MESE A MARIA MAGGIO_2006

AMIAMO LA MADONNA

Testi tratti dal “Segreto di Maria” di S. Luigi Grignon de Monfort

e meditazioni di Don Venanzio Maria Bonicco

Edito da FAMIGLIA MARIANA

 

01 maggio - Un segreto di felicità

"Anima predestinata, eccoti un segreto che l'Altissimo mi ha insegnato. Te lo confido da parte dello Spirito Santo. Lo comu­nicherai solo alle persone che ne sono degne: te ne servirai per diventare santa; ringrazierai Dio ogni giorno per la grazia che ti ha fatta". S. M. 1

Fratelli cristiani, non v'è dubbio: questa è l'ora di Maria. Predetta dai Santi, manifestata da Dio, proclamata dal Papa. Ogni notte è seguita da un'aurora. La notte del mondo sta per essere rischiarata dal Sole Divino, Cristo. Maria è l'aurora che l'annuncia. Apriamo i nostri cuori a questa luce che si avanza nel cielo di Dio, guardiamo alla Vergine di Nazaret, por­tatrice del Sole di vita.

Ogni scoperta della scienza non è che uno sguardo più pro­fondo nel creato che conosciamo imperfettamente e scopriamo a fatica. Puntiamo lo sguardo sulla Fede, con tutta la forza del no­stro amore, sulla Creatura privilegiata e misteriosa che è Maria, Madre di Dio e nostra. Imploriamo umilmente da Colui che l'ha creata e perfettamente la conosce, che la sveli a noi suoi figli.

Purifichiamo gli occhi dell'anima, detestando il peccato, per renderci più degni e capaci di affondare il nostro sguardo in questa luce purissima di Dio; rafforziamo il nostro spirito con la virtù cristiana dell'amore. Il segreto di Dio, che è Maria, si manifesterà a noi e questa scoperta ci darà luce e forza per il nostro cammino verso il Cielo.

Manifestaci Signore il tuo segreto d'amore, rivelaci la grandez­za e la preziosità della Vergine Maria. Per questo ti preghiamo di purificare gli occhi della nostra anima perché possiamo guardarla e accoglierla con amore nella nostra vita. Allora, in mezzo ai nostri problemi e alle nostre oscurità, arriverà l'Aurora che preannuncia te, Sole che sorge, e la nostra vita ti canterà un inno di ringraziamento e di lode.

 

02 maggio - L'ideale del cristiano

"Anima creata a immagine di Dio, riscattata dal sangue pre­zioso di Cristo, Dio ti vuole imitatrice della sua santità in que­sta vita e partecipe della sua gloria eterna.

Quale trasformazione meravigliosa! La polvere è cambiata in luce, il fango in purezza, la Creatura nel Creatore e l'uomo in Dio!". S. M. 3

Cristiano, sappi conoscere chi tu sei. Il Battesimo ha fatto risplendere in te il volto di Dio che ti è Padre, perché ti ha dato la sua vita. Tocca a te camminare alla luce divina che risplende nel tuo spirito e illuminare di questa luce l'intera tua vita.

Apprezza la presenza di Dio in te, operante trasformazioni profonde.

I mezzi per raggiungere questo ideale te li ha dati Dio. Non si tratta che di conoscerli e volerli usare. Egli ti dona ancora il modo semplice e sicuro di valorizzarli: la devozione alla Vergine Maria.

Sii desideroso di conoscerla: è un omaggio filiale che rendi a Lui; è un dono di grazia che procuri a te stesso e dal quale ti verrà grande ricchezza di beni terreni ed eterni.

Fammi camminare, o Maria, alla luce della Parola di Dio. Spiegamela tu, aiutami a viverla senza compromessi, a scoprire sempre più la mia dignità di cristiano. Che io viva sotto lo sguardo di Dio ogni giorno della mia vita. Per questo prendimi per mano tu, Madre mia. Fa che io sia per te figlio docile e fe­dele, pronto a lasciarmi plasmare dal tuo amore a immagine di Gesù.

 

03 maggio - Ave o piena di grazia

"Importa trovare un mezzo facile per ottenere da Dio la grazia ne­cessaria per santificarci, ed è proprio questo che voglio insegnar­ti, per trovare la grazia di Dio, bisogna trovare Maria". S. M. 6 "Soltanto Maria ha trovato grazia davanti a Dio per sé e per ogni uomo.

Ella è la Madre della grazia, perché ha dato la vita a Cristo, l'Autore di ogni grazia, Ella ha la pienezza della grazia, perché Dio padre, donandole il proprio Figlio le ha donato tutte le grazie, avendola Dio scelta amministratrice e distributrice di tutte le grazie, per questo ogni grazia divina passa per le sue mani, ed Ella, come dice S. Bernardino, dà a chi vuole, quando vuole e nella misura che vuole, le grazie di Dio". S. M. 7

Maria è la piena di grazia. Così l'ha salutata l'Arcangelo Gabriele, mandato da Dio ad annunziare la maternità divina; e piena di grazia la salutiamo ancora noi, nati alla scuola dei cele­sti misteri.

Maria è Madre della grazia, perché ha dato la vita umana a Cristo, pieno di grazia e di verità, venuto su questa terra a portarci l'immenso dono della vita divina.

Maria è anche la comunicatrice della grazia divina, avendo generosamente collaborato alla nostra redenzione insie­me con Cristo, che dalla croce l'ha proclamata Madre dell'uma­nità: "Ecco la tua Madre".

Chi ha il senso di Dio comprende l'importanza di scoprire e fare suo il mistero di grazia che è per noi la divina Madre.

O Maria, Madre della Divina Grazia, fa crescere in me la gra­zia divina, fammi vivere amando la terra, dono di Dio, ma ri­manendo ancorato al Cielo. Comunica a me la vita che non muore e fa che io sperimenti la tua presenza accanto a me per­ché tutto si trasfiguri e anche le cose belle di qui si rivestano di eternità. Metto tutto nelle tue mani,Maria, e ogni grazia atten­do da te. So che tu pensi a tutto e tutto fai per me, perché mi vuoi bene. Grazie Maria!

 

04 maggio - O figli di Maria, o figli di satana

"Come nell'ordine naturale ogni figlio deve avere un padre ed una madre, così nell'ordine della grazia, ogni vero figlio della Chiesa deve avere Dio per padre e Maria per madre. Chi si vuole gloriare d'aver Dio per padre, ma non ha la tenerezza di un vero figlio per Maria, è un bugiardo che ha soltanto il de­monio per padre ". S. M. 11

Ha detto Cristo: Io sono la vite e voi i tralci. La vite e i tralci formano un'unica pianta. Maria che è Madre di Cristo, deve perciò essere anche nostra Madre.

Gesù è il capo del corpo mistico di cui noi siamo le mem­bra. Capo e membra hanno una sola Madre.

Maria è Madre di Cristo fisicamente, Madre nostra spi­ritualmente, in quanto comunica a noi la vita divina, portata da Cristo all'umanità.

Lo Spirito Santo che formò divinamente in Lei Cristo, con­tinua a formare divinamente in Lei ogni cristiano, del quale si può dire come del Salvatore: fu concepito di Spirito Santo, nac­que da Maria Vergine. E, come la Madre non solo dà la vita, ma la nutre e ne aiuta la crescita, così la divina Madre alimenta e fa crescere in noi la vita divina, nella misura in cui le siamo uniti con la fede e l'affetto filiale e collaboriamo volontariamente con Lei all'opera della nostra rigenerazione cristiana.

Tutta la nostra crescita spirituale è legata a questa dipenden­za dall'influsso materno di Maria nelle nostre anime.

Voglio collaborare con te, Maria, perché tu possa occuparti della mia crescita spirituale. Non voglio mettere ostacoli, non voglio oppormi a nulla. Desidero lasciarti fare, Madre, perché tu sai cosa è bene per me, che cosa mi porta alla vera felicità. Io ho fiducia nel tuo amore per me e mi metto nelle tue mani, anzi, mi rifugio nel tuo Cuore e continuo a credere che col tuo aiuto io diventerò davvero come Dio mi vuole.

 

05 maggio - Maria nostro stampo divino

"Maria è chiamata da Sant'Agostino, e lo è effettivamente, for­ma Dei, stampo vivente di Dio; questo perché in Lei è stato for­mato il Dio-Uomo, Gesù Cristo, senza che abbia perduto alcun tratto della divinità; e ancora in Lei l'uomo è formato ad im­magine di Dio, nella grazia divina. Tale stampo è divinamente perfetto: chiunque vi è gettato e si lascia formare, acquista tutti i tratti della fisionomia di Cristo il vero Dio, in maniera dolce e proporzionata alla fragilità umana". S. M. 16

È questo il grande segreto che ogni cristiano dell'era maria­na deve conoscere; è la verità che può cambiare, in poco tempo, la faccia della terra.

