MESE DI MAGGIO A MARIA_2009

MAGGIO A MARIA

- Nessun mese ci parla tanto di Maria santissima, come il mese di maggio.

Maggio dalle rose vermiglie, dalle aurore di porpora, dai tramonti d'oro, è il mese consacrato alla più pura, più bella, più potente delle creature: Maria Immacolata!

È vero che il mese di maggio, nei freschi profumi che si sentono nell'aria, ci parla di Maria tutta pura, tutta bella che è lo splendore del creato. Tutto ci parla di Maria e ci invita ad amarla, a pregarla, a ono­rarla, a offrirle i più teneri affetti del nostro cuore.

- Maggio il mese della pace interiore, dell'omaggio della natura alla sua Regina, dai prati che sembrano mari festosi, dallo stupendo con­certo degli uccelli, dai fremiti dei rosai, pare fatto apposta per invitar­ci all'altare di Maria, madre nostra.

I giorni di maggio devono essere per tutto l'anno, giorni di festa per amare, lodare, pregare, Maria la madre nostra.

Tutto il mese di maggio deve essere un periodo di 31 giorni vissuti ai piedi di Maria, a considerare il suo amore per noi e il nostro per lei. Diamo con gioia tutto il nostro cuore a Maria santissima: proveremo quanto sia bello, quanto sia dolce, essere figli suoi.

- Padre Pio così scriveva: il caro mese di maggio è per me il mese delle grazie.

Quanto bene mi vuole la Madonna! L'ho costatato di nuovo allo spuntare di questo mese! Con quanta cura mi ha accompagnato all'al­tare questa mattina! Mi è sembrato che la Madonna non avesse altro da pensare se non a me solo riempiendomi tutto il cuore di santi affet­ti. Un fuoco misterioso sentivo dalla parte del cuore...

Vorrei avere una voce così forte per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna.

 

AMA, PREGA MARIA!

Se all'alba tu non scorgi un raggio di luce, se buia è la via...

   va fiducioso... prega Maria!

Se brami che il giorno: rinnovi la tua vita e un soffio di gioia ti accompagni per via:

   non scoraggiarti... ricorri a Maria!

Se neppure il tramonto ti offre ristoro, e a sera rimiri più oscura la via:

   va' con fiducia... ai piedi di Maria!

Se ferita hai l'anima da affanni e dolori... se ancora senza luce percorri la tua via...

   va' fiducioso... chiama Maria!

Se un cuore tu brami, che profumi di giglio, se vuoi che i tuoi cari ritrovino la via...

   prega... prega Maria!

Se non senti la fede infiammare il tuo cuore, se non sai riscoprire del vero bene la via...

   va'... va' subito... invoca Maria!

 

1 ° Giorno

LA MADONNA DEI FIORI

- Sulla terra all'improvviso è fiorita l'aiuola di Dio: annuncio di un'era di miracolo. La roccia fiorisce e il deserto dà frutti, perché è sceso Gesù nel suo giardino, e da questo suo giardino si farà vedere al mondo, a tutte le creature.

Questo giardino è Maria, eletta a Madre di Gesù. Immacolata e pie­na di grazia: rivestita dallo Spirito Santo dei suoi doni e delle sue vir­tù. Elevata sopra gli uomini e sopra gli angeli del cielo. Ricca di luce e d'incanto, è il giardino, l'oasi di riposo, di pace, di tranquillità su que­sta terra bruciata e sconvolta.

- E allora quando mi sentirò gli occhi bruciati e stanchi per la mono­tonia della giornata, li riposerò guardando Maria... Quando mi sentirò umiliato nella mia miseria, nelle inclinazioni malvagie e per tanta catti­veria, fisserò lo sguardo su Maria. Nella corolla dei suoi fiori vedrò i ri­flessi della purezza, della santità, della bellezza del volto di Gesù.

   A MARIA - Il giovane studente raccomanda i suoi studi, il suo avve­nire: prega Maria, confida in lei. A Maria, la madre di famiglia dice tutte le sue preoccupazioni, i suoi dolori, sicura di essere compresa.

A Maria l'infermo, dal letto delle sue sofferenze innalza un'invocazio­ne, perché gli conceda la grazia di soffrire con pazienza e con merito.

A Maria il vecchio, leva con lo sguardo stanco, la sua mano scarna quasi a prendere l'ultima benedizione sulla sua vita che tramonta.

A Maria il morente rivolge il suo gemito angoscioso, perché lo assi­sta e lo porti in paradiso.

IMPEGNO - Quando mi sentirò abbattuto, guarderò la Madonna dei fiori: la vista di tanta bellezza smuoverà in me nuove energie, mi infon­derà coraggio e serenità.

GIACULATORIA - O Madre Santa del mio Signore - per me prega - son peccatore.

 

2° Giorno

LA MADONNA DELL'ANGELUS

- L'Angelus del mattino... Nell'aria limpida del mattino, della terra riposata, tinta della nuova luce, col primo raggio di sole...

Un saluto a Maria con le stesse parole dell'Angelo.

È la Madonna della giovinezza, dei primi anni, quando all'alba della vita ci si mette in cammino, fiduciosi e forti sperando in un lungo gior­no di vita santa.

È la Madonna di chi si prepara per un nuovo giorno di lavoro, di sa­crifici, di pazienza, di meriti, di combattimenti, di vittorie e di sconfit­te.

È la Madonna di chi fiducioso affronta la nuova fatica del giorno. A tutti, la Madonna dell'Angelus, si avvicina e con mano materna, dona coraggio per il nuovo giorno.

- L'Angelus di mezzogiorno! Nell'ora della luce piena e del lavoro intenso.

Sulle campagne e sulle città scende l'ora sonora, benedetta. È la Ma­donna dell'età matura, di chi sente sulle spalle il lavoro, la fatica, le re­sponsabilità.

È la Madonna che invita a riposare un momento, che invita a solle­vare il nostro cuore dai campi, dalla macchina, dalla carta, dal ferro, dal legno, dal fuoco, dal banco e rivolgere il pensiero a Maria, al cielo dove ci chiama e ci aspetta. Dove ci aspetta Gesù... dove ci aspettano i santi, per il riposo e la felicità eterna.

- L'Angelus della sera: al tramonto, quando una grande voglia di ri­posare, e la luce che si ritira diventano un invito a staccarci dalle cose terrene che sfuggono al nostro sguardo. È la campana della sera che, con voce soave tenta di richiamarci a guardare il alto, al paradiso.

È la Madonna della vita che sta per finire, del tramonto della nostra vita terrena. L'ora del riposo eterno.

Ma è pure l'ora della stanchezza, della tentazione, della prova. E Maria è sempre pronta ad ascoltare le preghiere dei suoi figli, ad acco­gliere le loro confidenze, ad asciugare le loro lacrime, a confortare, a consolare.

   DOLCISSIMA MADRE MIA - Voglio chiamar Maria, quando spunta dal ciel l'aurora, voglio chiamarla ancora quando tramonta il dì. Dolcissi­ma Maria, la madre mia tu sei, perciò sui labbri miei sempre il tuo no­me avrò. E il mio maggior conforto: nell'ultima mia agonia, sarà chia­mar Maria, chiamarla e poi spirar! Quel caro nome amato, chiamato ogni momento, io vivrò contento, contento morirò.

IMPEGNO - Appena alzato, a mezzogiorno e a sera penserò più spes­so a Maria recitando qualche preghiera.

GIACULATORIA - O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d'amore che ci unisci agli angeli, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.

 

3° Giorno

LA MADONNA DELL'APPARIZIONE

- È la Madre che viene dal cielo. Si fa vedere in cima a un colle, nel cavo di una roccia come a Lourdes, su un alberello come a Fatima e in tanti altri luoghi.

