MESE DELLA MADONA DI LOURDES
IL
MESSAGGIO DELLA PURIFICAZIONE
PARTE PRIMA
Ogni sua apparizione è una
tappa e un invito a un rinnovato rapporto d'amore con Lei, è una proposta di
consacrazione "a Gesù per Maria".
1 febbraio. Anche in Paradiso Maria ci è
Madre
Il piano del Signore sussiste per sempre, i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni" (salmo 32, 11). Sì, il Signore ha un piano per l'umanità, un piano per ognuno di noi: un piano meraviglioso che porta a compimento se noi lo lasciamo fare; se gli diciamo di sì, se ci fidiamo di Lui e prendiamo sul serio la sua Parola.
In
questo piano magnifico la Vergine Maria ha un posto importante, che non
possiamo trascurare. "Gesù è venuto al mondo per mezzo di Maria; per
mezzo di Maria deve regnare nel mondo". Così San Luigi Maria di Montfort
inizia il suo Trattato della Vera Devozione. Questo la Chiesa continua ad
insegnare ufficialmente, proprio per invitare ogni fedele ad affidarsi a Maria
perché il piano di Dio si compia più perfettamente nella sua vita.
"La
Madre del Redentore ha un preciso posto nel piano di salvezza perché, quando
giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto
la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è la
prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito di suo Figlio
che grida: Abbà ". (Gal 4, 4 - 6).
Questo
ci fa capire il significato grande che Maria ha nel mistero di Cristo e la sua
presenza attiva nella vita della Chiesa, nel cammino spirituale di ognuno di
noi. "Maria non cessa di essere la "stella del mare" per tutti
coloro che ancora percorrono la via della fede. Se essi alzano gli occhi verso
di lei nei diversi luoghi dell'esistenza terrena, lo fanno perché ella
"diede... alla luce il Figlio che Dio ha posto quale primogenito tra molti
fratelli" (Rm 8, 29) e anche perché alla rigenerazione e alla formazione
di questi fratelli e sorelle Maria coopera con amore di Madre" (Redemptoris
Mater- RM 6).
Tutto questo ci fa capire anche il perché di tante apparizioni mariane: la Madonna viene a svolgere il suo compito materno di formare i suoi figli per collaborare al piano di salvezza che da sempre Dio ha nel cuore. Sta a noi essere docili alle sue parole che non sono altro che l'eco delle parole di Dio, l'eco del Suo amore speciale per ogni uomo che desidera "santo e immacolato al suo cospetto nell'amore" (Ef 1, 4).
Impegno: Fissando
lo sguardo a un'immagine di Maria, fermiamoci a pregare e diciamole che
vogliamo essere guidati da lei per realizzare pienamente nella nostra vita, il
piano di salvezza del Padre.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
2 febbraio. Maria fa parte delta vita di Crìsto
in noi
"II piano divino della salvezza, che ci è stata pienamente
rivelato con la venuta di Cristo, è eterno. Esso è anche eternamente legato
a Cristo. Comprende tutti gli uomini, ma riserva un posto particolare alla
"donna" che è la Madre di colui al quale il Padre ha affidato
l'opera della salvezza. (...) Maria, preannunciata in tutto l'Antico Testamento,
viene definitivamente introdotta nel mistero di Cristo mediante l'evento
dell'Annunciazione" (RM).
Da
allora Maria fa parte della vita di Cristo in ogni uomo, anzi, ne è la
"via facile" che porta a Lui e aiuta a percorrere la strada della
salvezza personale e universale.
Certo,
in confronto all'infinita grandezza e maestà di Dio, Maria è solo una
creatura. Dio non ha avuto e non ha bisogno di lei per attuare la sua volontà e
manifestare la sua gloria. Ma il Signore ha scelto di servirsi di lei, ha voluto
mettere nelle sue mani tutti i suoi tesori di grazie e l'ha fatto fin da
principio, così come continua a farlo per tutta l'eternità, visto che immutabile
è il suo volere.
Dio
Padre ha voluto dare al mondo suo Figlio Gesù per mezzo di Maria. Poteva fare
in mille altri modi, ma ha scelto questo, ha scelto lei, la Vergine! Sant'Agostino
dice che il mondo era indegno di ricevere il Figlio di Dio direttamente dalle
mani del Padre: Egli lo donò a Maria, perché il mondo potesse riceverlo per
mezzo di lei. Così il Figlio di Dio si è fatto uomo per la nostra salvezza
in Maria e per mezzo di Maria. Lo Spirito Santo ha operato questo prodigio dopo
aver ricevuto il sì incondizionato della Vergine di Nazaret.
Così
Gesù ha vissuto intimamente legato a lei, dipendente da lei come ogni
bambino, affettivamente unito a sua Madre come ogni figlio, dando in questo modo
gloria a Dio che questo aveva pensato nel suo piano d'amore. È per questo
che, quando sull'esempio di Gesù, nostro unico modello, ci sottomettiamo a
Maria, ci rivolgiamo a lei, ci affidiamo a lei e a lei ci consacriamo, diamo la
massima gloria al Padre Celeste!
Inoltre quanto più lo Spirito Santo trova in un'anima Maria sua Sposa, tanto più vi opera con potenza per potervi formare Gesù. Allora noi dobbiamo chiamare Maria ad entrare nella nostra vita perché vi svolga senza ostacoli il suo compito materno, quello che il Signore da sempre le ha affidato, di renderci simili a Gesù nell'amore e in ogni virtù. Lei lo sa fare come nessun altro lo può e lo sa fare! Le sue continue apparizioni, i suoi messaggi che noi siamo chiamati a vivere, a questo ci portano: a vivere da veri figli, ad amare la Parola di Dio e a metterla in pratica, a guardare al Cielo e a conoscere la strada per raggiungerlo.
Impegno: Recitiamo
lentamente, più col cuore che con la mente, il Magnificat e
lodiamo il Signore che ci ha dato questa Madre sulla quale possiamo sempre
contare durante il cammino della vita.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
3. Lo Spirito Santo vive in noi in Maria
La Rivelazione del piano di salvezza di Dio per l'umanità ha trovato
pieno compimento con la venuta di Gesù, con la sua Morte e Resurrezione. Le sue
Parole di vita ci hanno svelato ciò che il Padre ha nel cuore e la via per
raggiungerlo.
Ma
su questo fondamento noi abbiamo bisogno ancora di spiegazioni, di
approfondimenti, per leggere più in profondità ciò che il Signore vuol dirci.
Spesso quanto siamo superficiali nella lettura della Sacra Scrittura! Ma se pure
ci mettessimo tutte le nostre capacità di mente e di cuore per accoglierla, non
riusciremmo mai a penetrarla fino in fondo a causa dei nostri limiti umani.
Allora ecco una promessa: "Lo Spirito Santo vi guiderà alla verità tutta
intera" (Gv 16, 12 - 13). Assistiamo quindi, nella vita della Chiesa, ad
uno sviluppo graduale dei dogmi, ad una maggiore sensibilità e a una più
grande risposta alle esigenze di Dio, così come ad una sempre più cosciente
e sentita devozione mariana.
Questa
devozione, poi, è sempre nuovamente suscitata e sostenuta dall'azione diretta
di Maria che viene ad incontrare i suoi figli, a parlare, a spiegare, a
riportare l'attenzione sui temi fondamentali della fede, apparendo in genere a
bambini, a giovani, nei quali più facilmente trova la semplicità e la Docilità
dei piccoli del Vangelo.
"La salvezza del mondo ebbe inizio per mezzo di Maria; per mezzo di Maria dovrà avere anche il suo compimento. Nella prima venuta di Gesù, Maria quasi non compare. Gli uomini non erano ancora abbastanza istruiti e illuminati sulla persona di Gesù e avrebbero corso il pericolo di allontanarsi dalla verità con un attaccamento troppo forte e troppo grossolano a lei. A causa del meraviglioso fascino conferitole da Dio anche all'esterno, ciò sarebbe probabilmente accaduto. San Dionigi 1'Aeropagita osserva che se non fosse stato ben fondato sulla fede, al vederla avrebbe scambiato Maria per una divinità per la sua splendida e affascinante bellezza. Nella seconda venuta di Gesù, invece (quella che noi ora aspettiamo), Maria sarà conosciuta, sarà rivelata dallo Spirito Santo allo scopo di far conoscere, amare e servire Gesù per mezzo di lei. Lo Spirito Santo non avrà più motivo di nasconderla, come durante la sua vita e dopo la prima evangelizzazione" (Trattato V. D. 49). Seguiamo allora anche noi questo piano divino e prepariamoci ad essere "tutti suoi" per essere tutti di Dio, per il nostro bene e per la maggior gloria del Padre.
Impegno:
Recitiamo con fede la Sequenza allo Spirito Santo, perché lo
Spirito ci riveli la grandezza, la bellezza e la preziosità della nostra
Mamma Celeste.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES
Vergine Immacolata, Madre di Cristo e Madre degli uomini, noi ti preghiamo. Tu sei beata perché hai creduto e la promessa di Dio si è compiuta: ci è stato dato un Salvatore. Lasciaci imitare la tua fede e la tua carità. Madre della Chiesa, Tu accompagni i tuoi figli all’incontro con il Signore. Aiutali a rimanere fedeli alla gioia del loro battesimo affinché siano nel mondo, dopo tuo Figlio Gesù Cristo, seminatori di pace e di giustizia. Madonna del Magnificat, il Signore per te fa meraviglie, Insegnaci a cantare con te il suo Santissimo Nome. Conservaci la tua protezione affinché, per tutta la nostra vita, possiamo lodare il Signore e testimoniare il suo amore nel cuore del mondo. Amen.
10 Ave Maria. Nostra Signora di Lourdes, prega per
noi. (3
volte) Santa Bernadette,
prega per noi. (3
volte)
Santa
Messa e Comunione, preferibilmente l’11 febbraio.
4 febbraio. Maria fa vivere maternamente
Cristo in noi
"La Chiesa sa e insegna con San Paolo che uno solo è il nostro
mediatore: "Non c'è che un solo Dio e uno solo è anche il mediatore tra
Dio e gli uomini, l'uomo Gesù Cristo, che per tutti ha dato se stesso quale
riscatto" (1 Tm 2, 5 - 6). La funzione materna di Maria verso gli uomini
in nessun modo oscura o diminuisce questa unica mediazione di Cristo, ma ne mostra
l'efficacia: è mediazione in Cristo.
La
Chiesa sa e insegna che "ogni salutare influsso della Beata Vergine verso
gli uomini, nasce dal beneplacito di Dio e sgorga dalla sovrabbondanza dei
meriti di Cristo, si fonda sulla mediazione di lui, da essa assolutamente
dipende e attinge tutta l'efficacia: non impedisce minimamente l'immediato contatto
dei credenti con Cristo, anzi, lo facilita.
Questo
salutare influsso è sostenuto dallo Spirito Santo che, come adombrò la Vergine
Maria dando in lei inizio alla maternità divina, così ne sostiene di
continuo la sollecitudine verso i fratelli. Effettivamente, la mediazione di
Maria è strettamente legata alla sua maternità, possiede un carattere specificatamente
materno, che la distingue da quello delle altre creature che, in vario modo
sempre subordinato, partecipano all'unica mediazione di Cristo" (RM, 38).
Maria
è una madre che intercede per noi perché ci ama e non desidera altro che la
nostra salvezza eterna, la nostra gioia vera, quella che nessuno potrà
toglierci mai. Avendo vissuto Gesù nella pienezza, Maria ci può aiutare a
farlo vivere in noi, è "lo stampo" nel quale lo Spirito Santo vuole
riprodurre Gesù nei nostri cuori.
Vi
è una grande differenza tra il fare una statua in rilievo a colpi di martello
e di scalpello e il farne una gettandola in uno stampo. Per farla alla prima
maniera gli scultori lavorano molto ed è necessario molto tempo. Per modellare
nella seconda maniera, invece, occorrono poco lavoro e pochissimo tempo.
Sant'Agostino chiama la Madonna "Forma Dei": lo stampo di Dio, adatto
a formare e a modellare uomini divinizzati. Chi si getta in questo stampo di Dio
viene in fretta formato e modellato in Gesù e Gesù in lui. In breve tempo
e con poca spesa diventerà un uomo divinizzato perché si è gettato nello
stampo nel quale si e formato un Dio" (Trattato V.D. 219).
È questo che vogliamo fare anche noi: gettarci in Maria perché si riproduca in noi l'immagine di Gesù. Allora il Padre, guardandoci, ci dirà: "Ecco il mio figlio prediletto nel quale trovo la mia consolazione e la mia gioia!".
Impegno:
A parole nostre, così come ci detta il cuore, chiediamo allo Spirito Santo
di farci conoscere e amare sempre di più la Vergine Maria perché possiamo
gettarci in lei con la fiducia e la confidenza di figli.
Nostra
Signora di Lourdes, prega per noi.
NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES
Vergine Immacolata, Madre di Cristo e Madre degli uomini, noi ti preghiamo. Tu sei beata perché hai creduto e la promessa di Dio si è compiuta: ci è stato dato un Salvatore. Lasciaci imitare la tua fede e la tua carità. Madre della Chiesa, Tu accompagni i tuoi figli all’incontro con il Signore. Aiutali a rimanere fedeli alla gioia del loro battesimo affinché siano nel mondo, dopo tuo Figlio Gesù Cristo, seminatori di pace e di giustizia. Madonna del Magnificat, il Signore per te fa meraviglie, Insegnaci a cantare con te il suo Santissimo Nome. Conservaci la tua protezione affinché, per tutta la nostra vita, possiamo lodare il Signore e testimoniare il suo amore nel cuore del mondo. Amen.
10 Ave Maria. Nostra Signora di Lourdes, prega per
noi. (3
volte) Santa Bernadette,
prega per noi.
(3
volte)
Santa
Messa e Comunione, preferibilmente l’11 febbraio.
5 febbraio. Immacolata per farci puri
Noi siamo peccatori. Questa è una realtà. Ma, se lo vogliamo, siamo
perdonati redenti! Gesù, con la sua Morte e Resurrezione, ci ha riscattati e ci
ha riaperto le porte del Cielo. Ogni peccato perdonato scompare nel mare
dell'infinita misericordia di Dio. Resta però il fatto che il peccato
originale ha corrotto la nostra natura e noi ne sperimentiamo ogni giorno le
conseguenze. Con l'aiuto di Maria dobbiamo allora svuotarci di tutto ciò che
non è buono in noi e riempirci di Lui, se vogliamo essere felici già qui e
poi per tutta l'eternità. Maria ha scelto per sé proprio questo compito e in
ogni apparizione ci indica il modo per vincere noi stessi. Il messaggio di
Lourdes è il messaggio della Penitenza. Per apprezzarlo e per viverlo fino
in fondo convinciamoci del fatto che ne abbiamo bisogno per rinnovarci davvero!
