IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO
VOLUME 2
2° parte - fine.
1736 - Sangue di Cristo, bagno di salvezza
Ho bisogno di essere rifatta ad ogni momento; sì, rifatta, riordinata, rinforzata per rispondere a tutti i tuoi richiami ed elevarmi fino al grado di santità stabilito per me dalla tua sapienza divina, o Signore Gesù.
Io ritroverò la forza nel tuo Sangue, mistico bagno in cui posso immergermi, ad ogni istante, ma che specialmente Tu mi offri visibilmente nel Sacramento dell'Altare e in quello della Penitenza. Oceani tutti e due nei quali l'anima si ritempra, si riveste a nuovo, si arricchisce, si divinizza. O ascese mirabili! In questo oceano di misericordia non vi sono né limiti, né sponde; è aperto a tutti, pronto ad accogliere tutte le anime: ciascuna vi trova l'infinito di ogni bene, e il Sangue non si divide, resta nella sua grandezza e potenza infinita. q. 17: 15 luglio
1737 - Sangue di Cristo, ministero di pace
O Ministero di pace del Sangue del mio Gesù, compiuto nella eternità, manifestato nel tempo, glorificato nella eternità! Ministero di pace tra Dio e gli uomini, tra Dio e l'anima mia, tra l'anima mia e la mia carne!
Ministero sempre ascoso sebbene la Scrittura chiami il mio Gesù Re di pace, Principe di pace, Datore di pace, ed Egli stesso abbia, solennemente proclamato di dare la sua pace. «Pacem meam do vobis». «Pacem meam relinquo vobis».
Quanto siamo ciechi, mio Gesù! Quanto lontani dalla tua giustizia e dalla tua santità e dalla tua carità! La tua pace è frutto della tua Redenzione, dell'alleanza nuova tra la giustizia e la misericordia; espressione, riflesso, influsso, della tua santità.
O Gesù, donaci la comprensione di questa pace santa che noi attingiamo dal tuo Sangue Divino; insegnaci a chiedere questa pace col tuo Sangue, a mantenerla in noi per virtù del tuo Sangue, a donarla nel tuo Sangue. Sì, l'anima unita a Te, mio Dio, mio Gesù, nel desiderio di un apostolato santo per la salvezza delle anime può ottenere e donare questa santa pace di cui tanto ha bisogno il mondo. q. 17: 16 luglio
1738 - Sangue di Cristo, diadema della Chiesa
Il diadema è segno di regalità, di potenza, di ricchezza, di gloria. Quale regalità, per il Capo adorato di Gesù, la mistica fioritura di Sangue che sgorga dalla sua corona di spine? In quel Sangue è l'affermazione del Nuovo Testamento, la Redenzione dei popoli, la loro elevazione a figli di Dio, la gloria di Dio.
Quel diadema è pure donato alla Chiesa, sposa di Cristo, ed essa lo ridona a tutte le anime, segno di appartenenza al Corpo Mistico di Cristo, pegno di immortalità beata.
Quel diadema cinge anche la mia fronte, orna la mia anima, nobilita il mio spirito, mi comunica pensieri celesti, affetti santi, una luce che è fiamma di amore, l'amore che è gioia suprema della terra e sarà il grado di beatitudine in Cielo. q. 17: 17 luglio 1739 –
1739 - Sangue di Cristo, unzione dei Sacerdoti.
Con quale tenerezza la Chiesa, Sposa di Cristo, prepara i suoi unti, i suoi Sacerdoti! Debbono essere degni del grande Ministero, debbono essere i Depositari, i Custodi, gli Amministratori del Sangue Divino.
E il Sangue Adorabile incomincia gradatamente a prepararli, a rivestire, a permeare le loro anime con i primi Sacramenti finché giunge il momento in cui le mistiche unzioni schiudono le mirabili sorgenti del sovrumano potere e il Sangue Adorabile prende la sua sede ampia, immutabile, feconda nel cuore ormai consacrato e disposto alla consacrazione sublime che dona la pienezza del Sacerdozio. q. 17: 19 luglio
1740 - Sangue di Cristo, effusione della divinità
Il Sangue è il dono della immolazione della Sacra Umanità, ma è anche il dono della Divinità di Cristo e come tale si effonde invisibilmente, ma realmente in ogni istante e per ogni anima. E come il soffio di una nuova creazione, un'attrazione irresistibile verso le cose celesti, un'effusione di luce nuova, di nuovo fervore, di nuove cognizioni, che dispongono a nuove elevazioni e a contatti nuovi con la Divinità del Cristo.
Il Mistero adorato nella sua grandezza incomprensibile è atto di culto, è preparazione a nuove comprensioni, soprattutto disposizione ad accogliere i tesori segreti ed a vivere di purissima fede e di forte amore. q. 17: 20 luglio
1741 - Sangue di Cristo, datore della grazia divina
Il Sangue di Gesù è datore di ogni grazia perché in esso è la vita di Gesù: il suo pensiero, la sua carità, la sua santità, quanto ha fatto e sofferto per l'umanità, la sua preghiera, la sua oblazione, la sua immolazione.
Ricevendo e conservando il Sangue di Gesù ho in me la sorgente di ogni grazia, la sicurezza del perdono dei miei peccati, la speranza di raggiungere la santità designata da Dio per l'anima mia, la certezza di unirmi a Lui anche sulla terra, nel modo più intimo, la sicurezza di salire dopo morte nel suo regno, portata lassù dalla mistica acqua zampillante dalla vita eterna. q. 17 : 21 luglio
1742 - Sangue di Cristo, purificazione dei peccatori
Il peccato è la perenne, visibile, spaventosa crocifissione del Cristo. Quali castighi per sì tremendi delitti? Chi ci salverà, o Signore, da questo fiume di fango, di colpe, di depravazioni che inonda la terra? Solo il tuo Sangue Divino può salvarci, o Gesù, il tuo Sangue Adorabile, che ricopre l'umanità, le anime nostre con infinita pietà. Noi non conosciamo questi misteri che si compiono nel segreto dei cuori, per virtù e per i meriti della tua Redenzione; noi non vediamo le tue mani sanguinanti che proteggono il peccatore, lo salvano dall'abisso infernale, lo rivestono di candida stola, lo riportano ornato di grazia al trono del Padre Celeste.
Noi non vediamo le misteriose operazioni del tuo Sangue Divino, le purificazioni che esso compie, le anime che salva e che santifica. Ma crediamo, o Signore, a questi prodigi del tuo amore infinito, crediamo alle vittorie del tuo Sangue sul peccato, ai trionfi della grazia sulla incoscienza umana.
O Sangue del mio Gesù, lava l'anima mia, segnata anch'essa dalla lebbra del peccato, rendila pura, monda, degna del tuo perdono e delle tue grazie; ma lava ancora tutte le anime dei peccatori, dei giusti, dei Santi perché come fu copiosa la tua Redenzione, siano pure copiosi i frutti della nostra corrispondenza e del nostro amore. g. 17: 22 luglio
1743 - Sangue di Cristo, farmaco per i vizi
Siamo tutti spiritualmente malati, tanto più malati quanto più il germe d'infezione è nascosto, sepolto nelle profondità dell'anima dalla tiepidezza e dall'indifferenza; siamo impotenti a muoverci nelle vie del Signore perché il peccato ci toglie la forza, paralizza la volontà, ci getta bocconi sul fango della nostra miseria.
Vieni, o divino Samaritano, a sollevarci dalla nostra abiezione; vieni a medicare le nostre ferite, a guarirle, a ridonarci la vita, nella giustizia e nella santità. Tu vieni a noi, a me, poverissima creatura, col tuo Sangue, con tutto il tuo Sangue. Vi può essere medicina più preziosa ed efficace? Tu trasfondi in noi la tua stessa santità adorabile, la tua stessa santità. Immetti in noi la vena purissima e divina della Redenzione che ha le sue sorgenti in Cielo nel Cuore di Dio, nell'amore di Dio. Tu curi col tuo Sangue le nostre piaghe o rimarginandole vi chiudi dentro questo Sangue Divino perché scorra nelle nostre vene a floridezza e rigoglio di vita soprannaturale. q. 17: 23 luglio
1744 - Sangue di Cristo, sostegno delle forze
Il Sangue di Gesù mi ridona le più sante impressioni, ravviva la voce del Maestro, folgora la sua luce divina, mi attrae, mi eleva, fa scorrere in me il misterioso fluido dell'amore e mi avvince allo Sposo ancor più intimamente.
Il Sangue del mio Gesù ha comunicato la forza ai Martiri, ai Santi, alle anime eroiche, immolate per la grande causa di Dio, del Mistero, della verità, della Chiesa, del regno di Cristo. Il Sangue di Gesù ha coronato la verginità di prodigi, di conquiste 'spirituali, di eroismi. Aiuterà anche l'anima mia nel cammino della virtù, del sacrificio, del dovere, dell'amore forte e invincibile fino alla immolazione completa di tutto il mio essere per il trionfo del Mistero. q. 17: 25 luglio
1745 - Sangue di Cristo, difesa dell'umana debolezza
O Signore, io chiedo la sola vita del tuo Sangue: vita purissima, immacolata, santa. Esso sia il presidio dei miei sensi, il santo velo dei miei occhi, meglio, la forza della mia pupilla, perché, sorpassando il visibile, giunga all'invisibile; il presidio del mio orecchio perché non abbia impressioni di mondo; il presidio del mio cuore perché non abbia che affetti nobili, permeati di spiritualità; il presidio della mia mente perché non entri in essa nessuna cognizione vana, nessun riflesso delle opere del peccato, nessuna corrente delle teorie e delle consuetudini del secolo; il presidio delle mie membra perché conservino la fragranza del tuo Corpo, la soavità del tuo contatto divino, le stimmate del tuo dolore e del tuo amore. q. 17: 27 luglio
1746 - Sangue di Cristo, delizia delle anime
Il Sangue di Gesù svela Gesù, sempre buono, compassionevole, misericordioso, inesauribile nel suo abbraccio di amore. Anche se l'anima è meschina, spoglia di tutto, incapace di comprenderlo, Gesù le si dona con tutto se stesso, sconvolge la piccola anima, la orienta, la trascina con sé. Può essere triste la vita, penoso il cammino, tribolato lo spirito, ma quando il Sangue di Gesù scorre liberamente nell'anima, essa piange e gode; è nella tribolazione, ma la sente ricca di soavità; è nella tenebra, ma scorge la luce che avanza; è con le mani vuote di ogni bene passeggero, ma ricolma di beni immortali.
Il Sangue glieli distribuisce a dismisura e l'anima li beve come un liquore prezioso che la inebria e la sublima. q. 17: 28 luglio
1747 - Sangue di Cristo, fonte di tutte le consolazioni
Ecco il Signore, lo Sposo, il Maestro. Ecco la potenza che dirada la tenebra, la bontà che incoraggia, la verità che ammaestra. E tutto questo nel Sangue Divino di Gesù. Esso reca la luce alla mente, la forza al cuore, una nuova vita all'anima. Reca la misericordia, il perdono, l'amore; conoscenze celestiali, speranze immortali ed anche una beatitudine anticipata perché il Sangue di Gesù è la fonte di tutte le grazie della Redenzione e perciò, la fonte di tutte le consolazioni spirituali. Consolazioni spirituali .che non distruggono il dolore, ma lo santificano; non carezzano l'anima, ma la corroborano; non impediscono la sofferenza, ma la rendono meritoria, sacra, accettevole, desiderabile.
Chi potrà conoscere gli effetti del Sangue di Gesù nelle anime, le meravigliose operazioni compiute a conoscenza delle anime stesse o senza che se ne accorgano? q. 17: 29 luglio
1748 - Sangue di Cristo, battesimo di santità
Dopo l'acqua lustrale che privilegia l'anima del dono altissimo dell'adozione divina, rendendola partecipe della misteriosa vita del suo Creatore e incorporandola al Cristo, un'altra acqua ancora più vitale, efficace, prodigiosa, fecondatrice, scende nell'anima immergendola nell'oceano della misericordia infinita e permeandola della stessa vita di Cristo.
Quest'acqua monda, preannunciata con parole luminose dal Profeta, è il Sangue di Cristo, il Sangue del mio Dio, fluito dalle vene della sua santa Umanità e ridonato continuamente attraverso il Sacrificio e il Sacramento. Non ho che ad aprire gli occhi per vedere queste meraviglie; non ho che a desiderare i fiotti di questa sorgente dell'eterno amore, sublimemente inesauribile, per gustarne la soavità e la potenza.
Il Sangue Divino è veramente un battesimo di santità. Quale ampiezza del mio spirito non abbraccia, quali profondità non raggiunge, quali segreti non penetra? E dove tocca non risana, non trasforma, non perfeziona, non sublima? q. 17: 30 luglio 1749 –
1749 - Sangue di Cristo, luce delle genti
Il tuo Sangue Prezioso ha un influsso misterioso nelle anime: le tocca, incoscienti, con la preghiera di altre fervorose, con la implorazione della tua Chiesa, dei tuoi Sacerdoti, dei tuoi Santi. E la luce percuote le pupille ostinatamente chiuse, le incendia, le ricrea, le conquista con le divine visioni della misericordia.
L'amore folgora dalle tue Piaghe Santissime, o dolcissimo Gesù, e il Calvario, inondato di Sangue, appare nella rivelazione fulgente della tua verità e della tua carità.
Il tuo Sangue, o benedetto Gesù, è faro ai popoli, segna la via, il porto; è via lui stesso e porto sicuro: svela il mistero della nostra caduta e quello della nostra riconquista spirituale; il mistero di una vita interiore, alta, profonda, che ha intimi contatti con la tua Sacra Umanità e la tua augusta Divinità, con tutta la Chiesa, con tutte le anime.
Il tuo Sangue ci svela il Cielo cui dobbiamo tendere, le virtù che dobbiamo acquistare, gli esempi che ci hai lasciati, i mezzi che ci doni per stabilirci nella pace, nella grazia, nella giustizia e nella santità. q. 17: 31 luglio
1750 - Sangue di Cristo, vino che fa germinare le vergini
La verginità è il bacio di Dio all'anima consacrata, sposa a Cristo nel suo Sangue Divino.
La verginità è fiore e frutto di quel Sangue, è il prodigio perenne della Redenzione, la gloria e la conquista più alta del Cuore di Cristo, dopo quella del Sacerdozio.
La Vergine Immacolata è il primo fiore divino spuntato all'alba della rinascita dei popoli. Il Sangue Divino, prima ancora di essere versato da Cristo sulla Croce, la tocca, la investe, la santifica, la divinizza, la costituisce Madre e regina dei vergini, splendore di purezza eccelsa, degna di accogliere nella sua immacolatezza il Figlio di Dio. E dietro alla Vergine la schiera infinita delle anime, ricomprate dal Sangue Divino, elevate, per virtù di quel Sangue, a dignità di spose di Cristo, unite a Lui in mistiche nozze; tanto più comprensibili e ineffabili queste nozze, quanto più le anime sono immerse nell'onda fluente dalle Piaghe di Cristo, dalla sua Passione, dal suo Costato Divino, da cui s'irradiano i tesori della sua infinita carità nel Sangue e nell'amore. q. 17 : 3 agosto
1751 - Sangue di Cristo, stigma dell'amore divino
Sulle membra dei Santi rifiorisce la Passione di Cristo, come su un ramo innestato rifioriscono nuovi germogli.
La linfa divina del Sangue di Gesù è amore che ravviva, accende, infiamma, trasforma le anime, pervade ogni fibra del corpo e vi affiora, come già sull'Adorabile Umanità di Cristo il segno del dolore e dell'amore.
Stigmata di dolore e di amore la Circoncisione, l'Agonia, la Flagellazione, la Coronazione di spine, la Crocifissione, il Cuore squarciato di Gesù.
Nell'intima unione a Lui, nella contemplazione della sua Divina Passione, nella immedesimazione con Gesù - e per quanto la piccola anima può comprenderla e viverla - è un'adesione devota e amorosa a quanto Egli sofferse per l'umanità peccatrice, a quanto soffre per le offese, ingratitudini e ribellioni di ogni istante, e quella adesione, fatta di purissimo, eroico amore, è disposizione ai doni eccelsi delle stigmate, talvolta visibili, secondo i disegni della sapienza celeste, spesso invisibili, sempre sensibili all'anima cha ha scelto di vivere per lo Sposo Crocifisso, nel suo Sangue, col suo Sangue, per il suo Sangue. q. 17: 6 agosto
1752 - Onorare il Sangue è onorare Gesù
Onorare il Sangue di Gesù è onorare Gesù stesso, nella sua Divinità, nella sua Umanità, nella sua vita, nella sua morte, nella sua Risurrezione, nella sua vita mistica del Sacrificio e del Sacramento.
Ma in che consiste questo onore che posso dare al Sangue di Gesù se non vivendo compresa del grande Mistero, studiando tutti i mezzi perché sia glorificato nell'anima mia, perché compia in me i suoi grandi disegni di misericordia e perché questa misericordia trabocchi a benedizione di tante anime incoscienti, infedeli, ingrate o apertamente ribelli?
Ogni atto di ossequio al Sangue di Gesù è una elevazione, una conquista, un'adesione all'onda che scorre portando nell'anima immensi tesori. L'anima non li conosce, tuttavia li possiede per il tempo e per l'eternità. q. 18 : 12 agosto
1753 - Le glorie di Maria, glorie del Sangue
Le glorie di Maria assunta in Cielo sono le glorie del Sangue di Gesù. Ella è pura perché il Sangue Divino l'ha purificata prima ancora della sua comparsa alla vita.
Ella è santa perché il Sangue di Gesù l'ha ricolmata di virtù, di meriti, di perfezioni. Ella è potente perché Gesù le ha donato i tesori della Redenzione a salvezza della umanità. Ella è soccorritrice pietosa perché Ella ha il cuore di madre; adora ed ama il Figlio suo immolato per la santificazione delle anime, per donarle, santificate al suo Cuore Divino.
Potrebbe Maria non pensare anche a me meschinissima figlia sua? Potrebbe non aiutarmi a seguire il cammino del Mistero, se Ella per prima lo ha percorso per esserci modello di elevazione e di amore?
O Vergine benedetta, dammi il Sangue del tuo Gesù, che è il Sangue della tua divina Maternità ed è ancora il Sangue della mia santificazione. g. 18 : 15 agosto
1754 - Come una bocca sempre aperta...
Il piccolo cuore è come una bocca aperta, sempre aperta per ricevere il Sangue del mio Signore che sgorga dalle sue Piaghe santissime.
Né quelle Piaghe possono rinchiudersi - non rimargineranno che alla fine dei secoli per rimanere in Cielo come lo sono ora, sorgenti di indefettibile e inebriante luce divina - né il cuore può bramare altra bevanda.
No, mio Signore, non ci può essere sulla terra altro ristoro all'infuori di quello che mi viene comunicato dal tuo Mistero: tutto quaggiù è fragile, caduco, limitato; solleva un istante l'anima poi cessa l'influsso passeggero della parola, ritorna la tenebra, la solitudine, il silenzio. g. 18 : 21 agosto
1755 - Chi cammina nella luce del Sangue...
Chi cammina nella luce non si perde, ma chi cammina nella luce del Sangue Prezioso avanza ognor più anche senza accorgersi.
E il Sangue che porta l'anima, sciogliendola grado grado dai suoi lacci della vita individuale, egoista, vana, passeggera, per avvincerla all'immensità, alla realtà, alla vita vera, sovrumana, divina.
La luce del Sangue Divino è pacifica come la verità; può essere attenuata dalla tempesta, non eclissata, perché la potenza del Sangue Divino non vien meno per quanti sforzi faccia Satana per adombrare lo spirito.
Nella luce del Sangue è una perpetua serenità e sicurezza: è lo splendore della Redenzione, la promessa dei beni eterni, il godimento eterno della bontà, della carità, della santità di Cristo. q. 18 : 25 agosto
1756 - Gli Angeli del Sangue
La Redenzione, la salvezza, la riconquista sono frutto del Sangue benedetto comunicato alle anime per il Ministero degli Angeli.
E necessario vivere in questi Misteri segreti per poter unirci agli Angeli e portare dovunque la rugiada del Sangue Prezioso; è necessario spogliarci di ogni proprietà individuale, pensieri, desideri, affetti umani, per offrire a Gesù tutte le capacità e tutte le possibilità dell'anima, per accogliere illimitatamente il suo Sangue e lasciargli agio di operare secondo i suoi disegni divini.
L'anima allora diventa come l'Angelo, strumento di Redenzione e di salvezza; Gesù se ne serve senza tema che il suo dono sia sciupato; parla con le sue labbra, prega col suo cuore, vive con la sua vita.
E vero, l'anima non capisce nulla, è come sperduta negli spazi immensi, nell'oceano infinito: realmente vive nell'atmosfera spirituale del Sangue Divino. q. 18 : 29 agosto
1757 - Guarda, o Signore, al Sangue di Gesù
Guarda, o Signore, al Sangue di Gesù dal quale fummo redenti e dal quale aspettiamo la salvezza.
Guarda, o Signore, a quel Sangue Prezioso col quale hai ricomprato la nostra vita eterna e nel quale hai promesso di concederla anche quaggiù.
Guarda, o Signore, a quel Sangue Divino; ascolta le sue voci che sono voci di pianto, di implorazione, di pacificazione, di vittoria, di esultanza, di amore.
Il Sangue di Gesù assorbe, o Signore, tutto il fango dei nostri peccati, tutta la miseria che ci infiacchisce, tutta la debolezza che isterilisce la nostra volontà.
Se non fosse così, come potrebbe sussistere il mondo? q. 100: 31 agosto
1758 - Il Calvario è il tribunale, il banchetto...
Questa mia vita la rileggo sulla via del Calvario, sulle tue orme insanguinate, sul tuo Volto Adorabile, dove sono impressi i segni delle mie responsabilità; sul volto della tua Madre Adorata che riflette le offese da me fatte al tuo Cuore Divino.
Il Calvario è veramente il tribunale dove sono giudicati e puniti dalla Giustizia di Dio i miei peccati; è il libro scritto a caratteri di Sangue che me li rivela; ma è anche l'altare che m'invita a deporre a' piè della Croce l'offerta delle mie lagrime, il profumo della mia preghiera, l'incenso della mia immolazione.
Il Calvario è, soprattutto, il mistico banchetto dove l'anima può nutrirsi delle lagrime e del Sangue di Gesù, unirsi a Lui nell'opera divina della espiazione e della Redenzione.
q. 100: .5 settembre
1759 - Nel mare della tua amarezza, o Madre...
Nel mare della tua amarezza, noi troviamo, o Madre, l'onda ristoratrice del Sangue di Gesù; è il Sangue Divino che sostiene la tua amarezza, ed è ancora il Sangue di Gesù che la rende propizia alle anime nostre.
L'anima mia ti contempla, o Vergine Santa, sul monte della tua amarezza accanto a Gesù, vivente nel suo dolore; Iddio Ti ha assegnato il tuo posto accanto alla Croce: quale posto e quale atteggiamento!
Tu stai ritta, immobile, forte, unita al dolore del Figlio come la tua pupilla è rivolta agli strazi della sua Sacra Umanità.
I rivi del suo Sangue Divino colano nel tuo Cuore come lava rovente; Egli penetra in Te con la potenza della sua Passione cruenta chiedendo a Te, Madre, il mistico sangue del tuo Cuore, perché in una sola, divina voce, in un dolore unico, in una espiazione di amore salga a Dio l'implorazione di salvezza e di santificazione per l'umanità.
Gesù pende dalla Croce, Vittima dei nostri peccati; Tu, o Madre, reggi ai suoi piedi, fissa nel suo dolore, adorando, soffrendo, impetrando per tutti noi.
Per noi che non sappiamo né adorare, né soffrire, né impetrare; per noi fatti salvi sotto la Croce, per la Croce, nel Sangue e per il Sangue, ma incoscienti di questi adorabili Misteri nei quali si svolge il piano divino della Redenzione.
O Maria, mare di dolcezza e di bontà, immergimi nei tuoi splendori spirituali perché io possa scuotermi, elevarmi, trasformarmi; dare la mia vita, le mie energie e specialmente i doni che il Signore mi concede, tutto sia per il trionfo del suo Sangue benedetto. q. 100 : 12 settembre
1760 - La Croce alta sul mondo... «Per crucem ad lucem!».
La Croce del Calvario brilla fra splendori di Cielo, alta, eloquente, conquistatrice del mondo turbinoso.
La Croce è l'arcano segno di pacificazione nel Sangue di Gesù. Essa folgora sulle pupille dei credenti e li richiama al Mistero della Redenzione, appare segno di conforto e di speranza alle pupille dei morenti e li avvicina a Cristo, li redime col suo bacio di Sangue.
La Croce è alta sul mondo, sempre più alta quanto più le anime scendono in basso, quanto più il mondo devia dal Calvario, dimentica la Passione, misconosce il Redentore. q. 100: 14 settembre
1761 - Quando penso ai mari e agli oceani...
Quando penso ai mari e agli oceani che si stendono infiniti, vedo l'oceano adorabile del Sangue Divino che si estende ancor più, in Cielo, nel Purgatorio, nel regno delle anime.
Lo vedo in una attività incomprensibile sommergere le anime, penetrarle; vivificarle con la sua virtù redentrice.
Non importa se gli uomini non vedono, non conoscono, non adorano questi Misteri.
Gesù non si stanca mai dall'attrarre a sé le anime; o prima o poi il Sangue le toccherà, le salverà, le santificherà. q. 100: 16 settembre
1762 - Vuoi conquistare le anime grado grado
Si, mio Signore Gesù, la tua Passione, la tua Croce, il tuo Sangue: ecco l'ascesa, le tappe della mia rinascita, della mia santità.
Tu, o Signore, puoi in un istante abbagliare tutto il mondo con la luce del tuo Sangue; puoi arrestarlo sulla via della perdizione, conquistarlo, santificarlo.
Puoi schiudere ad ogni anima soli fulgenti di verità eterne, attrarre tutti verso la Croce, la santità, la giustizia.
Vuoi invece conquistare le anime grado grado, con tenui raggi di luce, con segrete effusioni di Sangue.
Mistero della tua Sapienza!
O Signore, rivèlati! O Signore, ecco la tua serva assetata del tuo Sangue, ansiosa di vederlo glorificato, implorante il suo massimo trionfo. q. 100 : 19 settembre
1763 - L'anima vede in tutto Cristo
Il contatto con lo Sposo non è una semplice verità, è una realtà visibile e sensibile.
L'anima non desidera più nulla, vede in tutto Cristo: le anime che il Padre gli ha dato in eredità, il Sangue versato per loro, l'attività da compiere in quel Sangue.
Alla S.Messa, visione viva, palese, sanguinante del Calvario. Gesù invita l'anima a salire.
Siamo qui tutti, o Signore: la Vergine, il Sacerdote, l'umanità peccatrice. È vero, non sono presenti col corpo, ma Tu li vedi tutti; il tuo sguardo li abbraccia, il tuo gemito li chiama, il tuo Sangue li raggiunge.
Li raggiunge con i tocchi della tua misericordia, con la parola e il Ministero sacerdotale, con l'umile prece dell'anima che crede nel tuo Sangue, che si fa apostola del tuo Sangue. g. 100: 21 settembre
1764 - Quanti Misteri racchiude questo Mistero!
Oh! io non so dire nulla, mio Signore, che possa esaltare la tua bontà, che possa glorificare il tuo Mistero.
Vedo il tuo Sangue colmare l'abisso che separa la povera umanità da Dio, io vedo giungere sulla terra, attraverso questa corrente divina, tutte le grazie per la nostra santificazione.
Mio Signore Gesù, quanti Misteri racchiude questo Mistero della nostra Redenzione!
Come sublima le anime sacerdotali!
Ecco, io vedo le mani del tuo Ministro inchiodate all'Ostia Santa, al Calice benedetto; inchiodate perché sono una cosa sola con le tue mani sanguinanti, o Cristo Gesù; e come le tue mani di Vittima, così le mani sacerdotali consacrate a Te hanno la potenza taumaturga di impetrare perdono, misericordia, salvezza. Se il Sacerdote conoscesse la virtù di una benedizione data col tuo Sangue Divino!
Se anche noi, piccole anime, sapessimo attingere dall'onda chiara, rigeneratrice della benedizione sacerdotale la virtù segreta che infiora la via spirituale di giustificazioni!
Tutto è esaltato dalla potenza del Sangue Adorabile e solo per esso l'anima mia può vivere stretta a Gesù, in una perfetta comunione di amore. q. 100: 22 settembre
1765 - La Redenzione sgorga dal Sangue Divino
La Redenzione si compie sotto la Croce; sgorga dal Sangue Divino, attrae le anime, le porta ai piedi del Salvatore ed Egli le solleva fino al suo Cuore, ve le introduce, le fa sue e le presenta al Padre rivestite della veste nuziale della santità e dell'amore. E queste operazioni divine si compiono in tutti gli istanti su tutta la faccia della terra, nella Chiesa Santa di Cristo, nel suo Corpo Mistico e nella grande famiglia delle creature che portano impressa in sé l'immagine di Dio.
Oh! quanto è vivo e ardente in me il desiderio che tutte le anime sentano il bacio infuocato della Redenzione nel mistico bacio di Sangue!
O Signore, ad ogni contatto con questo Sangue Divino sento crescere in me la brama di vederlo esaltato da tutte le anime; sento l'ansia di poter raggiungere con la virtù redentrice gli incoscienti, i peccatori, i traditori, gl'infedeli, gl' ingrati, i morenti. q. 100: 23 settembre
1766 - Perché io sia prolungamento della tua Redenzione
Non è poi incomprensibile questo tuo Mistero di amore.
Se il sangue fisico alimenta in me la vita fisica ed io prolungo così, con la tua assistenza, i miei giorni, il tuo Sangue Adorabile, alimentando in me la vita dell'anima, la vita della fede, della grazia, della carità, la tua vita, o Adorato Maestro, allora misticamente viene prolungata, in me la tua Sacra Umanità. Tanto più che io sono un membro, una tenue fibra del tuo Corpo Mistico, una cellula invisibile, ma reale; un piccolo cuore che pulsa col tuo Divino, essenzialmente per virtù del tuo Sangue.
O Signore, perché io sia veramente questo prolungamento della tua Sacra Umanità, della tua Redenzione, insegnami questa altissima via, e per i meriti del tuo Sangue, per intercessione della tua Madre Santissima, imprimi nella mie membra le tue ferite, inebriami della virtù della Croce, dammi la conoscenza, il gusto, il senso, l'amore del tuo Sangue Prezioso. q. 101 : 6 ottobre
1767 - Chiami molti a contemplare il Mistero del Sangue
Molti Tu chiami a contemplare il Mistero del Sangue, chiami con mille voci: ascoltano, guardano, poi passano e si dimenticano.
Si dimenticano, quando non disprezzano addirittura l'arcana voce.
Come è triste questo pensiero! C'è chi pensa che la devozione al tuo Sangue sia una devozione da medioevo.
E un'eresia! Perché la Croce, il Sacrificio della S. Messa, il Sacramento Eucaristico, i Sacramenti se non per applicare a tutte le anime la virtù e i meriti del Sangue Divino?
Non è questo Sangue Prezioso che costituisce il tesoro più desiderabile della Chiesa? Che sarebbe la dottrina senza quest'onda rigeneratrice che contiene la promessa della vita eterna? q. 101: 13 ottobre
1768 - Qualcuno ha osservato: è una devozione...
Perché Gesù ha bisogno del nostro nulla per operare i suoi prodigi? Perché si rivolge incessantemente alla mia anima così meschina per rivelare la potenza del suo Sangue, l'espansione che vuol dare a questo Mistero, i benefici che vuol compiere a sollievo e a salvezza dell'umanità?
I dotti hanno risposto: non c'è bisogno di nuove devozioni. Qualcuno ha osservato che è una devozione da medioevo; qualche altro avrebbe chiesto il perché di un ripristino della vecchia devozione; qualche altro ascolta, tace e non si muove.
O Signore, nessuno di questi ha meditato le parole consacratorie che Tu hai pronunciato nel Cenacolo, nessuno ha capito il valore del tuo Sangue, il valore del Sacrificio dell'altare, il valore della Rèdenzione fluente dal tuo Sangue Divino.
Neppure io capisco la grandezza del Mistero: io meno di tutti saprei illuminare la tua parola oscura, nemmeno saprei ripeterla, né predicarla sui tetti.
Ma voglio patire, pregare, sacrificarmi perché questa parola venga accolta, compresa, gustata, studiata, insegnata dai tuoi Ministri.
Essi devono vivere, elevarsi e far vivere ed elevare le nostre anime nel grande Mistero. q. 101 : 14 ottobre
1769 - Tu doni la pace nel tuo Sangue
O Signore Gesù, si esauriranno le sorgenti dei grandi fiumi della terra, ma Tu non Ti stancherai di beneficarci; le sorgenti del tuo Sangue saranno sempre attive, abbondanti: in esse, da esse la purificazione, l'adozione, l'immedesimazione, la santificazione di tutte le anime.
Il campo della tua carità ha magnificenze per tutte le anime, risultanti dall'unione delle anime alle tue operazioni di misericordia.
Le leggi di natura provvide e invariabili sono una pallida espressione delle leggi dell'amore manifestato da Te, o Signore, nella effusione, nella donazione del tuo Sangue.
Il Profeta ha detto che Tu sei la pace. Non solo Tu doni la pace nel tuo Sangue, ma sei la pace; la pace, dono stupendo della tua Incarnazione, della Redenzione, della unione alle anime che redimi, salvi e santifichi.
O Signore Gesù, sii veramente datore di pace alla tua Chiesa, ai popoli, alle nazioni, all'anima mia che vuole santificarsi nel tuo Sangue e nel tuo Amore. q. 101 : 29 ottobre
1770 - Misteriosa luce della potenza del Mistero
L'Adorabile Mistero mi apparve, da principio, come un semplice raggio illuminante la mia anima oscura; poi il raggio si è dilatato aumentando con la dilatazione l'intensità della luce.
Se non mi illudo, ora è attorno all'anima mia una luce abbagliante, estesissima; non ne vedo i limiti, abbraccia l'anima, la terra, il cielo, il tempo, l'eternità.
E mentre questa misteriosa luce è significazione della potenza del Mistero del Sangue Prezioso, astro divino che non s'asconde, né diminuisce la sua potenza per tutte le bufere della terra, e l'anima comprende la grandezza del dono, Gesù non si stanca di chiedere l'amorosa e fedele corrispondenza. q. 101 : 31 ottobre
1771 - Il mio cuore è il sostegno del tuo Sangue
Spesso invidio le ossa dei Santi che riposano nel tuo Altare, mistiche pietre di sostegno al tuo Calice Divino; ma Tu, mi richiami, oggi, una verità ancor più sorprendente.
Il mio cuore è il vero sostegno del tuo Sangue, il cuore vivo è più aderente al Mistero delle ossa dei Santi perché è nella possibilità di servire al Mistero, di glorificarlo con la devozione, con l'immolazione, di estenderne i benefici con la preghiera e l'apostolato, con la purezza verginale e con l'amore più intenso.
O Signore Gesù, comprendo: prima che il tuo Sangue sgorgasse dalle tue membra trafitte, è salito dal tuo Cuore aspergendo il tuo Corpo Adorabile, viva immagine dell'aspersione del tuo Sangue sul Corpo Mistico. q. 101 : 1 novembre
1772 - Il Purgatorio ha la sua festa gioiosa
Il Purgatorio ha oggi la sua festa gioiosa: le catene delle povere prigioniere sono spezzate [...]
Il bacio del Sangue Divino le rapisce e le porta, finalmente, beate, tra le braccia del Padre amoroso, dove avranno riposo per tutta l'eternità.
Se potessimo vedere la teoria di queste sante anime, liberate - per il Sangue di Gesù - e immerse nella fiamma viva dell'amore! Alla fede della Chiesa è affidata la liberazione delle anime del Purgatorio; la virtù del Sangue è applicata particolarmente a quelle che furono in vita più semplici, più abbandonate e perciò meno istruite del grande Mistero.
Le anime dei Sacerdoti sono, forse, le ultime ad essere beneficate.
Mio Dio, quale angosciosa aspettazione!
Come il ricco Epulone, invocano una sola goccia che le ristori. Sulla terra avevano tutte le ricchezze di quel Sangue, non le conobbero, non seppero approfittarne per sé e per altri; lasciavano che il Sangue scorresse invano senza ascoltarne la voce, senza intenderne il linguaggio, la potenza, l'efficacia, la finalità.
O Signore, il tuo Mistero è ben nascosto! Ci tocca, ci bacia, ci pervade, ma siamo troppo distratti, assenti, incoscienti. Scuoti, o Signore, la nostra indolenza, percuoti la nostra ingratitudine, rivela senza stancarTi lo splendore del tuo Mistero. q. 101: 3 novembre
1773 - La speranza dei vivi e dei morti...
La speranza dei vivi e dei morti è nella virtù del tuo Sangue, o Adorato Signore, nei meriti della tua Passione, nella potenza della tua grazia, nella sua infinita misericordia.
Il tuo Sangue segna la via ai Santi, ai giusti, ai peccatori; in questa via misteriosa sparge i suoi tesori divini; è come un seme di perfetta fattura, di fecondità infinita, di una magnificenza sorprendente nella varietà dei suoi fiori, nella perfezione dei suoi frutti, nella soavità del sapore e della fragranza.
Il tuo Sangue, o Santissimo Signore, è speranza indefettibile ai piccoli che camminano inconsciamente per le vie dell'infanzia; è speranza ineffabile alle anime che aprono gli occhi alla responsabilità; è sostegno e conforto a chi si affonda nei doveri molteplici della vita, a chi sta per chiudere gli occhi al creato nell'attesa di riaprirli dinanzi a Te, Divino Creatore.
Il tuo Sangue, o Gesù, amplia la mia vita.
Sì, perché, come Tu dici, mi comunica il riflesso della vita eterna, che gusterò completa nel tuo regno.
Nel tuo Sangue, o Gesù, io vivo la mia eternità; nel tempo con la fede e con la speranza, nella eternità con l'amore. q. 101: 5 novembre
1774 - Nel Sangue la smagliante verità...
La mia morte sarà ugualmente preziosa se saprò vivere in Cristo, nel Mistero del suo Sangue, consumata più dal suo Sangue che dagli anni e dal lavoro.
Ogni giorno questo Sangue Adorabile accresca il mio desiderio di santificazione aiutandomi ogni giorno a lasciare sul cammino spirituale parte di me stessa, del mio amor proprio, della mia miseria, della mia natura, fino a morire prima di morire per lasciare al Sangue Divino l'impeto della sua corsa, l'attività delle sue operazioni, il trionfo della sua vita.
Questa mattina la voce del Sangue di Gesù mi ha ispirato accenti di particolare unione allo Sposo Celeste: aderire alla verità, alla santità, alla volontà.
Nel Sangue Divino la smagliante verità della mia Redenzione, la speranza della santità più eccelsa, la sicurezza di una morte preziosa se io vivrò nella santa volontà di Dio. q. 101 : 6 novembre
1775 - La morte diventa dolce... in virtù del Sangue
La morte diventa dolce, desiderabile, luminosa in virtù del tuo Sangue: il giudizio non spaventa se il tuo Sangue lo previene con la sua virtù; l'inferno si chiude per l'anima che porta nelle sue mani il tuo Sangue Divino, e il Paradiso si apre per accoglierla tra le schiere più gloriose perché rivestita dalla tua mistica porpora.
O Signore Gesù, concedimi di vivere nel tuo Sangue Adorabile, di morire nel tuo Sangue benedetto, consumata dal tuo fuoco, santificata dalla tua virtù, arricchita dai tuoi meriti; fa' che l'anima mia salga al Padre Celeste nel Calice di un Sacrificio, trasformata in goccia del tuo Sangue Prezioso. q. 19 :9 novembre
1776 - Se lo comprendessimo, morremmo
Nemmeno in Cielo comprenderemo la potenza, la gloria, la santità, la nobiltà del tuo Sangue Divino.
L'Apostolo Paolo (Ef. 3,18) ricorre a parole che compendiano una misura, ma, o Signore, l'anima sente che il tuo Mistero non ha misura, che non ha quaggiù espressioni equivalenti alla sua sublimità. E Mistero ascoso; come raccoglierne l'idea, le finalità, le manifestazioni, i trionfi, la gloria?
E Mistero ascoso e perciò oggetto di una fede viva che crede, cerca e attende. Credere è il primo atto di ossequio, cercare è conseguenza della fede, attendere è la sicurezza della fede.
