MARIA
E LA SUA ARMATA
Un Dio che avesse creato l'universo senza uno scopo,
senza un'utilità adeguata a un'opera cosí grandiosa non sarebbe stato
saggio, cioè non sarebbe stato Dio.
Dio non poteva creare neanche per interesse suo. Un
Dio che avesse bisogno di qualche cosa, fosse pure soltanto di farsi ammirare,
non sarebbe infinito e quindi non sarebbe Dio.
Possiamo andare d'accordo con gli scienziati che
hanno formulato « il principio antropico », ossia che Dio ha creato tutto per
l'uomo. Ma cosa cerca l'uomo? Quali sono gli interessi dell'uomo?
Gli uomini cercano il pane; e circa 40 milioni di
uomini muoiono ogni anno per fame o per malattie causate dalla fame; e circa un
altro miliardo vivono nella miseria.
Gli uomini cercano la pace; e tutta l'umanità vive
sotto l'incubo di una possibile guerra nucleare sterminatrice di tutti.
Gli uomini cercano la salute; e quasi tutti
sperimentano la malattia e il dolore, mentre una forte percentuale di essi
vivono ammalati o handicappati.
Nessun uomo vuole la vecchiaia e la morte e tale
sorte ci attende tutti, inesorabilmente.
Un giovane un giorno mi disse: «Vivo mio malgrado;
se Dio mi avesse chiesto il permesso di crearmi, non glielo avrei dato».
Dio è Dio unicamente perché è infinito e perché
non ha bisogno di niente.
Tanto meno Dio può godere delle sofferenze umane,
perché altrimenti non sarebbe buono, anzi sarebbe cattivo, cioè non sarebbe
Dio. Dio è amore ed ha creato gli esseri perché vivano e siano felici. Per
questo egli ha voluto unirsi alla sua creazione facendosi uomo, non per godere
coll'uomo, che non ne aveva bisogno, ma per soffrire con l'uomo allo scopo di
divinizzarlo e cosí partecipargli la sua infinita felicità.
Dice san Agostino: « Dio si è fatto uomo perché
l'uomo divenisse Dio. Dio non fece la morte, né si compiace della morte dei
viventi. Egli creò ogni cosa perché sussista» (Sap. 1, 13).
Dice san Paolo: « Quindi, come a causa di un solo
uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, cosí anche la
morte ha raggiunto tutti gli uomini » (Rom. 5, 12).
Dio ci ha creati per darci quello che cerchiamo, cioè
la felicità. Tutto ciò è reso possibile unicamente per l'incarnazione, per la
passione e morte e per la glorificazione di Gesú e per la cooperazione di
Maria, cioè per la sua divina maternità, per la sua corredenzione e per la sua
glorificazione.
Il mistero nascosto dai secoli e rivelatoci nella
pienezza dei tempi da Gesú è la predestinazione, la formazione e la
glorificazione del Corpo Mistico; e cioè in prima di Gesú e di Maria e quindi
di tutti gli eletti.
Dice Papa Pio IX: « Dio ineffabile, le cui vie sono
misericordia e verità..., dal principio e prima di tutti i secoli destinò al
suo Figlio unigenito la Madre dalla quale, incarnandosi, sarebbe nato nella
beata pienezza dei tempi. La scelse, le assegnò il suo posto ... l'amò al di
sopra di tutte le creature, con tale amore di predilezione da porre in lei, in
maniera singolare, tutte le sue piú grandi compiacenze.
Dio Padre aveva deciso di darle il suo Figlio
unigenito, colui ch'egli genera dal proprio seno, che gli è uguale in tutto e
che ama come se stesso, e di darlo a lei in tale maniera che Quello fosse
naturalmente un identico, unico e comune Figlio di Dio e della Vergine; ella che
il Figlio stesso di Dio aveva scelto per farne sostanzialmente la sua Madre;
ella infine, nel cui seno lo Spirito Santo aveva voluto che, per la sua divina
virtú, fosse concepito e nascesse colui dal quale egli stesso procede».
Dice san Paolo: « Benedetto sia Dio, Padre del
Signore nostro Gesú Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale
nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per
essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a
essere suoi figli adottivi, per opera di Gesú Cristo, secondo il beneplacito
della sua volontà. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato
nel suo Figlio diletto; nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo
sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli l'ha abbondantemente riversata su di noi con
ogni sapienza e intelligenza, poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero
della sua volontà, secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui
prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di
ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra.
In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati
predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente conforme
alla sua volontà, perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per
primi abbiamo sperato in Cristo » (Ef. 1, 3-12).
Il Cristo Gesú, Dio e Uomo ad un tempo, è quindi il
primo, il capo, il re di tutta la creazione. Essendo il primogenito, il Padre
volle tutto per lui; tutto è stato creato per lui che, nella sua umanità
assunta dalla Vergine, è il re della creazione. Egli è stato predestinato ad
essere secondo la sua natura umana Figlio di Dio in tutta la sua potenza.
Per cui conclude Germain Leblond: «Tutte le
creature, Angeli o Arcangeli, uomini, pietre o animali, furono volute da Dio
soltanto perché fossero ricapitolate nel Cristo totale, il Cristo cosmico.
Sola fra tutte le creature la Vergine Maria è stata
predestinata ad essere ricapitolata nel Cristo re non come suddita ma come
regina dell'universo, sposa perfetta del re dei cieli - non come una parte, come
un membro del Cristo cosmico, ma, misteriosamente, come il Tutto, come la
pienezza d'una regina che basta alla gioia del re suo sposo - perché fra tutte
le creature ella è stata assolutamente la prima nella preoccupazione e nelle
attenzioni amorose del Padre, perché partecipa, nello stesso decreto, alla
predestinazione regale del suo divin Figlio. La Chiesa, mossa dallo Spirito
Santo che solo conosce perfettamente la profondità insondabile del Mistero di
Maria, non ha esitato ad applicare alla regina dell'universo il testo dei Proverbi
sull'eterna processione della Sapienza: "Jahvè mi ha dato l'essere come
primizia delle sue vie, come preambolo delle sue opere e questo da sempre"
(Prov. 8, za).
Sebbene tutto sia stato voluto e predestinato per
l'onore e la gloria di Cristo re e con ciò ad onore e gloria della SS. Trinità,
tuttavia tutto è stato indissolubilmente voluto, predestinato e creato anche
per la gloria e l'onore della regina dell'universo, sposa del re dei cieli.
Tutto è stato fatto per il Cristo e nello stesso tempo tutto è stato fatto per
Maria, la quale, con suo Figlio, forma un solo Mistero di regalità, una sola
coppia regale ».
« È a motivo di lei, diceva san Bernardo, che tutto
è stato creato. È pure a motivo di lei, per lei, che tutto è stato riparato
».
S. Alberto dice: « E Maria è la causa finale della
nostra rigenerazione, perché tutta l'opera della nostra Redenzione fu, dopo
Dio, ordinata a sua gloria e onore ».
Per tal motivo la Chiesa applica alla Madonna la
parola dei Proverbi: « Dall'eternità sono stata costituita, fin dal
principio, dagli inizi della terra.
Quando non esistevano gli abissi, io fui generata;
quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua; prima che fossero
fissate le basi dei monti, prima delle colline, io sono stata generata.
Quando ancora non aveva fatto la terra e i campi, né
le prime zolle del mondo; quando egli fissava i cieli, io ero là; quando
tracciava un cerchio sull'abisso; quando condensava le nubi in alto, quando fissava
le sorgenti dell'abisso; quando stabiliva al mare i suoi limiti, sicché le
acque non ne oltrepassassero la spiaggia; quando disponeva le fondamenta della
terra, allora io ero con lui come architetto ed ero la sua delizia ogni giorno,
dilettandomi davanti a lui in ogni istante; dilettandomi sul globo terrestre,
ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo » (Prov. 8, 22-31).
Il mistero della Croce è intimamente connesso con la
realtà umana del peccato. Dice san Paolo: « Pertanto, come per mezzo di un
uomo il peccato entrò nel mondo e per mezzo del peccato la morte, e in tal modo
la morte si estese a tutti gli uomini, perché tutti peccarono... Tuttavia non
quale fu il delitto, fu il dono. Infatti, se per il delitto di uno solo tutti
morirono, molto di piú la grazia di Dio e il dono che ci viene da un solo uomo,
Gesù Cristo, sono stati riversati su tutti. E per il dono non avvenne come nel
caso dell'uno che peccò, poiché il giudizio proveniente sfocia nella
condanna, mentre il dono di grazia, partendo da molti peccati, sfocia nella
giustificazione. Se dunque per la colpa di uno solo la morte regnò per causa di
quello solo, molto piú coloro che ricevono l'abbondanza delle grazie e del dono
della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Quindi
come mediante il delitto di uno solo si ebbe la condanna su tutti gli uomini,
cosí anche mediante la giustificazione di uno solo si ebbe la giustizia di vita
su tutti gli uomini. Come, infatti, per la disubbidienza di un solo uomo tutti
furono costituiti peccatori, cosí anche per l'ubbidienza di uno solo tutti
saranno costituiti giusti » (Rom. 5, 12-19).
Cristo, infatti, per poterci salvare ha dovuto pagare
per tutti e pagare cosí terribilmente da sembrare incredibile, come Dio
stesso profetizzò per mezzo di Isaia: « Chi avrebbe creduto alla nostra
rivelazione? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore? È cresciuto
come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha
apparenza, né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per trovare
in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben
conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era
disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle
nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo
castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri
delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si
è abbattutto su di lui; per la sue piaghe noi siamo stati guariti.
Noi tutti eravamo perduti come un gregge, ognuno di
noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di
tutti noi. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprí la sua bocca; era come
un agnello condotto al macello, come una pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
e non aprí la sua bocca.
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di
mezzo; chi si affligge per la sua sorte?
Sí, fu eliminato dalla terra dei viventi, per
l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte. Gli si diede sepoltura con gli
empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza, né
vi fu inganno nella sua bocca.
Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolore.
Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una
discendenza, vivrà a lungo e si compirà per mezzo suo la volontà del
Signore. Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua
conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti e gli si addosserà la loro
iniquità.
Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei
potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed è
stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e
intercedeva per i peccatori » (Is. 53, 1-12).
San Matteo ci fa con estrema sobrietà il racconto
della passione di Gesú: “Allora Pilato, dopo aver fatto flagellare Gesú, lo
consegnò loro perché fosse crocifisso. Allora i soldati del governatore, condotto
Gesú nel pretorio, radunarono intorno a lui tutta la corte. Lo spogliarono e
gli misero addosso un manto scarlatto; quindi intrecciarono una corona di
spine, gliela posero in capo e gli misero una canna nella destra; poi, piegando
i ginocchi davanti a lui, lo schernivano dicendo: "Salve, re dei
Giudei!". E sputandogli addosso, prendevano la canna e gliela battevano
sulla testa. Dopo averlo cosí schernito, gli levarono il manto, e gli rimisero
le sue vesti e lo condussero a crocifiggere. Nell'uscire incontrarono un uomo
di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la croce di lui.
Giunti sul luogo detto Golgota, che significa cranio,
gli diedero a bere vino mischiato con fiele; ma, assaggiatolo, non ne volle
bere. Quando lo ebbero crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte.
E, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del
capo posero scritta la causa della sua condanna: "Questo è Gesú il re dei
Giudei". Furono crocifissi allora insieme a lui anche due ladroni, uno alla
sua destra, l'altro alla sinistra. I passanti lo ingiuriavano e scrollavano il
capo dicendo: "Tu che distruggi il tempio e lo rifai in tre giorni, salva
te stesso! Se sei il figlio di Dio, scendi dalla croce!" Similmente i
grandi sacerdoti, gli scribi e gli anziani lo beffeggiavano dicendo: "Ha
salvato gli altri e non può salvare se stesso! Se è il re d'Israele scenda
ora dalla croce e crederemo in lui! Ha confidato in Dio: lo liberi ora, se gli
vuol bene; giacché ha detto: sono figlio di Dio". Nello stesso modo lo
beffeggiavano anche i ladroni che erano stati crocifissi con lui.
Dall'ora sesta fino all'ora nona si stesero le
tenebre su tutta la terra. E verso l'ora nona Gesú gridò ad alta voce: "Elí,
Eli, lemà sabactaní!", cioè: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai
abbandonato?" Alcuni dei circostanti, udito questo dicevano: "Costui
chiama Elia". E subito uno di essi corse a prendere una spugna, e,
inzuppatala nell'aceto, la mise in cima ad una canna e gli dava da bere. Gli
altri dicevano: "Lascia, vediamo se viene Elia a liberarlo". Ma Gesú,
dopo aver di nuovo emesso un forte grido, rese lo spirito » (Mt. 27, 26-50)
La passione di Gesú, purtroppo, non è finita. Egli
continua la sua agonia sino alla fine del mondo. Il motivo è molto semplice:
egli è il capo del Corpo Mistico, e soffre per gl'infiniti peccati commessi
dagli uomini e per le sofferenze stesse degli uomini. Accanto alla sua croce c'è
perennemente la sua SS. Madre Addolorata con l'anima trafitta dalla spada e,
insieme, un gruppetto di amici fedeli che lo consolano avanti al Tabernacolo.
Come il nome « Gesú » che significa « Salvatore
» esprime tutto l'essere e tutta la missione di Gesú; cosí il nome di Maria
esprime tutto l'essere e tutta la missione di Maria.
Come fu Dio stesso che per mezzo dell'Angelo disse a
Maria il nome che doveva mettere al suo figlio, cosí fu Dio stesso che ispirò
ai genitori di Maria il nome da mettere alla figliuola. Maria significa:
1. Signora
Infatti Maria era destinata da Dio ad essere la
signora e la regina della terra e dei cieli.
La creatura piú grande, piú bella, piú buona, piú
potente dei cieli e della terra.
Dice san Bernardo: « Dio volle che noi avessimo
tutto per mezzo di Maria ».
2. Mare
Il mare dà il senso della grandezza e dell'immensità.
Perché Dio si incarnasse occorreva una creatura
capace di potere in qualche modo contenere l'infinito. Tale punto non poteva
essere che un cuore e un'anima totalmente puri, totalmente aperti a un amore
smisurato, totalmente vuoti di sé, di ogni egoismo e di ogni superbia cosí da
venire totalmente riempiti dall'infinito Iddio.
Non bastava che Dio avesse creato questa creatura
eccezionale; occorreva contemporaneamente che questa specie di contenitore
purissimo e smisurato si aprisse da sé verso il sole divino e si svuotasse di
se stesso.
Il mare è la sorgente della vita. In esso nascono i
primi viventi. Da esso evaporano le acque che si condensano in nubi e fecondano
con le piogge la terra; per le piogge si formano le sorgenti e i fiumi che
dissetano i viventi e irrorano la terra. Senza i mari tutta la terra sarebbe
un deserto.
Maria è la sorgente della vita che è Gesù; per
mezzo di Maria Gesú viene nel mondo e nelle singole anime a portarvi la vita
soprannaturale.
Per mezzo di Maria vengono a noi tutte le grazie sia
materiali che spirituali, sia riguardanti questa vita, sia, soprattutto,
riguardanti la vita eterna, sia riguardanti i singoli uomini, sia riguardanti
l'umanità e la storia.
Senza Maria diverrebbero un deserto sia la terra, sia
il paradiso.
3. Amara
Il cuore di Maria è come un mare immenso di
amarezza. Questa amarezza le viene, come in Gesú, dalla passione di Gesú,
dalla visione di tutti i peccati e di tutte le sofferenze degli uomini e
soprattutto dalla dannazione eterna di una moltitudine di uomini che pure sono
suoi figli.
Per questo la Chiesa le mette in bocca queste parole
della Bibbia: «O voi tutti che passate per la via, fermatevi e vedete se vi è
un dolore simile al mio dolore» (Lam. 1, 12).
Maria, pur essendo la creatura piú grande e piú
santa della terra, è la persona piú discreta del Vangelo. Vi appare il meno
possibile; vi appare solo per quel tanto che a Dio è necessario per mostrare la
missione affidatale nei riguardi di Gesú e della Chiesa.
Eppure bastano pochissimi tratti per farcela
pienamente conoscere e ammirare.
1. La piena di grazia
Luca ce la presenta nella sua povera casetta di
Nazareth quando l'Arcangelo Gabriele la saluta: «Ave, Maria, piena di grazia,
il Signore è con te ». Proclamando Gabriele: «Maria piena di grazia », è
Dio stesso che tale la proclama: tutte le bellezze, tutte le perfezioni, tutti i
doni di Dio, tutte le grazie sono in lei. Lei è come il bacino idrico che
raccoglie le acque dei monti, ossia tutte le grazie di Dio, e le dà in tutta la
pianura, ossia a tutti gli uomini.
Tutto questo fu reso possibile perché lei esercitò
tutte le virtú nel grado massimo possibile.
2. La Vergine
Dice Luca: «A queste parole ella rimase turbata e si
domandava che senso avesse un tale saluto. L'Angelo le disse: "Non temere,
Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo
darai alla luce e lo chiamerai Gesú" » (Lc. 1,29-31).
Qui appare in Maria una virtú sconosciuta allora
agli uomini: quella della sua verginità da lei consacrata a Dio; diversamente
non c'era motivo per lei di chiedere come poteva divenire madre di Gesú.
I protestanti e i Testimoni di Geova negano la
verginità di Maria, adducendo il passo del Vangelo: «E i suoi fratelli non
sono Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?» (Mt. 13, 55)
Costoro dimenticano che già di due di loro (Giacomo
e Giuseppe) il Vangelo indica la madre, un'altra Maria, diversa dalla madre di
Gesú (Mt. 27, 56) e moglie di Alfeo (Mt.10, 3), fratello di san Giuseppe; dimenticano
che l'ebraico è povero di vocaboli e che con la parola fratello si indicano
sia i fratelli, sia i cugini, sia gli zii e i nipoti (come ad esempio Abramo che
chiama fratello suo nipote Lot (Gen.13, 8); che se Gesù avesse avuto altri
fratelli non avrebbe avuto premura di affidare, sulla croce, la Madonna a un
estraneo, qual era Giovanni.
E dimenticano che questo testo che parla della
verginità della Madonna è cosí chiaro che anche i mussulmani credono che
Maria sia rimasta sempre vergine, e per questo la onorano.
3. L'Immacolata
Per attuare questo suo disegno Dio aveva bisogno di
un punto franco, degno di lui; un punto che non fosse appartenuto a nessuno, un
punto che non sarebbe appartenuto a nessuno.
Non era degno di Dio incarnarsi in una creatura che
fosse stata prima o dopo toccata da qualcuno e che per conseguenza avesse una
qualsiasi inclinazione al male; peggio ancora, che fosse appartenuta sia pure
per un momento a Satana o a qualche uomo, che fosse stata solo sfiorata da
Satana.
Per questo la volle immacolata fin dalla sua
concezione e vergine prima, durante e dopo il parto.
Su questo punto ci furono per diversi secoli lunghe
polemiche tra i teologi.
Tanti dicevano: giacché Gesú è il salvatore di
tutti e lo è anche di Maria, bisognò che Maria avesse avuto il peccato
originale dal quale Gesú la redense.
Gli altri rispondevano: come Giovanni Battista in
previsione della redenzione di Gesti poté venir liberato dal peccato originale
prima della nascita, cosí Maria in previsione della redenzione di Gesú poté
venir esentata dallo stesso peccato fin dalla sua concezione.
Chi pose quasi completamente fine a tali discussioni
fu il grande filosofo-teologo francescano, il beato Duns Scoto, con tre famose
domande rivolte ai teologi riuniti in un congresso, e che tolsero la parola a
tutti.
Potuit? - Decuit? - Ergo fecit. Cioè:
- Poteva Dio preservare la Madonna dal peccato
originale? - Era conveniente che lo facesse?
- Allora lo ha fatto.
Il domma dell'Immacolata concezione fu proclamato dal
Papa Pio IX l'8.12.1854.
Tale privilegio della Madonna era abbondantemente
riconosciuto dai Santi Padri; come, fra l'altro, lo documenta l'antichissimo
libro di preghiere dei monaci discepoli di san Basilio, in cui la Madonna è
chiamata continuamente « la senza macchia ».
Una copia di tale libro veniva usata nel secolo XI da
san Nicolò Politi, e si conserva parte in Adrano (Catania) e parte ad Alcara
(Messina). Dio volle mandare due volte la sua SS. Madre per confermare questo
privilegio con cui volle arricchirla.
La prima: la Madonna, apparendo a santa Caterina
Labourè a Parigi nel 1946, le ordinò che facesse coniare la medaglia
miracolosa. In essa c'è raffigurata la Madonna con le braccia aperte e con le
mani che irradiano luce, cioè grazie. Attorno a tutta l'immagine la Madonna
ordinò che fossero scritte queste parole: « O Maria concepita senza peccato
originale, pregate per noi che ricorriamo a voi ».
La seconda volta fu a Lourdes, nel 1858 a Bernardette
Soubirous. Le apparizioni furono 18. Nella 16a la Madonna le rivelò chi era: «Io
sono l'Immacolata concezione».
4. L'umile serva
« Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva
del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'Angelo partí da lei
» (Lc. 1, 38). Qui ancora appare l'umiltà di Maria che si dichiara la serva
del Signore, cosí come Gesú sarebbe stato il servo del Signore.
Matteo ci fa vedere l'abisso di umiltà di Maria.
Essa non vuole rivelare neanche a Giuseppe suo sposo
il dono grandioso e incredibile di essere divenuta la madre del Figlio Unigenito
di Dio. Rischia cosí l'infame pericolo di venire dichiarata adultera, per cui
è Dio stesso che interviene per salvare il suo onore (Mt.1,18-25).
E quando Elisabetta, illuminata dallo Spirito Santo,
la proclama madre del suo Signore, Maria lungi dal compiacersene ne dà la lode
e il ringraziamento all'infinita bontà e misericordia di Dio e, come annientata
nella sua umiltà, esplode in quel meraviglioso cantico di lode e di
riconoscenza al Signore che è il Magnificat: « Allora Maria disse: l'anima mia
magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha
guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno
beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è
il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su
quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i
superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha
innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a
mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per
sempre » (Lc. 1, 46-55).
5. La Madre di Dio
È ancora l'Arcangelo Gabriele che proclama Maria
madre di Dio: « Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai
Gesú. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà
il trono di Davide suo Padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il
suo regno non avrà fine.
Allora Maria disse all'Angelo: "Com'è
possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo
scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo.
Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche
Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è
il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio »
(Lc. 1,31-37).
La fede nella divina maternità di Maria c'è stata
sempre nella Chiesa ed è testimoniata da tutti i Santi Padri, fin dai tempi
apostolici. Basta ricordare quanto dicono:
S. Ignazio martire: « Gesú nacque da Maria e da Dio
» (Lettera agli Efesini, 7, 2).
S. Giustino: « Il Figlio di Dio ha acconsentito a
farsi carne e a nascere dalla Vergine della razza di Davide » (Dialogo con
Trifone, 45,4). S. Ireneo nel suo libro Adversus Haereses parla oltre 100 volte
della Vergine Maria, dice che l'Emanuele, cioè il Dio con noi, è nato da lei;
e di Gesú dice: « Egli ha ricapitolato in sé la carne dell'uomo, un tempo da
lui modellata, per uccidere il peccato, annientare la morte e vivificare l'uomo
» (pag. 328).
Il motivo di tale fede è di immediata evidenza: quel
Gesú che è nato da Maria è non solo uomo, ma anche Dio; quindi Maria è madre
di Dio.
La Chiesa non dice che la Madonna ha dato la vita a
Dio; dice soltanto che quel Gesú che è nato da Maria, è una sola persona
che è contemporaneamente uomo e Dio; e che solo in tal senso essa è la Madre
di Dio.
Il primo a negare la divina maternità di Maria fu il
vescovo Nestorio, dicendo che in Cristo ci sono due persone e che Maria è
soltanto la Madre della persona umana di Gesú.
Contro tale eresia fu convocato nel 431 il 30
Concilio Ecumenico, quello di Efeso, richiesto, per ironia della sorte, dallo
stesso Nestorio agli imperatori Teodosio II e Valentiniano 111. Il Concilio,
presieduto da s. Cirillo d'Alessandria e dai legati di Papa Celestino, condannò
l'eresia di Nestorio e proclamò Maria «Teotokos», ossia Madre di Dio.
L'assemblea conclusiva si protrasse fino a tarda
notte. Il popolo attendeva nella piazza antistante alla sede del Concilio il
suo esito. Quando nella notte il diacono affacciandosi dal balcone annunziò che
il Concilio aveva riconosciuto Maria madre di Dio, il popolo esplose in un grido
irrefrenabile: « Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori ».
Quindi, approntata una grande quantità di torce al
vento, il popolo portò in processione trionfale tutti i vescovi sulle spalle
per le vie di Efeso.
6. La ripiena di carità
Solo alcune cose ci dice il Vangelo: esse bastano per
farci vedere la carica immensa di carità che vive nel cuore di Maria.
L'Angelo le fa sapere che sua cugina Elisabetta è
incinta, al 6° mese. Maria subito pensa: come farà la cugina, anziana, sola,
nelle montagne (o alture) di Ebron dove vive col marito?
E subito parte in fretta per assisterla e per
servirla fino al parto. L'evangelista Giovanni ci narra il primo miracolo di Gesú
(Gv. 2). Esso avvenne a Cana di Galilea, dove Maria e Gesú con i suoi discepoli
erano stati invitati a un matrimonio. Durante il matrimonio, forse per il
sopraggiungere dei discepoli di Gesú, manca il vino. La prima ad accorgersene
è Maria perché lei vive sempre amando gli altri: lo dice a Gesù perché
faccia il miracolo.
Gesú risponde che non è giunta la sua ora.
Maria gli forza la mano e gli fa anticipare i tempi:
dice ai servi di rivolgersi a Gesú; Gesú, perché non faccia cattiva figura
sua madre, dice a quei servi di riempire le idrie di acqua e quindi cambia quell'acqua
in vino.
7. L'Assunta
Qualche giorno dopo che morí, la Madonna fu
risuscitata da Gesú e assunta in cielo. Anzi nelle piú antiche tradizioni
giudeo-cristiane non si parla di morte della Madonna, ma di dormizione.
Ne parlano i santi Padri e i piú antichi libri
apocrifi, quali il Transitus Mariae e la Dormizio Mariae.
San Giovanni Damasceno dice: « Colei che nel parto
aveva conservato illesa la sua verginità, doveva anche conservare senza
alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte. Colei che aveva portato nel suo
seno il Creatore, fatto bambino, doveva abitare nei tabernacoli divini. Colei,
che fu data in sposa dal Padre, non poteva che trovar dimora nelle sedi
celesti. Doveva contemplare il suo Figlio nella gloria alla destra del Padre,
lei che lo aveva visto sulla croce, lei che, preservata dal dolore quando lo
diede alla luce, fu trapassata dalla spada del dolore quando lo vide morire. Era
giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio, e che
fosse onorata da tutte le creature come Madre ed ancella di Dio ».
San Germano di Costantinopoli dice: « L'incorruzione
e l'assunzione al cielo del corpo della Vergine Madre di Dio, non solo convenivano
alla sua divina maternità, ma anche alla speciale santità del suo corpo
verginale: "Tu, come fu scritto, sei tutta splendore" (Sal. 44, 14); e
il suo corpo verginale è tutto santo, tutto casto, tutto tempio di Dio. Per
questo non poteva conoscere il disfacimento del sepolcro, ma, pur conservando le
sue fattezze naturali, doveva trasfigurarsi in luce di incorruttibilità,
entrare in una esistenza nuova e gloriosa, godere della piena liberazione e
della vita perfetta ».
Di questa fede, risalente ai tempi apostolici, ne
danno conferma gli scavi archeologici, come documenta uno dei piú grandi archeologi
moderni dei Luoghi Santi, il Padre Bellarmino Bagatti, nella sua opera Alle
origini della Chiesa: « La tomba della Vergine nella Valle del Cedron, dal IV
secolo è sormontata da una basilica, ma le notizie della Dormitio Mariae nella
redazione di Leucio (II sec.) indicano che era "nuova"; e quelle delle
redazioni siriache, etiopiche ed arabe, che era posta in una necropoli composta
da "tre camere", e, "nella piú interna posta ad Est" era
stata seppellita Maria. Tali notizie letterarie hanno trovato conferma negli
scavi e restauri praticati nel 1972 dai greci ed armeni. La fig. 5.4, dà uno
schema di tali risultati. A tratteggio è la chiesa del IV-V secolo; in nero
A) la camera "interna" di Maria scavata nella roccia con arcosolio
interno, isolata nel fare la chiesa. Nel vano superiore B) resti di due Kokhim,
o forni, che suppongono una seconda camera. Le scale attuali a nord e a sud
(C) tengono posto delle scale antiche e nell'incontro delle due scale si supplisce
la camera "eterna" ricordata nella Dormitio, esattamente come nella
necropoli detta dei Beni Hazir, situata non lontana nella stessa sponda del
Cedron.
L'accordo fra le notizie letterarie e quelle
archeologiche ci dà la garanzia di possedere una tradizione antichissima e
stabile. Possiamo credere che la composizione della Dormitio, se non fu scritta
espressamente in occasione della visita annuale, certamente essa vi fu adattata
già nell'antichità. Coloro che uffiziavano la tomba erano sí
giudeo-cristiani, ma non del partito di Giacomo.
Tutte le azioni del seppellimento di Maria sono messe
sotto la direzione di san Pietro».
Per tal motivo il Papa Pio XII l'1.11.1950 proclamò
domma la fede, sempre tenuta nella Chiesa, sull'Assunzione della Madonna in
anima e corpo.
La Madonna del canto suo ha fatto vedere
ripetutamente che si trova in paradiso in anima e corpo.
Una donna che ebbe la fortuna di toccare la Madonna
fu santa Caterina Labourè.
Stando nel convento di Rue Le Bac di Parigi, un
angelo, la notte del 19.7.1830, la sveglia e la invita a seguirlo.
La santa indossa subito la veste e lo segue. L'angelo
la precede facendo luce e aprendo le porte; attraversa il corridoio ed entra
nella cappella del convento.
La cappella è illuminata a giorno.
Due angeli portano una poltrona e la mettono nella
predella dell'altare. La Madonna scende dal cielo, va a sedere nella poltrona,
guarda sorridente suor Caterina e la invita ad accostarsi a lei. Suor Caterina
s'avanza, si va a inginocchiare avanti la Madonna e appoggia le sue mani
giunte sulle ginocchia della Madonna. La Madonna gliele stringe e le fa poggiare
il capo sulle sue ginocchia. Furono per santa Caterina momenti di una felicità
smisurata.
Quindi la Madonna le disse di far coniare la medaglia
miracolosa. Nei nostri giorni i sei giovani di Medjugorje hanno avuto la stessa
fortuna. Sono Vicka, Jakov, Ivan, Marija, Mirjana, Ivanka.
Nelle quotidiane apparizioni iniziate il 24.6.1981
spesse volte essi hanno avuto la gioia di toccare la Madonna. Dicono che lei ha
un corpo solido e che toccandola sentono nel proprio corpo come delle tenui
vibrazioni che danno loro delle sensazioni dolcissime di una immensa felicità.
Il 7.5.1985 la Madonna annunziò a Ivanka che quello
era l'ultimo incontro quotidiano e aggiunse: « Devi essere felice; io sono la
tua Madre, io ti amo con tutto il cuore... Devi dire ai tuoi amici che mio
Figlio ed io saremo sempre con voi ogni volta che avrete bisogno di noi...»
Ivanka pregò la Madonna se poteva abbracciarla e baciarla. La Madonna
sorridendo acconsentí e Ivanka l'abbracciò e la baciò con immenso piacere.
Quindi la Madonna la benedisse e le disse: « Va in pace »; e si allontanò
insieme ai due angeli.
8. Bellezza della Madonna
I primi che hanno cercato di descrivere la bellezza
della Madonna sono i veggenti di Medjugorje.
Uno dice: « Il suo vestito era grigio, il velo
bianco, la corona di stelle, gli occhi azzurri, i capelli azzurri, gli zigomi
rossi, ed era sollevata da terra. Sotto il velo ho visto che i capelli erano un
po' piegati. Ci è apparsa gioiosa e sorridente ». Un'altra dice: « I suoi
capelli sono neri, leggermente mossi, gli occhi celesti. La figura slanciata! È
stupenda, avrei voglia di guardarla sempre. Sulla testa ha un velo bianco, il
suo vestito... non so dirvi se è grigio, oppure color beige, ma non è neppure
beige, è diverso dai colori che conosciamo. La voce è molto calda ed
armoniosa, sembra un canto! ».
Un altro dice: « Non posso descrivere quanto è
bello il suo viso. Gli occhi azzurri, i capelli neri, che si intravvedono
appena. Non è troppo alta, né bassa. Pare abbia 19/20 anni. Il vestito è
grigio, il velo bianco, la corona di stelle ».
E un'altra dice: « Il primo giorno era lontana da
noi, ne abbiamo visto solo l'ombra e ci è sembrato che tenesse qualcosa tra
le braccia. Era molto bella, una bellezza extraterrestre. Ho visto i suoi occhi
azzurri molto belli, di colore chiaro. Ci guardava con infinita benevolenza.
La faccia era bellissima, gli zigomi rossi, i capelli neri e un po' piegati. Il
suo vestito era colore del cielo ».
E’ interessante sapere che sebbene la Madonna sia
morta a 6o anni, nelle apparizioni di Lourdes, di Fatima e delle altre parti
appare sempre di circa 2o anni.
Ciò significa che nella resurrezione saremo tutti
giovani e tali rimarremo eternamente.
Quanto sia grande la bellezza della Madonna lo possiamo anche desumere da questi fatti.
a) Santa Bernardette Soubirous un giorno arrivò a
morire. Le furono amministrati il viatico e l'unzione dei malati. Dopo qualche
giorno guarí e allora si mise a piangere. Interrogata perché piangesse,
rispose: « Perché sono guarita. Voi non sapete quanto è bella la Madonna e
non potete avere il desiderio ardente di andare a vederla per sempre ». Dopo
alcuni anni, caduta nuovamente ammalata gravemente, la superiora la invitò a
ricevere il sacramento dell'unzione dei malati.
Santa Bernardette rispose di no, perché altrimenti
sarebbe guarita di nuovo. La superiora rispose che stesse tranquilla, che
ricevesse il sacramento dell'unzione dei malati, che tutte le suore avrebbero
pregato perché morisse e che sarebbe morta di sicuro.
S. Bernardette allora acconsentí e ricevette
l'unzione dei malati, mentre le suore pregavano per lei.
Dopo poco tempo morí col sorriso in bocca, felice di
andare a vedere per sempre la Madonna.
b) Suor Lucia di Fatima, ancora vivente, dice che la
Madonna ascolta sempre ed esaudisce sempre le sue preghiere; però, aggiunge
con mestizia « non vuole esaudire mai la preghiera che le faccio ogni giorno
di farmi morire per andare in paradiso e stare sempre con lei »
c) Una delle veggenti di Medjugorje, da un po' di
tempo è ammalata con grandissimi dolori di testa. Non ha voluto pregare la Madonna
di guarirla per il desiderio di andare per sempre con lei in paradiso. Ora sta
meglio.
Un'altra veggente di Medjugorje, Jelena di anni 15,
un giorno chiese alla Madonna:
- Perché sei cosí bella?
- Perché amo, rispose la Madonna. Se volete
diventare belli come me dovete amare.
L'amore è un dono dello Spirito. Possono averlo
coloro che si aprono a Dio.
Ma chi è che ama? Chi pensa sempre all'amato, chi
non si annoia mai di lui, anzi vuole vivere sempre con lui, chi cerca di
rendersi sempre gradito a lui e pian piano acquista i suoi gusti e la sua mentalità,
chi fa quanto lui desidera, chi vuole il bene di lui e fa sempre gli interessi
di lui.
Dice un proverbio latino: « L'amore o trova uguali o
rende uguali ». La Madonna ha amato cosí: è vissuta sempre unita a Dio con la
preghiera, come ora vive immersa in Dio; ha fatto sempre la volontà di Dio cosí
perfettamente da non avere altra volontà che la volontà di lui; è divenuta la
piú perfetta immagine umana della bontà di Dio e la piú perfetta imitatrice
delle virtú di Gesú; ha fatto il vuoto piú totale nel suo cuore, cosí da
riempirlo totalmente di Dio; ha amato tanto ciò che Dio ama, cioè tutti gli
uomini, da sacrificare per salvarli il suo Figlio e se stessa e da non stare a
godersi la sua felicità in paradiso, ma da piangere e da intervenire
continuamente per cercare di salvarli tutti; è vissuta unicamente per Gesú,
come ora vive in cielo unicamente per preparare e affrettare il suo trionfo.
Per acquistare la bellezza della Madonna dobbiamo
amare Dio e gli uomini come li ha amati lei. Come ottenere il dono dell'amore?
Lo dice la stessa Jelena: « Con la conversione, con la preghiera e col digiuno.
La preghiera non è uno scherzo. Bisogna imparare a parlare con Dio nella
preghiera. Lo Spirito Santo non entra in un cuore sazio di tutto. Col digiuno
del corpo bisogna giungere al digiuno del cuore (ossia a svuotare il nostro
cuore come lo ha svuotato la Madonna). La parola di Dio e il suo amore non
entrano in un cuore aperto a tutte le voci del mondo ».
Quando in un'anima entra l'amore, quell'anima ha sete
continua di Dio, ha sete di ascoltarlo, di parlare con lui, ossia di pregarlo,
di riceverlo nella Comunione, di imitare Gesú, di lavorare con tutte le forze
per farlo conoscere e amare. Chi ama veramente il prossimo fa ogni sforzo per
non far morire nessuno di fame e per non fare andare nessuno all'inferno.
Con questi ultimi messaggi di Medjugorje la Madonna
ha voluto ricordarci che in paradiso la grandezza della nostra intelligenza e
dalla nostra felicità e la bellezza del nostro corpo saranno proporzionate al
grado di amore di Dio e di amore del prossimo che avremo raggiunto in terra.
9. Maria ci mostra la sintesi facile di tutte
le virtú: il silenzio.
Ce la mostra col suo esempio. Essa è la creatura del
silenzio. Non parla per poter stare sempre unita a Dio. Parla solo quando è
necessario; parla quando c'è da fare del bene. Dice bene un proverbio: il silenzio
è d'oro.
Dice san Giacomo: « Chi non sbaglia con la lingua è
un uomo perfetto » (Gc. 3,2). « Se uno crede di essere religioso senza
tenere a freno la sua lingua, egli inganna se stesso e la sua religione è vana
» (Gc. 1, a6).
Il programma dei santi è: parlare a Dio degli
uomini; parlare agli uomini di Dio. Col silenzio possiamo esercitare tutte le
virtú:
Il silenzio è mitezza. Il silenzio è misericordia.
Il silenzio è pazienza. Il silenzio è umiltà. Il silenzio è fede. Il
silenzio è adorazione.
1. Maria Madre della Chiesa
Come tutti gli uomini abbiamo ricevuto la vita
naturale da Adamo ed Eva, cosí riceviamo la vita soprannaturale da Gesú e da
Maria. E come abbiamo ricevuto la morte dal peccato di Adamo ed Eva, cosí
riceviamo la salvezza dalla passione di Gesú e di Maria.