Ciascun cristiano, dal momento del Battesimo, è portato nel seno di grazia di Maria, per ricevervi la sua vita divina, la sua configurazione a Cristo. Come l'albero, nella misura in cui cre­sce, ha bisogno di affondare le radici nella terra, così l'anima che vuole crescere in santità, ha bisogno di affondare le radici del suo amore nella Madre divina.

Maria è il grande misericordioso aiuto di Dio, per rifare ma­ternamente nelle anime quanto il peccato ha distrutto. Riconosciamo e accettiamo interamente il piano divino del­la Redenzione, se ne vogliamo comprendere la bellezza e speri­mentarne l'efficacia.

Tu, o Maria, mi restituisci alla vera immagine, tu riformi i miei veri lineamenti ad immagine e somiglianza di Dio. Tu lo fai te­neramente e non ti stanchi mai di venirmi incontro, di prender­mi per mano, di purificare la mia vita perché splenda per la gloria di Dio. Mi getto fiducioso nello stampo divino che tu sei, Madre Celeste, e voglio affondare le mie radici nel tuo Cuore, fonte di ogni felicità.

 

06 maggio - Dove cercare Dio

"Felice, mille volte felice quaggiù, l'anima alla quale lo Spirito Santo, rivela il Segreto di Maria perché lo capisca, ed alla qua­le apre questo giardino chiuso perché vi entri, questa fonte si­gillata perché vi attinga e beva abbondantemente le acque vive della grazia! Dio si trova dappertutto; ma non esiste un luogo dove possiamo trovarlo a noi più vicino e più proporzionato al­la nostra debolezza che in Maria, dove, proprio per questo, di­scese". S. M. 20

Dio ha creato il paradiso terrestre per l'uomo innocente, ha creato un paradiso celeste per gli angeli e i santi, ed ha anche creato un paradiso per sé: la Madonna. In Lei Egli è sceso per farsi uomo, trovarvi le sue compiacenze, compiervi le sue me­raviglie. Maria è il paradiso immacolato, in cui l'occhio creato­re di Dio si posa con gioiosa ammirazione e dove Egli abita ef­fondendo le ricchezze del suo amore. Ebbene: in questo paradi­so, Dio chiama i suoi figli, che siamo noi, perché meglio pos­siamo trovare Lui e comprendere il suo amore.

Egli si è dato alla Vergine Maria, perché Lei lo donasse a noi, in modo materno, cioè il più adatto alla nostra condizione di peccatori, ed in Lei potessimo trovarlo nel modo più conve­niente alla nostra umana debolezza. Fortunata l'anima la quale, illuminata dallo Spirito Santo, comprende, o almeno desidera comprendere, questo divino disegno d'amore.

O Maria, Paradiso immacolato di Dio, io ti guardo con meravi­glia e amore e lodo il Padre che ha fatto grandi cose in te. In te che sei mia Madre io voglio trovare il Signore. Aiutami tu ad amarlo col tuo Cuore, ad essergli fedele, a non separarmi mai da Lui. Egli ti ha donata a me e tu donami a Gesù, donami al Padre, donami allo Spirito Santo, perché più appartengo a te e più tutta la Trinità vive in me.

 

07 maggio - I tre gradini della scala divina

"Quando si è trovata Maria e, per mezzo di Lei, Gesù, e per mezzo di Gesù Dio Padre, si è trovato tutto il nostro bene. E di­cendo questo, non si eccettua niente: tutta la grazia e tutta l'a­micizia di Dio, tutta la scienza contro i nemici di Dio, tutta la verità contro la menzogna, tutta la facilità e la sicura vittoria contro le difficoltà della nostra salvezza, tutta la dolcezza e tut­ta la gioia nelle amarezze della vita". S. M. 21

Tre sono i gradini che l'uomo deve salire per giungere alla santità: Maria, Gesù, Dio Padre.

Il primo e più vicino a noi è Maria. Ella è come noi creatura di Dio; appartiene totalmente alla nostra umanità; è paragonabi­le alla luna che riflette, attenuandolo, lo splendore del Sole, e lo adatta alla nostra debole vista.

Maria ha il compito di dare Cristo alle anime, in modo pro­porzionato alla loro umana debolezza. Ella comunica la sua co­noscenza e il suo amore a Lui e lo rende così pieno di attrattiva, da formarlo in breve tempo nei suoi figli, desiderosi di perfe­zione.

Cristo, così posseduto, comunica all'anima il suo amore fi­liale a Dio Padre. E la santità della vita non è altro che questo amore filiale per Dio. Molte anime non giungono alla santità perché non rispettano il piano di Dio. Non dimentichiamo che per suo volere, ispirato a sapienza e amore infinito, la nostra ascesa alla Santissima Trinità si compie in Maria, per mezzo dell'Amore di Cristo, al Padre.

Fa' crescere, o Maria, il mio amore a Gesù e conducimi a Lui, donatore di ogni bene. Quante volte cerco tante cose che non possono farmi felice! Quante volte riempio il mio cuore di ciò che non mi porta al Cielo e non porta il cielo nella mia vita. Aiutami tu, Maria, a vivere una vita santa, secondo il progetto di Dio. Tu sai cosa conservare e cosa cambiare in me perché io possa sperimentare dove può portarmi il tuo amore di Madre.

 

08 maggio - Figli e sudditi di una Madre Regina

"La perfetta devozione consiste nel darsi totalmente a Maria e, per mezzo suo, a Gesù ". S. M. 28

1 due titoli che noi cristiani diamo più frequentemente a Maria sono: Madre e Regina. Maria è veramente tale. Nostro dovere riconoscerla quale è.

È Regina perché Madre di Cristo, Re e Signore assoluto del­l'universo da lui creato. È Madre nostra perché ci dà la vita dei figli di Dio. Come nell'ordine della natura abbiamo un padre e una madre, così nell'ordine soprannaturale della grazia abbia­mo un Padre che è Dio e una madre che è Maria. Riconosciamo queste realtà divine e agiamo di conseguenza.

Se Maria è Regina, noi le siamo sudditi; se ella è Madre, noi le siamo figli. È un vanto e una fortuna appartenere a Maria, la cui grandezza e amore sono immensi. Nessuna grandezza uma­na può stare a confronto della sua e ogni amore di creatura sbia­disce a paragone del suo.

Sudditanza e figliolanza a Maria reclamano la nostra appar­tenenza completa a Lei. $ suo quanto siamo, quanto abbiamo, quanto ancora desideriamo avere.

La duplice relazione con Lei si realizza perfettamente nella donazione filiale, in cui le consacriamo tutto e tutto ci attendia­mo da Lei, in ogni momento. È questa la devozione ideale a cui aspira l'anima che ha compreso il segreto di grazia di Maria.

O Maria, Madre e Regina, come è bello appartenere a te! Con te accanto io sono al sicuro perché tu mi conosci bene, sai par­larmi al cuore e parli di me al Signore. Io ti scelgo come regina della mia vita, delle mie cose, dei miei affetti: voglio che tutto appartenga a te perché tu sai far bella e preziosa ogni cosa. Fa che io scopra sempre di più la tua bellezza e il ruolo di grazia che Dio ti ha affidato per la mia salvezza.

 

09 maggio - Abbiamo bisogno di una mediatrice presso Dio

"Felice, mille volte felice l'anima generosa che, dopo aver scosso da sé la tirannica schiavitù del demonio con il Battesimo, si consacra totalmente a Gesù per mezzo di Maria! Consacrarsi così equivale a mettere nelle mani di Maria le no­stre opere, le quali, anche quando sembrano buone, sono inve­ce molto spesso macchiate e perciò indegne dello sguardo e della accettazione di Dio, Purezza Infinita". S. M. 34/37

Convinciamoci: nessuna via umana uguaglia le vie di Dio; basta guardare il cammino degli astri. Rifiutare o modificare le vie di Dio è stolta presunzione.

La Via che Gesù Cristo ha scelto per venire a noi è Maria: questa via dobbiamo seguire per andare a Lui, unico nostro Salvatore, il solo che ha parole di vita eterna.

Troppe volte abbiamo offeso con i nostri peccati questo di­vino Salvatore e abbiamo perciò bisogno di una persona amica che lo riavvicini a noi.

Troppo difficile è per noi seguire la sua perfezione divina: ci vuole una mano materna che regga il nostro cammino. Il primo esempio che Egli ci ha dato venendo sulla terra, è la sua sotto­missione filiale a Maria.

