LO SPIRITO SANTO
E L’IMMACOLATA NELLA TUA VITA
di Maria Chiara
Carulli
PARTE
PRIMA
LO SPIRITO SANTO E LA CREAZIONE
1.
La SS. Trinità, Famiglia di Dio
2.
Lo Spirito Santo e la Creazione
3.
Lo Spirito Santo e la famiglia umana
4.
Lo Spirito Santo e il popolo di Dio
5.
Lo Spirito Santo e la pienezza del tempo
1.
La SS. Trinità, Famiglia di Dio
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Lo
Spirito Santo, nell'Antico Testamento non è conosciuto in forma chiara come
Persona della SS. Trinità, ma si rivela fin dalle prime righe della Genesi
come la forza nascosta che pervade la Creazione e prepara l'umanità
all'incontro col Messia. La parola che esprime lo Spirito, in ebraico, è "rùah"
ed ha significati diversi, ma simili: vento, soffio, respiro, vita, forza.
"Rùah" è un "vento" che soffia dove vuole e non si sa da
dove venga e dove vada, è una "forza" originale e imprevedibile,
misteriosa, che plasma l'universo e lo anima. Subito dopo la creazione del cielo
e della terra "lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque" (Gn 1,2). Dopo
aver formato l'uomo col fango, Dio soffiò in lui "un alito di vita e
l'uomo divenne un essere vivente" (Gn 2,7). Il
libro della Sapienza afferma che "lo Spirito del Signore riempie
l'universo" (Sap 1,7). Ogni vivente ha vita solo in forza dello Spirito, rùah,
che crea, ispira e rivela al cuore dell'uomo la Parola di Dio e il suo vero
Volto. Questo era ciò che dello Spirito Santo conosceva l'uomo dell'Antico
Testamento. Nel Nuovo Testamento, specialmente nel Vangelo di Giovanni (cfr. Gv
16, 4 - 18), lo Spirito viene presentato da Gesù come Persona della SS. Trinità,
membro della "famiglia divina". "Il Padre, il Figlio e lo Spirito
Santo vengono nominati chiaramente come Persone, la prima distinta dalla seconda
e dalla terza e anche queste tra loro. Gesù parla della Spirito consolatore
usando più volte il pronome personale "egli" e, al tempo stesso, in
tutto il discorso di addio, svela quei legami che uniscono reciprocamente il
Padre, il Figlio e il Paraclito. Lo Spirito procede dal Padre e il Padre dà lo
Spirito. Il Padre "manda" lo Spirito nel nome del Figlio, lo Spirito
rende testimonianza al Figlio. Gesù, prima di ascendere al Cielo dice:
"Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo". Questa formula rispecchia l'intimo
mistero della SS. Trinità. Nella sua vita intima Dio è amore, amore
essenziale, comune alle tre Persone: amore personale è lo Spirito Santo, come
Spirito del Padre e del Figlio. Per questo egli "scruta le profondità di
Dio" come amore-dono increato. Si può dire che nello Spirito Santo la vita
intima del Dio Uno e Trino si fa tutta dono, scambio di reciproco amore tra le
divine Persone. Lo Spirito Santo è Persona-Amore, è Persona-Dono. Abbiamo qui
una ricchezza insondabile della realtà e un approfondimento ineffabile del
concetto di persona in Dio, che solo la Rivelazione ci fa conoscere. Al tempo
stesso lo Spirito Santo, in quanto consostanziale al Padre e al Figlio nella
divinità, è amore e dono increato da cui deriva, come da una fonte, ogni
elargizione nei riguardi delle creature: la donazione dell'esistenza a tutte
le cose mediante la creazione, la donazione della grazia agli uomini mediante
l'intera economia della salvezza. Come dice l'apostolo Paolo: "L'amore di Dio è
stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato
donato" (Rm 5,5; Dominum et Vivificantem, 8 - 10). Chi è allora lo Spirito
Santo? E' il frutto dell'Amore del Padre e del Figlio, è Persona e al Padre e
al Figlio lo unisce la stessa natura divina. Per farsi capire Dio si è rivelato
a noi partendo dalle realtà umane che ci sono familiari. E così, senza voler
esagerare, noi possiamo paragonare il ruolo dello Spirito Santo a quello di una
madre, riconoscendo il suo ruolo materno nella nostra vita spirituale. Un ruolo
materno è quello di insegnare al bambino a conoscere suo padre. Come se ne
preoccupa la madre e quanto
amore mette in questo! A volte dice: "Su, comincia a conoscere papà
imparando a sorridergli!". E quale gioia prova quando, mentre il papà si
avvicina, il bambino si agita e sorride. Che gioia poi quando, per la prima
volta, il bambino chiama papà! Una mamma mi diceva tutta contenta: "Il mio
bambino ha detto papà prima di dire mamma!". Verso le creature Dio si
presenta con un amore di padre e di madre, questa è l'immagine che ci dà di
Lui tutta la Sacra Scrittura. L'uomo che dà nome agli esseri del creato e li
sottomette e li organizza, è senz'altro un riflesso del Verbo divino, del
Figlio, mentre la donna, che dà la vita e partecipa così intimamente al
mistero dell'inizio e dello sviluppo della vita, è più vicina allo Spirito,
principio di vita. Egli rivela ai cristiani, come una madre rivela al figlio il
padre, la dignità di figli di Dio. "Lo Spirito attesta al nostro spirito
che noi siamo figli di Dio" (Rm 8, 16). Così possiamo dire che c'è in
Dio, nel più intimo della sua vita divina, una maternità di amore che è lo
Spirito Santo, Spirito di gioia, di pace e di unità. La comprensione di tutto
questo ci apre lo sguardo sul profondo rapporto (lo approfondiremo in
seguito), che c'è anche fra la Vergine Maria e lo Spirito Santo, nella loro
azione di grazia che vuole manifestarsi nella nostra vita.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi
andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si
china su ogni creatura. Amen.
2.
Lo Spirito Santo e la Creazione
Preghiera
allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Dalle
origini fino alla pienezza del tempo, la missione congiunta del Verbo e dello
Spirito del Padre rimane nascosta, ma è all'opera. Lo Spirito di Dio va
preparando il tempo del Messia e l'uno e l'altro, pur non essendo ancora pienamente
rivelati, vi sono già promessi, affinché siano attesi e accolti al momento
della loro manifestazione. Per questo, quando la Chiesa legge l'Antico
Testamento, vi cerca ciò che lo Spirito "che ha parlato per mezzo dei
profeti" vuole dirci di Cristo. La Parola di Dio e il suo Soffio sono
all'origine dell'essere e della vita di ogni creatura: "E' proprio dello
Spirito Santo governare, santificare e animare la creazione, perché Egli è Dio
consostanziale al Padre e al Figlio. Egli ha potere sulla vita perché, essendo
Dio, custodisce la creazione nel Padre per mezzo del Figlio" (Liturgia
bizantina). "Quanto all'uomo, Dio l'ha plasmato con le sue proprie mani,
cioè il Figlio e lo Spirito Santo, e sulla carne plasmata disegnò la sua
propria forma, in modo che anche ciò che era visibile, portasse la forma
divina" (Sant'Ireneo di Lione, Catechismo Chiesa Cattolica, 702 - 703). La
Creazione non si può giustamente capire se non si vede come momento della
realizzazione di quel disegno d'amore col quale il Padre, per mezzo di Cristo
nello Spirito Santo, chiama e ammette gli uomini alla comunione con sé, alla
partecipazione della sua vita divina. Infatti la creazione trova il suo vertice
nell'uomo, capace di rispondere, ringraziando e adorando, all'atto di amore di
Dio. Senza questo amore forte, fedele,infinito, la creazione rimarrebbe un
evento inspiegabile. Questo perché Dio non crea per un suo bisogno, ma per
amore gratuito, per donare, per arricchire, per rendere felici altri essere
fuori di sé. Nascendo da un atto di amore, ogni creatura è, nel suo essere più
profondo, fatta di amore e trova la sua perfezione amando. Presente
nell'anima, lo Spirito le comunica, con la grazia, la vita stessa della SS.
Trinità. E' l'amore che edifica, come è l'amore che dopo la Pentecoste, ha
fatto dei primi cristiani, una comunità "assidua alla comunione
fraterna", poiché tutti erano "un cuore solo e un' anima sola"
(Atti 2 e 4). Nell'atto d'amore della creazione, fin dal principio, era nel
pensiero di Dio Maria Immacolata che vive in un profondo ed intimo rapporto
con lo Spirito Santo. Maria è la Primogenita dello Spirito, la Nuova creazione.
Ecco quanto afferma San Massimiliano Kolbe: "L'Immacolata proviene dal
Padre attraverso il Figlio e lo Spirito, poiché è il Creatore che dal nulla
chiama gli esseri finiti all'esistenza, ad immagine di se stesso. Lo Spirito
Santo è nell'Immacolata come la seconda Persona della SS. Trinità, il Figlio
di Dio, è in Gesù. Ma con questa differenza, che in Gesù vi sono due nature,
la natura divina e la natura umana e un' unica persona, quella divina. La
natura e la persona dell'Immacolata, invece, sono distinte, naturalmente,
dalla natura e dalla Persona dello Spirito Santo, ma questa unione tra loro,
tuttavia, è così inesprimibile e perfetta, che lo Spirito Santo agisce
unicamente attraverso l'Immacolata, sua Sposa Maria, dunque, è una creatura,
ma ha un posto speciale nella creazione ed è intimamente unita allo Spirito
Santo che l'ha fatta interamente sua fin dal suo concepimento, perché divenisse
la Madre di Gesù. La sua vita allora è tutta vissuta nello Spirito, ne è
completamente ricolmata di luce e di bellezza, tanto che la mente umana non
riesce a comprendere l'ampiezza e la profondità di questo mistero. "La
Madre di Dio è la più perfetta tra tutte le creature: è l'Immacolata, la
tutta Bella, e in lei Dio riceve la gloria più grande della creazione. In
questa unione fra Maria e lo Spirito Santo, il Cielo si congiunge alla terra,
tutto il Cielo con tutta la terra, tutto l'amore eterno con tutto l'amore
creato: è il vertice dell'amore!" (S. M. Kolbe).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
Padre, Figlio
e Spirito Santo
"Nella
sua vita intima Dio "è amore" (1 Gv 4, 8), amore essenziale, comune
alle tre divine Persone: amore personale è lo Spirito Santo, come Spirito del
Padre e del Figlio. Per questo, Egli "scruta le profondità di Dio" (1
Cor 2, 10), come amore-dono increato. Si può dire che nello Spirito Santo la
vita intima del Dio uno e trino si fa tutta dono, scambio di reciproco amore tra
le divine Persone, e che per lo Spirito Santo Dio "esiste" a modo di
dono. È lo Spirito Santo l'espressione personale di un tale
donarsi, di questo essere amore. È Persona-Amore. È
Persona-dono.
Abbiamo qui la ricchezza insondabile della realtà e un approfondimento
ineffabile del concetto di persona in Dio, che solo la Rivelazione ci fa
conoscere. Al tempo stesso, lo Spirito Santo, in quanto consostanziale al
Padre e al Figlio nella divinità è amore e dono (increato), da cui deriva come
da fonte (fons vivus) ogni elargizione nei riguardi delle creature (dono
creato): la donazione dell'esistenza a tutte le cose mediante la creazione; la
donazione della grazia agli uomini mediante l'intera economia della salvezza.
Come scrive l'apostolo Paolo: "L'amore di Dio è stato riversato nei nostri
cuori per mezzo dello Spirito Santo, che ci è stato dato" (Rm 5,5)-(DetV,10).
3.
Lo Spirito Santo e la famiglia umana
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Dio,
che ha creato l'uomo per amore, lo ha anche chiamato all'amore, vocazione
fondamentale e innata di ogni essere umano. Infatti l'uomo è creato ad
immagine e somiglianza di Dio che è Amore. Avendolo Dio creato uomo e donna, il
loro reciproco amore diventa un'immagine dell'amore assoluto e indefettibile con
cui Dio ama l'uomo. E questa è cosa buona, molto buona, agli occhi del
Creatore. Questo amore che Dio benedice è destinato ad essere fecondo e a
realizzarsi nell'opera comune della custodia della creazione. Che l'uomo e la
donna siano creati l'uno per l'altro, lo afferma la Sacra Scrittura: "Non
è bene che l'uomo sia solo". La donna, "carne della sua carne",
sua eguale, del tutto prossima a lui, gli è donata da Dio come un aiuto,
rappresentando così Dio dal quale viene ogni nostro aiuto." Per questo
l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due
saranno una sola carne (Gn 2, 24). Ma ogni uomo fa l'esperienza del male attorno
a sé e in se stesso. Questa esperienza si fa sentire anche nelle relazioni
fra l'uomo e la donna. Da sempre la loro unione è stata minacciata dalla
discordia, dallo spirito di dominio, dall'infedeltà, dalla gelosia e da
conflitti che possono arrivare fino all'odio e alla rottura. Questo disordine
può manifestarsi in modo più o meno acuto e può essere più o meno
superato, secondo le culture, le epoche, gli individui, ma sembra proprio
avere un carattere universale. Secondo la fede questo disordine che noi
constatiamo con dolore non deriva dalla natura dell'uomo o della donna, né
dalla natura delle loro relazioni, ma dal peccato. Rottura con Dio, il primo
peccato ha come prima conseguenza la rottura della comunione originale dell'uomo
e della donna. Le loro relazioni sono distorte da accuse reciproche, la loro
mutua attrattiva, dono proprio del Creatore, si cambia in rapporti di dominio
e di bramosia; la splendida vocazione dell'uomo e della donna ad essere fecondi,
a moltiplicarsi e a soggiogare la terra, è gravata dai dolori del parto e dalla
fatica del lavoro. Tuttavia, anche se gravemente sconvolto, l'ordine della
creazione permane. Per guarire le ferite del peccato, l'uomo e la donna hanno
bisogno dell'aiuto della grazia che Dio, nella sua infinita misencordia, non ha
loro mai rifiutato. Senza questo aiuto l'uomo e la donna non possono giungere
a realizzare l'unione delle loro vite, in vista della quale Dio li ha creati
fin dall'inizio" (CCC 1604 - 1608). In questo piano divino emerge evidente
l'azione santificante e unitiva dello Spirito Santo che ricompone nell'amore
la rottura provocata dal peccato e guida l'umanità verso la redenzione che si
compirà con il sacrificio e la resurrezione del Figlio. Ecco allora che si
manifesta il "ruolo materno dello Spirito Santo" che personifica la
comunione di vita che intercorre tra il Padre e il Figlio. Unito a loro, e a
Maria, in modo tutto particolare, Egli opera anche come principio unificatore
delle famiglie umane, dei cristiani, sia in rapporto tra di loro, che a Dio e
alla Chiesa. Per questo San Paolo afferma: "La legge dello Spirito che dà
la vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della
morte" (Rm 8, 2). Nello Spirito, Cristo ci ha chiamati a libertà, alla
libertà dell'amore! E a questa libertà dono di grazia ci forma Maria, la Sposa
dello Spirito Santo: lo Spirito la riveli al nostro cuore! P. Doncoeur diceva:
"Questa generazione nutrita di Parola di Dio e di Eucarestia farà grandi
cose, ma le resta da scoprire la Vergine Maria". "E noi scopriremo
Maria quando uniremo l'azione dello Spirito alla sua, al punto da non vedere che
una sola azione: l'azione dello Spirito per mezzo di Maria" (Card. Suenens).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
Il donarsi salvifico di Dio nello Spirito Santo
"Le
parole del testo giovanneo (cfr Gv 16, 14) indicano che, secondo il disegno
divino, la dipartita di Cristo ècondizione indispensabile dell"'invio"
e della venuta dello Spirito Santo, ma dicono anche che allora comincia la nuova
comunicazione salvifica di Dio nello Spirito Santo. È
un
nuovo inizio in rapporto al primo, originario mi zio del donarsi salvifico di
Dio, che si identifica con lo stesso mistero della creazione. Ecco che cosa
leggiamo già nelle prime pagine del Libro della Genesi: "In principio
Dio creò il cielo e la terra..., e lo Spirito di Dio (rùah Élohim) aleggiava
sulle acque", (Gn 1, 1 s). Questo concetto biblico di creazione comporta
non solo la chiamata all'esistenza dell'essere stesso del cosmo, cioé il donare
l'esistenza, ma anche la presenza dello Spirito di Dio nella creazione, cioé
l'inizio
del comunicarsi salvi-fico di Dio alle cose che crea. Il che vale prima di tutto
per l'uomo, il quale è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio:
"Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza" (Gn 1,
26)... Il contesto del Libro della Genesi ci permette di vedere nella creazione
dell'uomo il primo inizio del donarsi salvifico di Dio a misura dell"'immagine
e somiglianza" di sé, da lui concessa all'uomo" (D et V, il - 12).
4.
Lo Spirito Santo e il popolo di Dio
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
La
storia della salvezza può essere distinta in tre grandi tappe. 1- Innanzitutto
la storia d'Israele come popolo di Dio, nel quale Egli "dimora" a
preferenza degli altri popoli. 2 - I tempi messianici, la pienezza del
tempo" verso cui converge tutta l'opera che Dio svolge nell'Antico
Testamento. Egli "abita" in maniera tutta nuova nel Cristo e nella
Chiesa. 3 - La fine della storia: dopo gli ultimi eventi, Dio sarà tutto in
tutti. La Vergine Maria prende parte a questa crescita, collaborando con
l'azione dello Spirito Santo nel mondo. Nella prima fase Dio e il suo Spirito
"abitano" il deserto, luogo materiale della loro presenza in mezzo al
popolo. Ma, più ancora, dicono i profeti, Dio "abita il suo popolo",
ossia è presente nelle menti e nei cuori di coloro che lo temono, ascoltano
la sua parola e vogliono fare la sua volontà. Dio, che è spirito, si rendeva
presente e sperimentabile sulla terra, fra il suo popolo. Più tardi, quando gli
ebrei alzeranno le loro tende nel deserto, anche Dio avrà la sua
"tenda": la Tenda del convegno, dell'appuntamento, dell'incontro col
popolo, tramite la mediazione di Mosé. Inoltre un altro segno rivelerà la
vicinanza di Dio: una "nube" scorterà il popolo ebraico e ne
scandirà il ritmo di marcia, una nube, simbolo dello Spirito, della Potenza
dell'Altissimo, che nel mistero dell'Incarnazione scenderà su Maria e la coprirà
con la sua ombra. Da quell'istante la Vergine Maria diventa la nuova
"Tenda del convegno", la nuova dimora di Dio fra gli uomini. I
simboli, i segni, sono manifestazioni dell'amore di Dio per noi. Il segno più
grande, più puro, più prezioso, dell'Amore di Dio, dello Spirito Santo, è
proprio Maria, la sua Sposa. In lei si rivive la storia del popolo di Dio dal
buio alla luce, dalla schiavitù del peccato alla libertà della grazia.
"Lo Spirito Santo ha stabilito di formarsi gli eletti in Maria e per mezzo
di Maria e la invita: "Metti radici nei miei eletti" (Sir 24, 13). Mia
prediletta, mia Sposa, getta negli eletti le radici delle tue virtù perché
essi crescano per mezzo tuo di perfezione in perfezione, di grazia in grazia.
Mi compiacqui talmente in te quando in vita praticavi le virtù più sublimi,
che desidero trovarti sulla terra, anche se sei in Cielo. Riproduciti, perciò
nei miei eletti, perché in essi io possa trovare con gioia le radici della
tua fede incrollabile, della tua umiltà profonda, della tua mortificazione
universale, della tua sublime preghiera, della tua ardente carità, della tua
speranza incrollabile e di tutte le tue virtù. Tu sei per sempre la mia Sposa
fedele, pura e feconda. La tua fede mi dia anime fedeli, la tua purezza mi dia
vergini, la tua fecondità generi eletti e anime che siano il mio tempio".
(Trattato Vera Devozione n. 34).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
5.
Lo Spirito Santo e la pienezza del tempo
Preghiera
allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Quando
venne la pienezza del tempo Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la
legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo
l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato
nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!" (Gai
4, 4-6). "Alla pienezza del tempo corrisponde una particolare pienezza
dell'autocomunicazione di Dio Uno e Trino nello Spirito Santo. Per opera dello
Spirito Santo si compie il mistero dell'unione della natura divina e della
natura umana, della divinità e dell'umanità, nell'unica persona del
Verbo-Figlio. Quando Maria al momento dell'Annunciazione pronuncia il suo
"fiat": "Avvenga di me quello che hai detto", ella concepisce
in modo verginale un uomo, il Figlio dell'uomo, che e il Figlio di Dio.
