LO SPIRITO SANTO E L’IMMACOLATA NELLA TUA VITA

di Maria Chiara Carulli

 

PARTE PRIMA

 

LO SPIRITO SANTO E LA CREAZIONE

 

1. La SS. Trinità, Famiglia di Dio

2. Lo Spirito Santo e la Creazione

3. Lo Spirito Santo e la famiglia umana

4. Lo Spirito Santo e il popolo di Dio

5. Lo Spirito Santo e la pienezza del tempo

 

1. La SS. Trinità, Famiglia di Dio

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Lo Spirito Santo, nell'Antico Testamento non è conosciu­to in forma chiara come Persona della SS. Trinità, ma si ri­vela fin dalle prime righe della Genesi come la forza nascosta che pervade la Creazione e prepara l'umanità all'incontro col Messia. La parola che esprime lo Spirito, in ebraico, è "rùah" ed ha significati diversi, ma simili: vento, soffio, respiro, vi­ta, forza. "Rùah" è un "vento" che soffia dove vuole e non si sa da dove venga e dove vada, è una "forza" originale e im­prevedibile, misteriosa, che plasma l'universo e lo anima. Subito dopo la creazione del cielo e della terra "lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque" (Gn 1,2). Dopo aver formato l'uo­mo col fango, Dio soffiò in lui "un alito di vita e l'uomo di­venne un essere vivente" (Gn 2,7). Il libro della Sapienza afferma che "lo Spirito del Signore riempie l'universo" (Sap 1,7). Ogni vivente ha vita solo in forza dello Spirito, rùah, che crea, ispira e rivela al cuore del­l'uomo la Parola di Dio e il suo vero Volto. Questo era ciò che dello Spirito Santo conosceva l'uomo dell'Antico Testamento. Nel Nuovo Testamento, specialmente nel Vangelo di Giovanni (cfr. Gv 16, 4 - 18), lo Spirito viene presentato da Gesù come Persona della SS. Trinità, membro della "famiglia divina". "Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo vengono nomi­nati chiaramente come Persone, la prima distinta dalla se­conda e dalla terza e anche queste tra loro. Gesù parla della Spirito consolatore usando più volte il pronome personale "egli" e, al tempo stesso, in tutto il discorso di addio, svela quei legami che uniscono reciprocamente il Padre, il Figlio e il Paraclito. Lo Spirito procede dal Padre e il Padre dà lo Spirito. Il Padre "manda" lo Spirito nel nome del Figlio, lo Spirito rende testimonianza al Figlio. Gesù, prima di ascen­dere al Cielo dice: "Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Questa formula rispecchia l'intimo mistero della SS. Trinità. Nella sua vita intima Dio è amore, amore essenziale, comune alle tre Persone: amore personale è lo Spirito Santo, come Spirito del Padre e del Figlio. Per questo egli "scruta le profondità di Dio" come amore-dono increato. Si può dire che nello Spirito Santo la vita intima del Dio Uno e Trino si fa tutta dono, scambio di reciproco amore tra le divine Persone. Lo Spirito Santo è Persona-Amore, è Persona-Dono. Abbiamo qui una ricchezza insondabile della realtà e un approfondi­mento ineffabile del concetto di persona in Dio, che solo la Rivelazione ci fa conoscere. Al tempo stesso lo Spirito Santo, in quanto consostanziale al Padre e al Figlio nella divinità, è amore e dono increato da cui deriva, come da una fonte, ogni elargizione nei riguardi delle creature: la donazione dell'esi­stenza a tutte le cose mediante la creazione, la donazione del­la grazia agli uomini mediante l'intera economia della sal­vezza. Come dice l'apostolo Paolo: "L'amore di Dio è stato ri­versato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato donato" (Rm 5,5; Dominum et Vivificantem, 8 - 10). Chi è allora lo Spirito Santo? E' il frutto dell'Amore del Padre e del Figlio, è Persona e al Padre e al Figlio lo unisce la stessa natura divina. Per farsi capire Dio si è rivelato a noi partendo dalle realtà umane che ci sono familiari. E così, senza voler esagerare, noi possiamo paragonare il ruolo dello Spirito Santo a quello di una madre, riconoscendo il suo ruolo materno nella nostra vita spirituale. Un ruolo materno è quello di insegnare al bam­bino a conoscere suo padre. Come se ne preoccupa la madre e  quanto amore mette in questo! A volte dice: "Su, comincia a conoscere papà imparando a sorridergli!". E quale gioia pro­va quando, mentre il papà si avvicina, il bambino si agita e sorride. Che gioia poi quando, per la prima volta, il bambino chiama papà! Una mamma mi diceva tutta contenta: "Il mio bambino ha detto papà prima di dire mamma!". Verso le crea­ture Dio si presenta con un amore di padre e di madre, que­sta è l'immagine che ci dà di Lui tutta la Sacra Scrittura. L'uomo che dà nome agli esseri del creato e li sottomette e li organizza, è senz'altro un riflesso del Verbo divino, del Figlio, mentre la donna, che dà la vita e partecipa così intimamente al mistero dell'inizio e dello sviluppo della vita, è più vicina al­lo Spirito, principio di vita. Egli rivela ai cristiani, come una madre rivela al figlio il padre, la dignità di figli di Dio. "Lo Spirito attesta al nostro spirito che noi siamo figli di Dio" (Rm 8, 16). Così possiamo dire che c'è in Dio, nel più inti­mo della sua vita divina, una maternità di amore che è lo Spirito Santo, Spirito di gioia, di pace e di unità. La com­prensione di tutto questo ci apre lo sguardo sul profondo rap­porto (lo approfondiremo in seguito), che c'è anche fra la Vergine Maria e lo Spirito Santo, nella loro azione di grazia che vuole manifestarsi nella nostra vita.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

2. Lo Spirito Santo e la Creazione

 

 Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Dalle origini fino alla pienezza del tempo, la missione congiunta del Verbo e dello Spirito del Padre rimane nasco­sta, ma è all'opera. Lo Spirito di Dio va preparando il tempo del Messia e l'uno e l'altro, pur non essendo ancora piena­mente rivelati, vi sono già promessi, affinché siano attesi e accolti al momento della loro manifestazione. Per questo, quando la Chiesa legge l'Antico Testamento, vi cerca ciò che lo Spirito "che ha parlato per mezzo dei profeti" vuole dirci di Cristo. La Parola di Dio e il suo Soffio sono all'origine dell'es­sere e della vita di ogni creatura: "E' proprio dello Spirito Santo governare, santificare e animare la creazione, perché Egli è Dio consostanziale al Padre e al Figlio. Egli ha potere sulla vita perché, essendo Dio, custodisce la creazione nel Padre per mezzo del Figlio" (Liturgia bizantina). "Quanto al­l'uomo, Dio l'ha plasmato con le sue proprie mani, cioè il Figlio e lo Spirito Santo, e sulla carne plasmata disegnò la sua propria forma, in modo che anche ciò che era visibile, portasse la forma divina" (Sant'Ireneo di Lione, Catechismo Chiesa Cattolica, 702 - 703). La Creazione non si può giu­stamente capire se non si vede come momento della realizza­zione di quel disegno d'amore col quale il Padre, per mezzo di Cristo nello Spirito Santo, chiama e ammette gli uomini alla comunione con sé, alla partecipazione della sua vita divina. Infatti la creazione trova il suo vertice nell'uomo, capace di ri­spondere, ringraziando e adorando, all'atto di amore di Dio. Senza questo amore forte, fedele,infinito, la creazione ri­marrebbe un evento inspiegabile. Questo perché Dio non crea per un suo bisogno, ma per amore gratuito, per donare, per arricchire, per rendere felici altri essere fuori di sé. Nascendo da un atto di amore, ogni creatura è, nel suo essere più profon­do, fatta di amore e trova la sua perfezione amando. Presente nell'anima, lo Spirito le comunica, con la grazia, la vita stes­sa della SS. Trinità. E' l'amore che edifica, come è l'amore che dopo la Pentecoste, ha fatto dei primi cristiani, una co­munità "assidua alla comunione fraterna", poiché tutti erano "un cuore solo e un' anima sola" (Atti 2 e 4). Nell'atto d'amore della creazione, fin dal principio, era nel pensiero di Dio Maria Immacolata che vive in un profon­do ed intimo rapporto con lo Spirito Santo. Maria è la Primogenita dello Spirito, la Nuova creazione. Ecco quanto afferma San Massimiliano Kolbe: "L'Immacolata proviene dal Padre attraverso il Figlio e lo Spirito, poiché è il Creatore che dal nulla chiama gli esseri finiti all'esistenza, ad immagine di se stesso. Lo Spirito Santo è nell'Immacolata come la se­conda Persona della SS. Trinità, il Figlio di Dio, è in Gesù. Ma con questa differenza, che in Gesù vi sono due nature, la natura divina e la natura umana e un' unica persona, quella di­vina. La natura e la persona dell'Immacolata, invece, sono di­stinte, naturalmente, dalla natura e dalla Persona dello Spirito Santo, ma questa unione tra loro, tuttavia, è così inesprimi­bile e perfetta, che lo Spirito Santo agisce unicamente attra­verso l'Immacolata, sua Sposa Maria, dunque, è una creatura, ma ha un posto speciale nella creazione ed è intimamente unita allo Spirito Santo che l'ha fatta interamente sua fin dal suo concepimento, perché divenisse la Madre di Gesù. La sua vita allora è tutta vissuta nello Spirito, ne è completamente ricolmata di luce e di bel­lezza, tanto che la mente umana non riesce a comprendere l'ampiezza e la profondità di questo mistero. "La Madre di Dio è la più perfetta tra tutte le creature: è l'Immacolata, la tutta Bella, e in lei Dio riceve la gloria più grande della creazione. In questa unione fra Maria e lo Spirito Santo, il Cielo si congiunge alla terra, tutto il Cielo con tutta la terra, tutto l'a­more eterno con tutto l'amore creato: è il vertice dell'amo­re!" (S. M. Kolbe).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

Padre, Figlio e Spirito Santo

"Nella sua vita intima Dio "è amore" (1 Gv 4, 8), amore essenziale, comune alle tre divine Persone: amore per­sonale è lo Spirito Santo, come Spirito del Padre e del Figlio. Per questo, Egli "scruta le profondità di Dio" (1 Cor 2, 10), come amore-dono increato. Si può dire che nello Spirito Santo la vita intima del Dio uno e trino si fa tutta dono, scambio di reciproco amore tra le divine Persone, e che per lo Spirito Santo Dio "esiste" a modo di dono. È lo Spirito Santo l'espressione personale di un tale donarsi, di questo essere amore. È Persona-Amore. È Persona-dono. Abbiamo qui la ricchezza insondabile della realtà e un approfondimento ineffabile del concet­to di persona in Dio, che solo la Rivelazione ci fa conoscere. Al tempo stesso, lo Spirito Santo, in quanto consostan­ziale al Padre e al Figlio nella divinità è amore e dono (increato), da cui deriva come da fonte (fons vivus) ogni elargizione nei riguardi delle creature (dono creato): la donazione dell'esistenza a tutte le cose mediante la crea­zione; la donazione della grazia agli uomini mediante l'intera economia della salvezza. Come scrive l'apostolo Paolo: "L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuo­ri per mezzo dello Spirito Santo, che ci è stato dato" (Rm 5,5)-(DetV,10).

 

3. Lo Spirito Santo e la famiglia umana

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Dio, che ha creato l'uomo per amore, lo ha anche chia­mato all'amore, vocazione fondamentale e innata di ogni es­sere umano. Infatti l'uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio che è Amore. Avendolo Dio creato uomo e donna, il loro reciproco amore diventa un'immagine dell'amore assoluto e indefettibile con cui Dio ama l'uomo. E questa è cosa buo­na, molto buona, agli occhi del Creatore. Questo amore che Dio benedice è destinato ad essere fecondo e a realizzarsi nel­l'opera comune della custodia della creazione. Che l'uomo e la donna siano creati l'uno per l'altro, lo af­ferma la Sacra Scrittura: "Non è bene che l'uomo sia solo". La donna, "carne della sua carne", sua eguale, del tutto pros­sima a lui, gli è donata da Dio come un aiuto, rappresentando così Dio dal quale viene ogni nostro aiuto." Per questo l'uo­mo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne (Gn 2, 24). Ma ogni uomo fa l'esperienza del male attorno a sé e in se stesso. Questa esperienza si fa sentire anche nelle relazio­ni fra l'uomo e la donna. Da sempre la loro unione è stata mi­nacciata dalla discordia, dallo spirito di dominio, dall'infe­deltà, dalla gelosia e da conflitti che possono arrivare fino al­l'odio e alla rottura. Questo disordine può manifestarsi in mo­do più o meno acuto e può essere più o meno superato, se­condo le culture, le epoche, gli individui, ma sembra proprio avere un carattere universale. Secondo la fede questo disordine che noi constatiamo con dolore non deriva dalla natura dell'uomo o della donna, né dalla natura delle loro relazioni, ma dal peccato. Rottura con Dio, il primo peccato ha come prima conseguenza la rottura della comunione originale dell'uomo e della donna. Le loro relazioni sono distorte da accuse reciproche, la loro mutua at­trattiva, dono proprio del Creatore, si cambia in rapporti di dominio e di bramosia; la splendida vocazione dell'uomo e della donna ad essere fecondi, a moltiplicarsi e a soggiogare la terra, è gravata dai dolori del parto e dalla fatica del lavo­ro. Tuttavia, anche se gravemente sconvolto, l'ordine della creazione permane. Per guarire le ferite del peccato, l'uomo e la donna hanno bisogno dell'aiuto della grazia che Dio, nella sua infinita misencordia, non ha loro mai rifiutato. Senza que­sto aiuto l'uomo e la donna non possono giungere a realizza­re l'unione delle loro vite, in vista della quale Dio li ha creati fin dall'inizio" (CCC 1604 - 1608). In questo piano divino emerge evidente l'azione santifi­cante e unitiva dello Spirito Santo che ricompone nell'amore la rottura provocata dal peccato e guida l'umanità verso la re­denzione che si compirà con il sacrificio e la resurrezione del Figlio. Ecco allora che si manifesta il "ruolo materno dello Spirito Santo" che personifica la comunione di vita che in­tercorre tra il Padre e il Figlio. Unito a loro, e a Maria, in mo­do tutto particolare, Egli opera anche come principio unifi­catore delle famiglie umane, dei cristiani, sia in rapporto tra di loro, che a Dio e alla Chiesa. Per questo San Paolo afferma: "La legge dello Spirito che dà la vita in Cristo Gesù ti ha li­berato dalla legge del peccato e della morte" (Rm 8, 2). Nello Spirito, Cristo ci ha chiamati a libertà, alla libertà dell'amore! E a questa libertà dono di grazia ci forma Maria, la Sposa del­lo Spirito Santo: lo Spirito la riveli al nostro cuore! P. Doncoeur diceva: "Questa generazione nutrita di Parola di Dio e di Eucarestia farà grandi cose, ma le resta da scoprire la Vergine Maria". "E noi scopriremo Maria quando uniremo l'azione dello Spirito alla sua, al punto da non vedere che una sola azione: l'azione dello Spirito per mezzo di Maria" (Card. Suenens).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

 

Il donarsi salvifico di Dio nello Spirito Santo

"Le parole del testo giovanneo (cfr Gv 16, 14) indicano che, secondo il disegno divino, la dipartita di Cristo ècondizione indispensabile dell"'invio" e della venuta dello Spirito Santo, ma dicono anche che allora comincia la nuova comunicazione salvifica di Dio nello Spirito Santo. È un nuovo inizio in rapporto al primo, originario mi zio del donarsi salvifico di Dio, che si identifica con lo stesso mistero della creazione. Ecco che cosa leggiamo già nelle prime pagine del Libro della Genesi: "In prin­cipio Dio creò il cielo e la terra..., e lo Spirito di Dio (rùah Élohim) aleggiava sulle acque", (Gn 1, 1 s). Questo concetto biblico di creazione comporta non solo la chia­mata all'esistenza dell'essere stesso del cosmo, cioé il do­nare l'esistenza, ma anche la presenza dello Spirito di Dio nella creazione, cioé l'inizio del comunicarsi salvi-fico di Dio alle cose che crea. Il che vale prima di tutto per l'uomo, il quale è stato creato ad immagine e somi­glianza di Dio: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza" (Gn 1, 26)... Il contesto del Libro della Genesi ci permette di vedere nella creazione del­l'uomo il primo inizio del donarsi salvifico di Dio a mi­sura dell"'immagine e somiglianza" di sé, da lui conces­sa all'uomo" (D et V, il - 12).

 

4. Lo Spirito Santo e il popolo di Dio

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

La storia della salvezza può essere distinta in tre grandi tappe. 1- Innanzitutto la storia d'Israele come popolo di Dio, nel quale Egli "dimora" a preferenza degli altri popoli. 2 - I tempi messianici, la pienezza del tempo" verso cui converge tutta l'opera che Dio svolge nell'Antico Testamento. Egli "abi­ta" in maniera tutta nuova nel Cristo e nella Chiesa. 3 - La fi­ne della storia: dopo gli ultimi eventi, Dio sarà tutto in tutti. La Vergine Maria prende parte a questa crescita, collaborando con l'azione dello Spirito Santo nel mondo. Nella prima fase Dio e il suo Spirito "abitano" il deserto, luogo materiale della loro presenza in mezzo al popolo. Ma, più ancora, dicono i profeti, Dio "abita il suo popolo", ossia è presente nelle menti e nei cuori di coloro che lo temono, ascol­tano la sua parola e vogliono fare la sua volontà. Dio, che è spi­rito, si rendeva presente e sperimentabile sulla terra, fra il suo popolo. Più tardi, quando gli ebrei alzeranno le loro tende nel de­serto, anche Dio avrà la sua "tenda": la Tenda del convegno, dell'appuntamento, dell'incontro col popolo, tramite la me­diazione di Mosé. Inoltre un altro segno rivelerà la vicinan­za di Dio: una "nube" scorterà il popolo ebraico e ne scandirà il ritmo di marcia, una nube, simbolo dello Spirito, della Potenza dell'Altissimo, che nel mistero dell'Incarnazione scenderà su Maria e la coprirà con la sua ombra. Da quell'i­stante la Vergine Maria diventa la nuova "Tenda del conve­gno", la nuova dimora di Dio fra gli uomini. I simboli, i segni, sono manifestazioni dell'amore di Dio per noi. Il segno più grande, più puro, più prezioso, dell'Amore di Dio, dello Spirito Santo, è proprio Maria, la sua Sposa. In lei si rivive la storia del popolo di Dio dal buio alla luce, dal­la schiavitù del peccato alla libertà della grazia. "Lo Spirito Santo ha stabilito di formarsi gli eletti in Maria e per mezzo di Maria e la invita: "Metti radici nei miei eletti" (Sir 24, 13). Mia prediletta, mia Sposa, getta negli eletti le ra­dici delle tue virtù perché essi crescano per mezzo tuo di per­fezione in perfezione, di grazia in grazia. Mi compiacqui talmente in te quando in vita praticavi le virtù più sublimi, che desidero trovarti sulla terra, anche se sei in Cielo. Riproduciti, perciò nei miei eletti, perché in es­si io possa trovare con gioia le radici della tua fede incrolla­bile, della tua umiltà profonda, della tua mortificazione uni­versale, della tua sublime preghiera, della tua ardente carità, della tua speranza incrollabile e di tutte le tue virtù. Tu sei per sempre la mia Sposa fedele, pura e feconda. La tua fede mi dia anime fedeli, la tua purezza mi dia vergini, la tua fecondità generi eletti e anime che siano il mio tempio". (Trattato Vera Devozione n. 34).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

5. Lo Spirito Santo e la pienezza del tempo

 

 Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Quando venne la pienezza del tempo Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare colo­ro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a fi­gli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha man­dato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!" (Gai 4, 4-6). "Alla pienezza del tempo corrisponde una particolare pie­nezza dell'autocomunicazione di Dio Uno e Trino nello Spirito Santo. Per opera dello Spirito Santo si compie il mistero del­l'unione della natura divina e della natura umana, della divi­nità e dell'umanità, nell'unica persona del Verbo-Figlio. Quando Maria al momento dell'Annunciazione pronuncia il suo "fiat": "Avvenga di me quello che hai detto", ella conce­pisce in modo verginale un uomo, il Figlio dell'uomo, che e il Figlio di Dio. L'incarnazione di Dio-Figlio significa l'assun­zione all'unità con Dio non solo della natura umana, ma in essa, in un certo senso, di tutto ciò che è "carne": di tutta l'u­manità, di tutto il mondo visibile e materiale. L'Incarnazione, dunque, ha anche un suo significato cosmico, una sua cosmi­ca dimensione. Il "generato prima di ogni creatura" incar­nandosi nell'umanità individuale di Cristo, si unisce in qual­che modo con l'intera realtà dell'uomo, il quale è anche "car­ne", e in essa con ogni "carne", con tutta la creazione. Tutto ciò che nella pienezza del tempo si è compiuto per opera dello Spirito Santo, solo per opera sua può ora emer­gere nella memoria della Chiesa. Lo Spirito Santo che con la sua potenza adombrò il corpo verginale di Maria, dando in lei inizio alla maternità divina, nello stesso tempo rese il suo cuore perfettamente obbedien­te nei riguardi di quella comunicazione di Dio, che superava ogni concetto e ogni facoltà dell'uomo. "Beata colei che ha creduto!": così viene salutata Maria dalla sua parente Elisabetta, anche lei "piena di Spirito Santo". Maria è entra­ta nella storia della salvezza del mondo mediante l'obbedienza della fede. E la fede, nella sua più, profonda essenza, è l'a­pertura del cuore umano davanti al dono, davanti all' autoco­municazione di Dio nello Spirito Santo. Scrive San Paolo: "Il Signore è lo Spirito e dove c'è lo Spirito del Signore c'è li­bertà". Quando Dio Uno e Trino si apre all'uomo nello Spirito Santo, questa sua "apertura" rivela ed insieme dona alla crea­tura-uomo la pienezza della libertà. Tale pienezza si è mani­festata in modo sublime mediante la fede di Maria, mediante "l'obbedienza della fede": davvero "beata Colei che ha cre­duto"! (D et V, 51). L'umanità assunta dal Verbo è il Tempio di Dio tra gli uo­mini. Dio viene a stare con noi, ad essere uno di noi, con un cuore umano, una sensibilità umana, un'azione umana. Tutto questo è avvenuto per il singolare intervento dello Spirito Santo e per il sì incondizionato di Maria alla sua azione. Quindi lo Spirito Santo è alle origini dell'esistenza terrena di Gesù. È Lui che introduce il Cristo nella storia dell'umanità. Quindi, se Dio è in mezzo a noi, se Dio abita con noi, questo lo dob­biamo allo Spirito Santo e a Maria. Lo Spirito Santo che ha preservato Maria dal peccato ori­ginale facendo di lei l'Immacolata, la prepara e la accompagna nel diventare la Madre di Dio, la avvolge e la illumina in ogni momento della vita, nel quotidiano e nello straordinario svol­gersi del suo cammino. E anche sul Calvario, è lo Spirito Santo che impedisce al dolore di chiuderle il cuore all'amore. Tutto questo è stato possibile perché Maria ha conserva­to sempre la fede, la speranza e l'amore che l'hanno resa ca­pace di cogliere la voce dello Spirito. Quel suo primo sì ha saputo e ha voluto ripeterlo sempre, per amore, rinnovando così la sua adesione al progetto di Dio, non una volta soltan­to, ma in ogni attimo della sua vita. Così, come lo Spirito Santo, nel cuore della Trinità, è l'Amore reciproco del Padre e del Figlio, Maria Immacolata, immersa nello Spirito del Padre e del Figlio, diventa una ma­nifestazione visibile dell'Amore, della tenerezza infinita del Padre per gli uomini.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

Lo Spirito Santo nel rafforzamento dell'uomo interiore

"Piego le ginocchia davanti al Padre..., perché vi con­ceda... di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore" (cfr Ef 3, 14 - 15). Sotto l'influsso dello Spirito Santo matura e si rafforza quest'uomo in­teriore, cioé "spirituale". Grazie alla divina comunica­zione lo spirito umano, che "conosce i segreti dell'uo­mo", si incontra con lo "Spirito che scruta le profondità di Dio" (cfr i Cor 2, 10 s). In questo Spirito, che è il do­no eterno, Dio uno e trino si apre all'uomo, allo spirito umano. Il soffio nascosto dello Spirito divino fa sì che lo spirito umano si apra, a sua volta, davanti all'aprirsi salvifico e santificante di Dio. Per il dono della grazia, che viene dallo Spirito, l'uomo entra in "una vita nuo­va", viene introdotto nella realtà soprannaturale della stessa vita divina e diventa "dimora dello Spirito Santo", tempio vivente di Dio" (cfr Rm 8, 9). Per lo Spirito Santo, infatti, il Padre e il Figlio vengono a lui e prendono di­mora presso di lui (cfr Gv 14, 23). Nella comunione di grazia con la Trinità si dilata l"'area vitale", dell'uomo elevata al livello soprannaturale della vita divina. L'uomo vive in Dio e di Dio: vive "secondo lo Spirito" e "pensa alle cose dello Spirito" (D et V, 58).

 

PARTE SECONDA

 

LO SPIRITO SANTO E L'IMMACOLATA CONCEZIONE

 

1. Plasmata quasi nuova creatura

2. L'Immacolata e lo Spirito Santo

3. Sposa dello Spirito Santo per essere Madre di Dio

4. Lo Spirito Santo e la Maternità di grazia di Maria

5. Plasmata dallo Spirito Santo per plasmare i figli di Dio

 

"L'espressione: "Sposa dello Spirito Santo" è molto più profonda che nel significato terreno. L'Immacolata èColei nella quale noi veneriamo e amiamo lo Spirito Santo. Quanto poco è conosciuto lo Spirito Santo!". (S. M. Kolbe)

 

1. Plasmata quasi nuova creatura

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Maria viene plasmata dallo Spirito come nuova, unica e irripetibile creatura. Scendendo su di lei, lo Spirito Santo ini­zia una speciale "presenza" di Dio fra gli uomini, un suo nuo­vo modo di "abitare" la terra e di stare in mezzo al suo popo­lo. Il grembo fecondo di Maria, per opera dello Spirito Santo, diventa la prima "sede" di questa straordinaria presenza che se­gna il passaggio fra l'Alleanza antica e quella nuova, fra il tempo delle promesse e delle attese e il tempo del compi­mento. La Vergine Maria, la Nuova Creatura, diventa così la Tenda viva del convegno, l'Arca santa dell'alleanza, il Tabernacolo purissimo di Dio, il Tempio della sua Presenza, la vera Gerusalemme in quanto "città" abitata dal Signore. La discesa dello Spirito Santo su Maria e l'adombramen­to della potenza dell'Altissimo fanno ripensare al fenomeno della nube luminosa che avvolgeva la tenda del convegno du­rante la traversata del deserto da parte del popolo di Israele. Così, il Tempio pieno della gloria del Signore è un'immagine del seno di Maria che viene abitato dal Santo, dal Figlio di Dio. Al momento dell'Incarnazione la Vergine Maria assume le sembianze della nuova tenda del convegno, la dimora di Dio tra gli uomini. In lei, attraverso di lei, Dio viene incontro al suo popolo. Il viaggio della Vergine da Nazareth verso le montagne della Giudea ricorda il percorso dell'arca dell'alleanza quan­do venne trasportata a Gerusalemme. Davide e tutti gli altri giubilarono davanti all'arca santa, così come esulta Giovanni ancora racchiuso nel grembo di Elisabetta. Il piccolo esulta davanti a Maria, nuova creatura, nuova arca che porta il Signore. Davide fu colpito da timore e disse: "Come potrà ve­nire da me l'arca del Signore?". Elisabetta, commossa per quanto lo Spirito Santo le ha rivelato nell'intimo, esclama: "A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?". In tutto l'Antico Testamento, quindi, possiamo trovare immagi­ni della nuova Creatura, che è la Vergine Immacolata. Plasmata dallo Spirito di santità, Maria, a sua volta, è san­ta. Appartiene a Dio, è consacrata a Lui fin dal concepimen­to, in vista della sua missione. Tutto il suo mondo interiore, sot­to la spinta dello Spirito Santo, tende verso l'alto, inoltran­dosi progressivamente, sempre di più, nel mondo di Dio. Così, all'alba dei tempi nuovi, per mezzo dello Spirito Santo, il Padre consegna alla Vergine il proprio Figlio e at­traverso di lei lo dona al mondo. Lo Spirito si inserisce, qua­le mediatore, tra il Padre che dona il Figlio e Maria che lo ri­ceve. Tutto questo si svolge in un clima di amore, di vita e di donazione senza riserve e Maria ne è completamente coin­volta. Scrive San Massimiliano Kolbe: "Sì, è vero. L'immacolata è l'opera di Dio e, come ogni opera di Dio, è incomparabil­mente inferiore al Creatore e dipende tutta da lui. Ma nello stesso tempo ella è l'opera più perfetta e più santa perché "Dio - come afferma San Bonaventura - può creare un mondo più grande e più perfetto, ma non può innalzare nessuna creatura ad una dignità più elevata di quella a cui ha elevato Maria". Venerando l'Immacolata, noi veneriamo in modo tutto spe­ciale lo Spirito Santo". È in lei che lo Spirito Santo realizza il disegno del Padre, in lei manifesta il Figlio, in lei lo Spirito inaugura l'alba dei tempi nuovi.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

2. L'Immacolata e lo Spirito Santo

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Il divino e l'umano si uniscono talmente in Cristo Gesù da formarne un solo essere: il Figlio del Padre, che è Dio co­me il Padre e lo Spirito Santo. Anche in Maria, se pur in ma­niera diversa, c'é questa unione tra l'umano e il divino. La Vergine è una creatura, certo, ma non è mai esistita al di fuo­ri dello Spirito Santo. Lo Spirito, infatti ha fatto sua l'intera vi­ta di questa figlia di Adamo, fin dal suo concepimento. C'è qui un mistero: il mistero della presenza di una Persona divi­na in una creatura che ne viene totalmente avvolta, fino alla ra­dice della sua natura, per sempre. Ma ogni mistero, se non si svela totalmente, si lascia però avvicinare dalla nostra intelligenza. Se lo spirito maligno ècapace di possedere una creatura umana al punto da identifi­carsi in qualche modo con essa, come si legge in molte pagi­ne del Vangelo, a maggior ragione lo Spirito di Dio può per­sonalmente prendere possesso di chi vuole. Con questa diffe­renza, però: lo spirito del maJe asserve l'uomo sul quale eser­cita un dominio, mentre lo Spirito Santo suscita libertà nel­l'intimo di colui che va personalmente ad abitare. Più di chiun­que, l'Immacolata rivela la persona dello Spirito Santo con tutto il suo essere, nelle sue parole, nelle sue azioni, in tutta la sua vita. È nello Spirito Santo che la Vergine Maria afferma: "Io sono l'Immacolata Concezione". L'unione tra l'Immacolata e lo Spirito Santo rende evi­dente il fatto che lei sia la Sposa; Maria non vuole che amare Dio e tutto ciò che Dio ama, si sente sua, si abbandona total­mente nelle sue mani. Scrive San Massimiliano Kolbe: "Viene sulla terra l'Immacolata, senza la minima macchia di peccato, capola­voro delle mani di Dio, la piena di grazia. Dio, nella SS. Trinità, volge lo sguardo all'umiltà della sua serva e Colui che è onnipotente opera in lei grandi cose". "L'immagine di Ancella ci dice qualcosa in più di quella di Sposa. Lo sposo e la sposa sono persone che, unite nell'amo­re, hanno una pari dignità, al punto da conservare ognuna la propria libertà di azione e di decisione, pur tendendo ad una sempre più profonda unità di intenti. L'ancella, invece, non ha il potere di agire da sola, accetta di essere comandata da un altro, con libertà, certamente, ma anche con sottomissione, al punto che lascia che sia l'altro a dirigere le sue azioni. L'ancella è un po' l'immagine dello strumento che un altro usa secondo i suoi piani. "Nelle sue opere Dio vuole servirsi sempre di strumenti. Noi siamo gli strumenti dell'Immacolata. Dio ci ha dato la li­bera volontà e desidera che noi lo serviamo liberamente, ac­cordando la nostra volontà con la sua, proprio come ha fatto la Madonna che disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, av­venga di me quello che tu hai detto". "Avvenga come Dio vuole. In questo si riassume tutta la beatitudine e tutta la missione su questa terra. Preghiamo la Madonna perché ci insegni come si fa ad essere servi del Signore. Noi affermiamo che il Padre Celeste è l'origine di tutto, che tutto proviene dalla SS. Trinità. Noi non possiamo vedere Dio. Gesù è sceso sulla terra per darci la possibilità di conoscerlo. La Madonna è colei nella quale noi veneriamo lo Spirito Santo, perché Ella è la sua Sposa. La terza persona della SS. Trinità non si è incarnata, tuttavia l'espressione "Sposa dello Spirito Santo" ha un significato molto più profon­do di quello terreno. In lei noi amiamo lo Spirito Santo, at­traverso di lei noi amiamo il Figlio. Quanto poco è conosciu­to lo Spirito Santo!" (S. Kolbe). Lo Spirito Santo effettivamente non si è incarnato, però è venuto nell'intimo della Vergine Maria e, rendendola sua Sposa, ne ha fatto il suo Tempio, il suo Santuario come dice il Concilio Vaticano Il: "Redenta in modo sublime in vista dei meriti del Figlio suo e a Lui unita da uno stretto e indissolu­bile vincolo, Maria è insignita del sommo ufficio e dignità di Madre del Figlio di Dio e perciò figlia prediletta del Padre e Tempio dello Spirito Santo, per il quale dono di grazia pre­cede di gran lunga tutte le altre creature celesti e terrestri" (Lumen Gentium, 53).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

Maria, Madre dei cristiani

"E non daremo Noi al titolo di Madre della Chiesa, che abbiamo riconosciuto come debito a Maria Santissima in questo momento di maturazione della dottrina della Chiesa, il senso di Madre dei cristiani, di Madre spiri­tuale nostra, perché Madre naturale di Cristo, nostro Capo e nostro Redentore? Ella dette alla luce Gesù Cristo, che Dio Padre designò con atto di infinita bontà quale Primogenito fra molti fratelli (Rm 8, 29), Fratello maggiore degli uomini, alla cui generazione ed educazione soprannaturale Ella coo­pera con materna sollecitudine. È pertanto "vera Madre dei membri di Cristo per aver contribuito con la Sua ca­rità alla nascita della Chiesa, dei fedeli che sono mem­bri di quel Capo". La Chiesa, in questo modo, pone il cristiano in un am­biente familiare, lo accosta al calore di una Madre, lo in­vita a vivere in una singolare famiglia. Non è forse que­sto un messaggio di ottimismo, di conforto, di fiducia? Non dimenticate che l'amore e la misericordia di Dio so­no più comprensibili e si rendono più vicini all'uomo per mezzo della figura di Colei, che in occasione del Concilio Vaticano Il abbiamo proclamato Madre della Chiesa" (Papa Paolo VI).

 

3. Sposa dello Spirito Santo per essere

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Maria è Immacolata perché doveva diventare Madre di Dio ed è diventata Madre di Dio perchè è Immacolata" (S. Massimiliano Kolbe). Nella correlazione che c'è tra l'istante del concepimento di Maria e quello di Gesù, c'è la porta che si apre sul mistero dell'intima unione che esiste fra l'Immacolata e lo Spirito Santo. Sul concepimento di Maria non sappiamo niente. Niente di straordinario è avvenuto, sensibilmente. Neppure un ange­lo è apparso ad Anna per dirle che la bimba che sarebbe nata da lei sarebbe stata speciale! Ma nella piccolezza delle cose si nascondono i grandi piani di Dio! Quella meraviglia che è l'essere umano, quel capolavoro di­vino che siamo noi, si manifesta nell'incredibilmente piccolo embrione che è già una vita e ha tutta la dignità di un indivi­duo fin dal momento in cui è formato da una cellula soltan­to! Ma a nessuna creatura terrestre o celeste, sia pur amata e voluta da sempre, Dio ha chiesto di mettere al mondo suo Figlio. Questo l'ha chiesto solo alla Vergine Maria. E proprio per essere Madre di Dio, lei è stata plasmata dallo Spirito Santo come una nuova creatura. Questa grazia unica implica la presenza personale dello Spirito Santo in lei. E questa pre­senza non è normale, naturale, come quella con la quale Dio crea e mantiene in vita ogni uomo. Non si tratta nemmeno della presenza di Dio che con la sua grazia fa partecipare alla sua natura ogni battezzato. Qui, in Maria, si tratta di una presenza nuova dello Spirito Santo, di una presenza unica, che la unisce a Lui, sorgente divina di ogni maternità. Ognuno nasce con le capacità adatte alla missione che Dio gli affida. Maria ha ricevuto in modo specia­lissimo le capacità adatte a svolgere il compito di Madre di Dio e della Chiesa. Maria è Vergine nel cuore e nel corpo, prima, durante e dopo la nascita di Gesù. "Vergine prima del parto" vuoi dire che Gesù viene con­cepito da Maria per intervento diretto dello Spirito Santo, sen­za collaborazione umana. "Vergine durante il parto" significa che la nascita di Gesù "non ha diminuito la sua verginale integrità, ma l'ha consa­crata" (Lumen Gentium, 57). "Vergine dopo il parto" significa che Maria si è offerta completamente a Dio, all'opera di suo Figlio e all'azione del­lo Spirito Santo, rinunciando ad avere altri figli secondo la natura umana, pur rimanendo unita a Giuseppe da un vero le­game di amore coniugale. Lo Spirito Santo, dunque, comunica a Maria, innanzitutto, la capacità di generare senza intervento umano; ma poi tutto l'essere ne è toccato, tutte le facoltà vengono trasformate, af­finché la Vergine possa concepire, non solo nel corpo, ma an­che nello spirito, il Figlio di Dio che si fa uomo. Tra lei e suo Figlio c'è un abisso, ma è lo Spirito Santo che lo colma! Sì, grandi cose ha fatto in lei l'Onnipotente e santo è il suo nome. Ha guardato all'umiltà della sua serva e per questo sguardo che ha fatto di lei la Madre Immacolata, tutte le gen­ti continuano a chiamarla beata!

