LA DIVINA MISERICORDIA E NOI

NB - Tutte le citazioni del Diario sono tratte dal volume La Misericordia divina nella mia anima della Libreria Editrice Vaticana, (nel testo L.E.V + paragrafo).

Presentazione

Questo piccolo libro è nato dal desiderio di molti che, con insistenza, lo chiedevano. Gesù, parlando a santa Faustina, chiama le singole pratiche della devozione i "recipienti" per andare ad attingere la misericordia divina alla sorgente. Come si va a prendere l'acqua, spinti dalla sete o per il desiderio di lavarsi, così si ricorre alla misericordia di Dio mossi dallo stimolo interiore di purificarsi e convertirsi. Inoltre Dio solo sa quante necessità abbiamo e in quante difficoltà ci dibattiamo.

Diceva Gesù a Maria Faustina: "In ogni anima compio l'opera della misericordia e più grande è il peccatore, tanto maggiori sono i diritti che ha alla mia Misericordia" (L.E.V 723). Già lo leg­giamo nel Vangelo: "Tutto è possibile a chi crede" (Mt 21, 22). E l'apostolo Giovanni, che vede nella misericordia la natura medesima di Dio in rap­porto agli uomini (I Gv 4, 8 e 16), ne deduce una fiduciosa sicurezza: "Se domandiamo a Dio qualche cosa secondo il suo volere, egli ci ascolta, e possiamo perciò essere certi di ottenerla per il fatto stesso che la domandiamo" (1 Gv 5,14-15).

Diciamo a chi ha aperto questo libro: prova a pregare e vedrai che tutto è grazia, perché in Gesù tutto è misericordia. Ma non negare poi a chi ti sta vicino quella generosità che chiedi a Dio nei tuoi confronti!

don Carlo Vivaldelli

 

Prefazione

Ben volentieri accolgo l'invito di presentare a tutti i devoti di Gesù Misericordioso queste preghiere, che si ispirano all'esperienza mi­stica di suor Faustina Kowalska.

Il messaggio della Divina Misericordia ac­quista sempre maggiore risonanza nella Chie­sa da quando il sommo pontefice Giovanni Paolo II ha promulgato la Lettera Enciclica "Dives in misericordia", invitando tutti gli uomini, e in primo luogo i cristiani, ad acco­gliere il dono salutare della misericordia divina e a "dedicare un intero anno alla spe­ciale memoria della redenzione, affinché essa penetri più a fondo nel pensiero e nell azione di tutta la Chiesa" con l'indicazione del Giubileo della Redenzione. "La redenzione -afferma il Santo Padre- compendia l'intero mistero di Cristo e costituisce il mistero fondamentale della fede cristiana; il mistero di un Dio che è Amore, e si è rivelato come Amore nel dono del suo Figlio quale vittima di propiziazione per i nostri Peccati".

Una delle richieste che facciamo a Dio nel Padre nostro: "Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori" ci propone la grazia e la speranza della miseri­cordia divina e anche la fiducia di poterla tra­smettere agli altri. La misericordia è il grande perdono che il Padre Celeste ci ha offerto nel Figlio suo Gesù, che ci ha riconciliati nel suo preziosissimo Sangue.

La preghiera è il primo atto di amore che permette a Dio di usarci misericordia e a noi di diventare misericordiosi verso gli altri. È quindi molto lodevole l'iniziativa di presen­tare questa raccolta di preghiere a Gesù Mise­ricordioso, allo scopo di divulgare la devo­zione.

Anche la circostanza della celebrazione del­l'Anno Santo della Redenzione rende preziosa l'opera dei Francescani di Madonna di Rosa e di quanti si faranno apostoli della devozione a Gesù Misericordioso.

Auguro a tutti di attingere con gioia alle fonti divine della misericordia e di trovare in queste preghiere grazia e consolazione.

Agli editori, ai promotori della devozione a Gesù Misericordioso, a quanti reciteranno queste preghiere imparto di cuore la mia benedizione.

8 dicembre 1993

+ Abramo Freschi, vescovo

 

Santa Faustina Kowalska e la sua missione

Nacque il 25 agosto 1905. La fattoria di suo padre era quella di un contadino povero e con a carico una famiglia, che giunse ben presto ai dieci figli. Solo a fatica Faustina riuscì ad entrare in convento, perché le mancava perfino l'indispensabile corredo.

L'avevano chiamata Elena al battesimo, riceve il nome di Maria Faustina fra le Suore della Madre della Misericordia, il cui compito era di occuparsi delle ragazze in pericolo di battere la strada. La gente le chiamava, suore o ragazze, in blocco, «Maddalena».

Priva di cultura per aver fatto appena due anni di scuola elementare, Maria Faustina fu assunta come «coadiutrice», vale a dire una domestica tuttofare. Nonostante ciò, riuscì a scrivere sei quaderni d'un diario, per comando del suo direttore spirituale, da cui abbiamo ricavato le preghiere contenute nel presente volumetto.

L'amore per Dio e per il prossimo la condusse ad un grado di sacrificio e di intimità divina eccezionali.

Morì nei pressi di Cracovia il 5 ottobre 1938. È stata beatificata da Giovanni Paolo II il 18 aprile 1993, la seconda domenica di Pasqua, festa di Gesù Misericordioso, e le sue spoglie sono sepolte nella cappella dell'Istituto a Lagiewniki (Cracovia).

La sua canonizzazione avvenne il 30 aprile 2000, in Piazza San Pietro, alla presenza di una grande folla, prevista da lei in una visione (L.E.V. 1044 e 1048).

In quel giorno il Papa ha anche istituito la Festa della Divina Misericordia per tutta la Chiesa.

Il Salvatore la scelse come strumento per richiamare il Vangelo della sua misericordia agli uomini, e le diede i mezzi per questo scopo:

 

1. L'immagine di Gesù Misericordioso

Nel febbraio del 1931 Gesù le apparve nel­l'abito bianco della sua risurrezione con due raggi, uno chiaro e l'altro rosso, che ricordas­sero l'acqua e il sangue usciti dal suo fianco sulla croce, come simbolo del perdono e della grazia donati a noi con la redenzione. "Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù, confido in te!

Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che 1’anima, che venererà que­st'immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell'ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difen­derò come Mia propria gloria" (L.E.V 47 e 48).

In questa apparizione Gesù si presentò a lei così come apparve agli apostoli nel Cenacolo. Nel 1934, a Wilno, si mostrò nella medesima figura, ma sullo sfondo del cielo della sera e con i due raggi che progressivamente si allargavano dall'Istituto delle Suore alla città e al mondo.

 

2. La Festa di Gesù Misericordioso nella Seconda Domenica di Pasqua

Promise per quell'occasione una particolare effusione della sua misericordia: "In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita, questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene. L'umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla mia Miseri­cordia" (L.E.V. 300).

 

3. Un vasto movimento d'anime che comprenda:

a) Conventi di vita contemplativa, dove si implora la misericordia divina per il mondo;

b) Conventi di vita attiva, per diffondere nella Chiesa il culto alla misericordia e istruire religiosamente i piccoli;

c) Una raccolta di laici, che assumano come compito l'esercizio della preghiera e delle opere di misericordia.

Santa Faustina non vide attuata quaggiù la sua missione, ma ne ebbe la chiara visione e, morendo, poté dire di se stessa: "Avverto bene che la mia missione non finirà con la mia morte, ma incomincerà. O anime dubbiose, solleverò per voi il velo del paradiso, per convincervi della bontà di Dio, perché non continuiate a ferire con la diffidenza il Cuore dolcissimo di Gesù. Dio è amore e Misericordia!" (L.E.V. 281).

d) Orientamento spirituale per chi vuole ap­partenere al movimento d'anime domandato da Gesù a santa Faustina Kowalska.

Esse:

Venerano, al posto d'onore nella loro abita­zione, l'immagine di Gesù Misericordioso e fanno vivere, giorno per giorno nel loro cuore, la piena fiducia nella Divina Misericordia, espressa dalle parole: "Gesù, confido in Te!"

Con la preghiera, con la parola o con l'azione, secondo le occasioni e le possibilità, compiono

ogni giorno, come Gesù ha domandato a santa Faustina, una particolare opera di misericordia. Nelle loro necessità spirituali e materiali ricorrono alla misericordia di Dio, recitando la Coroncina insegnata da Gesù a santa Faustina. Lo faranno specialmente per ottenere la fiducia ai disperati e il soccorso divino ai moribondi. Ter­ranno presenti le intenzioni espresse da Gesù nella Novena, anche fuori del tempo per il quale è stata stabilita.

Fanno quanto possono perché la misericordia di Dio sia conosciuta e ne diffondono la «devo­zione», ancor di più da quando è stata istituita nella Chiesa la Festa della Divina Misericordia.

Attuano nella loro vita, cominciando dalle per­sone con cui sono a contatto in famiglia e sul lavoro, le parole di Gesù, fondamentali per il Cri­stianesimo: "Da questo sarete riconosciuti miei disce­poli, se vi amerete l'un l'altro come io vi ho amato" (Gv 13, 34-35).

E quest'altre, dopo aver lavato i piedi ai discepoli: "Vi diedi l’esempio, affinché facciate tra voi come io ho fatto" (Gv 13,15).

Ricordino la sintesi della morale cristiana in san Giovanni: "Abbiamo conosciuto la misericordia dal fatto che Dio diede per noi 1a propria vita, quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. "

Leggono, potendo, la prima Lettera di san Gio­vanni, il suo Vangelo e l'Apocalisse.

Imparano così il significato della parola «devo­zione», come Gesù l'ha rivelata a santa Faustina.

 

Giovanni Paolo II

Omelia per la canonizzazione di santa Faustina Kowalska

(30 aprile 2000)

[…] 2. È davvero grande oggi la mia gioia, nel proporre a tutta la Chiesa, quasi dono di Dio per il nostro tempo, la vita e la testimonianza di suor Faustina Kowalska. Dalla divina Provvi­denza la vita di questa umile figlia della Polonia è stata completamente legata alla storia del ven­tesimo secolo, il secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle. È infatti tra la prima e la seconda guerra mondiale che Cristo le ha affi­dato il suo messaggio di misericordia. Coloro che ricordano, che furono testimoni e partecipi degli eventi di quegli anni e delle orribili sofferenze che ne derivarono per milioni di uomini, sanno bene quanto il messaggio della misericordia fosse necessario.

Disse Gesù a suor Faustina: «L'umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla mia Misericordia» (L.E.V. 300).

Attraverso l'o­pera della religiosa polacca, questo messaggio si è legato per sempre al secolo ventesimo, ultimo del secondo millennio e ponte verso il terzo mil­lennio. Non è un messaggio nuovo, ma si può ritenere un dono di speciale illuminazione, che ci aiuta a rivivere più intensamente il Vangelo della Pasqua, per offrirlo come un raggio di luce agli uomini ed alle donne del nostro tempo.

