LA GRANDE PROMESSA DEI SS CUORI

P. Stefano Maria Manelli - Casa Mariana - 83040 FRIGENTO (AV) Con approvazione ecclesiastica

PREFAZIONE

Questo libretto vuole essere il libretto-cuore della pietà cristiana.

È tutto centrato sui Sacri Cuori di Gesù e di Ma­ria. E spera di centrarsi nel cuore di ogni cristiano.

La devozione al S. Cuore di Gesù, e in particolare al « pio esercizio » dei nove primi venerdì del mese, è una « forma di devozione che deve essere sommamente inculcata » (Paolo VI), perché questo è « il culto del­l'amore che Dio ha per noi in Gesù, ed e insieme la pratica del nostro amore per Dio e per gli uomini » (Pio XII).

La devozione al Cuore Immacolato di Maria, poi, è la via più bella e gradita per arrivare al Cuore di Gesù nostro Salvatore.

Santa Margherita Maria Alacoque, la sposa del Cuore di Gesù, ha confidato che fu la Madonna a formarla secondo il Cuore di Gesù e che fu Gesù stesso a metterla fra le mani della Madonna: « Ti ho affidata alle cure della Madre mia - le disse un giorno Gesù - afffinché ti formi Lei secondo i miei disegni ».

Per questo abbiamo voluto mettere insieme, nello stesso libretto, le pratiche di pietà dei nove primi ve­nerdì e dei cinque primi sabati. I sacri Cuori di Gesù e di Maria, inseparabili fra loro, possano diventare inse­parabili anche dal nostro cuore.

Il Papa Pio XII ci assicura con la sua luminosa parola che la devozione a S. Cuore di Gesù porta « più copiosi frutti » se noi sappiamo « associarvi intima­mente la devozione al Cuore Immacolato della Genitri­ce di Dio ». Perciò « il popolo cristiano, che da Cristo e da Maria ha ricevuto la vita divina, dopo aver tribu­tato i dovuti omaggi al Cuore Sacratissimo di Gesù, presti anche al Cuore amantissimo della celeste Madre consimili ossequi di pietà, di amore, di gratitudine e di riparazione ».

Santa Margherita Maria Alacoque e i tre pastorel­li di Fatima, S. Giovanni Eudes e S. Antonio Maria Claret, tutti i Santi amatissimi dei Sacri Cuori, ci so­stengano nel battere la via della salvezza su questa traccia d'amore segnata dalla Grande Promessa dei Cuori di Gesù e di Maria.

INTRODUZIONE

La Grande Promessa del Sacro Cuore di Gesù è questa: « Io ti prometto nell'eccesso della misericordia del mio Cuore che il mio Amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno al primo venerdì del mese, per nove mesi consecutivi, la grazia della perseveranza finale: essi non morranno nella mia di­sgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, servendo loro il mio Cuore di asilo sicuro in quell'ora estrema ».

Questa Grande Promessa fu fatta dal Sacro Cuore a Santa Margherita Maria Alacoque. Ce lo garantisce il Decreto di canonizzazione, nel quale il Papa Bene­detto XV dice che « tali appunto furono le parole che Gesù benedetto rivolse alla sua serva fedele ».

La Grande Promessa del Cuore Immacolato di Maria è questa: « A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario, e mi faranno com­pagnia quindici minuti meditando i misteri, con l'in­tenzione di offrirmi riparazione, io prometto di assi­sterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza ».

Questa Grande Promessa fu fatta dalla Vergine Immacolata a Suor Lucia di Fatima il 10 dicembre 1925. La Madonna era apparsa con Gesù Bambino che parlò per primo e disse a Suor Lucia: « Abbi compas­sione del cuore della tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli infliggono conti­nuamente: non vi è chi faccia atti di riparazione per strappargliele ».

Il contenuto di queste Grandi Promesse dei SS. Cuori è sconvolgente. Non si sa se ammirare di più l'immensità della misericordia dei Sacri Cuori o la pre­ziosità della salvezza eterna che essi promettono a tut­ti.

I Cuori sacratissimi di Gesù e di Maria si donano a noi come torrenti di fuoco salvatore, come pioggia di misericordia, come eccesso di amore che non conosce limiti o riserve. Beato il cuore dell'uomo che si lascia dominare da questi Cuori!

Santa Margherita Maria Alacoque racconta: « Un giorno, festa del Cuore della Santa Vergine, dopo la S. Comunione, Nostro Signore mi fece vedere tre cuori: quello che si trovava in mezzo era piccolissimo, quasi impercettibile; i due altri erano luminosi e splendenti e uno senza confronto più fulgente dell'altro; e intesi queste parole: Così il mio puro amore unisce questi tre cuori per sempre. I tre non ne composero che uno so­lo ».

Possa essere così anche per i nostri cuori!

Le condizioni

Per la Grande Promessa del Sacro Cuore di Gesù si richiede:

1) Fare nove Confessioni e Comunioni

2) Ogni primo venerdì del mese (e non in altro giorno)

3) Per nove mesi consecutivi (chi interrompe, anche involontariamente, deve ricominciare).

 

Per la Grande Promessa del Cuore Immacolato di Maria si richiede:

1) Fare cinque Confessioni e Comunioni ripara­trici

2) Ogni primo sabato del mese (e non in altro giorno)

3) Per cinque mesi consecutivi (senza interru­zioni)

4) Con la recita del Rosario e un quarto d'ora di meditazione sui misteri del Rosario.

 

Queste pie pratiche dei nove venerdì e dei cinque sabati si possono cominciare in qualsiasi mese dell'an­no. Importante è non interromperle.

La Comunione fatta in peccato mortale (senza Confessione) non solo non è valida, e spezza la conti­nuità dei primi venerdì e dei primi sabati, ma è un or­ribile sacrilegio, per il quale Gesù disse a S. Brigida che « non esiste sulla terra supplizio che basti a punir­lo »!

Chi fa la Comunione quotidiana e la Confessione settimanale, è sufficiente che metta una volta per sem­pre l'intenzione di voler offrire ogni primo venerdì e o­gni primo sabato in riparazione delle offese fatte ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria.

 

i nove primi venerdì

Primo venerdì

VOGLIO SALVARMI L'ANIMA?

Una delle frasi di Gesù che più dovrebbe farci ri­flettere è questa: « Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde l'anima sua? O che cosa mai potrà dare in cambio dell'anima sua? » (Mt. 16, 26).

Salvarci l'anima: questo è il nostro vero guadagno eterno. Tutto il resto è destinato a svanire nel nulla. « Il mondo passa, con tutte le sue concupiscenze », ci ammonisce S. Giovanni evangelista (1 Gv. 2, 17). E allora, perché affannarsi dietro cose transitorie e vane? L'unica grande preoccupazione nostra deve essere la salvezza eterna. « Conseguite la meta della nostra fede, - raccomanda S. Pietro - ossia la salvezza delle ani­me »(1Pt.1,9).

Quanto tempo, invece, noi dedichiamo ogni gior­no alla cura della nostra anima? Per il corpo, quante preoccupazioni e sollecitudini giornaliere! Mangiare, dormire, lavarsi, vestirsi, ricrearsi... Per la nostra ca­sa, per la macchina, per le cose che ci stanno a cuore, quante cure e premure quotidiane! Arriviamo anche a premunirci da disgrazie e infortuni, affidando a società assicuratrici la nostra vita fisica, la casa, la macchina, i gioielli...

Eppure, sappiamo bene che questo nostro corpo finirà presto sotto terra, pascolo di vermi; sappiamo bene che lasceremo per sempre tutto, casa, macchine, gioielli e anche tutte le creature più care al nostro cuo­re; sappiamo bene che un giorno davanti a Dio si tro­verà solo la nostra anima, unica realtà immortale del­l'uomo; sappiamo bene che Dio la sottoporrà a un giu­dizio decisivo della sua sorte eterna: dannazione o sal­vezza eterna.

Sappiamo bene tutto questo, eppure dobbiamo confessare che le cure per la nostra anima sono ben poche, e magari nulle. Ammettiamo, sì, che il corpo è la scorza da gettar via un giorno, mentre l'anima è la sostanza preziosa da riportare a Dio; ma troppo spesso noi capovolgiamo le cose: trattiamo il corpo come so­stanza preziosa da curare in tutti i modi, e l'anima co­me scorza di nessun conto, da trascurare e gettar via. Poveri noi, però, se non ci ravvediamo in tempo!

I Santi hanno consumato la loro vita a richiamare e a convincere gli uomini di questa verità. S. Alfonso M. de' Liguori, anche sul letto di morte, a un uomo che gli chiese un ultimo ricordo, rispose con uno strappo di voce in agonia: « Salvati l'anima! ». Santa

Teresa di Gesù diceva di voler dare anche mille volte la vita per salvare una sola anima. S. Giovanni Bosco non si stancava mai di ripetere ai suoi giovani che la salvezza dell'anima è l'affare primario per tutti.

Nulla è più vitale all'uomo. Quando si e salvata l'anima, si è assicurata l'eternità nei Cieli. Niente pos­siamo maggiormente temere che la perdizione eterna dell'anima. Noi ci preoccupiamo, giustamente, delle malattie e delle disgrazie per il corpo, ma Gesù ci am­monisce a non temere tanto ciò che può danneggiare solo il corpo, quanto ciò che può mandare il corpo e l'anima all'inferno (cfr. Mt. 10, 28).

L'inferno! Ci fa paura sentir parlare dell'inferno, vorremmo che non esistesse, e viviamo, di fatto, come se non ci fosse. Ma non è stoltezza questa? Gesù stesso chiama « stolto » l'uomo che pensa solo ad accumulare beni terreni senza preoccuparsi della morte e del ren­diconto da fare a Dio (cfr. Lc 12,20), mentre il demo­nio lo tiene saldo fra i suoi artigli e spera di tenerlo così fino alla morte.

Ebbene, il Sacro Cuore di Gesù, con i suoi richia­mi fatti per mezzo di S. Margherita M. Alacoque, vuole appunto salvarci dalla « stoltezza » di non assi­curarci la salvezza dell'anima, e nella sua infinita mi­sericordia vuole offrirci un mezzo per sfuggire alla dannazione eterna. Questo mezzo è la pia pratica dei nove primi venerdi del mese. Ē una promessa esplicita del suo Cuore: chi pratica i nove primi venerdì non morirà senza la possibilità di ravvedersi e di trovarsi in grazia di Dio.

Che fortuna! bisognerebbe subito esclamare a tale offerta meravigliosa. Qui c'è l'assicurazione della sal­vezza eterna con quasi nessuna spesa. I contributi per­sonali da versare sono assolutamente minimi. I guada­gni sono incalcolabili. Come non approfittarne? Impegnamoci, quindi, a fare fedelmente i nove primi venerdì in onore del Sacro Cuore di Gesù. Non facciamo i pigri dicendo che è possibile salvarsi l'ani­ma, anche senza la pratica dei nove primi venerdì. S. Gregorio Magno ci ammonisce che « quando si tratta di un'eternità, le precauzioni non sono mai troppe! » E non solo dobbiamo farli noi, ma dobbiamo spingere anche altri a farli. Molti si sono salvati dal­l'inferno perché avevano fatto i nove primi venerdì del Sacro Cuore. Non abbiamo noi alcuni parenti, amici, conoscenti, che vivono lontani da Dio e dai Sacramen­ti? Avviciniamoli e spingiamoli con fraterna insistenza a fare questa pia pratica, accostandoli al Cuore di Gesù che è la salvezza di tutti coloro che confidano in Lui. Persino sul letto di morte, se si riesce ad avvicina­re un peccatore moribondo al S. Cuore, lrgli manderà un angelo di luce a mettere in fuga l'angelo delle tene­bre, come avvenne per quel papà di famiglia, di cui il P. Matteo, apostolo del S. Cuore, ha scritto che solo sul letto di morte fece la sua prima e ultima Comunio­ne, mentre un'umile donna, la domestica, piangendo di commozione, rivelò di avere atteso per venti anni questo evento, offrendo ogni giorno la Comunione per ottenere dal S. Cuore questa grazia.

La devozione al S. Cuore di Gesù e al pio eserci­zio dei nove primi venerdì è caparra di salvezza eterna. Quanta gratitudine verso il Cuore di Gesù dovreb­be allietare costantemente la nostra anima!

Proposito: Pregare ogni giorno per la salvezza del­l'anima mia e delle anime più bisognose.

Giaculatoria: Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità, abbi pietà di noi.

 

PREGHIERE

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù

I. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto! » ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

II. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà! », ecco che al Padre Vostro, nel vostro nome, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

III. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai! », ecco che appoggiato all'infallibilità delle vostre sante parole io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

O Sacro Cuore di Gesù, cui e impossibile non aver compassione degli infelici, abbiate pietà di noi miseri peccatori, ed accordateci le grazie che vi domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuore di Maria, Vostra e nostra tenera Madre.

S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, pregate per noi - Salve Regina.

 

LITANIE DEL SACRO CUORE

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, pietà. Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altis­simo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fornace dì carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amo­re abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pie­nezza della divinità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui il Padre si com­piacque abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, paziente e misericordio­so abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, propiziazione per i no­stri peccati abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vita e risurrezione no­stra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Gesù, mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.

Preghiamo - O Dio Padre, che nel Cuore del tuo di­lettissimo Figlio ci dai la gioia di cele­brare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribi­le attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere uma­no, riguardate a noi umilmente prostrati dinanzi al vo­stro altare. Noi siamo vostri e vostri vogliamo essere e per poter vivere a Voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comanda­menti, vi ripudiarono.

O benignissimo Gesù, abbiate misericordia degli uni e degli altri, e tutti quanti attirate al vostro Cuore Santissimo.

O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontaneranno mai da Voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono: fate che questi quanto prima ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nel­l'inganno dell'errore o per discordia da Voi separati; richiamateli al porto della verità ed all'unità della fe­de, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un so­lo pastore. Siate il Re di tutti quelli che sono ancora avvolti nelle tenebre dell'idolatria o dell'Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un dì fu il prediletto; scenda anche su di loro, lavacro di redenzione e di vita, il Sangue già sopra di essi invocato.

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fate che da un capo all'altro della terra ri­suoni quest'unica voce: « Sia lode a quel Cuore Divino, da cui venne la nostra salute; a Lui si canti gloria e o­nore nei secoli dei secoli ».

 

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore

Cuore dolcissimo di Gesù, che avete fatto alla vo­stra grande devota, Santa Margherita, quella conso­lante promessa: « Io benedirò quelle case in cui sarà e­sposta l'immagine del mio Cuore », degnatevi oggi di accettare la consacrazione che vi facciamo della nostra famiglia. Con essa noi intendiamo di proclamare so­lennemente il dominio che Voi avete sopra tutte le creature e sopra di noi, riconoscendovi per Re delle a­nime nostre. 1 vostri nemici, o Gesù, non vogliono ri­conoscere i vostri diritti sovrani e ripetono il grido sa­tanico: « Non vogliamo che costui regni sopra di noi », straziando così nel modo più crudele il vostro amabi­lissimo Cuore; e noi vi ripeteremo con più slancio e con più amore: Regnate, o Gesù, sopra la nostra fami­glia e su ciascuno dei membri che la compongono: re­gnate sulle menti, affinché noi abbiamo sempre a cre­dere alla verità che Voi ci avete insegnato, e regnate sui nostri cuori, perché abbiamo sempre a seguire i vo­stri divini insegnamenti. Siate Voi solo, o Cuore divi­no, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime che avete conquistate a prezzo del vostro sangue e che vo­lete siano tutte salve.

Ed ora mantenete la vostra promessa e fate di­scendere sopra di noi le vostre benedizioni. Benediteci nei nostri lavori, nei nostri traffici, nelle nostre impre­se, nella nostra salute, nei nostri interessi. Benediteci nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre. Fate che regni in mezzo di noi la pace, la concordia, il rispetto, l'amore reciproco ed il buon esempio.

Difendeteci dai pericoli, dalle malattie, dalle di­sgrazie e soprattutto dal peccato. Degnatevi infine di scrivere il nostro nome nella Piaga sacratissima del vo­stro Cuore e non permettete che si cancelli mai più; affinché dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci tutti uniti in cielo a cantare le glorie ed i trionfi della vostra Misericordia. Cosi sia.

 

Secondo venerdì

IL PECCATO È LA MIA ROVINA

La causa della nostra dannazione è il peccato. Se l'uomo non peccasse sarebbe salvo da ogni castigo sia temporale che eterno.

Che cos'è il peccato? Il catechismo ci risponde: « Il peccato è una disobbedienza alla legge di Dio; essa ha per effetto, se grave, di dare la morte all'anima e di renderla meritevole della morte eterna. Tutti i mali di questo mondo non sono nulla in confronto di un solo peccato mortale ».

Se i cristiani comprendessero bene questa risposta del catechismo sul peccato, odierebbero il peccato e lotterebbero con tutti i mezzi per non commetterlo. Specialmente il peccato mortale che e la rovina dell'a­nima e trapassa il Cuore di Gesù.

Quanti cristiani sono vivi nel corpo e morti nell'a­nima? Una bestemmia, un atto impuro, una Messa fe­stiva non ascoltata, un sentimento di rancore..., e l'a-

nima viene colpita mortalmente, e quel cristiano pos­siede un'anima cadavere. Che rovina! E molti non si rendono affatto conto di ciò. Il S. Curato d'Ars, men­tre confessava, a volte si metteva a piangere a lungo. Una volta un penitente gli chiese: « Padre, perché piangete? ». Il santo parroco rispose: « Piango, perché voi non vi rendete conto del male che avete fatto, pec­cando, e perciò voi non piangete ».

Il peccato mortale è nello stesso tempo l'assassino di Dio e l'assassino della nostra anima. S. Paolo parla con grande tristezza dei peccatori che « crocifiggono di nuovo Gesù nei loro cuori » (Ebr 6, 6). Il peccato mor­ta,e ci fa scagliare contro Dio e ci precipita nell'infer­no. Ad ogni peccato mortale, l'uomo ripete il grido blasfemo di Lucifero: Non servirò a Dio! Non voglio fare la volontà di Dio, ma la mia volontà; non voglio obbedire ai voleri di Dio, ma ai miei voleri, ai miei i­stinti, alle mie passioni.

Ogni peccato è rivolta dell'uomo contro Dio, quando è commesso « con la piena avvertenza e il deli­berato consenso », come insegna la Chiesa. Ogni volta che pecco, io non voglio ciò che vuole Dio, ma voglio ciò che vuole il nemico di Dio, « il serpente antico », (Ap 12, 9).

Non voglio credere e onorare Dio (I comandamen­to)

Non voglio frenare la mia lingua dalla bestemmia e dal turpiloquio (1I com.)

Non voglio santificare la festa con la S. Messa e il riposo festivo (111 com.)

Non voglio rispettare e onorare i miei genitori (IV com.)

Non voglio rinunciare a sentimenti di odio o di rancore verso un fratello (V com.)

Non voglio conservare puro il mio corpo da azioni immonde e vergognose (VI com.)

Non voglio evitare il furto o la frode al mio prossi­mo (VII com.)

Non voglio dire le verità che mi sono scomode (VIII com.)

Non voglio rinunciare a sguardi, letture, amicizie, che mi provocano desideri carnali di altre donne (IX com.)

Non voglio rinnegare l'invidia e la cupidigia dei beni terreni che gli altri possiedono (X com.).

Poveri uomini! Anziché obbedire a Dio, obbedi­scono al nemico di Dio che li inebria di miserie e di cattiverie, o, come dice S. Paolo, « di ciò di cui do­vrebbero solo vergognarsi » (Fil. 3, 19). Che schiavitù miseranda!

Perciò lo Spirito Santo ci raccomanda con vigore: « Fuggi dal peccato come dalla faccia di un serpente; se ti accosterai, ti morderà » (Sir 21, 2). E quel morso velenoso sarà di castigo eterno in maniera tremenda, se si muore senza ravvedersi in tempo. S. Girolamo e­sclamava giustamente: « Quale cecità, quale follia, ri­nunciare ad eterne delizie e preferire eterni supplizi, per un piacere momentaneo! ».

Il Sacro Cuore di Gesù, nelle sue rivelazioni al mondo, mostra tutta la sua divina premura per i pec­catori da salvare e per il peccato da distruggere. Ai peccatori chiede di accostarsi a Lui nei primi nove ve­nerdì di mese per avere la garanzia di non morire in peccato mortale. Contro il peccato, Egli chiede a noi di fare la confessione e la Comunione nei nove primi venerdì del mese in riparazione delle offese e delle col­pe di tutti gli uomini: e tanti peccati verranno cancel­lati da tanti cuori.

Ancora il P. Matteo, l'apostolo del S. Cuore, rac­conta di una bambina di otto anni, un « piccolo fio­re », che parlava con Gesù come una sorellina. « Dim­mi, sorellina, mi ami? » le domanda un giorno Gesù. « Mio caro Gesù, queste cose non si domandano ». « E perché no, sorellina mia? ». « Ma perché tu sai bene, Gesù mio, che ti amo e che il mio cuore e tutto per te ». « Si, dice allora Gesù - lo sapevo, ma, vedi, io amo di sentirmelo ripetere, e per questo te lo doman­do »...

Volendo assicurarmi - continua il P. Matteo - che non si trattava di immaginazione ma di intervento divino, dissi un giorno alla fanciulla: « Domani, nella tua Comunione, chiederai un regalo a Gesù ». « Che regalo, Padre? ». « Dirai: mio caro Gesù il mio confes­sore mi ha detto di chiederti un'anima come prova che sei tu che mi parli »...

Ed ecco che alla confessione seguente, la bimba mi dice: « Padre mio, è fatto tutto! ». E poiché fingevo di non capire, aggiunse: « Non ricorda di avermi detto di chiedere una prova a Gesù? Ebbene, m'ha detto: sorellina, va bene. E m'ha detto: «Chiedimi anime, te le accorderò. Dì al Padre che me ne chieda sempre e ne avrà... ma bisogna che tu ti mantenga sempre pic­cola, sempre obbediente, sempre amante, che tu faccia sacrifici per guadagnarle.. »:

« Padre, quest'anima sta venendo. Mi dia presto l'assoluzione, perché sarebbe venuta il giorno della mia confessione ».

Cercai allora di distrarla, parlandole d'altro, ma ella, profittando d'un momento di silenzio: « Padre, per favore, mi dia l'assoluzione... io sento che quell'a­nima è qui... ».

Mentre la piccina si dirigeva verso l'altare per far la sua penitenza, esco dal confessionale e vedo, di fronte a me, una porta che s'apre. Un alto personag­gio, ma un empio, un uomo che nessuno aveva mai vi­sto inginocchiato, si avanza... « Padre, mi dice, non so quello che avviene: sono atterrato dalla grazia. Mi sen­to un altro... vengo a confessarmi ». Ah, come fu com­movente quella confessione fatta tra le lacrime! - conclude il P. Matteo.