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

4. Lo Spirito Santo e la Maternità di grazia di Maria

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Lo Spirito Santo guida Maria nel suo cammino accanto al Figlio e la prepara alla sua missione. Il giorno della presen­tazione di Gesù al Tempio è lo Spirito Santo che affida al vec­chio Simeone il compito profetico di annunziare a Maria la grande prova alla quale sarà chiamata, insieme al Figlio. Questa è quasi una seconda annunciazione che serve a ren­dere Maria sempre più consapevole del ruolo che Dio le ha affidato nella storia della salvezza. Maria, nella visione della "spada che le trafiggerà l'ani­ma", sente l'annuncio di un profondo dolore che la unirà in­timamente alla sofferenza del Figlio, sente il richiamo dello Spirito a cooperare con Gesù nel sacrificio per l'umanità. Poi seguono anni di nascondimento, di silenzio, di ordinarietà intessuta di gioie e dolori, di offerte e rinunce, nella semplicità di una vita che ormai non le appartiene più, ma è tutta nelle mani del Padre, diretta dal soffio dello Spirito. Infine ritro­viamo Maria lungo il Calvario e sotto la croce, ai piedi del Figlio che muore. Il sacrificio dei tempi nuovi, iniziato al mo­mento dell'incarnazione e rinnovato durante tutta la vita del Salvatore, sta per essere compiuto. Gesù è nello stesso tempo sacerdote e vittima di oblazione con la quale viene sancita la nuova alleanza. Il legno della croce è l'altare; il Tempio non è più quello di Gerusalemme, ma è il mondo, è la stessa uma­nità del Signore che viene immolata davanti a tutto il creato. Sono abrogati gli antichi riti sacrificali. Da allora in poi tutti gli uomini sono salvati, secondo il volere del Padre accolto e amato senza riserve dal Figlio. E l'unione di Maria col Figlio, iniziata con l'incarnazio­ne, si intensificò col passare degli anni fino a raggiungere il culmine proprio sotto la croce "dove se ne stette soffrendo profondamente col suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di lui, acconsentendo amorosamente al­l'immolazione della vittima da lei generata" (LG, 158). In quelle ore così determinanti per la salvezza del mon­do la volontà del Figlio e della Madre sono fuse per una do­nazione senza riserve. Sono loro due una sola vittima, un so­lo altare e in quel momento i cuori di Gesù e della Vergine Madre formarono l'abitazione più gradita e più bella che Dio abbia avuto mai sulla terra. Preparata dallo Spirito Santo e mossa da lui, Maria, sotto la croce, unita alla volontà del Padre, sacrifica nel dolore il suo unico Figlio per la reden­zione del mondo. E col Figlio Maria si offre al Padre, ani­mata dallo stesso Spirito che le dà forza per aderire, in quel­le ore terribili, al piano di Dio che appare così sconcertante al­la mente umana. Sul Calvario, allora, lo Spirito Santo agisce potentemente e la porta al sommo grado del dono di sé. Per Maria è stata una prova fortissima, certamente più dura di quella di Abramo. Ma è rimasta fedele, non si è ribellata, non è andata via, non ha detto no. La Fede di Maria è stata incrollabile, certa è stata la sua speranza nelle promesse anche quando vedeva solo buio, il suo amore è stato totale. Tanta fortezza le veniva proprio dal­lo Spirito Santo. La disobbedienza di Eva al comando di Dio è stata vinta con l'obbedienza di Maria, l'incredulità di Eva al progetto di Dio viene sciolta con la fede di Maria. La ma­ternità di Maria di dilata così in una maternità universale e solo dopo questo affidamento, Gesù 'rese lo Spirito'.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

5.  Plasmata dallo Spirito Santo per plasmare i figli di Dio

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Secondo alcuni esegeti il primo uomo nato da Maria èGesù Cristo Uomo-Dio, il secondo è l'uomo, figlio di Dio e di Maria per adozione. Se Gesù capo del Corpo Mistico è nato da Maria, anche le sue membra devono necessariamente nascere da lei. Quando Maria getta le sue radici in un' anima vi produce meraviglie di grazia, possibili soltanto a lei perché soltanto Maria è la Vergine feconda, insuperabile in fecondità e pu­rezza. In unione con lo Spirito Santo, Maria generò il mira­colo dei miracoli, un Dio-Uomo. Lei realizzerà le più grandi meraviglie degli ultimi tempi, genererà e formerà i più gran­di santi. Nessuno come questa Vergine unica e miracolosa può produrre, in unione con lo Spirito Santo, le cose più singola­ri e straordinarie. Lo Spirito Santo, infatti, vola, entra con pienezza nell'a­nima in cui c'è Maria sua Sposa. Più un'anima fa posto a Maria, più lo Spirito Santo le si dona. Un' unione insufficiente con la sua fedele e indissolu­bile Sposa gli impedisce di compiere prodigi di grazia nelle anime. Da quando questo amore sostanziale del Padre e del Figlio l'ha scelta per generare Gesù, capo degli eletti e Gesù negli eletti, per la sua fecondità e la sua fedeltà, non l'ha più respinta. Senza una speciale grazia (dello Spirito Santo) Maria non potrebbe fissare la sua dimora negli uomini, come il Padre desidera, non potrebbe formarli, nutrirli, generarli alla vita eterna come Madre, formarli in Gesù e neppure formare Gesù in loro. Non potrebbe gettare le radici delle sue virtù nei loro cuori, ma Maria è inseparabile dallo Spirito Santo in tutte le operazioni della grazia" (TVD, 32.35 - 36). "L'unione tra l'Immacolata e lo Spirito Santo è così me­sprimibile e perfetta che lo Spirito Santo agisce unicamente attraverso l'Immacolata sua sposa. Di conseguenza ella è la Mediatrice di tutte le grazie dello Spirito Santo. Dato che ogni grazia è un dono di Dio Padre attraverso il Figlio e lo Spirito Santo, perciò non esiste grazia che non appartenga anche all'Immacolata, offerta a lei, alla sua libera disposizione. Gesù Cristo è l'unico mediatore fra Dio e l'umanità, l'Immacolata è l'unica mediatrice fra Gesù e l'umanità e noi saremo i feli­ci mediatori fra l'Immacolata e le anime sparse in tutto il mon­do "(San M. Kolbe). A Pentecoste lo Spirito Santo ha ricolmato Maria e gli apo­stoli della pienezza dei suoi doni e ha fatto di Maria sua Sposa la Madre della Chiesa che genera nuovi figli di Dio: "Con questa sua nuova maternità nello Spirito, Maria abbraccia tut­ti e ciascuno nella Chiesa, abbraccia tutti e ciascuno median­te la Chiesa" (Redemptoris Mater, 47). Maria perciò non è so­lo un modello a cui guardare, una figura da imitare, ma è la Madre che coopera personalmente a rigenerare i figli di Dio. Per questo è l'immagine perfetta della Chiesa che, sostenuta, vivificata dallo Spirito Santo, è chiamata ad essere piena di grazia come Maria, deve restare vergine come lei, deve rice­vere Cristo come dono dello Spirito e deve a sua volta do­narlo, così come deve farsi madre incarnando Gesù nel tempo e inserendolo visibilmente nella storia del mondo.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

Esigenza dottrinale di una Madre per una più cosciente fratellanza

"Quando la Chiesa proclama l'esistenza di una Madre comune nella persona di Maria SS.ma, lo fa in virtù di una esigenza dottrinale, in ossequio alla volontà testa­mentaria del suo Divin Fondatore, e guardando all'am­biente in cui vive. Essa vuole, così riunire gli uomini in una maggiore e più cosciente fratellanza, educarli alla pratica più frequente della comprensione e del perdono, ed incitarli nelle reciproche relazioni a quella solidarietà e collaborazione che la presenza e il sereno sguardo del­la Madre, nella casa, animano e vivificano. A tanta eccelsa Madre ricorreremo perciò con l'intero slancio d'amore filiale di cui siamo capaci, manifestan­dole, anzitutto, la nostra fiducia. Avete fiducia in Maria? Confidate in Lei. Ditele i vostri affanni, presentatele le vo­stre attese, le vostre speranze. Guardate a Lei davvero come a dispensatrice di bontà, di assistenza, di gentilez­za, di amicizia cristiana. Pensiamo alla indicibile fortu­na di poterla chiamare Madre; all'essere imparentati con Lei. Tra Maria e noi non c'è distanza; v'è la con­suetudine, che porta i figli a rivolgersi in ogni istante al­la mamma e a dire a Lei tutte le cose... Sapendo di fare appello a un cuore di inesauribile bontà, qual è quello di Maria, esporremo a Lei tutte le nostre necessità, pren­dendone, si direbbe, cognizione proprio nella speranza che si accende dal materno soccorso. Quaado vediamo dinanzi a noi la mirabile sorgente di fiducia, la Madre della speranza e del perdono, allora affidiamo a Lei non solo i nostri personali desideri, ma quelli pure dei fra­telli, del mondo, della Chiesa stessa, del popolo" (Papa Paolo VI).

 

PARTE TERZA

 

LO SPIRITO SANTO, L'IMMACOLATA E LA CHIESA

 

1. La presenza dello Spirito Santo e l'Immacolata nell'anima

2. L'intima unione fra l'Immacolata, Gesù e noi, nello Spirito Santo

3. L'opera purificatrice dello Spirito Santo e dell'Immacolata in noi

4. L'opera santificatrice dello Spirito Santo e dell'immacola­ta in noi

5. Lo Spirito Santo e l'Immacolata, Madre della Chiesa

 

"Chi  non  vuole  avere  Maria Immacolata per Madre, non avrà nep­pure Gesù Cristo per fratello: il Padre non gli invierà il Figlio, il Figlio non scenderà nella sua anima, lo Spirito Santo non lo formerà con le sue gra­zie ad immagine di Cristo, poiché tut­to ciò avviene solamente in Maria Immacolata". (S. M. Kolbe)

 

1. La presenza dello Spirito Santo e dell'Immacolata nell'anima

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Come nell'ordine naturale ogni figlio deve avere un padre e una madre, così, nell'ordine della grazia, ogni vero figlio della Chiesa deve avere Dio per Padre e Maria per madre. Perciò, se uno vuole essere membro di Gesù Cristo, pie­no di grazia e di verità, deve essere formato in Maria per mez­zo della grazia di Cristo, la quale si trova in lei con pienezza per essere comunicata con pienezza ad ogni vero membro di Gesù Cristo e ad ogni suo vero figlio. Lo Spirito Santo, aven­do scelto Maria per Sposa e avendo prodotto in lei, per mez­zo di lei e da lei Gesù Cristo, questo capolavoro, il Verbo Incarnato, e non avendola mai ripudiata, continua a produrre "figli" in lei e per mezzo di lei, in modo misterioso, ma ve­ro; Maria ha ricevuto da Dio un dominio speciale sulle ani­me per nutrirle e per farle crescere in Lui. Sant'Agostino di­ce perfino che in questo mondo tutti i predestinati sono rac­chiusi nel seno di Maria e vengono alla luce solo quando que­sta buona Madre li genera alla vita eterna. Per conseguenza, co­me il bimbo trae ogni nutrimento dalla propria madre, la qua­le proporziona il cibo alla sua debolezza, così i predestinati traggono ogni nutrimento spirituale e ogni vigore da Maria (nello Spirito Santo). A Maria Dio Padre ha detto: "Figlia mia, fissa la tenda in Giacobbe", cioé nei miei predestinati raffigurati da Giacobbe. A Maria Dio Figlio ha detto: "Madre mia, prendi in eredità Israele miei eletti. Infine, a Maria lo Spirito Santo ha detto: "Mia Sposa fedele, poni le radici in mezzo ad un po­polo glorioso". Chiunque è eletto e predestinato ha la Santa Vergine dimorante dentro di sé, cioé nell'anima, e lascia che lei getti le radici di una profonda umiltà, di una ardente ca­rità e di ogni virtù. Maria è chiamata da Sant' Agostino, e lo è effettivamen­te, "forma Dei", cioè vivo stampo di Dio. Questo significa che soltanto in lei Dio-uomo è stato formato al naturale, sen­za che abbia perduto alcun tratto della divinità e che ancora soltanto in lei l'uomo può essere formato in Dio, quanto lo permetta la natura umana, per grazia di Gesù Cristo. Uno scul­tore può riprodurre un volto oppure un ritratto in due manie­re: o impiegando nella materia dura e informe la propria ca­pacità, la propria forma, la propria scienza e la bontà dei pro­pri strumenti per fare quel volto, oppure può gettare la mate­ria nello stampo. La prima maniera è lunga e difficile ed èsoggetta a molti inconvenienti: a volte basta un colpo malde­stro di scalpello o di martello per rovinare tutto il lavoro. La seconda maniera è celere, facile e dolce, quasi senza fatica e spese, se lo stampo è perfetto e riproduce al naturale e la ma­teria usata è molto maneggevole e per nulla resistente al toc­co della mano. Maria è il grande stampo di Dio, realizzato dallo Spirito Santo per formare un Uomo-Dio e per fare del­l'uomo un Dio per mezzo della grazia. A simile stampo non manca nessun lineamento della divinità. Chiunque vi è getta­to e vi si lascia plasmare, acquista tutti i tratti di Gesù Cristo in maniera dolce e proporzionata alla fragilità umana, senza tante lotte e fatiche, in maniera sicura, senza timore delle il­lusioni, perché il demonio non ha mai avuto né avrà mai ac­cesso in Maria; e infine in maniera santa e immacolata, senza l'ombra della più piccola macchia di peccato. O anima cara, quanta differenza c'è fra un'anima formata in Gesù Cristo con i mezzi ordinari da coloro che, come scul­tori, si fidano della propria bravura e si fondano sulla propria ingegnosità, e l'anima molto docile, distaccata, malleabile, che senza contare sulle sue forze, si getta in Maria e si lascia plasmare dall'opera dello Spirito Santo! Felice, mille volte felice quaggiù, l'anima alla quale lo Spirito Santo rivela il segreto di Maria per conoscerla e alla quale apre questo "giardino chiuso" perché vi entri, questa "fonte sigillata" perché vi attinga e beva ad ampie sorsate le acque vive della grazia! In questa amabile creatura l'anima troverà solo Dio, ma nello stesso tempo Dio infinitamente santo e sublime, infinitamente condiscendente e proprozio­nato alla sua debolezza. Poiché Dio si trova dappertutto, dap­pertutto lo si può trovare, ma non esiste un luogo dove la crea­tura possa trovarlo più vicino a sé e più proporzionato alla propria debolezza all'infuori di Maria, perché a questo sco­po vi discese (per la grazia dello Spirito Santo). In ogni luo­go Dio è il pane dei forti e degli angeli, ma in Maria, Dio è il pane dei figli!" (Il Segreto di Maria, il - 17.20).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

2. L'intima unione fra l'Immacolata, Gesù e noi, nello Spirito Santo

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Gesù è sempre e dappertutto il frutto e il figlio di Maria. Maria è l'albero che sempre dona il frutto della vita, la Madre che lo genera" (VD, 44). Maria è presente in noi per farci vivere Gesù, come lei lo vive ad opera dello Spirito Santo. Il Figlio è venuto a vivere in noi col Battesimo, così come ha preso dimora in Maria nell'Incarnazione. Anche oggi, tutti i giorni, noi possiamo avere la gioia di vivere in Gesù, grazie all'aiuto materno di Maria e all'azione dello Spirito Santo che opera in noi che crediamo. Ci sono segreti di natura, diceva San Luigi Grignion di Montfort, ma vi sono anche segreti di grazia "per fare in poco tempo, con dolcezza e facilità, operazioni soprannatu­rali: vuotarsi di se stessi e riempirsi di Dio". Questo "segreto" consiste nell'unirsi interamente a Maria perché lei e il Figlio sono sempre uniti. "Essi sono uniti così strettamente che l'uno è tutto nell'altro: Gesù è tutto in Maria e Maria è tutta in Gesù. O meglio, non è più Maria che vive, ma è Cristo che vive in lei. Sarebbe più facile separare la lu­ce dal sole che Maria da Gesù. E parlando di Gesù potremmo dire: Gesù di Maria e parlando della Madonna: Maria di Gesù. Quanto è grande ed eccellente il mistero di Gesù che vive e regna in Maria e cioè l'Incarnazione del Verbo! L'incarnazione è il primo mistero di Gesù, il più nascosto, il più alto, il me­no conosciuto. In questo mistero Gesù scelse tutti gli eletti, insieme con Maria, nel suo seno verginale, che i Santi chia­mano 'sala dei segreti di Dio' (Sant'Ambrogio). Questo mistero è il trono della misericordia, della bontà e della gloria di Dio. È il trono della misericordia a nostro riguardo. In questo mistero non ci si può avvicinare a Gesù che per mezzo di Maria, non lo si può vedere, non gli si può parlare se non tramite la Vergine Madre. E siccome Gesù esaudisce sempre la sua ama­tissima Madre, da questo trono concede la sua grazia e la sua misericordia a noi peccatori. "Accostiamoci dunque con fi­ducia al trono della grazia" (Sant'Ambrogio)" (TVD, 247 -248). Perché lo Spirito Santo formi in noi Gesù, ad opera di Maria, perché noi possiamo essere davvero suoi figli, rispec­chiando il Figlio, che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo sce­gliere di vivere "nel seno della Madre" come hanno fatto i Santi. Questo significa vivere uniti a Gesù, allo Spirito e alla Chiesa. Se nella vita naturale è logico che un figlio si stacchi dalla madre e si allontani progressivamente cominciando la sua vita indipendente, nelle scelte, nel lavoro, nella realizza­zione di sé, nella vita soprannaturale, invece, se vogliamo cre­scere in Cristo, dobbiamo restare "in Maria". Ci è necessaria una Madre che ci protegga dalla nostra de­bolezza, che ci fortifichi, che ci guidi, che ci incoraggi e che ci faccia intravvedere la meta! Così, fino alla morte, noi ci troviamo nel tempo del nostro "concepimento spirituale", poi nasceremo al Cielo, alla gloria. Il Paradiso sarà il compimento glorioso di questo intimo rapporto con Maria e con Gesù, nel­lo Spirito Santo. "Unito a lei, non sono io che cammino verso il Signore, ma è lei. Maria è l'innocenza di cui mi rivesto per meglio ri­vestirmi di Cristo e salire verso il Padre. Dio ascolta sempre la preghiera che io gli rivolgo dall'interno di questo Tempio che è Maria, perché in questo tempio abita il Santo dei Santi, Gesù Cristo. Una meravigliosa trasformazione si compie quan­do noi immergiamo la nostra preghiera e la nostra offerta in Maria. Il nostro dono sale come un profumo nuovo che in­canta Dio. La voce di Maria, eco purissima della voce del Figlio, rapisce il Cuore di Dio. Certo, vi è una profonda dif­ferenza fra una comune devozione mariana e l'unione con Maria di cui stiamo parlando. L'interiorità di Maria è davve­ro l'arca dell'alleanza dove l'anima può stabilire la sua di­mora per vivere la vita spirituale che non è altro se non la co­munione con lo Spirito Santo. Su questa’Arca si posò la po­tenza dell'Altissimo: là dentro noi troviamo il nostro posto e riceviamo i doni dello Spirito. Non dobbiamo far altro che vi­vere in Maria, allora. Più l'anima si abbandona fedelmente alla Madre, più riesce a respirare lo Spirito, rinnovando l'in­vocazione: "Vieni, Spirito Santo". È così che cresce spiritualmente e si forma in noi l'imma­gine di Gesù, in una comunione sempre più profonda. Tutto questo non è difficile, è semplice, infinitamente semplice, èun "segreto" che è alla portata dei "piccoli". Ma noi non dobbiamo amare Maria solo perché sentiamo una attrattiva verso di lei. La ragione prima e fondamentale del nostro amore per lei è che Dio lo vuole. Dio vuole comu­nicarsi a noi per mezzo di lei, perché la nostra volontà, fusa con la sua, ci porti ad amare e a vivere come Egli vuole. Amare è voler amare. E questo mette il nostro amore al riparo e al di là di tanti atteggiamenti psicologici o sentimentali. La vera devozione a Maria, quindi, ha la sua sorgente nel­la Volontà di Dio e da questa Volontà attinge la sua forza e la sua costanza" (Card. Suenens).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