E Maria fu intimamente unita alla passione di Gesú,
cosí da rifletterla perfettamente nel suo cuore, che venne veramente
trapassato da una spada. Scrive san Bernardo: «Il martirio della Vergine viene
celebrato tanto nella profezia di Simeone, quanto nella storia stessa della
passione del Signore. Egli è posto, dice del bambino Gesú il santo vegliardo,
quale segno di contraddizione, e una spada, dice poi rivolgendosi a Maria,
trapasserà la tua stessa anima » (Lc. 2, 34)
Una spada ha trapassato veramente la tua anima, o
Santa Madre nostra! Del resto non avrebbe raggiunto la carne del Figlio se non
passando per l'anima della Madre. Certamente dopo che il tuo Gesú, che era di
tutti, ma specialmente tuo, era spirato, la lancia crudele non poté arrivare
alla sua anima. Quando, infatti, non rispettando neppure la sua morte, gli aprí
il costato, ormai non poteva piú recare alcun danno al Figlio tuo. Ma a te, sí.
A te trapassò l'anima. L'anima di lui non era piú là, ma la tua non se ne
poteva assolutamente staccare. Perciò la forza del dolore trapassò la tua
anima, e cosí non senza ragione ti possiamo chiamare piú che martire, perché
in te la partecipazione alla passione del Figlio superò di molto,
nell'intensità, le sofferenze fisiche del martirio. E precisamente ai piedi
della croce Gesú moribondo la fece divenire la Madre di tutti i redenti,
rappresentati da Giovanni, e quindi la nostra Madre, quando indicando Giovanni
le disse: "Donna, ecco il tuo figlio", e, indicando a Giovanni la
Madonna gli disse: "O giovane, ecco tua Madre".
Gesú affidando dalla croce Giovanni alla sua madre,
affidò in Giovanni a lei tutta la Chiesa.
Dopo l'Ascensione di Gesú, Maria si riuní in
preghiera con gli apostoli nel Cenacolo per nove giorni. Al decimo giorno, il
giorno di Pentecoste, mentre ancora tutti pregavano, un turbine di fuoco si
precipitò dal cielo, penetrò il tetto del cenacolo senza bruciarlo, e si
divise in lingue di fuoco che andarono a posarsi su di lei e sugli apostoli.
In quel momento possiamo dire che dallo Spirito Santo
e da lei nacque la Chiesa, come 33 anni prima era nato Gesú.
Accorsa una folla immensa di gente avanti il
Cenacolo, attirata dal fuoco precipitato dal cielo, s. Pietro uscito fuori e
salito sopra un tavolo, spiegò a tutti come quel Gesú che essi avevano
ucciso era il Figlio di Dio, come egli era risuscitato al 3 giorno e come ora
aveva mandato lo Spirito Santo ai suoi discepoli. Quindi disse loro che se
volevano salvarsi dovevano convertirsi e battezzarsi. Quel discorso di s.
Pietro, fatto in aramaico, fu ascoltato da ciascuno di quella folla cosmopolita
nella propria lingua, per cui il miracolo fu evidente, e tutti si convertirono e
battezzarono. Erano 3.000 persone.
La Chiesa era nata. Tale fede c'è stata sempre nella
Chiesa. Paolo VI, alla fine del Concilio, l'8.12.1965, facendosi eco della tradizione
ininterrotta dei Santi Padri e della fede del popolo cristiano, proclamò tra il
giubilo e l'acclamazione di tutti i Padri Conciliari, Maria SS. Madre della
Chiesa.
La Madonna ai veggenti di Medjugorje ha ripetuto
tante volte: « Io vi amo ».
A Jelena nel 1984, rivolta a tutti i cristiani,
disse: « Se voi sapeste quanto vi amo piangereste di gioia ».
Il cuore di ogni madre è tanto grande da amare ogni
figlio come se fosse l'unico.
2. Maria è sempre vicina ai
suoi figli
Questa sua presenza Maria la fa sempre sperimentare a
chi a lei ricorre; e « non si è mai sentito al mondo, dice san Bernardo, che
qualcuno ricorrendo a lei sia stato da lei abbandonato ». Tuttavia per rafforzarci
in questa fiducia e, soprattutto per ravvivarla in coloro che si sono
allontanati da lei e dal suo Figlio, la Madonna, lungo i secoli, ha fatto tanti
prodigi; oggi, che una moltitudine immensa di cristiani ha dimenticato Dio e va
verso l'inferno, la Madonna, potremmo dire, non si dà pace ed ha moltiplicato
sia i prodigi che le apparizioni dando accorati messaggi per fare cosí
convertire i peccatori e infervorare i giusti.
Per colmo di ingratitudine moltissimi cristiani,
compresi tanti sacerdoti, non credono a questi fatti straordinari, invece di
verificarli. La loro argomentazione è questa: “Questi fatti straordinari sono
molti, anzi troppi per essere veri. Io non ho bisogno di essi per credere; mi
basta il Vangelo”.
Qui c'è un equivoco: altro è la fede, altro la
conferma o la riproposizione di essa. Siamo ultra d'accordo che la rivelazione
si è chiusa con Gesú e con gli apostoli da lui istruiti; e che la Tradizione
è fonte di fede soltanto nella misura che risale e si riallaccia ai loro
insegnamenti e a quelli trasmessici dai loro discepoli; non siamo d'accordo
sulla impossibilità o inutilità dei prodigi e delle apparizioni: sia perché
non dobbiamo essere noi a giudicare la loro opportunità; sia perché non
possiamo assumerci il ruolo di consigliare Dio, e, tanto meno, di criticarlo per
i suoi interventi; sia perché l'immensità di tali prodigi e apparizioni,
invece di farcene negare l'autenticità, ci deve altamente allarmare.
Il solo diritto che abbiamo è quello di verificarli;
anzi ne abbiamo il dovere; ma quando, dopo averli onestamente esaminati ne
verifichiamo l'autenticità, abbiamo il dovere di ascoltarne e metterne in
pratica i messaggi; come il servo e anche il figlio, quando sanno che il padrone
o il padre ha dato loro un ordine, hanno il dovere di eseguirlo.
D'altro lato, questi interventi divini sono
perfettamente ragionevoli e conformi a Dio-Amore e a Maria nostra dolcissima
Madre, sempre vicini ai loro figli e premurosi della loro salvezza.
Se Dio ha guidato passo passo il popolo ebreo nel suo
cammino nel deserto facendo tanti e cosí grandiosi prodigi, non c'è motivo che
non abbia a fare altrettanto con i suoi figli oggi per farli arrivare in
Paradiso e non farli perire per strada. Non abbiamo che da ringraziare Dio,
nostro tenerissimo Padre, e la Madonna, nostra dolcissima Madre.
3. Apparizioni
Le apparizioni della Madonna lungo i secoli sono
state centinaia; basta ricordare che quasi tutti i santuari mariani sono legati
a qualche apparizione di essa o a qualche suo prodigio. Ne ricordiamo soltanto
alcune, avvenute in Italia:
nel 1345 (il 15.5) vicino Livorno a un pastore
storpio, guarendolo; nel 1490 (il 2.7) a santa Brigida a Pontassieve (FI);
nel 1521(1'8.5) a Cavenago d'Adda (MI) a una
sordomuta, guarendola; nel 1662 a Cavenago d'Adda (MI) a una sordomuta,
guarendola; nel 1772 a Trana (TO) a un ammalato, guarendolo. Ecc.
Le apparizioni della Madonna, tra il 1930 e il 1970,
che presentano delle garanzie sono 210, di cui 71 in Italia, 27 in Francia, l9
in Germania, 17 in Belgio, 9 in Spagna, 8 negli Stati Uniti, 6 in Canadà, 4
in Olanda, 3 in Cecoslovacchia; senza parlare delle piú recenti.
I messaggi che ci vengono da tali apparizioni non
propongono mai verità nuove di fede, ma ci spingono soltanto alla conversione,
alla preghiera, alle penitenza e, soprattutto gli ultimi, quelli di Medjugorje,
di Schio, di Belpasso, alla lettura cotidiana del Vangelo, alla recita di
molti rosari al giorno, all'apostolato.
Possiamo constatare che quanti vanno in tali luoghi
diventano migliori, e moltissimi si convertono e cominciano a frequentare la
Chiesa e ad accostarsi ai sacramenti.
Perché smorzare col nostro scetticismo tutto questo
bene che il Signore va operando in tante anime?
Tanti sono contrari perché dicono di non trovare i
motivi sufficienti per credere. Quasi sempre costoro non cercano i motivi per
credere, ma i cavilli per non credere; dei cavilli se ne potranno trovare
sempre per qualunque articolo di fede.
4. Messaggi di Naju
I prodigi piú impressionanti, per i messaggi che vi
sono congiunti, sono quelli che stanno avvenendo a Naju in Corea.
Lí, nella casa di Giulia Yung Hong-Son la statua
della Madonna Immacolata dal 30.6.1985 cominciò a piangere lacrime bianche
quasi ininterrottamente per due mesi e mezzo, alla presenza di innumerevoli
persone che subito cominciarono ad affluire; dopo, le lacrimazioni avvennero
ad intermittenza.
Le prime lacrime di sangue colarono dal 19 al 21
ottobre '86; le lacrime piú dolorose, infinitamente tristi a vedersi scorsero
il 15.10.1986; colarono dagli occhi della Madonna come due rigagnoli,
macchiando, naturalmente, tutta la sua veste bianca, fino a terra. In seguito
tali lacrimazioni si ripeterono a intermittenza. Giulia è nata nel 1949; si è
sposata a 25 anni ed ha quattro figli.
Contemporaneamente ai prodigi cominciarono per Giulia
le apparizioni della Madonna. Ogni volta essa le dava dei messaggi. Presto
cominciarono in Giulia i fenomeni mistici: tutti i tormenti della passione di
Gesú: la flagellazione, la coronazione di spine, la crocifissione, con le
conseguenti stimmate. Tutte queste torture si vanno ripetendo quasi
continuamente e tengono Giulia in una stato di perenne martirio.
In tal maniera Giulia si unisce alla passione di Gesú
e di Maria e collabora con loro per la salvezza di moltissime migliaia di anime,
come la Madonna stessa le rivelò.
Riportiamo alcuni dei principali messaggi dati a
Giulia dalla Madonna:
22 Ottobre 1986: « Senti il rumore dei chiodi che mi
trafiggono! Sono crocifissa anch'io col mio Figlio. Chi strapperà questi
chiodi, chi mi caverà queste frecce e questa lancia? I chiodi che i miei figli
piú cari affondano nelle mie carni sono piú grossi e penetrano piú a fondo;
ed è difficile tirarli fuori».
Il 15.7.1987: « ... Quando il tuo corpo soffre,
sopporta le sofferenze per coloro le cui anime stanno per andare all'inferno. Tu
placherai la mia sete cocente con i tuoi sacrifici e le tue sofferenze, offerte
per coloro che non riconoscono che io sto patendo infinite sofferenze, simili
a quelle che ho patito sul Calvario a causa del mio Figlio... Salverai tanti
peccatori, quanti me ne chiederai grazie ai tuoi sacrifici ».
Il 24.7.1988: « Grazie alle sofferenze che io e tu
subiamo, le anime di quelli dei miei figli che sono caduti nell'errore possono
essere salvate, lavate dalle loro colpe mediante questo stupendo miracolo che
è il prezioso Sangue che il mio Figlio Gesú dà loro ».
Il 18.7.1985: « Sapete quanto è dilaniato il Cuore
del mio Figlio Gesú? Il suo Cuore viene continuamente dilaniato a misura che i
peccati del genere umano si moltiplicano. Ma, voi riparate! Spandete il profumo
delle rose in tutto il mondo per prevenire la guerra e per la conversione dei
peccatori... con le vostre preghiere. Il Rosario è un'arma vera e propria».
Il 5.11.1986: « Non c'è nessuno che mi tiri giù
dalla croce? Il numero di coloro che mi configgono chiodi aumenta di continuo.
Soffro anch'io col mio Figlio Gesú. Aiutatemi! Senza il vostro aiuto non potrò
placare la giusta ira di Dio Padre. Puoi condividere le mie sofferenze? Per
colpa del controllo anarchico delle nascite soffro come se le mie viscere si
stessero per lacerare. Colpa della crudeltà e dell'empietà degli uomini; colpa
del disprezzo della nobiltà della vita. E a causa di ciò, bimbi appena
concepiti vengono spogliati della loro dignità umana e trattati come se fossero
semplici grumi di sangue... Pregate e cercate di riparare per i peccati che si
commettono la notte. L'ira di Dio ha raggiunto il colmo ».
Il 13.2.1987: « Oh figlia mia prediletta! lo prendo
parte alle tue tristezze. E quando soffri soffro anch'io con te! Quando ti
affliggi, mi affliggo anch'io. Quando sei triste, sono triste anch'io. Le
tristezze e le sofferenze di questo mondo, sofferte e offerte con me per
l'avvento del regno del mio Figlio, si trasformeranno in felicità nell'altra
vita. La felicità di questa vita non è la felicità dell'altra vita. Bisogna
andare avanti, superando le prove del momento. Cosí godrete con me la felicità
eterna ».
La Madonna ci ama singolarmente: ci segue e viene in
nostro soccorso nelle nostre necessità; però la sua principale
preoccupazione è di portarci in paradiso.
Per questo il Concilio Vaticano II dice: «Maria
sulla formazione della Chiesa continua la sua maternità.
E questa maternità di Maria nell'economia della
grazia perdura senza soste dal momento del consenso fedelmente prestato nell'Annunciazione
e mantenuto senza esitazioni sotto la croce, fino al perpetuo coronamento di
tutti gli eletti. Difatti, assunta in cielo, non ha deposto questa funzione di
salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le
grazie della salute eterna. Con la sua materna carità si prende cura dei
fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e
affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata. Per questo la Beata
Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di Avvocata, Ausiliatrice,
Soccorritrice, Mediatrice. Il che però va inteso in modo che nulla detragga o
aggiunga alla dignità e all'efficacia di Cristo, unico Mediatore ».
La funzione di Maria è di portarci a Gesú e per
mezzo di Gesú, unico mediatore e ponte, in paradiso». E questa funzione
subordinata di Maria la Chiesa non dubita di riconoscerla apertamente,
continuamente la sperimenta e raccomanda all'amore dei fedeli, perché
sostenuti da questo materno aiuto, siano intimamente congiunti col Mediatore e
Salvatore » (Lg. 62).
Per questo lo stesso Concilio ci fa vedere in Maria
la nostra grande speranza e ci esorta ad avere per lei una grande devozione: »
Madre di Gesú, come in cielo, glorificata ormai nel corpo e nell'anima, è immagine
e inizio della Chiesa che dovrà avere il suo compimento nell'età futura, cosí
sulla terra brilla ora innanzi al peregrinante Popolo di Dio, quale segno di
sicura speranza e consolazione, fino a quando non verrà il giorno del Signore
» (a Pt. 3, 1o).
« Tutti i fedeli effondano insistenti preghiere alla
Madre di Dio e Madre degli uomini, perché essa, che con le sue preghiere aiutò
le primizie della Chiesa, anche ora in Cielo, esaltata sopra tutti i beati e gli
angeli, nella Comunione dei Santi interceda presso il Figlio suo, sintanto che
tutte le famiglie di popoli, sia quelle insignite del nome cristiano, sia quelle
che ancora ignorano il loro Salvatore, in pace e concordia siano felicemente
riunite in un solo Popolo di Dio, a gloria della santissima e indivisibile
Trinità » (Lg. 68-69).
Maria completa questa sua missione materna venendo
personalmente a prendere in punto di morte i suoi figli che particolarmente la
amano per portarli con sé in paradiso.
Guido di Fontgalland fu un ragazzo angelico,
devotissimo della Madonna. Un giorno gli comparve la Madonna e gli disse:
- Guido, vuoi venire con me in paradiso? - Sí,
mamma, rispose Guido.
- Presto verrò a prenderti. A 14 anni cadde
ammalato.
- Mamma, disse allora a sua madre, domani andrò in
paradiso con la Madonna.
La madre allarmatissima chiamò il medico.
Questi dopo averlo visitato le disse che non c'era
nessun pericolo. Andato via il medico, Guido le disse: « Mamma non gli credere.
Domani andrò in paradiso ».
L'indomani chiama: - Mamma!
Sua mamma accorre. Guido le dice: - Non chiamo te.
Quindi diventa luminoso, sorridente, si solleva dal
letto, apre le braccia alla Madonna che viene a prenderlo e dice:
- Sí, Mamma, vengo! E morí.
Un giorno feci visita di condoglianze a una donna
alla quale era morto un figlio. Piangeva desolatamente. A un certo punto una signorina
le disse:
- Non devi fare cosí. Dopo tutto tu hai ancora altri
cinque figli. - Tu non lo capisci, rispose quella madre, perché non sei madre.
Per me è come se non avessi altri figli.
Ugualmente il Cuore di Maria è tanto grande da amare
tutti i suoi figli, cioè ciascuno di noi, come se fosse l'unico figlio.
Con questo amore immenso la Madonna segue ciascuno di
noi come se fosse l'unico figlio: ci assiste, ci aiuta nelle nostre gravi
necessità e soprattutto si sforza di portare ciascuno di noi in paradiso.
A conferma di questo si possono portare milioni di
episodi. Ne bastano alcuni:
Questo miracolo avvenne nel santuario della Madonna
di Fatima di Benh-Loi, costruito nel 1969 da Padre Vo-Van-bo, e alla presenza di
lui.
È lui stesso che lo racconta.
Stefano Ho-Ngog-Anh nacque il 24-4-1951 da famiglia
cristiana. Arruolatosi nelle « Forze speciali » nel 1970, fu paracadutato in
zona comunista, quale interprete, con un gruppo di soldati americani alla
ricerca di prigionieri di guerra USA.
Conscio del calvario che l'attendeva si votò alla
Madonna e si fece incidere sulla spalla con ago e inchiostro Bic queste parole:
« O Madre Maria, vieni in mio aiuto ». Fu fatto prigioniero dai comunisti.
Cominciarono subito le tremende torture con tanti di
quei colpi sulle nude spalle da lacerargli la pelle e coprirlo del suo sangue.
Ad ogni tortura Stefano ripeteva: « O Madre Maria, vieni in mio aiuto ».
I carcerieri sentendogli ripetere quelle parole e
vedendogliele scritte sulla spalla s'infuriavano di più e aumentavano le
torture. Dopo un po' di mesi, non riuscendo ad avere notizie da lui, gli
iniettarono un veleno che gli mise il fuoco in tutto il corpo: «Bruciavo
tutto, racconta Stefano, urlavo fino ad impazzire, persi la conoscenza».
Quando rinvenne era diventato muto e paralitico.
Intavolate, in seguito, trattative tra il Vietnam del
Nord e l'America per lo scambio dei prigionieri, Stefano fu liberato e portato
in America. Lí ebbero tutte le cure per lui; ma tutto inutilmente.
Mentre stava per essere sottoposto a una trasfusione
totale di sangue, volle entrare nella sua stanza un bambino di 7 anni, il
quale gli disse: « Chiedi di essere trasferito al tuo paese. Se resti qui,
sicuramente muori » e scomparve.
In quel momento Stefano vide portato in barella un
altro giovane che era morto durante la trasfusione totale di sangue. Allora,
immediatamente scrisse in un biglietto che voleva rientrare nella sua patria
perché ne aveva una grande nostalgia. Fu subito accontentato: addormentato con
una iniezione, si risvegliò nell'Ospedale di Govap. Si era alla fine del
1971. Sottoposto a ulteriori dolorose e inutili cure fu dichiarato invalido al
1oo%. Gli diedero una pensione e una sedia a rotelle.
All'inizio del 1974, facendosi anche in Vietnam la «
peregrinatio Mariae », la statua della Madonna di Fatima fu portata
nell'Ospedale militare di Govap, dov'era Stefano. Quando essa sostò avanti al
suo letto, Stefano la vide piangere; lo disse al cappellano, ma questi non lo
credette.
L'indomani mattina alle ore 4 la Madonna lo chiamò e
gli disse: « Stefano, a Tan Quy, dove abitano i tuoi, un ufficiale questa notte
mi ha sparato e rotto un braccio ».
Stefano lo disse al cappellano.
Distando Tan Quy appena 6 km, il cappellano,
incuriosito, vi andò; constatata la verità di quanto gli aveva scritto
Stefano, da quel momento cominciò a credergli.
Il 30.4.1975 tutto il Vietnam passò in mano ai
comunisti. Questi, visto che Stefano era cattolico, lo cacciarono
dall'ospedale. Lo ospitò un'infermiera cattolica a casa sua.
Il 22.12.1985 la Madonna lo invitò a trascorrere il
Natale dai suoi familiari a Tan Quy. Il 23, mentre i suoi erano andati a Messa
di mezzanotte, gli comparve la Madonna e gli disse: «Stefano, ho messo alla
prova la tua fede. Ora ti faccio questa promessa: il 28.12.1975 alle ore 9 del
mattino, nel Santuario di Binh-loi ti farò camminare e parlare».
Il sabato 27 dicembre Stefano giunge con la sua sedia
a rotelle al Santuario di Binh-loi e dà un biglietto al Padre Vo-Van-Bo,
rettore del Santuario, in cui ha scritto: « Padre, domani alle ore 9, dopo la
S. Comunione, la Madonna mi guarirà ».
Avrebbe voluto trascorrere la notte dentro al
Santuario, ma non gli venne consentito.
Aspettando sulla sedia a rotelle, soletto, dietro il
muro del Santuario, mentre ad occhi chiusi prega la Madonna, dopo un istante si
vede dentro la chiesa, illuminata a giorno, accanto alla statua della Madonna.
Impaurito scrive un biglietto: « Mia Signora, che
cosa mi accadrà ora! ».
La statua della Madonna di Fatima, si anima, scende
dal suo piedistallo e gli dice: «Non temere, tu sei sotto la mia protezione.
Ti do questo rosario. Continua a recitarlo e a fare penitenza. Domani ti guarirò;
ma sarai capace di accettare le sofferenze che ti attendono? ».
Stefano risponde scrivendo un biglietto: « Se
guarisco, ti obbedirò alla lettera, perché tutti ti riconoscano ».
La Vergine sorrise e continuò: « Nel secolo scorso,
molti adoravano il S. Cuore di Gesú e pregavano il Cuore di Maria. Ora invece
c'è molta freddezza. Si cade nel peccato, non si pensa piú a Gesú e a Maria.
L'umanità deve pentirsi e recitare il rosario, se non vuole andare incontro a
disastri di distruzione ».
La Madonna mostrò poi a Stefano una lettera; gli
disse che gliela avrebbe consegnata dopo cinque anni, il 28 dicembre 1980,
sempre alle 9 del mattino (cosa che poi avvenne). È da notare che durante il
dialogo, anche parlando con la Madonna, Stefano si esprimeva scrivendo su
foglietti, essendo muto. L'incontro durò fino alle 5 del mattino. A quell'ora
Stefano improvvisamente si ritrovò fuori dal Santuario.
Domenica, 28 dicembre, era una bellissima e calda
giornata. Alle 5,30 si apre la porta del Santuario e Stefano vi entra insieme
alla folla.
Vedendo un sacerdote, gli scrive un altro biglietto
per avvisarlo dell'imminente miracolo.
Questi lo accompagna verso il Rettore del Santuario,
il quale, a sua volta, lo sistema dietro l'altare della Madonna e poi celebra la
Messa e fa anche lui la comunione.
Fatta la comunione, un uomo porta un bicchiere
d'acqua attinta alla sorgente del Santuario e scompare.
Al suo posto compare la Madonna che prende quel
bicchiere e lo porge a Stefano.
Stefano lo prende, lo beve e cerca di alzarsi per
afferrarle il manto gridando: «Madre, Madre mia!».
Nell'impeto cade dalla carrozzella. Erano presenti
oltre 400 persone.
Lo rialzarono cercando di sistemarlo nella
carrozzella, ma Stefano non solo aveva riacquistato la parola, ma era anche
perfettamente guarito dalla paralisi.
Quando non otteniamo la grazia che chiediamo,
otteniamo una grazia superiore per questa vita o per la nostra salvezza eterna.
Durante la seconda guerra mondiale fui cappellano militare in Albania.
Un soldato di nome Giuseppe Messina cadde gravemente
ammalato di flebite.
Era molto buono, religioso e devoto della Madonna.
Cominciò a pregare fervorosamente la Madonna per venire rimpatriato.
Altri soldati malati finti, furono riconosciuti
ammalati e, caricati sulla nave-ospedale, furono rimpatriati. Lui fu lasciato.
Visitando gli ammalati, egli desolatamente mi disse:
- Ho pregato tanto la Madonna per essere riconosciuto
ammalato, ma inutilmente. I miei compagni, tutti ammalati finti, furono rimpatriati;
io, ammalato vero, no.
- Abbi pazienza, gli risposi. Chi sa quali sono i
fini di Dio! L'indomani giunse un cablogramma: quella nave era stata silurata.
Tutti i passeggeri erano morti.
- Meno male che la Madonna non mi ha ascoltato, disse
il Messina; altrimenti sarei morto!
- Fu per le tue preghiere, io conclusi.
Questo commovente episodio è capitato al missionario
salesiano in India, Padre Vittorio Busolin, vivente.
Nel 1951, appena giunto in India, partí per portare
il primo annuncio del Vangelo nel Nord-India alla tribú dei Garo, sperduta
tra le foreste. La sua prima meta fu il villaggio di Timisinna.
Dopo aver pedalato per 25 km su strada, imboccò
nella foresta un sentiero che non finiva mai. Camminò per ore e ore senza
incontrare anima viva, né segno di abitazione. Avvicinandosi il tramonto, cominciò
ad aver paura per le tigri che infestavano la foresta. Finalmente vide una
capanna solitaria. Chiese se ci fosse qualcuno. Una voce rauca rispose:
- Non entrare; sono lebbroso.
Il Padre Vittorio entrò ugualmente e si trovò
dinanzi a un rudere di uomo dal corpo completamente devastato dalla lebbra.
Padre Vittorio gli chiese:
- Soffri molto?
- Sí, il dolore non mi abbandona mai e si fa di
giorno in giorno sempre piú forte.
- Come vivi?
- Ogni giorno un familiare mi porta qualcosa da
mangiare. - Sei religioso?
- Sí, sono un Kamal di Nogkipa (un sacerdote del
Grande Spirito). - Sai? Nogkipa mandò il suo figlio nella terra. Questi morí
per noi sulla croce; dopo tre giorni risuscitò e prima di salire in cielo mandò
i suoi discepoli per dare il battesimo agli uomini e portarli con sé in cielo.
Appena il lebbroso sentí la parola
"battesimo", disse: - Dammi subito il battesimo.
Padre Vittorio, sbalordito, gli chiese se di là
fosse passato un altro missionario o un catechista. Il lebbroso rispose:
- No, nessuno è mai arrivato fin qui; ma durante la
luna scorsa una splendida Signora è entrata nella mia povera capanna: stava
proprio li, dove sei tu ora, e mi ha detto: « Figlio mio, tu soffri molto, ma
fatti coraggio! Presto ti manderò uno che ti darà il battesimo e ti verserà
sul capo l'acqua che lava tutti i peccati. Poi verrò io stessa a prenderti e ti
porterò con me in cielo! ».
Padre Busolin gli fece vedere diverse immagini. Il
lebbroso indicandogliene una della Madonna Ausiliatrice, disse:
- Rassomigliava a questa!
Padre Vittorio, naturalmente, rimase commosso e
sbalordito. Si fermò presso il lebbroso alcuni giorni; lo istruí e lo battezzò.
Dopo alcuni altri giorni il povero lebbroso morí serenamente. Giunto un familiare
del lebbroso, il padre Vittorio con lui lo seppellí.
Ed ora un fatto successe in Adrano:
Viveva in Adrano una donna molto pia, di nome Rosaria
Laudani. Ogni giorno andava a Messa e faceva la s. comunione; ogni mercoledí
faceva il digiuno in onore della Madonna del Carmelo, di cui era devotissima;
recitava molti rosari al giorno; era dolce e buona con tutti, quando la
incontravo per strada la vedevo sempre, con gli occhi bassi e la corona in
pugno, che recitava delle Ave Maria.
Caduta gravemente ammalata andai a portarle il
Viatico e la unzione dei malati. Ricevuti i sacramenti dopo un po' di minuti
di raccoglimento e di preghiera, l'ammalata aprí gli occhi e lí fissò
sbalordita alla sua destra. Essendo ammalata di cuore stava seduta in poltrona.
Vedendo che nessuno guardava dove guardava lei, disse a tutti noi: « Come? Non
la vedete? È la Madonna con gli Angeli! » La Madonna era discesa per
portarsela in paradiso. Di fatti l'ammalata dopo morí.
In una delle recenti apparizioni della Madonna a
Giulia Arancino a Sofferetti (RC), la veggente vide la Madonna con un manto
grandissimo. Sbalordita, Giulia chiese alla Madonna:
- Perché tieni un manto cosí grande?
- Per tenere sotto la mia protezione i miei figli che
mi amano, rispose la Madonna.
Non può perire chi ama e prega la Madonna; egli sarà
sempre da lei protetto in vita e portato, in morte, in paradiso. Dice s. Alfonso
de' Liguori: « Se potessi andare a visitare l'inferno, non vi troveresti nessuno
che sia stato devoto della Madonna ».
E spesso basta la piú piccola devozione a lei (come
la recita di almeno tre Ave serali) per venire scampati dall'inferno, anche a
dover poi pagare durante e lungamente i peccati fatti, in purgatorio. Narra
ancora sant'Alfonso come un giovane, trovandosi in necessità, si mise a pregare
la Madonna.
Non vedendosi esaudito e trovandosi un giorno in
chiesa avanti una statua della Madonna, le disse:
- Mostrati di essere mia madre!
La Madonna gli rispose: « E tu mostrati di essere
mio figlio ». Il problema nostro è: amare la Madonna; crescere nel suo
amore. Chi l'ama si salva; chi l'ama molto diventa fervoroso; chi l'ama moltissimo
diventa un apostolo e un santo.
Invito di San Bernardo
« Tu che ti senti come portato via da terra in balia
delle onde di questo mondo, in mezzo alle tempeste e agli uragani, non dimenticare
di volgere lo sguardo a questa Stella, se non vuoi essere sommerso.
Se si leva il vento delle tentazioni o si drizza
sulla tua rotta lo scoglio delle tribolazioni, guarda la Stella, invoca Maria.
Se sei sballottato dalle onde dell'orgoglio,
dell'ambizione, della maldicenza, della gelosia, guarda la Stella, invoca Maria.
Se la collera, l'avarizia, i desideri impuri scuotono
la navicella della tua anima, guarda la Stella, invoca Maria. Se, turbato
dall'enormità dei tuoi peccati, vergognoso delle sozzure della tua coscienza,
spaventato dal timore del giudizio, cominci a lasciarti andare alla tristezza,
a scivolare nella disperazione, guarda la Stella, invoca Maria.
Il suo nome non si allontani mai dalle tue labbra;
non si allontani mai dal tuo cuore; e per ottenere il soccorso della sua
intercessione, non trascurare l'esempio della sua vita: seguendola sei sicuro di
non smarrirti; pregandola sei sicuro di non disperarti; consultandola sei sicuro
di non ingannarti;
Se lei ti sostiene, non cadrai; se lei ti protegge,
non avrai da temere; se lei ti è favorevole, arriverai alla meta».
1. La preghiera dell'Angelo
Quando con un protestante parli della Madonna, quasi
sempre egli ti rimprovera perché la preghi e ti accusa di idolatria.
Noi cattolici adoriamo solo Dio Padre, Figlio e
Spirito Santo; veneriamo la Madonna e i Santi perché amici di Dio e per
questo anche li preghiamo.
Una volta chiesi a un protestante:
- L'arcangelo Gabriele fece peccato quando disse alla
Madonna: « Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te »?
- No.
- Elisabetta fece peccato quando disse alla Madonna:
«Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno »?
- No.
- E allora perché non possiamo dire noi queste
stesse parole alla Madonna? E dimmi ancora: facciamo peccato quando preghiamo
qualche amico del Sindaco o di un Ministro del Governo per ottenere qualche
favore o qualche assistenza dal Sindaco o dal Ministro?
- No.
- E allora perché dobbiamo fare peccato quando
preghiamo la Madre di Dio o anche qualche grande amico di Dio, quali sono i
Santi, per ottenere qualche grazia da Dio?
- Hai ragione, mi rispose.
- E allora la vuoi dire con me un'Ave Maria alla
Madonna? - Perché no?
E quel giorno abbiamo detto con quel protestante
un'Ave Maria alla Madonna.
Un altro giorno dissi a un altro protestante:
- Facciamo peccato quando ci facciamo delle foto e
poi le teniamo esposte in casa, o quando teniamo in un quadro al muro la foto
della nostra mamma morta?
- No, egli rispose.
- E allora perché ci accusate di idolatria perché
teniamo nelle nostre chiese il quadro o la statua della Madonna o dei santi?
Il protestante non seppe rispondere.
2. Il Rosario
S. Basilio, osservando come nei grandi banchetti le
nobili signore usavano intrecciare una corona di rose e mettersela nel capo,
pensò di intrecciare una corona di rose che non marciscono, ossia di « preghiere
», e di incoronare con essa la Madonna.
Cosí venne la prima idea del Rosario, che cominciò
a essere in uso fra i suoi discipoli, ossia fra i monaci basiliani.
Il primo apostolo del Rosario fu san Domenico.
Egli nel 1206 s'era messo a predicare contro gli
albigesi, ma senza risultato. Allora la Madonna gli ispirò di recitare il santo
Rosario e di diffonderne la pratica presso il popolo cristiano. Ci volevano due
armi: il Vangelo e il Rosario.
San Domenico cominciò una grande campagna in tutte
le chiese per esortare i fedeli a recitare il santo Rosario e soprattutto ne
raccomandò la recita incessante ai suoi discipoli. Da quel momento, come per
incanto, gli albigesi, alla sua predicazione del Vangelo, cominciarono a
convertirsi alla fede cattolica.
Un giorno un pastorello entrò in una chiesetta di
campagna per fare una preghiera avanti una statua della Madonna. Allora la Madonna
gli parlò e gli disse:
- Portami una corona.
II pastorello uscí nella campagna, raccolse un bel
mazzo di fiori, fece una corona e la mise sul capo della Madonna.
L'indomani trovò la corona di fiori per terra. La
Madonna gli disse:
- Portami una corona.
Il pastorello andò in città e raccontò il fatto a
un orefice. Questi gli disse:
- Che ne fa la Madonna di una corona di fiori che
dopo due giorni marciscono? Ora la faccio io una corona d'oro alla Madonna.
E la fece. Allora il parroco informò i fedeli, fece
con essi una processione verso la chiesetta di campagna e incoronò la Madonna
con la corona d'oro.
L'indomani il pastorello, entrando in quella
chiesetta, trovò la corona d'oro per terra.
La Madonna gli disse per la terza volta: - Portami
una corona.
Il pastorello andò in città dal parroco e raccontò
l'accaduto. C'era presente s. Domenico.
Questi prese una corona del Rosario e disse al
pastorello:
- Questa è la corona che vuole la Madonna. Prendila
e va a metterla nelle mani della Madonna.
Quindi prese un'altra corona e gli disse:
- Prendi quest'altra corona; tienila per te e recita
ogni giorno il santo Rosario.
Il pastorello prese le due corone e andò nella
chiesetta di campagna.
Mise una corona nelle mani nella Madonna e con
l'altra recitò il santo Rosario. Appena finito il Rosario, la Madonna gli
disse:
- Questa è la corona che io volevo.
Chi ha dato la forma definitiva al S. Rosario è
stato il beato Alano della Rupe, discepolo di san Domenico.
Egli propose per ogni decade la contemplazione di un
mistero della vita di Maria e di Gesú e ordinò i 5 misteri gaudiosi, i 5
misteri dolorosi e i 5 misteri gloriosi.
3. Lourdes
A Lourdes la Madonna apparve sempre con la corona del
S. Rosario in mano. In un'apparizione, mentre Bernardette in ginocchio la
contemplava, la Madonna dopo il segno della croce disse: « O Dio vieni a
salvarmi »; dopo che Bernardette rispose: « Signore, vieni presto in mio aiuto
», lei annunziò il 1 mistero gaudioso e recitò la prima metà del Padre
nostro guardando in cielo; quindi attese che Bernardette recitasse la 2a
parte, e poi abbassò gli occhi.
Allora Bernardette recitò lentamente le 10 Ave Maria.
Dopo la 10a Ave Maria, la Madonna recitò la 1a metà del Gloria al Padre;
quindi attese che Bernardette ne recitasse la 2a metà, e poi annunziò il 2 mistero
e recitò la 1a metà del Padre nostro.
Bernardette recitò la 2a metà e poi la io- Ave
Maria; dopo di che la Madonna recito il Gloria e poi annunziò il 3° mistero.
Cosí sino alla fine.
Quando dici il Rosario, recitalo con la Madonna
avanti agli occhi, come Bernardette.
4. Preghiera trinitaria
Suor Lucia di Fatima scrisse il 26.11.1970 al
salesiano don Umberto Pasquali:
« Prevedendo il disorientamento attuale, la Madonna
ha raccomandato con tanta insistenza la recita del Rosario.
E proprio perché la preghiera del Rosario è, dopo
la Sacra Liturgia Eucaristica, la piú propizia per conservare e aumentare la
fede nelle anime, che il demonio ha sollevato contro di essa la sua campagna;
sfortunatamente, noi vediamo come c'è riuscito cosí bene.
Per questo abbiamo bisogno di lavorare
incessantemente per ristabilire e aumentare lo spirito di preghiera nelle
anime; infatti è la preghiera che ci avvicina a Dio; è in questo incontro che
Dio ci dà le sue grazie, ci dà luce e forza per vincere le tentazioni e le
difficoltà; e nella preghiera ci risolve molti problemi di cui non troviamo la
soluzione.
Sfortunatamente, sono pochissime le persone che
giornalmente partecipano alla Sacra Liturgia alimentandosi del Pane Eucaristico,
di conseguenza la preghiera del Rosario è indispensabile per quelle anime.
Se non recitano il Rosario, che preghiere faranno? E
senza la preghiera, chi si salverà?
Direi che anche per quelle anime che partecipano alla
Sacra Liturgia tutti i giorni, la recita giornaliera del Rosario è necessaria
per accrescere la Fede, la Speranza e la Carità.
Essa è la base della Sacra Liturgia perché porta
alle anime il ricordo giornaliero dei misteri principali della nostra
Redenzione. La preghiera del Rosario ci pone anzitutto in contatto con la Santissima
Trinità. La iniziamo infatti con le parole: «Signore vieni in mio aiuto! Vieni
presto a salvarmi!... Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo».
E ripetiamo il Gloria in tutti i misteri, per lodare
la Santissima Trinità. Possiamo credere che questa lode sia stata suggerita
dal Padre agli angeli inviati a cantare presso il suo Figlio appena nato come
uomo. Penso che il Rosario piú che orazione mariana si possa chiamare «
preghiera Trinitaria ».
Dopo il Gloria recitiamo il Padre nostro, orazione
rivolta al Padre e insegnataci da Gesú: essa è unicamente lode e supplica
diretta a Dio. E non ci ha detto Gesú Cristo, che lungo i tempi, questa formula
sarebbe invecchiata e che cercassimo pertanto un altro modo di pregare, ma
ci ha detto soltanto: « Pregate cosí: Padre nostro, che sei nei cieli » (Mt.
6, 9-13).
Anche 1'Ave Maria è una preghiera rivolta a Dio, e
vi troviamo la prima rivelazione da Lui fatta agli uomini sul mistero della
Trinità.