Bella, luminosa, splendente! Viene sulla terra tra i figli che stanno in pericolo di perdersi e di cadere nell'inferno.

Viene a donare... a chiedere, a invocare, a invitarci ad amare di più il Signore.

La sua venuta, la sua presenza è già un richiamo del cielo. È un invi­to alla penitenza; viene con i suoi doni, i suoi consigli...

Viene a farci conoscere i suoi desideri. Apre le mani, sorride, fa ve­dere il suo cuore, ammonisce e chiede la recita del rosario.

- Con i pastorelli di Fatima, vuole che si compiano sacrifici, chiede riparazione delle offese.

Vuole la consacrazione del mondo al suo Cuore immacolato... Chiede che si preghi e si facciano sacrifici per la salvezza delle anime, per il ravvedimento dei peccatori...

Tante anime vanno all'inferno, perché non c'è chi prega e si sacrifi­ca per loro.

   AL CIEL, AL CIEL, AL CIEL - Andrò a vederla un dì, è il grido di speran­za, che infondemi costanza nel viaggio e fra i dolor.

IMPEGNO - Le richieste di Maria devono essere il mio programma di vita.

Sarò fedele alla recita del santo rosario, in spirito di penitenza e di riparazione per consolare il suo Cuore immacolato.

GIACULATORIA - Tu dei veggenti sei luce splendente, rischiara nelle tenebre a noi la mente.

 

4° Giorno

LA MADONNA DELLA CASA

- Con che gioia Maria si dedica ai doveri di madre e di sposa! Assi­ste il suo Giuseppe e cerca di alleviarne le fatiche.

Essi, amandosi l'un l'altro di purissimo amore, riversano nel bambi­no Gesù tutta la loro gioia, il loro amore, lo scopo della loro vita. Ma­ria ci insegna che conta non quello che si fa, ma lo spirito e il cuore con cui si opera e ci si sacrifica.

- Lavori umili e nascosti, servizi semplici e continui, sempre gli stessi di ogni giorno. Tutti i giorni dalla mattina alla sera, servire con fedeltà, premura, semplicità.

Vi è una gara d'amore in quella casa, perché vi è la sorgente dell'amore: Gesù. Le sue parole creano un'armonia che incanta, alle­via la fatica, addolcisce le contrarietà.

   NELLA CASETTA... - Forse qualche volta mi lamento della sorte tocca­ta a me! Forse mi lamento del lavoro monotono, snervante, faticoso... Guarderò alla Madonna della Casa quando è sola, quando si prodiga per Gesù, e san Giuseppe nella casetta di Nazareth.

IMPEGNO - Pregherò la Madonna della Casa affinché mi ottenga l'amore al mio lavoro.

Chiamerò la Madonna della Casa a mettere un po' di ordine in que­sta misera casetta che è il mio cuore travagliato da mille pensieri e mille inquietudini

GIACULATORIA - Prega per noi, o Madre di Gesù, Regina della casa pensaci tu!

 

5° Giorno

LA MADONNA DELL'INVITO

- Nelle apparizioni, le mani sono la parte del corpo della Madonna, dopo gli occhi, poste in maggior risalto.

Maria alza le mani nella preghiera, riceve nelle sue mani le grazie, stende le mani a noi per invitarci ad avvicinarci, vorrebbe stringerci tutti al suo cuore.

Apre le mani per far piovere su di noi le sue grazie... Lasciamoci condurre da Maria: le sue mani ci sosterranno.

- Chiudiamo gli occhi come facevamo da bambini con la nostra mamma e lasciamoci condurre da Maria. Ella conosce la via: sa dove condurci, dove arrivare.

Imitiamo le mani di Maria: la loro purezza immacolata in ogni azio­ne... La loro operosità instancabile, la loro frequenza nel congiungersi con la preghiera.

   HO VISTO... - Le mani, spesse volte, suppliscono alla lingua, agli oc­chi... Ho visto mani innocenti di bimbi mandare baci alla Madonna e ne provai gioia e venerazione.

Ho visto mani congiunte in preghiera che mi commossero.

Mani diafane di ammalati che stringevano il crocifisso e ne ebbi con­forto.

Mani caritatevoli versare nella mano del povero l'elemosina.

Mani misericordiose posarsi sul capo dell'afflitto e sollevarlo.

Mani consacrate benedire il popolo, la campagna, il pane... assolve­re un peccatore, versare l'acqua rigeneratrice sul capo del neonato...

O mani di Maria, beneditemi!

IMPEGNO - Preghiamo Maria a stendere le sue mani per proteggerci... ad aprire le sue mani per benedirci, ad alzare le sue ma­ni materne per beneficarci, ad allargare le sue mani per accoglierci tra le sue braccia, in vita, in morte, in cielo.

GIACULATORIA - Vergine fedele sempre al tuo Signore - Fa' che tale diventi questo cuore!

 

6 ° Giorno

LA MADONNA DEL PANE

- La Madonna con le sue mani prepara il pane. Gesù dà il suo aiuto, san Giuseppe lavora nella bottega; hanno fame, mangiano il pane pre­parato da Maria.

Quanto amore c'è in quel pane!

Maria, Madonna del Pane, perché ha dato a noi il pane vivo disceso dal cielo: Gesù!

Maria con delicatezza materna si avvicina a noi e ci invita a sfamare il nostro cuore con la santissima eucaristia.

- Maria, con la sua docilità alla grazia, con la sua vera umiltà, mi invita a cibarmi spesso di questo pane divino.

   DA MARIA - La mia comunione la prenderò dalle mani di Maria, la pregherò a preparare il mio cuore a ricevere il Signore...

con Gesù in vita,

con Gesù nella sofferenza,

con Gesù sulla croce,

con Gesù in morte e nell'eternità.

IMPEGNO - Anch'io devo avvicinarmi a Gesù! Con purezza, guardan­do a Maria; con generosità come Maria. Con completa dedizione per­ché in me viva Gesù con la sua grazia.

GIACULATORIA - Madonna del Pane, ciba il mio cuore - donami Ge­sù sempre con amore!

 

7° Giorno

LA MADONNA DELLA FONTE

- E così Maria va alla fonte... La Madre dell'acqua viva... Forse fu in essa che, fanciulla, conobbe improvvisamente il suo volto celeste. Ma l'acqua, questa essenza pura e trasparente, rende pensosa Ma­ria... Pensa alla sete misteriosa di Gesù, a quella sete che non l'avrebbe più abbandonato!

Pensa a Gesù che dice: "Io sono la vera fonte d'acqua viva". Acqua per la sete del cuore, acqua che feconda fiori e frutti di virtù. Acqua che spegne il fuoco delle passioni... acqua che lava ogni peccato. Ac­qua che risana ogni ferita,

- La Madonna della fonte continua nel mondo il suo compito di Ma­dre. Va con l'anfora colma tra i suoi figli che camminano, lavorano, lottano, soffrono e offre a tutti l'acqua scaturita dal costato di Gesù.

   VORREI DIRE - Tante cose vorrei dire alla Madonna della fonte: Par­lerò a lei della mia sete...

Sete di qualcosa che ho forse perduto lungo il cammino:

Sete di innocenza, di purezza, di amore.

IMPEGNO - Parlerò a Maria della mia sete, della sete delle persone che mi sono care, che mi sono vicine... Parlerò a Maria delle mie aspi­razioni... del desiderio di amarla...

GIACULATORIA - O Maria, fonte zampillante d'acqua pura, togli a quest'anima la sua arsura.

 

8° Giorno

LA MADONNA DEL FUOCO

- La fiamma domestica è qualcosa di più di una fiamma. Con le ma­niche rimboccate e il volto arrossato, Maria pensa alla bellezza della fiamma. Pensa a un fuoco meraviglioso, a una fiamma che purifica, eleva e trasforma.