3. L'opera purificatrice dello Spirito Santo e dell'Immacolata in noi

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

La Bibbia ci dice: "Camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne" (Gal 5, 16) e "Quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati bat­tezzati nella sua morte, perché fossimo liberati dal peccato e potessimo camminare in una vita nuova... Così anche voi con­sideratevi morti al peccato e viventi per Dio, in Cristo Gesù" (cfrRm 6, 11). Compito della nostra Madre Immacolata, quando siamo uniti a lei, è anche quello di farci vivere progressivamente Cristo mediante la liberazione dal peccato. Gesù ci libera da ogni male vivendo in noi, prendendo possesso di noi, di­struggendo il peccato per far crescere l'amore per Dio. Si compie così in noi, per l'azione di Gesù e dello Spirito Santo, in Maria, la nostra purificazione, mediante una più intensa partecipazione ai sacramenti, attraverso una più profonda pre­ghiera e vita di offerta e di sacrificio. "Ad ogni costo dobbiamo svuotarci del male che c'è in noi, se desideriamo acquistare la perfezione che si trova sol­tanto nell'unione con Gesù. In caso contrario, egli, che è in­finitamente puro e odia la più piccola macchia di peccato, ci allontana da lui e non si unisce a noi. Per svuotarci di noi stes­si occorre innanzitutto conoscere, con la luce dello Spirito Santo, le nostre inclinazioni cattive, la nostra incapacità a ogni bene in ordine alla salvezza, la nostra fragilità in ogni cosa, la nostra incostanza in ogni tempo, la nostra indegnità e la nostra cattiveria. Non c'è da stupirsi, quindi, che Gesù ab­bia detto a chi vuole seguirlo di rinnegare se stesso. Per svuo­tarci di noi dobbiamo morire a noi stessi tutti i giorni. "Se il chicco di grano caduto a terra non muore, rimane solo". Se non moriamo a noi stessi e se le nostre devozioni, anche le più sante, non ci portano a questa morte necessaria e feconda, non produrremo frutti che valgono: le nostre devozioni ri­marranno inutili, non avremo in cuore nemmeno una scintil­la di quel puro amore che viene comunicato soltanto alle ani­me morte a se stesse, la cui vita è nascosta con Cristo in Dio." (cfr TVD,78 - 82). Chiediamo a Maria, dunque, una rinascita spirituale. Chiediamole di aiutarci a vivere più intensamente i sacramenti, a riscoprirne la forza di purificazione e di grazia che in essi ci comunica lo Spirito Santo. Nel Battesimo lo Spirito ci fa nascere a vita nuova, libe­randoci dal peccato originale e rendendoci capaci di adorare il Padre in Spirito e verità. Nella Cresima lo Spirito Santo ci aiuta ad essere testimoni coraggiosi e coerenti di Cristo. Nell'Eucarestia è lo Spirito Santo che trasforma il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Gesù e ci dà la forza della comu­nione fraterna e la grazia dell'unione con lui. Nella Confessione lo Spirito ci stimola al pentimento e ci dona il perdono dei nostri peccati. Nell'Unzione degli Infermi è ancora lo Spirito a dare aiuto e grazia al malato, a liberarlo dai pec­cati e a fortificarlo. Nel sacramento dell'Ordine lo Spirito ani­ma la Chiesa perché cresca in unità e santità per salvare il mondo, nel Matrimonio lo Spirito consacra e sigilla l'amore degli sposi cristiani e, dimorando in loro, accresce la comu­nione con Cristo e con la Chiesa. In tutte queste azioni santificatrici dello Spirito Santo ci introduce Maria, se la scegliamo come nostra vera Madre. Lei sa preparare il nostro cuore perché diventi capace di acco­gliere, di far vivere e di non disperdere tanti doni di grazia.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

4. L’opera santificatrice dello Spirito Santo e dell'Immacolata in noi

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Lo Spirito Santo è l'autore di ogni santificazione, di ogni rinnovamento. Lo fa misteriosamente, con discrezione, ma lo fa costantemente, in ogni momento della nostra vita. E Maria, sua Sposa, suo Tempio, svolge insieme allo Spirito questa missione che è quella tipica di ogni mamma: la missione di far crescere noi suoi figli in età e grazia, a gloria di Dio. La Sacra Scrittura dice: "Voi siete stirpe eletta, regale sacerdo­zio, nazione santa": perché? Perché lo Spirito è in azione, per­ché lo Spirito ci santifica, come ha fatto da quando Gesù ce ne ha fatto dono. Nel battesimo i cristiani sono "lavati, santificati, giustifi­cati nel nome del Signore Nostro Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio" (cfr 1 Cor 6, 11). Lo Spirito chiama tutti alla santità. Chi ama si santifica. È santo chi sa amare. Perciò i santi sono tanti, in ogni am­biente, in ogni nazione, sono di ogni razza, di tutti i tempi. Noi spesso non ci accorgiamo di quanta santità è pieno il mon­do, ma Dio se ne accorge ed è per la fedeltà e l'amore dei santi che non smette di volgere lo sguardo su di noi. Maria in questo ha un ruolo speciale. È lei che si occupa maternamen­te di fare di ogni suo figlio un santo! "L'ideale di ogni anima che tende alla perfezione è di giun­gere a partecipare della vita di Cristo sempre più pienamente, in modo da poter dire con San Paolo: "Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me". Questo meraviglioso pro­gramma di vita spirituale suppone che si giunga a pensare, a sentire, a volere e ad agire come Gesù, in modo tale che tutta la vita sia trasformata nella sua vita. Attuare questo programma in ognuno di noi è compito di Maria. È la sua missione. Pare creata per questo. Non appena Maria può avere a sua dispo­sizione un'anima, dopo avervi fatto il vuoto di tutto ciò che è terreno, vi introduce le sue virtù, i suoi sentimenti, la sua vita. Ma quelle virtù, quei sentimenti, quella vita sono già le virtù, i sentimenti e la vita di Cristo. Questo Maria vuole far­lo con tutti. Essa stessa vive di Gesù e del suo Spirito e il suo più grande desiderio è quello di trasfondere questa vita nelle anime. Ma lo vuole fare specialmente con le anime che hanno una particolare devozione a lei, in quelle nelle quali può agi­re più liberamente, perché queste hanno maggiori attitudini a diventare "un altro Gesù". Questo Maria lo può fare con tut­ti. Infatti, insieme con lo Spirito Santo, è lei che forma le ani­me, ma lo può fare più particolarmente in chi le si affida con amore e con fiducia, totalmente. E Maria può fare tutto que­sto perfettamente perché è lei la "capacità pura di Gesù", il quale si è fatto uomo e ha vissuto in lei. Come è bella questa certezza: Gesù è passato in Maria e Maria passa in tutti i suoi figli prediletti che perciò non po­tranno che essere tutti di Gesù" (Ragazzini). "Non credere, anima cara, che Maria, la più feconda di tutte le creature, rimanga oziosa in un'anima fedele. Ella farà vivere incessantemente quest'anima per Gesù e Gesù in lei. E se Gesù è veramente frutto di Maria per ogni anima in ge­nerale, certamente, in modo specialissimo, Gesù è frutto di Maria e suo Capolavoro nell'anima dove Ella risiede" (TVD, 218). "La devozione alla Madonna, Sposa dello Spirito Santo, è essenziale al Cristianesimo: senza di essa non si può pos­sedere, se non molto imperfettamente, lo Spirito e i sentimenti di Gesù" (De Clorivière). "Tutto ciò che Maria porta nel suo seno o è Gesù stesso oppure vive della vita di Gesù. Maria, con un amore che non riusciamo neppure ad immaginare, ci porta sempre, come pic­coli figli, nel suo casto seno fino a quando, avendo formato in noi i principali lineamenti di Gesù, ci genera come lui, ri­petendoci continuamente le belle parole di San Paolo: "Figli miei, io vi genero continuamente, finché non sarà formato Cristo in voi" (Gal 4, 19: Ven. Chaminade). "Maria è uno dei mezzi privilegiati attraverso cui lo Spirito Santo può guidare le anime e condurle alla somiglianza con Cristo, proprio perché Maria fa parte della Parola di Dio ed è ella stessa una parola di Dio in azione. La frase "a Gesù per Maria" è quindi accettabile se intesa nel senso che lo Spirito Santo ci guida a Gesù servendosi di Maria. La mediazione creata da Maria, tra noi e Gesù, ritrova tutta la sua validità se compresa quale mezzo della medi~zione increata che è lo Spirito Santo" (R. Cantalamessa).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

5. Lo Spirito Santo e l'Immacolata, Madre della Chiesa

 

 Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Nella sua maternità Maria è figura, cioè modello perfetto della Chiesa. Gli antichi Padri dicevano che la Chiesa genera Cristo nei cristiani: “Ogni anima che crede concepisce e genera il Verbo di Dio” (Sant'Ambrogio), questo in virtù dello Spirito Santo e mediante i sacramenti, la predicazione e la testimo­nianza della carità. Maria è Madre della Chiesa non solo per­ché ha generato Gesù, ma perché ha creduto alla Parola del Signore: "Ha concepito Cristo prima nel cuore che nel grem­bo" (Sant'Agostino). "La Beata Vergine, per il dono e per l'ufficio della divina maternità che la unisce al Figlio redentore, e per le sue sin­golari grazie e funzioni, è pure intimamente congiunta con la Chiesa: la Madre di Dio è figura della Chiesa nell'ordine del­la fede, della carità e della perfetta unione con Cristo... La Chiesa, che contempla la santità di lei, ne imita la carità e adempie fedelmente la volontà del Padre, per mezzo della Parola di Dio accolta con fedeltà, diventa essa pure madre, poiché con la predicazione e il battesimo genera a vita nuo­va e immortale i figli concepiti ad opera dello Spirito Santo e nati da Dio. Essa pure è vergine che custodisce integra e pura la fede data allo Sposo e, ad imitazione della Madre del suo Signore, con la virtù dello Spirito Santo, conserva verginalmente inte­gra la fede, solida la speranza e sincera la carità" (LG, 63-64). "Maria è Madre della Chiesa perché, in virtù dell'ineffa­bile elezione dello stesso eterno Padre e sotto la particolare azione dello Spirito Santo, ella ha dato la vita umana al Figlio di Dio. Il suo proprio Figlio ha voluto estendere esplicitamente la maternità di sua Madre ed estenderla in modo facil­mente accessibile a tutte le anime a ai cuori, additandole dal­l'alto della croce il suo discepolo prediletto come figlio... "Lo Spirito Santo scenderà su dite, su dite stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo". Alla luce di queste paro­le la Madre di Dio non appare forse il modello e la figura del­la Chiesa? Infatti pure la Chiesa è nata nella storia dell'uma­nità mediante la venuta dello Spirito Santo! È nata il giorno di Pentecoste, quando lo Spirito Santo scese sugli apostoli riuniti nel Cenacolo insieme a Maria. La Chiesa è nata quando "la potenza dell'Altissimo" si e stesa sugli apostoli per proteggerli dalla loro debolezza... Alla fine del secondo millennio dopo Cristo, la Chiesa desidera ar­dentemente una cosa sola: essere la stessa Chiesa che è nata dallo Spirito Santo, quando gli apostoli erano assidui nella preghiera insieme a Maria, nel Cenacolo di Gerusalemme. Infatti, fin dall'inizio, essi hanno avuto al centro della lo­ro comunità colei che è l'Immacolata Concezione e la guar­davano come proprio modello e figura. Alla fine del secondo millennio la Chiesa desidera vivamente essere "la Chiesa del mondo contemporaneo", desidera con tutte le forze servire in modo che la vita umana sulla terra sia sempre più degna del­l'uomo. Tuttavia essa, nello stesso tempo, è consapevole, for­se come non mai, che può compiere questo ministero sola­mente nella misura in cui è, in Cristo, sacramento dell'inti­ma unione con Dio, e per questo fatto anche sacramento del­l'unità di tutto il genere umano (cfr LG n. 1) in Gesù Cristo per opera dello Spirito di verità." (Giovanni Paolo Il). Aiutare le anime è vivere la maternità di grazia di Maria. Preghiamo perché, per intercessione di Maria, Madre della Chiesa, il mondo contemporaneo incontri Gesù e il suo mes­saggio di vita e di vera libertà.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

I PAPI E LA CONSACRAZIONE A MARIA

 

PIO XII

(Radiomessaggio ai pellegrini di Fatima, 31.10.1942)

 

"Regina del Santissimo Rosario, ausilio dei cristiani, rifu­gio del genere umano, vincitrice di tutte le battaglie di Dio!.. - A Voi, al vostro Cuore Immacolato, Noi quale Padre comune della grande famiglia cristiana, come Vicario di Colui al quale "fu dato ogni potere in Cielo e in terra e dal quale ricevemmo la cura di quante anime redente col suo sangue popolano l'universo mondo, a Voi, al Vostro Immacolato Cuore, in quest'ora tragica della storia uma­na, affidiamo, rimettiamo, consacriamo, non solo la santa Chiesa, Corpo Mistico del vostro Gesù, …ma anche tutto il mondo straziato da feroci discordie, riarso in un incen­dio di odio, vittima delle proprie iniquità".

 

GIOVANNI XXIII

(Radiomessaggio del 13.9.1959)

 

"Noi confidiamo che, in forza di quest'omaggio alla Vergine SS.ma (Atto di Consacrazione dell'Italia al Cuore Immacolato di Maria), gli Italiani tutti con rinnovato fer­vore venerino in Lei la Madre del Corpo Mistico, di cui l'Eucaristia è simbolo e centro vitale; imitino in Lei il mo­dello più perfetto dell'unione con Gesù, nostro Capo; a Lei si uniscano nell'offerta della Vittima divina, e dalla sua materna intercessione implorino per la Chiesa i doni della unità, della pace, soprattutto una più vigorosa ri­fioritura di vocazioni sacerdotali. In tal modo la Consacrazione diverrà un motivo di sempre più serio im­pegno nella pratica delle cristiane virtù, una difesa vali­dissima contro i mali che ne minacciano, e una sorgente di prosperità anche temporale, secondo le promesse di Cristo".

   

PARTE QUARTA

 

LA CONSACRAZIONE ALL'IMMACOLATA, SPOSA DELLO SPIRITO SANTO

 

1. Il significato della Consacrazione (o Affidamento)

2. Alla Trinità per mezzo di Maria

3. L' Immacolata, nello Spirito Santo, è maternità d' amore

4. Fare tutto "per mezzo" di Maria

5. Fare tutto "con Maria"

6. Fare tutto "in Maria"

7. Fare tutto "per Maria"

8. Nell'Immacolata, il nostro Amen a Dio

 

"Noi riceviamo ogni cosa da Dio Padre, Figlio e Spirito Santo nell'Immacolata. Questa è l'unica via per ogni grazia. Dall'esperienza noi sappiamo che le anime totalmente e il­limitatamente consacrate all'Immaco­lata conoscono meglio Gesù e i miste­ri divini. La Madonna, infatti, non può condurre le anime che a Gesù". (S.      M. Kolbe)

 

1. Il significato della Consacrazione (o Affidamento)

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Vivere la consacrazione significa appartenere all'Imma­colata come lei appartiene a Dio, per vivere la SS. Trinità nel­la vita della grazia e della gloria. L'Immacolata è stata volu­ta dalla SS. Trinità per realizzare il nostro fine nel modo più facile e perfetto. Maria ha vissuto nella SS. Trinità: Figlia del Padre, Madre del Figlio, Sposa dello Spirito Santo. Anche noi, uniti a lei nella consacrazione, viviamo con lei e come lei la nostra re­lazione con le Persone divine. Ecco come il Montfort spiega il significato della consacrazione a Maria: "Gli eletti amano Maria con affetto e tenerezza filiale e la onorano come loro Madre e Signora. La amano a fatti e non a parole, la onorano non soltanto esteriormente, ma nell'intimo del loro cuore, evi­tano tutto ciò che può dispiacerle e fanno con molta gioia quanto può attirare la sua benevolenza. Le portano e le offro­no il loro corpo e la loro anima con tutto quello che ne di­pende, perché essa: *li riceva come cosa sua, li faccia morire al peccato e a se stessi, li spogli del loro amor proprio perché possano così piacere a Gesù suo Figlio che non vuole per ami­ci e discepoli se non le anime morte a se stesse, li prepari secondo il gusto del Padre Celeste e alla sua maggior gloria, perché ella lo conosce più di tutte le creature. E così Maria opera affinché, questo corpo e quest'anima da lei ricevuti, possano piacere a Dio, essere degni della sua bene­dizione, perché purificati da ogni macchia, spogli dall'egoismo e ben preparati dalle sue premure e dalle sue suppliche. Tutte le anime elette che gustano e praticano la perfetta consacrazione a Gesù Cristo per le mani di Maria, per dimo­strare loro un amore reale e coraggioso, si comportano così. Tanti dicono, è vero, di amare Gesù, di amare e onorare la Madonna, ma non offrono certo le loro proprietà, né gli sa­crificano il corpo con i suoi sensi e l'anima con le sue pas­sioni, come fanno gli eletti. Questi, invece, sono sottomessi e obbedienti alla loro Madre, sull'esempio di Gesù Cristo che volle consacrare trenta dei suoi trentatrè anni di vita a dar glo­ria al Padre Celeste con una intera e perfetta sottomissione alla sua Santa Madre. Le obbediscono e seguono i suoi consigli con esattezza come fecero i servi alle nozze di Cana, quando la Madonna suggerì loro: "Fate quello che Egli vi dirà" (Gv 2, 5). Per aver seguito il consiglio di Maria i servi della festa nuziale di Cana furono onorati dal primo miracolo di Gesù che cambiò l'acqua in vino, su richiesta della sua Santa Madre. Tutti coloro che ricevono la benedizione del Padre Celeste e il dono delle sue meraviglie fino alla fine dei secoli, saranno premiati per la loro perfetta obbedienza a Maria. Coloro che si consacrano all'Immacolata nutrono una gran­de fiducia nella bontà e nel potere di Maria loro Madre. Ne implorano continuamente l'aiuto, guardano a lei come alla lo­ro stella per giungere in porto, le manifestano con sincerità le loro pene, i loro bisogni, ricorrono alla sua misericordia e alla sua inesauribile dolcezza. Si gettano, si nascondono, si sommergono nel suo seno verginale e materno per essere in­fiammati di puro amore, per essere purificati da ogni mac­chia, anche la più piccola, per trovarvi pienamente Gesù che vi risiede come sul suo trono più glorioso. Dice l'Abate Guerrico: "Abitare nel seno di Abramo non rende più felici che abitare in quello di Maria, dal momento che è in esso che il Signore collocò il suo trono". Gli eletti hanno gli occhi aperti sugli esempi di Maria, la imitano e per questo sono pienamente felici e pieni di fervo­re. Sono felicissimi coloro che non si lasciano sviare da una falsa devozione, ma camminano fedelmente sulle orme di Maria, ne seguono i consigli e obbediscono ai suoi desideri" (cfr. TVD, 197 - 200). La consacrazione quindi, per essere valida, non può ridursi alla semplice lettura di una formula, ma consiste piuttosto in un programma di vita cristiana e in un solenne impegno a vi­verlo sotto la speciale guida di Maria. Mediteremo adesso l'Atto di Consacrazione a Maria di San Luigi Maria di Montfort per imparare a raggiungere, at­traverso l'Immacolata, quella piena appartenenza a Dio nella grazia e nella gloria, quella che lei ha già raggiunto e alla qua­le vuole far giungere, nella Chiesa, ognuno di noi. Questo Atto di Consacrazione è un vero programma di vita spiritua­le che ci sarà di aiuto nella misura in cui, meditandolo, lo vi­vremo.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

2. Alla Trinità per mezzo dell'Immacolata

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Ave o Maria, Figlia prediletta dell'Eterno Padre, Ave o Maria, Madre ammirabile del Figlio di Dio, Ave Maria, Sposa Immacolata dello Spirito Santo, Ave o Maria, mia cara Madre, mia amabile Signora e potente Regina, Ave o Maria, mia gioia, mia gloria, cuore mio e "anima mia".

 

Ascoltiamo alcune testimonianze di mistici che hanno vis­suto proprio in Maria una profonda unità con la SS. Trinità. "Nella solitudine della mia cella che io chiamo "il mio pic­colo Paradiso", perché è tutta piena di Colui del quale si vive in Cielo, mi unirò all'anima della Vergine allorché il Padre la copriva della sua ombra, il Verbo si incarnava in lei e sopra di lei scendeva lo Spirito Santo per operare il grande mistero. La Trinità tutta è in azione, si offre, si dona... E Maria la crea­tura che ha conosciuto davvero "il dono di Dio", la creatura co­sì pura, così luminosa da sembrare lei la stessa luce. Una crea­tura la cui vita fu tanto semplice, tanto nascosta in Dio, che non se ne può dire quasi nulla. È la Vergine fedele, colei che custodiva tutte le cose nel suo cuore. Se ne stava così picco­la, così raccolta dinanzi a Dio nel segreto del Tempio, che at­tirò le compiacenze della Trinità Santa. Il Padre, chinatosi su questa sua creatura così bella, così ignara della sua bellezza, volle che fosse, nel tempo, la Madre di Colui di cui egli è Padre nell'eternità. Intervenne allora lo Spirito d'Amore che presiede a tutte le opere divine e la Vergine disse il suo Sì. Si compì il massimo dei miracoli: con la di­scesa del Verbo in lei, Maria fu per sempre proprietà di Dio. Dopo Gesù Cristo e, s'intende, a quella distanza che pas­sa tra l'infinito e il finito, vi è una creatura che fu anch' essa la grande lode di gloria della SS. Trinità: fu sempre pura, im­macolata, irreprensibile agli occhi del Dio Tre volte Santo. Così là, nell'anima della Vergine, noi adoreremo la SS. Trinità. Avviciniamoci a lei, tutta pura, tutta luminosa, affinché ci in­troduca in Colui nel quale essa penetrò così profondamente... Fra due giorni sarò nel seno dei Tre. È la Vergine, questo es­sere tutta luce, tutta purezza della purezza di Dio, che mi pren­derà per mano per introdurmi in Cielo, in quel Cielo così splen­dente..." (beata Elisabetta della Trinità).