L'angelo inviato dal Signore ad annunciare a Maria
l'Incarnazione del Verbo, la saluta con le parole dettate dal Padre: « Ave, o
Maria, piena di grazia, il Signore è con te ». Come dire: « Sia gioia a te, o
Maria, piena di grazia perché sei tempio in cui Dio abita; tu sei prima di
tutte le grazie e di tutti i doni di Dio; sei il capolavoro di Dio ». Quando io
lodo una bellissima pittura o una bellissima statua, in effetti io lodo
l'artista che l'ha fatta. Per tal motivo, lodando Maria io intendo lodare Dio
che l'ha resa cosí meravigliosa.
E l'angelo aggiunse: «Lo Spirito Santo scenderà su
di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò il
Santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio » (Lc. 1, 28-35)
Ci troviamo quindi di fronte al primo tempio vivo
dove abita la Trinità e dove avviene la prima rivelazione di questo mistero
agli uomini; il Padre la copre con la sua ombra, lo Spirito Santo scende su di
lei e il Figlio di Dio vi si fa Uomo. In questo modo Maria fu il primo
Tabernacolo vivente dove il Padre racchiuse suo Figlio, il Verbo fatto carne. Fu
il primo Ostensorio che lo accolse: il suo Cuore Immacolato. Nelle sue vene
circolò il primo sangue di Dio fatto Uomo. Il suo grembo e le sue braccia
verginali furono il primo altare su cui il Padre espose suo Figlio alla nostra
adorazione: lí lo adorarono gli angeli, i pastori e i magi.
Se diamo all'Ave Maria tutta la bellezza di questo
vero significato, essa è veramente una preghiera, oltre che semplicemente
mariana, trinitaria ed eucaristica. Non so se potremo trovare orazioni piú
belle, piú sublimi, piú semplici: piú meritorie, piú alla portata di tutte.
5. Rosario preghiera perfetta
Perché il Rosario divenga una preghiera perfetta
occorre dire bene 1'Ave Maria:
- Ave Maria significa: ti saluto, o meglio
rallegrati, o Maria;
- piena di grazia: ripiena di ogni bellezza, di ogni
perfezione, di tutti i doni e di tutte le grazie di Dio;
- il Signore è con te: per questo sei beata e sei
onnipotente per grazia di lui;
- tu sei benedetta perché ci hai dato Gesú;
- e benedetto il frutto del tuo seno Gesú: e
benediciamo Gesú che si è fatto uomo per noi, o che per noi ha patito, o che
per noi è risuscitato;
- Santa Maria, madre di Dio: tu sei onnipotente
presso il tuo figlio; prega perciò per noi;
- prega per noi peccatori, per tutti i peccatori, per noi, per le nostre famiglie, per i nostri concittadini, per gli italiani, per gli europei, per gli indiani, per i cinesi, per i giapponesi, per gli indonesiani, per tutti gli altri asiatici, per i russi, per gli africani, per gli americani; ora: per tutti quelli che soffrono, per gli affamati, per i lebbrosi, per tutti gli ammalati e i bisognosi - e nell'ora della nostra morte perché possiamo noi e tutti i moribondi venire con te in paradiso.
Per meglio recitare il Rosario mentre diciamo le Ave
Maria, dobbiamo:
a) contemplare Maria in quel mistero: o che viene
annunciata dall'angelo, o che visita Elisabetta, o che adora amorosamente Gesú
bambino, ecc., o che è vicino a Gesú nel Getsemani o nella flagellazione,
ecc.; o che vede Gesú risorto e asceso al cielo, o nel cenacolo con gli
apostoli mentre scende lo Spirito Santo, ecc.;
b) pregare la Madonna che aiuti e salvi noi e tutta
l'umanità in virtú di quel mistero che contempliamo: per l'incarnazione, per
la nascita, per la passione, per la resurrezione di Gesú;
c) chiedere alla Madonna che ci ottenga la grazia di
acquistare quella virtú specifica insegnata dal mistero: l'Umiltà e la
disponibilità (1°), la carità (2°), l'amore alla povertà (3°), la
consacrazione a Dio (4°), la sete di Dio e della comunione (5°); l'orrore del
peccato (1°), la purezza del corpo (2°), la purezza della mente (3°), l'amore
alla croce (4°), la pratica della mortificazione e la morte al mondo (5°) che
faceva dire a s. Paolo: « il mondo è morto per me ed io sono morto al mondo »
(Gal. 6,14); quella ricerca e quel gusto delle cose celesti (1°) che faceva
dire a s. Paolo; « giacché Cristo è risorto cercate le cose di lassú,
gustate le cose di lassú, non quelle della terra » (Col. 3, 2), il desiderio
del cielo e di vedere Dio (2°), il dono dello Spirito Santo (3°), la speranza
della nostra resurrezione e della nostra assunzione al cielo (4°), l'amore per
tutta l'umanità e lo spirito d'intercessione per tutta l'umanità (5°).
6. Valore del Rosario
a) Per noi.
Ogni Ave Maria detta bene ha un valore cosí grande
per la nostra anima e per la Chiesa che fece dire a santa Teresa d'Avila
apparendo a una sua suora: « Tu sai quanto ho sofferto nella mia vita. Eppure
vorrei ritornare in terra, soffrire di nuovo quanto ho sofferto, per avere in piú
dei meriti che ho, il merito di un'altra Ave Maria ».
In conseguenza un santo Rosario recitato ogni giorno
è un vero tesoro che accumuliamo per noi per tutta l'eternità.
b) Per i nostri defunti
Spesso dimentichiamo i nostri defunti per anni in
purgatorio. Col santo Rosario diamo loro un grande sollievo ed abbreviamo la
loro purificazione.
Il Rosario è per loro come una pioggia benefica che
cade in una terra bruciata e spegne il fuoco.
Diceva Padre Pio: « Le cose che piú giovano per i
nostri morti sono la santa Messa e il santo Rosario ».
c) Per la Chiesa
Col santo Rosario un torrente di grazie scende sulla
Chiesa: si convertono le anime, si dà fecondità al lavoro dei missionari e
di tutti gli apostoli laici, si vincono le battaglie.
Diceva san Clemente Offbauer: « Ogni Rosario detto bene è un'anima salvata ».
d) Quando hai un quarto d'ora di tempo libero, non lo
sprecare; prendi la corona, recita il santo Rosario e avrai fatto un'opera meravigliosa,
quella di aver salvato qualche anima.
E se la tua vita è divenuta inutile o tale ti
sembra, hai una maniera di renderla utilissima e preziosissima: quella di
recitare ogni giorno tanti santi Rosari.
Se poi si aggiungono delle sofferenze o delle
mortificazioni diventi il miglior cooperatore di Gesú per la salvezza del
mondo.
Il Papa Giovanni Paolo II dice che la sua preghiera
preferita è il santo Rosario.
Padre Pio, pur essendo tanto impegnato nelle
confessioni, recitava da 20 a 30 Rosari al giorno.
7. Il Rosario ha salvato la Chiesa e la salverà
Uno dei piú grandi pericoli di distruzione la Chiesa
l'ha avuto dall'islamismo.
Dove passavano le orde mussulmane la Chiesa veniva
distrutta. Basta ricordare il Medio-Oriente e l'Africa del Nord, una volta totalmente
cristiani, oggi totalmente mussulmani.
Del metodo che usavano i mussulmani per riuscire a ciò,
ossia delle orribili carneficine che compivano dovunque arrivavano, ne abbiamo
un esempio nei martiri di Otranto.
E 28.7.1480 una flotta turca, inviata dal sultano
Maometto II e comandata dal sultano Acmet Pascià, assalí e occupò Otranto.
I turchi dopo aver fatto strage di sacerdoti, di suore e di fedeli, imprigionarono
gli uomini rimanenti, quasi tutti giovani, in numero di 800. Il sultano sperava
di farne dei giannizzeri e se li fece portare davanti ordinando loro di farsi
mussulmani.
Allora uno di essi, sarto, di nome Antonio Pezzulla,
si rivolse ai compagni dicendo: « Noi abbiamo inteso, fratelli, le larghe
promesse fatte dai turchi. Io a nome vostro, le respingo. Nessuno tema le loro
minacce, ma seguaci di Cristo, abbracciamo la santa Croce e il martirio, che
poi ci darà la vita eterna ».
Il sultano ordinò che fossero tutti decapitati e per
primo Antonio Pezzulla. Allora successe un fatto straordinario. Il corpo di
Antonio senza testa si alzò e rimase in piedi col braccio destro teso verso il
cielo, fino a che tutti gli 800 giovani furono decapitati.
A quella vista uno dei carnefici, Berlabei, gettò la
scimitarra e si proclamò cristiano.
Allora fu infilzato per l'ano a un palo e innalzato;
e morí serenamente in quell'orribile supplizio, divenendo cosí l'801°
martire (Laggeto, Historia).
Moltiplicandosi gli assalti dei turchi e dei saraceni
nelle città costiere europee, specialmente italiane, i principi cristiani
organizzarono una spedizione navale contro la flotta turca.
La flotta cristiana, comandata dall'arciduca Giovanni
d'Austria, assalí quella turca nelle acque di Lepanto.
La battaglia navale avvenne il 7.10.1571; in un primo
tempo essa volse decisamente a favore dei turchi e la flotta cristiana stava per
essere travolta.
Intanto il Papa san Pio V aveva ordinato speciali
preghiere e processioni con la recita del S. Rosario in tutte le città
d'Europa. Presto le navi cristiane passano alla controffensiva: le sorti della
battaglia cambiano: le navi turche una dopo l'altra vengono affondate o
conquistate, e la flotta turca viene disfatta.
La Madonna SS. durante l'infuriare della battaglia
apparve a san Pio V che pregava e gli disse: «Non temere. Per la mia
intercessione le armi cristiane ottengono la vittoria».
Quando giunse a Ostia il vascello ad annunziare la
vittoria, il Papa istituí, a ricordo, per il 7 ottobre la festa della Madonna
del rosario delle vittorie.
8. Il Rosario soggioga i demoni
La Madonna l'ha detto esplicitamente a Giulia, a Naju,
nel messaggio dell'1-1-1988. Ed io personalmente l'ho sperimentato molte volte
e in casi di persone ossesse e in casi di persone o di luoghi infestati dal
diavolo.
9. Messaggio di suor Lucia di Fatima alle comunità
mariane
« Vi esorto a rileggere e a meditare il messaggio
che la Madonna ci rivolse parlando a noi della potenza ed efficacia che il santo
Rosario ha sempre sul cuore di Dio e su quello del Figlio suo. Ecco perché la
Madonna stessa nelle sue apparizioni prende parte alla recita del Rosario come
alla grotta di Lourdes con santa Bernardetta e a Fatima con me, Francesco e
Giacinta. Ed era durante il Rosario che la Vergine usciva da una nube e si
posava sull'elce avvolgendoci nella sua luce. Anch'io da qui, dal monastero di
Coimbra, mi unirò a tutti voi per una piú forte ed universale crociata di
preghiere, richiamando soprattutto quanti hanno dimenticato i suoi ultimi
messaggi e soprattutto l'ombra del terzo segreto di Fatima, verso il quale
precipita l'epilogo di questo secolo. Però ricordate che non sono io sola ad
unirmi a voi; è tutto il paradiso che si unisce all'armonia della vostra corona
e sono tutte le anime del purgatorio che si uniscono all'eco della vostra
supplica. E quando il rosario scorre nelle vostre mani gli Angeli e i santi si
uniscono a voi. Per questo vi esorto a recitarlo con profondo raccoglimento, con
fede, meditando con religiosa pietà il significato dei suoi misteri. Vi esorto
pure a non biascicare le "Ave Maria", né a tarda notte quando siete
oppressi dalla fatica del giorno. Ricordate che per il vostro Angelo custode è
l'ora piú bella della vostra vita, come pure per la Madonna, unita alla
vostra preghiera. Recitatelo privatamente o in comunità, in casa o fuori, in
Chiesa o per le strade, e se non avete né la corona, né l'anello dei suoi
piccoli grani, recitatelo unendovi ai cori degli Angeli, come si usava un
giorno. Recitatelo con semplicità di cuore seguendo passo passo il cammino
della Madonna col Figlio suo. Recitatelo sempre con viva fede per chi nasce, per
chi soffre, per chi lavora, per chi muore. Recitatelo uniti a tutti i giusti
della terra e a tutte le comunità mariane, ma, soprattutto, con la semplicità
dei piccoli, la cui voce si unisce a quella degli Angeli. Mai come oggi, il
mondo ha bisogno del vostro rosario. Ricordate che sulla terra vi sono coscienze
prive della luce della fede, peccatori da convertire, atei da strappare a
satana, infelici da soccorrere, giovani disoccupati, famiglie nel bivio
morale, anime da strappare all'inferno. È stata tante volte la recita di un
solo rosario a placare lo sdegno della divina giustizia, ottenendo sul mondo
la misericordia divina, e a salvare tante anime. Solo cosí affretterete l'ora
del trionfo del Cuore Immacolato della Madonna sul mondo».
Dio è infinito, e non ha bisogno di nulla. Egli
esiste precisamente perché è infinito e perché non ha bisogno di nulla; noi
abbiamo bisogno di lui; lui non ha bisogno di noi, cosí come il sole non ci
guadagna nulla quando gli uomini si espongono ai suoi raggi e si riscaldano, e
non ci perde nulla quando gli uomini si nascondono da esso e muoiono di freddo.
Ma allora perché ci ha creati? Perché è Amore e vuole partecipare a
moltissimi altri la sua infinita felicità. L'Amore infinito di Dio è
inconcepibile; esso è la nostra fortuna, perché soltanto per esso noi
esistiamo. Essendo Dio Amore, egli può essere raggiunto soltanto da chi ama,
come dice s. Giovanni: « Dio è Amore; e chi sta nell'amore sta in Dio e Dio in
lui » (1 Gv. 4,16). Stare nell'amore significa amare Dio, quindi pregare e
osservare i suoi comandamenti, e amare il prossimo.
Dice Gesú: « Amerai il Signore Dio tuo con tutto il
tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, con tutte le tue
forze ». Il secondo è questo: « Amerai il prossimo tuo come te stesso » (Mc.
12, 30); « Chi mi ama, osserva i miei comandamenti » (Gv. 9,1o); « Bisogna
pregare sempre e non stancarsi mai » (Lc. 18, 1). Dice s. Giovanni: «Noi
sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli. Chi
non ama resta nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida; ora,
voi sapete che nessun omicida ha la vita eterna dimorante in se stesso. Da
questo abbiamo conosciuto l'Amore: egli ha dato la sua vita per noi! Noi pure
dobbiamo dare la vita per i nostri fratelli. Se uno possiede dei beni di questo
mondo e vede suo fratello nel bisogno e gli chiude il proprio cuore, come può
essere l'amore di Dio in lui? Figliuolini, non amiamo a parole e con la lingua,
ma a fatti e in verità » (1 Gv. 3, 14-18); « Nessuno ha mai contemplato
Dio; se ci amiamo l'un l'altro, Dio abita in noi e il suo amore in noi è
perfetto » (1 Gv. 4, 1a).
Chi vede Dio non può non amarlo, perché Dio è
infinitamente bello, infinitamente dolce, infinitamente buono. Per tal motivo,
non potendosi provare l'amore in paradiso, Dio lo prova in terra; lo prova
nascondendosi e facendosi credere sulla sua parola, ossia per fede. In tal
maniera possiamo liberamente sceglierlo, amarlo e servirlo. Creandoci liberi,
Dio non poteva impedire che non l'amassimo e che andassimo per la strada opposta
all'amore. Questa strada riporta all'inizio della creazione, ossia al punto da
dove è partita l'evoluzione che è giunta fino all'uomo: il fuoco, ossia il
protono iniziale del bigbang, e che potrebbe essere l'inferno.
Dio ha fatto di tutto per farci evitare tale somma
sventura: si è fatto uomo, è vissuto povero e tribolato, ci ha chiaramente
messi in guardia, ci ha indicato la strada del paradiso; e, infine, per scontare
i nostri peccati ha sopportato di essere preso a sputi, a schiaffi, a pedate,
si è fatto flagellare, si è fatto crocifiggere ed ha sparso tutto il suo
sangue, e dalla Croce, come ultimo atto di amore ci ha dato per Madre la sua
dolcissima e Addoloratissima Madre. Cosa poteva fare di piú? Egli ci ripete: «
Cosa altro avrei dovuto fare per la mia vigna e non l'ho fatto? Perché, mentre
aspettavo che facesse uva, ha fatto spine? » (Is. 5, 4).
A questo punto qualunque uomo avrebbe detto: « Che
posso farci di piú! Peggio per loro! »; e non ci avrebbe pensato piú.
Non cosí Gesú e la sua e nostra SS. Madre. Il loro
amore è infinito e non si possono rassegnare all'estrema sventura di questa
moltitudine immensa di peccatori che vanno all'inferno o sono, ogni giorno, in
procinto di andarvi. E per questo che Gesú continua la sua agonia sino alla
fine del mondo e che la Madonna resta sempre Addolorata, come ai piedi della
Croce. In tal maniera, vivendo sempre per intercedere per noi (Ebr. 7, 23),
ottengono per gli uomini misericordia e creano innumerevoli occasioni per fare
loro aprire gli occhi, farli convertire e salvare. E perché tutto questo non
sembrasse una semplice nostra fantasia, Gesú e Maria ci hanno mostrato
moltissime volte queste loro lacrime e questo loro immenso dolore in numerosissimi
prodigi di lacrimazioni, quasi sempre, addirittura, di sangue, e in tutte le
apparizioni da oltre un secolo in qua; in tal maniera hanno cercato e cercano di
toccare il cuore degli uomini, di farli convertire e salvare; e, grazie a
questo un immenso numero di uomini hanno aperto e vanno aprendo gli occhi e
divengono buoni cristiani. Moltissimi teologi si pongono decisamente contro tali
prodigi di lacrimazioni e contro queste apparizioni, e rifiutano addirittura di
prenderli in considerazione e di esaminarli, dicendo che è assurdo che Gesù e
Maria ancora soffrano, e che apparizioni e prodigi sono troppi per essere
creduti. Questi teologi rassomigliano a quegli astrologi, i quali, convinti
che il sole fosse incorruttibile, rifiutarono di vedere le macchie solari che
Galileo voleva far loro vedere col suo cannocchiale.
I prodigi di lacrimazioni sono cosí numerosi da
essere stati osservati, complessivamente, da molte centinaia di migliaia di
persone e da essere stati spesso controllati e documentati scientificamente.
Negarli o credere che Gesú e Maria vengano a recitarci una farsa con le loro
lacrime, oltre che irriverente, è mancanza di cervello.
Naturalmente resta un mistero come Gesú e Maria
possano ancora soffrire: è il mistero del loro infinito amore per ciascuno di
noi. Pretendere, poi, che queste apparizioni e questi prodigi, per essere veri,
avrebbero dovuto essere molto di meno è volere giudicare Dio o volergli
insegnare come e quando egli li deve fare; il loro grande numero ci fa piuttosto
vedere quanto la situazione odierna sia grave e come il ritorno glorioso e
finale di Gesti non debba essere molto lontano.
Tuttavia bisogna assolutamente evitare la
superficialità; non c'è niente di piú pericoloso per la fede cristiana che
l'accettare senza discernimento tutte le apparizioni e tutti i prodigi come di
origine divina; molti di essi sono frutto di autosuggestione o sono di origine
diabolica. Basta ricordare che al tempo delle apparizioni di Lourdes, il
diavolo, per screditarle combinò oltre 80 false apparizioni. L'uomo ha bisogno
del soprannaturale, e quando non dà credito agli interventi divini, ricorre a
quelli diabolici. Basta ricordare il pullulare di sette e di riti magici,
spiritistici, satanici: solo in Italia ce ne sono migliaia. Fa benissimo la
Chiesa ad essere estremamente prudente nel giudicare l'autenticità di
un'apparizione o di un prodigio. Per stabilirne l'origine divina occorre
esaminarne l'ortodossia dei messaggi, i buoni frutti che ne provengono, e
vedere, infine, se c'è la garanzia di Dio, cioè, se ci sono le cose che può
fare soltanto Dio, i miracoli.
1. Prodigio di
Adrano
Il piú grande e il piú documentato dei prodigi di
sudore e di lacrimazioni di sangue di Gesú è quello successo in Adrano
(Catania) in casa Orofino. Lí dal dicembre 1980 al marzo 1981 pianse abbondamente
lacrime bianche e lacrime di sangue l'immagine della Madonna di Fatima; ma il
volto di Gesú Misericordioso sudò sangue e versò lacrime di sangue per circa
100 giorni alla presenza complessiva di qualche migliaio di persone; quel
volto è completamente insanguinato e rigato di sangue cosí da fare
raccapriccio.
Un giorno, avvisato in tempo, accorsi con là siringa
e raccolsi dal volto di Gesú 4 gocce di sangue alla presenza di 30 persone;
dopo cinque minuti vi scorsero altre 4 gocce di sangue che raccolsi pure; e
dopo alcuni altri 5 minuti ve ne scorsero altre 4. Feci il verbale che i
presenti firmarono, eccetto le mogli dei comunisti per paura dei loro mariti;
feci esaminare quel sangue. Risultato: sangue umano gruppo AB. Il pretore di
Adrano, credendo che tutto fosse combinato dalla famiglia Orofino, spiccò
mandato di cattura contro di essi.
Saputolo in tempo, scongiurai l'arresto. Il pretore,
allora, informò il Tribunale di Catania, che mandò il proprio medico legale,
prof. Guardabasso, professore all'Università di Catania. Questi raccolse un po'
di quel sangue raggrumato e l'esaminò. Risultato: sangue umano gruppo AB; come
quello della Sindone. Ho copia della relazione e dell'analisi da lui fatta.
Accanto al poster di Gesú Misericordioso apparve
scritto a sangue il numero 21; mentre sul manto della Madonna di Fatima si formò,
sempre a sangue, il n. 3. I messaggi di questo prodigio sono veramente
scioccanti.
Naturalmente se Gesú versa tutte queste lacrime non
è per fare una farsa, ma perché soffre realmente moltissimo: il suo Getsemani
continua e continuerà sino alla fine del mondo.
Egli ci chiede di vegliare con lui e di pregare per
consolarlo; ma, purtroppo, sono pochissimi quanti lo fanno. Benvenuto nella
Chiesa il Movimento degli amici del Getsemani di don Guidotti, sorto a Ascoli
Piceno.
(Puoi leggere la storia completa di questo prodigio
di Adrano nel libro Dalla Polonia a Adrano).
2. Una
moltitudine di altri prodigi
Già nel 1846, quando già la Massoneria con la
rivoluzione francese e con l'avanzata vittoriosa dell'anticlericalesimo in tutta
l'Europa aveva in essa esteso 1'indifferentismo religioso, la Madonna era apparsa
piangendo dirottamente alla Salette; e nelle apparizioni del 1917 a Fatima essa
era apparsa sempre tanto triste.
A Siracusa un quadro della Madonna ai primi del
settembre 1953 pianse lacrime bianche per 75 ore.
A Rocca Corneta (BL) la statua della Madona ha pianto
alla presenza di moltissime persone. La rivista Oggi nel n. 21 del 1966
riporta che dal 13.5.1957 a quella data essa aveva pianto oltre cento volte e
che tale pianto era stato filmato in tutte le sue fasi.
A Caserta in casa della mistica Teresa Musco la
Madonna e Gesú bambino dagli anni ‘6o al 1975 hanno versato molte lacrime
umane e qualche volta di sangue.
A Maropati (RC) in casa dell'avv. Gordiano la Madonna
del Rosario, dal mattino del 1960 in poi, ha pianto molte volte lacrime di sangue.
A Cinquefrondi (RC) in casa della mistica Bettina
Jamundo negli stessi anni 6o il Sacro Cuore di Maria ha pianto moltissime volte.
A Porto Santo Stefano (Grosseto) una statua della Madonna dal 1962 al 1965 ha
pianto nove volte lacrime umane, 18 volte lacrime di sangue in casa di Enzo
Alocci.
A Ravenna nella chiesa di S. Damiano una statua della
Madonna di Fatima ha pianto molte volte, a cominciare dal 15.9.1973
A Niscima (CL) una statua della Madonna 1'11.8.1973
ha pianto lacrime umane.
A Chicago nella chiesa di S. Giovanni di Dio una
statua della Madonna « Rosa Mistica » piange lacrime umane il 29.5.1984 per
un'ora dinanzi a 5 sacerdoti e a un gruppo di suore. Il fenomeno è fotografato;
in seguito il prodigio si ripeté tante volte: una volta dinanzi a circa 2.000
persone.
Altri prodigi di lacrimazione sono avvenuti a New
Orleans (U.S.A.), a Porziano d'Assisi, a Heede, a Ladeira, ecc.
1.
Visione di Leone XIII
Nel secolo scorso si è iniziato il secolo di Satana.
Lo aveva annunziato il Signore in una visione a Leone
XIII. Leone XIII, la persona costituzionalmente piú negata alle visioni, un
giorno mentre privatamente nella sua cappella celebrava la S. Messa, dopo il
Padre nostro si fermò come incantato; restò un pezzo immobile e come
pietrificato a contemplare qualcosa con le braccia aperte. Il suo volto era
soffuso di terrore. Il suo colore divenne cadaverico.
A un certo punto gridò:
- Ma nessuna salvezza è possibile alla Chiesa?
Dopo un po' il suo volto si schiarí, la visione cessò
e riprese la celebrazione della Messa.
Appena finita la Messa, andò in camera e scrisse di
getto le due preghiere: « O Dio nostro rifugio » e « S. Michele Arcangelo »,
ordinando che in tutto il mondo cattolico venissero recitate per la conversione
della Russia alla fine della Messa.
Quello che vide lo confidò al suo confessore, e
questi poi al card. Boetto che dopo questa Il guerra mondiale lo pubblicò.
Il racconto lo diffuse "La rivista del
Clero".
La visione fu questa: vide la terra aprirsi come una
melagrana; dalla spaccatura uscirono miriadi di demoni che invasero la terra suscitando
da per tutto errori, sedizioni, guerre e rivoluzioni. Una foschia immensa si
diffuse nella terra, i morti divennero tanti che il sangue sembrava sommergere
la terra. A questo punto il Papa vide un nugolo di demoni scagliarsi contro la
Chiesa, simboleggiata dalla Basilica di S. Pietro, e arrivare a scuoterla,
tanto che sembrava crollasse. Fu lí che il Papa gridò: «Ma nessuna salvezza
è possibile alla Chiesa?».
Ed ecco scendere dal cielo san Michele Arcangelo che
ingaggia battaglia con i demoni e li sconfigge. I demoni rientrano nella spaccatura
della terra, la spaccatura si chiude, il sangue viene assorbito dalla terra, la
foschia si disperde, sorge una giornata radiosa.
Allora una voce gli dice: «Tutto questo comincerà
ad avvenire tra alcuni pontificati ed avverrà per causa della Russia».
Di fatti passarono solo due pontificati quelli di Pio
XI e di Benedetto XV. Sotto Benedetto XV avvenne la rivoluzione sovietica. Il
resto è molto noto.
Mirijana il 14.4.1982 ebbe questa visione che essa
stessa descrive: «Mentre aspettavo la Madonna è venuto Satana travestito da Madonna.
Era brutto, bruttissimo. Non potevo neanche immaginarlo; mi uccideva con il suo
sguardo; quasi sono svenuta. Mi diceva: "Devi lasciare Dio, devi lasciare
la Madonna; ti faranno soffrire, vieni con me, ti farò felice nell'amore, nella
vita".
Nel mio cuore risuonava NO! NO! NO!!!
Allora Satana si è allontanato ed è venuta la
Madonna, la quale mi disse: "Scusami per questo, ma tu devi sapere che
Satana esiste e ha chiesto a Dio il permesso di provare la Chiesa per un certo
periodo con intenzione di distruggerla. Dio gli permise un secolo e disse:
‘Non la distruggerai’. Questo secolo in cui voi vivete è sotto il potere di
Satana. Quando saranno realizzati i segreti affidati a voi, il suo potere sarà
distrutto. Satana è diventato aggressivo, perché sta perdendo il potere. Sta
distruggendo dei matrimoni, mettendo litigi tra sacerdoti, ossessiona le
persone, uccide anche delle persone. Perciò proteggetevi con la preghiera, con
il digiuno, anzitutto con la preghiera comunitaria. Rinnovate l'uso dell'acqua
benedetta, portate con voi e mettete nelle vostre case i segni sacri
benedetti" ».
Ma già agli albori dell'umanità Iddio aveva detto a
Satana: « Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua
stirpe; essa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno » (Gen. 3,
15).
Per tal motivo, iniziandosi l'era di Satana, Dio
predispose l'era di colei che gli avrebbe schiacciato il capo.
E di fatti nel secolo scorso cominciano le grandi
apparizioni di Maria.
2. Situazione allarmante
La situazione della Chiesa oggi è veramente
allarmante. Il numero dei cattolici praticanti in Italia è sceso paurosamente:
nei posti migliori non raggiunge il 2o%; nelle grandi città quali, per
esempio, Torino e Bologna, a stento raggiunge 1'8%; in Francia scende
addirittura sotto il 5% il consumismo allontana quasi tutti da Dio. Le sette
protestanti avanzano ovunque paurosamente. In Italia già le «Assemblee di
Dio» hanno superato i 100.000 adepti; Mormoni, Evangelisti, Avventisti,
Valdesi sono altre centinaia di migliaia; i Testimoni di Geova hanno in Italia
la loro roccaforte, vanno girando accanitamente facendo sempre nuove conquiste
fino a divenire la 2a religione dello Stato. Le religioni pagane hanno fatto
in Italia il loro ingresso trionfale: gli Hare Krishna, i seguaci di Saibaba,
i buddisti, i mussulmani sono altre centinaia di migliaia; i seguaci di sette
spiritistiche sono un numero immenso. In Francia le cose stanno molto peggio:
i soli mussulmani sono già oltre 3 milioni. Nell'America Latina peggio
ancora: continuando cosí, quello che fino a pochi anni addietro è stato il
continente piú cattolico del mondo, diverrà un continente protestante. Il «
Sabato » del 15.9.199o ha pubblicato come i due grandi sociologi americani,
David Stoll e David Martin, hanno rivelato che nell'anno 1980 i Mormoni, gli
Evangelici, le Assemblee di Dio, i Pentecostali, i Testimoni di Geova e altre
sette protestanti hanno organizzato un assalto al Sud-America, e in questi pochi
anni hanno già raggiunto il numero complessivo di oltre 30 milioni di seguaci.
Naturalmente i Vescovi Sudamericani sono allarmatissimi. Si aggiunge che, sempre
nel Sud-America, sono estremamente fiorenti le sette spiritistiche e i seguaci
dei riti magici. Complessivamente essi raggiungono i 40 milioni. Se si
aggiungono la massoneria imperante, l'ateismo militante, la pornografia, la
pornocinematografia e la lussuria galoppanti, dobbiamo concludere che stiamo
perdendo tutto il mondo. Sembra giunto il tempo profetizzato da Gesú: « II Figlio
dell'uomo alla sua venuta troverà forse ancora fede sulla terra? » (Lc. 18,
8).
3. Il peccato piú ignominioso
A tutti questi mali si aggiunge il peccato piú
orrendo e ignominioso: la bestemmia.
L'infinito, l'onnipotente, il bellissimo, il buonissimo Iddio, colui che tutto ha creato e che tutto sostiene in vita per non cadere nel nulla; colui che tanto ci ha amato da dare il suo unico dilettissimo Figlio per noi e da farlo crocifiggere per darci la possibilità di divenire eternamente felici; Gesú benedetto, che per noi ha sparso tutto il suo sangue morendo tra spaventosi supplizi sulla croce; la sua e nostra tenerissima e dolcissima Madre vengono continuamente insultati con le piú ignominiose ingiurie. Il piú delle volte i bestemmiatori non si rendono conto di quanto fanno.
Molte volte faccio questo dialogo con bestemmiatori:
- A chi ti offre un caffè gli dici forse: « porco »?
- Assurdo!
- A un innocente assassinato diresti forse: « porco?
» - Assurdo!
- A una madre che piangesse il figlio assassinato
diresti forse: « porca? »
- Ma che dice!
- E perché dici queste ingiurie a Dio che ti ha dato
la vita? A Gesú che per te è morto ed ha sparso tutto il suo sangue? Alla sua
e nostra dolcissima Madre Addolorata che piange su Gesú che tu hai messo in
croce e su di te per non farti andare all'inferno?
È inutile dire che essi restano ammutoliti.
Nel nostro libretto Vorresti forse suicidarti? (che
si farebbe bene a dare a tutti costoro e a quanti vivono lontani da Dio)
riferiamo quanto ci ha raccontato un amico: un suo amico camionista veniva col
suo autotreno da Torino. Lungo l'autostrada vede ai margini un bel giovane alto
e triste che con la mano chiede un passaggio. Il camionista si ferma e lo fa
salire, e riprende la corsa. Stanno entrambi in silenzio. Dopo un pezzo il
camionista si presenta a quel giovane e gli chiede come egli si chiama. Quello
con tristezza risponde: « Mi chiamano porco »; e scompare.
Cosí nelle fabbriche, nelle campagne, nelle caserme,
nelle piazze, dappertutto gli uomini, miliardi di volte al giorno, chiamano Gesú
dolcissimo e benedetto e la sua e nostra dolcissima Madre Addolorata che
giornalmente piangono per noi lacrime di sangue e implorano dal Padre
misericordia per noi.
4. L'orrenda carneficina
Secondo l'insegnamento della Chiesa, l'anima viene
infusa da Dio nel neonato fin dal momento della sua concezione.
In conseguenza chi uccide un bambino nel seno materno
è un assassino, cosí come chi uccide un uomo. Oggi gli aborti, ossia i
delitti, sono innumerevoli; nelle maggiori città delle popolazioni civili, comprese
quelle italiane, gli aborti superano addirittura le nascite.
Nella maggioranza degli ospedali ci sono
gl'inceneritori, dove vengono bruciati i feti fatti abortire nelle 24 ore
della giornata, quando essi non vengono addirittura gettati nei sacchi di
plastica colla spazzatura. Gli scandali che vanno denunziando coraggiosamente
vari giornalisti sono molti. Lo stesso presidente degli U.S.A., Donald Reagan,
fece un giorno questa dichiarazione: « Pochi mesi fa nella mia California è
stato scoperto un deposito che conteneva corpi di 17.000 vittime di aborti,
molti dei quali assai sviluppati. Le immagini che ho visto fanno stringere il
cuore e mostrano clamorosamente che l'aborto è un assalto alla vita umana ».
Negli U.S.A. solo nel 1973 furono procurati 15.ooo.ooo di aborti.
Quello che ancora piú fa stringere il cuore è
l'industria farmaceutica sviluppatissima che compra i feti abortiti e li
macina o ne estrae delle parti per fabbricare dei cosmetici. Un giornalista
austriaco, presentatosi con falso nome quale inviato di una ditta francese di
cosmetici al Policlinico di Vienna per comprare dei feti, ne ottiene la risposta
che li vendono per 300 scellini (circa L. 30.000) ciascuno.
Un giornale giapponese denunciò la scoperta di un
viaggio di aerei di linea giapponesi che avevano trasportato in America 433
contenitori stipati di feti umani, comprati nella Corea del Sud per uso industriale.
Nel 19811a dogana francese scopre in un
camion-frigorifero proveniente dall'Ungheria e dalla Jugoslavia che i
contenitori erano stipati di feti umani.
Nel 1982 in California viene scoperto dalla Polizia
un container colmo di 5oo feti immersi in formalina.
Quello che ancora è peggio è che trafficanti pagano
un grandissimo numero di donne per concepire dei bambini e venderli loro a 3 o
4 mesi (P. Giacobbe, L'urlo muto, Casa Mariana, Frigento). Le scoperte non
finiscono mai. È letteralmente terrificante: ogni anno vengono uccisi cogli
aborti almeno 5o milioni di bambini, ossia piú di quanti uomini o donne
morirono in tutta la 2a guerra mondiale.
Il loro sangue grida vendetta al cospetto di Dio,
come il sangue di Abele, ucciso da Caino.
Basterebbero tutti questi immensi orrendi delitti per
fare incenerire la Terra della giustizia di Dio.
Sono Gesú e la sua SS. Madre Addolorata con le loro
preghiere (Ebr. 7,25) e con le loro lacrime di sangue, che ottengono misericordia
per il mondo.
5. Messe nere
In questo secolo, particolarmente in questa seconda
metà, Satana ha raggiunto il suo massimo trionfo, il suo sogno antico di farsi
adorare come dio. Egli ha fatto sorgere le sette sataniche, ripiene di persone
consacrate a lui, che lo adorano quale dio. Questi seguaci di Satana hanno
innalzato a lui addirittura dei templi in varie parti del mondo e gli offrono
dei sacrifici: spesso gli immolano dei bambini e alle volte degli adulti,
specialmente donne; e, quel che è peggio ancora, spessissimo gli sacrificano
Gesú Eucaristico: vanno a fare la comunione in qualche chiesa sconosciuta o
vi mandano dei ragazzi ai quali danno, in media L. 50.000 per ogni ostia
consacrata che portano a loro; quindi offrono a Satana l'Ostia Santa, poi la
sputano, la pestano, la pugnalano e, infine, la gettano nella latrina. È il
massimo oltraggio che si può fare a Gesú; fanno ancora molto peggio degli
Ebrei che lo crocifissero. È estremamente doloroso per noi e raccapricciante.
Si sta verificando quanto predisse san Paolo dovere
avvenire nell'imminenza della fine del mondo: « Ora, circa la venuta del
Signore nostro Gesú Cristo e la nostra riunione con lui, vi preghiamo, o fratelli,
di non lasciarvi cosí presto turbare lo spirito, né allarmare da rivelazioni
o da dicerie o da lettera data per nostra, quasi che il giorno del Signore sia
imminente. Nessuno vi inganni in alcun modo. Che se non verrà prima
l'apostasia, si riveli l'uomo dell'iniquità, il figlio della perdizione,
l'avversario che s'innalza al disopra di ogni cosa chiamata Dio e oggetto di
culto, fino ad assidersi nel tempio di Dio, proclamandosi Dio lui stesso. Allora
si manifesterà l'empio, ma il Signore Gesú lo ucciderà col soffio della sua
bocca e annienterà con lo splendore della sua venuta, lui, la cui venuta avverrà
nella potenza di Satana, con ogni sorta di portenti, di segni e di prodigi
menzogneri e con tutte le seduzioni per quelli che si perdono, perché non hanno
voluto accogliere la verità » (a Tess., a, 1-11).
Dio, nostro rifugio e nostra forza, guarda proprio il
tuo popolo che grida a te: intercedano per noi la gloriosa Immacolata Vergine
Maria Madre di Dio, con s. Giuseppe suo sposo, i tuoi santi Apostoli Pietro e
Paolo e tutti i santi; e tu, misericordioso e benigno, esaudisci le preghiere,
che ti porgiamo per la conversione dei peccatori e per la libertà e
l'esaltazione della Santa Madre Chiesa. Per il medesimo Cristo nostro Signore.
Cosí sia.
O Arcangelo s. Michele, difendici nella lotta; vieni
in nostro soccorso contro la malizia e le insidie del demonio. Eserciti Dio il
suo impero su di lui: noi lo preghiamo umilmente. E tu, principe della milizia
celeste, forte della forza divina, ricaccia nell'infermo Satana e gli altri
spiriti maligni che vanno girando per il mondo per perdere le anime. Cosí sia! Cuore
sacratissimo di Gesú, abbi pietà di noi (3 volte).
Quando Satana ebbe fatto fare ad Adamo ed Eva il
peccato originale, Dio gli disse: «Poiché tu hai fatto questo, sii maledetto
fra tutti gli animali e tutte le bestie della campagna... Porrò inimicizia tra
te e la donna, tra la tua discendenza e la sua; essa ti schiaccerà il capo e tu
la insidierai al calcagno» (Gen. 3, 15).