Pensa alla potenza di questa fiamma, al roveto ardente visto da Mo­sè... alla colonna di fuoco nel deserto... Pensa a quel fuoco che bisogna diffondere: Gesù, venuto a portare il fuoco sulla terra.

- Ma un velo di tristezza si stende sugli occhi di Maria e piange... E perché piange?

Pensa a quel fuoco terribile... Pensa all'inferno ove saranno cacciati i nemici di Dio... Coloro che non vollero amarlo, non vollero servirlo...

non vollero ascoltare i suoi insegnamenti...

Pensando a questo, Maria, cerca di convertire i peccatori: di avvici­narli, e preservarli dal fuoco dell'inferno.

   PER TUTTE LE ANIME... - Il mio pensiero sia rivolto a tutte le anime in pericolo, A quelle che oggi, in questa notte, moriranno e dovranno pre­sentarsi al tribunale di Dio.

La Madonna mi renda portatore di questa fiamma di carità, di amo­re per quanti avranno bisogno della mia preghiera.

IMPEGNO - Pregherò la Madonna del fuoco che mantenga sempre vi­va nel mio cuore, la fiamma d'amore per Gesù.

Mi raccomanderò a Maria, ogni giorno.

Pregherò la Madonna del fuoco che mi preservi a ogni costo dalle fiamme dell'inferno...

GIACULATORIA - O Vergine casta, d'ogni reo periglio - Difendi, ognor di mia purezza, il giglio.

 

9° Giorno

LA MADONNA DEL LAVORO

- Sposa e madre di un operaio... offre il dono più bello agli operai: uno sposo e un figlio operaio.

La bottega di Nazaret diventa così il centro della terra, il paradiso sulla terra, perché in essa Gesù lavora e fatica per tanti anni.

E il cuore di questa sensibile madre, tutte le sere, palpita di una te­nerezza sempre nuova quando Gesù e Giuseppe rientrano dal lavoro. La Madonna del lavoro! Non soltanto delle botteghe tiepide e odoro­se di legno, di cuoio, di stoffe, ma di tutte le grandi officine, delle fon­derie piene di fumo e di calore, delle raffinerie, dei cantieri navali e di tutte le fabbriche che più volte al giorno fanno sentire le loro sirene. - Al di là di quei cancelli che incutono un certo timore, in quei re­parti dove si respira aria infetta, dove spesso corrono parole più ro­venti del fuoco e più sporche del carbone... aiuterò Maria a portare Ge­sù! Madre di un operaio... sposa di un operaio... diventa la madre di tutti gli operai, di tutti i lavoratori... di quelli che vanno la mattina all'officina con la testa pesante per il poco sonno e tornano a casa rotti dalla fatica.

   RIDONA LA GIOIA - Entra, o Maria, nell'officina, nella casa dell'ope­raio e ridona la gioia del lavoro offerto come preghiera.

Entra, o Maria, nel cuore di ogni lavoratore e dona Gesù, la sua gra­zia, e il suo amore.

IMPEGNO - Reciterò tre Ave Maria per tutti quelli che non hanno un lavoro. Per quelli che per la fatica si abbreviano la vita. Per quelli che vorrebbero lavorare per avere il pane necessario per i loro figli, e non lo trovano...

GIACULATORIA - Madre amabile, dolce Maria, con il lavoro santifica­to, dona conforto all'anima mia.

 

10° Giorno

LA MADONNA DELLA SPINA

- Una spina cresce nel giardino di Nazaret, Maria la vede e la sente in cuore ogni giorno.

Simeone lo profetizza nel tempio: Maria non si meraviglia perché già la sentiva in cuore. Era destinata a diventare madre di un re coro­nato di spine... Di un re crocifisso!

Ripenserò a quella spina... ripenserò a quei dolori atroci.

- L'ultima sera con Gesù a Nazaret: soli nella piccola casa rischia­rata dalla lucerna. Cosa avranno detto?

Il giorno dopo sarebbe partito verso il popolo, verso tutte le creatu­re, verso i nemici.

Pensiamo alla Madonna senza Gesù, senza Giuseppe. La solitudine durante il giorno... Che malinconia quella bottega chiusa!

- Gesù scacciato da Nazaret... Gesù nell'orto degli Ulivi... la con­danna... la passione... la salita al Calvario... Denudato... inchiodato sul­la croce.

Pensiamo al lamento di Gesù... Assistiamo alla morte di Gesù! A Ge­sù deposto dalla croce, adagiato tra le braccia della Madre! Consideriamo le sue sofferenze e accettiamo le nostre per amor suo.

   CHE ARDA D'AMORE - O Maria, fa' che arda nel mio cuore di un gran­de amore nel seguire il Signore sulla salita al mio Calvario.

O Maria, o madre mia... fiducia mia... guidami, dammi costanza e forza, salvami!

IMPEGNO - Mi accosterò a quelle spine che circondano il suo cuore di mamma. Esaminerò il grado di resistenza del mio amore, quando Gesù mi invita a partecipare alla sua passione, alle sue sofferenze.

GIACULATORIA - O Madre santa, a te il popol s'inchina, dal tuo cuore possa io toglierti almeno una spina..

 

11° Giorno

LA MADONNA DEI POVERI

- Maria è madre dei poveri. Del povero che non ha casa, del povero che non ha pane, che non trova lavoro, che sta alla porta della chiesa. Maria è madre dei poveri perché li soccorre, muove i cuori e la ma­no in loro favore, li consola.

Li incoraggia, li guida, e li ammaestra con la sua vita, col suo esem­pio.

Mostra loro la casa umile e povera di Nazaret; fa vedere l'umile grotta di Betlemme, l'esilio verso l'Egitto... insegna un segreto per sopportare la povertà e tramutarla in vera ricchezza.

- Se sono povero e mi rivolgo a Maria, la povertà non sarà per me una croce.

Se desidero che Maria mi ami vuoterò il mio cuore di tutte le cose terrene, per riempirlo dell'unico grande tesoro: Gesù.

Maria paziente e materna continua a offrire a tutti il dono che fa ric­chi: Gesù...

   ATTACCHIAMOCI A MARIA - Bisogna invocare Maria, amarla... Attac­carsi al suo manto materno... prendere quella mano che ci porge e non lasciarla mai più.

Raccomandiamoci ogni giorno a Maria, nostra madre... rallegriamo­ci... lavoriamo con Maria... soffriamo con Maria... Desideriamo di vive­re e di morire tra le braccia di Gesù e di Maria.

IMPEGNO - Pregherò di più cercherò di arricchire questo mio pove­ro cuore pieno solo di miserie e di aspirazioni terrene.

GIACULATORIA - Dischiudimi, o Maria, del ciel le porte, quando sarò accanto alla morte.

 

12° Giorno

LA MADONNA DEL PIANTO

- È la Madonna senza Gesù! Quando lo smarrì e lo ritrovò dopo tre giorni a Gerusalemme. Forse fu il dolore più forte... Non se l'aspetta­va!

Quando partì da Nazaret, per l'annuncio del Vangelo tra il popolo, sapeva della sua partenza: Gesù doveva compiere la sua missione. Ma quando la sera si vide sola nella casetta vuota, i suoi occhi, non si chiu­sero al sonno, ma si velarono di lacrime amare.

- È la Madonna che ha pianto anche per i nostri peccati e infedeltà. Tanti non pensano a quanto perdono. Gesù è il tesoro, Gesù è la luce, Gesù è la vita eterna... Gesù è la felicità.

Maria sa che Gesù è tutto per noi. Forse ha pianto anche per me.

