MESE AL SACRO CUORE DI GESU’_2007
1
Giugno: Per Maria a Gesù
Dopo Maria, Gesù. Ed ecco il caro mese del Sacro Cuore, a cui la Madonna Santa ci ha dischiusi in maggio, mentre noi le abbiamo detto di insegnarci le vie del vero Amore.
Uniamoci
in questo mese ai palpiti di amore, con cui la Madonna amò il Sacro Cuore fin
da quando Gesù venne ad abitare nel suo seno verginale e con cui continua ad
amarlo per. l'eternità.
O
Madre celeste e buona, presenta a Gesù il nostro piccolo cuore, purificato e
santificato dal tuo amore.
Noi,
piccole creature, vogliamo prendere il tuo amore immenso per Gesù ed in questo
mese moltiplicarlo ancora, se fosse possibile, tante volte quanti granelli di
sabbia sono in riva al mare, quanti pensieri sono in tutte le menti. Mettici tra
le fiamme del Sacro Cuore, o Madonna, facci entrare nella sua ferita, facci
perdere in lui.
Atto
di virtù. Recita
devotamente le Litanie del S. Cuore.
Ecco
la bella invocazione che per prima sale dai nostri cuori all'inizio del mese del
Sacro Cuore.
Invochiamo
da Gesù il perdono dei nostri peccati, la sua clemenza, la sua misericordia.
Questo mese deve essere il mese delle divine misericordie. Nel mese di
maggio la Madonna ci ha scossi, ha compiuto in noi il materno ufficio di
presentarci al Cuore del Re Divino. Chi potrà ora serbare ancora attaccamento
al peccato? Oh, restiamo in grazia, pratichiamo la virtù, viviamo solo
d'amore.
Amiamo,
adoriamo, esaltiamo il Sacro Cuore di Gesù. E sia esso il nostro rifugio, la
nostra speranza, la nostra consolazione. Preghiamolo che non badi ai nostri
difetti, alle nostre debolezze, dimentichi i peccati commessi, ci perdoni e
ci conservi nel suo santo amore.
Atto
di virtù. Inizia ogni tua
occupazione con la bella giaculatoria:
«Tutto
per voi, Cuore Sacratissimo di Gesù».
Nel
battesimo fatto da Giovanni Battista, nel Giordano, Gesù fu dallo stesso eterno
Padre proclamato suo Figlio e tale egli fu dichiarato in altre circostanze,
mentre la sua dottrina e le sue opere dimostrano che veramente egli era Dio,
mandato dal Padre; onde i giudei, specialmente i farisei, volevano lapidarlo
perché egli stesso si proclamava Figlio di Dio.
Ma noi proclamiamo pubblicamente di credere questa verità, amando e riamando il suo Divin Cuore, che ci ha prediletti fino al sacrificio e ci ha lasciato le più care promesse, attuate di giorno in giorno con meravigliosa fedeltà.
Viviamo
in terra in quel Cuore adorato, andremo a goderlo in Cielo per tutta l'eternità.
Atto
di virtù. A tavola lascia
un frutto, un boccone che ti fa gola.
4
Giugno: Cuor di Gesù formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Madre.
Gesù
Cristo, Messia e Salvatore del mondo, è Figlio di Dio fin dall'eternità e
Figlio della Vergine Maria dal momento dell'Incarnazione. La sua venuta in
terra fu predetta fin dalla caduta dei progenitori Adamo ed Eva, nel paradiso
terrestre. Fu annunziata dall'Angelo a Maria, quando Dio le annunciò che
sarebbe divenuta Madre di Gesù, Figlio di Dio. Questo è per noi materia di
purissimo gaudio e conforto.
Il
Cuore adorato del nostro Divin Redentore è stato formato con il fiore verginale
della umana carne e quindi sente come noi, palpita e vibra come i nostri
cuori. Ciò naturalmente avvicina a noi il Cuore adorabile di Gesù, tanto che
esso diventa l'intercessore, nato a nostro favore. Colui che può ottenerci
sicuramente il perdono, la misericordia di Dio, il Paradiso.
Atto
di virtù. Reprimi subito
ogni scatto, o gesto d'impazienza.