Il Sacro Cuore di Gesù e di una misericordia infi­nita e sublime. Chiede tanto poco e offre cose immen­se: la salvezza eterna, la distruzione delle colpe. Come pensare a tanti uomini così duri e ostinati che non fanno nessun conto della bontà sconfinata del S. Cuo­re? Riflettiamo seriamente una buona volta. Chi fa la pratica dei nove primi venerdì del mese e si affida al

S. Cuore di Gesù non morirà in peccato mortale, ossia si salverà eternamente e aiuterà anche altri a salvarsi. Questa pia pratica ci assicura la vittoria sul nostro ne­mico capitale: il peccato. Non una vittoria qualsiasi, ma la vittoria ultima e decisiva: quella sul letto di morte. Che grazia sublime! dovremmo tutti esclamare appena conosciuto il valore della pia pratica dei primi nove venerdì del mese. E dovremmo senz'altro propor­ci di farla noi e di farla fare agli altri.

Proposito: Vivere sempre in grazia di Dio.

Giaculatoria: Cuore di Gesù, vita e resurrezione nostra, abbi pietà di noi.

 

PREGHIERE

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù

I. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto! » ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

II. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà! », ecco che al Padre Vostro, nel vostro nome, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

III. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai! », ecco che appoggiato all'infallibilità delle vostre sante parole io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

O Sacro Cuore di Gesù, cui e impossibile non aver compassione degli infelici, abbiate pietà di noi miseri peccatori, ed accordateci le grazie che vi domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuore di Maria, Vostra e nostra tenera Madre.

S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, pregate per noi - Salve Regina.

 

LITANIE DEL SACRO CUORE

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, pietà. Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altis­simo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fornace dì carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amo­re abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pie­nezza della divinità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui il Padre si com­piacque abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, paziente e misericordio­so abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, propiziazione per i no­stri peccati abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vita e risurrezione no­stra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Gesù, mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.

Preghiamo - O Dio Padre, che nel Cuore del tuo di­lettissimo Figlio ci dai la gioia di cele­brare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribi­le attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere uma­no, riguardate a noi umilmente prostrati dinanzi al vo­stro altare. Noi siamo vostri e vostri vogliamo essere e per poter vivere a Voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comanda­menti, vi ripudiarono.

O benignissimo Gesù, abbiate misericordia degli uni e degli altri, e tutti quanti attirate al vostro Cuore Santissimo.

O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontaneranno mai da Voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono: fate che questi quanto prima ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nel­l'inganno dell'errore o per discordia da Voi separati; richiamateli al porto della verità ed all'unità della fe­de, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un so­lo pastore. Siate il Re di tutti quelli che sono ancora avvolti nelle tenebre dell'idolatria o dell'Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un dì fu il prediletto; scenda anche su di loro, lavacro di redenzione e di vita, il Sangue già sopra di essi invocato.

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fate che da un capo all'altro della terra ri­suoni quest'unica voce: « Sia lode a quel Cuore Divino, da cui venne la nostra salute; a Lui si canti gloria e o­nore nei secoli dei secoli ».

 

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore

Cuore dolcissimo di Gesù, che avete fatto alla vo­stra grande devota, Santa Margherita, quella conso­lante promessa: « Io benedirò quelle case in cui sarà e­sposta l'immagine del mio Cuore », degnatevi oggi di accettare la consacrazione che vi facciamo della nostra famiglia. Con essa noi intendiamo di proclamare so­lennemente il dominio che Voi avete sopra tutte le creature e sopra di noi, riconoscendovi per Re delle a­nime nostre. 1 vostri nemici, o Gesù, non vogliono ri­conoscere i vostri diritti sovrani e ripetono il grido sa­tanico: « Non vogliamo che costui regni sopra di noi », straziando così nel modo più crudele il vostro amabi­lissimo Cuore; e noi vi ripeteremo con più slancio e con più amore: Regnate, o Gesù, sopra la nostra fami­glia e su ciascuno dei membri che la compongono: re­gnate sulle menti, affinché noi abbiamo sempre a cre­dere alla verità che Voi ci avete insegnato, e regnate sui nostri cuori, perché abbiamo sempre a seguire i vo­stri divini insegnamenti. Siate Voi solo, o Cuore divi­no, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime che avete conquistate a prezzo del vostro sangue e che vo­lete siano tutte salve.

Ed ora mantenete la vostra promessa e fate di­scendere sopra di noi le vostre benedizioni. Benediteci nei nostri lavori, nei nostri traffici, nelle nostre impre­se, nella nostra salute, nei nostri interessi. Benediteci nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre. Fate che regni in mezzo di noi la pace, la concordia, il rispetto, l'amore reciproco ed il buon esempio.

Difendeteci dai pericoli, dalle malattie, dalle di­sgrazie e soprattutto dal peccato. Degnatevi infine di scrivere il nostro nome nella Piaga sacratissima del vo­stro Cuore e non permettete che si cancelli mai più; affinché dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci tutti uniti in cielo a cantare le glorie ed i trionfi della vostra Misericordia. Cosi sia.

 

Terzo venerdì

IL MIO CUORE È TRADITORE

Gesù ha detto diverse cose terribili nel Vangelo, e tra queste ce n'è una che riguarda il nostro cuore. So­no parole dure, violente, con giudizio netto e inesora­bile: « È dal cuore dell'uomo che vengono i cattivi pensieri, gli omicidi, gli adulteri, le fornicazioni, i fur­ti, le false testimonianze, le bestemmie » (Mt 15, 19).

Il cuore dell'uomo, quindi, è la sorgente delle cose più nefande che si possono commettere!

Dio ci ha creato per amore e per amare. Il cuore dell'uomo non dovrebbe saper fare altro che amare. Ma con il peccato originale è successa la rovina. Per quella tragica colpa, nel cuore dell'uomo l'amore si trasforma in egoismo, in amor proprio, in cupidigia delle cose e delle creature.

Gesù è venuto a restaurare l'uomo, riportando in ogni cuore la grazia, ossia l'amore divino, l'amore che discende da Dio e riporta a Dio.

Attraverso il suo Sangue, Gesù ha sparso l'amore sulla terra e lo offre a tutti, e vuole irrigare ogni cuore per mezzo dei Sacramenti.

1 cuori, tutti i cuori che si aprono ad accogliere l'amore di Gesù per lasciarsi riempire e bruciare, si trasformano via via in quel fuoco d'amore di cui Gesù diceva: « Son venuto a portare il fuoco sulla terra, e che cosa voglio se non che si accenda? » (Lc 12, 49). Invece, i cuori che non si lasciano occupare e ac­cendere dall'amore di Gesù, restano preda delle brutte passioni che l'abitano, sempre pronte a tradire e a tra­volgere l'uomo con i peccati, con ogni sorta di peccati, dai più lievi ai più nefandi e vergognosi: l'omicidio, l'adulterio, la cupidigia, la bestemmia... Quante mise­rie in questo pugno di carne nel petto dell'uomo! Quanti uomini e quante famiglie intere rovinate dai traviamenti del cuore!

Ricordiamo, ad esempio, la famiglia della piccola Laura Vicuna, l'eroica ragazzina delle Ande. Dopo la morte del papà, Laura e la sorellina furono messe nel collegio delle Suore Salesiane, mentre la mamma andò in cerca di un lavoro. Purtroppo, la povera mamma venne ricattata, ingannata e sfruttata ignobilmente da. un empio padrone. Quando la piccola Laura, a dieci anni, si rese conto della situazione immorale della mamma, iniziò l'opera di salvezza della mamma of­frendo piccoli sacrifici ogni giorno per lei al Sacro Cuore di Gesù.

Un giorno arrivò in collegio un missionario salesiano. Entusiasmata dalle parole del missionario per la salvezza delle anime, Laura andò a dirgli: « Voglio of­frire a Dio una vita di amore, di sacrificio e di mortifi­cazione per mia mamma ».

Dopo questa offerta, la salute di Laura cominciò a deperire. Soffriva e pregava per la mamma. Non si stancava di fare pressione sul Cuore di Gesù, perché il cuore della mamma avesse la forza di staccarsi ad ogni costo da quell'uomo.

Durante le alluvioni dell'agosto 1903, si dovette fuggire per salvarsi dalle acque, e questi strapazzi col­pirono gravemente la debole salute di Laura. Final­mente la mamma si rese conto dello stato grave della figlia e venne a stare accanto a lei per assisterla.

Ma quel padrone brutale una sera si presentò per portarsi via la mamma di Laura. Per grazia del Cuore di Gesù, però, questa volta la mamma di Laura si op­pose e tenne duro. Il padrone si imbestialì con furore. La piccola Laura, febbricitante, ebbe la forza di alzar­si per cercare di chiamare qualcuno in aiuto della mamma. L'uomo se ne accorse, la raggiunse e gettan­dola a terra la caricò di percosse e di ingiurie. La mamma volle difendere la figlia, ma si buscò anche lei violente percosse. L'arrivo di una persona mise in fuga quell'uomo.

Laura era distrutta, ma ora poteva sorridere. La sua offerta riparatrice era stata accettata: la mamma non sarebbe mai più tornata da quell'uomo. Il Cuore di Gesù aveva strappato il cuore della mamma dal do­minio di quell'empio.

Non possiamo e non dobbiamo fidarci del nostro cuore traditore. Se c'e una cosa che Gesù ci ha dimo­strato e continua sempre a dimostrarci, questa è la sua fedeltà immutata. Egli per salvarci non ha indietreg­giato neppure di fronte alla morte più ignominiosa; per restare fra noi non ha esitato a farsi mettere in qualunque tabernacolo e fra le mani di tutti. Egli,per salvare tutti, ha fatto la Grande Promessa di non per­mettere la dannazione di coloro che faranno la pia pratica dei nove primi venerdì del mese. Potrebbe ab­bandonarci tante volte, giustamente sdegnato. Ma non lo fa. Il suo cuore è fedele.

Dobbiamo rendere fedele anche il nostro cuore. Fedeltà a Dio, alla grazia, alla Chiesa, al Vangelo, al Papa, alla Patria, alla famiglia, ai superiori, al coniu­ge, agli amici, al dovere, al lavoro, alla parola data.

Esaminiamoci. Correggiamoci. E subito, perché « l'ora di fare il bene è subito », diceva S. Caterina da Siena.

Chiediamo al Cuore di Gesù di rendere anche il nostro cuore risoluto e fermo nell'esercizio della fedel­tà. « I veri cristiani - diceva S. Gregorio M. - sanno morire, ma non sanno transigere ». Un impegno parti­colare sia quello di fare i nove primi venerdì del mese, con perseveranza fino alla fine.

Se è vero che il nostro cuore « e freddo, è schifo­so », come dice S. Alfonso de' Liguori, è anche vero che quando lo mettiamo in quella « fornace ardente di carità », che è il Cuore di Gesù, diventa subito un

gioiello d'amore che allieta il Cuore di Dio. Santa Margherita Alacoque confidò che ogni primo venerdì del mese il Sacro Cuore di Gesù le appariva « come brillante d'una luce splendida, i cui raggi ardenti ca­devano a piombo sul mio cuore che si sentiva subito bruciare con un fuoco tanto ardente... ».

Voglia il Cuore di Gesù purificare, trasformare, santificare il nostro cuore.

Proposito: Custodire il mio cuore libero da ogni affetto o desiderio cattivo.

Giaculatoria: Cuor di Gesù, paziente e di molta misericordia, abbi pietà di noi!.

 

PREGHIERE

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù

I. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto! » ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

II. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà! », ecco che al Padre Vostro, nel vostro nome, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

III. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai! », ecco che appoggiato all'infallibilità delle vostre sante parole io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

O Sacro Cuore di Gesù, cui e impossibile non aver compassione degli infelici, abbiate pietà di noi miseri peccatori, ed accordateci le grazie che vi domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuore di Maria, Vostra e nostra tenera Madre.

S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, pregate per noi - Salve Regina.

 

LITANIE DEL SACRO CUORE

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, pietà. Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altis­simo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fornace dì carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amo­re abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pie­nezza della divinità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui il Padre si com­piacque abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, paziente e misericordio­so abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, propiziazione per i no­stri peccati abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vita e risurrezione no­stra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Gesù, mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.

Preghiamo - O Dio Padre, che nel Cuore del tuo di­lettissimo Figlio ci dai la gioia di cele­brare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribi­le attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere uma­no, riguardate a noi umilmente prostrati dinanzi al vo­stro altare. Noi siamo vostri e vostri vogliamo essere e per poter vivere a Voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comanda­menti, vi ripudiarono.

O benignissimo Gesù, abbiate misericordia degli uni e degli altri, e tutti quanti attirate al vostro Cuore Santissimo.

O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontaneranno mai da Voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono: fate che questi quanto prima ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nel­l'inganno dell'errore o per discordia da Voi separati; richiamateli al porto della verità ed all'unità della fe­de, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un so­lo pastore. Siate il Re di tutti quelli che sono ancora avvolti nelle tenebre dell'idolatria o dell'Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un dì fu il prediletto; scenda anche su di loro, lavacro di redenzione e di vita, il Sangue già sopra di essi invocato.

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fate che da un capo all'altro della terra ri­suoni quest'unica voce: « Sia lode a quel Cuore Divino, da cui venne la nostra salute; a Lui si canti gloria e o­nore nei secoli dei secoli ».

 

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore

Cuore dolcissimo di Gesù, che avete fatto alla vo­stra grande devota, Santa Margherita, quella conso­lante promessa: « Io benedirò quelle case in cui sarà e­sposta l'immagine del mio Cuore », degnatevi oggi di accettare la consacrazione che vi facciamo della nostra famiglia. Con essa noi intendiamo di proclamare so­lennemente il dominio che Voi avete sopra tutte le creature e sopra di noi, riconoscendovi per Re delle a­nime nostre. 1 vostri nemici, o Gesù, non vogliono ri­conoscere i vostri diritti sovrani e ripetono il grido sa­tanico: « Non vogliamo che costui regni sopra di noi », straziando così nel modo più crudele il vostro amabi­lissimo Cuore; e noi vi ripeteremo con più slancio e con più amore: Regnate, o Gesù, sopra la nostra fami­glia e su ciascuno dei membri che la compongono: re­gnate sulle menti, affinché noi abbiamo sempre a cre­dere alla verità che Voi ci avete insegnato, e regnate sui nostri cuori, perché abbiamo sempre a seguire i vo­stri divini insegnamenti. Siate Voi solo, o Cuore divi­no, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime che avete conquistate a prezzo del vostro sangue e che vo­lete siano tutte salve.

Ed ora mantenete la vostra promessa e fate di­scendere sopra di noi le vostre benedizioni. Benediteci nei nostri lavori, nei nostri traffici, nelle nostre impre­se, nella nostra salute, nei nostri interessi. Benediteci nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre. Fate che regni in mezzo di noi la pace, la concordia, il rispetto, l'amore reciproco ed il buon esempio.

Difendeteci dai pericoli, dalle malattie, dalle di­sgrazie e soprattutto dal peccato. Degnatevi infine di scrivere il nostro nome nella Piaga sacratissima del vo­stro Cuore e non permettete che si cancelli mai più; affinché dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci tutti uniti in cielo a cantare le glorie ed i trionfi della vostra Misericordia. Cosi sia.

 

Quarto venerdì

IL CUORE DI GESU' MI SALVA

Perché Gesù si è incarnato? Per salvarci.

Perché Gesù ha fatto la Grande Promessa? Per salvarci.

« Il Figlio dell'uomo è venuto a salvare ciò che pe­riva » (Mt 18, 2).

Gesù vuole la nostra salvezza. Il suo Cuore non desidera e non brama altro che il nostro bene, il bene vero ed eterno: la salvezza della nostra anima. Se non si pensa così, non si arriva a capire il perché della « Grande Promessa » del S. Cuore.

Il Cuore di Gesù è appassionato degli uomini. S. Tommaso d'Aquino dice che la semplice vista del Cuo­re trafitto di Gesù basta a darci la più evidente certez­za « della sua immensa carità verso gli uomini ».

Possiamo aggiungere che chiunque venga a cono­scenza della « Grande promessa » non possa dubitare dell'amore di Gesù spinto fino all'estremo per salvare le nostre anime. Egli ci chiede solo le briciole della no­stra volontà, si contenta solo di quelle, per salvarci. Eppure, la maggior parte degli uomini resta indiffe­rente e magari ostile!

Un giorno fu visto P. Pio piangere mentre stava confessando. Gli fu chiesto perché piangesse, e il Pa­dre rispose: « Per l'ingratitudine degli uomini al som­mo Benefattore. E che altro poteva fare Gesù, questo povero Gesù, e non lo ha fatto? ».

Proprio così. Che altro poteva fare Gesù? Dopo l'Incarnazione, la Redenzione, l'Eucaristia, ora anche la Grande Promessa del suo Cuore. Che altro poteva fare?

Ed è certo che non si dicono parole vuote quando si afferma che il Cuore di Gesù salva tutti coloro che accettano la Grande Promessa, facendo i nove primi venerdì del mese.

Anche se chi ha fatto i nove primi venerdì diven­tasse un peccatore scellerato, non c'è da dubitare che il S. Cuore troverà il modo di farlo ravvedere prima della morte, per donargli il Suo perdono.

Un episodio che può darci un'idea dell'amore di Gesù per i peccatori avvenne a Parigi verso la fine del­la rivoluzione francese.

In un ospedale della città è prossimo a morire un uomo distrutto dai vizi. Finalmente si fa violenza e manda a chiamare un sacerdote. Arriva un giovane sa­cerdote che si dispone ad ascoltarlo volentieri, per do­nargli il conforto dei sacramenti in quelle ore estreme della vita.

L'uomo comincia a raccontare la storia della sua vita. Di buona famiglia, era stato educato cristiana­mente e aveva lavorato presso una nobile e piissima fa­miglia. Ma quando scoppiò la rivoluzione, egli si lasciò sedurre e travolgere dalle idee rivoluzionarie, e arrivò a ripagare la buona famiglia presso cui lavorava con tra­dimenti e rapine, non solo, ma fu lui stesso a denun­ziare i suoi padroni con calunnie infami e a farli con­durre al patibolo, per impadronirsi dei loro beni, che poi sciupò fra i vizi.

Il moribondo parlava con voce straziata di quel tradimento mostruoso, e intanto, con le pochissime forze che aveva, tirava fuori un astuccio per mostrare al prete il ritratto dei suoi buoni padroni.

Momento terribile! Appena il giovane sacerdote guardò quel ritratto, riconobbe in esso il suo papà e la sua mamma. Il moribondo vide il prete impallidire e tremare; comprese che si trattava del figlio dei padroni da lui uccisi e avverti tutta la tragedia di quel cuore di figlio; allora si rizzò con violenza estrema sui gomiti, mostrò il petto nudo al prete, e gridò con voce soffoca­ta: « Vendicatevi! Vendicatevi! ».

A quella vista, il Sacerdote scoppiò in lagrime e mostrando al moribondo il Crocifisso gli disse: « Ami­co mio, fratello mio... che dici mai? Io rappresento qui Gesù Cristo, e Gesù Cristo ti perdona!... ». Lo ab­bracciò forte, e fu un abbraccio lungo di pianto e di perdono.

L'amore di Gesù perdona sempre, e salva. Non rifiutiamo questo amore di vita eterna. E non solo ognu­no singolarmente deve corrispondere con gratitudine all'amore del Cuore di Gesù, ma anche i gruppi e le nazioni, e soprattutto le famiglie. Nelle famiglie dove entra il Sacro Cuore e si venera il culto al Cuore di Gesù, la protezione divina si fa presente, a volte anche sensibilmente. Quanto spesso le famiglie, che dovreb­bero essere dimore di santi, sono soltanto nidi di vipe­re! Si sono viste, però, meravigliose trasformazioni. All'ingresso del S. Cuore nella casa, alla consacrazione della famiglia al Cuore di Gesù, quel nido di vipere si è trasformato in luogo di grazia e di carità. Il S. Cuore porta davvero la pace nelle famiglie, la comprensione tra gli sposi, il rispetto reciproco tra genitori e figli, la mutua benevolenza dei cuori. Oggi specialmente, i problemi della famiglia sono molti e gravissimi: le pia­ghe vergognose della contraccezione, del divorzio, del­l'aborto; le ribellioni dei figli ai genitori; le infedeltà, i tradimenti, le separazioni fra coniugi, sono la realtà dolorosa e anche tragica della grande maggioranza delle famiglie, che si dibattono fra lotte e rancori in­terni senza trovare né pace, ne unità.

Ebbene, il S. Cuore di Gesù può e vuole donarci la pace e l'unità. Egli solo può darci la pace, « non co­me la dà il mondo » (Gv 14, 27). In ogni famiglia, Egli solo può essere « re e centro di tutti i cuori », come si canta nelle litanie. Il Sacro Cuore stesso un giorno dis­se a Santa Margherita Maria Alacoque queste conso­lanti parole: « Io benedirò quelle case in cui sarà esposta l'immagine del mio Cuore ». Questa promessa di divine benedizioni è oggi necessaria per tante e tante famiglie bisognose. Quanti nidi di vipere in meno sulla terra, se in ogni famiglia regnasse il dolce Cuore di Gesù!

Proposito: Consacrare la famiglia al Sacro Cuore.

Giaculatoria: Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori, abbi pietà di noi!

 

 

PREGHIERE

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù

I. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto! » ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

II. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà! », ecco che al Padre Vostro, nel vostro nome, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

III. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai! », ecco che appoggiato all'infallibilità delle vostre sante parole io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

O Sacro Cuore di Gesù, cui e impossibile non aver compassione degli infelici, abbiate pietà di noi miseri peccatori, ed accordateci le grazie che vi domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuore di Maria, Vostra e nostra tenera Madre.

S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, pregate per noi - Salve Regina.

 

LITANIE DEL SACRO CUORE

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, pietà. Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altis­simo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fornace dì carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amo­re abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pie­nezza della divinità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui il Padre si com­piacque abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, paziente e misericordio­so abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, propiziazione per i no­stri peccati abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vita e risurrezione no­stra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Gesù, mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.

Preghiamo - O Dio Padre, che nel Cuore del tuo di­lettissimo Figlio ci dai la gioia di cele­brare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribi­le attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere uma­no, riguardate a noi umilmente prostrati dinanzi al vo­stro altare. Noi siamo vostri e vostri vogliamo essere e per poter vivere a Voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comanda­menti, vi ripudiarono.

O benignissimo Gesù, abbiate misericordia degli uni e degli altri, e tutti quanti attirate al vostro Cuore Santissimo.

O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontaneranno mai da Voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono: fate che questi quanto prima ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nel­l'inganno dell'errore o per discordia da Voi separati; richiamateli al porto della verità ed all'unità della fe­de, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un so­lo pastore. Siate il Re di tutti quelli che sono ancora avvolti nelle tenebre dell'idolatria o dell'Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un dì fu il prediletto; scenda anche su di loro, lavacro di redenzione e di vita, il Sangue già sopra di essi invocato.

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fate che da un capo all'altro della terra ri­suoni quest'unica voce: « Sia lode a quel Cuore Divino, da cui venne la nostra salute; a Lui si canti gloria e o­nore nei secoli dei secoli ».