È Mistero ascoso: se lo comprendessimo morremmo. Comprendere che il Sangue di Gesù entra in me, circola nelle mie vene, schiude le mie pupille, muove le mie labbra, suscita palpiti nel mio cuore, stacca l'anima dalle fibre del corpo per immergerla nella stessa vita divina di Gesù è mistero così trascendente da produrre un'estasi continua nella vita di preghiera e di unione con Dio.
L'anima intravede solo qualche sprazzo di luce, ma è bastante per non distaccarla più dalla mistica sorgente che appare ogni giorno più alta, più profonda, più lunga e più larga. q. 19: 11 novembre
1777 - Quando l'anima si lascia conquistare...
Quando l'anima è unita a Cristo, e particolarmente si lascia conquistare e penetrare dalla virtù del suo Sangue Divino, sente che è pure unita a Dio Padre, al Figlio, allo Spirito Santo; sente che la SS. Trinità abita in modo ineffabile nelle potenze dello spirito e che, in virtù dello stesso Sangue Divino, si accosta sempre più al suo principio, al suo Dio, che l'ha creata, redenta e le ha promesso, nello Spirito Santo, ogni santificazione.
Sente ancora che in sé ha tutto: la verità, la luce, la santità, la grazia, l'amore di Dio, riflessi dell'intima unione con Lui. q. 19.- 11 novembre
1778 - Ai vincenti, la pietra bianca
«Ai vincenti sarà data la pietra bianca».
E la veste nuziale con cui Gesù adorna l'anima sposa: è il candore della sua stessa umanità, la purissima luce dei suoi occhi divini, del suo Volto Adorabile, delle sue Piaghe sanguinanti, del suo Costato folgorante di tutti gli splendori celesti.
L'anima che si lavora, si sacrifica, si immola per il trionfo del Sangue di Gesù, ha da Lui il ricambio di tutto ciò che gli appartiene e che forma la ricchezza della Chiesa, la magnificenza dei Santi. «E sulla pietra un nome nuovo...». E il tuo Nome, o mio Dio, che tu scrivi invisibilmente sulle candide vesti di chi Ti appartiene: quel Nome significa la tua conquista, la tua Redenzione.
E scritto a carattere di Sangue: nessuno lo vede, ora, come non si vede il carattere dei Sacramenti, ma in Cielo apparirà splendente di fulgidissima gloria, poiché il Sangue Divino avrà in Cielo la splendidezza della tua Maestà. q. 19: 12 novembre
1779 - Quale altro pensiero... se non il Sangue?
Posso dire che io vivo spiritualmente e moralmente del tuo Sangue perché, quale altro pensiero, quale altra aspirazione, quale altro ideale occupa il mio spirito se non il tuo Sangue Divino?
Sento il suo profumo nell'aria, vedo il suo trionfo nella Chiesa, ascolto la sua voce che annuncia prodigi, ma vuole altresì riparazione, comprensione, adesione.
Queste dovrebbero essere le mie opere corrispondenti alle divine operazioni del tuo Sangue: questo il mio programma, la mia ascesa e la mia missione a vantaggio delle anime.
O Signore Gesù, una peccatrice non può avere «potestà sopra le nazioni», ma col tuo Sangue potrò avere potestà su me stessa, impormi sacrifici e rinunce, annientamento e morte, per lasciare al Mistero il dominio sul mio spirito, per lasciare che il tuo Sangue - adorabilissima opera del tuo amore - compia in me quello che manca alla tua Passione Divina. q. 19: 12 novembre
1780 - Avviene così al contatto del Mistero
Facendo la via Crucis e arrestandomi a contemplare l'ultima stazione, ho pregato Gesù ad avvolgere l'anima mia piagata, miserabile, vilissima nella Santa Sindone che avvolse la sua Sacra Umanità nel sepolcro.
-Ti avvolgo con una Sindone ancor più preziosa - dice Gesù -con l'Ostia Santa, vivificata dal mio Sangue, sublimata dalla mia anima, divinizzata dalla mia divinità.
Il contatto, è tanto più vivo e tanto più perfetto quanto è più alta la tua fede e sincero il tuo amore.
Il Mistero si compie quando e come vuoi; nella S. Comunione il Sangue mi scorre a rivi; più capacità trova e più riempie, né si attenua, né diminuisce la sua attività per la tua incomprensione. Basta aderirvi con la volontà e tu capisci che nulla di quello che accende e infiamma il tuo spirito in questi mirabili rapporti, può essere raccolto dalle tue parole, fermato dalla tua mente, richiamato, espresso in qualsiasi forma.
Chi assiste allo spettacolo di un'immensa cascata non può accontentarsi che di essere asperso da minutissime stille: se volesse penetrare nella corrente resterebbe travolto.
Avviene così al contatto del Mistero: ma l'impossibilità di comprenderlo e la volontà di aderire alla sua potenza sono le umili forme della tua corrispondenza. - q. 19: 13 novembre
1781 - Gesù vuole l'anima tutta per sé
Gesù vuole l'anima tutta per sé, ne ha il diritto, l'ha riconquistata col suo Sangue.
Ora vuol rinnovare in lei il Sacrificio. Sì, il Sacrificio della Croce ogni volta che essa vi aderisce. Ma l'altare, l'offerta, il sacerdote, la vittima?
C'è tutto in Gesù; ma Lui chiede, a sua volta, il sacrificio dell'anima nell'unione ineffabile al grande Mistero.
Che cosa diventa in simili momenti il piccolo cuore? Il vero tempio di Dio, il vero Tabernacolo di Gesù.
Ma io non sono degna di cose così eccelse!
Nessuno è degno di Dio; ma Gesù si è fatto carne per abitare fra gli uomini e il suo scopo non è raggiunto se non comunicandosi all'anima nella forma più alta e più semplice, più ampia e più raccolta. q. 19 : 13 novembre
1782 - O Sangue, scrivi sulla mia fronte il nome
O Sangue Divino del mio Gesù, Sangue dell'Antico e del Nuovo Testamento, Sangue Adorabile della sua Sacra Umanità, Sangue vivo e reale del Mistero Eucaristico, Sangue vitale della Chiesa, dei Figli di Dio, dei Santi, dei Giusti, Sangue glorioso dei Beati, Sangue ristoratore delle anime Purganti, Sangue redentore e santificatore dell'anima mia, scrivi sulla mia fronte il Nome di Gesù: per virtù di quel Nome, da quel Nome avrò la sicurezza della mia unione al coro delle vergini che in Cielo cantano osanna al Mistero eccelso della Redenzione. q. 19 : 14 novembre
1783 - Il tuo Sangue ha bisogno della nostra terra
Il tuo Sangue, o Gesù, come il sole, ha bisogno della nostra terra per riscaldarla, delle nostre lagrime per tradurle in amore, dei nostri desideri, dei nostri sacrifici, delle nostre preghiere, delle nostre elevazioni per convertirle in fiori di virtù; ha bisogno del nostro cuore per renderlo altare vivo delle mistiche operazioni; ha bisogno del nostro spirito per unirlo al suo, del nostro corpo per renderlo un vaso ornamentale, degno della sua Chiesa dapprima, e poi degno di ornare le sedi celesti. q. 19: 14 novembre
1784 - Il Sangue dell'Agnello plasma...
Iddio guarda il Figlio suo Divino, Gesù, mio Redentore e Mediatore, e in Gesù guarda la piccola anima mia.
E segnata dal Sangue di Cristo, porta l'immagine del Cristo, ha la vitalità del Cristo. Il Sangue è il segno del riscatto, è la nuova veste dell'anima, il germe e lo sviluppo della vita nuova, vita di grazia, di elevazione, di unione a Dio.
Il Sangue di Gesù spoglia l'anima della sua selvatichezza, la purifica fino alle infime radici, cambia le passioni viziate in forza di generosità e di amore, plasma l'anima fino a darle come una natura angelica, tutta spirito, luce, trasparenza, amore. Per questo diventa accettevole e gradita a Dio [...].
O Agnello Immacolato Cristo Gesù, che assumesti per noi la povera e vile carne umana, che volesti essere significato nell'agnello per i rapporti di sacrificio, di mansuetudine, di immolazione con l'antica vittima ebraica; o Agnello di Dio, immolato per la nostra salvezza, morente sulla Croce per noi, sacrificato sull'Altare, sacrificato nell'anima mia, Vittima augusta, Vittima Divina, Vittima perenne di infinita carità, sii adorato, benedetto, glorificato da ogni lingua, da ogni popolo, da ogni nazione, in ogni tempo, nei secoli e nella eternità.
A Te la gloria per la virtù del tuo Sangue, per la Divinità della tua Redenzione, per gli splendori della tua Sapienza, per i trionfi della tua fortezza, per la magnificenza del tuo amore, per l'effusione delle tue benedizioni. A Te la gloria su tutta l'umanità redenta, la gloria di aver ridonato a Dio, nella santità e nella perfezione, l'opera delle sue santissime mani. q. 19 : 14 novembre
1785 - Il Mistero del Sangue! Il Mistero del Sangue!
Non vedete con che amore precede i nostri passi, suscita arcani pensieri, dona profonde intuizioni, sensi divini, aspirazioni eccelse?
Il Mistero del Sangue!
Non sentite la sua voce mite ed imperiosa, delicata e solenne, dolce come una preghiera, minacciosa come un uragano?
O mio Dio! O diveniamo Santi col tuo Sangue o saremo dannati senza questa misericordia divina.
Con quali diritti potremmo sperare il Cielo se ci mancasse questo pegno divino che cancella ogni colpa, placa la divina giustizia e rende l'anima cara a Dio per la somiglianza che ha col Cristo Crocifisso?
Le stimmate dei Santi sono misteriosamente prodotte da questa forza divina del Sangue, che rende l'anima capace dell'impressione del Cristo.
O Signore Gesù, io non potrò mai dire queste meraviglie del tuo amore. Penso, amo, lodo, contemplo, invoco, benedico questo tuo dono magnifico e mi abbandono alle sue operazioni divine. q. 102 : 17 novembre
1786 - Che faremo per la salvezza dei fratelli?
Che faremo noi per la salvezza di questi nostri fratelli investiti dalle insidie di Satana, divenuti sua preda, strumenti della sua lotta contro Cristo?
Offrire il Sangue Divino al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, a Gesù stesso invocando misericordia, perdono, salvezza, santificazione. Pregare e piangere, rimanere a' pie' della Croce, accanto a Gesù, nell'unione ai suoi patimenti, al suo Sangue, ai suoi desideri, alle sue divine intenzioni.
lo voglio essere, o Signore, la tua piccola goccia di Sangue, piccolissima, invisibile, ma moltiplicata all'infinito per portare ad ogni anima la virtù della Redenzione, il risveglio della vita cristiana, l'orientamento verso Cristo, l'adesione ai suoi richiami, la fedeltà ai suoi comandi, la corrispondenza alle sue grazie. q. 102: 18 novembre
1787 - La fusione con la santità del Signore
L'immedesimazione con Gesù nella sua vita di preghiera. Anzi tutto la fusione del mio vilissimo essere con la santità del mio Signore.
Ma come può la pietra diventare fiamma e l'acqua diventare luce e la terra diventare spirito?
Con la virtù del Prezioso Sangue.
Se l'olivo selvatico è innestato nell'olivo eletto; se il tralcio è innestato nella mistica vite; se l'anima è perfettamente aderente a Cristo, infiammata da Lui, elevata da Lui, diventa ramo fecondo, tralcio rigoglioso, spirito eletto; diventa veramente pupilla di Cristo, mano, bocca, cuore di Cristo; tutto è pervaso dal suo Sangue, tutto è purificato, nobilitato dal Sangue, e perciò capace di essere unito al Corpo Mistico del Signore, pronto ad operare come Egli vuole, col suo desiderio, con la sua carità con la sua santità. q. 102 : 21 novembre
1788 - Mistica rugiada che feconda ogni seme
Il Sangue di Gesù è la mistica rugiada che feconda ogni seme; avvalora la preghiera, rafforza la speranza, santifica ogni elevazione; s'inoltra e penetra nel cuore più indurito e lo rende docile e pronto al lavoro della grazia. Il Sangue del mio Gesù è la prima grazia, è lo sviluppo, l'accrescimento della grazia, il suo coronamento.
Bisogna comunicare al mondo intero questo Mistero d'amore, rendere a Dio la testimonianza piena di aver conosciuto la sua misericordia e invocarla e abbracciarla con tutto l'amore dell'anima, specialmente ora che tutto è assorbito dalle sventure della guerra.
Patire con Gesù per tante iniquità, raccogliere sul suo cammino nel mondo il Sangue abbandonato e farlo fiorire in adorazione e in benedizione. q. 102 : 3 dicembre
1789 - Le anime scherzano col tuo Sangue
Se non fosse il tuo Sangue salvezza e difesa, speranza e sostegno delle nostre anime, che varrebbe la preghiera?
Tutte le preci del mondo non potrebbero espiare la più piccola offesa fatta a Te, mio Dio; come espiare i delitti del mondo? Il tuo Sangue è luce: luce di misericordia e di giustizia, e da esso o la vita o la morte. Potremmo giuocare col fuoco, abbandonarci, senza difesa, alla corrente di un fiume, affrontare, senza tavola di salvezza, i flutti del mare tempestoso?
O Dio, le anime scherzano col tuo Sangue: non ne conoscono il valore e la potenza, non ne vedono gli effetti immancabili di vita o di morte.
O Signore, oscuraci pure il sole, toglici il pane, il tetto, ma rivela il tuo Sangue: sia esso il nostro cibo, il nostro rifugio, la nostra vita. Tu hai detto, o Gesù, che sei la via, la verità ed hai coronato la tua manifestazione dicendo che sei la nostra vita.
E la tua vita per noi è il tuo Sangue. q. 102 : 5 dicembre
1790 - Sento un movimento, mi volgo e vedo...
Ero in Chiesa e ascoltavo la S. Messa. Sento un movimento, fruscio d'abiti a sinistra. Mi volgo e vedo una suora morta circa sei anni fa.
Ha il volto riconoscibile, ma il corpo è solo figura e si perde nell'ampio vestito nero. E triste. Mi guarda ed io esclamo: oh! Suor Vincenzina! Mi risponde prendendo le mie mani con le sue apparenti e ripete: Soffro tanto. - E salva? Chiedo.
- Non so - E in Purgatorio? Non so. Soffro tanto, tanto nella tenebra, nel fuoco. Si calmi, abbia pazienza, guardi, si metta sotto quel Crocifisso (è accanto a me).
La Suora si mette sotto il Crocifisso e il suo volto prende colore, il corpo si fa consistente, non soffre più.
Le dico: Vado a fare la S. Comunione, viene anche lei?
- Sì, e mi segue serena e confidente. Il Sangue di Gesù l'ha purificata.
Mi desto commossa. Alla S. Comunione porto con me quell'anima e penso che molte altre anime del Purgatorio aspettano da me una porzione della Comunione, una stilla di Sangue, mistico acconto dei loro debiti. q. 102 : 7 dicembre
1791 - Un fatto strano... Oh! l'ira di Satana
Il Profeta ha detto: «Cammineranno gli uomini nella salvezza» (Ger. 31,21). O Signore, la salvezza è nel tuo Sangue, perché gli uomini cammineranno fuori di esso? Ascolto le tue parole: «Se non vi ribattezzerete nel mio Sangue perirete tutti».
Non dico se non sarete battezzati perché molti sono battezzati, ma è come se non lo fossero.
Ribattezzarsi nel Sangue vuol dire attingervi le grazie della salvezza e della santità, conoscerne il valore, adorarlo, invocarlo, vivere secondo le sue ispirazioni che sono le stesse ispirazioni del mio Cuore Santissimo...
Un fatto strano. Per cinque volte in viaggio sentii ripetere le parole: Se non vi ribattezzerete ecc. Quando mi accinsi a scriverle mi sentii come morire: pareva che una forza avversa mi strappasse la matita di mano.
Mi alzai per scuotermi: uscii nel corridoio dello scompartimento; il male aumentava, mi sentii sbattere la testa contro lo spigolo del vetro e riportai una forte contusione al labbro che sanguinò per tutta la giornata. Oh! l'ira di Satana! Egli non vorrebbe la divulgazione del culto del Sangue Divino perché la devozione al Sangue Prezioso gli porta via le anime! Ho ancora l'impressione spaventosa della lotta, la sofferenza mi durò più di un mese, ma ho goduto e godo di patire per il Sangue di Gesù. q. 102: 22 dicembre
1792 - Scendi, o lavacro di giustizia
Con quale mezzo purificherò l'anima mia, dolcissimo Gesù, se non col tuo Sangue Divino?
Scendi, o lavacro di giustizia, o rigeneratore di grazia, o datore di santità, nell'anima mia; scendi nel più profondo, fino alle più intime fibre, fino alle più incomprensibili sue espansioni. O Sangue di Cristo, prima ed ultima speranza della nostra vita spirituale, prima ed ultima tavola di salvezza, primo ed ultimo contatto con le arcane misericordie della Redenzione, salvami, salvaci tutti! Tu precedi i passi del mio Signore, prepari la via alle sue operazioni, prepari il solco alle sue divine seminagioni. O terra del mio cuore, sterile e vacua, o fango del mio corpo, vile e mortale, o cenere del mio nulla, capace solo di consumare il mistico seme della divina carità, o mia vita, inutile per te stessa, ma capace di grandi cose con l'aiuto di Dio, o energie tutte della mia esistenza, annientatevi per il trionfo del Sangue di Gesù.
Sotto il potente influsso del Mistero, il mio spirito può diventare l'oasi rigogliosa nel deserto della vita, e può dare ospitalità, cibo, bevanda alle anime smarrite, poiché il Sangue di Gesù ha questo scopo: dare vita, virtù, santità, purezza, elevazione a tutte le anime.
O Sangue del mio Creatore, del mio Redentore, del mio Salvatore, quanto sei potente! q. 102 : 24 dicembre
1793 - Sulle auguste labbra del tuo Vicario
Come Ti ringrazierò, o Signore, del segno chiaro e solenne col quale hai sanzionato quanto mi vai manifestando intorno al Mistero, mentre sulle auguste labbra del tuo Vicario hanno risuonato le affermazioni più stupende intorno al tuo Sangue benedetto, affermazioni echeggiate in tutto il mondo?
Egli ha detto: «Il fondamento del trono di libertà, di giustizia e d'onore dell'uomo è il Calvario: il suo ornamento non sarà l'oro e l'argento, ma il Sangue di Cristo, Sangue Divino che da venti secoli scorre sul mondo e imporpora le gote della sua Sposa, la Chiesa, e purificando, consacrando, santificando, glorificando i suoi figli, diventa candore di cielo.
O Roma cristiana, quel Sangue è la tua vita, per quel Sangue Tu sei grande e illumini della tua grandezza anche i ruderi e le rovine della tua grandezza pagana, e purifichi e consacri i codici della sapienza giuridica dei Pretori e dei Cesari...». q. 102: S. Natale
1794 - Camminare nella luce...
L'Apostolo prediletto che bevve il Sangue a' piè della Croce e
prima ancora ne senti il rifluire sul Cuore di Cristo, è così compreso dalla grandezza e potenza di questo Mistero che lo considera come il dono più eccelso dopo quello della luce divina.
Camminare nella luce per ottenere l'aspersione del Sangue; vivere in società con Dio per avere dal Sangue Divino la remissione dei peccati; unirci a Dio con la fede viva, forte, sincera, per avere la virtù, l'efficacia, la vitalità del Sangue Divino. Con la vita del Sangue di Cristo l'anima può aspirare giustamente alla più grande santificazione: i giusti si fanno santi, i peccatori diventano giusti, i diseredati dalla Chiesa, perché infedeli, miscredenti, eretici, per il Sangue di Gesù possono trovare la via della salvezza e congiungersi alla grande famiglia cristiana.
Giovanni, il vergine, il prediletto, il fedele, ritto sotto la Croce nell'affermazione della sua fede e del suo amore in Cristo, ha meritato di diventare l'Apostolo dell'amore nel Sangue di Gesù, l'Apostolo del Sangue nella elevazione dell'amore.
q. 102: 27 dicembre
1795 - Sull'anima verginale piove il Sangue
Gesù tenta di farmi capire l'opera del suo Sangue Divino. L'anima verginale mi viene raffigurata in un candido fiore, di forma tutta speciale.
Su di esso piove il Sangue di Gesù, rugiada celeste che lo abbellisce, lo rinvigorisce, lo pervade di fragranze e lo tinge di smaglianti colori, staccandolo come dal gambo naturale che ha le radici affondate nella terra.
Il mistico fiore vive per la linfa del Sangue Divino che scende dall'alto, la quale poi comunica all'involucro e alle radici elementi di vita straordinaria, soprannaturale. q. 102 : 28 dicembre
1796 - Ecco la mia vita soprannaturale
Tu mi ripeti, o Gesù, che l'acqua che stagna non feconda. Il Sangue che non è accolto degnamente, con fede e amore, non fruttifica, non ha sviluppo di Redenzione.
E mi fai vedere la mia anima come una terra deserta, senza energie, senza fioritura.
Ci sono in essa profondità recondite che non hanno corrisposto al bacio del Sangue Divino per la mia ignoranza.
Ho compreso che il Sangue benedetto purifica l'anima, la ri-
tempra, la salva, la illumina, la santifica, ma bisogna salire più in alto, nelle finalità divine della gloria di Dio.
Il Sangue Divino fu versato per la salvezza della umanità, è vero, ma prima di essere il mistero dell'uomo, è il Mistero di Dio.
Salire fino a Dio nel Sangue Prezioso, convergere tutto quanto scaturisce dal Mistero alla gloria della Divinità; vedere nel Cielo la potenza del Padre, la Sapienza del Figlio, l'Amore dello Spirito Santo; vedere Dio e le anime; Cristo per le anime, le anime per Cristo; Cristo per Dio; vedere la più alta spiritualità del Mistero, vedere solo Dio, ecco la mia vita soprannaturale.
È vivere e morire in questa fede che ha valore di immolazione. q. 102 : 31 dicembre
1942
1797 - O stille santissime, donate a me...
Le prime stille di Sangue infiorano la primizia dell'anno. Com'è bello pensare che tutta l'umanità può raccogliere quella mistica rugiada e rigenerarsi a vita nuova, a vita santa e perfetta in quel Sangue Divino!
O Mistero dell'Altissimo Iddio, primizia dei grandi Misteri della Redenzione! O Adorato Bambino Gesù, Tu sei la Sapienza incarnata, sai tutto, puoi tutto, Santo, Eterno, Innocente: sei Dio e Ti umili adattandoTi al rito della Circoncisione imposto ai figli degli uomini. O Mistero! O benedetta lama che feristi le Santissime Carni di Gesù!
O Stille santissime, donate a me nel silenzio e nel Mistero! Tutto è silenzio nel sacro rito. Gesù non parla, soffre, offre. Guarda la mia anima, l'attira a sé, le insegna la prima lezione di vita spirituale, l'altissima lezione del silenzio, e la introduce nel grande Mistero del suo Sangue. q. 103: ]gennaio
1798 - Per il tuo Sangue, l'anima ha un posto...
Per il tuo Sangue, o Gesù, l'anima mia ha un posto nella Chiesa, nel tuo Corpo Mistico, nel tuo Cuore, nella tua Sacra Umanità, nella tua Augusta Divinità; ha un posto sicuro sulla terra, ne avrà uno glorioso in cielo se sarà fedele ai tuoi richiami, votata al tuo Mistero.
Per il tuo Sangue! L'anima mia scompare come goccia nell'oceano, ma anche questa goccia, investita dal tuo Sangue, può comunicare la vita, il movimento, l'ascesa alle anime che avvicina. q. 103. 1 gennaio
1799 - Benedetta la voce del tuo Nome
O Signore Gesù, Tu elevi l'anima, che nuota nel tuo Sangue, fino alle soglie della eternità; sii benedetto con la voce del tuo Sangue e benedetta la voce del tuo Nome. Gesù! Tu imprimi col tuo Sangue questo Divino Nome sulla mia fronte perché rifletta
la verità e la santità del Mistero; lo imprimi sulle mie labbra perché non s'aprano che alla lode del Sangue; lo imprimi nelle mani perché operino per amore del Sangue; lo imprimi sui miei piedi perché camminino veloci nelle vie della giustizia preparata dal Sangue; lo imprimi sul mio cuore perché si dilati nell'accoglimento del tuo Sangue Adorabile. O Gesù! O Sangue di Gesù! q. 103: Z gennaio
1800 - Offri continuamente il Calice al Padre
O Signore, Tu mi ripeti, con parola che non comprendo, ma che non può ingannarmi: - Tu sei stata concepita nel mio Sangue, amata dal mio Sangue, purificata dal mio Sangue.
Corrispondi. Il mondo brucia nelle fiamme del peccato, aiutami ad estinguerle. -
Come può una goccia d'acqua estinguere il braciere che divora la terra? Come può la mia debole preghiera giungere fino a Te, avere la forza della implorazione e della riparazione?
- Certamente tu sei nulla, ma questa piccola anima può accogliere in sé il mio Sangue e una sola goccia salverebbe mille mondi. Unisciti alle anime votate al Mistero: sono molte; dall'unione il richiamo di altre.
Offri continuamente il Calice al Padre Celeste.
Il Calice contiene tutto quello che può placare la giustizia divina: il Sangue è preghiera, adorazione, invocazione, ringraziamento, supplica; il Sangue mio vi racchiude tutti e vi possiede, non in proporzione della dottrina, ma in rapporto alla fede e all'amore: parla, ama, serve, opera, impetra, vive per voi.
Grandi cose saranno significate a chi rende culto a questo Mistero. - Così sia, o Signore! Amen! q. 103 : 5 gennaio
1801 - Stendi la mano sul Crocifisso
Nel profondo della notte (sono sveglia, non è illusione) mi ripeti: «Stendi la mano sul Crocifisso». Misteriose parole! Stendere la mano sul Crocifisso è stendere l'anima, o Signore, sulle tue pene, sulle tue angosce, sulle tue piaghe, sui tuoi desideri, sulle tue intenzioni, sul tuo Sangue, sul tuo Amore. Stendere la mano su Te, Crocifisso, vuol dire stendere l'anima sulla tua Passione, vivere del tuo Sangue, giungere al possesso dei beni infiniti, raccoglierli, gustarli e darne alle anime il superfluo. Ma no, nel tuo
Sangue non c'è il superfluo, c'è l'infinito per me, per la Chiesa, per le anime. Fiat! Fiat! g. 103 : 7 gennaio
1802 - Misterioso scambio di potenza!
«Orietur in diebus eius justitia, et abundantia pacis» (Ps. 71,1) 1 tuoi giorni, o Adorato Gesù, sono i soli che Tu riempi di giustizia e di misericordia, rendendo al Padre degna riparazione delle nostre colpe, donando a noi il perdono col tuo Sangue Divino. Misterioso scambio di potenza!
La potenza del Sangue per la potenza del peccato!
E questo scambio in tutti gli istanti, per qualunque anima, nel modo più delicato, intimo, segreto, ineffabile!
Anche l'uomo che scende verso l'abisso vede sprigionarsi d'improvviso, inaspettata, la luce della salvezza perché il Sangue Adorabile di Gesù percorre tutte le vie, precede tutti i passi, usa tutti i mezzi per ridonare a Dio l'anima redenta, per ridonare all'anima il perdono di Dio.
Manifestazioni stupende del Mistero!
Non ci è d'uopo cercare lontano, né interrogare i più profondi trattati per comprendere gli splendori della giustizia e arricchirci dei tesori della pace, basta contemplare la Croce, basta assistere al S. Sacrificio, ricevere Gesù in Sacramento e lasciare che operi il suo Sangue.
Non sentite che circola nelle vene una forza nuova, indistruttibile, superiore ad ogni altra forza fisica, morale e soprannaturale?
Sì, in tutte le cose c'è l'orma di Dio, la sua presenza onnipossente; col Sangue di Gesù ho in me, non solo l'orma, la perfezione, la manifestazione, l'impressione del mio Dio, ma Lui stesso, Cristo Gesù.
E con Lui tutti i beni: la visione della sua magnificenza, la speranza nelle sue promesse, l'amore per le sue misericordie, l'unione nel modo più sensibile. g. 103: 8 gennaio
1803 - Le sue parole, fulgenti come la stella «Omnes sitientes venite ad aquas».
Da secoli il Signore ripete per bocca della Chiesa l'invito del Profeta: - voi tutti che avete sete, venite alle acque limpide e pure, refrigeranti, vivificatrici del Mistero: venite a dissetarvi al-
le sorgenti del Sangue che sono le sorgenti della giustizia, della carità, della santità, dell'amore. - L'onda del fiume si rinnova ad ogni istante, così l'onda divina del Sangue di Gesù; ristora ma non disseta perché nel desiderio insaziato è il segreto dell'attività nuova ed eterna della misericordia divina.
Quest'onda misteriosa che non si vede, ma che affiora nel Mistero e circola nel Corpo Mistico di Cristo, in ogni anima redenta, è il grande segreto del trionfo di Gesù. Ma bisogna conoscerlo!
Conoscerlo? Le sue parole sono chiare e fulgenti come la stella dei Magi; basta seguire le orme della luce che infondono sicurezza, seguendo le orme del cammino di Gesù.
Il convegno è sul Calvario, all'Altare, nell'intimo dell'anima. Il Sangue cruento della Passione, il Sangue incruento del Sacrificio, il Sangue designato esclusivamente per l'anima nel Mistero della grazia e dell'unione, sono argomenti per studi meravigliosi che daranno tanta luce sul mondo e tanta gioia alle anime.
Ogni giorno, anzi ad ogni istante, una pagina nuova per la fede e per l'amore; ad ogni istante il compimento di eterne promesse, di prodigi divini nella discesa del Sangue Divino e nella ascesa delle anime. q. 103 : 9 gennaio
1804 - Quale ricambio per avere il suo Sangue?
«...qui non habetis argentum, properate, emite et comedite» (Is. 55).
Che possiamo avere noi che valga a comperare i beni del Cielo? Quale moneta che uguagli la verità, la carità, la santità di Dio?
Quale ricambio per avere il suo Sangue pegno di salvezza, di rigenerazione e di santificazione?
Ma Iddio conosce la nostra miseria, lo squallore delle nostre anime, la sterilità della nostra vita umana, e come Padre misericodioso ci invita a comprare da Lui «senza denaro e senza alcuna spesa vino e latte».
Il vino che è la virtù corroboratrice del Sangue di Cristo, il latte che è la dolcezza ineffabile del suo Corpo Santissimo.
«Le profezie, dice S. Paolo, sono per i fedeli, per chi ha fede»; rivelazioni che hanno luce e magnificenza per le anime di tutti i secoli, come i raggi del sole hanno luce, iridescenza e calore per
tutti i tempi e per tutti i luoghi.
La rivelazione celeste si compie ad ogni istante con forme nuove di santità e di bellezza spirituale, mentre, apparentemente, nella Chiesa e nelle anime è il ritmo comune della fede tradotta in culto di preghiera e di devozione.
Se potessimo vedere le ascensioni delle anime sotto l'influsso del Sangue Divino! q. 103: 10 gennaio
1805 - Credo il Mistero del Sangue di Gesù
Credo che il Sangue di Gesù sia un Mistero di potenza, di sapienza, di amore; che da esso sgorgano tutti i benefici della purificazione, della elevazione, della consacrazione, della santificazione delle anime.
Credo che il Sangue di Gesù sia la salvezza dei popoli, la mia salvezza e santificazione.
Credo che Gesù ce lo doni nel Sacrificio, nel Sacramento, nella Comunione, nella preghiera, nell'unione con Lui.
Credo che lo doni senza misura a tutti: ai buoni e ai cattivi, ai dotti e agli ignoranti, come il sole dona a tutti la sua luce e il suo calore.
Credo che il Sangue di Gesù eserciti il suo potere infinito per mezzo dei Sacerdoti, ispiri la loro parola, fecondi i loro ministeri. Credo che il Sangue Divino sia l'artefice dei Santi; santificherà anche l'anima mia e la renderà strumento di santificazione per altre anime.
Credo che il Sangue di Gesù operi miracoli nella Chiesa, nelle anime, nell'anima mia. q. 103 : 12 gennaio
1806 - Sei per me Sposo di Sangue «Sponsus Sanguinis tu mihi es».
Sposo di Sangue! Il disegno divino di redimerci col Sangue ci stupisce, ma quando si giunge a comprendere che quel Sangue Divino è donato a tutti senza misura, senza riserve, senza riguardo alla piccolezza e indegnità dell'anima; quando si contempla la luce che ne emana, il fuoco che lo riveste, lo splendore di cui ci avvolge, gli effetti che produce nell'anima, «purificando, come dice il Pontefice, consacrando, santificando le anime e donando ad esse candore di cielo», allora il Mistero diventa come un sole che abbaglia, e rapisce e rende la vita tanto spirituale,
perduta in Dio, posseduta da Lui nella forma più assoluta. Chi potrà dire l'atteggiamento dell'anima verginale posseduta dal Sangue dello Sposo, dallo Sposo di Sangue? Mistero di grandezza e di potenza eccezionale! [...].
Il Sangue Divino è consegnato alla povera anima mia, largamente, per tre scopi: la mia santificazione, la santificazione dei Sacerdoti, la divulgazione del culto tra i fedeli, perché giunga onda redentrice presso tutti gli infedeli, i peccatori, gli empi, i traditori, i sacrileghi. q. 103 : 14 gennaio
1807 - Il vincolo dell'unione è il Sangue O mirabile potenza dell'unità!
Il vincolo dell'unione di Cristo con i redenti, del Corpo con le membra, del Pontefice con i cristiani è il Sangue di Cristo. La Chiesa è dispensatrice di quel Sangue, il Pontefice ne è il primo Ministro che autorizza i Sacerdoti ad applicare alle anime la virtù del Sangue Divino nei Sacramenti, nella predicazione, nella evangelizzazione dei popoli.
O Gesù, Tu hai detto che qualunque cosa chiederemo al Padre che sta nei Cieli, in nome tuo ci verrà concessa; e noi con vivissima fede nella potenza del tuo Nome e nella virtù del tuo Sangue preghiamo:
O Signore Iddio, per il Nome di Gesù e per il tuo Sangue versato per attrarre a Te e ricongiungere in te tutta l'umanità, Ti chiediamo che tutti i cristiani riconoscano nel Pontefice il Capo augusto della Chiesa, custode dei tesori divini per la salvezza e la santificazione delle anime, custode della Verità e del Sangue Redentore; che tutti si uniscano a Lui nella fede e nell'amore a Cristo perché di tutti si faccia un solo ovile e un solo Pastore. q. 103: 18 gennaio
1808 - Per il ritorno dei fratelli separati
Per il ritorno dei fratelli separati dell'Oriente.
Chi ha separato i figli dal Padre, i credenti dalla Cattedra di verità, i privilegiati dal Centro della unità, i redenti dalla Sorgente di ogni, santità?
L'orgoglio, le passioni, Satana.
Sulle orme lasciate da Gesù nella sua vita terrena, su quelle orme di umiltà, di carità, di santità, di prodigio, orme di lagrime
e di Sangue, camminano indifferenti i popoli, avidi solo di libertà, di ricchezze, di gloria.
Camminano senza chiedersi ragione delle parole di Gesù, dei suoi insegnamenti, della sua dottrina; senza credere che Egli solo è la via, la verità, la vita, e che ha affidato solo alla sua Chiesa il potere di insegnare, di sciogliere dai peccati, di comunicare i beni spirituali della grazia, dei sacramenti, del suo Sangue Divino.
Non pensano che la Chiesa è fondata su Pietro e solo il suo successore, il Pontefice, è costituito dal Cristo Maestro infallibile, Pastore Santo, intermediario tra gli uomini e Dio, faro di sapienza, di salvezza e di santità.
O Signore, come è desolante la terra senza la visione della tua Croce, senza la voce del tuo Sangue, senza il trionfo visibile della tua Redenzione! Come è triste il campo, già seminato stupendamente da Pietro, da Paolo, da Giovanni, dai tuoi Apostoli, e un tempo rigoglioso di messi, splendenti per una fioritura di Santi Padri, ed ora inaridito, sterile, senza l'onda irrigua e redentrice del tuo Sangue.
Questo tuo Sangue Adorabile che ancora scende misticamente dall'Altare, nuovo e perenne Calvario, tocchi, scuota, illumini gli illusi, gli accecati, gli ostinati nello scisma e li orienti verso Roma, verso il tuo Vicario e li avvinca indissolubilmente alla tua Chiesa e al tuo regno. q. 103 : 19 gennaio
1809 - Misura, se puoi, l'ampiezza di questo oceano
La piccola anima verginale unita a Gesù come una goccia nell'oceano!
L'oceano è il Mistero del Sangue di Gesù, il Sangue stesso che domina la Chiesa come l'oceano domina la terra.
- Piccola goccia, dice Gesù, sprofondata negli abissi, misura se puoi l'ampiezza di questo oceano mistico: la larghezza, la lunghezza, la profondità. Tutti i secoli non basterebbero ad esplorare l'infinitesima parte.
Quale unione della piccola goccia all'oceano!
Guarda; puoi sapere donde viene quella stilla trasportata da vive correnti nell'abisso?
Può resistere a quella corrente? Può sottrarsi?
Così l'anima tua. La goccia d'acqua, da qualunque sorgente provenga, assorbita dal mare acquista la virtù dell'onda salsa,
virtù che ne impedisce la corruzione.
Così l'anima riceve dal Sangue Divino il vigore di una vita nuova; l'anima verginale acquista il vigore di una vita perfetta. L'unione intima al mio Sangue è il seppellimento della goccia nelle profondità invisibili; né i venti, né i flutti, né le diverse correnti possono ormai portarla alla riva, staccarla dal centro della vita.
Giunge però il momento in cui la stilla è portata alla superficie, è baciata dal sole, è trasformata in elemento leggero, sale negli alti spazi di luce e di bellezze e poi ritorna sulla terra goccia di rugiada che dà vita a un fiore, a un filo d'erba. Allora pare che si consumi; no, ritrova ancora la via per giungere all'oceano; un'onda nuova di misericordia e di amore verrà a riprendere la piccola anima, strumento di disegni divini per il trionfo del Mistero. -
Fantasie, queste? Idealità? Vanità?
No, sono immagini ripiene di alti significati; da queste l'anima, quasi assorbita sotto il loro peso, balza libera a vedere, a cercare, a godere il mistico oceano del Sangue dove trova a dismisura la nuova vita per sé e per le anime. q. 103 : 27 gennaio
1810 - Segnami con questo segno di fuoco
O Signore Gesù, dammi l'anima di Francesco; porta la mia anima fuori del mondo, fuori di me stessa, nella realtà cruenta della tua adorabilissima Passione.
Che io veda, contempli, adori ogni ferita del tuo Corpo santissimo, beva tutto il Sangue che ne esce.
Solo il tuo Sangue benedetto può farmi vivere nella realtà dei tuoi dolori fisici, morali, spirituali; solo il tuo Sangue può farmi pregare, piangere, patire, come hai patito, pianto, pregato Tu, mio Signore Adorato, nel mistero della tua santissima Passione.
Concedimi, o Cristo Gesù, almeno il riflesso dei tuoi dolori, delle tue angosce divine; almeno il sigillo del tuo Sangue nella mia mente, nel mio cuore, nel mio spirito.
Segnami in fronte con questo segno di fuoco e rimanga invisibile nel tempo, ma fulgido della tua gloria nella eternità. q. 103 : 3 febbraio
1811 - Voglio rendere gloria alla tua Passione
O Gesù, io desidero bere a sazietà il tuo Sangue, che è dono divino, la tua stessa vita, e vi mescolo il cibo delle mie imperfezioni e defezioni: Tu hai patito per me nell'Orto, nel Pretorio, sul Calvario; hai patito versando Sangue per i miei peccati, per le mie ingiustizie, per le colpe che io commetto ora, nello svolgimento della mia vita così poco sensibile alla tua Passione.
O Signore Gesù, ora io non posso impedire quello che tu hai patito per me, ma voglio almeno rendere gloria alla tua Passione col tuo Sangue, invocandolo, adorandolo, offrendolo al Padre a riparazione, a implorazione di santità per me, per la Chiesa, per il mondo. q. 103 : 5 febbraio
1812 - Quale attività dal contatto col Sangue!
Quale attività dal contatto dell'anima col Sangue Divino! Pensa cose di Cielo, vede cose occulte, parla il linguaggio della verità, si eleva, si trasforma, raggiunge conoscenze soprannaturali, aspira a un contatto sempre più intimo con Gesù, per salire fino ai piedi dell'Altissimo Iddio, tra le braccia della sua divina misericordia.
Il tuo Sangue, o Gesù, consacra tutta la mia vita interna ed esterna nella misura e nella perfezione desiderata e invocata dalla mia fede e dal mio amore.
