ELENCO
DEI MISSIONARI UCCISI NELL’ANNO
2006
“Un
frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di
pace” (Gc 3,16-18). Queste parole fanno pensare alla testimonianza di tanti
cristiani che, con umiltà e nel silenzio, spendono la vita al servizio degli
altri a causa del Signore Gesù, operando concretamente come servi dell’amore
e perciò "artigiani" di pace. Ad alcuni è chiesta talora la suprema
testimonianza del sangue… Non c’è dubbio che seguire Cristo è difficile,
ma, come Egli dice, solo chi perde la propria vita per causa sua e del Vangelo
la salverà (cfr Mc 8,35), dando senso pieno alla propria esistenza. Non esiste
altra strada per essere suoi discepoli, non c’è altra strada per testimoniare
il suo amore e tendere alla perfezione evangelica.
(Papa
Benedetto XVI, Angelus 24 settembre 2006)
ELENCO
DI QUANTI IMPEGNATI NEL LAVORO MISSIONARIO
SONO STATI
UCCISI NELL’ANNO 2006
Come
di consueto alla fine dell’anno l’Agenzia Fides pubblica l’elenco degli
operatori pastorali che hanno perso la vita in modo violento nel corso del 2006.
Secondo le informazioni in nostro possesso, quest’anno sono stati uccisi 24
tra sacerdoti, religiosi, religiose e laici, uno in meno rispetto all’anno
precedente. Come sempre negli ultimi tempi, il conteggio di Fides non riguarda
solo i missionari ad gentes in senso
stretto, ma tutto il personale ecclesiastico ucciso in modo violento o che ha
sacrificato la vita consapevole del rischio che correva, pur di non abbandonare
il proprio impegno di testimonianza e di apostolato. I corpi di alcuni di loro
sono stati trovati ore o giorni dopo il decesso, spesso vittime – almeno in
apparenza - di aggressioni, rapine e furti perpetrati in contesti sociali di
particolare violenza, degrado umano e povertà, che questi “artigiani di
pace” cercavano di alleviare con la loro presenza e la loro opera.
Non
usiamo volutamente il termine “martiri”, per non entrare
minimamente in merito al giudizio che la Chiesa potrà eventualmente dare di
loro, e anche per la scarsità di notizie che, nella maggior parte dei casi, si
riesce a raccogliere sulla loro vita e perfino sulle circostanze della loro
morte. Li proponiamo comunque al ricordo ed al suffragio di tutti, proprio perché
il loro sacrificio, ben noto a Dio, non sia dimenticato neanche dagli uomini, e
per il tributo che hanno dato alla crescita della Chiesa in ogni parte del
mondo, al servizio della promozione umana e dell’evangelizzazione.
Come
ha sottolineato il Santo Padre Benedetto XVI ricordando alla preghiera
dell’Angelus del 24 settembre proprio una di queste missionarie uccise, suor
Leonella Sgorbati, tanti
cristiani, “con umiltà e nel silenzio, spendono la vita al servizio degli
altri a causa del Signore Gesù, operando concretamente come servi dell’amore
e perciò "artigiani" di pace. Ad alcuni è chiesta talora la suprema
testimonianza del sangue… Non c’è dubbio che seguire Cristo è difficile,
ma, come Egli dice, solo chi perde la propria vita per causa sua e del Vangelo
la salverà (cfr Mc 8,35), dando senso pieno alla propria esistenza. Non esiste
altra strada per essere suoi discepoli, non c’è altra strada per testimoniare
il suo amore e tendere alla perfezione evangelica.”
Riguardo
ai continenti dove nel 2006 sono state registrate il maggior numero di vittime,
figura al primo posto l’Africa, che ha visto la morte violenta di 9 sacerdoti,
1 religiosa e 1 volontaria laica. La nazione con il maggior numero di sacerdoti
uccisi è il Kenya, con 3 sacerdoti morti violentemente, cui fa seguito la
Nigeria, con 2 sacerdoti uccisi. L’unica religiosa uccisa in Africa è suor
Leonella Sgorbati, Missionaria della Consolata, uccisa a Mogadiscio (Somalia),
mentre la volontaria laica, di nazionalità portoghese, è stata uccisa in
Mozambico.
Il
secondo continente per numero di vittime del 2006 è l’America, dove sono
stati uccisi 6 sacerdoti, 1 religiosa ed 1 laico, Cooperatore Salesiano. Il
Brasile è le nazione in cui la Chiesa ha pagato un duplice tributo di sangue.