L'incarnazione di Dio-Figlio significa l'assunzione all'unità con Dio non
solo della natura umana, ma in essa, in un certo senso, di tutto ciò che è
"carne": di tutta l'umanità, di tutto il mondo visibile e
materiale. L'Incarnazione, dunque, ha anche un suo significato cosmico, una sua
cosmica dimensione. Il "generato prima di ogni creatura" incarnandosi
nell'umanità individuale di Cristo, si unisce in qualche modo con l'intera
realtà dell'uomo, il quale è anche "carne", e in essa con ogni
"carne", con tutta la creazione. Tutto ciò che nella pienezza del
tempo si è compiuto per opera dello Spirito Santo, solo per opera sua può ora
emergere nella memoria della Chiesa. Lo Spirito Santo che con la sua potenza
adombrò il corpo verginale di Maria, dando in lei inizio alla maternità
divina, nello stesso tempo rese il suo cuore perfettamente obbediente nei
riguardi di quella comunicazione di Dio, che superava ogni concetto e ogni
facoltà dell'uomo. "Beata colei che ha creduto!": così viene
salutata Maria dalla sua parente Elisabetta, anche lei "piena di Spirito
Santo". Maria è entrata nella storia della salvezza del mondo mediante
l'obbedienza della fede. E la fede, nella sua più, profonda essenza, è l'apertura
del cuore umano davanti al dono, davanti all' autocomunicazione di Dio nello
Spirito Santo. Scrive San Paolo: "Il Signore è lo Spirito e dove c'è lo
Spirito del Signore c'è libertà". Quando Dio Uno e Trino si apre
all'uomo nello Spirito Santo, questa sua "apertura" rivela ed insieme
dona alla creatura-uomo la pienezza della libertà. Tale pienezza si è manifestata
in modo sublime mediante la fede di Maria, mediante "l'obbedienza della
fede": davvero "beata Colei che ha creduto"! (D et V, 51). L'umanità
assunta dal Verbo è il Tempio di Dio tra gli uomini. Dio viene a stare con
noi, ad essere uno di noi, con un cuore umano, una sensibilità umana, un'azione
umana. Tutto questo è avvenuto per il singolare intervento dello Spirito Santo
e per il sì incondizionato di Maria alla sua azione. Quindi lo Spirito Santo è
alle origini dell'esistenza terrena di Gesù. È Lui che introduce il Cristo nella storia dell'umanità. Quindi, se Dio è
in mezzo a noi, se Dio abita con noi, questo lo dobbiamo allo Spirito Santo e
a Maria. Lo Spirito Santo che ha preservato Maria dal peccato originale
facendo di lei l'Immacolata, la prepara e la accompagna nel diventare la Madre
di Dio, la avvolge e la illumina in ogni momento della vita, nel quotidiano e
nello straordinario svolgersi del suo cammino. E anche sul Calvario, è lo
Spirito Santo che impedisce al dolore di chiuderle il cuore all'amore. Tutto
questo è stato possibile perché Maria ha conservato sempre la fede, la
speranza e l'amore che l'hanno resa capace di cogliere la voce dello Spirito.
Quel suo primo sì ha saputo e ha voluto ripeterlo sempre, per amore, rinnovando
così la sua adesione al progetto di Dio, non una volta soltanto, ma in ogni
attimo della sua vita. Così, come lo Spirito Santo, nel cuore della Trinità,
è l'Amore reciproco del Padre e del Figlio, Maria Immacolata, immersa nello
Spirito del Padre e del Figlio, diventa una manifestazione visibile
dell'Amore, della tenerezza infinita del Padre per gli uomini.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
Lo Spirito Santo nel rafforzamento
dell'uomo interiore
"Piego
le ginocchia davanti al Padre..., perché vi conceda... di essere potentemente
rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore" (cfr Ef 3, 14 - 15). Sotto
l'influsso dello Spirito Santo matura e si rafforza quest'uomo interiore, cioé
"spirituale". Grazie alla divina comunicazione lo spirito umano, che
"conosce i segreti dell'uomo", si incontra con lo "Spirito che
scruta le profondità di Dio" (cfr i Cor 2, 10 s). In questo Spirito, che
è il dono eterno, Dio uno e trino si apre all'uomo, allo spirito umano. Il
soffio nascosto dello Spirito divino fa sì che lo spirito umano si apra, a sua
volta, davanti all'aprirsi salvifico e santificante di Dio. Per il dono della
grazia, che viene dallo Spirito, l'uomo entra in "una vita nuova",
viene introdotto nella realtà soprannaturale della stessa vita divina e diventa
"dimora dello Spirito Santo", tempio vivente di Dio" (cfr Rm 8,
9). Per lo Spirito Santo, infatti, il Padre e il Figlio vengono a lui e prendono
dimora presso di lui (cfr Gv 14, 23). Nella comunione di grazia con la Trinità
si dilata l"'area vitale", dell'uomo elevata al livello soprannaturale
della vita divina. L'uomo vive in Dio e di Dio: vive "secondo lo
Spirito" e "pensa alle cose dello Spirito" (D et V, 58).
PARTE
SECONDA
LO SPIRITO
SANTO E L'IMMACOLATA CONCEZIONE
1.
Plasmata quasi nuova creatura
2.
L'Immacolata e lo Spirito Santo
3.
Sposa dello Spirito Santo per essere Madre di Dio
4.
Lo Spirito Santo e la Maternità di grazia di Maria
5.
Plasmata dallo Spirito Santo per plasmare i figli di Dio
"L'espressione:
"Sposa dello Spirito Santo" è molto più profonda che nel significato
terreno. L'Immacolata èColei nella quale noi veneriamo e amiamo lo Spirito
Santo. Quanto poco è conosciuto lo Spirito Santo!". (S.
M. Kolbe)
1.
Plasmata quasi nuova creatura
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Maria
viene plasmata dallo Spirito come nuova, unica e irripetibile creatura.
Scendendo su di lei, lo Spirito Santo inizia una speciale "presenza"
di Dio fra gli uomini, un suo nuovo modo di "abitare" la terra e di
stare in mezzo al suo popolo. Il grembo fecondo di Maria, per opera dello
Spirito Santo, diventa la prima "sede" di questa straordinaria
presenza che segna il passaggio fra l'Alleanza antica e quella nuova, fra il
tempo delle promesse e delle attese e il tempo del compimento. La Vergine
Maria, la Nuova Creatura, diventa così la Tenda viva del convegno, l'Arca santa
dell'alleanza, il Tabernacolo purissimo di Dio, il Tempio della sua Presenza, la
vera Gerusalemme in quanto "città" abitata dal Signore. La discesa
dello Spirito Santo su Maria e l'adombramento della potenza dell'Altissimo
fanno ripensare al fenomeno della nube luminosa che avvolgeva la tenda del
convegno durante la traversata del deserto da parte del popolo di Israele. Così,
il Tempio pieno della gloria del Signore è un'immagine del seno di Maria che
viene abitato dal Santo, dal Figlio di Dio. Al momento dell'Incarnazione la
Vergine Maria assume le sembianze della nuova tenda del convegno, la dimora di
Dio tra gli uomini. In lei, attraverso di lei, Dio viene incontro al suo popolo.
Il viaggio della
Vergine da Nazareth verso le montagne della Giudea ricorda il percorso dell'arca
dell'alleanza quando venne trasportata a Gerusalemme. Davide e tutti gli altri
giubilarono davanti all'arca santa, così come esulta Giovanni ancora racchiuso
nel grembo di Elisabetta. Il piccolo esulta davanti a Maria, nuova creatura, nuova arca che porta
il Signore. Davide fu colpito da timore e disse: "Come potrà venire da
me l'arca del Signore?". Elisabetta, commossa per quanto lo Spirito Santo
le ha rivelato nell'intimo, esclama: "A che debbo che la Madre del mio
Signore venga a me?". In tutto l'Antico Testamento, quindi, possiamo
trovare immagini della nuova Creatura, che è la Vergine Immacolata. Plasmata
dallo Spirito di santità, Maria, a sua volta, è santa. Appartiene a Dio, è
consacrata a Lui fin dal concepimento, in vista della sua missione. Tutto il
suo mondo interiore, sotto la spinta dello Spirito Santo, tende verso l'alto,
inoltrandosi progressivamente, sempre di più, nel mondo di Dio. Così,
all'alba dei tempi nuovi, per mezzo dello Spirito Santo, il Padre consegna alla
Vergine il proprio Figlio e attraverso di lei lo dona al mondo. Lo Spirito si
inserisce, quale mediatore, tra il Padre che dona il Figlio e Maria che lo riceve.
Tutto questo si svolge in un clima di amore, di vita e di donazione senza
riserve e Maria ne è completamente coinvolta. Scrive San Massimiliano Kolbe:
"Sì, è vero. L'immacolata è l'opera di Dio e, come ogni opera di Dio, è
incomparabilmente inferiore al Creatore e dipende tutta da lui. Ma nello
stesso tempo ella è l'opera più perfetta e più santa perché "Dio - come
afferma San Bonaventura - può creare un mondo più grande e più perfetto, ma
non può innalzare nessuna creatura ad una dignità più elevata di quella a cui
ha elevato Maria". Venerando l'Immacolata, noi veneriamo in modo tutto speciale
lo Spirito Santo". È in lei
che lo Spirito Santo realizza il disegno del Padre, in lei manifesta il Figlio,
in lei lo Spirito inaugura l'alba dei tempi nuovi.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
2.
L'Immacolata e lo Spirito Santo
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Il
divino e l'umano si uniscono talmente in Cristo Gesù da formarne un solo
essere: il Figlio del Padre, che è Dio come il Padre e lo Spirito Santo.
Anche in Maria, se pur in maniera diversa, c'é questa unione tra l'umano e il
divino. La Vergine è una creatura, certo, ma non è mai esistita al di fuori
dello Spirito Santo. Lo Spirito, infatti ha fatto sua l'intera vita di questa
figlia di Adamo, fin dal suo concepimento. C'è qui un mistero: il mistero della
presenza di una Persona divina in una creatura che ne viene totalmente
avvolta, fino alla radice della sua natura, per sempre. Ma ogni mistero, se
non si svela totalmente, si lascia però avvicinare dalla nostra intelligenza.
Se lo spirito maligno ècapace di possedere una creatura umana al punto da
identificarsi in qualche modo con essa, come si legge in molte pagine del
Vangelo, a maggior ragione lo Spirito di Dio può personalmente prendere
possesso di chi vuole. Con questa differenza, però: lo spirito del maJe
asserve l'uomo sul quale esercita un dominio, mentre lo Spirito Santo suscita
libertà nell'intimo di colui che va personalmente ad abitare. Più di chiunque,
l'Immacolata rivela la persona dello Spirito Santo con tutto il suo essere,
nelle sue parole, nelle sue azioni, in tutta la sua vita. È
nello Spirito
Santo che la Vergine Maria afferma: "Io sono l'Immacolata Concezione".
L'unione tra l'Immacolata e lo Spirito Santo rende evidente il fatto che lei
sia la Sposa; Maria non vuole che amare Dio e tutto ciò che Dio ama, si sente
sua, si abbandona totalmente nelle sue mani. Scrive San Massimiliano Kolbe:
"Viene sulla terra l'Immacolata, senza la minima macchia di peccato, capolavoro
delle mani di Dio, la piena di grazia. Dio, nella SS. Trinità, volge lo sguardo
all'umiltà della sua serva e Colui che è onnipotente opera in lei grandi
cose". "L'immagine di Ancella ci dice qualcosa in più di quella di
Sposa. Lo sposo e la sposa sono persone che, unite nell'amore, hanno una pari
dignità, al punto da conservare ognuna la propria libertà di azione e di
decisione, pur tendendo ad una sempre più profonda unità di intenti.
L'ancella, invece, non ha il potere di agire da sola, accetta di essere
comandata da un altro, con libertà, certamente, ma anche con sottomissione, al
punto che lascia che sia l'altro a dirigere le sue azioni. L'ancella è un po'
l'immagine dello strumento che un altro usa secondo i suoi piani. "Nelle
sue opere Dio vuole servirsi sempre di strumenti. Noi siamo gli strumenti
dell'Immacolata. Dio ci ha dato la libera volontà e desidera che noi lo
serviamo liberamente, accordando la nostra volontà con la sua, proprio come
ha fatto la Madonna che disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga
di me quello che tu hai detto". "Avvenga come Dio vuole. In questo si
riassume tutta la beatitudine e tutta la missione su questa terra. Preghiamo la
Madonna perché ci insegni come si fa ad essere servi del Signore. Noi
affermiamo che il Padre Celeste è l'origine di tutto, che tutto proviene dalla
SS. Trinità. Noi non possiamo vedere Dio. Gesù è sceso sulla terra per darci
la possibilità di conoscerlo. La Madonna è colei nella quale noi veneriamo lo
Spirito Santo, perché Ella è la sua Sposa. La terza persona della SS. Trinità
non si è incarnata, tuttavia l'espressione "Sposa dello Spirito
Santo" ha un significato molto più profondo di quello terreno. In lei
noi amiamo lo Spirito Santo, attraverso di lei noi amiamo il Figlio. Quanto
poco è conosciuto lo Spirito Santo!" (S. Kolbe). Lo Spirito Santo
effettivamente non si è incarnato, però è venuto nell'intimo della Vergine
Maria e, rendendola sua Sposa, ne ha fatto il suo Tempio, il suo Santuario come
dice il Concilio Vaticano Il: "Redenta in modo sublime in vista dei meriti
del Figlio suo e a Lui unita da uno stretto e indissolubile vincolo, Maria è
insignita del sommo ufficio e dignità di Madre del Figlio di Dio e perciò
figlia prediletta del Padre e Tempio dello Spirito Santo, per il quale dono di
grazia precede di gran lunga tutte le altre creature celesti e terrestri"
(Lumen Gentium, 53).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
Maria, Madre dei cristiani
"E
non daremo Noi al titolo di Madre della Chiesa, che abbiamo riconosciuto come
debito a Maria Santissima in questo momento di maturazione della dottrina della
Chiesa, il senso di Madre dei cristiani, di Madre spirituale nostra, perché
Madre naturale di Cristo, nostro Capo e nostro Redentore? Ella dette alla luce
Gesù Cristo, che Dio Padre designò con atto di infinita bontà quale
Primogenito fra molti
fratelli
(Rm 8, 29), Fratello maggiore degli uomini, alla cui generazione ed educazione
soprannaturale Ella coopera con materna sollecitudine. È
pertanto
"vera Madre dei membri di Cristo per aver contribuito con la Sua carità
alla nascita della Chiesa, dei fedeli che sono membri di quel Capo". La
Chiesa, in questo modo, pone il cristiano in un ambiente familiare, lo accosta
al calore di una Madre, lo invita a vivere in una singolare famiglia. Non è
forse questo un messaggio di ottimismo, di conforto, di fiducia? Non
dimenticate che l'amore e la misericordia di Dio sono più comprensibili e si
rendono più vicini all'uomo per mezzo della figura di Colei, che in occasione
del Concilio Vaticano Il abbiamo proclamato Madre della Chiesa" (Papa Paolo
VI).
3.
Sposa dello Spirito Santo per essere
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Maria
è Immacolata perché doveva diventare Madre di Dio ed è diventata Madre di Dio
perchè è Immacolata" (S. Massimiliano Kolbe). Nella correlazione che c'è
tra l'istante del concepimento di Maria e quello di Gesù, c'è la porta che si
apre sul mistero dell'intima unione che esiste fra l'Immacolata e lo Spirito
Santo. Sul concepimento di Maria non sappiamo niente. Niente di straordinario è
avvenuto, sensibilmente. Neppure un angelo è apparso ad Anna per dirle che la
bimba che sarebbe nata da lei sarebbe stata speciale! Ma nella piccolezza delle
cose si nascondono i grandi piani di Dio! Quella meraviglia che è l'essere
umano, quel capolavoro divino che siamo noi, si manifesta nell'incredibilmente
piccolo embrione che è già una vita e ha tutta la dignità di un individuo
fin dal momento in cui è formato da una cellula soltanto! Ma a nessuna
creatura terrestre o celeste, sia pur amata e voluta da sempre, Dio ha chiesto
di mettere al mondo suo Figlio. Questo l'ha chiesto solo alla Vergine Maria. E
proprio per essere Madre di Dio, lei è stata plasmata dallo Spirito Santo come
una nuova creatura. Questa grazia unica implica la presenza personale dello
Spirito Santo in lei. E questa presenza non è normale, naturale, come quella
con la quale Dio crea e mantiene in vita ogni uomo. Non si tratta nemmeno della
presenza di Dio che con la sua grazia fa partecipare alla sua natura ogni
battezzato. Qui, in Maria, si tratta di una presenza nuova dello Spirito Santo,
di una presenza unica, che la unisce a Lui, sorgente divina di ogni maternità.
Ognuno nasce con le capacità adatte alla missione che Dio gli affida. Maria ha
ricevuto in modo specialissimo le capacità adatte a svolgere il compito di
Madre di Dio e della Chiesa. Maria è Vergine nel cuore e nel corpo, prima,
durante e dopo la nascita di Gesù. "Vergine prima del parto" vuoi
dire che Gesù viene concepito da Maria per intervento diretto dello Spirito
Santo, senza collaborazione umana. "Vergine durante il parto"
significa che la nascita di Gesù "non ha diminuito la sua verginale
integrità, ma l'ha consacrata" (Lumen Gentium, 57). "Vergine dopo
il parto" significa che Maria si è offerta completamente a Dio, all'opera
di suo Figlio e all'azione dello Spirito Santo, rinunciando ad avere altri
figli secondo la natura umana, pur rimanendo unita a Giuseppe da un vero legame
di amore coniugale. Lo Spirito Santo, dunque, comunica a Maria, innanzitutto, la
capacità di generare senza intervento umano; ma poi tutto l'essere ne è
toccato, tutte le facoltà vengono trasformate, affinché la Vergine possa
concepire, non solo nel corpo, ma anche nello spirito, il Figlio di Dio che si
fa uomo. Tra lei e suo Figlio c'è un abisso, ma è lo Spirito Santo che lo
colma! Sì, grandi cose ha fatto in lei l'Onnipotente e santo è il suo nome. Ha
guardato all'umiltà della sua serva e per questo sguardo che ha fatto di lei la
Madre Immacolata, tutte le genti continuano a chiamarla beata!
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
4.