3. Che cosa ci porteranno gli anni che sono davanti a noi? Come sarà l'avvenire dell'uomo sulla terra? A noi non è dato di saperlo. È certo tuttavia che accanto a nuovi progressi non man­cheranno, purtroppo, esperienze dolorose. Ma la luce della divina misericordia, che il Signore ha voluto quasi riconsegnare al mondo attraverso il carisma di suor Faustina, illuminerà il cammino degli uomini del terzo millennio.

Come gli apostoli un tempo, è necessario però che anche l'umanità di oggi accolga nel cenacolo della storia Cristo risorto, che mostra le ferite della sua crocifissione e ripete: Pace a voi! Occorre che l'umanità si lasci raggiungere e per­vadere dallo Spirito che Cristo risorto le dona. È lo Spirito che risana le ferite del cuore, abbatte le barriere che ci distaccano da Dio e ci dividono tra di noi, restituisce insieme la gioia dell'amore del Padre e quella dell'unità fraterna.

4. È importante allora che raccogliamo per intero il messaggio che ci viene dalla parola di Dio in questa seconda Domenica di Pasqua, che d'ora innanzi in tutta la Chiesa prenderà il nome di «Domenica della Divina Misericordia». [...]

5. La canonizzazione di suor Faustina ha un'e­loquenza particolare. Mediante questa canoniz­zazione intendo oggi trasmettere questo messaggio al nuovo millennio. Lo trasmetto a tutti gli uomini perché imparino a conoscere sempre meglio il vero volto di Dio e il vero volto dei fratelli.

Amore di Dio e amore dei fratelli sono infatti indissociabili, come ci ha ricordato la prima Let­tera di Giovanni: «Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti» (5, 2). L’apostolo qui ci richiama alla verità dell'amore, additandocene nell'osser­vanza dei comandamenti la misura e il criterio. [...]

6. Suor Faustina Kowalska ha lasciato scritto nel suo Diario: «Provo un dolore tremendo, quando osservo le sofferenze del prossimo. Tutti i dolori del prossimo si ripercuotono nel mio cuore; porto nel mio cuore le loro angosce, in modo tale che mi annientano anche fisicamente. Desidererei che tutti i dolori ricadessero su di me, per portare sollievo al prossimo» (L.E.V. 1039). Ecco a quale punto di condivisione conduce l'amore quando e misurato sull'amore di Dio!

È a questo amore che l'uomo di oggi e l'uma­nità di oggi deve ispirarsi per affrontare la crisi di senso, le sfide dei più diversi bisogni, soprat­tutto l'esigenza di salvaguardare la dignità di cia­scuna persona umana.

Il messaggio della divina misericordia diven­terà così, implicitamente, anche un messaggio sulla dignità, sul valore di ogni uomo. Ogni persona è preziosa agli occhi di Dio, per ciascuno Cristo ha dato la sua vita, a tutti il Padre fa dono del suo Spirito e offre l'accesso alla sua intimità.

7. Questo messaggio consolante si rivolge soprattutto a chi, afflitto da una prova partico­larmente dura o schiacciato dal peso dei peccati commessi, ha smarrito ogni fiducia nella vita ed è tentato di cedere alla disperazione. A lui si pre­senta il volto dolce di Cristo, su di lui arrivano quei raggi che partono dal suo cuore e illumi­nano, riscaldano, indicano il cammino e infon­dono speranza.

Quante anime ha già consolato l'invocazione «Gesù, confido in Te», che la Provvidenza ha suggerito attraverso suor Faustina!

Questo semplice atto di abbandono a Gesù squarcia le nubi più dense e fa passare un raggio di luce nella vita di ciascuno.

Jezu, ufam tobie.

 

Devozione a Gesù Misericordioso nel Santuario "Madonna di Rosa" in S. Vito al Tagliamento (PN)

Nel 1952, mentre il Santuario, distrutto dai bombardamenti del 31 dicembre 1944 e del 23 marzo 1945 era in costruzione, giunsero a Madonna di Rosa in San Vito al Taglia­mento alcuni fogli dattiloscritti riguardanti santa M. Faustina Kowalska.

Essi fecero notevole impressione a un frate francese, ricco di fede: P Raimondo Padrin, che divenne un fervente apostolo della Divina Mise­ricordia e un valido collaboratore nella diffu­sione del messaggio di Faustina Kowalska.

Con l'autorizzazione dell'arcivescovo di U­dine, mons. Giuseppe Nogara, fu costituito a Madonna di Rosa il "Segretariato Divina Misericordia, che diffuse in tutta Italia, e all'estero, le caratteristiche immagini di Gesù Misericordioso e il suo messaggio di salvezza.

In tale clima di fervore religioso nacque l'idea di una cappella dedicata a Gesù Mise­ricordioso nel Santuario, che lentamente innalzava i suoi rossi muri verso l'alto.

Artefici della stupenda cappella furono padre Timoteo Bertinato ofm. e gli amici devoti di Gesù Misericordioso dei «gruppi» di Roma e di altre parti d'Italia.

Maria Faustina Kowalska fu bea­tificata il 18 aprile 1993, Seconda Do­menica di Pasqua, festa di Gesù Misericordioso, da Giovanni Paolo II a Roma. Nel Santuario Madonna di Rosa lo stesso giorno venne inaugurata in suo onore una Cappella da mons. Yaroslav, vescovo ausiliare di Praga. Nel giorno della sua canonizzazione, il 30 aprile 2000, mons. Alfredo Magarotto, vescovo di Vittorio Veneto, ha benedetto un grande quadro rap­presentante la santa ed ora esposto nel San­tuario alla venerazione dei fedeli.

 

LE FORME DEL CULTO A GESU’ MISERICORDIOSO

L'ESSENZA DEL CULTO DELLA DIVINA MISERICORDIA

L'essenza del culto della Divina Misericordia è l'at­teggiamento di fiducia nei confronti di Dio, che si esprime nel compiere la volontà di Dio contenuta nei comandamenti e nei doveri del proprio stato. La seconda componente indispensabile di questo culto è la pratica della misericordia verso il prossimo. Gesù ha chiesto a santa Faustina che tutti i devoti facciano almeno un atto di misericordia verso il prossimo al giorno: attraverso azione, parola o preghiera.

Le forme del culto della Divina Misericordia tra­smesse attraverso santa Faustina sono le seguenti:

- l'Immagine di Gesù Misericordioso;

- la Festa della Misericordia;

- la Coroncina alla Divina Misericordia;

- l'Ora della Misericordia;

- la diffusione del culto della Divina Misericordia.

Ad esse sono legate le promesse particolari per coloro che compiono i vari atti di culto alla Divina Misericordia, che sorgono dall'atteggiamento di fiducia in Dio e di carità verso il prossimo.

Tutte le altre preghiere estratte dal Diario di santa Faustina sono atti di devozione alla Divina Miseri­cordia, la cui essenza sta nella fiducia; tuttavia a queste preghiere non sono legate le promesse di Gesù, ma solo alle nuove forme del culto. (dal Centro di Spiritualità della Divina Misericordia, via dei Penitenzieri 12, Roma).

 

L’IMMAGINE DI GESU’ MISERICORDIOSO

Il quadro di Gesù Misericordioso riproduce la visione avuta da santa Faustina il 22 febbraio 1931: "La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l'altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l'uno e l'altro pal­lido [...] Dopo un istante, Gesù mi disse: «Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù, confido in te!»" (L.E.V. 47).

Tre anni dopo E. Kazimirowski dipinse l'immagine di Gesù Misericordioso con due raggi, l'uno rosso e l'altro pallido, che escono dal cuore trafitto.

Gesù stesso ne spiegò il significato: «Il raggio pal­lido rappresenta l'Acqua che giustifica le anime; i1 raggio rosso rappresenta il Sangue che è la vita delle anime... Entrambi i raggi uscirono dall'intimo della mia misericordia, quando sulla croce i1 mio cuore, già in agonia, venne squarciato con la lancia» (L.E.V. 299).

Dell'immagine Gesù disse: «Porgo agli uomini il reci­piente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della misericordia. Il recipiente è quest'imma­gine con la scritta: "Gesù, confido in te!"» (L.E.V. 327).

"E ancora: «Dì al confessore che quest'immagine deve venire esposta in chiesa [...]. Attraverso quest'im­magine concederò molte grazie alle anime, perciò ogni anima deve poter accedere ad essa » (L.E.V. 570).

E infine: «Prometto che l'anima, che venererà que­st'immagine, non perirà [...] Io stesso la difenderò come mia gloria» (L.E.V. 48).

 

INVOCAZIONI ALLA DIVINA MISERICORDIA

(Da recitare preferibilmente davanti all'immagine di Gesù)

“L’anima dubbiosa legga queste considerazioni sulla Misericordia di Dio e diventi fiduciosa” (L.E.V 949).

Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre, confido in te!

Misericordia di Dio, massimo attributo della Divinità, confido in te!

Misericordia di Dio, mistero inconcepibile, confido in te!

Misericordia di Dio, sorgente che scaturisce dal mistero della SS. Trinità, confido in te! Misericordia di Dio, che nessuna mente umana né angelica può scrutare, confido in te! Misericordia di Dio, da cui scaturisce ogni vita e felicità, confido in te!

Misericordia di Dio, al di sopra dei cieli, con­fido in te!

Misericordia di Dio, sorgente di miracoli e di eventi eccezionali, confido in te!

Misericordia di Dio, che abbracci tutto l'u­niverso, confido in te!

Misericordia di Dio, venuta nel mondo nel­la persona del Verbo Incarnato, confido in te! Misericordia di Dio, che sei sgorgata dalla ferita aperta del Cuore di Gesù, confido in te!

Misericordia di Dio, rinchiusa nel Cuore di Gesù per noi, specie per i peccatori, confido in te! Misericordia di Dio, imperscrutabile nell'i­stituzione della Santa Eucaristia, confido in te! Misericordia di Dio, nell'istituzione della santa Chiesa, confido in te!

Misericordia di Dio, nel Sacramento del santo battesimo, confido in te!

Misericordia di Dio, nella nostra giustifica­zione per mezzo di Gesù Cristo, confido in te! Misericordia di Dio, che ci accompagni per tutta la vita, confido in te!

Misericordia di Dio, che ci abbracci spe­cialmente nell'ora della morte, confido in te! Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, confido in te!

Misericordia di Dio, che ci segui in ogni momento della vita, confido in te!

Misericordia di Dio, che ci difendi dal fuoco dell'inferno, confido in te!

Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, confido in te!

Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli, incomprensibile ai santi, confido in te! Misericordia di Dio, insondabile in tutti i misteri di Dio, confido in te!

Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, confido in te!

Misericordia di Dio, sorgente della nostra felicità e della nostra gioia, confido in te! Misericordia di Dio, che ci hai chiamati dal nulla all'esistenza, confido in te!

Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere delle sue mani, confido in te!

Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà, confido in te!

Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, confido in te!