Tra le vittime in questo continente si conta anche una religiosa statunitense impegnata
nel reinserimento sociale degli ex detenuti, che proprio da uno di loro
è stata uccisa, ed un laico, Cooperatore Salesiano, ucciso in Guatemala, molto
probabilmente per non essersi piegato a ricatti e corruzioni.
L’Asia
è stata bagnata dal sangue di 2 sacerdoti, una religiosa e un laico. In India
sono stati uccisi un parroco ed un laico, mentre ad Ambon, nelle Molucche,
teatro negli ultimi anni di sanguinosi scontri e violenze, è stata uccisa una
religiosa. Ad essi va aggiunto il nome di don Andrea Santoro, missionario Fidei
donum in Turchia, ucciso a Trabznon mentre era in preghiera nella sua chiesa.
Anche l’Oceania ha versato il suo contributo di sangue alla causa del
Vangelo con un religioso dei Fatebenefratelli ucciso a Port Moresby, in Papua
Nuova Guinea.
A questo elenco provvisorio deve comunque essere aggiunta la lunga lista
dei tanti “militi ignoti della fede” di cui forse non si avrà mai notizia,
che in ogni angolo del pianeta soffrono e pagano anche con la vita la loro fede
in Cristo. “Penso anche a quei cattolici che mantengono la propria fedeltà
alla Sede di Pietro senza cedere a compromessi, a volte anche a prezzo di gravi
sofferenze. Tutta la Chiesa ne ammira l’esempio e prega perché essi abbiano
la forza di perseverare, sapendo che le loro tribolazioni sono fonte di
vittoria, anche se al momento possono sembrare un fallimento” (Papa Benedetto
XVI, Angelus 26 dicembre 2006). (S.L.) (Agenzia Fides 30/12/2006)
CENNI BIOGRAFICI
E CIRCOSTANZE DELLA MORTE
P. Elie Koma, della
Compagnia di Gesù (SJ), di nazionalità burundese,
è stato ucciso nella capitale, Bujumbura,
nella serata di sabato 4 febbraio 2006. Il gesuita, 59 anni, passava in
automobile nei pressi di un bar sulla strada principale dove un gruppo di uomini
armati aveva aperto il fuoco contro un Maggiore delle Forze Nazionali di Difesa
del Burundi, Ruguraguza, e sua moglie. Padre Koma sarebbe stato ucciso per
eliminare un possibile testimone del delitto: l’auto su cui viaggiava è stata
infatti fermata sparando alle gomme, quindi il sacerdote è stato ucciso con
cinque proiettili alla schiena. Il sacerdote era stimato e benvoluto da tutti,
molto attivo soprattutto nella pastorale e nella direzione degli esercizi
spirituali per gli istituti religiosi femminili autoctoni ed i movimenti
mariani. Sacerdote dal 1980, da 3 anni era il responsabile della chiesa dei
Gesuiti di Kamenge, in uno dei quartieri più poveri di Bujumbura.
Vedi
Fides 6/2/2006; 7/2/2006
Don Andrea
Santoro, sacerdote
Fidei donum della Diocesi di Roma, ucciso
a Trabzon (Turchia) il 5 febbraio 2006 mentre era raccolto in preghiera nella
chiesa di Sancta Maria Kilisesi. Don Santoro,
del clero romano, era nato a Priverno (LT), il 7 settembre 1945 ed era stato
ordinato presbitero per la Diocesi di Roma il 18 ottobre 1970. Dopo aver
prestato servizio religioso in diverse comunità parrocchiali di Roma, nel
2000 era partito come missionario “Fidei donum” per la Turchia, stabilendosi
nella località di Trabzon, sul Mar Nero. Gli era stata affidata la chiesa di
Sancta Maria Kilisesi. Nel 2003 aveva fondato l’Associazione “Finestra per
il Medio Oriente”: un gruppo dedicato allo studio, alla preghiera ed al
dialogo per far incontrare il mondo occidentale ed il Medio Oriente. Don Andrea
era tornato in Italia nell’ultima settimana di gennaio, come faceva
regolarmente, per guidare alcune giornate di studio e di preghiera.