Ordinariamente
le nostre azioni anche migliori sono macchiate dalle nostre cattive
inclinazioni. L'acqua pura e limpida posta in un vaso che non sa di buono o il
vino messo in una botte sporca, si guastano, prendono facilmente cattivo odore.
Capita così quando Dio mette le sue grazie e i suoi favori celesti o il vino
delizioso del suo amore nella nostra anima corrotta dal peccato originale e
attuale. Il cattivo lievito e il fondo guasto lasciati in noi dal peccato,
deteriorano i suoi doni. Le nostre azioni ne risentono, anche se sono ispirate
dalle virtù più sublimi. Dobbiamo perciò ad ogni costo svuotarci dal male
che c'è in noi, se desideriamo acquistare la perfezione che si trova soltanto
nell'unione con Gesù. In caso contrario Egli, che è infinitamente puro e odia
anche la più piccola macchia di peccato, non può unirsi a noi. "Se il
chicco di grano caduto a terra non muore, rimane solo" dice Gesù.
Così
anche le nostre devozioni rimarranno inutili e tutto sarà macchiato dall'amor
proprio e dalla propria volontà. Sarà difficile in questo modo avere in cuore
una scintilla di quel puro amore che viene comunicato soltanto alle anime
morte a se stesse, la cui vita è nascosta con Cristo in Dio. (cfr Trattato V.
D. 38 - 80).
Sempre più abbiamo bisogno di lei, allora, della Tutta Santa, della Tutta Pura, dell'Immacolata! Uniti a lei anche noi cambiamo e questa conversione intima, radicale, profonda, sarà davvero il più grande miracolo che potremo sperimentare nel nostro cammino di fede!
Impegno: Uniti
a Maria, chiedendole luce per guardarci dentro con coraggio e sincerità,
diciamo il nostro Atto di dolore per i peccati di oggi e per
quelli che non abbiamo confessato ancora.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES
Vergine Immacolata, Madre di Cristo e Madre degli uomini, noi ti preghiamo. Tu sei beata perché hai creduto e la promessa di Dio si è compiuta: ci è stato dato un Salvatore. Lasciaci imitare la tua fede e la tua carità. Madre della Chiesa, Tu accompagni i tuoi figli all’incontro con il Signore. Aiutali a rimanere fedeli alla gioia del loro battesimo affinché siano nel mondo, dopo tuo Figlio Gesù Cristo, seminatori di pace e di giustizia. Madonna del Magnificat, il Signore per te fa meraviglie, Insegnaci a cantare con te il suo Santissimo Nome. Conservaci la tua protezione affinché, per tutta la nostra vita, possiamo lodare il Signore e testimoniare il suo amore nel cuore del mondo. Amen.
10 Ave Maria. Nostra Signora di Lourdes, prega per
noi. (3
volte) Santa Bernadette,
prega per noi.
(3
volte)
Santa
Messa e Comunione, preferibilmente l’11 febbraio.
6 febbraio. Immacolata per farci perfetti
nell'amore
Quando il peccato ci pesa, quando i sensi di colpa ci opprimono,
quando sentiamo il bisogno di perdono, di tenerezza, di riconciliazione, noi
sappiamo che c'è un Padre che ci aspetta, che è pronto a correrci incontro, ad
abbracciarci, a stringerci a sé e a ridarci pace, serenità, vita..
Maria,
la Madre, ci prepara e ci spinge a quest'incontro, mette le ali al nostro cuore,
ci infonde una nostalgia di Dio e un grande desiderio del suo perdono, tanto
grande che non possiamo far altro che ricorrere a Lui, con il pentimento e la
penitenza, con la fiducia e con l'amore.
Affermiamo
con San Bernardo che abbiamo la necessità di avere un mediatore presso il
Mediatore stesso. Maria, questa creatura divina, è la più capace di compiere
questo compito d'amore. Per andare a Gesù, per andare al Padre, chiediamo con
fiducia l'aiuto e l'intercessione di Maria, Madre nostra. Maria è buona e piena
di tenerezza, niente c'è in lei di austero o di scostante. In lei vediamo la
nostra stessa natura: non è come il sole che per la vivezza dei suoi raggi
potrebbe abbagliare la nostra debolezza, Maria è bella e dolce come la luna (Ct
6, 10) che riceve la luce del sole e la tempera per renderla più adatta alla
nostra debole vista.
Maria
è così colma di amore che non respinge nessuno che le chiede aiuto, per
peccatore che sia. Da che mondo è mondo non si è mai sentito, dicono i
santi, che qualcuno sia ricorso a Maria con confidenza e fiducia e sia stato
abbandonato. Ella poi è così potente che le sue domande non sono mai respinte:
basta che si presenti al Figlio per pregarlo ed Egli subito concede! Gesù si
lascia sempre vincere amorosamente dalle preghiere della sua carissima Madre.
Secondo
San Bernardo e San Bonaventura ci sono tre gradini per arrivare a Dio. Maria
è il primo, è il più vicino a noi e il più adatto alla nostra debolezza, Gesù
è il secondo, il terzo è il Padre Celeste" (cfr Trattato V. D. 85 -
86).
Quando
pensiamo a tutto questo ci è facile capire che più siamo filialmente uniti a
lei e più veniamo purificati, più viene purificato anche il nostro amore a
Gesù e il nostro rapporto col Padre. Maria ci porta ad essere più docili
all'azione dello Spirito Santo e a sperimentare così in noi una nuova vita divina
che ci rende testimoni di tante meraviglie. Affidarsi a Maria, allora, significa
prepararsi alla consacrazione a lei, desiderando di appartenerle di più perché
ella disponga di noi come vuole.
Impegno:
Facendone una meditazione, recitiamo l'Ave Maria, chiedendo
alla nostra Mamma del Cielo la grazia di essere purificati da tutto ciò che
ancora ci separa da lei e da Gesù.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES
Vergine Immacolata, Madre di Cristo e Madre degli uomini, noi ti preghiamo. Tu sei beata perché hai creduto e la promessa di Dio si è compiuta: ci è stato dato un Salvatore. Lasciaci imitare la tua fede e la tua carità. Madre della Chiesa, Tu accompagni i tuoi figli all’incontro con il Signore. Aiutali a rimanere fedeli alla gioia del loro battesimo affinché siano nel mondo, dopo tuo Figlio Gesù Cristo, seminatori di pace e di giustizia. Madonna del Magnificat, il Signore per te fa meraviglie, Insegnaci a cantare con te il suo Santissimo Nome. Conservaci la tua protezione affinché, per tutta la nostra vita, possiamo lodare il Signore e testimoniare il suo amore nel cuore del mondo. Amen.
10 Ave Maria. Nostra Signora di Lourdes, prega per
noi. (3
volte) Santa Bernadette,
prega per noi. (3
volte)
Santa
Messa e Comunione, preferibilmente l’11 febbraio.

7 febbraio. Solo nella consacrazione ci è
perfettamente Madre
Maria
sa che uniti a lei noi siamo più belli, più splendenti di grazia, più forti
e più felici. Sa che può fare grandi cose per noi rendendoci più simili a suo
Figlio Gesù e più vicini al Cuore del Padre. È per questo che ogni
apparizione, nel corso della storia, è un programma di Consacrazione a lei,
un invito a fidarci di più del suo amore e della sua maternità di grazia,
una guida a vivere più integralmente, come ha fatto lei, la Parola di Dio.
Maria
viene dal Cielo e porta il Cielo sulla terra: quante volte l'ha fatto e ancora
continua a farlo! Noi corriamo il rischio di sottovalutare questa sua
presenza, questi suoi interventi; corriamo il rischio di abituarci ad una
Madre che ci viene accanto perché vuole richiamarci con un linguaggio d'amore.
Possiamo allora trascurare i suoi richiami, i suoi appelli, magari dicendo:
"Ci basta la Bibbia, ci basta l'insegnamento della Chiesa".
È
vero, questo basta. Questo è fondamentale per la nostra salvezza. Ma Maria è
la "via breve", è la "scorciatoia"! Viene a portarci un
aiuto particolare, viene a sottolineare qualcosa che abbiamo dimenticato, viene
a ravvivare un fuoco che è spento o rischia di spegnersi... e allora perché
non ascoltarla questa Madre che nemmeno in Cielo si riposa se vede ancora un
suo figlio in lotta, qui sulla terra? Ogni apparizione è una tappa e un
invito ad un rinnovato rapporto d'amore con lei, è una proposta di
consacrazione "a Gesù per Maria".
Ripercorriamo
ora brevemente i messaggi delle apparizioni più importanti, riconosciute dalla
Chiesa e cogliamone ancora una volta, col suo aiuto, il messaggio di salvezza
che contengono.
Nel
1830 Maria appare a Parigi, in rue du Bac, a santa Caterina Labouré: è
l'invito alla confidenza, alla fiducia filiale, è l'invito a chiedere a lei,
dispensatrice di tutte le grazie, tutto ciò di cui abbiamo bisogno. È la
Madonna dei Raggi, venuta a lasciare un pegno del suo amore e della sua presenza,
una promessa di aiuto, una immagine di tenerezza: la Medaglia Miracolosa,
l'unica ideata e voluta da lei, la più diffusa, e ancora da diffondere di più.
Questa Medaglia è il libro di Maria! Attraverso una particolare simbologia
presenta tutte le verità fondamentali della nostra fede. Maria ci vuole attirare
a lei e vuole che la guardiamo, che abbiamo confidenza, che contiamo sulla sua
intercessione. Ci ha insegnato anche una breve preghiera: "O Maria
concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te".
Ripetiamola spesso, con fiducia e con amore.
Nel 1848 la Vergirìe appare a due pastorelli, Melania e Massimino, sui monti de La Salette, in Francia. È un'apparizione particolare: la Madonna piange! Le sue lacrime cadono a terra copiosamente e i piccoli non sanno come consolare la Bella Signora! Il peccato degli uomini,fa piangere la Madre che richiama alla conversione, all'osservaniza del precetto festivo, alla preghiera: il cuore di Dio è ferito da tanto peccato. Maria chiede di pentirsi, di cambiare vita e di tornare a Lui!
Nel
1858, a Lourdes, in Francia, colei che si rivelerà come "L'Immacolata
Concezione", appare a Santa Bernardetta e le chiede di pregare e di far
penitenza per i peccatori. Di questo messaggio parleremo più diffusamente in
queste pagine.
Nel
1917 la Madonna appare a Fatima, in Portogallo, a tre pastorelli: Lucia,
Giacinta e Francesco. Sta portando avanti la preparazione alla consacrazione e
in queste apparizioni la richiede esplicitamente invitando alla devozione al
suo Cuore Immacolato. Ancora invita alla preghiera e alla penitenza, ad offrire
sacrifici per la salvezza dei peccatori e a scegliere come "arma"
particolarmente efficace, il suo Rosario.
Non
ci sono dubbi: per il nostro bene, per la nostra piena felicità, la Madonna
continua sempre a chiedere un abbandono fiducioso in lei, una consacrazione al
suo Cuore per poterci plasmare come Dio ci vuole e salvarci dai pericoli che ci
sovrastano. Ma la Consacrazione, Maria continua a ripeterlo, non è una
formula, non è una "devozione" fra le altre: è un desiderio di
conversione, di trasformazione, di santità.
Rispondiamo a tanti inviti, a tanti richiami, rimeditiamo i messaggi delle più importanti apparizioni: non ci troveremo curiosità, stravaganze o novità, ma l'approfondimento concreto della Parola di Dio che vuole farsi vita e salvezza per noi.
Impegno:
Dedichiamo un po' più di tempo del solito alla preghiera e, recitando il Rosario,
chiediamo a Maria la grazia di conoscere di più e di vivere meglio i messaggi
che lei è venuta a portarci in queste apparizioni.
Nostra
Signora di Lourdes, prega per noi.
NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES
Vergine Immacolata, Madre di Cristo e Madre degli uomini, noi ti preghiamo. Tu sei beata perché hai creduto e la promessa di Dio si è compiuta: ci è stato dato un Salvatore. Lasciaci imitare la tua fede e la tua carità. Madre della Chiesa, Tu accompagni i tuoi figli all’incontro con il Signore. Aiutali a rimanere fedeli alla gioia del loro battesimo affinché siano nel mondo, dopo tuo Figlio Gesù Cristo, seminatori di pace e di giustizia. Madonna del Magnificat, il Signore per te fa meraviglie, Insegnaci a cantare con te il suo Santissimo Nome. Conservaci la tua protezione affinché, per tutta la nostra vita, possiamo lodare il Signore e testimoniare il suo amore nel cuore del mondo. Amen.
10 Ave Maria. Nostra Signora di Lourdes, prega per
noi. (3
volte) Santa Bernadette,
prega per noi. (3
volte)
Santa
Messa e Comunione, preferibilmente l’11 febbraio.
'Le
nostre migliori azioni sono di solito macchiate e corrotte dalle inclinazioni
cattive che sono in noi. Maria le purifica da ogni macchia di amor proprio e le
fa, così, accettare dal Figlio suo'.
"Vergine
purissima, tu rapisci i cuori, tu assorbi le menti. Ci premi, Signora, col tuo
affetto, ci riempi del nostro Dio, riempi di fango i cieli e divinizzi noi
miseri...-.
8 febbraio. Gesù è il frutto benedetto
dell'Immacolata
Se pensiamo al ruolo che Dio ha voluto affidare a Maria nel suo piano di
salvezza, ci rendiamo subito conto che esiste una unione necessaria fra Gesù,
Maria e noi. È per questo che vogliamo approfondire sempre meglio il valore
della vera devozione a Maria e della consacrazione a lei, che è tutta
relativa all'amore e alla consacrazione a Gesù.
Gesù
Cristo Salvatore del mondo, vero Dio e vero uomo, è il fine ultimo di ogni
devozione. Se la nostra devozione non è così, è falsa e ingannevole. Solo in
Cristo noi siamo stati "benedetti con ogni benedizione spirituale nei
cieli" (Ef 1, 3). All'infuori del nome di Gesù Cristo "non vi è
altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stato stabilito che
possiamo essere salvati" (At 4, 12). "In Cristo, con Cristo e per
Cristo" noi possiamo tutto: possiamo rendere "onore e gloria a Dio
Padre Onnipotente nell'unità dello Spirito Santo". In Lui possiamo farci
santi e spandere intorno a noi odore di vita eterna.