Misericordia di Dio, dolce sollievo dei cuori affranti, confido in te!

Misericordia di Dio, unica speranza delle anime disperate, confido in te!

Misericordia di Dio, riposo dei cuori e sere­nità in mezzo alla paura, confido in te! Misericordia di Dio, delizia ed estasi delle anime sante, confido in te!

Misericordia di Dio, che infondi speranza contro ogni speranza, confido in te!

Preghiamo "Dio eterno, la cui Misericordia è infinita ed il tesoro della compassione è inesauri­bile, guarda benigno a noi e moltiplica su di noi la tua Misericordia, in modo che nei momenti difficili non disperiamo né ci per­diamo d'animo, ma con grande fiducia ci sottomettiamo alla tua santa volontà, che è amore e la stessa Misericordia". (L.E.V. 950).

 

L’ORA DELLA MISERICORDIA: LE TRE POMERIDIANE

Una manifestazione del culto alla misericordia, che ci richiama la Passione di Gesù come un evento di costante attualità, è il ricordo dell'ora della morte di Gesù, alle tre pomeridiane d'ogni giorno. Il Sal­vatore vuole che quest'ora non ci lasci indifferenti:

"Alle tre del pomeriggio implora la mia Mise­ricordia specialmente per i peccatori e, sia pure per un breve momento, immergiti nella mia Pas­sione, particolarmente nel mio abbandono al momento della morte.

È un ora di grande misericordia per i1 mondo intero. "Ti permetterò di penetrare nella mia tri­stezza mortale. In quell’Ora non rifiuterò nulla all'anima che mi prega per la mia Passione..." (L.E.V. 1320).

"Figlia mia, cerca in quell'ora di fare la Via Crucis, se i tuoi impegni lo permettono. E se non puoi fare la Via Crucis, entra almeno per un momento in cappella e onora il mio Cuore che nel SS. Sacramento è pieno di misericordia. E se non puoi andare in cappella, raccogliti in pre­ghiera almeno per un breve momento là dove ti trovi" (L.E.V. 1572).

"In quell'ora -prosegue Gesù- otterrai tutto per te stessa e per gli altri" (L.E.V 1572).

Preghiera per l'ora della misericordia

Ecco alcune preghiere di Faustina Kowalska, da recitare alle tre di ogni pomeriggio:

"Appena spirasti, Gesù, scaturì per le anime una sorgente di vita e si aprì un mare di Misericordia per il mondo intero. O Sorgente di Vita, insondabile miseri­cordia divina, abbraccia il mondo intero e riversati sopra di noi!" (L.E.V. 1319).

"O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di miseri­cordia per noi, confido in te!" (L.E.V. 187).

"O Gesù, hai affrontato per noi una Passione tanto tremenda, unicamente per amore. La giu­stizia del Padre tuo sarebbe stata appagata da un tuo unico sospiro, e tutto il tuo annientamento è opera esclusivamente della tua misericordia e di un inconcepibile amore.

Tu, o Signore, mentre partivi da questa terra, hai voluto restare con noi ed hai lasciato te stesso nel Sacramento dell'altare e ci hai spalancato la tua misericordia. Non c'e miseria che ti possa esau­rire. Hai chiamato tutti a questa sorgente d'amore, a questa fonte della divina pietà.

E lì la sede della tua misericordia, lì la medicina per le nostre infermità. Verso te, viva sorgente di misericordia, tendono tutte le anime: alcune come cervi assetati del tuo amore, altre per lavare le ferite dei loro peccati, altre ancora per attingere forza per affrontare i disagi della vita.

Quando spirasti sulla croce nello stesso istante ci hai donato la vita eterna. Permettendo che squarciassero il tuo sacratissimo fianco, ci hai aperto la sorgente inesauribile della tua Miseri­cordia, ci hai dato quello che avevi di più prezioso, cioè il Sangue e l'Acqua del tuo Cuore. Ecco l'on­nipotenza della tua Misericordia, dalla quale giunge a noi ogni grazia" (L.E.V. 1747).

 

"O Gesù, verità eterna, nostra vita, invoco e mendico la tua misericordia per i poveri pecca­tori.

O Cuore dolcissimo del mio Signore, pieno di compassione e di insondabile Misericordia, t'im­ploro per i poveri peccatori.

O Cuore santissimo, sorgente di misericordia, dal quale scaturiscono raggi di grazie inconcepi­bili per tutto il genere umano, da te imploro la luce per i poveri peccatori.

O Gesù, ricorda la tua dolorosa Passione e non permettere che periscano anime redente col tuo preziosissimo e santissimo Sangue.

O Gesù, quando considero il grande prezzo del tuo Sangue, gioisco per il suo grande valore, dato che una sola goccia sarebbe bastata per tutti i pec­catori.

Benché il peccato sia un abisso di cattiveria e d'ingratitudine, tuttavia il prezzo pagato per noi è assolutamente incomparabile. Pertanto, ogni a­nima abbia fiducia nella Passione del Signore, speri nella misericordia. Iddio non nega a nessuno la sua misericordia. Il cielo e la terra possono cam­biare, ma la misericordia di Dio non si esaurisce.

Oh! quale gioia arde nel mio cuore, quando con­sidero questa tua incomprensibile bontà, o Gesù mio. Voglio condurre ai tuoi piedi tutti i pecca­tori, affinché lodino 1a tua misericordia per i secoli infiniti" (L.E.V. 72).

 

LA CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Il 13 settembre 1935, santa Faustina, vedendo un angelo sul punto di eseguire un tremendo castigo sull'umanità, fu ispirata a offrire al Padre "il corpo e il sangue, l'anima e la divinità" del suo dilettis­simo Figlio e nostro Signore "in espiazione dei no­stripeccati e di quelli del mondo intero" (L.E.V. 476).

Va notato che la "divinità", che qui si offre al Padre, è la nostra professione di fede nella divi­nità del Redentore, in quell'evento, cioè, per cui "il Padre ha tanto amato il mondo da dare il pro­prio Figlio, l'Unigenito, affinché chi crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna" (Gv 3, 16).

Mentre la suora ripeteva la preghiera, l'angelo era impotente a mettere in atto quel castigo.

Il giorno dopo Gesù le disse di usare le mede­sime parole sotto forma di una Coroncina da reci­tare sui grani del rosario. "Questa preghiera -le disse Gesù- serve a placare la mia ira. La reciterai [...] con la comune corona del rosario" (L.E.V.476).

 

Le promesse di Gesù

Il Signore non si limitò a descrivere la Coroncina, ma fece a santa Faustina queste promesse: "Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa Coroncina: le viscere della mia misericordia s'inteneriscono per coloro che recitano la Coroncina.

Che conosca tutta l'umanità la mia insondabile mise­ricordia. Questo è un segno pergli ultimi tempi, dopo i quali arriverà il giorno della giustizia. Fintanto che c'è tempo ricorrano alla sorgente della mia Miseri­cordia, approfittino del Sangue e Acqua scaturiti per loro" (L.E.V. 848).

"Recita continuamente la Coroncina che ti ho inse­gnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta misericordia nell'ora della morte. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito, se recita questa Coroncina una volta sola, otterrà la grazia della mia infinita misericordia. [...] Desidero che tutto il mondo conosca la mia misericordia. Desidero concedere grazie inimmaginabili alle anime che hanno fiducia nella mia misericordia" (L.E.V. 687).

"Scrivi che quando verrà recitata la Coroncina vicino agli agonizzanti, mi metterò fra il Padre e l'a­nima agonizzante non come giusto Giudice, ma come Salvatore misericordioso" (L.E.V. 1541).

 

La grandezza delle promesse non stupisce. Questa preghiera è d'uno stile estremamente spo­glio ed essenziale: adopera poche parole, come vuole Gesù nel suo Vangelo, si riferisce alla per­sona del Salvatore e alla redenzione che fu da lui compiuta.

Deriva da ciò evidentemente l'efficacia di questa coroncina. Scrive san Paolo: "Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo sacrificò per tutti noi, come non ci darebbe ogni altra cosa insieme a lui?" (Rm 8, 32).

 

Modo di recitare la Coroncina

Ecco come si recita la Coroncina della Misericordia, secondo le esatte parole che Gesù ha dettato a santa Faustina.

"Prima reciterai:

il Padre Nostro, l'Ave Maria e il Credo.

Poi, sui grani del Padre nostro, dirai le parole seguenti:

Eterno Padre, io ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio e nostro Signore, Gesù Cristo, in espia­zione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell'Ave Maria, reciterai le parole seguenti:

Per la sua dolorosa passione, abbi miseri­cordia di noi e del mondo intero.

Per finire, ripeterai per tre volte questa invo­cazione:

Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero".

(L.E.V. 476).

 

LA NOVENA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Gesù domandò, attraverso santa Faustina, che

la Seconda Domenica di Pasqua

(Ottava di Pasqua, già Domenica di Albis) sia dedi­cata alla sua misericordia con una celebrazione pubblica e solenne'.

Inoltre le chiese di prepararsi a questa Festa della Misericordia con una Novena, che inco­minci il Venerdì Santo e si concluda alla vigilia della seconda domenica di Pasqua.

Nello spirito che deve animare il culto alla mise­ricordia, santa Faustina così scrive nel Diario: "Gesù mi ordina di fare una novena prima della Festa della Misericordia e debbo cominciarla oggi per 1a conversione del mondo intero, e perché venga conosciuta la misericordia di Dio" (L.E.V. 1059).

Non vi si parla delle nostre necessità particolari, ma è certo che, occupandoci delle necessità di tutti, otterremo anche per noi personalmente la benevolenza divina:

"Beati i misericordiosi, perché troveranno Misericordia" (Mt 5, 7).

Gesù disse inoltre a santa Faustina: "Desidero che durante questi nove giorni [dal Venerdì Santo al sabato che precede la seconda domenica di Pasqua] tu conduca 1e anime alla sorgente della mia Misericordia, affinché attingano forza, refri­gerio ed ogni grazia di cui hanno bisogno per le dif­ficoltà della vita e specialmente nell'ora della morte.

Ogni giorno condurrai a1 mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della mia misericordia. E Io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun'a­nima che condurrai alla fonte della mia miseri­cordia. Ogni giorno chiederai al Padre mio le grazie per queste anime per la mia dolorosa Passione". (L.E.V. 1209).

Santa Faustina rispose: "Gesù, non so come fare questa novena e quali anime introdurre prima nel tuo misericordiosissimo Cuore" (L.E.V. 1209).

Gesù allora la rassicurò, dicendo che gliele avrebbe indicate egli stesso in ciascun giorno.

 

Primo giorno «Oggi conduciMi tutta l'umanità, e specialmente tutti i peccatori, ed immergili nel ma­re della Mia misericordia. «E con questo Mi consolerai dell’amara tristezza in cui mi getta la perdita delle anime».

Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d'avere Compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l'eternità. Ti supplichiamo per l'amore che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo.