Vedi
Fides 6/2/2006; 7/2/2006; 8/2/2006; 9/2/2006; 10/2/2006
P. José Alfonso
Moreira, della
Congregazione dello Spirito Santo (Spiritani), di nazionalità portoghese,
ucciso il 9 febbraio 2006 nella sua residenza a Bailundo, in Angola. Il
missionario, 80 anni, di cui 40 trascorsi a Bailundo,
è stato ucciso con 7 colpi di arma da fuoco esplosi a distanza
ravvicinata. Era appena andato a dormire quando una quindicina di persone
armate, molto probabilmente banditi, hanno fatto irruzione nella sua camera e lo
hanno ucciso senza neanche dargli il tempo di scendere dal letto, quindi hanno
messo a soqquadro la casa. P. Moreira era benvoluto da tutti perché ha reso
un’autentica testimonianza di amore per la missione anche in tempi
difficilissimi. Durante la drammatica guerra civile del 1975-2002 la località
dove si trovava a svolgere la sua missione era stata conquistata dalla
guerriglia dell’UNITA (Unione Nazionale per l’Indipendenza Totale
dell’Angola) e poi dall’esercito di Luanda. Ma P. Moreira era riuscito
sempre a conservare la propria neutralità, senza cedere a compromessi con
nessuno, per poter annunciare il Vangelo e servire il prossimo nella piena
libertà dei figli di Dio.
Vedi
Fides 9/2/2006; 10/2/2006
Don Michael
Gajere, sacerdote
nigeriano, è stato ucciso da un gruppo di uomini armati a Maiduguri, capitale
dello Stato di Borno (Nigeria), il 18 febbraio 2006, nel corso di gravi violenze
seguite ad una manifestazione di protesta iniziata pacificamente. Negli scontri
hanno trovato la morte almeno 15 persone, sono state bruciate 4 chiese
cattoliche, l’abitazione del Vescovo, alcune strutture di altre confessioni
cristiane e diverse abitazioni di fedeli cristiani. Il sacerdote, ordinato 14
anni fa, era arrivato solo da un mese come Parroco nella parrocchia di Santa
Rita a Bulunkutu, quartiere di Maiduguri. Prima di essere ucciso don Michael è
riuscito a mettere in salvo i leader dei gruppi giovanili della parrocchia.
Vedi
Fides 20/2/2006
Suor Maria
Yermine Yamlean, 33
anni, delle Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore (FDNSC), nativa di Arui
Das-Ambon (Indonesia) e residente nel convento di Jalan Pattimura, nella città
di Ambon, capitale delle isole Molucche, è stata uccisa la mattina del 10 marzo
2006. La religiosa aveva sorpreso un intruso nel convento, forse un ladro, che
spaventato l’ha aggredita e colpita con un coltello. Quando le consorelle
l’hanno rinvenuta era ormai in gravi condizioni. Portata all’ospedale, è
deceduta poco dopo il ricovero. La religiosa era molto attiva nella pastorale e
nel Movimento Carismatico, era membro del Consiglio Provinciale della sua
Congregazione, Vicesuperiora della Comunità di Ambon e guida della formazione
delle aspiranti.
Vedi
Fides 14/3/2006
P. Eusebio
Ferrao,
61 anni, parroco della chiesa di San Francesco a Macasana, nella parte
meridionale di Goa (India), è stato ucciso nella notte fra il 17 e il 18 marzo
2006. Il sacerdote è stato ritrovato la mattina del 18 marzo dai suoi
parrocchiani che lo attendevano per la celebrazione della Santa Messa mattutina.
Non vedendolo arrivare lo sono andati a cercare nella sua abitazione, dove però
lo hanno trovato morto, sembra soffocato con un cuscino. Secondo i suoi
parrocchiani p. Ferrao era un uomo pacifico che non aveva nemici. Era impegnato
nella Commissione per la Liturgia della diocesi e serviva la sua comunità
parrocchiale (circa 3.200 fedeli ) con zelo e umiltà.
Vedi
Fides 20/03/2006
Mons. Bruno
Baldacci, sacerdote
Fidei Donum della diocesi di La Spezia (Italia), 63 anni, è stato ritrovato la
mattina di giovedì 30 marzo nella sua stanza, presso la parrocchia di Nossa
Senhora das Candeias di cui era parroco, a Vitória da Conquista, stato di Bahia
(Brasile). La segretaria e la portinaia lo hanno trovato che giaceva sul letto,
nella sua stanza, con evidenti segni di percosse, mentre il locale era stato
messo a soqquadro. Mons. Baldacci aveva trascorso 42 anni in Brasile, ove era
giunto seguendo un Vescovo missionario, lì era stato anche ordinato sacerdote
nel 1968. Negli ultimi tempi si era dedicato in particolare ai poveri ed a
strappare i giovani dalla tossicodipendenza.