Ella è mediatrice fra Cristo e noi per adattare alla nostra de­bolezza le sue esigenze divine e per aiutare la nostra miseria ad elevarsi a Lui senza timore. È Lei che opera il nostro incontro con il suo Figlio divino. Ricorriamo con fiducia alla sua mater­na mediazione.

Io ti lodo, Maria, perché tu sei la via che Gesù ha scelto per ve­nire a noi. Con amore di figlio io scelgo te come via per andare a Gesù. Parlagli di me, ottienimi il suo perdono: quante volte l'ho offeso e non ho saputo neppure pentirmene appieno. Ma tu puoi rendere più sensibile e delicato il mio cuore, puoi infonde­re in me un sincero pentimento. Io ricorro con fiducia a te, cer­ta che mi porterai sicuro alla meta che mi aspetta.

 

10 maggio - Facciamo nostra la ricchezza di Maria

"Quanto è poco quello che facciamo! Mettiamolo dunque nelle mani di Maria con la nostra consacrazione. Se ci daremo real­mente a Lei, Ella sarà infinitamente più generosa con noi: si comunicherà a noi interamente, con i suoi meriti e le sue virtù. Darsi totalmente alla Madonna vuol dire esercitare la carità verso il prossimo nel più alto grado possibile, consegnandole quanto si ha di più caro affinché ne disponga con libertà in fa­vore dei vivi e dei morti". S. M. 38/39

Il cristiano che vive filialmente la sua consacrazione alla Madonna, valorizza immensamente la sua vita, perché parteci­pa della santità grandissima della sua Madre divina. Come il bambino vive della vita della madre e ne partecipa le perfezio­ni, così il consacrato vive della vita di grazia di Maria. Egli può dire con verità: "Maria è la mia vita e la mia ricchezza".

La vita del cristiano acquista in tal modo una grande perfe­zione. Perfezione che lo rende caro a Dio e aumenta grande­mente i suoi meriti davanti a Lui; perfezione che attira le bene­dizioni divine sui fratelli vivi e defunti, bisognosi d'aiuto nel purgatorio. È dovere di ogni credente in Dio aiutare il prossimo con la preghiera. Crediamo poco alla nostra irreale autosuffi­cienza: l'onnipotenza di Dio giunge infinitamente più in là del­le nostre possibilità e Dio ordinariamente ci aiuta se lo preghia­mo. In Purgatorio si soffre tanto! Non dimentichiamo i nostri morti. La devozione a Maria trasforma l'intera giornata di lavo­ro e sacrificio in meriti preziosi per tutte le necessità dei nostri fratelli.

Io ho poco da offrire al Signore e agli altri: ho poco amore, po­ca fiducia, poca generosità, poca speranza. Quello che mi man­ca, dammelo tu, Maria! Perché io possa amare con tutto il cuo­re, sempre, senza stancarmi. Allarga il mio cuore, dilatalo al­l'infinito perché io possa assomigliare a tuo figlio Gesù ed es­sere come Lui, la tua gioia! Grazie Maria, tu sei la mia ricchez­za e la mia speranza.

 

11 maggio - Maria nostra difesa

"Cara Padrona, eccoti quanto ho fatto di bene con l'aiuto della divina grazia, prendilo. Io non sono capace di custodirlo per­ché sono debole ed incostante; perché grande è il numero e la , perfidia dei nemici che notte e giorno mi assalgono. Sovente si vedono cadere nel fango i cedri del Libano, e mutarsi in uccelli notturni le aquile già librate nel sole.... Potentissima Regina, sostienimi perché non abbia a cadere, custodisci ogni mio bene, perché non ne sia spogliato! A Te dono quanto possiedo. So be­ne chi sei: per questo mi dono completamente a Te. Sei fedele a Dio e agli uomini e non lascierai perdere nulla di quanto ti do­no. Seguendo Te non mi smarrisco; pregando Te non dispero; pensando a Te non sbaglio; se Tu mi sostieni non cado; se Tu mi proteggi non temo; sotto la Tua guida non mi stanco; con la tua benevolenza, giungerò in porto". S. M. 40

Una delle grandi tristezze del mondo cristiano d'oggi è la defezione dei buoni. La causa è sempre una sola: l'abbandono della preghiera. L'uomo che non prega è senza difesa e finisce vittima del demonio. Cristo, nostra verità, ci ammonisce: Senza di me non potete fare nulla.

Ricordiamo che la grande nemica del demonio è l'Immaco­lata. La stirpe di lei, Gesù, Lei ha il compito di schiacciargli la testa velenosa. Chi rimane devoto a Maria non patisce sconfitta. La nostra buona Madre non solo difende i suoi figli dal nemico, come farebbe ogni madre, ma comunica la sua forza a chi a Lei ricorre.

Vi è di più. Il consacrato che vive unito a Maria, combatten­do e vincendo il nemico infernale, aumenta la sua santità e i suoi meriti e diviene potente sostenitore dei fratelli che lottano contro il male.

Madre mia, tu lo sai quanto sono debole, quanto spesso cado e poi faccio fatica a rialzarmi. Tu conosci i miei limiti, le mie fragilità: dammi la tua forza, difendimi tu, non farmi avere paura della lotta, ma rimanimi vicino perché io ne posso uscire vincitore a lode e gloria di Dio. Con te accanto niente mi farà paura perché tu sei la mia potente difesa.

 

12 maggio - La libertà vera è dei figli di Maria

"La devozione a Maria rende l'anima veramente libera nella libertà dei figli di Dio. Questa cara Padrona, in segno di rico­noscenza allarga e dilata il nostro cuore e ci fa camminare a passi da gigante sulla via dei comandamenti di Dio. Toglie via dall'anima nostra la noia, la tristezza e lo scrupolo". S. M. 41

Si parla tanto di libertà. Cristo ha detto che solo la verità ci fa liberi ed ha aggiunto che Lui è la verità. Chi non conosce questa verità è schiavo delle sue passioni e della sua ignoranza.

Nessuno s'inganni: l'uomo è creatura, come tutto ciò che non è Dio, ed ha un fine da raggiungere che è Dio stesso. Cristo è venuto su questa terra per insegnarci la verità ed indicarci col Suo esempio la via da seguire. Chi non segue Cristo brancola nel buio delle illusioni umane.

La Madonna comunica ai suoi devoti la luce di Dio, dalla quale Ella stessa fu guidata nella vita. I veri figli di Maria com­prendono la bontà di Dio e osservano i suoi comandamenti con amore, desiderosi di giungere al possesso di quella felicità che Egli ha promesso e sicuramente darà a chi lo ama.

Il vero amore toglie dal cuore ogni timore e dà la gioia di servire Dio, il quale null'altro vuole da noi che il raggiungi­mento del nostro ime che è la perfezione cristiana, per la nostra piena ed eterna felicità.

O Maria, tu che hai osservato con gioia ogni comandamento di Dio, rendi il mio cuore docile alla sua Parola, fammi pronto a compiere la sua volontà, aiutami ad osservare la sua legge non per timore, ma per amore, perché quella è la strada che mi por­ta fino a Lui e mi dona la vera felicità. Per tua grazia la gioia del mio cuore siano sempre i comandamenti del Signore.

 

13 maggio - Maria nostro ideale di vita

"Lo spirito della vera devozione è quello di rendere l'anima in­teramente unita e dipendente dalla Madonna Santissima; per­ciò non basta recitare una formula di consacrazione per posse­derla: sarebbe una devozione troppo superficiale e non eleve­rebbe l'anima a quella perfezione a cui è capace di portarla ". D. M. 44/45

La vita cristiana è anzitutto verità. E una verità è questa: senza l'aiuto di Dio, siamo incapaci di ogni opera buona. È illu­sione pensare altrimenti.

Per questo la vera devozione a Maria ci insegna a riconosce­re la necessità, non solo di chiedere il Suo aiuto in ogni circo­stanza e prima di ogni azione, ma ancora di guardare a Lei co­me a modello del nostro agire.

"Ci fosse la Madonna al mio posto, come si comporte­rebbe?" È la domanda che il figlio devoto si fa continuamente, per il desiderio di piacerle e per modellare la sua vita sull'esem­pio della santissima Madre. È il contributo personale che egli consapevolmente dà all'amore di Maria al ime di formare l'im­magine perfetta di Cristo nella sua anima e nella sua vita.

La mancanza di ideali rende meschina e senza gioia l'esi­stenza umana. Maria è l'ideale sublime a cui il cristiano si ispi­ra, per rendersi, a imitazione di Lei, vero figlio di Dio.

Senza il Signore non potrei fare nulla. Tu, Madre, teneramente me lo ricordi e mi inviti a ricorrere sempre a lui, ad essere uni­to a lui, a vivere nella preghiera e nella lode incessante, come hai fatto tu. Voglio seguirti, Maria, voglio guardarti, voglio fare come faresti tu al mio posto perché così certamente sarò una consolazione per te e per il Padre.

