MARIA, ROSA MISTICA A MONTICHIARI –
FONTANELLE
Storia
– Messaggi – Devozioni.

Presentazione
Dal 17 aprile 1966 la località
Fontanelle di Montichiari (Brescia) è diventata un santuario a cielo aperto,
dove Maria, la Madre di Dio, venerata sotto il titolo di "Rosa
Mistica", elargisce grazie spirituali e materiali ai fedeli e sollecita
preghiere e sacrifici per la santificazione della anime consacrate a Dio e al
servizio della Chiesa. Quel luogo benedetto dalla Madonna è diventato ben
presto meta di pellegrinaggi dall’Italia e dall’estero, la cui frequenza andò
presto intensificandosi. Ciò avvenne specialmente quando l'iniziativa di un
gruppo di sacerdoti e laici tedeschi (attualmente "Opus Rosa Mystica"
di Essen) mediante un piccolo libro, pubblicato nel 1974 con l'approvazione
del Vescovo di Ratisbona e poi tradotto in diverse lingue. diffuse largamente la
conoscenza delle apparizioni di Maria Rosa Mistica a Pierina Gilli e degli
avvenimenti di Montichiari.
La terza edizione della versione
italiana, aggiornata sulla quinta edizione tedesca, porta il nome dell'autore,
Alfons Maria Weigl e il titolo: Maria "Rosa Mistica”; Montichiari -
Fontanelle, Libreria Propaganda Mariana, Roma, 1982.
Non è necessario sottolineare il
bene che ha fatto questo libro non solo per una retta informazione, ma anche e
specialmente per una equilibrata e illuminata devozione verso Maria, Rosa
Mistica e Madre della Chiesa.
Essendo
esaurito questo libro da parecchi anni ed essendo urgente rispondere alle
richieste di migliaia di pellegrini italiani si pensò che valesse la pena di
comporre un 'opera nuova, e cioè il presente libro, piuttosto che ristampare
l'opera del Padre Weigl. Ciò per due motivi anzitutto la morte di Pierina
(1991), cessato il pericolo di mancare di discrezione, rendeva opportuna una
biografia abbastanza completa della veggente, basata sul diario autografo in
secondo luogo gli anni successivi al 1982 (data dell'ultima edizione italiana
del libro del padre Weigl) fino al presente furono ricchi di fatti riguardanti
la diffusione nel mondo della devozione a Maria Rosa Mistica, così da rendere
indispensabile darne notizia. Inoltre si apprezzi il fatto di poter riprodurre
nel suo tenore italiano originale le testimonianze di Pierina Gilli, piuttosto
che dipendere da una loro traduzione tedesca.
Quest'opera si presenta diversamente
strutturata rispetto a quella del padre Weigl. L 'esistenza di una specie di
autobiografia di Pierina ha dato modo d'inserire le apparizioni nel contesto
vitale, oltre che cronologico, in cui esse avvennero. Tuttavia sia nello
scritto di Pierina sia nelle notizie raccolte e riportate nel libro, non si da
la descrizione completa delle apparizioni, per non interrompere il filo
narrativo.
Gli altri quaderni di Pierina
riportano, a forma di diario, sotto le rispettive date, alcune circostanze con
la descrizione particolareggiata delle apparizioni e il testo dei dialoghi
intercorsi tra lei e la Madonna. Da questi quaderni è desunta la seconda parte
del libro che delle moltissime apparizioni riporta in forma abbreviata le più
importanti, quelle cioè contenenti i messaggi della Madonna e le sue richieste
con le finalità e le caratteristiche della devozione che desidera introdurre.
Altre numerose apparizioni riguardano personalmente Pierina e potranno venire
pubblicate in avvenire.
Vi sono altre notizie che riguardano
anche fatti straordinari e grazie ricevute, le quali non sono state raccolte da
altre testimonianze e si trovano riferite nella parte terza del presente libro.
Moltissime lettere, provenienti anche
da nazioni extra-europee, attestano i benefici della devozione a Maria Rosa
Mistica. Di queste lettere un numero necessariamente limitato tra le più
significative è riprodotto in traduzione nella parte quarta in "Notizie
dal mondo".
Ma le descrizioni dei messaggi
mariani e le informazioni qui raccolte non devono alimentare la curiosità, ma
trasformarsi nel sincero e deciso impegno per una coraggiosa professione di vita
cristiana, sostenuta dalla fiducia nella sollecitudine della nostra Madre
celeste, per una preghiera più assidua, unita alla valorizzazione di sacrifici
e sofferenze per la Santa Chiesa e la salvezza di tante anime fuorviate o disorientate.
Solo così il presente libro avrà raggiunto il suo scopo.
Associazione
"Rosa Mistica"
PRIMA
PARTE
NOTIZIE
SULLA VITA DI PIERINA GILLI
LA GIOVINEZZA (1911 - 1944)
Pierina Gilli nacque il 3 agosto 1911 a Montichiari (Brescia), in località
S. Giorgio e morì quasi ottantenne il 12 gennaio 1991 ancora a Montichiari in
località Boschetti.
Il
padre, Gilli Pancrazio, era contadino. La madre, Bartoli Rosa (morirà
nel 1962) allevò nella povertà e nel timor di Dio nove figli avuti da un primo
(tre figli) e da un secondo matrimonio dopo la morte del primo marito nel 1918
in conseguenza della prima guerra mondiale.
Scrive Pierina nel
suo diario:
"Io fui la
prima di nove figli, io la prima a godere la gioia, la felicità, le carezze dei
miei genitori. Il giorno 3 agosto 1911 fu l'alba della mia venuta terrena, e
battezzata il 5, festa della Madonna della Neve; in detto giorno la mamma mi
consacrò alla vera Mamma del Cielo. affinché la sua materna protezione mi
conservasse bianca e pura come la neve. Quante volte la mia cara mamma me lo
ripeteva, per spronarmi ad essere buona e a non fare capricci, che io ero
stata consacrata alla Madonna e perciò dovevo amarla tanto".
(Pierina
Gilli prima di entrare nell’Istituto delle Ancelle della Carità)
Nulla di straordinario nella
fanciullezza di Pierina. Tuttavia apparteneva alla categoria delle anime
privilegiate dal carisma di rivelazioni private; anime caratterizzate dalla
semplicità, dalla povertà e dalla sofferenza.
Sofferenze che per Pierina furono
dapprima connesse con la povertà e la salute cagionevole, e poi divennero
laceranti, pagando in prima persona per il messaggio affidatole da Maria
"Rosa Mistica": preghiera, sacrificio, sofferenza.
La prima grande sofferenza fu quando a
sette anni vide tornare il padre stremato dalla prigionia alla fine della prima
grande guerra. Era tornato non per essere la gioia della famiglia, ma per morire
poco dopo all'ospedale.
Dal 1918 al 1922 visse nell'Orfanotrofio
delle Ancelle della Carità dove a otto anni ricevette la prima S. Comunione. A
undici anni, pur continuando a frequentare la quarta elementare, dovette tornare
in famiglia: la madre per responsabilità verso i figli si era risposata ed un
nido di bimbi aveva bisogno delle cure della sorella maggiore.
Quando Pierina aveva dodici anni la
povertà costrinse la famiglia a traslocare in un altro cascinale in
coabitazione con un'altra famiglia. Fu qui che la sua purezza fu esposta ad
insidie che la fecero immensamente soffrire, ma che superò per un intervento
evidente della grazia divina.
Il padre dell'altra famiglia quando
trovava sola la ragazza ormai dodicenne le usava attenzioni che ben presto
rivelarono le sue vere intenzioni. Pierina non voleva dirlo alla mamma per non
provocare discordie tra le due famiglie. Dall'altra parte la mamma con i
bambini nei pomeriggi restava nella stalla a sferruzzare e a cucire come usavano
i contadini, e mandava Pierina in cucina ad accendere il fuoco e a preparare la
cena.
La povera figliola da una parte temeva
d'incontrare da sola quell'uomo, e dall'altra parte non volendo obbedire si
esponeva a rimproveri e anche a busse, passando per disubbidiente e ostinata.
Un giorno, credendo che l'uomo fosse lontano, si portò in cucina cantando le
litanie della Madonna, quando improvvisamente si sentì afferrata alle spalle
e gettata a terra. Con uno sforzo sovrumano e invocando la Madonna riuscì a
svincolarsi e a fuggire, mentre si sentiva minacciare: "Se parli ti
uccido!"
Ancora terrorizzata disse tutto alla
mamma che la baciò in fronte, come a riparazione per averla trattata da
disubbidiente, e per l'avvenire s'impegnò a vigilare, evitando a Pierina le
incombenze in cui si sarebbe trovata sola. Fu in quell'occasione che a Pierina
per la prima volta nacque il proposito di farsi suora. Ma l'adolescenza non è
l'età delle decisioni definitive. Pierina nel suo diario descrive con semplicità
la crisi che ebbe ad attraversare verso i diciassette anni, quando frequentava
lo stabilimento. La preghiera non era più l'intima sua consolazione;
trascurava le pratiche di pietà. Specialmente era dominata dalla vanità,
illudendosi di essere ammirata per il vestito e il portamento. Una collana di
corallo bianco regalatale da una zia, dopo essere stata lo sfoggio di una
giornata di festa, fu l'occasione di un profondo rimorso. Aiutata dai consigli
severi del confessore, superò quella crisi. La collana trasformata in corona
del rosario rimase per tutta la vita di Pierina il ricordo dell'impegno di
essere tutta del Signore.
Ma un'altra prova l'aspettava. A
diciotto anni fu impiegata all'Asilo Comunale come assistente dei bambini. Il
lavoro era abbastanza stimato e dopo qualche tempo Pierina ebbe una proposta
di matrimonio da parte di un giovane onesto e ben intenzionato. Il confessore
volle mettere alla prova Pierina, affermando che quella era la sua strada. Per
Pierina furono due mesi di intimo tormento, perché sentiva di non essere fatta
per il matrimonio e che il Signore la voleva tutta per se. Finalmente il
confessore le disse il suo vero pensiero, confermandola nella sua vocazione.
A vent'anni Pierina stava per coronare
il proprio desiderio ed essere accettata tra le postulanti delle Ancelle della
Carità, quando fu colpita da pleurite, seguita da lunghi mesi di convalescenza.
Dopo di che non era in condizione di poter entrare fra le postulanti, alle quali
era richiesto un lavoro impegnativo. Trovò invece un lavoro adatto alle sue
forze a Carpenedolo come domestica del sacerdote, Don Giuseppe Brochini che
aveva la mamma ottantenne e cieca. Rimase in quel servizio fino all'età di 26
anni (dal 1931 al 1937). Furono per lei anni sereni, unita al sacerdote e
all'anziana madre nella preghiera, nella meditazione, nella lettura
spirituale.
Alla morte della madre del sacerdote,
volle licenziarsi per seguire la sua vocazione. Ma ancora non fu possibile per
la malferma salute.
In seguito rimase per due anni come
inserviente a Brescia nella Casa di Cura "Villa Bianca" con le Suore
della Carità di S. Antida Thouret.
A 29 anni, non sentendosi adatta al servizio nel reparto degli uomini,
si licenzia ed ottiene di essere assunta all'Ospedale Civile di Desenzano del
Garda, dove prestano servizio le Ancelle della Carità. Vi passa quattro anni,
gli anni della guerra, in relativa serenità.
IL
PRIMO PERIODO DELLE APPARIZIONI (1944 - 1949)

Il 14 aprile 1944, all'età di 33 anni
Pierina Gilli entra in Convento come postulante delle Ancelle della Carità e
viene mandata come infermiera all'Ospedale dei Bambini in Brescia.
Il primo dicembre dello stesso anno
Pierina è colpita da meningite. È’ l'inizio delle tribolazioni gravissime
in connessione con la prima fase delle apparizioni dalla fine del 1944 alla
fine del 1947.
Trasportata all'infermeria del Ronco
cadde in uno stato d'incoscienza durante il quale ricevette gli ultimi
sacramenti. Se ne aspettava la morte, quando nella notte del 17 dicembre 1944
le apparve S. Maria Crocifissa Di Rosa, la Fondatrice delle Ancelle della Carità,
che le spalmò sulla testa e sul dorso uno speciale unguento e la guarì, pur
richiedendo una lunga convalescenza.
I particolari di questa apparizione
vengono descritti in seguito in questo libro. Rimandata a casa
(S. Maria Crocifissa Di Rosa. Fondatrice
delle ancelle della Carità di Brescia)
per la gracilità della salute, offrì
questo sacrificio per la salvezza delle anime consacrate dell'Istituto.
Tuttavia nel luglio successivo (1945)
sentendosi bene riprese il servizio a Desenzano del Garda.
Ma il male ritornò il 17 dicembre 1945:
sospetta meningite, otite, coliche renali. Fu trasportata all'Ospedale di
Montichiari perché fosse più vicina a casa nell'eventualità della morte.
Le cose volsero per il meglio e l'anno
successivo alla fine di aprile 1946 ritornò come infermiera all'Ospedale di
Montichiari. Ma il benessere durò poco: a metà novembre 1946 Pierina fu
colpita da fortissimi dolori e vomito, sintomi di una occlusione intestinale,
per la quale era imminente l'intervento chirurgico.
Fu nella notte tra il 23 e il 24
novembre che apparve a Pierina di nuovo S. Maria Crocifissa Di Rosa, ma questa
volta con la Madonna che portava tre spade confitte nel petto. I particolari
sono narrati più avanti nella seconda parte del libro.
L'anno successivo Pierina fu assalita da
coliche renali fortissime, cistite assai dolorosa fino a giungere a un collasso
cardiaco. Il 12 marzo 1947 aveva perso conoscenza ed era in fin di vita. Con le
suore la assistevano la mamma e le sorelle in attesa di vederla spirare. Invece
la videro improvvisamente alzarsi a sedere sul letto, tendere le braccia verso
una direzione e parlare con una persona invisibile, dopo di che ricadde sul
letto e aperse gli occhi come si svegliasse dal sonno. Era effettivamente
guarita tanto che tre giorni dopo riprese servizio. Quello che era avvenuto è
narrato da Pierina stessa. Le era apparsa S. Maria Crocifissa con queste parole:
“Il Signore voleva
portarti in Paradiso, invece ti lascia ancora sulla terra. Fino a dicembre
offrirai le tue sofferenze per la conversione di una nostra Religiosa... Accetti
questo?".
Pierina rispose: "Si,
generosamente".
Continuò: “Davanti
agli uomini non hai più niente, ma tu avrai sempre le medesime
sofferenze".
Pierina domandò: "Sempre
la nuda croce?".
Rispose: "Si, il
Signore in cambio di questo ti da la conversione dei peccatori!" E
Pierina: "Quale grazia! Sono tutti salvi! Grazie, grazie!".
Da questo momento cominciano per Pierina le sofferenze più profonde, e
non soltanto fisiche. Sentendosi impegnata per la conversione di quella
religiosa, commette l'imprudenza di chiedere al Signore di farle sentire tutto
quello che passava in quell'anima da convertire. Ed ecco che si sente
cambiata: per due mesi prova suo malgrado una strana indifferenza verso le cose
sacre e un'avversione inspiegabile verso la Madre Superiora, il Confessore e
le altre suore. Passati questi due mesi ai primi di maggio incominciano le
persecuzioni diaboliche che Pierina descrive minutamente giorno per giorno nel
suo diario. Evidentemente i demoni vogliono spaventarla e scoraggiarla, perché
lasci perdere quelle anime. Pierina infatti d'accordo col Confessore e la
Superiora e confortata dalle apparizioni di Santa Crocifissa, dorme in terra
su una coperta e digiuna tre giorni a pane ed acqua. Le appare ripetutamente
un demonio dall'aspetto mostruoso. Altri demoni l'assalgono e la picchiano in
tutto il corpo. Le suore di guardia costatano il divincolarsi e le piaghe sul
corpo di Pierina, senza tuttavia
(La
statua di S. Maria crocifissa Di Rosa che si animò
In
basso il purificatoio con alcune gocce di sangue
Ben
visibili coperto con un velo)
vedere i demoni. Furono loro le prime a percepire rumori spaventosi che
rivelavano la presenza dei demoni. Più volte il demonio si è presentato
sotto l'aspetto di una suora per persuadere Pierina a sospendere le sue
penitenze. Inoltre Pierina è tormentata da ascaridi nell'intestino, che le
provocano conati di vomito e soffocamento.
Queste persecuzioni durano un mese e
raggiungono il culmine la notte del primo giugno con la visione dell'inferno,
nel quale Pierina distingue in tre reparti diversi tre categorie di religiosi,
anime consacrate e sacerdoti, corrispondenti alle tre spade della visione e
alle tre intenzioni per le quali deve pregare e soffrire.
Ma dopo la visione dell'inferno in
quella stessa notte del primo giugno 1947 alle ore tre e quindici Pierina fu
visitata dalla seconda apparizione della Madonna con tre spade infisse nel
petto.
L'apparizione, che sarà descritta con
le parole di Pierina nella seconda parte di questo libro, aveva lo scopo di
confermare il significato delle sue sofferenze e di proporre all'Istituto
delle Ancelle una devozione specifica in questo senso riparatore.
Nei giorni seguenti Pierina continuò a
sentire dolori lancinanti alla testa, allo stomaco, al fegato, con sintomi di
flebite alla gamba sinistra, che spesso la costringevano a letto.
Dall'11 giugno al 12 luglio quasi
quotidianamente aveva la visita di S. Maria Crocifissa, che la consigliava e
confortava.
Riportiamo alcune frasi che spiegano il
carattere delle sofferenze della veggente.
Pierina: "Perché
mi avete detto che sarei guarita, mentre sono ancora ammalata?"
La Santa mi rispose: “Non
si può forse soffrire senza essere ammalati?". Soffrivo
immensamente, perciò mi lamentai di nuovo:
"Perché mi dite
che guarisco e poi soffro ancora come prima e più di prima?". Mi
rispose: 'Nostro Signore tratta così le anime per abituarle a staccarsi da sé
stesse. Ama Gesù e non lamentarti".
Pierina soffriva dunque per i sintomi
dolorosi di malattie che non aveva. Queste visite di S. Maria Crocifissa ebbero
anche lo scopo di preannunciare e preparare spiritualmente la grande apparizione
che doveva avvenire il 12 luglio, ma per punizione causata da una non
sufficiente preparazione spirituale, avvenne il 13 luglio.
L'apparizione del 13 luglio 1947 è
descritta con le parole di Pierina, e riportata nella seconda parte di questo
libro.
Questa è la prima apparizione veramente
programmatica, della quale le precedenti sono una preparazione. La Madonna che
appare con tre rose, bianca, rossa e gialla-oro sul petto al posto delle tre spade,
esprime i suoi desideri: porta una nuova devozione per gli Istituti religiosi,
cominciando da quello delle Ancelle della Carità. La devozione consiste in
preghiere (rosa bianca), sacrifici (rosa rossa), penitenze (rosa giallo-oro),
rispettivamente per la conversione di tre categorie di anime consacrate
infedeli alla propria vocazione. Inoltre il giorno 13 di ogni mese doveva essere
santificato e preceduto da 12 giorni di preghiere speciali e festeggiato in modo
particolare negli Istituti religiosi.
Notiamo che la devozione proposta
dovette sembrare indiscreta ai superiori religiosi, ponendo il dito su una piaga
che era meglio restasse in sordina. Ciò doveva inclinarli a contestare
l'attendibilità del messaggio di Pierina. Ma le grandi defezioni moltiplicatesi
negli anni successivi danno ragione di questa proposta d'intercessione e di riparazione
spinta fino all'eroismo del sacrificio.
Comunque per il momento Pierina non ebbe
dal Confessore, Don Luigi Bonomini, il permesso di rivelare il contenuto
dell'apparizione.
Il 6 settembre la Madonna bianco vestita
con le tre rose apparve a Pierina nella Cappella della Casa Provincializia delle
Ancelle a Mompiano. Si trattava di un messaggio privato:
“Da questo momento avrai tante
umiliazioni, anche dall'Istituto, sarai incompresa”; insieme
con l'ordine di recarsi a Brescia nella Cappella della Casa Madre. Qui la
Madonna apparve ancora con l'incarico di informare la Madre Generale, con
l'affermazione che il miracolo richiesto dai Superiori "non avverrà"
e con un messaggio per il Vescovo: radunare le rappresentanti di tutte le
religiose della Diocesi, due per ogni Istituto: “A
loro, che non mi vedranno, manifesterò quanto desidero".
Pierina non è creduta e viene trattata
con severità.
Il 22 ottobre si verifica un segno
miracoloso, forse non un miracolo come esigevano i Superiori, comunque
l'effetto di questo venne subito vanificato.
Ecco ciò che avvenne.
Nella Cappella dell'ospedale di
Montichiari verso le ore 19 in attesa del miracolo la Superiora, avvertita da
Pierina, aveva chiamato i sacerdoti della Parrocchia; insieme vi erano i medici,
gli infermieri e le suore con qualche ammalato. Nella Cappella a sinistra si
trovava una statua di gesso in una nicchia: rappresentava S. Maria Crocifissa Di
Rosa con in mano un Crocifisso. Durante la recita del Rosario, Pierina vide
improvvisamente un raggio luminoso partire dal tabernacolo verso la statua.
Allora si portò davanti alla statua e si mise in ginocchio. La statua divenne
un'apparizione vivente ed anche il Crocifisso si mostrava palpitante, anzi più
grande di come era nelle mani della statua. La Santa Fondatrice disse:
"Guarda quanto Sangue perduto
inutilmente!" e la invitò a
recitare:
"Gesù mio, misericordia,
perdonate i nostri peccati".
Intanto dal costato di Gesù usciva
Sangue vivo. Pierina allora, istruita dalla Santa, si alzò, prese dall'altare
il purificatoio che abitualmente si trova vicino al tabernacolo, salì su una
sedia per essere più vicina al Crocifisso e distendendo il purificatoio
raccolse alcune gocce di quel Sangue. Poi riportò il purificatoio sull'altare
e vedendo che l'apparizione era scomparsa, lasciando la solita immagine dietro
il cristallo della nicchia, s'inginocchiò davanti all'altare recitando il
"Miserere" mentre i presenti, che in silenzio avevano assistito ai
gesti, si affollavano per vedere le macchie di sangue sul purificatoio.
A questo punto la Madonna con le tre
rose apparve di nuovo a Pierina: i presenti compresero e rimasero in attesa.
Ecco le parole della Madonna:
"Per l'ultima
volta vengo a chiedere la devozione già raccomandata altre volte. il mio
Divin Figlio ha voluto lasciare le tracce del suo preziosissimo Sangue per
testimoniare quanto grande è il Suo amore per gli uomini, dai quali è
ricambiato con gravi offese. Prendi il purificatoio e mostralo ai
presenti".
"Ecco le gocce
del Sangue del Signore!" e lo
ripose sull'altare.
La Madonna continuo:
"Sia coperto con
velo bianco e poi sia esposto per tre giorni in mezzo alla Cappella assieme
alla statua di S. Maria Crocifissa Di Rosa, che sarà miracolosa per la
devozione dei fedeli. Sia riferito a Mons. Vescovo il fatto testé avvenuto e
si dica a lui che si verificheranno conversioni e risveglio di fede.
Io mi sono interposta
come Mediatrice tra gli uomini e in particolare per le Anime Religiose e il mio
Divin Figlio, stanco delle offese continuamente ricevute, voleva esercitare la
sua giustizia". Poi continuò:
“Desidero vivamente
che l'Istituto delle Suore Ancelle della Carità sia il primo ad onorarmi col
titolo di Rosa Mistica”.
Quale protettrice di
tutti gli Istituti religiosi assicuro la mia protezione per un vivo risveglio
nella Fede e perché le anime elette ritornino al primitivo spirito dei loro
Fondatori".
Dopo una pausa di silenzio aperse un po'
le braccia e con esse il manto in segno di protezione, lasciando vedere le tre
rose sul petto. Piegandosi verso Pierina le disse come saluto e ricordo:
"Vivi di amore!". Poi
lentamente scomparve.
Subito dopo, portata nella piccola
sacrestia, Pierina fu "assalita" come lei stessa scrive:
"I Reverendi
Sacerdoti mi tempestarono di domande e in più si aggiunse che anche i Signori
Medici mi volevano visitare e scrutare da ogni parte".
"Passai qualche
ora come zimbello nelle mani dei Signori Dottori, perché non erano convinti
di ciò che era avvenuto. Perciò erano un po' agitati e i ferri che adoperavano
per controllare mi facevano male, ma ebbi sempre forza e coraggio di lasciar
fare, affinché si convincessero della verità".
Notiamo che le parole della Madonna:
"Per l'ultima volta
vengo..." si riferiscono alla
richiesta della nuova devozione fatta all'Istituto delle Ancelle.
D'ora innanzi non verrà più nelle case
delle Ancelle; le altre apparizioni avverranno nella Chiesa parrocchiale (il
Duomo) ed avranno come destinatari non solo gli Istituti religiosi, ma tutto il
popolo cristiano.
Si leggano i particolari delle quattro
apparizioni in Duomo come li descrive Pierina, nella seconda parte di questo
libro.
La prima delle apparizioni in Duomo
avvenne il 16 novembre 1947, dopo la S. Messa del mattino ed ebbe carattere
strettamente personale. Aveva lo scopo di preparare le successive.
La seconda, per cui furono avvisate la
Superiore dell'Ospedale ed altre suore che si recarono appositamente in Duomo
con Pierina, presenti due sacerdoti, avvenne nel pomeriggio del 22 novembre.
La Madonna rivelò un segreto personale
che riguardava solo l'avvenire di Pierina, un messaggio per il Papa ed inoltre
un "Segreto" da sigillare e tenere nascosto fino a nuovo
avviso.
La Madonna parlò della profanazione del
luogo dove Ella nel 1944 presso Bonate (Bergamo) era apparsa ad Adelaide
Roncalli, una bambina di sette anni.
Già nell'apparizione precedente aveva
deplorato la mancanza di fede e l'abbandono in cui era lasciato il posto,
frequentato da gente di malaffare. Ora ordinava che per tre giorni si facesse un
pellegrinaggio riparatore da Ponte San Pietro al luogo delle apparizioni. Importante
l'appuntamento per l'8 dicembre, quando la Madonna sarebbe tornata a
mezzogiorno per l' "Ora di Grazia".
La notizia di questa futura apparizione
si diffuse, provocando grande attesa nel popolo e maggior preoccupazione nelle
Autorità Diocesane.
Il 7 dicembre, ancora in Duomo, la
Madonna apparve prima del previsto, presenti solo Pierina, la Superiore
dell'Ospedale e il Confessore. Con la Madonna vi erano Francesco e Giacinta, i
due bambini che avevano visto la Madonna a Fatima. In quest'apparizione la Madonna
afferma il nesso tra Fatima, Bonate e Montichiari. La Madonna a Fatima chiede la
consacrazione dell'umanità, a Bonate la consacrazione delle famiglie, a
Montichiari la fedeltà delle anime consacrate alla propria vocazione.
L'8 dicembre, mentre il Duomo andava
riempiendosi di una folla impressionante, le autorità della Curia volevano
proibire a Pierina di recarsi all'appuntamento, ma infine cedettero.
Nuova in quest'apparizione fu la visione
del S. Cuore di Maria e l'istituzione dell' "Ora di Grazia" a
mezzogiorno dell'8 dicembre, con l'ordine di far pervenire al Papa il desiderio
della Madonna che questa devozione fosse estesa a tutto il mondo.
La reazione del popolo fu positiva.
Avvennero anche alcune guarigioni miracolose. Ma per Pierina incominciò un
periodo burrascoso, proprio come per una barca sballottata dai flutti in cerca
di un punto di approdo.
Le autorità della Curia impedirono che
Pierina avesse contatti con la popolazione. Fu subito portata lontano, a
Brescia, dove rimase nascosta quel giorno. Ricondotta alla sera all'Ospedale
di Montichiari vi rimase senza che lo si venisse a sapere, e il 23 o 24 dicembre
per interessamento del Confessore Don Luigi Bonomini, fu mandata a Brescia
presso l'Istituto femminile delle Ancelle in Contrada S. Croce, dove rimase
tre mesi sempre con l'abito di probanda o postulante.
Ai primi di gennaio
1948 fu chiamata e interrogata dalla Commissione composta da Don Agostino
Gazzoli, il Cancelliere, che sarà sempre contrario all'autenticità delle
apparizioni, Mons. Zani, Mons. Bosio poi Vescovo di Chieti, e Mons. Bosetti, poi
Vescovo di Fidenza.
Fu anche visitata
da medici specialisti. A quanto pare nella Commissione alcuni erano
favorevoli, per cui non si arrivò a nessuna conclusione. Fu esortata a vivere
ritirata, ancora con l'abito di probanda.
"..per far
scomparire ogni traccia della mia esistenza, affinché le persone non sapendo
più nulla di me, non avrebbero più disturbato nessuno".
Ebbe molto a soffrire nonostante qualche
apparizione di S. Maria Crocifissa e la bontà e gentilezza della Bonomi.
Alcuni fenomeni mistici accrebbero le
sue sofferenze fisiche, facendole percepire nel proprio corpo i dolori della
Passione di Cristo. Richiamata a Brescia per nuove interrogazioni, che avvennero
alla fine di febbraio 1949, fu obbligata a rimanere a casa presso la madre e i
familiari, i quali erano coinvolti nelle umiliazioni che Pierina dovette
subire da parte di gente che la derideva come fosse un'illusa, una pazza,
un'isterica. Allo scopo di essere interrogata fu poi tenuta segregata per
quaranta giorni in un luogo a tutti sconosciuto a disposizione della
Commissione esaminatrice, formata da tre persone, due medici e Mons. Gazzoli.
Esasperata dalle insistenze con cui
volevano la sua ritrattazione, disse che era pronta a dare la vita, ad accettare
qualunque castigo per sostenere la verità delle visite della Madonna. Alla
fine, alla presenza del Vescovo, le fu proposto di giurare sul Vangelo. Giurò e
firmò le carte che avevano preparato. Probabilmente il vescovo, Mons. Giacinto
Tredici, non era del parere negativo della Commissione.
“Mons. Vescovo mi
volle da sola nel suo studio, ove ebbe parole di conforto, invitandomi a
diventare buona e a farmi santa. Mi chiese che intenzioni avevo. Gli risposi.
Ho poca salute e non so dove debbo andare. Mi consigliò di non rimanere a casa
per la gente, ma che sarebbe stato meglio ritirarsi presso qualche casa di
Suore".
Scrisse ancora nel diario:
“Allora si cercò,
si bussò a parecchi Conventi. Venni rifiutata da ogni casa, da ogni porta...;
il mio nome era un terrore... Nessuno mi voleva".
Le signorine benefattrici erano in
amicizia col Padre Giustino Carpin, Superiore dei Padri Francescani
Conventuali, dai quali dipendeva il Convento delle Suore Francescane del Giglio
di Brescia. Informato della situazione di Pierina, il Padre Carpin, d'accordo
con la Superiora, Suor Agnese Lanfaloni, decise di accoglierla
provvisoriamente in Convento; era il 20 maggio 1949.
Dopo una ventina di giorni venne a
trovare Pierina il Provinciale dei Conventuali, Padre Andrea Eccher, il quale le
chiese se stava volentieri in quella casa di Suore. Alla sua risposta
affermativa, il Provinciale col Padre Giustino dissero: "Resta pure
con noi”.
"Quanta gioia
ho provato! Finalmente avevo trovato una casa!".
IL
LUNGO PERIODO DELLE ATTESE (1949 - 1960)
Presso le Suore Francescane del Giglio
di Brescia Pierina rimase 19 anni, accolta per carità, prestando servizi anche
di infermiera nonostante lei stessa avesse bisogno di essere curata.
Furono infatti molte le malattie che
l'afflissero specialmente nei primi anni di questa permanenza.
Non doveva diventare suora ma vivere nel
Convento in perfetta ubbidienza. Ciò dietro consiglio di Don Gerolamo Lanzetti,
Padre Spirituale del Seminario.
Aveva a sua disposizione una camera decente, con una bella statua della
Madonna sul cassettone, ed inoltre vicina alla Cappella. Altro motivo di
conforto l'aver incontrato la Signorina Lucia Mazzotti allora trentenne, che
rimase per tutta la vita compagna nelle preghiere, nella devozione alla causa
di "Rosa Mistica" e che con grande dedizione assisteva
Pierina nelle sue malattie. Specialmente ebbe i consigli e il conforto di
Santa Maria Crocifissa Di Rosa che le appariva frequentemente.
Ma dal diario si apprende che molto più
frequenti furono i momenti di sofferenza dovuti a malattie. Ritornarono le
coliche renali con altri disturbi che condussero Pierina ad un momento di
estremo sconforto.
Il 5 gennaio 1950 alla sua presenza il
medico curante disse al Superiore che per impegni non poteva più assisterla e
lasciava ad un altro il compito. Uscito poi dalla camera senza chiudere la
porta, disse al Superiore a voce alta che Pierina era peggio di un'isterica,
gettando anche fango sulla sua virtù, così che da parte dei Superiori si cominciò
a pensare se non fosse il caso di allontanare quell'ospite che oltre tutto dava
tanto da fare alla casa. Pierina che aveva sentito tutto e che poi si accorgeva
di non essere più trattata come prima, invocava "disperatamente"
la Madonna. Dove sarebbe andata se nessuno la voleva? Per fortuna. o meglio
per grazia divina, pochi giorni dopo fu affidata alle cure di un medico di
coscienza, il Dottor Adolfo Battisti, il quale mise in evidenza la falsità
delle insinuazioni del medico precedente ed anche in seguito ebbe a
testimoniare la forza e la pazienza con cui Pierina sopportò sia i dolori sia
le umiliazioni causate da una forma morbosa sofferta dal 1951 sino all'inizio
del 1953, con la formazione successiva di numerosi ascessi disseminati in
diverse parti del corpo, per cui furono necessarie circa quaranta ampie
incisioni con drenaggio e medicazioni delle cavità residuate.
Altre sofferenze non meno gravi di
natura morale furono provocate dai rapporti col Padre Confessore, il Padre
Giustino Carpin, suo primo benefattore per l'accettazione nella casa. Si venne
subito a creare una situazione paradossale, che si prolungò per anni e anni.
Santa Maria Crocifissa apparendo a Pierina le aveva comunicato, ed in seguito
ebbe più volte a confermare, che il Padre Giustino doveva essere il suo
Confessore, a cui doveva dare piena confidenza, rivelandogli tutte le
esperienze soprannaturali, comprese le sue frequenti apparizioni e i suoi
messaggi. Se non ché il Padre Giustino si dimostrava profondamente scettico;
quando Pierina doveva rivelare queste esperienze che pure erano tanta parte
delle sue preoccupazioni, lasciava cadere il discorso e non dava nessun aiuto.
Tanto che Pierina fu spinta una volta a
confessarsi così:
"Padre, le faccio la confidenza
che non ho confidenza in Lei".
In particolare Santa Maria Crocifissa più
volte tornò alla carica per convincere Padre Giustino a chiedere il permesso ai
suoi Superiori per accompagnare Pierina a Roma e manifestare al Papa il
Messaggio comunicato dalla Madonna a Montichiari. La risposta di Padre
Giustino era sempre la medesima:
"Se S. Maria Crocifissa non fa
un miracolo, non mi prendo nessuna responsabilità".
Pierina poté andare a Roma durante
l'Anno Santo il 22 maggio 1950, ma senza il Confessore; furono dieci giorni di
continue coliche renali e dovette tornare sul treno degli ammalati. Vi si recò
ancora senza il Confessore per interessamento della Signorina Bonomi ed ebbe
l'udienza da Pio XII a Castelgandolfo l'8 agosto 1951.
“Arrivato che fu al
nostro gruppetto composto da tre persone, la Signorina Martina Bonomi, io e un
Signore di Roma, il Santo Padre ci chiese di dove eravamo. La Signorina disse:
'Di Brescia" e rivolgendosi verso di me, disse: "Questa è Gilli
Pierina di Montichiari, ecc. (Dovette richiamare i fatti delle apparizioni).
Allora Lui si mise la mano alla fronte e dopo un attimo, disse: “Ah, si,
ricordo!” Poi verso di me disse: "Figliola, hai corrisposto alla grazia
della Madonna? Sei diventata più buona?". Io arrossii, ma non fui capace
di dir nulla, perché era vero che non avevo corrisposto alla grazia, mentre nel
mio cuore nutrivo il desiderio di migliorare... Allora Lui con sorriso di
tanta dolcezza mi disse: "Brava figliola, cerca di corrispondere e per
questo ti do la nostra paterna benedizione". Mi mise le sue mani
venerabili sulla testa e con formula in latino mi benedisse con il bacio
dell'anello.
Ero tanto tranquilla,
non ebbi un momento di emozione trovandomi davanti al Papa, perché l'ho
trovato tanto umile e paterno. Nonostante questo non mi è stato possibile dire
del Messaggio della Madonna, perché ero attorniata da varie persone".
“Il Santo Padre
infine si piegò sulla veggente, che gli stava davanti genuflessa, ed
umilmente le disse: "Per favore, cara figliola, prega anche per Noi".
Durante questo periodo molti interventi
di S. Maria Crocifissa ebbero lo scopo di condurre avanti Pierina nel cammino
di perfezione. Ricordiamo solo il voto di "Uniformità alla Volontà di
Dio" proposto dalla Santa il 22 ottobre 1951 nel senso di non
lamentarsi mai di ciò che al Signore piacerà darle della sua Croce; voto
eseguito col permesso del Confessore l'11 febbraio 1952 durante la S.
Comunione.
Ricordiamo pure la
preghiera eroica del 6 febbraio 1952:
"Gesù ti offro
con tutto il cuore e con tutte le forze dell'animo mio il sacrificio di non
essere creduta dai Superiori, anzi aiutami a desiderare di essere disprezzata
dagli uomini, purché tu sia glorificato e amato.
Rivolgi, o Gesù
pietoso, lo sguardo sulla mia povera anima; santificata e rendila vero strumento
a tuo compiacimento".
Ricordiamo altre apparizioni di S. Maria
Crocifissa per l'importanza che avranno per il seguito degli avvenimenti. In
particolare per quanto riguarda l'apparizione della Madonna a Fontanelle; già
il 13 maggio 1951 S. Maria Crocifissa predice che la Madonna renderà miracolosa
la Fonte e che quel luogo diverrà proprietà dei Padri Conventuali.
Il 15 maggio la Santa indica la data
dell'apparizione, cioè dopo due mesi precisi dal giorno in cui Pierina sarebbe
stata ricevuta dal Papa col Padre Confessore ed avrebbe portato al Papa il
Messaggio. Da ciò si deduce che tutte queste predizioni sono condizionate. In
realtà il Padre Confessore non vorrà mai eseguire questo compito e di
conseguenza l'apparizione a Fontanelle sarà rimandata di 15 anni.
Così devono essere
intese come condizionate le predizioni del 22 maggio 1951:
"Quel luogo
verrà di loro proprietà, sorgerà una maestosa chiesa sopra la fonte, alla
destra di essa un Convento dei Frati Conventuali, con un educandato di giovani
aspiranti: alla sinistra un Ospedale".
"La Madonna non
ritirerà mai ciò che ha promesso (cioè
la venuta alle Fontanelle e la benedizione della Fonte), non sarà concessa
la mercede delle grazie agli operai inoperosi e timorosi".
Per la cronaca ricordiamo che dal 13
maggio al primo giugno 1953 Pierina fu di nuovo a Castelpocognano questa volta
con l'amica Lucia; durante questo soggiorno in Toscana poté visitare il
santuario francescano della Verna. Soffrì anche di partecipazione mistica ai
dolori della passione, con piaghe e lividure che non riuscì a tener nascoste
alle amiche devote.