 

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore

Cuore dolcissimo di Gesù, che avete fatto alla vo­stra grande devota, Santa Margherita, quella conso­lante promessa: « Io benedirò quelle case in cui sarà e­sposta l'immagine del mio Cuore », degnatevi oggi di accettare la consacrazione che vi facciamo della nostra famiglia. Con essa noi intendiamo di proclamare so­lennemente il dominio che Voi avete sopra tutte le creature e sopra di noi, riconoscendovi per Re delle a­nime nostre. 1 vostri nemici, o Gesù, non vogliono ri­conoscere i vostri diritti sovrani e ripetono il grido sa­tanico: « Non vogliamo che costui regni sopra di noi », straziando così nel modo più crudele il vostro amabi­lissimo Cuore; e noi vi ripeteremo con più slancio e con più amore: Regnate, o Gesù, sopra la nostra fami­glia e su ciascuno dei membri che la compongono: re­gnate sulle menti, affinché noi abbiamo sempre a cre­dere alla verità che Voi ci avete insegnato, e regnate sui nostri cuori, perché abbiamo sempre a seguire i vo­stri divini insegnamenti. Siate Voi solo, o Cuore divi­no, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime che avete conquistate a prezzo del vostro sangue e che vo­lete siano tutte salve.

Ed ora mantenete la vostra promessa e fate di­scendere sopra di noi le vostre benedizioni. Benediteci nei nostri lavori, nei nostri traffici, nelle nostre impre­se, nella nostra salute, nei nostri interessi. Benediteci nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre. Fate che regni in mezzo di noi la pace, la concordia, il rispetto, l'amore reciproco ed il buon esempio.

Difendeteci dai pericoli, dalle malattie, dalle di­sgrazie e soprattutto dal peccato. Degnatevi infine di scrivere il nostro nome nella Piaga sacratissima del vo­stro Cuore e non permettete che si cancelli mai più; affinché dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci tutti uniti in cielo a cantare le glorie ed i trionfi della vostra Misericordia. Cosi sia.

Quinto venerdì

AMARE GESÙ

« Chi non ama Gesù, sia maledetto » (1 Cor 16, 22).

C'è chi potrebbe considerare esagerato questo gri­do di S. Paolo. Ma l'esagerazione la trova soltanto chi conosce poco o male l'amore di Gesù per noi.

Gli esperti dell'amore di Gesù, tutti coloro che hanno compreso qualcosa della « larghezza, altezza e profondità » (Ef 3, 18) dell'amore di Gesù, non trova­no affatto esagerata l'invettiva dell'Apostolo delle gen­ti.

Come non amare Colui che ci ha riaperto il Para­diso, pagando con la sua Passione e Morte? Come non amare Colui che ci ha ottenuto la possibilità della sal­vezza eterna, dandoci tutti i mezzi necessari per evitare la perdizione? Come non amare Colui che non cessa di offrire la salvezza a tutti, donando Se stesso, il Suo Cuore?

La corrispondenza da parte nostra dovrebbe essere la cosa più che doverosa. « Sia che mangiate - scrive ancora S. Paolo - sia che beviate o facciate qualun­que altra cosa fate tutto per la gloria di Dio » (1 Cor 10, 31), perché « se noi viviamo, viviamo per il Signo­re » (Rm 14, 8).

Tutto per Lui. Azioni, pensieri, desideri, proget­ti... Tutto. Non una parte e neppure la maggior parte soltanto. Ma tutto. La totalità. « Ama Dio con tutto il cuore... » (Le 10, 27). Proprio con tutto il cuore.

S. Francesco di Sales diceva che, se avesse scoper­to nel suo cuore anche una sola fibra non donata a Gesù, l'avrebbe strappata via lui stesso, con le sue ma­ni.

Una volta S. Rosa da Lima si attaccò molto a una graziosa piantina. La curava ogni giorno, mattina e se­ra. Ma una mattina la trovò calpestata al suolo. Stava lamentandosi con gran dolore, quando ecco Gesù che le appare e le dice: « Il tuo cuore era diviso, Rosa, perché una parte del tuo amore andava a quella mise­ra creatura... ».

Una volta Gesù raccomandò a S. Gemma Galgani di disfarsi di una reliquia di S. Gabriele dell'Addolo­rata, per non tenervi il cuore troppo attaccato.

Che cosa dobbiamo dire di noi, allora, che abbia­mo il cuore incollato a tante cose e creature? Quanto amore noi sprechiamo in cose vane, anziché darlo al Signore! Anzi, spesso noi amiamo le cose o le creature contro il Signore. La domenica, ad esempio, siamo capaci di amare più la partita di calcio che la Messa, per cui andiamo allo stadio, ma non in chiesa, calpestando il terzo comandamento di Dio che dice: « Ricordati di santificare la festa ». Vale più la partita di calcio che una S. Messa? A questo punto si arriva!

Che dire poi di tutto l'amore illecito, gli attacca­menti, le passioni vergognose per le creature e per il denaro? Quanti delitti, ingiustizie e furti si arrivano a commettere per una passione carnale, per un pezzo di terra o una borsa di denaro! Dove sta il dono di tutto il cuore e di tutto l'amore a Dio? La situazione è capo­volta. In tanti cuori di cristiani per Iddio non c'è nep­pure una briciola di spazio. Quanto si è lontani da ciò che diceva l'angelica S. Teresina: Neppure « un ato­mo » del mio cuore voglio dare a nessun altro che a Gesù! Amare Gesù con tutto il cuore, fino all'ultimo atomo. Ecco il cuore dei Santi, ossia dei veri cristiani.

S. Margherita Alacoque, poi, non sapendo più co­me meglio esprimere l'unione del suo cuore con il Cuore di Gesù, arrivò a incidere con un temperino il nome di Gesù sul suo cuore. Quella piaga d'amore la teneva costantemente cuore a cuore con Gesù.

Così si ama veramente Gesù, e si ama tutto ciò che riguarda Gesù, che appartiene a Gesù, che ci par­la di Gesù e ci porta a Gesù. Soprattutto si ama l'Eu­caristia, la Madonna e il Papa.

Nell'Eucaristia Gesù vivo e vero è presente real­mente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Nella Ma­donna, Gesù ha il suo tabernacolo per l'eternità, se è vero, come ci rivelano alcuni Santi, che in Paradiso la Madonna sarà l'ostensorio eterno dell'Eucaristia, per­ché porterà sempre visibile nel petto Gesù Eucaristico.

Nel Papa, Gesù ha il suo Vicario d'amore. Il P. Matteo, l'apostolo del S. Cuore, una volta disse al Pa­pa: « Santo Padre..., predico spesso la devozione al Papa che io considero una specie di seconda Eucari­stia ». Lo stesso apostolo continua: « Il Papa è Gesù visibile, ma che si nasconde sotto un velo bianco come quello dell'ostia... ».

Amare il Papa è amare Gesù. Disprezzare il Papa è disprezzare Gesù. Anzi, è disprezzare il Cuore di Gesù, perché il Papa sta proprio nel Cuore di Gesù, ed è l'unico che ci può condurre infallibilmente sulla via del Paradiso. Obbedire a chiunque altro e non al Papa significa andare fuori strada verso la rovina.

« Quando si ama il Papa - scriveva S. Pio X - non si discute su quello che egli ordina o esige;... non si mettono in dubbio i suoi ordini;... non si preferisce all'autorità del Papa quella di altre persone, anche se dottissime, che non pensano come il Papa, poiché se queste persone sono dotte, non sono sante ».

L'amore a Gesù e l'amore al Papa debbono essere un solo amore nel cuore del cristiano.

Proposito: Amare e seguire fedelmente il Papa.

Giaculatoria: Cuore di Gesù, pieno di bontà e d'amore, abbi pietà di noi.

 

 

PREGHIERE

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù

I. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto! » ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

II. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà! », ecco che al Padre Vostro, nel vostro nome, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

III. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai! », ecco che appoggiato all'infallibilità delle vostre sante parole io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

O Sacro Cuore di Gesù, cui e impossibile non aver compassione degli infelici, abbiate pietà di noi miseri peccatori, ed accordateci le grazie che vi domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuore di Maria, Vostra e nostra tenera Madre.

S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, pregate per noi - Salve Regina.

 

LITANIE DEL SACRO CUORE

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, pietà. Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altis­simo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fornace dì carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amo­re abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pie­nezza della divinità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui il Padre si com­piacque abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, paziente e misericordio­so abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, propiziazione per i no­stri peccati abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vita e risurrezione no­stra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Gesù, mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.

Preghiamo - O Dio Padre, che nel Cuore del tuo di­lettissimo Figlio ci dai la gioia di cele­brare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribi­le attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere uma­no, riguardate a noi umilmente prostrati dinanzi al vo­stro altare. Noi siamo vostri e vostri vogliamo essere e per poter vivere a Voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comanda­menti, vi ripudiarono.

O benignissimo Gesù, abbiate misericordia degli uni e degli altri, e tutti quanti attirate al vostro Cuore Santissimo.

O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontaneranno mai da Voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono: fate che questi quanto prima ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nel­l'inganno dell'errore o per discordia da Voi separati; richiamateli al porto della verità ed all'unità della fe­de, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un so­lo pastore. Siate il Re di tutti quelli che sono ancora avvolti nelle tenebre dell'idolatria o dell'Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un dì fu il prediletto; scenda anche su di loro, lavacro di redenzione e di vita, il Sangue già sopra di essi invocato.

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fate che da un capo all'altro della terra ri­suoni quest'unica voce: « Sia lode a quel Cuore Divino, da cui venne la nostra salute; a Lui si canti gloria e o­nore nei secoli dei secoli ».

 

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore

Cuore dolcissimo di Gesù, che avete fatto alla vo­stra grande devota, Santa Margherita, quella conso­lante promessa: « Io benedirò quelle case in cui sarà e­sposta l'immagine del mio Cuore », degnatevi oggi di accettare la consacrazione che vi facciamo della nostra famiglia. Con essa noi intendiamo di proclamare so­lennemente il dominio che Voi avete sopra tutte le creature e sopra di noi, riconoscendovi per Re delle a­nime nostre. 1 vostri nemici, o Gesù, non vogliono ri­conoscere i vostri diritti sovrani e ripetono il grido sa­tanico: « Non vogliamo che costui regni sopra di noi », straziando così nel modo più crudele il vostro amabi­lissimo Cuore; e noi vi ripeteremo con più slancio e con più amore: Regnate, o Gesù, sopra la nostra fami­glia e su ciascuno dei membri che la compongono: re­gnate sulle menti, affinché noi abbiamo sempre a cre­dere alla verità che Voi ci avete insegnato, e regnate sui nostri cuori, perché abbiamo sempre a seguire i vo­stri divini insegnamenti. Siate Voi solo, o Cuore divi­no, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime che avete conquistate a prezzo del vostro sangue e che vo­lete siano tutte salve.

Ed ora mantenete la vostra promessa e fate di­scendere sopra di noi le vostre benedizioni. Benediteci nei nostri lavori, nei nostri traffici, nelle nostre impre­se, nella nostra salute, nei nostri interessi. Benediteci nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre. Fate che regni in mezzo di noi la pace, la concordia, il rispetto, l'amore reciproco ed il buon esempio.

Difendeteci dai pericoli, dalle malattie, dalle di­sgrazie e soprattutto dal peccato. Degnatevi infine di scrivere il nostro nome nella Piaga sacratissima del vo­stro Cuore e non permettete che si cancelli mai più; affinché dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci tutti uniti in cielo a cantare le glorie ed i trionfi della vostra Misericordia. Cosi sia.

 

Sesto venerdì

CONVERTIRE I PECCATORI

Quando Gesù si è lamentato dell'ingratitudine de­gli uomini che lacerano il suo Cuore con i peccati, ha chiesto che noi operassimo a consolarlo sacrificandoci per la conversione dei peccatori.

Se i peccatori colpiscono il Cuore di Gesù, è ne­cessario convertirli perché Gesù non sia più offeso. Peccatori sono tutti gl. uomini che si comportano male. In particolare, però, intendiamo per peccatori tutti coloro che vivono abitualmente e volutamente in peccato mortale, in rottura e opposizione alla Volontà di Dio.

Peccatori, in questo senso, sono gli apostati, gli e­retici, i traditori della fede e delle promesse giurate. Peccatori sono i bestemmiatori abituali, gli spergiuri, coloro che non si curano della Messa domenicale, i su­perstiziosi. Peccatori sono tutti gli schiavi della carne: fornicatori, adulteri, seduttori, sporcaccioni nel cuore, nella mente, nel corpo, nella lingua e in tutti i sensi infangati dalla lussuria. Peccatori sono coloro che o­diano, disprezzano, perseguitano, oltraggiano gli altri. Peccatori sono gli assassini, coloro che uccidono, spe­cialmente coloro che uccidono gli innocenti più indifesi con l'aborto volontario e l'infanticidio. Peccatori sono gli ingordi, gli ubriaconi, gli iracondi, i superbi, gli in­vidiosi, gli ambiziosi e vanitosi.

Quanti peccati è capace di commettere l'uomo! Riflettiamo adesso che ogni peccato è una ribellio­ne a Dio, è una rivolta contro il suo volere, è il capo­volgimento dell'amore a Dio. Gesù ha detto: « Se mi amate, osservate i miei comandamenti » (Gv 14, 15). Ma avrebbe ugualmente potuto dire: « Se mi odiate, calpestate i miei comandamenti ».

Questa è la realtà del peccato, di ogni peccato: è opposizione a Dio; e se la materia è grave, il peccato è mortale, e chi pecca passa dalla parte dei nemici di Dio: « Chi non è con me, è contro di me » (Mt 12, 30). Gesù è venuto per salvare e per portare tutti al Padre nei cieli, e invece si trova tanti uomini che gli stanno contro, ostili e persino nemici dichiarati. È un dramma spaventoso per il Cuore di Gesù che è morto per tutti. Il rifiuto del suo amore, del suo Sangue, si­gnifica la perdita eterna dell'uomo da Lui redento sul Calvario.

Si può restare indifferenti di fronte a questa real­tà? Una volta Santa Teresina fissò gli occhi su una mano inchiodata di Gesù Crocifisso e vide il Sangue di Gesù che cadeva a terra, sprecato. La Santa si sentì stringere il cuore e disse, con la sua solita generosità, di mettersi lei sotto la croce per raccogliere quel San­gue e non farlo cadere invano per terra.

Mettersi sotto la croce, raccogliere il Sangue di Gesù soffrendo per la conversione dei peccatori: questo e il compito dei cuori più generosi nel consolare Gesù

e nel salvare i fratelli. Anche una creatura piccola può essere grande in questo impegno d'amore riparatore. Ricordiamo l'esempio della piccola Antonietta Meo, chiamata Nennolina, definita la ragazzina prodi­gio nella sofferenza, volata al cielo nel 1937.

« Mamma - diceva - a me piacciono tutti i rac­conti di Gesù, ma quello che mi piace di più è la Pas­sione ». Ammalata di carcinoma, le viene tagliata la gamba. Povera piccola! Il papà le domanda: « Nenno­lina, soffri tanto? ». La piccola risponde con i suoi oc­chi lucenti: « Papà, il dolore è come la stoffa: più e forte e più ha valore ». Un giorno, di ritorno dalla Chiesa, ella dice alla mamma: « Mammina, mentre stavo da Gesù presso i gradini dell'altare, mi è caduta ai piedi una grande rosa rossa. Io l'ho presa, l'ho guardata e l'ho ridata a Gesù, mettendogliela nel vaso con gli altri fiori. Com'era bella mamma! » L'amore di Gesù la teneva accanto a Lui sul calvario e non le dava soste nel sacrificarsi per salvargli le anime. « Nennoli­na - le disse un giorno la mamma - chiedi a Gesù di farti ormai scendere dal Calvario ». « Oh no, mam­ma! - rispose - io voglio stare sempre sul Calvario,

perché amo Gesù ». E in un sublime slancio del cuore così prega: « Caro Gesù, io voglio restare tutti i giorni sul Calvario sotto la tua croce, vicino a te e alla tua Mamma ».

Santa Bartolomea Capitanio si appassionò tal­mente alla conversione dei peccatori, che domandò al suo confessore il permesso di alzarsi ogni notte per trattenersi ai piedi di Gesù Crocifisso a pregare per la conversione di tutti gli uomini che in quell'ora dormo­no in peccato mortale.

Anche Santa Geltrude, un giorno, alla vista del Cuore di Gesù lacerato, pianse, e chiese a Gesù che cosa poteva fare per consolarlo. Gesù le rispose che lo consolavano molte preghiere e sacrifici fatti per la con­versione dei peccatori.

Come non ricordare il piccolo Francesco di Fati­ma, il pastorello che vide la Madonna, così generoso e fedele fino alla morte nel suo impegno amoroso di « consolare Gesù »? E che dire di P. Pio da Pietrelci­na, per cinquant'anni vittima di sangue, che invocava su di sé tutti « i castighi che sono preparati per i pec­catori »?

1 nove venerdì del mese dovrebbero produrre in noi una spinta sempre più forte verso la conversione sia di noi stessi che dei nostri fratelli più bisognosi. La conversione di un peccatore è la gioia più cara a Gesù, la più consolante per il suo cuore. E non solo per Gesù, ma anche per il Paradiso intero perché « si fa festa davanti agli angeli di Dio per un peccatore penti­to » (Lc 15, 10).

Proposito: Offrire tutte le croci della giornata per la conversione dei peccatori.

Giaculatoria: Cuore di Gesù, salvezza di quelli che sperano in te, abbi pietà di noi.

 

PREGHIERE

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù

I. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto! » ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

II. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà! », ecco che al Padre Vostro, nel vostro nome, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

III. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai! », ecco che appoggiato all'infallibilità delle vostre sante parole io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

O Sacro Cuore di Gesù, cui e impossibile non aver compassione degli infelici, abbiate pietà di noi miseri peccatori, ed accordateci le grazie che vi domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuore di Maria, Vostra e nostra tenera Madre.

S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, pregate per noi - Salve Regina.

 

LITANIE DEL SACRO CUORE

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, pietà. Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altis­simo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fornace dì carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amo­re abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pie­nezza della divinità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui il Padre si com­piacque abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, paziente e misericordio­so abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, propiziazione per i no­stri peccati abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vita e risurrezione no­stra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Gesù, mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.

Preghiamo - O Dio Padre, che nel Cuore del tuo di­lettissimo Figlio ci dai la gioia di cele­brare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribi­le attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere uma­no, riguardate a noi umilmente prostrati dinanzi al vo­stro altare. Noi siamo vostri e vostri vogliamo essere e per poter vivere a Voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comanda­menti, vi ripudiarono.

O benignissimo Gesù, abbiate misericordia degli uni e degli altri, e tutti quanti attirate al vostro Cuore Santissimo.

O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontaneranno mai da Voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono: fate che questi quanto prima ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nel­l'inganno dell'errore o per discordia da Voi separati; richiamateli al porto della verità ed all'unità della fe­de, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un so­lo pastore. Siate il Re di tutti quelli che sono ancora avvolti nelle tenebre dell'idolatria o dell'Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un dì fu il prediletto; scenda anche su di loro, lavacro di redenzione e di vita, il Sangue già sopra di essi invocato.

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fate che da un capo all'altro della terra ri­suoni quest'unica voce: « Sia lode a quel Cuore Divino, da cui venne la nostra salute; a Lui si canti gloria e o­nore nei secoli dei secoli ».

 

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore

Cuore dolcissimo di Gesù, che avete fatto alla vo­stra grande devota, Santa Margherita, quella conso­lante promessa: « Io benedirò quelle case in cui sarà e­sposta l'immagine del mio Cuore », degnatevi oggi di accettare la consacrazione che vi facciamo della nostra famiglia. Con essa noi intendiamo di proclamare so­lennemente il dominio che Voi avete sopra tutte le creature e sopra di noi, riconoscendovi per Re delle a­nime nostre. 1 vostri nemici, o Gesù, non vogliono ri­conoscere i vostri diritti sovrani e ripetono il grido sa­tanico: « Non vogliamo che costui regni sopra di noi », straziando così nel modo più crudele il vostro amabi­lissimo Cuore; e noi vi ripeteremo con più slancio e con più amore: Regnate, o Gesù, sopra la nostra fami­glia e su ciascuno dei membri che la compongono: re­gnate sulle menti, affinché noi abbiamo sempre a cre­dere alla verità che Voi ci avete insegnato, e regnate sui nostri cuori, perché abbiamo sempre a seguire i vo­stri divini insegnamenti. Siate Voi solo, o Cuore divi­no, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime che avete conquistate a prezzo del vostro sangue e che vo­lete siano tutte salve.

Ed ora mantenete la vostra promessa e fate di­scendere sopra di noi le vostre benedizioni. Benediteci nei nostri lavori, nei nostri traffici, nelle nostre impre­se, nella nostra salute, nei nostri interessi. Benediteci nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre. Fate che regni in mezzo di noi la pace, la concordia, il rispetto, l'amore reciproco ed il buon esempio.

Difendeteci dai pericoli, dalle malattie, dalle di­sgrazie e soprattutto dal peccato. Degnatevi infine di scrivere il nostro nome nella Piaga sacratissima del vo­stro Cuore e non permettete che si cancelli mai più; affinché dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci tutti uniti in cielo a cantare le glorie ed i trionfi della vostra Misericordia. Cosi sia.

 

Settimo venerdì

RIPARARE I PECCATI

S. Margherita M. Alacoque racconta che, fin dal primo uso di ragione, fu illuminata sulla realtà tene­brosa del peccato e ne provava tanto orrore che la più piccola macchia nell'anima le era di grande tormento. « E per frenare la mia vivacità infantile - scrive la Santa - bastava dirmi che offendevo Gesù: ciò mi ar­restava d'improvviso e mi ritraeva da quanto desidera­vo fare ».

Da suora, poi, S. Margherita non soltanto si preoccupava di evitare i peccati propri, ma si preoccu­pava anche di riparare i peccati altrui, per consolare il Cuore di Gesù lacerato dalle colpe degli uomini.

Il contenuto sostanziale della devozione al S. Cuo­re di Gesù e della pratica dei nove primi venerdì del mese sta tutto nella riparazione amorosa delle colpe degli uomini. Gesù stesso disse a S. Margherita M. Alacoque: « Ecco quel cuore che tanto ha amato gli uomini e nulla ha risparmiato fino ad esaurirsi e a consumarsi... E in riconoscenza non riceve dai più che ingratitudine, irriverenze, sacrilegi, freddezze e di­sprezzi... Almeno tu dammi la consolazione di supplire quanto puoi alla loro ingratitudine ».

S. Margherita si mise subito ad offrire al S. Cuore di Gesù molti sacrifici, provandone tale ardore che ar­rivò a scrivere: « Io non riuscivo a trovare riposo più dolce che nel sentire il mio corpo accasciato dai pati­menti, il mio spirito in ogni specie di desolazione, e tutto il mio essere nelle umiliazioni, nei disprezzi, nelle contraddizioni ».