Lo Spirito Santo e la Maternità di grazia di Maria
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Lo
Spirito Santo guida Maria nel suo cammino accanto al Figlio e la prepara alla
sua missione. Il giorno della presentazione di Gesù al Tempio è lo Spirito
Santo che affida al vecchio Simeone il compito profetico di annunziare a Maria
la grande prova alla quale sarà chiamata, insieme al Figlio. Questa è quasi
una seconda annunciazione che serve a rendere Maria sempre più consapevole
del ruolo che Dio le ha affidato nella storia della salvezza. Maria, nella
visione della "spada che le trafiggerà l'anima", sente l'annuncio
di un profondo dolore che la unirà intimamente alla sofferenza del Figlio,
sente il richiamo dello Spirito a cooperare con Gesù nel sacrificio per
l'umanità. Poi seguono anni di nascondimento, di silenzio, di ordinarietà
intessuta di gioie e dolori, di offerte e rinunce, nella semplicità di una vita
che ormai non le appartiene più, ma è tutta nelle mani del Padre, diretta dal
soffio dello Spirito. Infine ritroviamo Maria lungo il Calvario e sotto la
croce, ai piedi del Figlio che muore. Il sacrificio dei tempi nuovi, iniziato al
momento dell'incarnazione e rinnovato durante tutta la vita del Salvatore, sta
per essere compiuto. Gesù è nello stesso tempo sacerdote e vittima di
oblazione con la quale viene sancita la nuova alleanza. Il legno della croce è
l'altare; il Tempio non è più quello di Gerusalemme, ma è il mondo, è la
stessa umanità del Signore che viene immolata davanti a tutto il creato. Sono
abrogati gli antichi riti sacrificali. Da allora in poi tutti gli uomini sono
salvati, secondo il volere del Padre accolto e amato senza riserve dal Figlio. E
l'unione di Maria col Figlio, iniziata con l'incarnazione, si intensificò col
passare degli anni fino a raggiungere il culmine proprio sotto la croce
"dove se ne stette soffrendo profondamente col suo Unigenito e associandosi
con animo materno al sacrificio di lui, acconsentendo amorosamente all'immolazione
della vittima da lei generata" (LG, 158). In quelle ore così determinanti
per la salvezza del mondo la volontà del Figlio e della Madre sono fuse per
una donazione senza riserve. Sono loro due una sola vittima, un solo altare
e in quel momento i cuori di Gesù e della Vergine Madre formarono l'abitazione
più gradita e più bella che Dio abbia avuto mai sulla terra. Preparata dallo
Spirito Santo e mossa da lui, Maria, sotto la croce, unita alla volontà del
Padre, sacrifica nel dolore il suo unico Figlio per la redenzione del mondo. E
col Figlio Maria si offre al Padre, animata dallo stesso Spirito che le dà
forza per aderire, in quelle ore terribili, al piano di Dio che appare così
sconcertante alla mente umana. Sul Calvario, allora, lo Spirito Santo agisce
potentemente e la porta al sommo grado del dono di sé. Per Maria è stata una
prova fortissima, certamente più dura di quella di Abramo. Ma è rimasta
fedele, non si è ribellata, non è andata via, non ha detto no. La Fede di
Maria è stata incrollabile, certa è stata la sua speranza nelle promesse anche
quando vedeva solo buio, il suo amore è stato totale. Tanta fortezza le veniva
proprio dallo Spirito Santo. La disobbedienza di Eva al comando di Dio è
stata vinta con l'obbedienza di Maria, l'incredulità di Eva al progetto di Dio
viene sciolta con la fede di Maria. La maternità di Maria di dilata così in
una maternità universale e solo dopo questo affidamento, Gesù 'rese lo
Spirito'.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
5.
Plasmata dallo Spirito Santo per plasmare i figli di Dio
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Secondo
alcuni esegeti il primo uomo nato da Maria èGesù Cristo Uomo-Dio, il secondo
è l'uomo, figlio di Dio e di Maria per adozione. Se Gesù capo del Corpo
Mistico è nato da Maria, anche le sue membra devono necessariamente nascere da
lei. Quando Maria getta le sue radici in un' anima vi produce meraviglie di
grazia, possibili soltanto a lei perché soltanto Maria è la Vergine feconda,
insuperabile in fecondità e purezza. In unione con lo Spirito Santo, Maria
generò il miracolo dei miracoli, un Dio-Uomo. Lei realizzerà le più grandi
meraviglie degli ultimi tempi, genererà e formerà i più grandi santi.
Nessuno come questa Vergine unica e miracolosa può produrre, in unione con lo
Spirito Santo, le cose più singolari e straordinarie. Lo Spirito Santo,
infatti, vola, entra con pienezza nell'anima in cui c'è Maria sua Sposa. Più
un'anima fa posto a Maria, più lo Spirito Santo le si dona. Un' unione
insufficiente con la sua fedele e indissolubile Sposa gli impedisce di
compiere prodigi di grazia nelle anime. Da quando questo amore sostanziale del
Padre e del Figlio l'ha scelta per generare Gesù, capo degli eletti e Gesù
negli eletti, per la sua fecondità e la sua fedeltà, non l'ha più respinta.
Senza una speciale grazia (dello Spirito Santo) Maria non potrebbe fissare la
sua dimora negli uomini, come il Padre desidera, non potrebbe formarli,
nutrirli, generarli alla vita eterna come Madre, formarli in Gesù e neppure
formare Gesù in loro. Non potrebbe gettare le radici delle sue virtù nei loro
cuori, ma Maria è inseparabile dallo Spirito Santo in tutte le operazioni della
grazia" (TVD, 32.35 - 36). "L'unione tra l'Immacolata e lo
Spirito Santo è così mesprimibile e perfetta che lo Spirito Santo agisce
unicamente attraverso l'Immacolata sua sposa. Di conseguenza ella è la
Mediatrice di tutte le grazie dello Spirito Santo. Dato che ogni grazia è un
dono di Dio Padre attraverso il Figlio e lo Spirito Santo, perciò non esiste
grazia che non appartenga anche all'Immacolata, offerta a lei, alla sua libera
disposizione. Gesù Cristo è l'unico mediatore fra Dio e l'umanità,
l'Immacolata è l'unica mediatrice fra Gesù e l'umanità e noi saremo i felici
mediatori fra l'Immacolata e le anime sparse in tutto il mondo "(San M.
Kolbe). A Pentecoste lo Spirito Santo ha ricolmato Maria e gli apostoli della
pienezza dei suoi doni e ha fatto di Maria sua Sposa la Madre della Chiesa che
genera nuovi figli di Dio: "Con questa sua nuova maternità nello Spirito,
Maria abbraccia tutti e ciascuno nella Chiesa, abbraccia tutti e ciascuno
mediante la Chiesa" (Redemptoris Mater, 47). Maria perciò non è solo
un modello a cui guardare, una figura da imitare, ma è la Madre che coopera
personalmente a rigenerare i figli di Dio. Per questo è l'immagine perfetta
della Chiesa che, sostenuta, vivificata dallo Spirito Santo, è chiamata ad
essere piena di grazia come Maria, deve restare vergine come lei, deve ricevere
Cristo come dono dello Spirito e deve a sua volta donarlo, così come deve
farsi madre incarnando Gesù nel tempo e inserendolo visibilmente nella storia
del mondo.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
Esigenza dottrinale di una Madre per
una più cosciente fratellanza
"Quando
la Chiesa proclama l'esistenza di una Madre comune nella persona di Maria SS.ma,
lo fa in virtù di una esigenza dottrinale, in ossequio alla volontà testamentaria
del suo Divin Fondatore, e guardando all'ambiente in cui vive. Essa vuole, così
riunire gli uomini in una maggiore e più cosciente fratellanza, educarli alla
pratica più frequente della comprensione e del perdono, ed incitarli nelle
reciproche relazioni a quella solidarietà e collaborazione che la presenza e il
sereno sguardo della Madre, nella casa, animano e vivificano. A tanta eccelsa
Madre ricorreremo perciò con l'intero slancio d'amore filiale di cui siamo
capaci, manifestandole, anzitutto, la nostra fiducia. Avete fiducia in Maria?
Confidate in Lei. Ditele i vostri affanni, presentatele le vostre attese, le
vostre speranze. Guardate a Lei davvero come a dispensatrice di bontà, di
assistenza, di gentilezza, di amicizia cristiana. Pensiamo alla indicibile
fortuna di poterla chiamare Madre; all'essere imparentati con Lei. Tra Maria e
noi non c'è distanza; v'è la consuetudine, che porta i figli a rivolgersi in
ogni istante alla mamma e a dire a Lei tutte le cose... Sapendo di fare
appello a un cuore di inesauribile bontà, qual è quello di Maria, esporremo a
Lei tutte le nostre necessità, prendendone, si direbbe, cognizione proprio nella
speranza
che si accende dal materno soccorso. Quaado vediamo dinanzi a noi la mirabile
sorgente di fiducia, la Madre della speranza e del perdono, allora affidiamo a
Lei non solo i nostri personali desideri, ma quelli pure dei fratelli, del
mondo, della Chiesa stessa, del popolo" (Papa Paolo VI).
PARTE
TERZA
LO SPIRITO
SANTO, L'IMMACOLATA E LA CHIESA
1.
La presenza dello Spirito Santo e l'Immacolata nell'anima
2.
L'intima unione fra l'Immacolata, Gesù e noi, nello Spirito Santo
3.
L'opera purificatrice dello Spirito Santo e dell'Immacolata in noi
4.
L'opera santificatrice dello Spirito Santo e dell'immacolata in noi
5.
Lo Spirito Santo e l'Immacolata, Madre della Chiesa
"Chi
non vuole
avere Maria Immacolata per
Madre, non avrà neppure Gesù Cristo per fratello: il Padre non gli invierà
il Figlio, il Figlio non scenderà nella sua anima, lo Spirito Santo non lo
formerà con le sue grazie ad immagine di Cristo, poiché tutto ciò avviene
solamente in Maria Immacolata". (S. M. Kolbe)
1.
La presenza dello Spirito Santo e dell'Immacolata nell'anima
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Come
nell'ordine naturale ogni figlio deve avere un padre e una madre, così,
nell'ordine della grazia, ogni vero figlio della Chiesa deve avere Dio per Padre
e Maria per madre. Perciò, se uno vuole essere membro di Gesù Cristo, pieno
di grazia e di verità, deve essere formato in Maria per mezzo della grazia di
Cristo, la quale si trova in lei con pienezza per essere comunicata con pienezza
ad ogni vero membro di Gesù Cristo e ad ogni suo vero figlio. Lo Spirito Santo,
avendo scelto Maria per Sposa e avendo prodotto in lei, per mezzo di lei e
da lei Gesù Cristo, questo capolavoro, il Verbo Incarnato, e non avendola mai
ripudiata, continua a produrre "figli" in lei e per mezzo di lei, in
modo misterioso, ma vero; Maria ha ricevuto da Dio un dominio speciale sulle
anime per nutrirle e per farle crescere in Lui. Sant'Agostino dice perfino
che in questo mondo tutti i predestinati sono racchiusi nel seno di Maria e
vengono alla luce solo quando questa buona Madre li genera alla vita eterna.
Per conseguenza, come il bimbo trae ogni nutrimento dalla propria madre, la
quale proporziona il cibo alla sua debolezza, così i predestinati traggono
ogni nutrimento spirituale e ogni vigore da Maria (nello Spirito Santo). A Maria
Dio Padre ha detto: "Figlia mia, fissa la tenda in Giacobbe", cioé
nei miei predestinati raffigurati da Giacobbe. A Maria Dio Figlio ha detto:
"Madre mia, prendi in eredità Israele miei eletti. Infine, a Maria lo
Spirito Santo ha detto: "Mia Sposa fedele, poni le radici in mezzo ad un popolo
glorioso". Chiunque è eletto e predestinato ha la Santa Vergine dimorante
dentro di sé, cioé nell'anima, e lascia che lei getti le radici di una
profonda umiltà, di una ardente carità e di ogni virtù. Maria è chiamata
da Sant' Agostino, e lo è effettivamente, "forma Dei", cioè vivo
stampo di Dio. Questo significa che soltanto in lei Dio-uomo è stato formato al
naturale, senza che abbia perduto alcun tratto della divinità e che ancora
soltanto in lei l'uomo può essere formato in Dio, quanto lo permetta la natura
umana, per grazia di Gesù Cristo. Uno scultore può riprodurre un volto
oppure un ritratto in due maniere: o impiegando nella materia dura e informe
la propria capacità, la propria forma, la propria scienza e la bontà dei propri
strumenti per fare quel volto, oppure può gettare la materia nello stampo. La
prima maniera è lunga e difficile ed èsoggetta a molti inconvenienti: a volte
basta un colpo maldestro di scalpello o di martello per rovinare tutto il
lavoro. La seconda maniera è celere, facile e dolce, quasi senza fatica e
spese, se lo stampo è perfetto e riproduce al naturale e la materia usata è
molto maneggevole e per nulla resistente al tocco della mano. Maria è il
grande stampo di Dio, realizzato dallo Spirito Santo per formare un Uomo-Dio e
per fare dell'uomo un Dio per mezzo della grazia. A simile stampo non manca
nessun lineamento della divinità. Chiunque vi è gettato e vi si lascia
plasmare, acquista tutti i tratti di Gesù Cristo in maniera dolce e
proporzionata alla fragilità umana, senza tante lotte e fatiche, in maniera
sicura, senza timore delle illusioni, perché il demonio non ha mai avuto né
avrà mai accesso in Maria; e infine in maniera santa e immacolata, senza
l'ombra della più piccola macchia di peccato. O anima cara, quanta differenza
c'è fra un'anima formata in Gesù Cristo con i mezzi ordinari da coloro che,
come scultori, si fidano della propria bravura e si fondano sulla propria
ingegnosità, e l'anima molto docile, distaccata, malleabile, che senza contare
sulle sue forze, si getta in Maria e si lascia plasmare dall'opera dello Spirito
Santo! Felice, mille volte felice quaggiù, l'anima alla quale lo Spirito Santo
rivela il segreto di Maria per conoscerla e alla quale apre questo
"giardino chiuso" perché vi entri, questa "fonte sigillata"
perché vi attinga e beva ad ampie sorsate le acque vive della grazia! In questa
amabile creatura l'anima troverà solo Dio, ma nello stesso tempo Dio
infinitamente santo e sublime, infinitamente condiscendente e proprozionato
alla sua debolezza. Poiché Dio si trova dappertutto, dappertutto lo si può
trovare, ma non esiste un luogo dove la creatura possa trovarlo più vicino a
sé e più proporzionato alla propria debolezza all'infuori di Maria, perché a
questo scopo vi discese (per la grazia dello Spirito Santo). In ogni luogo
Dio è il pane dei forti e degli angeli, ma in Maria, Dio è il pane dei
figli!" (Il Segreto di Maria, il - 17.20).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
2.
L'intima unione fra l'Immacolata, Gesù e noi, nello Spirito Santo
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Gesù
è sempre e dappertutto il frutto e il figlio di Maria. Maria è l'albero che
sempre dona il frutto della vita, la Madre che lo genera" (VD, 44). Maria
è presente in noi per farci vivere Gesù, come lei lo vive ad opera dello
Spirito Santo. Il Figlio è venuto a vivere in noi col Battesimo, così come ha
preso dimora in Maria nell'Incarnazione. Anche oggi, tutti i giorni, noi
possiamo avere la gioia di vivere in Gesù, grazie all'aiuto materno di Maria e
all'azione dello Spirito Santo che opera in noi che crediamo. Ci sono segreti di
natura, diceva San Luigi Grignion di Montfort, ma vi sono anche segreti di
grazia "per fare in poco tempo, con dolcezza e facilità, operazioni
soprannaturali: vuotarsi di se stessi e riempirsi di Dio". Questo
"segreto" consiste nell'unirsi interamente a Maria perché lei e il
Figlio sono sempre uniti. "Essi sono uniti così strettamente che l'uno è
tutto nell'altro: Gesù è tutto in Maria e Maria è tutta in Gesù. O meglio,
non è più Maria che vive, ma è Cristo che vive in lei. Sarebbe più facile
separare la luce dal sole che Maria da Gesù. E parlando di Gesù potremmo
dire: Gesù di Maria e parlando della Madonna: Maria di Gesù. Quanto è grande
ed eccellente il mistero di Gesù che vive e regna in Maria e cioè
l'Incarnazione del Verbo! L'incarnazione è il primo mistero di Gesù, il più
nascosto, il più alto, il meno conosciuto. In questo mistero Gesù scelse
tutti gli eletti, insieme con Maria, nel suo seno verginale, che i Santi chiamano
'sala dei segreti di Dio' (Sant'Ambrogio). Questo mistero è il trono della
misericordia, della bontà e della gloria di Dio. È il
trono della misericordia a nostro riguardo. In questo mistero non ci si può
avvicinare a Gesù che per mezzo di Maria, non lo si può vedere, non gli si può
parlare se non tramite la Vergine Madre. E siccome Gesù esaudisce sempre la sua
amatissima Madre, da questo trono concede la sua grazia e la sua misericordia
a noi peccatori. "Accostiamoci dunque con fiducia al trono della
grazia" (Sant'Ambrogio)" (TVD, 247 -248). Perché lo Spirito Santo
formi in noi Gesù, ad opera di Maria, perché noi possiamo essere davvero suoi
figli, rispecchiando il Figlio, che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo scegliere
di vivere "nel seno della Madre" come hanno fatto i Santi. Questo
significa vivere uniti a Gesù, allo Spirito e alla Chiesa. Se nella vita
naturale è logico che un figlio si stacchi dalla madre e si allontani
progressivamente cominciando la sua vita indipendente, nelle scelte, nel lavoro,
nella realizzazione di sé, nella vita soprannaturale, invece, se vogliamo crescere
in Cristo, dobbiamo restare "in Maria". Ci è necessaria una Madre che
ci protegga dalla nostra debolezza, che ci fortifichi, che ci guidi, che ci
incoraggi e che ci faccia intravvedere la meta! Così, fino alla morte, noi ci
troviamo nel tempo del nostro "concepimento spirituale", poi nasceremo
al Cielo, alla gloria. Il Paradiso sarà il compimento glorioso di questo intimo
rapporto con Maria e con Gesù, nello Spirito Santo. "Unito a lei, non
sono io che cammino verso il Signore, ma è lei. Maria è l'innocenza di cui mi
rivesto per meglio rivestirmi di Cristo e salire verso il Padre. Dio ascolta
sempre la preghiera che io gli rivolgo dall'interno di questo Tempio che è
Maria, perché in questo tempio abita il Santo dei Santi, Gesù Cristo. Una
meravigliosa trasformazione si compie quando noi immergiamo la nostra
preghiera e la nostra offerta in Maria. Il nostro dono sale come un profumo
nuovo che incanta Dio. La voce di Maria, eco purissima della voce del Figlio,
rapisce il Cuore di Dio. Certo, vi è una profonda differenza fra una comune
devozione mariana e l'unione con Maria di cui stiamo parlando. L'interiorità di
Maria è davvero l'arca dell'alleanza dove l'anima può stabilire la sua dimora
per vivere la vita spirituale che non è altro se non la comunione con lo
Spirito Santo. Su questa’Arca si posò la potenza dell'Altissimo: là dentro
noi troviamo il nostro posto e riceviamo i doni dello Spirito. Non dobbiamo far
altro che vivere in Maria, allora. Più l'anima si abbandona fedelmente alla
Madre, più riesce a respirare lo Spirito, rinnovando l'invocazione:
"Vieni, Spirito Santo". È
così che cresce
spiritualmente e si forma in noi l'immagine di Gesù, in una comunione sempre
più profonda. Tutto questo non è difficile, è semplice, infinitamente
semplice, èun "segreto" che è alla portata dei "piccoli".
Ma noi non dobbiamo amare Maria solo perché sentiamo una attrattiva verso di
lei. La ragione prima e fondamentale del nostro amore per lei è che Dio lo
vuole. Dio vuole comunicarsi a noi per mezzo di lei, perché la nostra volontà,
fusa con la sua, ci porti ad amare e a vivere come Egli vuole. Amare è voler
amare. E questo mette il nostro amore al riparo e al di là di tanti
atteggiamenti psicologici o sentimentali. La vera devozione a Maria, quindi, ha
la sua sorgente nella Volontà di Dio e da questa Volontà attinge la sua
forza e la sua costanza" (Card. Suenens).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
3.
L'opera purificatrice dello Spirito Santo e dell'Immacolata in noi
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
La
Bibbia ci dice: "Camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a
soddisfare i desideri della carne" (Gal 5, 16) e "Quanti siamo stati
battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte, perché
fossimo liberati dal peccato e potessimo camminare in una vita nuova... Così
anche voi consideratevi morti al peccato e viventi per Dio, in Cristo Gesù"
(cfrRm 6, 11). Compito della nostra Madre Immacolata, quando siamo uniti a lei,
è anche quello di farci vivere progressivamente Cristo mediante la liberazione
dal peccato. Gesù ci libera da ogni male vivendo in noi, prendendo possesso di
noi, distruggendo il peccato per far crescere l'amore per Dio. Si compie così
in noi, per l'azione di Gesù e dello Spirito Santo, in Maria, la nostra
purificazione, mediante una più intensa partecipazione ai sacramenti,
attraverso una più profonda preghiera e vita di offerta e di sacrificio.
