INTERVISTA SULL’UOMO

p. Antonio M. Alessi

Il capolavoro del creato

Tra le infinite meraviglie profuse nell'universo, una creatura supe­ra tutte le altre per un triplice dono: l'intelligenza, la volontà, la libertà, che lo rendono superiore e dominatore dei tre regni: minerale, vegetale, animale.

Sono queste facoltà che costituiscono la persona e la distinguono da ogni altro vivente. Solo l'uomo è capace di pensare, sa di esistere, è co­sciente di dover morire.

Con lo studio accresce le sue conoscenze, si arricchisce di idee; formula giudizi, ricorda il passato, progetta per sè e per gli altri la vita.

Tutti gli animali sono guidati dall'istinto, obbediscono agli impulsi biologici; la persona invece, dotata di volontà e libertà, può scegliere ciò che ritiene vero, bello, giusto, anche se contrario alle sue inclinazioni.

Solo la persona è capace di dialogare con i suoi simili, dominare e as­soggettare le forze della natura, realizzando un costante progresso tecnolo­gico in tutti i campi. L'uomo soltanto è capace di amare al punto di rinun­ciare ai propri interessi e sacrificare la vita stessa per amore di Dio e degli uomini.

La sede di questa facoltà, che chiamiamo spirito, anima, è il cervello. Si può amputare una parte del corpo: un piede, una mano, sostituire anche il cuore, non il cervello, dove appunto risiedono queste energie meraviglio­se, che costituiscono la personalità, unica e irripetibile di ogni uomo.

In questo libretto ci limiteremo a esaminare la struttura fisica dell'or­ganismo umano, il funzionamento dei suoi organi, che stupiscono ricerca­tori e scienziati fino a definirlo «il capolavoro dell'universo, nel quale Dio ha impresso l'orma della sua onnipotenza creatrice».

Non vuol essere un trattato scientifico, ma solo una rapida e superfi­ciale analisi del nostro organismo, alla luce della scienza, per ringraziare il Creatore di questa prodigiosa macchina che è ciascuno di noi, un mecca­nismo unico e diverso da tutti gli altri.

 

Il centro della persona

- La prima domanda che viene spontanea è: quale parte del corpo umano è la più importante?

- Molti penserebbero il cuore, in realtà è il cervello, sede di tutte le facoltà superiori, per cui la persona ha coscienza di sè. Ogni organo può essere sostituito, il cervello assolutamente no.

- Il suo funzionamento deve essere molto complicato.

- I più sofisticati cervelli elettronici, i più perfetti computer, so­no giocattoli, paragonati al cervello di un uomo. I più grandi sono formati da un milione di elementi: valvole, relais, transistors... mentre il cervello umano ha ben 14 miliardi di cellule, e ognuna di queste è collegata a 500 estremità nervose che denotano la complessità dell'or­ganismo.

Questa gigantesca e meravigliosa macchina occupa uno spazio mol­to ristretto, un millesimo di quello occupato dai cervelli costruiti dal­l'uomo.

- Quanto pesa il nostro cervello?

- Quello di un adulto circa 1,5 Kg, 50 volte meno del suo corpo; alla nascita solo 370 grammi, otto volte di meno.

Quello di uno scimpanzè, la scimmia più simile a noi, pesa 150 volte di meno.

- Da che cosa è costituito?

- La maggior parte, l'85%, è formato dal telencefalo, una mem­brana spessa da 2 a 5 millimetri, composta da sei strati a pieghe, che tri­plicano la sua possibilità ricettiva, composta dai miliardi di cellule nervose.

Queste hanno un diametro che varia dai 7 ai 100 micron, cioè mille­simi di millimetro.

Per fare un paragone, se a ogni cellula corrispondesse una lettera di stampato, avremo tante lettere per stampare 12.000 volumi di 500 pagi­ne ciascuno; messi uno sopra l'altro formerebbero 5 torri alte come la torre Eiffel di Parigi.

La massa poi delle fibre nervose che passano attraverso il nostro cervello, è ancora 27 volte più grande delle cellule della membrana. Allineate avrebbero una lunghezza di circa 500.000 Km, una volta e mez­za la distanza della terra dalla luna.

- E’ vero che il cervello dell'uomo è più pesante di quello della donna?

- La differenza è di circa 100 grammi in più.

- Siamo nell'era dei trapianti, pensa che un giorno sarà possibile trapiantare anche il cervello?

- Per ora assolutamente no, ma anche se si potesse sostituire, ces­serebbe l'identità della persona che lo subisce.

- Come funziona il cervello?

- Tutte le sensazioni e impressioni coscienti, raccolte alla periferia dai nostri nervi sensoriali, vengono convogliate al cervello, da cui par­tono tutti gli ordini trasmessi alla periferia e conservate per le attività intellettuali: pensare, parlare, scrivere, amare, decidere...

- Quando muore il cervello?

- Quando viene meno la circolazione del sangue. Ogni minuto scorre attraverso il cervello, oltre un litro di sangue, il 20% della circola­zione totale.

La mancanza di sangue per 5 secondi fa avvertire i primi sintomi di disturbo mentale; tra i 10 e 15 secondi, ha origine lo svenimento; la mancanza di circolazione sanguigna uccide dopo 5-6 minuti le cellule: è la morte.

Oltre al sangue il cervello è alimentato da uno speciale liquido, «ce­falo rachidiano», circa un quarto di litro che si rinnova 5 volte al giorno, per cui le membrane cerebrali devono produrre ogni giorno almeno mezzo litro di liquido nuovo.

 

Un motore sempre attivo

- Quale è la funzione del cuore?

- E’ l'organo centrale di tutto l'apparato circolatorio, che alimenta la vita dell'uomo e degli animali superiori.

- Dove è collocato esattamente?

- Nella parte mediana della cassa toracica, tra i due polmoni, subi­to dietro lo sterno. Ha la forma di un cono appiattito, con la base disposta verso l'alto a destra e la punta in basso a sinistra.

