MESSAGGI
DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE DEL 1997
COMMENTATI DA FRA SLAVKO BARBARIC, OFM
Messaggio del 25
gennaio 1997
"Cari
figli! Vi invito a riflettere sul vostro futuro. Voi state creando un nuovo
mondo senza Dio, solamente con le vostre forze; ed è per questo che non siete
contenti e non avete la gioia nel cuore. Questo tempo è Il mio tempo e perciò,
figlioli, vi invito di nuovo a pregare. Quando troverete l'unità con Dio,
sentirete fame della parola di Dio ed il vostro cuore traboccherà di gioia;
testimonierete, ovunque sarete, l'amore di Dio. Io vi benedico e vi ripeto che
sono con voi per aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
Tanti saluti di cuore a chi leggerà
questi miei commenti. Ricordiamo anzitutto il messaggio del Natale scorso. Il
pensiero principale e, a mio avviso, la preghiera più importante di quel
messaggio era il fatto che dobbiamo riflettere e pregare che il Dio d'amore e
di pace si riveli a noi. Quando Dio ci avrà concesso questa grazia, sono certo
che potremmo vivere con gioia i messaggi che Maria ci dà e che sono contenuti
nel Vangelo. E allora li metteremo in pratica nella nostra vita con gioia, per
l'eternità. Spero che continueremo a pregare per questo e allora il Dio d'amore
e di pace si rivelerà a noi. Non dimentichiamo che la Madonna prega per questa
grazia assieme a Mirjana il due di ogni mese: insieme pregano per coloro che
devono ancora provare l'amore di Dio.
In merito ai veggenti, attualmente Jakov,
lvanka, Mirjana, Vicka ed Ivan sono a Medjugorje. Ivan è tornato dagli Stati
Uniti dopo diversi mesi di assenza e a metà febbraio ripartirà per
l'Australia, dove condividerà la sua testimonianza con molte persone, parlando
delle apparizioni e dei messaggi della Madonna. Marija è in Italia ed è a
lei che Maria ha cominciato a dare i suoi messaggi e ha continuato a farlo fino
ad oggi. Sono già trascorsi 10 anni da quando Nostra Signora ha smesso di darci
un messaggio settimanale, il giovedì, e ha cominciato a darceli mensilmente.
lì suo primo messaggio mensile ci è arrivato il 25 gennaio 1987. Marija ci
ha trasmesso anche qualcosa che sicuramente ci farà gioire.
È incinta del terzo figlio e quando si
raccoglie in preghiera prega anche per tutte le donne che aspettano un bambino.
Mirjana e lvanka sono qui e vivono una tranquilla vita di famiglia. Dal 2 agosto
1987 fino aI 2 gennaio 1997, l'incontro che Mirjana ha con la Madonna è rimasto
sempre molto privato. Nemmeno i suoi familiari hanno potuto dividere questo
momento con lei, perché Mirjana si chiude sempre in camera sua e comincia a pregare.
Il 2 gennaio 1997 Maria le ha detto che da quel momento i loro incontri
avrebbero potuto diventare pubblici.
Fino ad allora Mirjana non sapeva mai
l'ora in cui Nostra Signora sarebbe venuta, mentre ora lo sa. Il 2 febbraio la
Madonna verrà alle ore 11.00.
Questo per noi dovrebbe essere un
ulteriore stimolo a pregare ogni giorno alla stessa ora per quella sua
intenzione, cioè di pregare per i non credenti, o meglio per coloro
che ancora devono provare l'amore di Dio. lì 27 gennaio, Vicka ed io partiremo
per il Sudafrica, dove ci fermeremo fino al 15 febbraio. Vi chiedo di ricordare
questo viaggio nelle vostre preghiere.
Questo mese Maria ci ha dato un altro
messaggio attraverso Marija e si tratta ancora una volta di parole materne, di
consigli materni e della sua promessa materna di restare assieme a noi domani
come oggi. Di solito, Maria ci invita alla preghiera, mentre questa volta, come
prima cosa, ci dice:
VI INVITO A RIFLETTERE SUL VOSTRO
FUTURO
Se teniamo ben presente tutto quello che
Maria ci ha detto fino ad oggi, possiamo concludere che cf ha sempre consigliato
di affidare il nostro passato alla misericordia di Dio, il nostro futuro al
suo amore e alle sue cure, e di lavorare con decisione e libertà assieme a Dio
nel presente. Qui, per la prima volta, ci dice di pensare al futuro. Credo che
tutti ci rendiamo conto che oggi molte, molte persone parlano del futuro e in
merito c'è persino una scienza che prende il nome di "futurologia". E
tutte le discussioni si possono riassumere in un'unica domanda: che cosa accadrà
a noi e al mondo?
Ci sono spiegazioni quasi scientifiche
che ci prospettano un destino apocalittico e se pensiamo a com'è il mondo
oggi, potremmo avere ragione di credere a queste previsioni. E in particolare se
pensiamo in termini di ecologia, della grande quantità di sporcizia e di
veleni che stiamo producendo, delle tante armi, bombe atomiche e delle
radiazioni che abbiano confezionato con le nostre mani e della nuvola
radioattiva che i reattori nucleari sono in grado di diffondere nel mondo.
Se consideriamo tutto questo
nell'insieme, allora abbiamo davvero ragione di avere paura. D'altro canto,
siamo chiamati con insistenza dalla Chiesa e in particolare dall'attuale Papa a
prepararci per il nuovo millennio, affinché entriamo nel terzo millennio come
uomini rinnovati e poter vivere in pace. C'è speranza, ma dobbiamo essere
sempre consapevoli che il nostro futuro dipende dal presente.
Quello che facciamo oggi riveste una
grande importanza per il nostro destino. Ed è proprio questo, secondo me, che
dimentichiamo con troppa facilità. Se cambiamo il nostro comportamento nel
presente, ci viene promesso anche un futuro migliore, più sicuro e più
bello.
Ma dobbiamo
tenere sempre presente che siamo solo dei pellegrini su questa terra e che un
giorno il nostro pellegrinaggio avrà fine. E ognuno di noi, non si sa ancora in
che modo, sopravviverà a questo tempo. E anche questo è un punto molto
importante, che merita una profonda riflessione.
Poiché siamo pellegrini, non ha alcun
senso che ci leghiamo a qualcosa, visto che qualsiasi cosa sia quella cui ci
aggrappiamo alla fine finirà con l'ostacolarci nel cammino verso il futuro.
Vediamo bene quante persone oggi siano legate alle cose materiali, al denaro, al
potere e quanti di loro ne dipendano completamente e abbiano perso ogni libertà
interiore. Chi èschiavo non può avere nessun buon futuro. Vorrei farvi
conoscere i miei pensieri a proposito di questo messaggio: vivete la presenza in
libertà, nella libertà con cui collaborate assieme a Dio. E questo il modo
in cui dovremmo vivere noi cristiani. Questa è la via della speranza. Maria ci
mette in guardia su una realtà molto pericolosa.
VOI STATE CREANDO UN NUOVO MONDO
SENZA DIO, SOLAMENTE CON LE VOSTRE FORZE
Ecco dove si annida il pericolo. Ogni
cosa che facciamo senza Dio e che facciamo anche contro di Dio va contro noi
stessi, contro gli altri e contro la natura. E questo lo scopo più recondito e
il significato del peccato. Il peccato originale commesso da Eva è stato il
tentativo di vivere la vita senza Dio, e sappiamo bene cosa ci è costato. E
anche tutti gli altri peccati sono tentativi di vivere con le nostre forze e
senza Dio. E qui sta anche il segreto del male. Come è possibile che una
persona, che nel più profondo di se stessa porta il fortissimo desiderio di
fare il bene, possa anche agire contro se stesso e gli altri, desiderando di
vivere fuori dai Comandamenti di Dio?
È questo l'inganno del peccato e il
grande inganno del mondo. Il peccato ci propone delle soluzioni semplici, la sua
pace e la sua soddisfazione; ma i suoi sono solo inganni. Chiunque segua le
promesse del peccato finisce per distruggere la sua vita e quella degli altri. E
in fondo a questo comportamento, in un modo o nell'altro, troveremo sempre
l'orgoglio.
L'orgoglio non è altro che il rifiuto
della volontà di Dio, il rifiuto deI suo piano e il tentativo di seguire la
propria volontà e di fare i propri piani. Se ci affidiamo solo alle nostre
forze e agiamo solo in base a quelle (dovremmo averlo imparato oramai),
subiremmo solo un'altra delusione. Dio ci ha dato del talento perché possiamo
cooperare con Lui, ma se operiamo contro di Lui e contro i suoi Comandamenti,
perderemo tutto.
Nel suo messaggio, Maria ci dice anche
che...
È PER QUESTO CHE NON SIETE CONTENTI
E NON AVETE LA GIOIA NEL CUORE
Se agiamo
contro Dio, non possiamo essere contenti e non possiamo provare gioia nel cuore.
Anche nel messaggio di Natale, Maria ci ha parlato della gioia e abbiamo già
fatto le nostre riflessioni in proposito.
Ma è comunque bene chiedercelo ancora:
da dove vengono la nostra scontentezza e la mancanza di gioia? La risposta è
molto semplice: dal nostro comportamento nei confronti di Dio, di noi stessi,
degli altri e della natura. Una volta che ci saremmo liberati del nostro
orgoglio, saremo anche capaci di vivere nella contentezza e di portare gioia nel
cuore. Maria dice ancora...
QUESTO TEMPO È
IL MIO TEMPO E PERCIO... VI INVITO DI NUOVO A PREGARE
Sono passati già molti anni da quando
papa Giovanni Paolo II ha pubblicato la sua enciclica MADRE DEL SALVATORE, in
cui parlava di tempi mariani, e Maria continua a confermarcelo. Dio ha affidato
a lei questo tempo e da allora Maria ha compiuto un pellegrinaggio con la Chiesa
pellegrina. Proprio come è stata la madre e la maestra di Gesù, ora in modo
molto speciale è diventata la nostra mamma e la nostra maestra per questo
tempo.
Possiamo guardare a Medjugorje in questa
prospettiva, perché qui stiamo davvero vivendo un tempo mariano. Quante
persone in questi 15 anni e 7 mesi hanno trovato Dio grazie a Lei e quindi hanno
trovato anche la pace, la gioia e la riconciliazione nella vita? Quante persone
sono state liberate dal peccato e vivono come figli di Dio in libertà? Non
scopriremo mai completamente ciò che Dio ha operato nel cuore della gente di
Medjugorje, ma possiamo essere grati e continuare a seguire Maria senza
stancarci di pregare, digiunare, convertirci e avere fede. Anche questo è il
piano per il prossimo anno, l'anno che è stato consacrato in particolare al
Figlio. E nei tempi che appartengono a Maria, Lei può solo desiderare e
augurarci una sola cosa, cioè che impariamo a conoscere Gesù.
E senza la preghiera non ci è possibile
imparare a conoscerlo, ad amarlo e a seguirlo. Poi, Maria parla di...
QUANDO TROVERETE L'UNITÀ CON DIO
Dio è la
vita, la verità, la via e la luce. Ci rendiamo conto benissimo che qui
risiedono i nostri più intimi desideri. Noi desideriamo vivere, perché nessuno
vuole morire; noi cerchiamo la verità, perché nessuno cerca la menzogna; noi
cerchiamo la via, perché nessuno tollera la mancanza di una direzione; noi
cerchiamo la luce, perché nessuno cerca le tenebre. Quando troviamo l'unità
con Dio, e possiamo farlo solo con la preghiera, già sulla terra vivremo
nell'amore, nella pace, nella gioia infiniti ed eterni. E inoltre...
SENTIRETE
FAME DELLA PAROLA DI DIO
È quello che proviamo quando amiamo
qualcuno.
Se amiamo, desideriamo l'altro,
desideriamo stare con Lui, e se non possiamo farlo fisicamente desideriamo
ricevere le sue lettere o telefonare e siamo felici di qualsiasi segno del suo
amore. Ma per sentire la fame della parola di Dio, dobbiamo pregare di ricevere
questa grazia e cooperare in questo senso significa pregare e mettere in pratica
i messaggi di Maria. Attraverso la preghiera e il digiuno, il nostro cuore
proverà un vero nutrimento. Proprio come quando digiuniamo capiamo meglio
cosa significa avere del cibo, capiremo anche che Dio ci parla e che ha delle
parole per noi. Quindi, abbiamo un compito molto semplice da capire. Dobbiamo
svuotare il nostro cuore e la nostra mente di tutte le parole inutili, e così
la nostra anima comincerà a sentire il desiderio di Dio. E vero che consumiamo
troppi alimenti inutili al cuore e all'anima ed è quindi molto difficile collaborare
con Dio e costruire un nuovo mondo assieme a Lui. San Paolo dice che dovremmo
allontanare la persona vecchia per far entrare quella nuova. Quando saremo
saziati della parola di Dio, Maria ci dice che...
ED IL VOSTRO CUORE TRABOCCHERÀ DI
GIOIA
Ed è qui che comincia il nostro compito
fondamentale, .......
TESTIMONIERETE, OVUNQUE SARETE,
L'AMORE DI DIO
Un volto afflitto non può testimoniare
la gioia di Dio. Un cuore che non ha una vita interiore non può testimoniare il
Dio vivente. Un cuore senza amore non può testimoniare l'amore di Dio. Ecco,
quindi, che per poter testimoniare Dio noi dobbiamo essere capaci di portare
la gioia e l'amore di Dio nel cuore. Alla fine, Maria dice...
IO VI BENEDICO
Lei è la madre che parla per noi al
cospetto di Dio, che prega per noi e che ci difende. Questo è il senso della
benedizione. Ci conosce per come siamo, eppure non ci accusa né ci giudica, ma
come madre parla in nostro favore. Questa è la possibilità che abbiamo in
questo tempo che appartiene a Maria. Poi dice...
VI RIPETO CHE SONO CON VOI PER
AIUTARVI
Ecco perché questo tempo è un tempo di
grazia. E certamente molte persone possono riconoscere ora che a Medjugorje le
esperienze fatte e l'aiuto di Maria sono la forza e l'energia di Medjugorje
stessa.
Vorrei guardare a questo messaggio da un
altro punto di vista. In questo messaggio Maria ci chiede di costruire il nuovo
mondo assieme a Dio, non senza di Lui. Desidera prendere da noi le forze che Dio
ci ha dato e unirle tutte. Solo allora avremo la forza, perché con le nostre
uniche forze non potremmo che essere insoddisfatti e senza gioia. Ed è proprio
questo ciò che devono imparare i genitori e chi insegna ai giovani. Noi adulti
dobbiamo chiederci cosa vogliamo dai nostri giovani esattamente. Una cosa è
certa. Desideriamo tutti che siano felici, perché la felicità è il desiderio
primario dell'animo umano. Anche il bambino non ancora nato desidera la
felicità ed è felice quando i suoi genitori lo accettano e lo attendono con
amore e con gioia. lì desiderio della felicità ci segue poi anche per tutta la
vita, ma i problemi hanno inizio proprio dove dovremmo dimostrare bontà. Noi
desideriamo essere felici, ma non sempre vogliamo essere buoni. In verità ci
sono due modi per realizzare questo desiderio. Non possiamo esistere senza il
desiderio di essère felice, ma possiamo usare metodi sbagliati e prendere
strade sbagliate per realizzare il nostro desiderio di felicità.
Ogni parola, azione, atto d'e9oismo o
d'orgoglio derivanti da ogni forma di dipendenza mira proprio a questo, alla
felicità. Quando una persona assume droga o alcolici o vive senza una morale,
in verità mira solo alla felicità. Ma queste sono proprio le strade senza
uscita, quelle che si interrompono bruscamente senza lasciare via di scampo.
Quindi, l'educazione che impartiamo ai nostri giovani deve proprio partire
dall'insegnamento ad essere buoni. Se vogliamo aiutare gli altri ad essere
buoni, allora dobbiamo insegnare loro a sapere combattere, non contro le forze
esterne deI mondo, ma contro quello che abbiamo nel cuore. Se vogliamo diventare
buoni, dobbiamo combattere l'orgoglio, la gelosia, l'egoismo, la dipendenza
dal piacere. Non è una lotta facile e dura per tutta la nostra vita. E bene
ricordare che il diavolo e tutto ciò che è male sono instancabili, come ci ha
detto Maria in uno dei suoi messaggi.
Camminare sulla via assieme a Maria
significa essere chiamati da Dio. Questa lotta è giusta e lottare per il bene
non è mai privo di scopo.
Uno scopo profondo e un profondo
desiderio sono proprio ciò di cui la nostra anima ha bisogno. Diventare buoni e
creare le condizioni della propria felicità di spirito, di anima e di corpo -
sono gli ingredienti della pace. La collaborazione con Dio è la nostra
salvezza, e la nostra pace. I genitori e gli insegnanti che s'impegnano a fondo
nell'educazione dei figli e dei giovani devono sapere che il risultato più
bello si ottiene collaborando con Dio Creatore.
Educare bene è molto difficile, ma è
anche il compito più bello, perché con i nostri sforzi contribuiamo allo
sviluppo dei doni e dei talenti che Dio ha piantato nel cuore di ogni uomo. Che
questo messaggio ci aiuti quindi a costruire la nostra vita, quella delle nostre
famiglie e comunità, della Chiesa e del mondo assieme a Dio. Questo ci porterà
'grandi soddisfazioni e gioia. Preghiamo:
Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di
volere ciò che è bene e che la Tua volonta~ sia la nostra pace.
Noi Ti imploriamo, mandaci il Tuo
Spirito Santo, così che possiamo meditare sul nostro futuro e che con il Tuo
Spirito possiamo vivere la nostra vita in modo che il nostro futuro sia il Tuo
futuro. Noi Ti chiediamo, liberaci da tutto ciò che in noi si è formato senza
o contro di Te. Perdonaci se spesso abbiamo voluto vivere senza di Te. Perdonaci
se abbiamo dato troppa fiducia alle nostre forze, che sono così fragili Noi
Ti offriamo la nostra scontentezza e la mancanza di gioia, così che Tu possa
volgere tutto al bene. Con Maria cui questo tempo appartiene, Ti chiediamo di
concederci la grazia della preghiera. Dacci la grazia di poter essere in unione
con Te e di avere fame della Tua parola. Benedici tutti coloro che diffondono la
Tua parola nella Chiesa - il Papa, tutti i vescovi e i sacerdoti, i catechisti e
tutti gli ordini - così che tutti abbiano fame della Tua parola e che la Tua
parola diventi per loro un nutrimento che possano portare anche agli altri.
Riempii nostri cuori di gioia, così che possiamo diventare testimoni del Tuo
amore. Con Maria Ti chiediamo di benedirci e proteggerci. Dacci la grazia di
diventare uomini nuovi e concedi alle nostre famiglie di poter essere guarite,
di riconciliarsi e rinnovarsi. E lo stesso Ti chiediamo per tutte le comunità,
tutta la Chiesa e il mondo intero. Fa' che tutti cooperiamo con Te alla
creazione di un nuovo tempo. Benediscici, o Padre, assieme a Tuo Figlio e allo
Spirito Santo. Così sia. Amen.
Medjugorje,
28 gennaio 1997
Messaggio del
25febbraio 1997
“Cari
figli! Anche oggi vi invito in modo particolare ad aprirvi a Dio Creatore e a
diventare attivi. In questo tempo, figlioli, vi invito a vedere chi ha bisogno
del vostro aiuto spirituale e materiale. Con il vostro esempio, figlioli,
sarete le mani tese di Dio che l'umanità cerca; solo cosi capirete che siete
chiamati a testimoniare e a diventare gioiosi portatori della parola e
dell'amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Vi saluto tutti. Partiamo subito
ripensando al messaggio di gennaio. In esso, Maria ci ha chiamati a pensare al
nostro futuro, al fatto che stiamo cercando di costruire un nuovo mondo senza
Dio, affidandoci solamente alle nostre forze e, così facendo, stiamo causando
la nostra mancanza di gioia.
Certamente, il modo migliore per pensare
al futuro è di pensare a questo stesso momento e sfruttano al meglio e, come
Maria, essere sempre pronti a collaborare con Dio. Maria ci ha detto anche che
non dobbiamo dimenticare che questo tempo è un tempo mariano e che quindi non
c'è ragione di pensare al futuro in maniera apocalittica. E bene, invece,
considerare questo tempo un tempo di grazia.
Spero che tutti noi possiamo avere una
migliore unione con Dio e che il nostro cuore desideri fortemente che Dio abbia
già preso posto e spazio nel nostro cuore. Il messaggio di gennaio intendeva
prepararci alla Quaresima, perché la Quaresima è un tempo in cui ci riapriamo
totalmente a Dio. Spero inoltre che la gioia di cui ci parla Maria possa aver
spazio nei nostri cuori e che la benedizione che la Madonna ci ha dato nel suo
ultimo messaggio sia scesa su di noi, sulle nostre famiglie e su tutto il
mondo.
I veggenti, Vicka, Jakov, Mirjana e
Ivanka sono a Medjugorje; Marija è in Italia, mentre Ivan sta facendo un lungo
viaggio in Australia. Nel frattempo, Vicka ed io siamo partiti per l'Africa,
visitando Johannesburg, lo Zimbabwe e il Malawi. Ovunque andassimo, i nostri
incontri di preghiera erano sempre molto frequentati e ogni giorno incontravamo
gruppi di sacerdoti e suore e ogni sera tenevamo il programma che abbiamo anche
qui a Medjugorje.
Nel frattempo,
Vicka ha sempre avuto la sua apparizione quotidiana regolarmente prima della
Messa e Maria le ha sempre dato dei consigli: pregare per i giovani, per la
Chiesa, per il Papa, per le famiglie, ma soprattutto per la realizzazione di
uno dei suoi piani. Posso affermare che in questi paesi il messaggio di
Medjugorje è davvero vissuto e trasmesso agli altri. Ci è stato anche concesso
di assistere a grazie speciali.
Molte persone hanno accettato il
messaggio e abbiamo incontrato anche cinque vescovi. A Città del Capo il
vescovo ha celebrato la Messa assieme a noi e la sera successiva è intervenuto
il vescovo ausiliario; anche a Durban il vescovo è venuto a celebrare la Messa
assieme a noi. Posso affermare ancora che non c'è nessun luogo al mondo in cui
non si sia sentito parlare di Medjugorje e continuo a sperare che possa
impadronirsi di tutti i cuori e portare buoni frutti.
Al momento Medjugorje è piuttosto
tranquilla, anche se abbiamo un numeroso gruppo di pellegrini di lingua inglese,
alcuni francesi, italiani e tedeschi. A Neum si sta tenendo un seminario dal
titolo "La Famiglia" per un gruppo di 150 persone, al quale sono
intervenuti René Laurentin, Paul Zulehner, Ljudevit Rupcic ed altri. È
sicuramente un'ottima iniziativa, cui hanno aderito delegazioni statunitensi,
irlandesi, tedesche, inglesi, brasilIane, italiane, francesi, belghe,
slovacche, svizzere, austriache, ceche e una trentina di croati. lì programma
si svolge dal 24 al 28 a Neum, poi verranno tutti a Medjugorje per terminare
l'incontro sul Podbrdo, sul Krizevac e con il programma serale.
OGGI VI INVITO IN MODO PARTICOLARE AD
APRIRVI A DIO CREATORE
Questo è il tema che Maria ha
affrontato in molti suoi messaggi e questo significa che Dio dovrebbe essere al
primo posto nelle nostre vite. Per questo dobbiamo essere aperti, perché
altrimenti Dio non può entrare nel nostro cuore come la verità, la luce, la
pace e la gioia.
Credo che Maria ci abbia fornito due
ragioni per farlo. Prima di tutto siamo in Quaresima, un tempo in cui con la
preghiera, il digiuno, la confessione e la penitenza, la meditazione sulla
Passione di Gesù possiamo aprirci in modo speciale a Dio. E fondamentale che ci
rendiamo conto che tutta la nostra vita dipende dalla nostra unione ed apertura
a Dio.
Se ci chiudiamo a Dio, troveremo la
morte spirituale. Dio è il Creatore, Lui ci ha creati e ha creato tutto il
mondo, lo preserva ed è molto attivo. E Maria desidera che anche noi ci
impegniamo...
A DIVENTARE ATTIVI
Chi si apre al Creatore, cioè collabora
con Lui, diventa attivo assieme a Lui. Questa attività interna è la prima e più
importante: dobbiamo cominciare ad essere attivi nell'ascolto della sua
parola, nella lotta contro le nostre cattive abitudini e i nostri peccati e
nell'impegno a non fare ulteriore spazio ad essi a causa della nostra passività,
inerzia o pigrizia.
Poi non dobbiamo essere solo attivi
nella lotta contro il male e il peccato, ma anche nel coltivare le virtù, così
che la fede, la speranza, la gioia e la pace possano crescere in noi.
E dobbiamo coltivare anche tutti gli
altri messaggi che Maria ci ha dato in questi anni, diventando attivi nella
preghiera, nella preghiera in famiglia, nei gruppi di preghiera, nella Santa
Messa, e così via. Vorrei raccomandarvi specialmente la lettura della Bibbia,
per poter saziare e approfondire la nostra fame della parola di Dio. Ma Maria
desidera anche...
IN QUESTO TEMPO, FIGLIOLI, VI INVITO
A VEDERE CHI HA BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO SPIRITUALE E MATERIALE
Desidera che VEDIAMO chi ha bisogno
dell'uno e dell'altro. Vede chi è in grado di riconoscere non solo la
dimensione del bisogno fisico, ma chi ha il cuore puro, aperto e capace di
amare.
Gesù, in molte delle sue parabole, ha
parlato di chi guarda senza vedere e di quelli i cui occhi sono diventati
ciechi. Attraverso la preghiera, il digiuno, la Confessione, diventiamo
persone VEDENTI, persone che vedono e riconoscono gli altri e le loro necessità.
E proprio qui che Gesù vive ed èqui che nel giorno del giudizio universale
verranno valutate le cose. Chi avrà visto e riconosciuto Gesù potrà entrare
in Cielo, mentre chi non lo ha nè visto nè riconosciuto non potrà accedere al
Paradiso.
Vedere è un'attività fondamentale, ma
per essere in grado di vedere occorre lottare contro la cecità interiore che può
scaturire dall'egoismo, dall'orgoglio, dalla dipendenza da questo mondo.
Sono ciechi alla propria famiglia i
padri che bevono e che quindi si distruggono a causa dell'alcol, quelli che
assumono droghe e che quindi si distruggono a causa della droga, coinvolgendo
nella distruzione tutta la loro famiglia.
Ciechi sono coloro che pensano solo a se
stessi e alla loro situazione materiale, diventando ciechi nei confronti di chi
li circonda. La capacità di vedere è quindi un altro criterio di valutazione
nella scuola di Maria.
Chi sa vedere è anche sicuramente
capace di amare e dare pace agli altri. Ma dobbiamo riconoscere sia i bisogni
materiali che quelli spirituali del nostro prossimo. Chi riconosce i bisogni
materiali fa certamente qualcosa di buono, ma la sua opera non è completa.
Aiutare spiritualmente gli altri può voler dire dare loro l'esempio con la
nostra vita, pregare o digiunare per loro, o offrire i nostri sacrifici per
loro.
Come ha detto lo stesso Gesù, dal punto
di vista materiale i poveri ci saranno sempre; quindi alla scuola di Maria
dobbiamo imparare ad aprire gli occhi e capire di cosa abbiamo realmente bisogno
e cosa invece già abbiamo.