   OFFRIRO’ - Pregherò e offrirò tutti i miei patimenti, tutte le mie sofferenze, al Cuore immacolato, affinché ci ridoni Gesù. Ci faccia amare Gesù che è verità e cibo della nostra anima.

IMPEGNO - Non li farò piangere più, mi stringerò sempre più vicino a Gesù e a Maria. Starò attento a non perderli, a non allontanarmi mai.

GIACULATORIA - Gesù, Giuseppe e Maria donate conforto all'anima mia.

 

13° Giorno

LA MADONNA DEL SORRISO

- Il conte De Bruissard, così racconta il fatto di cui egli stesso fu protagonista.

« Ero a Cantets, nel tempo in cui si parlava tanto delle apparizioni di Lourdes. Non credevo allora né alle apparizioni, né all'esistenza di Dio: ero un ateo.

Avevo letto in un giornale del paese che il 16 luglio Bernardette ave­va avuto un'apparizione e che la Vergine le aveva sorriso, e perciò ave­vo deciso di recami a Lourdes per curiosità, per prendere la pastorella delle apparizioni, in flagrante menzogna.

Mi recai dunque in casa dei genitori, e trovai Bernardette seduta alla porta, intenta a rammendare un paio di calze. La fanciulla mi parve molto ordinaria, tuttavia i suoi lineamenti avevano una certa dolcezza.

- Dietro mia richiesta, ella mi parlò delle apparizioni con una sem­plicità e una sicurezza che mi turbarono.

- Ma insomma, le dissi, come sorrideva quella bella Signora?

La piccola pastorella mi guardò con aria di stupore, poi dopo un istante di silenzio, esclamò: O Signore, bisognerebbe essere un santo del cielo per rifare quel sorriso! E non potresti farlo per me... io sono un incredulo, e non credo alle apparizioni!

Allora il volto della fanciulla si oscurò e, prendendo un'espressione severa, disse:

- Allora, signore, credete che non dica il vero?... Io mi sentivo di­sarmato.

No, non mentiva, ed io ero lì per gettarmi in ginocchio davanti a lei per chiederle perdono. E Bernardette allora disse:

- Poiché vi professate peccatore, io vi farò il sorriso della Vergine. Allora si alzò lentamente in piedi, congiunse le mani e abbozzò un sorriso talmente celeste, quale io non ho mai visto su labbra mortali. Essa sorrideva ancora, con gli occhi rivolti al cielo: vidi il suo viso riflettere una luce che mi turbò.. senza accorgermi ero già caduto in ginocchio davanti a lei persuasa di avere visto il sorriso di Maria sul volto di Bernardette.

Da quel giorno porto in me, in fondo all'anima, quel sorriso. Da allo­ra ho asciugato molte lacrime, ho pianto, ho sofferto molto nella vita... eppure mi sembra di non essere solo al mondo: perché io vivo del sor­riso di Maria! ».

IMPEGNO - Se avrò qualche dubbio sulla mia fede, mi rivolgerò da qualche bravo sacerdote che certamente con l'aiuto di Maria, saprà consigliarmi e... sorridermi.

GIACULATORIA - O Maria, o Madre mia, guarda il mio dolore, guarda la mia solitudine, guarda in fondo al mio cuore: sorridimi!

 

14° Giorno

LA MADONNA DELLA PAROLA

- Le parole di Maria sono poche: sette volte si schiude nel Vangelo questo fiore e sette raggi, sette messaggi di grazia vengono a battere al mio cuore.

- Come avverrà questo? Messaggio di purezza.

- Ecco, la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola. Messaggio di obbedienza.

- L'anima mia magnifica il Signore. Messaggio di gioiosa ricono­scenza.

- Figlio, perché ci hai fatto questo? Messaggio di rassegnazione.

- Non hanno più vino! Messaggio e invito a una piena fiducia nel suo cuore.

- Fate tutto quello che Gesù vi dirà! Invito ad ascoltare sempre la parola di Gesù.

   IMPARERÒ DA MARIA - Imparerò da Maria a vivere nel silenzio e nel raccoglimento; a riflettere prima di parlare, e allora dalla mia bocca usciranno solo parole di bontà, di carità. Porteranno un raggio di al­truismo dove c'è tanto egoismo.

Saranno un lievito alla carità fraterna dove c'è odio e incomprensio­ne. Saranno parole di rassegnazione dove c'è disperazione e ribellione. Un messaggio di fiducia dove non c'è più speranza.

IMPEGNO - Raccoglierò il contenuto di questo messaggio, di queste parole di Maria, e ne farò la guida per la mia vita di ogni giorno, di tut­ta la mia vita.

GIACULATORIA - Madre! I celesti e gli uomini s'inchinano al tuo pie': concedi alle nostre labbra dolcezza, sapienza e fe'.

 

15 ° Giorno

LA MADONNA DEI MALATI

- Gesù, abbi pietà di me!

Signore, se tu vuoi, puoi guarirmi! Così 2000 anni fa.

Così sulle rive del lago di Galilea, lungo le strade, nei villaggi attra­versati da Gesù.

Oggi i pellegrinaggi portano migliaia di sofferenti ai santuari di Ma­ria: Lourdes, Fatima, Pompei, Loreto e a tanti altri.

Un popolo intero che chiede grazie, la sanità e la santità a Maria. Lo sanno bene: È Gesù che guarisce, ma guarisce e compie il miraco­lo, mosso dalla preghiera, dal desiderio della sua madre: Maria non prega invano! E la grazia, la guarigione la chiedono a Maria.

- La Madonna dei malati è presente non soltanto nei grandi santua­ri, ma nelle immagini venerate su tanti altari; nelle immagini, in tante povere case.

È sempre la Madonna che veglia e alla quale si rivolge chi soffre. Viene pregata durante il giorno, durante le notti senza sonno e senza sollievo. E chiedono un po' di riposo, un po' di pazienza, di rassegnazione.

- Per quanti la malattia è stata strumento di salvezza!

In paradiso spariranno certo tutti questi mali che ci travagliano. La sofferenza è lo strumento con cui Gesù ci associa alla sua opera di re­denzione, per la salvezza delle anime.

Dobbiamo accogliere volentieri questo messaggio come una grazia particolare, con la quale ci chiama a seguirlo sulla via del Calvario, a portare la nostra croce di ogni giorno.

La nostra vera infermità è l'incomprensione del valore della soffe­renza cristianamente sopportata.

   NON PUO’ RESTARE INDIFFERENTE... - Preghiamo perché la sua carezza materna scenda sulle palpebre stanche, sulle membra indolenzite. E la sofferenza fisica e morale non lasci indifferente il cuore di Maria, nostra madre.

IMPEGNO - Osserverò Maria ai piedi della croce, penserò alle sue sofferenze. Ci darà forza, coraggio e fiducia nelle nostre infermità.

GIACULATORIA - Dalla fame, dalle guerre, dalle malattie di questi tempi, proteggici o Maria.

 

16° Giorno

LA MADONNA DELLA VITTORIA

- Nato nel peccato originale, ho bisogno di questa Madre. Destinato a un lungo viaggio per arrivare alla terra promessa, ho bi­sogno di una guida. Maria è la mia guida e il mio aiuto. Devo vincere le passioni, le tentazioni, le insidie del male. Devo vincere la paura che ho delle difficoltà, della fatica, della continua lotta.

Devo mettermi con generosità vicino a Gesù, per seguirlo da vicino. Devo vincere lo scoraggiamento... e ogni giorno rinnoverò questa lot­ta, questo combattimento.

Ogni giorno bisogna che mi sforzi e mi rialzi subito, se cado.