Vedi
Fides 31/3/2006
Don Luis
Montenegro, 77
anni, da oltre 30 parroco di Nuestra Senora del Rosario a La Calera, nei pressi
di Cordoba (Argentina), è stato
trovato morto la mattina del 12 aprile 2006, ucciso a coltellate nel sonno.
Autore del crimine un giovane pregiudicato, fermato dalla polizia, che aveva
aggredito il sacerdote probabilmente a scopo di rapina.
Suor Karen
Klimczak, 62
anni, delle Suore di San Giuseppe di Buffalo (SSJ), è stata uccisa nella città di Buffalo, stato di New York (Stati
Uniti d’America), nel giorno di Venerdì santo, 14 aprile 2006. La religiosa
aveva dedicato tutta la sua vita ai poveri. Lavorava nella “Bissonette
House”, una casa di accoglienza per ex detenuti che la religiosa aiutava a
reinserirsi nella società. Proprio uno di loro, ospite della casa, l’ha
aggredita per rapina e, dopo averla uccisa, preso dal panico, ha nascosto il suo
corpo in una abitazione abbandonata ad alcune miglia dalla Bissonette House,
dove è stato ritrovato la domenica di Pasqua. La religiosa era molto conosciuta
in tutta Buffalo per la sua attività a favore dei poveri e della pace, cui
aveva dedicato la vita.
Don Galgalo Boru,
sacerdote
kenyano della parrocchia di Bulesa, nel Vicariato apostolico di Isolo (Kenya),
è stato ucciso nel mese di aprile 2006 nella località di Lososia, distretto di
Samburu, da alcuni banditi che hanno assalito il veicolo su cui stava
viaggiando, aprendo il fuoco da entrambi i lati della strada. Insieme al
sacerdote è morta un’altra persona che era a bordo dell’automobile.
Don
Jorge Piñango Mascareño,
Sottosegretario della Conferenza Episcopale Venezuelana, è stato trovato morto
lunedì 24 aprile 2006 a Caracas. La Conferenza Episcopale Venezuelana, in un
suo comunicato afferma che “il percorso umano e sacerdotale del Padre Piñango,
è stata marcato, per più di venti anni, dal ministero sacerdotale, dallo
spirito delle Beatitudini evangeliche e dalla sua chiara vocazione di servizio.
Spetterà alle autorità competenti chiarire debitamente la sua morte, accaduta
in strane circostanze. Da parte nostra, offriremo tutta la collaborazione che ci
sarà richiesta, e vigileremo per onorare la verità e la giustizia”. P. Jorge
Piñango Mascareño era nato nel 1959 a Barquisimeto ed era stato ordinato
sacerdote il 10 agosto 1985. Aveva studiato alla Pontificia Università
Javeriana di Colombia ed alla Pontificia Università Gregoriana a Roma. Aveva
ricoperto il ruolo di docente in diverse Università e Seminari. Era stato
nominato Sottosegretario della CEV nel 2002.
Vedi
Fides 25/4/2006
Don Josè Carlos
Cearense, sacerdote
diocesano brasiliano di 44 anni, è stato trovato ucciso a coltellate, con le mani legate dietro la
schiena, nella casa parrocchiale accanto alla chiesa di Santa Maria dos Anjos,
di cui era parroco, nella località di Delta, nello stato di Minas Gerais
(Brasile). Il suo corpo è stato trovato la mattina del 9 maggio dalla donna che
era andata a fare le pulizie. L’omicidio sarebbe avvenuto la sera prima, 8
maggio, intorno alle ore 22. Nei giorni seguenti la polizia ha arrestato il suo
assassino, un maniaco che aveva compiuto una serie di omicidi tra la fine di
aprile e l’inizio di maggio.
Don Jude Kimeli
Kibor, sacerdote
keniano, 57 anni, impegnato nella pastorale carceraria da 5 anni, è stato
trovato morto l’11 maggio 2006 nei pressi di Eldoret, mentre stava recandosi a
celebrare la Messa, apparentemente a scopo di rapina. La sua cartella è stata
rubata e la sua automobile è stata ritrovata a 10 chilometri dal luogo dove era
il suo corpo. Il sacerdote aveva studiato a Springfield (USA) e
contemporaneamente aveva svolto il ministero sacerdotale in diverse parrocchie.
Era poi tornato nel suo paese di origine deciso ad aiutare il suo popolo,
consapevole dei rischi che avrebbe corso.