"Conobbi lo spirito e le virtù della SS. Trinità e li assimi­lai nella forma insegnatami dalla Madonna. Nella consacra­zione a Dio Uno e Trino, in unione alla SS. Vergine, ricevet­ti tanta luce e grazie singolari che elevarono la mia anima al­la contemplazione delle Persone Divine. La SS. Trinità si re­se presente alla mia anima in compagnia di Maria ed io mi inabissai nel loro seno in unione con la Vergine Santa" (Serva di Dio sr. Angela Sorazu).

"Io non esisto più, sono scomparsa in Maria, Maria in Gesù, Gesù nel Padre, tutti nella SS. Trinità. Questa opera di grazia si è svolta in Maria, per mezzo dello Spirito Santo" (Serva di Dio sr. M. Bonaventura Fink). L'esperienza intratrinitaria è una delle grazie più preziose che Maria possa concedere ad un' anima ed é perciò anche una esperienza profondamente mariana. "Domando a lei il grande favore di poter comprendere che la vera devozione alla Trinità e a Gesù è devozione mariana e che tale è tutta la vita del no­stro spirito. Passando attraverso Gesù, gli influssi del Padre Celeste si fanno umani, passando per Maria gli influssi uma­ni e divini di Gesù si fanno materni. O Madre, nascondimi in te! O Maria, io adoro in te la SS. Trinità, perché tu sei piena di grazia" (Servo di Dio Edoardo Poppe).

 "Amarti teneramente, o mia Regina: non esiste favore più prezioso perché in te io trovo il mio Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo dei quali lo splendore mi irradia e l'Amore mi avvin­ce. I "Tre" sono in Gesù, Gesù vive in Maria. Trovare Maria mi basta. Sì, perché Maria è "Nostra Signora della SS. Trinità", tutta relativa al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Una vol­ta unito a te, io verrò unito in ogni istante a ciascuna delle Tre Divine Persone" (Servo di Dio Fratel Leonardo).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

I PAPI E LA CONSACRAZIONE A MARIA

 

PAOLO VI

(Esortazione apostolica "Signum Magnum" 13.5.1967)

 

 "Poiché in quest'anno si ricorda il XXV anniversario del­la solenne Consacrazione della Chiesa e del genere uma­no a Maria, Madre di Dio, e al suo Cuore Immacolato, fatta dal nostro Predecessore di 5. m., Pio XII, il 31.10.1942, in occasione del Radiomessaggio alla Nazione portoghese - Consacrazione che Noi stessi abbiamo rin­novato il 21.11.1964 - esortiamo tutti i figli della Chiesa a rinnovare personalmente la propria Consacrazione al Cuore Immacolato della Madre della Chiesa, ed a vivere questo nobilissimo atto di culto con una vita sempre più conforme alla Divina Volontà, in uno spirito di filiale ser­vizio e di devota imitazione della loro celeste Regina".

 

3. L'Immacolata, nello Spirito Santo, è maternità d'amore

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Tu sei tutta mia per misericordia ed io sono tutto tuo per giustizia, però non lo sono quanto dovrei e quanto Tu desideri. Per questo ti rinnovo la mia offerta, nulla riservando a me o a qualsiasi creatura".

 

La consacrazione vissuta, rinnovata ogni giorno fa sì che noi siamo tutti di Maria e in lei tutti della SS. Trinità e ci ren­de suoi, quindi della SS. Trinità che vive in lei. L'Immacolata così svolge in noi il suo compito di Madre, compito affidato­le in special modo dallo Spirito Santo per opera del quale lei è diventata Madre di Dio. Il      suo amore per noi, tenero e forte, dolce e misericordio­so, fa di noi peccatori dei "nuovi Gesù" rendendoci simili al Figlio, per la lode, la gloria e la consolazione del Padre che guardandoci, può ritrovare in noi l'immagine del suo Figlio diletto e della sua Santa Madre. "Maria è Regina del Cielo e della terra per grazia. Gesù ne è il Re per natura e per con­quista. Il regno di Gesù si attua specialmente nel cuore del­l'uomo, nel suo interno. "Il Regno di Dio è dentro di voi" (Lc 17, 21). Anche il regno della Madonna è soprattutto nell'in­teriore dell'uomo, nella sua anima. Insieme a suo Figlio, Maria riceve maggior gloria nelle anime che in tutte le creature vi­sibili. Perciò possiamo chiamarla con i santi, la "Regina dei cuori". La Madonna è necessaria all'agire di Dio perché è Dio che lo vuole. Ed è molto più necessaria agli uomini per rag­giungere la salvezza. Si, la devozione alla Madonna è neces­saria a tutti per raggiungere la salvezza, ma lo è ancora di più per i chiamati a una speciale unione con Dio. Non credo che si possa giungere a una intima unione con il Signore e a una perfetta fedeltà allo Spirito Santo senza una grandissima unio­ne con la Madonna e una dipendenza dal suo aiuto. Maria ha trovato grazia presso Dio senza aiuto di creatura. Soltanto per suo mezzo hanno trovato grazia presso Dio quan­ti l'hanno trovata dopo di lei e ancora per mezzo suo la tro­veranno quanti verranno in seguito. A Maria soltanto Dio ha concesso di introdurre le anime nei segreti divini del suo amo­re e di far entrare nelle vie altissime e nascoste della santità" (cfr TVD, 138 - 45). "Il dono più bello che Gesù possa fare ad un'anima è dar­le la sua Mamma. La grazia più grande che Gesù possa con­cedere alle anime è quella di far loro conoscere la Madonna e di far loro comprendere che ella è Mamma, vera mamma. Si tratta di una grazia speciale, di una grande grazia che si ot­tiene con la preghiera e con una devozione tutta particolare allo Spirito Santo. È questo un mistero, un tesoro così puro e cristallino che sfugge agli occhi dei superficiali e dei profani. Un unico atto di Maria, con l'intervento dello Spirito Santo, ge­nera Cristo e i cristiani nell'unità del Corpo Mistico. Quando io penso che la mia generazione dalla Madonna, mia mam­ma, è avvenuta con un necessario ed insostituibile intervento dello Spirito Santo e che quindi non solo Gesù, ma con Gesù e in Gesù anch'io, ossia la mia vita divina, proviene dallo Spirito Santo che feconda Maria, non posso non prendere at­to della mia divina nobiltà di origine spirituale cui mi ha ele­vato la Madonna quando mi ha fatto suo figlio. Con tutta pro­prietà quindi si può dire anche di me: "Ciò che è nato da Maria è opera dello Spirito Santo". L'amore del quale sono oggetto da parte di Maria e che mi ha reso suo figlio è consacrato e, in qualche maniera divinizzato, dal Paraclito. Tanta è la portata del dono della mia Mamma Celeste!" (Ragazzini).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

4. Fare tutto "per mezzo" di Maria

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Distruggi, sradica, annienta in me tutto ciò che dispiace a Dio. Pianta e fa' crescere tutto ciò che a te piace".

 

Per rivestirci di Gesù l'Immacolata deve prima liberarci "dell'uomo vecchio" con tutte le sue passioni, i suoi peccati, le sue cattive tendenze. Per far questo Maria non si sostituisce ai mezzi della grazia quali sono i sacramenti, specialmente quello della Confessione, la preghiera, la penitenza che noi dobbiamo praticare, ma li rende più efficaci con la sua gra­zia, quando noi le permettiamo di farlo avendo fiducia in lei, abbandonandoci alla sua azione materna, consacrandoci a lei. "Bisogna compiere le proprie azioni per mezzo di Maria: obbedire, cioè, in ogni azione a Maria e lasciarsi muovere, in ogni azione, dal suo spirito che è lo Spirito Santo di Dio. "Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio" (Rm 8, 14); nello stesso modo coloro che sono guidati dallo spirito di Maria sono figli di Maria e figli di Dio. Tra tanti de­voti di Maria, i devoti veri e fedeli sono solo quelli che si la­sciano guidare dal suo spirito. Lo spirito di Maria è lo Spirito di Dio. Essa non si lasciò mai condurre dallo spirito proprio, ma sempre dallo Spirito di Dio che si impadronì talmente di lei da diventare il suo stesso spirito. Per questo S. Ambrogio ha scritto: "L'anima di Maria sia in ciascuno per glorificare il Signore: lo spirito di Maria sia in ciascuno per esultare in Dio". Una persona è veramente felice quando è tutta posse­duta e mossa dallo spirito di Maria. Lo spirito di Maria è soave e forte, zelante e prudente, umile e coraggioso, puro e fecondo. Per lasciarsi guidare dal­lo spirito di Maria, occorre comportarsi secondo questi sug­gerimenti. Prima dell'azione, per esempio, prima della me­ditazione, prima della celebrazione e partecipazione alla Santa Messa, prima della Comunione, ecc., bisogna rinunciare allo spirito proprio, al proprio modo di vedere, di volere e di agi­re. Diversamente capita che le tenebre dello spirito proprio e la malizia della propria volontà, per quanto possano appa­rirci buone, si frappongono come ostacolo allo spirito di Maria. Dobbiamo abbandonarci allo spirito di Maria per es­sere mossi e guidati secondo il suo volere. Dobbiamo met­terci e restare fra le sue mani verginali come uno strumento tra le mani di un operaio, come un liuto tra le mani di un abi­le suonatore. Dobbiamo perderci e abbandonarci in lei come una pietra che si getta nel mare. È possibile fare tutto ciò semplicemen­te e in un istante, con una sola occhiata interiore o un lieve movimento della nostra volontà, o anche con qualche breve parola, ad esempio: "Rinuncio a me stesso e mi dono a te, mia cara Madre". Potrà capitare di non provare nessuna dolcezza sensibile in questo atteggiamento interiore, ma la sua realtà rimane. Come rimane reale il gesto di chi si desse al diavolo con animo sincero, ma senza emozione. Di tanto in tanto, durante e dopo le azioni, bisogna rinno­vare lo stesso atto di offerta e di unione a Maria. Quanto più di frequente lo faremo, tanto più presto giungeremo alla san­tità e all'unione con Gesù che è sempre conseguenza dell'u­nione con Maria, perché lo Spirito di Maria è lo spirito di Gesù" (TVD, 258 - 259).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

5. Fare tutto "con Maria"

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"La luce della tua fede dissipi le tenebre del mio spirito, la tua umiltà profonda si sostituisca al mio orgoglio, la tua subli­me contemplazione mi liberi dalle distrazioni della mia im­maginazione vagante. La tua visione ininterrotta di Dio riempia la mia mente della tua presenza operante, 1 'incendio amoroso del tuo Cuore di­lati e infiammi il mio cuore così freddo e insensibile, le tue sublimi virtù prendano il posto dei miei difetti, lo splendore della tua grazia adorni la mia anima e mi renda accetto agli occhi di Dio. Ti chiedo infine, o Madre mia amatissima, di darmi il tuo spi­rito per conoscere Gesù e quanto da me desidera, la tua ani­ma per lodare e glorificare il Signore, il tuo cuore per amare Dio con puro e ardente amore, come lo ami tu".

 

"Modello perfetto di vita spirituale e apostolica è la beata Vergine Maria la quale, mentre viveva sulla terra una vita co­mune a tutti, piena di sollecitudini familiari e di lavoro, era sempre intimamente unita al Figlio suo e cooperava in modo del tutto singolare all'opera del Salvatore. Ora poi, assunta in Cielo, con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo ai pericoli e agli affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata. La onorino tutti devotissimamente e affidino alla sua materna cura la propria vita e il proprio apostolato" (Apostolicam Actuositatem, 4). La consacrazione vuole portare l'anima all'unione più fi­liale con l'immacolata perché possa vivere in essa perfetta­mente Gesù. "Dobbiamo compiere le nostre azioni con Maria: alzare gli occhi a lei come al modello di ogni virtù e perfezione, pla­smato intenzionalmente dallo Spirito Santo, perché potessi­mo imitarlo con le nostre deboli forze. In ogni azione dob­biamo chiederci quale poteva essere o quale sarebbe l'atteg­giamento di Maria, nelle nostre stesse circostanze. Ci deve stare molto a cuore studiare e meditare le grandi virtù praticate dalla Madonna sulla terra e in particolare: - La fede viva, per cui credette, senza esitare, alla parola dell'angelo e costante­mente fino ai piedi della croce. - L'umiltà profonda, per cui preferì sempre il nascondimento, il silenzio, l'obbedienza e l'ultimo posto. - La purezza divina che non ebbe e non avrà mai l'uguale sulla terra. Maria è il grande e unico stampo di Dio, atto a modellare immagini viventi di Dio, con poca spesa e in poco tempo. Trovare questo stampo e gettarsi dentro significa essere presto trasformati nell'immagine di Gesù, che lo stampo rap­presenta al naturale" (TVD, 260). "Io so quanto ho bisogno della grazia e quanto sono de­bole da me stesso, so a quale profonda umiltà Dio mi chiama e come ne sono lontano. Quando si è davanti a tali altezze e si sperimenta in sé tanta debolezza, conforta il sentire la mano di Dio continuamente presente e operante. È consolante confi­dare in questa divina Provvidenza che, con le opere del suo beneplacito, vivifica le nostre morte, fortifica la nostra de­bolezza, anima la nostra inerzia, esalta la nostra umiltà. Conforta anche vedere, proprio all'apice della santità, una Madre incomparabile, che si piega verso di me per sostener­mi con la sua mano, incoraggiarmi col suo cuore, dirigermi con il suo sguardo! Maria è lassù, vicinissima a Dio, Regina dell'umiltà, Madre della Divina Grazia, Madre del mio Dio e Madre mia. Ella si china verso di me per dirmi: "Io sono la Madre del puro amore e del timore, cioè della cognizione della pietà, perché que­ste cose costituiscono la pietà. Sono anche la Madre della san­ta speranza, poiché la pietà, che io in quanto Madre formo e nutro in voi sulla terra, sboccerà pienamente in Cielo. Quaggiù la formazione, lassù il godimento. Sono vostra Madre per il tempo e per l'eternità. Ho per voi tutte le grazie, quelle della via e quelle del fine; tutte le speranze,' quelle della vita eterna e quelle della forma per conseguirla. Venite dunque a me voi tutti che mi desiderate, venite ed io vi riempirò del frutto del mio seno. Il mio spirito, che vi darà la vita, è più dolce del miele e l'eredità che io vi darò è più soave del favo di miele" Sì, sii la Madre mia, produci in me quella vita che non pos­so generare da me stesso. Questa vita di Dio tu puoi produrla in me, giacché sei la Madre di Dio. Puoi produrla perché la possiedi in una pienezza incommensurabile, perché Dio ti ha detto di essere mia Madre e ti ha dato per me tutte le ricchezze della vita. Madre del mio Dio, Madre della Grazia Divina e Madre mia, fammi vivere per mezzo di Dio, con Dio, in Dio. Voglio mettere la mia mano nella tua, il mio cuore nel tuo, il mio sguardo nel tuo" (Abate Pollien). Si, con la grazia dello Spirito Santo, facciamo tutto con Maria per essere sempre uniti alla SS. Trinità.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

6. Fare tutto "in Maria" Preghiera allo Spirito Santo, pagina 102.

 

"Io non ti chiedo né visioni, né rivelazioni e neppure godi­menti spirituali. Tua è la visione chiara di Dio, tuo il puro godimento di lui, tua la gloria alla destra del Figlio tuo nel Cielo, tuo il domi­nio sovrano sugli angeli, gli uomini, i demoni, tuo il potere di disporre a piacimento di tutti i beni di Dio. Questa, o divina Maria, è la tua condizione celeste e il mio cuore di figlio ne gioisce immensamente. Per me altro non chiedo se non quanto tu avesti sulla terra: - credere senza gustare e vedere - soffrire con gioia senza il conforto di alcuna creatura - morire costantemente a me stesso".

 

"Bisogna compiere le proprie azioni in Maria. Per capire bene questo atteggiamento spirituale occorre ricordare che la Madonna è il vero Paradiso terrestre del nuovo Adamo, di cui l'antico Paradiso terrestre era una semplice figura. In questo nuovo Paradiso terrestre vi sono ricchezze, bellezze, meravi­glie e dolcezze inesplicabili, operate dal nuovo Adamo, Gesù Cristo; egli, per nove mesi vi prese la sua compiacenza, vi operò cose singolari, perché manifestò le sue ricchezze con la magnificenza di un Dio. Questo luogo santissimo si compone tutto di terra vergi­ne e immacolata; con questa stessa terra lo Spirito Santo che vi abita, plasmò e nutrì, immacolato e puro, il nuovo Adamo. In questo Paradiso terrestre si trova il vero albero di vita che porta Gesù Cristo, il frutto di vita, l'albero della cono­scenza del bene e del male che diede la luce al mondo. In questo luogo divino vi sono alberi piantati dalla mano di Dio e irrigati dalla sua unzione divina, che hanno portato e portano ogni giorno frutti dal sapore celeste. Vi sono aiuole smaltate di splendidi e svariati fiori di virtù, che profumano l'a­ria in modo da inebriare perfino gli angeli. Vi sono verdi pra­ti di speranza, torri inespugnabili di fortezza, ville incante­voli di fiducia. Soltanto lo Spirito può far conoscere la verità nascosta sotto queste figure di cose materiali. In questo luogo si re­spira l'aria sana della purezza, regna il bel giorno senza not­te dell'umanità santa, splende il bel sole, senza ombre, della divinità, arde l'inestimabile fornace della carità, dove il ferro si infuoca e si trasforma in oro, scorre il fiume dell'umiltà che nascendo dalla terra si divide in quattro rami, le quattro virtù cardinali, e irriga tutto questo luogo incantato. Il permesso, la capacità e la luce per entrare in questo luo­go eccelso e santo vengono dati difficilmente a noi peccatori. Questo luogo è custodito non da un cherubino, come l'anti­co paradiso terreste, ma dallo Spirito Santo stesso, che ne èdiventato il padrone assoluto. Lo Spirito Santo dice alla Madonna: "Giardino chiuso tu sei, sorella mia, mia sposa, giardino chiuso, fonte sigillata" (Cn 4, 12). Maria è un giardino chiuso, una fontana sigillata. I mise­ri figli di Adamo ed Eva devono meritare dallo Spirito Santo la grazia speciale di entrarvi. Dopo aver ottenuto con la propria fedeltà di potervi en­trare, dobbiamo abitare nello splendido interno di Maria con gioia, dobbiamo riposarvi in pace, mettervi il fondamento e perderci totalmente. Tutto ciò è condizione perché, nel seno di Maria, l'anima sia nutrita con il latte della sua grazia e della sua materna misericordia, venga liberata da turbamenti, ti­mori e scrupoli, si trovi al sicuro dal demonio, dal mondo e dal peccato, perché questi nemici non sono mai riusciti ad en­trarvi. "Chi compie le mie opere non peccherà" (Sir 24, 30), cioé chi resta in Maria non commetterà mai un peccato rile­vante. Nel seno di Maria 1' anima sia formata in Gesù e Gesù in lei, perché il seno di Maria è il Tempio dei misteri divini e in es­so sono stati formati Gesù Cristo e gli eletti" (TVD, 261 -264). A far tutto in Maria si giunge attraverso una purificazione sempre più radicale, proprio ad opera dello Spirito Santo che, liberandoci da tutto ciò che ci appesantisce e ci seduce, ci ren­de fedeli al piano di Dio. Più l’anima cerca Dio solo e più gu­sta la gioia di Dio anche nel dolore e questo la incoraggia a proseguire nel cammino, senza attaccarsi alle consolazioni. I doni dello Spirito, ricevuti in pienezza nel sacramento della Cresima, ci aiutano proprio a vivere costantemente in Maria, accettando la sua azione purificatrice e santificatrice con do­cilità e con amore di figli. "Se nella mia vita spirituale non fosse intervenuta Maria ora continuerei ad essere tiepida, ancora nel deserto. Devo alla protezione della Madonna le energie di cui disposi nel perio­do della purificazione per correggere i miei difetti e remare contro corrente delle mie inclinazioni, per vincere e ordina­re a Dio le mie passioni, per vincere la suggestione del mali­gno, per sopportarne le dolorose influenze e per meritare l'ab­braccio divino" (Serva di Dio suor Angela Sorazu). "O Maria, mia buona Madre, mi pongo sotto la tua mater­na protezione, benedicimi e difendimi oggi da ogni male, so­prattutto dal peccato, mortale e veniale e da ogni resistenza alla grazia. No, non sono infelice, non lo sono mai stato! Sono ammalato, è vero, ma sono l'uomo più felice del mondo: ciò che tu vuoi, lo voglio anch'io!" (Servo di Dio don Edoardo Poppe).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

7. Fare tutto "per Maria"

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Io ti chiedo di lavorare senza posa per te, fino alla morte, senza alcuna ricompensa, come il più inutile dei tuo servi".

