LA SANTA MESSA

di Don Vincenzo Cuomo - Casa Mariana Editrice

Mi accingo a spiegare ai fedeli il mistero della Santa Messa.

Immaginate che, terminata la Santa Messa, un fedele venga avvicinato da un musulmano che gli chiede: «Che cosa è questa Santa Messa?».

Quanti cattolici sarebbero in grado di dare delle spiegazioni sufficienti?

Dobbiamo prendere atto che tanta gente che va a Messa non è cosciente del mistero che vi è na­scosto.

Perciò avviene che sono molti quelli che vi assistono (come ad uno spettacolo...) pochi quelli che vi partecipano attivamente.

Dico una ... impertinenza! Probabilmente an­che qualche sacro Ministro celebra la Santa Messa senza approfondire il Mistero di cui lui stesso è protagonista. Questo potrebbe spiegare il fatto che qualche Messa dura ... un quarto d'ora!

 

LA SANTA MESSA MISTERO DELLA PRESENZA DI GESÙ TRA GLI UOMINI

La parola Mistero non vuol dire qualcosa di fantasioso, di astratto, frutto di finzione della mente ma praticamente inconsistente, nulla di concreto e reale! Questo è un tragico errore!

Mistero è un fatto, una realtà sia spirituale sia materiale la cui natura sfugge alla capacità della mente umana.

Altro è sapere che una cosa c'è, altro è com­prendere la natura della cosa. Il non comprendere dipende dal mistero in se stesso e dai nostri limiti.

Chi può mettere in dubbio i nostri limiti sia sul piano fisico sia sul piano spirituale?

Abbiamo la... vista, ma non vediamo i micro­bi, non possiamo fissare il sole perché la sua luce è superiore alla nostra capacità visiva... così vi sono delle realtà spirituali di cui possiamo conoscere la esistenza ma non la natura. Questo vale in modo particolare per le realtà che sono al di sopra o al di fuori della natura che noi conosciamo. Tale è il Mistero della Unità e Trinità di Dio e tutte le altre verità della Fede che noi crediamo perché Dio stesso le ha rivelate.

I fenomeni che riguardano gli Angeli - buoni o cattivi - e la loro natura si chiamano preternaturali, cioè al di fuori o al di là della natura; si chiamano soprannaturali quelli che riguardano Dio stesso e che solo Dio può realizzare.

La Messa entra nel novero dei fenomeni so­prannaturali.

Con la Santa Messa Gesù ha voluto assicurare la sua presenza tra gli uomini sino alla fine del mondo. Diciamo, perciò, che la Santa Messa è Mi­stero di presenza.

In tal modo si realizza nel tempo e nello spa­zio il desiderio di Dio di entrare e rimanere in co­munione di amore con la creatura umana e realizza anche la comunione della creatura umana con Dio. È una iniziativa presa da Gesù stesso alla fine della sua vita tra noi quando aveva 33 anni e in prossimità della sua Passione e Morte. Questo de­siderio Gesù lo ha espresso chiaramente: «Io non vi lascerò orfani... », «Ecco, io sono con voi sino alla fine del mondo». Questo avviene per mezzo del Sacrificio Eucaristico che noi chiamiamo anche «la Santa Messa», Sacrificio del Nuovo Testamen­to o della Nuova Alleanza.

Esso ha avuto inizio nell'ultima Cena in modo incruento (cioè senza effusione esterna di sangue), si è consumato sul Calvario prolungandosi sempre come unico e perfetto Sacrificio nella celebrazione della Santa Messa.

Il Sacrificio eucaristico realizza la Nuova Al­leanza prefigurata dal Sacrificio dell'Antica Al­leanza-Nuovo Testamento-Vecchio Testamento.

Spieghiamo il significato della parola Testa­mento.

La parola Alleanza rende meglio il significato di Testamento. Nella nostra lingua «Testamento» vuol significare un atto giuridico unilaterale col quale chi possiede qualcosa la lascia in eredità ad una persona fisica o morale. Invece nel linguaggio biblico la parola Testamento va presa nel significa­to di «alleanza», di un patto stipulato tra due perso­ne con clausole su cui s'accordano ambedue.