 

14 maggio - In Maria tutto il nostro bene

"Bisogna vivere in Maria. Ella diventerà allora l'oratorio in cui fare tutte le preghiere a Dio, senza timore di venire respinti; la torre di Davide per mettersi al sicuro da tutti i nemici; la lampada accesa ad illuminare tutto l'interno e per ardere del divino amore; l'ostensorio sacro in cui contemplare Iddio; infi­ne, il proprio unico tutto, davanti al Signore, e il nostro gioioso rifugio. " S.M. 47

Chiamiamo Maria "Madre nostra": Ella è tale. Ci ha accolti in sé, nel suo essere benedetto, al momento del Battesimo; ci porta in sé, durante tutta la vita terrena, per farci crescere ad im­magine di Cristo; e ci darà alla luce del Cielo, al termine di que­sta esistenza terrena.

Finché siamo quaggiù, noi viviamo in Lei. E, come il bam­bino trova la sua vita e il suo benessere nella madre, cosi il cri­stiano deve saper trovare il suo tutto nella divina Madre. È quanto ci insegna il Vangelo, quando ci dice che l'apostolo pre­diletto da Gesù, ricevendo sul Calvario Maria per Madre, la considerò ogni suo bene.

Comunicatrice a noi del divino, Maria ci dona, con Dio, tut­to: perché Dio è tutto. Il figlio devoto trova in Lei: luce nei dub­bi, forza nelle necessità, conforto nelle pene, sostegno nella lot­ta, sollievo nella stanchezza; rivestito della Sua grazia materna, si rivolge a Dio con più filiale confidenza e certezza di essere a Lui più accetto ed esaudito.

Che gioia viene dalla certezza di saperti mia Madre! In te rice­vo tutto quello che mi serve per vivere la vita di grazia, in te trovo il mio rifugio, la mia pace, la mia sicurezza, come un bambino fra le braccia della mamma. Anch'io, come Giovanni, ti accolgo a casa mia e tutto quello che è mio è tuo. Tu benedici e porta ogni cosa a compimento, nella mia vita.

 

15 maggio - Ci deve stare a cuore la gloria di Maria

"Occorre fare tutte le azioni per Maria: poiché ci siamo consa­crati a questa augusta Regina, bisogna lavorare soltanto per

Lei, per la Sua gloria e per la gloria di Dio. In ogni cosa che si fa, si deve rinunciare all'amor proprio e ripetere spesso nel profondo del cuore: Cara Signora, è per te che vado..., che fac­cio questo..., che soffro questa pena..., che accetto questa in­giuria... ". S. M. 49

La devozione a Maria va presa sul serio, perché è una cosa seria. È leggerezza chiamare la Madonna "Regina" e poi non servirla... Basta con la superficialità della vita! Se tanta pratica cristiana è venuta meno, è perché non era cosciente e sentita.

Non temiamo poi di mancare di rispetto a Dio, consacrando noi stessi a Maria. Non è forse l'esempio che ci ha dato Cristo stesso sulla terra, obbedendo e dipendendo da Lei? Non credia­mo che Maria ritenga per sé la gloria che spetta a Dio!

Quando Elisabetta la lodò nella visitazione, Ella subito into­nò il Magnificat, l'inno di lode e riconoscenza a Dio. E non fa certo dispiacere al Padre chi ama e venera la Madre...

Dio ci ha dato la Madonna come madre per farci più sensi­bilmente sentire il suo amore. Egli vuole che noi apprezziamo il Suo dono e gradisce maggiormente la nostra offerta presentata da Lei alla sua Maestà infinita, perché purificata dalla sua im­macolatezza e arricchita dalla sua pienezza di grazia.

Io ti ringrazio, Vergine Maria, perché è anche un tuo dono la mia devozione a te. Il bene che ti voglio tu lo trasformi in lode per il Signore e tutto quello che ti offro, tu, purificato, lo offri a Lui in mio nome. Tu sei la stella luminosa che indica il Sole che è Gesù! Fammi vivere sempre intensamente questo mio rappor­to d'amore con te, pegno di Paradiso.

 

16 maggio - Devozione operosa non sentimentale

"Nella devozione a Maria, sta bene attenta, anima predestina­ta, a non sforzarti per sentire o per gustare quanto dici o fai: parla ed agisci sempre con la pura fede che Maria ha avuto sulla terra e che col tempo comunicherà anche a te. Lascia alla tua Regina la contemplazione aperta di Dio, gli slanci, le gioie, le delizie ed accontentati della pura fede, piena di apatie, di distrazioni, di noie e di aridità ". S. M. 51

Un difetto comune a chi pratica la devozione è confondere la sensibilità con la santità. Sono due cose diverse. Dio guarda alla volontà. Sbaglia perciò chi crede di piacere a Dio solo quando prova gusto nella preghiera e la tralascia quando non sente fervore spirituale. Dio non si serve per il piacere, ma per amore. La gioia spirituale, il fervore sensibile, sono doni di Dio ed Egli li concede quando meglio crede, ma non sono per se stessi un segno di perfezione.

Nella devozione a Maria, non dobbiamo cercare la nostra soddisfazione, ma la sua. Dobbiamo essere contenti di fare quanto piace a Lei e di sforzarci di vivere da veri suoi figli. Soprattutto dobbiamo evitare con diligenza quanto a Lei dispia­ce. La gioia non tarderà a possedere il nostro cuore e ci sentire­mo animati ad agire con sempre nuova generosità.

Ti prego, Maria: fa che io non mi fermi ad una devozione sensi­bile, che io non corra dietro alle sensazioni e alle emozioni, che io non cerchi consolazioni e visioni. Dammi una fede semplice e pura, una volontà ferma, una umiltà profonda, una speranza incrollabile, come la tua: questo è quanto mi basta per cammi­nare sulla strada del vangelo.

 

17 maggio - Maria genera Cristo in noi

"Quando, per grazia ineffabile, la divina Maria è Regina di un'anima, quante meraviglie vi opera! Cara anima, non crede­re che Maria, la più feconda delle creature, capace perfino di produrre un Dio, resti oziosa nell'anima fedele. La farà vivere incessantemente in Cristo e Cristo in lei; e, se Gesù Cristo è al­trettanto frutto di Maria in ciascuna anima, come lo è per tutte in generale, è suo frutto e capolavoro specialmente nell'anima in cui c'è Maria". S. M. 55/56

Maria ha avuto la divina missione di essere madre del Verbo, cioè del Figlio di Dio fatto Uomo. Con la sua maternità Ella è entrata a far parte della Famiglia di Dio, la Santissima Trinità. Ma Dio ha dato agli uomini il Figlio suo perché fosse il primogenito di una moltitudine di fratelli che siamo noi.

La missione materna e divina di Maria si completa nella ge­nerazione spirituale degli uomini che diventano, con la grazia, figli di Dio. Con il medesimo amore con cui Ella ha dato l'uma­nità a Cristo, continua a dare la vita divina a tutti gli uomini. La sua gioia è formare l'immagine di Cristo, figlio di Dio, in cia­scuno di noi. È la Madre dei figli di Dio: tutti, indistintamente, ci ama d'immenso amore.

Fortunate le anime che a Lei si affidano totalmente, che a Lei obbediscono docilmente, che con Lei collaborano genero­samente, perché Lei possa formare in esse, a suo piacimento, l'immagine di Cristo! Ella ne fa delle copie viventi di Cristo, come abbiamo avuto la fortuna di vedere in S. Padre Pio da Pietralcina.

O Maria, forma in me l'immagine del tuo Figlio Gesù. Questo è il tuo compito più grande e più bello, quello che il Signore sa­peva di poter affilare solo a te. Io lo ringrazio per questo dono che ha fatto a te e a me e mi metto tutto nel tuo cuore perché tu faccia sì che io abbia gli stessi sentimenti di Gesù e tu, guar­dandomi, possa sorridere di gioia.

 

18 maggio - Il regno di Cristo per mezzo di Maria

"Come per mezzo di Maria Dio è venuto sulla terra la prima volta, nell'umiliazione e nel nascondimento, non si potrà forse dire che ancora per mezzo di Maria verrà una seconda volta, come lo attende la Chiesa intera, perché regni dovunque e giu­dichi gli uomini? Chi può sapere come ciò avverrà. Egli verrà nel tempo e nel modo meno atteso". S. M. 58

È Maria che dona Gesù al mondo. L'ha donato una prima volta per tutti a Betlemme e continua a darlo a ciascuno spiri­tualmente. È la Madre della Chiesa. A Lei sola Dio ha affidato questo compito materno e ogni aumento di vita divina nelle ani­me richiede la sua azione materna.