O onnipotenza della Divina Misericordia, rifugio per l'uomo peccatore, Tu che sei la misericordia e un mare di compassione, aiuta chi T’invoca in umiltà.

Eterno Padre, guarda con occhio di miseri­cordia specialmente i poveri peccatori e tut­ta l'umanità, che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù, e per la Sua doloro­sa Passione mostraci la Tua misericordia, af­finché per tutti i secoli possiamo esaltare l'onnipotenza della Tua misericordia. Amen.

 

Secondo giorno «Oggi conduciMi le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, ed immergile nella Mia insondabile misericordia. «Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara passione. Per mezzo loro come per mezzo di canali, la Mia misericordia scende sull'umanità».

Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la grazia, affinché Compiamo opere di misericordia, in modo che quanti ci osservano lodino il Padre del­la misericordia che è nei cieli. La fonte dell'amore di Dio alberga nei cuori limpidi, purificati nel mare della misericordia, luminosi come le stelle, chiari come l'aurora.

Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religio­si e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possa­no guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l'eternità le lodi della Tua misericordia infinita. Amen.

 

Terzo giorno «Oggi conduciMi tutte le anime devote e fedeli, ed immergile nel mare della Mia misericordia. «Queste anime Mi hanno confortato lun­go la strada del Calvario, sono state una goc­cia di conforto in un mare di amarezza».

O Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbondanza le Tue grazie dal tesoro della Tua misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non farci uscire da esso per tutta l'eternità. Te ne supplichiamo per l'ineffabile amore, di cui il Tuo Cuore arde per il Padre Celeste.

Sono imperscrutabili le meraviglie della Tua misericordia, non riesce a scandagliarle né il peccatore né il giusto. A tutti rivolgi sguardi di compassione, e attira tutti al Tuo amore.

Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime fedeli, come all'eredità del Figlio Tuo e, per la Sua dolorosa Pas­sione concedi loro la Tua benedizione e ac­compagnale con la Tua protezione inces­sante, affinché non perdano l'amore ed il tesoro della santa fede, ma con tutta la schie­ra degli angeli e dei santi glorifichino la Tua illimitata misericordia nei secoli dei secoli. Amen.

 

Quarto giorno «Oggi conduciMi i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora. «Anche a loro ho pensato nella Mia amara Passione, ed il loro futuro zelo ha consolato il Mio cuore. Immergili nel mare della Mia misericordia».

O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora. I raggi della Tua grazia li illuminino, affinché anche loro assieme a noi glorifichino i prodi­gi della Tua misericordia, e non lasciarli usci­re dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore.

La luce del Tuo amore illumini le tenebre delle anime; fa' che queste anime Ti conoscano e glorifichino con noi la Tua misericordia.

Eterno Padre, guarda con occhi di misericor­dia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del Vangelo. Queste anime non sanno quale grande felicità è quella di amarTi. Fa' che anche loro glorifichino la generosità del­la Tua misericordia per i secoli dei secoli. Amen.

 

Quinto giorno «Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici e immergile nel mare della Mia misericordia. «Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorneranno all'unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione».

Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici. Attira con la Tua luce all'unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa' che anch'essi glorifichino la generosità della Tua miseri­cordia.

Anche per coloro che stracciano la Veste della Tua unità sgorga dal Tuo Cuore una fonte di pietà. L'onnipotenza della Tua misericordia, o Dio, può ritrarre dall'errore anche queste anime.

Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdu­rando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all'amore del Figlio Tuo ed alla Sua amara Passione che ha preso su di Sé per loro, poiché an­che loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa' che anche essi lodino la Tua grande mi­sericordia per i secoli dei secoli. Amen.

 

Sesto giorno «Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia misericordia. «Queste anime sono le più simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell’amaro travaglio dell'agonia. «Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. «Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un’anima umile è capace di ac­cogliere la Mia grazia; alle anime umili conce­do la Mia piena fiducia».

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: «Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore», accogli nella dimora del Tuo pieto­sissimo Cuore le anime miti e umili e le ani­me dei bambini. Queste anime attirano l'ammirazione di tut­to il Paradiso e trovano lo speciale compia­cimento del Padre Celeste; formano un maz­zo di fiori davanti al trono di Dio, del cui profumo si delizia Dio stesso. Queste anime hanno stabile dimora nel pie­tosissimo Cuore di Gesù e cantano inces­santemente l'inno dell'amore e della mise­ricordia per l'eternità.

In verità l'anima umile e mite già qui sulla terra respira il Paradiso, e del profumo del suo umile cuore si delizia il Creatore stesso.

Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella di­mora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s'innalza dalla terra e raggiunge il Tuo trono. Padre di misericordia e d'ogni bontà, Ti supplico per l'amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo inte­ro, in modo che tutte le anime cantino as­sieme le lodi della Tua misericordia per tutta l'eternità. Amen.

 

Settimo giorno «Oggi conduciMi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia mise­ricordia, ed immergile nella Mia misericordia. «Queste anime hanno sofferto maggior­mente per la Mia Passione e sono penetrate più profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso vivente del Mio cuore pietoso. «Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità nella vita futura. Nes­suna finirà nel fuoco dell'Inferno; Io difenderò in modo particolare ciascuna di loro nell’ora della morte».

Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l'amore stesso, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo particolare venerano ed esaltano la gran­dezza della Tua misericordia. Queste anime sono forti della potenza di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e contrarietà, avanzano fiduciose nella Tua misericordia. Queste anime sono unite a Gesù e reggono sulle loro spalle l'umanità intera. Esse non saranno giudicate severamente, ma la Tua misericordia le avvolgerà nell'o­ra della morte. L'anima che esalta la bontà del Suo Signore, Viene da Lui particolarmente amata, è sempre accanto alla sorgente viva, ed attinge la grazia dalla Divina Misericordia.

Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande attributo, cioè la Tua inson­dabile misericordia, e che sono racchiuse nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono un Vangelo vivente, le loro mani sono colme di opere di misericor­dia e la loro anima è piena di gioia e canta all'Altissimo l'inno della misericordia. Ti supplico, o Dio, mostra loro la Tua mise­ricordia secondo la speranza e la fiducia che hanno posto in Te; si adempia in essi la promessa di Gesù che ha detto loro: «Le a­nime che onoreranno la mia insondabile mi­sericordia, io stesso le difenderà come mia gloria durante la vita, ma specialmente nell'ora della morte». Amen.

 

Ottavo giorno «Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del Purgatorio ed immergile nell'abis­so della Mia misericordia. I torrenti del Mio sangue attenuino la loro arsura. «Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indul­genze ed offrile per loro... Oh, se conoscessi i lo­ro tormenti, offriresti continuamente per loro l'elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della Mia giustizia!».

Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le ani­me del Purgatorio, anime che a Te sono molto care e che, tuttavia, debbono soddi­sfare la Tua giustizia. I torrenti del Sangue e dell'Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del Purgatorio, in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua misericordia.

Dall'arsura tremenda del fuoco del Purgatorio s'innalza un lamento alla Tua misericordia, e le anime ricevono conforto, sollievo e refrigerio nel torrente formato dal Sangue e dall'Acqua.

Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime che soffrono nel Purgato­rio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Fi­glio Tuo Gesù e per tutta l'amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima, mo­stra la Tua misericordia alle anime che so­no sotto lo sguardo della Tua giustizia, non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua miseri­cordia sono senza limiti. Amen.

 

Nono giorno «Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell'abisso della Mia misericordia. Queste anime feriscono il Mio cuore nel modo più doloroso. «La Mia anima nell'Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un'ani­ma tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: - Padre, allontana da me questo calice, se questa è la Tua volontà. Per loro, ricorrere al­la Mia misericordia costituisce l'ultima tavola di salvezza».

Misericordiosissimo Gesù, che sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore que­ste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l'onnipotenza della Tua misericordia, attirale nell'ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l'amore santo, dato che puoi tutto.

Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti, poi­ché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio, ma la Tua misericordia, o Dio, può soccorrere mi­serie anche maggiori.

Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime tiepide, che sono racchiu­se nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della misericordia, Ti supplico per l'amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, per­metti che anche loro lodino l'abisso della Tua misericordia... Amen.  

Inno conclusivo della Novena (poesia di santa Faustina)

   O giorno eterno, o giorno desiderato, Ti attendo con nostalgia ed impazienza,

Fra non molto l'amore scioglierà i veli,

E Tu diverrai la mia salvezza.

   O giorno stupendo, momento impareggiabile,

In cui vedrò per la prima volta il mio Dio,

Lo sposo della mia anima ed il Signore dei signori.

Sento che la mia anima non proverà timore.

    O giorno solennissimo, giorno luminoso,

In cui l'anima conoscerà Dio nella sua potenza,

E s'immergerà tutta nel suo amore,

Constatando che sono finite le miserie dell'esilio.

   O giorno felice, o giorno benedetto,

Nel quale il mio cuore arderà per te di amore eterno

Poiché fin d'ora ti sento, sia pure attraverso i veli.

Tu, o Gesù, in vita e in morte sei per me estasi ed incanto.

   O giorno che attendo da tutta la vita,

Ed attendo te, o Dio,

Perché desidero soltanto te.

Solo Tu sei nel mio cuore, tutto il resto è nulla per me.

   O giorno di delizie, di eterne dolcezze,

O Dio di grande maestà, o mio sposo,

Tu sai che nulla soddisfa il cuore di una vergine.

Poserò il mio capo sul tuo dolce Cuore. (L.E.V. 1230).

 

LA SANTA MESSA DELLA FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA

La festa che Gesù domanda per la seconda domenica di Pasqua non è di carattere stretta­mente liturgico, ma piuttosto pastorale. Si tratta di destare l'interesse dei fedeli a riconoscere la misericordia di Dio e a rispondere al dovere di «far Pasqua». È la gioia del Padre che «fa festa» per il ritorno dei figlioli prodighi. Non è possibile in noi una vera conversione senza partecipazione a questa gioia (cfr. Luca 15, 1-2; 15, 6; 15, 9; 15, 31).

I testi liturgici, assegnati attualmente alla Mes­sa di questa domenica, corrispondono perfetta­mente alla teologia della Misericordia nei termini usati dall'apostolo Giovanni e che santa Faustina ha condensato in una particolare raffigurazione.

Tutti conoscono l'immagine del Gesù risorto nella sua candida veste, con la mano destra nel­l'atto dell'assoluzione e la sinistra che apre il varco al Sangue e all'Acqua, trasfigurati in due raggi di luce, chiaro l'uno e l'altro rosso.

È un richiamo visibile all'invisibile presenza del risorto, un invito ad accettare ed attuare la nostra redenzione attraverso i sacramenti e l'amore vicendevole, con ferma fede in quel mondo so­prannaturale che ci è promesso e che san Gio­vanni chiama «vita eterna».

Attraverso l'immagine, i fedeli piegano il ginoc­chio alla verità in cui hanno fede, adorano con essa il Salvatore.