Specialmente le anime innocenti sono le più sensi­bili alle sofferenze di Gesù e alla riparazione delle col­pe. Pensiamo, ad esempio, ai tre pastorelli di Fatima,

e in particolare al piccolo Francesco. Quale era la pas­sione del cuore di questo ragazzetto? Era quella di « consolare Gesù ».

Alla vista dell'inferno, nell'apparizione del 13 lu­glio, non lo impressionò tanto l'inferno quanto l'offesa fatta a Dio con i peccati. Sapere Dio offeso e rattrista­to per i peccati degli uomini lo affliggeva e gli faceva ripetere ogni tanto: « Che pena che Lui sia così triste! Se io potessi consolarlo!... ». E ancora: « Mi dispiace tanto che sia così triste! Io gli offro tutti i sacrifici che riesco a scoprire ». E davvero il piccolo Francesco era molto industrioso nel cercare nuovi sacrifici, per con­solare Gesù riparando molti peccati degli uomini.

Un altro esempio gentile. e forte di riparazione amorosa dei peccati altrui, ce lo racconta il P. Matteo, l'apostolo del S. Cuore.

« Una bambina dagli otto ai dieci anni, svelta, ge­nerosa, dal cuore d'oro, diventa la mia piccola segreta­ria o copista; ha una bella calligrafia, e, soprattutto, un immenso desiderio di essere apostola del S. Cuore. La sera stessa dice alla mamma: « Mamma, ho pro­messo al Padre che lo aiuterò nel suo apostolato... ma per questo occorre che tu mi dia il permesso di stare sveglia dalle nove a mezzanotte tre volte per settimana, perché io possa fare il mio lavoro ».

- Di qual lavoro si tratta? - domanda la mamma.

- Ho moltissime lettere in parecchie lingue, di cui devo fare dieci, venti copie, anche di più. -

- Sono contenta che tu voglia aiutare il Padre, ma non vedo la ragione per cui mi domandi di stare sveglia la sera, poiché puoi fare il tuo lavoro il giovedì e la domenica, giorni liberi in cui non vai alla scuola. E poi questo lavoro di notte ti farà certamente male; tu sei già così debole...

La bimba allora si getta al collo della mamma e le dice piangendo: « Mammina, tu non hai compreso be­ne. Ascolta: sì, è vero, io potrei fare il mio lavoro il giovedì e la domenica durante la giornata, ma in tal modo non raggiungerei lo scopo ».

- Che vuoi dire? lo non comprendo - replica la madre.

Allora, stringendo la mamma tra le sue piccole

braccia, la bimba dice: Io, voglio essere apostola, ma apostola vuol dire darsi, sacrificarsi... Io devo fare il lavoro col sacrificio del mio riposo, del mio sonno, an­che della mia salute, se è necessario, per convertire papà!... »

È così che si riparano le colpe e si conquistano le anime per la vita eterna. Padre Pio da Pietrelcina, lo stimatizzato che per cinquant'anni ha versato sangue dalle cinque piaghe del suo corpo, un giorno esclamò: «Le anime non vengono date in dono: si comprano. Voi ignorate quello che costarono a Gesù. Ora, è sem­pre con la stessa moneta che bisogna pagarle ».

Del resto, questa e l'opera di carità più grande e più feconda. Si guadagna molto, perché il Signore pa­ga molto bene ogni sacrificio, dimenticando facilmente le offese e gli oltraggi. Lo disse Lui stesso a S. Mar­gherita Alacoque: « Se mi rendessero qualche contrac­cambio d'amore, stimerei poco ciò che patii per essi, e vorrei, se fosse possibile, patire ancora di più... ».

Dobbiamo impegnarci, dunque; e con poco sforzo guadagneremo molte grazie per noi e per gli altri. Una grande penitente come la Beata Angela da Foligno ha scritto giustamente: « Ho ricevuto più grazie per aver pianto ed espiato i peccati degli altri, che i miei ».

Con questo spirito di riparazione dobbiamo fare i nove primi venerdì del mese. Così consoleremo il Cuo­re di Gesù, aiuteremo i fratelli bisognosi a riprendere il cammino della salvezza e guadagneremo grandi me­riti per le nostre anime.

Proposito: Fare qualche sacrificio volontario per riparare i peccati.

Giaculatoria: Cuore di Gesù, vittima per i nostri peccati, abbi pietà di noi.

 

 

PREGHIERE

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù

I. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto! » ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

II. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà! », ecco che al Padre Vostro, nel vostro nome, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

III. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai! », ecco che appoggiato all'infallibilità delle vostre sante parole io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

O Sacro Cuore di Gesù, cui e impossibile non aver compassione degli infelici, abbiate pietà di noi miseri peccatori, ed accordateci le grazie che vi domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuore di Maria, Vostra e nostra tenera Madre.

S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, pregate per noi - Salve Regina.

 

LITANIE DEL SACRO CUORE

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, pietà. Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altis­simo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fornace dì carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amo­re abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pie­nezza della divinità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui il Padre si com­piacque abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, paziente e misericordio­so abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, propiziazione per i no­stri peccati abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vita e risurrezione no­stra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Gesù, mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.

Preghiamo - O Dio Padre, che nel Cuore del tuo di­lettissimo Figlio ci dai la gioia di cele­brare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribi­le attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere uma­no, riguardate a noi umilmente prostrati dinanzi al vo­stro altare. Noi siamo vostri e vostri vogliamo essere e per poter vivere a Voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comanda­menti, vi ripudiarono.

O benignissimo Gesù, abbiate misericordia degli uni e degli altri, e tutti quanti attirate al vostro Cuore Santissimo.

O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontaneranno mai da Voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono: fate che questi quanto prima ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nel­l'inganno dell'errore o per discordia da Voi separati; richiamateli al porto della verità ed all'unità della fe­de, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un so­lo pastore. Siate il Re di tutti quelli che sono ancora avvolti nelle tenebre dell'idolatria o dell'Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un dì fu il prediletto; scenda anche su di loro, lavacro di redenzione e di vita, il Sangue già sopra di essi invocato.

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fate che da un capo all'altro della terra ri­suoni quest'unica voce: « Sia lode a quel Cuore Divino, da cui venne la nostra salute; a Lui si canti gloria e o­nore nei secoli dei secoli ».

 

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore

Cuore dolcissimo di Gesù, che avete fatto alla vo­stra grande devota, Santa Margherita, quella conso­lante promessa: « Io benedirò quelle case in cui sarà e­sposta l'immagine del mio Cuore », degnatevi oggi di accettare la consacrazione che vi facciamo della nostra famiglia. Con essa noi intendiamo di proclamare so­lennemente il dominio che Voi avete sopra tutte le creature e sopra di noi, riconoscendovi per Re delle a­nime nostre. 1 vostri nemici, o Gesù, non vogliono ri­conoscere i vostri diritti sovrani e ripetono il grido sa­tanico: « Non vogliamo che costui regni sopra di noi », straziando così nel modo più crudele il vostro amabi­lissimo Cuore; e noi vi ripeteremo con più slancio e con più amore: Regnate, o Gesù, sopra la nostra fami­glia e su ciascuno dei membri che la compongono: re­gnate sulle menti, affinché noi abbiamo sempre a cre­dere alla verità che Voi ci avete insegnato, e regnate sui nostri cuori, perché abbiamo sempre a seguire i vo­stri divini insegnamenti. Siate Voi solo, o Cuore divi­no, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime che avete conquistate a prezzo del vostro sangue e che vo­lete siano tutte salve.

Ed ora mantenete la vostra promessa e fate di­scendere sopra di noi le vostre benedizioni. Benediteci nei nostri lavori, nei nostri traffici, nelle nostre impre­se, nella nostra salute, nei nostri interessi. Benediteci nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre. Fate che regni in mezzo di noi la pace, la concordia, il rispetto, l'amore reciproco ed il buon esempio.

Difendeteci dai pericoli, dalle malattie, dalle di­sgrazie e soprattutto dal peccato. Degnatevi infine di scrivere il nostro nome nella Piaga sacratissima del vo­stro Cuore e non permettete che si cancelli mai più; affinché dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci tutti uniti in cielo a cantare le glorie ed i trionfi della vostra Misericordia. Cosi sia.

 

Ottavo venerdì

« VEGLIATE E PREGATE »

La nostra salvezza eterna non e mai certa perché noi siamo circondati da nemici che ci odiano mortal­mente. Chi sono questi nemici? Sono il demonio, il mondo e la carne.

Il primo nostro nemico è il demonio. Nemico a­stuto e silenzioso come un serpente assassino (cfr. Ap 12,9), potente e terribile come una belva feroce, para­gonato da S. Pietro a « un leone ruggente che ci sta attorno cercando di divorarci » (1 Pt 5,8).

Tutto il male in noi e nel mondo ha la sua prima origine da questa belva infernale, da questo angelo de­caduto che è il tentatore dell'uomo, fino all'ultimo uo­mo che apparirà sulla terra. Nella Sacra Scrittura vien chiamato il « seduttore di tutta la terra » (Ap 12,9), e il suo nome, Satana, significa avversario: egli e il no­stro primo avversario, colui che tentò e fece cadere l'u­manità nello stato di colpa con il peccato originale commesso da Adamo e trasmesso a tutti i discendenti per generazione.

Dobbiamo difenderci da questo avversario che vuole la nostra rovina eterna. Con la grazia di Dio e con la buona volontà noi siamo più forti di lui. Anzi, S. Paolo ci assicura che il Signore non permetterà mai una tentazione « al di sopra delle nostre forze » (1 Cor 10, 13). Se pecchiamo, quindi, è sempre perché non ci siamo veramente impegnati a resistere al nemico. Al contrario, se si lotta, non solo non si pecca, ma si con­quistano le migliori virtù e molti meriti.

Anche S. Margherita M. Alacoque parla degli as­salti terribili di satana che la provò con ogni sorta di tentazioni e travagli. A volte le appariva sotto figura di esseri orribili, che incutevano terrore. Una volta, rac­conta la Santa, « mi si presentò in sembianze di un moro spaventoso, gli occhi accesi come due carboni e, digrignando i denti, mi disse: « Maledetta! Ti sorpren­derò! E se riesco una volta a stringerti fra i miei arti­gli, vedrai ciò che so fare: ti nuocerò in tutto! ».

Gli assalti furono molti e furiosi, ma la Santa sep­pe così bene resistere che alla fine non solo non aveva perso nulla, ma era diventata come oro purificato e re­so splendido nel crogiuolo delle prove.

« Ti sorprenderò! », le aveva gridato il demonio. Ma non ci riuscì mai, perché la Santa non dimenticò mai la severa raccomandazione di Gesù: « Vegliate e pregate per non cadere nella tentazione » (Mc 14, 38).

Se si veglia e si prega, il tentatore non potrà mai nulla. Quando si pecca è sempre perché sono venute meno la necessaria vigilanza e la preghiera. Con la vi­gilanza noi avvistiamo il tentatore, fiutiamo il pericolo; con la preghiera noi respingiamo il tentatore ed evitia­mo il pericolo.

Chi si impegna a fare i nove primi venerdì sappia fin dall'inizio che il tentatore cercherà ogni mezzo per farglieli interrompere. Egli sa bene quale fecondità di­vina di salvezza contenga la grande Promessa del S. Cuore, e non può dispensarsi dal tentare in ogni modo chi si impegna a fare i primi venerdì.

Di solito, il demonio si serve della carne e del mondo per non farci essere fedeli ai nostri impegni. Spinge molti alla pigrizia, perché non portino a termi­ne i nove venerdì. Per soddisfare le passioni carnali, per non spezzare una catena di peccati, il demonio convince molti a non iniziare o a non continuare la pratica dei nove primi venerdì. Il tentatore sa intensifi­care al massimo i richiami seducenti del mondo con le sue concupiscenze, distogliendo tanti dal pensare all'e­terna salvezza; egli è capace di far quasi impazzire dietro le realtà del mondo corruttore: sesso, denaro, politica, sport, divertimenti e baldorie. Altro che pen­sare a salvarsi l'anima per la vita eterna!

Chi vuol fare i primi venerdì sappia di dover lot­tare per essere fedele fino al nono venerdì. Quante vol­te si sente dire: « Ho incominciato i nove primi vener­dì, ma non ho continuato », « Tutti e nove i primi ve­nerdì non sono mai riuscito a terminarli », « Proprio al

nono venerdì succede qualcosa che non me li fa con­cludere! ».

È vero. Succede a molti. Ma non ci vuol gran che ad accorgersi che il nemico veglia e riesce a bloccare i nostri deboli sforzi di portare a termine questo impe­gno così santo. La vigilanza accorta e fedele, la pre­ghiera umile e fiduciosa, sono le armi per difenderci dalle insidie del nemico. Se non usiamo queste armi, perderemo sempre.

A volte, poi, il nemico cerca di rovinare l'impegno facendo ragionare in questo modo: « Adesso faccio i nove primi venerdì del mese, così dopo posso peccare tranquillamente fino alla morte, giacché sono sicuro che il S. Cuore mi salverà ad ogni costo ». Purtroppo, capita di sentire questo ragionamento e di vedere an­che le persone che, dopo i primi venerdì, vivono real­mente nel peccato abituale, sicure che si salveranno senz'altro, dal momento che hanno fatto i nove primi venerdì del S. Cuore.

Chi ragiona e vive cosi, sappia che con i suoi nove primi venerdi non solo non ha riparato nessuna offesa al S. Cuore e non ha assicurato nessuna salvezza alla sua anima, ma ha oltraggiato ancora più il S. Cuore, abusando della sua misericordia per offenderlo, e met­tendo la propria anima ancora più nelle mani di sata­na per fare la sua volontà che è quella di peccare tran­quillamente fino alla morte.

Bisogna essere persone serie. La grande Promessa del S. Cuore non è una magia che opera senza di noi.

Al contrario, esige impegno e responsabilità personale. È indegno dell'uomo anche solo pensare di fare i nove primi venerdì del mese per poi poter peccare a piacere senza più preoccupazioni per la salvezza eterna, quan­do invece si sa che i nove primi venerdì servono a ripa­rare i peccati propri e altrui, e vogliono accendere nel nostro cuore qualche scintilla di quell'amore ardente che avvampa il Cuore di Gesù. I nove primi venerdì debbono farci crescere nell'odio al peccato e nell'amore appassionato a Gesù. Per questo ci assicurano la sal­vezza: per questa generosità dell'impegno.

Ma, si dice, non è raro conoscere persone che hanno fatto, anche più volte, i nove primi venerdì, ep­pure adesso vivono male, lontani da Dio e magari sen­za Dio. Alcuni, ad esempio, hanno fatto con fervore i nove primi venerdì da ragazzi; poi si sono guastati e via via hanno finito col perdere anche la fede. Che co­sa ne sarà di questi? Li salverà il S. Cuore?

In questo caso, è evidente che non c'è malizia ini­ziale nel fare i nove primi venerdì, ma c'è persi­no il fervore. Quindi, certamente il S. Cuore sarà fede­le alla sua Promessa e troverà il modo di provocare in loro il pentimento prima della morte. Non c'è da dubi­tare della misericordia di Gesù e della sua potenza, ma solo della nostra sincerità nel fare i primi venerdì per riparare i peccati e per salvarci l'anima. Se siamo sin­ceri in questo, il S. Cuore farà vedere la sua potenza misericordiosa, anche con un miracolo, se occorrerà. Riferiamo, per questo, due episodi significativi.

Un missionario cappuccino nel Paranà racconta che nel villaggio di Epitàcio Pessoa, aveva apostatato e ora giaceva in fin di vita un ex catechista, Manuel No­gueim, ardente propagatore della devozione al S. Cuo­re. Sotto le armi, influenzato da un ministro prote­stante, aveva lasciato la Chiesa cattolica e poi aveva perduto del tutto la fede. Bruciò tutti i libri cattolici, calpestò ogni morale, ingannando una giovane sposa e convivendo con lei in adulterio. Un giorno arrivò a be­stemmiare: « Se lo Spirito Santo esiste, mi tolga la fa­vella! ». Un cancro alla gola gli tolse davvero la fa­vella!

Il missionario volle andarlo a trovare, raccoman­dandolo al S. Cuore. Questo atto di carità colpì l'apo­stata già moribondo che piano piano si aprì con il mis­sionario, gli svelò la sua infelicità e i suoi terribili ri­morsi, volle confessarsi e chiedere perdono, e pote ri­cevere anche la Comunione fra tante lagrime di gioia. II missionario, che era di passaggio in quel villaggio, lo affidò alla cura delle suore che assistettero alla sua morte edificante.

Un altro episodio è raccontato dal pio sacerdote Don Arturo Milani, anch'esso apostolo del S. Cuore. Lo riportiamo così come è descritto.

« Consumato dalla tisi, conseguenza dei suoi di­sordini, a soli 23 anni, un giovane andava lentamente spegnendosi fra l'angoscia dei suoi parenti che inutil­mente avevano tentato tutte le vie per indurlo a riceve­re, prima di morire, i SS. Sacramenti.

Da ragazzo, trovandosi in collegio, aveva con mol­ta pietà praticato la devozione dei nove primi venerdì in onore del SS. Cuore; ma poi, abbandonata la Chie­sa e i Sacramenti, si era dato ad una vita scandalosa. Dapprima impiegato in una Banca consumava nei di­sordini e negli stravizi quanto guadagnava, e poi la­sciava la patria per recarsi in Inghilterra, dove, per vi­vere, faceva il cameriere. Finalmente, dopo varie peri­pezie, colpito dal male che doveva condurlo alla tomba faceva ritorno in seno alla sua famiglia.

Povero giovane! Con la coscienza aggravata da tanti peccati, stava ormai per precipitare nell'abisso della sua estrema rovina, e non solo non pensava di porvi rimedio con un sincero ritorno a Dio, ma respin­geva sdegnosamente l'invito che anime buone gli anda­vano rivolgendo. Vegliava però sopra di lui quel Cuore misericordiosissimo di Gesù che ha promesso di essere la salvezza di quelli che praticano la devozione dei no­ve venerdì, e non poteva andar perduto.

Un sacerdote, suo antico compagno di collegio, sotto il titolo dell'amicizia, mosso certamente dal Cuo­re dolcissimo di Gesù, ottenne di potergli fare una vi­sita e in bel modo cercò di persuaderlo a mettersi in pace con Dio.

- Se non hai altro da dirmi - l'interruppe il po­vero moribondo - puoi andartene... Come amico, si, ti ricevo, ma come prete no, no; va via, non voglio preti...

Il ministro di Dio cerca di soggiungere qualche parola buona per calmarlo, ma invano.

- Finiscila, ti ripeto; non voglio preti... vattene! - Ebbene, se proprio vuoi che me ne vada, ti sa­luto, mio povero amico! - e s'avvia per uscire.

Ma mentre stava per varcare la soglia della came­ra rivolse ancora uno sguardo di compassione al mo­rente, dicendo: - Sarà questa la prima volta che non si verificherà la « Grande Promessa » del S. Cuore!...

- Che dici? - replicò con voce più calma il mo­ribondo. Ed il pio sacerdote, ritornando presso il letto: - Dico che sarebbe la prima volta che non si vedreb­be compiuta la « Grande Promessa » fatta dal S. Cuore di Gesù, di concedere una buona morte a quelli che in vita hanno fatto una novena di Comunioni nei primi venerdì del mese.

- E che c'entro io con questo?

- Ohl che c'entri? E non ricordi, caro amico, che in collegio abbiamo fatto insieme queste Comunioni dei primi venerdì? Tu allora le hai fatte con sincera devozione, perché allora tu amavi il S. Cuore di Gesù: e vorresti ora resistere alla sua grazia, con cui ti invita al perdono con misericordia infinita?

Mentre questi parlava, l'infermo piangeva, e quando ebbe finito gli disse singhiozzando: - Amico aiutami! aiutami tu: non abbandonare questo povero disgraziato! Va a chiamare uno dei Cappuccini della Chiesa qui vicina.

Ricevette con edificante pietà i SS. Sacramenti e spirò qualche giorno dopo benedicendo quel Cuore pieno di tanta misericordia che gli dava così un segno certo di eterna salvezza ».

Proposito: Mattina e sera recitare sempre le pre­ghiere.

Giaculatoria: Cuore di Gesù, speranza di quelli che muoiono in te, abbi pietà di noi.

 

PREGHIERE

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù

I. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto! » ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

II. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà! », ecco che al Padre Vostro, nel vostro nome, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

III. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai! », ecco che appoggiato all'infallibilità delle vostre sante parole io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

O Sacro Cuore di Gesù, cui e impossibile non aver compassione degli infelici, abbiate pietà di noi miseri peccatori, ed accordateci le grazie che vi domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuore di Maria, Vostra e nostra tenera Madre.

S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, pregate per noi - Salve Regina.

 

LITANIE DEL SACRO CUORE

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, pietà. Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altis­simo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fornace dì carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amo­re abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pie­nezza della divinità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui il Padre si com­piacque abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, paziente e misericordio­so abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, propiziazione per i no­stri peccati abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vita e risurrezione no­stra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Gesù, mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.

Preghiamo - O Dio Padre, che nel Cuore del tuo di­lettissimo Figlio ci dai la gioia di cele­brare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribi­le attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere uma­no, riguardate a noi umilmente prostrati dinanzi al vo­stro altare. Noi siamo vostri e vostri vogliamo essere e per poter vivere a Voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comanda­menti, vi ripudiarono.

O benignissimo Gesù, abbiate misericordia degli uni e degli altri, e tutti quanti attirate al vostro Cuore Santissimo.

O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontaneranno mai da Voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono: fate che questi quanto prima ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nel­l'inganno dell'errore o per discordia da Voi separati; richiamateli al porto della verità ed all'unità della fe­de, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un so­lo pastore. Siate il Re di tutti quelli che sono ancora avvolti nelle tenebre dell'idolatria o dell'Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un dì fu il prediletto; scenda anche su di loro, lavacro di redenzione e di vita, il Sangue già sopra di essi invocato.

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fate che da un capo all'altro della terra ri­suoni quest'unica voce: « Sia lode a quel Cuore Divino, da cui venne la nostra salute; a Lui si canti gloria e o­nore nei secoli dei secoli ».

 

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore

Cuore dolcissimo di Gesù, che avete fatto alla vo­stra grande devota, Santa Margherita, quella conso­lante promessa: « Io benedirò quelle case in cui sarà e­sposta l'immagine del mio Cuore », degnatevi oggi di accettare la consacrazione che vi facciamo della nostra famiglia. Con essa noi intendiamo di proclamare so­lennemente il dominio che Voi avete sopra tutte le creature e sopra di noi, riconoscendovi per Re delle a­nime nostre. 1 vostri nemici, o Gesù, non vogliono ri­conoscere i vostri diritti sovrani e ripetono il grido sa­tanico: « Non vogliamo che costui regni sopra di noi », straziando così nel modo più crudele il vostro amabi­lissimo Cuore; e noi vi ripeteremo con più slancio e con più amore: Regnate, o Gesù, sopra la nostra fami­glia e su ciascuno dei membri che la compongono: re­gnate sulle menti, affinché noi abbiamo sempre a cre­dere alla verità che Voi ci avete insegnato, e regnate sui nostri cuori, perché abbiamo sempre a seguire i vo­stri divini insegnamenti. Siate Voi solo, o Cuore divi­no, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime che avete conquistate a prezzo del vostro sangue e che vo­lete siano tutte salve.