Se Gesù Cristo è ancora poco conosciuto e amato nel mon­do, la causa va ricercata in una insufficiente e errata devozione alla Madonna, perché la devozione a Cristo va di pari passo con la devozione alla sua Madre.

L'esempio dei Santi ci insegna: infatti essi sono tutti dei grandi devoti di Maria. Lavora invano chi crede di formare in sé o negli altri Cristo, senza Colei che ne è la Madre. Se Dio ha dato al mondo il Figlio suo per mezzo di Maria, non c'è motivo perché Egli abbia a cambiare il modo di agire.

L'esperienza ci dice che i tempi e i luoghi di maggior fervo­re spirituale sono quelli in cui domina la devozione mariana. Chiunque desidera il regno di Cristo, promuove dunque il regno di Maria.

Donami sempre Gesù, Maria! Tu lo sai che ho bisogno di Lui e di nessun altro. Come l'hai donato al mondo una volta, conti­nua a donarmelo ancora perché io possa, con te, essere testi­mone di Lui e il mondo possa riconoscerlo ed amarlo. Ho biso­gno di te, o Madre, per vivere una intensa esperienza di Dio, per essere nel mondo un segno efficace del suo amore: grazie perché so che posso contare su di te!

 

19 maggio - Maria e gli ultimi tempi

"Si deve credere che sul finire del tempo, forse più presto di quanto non si pensi, Iddio susciterà grandi uomini, pieni di Spirito Santo e dello spirito di Maria, per mezzo dei quali la ce­leste Regina, compirà grandi meraviglie nel mondo, per di­struggere il peccato e stabilire il Regno di Cristo suo Figlio sul regno del mondo corrotto; e questi santi uomini trionferanno di tutto, proprio in forza della loro devozione a Maria". S. M. 59

Dio ha voluto servirsi degli uomini per diffondere la verità e la vita divina. Ogni cristiano è e deve sentirsi collaboratore di Cristo. È un dovere e un vanto, per chi conosce la verità.

Viviamo un tempo particolarmente impegnativo per il regno di Dio. Si sa: una notte di tempesta preannunzia un'aurora più limpida e un cielo più luminoso; ma intanto la bufera infernale continua e molti sono i naufraghi! E ignoriamo fin dove giun­gerà la distruzione.

Una cosa però è certa: il trionfo del bene avverrà e sarà tan­to più grande, quanto più Maria sarà amata nel mondo. Ella sta preparando i suoi Santi per farne gli artefici del regno di Cristo.

Chiunque non vuol essere sommerso dalle onde del peccato, chiunque comprende l'urgenza dell'ora, e ha un cuore genero­so, si metta a disposizione della Madonna e diverrà strumento di salvezza per molti.

Tu conosci, o Maria, i bisogni, le aspettative, le speranze del nostro tempo. Sai pure che la fede sembra raffreddarsi, come l'amore e la speranza. Riaccendi tu in tutto il mondo il fuoco della vita divina che fa nascere i santi, in ogni epoca della sto­ria. E rendimi uno strumento docile nelle tue mani perché an­ch'io possa essere un segno di speranza nel mio ambiente.

 

20 maggio - Le pratiche della devozione Mariana

"Oltre la pratica interiore della unione e dipendenza filiale dalla Madonna, ce ne sono anche di esteriori che non bisogna trascurare". S. M. 60

La prima di queste pratiche è la consacrazione. Non va fatta alla leggera. È un serio impegno con la Madonna e con Dio. È bene riflettere seriamente sul significato della consacrazione che obbliga in coscienza davanti a Dio e agli uomini.

Il giorno della consacrazione è per il cristiano una data im­portante, da ricordarsi sempre e con speciale solennità nella ri­correnza annuale. Maria ci ha amati fino al Calvario su cui ha sacrificato per noi il suo Figlio divino: non ricambiamo il suo amore con parole vuote!

La seconda pratica mariana è la devozione al mistero dell'Incarnazione, da onorarsi ogni giorno con la recita dell'Angelus.

La terza è il santo Rosario, sempre raccomandato dalla Vergine e fonte di grandi grazie.

La quarta pratica è portare, possibilmente al collo, la Medaglia Miracolosa, come Maria ha espressamente chiesto, promettendo aiuti straordinari a chi la porta con fede e recita la giaculatoria da lei insegnata: O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te.

Queste pratiche devozionali si trovano alla fine del libretto e sono molto utili per conservare e accrescere il nostro amore fi­liale a Maria.

Insegnami, Maria, ad esprimerti la mia devozione e il mio amo­re in tutti i modi che tu più gradisci. Fammi vivere in profondità la mia consacrazione a te ed aiutami a ritmare la mia giornata con la preghiera, appuntamento con il Signore e con te che mi dà la forza e mi spinge ad alzare lo sguardo. Ogni cosa che mi unisca di più a te mi sia cara e preziosa perché io possa sentirti presente in ogni momento della mia vita.

 

21 maggio - L'apostolato Mariano

"Amabile Gesù! Io mi rivolgo a te per esprimerti la mia ricono­scenza per il dono grande che mi hai fatto con la Tua divina Madre. Sì, riconosco, Maria mi è necessaria presso di Te: ne­cessaria per placarti nella Tua giusta collera, perché ogni gior­no molto ti offendo; necessaria per trattenere gli eterni castighi della Tua giustizia da me meritati; necessaria per guardarti, parlarti e pregarti, per avvicinarmi a Te e per piacerti; neces­saria per salvare l'anima mia e quella degli altri; necessaria per compiere sempre la Tua Volontà e per procurarti in tutto la maggior gloria." S.M. 66

Chi ha seguito attentamente queste letture, ha compreso l'importanza della devozione a Maria. Ignorarla, o peggio, dis­prezzarla, è dispiacere a Cristo e privarsi di immense grazie; è procurarsi gravi rimorsi per l'ora, e verrà, in cui dovremo la­sciare questo mondo e presentarci al giudizio di Dio.

Chi ha compreso, non si accontenta di ringraziare Gesù per tanto dono, ma lo fa suo e si impegna a trasmetterlo ad altri, diffondendo la conoscenza e l'amore a Maria nella famiglia e nella società. Quando verrà il tempo in cui saremo capaci di mi­gliorarci, invece di rovinarci a vicenda? Fratelli, se non vincia­mo il male, ne saremo vittime: oggi e più ancora domani, i no­stri giovani. Essere apostoli di Maria è un dovere di solidarietà umana e cristiana, per salvare la società dalla rovina e portarle la felicità di Dio. Non arrendiamoci di fronte al sorriso ironico o al disprezzo aperto di chi non comprende, ma testimoniamo con la nostra vita il valore delle nostre convinzioni.

Ti ringrazio, Signore, per avermi donato la tua Mamma. Averla ora anche come Mamma mia mi fa sentire al sicuro nel cammi­no della vita, forte nelle tentazioni, aperto sempre alla speran­za e pieno di desiderio di bene. Tu mi hai dato il tuo tesoro: fa che anch'io non lo tenga solo per me, ma comunichi anche agli altri la bellezza e la preziosità della devozione a Maria, capace di trasformare e riempire di luce la mia vita.

 

22 maggio - Lo Spirito Santo e la devozione a Maria

"Spirito Santo, pianta irriga e coltiva nell'anima mia l'albero della vera vita, cioè l'amabile Maria, affinché abbia a crescere, a fiorire e a dare con abbondanza i suoi frutti. Concedimi un grande amore alla tua divina Sposa, un filiale appoggio sul suo cuore materno ed un continuo ricorso alla sua misericordia, af­finché in Lei Tu abbia a formare Gesù Cristo nell'anima mia e nel mio corpo, fino alla sua perfezione ". Montfort

La nostra è l'era della Madonna, perciò dello Spirito Santo. La Terza Persona della Santissima Trinità è l'Amore infinito di Dio. Egli desidera manifestarsi a noi e arricchirci del suo dono. Disceso nella Vergine Maria per formarvi Cristo, continua in lei la sua azione divina per formare i cristiani, membra e prolunga­mento di Cristo.

Quanto più lo Spirito Santo trova nelle nostre anime la de­vozione a Maria, tanto più potentemente opera, in unione a Lei, per formarvi l'immagine di Cristo.

La Madonna è la Sposa fedele dello Spirito Santo e con gioia lo manifesta a noi perché impariamo ad amarlo e sentirlo presente nella nostra vita, a rivolgerci a Lui con fiducia, a rice­verne l'azione santificante, a dare a Dio, con il medesimo Amore di Cristo, il nome di Padre.