O Gesù, rendimi degna di queste grazie stupende. Il tuo Sangue renda sacro il mio pensiero, sacra la mia parola, la mia attività, ogni movimento del cuore, ogni idea della mente, ogni elevazione del mio spirito, tutto quanto si opera dai miei sensi e dalla mia volontà.
Reso, così, sacro tutto il mio essere per la virtù del tuo Sangue, consacrata al Mistero dalla pietà che mi ispiri e dalla forza dei tuoi richiami; deh, fa' che io sia segretamente, nascostamente il sacrario del tuo Sangue! q. 103 : 7 febbraio
1813 - Dopo aver misurato la mia impotenza...
L'anima consacrata al Mistero del Sangue Adorabile, immolata per il suo trionfo, nella brama ardente che sia glorificato, in una attesa bruciante nel vederne i mirabili frutti nelle anime, nella Chiesa, nel mondo, qualche volta, tuttavia, si trova in uno stato inspiegabile.
Trema al solo nominare il Mistero, nel pronunciare la parola Sangue di Gesù; la visione del Mistero la spaventa, la parola del Mistero l'opprime, le esigenze del Mistero sembrano annientarla.
Ma è giusto, deve essere così.
Che sei tu, miserabile anima, dinanzi al Mistero? Che puoi fare? Che puoi dire? Come potrebbe un pulviscolo inerte arrestare un fiume in piena? Giovare alla sua rapidità, alla sua espansione?
L'impossibilità, l'incapacità sono le mie doti, il nulla è la mia essenza. Ma, o Signore, Tu vuoi che, dopo aver misurato la mia impotenza, mi unisca a questo tuo grande Mistero, per adorare, per implorare, per patire, anche per restare annientata.
Eccomi, o Signore; l'anima mia si trova in uno stato di grande angoscia, come tra una tempesta di cielo e una terribile burrasca di mare; tra saette paurose e flutti sconvolti; tra la giustizia che minaccia e il mare che ingoia.
E in così strana e paurosa situazione la voce dall'alto: «Che hai fatto del Sangue di mio Figlio?». La voce dal basso: «Maledetta!». E tutto ciò ad occhi aperti, all'improvviso.
Ho pensato ad un'illusione.
E realtà; ha detto Gesù: «Sarà la terribile rivendicazione del Sangue».
Mi parve che, per bontà di Dio, gli Angeli sostenessero la povera anima tramortita, mentre lagrime gelide piovevano dagli occhi.
Chi mi aiuterà a corrispondere a questi richiami dall'alto? g. 103: 9 febbraio
1814 - Verrà chiesto conto del Sangue a tutti
- Verrà chiesto strettissimo conto del mio Sangue a tutti, perché il suo influsso giunge ad ogni anima come giunge in tutto il creato la luce del sole. A volte è una luce indiretta, ma è sempre luce; così della misericordia del mio Sangue. A volte è rimorso, è timore, è spavento; a volte è dolcezza, pace, soavità, a seconda dello stato delle anime; sempre è risveglio, richiamo, illuminazione.
Il Sangue sulla terra non è che misericordia; all'estremo giudizio non sarà che giustizia per chi non avrà accolto ed apprezzato la misericordia. -
Il Padre chiederà conto di questo dono supremo; il Figlio chiederà conto della sua Redenzione, della sua Passione; lo Spirito Santo chiederà conto della sua opera di santificazione che doveva essere compiuta col Sangue di Gesù.
Mistero ineffabile, ma tremendo! q. 10.3 : 10 febbraio
1815 - La cooperazione si compie nell'unione
Non mi stupisco di ciò che Gesù disse a S. Gertrude: «Metterò la mia gioia nel servirmi del tuo cuore».
Alla mia povera anima, infinitamente lontana dalla santità di Gertrude, dice: - Facciamo lo scambio della vita e dei tesori; tu vivi nel mio Sangue per arricchirtene a dismisura e donarlo alle anime; io vivrò nel tuo con i tuoi pensieri, i tuoi desideri, le tue implorazioni.
Potrai pensare, desiderare, chiedere cose che non siano conformi al mio Cuore?
E se il tuo cuore sarà ripieno del mio Sangue, potrai dire di non avere nulla da offrirmi? Ricorda che la cooperazione si compie nell'unione più intima, nella omogeneità del pensiero, della parola, delle opere, nella vita del mio Sangue. - q. 103: 14 febbraio
1816 - Come sostenere Gesù morente?
Come sostenere, assistere, consolare, dare nuova vita a Gesù morente? Col suo Sangue Divino.
O Mani Santissime che io stringo umilmente, adorando e baciando; la mia salvezza e la mia forza viene da voi. O Piedi Adorabili, che io bacio e accosto al mio Cuore bevendo il Sangue che ne sgorga, voi siete la mia speranza e la mia guida. O Costato Santissimo, squarciato e sanguinante, tu sei il mio rifugio e la mia eredità.
O Adorato Redentore dammi lagrime cocenti per piangere i miei peccati a contatto delle tue ferite; dammi parola e attività per glorificare il tuo Sangue. L'umanità è come morta nei suoi peccati; Tu muori per salvarla! O tremendi Misteri! q. 104: 18 febbraio
1817 - Voglio viverti accanto...
Voglio viverTi accanto in tutti i Tabernacoli, ma specialmente nei tabernacoli delle anime, che Ti contendono diritti della Redenzione.
Voglio riparare tutte le ingratitudini mie e di tutto il mondo, offrendoTi per ciascuna di esse il tuo Santissimo Sangue.
O grande Mistero, a volte abbagliante fino ad arrestarmi nel cammino, a volte oscuro e profondo come un abisso che ingoia ogni senso!
Sempre Mistero! q. 104: 27 febbraio
1818 - La tua misericordia supera le iniquità
O Gesù, Tu ci hai dato alla vigilia della tua morte il Calice ricolmo del tuo Sangue: noi lo abbiamo riempito e lo riempiamo ancora di peccati, dei nostri peccati.
Ma anche oggi Tu offri, a me e a tutto il mondo, il Calice del tuo Sangue riboccante di tutte le giustificazioni e di tutte le santificazioni.
Sii benedetto, adorato Redentore! La tua misericordia supera le nostre iniquità; noi camminiamo nelle vie del peccato e Tu le trasformi in vie di giustizia e di santità col tuo Sangue Divino; noi Ti offriamo la nostra morte spirituale e Tu ci dai la tua vita; noi Ti dissetiamo con l'assenzio e Tu sazi la nostra fame e la nostra sete col tuo Corpo e col tuo Sangue.
Non basta conoscere queste stupende verità, è necessario agire; fare argine al peccato, preparare la via alla corrente del Sangue benedetto, onorarlo, benedirlo, glorificarlo questo Sangue Divino, portarlo nelle anime, portare le anime al suo passaggio. q. 104: 28 febbraio
1819 - Gli uomini spargono il sangue per un'idea
«Perché rossa è la tua tunica, e le tue vesti quasi di chi preme le uve nello strettoio? Io da me solo ho premuto il torchio» (Is. 63, 2-3).
Il Profeta poteva, doveva chiedere a Gesù la causa del suo rivestimento di Sangue, ma noi, noi potremmo non arrossire chiedendo il perché dell'Immolazione Eucaristica, del Sacrificio incruento, del mistico e perenne spargimento di Sangue?
Oh! come è confortante raccoglierci sotto la luce del grande Mistero e gustarlo con la parola, non dei Profeti, ma degli Apostoli, testimoni dello spargimento di Sangue fatto da Gesù per la salvezza di tutta l'umanità!
Gli uomini, in questo momento, spargono il sangue per una
idea; si annientano per raggiungere una meta che non raggiungeranno mai con la forza delle armi; distruggono quello che hanno costruito con le loro mani per trionfare dei loro diritti, per dare ordine, pace, prosperità al mondo.
Invano! Senza il Sangue di Gesù né ordine, né pace, né prosperità, ma rovine, stragi, desolazioni e morti.
O Signore Gesù, lasciami ripetere, come fossero mie, le parole di Giovanni: «Degno sei Tu, o Signore, che ci hai ricomprato col Sangue tuo... che sei stato scannato, di ricevere l'onore, la gloria, la benedizione».
Lasciami ripetere con S. Paolo: «Il tuo Sangue placa la collera divina irritata per i miei peccati» (Ad Rom. 5, 9).
«E l'Ostia di espiazione» (Ad Rom. 3, 25). «È il prezzo del mio riscatto» (Ad Eph. 1, 7).
«E il lavacro salutare che purifica la mia coscienza» (Ad Ebr. 9, 14).
«È il suggello di pace fra il cielo e la terra» (Ad Col. 1, 20). «E il grido di misericordia per me» (Ad Ebr. 12, 24).
O Signore Gesù, tutta la storia della Chiesa è riboccante di queste affermazioni stupende, di queste verità sublimi, di questa fede che è rapida ascesa alle sorgenti della luce e della grazia, all'unione ineffabile con la tua Passione, col tuo Sangue.
Ma soprattutto, la storia intima delle anime, la mia storia segreta è un inno perenne al tuo Sangue benedetto.
Qualunque atteggiamento prenda l'anima, qualunque stato, qualunque aspirazione, sempre ha la sua origine dal tuo Sangue benedetto che sgorga proprio nell'anima mia per compiervi i più grandi prodigi dell'amore.
È bello seguire la rivelazione dei profeti, ma quanto è più affascinante la rivelazione fatta da Gesù a contatto del suo Sangue! Amen! q. 104 : 1 marzo
1820 - Andiamo incontro ai peccatori «Surge, eamus!».
- Alzati, andiamo! E l'invito accorato di Gesù!
Alzati, piccola anima, dalla tua fiacchezza e miseria, dal tuo sonno infingardo, dalla tua inerzia; alzati, muoviti, cammina sulle mie orme, sulle orme del mio Sangue, non vedi che il mondo brucia e le anime si dannano?
Non sai che col mio Sangue puoi salvarne molte, puoi spegnere molto fuoco e ridare la vita a quelli che sono morti? - Alzati, piccola sposa, e contempla la via che percorre il tuo Sposo.
E una via di umiliazioni, di patimenti, di scherni, di Sangue. Non vederla nell'antico tempo, nella storia, nella parola veritiera degli Apostoli, della Chiesa: vedila nella sua realtà presente.
Mancano forse quelli che dormono accanto al tuo Sposo mentre hanno giurato fedeltà e amore?
Non vedi che non capiscono nulla del suo dolore, non si accorgono che il suo Volto gronda Sangue e le sue membra hanno il tremito della morte?
Non vedi accanto allo Sposo i traditori?
Baciano a sangue freddo il suo Corpo e bevono il suo Sangue e ripetono con labbra sacrileghe le sue divine parole, riconoscendolo Maestro e Signore nell'atto stesso in cui lo calpestano e lo danno in braccio ai nemici.
Sai che fanno i sacrileghi? Mettono il tuo Sposo, il Figlio di Dio sotto i piedi di Satana.
O Signore Gesù, quale via mi fai contemplare! Come può reggere questa piccola anima? [...]. «Surge eamus!». Andiamo incontro ai peccatori!
Il Sangue trionferà nella loro conversione, nel ritorno a Dio, nella loro fedeltà.
O Signore Gesù, dona tante voci di preghiera al tuo Sangue benedetto quanti sono i peccati; dammi tanti desideri di impetrazione e di immolazione quante sono le tue misericordie: Vengo, o Signore, sulle orme del tuo Sangue, sostienimi e santificami. Amen! q. 104: 3 marzo
1821 - Sento nell'aria fragranza di Sangue
Nell'avvicinarmi alla Basilica dei tuoi Pontefici ho sentito venirmi incontro tutti i rivi di Sangue effusi per l'umanità redenta. Sento nell'aria fragranza di Sangue, lo bevo da ogni Altare perché ogni Altare trabocca di questo tesoro, e tutti i Santi che abbelliscono la tua casa ripetono il cantico della loro riconoscenza al Sangue benedetto.
È vero, nel mondo risuonano bestemmie e imprecazioni; il
suono di quelle lingue morde e tormenta i ribelli; ma i tuoi Santi, o Signore, in Cielo, sulla terra, nel segreto delle anime cantano la tua gloria, la gloria del tuo Sangue! q. 104 : 6 marzo
1822 - Ti sento vivo in questa Roma di Cristo
Mille cose si avvicendano al mio passaggio: che sono mai in confronto alle operazioni, all'attività del Sangue Prezioso?
O Sangue benedetto, io Ti sento vivo, palpitante nell'anima in questa Roma di Cristo, che è centro della verità, del magistero, della santità.
lo respiro l'aria dei Santi, io sento gli aneliti delle anime pellegrinanti che si raccolgono nella grande Basilica in veste di penitenza, con gli occhi colmi di lagrime, con ardori di fiamma nel cuore.
Vedo, fra tutte, S. Caterina che, sfinita di forze, sostenuta da mani pietose, negli ultimi giorni della sua vita sale al grande Tempio dove riposano le sante ossa degli Apostoli, per pregare, per impetrare, per consumarsi presso gli Altari, presso la Vittima augusta, inebriandosi del Sangue che sgorga da ogni Sacrificio.
Ella si arresta a contemplare il mosaico della navicella di Cristo, la Chiesa Santa, e vuole che trionfi, dilati le sue tende, abbracci tutto il mondo. q. 104: 8 marzo
1823 - Questo Sangue è il vindice di ogni peccato
Eccoci, Signore; Tu conosci i tuoi fedeli, quelli che vogliono vivere nella tua Passione e nel tuo Sangue.
Oh! questo Sangue che m'investe l'anima e mi riempie di sgomento e di gioia, di speranza e di dolore!
Questo tuo Sangue è il vindice di ogni peccato, di ogni aberrazione umana; è il costruttore invisibile della tua Chiesa intangibile, della tua gloria, della tua grandezza.
La terra trema sotto i piedi dei peccatori, si aprono abissi, s'inghiottono vittime a migliaia.
Ma il tuo Sangue, o Gesù, è al margine di ogni abisso, tocca tutti, aspetta tutti, si trasforma in rimorso, in preghiera, in lagrime, in dolore, in amore.
Vincerà e trionferà quando gli uomini avranno creduto di seppellire la tua Chiesa.
Tu vivi, o Cristo, nella tua Chiesa, nelle anime, nell'anima mai.
Questo piccolo punto di appoggio, in virtù del tuo Sangue Divino, diventi ampio come il mondo e sia il tuo conforto, o dolce Gesù, il piano dei tuoi disegni, delle tue operazioni divine. .q. 104: 9 marzo
1824 - Lo contemplo nel turbine dello sconvolgimento
lo lo contemplo, il mio Gesù, nel turbine dello sconvolgimento umano.
Egli risplende nella gloria dei suoi Misteri, domina la Chiesa, le anime, il mondo, sebbene in questo povero mondo incosciente rivivano giudici, non meno empi, della sua dottrina, della sua carità, della sua santità.
Il suono della loro voce, la larva della loro dottrina, la violenza della loro ribellione è opera di un istante, passeggera, meschinissima, vana.
Essa è sempre incalzata dal Sangue di Gesù, resta sepolta, distrutta sotto le sue orme.
Il Sangue Divino si eleva vindice di ogni umana aberrazione; passa sconosciuto come le correnti segrete sprofondate nelle viscere della terra, ma tratto tratto affiora alla luce per mezzo delle anime dei Santi, e basta un solo Santo per dimostrare la potenza del Mistero.
In questi giorni sento come il peso della umanità peccatrice, ma sento ancora, più forte, più potente, più irresistibile il peso del Sangue Divino. q. 104: 10 marzo
1825 - Il Sangue ci mette a contatto della potenza divina «Porgerà la guancia a chi lo percuote» (Lam. 3, 30). Come nella Passione, così attraverso i secoli.
Ad ogni istante c'è qualche anima rozza e vile che percuote Gesù.
È triste, ripugnante vedere una madre percuotere il suo bimbo, ma è oltremodo penoso e sconcertante vedere la creatura rivolgersi contro il Creatore percuotendone il Volto.
O Gesù Adorato, Tu mi fai vedere la tua guancia diventata rossa del colore della porpora; gli è perché vi è affluito tutto il Sangue del tuo Cuore, e se a contatto di quel Sangue il triste uo-
mo non ebbe un segno visibile di conversione, certamente risentì la virtù della tua Sacra Umanità.
Sí, o Signore, il tuo Sangue ci mette a contatto della tua potenza divina ed anche il peccatore che s'accosta a Te per insultarTi gode, sia pure inconsciamente, ma efficacemente l'influsso del tuo Sangue Prezioso. q. 104 : 11 marzo
1826 - Presso la tomba dei santi Apostoli
Rinnovare, qui, presso la tomba dei santi Apostoli, presso l'altare papale, alla luce delle mistiche fiamme che simboleggiano la fede degli Apostoli, di tutte le anime, della Chiesa tutta, rinnovare qui i miei voti, le mie offerte, le mie promesse, la mia consacrazione al Sangue di Gesù è grazia stupenda.
Qui, più che altrove, comprendo l'origine, sento la grandezza della mia vocazione.
Essa veramente è fiorita nel campo della Chiesa, dalla Passione di Gesù, dal suo Sangue Divino.
O Chiesa di Cristo! O Passione di Cristo! O Sangue di Cristo! Potrei oggi rinnovare i miei Santi Voti senza rinnovare la mia immolazione al Sangue Divino?
O Cristo Gesù, eccomi tutta tua, per il tuo Sangue.
Lavami in questo bagno salutare, rivestimi con questa veste di misericordia, ricolmami di questa tua ricchezza divina perché possa, con la luce, con la virtù, con i meriti del Mistero, ripresentarmi a Te meno indegna del tuo amore, della tua santità e della tua unione.
Scrivo queste note nella Cappella Sistina dove si attende il Sommo Pontefice Pio XII che solennizza il terzo anno della sua Incoronazione.
Tutto è grande, imponente, magnifico attorno al Pontefice. Ma la magnificenza non viene dagli ori, dai dipinti, dagli addobbi, non dal fasto di una corte nobilissima, ma dal Sangue di Gesù che avvalora, sostiene, glorifica il Papato.
Il segreto della sua autorità, della sua grandezza spirituale, della sua infallibilità sta nel Sangue Divino.
O Padre Santo, parlateci del Sangue di Cristo, confermateci nella fede, nella speranza, nell'amore in quel Sangue benedetto; schiudete ai popoli le meraviglie del grande Mistero. q. 104 : 12 marzo
1827 - Tu sei il Re del Sangue
Tu sei il Re del Sangue: Mistero tremendo della tua Redenzione, della nostra salvezza, della gloria di Dio.
Ogni stilla di questo tuo Sangue Divino che io bevo a larghi sorsi, è un prodigio di amore, è un inno di trionfo, è una creazione nuova, una sanzione stupenda delle antiche promesse. Ed io lo invoco dalla tua regalità per i vivi e per i morti, per i sani e per gli infermi, per gli infelici, gli abbandonati, i feriti, i morenti; per la tua Chiesa, per i tuoi Sacerdoti, per l'anima mia.
Quaresima tristissima di sangue umano, ma sacratissima per il Sangue Divino. q. 104: 19 marzo
1828 - Se ci mancasse il tuo Sangue...
Il tuo Sangue scenda sopra di me e sopra tutta l'umanità, sopra i figli amanti e sopra i ribelli, sopra i giusti e i peccatori, sopra gli ammalati, gli infermi, i morenti.
Se ci mancasse il tuo Sangue morremmo nella disperazione. Chi placherebbe la giustizia del Padre?
Chi potrebbe cancellare e perdonare le nostre colpe?
Chi potrebbe sperare la misericordia, la salvezza, il Cielo? Discendi, o Sangue di Cristo, sulle nostre anime languenti, morenti; ravviva in noi il santo timore, il santo amore; ridonaci la visione di Dio, la visione di Gesù, della sua Passione, della sua Redenzione; ridonaci la via della salvezza.
Invoco per tutti, o Signore, per tutto il mondo, questo tuo Sangue benedetto, che ha in sé la virtù divina di risanare ogni piaga, di sperdere ogni tenebra, di ridonare, con la luce della verità, la grazia della santità.
O Cristo Gesù, tu hai detto che sei venuto a portare il fuoco sulla terra, ma questo tuo fuoco di amore si accende col tuo Sangue, si alimenta, si estende, avvampa, brucia e consuma, ma col tuo Sangue. q. 104: 24 marzo
1829 - Oh! Il Calice del Sangue di Gesù! Ancella del Mistero del Sangue!
Chi può dire la grandezza di questo privilegio? Servire il Sangue di Gesù! Ma in qual modo?
Accoglierlo in un cuore puro, nell'anima ardente di fede e di amore, nello spirito sublimato dal Sangue stesso; seguirne le
ispirazioni convergendo al suo trionfo tutte le preghiere, i sacrifici, le aspirazioni, le immolazioni.
Oh! il Calice del Sangue di Gesù!
È sempre alto sull'Altare, ma è più alto dinanzi a Dio, tocca il Cielo; versa il Sangue a' piè del trono dell'Altissimo e di là riversa sulle anime fuoco, grazia, benedizione, elevazione.
Non Ti stanchi, o Signore, vedendo tanta ingratitudine del mondo? - No, il mio Cuore non può rimarginare la profonda ferita, non può trattenere le onde misteriose della misericordia, ma cerca cuori amorosi che lo comprendano, che lo seguano nella mistica seminagione.
La seminagione del mio Sangue è la più ricca di messi.
Il Sangue, gettato dalle mie mani, produce, coltivato dal vostro amore.
Il mio Sangue è la rinnovazione del mondo.
Ancora un poco e trionferà. Gli avvenimenti che sconvolgono il mondo sono come vento impetuoso che scuote un albero isterilito: cadono a terra le foglie secche, ma l'albero rinverdirà al tocco del Sangue mio.
Invocate il mio Sangue: è la preghiera più efficace, completa, accettevole, la sola preghiera che giunge direttamente al Cuore del Padre.
Chiedete la pace per il mio Sangue, vi sarà data; chiedete la santità del mio Sangue, l'avrete; chiedete il trionfo per il mio Sangue, l'otterrete.
Ogni goccia di Sangue è un oceano di grazia, un incendio di amore, un cielo di gloria. - q. 104: 25 marzo
1830 - La flagellazione di Gesù
La flagellazione di Gesù è il Mistero che mi riempie di stupore, di angoscia, di indefinibile inquietudine.
Il Corpo Santissimo di Gesù, fattura dello Spirito Santo, arcana manifestazione del Figlio di Dio, veste splendidissima del Cristo, non doveva essere percosso, straziato, dilaniato così. Un senso di spavento tenta di allontanare il mio spirito da questa scena divina e infernale.
Pare che il Cristo, il mio Gesù Adorato, si sia abbandonato come preda di Satana nelle mani dei suoi satelliti, sotto i colpi del loro furore e della loro crudeltà.
La scena si ravviva al mio sguardo come realmente si compisse nella sua più paurosa realtà.
O Gesù, non ho il coraggio di avvicinarmi a Te senza stendere dinanzi ai miei sguardi un velo delicatissimo che Ti copra e Ti avvolga come la nube lucida del Tabor.
- Ma allora tu non vedrai le mie carni straziate, le ossa scoperte, il Sangue che sprizza e geme da mille rivi; non vedrai le lagrime che solcano il mio Volto, non vedrai le mie mani crudelmente legate e il mio aspetto ripugnante, tremante come quello di un maledetto da Dio.
Accòstati, adora e bacia ogni piaga; bevi il Sangue da ogni ferita, mettiti a schermo del mio Volto, posa il tuo capo sul mio Cuore per sentirne i palpiti; contempla, sotto il dispregio, lo sguardo della misericordia che colpisce i nemici e li vuole salvi.
Il mio Sangue che li asperge grida: pietà! Ogni colpo di flagello rappresenta i peccati degli uomini, i tuoi peccati, tutte le empietà che si commettono ancor oggi nel mondo; ma ad ogni colpo, ad ogni offesa, ad ogni insulto il mio Sangue implora misericordia e perdono.
Accoglimi nel tuo Cuore con le stigmate della flagellazione, mantieni nello spirito la visione di questa mia Passione; contemplami così nella Chiesa, nel Pontefice, nei Ministri del mio Sangue.
Anch'essi sono flagellati nel corpo, nel cuore, nell'anima; è la mia Passione che si rinnova per la salvezza dell'umanità; è il Sangue Mistico che sgorga dalle ferite del Corpo Mistico per preparare solchi immensi all'accoglimento del mio Sangue. -
O Signore, io bevo e respiro l'aria a dismisura, ma più bevo il tuo Sangue, il Sangue della tua Flagellazione e più respiro la fiamma del tuo amore. q. 104: 27 marzo
1831 - Vivi nel Mistero del suo Sangue «Ecce homo! Ecce Deus!».
Vivi, anima mia, nel Mistero del tuo Dio Umanato, nel Mistero del suo Sangue, che è riflesso della Divinità, il pegno della immortalità.
Quale sangue d'uomo potrebbe aspergere le colpe, donare la grazia, promettere la gloria?
Nemmeno il sangue degli eroi che sacrificano la vita sul campo
di battaglia per il trionfo di una nobilissima idea, per una libertà giusta e santa, per la difesa degli stessi diritti di Dio e della Chiesa. Nemmeno il sangue di tutti i Martiri può redimere una sola anima, renderla amica di Dio, capace dell'unione con Lui, del suo amore, delle sue predilezioni, degna di assurgere alla santità.
O Sangue benedetto dell'Uomo-Dio, versato stilla a stilla, a fiotti, a rivi nella Passione cruenta, tormentosa, umiliante! O Gesù Adorato, amato, immolato per me!
Non so staccarmi dalla visione del tuo strazio, della tua angoscia, del tuo sfinimento, del tuo annientamento! q. 104: 30 marzo
1832 - Fammi vedere questo tuo Sangue
O Gesù, fammi vedere questo tuo Sangue che ho ricevuto nel Sacramento.
- Morresti. È più pauroso di tutti gli eserciti del mondo uniti in fiera battaglia. - O Gesù, fammelo sentire il tuo Sangue! - Morresti. Ha in sé una forza superiore a tutte le forze della natura. - O Gesù, fammelo gustare il tuo Sangue!
- Morresti. Ha in sé tutti i sapori del Cielo e della terra. Il Sangue mio, non lo senti? Ha in sé e comunica l'immortalità. Col mio Sangue tu vivi in Cielo. A nessun Santo ho parlato del mio Sangue come a te, perché nessuno è piccolo, meschino, indegno come te. Che farai tu? -
Mi rivestirò del tuo Sangue: solo allora potrò avvicinarmi al fuoco del tuo amore che brucerà la mia scoria e mi renderà meno indegna della tua parola e della tua misericordia. q. 104: 30 marzo
1833 - La devozione al Sangue è come una discesa...
La devozione al Sangue di Gesù è come una discesa in un solco profondo dove l'anima attinge la forza, l'ispirazione, la resistenza per salire fino al vertice della più alta contemplazione dei Misteri di Dio.
Gesù ha assunto nella sua Sacra Umanità il sangue fisico per poterlo donare a noi, elemento di insuperabile vita soprannaturale, di elevazioni stupende in ogni Mistero.
Egli mi fa osservare come la vera devozione deve abbracciare tutto; sia che parta dalla luce inaccessibile, che avvolge il trono
di Dio, per il discendere nell'abbassamento della Incarnazione, sia che parta dagli abissi della Passione per salire alla vita eterna in seno a Dio.
Il Sangue Divino è dunque come la linfa raccolta nelle infime radici della pianta, che dà vita alla pianta stessa, ne svolge il germoglio, ne sviluppa lo stelo, le fronde, il tronco; dà colore e sapore ai fiori e ai frutti, porta a completezza il seme.
Dice Gesù: - Vivendo nel Sangue Divino tu vivi in tutti i Misteri; il Sangue stesso ti avvicina alla loro irradiazione, ti rende capace di accoglierne l'influsso santificatore.
La missione più grande della mia Sacra Umanità è stata la glorificazione del Padre, l'esaltazione dello Spirito Santo, la rivelazione della Eterna Verità.
Il mio Sangue ti rende partecipe di questi atti divini, di questo culto perfetto. - q. 104 : 31 marzo
1834 - La via del mio Sangue...
- Rimani nello spirito della tua via.
La via del mio Sangue è di una fecondità inconcepibile.
È per l'anima più che l'aria, l'acqua, la luce, il calore per la terra seminata di fresco con seme eletto.
Il mio Sangue ti mantiene alla presenza di Dio nell'atmosfera della sua carità, nella luce della sua verità, nell'oceano della sua grazia, nel mistero della sua attività.
Non temere, abbi fiducia: il mio Sangue ti porta all'unione perfetta.
Medita le mie parole: «Chi mi ama osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà, e verremo a Lui e staremo presso di Lui, e ceneremo con Lui».
La cena è una mensa semplice, parca, ma intima, dolce, soave; dona la serenità e la tranquillità per la notte, rafforza il legame dell'amicizia, la rende più cara e più compresa, sincera e avvincente.
Il mio Sangue ti dona tutto questo. Non vedi che è una spogliazione di me stesso per dare a te continuamente la mia vita divina per la tua vita soprannaturale?
Non vedi che te la dò in un'intimità sovrumana, incomprensibile a te e agli altri perché questo Mistero, che è pure per tutti, non venga profanato con riflessi di scienza umana? - q. 104 : 1 aprile
1835 - Venite al Banchetto dell'Agnello Giovedì Santo.
Il Sangue vivo dell'Agnello vivo.
Venite al Banchetto dell'Agnello, al Convito nuziale, alla mensa Celeste dove Gesù ha imbandito un cibo divino: il suo Corpo Santissimo, corroborato dal suo Sangue Divino, vivificato dalla sua anima, divinizzato dalla sua Divinità.
O voi, che avete fame e sete, voi che languite per via, voi che morite di fame e di sete, voi che siete morti perché non avete mangiato il Cibo celeste e non avete bevuto il vino spremuto dalla vite del Redentore, venite al Banchetto ineffabile preparato in ogni lembo della terra.
C'è un invito per tutti, un posto per tutti.
Gesù non esclude nessuno; basta che credano in Lui, che lo amino, che siano disposti a vivere per Lui; basta che abbiano i piedi lavati, ripulita l'anima dalla terra, dagli attacchi al mondo, dal peccato.
Ma venite: Egli stesso vi ripulirà; vi laverà col suo Sangue, incenerirà la vostra scoria con la fiamma del suo amore.
Venite, venite! Gridarono i Profeti attraverso i secoli con la voce di Dio, con la voce della Rivelazione.
Ora quella voce esce dalle labbra di Gesù; è proprio sua; parla con accenti divini, ma con le labbra umane.
Si strugge dal desiderio di abbracciarvi, di donarsi a voi; dal desiderio di effondere in voi il suo Sangue, per rendervi degni di Lui, per trasfondere nelle vostre membra il suo amore, nel vostro spirito il suo Spirito, nella vostra anima la sua anima.
Venite! Domani può mancarvi l'invito, può mancare anche questo Pane divino, questo Sangue di vita eterna. q. 104 : 2 aprile
1836 - Tutto è scritto nelle sue Membra col Sangue
Venite, contemplate, piangete, adorate, gustate voi tutti che volete vivere, amare, santificarvi.
Ecco la verità, la dottrina, i prodigi, le misericordie, la santità, la divinità; tutto è scritto nelle membra di Cristo col suo Sangue Prezioso.
Ha una voce che giunge fino all'estremità della terra perché è la stessa voce di quell'amore che ha amato fino alla fine e ha donato tutto se stesso.
L'adorato mio Signore pende dal legno nella immobilità della morte, ma la vita che è venuto a donarci affiora dalle sue membra, vigorosa, inesauribile, salvifica.
Ogni goccia del suo Sangue è un poema di sapienza celeste, di carità, di misericordia, di amore. q. 104 : venerdì santo
1837 - Pròstrati a' piè della Croce
- Pròstrati a' piè della Croce, adora, piangi, invoca e contempla.
Polvere e cenere, ecco la tua vita, la tua nobiltà, la tua immortalità: il Sangue di Cristo; ignoranza e peccato, miseria e fango, ecco la tua scienza, la tua elevazione, la tua santificazione: il Sangue di Cristo; povero pulviscolo insipiente, incosciente, ecco la tua consistenza, la tua capacità, la tua comprensione: il Sangue di Cristo; povero essere sperduto nella vita, ecco la tua via, la tua verità, la tua vita: il Sangue di Cristo.
Raccogli la sua voce, i suoi insegnamenti, i suoi comandi; accogli l'onda misteriosa nelle profondità dello spirito, alzati e cammina... Raccogli la luce del Sangue e trasmettila a quanti avvicini. Raccogli il Sangue di tutti i Sacrifici e donalo per la Redenzione del mondo. Raccogli la grazia che conferma il tuo sposalizio nel mio Sangue e tramanda alle anime questa verità di infinita misericordia e di infinito amore. -
Gesù è morto, ma il suo Sangue parla ancora mirabilmente dai piedi trafitti, dalle mani inchiodate, dal Capo straziato, dal Cuore squarciato. q. 104 : venerdì santo
1838 - O Mistero pieno di grazia! S. Pasqua.
«Questa è la Pasqua nobilitata dal Sangue di Cristo» (ex lit. Ambros.).
È la Pasqua del vero Agnello Cristo Gesù svenato dagli uomini sotto la pressione del suo amore, sotto la forza della sua volontà, della sua carità. E il suo Sangue non segna, come già quello dell'antico rito, le porte dei viventi, ma la fronte, gli occhi, le labbra, le mani, i piedi dei redenti, il cuore, l'anima, lo spirito.
«O misterium gratia plenum! » esclama la Chiesa Ambrosiana, Mistero veramente pieno di grazia, di misericordia, di luce, di santità, di manifestazioni celesti! Il Sangue di Cristo ha segnato
la mia vita fino dai primi albori; ripetutamente ha toccato, baciato, inebriato, elevato l'anima mia; l'ha abbracciata, penetrata, rinvigorita, trasformata, consacrata.
O consacrazione intima, ineffabile, travolgente! Tutto in me è consacrato dal Sangue dello Sposo Crocifisso: è consacrato in quel Sangue, per quel Sangue; ed è il Mistero che opera nell'anima mia, anche se le mie povere energie spirituali non giungono a comprendere, né sanno collaborare con le operazioni divine.
La Chiesa Ambrosiana esclama ancora: «O ineffabile divini muneris sacramentum!». O Sacramento ineffabile, ricolmo di generosità divine! Dal Sangue di Cristo il perdono dei miei peccati, l'aumento della grazia, il sacramento dell'unione.
Se ho in me vivo, palpitante, libero il Sangue di Cristo, ho in me Cristo nei suoi Misteri: Cristo con la sua Passione, con la sua dottrina, con le sue misericordie, con le sue promesse, con la sua santità. q. 104 : 5 aprile
1839 - Lasciatelo operare nelle vostre membra
Il segreto di una vita intima, tutta aperta alla luce della grazia, sempre attenta al passaggio di Dio e in unione sempre più sensibile con Lui è frutto del Sangue Divino.
Lasciatelo operare nelle vostre membra, lasciatelo circolare nelle vostre vene, lasciatelo impossesarsi delle vostre energie, irrompere dal cuore alla mente, dalla mente al cuore.
Ripeto con il Centurione, contemplando lo squarcio del Cuore da cui escono fiotti di Sangue vivo: «Veramente Costui è Figlio di Dio!».
Quale altra forza potrebbe attrarre e avvincere il mio spirito al Sangue Adorabile se esso non fosse il Sangue dell'Uomo-Dio? Veramente è Gesù che opera nell'anima, il Figlio di Dio, il mio Redentore.
È Lui in me pieno di grazia, di bontà, di misericordia.
La mia terra è guasta: nulla di nobile, di perfetto, di degno di Lui nel mio vilissimo essere; ma se da questa terra spuntasse anche un solo fiore, un solo frutto, un solo seme per la virtù fecondatrice del suo Sangue, quale gloria per la sua Redenzione?
q. 104: 9 aprile
1840 - Vorrei avere lo spirito infuocato dei Santi
O Signore, io vorrei avere in me lo spirito purissimo, illuminato, infuocato dei tuoi Santi.
Soprattutto mi attraggono quelli che vissero in una unione perfettissima con Te, nella comprensione straordinaria dei tuoi Misteri.
Soprattutto vorrei avere l'amore incandescente del mistico fiammingo, Giovanni Ruysbroeck, che getta a ondate lingue di fuoco; vorrei avere l'ardore di Caterina da Siena che brucia in seno a Dio, suscita fiamme di amore nelle anime, scuote il mondo del suo tempo giungendo a portare le sue frecce infuocate, grondanti il Sangue del Cristo, fino ai piedi del Pontefice. Vorrei avere la capacità di Angela da Foligno per accogliere le espansioni del Dio Umanato, del Verbo Crocifisso e per elevarmi, come ella fece, fino alle più alte vette dell'amore.
Vorrei avere il candore, la semplicità, la generosità di Gemma Galgani per comprendere il Cristo sanguinante e per dare, come lei, il sangue delle mie vene.
O Signore, fa' che la mia povera vita, consumata nel tuo Sangue, sia un prolungamento della vita di questi tuoi amabilissimi Santi e di tutti quelli dei quali mi fai comprendere ed ammirare lo spirito. q. 104: 11 aprile
1841 - Io sono la via di Sangue «Ego sum via». Via di Sangue. È una via di giustificazione.
Il Sangue di Gesù mi giustifica dinanzi al Padre Celeste, lavando le mie colpe, risanando le mie piaghe, corroborando la mia debolezza, riabilitandomi, ridonandomi il diritto alla patria celeste.
Il Sangue di Gesù è la via della mia salvezza, è la tavola di salvezza attraverso la via tempestosa, tra le vicende, le pene, i sacrifici, le rinunzie: onde fluttuanti che potrebbero farmi smarrire la visione del porto, la meta radiosa, il mio Dio vivente in me e attorno a me.
Il Sangue di Gesù è la via della mia pace.
Veramente esso ha pacificato il Cielo con la terra, Dio con le anime, Dio con l'anima mia, e nessuna cosa terrena può rapirmi questa pace divina che è come un'onda di dolcezza immutabile,
un'arcana soavità che supera ogni altro senso di patimento e di dolore.
Il Sangue di Gesù è la via della mia luce: è la via della grazia; in esso vedo i miei peccati, la giustizia divina, il castigo; ma vedo anche l'infinito amore di Gesù, il mezzo per riavere l'innocenza battesimale, la grazia del perdono, la grazia della elevazione, della sublimazione, nell'intima, profonda e cosciente unione a Cristo; tutte le grazie che avvalorano ogni pensiero, ogni respiro, ogni movimento dell'anima.
Il Sangue di Gesù è una via di sapienza celeste.
L'ha percorsa Gesù e dietro a lui, l'hanno percorsa tutti i redenti: dalla Vergine ai Martiri, ai Santi tutti del Cristianesimo; è la via delle anime privilegiate dei Santi Padri, dei Dottori della Chiesa, dei grandi Mistici.
Il Sangue di Gesù è la via della santità.
Tutto è sublimato dal Sangue Divino. È la via della Chiesa che si estende per virtù di quel Sangue; è la via dei Sacerdoti che ne sono i depositari; è la via dei Santi che vi sbocciano in una fioritura stupenda, incessante, che non conosce né tempesta, né rigido inverno. q. 104 : 14 aprile
1842 - L'anima che segue la corrente del Sangue
Il Sangue di Gesù, compendio delle eterne verità, è l'atmosfera mistica dell'anima verginale. È un'atmosfera radiosa, mai oscurata da nessuna nube; perfino la tenebra riluce per il Sangue di Gesù, e quando l'anima ne segue la corrente, sia pure in uno stato passivo, anche allora ella gode di una irradiazione stupenda.
Sposa del Crocifisso, ella riceve da Lui la comunicazione delle cose eccelse, invisibili, ma reali, che costituiscono l'unione con Cristo Signore e i rapporti col Padre Celeste.
Il Sangue di Gesù rivela tutto il piano divino per l'umanità, le misericordie del riscatto, gli splendori della Redenzione, le magnificenze della rinasciata spirituale, le ineffabili e inesauribili ricchezze della grazia, le sublimità dell'amore, le conquiste della Chiesa, le vittorie, i trionfi, i prodigi di Cristo.
Il Sangue di Gesù diventa il Sangue fisico, morale, soprannaturale della religiosa, votata a Lui nella verginità per la carità. Il Sangue Divino la rende forte nella tentazione, ardente
nell'amore, infaticabile nella conquista delle anime; la rende sempre più pura, sempre più alata nei pensieri, sempre più infuocata nei desideri, sempre più aderente agli interessi di Dio; la rende capace di vedere, di sentire, di godere Cristo Gesù e in Lui e per Lui di elevarsi alla contemplazione dei più alti Misteri.