Il
tabernacolo antico era il luogo dove il Signore veniva adorato: era il
santuario nel quale Dio abitava come un re in mezzo al suo popolo. Ora la Divina
Sapienza si fabbricò una casa, come il tabernacolo antico, quando venne al
mondo il Salvatore dell'umanità: questa casa fu un cuore vivo e vero, un cuore
plasmato con il sangue immacolato d'una Vergine e vivificato dalla divinità:
il Cuore Sacratissimo di Gesù. Così l'Altissimo ha preso dimora nel Cuore
adorato di Gesù e ne ha fatto il trono della Santissima Trinità.
Il nostro rifugio è lì. Accostiamoci con fiducia e riverenza a quel Cuore divinamente regale. La nostra speranza è fondata in questo Santuario vivo e vero. Rompiamo quindi i lacci, che sono i peccati ed i difetti, che ci legano alle creature e voliamo al nostro divino asilo, nel Santuario del Sacro Cuore!
Atto
di virtù. Se puoi, fa una
visitina a Gesù nel S. Tabernacolo.
Il popolo santo di Dio, prima della venuta di Gesù, si costruì un tempio maestoso e solenne, che adunava tutte le meraviglie, le pietre, i marmi e i legni preziosi della terra, dove anche Gesù poi entrò più volte da bambino e da giovane, proclamandolo Casa di Dio; ma ne predisse la rovina, dicendo di quell'edificio che non sarebbe rimasta pietra sopra pietra. Con ciò, che poi fu vero, perché infatti il tempio andò in rovina, egli preparava le anime alla conoscenza di un'altra Casa di Dio, che sarebbe stata, come noi sentiamo che è, il suo adorabile Divin Cuore. La grazia, la santità, la vita vera e la verità eterna sono in questo Cuore; il quale per tanto è anche la porta del cielo, perché attraverso il Cuore di Gesù noi arriviamo a salvezza. La chiave d'oro di questa Casa e di questa porta è l'amore. Amiamo Gesù nel suo Cuore Divino e la nostra salute eterna sarà un fatto compiuto.
Atto
di virtù. Rendi un servizio
a una persona che non ti va a genio.
7
Giugno: Cuor di Gesù, fornace ardente di carità.
Iddio
è carità, dice S. Giovanni.
Il
Cuore di Gesù è la sorgente purissima ed inesauribile di questa carità, di
questo amore celeste. Esso non desidera altro che la fiamma dell'amor suo si
dilati ed avvampi sempre più, a salvezza del genere umano. Sono venuto - disse
- a portare il fuoco sulla terra, e che cosa posso volere se non che si accenda?
Mistero
d'amore, uscito dal Sacro Cuore è la Santissima Eucaristia: fu l'opera più
sublime dell'amor suo, onde egli poteva ripetere: che cosa avrei dovuto fare
ancora alla mia vigna e non glielo abbia fatto?
Accostiamoci
dunque al Cuor di Gesù con umile confidenza e domandiamogli di amarlo senza
limiti. Il povero nostro cuore si sentirà mutato e felice!
Atto
di virtù. Attendi un poco a
leggere un libro, un giornale, una lettera desiderata.
La
giustizia è la virtù per cui si dà a ciascuno il suo. Essa regola i doveri
che ciascuno ha verso il prossimo. La giustizia fu proclamata da Gesù tra le
otto beatitudini. Beati - disse - quelli che hanno fame e sete della giustizia.
Essa fa regnare la pace nei cuori. Se nel mondo manca la pace, è perché vi
manca la giustizia. E intanto vengono le guerre, si alimentano gli odi. Oh, se
il mondo si alimentasse nel Sacro Cuore di Gesù! Ognuno darebbe al suo
prossimo ciò che gli spetta, non vi sarebbero invidie, gelosie, egoismi, non
si farebbero questioni, non esisterebbero disagi e pene. La giustizia regnerebbe
con la pace più feconda.
La
giustizia che dimora nel Sacro Cuore è associata alla misericordia, onde
diventa amore e carità, che illumina e consola.
Atto
di virtù. Fa una piccola
elemosina per amore di Dio.
La
bontà è uno dei principali attributi di Dio. Come Creatore, Padre, sovrano
provvido e benigno, che a tutto pensa, tutto ordina, regola e governa, noi non
sapremmo immaginare il Signore se non buono e infinitamente buono.