"Ad ogni costo dobbiamo svuotarci del male che c'è in noi, se desideriamo
acquistare la perfezione che si trova soltanto nell'unione con Gesù. In caso
contrario, egli, che è infinitamente puro e odia la più piccola macchia di
peccato, ci allontana da lui e non si unisce a noi. Per svuotarci di noi stessi
occorre innanzitutto conoscere, con la luce dello Spirito Santo, le nostre
inclinazioni cattive, la nostra incapacità a ogni bene in ordine alla salvezza,
la nostra fragilità in ogni cosa, la nostra incostanza in ogni tempo, la nostra
indegnità e la nostra cattiveria. Non c'è da stupirsi, quindi, che Gesù abbia
detto a chi vuole seguirlo di rinnegare se stesso. Per svuotarci di noi
dobbiamo morire a noi stessi tutti i giorni. "Se il chicco di grano caduto
a terra non muore, rimane solo". Se non moriamo a noi stessi e se le nostre
devozioni, anche le più sante, non ci portano a questa morte necessaria e
feconda, non produrremo frutti che valgono: le nostre devozioni rimarranno
inutili, non avremo in cuore nemmeno una scintilla di quel puro amore che
viene comunicato soltanto alle anime morte a se stesse, la cui vita è
nascosta con Cristo in Dio." (cfr TVD,78 - 82). Chiediamo a Maria, dunque,
una rinascita spirituale. Chiediamole di aiutarci a vivere più intensamente i
sacramenti, a riscoprirne la forza di purificazione e di grazia che in essi ci
comunica lo Spirito Santo. Nel Battesimo lo Spirito ci fa nascere a vita nuova,
liberandoci dal peccato originale e rendendoci capaci di adorare il Padre in
Spirito e verità. Nella Cresima lo Spirito Santo ci aiuta ad essere testimoni
coraggiosi e coerenti di Cristo. Nell'Eucarestia è lo Spirito Santo che
trasforma il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Gesù e ci dà la forza della
comunione fraterna e la grazia dell'unione con lui. Nella Confessione lo
Spirito ci stimola al pentimento e ci dona il perdono dei nostri peccati.
Nell'Unzione degli Infermi è ancora lo Spirito a dare aiuto e grazia al malato,
a liberarlo dai peccati e a fortificarlo. Nel sacramento dell'Ordine lo
Spirito anima la Chiesa perché cresca in unità e santità per salvare il
mondo, nel Matrimonio lo Spirito consacra e sigilla l'amore degli sposi
cristiani e, dimorando in loro, accresce la comunione con Cristo e con la
Chiesa. In tutte queste azioni santificatrici dello Spirito Santo ci introduce
Maria, se la scegliamo come nostra vera Madre. Lei sa preparare il nostro cuore
perché diventi capace di accogliere, di far vivere e di non disperdere tanti
doni di grazia.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
4.
L’opera santificatrice dello Spirito Santo e dell'Immacolata in noi
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Lo
Spirito Santo è l'autore di ogni santificazione, di ogni rinnovamento. Lo fa
misteriosamente, con discrezione, ma lo fa costantemente, in ogni momento della
nostra vita. E Maria, sua Sposa, suo Tempio, svolge insieme allo Spirito questa
missione che è quella tipica di ogni mamma: la missione di far crescere noi
suoi figli in età e grazia, a gloria di Dio. La Sacra Scrittura dice: "Voi
siete stirpe eletta, regale sacerdozio, nazione santa": perché? Perché
lo Spirito è in azione, perché lo Spirito ci santifica, come ha fatto da
quando Gesù ce ne ha fatto dono. Nel battesimo i cristiani sono "lavati,
santificati, giustificati nel nome del Signore Nostro Gesù Cristo e nello
Spirito del nostro Dio" (cfr 1 Cor 6, 11). Lo Spirito chiama tutti alla
santità. Chi ama si santifica. È
santo chi sa
amare. Perciò i santi sono tanti, in ogni ambiente, in ogni nazione, sono di
ogni razza, di tutti i tempi. Noi spesso non ci accorgiamo di quanta santità è
pieno il mondo, ma Dio se ne accorge ed è per la fedeltà e l'amore dei santi
che non smette di volgere lo sguardo su di noi. Maria in questo ha un ruolo
speciale. È lei
che si occupa maternamente di fare di ogni suo figlio un santo! "L'ideale
di ogni anima che tende alla perfezione è di giungere a partecipare della
vita di Cristo sempre più pienamente, in modo da poter dire con San Paolo:
"Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me". Questo
meraviglioso programma di vita spirituale suppone che si giunga a pensare, a
sentire, a volere e ad agire come Gesù, in modo tale che tutta la vita sia
trasformata nella sua vita. Attuare questo programma in ognuno di noi è compito
di Maria. È la
sua missione. Pare creata per questo. Non appena Maria può avere a sua disposizione
un'anima, dopo avervi fatto il vuoto di tutto ciò che è terreno, vi introduce
le sue virtù, i suoi sentimenti, la sua vita. Ma quelle virtù, quei
sentimenti, quella vita sono già le virtù, i sentimenti e la vita di Cristo.
Questo Maria vuole farlo con tutti. Essa stessa vive di Gesù e del suo
Spirito e il suo più grande desiderio è quello di trasfondere questa vita
nelle anime. Ma lo vuole fare specialmente con le anime che hanno una
particolare devozione a lei, in quelle nelle quali può agire più
liberamente, perché queste hanno maggiori attitudini a diventare "un altro
Gesù". Questo Maria lo può fare con tutti. Infatti, insieme con lo
Spirito Santo, è lei che forma le anime, ma lo può fare più particolarmente
in chi le si affida con amore e con fiducia, totalmente. E Maria può fare tutto
questo perfettamente perché è lei la "capacità pura di Gesù", il
quale si è fatto uomo e ha vissuto in lei. Come è bella questa certezza: Gesù
è passato in Maria e Maria passa in tutti i suoi figli prediletti che perciò
non potranno che essere tutti di Gesù" (Ragazzini). "Non credere,
anima cara, che Maria, la più feconda di tutte le creature, rimanga oziosa in
un'anima fedele. Ella farà vivere incessantemente quest'anima per Gesù e Gesù
in lei. E se Gesù è veramente frutto di Maria per ogni anima in generale,
certamente, in modo specialissimo, Gesù è frutto di Maria e suo Capolavoro
nell'anima dove Ella risiede" (TVD, 218). "La devozione alla Madonna,
Sposa dello Spirito Santo, è essenziale al Cristianesimo: senza di essa non si
può possedere, se non molto imperfettamente, lo Spirito e i sentimenti di Gesù"
(De Clorivière). "Tutto ciò che Maria porta nel suo seno o è Gesù
stesso oppure vive della vita di Gesù. Maria, con un amore che non riusciamo
neppure ad immaginare, ci porta sempre, come piccoli figli, nel suo casto seno
fino a quando, avendo formato in noi i principali lineamenti di Gesù, ci genera
come lui, ripetendoci continuamente le belle parole di San Paolo: "Figli
miei, io vi genero continuamente, finché non sarà formato Cristo in voi"
(Gal 4, 19: Ven. Chaminade). "Maria è uno dei mezzi privilegiati
attraverso cui lo Spirito Santo può guidare le anime e condurle alla
somiglianza con Cristo, proprio perché Maria fa parte della Parola di Dio ed è
ella stessa una parola di Dio in azione. La frase "a Gesù per Maria"
è quindi accettabile se intesa nel senso che lo Spirito Santo ci guida a Gesù
servendosi di Maria. La mediazione creata da Maria, tra noi e Gesù, ritrova
tutta la sua validità se compresa quale mezzo della medi~zione increata che è
lo Spirito Santo" (R. Cantalamessa).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
5.
Lo Spirito Santo e l'Immacolata, Madre della Chiesa
Preghiera
allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Nella
sua maternità Maria è figura, cioè modello perfetto della Chiesa. Gli antichi
Padri dicevano che la Chiesa genera Cristo nei cristiani: “Ogni anima che
crede concepisce e genera il Verbo di Dio” (Sant'Ambrogio), questo in virtù
dello Spirito Santo e mediante i sacramenti, la predicazione e la testimonianza
della carità. Maria è Madre della Chiesa non solo perché ha generato Gesù,
ma perché ha creduto alla Parola del Signore: "Ha concepito Cristo prima
nel cuore che nel grembo" (Sant'Agostino). "La Beata Vergine, per il
dono e per l'ufficio della divina maternità che la unisce al Figlio redentore,
e per le sue singolari grazie e funzioni, è pure intimamente congiunta con la
Chiesa: la Madre di Dio è figura della Chiesa nell'ordine della fede, della
carità e della perfetta unione con Cristo... La Chiesa, che contempla la santità
di lei, ne imita la carità e adempie fedelmente la volontà del Padre, per
mezzo della Parola di Dio accolta con fedeltà, diventa essa pure madre, poiché
con la predicazione e il battesimo genera a vita nuova e immortale i figli
concepiti ad opera dello Spirito Santo e nati da Dio. Essa pure è vergine che
custodisce integra e pura la fede data allo Sposo e, ad imitazione della Madre
del suo Signore, con la virtù dello Spirito Santo, conserva verginalmente integra
la fede, solida la speranza e sincera la carità" (LG, 63-64). "Maria
è Madre della Chiesa perché, in virtù dell'ineffabile elezione dello stesso
eterno Padre e sotto la particolare azione dello Spirito Santo, ella ha dato la
vita umana al Figlio di Dio. Il suo proprio Figlio ha voluto estendere
esplicitamente la maternità di sua Madre ed estenderla in modo facilmente
accessibile a tutte le anime a ai cuori, additandole dall'alto della croce il
suo discepolo prediletto come figlio... "Lo Spirito Santo scenderà su
dite, su dite stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo". Alla luce
di queste parole la Madre di Dio non appare forse il modello e la figura della
Chiesa? Infatti pure la Chiesa è nata nella storia dell'umanità mediante la
venuta dello Spirito Santo! È
nata il giorno di
Pentecoste, quando lo Spirito Santo scese sugli apostoli riuniti nel Cenacolo
insieme a Maria. La Chiesa è nata quando "la potenza dell'Altissimo"
si e stesa sugli apostoli per proteggerli dalla loro debolezza... Alla fine del
secondo millennio dopo Cristo, la Chiesa desidera ardentemente una cosa sola:
essere la stessa Chiesa che è nata dallo Spirito Santo, quando gli apostoli
erano assidui nella preghiera insieme a Maria, nel Cenacolo di Gerusalemme.
Infatti, fin dall'inizio, essi hanno avuto al centro della loro comunità
colei che è l'Immacolata Concezione e la guardavano come proprio modello e
figura. Alla fine del secondo millennio la Chiesa desidera vivamente essere
"la Chiesa del mondo contemporaneo", desidera con tutte le forze
servire in modo che la vita umana sulla terra sia sempre più degna dell'uomo.
Tuttavia essa, nello stesso tempo, è consapevole, forse come non mai, che può
compiere questo ministero solamente nella misura in cui è, in Cristo,
sacramento dell'intima unione con Dio, e per questo fatto anche sacramento dell'unità
di tutto il genere umano (cfr LG n. 1) in Gesù Cristo per opera dello Spirito
di verità." (Giovanni Paolo Il). Aiutare le anime è vivere la maternità
di grazia di Maria. Preghiamo perché, per intercessione di Maria, Madre della
Chiesa, il mondo contemporaneo incontri Gesù e il suo messaggio di vita e di
vera libertà.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
I PAPI E LA CONSACRAZIONE A MARIA
PIO XII
(Radiomessaggio ai pellegrini di
Fatima, 31.10.1942)
"Regina
del Santissimo Rosario, ausilio dei cristiani, rifugio del genere umano,
vincitrice di tutte le battaglie di Dio!.. - A Voi, al vostro Cuore Immacolato,
Noi quale Padre comune della grande famiglia cristiana, come Vicario di Colui al
quale "fu dato ogni potere in Cielo e in terra e dal quale ricevemmo la
cura di quante anime redente col suo sangue popolano l'universo mondo, a Voi, al
Vostro Immacolato Cuore, in quest'ora tragica della storia umana, affidiamo,
rimettiamo, consacriamo, non solo la santa Chiesa, Corpo Mistico del vostro Gesù,
…ma anche tutto il mondo straziato da feroci discordie, riarso in un incendio
di odio, vittima delle proprie iniquità".
GIOVANNI XXIII
(Radiomessaggio del 13.9.1959)
"Noi
confidiamo che, in forza di quest'omaggio alla Vergine SS.ma (Atto di
Consacrazione dell'Italia al Cuore Immacolato di Maria), gli Italiani tutti con
rinnovato fervore venerino in Lei la Madre del Corpo Mistico, di cui
l'Eucaristia è simbolo e centro vitale; imitino in Lei il modello più
perfetto dell'unione con Gesù, nostro Capo; a Lei si uniscano nell'offerta
della Vittima divina, e dalla sua materna intercessione implorino per la Chiesa
i doni della unità, della pace, soprattutto una più vigorosa rifioritura di
vocazioni sacerdotali. In tal modo la Consacrazione diverrà un motivo di sempre
più serio impegno nella pratica delle cristiane virtù, una difesa validissima
contro i mali che ne minacciano, e una sorgente di prosperità anche temporale,
secondo le promesse di Cristo".
PARTE
QUARTA
LA
CONSACRAZIONE ALL'IMMACOLATA, SPOSA DELLO SPIRITO SANTO
1.
Il significato della Consacrazione (o Affidamento)
2.
Alla Trinità per mezzo di Maria
3.
L' Immacolata, nello Spirito Santo, è maternità d' amore
4.
Fare tutto "per mezzo" di Maria
5.
Fare tutto "con Maria"
6.
Fare tutto "in Maria"
7.
Fare tutto "per Maria"
8.
Nell'Immacolata, il nostro Amen a Dio
"Noi
riceviamo ogni cosa da Dio Padre, Figlio e Spirito Santo nell'Immacolata. Questa
è l'unica via per ogni grazia. Dall'esperienza noi sappiamo che le anime
totalmente e illimitatamente consacrate all'Immacolata conoscono meglio Gesù
e i misteri divini. La Madonna, infatti, non può condurre le anime che a Gesù".
(S. M.
Kolbe)
1.
Il significato della Consacrazione (o Affidamento)
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Vivere
la consacrazione significa appartenere all'Immacolata come lei appartiene a
Dio, per vivere la SS. Trinità nella vita della grazia e della gloria.
L'Immacolata è stata voluta dalla SS. Trinità per realizzare il nostro fine
nel modo più facile e perfetto. Maria ha vissuto nella SS. Trinità: Figlia del
Padre, Madre del Figlio, Sposa dello Spirito Santo. Anche noi, uniti a lei nella
consacrazione, viviamo con lei e come lei la nostra relazione con le Persone
divine. Ecco come il Montfort spiega il significato della consacrazione a Maria:
"Gli eletti amano Maria con affetto e tenerezza filiale e la onorano come
loro Madre e Signora. La amano a fatti e non a parole, la onorano non soltanto
esteriormente, ma nell'intimo del loro cuore, evitano tutto ciò che può
dispiacerle e fanno con molta gioia quanto può attirare la sua benevolenza. Le
portano e le offrono il loro corpo e la loro anima con tutto quello che ne dipende,
perché essa: *li riceva come cosa sua, li faccia morire al peccato e a se
stessi, li spogli del loro amor proprio perché possano così piacere a Gesù
suo Figlio che non vuole per amici e discepoli se non le anime morte a se
stesse, li prepari secondo il gusto del Padre Celeste e alla sua maggior gloria,
perché ella lo conosce più di tutte le creature. E così Maria opera affinché,
questo corpo e quest'anima da lei ricevuti, possano piacere a Dio, essere degni
della sua benedizione, perché purificati da ogni macchia, spogli dall'egoismo
e ben preparati dalle sue premure e dalle sue suppliche. Tutte le anime elette
che gustano e praticano la perfetta consacrazione a Gesù Cristo per le mani di
Maria, per dimostrare loro un amore reale e coraggioso, si comportano così.
Tanti dicono, è vero, di amare Gesù, di amare e onorare la Madonna, ma non
offrono certo le loro proprietà, né gli sacrificano il corpo con i suoi
sensi e l'anima con le sue passioni, come fanno gli eletti. Questi, invece,
sono sottomessi e obbedienti alla loro Madre, sull'esempio di Gesù Cristo che
volle consacrare trenta dei suoi trentatrè anni di vita a dar gloria al Padre
Celeste con una intera e perfetta sottomissione alla sua Santa Madre. Le
obbediscono e seguono i suoi consigli con esattezza come fecero i servi alle
nozze di Cana, quando la Madonna suggerì loro: "Fate quello che Egli vi
dirà" (Gv 2, 5). Per aver seguito il consiglio di Maria i servi della
festa nuziale di Cana furono onorati dal primo miracolo di Gesù che cambiò
l'acqua in vino, su richiesta della sua Santa Madre. Tutti coloro che ricevono
la benedizione del Padre Celeste e il dono delle sue meraviglie fino alla fine
dei secoli, saranno premiati per la loro perfetta obbedienza a Maria. Coloro che
si consacrano all'Immacolata nutrono una grande fiducia nella bontà e nel
potere di Maria loro Madre. Ne implorano continuamente l'aiuto, guardano a lei
come alla loro stella per giungere in porto, le manifestano con sincerità le
loro pene, i loro bisogni, ricorrono alla sua misericordia e alla sua
inesauribile dolcezza. Si gettano, si nascondono, si sommergono nel suo seno
verginale e materno per essere infiammati di puro amore, per essere purificati
da ogni macchia, anche la più piccola, per trovarvi pienamente Gesù che vi
risiede come sul suo trono più glorioso. Dice l'Abate Guerrico: "Abitare
nel seno di Abramo non rende più felici che abitare in quello di Maria, dal
momento che è in esso che il Signore collocò il suo trono". Gli eletti
hanno gli occhi aperti sugli esempi di Maria, la imitano e per questo sono
pienamente felici e pieni di fervore. Sono felicissimi coloro che non si
lasciano sviare da una falsa devozione, ma camminano fedelmente sulle orme di
Maria, ne seguono i consigli e obbediscono ai suoi desideri" (cfr. TVD, 197
- 200). La consacrazione quindi, per essere valida, non può ridursi alla
semplice lettura di una formula, ma consiste piuttosto in un programma di vita
cristiana e in un solenne impegno a viverlo sotto la speciale guida di Maria.
Mediteremo adesso l'Atto di Consacrazione a Maria di San Luigi Maria di Montfort
per imparare a raggiungere, attraverso l'Immacolata, quella piena appartenenza
a Dio nella grazia e nella gloria, quella che lei ha già raggiunto e alla quale
vuole far giungere, nella Chiesa, ognuno di noi. Questo Atto di Consacrazione è
un vero programma di vita spirituale che ci sarà di aiuto nella misura in
cui, meditandolo, lo vivremo.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
2.
Alla Trinità
per mezzo dell'Immacolata
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Ave
o Maria, Figlia prediletta dell'Eterno Padre, Ave o Maria, Madre ammirabile del
Figlio di Dio, Ave Maria, Sposa Immacolata dello Spirito Santo, Ave o Maria, mia
cara Madre, mia amabile Signora e potente Regina, Ave o Maria, mia gioia, mia
gloria, cuore mio e "anima mia".
Ascoltiamo
alcune testimonianze di mistici che hanno vissuto proprio in Maria una
profonda unità con la SS. Trinità. "Nella solitudine della mia cella che
io chiamo "il mio piccolo Paradiso", perché è tutta piena di Colui
del quale si vive in Cielo, mi unirò all'anima della Vergine allorché il Padre
la copriva della sua ombra, il Verbo si incarnava in lei e sopra di lei scendeva
lo Spirito Santo per operare il grande mistero. La Trinità tutta è in azione,
si offre, si dona... E Maria la creatura che ha conosciuto davvero "il
dono di Dio", la creatura così pura, così luminosa da sembrare lei la
stessa luce. Una creatura la cui vita fu tanto semplice, tanto nascosta in
Dio, che non se ne può dire quasi nulla. È la Vergine fedele, colei che custodiva tutte le cose nel suo cuore. Se ne
stava così piccola, così raccolta dinanzi a Dio nel segreto del Tempio, che
attirò le compiacenze della Trinità Santa. Il Padre, chinatosi su questa sua
creatura così bella, così ignara della sua bellezza, volle che fosse, nel
tempo, la Madre di Colui di cui egli è Padre nell'eternità. Intervenne allora
lo Spirito d'Amore che presiede a tutte le opere divine e la Vergine disse il
suo Sì. Si compì il massimo dei miracoli: con la discesa del Verbo in lei,
Maria fu per sempre proprietà di Dio. Dopo Gesù Cristo e, s'intende, a quella
distanza che passa tra l'infinito e il finito, vi è una creatura che fu anch'
essa la grande lode di gloria della SS. Trinità: fu sempre pura, immacolata,
irreprensibile agli occhi del Dio Tre volte Santo. Così là, nell'anima della
Vergine, noi adoreremo la SS. Trinità. Avviciniamoci a lei, tutta pura, tutta
luminosa, affinché ci introduca in Colui nel quale essa penetrò così
profondamente... Fra due giorni sarò nel seno dei Tre. È
la Vergine,
questo essere tutta luce, tutta purezza della purezza di Dio, che mi prenderà
per mano per introdurmi in Cielo, in quel Cielo così splendente..."