Ed ora mantenete la vostra promessa e fate di­scendere sopra di noi le vostre benedizioni. Benediteci nei nostri lavori, nei nostri traffici, nelle nostre impre­se, nella nostra salute, nei nostri interessi. Benediteci nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre. Fate che regni in mezzo di noi la pace, la concordia, il rispetto, l'amore reciproco ed il buon esempio.

Difendeteci dai pericoli, dalle malattie, dalle di­sgrazie e soprattutto dal peccato. Degnatevi infine di scrivere il nostro nome nella Piaga sacratissima del vo­stro Cuore e non permettete che si cancelli mai più; affinché dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci tutti uniti in cielo a cantare le glorie ed i trionfi della vostra Misericordia. Cosi sia.

 

Nono venerdì

ANDRO' IN PARADISO

Se faccio bene i nove primi venerdì del S. Cuore, andrò in Paradiso, perché sarò salvo per l'eternità.

Questa certezza consolantissima mi e garantita dalla Chiesa che ha benedetto e raccomandato da se­coli la pia pratica dei nove primi venerdì.

Quando il Papa, il Vicario di Cristo, dà valore ad una pratica di pietà, noi siamo certi che quella pratica viene da Dio e conduce a Dio.

Se gli uomini pensassero sul serio a questa mera­vigliosa offerta del S. Cuore, come non approfittereb­bero ad accettarla senza indugi!

E invece, si è troppo dominati dalle cose di questo mondo, si pensa a vivere solo per i godimenti del corpo e per le soddisfazioni terrene. E come si è pronti a lot­tare e a soffrire per queste cose! Per il Paradiso, al contrario, si vorrebbe tutto facile, tutto gratuito, senza impegni ne sforzo alcuno per ottenerlo.

Evidentemente la cecità spirituale non fa com­prendere che cosa sia il Paradiso e che cosa si rischia di perdere se non si fa quanto è necessario per conqui­starlo. Quando S. Teresa di Gesù, una volta, fu rapita in cielo per la durata di un'Ave Maria, lo spettacolo di cui godette fu tale che ne subì l'influenza per tutta la vita. Da allora, tutte le cose della terra le provocavano solo disgusto, e quando le ricche dame di Spagna le mostravano i loro splendidi gioielli, a lei sembravano bambini che mettessero in vista i loro giocattolini...

Ebbene, con la devozione al S. Cuore e con la pratica dei nove pimi venerdì, il Paradiso mi apparter­rà, per la promessa divina del S. Cuore, A me tocca l'impegno di amare Gesù, di attaccarmi al suo Cuore, di fare la Confessione e la Comunione ogni primo ve­nerdi per nove mesi continui. Posso fare ciò in conti­nuazione, ogni anno, più volte in vita, o almeno una volta in vita. L'essenziale è fare bene quelle nove Co­munioni che mi uniscono a Gesù Pane di vita eterna. Egli diventa in me il germe della vita eterna: « Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue ha la vita eterna » (Gv 6, 55). Le nove Comunioni saranno la tes­sera di ingresso al regno dei fratelli salvi per l'eternità.

Ma dobbiamo stare molto attenti a fare bene le Confessioni e le Comunioni.

Per la buona confessione sono necessarie cinque cose: 1) l'esame di coscienza; 2) il pentimento); 3) il proposito; 4) l'accusa al Sacerdote; 5) la penitenza.

Una Confessione fatta male è un sacrilegio. Una Confessione fatta bene è una grazia speciale che dona vita e splendore all'anima nel cammino verso il Para­diso. Beati noi finché avremo la grazia di poterci con­fessare!

I Santi si confessavano molto spesso e i cristiani più impegnati si confessano di solito ogni domenica per vestire a festa l'anima che deve ricevere Gesù nella Santa Comunione.

E noi invece? Non siamo forse capaci di stare set­timane e anche mesi interi pieni delle immondizie dei nostri peccati di ogni giorno?

Per fare bene la Santa Comunione sono necessarie tre cose: 1) Essere in grazia di Dio; 2) sapere e pensare a chi si va a ricevere; 3) essere digiuni almeno da un'ora.

La cosa più essenziale è la grazia di Dio nell'ani­ma. Più l'anima è ricca di grazia di Dio, più è ben di­sposta a ricevere Gesù. Sarebbe un orribile sacrilegio andare a ricevere Gesù con l'anima che ha commesso un peccato mortale senza aver prima ricevuto l'assolu­zione sacramentale!

Chi fa questo sacrilegio, grida S. Paolo, anziché mangiare il Pane e il Sangue della vita eterna, « man­gia e beve la propria condanna » (1 Cor 11, 29).

Ma se uno, la mattina del primo venerdi, non tro­va il confessore disposto a confessarlo? Se è pentito sinceramente e non ha altra possibilità di confessarsi? Se, d'altra parte, ha il desiderio della Comunione e la necessità di farla per non spezzare i nove venerdì?...

In questi casi, è lecito o no fare prima la Comu­nione, pur avendo commesso qualche peccato mortale, confessandosi dopo, appena possibile?

No, mai e poi mai. Meglio restare senza Comu­nione e spezzare i nove primi venerdì, piuttosto che ri­cevere Gesù senza l'assoluzione sacramentale dei pec­cati mortali. A che gioverebbe un sacrilegio? Solo a peggiorare la situazione morale e spirituale e a spezza­re ugualmente i nove primi venerdì. Si va all'altare per consolare o per trafiggere il Cuore di Gesù nel Sacra­mento dell'amore?

Purtroppo, oggi la cecità e la follia di « falsi mae­stri » (2 Pt 2,1) e di molti cristiani stanno creando nel­la Chiesa un'area di sacrilegi vasta e spaventosa, a ro­vina della stessa Chiesa. Sono davvero tanti i sacerdoti e i cristiani che oggi si accostano a ricevere l'Eucaristia con il peccato mortale, senza fare prima la Confessione sacramentale. Questa è una mostruosità ed è una gra­ve disobbedienza perché la dottrina della Chiesa è chiarissima su questo punto: « Se ci si sente colpevoli di peccato mortale, qualunque sia la contrizione che se ne prova, non sia permesso di avvicinarsi alla santa Eucaristia senza aver prima ricevuto nella confessione sacramentale il perdono della colpa » (Concilio di Trento).

Chi riceve il Corpo e Sangue di Gesù dopo aver commesso peccato mortale e senza essersi prima con­fessato, non solo non ama Gesù, ma è molto simile a Giuda il traditore, come di solito dicono i Santi parlando della Comunione sacrilega. Pensiamoci e stiamo bene attenti! La Comunione sacrilega è uno schianto per il Cuore di Gesù, e per chi la fa è un seme di dan­nazione eterna, anziché un seme di vita eterna: « man­gia e beve la propria condanna » (1 Cor 11, 29).

La Madonna e il nostro Angelo custode ci salvino sempre da una simile sciagura; e noi, da parte nostra, preoccupiamoci in tempo utile per la Confessione, così da poter ricevere ogni primo venerdì la Comunione in grazia di Dio e con la massima purezza.

Ricordiamo la premura dei Santi, la loro « fame e sete di assoluzione sacramentale », come qualcuno ha detto giustamente. Molti di essi arrivavano alla Con­fessione giornaliera prima di celebrare la Messa o di fare la santa Comunione. Volevano che il loro cuore fosse un gioiello di grazia per accogliere Gesù nella maniera più degna possibile. In questo modo sì che la santa Comunione è un anticipo di Paradiso e ci porta in Paradiso!

A nostra edificazione, ricordiamo un piccolo epi­sodio accaduto a Delors, un villaggio francese.

Si era nel 1871. I prussiani stavano per occupare il villaggio. Gli abitanti, cristiani pii e fedeli, si preoc­cuparono soprattutto del pericolo di profanazione del­l'Eucaristia da parte della soldataglia che tutto sac­cheggiava. In mancanza del sacerdote, pensarono di affidare a un vecchio venerando il compito di prendere l'Eucaristia e di andarla a nascondere.

« Io non sono degno! », disse il buon vecchio; e consigliò di servirsi piuttosto di un fanciullo di quattro anni.

Si chiamò quel fanciullo innocente. Si andò in Chiesa. Il vecchio apri il tabernacolo. L'angelico fan­ciullo prese nelle mani la Pisside con le Ostie e in pro­cessione con i fedeli la portò in luogo sicuro.

Un pio scrittore che riferisce questo episodio, così lo commenta: « Quei buoni abitanti mostrarono in qualche modo quale dev'essere la purezza di chi riceve la Comunione! Poiché, se tanta dev'essere l'innocenza e la purezza in colui che ha da portare semplicemente fra le sue mani Gesù Eucaristico, quanto dovrà essere maggiore l'innocenza e la purezza di chi deve riceverlo nel santuario del proprio cuore? ».

È necessario anche fare un buon preparamento alla Comunione ed essere digiuni da almeno un'ora (eccettuata l'acqua e i medicinali, che non rompono il digiuno). Una volta il S. Curato d'Ars nel distribuire la Comunione saltò per diverse volte una persona. Questa si afflisse e non sapeva spiegarsi la cosa. Il S. Curato le ricordò che uscendo di casa per venire a Messa ella aveva mangiato un biscotto. Era successo proprio così. I Santi ci insegnano come si debba stare attenti a evitare ogni minimo difetto quando si tratta di Gesù Eucaristico e quando si vuole sinceramente consolare il suo Cuore.

Con le Confessioni e con le Comunioni fatte bene, noi diventiamo cari a Gesù, graditi al suo Cuore, sia­mo resi più forti contro il peccato, ci arricchiamo di

grazie e di meriti. In tal modo, dimostriamo di voler andare in Paradiso, e il S. Cuore di Gesù non farà che sostenere questa nostra volontà, specialmente nei mo­menti estremi della morte, perché Egli ci vuole in Pa­radiso molto più di quanto possiamo volerlo noi.

Il Cuore Immacolato di Maria voglia conservarci fedeli alla pia pratica dei nove primi venerdì, voglia te­nerci ben legati ai Sacramenti della Confessione e Co­munione ogni domenica, voglia farci odiare il peccato e amare con tutto il cuore Colui che ci « ha amati e per noi ha sacrificato se stesso » (Ef S, 2), per portarci tutti in Paradiso.

Proposito: Fare bene il preparamento e ringrazia­mento alla Comunione.

Giaculatoria: Cuore di Gesù, spezzato per le no­stre scelleratezze, abbi pietà di noi.

 

 

PREGHIERE

Coroncina al Sacro Cuore di Gesù

I. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, chiedete ed otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto! » ecco che io picchio, io cerco, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria. - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

II. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, qualunque cosa chiederete al Padre mio nel mio nome, Egli ve la concederà! », ecco che al Padre Vostro, nel vostro nome, io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

III. - O mio Gesù, che avete detto « in verità vi dico, passeranno il cielo e la terra, ma le mie parole mai! », ecco che appoggiato all'infallibilità delle vostre sante parole io chiedo la grazia... Pater, Ave, Gloria - S. Cuore di Gesù, confido e spero in Voi.

O Sacro Cuore di Gesù, cui e impossibile non aver compassione degli infelici, abbiate pietà di noi miseri peccatori, ed accordateci le grazie che vi domandiamo per mezzo dell'Immacolato Cuore di Maria, Vostra e nostra tenera Madre.

S. Giuseppe, Padre Putativo del S. Cuore di Gesù, pregate per noi - Salve Regina.

 

LITANIE DEL SACRO CUORE

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, pietà. Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, maestà infinita abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altis­simo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fornace dì carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amo­re abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pie­nezza della divinità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, in cui il Padre si com­piacque abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo ricevuto abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, paziente e misericordio­so abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, propiziazione per i no­stri peccati abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vita e risurrezione no­stra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi

Cuore di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

Gesù, mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.

Preghiamo - O Dio Padre, che nel Cuore del tuo di­lettissimo Figlio ci dai la gioia di cele­brare le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribi­le attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere uma­no, riguardate a noi umilmente prostrati dinanzi al vo­stro altare. Noi siamo vostri e vostri vogliamo essere e per poter vivere a Voi più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al vostro Sacratissimo Cuore. Molti, purtroppo, non vi conobbero mai; molti, disprezzando i vostri comanda­menti, vi ripudiarono.

O benignissimo Gesù, abbiate misericordia degli uni e degli altri, e tutti quanti attirate al vostro Cuore Santissimo.

O Signore, siate il Re non solo dei fedeli che non si allontaneranno mai da Voi, ma anche di quei figli prodighi che vi abbandonarono: fate che questi quanto prima ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame. Siate il Re di coloro che vivono nel­l'inganno dell'errore o per discordia da Voi separati; richiamateli al porto della verità ed all'unità della fe­de, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un so­lo pastore. Siate il Re di tutti quelli che sono ancora avvolti nelle tenebre dell'idolatria o dell'Islamismo; e non ricusate di trarli tutti al lume e al regno vostro. Riguardate finalmente con occhio di misericordia i figli di quel popolo che un dì fu il prediletto; scenda anche su di loro, lavacro di redenzione e di vita, il Sangue già sopra di essi invocato.

Largite, o Signore, incolumità e libertà sicura alla vostra Chiesa, largite a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fate che da un capo all'altro della terra ri­suoni quest'unica voce: « Sia lode a quel Cuore Divino, da cui venne la nostra salute; a Lui si canti gloria e o­nore nei secoli dei secoli ».

 

Consacrazione della Famiglia al Sacro Cuore

Cuore dolcissimo di Gesù, che avete fatto alla vo­stra grande devota, Santa Margherita, quella conso­lante promessa: « Io benedirò quelle case in cui sarà e­sposta l'immagine del mio Cuore », degnatevi oggi di accettare la consacrazione che vi facciamo della nostra famiglia. Con essa noi intendiamo di proclamare so­lennemente il dominio che Voi avete sopra tutte le creature e sopra di noi, riconoscendovi per Re delle a­nime nostre. 1 vostri nemici, o Gesù, non vogliono ri­conoscere i vostri diritti sovrani e ripetono il grido sa­tanico: « Non vogliamo che costui regni sopra di noi », straziando così nel modo più crudele il vostro amabi­lissimo Cuore; e noi vi ripeteremo con più slancio e con più amore: Regnate, o Gesù, sopra la nostra fami­glia e su ciascuno dei membri che la compongono: re­gnate sulle menti, affinché noi abbiamo sempre a cre­dere alla verità che Voi ci avete insegnato, e regnate sui nostri cuori, perché abbiamo sempre a seguire i vo­stri divini insegnamenti. Siate Voi solo, o Cuore divi­no, il dolce Re delle anime nostre; di queste anime che avete conquistate a prezzo del vostro sangue e che vo­lete siano tutte salve.

Ed ora mantenete la vostra promessa e fate di­scendere sopra di noi le vostre benedizioni. Benediteci nei nostri lavori, nei nostri traffici, nelle nostre impre­se, nella nostra salute, nei nostri interessi. Benediteci nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre. Fate che regni in mezzo di noi la pace, la concordia, il rispetto, l'amore reciproco ed il buon esempio.

Difendeteci dai pericoli, dalle malattie, dalle di­sgrazie e soprattutto dal peccato. Degnatevi infine di scrivere il nostro nome nella Piaga sacratissima del vo­stro Cuore e non permettete che si cancelli mai più; affinché dopo essere stati uniti qui in terra, possiamo un giorno trovarci tutti uniti in cielo a cantare le glorie ed i trionfi della vostra Misericordia. Cosi sia.

 

i cinque primi sabati

1 ° mistero gaudioso

L'ANNUNCIO DELL'ANGELO A MARIA VERGINE

La Fede è la prima delle virtù teologali. È il fon­damento della vita cristiana.

« Senza la fede è impossibile piacere a Dio », ha scritto S. Paolo (Eb 2, 6). I martiri e i santi di ogni tempo sono stati i giganti della Fede intrepida e vitto­riosa. Per mezzo della Fede essi hanno sopportato ogni sorta di torture, hanno superato ogni sorta di dolori. « So a chi credo », diceva ancora S. Paolo (2 Tm 1, 12), affrontando lotte e pericoli nel suo lavoro di evan­gelizzazione.

Meditando sul primo mistero gaudioso del Rosario noi possiamo contemplare e ammirare la fede sublime della Madonna. Ella non solo ebbe la fede dei martiri e dei dottori della Chiesa, ma li superò di gran lunga singolarmente e anche tutti insieme.

A che cosa, infatti, Ella dovette credere all'annuncio dell'Angelo Gabriele? A che cosa Ella aderì, dicendo il suo umile Fiat?

Riflettiamo. L'Angelo Gabriele veniva a proporle cose sovraumane e strabilianti come queste:

diventare Madre restando sempre Vergine intatta diventare Madre del « Figlio dell'Altissimo », ossia Madre di Dio diventare Madre del Redentore e Salvatore del ge­nere umano diventare Madre universale, quale Corredentrice e Mediatrice.

Orbene, la Madonna nell'Annunciazione credette a tutte queste realtà ineffabili, accettò tutto questo, da sola, senza nessun consiglio, nessun appoggio, nessun indugio. Anzi, credette con dedizione pronta e umile: « Ecco l'ancella del Signore... » (Lc 1, 38). « Cosciente di tanta grandezza. e di tanto peso - insegna lumino­samente il Papa Pio XII - la Vergine, senza esitare, risponde di sì all'Angelo ».

E chi può dire poi con quale fede Ella accolse il Verbo nel suo seno verginale? Con quale fede Ella lo adorò come suo Dio fatto suo Figlio?

Se noi pensiamo con ammirazione alla fede amo­rosa e adorante dei Santi nel fare la S. Comunione, che cosa sarà stata la fede amorosa e adorante della Madonna nella sua Prima Comunione all'atto dell'In­carnazione del Verbo nel suo grembo verginale? Inoltre, anche durante tutti gli anni vissuti con Gesù, la vita della Madonna fu una sublime vita di lede in crescita ardente e continua. Insegna molto bene S. Alfonso de' Liguori con la sua solita luminosa sem­plicità: « Vedeva ella il suo Figlio nella stalla di Be­tlemme, e lo credeva il creatore del mondo. Lo vedeva fuggire da Erode, e non lasciava di credere ch'egli era il Re dei re. Lo vide nascere e lo credè eterno. Lo vide povero, bisognoso di cibo, e lo credette signore dell'u­niverso: posto sul fieno e lo credette onnipotente. Os­servò che non parlava, e credette ch'egli era la sapien­za infinita. Lo sentiva piangere, e credeva essere egli il gaudio del paradiso. Lo vide finalmente nella morte, vilipeso e crocifisso, ma benché negli altri vacillasse la fede, Maria stette sempre ferma nel credere ch'Egli era Dio ».

Uno degli insegnamenti che la Madonna ci dona in questo primo mistero riguarda la nostra vita di fede. Dobbiamo credere con prontezza e umiltà tutto ciò che Dio ci ha rivelato « e la la Santa Chiesa ci propone a credere ». Dobbiamo credere a ciò che ci fa piacere, come il Paradiso, e a ciò che ci fa dispiacere, come l'inferno. Dobbiamo credere a costo di qualsiasi cosa, fosse pure la vita. Altrimenti, la nostra fede è una fede inconsistente o interessata, egoistica, di comodo. Guai!

Quando il B. Massimiliano M. Kolbe fu deportato nel carcere di Varsavia, durante uno dei controlli, l'uf­ficiale che ispezionava, appena vide il B. Kolbe con l'abito religioso indosso, divenne furente, si avvicinò a lui, gli afferrò il crocifisso che pendeva dal Rosario sul fianco, e gli gridò con rabbia:

« Credi tu a questo? »

« Si, certo! », rispose il Santo.

Un terribile pugno al viso fu la risposta dell'uffi­ciale, che aggiunse subito dopo:

« E adesso, ci credi ancora? »

« Sì, certo! », rispose di nuovo il santo.

Un altro pugno sulla bocca e altri pugni ancora furono la vendetta bestiale di quel crudele aguzzino contro la testimonianza di fede eroica dell'intrepido cavaliere dell'Immacolata.

Che cosa dire, ora, della nostra fede così debole e fredda? E che cosa dire dei tanti uomini che non cre­dono e non vogliono credere in nulla?

Chiediamo alla Madonna di aumentare la nostra fede, di rafforzarla e perfezionarla, di renderla simile alla sua che le meritò il grido di S. Elisabetta: « Beata te che hai creduto! » (L,c 1, 45).

Chiediamo alla Madonna di ottenere il dono della fede a tanti uomini che non ce l'hanno.

Ripetiamo anche noi spesso la breve preghiera che l'Angelo insegnò ai tre pastorelli di Fatima: « Mio Dio, io credo, adoro, spero e vi amo. Domando perdono per tutti quelli che non credono, non adorano, non spera­no e non vi amano ».

Virtù da praticare: Fede.

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

2° mistero gaudioso

LA VISITA DI MARIA VERGINE A SANTA ELISABETTA

In questo mistero contempliamo il disegno di Dio che realizza le speranze dei suoi figli.

S. Elisabetta sperava nella maternità, voleva di­ventare mamma, bramava un figliuolo da offrire a Dio. E fu esaudita nella speranza.

La Madonna SS. sperava con l'umanità intera nell'avvento del Rendentore e Salvatore. Bramava af­frettarne l'arrivo per essere a suo totale servizio. E fu esaudita anch'Ella.

Chi spera nel Signore non resterà deluso. « Ho sperato in te, Signore, non sarò confuso in eterno » (Sal 30, 2).

La virtù della speranza è la virtù che ci fa guarda­re in alto, ci fa confidare in Dio, ci fa attendere sereni l'aiuto e il conforto da Colui che ci ama e non manca di provvedere ai suoi figli.

Certo, la nostra speranza deve riguardare soprat­tutto i veri e i grandi beni, che sono quelli spirituali ed eterni; ma non esclude anche i beni temporali, per quanto siano secondari.

Il nostro grave difetto, invece, sta nel fatto che noi siamo ripieni quasi unicamente di speranze terrene. Noi speriamo di avere il lavoro, di stare bene in salute, di trovare marito, di vincere il concorso, di avere una casa, ecc... Tutte cose buone, ma certamente non così importanti e necessarie come la salvezza dell'anima, l'amore di Dio e del prossimo, la fedeltà alla Chiesa, la pratica dei Sacramenti, l'esercizio delle virtù, la vita di preghiera e di penitenza, ecc...

È facile, inoltre, che noi spesso facciamo servire la stessa pratica religiosa solo al conseguimento di spe­ranze terrene: la guarigione da una malattia e la buo­na riuscita di un esame. Poi, appena ottenuta la guari­gione o superato l'esame, addio preghiera e Comunio­ne! Non è forse vero?