Fortunati i cristiani che credono possibili queste reali mera­viglie della devozione mariana e si impegnano a viverla in tutta la sua perfezione, per comprenderne ed esperimentare i divini benefici.

O Spirito Santo, opera in me, per l'intercessione di Maria, me­raviglie di grazia. Scendi su di me, plasmami, usami, perché tutta la mia vita diventi una lode di gloria al Signore. Io ti rin­grazio per essere sceso su Maria in un modo così straordinario e di averne fatto il Paradiso di Dio. Opera anche in me, che a lei mi affido, perché mi renda disponibile alla tua azione e tu possa fare di me un coraggioso e coerente testimone del Vangelo.

 

23 maggio - Fare vivere e regnare Maria in noi

"Anima predestinata, se hai compreso con l'aiuto dello Spirito Santo, il valore della devozione a Maria, ringraziane Iddio. Si tratta di un segreto sconosciuto quasi a tutti. Se hai trovato in Maria il tesoro nascosto, la preziosa perla evangelica, devi vendere tutto per acquistarla; devi fare il sacrificio di tutto e fe­licemente affidarti a Lei per trovare Dio solo. Se lo Spirito Santo ti ha affidato questo albero della vita, devi coltivarlo pre­murosamente, affinché porti frutto a suo tempo. Questa devo­zione è il grano di senape di cui parla il Vangelo: pare sia il mi­nore fra i semi e tuttavia diventa molto grande". S. M. 70

Gesù Cristo ringraziò un giorno il Padre celeste che aveva nascosto i tesori della sua sapienza ai grandi del mondo per ri­velarli ai piccoli. E disse ancora: Chi non accoglie il regno di Dio come un fanciullo, non ne sarà degno.

Fratelli, si può discutere la parola degli uomini, perché ha i limiti delle creature, ma non si discute la parola di Cristo: si ac­cetta perché egli è Dio.

I doni sono talmente grandi che la ragione umana li ritiene incredibili; soltanto la fede, che supera i limiti dell'uomo, li fa comprendere ed accettare con riconoscenza. Maria è il più ama­bile e misericordioso dono che la bontà divina abbia fatto al­l'uomo peccatore. Solo chi ha purezza di vita e sincerità d'amo­re a Dio riesce a comprenderla.

Sentirne il cuore commosso, è segno che la si intravede; per rendersene degni, occorre, come il mercante del Vangelo che ha scoperto la perla d'immenso pregio, essere disposti ad ogni sa­crificio pur d'averne il possesso.

Tu, Signore, riveli ai piccoli i tesori della tua sapienza e del tuo amore. Io pure voglio essere piccolo, voglio essere preso per mano da Maria, il dono più bello che tu hai fatto alla mia vita. Grazie, Gesù, perché mi hai dato la tua mamma e perché io posso trovare in lei la via felice e sicura che mi porta a te. Fa che Maria viva e regni nei miei pensieri, nelle mie azioni, nei miei desideri e in tutto ciò che è mio sia tuo, attraverso di lei.

 

24 maggio - Perseveriamo nella devozione a Maria

"È necessario che l'anima, la quale ha trovato la vera devozio­ne a Maria, sia continuamente intenta a conservarla e a colti­varla. Infatti, poiché è destinata a portare il frutto di vita che è Cristo, vuole essere coltivata e sviluppata con una cura conti­nua: il pensarci ininterrottamente e farne l'oggetto della massi­ma stima è soltanto delle anime perfette". S. M. 72

Fratelli, a che serve la nostra vita sulla terra? Quanti falsi dei crea la nostra fantasia sviata in sostituzione dell'unico, vero Dio! E ci troveremo alla fine col rimpianto inutile d'aver spre­cato il tempo, invece di averlo vissuto per l'eternità.

Si dà tanta importanza a ciò che finisce con il corpo e si di­mentica o si disprezza ciò che dura eternamente. Quanto si do­vrà rimpiangere questo errore irreparabile! Se la Madonna, in questo tempo, ci ha fatto comprendere il valore immenso della vita divina, che è in noi, proseguiamo senza sbandamenti il buon cammino.

Se questa buona Madre è entrata nel nostro cuore non di­mentichiamocela più, ma custodiamovela con geloso affetto. Evitiamo tutto ciò che potrebbe rattristarla e facciamo invece crescere il suo amore in noi, con la fedeltà alla preghiera e ai sacramenti; procuriamoci libri che ci insegnino a sempre me­glio conoscere la sua devozione e a praticarla.

Entra nella mia vita, o Vergine Maria, e non andartene più. Non tener conto delle mie infedeltà e accoglimi sempre di nuo­vo. Non allontanarti a causa della mia tiepidezza e infiammami con il tuo amore. Non respingermi per il mio peccato, ma puri­ficami e rendi il mio cuore sempre più puro e fedele alla Parola di Dio. Rimani sempre con me e fa' che io rimanga sempre con te, in te, per essere eternamente felice.

 

25 maggio - Difendiamo in noi la devozione a Maria

"Bisogna strappare e stroncare in noi tutto ciò che può soffoca­re la devozione a Maria e impedirle di portare il suo frutto divi­no, cioè i piaceri inutili ed i vani trattenimenti con le creature. Occorre vigilare affinché l'egoismo e la ricerca delle comodità non abbiano a recarle danno: infatti, l'amore sregolato a se stessi e la devozione a Maria non vanno d'accordo; stare lonta­ni dal peccato mortale che la distrugge e dai peccati veniali che le sono molto dannosi". S. M. 73/74/75

Non tutto è lecito a chi vuol conservare la salute del corpo; pretende l'impossibile chi vuole sregolatezza e sanità.

Lo stesso è della vita della grazia. Quanti malati nel corpo e quanti più malati nello spirito! Avessimo almeno per l'anima le preoccupazioni che abbiamo per il corpo! ... E questo perché non se ne comprende il valore. Chi ha conosciuto il grande te­soro che è la devozione alla Madonna, la custodirà gelosamente nel cuore ed eviterà con somma cura tutto ciò che gliela potrà guastare. La luce e le tenebre non possono stare insieme e nep­pure la luminosità di Maria e l'oscurità del peccato, il candore della Piena di grazia e l'orrore dello spirito infernale.

Chiediamo a Maria un amore così grande a Lei, che metta la nostra devozione al sicuro contro le potenti suggestioni del ma­le.

La mia incostanza e la mia superficialità, il mio attaccamento alle cose superflue e non buone, quanto ti ferisce, Maria! Spesso voglio conciliare la mia vita di fede con tante altre cose che mi fanno male e mi portano lontano da Dio e da te. Liberami da tanti legami che sono un ostacolo alla mia crescita di grazia che ti sta tanto a cuore e aiutami a mettere il Signore sempre al primo posto, come hai fatto tu.

 

26 maggio - Per essere forti contro il demonio

"Occorre innaffiare continuamente l'albero divino della devo­zione a Maria con la S. Comunione, con la S. Messa ed altre preghiere: senza di esse la devozione cessa di dare i suoi frutti. Occorre poi non darsi pena, se viene investita dalla violenza dell'inferno, perché è necessario che la ventata della tentazione la metta alla prova; la nostra devozione alla Madonna dovrà per forza essere attaccata ed ostacolata; ma chi persevera nel­l'amore a Maria, non avrà nulla da temere". S. M. 76/77

La vita che non si nutre è destinata a morire. Anche la devo­zione alla Madonna, che è la vita della grazia, muore se non è alimentata.

Il cibo della vita divina è il Pane Eucaristico, al quale la Madonna ci invita ogni giorno. Al corpo non diamo forse il ci­bo ogni giorno? Altro cibo della vita divina è la preghiera: il corpo lo nutriamo per almeno un'ora al giorno ...

Quando poi il corpo si ammala, ricorriamo alla medicina: la confessione guarisce le malattie dello spirito.

Per conservare la salute fisica si lavora e si lotta e non ci si arrende alla prima difficoltà. Allo stesso modo facciamo per la nostra vita spirituale che vale assai più.

Bisogna essere perseveranti e tenaci; chi per ogni pretesto lascia la preghiera, chi non è fedele alla sua devozione, chi al primo ostacolo tutto abbandona, rassomiglia a chi mette mano all'aratro e poi si volta indietro: egli, ha detto Cristo, non è adatto per il Regno dei Cieli che esige violenza.

Dio mette alla prova i suoi figli per fortificare il loro amore, ma non li abbandona. La Sua grazia li accompagna soprattutto nella prova per irrobustirne la fede e il coraggio necessario a compiere le opere di Dio.