Per capirlo, basta aprire il messale alla se­conda domenica di Pasqua.

L:antifona d'ingresso è un invito all'umiltà e alla fiducia, che sono le virtù fondamentali per aprire i cuori al culto della Misericordia: "Come bambini appena nati, bramate il puro latte spirituale, che vi faccia crescere verso la salvezza. Alleluia!"

Nessun riferimento a Dio è più eloquente di questo suo materno atteggiamento nei confronti dell'intera umanità, per ricordarci che la sua Mise­ricordia ci fece "nascere un'altra volta", dandoci con ciò il "potere di diventare figli di Dio".

Nell'orazione, invochiamo Dio "di eterna mise­ricordia" affinché, grazie alle ricorrenze pasquali, "comprendiamo l'inestimabile ricchezza del batte­simo che ci ha purificati, dello Spirito che ci ha rige­nerati e del Sangue che ci ha redenti".

L'orazione allude qui evidentemente alla triplice "testimonianza" che, secondo san Giovanni, danno alla misericordia redentrice: «lo Spirito», «l'Ac­qua» e «il Sangue», di cui leggiamo in una delle letture assegnate a questo giorno (1 Gv 5, 7).

Ben si adattano all'argomento anche le altre let­ture alternative, dove si legge, per esempio, che "Dio ci ha rigenerati con la sua grande Misericordia, mediante 1a risurrezione di Gesù"' o dove si de­scrive la vita di vicendevole bontà dei primi cri­stiani fra di loro.

Approfondiamo questi testi e il nostro cuore s'a­prirà spontaneo all'inno della Misericordia reden­trice come fa il salmo responsoriale: "Celebrate il Signore perché è buono, perché eterna è la sua Misericordia".

Nel brano del Vangelo oggi incontriamo addi­rittura l'immagine del Salvatore misericordioso come Maria Faustina lo scorse nella sua visione (Gv 20,19-22): "Mentre erano chiuse 1e porte del luogo dove di trovavano i Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: Pace a voi! Detto questo mostrò loro le mani ed il costato [...] alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimet­terete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete non saranno rimessi!" (Gv 20,19-22).

Alla fine risuona quella professione di fede nella divinità di Gesù da parte di Tommaso, che noi tra­duciamo, con altre parole e lo stesso sentimento, nel «Gesù, confido in te!»

È il caso di dire, come ci propongono oggi i canti dopo le letture: "Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore... Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza".

Giustamente sant'Agostino, predicando in que­sta stessa Ottava di Pasqua ai suoi fedeli, la defi­niva "solennità che compendia la salvezza" (Sermo Dom. in Albis).

I testi liturgici, infatti, oggi si prestano con faci­lità ad un commento del sacerdote sull'argo­mento della Divina Misericordia.

Il senso pastorale da dare a questa festa è bene espresso anche all'orazione dopo la santa Comu­nione: "Dio onnipotente, la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto continui a operare nella nostra anima".

Preghiamo, cioè, affinché la "Pasqua che ab­biamo ricevuta" mediante i sacramenti della Ricon­ciliazione e dell'Eucaristia continui ad animare dall'interno il nostro agire, e "quelli che vivono quaggiù non vivano ormai più per se stessi, ma per lui che per essi è morto ed è risorto" (2 Cor 5, 15).

Interpretata così, la «devozione» a Gesù Mise­ricordioso altro non è che il punto di partenza e di arrivo di tutta la vita del cristiano.

 

Condizioni per la celebrazione della festa

Le grazie promesse da Gesù Cristo per la Festa della Divina Misericordia possono essere otte­nute partecipando alla santa Messa e ricevendo la santa Comunione, dopo essersi accostati alla santa Confessione: «Figlia mia, parla a tutto il mondo della mia inconcepibile Misericordia. Desi­dero che la Festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia Misericordia; riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia Misericordia. L’anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono 1e grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto. La mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente, né umana né angelica, riuscirà a sviscerarla, pur impegnandovisi per tutta l'eternità. Tutto quello che esiste è uscito dalle viscere della mia Miseri­cordia. Ogni anima nei miei confronti rifletterà per tutta l'eternità sul mio amore e sulla mia Miseri­cordia. La festa della Misericordia è uscita dalle mie viscere; desidero che venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua. L'umanità non tro­verà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della mia Misericordia» (L.E.V. 699).

 

a) Il sacramento della Riconciliazione

"Quando ti accosti alla santa Confessione -dice Gesù a santa Faustina- a questa sorgente della mia Misericordia, scendono sempre sulla tua anima il mio Sangue ed Acqua, che uscirono dal mio Cuore e nobilitano la tua anima. Ogni volta che vai alla santa Confessione immergiti tutta nella mia Miseri­cordia con grande fiducia, in modo che io possa ver­sare sulla tua anima l'abbondanza delle mie grazie.

Quando vai alla confessione, sappi che Io stesso ti aspetto in confessionale. Mi copro soltanto dietro il sacerdote, ma sono Io che opero nell'anima. Lì la miseria dell'anima s'incontra col Dio della Mise­ricordia. Dì alle anime che da questa sorgente della Misericordia possono attingere le grazie unicamente col recipiente della fiducia. Se la loro fiducia sarà grande, la mia generosità non avrà limiti. I rivoli della mia grazia inondano le anime umili. I superbi sono sempre nell'indigenza e nella miseria, poiché 1a mia grazia si allontana da loro e va verso le anime umili" (L.E.V. 1602).

"Dì alle anime dove debbono cercare le conso­lazioni, cioè nel tribunale della Misericordia. Lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pellegrinaggi in terre lontane né cele­brare solenni riti esteriori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un mio rappresentante e confes­sargli la propria miseria ed il miracolo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la sua pie­nezza. Anche se un'anima fosse in decomposizione come un cadavere ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità di risurrezione e tutto fosse per­duto, non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà quest'anima in tutta 1a sua pienezza. Infelici coloro che non approfittano di questo miracolo della Divina Mise­ricordia! Lo invocherete invano, quando sarà troppo tardi!" (L.E.V. 1448).

 

b) La santa Comunione

Le grazie promesse da Gesù Cristo per la Festa della Misericordia possono essere ottenute par­tecipando alla santa Messa e ricevendo la santa Comunione, alla quale è legata la promessa della remissione di tutti i peccati.

"Desidero unirmi con le anime umane -confida Gesù a santa Faustina-; la mia delizia è unirmi con le anime. Sappi, figlia mia, che quando nella santa Comunione vengo in un cuore umano, ho le mani piene di grazie di ogni genere e desidero donarle all'a­nima; ma le anime non mi prestano nemmeno attenzione. Mi lasciano solo e si occupano d'altro. Oh, quanto è triste per me che 1e anime non cono­scano l'Amore" (L.E.V. 1385).

"Quanto mi addolora che le anime si uniscano così poco a me nella santa Comunione! Attendo le anime ed esse sono indifferenti verso di me. Le amo con tanta tenerezza e sincerità, ed esse non si fidano di me. Voglio colmarle di grazie, ma esse non vogliono riceverle. Trattano con me come con una cosa inerte, eppure ho un cuore pieno d'amore e di misericordia" (L.E.V. 1447).

 

MOSTRAMI LA TUA MISERICORDIA (poesia di santa Faustina)

 "Mostrami, o Dio, la tua misericordia,

Secondo la compassione del Cuore di Gesù,

Ascolta i miei sospiri e le mie suppliche

E le lacrime di un cuore contrito.

O Dio onnipotente e sempre misericordioso,

La tua pietà è sempre inesauribile.

Benché la mia miseria sia grande come il mare,

Ho piena fiducia nella Misericordia del Signore.

O Trinità eterna, o Dio sempre benigno,

La tua compassione è senza limiti,

Perciò confido nel mare della tua Misericordia

E ti sento, Signore, anche se un velo mi separa da te.

L'onnipotenza della tua Misericordia, o Signore,

Venga esaltata nel mondo intero,

Il suo culto non termini mai.

Anima mia, propaga la misericordia di Dio con entusiasmo" (L.E.V. 1298).

 

LA DIFFUSIONE DEL CULTO DELLA DIVINA MISERICORDIA

In molte maniere Gesù esorta santa Faustina a far conoscere al mondo la sua infinita bontà e misericordia: "...Figlia mia, parla al mondo della mia Misericordia. Che conosca tutta l'umanità la mia insondabile Misericordia. Questo è un segno per gli ultimi tempi, dopo i quali arriverà il giorno della giustizia. Fintanto che c 'e tempo ricorrano alla sor­gente della mia Misericordia, approfittino del Sangue ed Acqua scaturiti per loro" (L.E.V. 848).

"Prima che io venga come Giudice giusto, spalanco la porta della mia Misericordia. Chi non vuole passare attraverso la porta della Misericordia, deve passare attraverso la porta della mia giustizia" (L.E.V. 1146).

Anche noi siamo da Gesù invitati a renderci apostoli della sua Misericordia: "Le anime che diffondono il culto della mia Misericordia, le pro­teggo per tutta la vita, come una tenera madre protegge il suo bimbo ancora lattante, e nell'ora della morte non sarò per loro Giudice, ma Sal­vatore misericordioso" (L.E.V. 1075).

Una promessa particolare Gesù l'ha riservata per i sacerdoti che diffondono il culto della Di­vina Misericordia: "I peccatori induriti si inte­neriranno alle loro parole, quando essi parle­ranno della mia sconfinata Misericordia e della compassione che ho per loro nel mio Cuore. Ai sacerdoti, che proclameranno ed esalteranno la mia Misericordia, darò una forza meravigliosa, unzione alle loro parole e commuoverò i cuori ai quali parleranno" (L.E.V. 1521).

La fiducia in Gesù e nel suo amore miseri­cordioso è la cosa primaria da far capire alle anime: "Desidero concedere grazie inimmagina­bili alle anime che hanno fiducia nella mia Mise­ricordia". (L.E.V. 687).

"Ho aperto il mio Cuore come una viva sorgente di misericordia: tutte le anime vi attingano la vita, si avvicinino con grande fiducia a questo mare di misericordia. I peccatori otterranno la giustificazione ed i giusti verranno rafforzati nel bene" (L.E.V. 1520).

La fiducia è una condizione essenziale per poter ricevere le grazie di Dio: "Le grazie della mia Misericordia si attingono con un solo recipiente e questo è 1a fiducia. Più un'anima ha fiducia, più ottiene. Sono di grande conforto per me le anime che hanno una fiducia illimitata, e su tali anime riverso tutti i tesori delle mie grazie. Sono contento quando chiedono molto, perché è mio desiderio dare molto, anzi moltissimo" (L.E.V. 1578).

"Quanto dolorosamente mi ferisce la diffidenza verso 1a mia bontà! I peccati di sfiducia sono quelli che mi feri­scono nella maniera più dolorosa" (L.E.V. 1076).