Fra Luis Alfonso
Herrera Moreno, francescano
(OFM) colombiano di 46 anni, è stato ucciso a colpi di pietra in località
Bonda (Colombia). Il religioso era economo del collegio San Luis Beltran,
gestito dalla comunità francescana di Santa Marta. Il 28 giugno era salito
sulla sua automobile per andare a svolgere alcune commissioni. Il giorno
seguente è stato ritrovato il suo corpo senza vita. L’unico indizio è che
sia stato ucciso in un tentativo di rapina.
Don John Mutiso
Kivaya, 35
anni, sacerdote keniano assistente nella parrocchia di Masinga (Kenya),
è stato ucciso a Tala, diocesi di Machakos, la notte del 31 luglio 2006 da
alcuni teppisti che hanno fatto irruzione nel ristorante dove stava consumando
la cena insieme ad altri due sacerdoti. Il sacerdote si trovava nella sua città
natale per fare visita ai familiari. I banditi, che hanno rapinato i presenti
del denaro e dei telefoni cellulari, hanno ucciso oltre al sacerdote altre due
persone, e ferito tre persone.
Don Chidi Okorie,
31
anni, nigeriano, ucciso ad Afikpo (stato dell’Ebonyi) in Nigeria, nella notte
del 4 agosto 2006. E’ stato aggredito e pugnalato nella sua abitazione presso
la St.Mary’s Catholic Church. Subito soccorso e trasportato in ospedale, vi è
deceduto poco dopo. Molto probabilmente è stato vittima di ladri che si erano
introdotti nella abitazione, da cui mancavano denaro ed altri beni. Il giovane
sacerdote era stato ordinato nel giugno 2004.
Fratel Augustine
Taiwa,
40 anni, dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli),
originario della Nuova Britannia orientale, è stato colpito a morte nella sera
di lunedì 28 agosto 2006, nei pressi della capitale della Papua Nuova Guinea,
Port Moresby. Il missionario è stato aggredito vicino all’Istituto Xavier di
Bomana, dove negli ultimi tre anni aveva ricoperto l’incarico di Coordinatore
dei corsi pastorali. Il religioso è stato colpito con una lancia di acciaio
mentre stava guidando un furgone, a bassa velocità e con il finestrino
abbassato per parlare con i venditori del mercato ambulante. Tre giovani che
erano ubriachi lanciavano pietre e altri oggetti contro le macchine di
passaggio. Uno di loro ha scagliato una lancia contro la vettura del religioso,
che lo ha colpito alla testa uccidendolo immediatamente. La polizia è
intervenuta tempestivamente e lo ha portato al Port Moresby General Hospital,
dove però hanno solo constatato il suo decesso.
Vedi
Fides 2/9/2006; 5/9/2006
Suor Leonella Sgorbati, Missionaria
della Consolata, italiana, 66 anni, è stata uccisa il 17 settembre 2006 a
Mogadiscio (Somalia) colpita a morte mentre si recava all’ospedale in cui
prestava servizio, da alcuni sicari che si erano appostati dietro una
automobile. La religiosa nel 1970 era stata inviata in Kenya, dal 1970 al 1983
aveva prestato servizio negli ospedali della Consolata di
Mathari, di Nyeri e di Nazareth, alla periferia di Nairobi. Nel 1985 era
diventata l’insegnante principale nella scuola d’infermiera presso
l’ospedale Meru di Nkubu. Il 26 novembre 1993 era stata eletta superiore
regionale delle Missionarie della Consolata del Kenya, compito che ha svolto per
6 anni. Nel 2001 Suor Leonella aveva trascorso diversi mesi a Mogadiscio per
verificare la possibilità di creare una scuola infermieristica nell'ospedale
locale gestito da una Ong. Il 18 aprile 2002 erano iniziati i primi corsi della
scuola professionale, i primi allievi si sono diplomati nel 2006. In agosto,
vincendo forti resistenze burocratiche, Suor Leonella era riuscita a ottenere
per i propri allievi un diploma internazionalmente riconosciuto
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Vedi
Fides 18/9/2006; 20/9/2006; 25/9/2006; 27/9/2006
Don Ricardo
Antonio Romero, 53
anni, salvadoregno, è stato ucciso all’alba del 25 settembre 2006 a colpi di
pietra e bastone, mentre stava percorrendo la strada che congiunge Acajutia a
Sonsonate (El Salvador). Il corpo senza vita è stato trovato vicino alla sua
jeep. La polizia sospetta che l’omicidio sia stato compiuto da una delle bande
giovanili che imperversano nella zona. Il sacerdote era parroco di Santa
Catarina Masahuat, diocesi di Sonsonate, ed era molto conosciuto soprattutto per
l’instancabile opera di evangelizzazione che portava avanti e l’assistenza
ai poveri e ai più bisognosi.