Dammi, o Vergine Maria, un grande amore all’Eucaristia. Dammi il tuo cuore per desiderare, per ricevere, per accogliere Gesù in me. Rimani tu nel mio cuore ad adorarlo e ad adorarlo. Tu sola puoi formare in me un cuore pronto ad unirsi a Gesù e a non lasciarlo più. Infondi in me il tuo spirito di adorazione e di lode e rendimi grato per un così grande dono e per tutti i Sacramenti che mi rendono forte e mi danno nuova vita. 

 

27 maggio - La devozione a Maria è fonte di gioia

"Anima predestinata, se così coltiverai l'albero della vita ma­riana, piantato in te dallo Spirito Santo, io ti garantisco che in breve crescerà tanto alto e diventerà tanto perfetto che a suo tempo darà il frutto di grazia che è l'amabile e adorabile Gesù Cristo, colui che è sempre stato e sarà sempre il frutto benedet­to di Maria. Felice l'anima nella quale Maria, albero della vi­ta, è ben radicato; più felice ancora quella in cui porta frutto; ma felicissima soprattutto quella che gusta e conserva tale frut­to fino alla morte e nell'eternità ". S. M. 78

Maria è colei che dona all'anima Dio. Per la grazia, Dio è presente in noi in modo vitale, comunicativo di se stesso. L'anima in grazia partecipa alla Sua vita, è illuminata dalla Sua luce, fortificata dalla Sua onnipotenza, santificata dalla Sua santità infinita.

L'esperienza di questa realtà divina è possibile a tutti, nella misura della loro devozione a Maria. L'anima che ha fatto tale esperienza, è veramente felice e animata ad accrescere sempre più la vita divina in sé, sostenuta dalla certezza che diventerà luminosa e divinamente beata nel Cielo.

Ricordiamoci che siamo fatti per godere Dio infinito e que­sta felicità, che sarà piena nella visione del Paradiso, è possibile fin d'ora, e facilmente, con la devozione mariana.

Più sarò tuo, più apparterrò al Signore e più sarò felice. Questo io credo e questo desidero per me, perché è questo che sta più a cuore a te, o Maria! Fammi essere felice di essere cri­stiano, fammi capire che è questo che dà un senso profondo al­la mia vita e la riempie di felicità fin da ora, pur in mezzo alle difficoltà e alle sofferenze della vita. Con te tutto è luce e di lu­ce ho bisogno, Maria, tutti i giorni!

 

28 maggio - Bellezza e impegno della devozione a Maria

"Ti saluto, o Maria Immacolata, vivo tabernacolo della Divinità, in cui nascosta l'Eterna Sapienza vuole essere adora­ta dagli angeli e dagli uomini; ti saluto, Regina del cielo e della terra, al cui impero è sottomesso tutto ciò che è al di sotto di Dio; ti saluto, sicuro rifugio dei peccatori, la cui misericordia a nessuno è mancata. Peccatore infedele, io rinnovo oggi e ratifi­co nelle tue mani le promesse del mio Battesimo. Rinuncio per sempre a satana, alle sue vanità e alle sue opere, e mi do inte­ramente a Gesù Cristo, Sapienza incarnata, per portare dietro a Lui la mia croce tutti i giorni della mia vita e per essergli più fedele che nel passato". Montfort

La consacrazione vissuta è il mezzo per entrare in filiale unione con la divina Madre e ricevere in noi l'azione divinizzan­te dello Spirito Santo, alla quale siamo chiamati dal nostro Battesimo. Noi siamo di Dio perché Egli ci ha creati e redenti col Suo Sangue. Viviamo nella verità, se non vogliamo il falli­mento della nostra esistenza. Inutile e ridicolo escogitare dei surrogati terreni che non potranno mai sostituire le realtà eterne.

Ci vuole, una volta tanto, il coraggio di guardare in faccia la nostra grandezza di figli di Dio, Egli ci dà la Sua vita: viviamola. Nella consacrazione a Maria, noi realizziamo perfettamente il duplice impegno di creature e di redenti, perché Ella ci comu­nica lo slancio del suo Cuore immacolato, fedele nel servizio, fi­liale nell'amore. Chiediamo umilmente a Maria di comprendere finalmente il valore della nostra vita cristiana e insieme la vo­lontà di viverla, anche se costa sacrificio.

O Maria, aiutami a comprendere il valore e la bellezza della mia vocazione cristiana. Non io ho scelto il Signore, ma è lui che ha scelto me, per amore, solo per amore. Fa che io non di­mentichi quante lacrime sono costato a Gesù e a te! Rendimi degno di tanto amore gratuito e infinito! E sostieni le mie scel­te, suscita in me grandi desideri, perché la mia vita sia per tutti un segno di amore e di pace.

 

29 maggio - Benefici della consacrazione a Maria

"Ti scelgo oggi, o Maria, alla presenza di tutta la corte celeste per mia Madre e Signora. A Te finalmente affido e consacro il mio corpo e l'anima mia, i miei beni spirituali e materiali, il valore stesso delle mie buone azioni, passate, presenti e future, lasciandoti un intero e pieno diritto di disporre di me e di tutto ciò che mi appartiene, senza eccezione, a Tuo piacimento, alla maggior gloria di Dio, nel tempo e nell'eternità. O Madre pre­sentami al Tuo caro Figlio, affinché avendomi Egli riscattato per mezzo Tuo, pure per mezzo Tuo mi riceva. Mettimi nel nu­mero di coloro che Tu ami, istruisci, dirigi, nutri e proteggi co­me figli tuoi". Montfort

Fratelli, è ben grande fortuna essere figli di Maria Santissima! Interamente a Lei consacrati e uniti. Ella ama i suoi figli, più di ogni madre. Con la potenza del Suo amore li difen­de nei pericoli e specialmente contro il nemico infernale; ottie­ne loro le grazie desiderate e, più pregiata fra tutte, quella di non offendere Dio col peccato, ma di amarlo con filiale e arden­te amore, anche nei momenti difficili del dolore.

Maria, come buona Madre, istruisce i Suoi figli, cioè inse­gna loro a seguire il bene ed evitare il male, facilitando la prati­ca della virtù con il Suo incoraggiamento materno.

Ella ancora nutre i Suoi figli con la vita divina che è luce al­la mente, forza alla volontà, gioia al cuore e desiderio di vivere santamente come vuole Dio, per vederci veri Suoi figli e averci con Lei nella felicità eterna del Cielo.

Ti prendo oggi, nella mia casa, Maria, ti chiedo di entrare nella mia vita, di prendere possesso del mio cuore, dei miei sentimenti, perché tutto di me sia tuo e tu ne faccia qualcosa di bello per Dio. Lo so, se t’ho chiesto tante volte e poi mi sono tirato indietro, ma oggi ancora una volta, ti dico che ti amo e che mi consacro a te: averti per madre è un dono e un privilegio e non mi basterà questa vita per lodare e ringraziare il Signore di averti data a me.  

 

30 maggio - Preghiera di consacrazione a Maria

Ave, o Maria, Figlia prediletta dell'Eterno Padre,

Ave, o Maria, Madre ammirabile del Figlio di Dio,

Ave, o Maria, Sposa Immacolata dello Spirito Santo,

Ave, o Maria, mia cara Madre, mia amabile Signora e po­tente Regina.

Ave, o Maria, mia gioia, mia gloria, cuore mio ed anima mia.

Tu sei tutta mia per misericordia ed io sono tutto tuo per giustizia; però non lo sono quanto dovrei e quanto Tu desideri; per questo Ti rinnovo la mia offerta come schiavo eterno, nulla riservando a me o a qualsiasi creatura.

Ti supplico, o mia Signora, se Tu scorgi in me qualcosa che ancora non ti appartiene, prendilo e sii Tu assoluta Padrona di tutto.

Distruggi, sradica, annienta in me tutto ciò che dispiace a Dio; pianta e fa' crescere tutto ciò che a Te piace.

La luce della tua fede dissipi le tenebre del mio spirito; la tua umiltà profonda si sostituisca al mio orgoglio; la tua subli­me contemplazione mi liberi dalle distrazioni della mia imma­ginazione vagante; la tua visione ininterrotta di Dio riempia la mia mente della tua presenza operante; l'incendio amoroso del tuo Cuore dilati ed infiammi il mio, così freddo ed insensibile; lo splendore della tua grazia adorni la mia anima e mi renda ac­cetto agli occhi di Dio.

Ti chiedo infine, o Madre mia amatissima, di darmi il tuo spirito per conoscere Gesù e quanto da me desidera; la tua ani­ma per lodare e glorificare il Signore; il tuo cuore per amare Dio con puro ed ardente amore, come lo ami Tu.

lo non ti chiedo né visioni, né rivelazioni e neppure godi­menti spirituali. Tua è la visione chiara di Dio; tuo il puro godimento di Lui; tua la gloria alla destra del Figlio tuo, nel Cielo; tuo il dominio sovrano sugli angeli, gli uomini e i demoni; tuo il potere di disporre a piacimento di tutti i beni di Dio.