Il
Sacro Cuore è l'incarnazione di questa stessa bontà di paradiso. E Gesù dalla
culla di Betlemme alla morte sul Calvario non è che la Bontà Incarnata. Dice
il Vangelo di lui: «Visse facendo il bene e risanando tutti gli oppressi dal
diavolo». Il Vangelo ci parla in pienezza della sua bontà. Buono con gli amici
e con i nemici, affettuoso con i discepoli, tenero con gli apostoli, suoi
confidenti e rappresentanti. Il suo Cuore è aperto a tutti; specialmente a quelli
che ne hanno più moralmente bisogno, perché il male egli insegna a vincerlo
con il bene. Oh se fossimo buoni davvero, come eviteremmo il male!
Atto
di virtù. Vorresti fare
qualche vendetta? rendi bene per male.
La
virtù è la scienza del bene. Virtù indica forza di volontà e perseveranza
di santi propositi: indica ordine, coerenza e serietà. Quando la virtù regola
tutte le nostre facoltà e investe in noi azioni, pensieri e desideri, noi
camminiamo per i suoi fioriti sentieri e siamo uomini virtuosi. La virtù si
oppone al vizio; e siccome i vizi capitali sono sette: superbia, avarizia,
lussuria, ira, gola, invidia, accidia, le virtù opposte sono altrettate:
contro la superbia l'umiltà; contro l'avarizia la generosità; contro la lussuria
la castità; contro l'ira la pazienza; contro la gola la temperanza; contro
l'invidia la carità; contro l'accidia l'operosità. Queste virtù servono a
frenare le male tendenze che sono in noi ed a sviluppare la vita divina infusa
con la grazia. Gesù è modello di tutte le virtù morali, civili e
religiose. Gesù è nostro Capo.
Preghiamolo
con fede e con amore: Cuor di Gesù, abisso di tutte le virtù, abbi pietà di
noi! Atto di virtù. Rinuncia a contemplarti nello specchio.
Il
Paradiso è tutta una lode, tutto un cantico di benedizione, tutto un inno di
esaltazione e di gloria a Dio, uno e trino, all'augusto mistero della Santissima
Trinità.
Il
Sacro Cuore, essendo Dio venuto sulla terra e perciò incarnato, rimane
senz'altro degno delle lodi che a lui vengono tributate con ardore in cielo.
Come i Santi e gli Angeli cantano in cielo l'osanna perpetuo, così quaggiù
l'anima umana deve far eco incessantemente, alla lode a Dio, ma non solo come a
Dio, ma anche come al proprio Salvatore.
Che
cosa sarebbe di noi senza Gesù Cristo? Gesù è tutto per noi. Egli ci ha
ridato la grazia, ci ha fatti degni del suo infinito amore. Noi dovremmo come
gli Angeli cantargli sulla terra l'inno della lode: Santo, Santo, Santo!
Ripetiamo intanto spesso: Viva Gesù, viva il suo Sacro Cuore!
Atto
di virtù. Evita tutto ciò
che può attirarti lode.
La
vita ha nel cuore il punto d'appoggio, la sorgente e il suo riferimento. Finché
va bene il cuore, tutto va per il suo verso, e noi possiamo rallegrarcene. Ma la
forza del cuore risiede tutta in Dio, che gliela comunica. Ciò va poi osservato
specialmente per la vita morale.
Ora
Gesù Cristo ha traboccato le sue fiamme di divino amore dal suo Cuore nel
nostro. Noi viviamo di lui, anche senza saperlo e pensarlo. Egli si dice il re
e il centro dei nostri cuori. Come re dei cuori, Gesù vuole sudditi affezionati
e devoti intorno a lui.
Noi gli diamo questo omaggio d'amore e gli eleviamo nel nostro cuore un trono di adorazione. Ripetiamo: Gesù sempre, Gesù sopra tutto!
Atto
di virtù. Ripeti durante il
giorno «Cuor di Gesù, confido in Te! ».
Noi
chiamiamo la Madonna «Sede della Sapienza». Questo, perché essa è la Madre
di Gesù, Sapienza Incarnata. Ma la vera sorgente della sapienza è il Sacro
Cuore. Infatti esso è il Cuore di Dio, a cui si attribuisce la sapienza in
grado infinito. Il Cuore di Gesù rivela agli uomini tale sapienza, mentre gli
uomini per sapere qualche cosa devono tanto studiare e stentare.