 

Dio, dando suo Figlio a Maria, ha dato tutto. È per questo che noi non dobbiamo desiderare che Gesù: in lui c'è tutto, in lui niente può mancarci mai. E Gesù, sempre, è Maria che ce lo offre. È lei che vuole donarcelo, che ce lo fa scoprire, che ci insegna ad amarlo, a sceglierlo, a seguirlo, ad offrirci a lui perchè si serva di noi per il bene dei nostri fratelli. È Maria che formando Gesù in noi, ci rende uno con lui, per grazia dello Spirito Santo. Noi, perciò, vogliamo essere di Gesù, at­traverso le mani, attraverso il cuore di Maria Immacolata. Dal Trattato della Vera Devozione: "La perfezione consiste nell'essere conformi, uniti e con­sacrati a Gesù Cristo. La più perfetta delle devozioni è per­ciò quella che ci conforma, unisce e consacra più perfetta­mente a Gesù Cristo. La più rassomigliante a Gesù Cristo, fra tutte le creature, è Maria. La devozione a lei perciò è quella che fra tutte consacra e conforma in modo più pieno l'anima al Signore. Maria è la sua Madre santa e più un'anima le appar­tiene, più appartiene a lui. La perfetta consacrazione a Gesù Cristo non è altro che una consacrazione perfetta e totale di se stessi a Maria, una perfetta rinnovazione dei voti e delle promesse del S. Battesimo (n. 120). Con la pratica della vera devozione, vissuta con fedeltà, si può dare maggior gloria a Gesù Cristo in un solo mese che in parecchi anni con qualunque altra devozione anche più dif­ficile. Se tu vuoi compiere davvero le tue azioni per mezzo di Maria, secondo questa pratica, devi lasciar perdere le tue intenzioni e accortezze anche buone e conosciute, per perderti in quelle della Madonna, anche se non le conosci. E così che tu puoi condividere la sublimità delle sue intenzioni. Esse fu­rono così pure che la Madonna diede più gloria a Dio con una azione piccolissima, come filare la lana o dare un punto d'a­go, che San Lorenzo sulla graticola del martirio e i santi con le loro azioni più eroiche. Nel corso della sua vita la Madonna acquistò un cumulo incalcolabile di grazie e di meriti. È più facile contare le stelle del firmamento, le gocce d'ac­qua del mare, i granelli di sabbia sulla spiaggia, che non i me­riti suoi e le sue grazie. Maria procurò a Dio una gloria mag­giore di quanta tutti gli angeli e i santi gli diedero e gli da­ranno. O Maria, tu non puoi che operare meraviglie di grazia in quelli che davvero vogliono perdersi in te! (n. 222). Un figlio di Maria deve compiere le proprie azioni per Maria. La nostra totale consacrazione al suo servizio ci ob­bliga a compiere tutto per lei. Non per questo la Madonna de­ve essere considerata il fine ultimo del nostro operare: il fi­ne ultimo è soltanto Gesù. La Madonna costituisce il fine pros­simo della nostra offerta. Riferiamo tutto a lei come a un mez­zo facile per incontrarci con Gesù. Un figlio, poi, non deve assolutamente stare in ozio. Con la protezione di questa Regina deve intraprendere e realizza­re grandi cose per lei: sostenere i suoi privilegi quando sono contrastati, difendere la sua gloria quando viene contestata, attirare tutti, per quanto può, al suo servizio e alla pratica del­la vera devozione. Un figlio di Maria deve mettersi contro quelli che abusano della devozione alla Madonna per oltrag­giare Gesù, deve fare di tutto per diffondere la vera devozio­ne. In ricompensa dei suoi piccoli servizi, deve chiedere con insistenza alla sua Regina il solo onore di appartenerle total­mente, perché ella è amabilissima, e la gioia di un'unione per­fetta, per mezzo suo, a Gesù suo Figlio, nel tempo e nell'etern~tà. Gloria a Gesù in Maria. Gloria a Maria in Gesù. Gloria a Dio solo!" (265). Fare tutto per Maria, quindi, significa fare tutto per Gesù, a lode e gloria della SS. Trinità, con la forza dello Spirito Santo. Significa fare tutto con amore, purificando le nostre intenzioni, i nostri modi, i nostri fini.. Siamo chiamati a fare grandi cose, sì, ma nella vita dello spirito le grandi cose sono solo quelle fatte con amore e per amore. Possono essere anche "piccolissime" le grandi cose, perché è la qualità che conta, è il cuore che ci mettiamo dentro!

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

I PAPI E LA CONSACRAZIONE A MARIA

 

GIOVANNI PAOLO Il

 

(Primo radiomessaggio, all'indomani della sua ele­zione, 17.10.1978)

 

"In quest'ora, per noi trepida e grave, non possiamo fa­re a meno di rivolgere con filiale devozione la nostra mente alla Vergine Maria, la quale sempre vive ed ope­ra come Madre nel mistero di Cristo e della Chiesa, ri­petendo a Lei le dolci parole "totus tuus" che vent'anni fa iscrivemmo nel nostro cuore e nel nostro stemma, al momento della nostra Ordinazione episcopale".

 

GIOVANNI PAOLO Il

 

(Nel congedo da Jasna Gòra, 6.6.1979)

 

"Madre della Chiesa! Ancora una volta mi consacro a Te "in tua materna schiavitù d'amore": Totus tuus! Sono tutto Tuo! Ti consacro tutta la Chiesa - ovunque fino agli estremi confini della terra. Ti consacro tutti gli uomini, miei fratelli. Tutti i popoli e le Nazioni. Ti consacro l'Europa e tutti i Continenti. Ti consacro Roma e la Polonia unite, attraverso il Tuo servo, da un nuovo vin­colo d'amore. Madre, accetta! Madre, non abbandonarci! adre, guidaci Tu!"

 

8. Nell'Immacolata, il nostro Amen a Dio

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"La sola cosa che per pura misericordia ti chiedo è questa: dire ad ogni istante tre volte Amen: AMEN a quanto hai fatto sulla terra, AMEN a quello che fai ora in Cielo, AMEN a tutto ciò che fai nell'anima mia, perché sii tu sola in me a glorificare pienamente Gesù, nel tempo e nell'eternità. Amen

 

Per volere del Padre, lo Spirito Santo ha generato in Maria Gesù: questa è tutta la grandezza della Madonna. E per vole­re del Padre, in unione allo Spirito Santo, Maria genera in noi Gesù: questa è tutta la nostra grandezza! L' amore di Maria scende in noi per mezzo della sua ma­ternità d'amore raggiunta perfettamente sul Calvario e data a lei in pienezza, per la Chiesa, nel giorno di Pentecoste. Accogliamo con fede e con amore l'opera materna dell'Immacolata in noi: lasciamoci "fare" da lei senza frap­porre ostacoli, senza togliere nulla dalle sue mani. Lasciamo che Maria si mostri Madre per noi introducendoci nel cuore della SS. Trinità. Se ci offriamo totalmente a lei, l'Immacolata prende la nostra vita fra le sue mani e la dona a Dio. Molti mistici hanno fatto questa esperienza ripetendo il loro sì, il loro Amen all'azione d'amore di Maria e hanno scoperto fin da questa vita cos'è la vera felicità. Dice San Massimiliano Maria Kolbe: "Tutta la perfezio­ne per procurare la gloria di Dio sta nel fatto di essere stru­menti dell'Immacolata, per permetterle di guidarci in tutto. Noi siamo in realtà debolissimi e molto spesso proviamo que­sta debolezza, ma il solo mezzo per uscirne è la nostra totale fiducia nell' Immacolata. Bisogna fare affidamento su di lei, la quale è tutta di Dio. È necessario che Ella agisca: si tratta di divenire uno stru­mento nelle sue mani e non fare più che ci è possibile secon­do le nostre idee. Non ci rimane che conformare la nostra vo­lontà con la sua. Qualcuno chiede talvolta a se stesso: come posso avere il coraggio di diventare santo, io che sono tanto debole? Ma an­zi, quanto più uno è debole, tanto meglio. Maria è l'incarna­zione della Misericordia di Dio. Anche se uno fosse una ca­naglia, oppure fosse un' anima di cui non c'è più alcuna spe­ranza per il suo avvenire, Ella lo può innalzare ad una santità assai elevata e alla quale egli non pensava neppure. Diciamole: "Se mi perdo, cadrò nell'inferno e trascinerò anche altri, ma se tu mi porgi una mano, diventerò un grande santo e attirerò altri in Paradiso. Iddio ha affidato a Maria l'economia della Misericordia, per coprirci, in un certo qual modo, davanti alla sua giustizia. Quindi noi abbiamo una strada camminando sulla quale po­tremo accostarci sempre alla grazia di Dio. Quando qualcu­no cade, ricorra con piena fiducia all'Immacolata. Non pos­siamo fare affidamento su noi stessi, ma sul suo amore ma­terno sì. Chi si è consacrato a lei in modo veramente perfetto, ha già raggiunto la santità e quanto più strettamente si lascia condurre da lei nella vita spirituale e nella attività apostoli­ca, tanto più partecipa della santità di lei. Coloro che si con­sacrano in modo così completo all'Immacolata vogliono ar­dere sempre più d'amore per lei, per irradiare sempre più an­che nell' ambiente circostante e infiammare con il loro ardore un numero sempre maggiore di anime. Desiderano acquistare il mondo intero e ciascun'anima in particolare senza nessuna eccezione, e ciò al più presto possibile". "Maria, nascosta con Cristo in Dio, mi è veramente Madre! Io abbandono sempre più totalmente ogni mia cosa nelle sue mani e vivo nella sua obbedienza. Ella dispone tutte le cose in modo ammirevole. Mai potrò dire tutto ciò che debbo alla mia Madre Celeste e neppure ringraziarla abbastanza della sua bontà verso di me. Ho letto che il nome Maria significa "il­luminata e lucente". Unita a lei anch'io sono illuminata, pe­netrata, ricolma di Lui e restando il nulla che sono, divento in Gesù risplendente, feconda, ridondante per la sua gloria e per il bene delle anime. Che cosa meravigliosa! Riunire in sé la profondità della propria miseria e la grandezza dell'opera divina. Sì, mi sono messa alla scuola della SS. Vergine per penetrare più a fon­do in questi grandi misteri" (Serva di Dio Maria Antonietta de Geuser).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

PARTE QUINTA

 

L'ERA DELLO SPIRITO SANTO E L'IMMACOLATA

 

1. Lo Spirito e la Sposa dicono: "Vieni, Signore Gesù!"

2. L'era dello Spirito Santo e i Messaggi dell'immacolata

3. L'era dello Spirito Santo e la Consacrazione al C. I. di Maria

4. L'era dello Spirito Santo e la devozione a S. Giuseppe

5. L'era dello Spirito Santo e la nuova Evangelizzazione

6. L'era dello Spirito Santo e il Regno della Divina Volontà

7. L'era dello Spirito Santo, l'Immacolata e gli apostoli degli ultimi tempi

8. L'era dello Spirito Santo e la Maternità universale dell' Immacolata

 

"Quando verrà quel tempo fortunato, nel quale la divina Maria regnerà pa­drona e sovrana nei cuori (per mezzo della consacrazione) per sottometter­li pienamente al regno del suo grande ed unico Gesù? In quel tempo acca­dranno cose mirabili su questa mise­ra terra, perché lo spirito Santo vi tro­verà la sua cara Sposa come riprodot­ta nelle anime e quindi scenderà su di loro con l'abbondanza e la pienezza dei suoi doni". (Montfort)

 

1. Lo Spirito e la Sposa dicono: "Vieni, Signore Gesù!" (Ap 22,17.20)

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Il grande Giubileo conclusivo del secondo Millennio, ha un profilo pneumatologico poiché il 'mistero dell' Incarnazione si è compiuto per opera dello Spirito Santo. L'ha operato quel­lo Spirito che, consostanziale al Padre e al Figlio, è, nell'as­soluto mistero di Dio Uno e Trino, la Persona-Amore, il dono increato, che è fonte eterna di ogni elargizione proveniente da Dio nell'ordine della creazione... La Chiesa non può pre­pararsi alla scadenza bimillenaria" in nessun altro modo se non nello Spirito Santo. Ciò che nella pienezza del tempo si ècompiuto per opera dello Spirito Santo, solo per opera sua può ora emergere dalla memoria della Chiesa. Lo Spirito, in­fatti, attualizza nella Chiesa di tutti i tempi e di tutti i luoghi l'unica Rivelazione portata da Cristo agli uomini, rendendo­la viva ed efficace nell'animo di ciascuno: "Il Consolatore, Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi in-segnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto" (Gv 14, 26, TMA, 44). "Presumo che ciò accadrà specialmente negli ultimi tem­pi. L'Altissimo e la sua Santa Madre intendono plasmare dei santi così eccelsi che superino in santità la maggior parte de­gli altri santi, quanto i cedri del Libano sorpassano i piccoli ar­busti. Queste grandi anime colme di grazia e di zelo saranno prescelte da Dio ad opporsi ai suoi nemici che frementi si le­veranno da ogni parte. Saranno devotissimi della Madonna, illuminate dalle sue ispirazioni, nutrite con il suo latte, gui­date dal suo spirito, fortificate dal suo braccio, difese da lei. Con una mano combatteranno, rovesceranno, ridurranno al­l'impotenza gli eretici e le eresie, gli scismatici e gli scismi, gli idolatri e le idolatrie, gli empi e le loro empietà. Con l'al­tra mano edificheranno il Tempio, la mistica città di Dio, fa­ranno cioè conoscere la Madonna. Con la parola e con gli esempi indurranno tutti a esserle veramente devoti. Tutto ciò moltiplicherà i loro nemici, ma avranno successo e daranno a Dio molta gloria... Il Signore regnerà su tutta la terra. La città che gli uomini circonderanno alla fine del mondo per convertirsi, per saziare la loro fame di giustizia, è la Madonna, chiamata dallo Spirito Santo città e fortezza di Dio, nel sal­mo 87, 3" (TVD, 47 - 48). "In mezzo ai problemi, alle delusioni e alle speranze, alle diserzioni e ai ritorni di questi tempi, la Chiesa rimane fede­le alla sua nascita. Spiritualmente l'evento della Pentecoste non appartiene solo al passato: la Chiesa è sempre nel Cenacolo che porta nel cuore. La Chiesa persevera nella pre­ghiera, come gli apostoli, insieme a Maria. La Chiesa perse-vera nella preghiera con Maria. Questa unione della Chiesa orante con la Madre di Cristo fa parte del mistero della Chiesa fin dall'inizio: noi la vediamo presente in questo mistero co­me è presente in quello di suo Figlio. Ce lo dice il Concilio: "La Chiesa, contemplando l'arcana santità di lei e imitandone la carità, diventa anch'essa madre e ad imitazione della Madre del suo Signore; con la virtù dello Spirito Santo, con­serva verginalmente integra la fede, salda la speranza e sin­cera la carità (LG, 64)". Si capisce così il senso profondo del motivo per cui la Chiesa, unita con la Vergine Maria, si ri­volge ininterrottamente quale Sposa al suo divino Sposo, co­me attestano le parole dell'Apocalisse: "Lo Spirito e la Sposa dicono al Signore Gesù: Vieni!"... Nella prospettiva del terzo Millennio dopo Cristo, mentre lo Spirito e la Sposa dicono: Vieni!, questa loro preghiera è carica, come sempre, di una portata esca~ologica, destinata a dare pienezza di significato anche alla celebrazione del grande Giubileo. È una preghiera rivolta in direzione dei destini salvifici, verso i quali lo Spirito Santo apre i cuori con la sua azione, attraverso tutta la storia dell'uomo sulla terra. Nello stesso tempo, però, questa preghiera si orienta verso un preciso momento della storia, in cui è messa in rilievo la "pienezza del tempo", scandita dall'anno Duemila. A questo Giubileo la Chiesa desidera prepararsi nello Spirito Santo, come dallo Spirito Santo fu preparata la Vergine di Nazareth, nella quale il Verbo di Dio si fece carne" (D et V, 66). L'Immacolata viva in noi in modo tutto speciale in questo tempo di preparazione e renda la nostra vita un'offerta gradi­ta a Dio, affinché pure in noi si avveri ciò che per lei è già una stupenda realtà: essere abitazione eterna di Dio, nell'a­more e nella gioia, ad opera dello Spirito Santo.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

Lo Spirito e la Sposa dicono: "Vieni!"

"La Chiesa, unita con la Vergine Madre, si rivolge inin­terrottamente quale Sposa al suo divino Sposo, come at­testano le parole dell'Apocalisse, riportate dal Concilio: "Lo Sposo e la Sposa dicono al Signore Gesù: "Vieni!" (LG, 4). La preghiera della Chiesa è questa invocazione incessante, nella quale "lo Spirito stesso intercede per noi": in certo modo, egli stesso la pronuncia con la Chiesa e nella Chiesa. Lo Spirito, infatti, è dato alla Chiesa, af­finché per la sua potenza tutta la comunità del Popolo di Dio, per quanto largamente ramificata e varia, perseve­ri nella speranza: in quella speranza, nella quale "siamo stati salvati" (Rm 8, 24). È la speranza escatologica, la speranza del definitivo compimento in Dio, la speranza del Regno eterno, che si attua nella partecipazione alla vita trinitaria. Lo Spirito Santo, dato agli apostoli come consolatore, è il custode e l'animatore di questa speran­za nel cuore della Chiesa" (D et V, 66).