C'è sempre il rischio di vedere solo ciò
che ci manca e di non accorgerci di ciò che abbiamo, e allora il nostro aiuto
materiale potrà essere molto limitato.
Mi vengono in mente
tutti i pellegrini di Medjugorje che si sono impegnati tanto in questo senso
da quando è scoppiata la guerra nel nostro Paese. Ci sono moltissime famiglie
che ogni mese si sono occupate dei nostri orfani, o che hanno portato soccorso
ai profughi, o che ci hanno aiutato a ricostruire le chiese e le scuole. E
saremo eternamente grati di ciò a coloro che ci hanno aiutati in tanti modi,
attingendo alle loro risorse materiali. Prometto loro ancora una volta le nostre
preghiere. Poi, Maria continua dicendo...
CON IL VOSTRO ESEMPIO
E quindi vedendo e
riconoscendo i bisogni materiali e spirituali degli altri...
SARETE LE MANI TESE DI DIO
E sono davvero le
mani di Dio ciò...
CHE L'UMANITÀ CERCA
Quante volte abbiamo letto o sentito che
Dio, che non ha più le mani, ha bisogno ora dell'aiuto delle nostre mani, dei
nostri piedi, dei nostri occhi e così via? Ci si riferisce a un Crocifisso in
cui resta solo il petto di Gesù, senza piedi nè mani e sotto il quale c'è
scritto: "Non ho più mani e quindi le vostre mani, non le mie, faranno il
bene". Ad ogni modo, quando amiamo, quando perdoniamo e quando facciamo il
bene, è di Dio che siamo i testimoni.
SOLO COSÌ CAPIRETE CHE SIETE
CHIAMATI A TESTIMONIARE
Non siamo soli. Le nostre opere buone
non sono isolate, perché sono compiute con Dio e per gli altri. Ma facciamo sì
che ciò che facciamo venga davvero dal nostr9 amore per gli altri e per Dio!
Se lo facciamo per egoismo, per orgoglio o per il desiderio di essere visti o
ricambiati, allora diminuiamo la forza della nostra testimonianza. Se lo
facciamo invece per amore di Dio e degli altri, allora Maria ci dice che
riusciremo...
A DIVENTARE GIOIOSI PORTATORI DELLA
PAROLA E DELL'AMORE DI DIO
È Maria che ci sta parlando e
l'ha portata in sé. e che per prima ha ascoltato la parola di Dio Così
facendo, ha anche portato l'amore di Dio al mondo in modo speciale. Ed è
proprio questo ciò di cui l'umanità ha tremendamente bisogno oggi! La parola
di Dio e l'amore di Dio, trasmesso dalle nostre mani, è ciò di cui hanno
bisogno i nostri figli, i nostri giovani e le famiglie di oggi. Anche gli
ammalati e i profughi aspirano a questo e, in verità, lo fanno TUTTI. Così, in
questo tempo di Quaresima che vivremo ancora per un altro mese, pensiamo davvero
ad aprirci di più e a impegnarci più diligentemente a vedere gli altri e ad
essere migliori portatori della parola e dell'amore. E allora potremo anche
capire meglio le ultime parole che Maria ci ha detto in quasi tutti i suoi
messaggi...
GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA
CHIAMATA
Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di
averci inviato Tuo Figlio Gesù Cristo, come nostro Salvatore, che ha portato la
Croce ed è morto per noi. Ti ringraziamo di essere stato attivo in Lui e di
averci offerto la Salvezza attraverso di Lui. Ti ringraziamo di chiamarci ad
aprirci a Te e ti imploriamo di aprire i nostri cuori e di purificarli da tutto
ciò che ci chiude a Te, o Padre, Allontana da noi l'inerzia, la pigrizia e la
diffidenza e tutto ciò che ci impedisce di essere attivi. Apri i nostri
occhi, o Signore, così che possiamo vedere e riconoscere Te negli altri e
desideriamo di aiutarli materialmente e spiritualmente. Concedici la grazia che
le nostre mani diventino le Tue mani, che le nostre gambe diventino le Tue gambe
e che i nostri cuori assomiglino al Tuo Cuore, così che in questo tempo
possiamo essere più simili alla Tua Immagine. Signore, dacci la grazia di
comprendere che siamo chiamati ad essere Tuoi testimoni, a diventare gioiosi
portatori della Tua parola e del Tuo amore. O Signore, benedici tutti coloro che
in questo momento sono ancora chiusi a Te, coloro che hanno paura di collaborare
con Te, e benedici coloro che sono ancora chiusi ai poveri. Dona a tutti gli
uomini un cuore nuovo, così che le mani che Tu hai creato possano diventare le
Tue mani aperte. Benedici tutta l'umanità e dona a tutti coloro che sono malati
e che soffrono le Tue mani aperte. Signore, come il profeta vorrei pregare:
"Signore,
sono pronto. Mandami". Con Maria vorrei ripetere le parole:
"Signore,
sia fatta la Tua volontà. Io sono il Tuo servo". Benediéi tutti ipellegrini,
i gruppi di preghiera e tutta la Chiesa e alimenta i nostri cuori in questo
tempo. Amen.
Medjugorje,
28 febbraio 1997
Messaggio del 25 marzo
1997
"Cari
figli! Oggi vi Invito in modo particolare a prendere tra le mani la Croce e a
contemplare le piaghe di Gesù. Chiedete a, Gesù di guarire le ferite che
voi, cari figli, avete ricevuto nel corso della vostra vita a causa dei vostri
peccati o dei peccati dei vostri genitori. Solo cosi capirete, cari figli, che
al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore. Per mezzo
della Passione e della morte di Gesù. In croce, capirete che solo con la
preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede, quando nella
semplicità e nella preghiera vivete la fede che è un dono. Grazie per aver
risposto alla mia chiamata".
Vi saluto con tutto il cuore e spero che
gli ultimi giorni di Quaresima e la Settimana Santa vi sia servita come buona
preparazione alla Pasqua e che abbiate sentito la pace che Gesù ha dato ai suoi
Apostoli dopo la Risurrezione. Riprendiamo ora il messaggio di febbraio, in cui
Maria ci ha chiesto di aprirci al Creatore, ci ha chiamati a diventare attivi, a
vedere chi ha bisogno del nostro aiuto e a diventare le mani aperte di Dio, le
mani cui l'umanità di oggi anela. La Quaresima, il tempo in cui ci troviamo
ora, è un tempo in cui attraverso la preghiera, e il digiuno, e la Confessione,
ci apriamo a Dio, affinché possa perdonare i nostri peccati, liberarci dalle
cattive abitudini e creare più spazio in noi per la sua pace. E fondamentale
che non dimentichiamo mai che siamo stati chiamati ad essere attivi nella lotta
per il bene e contro il male. E l'amore che ci rende attivi, perché se amiamo
diventiamo attivi.
Se amiamo siamo capaci di vedere chi ha
bisogno del nostro aiuto e attraverso il nostro amore possiamo certamente fare
qualcosa per aiutare materialmente e spiritualmente chi ci sta accanto, com'è
desiderio di Nostra Signora.
Se un cristiano non sa che cosa ci si
aspetta che faccia dimostra solo che non ha amore in sé. Questo perché l'amore
ci rende attivi. D'altra parte, anche l'odio ci può rendere attivi, ma attivi
nella distruzione di noi stessi, delle nostre famiglie, degli altri e quindi del
mondo intero. Dobbiamo pensare che l'amore non solo ci rende attivi, ma ci
consente di esserlo costantemente; quindi, l'amore può sconfiggere qualsiasi
stanchezza.
Se siamo stanchi dentro, vuoI dire che
manchiamo di amore e oggi molti sono stanchi. Stanche sono le famiglie in cui si
decide il divorzio, stanche sono le famiglie in cui non si accetta una vita
nuova e in cui si sceglie per l'aborto. Stanchi sono anche quelli che si drogano
e si ubriacano solo per trovare una sorta di pace.
Se diventiamo stanchi, smettiamo di
lavorare assieme a Maria, colei che mai si è stancata e ha sempre detto 'sì' e
che ci ha detto che anche Satana è instancabile nella sua opera di distruzione
della pace e della salvezza.
Quando ci stanchiamo, cominciamo a
collaborare con Satana e ai suoi piani di distruzione.
Ecco perché è tanto importante che
preghiamo ogni giorno, senza tregua, per la grazia dell'amore, perché l'amore
è la chiave per la pace. L'amore è la chiave della preghiera, del digiuno,,
della Santa Messa e della Confessione. Senza amore non possiamo provare
pentimento e senza amore non possiamo chiedere perdono. Spero quindi che in
questo tempo di Pasqua tutti diventiamo attivi e lavoriamo instancabilmente
assieme a Maria per la pace. Ma dobbiamo diventare attivi anche formando gruppi
di preghiera, pregando nelle famiglie e aiutando chi ne ha bisogno.
Riguardo ai veggenti, Vicka è a
Medjugorje e anche Jakov con la sua famiglia. Marija dovrebbe arrivare Giovedì
Santo. Ivan è tornato dall'Australia ed è momentaneamente a Boston, assieme
alla famiglia, dove trascorrerà la Pasqua. Poi, dopo una serie di conferenze,
tornerà a Medjugorje. Anche Mirjana e' lvanka sono qui.
Il 18 marzo, Mirjana ha avuto il suo
meraviglioso incontro con la Madonna. Nella tenda verde dietro la chiesa si era
assiepata molta gente. Alle ore 13.00 abbiamo cominciato a pregare il Rosario e
alle ore 13.50, Nostra Signora è apparsa per sei minuti. Mirjana ci ha detto
che le è apparsa come al solito, ma che quando le dava il messaggio è
diventata triste. Maria ha poi benedetto tutti i presenti e gli oggetti
religiosi. Ha anche pregato assieme a Mirjana per i non credenti. E il
messaggio è il seguente:
"Cari figli! Come madre vi
prego: non proseguite sulla strada che ave-te preso. Questa strada è una strada
senza amore per il prossimo e per il mio Figlio. Su questa strada troverete solo
durezza e il vuoto del cuore, non la pace a cui tutti anelate. Solo colui che
nel prossimo vede e ama mio Figlio avrà la vera pace, colui che lascia regnare
mio Figlio nel suo cuore sa cosa sono la pace e la sicurezza. Grazie per aver
risposto alla mia chiamata".
Questo messaggio va nella stessa
direzione di quello del 2 di ogni mese, in cui Maria ci invita all'amore.
Desidera che abbandoniamo il cammino in cui non c'è amore per gli altri e per
Gesù e prendiamo una nuova strada. Sul cammino senza amore troveremo solo
durezza e il vuoto dei cuori e non troveremo la pace, dice Maria. Il resto del
messaggio ci dimostra che l'amore è la chiave per la pace. Chi ama gli altri e
dà a Gesù il primo posto nel suo cuore scoprirà la vera pace. Questo
messaggio ci prepara quindi alla Pasqua, ad avere la pace interiore e a
diventare testimoni della pace in questo mondo.
Il 15 marzo, sabato, Medjugorje ha
ricevuto una visita importante da parte del Presidente croato Franjo Tudjman,
giunto da Mostar.
Una gran folla lo ha accolto e poi il
Presidente è venuto all'ufficio parrocchiale a parlare con i sacerdoti.
Era presente anche il padre provinciale
fra' Tomislav Pervan e il vescovo di Mostar, mons. Ratko Peric. lì Presidente
ha sottolineato che il Santo Padre gli aveva rivelato due volte il suo desiderio
di venire a Medjugorje in occasione della sua visita in Bosnia Erzegovina. Ed è
una cosa importantissima per noi saperlo e non dimenticarlo mai.
Medjugorje è molto viva in questo
periodo, in cui abbiamo molti pellegrini da tutto il mondo. Ma in questi
giorni di Pasqua i croati sono particolarmente numerosi e ci sono 30
francescani disponibili per le confessioni. Medjugorje è viva come luogo di
preghiera, in cui tanti riscoprono il valore della Confessione. Ci stiamo anche
preparando per la visita del Papa, anche se c'è qualche opposizione da parte
musulmana. Ma i preparativi vanno, comunque, avanti. Consentitemi di chiedere a
tutti voi di ricordare questa visita nelle nostre preghiere, affinché possa
servire alla pace e alla riconciliazione delle nostre tre etnie.
Il messaggio di questi mese si riferisce
al tempo che stiamo vivendo ed èun messaggio quaresimale e al tempo stesso
pasquale.
OGGI VI INVITO IN MODO PARTICOLARE A
PRENDERE TRA LE MANI LA CROCE E A CONTEMPLARE LE PIAGHE DI GESÙ
Sappiamo tutti
che Maria ebbe il coraggio di restare ai piedi della Croce di suo Figlio. Portò
la croce e la sofferenza di Gesù con amore e con fede e così anche lei fece
l'esperienza della morte. Certamente, nel momento in cui Gesù pregava per i
suoi nemici, anche il cuore di Maria stava pregando assieme a Lui. Come Lui
aveva perdonato, anche lei perdonò. Lei sa quindi quanto è importante la
croce per noi e ci ha chiesto in molti messaggi di pregare al cospetto della
croce. Ci ha detto che dalla croce vengono molte grazie, che dobbiamo meditare
sulla Passione di Gesù e pregare di riuscire a portare le nostre croci come Lui
ha portato la sua, con amore e pazienza. La Passione e la Morte di Gesù sulla
Croce sono la migliore dimostrazione del suo grande amore. Gesù era innamorato
di noi ed era pronto a morire sulla croce per noi. Una volta qualcuno disse che
si può credere solo nell'amore crocifisso. Contemplando le piaghe di Gesù
possiamo capire quanto ci ha amato e ci ama ancora. Sappiamo anche che mostrando
le sue piaghe a Tommaso, Gesù rimosse ogni dubbio del suo discepolo e che
allora Tommaso cadde in ginocchio e disse: "Mio Signore, mio Dio".
Spero quindi che anche noi facciamo lo stesso e prendiamo la croce fra le mani
per scoprire il suo amore per noi. Vorrei precisare una cosa. A volte ci capita
di sentire qualcosa, che sia meraviglioso oppure tremendo, e di non riuscire a
parlare e di non sapere come reagire.
Siamo in pericolo quando il bene non ci
colpisce più e quando il male non riesce più a scioccarci. Specialmente in
questo tempo dobbiamo riscoprire l'amore di Gesù nelle sue piaghe, che
dovrebbero toccarci e spingerci a ricominciare ad amare, più che mai.
Quando avremo scoperto l'amore di Gesù,
saremo anche capaci di affrontare il prossimo passo.
CHIEDETE
A GESÙ DI GUARIRE LE FERITE CHE VOI... AVETE RICEVUTO NEL CORSO DELLA VOSTRA
VITA A CAUSA DEI VOSTRI PECCATI O DEI PECCATI DEI VOSTRI GENITORI
Questa è la prima volta che Maria ci
dice di rivolgerci direttamente a Gesù per essere guariti. Le nostre ferite
sono causate dal peccato, non solo dal nostro, ma anche da quello dei nostri
genitori.
Questa frase potrebbe essere oggetto di
una psicoanalisi, ma certo sarebbe inutile. Anche se sappiamo quali sono i
nostri peccati, quali sono i peccati dei nostri genitori, questo comunque non ci
aiuta a guarire le nostre ferite.
Ad esempio, quando ci rompiamo una gamba
e sappiamo in che punto si è rotta, questa consapevolezza non ci risparmia dal
dover andare da un dottore.
Non è fondamentale che ci analizziamo,
ma che invece preghiamo per ottenere la guarigione delle nostre ferite. Tutti
sappiamo bene che non siamo amati abbastanza e che la mancanza dell'amore dei
nostri genitori ci ha inferto delle ferite.
E quelle ferite hanno poi causato anche
il nostro peccato.
Con queste parole Maria non vuole
annunciarci che siamo dei peccatori, ma che da peccatori dobbiamo pregare per la
guarigione.
Quante storie sentiamo di persone che
non sono state amate dalla madre o dal padre? O i cui genitori hanno divorziato
o il cui padre era alcolizzato, o che non aveva tempo per i suoi figli perché
lavorava sempre?
O che era troppo severo, e così via.
Tutto questo provoca delle ferite al
cuore ed è qui che dobbiamo stare attenti. Non dobbiamo crearci un'immagine di
questo tipo quando pensiamo al Padre celeste.
Molti sono diventati atei o hanno smesso
di pregare perché si sono fatti un'immagine di Dio sull'esempio dei loro
genitori e del loro comportamento.
Guarendo le nostre ferite, invece,
riusciremo a costruire un'immagine dei nostri genitori sul modello dell'immagine
di Dio.
E per questo è tanto importante che
preghiamo per la guarigione delle nostre famiglie. È sicuro che spesso
pecchiamo l'uno contro l'altro di debolezza, ma anche di malizia. Non dobbiamo
giudicarci a vicenda, ma pregare l'uno per l'altro.
SOLO COSÌ CAPIRETE... CHE AL MONDO È
NECESSARIA LA GUARIGIONE DELLA FEDE IN DIO CREATORE
Il mondo ha un disperato bisogno di
guarire nella fede. Uno dei primi messaggi che Maria ha dato ai veggenti è
stato che è venuta a dirci che Dio esiste e per aiutarci. Possiamo far risalire
tutto alla fede o alla mancanza di fede. Chi crede sarà anche capace di amare e
chi è capace di amare sa anche pregare, perdonare ed avere la pace. Coloro che
invece non credono e la cui fede è ferita non potranno farlo mai. Sappiamo
bene che l'orgoglio domina il nostro mondo e che molti si comportano come se
fossero loro i creatori. Specie i progressi della tecnologia possono ingannare
l'uomo, facendogli credere di essere il responsabile della creazione. Ma la
verità non sta qui.
Dio ha creato ogni cosa e ha dato
all'uomo l'intelligenza per scoprirlo. Tutte le scoperte della tecnologia non
sono altro che la scoperta di ciò che Dio ha posto nella natura e nel mondo
materiale.
Quindi, l'uomo non ha davvero nessun
motivo di inorgoglirsi, odi credersi grande, ma ha invece ragione di essere
grato per tutto ciò che Dio Creatore gli ha dato. E quando Dio Creatore avra
preso il primo posto nella nostra vita potremo dire che la nostra fede è stata
guarita, e allora anche il mondo intero sarà guarito.
PER MEZZO DELLA PASSIONE E DELLA
MORTE DI GESÙ IN CROCE, CAPIRETE CHE SOLO CON LA PREGHIERA POTETE DIVENTARE
ANCHE VOI VERI APOSTOLI DELLA FEDE
Sono le parole più adatte alla Pasqua.
Prendendo gli apostoli come esempio lo comprenderemo meglio.
Il Venerdì Santo tutti loro, ad
eccezione di Giovanni - colui che Gesù amava in modo speciale - fuggirono a
nascondersi, abbandonando Gesù per paura.
Dopo aver trascorso quel giorno nel
terrore, giunge la mattina di Pasqua. Gesù viene a loro e le sue prime parole
sono: "Non abbiate paura. La pace è con voi. Sono io".
Quello fu l'inizio della guarigione
della fede degli Apostoli. Poi, dopo che ebbero pregato assieme a Maria per nove
giorni e che lo Spirito Santo fu sceso su di loro, ebbero la pienezza dei doni e
divennero veri Apostoli, che dettero la loro vita per Gesù e furono pronti a
fare tutto per diffondere la Buona Novella. Questo è ciò che Maria desidera
per ciascuno di noi e lo otterremo solo meditando sulla Passione e la Morte di
Gesù, solo rispondendo all'amore di Gesù con il nostro amore e cominciano a
pregare seriamente.
La preghiera guarisce la nostra fede e
ci farà diventare veri apostoli della nostra fede.
E solo così potrà guarire la fede del
mondo. Se noi, le nostre famiglie, le nostre comunità, le nostre parrocchie e
tutta la Chiesa avranno la guarigione della fede, anche gli altri la cui fede
è ferita potranno essere guariti. Maria poi dice...
QUANDO NELLA SEMPLICITÀ E NELLA
PREGHIERA VIVETE LA FEDE CHE È UN
DONO
La semplicità
è certamente una virtù e chi ama sarà in grado di vivere semplicemente la sua
fede. L'amore è semplice e la semplicità viene dall'amore. Chi ama non
complica il suo rapporto con gli altri, perché sa capire subito, senza
bisogno di ricorrere alle parole. Chi ama vede e non ha bisogno di essere
chiamato spesso, prima che venga ad aiutare. Chi ama vede subito dove può
impegnarsi e cominciare ad aiutare. Non è difficile rendersi conto che quando
non si ama qualcuno, tutto si complica, anche il dialogo con lui e i nostri
sentimenti nei suoi confronti. E anche l'aiuto che possiamo offrirgli diventa
complicato. La preghiera è certamente una chiave, perché chi prega incontra
Dio e chi lo incontra crede in Lui e lo ama e comprende che la sua fede è un
dono. Chi giunge all'amore attraverso la sua fede guarita diventerà un
Apostolo, e di veri Apostoli ce n'è un gran bisogno oggi nelle famiglie, nelle
comunità e nelle parrocchie. I programmi che il Santo Padre ci ha suggerito per
i prossimi tre anni necessitano di veri Apostoli. Quest'anno, che è stato
consacrato al Figlio, necessita di uomini che credano che Gesù sia il Signore
Risorto, che siano innamorati di Gesù e facciano di tutto per farlo conoscere
anche agli altri. Poi, con amore per Gesù, potremo celebrare degnamente anche
gli anni dello Spirito Santo e del Padre. Quindi ora dobbiamo continuare sul
cammino con Maria e Lei desidera che facciamo tutto per Gesù. Non è qualcosa
di teorico, perché chi ama e fa tutto per Gesù è colui che ama e perdona gli
altri ed è pronto a sacrificarsi per gli altri. Come Maria ci ha detto nel
messaggio di Mirjana, solo chi vede Gesù negli altri avrà la pace. Questo è
il cammino della pace e il cammino di Gesù. Maria vuole mostrarci e condurci su
questo cammino e io auguro a tutti voi di ricevere in questa Pasqua un nuovò
coraggio a procedere sul cammino di Gesù. Ora preghiamo...
Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di
averci mandato Tuo Figlio e che Lui per amore abbia preso la Croce e sia morto
sulla croce. Ti ringraziamo perché ha pregato per i Suoi nemici sulla croce e
li ha perdonati. Noi prendiamo fra le mani la croce di Tuo Figlio e Ti
chiediamo di farci scoprire il Tuo meraviglioso amore nelle Sue piaghe. Ora
offriamo a Te le nostre ferite, da cui sgorgano le nostre paure, le nostre
cattive abitudini e i nostri sentimenti negativi, i nostri peccati, il nostro
orgoglio e la nostra gelosia. Portiamo a Te anche i rapporti feriti fra i nostri
genitori, fra marito e moglie, fra genitori e figli e all'interno delle nostre
comunità, della Chiesa e del mondo intero.
Padre, anche Tu vedi le nostre ferite
e Ti chiediamo di guarirci attraverso le piaghe di Tuo Figlio Gesù e di guarire
la nostra fede, il nostro amore e la nostra speranza e di darci la Tua pace.
Assieme a Maria, alla Madre
Immacolata che non aveva ferite nel cuore perché non aveva peccato, essendo
stata esclusa dal peccato originale da Te, Ti chiediamo di guarire tutte le
ferite che teniamo dentro a causa dei nostri peccati e di quelli dei nostri
genitori. Ti chiediamo di guarire il mondo da tutti gli effetti del peccato
originale e di poterTi seguire sul cammino. Padre, guarisci il mondo e le ferite
dei battezzati, di tutti quelli che si chiamano cristiani e di tutti coloro
che, a causa delle ferite, hanno perso la fede in Te.
Guarisci la fede nel mondo, così che
tutte le Chiese cristiane possano essere unite fra loro.
Guarisci la fede del mondo in Tuo
Figlio Gesù Cristo, il Signore Risorto, così che tutti noi, attraverso la Sua
Passione e Risurrezione, possiamo risorgere. Padre, dacci l'autentica
preghiera, così che nella preghiera possiamo incontrare Te e diventare tutti
veri Apostoli della fede. Dacci la semplicità che viene dall'amore, l'amore che
si rafforza nella preghiera, nell'amore e nella speranza. Padre, apri i nostri
cuori così che possiamo sentire il Tuo saluto pasquale: "La pace sia con
voi. Non abbiate paura. Sono Io". Ravviva la fede dei giovani che hanno
perso uno scopo nella vita.
Guarisci la fede di chi è caduto
nella droga, nell 'alcolismo e in altre schiavitù. Guarisci la fede di chi in
questo momento è tentato dall'odio, dall'autodistruzione o dalla violenza.
Padre, guarisci la fede di chi è
malato nel fisico e nella mente, così che attraverso la sua fede possa guarire.
Padre, noi Ti chiediamo attraverso Gesù Cristo, Tuo Figlio risorto dalla morte,
di guarire questo mondo che ami e che hai creato.
Ti preghiamo, nel nome del Tuo Figlio
risorto e con Maria il cui. ~ cui fede non sono stati feriti dalla Passione e
dalla Morte di suo Figlio, ma che ha mostrato la sua forza di fronte alla tentazione; Ti rendiamo
grazie e veniamo a Te attraverso Gesù Cristo, nòstro Signore. Amen.
Medjugorje,
Venerdì Santo, 28 marzo 1997
Messaggio del 25 aprile
1997
"Cari
figli! Oggi vi invito ad unire La bostra vita a Dio Creatore, poiché solo così
la vostra vita avrà un senso e capirete che Dio è amore. Dio mi manda a voi
per amore, per aiutarvi a capire che senza di Lui non c'è futuro, nè gioia e
che soprattutto non c'è salvezza eterna. Figlioli, vi invito a lasciare il
peccato e ad accettare la preghiera in ogni tempo, affinché nella preghiera
possiate conoscere il senso della vostra vita. Dio si dona a colui che io
cerca. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
Saluti di cuore a tutti coloro che
leggeranno queste mie riflessioni. Vorrei anzitutto ricordare quanto Maria ci ha
detto 'nel suo ultimo messaggio del 25 marzo. Ci ha chiesto di prendere la croce
e meditare sulle piaghe di Gesù, chiedendogli la guarigione dal male causato
dai nostri peccati e dai peccati dei nostri genitori.
Ci ha chiesto di pregare per la
guarigione della nostra fede e per diventare~veri apostoli della fede. È un
ottimo consiglio per tutti noi, perché così potremmo imparare come affrontare
le nostre ferite, originate dai peccati nostri e altrui. Maria non ci chiede di
analizzare la nostra condizione psicologica, bensì di prendere fra le mani la
croce e scoprire le ferite dell'amore di Dio, perché il suo amore ci renderà
capaci di perdonare. lì perdono è la guarigione. Quando perdoniamo siamo di
nuovo capaci di amare e quando amiamo possiamo tornare ad essere
"attivi".
Auguro che tutti noi e le nostre
famiglie abbiano ascoltato il messaggio di Nostra Signora e che nella Quaresima
ed ora in tempo di Pasqua continuiamo a prendere la croce fra le mani e a
meditare sulle piaghe di Gesù, chiedendo che ci guarisca.
Ancora una volta, prego il Signore che
attraverso le sue piaghe guarisca la fede e ci conceda la grazia di diventare
veri apostoli della fede. Se ascoltiamo la Madonna ci accorgeremo quanto è
meraviglioso questo consiglio che ci sta dando.