Questa, o divina Maria, è la tua condizione celeste e il mio cuore di schiavo ne gioisce immensamente. Per me altro non chiedo se non quanto Tu avesti sulla terra: credere, senza gusta­re e vedere; soffrire con gioia, senza il conforto di alcuna crea­tura; morire costantemente a me stesso; lavorare senza posa per Te, fino alla morte, senza alcuna ricompensa, come il più inutile dei tuoi schiavi.

La sola cosa che per pura misericordia Ti chiedo è questa: dire ad ogni istante tre volte Amen:

Amen a quanto hai fatto sulla Terra, Amen a quello che fai ora in Cielo, Amen a tutto ciò che fai nell'anima mia, perché sii Tu sola in me a glorificare pienamente Gesù, nel tempo e nell'eternità. Amen.

Accoglimi, o Madre! Prendimi con te, tienimi per mano, strin­gimi al tuo cuore, oggi e sempre. Io sono tuo figlio e tu sei mia Madre, questo mi rende sicuro, dà pace al mio cuore, riempie di speranza la mia vita e illumina il mio passato, il mio presente e il mio futuro. Tu mi fai vivere l'eterno nel tempo ed io a tutto voglio dirti Sì e Grazie, con amore di figlio. Amen

 

31 maggio - PREGHIERA DELL'ANIMA SCHIAVA

PREGHIERA A GESÙ

Amabilissimo mio Gesù, dal profondo del mio cuore ti rin­grazio per la grazia inestimabile di essermi dato, con questa santa Schiavitù, alla tua Santa Madre, al fine di averla presso di te, Avvocata e Mediatrice, in tutte le mie necessità.

Mio Gesù e mio Dio, così grande è la mia miseria, che sen­za questa buona Madre, non ci sarebbe per me alcuna speranza e salvezza.

Si, lo riconosco: Ella mi è veramente necessaria per non in­correrete nel tuo giusto sdegno, avendoti io tanto offeso, e per allontanare i castighi della tua giustizia, meritati con i miei pec­cati; mi è necessaria per presentarmi a Te, per pregarti e per pia­certi; mi è necessaria per fare la tua santa volontà e per cercare in tutto la tua maggiore gloria.

Come vorrei, o mio Gesù, far conoscere al mondo intero la misericordia che hai avuto con me! Dire a tutti che senza la tua Santa Madre, io sarei dannato! Oh, potessi degnamente ringra­ziarti di così grande favore!

Maria è in me! Quale tesoro e quale consolazione! Come potrò io non essere tutto suo? Quanto sarei ingrato, o mio Salvatore!

Preferisco morire, piuttosto di non appartenere totalmente a Lei. Già tante volte, come Giovanni l'evangelista ai piedi della croce, l'ho presa per ogni mio bene; tante volte mi sono a Lei consacrato. Ma, se tutto questo io non l'ho fatto come Tu desi­deri, voglio ora, mio caro Gesù, farlo come a Te piace.

Ti prego che se scorgi in me, sia nel corpo, sia nell'anima, qualcosa che non appartiene totalmente a questa mia augusta Sovrana, Tu lo tolga e lo getti via lontano da me, perché so che ciò che a Lei non appartiene, non può essere degno di Te. Amen.

Montfort

SEQUENZA ALLO SPIRITO SANTO

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal Cielo

un raggio della tua luce.

Vieni Padre dei poveri,

vieni Datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

Ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava tutto ciò che sordido

bagna ciò che è arido.

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli

che solo in Te confidano

i tuoi santi Doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa,

dona gioia eterna. Amen.

 

IL SANTO ROSARIO

Si inizia col segno di croce, il Credo, Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito da Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di la verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. 

MISTERI GAUDIOSI (Lunedì – Giovedì)

Mistero gaudioso: si contempla l’Annunciazione dell’Angelo a Maria. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero gaudioso: si contempla la visita di Maria S.S. a S. Elisabetta. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero gaudioso: si contempla la nascita di Gesù a Betlemme. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero gaudioso: si contempla la presentazione di Gesù al Tempio. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero gaudioso: si contempla il ritrovamento di Gesù nel Tempio. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio, Salve Regina…

MISTERI DELLA LUCE (giovedì)

Mistero: si contempla il Battesimo di Gesù. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero: si contempla le nozze di Cana. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero: si contempla la predicazione di Gesù. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero: si contempla la trasfigurazione di Gesù. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero: si contempla l’istituzione dell’Eucarestia. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio, Salve Regina…

MISTERI DOLOROSI (Martedì – Venerdì)

Mistero doloroso: si contempla l’Agonia di Gesù nell’orto degli ulivi. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero doloroso: si contempla la Flagellazione di Gesù. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero doloroso: si contempla l’Incoronazione di spine di Gesù. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero doloroso: si contempla la salita di Gesù al Calvario. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero doloroso: si contempla la morte di Gesù in Croce. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio, Salve Regina

MISTERI GLORIOSI (Mercoledì–Sabato–Domenica)

Mistero glorioso: si contempla la Resurrezione di Gesù. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero glorioso: si contempla l’Ascensione di Gesù al Cielo. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero glorioso: si contempla la discesa dello Spirito Santo su Maria S.S. e gli Apostoli nel Cenacolo. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero glorioso: si contempla l’Assunzione di Maria S.S. al cielo. Pater, 10 Ave, Gloria, Gesù mio.

Mistero glorioso: si contempla l’incoronazione di Maria S.S. Regina del Cielo e della terra.

Pater, 10 Ave,Gloria, Gesù mio, Salve Regina

LITANIE: Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. Cristo, ascoltaci. Cristo, esaudiscici. Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi. Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Spirito Santo, che sei Dio, Santa Trinità, unico Dio, Santa Maria, prega per noi. Santa Madre di Dio,  Santa Vergine delle vergini, Madre di Cristo, Madre  della Chiesa, Madre della divina grazia, Madre purissima, Madre castissima, Madre sempre vergine,  Madre immacolata, Madre degna d’amore, Madre ammirabile, Madre del buon consiglio, Madre del Creatore,  Madre del Salvatore, Madre di misericordia, Vergine prudentissima, Vergine degna di onore, Vergine degna di lode, Vergine potente, Vergine clemente, Vergine fedele, Specchio della santità divina, Sede della Sapienza, Causa della nostra letizia, Tempio dello Spirito Santo, Tabernacolo dell’eterna gloria, Dimora tutta consacrata a Dio, Rosa mistica, Torre di Davide, Torre d’avorio, Casa d’oro, Arca dell’alleanza, Porta del cielo, Stella del mattino, Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei cristiani, Regina degli angeli, Regina dei Patriarchi, Regina dei Profeti, Regina degli Apostoli, Regina dei Martiri, Regina dei veri cristiani, Regina dei Vergini, Regina di tutti i Santi, Regina concepita senza peccato originale, Regina assunta in cielo, Regina del santo Rosario, Regina della Pace, Agnello di Dio che togli i peccati del  mondo,  perdonaci, o Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,  abbi pietà di noi. Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo. Preghiamo: Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, e per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

L'ANGELUS

(si recita tre volte al giorno: mattino, mezzogiorno, sera)

V/. L'angelo del Signore portò l'annuncio a Maria.

R/. Ed Ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave, o Maria.

V/. Ecco l'Ancella del Signore.

R/. Si faccia di me secondo la tua parola  - Ave, o Maria.

V/. E il Verbo si fece carne.

R/. Ed abitò fra noi. - Ave, o Maria

V/. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

R/. Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo: Infondi, o Signore, la tua grazia nelle nostre anime: noi che all'annuncio dell'Angelo abbiamo conosciu­to l'incarnazione di Cristo tuo Figlio, per la sua passione e croce, giungiamo alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Gloria al Padre (tre volte).

 

REGINA COELI

(si recita nel Tempo Pasquale)

V/. Regina del cielo, rallegrati, Alleluja.

R/. Perché Colui che meritasti portare, Alleluja.

V/. È risorto, come disse, Alleluja.

R/. Prega per noi il Signore, Alleluja.

V/. Gioisci e rallegrati, Vergine Maria, Alleluja.

R/. Perché il Signore è veramente risorto, Alleluja.

Preghiamo: O Dio, che ti sei degnato di allietare il mondo con la risurrezione del tuo Figlio e Signore nostro Gesù Cri­sto: concedi che per mezzo della Madre sua, la Vergine Ma­ria, noi possiamo ottenere i gaudi della vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Gloria al Padre (tre volte).