Il Sangue di Gesù la porta dai solchi e dalle rovine del peccato fino al trono di Dio, le dà le esperienze inesprimibili di intimi contatti col divino e la rende apostola del Mistero. q. 104: 18 aprile
1843 - L'offerta del Sangue è la preghiera più cara...
- Ascoltami e segui le mie orme di Sangue.
L'offerta del Sangue è la preghiera più cara al mio Cuore e più efficace per la salvezza delle anime e del mondo: è la preghiera che mette nelle tue mani i tesori della Redenzione e ti rende capace di comprenderli per comunicarli al Corpo Mistico del tuo Signore. - q. 104 : 20 aprile
1844 - Devi far rivivere in te la mia vita
- Devi far rivivere in te la mia vita. Lo comprendi? Vita di dolore e di amore, di espiazione e di implorazione, di dedizione e di redenzione. Le anime non si riscattano che col mio Sangue; questo mio Sangue deve traboccare dal tuo spirito nella preghiera, nel sacrificio, nella fatica, nella immolazione. Tutto in te deve essere permeato del mio Sangue Divino; allora la tua vita intima sarà una vera continuazione della mia, un prolungamento della mia Passione, del mio Sacrificio per le anime, il compimento della mia Redenzione per tutto il mondo. - q. 104 : 28 aprile
1845 - Il Sangue trabocca per Maria nella Chiesa
Il Sangue di Gesù trabocca per Maria nella Chiesa, nei Sacerdoti, nelle anime verginali. La verginità, candore di Cielo, spiritualità della terra, rinascita delle anime, rigenerazione delle membra, riordinamento nella giustizia e nell'amore di tutto l'essere mio, si irrobustisca per Maria nel Sangue Benedetto, ed io viva la vita nuova portata sulla terra da Gesù per mezzo di Maria, e sia il fiore più puro e più bello della Redenzione. q. 21 : 1 maggio
1846 - Desiderosa di vivere nel Mistero
La Natività di Maria, la sua Maternità Divina, la sua vita col Cristo, tutto è così misterioso, incomprensibile ed ineffabile da farci toccare con mano l'abisso che ci separa da Lei!
O Madre Santissima, vieni attraverso questo abisso ad incontrarmi. Non vedi quanto sono povera, meschina, miserabile, eppure desiderosa di vivere nel Mistero che pure riempie di ammirazione, di luce, di attrazione, l'anima mia? Il Mistero del Sangue del tuo Figlio Divino mi consola e mi abbatte, mi assorbe e mi spoglia, mi eleva e mi sprofonda. O Madre, tutto quello che si riferisce a questo grande Mistero mi dilata il pensiero, il cuore, l'anima. Ma più ascolto e più desidero ascoltare; più mi dilato e più cresce la forza di espansione che viene dal Sangue Divino, più ammiro i frutti del Mistero e più ne sospiro di maggiori; più vedo dilatarsi la devozione con gli scritti, con l'adesione, con la comprensione, e più sento il vuoto, più cresce la fame, la sete, la brama del Mistero.
Questo è un segno del Mistero, della sua vita e della sua manifestazione. q. 21 : 6 maggio
1847 - Il Mistero della Chiesa nascente è nel Sangue «...Con Maria Madre di Gesù...».
La Chiesa nascente era tutta là in ascolto, in umiltà, in semplicità, nella pienezza di una fede che trovava il suo alimento nella fede della Vergine.
In tutti, però, era l'intima visione del Cristo; la visione della sua bontà, della sua grandezza, dei suoi miracoli, della sua dottrina; la visione della sua Passione, la visione del suo Sangue. Non tutti avevano contemplato i misteriosi fiotti del riscatto: solo Maria e Giovanni avevano negli occhi lo spettacolo tremendo del Cristo sanguinante. Ma già quel Sangue Divino permeava, univa strettamente quelle anime preparandole alla luce e alla fiamma dello Spirito Santo.
Il Mistero della Chiesa nascente è nel Sangue di Gesù, come è nel Sangue di Gesù il mistero della elevazione, della sublimazione di ogni anima.
Il Sangue Divino ha la forza e la potenza del «fiat» creatore. La Vergine lo sa e, posta da Dio tra la Chiesa nascente e Cristo, trasmette nelle anime questo vigore di vita nuova e perfetta. q. 21 : 15 maggio
1848 - La potenza di Maria è dal Sangue di Gesù
Ogni istante della vita di Maria fu un prolungamento di amore, di grazia,, di santità; in cielo è un prolungamento di misericordia, di aiuto, di vigile e materna protezione per quelli che stanno sulla terra. La sua potenza è dal Sangue di Gesù, la sua misericordia è nel Sangue di Gesù, la sua amorosa sollecitudine è per il Sangue di Gesù. Come Gesù, Ella brama la salvezza del mondo, il compimento della Redenzione, la gloria dei redenti, la santificazione dell'anima mia. q. 21: 25 maggio
1849 - L'anima ti cerca nel cuore di Maria
Beata la Vergine che Ti possedette pienamente in cuore! Anch'io voglio possederTi pienamente, o Adorato Signore. Voglio e chiedo che Tu mi riempia col tuo Sangue Divino; che questo Sangue si effonda, si dilati, pervada ogni fibra del cuore, ogni energia dello spirito, compia le tue conquiste, prepari la tua gloria.
Questa piccola voce non ha forza di salire fino a Te; questa prece non ha meriti per essere esaudita, questo cuore non è degno del tuo Mistero, ma la tua Santissima Madre intercede per me e il tuo Sangue ha la virtù e la finalità di trasformare l'anima mia. Questo Sangue implora per tutti, né mai arresta il suo flusso di vita.
O Cristo Adorato, nel mondo impera la morte col peccato, il demonio fa strage delle anime, la tua Chiesa soffre ed è perseguitata: rivelaTi nei tuoi Misteri, fa' apparire la pioggia del tuo Sangue, salvaci, o Signore. q. 21 : 27 maggio
1850 - T'invoco, Vaso divino ricolmo del Sangue
O Vergine Santissima, Madre mia, invocata Vaso insigne di devozione, io T'invoco Vaso divino ricolmo del Sangue di Gesù. Effondi su di me questo Sangue benedetto, riempi il mio spirito delle sue fragranze, aumenta in me la conoscenza del Mistero, la grazia del Mistero, l'adesione al Mistero. Immergimi nel Sangue benedetto perché le mie membra abbiano quel suo profumo celeste e l'anima non respiri che quel fuoco divino. q. 21 : 28 maggio
1851 - Il tuo Cuore e il mio cuore
Il tuo Cuore è tutto luce, pace, santità; è verità, ordine, amo-
re; è necessario che il mio cuore sia limpido per accogliere la verità, amplissimo per accogliere la luce, sensibilissimo al passaggio della grazia, del Sangue, al passaggio della tua Maestà; o dolcissimo Signore.
Il tuo Cuore è riboccante di amore, di dolore, di Sangue; effonde la vita eterna, la vita della Redenzione, la vita della Santissima Umanità. È necessario che il mio cuore beva il tuo Sangue per gustare il tuo amore, il tuo dolore, la tua grazia, la tua santità. Tu parli, o Cuore Divino: è necessario che io intenda le tue parole che sono baci divini all'anima mia, portati in me dal tuo Sangue[ ...].
Chi potrà dare al mio povero cuore una purezza immacolata se non il tuo Sangue Divino? E dove lo attingerò se non dal tuo Sangue che è la vita, la ricchezza, la potenza, l'amore del tuo Cuore?
O Cuore Santissimo di Gesù sorgente del Sangue benedetto, abbi pietà di me! Donami codesto Sangue Prezioso perennemente perché io abbia con esso ed in esso la purezza, la santità e l'amore. q. 22: 1 giugno
1852 - Il Sangue di Gesù è la mia vita quotidiana
Il Sangue di Gesù è la mia vita quotidiana, di ogni istante, respiro di ogni senso.
E la vita che avvalora e dilata la mia fede, che mette le ali alla speranza e dona all'amore la potenza di raggiungere le più alte vette della spiritualità fino a fondersi con l'amore di Dio.
Il Sangue del mio Gesù è la vita che trascende: la vita che assorbe l'innesto del mio fondo selvatico, la vita che scava solchi profondi nel cuore per gettarvi i germi di una vitalità spirituale, la vita che mi dischiude gli orizzonti della santità.
Il Sangue di Gesù è la vita dello Sposo celeste comunicata all'anima verginale per misteriose finalità, per disegni incomprensibili di misericordia e di amore. q. 22 : 3 giugno
1853 - Il mezzo visibile messo nelle nostre mani
È così semplice e così facile comprendere che tutto è nelle mani di Dio e che solo da Lui può venire la benedizione, la salvezza, la pace. E il mezzo visibile messo nelle nostre mani è il Sangue Divino, che compendia la rivelazione, la dottrina predicata da
Gesù, raccolta nella Chiesa, predicata dalla Chiesa. Il Sangue ha il valore della vita divina, ha perciò in sé la virtù di salvare, di santificare, di elevare, di glorificare la vita umana. E il segreto deposto da Cristo nella umanità redenta; è il disegno misteriosamente tracciato nella eternità e si compie gradatamente per la cooperazione delle anime.
Potrebbe agire da solo, ma allora quale esercizio di fede e di amore per l'uomo? q. 22: 6 giugno
1854 - Sangue di Cristo, inebriami
L'ebbrezza invocata non è un godimento sensibile, un'esaltazione del sentimento, una voluttà del cuore; è l'adesione pura e perfetta alla virtù del Mistero.
Se apro gli occhi dinanzi al sole le mie pupille sono inondate di luce; se mi accosto al fuoco la fiamma mi penetra; se mi avvicino all'onda impetuosa resto travolta. Così opera nell'anima il Sangue Divino quando l'anima gli schiude le porte, gli offre le energie, si abbandona alle sue operazioni santissime. q. 22: 11 giugno
1855 - Chiamami, o Gesù, con la voce del tuo Sangue
Signore Gesù, sono ai tuoi piedi adorando, baciando, invocando il Sangue della mia Redenzione. Deh! che all'estremo dei miei giorni oda la sua voce; sul letto di morte sia l'unica voce che risuoni nell'intimo, dall'esterno, dalla Chiesa, dal Cielo. Chiamami, o Gesù, con la voce del tuo Sangue, che è voce di salvezza, di carità, di amore, di santità, di vita eterna. Ma aiutami a intendere quest'unica voce, nel tempo, ora, nei brevi giorni che mi concederai di vita, perché la mia mente, il mio cuore, il mio spirito non gustino, non intendano, non amino altra voce, altre significazioni, altre attrazioni. Il tuo Sangue è un Mistero che non solo è necessario riconoscere, godere, ma possedere. q. 22 : 19 giugno
1856 - O Sangue Divino che conosci...
O Sangue Divino, Tu che conosci i palpiti, i sospiri, i desideri del Cuore di Cristo, il prezzo della sua Passione e della sua Morte, tocca i cuori, sveglia le anime, dona a tutti la luce della via, l'aspirazione alla vita, la volontà di risorgere, di credere, di amare.
O Padre Santo, che hai creato l'umanità per la tua gloria, e per l'eredità di Cristo; che hai voluto l'immolazione del tuo Figlio Divino per la salvezza di questa povera umanità, accogli il Sangue del riscatto che sale a Te da tutti gli Altari, rinnovazione e immedesimazione a quello del Calvario, ascolta la sua voce, che è voce di misericordia e di perdono, e stendi il tuo braccio possente su tutta la terra per ridonarle il bacio della riconciliazione e la luce della Redenzione. q. 22 : 22 giugno
1857 - Chi la percorre questa via nuova e vivente? «...initiavit nobis viam novam et viventem...».
Chi la intende, chi la vede, chi la percorre questa via nuova e vivente, aperta, percorsa, insegnata da Cristo?
Via nuova! Misteriosa, incomprensibile. Una via oscura e tenebrosa che apparentemente discende, si sprofonda in un abisso di sofferenze e di umiliazioni, di patimenti e di morte; ma una via che sale fino al Cielo, splendente di luce divina, ricca di tutti i tesori della grazia, di tutte le meraviglie della santità. È la via aperta dalla sapienza divina a ricongiungimento dei popoli a Dio, dei redenti a Cristo, dei santificati alla gloria eterna.
E una via nuova che capovolge tutte le vie umane, che le assorbe tutte e le orienta verso l'unica meta che è la vita eterna. È una via ineffabile, santificata da Cristo, adornata dai suoi splendori, seminata dalle gemme della sua parola, fiorita sotto i passi del suo magistero, feconda di santità per le orme del suo Sangue Divino.
Ma è anche una via incomprensibile. Si presenta triste e irradia, per chi la percorre, fulgori inebrianti; è stretta e l'occhio che vi spazia si estende in orizzonti infiniti; è cosparsa di spine, ma da esse sbocciano le rose; ha rivi di assenzio, ma si tramutano in acqua vivificatrice che sale alla vita eterna. Chi ci porterà in questa via?
Gesù l'ha aperta per noi; Lui stesso ci accompagnerà nel cammino, guiderà i nostri passi, affretterà il nostro volo, ci ammaestrerà, ci aiuterà perché la mistica via è Lui stesso, vivente col suo Sangue nella Chiesa, nelle anime, per la Chiesa, per le anime.
O Padre Santo, questa via aperta, percorsa e donata da Cristo è la sua Passione, è il suo Sangue Divino. Perché, o Signore, i popoli non la conoscono? Perché l'hanno abbandonata? Perché
la percorrono senza ricavarne i vantaggi preziosi? Illumina, o Signore, la povera umanità, prendila dalle infinite vie del peccato e portala in questa via di giustizia, di grazia, di santità. q. 22 : 23 giugno
1858 - La via nuova e fulgente del Sangue «...Per velamen, id est, carnem suam...».
La via nuova e fulgente del Sangue di Cristo ci fu aperta «attraverso il velo della sua carne» negli strazi infiniti che quella carne ha subito, nelle ferite di tutte le membra, nella trafittura del Cuore.
Ogni ferita è una mistica tappa del cammino della redenzione dell'anima, è una ripresa di devozione, di compunzione, di risoluzioni efficaci. Se contempli i piedi del tuo Signore, inchiodati sulla nuda croce; ... comprendi, piccola anima, il Mistero di quella immobilità?
Quante volte, forse, li hai inchiodati anche tu! E se contempli le mani, le mani immobilizzate, sanguinanti come i piedi, quelle mani che hanno creato l'universo, che hanno plasmato il tuo essere, riempito di benefici il mondo e di misericordia le anime, non pensi alle tue sconoscenze e ingratitudini! Quante volte hai lasciato cadere da quelle mani grazie divine, tesori di carità e di santità!
E se contempli la trafittura del Cuore SS. di Gesù, questo strazio inflitto al centro della vita e vedi sgorgare l'acqua e il Sangue, la Redenzione e la vita, non senti la responsabilità delle tue ingratitudini?
La Santissima Carne di Cristo porta i segni del mio peccato, ma anche i segni della mia rinascita in Cristo, i segni della via che io devo percorrere per entrare nel Santo dei Santi: fede, compunzione, speranza, amore. q. 22: 24 giugno
1859 - Quale mistero di amore nel Sangue!
Quale mistero di amore nel Sangue del mio Gesù! E in esso una sapiente designazione per tutti gli stati dell'anima. Se l'anima è caduta nell'abisso, il Sangue scende a prenderla con indicibile potenza; se è inferma la guarisce; se è tiepida la riscalda; se è inerte la scuote; se è avvilita la incoraggia; se è smarrita la riporta nella via; se è generosa l'associa a sé; se si abbandona la fonde
con la sua virtù, le dona i suoi impulsi, i suoi aneliti, i suoi divini accenti. E posseduta, permeata, guidata dal Sangue Divino, l'anima non ha più pace che in quel Sangue, non ha più disegni che per quel Sangue, non ha più desideri, né scopi, né finalità che per il trionfo di quel Sangue.
Allora tra l'anima e il Sangue non ci sono più segreti, né intervalli; la vita intima si abbandona alla virtù del Mistero e il Mistero sfolgora sull'atomo invisibili bellezze, magnificenze, delizie celesti. Ma anche schiude tutti i dolori morali della terra, le piaghe spirituali della umanità, le cause dei castighi divini, i mezzi per sopportarli e per addolcirli, le vie per ottenere la misericordia, il perdono, la pace divina. In quest'atmosfera di gioie supreme e di lagrime amare l'anima può e deve santificarsi, espiando prima le proprie colpe per rendersi capace di comprendere e di collaborare per l'espiazione delle colpe altrui.
O Signore Gesù, aspergimi, adunque, col tuo Sangue Divino, affinché, lavate le membra, tolta ogni impressione di colpa, riordinato il cuore, lo spirito, tutto l'essere mio secondo il primitivo disegno della tua creazione, secondo l'adorabile disegno della Redenzione, possa assurgere alle speranze gaudiose della mia santificazione.
Immergimi, o Signore, sette volte nel tuo Sangue Divino e la mistica immersione cancelli i peccati capitali di cui l'anima porta il germe, mi renda partecipe dei meriti delle sette effusioni del tuo Sangue Divino, illuminata dalle sette parole pronunciate sulla Croce, capace di ricevere i sette doni e le virtù dello Spirito Santo.
O Signore Gesù, rendi talmente unito il mio spirito al tuo Sangue, così ricolmo il cuore, così permeate le mie pupille e grondante Sangue la mia parola, da trasformare la mia povera vita in una perfetta, cosciente, crescente immolazione per la gloria del Mistero, nella Chiesa, nelle anime, nell'anima mia.
q. 22 : 27 giugno
1860 - O dolce Mistero!
La mia speranza è nel Sangue di Cristo.
O dolce Mistero, tu hai magnificenze sempre nuove, stupende, inesprimibili; tu sei il sole della Chiesa, tu la illumini, la riscaldi, la fecondi, le doni una seminagione di Santi, la rendi più
bella e gloriosa nelle lotte e nelle persecuzioni. O Sangue Divino, tu sei sgorgato dalle membra di Cristo per gli strali della persecuzione; tu guarisci le ferite prodotte nelle anime dall'ira del nemico; tu sei il dono misterioso di Gesù all'umanità e sei ancora il dono dell'umanità a Gesù, al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo; tu sei il pegno della Redenzione di Cristo; sei ancora la speranza della nostra Redenzione.
L'Apostolo raccomanda di «conservare incrollabile la professione della nostra speranza, poiché chi ha promesso è fedele». Potremmo dubitare di Te, Cristo Gesù? Tu solo hai parole di vita, Tu hai promesse che sono eterne creazioni.
Per il tuo Sangue ci sentiamo sicuri nella via tenebrosa della vita, ci sentiamo forti nella prova, resistenti nel cammino, anelanti alla meta; per il tuo Sangue la nostra fede ha visioni di pace, la speranza abbraccia mondi sconosciuti, la carità gusta delizie soprannaturali; per il tuo Sangue si agita in noi una vita trascendente, si perpetua in noi la tua vita divina di carità e di santità.
Il tuo Sangue ha lo scopo di santificarci, di effondere in noi la prima vita di grazia, di giustizia, di amore; ha lo scopo di nobilitarci, di portare questa nobiltà a gradi eminenti.
Tutti figli di Dio! Ma in quanti differenti stati di bellezza spirituale, di elevazione, di perfezione! q. 22 : 28 giugno
1861 - Onorare il Sangue contemplando la Passione
Non si può meglio onorare il Sangue Prezioso se non contemplando la Passione di Gesù.
Alla luce dei suoi dolori e delle sue umiliazioni, dinanzi a Lui, piagato, flagellato, coronato di spine, crocifisso, l'anima sente la propria responsabilità; misura, per quanto può, la carità di Dio e apprezza il dono stupendo del Sangue Divino.
Ma come corrispondere a tante manifestazioni?
Con lo spirito e la devozione della Chiesa, camminando sulle orme della Rivelazione, della Sacra Scrittura e della Liturgia, orme infallibili che mi mettono a contatto del Mistero, a contatto delle parole, delle lagrime, degli strazi, del Sangue di Gesù.
q. 105: 1 luglio
1862 - Se in tutto il mondo si parlasse del Sangue
Oh! se in tutto il mondo si parlasse del Sangue di Gesù con gli accenti ispirati dal dogma, dal Sangue stesso, con gli accenti di Gesù Redentore!
Mio Dio, mio Gesù, Sposo di Sangue! Vorrei raccogliere tutte le parole grondanti Sangue dei tuoi Sacerdoti, tutte le espressioni della Chiesa e delle nime ispirate per glorificare questo tuo Mistero di mise: ico dia! Tu mi fai comprendere intanto una grande verità: quando 1 Sacerdo e parla dei tuoi Misteri dispone le anime alla grazia, ma quando parla del tuo Sangue piove nelle anime con la luce la grazia, con la seminagione la fecondità, il fiore, il frutto, tutte le mirabili creazioni del Mistero. q. 105: 5 luglio
1863 - Il misterioso fiume di acqua e di Sangue
La Chiesa canta che il misterioso fiume di acqua e di Sangue, scaturito dalle ferite di Cristo lava la terra, il mare, gli astri, tutto il mondo; poiché l'intero universo è stato permeato dalle colpe degli uomini.
C'è forse lembo del creato che non porti le orme del peccato? Anche negli astri!
L'uomo non è salito forse, fin lassù con la sua superbia?
Ed ora non percorre gli spazi portato dall'odio verso i fratelli, come si sprofonda nei mari per tendere insidie ad altri fratelli? Come può il Signore sopportare quest'ora di infamie, di delitti, di aberrazioni, di crudeltà? Come può non distruggerci tutti? Noi vediamo solo le stragi materiali dei corpi e delle cose, ma che sarà delle anime che muoiono sotto i colpi nemici con l'odio nel cuore, senza fede, senza pentimento, senza speranza, senza amore? Che sarà, o Signore Gesù, di questi tuoi popoli, pur redenti col tuo Sangue? q. 105: 21 luglio
1864 - La mia preghiera unita al tuo Sangue
1 popoli si battono, si distruggono per un pugno di terra e non sanno che la terra è scala al Cielo e via alla santità e alla gloria celeste.
Ma come troveranno questa luce di verità, questa via benedetta, questa dottrina che non inganna, questa forza che resiste a tutte le altre, questa luce che schiude il Mistero dell'esistenza, della vita e della morte?
Con la tua misericordia, a contatto del tuo Sangue benedetto. Rivela, dunque, o Signore, la virtù di questo Sangue.
Con una sola goccia Tu puoi salvare mondi infiniti. RivelaTi, o Signore, perché la superbia ci ha accecati, l'egoismo ci ha sepolti, il peccato travolge l'umanità.
RivelaTi con la Croce insanguinata, col Sangue che la riveste e che ha mille voci di giustizia, di carità, di misericordia. q. 105: 27 luglio
1865 - Il Sangue Divino e la sua magnificenza
Il Sangue Divino è sorgente di grazia nella sua multiforme magnificenza. Grazia di rinascita spirituale, di elevazione, di trasformazione, di santificazione.
E questa grazia, che è pure un grande mistero, scorre nel Corpo Mistico di Cristo, nelle anime come il suo Sangue Prezioso, con una esuberanza di doni spirituali, apportandovi conoscenze celestiali e compiendovi operazioni ineffabili.
L'anima comprende ed è compresa: aspira al divino ed è divinizzata; ha fame e sete del suo Dio ed è saziata misticamente. q. 105: 30 luglio
1866 - O SS. Trinità, sii benedetta dal suo Sangue
O Triade Augusta, Santissima Trinità, fonte di vita, salgano a Te le lodi di ogni spirito, l'omaggio dei cuori, il ringraziamento di ogni anima per il dono della Croce, per le vittorie della Croce e il premio che Tu largisci a chi la onora, l'esalta e la invoca.
La Croce è un raggio dei tuoi Misteri, è il Mistero della misericordia, della tua carità, ma anche della tua sapienza. Conosceremo in Cielo il valore della Croce per la gloria di Gesù, per la nostra salvezza, per la nostra beatitudine, per la tua gloria, o Augusta Trinità.
Conosceremo la penetrazione del Sangue Divino nella nostra povera anima, le sue operazioni di amore, le sue divine influenze in tutto il mondo.
O Trinità Santissima, chi Ti ringrazierà per questo dono sublime? Chi pensa che il Sangue di Gesù, creazione stupenda e misteriosa della tua potenza, della tua sapienza e del tuo amore, entri divinamente nell'anima comunicandole la luce soprannaturale, la vita soprannaturale, la grazia, la santità, la vita eterna?
Chi pensa che, per il Sangue di Gesù, noi partecipiamo della vita divina, abbiamo assicurato la vita eterna?
O Santissima Trinità, sii benedetta, sii lodata per questi prodigi di incomprensibile amore. Sii benedetta dalla Croce di Gesù, dal suo Sangue. q. 105: 31 luglio
1867 - Ti basti Cristo Crocifisso
Se ho con me Cristo Crocifisso, ho con me le ricchezze della Redenzione; se ho in me Cristo Crocifisso, ho il contatto mistico con la sua Sacra Umanità; se è in me Cristo Crocifisso, è in me la sua vita, il suo Sangue, la sua parola, la sua verità, la sua santità. Ma che cosa sono io dinanzi a queste meraviglie? Nulla; come il pulviscolo dinanzi al creato, come l'ombra dinanzi al sole.
Non riconoscerò mai abbastanza il mio nulla. Ma questo nulla diventa la croce, diventa la mensa, diventa il calice di Cristo; mensa imbandita dal suo Corpo, calice ripieno del suo Sangue, onda misteriosa scaturita dalle sue ferite, croce aspersa, santificata dal suo Sangue.
Ma come posso dire di avere con me e in me il Cristo Crocifisso? Il suo Sangue? Non vedi? Te lo porge il Sacerdote; te lo dona come Gesù l'ha versato sul Calvario, come è conservato nel tabernacolo, come è glorificato in Cielo.
Ma no, non è il Sacerdote che ti porge il dono immenso che tu non puoi né comprendere, né vedere, né abbracciare; in lui è Gesù stesso che viene, sfolgorante di luce, fiammante di amore.
Viene per immergerti nella luce dei suoi Misteri, per accenderti di un amore soprannaturale per le anime, alle quali vuol far giungere il tocco, l'investimento del suo Sangue Divino. q. 105: 1 agosto
1868 - Quando contemplo il Figlio che muore per me Quando contemplo il tuo Figlio Divino che scende dal Cielo per me, e vive e muore per me, dopo avermi dato tutto il suo Sangue Divino; quando mi accosto all'Altare per partecipare al suo Sacrificio e bere il suo Sangue Adorabile, questo Sangue che mi purifica, mi ristora, mi comunica il senso delle cose celesti, il gaudio di un amore purissimo, di un'unione intima, indissolubile che mi fa penetrare negli abissi del Mistero come la goccia pe-
netra negli abissi del mare... Allora non è più la dolce ammirazione, ma l'abbandono fiducioso tra le sue braccia, nella certezza di giungere fino a Te. O Signore, dona, Ti prego, questa luce e questa speranza a tutte le anime. q. 105 : 5 agosto
1869 - Nelle operazioni del Sangue, l'azione dello Spirito
Il Sangue di Cristo è elemento riparatore della Chiesa, riparatore di ciascuna anima che appartiene al Corpo Mistico della Chiesa. E le altre, mio Signore? Le anime che non hanno trovato la via della Chiesa e non la conoscono?
Il sole penetra indirettamente anche all'ombra, fa giungere il suo calore anche nelle viscere della terra. Ma se una mano pietosa scosta le fronde e scava nel terreno, ecco la luce diretta e il calore intenso.
Pregare, impetrare, riparare per i peccati del mondo; offrire il Sangue Divino col Sacerdote, con Cristo, ma soprattutto togliere gli ostacoli e scavare nel proprio cuore capacità immense per accogliere quello che gli altri non vedono e non sanno.
Poi il Signore troverà modo per far giungere a tutti i cuori la sua luce e la sua grazia divina.
L'araldo è il Sangue Divino.
Le sue operazioni saranno tanto più efficaci quanto più l'anima comprenderà in esse l'azione dello Spirito Santo.
Lo Spirito Santo alita nella Chiesa, ferve in essa, opera cose mirabili con la virtù del Sangue Divino. E questo l'elemento riparatore, ma anche l'elemento santificatore.
È affidato allo Spirito Santo da Gesù, allo scopo di sanare, ritemprare, elevare questa povera umanità.
L'anima che comprende questi Misteri non solo gusta e si arricchisce delle opere meravigliose dello Spirito Santo, ma anche concorre a salvare e a santificare le anime perché diventa strumento eletto a portare segretamente, spiritualmente il Sangue Divino. q. 105 : 6 agosto
1870 - Questo Sangue è come il ponte
Non solamente chi appartiene alla Chiesa, ma anche chi ne è lontano, è avvicinato a Dio per il Sangue di Cristo.
Questo Sangue benedetto è come il ponte di congiunzione fra la terra e il Cielo, tra il peccatore e Dio, tra la grazia e ogni ani-
ma infedele, tra ogni anima non credente e la verità, tra ogni anima incosciente e la misericordia. q. 105 : 8 agosto
1871 - Ci hai redenti per Dio con il tuo Sangue
Gesù mi ha ricomprata col suo Sangue, prezzo di valore infini
to.
Questo prezzo lo ha sborsato nella sua Passione, sulla sua Croce. lo non ero ai suoi piedi con la mia fede e la mia devozione, ma Egli, il mio Dio, mi aveva presente, pensava anche a me, vedeva tutte le mie miserie, i miei peccati ed offriva al Padre, goccia per goccia tutto il suo Sangue Divino per purificarmi tutta ed affrancarmi dalla schiavitù di satana.
Egli ha versato tutto il suo Sangue per tutto il mondo, ma anche solo per me.
Ed ora rinnova, sotto i miei sguardi questo Mistero di misericordia. E là, sull'Altare, fino dalle prime ore del mattino, mentre tutto all'intorno è avvolto nell'ombra e nel silenzio; Egli mi aspetta come fosse sul Calvario; mi aspetta da secoli...
É là, Crocifisso mani e piedi, grondante Sangue dal Capo coronato di spine, squarciato il Cuore dalla lancia. q. 10,5 : 10 agosto
1872 - Ci ha amato e lavato col suo Sangue
Ci ha amato! Oh! quanto ci ha amato Gesù! Fino a morire perché la sua morte divenisse la mia vita: dal suo Sangue, nel suo Sangue.
«Dilexit!». Giovanni conobbe questo grande amore di Cristo per noi, non solo dall'evidenza dei miracoli compiuti da Gesù per risuscitare i corpi e sanare le anime, ma più ancora dalla sua dottrina, via luminosa tracciata a guida delle anime stesse; dalla sua santità fulgente di divina bellezza a conforto degli Apostoli, dei Discepoli, dei Santi; dalle promesse ineffabili di aiuto, di protezione, di salvezza, di amore.
Conobbe soprattutto l'amore di Gesù per le anime nell'ora della Passione, quando lo vide trascinato come Vittima volontaria dall'Orto degli ulivi al Pretorio, al Calvario e lo contemplò in un martirio straziante sostenuto da un silenzio profondo.
L'amore segnava le orme della Redenzione col Sangue. Accanto a Gesù, la Madre e il Sangue; il Discepolo prediletto e il Sangue; la Maddalena ai piedi aspersa di Sangue; i crocifssori macchiati di Sangue, rei di averlo strappato dalle adorabili Membra e di averlo calpestato.
Accanto a Gesù è ora tutta l'umanità con i suoi peccati, con le sue ingratitudini, con le sue empietà, e accanto ad ogni anima, in ogni ora del giorno e della notte il Sangue Divino, sempre il Sangue della Redenzione. q. 105 : 11 agosto
1873 - Comprendo sempre più il Sangue Divino
«La Chiesa è creata con la portentosa fatica e con l'umana effusione del Sangue dell'Uomo-Dio» (Faber).
Sono figlia della Chiesa, perciò sono figlia di Dio; sono figlia di Dio, perciò sono figlia della Chiesa. Dio, con la sua creazione, mi ha donata a Gesù; Gesù, con la sua Redenzione mi associa alla Chiesa, mi ricolma di beni spirituali, mi purifica, mi trasforma, mi rende degna del Padre Celeste.
Comprendo sempre più il Sangue Divino. L'effusione reale del Sangue produce in Gesù una sete spasmodica; l'effusione mistica del Sangue del Sacrificio riflette nelle anime questa sete bruciante che è l'ardore della Redenzione.
Il mondo ed ogni cosa terrena viene travolta dinanzi a me, scompare come un fiore divelto, come onda incalzata dai fiotti, inghiottita dall'oceano.
Non resta in me, di vivo, reale, desiderabile, ineffabile che il Sangue di Gesù, vincolo misterioso che mi unisce al Padre Celeste, sorgente di ogni bene spirituale, duraturo e inebriante. q. 105: 14 agosto
1874 - Fu una visione intellettuale?
O Signore, e che potrei dire della fulgida, sublime, altissima idea del tuo Sangue Prezioso? Come l'appresi?
Come fui attratta all'Altare? Vidi il Sangue gorgogliare nel Calice e traboccare e scendere come se realmente fossero colpite le pupille dalla mirabile visione? O fu una visione intellettuale? Chi sa! Come esprimere ciò che è avvenuto nell'anima senza alcuna disposizione e preparazione?
Quell'attrazione indicibile verso il Mistero, quell'orientamento indefinibile, quello scintillio di verità, di meraviglie, di concezioni, di trionfi scaturiti dal Sangue Divino furono per me come un nuovo battesimo, come la rinascita ad una vita ineffabilmente
sovrumana.
O Signore, questa vita dev'essere la mia santificazione.
Fa', o Signore, che l'anima penetri nel Mistero come la luce si estende nell'universo e comunichi a tutte le anime il tuo Sangue Divino. q. 105: 19 agosto
1875 - Non pensare che il Sangue stia inerte nel Calice
Non pensare, piccola anima, che il Sangue di Gesù stia inerte nel Calice di salvezza. Appena pronunciate le parole della Consacrazione esso è come una sorgente profonda e inesauribile.
La sorgente è il Cuore di Dio manifestato nelle effusioni di grazia, di santità, di amore.
Quanto amore di Dio verso la povera umanità che si dibatte tra gli spasimi di un'agonia mortale! q. 105 : 22 agosto
1876 - Due correnti dominano la terra
O Signore, due correnti formidabili, misteriose dominano la terra: la corrente del tuo Sangue e quella del peccato.
Il tuo Sangue è la bellezza sfolgorante; il peccato è il fango della terra.
Il tuo Sangue è luce fulgidissima; il peccato è tenebra orrenda. Il tuo Sangue è la vita; il peccato è la morte. O Signore, rinnova in me questa sorgente della tua vita; fa' che il tuo Sangue operi nel mio spirito secondo i disegni della tua misericordia e del tuo amore. q. 105 : 25 agosto
1877 - Se potessi essere davvero un frutto del Sangue... Aspersa dalla rugiada divina del Sangue Adorabile, penetrata, trasformata dal Sangue Prezioso, l'anima offre il Cristo alla Giustizia di Dio come fosse la propria offerta di espiazione e di implorazione e, «a sua volta, Cristo offre l'anima come frutto dolcissimo per il quale è morto» (Ruysbroeck).
Se io potessi essere davvero un frutto prelibato della Passione e del Sangue di Gesù!
Che cosa mi manca per esserlo?
Una fede immensa nella potenza del Sangue, un abbandono totale al Mistero, una instancabile attività per propagare la comprensione, la devozione, il culto. q. 105 : 30 agosto
1878 - Viene a costituire l'essenza della mia vita
«Il Signore... essenza della nostra essenza» (Ruysbroeck). Quale conforto e quanta luce da queste parole! La mia essenza sarebbe il peccato: il peccato di eredità e il peccato compiuto dalla mia volontà; sarebbe un composto di passioni, un tessuto di ribellioni, una ininterrotta catena di colpe, di debolezze, di meschinità, di indegnità; una fioritura di rovi, di spine, di ripugnanti azioni, basse e avvelenate.
Ecco il Sangue di Gesù; viene a redimermi da tutto questo involucro avvilente; viene a raccogliermi dal fango e a portarmi sulla via della luce, della grazia, della santità; viene a costituire l'essenza della mia vita spirituale ed anche della mia vita fisica, l'essenza del mio pensiero e della mia attività, del mio amore e delle mie immolazioni. q. 105 : 6 settembre
1879 - Vorrei sentir parlare solo di questo Mistero
Se trascorre un giorno senza che io abbia parlato di questo Sangue benedetto, è come se avessi perduto lo scopo della vita, mancato alle finalità della mia esistenza, tradito le speranze dello Sposo Divino.
Vorrei sentir parlar solo di questo Mistero. Tutto il resto, per me, è come superficiale, accessorio, passeggero. q. 105: 12 settembre
1880 - Esaltazione della S. Croce e del Sangue
Esaltazione della S. Croce in Cielo, nella Chiesa, nelle anime, nell'anima mia! Esaltazione nel tempo e nella eternità. Ma esaltazione anche del Sangue Divino che ha reso santa, preziosa, adorabile la Croce. Esaltazione di questo Mistero di salvezza. Viva il Sangue di Gesù! Esaltiamolo in noi stessi con la fede, con la speranza, con la riconoscenza per quanto ha fatto ed opera in noi. Esaltiamolo riparando alla sconoscenza, alla profanazione, alle incomprensioni di infinite anime ignare o ribelli a sì gran dono. Esaltiamolo con la parola, con la preghiera, con la devozione, con l'adesione di tutto il nostro essere. Esaltiamolo nell'intimo dell'anima, ma anche esternamente, offrendo al Sangue Divino la nostra vita, calice vivo per accogliere le sue aspersioni, le sue sovrabbondanze, la sua virtù, i suoi meriti. q. 105: 14 settembre
1881 - Quando il Signore fa balenare un'idea fulgida...
«Le cose divine non sono mai fatte a metà: e le opere di misericordia insistono soprattutto in essere complete» (Faber). Quando il Signore fa balenare alla mente dell'anima un'idea fulgida, un piano divino, una volontà chiara e decisa, certamente è per raggiungere sante finalità.
Non vuole trarre in inganno l'anima. Non vuole alimentarla con illusioni. Non vuole additare inutilmente una meta.
Ed ecco che il Mistero del suo Sangue Prezioso non è un'idea speculativa, una via irraggiungibile, una manifestazione destinata a seppellirsi nell'oblio.
È il Mistero dei viventi, il Mistero della Chiesa e delle anime, il Mistero delle opere più eminenti, delle conquiste eterne.
E il Mistero del Cuore di Dio, della sua misericordia, della sua grazia e del suo amore.
Come può questa piccola anima corrispondervi? q. 105: 16 settembre
1882 - Il Sangue prepara il solco delle stimmate...
Il Crocifisso deve avere attorno a sé anime crocifisse, crocifisse nell'anima, nelle membra, nello spirito.
La santità incomincia dalla mistica crocifissione, dal patimento, dall'annientamento.
E quale annientamento di Gesù Crocifisso! Ma dalla Croce il Sangue, la vita, il perdono, la misericordia, la luce, l'elevazione, la santificazione, il gaudio per le anime redente.
È il Sangue di Gesù che prepara nelle anime il solco delle stimmate visibili o invisibili, certamente sofferenze ineffabili. q. 105: 17 settembre
1883 - Tre vertici sfolgoranti di misericordia
La voce misteriosa dello Sposo mi addita tre vertici sfolgoranti di misericordia: il Calvario e il Sangue Divino, l'Altare e il Sangue Divino, l'anima e il Sangue Divino.
E accanto al Calvario, all'Altare, all'anima, l'umanità redenta e le anime da redimere, il Sangue e la mia povera preghiera, la voce di Gesù e la mia meschina adesione, la mia Madre la Chiesa e la mia immolazione. q. 105 : 18 settembre
1884 - Il tuo Sangue risolve tutte le questioni «Ego quasi ros» (Osea, 14).
Il tuo Sangue, o Gesù, è veramente la mistica rugiada che irrora l'anima mia mantenendo deste, alacri e pronte al tuo bacio tutte le mie energie.
O Gesù, come potrò io dire il lavoro che Tu compi nell'anima col tuo Sangue Divino?
Stamane Tu mi hai detto che il tuo Sangue risolve tutte le questioni spirituali, morali, sociali.
E io contemplo questo Sangue Divino che dissipa le tenebre dell'anima, ne doma le tempeste, disperde le tentazioni, ridona la pace, corrobora la fede, alimenta la speranza, accende la carità, addita la fulgida meta della santità e guida l'anima a raggiungerla.