Dopo Pasqua l'afflusso di pellegrini ha
continuato ad aumentare. Al momento ci sono molti polacchi, francesi e italiani,
che vengono sempre più spesso.
Ci sono poi pellegrini di lingua inglese
e tedesca e altri dalla Slovenia, dall'Ungheria e dalla Corea, anch'essi molto
assidui. Continuano ad arrivare gruppi su gruppi. Se guardiamo a Medjugorje
ora, possiamo paragonarla a com'era dieci anni fa, nel 1987, quando i
pellegrinaggi erano sempre più frequenti.
Ora abbiamo fra noi molti sacerdoti e
vescovi in visita. C'è stato un vescovo di Kiev e ne aspettiamo degli altri.
Molti si chiedono: "Perché il Papa non ha accennato a
ma non conosciamo la risposta.
È bene dire, però, che anche se non ha
accennato a Medjugorje, in ciò che invece ha detto il Papa ha reso chiaro che
stava pensando a Mecjugorje, in particolare durante l'udienza generale, il
mercoledì successivo alla sua visita. Giovanni Paolo II ha detto: "...che
nemmeno in Bosnia Erzegovina in tempo di guerra il pellegrinaggio si è
fermato". E evidente che in Bosnia Erzegovina non c'è altro luogo di
pellegrinaggio oltre a Medjugorje. La visita del Papa è stata un grande
avvenimento per noi tutti. Noi preghiamo e invitiamo anche voi a pregare affinché
i "semi" che ha piantato qui possano crescere e portare buoni frutti.
Al momento, Jakov è l'unico veggente
presente a Medjugorje. Vicka si trova a Zagabria per assistere la madre malata,
Marija è in Italia, Ivan è in America e dovrebbe tornare per la fine del mese.
Da quel che sappiamo, i veggenti continuano a ricevere i messaggi di Nostra
Signora ovunque si trovino. Ora sono 15 anni e 10 mesi che la Madonna appare a
Medjugorje. Dobbiamo tener presente che non sappiamo quanto ancora Maria continuerà
a venire fra noi in questo modo, ma questo non dovrebbe interessar ci. Dovremmo
invece preoccuparci di cercare di vivere ciò che ci dice e di fare ciò che ci
chiede.
In questo messaggio che segue la Pasqua,
la prima cosa che Maria ci invita a fare è essere uniti con Dio Creatore.
OGGI VI INVITO AD UNIRE LA VOSTRA VITA A DIO CREATORE
L'unione con Dio Creatore è la
condizione per trovare il senso della vita e per capire che Dio è amore. E vero
che in questo tempo molte persone soffrono a causa della "mancanza di un
significato nella vita", in particolare molti giovani. Ed è facile capirne
il perché: se siamo lontani da Dio non possiamo dare un senso a~la vita. Maria
ribadisce poi questo concetto dicendo...
POICHÈ
SOLO COSÌ LA VOSTRA VITA AVRÀ UN SENSO E CAPIRETE CHE DIO È
AMORE
Dio è fondamentale per la nostra vita,
Egli è il Creatore, è la Via, la Verità, la Vita e la Luce. Nelle condizioni
in cui ci troviamo ci è impossibile trovare un senso nella vita. Allo stesso
modo, se non siamo uniti con Dio, come possiamo comprendere il suo amore? Quando
siamo nelle tenebre, quando siamo nella morte del peccato, non possiamo vedere
la Luce, nè avere la Vita. Quando odiamo non possiamo vedere l'Amore. Per poter
ottenere le condizioni necessarie alla pace, per avere un senso nella vita,
dobbiamo essere in unione con Dio. A questo punto dobbiamo chiederci: "Che
cosa ci isola e ci tiene lontani da Dio?".
A partire dalla
prossima frase e fino alla fine del messaggio, la Madonna ci chiede di
abbandonare il peccato. lì peccato è la realtà che causa il nostro isolamento
e la nostra lontananza da Dio. Ricordiamo che in tedesco l'idea di peccato è
espressa dalla parola "sùnde", che deriva da "absondern",
che significa "isolare". Possiamo riconoscere il peccato proprio in
funzione di questa con4izione di isolamento. Quando ingiuriamo qualcuno, accade
che non siamo più capaci di guardare quella persona negli occhi, non possiamo
darle la mano e ci troviamo ad evitarla, ci troviamo in isolamento".
Per
uscire da questo isolamento dobbiamo perdonare ed essere perdonati. Se
accettiamo la responsabilità del peccato, allora cominciamo a capire ciò che
ci isola, che ci allontana da Dio. lì primo peccato che ci isola e ci allontana
da Dio è l'orgoglio. L'orgoglio ci fa dire: "Ma tu chi sei per dirmi
questo?". Fu l'orgoglio la causa del peccato originale. Dio disse ad Adamo
ed Eva: "Non toccate l'albero" ed essi finirono col chiedersi:
"Chi è Dio per impedirci di mangiare dall'albero?".
Quel
pensiero fu ispirato loro da Satana. Essi accolsero questa domanda di Satana e
mangiarono dall'albero. Ecco nel profondo dove è cominciato l'orgoglio. E noi
facciamo altrettanto quando ci chiediamo: "Chi sei tu, Dio, per chiedermi
di pregare, digiunare, perdonare e amare?".
Questa
è l'espressione più profonda dell'orgoglio. Ed è proprio questa domanda che
origina le ferite più profonde nel cuore di noi tutti. Lo stesso accade ai
genitori quando i figli chiedono loro: "Chi siete voi per dirmi questo o
quello?".
Ecco
come un padre e una madre possono capire le cause del peccato d'orgoglio. Quando
siamo pieni d'orgoglio e chiediamo a Dio: "Chi sei tu per dirmi questo o
quello?", ci crediamo degli dèi e accettiamo solo le richieste di quelli
che sono simili a noi. In questo modo, confondiamo il Creatore con la creatura e
ascoltando la creatura respingiamo il Creatore. A quel punto comincia la
distruzione della nostra vita, delle nostre famiglie e del mondo.
Dobbiamo
ricordare quello che ci dicono i Dieci Comandamenti. Uno di essi ci dice che
dobbiamo onorare il padre e la madre, e quando un figlio dice: "Chi sei tu,
Dio, per dirmi di onorare i miei genitori?" manifesta una forma di
orgoglio. Un altro Comandamento ci dice di non uccidere, ma vediamo bene quante
vite non nate vengono uccise, quante persone si uccidono con l'alcol e la droga,
quanti omicidi vengono perpetrati in questo mondo.
E
allora ci deve essere qualcuno che si chiede: "Chi sei tu, Dio, per dirmi
di non uccidere?"
E
chi conduce una vita dissipata si chiede: "Chi sei tu per ordinarmi di non
farlo?".
La
prima cosa che ci isola da Dio~è l'orgoglio, che è l'origine degli altri
nostri peccati come l'invidia, la gelosia, la dipendenza dalla droga, dall'alcol
e il materialismo. E allora ci troviamo nel caos totale.
Non
è un bene per noi uomini vivere lontani, isolati, separati da Dio.
Per
tale ragione, la Madonna ci dice di abbandonare il peccato, di superare il
peccato e tutte le sue conseguenze e di essere aperti a Dio che vuole servirci.
In molti messaggi, Maria ci chiede di aprire il cuore e di consentire a Dio di
prendere il primo posto nella nostra vita.
Non
dobbiamo temere Dio, perché Egli vuole servirci.
Quando
dice: "Sono il Pane della Vita" intende che vuole nutrire la nostra
anima.
Quando
dice: "lo sono la Via, sono il Buon Pastore" non fa altro che dirci
che vuole servirci.
E
così, naturalmente, che capiamo che Dio è amore e che diamo un senso alla
nostra vita. Maria è Nostra Madre. Lei ci conosce e vede la nostra condizione.
Per questo, ci dice;..
DIO MI MANDA A VOI PER AMORE, PER
AIUTARVI A CAPIRE CHE SENZA DI LUI NON C'E FUTURO, NÈ GIOIA E CHE SOPRATTUTTO
NON C'È SALVEZZA ETERNA
È
questo che dobbiamo sforzarci di capire; che senza Dio non abbiamo un
futuro. E sarebbe stato lo stesso se ci avesse detto: "Senza Dio non
potrete avere la Luce e vivrete nelle tenebre", oppure "Senza Dio, che
èVita, morirete". Sarebbe lo stesso se ci avesse detto: "Dio è gioia
e senza di Lui sarete nella tristezza". In questo ritroviamo il problema più
grande del nostro tempo e probabilmente di qualsiasi tempo e per ognuno di noi.
Spinti dal nostro orgoglio, cerchiamo di costruirci un futuro, di trovare gioia
senza Dio.
Questo
è l'errore principale. In questo momento possiamo solo dire:
"Signore, ti ringraziamo di averci
inviato Nostra Signora, nostra Madre Maria, la Regina della Pace", perché
molti hanno trovato l'amore, la pace e il senso della vita grazie alla sua
presenza.
Molti
hanno abbandonato il peccato e hanno trovato la vera via per il futuro, aprendo
il cuore alla gioia che viene da Dio.
E
inoltre, molti altri si stanno aprendo alla lotta per la salvezza eterna. Una
volta il Papa ha detto: "Medjugorje ha aiutato molti a vivere l'esperienza
delle realtà 'soprannaturali'".
Ed
è esattamente ciò che Maria sta cercando di insegnarci e di aiutarci a capire.
La Madonna ci invita ancora...
FIGLIOLI, VI INVITO A LASCIARE IL
PECCATO E AD ACCETTARE LA PREGHIERA IN OGNI TEMPO, AFFINCHÉ NELLA PREGHIERA
POSSIATE CONOSCERE IL SENSO DELLA VOSTRA VITA
La
preghiera è un incontro con Dio, in cui possiamo trovare il significato della
nostra vita, la ragione della nostra esistenza e la rivelazione del nostro
compito. Possiamo capire perché dobbiamo amare, qual è il significato della
sofferenza, perché abbiamo bisogno di perdonare e perché dobbiamo cedere e
accettare gli altri per quello che sono. Attraverso la preghiera, noi siamo in
Dio e Dio è in noi e allora diventiamo testimoni della sua presenza e del suo
amore. Solo quando preghiamo possiamo riuscire a capire la necessità di lottare
e di guardare alla salvezza eterna. Quante volte nel Vangelo Gesù ci ha detto:
"Che cosa serve all'uomo se ottiene il mondo intero ma perde la sua
anima?". San Paolo dice: "La sofferenza di questo mondo non ha
paragoni con quello che Dio riserva a coloro che Lo amano". Quante volte
nella Bibbia leggiamo che questa vita è un passaggio. Dobbiamo essere
"liberi" in questo mondo e in questa "libertà" dobbiamo
amare e tendere alla salvezza eterna. È terribile essere condannati alla
"eterna assenza di Dio e del suo amore". Sappiamo che c'è una fine
per tutti e che essere salvati significa stare per sempre in Paradiso con Dio in
amore e in pace e che l'alternativa è essere lontani da Dio nell'isolamento
eterno. Possiamo solo chiedere a Dio di rivelarci questo amore e di darci la
grazia di tenere sempre presente che quello che facciamo lo facciamo per la
salvezza eterna della nostra anima. Alla fine del messaggio, Maria ci dice...
DIO SI DONA A COLUI CHE LO CERCA
Con
queste parole, Maria tocca nuovamente il profondo problema del nostro rapporto
con Dio. Dio dona Se stesso, ha donato tutto, persino il suo stesso Figlio Gesù
per salvarci. Egli è ricco di pace, d'amore, di perdono e di misericordia. lì
problema è: lo cerchiamo o non lo cerchiamo? La risposta può essere molto
semplice - le nostre false speranze ci impediscono di cercare Dio. lì fatto
che ascoltiamo falsi profeti ci impedisce di cercare Dio, perché ascoltando
questi profeti, le nostre passioni, il nostro legame alle cose materiali, le
nostre cattive abitudini e i nostri peccati diventano i tanti ostacoli che ci
accecano ogni giorno e ci impediscono di cercare Dio. La grazia più grande che
Dio concede alla gente che viene a Medjugorje è quella di cercarlo ogni giorno.
Chi comincia a pregare, a digiunare, ad andare alla Messa e ai sacramenti è
stato mosso a cercare Dio. E tutti quelli che lo cercano lo troveranno.
Dobbiamo essere pazienti in questa
nostra ricerca, perché rischiamo di fare come il bambino che vuole ogni cosa e
la vuole immediatamente. Rischiamo di essere tanto viziati da non essere capaci
di aspettare Dio e che venga al momento giusto.
Se siamo impazienti e non abbiamo voglia
di' aspettare il momento deciso da Dio è probabile che avremo problemi a
pregare. Se Dio non ci risponde nel momento che noi vogliamo, allora smettiamo
di pregare.
La grazia più grande che possiamo
ricevere e che dobbiamo chiedere èquella di cercarlo nei momenti buoni come nei
momenti in cui non sentiamo la sua presenza e il suo amore. Nell'insegnarci a
pregare in un suo messaggio precedente, Maria ci ha detto: "Cercate Dio non
secondo i vostri bisogni, ma secondo il suo amore". La conversione alla
preghiera implica che cercare Dio, solo quando ne sentiamo il bisogno, non è
sufficiente. Noi ci stanchiamo facilmente di pregare, e di Dio. Spesso non
riceviamo ciò che chiediamo nel momento stesso in cui lo desideriamo e quindi
finiamo per stancarci e cominciamo a pensare che Dio non ci ama. Se invece
cominciamo a cercare Dio spinti dal Suo amore, non ci stancheremo mai e il
desiderio di cercarlo crescerà sempre più dentro di noi. Questa è la logica
dell'amore.
Quando amiamo cerchiamo le persone che
amiamo e non ci stanchiamo mai di farlo.
Dio ci promette il vero amore, la vera
pace, la vera vita e la vera luce. Attraverso Maria, Dio ci chiama, poiché Lei
è la vera Profetessa e la Regina dei Profeti. In questo mondo i falsi profeti
abbondano. Cin falso profeta è colui che ci promette una vita buona senza la
necessità di cambiare la nostra vita con e in Dio. Noi possiamo essere falsi
profeti per noi stessi, per i nostri figli, gli insegnanti possono esserlo per i
loro studenti e le mogli per i loro mariti. Quando cerchiamo di "avere il
bene" senza cercare di "essere buoni" non siamo sulla giusta via.
Se preghiamo, se cerchiamo Dio, Egli si rivelerà a noi. Possano queste parole
esserci di conforto e di consolazione. Ora preghiamo;
Signore,
noi Ti ringraziamo di essere il nostro Creatore. Ti ringraziamo per il grande
dono della vita. Ti chiediamo di darci la grazia di essere uniti con
Te e di liberarci da tutto ciò che ci impedisce di esserlo. Noi Ti chiediamo
di rivelarci la Tua volontà e il della nostra vita.
Dacci
la grazia di comprendere il Tuo amore. Noi Ti rin graziamo, o Signore, perché
ci mandi la Hadre di Tuo Figlio e per tutto l'aiuto che ci stai dando tramite
LeL Dacci la grazia di capire che non abbiamo futuro senza di Te. Tu sei tutto
per noi. O Signore, Ti chiediamo la grazia della forza interiore che ci
consenta di superare ogni peccato e di liberarci dall'orgoglio, dalla gelosia,
dall'invidia e da ogni schiavitù di questo mondo. Liberaci dall'odio, dalla
paura e dalla violenza, da tutti i sentimenti negativi. Dacci la grazia di
pregare e di cercarTi nella preghiera.
Noi affidiamo a Te tutti coloro che
hanno perduto il senso della vita, affinché si decidano a pregare e quindi a
ritrovare il senso della vita in Te e in Te solo. Preghiamo per tutti coloro che
soffrono, affinché capiscano il significato della loro sofferenza e della
loro croce.
Dona a loro, o Signore, questa
grazia.
Ora Ti chiediamo, fa'che gli afflitti
Ti cerchino e Ti trovino nella gioia.
Fa' che coloro
che sono nell'odio Ti cerchino e Ti trovino con amore.
Fa' che coloro
che sono nella "morte" Ti cerchino e Ti trovino come vita.
Fa' che coloro che hanno perduto la
speranza Ti cerchino e Ti trovino nella speranza.
Fa' che coloro che sono feriti Ti
cerchino e Ti trovino e chiedano la guarigione delle loro ferite.
Fa' che coloro che sono in conflitto
Ti cerchino come Dio della Pace e si riconcilino attraverso Te.
O Signore, per intercessione di
nostra Madre Maria, donaci la Tua pace, concedici la grazia di essere aperti per
riceverTi, perché Tu doni Te stesso. Noi Ti ringraziamo per il Tuo amore e Ti
preghiamo di benedirci nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
San
Marino, Italia, 28 aprile 1997
Messaggio del 25 maggio
1997
"Cari
figli! Oggi vi invito a glorificare Dio: che Il nome di Dio sia santo nel
vostri cuori e nella vostra vita. Figlioli, quando siete nella santità di
Dio, Dio è con voi e vi dona la pace e la gioia che vengono da Lui solo
tramite la preghiera. Perciò, figlioli, rinnovate la preghiera nelle vostre
famiglie e il vostro cuore glorificherà il santo nome di Dio e il Paradiso
regnerà nel vostro cuore. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per
voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
Anzitutto,
un caldo saluto a chi leggerà queste mie riflessioni. Cominciamo a ricordare ciò
che Maria ci ha detto nel messaggio di aprile:
ci
ha invitati ad essere uniti a Dio Creatore, così che la nostra vita possa avere
un significato. Maria ci ha anche rivelato la ragione per cui è con noi, e cioè
perché Dio la manda a noi per amore per aiutarci a capire che senza di Lui non
abbiamo futuro, nè gioia, nè salvezza eterna. Ci ha anche chiesto di
abbandonare il peccato e di accettare la preghiera in qualsiasi momento così
che pregando possiamo capire il significato della vita e che Dio possa darsi a
colui che lo cerca. Dobbiamo renderci conto che Maria ci ha ripetuto in quel
messaggio ciò che ascoltiamo nel Vangelo dopo la Pasqua, e in particolare nella
lettura del Giorno dell'Ascensione. Gesù pregò che potessimo diventare una
cosa sola con Lui, come Lui è con il Padre, e che coloro che credono in Lui
possano esserlo l'uno con l'altro. Nel nostro intimo noi cerchiamo Dio e lo
desideriamo come i figli fanno con i genitori. L'unione con Dio è la condizione
che ci porta a trovare uno scopo nella vita, ad avere gioia e un futuro e infine
anche la vita eterna.
Senza Dio, che è la nostra via, la
nostra verità e la nostra luce, non esiste nessuna possibilità nel futuro. lì
fatto che tante persone oggi vivano nella paura, abbiano perso uno scopo nella
vita si spiega facilmente se si considera tutto ciò un grido elevato a Dio,
per ottenere la luce poiché siamo nelle tenebre, l'amore poiché siamo
nell'odio, la libertà poiché ne siamo privi, la vita poiché siamo nella
morte. E importante che ci chiediamo se abbiamo davvero abbandonato il
peccato, poiché il peccato ci separa dagli altri e da Dio. La causa de[ peccato
è l'orgoglio e l'orgoglio significa rifiutare Dio e Ja sua legge, crearsi una
vita con delle norme proprie e quindi mettere in pericolo se stessi, gli altri
e tutto il mondo. L'orgoglio è il rifiuto di Dio e l'umiltà, che Maria vuole
insegnarci, è l'accettazione di Dio. Essere umili significa avere il coraggio
di servire e collaborare con Dio. Quando Dio ci chiede di perdonare, allora chi
è umile dirà: "Dio, tu sai che è difficile, ma se tu me lo chiedi, lo
farò".
Quando Dio ci chiede di amare, allora
chi è umile dirà: "Dio, Tu sai quanto è difficile amare in questo
mondo, ma se tu me lo chiedi, amerò tutti, anche i miei peggiori nemici".
La cosa che dobbiamo continuare a chiederci è che cosa ci impedisce di
cercare Dio.
È proprio l'orgoglio che ci fa
rifiutare Dio e l'umile sa di aver bisogno di Dio e quindi lo cerca. Questa è
la condizione per cui Dio possa donarsi a noi. Spero che in questo tempo
continueremo a cercare Dio sempre e ad abbandonare ciò che ci impedisce di
farlo.
Vicka, Mirjana, Ivan e Jakov sono in
paese. Ivan e la sua famiglia sono tornati dagli Stati Uniti alla fine di
aprile.
Come tutti gli altri, anche Ivan parla
spesso con i pellegrini e viene alla cappella dell'Adorazione ogni sera e lì
aspetta la sua apparizione. Anche lvanka si prepara al suo incontro annuale con
la Madonna.
Marija è in Italia, ma ci ha mandato
questo messaggio dalla Scozia dove si è recata per un fine settimana di
preghiera. Stanno tutti bene e seguono con semplicità i messaggi di Nostra
Signora che ci giungono oramai da 15 anni e Il mesi.
Medjugorje è piena di gente da tutto il
mondo; al momento abbiamo un gruppo di ortodossi rumeni, poi pellegrini
ungheresi, polacchi, cechi e slovacchi, tedeschi, svizzeri, austriaci,
italiani, tantissimi pellegrini di lingua inglese, anche canadesi e un gruppo di
200 persone dal Brasile, un altro dall'Australia e dalla Nuova Zelanda e alcuni
giorni fa è ripartito anche un gruppo sudafricano. Medjugorje continua a vivere
e l'altro giorno abbiamo ricevuto la visita di tre vescovi ugandesi che, prima
di partire, ci hanno rilasciato un'intervista, in cui hanno affermato che
Medjugorje è un'ispirazione alla preghiera, al rinnovamento della fede e che
sarebbero tornati a casa con un nuovo spirito e che avrebbero testimoniato la
loro esperienza ai fedeli delle loro diocesi.
Mi preme ricordare soprattutto uno dei
nostri ospiti, il dottor Andreas Resch, di Innsbruck, in Austria, che è a capo
di un istituto che si occupa di fenomeni per così dire "limite",
quindi di natura mistica, psicologica, parapsicologica e paranormale in
genere. Inoltre, è docente all'Alphonsianum di Roma.
Discutendo con noi su Medjugorje e sulle
apparizioni, ha affermato: "Se accettiamo Lourdes come luogo di guarigione
e Fatima come luogo di pentimento, allora possiamo benissimo dire che Medjugorje
è un luogo di pace interiore". In merito ai veggenti, ha detto che la
semplicità dei messaggi, la chiarezza con cui parlano delle àpparizioni e la
coerenza con cui da 15 anni e li mesi si riferiscono alla loro esperienza non
fanno dubitare sull'autenticità della loro esperienza di veggenti.
Ha anche sottolineato la responsabilità
internazionale dimostrata da preti e pellegrini nel diffondere i tanti stimoli
ricevuti qui.
Nella sua recente opera in 15 volumi
parla anche di Medjugorje alla luce di una serie di dati scientifici. In breve,
è totalmente favorevole al fenomeno e guarda a ogni cosa con gli occhi di uno
scienziato e non ha problemi ad accettare Medjugorje sia come scienziato che
come credente.
Nel messaggio di questo mese, Maria
insiste sui punti toccati ad aprile.
VI
INVITO A GLORIFICARE DIO
Questo è legato alla ricerca di Dio e
al fatto che Dio si dà a colui che Lo cerca, ma in particolare al fatto di
essere in unione con Lui, vivendo al di fuori del peccato. Che cosa significa
questo invito a glorificare Dio? Possiamo glorificare Dio con le parole e con le
azioni. Dio ha piantato in noi i semi della divinità. Noi possiamo crescere
nell'amore, nella pace, nella fede, nella speranza, nella verità, nell'onestà
e nella bontà e quando siamo con Lui possiamo far sì che questi frutti
crescano nella nostra vita, i frutti che tutti noi desideriamo tanto. E poiché
tutti desideriamo essere accettati, amati, rispettati, protetti dagli altri,
tutti noi desideriamo vivere con semplicità e un vero contatto con gli altri.
Questi sono frutti che ci aspettiamo
dagli altri e che gli altri si aspettano da noi. Quando nella preghiera entriamo
in contatto con Dio, Dio ci concede la grazia e ci fornisce le condizioni
affinché questi semi che sono in noi possano crescere e dare frutti.
Quindi, chiunque ami, abbia la pace e la
speranza, è onesto e vive nella verità, pensa anche agli ~ltri e in
particolare ai piccoli, ai poveri, agli abbandonati con ogni sua azione non fa
che glorificare, lodare e onorare Dio. Quando un figlio ha risultati
particolarmente buoni in qualcosa, anche i suoi genitori si rallegrano e vengono
onorati da ciò che fa.
Ogni padre e ogni madre diventa
consapevole che il figlio e la figlia sono suoi. Così, attraverso il bene che
fanno i figli, anche i genitori vengono onorati. Lo stesso vale per Dio, che
ci ha dato dei doni meravigliosi e che viene onorato quando gli altri li
scoprono in noi. E Gesù ha anche detto che quando gli altri vedono le nostre
buone azioni con esse glorifichiamo Dio.
Quando un figlio si comporta male, i
genitori non si alzano in piedi e dicono: "questo è nostro figlio".
Lo stesso vale per Dio. Se ci comportiamo male o senza amore, se viviamo
nell'odio e ci distruggiamo l'un l'altro, non stiamo certo glorificando Dio.
Questo discorso mi ricorda una discussione che ebbi una volta con una persona
che aveva lasciato la Chiesa e che parlava male di tutti, dei vescovi, dei
preti, dei parrocchiani e che non voleva più avere nulla a che fare con la
Chiesa. Una volta che ebbe finito di sfogare la sua rabbia contro la Chiesa,
cercai di sottolineare tutte le cose buone e giuste della Chiesa, ma invano.
Poi, a un certo punto, gli dissi che
qualcosa doveva pur accettarlo, ad esempio che Madre Teresa e la sua missione
erano certamente una cosa positiva per la Chiesa e per tutto il mondo. Con
questo fu subito d'accordo e arrivò persino a dire che credeva in Dio, che
credeva nell'amore e nell'opera di Madre Teresa, ma che comunque non poteva
credere nella Chiesa.
Poi i francescani sono stati accusati di
aver messo in scena tutto questo per avidità di denaro. Ma non si può spiegare
Medjugorje in termini di droga, psicosi o denaro. Medjugorje è invece una
grande grazia concessa da Dio, affinché possiamo tornare a Lui e ricevere la
pace interiore e dovremmo ringraziarlo senza tregua per questi 16 anni.
Vorremmo suggerire di dedicare questo mese alla gratitudine verso Dio per averci
inviato Maria.
Come ci ha detto in aprile: "Dio mi
manda a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di Lui non c'è futuro, nè
gioia e che soprattutto non c'è salvezza eterna". Preghiamo e rendiamo
grazie:
Dio, Padre
Onnipotente, Ti ringraziamo in questo mese di essere il nostro Dio, di essere
nostro Padre. di averci mandato Tuo Figlio a salvarci, di averci inviato lo
Spirito Santo a renderci santi.