- Come è composto?

- Ha quattro cavità: due superiori, gli atri, e due inferiori, i ven­tricoli.

Nella parte destra in un atrio, sboccano le vene, compresa la coro­naria; nel lato sinistro sfociano le vene polmonari e altre piccole vene cardiache.

I due ventricoli hanno la forma di coni con la base in alto e relative apertura munite di valvole che regolano l'afflusso del sangue.

- Come funziona?

- Il cuore, formato da una robusta massa contrattile, funziona co­me una pompa, con due opposte attività: una aspirante per ricevere da tutto il corpo il sangue trasportato dalle vene; l'altra premente, che ri­lancia nelle arterie fino all'estrema periferia il sangue purificato e ossi­genato dai polmoni.

Un lavoro incessante, giorno e notte, senza un momento di sosta, mai.

- Questo lavoro è misurato dai battiti del cuore?

- Esatto, essi si succedono con una frequenza di 150 ogni minuto nel neonato, 90 battiti verso i dieci anni, 70 nei quarantenni, e 60, uno al secondo, nei settantenni.

In un uomo di 70 anni i battiti cardiaci toccano la bella cifra di tre miliardi.

- Sono quindi in relazione all'età?

- No, sembrano essere in relazione al peso del corpo.

Un passero ha 800 battiti al minuto, un topo 600, il cavallo scende a 34 e l'elefante a 26.

- Quanto sangue passa attraverso il cuore?

- Ad ogni battito circa 75 centrimetri cubi. Il sangue di un adulto è di 5-6 litri che vengono pompati dal cuore ogni minuto. Ciò vuol dire che il cuore di un settantenne, durante la vita, ha pompato 250 milioni di litri di sangue, che avrebbero potuto riempire 12.750 cisterne di que­sto prezioso liquido.

- Questo continuo pompaggio esige un lavoro enorme?

- Senz'altro, per fare un paragone, in un soggetto a riposo il cuore compie una fatica paragonabile al lavoro di un ascensore che sale al quarto piano con 15-20 persone.

Per questo incessante lavoro, pur essendo piccolo, consuma un ven­tesimo di tutta l'energia necessaria alla vita e si accontenta del 10% del sangue per la sua attività.

- Oggi, oltre al trapianto del cuore, si parla molto dei «by-pass» e del «pacemaker», che cosa sono?

- Il by-pass consiste nel creare un ponte per un'arteria, scavalcando la parte malata, non più funzionale. Generalmente il ponte si fa con una vena superficiale tolta dalla gamba del malato stesso. Con lo stesso intervento si possono applicare più by-pass.

Il pacemaker è un apparecchio elettronico, applicato temporanea­mente o definitivamente, con un intervento chirurgico, per stimolare elettricamente i ventricoli a pulsare con forza e regolarità.

 

I canali della vita

- Come avviene la circolazione del sangue?

- Attraverso i vasi capillari, 10 volte più sottili di un capello umano e quindi invisibili a occhio nudo. Essi alimentano la vita di tutte le cel­lule del nostro organismo, lasciando passare le sostanze nutritive attra­verso le loro sottilissime pareti. Se si potessero allineare tutti i capillari uno dietro l'altro, avremmo un tubicino lungo 160.000 Km., quasi la metà della distanza terra-luna.

- Chi porta il sangue a questi capillari?

- Una grande arteria, l'aorta, un robusto tubo muscolare di oltre 3 cm di diametro, che parte dal cuore diramandosi alle arterie, sotto l'im­pulso del battito cardiaco, a una velocità media di 5 metri al secondo.

- Che differrenza passa tra le arterie e le vene?

- Le arterie sono canali che portano il sangue dal cuore ai vasi capillari periferici. Sono tubicini robusti ed elastici, di colore bianco-roseo, con un calibro diverso secondo il luogo dove devono convogliare il sangue.

L'arteriosclerosi viene dall'ispessimento di questi vasi, dovuta il più delle volte alla cattiva alimentazione, causa della maggior parte delle morti nei paesi del benessere.

Le vene sono vasi sanguigni con pareti più sottili. Partono dai capil­lari, aumentando di volume man mano che salgono, per portare al cuo­re tutto il sangue per essere ossigenato.

- Sarei curioso di sapere da che cosa è costituito il sangue.

- Fondamentalmente è formato da globuli rossi e globuli bianchi. In un millimetro cubo di sangue ci sono 5 milioni di globuli rossi; in un litro di sangue 5 trilioni, 25 trilioni in 5 litri di sangue. Se si potessero mettere in fila, uno accanto all'altro, raggiungerebbero una lunghezza di 60.000 Km, oltre 5 volte il diametro terrestre.

Il 34% dei globuli rossi sono costituiti dall'emoglobina, che capta l'ossigeno della respirazione, attraverso i polmoni.

L'ossigeno, trasportato dal sangue, viene ceduto ai vari tessuti del corpo solo per un terzo, un quarto del totale.

La superficie assorbente di tutti i globuli rossi è di 3.5 metri cubi. Quando i globuli rossi si riducono troppo, si ha l'anemia.

I globuli rossi vengono prodotti dal midollo delle ossa: oltre due milioni al secondo e vengono distrutti dal fegato dopo 100 giorni di at­tività.

Ogni giorno compiono 4.000 giri attorno al corpo, un percorso su strada di 1.500 Km.

- I globuli bianchi che funzione hanno?

- La funzione di vigilare sulla salute del nostro organismo con di­verse proprietà biologiche, immunitarie, muovendosi e spostandosi in ogni direzione. Sono come i vigili che tutelano la nostra incolumità.

Sono in numero molto minore, da 5.000 a 8.000 in un millimetro cu­bo e hanno una vita molto più breve: da uno a quattro giorni soltanto. Quando l'organismo è assalito da qualche infezione si moltiplicano rapidamente, 30-60 volte; nei leucemici possono raggiungere le 200.000 unità per mm. cubo.