Offrirsi
a Maria, essere devoti a lei, consacrarsi a lei, significa dunque stabilire più
perfettamente il culto dovuto a Gesù e crescere nell'amore per Lui, avendo
scelto un mezzo sicuro per trovarlo. Gesù è sempre stato ed è il frutto di
Maria. Cieli e terra ripetono incessantemente: "Benedetto il frutto del tuo
seno, Gesù". E questo non soltanto per tutta l'umanità, in generale, ma
per ognuno di noi in particolare: Gesù è frutto e opera di Maria. È per
questo che le anime trasformate in Gesù possono dire: "Siano rese grazie a
Maria, perché il mio divino possesso è opera sua. Senza di lei io non
l'avrei".
Sant'Agostino
insegna che gli eletti, per divenire conformi all'immagine del Figlio di Dio,
sono nascosti, in terra, nel seno di Maria, dove questa Madre li custodisce, li
nutre e mantiene, li fa crescere finché li partorisce alla gloria, dopo la morte.
La Chiesa chiama nascita la morte dei giusti. Che mistero di grazia è questo!
Quindi,
se noi abbiamo questa devozione a Maria, se scegliamo di consacrarci a lei,
abbiamo trovato il mezzo sicuro per andare a Gesù Cristo, perché il compito
della Madonna è proprio quello di condurci a Lui, così come il compito di
Gesù è di portarci alla conoscenza e all'unione col Padre Celeste. Chi
desidera possedere il frutto divino, deve possedere, dunque, l'albero di vita
che è Maria. Chi vuole far sì che lo Spirito Santo agisca in lui con potenza,
deve avere la sua Sposa fedele, la celeste Maria, perché renda pronto il suo
cuore alla Sua azione feconda e santificante" (cfr Trattato V. D. 62. 3.
44. 162).
Impegno:
Contempliamo Maria con Gesù fra le braccia e pregando chiediamole di tenere
così anche noi e di farci scoprire la bellezza della vera unione a lei e a
Gesù.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES
Vergine Immacolata, Madre di Cristo e Madre degli uomini, noi ti preghiamo. Tu sei beata perché hai creduto e la promessa di Dio si è compiuta: ci è stato dato un Salvatore. Lasciaci imitare la tua fede e la tua carità. Madre della Chiesa, Tu accompagni i tuoi figli all’incontro con il Signore. Aiutali a rimanere fedeli alla gioia del loro battesimo affinché siano nel mondo, dopo tuo Figlio Gesù Cristo, seminatori di pace e di giustizia. Madonna del Magnificat, il Signore per te fa meraviglie, Insegnaci a cantare con te il suo Santissimo Nome. Conservaci la tua protezione affinché, per tutta la nostra vita, possiamo lodare il Signore e testimoniare il suo amore nel cuore del mondo. Amen.
10 Ave Maria. Nostra Signora di Lourdes, prega per
noi. (3
volte) Santa Bernadette,
prega per noi. (3
volte)
Santa
Messa e Comunione, preferibilmente l’11 febbraio.
9 febbraio. L'Immacolata è tutto l'amore
della creazione per Gesù
Guardando
all'opera di Dio per l'umanità, rivelataci nella Sacra Scrittura, ci accorgiamo
che il momento particolare in cui tutto l'amore del Padre per Gesù (lo Spirito
Santo) è sceso in Maria è stato quello dell'Annunciazione. II Sì della
Vergine ha permesso che l'amore del Padre si spandesse per tutto il creato,
ridandogli un significato e un fine. Maria, diventata Madre, vive per noi
adesso, questa maternità, comunicandoci l'amore di cui è ricolma e di cui
trabocca.
È
essenziale della maternità il fatto di riferirsi alla persona. Essa determina
sempre un'unica e irripetibile relazione fra due persone: della madre col figlio
e del figlio con la madre. Anche quando una stessa donna è madre di molti
figli, il suo personale rapporto con ciascuno di essi caratterizza la maternità
nella sua essenza. Ciascun figlio, infatti, viene circondato d'amore in modo
unico e irripetibile, e ciò vale sia per la madre che per il figlio.
Si
può dire che la maternità nell'ordine della grazia mantenga l'analogia con
ciò che avviene nell'ordine della natura. Questo spiega il motivo della
dimensione mariana della vita dei discepoli di Cristo. Il Redentore affida sua
Madre al discepolo e nello stesso tempo gliela dà per Madre. La maternità di
Maria diventa così eredità dell'uomo ed è un dono speciale, un dono che
Cristo stesso fa ad ognuno di noi. Nasce così l'intimo rapporto della Madre col
figlio e del figlio con la Madre.
Questo
significa "affidamento", "consacrazione": risposta all'amore
di una persona e, in questo caso, risposta all'amore di Maria, nostra Madre.
Affidandosi filialmente a Maria il cristiano, come l'apostolo Giovanni, accoglie
"fra le sue cose proprie", "in casa sua", "con sé"
la Madre di Cristo e la introduce in tutto lo spazio della propria vita
interiore, cioè nel suo "io" umano e cristiano.
Questo
rapporto filiale, questo affidarsi di un figlio alla madre, perciò, non solo
ha il suo inizio in Cristo, ma, in definitiva, è orientato a Lui, perché
Maria continua a ripetere a tutti le stesse parole che disse a Cana di
Galilea: "Fate quello che Egli vi dirà". La Chiesa, perciò, afferma
con gioia e con fede: "Noi crediamo che la Madre Santissima di Dio, nuova
Eva, Madre della Chiesa, continua in Cielo il suo ufficio materno
riguardo
alle membra di Cristo, cooperando alla nascita e allo sviluppo della vita
divina nelle anime dei redenti. Maria, l'eccelsa figlia di Sion, aiuta tutti i
suoi figli, dovunque e comunque essi vivano, a trovare in Cristo la via verso
la casa del Padre" (cfr RM 45. 47).
Impegno:
Preghiamo Maria perché formi in noi un vero cuore di figli e ci insegni ad
amare e a seguire Gesù, scegliendolo come il nostro Primo Amore.
Nostra
Signora di Lourdes, prega per noi.
NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES
Vergine Immacolata, Madre di Cristo e Madre degli uomini, noi ti preghiamo. Tu sei beata perché hai creduto e la promessa di Dio si è compiuta: ci è stato dato un Salvatore. Lasciaci imitare la tua fede e la tua carità. Madre della Chiesa, Tu accompagni i tuoi figli all’incontro con il Signore. Aiutali a rimanere fedeli alla gioia del loro battesimo affinché siano nel mondo, dopo tuo Figlio Gesù Cristo, seminatori di pace e di giustizia. Madonna del Magnificat, il Signore per te fa meraviglie, Insegnaci a cantare con te il suo Santissimo Nome. Conservaci la tua protezione affinché, per tutta la nostra vita, possiamo lodare il Signore e testimoniare il suo amore nel cuore del mondo. Amen.
10 Ave Maria. Nostra Signora di Lourdes, prega per
noi. (3
volte) Santa Bernadette,
prega per noi. (3
volte)
Santa
Messa e Comunione, preferibilmente l’11 febbraio.
10 febbraio. L'Immacolata ci dona il suo
amore a Gesù
La consacrazione ci unisce come figli a Maria, ci identifica in lei, ci
permette di far nostro il suo amore a Gesù. Questo l'avevano capito bene i
santi, che sono diventati santi proprio per questa speciale unione con Maria!
Raccogliamo qui alcune delle loro testimonianze. A noi, ancora così lontani,
forse, da un'unione trasformante che ci infiamma il cuore, sembreranno parole
troppo grandi ...; ma
l'azione di Maria in noi proprio a questo vuole portarci: ad un grande
amore, alla santità! Quando avremo fatto anche noi un po' di questo cammino
che Lei ci propone, le parole dei santi sapremo capirle di più e riusciremo
pure a farle nostre!
Fr.
Giacomo da Milano (XIII sec): "Che cosa ci può essere di meglio di avere
il cuore unito al tuo cuore? Non è forse il tuo cuore pieno di grazia? E se è
aperto non si trasfonderà forse nel cuore che si è unito a te?
Sì,
Maria, tutta ardente, incendia di amore e assimila a sé tutti coloro che la
amano e l'avvicinano".
La
Beata Angela da Foligno, in pellegrinaggio alla Porzunicola per il perdono di
Assisi, vide un giorno la Vergine piegarsi verso i suoi figli, piena di amore:
"Li stringeva fra le braccia con tale carità che appariva tutta luminosa e
sembrava assorbirli in una luce quasi infinita, dentro il suo petto. Dunque,
cari figlioli, la memoria di questa Madre di Dio sia sempre nella vostra
anima!".
La
Venerabile Suor Maria di Gesù d'Agreda (1602 - 1665) così scrive riferendo le
parole che Gesù diceva alla sua anima: “È mia volontà che tu trovi in
Maria Santissima il principio della tua gioia e la segua anche nel deserto
della rinuncia. Seguila mediante una perfetta imitazione... Ella sarà la tua
stella polare e la tua maestra. Nelle virtù che lei praticò troverai una somma
regola di perfezione sulla quale regolare la tua vita”.
Santa
Veronica Giuliani (1660 - 1727) si sente invitata da Maria stessa a trasformarsi
in lei: "Figlia mia, voglio che tu adesso ti unifichi a mio Figlio e a
me". La santa risponde con questa preghiera: "Sì, Madre Santissima,
io sarò una cosa sola con te... Come tua figlia lascio tutto il dominio a te.
Con l'aiuto tuo, con la grazia tua, accetto tutto". Poi scrive: "In un
istante la Vergine Santissima ha adornato la mia anima con tutte le sue virtù
e i suoi meriti, poi l'ha presentata a suo Figlio il quale, con grazia speciale,
l'ha abbracciata e l'ha unita a sé".
San
Massimiliano Maria Kolbe (1894 - 1941), fondatore della Milizia dell'Immacolata,
martire nel campo di concentramento ad Auschwiz, grande innamorato
dell'Immacolata, così scrive: "In tutto, la nostra volontà sia la volontà
dell'Immacolata. Chi vuole convertire gli altri alla causa dell'Immacolata deve
avere la propria volontà unita a quella dell'Immacolata... sarà così che
l'Immacolata dominerà da Signora in ciascuna anima consacrata a lei. Le anime
che hanno il privilegio di conoscerla da vicino, cercano col massimo impegno
di rassomigliare sempre di più a lei. Chi più perfettamente si lascia
condurre da lei nella vita interiore ed esteriore, partecipa maggiormente del
suo spirito.
Consacriamoci
a lei totalmente, senza alcuna limitazione, per essere figli suoi e sua proprietà
incondizionata, così da essere in un certo qual modo lei stessa vivente,
parlante, operante in questo mondo. L'Immacolata vuole entrare nel cuore degli
uomini, dirigerli per la via della rinuncia, per incorporarsi in essi. Più
precisamente: essere essi e farli diventare se stessa".
Santa
Teresa di Gesù Bambino (1873 - 1897) così scriveva: "Tu mi fai sentire
che non e impossibile camminare sulle tue orme, o Regina degli eletti. Tu mi hai
manifestato il sentiero del Cielo col praticare le virtù nascoste. io
amo restar piccina vicino a te, Maria. Tu mi insegni a cantare le lodi del
Signore e ad esultare beata in Dio, mio Salvatore. lo voglio vivere con te e
seguirti ogni giorno. Contemplandoti, o Vergine, mi inabisso rapita scoprendo
nel tuo cuore oceani di amore. II tuo sguardo materno fa sparire, ogni mio
timore e mi insegna a piangere e a gioire".
Impegno:
Scegliamo in particolare una delle riflessioni precedenti e meditiamola a
fondo chiedendo a Maria di farci comprendere cosa desidera da noi, in questo
momento e per la nostra vita.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES
Vergine Immacolata, Madre di Cristo e Madre degli uomini, noi ti preghiamo. Tu sei beata perché hai creduto e la promessa di Dio si è compiuta: ci è stato dato un Salvatore. Lasciaci imitare la tua fede e la tua carità. Madre della Chiesa, Tu accompagni i tuoi figli all’incontro con il Signore. Aiutali a rimanere fedeli alla gioia del loro battesimo affinché siano nel mondo, dopo tuo Figlio Gesù Cristo, seminatori di pace e di giustizia. Madonna del Magnificat, il Signore per te fa meraviglie, Insegnaci a cantare con te il suo Santissimo Nome. Conservaci la tua protezione affinché, per tutta la nostra vita, possiamo lodare il Signore e testimoniare il suo amore nel cuore del mondo. Amen.
10 Ave Maria. Nostra Signora di Lourdes, prega per
noi. (3
volte) Santa Bernadette,
prega per noi. (3
volte)
Santa
Messa e Comunione, preferibilmente l’11 febbraio.
11 febbraio. L'Immacolata ci
trasforma con Lei in Gesù
I
direttori spirituali e le persone devote che di adoperano a formare Gesù Cristo
in sé o negli altri in modo diverso da quello dello "stampo meraviglioso
di Maria" potrebbero benissimo essere paragonati a certi scultori che
hanno troppa fiducia nella propria abilità, industria e arte. Danno
un'infinità di colpi di martello e di scalpello a una pietra dura o a un pezzo
di legno grezzo, per fame uscire l'immagine di Gesù Cristo, ma non riescono ad
esprimerlo "al naturale"...
Quelli
invece che scelgono Maria possono essere paragonati a fonditori e modellatori
che hanno trovato in Lei lo stampo meraviglioso nel quale Gesù è stato
formato in modo naturale e divino. Essi non contano sulla propria capacità,
ma solo sulla qualità dello stampo. Si gettano e si perdono in Maria per
diventare una copia "al naturale" di Gesù Cristo.
Cerchiamo,
quindi, di comprendere l'immagine dello stampo e di ricordare che nello stampo
viene gettato solo materiale fuso, liquido: questo significa che è necessario
che fonda in noi l'uomo vecchio, per poter nascere poi l'uomo nuovo in Maria.
Così, se anche tu vuoi essere tutto di Maria, lascia perdere le tue
intenzioni e perditi in quelle della Madonna, anche se non le conosci tutte! Tu,
in questo modo, potrai condividere la bellezza e la bontà delle sue intenzioni.
Esse sono così pure che la Madonna, già qui in terra ha dato più gloria a Dio
con una azione piccolissima, come filare la lana o dare un punto d'ago, che San
Lorenzo sulla graticola del martirio e i santi con tutte le loro azioni più
eroiche. Nel corso della sua vita la Madonna ha acquistato un cumulo
incalcolabile di grazie e di meriti. È più facile contare le stelle del
firmamento, le gocce d'acqua del mare, i granelli di sabbia sulla spiaggia, che
non
i
suoi meriti e le sue grazie. Maria ha dato a Dio una gloria maggiore di quanta
tutti gli angeli e i santi gli diedero e gli daranno.
Maria,
tu non puoi che operare meraviglie di grazia in quelli che davvero vogliono
perdersi in te!
Così,
se vuoi essere tutto di Maria, non fare niente da solo: lasciati guidare in
tutto da lei e sii umile. È in questo modo che anche tu glorificherai
maggiormente Dio il quale riceve il massimo della gloria dai piccoli e dagli
umili di cuore.