Ti ringraziamo,
o Padre, di averci rivelato il Tuo santo nome, di averci dato la possibilità di
crescere nell'amore, nella fede, nella speranza, nella bontà, nella verità e
nella pace e di poterTi così glorificare. Ti ringraziamo di averci permesso di
vivere nella Tua gloria e nella Tua presenza e così di averci dato il Tuo amore
e la Tua gioia. Ti ringraziamo di averci inviato Maria, che instancabile viene a
trovarci ogni giorno e che prega per noi. Ti ringraziamo di aver rivelato più
chiaramente la Tua presenza, attraverso la presenza di Maria fra noi. Ti
chiediamo di concederci la grazia di diventare e restare tutt 'uno con lei e con
Te e di farsi che nulla possa separarci da Te. Ti chiediamo di concederci la
grazia di glorificare il Tuo nome nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità
e nel mondo intero. Ti ringraziamo per ogni parola che ci hai dato attraverso
Maria in questi 16 anni. Fa' che noi e tutti quelli che sono venuti in questo
periodo possiamo lodarTi e ringraziarTi per la sua straordinaria presenza in
mezzo a noi. Ti ringraziamo per tutti coloro che continueranno a venire a
cercarTi e a riscoprirTi attraverso Maria. Ti ringraziamo per tutti coloro che
venendo qui hanno trovato la pace interiore e per coloro che sono stati guariti
nel corpo e nello spirito.
Ma
Ti preghiamo di perdonarci se abbiamo mancato, se siamo stati ciechi e sordi nei
con fronti dei segni del Tuo amore. Aprici gli occhi, aprici il cuore e benedici
i veggenti, così che possano compiere il loro dovere in questo mondo secondo la
Tua volontà. Benedici questa parrocchia e tutti i sacerdoti e le suore che
vivono e lavorano qui. Benedici tutti i pellegrini e i sacerdoti che li
accompagnano, che ascoltano senza stancarsi le confessioni e poi condividono la
loro testimonianza. Benedici tutti coloro che pregano in famiglia e che hanno
formato dei gruppi di preghiera. Benedici tutti coloro che attraverso Medjugorje
hanno scelto il sacerdozio o la vita religiosa. Benedici, o Padre, anche coloro
che hanno aiutato materialmente i profughi, gli invalidi e gli orfani della
guerra. Benediscici e accompagnaci, così che in questo tempo assieme a Maria
possiamo glorificarTi come il Dio che ci ama.
mo anche di
onorarlo concretamente, con le opere e il rapporto verso il prossimo, ricordando
sempre le nostre debolezze, allora avremo trovato il modo di non restare dei
farisei. Ma se restiamo solo al livello delle parole è non cambiamo nulla nel
nostro comportamento verso il prossimo, allora restiamo dei farisei.
Se cerchiamo di
glorificare Dio e santificare il suo nome, allora saremo nella santità di Dio
in ogni cosa che faremo. Se restiamo in contatto con Lui in questo modo e
siamo...
NELLA SANTITÀ
DI DIO, DIO È CON VOI E VI DONA LA
PACE E LA GIOIA CHE VENGONO DA LUI SOLO TRAMITE LA PREGHIERA
Chi crede in Dio,
cioè chi gli ha affidato il suo cuore e tutta la sua vita, vivrà in pace e, in
un certo senso, DOVRÀ’ vivere in pace.
Chi ha troppa paurà
e non ha gioia nella vita ha la miglior prova di non vivere nella santità di
Dio. Ciò non significa comunque che non possiamo essere tristi o che non
possiamo perdere la pace per un certo periodo, ma se si tratta di una costante
mancanza di pace significa che dentro di noi c'è qualcosa che non va.
Gesù ha parlato della gioia che si può provare anche nella sofferenza
e nelle croci. Questa è certamente una lezione importante da imparare, ma se
Dio dice che è possibile allora lo sarà certamente. Più una situazione nella
nostra vita ci allontana dalla gioia, più abbiamo bisogno di pregare e di
digiunare, per ricevere la forza di superare qualsiasi situazione con pace e con
gioia. Maria continua dicendo...
RINNOVATE LA
PREGHIERA NELLE VOSTRE FAMIGLIE
Quante volte ci ha
chiesto di pregare? In questi 16 anni ce lo ha ripetuto un innumerevole numero
di volte.
Ma
personalmente, abbiamo cominciato sul serio a pregare di più?
Abbiamo cominciato
a pregare di più in famiglia e nei gruppi di preghiera?
Se è così,
dovremmo rendere grazie a Dio di avercelo concesso.
Ma se non abbiamo
ancora cominciato a farlo o se nel frattempo ci siamo stancati, allora è bene
che rinnoviamo la nostra decisione.
In questi 16 anni
di Medjugorje certamente tantissime persone si sopo decise a pregare, a
digiunare, ad andare a Messa, a confessarsi e a leggere la Bibbia regolarmente e
spero che molti continuino su questa strada, ma ce ne sono altrettanti che non
hanno ancora incominciato e altri che per diverse ragioni si sono stancati di
farlo.
Il 16° anniversario si sta avyicinando
e ci darà certamente un nuovo stimolo a rinnovare la nostra vita come avevamo
promesso, così che potremo anche glorificare Dio e Mana, la Regina della
Pace, che ci sta aiutando in questo compito. Se facciamo ciò che ci chiede
nelle famiglie, allora...
IL VOSTRO CUORE
GLORIFICHERÀ IL SANTO NOME DI DIO E...
Maria ci promette che...
IL PARADISO
REGNERÀ NEL VOSTRO CUORE
lì Paradiso è naturalmente il luogo in
cui Dio è presente. il luogo della pace, dell'amore e della comprensione. il
luogo cui aspira il cuore umano. Mi ricordo di una volta in cui qualcuno chiese
a Marija che cosa facesse realmente la gente in Paradiso. La veggente rispose
che in Paradiso si rende grazie a Dio con gioia, di tutto quello che ha fatto
per noi quando ancora non lo sapevamo o non ce ne accorgevamo. E per farlo
abbiamo bisogno dell'eternità, perché l'amore di Dio è immenso! Quindi, un
cuore in cui regna il Paradiso è un cuore dove risiede la gratitudine e la
gratitudine è il sentimento con cui ringraziamo Dio per tutto ciò che abbiamo
e che ci fa capire che tutto è venuto dal suo amore. E allora potremo solo
ringraziarlo, e dire grazie è il ftutto più meraviglioso della. fede. Quando
saremo grati a Dio e grati a chi ci circonda, perché anche g'h' altri ci fanno
tanto bene, allora avremo anche la pace. Alla fine del messaggio, Maria
dice...
IO VI SONO
VICINA E INTERCEDO DAVANTI A DIO PER VOI
Lo abbiamo detto tante volte, e ora
vorrei ripeterlo: Maria non ci dà messaggi nuovi a Medjugorje. perché tutto
ciò che ci ha detto in questi 16 anni è già contenuto nel Vangelo e nei riti
e nelle tradizioni della Chiesa. Ma c'è un messaggio nuovo a Medjugorje ed è
semplicemente la straordinaria presenza della Madonna. Senza questa sua
straordinaria presenza quotidiana, non potremmo spiegare Medjugorje! Tutti i
pellegrini che vengono lo fanno principalmente per la sua presenza. E quando
arrivano qui, cominciano a pregare, a digiunare, ad andare a Messa e a
confessarsi.
Non c'è altra ragione per cui vengano
qui se non la straordinaria presenza di Maria. Se pensiamo a chi non ha
accettato la sua presenza. vediamo che sono stati i comunisti, che hanno pensato
a una controrivoluzione, o altri, che invece hanno parlato di un fenomeno dovuto
a una psicosi collettiva.
Poi i francescani
sono stati accusati di aver messo in scena tutto questo per avidità di denaro.
Ma non si può spiegare Medjugorje in termini di droga, psicosi o denaro.
Medjugorje è invece una grande grazia concessa da Dio, affinché possiamo
tornare a Lui e ricevere la pace interiore e dovremmo ringraziarlo senza
tregua per questi 16 anni. Vorremmo suggerire di dedicare questo mese alla
gratitudine verso Dio per averci inviato Maria.
Come ci ha detto in aprile: "Dio mi
manda a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di Lui non c'è futuro, nè
gioia e che soprattutto non c'è salvezza eterna". Preghiamo e rendiamo
grazie:
Dio, Padre Onnipotente, ~ rin
graziamo in questo mese di essere il nostro Dio, di essere nostro Padre di
averci mandato Tuo Figlio a salvarci, di averci inviato lo Spirito Santo a
renderci santi.
Ti ringraziamo, o Padre, di averci
rivelato il Tuo santo nome, di averci dato la possibilità di crescere
nell'amore, nella fede, nella speranza, nella bontà, nella verità e nella pace
e di poterTi così glorificare. Ti ringraziamo di averci permesso di vivere
nella Tua gloria e nella Tua presenza e così di averci dato il Tuo amore e la
Tua gioia. Ti ringraziamo di averci inviato Maria, che instancabile viene a
trovarci ogni giorno e che prega per noi. Ti ringraziamo di aver rivelato più
chiaramente la Tua presenza, attraverso la presenza di Maria fra noi. Ti
chiediamo di concederci la grazia di diventare e restare tutt 'uno con lei e con
Te e di farsi che nulla possa separarci da Te. Ti chiediamo di concederci la
grazia di glorificare il Tuo nome nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità
e nel mondo intero. Ti ringraziamo per ogni parola che ci hai dato attraverso
Maria in questi 16 anni. Fa' che noi e tutti quelli che sono venuti in questo
periodo possiamo lodarTi e ringraziarTi per la sua straordinaria presenza in
mezzo a noi. Ti ringraziamo per tutti coloro che continueranno a venire a
cercarTi e a riscoprirTi attraverso Maria. Ti ringraziamo per tutti coloro che
venendo qui hanno trovato la pace interiore e per coloro che sono stati guariti
nel corpo e nello spirito.
Ma
Ti preghiamo di perdonarci se abbiamo mancato, se siamo stati ciechi e sordi nei
confronti dei segni del Tuo amore. Aprici gli occhi, aprici il cuore e benedici
i veggenti, così che possano compiere il loro dovere in questo mondo secondo la
Tua volontà. Benedici questa parrocchia e tutti i sacerdoti e le suore che
vivono e lavorano qui. Benedici tutti i pellegrini e i sacerdoti che li
accompagnano, che ascoltano senza stancarsi le confessioni e poi condividono la
loro testimonianza. Benedici tutti coloro che pregano in famiglia e che hanno
formato dei gruppi di preghiera. Benedici tutti coloro che attraverso Medjugoije
hanno scelto il sacerdozio o la vita religiosa. Benedici, o Padre, anche coloro
che hanno aiutato materialmente i profughi, gli invalidi e gli orfani della
guerra. Benediscici e accompagnaci, così che in questo tempo assieme a Maria
possiamo glorificarTi come il Dio che ci ama.
Ti ringraziamo e assieme a Maria, la
Regina della Pace, Ti preghiamo di benedire anche coloro che ancora sono ostili
a Medjugorje, che non credono che sia un luogo di pace, affinché presto
possiamo essere tutt 'uno con il Tuo Spirito che vive e regna con Te nei secoli
dei secoli. Amen.
Medjugorje,
29 maggio 1997
Messaggio del 25
giugno1997
"Cari
figli! Oggi sono con voi in un modo speciale e vi porto la mia benedizione
materna della pace. Io prego per voi e intercedo per voi presso Dio affinché
capiate che ognuno di voi è portatore di pace. Non potete avere la pace se il
vostro cuore non è in pace con Dio; per questo, figlioli, pregate, pregate,
pregate, perché la preghiera è il fondamento della vostra pace. Aprite il
vostro cuore e date del tempo al Signore: che Lui sia il vostro amico. Quando
si crea una vera amicizia con Dio, nessuna tempesta può distruggerla.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
Saluto tutti coloro che in questi anni
sono rimasti sul cammino di Nostra Signora e che ancora oggi attendono il
messaggio di Maria con grande impazienza e con gioia. Meditiamo per un momento
sul messaggio del mese scorso, con il quale Maria ha voluto prepararci all
'Anniversario. Ci ha invitati a rendere gloria a Dio, a rinnovare la preghiera
in famiglia, e ci ha confermato ancora una volta che ci è vicina. Per noi, il
nocciolo di tutto sta nel capire se stiamo o meno glorificando Dio. Dio può
essere glorificato con le parole o con le azioni. Se si glorifica Dio solo con
le parole e non si passa ai fatti, allora restiamo dei farisei. Le azioni senza
la preghiera, senza un vero rapporto con Dio non sono comunque sufficienti. Solo
con parole e azioni insieme possiamo davvero glorificare Dio. Ecco perché è
bene chiederci che cosa pensano gli altri del Dio in cui crediamo e che cosa
pensano della Chiesa cui apparteniamo. Quando testimoniamo l'amore di Dio, la
sua misericordia e il suo amore per la vita con le parole e con le azioni, allora
stiamo dando una testimonianza esatta di com'è il nostro Dio. Se invece tutto
ciò viene a mancare, allora la nostra testimonianza è davvero povera. Per
questo è bene riflettere su tutto questo e chiedere spesso a Dio di purificarci
il cuore e la lingua, così da poterlo sempre lodare degnamente. Ed è
esattamente ciò che Maria ci ripete sempre nei suoi messaggi, quando dice:
"PREGATE,
PREGATE, PREGATE!".
Se preghiamo come ci ha insegnato Lei,
per amore di Dio, allora loderemo, glorificheremo e ringrazieremo Dio e questo
significa rendere vera gloria a Dio! Quando nella preghiera cresce il nostro
amore, allora anche attraverso le azioni e l'amore attivo che dimostriamo al
prossimo renderemo gloria a Dio. Un'altra domanda valida da porsi è se abbiamo
trovato il tempo per glorificare Dio in famiglia. I genitori dovrebbero
chiedersi seriamente se in questi anni è cambiato qualcosa a questo proposito
nella loro famiglia. Se non è così, allora è proprio ora di agire; se invece
è così, allora dovremmo fare attenzione a restare sempre fedeli ai messaggi
della Madonna. Infine, Maria ci dice che ci è vicina e che prega per noi. La
presenza di Maria fra noi è l'UNICO messaggio nuovo che abbiamo ricevuto a
Medjugorje.
Solo grazie alla sua presenza possiamo
davvero capire cosa accade a Medjugorje.
Così, grati per la sua presenza così
piena di grazie in questi 16 anni, apriamo tutti il nostro cuore e decidiamoci
ad ascoltare il messaggio di Maria e a restare con lei sul suo cammino.
Abbiamo celebrato il 16° anniversario
davvero in grande. Il giorno prima abbiamo organizzato un'altra Marcia per la
Pace con partenza dal monastero francescano di Humac, a Il km di distanza. E
stata in realtà una processione eucaristica cui hanno partecipato circa 6
mila pellegrini. Alle ore 7.00 del mattino, il Superiore di Humac, fra' Vladimir
Buntic, ha salutato e benedetto tutti gli intervenuti. Poco prima delle ore
11.00 eravamo già di fronte alla chiesa di san Giacomo a Medjugorje, dove ci ha
accolto il nostro parroco, fra' Ivan Landeka, ringraziando per la grande
partecipazione che, come ha detto, serve sicuramente al piano di Maria. Poi ha
impartito a tutti la benedizione eucaristica. Continuando con il normale
programma serale, abbiamo tenuto due ore di Adorazione, cui ha partecipato
ancora una volta tantissima gente. Il giorno dell'Anniversario, la folla era
aumentata ancora e sono giunti pellegrini da tutto il mondo. Abbiamo calcolato
che il programma serale aveva riunito oltre 50 mila persone. Oltre 200 preti,
incluso il vescovo Paolo Hnilica, venuto da Roma, e l'arcivescovo Franic da
SpaIato, hanno concelebrato la Messa. I sacerdoti rappresentavano ben 31 stati
diversi dei cinque continenti. E stata davvero una meravigliosa festa, alla
quale ci eravamo preparati con una novena. Poiché non potevamo aggiungere
molto al già nutrito programma serale, i veggenti ci hanno raggiunti dopo la
Santa Comunione e hanno recitato la preghiera di Maria:
"La
mia anima gioisce nel Signore", mentre i fedeli rispondevano con un coro di
"Ave".
Tutti i veggenti sono a Medjugorje,
tranne Marija, che è rimasta in Italia, anche se desiderava tanto essere
presente, perché è incinta e il dottore le ha sconsigliato di intraprendere
lunghi viaggi. Vicka, Ivan, Mirjana e Jakov sono instancabili e ogni giorno
condividono la loro testimonianza con i pellegrini.
Il giorno dell'Anniversario, Ivanka ha
ricevuto la sua apparizione annuale. Maria è arrivata alle ore 18.40 ed è
rimasta per sei minuti. Fra le altre cose, lvanka ci ha detto che la Madonna le
aveva parlato dei cinque segreti, ma che non poteva rivelarci niente di più.
Maria le ha trasmesso questo messaggio:
"Cari figli! Pregate con lì
cuore, sappiate perdonare, così che possa essere perdonato a voi. Vi ringrazio
per le vostre preghiere e per l'amore che ml donate".
Di solito, Ivanka vive una vita
appartata assieme alla sua famiglia.
lì messaggio che Maria ci ha lasciato
per il 16° anniversario ci fornisce nuovi stimoli per realizzare il programma
che ci ha ripetuto tante volte in questi anni. Riguarda la sua presenza fra noi,
la preghiera senza la quale non possiamo avere la pace e la nostra amicizia con
Dio che, quando ci è vicino, non lascia spazio a nessuna forza distruttrice.
OGGI SONO CON
VOI IN UN MODO SPECIALE
Non potremmo mai insistere abbastanza
sul fatto che solo la sua presenza può spiegare e far comprendere il fenomeno
di Medjugorje. Lei è davvero fra noi!
E VI PORTO LA
MIA BENEDIZIONE MATERNA DELLA PACE
Quando sentiamo la parola
"benedizione" dobbiamo rifarci al suo significato latino, che è
"parlare bene". Maria non ci giudica, né ci condanna, ma ci benedice
e parla bene in nostro favore davanti a Dio. La sua "benedizione
materna" non può essere spiegata a parole, ma deve essere sentita con il
cuore. Possiamo comprenderla correttamente solo se ci rendiamo conto che lei è
nostra madre e che ci protegge, tenendoci sotto il suo mantello. Un bambino può
sentirsi davvero in pace e sicuro solo quando è fra le braccia della mamma e
questo lo possiamo sentire solo quando Maria ci prende fra le braccia. Ma tutto
dipende da quanto le permettiamo di prenderci a sé.
IO PREGO PER VOI
E INTERCEDO PER VOI PRESSO DIO
... ed è un fine molto speciale. In
questo messaggio, il fine della sua preghiera, della sua intenzione, è...
AFFINCHÉ
CAPIATE CHE OGNUNO DI VOI È PORTATORE
DI PACE
Tutto ciò per cui Maria prega e che ci
vuole insegnare riconduce al nostro bisogno di pace, che ciascuno riceve solo da
Dio e che nessuno può tenere solo per sé. C'è una sequenza logica che
comincia dalla pace nel cuore.
Quando abbiamo la pace con Dio, e di
conseguenza la pace fra noi tutti, allora possiamo farci portatori di questa
pace nelle famiglie, nelle comunità, nel luogo di lavoro, ovunque ci
troveremo e quindi in tutto il mondo. E questo è davvero il più bel compito
che si possa avere, il compito di offrire la pace agli altri, la pace che Dio ci
ha dato.
E orribile quando si incontra qualcuno o
si vive con qualcuno che è privo di pace e che non può offrirla agli altri e
quanto è bello invece quando si ha la pace e si può offrirla agli altri!
Non dobbiamo dimenticare che la pace è
una grazia ricevuta da Dio, ma anche il risultato della nostra collaborazione
con Lui. Pace significa anzitutto il rapporto con Dio, ma anche una attività
profonda che coinvolge noi e il nostro prossimo.
Chiunque desideri farsi portatore di
pace e abbia la pace nel cuore deve amare se stesso e rispettare gli altri, a
cominciare dalla vita non nata fino al più vecchio di noi. Solo chi ama, chi
rispetta, aiuta e protegge gli altri è portatore di pace. Dobbiamo fare
attenzione a non limitarci alle parole, perché queste da sole non ci aiutano a
diventare veri testimoni in questo mondo. Si parla così spesso di pace, ma la
pace continua a mancare!
La pace può avverarsi solo se riceviamo
la pace da Dio e poi dalla sua pace riceviamo la forza interiore per incontrare
gli altri e fare per loro ciò che vorremmo che essi facessero per noi.
Ecco perché Maria ci dice...
NON POTETE AVERE
LA PACE SE IL VOSTRO CUORE NON È IN
PACE CON DIO
Avere la pace con Dio significa
anzitutto amarlo, e grazie a questo amore avere fede in Lui, e cercare, scoprire
ed accettare la Sua volontà. Ma tutti noi siamo in pericolo e siamo tentati di
forzare la sua volontà secondo il nostro interesse. Accade spesso che pregando
non cerchiamo davvero la volontà di Dio, ma che invece desideriamo ricevere da
Lui ciò di cui pensiamo di aver bisogno o che sarebbe meglio per noi. Quindi
può succedere che pur pregando una persona entri in conHitto e in antagonismo
con la volontà di Dio.
Chi prega così, in realtà cerca di
cambiare la volontà di Dio invece che la propria. La pace viene quando
accettiamo la sua volontà e cominciamo a collaborare con essa. E una pace che
non esclude la sofferenza e non esclude la croce. Le croci e le difficoltà
nascono quando tendiamo ad accusare Dio e possiamo persino giungere a non
perdonarlo e a non accettare quello che stiamo provando in quel momento.
Dio vuole la nostra pace e, poiché il
suo nome è Emanuele, vuole stare con noi, vuole essere la nostra forza e
desidera che noi, grazie a questa sua
forza,
possiamo superare le difficoltà, essere capaci di amare e perdonare gli altri,
vivendo in pace con loro. In molti altri suoi messaggi, Maria non si è limitata
a dirci...
PREGATE
ma soprattutto...
PREGATE,
PREGATE, PREGATE
Quante volte abbiamo detto che...
LA PREGHIERA È
IL FONDAMENTO DELLA VOSTRA PACE
E anche qui dobbiam6~ renderci conto che
Maria parla di pace per tutti. lì problema è che pochi desiderano veramente
impadronirsi degli strumenti della pace, che sono la preghiera, l'incontro
personale con Dio che è pace. L'uomo non può rinunciare alla pace e tutto ciò
che fa mira proprio a conseguire questo obiettivo. Una persona che prega, che
va alla Confessione e alla Messa, che legge la Bibbia, che perdona, lo fa sempre
con lo scopo di avere la pace, perché quando non si perdona la pace diventa una
cosa impossibile. Ma corriamo il pericolo di perderci in questa ricerca, usando
i metodi sbagliati. Ad esempio, quando una persona si droga o beve troppo,
quando odia un altro e si rifiuta di perdonare, quando diventa ingiusto e diffidente
o quando distrugge la sua vita e quella degli altri, lo fa sempre con lo scopo
di avere la pace.
lì pericolo più grande è proprio
quello di usare il metodo sbagliato per ottenere ciò che desideriamo di più.
Ma Dio ci ha inviato Maria per darci i mezzi giusti. Su questo cammino di pace
non dobbiamo dimenticare mai di pregare e digiunare, perché questi sono i
metodi migliori per avere la pace.
Con la preghiera e il digiuno, il nostro
cuore si libera dell'orgoglio, dell'egoismo e di tutti i sentimenti negativi.
Chi prega e digiuna avrà certamente la pace e chiunque ha la pace riesce a
intrattenere un rapporto migliore con se stesso e con gli altri. Maria ci invita
a...
APRITE IL VOSTRO
CUORE E DATE DEL TEMPO AL SIGNORE: CHE LUI SIA IL VOSTRO AMICO
Avere un amico significa davvero avere
qualcuno a cui aprire il proprio
cuore
e con il quale trascorrere il proprio tempo. Se non amiamo o non abbiamo fiducia
in qualcuno ci risulta impossibile confidarci con lui e stare assieme a lui. E
triste, ma molti cattolici non aprono il cuore a Dio e non hanno tempo a Dio e
da questo deduciamo che non vediamo Gesù come un amico. Se pensiamo a una
famiglia, possiamo dire che è estremamente importante che i genitori siano
amici dei loro figli, soprattutto nel periodo della pubertà e dell'adolescenza.
Se non accade, i figli finiscono per chiudersi ai genitori e vanno a cercare
gli amici fuori dalla famiglia, una cosa che può diventare anche pericolosa.
Dio desidera essere nostro amico e a un
certo punto Gesù disse agli Apostoli: "Non vi chiamerò più 'servi, ma
'amici' ». Gli amici si conoscono bene e quindi Dio vuole essere nostro amico
per mostrarsi completamente a noi, e si aspetta che accettiamo la sua amicizia.
Possiamo essere grati a Dio per tutte le
persone che sono diventate sue amiche a Medjugorje e che lo hanno dimostrato
cominciando a pregare. Quanti hanno accettato e risposto agli inviti a
confessarsi, ad andare a Messa, a fare l'Adorazione? Questa è la grazia di Dio
e per questa grazia Maria prega continuamente, quando ad esempio assieme a
Mirjana prega per i non credenti ogni 2 del mese. Questa vera amicizia con Dio
è un'altra condizione per la pace. Maria ci dice poi...
QUANDO SI CREA
UNA VERA AMICIZIA CON DIO, NESSUNA TEMPESTA PUÒ DISTRUGGERLA
Se consideriamo il mondo di oggi, il
rapporto fra le persone e specialmente nelle famiglie, vediamo che molti sono
depressi e instabili, che non esistono più vere amicizie e che la gente fa solo
i propri interessi. Oggi èmolto difficile che gli uomini capiscano che, per
superare la paura e la diffidenza che provengono dal fatto di non avere amici
e di pensare solo al proprio interesse, devono anzitutto essere amici di Dio. E
guardiamo alle tante famiglie minate dal divorzio. Perché accade? Perché non
sono veri amici tra loro.
Per questa ragione molti si perdono
nella droga e nell'alcol, nella violenza o nel comportamento ingiusto e
pericoloso. Gli uomini di oggi sono instabili perché hanno perso il fondamento
della loro esistenza sulla terra. Da questo derivano le nevrosi e le
depressioni. Noi siamo creati in modo da avere un profondo bisogno di Dio e di
un profondo rapporto di fiducia con Lui. Nella Bibbia si fa riferimento ai
temporali e ai ripari che ci proteggono dal vento. Per questo il salmista dice
che Dio è il suo riparo. Per capirlo. Dobbiamo pensare alla fede, perché la
fede è ciò che ci fa restare fermamente con Dio.
La nostra
parola "amen" viene dall'arabo "amam" e indica la situazione
del bambino che sta fra le braccia della mamma. lì bambino che ascolta il ritmo
del cuore della mamma e del suo corpo, il bambino che sta fra le braccia della
mamma sentendone il calore quando è freddo e che viene nutrito quando ha fame,
si trova in una condizione definita con la parola ”…mam”". Il bambino
di sente sicuro e felice e nulla lo minaccia, perché è al riparo dalle
tempeste. Nei salmi, Dio è il nostro riparo quando ci troviamo nel deserto. Nel
deserto si levano spesso forti venti che trasportano la sabbia come onde. Per
questo chi vive nel deserto o deve percorrerlo sta molto attento ai
cambiamenti meteorologici e al terreno circostante, per poter trovare in fretta
un riparo in caso di tempeste di sabbia. Ed è questo che Dio vuole essere per
noi. Vuole essere un vero amico, tanto amico da darci il suo unico Figlio Gesù
Cristo. Chiunque sia in amicizia con Dio non temerà mai per la sua vita, per la
sua famiglia e per il mondo. lì fatto che incontriamo spesso persone depresse o
in procinto di suicidarsi indica solo che quelle persone si sono allontanate da
Dio e che sono trasportate via dal vento e dalla sabbia. Mari a ripete ancora...