Nel diario da questo punto in avanti non
furono più ricordate gravi malattie o infermità. Il 25 aprile 1955 fu
pellegrina a Loreto. Altre notizie: nel luglio del 1954 il Padre Confessore
incaricava il Padre Ilario Moratti (ancora vivente, 1994) di seguire la messa
in iscritto ordinata del diario di Pierina che fino allora si trovava su fogli
sparsi. Nel marzo 1960 al Padre Ilario fu affidato il Segreto in busta
sigillata.
Notiamo che nonostante le contrarietà
subite da Pierina, la causa di "Rosa Mistica" non era perduta e
ciò per merito di Mons. Francesco Rossi, che dal luglio 1949 al 1971 fu
Parroco Abate di Montichiari, Fu lui che eseguendo il volere della Madonna
espresso nel 1947 fece eseguire la statua di "Rosa Mistica”; la
fece portare processionalmente per le vie del paese e la collocò per qualche
tempo sulle quattro mattonelle nel centro del duomo di Montichiari, dove la
Madonna aveva posato i piedi nell'apparizione dell'8 dicembre '47.
In seguito la statua fu trasferita in
una cappella laterale. Si legga la lunga testimonianza di Mons. Rossi nella
terza parte di questo libro.
Prima che finisse la residenza di
Pierina a Brescia presso le Suore del Giglio, incominciò nel 1960 il secondo
periodo delle apparizioni della Madonna.
IL
SECONDO PERIODO DELLE APPARIZIONI (1960 - 1966)
Erano 13 anni da quando Pierina aveva
visto per l’ultima volta la Madonna. La mattina presto del 5 aprile 1960 stava
pregando nella sua camera, quando improvvisamente le apparve la Madonna come
l'aveva vista nel 1947.
Per la sorpresa Pierina non sa parlare,
ma nota nella mano della Madonna un foglio scritto in cui riconosce la propria
calligrafia Pensa al "segreto" e incomincia a temere di aver
sbagliato a consegnare lo scritto al Padre Ilario. Ma la Madonna la rassicura...
"Figlia, non
temere; hai consegnato al religioso Padre Ilario Moratti il segreto del mio
amore. Sia lui come il religioso Padre Giustino Carpin sono testimoni del mio
Messaggio. Li accompagno con la grazia e la benedizione del mio Figlio Gesù".
Pierina allora
chiede se si deve rivelare il Segreto.
Risponde la
Madonna:
Non è ancora giunto
il tempo. Verrò io ad avvisarti; ora prega, fa pregare, ripara e dammi tanti
sacrifici affinché gli uomini si convertano".
La Madonna apparve ancora il 6 dicembre
1961 e il 27 aprile 1965, al principio e alla fine dei lavori del Concilio
Vaticano Il, con una visione uguale ambedue le volte, che Pierina riesce a
descrivere confusamente.
"Le vidi nella
mano destra un pallone di luce rossa pallida, la punta era rivolta verso l'alto
e dentro si vedevano come tante mani giunte, mentre nella sinistra aveva un
altro pallone di luce bianca e dentro si vedeva come una Chiesa. il cui
campanile formava la medesima punta e sopra spiccava la parola "Pace".
In questa seconda apparizione la Madonna
permette che Padre Giustino faccia conoscere il Segreto a Padre Ilario
Moratti e a Mons. Luigi Novarese, il Fondatore dei Silenziosi Operai della
Croce.
Mons. Novarese ha una sede nella Rocca
di Maria, a Montichiari e l'apparizione esprime la sua approvazione per questo
centro.
Una parte del Messaggio dovrà
essere da loro rivelata, ma solo nell'apparizione del 27 febbraio 1966 saranno
determinate le circostanze che, come vedremo, non si verificheranno.
Il 27 febbraio 1966 la Madonna, dopo intimo preavviso, appare nella
stanza di Pierina, presenti Lucia e il Padre Carpin, il Confessore di sempre. La
Madonna preannuncia la sua venuta alle Fontanelle la domenica in Albis, 17
aprile 1966, per rendere miracolosa l'acqua, e dà le disposizioni al riguardo:
partecipazione del popolo, partendo processionalmente dal Duomo di Montichiari,
presenza del Padre Giustino Carpin e di Padre Ilario, che avrebbero rivelato
ai presenti parte del Segreto. Poi da quella domenica si sarebbero
portati gli ammalati all'acqua miracolosa, il luogo sarebbe stato meta di
guarigioni e di conversioni.
Il 17 aprile Pierina con solo l'amica
Lucia si portò da Brescia alle Fontanelle, ed ebbe l'apparizione della
Madonna, che discese verso l'acqua e la toccò in due punti per renderla
miracolosa. Tutto l'avvenimento è descritto con le parole stesse di Pierina
nella seconda parte di questo libro. Così pure per le tre altre apparizioni
alle Fontanelle.
Infatti la Madonna apparve ancora il 13
maggio, chiedendo che fosse fatta una vasca per gli ammalati riservando l'altra
fonte per bere. La si doveva chiamare "La Fonte della Grazia".
Apparve ancora il 9 giugno, festa del
Corpus Domini, chiedendo che il frumento del campo adiacente fosse mandato a
Roma dal Papa e a Fatima, trasformato in particole per le Sante Comunioni.
Chiese che fosse fatta una pensilina con
una sua statua, e che la statua vi fosse portata processionalmente il 13
ottobre. Ormai sul posto veniva gente, andava senza preavviso.
Nell'ultima apparizione alle Fontanelle,
il 6 agosto, la Madonna chiese l'Unione Mondiale della Comunione Riparatrice il
13 ottobre di ogni anno. Notiamo che questi desideri della Madonna: la vasca, la
pensilina, la statua, l'invio del frumento a Roma e a Fatima furono in realtà
eseguiti per interessamento del Parroco Mons. Francesco Rossi.
Ma questa del 6 agosto fu l'ultima volta
in vita sua che Pierina poté vedere le Fontanelle. Infatti pochi giorni dopo,
il 24 agosto 1966, il Cancelliere della Curia, Don Agostino Gazzoli si recò nel
convento ove stava Pierina col suo Segretario e, alla presenza della Superiora,
le disse che per volontà del Vescovo le si proibiva di recarsi alle Fontanelle.
Di questo atto di ubbidienza fu scritto un verbale firmato da Pierina
e dai tre presenti come testimoni.
Così fu concluso il secondo periodo
delle apparizioni.
(La
Madonna il 9 giugno 1966, disse che il grano di questo campo doveva essere
trasformato in particole da inviare a Roma e a fatima)
LA MISSIONE DEFINITIVA DI PIERINA
IL TERZO PERIODO DELLE APPARIZIONI (1966
- 1991)
Nella prima
apparizione alle Fontanelle la Madonna ebbe un messaggio speciale per Pierina
fissandole la sua missione definitiva:
"Ora
qui è la tua missione in mezzo agli ammalati e bisognosi".
La
stessa cosa la Madonna ribadì nella successiva apparizione avvenuta nella
camera a Brescia il 15 novembre 1966. Perciò Pierina si decise a chiedere
udienza al Vescovo per avere il permesso di recarsi abitualmente o risiedere
presso le Fontanelle. Fu ricevuta il 17 novembre. Scrive Pierina:
“Mi disse sempre
con dolcezza paterna: 'A Montichiari vai pure, sia alla tua famiglia, in Chiesa,
anche a trovare gli ammalati privatamente, ma alla Fonte per adesso atteniamoci
alle disposizioni gia date". Allora io gli dissi: 'Monsignore,
ubbidisco". Lui mi lasciò e mi benedisse con queste buone parole:
"Sono contento della tua buona disposizione, la Madonna ci aiuterà".
E così terminò l'udienza".
“A un certo
momento, sebbene io volessi essere generosa nella rinuncia... entrò nel mio
animo un certo senso di nostalgia del luogo, il dolore di sentirmi
abbandonata... Subito mi ripresi e chiesi perdono alla Madonna. Alzando gli
occhi verso l'ex castello vidi sopra di esso un arcobaleno. In mezzo ad esso
si presentò tutta raggiante la Madonna. L'apparizione espresse tutta la sua
compiacenza per la realizzazione di Mons. Novarese proprio a Montichiari,
oggetto delle sue predilezioni".
Non
sappiamo dal diario il giorno preciso, ma già il 12 ottobre 1968 un'apparizione
è datata da Montichiari, in casa.
Qui
Pierina rimase circa due anni. Nel frattempo da parte di devoti benefattori si
procedette alla costruzione di una casa con terreno adiacente che fu donata alla
veggente. La casa si trova in località Boschetti, non vicino alla Fonte, ma
neppure molto lontana, per il perdurare della proibizione.
Dal
diario non risulta la data precisa.
Nell'apparizione
del 27 luglio 1969 la Madonna esprime il suo desiderio riguardo a questa casa,
che chiama "Casa della Fonte"; vuole che intervenga Mons.
Rossi, con l'approvazione del Padre Giustino e l'aiuto di ”cuori
caritatevoli”.
Durante
l'apparizione del 17 gennaio 1971 Pierina accenna alla casa in costruzione e la
Madonna desidera che vi sia una Cappella privata cioè un Oratorio dove
Pierina potrà pregare e far pregare i visitatori e i pellegrini.
Finalmente
il 25 luglio 1971 l'apparizione avviene proprio nella cappella della casa nuova.
La Madonna presenta a Pierina un programma:
"Pierina,
desidero che qui sia il cenacolo della preghiera comune e sia diffuso l'invito
alla recita del Rosario... Di a tutti i figli che qui convengono, che amino il
Signore e diffondano questo amore alle anime... Pierina la tua missione...
Preghiera e carità, consolare è carità, l'amore nel perdono è squisita carità".
Dai
particolari di questo colloquio risulta che il vecchio Confessore, il Padre
Giustino Carpin, ha superato il suo lungo scetticismo, e la Madonna gli esprime
riconoscenza per quello che ha fatto. Risulta anche il fatto che da poco, Mons.
Rossi ha rinunciato alla parrocchia.
Rimarrà
a Montichiari addetto alle confessioni, fino alla morte nel 1977, e sarà sempre
un sostenitore della causa di Rosa Mistica.
Intorno
a questo tempo appare un attivissimo propagatore della devozione a Rosa
Mistica. È il Padre Taddeo Laux del Collegio Salvatoriano di Bad Wurzach.
Incominciò a guidare pellegrinaggi tedeschi alle Fontanelle, e continuò fino
al 1994 anno della sua morte. Si specializzò nel far eseguire statue di Rosa
Mistica, propagando la devozione della Madonna pellegrina con queste
statue.
Il
suo zelo fece arrivare le statue non solo a Roma, ma in Argentina e in Brasile
e fino in Australia. Di conseguenza vi furono delle chiese dedicate a Rosa
Mistica.
Tornando
a Pierina ricordiamo che in tutto questo periodo, cioè finché visse, ebbe il
dono inestimabile di frequenti apparizioni della Madonna. Il più delle volte si
trattava di messaggi per situazioni particolari. Spesso erano anche
incoraggiamenti a proseguire l'opera, benedizioni per chi si dava da fare come
il Padre Taddeo. Naturalmente tutti i messaggi costitutivi della devozione a
Rosa Mistica erano già stati dati nel 1947 e nel 1966.
Non
è possibile descrivere tutte queste numerose e nuove apparizioni. Alcune di
maggiore utilità sono riferite nella terza parte di questo libro.
La
casa di Pierina era un punto di riferimento per i pellegrini. La veggente era
sempre pronta non solo a intercedere in favore di chi domandava preghiere, ma
anche a consolare, a consigliare, a fare opera di conversione. In particolare
assisteva gli ammalati, che poi andavano o venivano portati alla Fonte. E ciò
per anni e anni.
Nel
frattempo il terreno in cui si trovavano le Fontanelle venne comperato in
esclusiva proprietà dell'Opera nel 1975. Ma i Padri Francescani Conventuali,
che fin allora avevano guidato spiritualmente Pierina, non si sentirono di
continuare l'Opera, e la proprietà passò nella mani dei Figli di Don Orione,
(1976), i quali potrebbero erigere sul posto qualche cosa come un piccolo
Cottolengo, una volta che ne ricevessero l'autorizzazione.
Tornando
a Pierina, gli ultimi suoi anni furono afflitti da varie infermità finché fu
costretta a passare le giornate sulla carrozzella. Alla fine del 1990 si aggravò;
si spense serenamente il 12 gennaio 1991.
SALUTO
A PIERINA

Pubblichiamo
il saluto che dal Duomo di Montichiari un fratello le ha rivolto prima che il
feretro venisse tumulato."Rivolgiamo l'ultimo saluto a Pierina. Noi che
abbiamo vissuto accanto a lei, abbiamo potuto capire la sua semplice e
profonda spiritualità basata sull'offerta silenziosa di ogni suo istante di
vita.
Ella ha saputo portare la sua croce
con Gesù. Ora cara Pierina la salita del Calvario è ultimata e noi ti pensiamo
nel gaudio del Nostro Signore. Dal tuo esempio di immolazione silenziosa e
continua, molti dei qui presenti, hanno tratto insegnamento e sostegno
nell'affrontare le difficoltà e le incomprensioni della vita presente.
il tuo “pazienza” che formulavi di fronte ad ogni sofferenza, fosse
morale o fisica, ci faceva intendere che la croce deve gravare solo sulle spalle
di colui cui Gesù l'affida, senza che gli altri abbiano a portarne
indirettamente il peso.
La tua sofferenza infatti non pesava
su chi ti stava vicino, ma sempre trovavi parole e preghiere per lenire gli
altrui dolori, per dare speranza e fiducia. Tutta la tua vita è stata una
offerta unita al sacrificio di Gesù ed a quello della Sua SS. Madre Maria,
perché la Chiesa sempre più bella in tutti i suoi membri, soprattutto negli
apostoli, splenda d’Amore per il suo Dio.
Ringraziamo il Signore e la Vergine
Santa di averci donato questa creatura tanto semplice, ma che nella sua umiltà
ha saputo insegnarci la via per giungere all 'intimità con Dio.
Grazie a Te, o Pierina! Ora che puoi
contemplare finalmente il volto di Dio insieme con la Vergine Santa, intercedi
perché ognuno di noi possa giungere alla Beatitudine Celeste e, fin da questa
valle di lacrime, possiamo sentire la voce di Gesù che dice: "Beati voi
che soffrite, beati voi che siete nel dolore, perché grande sarà la vostra
gioia in Cielo".
Lode e Gloria a te o Signore Gesù, per
tutti i secoli dei secoli! Amen! Alleluia!"
TESTAMENTO
SPIRITUALE DI PIERINA GILLI Morta a Montichiari il 12 gennaio 1991.
Io
sottoscritta Pierina Gilli desidero lasciare in scritto quelle cose che mi
stanno a cuore affinché si possano fare con il permesso dei Pierina Gilli, la
fortunata Rev.di Superiori. Se morissi
fuori del Paese di Montichiari desidero che il mio funerale sia fatto nel
Duomo di Montichiari, terminate le esequie desidero che un Rev.do Sacerdote
legga quanto segue.
Chiedo pubblicamente perdono a tutti
se involontariamente non ho dato quell'esempio edificante che da me avrebbero
atteso. Chiedo a tutti la carità di una preghiera per suffragare la mia anima.
Prometto che ricambierò questa carità appena avrò la grazia di essere
vicina alla Madonna; per tutti chiederò grazie e benedizioni, in modo speciale
per il Papa, il nostro Vescovo, per il nostro Parroco e Sacerdoti della nostra
parrocchia, per tutti i sacerdoti, religiosi e religiose.
Chiederò infine grazie per i miei
cari parenti, benefattori e concittadini di Montichiari, pregherò la Madonna
che li aiuti per essere degni della grazia di predilezione che hanno avuto da
parte della Vergine Maria SS. la quale ha scelto questo paese per distribuire
le grazie sul mondo intero.
È’ mio desiderio infine che prima
che la mia salma esca dal Duomo, se è possibile, venga dal popolo cantata la
canzoncina alla Madonna, Oh Maria nostra Speranza, ecc, ecc.
Per tutto questo mi rimetto alle
disposizioni dei Rev.mi Superiori.
In
fede
SECONDA
PARTE
MESSAGGIO
D’AMORE DI “ROSA MISTICA” “PREGHIERA, SACRIFICIO, PENITENZA”
LA
PRIMA APPARIZIONE DI S. MARIA CROCIFISSA
17
DICEMBRE 1944
Dopo
dodici giorni di incoscienza, ricevuti per quanto possibile gli ultimi
sacramenti, mentre si aspettava la sua morte, ebbe la prima apparizione di Santa
Maria Crocifissa Di Rosa (allora Beata), fondatrice delle Ancelle della Carità,
proprio nel giorno della sua festa, il 17 dicembre.
Dal
diario di Pierina:
"La mattina del 17
dicembre 1941, primo ricordo dopo dodici giorni, sentii aprire la porta della
mia stanzetta e aprendo gli occhi guardai e vidi entrare una suora vestita di
nero che io credevo fosse la Rev.da Madre della casa, perché io non conoscevo
nessuna suora di quella casa. Poi tale suora mi si avvicinò e mi disse:
"Come stai,
Pierina?" Io risposi: “Mi fa molto male la testa”. Ella mi disse:
"Questo vasettino (perché teneva fra le mani un vasettino bianco) me lo
diede una Signora per ungerti. Il male che provi alla testa ti continuerà
ancora un po'... avrai una nuda croce da portare, poi guarirai" (indi mi
fece cenno di mettermi sul fianco destro, Ella stessa (la Suora) mi unse la
parte ammalata (dorso e testa).
Io
la ringraziai ed Ella mi sorrise e uscì dalla stanza. Dopo breve tempo entrò
in stanza un 'altra suora vestita in bianco e questa era l'infermiera;
vedendomi con gli occhi aperti (perché da quaranta ore ero in completo stato
comatoso) si avvicinò chiedendomi come mi sentissi. Io risposi.. "Sto
meglio!" Allora ella mi domandò se volevo fare la S. Comunione, mi offrì
un caffè e si meravigliò quando mi vide sedere sul letto senza bisogno di
aiuto alcuno e sentendomi parlare liberamente.
Prima
che la suora partisse la pregai di chiamarmi la Rev.da Madre, perché volevo
ringraziarla... In realta nè la Rev.da suora infermiera nè alcuna altra suora
era stata presso di me per prestarmi tale medicamento. Allora compresero le
suore che non poteva essere stata che la Beata Suor Maria Crocifissa Di Rosa,
loro Fondatrice, che appunto in tale giorno festeggiavano".
Sarà la Santa Fondatrice a procurare i primi incontri con la Madonna "Rosa
Mistica" e in seguito innumerevoli volte apparirà a Pierina per
confortarla e consigliarla.
(Maria
“Rosa Mistica” benedice i suoi figli dalla Cappella della fonte)
LA
PRIMA APPARIZIONE DELLA MADONNA CON TRE SPADE INFISSE NEL PETTO 24 NOVEMBRE 1946
CIRCOSTANZE.
Pierina era in servizio come
infermiera all'Ospedale di Montichiari con le Suore Ancelle della Carità.
A
metà novembre 1946 fu colpita da fortissimi dolori e vomito, sintomi di
occlusione intestinale, per la quale era imminente l'intervento chirurgico.
Dal
diario di Pierina:
"La notte dal 23
al 24 novembre, proprio quando mi sentivo mancare la vita, verso le ore tre
sentii avvicinarsi qualcuno. Allora apersi gli occhi per vedere chi fosse, e con
mia grande sorpresa vidi una suora che io riconobbi, quella vista l'anno prima
al Ronco, la quale mi domandò come mi sentivo. Io risposi che ero molto
preoccupata, perché mi sentivo morire e perché sapevo di venir sottoposta ad
un grave intervento, sapendo che era tanto difficile e pericoloso, perciò
(temevo) di non poterlo superare.
Allora quella suora
(Beata Maria Crocifissa) mi disse di chiamare la Rev.da Madre e altre cinque
suore, le quali avrebbero dovuto recitare il S. Rosario e io in quel frattempo
sarei guarita, ossia mi si sarebbe sbloccato l'intestino. Poi con la mano
sinistra la Beata mi fece cenno di guardare in un angolo della stanza. Allora
io vidi in quel momento una bellissima Signora come trasparente, vestita di
color viola e un velo che le copriva la testa e scendeva fino ai piedi, di color
bianco; teneva le braccia aperte e così si potevano vedere tre spade che le
erano confitte al petto in corrispondenza del cuore.
La
Beata M. Crocifissa allora mi disse che quella Signora era la Madonna, la
quale chiedeva a me preghiere, sacrifici e sofferenze per riparare i peccati di
tre categorie di anime consacrate a Dio.
Primo:
per le anime religiose che tradiscono la loro vocazione,
Secondo:
per riparare il peccato mortale di queste anime,.
Terzo: per
riparare il tradimento dei sacerdoti che si rendono indegni del loro Sacro
Ministero.
Particolarmente
mi raccomandò la santificazione dei sacerdoti, dicendomi: "Se questi
saranno santi, tante anime si santificheranno".
Mentre la
Beata Maria Crocifissa così parlava, la bella Signora si avvicinò alquanto
ed io potei vedere due grosse lacrime scendere dagli occhi e sentii la sua dolce
voce che diceva: "Preghiera, sacrificio e penitenza". Mentre
contemplavo quelle dolci e soavi figure all'istante scomparvero".
Il messaggio particolare per Pierina
diventerà una proposta di "Rosa Mistica" per tutte le comunità
religiose: preghiera, penitenza, sofferenza per riparare ed eliminare le
infedeltà delle persone consacrate.
Si noti che in questa prima apparizione
la Madonna è vista da Pierina "come trasparente" cioè come
un'immagine in visione.
Nelle apparizioni successive la Madonna
sarà vista come Santa Maria Crocifissa, cioè come persona presente.
LA
SECONDA APPARIZIONE DELLA MADONNA CON TRE SPADE INFISSE NEL PETTO 1 GIUGNO 1947
CIRCOSTANZE. Dopo
un mese di penitenze da parte di Pierina infermiera all'Ospedale di Montichiari,
e di persecuzioni da parte dei demoni, la stessa notte della terribile visione
dell'inferno.
Dal diario di Pierina, con qualche
omissione:
"Verso le
ore tre e quindici del 1° giugno 1957 fui svegliata da un leggero rumore.
Apersi gli occhi e vidi nell'angolo della mia stanzetta una suora vestita di
nero. La riconobbi. Svegliai la Madre e la suora dicendo loro: "C'è la
Madre Fondatrice".
Mi alzai, mi
posi in ginocchio; ed ecco a destra della Beata mi apparve la Madonna non più
"trasparente" ma come persona vivente, vestita di viola, con un grande
velo bianco che la ricopriva dal capo ai piedi, con le braccia aperte, così che
io potevo osservare tre spade confitte nel petto.
La Beata Fondatrice
era inginocchiata a sinistra. Domandai alla Santissima Vergine che si
mostrasse anche alla Madre e alla suora presenti.
La Madonna rispose:
“Di' loro che ci vedranno più belle in Paradiso". Così dicendo stese le
braccia in avanti in segno di protezione e guardandomi sorrise.
La
Beata allora mi disse: "La penitenza che hai compiuto in questi giorni è
stata richiesta dalla Madonna per riparare le offese che riceve il Signore
dalle anime consacrate che vivono in peccato... Le tue grandi sofferenze
insieme alla visione dell'inferno hanno avuto lo scopo di farti conoscere la
gravità del peccato mortale nelle anime consacrate a Gesù ed elette dal suo
amore. Le sofferenze di questi giorni sono valse a strappare dal potere del
demonio alcune nostre religiose. Ne rimane ancora "una" per la quale
sono necessarie ancora preghiere, sacrifici, penitenza. Continuerai a dormire
per terra nelle notti dal giovedì al venerdì, fino agli esercizi spirituali
del secondo gruppo...
Dirai ancora alla
Superiora Generale che nel nostro Istituto venga onorata la Vergine santissima
formando tra le religiose tante rose viventi. Ci siano cioè in ogni comunità
tre suore che si offrano come mistiche rose.
Prima: Rosa Bianca, e
cioè spirito di preghiera per riparare le offese che danno a Nostro Signore le
religiose che tradiscono la vocazione.
Seconda: Rosa Rossa, e
cioè spirito di sacrificio per riparare le offese che danno a Nostro Signore le
religiose che vivono in peccato mortale.
Terza: Rosa
Giallo-oro, cioè spirito di immolazione totale per riparare le offese che danno
a Nostro Signore i sacerdoti Giuda, ed in particolare per la santificazione dei
sacerdoti.
Queste
tre rose saranno quelle che faranno cadere le tre spade dai Cuori Santissimi
di Gesù e Maria".
La visione adagio
scomparve, lasciandomi tanta pace nell'anima".
PRIMA
APPARIZIONE DELLA MADONNA CON TRE ROSE SUL PETTO 13 LUGLIO 1947
Dal
diario di Pierina con omissioni:
"Erano
pressappoco le ore quattro del mattino del giorno 13 luglio (nella camera
all'ospedale di Montichiari). Ero già in preghiera essendo già
stata
avvertita per tempo dalla Beata Suor Maria Crocifissa, che sarebbe venuta la
Madonna. Assieme con me avevo qualche suora.
In
questo frattempo venne la Beata la quale mi invitò a recitare l'atto di dolore,
poi dopo un po' di silenzio, volse il capo verso destra in segno di attesa come
aspettasse qualcuno. Ed ecco ad un tratto di nuovo quel leggero fruscio, che
non so a che cosa paragonarlo, come a un delicato vento che viene verso la
persona, il quale per se stesso dà già un senso di gioia senza rendersi conto
del perché.
Dopo
questo dolce avvertimento, vidi una bellissima luce, brillantissima, che si
divise in mezzo come una nube che lascia trasparire i raggi del sole. Ecco, in
mezzo a questa luce vidi apparire una bellissima Signora, vestita di bianco,
come di un raso finissimo, che nello stesso splendore della candida veste aveva
riflessi di luce argentei.
Un
manto pure bianco, fissato sotto la gola come da un gancio, le scendeva dal
capo ai piedi, lasciando intravedere sulla fronte qualche ciuffetto di capelli
ondulati di color castano chiaro. Sia il manto che il vestito erano uguali di
candore e il bordo leggermente ricamato in oro. Dico ricamato, perché era la
formazione di un ricamo, ma formato da un'altra trasparenza di luce color d'oro,
che formava come un ricamo.
Appena
la vidi non mi vergognai di trovarmi alla sua presenza piena di peccati, anzi il
suo sguardo così pieno di bontà m'infuse nell'animo tanta gioia, che non
potei fare a meno di esclamare:
"Oh!
Com'è bella!" Mi figuravo di avvicinarmi a Lei, affinché mi portasse
con sé in Paradiso (...) Dal suo sguardo capii che il mio desiderio di andare
con Lei non era accettato. Allora fui io la prima a rivolgere la parola.
Nonostante avessi la certezza che fosse la Madonna, volli chiedere:
'Ditemi
in canta, chi siete voi?". Che sorriso di compiacenza mi fece! Col suo
atteggiamento così maestoso invitava alla confidenza e con grande dolcezza mi
rispose:
"Io
sono la Madre di Gesù e la Madre di tutti voi" (...) Quale volto paradisiaco
era quello della Madonna! Tante persone che ho visto, mai nessuno l'ho trovato
uguale. Era tanto bello, con lineamenti molto fini, d'un colorito roseo e occhi
scuri. Mi è impossibile capire la sua età. L 'aspetto della persona non era di
giovinetta; il suo delicato viso era si giovane, ma dalla maestà personale si
potrebbe giudicare di 20-25 e anche 30 anni.
(...)
Così dicendo la Madonna aprì le braccia che fino allora teneva congiunte.
Nell'aprire le braccia e con esse il manto mi mostrava che le tre
spade,
che l'altra volta aveva puntate sul cuore, ora non vi erano più. Infatti al
posto di esse spiccavano tre bellissime rose: bianca, rossa e l'altra gialla
con riflessi oro.
Mi
venne spontaneo di abbassare gli occhi e vidi tre spade ai piedi della
Madonna, in mezzo a tante rose del medesimo colore di quelle che aveva sul
petto.
Alzando
nuovamente gli occhi vidi che le rose si erano diramate e avevano formato come
una nicchia e la Madonna si trovava dentro a questo bellissimo roseto, mentre
prima l'avevo vista solo con la luce attorno.
Di
quanta gioia fui invasa nel vedere che la Madonna non aveva più le tre spade
conficcate nel cuore.
(...)
Riprese a dirmi con un tono di voce "autorevole" con cui trasmetteva
un comando che Essa aveva ricevuto dal Signore:
“Nostro
Signore mi manda per portare una nuova Devozione Mariana in tutti gli Istituti e
Congregazioni religiose, maschili e femminili, e anche ai sacerdoti
secolari” (...) Quando io le chiesi la spiegazione dei sacerdoti secolari
(perché a dire il vero io credevo che Frati e Preti fossero una sola cosa),
subito la Madonna mi fece un sorriso che ispirava maggior confidenza (...) e
mi rispose:
"Essi
sono coloro che vivono nelle loro case, pur essendo Ministri di Dio, mentre gli
altri vivono nei Monasteri o Congregazioni".
Qui
il suo sguardo si alzò, lo diffuse come abbracciasse una cosa lontana e
sempre con il sorriso continuò a dire: "Prometto a quegli Istituti religiosi
o Congregazioni che più mi onoreranno: che saranno da me protetti, e avranno
maggior fioritura di vocazioni e meno vocazioni tradite, meno anime che
offendono il Signore col peccato grave, e grande santità nei Ministri di
Dio".
(...)
Come dissi, il suo sguardo non era diretto solo verso di me, ma era come
parlasse a tante persone, e disse:
“Desidero
che il giorno 13 di ogni mese sia la Giornata Mariana, alla quale siano premesse
preghiere speciali di preparazione per 12 giorni”.
Qui
cambiò la sua espressione, diventò triste: "Tale giornata deve essere di
riparazione per le offese commesse contro Nostro Signore dalle anime consacrate
che con le loro colpe fanno penetrare nel mio cuore e nel cuore del mio Divin
Figlio tre pungenti spade".
(...)
Riprese il suo delicato sorriso e continuò a dire: "In tal giorno farò
scendere
sugli Istituti o Congregazioni religiose che mi avranno onorata abbondanza di
grazia e santità di vocazioni.
Tale
giorno sia santificato con particolari preghiere, quali la S. Messa, la S.
Comunione, il Rosario, l'Ora di Adorazione.
Desidero
che il giorno 13 luglio di ogni anno sia festeggiato da ogni Istituto che in
ogni Congregazione o Istituto religioso ci siano anime che vivono con grande
spirito di preghiera, per ottenere che nessuna vocazione venga tradita"
(Qui pareva che la rosa bianca che era sul petto spiccasse di più per
dimostrare questo significato).
Dopo
un momento di pausa, sempre ferma nel suo atteggiamento e con le mani giunte
continuò:
“Desidero
pure che vi siano altre anime che vivano di generosità ed amore ai sacrifici,
alle prove, alle umiliazioni, per riparare le offese che riceve Nostro Signore
dalle anime consacrate che vivono in peccato mortale”. (Qui la rosa rossa
che era puntata sul petto della Madonna, pareva che spiccasse di più e
dimostrasse il suo significato).
Poi
la Madonna fece ancora un attimo di pausa e riprendendo disse:
“Desidero
ancora che altre anime immolino totalmente la loro vita per riparare i
tradimenti che riceve Nostro Signore dai sacerdoti Giuda” (Qui pure la rosa
giallo-oro dava viva espressione di sé stessa).
(...)
Dopo un po' di pausa la Madonna continuò, sempre con tanta delicatezza e
dolcezza, a dire:
"L'immolazione
di queste anime otterrà dal mio materno Cuore la santificazione di questi
Ministri di Dio e abbondanza di grazie sulle loro Congregazioni.
Desidero
che questa mia nuova devozione sia estesa a tutti gli Istituti religiosi".
Qui
la Madonna stette un po' silenziosa. Poi con un sorriso di compiacenza e con
lo sguardo verso la Beata Suor Maria Crocifissa disse:
"Ho
scelto questo Istituto per primo, perché la Fondatrice di esso è la 'Di
Rosa" la quale ha infuso nelle sue Figlie lo spirito di carità, così che
queste sono come tante roselline, simbolo di carità". Qui fece un
sorriso di gioia: "Ecco perché mi presento circondata da un roseto".
Allora
io a nome della Madre Superiora domandai alla Madonna un miracolo esterno in
testimonianza della sua venuta.
La
Madonna mi rispose con mestizia:
“Io non farò alcun
miracolo esterno. il miracolo più evidente avverrà quando queste anime
consacrate che da tempo e specie nel periodo della guerra si sono rilassate
nello spirito, così da tradire la loro vocazione e attirare con le loro gravi
colpe castighi e persecuzioni, come avviene attualmente contro la Chiesa,
cesseranno di offendere gravemente Nostro Signore e torneranno a rivivere il
primitivo spirito dei santi Fondatori".
La
Madonna rimase in silenzio e lasciò la parola alla Beata Suor M. Crocifissa e
le fece cenno di parlare con un gesto tanto delicato.
(...)
Mentre la Beata Suor M. Crocifissa parlava e faceva le ultime raccomandazioni,
la Madonna ancora più sorridente e tanto umile pareva palesare che il suo
compito di Messaggera era terminato, ma ci indicava con leggero accenno, di
fare ciò che la Di Rosa ci veniva a raccomandare (...).
Adagio, adagio la luce
si affievolì e la bella figura della Madonna e di Suor M. Crocifissa si tolsero
ai miei occhi".
PRIMA
APPARIZIONE NEL DUOMO DI MONTICHIARI 16 NOVEMBRE 1947
CIRCOSTANZE.
Era domenica e Pierina dopo la S.
Messa delle 7 e la S. Comunione si era fermata per il ringraziamento.
I
Sacerdoti Don Luigi Bonomini suo confessore e Don Virgilio Seneci, addetto alla
Parrocchia, erano appena usciti dai confessionali ed altra gente stava ancora
nella Chiesa, principale di Montichiari, chiamata comunemente "il
Duomo".
Dal
diario di Pierina:
“Ad
un tratto un forte lampo di luce mi tolse la vista del libro e spontaneamente
guardai cosa era successo in chiesa... Con mio grande stupore vidi la Madonna
distante e molto in alto, vorrei dire sull'altare maggiore della chiesa, perché
la luce di cui era circondata mi toglieva di vedere ciò che era d'intorno.
Io mi trovavo in
prossimità dell'altare del SS. Sacramento. Mi venne la spontaneità di uscire
dal banco e di portarmi in mezzo alla chiesa e avvisai pure con gioia le
persone che mi erano vicine che vi era la Madonna. (..) Era Rosa Mistica.
Uguale nella bellezza e nel candore come
le
altre volte. Solo che mi era più lontana, come dissi, in alto, in mezzo ad un
giardino pieno di rose bianche, rosse e gialle.
Allora
m'incamminai in mezzo alla chiesa, volevo andarle vicino. Mentre facevo i
passi, anch'Essa mi si avvicinava. Ad un tratto una forza m immobilizzò e mi
costrinse ad inginocchiarmi. (Più tardi quando la Madonna sparì, si constatò
che io ero proprio nel punto centrale della Chiesa). (…) Ero abbastanza vicina
quando mi rivolse la parola, però era molto triste. A stento sentii la voce;
era come affranta da un grande lavoro o dolore, come ormai le sue forze fossero
diminuite, e disse:
"Nostro
Signore, il mio Divin Figlio Gesù è stanco di ricevere grandi offese dagli
uomini per i peccati contro la purità. Egli vorrebbe mandare un diluvio di
castighi. Sono intervenuta perché avesse ancora misericordia, perciò chiedo
preghiera e penitenza in riparazione di questi peccati".
Poi
la Madonna mi fece cenno con la mano di avvicinarmi, obbedii trascinandomi in
ginocchio sul pavimento, perché sentivo che non avevo la forza di alzarmi.
(...) Mi fermai un po' ed Ella mi fece cenno di avvicinarmi di più, e disse:
"In
segno di penitenza e di purificazione fa' con la lingua una croce sopra
quattro mattonelle unite e queste mattonelle vengano poi chiuse per ricordo
della mia visita, onde non siano calpestate".
Mi
abbassai e con la lingua feci le quattro croci sulle mattonelle. Poi la Madonna
mi fece cenno di scostarmi un pochino indietro. Appena fui andata indietro di
qualche passo, la Madonna scese sul pavimento proprio dove io avevo tracciato
le croci. (...) Riprese Lei stessa la parola dicendo:
"Raccomando
che il purificatoio sia coperto con il velo bianco, perché non venga toccato da
altre mani e resti un privilegio per la Cappella del-l'ospedale! Ecco perché a
Bonate Nostro Signore, il mio Diletto Figlio Ge-sù ha ritirato le sue grazie,
perché il luogo consacrato anziché essere meta di preghiera, è stato
profanato ed è diventato peste di peccati contro la purità, e si nega la realtà
della mia presenza".
(...)
La Madonna diede ancora come un sospiro di sollievo, come avesse vinto una
vittoria, e disse meno triste:
"Raccomando
vivamente ai sacerdoti che si esercitino con carità nel raccomandare che gli
uomini non commettano più peccati contro la purità. Io darò la mia grazia a
coloro che ripareranno questi peccati".
Allora
io mi sentii spinta alla confidenza e le dissi: "E allora siamo perdonati?".
Mi rispose con un
leggero sorriso: "Si, purché non si facciano più questi peccati".
Chiesi la benedizione
su Montichiari, sull'Italia, sul mondo, sul Papa, sui sacerdoti, sulle anime
religiose.
La
Madonna alzò e stese le mani in segno di protezione, sorrise, e ricongiunse
le mani. Poi io le chiesi di portarmi presto in Paradiso. Sorrise, ma non
rispose. Rimase un po' in silenzio e poi parlandomi piano mi raccomandò di
pregare, di far penitenza, di essere generosa nei sacrifici che Nostro Signore
mi chiede. Poi sorridendo e alzando le braccia disse:
"Se
tu sarai generosa, otterrai maggiori grazie anche su tutto il mondo". Poi
piano, piano ricongiunse le mani e con lo sguardo rivolto a me si allontanò.
Non avrei voluto che
se ne andasse via, ma poi un altro lampo di luce me la tolse dagli occhi".
SECONDA
APPARIZIONE NEL DUOMO DI MONTICHIARI - 22 NOVEMBRE 1947
CIRCOSTANZE.
Il 22 novembre verso le ore 12.30
Pierina fu avvertita da una voce interna mentre pregava nella Cappella
dell'Ospedale, che alle quattro pomeridiane la Madonna l'avrebbe incontrata in
parrocchia.
Avvertì
subito la Superiora, la quale fece avvisare il confessore e gli altri sacerdoti.
Quando Pierina con cinque suore all'ora fissata si portò in Duomo, trovò che
già vi erano i sacerdoti e altre persone: aveva appena avuto termine una
riunione di Azione Cattolica.
Dal
diario di Pierina:
'Mi misi a recitare il
Santo Rosario. Non ero ancora a metà che fui colpita agli occhi da un lampo
di luce e in alto luminosissima vi era la bella Madonna bianco vestita in
mezzo al tappeto di rose; tutto era uguale come la mattina del 16 settembre.
Dissi subito: “C'è
la Madonna” ed uscii dal banco dove mi trovavo con le suore; mi portai in
mezzo alla navata e subito mi inginocchiai.
Contemporaneamente
come l'altra volta la Madonna discese dall'alto, si avvicinò e puntando il dito
della mano destra mi disse:
"In segno di
penitenza e di purificazione fa' con la lingua quattro croci su quelle
mattonelle unite" (Erano le stesse in cui la Madonna era gia scesa).
Ubbidii
e la Madonna discese in terra per la seconda volta.