Maria
vuole ricevere il dono delle tue azioni nelle sue mani verginali e vuole dar
loro una bellezza e uno splendore meraviglioso, poiché essa stessa le
presenterà a Gesù.
Se
tu pensi a Maria, Maria pensa per te a Dio. Ogni volta che dai lode e gloria a
Maria, Maria loda e glorifica il Signore per te. Lei è l'eco di Dio che non
dice e non ripete che Dio. Se tu dici Maria, Maria ripete Dio.
Questo
stile proprio di Maria ce lo mostra il Vangelo. Quando Elisabetta lodò Maria e
la proclamò beata per la sua fede, Maria, l'eco fedele di Dio, rispose con il
suo Magnificat: "L'anima mia magnifica il Signore". Quello che disse
allora, Maria lo ripete ogni giorno. Quando è lodata, amata, onorata o riceve
qualcosa, è Dio che è onorato, amato, lodato, è Dio che riceve ogni cosa
attraverso le sue mani." (cfr Trattato 220 -225).
Impegno:
Cosa possiamo offrire oggi a Maria perché lo doni al Signore? Lodiamola,
ringraziamola, diciamole tutto ciò che ci sta a cuore e mettiamoci poi in
ascolto dell'eco di Dio.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
NOVENA ALLA MADONNA DI LOURDES
Vergine Immacolata, Madre di Cristo e Madre degli uomini, noi ti preghiamo. Tu sei beata perché hai creduto e la promessa di Dio si è compiuta: ci è stato dato un Salvatore. Lasciaci imitare la tua fede e la tua carità. Madre della Chiesa, Tu accompagni i tuoi figli all’incontro con il Signore. Aiutali a rimanere fedeli alla gioia del loro battesimo affinché siano nel mondo, dopo tuo Figlio Gesù Cristo, seminatori di pace e di giustizia. Madonna del Magnificat, il Signore per te fa meraviglie, Insegnaci a cantare con te il suo Santissimo Nome. Conservaci la tua protezione affinché, per tutta la nostra vita, possiamo lodare il Signore e testimoniare il suo amore nel cuore del mondo. Amen.
10 Ave Maria. Nostra Signora di Lourdes, prega per
noi. (3
volte) Santa Bernadette,
prega per noi. (3
volte)
Santa
Messa e Comunione, preferibilmente l’11 febbraio.
12 febbraio. Nell'Immacolata la nostra
speranza
Gli eletti amano Maria con affetto e tenerezza di figli e la onorano
come loro Madre e Signora. La amano non a parole, la onorano non soltanto
esteriormente, ma nell'intimo del cuore, evitano tutto ciò che può
dispiacerle e fanno con molta gioia tutto ciò che lei gradisce.
Per
poter comprendere bene la similitudine fra la storia di Giacobbe e quella dei
figli consacrati a Maria, sarà bene leggere il capitolo 27 della Genesi. I
veri figli portano a Maria non due capretti, come Giacobbe li portò a Rebecca,
ma le offrono ciò che i due capretti significano: il loro corpo e la loro anima
perché ella li riceva come cosa sua, li faccia morire al peccato e a se
stessi, li spogli del loro amor proprio, affinché possano piacere di più a
Gesù il quale vuole per amici e discepoli solo chi è pronto a morire a se
stesso. "Chi vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda ogni
giorno la sua croce e mi segua".
Maria
prepara le anime secondo il volere del Padre, volere che lei conosce più di
tutte le creature, perché possano essere degne della sua benedizione.
Tutti
coloro che gustano e praticano la perfetta consacrazione a Gesù Cristo per le
mani di Maria, non desiderano nulla di più e le dimostrano sempre un amore
reale e coraggioso.
Essi
sono sottomessi e obbedienti alla Madonna, come alla loro Madre, sull'esempio di
Gesù che volle consacrare trenta dei suoi trentatré anni di vita a dar gloria
al Padre Celeste, con una intera e perfetta sottomissione e obbedienza a sua
Madre. Chi appartiene a Maria segue i suoi consigli con fiducia, come fece
Giacobbe con Rebecca quando essa gli disse: "Obbedisci al mio ordine!"
e come fecero i servi alle nozze di Cana, quando Maria suggerì loro: "Fate
quello che Egli vi dirà" (Gv 2, 5).
Giacobbe,
per aver obbedito a sua madre ricevette come per miracolo la benedizione che
naturalmente non gli era dovuta. Per aver seguito il consiglio di Maria i servi
di Cana poterono vedere con i loro occhi il primo miracolo di Gesù che cambiò
l'acqua in vino proprio perché lo desiderava sua Madre. Il premio per una
perfetta obbedienza a Maria sarà per tutti coloro che si consacrano a lei la
benedizione del Padre Celeste e il dono delle sue meraviglie per tutta l'eternità"
(cfr Trattato 197- 198).
Impegno:
Proponiamoci di metterci seriamente alla scuola di Maria e di seguire quelle
parole che ancora oggi ci ripete: "Fate quello che Egli vi dirà!".
Cosa vuole il Signore da noi? Cosa ci chiede Maria?
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
Se vogliamo che Maria formi in noi Gesù e lo faccia crescere dobbiamo
nutrire una grande fiducia nella bontà e nel potere di questa dolce Madre.
Dobbiamo chiederne continuamente l'aiuto guardando a lei come alla stella che
ci guida a raggiungere il porto. Manifestiamole con sincerità le nostre pene,
i nostri bisogni.
Ricorriamo
a lei, alla sua inesauribile misericordia e alla sua immensa dolcezza nei
problemi, nelle ansie, nei dubbi, nei dolori della vita che ci affliggono.
Gettiamoci, nascondiamoci, sommergiamoci nel suo seno materno e verginale per
essere infiammati di un puro amore, per essere purificati e per trovare in lei,
pienamente, Gesù che nel suo cuore siede come sul suo trono più glorioso.
Così
scrive l'Abate Guerrico: "Abitare nel seno di Abramo non rende più felici
che abitare in quello di Maria, dal momento che in esso il Signore ha posto il
suo trono". Chi è lontano da Maria, invece, pone solo in se stesso la
propria fiducia. Come il figliol prodigo, ama solamente le cose visibili ed
esteriori, le apparenze, e non riesce a gustare le materne dolcezze del seno
di Maria, non riesce a trovare in lei quel senso di sicurezza e di profonda
fiducia che gli eletti sentono verso la loro Mamma. Per loro noi dobbiamo
pregare e sacrificarci, seguendo il messaggio di Maria a Lourdes: Pregate e fate
penitenza per i peccatori!".
La
devozione a Maria è un segno della nostra gloria futura. È come se Maria
stessa ci dicesse: "Beati quelli che seguono le mie vie! ( Prv 8, 38). È
vera felicità praticare le mie virtù con l'aiuto della grazia divina e
camminare sulle tracce della mia vita. Si gode una gioia immensa, durante la
vita, per l'abbondanza delle mie grazie e delle dolcezze materne che io comunico
in pienezza. Ne concedo molte di meno a chi non mi segue così da vicino.
1
miei figli, quelli consacrati a me, raggiungono il massimo della gioia nella
loro morte che io rendo dolce e tranquilla. Abitualmente li assisto di persona
per introdurli poi nelle gioie del Cielo. Mai un mio figlio fedele, un'anima che
abbia imitato le mie virtù e abbia confidato in me, non ha raggiunto la
gloria celeste" (cfc Trattato 199 - 200).
Ecco
cosa afferma San Luigi di Montfort: "O Maria, mia buona Madre, permettimi
di ripeterti, con il fervore più vivo del cuore, che sono felicissimi coloro
che camminano fedelmente sulle tue orme, seguono i tuoi consigli, obbediscono
ai tuoi desideri". Desideriamo essere anche noi tra quelle anime
felicissime
che camminano verso il Cielo prese per mano dalla Vergine Maria!
Impegno:
Uniti a Maria, per chiederle la grazia di essere suoi veri figli e di
sperimentare in ogni momento la dolcezza del suo amore e il suo aiuto che tutto
può, recitiamo con fede il Santo Rosario.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
14 febbraio. L'Immacolata ci rende cari a Dio
Padre
La consacrazione a Maria è come il naturale sviluppo del nostro
Battesimo. Col Battesimo siano stati rigenerati dalla grazia e siamo diventati
a pieno diritto figli di Dio, eredi di ogni suo bene, eredi della vita eterna,
amati , protetti, guidati, perdonati, salvati da Lui. Con la consacrazione a
Maria noi diventiamo capaci di conservare questo tesoro perché lo affidiamo
a Colei che vince il male ed è la più terribile avversaria del diavolo che
tenta continuamente di privarci di questi beni eterni.
Dio
ha dichiarato una sola inimicizia inconciliabile che durerà e crescerà fino
alla fine: l'inimicizia tra Maria sua Madre e il diavolo, tra i suoi figli e
quelli di Lei. Maria sa scoprirne la malizia e protegge coloro che si affidano a
lei, ha la forza per vincere il suo orgoglio, per sventare le sue trame al punto
che egli la teme più di tutti gli uomini e di tutti gli angeli.
L'umiltà
di Maria lo umilia più della onnipotenza di Dio. Molte volte, infatti, ha
affermato, suo malgrado, per bocca degli ossessi, durante degli esorcismi, che
egli per la salvezza di un'anima teme maggiormente un semplice sospiro di Maria
che le preghiere di tutti i santi, una sua sola minaccia, più dei suoi stessi
tormenti.
Lucifero,
per orgoglio, ha perduto ciò che Maria ha acquistato con l'umiltà e, per
dono gratuito di Dio, ciò che noi abbiamo ricevuto nel giorno del nostro
Battesimo: l'amicizia con Dio. Eva ha rovinato e perduto per disobbedienza ciò
che Maria ha salvato con l'obbedienza e che noi abbiamo riacquistato col
Battesimo.
La
consacrazione a Maria, conservandoci i doni ricevuti nel Battesimo, ci rende
forti, vincitori del male, in noi e intorno a noi. Con lei siamo al sicuro
perché "l'umiltà di Maria vincerà sempre il superbo, riuscirà a
schiacciargli il capo ovunque si annidi il suo orgoglio, scoprirà sempre le sue
malizie, sventerà le sue trame infernali, manderà in fumo i suoi diabolici
disegni e difenderà dalle sue unghie crudeli, fino alla fine del mondo,
coloro che la amano e la seguono con fedeltà." (Trattato 54).
Perciò,
la consacrazione perfetta, sviluppo del nostro Battesimo, non può consistere in
un atto formale, ma sarà la manifestazione esterna di un modo di vivere
spiritualmente uniti alla Vergine, scegliendo di avere una relazione speciale
che ci porta a vivere come lei, in lei, per lei. Non importa quindi la formula
di consacrazione che si recita. Ciò che conta è viverla uniformando ad essa
tutto il vivere quotidiano. Neppure il ripeterla spesso ha molta importanza,
mentre ne ha il desiderio di mettere ogni volta, in quelle parole, tutta
l'anima.
Ma
come si giunge a vivere lo spirito proprio della consacrazione per vivere
anche con più coerenza gli impegni del nostro Battesimo? San Luigi Maria di
Monfort non ha dubbi: "... col fare tutte le azioni per Maria, con Maria,
in Maria e per mezzo di Maria, così da poterle fare più perfettamente per
mezzo di Gesù, con Gesù e per Gesù”. (Trattato 247)
Questo
porta davvero ad un nuovo stile di vita, “marianizzando” tutta la vita
spirituale e ogni attività, proprio come vuole lo spirito della consacrazione.
Riconoscere
Maria come causa e motore del nostro agire significa liberarsi dall’egoismo
che si nasconde dietro a molte attività, ricorrere a lei in tutto è la
migliore garanzia di riuscita.
Ma
tutto questo non è difficile o impossibile e un motivo c'è: non sarà più
l'anima a dover prendere iniziative e a cercare faticosamente di liberarsi da
tanti lacci. Sarà Maria che se occuperà e l’anima si sentirà come presa per
mano, condotta dolcemente, ma anche con decisioni e velocità, come fa una mamma
col suo bambino. È in questo modo che noi possiamo essere certi che i semi di
bene seminati da Dio in noi nel Battesimo porteranno grandi frutti, i più
belli, nel tempo e nell'eternità, per noi e per il mondo.
Impegno:
Presi per mano da Maria, rinoviamo le promesse del nostro Battesimo.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
"Una
delle ragioni per cui così poche anime giungono alla perfezione cristiana è
che Maria, ora più che mai Madre di Gesù Cristo e Sposa feconda dello
Spirito Santo, non è abbastanza formata nei loro cuori. Ella ne è la via
perfetta, perché sul suo percorso non c'è fango, né polvere, né la minima
sozzura di peccato".
15 febbraio. L'Immacolata ci purifica per
farci vivere Gesù
Quando l'anima desidera andare incontro alla nuova vita che è Cristo,
deve cominciare con lo spazzare via tutti gli ostacoli che le impediscono di
rinascere. Questi ostacoli sono il peccato, le inclinazioni non buone, le
facoltà viziate dal peccato originale. Dovrà ingaggiare una lotta contro tutto
ciò che si oppone a Dio e all'unione con lui. Questa purificazione attiva ha
lo scopo di rimuovere tutto ciò che può portare al peccato. Sarà
necessario, per "agire contro" essere propensi "non al più
facile, ma al più difficile, non al riposo ma alla fatica, non al più, ma al
meno, non al tutto ma al niente" (S. Giovanni della Croce). Questa morte a
se stessi, che volontariamente si sceglie, fa a poco a poco scomparire del
tutto il proprio agire umano, mentre, per gradi, avanza e prende sempre più
consistenza il modo di agire divino di Cristo. Il passaggio dal primo modo di
agire all'altro è chiamato "notte spirituale", purificazione attiva.
In tutto questo lungo e faticoso lavoro Maria ha un ruolo speciale. Non fa
tutto lei, perché è necessario l'impegno personale, ma senza la sua materna
assistenza, senza il suo affettuoso incoraggiamento, senza le sue decisive
spinte, senza i suoi continui e premurosi interventi, nulla si potrebbe
portare a compimento.
Così
diceva la Madonna a Santa Veronica Giuliani a questo proposito: "Ti
voglio in un distacco totale da te stessa e da tutto ciò che è momentaneo. Ci
sia in te un solo pensiero e questo sia per Dio solo. Ma sta a te spogliarti di
tutto. lo e il mio Figlio ti daremo la grazia di farlo e tu impegnati ad arrivare
a questo punto... Se tutto il mondo fosse contro di te, non temere. Aspettati
disprezzi, ma rimani forte nelle battaglie contro il nemico. Vincerai così
tutto con umiltà e arriverai al colmo di ogni virtù".