GRAZIE
PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA
Anche
se potrebbe andare meglio, ci sono comunque moltissime persone nel mondo che
hanno accettato i messaggi di Maria e che hanno deciso di proseguire sul cammino
verso Dio con gioia e pace del cuore. Se ci chiediamo cosa accadrà nel 17°
anno della presenza di Maria fra noi o per quanto ancora apparirà a Medjugorje,
dobbiamo ammettere che non ci èdato di saperlo. Ma una cosa è certa: chi
comincia a pregare, chi apre il cuore a Dio e Gli dedica tempo, stabilendo così
una vera amicizia con Lui, sarà in grado di superare qualsiasi tempesta.
Nonostante i problemi e le incertezze, potrà sempre proseguire sicuro sul
cammino verso Dio. Preghiamo...
Dio,
Padre nostro, dacci la grazia di pregarTi e glorificarTi sempre per l'amore
che ci dimostri. Noi Ti lodiamo e Ti glorifichiamo per i 16 anni della presenza
di Maria in mezzo a noi. Noi Ti lodiamo e Ti glorifichiamo per ogni apparizione
e ogni messaggio che ci hai dato. Assieme a Maria, la Regina della Pace, Ti
chiediamo di darci la grazia di diventare portatori di pace. Attraverso il Tuo
Spirito Santo, apri i nostri cuori affinché possiamo essere Tuoi amici e
passare più tempo assieme a Te. Liberaci da tutte le cose che ostacolano i
nostri cuori e le nostre famiglie e ci impediscono di stare in pace. Liberaci da
tutto ciò che ci impedisce di essere in pace con Te. Liberaci dall'orgoglio,
dall'egoismo e dalla diffidenza che ci divide, guarisci le nostre ferite,
liberaci dalla rabbia che abbiamo contro di Te e che viene dalle nostre ferite.
Riempi tutti noi, tutta la Chiesa e tutto il mondo con lo spirito della
preghiera, affinché la preghiera possa essere il fondamento della pace. O
Signore, noi offriamo a Te le nostre debolezze e la nostra propensione al
peccato.. Portiamo a Te tutte le situazioni difficili che viviamo nelle
famiglie, nelle comunità, nella Chiesa e in tutto il mondo e tutto ciò che ci
minaccia e che potrebbe distruggere la nostra amicizia con Te. Liberaci, cosi
che giorno dopo giorno possiamo assieme a Maria loda rTi e glorificarTi. Maria,
ti ringraziamo per la Tua presenza, e ti chiediamo la Tua benedizio~e di pace.
Fa' che possiamo diventare bambini protetti dal tuo grembo materno. Aiutaci a
restare sul cammino della pace. Benedici con la Tua benedizione materna le
nostre famiglie, le nostre comunità, la Chiesa e il
mondo intero. Benedici in particolare coloro che in questo momento si sentono
soli ed abbandonati, che sono ammalati, che sono odiati e che rispondono con
l'odio. Ti chiediamo, o Maria, di benedire assieme al Signore tutti i figli dei
divorziati, le madri sole che sono state abbandonate, e gli orfani. Benedicili
tutti, affinché possano incamminarsi sulla via della pace in questo mondo
incerto assieme a te, e siano capaci di lodare il Signore che ti ha inviato a
noi per amore. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Amen.
Medjugorje,
28 giugno 1997
Messaggio del 25luglio
1997
"Cari
figli! Oggi vi invito a rispondere al mio invito alla preghiera. Io desidero,
cari figli, che in questo tempo troviate un angolo per la preghiera
personale. Desidero guidarvi verso la preghiera del cuore; solo così capirete
che la vostra vita è vuota senza la preghiera. Voi scoprirete il senso della
vostra vita quando avrete scoperto Dio nella preghiera, perciò, figlioli,
aprite la porta del vostro cuore e capirete che la preghiera è la gioia
senza la quale non potete vivere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
Vi saluto tutti, cari amici, e spero che
in questi mesi estivi troverete il tempo per rilassarvi. Prima di cominciare a
meditare sul messaggio di questo mese, vorrei ancora una volta ricordarvi ciò
che Maria ci ha detto in occasione del 16° anniversario. Attraverso Ivanka, ci
ha chiesto di pregare con il cuore e di poter perdonare. Ci ha anche ringraziato
per le nostre preghiere e per l'amore che. le abbiamo dimostrato. Spero che
ciascuno di noi abbia già scoperto che la preghiera ci dà la forza di
perdonare e di chiedere perdono, perché è questa la condizione principale
per la pace.
In questo modo potremmo continuare a
pregare affinché non solo noi, ma anche tutte le famiglie siano in grado di
perdonare e di chiedere il perdono l'uno all'altro, per poter vivere in pace.
E quindi preghiamo anche per la nostra
Chiesa e per tutte le nazioni in guerra, affinché siano capaci di perdonare e
chiedano perdono. Nel messaggio che abbiamo ricevuto da Marija, Nostra Signora
ci dice che ci porta la sua benedizione di pace. Spero che questa pace sia
giunta ad ognuno di voi e che vi accompagni lungo il cammino. Allo stesso modo
mi auguro che possiamo tutti scoprire di essere diventati veri portatori della
pace.
Il portatore della pace è colui che per
primo mostra il coraggio di perdonare e di chiedere il perdono nella sua
famiglia e ovunque lavori e viva. Spero inoltre che la nostra amicizia con Dio
sia diventata così forte da resistere a qualsiasi tempesta. Quindi,
all'inizio del 170 anno delle apparizioni, Maria ci ricorda ancora una volta il
primo compito che lei ha ricevuto da Dio, cioè quello di portare la pace e di
renderci dei portatori della pace.
1119 luglio, Marija ha dato alla luce il
suo terzo figlio, che ha chiamato Marco Maria. È andato tutto bene e lei e il
marito sono felicissimi di questa nuova vita. Marija ci ha promesso ancora una
volta le sue preghiere e chiede a tutti noi di pregare specialmente per le
giovani famiglie.
Auguriamo il meglio a Marija e Paolo e
ricordiamo sempre che il messaggio della pace ci porta ad accettare e a
proteggere la vita. Gli altri veggenti sono a casa e Vicka, Ivan, Jakov e
Mirjana testimoniano instancabilmente ai pellegrini la loro esperienza con Maria
e i messaggi che Lei ha affidato loro.
Ci sono sempre tanti pellegrini a
Medjugorje e questo mese sono venuti specialmente molti poIacchi, francesi e
italiani. Quasi ogni settimana è arrivato un nuovo gruppo dal Brasile e ci sono
molti pellegrini anche dalla Corea. La prima settimana di luglio era dedicata a
sacerdoti, che sono venuti numerosi, oltre 120. lì tema era "Sacerdoti
alla Scuola di Maria" ed ha avuto un tale successo che sicuramente
ripeteremo l'esperienza ogni anno la prima settimana di luglio. In questo
momento ci stiamo preparando all'80 Festivai internazionale dei
Giovani e aspettiamo una grande partecipazione. Siamo particolarmente lieti
dell'intervento di fra' Gianni Sgreva, il fondatore della Comunità "Oasi
della Pace", di fra' Ephraìm, il fondatore della Comunità delle
Beatitudini e di suor Elvira, la fondatrice del Cenacolo, una comunità per il
recupero dei tossicodipendenti. La sera del 4 agosto i ragazzi del Cenacolo
insceneranno il loro spettacolo, intitolato "Il Figliol Prodigo".
Speriamo quindi che i tanti giovani che verranno ricevano tanti stimoli a vivere
in pace, con amore, fede e speranza. Nei giorni che verranno mi auguro in
particolare che tutti voi preghiate per i giovani, affinché possano liberarsi
dal male, da ogni abitudine distruttiva e in particolare dalla droga e
dall'immoralità.
Nel messaggio di questo mese Maria parla
nuovamente della preghiera con un'attenzione particolare. Anzitutto...
OGGI VI INVITO A RISPONDERE AL MIO
INVITO ALLA PREGHIERA
Rimane evidente il fatto che Medjugorje
sia diventato un luogo di preghiera. Se si parla di Medjugorje bisogna
parlarne anzitutto come di una scuola di preghiera. Maria ci ha invitati in
quasi tutti i messaggi a pregare e non si stanca di ripeterlo. Il desiderio più
grande dell'uomo è quello di mantenere il contatto con Dio e' quindi Maria ci
dice di aprire il cuore e di rispondere al suo messaggio. La seconda cosa che
Maria ci dice in modo molto particolare è la seguente...
IO DESIDERO, CARI FIGLI, CHE IN
QUESTO TEMPO TROVIATE UN ANGOLO PER LA PREGHIERA PERSONALE
Qui si riferisce certamente a una cosa
molto importante, cioè alla creazione delle condizioni esterne necessarie
alla preghiera. Sappiamo già che possiamo pregare ovunque e che dovremmo farlo
ovunque.
Possiamo pregare al lavoro o quando
guidiamo, ma dobbiamo comunque dedicare dei momenti esclusivi alla preghiera.
Se vogliamo seguire il messaggio di
Maria è fondamentale che troviamo un angolo in cui creare uno spazio
specialmente dedicato alla preghiera.
In quest'angolo potrebbe esserci una
Croce, un Rosario, una Bibbia, una candela, un inginocchiatoio e il silenzio
necessario per ascoltare Dio. Questo spazio dovrebbe essere tale per cui ci sia
più facile aprirci a Dio. Èvero che quando costruiscono la propria casa molti
non pensano nemmeno a uno spazio in cui rintanarsi a pregare. Le condizioni
esterne sono fondamentali per una buona preghiera, perché aiutano a fermarci,
a raccoglierci e quindi a trovare la condizione più consona all'incontro con
Dio. Dal punto di vista educativo, sarebbe molto importante che anche i figli
potessero vedere i propri genitori in questo spazio mentre pregano. In questo
modo anche i figli sarebbero spinti a decidersi per la preghiera e si abituerebbero
a farlo più facilmente.
Maria parla della preghiera personale e
per capirlo meglio possiamo considerarla dal punto di vista opposto. Ci sono
persone che non pregano mai quando sono sole, ma solo quando sono stimolate a
farlo da qualcun altro. Spesso accade ai giovani, che pregano e vanno a Messa
fintanto che vivono in casa coi genitori, ma che poi non lo fanno più.
Questo perché la preghiere - che è così
importante - non ha avuto la possibilità dì svilupparsi in preghiera
personale. Anche la preghiera, quindi, ha delle condizioni che ci dobbiamo
impegnare a creare. Quindi, ciascuno di noi dovrebbe decidersi personalmente
per la preghiera e quindi incontrare personalmente il Signore, indipendentemente
da ciò che si fa. Ad esempio, se nessuno nella famiglia o nella comunità
sociale prega, né va a Messa, questo non deve necessariamente costituire un
ostacolo alla preghiera personale. La preghiera personale diventa allora la
condizione per poter pregare in famiglia e nei gruppi di preghiera, perché chi
prega solo quando è in compagnia corre il pericolo di non saper nemmeno pregare
con gli altri.
La preghiera è una lingua che si deve
imparare a conoscere individualmente per poter essere in grado di parlare con
gli altri. La preghiera personale aiuta anche la preghiera comunitaria, e
viceversa. Penso anche che si debba pregare per decidersi personalmente per la
preghiera e affinché la preghiera diventi la nostra vita. Maria ci ha anche
detto chiaramente che è nostra madre e la nostra maestra nella preghiera.
DESIDERO GUIDARVI VERSO LA PREGHIERA
DEL CUORE
Maria sa che anche questa è una cosa
che dobbiamo imparare e vuole aiutarci a farlo. Queste due cose che Maria ci ha
dettò di fare - dare spazio alla preghiera e la preghiera personale - sono le
condizioni per la preghiera del cuore. Nessuno può pregare con il cuore se non
si è deciso per la preghiera e solo allora comincia davvero la preghiera del
cuore.
Quante volte a Medjug9[j,e~i sentiamo
chiedere cosa significa e come si fa a pregare con il cuore? Come si deve
pregare affinché sia davvero una preghiera con il cuore?
Ognuno può cominciare subito a pregare
con il cuore, perché pregare con il cuore significa pregare con amore. Pregare
con amore non vuoi dire però sapere pregare bene e aver memorizzato bene la
maggior parte delle preghiere. Significa invece cominciare a pregare quando ce
lo chiede Maria e nel modo che abbiamo fatto sin dall'inizio delle sue
apparizioni.
Quindi, se qualcuno dice: "Non so
pregare, ma se tu mi chiedi di farlo, comincerò come so fare", allora in
quel momento è cominciata la preghiera con il cuore. Se invece pensassimo di
cominciare a pregare solo quando sapremo davvero pregare con il cuore, allora
non pregheremo mai.
La preghiera è una lingua e pensate a
cosa accadrebbe se non decidessimo di parlare una lingua solo quando l'avremmo
imparata bene. In quel modo, non saremmo mai in grado di parlare quella
determinata lingua, visto che chiunque cominci a parlare una lingua straniera
inizia proprio col dire le cose più semplici, facendo pratica, ripetendo più
volte e facendo degli errori e alla fine imparando davvero quella lingua.
Bisogna essere coraggiosi e cominciare in qualsiasi modo si riesca a fare e poi,
con la preghiera quotidiana, allora impareremo anche a pregare con il cuore.
Questa è la condizione di tutto il
resto, di cui Maria ci parla nel resto del messaggio. Maria dice...
SOLO COSÌ CAPIRETE CHE LA VOSTRA
VITA È VUOTA SENZA LA PREGHIERA
Spesso, quando abbiamo il vuoto nel
cuore non ce ne accorgiamo e cerchiamo delle cose che colmino il nostro vuoto.
Ed è spesso da qui che icomincia il cammino delle persone. Quando il cuore è
vuoto molti cominciano a ricorrere a ciò che è male. È il vuoto dell'anima
che ci porta alla droga o all'alcol. E il vuoto dell'anima che genera il
comportamento violento, i sentimenti negativi e le cattive abitudini. Se il
cuore invece riceve la testimonianza della conversione di un altro, allora si
accorge che è stato il vuoto dell'anima a spingerlo verso il peccato. Per
questo, è importante che ci decidiamo per la preghiera e che in essa scopriamo
la pienezza della vita e questa pienezza ci trasmette la forza di liberarci del
peccato, delle cattive abitudini e di cominciare una vita che valga la pena di
essere vissuta. Poi Maria sottolinea...
VOI SCOPRIRETE IL SENSO DELLA VOSTRA
VITA QUANDO AVRETE SCOPERTO DIO NELLA PREGHIERA
Dio è fonte di Vita, di Amore, di Pace
e di Gioia. Dio è luce ed è la nostra
via.
Se siamo vicini a Dio, la nostra vita avrà uno scopo e questo indipendentemente
da come ci sentiamo in quel momento, se siamo sani o ammalati, ricchi o poveri,
perché lo scopo della vita continua a sopravvivere e domina ogni situazione
che incontriamo nella vita. Questo scopo, naturalmente, possiamo trovano
unicamente in Dio e grazie a questo scopo che troviamo in Lui ogni cosa
acquisterà valore. Anche se ci imbattiamo o commettiamo un peccato e anche se
è un peccato grave, anche la grazia è grande. Se ci si allontana da Dio,
invece, si vive nelle tenebre, e nelle tenebre ogni cosa perde colore, ogni cosa
è uguale all'altra, spenta, ogni cosa diventa irriconoscibile e così non si
trova più la via. Per questo è fondamentale che noi stiamo accanto a Dio. Poi,
alla fine, Maria ci implora dicendo...
PERCIÒ, FIGLIOLI, APRITE LA PORTA
DEL VOSTRO CUORE E CAPIRETE CHE LA PREGHIERA È
LA GIOIA SENZA LA QUALE NON POTETE VIVERE
Ci
viene spontaneo chiederci: come possiamo aprire il cuore a Dio e che cosa ce lo
fa chiudere. E bene che ci rendiamo conto che tutto ciò che ci succede, il bene
come il male, è in grado di chiuderci o di aprirci a Dio. Quando le cose vanno
bene, si rischia davvero di allontanarsi da Dio e dagli altri, cioè di chiudere
il nostro cuore a Dio e agli altri.
La
stessa cosa può accadere quando si soffre, perché allora ci si chiude e si
incolpano Dio o gli altri delle nostre sofferenze e ci si ribella a Dio o agli
altri, che sia per odio, per dolore o per depressione. Tutto questo può farci
correre il pericolo di perdere il senso della vita. Ma in genere, quando le cose
vanno bene, si dimentica facilmente Dio e quando vanno male si ricomincia a
cercarlo.
Quante
persone hanno cominciato a pregare solo quando un dolore ha bussato alla porta
del loro cuore? E allora dovremmo chiederci come mai aspettiamo che un dolore
sfondi la porta del nostro cuore per deciderci ad aprirla a Dio? Ma è proprio
questo il momento di dirci e di credere che alla fine ogni cosa volge al bene.
Ed è per questo che non è giusto pensare che sia per volontà di Dio che
soffriamo. Perché se poi lo diciamo anche a un altro, che cosa penserà questi
del nostro Dio? Quale immagine si farà di Dio, se pensa che sia Lui a volere la
nostra sofferenza?
Quando
soffriamo, quando le cose vanno male, allora, non dovremmo dire che è la volontà
di Dio, ma piuttosto che è volontà di Dio che noi, attraverso la nostra
sofferenza, possiamo crescere nel suo amore, nella sua pace e nella sua fede.
Per capirlo meglio, pensiamo a un bambino che soffre e che dice ai suoi amici
che sono i suoi genitori a desiderare la sua sofferenza.
Che
cosa penseranno gli amici di quei genitori? Naturalmente nulla di buono. Ed è
quindi bene che anche noi nel silenzio del nostro cuore, ripensiamo al nostro
comportamento e cerchiamo cosa ha chiuso le porte del nostro cuore a Dio, o che
cosa invece ci ha aiutati ad aprirle. La gioia di cui parla Maria è una gioia
evangelica, la gioia di cui parla anche Gesù nei Vangeli.
È
una gioia che non esclude il dolore, i problemi, le difficoltà, le persecuzioni,
perché è una gioia che lì trascende tutti e porta alla rivelazione della vita
eterna assieme a Dio, nell'amore e nella gioia eterna. Qualcuno disse una volta:
"La preghiera non cambia il mondo, ma cambia la persona, che poi a sua
volta cambia il mondo". Cari amici, vi invito ora in nome di Maria, qui a
Medjugorje, a decidervi per la preghiera, a decidervi ad avvicinarvi a Dio e a
cercare in Lui lo scopo della vostra vita. Il nostro incontro con Dio cambierà
la nostra vita e allora saremo in grado, gradualmente, di migliorare anche il
rapporto nella nostra famiglia, nella Chiesa e in tutto il mondo. Con questo
appello vi invito ancora a pregare...
Dio,
Padre nostro, Ti ringraziamo di essere nostro Padre, di chiamarci a Te e di
desiderare di stare con noL Ti ringraziamo perché con la preghiera possiamo
incontrarTi. Liberaci da tutto ciò che soffoca il nostro cuore e il nostro
desiderio di stare con Te. Liberaci dall'orgoglio e dall'egoismo, dalla superficialità
e risveglia il nostro profondo desiderio di incontrarTi. Perdonaci se spesso ci
allontaniamo da Te e se Ti incolpiamo della nostra sofferenza e della nostra
solitudine. Ti ringraziamo perché desideri che preghiamo, in Tuo nome, per le
nostre famiglie, per la Chiesa e per tutto il mondo. Ti imploriamo, concedici
la grazia di aprirci all'invito alla preghiera. Benedici coloro che pregano, così
che possano incontrarTi nella preghiera e attraverso di Te trovino uno scopo
nella vita. Dona a tutti coloro che pregano anche la gioia che viene dalla
preghiera. Ti preghiamo anche per coloro che hanno chiuso il cuore a Te, che si
sono allontanati da Te perché ora stanno bene, ma Ti preghiamo anche per coloro
che hanno chiuso il cuore a Te perché sono nella sofferenza. Apri il nostro
cuore al Tuo amore così che in questo mondo, attraverso Tuo Figlio Gesù
Cristo, possiamo essere testimoni del Tuo amore. Amen.
Medjugorje,
28 luglio 1997
Messaggio del 25 agosto
1997
"Cari
figli! Dio mi concede questo tempo quale dono per voi, affinché possa
istruirvi e condurvi sulla L'la della salvezza. Ora, cari figli, non
comprendete questa grazia, ma presto verrà il tempo in cui rimpiangerete
questi messaggi. Perciò, figlioli, vivete tutte le parole che vi ho dato
durante questo tempo di grazia e fate rivivere la preghiera fino a quando
essa diventerà per voi gioia. Invito in modo particolare tutti coloro che si
sono consacrati al mio Cuore Immacolato a diventare esempio per gli altri.
Invito tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose a pregare il Rosario e ad
insegnare agli altri a pregare. Figlioli, il Rosario mi è particolarmente
caro, attraverso il Rosario voi mi aprite il vostro cuore ed io posso
aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
Un
saluto a tutti. Cominciamo subito col ricordare il messaggio deI mese scorso, in
cui Maria ci ha chiesto di rispondere al suo appello alla preghiera. Ci ha
detto che desidera che creiamo un angolo da dedicare alla preghiera personale
e che desidera condurci alla preghiera del cuore. Quell'angolo deve avere una
Croce, un Rosario, una Madonnina, una candela e un inginocchiatoio che ci
possano ispirare la preghiera. Se siamo abituati al ritiro e alla pre~iera
personale, mi auguro che verrà anche quello che Maria ci ha detto in seguito,
cioè, che il vuoto del cuore sia stato riempito da Dio e che abbiamo provato la
gioia della preghiera. Se ancora non è accaduto, allora dovremmo cominciare a
farlo.
Vicka,
Ivan, Jakov sono qui a casa, mentre Marija è in Italia, Mirjana e la sua
famiglia sono negli Stati Uniti, dove partecipano a numerosi incontri nel quadro
delle Conferenze mariane di Modesto e di Chicago. Ivanka continua a fare la
moglie e la mamma.
In
questo periodo ci sono moltissimi pellegrini, e arrivano sempre più numerosi.
Ad agosto l'affluenza è stata particolarmente elevata. Come saprete la prima
settimana del mese abbiamo tenuto il Festival dei Giovani, cui hanno partecipato
5 mila persone. Tutto è andato per il meglio e se dovessimo ricordare dei
momenti in particolare potremmo menzionare la processione eucaristica che ha
radunato una grande folla e la serain cui i giovani di suor Elvira hanno
presentato un musical basato sulla parabola del figliol prodigo. Quella sera
abbiamo stimato dalle 10 alle 15 mila presenze. Anche il Festival dei Canti
Mariani, presentati in 18 lingue, è stato molto piacevole. E impressionante
vedere come la devozione a Maria sia un evento internazionale. Infine, la
chiusura del Festival sul krizevac è stato un altro momento molto commovente.
Alle ore 5.00 del mattino abbiamo cominciato a pregare in preparazione per la
Santa Messa, concelebrata da 93 sacerdoti davanti a circa 6 o 7 mila persone.
Il
gruppo più numeroso, come del resto è stato anche gli anni scorsi, era quello
dei giovani cechi, ma c'erano anche 200 giovani dalla Corea e 170 dal Libano. È
stata certamente una settimana bellissima e piena di grazie, specialmente per i
giovani.
Il
messaggio di questo mese è un po' diverso dai soliti e frase dopo frase
rifletteremo su quello che Maria ci sta dicendo. Allora, dopo 16 anni e 2 mesi
dalla sua venuta, la Madonna ci dice che...
DIO MI CONCEDE
QUESTO TEMPO QUALE DONO PER VOI, AFFINCHÈ POSSA ISTRUIRVI E CONDURVI SULLA VIA
DELLA SALVEZZA
Ci torna subito alla mente ciò che il
Papa disse già nel 1987, ossia che questi tempi sono tempi mariani.
Nell'enciclica MADRE DEL SALVATORE, il Papa parla della madre pellegrina che
compie un pellegrinaggio assieme alla Chiesa dirigendosi verso la fine del
secolo. Ci dice che in questo tempo Maria sta vivendo il secondo Avvento. Dice
che Maria è madre e maestra di Gesù e quindi anche nostra. Certamente, questi
16 anni e 2 mesi sono un grande dono, perché tutti coloro che si sono aperti al
messaggio, che hanno ricevuto la guarigione spirituale, mentale o fisica, che
hanno cominciato a pregare e a frequentare la Messa, che hanno ottenuto il
coraggio di andare alla Confessione sanno quanto grande è il dono che
rappresentano gli insegnamenti di Maria. In modo molto semplice, Maria insegna a
noi, che siamo i suoi figli, come dovremmo vivere. Il suo scopo èportarci la
pace, ma il cammino della pace procede con la conversione personale, con il
cambiamento del rapporto che si ha con se stessi, con gli altri, nella famiglia,
nella comunità e nel cambiamento dell'atteggiamento che abbiamo nei confronti
del mondo materiale. Maria vuole farci arrivare al punto di avere un rapporto
con Dio che sia degno di Dio.
Quando pensiamo a tutto quello che ci ha
svelato a proposito della preghiera, possiamo riassumere dicendo che la
Madonna vuole portarci alla preghiera del cuore, cioè alla preghiera ispirata
dall'amore per Dio. Se così non fosse, correremo il rischio che la nostra
preghiera sia una forma di egoismo e ispirata unicamente dal nostro bisogno di
ottenere qualcosa. Una volta ci ha detto: "Non pregate secondo i vostri
bisogni, ma pregate cercando Dio, che vi ama".
Questo significa cambiare davvero
atteggiamento nella preghiera. Dobbiamo cominciare a pregare perché amiamo Dio
e ci piace stare assieme a Lui. Solo allora potremo e dovremo chiedere tutto e
saremo in grado di dire anche: "Sia fatta la tua volontà" e di
accettarla.
È davvero triste
quando qualcuno dice di aver pregato e di aver poi smesso perché non otteneva
mai ciò che chiedeva. Molti cristiani hanno smesso di pregare proprio a quel
punto, perché non avevano ottenuto nulla.
Ma quando ci
renderemo conto che la preghiera è anzitutto stare al cospetto di Dio? È
questo che Maria tiene ben presente come scopo dei suoi insegnamenti. Maria ci
insegna anche a digiunare. lì digiuno è molto importante per il corpo, per la
mente e per l'anima. Il digiuno ci insegna ad intrattenere un rapporto nuovo con
il corpo e con le cose materiali.
Attraverso il digiuno e la preghiera, il
nostro cuore si apre a Dio più facilmente e diventa libero grazie alla parola
di Dio e si rafforza quando facciamo ciò che Dio ci dice di fare. Maria ci
insegna anche come celebrare la Messa, e cioè "con il cuore", affinché
la Messa sia un vero incontro con il Gesù vivente.