 

L'aria dono insostituibile

- Se ho ben capito l'ossigenazione del sangue avviene attraverso la respirazione.

- Esatto, questa è la funzione dei polmoni. Occupano la maggior parte della gabbia toracica, divisi in settori, a destra e sinistra dello ster­no, con l'apice che arriva alla base del collo. Ciascuno di essi è avvolto in una membrana sierosa, la pleura.

La loro funzione fondamentale è operare un continuo scambio di ossigeno e anidride carbonica tra l'ambiente atmosferico e il nostro sangue.

- L'uomo respira solo attraverso i polmoni?

- No, ma anche attraverso la pelle, però solo in parte minima, un rapporto da uno a cento; alcuni animali invece, respirano di più attra­verso i pori della pelle. La rana ad esempio che possiede polmoni pri­mitivi, respira una volta e mezza di più attraverso la pelle.

- Come avviene la nostra respirazione?

- Nei polmoni ci sono ben 300 milioni di alveoli, piccole cavità, at­traverso le cui pareti avviene lo scambio dei gas: ossigeno e anidride carbonica, durante l'ispirazione e l'espirazione. Messi insieme hanno una estensione molto superiore a quella di tutta la superficie della pel­le. Messi uno accanto all'altro occuperebbero una piazza capace di con­tenere 500 persone.

Su questa superficie interna si attua il passaggio dell'ossigeno con­tenuto nell'aria e nel sangue.

- Come è composta l'aria?

- È un miscuglio di gas che varia da luogo a luogo, secondo l'altitu­dine e le impurità più o meno accentuate dell'atmosfera. L'aria pura o secca è composta dal 78% di azoto, 21% di ossigeno e 1% di altri gas.

Quella che normalmente respiriamo contiene anche un 4% di vapo­re acqueo.

- Oggi si parla molto di inquinamento atmosferico. Da cosa è dato?

- Dagli scarichi nell'aria: le ciminiere delle fabbriche, la com­bustione della benzina nelle macchine, il riscaldamento nelle case e molte altre sostanze, che scaricano migliaia di tonnellate di anidride carbonica.

Queste le respiriamo in parte e causano il «fenomeno serra», surri­scaldamento della terra, il buco dell'ozono: una vera autodistruzione.

- Ma torniamo alla respirazione, quale il suo effetto?

- Per portare ogni giorno al sangue 700 litri di ossigeno, l'uomo de­ve inspirare 5 volte più aria, dato che i 4/5 sono di azoto. Ci occorrono pertanto non meno di 15.000 litri di aria, perché solo 1/4-1/5 di ossigeno giunge ai capillari. Durante una respirazione normale, solo metà dell'aria entra nella cavità nasale dove è riscaldata fino a 30 gradi e con­tiene 39 milligrammi di ossigeno. Espirando poi buttiamo fuori 30 mil­ligrammi di ossido di carbono.

Sotto determinati sforzi queste quantità aumentano 10-20 volte di più.

Anche i polmoni sono così sottoposti a un lavoro continuo, senza un momento di sosta...

- È davvero un lavoro giornaliero incredibile, pari al sollevamento di un peso di 25.000 chilogrammi, reso più difficile quando l'aria è satu­ra di anidride carbonica, perché le sostanze dei globuli rossi assorbono molto più avidamente queste molecole, anziché quelle di ossigeno.

Di quì la necessità di evitare ambienti sovrafollati, surriscaldati, pieni di fumo, ricchi di questo gas, così dannosi alla respirazione.

 

Un prezioso depuratore

- Che funzione hanno i reni nel nostro organismo?

- Il sangue nella sua incessante corsa attraverso il corpo per ali­mentare le miriadi di cellule, raccoglie molte impurità che devono essere costantemente eliminate, grazie a un insostituibile depuratore: i reni.

Fanno parte dell'apparato urinario, chiamato a mantenere costante il volume e la composizione di fluidi organici, eliminando le sostanze nocive.

Questo lavoro è affidato ai reni, hanno la forma di un fagiolo; situati ai lati della colonna vertebrale, misurano circa 11 cm. di lunghezza, 5 di larghezza e 3 di spessore.

Nel mezzo hanno una cavità lunga 3-4 cm; larga circa 1-1,5 cm. chiamata pelvi, dove inizia l'uretere per l'eliminazione delle scorie con l'urina.

- Come funzionano?

- Il rene è composto da circa un milione di unità lavorative «nefro­ni», di forma tubulare, lunghe circa 3 centimetri.

Queste si diramano in altri 2 milioni di tubuli capillari, 1/6 di milli­metro di diametro, per una lunghezza di 100 chilometri... Ogni rene ri­ceve continuamente sangue ossigenato, attraverso l'arteria renale, col­legata direttamente all'aorta.

La loro principale attività è il controllo del volume e della composi­zione dei liquidi organici, eliminando le sostanze nocive, particolar­mente filtrando il sangue, l'elemento più necessario alla vita.

Per questo lavoro necessitano ogni giorno 30 litri di ossigeno. Il la­voro compiuto ogni giorno dai reni è di circa 3.300 Kg., paragonabile a uno che solleva un sacco di 50 Kg all'altezza di 100 metri.

- Praticamente il lavoro dei reni si esaurisce con la secrezione dell'urina?

- Questa è l'ultima tappa del loro lavoro.

Ogni giorno il nostro sangue scorre 300 volte attraverso i reni, una volta ogni 5 minuti circa, un passaggio giornaliero di 1.500 litri. Durante ogni attraversamento viene sottratto al sangue il 20% del suo contenuto da eliminare.

Senza questa depurazione il sangue in poco tempo si trasformereb­be in una poltiglia incapace di circolare.

A questo lavoro presiedono i due milioni di tubuli, composti da due miliardi di cellule, che compiono il lavoro più importante, riassorben­do l'acqua necessaria alle necessità del corpo, espellendo poi l'urina.