Questa
di cui abbiamo parlato è la purificazione attiva, in quanto attività dell'io.
Occorre però che ad un certo momento intervenga direttamente la grazia: è la
purificazione passiva, detta così perché avviene per intervento diretto di
Dio. L'anima sperimenta la notte dei sensi e la notte dello spirito e vive un
martirio d'amore. Su tutto questo scende lo sguardo di Maria e il suo materno
intervento dona refrigerio all'anima ormai avviata verso la purificazione
completa.
Maria
essendo presente e attiva nella formazione di ogni suo figlio, non sottrae
l'anima da prove materiali e spirituali che, non cercate ma accettate, la
portano verso un'unione trasformante col Signore, verso una vita nuova.
Così scrive San Luigi Maria di Montfort: "Non bisogna illudersi che colui che ha trovato Maria sia libero da croci e sofferenze. Al contrario. Esso ne prova più di chiunque altro perché Maria, essendo Madre dei viventi, dà a tutti i suoi figli pezzi dell'albero della vita che è la Croce di Gesù. Però, se da una parte Maria offre loro delle croci, dall'altra ottiene per loro la grazia di portarle con pazienza e perfino con gioia in modo che le croci che ella dà a quanti le appartengono sono croci leggere e non amare" (Segreto 22).
Impegno: Chiediamo
all'Immacolata che ci dia un grande desiderio di santità e offriamo per questo
la nostra giornata con tanto amore.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
16 febbraio. "Tu mi spoglierai del mondo
e mi farai tutto tuo"
Il servo di Dio
Don Edoardo Poppe (1890 - 1924)
Fin da giovane si era messo alla scuola di Maria: "Con gioia
abbandono il mondo, i miei sensi, i miei desideri e corro verso di te per
donarmi tutto nelle tue mani, mia cara Madre: io sono tuo figlio! Tu mi
spoglierai del mondo e mi farai tutto tuo. Se noi diventiamo figlioletti di
Maria, le cose andranno molto meglio; non ci preoccuperemo più di ciò che si
dirà di noi, o si penserà o si farà. Un bambino non pensa a tutto questo
quando è fra le braccia della mamma. Dobbiamo essere anche noi così con Maria
e allora ella si prenderà cura di noi e ci preparerà una bella veste intessuta
di semplicità e di santità. Quanto è buona questa cara Madre! Madre mia,
insegnami a dimenticarmi e a rinunciare ai giudizi e alle lodi degli uomini. O
Maria, mia buona Madre, io mi pongo sotto la tua materna protezione, benedicimi
e difendimi oggi da ogni male, soprattutto dal peccato mortale e veniale, e da
ogni resistenza alla grazia. Ciò che tu vuoi, Maria, lo voglio anch'io".
Questa
è la disposizione alla purificazione attiva e passiva che hanno le anime che
vogliono percorrere un cammino di santità, per rispondere al desiderio di Dio.
Vedremo nei prossimi capitoli altri esempi di questo cammino che vogliono spronarci a metterci con fiducia nelle mani di Maria per vivere nella volontà del Padre. Come ha fatto con tutti i santi, così la Madonna fa pure con noi: ci guida con dolcezza e con fermezza verso la meta e fa sì che tutto cooperi al nostro vero bene.
Impegno:
Facciamo un sereno, ma sincero esame di coscienza proponendoci di confessarci
appena possibile per vincere così, ogni nostra resistenza alla grazia.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
17 febbraio. “La Madonna lavora a far
ostie”
Servo di Dio
Can. Gallotti (1881 - 1927)
Tra i propositi che questo sacerdote aveva segnato nel suo regolamento
di vita, si leggono anche questi: "Voglio confidare in tutto nell'aiuto
della mia buona Madre e Signora, certo che non mi verrà mai a mancare. lo dovrò
solo stare attento a seguirla. Non voglio desiderare, volere, curare, gustare
nulla se non ciò che lei vuole".
Ma
questo abbandono non porta certo all'inerzia! "Non sarà mai la Madonna
quella che lascerà ai suoi figli il permesso di starsene con le mani in mano!
Avanti dunque, e coraggio! La Madonna che ha cominciato così bene in te l'opera
del Signore, la porterà a compimento. Le tue infedeltà non costituiscono un
ostacolo insormontabile: Ella è troppo potente perché non possa vincere ogni
difficoltà che le si oppone. Ma quello che è assolutamente necessario e
indispensabile è il distacco da noi stessi: i veri devoti di Maria hanno la croce
piantata nel cuore.
"Moriamo
dunque alle passioni, a tutto ciò che sa di peccato, a quello che è proprio
dell'uomo vecchio e rivestiamoci dell'uomo nuovo per mezzo di Maria, a maggior
gloria sua e di Gesù. L'anima che sale a Gesù sotto la guida dolce e sicura
della Madonna vede che le cose basse del mondo si allontanano man mano ogni
giorno di più da lei".
"La
Vergine fedele farà ogni cosa! lo attribuisco al Cuore di Gesù l'ispirazione
felice di chiamare la Madonna a lavorare in noi stessi, anzi, di darci a lei per
essere tutti suoi, persone di cui ella può disporre a suo piacimento. Da quando
non mi appartengo più, Colei che è la mia Signora fa di me quel che le piace.
Ed io la lascio fare e mi trovo sempre bene! Mettiamoci allora nelle mani di
Maria e lasciamo fare a lei. Quanto all'avvenire, sono nelle mani della Madonna
e non voglio proprio preoccuparmene".
Quando si ammala, accetta la cosa come una prova, come una suprema purificazione, dalle mani di Maria: "Soffro tanto e quasi mi vien voglia di morire, ma mi vedo con le mani vuote... Certo che desidero guarire! Ma la Madonna mi ha chiamato qui per uno scopo, mi ha fatto vedere un campo in cui c'è molto lavoro da fare... ed io mi sono abbandonato nelle sue mani". Forte di questa esperienza, nella sua corrispondenza usa spesso una frase che sembra racchiudere molto bene tutto il significato della purificazione che Maria operava in lui: "La Madonna lavora a fare ostie!".
Impegno: Offriamo
al Signore, attraverso le mani di Maria, qualcosa che ci costa e accettiamo con
amore la croce che stiamo portando.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
18 febbraio. "Nelle tenebre e nelle
tentazioni: Ave Maria, Ave Maria"
Servo di Dio
Padre Anselmo Treves (1875 - 1934)
Questo è il programma che fin da giovane si era prefisso: "Voglio
nascondermi sotto il velo di Maria accanto al Cuore di Colei che è più bianca
della neve e sottrarmi a tutto il resto che non è buono, perché Maria mi
avvolga e mi possieda perfettamente.
Nel
Cuore della Madre impareremo ad imitare il Cuore mite e umile di Gesù,
troveremo il fuoco interiore che ci purificherà, ci libererà da tanta
zavorra affinché si realizzi anche per noi il quotidiano augurio sacerdotale:
"in alto i cuori!"
"La
Madonna non ha voluto mettermi sul candelabro, ma farmi vivere una vita oscura,
nascosta sotto il moggio. Non le domando il successo, ma la possibilità di
farla molto amare. Voglio, col soccorso della mia buona Madre Immacolata che la
mia vita sia una continua preghiera, voglio chiudere gli occhi e chiedere a
Maria che pensi lei al mio domani per non aver altro pensiero che lavorare per
lei e piacerle. Voglio vivere distaccato da tutto. Voglio avere una vita di
docilità alle ispirazioni della Madonna, una vita di umiltà nutrita anche di
umiliazioni accettate con gioia, una vita nascosta.
Voglio
amare sempre di più l'ultimo posto e vivere una vita interiore fatta di
preghiera e di silenzio, distaccato dalle cose che sono solo del mondo e
distaccato soprattutto da me stesso. lo accetto di essere nulla purché la mia
Mamma sia contenta e sia l'assoluta Signora dei cuori."
Quel
che colpisce di più in Padre Treves è proprio la grande disponibilità a
lasciar agire Maria nella sua anima e questa è la migliore disposizione perché
la grazia faccia sgorgare la vita divina. "Voglio fare quanto posso per la
mia buona Mamma e lasciarla poi fare a modo suo, sicuro che farà da mamma, per
il mio maggior bene.
Che
sarebbe di me di fronte a tante difficoltà, con la mia piccolezza e incapacità,
se non mi ricordassi ad ogni istante che Maria mi conduce per mano, che è lei
che fa tutto?. E allora il mio compito si limiterà a non guastare l'opera sua!
Come è lieve la croce e quanto sono leggere le cariche quando ci si tiene
sotto lo sguardo di Maria, molto vicini al suo Cuore.
"lo
avrei bisogno urgente di pace, di calma, di affetto fraterno. Quaggiù non ho
il minimo appoggio umano. Ma questo mi porta a contare maggiormente sulla
Madonna, a ricorrere a lei nelle lotte, nelle fatiche e negli abbandoni.
Mi
aiuti Maria a ripetere la mia preghiera preferita: "Ave Maria, Ave Maria,
nelle tenebre e nelle tentazioni, nelle delusioni e nelle umiliazioni, nelle
persecuzioni e nell'isolamento, nel freddo glaciale dell'inattività forzata e
nella stanchezza... Sì, ho deciso di prendere il momento che passa dalle
mani della Madonna e baciare le sue mani, anche quando si aprono per coronarmi
di spine e per offrirmi la croce".
Con questa disposizione a lasciarsi guidare in tutto da Maria e ad accettare da lei ogni cosa in vista di un bene più grande quale è l'unione intima con Dio, Padre Treves ha vissuto giorno per giorno camminando verso il Cielo, mentre la Madonna lo teneva per mano.
Impegno: Accettiamo
senza lamentarci le sofferenze, i problemi di questo giorno e mettiamo tutto
nelle mani di Maria credendo che niente le sfugge e che tutto lei sa trasformare
per la nostra pace e la nostra gioia interiore.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
19 febbraio. "Consacrata a Te, non ho
nulla da temere"
Santa Gemma
Galgani (1878 - 1903)
Anche la santa di Lucca ha sperimentato l'intervento di Maria nella sua
formazione spirituale. È noto, del resto, quanto grande fosse il suo amore
per la Madonna.
"Madre
mia, ti voglio amare tanto! L'anima mia non mi appartiene più: è tua!
Prendila,
Gesù, la mia povera anima e consegnala alla Mamma tua... Mamma mia, Gesù ti ha
donato la mia anima e io ti dò anche il mio cuore. Tienilo sempre lassù,
sempre con te, vicino a te ho tutto. Con te nulla è più terreno, ma tutto è
celeste".
Poche
anime, come Gemma, hanno vissuto una così lunga e profonda purificazione
mistica. Quasi non si riesce a capire come abbia potuto resistere e perseverare.
Gemma attribuisce tutto il merito alla Madonna, alla sua assistenza materna, anche
se qualche volta pure lei si nasconde alla sua figlia per purificarle
maggiormente lo spirito.
"Perché,
Gesù, non ti fai trovare? E tu, Mamma mia, dove sei? Sì, lo so. Consacrata a
te non ho nulla da temere. Dopo l'ora santa Gesù mi fece conoscere tutto quello
che devo soffrire nel corso della mia vita. Mi disse che presto avrebbe messo
alla prova le mie virtù : "Quello che maggiormente ti darà pena sarà che
il Cielo diventerà di bronzo per te. Gesù apparirà ai tuoi occhi tanto
severo... Chiamerai, ma nessuno avrà pietà di te, ti sembrerà di essere
abbandonata da tutti".
Ma
anche quando si nasconde, Maria non abbandona i suoi figli e continua a lavorare
in loro. Perché in essi sbocci il fiore della santità. Così ha fatto con i
santi e così fa con ognuno di noi. Per questo crediamo che lei è presente, è
vicina anche in quei momenti che sembrano assomigliare ad un deserto, in quei
giorni grigi nei quali non splende il sole e ricordiamo che sempre, oltre le
nuvole, il sole continua ad esserci... e continuerà a riscaldarci. L'amore di
Dio e quello di Maria non si affievoliscono mai, anche se noi a volte non li
sentiamo. È il momento della prova, ma nessuna prova può schiacciarci perché
non siamo soli, mai!
Crediamolo
ogni volta che tutto ci sembra troppo pesante o senza senso e sperimenteremo che
nulla può accaderci che non sia per il nostro vero bene e per la nostra più
grande felicità. Per questo, di nuovo, affidiamoci con tutto il cuore a Maria.
Impegno:
Offriamo a Maria i nostri momenti bui, i nostri dubbi, le nostre paure, le
nostre stanchezze. Offriamole il deserto che stiamo attraversando, certi che
lo trasformerà in un giardino.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
20 febbraio. "Maria mi attira ad unirmi
a Lei, nel suo martirio d'amore"
Serva di Dio
Maria Antonietta De Geuser (1889 - 1918)
Anche questa donna è stata formata da Maria. Lo dice lei stessa con
molta semplicità: "lo depongo tutti i miei affari sempre più nelle sue
mani e vivo sotto la sua direzione. Maria completa tutto meravigliosamente! Non
saprò mai dire quanto io devo a questa Madre incomparabile né potrò mai
ringraziarla abbastanza della sua bontà verso di me che sono sua figlia! Se
sapeste quanto è delizioso vivere sotto lo sguardo di Maria e non fare alcuna
cosa senza chiederle il permesso e l'aiuto!
Confidando
tutto a lei siamo sicuri che ogni cosa nostra è nelle sue buone mani. Maria
dispone tutto in vista della maggior gloria di Dio. Le nostre opere così
misere si immolano nelle sue mani".
La
sofferenza e la purezza di Maria Antonietta diventano la sofferenza e la purezza
di Maria:
"La
Madre dolorosissima mi fa penetrare nel segreto dei suoi dolori, del suo
martirio.
Mi
attira ad unirmi a Lei nel suo martirio d'amore facendomi comprendere che
questa è la sola via per me per unirmi alla sua purezza.
E
così, per mezzo della Regina dei Martiri, io mi unirò alla Regina delle
Vergini. È in questo modo che lei mi associa all'opera redentrice del suo
Figlio.
L'ideale
è che io scompaia e non resti in me nulla se non Maria e la SS. Trinità. Ma io
sono troppo debole per questo, non ho il coraggio necessario... e così lo vado
a trovare presso la nostra amata Madre che mi dà sempre il coraggio di cui ho
bisogno.
Con
la Vergine io mi offro sempre di più al Signore e credo che egli accetti
questa piccola ostia. lo soffro molto, ma ho capito che è questa la mia
vocazione e ne sono felice.
Non
posso che abbandonarmi allora, non posso che dirgli che voglio essere un'ostia
di lode. Per questo amo la mia oscurità e la mia sofferenza, perché so che
mi conducono alla Luce e all'Amore.