(beata Elisabetta della Trinità).
"Conobbi
lo spirito e le virtù della SS. Trinità e li assimilai nella forma
insegnatami dalla Madonna. Nella consacrazione a Dio Uno e Trino, in unione
alla SS. Vergine, ricevetti tanta luce e grazie singolari che elevarono la mia
anima alla contemplazione delle Persone Divine. La SS. Trinità si rese
presente alla mia anima in compagnia di Maria ed io mi inabissai nel loro seno
in unione con la Vergine Santa" (Serva di Dio sr. Angela Sorazu).
"Io
non esisto più, sono scomparsa in Maria, Maria in Gesù, Gesù nel Padre, tutti
nella SS. Trinità. Questa opera di grazia si è svolta in Maria, per mezzo
dello Spirito Santo" (Serva di Dio sr. M. Bonaventura Fink). L'esperienza
intratrinitaria è una delle grazie più preziose che Maria possa concedere ad
un' anima ed é perciò anche una esperienza profondamente mariana.
"Domando a lei il grande favore di poter comprendere che la vera devozione
alla Trinità e a Gesù è devozione mariana e che tale è tutta la vita del nostro
spirito. Passando attraverso Gesù, gli influssi del Padre Celeste si fanno
umani, passando per Maria gli influssi umani e divini di Gesù si fanno
materni. O Madre, nascondimi in te! O Maria, io adoro in te la SS. Trinità,
perché tu sei piena di grazia" (Servo di Dio Edoardo Poppe).
"Amarti
teneramente, o mia Regina: non esiste favore più prezioso perché in te io
trovo il mio Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo dei quali lo splendore mi
irradia e l'Amore mi avvince. I "Tre" sono in Gesù, Gesù vive in
Maria. Trovare Maria mi basta. Sì, perché Maria è "Nostra Signora della
SS. Trinità", tutta relativa al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Una
volta unito a te, io verrò unito in ogni istante a ciascuna delle Tre Divine
Persone" (Servo di Dio Fratel Leonardo).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
I PAPI E LA CONSACRAZIONE A MARIA
PAOLO VI
(Esortazione apostolica "Signum
Magnum" 13.5.1967)
"Poiché in quest'anno si
ricorda il XXV anniversario della solenne Consacrazione della Chiesa e del
genere umano a Maria, Madre di Dio, e al suo Cuore Immacolato, fatta dal
nostro Predecessore di 5. m., Pio XII, il 31.10.1942, in occasione del
Radiomessaggio alla Nazione portoghese - Consacrazione che Noi stessi abbiamo
rinnovato il 21.11.1964 - esortiamo tutti i figli della Chiesa a rinnovare
personalmente la propria Consacrazione al Cuore Immacolato della Madre della
Chiesa, ed a vivere questo nobilissimo atto di culto con una vita sempre più
conforme alla Divina Volontà, in uno spirito di filiale servizio e di devota
imitazione della loro celeste Regina".
3.
L'Immacolata, nello Spirito Santo, è maternità d'amore
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Tu
sei tutta mia per misericordia ed io sono tutto tuo per giustizia, però non lo
sono quanto dovrei e quanto Tu desideri. Per questo ti rinnovo la mia offerta,
nulla riservando a me o a qualsiasi creatura".
La
consacrazione vissuta, rinnovata ogni giorno fa sì che noi siamo tutti di Maria
e in lei tutti della SS. Trinità e ci rende suoi, quindi della SS. Trinità
che vive in lei. L'Immacolata così svolge in noi il suo compito di Madre,
compito affidatole in special modo dallo Spirito Santo per opera del quale lei
è diventata Madre di Dio. Il
suo amore per noi, tenero e forte, dolce e misericordioso, fa di noi
peccatori dei "nuovi Gesù" rendendoci simili al Figlio, per la lode,
la gloria e la consolazione del Padre che guardandoci, può ritrovare in noi
l'immagine del suo Figlio diletto e della sua Santa Madre. "Maria è Regina
del Cielo e della terra per grazia. Gesù ne è il Re per natura e per conquista.
Il regno di Gesù si attua specialmente nel cuore dell'uomo, nel suo interno.
"Il Regno di Dio è dentro di voi" (Lc 17, 21). Anche il regno della
Madonna è soprattutto nell'interiore dell'uomo, nella sua anima. Insieme a
suo Figlio, Maria riceve maggior gloria nelle anime che in tutte le creature visibili.
Perciò possiamo chiamarla con i santi, la "Regina dei cuori". La
Madonna è necessaria all'agire di Dio perché è Dio che lo vuole. Ed è molto
più necessaria agli uomini per raggiungere la salvezza. Si, la devozione alla
Madonna è necessaria a tutti per raggiungere la salvezza, ma lo è ancora di
più per i chiamati a una speciale unione con Dio. Non credo che si possa
giungere a una intima unione con il Signore e a una perfetta fedeltà allo
Spirito Santo senza una grandissima unione con la Madonna e una dipendenza dal
suo aiuto. Maria ha trovato grazia presso Dio senza aiuto di creatura. Soltanto
per suo mezzo hanno trovato grazia presso Dio quanti l'hanno trovata dopo di
lei e ancora per mezzo suo la troveranno quanti verranno in seguito. A Maria
soltanto Dio ha concesso di introdurre le anime nei segreti divini del suo amore
e di far entrare nelle vie altissime e nascoste della santità" (cfr TVD,
138 - 45). "Il dono più bello che Gesù possa fare ad un'anima è darle
la sua Mamma. La grazia più grande che Gesù possa concedere alle anime è
quella di far loro conoscere la Madonna e di far loro comprendere che ella è
Mamma, vera mamma. Si tratta di una grazia speciale, di una grande grazia che si
ottiene con la preghiera e con una devozione tutta particolare allo Spirito
Santo. È questo un mistero, un tesoro così puro e cristallino che sfugge agli
occhi dei superficiali e dei profani. Un unico atto di Maria, con l'intervento
dello Spirito Santo, genera Cristo e i cristiani nell'unità del Corpo
Mistico. Quando io penso che la mia generazione dalla Madonna, mia mamma, è
avvenuta con un necessario ed insostituibile intervento dello Spirito Santo e
che quindi non solo Gesù, ma con Gesù e in Gesù anch'io, ossia la mia vita
divina, proviene dallo Spirito Santo che feconda Maria, non posso non prendere
atto della mia divina nobiltà di origine spirituale cui mi ha elevato la
Madonna quando mi ha fatto suo figlio. Con tutta proprietà quindi si può
dire anche di me: "Ciò che è nato da Maria è opera dello Spirito
Santo". L'amore del quale sono oggetto da parte di Maria e che mi ha reso
suo figlio è consacrato e, in qualche maniera divinizzato, dal Paraclito. Tanta
è la portata del dono della mia Mamma Celeste!" (Ragazzini).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
4.
Fare tutto "per mezzo" di Maria
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Distruggi,
sradica, annienta in me tutto ciò che dispiace a Dio. Pianta e fa' crescere
tutto ciò che a te piace".
Per
rivestirci di Gesù l'Immacolata deve prima liberarci "dell'uomo
vecchio" con tutte le sue passioni, i suoi peccati, le sue cattive
tendenze. Per far questo Maria non si sostituisce ai mezzi della grazia quali
sono i sacramenti, specialmente quello della Confessione, la preghiera, la
penitenza che noi dobbiamo praticare, ma li rende più efficaci con la sua grazia,
quando noi le permettiamo di farlo avendo fiducia in lei, abbandonandoci alla
sua azione materna, consacrandoci a lei. "Bisogna compiere le proprie
azioni per mezzo di Maria: obbedire, cioè, in ogni azione a Maria e lasciarsi
muovere, in ogni azione, dal suo spirito che è lo Spirito Santo di Dio.
"Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono figli di
Dio" (Rm 8, 14); nello stesso modo coloro che sono guidati dallo spirito di
Maria sono figli di Maria e figli di Dio. Tra tanti devoti di Maria, i devoti
veri e fedeli sono solo quelli che si lasciano guidare dal suo spirito. Lo
spirito di Maria è lo Spirito di Dio. Essa non si lasciò mai condurre dallo
spirito proprio, ma sempre dallo Spirito di Dio che si impadronì talmente di
lei da diventare il suo stesso spirito. Per questo S. Ambrogio ha scritto:
"L'anima di Maria sia in ciascuno per glorificare il Signore: lo spirito di
Maria sia in ciascuno per esultare in Dio". Una persona è veramente felice
quando è tutta posseduta e mossa dallo spirito di Maria. Lo spirito di Maria
è soave e forte, zelante e prudente, umile e coraggioso, puro e fecondo. Per
lasciarsi guidare dallo spirito di Maria, occorre comportarsi secondo questi
suggerimenti. Prima dell'azione, per esempio, prima della meditazione, prima
della celebrazione e partecipazione alla Santa Messa, prima della Comunione,
ecc., bisogna rinunciare allo spirito proprio, al proprio modo di vedere, di
volere e di agire. Diversamente capita che le tenebre dello spirito proprio e
la malizia della propria volontà, per quanto possano apparirci buone, si
frappongono come ostacolo allo spirito di Maria. Dobbiamo abbandonarci allo
spirito di Maria per essere mossi e guidati secondo il suo volere. Dobbiamo
metterci e restare fra le sue mani verginali come uno strumento tra le mani di
un operaio, come un liuto tra le mani di un abile suonatore. Dobbiamo perderci
e abbandonarci in lei come una pietra che si getta nel mare. È possibile fare
tutto ciò semplicemente e in un istante, con una sola occhiata interiore o un
lieve movimento della nostra volontà, o anche con qualche breve parola, ad
esempio: "Rinuncio a me stesso e mi dono a te, mia cara Madre". Potrà
capitare di non provare nessuna dolcezza sensibile in questo atteggiamento
interiore, ma la sua realtà rimane. Come rimane reale il gesto di chi si desse
al diavolo con animo sincero, ma senza emozione. Di tanto in tanto, durante e
dopo le azioni, bisogna rinnovare lo stesso atto di offerta e di unione a
Maria. Quanto più di frequente lo faremo, tanto più presto giungeremo alla santità
e all'unione con Gesù che è sempre conseguenza dell'unione con Maria, perché
lo Spirito di Maria è lo spirito di Gesù" (TVD, 258 - 259).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
5.
Fare tutto "con Maria"
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"La
luce della tua fede dissipi le tenebre del mio spirito, la tua umiltà profonda
si sostituisca al mio orgoglio, la tua sublime contemplazione mi liberi dalle
distrazioni della mia immaginazione vagante. La tua visione ininterrotta di
Dio riempia la mia mente della tua presenza operante, 1 'incendio amoroso del
tuo Cuore dilati e infiammi il mio cuore così freddo e insensibile, le tue
sublimi virtù prendano il posto dei miei difetti, lo splendore della tua grazia
adorni la mia anima e mi renda accetto agli occhi di Dio. Ti chiedo infine, o
Madre mia amatissima, di darmi il tuo spirito per conoscere Gesù e quanto da
me desidera, la tua anima per lodare e glorificare il Signore, il tuo cuore
per amare Dio con puro e ardente amore, come lo ami tu".
"Modello
perfetto di vita spirituale e apostolica è la beata Vergine Maria la quale,
mentre viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini
familiari e di lavoro, era sempre intimamente unita al Figlio suo e cooperava in
modo del tutto singolare all'opera del Salvatore. Ora poi, assunta in Cielo, con
la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora
peregrinanti e posti in mezzo ai pericoli e agli affanni, fino a che non siano
condotti nella patria beata. La onorino tutti devotissimamente e affidino alla
sua materna cura la propria vita e il proprio apostolato" (Apostolicam
Actuositatem, 4). La consacrazione vuole portare l'anima all'unione più filiale
con l'immacolata perché possa vivere in essa perfettamente Gesù.
"Dobbiamo compiere le nostre azioni con Maria: alzare gli occhi a lei come
al modello di ogni virtù e perfezione, plasmato intenzionalmente dallo
Spirito Santo, perché potessimo imitarlo con le nostre deboli forze. In ogni
azione dobbiamo chiederci quale poteva essere o quale sarebbe l'atteggiamento
di Maria, nelle nostre stesse circostanze. Ci deve stare molto a cuore studiare
e meditare le grandi virtù praticate dalla Madonna sulla terra e in
particolare: - La fede viva, per cui credette, senza esitare, alla parola
dell'angelo e costantemente fino ai piedi della croce. - L'umiltà profonda,
per cui preferì sempre il nascondimento, il silenzio, l'obbedienza e l'ultimo
posto. - La purezza divina che non ebbe e non avrà mai l'uguale sulla terra.
Maria è il grande e unico stampo di Dio, atto a modellare immagini viventi di
Dio, con poca spesa e in poco tempo. Trovare questo stampo e gettarsi dentro
significa essere presto trasformati nell'immagine di Gesù, che lo stampo rappresenta
al naturale" (TVD, 260). "Io so quanto ho bisogno della grazia e
quanto sono debole da me stesso, so a quale profonda umiltà Dio mi chiama e
come ne sono lontano. Quando si è davanti a tali altezze e si sperimenta in sé
tanta debolezza, conforta il sentire la mano di Dio continuamente presente e
operante. È consolante confidare in questa divina Provvidenza che, con le
opere del suo beneplacito, vivifica le nostre morte, fortifica la nostra debolezza,
anima la nostra inerzia, esalta la nostra umiltà. Conforta anche vedere,
proprio all'apice della santità, una Madre incomparabile, che si piega verso di
me per sostenermi con la sua mano, incoraggiarmi col suo cuore, dirigermi con
il suo sguardo! Maria è lassù, vicinissima a Dio, Regina dell'umiltà, Madre
della Divina Grazia, Madre del mio Dio e Madre mia. Ella si china verso di me
per dirmi: "Io sono la Madre del puro amore e del timore, cioè della
cognizione della pietà, perché queste cose costituiscono la pietà. Sono
anche la Madre della santa speranza, poiché la pietà, che io in quanto Madre
formo e nutro in voi sulla terra, sboccerà pienamente in Cielo. Quaggiù la
formazione, lassù il godimento. Sono vostra Madre per il tempo e per l'eternità.
Ho per voi tutte le grazie, quelle della via e quelle del fine; tutte le
speranze,' quelle della vita eterna e quelle della forma per conseguirla. Venite
dunque a me voi tutti che mi desiderate, venite ed io vi riempirò del frutto
del mio seno. Il mio spirito, che vi darà la vita, è più dolce del miele e
l'eredità che io vi darò è più soave del favo di miele" Sì, sii la
Madre mia, produci in me quella vita che non posso generare da me stesso.
Questa vita di Dio tu puoi produrla in me, giacché sei la Madre di Dio. Puoi
produrla perché la possiedi in una pienezza incommensurabile, perché Dio ti ha
detto di essere mia Madre e ti ha dato per me tutte le ricchezze della vita.
Madre del mio Dio, Madre della Grazia Divina e Madre mia, fammi vivere per mezzo
di Dio, con Dio, in Dio. Voglio mettere la mia mano nella tua, il mio cuore nel
tuo, il mio sguardo nel tuo" (Abate Pollien). Si, con la grazia dello
Spirito Santo, facciamo tutto con Maria per essere sempre uniti alla SS. Trinità.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
6.
Fare tutto "in Maria" Preghiera allo Spirito Santo, pagina 102.
"Io
non ti chiedo né visioni, né rivelazioni e neppure godimenti spirituali. Tua
è la visione chiara di Dio, tuo il puro godimento di lui, tua la gloria alla
destra del Figlio tuo nel Cielo, tuo il dominio sovrano sugli angeli, gli
uomini, i demoni, tuo il potere di disporre a piacimento di tutti i beni di Dio.
Questa, o divina Maria, è la tua condizione celeste e il mio cuore di figlio ne
gioisce immensamente. Per me altro non chiedo se non quanto tu avesti sulla
terra: - credere senza gustare e vedere - soffrire con gioia senza il conforto
di alcuna creatura - morire costantemente a me stesso".
"Bisogna
compiere le proprie azioni in Maria. Per capire bene questo atteggiamento
spirituale occorre ricordare che la Madonna è il vero Paradiso terrestre del
nuovo Adamo, di cui l'antico Paradiso terrestre era una semplice figura. In
questo nuovo Paradiso terrestre vi sono ricchezze, bellezze, meraviglie e
dolcezze inesplicabili, operate dal nuovo Adamo, Gesù Cristo; egli, per nove
mesi vi prese la sua compiacenza, vi operò cose singolari, perché manifestò
le sue ricchezze con la magnificenza di un Dio. Questo luogo santissimo si
compone tutto di terra vergine e immacolata; con questa stessa terra lo
Spirito Santo che vi abita, plasmò e nutrì, immacolato e puro, il nuovo Adamo.
In questo Paradiso terrestre si trova il vero albero di vita che porta Gesù
Cristo, il frutto di vita, l'albero della conoscenza del bene e del male che
diede la luce al mondo. In questo luogo divino vi sono alberi piantati dalla
mano di Dio e irrigati dalla sua unzione divina, che hanno portato e portano
ogni giorno frutti dal sapore celeste. Vi sono aiuole smaltate di splendidi e
svariati fiori di virtù, che profumano l'aria in modo da inebriare perfino
gli angeli. Vi sono verdi prati di speranza, torri inespugnabili di fortezza,
ville incantevoli di fiducia. Soltanto lo Spirito può far conoscere la verità
nascosta sotto queste figure di cose materiali. In questo luogo si respira
l'aria sana della purezza, regna il bel giorno senza notte dell'umanità
santa, splende il bel sole, senza ombre, della divinità, arde l'inestimabile
fornace della carità, dove il ferro si infuoca e si trasforma in oro, scorre il
fiume dell'umiltà che nascendo dalla terra si divide in quattro rami, le
quattro virtù cardinali, e irriga tutto questo luogo incantato. Il permesso, la
capacità e la luce per entrare in questo luogo eccelso e santo vengono dati
difficilmente a noi peccatori. Questo luogo è custodito non da un cherubino,
come l'antico paradiso terreste, ma dallo Spirito Santo stesso, che ne èdiventato
il padrone assoluto. Lo Spirito Santo dice alla Madonna: "Giardino chiuso
tu sei, sorella mia, mia sposa, giardino chiuso, fonte sigillata" (Cn 4,
12). Maria è un giardino chiuso, una fontana sigillata. I miseri figli di
Adamo ed Eva devono meritare dallo Spirito Santo la grazia speciale di entrarvi.
Dopo aver ottenuto con la propria fedeltà di potervi entrare, dobbiamo
abitare nello splendido interno di Maria con gioia, dobbiamo riposarvi in pace,
mettervi il fondamento e perderci totalmente. Tutto ciò è condizione perché,
nel seno di Maria, l'anima sia nutrita con il latte della sua grazia e della sua
materna misericordia, venga liberata da turbamenti, timori e scrupoli, si
trovi al sicuro dal demonio, dal mondo e dal peccato, perché questi nemici non
sono mai riusciti ad entrarvi. "Chi compie le mie opere non peccherà"
(Sir 24, 30), cioé chi resta in Maria non commetterà mai un peccato rilevante.