Ogni minuto l'uretere si contrae 5-6 volte, spingendo l'urina dei re­ni nella vescica.

- Si può vivere con un solo rene?

- Senz'altro, costringendo il rene a un superlavoro, che sostituisce bene quello malato o asportato.

- Cosa è il rene artificiale?

- È un dispositivo che consente di rimuovere le sostanze tossiche dal sangue, con un liquido che opera attraverso una membrana semipermeabile, «dialisi», oggi largamente usata nel trattamento dell'insuf­ficienza renale.

 

Gli elementi più necessari

- Quali sono gli elementi più necessari alla vita?

- Metterei al primo posto l'acqua. Il cervello, l'organo più nobile, ne contiene il 90%, i muscoli, come il sangue 79%, le ossa tra il 20 e il 44%.

In un corpo adulto ci sono circa 45 litri di acqua, ma pochi sono allo stato liquido: nel sangue, nella linfa, nei succhi gastrici. L'acqua viene ingerita con gli alimenti e le bevande; viene eliminata attraverso i reni con l'urina, la sudorazione, con l'espirazione e attraverso l'intestino.

In condizioni normali circa tre litri al giorno, ma in condizioni di grande attività fisica e clima caldo-umido, anche dieci litri.

- Quanta acqua conviene bere ogni giorno?

- Circa tre litri, tra bevande e alimenti, ma essendo il rene un gran­de depuratore, si può arrivare anche a diversi litri di acqua pura. L'uo­mo può sopravvivere a lungo senza cibo, mai senza acqua pura. Oltre all'idrogeno e all'ossigeno con l'acqua entrano nell'organismo altri 30 elementi necessari al suo equilibrio organico.

- Oggi si parla molto di nutrimento a base di proteine.

- Costituiscono infatti il 16% del peso dell'organismo.

In ogni corpo ce ne sono da 50.000 a 100.000; ognuna è costituita da migliaia di aminoacidi, in parte sintetizzati dall'organismo stesso; gli altri assunti attraverso il nutrimento.

Si consumano molto in fretta, ogni tre mesi devono essere rinnova­te. La molecola proteica più grande e nota è il DNA, che presiede all'ereditarietà biologica.

Le proteine sono migliaia, diverse tra loro, secondo il compito loro affidato nell'organismo.

Vengono introdotte attraverso gli alimenti di origine animale e vegetale.

- Quale è il loro compito principale?

- Lo sviluppo delle cellule di cui è composto il nostro corpo in ogni sua parte. Nell'organismo umano ce ne sono 60 trilioni, cioè tre milioni di milioni, ognuna formata da miliardi di molecole proteiche e ognuna di queste da milioni di atomi. La grandezza media di una cellula è di 40 micron, 40 millesimi di millimetro.

Ogni cellula è come una grande fabbrica, con migliaia di operatori, impegnati a elaborare i più diversi elementi necessari alla funzionalità di ogni parte dell'organismo dalla pelle, alle unghie, ai capelli.

- A proposito, è vero che la pelle è essenziale alla vita?

- Si può vivere con un solo polmone, un rene, senza stomaco ma se si perde anche solo un terzo della pelle, si muore.

Si estende per 2 metri quadrati, spessa fino a 9 millimetri; nell'adul­to pesa 11 Kg., 1/6 del peso totale del corpo.

Con il grasso che secerne, circa 15 Kg., costituisce una protezione contro il freddo e attraverso i 2 milioni di ghiandole sudorifere elimina le sostanze nocive e ci protegge dal surriscaldamento.

- Una curiosità anche sui capelli: quanti ne abbiamo?

- Le persone bionde circa 150.000, i castani e i neri solo 100.000, i rossi 90.000; oltre ai 25.000 peli sparsi in varie parti del corpo. Il capello più sottile è quello biondo femminile, il più grosso quello nero.

Si perdono in media 40 capelli al giorno nella giovinezza, oltre 100 in età avanzata, ma ricrescono se il cuoio capelluto è sano. Le ciglia si rinnovano ogni 4-5 mesi.

 

Una cinepresa perfetta

- Si dice che l'occhio sia uno degli organi più delicati e più meravi­gliosi di tutto l'organismo umano.

Lei è d'accordo?

- Senz'altro! È una macchina fotografica così complicata e perfetta che nessun scienziato mai avrebbe potuto immaginare e tanto meno realizzare. Imprime sulla stessa lastra milioni di immagini, con tutte le loro sfumature e colori, mettendole sempre a fuoco, vicine pochi centi­metri o lontane centinaia di metri.

L'invenzione della fotografia ha poco più di un secolo e ha fatto meravigliosi progressi, arrivando a fotografare e stampare nello stesso tempo, alla trasmissione diretta di immagini distanti migliaia di chilo­metri attraverso la televisione, con l'aiuto dei satelliti, ma di fronte alle meraviglie dell'occhio, sono giocattoli da bambini.

- Vorrei sapere come è costituito.

- Nell'uomo è formato da un bulbo o globo, con un diametro di 23 millimetri, il peso si aggira sui 6-8 grammi. Nella parte anteriore l'oc­chio presenta esternamente la «cornea» che è trasparente, nel cui cen­tro è visibile l'«iride», variamente colorata da individuo a individuo, e la «pupilla», il foro attraverso cui vengono recepite le immagini. Que­sta si dilata o restringe a seconda della maggiore o minore intensità de­gli stimoli luminosi.

La «sclera» occupa i 5/6 dell'occhio, è costituita da un tessuto di fi­bre elastiche e provvede alla protezione di tutto il globo oculare. L'«umore acqueo», un liquido limpido e incolore, ricco di proteine, sodio, cloro, potassio, glucosio e altre sostanze, agisce nella camera an­teriore e posteriore dell'occhio.