- Con Maria, mia Madre, ho la fiducia, la sicurezza della vittoria. Ma devo invocarla spesso, amarla veramente e avere fiducia in lei. Quando lo spirito della menzogna, sotto il soffio di satana, ha cerca­to di spargere l'errore, Maria lo ha vinto. Maria vincerà sempre!

Uniti a Maria, noi pure vinceremo i nostri nemici. Con quale arma? Il santo Rosario.

Pregata così in tutti i giorni, nelle chiese, nelle case forse di nasco­sto dove la persecuzione infuria, pregando Maria, protetti da Maria, avremo la vittoria.

   CI CONCEDA LA GRAZIA - Preghiamo la Madonna perché venga in aiu­to alla nostra debolezza. Ci conceda la grazia e la forza di renderci de­gni figli suoi.

IMPEGNO - D'ora in poi nei momenti di peggior sconforto, nelle tri­bolazioni che potranno affliggermi non dovrò più sentirmi solo. Pense­rò a Maria, regina vittoriosa sempre.

GIACULATORIA - Tu dei vincitori sei fuoco ardente - rischiara nelle tenebre a noi la mente.

 

17° Giorno

LA MADONNA DEL SILENZIO

- Maria è l'amore e il silenzio che circonda Gesù. È il silenzio della terra che aspetta il sole che la riscaldi. È il silenzio del campo che cu­stodisce il seme... È il silenzio del fiore che aspetta il raggio di sole, l'acqua ristoratrice.

Maria, in silenzio, si offre a Dio. In silenzio ama Gesù e lo adora nel suo seno verginale. In silenzio ascolta suo figlio quando parla alle folle.

- Questo silenzio è assolutamente necessario alla mia anima. Gesù infatti, va cercando cuori che lo amino e ascoltino la sua voce.

La sua voce è come un sussurro, e le sue parole di vita eterna non si odono nel frastuono.

   IN ASCOLTO - Pregherò la Madonna del silenzio: mi aiuterà a racco­gliermi. Sento che il mio cuore ha bisogno di vivere con Maria.

La mia vita passata così in ascolto sarà più santa, più meritoria per il cielo.

La mia giornata trascorsa con quanti mi circondano, assumerà una dimensione diversa e più ricca di comprensione fraterna.

IMPEGNO - Se voglio godere della presenza di Gesù, se voglio udire le sue parole di vita eterna, devo sforzarmi di riflettere di più su ogni cosa.

Questo silenzio interiore non è facile, per custodirlo è necessario la vigilanza e la mortificazione dei sensi.

GIACULATORIA - Tu che con tanti silenzi volesti onorare Iddio, o Ma­dre benigna, soccorri il cuore mio.

 

18° Giorno

LA MADONNA DELLA PREGHIERA

- Mani giunte: mani in preghiera. C'è un raccoglimento che incan­ta. Un'amorosa attesa. Una sconfinata fiducia in questo gesto delle mani giunte...

È il gesto di Maria sulla terra, è il gesto di Maria in cielo. Le sue ma­ni giunte sono ora la sua onnipotenza. Sono il mezzo per fare sentire a tutti la sua bontà.

Accanto a ciascuno di noi veglia questa mamma adorabile. Al tavolo di lavoro, a studio, per le scale, accanto al nostro letto.

- Agire, parlare, pensare, sotto lo sguardo di Maria...

Lavorare, scrivere, sacrificarci. Mangiare, dormire, camminare, usare dei nostri sensi sotto lo sguardo materno.

   PREGA ANCHE TU! - Tutta la sua vita fu una continua preghiera.

In preghiera la sorprende l'Arcangelo dell'Annunciazione. In pre­ghiera e con la mente tutta assorta in Dio la trova il saluto profetico di santa Elisabetta. In preghiera e in adorazione la sorprendono gli Ange­li nella santa notte di Natale... nel viaggio verso l'esilio..., nella vita la­boriosa a Nazaret, sui sentieri della Palestina. In preghiera nel Cena­colo nei giorni precedenti la Pentecoste.

Come osservarla senza sentirsi dire: Figlio... prega anche tu!

IMPEGNO - Devo vedere Maria con le mani giunte che vigila, che pre­ga per me, nell'ora della prova, del pericolo, dello scoraggiamento. Nella privazione e nella malattia, nella serenità e nella gioia, nella consolazione, nel pericolo devo sempre vedere Maria.

GIACULATORIA - O Maria Vergine, stammi vicina nella mia preghie­ra.

 

19° Giorno

LA MADONNA DELLA LAMPADA

- Mi piace vederla così: Maria al primo calare delle tenebre, al sole che tramonta, accendere la lampada e difendere la tremula fiamma con mano accorta.

E accesa la lampada, subito in faccende e aspettare il ritorno di Ge­sù e di Giuseppe.

Maria, la vergine prudente, fedele, vigilante, sollecita, amorosa. Dio è stato generoso con Maria destinata a presentarsi al mondo stringendo al petto un pargoletto.

E Maria conosciuta la volontà di Dio, risponde con slancio crescente senza deviare davanti alle spine, davanti al calvario.

In tutto ha un cuore solo, una volontà sola: amare e servire.

- La lampada della mia fedeltà è costantemente accesa come quella di Maria?

L'accosterò vicino alla lampada della Madonna perché arda sempre.

   UN SANTO PROPOSITO - Mettiamoci di santo proposito perché la no­stra mamma celeste ci benedica, ci porga la sua lampada viva e ci assi­sta veramente nei nostri ultimi istanti di vita terrena, per raggiunger­la in paradiso.

IMPEGNO - Maria è anche la madre fedele e le sue mani materne co­noscono l'arte di rifornire e di accendere le lampade spente dei suoi fi­gli.

Pregherò la Madonna della lampada che mi custodisca tra i suoi fi­gli prediletti.

GIACULATORIA - O della notte lampada viva. A te cantiam: Evviva, ev­viva!

 

20° Giorno

LA MADONNA DELL'OFFERTA

- Si faccia di me secondo la tua parola!

È la Madonna di tutti i giorni e di tutte le ore... La vita di Maria è sta­ta una offerta continua a Gesù.

Quest'amore divenne il principio e il fine della sua vita, delle sue azioni, fino a sbocciare nel "Sì" dell'Annunciazione.

Un sì intenso come una totale offerta al servizio di Dio.

- La Madonna dell'offerta mi ricorda il significato della mia vita di ogni giorno.

Tutto quello che faccio, che amo, che sopporto, che desidero, che mi fa soffrire... il mio corpo, il mio cuore, l'anima mia... tutto può diven­tare materia di questa offerta.

La mia offerta deve essere sempre generosa, senza pentimenti, e se­condo le intenzioni per le quali Gesù si offre e si immola ogni giorno sull'altare.

   VIENI E SEGUIMI - Come gli apostoli da lui eletti, Gesù a molti giova­ni, ripete ancora oggi: Vieni e seguimi! Rifletta ognuno che ha la gra­zia e la fortuna di essere chiamato, se avvertisse un invito più diretto e più profondo, più esigente e più soave, di seguirlo da vicino.

La vocazione è una grazia che non è di tutti: ma può essere ancora oggi di molti giovani, forti e puri, che nella loro stessa timidità e umil­tà, sentono scaturire la forza che rende tutto facile: tutto posso in Co­lui che mi conforta.

IMPEGNO - Ci penserò sovente durante il giorno: mi metterò vicino a Maria, affinché la mia povera offerta sia più pura, più gradita a Gesù, più feconda per le anime e mi procuri dei meriti per il paradiso.

GIACULATORIA - Maria che tutti consola, si faccia di me, secondo la tua parola.

 

21° Giorno

LA MADONNA DEL ROSARIO

- Le mani nervose di chi soffre, attraverso quel contatto comunica­no al cuore un senso di calma.