Questo Sangue Divino ha la virtù di calmare tutti gli odi, di ricomporre in pace nella giustizia, nella verità, nella santità, il mondo intero.
O Signore, chi potrà annunciare alla umanità questo dono supremo, questa misericordia, questa via così serena, così luminosa, così ricca di tesori spirituali?
Gesù si degna far contemplare alla piccola anima la potenza del Sangue Divino.
La mette al centro di un'immensa croce luminosa.
Il passato è ricoperto, risanato, santificato da questa grande luce; l'avvenire è segnato da grazie ugualmente straordinarie; ai lati l'influsso dell'anima ripiena coscientemente del Sangue Adorabile. q. 10,5 : 22 settembre
1885 - Guai a chi disprezza il Sangue Divino!
Oh, quanto è calpestato questo Sangue Adorato! Esso è frutto dell'amore di Gesù, ma è anche strumento della sua giustizia. Guai a chi disprezza il Sangue Divino!
Chi si salva dalla sua vendetta?
O Signore, abbi pietà di me, di questo povero mondo che fa naufragio nel peccato perché non sa elevarsi alla contemplazione del-tuo Sangue Divino.
Il peccato! E il castigo più terribile con cui l'umanità flagella se stessa. Il peccato! È come un'aria pestilenziale che avvelena l'atmosfera spirituale dell'anima!
Il peccato! E la profanazione delle membra del Corpo Mistico, della parola scritturale, dei Misteri Divini.
Il peccato! Ne leggo le pagine strazianti sulle membra sanguinanti di Gesù ed Egli me le fa leggere nelle anime. q. 105: 24 settembre
1886 - Mi associa a sé nell'adorazione al Padre
O benedetta e santa e magnifica adorazione di Cristo! O Mistero Adorabile del suo Sangue Prezioso che mi associa a sé nell'adorazione al Padre Celeste!
Il tuo Sangue che scorre nelle mie vene, o dolcissimo Gesù, mi dona la sua voce, i suoi palpiti, i suoi fremiti, la sua virtù, i suoi meriti ed io posso elevarmi sublimemente verso il Cielo della Divinità; posso librarmi sulle ali di un amore puro e grande, santo e accettevole; posso reggere sull'arcana vita di una spiritualità operosa e forte, sana e resistente ad ogni difficoltà.
Ecco il centro della vita di Cristo, della vita della Chiesa, della vita dell'anima mia: il Sangue suo che è Mistero di gloria in Cielo, Sacrificio incruento sull'Altare, comunicazione viva di grazia e di santità all'anima mia.
Ecco l'adorazione fatta a Dio dal Sangue e dall'anima, dall'anima e dal Sangue; adorazione profonda della sua volontà, del suo governo nel mondo, dei suoi disegni imperscrutabili. q. 105: 28 settembre
1887 - Il Sangue Divino è per me la grazia suprema
Vivo per Cristo se la mia piccola anima ama, gusta, esalta la sua verità; se contempla, adora, invoca la sua santità.
Vivo per Cristo se amo la sua Chiesa, le anime, le opere della Redenzione, della mia santificazione.
Vivo per Cristo se conosco i suoi disegni e vi aderisco con diligente e riconoscente amore; se conosco le grazie che mi concede e la via per la quale mi conduce; se mi abbandono a Lui incondizionatamente, non bramando che la sua volontà.
Vivo per Cristo se vivo nel suo Sangue Divino. Di quale vita mi privilegia questo Sangue Divino!
Tutto è elevato dal suo influsso misterioso: il pensiero, il sentimento, l'attività.
E una forza che supera tutte le altre, una grazia di una eviden-
za indiscutibile; un dono sopra ogni altro.
Non invidio le grazie concesse ai più grandi Santi; non le comprenderei, non saprei corrispondervi. Amo, apprezzo, benedico la mia grazia, tutta mia, che mi fa vivere in Cristo, della sua vita misteriosa, chiedendomi in contraccambio la massima fede nel suo Sangue Divino. Esso è per me la grazia suprema, sorgente di infinite altre grazie celesti. q. 105 : 30 settembre
1888 - Ah! Il mio buon Angelo Custode...
Ah! Il mio buon Angelo Custode conosce ben più di me il privilegio della attrazione a questo Mistero. Egli, lo spero, ha risposto per me a tutti i richiami incompresi, ha raccolto tutte le voci cadute a vuoto, ha adorato tutte le manifestazioni, tutte le comunicazioni del Sangue Adorabile giunte all'anima senza che questa sapesse corrispondervi [...].
Canto la mia unione a Cristo, la mia vita intima nella luce del Mistero, le ascese dello spirito in questa via profonda ed alta come Dio stesso; tutto ciò è frutto dell' àssistenza del mio buon Angelo. q. 106 : 2 ottobre
1889 - Rivestire l'uomo nuovo per la virtù del Sangue
Se la mia mente vivrà nelle tue sfere luminose anche il corpo sarà rivestito a nuovo; sarà fulgido, spiritualizzato.
Siano le mie membra per virtù del tuo Sangue Divino rivestite del candore di una purezza angelica; sia il mio cuore rivestito della veste purpurea del tuo Sangue; sia la mia mente permeata, rivestita delle verità eterne dei Libri Santi; e sia lo spirito alimentato dalla tua vita divina, ottenuta e gustata nella mistica unione. q. 106 . 4 ottobre
1890 - La giustizia è comunicata a me dal tuo Sangue
La novità della mia vita è un dono del tuo Sangue, o mio Signore, poiché Tu mi hai ricreato col tuo Sangue nella giustizia, che è un dono della tua Passione, della tua Redenzione.
La giustizia! E la perfezione della vita, sia che ispiri le opere esterne, quelle del cuore e quelle dello spirito, i rapporti con Te, mio Signore, con me stessa e con le creature.
La giustizia è comunicata a me dal tuo Sangue, è compiuta in me dal tuo Sangue, è offerta per me dal Padre dal tuo Sangue. q. 106 : 4 ottobre
1891 - Come sostenere il peso del tuo Sangue?
Quanto pochi sono diretti alla conoscenza di questo grande Mistero nel quale è la vita del tempo e quella della eternità! Dio mio! Gesù Adorato, mi preparo anche oggi a ricevere il tuo Corpo, il tuo Sangue, la tua Anima, la tua Divinità. Suggeriscimi parole nuove, sensi nuovi, desideri, intenzioni, offerte, preghiere che abbiano il tuo maggiore gradimento. La mia piccolezza mi fa tremare. Come può un fiore di campo, dai petali leggerissimi sostenere torrenti di pioggia? Come può il pulviscolo sostenere l'universo e un atomo non bruciare in un fuoco immenso?
Come può, o Signore, l'anima mia sostenere il peso del tuo Sangue, la forza di questo dono? L'impeto del tuo amore? Come può servire il tuo Mistero se è peccatrice, meschinissima, incosciente? q. 106 : 9 ottobre
1892 - Servi il Sangue del tuo Signore
Dice Gesù: - Servi il Sangue del tuo Signore, servi al Sangue del tuo Signore. Tu servi il mio Sangue quando compi ciò che ti viene comandato nelle ispirazioni segrete, negli insegnamenti di chi mi rappresenta; servi il mio Sangue quando ti metti nelle mie mani senza volontà, senza riserve, vile strumento, ma pronto e docile, fidente nella virtù del Mistero.
Da te nulla, ma dalla unione al mio Sangue, dalla tua fede, dalla tua speranza, dal tuo amore il compimento dei miei disegni di misericordia. -
O Signore, le tue parole ravvivano e rincuorano la tua serva; purificami, aiutami a comprenderTi e a servirTi. q. 106: Il ottobre
1893 - La desolazione non vi toccherà se...
Il Sangue di Cristo in me! Ha un accento nuovo ad ogni contatto; svela all'anima i tre orizzonti della fede: il Cielo, la Chiesa, le anime; i suoi desideri, i suoi diritti di conquista, le sue promesse di misericordia.
- La desolazione non vi toccherà, Egli dice, se glorificherete il mio Sangue. Rimarrete fermi e sicuri nella bufera se in voi scorrerà il mio Sangue; sarete difesi, confortati, esaltati dal mio Sangue.
Nella virtù del mio Sangue troverete l'ispirazione per la vostra
santità; sarete la gloria della mia Chiesa, i nuovi germogli, gli esemplari nuovi, la nuova affermazione del mio governo nel mondo. - q. 106: 12 ottobre
1894 - Le genti verranno a Te solo per il tuo Sangue
Le genti verranno a Te solo per virtù del tuo Sangue, ricomprate, purificate, santificate dalla sua virtù, e solo per i meriti di questo preziosissimo Sangue la desolazione della terra si cambierà in luce e in pace, saranno spenti gli odi ed espiate le contaminazioni.
O Cristo Gesù, quando risuoneranno sulle nostre labbra gli accenti divini del tuo Sangue benedetto? Quando vincerà la nostra incredulità e apparirà allo sguardo dell'anima nel fulgore della sua potenza? Quando questa povera umanità ritornerà pentita alla Croce, all'Altare, alle sorgenti vive del perdono e della grazia redentrice? q. 106 : 16 ottobre
1895 - Voglio studiare le meraviglie della Redenzione
Sulla cima del Calvario che è la vetta più alta della terra io voglio studiare le meraviglie della Redenzione, immergermi nel Sangue che scende a rivi, che percorre il regno delle anime, le salva, le conquista, le santifica.
Attorno c'è senso di peccato, ma dalla Croce, dal Sacrificio, dal Sacramento esala la fragranza del tuo Sangue che lo cancella e lo trasforma in elementi di virtù e di santità.
Più si accumulano le rovine più trionfa questo Sangue benedetto, più si distruggono le opere della superbia, più hanno consistenza quelle del Signore.
Sì, la speranza del suo trionfo cresce con le rovine prodette dalle passioni umane.
Sì, mio Signore, il trionfo del tuo Sangue brillerà su ogni sconfitta umana. q. 106: 19 ottobre
1896 - In Purgatorio vi sono anime che soffrono
- Ricorda che in Purgatorio vi sono molte anime che soffrono ed alle quali nessuno pensa, e che in quel carcere non v'è che sofferenza ed essa può essere solo mitigata e spenta dal mio Sangue; ma il mio Sangue non viene applicato alla liberazione delle anime se non dalla vostra devozione.
La devozione al Mistero del Sangue è universale, ricordalo; opera con questa fede. - q. 106 : 20 ottobre
1897 - Il Sangue Divino è l'araldo dei Misteri
Il mondo non esiste se non per servire ai tuoi Misteri; il Sangue Divino è l'araldo di questi Misteri. Esso risuscita anime morte alla grazia, le sostiene nella via del dovere, le eleva, le santifica, le incorona di grazia e di gloria.
Sii benedetto, dolcissimo Signore!
Manifesta al mondo il segno del tuo Sangue! Questo Ti chiedo vivissimamente con la preghiera, col sacrificio, con la rinunzia della mia volontà e della mia libertà.
Se potessi accostarmi a tutti i cuori, avvolgere tutte le anime con il fuoco e il rivestimento del tuo Sangue Adorabile! q. 106: 23 ottobre
1898 - Il Sangue è la vitalità della Chiesa
La dottrina è l'ornamento della Chiesa, il Sangue ne è la vitalità; la dottrina è il fiore della Chiesa, il Sangue è il seme; la dottrina è come il manto regale della Chiesa, ma il Sangue è la nobiltà di origine, il germe della immortalità, il titolo di conquista e di gloria.
Il Sangue di Cristo è veramente il mio sostegno e il mio consolatore; rinvigorisce la pietà, avvalora il sacrificio, rende soave ogni tribolazione. Come ringraziarTi, mio Signore? q. 106: 24 ottobre
1899 - In questo Sangue di Re trovo il segreto...
In questo Sangue di Re, offerto, per la mia redenzione, trovo il segreto di ogni cosa; il segreto della mia vita, della mia esistenza, del mio orientamento spirituale, delle mie speranze, delle mie aspirazioni, delle mie elevazioni.
Trovo il segreto della mia vita e della mia morte; il segreto dei trionfi della Chiesa e delle anime, il segreto dei trionfi di Dio su tutta l'umanità.
L'umanità ha perduto la sua vita perché ha perduto il suo Re. Egli vive trionfando su tutte le miserie umane, ha pietà di queste nostre miserie; si offre a sanare le nostre piaghe, a proteggere la nostra debolezza, a riparare la nostra spossatezza.
q. 106 : 25 ottobre
1900 - Quale gloria appartenere a questo Re! Re di Sangue!
[...] Misterioso questo Nome inciso a caratteri di Sangue sulla veste della tua Carne mortale, sul fianco del tuo Cuore, o Gesù! Il nostro linguaggio non ha espressioni per dire queste sublimi realtà di ordine soprannaturale.
I caratteri della regalità di Cristo splendenti sulla sua Sacra Umanità redentrice sono le anime.
Ogni anima redenta e santificata dal suo Sangue costituisce attorno a Lui, per il riflesso che riceve dalla sua Passione, dai suoi meriti e dalla sua divinità, meraviglie indefinibili comprese solo da Lui e dalla Corte Celeste.
L'anima le gusterà solo in Cielo.
Quale gloria appartenere a questo Re che assorbe l'anima nella propria vita e la costituisce elemento della sua gloria! q. 106: 26 ottobre
1901 - Oh! Parlatemi del Sangue di Gesù!
Oh! Parlatemi del Sangue di Gesù! Non c'è per me accento più dolce, parola più soave, promessa più cara e desiderata. Datemi il Sangue di Gesù! Il Sangue del mio Re.
A chi lo chiederò con insistenza? Alla Chiesa che ne è la depositaria, ai Sacerdoti che ne sono i Ministri, a Gesù stesso. È la migliore e più efficace orazione.
Vivere nel Sangue Divino, invocarlo, amarlo, offrirlo, glorificarlo!
Povera umanità, accecata, muta, resa insensibile per le passioni! Essa perciò non sente, non gusta, non chiede, non conosce più il segreto della sua salvezza, della sua pace, della sua felicità. q. 106: 27 ottobre
1902 - Vivere in questa mistica consumazione
Il mio pensiero è che il tuo Sangue non si consuma; si compie. Si rinnova, ma la potenza, la grazia, l'efficacia non si consumano e non si consumeranno mai.
La mia fede è che nel Sacrificio e nel Sacramento sei Tu, mio Dio, come sei in Cielo.
Si consuma forse la tua vita, la tua essenza, l'effusione delle tue misericordie?
Quello che io debbo fare è di vivere in questa mistica consumazione; attingere, cioé, virtù e santità dal Sacrificio e dal Sacramento; adorare, glorificare il tuo Sangue Divino, santificarmi in esso con la tua misericordia. q. 106 : 29 ottobre
1903 - Sono incalzata dal Sangue di Cristo
«Sono incalzato dall'amore di Cristo» esclamava S. Paolo (2 Cor 5, 14); anche la mia piccola anima può ripetere: sono incalzata dal Sangue di Cristo.
Dove mi spinge questo Sangue?
In Cielo, nel Purgatorio, nel Corpo Mistico della Chiesa, nel regno delle anime.
Dovunque il Sangue di Gesù ha interessi vitali: in Cielo la gloria dei Beati; nel Purgatorio la liberazione delle anime che scontano le loro pene; sulla terra la conversione, la salvezza delle anime infedeli, delle anime peccatrici, la salvezza dei morenti.
O Sangue Divino, tu hai una voce che canta in Cielo e può giungere fino agli estremi confini della terra; può penetrare in ogni anima, vincere ogni resistenza, conquistare ogni cuore, dominare ogni spirito. q. 106: 31 ottobre
1904 - Perché la glorificazione del Sangue
La glorificazione del Sangue di Gesù è richiesta da Dio perché:
E il Sangue del Figlio di Dio.
E Sangue Divino. E il mezzo della Redenzione.
Deve essere glorificato: con lo studio, con la contemplazione, con la predicazione. Deve essere glorificato nella Chiesa, nelle anime, nel mondo intero. Deve essere glorificato dai Santi e dai peccatori, dai dotti e dagli ignoranti, dai fedeli e dagli infedeli.
Il Sangue del Figlio di Dio deve essere difeso dalle insidie di Satana, dalle eresie, dalle profanazioni, dai sacrilegi...
È necessario difendere il Sangue di Gesù nell'anima innocente, nell'anima tentata, nell'anima che sta per precipitare nell'abisso.
Difendere il Sangue di Gesù in tutte le opposizioni del nemico, suscitarne il pensiero, l'invocazione, la devozione in tutte le membra del Corpo Mistico perché queste membra si estendano e di tutti i popoli della terra si faccia un solo ovile sotto un solo Pastore. q. 23 : 4 novembre
1905 - Ecco il Tabernacolo di Dio fra gli uomini
È la Chiesa, è il Sacrificio, il Sacramento; Tabernacoli che hanno per firmamento la verità, per estensione la santità, per finalità la gloria di Dio e quella delle anime.
Capo della Chiesa il Cristo; vita e splendore del Sacrificio e del Sacramento il suo Sangue benedetto; illuminazione, santità, forza, grazia dell'anima il Sangue Divino. Gesù è il Capo del Corpo Mistico, ma ne è anche il Cuore; come Capo dona la sua dottrina, come Cuore il suo Sangue. La sua dottrina illumina, il suo Sangue riscalda; la sua dottrina risplende, il suo Sangue infiamma; la sua dottrina eleva, il suo Sangue consuma.
q. 23: 5 novembre
1906 - Il culto a questo Mistero è un ritorno...
La devozione al Sangue di Gesù, il culto a questo Mistero è un ritorno alle sorgenti della vitalità della Chiesa, è un accostarsi alla Croce del Calvario, al Calice della salvezza; è compiere l'atto di fede più puro, più vivo e più forte; è camminare sulla via dei Santi, sulla via sicura del Cielo. q. 23: 6 novembre
1907 - È divenuto la mia vita e la mia legge
Il Signore conosce la via dei giusti che meditano sulla sua legge notte e giorno. Tu la conosci, o Signore, non solo la mia via; tu l'hai preparata nella tua giustizia e mi guidi in essa con la virtù del tuo Sangue. Tu mi hai preparato le leggi santissime della Redenzione e me ne dai l'intendimento per un atto di infinita misericordia.
Io sono un povero verme che striscia sulla terra, ma Tu hai nobilitato questo essere vilissimo col tuo Sangue benedetto e questo Sangue benedetto è divenuto la mia via e la mia legge perché è la tua via e la tua legge. C'è forse una significazione più alta, più luminosa, più attraente di questa per infervorare l'anima e sostenerla in questa terra d'esilio? Se io berrò il tuo Sangue con umiltà, con devozione, con fiducia, con amore, il tuo Sangue mi renderà umile, pia, fedele, amante della tua Redenzione, impegnata in un apostolato segreto di santificazione per me e per tutte le anime. q. 23 : 8 novembre
1908 - Il mio Sangue esalta chi lo onora e lo invoca
- Qual è quel povero che potendo arricchirsi onestamente preferisce rimanere fra i suoi cenci? Qual è quel malato che avendo tra le mani la medicina per guarire preferisce rimanere con le sue piaghe, con la sua febbre divorante e abbandonarsi alla morte? Ogni istante si aggravano le condizioni della vostra responsabilità dinanzi a Dio, i dolori, le sciagure, le sventure, la morte fisica e la morte morale e spirituale sono provocate dai vostri peccati e non c'è via di salvezza se non nel mio Sangue.
Perché tanta resistenza a questa misericordia? Perché non ascoltare più la voce di Dio? Perché non correre a salvarvi presso gli Altari donde sgorga il Sangue della Redenzione e con esso le ricchezze imperiture?
Il mio Sangue è il campo di una fertilità perenne che non può essere rapito da nessuno; ogni anima lo può possedere, dilatare a dismisura e goderne sulla terra e in cielo i frutti saporosi.
Il mio Sangue divora la scoria delle anime, le purifica, le eleva, le divinizza e le presenta al Padre come conquista della Redenzione.
Il mio Sangue esalta chi lo onora e lo invoca, perché è proprio delle sue operazioni trasformare il nulla in elemento caro a Dio, rendere il nulla, miserabile e impotente, sede della Divinità. Dall'anima ricolma del mio Sangue io irradio nel mondo gli splendori della misericordia, perdono molte colpe, effondo molte grazie, riposo come su di un trono dal quale predico la verità e dono la santità. - q. 23 : 12 novembre
1909 - Gesù richiede una devozione semplice
Quanto è facile per l'anima cristiana, campo vivo del Signore, far germogliare e coltivare il mistico seme della Redenzione che Egli vi depone amorosamente, continuamente, fecondandolo col suo Sangue Divino. Gesù richiede in omaggio a questo Mistero una devozione semplice, ma viva, accesa, fiammante come è vivo, attivo e fiammante il suo Sangue Divino. Una devozione che contempla la gloria del Sangue nella grandezza spirituale della Vergine, degli Angeli e dei Santi, tutte conquiste del Sangue Divino; nella magnificenza della Chiesa, campo immenso in perenne rigoglio di spiritualità e di ascensione alle soglie del Purgatorio, nell'attesa di esservi introdotto dalla fede e dalla pietà eri-
stiana, accanto alle anime morte alla grazia, a quelle degli infedeli, degli empi, dei ribelli nell'attesa di poter penetrarvi e salvarle. q. 23 : 14 novembre
1910 - Nel Sangue Divino una giustizia che placa
Gesù mi ha dato se stesso divinamente, l'anima mia non ha offerto a Lui che infinite miserie, debolezze e infedeltà.
Se il Signore dovesse giudicarmi alla luce di così estreme ingiustizie? In questo giorno di raccoglimento e di ritiro esse mi appaiono ancor più gravi, mi rivelano uno stato di abiezione e di responsabilità per cui l'anima giace a terra più vile del fango, più dura della pietra.
E tuttavia ecco venirmi incontro il Sangue di Gesù e nel Sangue Divino una giustizia che placa il Giudice Supremo, una giustizia che ha pietà del mio nulla, che lava le mie colpe, risana le mie piaghe, rinnova il vigore, riveste a nuovo l'anima, la ricolma di grazia e la eleva oltre ogni cosa terrena. Poter essere trovata in Cristo nello splendore e nell'amore della sua giustizia! Ecco il mio desiderio, o Signore, ed ecco la mia fiducia nel Sangue Divino. La virtù di questo Sangue m'introduca nella giustizia che salva e che perdona, che vivifica e che santifica, che porta fino a Dio e immerge nell'oceano della sua divina carità.
L'anima si affissa in Dio come la pupilla nella luce, ma la corrente del Sangue Divino richiede uno sbocco per effondere nelle anime, nella Chiesa, nel mondo la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede, che è il Sangue di Gesù. q. 2.3 : 20 novembre
1911 - Ciò che voglio è conoscere questo Mistero
Ciò che voglio è conoscere questo Mistero di misericordia per servirlo con tutte le forze dell'anima, in tutti gli istanti della vita. E questo il comandamento della tua Redenzione: rinnovare nella Chiesa il Sacrificio del Calvario per comunicare le anime col Sangue di Cristo. Sì, mio Signore, intendo di estendere a tutte, siano innocenti o peccatori, fedeli o infedeli, santi o empi, il Sangue della tua Passione cruenta.
Scenda questo Sangue Divino su tutto il dolore umano, su tutte le sventure, su tutto il sangue che esce dalle membra straziate e avvalori ogni respiro, ogni preghiera, ogni angoscia.
Il mare e la terra ingoiano le vittime di passioni sfrenate; il tuo
Cuore, o Signore Gesù, effonda sulle anime accecate e brancolanti il Sangue Divino per conquistarle con la misericordia e con l'amore. q. 23 : 21 novembre
1912 - Il Santo scende nelle profondità del Mistero
Il Santo scende nelle profondità del Mistero di Cristo; s'inoltra per un cammino aspro e oscuro, guidato dalla fede, portato dall'amore. Cerca le orme sanguinose del Redentore, le segue nel Calvario cruento, le contempla in tutte le fasi della divina Passione, e poiché ha riempito le pupille, le labbra, le mani del Sangue Divino, domanda grazia e aiuto per penetrare nel suo Cuore Santissimo, sacrario di ogni sofferenza.
Gesù ha sofferto divinamente per tutti i peccati del mondo, in particolare per i miei peccati: ha sofferto divinamente abbracciandoli con la sua mente infinita, comprendendoli nel suo spirito, giudicandoli con la sua giustizia e la sua santità.
Ha patito, ha pianto ed è morto per i peccati di quest'ora tenebrosa, per quelle che seguiranno ancor più strazianti. E questo segreto martirio della Passione è stato contemplato ed è ancora vissuto dai Santi, perché non c'è maggior amore, ha detto Gesù, di quello di dare la vita per i fratelli. Dare la vita intima, di preghiere e di lagrime a Gesù, non supera qualunque altra offerta? q. 23 : 22 novembre
1913 - Questo è il momento del mio Sangue
- Questo, Tu mi ripeti, è il momento del mio Sangue. Le passioni hanno scatenato una guerra che finirà con la desolazione universale. Rimarrà vivo nella fede e nell'amore chi avrà bevuto il mio Sangue, creduto alla sua efficacia, onorato la sua potenza, glorificato la sua origine.
La Chiesa vi presenta ora come arca di salvezza il Cuore Immacolato della Vergine Madre, ma la rinascita, il nutrimento, la vita, la forza, la santità vi verrà dal mio Sangue.
Ogni anima può compiere col mio Sangue un apostolato segreto, il più ampio, il più efficace, il più scevro di amor proprio e di vanità, il più fruttuoso. Io ti dono il mio Sangue, tu me lo ridoni perché io lo deponga sulle labbra dei morenti, nel cuore dei peccatori, nelle anime degli infedeli, nello spirito di tutti i lontani da Dio. La salvezza del mondo è in questi segreti perché la pace santa, duratura è nel
perdono dei peccati e il perdono dei peccati non si ottiene che col Sangue della Redenzione. - q. 23: 26 novembre
1914 - Per Maria a Gesù
L'acqua scaturita a Lourdes, la medaglia miracolosa descritta dalla Vergine e imposta a Caterina Labouré, lo straordinario fenomeno del sole a Fatima sono i segni visibili disposti dalla Provvidenza e messi nelle mani della Vergine per richiamare i popoli a salvezza. Il popolo ha bisogno di segni evidenti, sensibili, non conoscendo i segreti della vita interiore.
È sempre per mezzo di Maria che il Signore chiama le genti smarrite a ritornare nella via della verità e della giustizia: «per Mariam ad Jesum». Oggi è la festa della medaglia miracolosa. Bisogna raddoppiare la fede ma anche bisogna penetrare nell'arcano e vedere i rapporti tra l'esaltazione del Mistero dell'Immacolata Concezione e quelli del Sangue Divino.
Maria è Immacolata, è dispensatrice di grazia, è mediatrice tra Dio e gli uomini, tra gli uomini e Dio per virtù del Sangue Divino del suo benedetto Gesù. Il Sangue Divino di Gesù! È nelle sue mani luce, misericordia, perdono, salvezza, santificazione delle anime. Che cosa posso domandare alla Vergine di più caro a lei e di più prezioso per me? Quale grazia potremmo ottenere senza il Sangue di Gesù? E in questa tormenta di passioni, di peccati che oscura, sconvolge e strazia il mondo, accumulando rovine e morte, quale grazia è più necessaria, efficace, potente se non quella del Sangue di Gesù?
O Maria, il Sangue del tuo Figliuolo Divino non è un segno misterioso, ma è una realtà divina dalla quale ci può venire la pace, la tranquillità, l'ordine che imploriamo. q. 23 : 27 novembre
1915 - Ascolta, Signore, la voce del Sangue di Cristo
Dal profondo dell'abisso ci rivolgiamo a Te, Signore pietoso e misericordioso, Padre nostro onnipotente.
Dissipa, Ti preghiamo, le tenebre di questa notte di peccato, scuoti le anime, rinnova nei cuori il senso della pietà, della carità, della giustizia, dell'amore.
Ascolta, o Signore, la voce del Sangue di Cristo.
Questo Sangue è la luce nuova del tuo regno; è luce indefettibile, penetrante, infiammante; questo Sangue che adoriamo e
beviamo è grazia e vita; questo Sangue è il prezzo della tua misericordia, del tuo perdono, del tuo amore. q. 106: 30 novembre
1916 - Entra, o Sangue di Gesù, e implora
Nessuno può giungere fino a te, o Dio, per placare la tua giustizia, per implorare misericordia e pace.
Nessuno, nemmeno la Vergine, gli Angeli, i Santi.
E il Sangue di Cristo che può giungere fino al tuo consiglio. [...]..
Pace, o Dio, per il Sangue divino di Gesù!
Pace e salvezza alle nostre anime, custodia e protezione per le nostre membra, difesa e sicurezza per le nostre chiese, per le nostre case, per le nostre città!
O Sangue di Gesù, implora per noi salvezza, pace e santità. q. 106: 2 dicembre
1917 - Prenderò il Calice della salvezza! «Calicem salutaris accipiam!».
Il Salmista offriva un Calice simbolico: l'anima mia può offrire a Gesù il Calice che Egli ha riempito del suo Sangue e che viene offerto ad ogni istante sugli Altari del mondo.
Ecco, o Signore, il ringraziamento degno della tua Maestà e liberalità.
Nel Calice del Sangue Divino intendo immergere l'anima mia riconoscente; raccogliere in esso tutte le preghiere, le penitenze, le santificazioni del Corpo Mistico della Chiesa, tutte le espressioni di riconoscenza delle anime per gli infiniti benefici noti e sconosciuti, largiti a me, alla tua Chiesa, al mondo intero. «Agimus tibi gratias!». q. 107: 5 dicembre
1918 - Ho con me il Sangue di Gesù
Quali diritti sono in me per chiedere, per desiderare, per invocare il tuo soccorso, il tuo aiuto, il tuo perdono, la tua misericordia, o Signore?
Ho con me il Sangue di Gesù. Te lo presento come prezzo del mio riscatto, lavacro delle mie colpe, espiazione, riparazione. Te lo offro come Te l'ha offerto Gesù sulla Croce, come Te l'offre sugli Altari della sua mistica immolazione. Il Sangue di Gesù grida pietà, perdono per noi infelici, meschini, traditi da Satana.
Il Sangue di Gesù impetra per noi con preghiere incessanti. Non odi, o Padre, la sua voce che è più forte di quella dei peccatori? Non vedi che esso ricopre con un velo di misericordia le iniquità della terra ed ha il potere di trasformare i cuori malvagi in cuori pentiti, amanti, fedelissimi? q. 107: 5 dicembre
1919 - Dall'Altare ci verrà la salvezza
Dall'Altare, dal Tabernacolo, dal Sacrificio ci verrà la salvezza perché è il tuo Sangue che ci salva, non il braccio degli uomini; è il tuo Sangue che ci introduce nella schiera degli eletti e ci apre le porte del Cielo.
Vivere in un lembo o in un altro della terra, questa è cosa accidentale: l'importante è vivere in Te, di Te, del tuo Sangue, del tuo Amore, o dolcissimo Gesù!
O Signore, noi siamo tanto miserabili!
Attaccati alle nostre sponde, alle nostre case, alle mille cose che ci rendono comoda, facile ed anche serena la vita.
La tua mano, o Signore, ci distacca da tutto, ci separa da ciò che amiamo; ci getterà, forse, sulla via; non sappiamo; forse ci percuoterà, ci darà da bere lagrime amare.
E giusto. Noi meritiamo ben di più.
Meritiamo l'inferno e Tu ce lo cambi in sofferenza, in patimento meritorio e lo rendi prezioso col tuo Sangue Divino.
Il tuo Sangue circola nella tua Chiesa vivido e vivificante: deh! Fa' che giunga a tutte le anime in salvezza e benedizione! q. 107: 6 dicembre
1920 - Nessuna invocazione al Sangue andrà perduta
Ciò che affiora all'anima dal contatto del Sangue di Gesù, ritorna nelle profondità dell'anima stessa.
C'è Cristo nell'anima, il suo spirito, la sua grazia, la sua potenza; ci sono i suoi desideri, i suoi disegni, i suoi piani divini, ed egli li compie con la collaborazione dell'anima.
Misteri segreti, ma reali.
E ben più affidare coscientemente la propria attività spirituale al Cuore, alle labbra, al Sangue di Cristo che manifestarla al di fuori quando la manifestazione esterna non entra nei disegni della sua volontà e della mia obbedienza.
E vero che è quasi impossibile contenere l'impeto del Sangue
di Gesù, le sue mirabili espansioni, i suoi impulsi, seppellire in un abisso una vita gagliarda, ma non si seppellisce nulla quando nell'anima vive Gesù.
Si ridonano a Lui le sue misericordie come il fioricultore ridona al padrone i fiori cresciuti sul suo giardino. q. 107: 7 dicembre
1921 - Il Signore verrà e non tarderà
Sono certa. Nell'ora designata dalla Provvidenza Divina apparirà la misteriosa potenza del Sangue di Gesù, e tutte le genti si prostreranno ad adorarlo, pentite di non averlo conosciuto prima, desiderose di riparare alla sconoscenza, di corrispondere con amore e zelo alle sue misericordie.
Sono certa. « Il Signore apparirà e non si smentirà». Apparirà nella luce del suo Mistero alla Chiesa docente, al suo Vicario, ai suoi Sacerdoti, alle anime pie; apparirà ai peccatori, agli infedeli, ai traditori del suo Sangue benedetto, agli empi, ai sacrileghi.
«E non si smentirà». Il suo Sangue darà a tutti la retribuzione dovuta; darà il possesso della luce alla fede; il gaudio della salvezza alla speranza, l'immensità dell'amore alla carità.
Darà se stesso nella potenza e nella gloria in proporzione di quanto avrà dato l'anima per il trionfo del Sangue stesso. q. 107: 7 dicembre
1922 - Invocare il Sangue, redenzione e difesa
Bisogna affrontare la porzione di castigo che tocca a ciascuno, riconoscere la propria responsabilità di colpa e di offesa a Dio; bisogna piangere e pregare.
Soprattutto invocare sulla Chiesa, sulle anime tutte dei fedeli e degli infedeli, dei giusti e dei peccatori, sulle persone, sulle città, il Sangue Divino, salvezza e riparo, redenzione e difesa [...].
Nelle vene umane circola sangue contaminato, ed ecco il peccato nella più vasta e spaventosa realtà, come estensione di un contagio cui nessuno può arrestare perché non si conosce il rimedio [...].
Sento la mia responsabilità per i castighi che tormentano il mondo. E giusto che io pianga e gema sulla mia incoscienza, ma con la tua grazia mi elevo dalle mie miserie, confido in Te, T'invoco, Ti supplico a illuminarmi, a riempirmi del tuo Sangue, a
salvare me e tutto il mondo. Se Tu, o Signore, non avrai pietà di noi, periremo tutti. q. 107 : 7 dicembre
1923 - Rivestire del mio Sangue tutte le anime
La mia Comunione! Entrando Gesù nella piccola anima, ebbe espressioni di bontà suprema.
- La mia casa non crolla, io sono il Tempio vivo.
Nella mia casa troverai ogni bene, sarai saziata dal mio Corpo, abbeverata dal mio Sangue. Non ti domando compenso: io ti compenserò largamente con ricchezze spirituali.
Vedrai accanto a te i Santi che invocherai e la mia Madre sarà la tua Madre.
Onorerai il mio Sangue. Ti metterò alla porta di questa mia casa per rivestire del mio Sangue tutte le anime che non possono entrare perché prive di questo prezzo di salvezza. Contempla quante anime giungono all'eternità prive della veste nuziale. Le vie del mondo sono piene di morti e di morenti. Solo il mio Sangue potrà ridonar loro la vita della grazia, della salvezza eterna. -
Mio Dio, aiutami a comprendere la virtù del grande Mistero. Amen! q. 106: I1 dicembre
1924 - Il Segno innalzato dal Signore è la Croce
Il Segno innalzato dal Signore fra le nazioni è la Croce sanguinante di Gesù, misterioso segno di richiamo per l'adorazione, il ringraziamento, l'implorazione.
Dall'alto della nuova perpetua Croce della sua immolazione, dal Sacrificio dell'Altare Gesù adora, ringrazia, implora, espia per me e per tutto il mondo.
Gesù vive nel Corpo Mistico della Chiesa e a lui convergono tutti i dolori del mondo, i peccati, i castighi dei peccati, le responsabilità della terra.
Le anime fedeli si uniscono a Cristo, ma che cosa possono offrire a Lui se sono ricoperte delle piaghe dei propri peccati? Se non hanno voce per detestarli, né lagrime per piangerli? Sapessero vedere, invocare, offrire il Sangue di Cristo! Sapessero comprendere la gravità, i supremi giudizi dell'ora! I flagelli che percuotono l'umanità sono castighi e sono misericordia. Sono richiami potenti di Dio; dovrebbero essere risvegli, ritorni a Lui, solo datore e conservatore di ogni bene.
Occorre alimentare in questo momento la fede, la speranza, l'amore, l'abbandono in Dio. Occorre chiudere gli occhi sulle passioni umane e aprirli sui disegni imperscrutabili dell'Altissimo che ha fatto sanabili le nazioni.
«Nolite timere pusillus grex» ripete Gesù. q. 106 : 12 dicembre
1925 - Tu mi additi un programma stupendo
Mio Signore Gesù, donami il tuo Sangue accompagnato dalle tue grazie particolari, che mi aiutino ad accoglierle degnamente, a corrispondervi perfettamente.
Tu mi additi un programma stupendo: conservare, possedere, difendere, salvare il tuo Sangue.
È il Sangue stesso che compie queste mirabili operazioni della grazia. E il tuo Sangue che conserva nell'anima le divine fragranze, che rende l'anima partecipe dei frutti mirabili delle sue operazioni divine; è il Sangue tuo che difende la Chiesa, la depositaria di questo Sangue benedetto, che salva questo tesoro dalle bocche sacrileghe, dalle mani rapaci, dai cuori di fango.
O Sangue Prezioso, misterioso, santificante del mio Gesù, trasforma il mio povero essere perché sappia comprendere le tue divine operazioni, compiere i tuoi disegni, glorificarTi in vita e in morte, nel segreto dell'anima e a contatto delle anime di tutta la Chiesa. O Sangue Divino, manifesta la tua potenza come l'hai manifestata nella glorificazione dei tuoi Apostoli e dei tuoi Santi. q. 106: 15 dicembre
1926 - Mostraci, o Signore, la tua misericordia
Mostraci, o Signore, la tua misericordia nel tuo Sangue Divino.
lo chiedo umilmente il tuo Sangue Adorabile e potente per tutta l'umanità, come se la mia povera preghiera sgorgasse da tutti i cuori, come se l'implorazione salisse da ogni anima, come se ogni spirito fosse dinanzi a Te, prostrato nella polvere, compunto dalle proprie colpe, percosso dalla propria miseria, cosciente del proprio nulla, fiducioso nella tua pietà, nel tuo perdono, nella tua Redenzione.
Mostraci, o Signore, la tua misericordia. q. 106: 18 dicembre
1927 - È venuto offrendo a caparra il suo Sangue
Anima mia, sposa di Cristo, consacrata a Lui nel Mistero del suo Sangue, votata alla gioia di questo Mistero, medita le parole del Profeta, rendile tuo programma e ripeti con umiltà e ardore: ecco, il Dio nostro Salvatore è venuto con la salvezza offrendo a caparra il suo Sangue Prezioso. Annunzia e fatti sentire; parla e grida. Il Mistero del Sangue di Cristo è per tutti i tempi, per tutti i luoghi, per tutte le anime. Il Mistero del Sangue di Gesù è l'unico conforto in quest'ora di spavento, di stragi, di morte.
Nella S. Comunione pare che Gesù ritorni a me dalle vie del mondo, dal regno suo, contrastatogli dal demonio, dalle passioni, dalle popolazioni. Ritorna ferito, sanguinante: ha bisogno di riposo, di conforto; ha bisogno di trovare un cuore che lo alberghi nella carità, nell'umiltà, nella purezza, nella semplicità; un cuore ricolmo del suo Sangue, già rifiutato dagli empi, calpestato dai sacrileghi, dai traditori.
L'anima è il piccolo campo su cui Gesù può seminare il suo Sangue e dal suo Sangue, la verità, la grazia, l'amore puro e sincero. Ma l'anima deve confortare Gesù ascoltando i suoi lamenti: la terra diventa peccato perché le anime si sono abbandonate al peccato e il peccato flagella l'umanità. È la giustizia di Dio che castiga il mondo per i suoi peccati, ma è anche giusto pensare che è il peccato che castiga il peccatore. q. 106: 19 dicembre
1928 - Affrettati a offrire il mio Sangue
Tu sei il mio Pontefice, o Gesù. Consacri, offri, impetri per me.