Gesù
mi conduce sempre per la stessa via che fu la sua e quella della Regina dei
Martiri.
Ma è proprio per questo che io lo voglio ringraziare, perché mi sento attirata per la stessa via del mio Gesù, e so di essere, in questo, unita a Maria".
Impegno:
Meditiamo e recitiamo con amore la Corona dell'Addolorata, unendoci a lei e
offrendole i nostri e tutti i dolori del mondo.
Nostra Signora di Lourdes,
prega per noi.
21 febbraio. "Con il suo aiuto è stata
purificata la mia anima"
Serva di Dio
Suor Angela Sorazu (1873 - 1921)
Anche in suor Angela è molto chiaro il continuo intervento di Maria nel
cammino di purificazione verso la santità: "Lo confesso apertamente
davanti a tutto il mondo: devo tutto alla Vergine Maria. Anche se io tendevo
alla perfezione, alla osservanza e alla pratica delle virtù, quando mi
consacrai alla Madonna ero ancora lontana da Dio perché piena di difetti, come
un tronco selvatico che è senza frutti. Ma non appena cominciai a vivere una
vita mariana, questo tronco si sviluppò con una rapidità sorprendente!
Benedetto sia Dio che ha accolto la mia preghiera e mi ha concesso di vivere
una profonda consacrazione a Maria.
"Grande
è l'amore che ho per Maria, ma più grandi ancora sono i benefici che ne
riporta la mia anima. La protezione di Maria è singolarissima. Con questa si
degna di ricompensare la mia totale dipendenza da lei. Mi orienta nei miei
dubbi, mi dà energia nei momenti della prova, mi guida nel seguire il cammino
di perfezione.
Devo
a Maria la facilità con la quale ho vinto tanti ostacoli, la mia fedeltà alla
grazia, la mia rassegnazione nelle prove dolorose: in una parola devo a Lei
tutto il bene della mia anima.
"Nostra
Signora mi ha insegnato la scienza del puro amore... con il suo aiuto è stata
purificata la mia anima, è stata distrutta la mia superbia e il mio maledetto
amor proprio, così che io mi sono sottomessa ai desideri divini più
perfettamente, mi sono allontanata dal peccato e sono entrata davvero nella
vita interiore, nel sentiero della perfezione cristiana, nella solida pietà! Ho
imparato dalla Santa Vergine a considerare come difettosi non solo i peccati e
le mancanze propriamente dette, ma anche tutto ciò che direttamente o
indirettamente si oppone alla santissima Volontà di Dio".
Questa
è una delle preghiere di suor Angela: "Accetta, Madre mia, la mia
consacrazione e offerta ricevendo la mia anima nella tua, il mio cuore nel tuo,
tutta la mia esistenza nella tua... Identificami con te sia nell'essere che
nell'operare e non permettere, Madre mia, che d'ora in poi io faccia qualcosa
che tu non avresti fatto, così potrò dire con tutta verità che io vivo, ma
non sono più io che vivo: sei tu, Madre mia, che vivi e regni in me!".
Impegno:
Proponiamoci di offrire a Gesù, per le mani di Maria, ogni nostra giornata e
di rivolgerle spesso un pensiero, una preghiera, una lode.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
"Una
delle ragioni per cui così poche anime giungono alla perfezione cristiana è
che Maria, ora più che mai Madre di Gesù Cristo e Sposa feconda dello
Spirito Santo, non è abbastanza formata nei loro cuori. Ella ne è la via
perfetta, perché sul suo percorso non c'è fango, né polvere, né la minima
sozzura di peccato".
22 febbraio. Penitenza e purificazione
Il messaggio che la Vergine Maria ha affidato a Santa Bernardetta a
Lourdes ha come centro l'invito alla purificazione,
al pentimento per la conversione
dei peccatori. Su questo vogliamo soffermarci in queste ultime pagine proprio
per far sì che le parole della Vergine non scivolino via sul nostro cuore, ma
lo rendano fertile, pronto a dar frutti di conversione, perché il mondo trovi
la vera pace che viene solo dalla riconciliazione e dall'unione con Dio.
Leggiamo
cosa scrive a questo proposito R. Laurentin nel libro "Lourdes, cronaca di
un mistero": "Il messaggio della penitenza ha radici profonde
proprio nella vita sofferente e generosa di Bernardetta e si iscrive quasi in
un quadro liturgico. Le prime quindici apparizioni coincidono con l'inizio della
Quaresima. È l'indomani del mercoledì delle Ceneri, il 18 febbraio 1858,
quando la Vergine dichiara: "Non
ti prometto di renderti felice in questo mondo, ma nell'altro".
È una introduzione discreta al proseguimento del suo messaggio. La fase penitenziale propriamente detta irrompe verso la metà dei quindici incontri. Senza preliminari, gli esercizi di penitenza si fanno presenti nella trama gioiosa delle apparizioni. Gli spettatori ne sono sconcertati. E tutto questo serviva anche per mettere a freno l'entusiasmo delle folle... Resta da capire il senso di quelle parole e di quei gesti austeri che ancora oggi ci sconcertano.
"Bacia la terra in penitenza per i peccatori... per
la conversione dei peccatori"
dice la Vergine il 24 febbraio e queste espressioni vengono ripetute nei giorni
seguenti. Bernardetta mangia anche un po' d'erba colta qua e là.
"Emergono
due parole: conversione e penitenza. Che cos'è la conversione penitenza nella
Sacra Scrittura? È l'atto in cui l'uomo si distoglie dal peccato per rivolgersi a Dio,
è un dietrofront, un cambiamento d'animo, è un dispiacere per il peccato
commesso, ma "riparazione d'amore, per amore".
Allora,
più ancora che una terra di miracoli, Lourdes è una terra di conversioni: la
guarigione del cuore, soprattutto, è offerta a tutti e a ciascuno al suo
livello, perché la vita cristiana è fatta di successive e progressive
conversioni a partire dalla prima che coincide normalmente col Battesimo. A
Lourdes, come nel Vangelo, il miracolo che salva i corpi è un segno teso a
manifestare concretamente la potenza divina capace di salvare l'uomo intero
per la via dello spirito.
Questo
atto difficile che è la penitenza, cioè dispiacere del peccato e conversione a
Dio, ha bisogno di essere preparato con esercizi anche esteriori la cui funzione
è multipla: vincere l'inerzia del peccato e impegnare il corpo che è parte
sostanziale dell'essere umano, nell'atto della conversione. Qui come altrove
l'uomo, che non è un angelo, normalmente non accede alle realtà spirituali che
attraverso i segni sensibili. Nella Chiesa, come nella Bibbia, la
penitenza-segno (esercizi di penitenza) è la via normale che conduce alla
penitenzarealtà (conversione del cuore). Il gesto di Bernardetta che bacia
la terra umida e scava non senza disgusto, si iscrive proprio nella tradizione
biblica e riporta l'uomo alle sue sorgenti: "Fare penitenza in polvere e
cenere" (Gb 42,6) e "Ricordati uomo che sei polvere e in polvere
ritornerai" (Liturgia delle Ceneri).
Ma
questi esercizi che urtano la natura non tardano a portare frutti. Dal gesto
penitenziale di Bernardetta sgorga una fonte di acqua viva dall'interno della
grotta, simbolo delle grazie inesauribili donate a Lourdes. Sgorga a poco a
poco e trascina via il fango che ancora contamina il suo primo nascere. Da
torbida, l'acqua diventa chiara. È così: l'austera penitenza apre la via alla
grazia di Dio nel cuore ricoperto dal fango dei peccati.
Ma né Bernardetta né i pellegrini si sono fermati a questa "materialità dei gesti". Tutto è stato reso più spirituale, quindi più profondo, ad iniziare dalla vita della veggente di Lourdes. Bernardetta non ha mai fatto penitenze straordinarie, non consentendogliele né la salute né l'obbedienza. È stata invece chiamata a una penitenza più interiore, all'accettazione del giogo scelto per lei dal Signore: prove morali, dolori fisici atroci e incessanti: Bernardetta, in tutto, è rimasta semplicemente umana: né stoicismo né dichiarazioni infiammate sulla felicità di soffrire o sulle attrattive della croce. Si è anche lamentata qualche volta, umilmente, nel senso dei Salmi, ma sempre in un abbandono pieno di amore, senza ombra di ripensamento, a Dio e al prossimo" attraverso la sua dolce Signora che non l'ha lasciata mai e ha mantenuto tutte le sue promesse.
Impegno:
In spirito di penitenza e in segno di conversione, offriamo a Dio per le mani di
Maria, qualcosa che ci costa, un sacrificio, una rinuncia.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
23 febbraio. Preghiera e purificazione
Lourdes è un luogo privilegiato di preghiera, è un posto in cui ogni
pellegrino può rivivere e sperimentare in se stesso e negli altri la preghiera
che si fa vita, lode, implorazione, conforto e gioia.
Lourdes
è la terra del Rosario vissuto nei suoi misteri gaudiosi, dolorosi e
gloriosi, il punto d'incontro fra i figli e la Madre, in un dialogo che non
cessa mai e che assume tutte le sfumature dell'amore, della consolazione, del
dolore trasfigurato, della speranza che non muore e che supera tutto.
Tra
la piccola Bernardetta, scelta per la sua povertà, e Colei di cui il Signore
aveva guardato la povertà (Lc 1,48), c'è dapprima un contatto silenzioso, un
contatto di preghiera.
Fin
dalla prima apparizione Bernardetta prende il suo Rosario e si fa il segno di
croce. La sua preghiera, senza dubbio breve nelle parole, ma profonda, le
aveva permesso di vivere con coraggio la miseria, la sofferenza e la
solitudine. "Pensavo che il buon Dio lo voleva. Quando si pensa che il buon
Dio permette le cose, allora non ci si lamenta". Questa confidenza di
Bernardetta ci dice tante cose sul suo spirito di preghiera che sapeva farsi
vita e che le dava vita.
Tutte
le apparizioni cominciano con la preghiera, con l'unica preghiera che
Bernardetta conosce e che secondo le testimonianze aveva fatto anche fatica ad
imparare: il Rosario. Lo diceva in modo semplice, ignorandone i
"misteri" nei quali questa preghiera trova il suo senso pieno. Ma il
Rosario di Bernardetta si illuminerà e diverrà sempre più meditativo e
profondo con il ripetersi delle apparizioni e poi durante tutta la sua vita. Vi
unirà la contemplazione di Colei alla quale ripete le sue Ave Maria. Dalla
Signora impara anche un modo lento, raccolto, pieno di adorazione nel fare il
segno di croce, in abbandono filiale e sereno al Padre celeste. La sua preghiera
si radica sempre più nel silenzio e diventa sempre più contemplativa. E il
Rosario Bernardetta raccomandava a tutti dicendo: "Non lo direte mai
invano!" e ancora "Addormentatevi recitandolo, come i bambini piccoli
si addormentano dicendo "mamma".
La
sua devozione a Maria, dunque, non ha niente di eccezionale. Ne parla con
parole semplici, che riflettono però l'intima unione con lei, la sua fiducia in
Colei che sentiva davvero come Madre.
Ecco
alcune sue espressioni tipiche: "Amate la Santa Vergine! Pregate la Santa
Vergine! Fate amare la Santa Vergine! Sì, è vostra Madre! Faremo questo
sacrificio per la Santa Vergine. Io ho una grande fiducia in lei".
Quando
la gente si raccomandava alla sua preghiera, sempre rispondeva: "Mi
rivolgerò alla Santa Vergine!" e invitava chi aveva fretta di essere
esaudito: "La Santa Vergine vuole essere pregata a lungo...". "È
certo, da tutte le testimonianze raccolte e dalle sue stesse parole, che la
sua preghiera non era particolarmente sentimentale o sensibile. Certe volte
però, la voce di Bernardetta si velava di emozione quando rivolgeva una
esortazione su Maria o quando cantava la lode "Oh, c'èst ma Mère!
"(Oh, è mia Madre! )" (R. Laurentin).
Il
Papa Giovanni Paolo II ha chiamato il Rosario "la mia preghiera
prediletta". Sul suo esempio, sull'esempio di Bernardetta e di tanti santi,
facciamo nostra la riflessione del
lo scienziato Enrico Medi: "Non vi è nulla dopo l'Eucarestia e la Bibbia, che noi possiamo stringere fra le nostre mani che sia più dolce, soave e sorgente di conforto e di serenità".
Impegno:
Recitiamo il Rosario contemplandone lentamente i misteri, e
offrendolo a Maria perché questa preghiera sia più conosciuta, amata, e unisca
tanti figli intorno al Cuore della Madre.
Nostra Signora di Lourdes,
prega per noi.
24 febbraio. Dolore e purificazione
Bernardetta, fin da bambina, ha imparato a fare del dolore un mezzo di
purificazione e di unione speciale con Dio. Lourdes, oltre che la terra della
preghiera, e anche la terra del dolore, del dolore fisico e morale: è la terra
in cui tutto questo si concentra per essere messo nelle mani di Maria, come
un'offerta d'amore, come incenso che sale fino al trono di Dio. Le guarigioni
che si verificano a Lourdes sono anche il frutto di questo abbandono, di questa
offerta, di questo "olocausto di soave odore".
Bernardetta
ha sofferto moltissimo prove morali e fisiche. Con certezza si può dire che
anche il dolore fisico non l'ha mai abbandonata. Ha sofferto di stomaco, di
asma, fin da bambina, ha contratto il colera e la sua esistenza e stata un
susseguirsi di malattie. Ma Bernardetta sa che tutto questo ha un senso: la
Vergine gliene aveva già parlato, là nella grotta, quando le aveva promesso
la felicità, ma non su questa terra. Bernardetta accetta la sofferenza, ma
non indugia in essa, non se ne compiace, non va a cercarsela. "Bisogna
accettarla, niente avviene senza il permesso di Dio". Quando il dolore si
faceva insopportabile, ricorreva alla croce di Cristo, alla meditazione della
Passione e ne trovava conforto. Baciava il crocifisso e durante le sue ultime
ore, non riuscendo più a tenerlo in mano, se l'era fatto cucire sulla camicia
per averlo vicino. E allora aveva il coraggio di dire: "Sono più felice io
col crocifisso sul letto della mia sofferenza che una regina sul suo
trono".
Una
superiora era andata a trovarla e per scherzare le chiese come mai stesse lì
in infermeria, senza far niente. Bernardetta risponde seriamente, ma con
dolcezza: "Mia cara madre, io qui sto facendo il mio dovere. E il mio
dovere è quello di essere malata".