Nel Vecchio Testamento (V.T.) il patto di al­leanza era stipulato e ratificato nel contesto di un'azione sacrificale, di un sacrificio; quindi un atto religioso.

 

Elementi che costituiscono l'Antica Alleanza (Vecchio Testamento)

I contraenti sono Dio da una parte ed il popolo d'Israele dall'altra.

La Bibbia ci riferisce come si svolse il Patto d'Alleanza, con la mediazione di Mosè. Per una migliore comprensione lo dividiamo in punti:

1) Il popolo viene convocato in assemblea.

2) Viene proclamata la Parola di Dio (le con­dizioni poste da Dio per il patto d'alleanza).

3) Il popolo accetta tutta la Parola di Dio pro­clamata e s'impegna alla fedeltà a Dio come una sposa che s'impegna alla fedeltà coniugale.

4) Viene offerto il sacrificio immolando a Dio le vittime e raccogliendone il sangue in catini.

5) Dio viene rappresentato da un altare e le dodici tribù d'Israele da dodici colonne o stele. Una porzione del sangue fu versata sull'altare (Dio), l'altra parte con rami d'issopo (una pianticel­la simile all'origano) fu aspersa sul popolo. È in quel sangue la ratifica dell'alleanza.

6) Le carni immolate furono arrostite per di­ventare banchetto sacro. Parte di queste carni fu consumata col fuoco. Era la porzione di Dio. Poi ogni israelita ebbe un pezzetto di quel cibo. Era un banchetto nuziale di comunione tra Dio (lo sposo) ed il popolo (la sposa).

A ben riflettere, questi elementi del Vecchio Testamento (V.T.) sono passati nel Nuovo Testa­mento (N.T.) come simboli di future realtà che si sono realizzate nel N. T.

È la struttura della Messa nei suoi elementi es­senziali:

1) Il popolo viene convocato.

2) Liturgia della Parola nella quale Dio fa la sua proposta: il popolo accetta.

3) Liturgia della offerta.

4) Liturgia del Sacrificio.

5) Liturgia della Comunione.

6) Liturgia di «Missione».

Approfondiamo le parti della Messa.

 

LE SINGOLE PARTI DELLA SANTA MESSA

Esigenza e bisogno di presentarsi a Dio purificati

Tutte le volte che tu entri in chiesa, anche fuori della Santa Messa, tu intendi entrare in collo­quio con Dio, anche se in forma privata e persona­le. Ebbene, vi è qualcosa che t'invita alla purifica­zione: l'acquasantiera.

All'ingresso della chiesa tu trovi (dovresti tro­vare...) l'acqua santa. Essa ti ricorda da una parte l'acqua del Battesimo che ti ha purificato e ti ha dato la vita divina della grazia; dall'altra l'esigenza di purificarti dai tuoi peccati per renderti degno di entrare al cospetto di Dio.

«Lavati! Lavati! Lavati!» - ti suggerisce quell'acqua - che, se sei macchiato di soli peccati veniali e sei pentito, quell'acqua ti purifica. Se in­vece vi è qualche peccato grave o mortale è neces­saria la Confessione altrimenti non puoi fare la Comunione: faresti sacrilegio.

Attenti che ciò non sia un atto burocratico!

A Gerusalemme, sulla spianata del Tempio, vi sono ora due moschee. Tra di esse vi è una grande fontana rotonda con tante cannelle che danno ac­qua. Davanti ad ogni cannella vi è un sedile di pie­tra. Il pio musulmano, prima di entrare nella mo­schea, siede davanti alla cannella, si lava le mani e le braccia, la faccia, i piedi e così.. è pronto per la preghiera. Gesto significativo!

Quando vai a Messa, prima della celebrazione dei divini Misteri, la Chiesa ti invita alla purifica­zione... Riconosciamo i nostri peccati!

È un anticipo di quanto affermiamo prima della