Il «cristallino» spesso 5 millimetri e 10 di diametro, è composto da 2.200 lamelle per la messa a fuoco con l'«umore vitreo», un liquido ge­latinoso e trasparente.

L'iride funziona da diaframma, dilatandosi o restringendosi per re­golare la luce che passa attraverso la pupilla.

I raggi luminosi, passando attraverso i corpi precedenti, raggiungo­no la «retina», dove si forma l'immmagine.

La retina è il vero organo della vista: un dischetto di 3,5 cm. quadra­ti, consistente in più strati cellulari nervosi le cui cellule visive, 132 mi­lioni, producono 125 milioni di immagini in bianco e nero e 7 milioni di immagini a colori.

- Le palpebre che funzione hanno?

- Proteggere l'occhio e nutrirlo, calandovi sopra un liquido nu­triente, ogni 5-6 secondi.

- Possiamo vedere anche di notte?

- Si, la nostra retina nell'oscurità diventa 250.000 volte più sensibi­le che alla luce del giorno.

- Quante tonalità di colori riusciamo a percepire?

- Mentre la televisione a colori sfrutta solo tre colori, verde, rosso, blu, riunendoli e mescolandoli insieme, l'occhio umano riesce a perce­pire fino a 500.000 tonalità di colori differenti. Il potere visivo si riduce gradualmente con l'età, costringendo molti all'uso degli occhiali.

 

Altri organi sensoriali

- Vorrei anche conoscere il funzionamento degli altri organi sen­soriali: l'udito, l'odorato, il gusto.

- L'orecchio è l'organo dell'udito e del senso dell'equilibrio, fatto­re che molti ignorano. È diviso in tre parti.

L'esterno è costituito dal «padiglione auricolare» che capta le onde sonore e dal «condotto acustico esterno» che amplifica i suoni e li con­voglia verso la membrana del timpano.

L'orecchio medio è formato da diverse cavità, situate nello spessore dell'osso temporale: la cassa del timpano, il sistema cellulare mastoi­deo, la tromba di Eustachio.

Ha il compito di trasmettere all'orecchio interno le vibrazioni, crea­te nella membrana del timpano dalle onde sonore.

L'orecchio interno è formato da una serie di canali e piccole cavità che raccolgono, selezionano, ampliano i suoni provenienti dall'ester­no. Le cellule uditive dell'orecchio interno sono circa 24.000.

- È vero che l'orecchio umano non è in grado di percepire tutti i suoni e rumori?

- I toni percepiti dal nostro udito oscillano tra i 16 e 20.000 hertz o vibrazioni al secondo, praticamente dalle vibrazioni più basse, del do grave fino al fischio e tendono a diminuire con l'età, fino alla perdita totale.

- È vero che molti animali hanno un udito superiore a quello dell'uomo?

- Si, il cane, per esempio, supera di 60 volte il nostro udito, può udire suoni fino a 50.000 hertz o vibrazioni al secondo; le cavallette sentono rumori di 90.000 Hertz, i pipistrelli arrivano a 175.000 Hertz.

- Dove risiede l'odorato?

- Sotto la base del cranio, nelle due cavità superiori del naso. In una mucosa di circa 2,5 cm. quadrati, sono situate 20 milioni di cellule dell'odorato, ciascuna delle quali espone le sue fibrille olfattive alla corrente d'aria della cavità nasale.

Ogni persona ha una gamma di odori che percepisce in maniera diversa.

- È’ vero che i cani hanno un odorato più sensibile del nostro?

- Sono molti gli animali che si lasciano guidare dall'odorato molto più sensibile del nostro. Quello del cane supera 1.000 volte quello dell'uomo. Nelle loro cavità molto ramificate si trovano 225 milioni di cellule olfattive.

- L'organo del gusto si trova principalmente nella lingua?

- Esatto! La lingua è un muscolo membranoso, molto mobile, di forma allungata e appiattita. Su tutta la superficie ci sono migliaia di papille filiformi.

Alla sua radice circa 10 papille circumvallate, nel centro 400 papille a forma di fungo, sull'orlo ancora 400 papille fogliate. Nel solco profon­do 2 millimetri delle papille circonvallate, sempre pieno di liquido, la saliva, ci sono 100 «gemme gustative».

- A che serve la saliva?

- È un prodotto delle ghiandole salivari, disposte attorno alla cavi­tà buccale, contenente molte sostanze diverse.

Serve a impastare il cibo, diluendo le sostanze alimentari; lubrifica le mucose della bocca, facilitando la masticazione e la deglutizione e ha pure una funzione battericida, contro sostanze nocive introdotte con gli alimenti.

- È vero che molti animali sono più buongustai di noi?

- Verissimo, la mucca, per esempio, ha nella lingua ben 70.000 gemme gustative, contro le 2-3.000 dell'uomo, così molte altre specie di vertebrati e di insetti.

 

La materia più leggera e dura

- Il sostegno di tutto l'organismo è dato dalle ossa, di che materia sono composte?

- Sono organi rigidi, fortemente calcificati, che costituiscono lo scheletro, l'impalcatura di sostegno dell'uomo e di tutti i vertebrati. Sono costituite da un tessuto altamente specializzato, il tessuto osseo, formato da particolari cellule «osteociti» e da una sostanza molto dura e resistente per la presenza di vari elementi minerali. Tra questi predominano il calcio oltre un chilogrammo e il fosforo, circa mezzo chilogrammo.

All'interno delle ossa più importanti vi è il midollo, che provvede alla produzione di globuli rossi e in parte anche di globuli bianchi. Abbonda molto nei bambini fino al quinto anno di età.

Viene sostituito in seguito dal tessuto adiposo.

Tutte le ossa sono provviste di propri vasi sanguigni, che ne determi­nano lo sviluppo, e di nervi.

- Quanti tipi di ossa abbiamo?