La
sapienza somma che il Sacro Cuore ha portato al mondo è la scienza della
nostra origine, secondo cui noi veniamo da Dio, e del nostro ultimo fine,
secondo cui noi andiamo a Dio. È la scienza della vita santa e ricca di meriti,
della salvezza e della gloria immortale.
Attingiamo
la vera sapienza, cioè la conoscenza di quanto ci occorre per salvarci,
attingiamola dal Vangelo, dagli esempi, dagli insegnamenti di Gesù, confidando
nel suo Sacro Cuore.
Atto
di virtù. Leggi una pagina
del Vangelo o di qualche buon libro spirituale.
Gesù
Cristo è vero Dio e vero uomo.
Come
uomo è capace di espiare il fallo umano; come Dio dà alle opere dell'uomo il
valore infinito, che esse devono avere, per la sua salvezza. Dunque nel Sacro
Cuore c'è Dio con tutta la sua pienezza, nascosti sotto i veli dell'umanità.
Questa pienezza di divinità noi la osserviamo in tutta la vita di Gesù, nei
suoi miracoli, nelle sue parole, nella sua risurrezione, nell'amore che tanti
cuori elettissimi gli hanno consacrato nei secoli.
Il
Cuore di Gesù, tempio augusto della divinità, è la nostra gioia, il nostro
rifugio, la nostra infallibile speranza. Di lì scaturiscono tutte le grazie e
tutte le consolazioni.
Non andiamo dunque dietro alle passioni e alle vanità: rifugiamoci in lui, sicuri di essere in Dio.
Atto
di virtù. Cerca di attirare
qualcuno alla conoscenza del Sacro Cuore.
Gesù
è chiamato il Messia. Così lo dicevano i profeti che annunziavano la sua
venuta. Giacobbe infatti erompe in estàsi in un cantico; pensando a Colui che
dev'essere mandato, chiamandolo «l'aspettato delle nazioni, desiderio dei
colli eterni»!
Intanto
sono secoli che egli opera prodigi e ricolma di benefizi le anime: eppure
quanti sono insensibili, freddi, indifferenti verso di lui! Forse anche le
anime nostre non lo adorano e non lo amano, come egli merita, forse tanti di noi
l'offendono e lo addolorano.
Rientriamo
in noi, cacciamo dal nostro cuore i cattivi desideri. Desideriamo lui con
l'amore e con lo slancio dei Patriarchi e dei Profeti, lui, «desiderio dei
colli eterni».
Atto
di virtù. Vorresti per mal animo pungere qualcuno? Sii agnello, non istrice.
Dice
San Paolo: la pazienza è a voi necessaria affinché facendo la volontà di Dio,
otteniate la promessa. Pazienza significa costanza nei buoni propositi, vuol
dire perseveranza nella retta via e fermezza dinanzi al vento delle contrarietà
e delle passioni. Ed è, come si vede, indispensabile alla vita saggiamente
cristiana.
Gesù,
Maestro Divino, insegnò prima con le opere e poi con la parola.
Quanta
pazienza nella sua nascita, circondata di miserie e di umiliazioni! Quanta calma
nella fuga in Egitto, nella bottega di San Giuseppe a sottomettersi, a
lavorare!...
Con
la pazienza otteniamo misericordia. Gesù pazientemente aspetta che noi ci diamo
a lui. Oh, la sua misericordia. Egli è generoso con noi. Così comportiamoci
noi con il prossimo.
Atto
di virtù. Hai una stizza
che faresti chissà che cosa? Guardati dal proferire parola.
La
ricchezza del Cuore di Gesù sta nell'amore fecondo per le sue creature:
consiste nell'abbondanza della grazia, ché mai si consuma, nelle promesse a
quelli che chiedono grazie e si sforzano di meritarle.
Dice
il Sacro Cuore: «Venite a me tutti voi che siete affaticati ed oppressi ed io
vi ristorerò». Vi ristorerò nell'anima e nel corpo, nella mente e nel
cuore, nel desiderio e nella volontà. Sono disceso in terra per salvarvi e
sollevarvi, mi sono fatto prigioniero d'amore per voi nell'Eucaristia, sugli
altari per nutrirvi, amarvi, esaltarvi. Venite a me, io vi desidero uniti a
me, non posso stare senza di voi. Venite!
Ecco
come il Sacro Cuore vuol essere la nostra ricchezza. Invochiamolo con fede e con
ardore.