(...) Mi sorrise e alzando gli occhi
al Cielo e poi inchinandosi leggermente verso il santo tabernacolo (in un
altare laterale), si rivolse verso di noi e disse:
"Scendo
in questo luogo perché qui vi saranno grandi conversioni. Raccomando che
queste mattonelle siano chiuse, affinché non vengano calpestate". Qui
con voce bassa ma piena di bontà e confidenza mi comunicò un segreto
personale, riguardante il mio avvenire, un Messaggio al S. Padre e un altro
segreto. Mi raccomandò di mettere tutto in iscritto e di mantenere il segreto
che dovrà essere svelato solo alla mia morte, anzi più sorridente mi disse:
"Verrò
io ad avvisarti quando dovrai svelano". Fece un po' di pausa e con volto
pieno di tristezza e con gli occhi semichiusi dal dolore disse:
"In
questo tempo i cristiani della tua Nazione Italiana sono quelli che offendono
di più Nostro Signore, il mio Divin Figlio Gesù, con i peccati contro la santa
purità". Poi aprendo gli occhi e chinandosi verso di me, disse:
"Perciò il Signore chiede a te
preghiera e generosità nei sacrifici".
Risposi
"Sì". Qui vedendo la sua confidenza verso di me, ricordai la raccomandazione
che mi aveva fatta un Rev.do sacerdote, di chiedere alla Madonna la spiegazione
circa la prima e la terza categoria di anime religiose, perciò le dissi:
"I
Rev.di sacerdoti non sanno bene la differenza che passa fra l'una e l'altra
categoria" (...) A stento, come le costasse fatica a ripeterlo, disse:
"La
prima categoria è costituita dalle anime religiose sia femminili che maschili
che tradiscono la loro vocazione: queste ultime, però, le maschili sono
quelle che non hanno ancora ricevuto l'Ordine Sacro.
La terza categoria riguarda invece i
sacerdoti consacrati che tradiscono Nostro Signore come Giuda".
Allora io le dissi: "Essi
tradiscono Nostro Signore per l'attacco al danaro, o proprio come Giuda?".
Seria rispose:
"Proprio
come Giuda".
Ormai
mi sentivo di esserle tanto vicina con la confidenza e le chiesi:
"Cosa
dobbiamo fare per eseguire il vostro ordine di pregare e fare penitenza?".
Tacque
alcuni minuti e poi continuò: "Penitenza, cioè accettare giornalmente
tutte le piccole croci, anche il lavoro in segno di penitenza". (...) Con
questa sua delicatissima espressione di vera e amorosa mamma mi infervorò nel
chiedere ancora e le dissi:
'A Bonate che cosa si dovrà fare in
riparazione dei peccati commessi?". Mi rispose: "Si facciano
pellegrinaggi per tre giorni consecutivi dalla chiesa di Ponte S. Pietro al
luogo delle apparizioni in segno di penitenza e di riparazione. Questa cosa
sia riferita direttamente al Vescovo di Bergamo". Rimase poi un po' in
silenzio, poi prese un aspetto di trionfo, come più luminosa, e con voce lieta
disse:
"il giorno 8 dicembre, a
mezzogiorno verrò ancora qui in Parrocchia, sarà l'Ora di Grazia". Mandò
uno sprazzo di luce più intensa e disse:
"Sia diffusa la voce della mia
venuta". Fui meravigliata, ossia mi trovai in una grande sorpresa e non mi
vergognai a chiederle:
"Spiegatemi
in canta, che cosa vuoi dire Ora di Grazia?". Sorrise e mi rispose: 'L'Ora
di Grazia sarà un avvenimento di grandi e numerose conversioni. Questo tu lo
dirai personalmente a Monsignore Vescovo di Brescia". Poi si fece
nuovamente seria ed accentuando parola per parola, come fosse la più delicata
raccomandazione, disse:
"Raccomando che il sacro
Purificatoio sia sempre coperto con un velo bianco, affinché non venga più
toccato da altre mani". Poi stette in silenzio; allora io le domandai:
"Che cosa dobbiamo fare in
questi giorni in preparazione a questo avvenimento?" (dell '8 dicembre).
Rispose con compiacenza:
"Preghiera e penitenza. Si
reciti ogni giorno per tre volte il salmo Miserere con le braccia
aperte". Poi chinandosi verso di me e sorridendomi disse:
"Che
cosa desideri tu dal Signore?". "Per me niente; domando il perdono
dei nostri peccati".
La
Madonna mi sorrise soddisfatta e disse: “Prometti di non fare più
peccati?". Mi sentii come fossi già diventata più buona e con slancio le
risposi: "Si, a nome di tutti prometto che non faremo più peccati".
(...) Allora io dopo un po' di paura
le chiesi una preghiera particolare per alcune persone ammalate fisicamente e
altre spiritualmente che mi erano state raccomandate dai loro cari. La Madonna
con il suo dolce sorriso mi disse:
"Le
grazie spirituali verranno concesse. Anzi chi porterà sopra queste quattro
mattonelle lacrime di pentimento, otterrà per mezzo mio dal Signore mio Divin
Figlio Gesù, grande misericordia". Qui la Madonna alzò gli occhi al Cielo
e con voce di supplica, scandendo le parole, disse:
'Anime
indurite, gelide come questo marmo, saranno toccate dalla grazia divina e
diventeranno fedeli e vere amanti del Signore"
(…)
Per questo complesso di cose sì belle mi sentii spinta a chiederle:
"Perché
venite sopra queste mattonelle?". Rispose sempre con la sua delicatezza,
ma un po' mesta nel pronunciare le parole: "Perché queste almeno non
saranno profanate dai peccati come avviene in altri luoghi delle mie
apparizioni. Raccomando che il giorno 8 dicembre queste mattonelle siano
protette alla distanza di tre metri intorno".
Mi
sorrise a lungo e adagio adagio si sollevò. Allora io mi affrettai a dirle:
"Vi aspettiamo allora il giorno otto dicembre?". Mi sorrise, ma non rispose
più nulla. Poi una nube di luce me la tolse completamente".
TERZA
APPARIZIONE NEL DUOMO DI MONTICHIARI
7
DICEMBRE 1947
Era la vigilia della grande e pubblica
apparizione promessa per l'8 dicembre; era domenica e molti parenti erano venuti
all'Ospedale a salutare Pierina.
Mentre conversava con loro, sentì la
voce interna che le diceva di andare in Parrocchia per mezzogiorno perché
sarebbe venuta la Madonna.
Licenziati in anticipo i parenti,
avverti la Superiora Suor Luigia Romanin, la quale all'ora fissata accompagnò
Pierina. Si stava chiudendo la chiesa e, usciti i sacrestani, rimase Pierina con
la Superiora e il confessore. Loro tre recitarono il Miserere con le braccia
aperte e iniziarono il S. Rosario.
Dal diario di Pierina:
Entrambi avevano i vestitini lunghi.
Pensai che quei bambini fossero due angioletti, tanto erano belli. La Madonna
era tanto sorridente. Prese Lei la parola e guardandoci disse:
"Sono venuta per portare a voi
tre, grazie e benedizioni, per compensarvi del lavoro e dei sacrifici che
dovrete compiere per questa mia causa". Poi chinandosi verso di me,
disse:
'Ma da parte tua
occorre ancora tanta preghiera e generosità nei sacrifici".
Le risposi: "Si, lo farò"
(...) Lo sguardo della Madonna era così penetrante, che anche senza la mia
parola capiva tutti i miei sentimenti. Disse ancora la Madonna: "Quest'apparizione
deve rimanere in segreto tutta la giornata. Fate un sacrificio e non dite
niente a nessuno" (…). L'assicurai dicendole:
"Si, lo farò; non lo diremo a
nessuno".
La Madonna, più trionfante, vorrei
dire come Mamma che vuoi dare una qualche cosa in regalo di sorpresa, mi disse:
'Domani verrò a
mezzogiorno e ti farò vedere una piccolissima parte del Paradiso. (...) Voglio
però da te il sacrificio di tenere gli occhi chiusi, per unirti a tutte le
altre anime che vivono solo di fede".
Le risposi:
"Si, anche questo sacrificio, purché Voi mi aiutiate, perché sono molto
miserabile; tante volte prometto e poi non sono capace di mantenere"
La Madonna, come soddisfatta della
mia rinuncia, disse: "Ti darò io l'avviso". Risposi:
"Volentieri". Qui la
Madonna sprigionò maggiormente la luce con un'espressione di bontà e di
amore.(…)
Con questa sua celestiale manifestazione
di bontà, disse:
“Domani
farò vedere il mio Cuore Immacolato che dagli uomini è poco conosciuto. A
Fatima feci diffondere la devozione della consacrazione al mio
Cuore. A Bonate cercai di farlo penetrare nella famiglia cristiana. Invece qui a
Montichiari desidero che la devozione giù accennata "Rosa Mistica';
unita alla devozione al mio Cuore, venga approfondita negli Istituti
religiosi, affinché le anime religiose attirino grazie abbondanti dal mio
materno Cuore. Con questa apparizione per la santificazione delle anime
religiose chiudo il ciclo delle apparizioni. Qui la Madonna stette silenziosa;
allora io le dissi: "Sentite, Madonna cara, fate un miracolo domani perché
tanti vogliono assicurarsi della realtà della Vostra presenza". Sorrise a
questa mia domanda e rispose: 'Domani ti dirò quello che si dovrà fare
riguardo alle quattro mattonelle. Riferisci ai Rev.di Sacerdoti di questa
parrocchia che la cassetta delle elemosine non va bene sulle quattro mattonelle.
Si metta almeno una piccola asse, così che le mattonelle non siano
calpestate".
Qui io le chiesi: "Riguardo al
segreto manifestatomi vi chiedo se lo posso svelare almeno al Rev.do
confessore". La Madonna mi rispose: "Per ora mettilo in iscritto,
sigillato al sicuro. Prima della morte verrò io ad avvisarti per
svelarlo".
Poi la Madonna si chinò su di me e
tenne la voce come sospesa, come non volesse farsi sentire da altre persone; mi
disse cose riguardanti il confessore, che doveva essere un Rev.do Religioso e
cose che riguardava-no il mio avvenire. Vedendo che la Madonna accettava la mia
confidenza, le dissi ancora:
"Madonna cara, ci sono tante
persone che si raccomandano a Voi, ammalati, familiari che hanno soldati che
si trovano in Russia e desiderano sapere se i loro cari sono ancora
vivi".
Alquanto più triste rispose:
"Occorrerà pregare tanto per la conversione della Russia".
Le domandai ancora: "Perché
dalla Russia non si permette che ritornino almeno quelli che sono ancora
vivi?". Più triste di prima mi rispose:
"Perché in Russia non c'è più
umanità. I sacrifici, le sofferenze, anche il martirio di questi soldati sono
quelli che attirano sull'Italia tranquillità e pace".
Io le dissi: "Vi raccomando in
particolare alcuni Sacerdoti. Essi dicono che d'ora in poi saranno dei veri
Sacerdoti, sono pentiti dei peccati commessi! Dicono che vi ameranno e vi
faranno amare!". La Madonna sorrise con compiacenza senza rispondere. Io
continuai: "Benedite i superiori dell'Istituto delle Ancelle. Me lo
concedete, Madonna cara?".
La
Madonna continuava a sorridere e dimostrava compiacenza delle domande che le
facevo, anche se non mi rispondeva; mi lasciava certa che ascoltava i miei
desideri. Poi mi sentii incuriosita dalla presenza dei due bimbi e domandai alla
Madonna: "Chi Sono i bambini che avete accanto?". Mi rispose con
dolcezza: "Giacinta e Francesco" (I due piccoli veggenti di Fatima).
Mi sorprese ed esclamai: "Giusto! Giacinta e Francesco! Perché?".
Mi rispose la Madonna con un'espressione rassicurante:
“Essi
ti saranno compagni in ogni tua tribolazione. Hanno sofferto anch’essi, benché
più piccoli di te". Allora io dissi loro: "Bambinelli cari, aiuterete
anche me?". Sia la Madonna come i bambini mi sorrisero, come avessero
accettato la mia supplica, e mi rispose la Madonna: "Sì" (…)
Poi io le feci un'altra domanda: “Allora vi aspettiamo a mezzogiorno in
punto? Fate almeno guarire qualche ammalato?". La Madonna sorrise ancora,
ma non mi rispose. il suo silenzio non mi scoraggiava, anzi mi pareva che mi
spronasse a chiedere di più (...) e perciò le volli chiedere anche la
benedizione, dicendole:
“Madre"
(il perché la chiamai cosi non lo so spiegare, Ella mi dimostrò di essere
contenta). “Madre, a tutti noi tre qui presenti date la benedizione, proprio
perché possiamo farci santi e santificare altre anime".
La
Madonna che fin qui teneva le mani giunte, le allargò e le stese in avanti
sopra di noi in segno di protezione, volse gli occhi al Cielo ed esclamò:
"Sia benedetto il Signore!". Poi adagio, adagio con i bambini si
sollevò dalle mattonelle e scomparve nella nube di luce (...)
Subito dopo il Rev.do Confessore mi domandò se la Madonna faceva dei
miracoli. Dissi che non mi aveva risposto a questa domanda. Molto serio mi
disse:
"Come
si fa domani con la ressa di gente che c'è già a Montichiari, che aspetta il
miracolo della Madonna? Cosa ne sarà?". Povero sacerdote, che pena
dimostrava di avere! Ed io non lo potevo assicurare, perché la Madonna non mi
aveva detto nulla. La lotta durò così fino a tardi. Sacerdoti, dottori,
autorità continuavano ad assalirmi di domande, di ansietà o di contrarietà:
non ebbi mai un minuto di pace per godere da sola il dolce e celeste ricordo
di Maria".
LA
QUARTA ED ULTIMA APPARIZIONE NEL DUOMO DI MONTICHIARI 8 DICEMBRE 1947
CIRCOSTANZE.
Era la festa dell'Immacolata
Concezione e Pierina con le suore si era recata in Parrocchia per la S. Messa e
la S. Comunione. Tornata all'ospedale non ebbe il tempo di raccogliersi in
preparazione al grande avvenimento perché fu chiamata in parlatorio da Don
Agostino Gazzoli, mandato dal Vescovo per proibire a Pierina di recarsi in
Duomo. Altre autorità si aggiunsero, sacerdoti, professori e per tutta la
mattinata la povera donna dovette sostenere i rimproveri e le ingiunzioni di
quelle persone autorevoli che temevano una brutta figura (se non fosse
avvenuto) di fronte alla folla che già si raccoglieva intorno e dentro la
chiesa in attesa di qualche fatto straordinario.
Finalmente
alle 11,30 Pierina con una forza che lei stessa non seppe spiegarsi disse
decisamente:
"Ora
bisogna che io vada!".
Tutti
si guardarono in viso e gliela diedero vinta. Vollero che fosse accompagnata
dalla mamma e dalla Superiora dell'Ospedale e che li ricordasse tutti alla
Madonna.
La chiesa era piena all'inverosimile; si
parlò di migliaia di persone. Dal diario di Pierina:
“Appena
fui al posto desiderato dalla Madonna (al centro) dove voleva uno spazio largo
alcuni metri, iniziai la recita del Santo Rosario, ma appena giunta alla seconda
decina fui mossa da impulso interno interruppi il S. Rosario per recitare il
salmo 'Miserere'; e i presenti accompagnarono a voce alta. Finito, volli
riprendere la corona. Ebbi tempo di dire solo qualche Ave Maria, che un vivo
chiarore si presentò ai miei occhi e nel medesimo tempo sentii la gioia che
quello era della Madonna. Invece in quel momento mi apparve una grande scala
tutta bianca, lunga circa una quindicina di metri o forse più, e larga
pressappoco cinque metri. I lati erano ornati di tante rose bianche, rosse e
gialle, che formavano una ringhiera (cioè una sponda) per chiudere la scala dalle
due parti. Alla sommità della scala, in mezzo come ad un tappeto di fittissime
rose, in una nicchia sempre di rose degli stessi colori, con i piedi
appoggiati sul tappeto, bianco vestita, con le mani giunte, molto splendente
stava la bella Madonna "Rosa Mistica".
Questa
volta non vidi le tre rose sul petto (…). Non potei fare a meno di esclamare:
"Oh!
La Madonna!" Ella sorridendo, volse gli occhi al Cielo e lentamente,
scandendo parola per parola, con voce melodiosa non conosciuta sulla terra,
disse:
"Io
sono l'Immacolata Concezione". Poi maestosamente fece qualche passo in
avanti e disse: "là sono Maria di Grazia, Madre del Divino Figlio Gesù
Cristo".
Ancora
fece qualche passo in avanti e disse:
"Per
la mia venuta a Montichiari desidero essere chiamata "Rosa Mistica".
Quanto
era bella! (…). Qui rimase ferma e silenziosa; allora io le dissi.
“Madonna
cara, non scendete su queste mattonelle? Perché?". La Madonna sorrise
come per farmi capire che avrebbe accondisceso al desiderio. (…) Con
dolcezza rispose alla mia domanda:
“Desidero
che ogni anno il giorno 8 dicembre si pratichi a mezzogiorno l'Ora di Grazia
Universale; con questa pratica si otterranno numerose grazie spirituali e
corporali". Le risposi di si. Poi vidi la Madonna scendere lentamente la
scala fino a più della metà circa, press'a poco dalle mattonelle alla distanza
di sette o otto gradini. Per la prima volta vidi i suoi piedi, li distinsi bene;
non portava né calze né scarpe, erano nudi e si posavano sui gradini della
bianca scala. (…) Vedendola circondata da tanta bellezza, mi pareva che fosse
come una grande festa per Lei e mi venne in mente che c'era pure tanta gente per
festeggiarla, e allora io le dissi a nome di tutti:
“Madonna,
non siete contenta di questa dimostrazione da parte dei fedeli?".
Sorridendo rispose: "Si". Lo pronunciò con grande sorriso e gioia.
Allora io ebbi la convinzione che eravamo tutti amati da Lei, e pia perdonati
dai nostri peccati, e le dissi.
"Chiediamo
perdono dei nostri peccati, purché fermiate la Divina Giustizia".
La
Madonna... con tanta benevolenza, chinandosi verso di noi, mi rispose:
“Nostro
Signore, il mio Divino Figlio Gesù, concede la sua pia grande misericordia,
purché i buoni continuino sempre a pregare per i loro fratelli
peccatori". (…) La Madonna alzò un po' gli occhi come cercasse qualcuno
per dargli un comando e disse:
"Sia
riferito al pia presto possibile al Sommo Padre della Chiesa Cattolica, Papa Pio
XII che desidero che quest'Ora di Grazia sia conosciuta ed estesa a tutto il
mondo". Le risposi.
"Glielo
diremo". Continuò: "Quelli che non potranno portarsi nella loro
Chiesa,
pur restando nelle proprie case, a mezzogiorno, pregando otterranno da me
grazie".
(…)
Io le volli dire:
“Madonna,
imploriamo la Vostra benedizione sopra noi tutti qui presenti e specialmente
su questo paese". La Madonna mi sorrise; stette un poco in silenzio e poi,
scandendo piano piano le parole, disse:
“Desidero
che queste quattro mattonelle siano chiuse da un cancelletto di ferro e con le
offerte ricevute sia fatta una statua somigliante (qui sorrise) a “Rosa
Mistica”; con tre gradini sotto i piedi, e sia portata processionalmente per
il paese. Per quelle vie ove passerò seminerò grazie spirituali e guarigioni.
Poi la statua sia deposta sopra le quattro mattonelle".
Appena
ebbe finito di parlare, prese un atteggiamento severo, alzò l'indice della
mano destra quasi in segno di ammonizione, ed io fui presa da un vivo sgomento,
perché non l'avevo mai vista al alzare la mano. Seria in viso e dolente disse:
“Ah!
Bonate, Bonate; manca fede". Allora io domandai.
"C'è
qualche cosa da rifèrire?". La Madonna mantenendo sempre un aspetto serio
non rispose. Non arrivai a capire il motivo esatto della tristezza che
dimostrava sul suo volto, se era per colpa della bambina o per colpa degli
uomini. Ad ogni modo pensai più alla piccola e allora dissi alla Madonna:
"Fate
che quella bambina diventi buona, diventi santa". La Madonna sorrise senza
rispondere è il suo sorriso aprì l'animo mio a nuova confidenza, tanto che non
pensai più alla sua severità e le feci subito questa domanda:
“Madonna,
vi domando una grazia particolare per due Sacerdoti, per tutti gli ammalati che
si sono raccomandati a me, che desiderano essere risanati e promettono di
usare bene la loro vita".
Con
una dolce espressione mi rispose:
“Alcune
guarigioni saranno concesse". Nuovamente le dissi:
"Vi
raccomando l'Istituto delle Ancelle, questa Comunità che è stata la culla dei
Vostri desideri". Oh! quale sorriso di compiacenza mi fece (…). Mi
rispose:
"Le
Suore Ancelle per mezzo della loro Santa Fondatrice hanno ottenuto da me
abbondanza di grazie". Siccome nella precedente apparizione pareva avesse
dimostrato che fosse l'ultima sua visita, le dissi:
“È
questa l'ultima volta che venite?". Rispose: "Si, verrò da te prima
della tua morte, per far svelare il segreto che manifèsterai al Rev.do Confessore".
Rispose
"Grazie". Ero gia contenta sapendo che prima di morire, sarebbe
venuta ancora (…). Le chiesi.
“Mi
spiegate il significato di questa grande scala?". Come brillava di gioia
celestiale; pareva che finalmente fosse giunto il momento che Ella desiderava.
Mi rispose con grande gioia:
"Chi
su questa mattonella pregherà e verserà lacrime di pentimento troverà una
scala sicura per ottenere dal materno mio Cuore protezione e grazie".
(…)
Adagio allargò le braccia, mentre prima le aveva tenute chiuse, e con esse pure
il manto si aprì. Quale meraviglia! Sul suo petto spiccava il suo Cuore, nel
quale erano puntate le tre rose, bianca, rossa e gialla. Una luce così viva,
raggiante e penetrante usciva da quel Cuore, che io ne rimasi abbagliata e quasi
accecata, al punto che la Madonna scomparve al mio sguardo. (…) Mi colpì la
luce, perché era così forte quando uscì dal suo Cuore. Ma fu tanto penetrante
nel mio interno, che mi riempì di un'immensa gioia, per cui non potei fare a
meno di gridare con entusiasmo:
"Oh!
il Cuore Immacolato di Maria!". Appena ebbi pronunciato queste parole di
gioia, la luce rossa che avevo negli occhi e che me li oscurava, cominciò a
diminuire e così adagio adagio potei acquistare la vista e rivedere la
Madonna, che piena di bontà e con voce molto calma, disse:
"Ecco
il Cuore che tanto ama gli uomini, mentre la maggior parte di essi lo ricambia
con oltraggi".
Anche
queste parole furono pronunciate da Lei con tanta effusione di amore per noi
tutti, che io mi sentii colpita e a nome di tutti volli ricambiare la sua
manifestazione di amore e le dissi:
"O
Madonna cara, promettiamo che vi ameremo, che non faremo più peccati".
(…) La Madonna con un sorriso tutto pieno di dolcezza mi disse:
"Quando
buoni e cattivi saranno uniti nella preghiera, otterranno da questo Cuore
misericordia e pace. Per ora i buoni per mezzo mio hanno ottenuto dal Signore
la misericordia che ha fermato un grande flagello". Poi nuovamente
ricongiunse le mani, coprendo l'amabile suo Cuore. il suo atteggiamento pareva
che dimostrasse di voler chiudere dentro qualche cosa anche del mio. Infatti
piegandosi con gesto molto materno, mi rivelò qualche cosa del mio avvenire di
sofferenza, delle umiliazioni che avrei subito per causa sua. Capivo che le
costava tanto a dirmi queste cose, ma poi volle confortarmi promettendomi la sua
protezione nella prova e la sicurezza del premio eterno. Erano le sue ultime
parole! (…) Il suo sorriso era di addio: cominciò a muoversi, capii che stava
lasciandomi. Oh! Non avrei voluto, ma Lei cominciava ad allontanarsi
indietreggiando con la persona sempre rivolta a noi. (…) “Madonna bella, le
dissi, vi ringrazio. Beneditemi, benedite il mio paese, l'Italia, tutto il
mondo; in modo particolare il santo Padre, i Sacerdoti, i religiosi, i
peccatori".
Il
suo sorriso lasciava comprendere che non ci avrebbe lasciati soli, e ci
benediceva. Poi adagio adagio si tolse dai miei occhi e con Essa anche la
magnifica scala. (…) Docilmente ho lasciato fare... mi condussero via subito a
Brescia fino a sera inoltrata, per portarmi poi a Montichiari nascostamente.
(…) Tra una domanda e l'altra di cui continuavano a tempestarmi, capirono il
mio dolore, perciò ebbi il coraggio di chiedere di essere portata in chiesa a
pregare. Fui ascoltata e mi portarono nella cappella dove è venerata S. Maria
Crocifissa. Entrata rividi il posto ove la Madonna il dieci agosto era venuta.
Diedi sfogo al mio dolore".
(Presso la “Fonte della
Grazia”sorride vigile una statua di “Rosa Mistica”)
LA
PRIMA APPARIZIONE ALLE FONTANELLE
17
APRILE 1966: DOMENICA IN ALBIS
CIRCOSTANZE.
Fontanelle è una località in aperta
compagna che dista da Montichiari 3 chilometri.
Il suo nome è dovuto alle sorgenti che scaturiscono in quel luogo.
Nel
1966 Pierina aveva 54 anni ed era ancora ospite presso le Suore Francescane del
Giglio a Brescia, dove aveva a sua disposizione una camera personale, nella
quale dal 5 aprile 1960, dopo 13 anni dall'apparizione dell'8 dicembre 1960,
la Madonna era tornata ad apparire più volte. Il 27 febbraio 1966 circa alle
ore 14.30 si trovava nella stanza con Pierina l'amica Lucia Mazzotti e il Padre
Ilario Moratti che sostituiva il Confessore Padre Giustino Carpin, riuniti in
attesa dell'apparizione già preannunciata a Pierina.
La
Madonna apparve nell'aspetto abituale di "Rosa Mistica" e diede
questo avvertimento:
"Pierina,
nei giorni 12, 14, 16 aprile dopo Pasqua farai il pellegrinaggio di penitenza,
partendo dalla Chiesa fino alle Fontanelle. Sia diffusa la voce di questa
penitenza. La Domenica in Albis (17 aprile) il mio Divino Figlio Gesù Cristo
mi invia ancora una volta sulla terra, a Montichiari, per portare all'umanità
grazie copiose. Quella fonte sarà poi miracolosa.
Da
quella domenica in poi siano sempre portati gli ammalati, e tu per
prima comincerai a porgere loro il
bicchiere dell'acqua e a lavare loro le piaghe.
Questa
sarà la tua nuova missione d'azione e d'apostola, non più nascosta, non più
ritirata.
La
domenica in Albis, appena io sarò stata e l'acqua sarà diventata una fonte di
purificazione e di grazia, desidero venga subito pubblicamente manifestato ai
presenti quella parte del "segreto" che i tre Rev.di responsabili
desiderano e anche quella parte del Messaggio che riguardava il Papa, dove
accennai al nuovo Apostolo "Paolo”; l'attuale Papa".
Alludeva
al segreto e al messaggio per il Papa rivelati il 22 novembre
1947, subito messi in iscritto e sigillati, poi rivelati al Padre Giustino
Carpin, al Padre Ilario Moratti e a Mons. Luigi Novarese, fondatore dei
Silenziosi Operai della Croce, nella Rocca di Montichiari.
La
manifestazione dei segreti alle Fontanelle in realtà non avvenne perché gli
avvenimenti non si svolsero come voleva la Madonna. Infatti il Vescovo Mons.
Luigi Morstabilini, temendo che molta folla rimanesse delusa, proibì ogni
pubblicità.
Pierina
fece i tre pellegrinaggi con l'amica Lucia e la mattina del 17 aprile (con i
mezzi pubblici) si portò a Montichiari. Accompagnata dalla sola Lucia dalla
Chiesa si portò alle Fontanelle pregando.
Dal
diario di Pierina:
(Il
Crocefisso presso la scala percorsa da Maria Rosa Mistica)
"Continuammo
sempre a pregare, recitando la corona del Santo Rosario. Ad un tratto sentii
un venticello che portò in me una gioia celestiale: mi annunciava la venuta
della Madonna!
Mi
trovavo scostata dalle Fontanelle e precipitosamente mi avvicinai. Ad un tratto
una forza mi fece inginocchiare sopra un gradino della scala molto rustica che
porta a scendere dalla strada alla fonte.
Una
forte luce illuminava tutto e vedevo la bella Madonna Rosa Mistica. Mi venne
spontaneamente da dire:
"Oh! Finalmente siete
venuta" (aveva temuto che non
venisse, data la mancanza della pubblicità da Lei voluta).
Sorridendomi
disse: "Il mio Divino Figlio Gesù è tutto amore. Mi ha inviata a
rendere miracolosa questa sorgente". Poi disse:
"In
segno di penitenza e di purificazione dai un bacio sul gradino (lo diedi subito)
poi, "Scendi qualche gradino, fermati, dai ancora un bacio e scendi"
(lo diedi e scesi ancora).
La
Madonna scendeva maestosamente anche Lei la scala e le vedevo i piedi nudi,
mentre li appoggiava sui gradini, con la sua luce vedevo i gradini di marmo
bianco.
Il
suo atteggiamento nello scendere la scala era come quello dell'8-12-1947, solo
con la differenza che qui mi era pia vicina. (Io le dissi di non scendere perché
era troppo brutta la scala). Poi continuò:
"Per
la terza volta dai ancora un bacio al gradino e qui sia messo un
Crocifisso" (con la mano sinistra mi indicò il posto).
"Gli
ammalati e tutti i miei figli, prima di prendere o bere l'acqua, chiedano
perdono al mio Divino Figlio con un bel bacio di amore".
La
Madonna poi si portò vicina alla fonte e mi disse:
"Con
le mani prendi del fango". Mi alzai, lo cercai, trovatolo lo presi e
(mentre ero) inginocchiata vicino alla fonte, mi disse:
"Lavati
con l'acqua. Questo è per insegnare che il peccato nell'anima dei figli diventa
fango, ma lavati con l'acqua della grazia, diventano purificati e degni delle
grazie".
Qui
la Madonna si chinò e toccò l'acqua della fonte in due punti, poi salì in
alto con un grande splendore. Io pure la seguii e inginocchiatami la vidi aprire
le braccia e con esse il manto che (si era allargato e) teneva uno spazio
grande che si vedeva sotto alla sua destra la Chiesa di Montichiari e la Rocca
di Maria; alla sua sinistra invece si vedeva come un enorme casamento.
Molto
splendente e maestosa mi disse:
"Sia
manifèstato a tutti i miei figli ciò che il mio Figlio Gesù volle nel 1947 in
Chiesa espressi i Suoi desideri ed i miei Messaggi". Risposi.
“Si,
se mi ascoltano".
“Desidero
e ripeto che qui vengano gli ammalati e tutti i miei figli, (sospesa) vengano
alla fonte miracolosa".
Risposi.
"Si"
“Desidero
che il Rev.do Mons. Abate Don Francesco Rossi inviti i fedeli ad andare prima in
Chiesa e poi a recarsi costì.
Questo
è per dimostrare riconoscenza al Signore per quanto amore ha avuto per
Montichiari"
Risposi:
"Sono contenta”; poi chiesi se sarebbe venuta ancora. Mi sorrise, ma non
rispose. Poi disse:
"Ora qui è la
tua missione in mezzo agli ammalati e bisognosi".
Vedevo che stava
allontanandosi, le dissi di fermarsi ancora e cominciai a raccomandarle delle
intenzioni e tutto quello che avevo scritto e portavo sul cuore. Ormai mi
lasciò. Tanto contenta ero, perché aveva mantenuto la promessa.
Subito
feci avvertire il Rev.do Mons. Abate il quale a sua volta fece avvertire Mons.
Vescovo. Rispose che io rientrassi al mio posto".
(Pierina
aveva scritto sul posto il colloquio con la Madonna e le sue richieste, e aveva
mandato lo scritto al Vescovo per mezzo di Lucia).
LA
SECONDA APPARIZIONE ALLE FONTANELLE
13
MAGGIO 1966
(La
vasca dove si immergono gli ammalati in preghiera fiduciosi di ottenere la
guarigione)
Dal
diario di Pierina:
“Alla
mattina mi svegliai di soprassalto verso le ore cinque. Subito nel mio animo
sentii la voce della Madonna e compresi che mi aspettava alle Fontanelle. Feci
avvertire il Rev.do Confessore per avere il permesso.
Arrivata
al luogo prediletto dalla Madonna trovai che c'erano parecchie persone e assieme
cominciammo a pregare. Circa verso mezzogiorno ecco all'improvviso la Madonna!
Sempre uguale in tutto.
Sorridente
disse:
"Sia diffusa la
voce della nostra venuta alla fonte". Io le risposi:
"Come faccio, se me lo
impediscono?".
Rispose:
"Qui è la tua missione gia da me richiesta". Io le dissi.
“Madonna
se non fate un miracolo, i Superiori non mi credono, fatelo!". Ella
sorrise, ma non rispose. Rimase un po' in silenzio, poi disse:
"Il
mio Divino Figlio è tutto amore; il mondo va in rovina (sospesa). Ho
ottenuto
ancora misericordia e per questo mi ha inviata nuovamente a Montichiari a
portare le grazie del suo amore".
Rimase
un po' sospesa.
"Per
salvare l'umanità occorre: fare preghiera, sacrificio, penitenza". Io
risposi.
"Si allora
non disubbidisco?". Sorrise; rimase un po' sospesa e disse:
“Desidero
che qui sia fatta una vasca comoda per immergere gli ammalati, quest'altra
fonte deve essere riservata per bere". Con le mani accennò il posto. Io
risposi.
"Si,
lo riferisco". Poi le chiesi:
"Venite
ancora?". Sorrise ma non rispose. Io ugualmente le dissi. "Grazie"
per il bel sorriso che mi fece. Raccomandai persone e intenzioni e poi le dissi.
"Come
desiderate sia chiamata la Fonte?". Rispose:
"La
Fonte della Grazia". "E il vostro Nome?".
Rispose:
"Rosa Mistica".
Qui
aprì le braccia e con esse il manto enormemente grande. Subito chiesi la sua
benedizione. Sorrise e disse:
"Io
sono venuta per portare amore, misericordia, pace nelle anime dei miei figli, e
raccomando di non gettare fango sulla carità". Qui le sue parole erano
pronunciate molto adagio. Io le risposi.
"Si,
grazie" e poi le dissi:
“Mi spiegate il significato del
Vostro manto che distendete?". Rispose con tanta maestà:
“È per significare l'amore mio che
abbraccia tutta l'umanità". Io le dissi ancora:
"Cosa desiderate sia fatto alle
Fontanelle?".
Rispose: "Opere di bene per gli
ammalati che qui converranno". Le dissi:
"Grazie!".
E mi sentii piena di un grande amore verso la Madonna; allora le mandai un
bacio per tutti gli uomini della terra. Lei mi sorrise a lungo e adagio
spari".
LA
TERZA APPARIZIONE ALLE FONTANELLE
9
GIUGNO 1966, FESTA DEL "CORPUS DOMINI"
Dal
diario di Pierina:
"Erano circa le ore
dieci del mattino e stavo scrivendo. Ad un tratto sentii in me un impulso, una
voce interna che mi disse:
"Oggi ti attendo
alle Fontanelle".
Cercai di avvertire
il Rev.do Padre Confessore per avere il permesso di recarmi al luogo
dell'appuntamento con la Madonna.
Arrivata
sul posto nel pomeriggio, mi appartai scostata dalla fonte, perché c'era già
gente. Dovetti aspettare circa due ore prima che la Madonna venisse. Però
mantenne la promessa e venne circa le ore tre e mezza, con un cielo molto
celeste. Bella e tanto sorridente, disse:
"Oggi
il mio Divino Figlio Gesù Cristo mi ha inviata nuovamente".
"Oggi
è festa del Corpo del Signore. Festa dell'unione! Festa dell'amore!"
Allargando le braccia disse:
"Quanto
desidererei che questo grano diventasse Pane Eucaristico... in tante Comunioni
riparatrici". (Accennava al frumento maturo nel campo adiacente). Con
maestosità e alzando gli occhi al Cielo, disse:
“Desidererei che
questo grano trasformato in tante particole arrivasse a Roma e per il 13 ottobre
raggiungesse Fatima".
Le
dissi: ”Ma tutto lo debbono
dare?". Mi rispose:
"Sia riferito ai
Signori Proprietari del campo che siano generosi nell'offrire questo grano. E
si trovino altri cuori generosi, affinché si adempia ciò che desidero".
Io risposi:
"Si".
"Desidero
che qui sia fatta una pensilina con una statua con lo sguardo sulla
Fonte". Io dissi:
“Non lo capisco,
Madonna". Lei allora mandò una forte luce e vidi la pensilina con la
Madonna nella posizione descritta.
Allora io le dissi:
"Come
un portico!". Sorrise e disse:
"Per
il 13 ottobre la statua sia portata qui processionalmente; però prima
desidero che il popolo di Montichiari si consacri al mio Cuore". (sospesa).
"Raccomando ai figli di Montichiari che si rendano degni delle grazie che
il mio Divino Figlio Gesù concede loro, perciò si emendino dai loro peccati e
ritornino ad essere degli esemplari cristiani (sospesa), di esempio al mondo.
Montichiari è il paese che il mio Divino Figlio vuole prediligere con
l'inviarmi a portare le sue grazie".
Io
allora le chiesi se la consacrazione doveva essere fatta al mattino o al
trasporto della statua. Rispose:
"Prima
che sia portata costì la statua". "Si, grazie, io le dissi, fate un
miracolo". Sorrise ma non rispose. Qui la vidi muoversi, la pregai di fermarsi
ancora e rimase. Raccomandai persone e sacerdoti; chiesi la benedizione sui
proprietari del campo (sorridendo e con la testa accennava di si). Chiesi se
veniva ancora: non rispose. Dopo una pausa di silenzio disse:
“A
te chiedo nuovamente tanta generosità; avrai tanto da soffrire, ma nulla andrà
perduto. Io sarò sempre con te". Risposi. "Io sono contenta".
Poi mi lasciò. Le persone presenti erano desiderose di conoscere i desideri
della Madonna e raccontai loro ogni cosa".
QUARTA
E ULTIMA APPARIZIONE ALLE FONTANELLE
6
AGOSTO 1966, FESTA DELLA TRASFIGURAZIONE
Dal diario di Pierina:
“Dopo
aver sentito nel mio cuore l'invito insistente che la Madonna mi aspettava alla
Fonte, feci avvertire il Rev.do Padre Confessore e con il suo permesso partii
subito.
Arrivata
alla Fonte (trovai che) c'era gente. Appena seppero della mia presenza si
fermarono, perché capirono che ci sarebbe stata l'apparizione della Madonna.
Infatti venne. Come mi dissero le persone presenti, saranno state le ore tre e
mezza del pomeriggio. Appena la Madonna fu venuta, non cominciò subito a
parlare, rimase li un po' in silenzio, poi disse:
"Il
mio Divino Figlio Gesù mi ha inviata nuovamente per chiedere l'unione
mondiale della Comunione riparatrice, e questo sia il giorno 13 ottobre".
Dopo
la mia affermazione, continuo:
"Sia
diffusa a tutto il mondo la notizia di questa santa iniziativa che deve
incominciare quest'anno per la prima volta e sia sempre ripetuta ogni
anno".
Io
dissi: "Si, grazie. E se lo impediscono?". Sorrise e continuò:
“A
quei Rev.di sacerdoti e fedeli che faranno questa pratica eucaristica è
assicurata l'abbondanza delle mie grazie".