Gesù pretende che chi diffonde il culto della Di­vina Misericordia sia il primo a metterla in pra­tica nella vita quotidiana: "Esigo da te -dice Gesù a santa Faustina- atti di misericordia, che debbono derivare dall'amore verso di me. Devi mostrare misericordia sempre ed ovunque verso il prossimo: non puoi esimerti da questo, né ritirarti, né giu­stificarti. Ti sottopongo tre modi per dimostrare misericordia verso il prossimo: il primo è l'azione, il secondo è la parola, il terzo la preghiera. In questi tre gradi è racchiusa la pienezza della misericordia ed è una dimostrazione irrefutabile dell'amore verso di me. In questo modo l’anima esalta e rende culto alla mia Misericordia" (L.E.V. 742).

"Desidero che questa Misericordia si riversi sul mondo intero tramite il tuo cuore. Chiunque si avvicina a te, non parta senza la fiducia nella mia Misericordia... Prega quanto puoi per gli agoniz­zanti: impetra loro la fiducia nella mia miseri­cordia [...] Sappi che la grazia della salvezza eterna di alcune anime, all'ultimo momento, è dipesa dalle tue preghiere" (L.E.V. 1777).

 

PREGHIERA PER FAR CONOSCERE E GLORIFICARE LA MISERICORDIA INFINITA DI DIO

"O amore eterno, desidero che ti conoscano tutte le anime che hai creato.

Desidererei diven­tare sacerdote; parlerei incessantemente della tua Misericordia alle anime peccatrici, immerse nella disperazione.

Desidererei essere un missionario e portare la luce della fede nei paesi selvaggi per farti cono­scere alle anime e morire annientata per loro con la morte del martirio, con la quale sei morto Tu, per me e per loro.

O Gesù, so inoltre molto bene che posso essere sacerdote, missionario, predicatore; posso fare la morte dei martiri col mio totale annientamento ed il rinnegamento di me stessa per amor tuo, o Gesù, e delle anime immortali" (L.E.V. 302).

"Quello che desidero più ardentemente, è che le anime conoscano te; che sappiano che Tu sei la loro eterna felicità; che credano alla tua bontà e glorifichino la tua Misericordia infinita" (L.E.V. 305).

 

PREGHIERE ALLA DIVINA MISERICORDIA DI SANTA FAUSTINA

Disse Gesù a santa Faustina: "Invoca la mia misericordia per i peccatori, desidero la loro sal­vezza. Quando reciterai questa preghiera con cuore pentito e con fede per qualche peccatore, gli concederò la grazia della conversione".

La preghiera è la seguente:

«O SANGUE E ACQUA,

CHE SCATURISTI DAL CUORE DI GESÙ

COME SORGENTE DI MISERICORDIA PER NOI,

CONFIDO IN TE» (L.E.V. 187).

 

1. Consacrazione a Gesù Misericordioso

"Di fronte al cielo e alla terra, di fronte a tutti i cori degli Angeli, di fronte alla SS.ma Vergine Maria, di fronte a tutte le Potenze celesti, di­chiaro a Dio, Uno e Trino, che oggi in unione con Gesù Cristo, Redentore delle anime, faccio volontariamente l'offerta di me stessa per la conversione dei peccatori e specialmente per le anime che hanno perso la speranza nella Misericordia Divina. Detta offerta consiste in questo, che prendo, con totale sottimissione alla volontà di Dio, tutte le sofferenze, i timori e le paure da cui sono tormentati i peccatori ed in cambio cedo loro tutte le consolazioni che ho nell'anima, che provengono dal rap­porto intimo con Dio. [...] Confido contro ogni speranza nell'oceano della tua Misericordia. O Signore e Dio mio, [...] non formulo questo atto di offerta basandomi sulle mie forze, ma sulla potenza che deriva dai meriti di Gesù Cristo.

Ripeterò ogni giorno questo atto di offerta con la seguente preghiera, che tu stesso mi hai inse­gnato, o Gesù: O SANGUE E ACQUA, CHE SCATU­RISTI DAL CUORE DI GESÙ COME SORGENTE DI MISERICORDIA PER NOI, CONFIDO IN TE.

Sr. M. Faustina del Santissimo Sacramento. Giovedì Santo durante la santa Messa, giorno 29 anno 1934" (L.E.V. 309).

 

2. Desidero che ogni anima esalti la tua Misericordia

"O mio Creatore e Signore, ecco hai tutto il mio essere. Disponi di me secondo il tuo divino bene­placito, secondo i tuoi disegni eterni e la tua infi­nita Misericordia. Ogni anima riconosca quanto è buono il Signore; nessun'anima abbia timore di trattare familiarmente col Signore e non si sot­tragga per la sua indegnità e non rinvii mai a dopo gli inviti di Dio, poiché questo al Signore non piace" (L.E.V 440).

"Oh! come desidero ardentemente che ogni anima esalti la tua Misericordia. Felice l'anima che invoca la Misericordia del Signore! Proverà quello che il Signore ha detto e cioè che la difenderà come sua gloria. E chi oserà combattere contro Dio?

Ogni anima esalti la Misericordia del Signore con la fiducia nella sua misericordia, per tutta la vita, e specialmente nell'ora della morte. Anima cara, non aver paura di nulla, chiunque tu sia; quanto più grande è il peccatore, tanto maggiore è il diritto che ha alla tua misericordia, o Signore. O bontà incomprensibile, Iddio per primo si abbassa verso il peccatore. O Gesù, desidero esaltare la tua Mise­ricordia per migliaia di anime. So bene, o Gesù mio, che debbo parlare alle anime della tua bontà, della tua inesprimibile misericordia" (L.E.V. 598).

 

3. Mostraci la tua Misericordia

"O Gesù mio, ti supplico per la bontà del tuo dolcissimo Cuore, si calmi il tuo sdegno e mostraci la tua Misericordia. Le tue Piaghe siano il nostro scudo di fronte alla giustizia del Padre tuo. Ti ho riconosciuto, o Dio, come sor­gente di Misericordia, con cui si ravviva e si nutre ogni anima.

Oh, quanto è grande la Misericordia del Signore, al di sopra di tutti i suoi attributi! La Misericordia è il più grande attributo di Dio; tutto ciò che mi circonda mi parla di questo. La Misericordia è la vita delle anime, la sua compassione è inesauribile.

O Signore, guarda verso di noi, comportati con noi secondo la tua sconfinata pietà, secondo la tua grande Misericordia" (L.E.V. 611).

 

4. Ai piedi dell'Eucaristia

"O Gesù, divino prigioniero d'amore, quando ri­fletto sul tuo amore e sul tuo annientamento per me, i sensi mi vengono meno. Nascondi la tua incom­prensibile maestà e ti abbassi fino a me miserabile.

O Re della gloria, sebbene Tu nasconda la tua bellezza, tuttavia lo sguardo della mia anima squarcia il velo. Vedo i cori degli angeli, che inces­santemente ti rendono onore e tutte le Potenze del cielo, che incessantemente ti adorano e incessan­temente proclamano: Santo, Santo, Santo.

Oh, chi mai potrà comprendere il tuo amore e la tua insondabile Misericordia verso di noi? O pri­gioniero d'amore, chiudo il mio povero cuore in questo tabernacolo, perché ti adori incessantemente, giorno e notte. Non conosco impedimenti in questa adorazione e, anche se sarò fisicamente lontana, il mio cuore è sempre con te. Niente può costituire un ostacolo al mio amore verso di te" (L.E.V. 80).

 

5. O Gesù Misericordioso, ricordati nell'ora della nostra morte!

"O Gesù Misericordioso, disteso sulla croce, ricordati dell'ora della nostra morte! O mise­ricordiosissimo Cuore di Gesù, aperto dalla lancia, nascondimi nell'ultima ora della morte. O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù, come sorgente d'insondabile Miseri­cordia per me, o Gesù agonizzante, ostaggio di misericordia, mitiga l'ira di Dio nell'ora della mia morte" (L.E.V. 813).

 

6. Atto di fiducia

"O sorgente inesauribile della Misericordia di Dio, riversati sopra di noi. La tua bontà non ha confini. Conferma, Signore, la potenza della tua Miseri­cordia sull'abisso della mia miseria, poiché la tua pietà è senza limiti. Misteriosa ed irraggiungibile è la tua Misericordia, che riempie di stupore le menti degli uomini e degli angeli" (L.E.V. 819).

 

7. Per ottenere l'intelligenza di Dio

"O mio Gesù, dammi la saggezza, dammi un'intelligenza grande ed illuminata dalla tua luce, all'unico scopo di conoscere meglio te, o Signore, poiché più ti conosco, più ardente­mente ti amo, unico oggetto del mio amore.

In te s'immerge la mia anima, in te si scioglie il mio cuore. Non so amare a metà, ma con tutta la forza della mia anima e con tutto l'ardore del mio cuore. Tu stesso, o Signore, hai acceso il mio amore verso di te, in te si è immerso il mio cuore per l'eternità" (L.E.V. 1030).

 

8. Per essere fedeli alla Volontà di Dio

"O Gesù, disteso sulla croce, ti supplico, con­cedimi la grazia di adempiere fedelmente la san­tissima volontà del Padre tuo, sempre, ovunque ed in tutto. E quando la volontà di Dio mi sem­brerà pesante e difficile da compiere, te ne sup­plico, Gesù, scenda allora su di me dalle tue Piaghe la forza ed il vigore e le mie labbra ripe­tano: «Signore, sia fatta la tua Volontà».

O Salvatore del mondo, amante dell'umana sal­vezza, Tu che fra i tremendi dolori del tuo sup­plizio ti sei dimenticato di te stesso ed hai pensato alla salvezza delle anime, o Gesù pietosissimo, concedimi la grazia di dimenticare me stessa, in modo che viva totalmente per le anime, collabo­rando con te all'opera della salvezza, secondo la santissima volontà del Padre tuo..." (L.E.V. 1265).

 

9. Prendo in mano i due raggi e li spargo sulla terra

"O Gesù dolcissimo, che ti sei degnato di per­mettere a me misera di conoscere la tua inson­dabile Misericordia. O Gesù dolcissimo, che hai amabilmente voluto che io parlassi al mondo intero della tua inconcepibile Misericordia, ecco oggi prendo in mano questi due raggi, che sono scaturiti dal tuo Cuore misericordioso,

cioè il Sangue e l'Acqua e li spargo su tutta la faccia della terra, affinché ogni anima speri­menti la tua Misericordia e, dopo averla spe­rimentata, l'adori per i secoli infiniti.

O Gesù dolcissimo, che nella tua inconcepibile benevolenza ti sei degnato di unire il mio misero cuore al tuo Cuore misericordiosissimo, ecco, col tuo Cuore adoro Dio nostro Padre, come nes­sun'anima l'ha mai adorato" (L.E.V. 836).