- Molti e di formazione diversa, secondo il compito che sono chia­mate a svolgere. Praticamente si dividono in: «ossa lunghe», come le ossa degli arti; «ossa piatte» nelle quali prevale la lunghezza e la lar­ghezza più dello spessore, come la volta cranica; «ossa brevi» in cui le tre dimensioni sono pressoché uguali, come le vertebre. Lo scheletro completo di un uomo medio pesa poco più di 12-13 Kg.

- E’ vero che le ossa sono molto resistenti?

- Pur essendo 4 volte più leggere del ferro, sono tuttavia più resi­stenti. Una scheggia di un millimetro può sopportare un peso di 15 Kg. Il femore non si rompe neppure sotto il peso di 15-16 quintali e può sop­portare un peso 20 volte superiore al peso di tutto il corpo.

Un osso è 20-30 volte più robusto di un mattone.

- La maggior parte di esse è cava, formata per il 40% di cartilagine, con strutture piccolissime. La parete interna del femore per esempio, è formata da circa 3.000 minuscoli tubicini, con un diametro di 1,5 milli­metri. Ognuno poi di questi tubicini è formato da 10 piccolissimi canali, cavi al centro, dove scorre un vaso sanguigno.

- Come avviene l'articolazione delle ossa?

- Si articolano in centinaia di modi diversi. Le 34 vertebre ne han­no ben 150, per questo la spina dorsale può flettersi fino a 200 gradi e gi­rarsi di altri 90°.

Di questi ultimi 45 sono forniti dalle vertebre cervicali, 40 dalle to­raciche, e 5 dalle lombari. La mano può disporre per i suoi movimenti di 33 articolazioni.

- I nostri denti fanno parte delle ossa?

- In un certo modo, sono infatti costituiti da un particolare tessuto calcificato, la «dentina», ricoperta dallo «smalto», che riveste i 32 denti, duro e resistente come il granito.

Sotto lo smalto c'è il «colletto» meno duro e vivo, percorso da 40.000 piccoli canali per i quali passano i capillari nutritivi e nervosi. La parte superiore, coperta dalle gengive, si impianta in apposite cavità, lungo il margine dei mascellari superiori e delle mandibole.

- È vero che abbiamo due dentizioni?

- La prima, comprende 20 denti da latte, comincia verso il 6°-8° mese e dura lino ai sette anni.

Da quell'età comincia la sostituzione nuova, comprendente da 28 a 32 denti. Per molti infatti i così detti «denti del giudizio»: uno sotto e uno sopra a destra e a sinistra, rimangono totalmente o parzialmente coperti dalla gengiva.

- Lo scopo principale dei denti è la masticazione?

- Senz'altro, per questo un saggio proverbio diche che «la prima dige­stione si fa in bocca», frantumando e insalivando bene il cibo, ma svolgono una parte molto importante anche per l'articolazione della parola.

 

Motori sempre attivi

- Vorrei anche conoscere la composizione e l'attività di muscoli nel corpo umano.

- Sono come dei motori che operano senza sosta nelle varie parti dell'organismo, perché ogni organo funzioni bene.

I muscoli sono costituiti da una parte principale carnosa, il tessuto muscolare e da parti fibrose, inserite nei punti di trazione. I muscoli si distinguono in «striati», come il muscolo del cuore, e «lisci»; in base al­la funzionalità si dividono ancora in «volontari e involontari».

La quantità più importante dei muscoli è striata e volontaria e, con lo scheletro osseo, costituisce l'apparato locomotore.

- Ogni muscolo si compone di migliaia di fasci fibrosi; ogni fascio ha un migliaio di fibre muscolari, e ogni singola fibra contiene centi­naia di fibrille, lunghe fino a 15 cm. e larghe da 10 a 100 micron (millesi­mi di millimetro).

Le fibrille sono fasci di molecole filamentose, in grado di contrarsi.

- Quale può essere la forza di un muscolo?

- È in relazione alla sua grossezza, calcolata sui 10 Kg. per ogni cm. quadrato di sezione trasversale.

Il bicipite, per la flessione dell'avambraccio, sviluppa una forza tra i 45 e i 120 Kg.

I muscoli di un uomo hanno bisogno di 2.300 calorie. Praticamente la prestazione lavorativa quotidiana si valuta sui 300.000 Kgm. (chilogrammetri), pari al lavoro di una gru che solleva un autotreno di 60 quintali a 50 metri di altezza.

- Come vengono alimentati i muscoli?

- Necessitano di due materie prime: zucchero e ossigeno.

Una mole (grammimolecola) di 180 grammi di glucosio (zucchero), sviluppa 674 chilocalorie, un calore capace di portare circa 7 litri di ac­qua dal ghiaccio all'ebollizione.

Questo prezioso carburante è immagazzinato soprattutto nel fega­to; il 20% è nei muscoli stessi, circa l'8% del loro peso.

L'ossigeno, necessario per la combustione dello zucchero, viene in­trodotto dall'esterno, attraverso una fittissima rete di capillari sangui­gni. Messi insieme e allineati, avrebbero una lunghezza di 100.000 Km.

- Quanta di questa energia viene sfruttata dai muscoli?

- Solo 1/3, gli altri 2/3 si trasformano in calore, necessario per il ri­cambio energetico, anche se si considerano «scorie», rifiuti, un po' co­me lo scarico dei motori a combustione.

- Chi guida i muscoli nella loro azione?

- Sono guidati dalla stimolazione nervosa. Per alzare un braccio oc­corrono da 50 a 150 impulsi al secondo ad ogni fibra muscolare del braccio e del torace, controllati da altrettanti impulsi sensori perché il movimento risulti esatto. Questo spiega come le reazioni siano rapide e precise.

- Quale è il lavoro giornaliero della nostra muscolatura?

- Lo stare in piedi impegna una dozzina di muscoli e consuma circa 70 calorie ogni ora; camminando in pianura occorrono oltre 200 calorie, nuo­tando 650 calorie.

 

La nutrizione

- Come fa l'organismo a mantenere in vita questo complesso mec­canismo di milioni, miliardi di cellule, con funzioni così diverse?