Atto
di virtù. Nelle tentazioni
e prove della giornata invoca prontamente il Cuore Sacratissimo di Gesù.
Tutto
ciò che esiste, che vive in seno all'immenso universo, deve la sua vita a Dio
sommo ed onnipotente.
Tutta
questa vita, insieme con quella degli Angeli, degli spiriti puri, che noi non
vediamo né possiamo comprendere, risiede tutta nel Cuore adorabile di Nostro
Signor Gesù Cristo, che è il Tabernacolo visibile della Divinità. Egli la comunicava,
nella vita mortale, a quelli che l'avevano già mezza distrutta - ciechi,
zoppi, lebbrosi - guarendo tutte le malattie, rendendo a tutti la sanità.
Il
Sacro Cuore di Gesù, fonte di vita piena, vuole che le anime siano sante,
perché egli è Santo. Oh, il nostro desiderio sia Gesù, solo Gesù, sempre Gesù!
Atto
di virtù. Bruci dalla sete?
aspetta cinque minuti a bere.
I
nostri primi genitori, Adamo ed Eva, peccarono; e i loro -figli sono tutti
nati peccatori. Il peccato è la nostra eredità. Conseguenza del peccato è la
miseria morale con l'inclinazione nostra ad ogni caduta. Colpa su colpa, guai su
guai, rovina su rovina.
Come
riparare a tanti mali, a tanta nostra mancanza di bene? Con l'aiuto del Sacro
Cuore, che ha compiuto e compie sempre la nostra liberazione e la nostra
salvezza.
Nel
Cuore di Gesù è la nostra salute, la nostra vita: però occorre che noi
cooperiamo alla grazia, che con tutto il nostro operoso concorso
corrispondiamo ai suoi lumi e al suo aiuto. Abbiamo fede nei divini soccorsi,
speriamo nella misericordia del Cuore di Gesù, mettiamo ogni nostra energia
per collaborare con lui che ci vuole santi ad ogni costo.
Atto
di virtù. Ti va male un
lavoro? non sdegnarti con altri o con ciò che hai tra mano. Riprendi il lavoro
con calma.
Ci
par giusto che, essendo Gesù quel benefattore degli uomini, che il Vangelo ci
fa conoscere, tutti i suoi conoscenti, amici, contemporanei, e tutto il
popolo della sua terra l'avrebbero dovuto ammirare, riconoscere ed amare. Il
cuore e la ragione non saprebbero pensare diversamente. Invece non fu così.
Ancor
bambino fu cercato a morte e dovette fuggire in Egitto. Giovane predicatore del
Regno di Dio, fu calunniato, disprezzato, odiato. Poiché egli condannava
l'ingiustizia e la falsità, contro di lui si scagliarono i capi del popolo,
giurando di farlo morire. Così fu crocifisso Colui che era stato tutto amore
e compassione per gli uomini, persino per i peccatori.
Ora
il nostro dovere è di riparare quel Cuore Divino, risarcendolo di tutti gli
oltraggi e di ogni ingratitudine, amarlo, amarlo, amarlo!
Atto
di virtù. Ti capita «una
umiliazione»? Falle buon viso dicendo: «Per tuo amore, o Signore».
Nella
sua vita mortale Gesù fu l'uomo del dolore. Non ci fu patimento che egli non
patisse nella sua innocentissima carne. Tutto egli soffrì: dalla fredda nudità
al supplizio sanguinoso, dalla fame alla sete, dagli schiaffi alle percosse, al
colpo della lancia, al martirio della crocifissione. Tutto per nostro amore!
Se
noi pensassimo seriamente a tutte le offese che con bestemmie, disprezzi,
noncuranze, sacrilegi, ogni giorno ancora si fanno a lui; se noi pensassimo
all'abbandono in cui è tenuta la sua adorabile Eucaristia, oh! come dovremmo
soffrire con lui, che tanto ha sofferto per noi! Sì, tocca a noi alleviare i
suoi dolori. Pensiamo spesso alla sua Passione, abbandoniamoci in lui per amore,
consoliamolo adagiandoci nel suo Sacratissimo Cuore. Egli lo desidera, egli ci
attende.
Atto
di virtù. Ripeti spesso,
con attenzione l'Atto di dolore.