Sei per me a Betlemme, nel Cenacolo, sul Calvario, sempre nell'atto di offrire il tuo Sangue per me, per l'umanità, per tutto il mondo. Se potessi comprendere i tuoi desideri per la mia salvezza e per quella di tutte le anime!
- Sono così semplici e così evidenti, dice Gesù, i miei desideri. Come io offro al Padre il mio Sangue per la Redenzione del mondo, così devi offrire continuamente con me questo Sangue Divino.
E l'unica riparazione efficace, ed è preghiera, adorazione, impetrazione divina che può sanare le piaghe della umanità e ridonare al mondo la pace.
Affrettati ad offrire il mio Sangue; offrilo nella sua divina po-
tenza, nella sua grandiosa realtà; offrilo con le mie mani, con la mia Passione, col mio amore. - q. 106: 20 dicembre
1929 - Come servo al Mistero del tuo Sangue? Come servo al Mistero del tuo Sangue benedetto? Come lo adoro, lo invoco, lo benedico, lo glorifico?
Tutta la mia devozione è come soffio d'aria che sfiora le pupille, le labbra, le membra, il Sangue del mio amore Crocifisso, e passa.
O Signore Gesù, è giusto che veda e senta la mia incapacità di comprendere il tuo Mistero, ma ancora mi è di grande conforto sentire che Tu non mi disprezzi perché il mio cuore vive nell'amore del tuo Sangue.
E il conforto mi viene anche dalle parole di S. Giovanni della Croce: «Fortunata e avventurata l'anima che tiene presente il suo Dio, oh! mille volte avventurata, giacché beve ad una fonte che non si inaridisce in eterno!».
Queste parole si accordano con la grazia di stamane. Mentre contemplavo la consumazione del Sacrificio, il Sacerdote che sumeva il Sangue Divino, ecco la voce misteriosa:
- Il Sacerdote beve col mio Sangue la Passione, la Redenzione. Se ogni Sacerdote comprendesse questa sua potenza, quali fiumi di grazia dal suo Ministero, quali ricchezze spirituali, per sé, per la Chiesa e per il mondo! Il mondo sconvolge ogni cosa, ma è per preparare un nuovo campo ai trionfi del Sangue Divino. Coraggio, piccola figlia, coraggio e fiducia, il mio Sangue trionferà su tutte le rovine. - q. 106: 21 dicembre
1930 - O divine misericordie del Sangue di Gesù!
O misterioso abbraccio della Comunione Eucaristica! Gesù dissipa la tenebra e l'anima si tuffa nella luce; Gesù distrugge le colpe e l'anima si riveste di giustizia; Gesù manifesta i suoi disegni di misericordia e l'anima dimentica se stessa per offrirsi a Lui nel modo più intimo.
O divine misericordie del Sangue di Gesù! Esso entra nei giudizi di Dio con una voce che placa, espia, impetra.
Oh! il Sangue della Redenzione scenda su tutte le miserie umane. Chi lo contempla regge agli urti degli avvenimenti, li santifica, li supera; trionfa nella luce della verità, nello splendore
della santità, nella vita immortale.
Iddio perdonerà al suo popolo, lo aiuterà, lo salverà in virtù del suo Sangue Divino. q. 106: 22 dicembre
1931 - Questa notte, parlerai con la voce del Sangue
Questa notte, o mio Dio, o Cristo Gesù, Tu parlerai con i tuoi vagiti, con la voce del tuo Sangue Redentore, messaggero di pace alla Chiesa, al mondo, all'anima mia.
La Provvidenza Divina, le stesse tue mani, o Signore, hanno preparato l'umile culla di Betlemme da cui hai irradiato nel mondo lo splendore della tua pace. Ecco il mio povero cuore: è squallido come la spelonca di Betlemme.
La mia fede, la mia preghiera, il mio amore non sono che paglia pungente: la mia vita intima, spirituale, soprannaturale non è che una meschinissima offerta. Che mi resta, o Signore?
Il tuo Sangue Prezioso. Attendo da esso la purificazione per essere pronta domani a vedere il trionfo della tua misericordia. q. 106: 24 dicembre
1932 - In società col Padre, col Figlio, collo Spirito «...societatem habemus ad invicem...» (1 Giov. 1, 7).
L'anima cristiana, vivente nella Chiesa, viva e attiva nel Corpo Mistico di Cristo, orientata verso i grandi Misteri, tuffata nell'oceano della verità e della santità divina, è in società col Padre, col Figlio, collo Spirito Santo.
Quanto più l'anima religiosa che nel Corpo Mistico ha un posto speciale, e nella Chiesa ha privilegi di grazie spirituali, di aiuti, di benedizioni!
In società col Padre! Sono tua creatura, o Signore, l'espressione del tuo fiat, l'espressione di un tenue raggio della tua luce, di un pensiero dei tuoi disegni, della tua volontà per la tua gloria.
Uniscimi a te, o Padre Santo, stringimi fra le tue braccia, rendimi capace di accogliere e di riflettere la tua luce, di compiere le tue misericordie, di cooperare ai trionfi della tua potenza.
In società col Figlio! Sono tua Redenzione, o Cristo benedetto, redenta dal tuo Verbo nell'eternità, dal tuo Fiat nella Passione, dal tuo Sangue nella tua morte.
O Gesù, rendi sempre più sensibile e sempre più gloriosa per te e per la tua Chiesa questa mia società col tuo Sangue Divino.
Veramente sei Tu che hai scelto questo nulla per il trionfo del tuo Mistero, come hai ordinato che la polvere, sepolta nelle viscere più profonde della terra, a contatto di correnti di altissimo calore, diventasse gemma splendente per i tuoi altari.
Aiutami, o Gesù, a comprendere le tue misericordie e unisci il mio nulla col tuo Sangue Divino.
In società con lo Spirito Santo! Gesù mi ha affidato a Te, Spirito di amore, per il conseguimento di una santità eccelsa nel suo Sangue Divino.
O Spirito di luce, di carità, di santità, illuminami, riscaldami, orientami in questa via misteriosa del Prezioso Sangue; tuffami in questo oceano arcano, nascondimi, seppelliscimi nelle sue profondità perché io possa aderire, ad ogni istante, ai suoi dolci richiami, compiere quanto mi comanda e annientarmi per il suo trionfo e per la sua gloria. q. 106 : 30 dicembre
1933 - La mia vita è il Sangue di Cristo
Ecco il segreto da cui sgorgano fiumi di grazie, di elevazioni, di benedizioni; il segreto della mia vita così distaccata da ogni luce, da ogni gioia, da ogni aspirazione terrena.
Il Sangue di Gesù ha lentamente spezzato in me ogni filo: ha come isolato l'anima e la tiene sospesa in un'atmosfera di luce divina, di giustizia divina, di pace divina.
Gli avvenimenti umani mi appaiono come sottili elementi trasportati da una bufera che passa; elementi di passione, di ribellione, di tradimenti; lo sfacelo di cattive volontà, la condanna della superbia annientata, delle volute e ripetute infedeltà.
Il mio Dio resta trionfatore nella sua gloria, come il sole nell'alto degli spazi, mentre la terra è devastata dalla tempesta. Il Sangue di Gesù conforta l'anima in ogni vicenda, la illumina, la sostiene, le dona la sicurezza della salvezza, i mezzi per la santità, le promesse dell'immortalità.
Il Sangue di Gesù è nell'anima come un sole folgorante, sebbene l'anima, per la sua pochezza, ignoranza e miseria, rappresenti una notte senza stelle.
La mia vita è Cristo nel Mistero del suo Sangue. q. 106 : 31 dicembre
1943
1934 - Ha sperato nel Signore, lo salvi
Tutte le volte che Gesù ha parlato del Padre, ha avuto espressioni di ossequio, di fedeltà, di confidenza, di abbandono, di amore; Gesù si è incarnato per amore del Padre, per riparare alle iniquità umane compiute lungo i secoli, per salvare questa povera umanità, travolta dalle passioni, per restituirla al Padre in uno stato di innocenza e di grazia.
Il suo Sangue Prezioso doveva operare tutto ciò; l'uomo doveva vedere lo splendore di quel Sangue, sentirne l'influsso, invocarlo, immergersi nella sua luce e nella sua misericordia, rivivere la vita nella giustizia, nella pace, nella nuova via segnata dalle orme del Sangue Prezioso. q. 108: 25 marzo
1935 - La Passione è una preghiera stupenda
Gesù ha pregato per noi, ci ha lasciato l'esempio della sua preghiera, ha messo sulle nostre labbra parole semplici, limpide, adatte a piccole anime, ad anime impaurite, sperdute, angosciate dalla tribolazione, lasciate come in abbandono.
La Passione di Gesù è tutta uni preghiera stupenda, ma più segreta che palese, perciò incomprensibile e che non ci sarà mai svelata perché giammai potremo penetrare nei sentimenti del Cuore Adorabile di Gesù, nei rapporti altissimi col suo Divin Padre.
L'anima comprende solo in proporzione della luce che le dona Gesù, in proporzione della fede, della speranza e dell'amore che essa alimenta nel Sangue prezioso.
Oh! quel Sangue, quale influsso nell'anima, ma quali diritti! - Che hai fatto del mio Sangue? Mi chiede nuovamente Gesù. Quale corrispondenza, quali frutti, quali purificazioni, quali ascensioni per il mio Sangue?
Tu non puoi estendere la parola all'infinito, né la preghiera, né l'opera, ma il mio Sangue sì, quando lo ricevi con infiniti desideri facendo tuoi i miei desideri, tue le mie intenzioni, tua la mia volontà. - q. 108: 26 marzo
1936 - È giusto comprendere i dolori di Gesù, ma...
La terra è triste, è ricolma di peccati, spalanca le sue viscere per inghiottire popoli e civiltà, ricchezze e gloria; ma su questa terra fangosa e ribelle, dove le generazioni senza Dio e contro Dio, spinte da forze malvage si scagliano contro Cristo, Lui, Gesù, si eleva sul mondo con la sua Croce sanguinante, domina tutti, trionfa su tutto; trae la gloria del Padre, la sua gloria dalle stesse abominazioni per virtù del suo Sangue Redentore.
Sì, è giusto comprendere i dolori di Gesù e patire per Lui, ma è anche giusto godere perché Egli trionfa. q. 108 : 27 marzo
1937 - Il Mistero del Sangue mi attrae e mi spaventa
Il Mistero del tuo Sangue, o dolcissimo Signore, mi attrae e mi spaventa, mi sottrae alla vita terrena, ma mi fa comprendere che non so ancora vivere in quella tutta celestiale perché non ho ancora aderito perfettamente alla tua Passione Divina. Il tuo Sangue disperda ogni energia, sciolga le mie ossa distaccandomi da tutto ciò che può impedire al Mistero di assorbirmi completamente ed io viva e muoia nella divina carità, per la divina carità. Amen! q. 108: 29 marzo
1938 - Il tuo Cuore aperse tutti i suoi vasi...
Immergimi, o Gesù, nell'oceano del tuo Sangue Divino; sentirò i tuoi dolori, li comprenderò, mi unirò ad essi; sarò tua piccola consolatrice, tua piccola serva, indegna apostola. Ma è il tuo Sangue che deve operare in me la trasformazione più efficace perché io possa aderire alla virtù, alle esigenze, ai diritti di questo tuo Sangue Adorabile. Ascolto i tuoi gemiti: «Il mio cuore è diventato come cera liquefatta». Il tuo Cuore, straziato dal dolore, aperse dunque tutti i suoi vasi ed effuse tutto il suo Sangue. E questo Sangue ha rivestito di un sacro velo la tua Umanità, ma ha pure rivestito con la sua virtù le nostre anime. Anche ora, in ogni istante, il tuo Cuore si riapre con flussi ineffabili di Sangue, di grazia, di misericordia, di perdono. Ma perché le anime non si accostano a queste sorgenti di vita soprannaturale?
Perché non stendono le mani invocando aiuto, luce e pace? Che sono mai le stupende cascate della terra, dall'onda pura, incalzante, immensa, rispetto ajl'onda del Sangue Divino che sgorga dalle invisibili altezze del Cielo e scende per conquistare
le anime alla vita eterna?
Quest'onda divina mi mette a contatto con Gesù, mi immerge nella luce, nella grazia, nella misericordia di Gesù, come l'onda del ruscello si sprofonda e si unisce a quella del mare. Il Sangue di Gesù suscita infiniti sensi di amore, schiude infinite visioni di bellezza, di potenza e di santità. L'anima vorrebbe abbracciare tutto e ridire tutto. Impossibile, e ciò è provvidenza.
L'anima non avrebbe più controllo, sarebbe perpetuamente rapita in estasi.
Bisogna, invece, patire e lavorare per il Mistero. q. 108: 30 marzo
1939 - Voglio inchiodarmi con Gesù sulla Croce
Voglio inchiodarmi con Gesù sulla Croce, sostituire a quei chiodi la mia fede, la mia speranza, il mio amore; voglio raccogliere con umile devozione e intensa capacità il Sangue Divino che sgorga dalle Piaghe Adorabili della Passione cruenta, dalla Passione mistica; Passione di tutti i tempi e per tutte le anime; Passione infinita nella carità dell'Uomo-Dio, ed anche infinita nella sconoscenza, nella incomprensione, nella ingratitudine delle anime.
Questo Amore Crocifisso che appare sugli Altari e per le vie, nelle case cristiane, che è oggetto di studio e d'arte per gli uomini d'ingegno, resterà una semplice immagine, senza frutto e senza conquiste spirituali?
E il Sangue Divino continuerà a scorrere silenzioso e trascurato come i rivi della montagna?
La mia piccola anima si smarrisce nel grande Mistero, piange, prega, invoca, rapita da una visione di Sangue, di vita, di morte, di dolore, di gloria.
Non perdiamo tempo a deplorare i mali del mondo, non pensiamo che vi siano mezzi umani di restaurazione e di consolazione, di pace e di ordine, di giustizia e di carità. La pace, la giustizia, la carità, la santità sgorgano col Sangue dalle mani e dai piedi forati di Cristo, dal suo Cuore squarciato.
Adoriamo, preghiamo, benediciamo quel Sangue che ci tiene in vita, che ci dona la vita, che sarà il nostro rifugio nei momenti della persecuzione, la nostra difesa, la nostra salvezza, la nostra gloria. q. 108: 2 aprile
1940 - Questo Sangue esercita su di me un influsso... Questo Sangue Prezioso esercita su di me un influsso splendido, molto più sensibile per lo spirito di tutti gli elementi per le membra. Esso esercita nel mio spirito l'ufficio di un sublime, perpetuo, ineffabile sacerdozio; s'impossessa della mente, del cuore, delle facoltà dell'anima; pervade ogni senso, raggiunge le profondità estreme, porta ad altezze vertiginose.
Questo Sangue Divino perpetua nell'anima, certamente in modo relativo, il Sacrificio dell'Altare.
Nel Sangue di Gesù che scorre nelle mie vene è tutta la Passione di Gesù; la sua preghiera, l'offerta, l'immolazione, la riparazione, l'implorazione della augusta Vittima; è la significazione delle eterne verità, delle sciagure causate dal peccato, dei castighi della giustizia, ed è nello stesso tempo la certezza della misericordia divina, del perdono ineffabile della grazia, dell'amore di Cristo. q. 108: 7 aprile
1941 - La virtù della Passione deve condurre alla lode
La virtù della Passione deve condurre l'anima al trono del Signore con la lode piena e perfetta.
Lode a Dio che ci ha creati e ci conserva, che ci ha privilegiati con l'immagine e la somiglianza con Lui, che ci ha predestinati alla immortalità e alla gloria per mezzo di Cristo Redentore.
Lode a Dio che ci ha donato Cristo perché fossimo riscattati dal suo Sangue. Lode a Te, Cristo, che nel tuo Sangue ci rendi degni di glorificare Iddio con la virtù e i meriti di questo augusto Mistero.
Lode al Sangue benedetto che ricevo ogni mattina nelle Sacre Specie e che fa rifulgere in me gli splendori della grazia, della salvezza, della misericordia.
Il Sangue Divino deve riprodurre in me l'immagine di Cristo, deve far rivivere in me i suoi esempi, scolpire in me le sue parole, trarre da me quanto è necessario perché si compia la sua Passione. q. 108 : 10 aprile
1942 - Si è nascosto sotto il velo del suo Sangue La Crocifissione.
«Deus absconditus!».
Quale nascondimento più grande, più umiliante, più desolan-
te di quello della Croce?
Gesù si è nascosto sotto il velo del suo Sangue, ma quel Sangue sfolgora la sua potenza e la sua grandezza; esso ha il segreto della riconciliazione, il segreto della redenzione dell'umanità, il segreto della santità della Chiesa e delle anime, il segreto della sorte dei popoli e delle nazioni, il segreto della pace, della prosperità, della benedizione per tutte le genti, ma anche il segreto della maledizione e della condanna.
Gesù si è veramente nascosto, nascosto fino a scomparire nel pelago della sua Passione cruenta.
Chi lo ha ravvisato in quel suo infinito martirio, in quell'abbandono crudele degli uomini, in quello strazio di Sangue e di morte?
Gesù si nasconde ancora nella sua Passione incruenta.
Il pane e il vino dell'Altare trasformati in Corpo, Sangue, Anima e Divinità per virtù della Consacrazione, adombrano il grande Mistero. E l'anima fedele, amante, rivede, nell'Altare il Calvario e nelle Sacre Specie il Cristo Crocifisso nello splendore della sua immolazione, negli infiniti atteggiamenti della sua carità universale. g. 108 : 15 aprile
1943 - Quanto vivo è lo Spirito del tuo Sangue! Oh! mirabili doni della Redenzione!
Il tuo Corpo in olocausto, il tuo Sangue a purificazione e ad incremento della vita soprannaturale; il tuo Spirito a pegno e suggello di una adorazione divina.
Chi potrà ringraziarti, o dolcissimo Gesù, dei doni stupendi della Redenzione?
Nessuno di noi per quanto santo e dotto potrà penetrare nella luminosità e nelle magnificenze del Mistero, ma possiamo ringraziare la tua liberalità anche per ciò che non conosciamo, umiliarci per la nostra impotenza e abbandonarci al pietoso soccorso della tua indulgenza.
La S. Chiesa m'insegna che l'incremento di ogni virtù ci viene dalla tua ispirazione, dal tuo Spirito divino.
Ed io lo invoco questo tuo Spirito adorabile con tutte le preci di cui è capace la mia piccola anima perché solo con la tua luce, con la tua grazia e col tuo amore potrò avanzare nel cammino del Mistero e potrò comprendere quanto vivo, profondo, vitale, benefico, santificante è lo Spirito del tuo Sangue.
Sangue e Spirito del mio Gesù, Spirito e Sangue, vita di Cristo, sii la vita dell'anima mia in terra e in Cielo. q. 108 : 25 aprile
1944 - Gesù è la misericordia incarnata
Gesù è la misericordia incarnata; la misericordia di tutte le anime, di ciascuna anima; misericordia palese nella sua dottrina, nei suoi prodigi, nella sua Passione, nella sua Morte, nel suo Sangue Divino.
La Misericordia del suo Sangue supplisce alla pochezza dei nostri cuori gelidi, indifferenti, incoscienti dei tesori della Redenzione; copre i nostri peccati dinanzi al Padre Celeste donando, nello stesso tempo, la grazia per riconoscerli ed espiarli; dà valore ad ogni preghiera, ad ogni patimento, ad ogni sacrificio; compie nel segreto opere di grande santità. q. 108: 26 aprile
1945 - La sapienza del Cristo, comunicata dal Sangue
«Chi si appoggia alla sapienza non vacillerà», dice 1'Ecclesiaste; ma è pur giusto affermare che chi si appoggia alla sapienza che scaturisce dal Sangue Divino, non vacillerà nella sua fede, nella speranza, nella carità; sarà forte nella tentazione, invincibile in ogni prova, sicuro in ogni atteggiamento ed in ogni attività spirituale. La sapienza lo esalterà in eterno.
La sapienza del Cristo, comunicata dal suo Sangue Divino, è la sapienza della croce, della sofferenza, della rinuncia, del sacrificio; è la sapienza dello Spirito che confórma il redento al Redentore, il discepolo al Maestro, il giusto al Santo dei Santi.
È la sapienza che tiene in piedi l'anima nella sventura, nel dolore, nella violenza delle passioni, che la rende invulnerabile, pure a contatto del soffio devastatore che flagella l'umanità.
La sapienza di Dio ci diede il Sangue della Croce, il Sangue della Croce ci dona e ridona la sapienza divina. q. 108 : 27 aprile
1946 - Preghiera onnipotente, universale, perpetua
Che cos'è la mia preghiera accanto alla preghiera di Cristo: preghiera onnipotente, universale, perpetua?
Egli prega in Cielo, in terra, nella sua Chiesa e in ogni anima redenta; ha la visione di tutte le anime ed offre per ciascuna le sue implorazioni; è dentro l'anima mia e prega incessantemente.
Se sapessi unirmi a quella preghiera elevata al Padre con la potenza del Sangue Divino!
«Annunziate - dice l'Apostolo - la potenza di Colui che vi ha tratto dalle tenebre alla luce».
A chi mi rivolgerò, o Signore, per annunziare le magnificenze del tuo Sangue Divino?
La Chiesa lo conosce e lo predica, le anime lo sentono rifluire in se stesse: senza il tuo Sangue varrebbe il Sacrificio, avremmo il Sacramento, la tua vitalità nella Chiesa e nelle anime?
«Grida a me - disse Iddio a Geremia - e t'esaudirò e ti rivelerò cose grandi e certe che tu non sai».
O Signore Gesù, mi umilio al tuo Sangue e alla tua preghiera, alla tua preghiera e al tuo Sangue, certa di compiere a tua gloria e a gloria del Padre una missione segreta per la salvezza delle anime, una missione palese per la gloria della tua Chiesa.
q. 108: 29 aprile
1947 - Il suo regno è là, segreto, nascosto... Regnavit...
Regnò dal legno! Egli regna! Regna su tutto il mondo con dominio di potestà, di comando, di conquista, di trionfo.
Ma questo regno del mio Gesù, conquistato dal suo Sangue, è nascosto. Chi lo vede e lo ammira? Chi lo comprende e lo apprezza?
Entra in te stessa, piccola anima, cerca i segni di questo dominio, senti il suo influsso, contempla i suoi benefici. Sei di Gesù! Sua conquista, suo possesso per acquistare il quale Egli ha versato tutto il suo Sangue.
Metti le tue labbra sulle labbra delle sue ferite, su quelle del suo Cuore; entra in quelle ferite.
Il suo regno è là, segreto, nascosto, misterioso, ma chi ha trovato una volta quella via non se ne allontana più, non torna più indietro.
E una via che conduce molto in alto, fino al Cielo, nella intimità con Dio. q. 108: 30 aprile
1948 - Ricordati, Vergine Santissima
Memorare! Ricordati, o Madre, che io sono tua figlia, consegnata a Te con tutta l'umanità da Gesù morente, affidata a te
dal suo Cuore pietoso, dal suo Sangue Divino.
Sono il prezzo di quel Sangue che Tu hai veduto scorrere dalle ferite del tuo Figlio Divino; sono figlia, sposa, schiava di quel Sangue. Schiava e mi glorio. Quel Sangue benedetto mi lega alla Croce, al Tabernacolo, al Sacrificio, alla Passione di Gesù, alla tua compassione, o Vergine Santa.
Memorare! Ricordati di questa piccola schiava del Sangue di Gesù. Schiava perché mi abbandono alla sua corrente come un granellino di sabbia: mi trasporti lontano, mi arresti, mi seppellisca nei gorghi misteriosi, non domanderò conto di nulla; Gesù è il Padrone Divino dell'anima mia e l'anima mia vuol servirlo nel modo più accettevole, secondo i suoi disegni, secondo i suoi desideri di misericordia.
Memorare! Ricordati, o Vergine Santissima, di questa misera creatura, tanto meschina e peccatrice, ma risoluta di cambiar vita, di sacrificare tutto, di accettare tutto per vivere conforme alla volontà di Dio, per essere immedesimata con Cristo nel suo Sangue Divino.
Illuminami, o Madre, metti sulle mie labbra preghiere umili, infuocate, aderenti ai richiami celesti; infondi nel mio cuore un senso vivo, acuto, divorante per il Sangue di Gesù; infondi nel mio spirito tutto l'ardore, l'amore per quel Sangue Divino.
q. 24 : 1 maggio
1949 - Immergimi, Madre, in queste correnti...
Ogni anima che incontro è il prezzo del Sangue di Gesù; perché non posso dirle: «Arrestati, non vedi l'onda che ti tocca? Non calpestarla. E la tua salvezza». E vedo infinite anime, tutte quelle che vivono sulla terra, vorrei salvarle tutte: costano il Sangue del mio Gesù.
Madre Santissima illuminami.
Tu sei la luce, la mistica luce che Ti piove da Cristo; sei la stella che mai non tramonta dal Cielo della Chiesa e delle anime. Sei l'arcana luce dei Misteri di Dio. Deh! illumina i miei passi e guidali verso il Mistero della Passione, verso il Mistero Adorabile del mio Adorato Signore.
O Maria! «Nomen magnum invocabunt in te».
Te invocando si invoca il gran nome! Tu sei ,il mare in cui Dio versa le sue misericordie, un mare senza sponde e senza fondo;
un mare che ha saputo accogliere il dolore e quel dolore ha ampliato i suoi confini; un mare ricco di dolcezze divine, perché attraversato da correnti misteriose, dall'acqua della grazia, dal Sangue della Redenzione, dallo Spirito del divino amore.
Immergimi, o Madre, in queste misteriose correnti onde io sia rigenerata a nuove grazie, a nuovi contatti col Sangue dello Sposo, a nuove intimità col suo santissimo amore. q. 24: 2 maggio
1950 - La Vergine Santa mi riporta a Cristo
La Vergine Santa mi riporta a Cristo. Se è Madre di Dio è perché anch'essa è stata redenta, prevenuta, santificata, illuminata, elevata, divinizzata dal Sangue di Cristo.
La Divina Maternità si innalza splendida in Cielo per il Sangue di Gesù, come fiore germinato e vivificato per la potenza dell'onda pura e fresca che ha dato vigore al mistico seme.
Il Sangue di Gesù m'insegnerà a vedere, a conoscere, ad amare, a servire il mio Dio, ad imitazione di Maria, con tenerezza e fedeltà di ancella, di figlia, di sposa. q. 24 : 3 maggio
1951 - Il Sangue ci dona le grazie, mediatrice la Vergine «Maria fuit plena gratia ideoque oceano gratiarum» (S. Bonaventura).
L'oceano distribuisce l'acqua ristoratrice e fecondatrice su tutta la terra; potrebbe Maria non distribuire le grazie, di cui è ricolma, sulle anime per le quali il Cristo è morto e che non possono giungere a Lui se non per mezzo della divina misericordia? Fu il Sangue del Figlio di Dio ad aprirne le sorgenti; è il Sangue che ci dona perennemente i tesori della misericordia divina, interceditrice e mediatrice la Vergine Santa.
«Sicut in mari aquarum ita in Maria sunt congregationes gratiarum» (S. Bonaventura, De Laudibus Virginis).
Quanta fiducia in questa Vergine benedetta! Potrebbe non amare la causa, il trionfo, la gloria del suo Figlio Divino? E potrebbe non soccorrermi, non esaudirmi se oggetto di quella causa e di quella gloria è il trionfo del suo Sangue nella mia santificazione? Quali grazie chiederò a Maria? Una sola: la comprensione ampia, profonda, perenne del Sangue di Gesù per ottenere per quel Sangue, un'unione perfetta, una immedesimazione sempre più crescente, una consumazione sempre più amorosa con Lui.
Chiederei la grazia del Sangue Prezioso, perché Gesù trionfi in me e in tutto il mondo. q. 24 : 6 maggio
1952 - Non comprendiamo la giustizia divina
Oh! noi non comprendiamo la giustizia divina; la diciamo castigo, flagello, punizione, distruzione; parole umane materiate di umanità, come è materiale la terra che calpestiamo.
La giustizia divina è luce, è amore, è santità, è ordine, è l'essenza dello Spirito di Dio. Egli non può non essere giusto, né può manifestare la sua giustizia agli uomini se non con avvenimenti visibili e sensibili. Ma accanto alla giustizia, ecco la misericordia, il Sangue di Cristo. Il Sangue di Cristo! Lo contemplo tra il peccato e la giustizia divina e tra la giustizia e la misericordia, tra Dio e l'anima, tra la Chiesa dei redenti e l'umanità pervertita. «Si scires donum Dei!». Se tu sapessi il dono di Dio all'Altare, il dono di Cristo alla Mensa, il dono del Sangue nella S. Comunione! È un torrente di grazie celesti che scende a inondare l'anima e l'anima più ne è ricolma e più arde di sete; più invoca e più brama, desidera questa divina acqua zampillante alla vita eterna. q. 24 : 9 maggio
1953 - Appressare le labbra al Calice della salvezza Bevetene tutti!
Imposizione di misericordia, di carità, di generosità. Bevetene tutti! Dunque anche l'anima mia può appressare le labbra al Calice della salvezza e non soltanto durante la S. Messa, partecipando al S. Sacrificio, ricevendo l'Ostia Santa nella Comunione dalle mani sacerdotali; ma sempre l'anima mia può accostarsi al mistico Calice poiché, ad ogni istante, si compie l'immolazione del mio Gesù e il suo Sangue Divino sgorga dalle sue ferite nella Chiesa e nel mondo più della luce che si sprigiona dal sole.
Il Sangue del mio Gesù ridona all'anima la purezza del soffio della vita. Non so entrare nel segreto di queste operazioni, ma le intuisco, poiché se questo Mistero di grazia opera per sé, c'è sempre nel suo movimento una sottilissima, inconcepibile, ma reale partecipazione dell'anima, fosse pure nella indefinita volontà di aderire ad ogni richiamo e di concorrere alle santissime espansioni dell'onda divina a salvezza mia e di tutto il mondo. E questa punta di volontà è attiva anche nella notte poiché ad ogni
risveglio ecco la Croce, l'Altare, il Banchetto, il Sangue Divino; ecco quel Sangue Adorabile che illumina, scuote, chiede, porta via il sonno, occupa tutto il pensiero e prepara l'anima al nuovo incontro.
Ed ecco gli effetti del grande Mistero. Raccogliendo parole di verità dalle labbra sacerdotali comprendo che ogni parola è espressione e vita del Sangue benedetto, un fluire di grazie, un'abbondanza di benedizioni, un soffio di vita nuova che spira e si estende e penetra nelle anime, in una corrente di sublimi ideali, di santissime finalità, di ineffabili elevazioni. Se, come comprendo, è creato un cielo per ogni anima redenta che aderisce al Sangue di Cristo e un inferno per ogni anima che lo calpesta, come vivere senza avvincere il pensiero, il cuore, l'anima, lo spirito a questa sublime verità?
Bisogna opporre il Sangue di Cristo al dilagarsi del fiume di fango; estinguere il braciere ardente delle passioni col flusso del Sangue Divino. Gesù parla un linguaggio che scuote e incute timore. q. 24 : 10 maggio
1954 - O Mistero del Sangue, rivelati!
O Mistero del Sangue di Cristo, Mistero dei Cieli e della terra, ammirato, cantato dai Profeti, rivelato da Cristo, perpetuato nella Chiesa! L'anima vien meno nel contemplarti; si sente morire nell'accostarsi alla tua luce, nell'accogliere l'onda travolgente, nel seguirla nella via della sua mistica espansione.
O Mistero del Sangue di Cristo, rivelati! Non vedi che le anime muoiono assetate, bruciate dagli ardori delle passioni, privi di una linfa ristoratrice? Non vedi che il fuoco acceso dalle passioni si unisce al fuoco delle stesse passioni per consumare quanto di più nobile è nel cuore, nell'anima, nello spirito?
O Sangue di Cristo, rivelati, trionfa, avanza con la tua gloria sulle rovine del peccato! q. 24 : 13 maggio
1955 - Gesù brama sentir parlare del suo Sangue
La visione del Sangue Divino è l'accostamento a tutti i Misteri, la partecipazione a tutti i Misteri, la glorificazione di tutti i Misteri. Poter fissare questa visione nell'anima! Poter vivere in questa visione e per questa visione!
L'anima mia non desidera, non intende, non comprende che
il linguaggio del Sangue Divino e lo raccoglie avidamente dalle labbra sacerdotali, dalla Scrittura, dalle labbra stesse di Gesù. E Gesù dice all'anima che Lui stesso brama sentir parlare del suo Sangue Divino. E poiché molto pochi di quelli ai quali è affidato il culto di questo Mistero, s'interessano per glorificarlo, così Egli cerca delle piccole anime fedeli ed amanti che possano comprendere la sete del suo Sangue benedetto. E mi fa ancora capire che quando mi sento attrarre da questo Mistero e l'anima vi corrisponde, sia pure con un semplice atto d'intuizione e di adesione, senza nemmeno pronunciare una parola, Egli considera quell'intuizione e quella adesione come fatti compiuti di culto e di apostolato; come se avessi realmente compiuto quello che Egli mi ispira e che io vorrei attuare a gloria del Mistero, a salvezza e santificazione delle anime.
A quale punto di degnazione scende Gesù! q. 24 :19 maggio
1956 - Tutto deve convergere al trionfo del Sangue
Sì, tutto deve convergere al trionfo del Sangue di Cristo, il Sangue di Cristo deve rifluire in ogni anima. Ne ha diritto, dal momento che Gesù l'ha versato per conquistarla, non essendovi altro mezzo di salvezza. S. Afraate ha una frase stupenda; dice che la sua parola «rifluisce a Lui da chi l'ascolta» e che il seminatore e il mietitore godono insieme.
E il segreto del grande Mistero del Sangue di Gesù; la sua virtù, la sua potenza, la sua efficacia rifluiscono a Gesù stesso dall'anima fedele e devota. Il seminatore è Cristo e fa piovere nei solchi dell'anima il suo Sangue Adorabile e il mietitore è ancora Lui che raccoglie i frutti della divina Redenzione.
Che non farei perché giungesse in tutte le anime l'onda purpurea, santificatrice! Bisogna dar vita a questa santa crociata, la vera crociata di Redenzione nel Sangue di Gesù, col Sangue di Gesù. q. 24 : 22 maggio
1957 - E l'innesto del Sangue Divino di Cristo
Abbracciare in mansuetudine la parola innestata a salvezza dell'anima. Insitum verbum! E l'innesto della parola di Dio, parola di verità, di giustizia, di carità; è l'innesto del suo spirito, spirito di padre, di sposo, di artefice di santità; è l'innesto dello stesso Verbo, della sua grazia, della sua misericordia, della sua
redenzione: è l'innesto del Sangue Divino di Cristo. Chi dirà le dolcezze, W; meraviglie, le operazioni di questo mistico innesto? Nel mio vaso di creta si riversa il Sangue Divino e la creta diventa membra del Corpo Mistico di Cristo; diventa tabernacolo, sede, tempio, strumento di Cristo per il compimento dei suoi disegni divini.
Il pensiero, l'affetto, la parola, l'attività, tutto diventa col Sangue di Cristo elemento di glorificazione dei suoi Misteri; diventa capacità accogliente il suo spirito, la sua parola, le sue disposizioni, i suoi comandi, i suoi desideri. q. 24: 23 maggio
1958 - Uno sguardo all'Altare. Per chi s'immola Gesù?
Uno sguardo all'Altare. Per chi s'immola Gesù? Per ciascuno di noi, per me specialmente. Ogni Sacrificio, come ogni Comunione ha uno scopo speciale designato fino dall'eternità. Ogni anima che accoglie il Sangue di Gesù riceve in quel Sangue un cumulo di grazie; grazie che sente rifluire nello spirito con la pace, l'unione, l'immedesimazione con Cristo; grazie che può trasmettere ad altre anime con la preghiera, con i santi desideri, con il Sacrificio e le intenzioni di Gesù. q. 24 : 26 maggio
1959 - Chi non sente quel cantico è morto o morente
Il tuo Sangue Divino canta il tuo amore eterno in Cielo, nella Chiesa, nelle anime, nell'anima mia. Chi non sente quel cantico è morto o morente; chi non vede il tuo Sangue è cieco di una cecità spaventosa; chi non lo invoca è perduto, chi non lo conosce e non l'ama non può entrare in Cielo. Verità tremende.
L'amore, se non è corrisposto, diventa odio; la misericordia calpestata, diventa condanna; il Sangue respinto, diventa fuoco divoratore. Non c'è bisogno di molte riflessioni per comprendere le esigenze, i diritti dell'amore di Gesù. q. 24: 28 maggio
1960 - Avvicinami sempre più alla tua Croce
Signore, avvicinami sempre più alla tua Croce, al tuo Martirio, al tuo Sangue. Lasciami vivere sul Calvario accanto a Te. Sotto la tua Croce può, deve essere accolto tutto il mondo. Voglio vedere ogni cosa alla luce del tuo Mistero. Se sono figlia di Dio è per il tuo Sangue Divino; se odo la sua voce è perché me la reca il tuo Sangue; se giunge a me la tua grazia è perché viene
sull'onda del Sangue; se la parola sacerdotale mi arreca luce, conforto, sicurezza e pace é per il tuo Sangue; se gusto la scienza dei Santi, se aspiro a farmi santa è per il tuo Sangue. Ogni tua Piaga è un inno al Sangue Redentore. «Intus et foris» vi leggo il trionfo del Sangue, la gloria del Sangue, la virtù del Sangue, specialmente quella che conquide, plasma, rinnova, eleva l'anima mia. q. 24 : 29 maggio
1961 - La Risurrezione di Cristo è tutta splendore
La Risurrezione di Cristo è tutta splendore; uno sfolgorio di potenza, di sapienza, di grazia, di misericordia, di vittoria. La luce della sua Risurrezione riallaccia e si fonde con quella sfolgorata sopra la capanna e avvolge nello splendore tutta la Sacra Umanità, ogni pensiero, ogni parola, ogni suo atto, ogni prodigio. Luce sui suoi occhi divini, sulle sue labbra, dalle sue parole, dalle sue preghiere, dalle sue umiliazioni, dai suoi patimenti, dai suoi strazi, dalle sue Piaghe, dal suo Sangue, dalla sua Croce. La tenebra misteriosa lo avvolse mentre viveva tra gli uomini perché non sarebbero stati capaci di sostenere la sua reale bellezza, la sua magnificenza, la sua potenza divina. Ora quella luce giunge a noi temperata dal suo Sangue Divino, introdotta in noi, mantenuta, gustata per la virtù del suo Sangue Divino. La Redenzione compiuta dal Sangue ci prepara, nel Sangue, la risurrezione; risurrezione tanto più luminosa e tanto più gloriosa quanto più l'anima sarà vissuta nel Mistero, avrà creduto, sperato, operato nel Mistero. q. 24 : 30 maggio
1962 - O Madre, riempi la mia anima di tutto il Sangue Estendere il Sangue di Gesù su questo povero mondo bruciato dalle passioni, inaridito dalla incredulità, flagellato dall'empietà; versare il Sangue di Gesù in ogni cuore, in ogni anima; salvare, riconquistare tutti con quel Sangue Divino.
O Madre, per compiere questa missione desiderata dal tuo Gesù è necessario che Tu riempia la mia anima di tutto il Sangue della Redenzione; è necessario che Tu, Mediatrice di grazie, Regina del Sangue, ritorni su questo povero mondo nella luce del Calvario per rinnovarci nel Sangue benedetto. q. 24: 31 maggio
1963 - Sangue e fuoco splendono da ogni ferita
«Pater... clarifica Filium tuum!». Ti contemplo, mio Gesù, nello splendore della tua Maestà regale: Figlio di Dio, Verbo del Padre, Redentore della Umanità, Re dei secoli, Sovrano Dominatore dei popoli. Tu presenti al Padre le stigmate fulgenti della Redenzione; veramente Sangue e fuoco sfolgorano da ogni ferita; si direbbe che la glorificazione parte da Te stesso perché sei Dio come il Padre, Eterno, Onnipotente, Sapiente, Eccelso. Comprendo, Tu chiedi la glorificazione della Redenzione perché la Redenzione glorifica la Divinità, la Santissima Trinità.
E ancora comprendo un mistero di infinito amore nei tuoi rapporti con le anime. Unito alle anime che hai conquistato e che possiedi nel tuo Sangue Divino; dal segreto di queste anime, nell'ineffabile unione mistica, Tu chiedi la glorificazione dei îigliuoli adottivi perché essi, a loro volta, glorifichino Te. q. 2,5 : 6 giugno
1964 - La grazia è data in dono per il Sangue di Gesù
La grazia è per me il senso del divino che affiora dai Sacramenti, dalla Sacra Scrittura, dalla Chiesa Santa di Cristo, dalle profondità dell'anima permeata dal Sangue Divino di Gesù...