Per tal motivo, iniziandosi il secolo di Satana, Dio
predispose l'era di colei che gli avrebbe schiacciato il capo.
Tale era già cominciò nel secolo scorso con le
apparizioni della Madonna alle Salette e a Lourdes; ma in questo secolo,
particolarmente dopo la seconda guerra mondiale, giunta al parossismo la lotta
di Satana contro la Chiesa, si sono intensificate le apparizioni della Madonna.
Queste ormai avvengono in centinaia di posti per contrastare l'avanzata di
Satana e per abbatterlo.
Già nel 1958 suor Lucia di Fatima aveva scritto al
padre Agostino Fuentes come la Madonna, esauriti gli altri mezzi disprezzati
dagli uomini, ci dava con tremore l'ultima àncora di salvezza con prodigi di
lacrime e con messaggi per mezzo di veggenti sparsi in tutto il mondo. Perché
con tremore?
Perché prevedeva che la maggior parte degli uomini
non li avrebbero presi in considerazione e che quindi per essi non sarebbe
rimasta altra speranza di salvezza da tremendi castighi. E purtroppo questo
si sta verificando.
La Madonna sta mostrando le sue lacrime di dolore e
di sangue in moltissime parti del mondo, e sta dando dei messaggi commoventi in
centinaia di apparizioni in tutti i continenti; ma la stragrande maggioranza
degli uomini non li prende in considerazione, compresi moltissimi cristiani
praticanti e sacerdoti. Essi dicono: « Questi prodigi e queste apparizioni
sono troppi per essere veri. Iddio non si mette a perdere tempo cosí. Io non ho
bisogno di questi prodigi e di queste apparizioni per credere; a me basta il
Vangelo ». Tale atteggiamento è antiscientifico e antilogico, oltre che
irriverente. Infatti è vero che Dio non si mette e non si è messo mai a
perdere tempo; e se interviene in questi modi è segno che vi debbono essere
motivi estremamente gravi. E i motivi sono che moltissimi stanno andando
all'inferno, come la Madonna ha detto quasi in tutte le apparizioni; e Dio, per
mezzo della sua SS. Madre, li vuole salvare. Quando veniamo a conoscenza di un
prodigio o di un'apparizione, specialmente se avvenuti vicino a noi, abbiamo il
dovere di interessarcene, senza creduloneria e senza settarismo, per constatarne
la verità o meno; e, quindi, se si tratta di fatti autentici, abbiamo il dovere
di accogliere quei messaggi e di fare quanto il Signore o la Madonna ci
chiedono: è dovere dei servi e dei figli accorrere quando li chiama il padrone
o il padre o la madre, e quindi di obbedire.
E quando i prodigi di lacrimazione o quelli che
accompagnano e garantiscono le apparizioni sono riferiti da centinaia o da
migliaia di testimoni si deve onestamente concludere che essi sono veri; l'ostinazione
a non voler credere è segno di poca intelligenza o di superbia; ed offende
Dio.
Il fatto, infine, che tali prodigi e tali apparizioni
sono molti non implica nulla contro la loro autenticità, ma deve far
concludere che la situazione è estremamente grave e che bisogna svegliarsi e
fare quanto Dio vuole e ci manifesta.
L'anticipo di quest'era di Maria è stato dato con
l'apparizione delle Salette, nel 1846, alla quale seguirono le apparizioni di
Lourdes, nel 1858. In questo secolo, poi, le apparizioni della Madonna sono innumerevoli.
Riportiamo le principali.
1. 1846: La Salette
Nell'anno 18461a Madonna comparve ai due pastorelli
Massimino Giraud e Melania Calvat. Era seduta e piangeva a calde lacrime, con i
gomiti appoggiati alle ginocchia e la testa fra le mani. A un certo punto si alzò
e diede loro un lungo messaggio nel quale, fra l'altro, disse: « Nell'anno 1864
Lucifero sarà lasciato libero dall'inferno con una moltitudine di demoni. Essi
spegneranno ovunque la fede anche in persone che sono consacrate a Dio. Egli le
renderà cieche, in maniera tale che se non avranno grazia speciale, finiranno
con l'assumere lo spirito di questo spirito del male. Molte case religiose perderanno
completamente la fede e trascineranno con sé all'ultima rovina molte anime!
Saranno diffusi nel mondo torrenti straripanti di libri cattivi, e gli spiriti
delle tenebre semineranno dappertutto la freddezza verso tutto ciò che riguarda
il servizio di Dio. Essi avranno una grande potenza sulla natura. Ci saranno
chiese nelle quali si venererà questo spirito malvagio.
Il rappresentante del mio Figlio avrà molto da
patire, perché la Chiesa per lungo tempo sarà esposta a persecuzioni. Questo
sarà il tempo delle tenebre. La Chiesa passerà attraverso una crisi spaventosa.
Poiché la santa Fede in Dio è posta nell'oblio, ognuno si vorrà governare a
modo suo da sé a starsene nel suo genere. Si tenterà di sbarazzarsi
dell'autorità sia umana che ecclesiastica. Ogni ordine e ogni giustizia sarà
messa sotto i piedi. Si vedrà soltanto omicidio, odio, perfidia, menzogna,
divisione, senza amor di patria e della famiglia. Il santo Padre dovrà molto
soffrire. Io sarò con lui fino alla fine per raccogliere il suo sacrificio.
I malvagi tenteranno molte volte alla sua vita, senza
però poter recar danno ai suoi giorni. Però né lui, né il suo successore
vedranno il trionfo della Chiesa di Dio.
Tutti i regimi civili avranno il medesimo scopo, che
è quello di eliminare i principi fondamentali della religione e lavoreranno a
favore del materialismo e di ogni specie di vizi.
Un precursore dell'anticristo combatterà di nuovo
con le sue truppe prese da diversi popoli il vero Cristo, l'unico Salvatore del
mondo.
Sarà sparso molto sangue e cercheranno di
distruggere l'adorazione a Dio.
Allora la terra sarà colpita da ogni specie di
piaghe (accanto alla peste e alla fame che saranno universali). Ci saranno
guerre fino all'ultima guerra che sarà condotta dai dieci re dell'anticristo,
i quali re saranno animati da un solo pensiero e saranno gli unici che reggeranno
la terra.
Prima che questo accada ci sarà sulla terra una
specie di falsa pace. Non si penserà ad altro che ai divertimenti. I malvagi si
abbandoneranno ad ogni specie di peccati. Ma i figli della santa Chiesa, i
figli della fede, i miei veri imitatori cresceranno nell'amore verso Dio, nelle
virtú sotto la guida dello Spirito Santo. Io combatterò con loro, fino a che
arriveranno alla pienezza dell'età.
La natura arde di ira per causa degli uomini e trema
di orrore nell'attesa di quanto accadrà su di questa terra coperta di tanti
delitti » Quindi la Madonna, dopo aver parlato della nascita e dell'opera
dell'anticristo, concluse: « Finalmente mi rivolgo agli apostoli degli ultimi
tempi e fedeli discepoli di Gesú Cristo, che hanno condotto una vita nel
disprezzo e nel nascondimento dal mondo. Ecco ora il tempo di uscire per
riempire il mondo di Luce. Andate e mostratevi come miei figli prediletti. Io
sono con voi in questi giorni di terrore e di angoscia. Il vostro zelo vi fa
affamati della gloria e dell'onore di Gesú Cristo. Combattenti, figli della
Luce, voi, piccolo numero, che siete veggenti: perché il tempo dei tempi, la
fine della fine è ormai qui! ».
a. 1858: Lourdes
Abbiamo già parlato delle apparizioni della Madonna
a Bernardette Soubirous a Lourdes.
La Madonna ha voluto confermare tali apparizioni con
numerosissimi miracoli: fino ad oggi circa 300.ooo dei quali 65 riconosciuti
tali da una grossa commissione medica, con criteri di estremo rigore
scientifico, tali che nessuno fin'oggi ha potuto contestarli.
In tal maniera la Madonna ha fatto di Lourdes un
meraviglioso centro di rinnovamento di vita cristiana ove annualmente confluiscono
milioni di pellegrini in devota e silenziosa preghiera, ed un faro e un approdo
alla fede per tutti quelli che la cercano.
3.1917: Fatima
Il 13.5.1917 la Madonna apparve ai tre pastorelli
Francesco, Lucia, Giacinta e poi ricomparve loro di nuovo il 13 di ogni mese
fino a ottobre.
Disse loro cose cosí importanti che volle confermare
il 13 ottobre con quel grandioso prodigio solare che ha riscontro soltanto nei
piú grandi prodigi dell'Esodo e che ormai tutti conosciamo.
Erano presenti quel giorno circa 70.000 persone.
Con tale prodigio la Madonna volle garantire il
messaggio centrale dato ai tre bambini il 13.7.1917, cosí descritto da Lucia:
« Sacrificatevi per i peccatori; dite spesso, specialmente quando compite
qualche sacrificio: "Gesú, questo è per il vostro amore, per la
conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore
Immacolato di Maria".
Dicendo queste parole, la Signora aprí le mani, come
aveva fatto durante i due mesi precedenti. La luce proveniente da esse sembrava
penetrare la terra e vedemmo un mare di fuoco. Immersi in questo fuoco c'erano
demoni e anime che sembravano tizzoni trasparenti, alcuni neri o bronzei, in
forme umane, portati intorno dalle fiamme che uscivano da essi assieme a nuvole
di fumo. Essi cadevano da tutte le parti, proprio come le scintille cadono dai
grandi fuochi, leggere, oscillanti, tra grida di dolore e di disperazione, che
ci atterrirono fino a farci tremare di paura.
I demoni potevano essere distinti dalla loro
somiglianza a orribili, ripugnanti e sconosciuti animali, incandescenti come
carboni accesi. Atterriti e come per supplicare aiuto, alzammo gli occhi verso
nostra Signora, la quale ci disse con gentilezza, ma anche con tristezza:
"Avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. AI fine
di salvarli Dio desidera di stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore
Immacolato. Se farete quanto vi ho detto, molti si salveranno e ci sarà la
pace.
La guerra finirà, ma se gli uomini non cesseranno di
offendere Dio, scoppierà un'altra e piú terribile guerra durante il
Pontificato di Pio XI.
Quando vedrete che una notte si illuminerà di una
luce sconosciuta, sappiate che quello è il segno che Dio vi dà, che punirà
il mondo per i suoi crimini con la guerra, con la fame, con la persecuzione
della Chiesa e del Santo Padre. Per impedire ciò, io verrò a chiedere la
consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione di riparazione
nei primi sabati. Se i miei desideri saranno soddisfatti la Russia si convertirà
e regnerà la pace. Se no, la Russia diffonderà i suoi errori nel mondo,
causando guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il S.
Padre avrà molto da soffrire e molte nazioni scompariranno.
Ma alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il
Santo Padre consacrerà la Russia a me ed essa si convertirà e un periodo di
pace sarà concesso al mondo" ».
In tali apparizioni la Madonna disse ai veggenti tre
segreti:
- il I riguardava Giacinta e Francesco e cioè la
loro vicina morte;
- il II profetizzava la seconda guerra mondiale;
- il III rimane tuttora in segreto, almeno
ufficialmente.
Il giornale « Neues Europa » (La nuova Europa) di
Stoccarda del 15 ottobre 1963 lo pubblicò sotto il titolo « L'avvenire
dell'umanità », a firma di L. Einrich.
L'articolo ha documentato un estratto del Segreto di
Fatima, del quale si aspettava la divulgazione nel 1960. Il documento,
conosciuto per una indiscrezione diplomatica, sarebbe stato inviato a titolo informativo
dalle autorità vaticane, a quelle di Washington, di Londra e di Mosca,
ritenendolo necessario, anzi indispensabile, alla convenzione riguardante la
cessazione degli esperimenti nucleari. L'autenticità di tale documento non è
mai stata smentita dal Vaticano. In esso vengono riportate queste parole dette
il 13.10.1917, dopo il prodigio solare, dalla Madonna a Lucia:
«Non aver timore, cara piccola. Sono la Madre di
Dio, che ti parla e ti domanda di rendere pubblico il seguente messaggio per il
mondo intero. Ciò facendo, incontrerai forti resistenze. Fà attenzione a
quello che dico: gli uomini devono correggersi. Con umili suppliche, devono
chiedere perdono dei peccati commessi.
Un grande castigo cadrà sull'intero genere umano,
non oggi, né domani, ma nella seconda metà del secolo XX. Lo avevo già
rivelato ai bambini Melania e Massimino, a "La Salette", ed oggi lo
ripeto a te, perché il genere umano ha peccato e calpestato il dono che avevo
fatto. In nessuna parte del mondo vi è ordine, e satana regna sui piú alti
posti, determinando l'andamento delle cose. Egli effettivamente riuscirà ad
introdursi fino alla sommità della Chiesa; egli riuscirà a sedurre gli spiriti
dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile
distruggere in pochi minuti gran parte dell'umanità. Avrà in potere i
potenti che governano i popoli, e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di
quelle armi. E, se l'umanità non dovesse migliorare, sarò obbligata a lasciar
libero il braccio di mio Figlio. Allora vedrai che Iddio castigherà gli
uomini con maggior severità che non abbia fatto con il diluvio: i grandi e i
potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli. Anche per la Chiesa, verrà il
tempo delle sue grandi prove. Cardinali si opporranno a Cardinali; Vescovi a
Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file e a Roma vi saranno grandi
cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà, e ciò che cadrà, piú non si alzerà.
La Chiesa sarà offuscata e il mondo sconvolto dal terrore. Tempo verrà che
nessun re, Cardinale o Vescovo aspetterà colui che tuttavia verrà, ma per
punire secondo i disegni del Padre mio ».
Quindi nel testo segue una descrizione paurosa di ciò
che dovrebbe avvenire nei prossimi anni. Per nostro sollievo sappiamo dai
messaggi della Madonna a Medjugorje che le nostre preghiere e i nostri
digiuni, specialmente se saremo in molti a farli, potranno allontanare o
almeno attutire tali castighi.
Lucia sembra indicare tale segreto con la sua lettera
scritta il 22 maggio 1988, al padre Agostino Fuentes, postulatore della causa di
beatificazione di Francesco e Giacinta di Fatima: « Padre, la Madonna è molto
scontenta perché non si è fatto caso al suo messaggio del 1917. Né i buoni, né
i cattivi, vi hanno fatto caso.
I buoni vanno per il loro cammino senza preoccuparsi,
non seguono le norme celestiali, ed i cattivi nella via larga della
perdizione, non tenendo in nessun conto i castighi che li minacciano.
Mi creda, Padre, il Signore castigherà il mondo
molto presto. Il castigo è molto imminente, verrà presto il castigo
materiale; s'immagini, Padre, quante anime andranno all'inferno! E questo
succederà perché non si prega e non si fa penitenza. Questa è la causa della
tristezza della Madonna. Padre, lo dica a tutti che la Madonna me lo ha detto
molte volte: molte nazioni spariranno dalla faccia della terra. Nazioni senza
Dio saranno il flagello scelto da Dio stesso per castigare l'umanità, se noi
per mezzo della orazione e dei sacramenti non otterremo la grazia della loro
conversione. Lo dica, Padre, che il demonio sta attaccando la battaglia
decisiva contro la Madonna, perché quello che affligge il Cuore Immacolato di
Maria e di Gesú, è la caduta delle anime religiose e sacerdotali.
Egli sa che i religiosi e i sacerdoti, abbandonata la
loro eccelsa vocazione, trascinano molte anime nell'inferno. Noi siamo appena
in tempo per trattenere il castigo del Cielo. Abbiamo a nostra disposizione
due mezzi efficacissimi: l'orazione ed il sacrificio.
Il demonio ha tutto per distrarci e toglierci il
gusto della preghiera.
Egli vuole impadronirsi di anime consacrate: tenta di
corromperle per indurre gli altri all'impenitenza finale. Usa le astuzie e
perfino suggerendo di aggiornare la vita religiosa...
Ne proviene sterilità alla vita interiore e
freddezza nei secolari, circa la rinuncia ai piaceri e la totale immolazione a
Dio. Lo dica, Padre, che due cose furono a santificare Giacinto e Francesco:
l'afflizione della Madonna e la visione dell'inferno... La Madonna si trova
come tra due spade: da una parte vede l'umanità ostinata ed indifferente
davanti ai castighi minacciati, dall'altra vede noi che calpestiamo i
Sacramenti e disprezziamo il castigo che si avvicina, rimanendo increduli,
sensuali e materialisti. La Madonna ha detto espressamente: "Ci
avviciniamo agli ultimi tempi"; me lo ha detto tre volte: a) prima
affermò che il demonio ha ingaggiato una lotta decisiva; cioè finale, dalla
quale uno dei due uscirà vittorioso o sconfitto: o siamo con Dio o col demonio;
b) la seconda volta mi ha ripetuto che gli ultimi rimedi dati al mondo
sono: il S. Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di Maria; ultimi,
significa che non ce ne saranno altri; c) la terza volta mi disse che,
esauriti gli altri mezzi disprezzati dagli uomini, ci dà con tremore l'ultima
àncora di salvezza che è la SS. Vergine in persona, segni di lacrime, messaggi
di diversi veggenti sparsi in tutte le parti del mondo. Disse la Madonna che se
non ascoltiamo e offendiamo Dio ancora, non saremo piú perdonati. Padre, è
urgente che ci rendiamo conto della terribile realtà. Non vogliamo riempire le
anime di paura, ma solo è un urgente richiamo alla realtà. Da quando la SS.
Vergine ha dato grande efficacia al S. Rosario, non c'è problema materiale, né
spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con il S.
Rosario e con i nostri sacrifici. Recitarlo con amore e devozione sarà
consolare Maria e tergere tante lacrime al suo Cuore Immacolato! ».
Fortunatamente il Papa, adempiendo il desiderio della Madonna, ha consacrato
già la Russia alla Madonna; e in questi ultimissimi anni molti cristiani,
scossi specialmente dalle apparizioni della Madonna, si sono convertiti, molte
chiese si sono ripopolate, tanti Movimenti ecclesiali vanno trascinando e
infervorando moltissimi "lontani", ecc. Ed ecco che, contemporaneamente,
la Russia si va convertendo in maniera addirittura insperata, vari trattati di
pace si vanno firmando e l'era di pace, profetizzata dalla Madonna a Fatima, si
va profilando per l'umanità.
Non ci resta che aumentare le nostre preghiere, i
nostri gruppi di preghiera, le nostre comunità ecclesiali, la nostra attività
evangelizzatrice per attuare il trionfo del cuore Immacolato di Maria nel
mondo.
4. Teresa Musco
La mistica Teresa Musco scrisse nel suo diario,
all'età di 9 anni, queste parole dettele dalla Madonna l'.1.1952 « Voglio
dirti che il mondo oggi è cosí cattivo. Sono apparsa nel Portogallo dando messaggi
e nessuno mi ha ascoltata. Io voglio parlarti (voglio dire) anche a te del terzo
segreto che diedi a Lucia, a Fatima, e ti dirò che da tempo è stato letto, ma
nessuno si è pronunziato. Desiderano tenerlo per loro soli, nessuno si
pronunzierà a leggerlo in pubblico se non viene Paolo VI (...) Si recherà da
Lucia la quale dirà: da tanto tempo aspettavo questa visita, e il Papa le
scopre il volto. Ma questo Papa chiederà preghiera e penitenza a tutto il mondo
perché non osa parlare, perché è spaventoso...».
Teresa aggiunge qualche giorno dopo: « È apparsa di
nuovo la Madonna celeste che dice prendendo le mani del Figlio e piangendo:
"Figlio, fa che il mondo si converta; sono figli tuoi". Gesú ha
detto: "Mamma, la popolazione è pazza". Figlia mia, prega affinché
quando verrà fatto il gesto per ammazzare il papa, venga in fallo ».
Nel 1974, un anno prima che morisse, Teresa Musco in
visione vide pure l'attentato a Giovanni Paolo Il in Piazza S. Pietro.
Il suo parroco, padre Franco Amico, assistendo a tale
estasi la vide all'improvviso agitarsi e gridare: « NO! NO! Questo no! Ma com'è
possibile? NO ». Tornata in sé disse esterrefatta: « Padre Franco, sapete
che cosa ho visto? Tanta gente in piazza S. Pietro, tanto clamore. Poi ho visto
che tra la folla qualcuno voleva uccidere il S. Padre... poi tanta confusione,
tante grida... ».
Il padre Antonio Gallo commenta: « Nel 1952 quando
Teresa scriveva queste parole, governava la Chiesa Pio XII, cui sarebbe succeduto
poi Giovanni XXIII e solo nel 1963 Paolo VI.
Nessuno poteva pensare a un papa con questo nome, né
che sarebbe poi andato personalmente da Lucia. Intanto Teresa afferma che egli
chiederà preghiera e penitenza a tutto il mondo. Sono parole che echeggiano il
messaggio di Fatima e il terzo segreto. Si è tanto parlato e scritto del famoso
terzo segreto, e la Chiesa ufficialmente ha voluto tacerlo; ma rendiamo conto
che esso è ormai in piena attuazione. Il cosiddetto dissenso cattolico,
"preti e frati contro Dio (si ricorderà che questo è il drammatico titolo
di un libro di Bouyer), spopolamento dei seminari, tribolazioni e smarrimento di
tante anime, confusioni ideologiche (perché no? teologiche), massacri e
genocidi in varie nazioni, terrorismo che uccide spietatamente, trionfo
dell'immoralità e scandali paurosi, corsa agli armamenti a Est e Ovest e si
parla ora anche della bomba N, attentati a Paolo VI e a Giovanni Paolo II, corsa
al denaro e al piacere con ogni mezzo e tanti altri sintomi a tutti noti non
sono forse la conferma di un clima di spavento e di degradazione in tutto il
pianeta? D'altra parte la frequenza di terremoti e di altre calamità in varie
parti del mondo, i focolai di guerra che s'accendono ogni giorno, i danni
ecologici che rovinano le città e i mari, che costringono sociologi e
scienziati a chiedersi spiegazioni per correre ai ripari, non possono lasciare
indifferenti teologi e moralisti. Non si vuol parlare piú oggi di
"castighi", ma nemmeno si vuol parlare piú di "peccato".
Una sorta di follia collettiva sembra avere invaso vasti quozienti di umanità.
E allora si riscopre come necessità impellente il dovere della preghiera e
della penitenza: soffrire e immolarsi come Gesú è il piú urgente e doveroso
atto d'amore per il bene di tutti ».
Il fine per cui Dio permette le guerre è unicamente
di misericordia.
Nella 2a guerra mondiale, mentre ero sul fronte
greco-albanese, avendo visto nel mio settore un massiccio bombardamento aereo,
accorsi subito sul luogo per soccorrere i numerosi feriti. Restai colpito nel
sentirmi chiamare e implorare da tutte le parti: « Cappellano, venga qua!
Cappellano, venga qua! ». I feriti non chiamavano il dottore; chiamavano il
cappellano. Passai di corsa da un ferito all'altro facendo loro baciare il
crocifisso, suggerendo un brevissimo atto di dolore e dando loro l'assoluzione.
Quindi caricammo i feriti in un po' di camion e li mandammo negli ospedali da
campo.
Finita questa operazione di soccorso, i soldati
superstiti vennero da me come i pulcini sotto la chioccia. Io dissi loro
scherzosamente:
- Manigoldi che non siete altro! Fate un sacco di
peccati, poi viene una bomba e ve ne andate all'inferno!
- Le sembra che siamo fessi?, mi risposero seri.
Quando vediamo il pericolo ricorriamo subito al Signore!
Lamentandosi suor Consolata Betrone con Gesú delle
stragi di questa 2a guerra mondiale, Gesú le rispose:
- Senza di essa la maggioranza di questi morti
sarebbero andati all'inferno.
5.1946: Marienfried
Precisamente 100 anni dopo, la Madonna, apparendo a
Barbel Reuss a Marienfried, confermò la maggior parte di quanto aveva detto nel
1846 alla Salette, aggiungendovi altri particolari.
In tali apprizioni, fra l'altro, disse alla veggente:
« Sí, io sono la Mediatrice delle grazie. Anche se il mondo non può trovare
misericordia presso il Padre che per il sacrificio del Figlio, voi non potete
trovare udienza presso il Figlio che per mia intercessione. È perché io non
sono conosciuta che il Cristo è sconosciuto.
Il Padre ha versato la coppa della sua ira sui popoli
perché essi hanno rifiutato il Figlio.
Il mondo deve bere la coppa della collera sino alla
feccia, a causa degli innumerevoli peccati per i quali il suo Cuore è offeso.
La Stella dell'Abisso spiegherà il suo furore piú
che mai e farà delle terribili devastazioni perché essa sa che il suo tempo è
breve e perché essa vede che molti si sono riuniti attorno al mio Signore. Su
quelli la Stella non ha alcun potere, anche se ucciderà il corpo di molti. Ma
per questo sacrificio fatto per me la mia potenza aumenterà per condurre il
resto delle mie schiere alla vittoria per il Cristo. Alcuni si sono già fatti
segnare dal mio sigillo...
Io lo voglio dire a voi, miei figlioli: nei giorni piú
sanguinosi non dimenticatevi: che è precisamente questa croce una grazia e
cominciate ogni giorno a ringraziare il Padre.
Pregate e offrite sacrifici per i peccatori. Offrite
voi stessi come anche le vostre azioni al Padre per mezzo mio. Mettetevi senza
riserva a mia disposizione. Recitate il Rosario. Non pregate molto per i beni
materiali. Oggi si tratta di molto di piú di quelli. Non attendete piú dei
segni e dei miracoli. Io voglio operare in maniera nascosta, come Grande
Mediatrice delle grazie. È la pace del cuore (cioè la conversione) che io
voglio ottenere, se voi fate quello che io vi domando. È solo su questa pace
che si potrà stabilire la pace tra i popoli. Dopo, il Cristo regnerà come Re
della pace sopra tutti i popoli ».
6. Schio
È impossibile elencare tutte le apparizioni della
Madonna avvenute nel mondo.
Ricordiamo solo le apparizioni di Banneux in Francia,
di Beauring in Belgio, di Turzkova in Cecoslovacchia, di Kibeho in Ruanda, di
Plock in Polonia, di Garabandal in Spagna, e quelle tutt'ora in corso di S.
Martino di Schio (Vicenza). Lí la Madonna dall'aprile 1985, appare quasi ogni
giorno a Renato Baron, un operaio da tutti stimato. Si è presentata col titolo
« Regina dell'Amore »; viene a dare un messaggio di amore materno
universale, di speranza di pace e viene a chiederci, anzi, aggiunge per il
desiderio di ottenerla, a mendicare la nostra conversione e le nostre
preghiere. Un concorso grandissimo di popolo e di moltissimi professionisti e
sacerdoti, il grandissimo numero di conversioni e lo spirito intenso di
preghiera che anima il luogo, oltre a diversi prodigi, danno credibilità a tali
apparizioni.
Pierina Gilli è nata il 3.8.1911 a Montechiari,
provincia di Brescia. Lí la Madonna le apparve per 7 volte nel 1947
nell'ospedale dove faceva servizio.
Molte altre volte dal 1966 in poi le apparve a
Fontanelle, ad alcuni chilometri da Montechiari, dove per ordine del suo vescovo
si era ritirata presso una famiglia.
Queste apparizioni sono state molto contrastate, ma
ci sono grandi motivi per ritenerle vere:
1. La perfetta ortodossia dei messaggi della Madonna.
2. La garanzia data dal Signore con molti miracoli.
3. La considerazione dei Sommi Pontefici. Pio XII il
9.8.1951 ricevette in privata udienza Pierina Gilli e disse: « Sí, ci
ricordiamo benissimo »... e, ponendole le mani sul capo, aggiunse: « Cerca
di corrispondere ad una grazia cosí grande e meravigliosa. Per questo ti
daremo la nostra speciale benedizione apostolica ». Paolo VI teneva sul suo
studio la Statua e il libro Rosa Mistica.
4. I frutti copiosissimi: rinnovamento di vita
cristiana in innumerevoli folle che vi vanno in pellegrinaggio.
Trascriviamo i piú importanti messaggi di queste
apparizioni: nella 1a apparizione (primavera 1947) l'aspetto della Madonna era
soffuso di mestizia e dagli occhi le sgorgavano fitte lacrime, che cadevano
sul pavimento.
Nel suo petto erano confitte tre grandi spade. La
Madonna le disse allora queste sole parole: « Preghiera, sacrificio, penitenza
»; e scomparve.
Nella 2a (13.7.1947) la Madonna era vestita di bianco
e sul petto, al posto delle spade, aveva tre rose: una bianca, una rossa, una
giallo-oro.
Pierina le rivolse queste parole: « Ditemi, per
carità, chi siete voi ».
La Madonna le sorrise e le rispose: «Io sono la
Madre di Gesú e la Madre di tutti voi»; poi proseguí: « Il Signore mi manda
per promuovere una piú efficace devozione mariana fra gli istituti e le
congregazioni religiose, maschili e femminili, e fra tutti i sacerdoti ».
Prometto a tutti coloro che piú mi onoreranno la mia protezione, fioritura di
vocazioni, meno apostasie e sommo desiderio di santità nei ministri di Dio.
Desidero che il 13 di ogni mese venga riguardato come giornata mariana
dedicata a speciali preghiere da iniziare dodici giorni prima. « Io farò
scendere in tale giorno abbondanza di grazie e santità di vocazioni sopra tutti
coloro che mi avranno onorata. Desidero che il giorno 13 luglio di ogni anno
venga festeggiato in onore di "Rosa Mistica" ».
Quindi suggerí a Pierina il significato delle tre
spade e delle tre rose: la 1a spada simboleggia la perdita della vocazione
religiosa e sacerdotale; la 2a la vita peccaminosa condotta da molti
sacerdoti; la 3a il tradimento di Giuda e l'odio contro la Chiesa; la rosa
bianca simboleggia lo spirito di preghiera; la rosa rossa lo spirito di
sacrificio e di abnegazione; la rosa giallo-oro lo spirito di penitenza.
Nella 5a apparizione la Madonna le disse: « I
cristiani della tua nazione sono quelli che, al presente, offendono
maggiormente il Signore con i peccati contro la santa purezza. Perciò il
Signore chiede preghiere, generosità di sacrifici e penitenza, offerta dalle
piccole croci e dalle fatiche di ogni giorno ».
Nella 6a apparizione (8.12.1947) la Madonna disse: «
Desidero qui essere chiamata "Rosa Mystica". Desidero che ogni anno,
il giorno 8 dicembre, abbia luogo a mezzogiorno l'Ora di Grazia universale, con
la quale si otterranno numerose grazie spirituali e corporali. Fate subito
sapere al Papa Pio XII il mio desiderio che quest'ora di Grazia venga diffusa e
praticata in tutto il mondo. Coloro che non potranno recarsi nelle rispettive
chiese, otterranno da me le grazie pregando anche nelle loro case ».
Le apparizioni ripresero dopo 19 anni a Fontanelle.
Nella 1a (17.4.1966) la Madonna, scesa nella scala
che porta alla sorgente, toccò l'acqua e disse a Pierina indicando il fango
sotto la sorgente: «Prendi questo fango con le mani... lavati con l'acqua;
sappiate tutti che il peccato nell'anima dei figli diventa fango, ma che la
grazia divina ha il potere di purificare anche le anime piú traviate. Pertanto
desidero e ripeto che gli ammalati e tutti i miei figli affluiscano qui,
presso questa fonte miracolosa e la tua missione, cara Pierina, d'ora in
avanti sarà qui, presso gli ammalati e i bisognosi. Desidero inoltre che i
fedeli si rechino prima di tutto in chiesa per adorare il mio Divin Figlio Gesú
nel SS. Sacramento dell'Altare, lo ringrazino per la sua immensa bontà e
misericordia ».
Dette queste parole, la Vergine SS. si levò verso il
cielo, aprí le braccia e il suo manto, che divenne smisuratamente ampio e
ricoprí un'immensa superficie dell'universo.
Nella successiva apparizione (13.6.1966) le spiegò
il significato di quel suo immenso manto: «È figura del mio amore materno, che
vuole abbracciare tutta l'umanità ».
Quindi le chiese che nella prima sorgente d'acqua
venisse costruita una vasca per l'immersione degli ammalati e che la 2a sorgente
servisse per bere.
Nella 4a apparizione (6.8.1966) la SS. Vergine disse
a Pierina che Gesú desiderava 1'«Unione mondiale della Comunione riparatrice»
da indire il giorno 13 ottobre di quell'anno 1966 e da ripetersi annualmente
nella ricorrenza di quella data.
Poi Maria SS. soggiunse: « I reverendi sacerdoti e
fedeli che praticheranno questa devozione avranno l'abbondanza delle mie
grazie ». Nell'apparizione del 17.1.1971 la Madonna le disse: « Recitate il
santo Rosario! Figlia, eccoti il santo Rosario. Tutti coloro che lo reciteranno,
otterranno da me molte grazie. Esso è un forte legame che vi unisce al mio
Cuore. Esso glorifica il Signore, re del cielo e della terra. I miei devoti
sappiano che bisogna espiare le molte offese fatte al mio divin Figlio Gesù
Cristo. Figli miei, amatevi l'un l'altro! Amore a Dio e amore verso il prossimo!
Offrite sacrifici d'amore. La preghiera è amore che sale al cielo. Un Rosario
detto con devozione è un richiamo per qualsiasi intercessione, è la
contemplazione dei misteri della fede... Il Padre nostro è la preghiera di
unione... la preghiera del Signore..., la preghiera di glorificazione della SS.
Trinità con la recita del Gloria al Padre... Dí ai miei figli di recitare il
santo Rosario... anello di fede e di luce e legame di unione, di gloria, di
beatitudine ».
Nell'apparizione del 5.8.1972 la Madonna le disse: «
Com'è triste vedere i miei figli, che si allontanano da Dio loro Padre... Io
intercedo per portare all'umanità tutto il mio amore col richiamo della bontà...
Il mio cuore è quello di una Madre Addolorata che dice: Figli miei, amate il
Signore! Smettete di offenderlo cosí crudelmente! Figlia mia, non tacere, ma
parla di questo mio invito alla preghiera, affinché i figli ritornino alla fede
e all'amore verso Dio. I tempi si vanno facendo oscuri, sconvolgenti, pieni di
terrore, ma se pregate e fate penitenza, il mio cuore di Madre otterrà ancora
dal Signore il ritorno della luce, dell'amore, della pace sopra il mondo
intero ».
Nell'apparizione del 22.7.1973 la Madonna le spiegò
perché si presenta quale Rosa Mystica: « Rosa Mystica non ha in sé nulla di
nuovo. Rosa Mystica fui chiamata in quell'istante in cui il mio divin Figlio Gesú
si è fatto uomo. In Rosa Mystica è simboleggiato il "FIAT" della
redenzione e il "fiat" della mia collaborazione. Io sono l'Immacolata
Concezione, la Madre di Gesú Signore, la Madre della grazia, la Madre del
Corpo Mistico: la Chiesa ».
Nell'apparizione del 15.5.1974 le disse: « Oh, se i
figli volessero comprendere cosa è il vero amore verso Dio! Invece offendono il
Signore coi peccati gravi... Oggi è venuto il tempo, quando l'uomo si vuole
perfino innalzare sopra Dio ed è diventato pagano ed ateo. Per questo le anime
si perdono ».
Dopo, l'espressione del suo volto fu di grande gioia,
ed ella disse: «Ma sono le anime silenziose e nascoste, riparatrici,
sacrificate e oranti, che sempre attirano la misericordia del Signore.
Sono intervenuta cosí tante volte per portare il
messaggio dell'amore, ma gli uomini rimangono sordi alla preghiera accorata di
questa loro Madre ».
Nell'apparizione del 29.6.1974 raccomandò la
devozione agli angeli custodi: « "Felice l'uomo, che si affida alla
protezione del suo angelo custode ed ascolta le sue ispirazioni, perché
l'angelo custode ha sempre una grande cura per l'anima affidatagli. Quando poi
l'anima consegue la felicità eterna come premio meritato, egli viene a prenderla;
con lui e i cori degli angeli essa può unirsi nel gaudio celeste a Dio Padre
Onnipotente?".
A queste parole, il manto della SS. Vergine
improvvisamente si aprí e divenne infinitamente grande, come l'universo e come
già l'avevo visto allora. Vidi pure migliaia e migliaia di angeli santi, i
quali distesero e formarono questo manto. Erano piccoli, grandi e straordinariamente
forti e potenti, angeli, schierati, in fondo come il mare senza sponde.
Essi stesero e allargarono il manto di Maria sopra
l'universo smisurato. Sotto di loro, vidi, vicinissimi agli angeli santi, una
grandissima folla di gente su una grande pianura.
Tutti assieme, angeli e uomini, cantarono in coro:
"Santo, Santo, Santo il Signore! Amore, onore e gloria a Lui per tutta
l'eternità! Amore, onore e gloria a Lui per tutta l'eternità! Maria, Madre di
Dio, Madre di Grazia, sii anche tu sempre glorificata dal cielo e dalla
terra!" ».
Nell'apparizione dell'8.9.1974 la Madonna le disse:
« Io sono Maria, la Madre della Chiesa. Per questa Chiesa, per il santo Padre,
per i sacerdoti e per tutti i figli della Chiesa chiedo preghiere, affinché
ritorni nei cuori il vero amore al Signore e la vera carità ».
Dopo una pausa, la Madre di Dio continuò: «
Invocate specialmente la protezione del santo arcangelo Michele, affinché
protegga la Chiesa contro tutti i minacciosi agguati e la difenda. Difatti, mai
la Chiesa si è trovata in tanto pericolo come oggi. Io intervengo continuamente
per lei ».
Nell'apparizione del 6.1.1976 la Madonna le disse: «
Guarda, in questi tempi di materialismo, che vuole precipitare l'umanità in una
miseria spirituale tale da soffocare il nome del Signore e anche il nostro...
(pausa). lo vengo per chiamare alla conversione e per additare il cielo, donde
io porto il messaggio dell'amore... Oh, miei figli!
Io vi amo dello stesso amore di Gesú e questo è un
amore incommensurabile. lo vorrei salvare tutti... Vengo per portare la concordia,
perché regni la pace nel mondo. Come una madre amorosa mi premuro ovunque di
radunare attorno a me i miei figli, anche quelli che sono molto lontani.
Io sono Maria..., l'incarnata "Rosa Mystica",
la Madre della Chiesa ».
Nell'apparizione del 13.2.1976 la Madonna le disse:
« Vengo ancora una volta per dirti di propagare ancor di piú il mio messaggio
di amore. Da secoli discendo in continuazione su tanti luoghi della terra.
Se dopo la mia Assunzione in cielo non fossi discesa
continuamente sulla terra, per raccogliere attorno a me i miei figli, gran parte
del mondo, senza il mio materno e amoroso intervento, sarebbe divenuto freddo
e arido verso il Signore. I miei figli hanno bisogno di questo mio intimo amore
materno, poiché nella loro fragilità si allontanano cosí facilmente dal
Signore, il nostro onnipotente Dio e Padre.
Pierina, ripeti continuamente ai miei figli,
particolarmente amati, i sacerdoti, che mi amino!
Dí loro che annuncino ovunque, in ogni direzione,
questo invito della Madre del Signore. Che essi non lascino andare perduto
quello che in tanti secoli ho già fatto e che ancora faccio per salvare i miei
figli cosí in pericolo... Il Signore deve essere amato, lodato, glorificato
con tutta la forza della fede e dell'amore ».