La speranza della Madonna, invece, ci appare su­blime nella sua tensione amorosa verso Dio, invocato e bramato come Redentore dell'umanità e Salvatore del­le anime per l'eternità. La sua anima ha sperato nel Signore distaccata da se stessa e da ogni appoggio u­mano. E Dio la sostiene e la conduce all'esultanza del bene sperato: « Il mio spirito esulta.... » (Le 1, 47).

Il frutto della speranza, infatti, è la gioia. Nel Magnificat della Madonna c'e l'esplosione della gioia e della gratitudine di Colei che ha visto la realizzazione delle sue speranze. La Madonna esulta per l'avvento della redenzione e della salvezza degli uomini, da lei sperate con umile e fiduciosa attesa. Per questo Ella è sempre pronta a riempire gli uomini di speranze in o­gni situazione di travaglio. Anche l'ultima parola del grande messaggio di Fatima è una parola di immensa e gioiosa speranza: « Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà! ». Di fronte allo scenario del mondo in sfa­celo di corruzione e di violenza, di errori e di sporcizie, possiamo rivolgerci a Colei che la Chiesa chiama « Madre di misericordia, vita, dolcezza speranza no­stra... », possiamo attendere con fiducia il giorno del trionfo del Cuore Immacolato di Maria. In quel gior­no, anche noi canteremo il Magnificat della gioia e della riconoscenza, se saremo stati fedeli al suo mater­no messaggio di preghiera e di penitenza, di consacra­zione al suo Cuore Immacolato e di riparazione delle colpe nostre e altrui.

In particolare, per tutte le anime devote del suo Cuore Immacolato, la Madonna ha offerto non solo la speranza della salvezza, ma anche il privilegio di tro­varsi in cielo molto vicine a Dio, perché « saranno a­mate da Dio come fiori da me posti ad adornare il Suo trono ».

Dio voglia che noi siamo del numero di queste a­nime predilette!

Virtù da praticare: Speranza

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

3° mistero gaudioso

LA NASCITA DI GESU' A BETLEMME

Il mistero di Betlem e il mistero della carità di Dio verso di noi.

Gesù nasce per noi, vagisce in una mangiatoia per noi, soffre il freddo e le privazioni per noi.

L'amore di Dio si è riversato sulla terra e si è pre­sentato agli uomini nelle vesti di un bimbo. Chi può a­vere timore di un bimbo? I pastori e i re magi, i picco­li e i grandi si prostrano davanti a Lui con semplicità, possono accoglierlo, prenderlo fra le braccia, stringerlo al petto. Per Lui e con Lui noi siamo diventati vera­mente « familiari di Dio H (Ef 2, 19).

Ma la carità del Natale si può rinnovare ogni giorno per ciascuno di noi. In che modo? Con la Co­munione sacramentale. Ogni tabernacolo eucaristico è una celeste mangiatoia di Betlem. Noi possiamo acco­starci ogni giorno a questa celeste mangiatoia e man­giare il Pane fatto per noi da Maria Vergine.

La Madonna era lì, accanto alla mangiatoia di Betlem, a donare Gesù a tutti quelli che arrivavano nella Grotta. La Madonna è ancora vicina ad ogni ta­bernacolo a donare Gesù a quanti si accostano a rice­verlo.

La carità di Gesù non muta. Egli si dona tutto a tutti, tutto a ognuno, sempre e dovunque. Non solo si dona, ma si immerge in noi e ci immerge in Lui: « Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in Lui » (Gv 6, 57).

L'amore di Gesù che si dona a noi senza riserve, l'amore della Madonna che ci dona il suo Gesù con materna tenerezza, esigono una risposta del nostro cuore. Anche noi dobbiamo donarci con amore a Gesù e dobbiamo esercitare la carità verso i fratelli, donan­do loro soprattutto Gesù che è la sorgente divina di o­gni bene per il genere umano.

L'amore verso Gesù noi lo esercitiamo nella S. Comunione, nella partecipazione alla S. Messa, nelle visite eucaristiche, nelle Comunioni spirituali. Basti pensare, ad esempio, al piccolo Francesco, il pastorello di Fatima, che arrivava a trascorrere anche quattro ore di seguito accanto al Tabernacolo, per consolare, come diceva, « Gesù nascosto ».

E noi, invece? Non facciamo forse difficoltà a consacrare dieci minuti ad una visita Eucaristica?... E non sono forse molti i cristiani che peccano mortal­mente la domenica perché non vanno neppure a Mes­sa...? E che cosa dire, poi, di quelli che ardiscono ricevere la Comunione in peccato mortale con il pretesto che non trovano il confessore a disposizione? Questi sono sacrilegi che straziano orrendamente i Cuori di Gesù e di Maria.

L'amore verso i fratelli, poi, noi dobbiamo eserci­tarlo soprattutto con la carità soprannaturale, donando a loro Gesù per mezzo di una parola buona o di un e­sempio edificante o con l'offerta di preghiere e di sa­crifici che ottengono loro la vita della grazia.

In questo modo noi amiamo e imitiamo la Ma­donna nella sua carità sublime di portare Gesù dalla parente S. Elisabetta, di donarlo ai pastori e ai re ma­gi a Betlem, di offrirlo lei stessa sulla Croce per la no­stra salvezza.

In questo modo noi possiamo imitare i tre incan­tevoli pastorelli di Fatima, che furono tutti e tre eroici nella carità verso le anime, specialmente verso i pecca­tori, per i quali offrirono tanta preghiera e tanta peni­tenza.

Vogliamo veramente offrire anche noi con genero­sità tanta preghiera e tanta penitenza?

Virtù da praticare: Carità.

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

4° mistero gaudioso

LA PRESENTAZIONE DI GESU' BAMBINO AL TEMPIO

I poveri offrivano al Tempio solo un paio di torto­re per il riscatto del loro bimbo neonato. Giuseppe e Maria, infatti, umili e poverelli, portarono le due pic­cole tortore per il loro Gesù.

La povertà di Gesù e della Sacra Famiglia ci fa sentire a nostro agio vicino a loro. Se Gesù si fosse presentato a noi con le insegne maestose della sua di­vina regalità, ne avremmo provato certamente una gran confusione. A vederlo cosi, invece, come un bam­bino povero, con la Mamma poverella e S. Giuseppe umile artigiano, ci sentiamo spinti ad accostarci a Lui con tutta confidenza.

Del resto, che Gesù abbia sempre prediletto la povertà e i poveri, lo sappiamo bene. Dai pastorelli di Betlem ai pescatori della Galilea, sono sempre i poveri che Egli sceglie per il suo Regno: « Beati i poveri, per­ché di essi è il Regno dei cieli » (Mt S, 3).

La Madonna prolunga l'amore di Gesù per la po­vertà e per i poveri. Anche Ella predilige quelli che il mondo non calcola. Appare a Lourdes a una povera ragazzetta, Bernardetta, e dei tre pastorelli di Fatima sappiamo bene in quanta povertà e semplicità essi vi­vessero.

Ebbene, a questi ragazzini cosi poveri la Madonna si rivela e li fa portatori di un messaggio che riguarda l'umanità intera.

La semplicità e la purità, la rettitudine del cuore e la fiducia in Dio, il distacco dal mondo e il desiderio del cielo, sono i tesori inestimabili dei veri poveri. Ciò che essi possono dare a Dio è molto più gradito di ciò che danno i ricchi, come Gesù stesso ha detto: vale di più l'obolo della povera vedova che la grossa offerta del ricco (Lc 21, 3).

Al Laterano, alla Messa del Papa, partecipava an­che un collegio di orfani che vivevano di elemosine. Ebbene, all'offertorio, i ricchi portavano all'altare il pane e il vino, gli orfanelli invece portavano una am­polla di acqua pura e limpida da mescolare con il vino che diventava il Sangue di Gesù.

Quando gli orfanelli si muovevano a portare l'am­polla dell'acqua, la commozione si spandeva per tutta la Chiesa. Questo e l'incanto della povertà amata tanto da Dio!

Chiediamo alla Madonna di liberarci dai lacci se­duttori delle creature, delle cose create, dei beni terre­ni. S. Francesco d'Assisi ci faccia capire, così come lo comprese lui, il valore, la forza e la gioia della povertà che fu la sposa del Crocifisso.

Purtroppo, noi dobbiamo ammettere che il benes­sere e il consumismo di questi tempi ci tengono in continua lotta per il possesso dei beni terreni, ci co­stringono a una continua ansia per le cose di questa terra. Molte comodità noi le abbiamo trasformate arti­ficialmente in neccessita indispensabili (il televisore, la radio, l'auto, il frigorifero, il fumo, le vacanze al mare o ai monti...), e i soldi non bastano mai, e allora si ri­corre da incoscienti agli scioperi che immiseriscono la nazione, si diventa approfittatori, e si perde ogni tran­quillità interiore ed esteriore, mentre avanzano ineso­rabili gli esaurimenti nervosi che logorano di giorno in giorno la salute. Che brutta vita! Ma perché? Solo perché non si sa né si vuole più rinunciare a tante false necessità di cose materiali, che ci schiavizzano e ci fanno correre anche il rischio di dannarci l'anima per l'eternità.

Chi ci libera da questa schiavitù? Solo l'amore di Dio spinto fino alla povertà di Betlem, di Nazaret, del Calvario.

La Madonna voglia ottenercelo.

Virtù da praticare: Povertà

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

5° mistero gaudioso

IL RITROVAMENTO DI GESU' NEL TEMPIO

Ogni legittimo superiore è un rappresentante di Dio nell'esercizio dell'autorità, purché non si metta a comandare il peccato.

L'obbedienza ai Comandamenti di Dio, l'obbe­dienza alla Chiesa, sono necessarie alla salvezza del cristiano. « Chi non e con me è contro di me », dice Gesù (Mt 12, 30). E ancora: « Non chi dice Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volon­tà del Padre mio » (Mt 7, 21).

Purtroppo, noi portiamo ben radicato nell'intimo l'istinto della ribellione, l'orgoglio che non vorrebbe accettare nulla e nessuno al di sopra di sé. Quante perdite, per questo, nell'umanità! Tanti castighi e ro­vine si sarebbero evitati con la docile obbedienza ai ri­chiami venuti dall'alto. E invece!

La Madonna a Fatima e venuta per richiamarci alla preghiera e alla penitenza. Ha detto e ridetto, che,

con la preghiera e con la penitenza, si espiano i pecca­ti propri e i peccati altrui, si evitano i castighi e si ot­tiene la salvezza a tanti peccatori.

Ma chi sta obbedendo a questi materni richiami della Madonna? Non sta avvenendo forse il contrario? I tre pastorelli di Fatima ci hanno dato l'esempio della loro generosa obbedienza alle richieste della Madonna. Se prima pregavano, dopo le apparizioni pregano mol­to di più, recitando Rosari, facendo visite al SS. Sa­cramento, dicendo tante giaculatorie, facendo molti atti di amore e di offerte. Se prima facevano qualche sacrificio, dopo le apparizioni ne fanno molti di più o­gni giorno, dando la loro merenda ai poveri, accettan­do con pazienza i maltrattamenti, le minacce, i casti­ghi, sopportando il caldo e la sete nei mesi estivi.

Che cosa é avvenuto alla maggior parte dei cri­stiani, invece? È doloroso dover dire che essi hanno fatto e stanno facendo tutto il contrario di ciò che la Madonna ha raccomandato di fare.

Infatti, è diminuita di molto la frequenza alla S. ! Messa festiva (in alcune nazioni è precipitata dall'80% al 20%!); è diminuita paurosamente la pratica della confessione sacramentale; e scomparsa nella maggior parte delle famiglie e delle Chiese la recita giornaliera del S. Rosario; sono state cancellate le penitenze nella Quaresima, nei venerdì, nelle vigilie, mentre sono au­mentati senza misura i divertimenti, le comodità, i comforts di ogni genere.

Poveri uomini che si sottraggono al dolce impero di Dio e si sottomettono alla schiavitù umiliante delle cose terrene!

La Madonna voglia aiutarci a obbedire solo a Dio con la « libertà dei figli di Dio » (Rm 8, 21). Ma noi dobbiamo disporci bene e corrispondere ai richiami materni della Madonna, impegnandoci con fedeltà a praticare la preghiera e la penitenza, a continuare la pratica dei primi sabati del mese in riparazione dei peccati nostri e altrui.

In particolare, poi, dobbiamo impegnarci nella perfetta obbedienza al Papa che è il Vicario di Gesù e il primo figlio della Madonna. La disobbedienza al Pa­pa è disobbedienza a Dio e non porta che rovine nella Chiesa e nel mondo.

La piccola Giacinta di Fatima un giorno ebbe una visione dolorosissima da lei stessa raccontata a Lucia e a Francesco:

« Ho visto il Santo Padre in una casa molto gran­de, inginocchiato davanti a un tavolo, con la faccia tra le mani, piangendo. Fuori dalla casa c'era molta gen­te, alcuni tiravano sassi, altri imprecavano e dicevano molte parolacce. Povero Santo Padre! Dobbiamo pre­gare molto per lui! ».

Se obbediamo al Papa e amiamo il Papa, siamo certi di obbedire a Gesù e di amare Gesù, siamo certi di fare molto contento il cuore Immacolato di Maria.

Virtù da praticare: Obbedienza

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

1 ° mistero doloroso

GESU’ AGONIZZA NELL'ORTO

Gesù nell'orto degli ulivi fece l'esame di coscienza dell'umanità.

Tutte le colpe degli uomini di ogni tempo, tutte le brutture, le vergogne, le nefandezze e tutte le sofferen­ze, i dolori e gli strazi per pagare i delitti dell'umanità: questo fu l'esame di coscienza del genere umano, da Gesù sofferto con tale angoscia mortale da sudare san­gue fino a bagnarsi il corpo e la terra.

Contemplando Gesù che suda sangue nell'orto de­gli ulivi, noi dovremmo aprire gli occhi sulla realtà del peccato per inorridire e per piangere lagrime di san­gue, così come piangeva S. Francesco d'Assisi.

Ricordiamo il grido materno della Madonna a Fa­tima: « Non offendano piú Dio Nostro Signore ».

Il peccato è la sofferenza di Gesù. I suoi strazi e le gocce di sangue sono tutti i nostri peccati. Se ci pensassimo sul serio, non saremmo così indifferenti nè diventeremmo così facilmente schiavi del peccato.

Una volta la piccola Giacinta di Fatima, guardan­do un Crocifisso, chiese a Lucia:

« Perché il Signore è così, inchiodato su una cro­ce? »

« Perché è morto per noi ».

« Raccontami come è stato ».

Lucia raccontò a Giacinta tutta la Passione e morte di Gesù. E « al sentir raccontare le sofferenze del Signore, la piccolina si commosse e pianse.... Piangeva amaramente, e diceva: - Povero Gesù! Io non farò nessun peccato! Non voglio che il Signore sof­fra più ».

Il dolore e il proposito di Giacinta sono il frutto del vero esame di coscienza. Il sincero dolore spinge a non fare più peccati per non colpire Gesù e non farlo soffrire.

D'altra parte il peccato è anche la causa dei molti castighi e travagli che affliggono l'umanità. Ricordiamo Gesù che dice al paralitico dopo aver­lo guarito: « Va' e non peccare più, perché non ti ac­cada di peggio » (Gv 5, 14). Ricordiamo Lucia di Fati­ma che nella seconda apparizione chiese alla Madonna la guarigione di una persona ammalata, e la Madonna le rispose: « Se si convertirà sarà guarita quest'anno ». Difetti e peccati sono la causa dei nostri mali e casti­ghi. Anche nella terza apparizione la Madonna disse: « Se gli uomini non cesseranno di offendere Dio, scop­pierà un'altra e più terribile guerra... Dio... punirà il mondo per i suoi crimini con la guerra, la fame, la persecuzione della Chiesa e del Santo Padre ».

I peccati sono la rovina del mondo. I grandi casti­ghi sono frutto di grandi peccati. Se vogliamo bene al­l'umanità, finiamola con i peccati. Dobbiamo lottare contro ogni peccato, usando in particolare la peniten­za, e specialmente la penitenza sacramentale, ossia la Confessione.

La Confessione, infatti, e il sacramento del perdo­no che distrugge i nostri peccati. Chi odia il peccato a­ma molto la Confessione, perché sa bene che con la confessione viene cancellata anche l'ombra del peccato nell'anima. Anzi, sa bene che la Confessione rende l'a­nima pura e splendente, carissima a Gesù. Per questo S. Francesco d'Assisi si confessava tre volte la settima­na, e molti altri Santi si confessavano anche ogni gior­no.

Per noi, oltre la confessione ad ogni primo sabato del mese, non dobbiamo dimenticare la confessione o­gni settimana, secondo la norma più sana e saggia del­la vera vita cristiana. Se non si ritorna alla confessione frequente (ogni settimana), non maturerà mai in noi il dolore dei peccati e la crescita nell'amore puro, per es­sere di conforto a Gesù sofferente e al Cuore Immaco­lato di Maria circondato di spine.

Virtù da praticare: Dolore dei peccati

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

2 ° mistero doloroso

GESU' FLAGELLATO ALLA COLONNA

« I peccati che portano più anime all'inferno sono i peccati impuri ».

Così disse la Madonna alla piccola Giacinta di Fatima. E ancora: « Verranno certe mode che offende­ranno molto Nostro Signore ».

L'impurità e le nudità sono la profanazione del corpo e dell'anima dei cristiani. Nel S. Battesimo ogni uomo viene santificato anima e corpo. Con i peccati carnali, invece, ogni uomo disonora nel modo più ver­gognoso la sua anima e il suo corpo.

Quali sono i peccati della carne? Sono questi: atti impuri, fornicazioni, rapporti prematrimoniali, adulte­ri, contraccezione, divorzi, aborti, omosessualità, balli, nudità, mode indecenti.

Ogni atto impuro è un atto bestiale, indegno del­l'uomo chiamato a diventare fratello di Gesù Cristo. Ogni atto impuro, e anche ogni volontario desiderio impuro, pensiero impuro, sguardo impuro, lettura im­pura, discorso impuro, è peccato mortale che « ricroci­figge Gesù nei cuori » (Eb 6, 6), privando l'anima del­la grazia di Dio e mettendola in balia della concupi­scenza e del « seduttore di tutta la terra » (Ap 12, 9).

Quante sporcizie e vergogne insozzano oggi i gio­vani e le giovani, i fidanzati e gli sposi, gli adulti e an­che gli anziani. « Propaganda e spettacoli, romanzi e giornali, cinema e televisione, musiche e canzoni, spiagge e ritrovi, tutti si buttano come porci affamati sull'unico nauseante pasto: il sesso. I freni morali, le virtù cristiane, i valori spirituali vengono squalificati come tabù da distruggere, per dare libero corso allo sfrenamento bestiale della carne dell'uomo animalizza­to ». Così ha scritto uno studioso d'oggi.

Se da questo osceno spettacolo del mondo volgia­mo ora lo sguardo su Gesù flagellato alla colonna nel pretorio di Pilato, e vediamo tutto il suo corpo inno­cente ridotto a un'enorme piaga sanguinante dalla te­sta ai piedi, possiamo comprendere la gravità dei pec­cati impuri e le terribili sofferenze che la carne di Gesù dovette patire per i sozzi peccati della nostra car­ne.

Sulla carne santissima di Gesù, maciullata dai colpi dei flagelli, si trovano scolpiti tutti i nostri pecca­ti carnali. Gli strazi della carne immacolata di Gesù sono gli immondi piaceri della nostra carne sporca. Gli spasimi del corpo divino di Gesù sono le vergogno­se concupiscenze dei corpi dei cristiani.

Povero Gesù! È mai possibile che non ci rendiamo conto di ciò? Con quale coraggio possiamo noi conti­nuare a colpire il corpo tuo, o Gesù, con i nostri pec­cati impuri?

No, Gesù, non vogliamo più straziarti. Abbiamo già peccato troppo. Abbi pietà di noi, usaci misericor­dia per il Sangue del tuo corpo straziato nella flagella­zione.

E Tu, Cuore Immacolato di Maria, trapassato dalla spada, circondato di spine dolorosissime, dissan­guato dai nostri peccati impuri, che sono i peccati a te più ripugnanti, tu, Cuore di Mamma tutto misericor­dia, ottienici il perdono di Gesù e la forza di non ca­dere nel fango dell'impurità.

Cuori purissimi di Gesù e di Maria, abbiate im­mensa pietà di noi. Non castigateci come meriterem­mo. Noi sappiamo che soprattutto i peccati impuri at­tirano « l'ira di Dio » sulla terra (Col 3, 6), e sappiamo bene di aver superato oggi ogni misura nell'idolatria più rivoltante del sesso, nel mercimonio più nefando del corpo femminile, nel nudismo più sozzo e scanda­loso. Ma vogliamo ancora confidare che la vostra infi­nita misericordia possa fermare in tempo la giusta ira di Dio, ottenendo a noi il ravvedimento e l'inizio di u­na vita pura che consoli i vostri purissimi Cuori, così come vi consolò la vita profumata di innocenza dei tre cari pastorelli di Fatima.

Virtù da praticare: Purezza

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

3 ° mistero doloroso

GESU' CORONATO DI SPINE

Gesù coronato di spine c'insegna soprattutto l'u­miltà. La testa è la parte più alta e più nobile dell'uo­mo.La coronazione di spine del capo doveva umiliare Gesù, facendolo apparire re da burla al cospetto della folla e della storia.Egli, vero Re per natura, si lascia trattare come re da burla, per redimere noi che, pur essendo dei miserabili, ci inorgogliamo fino a crederci re.

La superbia dell'uomo è la misura della sua stupi­dità e disonestà. Esso crede di essere qualcosa, mentre sa bene che è soltanto ciò che Dio gli concede di esse­re, giacché è soltanto in Dio che « noi ci muoviamo e siamo » (At 17, 28). Esso crede di possedere chi sa che cosa, mentre sa bene ciò che gli grida ancora S. Paolo: « Che cosa hai tu che non l'abbia ricevuto? E se l'hai ricevuto perché ti insuperbisci, come se non l'avessi ri­cevuto? » (1 Cor 4, 7).

È proprio da incoscienti, quindi, essere superbi, pieni di ambizioni, facili ai risentimenti, vogliosi di lo­di e di apprezzamenti. In tal modo, noi allontaniamo da noi Dio, perché Egli « resiste ai superbi, mentre concede la grazia agli umili » (Gc 4, 6).

Contemplando Gesù coronato di spine, ridotto a re da burla per noi, dovremmo umiliarci profonda­mente e chiedere alla Madonna la grazia di saper ac­cettare anche noi le umiliazioni, le offese, gli oltraggi, per amore di Gesù.

Con quanto candore e con quanto amore i tre pa­storelli di Fatima si erano impegnati a ripetere ad ogni azione, e specialmente ad ogni sofferenza, l'atto di of­ferta insegnato loro dalla Madonna: « O mio Gesù! È per vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Im­macolato di Maria ».