- Attraverso la nutrizione, funzione fondamentale per tutti gli es­seri viventi: vegetali, animali, uomini.

Consiste nell'assunzione degli alimenti, digestione, assorbimento, assimilazione, ed espulsione delle sostanze di rifiuto

- Dove avviene questa operazione?

- Dapprima nello stomaco; ha la forma di un sacco allungato e mi­sura in media, nell'adulto 25-28 cm di lughezza per 10-12 cm di larghez­za. La sua capacità è di circa 3 litri.

I liquidi si trattengono solo pochi minuti; i cibi leggeri poco più di un'ora; latte, pane, verdure, uova, due buone ore; il bollito circa tre ore e l'arrosto dalle 4 alle 6 ore.

- Come avviene la digestione?

- Nel corpo e sul fondo dello stomaco sono contenutele ghiandole gastriche, che secernono tre componenti fondamentali del succo ne­cessario alla digestione: la pepsina, l'acido cloridico e il muco.

Questi tre elementi formano il succo gastrico, prodotto da circa 5 milioni di tubicini ghiandolari della parete gastrica e ne producono da 1 a 2 litri al giorno.

- Come avviene il passaggio dell'impasto nutriente preparato nello stomaco, alle varie parti dell'organismo?

- A intervalli di 10-15 secondi l'orifizio dello stomaco, «piloro», si apre lasciando passare una piccola quantità di poltiglia nutritiva nella prima parte dell'intestino tenue «duodeno», producendo nello stesso tempo uno stimolo che fa affluire dal fegato la bile, 3/4 di litro al giorno e dal pancreas mezzo litro di succo pancreatico.

La mucosa dell'intestino tenue, lunga circa 3 metri, secerne attra­verso milioni di ghiandole 3 litri di succo digerente al dì.

- Come avviene l'assorbimento di questo liquido?

- Attraverso la superficie interna dell'intestino tenue che lo tra­sporta nella circolazione del sangue.

La superficie dell'intestino possiede 7 milioni di «villi» della lun­ghezza di 1 millimetro ciascuno, ce ne sono circa 4.000 ogni centimetro quadrato. Ogni villo poi è circondato da circa 300.000 cellule simili a tu­bicini aspiranti, che fanno passare soltanto le sostanze utili, rifiutando le altre.

Praticamente nella mucosa sono presenti 200 miliardi di cellule, 30.000 circa ogni villo per compiere questo lavoro.

Uno sforzo enorme che si rinnova ogni 32 ore.

- Come vengono eliminati i rifiuti?

- Ogni 10-15 secondi l'intestino ripete una contrazione «peristalti­ca», che trasporta gli alimenti durante 4-5 ore lentamente attraverso l'ultima parte dell'intestino tenue, e in 7-10 ore attraverso l'ultima parte dell'intestino «crasso». Quanto non è utilizzato viene espulso come «feci», contenenti: 65% di acqua, 8% di batteri, 7% mucose morte, sali e sostanze coloranti 6%.

Forse apprezziamo poco il lavoro meraviglioso fatto dal nostro sto­maco e dagli organi impegnati nell'alimentazione anzi spesso li con­danniamo a un superlavoro, ingerendo liquidi e sostanze di difficile di­gestione o supernutrienti, che danno luogo a una forte produzione di colesterolo, con ispessimento delle arterie e innalzamento della pres­sione arteriosa.

 

Funzioni complementari

- Si è accennato a due organi che concorrono con la loro secrezio­ne all'alimentazione dell'uomo: il fegato e il pancreas. Gradirei cono­scere la loro funzione.

- Il fegato è la ghiandola più voluminosa del nostro corpo, ed espli­ca complesse funzioni organiche. È situato nella parte superiore della cavità addominale, ha una forma grossolanamente ovale, di colore ros­so-bruno.

Pesa circa 1,5 Kg., è caratterizzato da una serie di incisure e avvalla­menti. È suddiviso in più lobi: avvolto in gran parte dal peritoneo. È co­stituito da numerose piccole formazioni «globuli epatici», ognuno dei quali è attraversato da una vena centrale e proveniente dall'intestino. - Quale è la funzione del fegato?

- La principale è la secrezione della bile; altre importanti attività sono il mantenimento del tasso di glucosio nel sangue, la formazione dell'urea per eliminare i sali tossici e disintossicare l'organismo, la di­struzione o ricostruzione dei globuli rossi, oltre ad altre funzioni parti­colari, altrettanto necessarie.

- A cosa serve la bile nel fegato?

- È una sostanza liquida di colore giallo-verdastro, prodotta in con­tinuazione dal fegato; raccolta nella cistifellea, versata nel duodeno, durante la digestione, fino a tre quarti di litro al giorno.

La cistifellea raccoglie e concentra, assorbendo acqua e sali inorga­nici, la bile negli intervalli fra le digestioni.

- E la funzione del pancreas?

È una ghiandola che fa parte dell'apparato digerente, disposta trasversalmente nella parte mediana e in quella posteriore della cavità addominale, a livello delle due prime vertebre lombari.

Nell'adulto pesa in media 100 grammi. È composta da corpo, testa e coda. La testa è la parte più voluminosa, inserita nella cavità dell'ansa duodenale.

Il pancreas fornisce circa mezzo litro al giorno di succo pancreati­co, necessario all'assorbimento da parte dell'intestino del materiale nutritivo.

- Quale compito ha la milza nell'organismo?

- È un organo dell'apparato circolatorio; si trova subito sotto l'arco costale, con un peso che si aggira sui 200 grammi ed è avvolto comple­tamente da una membrana peritoneale.

Nella parte interna vi è un settore linfatico, organizzato in minu­scole strutture, «follicoli», e da una imponente ramificazione vascola­re nella quale sono sparse cellule di tipo ematico. La funzione principa­le della milza, consiste nel distruggere globuli rossi invecchiati, con recupero di sostanze necessarie alla milza, al midollo osseo e al fega­to. Questo organo ha anche un'importante funzione di difesa dell'or­ganismo.