Nell'apparizione del 6.6.1976 la Madonna le disse: «
Figli, amate il Signore... amatevi da buoni fratelli..., io vengo per portare la
pace nelle vostre anime e la concordia nei vostri cuori... Io sono la madre che
mi inclino sempre per ricevere le vostre angosce, le vostre suppliche, per
presentarle a Gesú che dà, come cambio d'amore, come il potere di intervenire
dando le sue grazie, per spanderle sopra il mondo... Io sono Maria, la
Mediatrice di grazie ».
Nell'apparizione del 31.10.1976 la Madonna le disse:
« Amate il Signore, perché è solo da questo suo infinito amore che
scaturiscono le grazie... Figli, costruite l'amore fraterno... Amatevi tutti
come vorreste essere amati ... Allora sí, il mondo capirebbe come è bello sapere
amare... L'amore porta gioia e pace nelle anime e nei cuori... (continuò con
tanta dolcezza). Vengo sempre, figli, per parlarvi di amore e voi, figli miei
devoti a questa Madre del Signore, vivete, parlate d'amore, spandete attorno a
voi amore generoso e conforto... Solo nel Signore troverete la forza, la
fiducia, l'aiuto per vivere realmente una vita da cristiani ».
CAP.
XII AKITA (GIAPPONE)
Nel 1975 stampa, radio e televisione informavano i
115 milioni di giapponesi sui fenomeni straordinari di Akita, piccolo borgo montano
dell'isola di Honshu, rivolto verso la gelida Siberia. Ivi esiste un convento
poverissimo, nascosto per quattro o cinque mesi l'anno sotto la neve.
Il cappellano padre Yasuda ha dovuto sistemare il suo
presbiterio in un vecchio pollaio.
La veggente è Agnes Sagawa Katsuko, una giovane
consacrata Serva dell'Eucarestia del convento di Akita, proveniente dal quartiere
di Joetsu, dove insegnava catechismo, nella diocesi di Nigata il cui Vescovo è
Mons. Jean Itò.
Il 12 giugno 1973 suor Agnes vide irradiarsi dal
tabernacolo fasci di luce. Cosí per altri due giorni. La luce divenne ancora piú
splendente ai suoi occhi il 24 giugno, festa del Corpus Domini.
Il 28 giugno, vigilia della festa del S. Cuore, suor
Agnes vide aprirsi nella sua mano una ferita a forma di croce, di tre centimetri
per due, che le causò un dolore fortissimo e rimase aperta per quasi tutto il
mese di luglio.
Il 29 giugno, festa del S. Cuore, allo sguardo di
suor Agnes si presentarono degli Angeli che circondavano l'altare cantando il
Sanctus.
Il 5 luglio i dolori della ferita si fecero
violentissimi, e le consorelle testimoni della lacerazione, le consigliarono di
mettersi a letto, ma suor Anges volle rimanere fedele al suo compito di
sacrestana.
Il giorno dopo le apparve il suo Angelo custode in
forma femminile e le disse:
«Non temere. Sono colei che sta presso di te per
custodirti. Seguimi. Non aver paura, ma prega per riparare i tuoi peccati e
quelli di tutti gli uomini. Il mondo attuale ferisce il Cuore di Gesú con la
sua ingratitudine e i suoi oltraggi. La ferita della mano di Maria Vergine è piú
profonda della tua. Andiamo insieme in cappella ».
Come già è avvenuto a santa Caterina Labouré,
l'Angelo condusse suor Agnes in cappella, poi scomparve.
La suora si raccolse in profonda adorazione davanti
al tabernacolo. Poi si avvicinò alla statua della Vergine, posta a destra
dell'altare, per verificare la ferita indicata dall'Angelo.
Dalla statua una voce melodiosa le disse: « Figlia
mia, novizia mia, mi hai obbedito bene staccandoti da tutti. La tua sordità ti
fa soffrire. Sta certa che guarirai. Sii paziente, è l'ultima prova. La ferita
della mano ti fa male? Offri in riparazione per tutti gli uomini. Tutte le giovani
che sono qui sono per me preziose una per una, come la pupilla dei miei occhi.
Vuoi che reditiamo insieme la preghiera delle Serve dell'Eucarestia? ».
Suor Agnes accompagna la voce dolcissima della
Vergine nella recita della preghiera composta dal vescovo Mons. Itò per le
Serve dell'Eucarestia, fondate da lui stesso.
La Vergine si congratula con lei per la sua preghiera
quotidiana per il Papa e i consacrati, e la incoraggia a continuare.
E conclude: « Riferisci tutto a Mons. Itò, e fa
quanto egli ti dirà ». Quello stesso giorno la statua della Vergine - fatta
sul modello della « Signora di tutti i popoli » di Amsterdam - cominciò a
emettere sangue da una ferita a forma di croce apparsa nella mano destra. Il
giorno dopo il sangue continuò a colare piú abbondante e piú scuro, e la
ferita della mano di suor Agnes si fece piú dolorosa e lancinante.
Il 27 luglio l'Angelo disse a suor Agnes: « I tuoi
dolori finiranno oggi. Conserva gelosamente il ricordo del sangue di Maria e
scolpiscilo nel cuore. Esso è versato per la vostra conversione, per implorare
la pace, per riparare le ingratitudini e gli oltraggi a Dio. Con la devozione al
Cuore di Gesù abbi grande stima di quella al suo Preziosissimo Sangue,
versato dal suo Cuore divino per la salvezza dei peccatori ».
Il vescovo disse a suor Agnes di porre alla Vergine
alcune precise domande riguardanti l'istituto: se lo gradiva, se nella forma
attuale, se con la contemplazione.
Il 3 agosto la Vergine riapparve e rivolse a suor
Agnes un messaggio personale in preparazione dei suoi voti religiosi.
Poi le disse: « Figlia mia, riferisci al tuo
superiore quanto sto per dirti, che è molto importante. Molte persone nel mondo
affliggono il Signore. Desidero che ci sia chi lo consoli. Mio Figlio ed io
desideriamo anime che con le loro sofferenze e la loro povertà riparino per i
peccatori e gli ingrati e plachino la collera del Padre celeste. Irritato contro
questo mondo, il Padre prepara un grande castigo sull'intera umanità. A piú
riprese, con mio Figlio, mi sono sforzata di placare questa collera con le
sofferenze della croce di suo Figlio, mostrandogli il suo sangue e offrendogli
la schiera delle anime vittime.
La collera del Padre può essere placata con la
preghiera, la mortificazione, la povertà, gli atti che esigono sacrificio e
coraggio. Desidero questo anche dalla tua comunità. Onora la povertà,
mantieniti in essa, convertiti ».
La Vergine risponde pure ai quesiti del Vescovo,
avvertendolo che anche in un istituto secolare la vita contemplativa è
necessaria. Poi prosegue: « Sei pronta a divenire "una pietra
scartata" tu, novizia mia, che desideri divenire sposa del Signore? Per
essere una sposa degna dello Sposo, tieniti fissa alla croce con tre chiodi: la
povertà, la purezza e l'obbedienza ».
Il sabato 29 settembre, festa di S. Michele
Arcangelo, patrono del Giappone, i fatti prodigiosi della statua si fanno ancora
piú evidenti: mentre suor Agnes nel pomeriggio recita il Rosario con una
sorella, la Vergine si illumina di luce bianchissima e scompare la ferita a
forma di croce della mano, che riappare perfetta come tre mesi prima.
A suor Agnes la ferita era scomparsa dopo un mese.
La statua divenne sfolgorante anche la sera, alla
presenza di tutta la comunità, e da essa cominciò a sgorgare un liquido che
somigliava al sudore. « La Vergine è ancora piú triste di quando versava
sangue - le disse l'Angelo custode -. Vuoi asciugare il sudore? ».
Suor Agnes e quattro suore compagne andarono subito a
cercare del cotone assorbente, e cominciarono ad asciugarlo; ma le gocce di
sudore continuarono a colare una dopo l'altra, senza posa, dalla fronte, dal
collo, da tutta la statua.
Addolorate, le sorelle continuavano a pregare. Il
sudore continuò a cadere a lungo. In seguito, quando cessò, la statua e il
cotone inzuppato mandarono un profumo finissimo che impregnò tutto l'ambiente.
I volti delle sorelle allora si illuminarono di
gioia. Il profumo si protrasse fino a metà di ottobre.
Il 7 ottobre, festa del Rosario, l'Angelo disse a
suor Anges: « Questo profumo rimarrà fino al 15 ottobre. Non sentirete mai piú
questa essenza nel mondo. Ricordando questa essenza dovete diventare virtuose,
sotto la protezione di Maria ».
Il 16 ottobre il profumo scomparve definitivamente.
Il 13 ottobre, anniversario dell'ultima apparizione
di Fatima, la Vergine dà il terzo messaggio di Akita.
Durante la recita del Rosario la cappella fu invasa
da una luce misteriosa e dalla statua della Vergine emanarono ondate di
profumo soavissimo. Tornata poi in cappella, suor Agnes trovò la Vergine che
l'attendeva.
« Figlia mia - le disse la Vergine - ascolta bene ciò
che sto per dirti. Come già ti ho annunciato, se gli uomini non si
convertiranno, il Padre lascerà cadere sull'intera umanità un grande castigo.
Sarà una punizione terribile quale non si è vista mai; peggiore del diluvio.
Il fuoco cadrà dal cielo e gran parte dell'umanità sarà annientata. Moriranno
i preti coi fedeli e gli uomini che saranno risparmiati conosceranno
sofferenze tali da invidiare i morti. Come sola arma resterà il Rosario e il
Segno lasciato da mio Figlio (forse la Croce, oppure quella del Krizevac a
Medjugorje in Jugoslavia).
Recitate ogni giorno il Rosario, e con esso pregate
per il Vescovo e i sacerdoti. L'Azione del demonio è penetrata fino all'interno
della Chiesa. I sacerdoti che mi onoreranno saranno disprezzati, vilipesi,
combattuti dai loro confratelli.
L'altare e la Chiesa saranno saccheggiati. La Chiesa
sarà riempita di persone compromesse. Per azione del demonio molti sacerdoti e
religiosi abbandoneranno la loro vocazione. Il demonio si accanirà specialmente
contro quelli che si saranno offerti al Padre.
La perdita di molte anime è causa del mio dolore. Se
i peccati continuano e oltrepassano l'attuale misura, anche il perdono finirà
per scomparire. Trasmetti coraggiosamente tutto questo messaggio al tuo Vescovo.
Recitate molti Rosari. Io sola posso ancora salvarvi
dalle disgrazie che si annunciano. Chiunque avrà fiducia in me sarà salvato ».
Il 16 luglio suor Agnes aveva avuto la promessa: «
Guarirai dalla tua sordità ».
L'autenticià dei messaggi avrebbe avuto la conferma
dalla guarigione di suor Agnes. Ciò avvenne il 13 ottobre 1974, un anno dopo
il terzo messaggio.
Sei mesi dopo suor Agnes ridivenne sorda come prima.
Fu la 2a prova.
La Madonna l'assicurò che l'avrebbe guarita
definitivamente; come infatti fece nella Pentecoste del 1982, durante la
benedizione eucaristica.
Il 4 gennaio 1975 la statua della Vergine cominciò a
lacrimare. Era il primo sabato dell'Anno Santo.
Mons. Itò, dalla residenza episcopale di Nigata,
prese immediatamente il rapido per Akita e dopo cinque ore di viaggio si portò
col taxi alla montagna di Juzawadai, dove abitano le suore.
Al suo entrare in cappella le lacrime sgorgarono con
tale abbondanza che egli ne fu scosso.
Dopo la benedizione eucaristica l'Angelo apparve a
suor Agnes e le disse: « Non stupitevi di vedere la Vergine in lacrime. Essa
manifesta il suo dolore per ravvivare la vostra fede cosí incline ad affievolirsi.
Adesso che avete visto le sue preziose lacrime, parlatene con coraggio per
consolarla. Diffondete questa devozione per la sua gloria e quella del suo
Figlio ».
Dal 4 gennaio 1975 al 15 settembre 1981, festa
dell'Addolorata, che sembra segnarne la fine, ci furono 101 lacrimazioni, viste
da duemila testimoni oculari soltanto, dato che Mons. Itò aveva proibito ogni
pubblicità. Egli stesso fece sottoporre le lacrime e il sangue all'esame
ufficiale delle università di Akita e di Gifu: il risultato delle analisi
confermò che si trattava di lacrime umane; il sangue apparteneva al gruppo 0.
I documenti furono presentati alla S. Sede dallo
stesso Mons. Itò nel 1982. Le sanguinazioni della Vergine di Akita in Giappone
sono state ufficialmente riconosciute dal Vescovo locale Mons. Itò con una
lettera pastorale alla diocesi, emessa a conclusione dell'Anno Santo in data 22
aprile 1984.
I fatti di Akita si sono ripetuti con notevoli
analogie come le apparizioni di Rue du Bac a Parigi, di La Salette, Lourdes,
Fatima, Siracusa, Medjugorje. Essi manifestano ancora una volta le
sollecitudini di Maria, Madre della Chiesa, per le sorti dell'umanità.
1. Ottawa (Polonia)
Il ferroviere Casimiro Domawieroski in seguito a un
incidente sul lavoro aveva subito nel 1981 una parziale paralisi alla gamba e al
braccio destro, per cui era stato messo in pensione. Mentre in ospedale, a
Wroclaw, si era deciso, per tentare di guarirlo, di fargli un intervento al
cervello per togliergli un grumo di sangue, improvvisamente con meraviglia sua
e di tutti si trovò completamente guarito.
L'8.6.1983, andato in bicicletta nel suo giardinetto,
nella panchina avanti la sua altana (casetta per gli attrezzi) vide la Madonna.
Subito s'inginocchiò e si mise a pregare.
La Madonna allora lo toccò alla spalla e gli disse:
« Sono io che ti ho guarito; ora tu devi guarire gli ammalati ».
Quindi scomparve.
La 2a volta gli comparve il 26.8.1983: la Madonna lo
svegliò alle ore 2 di notte e gli disse di andare nel pomeriggio nel
giardinetto. Lí, Casimiro, alle 15,30 la trovò seduta sull'orlo della panchina
dell'altana, le si inginocchiò davanti e si mise a pregarla.
La Madonna si alzò, lo fece alzare e toccandogli le
spalle con le mani gli disse ancora: « Io ti ho guarito, devi guarire gli
ammalati toccandoli. Hai questa facoltà dal mio figlio e da me. Sarai
perseguitato, ti prenderanno in giro; ma vincerai tutto perché io sono con te
».
La 3a apparizione avvenne il 4-10; la 4a l'8.12.1983.
Fino a 1'8.6.1985 le apparizioni sono state 22.
La Madonna aveva la veste bianca con il nastro
azzurro alla vita, il mantello celeste e un lungo Rosario al polso.
Quasi ogni volta la Madonna gli ripeté di guarire
gli ammalati, perché Casimiro aveva una grande ritrosia a imporre le mani
sugli ammalati e a pregare per loro.
Volta per volta la Madonna gli ha detto il numero
complessivo degli ammalati nel corpo e nello spirito guariti.
L'altana del giardinetto di Casimiro è ormai ripiena
di stampelle e di altri ex-voto.
L'8.6.1985 la Madonna gli disse che i guariti
nell'anima e nel corpo fino allora erano 32.000.
Il popolo ha cominciato ad affluire da ogni parte in
massa sul posto, pregando con intenso fervore.
Il 3-5.1985 si trovavano sul posto oltre 2.000
pellegrini. Mentre tutti pregavano apparve per la 21a volta la Madonna a
Casimiro e gli annunziò che a momenti avrebbe visto la SS. Trinità. Infatti
avvenne subito il prodigio solare come a Fatima, e, mentre il popolo guardando
sbalordito gridava: « Miracolo! Miracolo! », Casimiro, in estasi, vide la SS.
Trinità.
È superfluo dire che le autorità governative fecero
di tutto per screditare le apparizioni e per far finire l'afflusso del popolo.
Cercarono di far dichiarare Casimiro pazzo; un giorno gli appiopparono una
multa colossale per ipotetici danni arrecati ai giardinetti limitrofi; ma il
popolo gli disse di non pagarla; un altro giorno gli intentarono un processo
in tribunale per metterlo in carcere. Ma quel giorno una folla immensa di
polacchi circondò l'edificio del tribunale, e l'autorità governativa per
evitare una sommossa popolare lo rimandò libero. Ora il governo si è
rassegnato; addirittura i soldati mandati per vigilare e per fare ostruzionismo
si mettono a pregare col popolo; un giorno un colonnello chiese nascostamente a
Casimiro, che gliele diede, un po' di centinaia di corone del Rosario per i
suoi soldati che volevano recitarlo.
I messaggi dati dalla Madonna a Ottawa sono molti.
Riportiamo i principali.
«- Deve essere costruita sul luogo una cappella che
sarà meta di grandi pellegrinaggi.
- Se non si pregherà molto, il male si spargerà in
tutto il mondo e verrà la punizione che è stata predetta.
- Gesú continua a soffrire a causa dei nostri
peccati.
- Gesú e lei vogliono salvare il mondo; ma occorre
che i cristiani preghino molto, particolarmente recitando il santo Rosario e la
coroncina a Gesú Misericordioso.
- Il S. Padre Giovanni XXIII ha preparato l'umanità
alla fede e Giovanni Paolo II compie il piú grande mandato di Gesú sulla
terra. Attraverso la sua opera molti si convertiranno alla fede. Lui è molto
fedele a Gesú e a Lei; perciò ogni attentato alla sua vita è futile. Lui
vincerà tutto. Bisogna pregare però molto per Lui e per la conversione di
tutti i popoli del mondo. Giovanni Paolo II deve portare tutti i popoli a Gesú.
Le nostre continue preghiere faranno crollare le barriere e le fortezze di
Satana, come un giorno quelle degli ebrei fecero crollare le mura di Gerico.
- Queste apparizioni non sono private, ma sono per
tutta l'umanità; esse dureranno ancora fino a che le sue raccomandazioni non
saranno eseguite; queste debbono essere eseguite innanzi tutto dai sacerdoti e
dai Vescovi.
- A Ottawa saranno costruite una chiesa e un
convento. In ogni chiesa si deve recitare il Rosario insieme col sacerdote dopo
la santa Messa.
- Ogni sacerdote deve prendere esempio dal S. Padre.
Il S. Padre durante la notte recita il Rosario perché ci sia la pace di Dio
sulla terra. Gli Arcivescovi, i Vescovi e i sacerdoti dovrebbero recitare il
Rosario insieme ai fedeli.
- Satana sapendo che gli resta poco tempo è
diventato furioso; ora prepara un altro attentato al Papa e sta facendo il
supremo sforzo per far perdere tutta l'umanità.
- Bisogna pregare molto per il Papa. Con la recita
del S. Rosario satana sarà sconfitto.
- Ci sono delle nazioni che vivono nei piaceri, ma
manca ad esse la fede. Le chiese sono vuote e mancano i fedeli.
- Ci sono delle chiese dove Gesú nel Tabernacolo sta
da solo. - Se non ci sarà la preghiera, ci sarà la persecuzione per tutto il
mondo.
- Il popolo polacco se continuerà a pregare con
fervore potrà essere salvato.
- Molti popoli si convertiranno perché il popolo
polacco manda molti missionari.
- Bisogna pregare molto per i missionari perché essi
si sacrificano per il servizio di Dio e della Madonna.
- Bisogna che tutti i cristiani siano in comunione
con tutti i posti dove avvengono delle apparizioni. »
L'ultimo messaggio per ora è questo:
« - Non fatevi trascinare in nessun conflitto
sanguinoso. Non bevete alcool, non abortite, non odiate nessuno, aiutatevi a
vicenda. Quelli che non sono uniti a Dio periranno. Vi prego siate obbedienti al
S. Padre.
- Recitate ogni giorno il S. Rosario per la
conversione dei peccatori.
- Gli ammalati e i sofferenti offrite a me le vostre
sofferenze e io le porterò davanti al trono di Dio per chiedere il perdono per
i peccati dell'umanità e per salvare il mondo dalla perdizione.
Pregate molto, fate penitenza e non peccate piú ».
Dinnanzi a tutte queste apparizioni e a tutte queste
lacrimazioni ci chiediamo: Perché? La Madonna vedendo molti figli suoi andare
all'inferno e un immenso numero di altri in procinto di andarvi, fa ogni
sforzo per salvarli. Per questo ella disse alla Salette: « Voi potete pregare
quanto volete, lavorare quanto volete, ma non potrete mai ricambiare il
tormento che mi sono presa per voi ».
Dinnanzi a questi fatti, purtroppo, la grande
maggioranza del popolo cristiano e molti ecclesiastici restano increduli o
dicono che non hanno bisogno di essi per credere; altri pretendono addirittura
imporre il loro parere a Dio, dicendo che Dio non può abbassarsi a fare
questi spettacoli.
Non riflettono che l'unica posizione giusta è di
vedere se tali fatti sono veri e di indagare perché Dio fa tali prodigi: non
tocca all'uomo vietare a Dio d'intervenire nella terra quando vuole e come vuole
e neanche solo consigliarglielo.
Dice giustamente Luigi Ferraris in « Adige »
dell'8.9.1972: « La lacrimazione e ancor piú la sudorazione di sangue da
parte di statue o di immagini sacre sono fenomeni che, se autenticati, esulano
senz'altro dalle leggi della natura e dalle umane cognizioni medico scientifiche
».
E dice lo scrittore portoghese José Luis Lopez: «
Se questi segni non sono strettamente necessari ed ancor meno indispensabili per
la nostra eterna salvezza, essi, pur tuttavia, quando ci vengono come autentici,
gratuiti doni del Cielo, non possono, alla luce della fede ed anche del buon
senso, che inserirsi a far parte di un ben coordinato piano della misericordia e
della giustizia di Dio, in ordine al bene temporale ed alla salvezza eterna
dell'uomo e dell'umanità » (Messaggio carismatico a Ladeira, Ed. Dielle,
Messina).
2.1964: San Damiano
(Piacenza)
La veggente di San Damiano è Rosa Quattrini (Mamma
Rosa) nata nel 1909.
La prima volta la Madonna le apparve il 16.10.1964
nel giardinetto di casa e le diede quale segno per essere creduta la fioritura
improvvisa e fuori tempo del pero e del susino che lei aveva sfiorato apparendo.
Le apparizioni avvengono ogni venerdí e, ogni volta,
la Madonna le dà dei messaggi grandemente utili per la vita spirituale. Le si
presenta quale Madre dell'Amore, come a Schio.
La prima volta le ha dato questo messaggio: «
Figlia, vengo da molto lontano. Annuncia al mondo che tutti devono pregare perché
Gesú non può piú portare la croce. Io voglio che tutti voi siate salvi;
tutti, buoni e cattivi. Io sono la Madre dell'Amore, la Madre di tutti, e voi
siate i miei figli. Per questo voglio che tutti siate salvi. Sono venuta anche
per invitare il mondo alla preghiera, perché i castighi sono vicini. Io verrò
ogni venerdí; ti darò dei messaggi che dovrai annunziare al mondo ».
I pellegrini che cominciarono ad accorrere e
accorrono fin'oggi sono innumerevoli e provengono da tutte le nazioni d'Europa e
dagli altri continenti. I Carabinieri nella relazione fatta al loro Comando
dissero che i pulmann accorsi a S. Damiano il 27.11.1971 furono 380.
Le conversioni che ivi la Madonna opera sono
moltissime, e molte, pure, le vocazioni religiose che ivi sorgono.
3. 1986-1988: Belpasso
(Catania)
Il veggente di Belpasso è Rosario Toscano di anni
15, catanese. Egli stava a letto ammalato per un virus, per il quale non si è
trovato ancora il rimedio. La Madonna gli comparve in casa la prima volta il
18.5.1986 e gli disse che fra un mese lo avrebbe guarito. I genitori suoi,
increduli, aspettavano il 18 giugno per vedere se il figliuolo sarebbe
guarito. Quel giorno la Madonna puntualmente venne e lo guarí. In seguito gli
comparve saltuariamente in casa. L'8.12.1986 gli comparve nelle sciare di
Belpasso, ad alcune centinaia di metri dalla sua casa di villeggiatura, e gli
diede appuntamento in quel luogo per l'1.1.1987. Da quel giorno la Madonna
continuò ad apparirgli ogni primo giorno di mese, fino all'1.5.1988, dandogli
ogni volta degli importantissimi messaggi. La Madonna ha garantito la verità
di tali apparizioni e dei relativi messaggi con numerosi prodigi e miracoli.
Essa si è presentata quale Regina della Pace, come a Medjugorje. Subito
cominciarono a intervenire sul luogo nei giorni delle apparizioni pellegrini,
sempre piú numerosi, fino a raggiungere, nelle ultime apparizioni, il numero
di almeno 2oo.ooo, trasportati da centinaia di pulmann e da molte migliaia di
macchine, provenienti da tutte le parti d'Italia. I piú importanti prodigi
furono quelli solari: il sole, d'improvviso, alcuni minuti prima delle
apparizioni della Madonna, diventava pallido, perfettamente visibile a occhio
nudo, e cominciava a pulsare e a roteare violentemente Però soltanto poche migliaia
di persone vedevano questo prodigio; e questo conferma la realtà di esso; fra
tali persone l'1.5.1987 ci fui io; anzi, quel giorno il prodigio fu filmato
dalla TV di Andria, accorsa col suo direttore, Padre Giuseppe Civerra, con le
sue telecamere. A Belpasso, come negli altri luoghi delle apparizioni della
Madonna, le conversioni sono state moltissime; fin'oggi ogni giorno accorrono
sul luogo, specialmente la sera, molti pellegrini in assoluto silenzio e in
devota preghiera. Sul luogo si è già deciso di costruire un grande
Santuario.
Fra i numerosi prodigi verificatisi a Belpasso c'è
il seguente alquanto impressionante: la prof.ssa Rosa Occhino da Giarre,
persona degnissima di fiducia, scattando una foto nel cielo durante un'apparizione
della Madonna lí, nella Roccia, ebbe, nella foto, chiaramente distinti i numeri
3 e 21. Tale foto è in mio possesso. Come abbiamo già detto, nel prodigio
delle lacrimazioni di sangue in Adrano nel 1981 si formarono a sangue il numero
3 sopra il manto della Madonna di Fatima e il numero 21 accanto al volto
sanguinante di Gesú Misericordioso. Entrambi i prodigi sembrano indicare
chiaramente:
a) che è giunto il tempo dell'avveramento del 3°
segreto di Fatima, (e i fatti attuali ce ne danno ragione);
b) che è vicino il tempo della venuta finale
gloriosa di Gesú per la resurrezione dei morti e per il giudizio universale,
come è indicato nel cap. XXI dell'Apocalisse, e come Gesú ha preannunziato a
suor Faustina Kowalska, dandole il messaggio della sua infinita misericordia,
e come la Madonna preannunciò nell'ultimo messaggio dato a Belpasso. (Leggi la
narrazione completa di tali apparizioni e dei relativi messaggi del nostro
libro Roccia di Belpasso).
1. Le prime apparizioni
A Medjugorje, in Jugoslavia, la Madonna da quasi
cinque anni appare ogni giorno a un gruppo di veggenti.
Sull'autenticità di tali apparizioni ci sono voci
discordi, particolarmente quella del Vescovo del luogo, mentre, però, molti
altri Vescovi sono a favore e una massa immensa di gente vi accorre: fin'oggi
circa 10 milioni di pellegrini, nonostante gl'infiniti disagi, sono andati sul
luogo, rinnovandovi la loro vita cristiana. Moltissimi vi hanno trovato la fede.
Diamo una breve relazione di tali apparizioni e dei
motivi che, senza voler prevenire il giudizio della Chiesa, ce le fanno ritenere
autentiche e urgenti.
Il pomeriggio del 24.6.1981 Ivanka Ivankovic, nata
nel 1966, e Mirijana Dragicevic, nata nel 1965, vanno a passeggio verso il
monte Crnica. Giunte nella collina Podbrdo, prima Ivanka e poi Mirijana vedono
la Madonna. Corrono al villavvio e ritornano sul posto con un gruppo di compagni
(tra i quali Vicka e Ivan); tutti vedono la Madonna: è di statura media, sui
2o anni, di una bellezza meravigliosa, inimmaginabile; è bianca, ha i pomelli
rossi, gli occhi celesti, i capelli leggermente piegati, la veste grigio-perla;
è soffusa tutta di luce. I veggenti la guardano incantanti e felici. Il
6-8-19811e chiedono chi sia; lei risponde: « Io sono la Regina della pace ».
L'indomani vanno sul posto soltanto Ivanka, Mirijana,
Marija Pavlovic e Ivan Dragicevic nati nel 1965, Vicka Ivankovic nata nel 1964
e Jakov Colo del 1971. Da quel giorno il gruppo dei veggenti restò fisso in
loro sei.
Il 13.8.1981 la polizia vieta l'accesso sul luogo e
recinge il monte con filo spinato. Da allora le apparizioni avvengono in chiesa;
da alcuni mesi nella casa canonica.
2. Autenticità delle apparizioni
I veggenti vedono la Madonna viva e vera, come quando
era a Nazareth; la toccano e, toccandola, sentono delle soavi e dolcissime vibrazioni
che danno loro un'immensa felicità; vorrebbero stare eternamente con lei,
senza piú staccarsene.
a) Concordanza
La polizia comunista dopo 4 giorni arrestò i
veggenti; li chiuse in 6 celle differenti e li fece interrogare da abilissimi
giudici per farli contraddire. I giudici non ci riuscirono e dovettero
rimandarli a casa.
Orbene, dopo tanti anni e dopo una grandissima
quantità di messaggi della Madonna, era umanamente impossibile che nelle relazioni
dei veggenti non ci fossero state mai delle contraddizioni.
b) Sincronismo
Durante le apparizioni i veggenti sono in fila e non
possono guardarsi l'un l'altro. Tuttavia la loro attenzione all'apparizione è
simultanea; ugualmente simultanei la loro caduta in ginocchio, l'inizio della
preghiera dalle parole « che sei nei cieli », dopo che la Madonna ha detto «
Padre nostro », l'assenso alle domande della Madonna, il segno della fine
dell'apparizione.
c) Sensibilità
Durante le apparizioni della Madonna i veggenti sono
in stato di totale insensibilità, ossia di estasi. Già questo era stato da
tutti osservato. Il primo a volerlo appurare a livello scientifico fu il dott.
Joyeux dell'Università di Montpellier, che era venuto a studiarlo con un'equipe
di medici francesi.
Nella 2a settimana di settembre 1985 ha voluto
ripetere gli esperimenti un'equipe di medici italiani, guidati dal dott. Luigi
Frigerio, ostetrico ginecologo, e dal dr. Giorgio Cagliari, cardiologo, esperto
in ipnosi. Relazioniamo alcuni dati.
Il dr. Santini, neuro-psico-farmacologo, con un algometro elettronico, costituito da una placchetta d'argento riscaldata a 50°, ha con-
statato l'insensibilità assoluta dei veggenti
durante le apparizioni; poi, toccando le pupille dei veggenti con un pelo di
nylon « estesiometro », ha constatato la loro totale insensibilità.
Il dr. Paolo Maestri e l'ing. Saverio Brighenti, dopo
aver messo nella corteccia cerebrale dei veggenti gli elettrodi di un
apparecchio chiamato AMPLAID MK10, hanno stimolato le pupille dei veggenti
durante le apparizioni con un flash e le loro orecchie con rumori forti e
fastidiosi; hanno constatato che il loro cervello riceveva stimoli, ma la loro
psiche era totalmente insensibile e i loro sensi non reagivano.
Lo stesso risultato fu ottenuto con una lampada di
1.ooo Watt accesa davanti alle loro pupille.
Il prof. Marco Margnelli, neuro-fisiologo del CNR
(Centro Nazionale Ricerche) dopo aver studiato i veggenti con un poligrafo
multicanale, il DIPLOMAT ONE 1010, una specie di macchina della verità, e
aver appurato in loro durante le apparizioni una insensibilità totale al
dolore, al caldo, alla luce, ai suoni, ha dichiarato che in essi l'estasi è
vera, invincibile, spontanea.
Sebbene ateo, il dr. Margnelli restò
impressionatissimo da tali rilievi, dalla sincronia perfetta con cui agiscono
i veggenti e dall'improvviso silenzio fatto dagli uccelli appena cominciano le
apparizioni. Un altro membro della Commissione, sentendo lui solo durante
l'apparizione una musica dolcissima, si converti.
d) Direzione delle pupille
Le pupille dei veggenti guardano tutte allo stesso
punto; si spostano simultaneamente verso lo stesso oggetto invisibile nei suoi
spostamenti. Tutto questo è stato anche filmato. Anche questo è assolutamente
inspiegabile se non ci fosse sotto gli sguardi dei veggenti la Madonna.
e) Prodigi
Prodigi a Medjugorje ne sono avvenuti moltissimi ed
è impossibile attribuirli a suggestione collettiva. Varie volte nel monte delle
prime apparizioni, a sera, è divampato un fuoco. Una volta accorsero i pompieri
per spegnerlo; ma non trovarono nulla. Lo stesso capitò il 2.8.1985 a un gruppo
di giovani romani, i quali, accorsi, videro a una certa distanza due braccia
protendersi dalle fiamme, ma, giunti sul posto, nel Podbrdo, non trovarono
nulla.
II 4.8.1981 una grande nuvola bianca nel cielo del
monte Krizevac prende la figura di una donna, che sale verso il cielo un po'
fluttuando per poi scomparire. Viene osservata dai pellegrini, fra i quali il
padre Umberto Loncar.
Moltissime volte, di notte, la croce di 12 metri in
cemento armato sul Krizevac si illumina e si spegne. Soltanto la notte dal 4 215
agosto 1984 le mie sorelle osservarono tale fenomeno sette volte.
Le mie stesse sorelle, insieme a oltre 30.000
pellegrini, nel pomeriggio del 5.8.1984, assistettero a un grandioso prodigio
solare: il sole diventò bianco, piú grande e quindi cominciò a girare e a
pulsare; da esso partirono dei raggi che scesero pian piano verso terra, e
attorno ad esso si formò un grande alone rosso, che poi diventò giallo e, infine,
dorato. Il prodigio durò circa mezz'ora.
Tale prodigio, meno vistosamente e piú brevemente,
si è ripetuto parecchie altre volte.
Il dott. Luigi Frigerio nel suo libro su Medjugorje (Ed.
Mimep - Pessano - Milano) descrive il prodigio visto da lui e da un numeroso
gruppo di pellegrini l'11.7.1983: « La croce del monte Krizevac, nera, diventa
prima bianca, poi fosforescente, poi scompare. Riappare solo il braccio
verticale prima bianco, poi fosforescente; poi assume la figura di una
persona, come la silouette stilizzata della Madonna; poi scompare ancora; quindi
ricompare la croce, ma ondulata e con gli apici del braccio ripiegati alla Croce
del Krizevac in tante foto scattate alla Croce.
3. Miracoli
I miracoli sono la garanzia data da Dio a una
rivelazione, o a un prodigio, o a una persona. A Medjugorje ne sono avvenuti a
centinaia. Ne citiamo tre:
- Diana Basile, affetta da sclerosi multipla, cecità
all'occhio destro, paresi agli arti inferiori e al braccio destro, il 23.5.1984
andata a Medjugorje, guarí improvvisamente durante l'apparizione.
- Marija Saric aveva un tumore maligno al ginocchio;
dovevano
amputarle la gamba all'ospedale di Belgrado. Nel
frattempo la madre va a Medjugorje, prega e fa pregare i veggenti la Madonna.
Marija guarisce.
- Anika Brekalo ha trombosi a entrambe le gambe e
poliartrite. Ricoverata all'ospedale di Spalato, non ottiene nessun
miglioramento. Va a Medjugorje; mentre si fa la preghiera dei malati, guarisce
d'un colpo. È il 30.10.1981.
4. Il messaggio più importante
Il 13.9.1984 la Madonna apparendo a Marijana le
disse: «Tutti gli uomini adulti hanno la capacità di conoscere che Dio esiste.
Il peccato del mondo consiste in questo: non si interessano di Dio. Le città
e i paesi sono pieni di chiese e di moschee, ma la gente non ci va a chiedere:
come devo vivere? Il peccato del mondo è proprio questo: non si interessa di
Dio. Non chiedere che siano tolti tutti i segreti: Dio ha il suo programma. Voi
dovete convertirvi e vivere la vostra fede ».
In un'altra apparizione la Madonna disse ai veggenti:
« Io sono venuta per dire al mondo: Dio esiste; in Dio c'è la vita; e quelli
che troveranno Dio troveranno la vita e troveranno la pace. Perciò convertitevi,
riconciliatevi con Dio e tra tutti voi; pregate, digiunate, e amatevi da
fratelli. Coloro che non pregano sono atei (cioè non hanno Dio). Digiunate ogni
venerdí a pane e acqua; ma soprattutto digiunate dalle sgarette e dalla TV.
La TV vi ha distratti e vi ha tolto il gusto di pregare ».
Quando non hai tempo per Dio, gli dici
implicitamente: «Tu per me non vali niente ». E quando dici: « Quando ho
tempo prego »; oppure: « Quando ho tempo vado a Messa », significa che hai
posto avanti a Dio la famiglia, o il lavoro, o il divertimento, o la TV, o addirittura
anche il cane, e, dopo tutti, se ancora ti resta qualche briciolo di tempo, Dio.
Chi fa cosí non può salvarsi, perché Gesú ha
detto: « Chi ama il padre o la madre, o il marito o la moglie o i figli piú
di me, non è degno di me » (Mt.10, 37). Chi vuol essere degno di Cristo e lo
ama, lo mette al primo posto; gli riserva ogni giorno un tempo notevole per dedicarlo
alla preghiera e alla lettura della parola di Dio o ad altre attività
religiose; e gli riserva tutta o almeno gran parte della domenica, impiegandola nella preghiera e nelle opere di carità o di apostolato.
5. Maria ci guida al paradiso
Il paradiso è.
a) La visione beatifica di Dio; e nessuno può vedere
Dio se non ha gli occhi e il cuore puri. Dice infatti Gesú; « Beati i puri di
cuore perché vedranno Dio » (Mt. 5, 8); « Se il tuo occhio è puro tutto il
tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà
tenebroso » (Mt. 6, 22)
b) Il regno dell'amore; e nessuno vi può entrare se
non esce dal suo egoismo e non si apre all'amore universale: prima a Dio, e dopo
a tutti gli uomini. Dice Gesú: « Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore,
con tutta la tua anima, con tutta la tua mente; amerai il prossimo tuo come te
stesso » (Mt. 22 37).
c) Il regno dell'armonia; e nessuno vi può entrare se
non è in armonia e in pace con tutti, come nessuno è ammesso a suonare in
un'orchestra se non va a tempo e non è in armonia con tutti gli altri suonatori.
La Madonna, nostra tenerissima madre, non solo ci
vuole salvare dall'inferno, ma ci vuole anche salvare dalle dolorosissime
purificazioni del purgatorio. Per questo a Medjugorje ci esorta accoratamente
a convertirci, a purificarci, a pregare molto, a digiunare, a riconciliarci
con tutti: « Dite a tutti i miei figli e a tutte le mie figlie, dite a tutto il
mondo al piú presto che il mio cuore arde per voi. Io desidero soltanto
conversione, soltanto conversione, soltanto conversione ».
«Confessatevi, riflettete anche sui peccati passati.
Dovete rinunziare a ogni peccato. Se i cristiani si confessassero mensilmente,
in breve intere regioni si convertirebbero».
« La cosa che piú importa è credere, aprirsi a
Dio, pregare e digiunare ».
« Diverse volte davanti alla giustizia di Dio e ai
vostri peccati, sono tornata da voi piangendo. Non potevo dire nessuna parola ».