Le mani di chi è sotto l'incubo della malattia, della tentazione, della morte, stringendola trovano forza, calma, fiducia.

È la corona del Rosario che la Madonna ci offre da diversi secoli co­me una catena di salvezza, per sollevarci dal dolore, dal pianto.

- Prendiamola e meditiamo i misteri gaudiosi: scopriremo la gioia celata nella vita di purezza, di preghiera, di sacrificio.

Meditiamo i misteri dolorosi: Gesù oppresso dalla tristezza, fino a sudar sangue, legato come un ladro, flagellato, coronato di spine, con­dannato innocente.

E scopriremo un segreto che potrà trasformare la nostra vita, che ci darà la possibilità di espiare i nostri peccati, di purificare il nostro cuore.

Meditiamo i misteri gloriosi, ci ricorderemo che la morte è un sem­plice passaggio verso la gloria.

   BENEDICIAMO IL GIORNO... - Vi prego vivamente per l'amore che vi porto in Gesù e in Maria, di recitare il Rosario tutti i giorni. Al momen­to della morte, benedirete il giorno e l'ora che avete praticato questo consiglio. Avrete l'assistenza di Maria santissima, e una grande felici­tà in paradiso. S. Pio X

IMPEGNO - Quando avrò bisogno di un braccio per non affondare, prenderò quella corona. Chiederò l'aiuto necessario a Maria, che cer­tamente non saprà negarmelo.

GIACULATORIA - Madre! perdono impetraci - Siam colpevoli di mil­le errori - O Tu che sei rifugio di tutti i peccatori.

 

22° Giorno

LA MADONNA DEL CENACOLO

- L'ingresso di Gesù in cielo viene accompagnato da un altro fiat del cuore di Maria. È il Sì che accetta il sacrificio di una nuova separa­zione.

Gesù salito al cielo, eccoli questi figli tutti intorno a Maria, che visi­bilmente incomincia la sua missione di Madre della Chiesa.

Le preghiere degli apostoli e dei discepoli, sono accompagnate dalle preghiere di Maria. Maria che prega la discesa dello Spirito Santo. As­siste maternamente la Chiesa nascente e tutti i suoi figli.

- Come nel Cenacolo Maria continua la sua missione, prega per noi, con noi, vicino a noi...

Anch'io come i Discepoli, nella mia povertà, nella mia debolezza, ho bisogno di essere sorretto, arricchito, fortificato, dai doni dello Spiri­to Santo. E Maria, la sede della sapienza, mi otterrà la vera sapienza dei figli di Dio.

Questo pensiero mi aiuterà a pregare con attenzione, con maggior fervore, con maggior purezza, con maggior fiducia... come un bambi­no che prega con la mamma.

   O MISTICA ROSA - Quanto sei bella, o Madre mia, dolce Maria, stella del mare... il tuo bel viso è un paradiso, col tuo sorriso conforta i cuo­ri. Prega per noi, siam figli tuoi. O Madre di Dio, o mistica rosa, soc­corri pietosa, lo spirito mio.

IMPEGNO - Maria, la Madre degli apostoli mi ispirerà durante il giorno, nelle decisioni da prendere, nelle parole da dire, nelle azioni da compiere, Maria, la sorgente della gioia, la regina della pace, mi ot­terrà l'abbondanza di questi doni dello Spirito Santo.

GIACULATORIA - Regina degli angeli, speranza mia, salve purissima Vergin Maria.

 

23° Giorno

LA MADONNA DEL PERDONO

- Per quanto si cada in basso col peccato, Gesù sarà sempre vicino a noi per offrirci il suo perdono. Ma gli uomini non confidano abba­stanza nella sua bontà ed è per questo che ci invita a rivolgerci alla sua mamma, a Maria.

Ecco, ora i peccatori hanno un rifugio sicuro, il manto, il cuore di Maria. È un cuore di vera Madre, cuore purissimo, pronto sempre ad accogliere quanti si rivolgono a lei.

- La sua bontà materna, il suo amore riportano nel cuore la calma, la certezza del perdono. E per chi ha peccato non c'è grazia più bella di questo perdono.

E così da secoli, ogni giorno, ogni notte, vi è chi in quel cuore ritrova l'innocenza perduta, chi mescolando le sue lacrime a quelle di questa mamma si ritrova il cuore purificato.

Un'immagine, un ricordo, un'Ave, il suono di una campana, Maria è sempre pronta a confortare.

   SAI IL LORO NOME - Tu li conosci ad uno ad uno, sai il loro nome, vedi dove si trovano. Fa' che sentano il bisogno della mamma... Fa' che per­cepiscano nel loro cuore che li ami sempre, che vuoi salvare le loro anime.

IMPEGNO - Ripeterò l'atto di dolore di vero cuore per ben tre volte e invocherò il perdono di Maria.

GIACULATORIA - Tu che di gloria e di virtù risplendi, la fede di noi poveri peccatori riaccendi.

 

24° Giorno

LA MADONNA DELLA LUCE

- Siamo al mondo anche per vedere e godere i benefici del sole, i suoi raggi benefici.

Per vivere nella luce, per essere illuminati e riscaldati dal calore del sole abbiamo bisogno di Maria. È l'aurora che ci dona la vera luce. La menzogna è tenebre... il peccato che dà la morte all'anima, è tene­bre... Intorno a me, e dentro di me, sento questa lotta.

- Questa luce è la Madre di ogni viandante che brancola nel buio delle proprie debolezze. È la giusta luce che riesce a dare forma e colo­re alla nostre aspirazioni.

Pregherò la Madonna perché non si faccia mai notte nella mia ani­ma.

La Madre del buon Consiglio, perché mi guidi e mi segua sempre. La Madonna della luce mi aiuti, mi illumini il cammino, e mi ricopra col suo manto materno.

   SE AMO... - Se amo, se prego Maria, Gesù verrà da me, dimorerà nel mio cuore. Mi farà vivere in lui, nella sua grazia, e se Gesù dimorerà in me, se seguirò gli impulsi della grazia, se seguirò la sua volontà, giove­rò ai miei fratelli col buon esempio.

IMPEGNO - Prima di ogni decisione, interrogherò il suo sguardo, pregherò con grande amore e fiducia.

GIACULATORIA - La tua grazia sicura a Gesù conduce - Guida anche me, Madonna della Luce.

 

25° Giorno

LA MADONNA DELLA SERA

- Nel riposo del corpo sembra che l'anima si ridesti, rinvigorisca. Avverte il passaggio del tempo... Si riaprono le ferite nascoste... Si acuisce il rimorso e la vergogna per il male compiuto.

Allora il cuore con i suoi battiti cerca un altro cuore dove sfogare il suo rimorso, purificarsi, trovare aiuto.

L'Angelus della sera... ricorda che l'invocazione a Maria, la Madon­na della sera, aiuterà a trovare il riposo necessario, tanto desiderato, il conforto e la pace.

- Ma c'è una sera... può venire anche a mezzogiorno... anche al mat­tino... in questo momento... l'ultima sera!... l'ultima ora! Una sera che sarà l'ultima e che chiuderà per sempre questa mia lunga giornata di lavoro. E non so quando verrà!

E ho paura! Ma sono convinto di una cosa: Vi è la Madonna della se­ra, la Madonna che ho tanto pregato e amato in vita.

   PREGA PER ME - Prega per me peccatore, adesso e nell'ora della mia morte. E la pregherò sempre affinché mi sia vicina in quel momento. O Maria, o madre mia, salvatemi!

IMPEGNO - Pregherò la Madonna della sera per tutti coloro che non la pregano... che non l'amano... perché stenda su tutti il suo manto e ri­sani le loro ferite.