Poi
con tanta maestosità disse:
"Si
cerchi di far arrivare del grano al diletto figlio Papa Paolo e si dica che è
stato benedetto dalla nostra visita. (Spiccò qui maggiormente il suo sorriso).
È grano della sua terra bresciana - Montichiari - e si dica ciò che il mio
Divino Figlio Gesù Cristo desidera, e anche per Fatima".
Le
risposi: "Grazie". Poi io le chiesi.
"Cosa
si deve fare del grano che rimane?". Rispose: "Col grano che rimane
siano fatti panini e in un giorno fisso vengano distribuiti qui alla Fonte in
ricordo della nostra venuta. E questo sia di ringraziamento da parte dei figli
che lavorano la terra".
Io
risposi: "Grazie". Rimase un po' in silenzio. Continuò mandando più
splendore:
"Dopo che
io fui assunta in Cielo, mi sono sempre interposta come Mediatrice tra il mio
Divino Figlio Gesù Cristo e tutta l'umanità!... Quanti favori!... Quanti
castighi ho fermato!... Quanti colloqui ho avuto con le anime!... Quante visite
feci ancora sulla terra a portare messaggi".
Qui
fece ancora pausa, ma triste continuò:
“Ma
gli uomini continuano ancora ad offendere il Signore! Ecco perché del mio
desiderio dell'unione mondiale della Santa Comunione Riparatrice".
Con
un sorriso continuò:
“È un atto
di amore e riconoscenza da parte dei figli verso il Signore". Io risposi.
"Si". Continuando la Madonna a parlare disse:
"Ho
scelto questo luogo di Montichiari perché nei figli che lavorano la terra c’è
ancora umiltà come in una povera Betlemme. Poi questo luogo ove ci sarà sempre
preghiera, si trasformerà in tante grazie".
Io
le dissi riguardo alla pensilina, perché non avevano capito. Rispose:
"Un
po' staccata dalla Fonte".
Le
chiesi.
“Madonna,
perché non date un appuntamento della vostra venuta?".
Rispose:
"Il popolo stesso lo ha già confermato".
Io le
chiesi nuovamente per il miracolo. Sorrise ma non rispose. Allora le raccomandai
tante intenzioni per tutti e per prima le offersi la riparazione e le mandai
un bacio per tutti i presenti e gli assenti.
Mi
fece un sorriso tanto amorevole, che mi lasciò capire che era contenta di
questo atto di affetto. Poi adagio si ritirò".
Notiamo
che l'espressione alquanto oscura "il popolo stesso lo ha già
confermato" sembra voler dire che il popolo, o un certo numero di
persone era intervenuto senza che fosse preavvisato. In realtà se fosse stato
preavvisato, sarebbe intervenuta una proibizione, come per la prima apparizione
del 17 aprile. Invece una parte dei fedeli aveva potuto essere presente alle
altre tre apparizioni appunto perché non erano state preannunciate. Pierina
invece intese quelle parole nel senso che il popolo aveva capito che la
Madonna sarebbe venuta il 13 ottobre, fissato come dedicato alla S. Comunione
riparatrice. Ma presto con immenso dispiacere comprese che né la Madonna né
lei stessa si sarebbero trovate mai più alle Fontanelle. Infatti, come è
narrato nelle notizie della sua vita (parte prima), il 24 agosto accettò per
ubbidienza di firmare un verbale che le proibiva di recarsi alle Fontanelle.
Notiamo ancora che il desiderio della Madonna riguardo al grano da mandare a
Roma e a Fatima fu perfettamente soddisfatto, certamente per l'intervento del
Parroco Abate Mons. Francesco Rossi. Paolo VI benedisse personalmente quel
frumento che fu usato per la Santa Comunione, ed una parte fu portato a Fatima
dal vescovo Mons. José Pereira Venancio.
ALTRE
APPARIZIONI DOPO IL 1966 - L'UBBIDIENZA
Era
il 15 maggio 1969, festa dell'Ascensione. Pierina non si trovava più a
Brescia presso le Suore del Giglio, ma a Montichiari in una casa del centro, in
attesa di una sistemazione definitiva nella casa che i benefattori facevano
costruire per lei.
L'apparizione
è importante non solo per le parole della Madonna ma anche per le domande di
Pierina.
Dal
suo diario:
"Tornando
dalla Santa Messa (come) di consueto mi portai all'altarino della Madonna a
finire la preghiera prima di cominciare i lavori domestici. Ad un tratto una
luce mi invase e capii che era la luce della Madonna. Mi sorrise e poi mi
disse:
"Sia
gloria al Signore". Poi rimase in silenzio. Allora io, vedendo che non
accennava a parlare, presi confidenza e le dissi.
"Grazie,
Madonna, che venite a trovarmi. Scusatemi se ora vi faccio una domanda a nome di
(alcune) persone. Perché non mi avete più fatto il richiamo che voi venivate
ancora alla Fonte? E invece siete venuta qui?".
Sorrise
con una espressione dolce e disse:
“Dio
è amore". Io le dissi.
“Madonna,
non lo capisco!". Sorrise e mi rispose:
"Io
sono stata mandata dal Signore non per dare dei comandi, ma per manifestare i
Suoi desideri (sospesa). Oh! quanto desidera che siano adempiuti dai figli
". Rimase un po' in silenzio e continuò:
“Alla
Fonte io ci sono sempre ad accogliere le preghiere recitate con tanto amore
dai figli devoti e adempio la volontà del Signore di spandere le sue grazie con
il mio amore materno".
Le
dissi: "Grazie". Molto maestosa continuò:
“Mi
sono unita all'ubbidienza che hai fatto al tuo Rev.mo Vescovo Luigi Morstabilini,
per imitare l'esempio che ci ha dato per primo il Divino Figlio Gesù Cristo: si
umiliò e si fece ubbidiente fino alla morte di croce. Figlia, l'ubbidienza è
umiltà, tante volte è sacrificio, ma Dio nostro Signore sa poi dare
all'anima pace e docilità, che è il vero amore di Lui.".
Io
allora le dissi.
“Ma
allora anche Voi che siete la Madonna, avete ubbidito al mio Vescovo? È per
questo che siete venuta qui?". Sorrise e non rispose. Io le dissi:
"Glielo devo dire al mio Vescovo?".
"Si,
digli a nome mio che per Lui il mio Divino Figlio Gesù Cristo ha riservato
grazie particolari, specie per i suoi Sacerdoti, figli prediletti. (…) Vedi,
figlia mia, è tempo di richiamo... L'ubbidienza è pace che viene dal
Signore... il contrario è discordia e rovina delle anime! Figlia, prega e dammi
tanto amore da portare al Signore!". Risposi:
"Si,
Madonna, ve lo prometto. Poi vi raccomando il santo Padre, il mio Vescovo, i
miei Superiori, gli ammalati, specie i lebbrosi. E aiutatemi a consolare tante
mamme che piangono per i loro figli, perché prendono strade cattive;
salvateli". Rispose:
"Si,
a tutti la benedizione del Signore". Allora le chiesi.
“Madonna,
è vero che verrà la distruzione del mondo e della Chiesa?".
Rispose:
"Bisogna
pregare e fare penitenza, affinché le anime ritornino al Signore con l'amore
e con la concordia". Mentre si ritirava disse:
"Ti
lascio la benedizione del Signore e la mia materna protezione". Poi mi
lasciò.
Quanta
pace di Paradiso entrò nel mio animo; avrei desiderato che fosse rimasta per
sempre. Quanto sarà bella la Patria celeste!...".
LA
MEDAGLIA
Le
narrazioni che seguono sono riprodotte dal Diario e in parte abbreviate ad opera
del RA.M. WEIGL e pubblicate da lui nel libro MARIA ROSA MISTICA. Montichiari -
Fontanelle, Libreria Propaganda Mariana, Roma 1977, pp. 42-62.
L'apparizione
del 19 maggio 1970 ebbe un suo particolare significato. Maria SS. apparve,
come sempre, nel suo candido manto, il Cuore ornato con tre rose (bianca, rossa
e giallo-oro). Al braccio destro un grande rosario che terminava con una
medaglia invece della croce. Quindi, stendendo ambedue le braccia, la SS.
Vergine mostrò una medaglia rotonda e dorata sulle due palme delle mani. Su
quella della mano destra Pierina vide incisa la figura di Maria in piedi, in cima
alla scala con le mani giunte e con il capo, come sempre, chinato in avanti
sulla sinistra, circondato di rose. Molte rose erano pure ai suoi piedi, sparse
per la scala. Sull'orlo della medaglia della mano destra vi era scritto: “Rosa”;
su quello della sinistra “Mistica”.
Quindi a tergo di una delle medaglie Pierina osservò distintamente
una bella chiesa a cupola con tre grandi porte. Sopra vi era la scritta:
”Maria
Madre della Chiesa"
A
questo punto la Madre celeste prese a parlare e disse:
“Desidero
sia fatta coniare una medaglia come questa e con le due iscrizioni. il Signore
mi ha inviata in questo luogo da Lui prescelto per portare il dono del suo
amore, il dono della fonte delle grazie e quello della medaglia del mio amore
materno. Oggi sono qui per far conoscere questa medaglia, dono dell'amore
universale e che sarà portata dai figli sul loro cuore ovunque andranno.
Prometto a questi miei figli la mia protezione e la mia grazia materna. Questa
è l'ora in cui si cerca di annientare il più possibile la venerazione che mi
si deve. La medaglia del mio amore materno farà si che i figli miei mi abbiano
sempre con sé. Io sono la Madre del Signore, la Madre della umanità. Vi sarà
il trionfo dell'amore universale! La benedizione del Signore, assieme al mio
amore, accompagneranno sempre tutti i figli che ricorreranno a me".
IL
SANTO ROSARIO
Il
17 gennaio 1971 la SS. Vergine tornava per dire:
"Un
Rosario detto con devozione è un richiamo per qualsiasi intercessione, è
contemplazione dei misteri della…, il Padre Nostro è la preghiera di
unione..., la preghiera del Signore..., la preghiera di glorificazione della
Santissima Trinità con la recita del Gloria Patri...
Dì
ai miei figli di recitare il Santo Rosario..., anello di fede e di luce e legame
di unione, di gloria, di intercessione".
In
seguito, il 25 luglio dello stesso anno, la Madonna celeste così si
esprimeva:
"Pierina,
questo è un luogo di preghiera; vi invito ancora al Santo Rosario, che è
tanto ben accetto al Signore.
Sappiano
tutti i miei figli, che hanno aderito al mio desiderio con la Comunione
riparatrice, che io li ricambierò con grande abbondanza di grazie e a quelli
che vengono alla fonte e mi onorano con la loro devozione, di loro che
recitino il Santo Rosario.
In
questo luogo i cuori uniti palpitano di un unico slancio d'amore fra cielo e
terra.
Quante
grazie verranno concesse! Io vedo e benedico tutti e tutto".
L'11
aprile 1973 Pierina stava pregando il Santo Rosario nel suo oratorio, quando
improvvisamente vide che la celeste Madre, apparsa in quel momento, si univa
alla sua preghiera per avvalorarla visibilmente.
Le
labbra della SS. Vergine si muovevano realmente al Padre Nostro, mentre al
Gloria Patri il suo capo si inchinava leggermente.
Durante
le Ave Maria, invece, taceva.
"TANTI
MIEI FIGLI VIVONO NELLE TENEBRE"
Mentre
si succedono le apparizioni, le loro motivazioni esprimono sempre più il
dolore e le preoccupazioni della Madre Celeste.
In
quella del 17 gennaio 1971 Ella raccomandava a Pierina:
"Prega,
prega, o figlia, e fa pregare; tanti figli miei vivono nelle tenebre. Non si
vuole più il Signore Iddio. Oh, la Chiesa del mio Divino Figlio in quale lotta
si trova! perciò io stendo il manto del mio amore sopra l'umanità perché
c'e urgenza di preghiera d'amore e di preghiera di espiazione... L 'umanità
corre verso la sua grande rovina...
Quante
anime perdute!... Povera Chiesa del mio Divino Figlio Gesù Cristo! Pregate, o
figli, fate penitenza... Questo è il mio accorato richiamo, l'avvertimento
della Madre del Signore".
E
continuava:
"Figlia
mia, questo è il tempo in cui bisogna unirsi in preghiera e in amore attorno al
Signore. Egli è abbandonato e oltraggiato da tanti suoi figli. Noi vogliamo
anime fedeli e vigorose, pronte a testimoniare e a dimostrare che il mio
Divino Figlio si è immolato sulla croce e ciascuno comprenda quanto e come il
Cuore di Gesù sia pieno di amore e di misericordia.
Io
sono venuta qui per parlare dell'amore che si deve al Signore; per richiamare
le anime a questo amore a Dio e a quello verso il prossimo. Questo è il mio
appello, questo è il messaggio della Madre del Signore".
Il
5 agosto 1972 la SS. Vergine apparve a Pierina con l'aspetto assai addolorato
e le disse:
"Oh,
come è triste vedere i miei figli, che si allontanano da Dio loro Padre...
Io
intercedo per portare all'umanità tutto il mio amore col richiamo della bontà...
il mio Cuore è quello di una Madre addolorata che dice: figli miei, amate il
Signore! Smettete di offenderlo così crudelmente! Figlia mia, non tacere, ma
parla di questo mio invito alla preghiera, affinché i figli ritornino alla fede
e all'amore verso Dio. I tempi si vanno facendo oscuri, sconvolgenti, pieni di
terrore, ma se pregate e fate penitenza, il mio Cuore di Madre otterrà ancora
dal Signore il ritorno della luce, dell'amore, della pace sopra il mondo
intero, poiché la misericordia del Signore non manca mai ed è sempre
operante con la redenzione. Ora è giunto il tempo di agire, dato che si vuole
denigrare perfino l'opera di Dio e disconoscere che Egli mi prescelse per sua
Madre. Si, io sono la Madre del Signore e di tutta l'umanità.
Amatevi
l'un l'altro, figliuoli, e la pace trionferà".
ROSA
MISTICA E CORPO MISTICO
È
importante l'apparizione del 22 luglio 1973.
Pierina
Gilli racconta:
"Erano
circa le 9.30 ed io sedevo nella mia piccola cucina intenta a scrivere qualche
lettera. Fuori, imperversavano lampi e tuoni, quando, alzando gli occhi,
osservai che nella adiacente cappella della Madonna si era accesa la luce.
Dapprima pensai fosse questo uno scherzo del temporale e mi mossi per andare a
spegnerla, ma quale e quanta fu la mia sorpresa allorché vidi la Madonna in
piedi presso l'altare! Mi inginocchiai subito per ringraziarla di tanta
grazia, mentre Ella, sorridendo, mi disse:
"Ora
e sempre... il Signore mi ha inviata per portare il suo amore all'umanità con
la sua misericordia. Ed io invito i miei figli ad ascoltare i palpiti del mio
cuore.
Desidero
che si compiano i miei desideri. Fontanelle deve diventare un faro di luce, di
fede, di preghiera e di penitenza".
Pierina
chiese allora quali preghiere si dovessero dire e quali penitenze si dovessero
fare. Maria SS. le rispose così:
"Preghiere
di fede, preghiere d'amore, preghiere di lode, preghiere per ottenere
grazie" e aggiunse: Recitate il Santo Rosario!".
Detto
ciò, la Vergine tacque un momento, poi continuò:
"Si,
anche qui a Fontanelle desidero penitenza in espiazione di tutti i peccati
degli uomini. Animati da questi sentimenti, fate a piedi il sentiero che dal
ponte reca a Fontanelle, non smettendo mai di pregare. Iniziate subito questa
pia devozione; solo poca gente l'ha praticata fino ad oggi".
La
Madonna precisò poi che questo atto di espiazione venisse effettuato non solo
singolarmente, ma anche in gruppo e in processione come nei pellegrinaggi.
A
questo punto la veggente osò chiedere alla Celeste Madre perché mai si fosse
manifestata come "Rosa Mistica" e quale significato avesse tale
appellativo.
Rispose
la SS. Vergine:
"Rosa
Mistica non ha in sé nulla di nuovo. Rosa Mistica fui chiamata in quell'istante
in cui il mio Divino Figlio Gesù si è fatto uomo. In Rosa Mistica è
simboleggiato il "Fiat" della Redenzione e il "Fiat" della
mia collaborazione.
Io
sono l’Immacolata Concezione, la Madre di Gesù Signore, la Madre della
Grazia, la Madre del Corpo Mistico: la Chiesa!
Ecco
perché il mio Divino Figlio mi invitò a venire a Montichiari nel 1947 ed io
allora venni, posando i miei piedi al centro del duomo, in mezzo a tanti miei
figli... e ciò per dimostrare che io sono la Madre del Corpo Mistico, la
Chiesa. Fu quello, allora, soltanto un avvertimento e un invito alla preghiera
rivolto a tutti i figli. Penitenza..., espiazione, dissi in quei giorni, poiché
stavano per venire tempi oscuri, pieni di ateismo e di affievolimento dell'amore
verso il Signore e verso questa vostra Madre".
Mentre
la celeste Madre così parlava, i suoi occhi erano pieni di lacrime. Dopo
aggiunse:
"La
grazia del Signore e la sua misericordia infinita per la Chiesa faranno
rifiorire ancora Rosa Mistica! E se si darà ascolto a questo materno invito,
Montichiari sarà il luogo dal quale la mistica luce si irradierà su tutto il
mondo. Si, tutto questo si avvererà!".
Pierina,
continuando il racconto dell'apparizione, dice:
"Io
ascoltai quel giorno tante cose mirabilmente divine e dissi - Vergine bella,
perché non fate un miracolo in modo che l'autorità ecclesiastica possa
prestare fede a queste apparizioni? -
"E
la SS. Vergine di rimando:
"Quanti
favori ho gia elargiti in questi tempi presenti! Quante grazie ho distribuito!
Ora e sempre! Ma il miracolo più evidente sarà il ritorno dei figli alla vera
fede, al vero amore verso il Signore.
Seguiranno
quindi la riconciliazione e la pace per il mondo intero". Dopo alzando
gli occhi e le mani al cielo, Maria SS. riprese a dire: "Io invoco dal
Signore abbondanti benedizioni su tutti i miei figli, che si adoperano per
diffondere il mio amore, la mia opera, affinché mi si riconosca; su tutti
quelli che si impegnano con coraggio a realizzare i miei desideri, come ho gia
manifestato. A tutti questi figli io prometto il mio amore materno con le grazie
del Signore".
La
veggente conclude il suo racconto:
"Con
queste parole la Madonna scomparve quella volta, lasciando in me una gioia da
non poter paragonare a nessun 'altra gioia di questo mondo.
Io
attinsi nel mio cuore nuovo coraggio per accettare con la più generosa
disposizione d'animo tutte le umiliazioni e tutte le prove pur di raggiungere
il compimento dei desideri della Madonna".
È’
opportuno sottolineare e chiarire il simbolismo della rosa. Essa è una e
molteplice: i suoi molti petali sono disposti in bell'ordine così da creare
nel loro insieme un'armonia di unità. Così è per natura adatta per
rappresentare la molteplicità dei membri e l'unità in Cristo del Corpo
Mistico, che è la Chiesa.
Maria
è la Madre della Chiesa, ma nello stesso tempo è l'immagine e la
personificazione della Chiesa anzi l'inizio di tutta la Chiesa nel momento
dell'Incarnazione.
Dunque:
Maria, Madre della Rosa e Rosa Lei stessa.
GLI
ANGELI 29 GIUGNO 1974
Era
la festa dei Santi apostoli Pietro e Paolo, giorno onomastico di Pierina. Ella
racconta ancora:
”Erano
circa le 10 antimeridiane ed io pregavo nella mia cappella, recitando il Santo
Rosario. Pregavo appunto per la mia buona benefattrice Maria Maletti, la quale
da mesi era gravemente inferma ed aveva tanto da soffrire. Quasi
inaspettatamente apparve durante questa preghiera la cara Madonna. Che gioia!
Subito accolse questi miei pensieri e suppliche per l'ammalata grave e disse,
ancor prima che io potessi parlare, piena di gioia e di bontà, mentre puntò
la mano verso il cielo:
"Sarà
presto con me in Paradiso" (Veramente questa mia buona benefattrice morì
pochi giorni dopo).
"Tutti
i sacrifici e sofferenze, che sono santificati dalla buona intenzione,
diventano grazie sovrabbondanti per tutto il mondo e per l'anima stessa
sovrabbondante merito per il cielo".
Poi,
continua la Gilli.
Raccomandai
alla Madonna diversi ammalati e molte suppliche che mi erano state affidate. Al
che Ella mi rispose:
"Io
vi sono sempre molto vicina col mio amore materno". Dopo io dissi:
"Cara
Madonna, per il 13 luglio, anniversario di una vostra apparizione, verranno
molti pellegrini alle Fontanelle, per passarvi una notte di preghiera e di
riparazione, specialmente per i Sacerdoti e i consacrati e per ottenere buone
vocazioni".
Mentre
ancora parlavo, la Madonna mi mostrò in un quadro una grande folla e disse:
“Dì
a questi miei figli che li amo tanto e che le loro preghiere e sacrifici d'amore
saranno ricompensati anche su questa terra con grazie sovrabbondanti, ma
soprattutto saranno ripieni di gioia nel cielo, quando vedranno risplendere
con grande meraviglia questi loro sacrifici d'amore per la Santa Chiesa".
Pierina continua:
“Ad
un tratto mi si fece davanti un'apparizione di parecchi anni addietro (13
gennaio 1951), molto importante, dove si era mostrata una porta di luce d'oro
sulla quale le iscrizioni: "Fiat della creazione, Fiat della redenzione,
Maria della corredenzione".
Quella
volta non avevo avuto soltanto quella meravigliosa visione, ma nello stesso
tempo avevo sentito cantare e salmodiare un coro meraviglioso. Allora chiesi:
"Cara
Madonna, quella volta ho sentito cantare un coro meraviglioso. Erano questi i
Santi Angeli del cielo?". A tale domanda la SS. Vergine risplendette con
grande maestà e disse:
"Veramente
si, questi erano gli Angeli santi.
"Felice
l'uomo, che si affida alla protezione del suo Angelo custode ed ascolta le sue
ispirazioni, perché l’Angelo custode ha sempre una grande cura per l'anima
affidatagli.
Quando
poi l'anima consegue la felicità eterna come premio meritato, egli viene a
prenderla; con Lui e i cori degli angeli essa può aggiungersi nel gaudio
celeste a Dio Padre onnipotente".
A
queste parole, il manto della SS. Vergine improvvisamente si aprì e divenne
infinitamente immenso come l'universo e come mai l'avevo visto. Vidi pure
migliaia e migliaia di Angeli santi, i quali distesero e formarono questo.
Erano piccoli, grandi e straordinariamente forti e potenti Angeli, schierati in
fondo come il mare senza sponde. Portavano meravigliosi vestiti corone cerchi
attorno alla fronte. Essi stesero ed allargarono il manto di Maria sopra
l'universo smisurato. Sotto di loro vidi, vicinissimo gli Angeli santi, una
folla su una grande pianura. Tra questi vi erano Vescovi, molti sacerdoti,
religiosi e molti uomini, donne e bambini. Potei riconoscere distintamente
alcuni di essi, soprattutto un Vescovo e
parecchi sacerdoti e conoscenti, ma gli altri in gran parte mi erano
sconosciuti.
Tutti
insieme, Angeli e uomini, cantavano in coro:
"Santo,
Santo, Santo il Signore! Amore, onore e gloria a Lui per tutta l'eternità!
Maria, Madre di Dio, Madre di Grazia, sii anche Tu sempre glorificata dal
cielo e dalla terra"!
Pierina Gilli
soggiunge:
“Non
so quanto tempo durò questa grandiosa visione celeste. Fui presa da un sì
grande ardore d'amore che non ebbi nemmeno la forza di pensare e domandare
qualche cosa. Però quando mi accorsi che la Madonna si voleva allontanare, la
pregai, come di consueto, di darmi la sua benedizione.
Ella
alzò prima le mani verso il cielo, segnò solennemente con la mano destra la
Santa Croce e disse:
"La
benedizione del Signore scenda sopra di te, sopra tutti i figli che mi amano,
sugli oggetti di devozione che hai con te, e questa benedizione, unita al mio
amore materno, vada specialmente a queste persone, che recitano con diligenza il
Santo Rosario e portano la mia medaglia sul loro cuore".
Congedandosi,
disse con voce solenne:
"Vivi d'amore!
(amore verso Dio e il prossimo) ".
E
Pierina esclamò commossa:
"Oh, cosa sarà
una volta il cielo? Signore, ti ringrazio per la tua immensa bontà".
LA
CHIESA 8 SETTEMBRE 1974
Scrive
Pierina Gilli:
"Erano circa le
ore 13 e stavo recitando il Santo Rosario nella mia cappella. Allora apparve
improvvisamente la Madre celeste. Come sempre, piena di bellezza, piena di luce,
piena di bontà. Ella mi disse:
"Io sono Maria, la
Madre della Chiesa. Per questa Chiesa, per il Santo Padre, per i sacerdoti e per
tutti i figli della Chiesa chiedo preghiera, preghiera, preghiera, affinché
ritorni nei cuori il vero amore al Signore e la vera carità".
Pierina:
Io risposi. "Si,
Madonna cara. Col vostro aiuto voglio farlo e lo riferirò".
Qui
ad un tratto Pierina vide una chiesa con cinque cupole rotonde; in quella di
mezzo spiccava, verso l'alto, una colonnetta a forma di raggiera. Allora
Pierina domandò alla Vergine Maria il significato di quella chiesa e questa
rispose amabilmente:
"Il Signore mio
Divino Figlio Gesù Cristo, per il dono che ha fatto all'umanità di inviarmi
nel luogo delle Fontanelle, desidera che la chiesa venga costruita così...
Il Significato:
abbraccia i continenti della terra".
Dopo
una pausa, la Madre di Dio, continuo:
“Invocate
specialmente la protezione del Santo Arcangelo Michele, affinché protegga la
Chiesa contro tutti i minacciosi agguati e la difenda. Difatti, mai la Chiesa si
è trovata in tanto pericolo come oggi. Io intervengo continuamente per lei.
Anche da questo piccolo luogo si diffonderà la luce".
Ad
un tratto la SS. Vergine risplendette con maggiore maestà e disse:
"Veramente
la luce del Signore verrà!".
Pierina
allora riprese a dire:
"Madonna
cara, vi ringrazio per tutto il vostro grande amore per noi, ma come faccio a
dire ai Superiori ecclesiastici i vostri desideri?".
La
Madonna rispose con grande bontà:
“Ho
già parlato al cuore di figli amati e li ho incoraggiati ad essere nuovamente
messaggeri del mio amore, dei miei messaggi e della carità".
Pierina
riprende:
“A
queste parole, la Madonna mi fece vedere all'istante un quadro. Vidi cioè
vicino alla Madonna il santo Padre, numerosi Vescovi (uno di loro lo riconobbi
chiaramente) e così pure numerosi sacerdoti, alcuni dei quali riconobbi
distintamente, così pure molti religiosi e laici: una grande folla di gente,
sulla quale la Madonna posò il suo sguardo con gioia. Piena di gioia anch'io,
domandai alla Madonna per tutti la santa benedizione, e la Madonna rispose:
"Sono
sempre vicina ad essi per fortificarli con le grazie del Signore, ma dì anche a
loro che preghino ancor di più con amore, si sacrifichino e riparino".
A
questo io risposi.
"Vi ringrazio, Madonna
cara. Come desidererei che foste amata di più, da tutti venerata! Perciò
chiedo il vostro aiuto, perché io stessa sono così piccola e misera".
Sorrise la Madonna con
grande bontà fece con la mano destra un commovente ed amorevole gesto per
dirmi:
"Io
ti aiuterò". Poi congiunse le mani, alzò gli occhi al cielo e diede come
sempre la santa benedizione:
"La
benedizione del Signore scenda su questo luogo. Valga anche per tutti coloro,
che tu vuoi rinchiudere nel tuo cuore".
Poi risplendette ancor più
solenne e disse:
"Sia lodato, amato e
glorificato il Signore dal cielo e da ogni luogo di questa terra!".
Pierina
Gilli conclude il racconto:
"Poi
scomparve. Oh, quanto è buona la Madonna! Si dovrebbe avere la lingua degli
Angeli, per lodare degnamente la Madre celeste".
In
questo tempo furono affissi dei nuovi manifesti alle porte del duomo di
Montichiari contro le apparizioni di "Rosa Mistica".
Mons.
Rossi, già Prevosto e Abate mitrato, commentò autorevolmente il fatto il 20
settembre 1974, come si accennerà più avanti.
Ecco
le sue parole:
"Questa
dichiarazione contro la veridicità delle apparizioni di "Rosa Mistica"
in Montichiari offende gravemente ogni verità, giustizia e carità, soprattutto
per quanto riguarda la traduzione in lingua tedesca".
LE
STATUE DI ROSA MISTICA 23 NOVEMBRE 1975
È
la festa di Cristo Re. Pierina Gilli racconta:
“Nella
cappella, verso le ore 19, stavo mettendo a posto i fiori, che erano stati
portati dai pellegrini, quando apparve, completamente inaspettata, la cara
Madonna. Lei mi chiamò e mi disse:
"Figlia,
va ad annunciare a tutti i miei figli il mio amore per loro. Dì loro che il
mio Divino Figlio Gesù Cristo mi da le grazie da donare a tutti loro, poiché
a sua Madre Egli concede tutto".
Qui la sua voce si fece
maestosa e proseguì
"In
verità, io sono la Madre dell'umanità. Pierina, i sacrifici e le preghiere
che da tante persone sono state offerte al Signore, hanno ottenuto grandi
grazie. il mondo doveva essere colpito da un grande castigo per il suo
indurimento nel peccato... (pausa). Però, la sua grande ed infinita
misericordia ha trionfato ancora una volta.
Miei
buoni figli, pregate e fate sacrifici per tutti. Con questo le anime vengono
salvate".
Pierina
Gilli:
A questo punto potei
chiedere:
“Madonna cara, vi prego,
vorreste dirmi qualcosa circa le statue della
Madonna pellegrina,
che furono portate a Roma?".
Rispose la SS. Vergine:
“Davanti a queste statue
si è pregato ed io sono adesso particolarmente presente nella città del mio
amato figlio Papa Paolo VI, il padre della Chiesa. In verità, ovunque io sosto
mediante quelle statue, porto con me le grazie del Signore e l'amore di questo
Cuore materno. Io porto la luce dentro i cuori, dove ancora ci sono le
tenebre, perché essi comprendano l'amore che io ho rivelato a Montichiari...
Collaborate col mio amore, donate col mio amore, sacrificatevi col mio amore...
Così voi sarete un giorno uniti a me per sempre. Quale grazia sarebbe più
grande di questa: vivere completamente con me? Ciò non vale solo per te, Pierina,
ma allo stesso modo anche per tutti i miei figli che mi amano. Su voi tutti
scenda la benedizione del Signore con la luce della fede, la luce della
speranza e la luce dell'amore".
Pierina
Gilli conclude:
"Con
queste parole la cara Madonna sparì e lasciò nel mio cuore una nuova vampa
d'amore per tutti gli uomini".
LE
DISCESE DI MARIA SULLA TERRA 13 FEBBRAIO 1976
Pierina
racconta:
“Mentre
pregavo apparve inaspettatamente nella mia cappella, alle ore 9.30 circa, la SS.
Vergine e disse:
"Vengo
ancora una volta per dirti di propagare ancor più il mio messaggio d'amore.
Da secoli discendo in continuazione su tanti luoghi della terra. Se dopo la
mia Assunzione in cielo non fossi discesa continuamente sulla terra, per
raccogliere attorno a me i miei figli gran parte del mondo, senza il mio materno
e amoroso intervento, sarebbe divenuto freddo e arido verso il Signore. I miei
figli hanno bisogno di questo mio intimo amore materno, poiché nella loro
fragilità si allontanano così facilmente dal Signore, il nostro onnipotente
Dio e Padre.
Questo
è il motivo della mia venuta. Ogni volta che io discendo su questa terra per
portare il messaggio di amore, innumerevoli cori di angeli movimentano il cielo
e mi si stringono intorno come una grande corona.
D'altra
parte, però, tanti dei miei figli sulla terra non accolgono e rimangono sordi
al nostro invito di tornare ad amare di più il Signore.
Pierina,
ripeti continuamente ai miei figli, particolarmente amati i sacerdoti, che
amino! Dì loro che annuncino ovunque, in ogni direzione, questo invito della
Madre del Signore. Che essi non lascino andare perduto quello che in tanti
secoli ho gia fatto e che ancora faccio per salvare i miei figli così in
pericolo... il Signore deve essere amato, lodato e glorificato con tutta la
forza della fede e dell'amore".
Pierina Gilli:
“Adesso
posso domandare: “Madonna cara, mi hanno raccomandato tante intenzioni, che io
dovrei presentarvi". E Lei risponde con tanta bontà:
“Dì
a tutte queste persone, che con cuore generoso hanno accolto il mio messaggio di
amore, che otterranno dal Signore grazie del tutto particolari... Con coraggio
si adoperino per dare al luogo di Fontanelle, benedetto dalla nostra presenza,
più dignità e devozione... Questo posto sarà sempre un luogo di preghiera.
Diventerà un faro della fede e dell'amore per gli ammalati e per i bisognosi
(con grande maestà continuò a dire):
Io
interverrò, le nubi spariranno e la magnificenza del Signore, che mi ha mandato
anche a Montichiari, trionferà".
Sorridendo,
la SS. Vergine riprese:
“Avanti!
Fiducia e coraggio! Sì saranno onorati quelli che hanno coraggio... Gli
ammalati e i bisognosi attendono l'opera dell'amore".
Pierina:
“A
queste parole la Madre celeste allargò il suo manto ed io vidi, come già nella
sua prima apparizione del 17 aprile 1966, alle Fontanelle, una grande chiesa e
numerose grandi costruzioni. Ringraziai la Madonna, che mi disse sorridendo
dolcemente:
"Ecco,
questo è l'amore del Signore. Io desidero che esso compenetri tutto il mondo.
Ancora una volta ripeto:
Miei
figli, amate il Signore e questa sua Madre. Amatevi tutti vicendevolmente di
un sincero amore fraterno.
Andate
alla Santa Messa, radunatevi nelle chiese in preghiera, accostatevi
fervorosamente ai santi sacramenti per ottenere la grazia della fedeltà e
dare al mondo l'esempio di veri cristiani.
Fate
tutto ciò se volete salvarvi: Preghiera, sacrificio, penitenza".
(Il
grande Crocefisso collocato in mezzo al campo per desiderio della Madonna)
LA CROCE IN MEZZO AL CAMPO 20 APRILE 1976
In questa
apparizione Pierina vide ad un tratto una grande Croce di luce e chiese alla
Vergine Santissima:
"Perché
questa Croce?". La Madonna rispose:
"In
mezzo al campo, ove si trova la piccola cappella, sia messa una grande Croce...,
sia essa per tutti i figli che vengono a pregare, per chiedere
grazie, richiamo di luce della fede..., di carità e di speranza..., perché
da questo luogo, unita al mio Divino Figlio Gesù Cristo, il mio Cuore e le
mie braccia sono sempre aperti per dare grazie..., per salvare specialmente i
peccatori... Venite, figli, qui ho aperto la fonte del perdono e dell'amore... E
voi, figli prediletti, che soffrite e lavorate per questo luogo, abbiate la
ricompensa del mio amore materno. Questo è il tempo..., l'ora, in cui
desidero spandere sopra tutta l'umanità il mio amore e la misericordia del
Signore".
In
seguito a questa richiesta di Maria una grande Croce fu piantata nella
spianata prospiciente la Cappella o Edicola. Ciò fu eseguito per opera del
Padre Taddeo Laux e di un pellegrinaggio tedesco.
MI
CHINO PER RICEVERE LE VOSTRE ANGOSCE
6
GIUGNO 1976
Era
la festa della Pentecoste e la SS. Vergine Maria disse alla fortunata
veggente:
"Pierina,
dì a tutti i figli che vengono qui a pregare, e ripeti il mio invito di
Madre... Figli, amate, il Signore..., pregate, pregate, pregate e fate sacrifici
per avere la salvezza eterna..., amatevi da buoni fratelli..., e io vengo per
portare la pace nelle vostre anime e la concordia nei vostri cuori...
Il
grande Cuore del mio Divino Figlio Gesù Signore ha dato nelle mie mani il
potere delle sue divine grazie, per distribuirle alle anime con la luce dello
Spirito Santo...
Io
sono la vostra Madre che mi inchino sempre per ricevere le vostre angosce, le
vostre suppliche e preghiere, per presentarle al Signore mio Divino Figlio Gesù,
che come scambio d'amore da a questa Madre il potere di intervenire dando le
sue grazie, per spanderle sopra il mondo...
Io
sono Maria, Mediatrice di grazie... Pierina, fa' conoscere a tutti questo dono
regale, che ho avuto dal Signore Gesù! Sono Madre d'amore e vengo per
consolare..., per salvare...
Su tutti i figli, che mi
amano e mi fanno amare, scenda la particolare benedizione di grazie...".

TERZA
PARTE
TESTIMONIANZE
LE
TESTIMONIANZE DI MONS. FRANCESCO ROSSI
PARROCO-ABATE
DI MONTICHIARI DAL 1949 AL 1971
Le
testimonianze furono raccolte dal Padre Taddeo Laux che venne innumerevoli
volte a Montichiari guidando pellegrinaggi dalla Germania, fino all'anno della
sua morte (marzo 1994).
Furono
pubblicate nel già citato libro di Padre Alfons Maria Wegl, Maria,
"Rosa Mistica", Montichiari, Fontanelle, Edizione Italiana, Libreria
Propaganda Mariana, Roma, 1977, pp. 91-97.
Riportiamo
queste testimonianze, utili anche per essere informati su ciò che si fece a
Montichiari in seguito alle apparizioni.
Grande
importanza ha il giudizio di Mons. Francesco Rossi, che per 22 anni è stato
Prevosto-Abate Mitrato di Montichiari, dal 1949 al 1971, come abbiamo già detto
nel cap. IV del presente libretto.
Egli
è stato testimone oculare di molti degli avvenimenti accaduti nel periodo
delle apparizioni, sia per quanto riguarda la veggente ed il suo ambiente, sia
per quanto riguarda la posizione e gli atteggiamenti dell'autorità diocesana.
Mons.
Francesco Rossi è volato al cielo il 3 aprile 1977, Domenica delle Palme,
alle ore 22, dopo avere speso l'ultima sua fatica pastorale nelle confessioni
al duomo. La Vergine SS. ”Rosa Mistica" di cui è stato leale e
autentico apostolo, l'avrà certamente presentato a Gesù come uno dei suoi
figli più grandi.
Il nome di Mons. Rossi resterà scolpito a caratteri d'oro nella storia
delle apparizioni della Madonna "Rosa Mistica" a Montichiari,
ove egli è stato un pastore santo ed amato, come si è visto nei solenni funerali
celebrati nello stesso duomo, con la partecipazione del Vescovo diocesano
Mons. Morstabilini, di numeroso clero e di una grande folla di fedeli.
Durante
un colloquio avuto con due sacerdoti il 21 giugno 1973, Mons. Rossi dichiarò
quanto segue:
"Quando
18 dicembre 1947 apparve la Madonna, per la prima volta, nel duomo di
Montichiari a Pierina Gilli, alla presenza di centinaia di persone, io,
purtroppo, non ero presente, perché a quel tempo ero ancora parroco a Gardone.
Tuttavia avevo sentito parlare delle apparizioni. Solo nel luglio 1949 divenni
parroco di Montichiari e vi rimasi per ben 22 anni, fino al 1971. Per mezzo dei
sacerdoti del luogo, dei miei cappellani e soprattutto dei parrocchiani, venni
quindi a conoscenza dei particolari, assai precisi, specie per quanto riguarda i
tre miracoli ottenuti durante la prima apparizione. Nel duomo stesso, e seduta
stante, ottennero la guarigione un bambino poliomielitico, una giovane tubercolotica
di 26 anni, che poi si fece suora, e una terza di 36 anni minorata fisicamente
e mentalmente".