Nel Sangue di Gesù l'anima sente di essere avvinta alla vita vera, sublime, magnifica, stupenda, santa di Dio; sente che quella vita è feconda, travolgente, divinizzatrice; sente che quella vita supera ogni bellezza, ogni potenza, ogni sapienza, ogni bontà; che è data in dono per il Sangue di Gesù e comunicata sovrabbondantemente. q. 2,5: 15 giugno
1965 - Quei sette doni esaltano le sette effusioni
Sono ricreata dall'amore dello Spirito Santo nel Sangue Divino che è la più stupenda creazione. Il Sangue di Gesù mi rende degna dei doni dello Spirito Santo, i doni dello Spirito Santo mi rendono degna del Sangue di Gesù. E vedo in quei sette doni come raggi fulgenti che illuminano, infuocano, ed esaltano le sette effusioni del Sangue Adorabile.
La Sapienza mi svela il misterioso disegno della Redenzione che incomincia ad attuarsi con le prime stille della Circoncisione. L'Intelletto mi trasporta presso Gesù Agonizzante e mi fa penetrare nella paurosa responsabilità delle colpe umane, assunta
spontaneamente da Cristo per espiarle, ma che gli fa sgorgare vivo Sangue da tutte le membra.
Il Consiglio mi accosta a Gesù flagellato. Umiliazione, strazio, silenzio. La mia anima deve vivere, operare, santificarsi alla luce di quegli esempi divini permeandosi in quel Sangue.
La Fortezza ha voci eloquenti nella corona di spine che è disprezzo e crudeltà degli uomini; in ricambio il Sangue per salvarli.
La Scienza mi fa seguire Gesù sulla via della Croce verso l'annientamento di ogni cosa, verso la morte...; ogni passo è un'impronta di Sangue che perdona e redime.
La Pietà prostra l'Uomo-Dio che s'abbandona alla Crocifissione. Ad ogni colpo di martello un fiotto di Sangue per i crocifissori, per me che pure ho crocifisso Gesù con i miei peccati.
Il Timor di Dio mi fa contemplare il Costato di Cristo squarciato dalla lancia. L'ultimo Sangue, ma non cessa più. Sgorga da ogni Altare, in ogni istante. E col Sangue di Gesù che raccolgo ininterrottamente nell'anima l'ascesa nella comprensione dei doni dello Spirito Santo, dal Timor di Dio alla Sapienza. Splendori di Cielo a redenzione e a santificazione della mia povera piccola anima. q. 25: 19 giugno
1966 - O Padre Santo, o Figlio di Dio, o Spirito Santo
O Padre Santo, Tu mi doni ogni giorno il Pane della vita eterna; o Figlio di Dio, Tu mi doni ogni giorno il Sangue della tua Redenzione; o Spirito Santo, Tu dai il sapore, il colore, il gusto, il senso, la virtù al Pane ed al Sangue, divenuti mio cibo, mia grazia, mia forza spirituale; deh! santificami in questi rapporti di adozione e di redenzione perché in me abiti la SS. Trinità ed operi in me a sua gloria ed a trionfo del Mistero dei Misteri. q. 25 : 20 giugno
1967 - Lo Spirito applica alla mia vita il Sangue
Quanto bisogno che lo Spirito Santo pervada e conquisti e corrobori questa carne mortale, che nei disegni di Dio è destinata a servire lo Spirito immortale! In me circola un sangue guastato dalla colpa originale; come risanarlo, rinvigorirlo e renderlo strumento di una attività soprannaturale nella luce, nella sapienza, nella carità, nella santità? Col Sangue di Gesù che lo Spirito
Santo applica alla mia vita interiore con una instancabile ed efficace operazione d'amore. Potessi comprenderle tutte! Immergermi nel Sangue benedetto ed elevarmi nell'amore infinito del trio Dio! q. 25: 23 giugno
1968 - Il Sangue Divino tiene lontano da me il demonio Ho bisogno di vedere, di toccare con mano il mio nulla, il mio fango, le mie debolezze, la mia superbia, la mia vanità per detestare tutto, per assurgere a una vita più pura, più intima con Gesù, più semplice, più generosa, più santa. Già sento che il Sangue Divino tiene lontano da me il demonio, sento che si oppone ad ogni sua insidia, che sventa ogni trama e disperde ogni impressione di mondo; ma non basta.
Debbo collaborare con lo Spirito Santo per ottenere una pace sovrumana, quella pace che è frutto del Sangue stesso e che diventa elemento di ascensioni sempre più rapide ed alte nelle vie del Signore, nelle vie della mia redenzione, della mia santificazione. q. 25 : 25 giugno
1969 - Perdonare il peccatore fino a sette volte
Quando S. Pietro chiede al Maestro se avesse potuto perdonare il peccatore fino a sette volte, il Redentore rispose con un'espressione che ci commuove e ci rapisce: «Non sette, ma settanta volte sette!». Sette! Numero simbolico che richiama quello delle sette effusioni di Sangue. Era come se Pietro chiedesse: «Maestro, quante gocce di Sangue per ciascuna anima?». - Ma tutto, risponde Gesù; tutto per ciascuna anima; tutto quante volte lo chiederà. - E questa misericordia sarà concessa con una pienezza di grazie stupende. Sarà luce, conforto, benedizione, elevazione, unione a Cristo nel Mistero, nella sua Passione, nella sua vita divina, nella sua gloria. Giorno di splendore di Cielo! q. 25 : 29 giugno
1970 - Chi è costui che viene da Edom?...
«Quis est iste qui venit de Edom tinctis vestibus de Bosra?» (Is. 63,1).
Dalla profondità dei secoli il Profeta vide Cristo Crocifisso avanzarsi ricoperto di un manto misterioso, di vivo Sangue, ma non lo conobbe. Lo preannunciò splendido nella sua bellezza,
folgorante nella sua maestà. Venne Gesù dal Cielo, passò grondante Sangue per le vie di Gerusalemme; i crocifissori lo videro realmente, non lo conobbero, non lo vollero riconoscere.
Gesù passa ancora lungo le mistiche vie della Chiesa; passa grondante Sangue accanto alle anime e molte di esse non lo vedono, non s'arrestano a contemplarlo, a confortarlo, neppure s'interessano dei suoi patimenti, del suo Sangue. q. 26: 1 luglio
1971 - Il Sangue è la giustizia che disarma
Il Sangue del mio Gesù è la giustizia di Gesù che disarma il braccio del Padre Celeste.
- «Io sono potente per salvare» dice il Cristo all'anima che si rifugia sotto la sua croce. Ecco il mio Sangue, è tuo, rivestiti della sua bellezza, riempi le tue mani delle sue ricchezze, mettilo sulle tue labbra; parlerà per te, ti difenderà, ti salverà. - q. 26 : 2 luglio
1972 - Sì, noi siamo la veste di Gesù
«Vestitus erat veste aspersa sanguine, et vocatur nomen ejus Verbum Dei» (Apoc. 9,13).
S. Giovanni vide in Cielo il Cristo vestito di una veste aspersa di Sangue. E l'impronta delle ferite sul fulgore della sua Sacra Umanità glorificata; è la divina Passione scritta a caratteri di Sangue sulla Adorabile Persona del Verbo; è il trionfo della Redenzione che irradia tutto il Cielo festante, la Chiesa militante, le anime redente, l'anima mia.
La mistica veste intrisa del Sangue Divino è come intessuta dalle anime, dalle operazioni della grazia compiute con l'adesione amorosa e docile delle anime stesse.
Sì, noi siamo la veste di Gesù, come Egli è la nostra veste spirituale; Egli ci ricrea nel suo Sangue Divino e con la virtù di questo Sangue il nostro povero amore intesse la gloria del Mistero. q. 26 : 3 luglio
1973 - Perché la tua veste è rossa?
«Quare ergo rubrum est indumentum tuum, et vestimenta tua sicut calcantium in torculari?» (Is. 63,2).
Il Profeta chiede con insistenza al misterioso Personaggio che gli appare in visione il perché della sua veste rosseggiante, che è simile a quella di chi pigia le uve nel torchio.
Noi non possiamo chiederci perché Cristo si presenti a noi dal legno della Croce asperso di vivo Sangue. La risposta sale dalle nostre anime e s'incontra con la voce del Sangue benedetto. Il peccato! Il maledetto peccato ha rivestito così il mio Salvatore. Il Sangue fu spremuto dalle sue vene sotto la forza delle passioni umane; l'umanità tutta quanta ha versato su di Lui le iniquità della terra. Ed Egli, il Redentore, si è offerto vittima e le ha espiate tutte nel suo Sangue.
Ma le colpe aumentano, si moltiplicano più delle arene, sono furenti come belve affamate, corrompono le anime, dilagano nel mondo. Gesù le ha espiate tutte col suo Sangue. Ma le anime si perdono.
Sì, perché non accettano, non invocano, non accolgono il Sangue della riparazione presentato al Padre per tutta l'umanità. Che importa se il fiume ha un'immensa portata d'acqua, quando l'assetato non si accosta all'onda ristoratrice? E se quell'onda non irriga i solchi sterili, chi può pretendere una messe rigogliosa?
O divina onda del Sangue di Cristo, tu scorri nella Chiesa e nel mondo con impeto invisibile; tu hai salvezza, fecondità, santità per tutte le anime. Una goccia sola le salverebbe tutte. Arrèstati, toccale, bruciale, giacché tu hai in te il fuoco che ardeva nel Santissimo Cuore di Cristo; hai la virtù, la forza, la carità, la misericordia di quel Cuore.
Onda divina del Sangue di Cristo, arresta le anime nella corsa sfrenata al peccato; gettale a terra come Saulo e trasformale come lui in vasi di elezione per la tua Chiesa, per il tuo Regno, per il Cielo. q. 26 : 4 luglio
1974 - Aiutare Gesù nella restaurazione del mondo Aiutare Gesù nell'opera della restaurazione del mondo! Sembrerebbe un assurdo; è un dovere, un bisogno, un diritto. Conquistata dal suo Sangue e unita a Lui per una predilezione speciale come sposa di quel Sangue, è un dovere patire, pregare, sacrificarmi per i suoi interessi; è un bisogno far traboccare la pienezza delle sue misericordie sul mondo immerso nel fango del peccato per sottrarlo al naufragio spaventoso che l'attende; è un diritto raccogliere dall'Altare, dal Tabernacolo, dalla stessa ani-
ma mia il Sangue di Gesù, il Sangue che Gesù mi dona con tanta prodigalità per offrirlo al Padre Celeste a salvezza dell'anima, di tutte le anime, di tutto il mondo. q. 26: 7 luglio
1975 - Chi ha sete, venga a me e beva
La sete del tuo Sangue è una mistica dilatazione dello spirito senza arresti nello splendore della Redenzione, una brama insaziabile dei beni che derivano da questo adorabile Mistero; è l'anelito di un'anima morente che aspira alla vita vera, completa, eterna. La sete del tuo Sangue è un dolce martirio, è come un fuoco che brucia ogni scoria, che lascia il campo sterile, squallido, ma pronto per la nuova seminagione[... ].
Bevo il tuo Sangue e non mi sazio mai. Sarebbe una sventura se mi dissetasse. La mia sete è una spinta in avanti, una elevazione nuova, una adesione che prepara nuove attrazioni e nuove comprensioni. q. 26: 9 luglio
1976 - È come l'abbraccio dell'Amore immolato
L'incontro con Gesù nella S. Comunione è come l'abbraccio dell'Amore immolato.
Gesù mi dà il suo Sangue, l'anima gli dà le sue povere lagrime. Il cuore è come pervaso da questa doppia corrente: il Sangue di Gesù che vi entra a fiotti, a ondate impetuose come di fiume irrompente; le lagrime, che scaturiscono pure a ondate, sincere, sentite, volute, gustate. Piangere nel Sangue di Gesù i miei peccati, i peccati di tutto il mondo! Non vi può essere uno stato d'animo più puro, più sacro e più desiderabile.
Mentre il Sangue Divino deterge l'anima da tante miserie, da tante debolezze, da tanti peccati, l'anima si sente come più agile, più spirituale, più pronta al volo, meglio capace di accogliere la voce, i palpiti, i desideri, le intenzioni di Gesù. Se potessi accogliere in me il Sangue Divino offerto da Gesù per la salvezza del mondo!
Se potessi far scorrere ai piedi del mio Signore, versare nel suo Cuore le lagrime di pentimento per i peccati di tutto il mondo! q. 26: 10 luglio
1977 - La Chiesa canta che l'anima purificata dal Sangue... Grazie, Signore Gesù!
L'anima mia è ripiena di riconoscenza e di fiducia e più credo alla potenza del tuo Sangue, più opero nella sua virtù ed amo il suo trionfo e più sento crescere in me la sicurezza di essere lavata da ogni macchia, perdonata, rigenerata, riammessa al bacio della tua bocca divina, da cui fluiscono tesori di grazia e di sapienza che mi avvincono alle cose eterne distaccandomi sempre più da quelle terrene, vane e fugaci.
La Chiesa canta che l'anima purificata dal Sangue Divino acquista il colore rosso che lo rende simile agli Angeli accanto al re. Il colore rosso richiama le fulgide aurore e i tramonti di fiamma; significazione dell'aurora soprannaturale che annuncia il trionfo del sole divino sfolgorante nella conquista del suo Sangue benedetto. q. 26: 11 luglio
1978 - Come Gesù, così anch'io crocifissa...
Come Gesù, così anch'io crocifissa, sposa di sangue, assetata, tormentata dalla brama di conquistare anime col suo Sangue. Se non potrò offrirgli il sangue delle vene gli offrirò quello del cuore, quello dello spirito, crocifiggendo misticamente le mie membra, i miei sensi, la volontà. Non so parlare; contemplo, adoro e bacio ogni ferita, ogni strazio delle mani, dei piedi, delle membra del mio Gesù. Adoro e bacio e imploro ogni goccia di Sangue per la mia salvezza, per la mia santificazione. q. 26: 11 luglio
1979 - Correnti di luce, di grazia, di Sangue
Tutto ciò che l'anima compie con Gesù è trasformato dal suo Sangue Divino; tutto diventa sacro, santo, accettevole al Padre: la preghiera, il sacrificio, il lavoro, ogni respiro, ogni palpito, ogni desiderio, ogni intenzione, tutto ha valore soprannaturale.
Non nascondo che questa vita di Cristo che pervade l'anima porta seco ardori veementi, forze indefinibili, come di fiume irrompente. E pare che l'anima esca dalle membra sospinta dalla violenza dell'amore, per portare il Sangue, che trabocca, in tutto il mondo, fino alle estremità della terra.
Sono compresa, smarrita, sopraffatta da queste intime correnti di luce, di grazia, di Sangue. Ma nessuna meraviglia. Se l'anima si offre a Gesù sinceramente, completamente, è Lui che agisce, trasforma, eleva, conquide, domina.
- La mano lavora, Gesù mi dice, ma è la tua pupilla che gui-
da la mano, il pensiero, l'azione.
Tu sei l'infimo strumento; è la mia pupilla che ti guida, è il mio Sangue che ritempra le tue forze spirituali, crea nuove energie, segna il cammino, lo infiora di carismi. - q. 26: 12 luglio
1980 - Madre dei redenti, Regina del Sangue
Mi affido alla protezione della Vergine Santa invocando il suo aiuto materno. La contemplo sotto la Croce, costituita da Gesù corredentrice della umanità, Madre dei redenti, Regina del Sangue.
Oh! il Sangue del suo benedetto Figliolo fluente dalle membra straziate, dalle mani santissime, dai piedi adorabili, fissi alla Croce! Quel Sangue cade e ricade con ritmo desolante trafiggendo il Cuore della Madre angosciata. Le parla il linguaggio della morte spietata, che stende il suo lugubre velo sull' adorato Figliolo; le parla della vita nuova fluente da quel Sangue per tutta l'umanità.
E Gesù suggella quel mistero di amore offrendola a Giovanni come Madre e offrendo a Lei, nuovo figlio, Giovanni. E con Giovanni tutti i redenti, anche l'anima mia. q. 26: 12 luglio
1981 - Chi è salvato, deve salvare
Quante volte ho ricevuto l' assoluzione dei miei peccati senza pensare al Sangue di Gesù che in quel momento mi ricopriva, effondeva sull'anima una novella pioggia di grazia rendendola più pura, più ricca di beni spirituali, più preparata a nuove misericordie! Il pensiero del Sangue della Redenzione illumina di una luce celeste le mie confessioni ed io mi presento in quel tribunale di giustizia e di perdono come al banchetto della S. Comunione.
Il Sangue viene a me per il Sacramento con sempre nuovo flusso di grazia seppellendo l'anima nelle misteriose profondità della misericordia divina.
Chi è salvato dal naufragio deve aiutare e salvare i naufraghi, dice Gesù. La ricchezza del mio Sangue non ti è concessa come dono esclusivo per te, ma anche come mezzo di salvezza per le anime che trovano la morte nel peccato perché nessuno loro stende la mano. - q. 26 : 15 luglio
1982 - Una volta gustato il Sangue Divino...
Una volta gustato il Sangue Divino, l'anima perde il gusto delle cose terrene, non le comprende più, comprende soltanto ciò che è spirituale, ciò che ha il carattere di soprannaturale, ciò che scende dal Cielo e si perpetua nella Chiesa: il Sacrificio di Gesù, la sua Passione, la sua Redenzione, la sua grazia, i suoi desideri, i suoi interessi, le sue intenzioni. Vive sotto lo sguardo di Gesù e si incontra con quello sguardo in ogni istante, in ogni cosa, in ogni attività. q. 26: 21 luglio
1983 - Sua lampada è l'Agnello
Quanto consolante questo pensiero! Se la luce in cui abita Dio è inacessibile, quella dell'Agnello è creata per le pupille umane. La sua dottrina, i suoi esempi, la sua virtù, i suoi prodigi, la sua Passione, la sua vita eucaristica, tutto ha raggi che illuminano e non accecano, che infiammano e non bruciano, che attraggono e non sgomentano.
L'Agnello Divino risplende in me con la sua mitezza e mansuetudine, e mentre manifesta all'anima le meraviglie del tempio della sua Redenzione costituisce l'anima tempio del suo Sangue. Non sono degna, mio Signore. Non vedi quanta miseria è in me, quanta viltà, quanta audacia?
Il Sangue Divino ripara a tutto questo, ritempra, rieleva, edifica. q. 26: 23 luglio
1984 - È la corrente di tutte le misericordie
S. Giovanni contempla il fiume di acqua viva, limpido come cristallo, che scaturisce dal trono di Dio e dall'Agnello.
È la misteriosa corrente di tutte le misericordie che scendono dal Cielo, meritate dall'immolazione dell'Agnello, distribuite sulla terra incessantemente per virtù del suo Sangue Prezioso.
Da ambo le parti del fiume è l'albero della vita che produce frutti svariati, le cui foglie sono la medicina delle nazioni. Quanto significativa questa immagine!
Nelle anime che s'aprono alla grazia, nelle quali scorre il Sangue di Gesù, libero ed arbitro di compiervi le sue operazioni, quali fiori e quali frutti di santità, quali rimedi alle miserie dell'anima!
Se le passioni restano sepolte, frenate, quasi inesistenti, è perché il Sangue di Gesù le soggioga, le trasforma in attività rette, sane, virtuose; se l'anima è sicura nel suo cammino spirituale, è perché la luce del Sangue la guida; se lo spirito si eleva e sembra accostarsi a Dio, è perché il Sangue lo assorbe e lo unisce alla sua missione divina, che è portare a Dio tutte le anime. q. 26: 24 luglio
1985 - Questo fiume non ha un alveo speciale
Ecco il Sangue di Cristo, il fiume della vera purificazione, della salvezza, della grazia. E questo fiume non ha un alveo speciale, ristretto, limitato, riservato.
Gesù ha sparso il suo Sangue per tutti e l'onda rigeneratrice scorre da un capo all'altro della terra, tocca tutti i popoli, tutte le anime, siano giuste o perverse, fedeli o infedeli, sante o peccatrici. Ma l'efficacia di quel Sangue dipende assai dalla volontà dell'anima che può volere e non volere la sua salvezza e la sua santificazione. O Signore Gesù, prima del dono del tuo Sangue è necessaria adunque la grazia di una volontà illuminata e forte, aderente e corrispondente alla virtù e ai meriti del Mistero. Donaci, o Signore misericordioso, questa grazia divina che ci renda degni di conoscere, di apprezzare, di invocare il tuo Sangue Divino. Insegnami, o Signore, a lavare in esso la mia stola battesimale in tutti gli istanti della mia vita. Spero che questa stola non sia stata macchiata, calpestata, sciupata da gravi e coscienti infedeltà; ma se lo fosse, abbi, o Signore Gesù, pietà di me. q. 26 : 29 luglio
1986 - Lo Spirito e la Sposa dicono: Vieni
Lo Spirito Santo, inviato da Gesù sulla sua Chiesa e la Chiesa, Sposa di Cristo, invocano incessantemente: Vieni, o Signore Gesù, e compi nelle anime la divina Redenzione. È dunque lo Spirito Santo che orienta la mia piccola anima verso il Mistero del Sangue di Cristo; è lo Spirito Santo che lo invoca insistentemente con le mie labbra, col cuore, con i desideri infiammati, con ardore sempre nuovo, con brama insaziabile.
È lo Spirito Santo che fa ripetere all'anima: Se avessi mille mani per descrivere le arcane meraviglie del Sangue benedetto, se avessi mille cuori per riceverlo e mille anime per aderire ai suoi richiami, per compiere i suoi disegni, per esaltarlo e glorificarlo, ancora non sarei sazia. q. 26: 31 luglio
1987 - Il culto al Sangue tocca il Cuore di Gesù
Nulla si sprigiona dall'anima che non abbia un celeste compenso. Le invocazioni al suo Sangue, sebbene umili, segrete, semplicissime non resteranno senza compenso.
Risponderà ad esse il Divin Sangue e sempre con una larghezza che supererà infinitamente l'ardore della invocazione.
Ogni atto di culto al Sangue Divino tocca il Cuore di Gesù e Gesù risponderà con le tenerezze del suo amore.
«Omnia quaecumque faciet, prosperabuntur».
È parola scritturale, promessa divina. Se l'anima verginale si abbandona docile alle operazioni del Sangue di Gesù, ogni sua attività interiore ed esteriore, la preghiera, il lavoro, il sacrificio tutto diventa apostolato.
Gesù non poteva lasciarci un mezzo più efficace, più aderente alle possibilità dell'anima, più immediato alla sua volontà, più conquidente nel bene, più affascinante lo spirito a questo Mistero, alto e sfolgorante tra i Misteri di Dio e tanto accostevole ai bisogni del cuore. q. 109 : 3 agosto
1988 - Vale più la contemplazione del Sangue che...
Vale più la semplice conoscenza di questo Mistero che la conoscenza di tutto il mondo; vale più la contemplazione del Sangue di Cristo che ogni altra speculazione filosofica o scientifica; vale più il contatto col Sangue di Cristo che il possesso di tutto l'universo.
O Signore Iddio, sii adorato, glorificato, benedetto per l'opera della tua creazione, ma ancor più per l'opera della mia creazione, della mia redenzione.
Nel Sangue di Cristo vedo, trovo l'infinito della potenza, della misericordia, dell'amore. q. 109: 12 agosto
1989 - Come la terra, così la mia vita...
Come la terra, così la mia vita è avvolta dalla veste di un mare ancor più profondo: il Sangue di Gesù che mi immerge nelle sue profondità, mi comunica la sua potenza taumaturga. È il dono più sublime che il Signore abbia fatto all'umanità, all'anima mia.
Ammiro e venero la dottrina, la alte speculazioni, le elevazioni nei grandi Misteri, ma il Sangue di Gesù mi mette in rapporto
con queste cose arcane, e sebbene la mia povera anima non le comprenda, pure ne sente la grandezza spirituale, un influsso di vita trascendente, un sublime ardore di elevazione e di santificazione.
Passa il Sangue di Gesù e trascina seco l'anima e la porta a Dio. q. 109 : 13 agosto
1990 - La Chiesa, valle riempita dal Sangue
«Tu nelle valli fai scaturire le fontane, filtreranno le acque dal seno dei monti».
Ogni espressione della Sacra Scrittura ha un senso mistico. Con lo sguardo della fede vedo scaturire in questa terra d'esilio - valle di pianto - la misteriosa fontana della grazia, della salvezza, del Sangue di Gesù proveniente dagli alti monti (l'eternità), dalle candide cime (l'Incarnazione, l'immacolato Cuore di Maria); e vedo i mistici rivi scendere a fecondare, a santificare ogni anima.
La valle è profonda, spesso nascosta, sconosciuta, ma raccoglie il flusso delle sorgenti e lo tramanda alle terre più lontane, favorendo il rigoglio della vegetazione.
La Chiesa, mistica valle, riempita di tutti i tesori spirituali provenienti da Cristo, dalla sua Passione, .dalla sua Redenzione, dal suo Sangue raccoglie tutte le anime e le unisce a Cristo nel suo Sangue Divino. q. 109: 17 agosto
1991 - Odo la voce del Sangue Il Sacrificio dell'Altare!
È il mistico campo irrorato dal Sangue di Gesù con i suoi fori, i suoi frutti, le sue glorie: il Cielo, la Chiesa, i Santi.
Odo la voce del Sangue. È voce di giudice, di padre, di sposo, di amico.
È voce di salvezza e di pace.
È voce di Dio discesa sulla terra per portare la terra al Cielo, i frutti della Redenzione al Padre, le anime redente alla vita eterna. q. 109 : 20 agosto
1992 - Non cerco il tempio, cerco le anime
Ascolta Gesù che ti ripete: - Non cerco il tempio, cerco le anime; non amo il fasto, ma l'umiltà; non opero sulla potenza,
ma sul nulla.
Le più belle opere sante e immortali sono quelle compiute dal mio Sangue nel dolore, nell'amore, nel sacrificio, nell'umiliazione, nel pianto.
Ti affido i templi delle anime. Quante devastazioni ad ogni istante per opera del nemico invisibile!
Chi può ripararle? Solo il mio Sangue.
Ma chi viene in mio aiuto? Chi si offre a cooperare alla mia Redenzione?
La passione delle anime!
Scaturisce dal contatto col mio Sangue e compie col mio Sangue le espiazioni più eccelse e le risurrezioni spirituali più desiderate dalla mia misericordia. - q. 109 : 24 agosto
1993 - Pietà delle nostre iniquità
Penso alle anime che Gesù ha amato con amore infinito, fino a dare la sua vita e il suo Sangue per salvarle.
E il suo Sangue cade, ahimé! in solchi vuoti, inerti, bruciati dalle passioni.
La linfa redentrice passa senza poter raccogliere un senso di adesione, un atto di comprensione, un ossequio di fede e di amore.
Tutto il mondo brucia e il Sangue non può spegnerlo se le anime non lo invocano fidenti.
O Signore, pietà delle nostre iniquità!
Gesù si abbandona all'anima come uno che cerca conforto alle sue ferite, al suo amore, al suo Sangue. q. 109 : 27 agosto
1994 - Tu apri la mano ricolma del tuo Sangue...
«Dante te illis colligent, aperiente te manum tuam, omnia implebuntur bonitate» (Ps. 103,29).
O Signore, Tu offri l'alimento a tutti gli esseri creati ed essi lo raccolgono; apri la mano creatrice, produttrice di ogni bene materiale e tutti restano saziati.
Ma io vedo un'altra mensa: il Banchetto Eucaristico dove Tu, o Gesù, doni a tutte le anime il cibo celeste; dove apri la mano ricolma del tuo Sangue e inebri ogni cuore. Sii benedetto, sii adorato in questo grande Mistero che ci unisce a Te, ci immedesima con Te e ci mette in comunicazione con la SS. Trinità.
Il tuo Sangue è l'alimento dell'anima debole e dell'anima forte, dell'anima imperfetta e dell'anima santa; è l'alimento dei peccatori convertiti e dei Santi; l'alimento del Cielo e della terra. In Cielo l'Eucaristia rivelerà i suoi segreti e costituirà la perfetta unione dell'anima con Cristo e tanto più perfettamente quanto più l'anima avrà onorato e invocato quaggiù il Sangue Divino. q. 109: 30 agosto
1995 - L'anima non sa distaccarsi dal Sangue
I grandi Santi si sono affermati nella contemplazione dei Misteri di Cristo e in essi hanno trovato il pascolo quotidiano per la loro ascesa.
L'anima mia non sa distaccarsi dal Sangue di Gesù perché il Sangue la fa spaziare nel regno della Redenzione mettendola a contatto di Dio, della Chiesa, delle anime.
Comprendo che la Passione di Cristo è quanto di più profondo e più stupendo possa abbracciare l'anima, acquistando da essa la virtù di ascendere fino al Padre che l'ha disposta, dall'eternità, a cooperare alla salvezza delle anime.
Apro il libro della Redenzione: ha vette inaccessibili, ha profondità inarrivabili, è luminoso, infuocato, scritto a caratteri di Sangue.
E nel Sangue la mia unione con Cristo (il barlume di una lucciola assorbita dalla luce del sole), la mia incorporazione a Cristo (una goccia d'acqua nel mare infinito), la mia immedesimazione con Cristo (il ferro che diventa fuoco). q. 109 : 7 settembre
1996 - Vedere le cose nella luce del Sangue
Vedere le cose umane nella luce del Sangue di Cristo è vederle nella loro realtà, anche se questa realtà non si delinea visibile. Il Sangue di Gesù, manifestazione del suo amore, è la misura della sua misericordia nel tempo e della sua giustizia nella eternità. q. 109: 10 settembre
1997 - Serva del Sangue di Gesù!
L'un titolo che mi esalta e mi sprofonda, mi mette sull'orlo di un abisso e mi fissa su vette eccelse, mi immobilizza in una luce smagliante e mi getta fra tenebre paurose.
Serva del Sangue di Gesù!
Potessi cantare tutte le sue glorie, celebrare le sue conquiste, conoscere i suoi prodigi di misericordia!
Ma Gesù mi affida questo grande segreto perché non so parlare, non so comprendere, né da me stessa saprò servirlo.
Ma dunque che farò allora per il trionfo del grande Mistero? Mi annienterò pensando che lo sguardo di Dio, che porta in me i suoi misteri di grazia, divora la mia miseria e si glorifica nella sua misericordia.
«Ecce ancilla Sanguinis Christi!». q. 109 : 11 settembre
1998 - Ogni anima redenta può chiamarsi beata
Ogni anima redenta dal Sangue di Gesù può chiamarsi beata perché associata agli Angeli, ai Santi, alla Vergine benedetta, in un grado inferiore, ma sempre nella luce di Dio; e quando questa luce investe lo spirito, lo inebria e lo immerge nell'arcana vita della immortalità, la beatitudine è perfetta. q. 109 : 13 settembre
1999 - L'umiltà è il mistico Calice...
L'umiltà attira lo sguardo di Dio; è un abisso che Egli riempie di benedizioni, di luce, di grazia, di amore; è il mistico Calice in cui Gesù gode effondere il suo Sangue benedetto; è il solco segreto in cui lo Spirito Santo compie le sue divine operazioni.
L'umiltà è la virtù di Cristo, della Vergine, dei Santi; è la base della santità, l'attrazione della santità, la misura della santità. O Gesù benedetto, insegnami, concedimi questa virtù tanto cara al tuo Cuore onde possa rendermi capace di accogliere il tuo Sangue Divino ed esso, rivelandomi il mio nulla, seppellendomi nelle sue profondità, mi elevi poi fino al tuo Cuore, mi stabilisca nel tuo regno di pace, nella tua misericordia e nel tuo amore. q. 109: 17 settembre
2000 - Ho fame e sete del tuo Sangue
O Signore Gesù, Tu hai riscattato il mondo col tuo Sangue, i tesori spirituali sono il frutto del tuo Sangue, la salvezza delle anime costa il tuo Sangue.
Ho sete di queste anime, e sete del tuo Sangue.
È possibile vivere senza pensare al tuo Sangue, senza desiderarlo, senza invocarlo?
0 l'anima mia oltrepassa i limiti della giusta comprensione, o
è incapace di aderire alle attrazioni del tuo Mistero. La fame e la sete mi divorano.
Sarà pure culto questa intima consumazione, questo martirio lento che brucia come fuoco entro l'anima mia per l'impotenza di portare tutte le anime nel tuo Sangue e il tuo Sangue in tutte le anime. q. 109 : 18 settembre
2001 - Tutto il mio essere partecipa all'unione «Il cuor mio e la mia carne esultano in Dio vivo».
Con quanta comprensione posso ripetere queste parole del Salmista!
Tutto il mio essere partecipa all'unione col Corpo e col Sangue di Cristo.
O incontri quotidiani!
O divine dolcezze! O intuizioni ed elevazioni mirabili! La S. Comunione! È veramente l'abbraccio col mio Dio vivo.
Non abbraccio un'ombra, ma Cristo e Cristo sanguinante. Mi prostro a baciare i suoi piedi e il suo Sangue lava il mio volto; bacio le mani ed esse mi rivestono col Sangue benedetto; bacio la fronte e il Sangue purifica le mie pupille e le dilata negli arcani della mistica unione; bacio la ferita del Costato e il Sangue mi attrae sprofondandomi nell'abisso della infinita carità. Questa è vera esultanza in Dio vivo. È grazia stupenda. È vita di altissimo prezzo. E prezzo di Sangue. Laus Deo! q. 109: 22 settembre
2002 - Più mi santificherò col Sangue, più potrò...
Più mi santificherò col Sangue di Gesù, più potrò cooperare alla salvezza delle anime, alla santità del Corpo Mistico della Chiesa.
- Ti ho scelto per la glorificazione del mio Sangue - dice Gesù. Ebbene, mio Signore: sangue per Sangue: il sangue del sacrificio, della rinuncia, del patimento, qualunque esso sia, perché il tuo Sangue sia conosciuto, benedetto, glorificato.
Mi nasconderò per lasciar operare il tuo Sangue; mi seppellirò per dare ad esso la mia attività, tutta la mia vita e Tu, mio Signore, saprai trionfare nel nulla e questa sarà la tua gloria maggiore. Così sia! q. 109 : 23 settembre
2003 - Mira, o Padre, il Volto di Gesù Tutto è pensato da Gesù.
Posso pregare con le stesse sue labbra, con la stessa sua carità, con la stessa sua potenza: «Volgi il tuo sguardo, o Dio, Protettore nostro e mira la faccia del tuo Cristo».
Contempla, o Signore, lo sguardo di Gesù e in esso vedi le mie pupille che si affissano in Te; ascolta la sua preghiera come fosse la mia preghiera. Contempla, o Padre Santo, il Volto della Chiesa, delle anime, dell'anima mia perché Egli ci ha redenti col suo Sangue Divino, ci ha innestati in sé, immedesimati col suo spirito, con la sua virtù, con la sua carità.
Mira, o Padre Santo, il Volto di Gesù; gronda Sangue e quel Sangue scorre su tutta la terra implorando salvezza, pietà, grazia, luce, pace.
Guardaci, o Signore, ricoperti da quel Sangue e non permettere che esso sia calpestato, che vada perduto o che resti infruttuoso. O sguardo di Dio, giusto e santo, o sguardo di Gesù, sfolgorante delle divine giustificazioni, incontratevi nel Sangue della Redenzione, e sia pace alla Chiesa, alle anime, al mondo, e sia misericordia, perdono, santità all'anima mia. q. 109 : 28 settembre
2004 - Attorno all'Altare miriadi di Angeli
Attorno all'Altare sono miriadi di Angeli nella contemplazione dell'Augusto Mistero.
Sono gli Angeli della Passione, quelli che hanno assistito all'Agonia di Gesù nell'Orto, alla Flagellazione, alla Coronazione di spine, alla Crocifissione, alla Morte di Gesù.
Hanno assistito velati di tristezza raccogliendo le lagrime di Gesù, le sue ultime parole, il suo Sangue Divino.
Sono i custodi del suo Sangue.
Esseri purissimi, santi, impeccabili, con quale dignità, comprensione, devozione e amore celebrerebbero il Divin Sacrificio! Ma questo privilegio è riservato agli apostoli visibili del Mistero, Custodi responsabili, Ministri del Sangue con pieni poteri. Essi fanno rivivere agli sguardi della Chiesa il Cristo Crocifisso, aspergendola tutta del suo Sangue Redentore.
Gli Angeli stendono le ali sulle anime loro affidate; innalzano sopra tutte il Calice della salvezza i Sacerdoti; solo essi hanno il potere di consacrare, di offrire, di consumare il Sacrificio.
O Misteri! O Calvario di Gesù! O Altare di Gesù! q. 109: 2 ottobre
2005 - Non vedi i popoli nel mio Sangue? Gesù è in mezzo ai peccatori.
Dal suo Tabernacolo li vede tutti, li chiama, li segue, li aspet
ta.
Non vengono, non ritornano, non vogliono piegarsi alla verità, né accogliere la misericordia, né cedere al suo amore.
E Gesù sale per essi nuovamente sulla Croce e fa scorrere ai lori piedi il Sangue Divino.
O Signore Gesù, il tuo Sangue, che costa tutta la tua Passione, è rigettato, calpestato.
Vengo a raccoglierlo, a baciare, a bere quel Sangue, a sanarmi, a santificarmi in quel Sangue per comunicare ai peccatori la sua virtù perché li converta e li salvi.
Tremende parole di Gesù: - Finché la Chiesa non porterà i popoli sotto la Croce, finché non cammineranno sulla via della Redenzione, non invocheranno il mio Sangue, non potranno avere la pace. - q. 109 : 10 ottobre
2006 - La Passione di Gesù! Il pascolo del Sangue! La Passione di Gesù!
È il Cielo aperto sulla terra, il Cielo della misericordia divina, dove Gesù si fa piccolo, umile, paziente, amoroso; dove espia per me, implora per me, s'immola per me, per ottenermi il perdono dei miei peccati, per comunicarmi la vita della grazia, la vita eterna dell'amore.
Il pascolo del Sangue!
Sembra riservato a poche anime, come sono riservati i giardini del re.
No, il campo del Sangue di Gesù è aperto a tutti, largo, immenso, fiorito, splendente, ornato di tutte le virtù, di tutte le grazie per una santità eccelsa.
Entra in questo campo, povera anima mia, anima squallida, cenciosa, miserabile, affamata e vestiti con gli splendori del Sangue Divino; mangia e bevi i frutti del Sangue, il Sangue stesso. q. 109 : 20 ottobre
2007 - Quando vedo una sorgente scaturire...
Quando vedo una sorgente scaturire dal fianco del monte, limpida, impetuosa, inesauribile, penso alla sorgente divina che sgorga dal fianco del mio Redentore.
Chi può dire l'abbondanza, la potenza, l'efficacia di quest'acqua che sgorga a redenzione del mondo?
O misericordiose Piaghe della Passione di Cristo dalle quali usci veemente il suo Prezioso Sangue!
O immolazione di Cristo sulla Croce!
O Sacrificio incruento! O Sacramento di amore!
O Gesù, salvezza del mondo, salvezza dell'anima mia!
Tu mi hai condotto con divina bontà presso l'acqua che ristora, mi hai immerso nel Calice della salvezza, nell'oceano infinito della virtù della Redenzione.
Dove troverò accenti degni per ringraziarti?
Come amplierò la piccolezza dell'anima mia per accogliere il fiume delle tue misericordie?
Che è mai l'acqua che bevo, il Sangue che ricevo in confronto dell'oceano che mi si stende dinnanzi?
Che è la mia devozione, la mia riconoscenza in confronto di questo dono immenso del Sangue di Gesù che inonda il mio spirito?
O generose, amorose corrispondenze dei Santi!
O piccolezza e impotenza dell' aníma mía! q. 109 : 21 ottobre
2008 - Dall'istante fortunato nel quale la visione...
Il Sangue di Cristo mi ha reso la vita; strappandomi dalle mani di satana, mi ha ridonato alla luce di Dio, alla verità, alla santità; mi ha infuso forze nuove, aspirazioni sante, comprensioni ineffabili.
Dall'istante fortunato, nel quale la visione del Sangue del Calice ha illuminato l'anima mia, essa ha acquistato un vigore nuovo, sensibilissimo, sovrumano.