GIACULATORIA - Vergine bella, Madre sincera... Ti affido questa mia anima al giunger della sera.

 

26° Giorno

LA MADONNA DELLA STELLA

- C'è per tutti nel cielo una stella, basta saperla osservare... basta saperla trovare!

Stella mattutina che annuncia il giorno.

Non scende in mare una nave... non si muove un viandante, senza che l'occhio non abbia prima guardato al cielo, alla stella... E su nel cielo, dono luminoso di Dio, c'è una stella, che per la sua bellezza ci co­stringe e ci invita a guardare.

Per questo Dio l'ha voluta bella, luminosa, risplendente...

L'ha collocata sopra tutte le creature per segnarci la via più facile, più sicura, per seguire la strada che conduce a Gesù.

- Ecco, cosa dice san Bernardo: chiunque tu sia che in mezzo alle vicende di questa vita, ti senti sbattuto tra le tempeste, non allontana­re la luce di questa stella, se non vuoi restare travolto dalla bufera del­la tentazione.

Se soffia il vento, se la tua navicella s'incaglia negli scogli delle tri­bolazioni, guarda la stella: invoca Maria!

Se sei sbalottato dalle onde della superbia, dall'ambizione, dalla maldicenza, dall'invidia, guarda la stella: invoca Maria!

Se l'ira, la sensualità, fanno vacillare la barchetta del tuo cuore, guarda la stella: invoca Maria!

   NON SBAGLIERAI - Seguendo Maria, non devierai... Pregando Maria non cadrai... Pensando a Maria non sbaglierai... Protetto e guidato da Maria, giungerai a salvezza. Vivi in Maria, segui la Stella.

IMPEGNO - Guarderò la luce degli occhi della Madonna e poi... agirò...

GIACULATORIA - Vaga stella mattutina stammi sempre, sempre vi­cina.

 

27° Giorno

LA MADONNA DEI CAMPI

- In aperta campagna... a un bivio, in cima a un poggio, a un incrocio di strada... nel cavo di una roccia... in una nicchia spesso troviamo una statuetta, un dipinto, un quadro di Maria.

Lì sotto la neve, sotto il sole, in estate, nel crudo inverno, Maria è là a vegliare sulle nostre campagne, sui nostri monti; ci guarda, ci guida. Quell'immagine è un invito a riflettere, a pregare.

Più bella dell'ulivo dei campi... Più bella del cipresso dei monti. Ma­ria più bella del cedro e dell'abete: piena di grazia, di profumo e di vir­tù. Maria è il richiamo che ci porta a Gesù.

- La Madonna dei campi mi ripete una esortazione e mi si presenta come un modello.

La mia anima è un campo... il seme è Gesù, la sua parola, la sua gra­zia, il suo amore.

La mietitura ricca si prepara nel silenzio.

   UN FIORE... - O fior del ciel Regina, col figlio tuo divino fa' ch'io sempre sia un fiore del tuo giardino. O Maria, o Madre mia! Abbi pietà di me... Guidami, salvami!

IMPEGNO - In questo periodo particolare della mia vita, imparerò da Maria a coltivare il mio campo, la mia anima, il mio cuore, tutta la mia esistenza.

GIACULATORIA - Madre dei Campi, sublime Regina, su noi pietosa i tuoi occhi inclina.

 

28° Giorno

LA MADONNA DEL POPOLO

- È la Madre di tutto il genere umano: è l'ultimo dono che Gesù ha voluto fare alla madre sua.

Nel cuore di Maria, Gesù ci ha dato di riporre ogni speranza, perché a lei ha affidato il genere umano.

E dalla terra si eleva una continua invocazione a Maria, la madre di ogni popolo, e in modo speciale dei più deboli, dei più poveri.

- Dagli ospedali, dalle carceri, dalle campagne, da ogni casa, dai palazzi dei ricchi, dai casolari dei poveri, dalle aule scolastiche, dalle case religiose, dalle strade, dai cuori feriti e tormentati, dalle anime pure e fervorose, da tutta la terra è una voce, un grido che si leva a Ma­ria: Aiuto dei cristiani, rifugio dei peccatori... Consolatrice degli afflit­ti... salute degli infermi... O Maria, prega per noi, peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

- E dal cuore materno di Maria scende la forza, l'aiuto, la pace, il coraggio, il perdono... perché il popolo l'ama, la loda, la proclama regi­na.

È la gioia della Chiesa, la gloria del popolo cristiano, la salvezza dell'umanità.

Le chiese più belle, le lodi più belle, le pitture più belle, le feste più belle sono per Maria...

Anche nei cuori più induriti, un residuo di amore per Maria vi rima­ne. Se non altro una grande voglia di una sua carezza materna.

   CHI AMA LA MADONNA - Chi ama la Madonna sempre la ricorda e par­la di lei. All'anima addolorata è conforto. Al morente è porta del para­diso.

IMPEGNO - Spesso mi troverò ad essere una povera creatura sperdu­ta fra la gente. Mi ricorderò che Maria mi ama e pensa anche a me.

GIACULATORIA - Madonna del popolo, Madre sincera, - fiducia e co­raggio - infondici a sera.

 

29° Giorno

LA MADONNA DELLA STRADA

- Molti luoghi fanno vedere l'impronta del piede di Maria. Sono pie supposizioni. Ma pensiamo a Maria in cammino verso la casa di Elisa­betta a portare Gesù, a compiere un'opera di carità.

Maria in cammino verso Betlemme a donare Gesù!

Maria in cammino verso l'Egitto per mettere in salvo Gesù.

Maria in cammino verso Gerusalemme per accompagnare suo Figlio a compiere la sua missione.

Maria in cammino verso il Calvario per soffrire con Gesù.

Maria verso il monte degli Ulivi, sul Tabor per gioire con Gesù che saliva al paradiso.

- Madonna della strada, mi piace invocarla anche così Maria, Ma­dre mia! Mi piace incontrarla così: Maria nel groviglio delle nostre strade, incontro a noi che corriamo il pericolo di smarrire la vera stra­da.

Maria incontro all'anima mia nelle svolte pericolose, al bivio, forse decisivo..., nei momenti di stanchezza..., di solitudine...

   LUNGO LA VIA - Amiamo Maria e invochiamola sempre, nella gioia e nel dolore, di giorno e di notte, da soli o in compagnia, sani, oppure malati, durante il lavoro e nel riposo.

IMPEGNO - Anch'io, pellegrino in pericolo, solo, stanco, indifeso, in­deciso sul da farsi, penserò a Maria, chiamerò Maria, la Madre della retta via. Maria aspetta solo la mia voce, la mia supplica per intervenire con la sua materna bontà.

GIACULATORIA - Verso chi si smarrisce - sii clemente e pia - Ma­donna della strada - dolcissima Maria!

 

30° Giorno

LA MADONNA DELLA VIA CRUCIS

- È la Madonna dell'incontro con Gesù sulla via del Calvario. Questo incontro è la rinnovazione del suo grande dolore, che ora do­po trent'anni di generosità, sta per essere compiuto.

La Madonna della Via Crucis mi insegna così il vero amore a Gesù. È l'unione profonda, comunione di vita, è la sofferenza vissuta insie­me.

Maria la condivide spinta dal suo grande amore per il Figlio. Ed io, da peccatore pentito, devo seguire Gesù, se voglio veramente chiamar­mi cristiano. Non devo camminare molto per trovarla questa via: è la vita di ogni giorno!

- La Madonna vede Gesù cadere a terra: una, due, tre volte per il dolore, per il peso dei nostri peccati.

Maria lo sa e il suo cuore cade con suo Figlio sotto lo stesso peso. Gesù non fa' un miracolo per alleggerire la sua croce ed evitare la sofferenza.