« Pregate e digiunate » (24.4.1984).
« Quando io dico: pregate, pregate!, non intendete
riferito ciò sol tanto alle preghiere vocali; io voglio portarvi a un desiderio
profondo di Dio, a un desiderio continuo di Dio » (febbraio 1984).
« La cosa fondamentale per la preghiera è avere un
gran desiderio di Dio e un gran desiderio di salvare le anime. Lasciatevi
portare da grandi desideri, di ringrazíare Dio, proprio dì anelare a Dio e di
salvare gli uomini. Se voi avete questi desideri, allora pregherete e troverete
il tempo per la preghiera ».
« Non calunniate! Non giudicate! Non maledite! Non
portate rancore, ma soltanto la preghiera e l'amore ». « Riconciliatevi!
Riconciliatevi tutti! ».
Quando avremo fatto tutto questo, morendo, potremo
andare subito in paradiso, perché Gesú ha detto: « Non giudicate e non
sarete giudicati; perdonate e sarete perdonati; la stessa misura che adoperate
agli altri sarà adoperata a voi » (Mt. 7,1); « e perché chi è puro vedrà
Dio e chi lo ha avuto e cercato tutta la vìta, lo troverà morendo » (Mt. 7,
7).
6. Maria ci conferma nella fede
A Medjugorje la Madonna non appare solo alcune volte,
né a bambini, ma a giovani moderni che conoscono bene il mondo; e, servendosi
di loro, fa una catechesi continua, a questo mondo ridívenuto pagano per fargli
riscoprire e seguire il Vangelo.
Un gìorno la Madonna disse a Jelena: « Non cercate
cose curiose; nel Vangelo avete tutto; leggetelo e credete! Vi troverete la
risposta a tutti i quesiti. Abbracciate tutte le parole che vi ha detto il mio
Figlio, e capirete tutto.
Oggi vi dico, cari figli: leggete la Bibbia.
Mettetela in un posto visibile nelle vostre case, che vi dia un impulso per
leggere e per pregare ».
Maria fa vedere ai veggenti:
a) L'inferno
Un giorno disse ai sei veggenti: « Ora vi faccio
vedere l'inferno ». Due di loro gridarono spaventati che non volevano vederlo,
e non lo videro. Glì altri lo videro e rimasero terrorizzati.
La Madonna disse poi loro: « Scusatemi, figluoli; ve
l'ho fatto vedere perché gli uomini di oggi non credono piú che c'è
l'inferno; e, purtroppo molti ci vanno ».
Il 1o.1.83 Mirjana in un lungo intrattenimento fece
questa relazione a padre Tomislav Vlasic: « Un giorno chiesi alla Madonna:
"Gli uomini che fanno un delitto vengono condannati a una determinata
detenzione in prigione, e poi escono. Come mai Dio è cosí inesorabile da non
aver pietà dei dannati e da farli restare per sempre nell'inferno!".
La Madonna rispose: "Gli uomini che vanno
all'inferno non vogliono piú ricevere alcun beneficio da Dio. Essi non si
pentono, non fanno che bestemmiare, si rassegnano a vivere nell'inferno e non
progettano di lasciarlo" ».
b) Il purgatorio
Tutti i veggenti hanno visto il purgatorio. La
Madonna disse loro: « Questa gente aspetta le vostre preghiere e i vostri
sacrifici ». Interrogata sul purgatorio, la Madonna disse: « Vi sono in esso
vari livelli, i piú bassi dei quali sono vicini all'inferno, e i piú alti si
avvicinano per gradi al paradiso ».
c) Il paradiso
Tutti e sei hanno visto il paradiso. Una volta Maria
ha detto che avrebbe portato due di loro in cielo per un pò; e allora Jacov e
Vicka sono scomparsi dalla stanza e sono rimasti assenti per 20 minuti.
Interrogata sulla sorte di quanti muoiono, la Madonna
disse: « Un piccolo numero va direttamente in cielo, un numero considerevole va
all'inferno. La maggior parte va in purgatorio ».
7. Maria viene a offrirci la pace
Il pericolo della distruzione dell'umanità mediante
una guerra nucleare incombe sulla terra. È da superficiali non rendersene
conto, e la Madonna con queste apparizioni di Medjugorje sta facendo di tutto di
farcela evitare.
In una delle prime apparizioni a Medjugorje la
Madonna disse: « Io sono la regina della pace, e vengo ad offrire al mondo la
pace ».
Il 25.4.83 la Madonna tramite Jelena diede questo
messaggio al mondo: « Dite a tutti i miei figli e a tutte le mie figlie che il
mio cuore arde per voi. Io chiedo soltanto la conversione, soltanto la conversione
».
Jelena disse: « Questo devo dire al Papa? » La
Madonna rispose: « A tutti, al piú presto. La parola che dico al mondo è
"convertitevi". Io pregherò mio Figlio perché non punisca il mondo,
ma voi convertitevi. Voi non sapete, non sapete e non potete sapere quello che
Dio manderà al mondo; voi dovete convertirvi. Rinunciate a tutto e siate pronti
per tutto. Ecco tutto quello che voglio dire al mondo: convertitevi ».
Il giorno 6 agosto 1981 (un giovedí), alle ore 18,15
circa, nel cielo sereno a occidente di Medjugorje apparve scritta a lettere
luminose la parola MIR.
Mir in slavo significa pace; in ebraico è
l'abbreviativo di Miriam, il nome di Maria. Maria è la nostra pace. Maria, che
è la madre di Dio e degli uomini, ci dà la pace con Dio e con gli uomini; pace
che dipende dalla nostra conversione; pace che possiamo accettare o rifiutare.
La Madonna si è manifestata come la Regina della Pace.
« Io sono la Regina della Pace. Il mondo ha forti
tensioni. Se continua cosí finirà male. Solo nella pace troverà la
salvezza; però avrà la pace solo se troverà Dio ».
Quando i veggenti chiesero alla Madonna: « Perché
sei venuta? » Essa rispose: « Sto con voi per convertire e riconciliare tutti.
Ancora siete in tempo a salvare la pace; ma solo se vi convertite ».
« Dite chiaramente ai fedeli che io ho bisogno delle
loro preghiere e delle preghiere di tutto il popolo. Bisogna pregare il piú
possibile e fare penitenza, perché finora sono troppo pochi quelli convertiti.
Vi sono molti cristiani che vivono ancora da pagani. Sono ancora troppo pochi i
veri credenti ».
Quindi, parlando del segno permanente che avrebbe
lasciato a Medjugorje per la conversione degli increduli, aggiunse: «Affrettatevi
a convertirvi. Non aspettate che appaia quel segno che è stato preannunciato.
Per coloro che non credono, il tempo stringe; ne hanno ancora poco, a loro
disposizione, per convertirsi. Per voi che
credete, questa sarà un'occasione in più per
concretizzare ed avere fiduca completa nella vostra fede ».
Avendo il popolo corrisposto pienamente all'invito
della Madonna pregando in massa fino a 3 ore al giorno e digiunando a pane e
acqua ogni venerdí, la Madonna nel settembre 1984 fece riferire dai veggenti a
tutti queste sue parole: « Vi ringrazio perché mi avete aiutato con le
vostre preghiere e con i vostri digiuni, perché si realizzino i miei piani, i
miei progetti; ma continuate a pregare, perché tutti i piani siano realizzati
». « L'umanità ha dimenticato che con le preghiere e con i digiuni si può
allontanare il pericolo delle guerre e scongiurare certe nefaste leggi naturali;
ma soprattutto che solo con essi si ottiene la salvezza ».
Il 5.2.1986 la Madonna disse a Mirijana: «Abbandonatevi
totalmente a me. Non preoccupatevi! Ho detto che piú si prega e piú gli
avvenimenti si possono attenuare e affievolire. State tranquilli! Io sono una
Madre ».
8. I segreti
La Madonna ha detto ai veggenti che queste
apparizioni sono le ultime sulla terra; ha confidato loro 1o segreti, l'ultimo
dei quali solo a Mirijana.
A Mirijana ha pure svelato alcune cose molto
importanti che riguardano il futuro dell'umanità, e le date nelle quali tali
segreti si attueranno.
Il 5.11.1983 disse alla medesima che prima del «
segno tangibile » saranno dati al mondo « tre speciali
avvertimenti-ammonizioni ». Questi consisteranno in tre eventi terreni dei
quali Mirijana potrà informare un sacerdote da lei scelto poco prima che essi
avvengano.
Dopo i tre « avvertimenti-ammonizioni» arriverà a
Medjugorje il « segno tangibile » già annunciato, che sarà un definitivo,
solenne richiamo per tutta l'umanità per convertirsi a Cristo.
Il 12.7.1985 Mirijana disse al padre Tomislav, il
direttore spirituale dei veggenti: « Tutte le cose vanno verso la fine ».
Richiesta come stesse, rispose: « Mi sento
impazzire; se Dio non mi aiutasse diverrei pazza, perché so quel che capiterà
agli uomini; ed essi si comportano come se Dio non ci fosse e lo offendono
ancora ».
L'ottavo segreto aveva dei contenuti molto gravi.
Mirijana si mise a piangere, a supplicare, a importunare la Madonna per
cancellarlo. Dopo una settimana di tali suppliche la Madonna le disse di raccogliere
un grande gruppo di persone e di farle pregare a tale scopo. Mirijana che si
trova a Serajevo, raccolse lí in una chiesa un grandissimo numero di persone
che ogni giorno si riunirono diverse ore in ardenti preghiere e fecero molti
digiuni.
Dopo un mese la Madonna disse a Mirijana che per
quelle preghiere e quei digiuni 1'8° segreto era stato cancellato.
Il 9 e il 10, segreto prevedono un grave castigo per
l'umanità perché è vano attendersi la conversione del mondo; esso, se non
potrà essere evitato, certamente potrà venire mitigato con le penitenze.
Dio però ha i suoi piani e tutto quanto dirige per
la loro realizzazione. Ora il piano di Dio è l'avvento del suo regno e cioè
la salvezza degli uomini.
9. Maria ci guida alla santità
La Madonna, da perfetta pedagoga, a Medjugorje educa
i cristiani alla preghiera, perché la santità, che non è altro che il
perfetto sviluppo del nostro essere, è costituita dalla perfetta unione con
Dio mediante la preghiera e l'obbedienza a lui.
Una delle sue prime raccomandazioni fu questa: «
Cominciate a recitare al minimo 7 Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre e
un Credo» e specificò: 5 per le piaghe di Gesú, uno secondo l'intenzione del
Papa (la pace nel mondo, la conversione universale), uno per ottenere per noi
stessi il dono dello Spirito Santo.
Quindi aggiunse: « Digiunate ogni venerdí a pane e
acqua ».
Il 14.8.1984 disse: « In questo momento desidero che
la gente preghi il piú possibile con me. Pregate ogni giorno almeno un
Rosario intero: la parte gaudiosa, dolorosa e gloriosa; digiunate veramente
mercoledí e venerdí ».
Nel novembre 1984 disse: « Cari figli, non siete
consapevoli di quanti doni Dio vi manda attraverso di me. Dio vi dà grandi
grazie. Voi non le capite. Perciò pregate lo Spirito Santo perché vi illumini.
Se voi sapeste quante grazie Dio vi offre, preghereste di continuo. Grazie per
aver risposto alla mia chiamata ».
Nel 1983, la Madonna disse a Jelena: « Sarei felice
se tutte le famiglie pregassero mezz'ora al mattino e mezz'ora alla sera ».
Nel maggio 1984 Jelena racconta: « Alcuni giorni
addietro mi apparve la Madonna e rivolta ai fedeli disse: "Voi tutti
potete pregare ogni giorno anche quattro ore". Allora io dissi: "Ma se
dico questo alla gente, la gente si ritira", e la Madonna mi rispose:
"Neanche tu lo capisci; è appena un sesto della giornata. Io so che non
solo voi nella parrocchia, ma che tutte le parrocchie possono pregare 4 ore al
giorno. Ma voi non potete capirlo perché pensate di vivere soltanto di
lavoro".
Allora io risposi: "Ho capito che tu vuoi che
noi preghiamo continuamente", e ho visto che era soddisfatta. Difatti,
dopo una riflessione su quello che la Madonna diceva durante questo periodo,
ho capito che ella desidera che noi preghiamo continuamente, cioè 24 ore al
giorno».
Dopo qualche giorno la Madonna le disse ancora: «
Pregate quando potete, pregate come potete. Ma pregate sempre di piú ».
Nel febbraio 1984 alla stessa Jelena la Madonna
disse: « Quando io dico pregate, pregate, pregate, non intendetelo soltanto per
aumentare le preghiere: io voglio portarvi ad un desiderio profondo di Dio, un
desiderio continuo di Dio ».
Nel dicembre 19841a Madonna disse, rivolta a tutti:
« Cari figli, voi non sapete ancora amare e non sapete ancora ascoltare con
amore i messaggi, le parole che io vi do: io sono la vostra madre, miei amati, e
sono venuta ad insegnarvi ad amare, a sentire con amore, ma non per forza, perché
avete delle difficoltà, delle croci. Con ogni croce si glorifica il Signore
».
Un altro giorno le disse: « Voi domandate tante
cose: domandate prima lo Spirito Santo e se lui viene, tutto il resto vi sarà
dato ». A seguito di queste apparizioni c'è stato nell'Erzegovina un rinnovamento
di vita cristiana; particolarmente a Medjugorje, dove quasi tutti ogni giorno
vanno a Messa e fanno la comunione. La Madonna disse loro per mezzo dei
veggenti: « Figli miei, desidero che la S. Messa sia per voi il regalo della
giornata. Aspettatela, desiderate che cominci, perché Gesú si dona a voi
durante la Messa ».
Per tali motivi il Vescovo mons. A. Ambrosiano,
presidente della Commissione per la Dottrina della Fede e la Catechesi della CEI,
in una recente intervista del « Sabato » disse: «Gli elementi positivi che si
constatano a Medjugorje fanno sí che il nostro atteggiamento di Vescovi non
possa essere di rifiuto».
10. Gli ultimi messaggi
2.1.1986 - « Cari figli, vi invito a decidervi
totalmente per Dio. Vi prego di darvi totalmente a lui. Sarete allora capaci di
vivere tutto ciò che vi dico ».
9.1.1986 - « Cari figli, vi invito ad aiutare Gesú
con le vostre preghiere a realizzare tutti i piani che egli sta portando
avanti a Medjugorje. Presentate pure a Gesú sacrifici, perché tutto si
realizzi come egli ha programmato, e Satana sia ridotto all'impotenza ».
16.1.1986 - « Cari figli, anche oggi vi invito alla
preghiera. Ho bisogno delle vostre preghiere perché Dio sia glorificato
tramite tutti voi. Il diavolo cerca in tutti i modi di impedire ai cristiani di
pregare. Egli non ha nulla da temere dagli studi senza preghiera, dalla
religione senza preghiera, dalle opere senza preghiera. Egli ride dei nostri
sforzi e della nostra sapienza, ma trema quando preghiamo ».
24.1.1986 - « Cari figli, vi invito di nuovo alla
preghiera del cuore. Se pregate col cuore, si scioglierà il ghiaccio nei vostri
fratelli, scomparirà ogni barriera e la conversione sarà facile per tutti
quelli che vorranno accoglierla.
Chi ama veramente Dio deve saper dire con Luisa
Margherita Claret de la Touche: "Voglio venire diritto verso di te,
Signore. Tutto ciò che mi impedirà il cammino, lo spezzerò. Se sono gli
amici, li lascio; se sono i beni li distribuisco; se è il cuore, lo strappo; se
è il corpo, che sia distrutto" ».
Io ti ho scelto cosí come sei...
Ti ho chiamato perché ti amo ... ti amo
immensamente... ti amo anche quando sei lontano da me e da mio Figlio.
Ti prego: dà al Signore tutto il tuo passato, tutto
il male che si è accumulato nel tuo cuore.
Apriti e abbandonati totalmente a Dio e a me.
Tu sei importante... Non puoi capire l'importanza
della tua persona nel disegno di Dio.
Ho bisogno di te, delle tue preghiere, dei tuoi
sacrifici.
Ti invito alla lotta contro Satana... Sconfiggilo con
il Rosario in mano.
Non permettere che il mio cuore pianga lacrime di
sangue per le anime che si perdono nel peccato: devi pregare, pregare...
Ti invito a far sí che la tua preghiera sia la gioia
dell'incontro con il Signore.
La Santa Messa diventi per te un'esperienza viva di
Dio. Leggi e prega ogni giorno con la sacra Bibbia.
La preghiera sia per te la vita. Dedica il tuo tempo
solo a Gesú... Lui ti si rivelerà in pienezza.
lo ti dò il mio amore perché tu lo dia agli altri.
Ti prego di cominciare a cambiare la tua vita nella
famiglia.
La tua famiglia sia un fiore armonioso che io
desidero dare a Gesú. Ogni famiglia sia attiva nella preghiera.
La tua famiglia sia il posto dove nasce la santità.
Ti prego di accogliere da oggi la strada della santità...
Non aver paura: io sono sempre con te per aiutarti.
lo sono tua Madre, perciò desidero condurti alla
santità completa. Desidero che tu sia felice qui sulla terra e che poi tu sia
con me in Cielo.
(dai messaggi della beata Vergine Maria, regina della
Pace, a Medjugorje)
1.
Situazione allarmante
Papa Giovanni XXIII fece una bella preghiera per
chiedere al Signore una Nuova Pentecoste affinché il mondo si rinnovi e si
converta. È una preghiera profetica; ed è precisamente la Madonna che sta
preparando questa Nuova Pentecoste.
Come la Chiesa nacque dal grembo di Maria il giorno
della Pentecoste con gli apostoli da lei riuniti in preghiera nel Cenacolo fin
dal giorno dell'Ascensione di Gesú; cosí essa rinascerà in una nuova
Pentecoste con i nuovi apostoli che Maria va formando in tutto il mondo,
procurando di dar loro la pienezza dello Spirito Santo per riunirli e
lanciarli alla conquista del mondo intero.
Attualmente la Chiesa va vivendo la sua crocifissione
ad opera dei suoi persecutori, nei paesi dominati dal Comunismo e oggi ancora in
Cina, e ad opera dei partiti anticlericali, o laici, e delle nuove sette
eretiche e pagane e dell'Islamismo. L'« Eco di Medjugorje » di Mantova
dell'ottobre 1990 fa un quadro oscuro, ma realistico dei prossimi anni: « Ci
sarà da perdere tutto; vedremo abbandonati certi sacramenti e profanati
altri. Vedremo divisi i sacerdoti, allontanarsi i giovani e abbandonarci anche
le persone su cui facevamo affidamento, tutti come attratti dall'incantesimo di
satana. Popolazioni intere verranno meno nella fede. Il peccato nelle forme piú
assurde invaderà il tessuto sociale e ben pochi resisteranno; e Dio sarà messo
fuori dai progetti degli uomini. Non per questo saremo sconfitti; mentre tutto
crollerà, resteremo incrollabili ».
I matrimoni religiosi vanno diminuendo, mentre le
convivenze vanno aumentando; gli aborti sono quasi quanti le nascite; i praticanti
sono scesi a una media del 15 delle popolazioni; le chiese sempre piú
abbandonate, mentre vanno sorgendo dappertutto Sale del Regno geoviste e
moschee; anzi i capi islamici hanno fatto richiesta ufficiale al Governo perché
tutti i Comuni d'Italia assegnino un'area per edificarvi una moschea. I
cristiani in Medio Oriente e quasi in tutti i paesi arabi vanno continuamente
diminuendo perché perseguitati e costretti ad emigrare se non si convertono
all'Islamismo. In Europa assistiamo a una vera invasione di mussulmani che i
governi laici e miopi europei osservano insensibili. Tale invasione è pilotata
dai governi degli stati arabi che vogliono islamizzare l'Europa; e mentre essi
non hanno soldi per sfamare i loro sudditi, mandano migliaia di miliardi per
costruire moschee in Europa: si vede da ciò chiaro il loro intento. Fa
semplicemente spavento! Se non ci fosse la Madonna, ci sarebbe da disperarsi. Ma
la Madonna è già al contrattacco e va preparando la Nuova Pentecoste.
Nell'apparizione del 13.5.67 a S. Damiano la Madonna ha detto: « Io verrò con
una grande luce e trionferò sul mondo intero; e mio Figlio Gesú verrà con un
nuovo Regno e porterà la pace e l'amore, la tranquillità e la gioia nei cuori
». E Gesú, come nella prima Pentecoste si serví degli apostoli riuniti dalla
Madonna per cominciare l'evangelizzazione del mondo; cosí ora si servirà dei
nuovi apostoli riuniti dalla Madonna per rievangelizzarlo e per annunziare il
Vangelo in tutto il resto del mondo.
2. La Madonna ci spinge alla conversione
Per poter fare qualcosa bisogna, naturalmente, per
primo essere vivi; per poter fare qualcosa per il regno di Dio bisogna essere
spiritualmente vivi, ossia in grazia di Dio.
Per questo la Madonna per primo ci stimola alla
conversione. Nel 1984 ella disse a Medjugorje: « Io sono venuta per dire al
mondo che Dio esiste; che in Dio c'è la vita e che quelli che troveranno Dio
troveranno la vita e troveranno la pace. Perciò convertitevi, rinconciliatevi
con Dio e tra tutti voi; pregate, digiunate e amatevi da fratelli. Coloro che
non pregano sono atei (cioè sono senza Dio). Digiunate ogni venerdí a pane e
acqua; ma soprattutto digiunate dalle sigarette e dalla TV. La TV vi ha
distratti e vi ha tolto il gusto di pregare ». In un'altra apparizione disse:
« La TV vi ha rovinati ». Su questi temi la Madonna è ritornata molte volte
nei messaggi dati a Medjugorje; e su questi temi sono basati la grande
maggioranza dei messaggi dati in tutte le apparizioni fatte negli altri posti
della terra.
«Confessatevi, riflettete anche sui peccati passati.
Dovete rinunciare ad ogni peccato».
« Con la penitenza, col digiuno e con la preghiera
potete fare tutto; dipende da voi il vostro futuro ».
« Per i cristiani non esiste la catastrofe... Per
Dio non esistono cose impossibili ».
3. La Madonna ci invita a pregare molto
A Naju il 30.1.88 disse: « Pregate e recitate il
Rosario per la conversione dei peccatori e per la pace nel vostro paese e nel
mondo intero ».
Innumerevoli volte a Medjugorje e a Belpasso la
Madonna ha raccomandato di pregare, di pregare molto, di recitare ogni giorno
il Rosario; a quelli piú fervorosi ha raccomandato di recitare tre Rosari; a
quelli di buona volontà di pregare quattro ore al giorno.
Il 22.10.88 la Madonna diede a don Stefano Gobbi,
fondatore del Movimento Mariano Sacerdotale, questo messaggio: « Desidero, proprio
perché entrate nei tempi della battaglia decisiva, che voi moltiplichiate i
cenacoli di preghiera per sopperire alla grande stanchezza, al grande
scoraggiamento che ha preso tanti miei figli prediletti, che sono come oppressi
e schiacciati da una grande aridità, dal peso dei giorni che vivete, in cui la
tenebra diventa sempre piú densa, da questi tempi che si presentano sempre
pesanti e inariditi. Ebbene proprio per venire incontro alle necessità
spirituali di tanti miei figli prediletti e scoraggiati continuate questi
vostri cenacoli! Io voglio molta preghiera! Mi serve la vostra preghiera.
Portate a questi cenacoli un numero sempre piú
grande di laici, i quali hanno come un bisogno di ritrovarsi sempre più in
questi cenacoli, perché tali cenacoli sono dei rifugi che io preparo per la
tempesta; sono dei punti di preservazione dal castigo che ormai voi vivete, e
che consiste nel fatto che si fa sentire viva nelle anime, nelle famiglie,
nella società e nel mondo la conseguenza concreta del rifiuto di Dio, che
questa umanità ancora continua a compiere e che si realizza nella diffusione
del peccato, dell'egoismo, dell'odio, della violenza, della soddisfazione di
tutti i piaceri, di una sempre piú vasta e profonda impurità e immoralità.
Ed allora, ecco che in questi germogli nuovi, in questi rifugi sicuri, in questi
punti di preservazione, la Mamma vi raccoglie per sottrarvi al pericolo dei
giorni che vivete, perché possa scendere su di voi la pienezza dello Spirito e
possiate prepararvi ad essere voi stessi anticipo dell'era nuova che vi attende.
Cenacoli di preghiera! lo vi do una promessa: avrete una risposta sempre piú
generosa da parte dei fedeli se rispondete a questa mia richiesta di Mamma.
In questi cenacoli rinnovate sempre la consacrazione
al mio Cuore Immacolato con amore e con gioia; recitate il Rosario, meditate i
messaggi, camminate sulla strada che io vi ho indicata. Allora sfuggirete alla
seconda insidia che il mio avversario vi tende: quella di diventare vittime di
questo secolarismo che allontana sempre piú da un'esperienza di vita di unione
col Signore; vittime del peccato, oggi giustificato, esaltato, proposto come un
valore, mentre fa perdere la grazia di Dio; vittime della ricerca del benessere
e dei piaceri quasi fossero l'unico motivo per cui vivere.
Oh! In questi cenacoli io preparo la Chiesa Nuova e
lo Spirito Santo già si effonde, quasi anticipo della seconda grande
Pentecoste! E il mio avversario è vinto, vinto sempre piú! Perché io faccio
fiorire i germogli nuovi di santità, di purezza, di preghiera, di penitenza, di
una sempre piú grande e vasta disponibilità ».
4. La Madonna vuole che ognuno di noi diventi un
apostolo
Nell'apparizione dell'1.2A988 e Belpasso la Madonna
ha dato questo messaggio: « Iddio, nella sua infinita misericordia vi ha
affidato questo compito: annunziare al mondo la sua imminente venuta... Molti
hanno dimenticato che essere veri cristiani significa annunziare il Vangelo.
Andate ed evangelizzate. Non abbiate timore. Il mio Cuore Immacolato sarà con
voi ».
Con la cresima, infatti, diventiamo soldati di Gesú.
Moltissimi cristiani, oggi, sono diventati traditori;
moltissimi altri sono soldati che dormono e che non hanno nessuna voglia di combattere;
moltissimi altri non sanno adoperare le armi o, peggio ancora, non le
conoscono neppure.
Ogni vero cristiano deve saper difendere la propria
fede, deve saper lottare per Gesú, per estendere il suo regno nel proprio
ambiente e nel mondo.
Maria vuole che ogni cristiano divenga un suo
legionario. In questo secolo ella ha ispirato un suo figlio, Frank Duff, in
questo senso. Egli, leggendo il Trattato della vera devozione a Maria di san
Luigi Grignion di Montfort e la sua « Preghiera infuocata », fu ispirato a fondare
la « Legione di Maria » per spingere e arruolare i cristiani a combattere
per Gesú, ad andare di casa in casa ad evangelizzare quante piú persone
possibile. Ogni cristamo è chiamato a eseguire in una maniera o nell'altra
questo compito.
5. La Madonna viene ad unirci
Dopo l'Ascensione di Gesú al cielo gli apostoli si
riunirono con Maria nel Cenacolo. « Venuto poi il giorno di Pentecoste, si
trovarono tutti insieme nel medesimo luogo. All'improvviso scese dal cielo un
suono come da un'improvvisa raffica di vento e riempí tutta la casa dove erano
riuniti. Apparvero quindi ad essi come delle lingue di fuoco separate e si
posarono sopra ciascuno di loro. Tutti furono ripieni di Spirito Santo e
cominciarono a parlare lingue diverse secondo che lo Spirito Santo dava ad
essi di esprimersi » (Atti, a, 1-4).
Da quel momento gli apostoli cominciarono a lanciarsi
coraggiosamente nel mondo per evangelizzarlo.
I primi fedeli, ascoltata la parola degli apostoli,
si riunirono in preghiera, invocando lo Spirito Santo. Finita la preghiera, si
scosse il luogo dove stavano riuniti e furono tutti ripieni di Spirito Santo,
sicché annunziavano con franchezza la parola di Dio. La moltitudine dei
credenti aveva un cuor solo e un'anima sola » (Atti 4, 31).
Se dopo 2.ooo anni i quattro quinti dell'umanità
sono ancora pagani è perché, in generale, noi cristiani preghiamo poco,
perché siamo disuniti e perché invochiamo poco lo Spirito Santo. Soltanto
rinnovati e uniti potremo evangelizzare il mondo intero. Per questo il Signore
ha ispirato il Movimento del Rinnovamento nello Spirito.
Dobbiamo ora, se vogliamo evangelizzare il mondo,
riunirci tutti a qualunque costo. Gesú ce lo ha detto chiaramente: « Padre,
che siano tutti una cosa sola, come tu sei in me ed io in te; che siano tutti
una cosa sola affinché il mondo creda che tu mi hai mandato » (Gv.17, z1).
Maria viene precisamente per unirci. Lo ha rivelato
il padre Tomislav in un convegno tenuto l'anno scorso a Gioia del Colle
(Bari): « La Madonna con la propria persona unisce tutti i Movimenti
spirituali, cosí come mi ha detto una volta insegnandomi a guidare i gruppi di
preghiera: "Sono venuta proprio per purificare tutti i Movimenti spirituali
del mondo". La Madonna, come il dono di Dio in persona, unisce questi
doni, purifica tutti questi Movimenti. Quello che ho sentito essere un
problema per certe persone: "un movimento diverso dell'altro", è
sbagliato.
La Madonna ci chiede la consacrazione per aprirci
completamente allo Spirito Santo per preparare i tempi dello Spirito Santo...
Tutto quello che lei ci ha insegnato è di sviluppare in noi l'amore, l'umiltà,
l'abbandono totale a Dio ».
L'unità ha due tempi: a) Per primo, ogni cristiano
deve unirsi ad altri in una comunità ecclesiale; insieme agli altri può
diventare una cosa sola con la preghiera; b) quindi ogni comunità ecclesiale ed
ogni movimento deve unirsi agli altri per fare l'assemblea, ossia la Chiesa.
La Madonna soffre per le nostre divisioni come una
madre quando i figli non si parlano o non vogliono avere rapporti tra di loro.
Non bisogna mai guardare le altre comunità ecclesiali, gli altri cenacoli di
preghiera, gli altri movimenti con indifferenza, o, peggio ancora, con
disprezzo; o pretendere che tutti gli altri facciano parte del proprio gruppo o
del proprio movimento: sarebbe come se un membro del corpo (sia il cuore, sia la
testa, sia il fegato, ecc.) pretendesse che tutto il corpo fosse testa, o cuore,
o fegato, ecc...; né, tanto meno, si deve vivere staccati dagli altri: sarebbe
come se un membro del corpo venisse tagliato dal corpo e fosse fatto vivere in
una soluzione fisiologica.
Dobbiamo ricordare le parole di san Paolo: « C'è,
bensí, diversità di doni, ma lo Spirito è il medesimo, come c'è diversità
di ministeri, ma il medesimo Signore, e diversità di operazioni, ma il medesimo
Dio che opera tutto in tutti. La manifestazione dello Spirito è data a ciascuno
per l'utilità comune. Infatti, dallo Spirito ad uno è dato il linguaggio
della sapienza; ad un altro il linguaggio della scienza, secondo il medesimo
Spirito; ad uno la fede, nel medesimo Spirito; ad un altro il dono delle
guarigioni, nell'unico Spirito; ad un altro il dono di operare miracoli; ad un
altro la profezia, ad uno il discernimento degli spiriti, ad un altro il genere
delle lingue e a un altro l'interpretazione delle lingue. Or tutto questo lo
compie l'unico e medesimo Spirito che distribuisce a ciascuno come vuole. Come
il corpo, infatti, è uno solo ed ha molte membra, ma tutte le sue membra, pur
essendo molte, non sono che un solo corpo, cosí il Cristo. Infatti, noi tutti
siamo stati battezzati in un solo Spirito, giudei e gentili, servi e liberi, per
formare un corpo solo, e tutti siamo stati dissetati con un solo Spirito.
Infatti anche il nostro corpo non è un membro solo, ma è composto da molte
membra. Se il piede dicesse: "siccome non sono una mano, io non sono del
corpo", forse per questo non apparterrebbe al corpo? E se l'orecchio
dicesse: "Siccome non sono un occhio, io non sono del corpo", forse
per questo non sarebbe parte del corpo? Se tutto il corpo fosse occhio, dove
sarebbe l'udito? Se fosse invece tutto udito, dove sarebbe l'odorato? Ora,
invece, Dio ha posto le membra come ha voluto, distribuendo ciascuna di esse nel
corpo. Difatti, se tutte le membra fossero un membro solo, dove sarebbe il
corpo? Or dunque, molte sono le membra, ma uno solo il corpo. L'occhio non può
dire alla mano: "Non ho bisogno di te"; né la testa può dire ai
piedi; "Non ho bisogno di voi". Anzi, le membra del corpo che sembrano
le piú deboli, sono molto piú necessarie; e quelle che stimiamo meno nobili
nel corpo, le circondiamo di maggiore onore, e quelle non decorose le trattiamo
con maggior riguardo, mentre le nostre membra decorose non ne hanno bisogno. Ma
Dio ha disposto il nostro corpo in modo da dare maggiore onore alle membra che
non ne avevano; affinché non ci fosse divisione nel corpo e le membra avessero
la medesima cura a vicenda. Sicché se un membro soffre, tutte le altre membra
soffrono, se invece viene glorificato, gioiscono con esso tutte le membra.
Ora, voi siete il Corpo di Cristo e sue membra,
ognuno secondo la propria parte. E Dio ne ha stabilito diverse nella Chiesa: in
primo luogo gli apostoli, in secondo luogo i profeti, in terzo i maestri, poi il
dono dei miracoli, il dono di guarire, di assistere, di governare, di parlare
diverse lingue. Sono forse tutti apostoli? 0 tutti Profeti? 0 tutti maestri? 0
tutti hanno il dono dei miracoli? 0 tutti hanno il dono delle guarigioni? 0
tutti parlano le lingue? O tutti le interpretano? Aspirate ai doni piú elevati.
Anzi, vi insegno una via che sorpassa ogni altra » (1 Cor. 1a). Quindi san
Paolo parla della carità e ne tesse l'elogio e l'indispensabilità.
Già i partiti, che in qualche modo potremmo
paragonare oggi ai Movimenti e agli Istituti, esistevano ai tempi di san Paolo.
Contro di essi san Paolo dice: « Intendo riferirmi a ciò che ognuno di voi va
dicendo: "Io sono di Paolo", "Io di Apollo", "Io di
Pietro" e "lo di Cristo". È stato tagliato a pezzi il Cristo?
O forse è stato crocifisso per voi Paolo? O nel nome di Paolo siete stati
battezzati? » (1 Cor. 1, 1a).
6. Soltanto nella comunione possiamo realizzarci
pienamente
Credersi autosufficienti è come staccarsi dal Corpo
Mistico, ed è impoverirsi.
Lo Spirito Santo dà ad ognuno qualche carisma o
alcuni carismi; ma non dà mai ad uno tutti i carismi; per questo abbiamo
bisogno l'uno dell'altro, e dobbiamo stare uniti gli uni agli altri. Ogni
cristiano deve far parte di una comunità ecclesiale e deve amare ogni altro
come se stesso; ogni comunità deve amare le altre comunità come la sua; ogni
Istituto ed ogni Movimento debbono amare gli altri Istituti e gli altri
Movimenti come il proprio. Questo ci è comandato da Gesti.
E come nel corpo ogni membro riceve dagli altri
membri e agisce beneficamente sugli altri membri secondo la formula « uno per
tutti, e tutti per uno »; cosí ogni Istituto e ogni Movimento approvati dalla
Chiesa sono delle vere membra della Chiesa e debbono obbedire alla stessa
formula: « uno per tutti, e tutti per uno », perché ognuno è ispirato
dallo Spirito Santo.
Unirci significa stimarci, amarci, aiutarci,
collaborare vicendevolmente.
Quindi, ad esempio il « Rinnovamento nello Spirito
», ispirato dallo Spirito Santo in funzione della Nuova Pentecoste, deve
recepire dalla Legione di Maria, ispirata in funzione dell'ultima battaglia dell'Armata
di Maria, il suo slancio apostolico; dai Neo-catecumenali l'approfondimento
della propria conversione e l'amore alla Bibbia; dai Paolini l'uso dei
mass-media; da Comunione e Liberazione la dimensione sociale; dai Passionisti
la devozione alla Passione di Gesú, presente in mezzo a noi nell'Eucarestia
come Agnello immolato (Ap. 5, 6) per intercedere continuamente per noi (Ebr. 7,
25); e deve ispirare agli altri Movimenti l'amore e la devozione allo Spirito
Santo, la preghiera del cuore e spontanea; ecc. E similmente ogni Istituto e
ogni Movimento deve saper fare nei riguardi degli altri.
Quando faremo cosí ci arricchiremo immensamente
tutti, e uniti dallo Spirito Santo che è l'Amore, e ripieni di esso diventeremo
una potenza immensa e irresistibile, ed evangelizzeremo il mondo intero in pochi
anni. Naturalmente non si tratta di rinunziare al proprio carisma o al proprio
Movimento, ma, restando sempre lí e conservando il proprio carisma, prefiggersi
di partecipare dello spirito dei contemplativi, dei francescani, dei gesuiti,
dei salesiani, della Legione di Maria, dei Focolarini, del R. nello S., di CL,
ecc.; di favorirli sempre e volerli sempre incrementati; di partecipare loro
il proprio carisma e di lavorare insieme per il regno di Gesú e di Maria.
Questo vuole Maria, e per questo viene nel mondo per prepararci all'ultima
battaglia.
1. Visioni dell'Apocalisse
San Giovanni nell'Apocalisse descrive la lotta
perenne, e particolarmente odierna, del diavolo contro la Madonna. Egli
scrive: « Poi un gran segno apparve nel cielo: una Donna rivestita di sole, con
la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Era incinta
e gridava per le doglie del parto e le angosce del dare alla luce. Intanto
apparve un altro segno nel cielo: un gran dragone dal colore del fuoco, con
sette teste e dieci corna e sette diademi sulla testa. La sua coda trascinava la
terza parte delle stelle del cielo e le precipitò sulla terra. Poi il dragone
si pose davanti alla Donna che stava per dare alla luce, per divorare il Figlio
appena fosse nato. Ella diede alla luce un Figlio maschio, destinato a pascere
tutte le nazioni con una verga di ferro; il suo Figlio fu rapito verso Dio e al
suo trono. La Donna fuggí nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio per esservi
nutrita per 1260 giorni.
Allora avvenne una guerra nel cielo. Michele e i suoi
Angeli combattevano contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli ingaggiarono
battaglia, ma non poterono prevalere e nel cielo non ci fu piú posto per loro.
E il gran dragone fu precipitato l'antico serpente che si chiamava diavolo e
Satana, il seduttore del mondo intero, fu precipitato sulla terra e i suoi
angeli furono precipitati con lui. E udii una grande voce nel cielo che diceva:
"Ecco, venuta finalmente la salvezza, la potenza, il regno del nostro Dio
e la sovranità del suo Cristo; perché è stato precipitato l'accusatore dei
nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Dio.