Una volta, durante una prova dolorosa, Giacinta domandò a Lucia: « Hai già detto a Gesù che è per a­mor suo? ». Lucia rispose di no, e Giacinta, subito:

« Allora Glielo dico io ». Giunse le manine, alzò gli oc­chi al cielo e disse con la sua vocina d'argento: « O Gesú! È per vostro amore, per la conversione dei pec­catori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria ».

Perché non impariamo anche noi a fare altrettan­to? Anziché essere pronti a risentirci, a scattare e a scagliarci contro chi ci offende o ci fa soffrire, perché non trasformare anche noi in atti di amore umili e dolci gli impulsi dell'orgoglio ferito?

Noi dobbiamo imparare a umiliare il nostro stolto e sciocco orgoglio. Siamo pieni di malizia, capaci di tanto male, fragili nel bene e costanti nei difetti. Ep­pure, rifuggiamo con orrore da ogni riconoscimento e attestato della nostra reale miseria. Vogliamo soltanto il plauso e non cerchiamo che giustifiche ai nostri er­rori.

Dei tre pastorelli di Fatima, invece, pieni di inno­cenza, sappiamo che soffrivano di essere ricercati e lo­dati, di essere visti e considerati personaggi importan­ti. Quasi istintivamente cercavano il nascondimento degli umili e ricorrevano a certe loro astuzie fanciulle­sche, come quelle di non farsi riconoscere o di stare nascosti per ore intere a pregare.

Un giorno, sulla strada, si ferma una macchina e alcuni signori chiedono ai tre pastorelli:

« Conoscete i tre ragazzi ai quali e apparsa la Ma­donna?»

« Sì, certo ».

« Sapete indicarci le loro case? ».

« Senz'altro: continuate su questa strada, poi gi­rate a destra e proseguite fino all'angolo... ».

1 signori ringraziarono e partirono. 1 tre pastorelli si nascosero in un boschetto lì vicino.

Impariamo anche noi. Allontaniamo da noi ogni pensiero di orgoglio e ogni senso di vanagloria. Siamo grati a Dio per tutto ciò che ci ha donato e che ci do­na,ma ricordiamoci che di tutto dovremo rendere con­to a Lui se non l'abbiamo fatto fruttificare per il Regno dei cieli. Questa verità ci renda ancora più umili, perché,al contrario, siamo così facili a usare di ogni cosa solo per il nostro tornaconto terreno e materiale, anziché per quello spirituale ed eterno. « Cercate pri­ma il Regno di Dio e la sua giustizia... » (Mt 6, 33), ci ammonisce Gesù.

Chiediamo al Cuore della Madonna che ci dia la grazia dell'umiltà, che ci faccia partecipi dell'umiltà di Gesù nella sua coronazione di spine. Ci sono stati San­ti che hanno pregato e pianto per anni interi, per otte­nere la grazia dell'umiltà. Senza l'umiltà la vita cri­stiana è costruita sulla sabbia. L'umiltà è il fondamen­to roccioso su cui sta sicura ogni virtù e ogni opera buona.

È umiltà anche fare fedelemente la pia pratica dei primi cinque sabati del mese. Uno spirito orgoglioso. può considerarla una « devozioncella » da bambini o da vecchi, e crede di potersi salvare con altri mezzi e modi più.... superbi! La Madonna invece « ha scelto le cose da nulla per abbattare quelle che credono di vale­re » (1 Cor 1, 28).

Pensiamo ancora all'umiltà incantevole dei tre pa­storelli di Fatima, e capiremo subito la verità luminosa della parola di Gesù: « Se non vi farete piccoli come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli » (Mt 18, 3).

Virtù da praticare: Umiltà

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

4° mistero doloroso

GESU' SALE AL CALVARIO CARICO DELLA CROCE

Vedere Gesù schiacciato dal peso della croce, straziato e dissanguato dalle ferite della flagellazione e dalla coronazione di spine, non può che farci meditare ancora sulla bruttezza del peccato e sul valore redenti­vo della penitenza.

Ē il peccato che schiaccia Gesù, gli sfigura il viso, gli comprime le ossa, gli rompe le vene, gli toglie il re­spiro e gli stronca ogni resistenza abbattendolo al suo­lo.

Così è anche per l'anima nostra sotto il peso del peccato mortale e dei peccati veniali. Viene sfigurata e dissanguata.

Come fare per riprenderci e restaurarci? La Ma­donna ci risponde: preghiera e penitenza. Non perdia­mo tempo a cercare altro. La preghiera e la penitenza fanno opera di restauro in ogni anima. Sono mezzi u­niversali, alla portata di tutti.

« Pregate e fate penitenza »: ha ripetuto più volte la Madonna a Fatima. E se la parola penitenza ci fa paura, contempliamo Gesù sotto la croce in cammino verso il Calvario. È caduto Lui sotto il peso della cro­ce, e più volte; ma si è sempre rialzato e ce l'ha fatta. Egli vuole essere la nostra forza e il nostro sostegno. Non dubitiamo di questo. Convinciamoci, piuttosto, che la penitenza è grazia da cui dipendono tutte le al­tre grazie. « Convertitevi e fate penitenza », furono le prime parole dette da Gesù nella sua missione pubbli­ca (Mt 4, 11

Ma quali penitenze dobbiamo fare? Come rego­larci?

La Madonna stessa lo spiegò ai pastorelli in que­sto modo.

1. La prima penitenza è quella di fare bene tutti i doveri quotidiani. Fare tutto con la retta intenzione e con la buona volontà di amare Dio e il prossimo « con tutto il cuore, tutta la mente, tutte le forze » (Mt 22, 37).

2. La seconda penitenza e quella di accettare con pazienza e pace le piccole croci quotidiane e ogni altra sofferenza (un mal di testa, un'incomprensione, un di­spiacere...). Il B. Massimiliano chiamava queste croci le sue caramelle.

3. La terza penitenza e quella volontaria, che o­gnuno sceglie da sé, dietro consiglio di una guida, per riparare i peccati propri e altrui, in particolare quelli commessi contro il Cuore Immacolato di Maria.

Un esempio luminoso della vita di penitenza ripa­ratrice è certamente quello dei tre pastorelli di Fatima. Basti dire che, ad un certo punto, Lucia può farci sape­ré che i loro sacrifici non si contano più. Tutto serviva loro di sacrificio e di offerta. Le incomprensioni e i ca­stighi dei genitori, le minacce del sindaco, i sospetti e i timori del parroco, le dicerie malevoli della gente, le malattie e le percosse: tutto servi di penitenza sofferta con amore. L'angelo aveva loro raccomandato: »« Ac­cettate, sottomessi, i sacrifici che il Signore vi man­derà ». Ed essi accettarono tutto, generosamente.

Quante volte, piaceva loro mangiare un bel grap­polo di uva o un cestino di fichi portati dalla mamma, ed invece correvano a darli a bimbi poverelli per fare una penitenza.

Ogni mattina avevano deciso di dare ai poveri le loro merende, e durante il pascolo delle pecorelle, per calmare la fame, prendevano e mangiavano ghiande; . ma non sceglievano le ghiande dolci, bensì quelle ama­re, per fare una penitenza più dolorosa.

Sappiamo che a volte soffrirono volontariamente la sete durante i giorni di gran caldo estivo; altre volte prendevano le ortiche e si colpivano le gambe. Una volta trovarono una ruvida corda, ne fecero tre parti e se la strinsero alla vita sulla nuda carne, soffrendo fino ad arrossarla di sangue.

Perché facevano questi sacrifici volontari, quei tre pastorelli così innocenti? Per riparare i peccati degli altri. Essi conoscevano la realtà spaventosa del pecca-

to. Sapevano che è la causa di tutte le rovine temporali (guerre e malattie) ed eterne (inferno). Con tremore essi ricordavano la brevissima visione dell'inferno avuta nell'apparizione del 13 luglio. Specialmente la piccola Giacinta, ogni tanto, si faceva pensierosa, e raccoman­dava di fare molti sacrifici per salvare i peccatori dal­l'inferno.

« Penitenza o inferno » era scritto sulla porta del Noviziato di P. Pio da Pietrelcina. E il novizio P. Pio si mise a fare grandi penitenze, per evitare l'inferno lui e per farlo evitare a tanti peccatori.

Noi che cosa facciamo? Dove sono le nostre peni­tenze volontarie? Forse non riusciamo a sopportare in pace neppure quelle involontarie! È forse così che si e­vita l'inferno?

Chiediamo alla Madonna di farci imitare Gesù che cammina sotto la croce e che si rialza, anche quando la croce lo schiaccia a terra.

Virtù da praticare: Penitenza

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

5 ° mistero doloroso

GESU' MUORE SULLA CROCE

Ci sono anime speciali sulla terra che non solo vo­gliono espiare i loro peccati, ma vogliono immolarsi anche per i peccati degli altri, a consolazione dei Cuori trafitti di Gesù e Maria, e a salvezza delle anime dei fratelli.

Molte di queste anime eroiche hanno consumato la loro immolazione nel silenzio e nel nascondimento. Alcune le conosciamo perché la Chiesa le ha incorona­te dell'aureola della santità. Pensiamo, ad esempio, ai Santi vissuti nei monasteri e nei deserti. Altri hanno o­perato fra gli uomini con lo zelo apostolico più ardente e instancabile: pensiamo ai Santi missionari, predica­tori, confessori: dai dodici Apostoli a S. Francesco d'Assisi, al S. Curato d'Ars, al B. Massimiliano Maria Kolbe. Si può dire, insomma, che la storia della san­tità nella Chiesa è una storia di eroi che si sono immo­lati per gli altri.

Questa storia dell'immolazione ha le sue origini sul Calvario, dove troviamo Gesù crocifisso sulla Croce e la Madonna con il cuore trapassato da una spada. Gesù e Maria si sono immolati perché hanno vo­luto la nostra salvezza, e adesso associano alla loro im­molazione quanti cuori generosi incontrano, perché i frutti della redenzione raggiungano e siano accolti da ogni uomo sulla terra.

Questo è un compito tremendo affidato a tutta la Chiesa, di cui noi facciamo parte: trasmettere la sal­vezza ai fratelli. Se noi non facciamo la nostra parte, ci saranno fratelli che non si salveranno. L'ha ricorda­to la Madonna ai tre pastorelli: « Pregate e fate peni­tenza!... Molte anime vanno all'inferno perché non c'è chi preghi e si sacrifichi per loro ».

I tre pastorelli capirono bene la lezione, e si mise­ro all'opera facendo tante penitenze piccole e grandi, insieme alla recita di molti Rosari.

Noi, invece, che cosa facciamo? La Madonna si è rivolta anche a noi, e dobbiamo impegnarci a fare an­che noi qualcosa. Ogni giorno dovremmo proporci di fare qualcosa che ottenga grazie anche agli altri, oltre che a noi.

Contemplando il Calvario, noi potremmo proporci di fermarci ogni giorno sul Calvario. In che modo? Con la partecipazione alla S.Messa. « Andare alla Messa significa andare sul Calvario », ha detto splen­didamente il Papa Giovanni Paolo II in uno dei suoi primi discorsi alla gioventù.

Nella S. Messa si rinnova il sacrificio della Croce, e noi possiamo unirci con Maria a Gesù vittima per partecipare dei frutti della redenzione, da trasmettere anche agli altri fratelli.

Mezz'ora per una S. Messa e per la Comunione o­gni giorno, non sarebbe forse una grazia ineguagliabi­le? Se possiamo fare questo sacrificio preziosissimo, perché tirarci indietro? Che cosa mai potrebbe esserci di così importante e salutare come una S. Messa e una S. Comunione?

Lucia di Fatima ci fa sapere della piccola Giacinta anche questo particolare:

« Quando lei era già ammalata, io andavo qualche volta a Messa, e le dicevo:

- Giacinta! Non venire, tu non puoi; oggi non è domenica!

- Fa niente. Ci vengo per i peccatori, che neppu­re la domenica ci vanno ».

Ecco che cosa significa e in che modo si fa ripa­razione per i peccati degli altri. Non potremmo impe­gnarci anche noi?

In particolare, ogni primo venerdì e ogni primo sabato del mese, la S. Messa e la Comunione, con la confessione, hanno un valore speciale di riparazione delle offese fatte dai peccatori ai Cuori di Gesù e di Maria. Se noi diciamo di voler bene ai Sacri Cuori, impegnandoci a fare e a far fare da molti altri la pra­tica dei primi venerdì e dei primi sabati del mese.

Virtù da praticare: Immolazione

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

1 ° mistero glorioso

LA RISURREZIONE DI GESÙ

La Risurrezione di Gesù è la festa della vita vitto­riosa sulla morte. Non soltanto, e non tanto, la festa della vita fisica sulla morte fisica, quanto la festa della vita spirituale sulla morte spirituale.

La vita spirituale è la vita della grazia, la presenza di Dio nella nostra anima.

La morte spirituale e la presenza del peccato mor­tale in noi, il dominio di satana sulla nostra anima.

Il cristiano e una nuova creatura per la grazia di­vina che gli riempie l'anima della presenza amorosa di Dio. Perciò può dire con filiale confidenza: «Padre nostro... sia fatta la tua volontà... Dacci oggi il nostro pane quotidiano » (Lc 2, 3).

Se commette un peccato mortale, il cristiano si ri­volta contro Dio, gli preferisce il seduttore, gli preferi­sce « il mondo con le sue concupiscenze » (I Gv 2, 17), gli preferisce « la carne con i suoi vizi e con le sue con­cupiscenze » (Gal 5, 24), e diventa perciò un mostro.

Allora si dice che è un disgraziato, ossia uno sen­za la grazia divina, con l'anima cadavere. Altro che fi­glio di Dio e fratello di Gesù Cristo! È solo un servo di satana.

Per questo i Santi avevano orrore anche della pa­rola « peccato ». S. Domenico Savio, ragazzo pieno di grazia, si proponeva con decisione virile: « La morte, ma non peccati »; e Santa Gemma Galgani calcava an­cor più, dicendo: «Mille volte la morte, piuttosto che un peccato».

I Santi hanno amato con tutte le forze la vita spi­rituale e la ricchezza della grazia, e hanno cercato di ritrarre più che potevano i peccatori dal peccato, per­ché fossero tutti cristiani vivi e non cristiani cadaveri.

Se Gesù ha detto di essere venuto perché gli uo­mini « abbiano la vita, e l'abbiano in abbondanza » (Gv 10, 10), i Santi, i giusti, i cristiani veri si preoccu­pano di possedere gelosamente e di trasmettere anche ad altri questa vita divina che è la vita di grazia. Perché gli Apostoli e i Missionari hanno girato il mondo? Per portare agli uomini Gesù e la sua vita di­vina.

Perché il Santo Curato d'Ars ha confessato fin sul letto di morte, e P. Pio da Pietrelcina ha confessato fi­no all'ultima mattina vissuta in terra, portato a brac­cia al confessionale? Per distribuire alle anime, fino all'estremo, il tesoro della grazia divina, che fa risor­gere da morte a vita.

La Madonna, « piena di grazia » (Lc 1, 28) e « Madre della divina grazia », voglia custodire sempre le nostre anime nella grazia di Dio, preservandoci dal­la morte del peccato, rendendoci forti contro ogni ten­tazione con le armi della preghiera e della penitenza, come Gesù stesso ci ha raccomandato: « Vigilate e pregate, per non cadere nella tentazione » (Mc 14, 38).

Sarebbe spaventoso pensare che Gesù ha patito, è morto ed è risorto per noi, per farci tutti risorgere alla vita divina, e noi invece viviamo ancora come morti, schiavi del peccato e sudditi obbedienti del «principe di questo mondo N (Gv 12, 31).

Il rifiuto della vita divina per restare nella morte e precipitare un giorno nell'abisso eterno: questo è il contenuto e il frutto del peccato mortale. È tremendo. Eppure, quanti uomini sulla terra vivono abitualmente così, rifiutando « la resurrezione e la vita » (Gv 2, 25), rischiando la morte e la dannazione eterna? Quanta incoscienza!

La piccola Giacinta di Fatima non sapeva darsi pace al ricordo della visione dell'inferno. A volte si concentrava tutta in se stessa, poi giungeva le manine ed esclamava con voce sofferta: « Tanta gente che cade nell'inferno! Tanta gente nell'inferno! ». E a Lucia raccomandava: « Di' a tutti com'è l'inferno, perché non facciano più peccati e non vadano là ».

Contemplando Gesù risorto per noi, chiediamo al­la Madonna di farci vivere sempre da « risorti » per il Regno dei cieli.

Virtù da praticare: Custodia della grazia

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

2 ° mistero glorioso

L'ASCENSIONE DI GESU' AL CIELO

Gesù che sale al cielo distaccandosi dagli uomini e dal mondo, ci invita a salire in alto con la nostra ani­ma per aspirare ai beni eterni, rinunziando ai beni transitori di questo povero mondo.

Contemplando l'ascensione di Gesù, possiamo sentire rivolta a noi l'esortazione vibrante di S. Paolo ai cristiani colossesi: « Cercate le cose di lassù, gustate le cose di lassù, non quelle della terra » (Col 3, 2).

Se davvero guardassimo di più in alto, quante speranze e consolazioni ci donerebbe Dio, a differenza degli uomini e del mondo!

L'eroica mamma dei sette fratelli Maccabei, dopo l'uccisione dei primi sei figli, così esortava il settimo, il più piccolo, ad affrontare con coraggio il martirio: « Figlio mio, guarda il cielo! N (2 Mac 7, 28).

Lo stesso si legge negli Atti del martirio di S. Ti­moteo. Il coraggioso Santo venne immerso nella calce viva. Tra gli spasimi tremendi, egli udi gli Angeli che gli dicevano: « Alza il capo e pensa al Cielo che ti at­ten de! »

Purtroppo, oggi specialmente, gli uomini non san­no più vivere senza essere assillati da interessi e preoc­cupazioni materiali. Il benessere e il consumismo li as­sorbono. Non sanno, non riescono a pensare ad altro. Sesso, sport, politica, soldi, spassi, affari, successi, te­levisione, stampa: è un bombardamento a tappeto ogni giorno, un assalto di gioie turbolenti e di affanni che logorano, un tran-tran snervante che domina gli uomi­ni e li porta avanti alla cieca, in un dimenarsi senza altro senso né scopo che l'agognato piacere di brevi soddisfazioni terra terra. Più o meno come gli animali. Dice bene lo Spirito Santo per bocca del profeta: « L'uomo nella prosperità non comprende, è come gli animali » (Sal 48, 21).

L'Ascensione di Gesù, invece, ci chiama in alto, molto in alto. L'educazione cristiana si avvantaggereb­be molto del richiamo frequente di questo mistero del­l'Ascensione, che ci svela il destino finale del nostro cammino terreno sui passi di Gesù: la salita al Paradi­so.

Nella famiglia di S. Teresina, ad esempio, ogni sera, oltre la recita immancabile del S. Rosario, i bravi genitori parlavano ai figli delle verità eterne. E S. Te­resina potrà un giorno scrivere: « Udendo i nostri geni­tori parlare di eternità e di cose sante, ci sentivamo di­sposte a considerare le cose del mondo come tante vanità, quantunque avessimo ben pochi anni di età...

La certezza di andare un giorno lontano dalla mia patria tenebrosa, mi era stata data fin dall'infanzia... Sentivo nel mio cuore, per mezzo di aspirazioni intime

e profonde, che un'altra terra, una regione assai più bella sarebbe stata un giorno la mia dimora... ».

Il distacco dal mondo innalza verso il cielo e fa pensare all'eternità. Il pensiero dell'eternità richiama il Paradiso e l'inferno; e la scelta del Paradiso dovrebbe impegnarci a lottare contro il peccato che il demonio, il mondo e la carne vorrebbero farci commettere per precipitarci nell'eternità dell'inferno.

Diceva bene, infatti, la piccola Giacinta di Fatima quando affermava: « Se gli uomini sapessero che cos'è l'eternità, come farebbero di tutto per cambiar vita! ». E la sapienza di Giobbe ci ricorda che i giorni dell'uo­mo « passano più veloci del filo sulla spola » (Gb 7,5), la nostra vita « è un fiore che presto avvizzisce, un'om­bra che dilegua » (14, 1,2), per ritrovarsi al cospetto di Dio e dell'eternità.

Contemplando l'Ascensione di Gesù al cielo, pre­ghiamo il Cuore Immacolato di Maria di voler tenere il nostro povero cuore sempre sollevato verso l'alto e pro­teso al cielo.

Virtù da praticare: Distacco dal mondo

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

3 ° mistero glorioso

LA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO

Lo Spirito Santo è il maestro d'orazione. È il grande Orante in noi. È Lui che ci fa gridare: « Abbà, Padre (Rom 8, 15). È Lui che prega in noi « con gemi­ti inenarrabili » (Rm 8, 26). A lui dobbiamo ricorrere perché la nostra vita diventi una continua preghiera, come vuole Gesù: « È necessario pregare sempre e mai venir meno » (Le 18, 1).

Se la Madonna a Fatima ha raccomandato in mo­do speciale la preghiera, vuol dire che ha raccomanda­to la docilità e la corrispondenza allo Spirito Santo « dolce Ospite dell'anima », Maestro dell'anima che vi­ve in grazia di Dio.

D'altra parte, conoscere e amare lo Spirito Santo e grazia che ci viene da Colei che è la Sposa dello Spi­rito Santo. Se e vero, come diceva il B. Massimiliano Maria Kolbe, che e lo Spirito Santo a farci conoscere e a farci amare l'Immacolata Sua Sposa, sarà anche vero che nessuno come l'Immacolata può farci conoscere e amare lo Spirito Santo, suo Divino Sposo.

In questo terzo mistero, perciò, dobbiamo chiede­re alla Madonna con ogni forza di « avere lo Spirito del Signore e la sua santa operazione », come scriveva S. Francesco ai suoi frati.

Solo così noi potremo pregare incessantemente se­condo la volontà di Gesù. Solo cosi pregheremo effica­cemente per noi e assicureremo la fecondità della pre­ghiera riparatrice, che è lo scopo dei primi cinque sa­bati del mese. Pregare per la conversione dei peccatori è fecondo di grazia solo se nella nostra preghiera c'è la « santa operazione » dello Spirito Santo, come dice S. Francesco d'Assisi.

In particolare, dobbiamo pregare per i comunisti: sia per quelli dichiaratamente atei e nemici di ogni re­ligione, sia per quelli che stoltamente vorrebbero essere insieme comunisti (che negano Dio) e cristiani (che credono in Dio). Dobbiamo pregare per la conversione dei comunisti, perché la Madonna a Fatima ha detto che il comunismo e il flagello delle nazioni e provo­cherà guerre e distruzioni nel mondo. \ Quale preghiera coltivare in particolare?

La Madonna ci ha detto anche questo a Fatima, raccomandando in ognuna delle sei apparizioni la reci­to del S. Rosario.

Il Rosario è la preghiera speciale che Ella vuole, a cui Ella ha legato ogni bene e ogni vittoria della grazia nei cuori degli uomini. « Il Rosario è l'arma più poten­te con cui possiamo difenderci in battaglia », ha detto Lucia di Fatima, e tutto il messaggio di Fatima si ap­poggia sulla potenza del Rosario.