A
Lourdes affluiscono milioni di malati, da tutto il mondo. Attraverso le
guarigioni visibili, fatte in favore di alcuni, il Signore vuol farci capire,
con l'aiuto di Maria, che Egli è venuto a portare a tutti la liberazione dal
peccato, la salvezza eterna e che il miracolo è solo un segno di qualcosa di
ben più grande e prezioso. II miracolo è il segno di un dono più intimo e
più largamente concesso. Ricorda che la potenza di Dio è sempre pronta a
salvare l'uomo tutto intero, è la manifestazione sensibile della grazia
offerta a tutti.
Ecco
perché Lourdes non delude mai nessuno, anche se il miracolo, comunemente
inteso, resta un'eccezione. I malati che non lo ricevono si accorgono di avere
molto di più, di vedere il loro dolore trasfigurato, più pieno di senso: si
diradano le ombre e prende luce il mistero... è attraverso la sofferenza che
Gesù ha salvato il mondo e la sofferenza umana "continua nella carne
quel che manca ai patimenti di Cristo, in favore del suo corpo che è la
Chiesa" (Col 1, 24).
Con
i malati, come con Bernardetta, quel che la penitenza ha di più austero,
ritrova il suo senso pieno, un senso semplicissimo, ma la cui esperienza resta
una scoperta incomunicabile perché questo "la carne e il sangue"
non possono rivelarlo, ma soltanto "II Padre che sta nei cieli" (Mt
16, 17).
Impegno:
Secondo le possibilità, impegnamoci ad andare a visitare un malato, una
persona sola, e a portar loro l'annuncio della presenza materna di Maria e
della bontà di Dio che dà senso ad ogni dolore.
Nostra Signora di Lourdes,
prega per noi.
25 febbraio. Confessione e purificazione
Il Sacramento della Confessione o Penitenza è un mezzo divino di
purificazione. Quelli che ne fanno l'esperienza dicono che se la Confessione
non ci fosse, bisognerebbe inventarla.
L'uomo,
per sua natura, è fragile, cade spesso, spesso sceglie il male al posto del
bene, ma non può essere felice se non ritrova la pace interiore che nasce dal
pentimento e dal perdono.
Ecco
allora la Confessione che ci lava e ci rigenera, che ci rende più forti, che ci
aiuta ad essere migliori e a godere della bontà di Dio che si china con
misericordia su di noi. In questo Sacramento noi possiamo sperimentare che
l'amore di Dio è più grande e più forte del nostro peccato che, davanti a
Lui, si scioglie come la neve al sole. Con la Confessione si diventa da
peccatori, santi! È necessario però un pentimento sincero, un dolore per
l'offesa recata a Dio, un serio proponimento di mettercela tutta per vivere una
vita coerente col Vangelo. E Dio l'aiuto non ce lo fa mancare!
Questo
è venuto a ricordarci Maria a Lourdes, parlandoci di penitenza e invitandoci
ad andare alla "fonte". "Andate a lavarvi alla fonte".
Certo, anche il bagno nelle piscine accanto alla grotta è un gesto di
penitenza e di umiltà, ma la fonte principale alla quale la Madonna ci chiama
è la fonte della grazia e del perdono, è il Sacramento della Confessione!
Oggi si assiste, anche fra i credenti, a situazioni davvero dolorose. C'è chi
riceve l'Eucarestia senza aver confessato peccati gravi! Sul ritorno a questo
Sacramento il Papa Giovanni Paolo 11 ha voluto insistere proprio in uno dei suoi
pellegrinaggi a Lourdes, dicendo che si rimane perplessi e addolorati di
fronte all'abbandono in cui è lasciato questo Sacramento! Per questo ha
esortato i sacerdoti a fare di tutto perché la Confessione sia praticata più
assiduamente. Colpisce vedere ora come questo senso profondo della Confessione
sia cresciuto anche a Lourdes. La penitenza ritrova accanto alla grotta la
sua dimensione di conversione specialmente nell'accostarsi al Sacramento,
oltre che nel pellegrinaggio, nella via Crucis, nelle fiaccolate, nei bagni alle
piscine. A Lourdes i tantissimi confessionali sono sempre pieni! Questo è il
desiderio, questa è la felicità di Maria! Questo è il cuore del suo
messaggio!
La
fonte scaturita nella grotta simboleggia la grazia del perdono che ci purifica
e ci salva e ci testimonia l'affetto di Nostra Signora per noi suoi figli, la
sua premura di Madre che vuole darci il meglio e non desidera che ci perdiamo in
devozioni solo superficiali che poi non ci cambiano il cuore e la vita.
Andiamo
alla fonte, allora! Andiamoci anche noi, pure se siamo lontani da Lourdes!
Andiamo alla fonte del perdono che scaturisce viva in ogni nostra chiesa,
attraverso il ministero di ogni sacerdote! Andiamoci con fede e con
riconoscenza. Questo sarà il nostro pellegrinaggio spirituale, sarà il segno
che le parole di Maria le abbiamo accolte davvero!
Impegno:
Dopo un attento e sereno esame di coscienza, proponiamoci di confessarci
quanto prima e di aiutare anche qualche altro a farlo, parlandogli dell'amore
misericordioso di Dio che tutto perdona e sempre ci attende.
Nostra Signora di Lourdes,
prega per noi.
26 febbraio. Eucaristia e purificazione
L'Eucarestia ricevuta in grazia di Dio è un ulteriore mezzo di
purificazione: "Qui Gesù non ci dà solo i suoi meriti, ma ci dà tutto se
stesso" (Elisabetta della Trinità). L'Eucarestia è realmente la Vita di
ogni cristiano; è dolcezza, luce, sollievo, forza.
La
Madonna a Lourdes ha detto: "Andate a bere alla fonte". Sì, tanti
bevono l'acqua sgorgata allora fra le mani di Bernardetta, ma la vera Fonte
d'acqua viva alla quale ci manda Maria è l'Eucarestia!
Questo
l'ha capito anche Bernardetta che per la croce e l'Eucarestia ha avuto per tutta
la vita un amore particolare. Secondo lo spirito del suo tempo ella praticava
poche devozioni, ma sapeva cogliere l'essenziale: "Fare la Via crucis, dire
il Rosario, ascoltare la Santa Messa e ricevere le Santa Comunione: queste sono
le grandi devozioni!".
La
croce e l'Eucarestia... è difficile puntare più in alto. La Messa occupava per
Bernardetta il posto più alto. Anche dal suo letto di malata si univa al
sacrificio celebrato in tutto il mondo. Ella viveva in modo particolarmente
intenso e personale la presenza di Gesù nel Sacramento e si preparava con
grande cura alla Comunione, come ci si prepara ad un incontro importante, e
preferiva non farla piuttosto che farla male: "Sono molto tranquilla -
diceva ad una consorella - perché non faccio mai la Comunione quando ho un
dubbio di coscienza".
All'adorazione
per l'Eucarestia si collegava il grande rispetto che aveva per il sacerdote e
spesso ripeteva con convinzione: "Il sacerdote all'altare è sempre Gesù
sulla croce". Bernardetta aveva capito proprio a fondo il Messaggio della
Vergine!
Accogliamolo
anche noi, seguiamolo anche su questo punto che poi è di fondamentale
importanza per la nostra vita spirituale! Una guida ci viene da San Luigi
Maria di Montfort che ci insegna, in vari punti, qui solo accennati in parte,
come ricevere l'Eucarestia da veri figli di Maria.
"Prima
della Comunione rinnoverai la tua consacrazione dicendo: "Gesù, io sono
tutto tuo, tutto ciò che possiedo è tuo, per mezzo di Maria, tua Santa
Madre". Poi chiedi a Maria di venire ad abitare in te per ricevere lei
stessa Gesù nel migliore dei modi e dille di darti il suo cuore per amarlo.
Ricevi Gesù rivestito di Lei, della sua bellezza e della sua santità, non pensando
alla tua indegnità e alla tua piccolezza che la Madonna sa trasformare. Infine,
con Gesù dentro di te, unito a Maria, chiedi che venga il suo Regno e parlagli
di quel che ti sta a cuore dicendo: "Signore, non guardare ai miei peccati!
I tuoi occhi vedano in me solo le virtù e i meriti di Maria. Gesù e Maria
crescete in me e moltiplicatevi fuori di me, negli altri". Lo Spirito Santo
suggerirà anche a te molti altri pensieri se sarai raccolto, e fedele a
questa grande e sublime devozione. E non dimenticare mai che più lascerai fare
a Maria nella tua Comunione, più Gesù avrà gloria. In misura della tua umiltà,
quanto più ascolterai in pace e in silenzio, tanto più Maria potrà operare
per Gesù e Gesù in Maria. Non voler vedere, gustare, sentire nulla. Il
giusto vive sempre di fede e questo specialmente nella Santa Comunione che è
una azione di fede". (cfr TVD 266 - 273).
Allora chiediamo a Maria di renderci veri innamorati dell'Eucarestia, desiderosi di accostarci frequentemente a bere alla fonte di acqua viva che è Gesù.
Impegno:
Durante la Comunione (sacramentale o spirituale) chiediamo a Gesù, per
mezzo di Maria, di infiammare il nostro cuore di amore.
Nostra Signora di Lourdes,
prega per noi.
27 febbraio. La purificazione come mezzo di
apostolato
"Pregate e fate penitenza per i peccatori" ha detto la Vergine
a Lourdes. Ma non si è rivolta certamente solo a Bernardetta! Questo è un
invito che riguarda ognuno di noi. Per sapere come metterlo in pratica sarà
bene conoscere di più la vita di Bernardetta che ha incarnato il significato più
profondo di questo messaggio. Non ha fatto cose straordinarie, non ha scelto
penitenze appariscenti, ma ha accolto con amore e abbandono tutto ciò che la
vita le presentava, offrendo a Dio, in ogni momento, un sacrificio di lode.
"Possiamo
accostare la figura di Santa Bernardetta a quella si Santa Teresa del Bambino
Gesù. Hanno vissuto lo straordinario della santità nell'ordinario della loro
vita fatta di piccole cose. Hanno valorizzato al massimo, proprio offrendoli a
Gesù per Maria, anche un passo, un "punto d'ago", il raccogliere
uno spillo da terra... tutto hanno offerto per la conversione dei peccatori,
non lasciandosi sfuggire la minima occasione di collaborare alla salvezza dei
fratelli. Eppure queste sante non hanno avuto solo questo da offrire. Le loro
sofferenze, interiori e fisiche, sono state tante, ma tutto sembra poco a
chi ama!
"Bernardetta
e Teresa hanno scelto di puntare fino in fondo alla santità. L'amore che le
abitava era lo stimolo al loro desiderio di compiere ogni servizio, ogni
lavoro, solo per amore e con amore. E tutte e due hanno saputo accettare senza
dire di no, la missione dell'amore sofferente: hanno pregato con un trasporto
incessante per i peccatori e mentre questi vivevano nell'indifferenza
incosciente, l'una e l'altra hanno tremato, al loro posto, nel timore di aver
perduto l'amicizia di Dio, sull'esempio di Gesù al Getsemani e sul Golgota, il
quale ha voluto "farsi peccato per noi" (2 Cor 5, 21).
"Queste
due sante hanno riscoperto, senza conoscersi (Teresa aveva sei anni quando
Bernardetta è morta), una nel prolungamento dell'altra, uno stile di santità
fondato sul Vangelo, senza grandi opere, senza clamori né gloria." (R.
Laurentin).
Sono
state, Bernardetta e Teresa, come chicchi di grano seminati nella terra...
"se il chicco di grano non muore non può dar frutto" (Gv 12,24). La
loro santità, in vita, è rimasta nascosta sia a loro stesse sia a coloro che
avevano accanto e che avrebbero avuto la possibilità di accorgersene prima
degli altri, ma noi oggi le vediamo nella luce di Dio che esalta gli umili!
Nelle parole di queste due sante si nota la loro semplicità e la loro grande
umiltà, qualità che hanno incantato il cuore di Dio e di Sua Madre!
È
con queste virtù, praticate fin nelle più piccole cose, che sia Bernardetta
sia Teresa hanno fatto penitenza e hanno pregato per i peccatori, ricevendo
chissà quante grazie per loro!
Così
diceva Bernardetta alle sue consorelle: "Forse qualcuna di voi si chiederà
perché la Madonna ha scelto proprio me. È semplice: perché non c'era persona
più misera e più ignorante di me!". E ad una suora che le mostrava
ammirazione perché aveva visto la Madonna, così rispondeva: "La scopa,
dopo che si è adoperata, non si rimette al suo posto? Ebbene, così è per me:
la Vergine si è servita di me. Poi mi hanno messo in un angolo, ma è questo
il mio posto. lo mi sento felice e ci rimango!".
E
noi? Vogliamo pregare e far penitenza per i peccatori anche vivendo nell'umiltà?
Impegno:
Per amore di Gesù e di Maria, offrendoli per la conversione dei peccatori,
facciamo durante la giornata dei piccoli atti di umiltà e accettiamo senza
ribellarci anche le umiliazioni che ci vengono dagli altri.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
28 febbraio. La purificazione e l'Era dello
Spirito Santo
Seguendo l'insegnamento che Maria ha dato a Lourdes e nelle altre sue apparizioni, ci rendiamo conto che urge per tutti noi un vero rinnovamento, una conversione del cuore. Non possiamo mai dire di averla ascoltata abbastanza, di aver messo in pratica le sue esortazioni, di non aver trascurato i suoi richiami. È allora nello Spirito che dobbiamo rinnovarci chiedendo a lei l'aiuto necessario per diventare così come ci vuole.
Ancora
una volta leggiamo quanto scrive San Luigi Maria di Montfort nel suo Trattato.
Sono parole profetiche, adatte ai nostri tempi, che ci danno forza e ci
infondono speranza.
"Dio
vuole che la sua Santa Madre sia più conosciuta, più amata, più onorata. E
questo avverrà sicuramente se, con la grazia dello Spirito Santo, i suoi devoti
si impegneranno nella pratica interiore e perfetta di questa devozione. Allora
vedranno chiaramente, per quanto lo permetta la fede, questa bella Stella
del mare, e sotto la sua guida giungeranno in porto, malgrado le tempeste.
Conosceranno
la grandezza di questa Regina, potranno sperimentare le sue dolcezze e la sua
bontà materna, l'ameranno teneramente come figli di predilezione. Conosceranno
allora la misericordia di cui ella è colma, la necessità del suo soccorso;
ricorreranno a lei come a loro avvocata e mediatrice presso Gesù.
Sperimenteranno
che Maria è la via più sicura, più breve, più perfetta per raggiungere Gesù,
si offriranno totalmente a lei per essere così totalmente di Gesù. Saranno
come mossi nello spazio dal minimo soffio dello Spirito Santo. Non si attaccheranno
a nulla, non si stupiranno di nulla né per nulla si metteranno in pena.
Spanderanno la pioggia della Parola di Dio e della vita eterna.