Don Pascal Koné
Naougnon,
51 anni, della diocesi del Callao (Perù) è stato ucciso il 31 ottobre 2006 a
Divo, in Costa d’Avorio, dove si trovava missionario dal 2003. E’ stato
vittima di un tentativo di rapina nella casa parrocchiale della parrocchia della
Sacra Famiglia di Divo: stava per coricarsi quando, insospettito da alcuni
rumori provenienti dal salotto, è andato ad accertarsi di cosa stesse
succedendo e si è trovato faccia a faccia con i banditi che non hanno esitato a
sparare. Portato dai suoi confratelli nel vicino ospedale, il sacerdote è morto
per le gravi ferite riportate. Nato a Bouaké (Costa d’Avorio) in una famiglia
animista, a 12 anni aveva chiesto di ricevere il Battesimo. A 25 anni entrò a
far parte del Cammino Neocatecumenale, e qui scoprì la sua vocazione al
sacerdozio. Nel 1990, dopo aver partecipato ad un incontro internazionale, venne
mandato in seminario in Perù, nel Seminario Redemptoris Mater del Callao. Nel
1999 fu ordinato sacerdote e ha svolto il suo ministero sacerdotale in diverse
zone del Perù, dove si distinse per il suo carattere generoso e lo spirito di
servizio. Nel 2003, su richiesta del Vescovo di Gagnoa, don Pascal fu inviato a
servire la Chiesa ivoriana e nella parrocchia “Sacra Famiglia” di Divo. Si
fece apprezzare da tutti per il suo stile semplice e il suo impegno per la
promozione umana. Seguiva in particolare i giovani, che avevano abbandonato la
scuola, offrendo una formazione tecnica per trovare un lavoro.
Vedi
Fides 6/11/2006
Padre Waldyr dos
Santos, gesuita
brasiliano, 69 anni, e la volontaria
laica portoghese Idalina Neto Gomes, 30 anni, sono stati uccisi alle prime
ore del 6 novembre 2006 da un gruppo di uomini armati che ha assalito la
residenza di Angonia, nella provincia di Tete (Mozambico), ferendo altre due
persone. Gli assalitori, dopo aver rubato denaro e altri oggetti, sono fuggiti a
bordo delle auto della comunità. Idalina Neto Gomes, avvocato, faceva parte
dell’Associazione portoghese “Laici per lo sviluppo” e si trovava nella
comunità dei gesuiti con altri membri dell’Associazione. In questa zona di
frontiera tra Mozambico, Malawi, Zambia e Zimbabwe, la delinquenza ha
ripetutamente colpito le missioni cattoliche e le comunità religiose. I Gesuiti
hanno una lunga storia in questo territorio, e si dedicano
all’evangelizzazione, all’educazione, alla sanità e ai progetti sociali per
lo sviluppo della popolazione.
Vedi
Fides 7/11/2006; 10/11/2006; 20/11/2006; 7/12/2006
Jacob Fernandez,
laico
cattolico, gestore della libreria annessa al Santuario del Monte di San Tommaso
a Chennai, nello stato del Tamil Nadu (India), il 26 novembre 2006 è stato
aggredito senza motivo mentre era sul posto di lavoro, da un uomo che lo ha
ucciso a colpi di machete. Secondo la ricostruzione, l’uomo, in uno stato di
esaltazione violenta, chiedeva di incontrare il parroco e gridava rivendicando
la proprietà indù del colle dove sorge il Santuario. La polizia ha arrestato
l’omicida definendolo “mentalmente instabile”. Secondo le testimonianze di
alcuni fedeli che lo conoscevano, Jacob, che lascia la moglie e tre figli, era
un laico cattolico molto devoto, che partecipava ogni mattina alla Santa Messa
nel Santuario, e viveva la sua vita come una missione.
Vedi
Fides 21/12/2006
Johnny Morales, 34
anni, Cooperatore Salesiano del Guatemala, è stato ucciso l’8 dicembre 2006
in seguito ad una imboscata che gli è stata tesa mentre usciva dal lavoro. Il
veicolo sul quale si trovava è stato crivellato di proiettili sparati da vari
punti che hanno provocato la sua morte immediata. Johnny Morales collaborava con
il “Centro Salesiano P. Sergio Checchi” insieme a sua moglie, anche lei
Cooperatrice Salesiana nello stesso Centro. Si erano sposati appena un anno fa.