Nel seno di Maria 1' anima sia formata in Gesù e Gesù in lei, perché il seno
di Maria è il Tempio dei misteri divini e in esso sono stati formati Gesù
Cristo e gli eletti" (TVD, 261 -264). A far tutto in Maria si giunge
attraverso una purificazione sempre più radicale, proprio ad opera dello
Spirito Santo che, liberandoci da tutto ciò che ci appesantisce e ci seduce, ci
rende fedeli al piano di Dio. Più l’anima cerca Dio solo e più gusta la
gioia di Dio anche nel dolore e questo la incoraggia a proseguire nel cammino,
senza attaccarsi alle consolazioni. I doni dello Spirito, ricevuti in pienezza
nel sacramento della Cresima, ci aiutano proprio a vivere costantemente in Maria,
accettando la sua azione purificatrice e santificatrice con docilità e con
amore di figli. "Se nella mia vita spirituale non fosse
intervenuta Maria ora continuerei ad essere tiepida, ancora nel deserto. Devo
alla protezione della Madonna le energie di cui disposi nel periodo della
purificazione per correggere i miei difetti e remare contro corrente delle mie
inclinazioni, per vincere e ordinare a Dio le mie passioni, per vincere la
suggestione del maligno, per sopportarne le dolorose influenze e per meritare
l'abbraccio divino" (Serva di Dio suor Angela Sorazu). "O Maria, mia
buona Madre, mi pongo sotto la tua materna protezione, benedicimi e difendimi
oggi da ogni male, soprattutto dal peccato, mortale e veniale e da ogni
resistenza alla grazia. No, non sono infelice, non lo sono mai stato! Sono
ammalato, è vero, ma sono l'uomo più felice del mondo: ciò che tu vuoi, lo
voglio anch'io!" (Servo di Dio don Edoardo Poppe).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
7.
Fare tutto "per Maria"
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Io
ti chiedo di lavorare senza posa per te, fino alla morte, senza alcuna
ricompensa, come il più inutile dei tuo servi".
Dio,
dando suo Figlio a Maria, ha dato tutto. È per questo che noi non dobbiamo
desiderare che Gesù: in lui c'è tutto, in lui niente può mancarci mai. E Gesù,
sempre, è Maria che ce lo offre. È lei che vuole donarcelo, che ce lo fa
scoprire, che ci insegna ad amarlo, a sceglierlo, a seguirlo, ad offrirci a lui
perchè si serva di noi per il bene dei nostri fratelli. È Maria che formando
Gesù in noi, ci rende uno con lui, per grazia dello Spirito Santo. Noi, perciò,
vogliamo essere di Gesù, attraverso le mani, attraverso il cuore di Maria
Immacolata. Dal
Trattato della Vera Devozione: "La perfezione consiste nell'essere
conformi, uniti e consacrati a Gesù Cristo. La più perfetta delle devozioni
è perciò quella che ci conforma, unisce e consacra più perfettamente a
Gesù Cristo. La più rassomigliante a Gesù Cristo, fra tutte le creature, è
Maria. La devozione a lei perciò è quella che fra tutte consacra e conforma in
modo più pieno l'anima al Signore. Maria è la sua Madre santa e più un'anima
le appartiene, più appartiene a lui. La perfetta consacrazione a Gesù Cristo
non è altro che una consacrazione perfetta e totale di se stessi a Maria, una
perfetta rinnovazione dei voti e delle promesse del S. Battesimo (n. 120). Con
la pratica della vera devozione, vissuta con fedeltà, si può dare maggior
gloria a Gesù Cristo in un solo mese che in parecchi anni con qualunque altra
devozione anche più difficile. Se tu vuoi compiere davvero le tue azioni per
mezzo di Maria, secondo questa pratica, devi lasciar perdere le tue intenzioni e
accortezze anche buone e conosciute, per perderti in quelle della Madonna, anche se non le conosci. E così che tu puoi
condividere la sublimità delle sue intenzioni. Esse furono così pure che la
Madonna diede più gloria a Dio con una azione piccolissima, come filare la lana
o dare un punto d'ago, che San Lorenzo sulla graticola del martirio e i santi
con le loro azioni più eroiche. Nel corso della sua vita la Madonna acquistò
un cumulo incalcolabile di grazie e di meriti. È più facile contare le stelle
del firmamento, le gocce d'acqua del mare, i granelli di sabbia sulla
spiaggia, che non i meriti suoi e le sue grazie. Maria procurò a Dio una
gloria maggiore di quanta tutti gli angeli e i santi gli diedero e gli daranno.
O Maria, tu non puoi che operare meraviglie di grazia in quelli che davvero
vogliono perdersi in te! (n. 222). Un figlio di Maria deve compiere le proprie
azioni per Maria. La nostra totale consacrazione al suo servizio ci obbliga a
compiere tutto per lei. Non per questo la Madonna deve essere considerata il
fine ultimo del nostro operare: il fine ultimo è soltanto Gesù. La Madonna
costituisce il fine prossimo della nostra offerta. Riferiamo tutto a lei come
a un mezzo facile per incontrarci con Gesù. Un figlio, poi, non deve
assolutamente stare in ozio. Con la protezione di questa Regina deve
intraprendere e realizzare grandi cose per lei: sostenere i suoi privilegi
quando sono contrastati, difendere la sua gloria quando viene contestata,
attirare tutti, per quanto può, al suo servizio e alla pratica della vera
devozione. Un figlio di Maria deve mettersi contro quelli che abusano della
devozione alla Madonna per oltraggiare Gesù, deve fare di tutto per
diffondere la vera devozione. In ricompensa dei suoi piccoli servizi, deve
chiedere con insistenza alla sua Regina il solo onore di appartenerle totalmente,
perché ella è amabilissima, e la gioia di un'unione perfetta, per mezzo suo,
a Gesù suo Figlio, nel tempo e nell'etern~tà. Gloria a Gesù in Maria. Gloria
a Maria in Gesù. Gloria a Dio solo!" (265). Fare tutto per Maria, quindi,
significa fare tutto per Gesù, a lode e gloria della SS. Trinità, con la forza
dello Spirito Santo. Significa fare tutto con amore, purificando le nostre
intenzioni, i nostri modi, i nostri fini.. Siamo chiamati a fare grandi cose, sì,
ma nella vita dello spirito le grandi cose sono solo quelle fatte con amore e
per amore. Possono essere anche "piccolissime" le grandi cose, perché
è la qualità che conta, è il cuore che ci mettiamo dentro!
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
I PAPI E LA CONSACRAZIONE A MARIA
GIOVANNI PAOLO Il
(Primo radiomessaggio,
all'indomani della sua elezione, 17.10.1978)
"In
quest'ora, per noi trepida e grave, non possiamo fare a meno di rivolgere con
filiale devozione la nostra mente alla Vergine Maria, la quale sempre vive ed
opera come Madre nel mistero di Cristo e della Chiesa, ripetendo a Lei le
dolci parole "totus tuus" che vent'anni fa iscrivemmo nel nostro cuore
e nel nostro stemma, al momento della nostra Ordinazione episcopale".
GIOVANNI PAOLO Il
(Nel congedo da Jasna Gòra,
6.6.1979)
"Madre
della Chiesa! Ancora una volta mi consacro a Te "in tua materna schiavitù
d'amore": Totus tuus! Sono tutto Tuo! Ti consacro tutta la Chiesa - ovunque
fino agli estremi confini della terra. Ti consacro tutti gli uomini, miei
fratelli. Tutti i popoli e le Nazioni. Ti consacro l'Europa e tutti i
Continenti. Ti consacro Roma e la Polonia unite, attraverso il Tuo servo, da un
nuovo vincolo d'amore. Madre, accetta! Madre, non abbandonarci! adre, guidaci
Tu!"
8.
Nell'Immacolata, il nostro Amen a Dio
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"La
sola cosa che per pura misericordia ti chiedo è questa: dire ad ogni istante
tre volte Amen: AMEN a quanto hai fatto sulla terra, AMEN a quello che fai ora
in Cielo, AMEN a tutto ciò che fai nell'anima mia, perché sii tu sola in me a
glorificare pienamente Gesù, nel tempo e nell'eternità. Amen
Per
volere del Padre, lo Spirito Santo ha generato in Maria Gesù: questa è tutta
la grandezza della Madonna. E per volere del Padre, in unione allo Spirito
Santo, Maria genera in noi Gesù: questa è tutta la nostra grandezza! L' amore
di Maria scende in noi per mezzo della sua maternità d'amore raggiunta
perfettamente sul Calvario e data a lei in pienezza, per la Chiesa, nel giorno
di Pentecoste. Accogliamo con fede e con amore l'opera materna dell'Immacolata
in noi: lasciamoci "fare" da lei senza frapporre ostacoli, senza
togliere nulla dalle sue mani. Lasciamo che Maria si mostri Madre per noi
introducendoci nel cuore della SS. Trinità. Se ci offriamo totalmente a lei,
l'Immacolata prende la nostra vita fra le sue mani e la dona a Dio. Molti
mistici hanno fatto questa esperienza ripetendo il loro sì, il loro Amen
all'azione d'amore di Maria e hanno scoperto fin da questa vita cos'è la vera
felicità. Dice San Massimiliano Maria Kolbe: "Tutta la perfezione per
procurare la gloria di Dio sta nel fatto di essere strumenti dell'Immacolata,
per permetterle di guidarci in tutto. Noi siamo in realtà debolissimi e molto
spesso proviamo questa debolezza, ma il solo mezzo per uscirne è la nostra
totale fiducia nell' Immacolata. Bisogna fare affidamento su di lei, la quale è
tutta di Dio. È
necessario che
Ella agisca: si tratta di divenire uno strumento nelle sue mani e non fare più
che ci è possibile secondo le nostre idee. Non ci rimane che conformare la
nostra volontà con la sua. Qualcuno chiede talvolta a se stesso: come posso
avere il coraggio di diventare santo, io che sono tanto debole? Ma anzi,
quanto più uno è debole, tanto meglio. Maria è l'incarnazione della
Misericordia di Dio. Anche se uno fosse una canaglia, oppure fosse un' anima
di cui non c'è più alcuna speranza per il suo avvenire, Ella lo può
innalzare ad una santità assai elevata e alla quale egli non pensava neppure.
Diciamole: "Se mi perdo, cadrò nell'inferno e trascinerò anche altri, ma
se tu mi porgi una mano, diventerò un grande santo e attirerò altri in
Paradiso. Iddio ha affidato a Maria l'economia della Misericordia, per coprirci,
in un certo qual modo, davanti alla sua giustizia. Quindi noi abbiamo una strada
camminando sulla quale potremo accostarci sempre alla grazia di Dio. Quando
qualcuno cade, ricorra con piena fiducia all'Immacolata. Non possiamo fare
affidamento su noi stessi, ma sul suo amore materno sì. Chi si è consacrato
a lei in modo veramente perfetto, ha già raggiunto la santità e quanto più
strettamente si lascia condurre da lei nella vita spirituale e nella attività
apostolica, tanto più partecipa della santità di lei. Coloro che si consacrano
in modo così completo all'Immacolata vogliono ardere sempre più d'amore per
lei, per irradiare sempre più anche nell' ambiente circostante e infiammare
con il loro ardore un numero sempre maggiore di anime. Desiderano acquistare il
mondo intero e ciascun'anima in particolare senza nessuna eccezione, e ciò al
più presto
possibile". "Maria, nascosta con Cristo in Dio, mi è veramente Madre!
Io abbandono sempre più totalmente ogni mia cosa nelle sue mani e vivo nella
sua obbedienza. Ella dispone tutte le cose in modo ammirevole. Mai potrò dire
tutto ciò che debbo alla mia Madre Celeste e neppure ringraziarla abbastanza
della sua bontà verso di me. Ho letto che il nome Maria significa "illuminata
e lucente". Unita a lei anch'io sono illuminata, penetrata, ricolma di
Lui e restando il nulla che sono, divento in Gesù risplendente, feconda,
ridondante per la sua gloria e per il bene delle anime. Che cosa meravigliosa!
Riunire in sé la profondità della propria miseria e la grandezza dell'opera
divina. Sì, mi sono messa alla scuola della SS. Vergine per penetrare più a
fondo in questi grandi misteri" (Serva di Dio Maria Antonietta de Geuser).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
PARTE
QUINTA
L'ERA DELLO
SPIRITO SANTO E L'IMMACOLATA
1.
Lo Spirito e la Sposa dicono: "Vieni, Signore Gesù!"
2.
L'era dello Spirito Santo e i Messaggi dell'immacolata
3.
L'era dello Spirito Santo e la Consacrazione al C. I. di Maria
4.
L'era dello Spirito Santo e la devozione a S. Giuseppe
5.
L'era dello Spirito Santo e la nuova Evangelizzazione
6.
L'era dello Spirito Santo e il Regno della Divina Volontà
7.
L'era dello Spirito Santo, l'Immacolata e gli apostoli degli ultimi tempi
8.
L'era dello Spirito Santo e la Maternità universale dell' Immacolata
"Quando
verrà quel tempo fortunato, nel quale la divina Maria regnerà padrona e
sovrana nei cuori (per mezzo della consacrazione) per sottometterli pienamente
al regno del suo grande ed unico Gesù? In quel tempo accadranno cose mirabili
su questa misera terra, perché lo spirito Santo vi troverà la sua cara
Sposa come riprodotta nelle anime e quindi scenderà su di loro con
l'abbondanza e la pienezza dei suoi doni". (Montfort)
1.
Lo Spirito e la Sposa dicono: "Vieni, Signore Gesù!" (Ap 22,17.20)
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Il
grande Giubileo conclusivo del secondo Millennio, ha un profilo pneumatologico
poiché il 'mistero dell' Incarnazione si è compiuto per opera dello Spirito
Santo. L'ha operato quello Spirito che, consostanziale al Padre e al Figlio,
è, nell'assoluto mistero di Dio Uno e Trino, la Persona-Amore, il dono
increato, che è fonte eterna di ogni elargizione proveniente da Dio nell'ordine
della creazione... La Chiesa non può prepararsi alla scadenza bimillenaria"
in nessun altro modo se non nello Spirito Santo. Ciò che nella pienezza del
tempo si ècompiuto per opera dello Spirito Santo, solo per opera sua può ora
emergere dalla memoria della Chiesa. Lo Spirito, infatti, attualizza nella
Chiesa di tutti i tempi e di tutti i luoghi l'unica Rivelazione portata da
Cristo agli uomini, rendendola viva ed efficace nell'animo di ciascuno:
"Il Consolatore, Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli
vi in-segnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto" (Gv
14, 26, TMA, 44). "Presumo che ciò accadrà specialmente negli ultimi tempi.
L'Altissimo e la sua Santa Madre intendono plasmare dei santi così eccelsi che
superino in santità la maggior parte degli altri santi, quanto i cedri del
Libano sorpassano i piccoli arbusti. Queste grandi anime colme di grazia e di
zelo saranno prescelte da Dio ad opporsi ai suoi nemici che frementi si leveranno
da ogni parte. Saranno devotissimi della Madonna, illuminate dalle sue
ispirazioni, nutrite con il suo latte, guidate dal suo spirito, fortificate
dal suo braccio, difese da lei. Con una mano combatteranno, rovesceranno,
ridurranno all'impotenza gli eretici e le eresie, gli scismatici e gli scismi,
gli idolatri e le idolatrie, gli empi e le loro empietà. Con l'altra mano
edificheranno il Tempio, la mistica città di Dio, faranno cioè conoscere la
Madonna. Con la parola e con gli esempi indurranno tutti a esserle veramente
devoti. Tutto ciò moltiplicherà i loro nemici, ma avranno successo e daranno a
Dio molta gloria... Il Signore regnerà su tutta la terra. La città che gli
uomini circonderanno alla fine del mondo per convertirsi, per saziare la loro
fame di giustizia, è la Madonna, chiamata dallo Spirito Santo città e fortezza
di Dio, nel salmo 87, 3" (TVD, 47 - 48). "In mezzo ai problemi, alle
delusioni e alle speranze, alle diserzioni e ai ritorni di questi tempi, la
Chiesa rimane fedele alla sua nascita. Spiritualmente l'evento della
Pentecoste non appartiene solo al passato: la Chiesa è sempre nel Cenacolo che
porta nel cuore. La Chiesa persevera nella preghiera, come gli apostoli,
insieme a Maria. La Chiesa perse-vera nella preghiera con Maria. Questa unione
della Chiesa orante con la Madre di Cristo fa parte del mistero della Chiesa fin
dall'inizio: noi la vediamo presente in questo mistero come è presente in
quello di suo Figlio. Ce lo dice il Concilio: "La Chiesa, contemplando
l'arcana santità di lei e imitandone la carità, diventa anch'essa madre e ad
imitazione della Madre del suo Signore; con la virtù dello Spirito Santo, conserva
verginalmente integra la fede, salda la speranza e sincera la carità (LG,
64)". Si capisce così il senso profondo del motivo per cui la Chiesa,
unita con la Vergine Maria, si rivolge ininterrottamente quale Sposa al suo
divino Sposo, come attestano le parole dell'Apocalisse: "Lo Spirito e la
Sposa dicono al Signore Gesù: Vieni!"... Nella prospettiva del terzo
Millennio dopo Cristo, mentre lo Spirito e la Sposa dicono: Vieni!, questa loro
preghiera è carica, come sempre, di una portata esca~ologica, destinata a dare
pienezza di significato anche alla celebrazione del grande Giubileo. È
una preghiera
rivolta in direzione dei destini salvifici, verso i quali lo Spirito Santo apre
i cuori con la sua azione, attraverso tutta la storia dell'uomo sulla terra.
Nello stesso tempo, però, questa preghiera si orienta verso un preciso momento
della storia, in cui è messa in rilievo la "pienezza del tempo",
scandita dall'anno Duemila. A questo Giubileo la Chiesa desidera prepararsi
nello Spirito Santo, come dallo Spirito Santo fu preparata la Vergine di
Nazareth, nella quale il Verbo di Dio si fece carne" (D et V, 66).
L'Immacolata viva in noi in modo tutto speciale in questo tempo di preparazione
e renda la nostra vita un'offerta gradita a Dio, affinché pure in noi si
avveri ciò che per lei è già una stupenda realtà: essere abitazione eterna
di Dio, nell'amore e nella gioia, ad opera dello Spirito Santo.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
Lo Spirito e la Sposa dicono:
"Vieni!"
"La
Chiesa, unita con la Vergine Madre, si rivolge ininterrottamente quale Sposa
al suo divino Sposo, come attestano le parole dell'Apocalisse, riportate dal
Concilio: "Lo Sposo e la Sposa dicono al Signore Gesù: "Vieni!"
(LG, 4). La preghiera della Chiesa è questa invocazione incessante, nella quale
"lo Spirito stesso intercede per noi": in certo modo, egli stesso la
pronuncia con la Chiesa e nella Chiesa. Lo Spirito, infatti, è dato alla
Chiesa, affinché per la sua potenza tutta la comunità del Popolo di Dio, per
quanto largamente ramificata e varia, perseveri nella speranza: in quella
speranza, nella quale "siamo stati salvati" (Rm 8, 24). È
la
speranza escatologica, la speranza del definitivo compimento in Dio, la speranza
del Regno eterno,
che si attua nella partecipazione alla vita trinitaria. Lo Spirito Santo, dato
agli apostoli come consolatore, è il custode e l'animatore di questa speranza nel cuore
della Chiesa" (D et V, 66).
2.
L'Era dello Spirito Santo e i Messaggi dell'Immacolata
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"In
quel tempo accadranno cose mirabili su questa misera terra, perché lo Spirito
Santo vi troverà la sua cara Sposa come riprodotta nelle anime e quindi
scenderà su di loro con l'abbondanza e la pienezza dei suoi doni, in particolar
modo col dono della Sapienza, per operarvi meraviglie di grazie" (TVD, 17).