Pertanto
Mons. Rossi conclude affermando:
"Sono
assolutamente convinto della autenticità di queste apparizioni". E
prosegue dicendo: "Quando ero parroco feci collocare nel mezzo del duomo,
sotto la cupola, nel punto dove la Madonna aveva posato i suoi piedi, alcuni
inginocchiatoi. Non che dubitassi delle apparizioni, ma mi sembrava cosa poco
riguardosa che qualche donna, per esprimere il sentimento della sua devozione,
si gettasse per terra, coprendo di baci quel tratto di superficie della chiesa,
tanto venerato.
In
seguito, giunse un giorno il Vescovo per visitare la parrocchia. Egli mi
consigliò di togliere quegli inginocchiatoi. Io li tolsi ed in quel posto collocai
un grande vaso. Su consiglio di Pierina, incaricai una nota fabbrica di statue
di legno di Ortisei, in Val Gardena, di scolpire una statua della Madonna.
Trovai colà uno scultore, certo Caio Perathoner; padre di ben otto figli,
persona molto religiosa, al quale dissi di scolpirmi una statua della SS.
Vergine secondo le mie istruzioni e, possibilmente, di lavorare stando in
ginocchio, come usavano fare gli scultori di una volta. Si narra appunto che Fra
Angelico ed altri sommi di quei tempi dipingessero i loro quadri stando
inginocchiati.
Quando
venne il giorno della consegna della statua, Perathoner era raggiante, poiché
asseriva che quella Madonna era la più bella di quante fino allora avesse
fatte.
Venne
collocata sull'altare, in una nicchia laterale del duomo. Da quanto potei
osservare durante i miei 22 anni di parrocchiato, posso affermare che quella
statua ha il potere di emanare sensazioni celestiali. Anche gli uomini vi si
inginocchiano davanti profondamente scossi. Altri piangono e molti si
convertono.
Pierina Gilli si espresse
dicendo che quella statua assomigliava molto alla Madonna apparsale, senza però
raggiungere quell'indescrivibile fascino e quella sovrumana bellezza propria
della Vergine stessa. Inoltre chiese che, prima di collocarla nel duomo, la
statua venisse portata, per lo spazio di due settimane, quale Madonna
“pellegrina", intorno a Montichiari.
In
una di quelle processioni avvenne un fatto straordinario. Un uomo, che da tempo
soffriva per una infezione purulenta ad un orecchio, attese il passaggio della
statua e riuscì a toccarla, tenendo nella mano un batuffolo d'ovatta, che
quindi introdusse subito nell'orecchio ammalato.
Quando poco dopo tolse l'ovatta
dall'orecchio, la trovò inzuppata di pus con dentro una piccola scheggia
d'osso. Da quell'istante fu completamente guarito".
LA
POSIZIONE DELL'AUTORITA' DIOCESANA
Continua
Mons. Rossi:
"Il
Vescovo Mons. Giacinto Tredici non prese mai alcuna posizione riguardante le
apparizioni, ma la mia impressione personale è che egli le ritenesse
autentiche, e nel 1951, durante una sua visita pastorale, dichiarò in duomo,
davanti ai fedeli ivi accorsi, che se non vi erano state ancora le prove
assolute del carattere soprannaturale del fenomeno, esisteva però un numero
considerevole di fatti inspiegabili per la ragione umana.
Mons.
Tredici costituì a suo tempo una commissione d'inchiesta, ma secondo la mia
ferma opinione, codesta commissione iniziò i lavori con uno spirito di
contestazione del tutto negativo, e non arrivò ad assolvere il proprio
compito. Ed ecco come, e perché:
-
Nessun miracolo venne preso in considerazione ed esaminato;
- nessun testimone venne
interrogato;
-
un medico affermò persino che Pierina Gilli era una morfinomane, calunnia
questa assolutamente diffamatoria".
Ecco
a proposito la dichiarazione della Gilli "In occasione di quella visita
medica mi fu chiesto quali malattie avessi avuto prima di allora. Perciò
risposi di aver sofferto a causa di calcoli renali e di aver fatto uso di
calmanti per lenire i forti dolori, ma quando dissi tutto questo ai medici, il
loro verdetto era gia stato pronunziato; verdetto in cui io ero bollata come
morfinomane".
La
commissione d'inchiesta tenne in considerazione soltanto il suddetto referto,
mentre volle ignorare la dichiarazione fatta dal Primario di una clinica
psichiatrica di Brescia, il Prof Onarti, il quale attestò che la Gilli era
perfettamente sana e normale".
Mons. Rossi dichiara ancora:
"Venni
a sapere che la Gilli aveva redatto a suo tempo una relazione su tutti gli
eventi delle apparizioni da inviare al Santo Padre Pio XII. Codesta relazione
però non giunse mai nelle sue mani, perché vi furono dei sacerdoti che ne
impedirono l'inoltro.
Pierina
Gilli, afferma sempre Mons. Rossi, ha molti nemici.
Frattanto
"nessun componente la commissione d'inchiesta è ancora in vita,
all'infuori di uno solo. D'altro canto, Pierina ha anche moltissimi sostenitori.
Primi fra tutti il Vescovo Mons. Tredici, amico personale di Papa Roncalli,
Mons. Tredici ha sempre temuto l'ottusita degli avversari.
Mons. Rossi prosegue il suo racconto:
"Per
conto mio affermo con assoluta convinzione l'autenticità delle apparizioni.
Quando per la durata di 22 anni si è stato parroco in un luogo, si ha la
possibilità di fare molta esperienza; si sentono, si osservano molte cose. Mi
ritenni perciò in diritto e in dovere di abbellire il duomo con una statua
della Madonna. Debbo confessare che ogni qualvolta mi avvicino ad essa posso
sperimentare una sensazione meravigliosa di grande lucidità.
Quando
poi, in seguito, la SS. Vergine apparve a Fontanelle, feci sì che il luogo si
presentasse decoroso e degno di tanta grazia. Feci costruire la piccola cappella
e chiamai il figlio dello scultore Perathoner d'Ortisei (quello stesso che aveva
giù scolpito la grande statua del duomo), per affidargli l'ordinazione di una
seconda statua da collocarsi a Fontanelle. Feci costruire anche una pensilina
per i pellegrini e una comoda vasca per i bagni. Con ciò io credo di aver
sufficientemente testimoniato circa l'assoluta veridicità dei fenomeni di
Montichiari".
Mons.
Rossi sottolinea ancora:
"Ogni
giorno che passa mi convinco sempre più di quanto ho affermato circa i fatti
di Montichiari. Giornalmente vengo a conoscenza di stupefacenti miracoli,
conversioni e sovrabbondanza di grazie. Inoltre dichiaro qui apertamente che
il precedente Vescovo diocesano, Mons. Giacinto Tredici, era anch'egli
convinto della veridicità del fenomeni, che ebbero inizio nel 1947 egli morì
nel 1964.
Per
un lungo spazio di tempo, cioè per 17 anni, Mons. Tredici ebbe dunque la
possibilità di toccare i fatti con mano, rendendosi personalmente conto di
tutto ciò che era avvenuto a Montichiari. Purtroppo egli tralasciò di
combattere gli avversari".
A
tal proposito Pierina Gilli afferma:
"Ho
riferito personalmente a Sua Eccellenza il Vescovo circa le apparizioni,
previo il giuramento sul Santo Vangelo. Ciò dimostra che sua eccellenza il
Vescovo era intimamente convinto che io dicessi la verità, altrimenti non mi
avrebbe esposta ad una prova così impegnativa. Egli mi ritenne del tutto
normale, e mi usò tanta cordialità e benevolenza".
GIUDIZIO
DI P. ANTONIO M. ARTOLA
Padre
Antonio Maria Artola, dei Passionisti, nato a Villabona-Amasa in Guipuzcoa,
Spagna, 1929, è teologo e biblista, autore di opere ed articoli di valore,
professore prima all'Università Pontificia di Sala-manca e poi alla facoltà
teologica di Bilbao e alla Cattedra di Teologia della Croce presso il
Pontificio Ateneo 'Antonianum" di Roma.
Studioso
di spiritualità, segue con attenzione e interesse il movimento spirituale di
Maria "Rosa Mistica", particolarmente dopo aver letto il
libretto pubblicato nel 1977 in lingua italiana.
Egli
scrive:
"San
Giovanni della Croce si esprime così nell'Operetta PAROLE DI LUCE E D'AMORE (Ed.
Postulazione Generale dei Carmelitani Scalzi, Roma 1967, p.1084):
"Il
Signore ha sempre manifestato agli uomini i tesori della sua sapienza e del
suo spirito, ma li svela ancor maggiormente oggi in cui la malizia scopre di
più il suo volto".
Questa profonda sentenza del
mistico spagnolo offre un'adeguata spiegazione al fenomeno delle numerose
manifestazioni straordinarie di Dio ai nostri giorni. Se i tempi del mistico
spagnolo erano brutti e perciò il Signore apriva i tesori della sua sapienza e
del suo spirito, che dire della malizia dei tempi attuali? E che dire della
generosità di Dio nelle sue opere di salvezza oggi?
È in tale contesto che
abbiamo sentito il messaggio di Maria Rosa Mistica. Si direbbe che in questi
anni il nemico ha scatenato una terribile battaglia, il cui obiettivo è
l'attacco al cuore della Chiesa. E il cuore della Chiesa sono i sacerdoti e le
anime consacrate. Indebolito infatti il sacerdozio, diminuite le vocazioni,
tutti i mali sono giù possibili nella Chiesa.
Il grande messaggio e la grande
speranza che porta nuovamente ai nostri giorni la Vergine Maria, Madre della
Chiesa, è questa offerta di particolari grazie per la santità sacerdotale e
religiosa, di nuove vocazioni, di fervore di vita nei consacrati per mezzo di
una cosa molto raccomandata dalla Chiesa: l'intensificazione della pietà
mariana".
GIUDIZIO
DI P. GABRIELE M. ROSCHINI
Padre
Gabriele M. Roschini, dei Servi di Maria (Castel S. Elia, Viterbo 1900-Roma
1977), fu un teologo e mariologo di fama internazionale, fondatore della
Facoltà Teologica 'Marianum" dei Servi di Maria, Consultore della
S. Congregazione per la Dottrina della Fede e della S. Congregazione per le
Cause dei Santi.
Ricoprendo
egli tali delicati incarichi, dopo aver goduto dell'amicizia con i Pontefici
Pio XII e Giovanni XXIII, si asteneva dall'esprimere pubblicamente giudizi su
cose sulle quali la Chiesa non si era ancora pronunziata.
Privatamente,
però, aveva espresso più volte il suo giudizio positivo sulle apparizioni di
Maria "Rosa Mistica", seguendo specialmente negli ultimi anni
(1975 - 1977) il movimento di diffusione del messaggio della Vergine di
Montichiari, che si manifestava sia con l'accrescersi dei pellegrinaggi
italiani ed esteri sia con la pubblicazione del libretto tradotto dal tedesco
nel 1977. Di tutto questo è testimone P. Carmelo Naselli, dei Passionisti, al
quale il venerato Padre ha manifestato quanto segue:
"Sono
fermamente convinto - e da parecchio - dell'autenticità delle apparizioni di
MARIA ROSA MISTICA a Montichiari (1947) e Fontanelle (1966). il suo messaggio fa
riflettere, specialmente noi consacrati e ministri della Chiesa.
Perciò
esige molta attenzione, molta fede, molta semplicità di cuore. La Chiesa ne
trarrà allora un beneficio immenso per sé e per il mondo.
Ho
potuto anche conoscere, anni fa, Pierina Gilli, una donna umile e sincera, una
testimone fedele e credibile di quanto la Madre di Gesù e della Chiesa le ha
detto, chiesto e promesso".
L'ATTEGGIAMENTO
DI ALTRI VESCOVI
"Oltre
a Mons. Vescovo Tredici - testimonia sempre Mons. Rossi - altri Vescovi oriundi
della diocesi di Brescia si dissero convinti dell'autenticità delle
apparizioni, e precisamente:
Mons.
Bosio, arcivescovo di Chieti, gia professore di teologia morale a Brescia; Mons.
Del Signore, Vescovo di Pesaro, sulla cui richiesta la Giili si recò nella
sua sede vescovile per ben due volte, Mons. Guglielmo Bonetti, Vescovo di
Fidenza (Parma), ora tutti defunti,. Mons. Almici, Vescovo di Alessandria,
tuttora vivente e del quale fui compagno di scuola e sono sempre buon amico.
Debbo fare pure il nome di Mons. José Pereira Venancio, già Vescovo di
Fatima e più volte ricordato in questo libretto. Egli era convinto della
credibilità delle apparizioni e, al riguardo, si espresse così durante il
Congresso dell’Armata Azzurra svoltosi a Roma dal 20 al 25 novembre 1973:
“Anch'io
mi trovavo a Montichiari, in occasione della inaugurazione del castello di Maria
(1965). Celebrai la Santa Messa nel duomo e nel 1966 ebbi in consegna il grano
di frumento, che portai a Fatima. Io stesso ho distribuito, con quel frumento,
migliaia di comunioni a pellegrini, religiosi e seminaristi".
GUARIGIONI
MIRACOLOSE DURANTE L'APPARIZIONE DELL'8 DICEMBRE 1947
Pierina
Gilli nel suo diario non narra gli avvenimenti che accompagnarono
l'apparizione e i commenti che ne seguirono perché, appena finita l'estasi,
fu letteralmente sequestrata, per toglierla da ogni contatto col popolo e subito
portata a Brescia. Naturalmente l'apparizione rimase invisibile alla folla che
gremiva la chiesa, ma nel grande silenzio si udivano le parole che la veggente
rivolgeva alla Madonna. L'entusiasmo di gran parte della gente fu accresciuto da
alcune guarigioni miracolose, le quali furono subito conosciute, registrate in
seguito debitamente testimoniate. Si trovano pubblicate nel libro del sacerdote
tedesco Alfons Maria Weigl, Maria "Rosa Mistica". Montichiari,
Fontanelle, I Edizione Italiana aggiornata sulla V Edizione tedesca, Libreria
Propaganda Mariana, Roma, 1977, pp. 20-27.
Di
questo libro riproduciamo quanto segue:
Nel corso dell'apparizione
avvennero due guarigioni miracolose: un bambino di circa 5-6 anni, il quale a
causa della poliomelite non poteva camminare e neppure reggersi in piedi, e
una giovane di circa 26 anni, che da dodici anni soffriva di una grave forma di
tubercolosi e da nove anni non riusciva a pronunciare una parola.
Ebbene,
entrambi questi due poveri esseri umani guarirono istantaneamente e
completamente. La giovane, che da nove anni era muta, intonò all'istante, con
voce chiara e forte, un canto di giubilo e da allora non ebbe alcuna difficoltà
di parola. In quanto al bambino, che venne portato in chiesa sulle braccia dei
genitori, lo si vide a un tratto reggersi in piedi e camminare da solo. Poco
dopo venne mostrato alla folla da un balcone di un palazzo prospiciente la
chiesa e tutti poterono costatare con grande commozione l'avvenuta guarigione.
Il
bambino si muoveva sul balcone a suo agio, saltando di qua e di là. Egli stesso
raccontò di aver veduto in chiesa la Madonna sorridente. I due miracolati poi
sono sempre stati in buone condizioni di salute.
Il
bambino, divenuto grande, si è sposato e la giovane si è fatta suora, offrendo
la sua vita in espiazione per i consacrati.
Un terzo miracolo accadde
ancora a Montichiari, non nel duomo ma in una casa privata. Mentre in chiesa
avveniva l'apparizione, una povera donna di circa 36 anni acquistò la
guarigione. Essa non era completamente minorata nel cervello, ma neppure del
tutto normali non poteva parlare e - cosa ben peggiore - non riusciva a
controllare i propri bisogni.
Suo padre, quel mattino, si
era recato in chiesa per assistere alla Messa e pregare la Madonna. La poveretta
in casa era vigilata dalla cognata, che si offriva talora di accudirla e tenerle
compagnia.
Stava
lei appunto recitando il Santo Rosario, mentre in duomo la gente era intenta
alla preghiera, quando all'improvviso esclamo:
"Oh,
Madonna cara, se tu veramente appari nel nostro duomo, fa' guarire questa
povera infelice!".
In quello stesso
momento, la donna completamente guarita e fuori di sé dalla gioia, si univa
alla cognata nella recita del Rosario.
Impossibile
descrivere la commozione del padre, allorché al suo ritorno in casa trovò la
figlia guarita.
Questo
fu il miracolo che destò il maggior stupore fra la popolazione, riconosciuto
anche dai medici come il più importante e significativo, in quanto doveva
escludersi del tutto qualsiasi suggestione di massa.
Dopo
alcuni anni la miracolata morì ma vive tuttora un suo fratello, il quale è in
grado di fornire ogni testimonianza al riguardo".
LA
MISSIONE DI PIERINA
Da
una lettera di Pierina al Vescovo Mons. Luigi Morstabilini, ottobre o novembre
1971: la minuta disponibile non è datata.
"Ecc.za
Rev.ma Mons. Vescovo!
Dopo
giorni di preghiera e consigliatami, rispondo al Suo scritto. Anzitutto debbo
precisare una cosa... che non mi sono mai trovata nella disubbidienza col
ricevere gente. Come sa Ecc. Rev. ma l'udienza che ebbi da Lei il 24-6-69,
quando le portai il Messaggio della Madonna e al medesimo tempo mi parlò
della gente che veniva da me..., io le risposi che riguardo alle Fontanelle ho
sempre ubbidito, ma in merito alle persone... qui c'e di mezzo la carità...
Perché io faccio dire a tutti solo tre Ave Maria e poi cerco di consolare chi
soffre... mamme che piangono perché hanno i figli che si perdono... spose
abbandonate... parenti di sacerdoti che... A loro cerco di dare conforto
portandoli alla fiducia nella grazia del Signore e della Madonna... Lei mi
disse:
“Alle
Fontanelle no, non ci devi andare, questo in casa tua lo puoi fare"
Dal
6 agosto 1966 la gente non mi ha più vista al luogo delle grazie di Maria che
continuamente fa e nemmeno non ho più dato al pubblico Messaggi della Madonna!
Ecco
il perché mi trovo tranquilla di coscienza... (non ho mai disubbidito); ho
cercato solo di fare del bene al prossimo che soffre.
Certo
non posso negare alla gente di aver visto e parlato con la Madonna; ne sono
indegnissima, ma questa è la verità e fino che vivo non potrò mai negare
una si grande grazia.
-
Poi riguardo al consiglio che Lei Rev.mo Mons. Vescovo mi da di trovarmi
un'altra sistemazione in città..., questo ha una grande difficoltà
finanziaria. Ho solo di pensione Lire 23.000 mensili.
- Poi la gente verrebbe ancora
a trovarmi, come aveva dato inizio quando ero dalle Rev.de Suore.
- Ritirarmi ancora
presso un Convento come ho fatto gia per 20 anni, ora ho 59 anni di età e non
mi sentirei più di fare tale passo sia moralmente che spiritualmente... Solo
il Signore conosce certe cose che io ho passato in quei 20 anni, per amore di
Lui ho saputo accettare fino a quando si è manifestata la Sua Volontà di
ritornare al mio paese.
Mi dispiace Ecc.
Mons. Vescovo a non poter eseguire un suo desiderio... ma se Ella Rev. ma
desidera un colloquio ben volentieri mi sento onorata e a voce potrei spiegare
ben altre cose che io subisco... ma per amore del Signore sono sempre pronta a
perdonare chi lancia calunnie e da nel medesimo tempo dispiaceri non solo a me,
ma alla Madonna e fastidi ai Ven.ti Superiori.
Oh! Se ci fosse più carità,
più comprensione, più amore nei figli prediletti del Signore... quante cose
spiacevoli non succederebbero... Ancora prima che io ricevessi il Suo scritto
ero gia avvertita delle disposizioni che Ella Rev.ma doveva prendere nei miei
riguardi con la venuta del nuovo Parroco... Pazienza! tutto per amore del
Signore!... Anzi anche del nuovo Rev. mo Parroco io sarò sempre ossequiente
parrocchiana...
Nell'attesa di una Sua
gentile risposta o colloquio offro preghiere alla Madonna affinché l'aiuti e la
consoli nel Suo delicato lavoro Vescovile e dia tante grazie sopra la Sua amata
diocesi, specie su Montichiari.
Inginocchiata ai Suoi piedi umilmente imploro paterna benedizione nel
Signore.
Dev. ma diocesana Gilli Pierina
MIRACOLI
E SEGNI SOPRANNATURALI
Come
abbiamo riferito in precedenza, durante l'apparizione dell'8 dicembre 1947 nel
duomo di Montichiari, accaddero tre miracoli sorprendenti; un quarto ebbe luogo
prima del collocamento della statua di Maria SS. nel duomo.
La statua, infatti, era stata portata in
processione prima di essere collocata in chiesa. Il regolare procedimento
necessario all'indagine sulle guarigioni miracolose, verrà preso in esame,
speriamo, dalle competenti autorità ecclesiastiche.
Nel frattempo sono pervenute
informazioni su altri numerosi miracoli, degni di una precisa e severa
documentazione; si tratta di fatti, a cui non siamo in grado di dare una
spiegazione naturale.
Ne riferiamo sommariamente alcuni.
ALCUNE
GUARIGIONI MIRACOLOSE
Una
signora di Firenze venne guarita dal cancro. In seguito la stessa signora
consegnò a Pierina Gilli il certificato medico, che confermava la completa
guarigione.
Un
uomo di Dolzano aveva subito un grave infortunio e in conseguenza non sarebbe
stato in grado, per la durata di un anno, di lavorare e avrebbe dovuto
servirsi delle stampelle. Dopo essersi immerso nella fonte di Fontanelle, guarì
e poco dopo poté riprendere il suo lavoro normale. Si unì dopo al
pellegrinaggio di ringraziamento, raggiante di commozione e di gioia.
Un tedesco arrivò un giorno a
Fontanelle ammalato di polmonite; dopo aver bevuto l'acqua della fonte che la
SS. Vergine aveva toccato con le sue stesse mani, guarì all'istante.
Una ragazza sedicenne, accompagnata dai
genitori, si recò dalla Gilli, lamentandosi di forti dolori al petto. Si misero
allora tutti in preghiera davanti alla statua di "Rosa Mistica"
nell'oratorio, poi si recarono alla fonte per bere. Quindi un medico, mediante
una radiografia, constatò con terrore che un ago lungo 4 cm stava infitto nel
polmone della giovane, in prossimità del cuore.
Quell'ago
stava già da 13 anni nel torace e precisamente in seguito ad un intervento
chirurgico. Per salvare la poveretta vi era solo una possibilità: estrarre
l'ago. Mentre i medici stavano per estrarlo, l'ago si spezzò in due parti,
agevolando così l'opera dei chirurghi. L'operazione ebbe dunque pieno
successo e la ragazza si ristabilì in salute entro poco tempo.
I
medici parlarono di un vero miracolo e si rallegrarono per l'ottimo esito di
quel rischioso intervento chirurgico. I due pezzetti dell'ago, della lunghezza
di 2 cm l'uno, vennero consegnati a Pierina come prova indiscutibile della
grazia ricevuta.
Il
15 agosto 1973 i genitori con la figlia si recarono a Montichiari per un
doveroso atto di ringraziamento a "Rosa Mistica".
Il
15 ottobre 1972, con un grande autobus di pellegrini, arrivò a Montichiari una
signora sulla sessantina, che soffriva di una grave forma di artrite. Già da
parecchi anni aveva mani e piedi storpiati e deformati dalla malattia. Le sue
estremità erano come irrigidite con grossi nodi duri.
Scesi dall'autobus, quei pellegrini si
affrettarono verso l'oratorio di "Rosa Mistica", trattenendosi
a lungo in preghiera per ottenere la guarigione della povera signora. Ed ecco
che, davanti agli occhi di tutti, la poveretta venne guarita istantaneamente e
completamente; cessò l'intorpidimento degli arti, che tornarono normali e non
furono più necessarie le scarpe ortopediche.
Raggiante
di gioia e piangendo lacrime di riconoscenza, essa si avviò a piedi nudi e
senza stampelle verso l'uscita dell'oratorio.
Un'indescrivibile commozione pervase
tutti i presenti, che si profusero in ringraziamenti a "Rosa Mistica"
per aver operato un miracolo subitaneo ed evidente.
MIRACOLOSA
GUARIGIONE DELLA MADRE DI UN SACERDOTE
Il
fatto è accaduto a Malavicina, in provincia di Mantova. Oliva Sudiro Zanotto,
di 80 anni, venne miracolata e guarì da una gravissima forma di eczema, che
le aveva deturpato in 42 anni di malattia, braccia, gambe e viso, sfigurandola
così da farla sembrare una lebbrosa.
Tutti i rimedi si erano rivelati
inutili, nonostante le amorevoli cure del figlio medico e malgrado numerose
degenze in cliniche e ospedali. Il miracolo della guarigione avvenne nottetempo:
una sera, come al solito, l'ammalata si coricò e al mattino appresso,
svegliandosi, si accorse, stupefatta, di essere guarita. Ciò avvenne nel
settembre 1968. I familiari della miracolata vollero allora dare a quella
guarigione larga pubblicità. Prima però, attesero il verdetto dei medici,
per avere l'assoluta certezza della scomparsa del male.
Professori, medici, infermiere, che
ebbero in cura la signora Oliva Sudiro, hanno riconosciuto unanimemente che
solo un miracolo poté ridarle la salute.
Un giorno, noi desiderammo conoscere di
persona la fortunata signora e la trovammo nella sede parrocchiale di
Malavicina, dove ella viveva con il figlio sacerdote, parroco del luogo.
"Tutta
la mia vicenda - così ella ci disse con commovente semplicità -sta nel fatto
che io da 42 anni ero molto ammalata e nessuno mi poteva guarire. La Madonna
vi è riuscita in una sola notte! Io stessa ne sono ancora stupefatta. La mia
malattia - così continua la Sudiro - ebbe inizio nel 1927 dopo la nascita di
mio figlio, che è divenuto medico in che modo io me la sono buscata non lo so
da principio si gonfiarono le mani, poi il viso e le gambe, la pelle si copri di
pustole, provocando un insopportabile prurito il sangue non circolava più, si
formava il pus e anche le gambe si coprirono di ferite purulente. Dovevo
fasciarle continuamente per evitare che insudiciassero la biancheria.
Siamo
povera gente, non avevamo il denaro necessario per il medico e non potevo stare
a lungo in ospedale.
Continuai
a lavorare in casa, cercando rimedio nelle erbe medicinali, che invece di
giovarmi mi recarono danno. il periodo peggiore era durante l'estate, avevo
notti insonni e a stento reprimevo il lamento. Di giorno dovevo lavorare nei
campi,. avevo un figlio in seminario e il più giovane studiava medicina, per
cui il denaro era più che necessario, ed io d'altro canto non volevo
intralciare le loro aspirazioni. Col lavoro nei campi, le ferite erano soggette
alla polvere e al sole, perdevo le unghie dei piedi e anche quelle delle mani,
il gonfiore del viso mi chiudeva talmente gli occhi da non poter vedere più
nulla.
Soltanto
la fede in Dio mi aiutò a sopportare tale croce. Se oggi penso a quello che ho
passato, non riesco a comprendere come ho potuto sopravvivere senza impazzire.
Quando mio figlio si laureò in medicina, mi portò dagli specialisti, fui
portata negli ospedali, senza ottenere il minimo giovamento. In seguito mi
ammalai pure di diabete. Un giorno si scopri che dai miei piedi si staccavano
brandelli di carne e così anche dalle mani, sembravo una lebbrosa e non avevo
il coraggio di uscire di casa.
Nel
settembre 1968 ebbi la visita di un frate che, nel vedermi, in quello stato
tanto pietoso, mi offrì una bottiglietta d'acqua miracolosa della Madonna di
Montichiari.
Io non
conoscevo questa località né i fatti cola avvenuti, straziata dai continui
dolori, decisi di tentare e mi lavai con l'acqua offertami le ferite alle
gambe, al viso e alle mani.
Quella
sera mi addormentai subito e mi svegliai all’Ave Maria; dopo tanti anni, era
quella la prima notte che trascorrevo in un sonno profondo.
-
Mi sento meglio, - dissi a mio marito. - Voglio alzarmi e andare a Messa.
-
Tu non uscirai, - egli mi rispose, - sai bene che non riesci a reggerti sulle
gambe
Ma
io misi i piedi a terra e mi rizzai, mi sentivo bene e andai in chiesa.
Intuivo che qualcosa di strano era accaduto in me e, arrivata a casa, mi tolsi
le bende. Con immenso stupore vidi che le piaghe erano sparite e le ferite giù
cicatrizzate, tutto il male era scomparso; anche le braccia e le mani erano
guarite e anche il viso era tornato normale.
Mio figlio e mio
marito mi guardavano stupefatti e quasi increduli. Io ripetevo:
“È stata la
Madonna! È un vero miracolo! Non potevo persuadermi che una tale grazia fosse
toccata proprio a me".
La
Signora Sudiro terminò così il suo racconto, mentre mi mostrava le mani e le
braccia del tutto normali.
ALTRE
GUARIGIONI MIRACOLOSE
Nel
luglio 1974 vennero alle Fontanelle due sacerdoti cecoslovacchi. Uno soffriva
di sclerosi multipla, l'altro, da anni, di un grave male alla spina dorsale.
Tutti e due pregano prima nella
cappella, poi davanti alla fonte. Il secondo scende con grande fatica nella
vasca dove confluisce l'acqua della fonte, ed è istantaneamente guarito.
Pieno di gioia, innalza
le mani, si getta in ginocchio, esegue
senza fatica tutti i movimenti di ginnastica.
Due sacerdoti tedeschi, un parroco e il
suo cappellano assieme ad altre persone, sono testimoni oculari di questa
guarigione. Con immensa commozione e gioia, il sacerdote cecoslovacco confessa
che da anni non soffriva soltanto di grandi dolori, ma che non si poteva nemmeno
muovere. Ora non sente più niente e non sa più cosa fare dalla contentezza.
Continuamente fa tutti i movimenti immaginabili per convincersi che è realmente
guarito.
Il sacerdote cecoslovacco, affetto da
grave forma di sclerosi multipla, scende pure nella vasca. Anche lui prega con
tanta fiducia, ma non viene guarito. Al vedere il suo confratello guarito, è
preso da amarezza, ma lentamente comprende che la sua sofferenza è volontà di
Dio. Sempre di più gli viene la certezza che la Madonna gli donerà forza per
portare la croce secondo la volontà di Dio, per la sua salvezza e quella
degli altri.
Nell'eternità
comprenderà ancora di più che a lui è stata donata nel Mysterium Crucis una
grazia più grande che al suo confratello.
Un
altro miracolo avviene ad una giovane zingara ventenne, che giunse a Fontanelle
assieme al marito.
Dopo
il parto di un figlio è sempre sofferente e cammina curva come una vecchia. I
medici non l'hanno potuta aiutare, anzi è peggiorata sempre più. Perciò
qualcuno la consiglia ad andare a Fontanelle e chiedere la guarigione alla
Madonna.
Pierina
Gilli prega pure con lei e l'esorta ad andare alla fonte miracolosa e fare il
bagno nella vasca. La donna obbedisce e con l'aiuto del marito entra
nell'acqua, prega con fiducia e viene quasi istantaneamente guarita.
La Domenica in Albis 1974 viene a
Montichiari un impiegato delle Poste di Rovereto, di Òi anni. Egli racconta:
"Quattro anni fa fui
portato all'ospedale di Rovereto. Mi sentivo male da morire. Dopo diverse visite
mediche fu fatta la diagnosi: cancro linfatico in stato avanzato. Sentivo che
stavo male. I miei congiunti mi portarono 1' acqua delle Fontanelle, che la
Madonna ha toccato due volte con le sue mani e della quale Ella stessa nella sua
apparizione aveva detto:
“Dono
a questa sorgente le mie grazie".
Con grande fiducia presi l'acqua e pregai con i miei la Madonna
"Rosa Mistica". La guarigione segui quasi istantaneamente e i medici
erano fuori di sé quando non videro più nessun male. Contro la prassi medica
mi diedero più tardi anche l'attestato medico per iscritto, che qui riporto:
Ospedale
Civile di Rovereto Divisione Chirurgica generale
Primario:
prof dr. Mario Reich
Verona,
273.1970
Copia Referto istologico
L'esame
istologico della linfoghiandola del sig. Gino Giori dimostra sostituite le
strutture della linfoghiandola da un tessuto tumorale formato da cellule di
stirpe istiocitaria, di dimensioni superiori a quelle di un linfocita,
irregolari, con discrete oscillazioni volumetriche e accompagnate ad una
discreta quota di connettivo reticolare.
Sulla base dei reperti
suddetti, ritengo si possa concludere con la diagnosi di reticolosarcoma.
Fto:
prof. Natucci
Ero
giacente in una grande sala dell'ospedale, nella quale c'era una fila di
malati con la stessa mia malattia (cancro). Tutti sono morti. Io solamente
sono stato guarito. Da quattro anni il mio stato di salute è sempre uguale e
mi sento benissimo.
Vengo diverse volte all'anno a
Montichiari, per ringraziare la Madonna per la meravigliosa guarigione
concessami".
La
signora Rina Di Puppo, di 32 anni, domiciliata a Bolzano, Via della Roggia 5, fu
dai medici dichiarata affetta da Pemphigus e ricoverata nella clinica
di S. Orsola a Bologna, nel settembre 1965.
Le
furono praticate tutte le analisi e tutte le cure del caso per la durata di tre
mesi.
Tornata
a casa per un breve periodo, l'ammalata venne nuovamente ricoverata in clinica
a Bologna per altri due mesi. Tornò quindi in famiglia, ma il suo male si
aggravò, le piaghe si diffusero per tutto il corpo ed ella dovette ritornare
in clinica, per altri due mesi, dopo di che venne trasportata all'ospedale
civile di Bolzano. Il suo stato fisico era assai grave e si temeva dovesse
soccombere da un'ora all'altra.
L'ammalata rimase in quell'ospedale per
ben sei mesi. Seguì in effetti un leggero miglioramento e la povera Rina poté
tornare finalmente in famiglia. Ai primi di marzo 1969, però, il male era
ricomparso e in forma talmente grave che la paziente non era più in grado di
nutrirsi.
Il suo corpo era un'unica piaga e il suo
caso venne alla fine dichiarato inguaribile dai medici.
Passarono più di due anni, quando
nell'agosto 1970, una rivista pubblicò un caso di guarigione miracolosa con
l'acqua delle Fontanelle di Montichiari.
Allora una buona persona, fattane
provvista, ne portò una porzione alla signora Di Puppo.
Fu allora che avvenne l'impensabile e
accadde il grande miracolo, che ridonò la gioia dell'esistenza alla povera
ammalata.
La signora Rina lavò con quell'acqua il
suo corpo, ne bevette, sorseggiandola a stento, poiché non tollerava nessun
alimento; quindi cominciò ad alzarsi, a muoversi, e venne dimessa
dall'ospedale di Bolzano clinicamente guarita.
Essa
è ora in ottimo stato di salute, convinta che la sua guarigione è veramente
completa e che le fu concessa per intercessione della SS. Vergine "Rosa
Mistica". Perciò desidera rendere pubblica questa grande grazia.
Riportiamo
alcuni attestati, procurati, garantiti e firmati dal sacerdote Don Cornelio
Bertagnolli di Bolzano.
1. Allegato
Conferenza
di S. Vincenzo De' Paoli - Parrocchia S. Pio X - Bolzano
Bolzano, 12.8.1972
Attesto di aver conosciuto questo
caso ed averlo anche seguito.
La Presidente
La guarita
Ft.
Elvia Zago Fto Rina Di Puppo
2. Allegato
Ospedale
Civile di Bolzano - Via Druso, 189 - Tel. 45.253 Dr. Franco Torregrossa - Medico Chirurgo,
Specialista in Dermatologia, Assistente nel Rep. Dermatologia
Ospedale Civile di Bolzano
Rep.
Dermatologia Primario: Prof. Dr. Francesco Galla
Oggetto:
Ricovero della sig.ra Rina Di Puppo
Bolzano,
8.8.1)72
La signora Rina Di Puppo è stata
ricoverata qui con la diagnosi di Pemphigus volgare ("Pemphigus vulgaris')
e cioè nel reparto per Malattie veneree - Dermatologia di questo Ospedale
civile di Bolzano, dal 5.7.1966 al 15.1.1967; dal 4.4.1967 al 2.5.1967 al
2.9.1967; dal 1.3.1968 al 30.11.1970.
Ospedale
civile della citta di Bolzano Fto: Dr. Franco Torregrossa
E siccome stiamo parlando di fatti
straordinari e miracolosi, vogliamo anche segnalare che sui luoghi delle
apparizioni molti visitatori percepiscono talora, tutt'ad un tratto, un
meraviglioso profumo di fiori.
GUARIGIONI
DI PERSONE INDEMONIATE
Una signora molto scossa nei nervi,
incapace di lavorare, venne liberata da un fastidioso spirito maligno e muto.
Nessuno aveva potuto ridarle pace. Giunta, però, a Fontanelle, venne subito
liberata miracolosamente da quella ossessione.
Anche
un giovane aviatore milanese, in età di 40 anni, vessato dai demoni, venne
graziato a Fontanelle.
Un altro caso serio capitò allorché una giovane signora, di 32 anni
si recò un giorno da Pierina Gilli, accompagnata da suo marito. Non appena entrò
nell'oratorio, la giovane cominciò a bestemmiare e la Gilli pensò si trattasse
ancora di ossessione demoniaca. Senza perdere la calma, recitò tre Ave Maria
e poi comandò:
"Smettila
di bestemmiare Dio e la Madonna. Questo è un luogo sacro, vattene via di
qui!".
A questo punto, la giovane che aveva
tanto strepitato crollò; si calmò senza più ricordarsi di nulla, e piena di
stupore e di gioia disse:
"Ora tutto mi sembra più
facile, così leggero, mi sento liberata da un peso tremendo".
In seguito Pierina venne a sapere che la
giovane signora era da tempo angosciata dal timore di avere un bambino e questa
angoscia la tormentava tanto da renderle la vita simile a un inferno. Un giorno
senti parlare delle apparizioni di Montichiari. Con l'ultima speranza, prima di
cadere nella più cupa disperazione, quella famiglia si recò con la povera
ammalata a Montichiari. Giunta che fu nell'oratorio di Pierina, il demonio la
lasciò libera e definitivamente se ne parti da quell'anima.
Pierina,
dopo avvenuta l'evidente liberazione condusse i due giovani sposi davanti alla
statua di "Rosa Mistica", dove essi promisero commossi fino alle
lacrime, di vivere con l'aiuto di Dio una vita veramente cristiana.
Passato
qualche mese, i due sposi vollero ritornare a Montichiari ed in quella occasione
annunciarono con viva gioia di essere in trepida attesa di un bambino. Nacque,
infatti, una bambina che,in segno di riconoscenza, venne chiamata Maria
Grazia.
Il 13
luglio 1974, giorno di "Rosa Mistica", una signora ricevette la
seguente grazia:
"Soffrivo
terribilmente di una ossessione diabolica. Ad un tratto sentivo un fetore
diabolico talmente insopportabile da farmi vomitare, credendo di soffocare e di
morire. Mi prese una grande paura della morte che non posso nemmeno descrivere.