Johnny lavorava nella Segreteria dell’Amministrazione Tributaria (SAT) e solo
due giorni prima era stato destinato alla frontiera di Tecún Umám (Messico),
dove c’è un elevato livello di narcotraffico e contrabbando. La causa del
crimine sembra vada ricercata proprio nella sua integrità, in quanto avrebbe
rifiutato di compiere atti illeciti.
Vedi
Fides 14/12/2006.
(Agenzia Fides 30/12/2006)
|
N° |
Nome
e Cognome |
Nazionalità |
Istituto |
Luogo
e data della morte |
|
1. |
P.
Elie Koma |
Burundi |
S.J.
Gesuita |
Bujumbura
(Burundi) – 4/2 |
|
2. |
Don
Andrea Santoro |
Italia |
Fidei
Donum |
Trabzon
(Turchia) – 5/2 |
|
3. |
P.
José Alfonso Moreira |
Portogallo |
C.S.Sp.
Spiritani |
Bailundo
(Angola) – 9/2 |
|
4. |
Don
Michael Gajere |
Nigeria |
Diocesano |
Maiduguri
(Nigeria) – 18/2 |
|
5. |
Suor
M.Yermine Yamlean |
Indonesia |
Figlie
N.S. Sacro Cuore |
Ambon
(Indonesia) – 10/3 |
|
6. |
Don
Eusebio Ferrao |
India |
Diocesano |
Goa
(India) – 17/3 |
|
7. |
Mons.
Bruno Baldacci |
Italia |
Fidei
Donum |
Vitória
da C. (Brasile) – 30/3 |
|
8. |
Don
Luis Montenegro |
Argentina |
Diocesano |
Cordoba
(Argentina) – 12/4 |
|
9. |
Suor
Karen Klimczak |
Stati
Uniti d’America |
Suore
di S. Giuseppe di Buffalo |
Buffalo
(USA) – 14/4 |
|
10. |
Don
Galgalo Boru |
Kenya |
Diocesano |
Lososia
(Kenya) – aprile |
|
11. |
Don
Jorge Piñango Mascareño |
Venezuela |
Diocesano |
Caracas
(Venezuela) - 24/4 |
|
12. |
Don
Josè Carlos Cearense |
Brasile |
Diocesano |
Delta
(Brasile) – 8/5 |
|
13. |
Don Jude Kimeli Kibor |
Kenya |
Diocesano |
Eldoret
(Kenya) – 11/5 |
|
14. |
Fra Luis Herrera Moreno |
Colombia |
OFM
Frati Minori |
Bonda
(Colombia) – 28/6 |
|
15. |
Don
John Mutiso Kivaya |
Kenya |
Diocesano |
Tala
(Kenya) – 31/7 |
|
16. |
Don
Chidi Okorie |
Nigeria |
Diocesano |
Afikpo
(Nigeria) – 4/8 |
|
17 |
Fratel
Augustine Taiwa |
P.N.Guinea |
OH
Fatebenefratelli |
P.Moresby
(P.N.Guinea) – 28/8 |
|
18 |
Suor
Leonella Sgorbati |
Italia |
ISMC
Missionaria della Consolata |
Mogadiscio
(Somalia) – 17/9 |
|
19 |
Don
Ricardo Antonio Romero |
El
Salvador |
Diocesano |
Acajutia
(El Salvador) – 25/9 |
|
20 |
Don
Pascal Koné Naougnon |
Perù |
Diocesano |
Divo
(Costa d’Avorio) – 31/10 |
|
21. |
Padre
Waldyr dos Santos |
Brasile |
S.J.