 

10. Ti saluto, Gesù!

"Ti saluto, o Amore nascosto, vita della mia anima. Ti saluto, Gesù, sotto le tenui apparenze del pane. Ti saluto, mia dolcissima Misericordia che ti riversi su tutte le anime.

Ti saluto, bontà infinita, che spandi all'intorno torrenti di grazie. Ti saluto, splendore velato, luce delle anime. Ti saluto, sorgente inesauribile di Mise­ricordia, fonte purissima dalla quale sgorga per noi la vita e la santità.

Ti saluto, delizia dei cuori puri. Ti saluto, unica speranza delle anime peccatrici. (L.E.V. 1733).

O mio Gesù, Tu sai che ci sono momenti nei quali non ho né pensieri elevati né estro di spirito. Sop­porto pazientemente me stessa e riconosco che questa sono proprio io, poiché tutto ciò che è bello in me è grazia di Dio.

Allora mi umilio profondamente ed invoco il tuo aiuto e la grazia della tua presenza non tarda a giungere in un cuore umile" (L.E.V. 1734).

 

11. Per ottenere la perfezione

"O mio Gesù, io comprendo bene che la mia perfezione non consiste nel fatto che mi rac­comandi di portare a termine grandi opere. No, non in questo sta la grandezza di un'anima, ma nel grande amore verso di te.

O Gesù, io lo comprendo nel profondo della mia anima che le più grandi opere non possono paragonarsi ad un atto di amore puro verso di te. Desidero esserti fedele ed eseguire i tuoi desideri ed impegno le forze e l'intelligenza per condurre a termine tutto quello che mi racco­mandi, ma non ho nemmeno un'ombra di attac­camento a questo.

Faccio tutto ciò, perché questa è la tua vo­lontà. Il mio amore è annegato completamente non nelle tue opere, ma in te solo, o mio Crea­tore e Signore" (L.E.V. 984).

 

12. Per le anime del purgatorio

"O Gesù, comprendo che la tua Misericordia è inesprimibile, per questo ti supplico, rendi il mio cuore così grande che possa contenere le necessità di tutte le anime che vivono sulla faccia della terra. O Gesù, il mio amore va oltre il mondo, alle anime che soffrono in purgatorio e anche per loro voglio ottenere misericordia con le preghiere che hanno le indulgenze.

La Misericordia di Dio è sempre insondabile ed inesauribile, come è insondabile Iddio stesso. An­che se facessi uso delle parole più forti per espri­mere la Divina Misericordia, tutto questo sarebbe nulla a confronto di quello che essa è in realtà.

O Gesù, rendo il mio cuore sensibile ad ogni sof­ferenza dell'anima e del corpo del mio prossimo. O mio Gesù, so che Tu ti comporti con noi, come noi ci comportiamo col prossimo.

Gesù mio, rendi il mio cuore simile al tuo Cuore misericordioso.

Gesù, aiutami a vivere facendo del bene a tutti..." (L.E.V. 692).

 

13. Per la santa Chiesa e per i sacerdoti

"O mio Gesù, ti prego per tutta la Chiesa, con­cedile l'amore e la luce del tuo Spirito, dà vigore alle parole dei sacerdoti, in modo che i cuori induriti si inteneriscano e ritornino a te, Signore.

O Signore, dacci santi sacerdoti; Tu stesso conservali nella santità. O divino e sommo Sacerdote, la potenza della tua Misericordia li accompagni ovunque e li difenda dalle insidie e dai lacci del diavolo, che egli tende conti­nuamente alle anime dei sacerdoti.

La potenza della tua Misericordia, o Signore, spezzi ed annienti tutto ciò che può oscurare la santità dei sacerdoti, poiché Tu puoi tutto" (L.E.V. 1052).

 

14. Per i peccatori

"O Gesù, verità eterna, nostra vita, invoco e men­dico la tua Misericordia per i poveri peccatori.

O Cuore dolcissimo del mio Signore, pieno di compassione e di insondabile Misericordia, t'im­ploro per i poveri peccatori.

O Cuore santissimo, sorgente di Misericordia, dal quale scaturiscono raggi di grazie inconcepibili per tutto il genere umano, da te imploro la luce per i poveri peccatori. O Gesù, ricorda la tua dolorosa Passione e non permettere che periscano anime redente col tuo preziosissimo e santissimo Sangue.

O Gesù, quando considero il grande prezzo del tuo Sangue, gioisco per il suo grande valore, dato che una sola goccia sarebbe bastata per tutti i peccatori. Benché il peccato sia un abisso di cattiveria e d'in­gratitudine, tuttavia il prezzo pagato per noi è asso­lutamente incomparabile. Pertanto ogni anima abbia fiducia nella Passione del Signore, speri nella Misericordia. Iddio non nega a nessuno la sua mise­ricordia. Il cielo e la terra possono cambiare, ma la Misericordia di Dio non si esaurisce. Oh! quale gioia arde nel mio cuore, quando considero questa tua incomprensibile bontà, o Gesù mio. Voglio condurre ai tuoi piedi tutti i peccatori, affinché lodino la tua Misericordia per i secoli infiniti" (L.E.V. 72).

 

15. Alla Santissima Trinità

"Sii adorata, o Santissima Trinità, ora e in ogni tempo. Sii adorata in tutte le tue opere e in tutte le tue creature. Ammirata ed esaltata la grandezza della tua misericordia, o Dio" (L.E.V. 5).

"O amore, per amore, o Santissima Trinità, mi offro a te come vittima di adorazione, come olo­causto del mio totale annientamento e con que­sto annientamento di me stessa desidero l'esal­tazione del tuo Nome, o Signore. Come un pic­colo bocciolo di rosa, mi getto ai tuoi piedi, o Signore, e il profumo di questo fiore sia noto sol­tanto a te" (L.E.V. 239).

"Sia onore e gloria a te, o Santissima Trinità, o Dio eterno; la Misericordia che sgorga dalle tue viscere ci protegga dalla tua giusta ira. Risuoni la lode alla tua inconcepibile Misericordia. Su tutte le tue opere c'è il sigillo della tua insondabile Miseri­cordia, o Signore" (L.E.V. 1007).

"O Santissima Trinità, confido nella tua infi­nita Misericordia. Iddio è mio Padre, quindi io, come sua figliola, ho ogni diritto sul suo Cuore divino e quanto più grandi sono le tenebre, tanto più decisa dev'essere la nostra fiducia" (L.E.V. 357).

"O Santissima Trinità, in cui è racchiusa la vita interiore di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, o gioia eterna, inimmaginabile abisso d'amore, che ti espandi su tutte le creature e le rendi felici, onore e gloria al tuo Nome per i secoli dei secoli. Amen" (L.E.V. 525).

"O Santissima Trinità, o Dio eterno, desidero risplendere, nella corona della tua Misericordia, come una minuscola pietra, la cui bellezza dipende dalla luce del tuo raggio e della tua inim­maginabile Misericordia. Tutto ciò che c'è di bello nella mia anima, è tuo, o Dio, e io, per quanto ho di mio, sono sempre una nullità" (L.E.V. 617).

"O Amore eterno, abisso di Misericordia, o trina Santità, ma unica Divinità, che hai per tutti un seno amoroso e come un buon Padre non disprezzi nes­suno. O amore di Dio, sorgente viva, riversati su di noi, tue indegne creature; la nostra miseria non trattenga i torrenti del tuo amore, poiché la tua Misericordia non ha limiti" (L.E.V. 1307).

 

16. Ti ringrazio per il grande libro della tua Passione

"O mio Gesù, guida la mia mente. Prendi il pos­sesso completo di tutto il mio essere. Chiudimi in fondo al tuo Cuore e difendimi dagli assalti del nemico. In te l'unica mia speranza" (L.E.V. 76).

"O Dio, quanto desidero essere una piccola bim­ba. Tu sei mio Padre. Tu sai bene quanto sono piccola e debole, perciò ti scongiuro, tienimi presso di te tutti i momenti della mia vita e spe­cialmente nell'ora della morte. O Gesù, io so che la tua bontà supera la bontà della più tenera delle madri" (L.E.V. 242).

"Gesù, vita mia, sento bene che mi stai cam­biando in te, nel segreto dell'anima, dove i sensi scorgono ben poco. O mio Salvatore, nascondimi tutta nel profondo del tuo Cuore e difendimi coi tuoi raggi da tutto ciò che m'allontana da te. Ti prego, Gesù, fa' che questi due raggi, che sono usciti dal tuo misericordiosissimo Cuore, raffor­zino continuamente la mia anima" (L.E.V. 465).

"O Dio, Tu sei la pietà stessa per i più grandi pec­catori sinceramente pentiti! Più grande è il pec­catore, maggiore è il diritto che ha alla Miseri­cordia divina" (L.E.V. 423).

"O mio Gesù, unica mia speranza, ti ringrazio per questo grande libro, che hai aperto davanti agli occhi della mia anima. Il grande libro è la tua Passione affrontata per amore mio. Da questo libro ho imparato come amare Dio e le anime. In esso sono racchiusi per noi ine­sauribili tesori.

O Gesù, quanto sono poche le anime che ti comprendono nel tuo martirio d'amore! Oh! quanto è grande il fuoco d'amore purissimo, che arde nel tuo sacratissimo Cuore! Felice l'a­nima che ha capito l'amore del Cuore di Gesù!" (L.E.V. 304).

 

17. Preghiera di speranza e di ringraziamento

"O mio Dio, mia unica speranza, in te ho posto la mia fiducia e so che non rimarrò delusa" (L.E.V.. 317).

"O Salvatore del mondo, mi unisco alla tua misericordia. O mio Gesù, unisco tutte le mie sofferenze alle tue e le depongo nel tesoro della Chiesa per il bene delle anime" (L.E.V. 740).

"O Gesù, Misericordia, abbraccia il mondo intero e stringimi al tuo Cuore. Permetti alla mia anima, o Signore, di riposare nel mare della tua insondabile Misericordia" (L.E.V. 869).

"Dolcissimo Gesù, infiamma il mio amore verso di te e trasformami in te. Divinizzami, affinché le mie azioni ti siano gradite. Questo lo compia la potenza della santa Comunione, che ricevo ogni giorno. Quanto desidero essere completamente trasformata in te, o Signore!" (L.E.V, 1289).

"O Gesù, o Dio eterno, ti ringrazio per i tuoi innu­merevoli benefici e le tue grazie. Ogni battito del mio cuore sia un inno di ringraziamento per te, o Dio. Ogni goccia del mio sangue circoli per te, o Signore. La mia anima è tutta un cantico di rin­graziamento alla tua misericordia. Ti amo, o Dio, per te stesso" (L.E.V. 1794).

 

18. Alla volontà di Dio

"O volontà di Dio, sii il mio amore" (L.E.V. 725).

" Fa' di me, o Gesù, quello che ti piace. lo ti ado­rerò ovunque. E avvenga in me tutta la tua vo­lontà, o Signore e Dio mio, e io glorificherò la tua infinita Misericordia" (L.E.V. 78).