L'Era dello Spirito Santo, l'era in cui lo Spirito Santo scenderà con
particolare abbondanza e pienezza dei suoi doni, sarà anche l'Era di Maria,
preparata nel tempo anche attraverso i messaggi della Vergine. È lei, infatti, l'aurora che preannuncia Gesù, il
Sole divino. Ella si presenta ancora al mondo come l'Immacolata, avvalorando
con la sua parola quella della Chiesa che nel 1854 ne ha proclamato il dogma:
"La beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione, per
una grazia e per un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei
meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta
da ogni macchia di peccato originale. Questi splendori di una santità del tutto
singolare di cui Maria è adornata fin dal primo istante della sua concezione,
le vengono interamente da Cristo. Più di ogni altra persona creata, il Padre
l'ha "benedetta con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lUi
l'ha scelta prima della creazione del mondo per essere santa e immacolata al
suo cospetto nella carità" (cfr Ef 1, 4; Catechismo della Chiesa
Cattolica). Essere l'Immacolata è il dono più bello che Maria ha ricevuto da
Dio, quello che è alla base di ogni altro dono, primo fra tutti quello di
essere Madre di Gesù. È per
questo che lei stessa lo sottolinea in ognuna delle sue apparizioni più
importanti. Nel 1830, precedendo la proclamazione del dogma, apparendo a
Parigi a Santa Caterina Labouré e mos~randole il modello della Medaglia
Miracolosa, insegnò questa breve preghiera con la quale desidera essere
invocata: "O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo
a te". A Lourdes, nel 1858, rivelandosi a Santa Bernadette, la Vergine
disse: "Io sono l'Immacolata Concezione", confermando quindi in modo
solenne la parola della Chiesa e invitando tutti alla conversione e alla
penitenza. A Fatima, nel 1917, ai pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, la
Vergine rivela il suo Cuore Immacolato, richiama alla conversione, alla
penitenza, all'importanza della preghiera, specialmente del Rosario, per
riparare le offese fatte a Dio. Durante queste apparizioni chiede pure esplicitamente
la Consacrazione di tutto il mondo, e di ognuno in particolare, al suo cuore e
fa una grande promessa: "Io prometto di assistere con tutte le grazie
necessarie alla salvezza, tutti quelli che nel primo sabato di cinque mesi
consecutivi si confesseranno, riceveranno la Santa Comunione, diranno una corona
del Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditandone i misteri,
con l'intenzione di offrirmi riparazione". Anche a Medjugorie, dal 1981,
la Madonna appare ad alcuni giovani. La Chiesa è cauta e ancora osserva prima
di riconoscere queste apparizioni, ma i frutti di bene sono tanti e sono grandi
e ci portano a considerarle con attenzione e a prenderle sul serio. In queste
apparizioni, che finora sarebbero le più lunghe di tutta la storia, la
Madonna ha detto e continua a dire: "Sono venuta ad insegnarvi a vivere la
Consacrazione". Per questo si è fatta maestra di vita spirituale per i
veggenti e per tutta la parrocchia, oltre che per tutti coloro che con
attenzione e con fiducia seguono i suoi messaggi i quali, ripetiamo, anche se
non hanno ricevuto ancora un riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa, non
sono altro che un approfondimento, con grandi accenti materni, di tutto
l'insegnamento di Gesù e della sua Chiesa, guidata dallo Spirito Santo. Non
potrebbe infatti esserci mai contraddizione fra le parole di Maria, Sposa
dello Spirito Santo, e quelle della Chiesa, che non pronuncia nulla se non
sotto la guida dello Spirito. Questa Era che si sta aprendo davanti a noi, è
allora, un'Era speciale in cui lo Spirito Santo e Maria vogliono agire in modo
ancor più potente che nel passato, nella storia del mondo e in quella di
ciascun credente in particolare. È questo un tempo importante e prezioso! Dunque: restiamo in ascolto perché
nessuna parola, nessun invito ci sfugga e il nostro cuore, la nostra anima,
possano essere pronti a cogliere le novità dello Spirito alle quali Maria
vuole introdurci.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
La
Vergine a La Salette:
"Da
quanto tempo sto soffrendo per voi! Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni,
debbo pregarLo incessantemente. Quanto a voi, non ve ne curate nemmeno. Avete
un bel pregare e darvi da fare, voi non potrete mai ricompensare la pena che
mi sono presa per voi".
GIOVANNI
PAOLO Il
(13.5.1982,
in
Portogallo)
"Quanto
ci addolora tutto quello che nella Chiesa ed in ognuno di noi, si oppone alla
santità e alla consacrazione!"
3.
L'Era dello Spirito Santo e la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"La
salvezza del mondo ebbe inizio per mezzo di Maria; per mezzo di Maria dovrà
avere anche il suo compimento. Nella prima venuta di Gesù, Maria quasi non
compare. Gli uomini, non ancora abbastanza istruiti e illuminati sulla persona
di Gesù, avrebbero corso il pericolo di allontanarsi dalla verità con un
attaccamento troppo forte e troppo grossolano a lei, a causa del meraviglioso
fascino conferitole da Dio... Nella seconda venuta di Gesù, invece, Maria sarà
conosciuta, sarà rivelata dallo Spirito Santo allo scopo di far conoscere,
amare e servire Gesù per mezzo di lei. Lo Spirito Santo non avrà più motivo
di nasconderla come durante la sua vita e dopo la prima evangelizzazione. Negli
ultimi tempi Dio desidera rivelare e manifestare Maria, suo capolavoro: - perché
nella sua profonda umiltà si è nascosta durante la vita, si è posta più in
basso della polvere, ha sollecitato da Dio, dagli Apostoli e dagli Evangelisti
il favore di nasconderla; - perché il Signore desidera ricevere dagli uomini
gloria e lode di questo capolavoro nell'ordine della grazia e della gloria; -
perché Maria, aurora che precede e annunzia il sole di giustizia che è Gesù,
deve essere conosciuta e manifestata allo scopo che Egli lo sia. - Maria è
stata la via della prima venuta di Gesù. Benché in modo diverso, sarà anche
la via della sua seconda venuta. - Maria è il mezzo sicuro, la via diritta e
immacolata per andare a Gesù e trovarlo in pienezza. Chi trova Maria trova la
vita, cioè Gesù che è Via, Verità e Vita (Gv 14,6). Non la~si trova, però,
senza cercarla, non la si può cercare senza cono scerla, perché non si cerca
e non si desidera ciò che non si conosce. Bisogna, dunque, che Maria sia più
conosciuta che mai, per la conoscenza e la gloria della SS. Trinità. - Maria
deve risplendere più che mai in questi tempi, in misericordia, potenza e
grazia. In misericordia, per ricondurre e accogliere amorosamente i peccatori e
i lontani che si convertiranno e ritorneranno alla Chiesa. In potenza, contro
i nemici di Dio. Maria sventerà i loro tentativi di sedurre e di far cadere
con promesse e con minacce i loro appositori. Deve infine risplendere in grazia
per animare e sostenere i valorosi soldati e i fedeli servi di Gesù, zelanti
nella diffusione del suo regno. - Maria, da ultimo, deve essere "terribile
come schiere e vessilli spiegati" (Cn 6, 10), di fronte al diavolo e ai
suoi satelliti, soprattutto in questi ultimi tempi perché il diavolo,
"sapendo che gli resta poco tempo" (Ap 12, 12), e più poco che mai,
per rovinare le anime raddoppia ogni giorno i suoi sforzi e le sue offensive.
Susciterà infatti, quanto prima, crudeli persecuzioni e tenderà insidie
terribili ai servi fedeli e ai veri figli di Maria, che egli vince, però, più
difficilmente degli altri" (D et V, 49 - 50). "È
allora importante
rispondere presto all'appello di Maria alla Consacrazione. E la Consacrazione
consiste nel fare tutte le azioni con Maria, in Maria, per mezzo di Maria e
per Maria. "Non basta donarsi a lei una volta, non basta nemmeno farlo
ogni mese o ogni settimana. Sarebbe una devozione troppo fugace e non eleverebbe
l'anima alla perfezione a cui è capace di portare... Bisogna entrare nel suo
spirito, che èquello di rendere l'anima interiormente dipendente dalla SS.
Vergine e da Gesù, per mezzo di lei"(cfr SM, 44). Tutti i Papi,
specialmente negli ultimi due secoli, hanno sostenuto e incoraggiato la
Consacrazione a Maria e Pio XII nel 1942 fece la Consacrazione del mondo al
Cuore Immacolato di Maria, Giovanni XXIII nel 1959 le consacrò l'Italia, Paolo
VI nel 1964 affidò a lei il genere umano, Giovanni Paolo Il, consacrato fin da
giovane a Maria proprio secondo lo spirito del Montfort, scelse come stemma
papale la frase "Totus tuus" dichiarando al mondo il suo completo abbandono
nelle mani di Maria e nel 1984, unito a tutti i vescovi del mondo, consacrò
al Cuore Immacolato tutto il mondo, "in particolare quegli uomini e quelle
nazioni che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno
particolarmente bisogno", rispondendo in pieno alla richiesta della Vergine
a Fatima. "Mio Figlio è lo sposo delle anime: io devo esserne la sposa"
(la Vergine al Ven. Olier). "Che il Cuore santissimo della mia Madre sia
l'anima della mia anima, lo spirito del mio spirito, il principio della mia
vita e di tutti i miei pensieri, parole, azioni, sentimenti e affetti" (San
Giovanni Eudes). Così dicono i santi. E noi diciamolo ancora una volta: questo
è il fine della Consacrazione a Maria: una più intensa vita di unione con Gesù,
una vita cristiana più fedele al Vangelo, un rapporto più vivo e intenso con
lo Spirito Santo. Questo salverà il mondo dalle conseguenze terribili del
peccato perché lo purificherà e lo unirà davvero al suo Signore. Viviamo,
allora, lo spirito della Consacrazione, facciamola o rinnoviamola col cuore. È questo,
che attraverso la parola dei santi e l'insegnamento della Chiesa, lo Spirito
Santo ci chiede specialmente in questo tempo della storia. Preghiamo, ora più
intensamente che mai, viviamo il nostro sì a Gesù, la nostra adesione allo
Spirito Santo per mezzo di Maria e quest'Era di grazia e di gloria non tarderà
a venire, trasformando tutta la terra.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
4.
L'Era dello Spirito Santo e la devozione a San Giuseppe
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Ecco
come Lucia racconta l'ultima apparizione a Fatima, il 13 ottobre 1917:
"Vedemmo il riflesso di luce e, subito dopo la Signora sul leccio. - Dopo
un breve dialogo con la Vergine, Lucia prosegue: Scomparsa la Madonna, nell'immensità
del firmamento, vedemmo accanto al sole San Giuseppe con il Bambino e la Madonna
vestita di bianco con il manto azzurro. San Giuseppe e il Bambino sembravano benedire
il mondo con alcuni gesti in forma di croce tracciati con la mano". Appare
così anche la Sacra Famiglia e, probabilmente per la prima volta, anche San
Giuseppe, modello silenzioso ed umile dell'anima consacrata a Maria. Tutta la
sua vita terrena infatti non fu altro che una continua donazione a Gesù,
attraverso Maria, nella grazia dello Spirito Santo. "La missione di San
Giuseppe e la sua relativa grandezza, prende il via da quel suo sì
all'accettazione del Verbo Incarnato: si che egli dice all'inviato di Dio che
gli propone di credere e di accettare il Rendentore così come a Dio è piaciuto
darglielo e cioè dalla Donna scelta per generarlo, da Maria, la sua Vergine
Sposa. È questa
una accettazione che gli richiede una grande fede e tanto amore... Fede e amore
per un'accoglienza del Salvatore non dato a lui direttamente, ma
"mediato" da Maria. Da questo si ha inizio il cammino di San Giuseppe,
un cammino di consacrazione, di perfezione spirituale, contenuto proprio nelle
linee che conosciamo bene: - Fare tutto, nella devozione a Cristo, per mezzo di
Maria, riconoscendo cioé il suo ruolo primario, materno, nei confronti di Gesù.
Fare tutto con Maria, imitandone le virtù, in comunione di vita con lei. Fare
tutto in Maria, vivendone le disposizioni di amore, per le quali l'Amato (Gesù)
dimora nell'Amata (Maria) e viveversa, - tutto questo, attuato concretamente
nell'offerta totale di sé, come risposta amorosa al dono che riceveva, per
Maria. Così, alla luce della dottrina del Montfort, dobbiamo concludere che San
Giuseppe è stato il primo vero devoto di Maria, modello quindi per quanti
vogliono vivere la Consacrazione proposta nel Trattato della vera Devozione. Più
di ogni altro egli ha coltivato l'Albero della vita, Maria, che porta il frutto
benedetto, Gesù." (Dal libro: San Giuseppe, il primo devoto di Maria). San
Giuseppe, allora, ha percorso, incontro a Gesù, la "via facile" che
è Maria. Ma via facile non significa via comoda. Per amare Maria e lasciarci
guidare da lei, non possiamo certo mettere da parte il Vangelo, e il Vangelo
può essere capito e vissuto da chi vuole morire a se stesso per vivere in
Cristo. In questo San Giuseppe ci è ancora modello e guida: ricorriamo al suo
aiuto perché la devozione che da noi gradisce non può certo essere diversa
da quella che lui stesso ha praticato. "Il modo per prepararci alla seconda
venuta di Cristo nello Spirito è dunque vivere, ad imitazione di San
Giuseppe, la consacrazione a Gesù per Maria. Da qui viene l'importanza che deve
assumere nella nostra vita cristiana la devozione a San Giuseppe, modello dei
consacrati alla Sposa dello Spirito Santo. È
necessario quindi
che lui venga presentato in questa luce, affinché la "vera devozione a
Maria" sia meglio compresa e più perfettamente vissuta. Come la presenza
di San Giuseppe è stata necessaria per la prima venuta di Cristo, che aveva
bisogno di una famiglia, così è per la seconda venuta di Gesù, quella nello
Spirito, per la vita della Chiesa che è la grande Famiglia dei figli di Dio.
Spetta all'Era dello Spirito Santo mettere in luce la vera grandezza di San
Giuseppe, la quale, come quella di Maria, è tutta interiore. Scopriremo così
anche la sua "vera devozione" sulla quale poggerà la protezione di
cui l'umanità e la Chiesa di Cristo avranno sempre più bisogno, via via che si
avvicinerà la grande lotta finale tra Cristo e l'Anticristo, predetta dal
Vangelo (cfr Mt 24, 4 - 14). Nella misura in cui crescerà la consapevolezza
della nostra grande vocazione di figli di Dio, per la partecipazione al piano
d'amore nel quale siamo stati inclusi prima ancora della creazione del mondo (cfr
Ef 1, 3 - 5) e conseguentemente vivremo il nostro essere figli con una amorosa
Consacrazione a Maria, ad imitazione di San Giuseppe, noi potremo anche
sperimentare tutta l'efficacia della sua potentissima intercessione presso
Dio, il quale, avendo dato il proprio Figlio a tutti noi, ci donerà pure ogni
cosa insieme con Lui (cfr Rm 8, 32). "Che San Giuseppe diventi per tutti un
singolare Maestro nel servire la missione salvifica di Cristo, compito che nella
Chiesa spetta a ciascuno e a tutti: agli sposi e ai genitori, a coloro che
vivono del lavoro delle proprie mani o di ogni altro lavoro, alle persone
chiamate alla vita contemplativa come a quelle chiamate all'apostolato. L'uomo
giusto, che portava con sé tutto il patrimonio dell'Antica Alleanza, è stato
anche introdotto nell'inizio della Nuova ed Eterna Alleanza in Gesù Cristo.
Che egli ci indichi le vie di questa Alleanza salvifica sulla soglia del
prossimo Millennio nel quale deve perdurare e ulteriormente svilupparsi la
"pienezza del tempo" che è propria del mistero ineffabile
dell'Incarnazione del Verbo. Che San Giuseppe ottenga alla Chiesa e al mondo, come
a ciascuno di noi, la Benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito
santo" (Redemptoris Custos, 32).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
Giuseppe, il depositano del mistero
di Dio
"Piacque
a Dio - insegna il Concilio - nella sua bontà e sapienza di rivelare se
stesso e manifestare il mistero della sua volontà (cfr. Ef 1, 9), mediante il
quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, nello Spirito Santo hanno
accesso al Padre e sono resi partecipi della divina natura (cfr2Ptl,4). Di
questo mistero divino Giuseppe è insieme con Maria il primo depositano. Insieme
con Maria - e anche in relazione a Maria - egli partecipa a questa fase
culminante dell'autorivelazione di Dio in Cristo, e vi partecipa sin dal primo
inizio. Tenendo sotto gli occhi il testo di entrambi gli evangelisti Matteo e
Luca, si può dire che Giuseppe è il primo a partecipare alla fede della
Madre di Dio, e che, così facendo, sostiene la sua sposa nella fede della
divina annunciazione. Egli è anche colui che è posto per primo da Dio sulla
via della "peregrinazione della fede", sulla quale Maria - soprattutto
dal tempo del Calvario e della Pentecoste - andrà innanzi in modo perfetto (cfr.
LG, 63). La via propria di Giuseppe, la sua peregrinazione della fede si
concluderà prima, cioé prima che Maria sosti ai piedi della croce sul
Golgota e prima che Ella - ritornato Cristo al Padre - si ritrovi nel Cenacolo
della Pentecoste nel giorno della manifestazione al mondo della Chiesa, nata
nella potenza dello Spirito di verità. Tuttavia, la via della fede di Giuseppe
segue la stessa direzione, rimane totalmente determinata dallo stesso mistero,
del quale egli insieme con Maria era diventato il primo depositano" (R C, 5-6).
5.
L'Era dello
Spirito Santo e la Nuova Evangelizzazione
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Ogni
vocazione, ogni chiamata, è vocazione all' amore, alla santità, sull'esempio
dell'Immacolata, sotto la guida dello Spirito Santo. Come Maria ognuno di noi è
chiamato a generare in sé e nei fratelli Cristo: questa è una vocazione
universale. Come si è incarnato nel seno della Vergine Madre, Gesù vuole incarnarsi
in noi, vuole vivere in noi, vuole essere la vita della nostra vita e desidera
che noi lo portiamo agli altri. Ogni cristiano è perciò un missionario, un
apostolo, proprio perché in lui opera con potenza lo Spirito di Dio. Prima
della Pentecoste gli apostoli, chiusi nel Cenacolo, non avevano il coraggio di
uscire per paura della persecuzione e della morte. Amavano il loro Signore, ma
di nascosto, nel silenzio. Ma all'irrompere dello Spirito tutto cambia: scompare
la paura, la debolezza, il timore e gli apostoli escono annunciando a tutti
che Cristo è risorto, che ci ha liberati dal peccato e che noi siamo salvi per
sempre. Lo Spirito Santo aveva cambiato i loro cuori! È
proprio questo
che, oggi come allora, lo Spirito vuole fare in noi, mentre sta per cominciare
un nuovo Millennio. Vuole fare di noi dei testimoni attivi, impegnati nella
Nuova Evangelizzazione. Nessuno è escluso da questa chiamata così urgente e attuale:
il mondo ha sete di Dio e siamo noi che dobbiamo portarlo ancora agli estremi
confini della terra. Maria, la Stella dell'Evangelizzazione, ci indicherà i
passi, i modi, i mezzi. Facciamo tutto con lei, lasciamoci guidare e viviamo
senza paura, ma con la gioia e il coraggio della fede, le sfide che il mondo ci
lancia. Questo è un periodo particolare della storia. Le nazioni da lungo tempo
evangelizzate, stanno perdendo la lucentezza e il fervore della fede. Molte
contraddizioni e compromessi hanno indurito i cuori, nuovi idoli stannQ
seducendo gli uomini, nuove spiritualità affascinano pure i credenti che,
consapevolmente o inconsapevolmente, vanno in cerca di "maestri secondo
le proprie voglie" (cfr. 2 Tm 4, 3). L'egoismo, l'orgoglio, il potere, la
ricchezza stanno diventando per tanti i nuovi "valori". È
per questo che il
Vangelo deve tornare ad essere annunciato specialmente in quelle che fino ad ora
non sono state terra di missione, ma lo sono diventate negli ultimi decenni.
L'Europa, in particolare, è il campo della Nuova Evangelizzazione, la nostra
nazione, la nostra città, il nostro quartiere. Lo Spirito Santo insieme
all'Immacolata vuole dare forza ad una testimonianza nuova dei credenti, più
autentica, più coerente. "È lo Spirito che dà la vita" (Gv 6, 63) e noi abbiamo bisogno
proprio di vita nuova e la vita cambia quando ci riconosciamo bisognosi di
conversione. Lo Spirito Santo ci faccia capire cos'é che va cambiato in noi,
cosa va perfezionato, accolto o buttato via. Egli ci dia davvero un cuore
nuovo, uno spirito nuovo, cambi il nostro cuore di pietra in un cuore di carne
perché possiamo anche noi dare al mondo "un supplemento d'anima",
come diceva Paolo VI. È di
questo che ora il mondo ha bisogno, anche se non lo sa, anche se non lo dice.