Perciò gli uomini si sarebbero dovuti gettare con passione sul Rosario, cosi come fecero, difatti, i tre pastorelli di Fatima, specialmente il piccolo Francesco, che ogni tanto spariva, si rincantucciava in un posto solitario e recitava tante corone.

Così fece anche P. Pio da Pietrelcina, che ha a­mato talmente il Rosario da diventare un modello por­tentoso e addirittura sovrumano, perché arrivò a reci­tare per anni e anni oltre cento Rosari al giorno. E a chi una volta gli chiese perché recitasse tanti Rosari di giorno e di notte, egli rispose: « Se la Vergine Santa l'ha sempre caldamente raccomandato dovunque è ap­parsa, non ti pare che ci debba essere un motivo spe­ciale? ».

Purtroppo il demonio ha capito molto bene il va­lore eccezionale del Rosario in questa nostra epocas_e ha scatenato da tempo l'offensiva contro il Rosario nella Chiesa, provocando lo sfacelo della recita del Ro­sario nei singoli cristiani, nelle famiglie, nelle Chiese. E oggi sono milioni e milioni di Rosari che ogni giorno non si recitano più. Che sciagura! Come faremo?

Contemplando la discesa dello Spirito Santo nel cenacolo, supplichiamo la Madonna di donarci un grande amore alla preghiera, specialmente al Rosario, da recitare ogni giorno immancabilmente.

Virtù da praticare: Preghiera

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

4 ° mistero glorioso

L'ASSUNZIONE DI MARIA VERGINE IN CIELO

Contemplando l'assunzione di Maria SS. in anima e corpo al Cielo, noi contempliamo il nostro ultimo de­stino secondo il progetto di Dio: il Paradiso.

Per meritare il Paradiso, però, dobbiamo sforzarci di vivere come visse la Madonna, praticando le virtù nel sacrificio quotidiano della nostra vita. « Non verrà premiato se non chi avrà legittimamente combattuto », dice l'Apostolo Paolo (2 Tm 2, 5).

L'Assunzione della Madonna al Paradiso ci ricor­da le sue sante virtù, brillanti come stelle nel firma­mento della sua vita. Tutta la vita della Madonna e stata una celeste costellazione di virtù, un Eden di Grazia sulla terra, trasportato poi nell'Eden infinito ed eterno dei cieli.

E noi, contemplando Lei, dobbiamo imparare a vivere come Lei per essere accolti un giorno in Paradi­so. Per questo la Chiesa dice che sulla terra gli uomini

« innalzano gli occhi a Maria, la quale rifulge come il modello della virtù davanti a tutta la comunità degli e­letti » (Lumen gentium) e il Papa Paolo VI afferma che le virtù della Madonna sono il modello per tutti, e che « di queste virtù della Madre si orneranno i figli, che con tenace proposito guardano i suoi esempi per riprodurli nella propria vita » (Marialis cultus).

Ma quali virtù soprattutto dobbiamo imitare nella Madonna?

Il grande apostolo della Madonna, S. Luigi Gri­gnon di Montfort, c'insegna che « la vera devozione al­la S. Vergine... porta un'anima ad evitare il peccato e ad imitare le virtù della SS. Vergine, in particolare modo la sua profonda umiltà, la sua fede viva, la sua ubbidienza cieca, la sua orazione continua, la sua mortificazione universale, la sua purezza divina, la sua ardente carità, la sua pazienza eroica e la sua sapienza divina ». Quale tesoro immenso di virtù sublimi e la Madonna!

Ebbene, se questa strada delle virtù e stata la via della Madonna al Paradiso, deve essere anche la no­stra strada. Altra via non c'è per passare dalla terra al cielo, senza passare per il Purgatorio, che e luogo di purificazione dolorosa, al cui confronto impallidiscono anche le più atroci sofferenze di questa terra.

Fatima ci parla anche del Purgatorio, e in termini per nulla confortanti. A Lucia che chiedeva dove si trovasse l'anima di una sua compagna morta da poco, la Madonna rispose: « È in Purgatorio, e vi resterà fino alla fine del mondo ». È terribile. Ma perché non pensiamo che potrebbe essere così anche per noi?

In Paradiso si entra perfetti, con tutte le virtù. I tre pastorelli capirono bene ciò, e si applicarono con tutto l'ardore all'esercizio delle virtù. La piccola Gia­cinta, ad esempio, ci incanta per il candore e la sua mortificazione, la sua preghiera e la sua pazienza nelle terribili sofferenze dell'operazione chirurgica che do­vette subire in carne viva, senza anestetico; soprattut­to, ci incanta per la sua carità eroica verso i poveri peccatori che erano la passione del suo cuore innocen­te.

Il piccolo Francesco di Fatima ugualmente ci in­canta per il suo raccoglimento, il suo riserbo e la sua capacità di contemplazione e di adorazione. Sono cose sbalorditive in un ragazzo di dieci anni, che dovrebbe sopratutto appassionarsi al gioco e a corse spensierate. Quanta maturità, invece, e quale passione amorosa e­gli rivela nel voler sempre « consolare Gesù », magari trascorrendo ore intere vicino al Tabernacolo, dove c'è « Gesù nascosto »!

È così che si entra in Paradiso. Solo così. Contemplando la Madonna che viene assunta in cielo, quindi, possiamo riscoprire ogni volta. Il vero cammino della vita cristiana, sulla scia splendente e sublime della Celeste Madre: un cammino di virtù che portano lassù.

Virtù da praticare: Imitazione di Maria

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

5 ° mistero glorioso

L'INCORONAZIONE DI MARIA VERGINE

Per imitare la Madonna bisogna amarla. È ben difficile imitare una persona che non si ama. Al con­trario, più sî ama, più si desidera imitare e somigliare alla persona amata. Se amiamo molto la Madonna, la imiteremo molto; se poco, la imiteremo poco. Un san­to di questi tempi, fratel Carlo De Foucauld, diceva giustamente che « l'imitazione è la misura dell'amo­re », e si può ugualmente dire che l'amore è madre dell'imitazione.

Per imitare la Madonna, quindi, è necessario a­marla. - Ma come amarla? e quanto amarla?

Se ci fosse possibile, dovremmo subito dire: come Gesù e quanto Gesù. Ma ciò non è possibile, perché l'amore di Gesù è l'amore di un uomo-Dio, mentre noi siamo soltanto povere creature. Perciò il B. Massimi­liano può giustamente gridarci con il suo cuore arden­te: « Non temete di amare troppo l'Immacolata, perché non arriverete mai ad amarla come l'ha amata Gesù ». Nell'amore alla Madonna, quindi, non è possibile eccedere; anzi saremo sempre al di sotto della misura, per quanto riuscissimo ad amarla tutti follemente co­me il B. Massimiliano Maria Kolbe.

In questo quinto mistero glorioso, infatti, noi pos­siamo contemplare l'eccelso atto di amore di Gesù che incorona sua Madre Regina del Paradiso, Regina uni­versale.

Gesù ha amato talmente la Madonna, che l'ha fatta Immacolata, l'ha resa sua Madre, l'ha conservata sempre Vergine intatta, l'ha associata a Sé come Cor­redentrice, l'ha costituita Mediatrice di tutta la grazia, l'ha portata in Paradiso con l'anima e con il corpo, l'ha incoronata Regina del cielo e della terra. Chi po­trà mai misurare tutto questo amore? Nessuno. Solo Dio.

E che cosa potremo fare noi, invece, per la Ma­donna? Tanto, ma tanto poco! In tutti i sensi. E la co­sa più triste è che molti non vogliono fare per la Ma­donna neppure questo « tanto poco »; molti hanno ri­dotto pressoché a niente ogni espressione d'amore alla Madonna; molti hanno eliminato il Rosario dalla loro vita; molti hanno messo fuori chiesa e fuori casa ogni immagine della Madonna; molti arrivano a raffigurare o rappresentare la Madonna in figure indecenti; molti osano persino disonorare e oltraggiare la Madonna nei suoi misteri ineffabili; e quanti, infine, sono facili alle bestemmie contro la Vergine Santa?

Gesù incorona la Madonna Regina del cielo e del­la terra, e gli uomini invece la degradano a donna co­me le altre, per di più bestemmiandola. Quanta inco­scienza! È questa la triste realtà che lacera il Cuore della Madonna.

Fu chiesto un giorno a Lucia di Fatima perché i primi sabati dovevano essere cinque. Ella si rivolse a Gesù, che le spiegò così: « Sono di cinque specie le of­fese contro il Cuore Immacolato di Maria: 1. Le be­stemmie contro l'Immacolata Concezione. 2. Le be­stemmie contro la sua Verginità. 3. Le bestemmie con­tro la Maternità divina e il rifiuto di accettarla quale Madre degli uomini. 4. L'azione di coloro che cercano di infondere nel cuore dell'infanzia l'indifferenza, il di­sprezzo e anche l'odio contro questa Madre Immacola­ta. S. Le profanazioni delle sue sacre immagini ».

Noi dobbiamo reagire, dobbiamo opporci all'ol­traggio, all'insulto, alla bestemmia. Un giorno il B. Massimiliano M. Kolbe, per strada, udì un uomo be­stemmiare la Madonna. Subito si avvicinò a lui e lo ri­prese con le parole e con le lagrime. Quello si scusò e promise di non farlo più.

È doveroso riprendere chi bestemmia la Madonna, perché bestemmia la nostra Mamma. È doveroso pre­gare per i bestemmiatori in riparazione delle bestem­mie. Cosi facevano i Santi, cosi facevano i tre pastorel­li di Fatima, così fanno i veri cristiani che amano la Madonna.

Soprattutto, però, è doveroso lodare e glorificare la Madonna. Con le nostre lodi, noi togliamo le spine che circondano e trafiggono il Cuore dell'Immacolata, e lo circondiamo di rose.

Il 10 dicembre del 1925 Suor Lucia di Fatima eb­be un'apparizione, in cui vide la Madonna con il Cuo­re circondato di spine. C'era anche Gesù Bambino che disse a Suor Lucia indicando il Cuore della Madonna: « Abbi compassione del Cuore della tua Madre Santis­sima avvolto nelle spine che gli uomini le infliggono continuamente; non vi è chi faccia atti di riparazione per strappargliele ».

Ecco che cosa ci chiede Gesù per la Madre sua e nostra: offrire atti di riparazione. Le nostre preghiere e lodi, i nostri sacrifici, i nostri Rosari, la pratica dei primi sabati, il culto delle immagini e, soprattutto, la nostra consacrazione a Lei con l'esercizio delle virtù mariane: tutto dobbiamo fare per la gloria della Cele­ste Madre, chiedendo anche noi a Gesù di darci un po' del suo stesso amore divino per glorificare la Madonna come a Lui piace, affrettando così il tempo sospirato della grande profezia di Fatima: «Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà!»

Virtù da praticare: Devozione alla Madonna

 

PREGHIERE

Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dol­cezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi e­suli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

 

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi im­pegno ad accogliere questo tuo messaggio. Io mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esem­pio della tua vita.

In particolare ti offro le preghiere, azioni, sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quoti­diano secondo i voleri del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosa­rio, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrec­ciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero tuo figlio e cooperare perché tutti ti riconoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Ave Maria...

 

Atto di riparazione al Cuore Immacolato di Maria

Cuore Immacolato di Maria, ecco a voi dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare al­le tante offese a voi recate da molti, che essendo an­ch'essi figli vostri, osano insultarvi.

Noi vi chiediamo perdono per questi poveri pecca­tori accecati da ignoranza colpevole o dalla passione, come vi domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di ripara­zione noi crediamo nella vostra eccelsa dignità e altis­simi privilegi, anche per quelli che non credono.

Vi ringraziamo dei vostri innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in voi e vi preghiamo anche per quelli che non vi amano, che non hanno fiducia nella vostra materna bontà, che a voi non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e vi offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Convertite tanti vostri figli prodighi ed aprite loro quale sicuro ri­fugio il vostro Cuore, in modo ch'essi possano trasfor­mare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l'indif­ferenza in fervida preghiera, l'odio in amore.

Deh! fate che non abbiamo noi ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Otteneteci, per i Vo­stri meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il vostro Cuore nella purezza della coscienza, nell'umiltà e mansuetudine, nella carità verso Dio ed il prossimo. Cuore Immacolato di Maria, a voi lode, amore, bene­dizione: pregate per noi adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia. Ave Maria...

Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza dell'anima mia!

 

pratiche di devozione

LA CONFESSIONE

Esame di coscienza

Eccoti un formulario per fare un accurato esame di coscienza alla luce dei Comandamenti di Dio.

1 « Non avrai altro Dio fuori di me »

Hai parlato male di Dio, della Chiesa, del Papa, dei Sacerdoti? - Hai dubitato volontariamente di quan­to insegna la fede? - Hai peccato di superstizione, cre­dendo al malocchio? - Accetti dottrine condannate da Gesù e dalla Chiesa (ad esempio, la massoneria, il co­munismo, ecc...)?

2 « Non nominare il nome di Dio invano »

Hai bestemmiato il nome di Dio, della Vergine, dei Santi? Quante volte? Hai pronunciato con poco ri­spetto il loro nome? Hai fatto promesse e voti senza mantenerli?

3 « Ricordati di santificare le feste »

Hai ascoltato la S. Messa ogni domenica e nei giorni festivi? - Hai lavorato nei giorni di festa senza una vera grave ragione?

4 « Onora tuo padre e tua madre »

Hai mancato di rispetto ai tuoi genitori e superio­ri? - Hai dato loro dei gravi dispiaceri? - Hai detto ad essi parole ingiuriose? - Li hai minacciati?

5 « Non uccidere »

Hai pensato di darti la morte? - Hai desiderato il male degli altri? - Hai detto imprecazioni e ingiurie? - Hai litigato? - Porti odio a qualcuno? - Hai desiderato vendetta? - Hai praticato o favorito l'aborto?

6 « Non commettere atti impuri »

9 « Non desiderare la donna d'altri »

Hai accolto o provocato volontariamente desideri, pensieri, sguardi impuri? - Hai frequentato compagnie e luoghi pericolosi? - Hai fatto cattivi discorsi o li hai ascoltati? - Hai letto o prestato libri, riviste indecenti? - Hai visto spettacoli immorali? - Hai preso parte a balli licenziosi? - Hai mancato di modestia nel modo di vestire? - Hai commesso azioni impure? Da solo o con altre persone? Quante volte? - Accetti dottrine condannate dalla morale cattolica (divorzio, aborto...)? - Se sei sposato, hai profanato il matrimonio con l'in­fedeltà o con la contraccezione per non avere più figli?

7 « Non rubare »

10 « Non desiderare la roba d'altri »

Hai rubato? - Hai restituito la roba rubata o tro­vata? - Hai rubato nel vendere, nel comprare o nel la­vorare? - Hai riparato il danno fatto al prossimo? - Hai pagato i debiti o la giusta paga agli operai?

8 « Non dire falsa testimonianza »

Hai giurato falsamente? - Hai pensato male del prossimo? - Hai calunniato qualcuno? - Hai giudicato e criticato male il prossimo?

 

Vizi capitali

Hai peccato di superbia? - Sei stato ambizioso, e­goista? - Ti sei lasciato prendere dall'ira, dalla collera? - Hai peccato di gola? - Ti sei ubriacato? - Sei stato invidioso? - Hai goduto del male altrui? - Hai perduto tempo inutilmente? - Hai compiuto bene il tuo lavoro? - Hai pregato bene durante il giorno?

 

Dopo aver fatto il tuo esame di coscienza, chiedi al Si­gnore la grazia di sentire un vivo e profondo dolore di tutti i peccati commessi, singolarmente di ogni peccato morale, che ti hanno reso. schiavo del, demonio e delle tue passioni.

 

Preghiera a Gesù Crocifisso (prima della Confessione)

O mio Dio, sono indegno del vostro Amore!

Voi siete il mio Padre amoroso che mi avete salva­to, colmato di grazie, e io sono stato così ingrato!

Voi per salvarmi siete morto in Croce e io vi ho disprezzato, anzi, con i miei peccati, vi ho piantato i chiodi nelle mani e nei piedi e vi ho trafitto il cuore con la lancia!

Mio Dio, mi pento dei peccati che ho fatto! Vorrei morire prima di offendervi ancora.

Dopo l'accusa sincera dei peccati' - fatta al Sacerdote, cerca di fare subito con raccoglimento la PENITENZA che il Confessore ti ha imposto:

 

Preghiera di ringraziamento (dopo la Confessione)

Ti ringrazio, o Gesù, della grande misericordia che mi hai usato, col perdonarmi ancora una volta tut­ti i miei peccati.

Credo che la mia anima è stata rivestita di grazia e fatta degna della celeste ricompensa.

Concedimi, o benignissimo Gesù, di non separar­mi mai più da te col peccato.

Da oggi in avanti voglio cambiar vita, voglio a­marti come meriti, o almeno come ne sono capace.

 

LA COMUNIONE

Preparazione

Fede - Signor mio Gesù Cristo, io credo con tut­ta l'anima che Tu sei realmente presente nel Sacra­mento dell'altare. Credo perché Tu l'hai detto, supre­ma Verità, che io adoro. Rivolto a quell'Ostia santa, anch'io ti dico con S. Pietro: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.

Adorazione - O mio Gesù, Ti adoro e ti riconosco per mio Creatore, Signore, Redentore e per mio som­mo, unico Bene.

Speranza - Signore, spero che donandoti tutto a me in questo divin Sacramento, mi userai misericordia e mi concederai le grazie necessarie per poter raggiun­gere più facilmente il Paradiso.

Amore - Signore, io ti amo con tutto il cuore, so­pra ogni cosa, perché Tu sei il mio Dio infinitamente amabile. Perdonami di averti amato così poco finora. Vorrei amarti con l'ardore dei Serafini: anzi col Cuore stesso della tua e mia Madre Immacolata, Maria.

Per amor tuo, o Gesù, voglio amare i miei fratelli come me stesso.

Umiltà - Signore, io non son degno che Tu entri dentro di me, ma dì soltanto una parola e l'anima mia sarà salva.

Dolore - Prima di accostarmi a Te, o Gesù, ti chiedo ancora una volta perdono dei miei peccati. Tu miehai amato fino a morire per me, ed io sono stato tanto cattivo e ti ho offeso innumerevoli volte. Abbi pietà di me, perdonami, cancella con la tua grazia o­gni più piccola macchia di peccato. Vorrei accostarmi a Te con una purità angelica, per poterti ricevere de­gnamente.

Desiderio - Mio Dio, vieni nell'anima mia a santi­ficarla; mio Dio, vieni nel mio cuore a purificarlo; mio Dio, entra nel mio corpo a custodirlo, e non mi sepa­rare mai dal tuo amore. Consuma tutto ciò che vedi di indegno della tua presenza, e che possa fare ostacolo alla tua grazia, al tuo amore.

Fra pochi istanti Gesù sarà dentro di te. È questo il momento più bello e più grande della tua giornata. Preparati molto bene. Presenta a Gesù un cuore arden­te di amore e di desiderio. Sentiti indegno di tanta predile­zione, e non accostarti a Lui con l'anima macchiata dal pec­cato mortale.

Cerca di fare la S. Comunione durante la S. Messa. Ma se non puoi, accostati ugualmente a ricevere la S. Comunio-

ne fuori della S. Messa: purché tu non rimanga senza Gesù ogni giorno.

Ricorda che la Comunione fervorosa: 1) conserva e au­menta in te la grazia; 2) ti rimette i peccati veniali; 3) ti preserva dai mortali; 4) ti dà consolazione e conforto, accre­scendo la carità e la speranza della vita eterna.

 

Ringraziamento

Ora che Gesù è dentro di te, sei diventato un taberna­colo vivente. Sta raccolto e adora il tuo Signore. Esprimigli tutta la gioia di possederlo. Apri a Lui il tuo cuore e parla­gli con grande confidenza.

Preghiera - Davanti al tuo infinito amore, o Gesù, io mi sento profondamente commosso, e, pieno di ri­conoscenza, non so far altro che ripetere: grazie, o Gesù. Ma che cosa ti renderò io, o Signore, in cambio del tuo dono?

Sento la tua dolcissima voce che mi ripete: « Fi­glio, dammi il tuo cuore ». Sì, o Signore, ti offro il mio cuore e l'anima mia; ti consacro tutta la mia vita, vo­glio essere tutto tuo per l'eternità.

A Gesù Crocifisso - Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla tua santissima presenza prostrato, ti prego col fervore più vivo a stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza e di carità, di dolore

dei miei peccati e di proponimento di non offenderti; mentre io con tutto l'amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di te, o mio Gesù, il santo Profeta Davide: « Hanno forato le mie mani e i miei piedi; hanno contato tutte le mie ossa ».

Invocazioni - Anima di Cristo, santificami. Corpo di Cristo, salvami. Sangue di Cristo, inebriami. Acqua del costato di Cristo, lavami. Passione di Cristo, con­fortami. O buon Gesù, esaudiscimi. Dentro le tue pia­ghe, nascondimi. Non permettere che io mi separi da te. Dal maligno nemico difendimi. Nell'ora della morte chiamami: e comanda che io venga a te, affinché ti lo­di con i tuoi santi, nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera di S. Bonaventura - Trafiggi, o dolcissi­mo Gesù, la parte più intima dell'anima mia con la soavissima e salutifera ferita del tuo amore e con la ve­race, sincera, apostolica e santissima carità, affinché la mia anima languisca e si distrugga per il tuo amore e desiderio verso di Te; Te solo brami e si consumi per il desiderio della tua casa, aspiri a liberarsi dai legami del corpo e a restare sempre con Te.

Concedimi che l'anima mia abbia fame di Te, pa­ne degli Angeli, nutrimento delle anime sante, pane nostro quotidiano, che ci dà forza e contiene in se ogni dolcezza, ogni delizia e ogni soave sapore. Il mio cuore brami solo di cibarsi di Te, in cui gli Angeli desidera­no fissare lo sguardo e la mia anima sia ripiena della dolcezza del tuo sapore. Che io abbia sempre sete di Te, fonte di vita, fonte di sapienza e di scienza, fonte di luce eterna, torrente di ogni delizia, abbondanza della casa di Dio.

Che io aneli sempre a Te, Te cerchi, Te ritrovi, a Te sospiri, a Te giunga, Te mediti, di Te parli, e tutto compia a gloria del tuo nome, con umiltà e discrezio­ne, con amore e diletto, con facilità e affetto, con per­severanza sino alla fine.

Tu solo sii sempre la mia speranza, tutta la mia fiducia, la mia ricchezza, la mia delizia, la mia gioia, il mio gaudio, la mia quiete e la mia tranquillità. Tu sii la mia pace, la mia dolcezza, il mio profumo, il mio cibo, il mio nutrimento, il mio rifugio, la mia posses­sione. Tu finalmente sii il mio tesoro, nel quale la mia mente e il mio cuore restino fissi, fermi e immobil­mente radicati per sempre. Amen.