Saranno
i veri apostoli degli ultimi tempi. Il Signore darà loro ali argentate di
colomba per volare, con la purezza di intenzione della gloria di Dio e della
salvezza dei fratelli, dove li spingerà lo Spirito Santo. Al loro passaggio
lasceranno l'oro della carità che è il compimento della legge (Rm 13, 10).
Questi saranno i grandi uomini che Maria formerà negli ultimi tempi per
ordine dell'Altissimo. Quando avverrà tutto questo? Dio solo lo sa. Noi
dobbiamo tacere, pregare, sospirare e attendere" (TVD 55 - 59).
1
messaggi che Maria è venuta a portarci nelle sue tante apparizioni vogliono
prepararci a questo: alla consacrazione a lei perché si realizzino presto tutti
i disegni di salvezza di Dio per l'umanità. Accogliamo perciò il richiamo alla
penitenza e alla conversione, che a Lourdes la Vergine ha particolarmente
sottolineato e ringraziamo questa Madre che non si stanca mai di venirci
incontro e di chiamarci con amore.
Impegno:
Cerchiamo di usare carità e di donare più spesso il nostro perdono a chi ci
rende la vita difficile, in spirito di penitenza e come segno concreto di
conversione.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
29 febbraio. San Giuseppe e la nostra
purificazione
Una figura rimane ancora piuttosto nascosta nel messaggio e nella storia
di Lourdes. Una figura che si è rivelata col tempo nella vita spirituale di
Bernardetta come frutto dei suoi incontri con la Vergine Maria: è la figura
paterna di San Giuseppe, invocato come Maestro di vita interiore, Custode della
Chiesa, patrono della "buona morte".
E
a questo punto possiamo affermare con certezza che San Giuseppe non ci prepara
solo a "morire bene" quando verrà il momento in cui il Signore ci
chiamerà a sé. San Giuseppe ci aiuta a "morire" al nostro io, ci
aiuta a vincere le nostre tendenze non buone, l'egoismo, l'orgoglio, la
superbia, la tiepidezza, la mancanza di fede, di speranza, di carità. Colui
che è stato accanto a Maria e a Gesù, è accanto a noi per aiutarci nel
cammino a trovare in loro la chiave della felicità.
"Maria,
a Lourdes, fa entrare Bernardetta in quel clima così particolare della Sacra
Famiglia, rappresentato dalla povertà, dal silenzio, dall'umile lavoro, ma,
nello stesso tempo, dalla pace, dalla gioia e da una stupefacente fecondità: il
clima in cui Gesù si è lungamente formato, in compagnia di Maria e di
Giuseppe.
Tutto
accade come se Giuseppe si manifestasse in questo misterioso silenzio che
accompagna la maggior parte delle apparizioni. Le parole di Maria sono poche e
brevi e Bernardetta le percepisce non nelle orecchie, ma nel suo cuore." (Doze).
Percepisce
e scopre la reale presenza anche di San Giuseppe per il quale nutrirà sempre
una grande devozione. Sarà forse la particolare importanza di San Giuseppe
nella sua vita spirituale uno di quei segreti personali che Bernardetta non ha
mai rivelato? È certo che dopo le apparizioni San Giuseppe entra
definitivamente nella sua vita, nel suo cuore.
Una
volta, quando era già in convento "una suora la sorprende a fare una
novena alla Vergine Maria, inginocchiata davanti ad una statua di San
Giuseppe. "State sbagliando!" le dice. Ma Bernardetta risponde:
"La Santa Vergine e San Giuseppe sono perfettamente d'accordo e in Cielo
non ci sono gelosie". Strabilianti parole che, nella loro semplicità,
rivelano ciò che Dio ha unito e che noi spesso separiamo! Bernardetta riprenderà
lo stesso argomento in una lettera nella quale dice che, dopo aver consacrato il
mese di San Giuseppe alla preghiera per la guarigione della Madre generale, non
è stata esaudita, mentre Maria è intervenuta: "Con questo non vorrei far
torto a San Giuseppe, che amo molto! Ma in Cielo non ci si offende!".
Una
suora ricorda che Bernardetta chiedeva a San Giuseppe "la grazia di amare
Gesù e Maria come loro vogliono essere amati" come se lo Spirito Santo le
avesse affidato questo segreto importante... La figlia privilegiata di Maria
stava scoprendo in San Giuseppe un vero padre! Vive questo in profondità e
riesce a poco a poco a comunicarlo.
Alle
sue infermiere dice. "Vado a fare una visita a mio padre" . "A
vostro padre??". "Ma come? Non sapete dunque che adesso mio padre è
San Giuseppe?...". San Giuseppe prende visibilmente il primo posto tra le
sue amicizie celesti... Nel suo piccolo diario personale così scrive: "O
Maria immacolata, o glorioso San Giuseppe! E voi, San Giovanni, discepolo prediletto
del Sacro Cuore, insegnatemi la grande arte dell'amore. Non importa se nulla
traspare all'esterno, purché io imiti Gesù e, come lui, sia nel grembo di
Maria; purché io accetti con gioia le privazioni, le sofferenze, le
umiliazioni, proprio come Gesù, Maria e Giuseppe, per la maggior gloria di Dio
".
"Quando
non si è capaci di pregare - dice Bernardetta - ci si rivolge a San
Giuseppe!". Trascorrerà ore intere nella cappella nel giardino del suo
convento, dedicata a San Giuseppe. In quella cappella ritrova la grotta!... Così,
nella storia di Bernardetta, nel suo cuore, Lourdes diventa anche la terra di
Giuseppe dove noi, passando, facciamo esperienza di ciò che vorremmo vivere
ogni giorno". (Doze, Giuseppe, una paternità discreta).
Ricorriamo
anche noi a San Giuseppe e chiediamogli di aiutarci a vivere pienamente il
messaggio di Lourdes purificandoci da tutto ciò che ancora ci impedisce di
viverlo intensamente, offrendo quel che siamo e che abbiamo per la conversione
dei peccatori, in spirito di conversione e di penitenza.
Impegno: Rileggiamo e
preghiamo col cuore San Giuseppe usando le stesse parole che Bernardetta ha
scritto nel suo diario e facendole nostre, ogni giorno.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
Bernardetta ha vissuto e ha testimoniato il messaggio ricevuto dalla
Vergine a Lourdes, lungo tutta la sua vita, anche se in modi diversi,
lasciandosi modellare sempre più da Colei che l'ha formata ad immagine del
Figlio suo, trasformandola, nel cuore e nel corpo, nell'immagine del Crocifisso.
"A
Lourdes la sua vita era consacrata alla testimonianza. Non si era voluto
sottrarla a questo compito insostituibile e necessario e per qualche anno
l'aveva adempiuto da sola. Anche presso le suore dell'Ospizio, in un ambiente più
regolamentato, dove il contatto con i visitatori era accompagnato da tante umiliazioni,
lei rimaneva a disposizione quotidiana di persone di ogni genere. Quando lascia
Lourdes, il fenomeno è ormai consolidato e lì la sua missione è conclusa.
Bernardetta ne è pienamente cosciente.
A
Nevers è andata "per nascondersi": e questo non è solo un modo di
dire! Bernardetta non ama mettersi in mostra, preferisce passare inosservata...
Ma l'orientamento di tutta la sua vita viene sempre dalle apparizioni: esse non
sono per lei una norma esteriore da seguire, ella le vive come uno stimolo interno,
vivificato dalla grazia quotidiana.
Il
suo confessore così ha testimoniato di lei: "Bernardetta attingeva nel
ricordo delle parole, delle raccomandazioni e nei segreti comunicati
dall'Immacolata Concezione, poi nell'intelligenza degli atti misteriosi
compiuti alla grotta, le norme di una condotta capace di guidarla verso l'ideale
della santità. Inoltre, simile ai profeti dell'antica legge, le cui azioni e la
cui vita rappresentavano una conferma tangibile delle grandi verità
annunciate, ella non avrà come unica missione quella di trasmettere la volontà
celeste, ma praticherà delle opere eloquenti. Il suo abituale stato di
sofferenza farà conoscere alle anime la via e la necessità della penitenza,
per essere felici non in questo mondo, ma nell'altro.
In
una parola, la missione di Bernardetta consiste nella realizzazione intima del
messaggio, non con le parole, ma con le azioni" (Laurentin: Bernardetta vi
parla).
Sono queste "le opere eloquenti" di cui parla il confessore della Santa! Anche noi siamo chiamati a questo e allora il messaggio di Lourdes vivrà davvero nella nostra vita, dandole il senso più profondo e più vero, guidandola sul cammino della santità.
Chiediamo a
Santa Bernardetta di farci amare e seguire la volontà di Dio e i messaggi di
Maria, non a parole, ma in spirito e verità.
Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
Tutti i Papi, seguendo gli appelli rivolti dalla Vergine nelle varie
apparizioni riconosciute ufficialmente come vere, hanno incoraggiato e
sostenuto la consacrazione dei singoli fedeli e di tutta la Chiesa a Maria,
riconoscendola come la via speciale che ci porta a Gesù.
"Con
la vera devozione a Maria ci si consacra nello stesso tempo alla Madonna e a
Gesù: a Maria come al mezzo perfetto che Gesù ha scelto per unirsi a noi e
unire noi a lui e al Signore come nostro fine ultimo al quale dobbiamo tutto ciò
che siamo. Egli infatti è il nostro Redentore e il nostro Dio.
"La
consacrazione può essere definita una rinnovazione perfetta delle promesse
battesimali. Con essa rinunciamo al demonio, al mondo, al peccato, a noi
stessi e ci diamo interamente a Gesù Cristo per le niani di Maria. Anzi, si fa
ancora di più: ci si offre a Gesù personalmente, con piena coscienza. Nel
Battesimo non ci diamo a Gesù Cristo per le mani di Maria, almeno in forma
esplicita, ma con questa consacrazione (la vera devozione) noi Gli consacriamo
tutta la nostra vita attraverso Maria!. I Concili, i santi Padri, molti autori
antichi e moderni parlano di consacrazione a Gesù Cristo intesa come rinnovazione
delle promesse battesimali, come una pratica antichissima. La consigliano a
tutti i cristiani" (cfr TVD 126 - 130).
Maria
è davvero un segno di salvezza nella nostra vita. In ogni apparizione è come
se si affanni per indicarci la via sicura che ci porta a Gesù!
"Con
la sua molteplice intercessione Maria continua ad ottenerci le grazie per la
salvezza eterna, Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli di suo
Figlio ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che
non siano condotti nella Patria beata" (Lumen Gentium 62).
Così
è evidente che un vero cristiano si riconosce dalla sua devozione umile, solida
e fedele a Maria. Lo stesso Papa Giovanni Paolo II che ha scelto come suo motto
"Totus Tuus" riferendosi a Maria: "Tutto Tuo", ha detto e
continua a ripetere l'importanza di Maria nella vita di ogni credente ed esorta
alla consacrazione a lei specialmente nello spirito del Montfort, come lui
stesso ha fatto fin da giovane. Così, tra l'altro, ha detto attraverso la Radio
Vaticana: "Carissimi fratelli e sorelle, perseverate nella devozione alla
Vergine Santissima, lasciandovi da Lei guidare in ogni circostanza della vita.
Mettetevi in ascolto di questa Maestra impareggiabile che vi parla di Gesù,
in particolare attraverso i misteri vissuti del Rosario, sintesi suggestiva ed
efficacissima dell'intero Vangelo".
Con
la consacrazione "non sarà più l'anima che dovrà prendere le iniziative,
dopo essersi faticosamente liberata da tanti lacci che le impedivano di
elevarsi. Sarà la Divina Formatrice, ormai, che farà tutto. E l'anima si
sentirà condurre per mano dolcemente, ma anche decisamente e velocemente.
Questo non ci distoglierà dal tributare a Dio solo ogni onore e gloria. Maria,
infatti, è come una cetra divina che innalza di continuo al trono di Dio le
armonie soavi del suo Magnificat formato dalle adorazioni e dagli omaggi suoi e
di quelli che direttamente si rivolgono a lei". (Ragazzini,
Maria, vita dell'anima).
A
questo punto chiediamo a Maria la grazia di farci comprendere la grandezza e
la bellezza della consacrazione a lei e di farla, viverla o rinnovarla con
fiducia e con amore, a gloria di Dio.
Se
ci sentiamo pronti, facciamo la nostra consacrazione a Maria oppure rinnoviamola
oggi cercando di viverla fino in fondo in ogni giorno della nostra vita.
Nostra
Signora di Lourdes, prega per noi.
San
Giuseppe, prega per noi.
Santa
Bernardetta, prega per noi.
La purificazione: esame di coscienza
particolare•
L'Immacolata è in me per purificare il mio amore e renderlo degno di Gesù:
•
Accetto con fiducia di lasciarmi guidare e correggere da lei?
•
Accetto in spirito di umiltà e di obbedienza le eventuali umiliazioni che mi
si presentano?
•
Riesco ad offrire a Dio per le mani di Maria le pene, i problemi, le
preoccupazioni di ogni giorno?
•
Lascio che la Madonna operi in me anche privandomi di qualcosa?
•
Permetto a Maria di fare di me quello che vuole? Credo che vuole solo il mio
maggior bene?
•
Chiedo a Maria di illuminarmi nelle scelte che devo fare?
•
Cerco di fare tutto con lei, per dare ad ogni cosa un senso e un valore più
grande?
•
Desidero guardare a Maria, alla sua vita, quando la mia mi appare difficile e
scura?
•
Trovo in lei la luce che maternamente rischiara il mio buio? • Vedo in Maria
la luce che rende più bella la mia vita?
•
È lei la Stella che guida il mio cammino?
•
Desidero unirmi a Maria per essere con lei tutto di Gesù?
•
Metto nelle sue mani quello che sono e che ho perché lo presenti al Padre?
•
Le permetto di trasformarmi ad immagine di Gesù?
•
La prego per ottenere la grazia di una consacrazione davvero vissuta?
•
La chiamo ad unirsi a me in tutto quello che faccio, desidero e spero?
•
Le chiedo di unirsi a me quando vado a ricevere Gesù Eucarestia?
•
Le chiedo di prepararmi lei stessa al sacramento della Confessione e di unirmi
al Signore?
•
Prego la Vergine di introdurmi nell'intimità della Sacra Famiglia?
•
Mi aspetto dalla Madonna ogni bene spirituale che il Signore vuole donarmi?
Prego Maria perché faccia di me una lode di gloria a Dio?
•
Chiedo a Maria di insegnarmi a dire a Dio sempre sì, con amore?
•
Chiedo a Maria di darmi un grande desiderio del Cielo?
Richiedi
i bellissimo libretti, gratuiti, di Famiglia Mariana, fai conoscere e amare la
Madonna ad altre anime.
FAMIGLIA MARIANA – 12082 FRABOSA
SOPRANA (CN) – Tel.: 0174/244130