Gesuita |
Angonia
(Mozambico) – 6/11 |
|
22. |
Idalina
Neto Gomes |
Portogallo |
Volontaria
laica |
Angonia
(Mozambico) – 6/11 |
|
23 |
Jacob
Fernandez |
India |
Laico |
Chennai
(India) – 26/11 |
|
24 |
Johnny
Morales |
Guatemala |
Cooperatore
Salesiano |
(Guatemala)
– 8/12 |
Uccisi
nell’anno 2006
17 sacerdoti
1 religioso
3 religiose
3 laici
Paesi
di origine
America: 9 (2
Brasile, 1 Venezuela, 1 Stati Uniti d’America, 1 Argentina, 1 Colombia,
1
El Salvador, 1 Guatemala, 1 Perù)
Africa:
6 (3 Kenya, 2 Nigeria, 1 Burundi)
Europa: 5 ( 3
Italia, 2 Portogallo)
Asia:
3 (1 Indonesia, 2 India)
Oceania: 1
(Papua Nuova Guinea)
Luoghi
della morte
Africa:
11 (3 Kenya, 2 Nigeria, 1 Angola, 1 Somalia, 1 Costa d’Avorio,
2
Mozambico, 1 Burundi)
America: 8 (2
Brasile, 1 Colombia, 1 Argentina, 1 Stati Uniti d’America, 1 Venezuela,
1 El Salvador, 1
Guatemala)
Asia: 4 (2
India, 1 Indonesia, 1 Turchia)
Oceania: 1
(Papua Nuova Guinea)
Gli
Operatori Pastorali uccisi dal 1980 al 2006
Secondo
i dati in possesso dell’Agenzia Fides, nel
decennio 1980-1989 hanno perso la vita in modo violento 115 missionari. Tale cifra però è senza dubbio in difetto poiché
si riferisce solo ai casi accertati e di cui si è avuta notizia.
Il
quadro riassuntivo degli anni 1990-2000 presenta un totale di 604 missionari uccisi, sempre secondo le nostre informazioni.
Il numero risulta sensibilmente più elevato rispetto al decennio precedente,
tuttavia devono essere anche considerati i seguenti fattori: il genocidio del
Rwanda (1994) che ha provocato almeno 248 vittime tra il personale
ecclesiastico; la maggiore velocità dei mass media nel diffondere le notizie
anche dai luoghi più sperduti; il conteggio che non riguarda più solo i
missionari ad gentes in senso stretto, ma tutto il personale ecclesiastico
ucciso in modo violento o che ha sacrificato la vita consapevole del rischio che
correva, pur di non abbandonare le persone che gli erano affidate (i “martiri
della carità” secondo l’espressione di Giovanni Paolo II).
Negli
anni 2001-2006 il totale degli operatori pastorali uccisi è di 152 persone.
|
ANNO |
TOT |
VES |
SAC |
DIAC |
FRAT |
REL |
SEM |
IVC |
CAT |
LAI |
VOL |
|
1990 |
17 |
|
10 |
|
|
7 |
|
|
|
|
|
|
1991 |
19 |
1 |
14 |
|
1 |
3 |
|
|
|
|
|
|
1992 |
21 |
|
6 |
|
2 |
13 |
|
|
|
|
|
|
1993 |
21 |
1C+1 |
13 |
|
|
4 |
1 |
1 |
|
|
|
|
1994 |
26 |
|
20 |
|
1 |
4 |
1 |
|
|
|
|
|
1994* |
248 |
3 |
103 |
|
47 |
65 |
|
30 |
|
|
|
|
1995 |
33 |
|
18 |
1 |
3 |
9 |
|
|
|
2 |
|
|
1996 |
48 |
3 |
19 |
|
8 |
13 |
1 |
2 |
1 |
1(ct) |
|
|
1997 |
68 |
1 |
19 |
|
1 |
7 |
40 |
|
|
|
|
|
1998 |
40 |
1 |
13 |
|
5 |
17 |
4 |
|
|
|
|
|
1999 |
32 |
|
17 |
|
|
9 |
4 |
|
2 |
|
|
|
2000 |
31 |
|
19 |
|
|
7 |
3 |
1 |
|
|
1 |
|
2001 |
33 |
|
25 |
|
|
5 |
1 |
1 |
|
1 |
|
|
2002 |
25 |
1 |
18 |
|
1 |
2 |
2 |
1 |
|
|
|
|
2003 |
29 |
1 |
20 |
|
1 |
|
3 |
|
|
2 |
2 |
|
2004 |
16 |
|
12 |
|
|
1 |
|
|
|
3 |
|
|
2005 |
25 |
1 |
18 |
|
2 |
3 |
|
|
|
1 |
|
|
2006 |
24 |
|
17 |
|
1 |
3 |
|
|
|
2 |
1 |
*
= Dati riferiti solo al genocidio avvenuto in Rwanda.
VES:
vescovi; C: cardinali; SAC: sacerdoti diocesani e religiosi; DIAC: diaconi; FRAT:
religiosi non sacerdoti; REL: religiose; SEM: seminaristi; IVC: membri di
istituti di vita consacrata; CAT: catechisti; LAI: laici; VOL: volontari; ct:
catecumeno.
(Agenzia Fides 30/12/2006)