Non solo sentivo io un tale fetore, ma anche mio marito ed i presenti, sebbene
per essi non fosse così forte e terribile come per me. Non appena qualcuno
aveva la forza di fare una croce, spariva tutto. E non era solo il fetore la
cosa più terribile per me, ma ancora di più quella che io non potevo
sopportare nemmeno la luce. Potevo resistere solamente in una stanza tutta
oscura. Poi vennero cose ancora più terribili: la tentazione del suicidio, la
disperazione più nera, la paura della dannazione. Non posso nemmeno
descrivere cosa ho sofferto.
Anche
i miei congiunti hanno sofferto un vero inferno con me. Ora sono guarita e
liberata e posso solo ringraziare, ringraziare...".
Così il racconto della donna.
L'autore di questo libro è a conoscenza
di altri casi analoghi, per i quali finora non è avvenuta alcuna liberazione.
Sembra che si tratti di una specie di "ossessione di riparazione” una
delle più pesanti e difficili vocazioni alla riparazione che esista.
Santa Teresa la Grande chiama questi
stati "notte oscura dell'anima", o forse è la partecipazione
al grido disperato del Signore sulla croce: 'Mio Dio, mio Dio, perché mi hai
abbandonato?".
Questo grido disperato del Signore sulla
croce non era soltanto uno sfogo, ma ancora più: riparazione e salvezza per
tanti. Così devono essere vedute queste eccezionali vocazioni alla
riparazione.
AIUTI
SPIRITUALI E CONVERSIONI STRAORDINARIE
A Montichiari si recano anche molti
seminaristi, studenti di teologia in gravi crisi di vocazione, parecchi dei
quali decisi ormai ad abbandonare la chiamata al sacerdozio, a causa delle
tristi condizioni in cui si dibatte la Chiesa di oggi.
Giunti, però, presso "Rosa
Mistica" di Montichiari svaniscono i loro dubbi e ritrovano forza e
coraggio per proseguire nella vocazione scelta.
Alcuni di essi sono già stati ordinati
sacerdoti e confidano sempre nell'aiuto della SS. Vergine, perché continui la
protezione divina su di loro e tenga sempre accesa in essi la luce e la gioia
ditale vocazione.
SACERDOTI
E RELIGIOSI RINNOVATI NELLA VOCAZIONE
Un giovane sacerdote, consacrato da
appena un anno, cadde ben presto in una grave rilassatezza spirituale e morale,
a causa di troppe insidie di donne senza coscienza.
Dopo aver commesso peccati gravi, egli
pensò che fosse meglio abbandonare il suo ministero sacerdotale.
Ricorse allora a Pierina, la quale
maternamente lo incoraggiò a non disperare, e assieme pregarono a lungo
davanti. alla statua di "Rosa Mistica" Madre della
misericordia e rifugio dei peccatori.
Poco dopo, il giovane sacerdote
ricevette la grazia, cioè la forza della conversione. Con una santa
confessione, la potenza del maligno venne stroncata e quel sacerdote si mantenne
sempre fedele ai principi propri della sua alta vocazione.
Un religioso di circa 30 anni, già
sacerdote da alcuni anni, dopo un serio dissenso con i suoi superiori, abbandonò
con grande amarezza il suo ordine.
Da un paio di anni non celebrava più la
Santa Messa, mentre dal lato economico era riuscito a farsi una buona e sicura
posizione. Ciononostante, non gli riusciva mai di trovare la vera pace e
tranquillità necessarie.
Un giorno, sentendosi più inquieto del
solito, si recò da Pierina a Montichiari, dove trovò la forza di confidarsi
con lei. Quel colloquio costò all'ex frate un sacrificio enorme; gocce di
sudore gli bagnavano il volto ed infine non poté trattenersi da un pianto
disperato.
Pierina cercò di confortarlo più che
le fu possibile e gli disse:
"Padre,
lei è rimasto sacerdote di Dio ora e sempre. Confidi nella misericordia
e nell'aiuto della Madre della misericordia".
Il povero sacerdote, singhiozzando,
rispose:
"Oh,
che cosa ho mai fatto?!".
Pierina lo condusse davanti alla statua
di "Rosa Mistica”; dove pregarono a lungo; egli fece in seguito
una sincera confessione. Prima di ripartire, Pierina gli chiese una
benedizione sacerdotale, che egli le impartì con lacrime di riconoscenza.
Tre mesi dopo, superate molte e gravi
difficoltà, egli poté rientrare nel suo Ordine ed ora vive in grande umiltà
e spirito di espiazione.
Il 13 luglio 1974, giorno dedicato a "Rosa
Mistica'; si trovano fra i pellegrini due chierici religiosi, ambedue decisi
a lasciare la loro vocazione. Stanno tutto il giorno a Montichiari, vedono i
numerosi pellegrini coi loro pensieri e con le loro pene e vengono presi
dall'atmosfera di preghiera e fiducia che ivi regna. La sera dichiarano a Pie-
rina Gilli, prima di partire, che in
quel giorno è avvenuto internamente in essi un cambiamento totale, che prima
di venire non avrebbero creduto possibile.
Quella giornata di preghiera a
Montichiari ha donato ad essi ben chiara e rinnovata la vocazione per il
sacerdozio e la vita religiosa.
Felicissimi lasciarono Pierina. Una
vocazione salvata al sacerdozio di due giovani è forse un miracolo di grazia più
grande che la guarigione di una malattia.
Ma questi due religiosi non sono gli
unici ad aver salvato la loro vocazione.
"ROSA
MISTICA" SUSCITA NUOVE VOCAZIONI
Parlando delle apparizioni del 1947,
abbiamo rilevato l'importanza del messaggio di "Rosa Mistica”; che
prometteva nuove vocazioni alla Chiesa, nelle diocesi e negli istituti
religiosi. Alcuni fatti lo confermano.
Racconta, infatti, Pierina Gilli:
“Alcuni
mesi fa venne da me una suora e si lamento:
"Io
sono la maestra delle novizie nella nostra congregazione religiosa, ma non ho
più novizie e nemmeno aspiranti. Che cosa devo fare?".
Pierina la esortò a pregare con
coraggio, impegno e fiducia assieme alle consorelle, Maria "Rosa
Mistica", perché Ella ha veramente promesso nuove e buone vocazioni.
Inoltre le promise anche la sua preghiera e il suo sacrificio. La maestra delle
novizie partì assai confortata nella sua fiducia verso la Madonna. Non passò
molto tempo, infatti, che, raggiante di gioia tornò a Montichiari per
ringraziare "Rosa Mistica" con tre giovani aspiranti, che
inaspettatamente erano entrate nella sua congregazione. Tutte e tre hanno fatto
poi la vestizione.
Un altro caso analogo: La superiora di
un monastero di clausura racconta:
“Da
tredici anni non entrava nessuna postulante nella nostra comunità.
Da
quando abbiamo letto il libretto: 'Maria, Rosa Mistica'; abbiamo fatto con
grande fiducia una novena a "Rosa Mistica" per ottenere vocazioni.
All'ultimo giorno della novena si presentarono inaspettatamente due buone
candidate, che sono gia entrate nella nostra congregazione.
Per
noi tutte ciò è una meravigliosa ed evidente grazia di "Rosa
Mistica" che ha ascoltato la nostra supplica".
UN
PROFESSORE CONFERMA LA SUA CONVERSIONE
Un professore, certo A.L.P., si convertì
davanti alla statua di "Rosa Mistica" a Fontanelle, il 27 settembre
1970. Poco dopo, egli tenne davanti ad un circolo di amici un'ampia e
circostanziata descrizione di tanto suo improvviso cambiamento.
Riportiamo qui solo alcuni brani tra i
più significativi:
"Vi
promisi un giorno - egli disse - di raccontarvi com’è avvenuta la mia
conversione. Premetto, pero, che ciò non deve servire ad influenzare
chicchessia.
Dio
cerca continuamente di salvare le anime delle sue creature e più ancora quelle
che si sono maggiormente smarrite, allontanandosi dal suo Cuore amoroso,
fuggendo alla folgorazione della sua luce, perché esse comprendano che solo
nel raggio di quella luce riconosceranno tosto i loro peccati. In quanto a me
non so dire precisamente per quanto tempo siano durati la mia negazione di
Dio, il mio scherno, il mio cinismo. fo lapidai il suo Divin Corpo, incoronai di
spine il suo capo, lo flagellai crudelmente con il mio pessimo carattere e la
mia vita peccaminosa. Feci, purtroppo, rivivere al Crocifisso la sua Passione
pia orrenda, rimettendolo in croce infinite volte.
Ero
un peccatore immerso nelle tenebre piu profonde, in procinto di precipitare
nell'eterno abisso, se una mano pietosa non mi avesse risollevato.
La
Provvidenza mi aveva, però, messo accanto una sposa assai buona. Oh, quanto
ella ha sofferto! Quante furono le sue umiliazioni! Ella fu vittima della mia
esistenza peccaminosa. Dio soltanto e la Madonna sanno ciò che lei ha sofferto
per causa mia. Con fede e fiducia inesauribili ella implorò la mia
conversione, recitando il Santo Rosario. Spesso mi chiedeva di pregare, di
ascoltare qualche Santa Messa, di accostarmi ai Santi Sacramenti, di
accompagnarla ad un pellegrinaggio. Ma pia lei cercava di indurmi a queste pie
pratiche, più io divenivo intrattabile.
Un
giorno, per avere un po' di pace e poterle dimostrare che in qualche cosa
l'accontentavo anch'io, l'accompagnai ad un piccolo santuario, ridendo dentro
me stesso come cosa insensata e proponendomi di burlarmi di lei sulla via del
ritorno, tormentandola perciò sempre di più.
Il 27 settembre 1970,
dunque, accompagnai mia moglie ad un piccolo santuario, dove, si diceva, era
apparsa la Madonna e precisamente in località Fontanelle di Montichiari. Entrai
nella cappella con aria sprezzante ed arrogante e subito notai con interesse,
davanti a me, la statua di una Madonna alta circa due metri, rivestita di un
bianco manto. Meravigliato, mi soffermai un attimo presso quella statua, che,
non esito a dichiarano, era di una bellezza e perfezione rare. Ero colpito dalla
dolcezza di quegli occhi, che erano nel contempo anche molto tristi. Compresi
tosto che qualcosa di inimmaginabile era avvenuto dentro il mio cuore, qualcosa
di completamente nuovo. Pensai allora che nessun artista avrebbe potuto scolpire
un simile capolavoro senza una mano divina che lo guidasse in continuazione.
Ebbi perfino la sensazione che gli occhi di quella statua fossero vivi e mi
seguissero nei miei passi.
Tutto
ciò mi causava anche un certo timore perché, dopo tutto, mi riconoscevo
indegno di tanto favore. Ma quello sguardo mi seguiva inesorabile ovunque io
volgessi i miei passi. Poi tutt'ad un tratto, sentii che le mie gambe si
piegavano e, senza volerlo, mi trovai in ginocchio sulla soglia della
cappelletta.
Tutta la mia arroganza, la
mia superbia e ambizione erano scomparse ed io piangevo. Piangevo lacrime amare
di pentimento.
Sentivo che dentro di me
era accaduto qualcosa di straordinario, che non potevo né comprendere né
spiegare. Seguì quindi un primo tempo, in cui dovetti sostenere una lotta
tremenda fra il mio orgoglio e il continuo richiamo dell'amore materno di
"Rosa Mistica" e in quei momenti mi parve persino di vedere delle
lacrime su quel bellissimo viso. Ciò che provai in quel punto non lo posso
descrivere. Rividi come in un baleno tutto il mio passato obbrobrioso e
vergognoso, sentendo una indicibile amarezza e pentimento. Mai nella mia vita
ebbi una commozione così profondamente sentita: avevo compreso di aver ottenuto
una grazia. Gioivo dentro me stesso perché mi sentivo come invaso da una vera
pace e tranquillità, sommerso nell'infinito amore di "Rosa
Mistica".
Lasciai
quella cappella come un essere nuovo. In un primo tempo non dissi nulla a mia
moglie. I giorni che seguirono furono per me una continua riscoperta di Dio,
della sua infinita misericordia e del suo amore.
Il
sacramento della confessione valse ad accrescermi, la gioia interiore e mia
moglie non tardò molto da accorgersi del mio cambiamento.
Da
allora ci recammo ambedue, pia volte, in pellegrinaggio a "Rosa Mistica"
di Montichiari con il cuore traboccante di riconoscenza.
Firmato: A.L.P."
UN
PASTORE PROTESTANTE A MONTICHIARI
Nell'apparizione
del 22 luglio 1973 la Madonna aveva detto:
'”l
miracolo pia evidente sarà il ritorno dei figli alla vera fede, al vero amore
verso il Signore, al quale seguirà l'unione dei figli e la pace per il mondo
intero".
Non è questo forse l'adempimento ed
ancor più la chiara spiegazione della promessa fatta a Fatima dalla SS.
Vergine, che già nel 1917 aveva promesso:
“Alla
fine il mio Cuore Immacolato trionferà e ci sarà la pace?".
Un giorno viene da Pierina Gilli un
uomo, che tiene nelle mani una edizione in lingua tedesca del libretto "Maria,
Rosa Mistica". Sa qualche cosa d'italiano. Ad ogni modo Pierina comprende
cosa egli vuol dire e domandare. Le fa capire che è un pastore protestante tedesco,
e poi le rivolge la domanda decisiva:
"Cosa
dice la Madonna del problema dell'unita della fede (e dell'unita delle chiese
cristiane?)".
Pierina confessa:
"Prima
ero sconcertata per questa domanda veramente inaspettata, ma dopo mi comportai
come spesso mi capita quando mi viene rivolta una domanda imprevista, alla quale
non posso rispondere sul momento. Elevo una breve preghiera al cielo:
“Madonna
cara, dammi ora la risposta giusta". fo feci anche in questo caso e mi
venne come un lampo d'ispirazione.
Dissi
allora a questo pastore protestante:
"Lei
è venuto da me attraverso un giardino e ha visto certamente la bella e bianca
statua di marmo, che è nello stesso giardino. Sul piedestallo sono incise le
meravigliose parole pronunciate dalla Madonna il 13 maggio 1966 a Fontanelle:
"L'amor
mio materno vuole abbracciare l'umanità intera". Guardi, signor pastore,
che con questo la Madonna dice chiaro e bene che non è soltanto per noi, ma che
Lei è Madre di tutta l'umanità, di tutti gli uomini, perché tutti sono
creati dall'amore paterno del Signore e perché siamo stati redenti dal sangue
di Cristo. Sulla croce il Redentore l'ha data a tutti gli uomini come Madre ed
Ella tuttora vuole esserlo. Purtroppo gli uomini ed anche i cristiani sono ora
divisi tra di loro e litigano. Ogni madre terrena soffre per questo, soffre se i
propri figli non vanno d'accordo o se litigano.
Una
buona madre ha sempre il desiderio di riunire nell'amore e nella pace tutti
quelli che ama. Ciò vale soprattutto per questa Madre celeste.
Ella
non è di ostacolo alla unione dei cristiani nell'unica vera fede ed ancor meno
nell'amore, ma bensì un vero e valido aiuto:
"Il
mio amore vuole abbracciare tutta l'umanità!'; vuoi dire che non si tratta solo
di una pia formula o di un semplice desiderio. Dietro a questo c 'e molto di
più: Ella interverrà con tutta la sua energia e potenza presso il Signore
contro la forza dell'infimo e del diavolo, il più accanito nemico della pace
e della concordia. Ella ha promesso qui a Montichiari che l'unificazione dei
cristiani nell'unica fede e poi la pace nel mondo intero, realmente verranno.
Prima, però, debbono precedere non solo parole, ma preghiera e sacrificio.
Preghiera e sacrificio otterranno il miracolo più evidente: il ritorno dei
figli alla vera fede.
Il Pastore protestante diventò dapprima
pensieroso, poi, conclude la veggente, mi disse:
"Pierina,
lei ha risposto alle mie domande assai meglio di quanto avessi aspettato ed
immaginato".
Poi la pregò di recitare assieme il
Pater Noster in latino e anche l'Ave Maria. Infine rimase ancora per un po' di
tempo in silenziosa preghiera nella piccola cappella.
SEGNI
NEL CIELO PER UN PELLEGRINAGGIO CROATO
Il 14 agosto 1974, vigilia della festa
dell'Assunzione di Maria SS., arriva a Montichiari un pullman dalla Jugoslavia
con pellegrini croati, guidati da un sacerdote. Pregano per molto tempo nella
cappella di Pierina Gilli, poi la salutano cordialmente e vogliono ripartire.
Poco dopo Pierina sente davanti alla sua casa gridare forte. Guarda fuori della
porta e vede tutti i pellegrini prostrati per terra; sui loro visi si leggevano
sentimenti di spavento e di angoscia. Tutti guardavano in direzione del duomo.
Sono le ore 15 pomeridiane e gli sguardi di tutti sono rivolti al sole, che a
quell'ora è ancora molto alto in un cielo limpidissimo.
Adesso guarda anche Pierina in direzione
del sole e vede che esso somiglia ad un disco argenteo luccicante, nel quale
si può fissare lo sguardo senza sforzo alcuno.
Tale disco rotea pazzamente e getta
raggi dappertutto. Vicino al sole v e una grande nuvola bianca, che prende la
figura di una donna bianca con un manto assai ampio. Dapprima ella sta ferma
vicino al sole, ma dopo vola attraverso il sole in direzione del cielo.
Il cielo è azzurro senza nuvole. Piano
piano e con maestà, questa nuvola ascende ancora attraverso il sole, verso
l'alto e si disfà più tardi lentamente.
Intanto il disco del sole si tinge di
colori dell'arcobaleno, colorando i dintorni con una bellissima luce
variopinta.
I croati dapprima hanno creduto che il
sole, che ballava nel cielo, stesse per cadere sulla terra e la fine del mondo
fosse già venuta. Per lo spavento caddero in ginocchio e gridarono dal terrore
e dalla disperazione. Ma quando videro la nuvola bianca, che aveva forma e
figura di una Madonna col manto, che lentamente, attraversando il sole e con
maestà, saliva verso l'alto e il sole che si mostrava in un gioco di colori
variopinti, capirono che a loro fu concesso di vedere un segno prodigioso del
sole come a Fatima.
L'INSEGNAMENTO
DEI PONTEFICI
SUL
CORPO MISTICO DI CRISTO E "ROSA MISTICA"
Riportiamo adesso brevemente la parola
del Pontefice sopra un argomento tanto importante.
Pio XII dichiarò alla fine della sua
enciclica sul "Corpo mistico di Gesù Cristo" (29.6.1943) quanto
segue:
"Possa
la SS. Vergine Madre di Dio implorare per tutti un amore schietto verso la
Chiesa. fa sua santissima anima fu più di ogni altra ripiena dello Spirito
Divino di Gesù Cristo. Ella diede il suo consenso in nome di tutte le creature
umane, affinché tra il Figlio di Dio e la creatura umana si celebrasse una
specie di matrimonio spirituale. Sopportando valorosamente le sue indicibili
sofferenze, più di ogni altro credente in Cristo, Ella è grande Regina dei
martiri e accompagna il corpo mistico di Cristo la S. Chiesa, nata dal Cuore
trafitto del redentore, con lo stesso amore, con la stessa cura, con la quale
Ella si prodigava attorno al bambino Gesù.
Al
suo Cuore Immacolato noi abbiamo consacrato fiduciosi tutti gli uomini.
Possa
Ella, raggiante ora nella gloria celeste accanto al suo Figlio, implorare
ricchi fiumi di grazia sul capo supremo e su tutte le membra del corpo mistico.
Possa Ella, con la sua efficace intercessione, proteggere la Chiesa anche oggi
come nei tempi passati e ottenere anche per tutta l'umanità una vera
pace"
QUARTA PARTE
MARIA
PELLEGRINA TRA GENTI E PAESI
LETTERE
DAL MONDO
PREMESSA
Il Rev.do R Thaddaus Laux, che guidò
innumerevoli pellegrinaggi dalla Germania alle Fontanelle, ebbe l'iniziativa
di far eseguire Statue di Maria Rosa Mistica, di formato maggiore e minore,
perché spedite a chiese, sacerdoti, missionari e laici impegnati fossero
usate non solo per essere venerate in cattedrali o cappelle, ma anche e specialmente
fossero portate come "Madonna Pellegrina" da una parrocchia all'altra,
di casa in casa, da ospedale in ospedale. La diffusione ditale iniziativa in
tutti i continenti (perfino nel Papua - Nuova Guinea), divenne un impresa di
grande importanza e di notevole peso finanziario, per il grande numero di
richieste e per la concessione, spesso gratuita delle Statue, con altri oggetti
religiosi.
Per sostenere questa attività sorse
un'opera con molti collaboratori, chiamata "OPUS ROSA MISTICA",
all'indirizzo: Wittenbusch 54, D
-
4300 ESSEN, Germania.
Il R Thaddaus morì santamente il 10
marzo 1994, ma l'opera continua per la dedizione e l'energia del suo
direttore, il Signor Horst Mehring, al quale sono indirizzate molte delle
lettere che riportiamo più avanti tradotte dagli originali e, per ragioni di
spazio, riprodotte nelle parti più interessanti in numero limitato.
Allo scopo tuttavia di dar un'idea della
vastità di questa diffusione stralciamo dalla diligente registrazione dell'OPUS
ROSA MISTICA i dati del secondo semestre del 1994 (Lista N. 222).
In questo periodo furono spedite 112
Statue della Madonna da far pellegrinare (Pilgermadonnen), 27 Statue
grandi per Chiese (Kirchenmàdonnen) e 188 Statue per le case (Hausmadonnen).
Delle prime e
delle seconde è registrato che il 2 luglio furono portate alle Fontanelle di
Montichiari per essere benedette dalla Madonna.
Ed ecco le nazioni
delle località alle quali furono spedite queste Statue:
Europa: Germania,
Austria, Francia, Belgio, Italia, Ucraina, Slovacchia, Polonia, Danimarca;
Svizzera, Lituania, Romania, Croazia, Slovenia; Asia: Kuwait, Bahrain,
Pakistan, India, Singapore, Indonesia, Cina, Vietnam, Corea, Filippine,
Giappone; Africa: Uganda, Ghana, Benin, Kenia, Tanzania, Nigeria,
Sud-Africa; America: U.S.A., Canada, Brasile, Argentina, Perù, Columbia,
Inghilterra, Paraguay, Uruguay, Panama, Venezuela, santo Domingo; Oceania: Australia,
Papua - Nuova Guinea.
Molte
lettere, provenienti da paesi lontani con la richiesta di nuove spedizioni,
informano sull'accoglienza delle popolazioni nei riguardi di Maria Rosa
Mistica, e non di rado, attestano grazie straordinarie e fatti miracolosi.
In particolare
l’"OPUS ROSA MISTICA" ha pubblicato una scelta d'informazioni
provenienti da una ventina di nazioni, secondo le quali la Statua o l'immagine
della Madonna Rosa Mistica ha lacrimato, in certi casi con lacrime di sangue.
Tuttavia le lettere
di cui diamo qui una piccola scelta non sono interessanti solo per qualche
notizia difatti straordinari, ma anche e principalmente per la testimonianza
della prodigiosa diffusione della devozione a Maria Rosa Mistica e per il
fatto che tale devozione promuove la diffusione della fede nelle terre di
missione, la rinascita della vita cristiana nei paesi dov'essa si era
raffreddata oppure è particolarmente minacciata, favorisce le numerose
conversioni, segno di una "presenza" personale di Maria verso
ogni genere di persone, attraverso il pellegrinare delle sue immagini, alla
ricerca delle pecorelle perdute.
DALL'ALBANIA
Scrive il Padre Simon Jubani, Shkoder,
Albania, in data 5.12.1993. Carissimo
Horst Mehring, molte chiese e molte case sono entusiaste della Sua Madonna
Pellegrina; gli Albanesi vi hanno trovato molti favori, molti valori umani sono
di nuovo ristabiliti, molte famiglie tormentate hanno trovato pace e armonia,
molte guarigioni e conversioni hanno fatto costatare la presenza della
Santissima Vergine.
Beati
Loro, Horst Mehring e Padre Laux che collaborate con noi per l'estensione del
regno di Dio e per la venerazione del culto di Maria, per la salvezza di così
preziose anime. Per quanto riguarda il caos albanese, la nostra Chiesa è
l'unica forza morale, culturale e politica in un Paese dove perfino nella
Capitale non è ancora stato risolto il problema della fornitura dell'acqua,
ecc.
Io
prego per Lei e per il Padre Taddeo Laux perché lavorate con noi per
l'estensione del Regno di Dio e per la salvezza delle anime tanto preziose.
Con
riconoscenza
Padre
Simon Jubani, Shkoder
DALL’INGHILTERRA
Scrive il religioso Br. Paul
Davis O. S. J., Mission of St. John of Jerusalem, 2 Bellevue Cottage, Yeoval
Road, BIDEFORD, N. Devon, U.K. EX395 HF, in data 9 settembre 1993.
Caro
Horst Mehring,
il
Signore Vi benedica e sempre Vi conservi. Quale gioia al mio cuore quando
ricevetti la bella Statua di Nostra Signora Rosa Mistica! Non posso
ringraziarvi abbastanza per avermi concesso il privilegio di collocarla con
grande onore nella nostra piccola Cappella. Qualche anno fa ho avuto il grande
privilegio di incontrarmi con la signora alla quale apparve la Benedetta Madre
e parlai sull'argomento di questa devozione... Una volta ho potuto essere in
pellegrinaggio processionalmente a Fontanelle, anche se allora avevo solo una
statua piccola di Rosa Mistica.
Sono
convinto senza alcun dubbio che fu Essa a salvare le nostre vite. Nel nostro
viaggio in Italia noi fummo coinvolti in un bruttissimo incidente: è proprio un
miracolo il fatto che nessuno di noi rimase ucciso l'autobus era un completo
rottame e dovette essere rimorchiato. Avevamo una immagine di Rosa Mistica,
sul parabrezza, e benché questo fosse totalmente fracassato, l'immagine non
subì alcun danno e tutte le nostre vite furono salve.
Io
ero seduto in fondo all'autobus vicino alla Statua collocata su un sedue. La
cosa sorprendente fu che questa Statua non solo era rimasta ancora allo stesso
posto quando avvenne l'incidente, ma che pochi giorni prima quando eravamo a San
Damiano, aveva pianto lacrime. Vi erano molti testimoni di questo avvenimento.
Avevo
promessa questa Statua a un altro sacerdote di mia conoscenza, così alla fine
andò a lui. A quel tempo io non capivo che questo fatto esigeva di essere
riferito ufficialmente all'autorità religiosa.
Prima
che avvenisse l'incidente, ad ogni persona nella vettura fu dato un piccolo
lembo di stoffa con sopra quelle lacrime, ciascuno aveva benedetto se stesso
con quella stoffa. Fu non molto dopo che avvenne l'incidente.
Dio
solo è buono! Avevo un 'altra Statua di Rosa Mistica, l'amavo molto, ma
purtroppo compresi che mi dovevo separare da essa. Vi era una cara signora che
soffriva di una grave infermità. Sperava di mettere in attività un gruppo di
preghiera, ma non aveva alcuna Statua. Le ho dato l'unica che avevo, che ora, mi
è stato detto, viaggia in diversi luoghi, così è diventata una vera Statua
Pellegrina...
Mando
a Voi ogni benedizione e prego Nostra Signora e Nostro Signore Gesù di guidarVi
e proteggerVi perché portiate avanti il compito importante che il Cielo ha
posto nelle Vostre mani.
DALL'UCRAINA
Scrive a nome della Comunità del
villaggio (Stary Kuty) Boitschuk Iwan Jurowytsch, GUS-SND-UKRAINA 28524.
Iwano-Frankiwska
Obl., Kussiwskyj Rayon, selo STARY KUTY Wul. Mitschurina 55, lettera ricevuta il 19-10-1993.
Stimatissimo
Sig. Horst Mehring e stimatissima Signora Maria Blum, noi vi mandiamo per mezzo
del Vostro amico Josef Maria de Wollf un dono per la Vostra Organizzazione. Voi
avete dato gia tanto aiuto alla nostra Chiesa e al nostro popolo e continuate
ancora a darne, e noi, gente semplice del villaggio non possiamo ringraziarvi
degnamente.
Pertanto
Vi preghiamo di gradire il nostro modesto dono come segno di riconoscenza e di
grande stima.
Rosa
Mistica è la nostra carissima Madre e dopo Dio è il bene più alto... Solo Lei
può portare e unire gli uomini a Dio. Ma tutto questo può farlo Rosa Mistica
mediante gli apostoli dell’Amore sulla terra. E questi apostoli dellAmore
noi li vediamo, cari benefattori, nella Vostra opera, in Voi che inviate queste
meravigliose Statue e con le corone del Rosario, medaglie, immagini e libri
continuate a mandarle in tutto il mondo...
Noi
ucraini greco-cattolici Vi ringraziamo con tutto il cuore per i vostri benefici,
cari benefattori,. Iddio e Rosa Mistica benedicano Voi e la Vostra Patria, la
Germania, e mediante la Vostra opera questa benedizione si trasmetta a tutto
il mondo...
(Allegato)
Insieme con il dono Vi mandiamo due lettere di ringraziamento per le Statue
ricevute e altre dodici lettere con una richiesta di Statue di Rosa Mistica.
Cari
benefattori, non respingete, Vi prego, le richieste di queste famiglie.
Attualmente
Rosa Mistica compie in pieno senso opera missionaria in tutta l'Ucraina, perché
non solo i Cattolici, ma molti Cristiani Ortodossi vorrebbero avere la Statua di
Rosa Mistica. Di questo ci rallegriamo molto, perché la nostra cara Rosa
Mistica non è soltanto madre nostra, ma anche Madre degli Ortodossi e degli
altri Cristiani...
Il
mondo è dominato da massoni e satanisti, che sono penetrati perfino nella
Chiesa. Noi possiamo aspettarci ore oscure di persecuzione. Poiché qui gran
parte della gente lo sa, si raduna attorno a
altari con la Statua e si affida a Rosa Mistica e alla sua potente
intercessione...
La
nostra odierna difèsa è il Rosario, gli atti di riparazione, la frequenza
alla Santa Messa, la Confessione e la S. Comunione. Queste sono le armi che
possiamo usare con l'aiuto e l'assistenza dell'Immacolata Vergine Maria.
Con
sensi di alta stima,
Iwan
Bujischuk
DALL'UKRAINA
Lettera della signora Kowaltschak
Justyna, GUS-SND-UKRAINA 283520, Ternopilska Obl., Salschtschytskyj Rayon, selo
CHMELEWA, giunta il 16 maggio 1994.
Cari
fratelli e sorelle in Cristo!
Con
profondo inchino mi rivolgo a Voi con la richiesta di una Statua di Rosa
Mistica, di immagini, rosari, ecc. Se è volontà di Dio e Vostra, procurate a
me, ai miei figli e nipoti questa grande gioia. Voi stessi sapete che qui non
abbiamo oggetti religiosi, ma ci teniamo saldi nella fede cattolica, soffriamo
tutte le difficoltà e le umiliazioni da parte di uomini che non riconoscono il
Santo Padre. Perciò vi rivolgiamo ancora la richiesta di libri religiosi e
specialmente di una Statua di Rosa Mistica, Madre nostra: Ella è il nostro
aiuto con le lacrime agli occhi la preghiamo perché ci aiuti a restare fedeli
fino alla morte nella fede in Cristo.
Una
signora del nostro villaggio una volta aveva ricevuto da Voi un pacco d'immaginette,
allora tutti noi abbiamo mendicato che ce ne desse almeno una, perché qui non
ve ne sono. Così mi sono decisa di scrivere a Voi, forse è volontà di Dio che
ci mandiate qualche cosa.
Nel
nostro villaggio abbiamo un giovane seminarista; raramente si trovano giovani
così pii. Si chiama Wolodymyr e ha consacrato la sua vita a Dio, è un santo
figliuolo. Mi ha detto che anche lui Vi ha scritto e finora non ha ricevuto
niente, ma attende fiducioso di ricevere qualche cosa... Io ho gia dei nipotini
e vorrei regalare loro qualcuna delle belle cose che Voi mandate come
immaginette, rosari, medaglie.
State
sani. Noi aspettiamo.
DALLA
UTUANIA
Lettera del Parroco R Michaele Stonys,
Respublikos 71, 5280 Birzai, LITAUEN; giunta in data 10-05-1994.
Egregio
Signor Horst,
sono
felice perché la Statua di Rosa Mistica è arrivata in buono stato. il pacco mi
ha arrecato una grande gioia. Tutto il contenuto di esso è valido e prezioso.
Anzitutto la meravigliosa Statua, ma anche le immagini in formato maggiore e
minore, i rosari, gli scapolari bruni, le medaglie e tre copie dell'immagine di
Rosa Mistica molto adatte per essere attaccate all'automobile.
Molti
preti e altre persone mi hanno chiesto queste immagini. Tutti vogliono avere
la protezione di Rosa Mistica nel viaggio, durante il quale spesso possono
accadere molti e imprevisti incidenti.
Come Ella sa, il nostro
popolo ha un grande amore alla Madre di Dio. Proprio prima del mese di maggio ho
loro distribuito belle immaginette alle famiglie.
Ho anche spiegato loro come
devono formare il Cenacolo. E la Statua ha incominciato a viaggiare di casa in
casa. fa Statua pellegrina è il più caro ospite in ogni casa. È dappertutto
bene accolta e cordialmente onorata, perché a tutte le case che Essa ha
visitato ha donato pace, amore, benessere.
Signor
Horst, Ella ha portato nella mia comunità parrocchiale il rinnovamento
spirituale. Io e tutta la comunità pregheremo insieme per lei, perché il Buon
Dio le dia buona salute.
Per
l'onore di Rosa Mistica Ella ha esercitato una grandissima attività in tutto il
mondo.
Iddio
la rimeriti all'infinito. RaccomandandoLa a Rosa Mistica rimango a Lei
riconoscente.
P.
Michaele Stonys
DALLA
LITUANIA
Lettera del Sac. R. Skrinskas, Cvirkos
10, 4430, Jurbar as LIETUVA, giunta il 30 maggio 1994.
Caro Signor Horst Mehring.
Oggi ho ricevuto il pacco
con una Statua di Rosa Mistic ari,
medaglie, preghiere. Noi tutti Vi ringraziamo molto per la vostra gentilezza.
il popolo di Dio e i bambini saranno felici per l'aiuto Vostro alla devozione
verso nostra Madre. In questo tempo noi cattolici di Lituania abbiamo problemi
con le sette protestanti, che parlano contro la devozione a Nostra Signora,
specialmente la setta Ulf Ekman dalla Svezia. Le immagini con le lacrime di
sangue sono di grande aiuto per noi. E il video-film 'Apparizioni Mariane del XX
secolo’; che ho ricevuto da Josef Stoll aiuta in modo fantastico.
Ho mostrato questo film a
tutti gli alunni della mia scuola, che vengono alle lezioni di religione.
Ma con i vecchi religiosi
che si trovano in Jurbarkas noi abbiamo relazioni amichevoli.
Vi
ringrazio tanto. Dio vi benedica sempre! fa cara Madonna protegga ed aiuti tutti
i benefattori!
Sac.
R. Skrinskas
DALLA
LITUANIA
Scrive Suor Aldona Valionyte, Setos
20-1, 5030 KEDAINIAI, LIETUVOS RESR in data 23 - 03 - 1994.
Egregio
Signor Mehring,
cordiali
ringraziamenti per la Statua di Rosa Mistica e per gli altri regali. Le mando
un paio di fotografie del Pellegrinaggio.
Il 29
agosto 1993 ci siamo riuniti per
onorare la Madre di Dio e per riparare le offese che le vengono arrecate. La
Statua fu portata in chiesa, fu celebrata una S. Messa, poi Rosa Mistica fu
trasportata in un altro quartiere della citta.
La
Madre di Dio fu onorata con preghiere, prediche, poesie, furono poi recitati tre
rosari; alla sera fu portata ancora in una famiglia.
Una
signora viveva non molto devotamente, quando la Madonna la visitò per nove
giorni; adesso va ogni giorno in chiesa e ai Sacramenti. Una coppia di
conviventi mi pregò di portare in casa loro Rosa Mistica. fa gente mi disse che
non dovevo farlo, perché i due non andavano in chiesa e non erano fedeli
praticanti. Quelli mi pregavano fra le lacrime, allora portai a loro la Madre di
Dio.
Per
nove giorni abbiamo pregato e cantato in casa loro, poi parlammo insieme. L'uomo
e la donna vivevano insieme senza essere sposati in chiesa.
La donna era sposata gia per
la terza volta e i due precedenti mariti vivevano ancora.
Mi
chiesero come si poteva condurre una vita regolare. Risposi: o vivere assieme
come fratello e sorella, oppure separarsi. Mi dissero che sarebbe stato molto
difficile, bisognava riflettere per via dell'abitazione. Dopo un anno vivono
separati. L'uomo ha comperato un'abitazione alla donna. fui è vedovo, ha
sposato una vedova e vive con la benedizione della Chiesa. fa donna, i cui
precedenti mariti sono ancora vivi, è sola, va spesso in chiesa, canta nel coro
e vive in modo esemplare. Tutti sono stupiti di come Rosa Mistica abbia
cambiato la loro vita...
Io
lavoro in una biblioteca cattolica e ho circa 200 lettori. Purtroppo ci mancano
libri religiosi; forse può venirci in aiuto, ma solo con libri in lingua
lituana, perché nessuno legge in russo.
Un
grandissimo ringraziamento da tutti gli abitanti di Kedainiai, attualmente
Maria visita i villaggi.
Con
riconoscenza.
Suor
Aldona Valionyté
DALLA
LETTONIA
Scrive in russo il monaco studita
(ordine religioso cattolico di rito orientale), Bralis Maksimos Sergeis,
Ritupes iela 34 dz. 69, p. RIGA, Latvijas Republika LV-1019, in data 15 marzo
1994.
Sia
lodato Gesù Cristo! Le scrivono i frati-monaci di Lettonia. Noi viviamo in
una piccola Fraternità di cinque persone. Nei momenti difficili della nostra
vita claustrale ci rivolgiamo alla Immacolata Madre di Dio, Rosa Mistica.
Grazie
a Rosa Mistica noi troviamo sempre una via d'uscita da tutte le situazioni senza
speranza.
Ringraziamo
Iddio per questa grande grazia che ci ha elargito per mezzo della Madre della
Chiesa di Cristo, Rosa Mistica. Nel nostro tempo, nel quale gli uomini in gran
parte sostengono opinioni ateistiche, aspirano alla ricchezza e al guadagno e
così vendono e tradiscono Cristo, il Clero e i Monaci devono supplicare Rosa
Mistica per i traviati, affinché il Regno della Madre di Dio possa essere
ristabilito in queste anime e in esse Cristo possa avere il suo trono.
Al
termine della nostra lettera vorremmo rivolgerci a Lei con una preghiera, per
avere una statua di Rosa Mistica, davanti alla quale poter pregare la Madre di
Dio per l'umanità.
Noi
preghiamo per Lei e aspettiamo notizie sui miracoli che avvengono nel mondo per
l'intervento di Rosa Mistica.
DAL
GOLFO PERSICO (BAHRAIN)
Il Sac. Gregory Fernandes, RO. Box 3089,
Manama, BAIIARAIN (Persian Gulf), in data 5-08-1994, scrisse una lunga lettera
al R Taddeo Laux, informandolo della sua attività missionaria e delle grazie
ottenute da Rosa Mistica, con la Statua della quale promuove una
“peregrinazio” tra le famiglie.
Stralciamo alcuni passi:
"Padre, sono lieto di
poterLe comunicare che qui ho gia visitato più di 25 case con Rosa Mistica e
che è prenotata per settembre la visita a molte altre case.
La gente
è molto contenta di questo e quasi tutti dicono di sentir intima gioia e di
percepire la effettiva presenza della Madonna nelle loro case.