Ora, essi l'hanno vinto in virtú dal sangue dell'Agnello e con la parola della
loro testimonianza, ed hanno disprezzato la loro vita fino al punto di
accettare la morte. Per questo, rallegratevi, o cieli, e voi che in essi
abitate. Ma guai alla terra e al mare perché il diavolo è sceso a voi con ira
grande, sapendo di avere piú poco tempo. Quando il dragone si vide precipitato
sulla terra, perseguitò la Donna che aveva dato alla luce il maschio; ma alla
Donna furono date le due ali della grande aquila per volare nel deserto, nel suo
luogo dov'è nutrita per un tempo, due tempi e metà di un tempo, lungi dalla
faccia del serpente. Allora il serpente gettò fuori dalla gola come un fiume di
acqua dietro alla Donna, perché il fiume la portasse via. Ma la terra venne in
aiuto della Donna; spalancò la sua bocca e divorò il fiume che il dragone
aveva gettato dalla sua bocca, finché il dragone s'indignò contro la Donna e
andò a fare guerra a quelli che restano della progenie di lei, a quelli che
osservano i comandamenti di Dio e si mantengono fedeli al Vangelo di Gesú"
» (Ap. 12,1-17).
Evidentemente il Figlio che il dragone credette di
sterminare facendolo mettere in croce, è Gesú, che, dopo morto, risuscitò e
andò in cielo.
La lotta tra la Madonna e il diavolo, tra i seguaci
di Satana e i figli di Maria continuerà sino alla fine del mondo e si concluderà
con il trionfo definitivo di Gesú.
Gesú profetizza gli avvenimenti che precederanno la
fine del mondo e che in grandissima parte si sono già verificati: « Badate che
nessuno vi seduca. Perché molti verranno in nome mio a dire: " Io sono il
messia", e sedurranno molti. Allora sentirete parlare di guerre e di rumori
di guerre. Guardatevi di non turbarvi, perché nessuno vi seduca; ma non è
ancora la fine. Infatti si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno;
vi saranno pestilenze, carestie e terremoti in vari luoghi. Ma tutte queste cose
non saranno che il principio dei dolori. Allora vi metteranno al supplizio e vi
uccideranno, e sarete odiati da tutte le nazioni per causa del mio nome. Allora
molti soccomberanno e si tradiranno l'un l'altro e si odieranno a vicenda.
Sorgeranno molti falsi profeti e sedurranno molti, e per il moltiplicarsi
dell'iniquità in molti si raffredderà la carità. Ma chi avrà perseverato
sino alla fine, questi sarà salvo. E questa buona novella del regno sarà
predicata in tutto il mondo, in testimonianza a tutte le nazioni. Allora verrà
la fine » (Mt. 24, 4-1a).
2. Maria spiega l'Apocalisse
Don Stefano Gobbi, nell'ultima edizione del suo libro
Maria ai suoi figli prediletti aggiunge (…). Ne citiamo i punti principali.
L'1.1.89: « Nel tempo che state vivendo, della
grande tribolazione, la mia presenza materna si farà sempre piú forte e
straordinaria. Quanto piú grande ed universale si farà il dominio del mio
Avversario, il Dragone Rosso, tanto piú grande e universale si farà anche la
presenza vittoriosa della Donna vestita di sole. Per questo siete entrati
ormai in un periodo di tempo segnato da una mia forte presenza tra voi ed essa
sarà resa a tutti manifesta per mezzo di straordinari avvenimenti. Sono la
vostra tenera Madre che ha il compito di condurvi a Gesú vostro Signore e
vostro Salvatore. In questi anni, che vi separano ancora dalla fine di questo
secolo, io agirò in tutti i modi perché il regno di Gesú possa essere
instaurato tra voi ed il Signore Gesú possa essere da tutti amato e glorificato
».
Il 2.1.89: « In questi tenebrosi tempi della grande
tribolazione, se non vi lasciate portare tra le mie braccia, con abbandono
filiale e con grande docilità, difficilmente riuscite a sfuggire alle subdole
insidie che il mio Avversario vi tende. Le sue seduzioni sono diventate cosí
pericolose e sottili che quasi non si riesce piú a sfuggire ad esse. Correte
il grande pericolo di cadere nella seduzione, che il mio Avversario vi tende,
per allontanarvi da Gesú e da me.
Tutti possono cadere nel suo inganno.
Vi cadono i sacerdoti ed anche i Vescovi. Vi cadono i
fedeli e anche i consacrati. Vi cadono i semplici ed anche i dotti.
Vi cadono i discepoli ed anche i maestri.
Non vi cadono mai coloro che, come piccoli bambini,
si consacrano al mio Cuore Immacolato e si lasciano portare tra le mie braccia
materne. Ormai apparirà sempre piú chiaro alla Chiesa e al mondo che il
piccolo gregge che, in questi anni della grande apostasia, resterà fedele a
Gesú ed al suo Vangelo, sarà tutto custodito nel recinto materno del mio
Cuore Immacolato ».
3. Il Dragone Rosso
Il 14.5.89 disse: « L'enorme Dragone Rosso è il comunismo
ateo, che ha diffuso in ogni parte l'errore della negazione e dell'ostinato
rifiuto di Dio. L'enorme Drago Rosso è l'ateismo marxista, che si presenta
con dieci corna, cioè con la potenza dei suoi mezzi di comunicazione, per
condurre l'umanità a disubbidire ai dieci comandamenti di Dio, e con sette
teste, su ciascuna delle quali vi è un diadema, segno di potere e di regalità.
Le teste incoronate indicano le nazioni in cui il comunismo ateo si è stabilito
e domina con la forza del suo potere ideologico, politico e militare. L'enormità
del Drago manifesta chiaramente la vastità della terra occupata dal dominio incontrastato
dell'ateismo comunista. Il suo colore rosso è riuscito in questi anni a
conquistare l'umanità con l'errore dell'ateismo teorico e pratico, che ha ormai
sedotto tutte le nazioni della terra. Si è riusciti cosí a costruire una nuova
civiltà senza Dio, materialista, egoista, edonista, arida e fredda, che porta
in sé i germi della corruzione e della morte. L'enorme Drago rosso ha il
compito diabolico di sottrarre tutta l'umanità al dominio di Dio, alla
glorificazione della SS. Trinità, alla piena attuazione del disegno del Padre
che, per mezzo del Figlio, l'ha creata per la sua gloria. Il Signore mi ha
rivestita della sua luce e lo Spirito Santo della sua divina potenza, cosí io
appaio come un grande Segno nel cielo, Donna vestita di sole, perché ho il
compito di sottrarre l'umanità al dominio dell'enorme Drago Rosso e riportarla
tutta alla perfetta glorificazione della SS. Trinità. Per questo mi formo la
schiera dei miei piú piccoli figli, in ogni parte del mondo, e ad essi domando
che si consacrino al mio Cuore Immacolato. Cosí li conduco a vivere solo per
la gloria di Dio, per mezzo della fede e della carità, e li coltivo io stessa
gelosamente nel mio celeste giardino ».
Il 6.5.89: « Per mezzo della devozione a me che
state facendo rifiorire nella Terra io posso esercitare, in questi vostri
tempi, il grande potere che dalla SS. Trinità mi è stato dato, per rendere
inoffensivo l'attacco che il mio Avversario, il Dragone Rosso, ha scatenato
contro di me, vomitando dalla sua bocca un fiume di acque per sommergermi. Il
fiume di acque è formato dall'insieme di tutte le nuove dottrine teologiche,
che hanno cercato di oscurare la figura della vostra Mamma celeste, di negare i
miei privilegi, di ridimensionare la devozione, di mettere in ridicolo tutti i
miei devoti. A causa di questi attacchi del Dragone, in questi anni, la pietà
verso di me è andata diminuendo presso tanti fedeli e, in alcuni luoghi, è
addirittura scomparsa. Ma alla vostra Mamma celeste sono venute in soccorso le
due ali della grande aquila. La grande aquila è la parola di Dio, soprattutto
la parola contenuta nel Vangelo di mio Figlio Gesú. Fra i quattro Vangeli,
l'aquila indica quello di san Giovanni, perché esso vola piú in alto di tutti,
entra nel cuore stesso della SS. Trinità, affermando, con forza, la divinità,
l'eternità e la consostanzialità del Verbo e la divinità di Gesú Cristo. Le
due ali dell'aquila sono la parola di Dio accolta, amata e custodita con la
fede, e la parola di Dio vissuta con la grazia e la carità. Le due ali della
fede e della carità - cioè della parola di Dio da me accolta e vissuta - mi
hanno consentito di volare al di sopra del fiume di acque di tutti gli attacchi
mossi contro di me, perché hanno manifestato al mondo la mia vera grandezza.
Poi mi sono cercata il mio rifugio nel deserto. Il deserto, in cui ho posto la
mia abituale dimora, è formato dal cuore e dall'anima di tutti quei figli che
mi accolgono, mi ascoltano, si affidano completamente a me, si consacrano al mio
Cuore Immacolato. Nel deserto in cui mi trovo, oggi io opero i miei piú grandi
prodigi. Io opero nel cuore e nell'anima, cioè nella vita di tutti i miei piú
piccoli bambini. Cosí li conduco a seguirmi sulla strada della fede e della
carità, facendo ad essi accogliere, amare, e custodire la parola di Dio ed
aiutandoli a viverla ogni giorno con coerenza e con coraggio. Nel silenzio e nel
nascondimento, cioè nel deserto in cui mi trovo, opero fortemente perché i
figli a me consacrati credano oggi al Vangelo, si lascino guidare solo dalla
sapienza del Vangelo, siano sempre Vangelo vissuto ».
4. La pantera nera
Il 3.6.89: « È giunto il tempo in cui il mio Cuore
Immacolato deve essere glorificato dalla Chiesa e da tutta l'umanità. Perché,
in questi tempi dell'apostasia, della purificazione e della grande tribolazione,
il mio Cuore Immacolato è il solo rifugio e la strada che vi conduce al Dio
della salvezza e della pace. Soprattutto il mio Cuore Immacolato diventa oggi il
segno della mia sicura vittoria nella grande lotta che si combatte tra i seguaci
dell'enorme Drago Rosso ed i seguaci della Donna vestita di sole. In questa
terribile lotta sale dal mare, in aiuto al Drago, una bestia simile a una
pantera. Se il Drago Rosso è l'ateismo marxista, la bestia nera è la
Massoneria. Il Drago si manifesta nel vigore della sua potenza; la bestia nera
invece agisce nell'ombra, si nasconde, si occulta in modo da entrare in ogni
parte. Ha le zampe di orso e la bocca di un leone, perché opera ovunque con
l'astuzia e con i mezzi di comunicazione sociale, cioè della propaganda. Le
sette teste indicano le varie logge massoniche, che agiscono ovunque in maniera
subdola e pericolosa.
Questa bestia nera ha dieci corna e sulle corna dieci
diademi, che sono segni di dominio e di regalità. La massoneria domina e
governa in tutto il mondo per mezzo delle dieci corna. Il corno, nel mondo biblico,
è sempre stato uno strumento di amplificazione, un modo di fare udire
maggiormente la propria voce, un forte mezzo di comunicazione...
Compito della bestia nera, cioè della massoneria, è
quello di combattere, in maniera subdola, ma tenace, per impedire alle anime
di percorrere questa strada indicata dal Padre e dal Figlio ed illuminata dai
doni dello Spirito. Infatti se il Drago Rosso agisce per portare tutta l'umanità
a fare a meno di Dio, alle negazione di Dio e perciò diffonde l'errore
dell'ateismo, lo scopo della massoneria non è di negare Dio, ma di
bestemmiarlo. La bestia apre la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per
bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in
cielo. La bestemmia piú grande è quella di negare il culto dovuto al solo Dio
per darlo alle creature ed allo stesso Satana.
Ecco perché in questi tempi, dietro la perversa
azione della Massoneria, si diffondono ovunque le Messe nere ed il culto
satanico. Inoltre la Massoneria agisce, con ogni mezzo, per impedire che le
anime si salvino e cosí vuole rendere vana l'opera della redenzione compiuta da
Cristo. Se il Signore ha comunicato la sua legge con i dieci comandamenti, la
massoneria diffonde ovunque, con la potenza delle sue dieci corna, una legge che
è completamente opposta a quella di Dio ».
5. La bestia simile a un agnello
Il 13.6.89: « Figli prediletti, oggi ricordate la
mia seconda apparizione, avvenuta nella Cova di Iria in Fatima, il 13.6.1917.
Già da allora io vi ho predetto quanto voi state vivendo in questi tempi. Vi ho
annunciato la grande lotta tra me, Donna vestita di sole, e l'enorme Drago
Rosso, che ha portato l'umanità a vivere senza Dio. Vi ho anche predetto il
subdolo e tenebroso lavoro, compiuto dalla Massoneria, per allontanarvi
dell'osservanza della legge di Dio e rendervi cosí vittime dei peccati e dei
vizi. Soprattutto, come Mamma, vi ho voluto avvertire del grande pericolo che
minaccia oggi la Chiesa a causa dei molti e diabolici attacchi che si compiono
contro di lei per distruggerla. Per raggiungere questo scopo, alla bestia nera
che sale dal mare, viene in aiuto dalla terra, una bestia che ha due corna,
simili a quelli di un agnello. L'agnello, nella divina Scrittura, è sempre
stato il simbolo del sacrificio. Nella notte dell'Esodo, viene sacrificato l'Agnello
e, con il suo sangue, sono aspersi gli stipiti delle case degli Ebrei, per
sottrarle al castigo che invece colpisce tutti gli Egiziani...
La bestia nera, simile a una pantera, indica la
Massoneria; la bestia con due corna, indica un agnello, indica la massoneria
infiltrata all'interno della Chiesa, cioè la massoneria ecclesiastica, che si
è diffusa soprattutto tra i membri della Gerarchia. Questa infiltrazione
massonica, all'interno della Chiesa, vi è già stata da me predetta a Fatima,
quando vi ho annunciato che Satana si sarebbe introdotto fino al vertice della
Chiesa. Se il compito della massoneria è di condurre le anime alla perdizione,
portandole al culto di false divinità, lo scopo della massoneria ecclesiastica
è, invece, quello di distruggere Cristo e la sua Chiesa, costruendo un nuovo
idolo, cioè un falso Cristo e una falsa Chiesa. La massoneria ecclesiastica
agisce per oscurare la sua divina parola, per mezzo di interpretazioni naturali
e razionali e, nel tentativo di renderla piú comprensiva ed accolta, la svuota
di ogni suo soprannaturale contenuto. Cosí si diffondono gli errori, in ogni
parte della stessa Chiesa cattolica. A causa della diffusione di questi errori,
oggi molti si allontanano dalla vera fede, dando attuazione alla profezia che vi
è stata fatta da me a Fatima: - Verranno tempi in cui molti perderanno la vera
fede -. La perdita della fede è apostasia. La massoneria ecclesiastica agisce,
in maniera subdola e diabolica, per condurre tutti all'apostasia. Gesú è vita
perché dona la grazia. Scopo della massoneria ecclesiastica è quello di
giustificare il peccato, di presentarlo non piú come un male, ma come un
valore e un bene. Cosí si consiglia di compierlo, come un modo di soddisfare le
esigenze della propria natura, distruggendo la radice da cui può nascere il
pentimento e si dice che non è più necessario confessarlo. Frutto pernicioso
di questo maledetto cancro, che si è diffuso in tutta la Chiesa, è la
sparizione della confessione individuale in ogni parte. Le anime vengono portate
a vivere nel peccato, rifiutando il dono della vita, che Gesù ci ha offerto.
Gesú è via che conduce al Padre, per mezzo del Vangelo. La Massoneria
ecclesiastica favorisce le esegesi, che danno di esso interpretazioni
razionalistiche e naturali, per mezzo dell'applicazione dei vari generi
letterari, cosí che esso viene dilaniato in ogni sua parte. Alla fine si giunge
a negare la realtà storica dei miracoli e della resurrezione di Cristo e si
mette in dubbio la divinità stessa di Gesú e la sua missione salvifica. Dopo
di avere distrutto il Cristo storico, la bestia con due corna, simile a un
agnello, cerca di distruggere il Cristo mistico, che è la Chiesa. La Chiesa
istituita da Cristo è una sola: quella santa, cattolica, apostolica, una, fondata
su Pietro. Come Gesú, anche la Chiesa da lui fondata, che forma il suo Corpo
mistico, è verità, vita e via.
La Chiesa è verità, perché ad essa sola Gesú ha
affidato da custodire, nella sua integrità, tutto il deposito della fede. Lo
ha affidato alla Chiesa gerarchica, cioè al Papa ed ai Vescovi uniti con lui.
La massoneria ecclesiastica cerca di distruggere questa realtà con il falso
ecumenismo, che porta all'accettazione di tutte le Chiese cristiane,
affermando che ciascuna di esse possiede una parte della verità. Essa coltiva
il disegno di fondare una Chiesa ecumenica, universale, formata dalla fusione
di tutte le confessioni cristiane, fra cui la Chiesa cattolica.
La Chiesa è vita perché dona la grazia, ed essa
sola possiede i mezzi efficaci di grazia, che sono i sette sacramenti.
Specialmente è vita perché ad essa sola è stato dato il potere di generare
l'Eucarestia, per mezzo del sacerdozio ministeriale e gerarchico.
Nell'Eucarestia Gesú Cristo è realmente presente sul suo Corpo glorioso, con
la sua divinità.
Allora la massoneria ecclesiastica, in tante subdole
maniere, cerca di attaccare la pietà ecclesiale verso il sacramento
dell'Eucarestia. Di essa valorizza solo l'aspetto della Cena, tende a
minimizzare il suo valore sacrificale, cerca di negare la reale e personale
presenza di Gesú nelle ostie consacrate. Per questo si sono gradualmente
soppressi tutti i segni esterni, che sono indicativi della fede nella presenza
reale di Gesú nell'Eucarestia, come le genuflessioni, le ore di adorazione
pubblica, la consuetudine santa di circondare il tabernacolo di luci e di
fiori.
La Chiesa è via perché conduce al Padre, per mezzo
del Figlio nello Spirito Santo sul cammino della perfetta unità.
Come il Padre e il Figlio sono uno, cosí dovete
essere una sola cosa tra voi. Gesú ha voluto che la sua Chiesa sia segno e
strumento dell'unità di tutto il genere umano.
La Chiesa riesce ad essere unita, perché è stata
fondata sulla Pietra angolare della sua unità: Pietro, ed il Papa che succede
al carisma di Pietro. Allora la massoneria ecclesiastica cerca di distruggere il
fondamento dell'unità della Chiesa, con l'attacco subdolo ed insidioso al
Papa. Essa ordisce le trame del dissenso e della contestazione al Papa; sostiene
e premia coloro che lo vilipendono e gli disubbidiscono; propaga le critiche e
le opposizioni di Vescovi e di teologi (come avevo predetto a Fatima). In questa
maniera si demolisce il fondamento stesso della sua unità e cosí la Chiesa
viene sempre piú lacerata e divisa ».
Quindi la Madonna ci esorta ad amare la Chiesa, a
difenderla, ad ascoltare e obbedire al Papa, a divenire gli apostoli di Cristo e
della Chiesa, a santificarci, a santificarla sempre piú; e conclude: « In questo
soprattutto risplende la vittoria della Donna vestita di sole e il mio Cuore
Immacolato ha il suo piú luminoso trionfo.
« Con me combattete, piccoli figli, contro il Drago,
che cerca di portare tutta l'umanità contro Dio.
Con me combattete, piccoli figli, contro la bestia
nera, la massoneria, che vuole condurre le anime alla perdizione.
Con me combattete, piccoli figli, contro la bestia
simile a un agnello, la massoneria infiltrata all'interno della vita ecclesiale
per distruggere Cristo e la sua Chiesa.
Per raggiungere questo scopo essa vuole costruire un
nuovo idolo, cioè un falso Cristo e una falsa Chiesa.
La massoneria ecclesiastica riceve ordini e potere
dalle varie logge massoniche ed opera per condurre segretamente tutti a fare
parte di queste sette segrete...
Siete cosí giunti al vertice della purificazione,
della grande tribolazione e dell'apostasia. L'apostasia sarà ormai
generalizzata perché quasi tutti seguiranno il falso Cristo e la falsa Chiesa.
Allora sarà aperta la porta per la comparsa dell'Anticristo! Ecco, figli
prediletti, perché vi ho voluto illuminare sulle pagine dell'Apocalisse, che si
riferiscono ai tempi che vivete, per prepararvi con me alla parte piú
dolorosa e decisiva della grande lotta che si sta combattendo tra la vostra
Mamma celeste e tutte le forze del male che si sono scatenate. Coraggio! Siate
forti, miei piccoli bambini. A voi tocca il compito, in questi difficili anni,
di restare fedeli a Cristo ed alla sua Chiesa, sopportando ostilità, lotte e
persecuzioni. Ma siete parte preziosa del piccolo gregge che ha il compito di
combattere e di vincere, alla fine, la forza potente dell'Anticristo. Tutti vi
formo, vi difendo e vi benedico ».
6. Grande è il mio dolore
Il 15.9.89: « ... Una densa tenebra è ormai scesa
sul mondo. È la tenebra del rifiuto ostinato di Dio. È la tenebra del
peccato commesso, giustificato, e non piú confessato. È la tenebra della
lussuria e dell'impurità. È la tenebra dell'egoismo sfrenato e dell'odio,
della divisione e della guerra.
È la tenebra della perdita della fede e
dell'apostasia. Nel calice del mio Cuore Immacolato io raccolgo, ancora oggi,
tutto il dolore di mio Figlio Gesú, che misticamente rivive le ore sanguinose
della sua agonia. Nuovo Getsemani per Gesú è vedere oggi la sua Chiesa cosí
violata e deserta, dove la maggior parte dei pastori dormono nell'indifferenza
e nella tiepidezza, mentre altri ripetono il gesto di Giuda e tradiscono per
sete di potere e di denaro. Esulta il Drago di fronte alla vastità della sua
conquista, con l'aiuto della bestia nera e della bestia simile a un agnello, in
questi vostri giorni, in cui il diavolo si è scatenato contro di voi, sapendo
che gli resta poco tempo.
Volete offrirvi vittime al Signore, sull'altare del
mio Cuore Immacolato, per la salvezza di tutti i miei poveri figli peccatori?
Se accogliete questa mia richiesta, dovete fare
quanto ora vi domando. Pregate sempre di piú, specialmente con il santo
Rosario. Fate frequenti ore di adorazione e di riparazione eucaristica. Accogliete
con amore tutte le sofferenze che il Signore vi manda. Diffondete senza paura i
messaggi che io vi dono, come celeste profetessa di questi vostri ultimi tempi
».
7. La corona di dodici stelle
L'8.12.89: «Figli prediletti, oggi guardate al
candore immacolato della vostra Mamma celeste. Sono l'Immacolata concezione.
Sono la sola creatura esente da ogni macchia di peccato, anche quello originale...»
Sono vista come la Donna vestita di sole, che ha il
compito di combattere contro il Dragone Rosso e il suo potente esercito, per
vincerlo, per legarlo e cacciarlo nel suo regno di morte, perché sul mondo
possa regnare solo Cristo.
Eccomi allora presentata dalla divina Scrittura nel
fulgore della mia materna regalità: « E un altro segno apparve nel cielo: una
Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di
dodici stelle ».
Attorno al mio capo vi è dunque una corona di dodici
stelle. La corona è il segno della regalità. Essa è composta di dodici
stelle, perché diviene il simbolo della mia materna e regale presenza nel cuore
stesso del popolo di Dio...
Le dodici stelle significano i dodici apostoli, che
sono il fondamento su cui Cristo ha fondato la sua Chiesa. Le dodici stelle
significano anche una nuova realtà. L'Apocalisse infatti mi vede come un
grande segno nel cielo: donna vestita di sole, che combatte il Drago e il suo
potente esercito del male. Allora le stelle attorno al mio capo indicano coloro
che si consacrano al mio Cuore Immacolato, fanno parte della mia schiera
vittoriosa, si lasciano guidare da me per combattere questa battaglia e per
ottenere alla fine la nostra piú grande vittoria. Cosí tutti i miei prediletti
e i figli consacrati al mio Cuore Immacolato, chiamati ad essere oggi gli
apostoli degli ultimi tempi, sono le stelle luminose della mia regale corona.
Nella festa della mia Immacolata concezione chiamo tutti voi a fare parte
preziosa della mia corona e a diventare le stelle brillanti che diffondono in
ogni parte del mondo la luce, la grazia, la santità, la bellezza e la gloria
della vostra Madre celeste ».
Vergine SS. Immacolata e Addolorata, poiché Gesú mi
ha affidato a te nel Calvario, prendimi sotto le tue materne cure e custodiscimi
come tuo vero figlio; e poiché Gesú ti ha affidato a me voglio essere un tuo
amoroso figlio: ti difenderò dai tuoi nemici e ti farò amare da quanti non ti
conoscono e non ti amano.
Ti ringrazio del privilegio che mi fai chiamandomi ad
essere oggi un apostolo degli ultimi tempi, e, domani, una stella luminosa del
tuo capo per tutta l'eternità.
Perciò oggi mi consacro al tuo Cuore immacolato: ti
consacro il mio cuore perché sia tutto tuo e di Gesú; ti consacro il mio corpo
perché tu lo custodisca senza peccato; ti consacro la mia vita e ti prometto
di spenderla tutta nell'apostolato e nelle opere di carità per il trionfo del
tuo Cuore immacolato nel mondo intero e per il trionfo ultimo e definitivo del
Cuore sacratissimo di Gesú. Custodiscimi perché non venga mai meno alla mia
consacrazione; ottienimi la forza affinché ne adempia tutti i compiti;
ottienimi la perseveranza affinché dopo averti servito fedelmente invita,
abbia la gioia di venire da te con tutti i miei cari, e di lodare e godere Dio e
il tuo Figlio Gesú per sempre in paradiso.
O Maria, bellissima e dolcissima Madre mia, io vengo
a contemplarti...
Nei tuoi occhi vengo a cercare il meraviglioso
splendore del cielo; nel tuo sorriso vengo a trovare la mia gioia perduta.
Ti prego, dolcissima Madre; sono come un fanciullo
nella notte, con tanti peccati,
con questa fede non abbastanza grande. O Madre del
mio Signore, Madre del mio Dio e Madre mia, non mi abbandonare.
Vengo a mettere la mia sofferenza nelle tue mani
benedette.
Te ne faccio un dono per la salvezza di tante anime,
per la gloria del tuo Figlio. Amen.
1. Visione di Giovanni
San Giovanni dopo aver parlato, come abbiamo visto,
delle prime persecuzioni, che durarono 300 anni, alla fine dell'Apocalisse parla
del periodo di pace che è durato sino a questo secolo e che egli indica in
Mille anni (leggine la spiegazione nel libro Il ritorno di Gesú), e quindi
della battaglia finale che seguirà le ultime persecuzioni profetizzate da Gesú:
« Poi vidi un Angelo che scendeva dal cielo tenendo in mano le chiavi
dell'abisso e una grande catena. Egli afferrò il dragone, l'antico serpente,
che è il diavolo, satana, e lo incatenò per mille anni; e lo precipitò
nell'abisso, che chiuse e sigillò sopra di lui, perché non potesse piú
sedurre le nazioni, finché non fossero finiti i mille anni, dopo i quali deve
essere sciolto per poco tempo. Poi vidi dei troni e le anime di coloro che
furono martirizzati a cagione della testimonianza resa a Gesú e della parola di
Dio, e tutti quelli che non avevano adorato la bestia, né la sua statua, né
avevano ricevuto la sua impronta sulla loro fronte e sulle mani, si sedettero
sui troni e fu dato loro il potere di giudicare: e vissero e regnarono con
Cristo per mille anni. Ma gli altri morti non tornarono alla vita, finché non
furono compiuti i mille anni. Questa è la prima resurrezione... Passati i
mille anni, satana verrà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le
nazioni poste ai quattro angoli della terra (ricorda la visione di Leone XIII),
Gog e Magog, per radunarle a battaglia: il loro numero è come l'arena del mare.
Essi salirono sull'ampiezza della terra e assalirono
l'accampamento dei santi e la città diletta. Ma scese un fuoco dal cielo e li
divorò. E il diavolo, che li seduceva, fu gettato nello stagno di fuoco e di
zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati
giorno e notte nei secoli dei secoli » (Ap. 20). Per quest'ultima battaglia
Gesú sta mandando la sua SS. Madre, la quale già sta preparando e in parte ha
già preparato la sua Grande Armata, la quale con lei a capo, schiaccerà la
testa al serpente, evangelizzerà il mondo e completerà il numero degli eletti.
Questo è lo scopo di tutte queste apparizioni della Madonna. Essa ci sprona
tutti a svegliarci, a convertirci pienamente, ad arruolarci in questa sua
Armata per attuare questo piano divino.
La visione di Giovanni sembra caratterizzare
chiaramente l'epoca nostra. Infatti tutte le apparizioni di Maria, in
prospettiva storica globale, fanno un segno unico, annunciatore della lotta
finale di Maria contro Satana, e del suo trionfo sul suo nemico, che sembra aver
lanciato l'ultima sfida a Dio.
Un riscontro di tale visione lo abbiamo nelle
apparizioni di Marjenfried nel 1945 e di quelle delle Tre Fontane a Roma del
12 aprile del 1982, In queste ultime durante, la celebrazione della Messa
all'aperto, alla presenza di migliaia di persone, il sole è impallidito e si
è messo a roteare; su di esso è apparsa la lettera M, con sotto la luna e
attorno una corona di 12 stelle.
Pare che la Madonna nelle apparizione di Marjenfried
faccia riferimento esplicito alla fase conclusiva della visione di san
Giovanni nell'Apocalisse.
Maria a Medjugorje ha detto: « Satana, sapendo che
ha poco tempo, ha scatenato la piú grande battaglia contro la Chiesa per distruggere
l'umanità e portarsi tutti all'inferno; ma non ci riuscirà. Però io da sola
non posso nulla; ho bisogno delle vostre preghiere, dei vostri sacrifici, del
vostro apostolato ».
Il 17.8.1988 Maria disse a Schio: « Tutte le potenze
demoniache sono all'opera come non mai nella storia umana... Guardate con me
verso l'avvenire, che sarà di vittoria. Andiamo incontro a Gesú che viene. Voi
state aprendo le mie strade nel mondo, ed io porterò Gesú nel mondo ».
2. Fronte di combattimento
Abbiamo un doppio fronte di combattimento:
a) Quello
interno
Giovanni Paolo II ha detto: « Bisogna evangelizzare
l'Europa » e, dobbiamo aggiungere, l'America. La gran parte dei cristiani non
conosce il Vangelo, né, tanto meno, i motivi che ci danno la certezza della
nostra fede; abbandonano facilmente la pratica religiosa e divengono facile
preda delle sette anticattoliche e anticristiane: addirittura molti cristiani
si vanno facendo seguaci di Hare Krishna, di Sai-Baba, di Maometto: nel solo
1989 ben 10.000 italiani si sono fatti mussulmani. È semplicemente mostruoso!
Tra quelle a sfondo religioso (Chiesa di Moon, TdG,
Hare Krishna, Scientology, Arancioni, ecc.) e quelle a sfondo satanico diretto o
indiretto, vi sono in Italia 450 sette, tutte con numerosi seguaci, ex-cattolici
ignoranti totalmente del cristianesimo. Il « Sabato » del 6.10.1990 riporta la
relazione fatta dalla regista Cinzia Torrini, infiltratasi con falso nome, in
una seduta, tenuta in un cinema romano da una santona indiana che si
autonominava « La Grande Madre »: « L'enorme cinema era strapieno di persone.
La santona riusciva a suggestionare la gente, dicendo che sarebbe arrivato
"il venticello". C'era un pubblico eterogeneo, fatto di studenti,
casalinghe, pensionati, e una strana atmosfera, fatta di profumi, musiche
ripetitive, preghiere ... Tutto diveniva veramente convincente, e una volta che
entri dentro, ti tolgono lo spazio per pensare. Ti trovi preso in un terribile
vortice di cose che devi fare, domande a cui devi rispondere, corsi che devi
seguire: si instaura una totale dipendenza, la cosiddetta "love bomb";
ti senti circondata da tanta gente che si dichiara tua amica, respiri in una
corrente d'amore che non ti lascia respiro. È sufficiente un attimo di
depressione, e loro riescono sempre a trovarti un buco nero. Una volta
trovatolo, hanno poi i metodi, anche scientifici, per farti crollare prima, per
farti star bene poi. A questo punto hai già firmato contratti per corsi che
costano tantissimi soldi, per seminari e stage ».
La Torrini, dopo aver frequentato tante di queste
sette, fece il film Il plagio per Rai tre: vi è la dimostrazione del plagio. Si
avvera quanto san Paolo profetizzava per gli ultimi tempi: « Verrà tempo in
cui gli uomini non sopporteranno piú la sana dottrina, ma per il prurito di
ascoltare cose piacevoli, si circonderanno di una folla di dottori secondo i
loro capricci, e distogliendo l'orecchio dalla verità, si volgeranno a favole
» (a Tim. 4,4).
Infine, moltissimi cristiani vanno perdendo la fede e
la speranza del paradiso, e finiscono per ubriacarsi nei piaceri, nei
divertimenti e, spessissimo nella droga divenendo tristi e disperati. Molti, purtroppo,
arrivano al suicidio.
Sono di ieri, ossia dell'agosto 1990 queste notizie
dei giornali: A Prato allo Stelvio (Bolzano) Kurt, Roland, e Gunther, di 20
anni, dopo essere stati in discoteca, si uccidono avvelenandosi con i gas di
scarico, seduti nel sedile dell'auto, lasciando questo messaggio: « Noi ora ci
siamo liberati dalla pena di vivere ».
A Milano, una ragazza di 17 anni si butta dalla
finestra.
A Garlasco (Pavia) Daniele e Giordano, anch'essi di
20 anni, si uccidono con lo stesso macabro rito dei primi tre, dopo avere
salutato gli amici cosí: « Ci rivedremo, ma non sappiamo quando ».
A Padova un giovane si uccide alla vigilia delle
nozze.
A Stoccolma esiste un lungo viale dedicato ai suicidi
e portante, a pochi metri l'uno dall'altro, un palo con un pannello nel quale,
c'è scritto il nome, il cognome e la data di suicidio del giovane con, in
fondo, queste parole: « La droga lo ha ucciso ».
Vale la pena di vivere soltanto quando si conosce lo
scopo per cui Dio ci ha creati, ossia per conoscerlo, amarlo e servirlo in
questa vita, ognuno nel proprio stato, per poi goderlo nell'altra in paradiso.
Si ha la gioia di vivere soltanto quando si è
incontrato Gesú vivo, oggi nell'Eucarestia e nelle membra vive del suo Corpo,
ossia nel prossimo, e domani da incontrare glorioso con la sua e nostra dolcissima
Madre in paradiso, insieme ai nostri cari: è questo il lieto annunzio che
dobbiamo dare a tutti.
b) Fronte esterno. I pagani
Dopo 2.000 anni ancora i tre quarti dell'umanità non
conosce Gesú. Il Card. Tomko, prefetto della S. Congregazione per l'Evangelizzazione
dei Popoli, riferisce questa confidenza fattagli da un missionario della
Birmania. Questi aveva un giorno a lungo parlato di Gesú a un bonzo,
dimostrandogliene la storicità, la divinità e la resurrezione, pegno sicuro
della nostra resurrezione. Alla fine il bonzo, commosso, gli disse: « Perché
avete aspettato 2.000 anni prima di farci sapere questa meravigliosa notizia? ».
E' questa la colpa di noi cristiani.
3. Chi ha il dovere di evangelizzare
Questo dovere lo abbiamo tutti. Difatti dice Dio
nella Bibbia: « Dio ha dato ad ogni uomo la cura di occuparsi del suo prossimo
» (Sir. 17,12). La massima parte dei cristiani partecipanti, purtroppo, non ha
alcuna cura della salvezza eterna degli altri.
Tale triste realtà faceva gridare a san Luigi M.
Grignion di Montfort: « Signore, Dio degli eserciti, guardali... I capitani
completano le compagnie, i generali formano innumerevoli armate, gli ammiragli
addensano flotte, i commercianti si raggruppano in folla sui mercati e sulle
fiere! Quanti ladri, empi, ubriaconi, libertini si raccolgono numerosi ogni
giorno, tanto facilmente e quanto prontamente, contro di te! Basta un fischio di
richiamo, il rullio di un tamburo, un'arma spuntata, appena fatta vedere, la
promessa di una secco ramo d'alloro, l'offerta di un pugnetto di terra dorata
o d'argento... In poche parole, una folata d'onore, un interesse da niente, un
volgare piacere da bestia in vista... In un momento è capace di raccogliere
ladri, mettere assieme i soldati, formare i battaglioni, congregare i mercanti,
riempire le case e le piazze, coprire la terra e il mare di un'immensa
moltitudine di perversi, i quali, benché divisi tra loro dalle distanze, dai
caratteri o degl'interessi, quando si tratta di muovere guerra a te, si trovano
tutti d'accordo fino alla morte, sotto la bandiera e la guida del demonio. E
per te, grande Iddio?... Non ci sarà proprio nessuno che prenda a cuore la tua
causa, anche se nel servire te c'è tanta gloria, tanta dolcezza e tanto
profitto? Perché non c'è soldato sotto la tua bandiera? Perché quasi nessun
S. Michele, che per lo zelo della tua gloria, balzi in mezzo ai fratelli a
gridare: "Chi è come Dio?". Lascia, allora, che sia io a gridare
dovunque: "Al fuoco!... Aiuto!... Aiuto! ... Aiuto!... C'è fuoco nella
casa di Dio! C'è fuoco dentro le anime! C'è fuoco persino nel Santuario!
Aiuto! ... Si vuole assassinare i fratelli! Aiuto! Si stanno scannando i nostri
figli! Aiuto! Si sta pugnalando il nostro buon Padre!" ».
Per questo la Madonna esorta ripetutamente tutti i
suoi figli a diventare gli apostoli di questi ultimi tempi.
È questo il nostro dovere di cristiani; ed è solo
cosí che viviamo la nostra cresima.
Un compito speciale la Madonna ha dato a Medjugorje
in un messaggio specifico per l'Italia: « Io, la Vergine Maria, chiamo a
raccolta tutti i figli miei, e in particolare il popolo italiano dov'è la
Chiesa di Roma, sede del Vicario del Figlio mio. Il popolo italiano, per le sue
antiche tradizioni religiose cristiane, è il popolo privilegiato. Esso è la
culla della cristianità; perciò è il primo ad essere chiamato a rinnovarsi.
La tradizione di fede e di amore per la Chiesa e per le sue verità tramandate
si sono affievolite e in molti posti esse sono dimenticate. C'è un cumulo di
polvere che le ricopre e chiude i cuori all'energia spirituale. Il popolo
italiano è il privilegiato perché è il primo che è chiamato a svegliarsi. I
cittadini italiani devono svegliare le coscienze sopite, risvegliare le loro
pratiche indebolite dall'inerzia e dall'abitudine... L'Italia riceverà per
prima la grazia dello Spirito e in molteplici forme. Molti riceveranno dei doni
e grazie speciali. Io stessa interverrò in modo particolare a proteggerla.
Molti santi in cielo intercedono per questa terra e i suoi abitanti; ma voi
dovete essere degni; perciò pregate e rinnovatevi nello Spirito. Un rinnovato
fervore per la preghiera individuale e comunitaria, a cominciare dal Rosario
nelle case, è via sicura di conversione. È il primo passo per il risveglio
delle vostre coscienze: poi verrà il resto.
Figli cari, io sono con voi, io vi guardo dal cielo,
vi guardo e vi benedico affinché con la mia benedizione siate piú forti e
camminiate piú sicuri sulla via del vero bene.
Figli cari, io guido i vostri passi, ma occorre la
vostra buona volontà. E dall'Italia che si muoveranno le prime schiere del
mio esercito; è dall'Italia che partirà il rinnovamento e la nuova Chiesa.