Ci insegna a prepararci per la Messa e
di restare con Lui anche quando la Messa è finita. Il suo desiderio più
profondo è che compiamo l'Adorazione e che restiamo assieme a Lui in questo
modo. Per questo Maria ci dice che dobbiamo innamorarci di Gesù nel Santo
Sacramento sull'Altare. E quando sentiamo Maria dirci questo e le permettiamo
di insegnarci, allora ci troviamo sul cammino della santità ed è proprio
questo che ci dà ogni mese nei suoi messaggi: il cammino della santità.
Chiunque segua la sua volontà sentirà
certamente già su questa terra la santità, la pace interiore e la gioia
profonda e avrà un rapporto sano e gioioso con se stesso e con gli altri, un
atteggiamento diverso nei confronti del mondo materiale e di Dio.
Il significato della parola fede, nei
messaggi di Maria può essere spiegato meglio nel modo seguente: avere fede
significa avere fiducia e lasciarsi guidare. Il contrario invece è opporsi alla
parola di Dio e all'insegnamento di Maria. E allora, attraverso la preghiera e
il digiuno, la Messa e la Confessione, il Rosario e l'Adorazione noi
sconfiggeremo la nostra resistenza e ci lasceremo condurre. Poi Maria dice
qualcosa che per il momento non siamo in grado di comprendere. Dice qualcosa
di molto vero:
ORA, CARI FIGLI, NON COMPRENDETE QUESTA GRAZIA
Ma forse la
prossima frase...
MA PRESTO VERRÀ
IL TEMPO IN CUI RIMPIANGERETE QUESTI MESSAGGI
... significa che presto le apparizioni
finiranno? O che presto smetterà di darci i suoi messaggi? Non Io sappiamo.
Dobbiamo semplicemente continuare sul cammino assieme a Lei e aspettare.
Dobbiamo aprirci. Chi ha seguito questi messaggi dovrebbe rendersi conto che non
ha ancora capito questa grazia. Questa grazia o questo tempo di grazia è così
grande che ci troviamo davvero di fronte al segreto dell'amore di Dio per noi.
E
chi ha seguito i suoi messaggi con il cuore e li ha attesi con gioia, ogni mese
sarà addolorato; ma ci sono anche quelli che non solo non hanno capito questa
grazia, ma che rifiutano anche categoricamente questo tempo di grazia che Dio
ci ha concesso attraverso Maria. Costoro ne capiscono ancora di meno, non
riconoscono i segni dei tempi e certamente non rimpiangeranno questi messaggi.
Ma credo, comunque, che dovremmo ascoltare anche la prossima frase con estrema
attenzione e così riscoprire qual è il vero nocciolo di tutto.
PERCIÒ,
FIGLIOLI, VIVETE TUTTE LE PAROLE CHE VI HO DATO DURANTE QUESTO TEMPO DI GRAZIA E
FATE RIVIVERE LA PREGHIERA FINO A QUANDO ESSA DIVENTERÀ PER VOI GIOIA
È questa la cosa più importante. Lei ci ha detto così tante cose! Ci ha
mostrato così tanto, ci ha insegnato tanto, che,. dobbiamo davvero cominciare
a fare qualcosa. Chi cerca di vivere i més saggi e cerca di restare sul cammino
con Maria in questo senso, non sarà addolorato.
Questi messaggi, per coloro che cercano
di seguirli, devono invece stimolarci ad accettare con gioia quello che la
Madonna ci dice e in particolare riguardo alla preghiera, preghiera che per
noi, deve diventare una gioia.
Quando l'amore di Dio cresce nel nostro
cuore, allora proveremo gioia a pregare, perché la preghiera significa davvero
stare con Dio, e stare con Lui è la gioia più grande che possiamo provare
sulla terra. In questo messaggio, come in nessun altro prima, Maria ci parla
di un gruppo particolare di persone. Anzitutto...
INVITO IN MODO
PARTICOLARE TUTTI COLORO CHE SI SONO CONSACRATI AL MIO CUORE IMMACOLATO A
DIVENTARE ESEMPIO PER GLI ALTRI
Consacrarsi a Maria significa decidere
profondamente di stare con Lei, di ascoltarla, di lasciare che ci guidi. La
parola latina "consacratia" viene da due parole "con" e
"sacrare", ossia diventare santi con qualcuno che è già santo, e
significa formare una nuova comunione.
Chi
si è consacrato deve sapere che attraverso la consacrazione è entrato in
comunione con Maria. Questo è il cammino della santità, perché Maria, che ha
trovato e ottenuto la santità, conosce il cammino della santità e per questo
è in grado di condurci. La consacrazione implica anche il fatto che l'uomo non
è più solo. Il peccato ha separato l'uomo dagli altri e da Dio, ma la
consacra~ione forma una nuova comunione con gli altri e l'uomo non è più solo.
E
in questa nuova comunione, l'uomo può ottenere la pace, la gioia, la sicurezza,
la fiducia e in es~e può crescere.
Chi
si è consacrato aiuta gli altri con il suo esempio, un esempio che è possibile
proprio perché con la consacrazione a Maria sono diventati delle persone nuove.
Oggi, specialmente, il mondo aspetta delle persone che vivano in pace, che siano
libere, pronte ad amare, che abbiano il tempo per gli altri, che abbiano il
coraggio di servire, di restare fedelmente sul cammino e che non si lascino
distrarre dal peccato. Chi si è consacrato guarda avanti - avanti verso Dio.
Questi sono gli uomini guariti e salvati, e quindi i santi. Sono proprio questi
uomini ciò di cui ha bisogno il mondo di oggi. Poi Maria dice...
INVITO TUTTI I
SACERDOTI, I RELIGIOSI E LE RELIGIOSE A PREGARE IL ROSARIO E AD INSEGNARE AGLI
ALTRI A PREGARE
Certamente,
quando la persona consacrata, quando i preti e i religiosi e le religiose si
decideranno tutti per la preghiera, allora tutti giungeranno più facilmente
alla stessa decisione.
IL ROSARIO MI È
PARTICOLARMENTE CARO
Lo
sappiamo dalla storia della Chiesa. È stata Lei a darcelo. Il Rosario èuna
preghiera molto semplice, profondamente radicata nella Bibbia. Nei quindici
misteri possiamo stare con Gesù e Maria nella gioia, nel dolore e nella gloria.
Ed è questo che dobbiamo insegnare alle persone pregando il Rosario. Per molti,
purtroppo, il Rosario è una ripetizione ed è noioso, ma il Rosario invece è
l'incontro profondo con Gesù e Maria.
Chiunque
preghi il Rosario vede come Gesù e Maria si comportano nella gioia e nel dolore
e quando vivono la gloria. Ed è proprio questo di cui ha bisogno ciascuno di
noi. Dobbiamo guardarli e cambiare comportamento seguendo il loro esempio,
diventando a nostra volta un esempio per gli altri. Eppure, il vero segreto del
Rosario è l'amore per Gesù e per Maria. Se non abbiamo l'amore, il Rosario
diventa una noiosa ripetizione. Spesso il messaggio di Maria ci spinge ad aprire
il cuore, e ora ci dice come farlo.
ATTRAVERSO IL
ROSARIO VOI MI APRITE IL VOSTRO CUORE
...
e questa diventa la condizione per la quale...
IO POSSO
AIUTARVI
Chiyrega
i tre Misteri ogni giorno si aprirà sempre più e potrà ricevere un aiuto
sempre più grande. Il cuore si apre a Dio perché pregando il Rosario si guarda
Maria e Gesù. Loro sanno bene che quando le cose ci vanno bene il nostro cuore
tende a chiudersi e sanno anche che lo stesso può accadere quando le cose vanno
male. E così si prova diffidenza e collera contro Dio a causa della nostra
sofferenza. Ma affinché questo non succeda, affinché nè il bene nè il male
ci chiudano il cuore, dovremmo stare assieme a Maria e Gesù. In ogni
situazione, i nostri cuori devono rimanere aperti, come quelli di Maria e di Gesù.
Dipende da noi se il cuore rimane aperto è può ricevere aiuto. Forse è
opportuno ricordare che il 14 agosto 1984 Maria, attraverso Ivan, ci ha invitati
a pregare tutto il Rosario. Nella vigilia dell'Assunzione di Maria, Ivan si
stava preparando alla Messa quando ricevette inaspettatamente la visita di
Maria, che gli disse di pregare tutto il Rosario in questo tempo. In quella
stessa occasione, Maria ci disse che dobbiamo digiunare due volte a settimana,
il mercoledì e il venerdì, invece che una volta sola. Che cosa dovremmo dire
allora ai sacerdoti e ai religiosi? Di pregare il Rosario e di insegnare agli
altri a pregarlo. Se ci limitiamo a ripetere che bisogna pregare, probabilmente
la gente non comincerà mai a farlo, ma se lo diciamo come Maria e diamo
l'esempio per primi, allora la gente pregherà. Se il parroco si propone
di'condurre il Rosario prima della Messa, i fedeli cominceranno sicuramente a
venire. E non è la prima volta che vi dico che molti preti hanno confessato che
solo qui a Medjugorje hanno ricominciato a pregare il Rosario personalmente e
collettivamente. Questo messaggio dovrebbe allora fornirci un nuovo stimolo a
deciderci in questo tempo a considerare Maria come nostra madre e nostra
maestra, a stare assieme a Lei sul cammino della santità, a prendere in mano il
Rosario. Pur non conoscendo il significato di tutto ciò, dovremmo comportarci
come dei figli, lasciandoci condurre dalla madre. E così sia. Preghiamo...
Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di aver dato questo
tempo a Maria, affinché con il Tuo permesso potesse condurci e insegnarci. Ti
ringraziamo per tutti coloro che attraverso questi messaggi hanno aperto il
cuore a Te. Ti ringraziamo e Ti lodiamo per tutti coloro che in questo tempo
procedono con Te sul cammino della santità. Ti preghiamo, benedici tutti coloro
che nei messaggi di Medjugorje hanno trovato la pace interiore. Ti preghiamo,
invia il Tuo Spirito Santo nei nostri cuori, affinché possiamo comprendere
questa grazia e vivere ogni parola che ci hai dato attraverso Maria. Dacci la
grazia di poter rinnovare la preghiera e che essa diventi una gioia per noi e Ti
preghiamo di perdonarci per ogni volta che abbiamo pregato spinti unicamente
dall'egoismo. Concedici la grazia di cercare anzitutto Te nella preghiera,
perché Tu ci ami. Dona a tutti i genitori la grazia di pregare con i loro
figli, cosi che anch 'essi possano aprirsi alla preghiera e provare gioia nel
pregare. Benedici tutti i giovani che cercano Te, il buon maestro e il Signore.
Benedici coloro che si sono consacrati, affinché siano d'esempio per gli altri.
Benedici i preti, i religiosi e le religiose, tutti i catechisti, affinché si
decidano seriamente per la preghiera e affinché la Tua Chiesa sia una Chiesa
che prega. Attraverso lo Spirito Santo, apri il nostro cuore, affinché sia
pronto ad accettare il Tuo aiuto. Padre, benedici le famiglie e i gruppi di
preghiera e benedici tutta la Chiesa, così che in questo tempo possiamo
prendere il cammino della santità assieme a Maria. Noi Ti ringraziamo, o Padre,
del Tuo amore che ci stai dimostrando. Che Tu sia lodato, Padre nostro, con Tuo
Figlio Gesù Cristo e con lo Spirito Santo. Amen.
Medjugorje,
28 agosto 1997
Messaggio del 25
settembre 1997
"Cari
figli! Oggi vi Invito a comprendere che senza amore non potete capire che Dio
deve essere al primo posto nella vostra vita; perciò, figlioli, vi invito
tutti ad amare non con l'amore umano ma con l'amore di Dio, così la vostra
vita sarà più bella e disinteressata. Capirete che Dio si dona a voi nel
modo più semplice. Figlioli, per poter capire le mie parole che vi do per
amore, pregate, pregate, pregate e potrete accettare gli altri con amore e
perdonare a tutti coloro che vi hanno fatto del male. Ricambiate con la
preghiera; la preghiera è il frutto dell'amore verso Dio Creatore. Grazie per
aver risposto alla mia chiamata".
Vi
saluto tutti e comincerei col ricordare brevemente il messaggio di agosto, in
cui Maria ci ha detto che questo tempo è un tempo di grazia, ma che noi non lo
capiamo. Ci ha anche detto che è venuta a insegnarci e ad accompagnarci sulla
via della salvezza. Non dimentichiamo che Maria è venuta da noi con
l'intenzione di assisterci sul cammino della pace. Tutte le altre cose che
desidera da noi - che preghiamo i tre misteri del Rosario, che digiuniamo due
volte alla settimana, che ci confessiamo una volta al mese, che andiamo a Messa,
all'Adorazione e che leggiamo le Sacre Scritture; sono semplicemente gli
strumenti utili al nostro cammino di pace. Ma se dimentichiamo che il fine
ultimo è la pace, ci sarà molto difficile capire perché Maria vuole che
preghiamo e digiuniamo tanto. Quindi, ricordiamoci sempre che questo cammino in
cui Lei ci accompagna è il cammino della pace. La scuola di pace deve
continuare davvero per tutta la nostra vita. Maria ci ha anche detto che
dobbiamo vivere i messaggi che ci dà in questo tempo e che la preghiera deve
diventare una gioia. E ci chiediamo ancora: la preghiera può davvero farsi
gioia? Certo, perché la madre non ci può chiedere qualcosa di impossibile ai
suoi figli. La preghiera diventerà gioia quando nel cuore avremo l'amore di
Dio. L'esperienza ci insegna che quando amiamo qualcuno proviamo gioia a stare
con Lui e in qualsiasi circostanza ci troviamo. Anche se siamo nel dolore e
piangiamo o se siamo ammalati, stare con la persona amata ci dà gioia. Ma
quando invece non proviamo amore è impossibile provare gioia a stare con una
persona, perché il tempo che trascorriamo con Lei è noioso e cercheremo
tutte le scuse pur di evitare di incontrarla. Lo stesso vale per il rapporto che
intratteniamo con Dio. Se non amiamo Dio, allora ci è difficile pregare, il
tempo non ci passerà mai e troveremo sempre nuove scuse per non pregare. E purtroppo
è esattamente quello che accade a molti cattolici, o perché non pregano
affatto o perché pregano troppo poco, o perché trovano che la Messa sia troppo
lunga e troppo noiosa. Non dobbiamo dire mai più che non abbiamo tempo per
pregare, ma piuttosto che siamo privi di amore per la preghiera. on è un
giudizio, nè un'accusa, ma dobbiamo semplicemente essere consapevoli della
situazione e reagire come Maria. Dal 2
agosto 1987 la Madonna prega assieme a Mirjana per i non credenti, cioè
coloro che devono ancora provare l'amore di Dio, il che significa in un modo o
nell'altro per tutti noi. E allora, continuiamo a pregare che Dio ½
dia l'amore necessario a tutti i consacrati, ai preti, ai religiosi, ai
genitori e ai figli e a tutti i battezzati. Da questo nascerà allora un nuovo
rapporto con Dio. I veggenti Mirjana, Vicka, Ivan, Jakov ed lvanka sono tutti a
Medjugorje e tutti, tranne lvanka, ricevono i pellegrini ogni giorno. Marija è
ancora in Italia e ci ha promesso di venire a ottobre assieme ai suoi tre figli.
Agli inizi di novembre, Ivan e la moglie Laureen torneranno negli Stati Uniti
per restarci diversi mesi, partecipando a molte conferenze e incontri, testimoniando
il suo incontro con Maria. A settembre abbiamo avuto molti pellegrini. La Festa
della Croce del 14 settembre ha riunito molta gente ed è stato davvero un
giorno di festa. Alla Messa delle ore 11.00 sul Krizevac, c'erano più di 50
mila persone. Al momento c'è un numeroso gruppo di anglofoni, di francesi,
italiani, slovacchi, polacchi, messicani e di altre parti del mondo. Tutto
procede bene e Medjugorje è viva come sempre. Questo messaggio ci è giunto
ancora una volta attraverso Marija ed è estremamente importante.
OGGI VI INVITO A
COMPRENDERE CHE SENZA AMORE NON POTETE CAPIRE CHE DIO DEVE ESSERE AL PRIMO POSTO
NELLA VOSTRA VITA
In quanti messaggi Maria ci ha invitati a mettere Dio al primo posto? Se
amiamo Dio allora Egli avrà il primo posto nella nostra vita e così accade per
qualsiasi persona che ama. La persona che amiamo ha un posto sicuro e importante
nel nostro cuore; se invece non amiamo una persona, desideriamo starle il più
possibile lontani e non lasciamo che quella persona abbia alcuna influenza su di
noi. Ecco perché Maria ci sta chiedendo in questo messaggio: "Dov'è Dio
nella vostra vita? Ha un posto nel vostro cuore? E che cosa o chi ha il primo
posto nel vostro cuore?". Non è difficile rispondere a queste domande.
Dove vanno più spesso i miei pensieri e dove trascorro la maggior parte del
tempo, là troverò che cosa e chi ha il primo posto nel mio cuore. Per questo
è tanto importante che scopriamo cosa governa il nostro cuore, che cosa vi
regna e potremo così lottare per riscattare la nostra libertà interiore e così
Dio, che è la nostra luce, la nostra gioia, la nostra verità e il nostro amore
occuperà il primo posto nel nostro cuore. Dio viene per servirc
e non per dominarci. Serve noi e la nostra vita come la luce, la via, la
verità e la vita stessa. Molti oggi si
lamentano di non sapere dove andare nella vita, di non sapere perché vivono, di
trovarsi al buio e tutti questi sono di certo segni che Dio deve ancora trovare
posto nel loro cuore. Poi Maria dice...
VI INVITO TUTTI
AD AMARE NON CON L'AMORE UMANO MA CON L'AMORE DI DIO
Se
pensiamo a tutto quello che Gesù ci dice nel Vangelo, non ci sarà difficile
capire cosa significa questo invito. Gesù disse: "Quando facciamo il bene
di chi ci ha fatto del bene, quando diamo a chi ci ha dato o a colui dal quale
ci aspettiamo ancora di più, allora non stiamo facendo nulla".
Ecco,
l'amore umano ha la sua logica, quella di ricambiare il bene con il bene, ma
anche il male con il male.
Dal
punto di vista umano, se qualcuno ci ha fatto del male, o si è comportato
ingiustamente nei nostri confronti, o ci ha tr~dito, allora nel nostro cuore
nasce il desiderio di ripagare quella persona con la stessa moneta.' Per l'amore
umano è inconcepibile che si possa amare chi non ci ama, e perdonare chi ci ha
fatto del male. Laddove finisce la logica dell'amore umano comincia la logica
dell'amore divino.
Gesù
ha detto: "Il Padre vi ama così tanto ed è così misericordioso che fa'
che suo Figlio risplenda sui giusti e sugli ingiusti". Egli perdona il
figlio perduto, lo accoglie con amore, quando invece il fratello più vecchio
reagisce alla maniera umana e non riesce a capire la gioia del padre nè il
motivo che lo spinge a spalancare le porte della sua casa a quel figlio perduto.
Maria
desidera che amiamo con l'amore di Dio.
Questo
significa che dobbiamo sconfiggere la logica umana che è in noi, aprire il
nostro cuore alla logica dell'amore di Dio e vivere l'uno con l'altro in questo
modo. Anche questa è una condizione per la pace. Maria dice anche che...
COSI’ LA
VOSTRA VITA SARÀ PIÙ BELLA
L'unica cosa
che può rendere bella la nostra vita è l'amore. Quando nel nostro cuore c'è
l'amore per gli altri, quando ci sentiamo bene, quando ci sentiamo sicuri,
allora abbiamo la pace. Quando invece non abbiamo l'amore tutto si còmplica,
si fa pesante, perché quando la casa o lo spazio che ci circonda non sono pieni
d'amore, ci diventano troppo stretti. E allora nascono le paure e la diffidenza.
Pensiamo invece a quanto è semplice risolvere i problemi con coloro che amiamo e a quanto è difficile invece
risolverli con le persone che non amiamo. Ma è bene anche pensare alle volte
che ci risulta difficile anche amare chi ci ama e,che non ricambiamo; allora
capiremo quanto siamo ancora lontani dall'amore di Dio. Maria dice che la nostra
vita sarà allora...
DISINTERESSATA
L'amore ci libera il cuore e ci rende
capaci di agire e pensare senza contrasti, di non aver paura di essere traditi
o di ricevere meno degli altri. L'amore libera il cuore dalla gelosia e
generalmente da qualsiasi altro sentimento negativo, l'amore rende l'uomo
capace di rallegrarsi del bene degli altri e di rattristarsì se gli altri si
trovano in difficoltà. L'amore rende la vita e ogni rapporto umano
semplicemente bello. Questa è anche la condizione affinché...
CAPIRETE CHE DIO
SI DONA A VOI NEL MODO PIÙ SEMPLICE
L'amore di Dio per noi non ha
condizioni. Per questo Dio può perdonarci, può essere misericordioso e può
venire a noi in qualsiasi momento.
Dio non è complicato, è semplice. Per
questa ragione non dobbiamo temere Dio in alcun modo. Non c'è ragione né
giustificazione di farlo. L'amore di Dio ci ha aperto la via più semplice per
arrivare a Lui. Dio si èfatto pane per noi e chiunque può prendere il pane.
Il pane è semplice. Dio si è fatto
parola e chiunque può ascoltare la parola ed accettarla. Questa è la via che
porta a Dio, questo è il modo in cui dobbiamo stare con Lui se nel cuore
abbiamo amore per Lui, l'amore con cui ci ama Lui. Poi Maria dice...
FIGLIOLI, PER
POTER CAPIRE LE MIE PAROLE CHE VI DO PER AMORE, PREGATE, PREGATE, PREGATE
e notiamo che ripete la parola
"pregate" per tre volte.
Certamente è l'amore per noi che la
spinge a parlarci così. Pensiamo invece a quello che accade a volte fra
genitori e figli: i figli non riescono sempre a capire perché i genitori non
danno loro ciò che vogliono, perché negano loro ciò che chiedono. E difficile
per i figli credere nell'amore dei genitori quando questi li puniscono.
Ogni
buon genitore deve trovare il coraggio di dire "no" a volte al proprio
figlio e negargli qualcosa.
Se si vuole rovinare e viziare il
proprio figlio non bisogna far altro che dire "sì» a ogni sua richiesta.
Dio è un Padre saggio e buono e per
questo non ci dà sempre tutto quello che chiediamo.
Per questo, perché ci ama, ci chiede
anche tante cose, di pregare, di confessarci, di andare a Messa e di
digiunare. Potremo vivere in pace solo quando...
POTRETE
ACCETTARE GLI ALTRI CON AMORE E PERDONARE A TUTTI COLORO CHE VI HANNO FATTO DEL
MALE
Per risolvere le difficoltà che nascono
con gli altri e specie in seno alla famiglia e anche con se stessi, è
necessario accettare gli altri per quello che sono e se stessi per quello che si
è. Nell'ascoltare questo appello ad accettare gli altri per quello che sono non
deve trarci in inganno: spesso non li accettiamo così come sono per paura che
poi restino così per sempre. Al contrario, se li accettiamo con amore li
aiuteremo certamente anche a cambiare vita, a convertirsi.
L'esperienza ci insegna che ascoltiamo
sempre coloro che amiamo e non ascoltiamo invece coloro che non amiamo e
facciamo volentieri ciò che ci chiede la persona che amiamo. Siamo sempre
pronti a fare e a dare qualsiasi cosa per quelli che amiamo ed è proprio qui
che entriamo in conflitto con le condizioni primarie dell'educazione. Speriamo
sempre che gli altri cambino, e solo allora promettiamo loro di accettarli; ma
in verità gli altri non cambieranno se non siamo disposti ad accettarli fin
d'ora.
Ed è qui che possiamo
scoprire la grandezza dell'amore di Dio ed è qui che abbiamo la possibilità di
cambiare noi stessi. Dio non pone condizioni, non dice "siate buoni, e solo
allora riceverete". Noi riceviamo, così da poter cambiare. A questo
proposito è bene sottolineare a parenti ed educatori che occorre fare
attenzione a che chi è buono non venga solo premiato, mentre chi è cattivo
solo punito. lì premio, invece, non dovrebbe dipendere dal fatto di essere
stati buoni, ma il premio o la dimostrazione di amore devono andare a chi è
cattivo, affinché possa cominciare da queste cose positive. Ed è qui che
genitori e insegnanti devono dimostrare saggezza e amore. L'amore non deve mai
essere tolto, ma per così dire investito. In nostro amore non deve apparire
agli altri come un premio, bensì la condizione sulla quale basare la nostra
crescita. Se l'amore è semplicemente un premio, si tratta solo di amore umano,
quando Maria ci chiede invece di amare con l'amore di Dio.
La regola di base per qualsiasi
educazione è proprio questa: l'amore dev'essere investito, così che la persona
possa crescere e svilupparsi senza paura nè diffidenza.
E questo è anche il modo per perdonare
chi ci ha fatto del male. Se rispondiamo al male con il male, non c'è alcuna
speranza che un determinato rapporto possa migliorare. Bisogna invece essere
forti dentro, visto che solo l'amore di Dio ci può far rispondere con il bene
al male. E allora anche chi ci avrà fatto del male potrà ravvedersi e
convertirsi. Poi, alla fine, Maria dice...
RICAMBIATE CON
LA PREGHIERA
Qui dobbiamo chiederci come rispondiamo
quando qualcuno ha detto o ha fatto qualcosa di brutto nei nostri confronti o si
è comportato male con noi. Rispondiamo forse parlando male anche noi, con
rabbia, giudicando e accusando, ricambiandoli con la stessa moneta? Oppure
abbiamo il coraggio e la forza di pregare per loro? E così che dovrebbe essere,
perché è così che Gesù si comportò sulla croce. Alle parole malvagie, alle
ingiurie e alle umiliazioni rispose solo con la preghiera e offrendo la
riconciliazione e per questo è diventato il Principe della Pace. E anche Maria,
rispondendo con la preghiera e la riconciliazione, è diventata la Regina della
Pace. Questa...
PREGHIERA E IL
FRUTTO DELL'AMORE VERSO DIO CREATORE
L'amore
rende bella la preghiera, la trasforma in gioia e questo perché pregare
significa stare con Dio. Grazie a questo amore, la preghiera autentica può
crescere e diventare la condizione per crescere nell'amore. Quindi, per questo
mese di ottobre che è anche il mese del Rosario, abbiamo ricevuto un compito
grande ed importante, quello di pregare specialmente per poter comprendere
l'amore. Maria ha usato spesso la parola "comprendere" in questo
messaggio, ma qui non si tratta di una comprensione intellettiva, bensì della
comprensione del cuore, perché il cuore comprende solo quando ha in sé
l'amore. Un cuore amorevole comprende le situazioni e lo fa anche quando la
comprensione intellettiva è impossibile o non è una buona consigliera. E la
saggezza del cuore cui si riferisce Maria. E quindi, preghiamo per poter
crescere in questo amore e in questa saggezza...
Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di
mandarci Maria ogni giorno a insegnarci e ad accompagnarci sulla via della
salvezza. Ti ringraziamo di averle permesso distare con noi tanto alungo.