Maria non ci lascia soli in questo cammino, è lei la Prima Evangelizzatrice, è
lei che ci precede e ci accompagna mostrandoci sempre più e sempre meglio chi
è il suo Gesù, qua-li sono le sue parole, qual è il suo messaggio di vita. Se
siamo capaci di farci così piccoli da sentire il bisogno
di
stringere la mano della Mamma per camminare sulle strade del Terzo Millennio,
allora si, andremo lontano e vedremo nuovi miracoli intorno a noi, vedremo una
nuova primavera della storia. Maria, scelta per dare al mondo il Salvatore,
continua ad intervenire con coloro che cercano la salvezza. Affidando questo
compito a Maria, Dio vuole da lei una collaborazione, le propone il suo disegno
di salvezza e Maria non si tira mai indietro dal suo impegno materno. Poiché
Dio si è fidato di lei, anche lei si fida di Dio e "fidarsi di Dio
significa lasciarsi amare da Dio", (Chi è lo Spirito Santo? LDC). "A
chi crede in me... fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno" (Gv 7,
38). Anche da Maria sgorgano fiumi di grazie. È lei il
"vaso spirituale", il "tempio dello Spirito Santo". Questo
vuol dire che in lei abita lo Spirito, che ella vive dello Spirito e che lo
Spirito offre a chi si accosta a lei. Noi, per vivere nello Spirito, dello
Spirito, come lei, non dobbiamo far altro, allora, che accostarci a lei, che
essere suoi, che consacrarle il nostro cuore e la nostra vita, insieme a tutto
il mondo. E allora il mondo respirerà ancora aria di santità. Far questo
vuol dire vivere in pienezza la propria spiritualità, in un modo attivo,
concreto, senza attivismo, ma sempre in attività, come lo è stata Maria,
donna, madre, sposa, che ha saputo vivere in profondità ogni momento della
sua storia e di quella del mondo. Maria ha riferito tutto a Dio, ha saputo
guardare sempre in alto, ma non ha dimenticato la terra: così facciamo anche
noi e il Vangelo si farà strada ancora in tanti cuori, rinnoverà tante vite
e riporterà nuova gioia e nuova speranza.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
6.
L'Era dello Spirito Santo e il Regno della Divina Volontà
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
San
Massimiliano Kolbe sottolinea che il titolo di "Sposa dello Spirito
Santo" significa anche l'unione intima della volontà dell'Immacolata e
della Volontà unica delle tre Persone divine. Egli scrive così:
"Nell'unione dello Spirito Santo con lei, non solo l'amore congiunge questi
due esseri, ma nel primo di essi è tutto l'amore della SS. Trinità, mentre nel
secondo ètutto l'amore della creazione. E così, in questa unione, il cielo
si congiunge alla terra, tutto il cielo con tutta la terra, tutto l'amore
eterno con tutto l'amore creato: è il vertice dell'amore". Evidentemente,
se Maria può "sposare" la Volontà della SS. Trinità nello Spirito
Santo, è perché possiede con lui un legame così stretto, talmente stretto che
sorpassa quanto si possa immaginare "perché Maria, in quanto Sposa dello
Spirito Santo, perciò elevata al di sopra di ogni perfezione creata, compie in
tutto la Volontà dello Spirito Santo che abita in lei e ciò fin dal primo
istante della sua concezione". Così, unita allo Spirito Santo, Maria non
vuole che amare Dio e tutto ciò che Dio ama. A questo invita anche noi. Amare
la Volontà di Dio significa scoprire cos'é la pace, la gioia; significa
trovare il Cielo sulla terra perché la Volontà di Dio è sempre buona, anche
se noi non sempre lo comprendiamo subito. Fare la Volontà di Dio con
disponibilità, con fiducia, per amore, solo per amore, significa essere uniti
davvero a Lui che non desidera altro che salvarci e farci felici, così come lo
desidera l'Immacolata. Chi si consacra a Maria, allora, vive pienamente la sua
parola: "Fate quello che Egli vi dirà". Sì, attraverso la
Consacrazione a Maria, noi ci consacriamo anche alla Volontà di Dio. Come lei
la abbracciamo, come lei la cerchiamo, come lei la amiamo. E quando la Volontà
di Dio si compie in un'anima, quando si compie nel mondo, allora un'era nuova di
pace inizia e lo Spirito Santo può regnare insieme alla Sua Sposa Immacolata in
tutti i cuori. Una mistica dei nostri tempi, la Serva di Dio Luisa Piccarreta,
ha riferito ciò che la Vergine e il Signore le hanno comunicato proprio sul
Regno della Divina Volontà. Questi sono alcuni brani tratti dai suoi scritti:
"Figlia del mio materno cuore - mi disse la Vergine attirandomi a lei con
amore - il Regno della Divina Volontà sarà anche il mio Regno perché a me
lo ha affidato la SS. Trinità, così come mi ha affidato il Verbo Eterno
quando Egli discese dal Cielo sulla terra. Se non vedo formato il Regno della
Divina Volontà in mezzo ai miei figli io non posso essere pienamente felice.
Solo allora lo sarò, quando essi vivranno in questo Regno, perché allora
ognuno mi raddoppierà la gloria che ora già possiedo. Perciò, chiamando gli
uomini continuamente al mio Cuore, io vado ripetendo: "Figli miei, venite
dalla vostra Mamma, amatemi come io vi amo! Se non vivrete di quella stessa
Volontà di cui io vissi, non potrete offrirmi amore di veri figli né vi sarà
possibile conoscere fin dove può arrivare il mio amore per voi. L'ardente
desiderio che ho di questo Regno mi spinge a scendere dal Cielo e a visitare
tutte le anime. Quando trovo un cuore disposto a vivere la Volontà Divina io
entro in esso e vi stabilisco la mia dimora per preparare con amore il posto al
Fiat Divino che, a sua volta, prenderà possesso dell'anima e formerà in essa
la propria vita. Per raggiungere questo scopo io sarò inseparabile dai figli
miei e metterò a loro disposizione come muro insormontabile di fortezza, la
mia vita, il mio amore, le mie virtù, i miei dolori, affinché essi possano
trovare in me tutti gli aiuti di cui hanno bisogno per vivere in questo Regno
santo. Allora la mia gioia sarà completa, il mio amore si riposerà sulle
creature, la mia maternità troverà in essi il vero affetto di figli. Metterò
a festa il Cielo e la terra, sarò per tutti la Regina e spanderò ovunque
grazie inaudite e sorprendenti. Figlia diletta, rimani sempre strettamente unita
a me che sono la tua Mamma e prega e desidera con me l'avvento del Regno della
Volontà Divina".
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
Lo Spirito Santo, l'Immacolata e noi
"Lo
Spirito Santo esiste talmente nell'essere personale dell'Immacolata che, dalla
sua creazione, Ella è pura Relazione di Dio. Mentre tutte le creature
spirituali dipendono dal loro Creatore, pur possedendo naturalmente il loro
essere per se stesse - ciò è proprio di ogni essere spirituale, angelico o
umano - l'Immacolata non si possiede da sola: si possiede per lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è il suo spirito. Lungi dall'essere alienata personalmente
dallo Spirito di Dio, Ella al contrario ha la padronanza del suo io più di ogni
altra creatura. È proprio di Dio l'agire in noi perché la nostra
azione sia nostra. In sé l'Immacolata non è Dio. Ella riceve l'esistenza
fuori di Dio, a differenza di Cristo che è Dio, Figlio del Padre. Ella non vive
che in sinergia con lo Spirito Santo "che è Signore e dà la vita" (Manteau-Bonamy
O. P.). N.B. L'immacolata è la Sposa dello Spirito Santo. Come tale ha
identificato la sua volontà con la Volontà di Dio e quindi partecipato alle
operazioni delle singole Persone divine. Con la consacrazione al suo Cuore
Immacolato Ella desidera identificare la nostra volontà con la sua per farci
vivere la sua stessa vita (cfr Gv 17, 21; Lc 1, 35; Mt 12, 50).
7.
L'Era dello Spirito Santo, l'Immacolata e gli apostoli degli ultimi tempi
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Dio
ha dichiarato una sola inimicizia inconciliabile che durerà e crescerà sino
alla fine: l'inimicizia tra Maria sua Madre e il diavolo, tra i suoi fedeli
figli e i servi di Lucifero. Maria, la santa Madre di Dio, è la più terribile
avversaria del diavolo che il Signore abbia creato... l'umiltà di Maria lo
umilia più della divina onnipotenza. Egli, per la salvezza di un' anima, teme
più un semplice sospiro di Maria che le preghiere di tutti i santi, una sola
minaccia sua, più dei suoi stessi tormenti... L'umile Maria riuscirà a
schiacciargli il capo ovunque si annidi il suo orgoglio. Scoprirà le sue
malizie, sventerà le sue trame infernali, manderà in fumo i suoi diabolici
disegni e difenderà dalle sue unghie crudeli, fino alla fine del mondo,
quelli che con fedeltà la onorano. Soprattutto negli ultimi temPi risplenderà
la potenza di Maria sul demonio, quando egli tenderà insidie al suo calcagno,
in cui sono raffigurati i suoi umili servi e figli che ella susciterà per
muovergli guerra... Ma chi saranno questi figli di Maria? Saranno come fuoco
ardente, ministri del Signore che porteranno ovunque il fuoco dell'amore divino.
Saranno frecce acute nella mano potente di Maria per trafiggere i suoi nemici,
come frecce in mano ad un eroe. Saranno come i figli di Levi, molto purificati
dal fuoco di grandi tribolazioni e molto uniti a Dio. Porteranno in cuore l'oro
dell'amore, nello spirito l'incenso della preghiera e la mirra della penitenza
nel corpo. In ogni luogo saranno per i poveri e per i piccoli come il buon odore
di Gesù Cristo, ma per i grandi, i ricchi e i superbi mondani spanderanno odore
di morte. Saranno come nubi tonanti mosse nello spazio dal minimo soffio dello
Spirito Santo. Non si attaccheranno a nulla, né si stupiranno di nulla, né per
nulla si metteranno in pena. Spanderanno la pioggia della Parola di Dio e della
vita eterna. Tuoneranno contro il peccato, contro le cattive vie del mondo,
colpiranno di petto il diavolo e i suoi seguaci. Con la spada a due tagli della
Parola di Dio trafiggeranno quelli ai quali saranno inviati dall' Altissimo.
Saranno veri apostoli degli ultimi tempi. Il Signore Onnipotente darà loro la
parola e la forza di operare prodigi, di riportare vittoria sui nemici.
Dormiranno senza oro né argento, senza l'ombra di preoccupazione in mezzo
agli altri sacerdoti, chierici ed ecclesiastici. Il Signore darà loro ali argentate
di colomba per volare con la purezza di intenzione della gloria di Dio e della
salvezza dei fratelli, là dove li spingerà lo Spirito Santo. Al loro passaggio
lasceranno l'oro della carità che è il pieno compimento della legge. Saranno
veri discepoli di Gesù Cristo e cammineranno sulle orme della sua povertà,
umiltà, disprezzo del mondo e carità. Insegneranno la via stretta di Dio,
nella verità, secondo il Vangelo e non secondo le massime del mondo. Non
avranno timore di nessuno, non guarderanno in faccia ai potenti, non li
risparmieranno né li ascolteranno. Avranno in bocca la spada a due tagli
della Parola di Dio, porteranno sulle spalle lo stendardo insanguinato della
croce, il crocifisso nella mano destra e la corona nella sinistra, i sacri nomi
di Gesù e di Maria nel cuore, la modestia e la mortificazione di Gesù Cristo
in tutta la loro condotta. Questi saranno i grandi uomini che Maria formerà
per ordine dell'Altissimo... Quando avverrà tutto questo? Dio solo lo sa. Noi
dobbiamo tacere, pregare, sospirare e attendere: "Ho sperato, ho sperato
nel Signore" (TVD, 52.54.56 - 59).
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
8.
L'Era dello Spirito Santo e la Maternità Universale dell'Immacolata
Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)
O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima
mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti
frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un
filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore
materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente
in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua
grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.
"Maria
ha generato un unico Figlio, unico per il Padre in Cielo, unico per la Madre in
terra. La stessa unica Madre Vergine che ha la gloria di aver generato l'unico
Figlio del Padre, abbraccia il medesimo suo unico Figlio in tutte le sue membra
e non disdegna di chiamarsi Madre di tutti coloro nei quali riconosce il suo
Cristo già formato o che si formerà. L'antica Eva, più matrigna che madre,
perché diede ai figli la morte ancora prima di generarli, fu sì chiamata
"la madre di tutti i viventi", ma in realtà si potrebbe chiamare
piuttosto assassina dei viventi, perché il suo generare non fu altro che
ingenerare morte. Essa dunque non poté realizzare quanto il suo nome
significava. Invece Maria diede piena attuazione a quel mistero di cui è
l'espressione. È
infatti Madre di
tutti coloro che rinascono alla vita, proprio come la Chiesa di cui è modello. È
Madre di quella
vita di cui tutti vivono, generando la vita, ha come rigenerato tutti coloro
che di questa vita dovevano vivere. La santa Madre di Cristo si riconosce Madre
dei Cristiani sul piano del mistero e perciò esercita verso di loro tutte le
sollecitudini e l'amore propri di una madre. Non si sente insensibile verso i
suoi figli, non li tratta da estranei, lei, che pur avendo generato una volta
sola, fu sempre Madre, né mai cessa di dare al mondo i frutti del suo amore
materno. Se un servo di Cristo può dire di generare i suoi fighuoli per le
premure e l'amore che porta loro, finché non sia formato il Cristo in essi,
quanto più la Madre stessa di Cristo? Paolo li ha generati predicando la Parola
di verità con la quale sono stati rigenerati. Maria, invece, in un modo molto
più divino e santo, generando lo stesso Verbo. Io lodo certo in Paolo il
ministero della predicazione, ma ammiro e venero di più in Maria il mistero
della generazione. Anche i cristiani la riconoscono per Madre e, mossi dal
naturale affetto di figli, si rifugiano in lei in ogni necessità e pericolo,
invocandone con fiducia il nome, come bimbi in braccio alla loro mamma. Per
questo penso si possa intendere rivolto ad essi ciò che è stato promesso per
mezzo del profeta: "Abiteranno in te i tuoi figli" (cfr. Sal 101,
29), senza escludere naturalmente che tale profezia sia principalmente riferita
alla Chiesa. Ed ora, se davvero abitiamo al riparo della Madre dell'Altissimo,
riposiamo sotto la sua protezione come all'ombra delle sue ali e un giorno,
condividendo la sua gloria, saremo ammessi alla sua presenza. Allora risuonerà
un unico coro di cuori esultanti che acclameranno la Madre: "Sono in te
tutte le nostre sorgenti, o Santa Madre di Dio" (Abate Guerrico). A questa
gioia infinita, a questa esultanza vuole prepararci l'Era dello Spirito Santo
che noi vogliamo vivere sempre più uniti a Maria, Madre di Gesù e Madre
nostra.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
PREGHIERE
Preghiera
allo Spirito Santo (Montfort)
O
Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero
Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O
Spirito Santo! donami una grande devozione e un filiale amore a Maria, tua
divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso
alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare
nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino
alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Preghiera
all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo
O
Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito
Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere
in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle
esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo,
perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni.
Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni
tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà
di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette
le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel
mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura.
Amen.
Atto di
consacrazione a Maria (Montfort)
Ave,
o Maria, Figlia prediletta dell'Eterno Padre, Ave, o Maria, Madre ammirabile del
Figlio di Dio, Ave, o Maria, Sposa Immacolata dello Spirito Santo, Ave, o Maria,
mia cara Madre, mia amabile Signora e potente Regina. Ave, o Maria, mia gioia,
mia gloria, cuore mio ed anima mia. Tu sei tutta mia per misericordia ed io sono
tutto tuo per giustizia; però non lo sono quanto dovrei e quanto Tu desideri;
per questo Ti rinnovo la mia offerta come schiavo eterno, nulla riservando a
me o a qualsiasi creatura. Ti supplico, o mia Signora, se Tu scorgi in me
qualcosa che ancora non ti appartiene, prenditelo e sii Tu assoluta Padrona di
tutto. Distruggi, sradica, annienta
in me tutto ciò che dispiace a Dio; pianta e fa' crescere tutto ciò che a Te
piace. La luce della tua fede dissipi le tenebre del mio spirito; la tua umiltà
profonda si sostituisca al mio orgoglio; la tua sublime contemplazione mi
liberi dalle distrazioni della mia immaginazione vagante; la tua visione
ininterrotta di Dio riempia la mia mente della tua presenza operante;
l'incendio amoroso del tuo Cuore dilati ed infiammi il mio, così freddo ed
insensibile; le tue virtù sublimi prendano il posto dei miei difetti; lo
splendore della tua grazia adorni la mia anima e mi renda accetto agli occhi di
Dio. Ti chiedo infine, o Madre mia amatissima, di
darmi il tuo spirito per conoscere Gesù e quanto da me desidera; la tua anima
per lodare e glorificare il Signore; il tuo cuore per amare Dio con puro ed
ardente amore, come lo ami Tu. Io non ti chiedo né visioni, né rivelazioni e
neppure godimenti spirituali. Tua è la visione chiara di Dio; tuo il puro godimento
di Lui; tua la gloria alla destra del Figlio tuo, nel Cielo; tuo il dominio
sovrano sugli angeli, gli uomini e i demòni; tuo il potere di disporre a
piacimento di tutti i beni di Dio. Questa, o divina Maria, è la tua condizione
celeste e il mio cuore di schiavo ne gioisce immensamente. Per me altro non
chiedo se non quanto Tu avesti sulla terra: credere, senza gustare e vedere;
soffrire con gioia, senza il conforto di alcuna creatura; morire costantemente a
me stesso; lavorare senza posa per Te, fino alla morte, senza alcuna ricompensa,
come il più inutile dei tuoi schiavi. La sola cosa che per pura misericordia Ti
chiedo è questa: dire ad ogni istante tre volte Amen: Amen a quanto hai fatto
sulla terra, Amen a quello che fai ora in Cielo, Amen a tutto ciò che fai nell'
anima mia, perché sii Tu sola in me a glorificare pienamente Gesù, nel tempo e
nell'eternità. Amen.
"La
mia preghiera al Paraclito" (Giovanni Paolo Il)
Spirito
Santo, ospite dolcissimo dei cuori, svela a noi il senso profondo del Grande
Giubileo e disponi il nostro animo a celebrarlo con fede, nella speranza che
non delude, nella carità che non attende contraccambio. Spirito di verità,
che scruti le profondità di Dio, memoria e profezia della Chiesa, conduci
l'umanità a riconoscere in Gesù di Nazaret il Signore della gloria, il
Salvatore del mondo, il supremo compimento della storia. Vieni, Spirito di
amore e di pace! Spirito creatore, arcano artefice del Regno, con la forza
dei tuoi santi doni guida la Chiesa a varcare con coraggio la soglia del nuovo
millennio, per portare alle generazioni che verranno la luce della Parola che
salva. Spirito di santità, soffio divino che muove il cosmo, vieni e rinnova il
volto della terra. Suscita nei cristiani il desiderio dell'unità piena, per essere
efficacemente nel mondo segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità
di tutto il genere umano.
Vieni,
Spirito di amore e di pace!
Spirito
di comunione, anima e sostegno della Chiesa, fa' che la ricchezza di carismi e
ministeri contribuisca all'unità del Corpo di Cristo; fa'che laici, consacrati
e ministri ordinati concorrano insieme a edificare l'unico Regno di Dio. Spirito
di consolazione, sorgente inesauribile di gioia e di pace, suscita solidarietà
verso chi è nel bisogno, provvedi agli infermi il necessario conforto, infondi
in chi è provato fiducia e speranza, ravviva in tutti l'impegno per un futuro
migliore.
Vieni,
Spirito di amore e di pace!
Spirito
di sapienza, che tocchi le menti e i cuori, orienta il cammino della scienza e
della tecnica al servizio della vita, della giustizia, della pace. Rendi fecondo
il dialogo con chi appartiene ad altre religioni, fa' che le diverse culture
si aprano ai valori del Vangelo. Spirito di vita, per la cui Opera il Verbo si
è fatto carne nel seno della Vergine, donna del silenzio e dell'ascolto,
rendici docili ai suggerimenti del tuo amore, e pronti sempre ad accogliere i
segni dei tempi che Tu poni sulle vie della storia.
Vieni,
Spirito di amore e di pace!
A
Te, Spirito d'amore, con il Padre onnipotente e il Figlio unigenito, sia lode,
onore e gloria nei secoli senza fine. Amen.
Per
richieste:
Cenacoli
di Vita Mariana per il Regno di Cristo
Villagio
Famiglia Mariana
12082
– FRABOSA SOPRANA (CN)
c.c.p.: 14936124
Tel: 0174-244130