 

2. L'Era dello Spirito Santo e i Messaggi dell'Immacolata

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"In quel tempo accadranno cose mirabili su questa misera terra, perché lo Spirito Santo vi troverà la sua cara Sposa co­me riprodotta nelle anime e quindi scenderà su di loro con l'abbondanza e la pienezza dei suoi doni, in particolar modo col dono della Sapienza, per operarvi meraviglie di grazie" (TVD, 17). L'Era dello Spirito Santo, l'era in cui lo Spirito Santo scen­derà con particolare abbondanza e pienezza dei suoi doni, sarà anche l'Era di Maria, preparata nel tempo anche attraverso i messaggi della Vergine. È lei, infatti, l'aurora che preannun­cia Gesù, il Sole divino. Ella si presenta ancora al mondo co­me l'Immacolata, avvalorando con la sua parola quella della Chiesa che nel 1854 ne ha proclamato il dogma: "La beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione, per una grazia e per un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia di peccato originale. Questi splendori di una santità del tutto singolare di cui Maria è adornata fin dal primo istan­te della sua concezione, le vengono interamente da Cristo. Più di ogni altra persona creata, il Padre l'ha "benedetta con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lUi l'ha scelta prima della creazione del mondo per es­sere santa e immacolata al suo cospetto nella carità" (cfr Ef 1, 4; Catechismo della Chiesa Cattolica). Essere l'Immacolata è il dono più bello che Maria ha ricevuto da Dio, quello che è alla base di ogni altro dono, primo fra tutti quello di essere Madre di Gesù. È per questo che lei stessa lo sottolinea in ognuna delle sue apparizioni più importanti. Nel 1830, pre­cedendo la proclamazione del dogma, apparendo a Parigi a Santa Caterina Labouré e mos~randole il modello della Medaglia Miracolosa, insegnò questa breve preghiera con la quale desidera essere invocata: "O Maria concepita senza pec­cato, prega per noi che ricorriamo a te". A Lourdes, nel 1858, rivelandosi a Santa Bernadette, la Vergine disse: "Io sono l'Immacolata Concezione", confer­mando quindi in modo solenne la parola della Chiesa e invi­tando tutti alla conversione e alla penitenza. A Fatima, nel 1917, ai pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, la Vergine rivela il suo Cuore Immacolato, ri­chiama alla conversione, alla penitenza, all'importanza del­la preghiera, specialmente del Rosario, per riparare le offese fatte a Dio. Durante queste apparizioni chiede pure esplici­tamente la Consacrazione di tutto il mondo, e di ognuno in particolare, al suo cuore e fa una grande promessa: "Io pro­metto di assistere con tutte le grazie necessarie alla salvezza, tutti quelli che nel primo sabato di cinque mesi consecutivi si confesseranno, riceveranno la Santa Comunione, diranno una corona del Rosario e mi faranno compagnia per quindici mi­nuti meditandone i misteri, con l'intenzione di offrirmi ripa­razione". Anche a Medjugorie, dal 1981, la Madonna appare ad al­cuni giovani. La Chiesa è cauta e ancora osserva prima di riconoscere queste apparizioni, ma i frutti di bene sono tanti e sono grandi e ci portano a considerarle con attenzione e a prenderle sul serio. In queste apparizioni, che finora sareb­bero le più lunghe di tutta la storia, la Madonna ha detto e continua a dire: "Sono venuta ad insegnarvi a vivere la Consacrazione". Per questo si è fatta maestra di vita spiri­tuale per i veggenti e per tutta la parrocchia, oltre che per tut­ti coloro che con attenzione e con fiducia seguono i suoi mes­saggi i quali, ripetiamo, anche se non hanno ricevuto ancora un riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa, non sono al­tro che un approfondimento, con grandi accenti materni, di tutto l'insegnamento di Gesù e della sua Chiesa, guidata dal­lo Spirito Santo. Non potrebbe infatti esserci mai contraddi­zione fra le parole di Maria, Sposa dello Spirito Santo, e quel­le della Chiesa, che non pronuncia nulla se non sotto la guida dello Spirito. Questa Era che si sta aprendo davanti a noi, è allora, un'Era speciale in cui lo Spirito Santo e Maria vogliono agire in mo­do ancor più potente che nel passato, nella storia del mondo e in quella di ciascun credente in particolare. È questo un tem­po importante e prezioso! Dunque: restiamo in ascolto per­ché nessuna parola, nessun invito ci sfugga e il nostro cuore, la nostra anima, possano essere pronti a cogliere le novità del­lo Spirito alle quali Maria vuole introdurci.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

La Vergine a La Salette:

"Da quanto tempo sto soffrendo per voi! Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, debbo pregarLo incessantemen­te. Quanto a voi, non ve ne curate nemmeno. Avete un bel pregare e darvi da fare, voi non potrete mai ricompensa­re la pena che mi sono presa per voi".

 

GIOVANNI PAOLO Il

(13.5.1982, in Portogallo)

"Quanto ci addolora tutto quello che nella Chiesa ed in ognuno di noi, si oppone alla santità e alla consacrazio­ne!"

 

3. L'Era dello Spirito Santo e la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"La salvezza del mondo ebbe inizio per mezzo di Maria; per mezzo di Maria dovrà avere anche il suo compimento. Nella prima venuta di Gesù, Maria quasi non compare. Gli uomini, non ancora abbastanza istruiti e illuminati sulla per­sona di Gesù, avrebbero corso il pericolo di allontanarsi dal­la verità con un attaccamento troppo forte e troppo grossola­no a lei, a causa del meraviglioso fascino conferitole da Dio... Nella seconda venuta di Gesù, invece, Maria sarà cono­sciuta, sarà rivelata dallo Spirito Santo allo scopo di far co­noscere, amare e servire Gesù per mezzo di lei. Lo Spirito Santo non avrà più motivo di nasconderla come durante la sua vita e dopo la prima evangelizzazione. Negli ultimi tempi Dio desidera rivelare e manifestare Maria, suo capolavoro: - perché nella sua profonda umiltà si è nascosta durante la vi­ta, si è posta più in basso della polvere, ha sollecitato da Dio, dagli Apostoli e dagli Evangelisti il favore di nasconderla; - perché il Signore desidera ricevere dagli uomini gloria e lo­de di questo capolavoro nell'ordine della grazia e della gloria; - perché Maria, aurora che precede e annunzia il sole di giu­stizia che è Gesù, deve essere conosciuta e manifestata allo scopo che Egli lo sia. - Maria è stata la via della prima venuta di Gesù. Benché in modo diverso, sarà anche la via della sua seconda venuta. - Maria è il mezzo sicuro, la via diritta e immacolata per an­dare a Gesù e trovarlo in pienezza. Chi trova Maria trova la vi­ta, cioè Gesù che è Via, Verità e Vita (Gv 14,6). Non la~si tro­va, però, senza cercarla, non la si può cercare senza cono­ scerla, perché non si cerca e non si desidera ciò che non si co­nosce. Bisogna, dunque, che Maria sia più conosciuta che mai, per la conoscenza e la gloria della SS. Trinità. - Maria deve risplendere più che mai in questi tempi, in mi­sericordia, potenza e grazia. In misericordia, per ricondurre e accogliere amorosamente i peccatori e i lontani che si con­vertiranno e ritorneranno alla Chiesa. In potenza, contro i ne­mici di Dio. Maria sventerà i loro tentativi di sedurre e di far cadere con promesse e con minacce i loro appositori. Deve infine risplendere in grazia per animare e sostenere i valoro­si soldati e i fedeli servi di Gesù, zelanti nella diffusione del suo regno. - Maria, da ultimo, deve essere "terribile come schiere e ves­silli spiegati" (Cn 6, 10), di fronte al diavolo e ai suoi satelli­ti, soprattutto in questi ultimi tempi perché il diavolo, "sa­pendo che gli resta poco tempo" (Ap 12, 12), e più poco che mai, per rovinare le anime raddoppia ogni giorno i suoi sfor­zi e le sue offensive. Susciterà infatti, quanto prima, crudeli persecuzioni e tenderà insidie terribili ai servi fedeli e ai ve­ri figli di Maria, che egli vince, però, più difficilmente degli altri" (D et V, 49 - 50). allora importante rispondere presto all'appello di Maria alla Consacrazione. E la Consacrazione consiste nel fare tut­te le azioni con Maria, in Maria, per mezzo di Maria e per Maria. "Non basta donarsi a lei una volta, non basta nemme­no farlo ogni mese o ogni settimana. Sarebbe una devozione troppo fugace e non eleverebbe l'anima alla perfezione a cui è capace di portare... Bisogna entrare nel suo spirito, che èquello di rendere l'anima interiormente dipendente dalla SS. Vergine e da Gesù, per mezzo di lei"(cfr SM, 44). Tutti i Papi, specialmente negli ultimi due secoli, hanno sostenuto e incoraggiato la Consacrazione a Maria e Pio XII nel 1942 fece la Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, Giovanni XXIII nel 1959 le consacrò l'Italia, Paolo VI nel 1964 affidò a lei il genere umano, Giovanni Paolo Il, consacrato fin da giovane a Maria proprio secondo lo spirito del Montfort, scelse come stemma papale la frase "Totus tuus" dichiarando al mondo il suo completo ab­bandono nelle mani di Maria e nel 1984, unito a tutti i vesco­vi del mondo, consacrò al Cuore Immacolato tutto il mondo, "in particolare quegli uomini e quelle nazioni che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno", rispondendo in pieno alla richiesta della Vergine a Fatima. "Mio Figlio è lo sposo delle anime: io devo esserne la spo­sa" (la Vergine al Ven. Olier). "Che il Cuore santissimo della mia Madre sia l'anima del­la mia anima, lo spirito del mio spirito, il principio della mia vita e di tutti i miei pensieri, parole, azioni, sentimenti e affetti" (San Giovanni Eudes). Così dicono i santi. E noi diciamolo ancora una volta: questo è il fine della Consacrazione a Maria: una più intensa vita di unione con Gesù, una vita cristiana più fedele al Vangelo, un rapporto più vivo e intenso con lo Spirito Santo. Questo salverà il mondo dalle conseguenze terribili del peccato perché lo purificherà e lo unirà davvero al suo Signore. Viviamo, allora, lo spirito della Consacrazione, facciamola o rinnoviamola col cuore. È questo, che attraverso la parola dei santi e l'insegnamento della Chiesa, lo Spirito Santo ci chie­de specialmente in questo tempo della storia. Preghiamo, ora più intensamente che mai, viviamo il nostro sì a Gesù, la no­stra adesione allo Spirito Santo per mezzo di Maria e quest'Era di grazia e di gloria non tarderà a venire, trasformando tutta la terra.

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

4. L'Era dello Spirito Santo e la devozione a San Giuseppe

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Ecco come Lucia racconta l'ultima apparizione a Fatima, il 13 ottobre 1917: "Vedemmo il riflesso di luce e, subito do­po la Signora sul leccio. - Dopo un breve dialogo con la Vergine, Lucia prosegue: Scomparsa la Madonna, nell'im­mensità del firmamento, vedemmo accanto al sole San Giuseppe con il Bambino e la Madonna vestita di bianco con il manto azzurro. San Giuseppe e il Bambino sembravano be­nedire il mondo con alcuni gesti in forma di croce tracciati con la mano". Appare così anche la Sacra Famiglia e, probabilmente per la prima volta, anche San Giuseppe, modello silenzioso ed umile dell'anima consacrata a Maria. Tutta la sua vita terre­na infatti non fu altro che una continua donazione a Gesù, attraverso Maria, nella grazia dello Spirito Santo. "La missione di San Giuseppe e la sua relativa grandezza, prende il via da quel suo sì all'accettazione del Verbo Incarnato: si che egli dice all'inviato di Dio che gli propone di credere e di accettare il Rendentore così come a Dio è pia­ciuto darglielo e cioè dalla Donna scelta per generarlo, da Maria, la sua Vergine Sposa. È questa una accettazione che gli richiede una grande fede e tanto amore... Fede e amore per un'accoglienza del Salvatore non dato a lui direttamente, ma "mediato" da Maria. Da questo si ha inizio il cammino di San Giuseppe, un cammino di consacrazione, di perfezione spirituale, conte­nuto proprio nelle linee che conosciamo bene: - Fare tutto, nella devozione a Cristo, per mezzo di Maria, riconoscendo cioé il suo ruolo primario, materno, nei con­fronti di Gesù. Fare tutto con Maria, imitandone le virtù, in comunione di vita con lei. Fare tutto in Maria, vivendone le disposizioni di amore, per le quali l'Amato (Gesù) dimora nell'Amata (Maria) e viveversa, - tutto questo, attuato concretamente nell'offerta totale di sé, come risposta amorosa al dono che riceveva, per Maria. Così, alla luce della dottrina del Montfort, dobbiamo concludere che San Giuseppe è stato il primo vero devoto di Maria, modello quindi per quanti vogliono vivere la Consacrazione proposta nel Trattato della vera Devozione. Più di ogni altro egli ha coltivato l'Albero della vita, Maria, che porta il frut­to benedetto, Gesù." (Dal libro: San Giuseppe, il primo devoto di Maria). San Giuseppe, allora, ha percorso, incontro a Gesù, la "via facile" che è Maria. Ma via facile non significa via comoda. Per amare Maria e lasciarci guidare da lei, non possiamo certo mettere da par­te il Vangelo, e il Vangelo può essere capito e vissuto da chi vuole morire a se stesso per vivere in Cristo. In questo San Giuseppe ci è ancora modello e guida: ricorriamo al suo aiu­to perché la devozione che da noi gradisce non può certo es­sere diversa da quella che lui stesso ha praticato. "Il modo per prepararci alla seconda venuta di Cristo nel­lo Spirito è dunque vivere, ad imitazione di San Giuseppe, la consacrazione a Gesù per Maria. Da qui viene l'importanza che deve assumere nella no­stra vita cristiana la devozione a San Giuseppe, modello dei consacrati alla Sposa dello Spirito Santo. È necessario quin­di che lui venga presentato in questa luce, affinché la "vera de­vozione a Maria" sia meglio compresa e più perfettamente vissuta. Come la presenza di San Giuseppe è stata necessaria per la prima venuta di Cristo, che aveva bisogno di una famiglia, così è per la seconda venuta di Gesù, quella nello Spirito, per la vita della Chiesa che è la grande Famiglia dei figli di Dio. Spetta all'Era dello Spirito Santo mettere in luce la vera gran­dezza di San Giuseppe, la quale, come quella di Maria, è tut­ta interiore. Scopriremo così anche la sua "vera devozione" sulla qua­le poggerà la protezione di cui l'umanità e la Chiesa di Cristo avranno sempre più bisogno, via via che si avvicinerà la gran­de lotta finale tra Cristo e l'Anticristo, predetta dal Vangelo (cfr Mt 24, 4 - 14). Nella misura in cui crescerà la consapevolezza della nostra grande vocazione di figli di Dio, per la partecipazione al pia­no d'amore nel quale siamo stati inclusi prima ancora della creazione del mondo (cfr Ef 1, 3 - 5) e conseguentemente vi­vremo il nostro essere figli con una amorosa Consacrazione a Maria, ad imitazione di San Giuseppe, noi potremo anche sperimentare tutta l'efficacia della sua potentissima inter­cessione presso Dio, il quale, avendo dato il proprio Figlio a tutti noi, ci donerà pure ogni cosa insieme con Lui (cfr Rm 8, 32). "Che San Giuseppe diventi per tutti un singolare Maestro nel servire la missione salvifica di Cristo, compito che nella Chiesa spetta a ciascuno e a tutti: agli sposi e ai genitori, a coloro che vivono del lavoro delle proprie mani o di ogni al­tro lavoro, alle persone chiamate alla vita contemplativa co­me a quelle chiamate all'apostolato. L'uomo giusto, che por­tava con sé tutto il patrimonio dell'Antica Alleanza, è stato an­che introdotto nell'inizio della Nuova ed Eterna Alleanza in Gesù Cristo. Che egli ci indichi le vie di questa Alleanza sal­vifica sulla soglia del prossimo Millennio nel quale deve per­durare e ulteriormente svilupparsi la "pienezza del tempo" che è propria del mistero ineffabile dell'Incarnazione del Verbo. Che San Giuseppe ottenga alla Chiesa e al mondo, co­me a ciascuno di noi, la Benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito santo" (Redemptoris Custos, 32).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

Giuseppe, il depositano del mistero di Dio

"Piacque a Dio - insegna il Concilio - nella sua bontà e sa­pienza di rivelare se stesso e manifestare il mistero della sua volontà (cfr. Ef 1, 9), mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, nello Spirito Santo han­no accesso al Padre e sono resi partecipi della divina natu­ra (cfr2Ptl,4). Di questo mistero divino Giuseppe è insieme con Maria il primo depositano. Insieme con Maria - e anche in relazio­ne a Maria - egli partecipa a questa fase culminante del­l'autorivelazione di Dio in Cristo, e vi partecipa sin dal pri­mo inizio. Tenendo sotto gli occhi il testo di entrambi gli evangelisti Matteo e Luca, si può dire che Giuseppe è il pri­mo a partecipare alla fede della Madre di Dio, e che, così facendo, sostiene la sua sposa nella fede della divina an­nunciazione. Egli è anche colui che è posto per primo da Dio sulla via della "peregrinazione della fede", sulla quale Maria - soprattutto dal tempo del Calvario e della Pentecoste - andrà innanzi in modo perfetto (cfr. LG, 63). La via propria di Giuseppe, la sua peregrinazione della fede si concluderà prima, cioé prima che Maria sosti ai piedi della croce sul Golgota e prima che Ella - ritornato Cristo al Padre - si ritrovi nel Cenacolo della Pentecoste nel gior­no della manifestazione al mondo della Chiesa, nata nella potenza dello Spirito di verità. Tuttavia, la via della fede di Giuseppe segue la stessa direzione, rimane totalmente determinata dallo stesso mistero, del quale egli insieme con Maria era diventato il primo depositano" (R C, 5-6).

 

5. L'Era dello Spirito Santo e la Nuova Evangelizzazione

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Ogni vocazione, ogni chiamata, è vocazione all' amore, al­la santità, sull'esempio dell'Immacolata, sotto la guida dello Spirito Santo. Come Maria ognuno di noi è chiamato a generare in sé e nei fratelli Cristo: questa è una vocazione universale. Come si è incarnato nel seno della Vergine Madre, Gesù vuole incar­narsi in noi, vuole vivere in noi, vuole essere la vita della no­stra vita e desidera che noi lo portiamo agli altri. Ogni cri­stiano è perciò un missionario, un apostolo, proprio perché in lui opera con potenza lo Spirito di Dio. Prima della Pentecoste gli apostoli, chiusi nel Cenacolo, non avevano il coraggio di uscire per paura della persecuzione e della morte. Amavano il loro Signore, ma di nascosto, nel silenzio. Ma all'irrompere dello Spirito tutto cambia: scompare la paura, la debolezza, il timore e gli apostoli escono annun­ciando a tutti che Cristo è risorto, che ci ha liberati dal peccato e che noi siamo salvi per sempre. Lo Spirito Santo aveva cam­biato i loro cuori! È proprio questo che, oggi come allora, lo Spirito vuole fare in noi, mentre sta per cominciare un nuovo Millennio. Vuole fare di noi dei testimoni attivi, impegnati nella Nuova Evangelizzazione. Nessuno è escluso da questa chiamata così urgente e at­tuale: il mondo ha sete di Dio e siamo noi che dobbiamo por­tarlo ancora agli estremi confini della terra. Maria, la Stella dell'Evangelizzazione, ci indicherà i passi, i modi, i mezzi. Facciamo tutto con lei, lasciamoci guidare e viviamo senza paura, ma con la gioia e il coraggio della fede, le sfide che il mondo ci lancia. Questo è un periodo particolare della storia. Le nazioni da lungo tempo evangelizzate, stanno perdendo la lucentezza e il fervore della fede. Molte contraddizioni e compromessi han­no indurito i cuori, nuovi idoli stannQ seducendo gli uomini, nuove spiritualità affascinano pure i credenti che, consape­volmente o inconsapevolmente, vanno in cerca di "maestri secondo le proprie voglie" (cfr. 2 Tm 4, 3). L'egoismo, l'or­goglio, il potere, la ricchezza stanno diventando per tanti i nuovi "valori". È per questo che il Vangelo deve tornare ad essere annunciato specialmente in quelle che fino ad ora non sono state terra di missione, ma lo sono diventate negli ultimi decenni. L'Europa, in particolare, è il campo della Nuova Evangelizzazione, la nostra nazione, la nostra città, il nostro quartiere. Lo Spirito Santo insieme all'Immacolata vuole da­re forza ad una testimonianza nuova dei credenti, più autentica, più coerente. lo Spirito che dà la vita" (Gv 6, 63) e noi abbiamo bi­sogno proprio di vita nuova e la vita cambia quando ci rico­nosciamo bisognosi di conversione. Lo Spirito Santo ci faccia capire cos'é che va cambiato in noi, cosa va perfezionato, ac­colto o buttato via. Egli ci dia davvero un cuore nuovo, uno spirito nuovo, cambi il nostro cuore di pietra in un cuore di carne perché possiamo anche noi dare al mondo "un supple­mento d'anima", come diceva Paolo VI. È di questo che ora il mondo ha bisogno, anche se non lo sa, anche se non lo dice. Maria non ci lascia soli in questo cammino, è lei la Prima Evangelizzatrice, è lei che ci precede e ci accompagna mo­strandoci sempre più e sempre meglio chi è il suo Gesù, qua-li sono le sue parole, qual è il suo messaggio di vita. Se siamo capaci di farci così piccoli da sentire il bisogno  di stringere la mano della Mamma per camminare sulle stra­de del Terzo Millennio, allora si, andremo lontano e vedremo nuovi miracoli intorno a noi, vedremo una nuova primavera della storia. Maria, scelta per dare al mondo il Salvatore, continua ad in­tervenire con coloro che cercano la salvezza. Affidando que­sto compito a Maria, Dio vuole da lei una collaborazione, le propone il suo disegno di salvezza e Maria non si tira mai in­dietro dal suo impegno materno. Poiché Dio si è fidato di lei, anche lei si fida di Dio e "fidarsi di Dio significa lasciarsi amare da Dio", (Chi è lo Spirito Santo? LDC). "A chi crede in me... fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno" (Gv 7, 38). Anche da Maria sgorgano fiumi di gra­zie. È lei il "vaso spirituale", il "tempio dello Spirito Santo". Questo vuol dire che in lei abita lo Spirito, che ella vive del­lo Spirito e che lo Spirito offre a chi si accosta a lei. Noi, per vivere nello Spirito, dello Spirito, come lei, non dobbiamo far altro, allora, che accostarci a lei, che essere suoi, che consa­crarle il nostro cuore e la nostra vita, insieme a tutto il mon­do. E allora il mondo respirerà ancora aria di santità. Far que­sto vuol dire vivere in pienezza la propria spiritualità, in un modo attivo, concreto, senza attivismo, ma sempre in attività, come lo è stata Maria, donna, madre, sposa, che ha saputo vi­vere in profondità ogni momento della sua storia e di quella del mondo. Maria ha riferito tutto a Dio, ha saputo guardare sem­pre in alto, ma non ha dimenticato la terra: così facciamo an­che noi e il Vangelo si farà strada ancora in tanti cuori, rin­noverà tante vite e riporterà nuova gioia e nuova speranza.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