Ora, Ti imploriamo, assieme a Maria,
di darci l'amore per comprendere che Tu devi occupare il primo posto nel nostro
cuore. Ti chiediamo di liberarci il cuore da tutti i falsi dèi, dalle false
schiavitù da questo mondo, da noi stessi, dagli altri e da tutte le cose
materiali, così che il nostro cuore possa essere libero per Te e che Tu possa
essere la nostra vita, la nostra verita e la nostra luce. Ti chiediamo in modo
speciale, o Padre, di poter essere capaci di amare non in modo umano, ma a
modo Tuo. É libéraci dalla gelosia, dai pensieri negativi che ci distraggono
dal vivere unicamente nel Tuo amore, così che la nostra vita, i nostri rapporti
familiari, la nostra Chiesa e tutto il mondo possano diventare più belli.
Libera il nostro agire, le nostre parole e i nostri pensieri dall 'interesse
personale, così che possiamo amarTi semplicemente come Tu ami noi e che
possiamo amarci l'un l'altro con semplicità.
Dacci anche la grazia di comprendere
le parole che Maria ci da’ per amore, affinché accettiamo gli altri, perché
Tu ci hai creati e ci ami, e possiamo perdonarci l'un l'altro.
Noi portiamo a Te tutti coloro che
non possono perdonare il male e in particolare le famiglie in cui marito e
moglie non sono capaci di accettarsi e perdonarsi l'un l'altro e che quindi
rischiano il divorzio. Guarisci il nostro amore, così che possa essere
condotto dal Tuo amore e che possa portarci alla preghiera, in cui il nostro
amore sara rafforzato. Noi Ti chiediamo assieme ~ Maria di benedirci e darci la
pace. Amen.
Medjugorje,
28 settembre 1997
Messaggio del 25
ottobre 1997
"Cari
figli! Oggi sono con voi e vi Invito tutti a rinnovarvi vivendo i miei
messaggi. Figlioli, la preghiera sia per voi vita; siate di esempio per gli
altri. Figlioli, desidero che diventiate portatori dl pace e della gioia di
Dio nel mondo di oggi senza pace; perciò, figlioli, pregate, pregate,
pregate. Io sono con voi e vi benedico con la mia pace materna. Grazie per
aver risposto alla mia chiamata".
Vi saluto con tutto
il cuore. Cominciamo col ricordare il contenuto del messaggio di settembre.
Maria ci ha invitati a chiederci in certo modo quale posto Dio occupa nella
nostra vita, perché la prima frase del suo messaggio ci suggeriva di pregare
per capire che senza amore non possiamo capire che Dio deve avere il primo posto
nel nostro cuore.
Quindi resta la
domanda: "Dio è al primo posto nella mia vita?". Possiamo
interpretarla in questo modo. Maria giunge al primo Comanda-mento: Io sono il
Tuo Dio, non avrai altro Dio all'infuori di me. Possiamo dire che quattro cose
aspirano al primo posto nel nostro cuore.
1) NOI STESSI. Se siamo noi stessi ad
avere il primo posto, rischiamo in fondo di pregare ed adorare noi stessi.
Quando accade, siamo sempre tentati di sminuire l'importanza degli altri per
poter essere i primi. Chi fa così è un egoista che protegge sempre la sua
posizione, e che parla male degli alti, li denigra e vuole renderli suoi
schiavi. Non è bene se una persona adora se stessa e dobbiamo ricordare sempre
il Comandamento che dice dì amare il prossimo come se stessi. Certo che
dobbiamo amare noi stessi, ma mai adorarci.
2) UN ALTRO. Se diamo a un'altra persona
il primo posto nella nostra vita, diventiamo schiavi di quella persona e
facciamo ciò che vuole e non ciò che dovremmo fare. Questo accade molto spesso
oggi, e finiamo col pregare gli altri. Da questo scaturisce quella che chiamiamo
"crisi d'identità", cioè non sappiamo più chi siamo. Ma come
possiamo sapere chi siamo se invece di pregare Dio preghiamo un altro?
A causa di questo, nella storia, e anche
in questo tempo, le dittature hanno potuto instaurarsi.
Accade quando una, persona si pone sotto
un'altra ed è pronta a fare qualsiasi cosa per lei. E il caso del comunismo e
di ogni tirannia. E accade anche in ogni guerra, quando qualcuno fa qualcosa di
male e poi dice che gli è stato ordinato. Non è degno dell'uomo soggiogarsi a
un altro. Ci si deve amare l'un l'altro, ma mai giungere all'adorazione di
un'altra persona.
3) LE COSE
MATERIALI. Quando accade questo vale un'unica regola: accumulare sempre di più.
E questa regola consente qualsiasi comportamento: la violenza, la frode, il
furto e la disonestà, solo al fine di accumulare di più.
Ogni
sera c'è una media di 50 sacerdoti concelebranti e altrettanti disponibili
per le confessioni nel programma serale. Medjugorje è viva e Dio dispensa molte
grazie, per intercessione di Maria. Possiamo solo essere grati a Dio di tutto
questo e chiedergli in questo tempo di grazia di rivelarsi a noi attraverso
Maria.
Attraverso Marija abbiamo ricevuto un
altro messaggio della Madonna, la Madre di Dio e la Regina della Pace.
OGGI SONO CON
VOI
Non potremo mai sottolineare abbastanza
che il primo, il più importante e anche l'unico nuovo messaggio di Medjugorje
è proprio la presenza di Maria. SOLAMENTE grazie alla sua presenza quotidiana
possiamo capire che cosa accade a Medjugorje e perché accade. Non c'è
assolutamente altro modo che spieghi il fenomeno. In questo tempo, Dio ci ha
mandato Maria, la Regina dei Profeti, a parlarci. Se ci chiediamo cosa faccia
qui Maria ogni giorno, la risposta è molto semplice: Lei è presente. I
pellegrini vengono perché è qui e lei ci porta a Gesùl
E VI INVITO
TUTTI A RINNOVARVI VIVENDO I MIEI MESSAGGI
Lei stessa ci ha detto di essere stata
mandata ad aiutarci.
Ogni individuo, società, comunità, la
Chiesa, tutta l'umanità, tutti abbiamo bisogno di rinnovarci. Il rinnovamento
consiste nella necessità di ricostruire il rapporto con noi stessi, con gli
altri e con Dio.
Tutto
quello che Maria desidera è la pace, come ci ha detto prima. Per pace si
intende pace dell'anima, dello spirito, della mente e del corpo, per ogni uomo,
per ogni famiglia è per tutto il mondo. lì rapporto con se stessi, con gli
altri e con Dio è ferito. Con questo rinnovamento a cui ci chiama Maria potremo
guarire tutti questi rapporti. Quando l'uomo ridimensiona se stesso, gli altri e
il mondo materiale che lo circonda, la vita è rinnovata. Ma non dobbiamo
dimenticare che Maria ci invita alla conversione, che significa allontanamento
da tutto ciò che distrugge la vita e avvicinamento a Dio. Chi si trova sul
cammino verso Dio si rinnova e diventa una persona nuova. L'uomo vecchio è
l'uomo del peccato, mentre l'uomo nuovo, come direbbe san Paolo, è l'uomo dello
spirito.
Tutti noi abbiamo
davvero bisogno di questo rinnovamento con noi stessi, con gli altri e con
Dio, perché se non lo faremo, l'umanità finirà col distruggersi. E importante
che ricominciamo ad ascoltare, ad accettare e a vivere i messaggi di Maria,
TUTTE le parole di Maria e quando lo faremo ci saremo rinnovati.
Ma
la sua parola più importante è comunque l'invito alla preghiera. Maria
desidera che...
LA PREGHIERA SIA
PER VOI VITA
Non
è difficile rendersi conto che i sacerdoti cattolici sì trovano in una crisi
di preghiera.
Molti
di loro non pregano, altri davvero poco. Ci sono persone che vengono a Messa,
ma che non pregano per potersi immergere nel segreto dell'Eucarestia. Ogni cosa
si aggiusta quando l'amore per Dio, per gli altri e per noi stessi ci viene dato
da Dio. La preghiera diventa vita quando il nostro cuore è abitato dall'amore
per Dio e allora anche ogni altra cosa sarà preghiera, perché la preghiera non
è altro che l'incontro con Dio. Una persona che prega incontra Dio in ogni cosa
che fa e solo chi vive costantemente a contatto con Dio può diventare un uomo
nuovo. Quindi, solo grazie all'amore la preghiera può diventare la nostra vita
e la nostra vita una continua preghiera. San Paolo scrisse: "lasciamo che
ogni cosa che facciamo sia fatta per onorare Dio". Se questa parrocchia e
tutti i pellegrini vivono in questo modo, allora anch'essi diverranno...
SIATE DI ESEMPIO
PER GLI ALTRI
La
gente oggi rischia di perdersi. Abbiamo già detto che molti si lamentano di
attraversare una "crisi d'identità", cioè che non sanno più chi
sono, che cosa sono chiamati a fare o che cosa dovrebbero fare. È certamente
una situazione molto difficile per loro, ma anche la possibilità per quanti si
'decidono per una vita vissuta secondo il Vangelo di aiutarli.
Chi ha il vuoto del cuore e ha perso uno
scopo nella vita sono comunque aperti all'esempio degli altri.
Per
noi cristiani i momenti di crisi non sono l'occasione di giudicare il mondo o di
lamentarsi, ma piuttosto la possibilità di mostrare agli altri la via, ed è
questo che Maria vuole, che portiamo la luce a chi si trova momentaneamente
nelle tenebre, che mostriamo la giusta via a chi si trova su quella sbagliata,
che portiamo la verità a chi vive nella menzogna e che mostriamo una nuova vita
a chi è caduto nella morte. Gli uomini hanno bisogno di modelli, e noi
cristiani abbiamo il giusto esempio nelle vite di Maria e di Gesù.
Noi
abbiamo davvero una grande grazia, quella di poter stare assieme a Gesù e a
Maria, dai quali possiamo imparare a vivere, dai quali vengono tutte le grazie
per poter vivere nel modo in cui siamo chiamati a vivere, cioè diventando un
esempio anche per gli altri.
Gesù invitò più volte gli Apostoli a
farsi luce del mondo, come una città sopra il monte che indica a tutto il resto
del mondo dove dirigèrsi. Non è facile diventare un esempio per gli altri ma,
con la grazia e l'intercessione di Nostra Signora, è possibile.
DESIDERO CHE
DIVENTIATE PORTATORI DI PACE
lì titolo con cui si è identificata
fin dall'inizio delle apparizioni è Regina della Pace e il suo desiderio è che
noi tutti diventiamo portatori di pace.
Ma per diventarlo dobbiamo creare una
condizione: che la pace di Dio regni davvero sulla nostra vita. Affinché questo
si avveri, dobbiamo essere liberi, liberi dalle schiavitù del mondo e
completamente liberi per Dio. Dio ci dona la pace se collaboriamo al progetto di
pace con Lui e per poter ricevere la pace nel cuore dobbiamo essere capaci di
perdonare, di riconciliarci con gli altri, di amarli e di essere buoni.
Parliamo della pace autentica, quella di cui hanno parlato i veri profeti della
Bibbia. L'uomo però è sempre tentato di dar fiducia ai fa!si profeti e
si~aspetta di ricevere la pace seguendo il cammino sbagliato. E sempre un
inganno dal quale dobbiamo liberarci per poter vivere nella vera pace. La pace
è ciò che più desidera il cuore umano, ma per ottenerla dobbiamo lottare
senza tregua contro il nostro egoismo, il nostro orgoglio, la gelosia e tutte le
passioni negative. Maria desidera portarci anche la...
GIOIA DI DIO
Dobbiamo distinguere bene fra egoismo e
gioia. Siamo tutti tentati di cercare la gioia nel piacere, ma quella è una
gioia solamente superficiale, che non basta ad alimentare la vita. La vera gioia
viene dal vivere in pace, perché chi lotta contro tutto ciò che ha di
negativo in sé, chi è pronto a sacrificarsi per gli altri potrà avere la
vera gioia, quella che viene SOLO da Dio.
E la gioia di cui parla Gesù, quella
che proviamo anche se gli altri sono contro di noi, ci perseguitano a causa
della giustizia, perché allora i nostri nomi verranno scritti sul libro della
vita. La gioia che viene da Dio non esclude i problemi, le difficoltà, le
lacrime o le croci, ma è una grazia e simultaneamente una forza che ci aiuta in
qualsiasi situazione ci troviamo e che ci fa capire che solo Dio ci dà la pace
e la gioia, una pace e una gioia che il mondo non è semplicemente in grado di
fornirci. Maria desidera che ognuno di noi porti pace e gioia in quello che
definisce il...
MONDO DI OGGI
SENZA PACE
Se pensiamo ai giovani, alle famiglie,
alle' etnie e ai vari Paesi del mondo, ci rendiamo assolutamente conto che la
pace non c'è. Possiamo quindi dire che il nostro mondo è un mondo triste.
Chiunque
rincorra il piacere viene deluso e diventa triste. In questo dolore subentrano
poi altri sentimenti negativi che distruggono il suo cuore, la sua famiglia, e
alla fine tutta l'umanità. Coloro invece che sono pieni della gioia di Dio
possono aiutare molti altri in questo mondo.
Basta
solo pensare al sorriso di Madre Teresa per capire che cosa significa, perché
la gioia alla quale ci invita Maria viene davvero solo da Dio e può restare
solo nel cuore di chi accetta la grazia di saper amare.
Noi
cristiani dobbiamo renderci conto di non éssere nati per giudicare, per
criticare o accusare il mondo o per annunciare solo il male, la catastrofe e
l'apocalisse, ma la nostra vita terrena ci fornisce l'occasione giusta per
portare al mondo la pace e la gioia di Dio. A Medjugorje assistiamo continuamente
al dono della pace e della gioia che viene da Dio. Anche questa è la forza di
Medjugorje e quindi per questo arrivano sempre più pellegrini. Ma, come nel
messaggio di settembre, Maria ci ripete...
PERCIÒ,
FIGLIOLI, PREGATE, PREGATE, PREGATE
e lo ripete tre volte. Siamo tutti
pronti ad accettare la pace cui aneliamo, ma purtroppo non siamo sempre
disposti ad accettare le condizioni della pace e della gioia. Una di esse è la
preghiera. La preghiera è l'incontro con Dio e Dio è fonte di vera pace e
autentica gioia. Quando nella preghiera incontriamo Dio riceviamo gioia e
pensando alla Passione e alla Croce di Gesù e a tutto quello che Maria ha
sofferto al suo fianco, allora non dimenticheremo mai che Gesù è morto in
Croce in pace e con gioia e che Maria ha sofferto assieme a Lui in pace con
gioia. Gesù e Maria riconobbero, accettarono e vissero tutto ciò come
espressione della volontà di Dio. Questa è la ragione 4elIa pace e della gioia
per ciascuno di noi. La gioia cristiana è resa speciale proprio dal fatto che
ogni croce e ogni sofferenza volgono sempre al bene. Ma se non cooperiamo a
questo con tutto il cuore, rischiamo di privare di significato questi messaggi e
queste parole. Infine Maria ci ripete...
IO SONO CON VOI
E VI BENEDICO CON LA MIA PACE MATERNA
Se pensiamo al rapporto fra madre e
figlio , tutto ci diventerà chiaro. Una madre è sempre fonte di pace per i
suoi figli. Un bambino che riposa in grembo alla mamma prova la pace materna ed
è benedetto da questa pace. I bambini che non hanno provato l'amore dei
genitori, nel vero senso
Messaggio del 25
novembre 1997
"Cari
figli! Oggi vi invito a comprendere la vostra vocazione cristiana. Figlioli,
io vi ho guidato e vi sto guidando in questo tempo di grazia, affinché
diventiate coscienti della vostra vocazione cristiana. I santi martiri
morivano testimoniando: 'Io sono cristiano ed amo Dio sopra ogni cosa.
Figlioli, anche oggi vi invito a gioire e ad essere cristiani gioiosi,
responsabili e coscienti, che Dio vi ha invitati in modo speciale a diventare
mani gioiosamente tese verso coloro che non credono, affinché con l'esempio
della vostra vita, ricevano fede ed amore per Dio. Perciò pregate, pregate,
pregate, affinché il vostro cuore si apra e sia sensibile alla parola di Dio.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
La pace sia con voi tutti che seguite i
messaggi di Nostra Signora. Maria ci ha dato quest'altro messaggio, ma prima di
meditarlo con il cuore e con la mente, ripensiamo a ciò che ci ha detto il mese
scorso. Maria ci ha detto di rinnovare le nostre vite seguendo i suoi messaggi,
di far sì che le nostre vite diventino una preghiera e, così facendo, anche un
esempio per gli altri. In particolare, Maria ha espresso un desiderio che è
strettamente legato alla sua presenza a Medjugorje, che dura oramai da 16 anni e
5 mesi: renderci portatori della pace e della gioia di Dio in questo mondo. È
evidente che ci sono due cammini che portano alla pace: la via di Gesù e quella
del mondo.
Questo si fa chiaro
se pensiamo a quanto è successo il Venerdì Santo. Gesù è morto per darci la
pace ed aprirci la via della pace e sulla Croce ha pregato per la pace e si è
riconciliato con noi, mostrando amore a chi lo ha crocifisso. Chi lo crocifisse
e chi lo mandò a morte, i farisei e l'Alta Corte, volevano la stessa cosa di
Gesù ossia la pace. Ma Gesù era diventato troppo pericoloso e per questo
doveva morire, affinché essi potessero avere la pace; la loro pace. Quindi, sia
la vittima che il carnefice volevano entrambi la pace. La via di Gesù è quella
di farsi crocifiggere per avere la pace, mentre la via del mondo è di
crocifiggere gli altri alfine di ottenerla.
Questa situazione
sul Calvario si ripete costantemente nella nostra vita, perché ci troviamo
sempre al bivio e di fronte alla scelta fra la via di Gesù e quella del mondo.
Quando veniamo ingiuriati e cerchiamo di crocifiggere il nostro orgoglio e i
nostri sentimenti negativi nel tentativo di mantenere la pace con gli altri,
abbiamo deciso di prendere la via di Gesù; quando invece, a causa della
nostra collera, vogliamo crocifiggere gli altri e colpirli, stiamo decidendo per
la via del mondo. La via del mondo, però, NON porta con sé la vera pace.
Assieme alla
domanda: "Da che parte vado?" viene sempre anche la domanda:
"Quale profeta decido di scegliere?".
Seguo il vero
profeta o il falso profeta? lì vero profeta dice: "Convertitevi, pregate e
digiunate, credete e Dio vi darà la pace".
Anche il falso
profeta parla di pace, ma non parla di conversione, né di preghiera, nè di
digiuno e nemmeno di amore, ma vi dice di ripagare gli altri con la stessa
moneta. Il falso profeta è spesso più attraente del primo, perché non è
certo facile lavorare su se stessi e perché a volte è più semplice pr gare
un intero Rosario che non perdonare una volta di più.
Inoltre, non dimentichiamo che lavorare su se stessi è il compito più
difficile, un compito che dura tutta la vita. Noi che siamo alla scuola di Maria
abbiamo deciso per la via di Gesù. In questo modo siamo anche ambasciatori di
Maria e sappiamo portare la via di Gesù anche agli altri e preferiamo lasciarci
crocifiggere che crocifiggere gli altri. Per tutto questo dobbiamo pregare,
così che il desiderio di Maria diventi realtà nella nostra vita e attraverso
di noi, anche nelle nostre famiglie, comunità, nella Chiesa e nel mondo
intero.
AI
momento dei quattro veggenti che hanno apparizioni quotidiane, solo Vicka si
trova a Medjugorje. Jakov dovrebbe tornare dagli Stati Uniti molto presto. Anche
Ivan è in America dando la sua testimonianza a numerose conferenze mariane.
Marija è tornata a Monza assieme ai tre figli e ci ha promesso di tornare per
Natale. Mirjana e Ivanka vivono qui con le loro famiglie. Mirjana parla spesso
con i pellegrini, mentre lvanka rimane isolata. La più attiva con i
pellegrini è sempre Vicka. Sono passati 16 anni e 5 mesi dalla prima
apparizione della Madonna a Medjugorje e non sappiamo ancora quanto durerà. Ora
ci sono meno pellegrini ed è un periodo più tranquillo. Ci sono alcuni gruppi
dalla Romania, dall'Ungheria, dalla Polonia, dalla Germania, dall'Austria,
dall'Italia, dalla Francia, dal Canada, 'dal Messico e dagli Stati Uniti.
Medjugorje è viva.
Come
ho detto prima, Maria ci ha dato un messaggio molto importante questo mese e per
capirlo meglio pensiamo al fatto che siamo alla fine dell'anno liturgico. Papa
Giovanni Paolo lì ha consacrato l'anno che sta per volgere al termine, al
Figlio. L'Avvento comincerà la prossima domenica e con esso anche l'anno che il
Papa ha voluto dedicare allo Spirito Santo. Teniamolo presente, mentre ci
accingiamo a leggere e a riflettere su questo messaggio.
L'ultima
domenica dell'anno liturgico corrisponde alla Festa del Cristo Re, che significa
che da un lato dobbiamo considerano come nostro Re e dall'altro dobbiamo
considerare la nostra vita come una vocazione simile alla sua. Quindi, Maria ci
dice....
OGGI VI INVITO A
COMPRENDERE LA VOSTRA VOCAZIONE CRISTIANA
Gesù
ha parlato sempre con molta chiarezza, ha riunito i suoi Apostoli e li ha
mandati nel mondo.
Lui stesso era
investito di un quadruplice potere, quello di annunciare la Parola, di guarire
gli ammalati, di perdonare i nostri peccati e di liberare gli uomini dal
maligno. E dello stesso potere investi anche i suoi Apostoli che, tramite loro,
vennero trasferiti anche alla Chiesa, vale a'dire a tutti i cristiani
battezzati. La vocazione cristiana implica quindi la totale apertura a Dio,
l'accettazione della sua volontà, la convivenza pacifica e anche la missione di
andare con questa pace nel mondo e fare ciò che Gesù stesso fece. La vocazione
cristiana, in parole semplici, significa dedicare la propria vita a Dio Padre e
allo Spirito Santo e far sì che nelle nostre vite gli altri possano riconoscere
Gesù. Poi Maria dice...
FIGLIOLI, IO VI
HO GUIDATO E VI STO GUIDANDO IN QUESTO TEMPO DI GRAZIA
Sono
16 anni e 5 mesi che Maria ha fondato la sua Scuola e la sua è una guida
davvero speciale. I messaggi fondamentali di pace, conversione, preghiera,
digiuno, fede, Rosario, confessione mensile, Santa Messa e lettura delle Sacre
Scritture sono i corsi principali presso la sua Scuola. Ma i messaggi che per un
certo periodo ci ha dato ogni giovedì e ora ogni mese sono proprio gli
insegnamenti che ci indicanp la direzione da prendere. Di mese in mese Maria ci
dà la sua parola e se cerchiamo di vivere questa sua parola, se la meditiamo,
allora ricaveremo delle indicazioni ben precise e la risposta alle nostre
domande. Nell'enciclica MADRE DEL REDENTORE, il Papa ha detto che Maria non è
stata solo la madre di Gesù, ma anche la sua maestra e che quindi è anche
Colei che meglio di qualunque altro ci può insegnare a capire Gesù, proprio
perché è sia madre che maestra. Lei ci guida in questo tempo e da quando ha
cominciato è diventato davvero un tempo di grazia. Di certo, moltissime persone
hanno capito che il nostro tempo è un tempo molto speciale, e lo hanno capito
perché venendo semplicemente a Medjugorje hanno ricevuto molte grazie.
Possono confermarlo tutti coloro che hanno cominciato a pregare, a digiunare,
a riconciliarsi con gli altri, o che hanno riscoperto la Messa, la Parola di Dio
e la Sacra Scrittura e dai tantissimi che hanno riscoperto l'Adorazione del
Santissimo Sacramento. E...
AFFINCHÈ
DIVENTIATE COSCIENTI DELLA VOSTRA VOCAZIONE CRISTIANA
e che è davvero una grazia. Considerando la nostra vocazione cristiana,
possiamo pensare alle tantissime persone che continuano a definirsi cristiane ma
che vivono senza pensarci. Molti non pregano affatto, molti altri non vanno più
a Messa dal giorno della Cresima o del loro Matrimonio. E poi, tutti coloro che
vivono al di fuori de' Comandamenti di Dio nòn hanno semplicemente nemmeno la
più vaga idea di ciò che significa vocazione cristiana. Penso in questo
senso alle tante còse che ho sentito dire durante i ritiri di digiuno che
facciamo qui. Quante volte ho sentito dire dai partecipanti che si vergognavano
di digiunare davanti agli altri. A questo ho sempre risposto dicendo che se chi
mangia o beve troppo non si vergogna, perché allora dovremmo vergognarci noi
di digiunare? Perché invece - non
riusciamo a dire: "Sono cristiano. Sono chiamato a digiunare e quindi
digiuno"?
Ma tutto ciò non succede se con il digiuno, perché molti si vergognano
persino di pregare. Chi prega apertamente? Chi prega aI ristorante mentre è
fuori con la famiglia e gli amici? Quanti genitori hanno smesso di pregare
insieme in famiglia? Questo accade quando non ci si rende più conto della
propria vocazione cristiana.
Pensiamo solo a quanti divorzi dividono le famiglie cristiane, in
qualche paese addirittura in due casi su tre. Anche questo è frutto della
mancanza di consapevolezza della propria vocazione cristiana. Quanti giovani di
famiglie cristiane cadono nella rete della droga e di altre dipendenze? E anche
qui il problema è sempre lo stesso, il non sapere di appartenere a Gesù. Si
narra un aneddoto a proposito del capo macedone Alessandro Magno. Alessandro
chiese una volta a un soldato indisciplinato come si chiamasse e questi gli
rispose che si chiamava Alessandro. La reazione del capo fu questa: "O
cambi vita o cambi nome, perché se continui a comportarti come hai fatto
finora, non ti permetto di chiamarti ancora Alessandro".
Questo invito di
Maria deve farci capire che siamo figli di Dio, che Dio ènostro Padre, che
siamo legati l'uno all'altro attraverso lo Spirito Santo, che Maria è nostra
madre e che quindi viviamo la nostra vita in conformità con tutto questo. E
allora possiamo domandarci dove siano finiti tutti i cristiani consapevoli nel
mondo della politica, dell'economia e dell'esercito. Oppure anche noi ci
limitiamo a imputare i nostri errori, le nostre difficoltà e i nostri peccati
ai tempi in cui ci troviamo a vivere? Questo tipo di atteggiamento non trova
spazio nella nostra vocazione cristiana! Non è degno di un cristiano che dice
di voler seguire Gesù che ha dato la sua vita per amore della verità. Anche
per questa ragione, la Madonna ci pone davanti agli occhi l'esempio dei santi,
dicendoci...
I
SANTI MARTIRI MORIVANO TESTIMONIANDO
... e
Maria definisce i martiri ricordandoci le loro parole...
IO SONO
CRISTIANO ED AMO DIO SOPRA OGNI COSA
Il
martire è colui il quale sa esattamente chi è in ogni situazione e che in
qualsiasi frangente ama Dio soprà ogni altra cosa, persino più della sua vita.
I
martiri sono gli uomini e le donne che nel corso della storia hanno portato
avanti la loro fede e nei quali la Chiesa si è mantenuta in vita e si è rinnovata.
E
se pensiamo alla Chiesa cattolica vediamo che, proprio come disse Gesù, è
oramai solo un piccolo gregge, perché molti hanno perso la cognizione della
loro essenza cristiana e non sanno più cosa sia veramente. E quindi
giustificato che il Papa ci inviti ad aderire alla Nuova Evangelizzazione, per
poter comprendere nuovamente chi siamo.