L'ubbidienza
è una virtù senza la quale la vita non si potrebbe capire. Gesù Cristo
possedeva tutte le virtù: come Dio ne era la fonte, come uomo ne fu il Maestro.
Fu modello perfetto di ubbidienza, dall'incarnazione all'apostolato evangelico,
abbracciando tutto per fare la volontà del Padre, come protestò sino
all'ultimo. Gesù ubbidiva, ma era ubbidito. Tutte le creature ubbidivano ai
suoi cenni, come egli ubbidiva a quelli del Padre. L'ubbidienza assoluta del
nostro Divin Redentore all'Eterno Padre è una lezione salutare per noi e un
ammonimento molto grave.
Coloro
che peccano sono quelli che non vogliono ubbidire a Gesù, alla sua santa
legge. Ogni disubbidiente è un presuntuoso. Promettiamo ubbidienza perfetta a
Nostro Signore e sottomissione a quelli che lo rappresentano.
Atto
di virtù. Ubbidisci
prontamente ai tuoi genitori e ai tuoi superiori.
Non
gli restava più nulla. Aveva dato tutto, tutto. Il tesoro della sua dottrina,
la meraviglia dei suoi prodigi, il fuoco del suo amore, il nutrimento e la
gioia dell'Eucaristia, la dolcezza di sua Madre, il perdono generoso a quelli
che l'avevano confitto in croce. E poi, nel colmo del sacrificio, il
compimento di tutto. Ma era veramente tutto compiuto?
No,
gli restava qualcosa. Quel Divin Cuore che aveva tanto palpitato d'amore per
noi, doveva essere un segno ed un rifugio d'amore: segno d'amore per i rapporti
suoi verso di noi, rifugio d'amore per i rapporti nostri verso di lui.
Ecco:
una lancia, nelle mani del soldato Longino, lo trafisse. Si aprì una ferita.
Fu il segno, per cui i nostri poveri cuori, con confidenza, vanno a nascondersi
in quel Cuore Divino. Sia esso sempre il nostro rifugio e la nostra salvezza!
Atto
di virtù. Ripeti durante il
giorno il giorno: «Cuore di Gesù, mi abbandono a te».
Il
cuore umano è nato per la gioia. Ma la gioia di questo mondo è falsa e
passeggera. Nella vita di quaggiù vi abbondano i dolori, i lutti, i dispiaceri,
le angosce, le tristezze, le desolazioni.
Povero
cuore umano. Gira e si rigira, si apre e si riapre, si cimenta sempre fra tante
prove, ma in fondo non racchiude altro che dolore. Dove può trovare intanto un
po' di pace e di consolazione? Nel Cuore adorato del Salvatore, palpito
vivente di un Dio incarnato. Di lì il nostro cuorepuò attingere quelle
consolazioni che niente e nessuno potranno mai dargli.
In
tutte le pene corriamo ai piedi di Gesù. Allora potremo dire con S. Paolo: «Sono
ripieno di gioia pur in mezzo a tutte le tribulazioni.
Atto
di virtù. La pigrizia ti
vuol trattenere ancora un poco a letto? Alzati prontamente.
Abbiamo
visto nel Cuore Sacratissimo di Gesù la sorgente della vita. Tutto ciò che
esiste in natura, esiste in quanto Dio l'ha fatto in questa o quella maniera.
La vita dunque scaturisce da Dio ed è egli che l'alimenta perennemente.
Ma
Dio è anche la nostra risurrezione. Gesù modello nostro, in tutto e per tutto,
risuscitò da morte dopo il terzo giorno e si trattenne ancora visibilmente in
terra, per confortare ed animare i suoi discepoli con le sue apparizioni ed i
suoi incoraggiamenti.
Anche
noi risorgeremo. Egli risorse per virtù propria, noi per sua misericordia. Così
ci afferma la fede, così noi confermiamo la nostra speranza. Nelle traversie
della vita e nei malanni che affliggono il nostro corpo, pensiamo con fiducia
alla risurrezione finale.
Atto
di virtù. Prima di
coricarti bacia il pavimento dicendo: «Ricordati che sei polvere e in polvere
ritornerai».
La pace nasce dall'ordine, così dice Sant'Agostino. L'ordine nostro deriva dalla nostra completa sottomissione al volere di Dio e dall'accordo paziente con il prossimo. Se non siamo in pace con Nostro Signore vuol dire che c'è un demonio dentro di noi, per cui non siamo in pace nemmeno con i nostri fratelli.