6. L'Era dello Spirito Santo e il Regno della Divina Volontà

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

San Massimiliano Kolbe sottolinea che il titolo di "Sposa dello Spirito Santo" significa anche l'unione intima della vo­lontà dell'Immacolata e della Volontà unica delle tre Persone divine. Egli scrive così: "Nell'unione dello Spirito Santo con lei, non solo l'amore congiunge questi due esseri, ma nel primo di essi è tutto l'amore della SS. Trinità, mentre nel secondo ètutto l'amore della creazione. E così, in questa unione, il cie­lo si congiunge alla terra, tutto il cielo con tutta la terra, tut­to l'amore eterno con tutto l'amore creato: è il vertice dell'amore". Evidentemente, se Maria può "sposare" la Volontà del­la SS. Trinità nello Spirito Santo, è perché possiede con lui un legame così stretto, talmente stretto che sorpassa quanto si possa immaginare "perché Maria, in quanto Sposa dello Spirito Santo, perciò elevata al di sopra di ogni perfezione creata, compie in tutto la Volontà dello Spirito Santo che abi­ta in lei e ciò fin dal primo istante della sua concezione". Così, unita allo Spirito Santo, Maria non vuole che amare Dio e tutto ciò che Dio ama. A questo invita anche noi. Amare la Volontà di Dio signi­fica scoprire cos'é la pace, la gioia; significa trovare il Cielo sulla terra perché la Volontà di Dio è sempre buona, anche se noi non sempre lo comprendiamo subito. Fare la Volontà di Dio con disponibilità, con fiducia, per amore, solo per amore, significa essere uniti davvero a Lui che non desidera altro che salvarci e farci felici, così come lo desidera l'Immacolata. Chi si consacra a Maria, allora, vive pienamente la sua pa­rola: "Fate quello che Egli vi dirà". Sì, attraverso la Consacrazione a Maria, noi ci consacriamo anche alla Volontà di Dio. Come lei la abbracciamo, come lei la cerchiamo, co­me lei la amiamo. E quando la Volontà di Dio si compie in un'anima, quando si compie nel mondo, allora un'era nuova di pace inizia e lo Spirito Santo può regnare insieme alla Sua Sposa Immacolata in tutti i cuori. Una mistica dei nostri tempi, la Serva di Dio Luisa Piccarreta, ha riferito ciò che la Vergine e il Signore le hanno comunicato proprio sul Regno della Divina Volontà. Questi sono alcuni brani tratti dai suoi scritti: "Figlia del mio ma­terno cuore - mi disse la Vergine attirandomi a lei con amore - il Regno della Divina Volontà sarà anche il mio Regno per­ché a me lo ha affidato la SS. Trinità, così come mi ha affi­dato il Verbo Eterno quando Egli discese dal Cielo sulla terra. Se non vedo formato il Regno della Divina Volontà in mez­zo ai miei figli io non posso essere pienamente felice. Solo allora lo sarò, quando essi vivranno in questo Regno, perché allora ognuno mi raddoppierà la gloria che ora già possiedo. Perciò, chiamando gli uomini continuamente al mio Cuore, io vado ripetendo: "Figli miei, venite dalla vostra Mamma, amatemi come io vi amo! Se non vivrete di quella stessa Volontà di cui io vissi, non potrete offrirmi amore di veri figli né vi sarà possibile conoscere fin dove può arrivare il mio amore per voi. L'ardente desiderio che ho di questo Regno mi spinge a scendere dal Cielo e a visitare tutte le anime. Quando trovo un cuore disposto a vivere la Volontà Divina io entro in esso e vi stabilisco la mia dimora per preparare con amore il posto al Fiat Divino che, a sua volta, prenderà possesso dell'anima e formerà in essa la propria vita. Per raggiungere questo scopo io sarò inseparabile dai fi­gli miei e metterò a loro disposizione come muro insormon­tabile di fortezza, la mia vita, il mio amore, le mie virtù, i miei dolori, affinché essi possano trovare in me tutti gli aiuti di cui hanno bisogno per vivere in questo Regno santo. Allora la mia gioia sarà completa, il mio amore si riposerà sulle creature, la mia maternità troverà in essi il vero affetto di figli. Metterò a festa il Cielo e la terra, sarò per tutti la Regina e spanderò ovunque grazie inaudite e sorprendenti. Figlia diletta, rimani sempre strettamente unita a me che so­no la tua Mamma e prega e desidera con me l'avvento del Regno della Volontà Divina".

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

 

Lo Spirito Santo, l'Immacolata e noi

"Lo Spirito Santo esiste talmente nell'essere personale dell'Immacolata che, dalla sua creazione, Ella è pura Relazione di Dio. Mentre tutte le creature spirituali di­pendono dal loro Creatore, pur possedendo naturalmente il loro essere per se stesse - ciò è proprio di ogni essere spi­rituale, angelico o umano - l'Immacolata non si possiede da sola: si possiede per lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo è il suo spirito. Lungi dall'essere aliena­ta personalmente dallo Spirito di Dio, Ella al contrario ha la padronanza del suo io più di ogni altra creatura. È pro­prio di Dio l'agire in noi perché la nostra azione sia no­stra. In sé l'Immacolata non è Dio. Ella riceve l'esistenza fuori di Dio, a differenza di Cristo che è Dio, Figlio del Padre. Ella non vive che in sinergia con lo Spirito Santo "che è Signore e dà la vita" (Manteau-Bonamy O. P.). N.B. L'immacolata è la Sposa dello Spirito Santo. Come tale ha identificato la sua volontà con la Volontà di Dio e quindi partecipato alle operazioni delle singole Persone divine. Con la consacrazione al suo Cuore Immacolato Ella desidera identificare la nostra volontà con la sua per farci vivere la sua stessa vita (cfr Gv 17, 21; Lc 1, 35; Mt 12, 50).

 

7. L'Era dello Spirito Santo, l'Immacolata e gli apostoli degli ultimi tempi

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Dio ha dichiarato una sola inimicizia inconciliabile che durerà e crescerà sino alla fine: l'inimicizia tra Maria sua Madre e il diavolo, tra i suoi fedeli figli e i servi di Lucifero. Maria, la santa Madre di Dio, è la più terribile avversaria del diavolo che il Signore abbia creato... l'umiltà di Maria lo umilia più della divina onnipotenza. Egli, per la salvezza di un' anima, teme più un semplice sospiro di Maria che le pre­ghiere di tutti i santi, una sola minaccia sua, più dei suoi stes­si tormenti... L'umile Maria riuscirà a schiacciargli il capo ovunque si an­nidi il suo orgoglio. Scoprirà le sue malizie, sventerà le sue trame infernali, manderà in fumo i suoi diabolici disegni e di­fenderà dalle sue unghie crudeli, fino alla fine del mondo, quelli che con fedeltà la onorano. Soprattutto negli ultimi tem­Pi risplenderà la potenza di Maria sul demonio, quando egli tenderà insidie al suo calcagno, in cui sono raffigurati i suoi umili servi e figli che ella susciterà per muovergli guerra... Ma chi saranno questi figli di Maria? Saranno come fuoco ardente, ministri del Signore che porteranno ovunque il fuoco dell'amore divino. Saranno frecce acute nella mano potente di Maria per trafiggere i suoi nemici, come frecce in mano ad un eroe. Saranno come i figli di Levi, molto purificati dal fuoco di grandi tribolazioni e molto uniti a Dio. Porteranno in cuore l'oro dell'amore, nello spirito l'incenso della preghiera e la mirra della penitenza nel corpo. In ogni luogo saranno per i poveri e per i piccoli come il buon odore di Gesù Cristo, ma per i grandi, i ricchi e i superbi mondani spanderanno odore di morte. Saranno come nubi tonanti mosse nello spazio dal mi­nimo soffio dello Spirito Santo. Non si attaccheranno a nulla, né si stupiranno di nulla, né per nulla si metteranno in pena. Spanderanno la pioggia della Parola di Dio e della vita eterna. Tuoneranno contro il peccato, contro le cattive vie del mondo, colpiranno di petto il diavolo e i suoi seguaci. Con la spada a due tagli della Parola di Dio trafiggeranno quelli ai quali saranno inviati dall' Altissimo. Saranno veri apostoli degli ultimi tempi. Il Signore Onnipotente darà loro la parola e la forza di operare prodigi, di riportare vittoria sui nemici. Dormiranno senza oro né ar­gento, senza l'ombra di preoccupazione in mezzo agli altri sacerdoti, chierici ed ecclesiastici. Il Signore darà loro ali ar­gentate di colomba per volare con la purezza di intenzione del­la gloria di Dio e della salvezza dei fratelli, là dove li spingerà lo Spirito Santo. Al loro passaggio lasceranno l'oro della carità che è il pieno compimento della legge. Saranno veri discepo­li di Gesù Cristo e cammineranno sulle orme della sua povertà, umiltà, disprezzo del mondo e carità. Insegneranno la via stret­ta di Dio, nella verità, secondo il Vangelo e non secondo le massime del mondo. Non avranno timore di nessuno, non guar­deranno in faccia ai potenti, non li risparmieranno né li ascol­teranno. Avranno in bocca la spada a due tagli della Parola di Dio, porteranno sulle spalle lo stendardo insanguinato della croce, il crocifisso nella mano destra e la corona nella sinistra, i sacri nomi di Gesù e di Maria nel cuore, la modestia e la mor­tificazione di Gesù Cristo in tutta la loro condotta. Questi sa­ranno i grandi uomini che Maria formerà per ordine dell'Altissimo... Quando avverrà tutto questo? Dio solo lo sa. Noi dobbiamo tacere, pregare, sospirare e attendere: "Ho spe­rato, ho sperato nel Signore" (TVD, 52.54.56 - 59).

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

8. L'Era dello Spirito Santo e la Maternità Universale dell'Immacolata

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

"Maria ha generato un unico Figlio, unico per il Padre in Cielo, unico per la Madre in terra. La stessa unica Madre Vergine che ha la gloria di aver generato l'unico Figlio del Padre, abbraccia il medesimo suo unico Figlio in tutte le sue membra e non disdegna di chiamarsi Madre di tutti coloro nei quali riconosce il suo Cristo già formato o che si formerà. L'antica Eva, più matrigna che madre, perché diede ai figli la morte ancora prima di generarli, fu sì chiamata "la madre di tutti i viventi", ma in realtà si potrebbe chiamare piuttosto as­sassina dei viventi, perché il suo generare non fu altro che ingenerare morte. Essa dunque non poté realizzare quanto il suo nome significava. Invece Maria diede piena attuazione a quel mistero di cui è l'espressione. È infatti Madre di tutti coloro che rinascono alla vita, proprio come la Chiesa di cui è modello. È Madre di quella vita di cui tutti vivono, generando la vita, ha come ri­generato tutti coloro che di questa vita dovevano vivere. La santa Madre di Cristo si riconosce Madre dei Cristiani sul piano del mistero e perciò esercita verso di loro tutte le sollecitudini e l'amore propri di una madre. Non si sente in­sensibile verso i suoi figli, non li tratta da estranei, lei, che pur avendo generato una volta sola, fu sempre Madre, né mai cessa di dare al mondo i frutti del suo amore materno. Se un servo di Cristo può dire di generare i suoi fighuoli per le premure e l'amore che porta loro, finché non sia for­mato il Cristo in essi, quanto più la Madre stessa di Cristo? Paolo li ha generati predicando la Parola di verità con la qua­le sono stati rigenerati. Maria, invece, in un modo molto più divino e santo, generando lo stesso Verbo. Io lodo certo in Paolo il ministero della predicazione, ma ammiro e venero di più in Maria il mistero della generazio­ne. Anche i cristiani la riconoscono per Madre e, mossi dal naturale affetto di figli, si rifugiano in lei in ogni necessità e pericolo, invocandone con fiducia il nome, come bimbi in braccio alla loro mamma. Per questo penso si possa intende­re rivolto ad essi ciò che è stato promesso per mezzo del pro­feta: "Abiteranno in te i tuoi figli" (cfr. Sal 101, 29), senza escludere naturalmente che tale profezia sia principalmente riferita alla Chiesa. Ed ora, se davvero abitiamo al riparo della Madre dell'Altissimo, riposiamo sotto la sua protezione come al­l'ombra delle sue ali e un giorno, condividendo la sua gloria, saremo ammessi alla sua presenza. Allora risuonerà un unico coro di cuori esultanti che acclameranno la Madre: "Sono in te tutte le nostre sorgenti, o Santa Madre di Dio" (Abate Guerrico). A questa gioia infinita, a questa esultanza vuole preparar­ci l'Era dello Spirito Santo che noi vogliamo vivere sempre più uniti a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

PREGHIERE

 

Preghiera allo Spirito Santo (Montfort)

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia, l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza. O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Preghiera all'Immacolata, Sposa dello Spirito Santo

O Maria Immacolata, Madre di Gesù e Madre mia, Sposa e Tempio dello Spirito Santo, io mi offro a te perché, unita al tuo Sposo divino, tu possa far vivere in me Gesù. Dammi un cuore simile al suo, aperto ai bisogni del mondo e alle esigenze di Dio, dammi un cuore umile, generoso, semplice e fedele come il tuo, perché lo Spirito Santo, vedendoti in me, possa riempirmi dei suoi santi doni. Rendimi felice di essere tuo, di essere consacrato a te, rendimi attento ad ogni tuo desiderio perché io possa vivere pienamente, in ogni momento, nella Volontà di Dio che tu traduci per me. E dammi l'amore, il fuoco dell'amore che mi mette le ali e mi rende capace di arrivare dove tu vuoi farmi andare per essere nel mondo testimone della tenerezza di Dio che in te si china su ogni creatura. Amen.

 

Atto di consacrazione a Maria (Montfort)

Ave, o Maria, Figlia prediletta dell'Eterno Padre, Ave, o Maria, Madre ammirabile del Figlio di Dio, Ave, o Maria, Sposa Immacolata dello Spirito Santo, Ave, o Maria, mia cara Madre, mia amabile Signora e poten­te Regina. Ave, o Maria, mia gioia, mia gloria, cuore mio ed anima mia. Tu sei tutta mia per misericordia ed io sono tutto tuo per giustizia; però non lo sono quanto dovrei e quanto Tu desi­deri; per questo Ti rinnovo la mia offerta come schiavo eter­no, nulla riservando a me o a qualsiasi creatura. Ti supplico, o mia Signora, se Tu scorgi in me qualcosa che ancora non ti appartiene, prenditelo e sii Tu assoluta Padrona di tutto. Distruggi, sradica, annienta in me tutto ciò che dispiace a Dio; pianta e fa' crescere tutto ciò che a Te piace. La luce della tua fede dissipi le tenebre del mio spirito; la tua umiltà profonda si sostituisca al mio orgoglio; la tua su­blime contemplazione mi liberi dalle distrazioni della mia im­maginazione vagante; la tua visione ininterrotta di Dio riem­pia la mia mente della tua presenza operante; l'incendio amo­roso del tuo Cuore dilati ed infiammi il mio, così freddo ed insensibile; le tue virtù sublimi prendano il posto dei miei di­fetti; lo splendore della tua grazia adorni la mia anima e mi renda accetto agli occhi di Dio. Ti chiedo infine, o Madre mia amatissima, di darmi il tuo spirito per conoscere Gesù e quanto da me desidera; la tua anima per lodare e glorificare il Signore; il tuo cuore per ama­re Dio con puro ed ardente amore, come lo ami Tu. Io non ti chiedo né visioni, né rivelazioni e neppure godi­menti spirituali. Tua è la visione chiara di Dio; tuo il puro go­dimento di Lui; tua la gloria alla destra del Figlio tuo, nel Cielo; tuo il dominio sovrano sugli angeli, gli uomini e i demò­ni; tuo il potere di disporre a piacimento di tutti i beni di Dio. Questa, o divina Maria, è la tua condizione celeste e il mio cuore di schiavo ne gioisce immensamente. Per me altro non chiedo se non quanto Tu avesti sulla terra: credere, senza gu­stare e vedere; soffrire con gioia, senza il conforto di alcuna creatura; morire costantemente a me stesso; lavorare senza posa per Te, fino alla morte, senza alcuna ricompensa, come il più inutile dei tuoi schiavi. La sola cosa che per pura misericordia Ti chiedo è questa: dire ad ogni istante tre volte Amen: Amen a quanto hai fatto sulla terra, Amen a quello che fai ora in Cielo, Amen a tutto ciò che fai nell' anima mia, perché sii Tu sola in me a glorificare pienamente Gesù, nel tempo e nell'eternità. Amen.

 

"La mia preghiera al Paraclito" (Giovanni Paolo Il)

Spirito Santo, ospite dolcissimo dei cuori, svela a noi il senso profondo del Grande Giubileo e disponi il nostro ani­mo a celebrarlo con fede, nella speranza che non delude, nel­la carità che non attende contraccambio. Spirito di verità, che scruti le profondità di Dio, memoria e profezia della Chiesa, conduci l'umanità a riconoscere in Gesù di Nazaret il Signore della gloria, il Salvatore del mon­do, il supremo compimento della storia. Vieni, Spirito di amore e di pace! Spirito creatore, arcano artefice del Regno, con la forza dei tuoi santi doni guida la Chiesa a varcare con coraggio la so­glia del nuovo millennio, per portare alle generazioni che ver­ranno la luce della Parola che salva. Spirito di santità, soffio divino che muove il cosmo, vieni e rinnova il volto della terra. Suscita nei cristiani il desiderio dell'unità piena, per es­sere efficacemente nel mondo segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano.

 

Vieni, Spirito di amore e di pace!

Spirito di comunione, anima e sostegno della Chiesa, fa' che la ricchezza di carismi e ministeri contribuisca all'unità del Corpo di Cristo; fa'che laici, consacrati e ministri ordinati concorrano insieme a edificare l'unico Regno di Dio. Spirito di consolazione, sorgente inesauribile di gioia e di pace, suscita solidarietà verso chi è nel bisogno, provvedi agli infermi il necessario conforto, infondi in chi è provato fiducia e speranza, ravviva in tutti l'impegno per un futuro migliore.

 

Vieni, Spirito di amore e di pace!

Spirito di sapienza, che tocchi le menti e i cuori, orienta il cammino della scienza e della tecnica al servizio della vita, della giustizia, della pace. Rendi fecondo il dialogo con chi appartiene ad altre reli­gioni, fa' che le diverse culture si aprano ai valori del Vangelo. Spirito di vita, per la cui Opera il Verbo si è fatto carne nel seno della Vergine, donna del silenzio e dell'ascolto, rendici docili ai suggerimenti del tuo amore, e pronti sempre ad ac­cogliere i segni dei tempi che Tu poni sulle vie della storia.

 

Vieni, Spirito di amore e di pace!

A Te, Spirito d'amore, con il Padre onnipotente e il Figlio unigenito, sia lode, onore e gloria nei secoli senza fine. Amen.

 

 

Per richieste:

Cenacoli di Vita Mariana per il Regno di Cristo

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