"Con la fiducia e la semplicità di un piccolo bimbo, mi affido a te oggi, Signore Gesù, mio maestro. Lascio a te la completa libertà di gui­dare l'anima mia. Guidami per le strade che Tu vuoi; io non voglio conoscerle. Io verrò fidu­ciosa dietro a te. Il tuo Cuore misericordioso può tutto" (L.E.V.. 228).

"Dio eterno, la bontà stessa, la cui misericordia non può essere compresa da nessuna mente, né umana ne angelica, aiuta questa tua povera figliola a compiere la tua santa volontà, come Tu stesso me la fai conoscere. Non desidero altro se non compiere il volere di Dio.

Ecco, Signore, hai la mia anima ed il mio corpo, la mente e la mia volontà, il cuore e tutto il mio amore. Disponi di me secondo i tuoi eterni disegni" (L.E.V. 492).

"O volontà divina, delizia del mio cuore, nutrimento della mia anima, luce del mio intel­letto, forza onnipotente della mia volontà, poiché quando sono unita alla tua volontà, Signore, la tua potenza agisce in me e prende il posto della mia volontà. Ogni giorno cerco di compiere i desideri di Dio" (L.E.V. 650).

"O mio Gesù, gli ultimi giorni dell'esilio siano completamente conformi alla tua santissima Volontà. Unisco le mie sofferenze, le mie amarezze e l'agonia stessa alla tua santa Passione e mi offro per il mondo intero per impetrare l'abbondanza della Divina Misericordia alle anime e specialmen­te alle anime che vivono nelle nostre case.

Ho tanta fiducia e mi affido completamente alla tua santa volontà, che è la Misericordia stessa. La tua Misericordia sarà tutto per me nell'ultima ora, come Tu stesso mi hai promesso..." (L.E.V. 1574).

 

19. Esercitazione generale per diventare misericordiosi

"Per ogni volta che il mio petto respira, per ogni volta che batte il mio cuore, per ogni volta che pulsa il sangue nel mio organismo, per altrettante migliaia di volte desidero esal­tare la tua Misericordia, o Trinità Santissima. Desidero trasformarmi tutta nella tua Mise­ricordia ed essere il riflesso vivo di te, o Signore. Che il più grande attributo di Dio, cioè la sua incommensurabile Misericordia, giunga al mio prossimo attraverso il mio cuore e la mia anima.

Aiutami, o Signore, a far sì che i miei occhi siano misericordiosi, in modo che io non nutra mai sospetti e non giudichi sulla base di appa­renze esteriori, ma sappia scorgere ciò che c'è di bello nell'anima del mio prossimo e gli sia di aiuto.

Aiutami a far sì che il mio udito sia miseri­cordioso, che mi chini sulle necessità del mio pros­simo, che le mie orecchie non siano indifferenti ai dolori ed ai gemiti del mio prossimo.

Aiutami, o Signore, a far sì che la mia lingua sia misericordiosa e non parli mai sfavorevol­mente del prossimo, ma abbia per ognuno una parola di conforto e di perdono.

Aiutami, o Signore, a far sì che le mie mani siano misericordiose e piene di buone azioni, in modo che io sappia fare unicamente del bene al prossimo e prenda su di me i lavori più pesanti e più penosi.

Aiutami a far sì che i miei piedi siano mise­ricordiosi, in modo che io accorra sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e la mia stanchezza. Il mio vero riposo sta nella disponi­bilità verso il prossimo.

Aiutami, Signore, a far sì che il mio cuore sia misericodioso, in modo che partecipi a tutte le sof­ferenze del prossimo. A nessuno rifiuterò il mio cuore. Mi comporterò sinceramente anche con coloro di cui so che abuseranno della mia bontà, mentre io mi rifugerò nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Non parlerò mai delle mie soffe­renze; alberghi in me la tua Misericordia, o mio Signore" (L.E.V. 163).

 

20. Alla Madonna

«IO SONO NON SOLO LA REGINA DEL CIELO, MA ANCHE LA MADRE DELLA MISERICORDIA E LA MADRE TUA» (L.E.V. 330).

"O Maria, madre e signora mia, affido a te la mia anima ed il mio corpo, la mia vita e la mia morte e ciò che verrà dopo. Metto tutto nelle tue mani.

O madre mia, copri con il tuo manto vergi­nale la mia anima e concedimi la grazia della purezza del cuore, dell'anima e del corpo e difendimi con la tua potenza da tutti i nemici e soprattutto da quelli che nascondono la loro malvagità sotto la maschera della virtù.

O splendido giglio, Tu sei il mio specchio, o madre mia" (L.E.V. 79).

"O Madre, Vergine Immacolata, prendimi sotto la tua specialissima protezione e custodisci la purezza della mia anima, del mio cuore e del mio corpo. Tu sei il modello e la stella della mia vita" (L.E.V.. 874).

 

INNO ALLA VERGINE

O Maria, Vergine Immacolata,

Puro cristallo per il mio cuore,

Tu sei la mia forza, o àncora potente,

Tu sei lo scudo e la difesa dei deboli cuori.

O Maria, Tu sei pura ed impareggiabile,

Vergine e Madre insieme,

Tu sei bella come il sole, senza alcuna macchia,

Nulla è paragonabile all'immagine della tua anima.

La tua bellezza ha affascinato il Tre volte Santo,

Sceso dal cielo, abbandonando il trono della sua sede eterna,

E prese corpo e sangue dal tuo Cuore,

Nascondendosi per nove mesi nel Cuore della Vergine.

O Madre, o Vergine, nessuno riesce a comprendere

Che l'immenso Iddio diventa uomo,

Solo per amore e per la sua insondabile Misericordia.

Per merito tuo, o Madre, vivremo con lui in eterno.

O Maria, Vergine Madre e Porta del cielo,

Attraverso te ci è venuta la salvezza,

Ogni grazia sgorga per noi dalle tue mani

E solo la tua fedele imitazione mi farà santa.

O Maria, o Vergine, o Giglio più bello,

Il tuo Cuore è stato il primo tabernacolo per Gesù sulla terra,

Perché la tua umiltà è stata la più profonda

E per questo sei stata innalzata sopra i cori degli angeli e sui santi.

O Maria, dolce Madre mia,

Affido a te l'anima, il corpo ed il mio povero cuore.

Sii la guardiana della mia vita

E soprattutto nell'ora della morte, nell'ultima battaglia. (L.E.V. 161).

 

CANTERÒ IN ETERNO (poesia di santa Faustina)

Canterò in eterno la Misericordia del Signore

Di fronte a tutto il popolo,

Poiché questo è il più grande attributo di Dio,

E per noi un miracolo continuo.

Scaturisci dalla Trinità Divina,

Ma da un unico amorevole grembo;

La Misericordia del Signore apparirà all'anima,

In tutta la sua grandezza, quando cadrà il velo.

Dalla sorgente della tua Misericordia, o Signore,

Sgorga ogni felicità e vita,

Perciò voi creature tutte ed elementi

Cantate in estasi l'inno della Misericordia.

Le viscere della Misericordia di Dio

Sono state aperte per noi

Dalla vita di Gesù morto sulla Croce,

Non dovresti perciò dubitare né disperare, o peccatore,

Ma confidare nella Misericordia, poiché anche tu puoi diventare santo.

Due sorgenti in forma di raggi sono scaturite

Dal Cuore di Gesù,

Non per gli Angeli, né per i Cherubini o i Serafini,

Ma per la salvezza dei peccatori (L.E.V. 522).

 

PREGHIERE  A SANTA FAUSTINA

Preghiera del Santo Padre a santa Faustina il 30 aprile 2000, giorno della canonizzazione

E tu, Faustina, dono di Dio al nostro tempo, dono della terra di Polonia a tutta la Chiesa, ottienici di per­cepire la profondità della divina misericordia, aiutaci a farne esperienza viva e a testimoniarla ai fratelli.

Il tuo messaggio di luce e di speranza si diffonda in tutto il mondo, spinga alla conversione i pecca­tori, sopisca le rivalità e gli odi, apra gli uomini e le nazioni alla pratica della fraternità. Noi oggi, fis­sando lo sguardo con te sul volto di Cristo risorto, facciamo nostra la tua preghiera di fiducioso abban­dono e diciamo con ferma speranza:

Cristo Gesù, confido in Te! Jezu, ufam tobie.

 

Preghiera a santa Faustina per ottenere grazie

O Gesù, che hai reso santa Faustina una grande devota della tua immensa miseri­cordia, concedimi, per sua intercessione e secondo la tua santissima volontà, la grazia... per la quale ti prego.

Essendo peccatore, non sono degno della tua misericordia. Ti chiedo, perciò, per lo spirito di dedizione e di sacrifico di santa Faustina e per la sua interces­sione, esaudisci le preghiere che fiducio­samente ti presento. (Padre nostro..., Ave Maria..., Gloria).

 

PREGHIERA A GESU’ MISERICORDIOSO DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II

Ti benediciamo, Padre Santo:

nel tuo immenso amore verso il genere umano,

hai mandato nel mondo come Salvatore il tuo Figlio, fatto uomo nel grembo della Vergine purissima.

In Cristo, mite ed umile di cuore,

Tu ci hai dato l'immagine della tua infinita misericordia.

Contemplando il suo volto scorgiamo la tua bontà, ricevendo dalla sua bocca le parole di vita,

ci riempiamo della tua sapienza;

scoprendo le insondabili profondità del suo Cuore,

impariamo benignità e mansuetudine; esultando per la sua risurrezione, pregustiamo la gioia della Pasqua eterna. Concedi, o Padre, che i tuoi fedeli, onorando questa sacra effigie,

abbiano gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, e diventino operatori di concordia e di pace.

Il Figlio tuo, o Padre,

sia per tutti noi la verità che ci illumina, la vita che ci nutre e ci rinnova,

la luce che rischiara il cammino, la via che ci fa salire a te

per cantare in eterno la tua misericordia.

Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera recitata dal Santo Padre Giovanni Paolo II il 23 aprile 1995, in occasione della "Domenica della Divina Misericordia", nella chiesa di Santo Spirito in Sassia a Roma.

 

PREGHIERA DI GUARIGIONE DI SANTA FAUSTINA

«Gesù, il tuo Sangue puro e sano circoli nel mio organismo malato, e il tuo Corpo puro e sano trasformi il mio corpo malato e pulsi in me una vita sana e forte, se è la tua santa volontà» (L.E.V. 1089).

 

Il testo delle preghiere di santa Faustina è tratto dal suo Diario per concessione ® Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia al Siostry Faustyny 3/9, 30-420 Kracow, Polska con approvazione ecclesiastica

Per ordinazioni o informazioni scrivere a:

Segretariato Divina Misericordia

Santuario "Madonna di Rosa" Piazzale Santuario, 3

33078 San Vito al Tagliamento (PN)

oppure

Telefonate al mattino, da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 12, al seguente numero: tel. o fax 0434180215