Popolo d'Italia, perciò tu sarai il nuovo popolo di Dio; e come dal cristianesimo
primo, cosí da te partirà il cristianesimo secondo; però occorre che tutti
siate attenti e in ascolto e che volenterosamente e assiduamente frequentiate
la scuola della vostra Maestra ».
Maria oggi chiama te perché ti arruoli nella sua
Armata, se non sei ancora arruolato, perché combatta con tutti i mezzi qui
indicati per salvare innumerevoli anime e perché affretti il trionfo del suo
Cuore immacolato nel mondo e il trionfo ultimo e definitivo di Gesú, come ha
rivelato nell'ultimo messaggio dato a Belpasso (leggi Roccia di Belpasso).
Naturalmente occorrerà prima prepararti: a)
spiritualmente; diventando piú fervoroso, pregando molto di piú,
frequentando piú spesso i sacramenti. In quasi tutte le apparizioni,
specialmente a Medjugorje, la Madonna ci esorta e recitare almeno un Rosario al
giorno, a fare la comunione ogni domenica, a fare ogni settimana due ore sante,
una eucaristica, una sulla passione di Gesú (entrambe le ore sante, insieme a
moltissime altre preghiere si trovano nel nostro libro E tu come mi ami?); ed
esorta i piú fervorosi a pregare 4 ore al giorno e a fare ogni giorno la santa
comunione, eccetto se si è impediti. b) Culturalmente; non c'è nessun
medico, che prima di cominciare a curare gli ammalati e a fare le
prescrizioni, non abbia studiato tanti anni. Ti devi mettere in grado « a dare,
come dice san Pietro, a chiunque ti domanda le ragioni della tua speranza (1 Pt.
3,15); se già non hai una fortissima preparazione, leggi almeno questi nostri
libri: Certezze su Gesú, Il senso dell'esistenza, Le impossibilità,
Sopravviverò, Dio cammina con gli uomini, Dio ha parlato per te.
4. Quando evangelizzare
Per questa estrema battaglia Dio ha assegnato a
ognuno di noi un posto di combattimento, e la Madonna ci viene a chiedere a
Medjugorje di uscire tutti dal nostro isolamento e dalla nostra inerzia, di
fare apostolato e di fare dei gruppi di preghiera.
Di questi gruppi di preghiera diceva padre Pio: «
Saranno essi a illuminare il mondo nel prossimo futuro ».
Questa estrema battaglia è ampiamente descritta nel
nostro libro L'ultima battaglia.
Per essa occorre, fra l'altro un grande arsenale di
stampa evangelizzatrice. Il 15.7.1984 la Madonna disse a Marija: « Cari
figli, in questo tempo Satana vuole bloccare tutti i miei piani. Pregate affinché
non ci riesca. Io pregherò il mio Figlio perché voi nelle prove di Satana
possiate sentire la vittoria di Dio ».
E quindi l'ora in cui tutti i figli di Maria ci
mobilitiamo fiduciosi e ci impegniamo con tutte le nostre forze in quest'ultima
battaglia per l'avvento del regno di Gesú e di Maria nel mondo.
Un nostro amico ci ha scritto in questi giorni: «
Sono stato dal 22 al 25 settembre c.a. a Medjugorje, dove continua a
manifestarsi la potenza di Dio e della Madonna. La veggente Ivanka a un
sacerdote francese che le chiedeva quando sarebbero stati rivelati i primi segreti,
rispose: "Tres vit! Tres vit!" (cioè molto presto) ».
Non sappiamo cosa contengono questi segreti. Sappiamo
solo che la Madonna SS. a Medjugorje ha detto: « Lasciate ogni paura; per chi
ama Dio non c'è posto per la paura »; ed ha promesso la sua particolare
protezione a coloro che la amano e la pregano. Quando amiamo Dio veramente, non
abbiamo nulla a temere, perché egli ci ama infinitamente, ed è onnipotente.
Sappiamo, infine, che la Madonna a Fatima, dopo il 3 segreto, aggiunse: «
Finalmente il mio Cuore immacolato trionferà; la Russia si convertirà e ci sarà
nel mondo un periodo di pace ». Per la misericordia di Dio e per
l'intercessione della Madonna questo tempo sembra che stia venendo.
Dice don Bosco parlando di questa pace: « Un giorno
cosí bello come non fu dalle fiamme del Cenacolo e non sarà piú poi ». Sarà
allora una nuova Pentecoste quella, che ha invocato Giovanni XXIII nella sua
celebre « Preghiera »: lo Spirito Santo rinnoverà la faccia della terra. Per
questo la Madonna a Medjugorje ha raccomandato: « Pregate perché lo Spirito
Santo discenda sulla terra ». Un'era di pace è indispensabile perché il
Vangelo possa propagarsi sulla terra a luce di tutti i popoli, condizione,
questa, prerequisita al Ritorno di Cristo (Mt. 24, 14), come una seconda pace
romana. In proposito merita d'essere riportata una pagina del Richard: « A
Fatima la vergine annuncia che il suo intervento sarà decisivo per sopprimere
le barriere che ostacolano oggi la diffusione del Vangelo. In effetti questo
tempo di pace, cosí necessario, che Nostra Signora di persona sta preparando,
richiama alla mente la straordinaria pace romana che Cesare stabilí su una
larga fascia della terra allora conosciuta, nel momento esatto in cui il
Cristo ne ebbe bisogno, avendo ordinato agli apostoli di andare e di insegnare a
tutti le genti.
San Paolo poteva partire da Giaffa, porto di
Gerusalemme, percorrere l'Asia Minore, la Grecia, approdare in Sicilia,
sbarcare in Calabria. Dappertutto egli trovava vie romane che portavano a quel
cuore del mondo che era Roma, ripartendo poi per le Colonne d'Ercole, le
Gallie, le Isole Britanniche, la Germania.
La pax romana permise la prima evangelizzazione del
mondo, anche se piú tardi la forza intera dell'Impero doveva mobilitarsi per
soffocare la germinazione potente del Vangelo.
Sembra ora che tra la pace degli inizi e quella
ridivenuta oggi ne-
cessaria per l'evangelizzazione, ci sarà, tra le
altre, questa differenza: Cesare poteva ben ignorare che la pace fosse un dono
divino e non merito di Roma - impotente del resto a conservarla a lungo -; ma la
pace, in un mondo cosí tremendamente diviso com'è oggi, nessuno potrà domani
attribuirla a poveri sforzi umani: sarà piú che evidente l'opera pacificatrice
di Cristo e l'intercessione determinante della sua Madre. In un primo tempo il
Vangelo potrà di nuovo risuonare dove oggi è silenzio. In un secondo, per
mezzo della Chiesa, ben stabilita in ogni parte, si realizza una pace davvero
cordiale e duratura tra le nazioni, come un irraggiamento al di fuori della
carità che anima il Corpo di Cristo » (Richard, La Reine aux mains Jontes,
pag. 85).
Crediamo che precisamente per questo la Madonna si è
presentata a Medjugorje come la regina della Pace, e che per annunziare tale
periodo di pace che seguirà quest'ultima battaglia, fece comparire nel
pomeriggio del 6 agosto 1981 nel cielo di Medjugorje la parola MIR.
Ed ora, dalle novità inedite delle ultime
apparizioni della Madonna a Medjugorje, si comincia a indovinare questo piano
divino per la glorificazione della Madre, in preparazione al ritorno glorioso
del Figlio: come Maria ha preparato e resa possibile la prima venuta di Gesú
nel mondo; cosí oggi prepara e, con la sua opera, rende possibile la sua
seconda venuta. Come per mezzo di Maria Gesú venne la prima volta per salvare
il mondo, per venire crocifisso e portare le anime degli uomini in cielo, cosí
per mezzo di Maria Gesú verrà ora glorificato da tutto il mondo, ritornerà
sulla terra a giudicare i vivi e i morti e porterà tutti gli eletti risuscitati
con sé in paradiso.
Dice il Richard nel suo libro Les Apparitions e
l'Apparition a pag. 55: « Una volta di piú la Madonna potrebbe precedere Gesù,
come l'aurora il sole, dal quale infine procede. Maria! Ma non la Maria segreta
del Vangelo, a tutti nascosta, bensí la. Signora del Cielo e della Terra, cui
si deve onore e gloria. Chi ha letto il Trattato della vera devozione di s.
Luigi de Montfort (nn. 49-50) non fatica a crederlo. In quelle pagine ispirate
scritte nel 1712 egli non poteva meglio preconizzare i nostri tempi, insieme
difficili e belli ».
La Madonna ora chiama tutti noi suoi figli a
cooperare con lei in questa meravigliosa opera con una vita intensa di
preghiera, di sacrificio e di apostolato; ci chiama a essere quegli apostoli
degli ultimi tempi che ha chiesto esplicitamente si facessero nelle apparizioni
delle Salette, e quali li ha preconizzati s. Luigi Grignon di Montfort nella sua
meravigliosa preghiera infuocata: «Nuvole alzate sulla terra e sature di
celeste rugiada, libere di volare dovunque le spinga il soffio dello Spirito
Santo ». In parte sono proprio loro quelli visti dai profeti mentre chiedevano:
« Chi sono costoro che volano come nubi? » (Isaia 6o, 8) « Andavano là dove
lo spirito li dirigeva » (Ez. 1, 1a).
5. Perché evangelizzare
a) Per salvarti
Dice, infatti Dio in Ezechiele: « Figlio d'uomo, io
ti ho posto quale sentinella nella casa d'Israele. Quando udirai dalla mia bocca
una parola, tu li ammonirai da parte mia. Quando io dirò all'empio: 'Tu
morrai!"; se tu non lo ammonisci e non lo avverti di abbandonare la sua via
perversa, affinché possa vivere, egli morrà nella sua iniquità; ma del sangue
di lui io chiederò conto a te. Se invece tu avrai ammonito l'empio, ed egli
non si sarà covertito dal male e dalla sua via perversa, egli morrà nella
sua iniquità, ma tu avrai salvato te stesso. Cosí pure, qualora il giusto si
ritraesse dalla sua giustizia e commettesse l'iniquità, se io porrò un
tranello dinanzi a lui, egli morrà; perché tu non l'hai ammonito, egli morrà
nel suo peccato, né saranno tenute in considerazione le opere giuste che egli
aveva compiute; ma del sangue di lui io chiederò conto a te. Ma se hai
ammonito il giusto di non peccare ed egli non avrà commesso colpe, il giusto
vivrà perché fu ammonito, e tu avrai salvato la tua vita » (Ez. 3, 16-21).
b) Per l'amore a
Gesú e a Maria
Gesú ha una sete infinita delle anime; le vuole
salvare tutte, perché sono membra del suo Corpo mistico; altrettanto Maria
perché è la nostra Madre; ed entrambi, come sappiamo, hanno sofferto spaventosamente
nel Calvario e continuano a soffrire, a piangere, a pregare per ottenere la
loro salvezza.
Quando tu salvi un'anima eviti a Gesú e a Maria un
grandissimo dolore, come se scongiurassi di venir loro tagliati un piede o una
mano; e dai loro tanta gioia quanta ne daresti a un padre o a una madre se
salvassi un loro figlio dalla fucilazione; e se ti dedicherai a salvare
moltissime anime diverrai la grande gioia di Gesú e di Maria. Se ami veramente
Gesú e Maria devi divenire un apostolo, ossia il salvatore di moltissime anime.
c) Per amore del
prossimo, o, almeno, per un senso umanitario
La Madonna ha fatto vedere ai veggenti di Fatima, a
quelli di Medjugorje e a quello di Belpasso l'inferno. Tutti loro al vedere
quel mare di fuoco in tempesta e i dannati, stravolti, urlare spaventosamente e
venire aggrediti e sbranati dai demoni, pur restando sempre vivi, ne rimasero
terrorizzati fino a morirne. Che cuore hai se vedi un uomo che sta per
precipitare in un burrone e non getti un urlo per salvarlo o, se sei vicino, non
lo afferri per un braccio?
E che cristiano sei se, vedendo tutti questi infiniti
peccatori che stanno per precipitare nell'inferno, non fai nulla per salvarli?
Ai medesimi veggenti la Madonna ha fatto vedere anche
il paradiso, ed essi ne restarono estasiati e felici. II paradiso è il luogo
della felicità infinita nella visione beatifica di Dio, nella dolcezza infinita
della familiarità di Gesú e di Maria, nella compagnia dei nostri cari e di
tutti gli eletti, nella soddisfazione di tutti i nostri desideri.
Perché non dare questa fortuna, a te riservata,
anche a tanti poveri sventurati e ciechi peccatori?
d) Per l'amore
che devi a te stesso
Perché in terra cerchi di vestirti bene, di avere
una bella casa e, possibilmente, una bella villa, e, invece, per il paradiso ti
contenti dell'ultimo posto?
Perché, mentre potresti splendere come un sole, ti
contenti di essere eternamente appena un lumicino? Sappi che in paradiso i piú
belli e meravigliosi sono gli apostoli. «Tutti coloro che istruiranno molti
alla giustizia (cioè, che si dedicheranno a convertire i peccatori e a istruire
con la catechesi molti) splenderanno come altrettanti soli per tutta l'eternità
». Ce lo ha rivelato Dio stesso (Dan. 12, 3).
E quando diventi un apostolo e un legionario di
Maria, tutto dedicato, sia pure attraverso il tuo lavoro per mantenere la tua
famiglia, alla salvezza e alla santificazione delle anime, diventi la piú
grande consolazione di Gesú e di Maria, molto meglio ancora di come lo saresti
stato per i tuoi genitori se fossi diventato miliardario.
6. Quale annunzio dare
Tutti amiamo vivere, anche i piú restii al problema
religioso; anzi costoro sono i piú attaccati alla vita; e tutti ci curiamo e
facciamo anche gravi sacrifici per curarci la salute e vivere il piú a lungo
possibile. Bisogna evangelizzare gli uomini partendo da questo punto debole,
comune a tutti: « Non sarebbe bello se la nostra gioventú invece di durare 20
anni, durasse 200 anni? E se, per ipotesi, ci fosse un medico che con un suo
siero della gioventú ci desse tale possibilità, non andresti a cercarlo in
capo al mondo? Ebbene, ti dico con serietà e con certezza: tale medico c'è e
ti prolungherà la giovinezza moltissimo di piú; e non hai da andare in capo
al mondo: se vuoi, te lo faccio trovare subito. Invece di riderci sopra, perché
non lo vuoi conoscere? Che ti costa vedere se quanto ti dico è vero o è una
favola? Questo medico è Gesú. Che ti costa vedere se egli è storico ed è
credibile? Egli è venuto a darci il suo Vangelo. Vangelo o Evangelo significa
« lieto annunzio ». Il lieto annunzio che ci ha dato Gesú è questo: « Figliuoli,
io ho pagato sovrabbondantemente per voi, morendo sulla croce. Vengo ora a
perdonarvi tutti i vostri peccati, a liberarvi dalla schiavitú di Satana, ad
aprirvi il paradiso, dove, appena morti, vi porterò e vi renderò
infinitamente felici; quindi vi risusciterò e godrete con l'anima e col vostro
corpo, reso immortale, impassibile, giovane, bellissimo, tutte le gioie che
desiderate e moltissimo di piú; e altrettanto farò con i vostri cari, e li
riunirò a voi e sarete felici insieme, eternamente, senza piú soffrire, senza
piú invecchiare, senza piú separarvi. Basterà, per tutto ciò, che voi vi
convertiate, che cominciate ad amarmi e a fare la strada giusta che io vi indico
per potervi giungere ».
Basterà, poi, per fare accogliere con gioia questo
annunzio, che proviamo alle persone che andiamo evangelizzando che Gesú è il
personaggio piú documentato storicamente di ogni personaggio storico; che
egli è Dio e che è risuscitato; e, quindi, provare la storicità assoluta dei
Vangeli.
Come evangelizzare?
a) Divenendo, con la nostra vita perfettamente
cristiana, i testimoni credibili di Gesú, come Gesú stesso ci ha comandato
(Atti 1, 8). Se la nostra vita non è migliore di quella di chi non va in
chiesa, non saremo creduti.
Diventiamo credibili nella misura che andiamo divenendo piú buoni, piú caritatevoli, piú generosi, piú dolci, ecc. I santi, anche non dicendo niente, convertono una moltitudine di peccatori; i cristiani tiepidi, anche dicendo una moltitudine di parole, non convertono nessuno. Quando, poi, avviciniamo una persona per evangelizzarla, per primo dobbiamo amarla. Gesú e Maria espressamente ci hanno detto in varie apparizioni: « Voglio parlare con la tua bocca, guardare con i tuoi occhi, amare col tuo cuore, agire con le tue mani, camminare con i tuoi piedi »; quando facciamo cosí diventiamo irresistibili. Nessuno resiste all'amore.
b) Con la preghiera e col sacrificio.
Per questo la Madonna insiste tanto nel raccomandarci
di pregare molto, di digiunare ogni settimana, di fare molti sacrifici. Quando
essa fece vedere l'inferno ai veggenti di Fatima, disse: « Avete visto
l'inferno; e molti ci vanno, e ci vanno perché non c'è chi preghi e chi
sacrifichi per loro. Se voi pregherete e farete molto sacrifici, molti di quelli
che hanno da andare all'inferno saranno salvati ».
San Clemente Offbauer diceva: « Ogni rosario detto
è un'anima salvata »; e quindi quanti piú rosari reciti ogni giorno, tante piú
anime salvi.
Gesú rivelò a suor Josefa Menendez: « Ogni piccolo
sacrificio offerto a me con amore, diventa nelle mie mani mezzo per salvare
qualche anima ». Altrettanto vale per le sofferenze. Ogni sofferenza sopportata
con pazienza e offerta al Signore, diventa mezzo per salvare qualche anima:
sicché, una persona ammalata o che soffre molto, se sa soffrire al Signore
giornalmente le sue sofferenze diventa una grande apostola e salva una
moltitudine di anime. Pochi anni addietro la Madonna in un messaggio dato in
un'apparizione a Oulx (Val d'Aosta) diede questo programma per farci santi e per
salvare tante anime: « Il vostro programma sia: soffrire, offrire, pregare,
tacere; seminate durante la giornata continuamente delle Ave Maria ».
Per finire, Gesú rivelò a suor Consolata Bretone:
« Fa con amore questo atto d'amore: "Gesú, Maria, vi amo; salvate le
anime". Ogni volta che tu lo fai, salvi un'anima. Fa' questo atto d'amore
continua-
mente, quando lavori, quando cammini e quando riposi, di giorno e di notte; fallo anche solo col pensiero ad ogni respiro. In tale atto d'amore continuo sta racchiusa tutta la santità ».
c) Spiegando quanto sopra e facendoglielo praticare a
molti altri, particolarmente all'immenso numero di ammalati, di anziani, di
handicappati. Il nostro primo e piú facile apostolato deve essere di contattare
frequentemente tali persone e far loro capire come se riempiono la loro
giornata di preghiera e se offrono giornalmente al Signore le loro sofferenze
al Signore per la conversione dei peccatori e dei pagani, la loro vita diventerà
preziosissima per se stessi e per tutta la Chiesa, come quella dei piú grandi
apostoli.
Sarà, poi, utilissimo esortarli ad ascoltare ogni giorno Radio-Maria di Arcellasco d'Erba (Como), tel. 031-610610 e dar loro un libro di preghiere, possibilmente il nostro E tu come mi ami?.
d) Facendo cenacoli o gruppi di preghiera. Chi non può
fare un cenacolo di preghiera, sia pure nella propria casa o in casa di
qualche famiglia amica? Conosco tanti ammalati che hanno fatto un bellissimo e
nutrito cenacolo di preghiera nella propria casa. Ti potrà essere molto utile a
tale scopo il nostro libro di preghiere E tu come mi ami? Se poi ne hai la
possibilità, fa tanti gruppi di preghiera: uno qua, uno là, nei vari quartieri
o condomini. Conosco un giovane professionista che ha creato 1o gruppi di
preghiera in quartieri diversi, e che dedica tutti i suoi pomeriggi ad animarne
uno o due.
e) Facendo divenire, pian piano questi gruppi di
preghiera dei cenacoli di apostoli e delle basi missionarie. La Madonna stessa
ci ha voluto dare un esempio di questo facendo formare a Schio, a Renato
Baron, un gruppo di preghiera e facendolo divenire una vera centrale di
apostolato.
f) Mediante i mass media. Chi forma la mentalità del
popolo? I massmedia: TV, Radio, stampa. Questo lo hanno capito bene gli uomini
d'affari, e investono ogni anno moltissimi miliardi per farsi propaganda con
essi e per conquistare i mercati. Lo hanno capito i partiti laici e, oltre a
spendere somme enormi per propagare le loro ideologie con la stampa, sono
corsi alla conquista del mezzo piú efficace, oltre che gratuito: la Radio-TV
dello Stato; e ci sono riusciti, lasciando a
noi cattolici spazi insignificanti. In tal maniera,
con la scusa che lo Stato deve essere neutro, hanno diffuso nel popolo Italiano
una mentalità laica e l'indifferenza religiosa: facendo parlare di tutto,
tranne che di religione, se se ne eccettuano le sue forme folcloristiche.
Inoltre i nemici di Dio e della Chiesa hanno programmato e tradotto in pratica
un'immensa campagna per infradicire e portare all'indifferenza religiosa o
all'ateismo i cattolici mediante la stampa materialista e pornografica, mediante
il cinema e la TV porno; e ci sono perfettamente riusciti.
I comunisti nel dopoguerra hanno conquistato
letteralmente mezzo mondo e sono divenuti una vera potenza nell'altro mezzo
mondo mediante delle valanghe vere e proprie di libri, di riviste, di opuscoli e
di giornali marxisti; i Testimoni di Geova, partendo dal dopoguerra da alcune
centinaia di migliaia di adepti, oggi sono quasi 4 milioni mediante la
diffusione mensile di almeno 8 milioni di copie delle loro riviste e dei loro
libri. I protestanti, insieme ai TdG, stanno già invadendo la Russia con la
loro stampa. Questo, noi cattolici non lo abbiamo ancora sufficientemente
capito; ma dobbiamo assolutamente capirlo se vogliamo evangelizzare l'Europa e
il mondo pagano. San Paolo, se fosse vissuto oggi, avrebbe creato la piú
potente stazione Radio-TV e i programmi piú interessanti e attraenti per
evangelizzare il mondo: è quello che dobbiamo fare noi. E intanto,
dichiarandosi cattolici la stragrande maggioranza degli italiani e pagandone
le tasse, abbiamo il piú grande diritto alla radio-TV dello Stato e mediante i
nostri uomini politici dobbiamo farcene assegnare lo spazio che ci compete: tale
compito spetta specialmente ai Consigli pastorali diocesani e nazionali.
Dobbiamo sapere preparare, naturalmente, dei programmi attraenti ed efficaci
di evangelizzazione. Si deve giungere alla creazione di un organismo nazionale
competente per tutto questo. Meravigliose sono poi, e da incoraggiare e aiutare
le stazioni private radio e TV che già lavorano per il regno di Dio. C'è,
infine, e alla portata di tutti il mezzo potentissimo della Stampa.
Chi è quel cattolico che non può spendere ogni mese
10 o 20.000 lire, o anche molto di piú per acquistare e diffondere per proprio
conto libri e depliants di evangelizzazione e delle immagini sacre per quadri
murali?
Le Case editrici cattoliche sono ricchissime di
materiale adatto.
Noi di Comunità Editrice, per conto nostro, abbiamo
un vasto assortimento di materiale per evangelizzare qualunque genere di persone:
cattolici praticanti da iniziare, indifferenti, persone di poca o di molta
cultura, atei, ecc.
Come ogni poliziotto cammina armato, cosí ogni cattolico deve camminare fornito di questo materiale di evangelizzazione per evangelizzare vicini di casa, parenti, conoscenti, compagni di lavoro, dipendenti, ecc. Un'amica nostra di San Severo, insegnante, ritira tanto materiale di evangelizzazione da noi e lo fa diffondere dai suoi studenti casa per casa, mandandone uno o due per ogni strada; un amico nostro di Foggia, corriere nazionale, diffonde a spese sue in tutti i mercati generali d'Italia, dove arriva, una quantità enorme di stampa evangelizzatrice; un amico nostro di Brindisi, povero, ne diffonde molto di piú ancora chiedendo, a chi vuole darla, una qualunque offerta e arrivando cosí a coprire le spese; un altro amico, di Chieti, ha diffuso, oltre a moltissimi nostri libri, e sempre a spese sue, oltre 30.000 copie del nostro libretto contro i Testimoni di Geova; un'altra, in Torino, va imbucando in moltissime buche da lettere i nostri depliants e i nostri piccoli libri: lo sappiamo, per caso, da telefonate. Una donna ci dice per telefono: « Ho trovato nella mia buca da lettere il vostro libro Sopravviverò?. L'ho letto; ero atea, mi sono convertita. Grazie »; e chiude il telefono. Bisogna andare di casa in casa per svegliare i dormienti, per evangelizzare gli ignoranti, per immunizzare tutti contro i Tdg. Sarà utilissimo il nostro libretto I nemici di Cristo e della Chiesa.
g) Creando nel proprio cenacolo, o nella propria
comunità ecclesiale, o nella propria parrocchia, o nel proprio Istituto un
arsenale. Come in ogni reggimento c'è l'arsenale con armi e munizioni; cosí in
ognuna di queste nostre comunità ci deve essere un arsenale vero e proprio di
libri, di depliants e di posters per evangelizzare ogni categoria di persone e
per far mettere in ogni famiglia dei quadri religiosi. È facilissimo creare
un arsenale simile, ed è indispensabile: basta che ogni membro della comunità
metta mensilmente qualche offerta; o fare qualche lotteria; o chiedere delle
offerte a dei benefattori; o sparare meno bombe per le feste del patrono; ecc.
Le comunità e i cenacoli senza tale arsenale
rassomigliano a dei reggimenti o a delle navi militari senza arsenale di armi e
di munizioni, e che vogliono cosí andare a fare guerra.
h) Evangelizzando attraverso le scuole. Stiamo
perdendo la grande occasione di poter evangelizzare tutta la gioventú italiana:
occasione che abbiamo attraverso le scuole. Nelle scuole nostre generalmente
l'insegnamento di religione è insufficiente, manca di basi profonde e di
contenuti; e non riusciamo a formare cattolici fervorosi, tanto meno zelanti.
Nelle scuole statali, poi, gli insegnanti di religione, il piú delle volte, o
non insegnano nulla, o l'insegnano male o, alle volte, non sono neanche essi
praticanti; e cosí, la materia, che saputa insegnare, è la piú attraente e
interessante di tutte, come abbiamo personalmente sperimentato, diventa la piú
noiosa e inutile; tanti alunni per questo se ne esentano; tanti altri la
scelgono per giocare.
i) Creando in ogni parrocchia e in ogni comune uno
Stato Maggiore efficiente; e dove c'è, rendendolo veramente operativo. Tale
Stato Maggiore, di sua natura, deve essere il Consiglio pastorale, deve
preoccuparsi in tutte le maniere di evangelizzare tutto il proprio territorio,
di creare delle basi missionarie e dei luoghi di culto festivo o settimanale
nei quartieri lontani dalla Chiesa; soprattutto deve organizzare visite
sistematiche casa per casa mediante la Leione di Maria, creandola se non c'è
in parrocchia, o stimolando qualche comunità esistente in parrocchia a fare
le visite come le fa la legione di Maria; deve curare l'evangelizzazione delle
caserme e delle fabbriche, se ve ne sono; l'evangelizzazione degli eventuali
villaggi, se ve ne sono, e la celebrazione di una santa Messa periodica, altrimenti
i villaggiani crescono pagani; deve, soprattutto badare all'evangelizzazione
delle Scuole, alla designazione di insegnanti di religione idonei, perché il
piú delle volte non lo sono e vi insegnano niente; deve curare che i maestri
facciano la religione nelle scuole elementari e ve la facciano bene, curandoli
con almeno alcuni incontri direttivi ogni anno. Dobbiamo ricordare che tutto
quello che non assistiamo va male, e che tutto quello che abbandoniamo lo prende
il nemico. Questo Stato Maggiore deve, infine, curare di fare assegnare dal
Comune quel 2% assegnato dalla Legge sui bilanci comunali alle Chiese, e
impiegarlo per restaurare gli edifici di culto, per creazione di chiese o
cappelle nei quartieri nuovi e per opere di evangelizzazione.
l) Rendendo efficaci le visite domiciliari. Spesso
tali visite sono poco efficaci, perché non c'è occasione di fare un discorso
veramente evangelizzante. l legionari di Maria e quanti altri si dedicano alle
visite domiciliari debbono venire bene istruiti e diretti per saper evangelizzare;
debbono, soprattutto, lasciare ogni volta qualche depliant evangelizzante o con
le preghiere del cristiano, raccomandando ai visitati di leggere l'uno e di
adoperare l'altro per fare le preghiere cotidiane del cristiano; e quando si
accorgono che la famiglia visitata è proprio digiuna di istruzione religiosa o
ha dubbi sulla fede o è visitata dai TdG o vive lontana da Dio, deve
lasciarvi un libretto o un libro adatto o per svegliarli o per immunizzarli o
per istruirli e convincerli; altrimenti il legionario fa come il medico che
visita l'ammalato e non gli prescrive alcuna cura.
Quando il legionario o visitatore non è nelle
possibilità di procurarsi tale materiale di evangelizzazione dovrebbe essere
il parroco o il Consiglio pastorale parrocchiale a rifornirlo, o la sua stessa
comunità.
m) Acquistando una vera dimensione missionaria. La
nostra perfezione cresce in rapporto alla larghezza del nostro cuore, ossia
del nostro amore. Un cuore piccolo, che si limita ai piú vicini sarà un piccolo
eletto; un cuore grande, che arriva con la preghiera, coi sacrifici e, dovunque
può, con l'azione a tutto il mondo, è destinato ad essere un grande eletto nel
Paradiso.
Tutti possiamo e dobbiamo dare una dimensione
universale ad ogni nostra preghiera; qualunque cosa chiediamo al Signore, la dobbiamo
chiedere per tutti gli uomini: la conversione, il perdono, la pace, il pane
quotidiano, la salvezza dell'anima, ecc. Gesú nel Padre nostro ci ha insegnato
a pregare per tutti gli uomini della terra; altrettanto dobbiamo fare con
l'Ave Maria e con ogni preghiera. La Ven. Maria d'Agreda pregava continuamente
per tutti i missionari e per tutti i pagani della Terra; e, pur restando sempre
nel suo convento di clausura, Dio la faceva comparire qua e là nelle Missioni
per spronare quei pagani a fare quanto un uomo bianco venuto dall'Europa
avrebbe detto loro; cosí precedeva l'arrivo in quel luogo di un missionario. Se
ne accorse di questo il suo confessore, il quale partito missionario nel
Brasile, si sentiva dire dai pagani del villaggio dove arrivava, cosa dovevano
fare per andare in cielo; e, domandando ad essi chi aveva loro detto questo, si
sentiva fatta la descrizione della Ven. Maria d'Agreda loro comparsa.
Dobbiamo, quindi, rifornire i nostri missionari del
denaro indispensabile per mantenere catechisti, orfanelli, lebbrosi, suore,
ecc. del materiale di evangelizzazione adatto per i pagani che essi debbono
evangelizzare: figure, posters, albi evangelizzanti; dobbiamo metterli in
condizione di fabbricare cappelle, di mantenere catechisti, di stampare fogli
e libri di evangelizzazione adatti al loro ambiente ecc. Quasi sempre
rassomigliamo a un Governo che manda i propri soldati al fronte senza armi e
senza munizioni.
7. L'Ideale dell'Unità
Abbiamo visto come soltanto quando tutti i figli di
Maria diverremo una cosa sola il mondo si convertirà (Gv. 17, 21).
Il problema piú urgente è quindi di unirci: ciò
sarà possibile soltanto quando ci saremo purificati dai nostri difetti,
quando avremo lo stesso amore a Gesú nostro amore e nostro ideale, e lo stesso
amore a Maria nostra Madre. Abbiamo trattato il problema dell'unità nel libro
L'ideale dell'unità, a suo tempo richiestoci da Papa Giovanni in molte copie
per darlo alle Commissioni preparatorie del Concilio Ecumenico Vaticano II. Il
nostro primo compito, quindi, è di crescere nell'amore di Gesú e di Maria e di
volere a qualunque costo fare quanto è meglio per affrettare il trionfo del
Cuore immacolato di Maria e il regno universale di Gesú.
San Luigi Grignion di Montfort profetizzò come
dovranno essere e come saranno questi legionari di Maria che evangelizzeranno il
mondo e prepareranno, sotto la guida di Maria, il ritorno finale di Gesú: «
Veri figli di Maria, i quali siano concepiti e generati dalla sua carità,
portati tra le sue braccia, stretti al suo seno, nutriti della sua vita, educati
dalle sue premure, sostenuti dalla sua mano ed arricchiti dalle sue grazie.
Veri servi della Vergine santa, i quali, come
altrettanti san Domenico vadano dappertutto con in bocca la fiaccola
illuminante e bruciante del Santo Vangelo e con il santo Rosario in mano, ad
incendiare come il fuoco e a rischiarare le tenebre del mondo come il sole; i
quali con il mezzo di una vera devozione a Maria, cioè interiore e non
ipocrita, esteriore senza critica, prudente e non ignorante, tenera e non
insensibile, costante e non superficiale, santa e non presuntuosa, schiaccino,
dovunque arriveranno, la testa dell'antico serpente, perché si compia per
intero la maledizione da te scagliata: "Io porrò inimicizia tra te e la
donna, tra la tua discendenza e la sua; essa ti schiaccerà il capo e tu la
insidierai al calcagno" » (Gen.3, 15).
Grande Iddio! Certamente il demonio - e tu l'hai
predetto - cercherà di mettere gravi insidie al calcagno di questa misteriosa
Donna, a questi figli e servi di lei, i quali verranno sul finire del mondo, e
ci saranno grandi inimicizie tra questa beata progenie di Maria e la maledetta
razza di Satana; ma si tratterà di inimicizia totalmente divina, l'unica di
cui tu sei autore: « Io porrò inimicizia tra te e la Donna » ( Da Preghiera
infuocata).
Questa lotta finirà con la disfatta definitiva di
Satana e del suo regno, con la vittoria definitiva di Maria e dei suoi
legionari, con il ritorno glorioso di Gesú che verrà a risuscitare i morti,
a rinchiudere nell'inferno definitivamente e per sempre Satana e tutti i suoi seguaci
e a portare in paradiso tutti i figli di Maria e fratelli suoi.
Concedi, o Signore, a noi che serviamo sotto lo
stendardo di Maria, quella pienezza di fede in te e di fiducia in lei che
permettano di conquistare il mondo.
Accordaci una fede viva, animata dalla carità, che
ci renda capaci di compiere ogni nostra azione solo per amore tuo, e di vedere e
servire sempre te nel nostro prossimo; una fede forte e incrollabile come
roccia, per la quale possiamo rimanere impavidi e costanti in mezzo alle croci,
alle fatiche e alle delusioni della vita; una fede coraggiosa che ci muova a
intraprendere e compiere senza esitazione grandi cose per Dio e per la salvezza
delle anime; una fede che sia « la colonna di fuoco » della nostra Legione per
guidarci innanzi a tutti, per accendere ovunque il fuoco del divino amore, per
illuminare coloro che sono nelle tenebre e nell'ombra di morte, per
infervorare i tiepidi, per ridare la vita a quelli che sono nella morte del
peccato; una fede che guidi i nostri passi nella via della pace, cosí che dopo
la battaglia della vita, la nostra Legione possa riunirsi, senza perdita alcuna,
nel regno del tuo amore e della tua gloria. Amen.
CONSACRAZIONE DI SE STESSO A GESÚ CRISTO SAPIENZA
INCARNATA PER LE MANI DI MARIA (San Luigi Maria Grignion da Montfort)
O Sapienza eterna ed incarnata! O amabilissimo e
adorabilissimo Gesú, vero Dio e vero Uomo, Figlio unico dell'Eterno Padre e di
Maria sempre vergine! Io ti adoro profondamente nel seno e negli splendori del
Padre, durante l'eternità e nel seno verginale di Maria tua degnissima Madre,
nel tempo dell'Incarnazione.
Ti ringrazio perché ti sei annientato prendendo la
forma di uno schiavo, per liberarmi dalla crudele schiavitú del demonio; ti
lodo e ti glorifico per aver voluto sottometterti a Maria, tua santa Madre, in
ogni cosa, al fine di rendermi per mezzo di lei tuo schiavo fedele.
Ma, ohimé, ingrato e infedele che sono! Non ho
mantenuto i voti e le promesse che ti ho fatto cosí solennemente nel santo
Battesimo e non ho adempito ai miei obblighi. Non merito di essere chiamato tuo
figlio e tuo schiavo. E siccome non c'è nulla in me che non meriti le tue
ripulse e il tuo sdegno, non oso piú avvicinarmi da solo alla tua santissima ed
augustissima Maestà. Ma ricorrerò all'intercessione della tua santa Madre, che
mi ha assegnata come mediatrice presso di te: per mezzo suo spero di ottenere da
te la contrizione e il perdono dei miei peccati, l'acquisto e la conservazione
della sapienza. Ti saluto dunque, o Maria immacolata, tabernacolo vivente
della Divinità, in cui, nascosta, la Sapienza eterna vuol essere adorata
dagli Angeli e dagli uomini.
Io ti saluto, o Regina del cielo e della terra, al
cui impero è sottomesso ogni suddito di Dio. Ti saluto, rifugio sicuro dei
peccatori, la cui misericordia non mancò mai a nessuno. Esaudisci i desideri
che ho della divina Sapienza e ricevi i voti e le offerte che la mia pochezza ti
presenta.
Io N.N., peccatore infedele, rinnovo e riaffermo
nelle tue mani i voti del mio Battesimo: rinunzio per sempre a Satana, alle sue
vanità e alle sue opere, e mi dò interamente a Gesú Cristo, Sapienza
incarnata, per portare dietro a lui la mia croce tutti i giorni della mia vita.
E affinché gli sia più fedele di quanto lo fui fin
qui, io ti eleggo oggi, o Maria, alla presenza di tutta la corte celeste, per
mia Madre e Padrona. A te abbandono e consacro, come schiavo, il mio corpo e
l'anima mia, i miei beni interiori ed esteriori, e il valore stesso delle mie
azioni buone, passate presenti e future, lasciandoti intero e pieno diritto di
disporre di me e di quanto mi appartiene, senza eccezione, secondo il tuo
beneplacito, per la maggior gloria di Dio nel tempo e nell'eternità.
Ricevi o Vergine benigna, questa piccola offerta
della mia schiavitú, in onore ed unione della sottomissione che la Sapienza
eterna si compiacque avere alla tua maternità, in omaggio al potere che entrambi
avete su questo miserabile peccatore, in ringraziamento dei privilegi di cui ti
favorí la santissima Trinità.
Dichiaro che d'ora innanzi io voglio, qual tuo vero
schiavo, cercare il tuo onore e la tua obbedienza in ogni cosa.
O Madre ammirabile! Presentami al tuo caro Figlio, in
qualità d'eterno schiavo, affinché avendomi riscattato per mezzo tuo, per
mezzo tuo mi riceva. O Madre di Misericordia! Concedimi la grazia di ottenere la
vera sapienza di Dio e di mettermi nel numero di quelli che tu ami, ammaestri,
guidi, nutri e proteggi come tuoi figli e tuoi schiavi.
O Vergine fedele, rendimi in tutte le cose un cosí
perfetto discepolo, imitatore e schiavo della Sapienza incarnata. Gesú
Cristo, tuo Figlio, affinché io giunga, per tua intercessione e a tuo esempio,
alla pienezza della sua età sulla terra e della sua gloria in cielo. Amen.