- Potranno subire amputazioni, riduzioni, ma l'organismo neces­sita di tutte queste funzioni complementari a servizio di tutto l'orga­nismo.

 

L'origine della vita

- Ancora una curiosità, come ha origine la vita dell'uomo?

- Possibile che tutto l'essere, i suoi organi, le loro diverse funzio­nalità siano racchiuse in quel piccolo ovulo fecondato?

- È sicuramente un mistero, un fatto prodigioso che non finirà mai di stupire ricercatori e scienziati.

Quando una bambina viene al mondo porta in due piccole sacche, ghiandole germinali femminili «ovari», ben 250.000 ovuli per parte. Questi ovuli, di 0,1 millimetri di grandezza, vengono espulsi a comin­ciare dalla pubertà, verso gli 11-12 anni, ben 13 volte ogni anno.

All'età del matrimonio ne conserva 40.000 in ogni sacca.

Nella vita di una donna solo 500 ovuli giungono a maturazione, nel­la possibilità quindi di diventare esseri umani.

L'ovulo maturo entra in un tubicino, lungo 10 cm. (ovidotto o Tromba di Falloppio), e qui viene spinto lentamente avanti da milioni di ciglia per una durata da 3 a 10 giorni.

Perché possa dare inizio a una vita deve incontrare entro il secondo giorno il seme paterno «spermatozoo».

Questo si forma nell'uomo in un canale seminale lungo circa un metro, spesso 1/3 di millimetro. Il corpo di uno spermatozoo misura so­lo 10 milionesimi di metro e pesa due miliardesimi di grammo. In ogni emissione escono circa 300 milioni di spermatozoi.

- Come raggiungono l'ovulo nel corpo materno?

- Devono superare un percorso di 20 cm., aiutati da una coda fila­mentosa, 5 volte più lunga del loro corpo. Il percorso deve essere fatto entro un'ora e mezzo, quindi a una velocità di 2 millimetri al minuto.

- Quanti spermatozoi raggiungono la meta?

- Solo uno su milioni che sono stati offerti. Questo incontro dell'elemento maschile con l'ovulo nella tromba femminile dà luogo a un organismo informe, «zigote», che si dirige in una cavità dalla forma e grandezza di una pera, «utero», formata da una mucosa interna spessa 6 millimetri: è il terreno fertile e nutriente su cui si svilupperà l'essere concepito, «feto».

- Come si sviluppa?

- Dopo una settimana pesa già 20 milligrammi, 40 volte il peso ini­ziale; a due mesi è già lungo 3 cm, pesa 1 grammo e ha già tutti gli orga­ni in fomazione.

Al momento della nascita il peso medio supera i 3 Kg. ed è alto circa 50 cm.

- Quanto dura la gestazione?

- Da 270 a 280 giorni. I nati prematuri devono avere almeno 200 giorni nel seno materno e pesare non meno di 1 chilogrammo.

Alla nascita il bambino è da 2 a 4.000 volte più pesante dell'embrio­ne, la massa iniziale si è moltiplicata 7 milioni di volte.

- Come si forma il bimbo nell'utero materno?

L'embrione viene avvolto da un rivestimento, «placenta», ampio 20 cm. e spesso 3 che si attacca all'utero con migliaia di villi, un tessuto che affonda nella mucosa uterina, attraverso i quali riceve le sostanze nutritive.

Il «cordone» che unisce la placenta al feto (cordone ombellicale), misura da 50 a 180 cm e viene reciso al momento della nascita.

- A cosa sono dovuti i parti gemellari?

- Possono derivare dalla fecondazione di due ovuli con due sper­matozoi «biovulari», o anche «monovulari», un solo ovulo che dà origi­ne a due feti, sempre dello stesso sesso e con caratteri morfologici mol­to simili.

 

Conclusione

Abbiamo presentato l'evoluzione fisica e la funzionalità dei prin­cipali organi del meraviglioso e complicato processo della vita del­l'uomo.

Abbiamo trascurato l'aspetto indubbiamente più interessante della vita psichica, dell'attività intellettuale e spirituale; il complicato mec­canismo della vita affettiva, delle scelte libere e condizionate dai carat­teri ereditari e dall'ambiente socio-culturale-religioso in cui viviamo.

Sono questi i grandi valori che distinguono l'uomo dall'animale, lo rendono superiore e dominatore su tutto il creato.

Attraverso ricerche ed esperienze egli riesce a dominare le forze e le leggi della natura, per sottometterle alle sue necessità, realizzando un costante progresso.

Rimane un grande interrogativo: da dove viene l'uomo?

Il libro di Dio, afferma chiaramente come il Creatore, dopo aver preparato la reggia capace di accogliere la vita, con un processo che so­lo la sua onnipotenza poteva realizzare, diede inizio alla creazione dei viventi. Dio disse: «produca la terra erbe e piante, che facciano semi e alberi fruttiferi che diano frutti secondo la loro specie».

Poi Dio disse: «brulichino le acque di una moltitudine di esseri vi­venti e volino gli uccelli sopra la terra, ciascuno secondo la sua specie». E disse ancora: «produca la terra animali viventi, secondo la loro specie: animali domestici, rettili e bestie selvagge».

Infine Dio disse: «facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglian­za. Domini sopra i pesci del mare e gli uccelli del cielo, sugli animali domestici e su tutte le fiere della terra» (Genesi 1,127).

Mi pare tanto bello pensare e credere che tutto l'universo, nato da un meraviglioso progetto di Dio, attraverso un percorso di miliardi di anni, ha dato l'essere al suo capolavoro: l'uomo, unica creatura che ha la possibilità di realizzare un rapporto personale: conoscerlo, amarlo, vivere in comunione con Lui, destinato ad una vita immortale di felici­tà infinita.