La Madonna si mette sotto la croce... guarda Gesù, vede suo Figlio morire sulla croce e sentirlo dire: Ecco i tuoi figli!

Così Maria diventa la madre nostra, di tutti noi, poveri peccatori.

   MI CONFIDERO’ A MARIA - A Maria, alla madre mia, dirò tutto quello che mi turba, mi inquieta. Tutto quanto ho in cuore lo confiderò a Ma­ria, mia madre. A Maria mi attaccherò proprio qui sotto la croce, per­ché mi ama.

IMPEGNO - Vicino a Gesù e a Maria non mi sarà difficile rialzarmi, se li prego, se li invoco. Continuerò il cammino per salire il mio Calva­rio.

GIACULATORIA - Madre di ogni dolore prega per noi e per tutti i figli tuoi.

 

31° Giorno

LA MADONNA DEI MIRACOLI

- Giorno felice a Cana per il miracolo dell'acqua mutata in vino. Giorno felice per noi perché Gesù ha ascoltato il desiderio di Maria, sua madre, e ha compiuto il primo miracolo.

Se Maria non fosse intervenuta, Gesù certamente non avrebbe ope­rato il miracolo.

Maria ha espresso un desiderio a Gesù, e Gesù ha anticipato, per amore di Maria, l'ora della manifestazione della sua onnipotenza. - Chiediamo a Maria innanzitutto le grazie spirituali... e se è neces­sario anche le grazie materiali: la salute agli ammalati: Salus infirmo­rum!

La pace ai cuori angosciati: consolatrice degli afflitti!

La forza e il coraggio ai timidi, la serenità e la luce ai dubbiosi. Aiuti spirituali a chi lavora per la salvezza delle anime... Per chi col­tiva le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa.

   TU CHE NEL CIELO - Immacolata, Vergine bella, di nostra vita, tu sei la stella.

Fra le tempeste, guida il cuore: di chi t'invoca, Madre d'amo­re.

Siam peccatori, ma figli tuoi, Immacolata, prega per noi!

Tu che nel cielo, siedi Regina, a noi pietosa, lo sguardo inclina...

per Gesù, tuo Figlio che stringi al petto: deh, non privarci del tuo affetto...

O Madre di Dio, Madonna dei Miracoli, soccorri pietosa, lo spirito mio!

O Maria, o mamma mia, guidami tu, salvami tu!

IMPEGNO - Farò un esame di coscienza su come ho trascorso questo mese di maggio e cosa è veramente cambiato nella mia vita.

GIACULATORIA - All'anima nostra, dal dolor piagata - Sii balsamo e conforto, o Madre amata.

Tratto dalla rivista: “Papa Giovanni” Anno 1989

 

PREGHIERE ALLA MADONNA

 

Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù.

Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

 

Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza no­stra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, ge­menti e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericor­k          diosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce vergine Maria

 

ANGELUS DOMINI

L'angelo del Signore portò l'annuncio a Maria, ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave Maria...

Ecco, io sono la serva del Signore, si compia in me la tua parola. Ave Maria...

Il Verbo di Dio si è fatto uomo,

e venne ad abitare in mezzo a noi. Ave Maria...

Prega per noi, Santa Madre di Dio,

e saremo degni delle promesse di Cristo. Preghiamo:

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, Signore, tu che all'annuncio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo figlio, per la sua pas­sione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo no­stro Signore. Amen.

 

CONSERVAMI! UN CUORE DI FANCIULLO

Santa Maria, Madre di Dio conservami un cuore di fanciullo trasparente e puro come una sorgente. Ottienimi un cuore semplice, che non assapori le tristezze; un cuore grande nel donare, sensibile nel partecipare; un cuore fedele e generoso che non dimentichi alcun bene

e non conservi rancore di alcun male. Donami un cuore dolce e umile, capace di amare senza chiedere risposta, lieto di sparire in un altro cuore, davanti al tuo divin Figlio; un cuore grande e indomabile, che nessuna ingratitudine chiuda e nessuna indifferenza stanchi, un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, colpito dal suo amore, e che non possa essere saziato che in cielo. Amen.

 

SOTTO LA TUA PROTEZIONE

Sotto la tua protezione noi ci rifugiamo o santissima Madre di Dio. Non respingere le preghiere che ti rivolgiamo, nel momento del nostro bisogno. Ma liberaci sempre da tutti i pericoli o Vergine gloriosa e benedetta. Amen.

 

NON ABBANDONARMI

Santissima Madre di Dio, non abbandonarmi per tutto il tempo della mia vita, non lasciarmi mai, ma vieni in mio aiuto, abbi pietà di me. Vergine santa, madre di Dio, io ricorro alla tua protezione perché so che vi troverò la salvezza, perché tu hai il potere di aiutarmi. Di quelli che sono ricorsi a te, nessuno è rimasto deluso, Vergine Madre di Dio; se hanno chiesto qualche grazia, da te hanno avuto risposta alla loro domanda. Tutti coloro che sono scampati a qualche pericolo, sono ricorsi a te. E quale altro rifugio è paragonabile a te, madre di Dio che proteggi la nostra vita.

 

IO TI PREGO, O VERGINE SANTA

Io ti prego, o Vergine santa, fa' che lo Spirito mi insegni ad amare Gesù; quello stesso Spirito che ti ha donato di adorarlo come Signore e di amarlo come tuo Figlio.

 

CUORE IMMACOLATO DI MARIA

O Cuore Immacolato di Maria, colmo di bontà, mostra il tuo amore verso di noi.

La fiamma del tuo cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini. Noi ti amiamo infinitamente. Imprimi nei nostri cuori il vero amore così che abbiamo un desiderio continuo verso di te. O Maria di soave e umile cuore, ricordati di noi quando siamo nel peccato. Tu sai che tutti gli uomini peccano. Donaci, per mezzo del tuo immacolato e materno cuore, di essere guariti da ogni malattia spirituale. Fa' che sempre possiamo guardare la bontà del tuo cuore materno e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo cuore. Amen.

 

O SANTA MADRE DEL REDENTORE

O santa madre del Redentore, porta del cielo, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. Tu che accogliendo il saluto dell'angelo, nello splendore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.

 

AVE, REGINA DEI CIELI

Ave, regina dei cieli, ave, signora degli angeli; porta e radice di salvezza, rechi nel mondo la luce. Gioisci, Vergine gloriosa, bella fra tutte le donne, salve, o tutta santa, prega per noi Cristo Signore.

 

PREGHIERA CARA A PAPA GIOVANNI

«Ave, del mondo speranza, Maria; Ave mansueta, Ave pia. Ave di carità ripiena, dolce Vergine serena. Sicché, all'ora della morte, mi conduca l'Àngiol forte, che mi hai dato per custode, dove i giusti a te dan lode, quando morte il corpo infranga, l'altra morte non mi assalga; ma in te possa riposare il mio spirito immortale».

 

O PIETOSISSIMA VERGINE

Ricordati, o pietosissima Vergine del Rosario, che non si è mai udito da alcuno, che abbia col Rosario invocato la tua assistenza o implora­to il tuo soccorso, sia rimasto abbandonato. Io, animato da tale fidu­cia, vengo a te, o Madre della misericordia, Vergine delle vergini, po­tente Regina delle vittorie. Peccatore gemente, eccomi prostrato ai tuoi piedi: imploro pietà, ti chiedo grazia. Non disprezzare le mie sup­pliche, o Madre di Cristo; ma per il tuo sacratissimo Rosario, per la predilezione che mostri al tuo santuario di Pompei, benigna ascoltami ed esaudiscimi. Amen.

Si ripeta tre volte: Regina del sacratissimo Rosario, prega per noi.