La Madonna secondo il
desiderio, rimane otto giorni nelle case. Quando io vado a prenderla, le donne
si mettono a piangere. In ogni casa distribuisco medaglie, immagini e rosari.
Con me anche i membri delle famiglie non si stancano di recitare il rosario.
Padre,
vi sono molte belle grazie che la nostra Madre Rosa Mistica ha operato in molte
case. Sono molto sorpreso nel vedere che la gente si abbraccia, si bacia e
piange. Molte persone hanno chiesto il Suo indirizzo. Penso che abbiano gia
sentito parlare di Lei...
In
molte case avvengono fatti miracolosi.
Un ragazzo quattordicenne di
nome Dabu, che frequenta la scuola indiana (di immigrati) in Bahrain fu
miracolosamente guarito dal cancro. All'ospedale i medici gli dissero che non
vi era più alcuna speranza. Dopo di ciò sua madre per mezzo di un 'amica
prese contatto con me. fe diedi immagini e libri di Rosa Mistica; la Statua
stava gia nella casa dell'amica vicina. Le disse che doveva recitare a questo
scopo dei rosari alla Madre Rosa Mistica e nello spazio di tre giorni il figlio
sarebbe guarito. Le chiesi di confessarsi e di pregare. Essa lo fece ed effettivamente
gli esami medici risultarono negativi. I medici non trovarono piu alcuna traccia
di cancro. Ciò avvenne precisamente cinque giorni dopo che il ragazzo aveva
lasciato l'ospedale in Bombay...
La
signora Vincient, di famiglia cristiana pakistana, mi narrò di aver avuto un
grave problema personale che la preoccupava da molti anni e che era stato
risolto per l'intervento di Rosa Mistica. Suo marito non credente aveva
incominciato a recitare ogni giorno il rosario. Tra loro ritornò un'intima
pace...
Molte famiglie (immigrate)
mi fecero l'invito di visitare le loro case a Mangalore, in India. Ho promesso
di passare dalle loro case. In novembre prenderò con me da Bahrain la Statua
di Rosa Mistica e ne diffonderò la devozione a Mangalore, in India. In questi
casi la prendo nella mia casa o la lascio nella chiesa; Rosa Mistica mi ispira
sempre quello che devo fare...".
DAL
PAKISTAN
Scrive il religioso Bro. Osmund
Senewiratne FSC, Khushpur - Chak 51 G.B., Distt. FAISALABAD,
Pakistan, in data 19 luglio 1994.
Caro Padre Taddeo faux,
saluti
da Khushour, Pakistan! Vi ringrazio molto per la seconda Statua di Rosa Mistica.
Presto questa sarà istallata in un remoto villaggio di questo luogo. I
Cristiani e i fratelli Musulmani ne saranno felici.
Vi ringrazio anche per i
rosari, le medaglie e le immagini. Anche i nostri fratelli Musulmani ne fanno
uso. Le donne musulmane specialmente pregano Nostra Signora per i bambini.
Quelle che sono sterili ricorrono a Lei in modo speciale.
Il Padre Bonnie Mendes, parroco
a Toba Tek Sing 36050, Pakistan, avrebbe pure desiderio di ricevere una Statua e
rosari di Rosa Mistica. Un gran numero di persone hanno nelle loro case un
'immagine grande di Rosa Mistica.
Molti
hanno medaglie al collo. Anche alcuni Musulmani portano queste medaglie. fa
nostra provvista di rosari è quasi esaurita.
Quando mandate al Pakistan per
posta dei pacchi, non usate sacchi o borse. Proprio una buona scatola di cartone
è sufficiente. Spesso i sacchi sono maneggiati senza riguardi. In questa zona
vi sono molti cristiani che non hanno mai prima d'ora toccato un rosario, così
sono molto contenti di averli.
Anche
le medaglie sono da loro gradite, perché prima non hanno mai avuto esperienza
del loro uso. Noi ringraziamo i benefattori della Germania di questo
meraviglioso contributo per il popolo del Pakistan.
Con
amore e preghiere
Fratello
Osmund Senewiratne, FSQ Direttore del centro Formazione Catechisti
DALL'INDIA
Scrive
il rev.do Fr. Julius Kurbah Syiem, catholic Church. Mary Mother of Good.
Umsing-Naya Bunglow 793.105 East Khasi Hills. Meghalaya (
Caro padre Thaddaus,
sono
molto lieto di potervi scrivere... Da due anni sono stato trasferito dalla mia
vecchia parrocchia di Mairang e attualmente lavoro in questa comunità.
Continuo a propagare la devozione a Maria Rosa Mistica anche in questa
parrocchia.
Maria
vive con questa gente che ha grande devozione. Ho il piacere, caro padre, di
raccontarvi un miracolo che è accaduto a mia cognata. L'8 marzo 1992 Mary
Marbaniang, mia cognata e studentessa di medicina si ammalò improvvisamente nel
College. Era una strana e terribile malattia che mostrava segni di qualche
influsso maligno. Dotti medici e professori la esaminarono per quattro giorni.
Ogni genere di ricerca fu fatta, ma senza risultato. Niente di fuori posto fu
trovato in lei. In questa disperazione i medici mandarono a chiamare da
Shillong i genitori che vennero subito. Quanta tristezza quando videro in questo
stato la loro figlia, che rispondeva a loro in diverse lingue! Co l'aiuto
di un amico, che conosceva questo genere d'influsso maligno, i genitori scoprirono
che ciò si doveva attribuire al fatto che Mary aveva ottenuto da un suo amico
un questionario col quale lei accettava di appartenere a una Lega con influsso
maligno. Subito carte e lettere furono spedite indietro e subito Mary fu
guarita.
Questa studentessa di medicina
ritornò in piena salute con i suoi genitori a Shillong. Ma il 13 marzo 1992
Mary si ammalò nuovamente e l'influsso maligno la costrinse a tornare a
Dibrugarch. Là i genitori e il padre Sngi fyngdo pregarono per lei e la
raccomandarono a Maria Rosa Mistica. May la e il giorno dopo si senti di nuovo
bene e poté tornare a casa. Ma il giorno seguente un giovane che aveva
accompagnato Mary, fu colpito dalla stessa malattia. Era furioso e violento.
Allora mia cognata divenne la sua interceditrice presso Dio e con Maria Rosa MÉ
stica scacciò l'influsso maligno e il giovane si senti subito bene.
Tutti presenti confermano che
con l'aiuto di Dio la malattia ha abbandonato il giovane per l'intercessione
di Maria Rosa Mistica. Perciò mia cognata, i suoi genitori e tutti i vicini
ringraziano la nostra cara Rosa Mistica per il Suo soccorso: Maria fu davvero
presente!...
Il
Signore vi benedica; io prego per la vostra missione.
DALL'INDIA
Lettera di Sister Bimba Kol, St. Ursula
Hospital, Lohardaga RO. Dist. Lohardaga, BIHAR, INDIA, in data 10-6-1994.
... Siamo riconoscenti per
la Statua di Rosa Mistica, per le immagini, rosari, medaglie, ecc. Questo è
il mio secondo resoconto che vi mando. il 19 maggio la Statua fu portata in un
villaggio vicino di nome Sarnatoli.
La maggior
parte degli abitanti sono indù e pagani. Solo pochi cristiani abitano il
villaggio e sono in gran parte dediti all'ubriachezza. Tuttavia alcune persone
giovani pregarono davanti alla Statua tutto il giorno e la notte. Passarono il
loro tempo cantando e recitando il rosario.
Durante
la preghiera una ragazza ebbe una visione e rimase a lungo in estasi. Poi si
mise a piangere. Il sacerdote della parrocchia che era presente le chiese il
motivo del suo pianto. La ragazza rispose che aveva visto la nostra benedetta
Madre piangere amaramente sull'incredulità e i peccati della gente di questo
villaggio.
Dopo
questo santo avvenimento la gente ebbe una grande trasformazione del cuore e
dello spirito. Molti hanno cessato dal vizio del bere e hanno cominciato a
dire ogni giorno le preghiere della sera e a condurre una vita migliore. Circa
250 persone erano là presenti.
Il 24
maggio la Statua pellegrina fu portata in un altro villaggio chiamato
Barwatoli. La gente del villaggio pregò il giorno e la notte davanti alla
nostra benedetta Madre. Erano tanto felici! Anche l'anno scorso questo villaggio
ricevette la Statua e adesso la gente è migliorata e sono molto felici. Ogni
giorno recitano il rosario e alcune famiglie pagane sono diventate
cattoliche...
Il 26
marzo la Statua pellegrina fu portata in un villaggio chiamato Subarntoli. La
gente di questo villaggio ha un livello molto basso di vita morale. Anche l'anno
scorso vi fu lì la Statua, e il comportamento della gente è molto cambiato.
Ora si comporta molto meglio e ha grande devozione e prega tutta notte. Molti
vengono alla celebrazione eucaristica e organizzano gruppi di preghiera...
DALL'INDIA
Scrive
il Padre Peter D'Cunha SVD, Catholic Church, Lalchuri, Post K.
Colony, Ambrasa 799 289 TRIPOURA - INDIA, in data 11-11-1993.
Caro Signor Horst
Mehring.
Saluti
dal padre Peter D 'Cunha da una nuova Stazione Missionaria in Tripura, India.
Questa
lettera è per ringraziarvi delle vostre cinque Statue di Rosa Mistica che mi
avete mandato in cinque pacchi, per i pacchi di croci, medaglie dorate,
scapolari, rosari, immagini da incorniciare di Maria Rosa Mistica di formato
maggiore e minore, le immagini di Rosa Mistica piangente, le immaginette, le
croci con la figura del Crocifisso, le fotografie di devozione a Rosa Mistica
raffiguranti molti paesi del mondo... Vi erano anche i libri di preghiere e
altri libri...
Stiamo
pensando come meglio programmare la nostra devozione Mariana con i doni che
Voi avete mandato. Le cinque Statue andranno ai nuovi villaggi cattolici, dopo
una preparazione conveniente. Sceglieremo i villaggi dove vi sono più
cattolici. Tutti questi villaggi sono sulle colline coperte dalla giungla, e io
sono sicuro che molti di loro non hanno mai visto finora una Statua di Maria,
dato che sono cattolici nuovi, e che non hanno molto contatto col mondo esterno.
I rosari e le medaglie
andranno ai nuovi battezzati: voi sarete sorpreso nel vedere con quanta fierezza
questi uomini portano i rosari sul loro petto villoso; anche nei bazar portano
quest'unico ornamento per proclamare la fede in Gesù.
Le
immagini andranno alle famiglie cattoliche e a quelle dei nuovi battezzati.
Alcuni la metteranno in cornice, quelli che non hanno i mezzi per incorniciarla
la incolleranno devotamente sulla parete di bambù.
Le
immaginette andranno ai ragazzini della scuola, che le metteranno nei loro libri
di preghiere, se ne hanno, nei diari o altri libri.
Questo faremo per dar gloria a
Dio e come espressione di ringraziamento a Voi, che ci aiutate ad aiutare
altri. Le Croci andranno alle famiglie cattoliche...
Solo
da un anno fa presso questa nuova località abitata da mongoloidi, ma Rosa
Mistica ha raggiunto ormai molti luoghi. Vi ringraziamo perché ci date la
possibilità di introdurre la devozione di Maria anche nella tribù mongoloide
di Tripura. Un grosso grazie a Voi e al Vostro gruppo di lavoro.
DALLO
SRI LANKA (CEYLON)
Lettera del Signor Bodo W.A. Perrea,
"Lake Side" Charles William Road, WENNAPPUWA - SRI LANKA, in data
7-4-1994.
Al
Sig. foseph F Arsenault.
Sarete molto meravigliato di
ricevere questa lettera dal lontano SRI LANKA. La Santa Vergine Maria Rosa
Mistica mi conduce a rivolgermi a Voi per questo favore. Il 25 novembre uno dei
miei amici mi ha prestato una Statua di 28 pollici (70 cm) di Maria Rosa
Mistica per un mese, da tenere in casa per pregare. Nel mio giardino vi sono
quattro case, cioè la mia casa e le tre case che appartengono ai miei figli. La
nostra intenzione era di tenere la Statua in queste case e pregare. I miei
vicini che venivano anche loro a pregare, desideravano la Statua. Il proprietario
concesse malvolentieri la Statua per un certo tempo. Dal 25 novembre la Statua
ha visitato 46 case in 8 parrocchie.
Oggi la Statua è prenotata
fino al settembre 1995, tre giorni in ogni casa. Nelle 46 case che ha visitato
noi raccomandavamo alla gente di venire a pregare durante il giorno e di
praticare anche l'Ora Santa. Ogni giorno alle 6.30 pomeridiane si recitavano le
15 decine del rosario. Questo è obbligatorio in ogni casa. Io mi rendo
presente in tutte le case per il rosario intero e guido la preghiera con due
miei amici. Durante i passati cinque mesi solo sei giorni non fui presente.
Nei tre giorni durante i
quali la Statua rimane nella casa non sono permessi la televisione, i dischi,
le cassette, le bevute e le partite. fa gente segue queste prescrizioni con
entusiasmo. Ho scoperto che in quasi tutte le case durante questi giorni la
gente si astiene dalla carne e dal pesce e mangia solo in modo vegetariano...
Molto modestamente devo dire che tutto questo non è opera nostra: Rosa Mistica
attira a riunisce grandi masse.
Molte
guarigioni e fatti miracolosi avvengono durante questo pellegrina-re della
Madonna. Se io potessi avere un 'altra Statua di 28 pollici, sarei in grado di
abbreviare i lunghi tempi di attesa. Perciò Vi prego seriamente di aiutarmi
ad avere un 'altra Statua di Rosa Mistica. Sarebbe una grande benedizione per il
mio apostolato.
Vi
prego, prendete in considerazione la mia richiesta e fatemi avere la Statua al
più presto possibile. Nello stesso tempo riceverei volentieri anche immagini
e scritti su Rosa Mistica. Vorrei lasciare come ricordo un 'immagine ad ogni
casa dove la Statua si ferma in visita. Noi non trattiamo di danaro in questo
apostolato. Soltanto ci aspettiamo che la gente metta a disposizione una vettura
per il trasporto della Statua.
Mi
dispiace, non posso mandarvi nessun contributo. il nostro Paese non permette di
mandare danaro all'estero, per la cattiva situazione economica, causata da
dieci anni di guerra etnica.
Spero e prego che prendendo
in considerazione la mia richiesta. Grazie.
Il Cuore Immacolato di Maria
Rosa Mistica benedica Voi e la Vostra Famiglia. Vostro devoto nell'amore del
Santissimo Cuore di Gesù.
Bodo
W A. Perera
DALLE
FILIPPINE
Scrive il frate Br. Bernard
C. Santos, 453 Celestian Village, Egy, Sepung Calzada, 2300 TARLAC, Tarlac,
Philippines, in data 4-5-1994.
Caro fratello Horst Mehring,
Shalom! La Statua per la
chiesa è arrivata il 27 aprile in buone condizioni. Nella Crociata per la
Pace insieme con Suor Luz Lugay siamo molto impegnati a propagare la devozione
a Rosa Mistica. Dovunque io vada Essa attira sempre la gente e abbondano le
manifestazioni religiose
sul
posto dove si trova la Statua. È abituale che vi siano guarigioni e
conversioni.
In
questa lettera vi sono accluse delle fotografie che dimostrano come è viva da
noi l'opera di Rosa Mistica. A proposito, siamo molto lieti di avere
finalmente una grotta per Rosa Mistica a Ej, Carangian, Tarlac. I proprietari
del posto hanno offerto una certa parte della loro terra per la grotta. Essa fu
benedetta dal Padre Nic Rodriguez l'lì febbraio scorso. il giorno seguente, con
nostra grande sorpresa, è scaturita una sorgente proprio a cento passi dalla
grotta.
Al
presente numerose persone vengono a visitare il posto e gia vi sono rapporti di
guarigioni avvenute nella sorgente. Noi cerchiamo di documentarle tutte nel
caso che il nostro Vescovo voglia aprire un processo informativo riguardante
Rosa Mistica.
Persone
di quasi tutte le parti del Paese hanno visitato il luogo, specialmente gli
ammalati, che cercano la guarigione dalla nostra Celeste Madre Maria Rosa
Mistica.
La
grotta fu anche segnalata durante la scorsa Settimana Santa in un giornale
locale delle Filippine. Spero che Suor Luz Lugay Le abbia scritto gia prima
sulla grotta e la sorgente. La Benedetta Madre è veramente grande e
meravigliosa. Essa non delude mai i suoi figli, particolarmente quelli che
chiedono la sua potente intercessione. Siamo anche in pro-cinto di aprire un
'altra grotta a Sinillian, Camiling, dove gran parte della gente è devota di
Rosa Mistica. Vi siamo stati invitati a tenere delle conversazioni riguardanti
la devozione a Rosa Mistica. fa risposta della gente è davvero grandiosa, dal
momento che la Madonna ha operato miracoli per la gente di questo luogo. Non
appena la nuova grotta sarà realizzata Vi terremo informati... In fine io spero
che Voi possiate mandarmi una "Statua per chiesa" in tempo, prima
della prossima sua festa. Penso di aver meritato di averne una, non Vi pare?
Di
nuovo Vi ringrazio per tutto l'aiuto e la vostra instancabile generosita per
la propagazione della devozione a Rosa Mistica qui nel nostro Paese.
Dio
Vi benedica e abbiate sempre pia benedizioni da parte della Benedetta Madre
Maria Rosa Mistica.
Vostro
in Gesù e Maria
Br.
Bernard C. Santos
DALLE
FILIPPINE
Scrive Grace Dy Nardo, 29 R Zamorra
Street, TAGLO DAN CITY, 6500 TEYTE, PHILIPPINES, in data 12-2-1994
(informazione su grazia ricevuta).
1.
La madre è una cattolica convinta, il padre era un tipico cinese, cresciuto
in una famiglia buddista, ma non voleva sapere della fede. La madre aveva
conosciuto il Padre Cianemann, di Manila; in seguito a conversazioni tra quel
religioso e il padre, questo si e convertito ed ora va regolarmente alla Santa
Messa.
Il
Padre Clanemann e devoto di Rosa Mistica, ha dato alla madre una Statua e
oggetti di devozione.
2.
Il 10 marzo 1993 la madre stava leggendo il libro 'MARIA ROSA MISIICA" e
pregava. Con sorpresa sua e dell'altra figlia Nanci vide che un piccolo petalo
di fiore cadeva in vicinanza dell'immagine di Rosa Mistica. Si chiesero con
meraviglia da dove provenisse il petalo, perché nessun fiore si trovava
sull'altare. In totale raccolsero dodici petali di rosa.
3.
Un amico di nome Caudentio era da una settimana all'ospedale per una occlusione
dell'esofago. Poteva deglutire con difficoltà i liquidi. L'8 dicembre
celebrarono in casa la festa dell'Immacolata Concezione con 2000 Ave Maria, cioè
otto ore di preghiera dalle 9 alle 18. Subito dopo la preghiera la figlia di
Gaudentio venne a chiedere aiuto. Lo stato del padre era peggiorato: doveva
essere trasportato in elicottero in un altro ospedale a Manila.
In
fretta andarono a prendere con sé la Statua e incominciarono a pregare
nell'ospedale. Dopo pochi minuti Caudentio aprì gli occhi e chiese dell'acqua.
Finalmente
poteva bere senza difficoltà.
Dopo
di allora egli porta sempre con sé l'immagine di Rosa Mistica. fa successiva
visita medica, lì 24 gennaio con loro meraviglia diede, come esito, che tutto
era nuovamente a posto...
“A
chi prega sarà dato, chi cerca, trova, a chi bussa sarà aperto".
Crace
Dy Nardo
DAL
GIAPPONE
Scrive il Padre
Joseph Di Prinzio, Beppu City, Japan, in data 3-4-1994.
Caro Horst Mehring,
auguro a Voi una
felice Pasqua e molte benedizioni da Cristo Risorto. Purtroppo fui molto
occupato durante la quaresima e a Pasqua, cosi non ho potuto scrivere prima.
Ogni mese io ricevo da Voi la Madonna (Statue, rosari, ecc) ed ora posso
assicurarVi che la devozione a Nostra Signora è conosciuta in ogni parte del
Giappone. Vi sono molti gruppi di preghiera diffusi in Giappone che recitano il
Rosario, specialmente il 13 di ogni mese. In mezzo a loro vi sono anche
Sacerdoti e Suore.
L
'anno scorso ho inviato a Beppu il Padre Gobbi, che è il fondatore di un
Movimento Mariano, così abbiamo avuto tre Cenacoli.
Il
nostro Vescovo, molti sacerdoti, Suore e cristiani della parte meridionale del
Giappone vennero qui il 7 e l'8 settembre e parteciparono a questi Cenacoli di
preghiere. In questa occasione abbiamo onorato la Statua di Nostra Signora Rosa
Mistica. Vi manderò alcune fotografie.
Ora
vi sono molte persone da paesi stranieri che vivono e lavorano in Giappone. Mi
chiedono libri su Rosa Mistica in spagnolo, portoghese, italiano, tedesco,
russo, ecc. Potete mandarmi qualche libro in queste lingue? Domandano anche di
avere dell'acqua delle Fontanelle.
Un
cristiano della Corea del Sud mi diede una piccola Statua di Rosa Mistica da
portare personalmente in Cina. Se voi potete mandarmene qualcuna, io avrò la
possibilità di farle arrivare in Cina.
Vi
ringrazio molto per l'ultimo Messaggio di Nostra Signora a Pierina Gilli. Vi
ringrazio e porgo i miei rispetti a Padre Thaddaus.
In
Gesu e Maria.
Fr.
foseph Di Prinzio
DALLA
Scrive
Rose Mary Uded, Coordinator, Rosa Mystica Prayer Group,
Caro
Padre,
saluti
nel nome di Geùu! Amen. Questa è per informarvi che ho appena ricevuto il
pacco contenente una piccola Statua di Rosa Mistica con oggetti religiosi.
L'arrivo di questa Statua ha rafforzato i nostri Gruppi di preghiera.
Sono lieto di comunicarvi
che la Statua è stata mandata alla Parrocchia di S. Michele in Asata-New
Haven, nel territorio della città di Enugu, dove è stato fondato un altro
Gruppo di preghiera. Essa è sotto la custodia del Signore e della Signora Ben
Anibueze. Abbiamo iniziato anche altri Gruppi nella Parrocchia del Sacro Cuore
in UwaniEnugu, dove la Statua di Rosa Mistica era esposta in un locale della
Parrocchia.
Un
altro Gruppo di preghiera è incominciato nella Chiesa cattolica di S. Giorgio a
Ndeaboh nella Parrocchia di Mgbowu...
Da
questi centri arrivano notizie di numerosi miracoli. Molte testimonianze
vengono da persone che hanno presentato le loro richieste alla nostra cara Rosa
Mistica. fe ultime testimonianze sono le seguenti.
Il
primo caso è di una signora ammalata che ricorse per aiuto a Fratei Uche.
Questa Signora stava in Agwu, era membro della setta "Chiesa dei Cherubini
e Serafini". Questa Signora era ammalata da lungo tempo, andava da un
ospedale all'altro e da una Chiesa all'altra senza ottenere alcuna guarigione.
Fratei Uche le promise: 'Noi pregheremo per te". Egli venne a Enugu durante
l'incontro di preghiera e pregammo per quella signora. Essa fu guarita; era
oltremodo felice e confesso che non sapeva che una tale miracolosa guarigione
potesse avvenire nella Chiesa Cattolica.
La
seconda testimonianza è di una signora il cui figlio stava da diversi anni
all'estero, senza visitare la sua patria. fa madre si lamentava, perché aveva
fatto tutto il possibile per farlo venire, ma quello si rifiutava di visitarla.
Venne a dirci tutto questo e chiese le nostre preghiere affinché il figlio
tornasse a casa. fa sua preghiera fu presentata alla nostra cara Signora e dopo
cinque giorni il figlio tornò a casa. La madre fu felice e ci pregò di
ringraziare Nostro Signore e Nostra Signora.
La
terza testimonianza riguarda il meraviglioso profumo di rose costatato dai
partecipanti alla preghiera. Mentre essi pregavano durante l'arrivo della
piccola Statua di Rosa Mistica, che Voi mi avete mandato e che io avevo
consegnato alla Parrocchia San Michele, avvenne questo miracolo. il reverendo
Padre Ohaeri era presente alla preghiera davanti alla Statua. Non appena si
iniziò la preghiera il profumo di rose riempì tutto l'ambiente. Dopo la
preghiera il Padre Ohari era felicissimo e confessò che quella era la prima
volta in vita sua che gli era capitato di sentire questo celeste profumo di
rose.
Tutti
i partecipanti furono felici. f 'avvenimento ha confermato la fede e ha
convertito molti. Infine devo ringraziarvi del buon lavoro che voi fate per la
nostra cara Signora Rosa Mistica...".
DAL
SUD AFRICA
Scrive Suor 13. Cronic,
Holg Cross C., RO. Dox 134, 7405 MAITLAND,
Cara
Signora Pierina,
spero
che questa lettera Vi trovi in buona salute. Sono una Suora della Congregazione
della santa Croce, lavoro in Maitian e ho una grande devozione per Maria Rosa
Mistica. Ho avuto due esperienze molto rare che volentieri vorrei comunicarvi.
Insegno
nella nostra scuola di negri in Omtata e ricevo nel mio studio i bambini per
pregare Rosa Mistica. Avevo un altare con Rosa Mistica ornata di molti fiori.
Ma vi era tra il nostro personale una insegnante, dottoressa, alla quale non
piaceva che i bambini venissero a pregare, così appiccò il fuoco nella stanza
dove era la Statua. il fuoco bruciò tutt'attorno alla Statua lasciandola
indenne. C'era un grosso buco nella scansia su cui stava la Statua e le
tendine erano bruciate. L 'iscrizione Hail Maria (Salve Maria) sulla parete
rimase intatta.
Una
seconda volta essa appiccò il fuoco, ma la Statua anche questa volta rimase
indenne e vi furono pochi danni attorno. Sentivo che dovevo darvi relazione di
questi fatti.
SuorE.
Cronin
DAGLI
STATI UNITI
Scrive il padre Fr. Joseph, Holy
Transfiguration Monasterv, RO. Dox 217, Redwood Valley, CA 95470 - 0217, in data
5-9-1994.
Caro
Signor Mehring.
Vi
ringrazio per la Vostra lettera del 22 febbraio, e specialmente per il dono
delle pezzuole contenenti le lacrime di Rosa Mistica. Una delle mie amiche (che
desidera rimanere anonima), recentemente si sottopose alle analisi del sangue
che rivelarono un livello molto alto di zucchero. Il suo dottore giudicò che
avesse il diabete e ordinò molte analisi. Io le mandai una delle pezzuole come
mezzo per guarire. Ella pregò chiedendo a Rosa Mistica di intercedere per la
sua guarigione. Quando ebbe fatta la successiva serie di analisi, tutto risultò
normale, ella si sente bene.
Quanto
a me la mia salute è buona. I medici sembrano del tutto convinti che il
cancro sia completamente sparito, anche se di tanto in tanto devo recarmi a
fare le analisi di routine.
Grazie che mi tenete
presente nelle Vostre preghiere e nella Divina Liturgia.
Sono
contento di sentir dire che la devozione alla Madonna Rosa Mistica si diffonde
molto bene. L'abate, Padre Bonifacio, manda i suoi saluti. Sinceramente in Gesù
e Maria.
Padre
foseph
DALL'ARGENTINA
Dalla lettera di Ana Maria Fa Compeny,
Hipolito Irigoyen N. ~60, C.R 3400, CORRIENTES - CAPITAL, ARGENTINA, nel
fehhraio 1994.
Ancora
una volta un cordiale grazie per i bei regali... grande gioia, commossa fino
alle lacrime... Quanto entusiasmo nella gente che la Madonna visita! Quanta
speranza! In realtà vi sono molte testimonianze, specialmente conversioni, e
molto importanti...
Racconterò
di alcune, come di un uomo che da 40 anni non recitava il Rosario, quanto fu
impressionato dalla presenza della Statua e dal suo volto, non trovava parole
per esprimerla!
O
del giovane Rodrigo di 24 anni che dava molte preoccupazioni alla madre, ed era
molto scettico. Quando noi visitammo sua madre con Maria pellegrina, che
so4)resa! Egli accolse la S. Vergine e recitò con noi il Rosario, quello delle
lacrime e quelle del sangue, è incredibile come si sia innamorato della Madonna
e come sia cambiato. Non si confessava da 7-8 anni, e adesso va sempre alla
Santa Messa.
Alleluia, gloria a Dio!.
Ha abbandonato le scappatoie di notte e le cattive compagnie, oggi è il
figlio che la madre sognava.
E
di una giovane donna, di nome Norma, madre di cinque figlioletti, quanto era
commovente vedere come accolse la Madonna. Ella ha un tumore al cervello e quasi
non può camminare. Lei stessa la prese tra le braccia e la collocò sul posto
preparato. Momento meraviglioso per il quale non vi sono parole. Ora i parenti
dicono che comincia a sentirsi meglio.
Un 'altra testimonianza di
una mia ottima amica di nome Hilda, che ha una malattia ritenuta normalmente
mortale: pancreatite. Andò in Ospedale per l'operazione con la Madonna tra le
braccia; ora sta bene ed è a casa. Per i medici è un miracolo sia la
guarigione, sia la cicatrizzazione della ferita. Essa è ancora ministro
dell'Eucaristia e ama con tutta l'anima Maria Rosa Mistica.
E
questa non è tutta la storia, perché questa mia amica rimase all'ospedale 20
o 24 giorni, e Maria era con lei. Durante questo tempo io visitai con la
Madonna anche gli altri ammalati, specialmente quelli della terapia intensiva.
Anche la operava la Madre. Come nel caso di una donna che giaceva in coma
irreversibile. Essa per una volta ritornò in sé, chiese un sacerdote e
ricevette l'unzione degli infermi prima di morire.
Sia
lode alla Madre nostra! Nello stesso ospedale un'altra donna doveva sottoporsi a
una operazione difficile. Chiese la Madonna, la toccò, la baciò, si consacrò
a lei. il risultato si ebbe subito con la buona riuscita dell'operazione. I
parenti vennero a casa della mia amica, si inginocchiarono a pregare, piansero
e ringraziarono Maria Rosa Mistica per questo miracolo.
Quando
poi la statua della Vergine fu portata all'ospedale, si sperimentò un
meraviglioso atto di amore, perché vennero tutti a salutarla prima della
partenza: i medici, le assistenti dei malati, i malati e i loro parenti. Così
vi sono molte testimonianze. Non c 'è luogo dove arriva la Nostra madre, dove
non avvengano fatti miracolosi. È incredibile vedere come Ella apra i cuori che
raggiunge con la sua visita, col suo volto, la sua condiscendenza, la sua
tenerezza...
Vi
mando due testimonianze scritte e la fotocopia del diario dei pellegrinaggi,
ma questo non è tutto, perché di alcuni non abbiamo alcuna conferma...
Ancora
una cosa molto importante. il materiale da distribuire ci è venuto a mancare.
fa gente ha bisogno di immaginette con la preghiera e rosari. È incredibile
come la devozione si diffonda. Scrivo durante il lavoro e il tempo è
limitato. Nella canta.
Ana
Maria
DALL'ARGENTINA
Scrive Ines Maria Kunrath, 3334 Puerto
Rico, Missiones Hogar Ancianas San Antonio, Argentina, giunta l'i 1-12-1993.
Caro, stimato P. I'addaus
e Signora Horst!
Oggi mi rivolgo a foro
per salutarli e per comunicare che la settimana scorsa sono arrivate in buono
stato le quattro Statue di Maria Rosa Mistica con tutti gli altri doni, e gia
sono in pellegrinaggio. Tutti furono felicissimi con Maria Rosa Mistica.
Il mio regalo è ancora
qui per alcuni giorni, perché la Statua, che gia avevo, gia da due anni è
pellegrina in un villaggio isolato.
Ecco un esempio: C'era
un uomo che tornava a casa sempre ubriaco, così diceva la moglie ai vicini,
poi si metteva in ginocchio a recitare il rosario. Quando si rendeva conto di
aver pregato alla rovescia, riprende-va a pregare da capo fino a quando riusciva
a pregare bene. E la moglie lo derideva per il fatto che ubriaco, recitava il
rosario... L'uomo fu guarito dal vizio del bere e la donna è contenta. Cosa
avvenne? Maria ascoltò la sua povera preghiera del rosario e convertì uomo e
donna, così ora recitano insieme, in ginocchio, il rosario. L'uomo fu guarito
dal vizio del bere e la donna dal suo sarcasmo nel beffeggiarlo, si che ora
conducono una pia serena vita familiare...
C'è
un villaggio chiamato Villa Angela, dove una signora vuole organizzare
pellegrinaggi con Maria Rosa Mistica; si chiama MARIA M. de Zago, Av. 25 mayo
1118, Villa Angela, CP. Chago Av. 25 maggio 1118. CC. 3540 Chagi Argentina.
La signora desidera
una Statua di 70 cm. Spera sia possibile, poiché in quel luogo vi sono molte
sette.
Ogni
settario che guadagna un cristiano, riceve una buona paga. Le sette lavorano
con tutti i mezzi ed hanno un alto stipendio al mese. La soltanto Maria Rosa
Mistica può aiutare, poiché dove sulle porte è appesa l'immagine di Maria
Rosa Mistica quelli delle sette passano oltre e non disturbano più!...
P.
Taddaus e Signora Horst, le medaglie di Maria Rosa Mistica hanno operato molti
miracoli. Ho letto in un libro dove Maria dice: “La mia medaglia è anche per
l'acqua, per benedirla; poi bevetela a digiuno e io un po' alla volta vi farò
guarire" e molti sono gia guariti per aver bevuto quell'acqua.
Una
donna aveva un cancro alla gola, da tre giorni non poteva più mangiare o bere,
il collo le si era gonfiato. Era una situazione tremenda perché ha una
famiglia numerosa. Durante la venerazione della Madonna Pellegrina venne a
pregare un gruppo carismatico. Maria Rosa Mistica ispirò una ragazzina che
partecipava di prendere un bicchiere d'acqua e di immergervi la sua Medaglia che
era attaccata al rosario. Essa immerse la Medaglia e disse alla donna:
"Bevi quest'acqua in onore di Maria Rosa Mistica". Quand'ella ebbe
bevuto, ogni gonfiore era scomparso. Onore e grazie a Maria Rosa Mistica!
Noi
preghiamo che Maria Rosa Mistica vi mandi molti benefattori e collaboratori
che vi aiutino a pagare queste Statue, affinché Maria Rosa Mistica possa
presto celebrare il suo trionfo in Sudamerica, ecc.
DALL'ARGENTINA
Scrive Pater Daniel Almada C.R.,
Instituto Christo Rey, 2134 ROLDAN, Santa Fe, Republica Argentina, in data
29-6-1994, al Signor Horst Mehring dell'Opus Rosa Mistica.
Carissimo
fratello in Cristo Re: Deo gratias! Alleluia!
Christus
vincit! Christus regnat! Christus imperat!
Lo scorso 24 giugno la mia anima fu riempita di gioia per la notizia letta nel
Bollettino AICA (Agencia informativa Catolica Argentina) che il Cardinal Joseph
Ratzinger autorizzava per lettera Mons. Galan per il culto di Maria Rosa
Mistica, senza tuttavia dir niente, per il momento, delle apparizioni di Nostra
Signora a Montichiari - Fontanelle.
Deo gratias! È un
passo molto grande! Dio lo rimeriti e la Santissima Vergine lo premi di ciò
che ha fatto per Lei, per il suo Regno Sociale in quest'anni.
Ed
ora per carità Le chiediamo per una delle nostre cappelle una Statua della
Madonna, però di formato più grande. Così apparirà meglio nella cappella. Se
ella vuole e può, mi mandi rosari e stampe di Maasmechelen (Belgio), dove la
Madonna piangeva. fe mando un calendario con l'immagine della nostra cara
Signora che ha avuto grande diffusione in Argentina.
La
benedice e abbraccia in Cristo Re e Maria regina Rosa Mistica.
P.
Daniele Almada C.B.
DALL'ARGENTINA
Stralciamo dalla lettera di Victor
H.Colombi, Calle 153, n. 2743, entre 27 Y 28 1884 Berazategni, Provincia Buenos
Aires, in data 23-12-1993
"...Non
è facile dire che cosa si prova quando si riceve una Statua della Madre Celeste
da una terra così lontana. La gioia è indescrivibile e menarrabile. La
Statua che ricevemmo il 1 settembre fu subito destinata alla visita degli
ospedali, dove è grande il bisogno dell'amore vicendevole tra gli uomini e dove
si pensa di più al Signore e alla sua Santa Madre. La sua prima visita fu
all'ospedale dei bambini di La Plata (città principale della Provincia di
Buenos Aires) a causa della preghiera di una madre che aveva la figlia neonata
che soffriva di un grosso problema: era nata, infatti, senza trachea ed aveva
poche possibilità di sopravvivere. Questo avvenne il lunedì. La Statua di
nostra Signora visitò il reparto dei neonati che versavano in difficili
condizioni di salute tra le lacrime dei medici e del personale. La Madonna passò
a visitare tutti e ciascuno dei piccoli infermi. Il venerdì successivo, la
madre, piena di gioia c'informò che era avvenuto il "miracolo”; la
trachea del bimbo incominciava a formarsi lentamente (qualcosa di impossibile
dicono i medici), senza la necessità di eseguire una tracheotomia. Attualmente
nostra Signora sta visitando le case della nostra città ottendendo un'altro genere
di miracoli. la conversione dei cuori... Grazie per il loro disinteressato
contributo per la nostra città e tuttavia noi non possiamo fornire alcun
sostegno materiale; siamo sicuri che foro accumulano un grande tesoro in Cielo,
il che è proprio la cosa più importante nella nostra vita presente.
Il
Signore Gesu e la Santissima Vergine Maria benedicano e li proteggano sempre.
Nella speranza che loro abbiano vissuto un felice Natale, salutiamo tutti di
cuore".
DALL'ARGENTINA
Scrive il R Eugenio Tunkel, ~171
Espartillar, ARGENTINA, in data 25 Aprile 1994.
Caro
Signor Horst Mehring!
Ieri
con mia grande sorpresa e gioia ho ricevuto il pacco con tante preziose e
belle cose della nostra tanto amata e venerata Maria Rosa Mistica, e i bei
rosari, che qui sono molto ricercati e anche usati.
Della
precedente spedizione non avevo più niente. Così posso di nuovo far felici
molte persone. Ieri vennero tre uomini dalla città vicina, i quali erano stati
da me "contagiati" nell'amore verso Rosa Mistica; gia da Lei hanno
sperimentato molto aiuto, e mi chiesero immagini, medaglie, rosari, per poter
ulteriormente fare propaganda. Furono felicissimi, perché io potei dare loro
quelle immagini ecc., che erano appena arrivate.
Della
mia salute, del mio successo nella cura delle anime, della mia interna felicità,
di tutto questo io sono debitore verso la mia celeste Madre Rosa Mistica. È Lei
che guida, protegge me e i miei fedeli, che hanno tutti una grande fiducia in
lei. Ella ci guida al suo Figlio, a Cristo. Al suo fianco noi alla fine
riposeremo e saremo eternamente felici.
Iddio
rimeriti VS. per questa spedizione: Maria Rosa Mistica fa ricompensi
riccamente di tutto quello che fa. Con cordiali saluti e benedizioni.
Suo
P. Eugenio Tunkel SVD.
DAL
BRASILE
Scrive Frei Junipero Beier, OFM, Rua Pa.
Schuler, 81, 88010 - 310 Florianopolis - sc - BRASIL, giunta in data 7 ottobre
1993.
Mio
caro e stimato Sig. Horst Mehring,
è
più che un dovere di riconoscenza ringraziarla per la spedizione delle ultime
due Madonne Pellegrine, e informarLa di ciò che è avvenuto con esse...