Gesù Cristo ci riconciliò con Dio e con gli uomini. Egli ci diede per comandamento la legge dell'amore. Tutto il Vangelo è legge di carità, è perdono, è scambievole compatimento.
Gesù
stabilì la pace tra noi e Dio, tra noi e il prossimo, e fu detto «Principe
della pace». La pace, del resto, £u annunziata dagli Angeli, quando Gesù
nacque a Betlemme. E pace egli portò con l'opera sua tra gli uomini.
In
obbedienza a lui, manteniamo la pace nelle nostre coscienze.
Atto
di virtù. Hai offeso
qualcunp? Chiedi scusa.
Vittima per averli dovuti redimere a costo della propria vita; vittima per la loro ingratitudine, che lo spirito di oltraggiosa ribellione fa sempre più nera ed abbominevole. Non bastò che Gesù si offrisse ostia volontaria alla giustizia divina; non bastò che mostrasse agli uomini, servi del demonio, tutto il suo premuroso amore e la sete ardente di sacrificio per la loro salvezza. I peccatori non lo vollero vedere, non lo vollero capire e lo vollero a morte, perseguitandolo. I suoi nemici lo perseguitano e lo crocifiggono ancora oggi e sempre, dopo duemila anni, nella persona dei suoi fedeli, dei cristiani, dei sacerdoti, dello stesso suo Vicario, il Papa. E Gesù si offre vittima, sui nostri altari, per placare la divina giustizia per i peccati nostri e per quelli di tutto il mondo. Quanto gran male è il peccato!
Atto
di virtù. Recita 5 Pater,
Ave e Gloria per la conversione dei poveri peccatori.
Un
giorno San Pietro, salendo al tempio nell'ora della preghiera, aveva guarito
uno storpio in nome di Gesù. Tutti si meravigliarono. 1 farisei entrarono in
sospetto, e così tanto San Pietro che San Giovanni furono fatti chiamare dai
giudici e interrogati sul potere con cui lo storpio era stato guarito.
Allora San Pietro tenne un infuocato discorso, dicendo come il miracolo era stato operato nel nome di Gesù crocifisso da quel popolo, ma che Dio aveva risuscitato. Diceva inoltre che all'infuori di Gesù non vi era la salvezza, perché solo dal suo nome. possiamo aspettarci di essere salvati.
Operiamo
dunque la nostra salvezza nel nome di Gesù, rimanendo nel suo Sacro Cuore, sperando
nella sua misericordia e nella sua bontà.
Atto
di virtù. Modifica i tuoi
occhi tenendoli modesti.
Fare
una santa morte è l'aspirazione di tutti i buoni cristiani, che si sforzano
perennemente di regolare la vita in modo da poter raggiungere questo fine
supremo. Dice il canto di Davide: - Beati i morti che muoiono nel Signore - Perché
quando si muore in Dio si va a goderlo per tutta l'eternità. Perciò il giorno
della morte dei Santi si chiama giorno natalizio. È la festa del passaggio
dell'anima dalla terra al cielo, dal pianto di quaggiù alla gioia del Paradiso.
Pensiamo alla morte e rafforziamoci nella devozione al Sacro Cuore, come àncora
di salvezza per ben morire in lui.
Atto
di virtù. A letto tieni una
posizione decente e pensando alla tua morte ripeti: «Cuore di Gesù, speranza
di chi muore in te».
Se la nostra salvezza non si trova in nessun altro nome se non in quello di Gesù, sarebbe vano trovare la nostra delizia fuori di Gesù.
I
testimoni più certi di tale verità sono i Santi, che ne hanno fatto
esperienza. È per questo che i martiri hanno goduto di morire per Gesù, le
vergini hanno rinunziato ad ogni piacere terreno per consacrarsi a Gesù, i
confessori sono stati specchi di penitenza e di mortificazione per rendersi
degni di servirlo nell'esercizio delle più eroiche virtù.
Fortunato
chi, sin da questa terra, può dire con San Paolo: «tutta la mia vita è Gesù».
Sia
il Cuore di Gesù la nostra somma delizia in terra e il coronamento di
ineffabili delizie in Paradiso!
Atto
di virtù. Per amore di Gesù
evita una conversazione inutile