Di
certo, con la grazia di Dio e la presenza di Maria, Medjugorje ha aiutato
molti a compiere il primo passo verso questa rinnovata consapevolezza. Ciò che
Maria ci dice nel resto del messaggio affonda le radici nel Vangelo.
ANCHE OGGI VI
INVITO A GIOIRE E AD ESSERE CRISTIANI GIOIOSI
Qualcuno ha detto una volta: "Un cristiano
afflitto è davvero un cristiano afflitto". Questo perché tutti abbiamo
buone ragioni per essere gioiosi:abbiamo un Padre in Cielo che ci ama, che si è
rivelato nel suo infinito amore attraverso suo Figlio Gesù Cristo, che ci ha
promesso lo Spirito Santo; i nostri nomi sono scritti in Cielo nel "Libro
della Vita" 'siamo nelle mani di Dio e le parole "se doveste volare
alle prime luci del mattino verso l'estremità della terra, anche allora vi
porterei nella mia mano" ci riguardano personalmente.
Sono
queste le ragioni che non ci devono allontanare dalla gioia! Gesù ha detto:
"Se soffrite, se siete perseguitati, non abbiate paura e siate nella gioia,
perché i vostri nomi sono scritti in Cielo". E in queste parole un cristiano
battezzato dovrebbe trovare la gioia. Nelle Sacre Scritture troviamo anche
queste parole di san Paolo: "il donatore gioioso dona Dio".
Quindi,
quando preghiamo, digiuniamo, facciamo del bene, dobbiamo sempre farlo con
gioia.
La
gioia non esclude la sofferenza, il dolore o le lacrime, perché è una
condizione dell'anima che ci infonde la forza di sopportare croci e sofferenze
con gioia.
E
SOLO in questo modo possiamo assumerci la responsabilità che abbiamo in questo
mondo e portare a termine il nostro compito, perché Maria desidera che siamo...
RESPONSABILI E
COSCIENTI, CHE DIO VI HA INVITATI IN MODO SPECIALE A DIVENTARE MANI GIOIOSAMENTE
TESE VERSO COLORO CHE NON CREDONO
E
dipende veramente da noi...
AFFINCHÈ CON
L'ESEMPIO DELLA VOSTRA VITA, RICEVANO FEDE ED AMORE PER DIO
È
facile da capire se pensiamo all'esempio di Madre Teresa. Ai suoi funerali
hanno parlato molte persone di diverse religioni e posizioni, ma tutti ne hanno
parlato come se fosse appartenuta a loro. Madre Teresa è stata un esempio per
tutti e le sue mani sono sempre state «tese agli altri con gioia",
aiutando molti a tornare alla fede e all'amore per Dio. Una parte importante
della vocazione e della missione cristiana è portare gioia e pace agli altri,
ciò che Maria ci ha chiamati a fare nel s~o messaggio di ottobre. Chi mai ci
crederà se siamo dei cristiani afflitti? A chi potremo mai trasmettere l'entusiasmo
per Dio se non incontriamo gli altri con gioia? E sono più persone che
aspettano di ricevere la gioia e la pace dì quante invece si rivolgono a noi
per avere un pezzo di pane. lì pane dell'amore e il pane della gioia sono ciò
che tutti noi abbiamo sempre cercato e se noi cristiani armati della nostra fede
non tentiamo di portare gioia agli altri, allora gli altri la cercheranno nel
mondo, la cui gioia è effimera e porta alla schiavitù e alla distruzione.
Specialmente in questo tempo dell'Avvento, dobbiamo mostrare molto chiaramente
le nostre "mani tese con gioia" a coloro che ne hanno bisogno. Per
questo vorrei ringraziare tutti coloro che hanno dato aiuto agli orfani,
aderendo ai programmi di adozione, o ai profughi, perché ogni atto compiuto con
gioia non allevia solo la loro vita fisica, ma ridona loro uno scopo nella vita.
Maria poi ci esorta ancora tre volte...
PERCIÒ PREGATE,
PREGATE, PREGATE
...
e questa volta la sua intenzione e...
AFFINCHÈ IL
VOSTRO CUORE SI APRA E SIA SENSIBILE ALLA PAROLA DI DIO
Dobbiamo
porci una domanda necessaria quanto opportuna: come cominceremo il nuovo anno
liturgico?
Ci troviamo ora nel periodo di
preparazione al Natale e al Nuovo Anno dedicato allo Spirito Santo. I nostri
cuori saranno aperti? Saremo sensibili alla Parola di Dio?
Se Dio, ad esempio, viene a dirci:
"siate gioiosi", metteremo davvero in pratica il suo appello?
Un cuore aperto e sensibile alla volontà
di Dio non avrà mai paura. Nella Bibbia le parole: "Non abbiate paura, lo
sono con voi" sono ripetute ben 165 volte.
Un cuore aperto e sensibile vivrà
sempre in pace, perché il primo augurio che Gesù ci invia dopo la Risurrezione
è: "La pace sia con voi, non abbiate paura". Ed ora, in questo tempo
dell'Avvento e dello Spirito Santo, ci resta s6lo una cosa da fare: pregare che
i nostri cuori siano aperti e sensibili alla Parola di Dio. Maria ci ha esortati
a pregare per lo Spirito Santo, perché quando verrà sapremo tutto ciò che
abbiamo bisogno di sapere. Preghiamo...
Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di
essere nostro Padre e di invitarci ad essere Tuoi figli. Ti rin graziamo di
averci ripe lato il Tuo amore attraverso Tuo Figlio Gesù Cristo, che si è
fatto uomo. Ti lodiamo per la misericordia che hai mostrato in Lui. Ti
ringraziamo, perché ci hai promesso di inviarci il Tuo Spirito Santo e in
particolare Ti ringraziamo di averci inviato Maria, affinché ci conduca in
questo tempo di grazia. Dio, Padre nostro, Ti preghiamo di aprirci il cuore e
di liberarci da tutto ciò che ci chiude a Te e di concederci la grazia di
essere gioiosi davanti alla Tua Parola, di capire la Tua Parola e di accettare
la Tua volontà senza timore. Ti chiediamo in modo speciale di aprire i cuori
dei Cristiani battezzati alla Tua Parola in questo tempo dell 'Avvento, così
che possiamo capire che Tu ci hai mandato nel mondo per mostrare agli altri il
Tuo amore. Dacci la forza di vivere con le mani tese gioiosamente agli altri,
così che chi non Ti conosce possa imparare a conoscerTi. Dacci la grazia di
essere sempre consapevoli di essere Cristiani e di amarTi sopra ogni altra cosa.
Noi Ti imploriamo, benedici il Papa e i Vescovi, i sacerdoti, i genitori e gli
insegnanti, così che possano restare aperti alla Tua Parola e servire ed
aiutare coloro che Tu hai affidato loro, aiutandoli a conoscere il Padre. Fa'
che tutti noi viviamo in questo mondo in modo responsabile e coscienzioso. Dacci
la grazia di diventare uomini di buona volonta, affinché in questo tempo nuovo
possiamo essere le Tue mani in questo mondo. Per questo Ti preghiamo, per mezzo
di Gesù Cristo nostro Signore e dello Spirito Santo. Amen.
Medjugorje,
27 novembre 1997
Messaggio
del 25 dicembre 1997
"Cari
figli!Anche oggi gioisco con voi e vi invito al bene. Desider6 che ognuno di
voi mediti e porti la pace nel suo cuore e dica: 'lo desidero mettere Dio al
primo posto nella mia vita'; così, figlioli, ognuno di voi diventerà santo.
Dite, figlioli, ad ognuno 'ti voglio bene' e questi vi ricambierà col bene ed
il bene, figlioli, dimorerà nel cuore di ogni uomo. Stasera, figlioli, vi
porto il bene di mio Figlio, che ha dato la sua vita per salvarvi. Perciò,
figlioli, gioite e tendete le mani a Gesù che è solo bene. Grazie per aver
risposto alla mia chiamata".
Saluto tutti coloro che leggeranno
queste mie riflessioni e auguro a tutti voi un felice Natale e un fruttuoso Anno
Nuovo. Ricordiamo il messaggio di novembre, in cui Maria ha espresso il
desiderio di guidarci in questo tempo dell'Avvento. Ci ha invitati a renderci
conto che siamo cristiani e abbiamo una vocazione cristiana. Lei è la nostra
madre e la nostra maestra, perché ci ha detto che continua a guidarci in questo
tempo di grazia. Maria desidera che viviamo la nostra vita cristiana con
chiarezza e che in tutto ciò che facciamo e con ogni nostra decisione diciamo
di essere cristiani e che poniamo l'amore al di sopra di tutto.
Perché solo con l'amore può
svilupparsi una vita cristiana. Senza amore, come ha detto san Paolo, tutto è
vuoto. E per questo amore dobbiamo pregare ogni giorno. Maria vuole che
diventiamo cristiani gioiosi e che viviamo con gioia la nostra vocazione,
perché, come dice san Paolo, il donatore gioioso ama Dio. Maria vuole che
questo amore apra il cuore, liberandolo dalle catene, così che le nostre mani
diventino libere e gioiosamente tese al prossimo, in particolare al non
credente. Non dobbiamo dimenticare che attraverso Mirjana, Maria ci ha esortati
a pregare per coloro che ancora non hanno provato l'amore di Dio. Ma la ragione
e la condizione affinché si realizzi tutto ciò che la Madonna ci chiede è la
preghiera. Maria ci ha ripetuto tre volte di pregare che i nostri cuori si
aprano e che siano sensibili alla parola di Dio.
La chiave che apre il cuore è l'amore e
se amiamo sappiamo anche ascoltare. Se amiamo, possiamo diventare più sensibili
alla parola di Dio. Quindi, il nostro compito in preparazione al Natale dovrebbe
essere quello di lavorare sull'apertura del nostro cuore, chiedendoci cosa ci
chiude il cuore agli altri e al prossimo. Perché sia chiaro cosa significa
essere sensibili alla parola di Dio, pensiamo a un bambino solo a casa che
piange perché la mamma non è con lui. Non appena la mamma gli dice:
"Non avere paura, sono qui", il bambino smetterà di piangere perché
è sensibile alla parola della mamma.
Allo stesso modo, Maria desidera che
siamo sensibili alla parola di Dio. Se Dio dice: "Pregate, amate,
perdonate, non abbiate paura", allora dovremmo reagire allo stesso modo del
bambino.
Questa nostra reazione ci libererà di
tutte le scuse che siamo portati ad usare. Quante volte diciamo: "Nòn
riesco a perdonare, non riesco ad amare, non riesco a pregare per questo
motivo o per quello"? Ogni volta che cerchiamo una scusa significa che
crediamo nelle scuse, nei pretesti, nelle ferite e nell'orgoglio più di quanto
crediamo a Dio! Spero che questa Festa del Natale ci abbia dimostrato che
possiarno essere più sensibili alla parola di Dio.
A Medjugorje abbiamo vissuto l'Avvento
molto intensamente. Anche se non c'erano molti pellegrini, abbiamo avuto sempre
nuovi gruppi da molti paesi, che hanno condiviso con noi questo Avvento. Per
Natale, il numero di pellegrini, soprattutto francesi, è aumentato e nella
settimana precedente il Capodanno, aspettiamo un numero ancora maggiore, perché
ormai è una tradizione tenere una vigilia speciale l'ultimo giorno dell'anno.
Anche quest'anno cominceremo il programma alle 21.30, poi passeremo all'adorazione
e alle 23.30 celebreremo la Santa Messa, di modo che esattamente a mezzanotte
pronunceremo la formula di Consacrazione. Questo per affermare che Dio è
davvero in mezzo a noi, Dio che ha trasformato in pane il corpo di Suo Figlio
Gesù Cristo. E questo l'inizio del nuovo mondo e del nuovo tempo e certamente
molti sacerdoti pronunceranno le parole che Gesù affidò ai Suoi Apostoli:
"Questo è il mio corpo offerto per voi. Questo è il mio sangue sparso per
voi". Questa è la ragione dell'esistenzà', la nostra speranza e anche la
nostra preghiera - che Dio possa dire queste parole su ciascuno di noi, ogni
famiglia e comunità, così da cambiarci tutti e renderci capaci di accettare il
nuovo tempo grazie al Suo amore per noi e di viverlo con il Suo amore. Invito
tutti coloro che sono impossibilitati a organizzare qualcosa a fare altrettanto.
Che per grazia di Dio in quest'anno dello Spirito Santo possiamo tutti diventare
uomini nuovi.
Attualmente tutti i veggenti sono
riuniti a Medjugorje, eccetto Ivan e la sua famiglia che sono negli Stati Uniti.
Marija è venuta con il marito e i figli subito prima di Natale e si fermerà
fino al 5 gennaio. Vicka, Mirjana e Jakov sono sempre pronti a condividere la
loro testimonianza con i pellegrini. Auguriamo a tutti i veggenti tanta forza,
perseveranza e la benedizione di Dio, affinché possano assolvere alle loro
responsabilità ed essere sempre buoni testimoni dell'amore di Dio in questo
tempo.
Il messaggio del 25 dicembre è davvero
un messaggio di Natale. Maria dice...
ANCHE
OGGI GIOISCO CON VOI
La gioia che
Maria porta nel suo cuore è la gioia di una madre che ha accettato la nuova
vita. Maria è la nuova Eva, la Madre della vita-,Dio, il Creatore della vita,
per mezzo dello Spirito Santo, ha creato Gesù nel suo grembo
e Maria lo ha concepito per il potere dello Spirito Santo, e lo ha
- dato alla luce. Lo ha
portato in grembo nove mesi con gioia.
Maria è gioiosa, è la madre che lotta
per la vita. E la donna che nell'Apocalisse salva suo Figlio dal drago che lo
vuole distruggere. E Maria è gioiosa e sa anche i nostri cuori a Natale sono
colmi di gioia. La gioia è il frutto dell'amore per la vita. Solo dove la vita
viene accettata e protetta la gioia può nascere. Spero che anche tutti noi
abbiamo sentito la gioia che Maria porta nel cuore e che attraverso questa gioia
possa essere guarito anche il nostro amore per la vita. Grazie a questa gioia,
Maria può dirci...
VI
INVITO AL BENE
La cosa cui anela il nostro cuore è
proprio questo bene. Il bene significa un rapporto nuovo e profondo con Dio, che
è il creatore della vita, con noi stessi, con gli altri, che proprio come noi
sono Sue creature. lì bene è possibile SOLO quando amiamo, e il bene è il
contrario di tutto ciò che è male. lì bene è qualcosa che protegge, che ama,
che è gioioso e che combatte contro tutto ciò che ingiuria, che è afflizione
e che distrugge.
ESIDERO
CHE OGNUNO DI VOI MEDITI E PORTI LA PACE NEL SUO CUORE
La parola latina "meditare"
significa cercare il centro e cioè andare in profondità. Quando meditiamo,
quindi, andiamo al fondo di noi stessi e scopriamo il bene che c'è in noi e
negli altri. Allora, con questo bene, costruiremo un nuovo rapporto con Dio e
con gli altri. L'opposto della meditazione è la superficialità. Conosciamo
tutti il pericolo che corriamo oggi di diventare superficiali e di vivere solo
in superficie. Spesso, anche in questo caso, troviamo delle scuse, dicendo:
"Non ho tempo, ho fretta". Tutti ci siamo fatti prendere dallo stress
e dai ritrni della vita di oggi, rinunciando ad andare in profondità. Quando
l'uomo non medita e non va in profondità, si inaridisce. lì cuore e l'anima
dell'uomo resteranno senza radici e senza legami, privi di uno scopo nella vita.
Ecco perché tante persone oggi vivono senza pace, perdono lo scopo nella
vita, non~ sono più capaci di provare gioia, non riescono più a restare fedeli
alla parola e vivono in superficie, senza radici e senza ragioni, causando
solo l'origine del male.
E allora si
rifugiano nell'alcol e nella droga, distruggono la famiglia, non sono fedeli nel
matrimonio, perdono il senso della vita e si suicidano. In questo modo molti
altri diventano aggresàivi, perché la loro anima si è ma~ridita. E
importantissimo che inquesto nuovo tempo che Dio vuole darci ci mettiamo a
meditare sullo scopo della nostra esiste~ìza. Dio è l'unica ragione sulla
quale basare la nostra vita. solo in questo modo la pace viene nella nostra
vita e solo in questo modo possiamo portare la pace nel cuore.
La pace è un sinonimo del bene che c'è
in noi. La pace è tipicamente la soddisfazione del bene fisico, mentale e
spirituale di una persona.
Ma questa soddisfazione si realizza solo
quando restiamo fedeli a Dio. Questa è davvero la fede, cioè restare con Dio,
credere in Lui e fare un'esperienza che san Paolo descrive in questo modo:
"Ogni cosa che facciamo, sia che mangiamo o che beviamo, sia che
lavoriamo o preghiamo, sia che dormiamo e ci riposiamo, siamo in Dio, ci
muoviamo in Lui, siamo in Lui". Questo tipo di sicurezza, è ciò che
brartia" il nostro cuore; questa è la pace. La pace è possibile perché
Gesù è venuto a noi, perché si è fatto uomo, perché si è fatto il nostro
pane, perché è l'Emanuele (Dio con noi). Ma Lui si offre solamente, non si
impone mai. Maria ci invita ancora una volta a...
E
DICA: "IO DESIDERO METTERE DIO AL PRIMO POSTO NELLA MIA VITA"
Questa è la cosa più naturale che
Maria possa dire e che chiede continuamente nella sua scuola. lì primo posto
appartiene a Dio, che è il nostro Creatore, l'unica ragione della nostra vita e
che desidera principalmente servirci. Dobbiamo solo abituarci a questa frase.
Prima di desiderare che lo serviamo, Dio si offre a noi e desidera servirci.
Quando Gesù, ad esempio, ci dice che è la via, la gioia, la luce, la verità,
la vita, il pane, la pace e l'acqua ci parla di cose di cui abbiamo un bisogno
vitale. Abbiamo bisogno di tutto questo: la via, la gioia, la luce, la verità,
la vita, il pane, la pace e l'acqua. Dio si offre a noi e quando mettiamo
qualcos'altro o qualcun altro al suo posto, non facciamo che allontanarci dallo
scopo della nostra vita e prendere la direzione sbagliata. Dio si offre, non si
impone, e quindi dobbiamo fare attenzione a non mettere noi stessi, gli altri
o le cose materiali al primo posto, che spetta a Lui. Se lo facciamo, firmiamo
una sentenza di morte spirituale, mentale e fisica per noi stessi. lì desiderio
più grande di Dio è che viviamo, che facciamo il bene e che viviamo laddove c'è
il bene. È quindi naturale che Maria ci dica...
COSì...
OGNUNO DI VOI DIVENTERÀ SANTO
La santità è
anzitutto guarigione; la guarigione del nostro rapporto con noi stessi, con Dio
e con gli altri, e la crescita nell'amore, nella fiducia, nella fede e nella
gioia. Se pensiamo ai nostri santi, sappiamo che sono uomini
che amavano, erano gioiosi, erano pronti a sacrificarsi per gli altri con amore.
QUESTA è la santità! Assieme a questa santità vengono anche le parole che
Maria ci pone sulle labbra...
DITE AD OGNUNO "TI
VOGLIO BENE"
Quando una persona porta il bene in sé,
allora il suo primo desiderio è che anche gli altri abbiano il bene e si
impegna anche ad aiutare gli altri a trovare il bene e ad aprirsi aI bene.
Dobbiamo essere sempre capaci di esprimere questo valore e affinché il nostro
impegno non si trasformi in menzogna o nell'atto di un fariseo, dobbiamo prima
di tutto augurare il bene a noi stessi e accettarci. E questo non perché siamo
buoni, o abbiamo successo o perché qualcosa ci è andata bene, ma perché
siamo, perché esistiamo.
Dio ci ha voluti. Proprio perché Lui ci
ha creati in noi c'è fondamentalmente il bene. E quindi, abbiamo tutte le
ragioni per accettarci con amore. Spesso siamo tentati di considerare noi stessi
e gli altri come persone cattive.
Ciò che può diventare cattivo in noi
sono le nostre ferite, i nostri peccati, ma non è certo una ferita o un peccato
che possono distruggere il bene che c'è nel profondo della nostra anima.
Allora, non è MAI troppo tardi per
decidersi a vivere il bene che c'è in noi. Gli altri, però, hanno bisogno che
diciamo loro: "Ti voglio bene!".
Per molti significa un punto di
partenza, perché quando accusiamo noi stessi o gli altri, allora poniamo dei
limiti al bene e non consentiamo al bene di crescere. La cosa peggiore che ci può
capitare è proprio quella di bloccare la crescita del bene in noi. Se invece
non lo facciamo, secondo Maria...
E QUESTI VI RICAMBIERÀ COL
BENE
Talvolta siamo diffidenti, perché
abbiamo avuto brutte esperienze con gli altri. Abbiamo paura oppure l'orgoglio
ci impedisce di dire agli altri che vogliamo loro bene. Ma questa è la
condizione per far nascere in noi e attorno a noi qualcosa di nuovo, ossia il
bene. Certamente nella vita abbiamo augurato il bene a qualcuno o abbiamo
fatto del bene a qualcuno, che poi invece ci ha risposto con il male. Ma quella
persona, anche se lo ha fatto, certamente in una parte remota della sua anima
non desiderava farlo.
Lo hanno
spinto a farlo l'orgoglio, la rabbia, il dolore o la disperazione, la perdita
del lavoro o di uno scopo nella vita. Se allora noi perseveriamo nel bene,
quella persona riuscirà a resistere all'aggressione del male e anche lei si
deciderà per il bene. Se non rispondiamo alle aggressioni con la violenza,
anche l'altro troverà più facilmente la via del bene e si deciderà a
per&eguirlo. Ecco allora che Maria ci dice...
IL
BENE DIMORERÀ NEL CUORE DI OGNI UOMO
In quest'anno consacrato allo Spirito
Santo, il nostro principale compito dev'essere la preghiera e il bene, per
essere in grado di aiutare gli altri a trovare il bene e a far crescere il bene
dentro di loro.
Allora entreremo in un tempo nuovo. Dove
c'è qualcuno o una famiglia che si apre al bene, il nuovo tempo della pace e
dell'amore è già arrivato. Allora, affinché non lo dimentichiamo mai, Maria
ci ripete...
STASERA,
FIGLIOLI, VI PORTO IL BENE DI MIO FIGLIO
Allora, l'Unico buon Dio ci manda suo
Figlio e ciò che è il bene nell'essenza: la presenza, la parola, l'atto, la
vita, la morte e la Risurrezione di Gesù Cristo. E questo bene che è in noi e
attorno a noi è l'Emanuele (Dio con noi). E Gesù, il Figlio del buon Dio...
CHE
HA DATO LA SUA VITA PER SALVARVI
come prova
definitiva del suo amore per noi. Allora, basta che ci decidiamo per il bene e
che vogliamo il bene degli altri. Alla fine, Maria dice...
PERCIÒ...
GIOITE E TENDETÉ LE MANI A GESÙ CHE È
SOLO BENE
Bene puro! Questo ci deve bastare per
essere gioiosi. Se gioiamo, la nostra preghiera verrà dalla parte più intima
della nostra anima. Pregare significa essere nella gioia, perché Gesù, che ci
fu inviato dal buon Padre, è con noi.
E allora la nostra preghiera non sarà
mai nell'amarezza, ma apparterrà alla soddisfazione della nostra anima, quella
di tendere le mani a Lui che è bene e farlo in qualsiasi situazione; quando le
cose vanno bene ringraziandolo e quando vanno meno bene chiedendo il suo
aiuto.
Ma sempre e comunque tenderemo le mani a
Gesù. E se le nostre mani saranno tese a Lui, saranno sempre tese gioiosamente
anche agli altri. Questo è ciò che desidera Maria.
Allora, in questo messaggio, scopriamo
quello che Maria si augura per questo Nuovo Anno, cioè che ci decidiamo per il
bene, mettendo Dio al primo posto nella nostra vita, volendo il bene degli
altri e facendo sì che il bene possa crescere e trovare spazio in ogni cuore.
E per questo preghiamo...
Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo
oggi per averci inviato Tuo Figlio che èsolo bene. Ti ringraziamo per Maria, la
Tua umile serba, che Ti ha dato, o Padre, il primo posto nel suo cuore.
Ti ringraziamo per ogni gioia e anche
per la gioia che ci hai dato in questo tempo, mandando a noi Tuo Figlio. Dacci,
o Padre, la grazia della meditazione e della riflessione.
Liberaci da tutto quello che ci
impedisce di andare in profondità, dove possiamo incontrarTL Liberaci dalla
superficialità, in modo che possiamo restare in pace e portare la pace agli
altri.
Padre, liberaci da ogni cosa che
abbia preso il primo posto nella nostra vita e che ci impedisce di mettere Te al
primo posto.
Padre, guariscici e facci diventare
santi. Donaci l'amore l'uno per l'altro; così che ogni marito dica a sua
moglie: "Ti voglio bene" e che ogni moglie dica a suo marito: "Ti
voglio bene", che i genitori possano dire ai propri figli ciò che questi
possano capire e che il bene abbia spazio nelle famiglie. Fa' che tutte le
famiglie, per mezzo di Gesù Cristo, possano vivere nella pace e nel bene. Dona
la gioia a tutti i cuori, e specialmente a coloro che in questo momento sono
afflitti perché nessuno li ama, perché credono che nessuno voglia loro bene e
libera i cuori dall'odio e dai sentimenti negativi, così che la gioia possa
illuminare tutti gli uominL E donaci lo spirito della preghiera, così che i
nostri cuori siano costantemente tesi a Tuo Figlio Gesù. Ti imploriamo di
inviarci il Tuo Spirito Santo, affinché possa trasformarci in uomini nuovi che
vivono con Te e agiscono per Te, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. Amen.
Medjugorje,
27 dicembre 1997
Caro lettore, cari pellegrini, tutti noi
preti e suore francescani di Medjugorje vi auguriamo un felice Natale e un
fruttuoso Anno Nuovo. Che tutti voi possiate diventare buoni alunni e buoni
collaboratori di Maria al piano della pace!
Uniamoci tutti nella preghiera, e con il
cuore colmo di gratitudine, volgiamo gli occhi al cielo e invochiamo:
Madre!
Guida i nostri cuori alla pace!!
O Signore, Ti ringraziamo di averci
mandato Maria, la Regina della Pace e di continuare a mandarcela ogni giorno a
portarci la Tua pace. Ti ringraziamo perché prega per noi. Ti ringraziamo, o
Re della Pace, per la sua intercessione e perché Tu, attraverso di Lei, doni
la pace al mondo! Per la sua intercessione e con il Trionfo del suo Cuore, o
Dio, fa' che la vera pace abiti in ogni cuore che si sia arreso al peccato. Fa'
che la pace abiti nelle famiglie che l'hanno perduta e in cui le persone non si
accettano. Fa' che la Pace abiti la Chiesa e tutto il mondo! Fa' che tutto il
mondo desideri la pace di Gesù! Benedici,
o Signore, tutti i pellegrini e tutti gli uomini, perché diventino uomini di
buona volontà! Signore nostro Dio e Maria, nostra Madre e Regina della Pace,
benediteci tutti! Fa' che venga il Tuo Regno e che il Tuo Spirito Santo regni su
tutto l'Universo! Amen.
Fr. Slavko Barbaric, ofm