Una
specialissima grazia della nostra cara Madre Celeste fu la fondazione del
cenacolo Rosa Mistica. Dall’Arcivescovo a diversi gruppi di laici trovano
modo di praticare gli esercizi spirituali, e sempre secondo lo spirito e la
volontà di Rosa Mistica.
Dio
sia ringraziato! Davvero si vede e si sente quanto il popolo semplice, ma anche
specialmente i nostri seminaristi e studenti di teologia abbiano fame di Dio e
abbisognino di un luogo speciale per lo spirito, dove possano passare alcuni
giorni presso il Signore in reale silenzio e raccoglimento.
La
Madre di Dio vuole proprio in modo speciale la santificazione dei sacerdoti e
degli appartenenti agli ordini religiosi. Perciò è per tutti noi una
particolare gioia il fatto che proprio sacerdoti e seminaristi cerchino la
nostra Casa di Preghiera per trovare raccoglimento. E’ sicuramente una
grazia speciale che la Madonna Pellegrina ci ottiene.
Si
parla tanto delle sette qui in Brasile, ma non si parla del fatto che contro di
loro abbiamo l'arma pia forte, e cioè la devozione verso la Madre di Dio.
Il
nostro popolo brasiliano ha un particolare amore per Maria, e perciò le sette
lavorano invano. fo stesso ho visto nel Mato Grosso dove era arrivata una
missione di settari, per abbindolare la gente semplice. Appena però fu noto
che erano contro la Madre di Dio, dovettero andarsene al più presto per non
avere più bastonate. Come il nostro cenacolo Rosa Mistica, così anche la
Cappella a Nova Trento, diventerà un casa di benedizioni e di grazie. Per ora
ancora un grazie cordiale, unito nella preghiera, nell'amore di Gesa
eMaria".
DAL
BRASILE
Scrive Monsenhor Antonio Spoladori, Paròquia
Sagrado Coracao de Jesus, Praca Dom Gabriel, N.1, 13 290 LOUVEIRA - BRASIL, in
data 1 giugno 1994.
Carissimi
in Cristo,
abbiamo la gioia di
mandarvi alcune foto della incoronazione di Nostra Signora Rosa Mistica. Inoltre
rifèriamo che nella nostra Parrocchia di Louveira, Nostra Signora si è già
manifestata "in lacrime" 57 volte.
L
'ultima volta che ha pianto fu il 13 maggio, durante tutto il giorno. Ciò che
ci ha molto impressionato avvenne il 13 marzo, una domenica. Io celebravo alle
10 e durante l'omelia vennero da me molte persone domandandomi perché la
Madonna piangesse. Raccontammo loro gli avvenimenti della domenica delle
Palme.
Gesù
fu accolto in Gerusalemme con giubilo, ma vi erano alcuni che non volevano che
il popolo gridasse. Allora Gesù disse che se avesse taciuto il popolo,
avrebbero parlato le pietre. Così spiegammo: perché nel mondo attuale tanti
cristiani tacciono, la lingua pia eloquente sono le lacrime della Madre Maria.
Le
persone divennero inquiete e si guardavano attorno; non potevano capire come mai
gocciolasse dalle pareti e dal pavimento. Questo fenomeno durò pia di un'ora.
Era la risposta di Dio a tutti.
I
presenti presero l'impegno davanti alla Madre della Chiesa, di proclamare ai
quattro angoli del mondo il Vangelo di Gesù.
In
Cristo
Mons.
Antonio, Parroco
DAL
BRASILE
Scrive Suor Maria Hermine Waldleger,
Santa casa de Misericòrdia de Barretos, Avenida 23, n. 1208, CEP 14.780,
BARRETOS, SR BRASIL, in data 19-8-1993.
Con grande gioia
comunico un miracolo.
Un
giovane di 19 anni, Senner Humberto Freitas arrivò nel nostro ospedale. Non
dava segno di capire, era in coma. La diagnosi dopo gli esami: aneurisma. Un
caso grave; aveva forti emicranie, vomitava sangue; una vena della testa
sanguinava. Doveva essere operato alla testa.
La madre dimostrava una
grande fede, la sua speranza e la sua preghiera a Rosa Mistica erano grandi.
Io diedi al figlio una Medaglia di Rosa Mistica. il giorno dell'operazione era
arrivato e il ragazzo ammalato si trovava già in sala operatoria. Fu eseguito
ancora una volta un esame clinico. Dopo questo il medico venne dalla madre e
disse che era avvenuto un miracolo e che suo figlio non aveva pia bisogno di
essere operato, perché era guarito.
I
medici furono molto stupiti e in tutto l'ospedale regnava grande gioia e
gratitudine.
La
Madonna Rosa Mistica era venuta in soccorso. Noi abbiamo sentito ancora la
presenza di grazie particolari e della sua benedizione. Da allora un altro
clima regna tra il personale di servizio. Si fanno molte visite nella Capella,
pregano e recitano rosari a Rosa Mistica. La sua Statua viene portata
pellegrina di reparto in reparto ed è sempre ornata di fiori. Molte preghiere
sono state esaudite.
Vorrei
ringraziare molte volte per tutto quello che Voi ci avete spedito. Con grande
riconoscenza e nel Cuore di Maria.
Vostra
Suor Hermine
DAL
BRASILE
Scrive David de
Amorim Bravo, Rua Dr. Luiz Januario 281, 28.990
- 000 SAGUAREMA - Rio de Janeiro - Brasil, nel mese di giugno 1994.
Cari
fratelli dell'Opus Rosa Mistica,
non
potete credere quanto io sia felice di potervi scrivere questa lettera. Qui in
Saguarema nel mese di maggio recitiamo il Rosario ogni giorno. il 3 maggio Vi ho
mandato una lettera molto triste, ma con piena fiducia nella grande potenza di
Maria. E così noi pregavamo ogni giorno, finché il 24 maggio, alle ore lì
ricevetti il più grande e il più bel regalo della mia vita: una Statua di Rosa
Mistica e materiale di devozione.
La
mia gioia fu così grande, che presi la Statua e andai di casa in casa, presso
parenti e amici, per mostrare loro la gloriosa Maria Rosa Mistica... Erano le
lì quando arrivò la Statua e alla sera alle 20 ebbe luogo la festa
dell'incoronazione con grande gioia. Fu una festa degna di questa piccola
Cappella di S. Sebastiano.
Dopo la festa io
spiegai il senso delle tre rose, le apparizioni e i messaggi. La seconda volta
andai con la Statua in un'altra comunità campestre, alquanto lontana dalla
nostra chiesa parrocchiale. Anche la i bambini hanno incoronato la Madre di
Dio. Fu recitato il Rosario e facemmo una piccola processione.
Il
28 e 29 maggio ho portato la Statua in una nostra casa per il Rinnovamento
Carismatico, movimento a cui appartengo. Anche la là Madonna fu festeggiata.
Per il 13 luglio ho in progetto di organizzare una grande festa in Sanguarema e
Vi chiedo di pregare perché riesca bene.
Io
posso soltanto dire: Molte grazie...
PS.
Avremmo desiderio anche di avere delle immagini con i fatti straordinari che
sono avvenuti con Rosa Mistica. Perché noi siamo molto poveri, mentre le
sette protestanti hanno mezzi per espandersi. Vi prego di mandarci frequente e
molto materiale. Noi dobbiamo lottare per il trionfo del Cuore Immacolato di
Maria.
David
de Amorim Bravo
DAL
BRASILE
Dalla lettera di Francisco Claret Vaz,
Rua Dr. Alcido Ribeiro, Con-rado 1505, centro 14400 - 35 A FRANCA SR Brasil, in
data 14-5-1994
Stimatissimo
Sig. Hering,
anzitutto
mi permetta di trasmetterLe i migliori saluti dei fedeli di Maria Rosa Mistica
che abitano qui. Da gennaio io sono residente nella città di Franca, Stato di
San Paulo, ed ero presente quando la Statua di Maria Rosa Mistica fu
consegnata alla Cattedrale, dietro intercessione del parroco, Padre Geraldo
Segantin.
La
festa ebbe luogo il 30 gennaio alle ore 18, tra il giubilo della popolazione,
informata in precedenza mediante diversi mezzi.
La
Statua viaggiò ben in vista sull'auto dei pompieri dalla Chiesa di Nostra
Signora delle Grazie attraverso molte vie della città fino tutt'attorno alla
Piazza Principale, dove sorge la Cattedrale, accompagnata da un corteo di auto
che suonavano il clacson.
L'arrivo fu
impressionante: suonavano le campane, i corpi pompieristici esplodevano colpi,
il popolo agitava bandiere bianco-azzurre e sulla Statua si rovesciò una
pioggia di rose gialle, rosa e rosse.
L'ingresso nella
Cattedrale fu trionfale. I fedeli si affollavano intorno alla Statua
troneggiante sull'altare maggiore per ammirarla, toccarla e per offrire omaggio
in onore della Madre di Dio e della Chiesa.
Il
P. José Gerarldo Segantin, Parroco della Diocesi e della cattedrale, cantò in
ginocchio con bella voce da tenore l’Ave Maria di Schubert. Poi venne la
nostra volta: noi parlammo al popolo di Maria Rosa Mistica, delle sue principali
apparizioni, delle guarigioni prodigiose e concludemmo con una preghiera
d'intercessione alla Vergine Maria per mettere la città sotto la sua
protezione. Abbiamo anche messo in evidenza il Suo lavoro, a capo
dell’Associazione "Opus Rosa Mistica”; perché appunto a Lei noi
siamo debitori della consegna della Statua.
Al
termine della S. Messa il coro cantò gli inni dedicati a Maria Rosa Mistica:
era impressionante. Poi la folla sfilò davanti alla Statua per toccarla e
presentare le proprie richieste. Ciò naturalmente prese molto tempo. Ogni
fedele ricevette un'immaginetta con la preghiera a Maria Rosa Mistica.
Dal 31 gennaio ogni
giorno si recitera il Rosario davanti alla Statua, anche per "L'Opus Rosa
Mistica". fa nostra Santa Signora ha gia incominciato a distribuire nella
Citta le sue grazie, prova della sua bontà...".
DAL
PARAGUAY
Scrive la Signora Anatalia Aranda de Lòpez,
Direcciòn del Servicio Nacional de Catastro, Iturbe 150/175 3/Cnel. Bogado y
Eligio Ayala, ASUNCION, PARAGUAY, in data lì dicembre 1993.
Amati
fratelli in Cristo.
Desidero comunicare a
Voi queste ultime consolazioni che ci regalò la Santissima Vergine Rosa
Mistica. Dato che il mese di ottobre è il mese del Santo Rosario, decidemmo che
la Madonna pellegrinasse nella comunità e di recitare il Rosario ogni giorno ma
siccome la mia comunità ha per patrono S. Raffaele, il 24 ottobre è la festa
patronale, decidemmo di farli pellegrinare insieme.
Fu grande la sorpresa,
perché la gente si mostrò molto entusiasta: tutti i giorni si riempivano le
strade e procedemmo cantando, pregando e gettando fiori. La gente portava
brocche e bidoni pieni d'acqua e li poneva in sua presenza perché Ella li
benedicesse, mostrando grandissima devozione. Le confezionarono una veste nuova
tutta ricamata (come si vede nella foto).
Una signora stava a letto
da 7 mesi affetta da cancro. Noi della Legione di Maria andammo a visitarla,
recitò il Rosario con noi, la sua fede era ammirevole. Ha un figlio adottivo di
8 anni. Si vede la foto della madre distesa sul letto col figlio che a volte
tralascia la scuola per non lasciarla sola. Questo fatto è commovente. Un
giorno la visitò Rosa Mistica ed ella le chiese la grazia; non passò molto
tempo che un medico venuto a casa per visitarla la trovò migliorata. Mancando
cinque giorni al 24 ottobre la Santissima Vergine con S. Raffele, nel giorno
della pellegrinazione, giunse nuovamente nella sua casa; doveva rimanervi un
giorno, ma fu impossibile rimuoverla: piovve molto per tutta la sera e la Madonna
non poté proseguire il suo percorso. Fu allora che ella l'adornò con fiori
bellissimi aiutata dalle sue sorelle.
Alla
vigilia, il 23 ottobre dovevano pellegrinare dalla sua casa alla cappella di
S. Raffaele. Grande fu la sorpresa anche per i suoi familiari,. ella decise di
camminare dietro la Statua di Rosa Mistica e di S. Raffaele. Erano circa cuadras
(quattro miglia) e fu il suo primo cammino dopo quasi sette mesi che stava a
letto.
Ora
sta molto bene e ringrazia Iddio e la Santissima Vergine poiché può seguire il
figlio che ha tanto bisogno di lei ed è disposta a lavorare per il regno di
Dio.
Le mando due foto. Sono da
tempo senza materiale; desidero sapere se le mie lettere arrivano a
destinazione, perché l'ultima che scrissi fu in agosto e non ho più notizie.
Però vi sono persone che sono maggiormente nel bisogno.
Chiedo
la vostra preghiera per me e per la mia comunità, perché a volte il mio
apostolato diventa difficile e per il mio lavoro o per la mia famiglia sono
ostacoli che incontro nel mio cammino, ma spero di uscirne e così poter
seguire con forza la missione che dobbiamo compiere.
Amati
fratelli, talvolta m'immagino il luogo dove siete quando vi scrivo; non ne ho
alcuna idea, ma per la mia fede e l'amore che porto alla Santissima Vergine,
quando ricevo una notizia da voi, credo che è la Santissima Vergine che mi
parla, mi ascolta, mi rallegra molto.
Anatalia
Aranda de fòpez
DALLA
COLOMBIA
Scrive il 12-2-1993 Bertha Ortiz de
Parra, Lista de Correos Avianca Oficina Principal, Lilia Lòpez de Ilanes,
CALI - VALLE, Colombia (Sudamérica) al Sig. Horst Merhering, Wittgenbasch '56,
D-4300 ESSEN 14 (Germania).
"Cordiali
saluti... Come richiede la celeste Madre, noi la festeggiamo ogni 13 del mese
con una S. Messa e il rosario...
Il
13 dicembre 1)92 io pregai la santa Vergine Rosa Mistica per mio marito, forge
Luis Parra, che era cieco. fa misericordiosa Madre ascoltò la mia preghiera, e
mio marito ora ci vede. Mille grazie, buona Madre...
Abbiamo fatto celebrare una
Messa di ringraziamento. E vi informiamo di questo straordinario miracolo.
Ringraziando preghiamo per avere da Voi una sua Statua per venerarla.
Col mio sposo e i
figli Le rimaniamo molto uniti per la supplica e la preghiamo per le sue
intenzioni. Cordialmente,
Bartha
Ortiz de Parra
GRAZIE
OTTENUTE PER MEZZO DELLA MEDAGLIA DI
MARIA ROSA MISTICA
Dalla corrispondenza giunta
all"Opus Rosa Mistica".
- Un padre di famiglia che portava
appesa al collo la medaglia di Rosa Mistica fu assalito inaspettatamente dai
terroristi e gettato a terra. Lo spinsero in un taxi e raggiunto un luogo
lontano dalla città, decisero di ucciderlo con una serie di colpi.
Quando pensarono che fosse morto, se ne
andarono. Il padre di famiglia tremando raggiunse un taxi e si fece condurre a
casa. Chiese alla moglie di aiutarlo a togliersi i vestiti. Miracolo! I
proiettili dell'arma da fuoco erano rimasti nei vestiti, il suo corpo era
illeso, non aveva nessuna ferita. Questo perché portava la medaglia di Rosa
Mistica.
(13-1-1)88,
Hermana Belen, Medellin, Colombia).
- Io ho un fratello che non credeva a
niente. Ma il giorno che Celina mi diede alcune medaglie di Rosa Mistica, chiesi
a mio fratello se ne voleva una per avere la protezione della Madonna, Rosa Mistica.
Egli prese la Medaglia. Tre giorni dopo
andò con un cugino. Furono assaliti e presi di mira. Mio cugino fu colpito da
quattro colpi di arma da fuoco, mentre mio fratello sentiva che i proiettili gli
passavano accanto. Rimase prodigiosamente illeso.
(8-2-1988,
Maria Barcona, Roldanillo, Colombia).
- Mio marito ebbe un infarto; io lo
visitai nel reparto di cura intensiva dove era ricoverato e gli diedi la
benedizione con la Medaglia di Rosa Mistica. Il venerdì seguente, festa del
sacro Cuore, aprì gli occhi... Ora mio marito è guarito, ci vede e cammina.
(13-5-198),
Frau Schuiz, Viersen, Germania).
- Da venti giorni non ero più in grado
di deglutire una goccia d'acqua senza prendere la xilocaina. Tre anni e mezzo fa
avevo subito una operazione di cancro. Fui trattata con quaranta irradiazioni
e dodici cicli di chemioterapia. Ero perduta. Un giorno, a metà del trattamento
andai a casa. Una vicina notò che mi sentivo molto male. Mi diede una Medaglia
di Rosa Mistica e per otto giorni pregai per riacquistare la salute. Le chiesi
il nome della Signora, ma non lo sapeva, poiché la medaglia era stata regalata
a suo marito. Sapeva solo che era miracolosa.
Un giorno mio marito cuoceva la trippa
per alcune persone e una zuppa di carne e verdura piccante. Me ne diede un
boccone per provare se riuscivo a mangiarla e fummo molto meravigliati perché
io potevo non solo mangiarla, ma anche digerirla e allora gliene chiesi di più.
Questo senza prendere la xilocaina. Poco per volta mi sentii meglio e ora sono
completamente guarita.
Questa grazia è dovuta a Nostra
Signora, a Maria Rosa Mistica che ringrazio di cuore.
(21-11-198),
Consuela Murillo, Argentina).
ALCUNE
GRAZIE RIFERITE NELLE LETTERE ALL'"OPUS ROSA MISTICA"
- Un uomo aveva un cancro all'occhio che stava intaccando il cervello.
Il dottore gli dava solo pochi giorni di vita. Noi cominciammo a fare una
novena a Nostra Signora Rosa Mistica nella nostra chiesa. Vi presero parte
anche il paziente con la moglie e i suoi tre figlioletti. L'uomo sembrava un
cadavere ambulante tanto era impressionante vederlo.
Al termine della
novena, però, si sentì bene. Si recò dal suo dottore che lo sottopose ad un
esame accurato della parte ammalata. Stupito gli chiese cosa avesse fatto,
perché non riscontrava più nessun segno di male al cervello. Era guarito.
Grazie a nostra
Signora Rosa Mistica!
(Ines
Kunrath, Puerto Rico, 18-10-1987).
- Un giovane di 23
anni affetto da Aids, in procinto di morire incominciò a pregare molto e con
insistenza Nostra Signora sotto il titolo di Rosa Mistica. Il dottore avverti
la madre della gravità della malattia e della morte imminente.
Dopo la preghiera
alla Madonna il giovane iniziò a star meglio, èaumentato di 30 Kili, ha
ripreso il suo lavoro, si è inserito in una vita normale.
Il male dell'Aids
è sparito. Il dottore asserisce che questo regressione del male ha del
miracoloso, poiché sarebbe stato impossibile un ritorno alla normalità. Questa
guarigione è attribuita all'intercessione di Maria Rosa Mistica pregata con
grande insistenza e devozione.
(R.
A. Banti, Calijòrnia, 3-8-1988).
- Valli è una
donna indù. Ha un bel bambino di un anno che, disgraziatamente, si ammalò di
poliomielite.
Valli vide che in
una casa di cattolici veniva portata in processione la Statua della Madonna
Rosa Mistica. Incuriosita entrò anche lei in quell'abitazione e attratta dalla
bellezza della Madonna si mise a gridare e a piangere chiedendo la guarigione
del suo bambino.
Supplicava Rosa
Mistica di far camminare il suo piccino. Il giorno seguente si recò con il
bambino dal dottore che riscontrò con vero stupore che era sparito ogni
sintomo di poliomielite.
All'indomani si recò
in un'altra casa dove si venerava la Statua di Rosa Mistica. Io ero presente
mentre la gente pregava. Il bambino camminò con passi sicuri e si portò
direttamente verso la Statua, toccò il tavolo dove era appoggiata, senza nessun
aiuto.
Questo fu un
miracolo molto grande che merita di essere conosciuto. I presenti resero
grazie a Nostra Signora Rosa Mistica.
(Rev.
Padre Josef India - Salem, 5-12-1988).
- Sono un sacerdote. Sto lavorando in
una piccola parrocchia in Santiago, nella diocesi di Medellin. Posso
testimoniare che in questa parrocchia avvengono molte grazie di Rosa Mistica in
favore della gente.
Ricordo la guarigione di una signora,
Elisa de Ochou, affetta da trombosi.
Da qualche tempo sono vicario
parrocchiale nella chiesa principale della città di Bello a quattro miglia da
Medellin. Anche in questa parrocchia Rosa Mistica compie miracoli e distribuisce
le sue grazie. Voglio rendere nota la guarigione di una giovane signorina che
aveva un tumore maligno al cervello, e quella di un altro giovane con la spina
dorsale deformata. Anch'egli guarì per l'intercessione di Nostra Signora Rosa
Mistica.
(Rev.
Padre Alzate, Colombia, 13-6-1988).
APPENDICE
SINTESI
DELLE DEVOZIONI RICHIESTE DA ROSA MISTICA NEI SUOI MESSAGGI
1. Ogni 13 del mese sia
dedicato a speciali atti di devozione a Maria, con una preparazione di preghiera
nei 12 giorni precedenti.
2. Il 13 luglio di ogni anno sia
festeggiato in onore di Maria "Rosa Mistica".
3. Il 13 ottobre di ogni anno sia
santificato con la Santa Comunione Riparatrice. Il messaggio parla di "Unione
Mondiale della santa Comunione Riparatrice". Sotto questa denominazione
si possono costituire Gruppi di Preghiera o Congregazioni.
4. Ogni anno l'8 dicembre, festa
della Immacolata Concezione, a mezzogiorno si pratichi l'Ora di Grazia,
attendendo le grazie particolari di conversione e di santificazione promesse
per quell'Ora. La si pratichi nella propria Chiesa adorando il SS. Sacramento,
se è possibile, altrimenti anche privatamente o in gruppi di preghiera.
5. Recarsi alla Fonte benedetta
in processione, con preghiere penitenziali. Vi si portino gli ammalati e vi si
rechino come pellegrini i bisognosi di aiuti spirituali per sé e per i propri
cari.
6. Rimangano fondamentali e caratteristiche
della Devozione a Maria Rosa Mistica le tre parole significate dalle tre rose: Preghiera,
Sacrificio, Penitenza, cioè pregare con perseveranza e non sottrarsi alle
sofferenze, e questo in favore delle anime consacrate.
In particolare: per la conversione delle
anime consacrate infedeli alla propria vocazione; per la santificazione delle
anime consacrate;
per
l'aumento del numero delle vocazioni religiose e sacerdotali. Questo scopo
della devozione era stato proposto da Maria prima per gli Istituti Religiosi, ma
rimane una proposta aperta a tutti.
7. Pure caratteristica in tutti
questi messaggi è lo scopo di devozione
riparatrice delle offese contro il sacramento dell'Eucaristia, contro il nome di
Dio e di Gesù, contro i privilegi di Maria, contro la Chiesa e il Papa, contro
l'innocenza dei piccoli e delle anime semplici, contro la sacralità della
vita umana e la santità della famiglia.
Naturalmente presupposto di queste
pratiche devozionali è l'osservanza dei Comandamenti, la pratica delle virtù
cristiane e in primo luogo della carità verso il prossimo.
IL
SANTO ROSARIO MEDITATO
Desideriamo offrire a tutti i devoti di
Rosa Mistica una meditazione sui misteri del Santo Rosario che troviamo tra
gli scritti di Pierina Gilli e che a lei fu proposta da S. Maria Crocifissa Di
Rosa, Fondatrice delle Suore Ancelle della Carità di Brescia.
"IL
ROSARIO DELLE TRE ROSE"
MISTERI
GAUDIOSI: Rosa Bianca
1°
Mistero: L'Annunciazione dell'angelo a Maria Santissima
“Oh! grande Maestra vieni in nostro
aiuto con la tua grazia, affinché anche noi possiamo pronunziare il "FIAT'
VOLUNTAS TUA" con una grande prontezza, con amore e con totale
abbandono ogni qualvolta Gesù ci chiede dei sacrifici per la salvezza delle
anime nostre e delle vocazioni”.
2° Mistero: La visita di Maria SS. a
Santa Elisabetta
“Oh! Maria riempi il nostro cuore di
quella sublime carità nascosta che non deve avere limiti, nell'accettazione
pronta del sacrificio per dare maggior gloria a Dio, nel portare a Lui le anime,
le vocazioni...”
3° Mistero: La nascita di Gesù
Bambino nella povera stalla di Betlemme
“Oh! Maria sia sempre benedetto il
momento in cui diventasti la Madre di Gesù e Madre nostra, ed a tua imitazione,
quando Gesù è dentro nel nostro cuore, possiamo dire con slancio d'amore: ecco
questo è il momento più sublime di immolarsi per le anime e per le
vocazioni!...”
4° Mistero: La Presentazione di Gesù
al tempio
“Maria Purissima Candida Rosa portaci
a Gesù in Tua unione sempre per quella stessa via dell'ubbidienza, dell'umiltà
profonda, della generosità nel sacrificio, affinché le case del Signore siano
sempre ripiene di anime vittime, di anime sante e di grandi vocazioni!...”.
5° Mistero: La perdita e il
ritrovamento di Gesù nel tempio
“Oh! Maria, Purissima Rosa, assistici
con la tua grazia, nel farci conoscere che la suprema rovina della vita è il
perdere Gesù.
Madre Buona insegnaci pure a cercare Gesù
ansiosamente in qualunque modo qualora Egli fosse lontano dalle anime nostre.
La Grazia Tua scenda nel nostro cuore
riempiendolo sempre più di amore crescente, perfetto, e di zelo, per portare a
Gesù altre anime!... altre vocazioni!...”.
MISTERI
DOLOROSI: Rosa Rossa
1°
Mistero: L'Orazione di Gesù nell'orto del Getsemani
“Oh! Gesù, alla vista delle
dolorosissime sofferenze che dovevi soffrire per noi tuoi ingrati figli e per il
dolore dell'abbandono dei tuoi preferiti, si iniziava la tua acerbissima e
dolorosissima passione d'agonia con sudore di sangue.
Oh! Maria, Madre addolorata, aiutaci a
stare sempre uniti a Gesù con spirito di amore, di sacrificio e di riparazione
per i nuovi tradimenti, che riceve continuamente nella sua vita
Eucaristica”.
2° Mistero: La flagellazione di Gesù
alla colonna
“Oh! Gesù; comprendiamo il grande
dolore dell'abbandono dei tuoi intimi, lasciandoti in balia dei manigoldi che
crudelmente ti flagellarono alla colonna.
Oh! Gesù, racchiuderemo nell'intimo del
cuor nostro queste confidenze di dolore che subisti da parte dei tuoi intimi
amici col promettere, coll'aiuto della tua grazia, di essere più forti nella
tentazione.
Oh! Maria, deh! appaga i nostri desideri
di ristabilire nel nostro cuore una nuova corrente d'amore nel portare a Gesù
le anime, tutte le anime!”.
3° Mistero: La coronazione di spine
“Sì, o Gesù, si stringe il nostro
cuore al pensiero che la tua dolorosissima coronazione di spine ancora
tutt'oggi è un continuo rinnovarsi, perché il nemico della superbia cerca di
far penetrare nelle anime le irriverenze, le indifferenze, i sacrilegi ed i
disprezzi verso il Divin Sacramento Eucaristico.
Oh! Maria, vogliamo consolare Gesù,
vogliamo impedire il peccato mortale, la bestemmia, vogliamo amarlo
sinceramente, col portargli il profumo di tante rose rosse raccolte coi nostri
piccoli sacrifici”.
4° Mistero: La condanna di Gesù a
morte e il suo doloroso viaggio verso il Calvario
“Oh! Gesù la via dolorosissima del
Calvario con la pesante croce sulle spalle piagate, ti fece cadere a terra per
ben tre volte. Questa sofferenza atroce fu per insegnare a noi che se vogliamo
meritarci il Paradiso, dobbiamo soffrire, seguendoti nella via del sacrificio,
del rinnegamento, lasciandoci crocifiggere per amor tuo.
Oh! Maria, Rosa d'amore, facci sentire
profondamente lo spirito di preghiera, di sacrificio e di immolazione totale per
le anime nostre e per tutte le anime che desiderano seguire la via di Gesù”.
5° Mistero: La Morte di Gesù sulla
Croce dopo tre ore di lunghissima agonia
“Ecco caro Gesù quanto ti costò il
peccato nostro, portandoti fra tante atroci sofferenze alla morte di croce.
Comprendiamo l'offerta completa al tuo Padre celeste con l'immolazione totale
della tua vita!
Perché tanto patire? Per amore delle
anime nostre. Maria, Madre di Gesù e Madre di tutti noi, donaci la grazia che
il cuore nostro sia ferito delle stesse ferite di Gesù, affinché con la
perfetta riparazione e con il completo abbandono alla volontà di Gesù,
possiamo anche noi raggiungere la via della santità col corrispondere alla sua
grazia, con la prontezza generosa tracciata dall'esempio di Gesù per amore
delle anime, e con noi portare a Lui altre anime, tutte le anime!...”.
MISTERI
GLORIOSI: Rosa Giallo Oro
1° La Risurrezione di Nostro Signor
Gesù Cristo
“Oh! Caro Gesù tutto trionfante siete
risorto da quel sepolcro di pietra ed entrato nella gloria.
Quale gioia è anche per noi, per averci
liberato dalla pena espiatoria, aprendoci la porta del Paradiso. Con infinito
amore ci avete dato anche la porta del tabernacolo ove o Gesù ai piedi degli
altari, quante anime risorgono per misericordia della vostra potente grazia.
Maria, Regina delle vittorie, fate
scendere nelle anime nostre, lo spirito di apostolato per le vocazioni
sacerdotali, e Gesù risorga sempre in noi con la sua pace.
Siate potente con la vostra grazia,
affinché fioriscano attorno agli altari Eucaristici tante rose d'oro profumate
dell'eroismo di mirabili vocazioni che per gratitudine d'amore, nel
nascondimento si immolino per le anime!...”.
2° Mistero: L'Ascensione di Nostro
Signor Gesù Cristo al Cielo
“Gesù, la vostra ascensione al Cielo,
ancora tutt'oggi si realizza nelle anime nostre ai piedi del vostro Sacramento
d'Amore. Quante ascensioni d'anime purificate dalla grazia!
Oh Maria! riempite il nostro cuore di
nuovi slanci di amore, di brame ardenti, che la nostra vita nel silenzio e nel
nascondimento sia una continua ascensione verso il Signore”.
3° Mistero: La discesa dello Spirito
Santo sopra gli Apostoli, e Maria Santissima radunati nel Cenacolo in preghiera
“Oh! Gesù, si completò la gloria
vostra con l'inviare il vostro Divin Spirito nelle anime. Gesù buono, fate
che questo vostro gran dono si perpetui nelle anime nostre, per corrispondere
sempre alle vostre divine grazie e ai vostri desideri.
Maria, Regina degli apostoli, Madre
dell'Eterno sacerdote, dilatate il cuor nostro nel fervore della preghiera e che
si apra ai più ardenti desideri allo Spirito d'Amore, affinché tutti i
sacerdoti illuminati, fortificati e trasformati dall'amore divino possano
salvare e santificare tante anime e tante vocazioni”.
4° Mistero: L'Assunzione di Maria
Santissima in Cielo
“Oh, Vergine ammirabile, Rosa Mistica,
deh! fate che il vostro ingresso trionfante in Paradiso ottenga anche a noi la
grazia di morire nel più perfetto amore a Dio, così nella gioia eterna vedremo
fiorire quel cumulo di rose che avremo raccolto su questa terra per amore delle
anime nostre, offrendo a voi preghiera, sacrifici e sofferenze”.
5°
Mistero: L'incoronazione di Maria Santissima, Regina del cielo e della terra, e
la gloria di tutti gli angeli e santi del Cielo
“Con quale trasporto di amore, o Maria
di Grazia, Rosa Mistica, vi vediamo coronata di un'aureola di gemme preziose: le
anime che tutte vi salutano col titolo di Madre e Regina del Paradiso.
Oh! anche noi bramiamo o Maria, Madre
nostra, di vivere con voi qualcosa del vostro Cuore Immacolato che vi fece amare
le anime nostre, tutte le anime!”.
SCELTA DI ALCUNE PREGHIERE DA RECITARSI SECONDO L'OPPORTUNITA’
I testi sono tratti da: A.M.
WEIGL, Maria Rosa Mistka: Montichiari-Fontanelle,
Libreria Propaganda Mariana, Roma, 1977, pp. 140-147.
1.
A GESÙ SOMMO SACERDOTE
Gesù, eterno Sommo sacerdote, proteggi
i tuoi sacerdoti con la misericordia del Tuo Sacratissimo Cuore, falli crescere
nell'amore e nella fedeltà a Te e difendili dal contagio del mondo. Dona loro
con il potere della transustanziazione del pane e del vino il potere e la forza
di trasformare i loro cuori.
Benedici il loro lavoro apostolico con
frutti abbondanti e dona loro un giorno la corona della vita eterna. Amen.
2.
A MARIA "ROSA MISTICA"
Vergine Immacolata, Madre di grazia,
Rosa Mistica, a onore del tuo Divin Figlio, ci prostriamo davanti a Te per
implorare da Dio misericordia; non per i nostri meriti, ma per la volontà del
tuo Cuore materno chiediamo aiuti e grazie, sicuri che ci esaudirai.
Ave Maria...
Madre di Gesù, Regina del S. Rosario e
Madre della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, impetriamo per il mondo riarso
dalle discordie il dono dell'unità e della pace e tutte quelle grazie che
possono convertire i cuori di tanti tuoi figli.
Ave Maria...
Rosa Mistica, regina degli apostoli,
fa’ fiorire attorno agli altari eucaristici numerose vocazioni sacerdotali e
religiose, che con la santità della vita e lo zelo ardente per le anime possano
estendere il regno del tuo Figlio Gesù in tutto il mondo. Ricolma pure noi dei
tuoi favori celesti.
Ave Maria...
Rosa Mistica, Madre della Chiesa, prega
per noi!
3.
PER LE VOCAZIONI SACERDOTALI E RELIGIOSE
Gesù, Divin Pastore, tu hai chiamato
gli apostoli e li hai fatti pescatori di uomini. Chiama anche oggi giovani
dalle famiglie delle nostre parrocchie al tuo seguito e al tuo servizio, Tu
che vivi per essere sempre fra di noi. Il tuo sacrificio diventa presenza sui
nostri altari, perché tutti gli uomini prendano parte alla redenzione.
Fa' che tutti coloro che Tu hai chiamato
riconoscano questa tua volontà e se la facciano propria. Apri loro lo sguardo
su tutto il mondo, per la silenziosa preghiera di molti, per la luce della
verità e il calore di un autentico amore.
Fa', o Signore, che anche molte donne e
giovinette delle nostre parrocchie seguano altrettanto decisamente la chiamata
del tuo cuore.
Risveglia
nei loro cuori il desiderio di vivere interamente secondo lo spirito del vangelo
e di donarsi con altruismo al servizio della Chiesa, sempre disponibili per
tutti coloro che abbisognano della loro mano caritatevole e del loro amore
misericordioso.
Fa', che anche i sacerdoti della nostra
parrocchia rimangano fedeli alla loro vocazione, che collaborino alla
costruzione del tuo corpo mistico e continuino così la tua missione.
Fa' che essi siano
il sale della terra e la luce del mondo. Amen. (Paolo VI).
4.
PER I MISSIONARI
Signore Gesù Cristo, Tu hai preparato
gli apostoli, con meravigliosa pazienza, alla loro alta missione e li hai
inviati come i tuoi più cari amici, noi ti preghiamo per i messaggeri del
Vangelo, sacerdoti e fratelli, uomini e donne, che oggi prestano la loro opera
al tuo servizio presso popoli lontani e che per te lavorano e soffrono.
Sii Tu per loro maestro e amico. Dona
loro i sette doni dello Spirito santo. Amen.
5.
PREGHIERA DEGLI EX SACERDOTI E CONSACRATI
Divino Eterno Sommo Sacerdote, Signore e
Salvatore, Tu un giorno mi scegliesti fra migliaia e mi dicesti: "Non
ti chiamo più servo, ma amico!". Ora che ho abbandonato il sentiero
stretto che conduce alla vita eterna per scegliere in cambio la strada larga che
porta alla perdizione, abbi pietà di me. Donami luce, pentimento, donami
umiltà e forza, perché non vada perduto in eterno.
Madre celeste, Maria, Rosa Mistica,
Madre della misericordia e Rifugio dei peccatori, impetrami luce, rompi la
potenza delle tenebre, calpesta il capo al serpente antico, aiutami a ritornare
al Cuore del tuo Divin Figlio.
Aiutami a riparare in umiltà e fiducia,
facendo valere le tue materne lacrime di salvezza.
Santi angeli, voi potenti combattenti,
con la forza del Dio eterno opponete resistenza all'assalto del cielo;
soprattutto voi, miei cari parenti defunti, che siete già nella casa del
Padre e voi tutti, santi sacerdoti e consacrati, pregate e supplicate perché
io mi salvi, per la pietà e l'amore del Dio santo e trino. Amen.
6.
A SAN
MICHELE ARCANGELO
San Michele Arcangelo, difendici nella
lotta contro la malvagità e le insidie del diavolo. Glielo comandi Dio! Te ne
preghiamo supplichevoli. E Tu, o principe delle schiere celesti, con la forza
di Dio ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni, i quali
girano per il mondo per far perdere le anime (Leone XIII).
7.
A MARIA VINCITRICE DELLE POTENZE DELLE TENEBRE
Eccelsa Signora degli angeli, Tu hai
ricevuto da Dio il potere e il compito di schiacciare la testa di Satana. Perciò
ti preghiamo umilmente, manda in nostro aiuto le tue legioni celesti, affinché
dietro tuo ordine e mediante la tua potenza perseguitino gli spiriti maligni, li
combattano ovunque e respingano i loro astuti attacchi e li precipitino negli
inferi.
"Chi è come Dio?". Voi santi
angeli e arcangeli, difendeteci e proteggeteci.
O buona e dolce Madre, Tu resterai in
eterno il nostro amore e la nostra speranza. Madre di Dio, mandaci i tuoi santi
angeli, affinché ci difendano e tengano lontano da noi il nemico maligno. Amen.
(Preghiera dettata dalla stessa Vergine
Maria a P. Lodovico Edoardo Cestac, fondatore dell'Ordine delle Serve di Maria
(+1868 ad Anglet, Francia)
8.
PER IL RINNOVAMENTO DELLA CHIESA
Signore Gesù Cristo, Tu ci hai chiamati
per mezzo del Tuo Vicario sulla terra al rinnovamento degli spiriti.
"Il rinnovamento degli uomini però
e la riconciliazione con Dio" sono, secondo le parole del Tuo Vicario,
"un fatto che si compie soprattutto nel profondo, nel santuario interiore
dell'uomo".
Signore e Redentore, noi ti preghiamo
umilmente, per mezzo del-
la tua Santa Madre "Rosa
Mistica" mandaci il fuoco dello Spirito Santo che ci purifichi e rinnovi
nel profondo della nostra anima ci risani e ci santifichi e ci faccia apostoli
del tuo regno di Amore. Amen.
9. INVOCAZIONI RIPARATRICI PER LA
PROCESSIONE ALLE FONTANELLE E DAVANTI AL CROCIFISSO
10.
INVOCAZIONI DI SUPPLICA
O Signore, donaci
famiglie cristiane ti imploriamo, Signore.