La vita intima ha preso il sopravvento su quella esterna; l'esistenza è apparsa nella sua vera finalità; ogni cosa, ogni vicenda, ogni sacrificio, ogni patimento, contrassegnati dalla volontà esplicita o permissiva dell'Altissimo, e perciò il tutto svolgentesi in una atmosfera spirituale, tutto è apparso nel raggio di una potenza superiore e di una bontà suprema.
Il Sangue di Gesù ha come scolpito nell'anima le meraviglie della Rivelazione, gli splendori del Vangelo, la dottrina di Cristo, la sua parola, la sua Passione, la sua gloria.
Il Sangue di Cristo mi anticipa la vita del Cielo. Sapessi comprendere questa grazia!
Il Sangue di Cristo mi conduce nei sentieri della giustizia divina, perciò il pensiero dell'inferno, la vista dei castighi che flagellano il mondo, tutti i patimenti dell'umanità, tutto è nella sua luce di espiazione e di redenzione, di riparazione e di elevazione, e tutto mi richiama il dovere di compiere in me ciò che manca alla Passione di Gesù.
Quando l'anima si sprofonda nell'oceano del Sangue benedetto, di questa misericordia infinita che sostiene la terra come un piccolo naviglio e la volge a porto sicuro, gode, trema, piange...
Ah, se tutti comprendessero l'arcana luce, l'arcana gioia, la pace sublime, la speranza immortale della Redenzione!
Se tutti pensassero alla giustizia divina che è nel Nome Santo di Dio, nella sua essenza, nella sua bontà, nella sua carità!q. 109: 22 ottobre
2009 - L'ho contemplato in uno splendore estasiante!
Oh! la grazia di essere pervasi da un'idea divina, da una attrazione sublime, dallo splendore di un Mistero!
Il tuo Sangue, o Cristo Gesù, è la vita di questa idea, la misericordia di questa attrazione, la ineffabile consolazione della mia sicurezza.
O Mistero di luce, di pace, di gioia, di speranza immortale! O Sangue del mio Dio, via sicura, alta, splendida, deliziosa, che mi porta alla meta, che mi tiene al di sopra delle miserie umane, in una spiritualità che vince tutte le ombre e tutti i contagi!
O Mistero del Sangue! Mistero della Croce e dell'Altare! L'ho contemplato in uno splendore estasiante!
La Croce sull'Altare, Gesù sulla Croce, il suo Sangue a rivi sulle ombre di morte per dare agli uomini la vita, la santificazione all'anima mia. q. 109 : 23 ottobre
2010 - Non è illusione, ma è realtà
O Signore, S. Pietro diceva, in un impeto di amore: «Lavami
anche il capo».
Anch'io ripeto ai piedi dell'Altare, con profonda comprensione dei tesori della mensa divina: lavami col tuo Sangue; immergimi nel tuo Sangue.
Il tuo Calice è inebriante perché ricolmo del tuo Sangue e Tu lo accosti anche alle mie labbra.
Non è illusione, ma è realtà.
È il Calice della Passione; patirò con Te, mio Signore; è giusto; i miei peccati e quelli del mondo reclamano le mie lagrime, i miei sacrifici, i miei patimenti.
È il Calice della misericordia. Come trabocca!
Tu perdoni tutto, o pietoso Signore, perché il tuo Sangue fu versato per cancellare le nostre iniquità.
E il Calice dell'amicizia.
Quanti segreti attraverso il Calice di Gesù! L'anima diventa sua confidente.
Cuore a cuore con lo Sposo, l'anima non ha più pensieri, né voce, né attività se non per i suoi interessi divini.
È il Calice dell'amore. L'anima è assorbita da Gesù. Sono istanti di vita sovrumana.
Se perdurassero morrebbe. Egli la sostiene.
Il mistico Calice del Sangue racchiude Gesù e l'anima. L'unità nell'amore. q. 109: 26 ottobre
2011 - O Mistero di infinito amore! Come Ti ringrazierò, mio Dio?
Che cosa ti offrirò che possa essere gradito? - Il Sangue del mio Figlio. -
O Mistero di infinito amore!
La misericordia è passata nelle mie mani, è nelle mie mani. Le pupille la contemplano nella Passione di Gesù; l'anima s'apre a ricevere la pioggia purificatrice del Sangue benedetto; il cuore si esalta nell'oceano di questa grazia stupenda, splendente di tutte le meraviglie dell'amore divino.
O misericordia del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo! Misericordia visibile, sensibile della Redenzione!
Ho nelle mie mani il prezzo infinito per pagare la giustizia divina; il pegno per acquistare ogni grazia, l'offerta degna di avere la vita eterna.
O visioni della potenza, della santità, della efficacia del Sangue Divino!
O vita trascendente! O consolazione ineffabile! O immedesimazione col Sangue benedetto!
O misericordia che supera ogni intendimento umano e schiude sulla terra le porte del Cielo!
Vivere nel Sangue di Gesù è vivere nel fuoco che divora ogni cosa e illumina ogni via. q. 109 : 27 ottobre
2012 - Fammi santa col tuo Sangue Divino
Il Salmista desiderava vivere lunghi giorni nella Casa del Signore presso il tempio di Gerusalemme.
O Signore, io chiedo di passare tutta la mia vita in Te; ormai sarà breve, non importa; con Te può avere una ampiezza immensa, una pienezza di grazia, una immedesimazione senza intervalli, come sono senza intervalli le tue grazie, la tua misericordia, il tuo amore.
Queste meraviglie di vita spirituale sono illuminate dal Sangue di Gesù.
È il Sangue di Gesù che mi ha introdotto nella Casa del Signore, nella Chiesa, nella luce della Rivelazione, del Vangelo intimo che Gesù continua a manifestare nell'anima mia.
Il Mistero del suo Sangue Divino è la base, la vita, l'espressione, il suggello, l'attrattiva del Vangelo.
Gesù è pietra angolare che sostiene la Chiesa; il suo Sangue è la sorgente inesauribile che la vivifica, la feconda, l'espande. Entrare nelle profondità di questo Mistero vuol dire penetrare nelle intimità della Casa di Dio, riservata ai Santi. q. 109: 28 ottobre
2013 - Ho veduto un Altare vampante
O Sangue benedetto, quanto ti amo!
Tu sei l'araldo delle divine misericordie; Tu sei per me la mistica via sulla quale posso volare aspettando l'unione trasformante col mio Dio.
Ho veduto un Altare vampante.
Come è possibile compiervi il Divino Sacrificio? L'Altare è sempre tutto un fuoco.
Beato chi vi porta con fede le proprie miserie, i peccati, le debolezze, le indegnità, il proprio nulla!
Si sentirà trasformato, unito alla fiamma del Sangue benedetto, capace e degno di dare a Dio la gloria di cui ha diritto. L'Altare è oggi tutto vampante come da incendio.
O Mistero!
Vi getto dentro me stessa senza analizzare le mie infermità. Comprendo ancora una volta che grandi sventure e grandi distruzioni copriranno la terra e che solo il Sangue Divino resterà per le anime che lo intendono a loro salvezza, a rinascita spirituale della umanità, a dominio degli interessi di Dio.
Mi raccolgo pregando e soffrendo ai piedi della Croce, ai piedi dell'Altare. q. 109: 30 ottobre
2014 - La festa dei Santi è la festa del Sangue
Le anime! Soffi divini, accenti di immortalità, magnificenze della gloria eterna.
Le anime! Sono il tuo sospiro, o Cristo Gesù, il tuo riposo, il tuo amore, il tuo dolore, perché sono l'eredità del tuo Sangue. O Mistero di Redenzione, o grandezza di una sola anima! O splendore di un'anima rivestita del tuo Sangue, anelante alla santità! Tu vuoi sante le anime; se non sono sante non possono essere tue, né salve in Cielo, né glorificare la Redenzione. Oh! Se potessi comprendere per me questa legge di amore che è la santità, se potessi ricoprirmi del tuo Sangue nel modo più degno e potessi altresì ricoprire tutte le anime, portarle ai tuoi piedi, o dolcissimo Gesù, riempirle della tua grazia e stabilirle tua corona di gloria!
La festa dei Santi è la festa della santità, è la festa della Redenzione, del Sangue. Questo Sangue brilla sulla fronte delle angeliche schiere, sulle pupille di tutti i Santi, avvolge di maestà la Vergine, sfolgora dalla Santissima Umanità di Cristo con infinite magnificenze, con i trionfi divini della sua Redenzione. Che sono a confronto di questi splendori di Cielo i nostri dolori, i nostri sacrifici, tutte le immolazioni sostenute per amore di Gesù? q. 27: 1 novembre
2015 - Il soccorso tra le mani: il Sangue benedetto
Scendi oggi, piccola anima, nel Purgatorio col soccorso che Gesù ti ha messo tra le mani: il suo Sangue benedetto. E la mistica pioggia ristoratrice, il prezzo che salda ogni debito, la preziosa moneta del riscatto, la chiave che apre le porte della terribile prigione e schiude pure le porte del Cielo.
Oggi si sono elevati al Cielo infiniti Calici ricolmi del Sangue di Gesù. q. 27: 2 novembre
2016 - Non mi basta quello che mi hai dato fin qui
Ho sete del tuo Sangue, o Gesù, e so che questo tuo Sangue è in me, scorre nelle mie vene, ma è come se non ci fosse; so che ogni giorno nella Comunione Eucaristica Tu lo effondi misticamente in me con una pienezza che non ha misura, eppure non mi basta. Ogni nuova effusione crea una sete nuova, la sete della tua Passione, della tua Redenzione, della tua vita, del tuo amore.
Il tuo Sangue è fuoco, e il fuoco arroventa l'anima e accresce la sete del Sangue stesso. Non mi basta quello che mi hai dato fin qui. Eppure io nuoto in questo oceano di misericordia e sento che è l'unico sostegno della mia vita spirituale ed anche della mia vita fisica.
La terra infuocata isterilisce. Oh! sia così della mia vita umana sotto l'influsso del Sangue benedetto. q. 27 : 3 novembre
2017 - Chi vede questo regno?
Il regno di Dio è tutto spirituale, più luminoso della luce del sole, più spirituale del pensiero, più alto di ogni concezione. O Cristo Gesù, il regno di Dio sei Tu con tutti i redenti dal tuo Sangue Divino. E questo regno risplende, si ampia, accumula nella Chiesa sempre nuove magnificenze con la santità delle anime redente. Chi vede questo regno? L'anima che ha le pupille immerse nel Sangue benedetto, che beve quotidianamente al Calice della salvezza ed è votata alla glorificazione del Mistero. O Signore, la mia fede cresce ognor più in questo Mistero, che è luce e tenebra, vita e morte, amore e dolore. Io non vedo che anime redente dal tuo Sangue; non vedo che il Sangue della loro redenzione. E vedo le anime verginali che sono la parte eletta di questo regno, e vedo i Sacerdoti che sono gli ambasciatori di questo regno, i conquistatori, i Ministri nel tuo Nome e nel tuo Sangue.
O Santa Chiesa di Dio, regno di giustizia, di santità, di amore, stringici tutti, Sacerdoti e fedeli, attorno all'Altare di Cristo immergendoci nel suo Sangue benedetto. q. 27: 5 novembre
2018 - Dammi di quest'acqua viva...
O Signore Gesù, noi vediamo queste acque vive scorrere dalle tue mani, dai tuoi piedi, dal tuo Costato con una prodigalità infinita; noi vediamo il tuo Sangue veramente acqua di vita nuova, segreta, che ha in sé mille vite, una più stupenda dell'altra. Il tuo Sangue ha la vita della luce, nella giustizia, nella verità, nella carità, nella santità; ha la vita della misericordia, nella remissione dei peccati, nel perdono, nell'amore nuovo e perenne; ha la vita infallibile del Mistero nella pace, nelle grazie che dona all'anima.
O Adorato Signore, io Ti prego con la Samaritana: Dammi di quest'acqua viva che spegne ogni sete e che zampilla dalla vita eterna. Ma Ti prego ancora: Dammi le acque che sgorgano dalle Piaghe della tua Passione, dal tuo Sacrificio, dal Sacramento. Dammi le acque che lavano, purificano, santificano l'anima e la rendono degna della vita celeste.
Dammi l'acqua della santità e dell'amore; che io possa cooperare al trionfo del tuo Sangue benedetto, al tuo regno di pace, di misericordia, di giustizia, di carità.
Oh! versa, o Signore, su tutti i popoli la corrente misteriosa del tuo Sangue e ritornino a Te, pentiti, purificati, rigenerati alla grazia e all'amore. q. 27: 8 novembre
2019 - Quante anime salva quel Sangue benedetto!
Oh! quante anime salva quel Sangue benedetto! Quale misericordia versa nelle anime stesse prima che giunga il Giudice Divino!
Che farebbe in questo momento Caterina da Siena? Ella scriverebbe ai Governanti, ai Comandanti lettere di fuoco implorando pietà, giustizia, carità, pace.
O Signore, suscita anime così sante che intercedano per noi, che implorino per noi col Sangue Divino misericordia e perdono, la liberazione da tanti mali, la salvezza dei popoli, la santità delle anime. q. 27: 10 novembre
2020 - La più grande sventura: non conoscere il Sangue Non mi parlate di sventure umane, di patimenti, di sacrifici. La più grande sventura è quella di non conoscere il Sangue Divino; il patimento più forte è di non saper glorificare questo Mistero di amore.
O Signore Gesù, non tenere più a lungo chiusi nel tuo Cuore i segreti delle tue misericordie. Tu sei la luce del mondo, rischiara dunque il cammino di questa povera umanità perché possa vedere la via della tua giustizia, della tua carità, della tua santità e salvarsi col tuo Sangue Divino. q. 27: 11 novembre
2021 - Contemplo, adoro e bacio il Sangue
O Padre Santo, ascolta questa voce possente che sale dagli Altari, dai Tabernacoli, dal fondo delle nostre anime dove questo Sangue Adorabile compie le sublimi giustificazioni e santificazioni.
O Gesù, mi rivolgo a Te, dolcissimo, pietosissimo Redentore. Contemplo, adoro e bacio il Sangue Divino fluente dai tuoi piedi santissimi e imploro pietà, perdono delle mie colpe, grazia e luce di emendazione. Contemplo, adoro e bacio il tuo Sangue Divino fluente dalle tue mani e imploro misericordia per le mie iniquità, forza e grazia di ascese. Contemplo, adoro e bacio il tuo Sangue Divino fluente dal Costato e invoco illuminazioni celesti e fiamme di amore. Contemplo, adoro e bacio il Sangue fluente dalla tua bocca e chiedo aumento di giustizia, di grazia, di doni soprannaturali. Contemplo, adoro e bacio il Sangue fluente dal tuo Capo Adorabile e imploro santità e perfezione. Contemplo, adoro e bacio il Sangue fluente dalle tue Piaghe santissime e imploro unione al tuo Mistero e immedesimazione con la tua carità.
q. 27 : 13 novembre
2022 - Date a Dio quello che è di Dio
O Signore Gesù, voglio essere nella tua Chiesa l'anima più amante, più fedele, più apostolica. Non importa se il mio apostolato è segreto, invisibile, limitato alla preghiera, ai desideri, alle intenzioni. Il tuo Sangue saprà dare vita ad ogni invocazione, fecondità ad ogni aspirazione, realtà ad ogni palpito del cuore.
O Signore Gesù, ascolta dalle labbra sacerdotali le parole della tua sapienza: date a Dio quello che è di Dio. Sì, io ridono a Te il tuo Sangue benedetto, lo offro al Padre e imploro a ricambio il perdono dei miei peccati, la grazia di un'unione intima col tuo spirito, imploro la santità per me, per tutte le anime ad espansione, gloria e trionfo della Chiesa. q. 27: 14 novembre
2023 - Potrò io sperare di saperti nel mio cuore?
O Gesù adorato, Tu dichiaravi un giorno di trovarTi nel cuore della tua sposa Geltrude. Potrò io sperare di saperTi nel mio cuore con la virtù, con i meriti, con la grazia del tuo Sangue?
- Potresti dubitarlo? - dice Gesù. - Il mio Sangue fu versato per tutte le anime, si dona continuamente, misticamente a quelle che lo invocano con prodigi di misericordia e di amore.
Il prodigio per te è di sentirti sicura nel mio Sangue, insaziata, bramosa di glorificarlo, anelante al suo trionfo. Il prodigio è di vedere l'umanità nel mio Sangue, questa povera umanità pervasa e come sepolta dalla tenebra più densa; il prodigio è di sentir crescere in te il desiderio struggente di salvare questa povera umanità, di vederla rigenerata, riconquistata dal mio Sangue. E luce divina, è fiamma divina, è amore divino. -
E questa luce assorbe e dilata ogni altra luce di verità.
Dio è presente nell'anima ed è pure presente il Sangue Divino; Dio opera nelle anime e il Sangue Divino compie, rassoda, vivifica quelle operazioni; Dio trasforma in tempio il cuore, il Sangue lo infiamma, lo rende risplendente, degno dell'Altissimo; Dio sparge i suoi tesori nello spirito come gemme di ornamento, il Sangue le unisce, le colora, le rende sfolgoranti componendole a trionfo sul diadema di Cristo. q. 27: 16 novembre
2024 - Chi onora il mio Sangue ha il dono...
O Adorabile Signore, l'umanità non Ti conosce più, non Ti ama, non Ti serve, distrugge satanicamente e calpesta i tuoi Templi. Quanti ridotti a macerie! Che cosa pensa, o Signore, la tua giustizia? Quali flagelli ci riserberai per questa empietà che non ha tregua e che ti colpisce nel Cuore?
Che possono fare le nostre espiazioni, le nostre riparazioni? Gesù mi richiama nell'intimo dell'anima: questo è il vero tempio fatto da Lui, sede della sua vita divina, sede delle sue operazioni, del suo Sangue Divino.
Oh! se questo Sangue, che trabocca dall'anima mia potesse creare in me un tempio degno del tuo amore! O Signore Gesù, almeno insegnami le parole nuove desiderate da questo tuo Sangue Adorabile; le mie affiorano dal mio nulla e sono nulla.
- Ed a ricambio, la mia parola infallibile: Chi onora il mio Sangue ha il dono di una elevazione perenne in questo amore,
che è il tempio indistruttibile, eterno, beatificante della mia santità. - q. 27: 18 novembre
2025 - Mistero di amore!
Il Cristo per le anime, le anime per Cristo! Nel tempio del creato, nel tempio della Chiesa, nel tempio del Mistero, nel tempio del tempo e nella eternità! Temi di infinito amore e di infinito splendore. Adorare Dio, adorare Cristo nel tempio della Chiesa. Quanto ampia, quanto magnifica, quanto feconda la Chiesa! Quale virtù di resistenza, di penetrazione, di santificazione! E perché alla sua base è il Sangue di Gesù, forza, vita, grazia, potenza e rigenerazione.
Mai come in questo momento il Sangue di Gesù apparve nella sua prodigiosa realtà, nella urgente necessità di salvare le anime, non essendovi all'infuori di questo mezzo divino altra tavola di salvezza per scampare dal comune naufragio. Lo comprendessero le anime! q. 27 : 19 novembre
2026 - Chi dopo Dio è grande come la Vergine?
Chi dopo Dio, dopo il Figlio di Dio, è grande, sublime, possente come la Vergine?
Ella è accanto a Dio, Figlia, Madre, Sposa, Regina degli Angeli, dei Santi, Madre dell'umanità redenta. Come non ricorrere a Lei per invocare aiuto e protezione, salvezza e santità? Io la contemplo gloriosa in Cielo, ma ancora pietosamente compassionevole sotto la Croce.
Ella immola col Figlio Divino se stessa e per queste immolazioni supreme Ella ha diritto di raccogliere il Sangue della Redenzione e di donarlo alla umanità.
O Madre Santissima, chiedo questo Sangue Divino con fede, con speranza, con amore sempre crescente. Comprendo la virtù che esercita nell'anima, la vita che m'infonde, la grazia che mi dona, i tesori divini che mi promette.
No, non saprei vivere senza questo Sangue Adorabile; non saprei credere come credo, abbandonarmi a Dio con fiducia illimitata; non saprei amare sublimemente; non saprei né patire, né sacrificarmi, né desiderare l'immolazione. q. 27: 21 novembre
2027 - La pace è per chi la vuole nel Sangue
La pace è per chi la vuole nel Sangue di Gesù. La pace è il segreto dell'Incarnazione, è il fiore della Passione, il frutto del Sangue benedetto. La pace è il dono del Calvario, il prezzo della vita di Cristo, la promessa infallibile del suo Cuore Santissimo, è il pegno del suo amore.
La pace sgorga dalle Piaghe Santissime di Gesù, dal Sacrificio cruento, dal Tabernacolo, dal Sacramento.
Non cerchiamo la pace nelle promesse umane, ma in quelle divine; la pace non può essere donata dagli uomini; non consiste in una parola, ma nella fede, nella speranza, nella carità, nell'adesione al Sangue di Gesù, bacio divino della giustizia e della misericordia. q. 27 : 22 novembre
2028 - Che io pure sia una conquista di questo Sangue Ecco sull'Altare il Sangue Divino profuso per tutta l'umanità, per l'anima mia. Chi comprende questo arcano? Chi contempla, ama, invoca la potenza, la sapienza, l'amore di questo Mistero? Chi saprà offrire a Te, mio Dio, con cuore serafico, con spirito infuocato, questo dono della tua giustizia e della tua misericordia?
O Signore, intendo offrire a Te i suoi trionfi, le sue conquiste, la sua gloria; ma Ti prego concedimi che io sia una conquista di questo Sangue benedetto; che io sia apostola, vittima di questo Sangue per ottenere per me e per il mondo intero una redenzione copiosa. q. 27 : 24 novembre
2029 - È come il sole che si eleva sui buoni e sui tristi
Oh! il tuo Sangue! E come il sole che si eleva sui buoni e sui tristi, sui popoli redenti e sugli infedeli, su quelli che Ti amano e ancora su quelli che Ti odiano. Pietà, Signore Gesù, per il tuo Sangue, della umanità smarrita, desolata, devastata.
- 1 popoli - dice Gesù - sono come una nube di polvere raccolta da tutte le vie: l'avvolgerà un grande incendio. -
O Signore Gesù, rivela a tutti queste tue misericordie, ma sopra tutto imprimi nell'anima mia i divini caratteri del tuo grande Mistero. q. 110: 2 dicembre
2030 - La volontà del Padre è questa
La volontà del Padre è dunque questa: l'immolazione di Cristo, l'effusione del suo Sangue per la redenzione delle anime, per la santificazione dell'anima mia.
Quale Mistero di giustizia e di misericordia, di espiazione e di perdono, di implorazione e di esaudimento.
Se io vivo spiritualmente è perché Gesù muore per me; se i miei peccati vengono perdonati è perché Gesù li cancella col suo Sangue; se posso sperare il Cielo è perché il suo Sangue me lo schiude; se la mia anima intuisce i disegni della misericordia di Dio e comprende che solo in Dio è luce, pace, giustizia e amore, è perché il Sangue di Gesù trasfonde in me la vita stessa di Gesù; se con ferventissima brama imploro il trionfo della Redenzione di Gesù nel mondo, è perché il suo Sangue benedetto mi fa vivere nei cieli del suo regno, nel regno della sua gloria. q. 110: 4 dicembre
2031 - Quale devozione più nobile, più efficace?
Se fossi compresa anch'io tra i più devoti del Mistero del Sangue Divino! Quale devozione più nobile, più necessaria, più efficace? C'é in essa il palpito generoso della fede, poiché l'anima spazia in un abisso profondo, che ha silenzi impressionanti e riverberi di giustizia ineluttabile: o la salvezza dal Sangue o la dannazione senza il Sangue; o l'unione con Dio per il Sangue di Gesù o la separazione da Lui; o la santità nella Redenzione o la prevaricazione; o la vita eterna nel Sangue Prezioso o la maledizione eterna.
Misteri adorabili, tremendi, che avvolgono tutte le anime: o nella misericordia sorgente di ogni bene, o nella giustizia, inesorabile oceano di infiniti castighi.
O Adorato Gesù, Dio del mio cuore, della mia anima, del mio spirito, della mia vita, sii benedetto per le illuminazioni che mi doni, per le attrazioni verso il Mistero, per l'influsso che esso esercita nel mio povero essere. Sii benedetto!
Dinanzi alla tua Maestà sanguinante per la mia salvezza e per la salvezza di tutto il mondo, rinnovo i propositi di offerta, di oblazione, di immolazione per il trionfo del tuo Sangue Prezioso.
Non so pensare né di più né di meglio, perché nella gloria del tuo Sangue Divino, intessuta di conquiste spirituali, c'è la gloria del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.
Invero, quale altra gloria si attende la SS. Trinità se non quella di vedere redente tutte le anime?
Oh! quanto il mondo è lontano dalla visione di simili trionfi! q. 110: 5 dicembre
2032 - Ma in che cosa consiste il Sacerdozio di Cristo? Gesù, per suo eterno rimanere, possiede un Sacerdozio in eterno. Così afferma l'Apostolo e l'anima crede, adora, ringrazia, implora. Ma in che consiste il Sacerdozio eterno di Cristo, rispetto alla Redenzione, se non nella trasfusione perenne del suo Sangue nelle anime nostre? E come si compie questo Mistero di grazia, di potenza e di amore se non attraverso il Sacrificio dell'Altare? E chi ha il divino ufficio di rinnovare ogni giorno l'immolazione di Gesù per dare a noi, all'anima mia il suo Sangue Prezioso?
Ecco il Sacerdote all'Altare, che è il nuovo Calvario; ha tra le mani il pane e il vino che si transustanziano per la Consacrazione nel Corpo e nel Sangue di Cristo. q. 110: 6 dicembre
2033 - Il Sacerdote, come Cristo che consacra
Il Sacerdote mi appare dunque come Cristo che consacra, offre, assolve, implora, salva le anime e glorifica la Chiesa col Sangue benedetto.
O Altari radiosi di meraviglie celesti!
O Sacrificio folgorante del Sangue di Gesù! O grandezza del Sacerdozio cattolico!
Come ti ringrazierò mio Dio, di queste magnificenze della Redenzione?
Debbo unirmi al Sacrificio dell'altare per attingere dal Sangue Divino la virtù onde saper implorare, riparare, offrire, glorificare queste stupende manifestazioni della Divinità. q. 110: 6 dicembre
2034 - La visione di un campo meraviglioso
Nel mondo sono due correnti: l'una di fango che sbocca dall'inferno, l'altra di Sangue che scende dal Cielo e vanno, queste correnti, più veloci del pensiero, da un punto all'altro della terra e conquistano anime per il Cielo e per l'inferno. O Signore, non puoi chiudere col tuo Sangue benedetto la bocca infernale? Non puoi far prevalere la tua corrente, attrarre in essa, immer-
Bervi, seppellirvi tutte le anime? Che altro aspetti, mio Gesù? Sei venuto sulla terra a portare il fuoco per purificarla, per infiammarla col tuo amore divino ed ora quel fuoco è Sangue e il vivo Sangue redentore è fuoco divorante; ma chi s'accosta a Te per contemplare questo Mistero di grazia, per ascoltare la tua voce di salvezza, per seguire la via segreta della tua misericordia?
C'è nell'anima mia la visione di un campo meraviglioso, flagellato da una bufera devastatrice; le anime redente avvelenate dal peccato, straziate dalle passioni, vittime di Satana.
Aiutiamo Gesù a salvarle; gettiamoci con la preghiera tra il fango e la luce, tra il peccato e il Sangue, tra Gesù e il demonio; sosteniamo con l'ardore intimo, segreto, ma divorante, la causa di Gesù, gli interessi delle anime, della Chiesa, della nostra anima, della mia anima. q. 110: 7 dicembre
2035 - L'Agnello di Dio! Come lo vediamo?
L'Agnello di Dio! L'Evangelista lo vide glorioso su in Cielo e dinanzi a Lui i Seniori che gettavano ai suoi piedi le palme del trionfo. Agnello degli uomini!
Come lo vediamo noi nella Chiesa, nelle anime? Come lo vedo nell'anima mia?
Nessuno sforzo, nessuna immagine misteriosa. È bello vederlo nell'umile, semplice, accogliente figura di buon Pastore, di Maestro, di Amico dei piccoli, dei poveri, degli ammalati, Medico pietoso, ricco di amore per tutti.
Per me è confortevole vederlo Agnello immolato sull'altare della Croce, su tutti gli Altari del mondo, Vittima per i miei peccati, prezzo del mio riscatto, Mediatore possente che mi apre le porte del Cielo col suo Sangue Divino.
Il mondo, diventato feroce e insipiente, si sbrana per la giustizia, si distrugge da sé per ottenere la pace e non vede che la pace vera, duratura, santa, gaudiosa viene dal mite Agnello, sgozzato per ridare nel suo Sangue la vera vita.
O Cristo Gesù, Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, sii adorato, benedetto, ringraziato! q. 110: 21 dicembre
2036 - L'incontro con Gesù nella S. Comunione
L'incontro con Gesù nella S. Comunione è come quello di un carcerato che vede slegate le sue catene da un pietoso liberatore.
L'incontro di Gesù con l'anima è 1' incontro del Cielo con la terra, del Redentore con l'anima redenta, del Sovrano onnipotente con la sua piccola creatura. Sono un atomo invisibile e miserabile, ma sento che il Sangue di Gesù m'investe; sento che questo atomo si dilata in Cristo, prende vita, forza, amore, estensione quanto più pensa agli interessi di Cristo; sento che questo atomo, immergendosi nel Sangue, diventa mistica fibra del suo Corpo Mistico; sento di poter in Lui abbracciare tutto il mondo delle anime, il regno di Dio sulla terra, quello che Gesù ha conquistato e ha edificato su se stesso con la virtù del suo Sangue.
Sento in me tutta la vita del Vangelo; del Vangelo parola di Cristo e del Vangelo sviluppo di quella parola. Sento come risuonare in me una voce che è di Cielo, che non inganna, perché eleva, illumina, spiritualizza, esalta. q. 110 : 23 dicembre
2037 - Il tuo Sangue è oggetto della mia pietà
O Signore Gesù, questo tuo Sangue è oggetto della mia pietà, dei miei sacrifici, del mio lavoro; tutto è indirizzato al suo trionfo. Non mi stancherò di chiedere questo tesoro divino per me e per tutto il mondo. La mia preghiera, o Signore, è come la voce di un cieco che chiede la luce, di un assetato che domanda una stilla d'acqua, di un morente che invoca la vita; la mia vita è nel tuo Sangue Divino.
Non voglio, però dimenticare, né onorare meno gli altri Misteri, anche se questo del Sangue è come l'oceano che mi assorbe in sé. No, se io bevo alla sorgente purissima che scaturisce dal fiume del monte prendo vigore per salire alle vette, per contemplare il cielo e la natura che mi circonda.
Così per l'anima. Il tuo Sangue Divino, o Gesù, mi eleva alle vette della SS. Trinità per immergermi nella luce dei divini attributi e delle divine perfezioni. Sento che il Sangue Adorabile opera in me cose stupende. q. 110: 24 dicembre
2038 - Finché la devozione non avrà uno sviluppo... Eravamo perduti, preda di Satana; il Signore ha ordinato al suo Verbo di venire a riscattarci col suo Sangue Prezioso.
O Signore, questa mirabile Redenzione non dovrebbe essere compresa? Sì, e se fosse corrisposta frutterebbe il cento per uno. Non basta che il seme cada nel solco, è necessario che sia coltiva-
to con sudori e fatiche: sudori, le lagrime della compunzione; le fatiche i patimenti sopportati in unione alla Passione di Cristo. Tutti chiedono al Signore la pace, ma molto pochi pensano che essa è il prezzo del Sangue di Gesù, e pochissimi offrono questo Sangue Divino per ottenerla.
- Stringetevi in crociata, dice Gesù. Finché la devozione al Sangue Divino non avrà uno sviluppo particolare nella Chiesa e il Mistero non avrà il culto che merita, la pace non avverrà. - q. 110 : 26 dicembre
1944
2039 - Se questo Sangue trovasse i cuori aperti!
Oh! se questo Sangue Adorabile, più fulgente e benefico del sole, più ampio nella sua estensione spirituale degli oceani, più vitale di ogni vita umana, trovasse i cuori aperti e potesse a suo agio santificarli!
Quante anime in questo momento sono prive del Sangue di Gesù!
O Signore, chi lo porterà in esse?
- Il Sacerdote con la preghiera, col suo zelo sacerdotale, con la sua vita sacerdotale. -
E l'anima mia che farà?
- Anche tu puoi portarlo a salvezza di molti con la stessa virtù del mio Sangue. - q. 111 : 5 gennaio
2040 - Annunziate, o Sacerdoti, l'efficacia del Sangue Annunziate, o Sacerdoti di Dio, la necessità, la grazia, l'efficacia del Sangue di Cristo.
Annunziate i suoi prodigi, le sue operazioni, le sue misericordie segrete.
Annunziate i suoi trionfi, le sue glorie, le conquiste spirituali del Sangue Divino.
Annunziate che solo il Sangue di Cristo può sbaragliare mille eserciti, vincere le potenze infernali, ridonare alla umanità la coscienza della giustizia, della carità, della santità, la coscienza dei valori soprannaturali, delle finalità della vita umana e l'eccellenza della vita spirituale.
Annunziate il Cristo nel Sangue di Gesù; il Sangue di Gesù è vincolo di unione a Cristo, dono supremo della sua Passione, della sua Redenzione, del suo amore.
Annunziate il Sangue di Cristo arbitro della pace, sorgente della pace, sicurezza della pace. q. 111 : 7 gennaio
2041 - Lo splendore di Dio è il Sangue di Gesù
Lo splendore di Dio è il Sangue di Gesù che riempie le tue ma-
ni, palpita nel tuo cuore, splende sulle tue pupille, o Sacerdote di Cristo.
Donaci quel Sangue benedetto, avvicina la nostra anima al tuo Calice, riversa su di noi le divine sovrabbondanze, ricoprici col Sangue di Gesù affinché «una nuova meravigliosa chiarezza celestiale sorga sempre nei nostri cuori» (ex lit. Ambr.) e l'anima nostra possa salire alla contemplazione del Sangue benedetto in cui è la tua gloria, la stessa gloria nostra nella gloria del Signore. q. 111: 8 gennaio
2042 - Accostiamoci all'Altare con fede
Accostiamoci all'Altare con fede, respiriamo Gesù, beviamo l'amore nel suo Sangue Divino, immergiamoci in quell'oceano di salvezza, di grazia e di misericordia che ci trasporta alle soglie del Cielo.
Ogni S. Comunione ha un carattere, un orientamento, una attrattiva speciale.
Non è frutto della mia preparazione, né merito dei miei desideri, ma veramente grazia, dono gratuito.
E siccome Gesù si manifesta come vuole, non badando alle umili disposizioni di questa povera anima, Egli è in me nel suo atteggiamento di Vittima sanguinante e mi ripete: «La tua vita è qui, nel mio Sangue; vita di illuminazione, di comprensione, di apostolato».
Mi getto ai suoi piedi con l'anima traboccante di desideri e prego: o Signore, adoro, bacio e bevo il Sangue che sgorga dai tuoi piedi santissimi, chiedendo di poter camminare sulla terra come gli Angeli, benedicendola senza toccarla.
Adoro, bacio e bevo il Sangue che scende dalle tue mani chiedendo che esso benedica e valorizzi le mie meschinissime opere. Adoro, bacio e bevo il Sangue che fluisce dal tuo Cuore chiedendo un'ampiezza spirituale sconfinata per poter abbracciare tutte le anime e con esse far salire a Te l'amore più puro e più santo.
Adoro, bacio e bevo il Sangue che stilla dalla tua fronte chiedendo nuove e forti illuminazioni intorno al Mistero e corrispondenti adesioni.
Adoro, bacio e bevo il Sangue che esce dalla tua bocca, implorando che tutte le mie parole abbiano il sigillo di questo tuo San-
gue benedetto ed ogni parola sia come un raggio di sua gloria. Potrei, o Gesù, dimenticare in questo momento di grazia straordinaria i tuoi, i miei Sacerdoti?
Adorando, baciando ogni piaga, bevendo il Sangue che ne esce, intendo, o Gesù, di chiedere che essi abbiano la purezza, la santità e l'agilità degli Angeli; che siano generosi nel distribuire il tuo Sangue alle anime, che il loro cuore ne sia ricolmo, la loro mente sempre più illuminata, raggiante della luce del Mistero, la loro parola grondante Sangue, la loro vita «un giorno sacro» fulgente dei tesori della tua Redenzione. q. 111 : 12 gennaio
2043 - È un crescendo di rapporti intimi
Ricevo nuovi lumi intorno ai Misteri; quando l'anima ha avuto il dono di essere orientata verso un Mistero, le missioni divine invisibili raddoppiano le attrazioni, ampliano le conoscenze, fortificano le adesioni.
È un crescendo di rapporti intimi tra Dio e l'anima, tra l'anima e Dio.
Ed è il Sangue di Gesù che mantiene questi rapporti e stabilisce l'equilibrio tra la vita interiore e quella esterna, prolungando la potenzialità della volontà, dandole il privilegio di abbracciare luminose verità, di ricevere grazie particolari, di beneficare anime ed anime con i tesori, i prodigi, le glorie del Mistero.
q. 111: 15 gennaio
2044 - Se la reliquia, aspersa dal sangue...
- Dammi tutto - dice Gesù - e avrai tutto. -
Nella S. Comunione il suo Sangue entra in me e scorre nelle intime fibre portandovi la sua vita; vita divina del Sangue, vita divina di Cristo, fuse in un mistero di infinita misericordia.
Penso: se la reliquia, aspersa dal sangue delle stimmate di un'anima santa, è tenuta in grande venerazione, che sarà della mia carne, in cui scorre vivo e vivificante il Sangue del Redentore? q. 111 : 17 gennaio
2045 - O Sacerdote, sollevando il Calice, non senti...?
O Sacerdote di Dio, che cosa senti nell'anima quando tocchi, elevi, baci il Corpo del Signore?
E sollevando il Calice non senti il peso del Sangue di Gesù?
E assolvendo le anime dai peccati, non senti che il Sangue di Cristo passa attraverso l'anima tua per portare la salvezza ai peccatori?
O Sacerdote di Dio, guarda attorno a te, vedi i flagelli che percuotono gli uomini, i dolori, le angosce, le privazioni, le desolazioni che toccano tutti: il bimbo e il vecchio, il povero e il ricco, il malato e il sano; raccogli il patimento umano e offrilo col Sangue di Gesù al Padre, perché sia avvalorato, impreziosito e sia il compimento di ciò che manca alla Passione di Gesù.
«Elegit te, Dominus Sacerdotem sibi, ad sacrificandum ei Hostiam laudis».
Noi saremo salvi solo per l'Ostia Divina, per il Sangue Adorabile di Gesù, che è il prezzo della salvezza, l'espiazione che cancella le nostre iniquità, l'implorazione perenne, perfetta, accettabile perché è implorazione divina.
O Cristo Gesù, sento dentro l'anima mia i tuoi fremiti, la forza misteriosa del tuo Sangue che stilla misticamente dalla tua sacra Umanità. q. 111 : 22 gennaio
2046 - Il demonio ha paura del Sangue di Cristo
Il demonio ha paura del Sangue di Cristo; non può accostarsi a chi lo possiede, a chi lo vive, lo invoca, lo ama, lo onora. Oh! sapessimo quanta forza, quanta luce, quanta potenza dà alla Chiesa il Sangue di Gesù!
Se ci persuadessimo che ogni anima può concorrere al suo trionfo con una seria e profonda devozione; con l'adesione ai richiami del Mistero!
Gesù si degna farmi vedere la sua Chiesa che solca sicura e rapida l'oceano della divina misericordia formato dal suo Sangue benedetto; attorno tenebre e flutti minacciosi, e tra i flutti schiere immense di naufraghi: sono i peccatori, gli eretici, gli apostati, gli infedeli, anime morte alla grazia.
Basterebbe uno sguardo alla Chiesa, un desiderio, un cosciente pentimento per avere la vita.
Ma ecco dalla mistica nave partono raggi di splendida luce che illuminano le anime.
È il Sangue di Gesù che giunge ad esse attraverso l'opera sacerdotale, lo zelo delle anime apostoliche, la preghiera delle anime votate al trionfo del Mistero.
Trionfa, o Cristo, col tuo Sangue sull'anima mia e su tutta l'umanità. q. 111:23 gennaio
2047 - Sangue di Cristo, vita mia!
La mia povera anima, riscattata da Gesù col suo Sangue, è votata, venduta a quel Sangue benedetto e in esso cerca e trova gli argomenti più forti e più efficaci per la vita spirituale, per la santità.
O Signore Gesù, quale dono mi hai fatto segnandomi, consacrandomi, consumandomi in questo Sangue!
Mi hai segnato col tuo Sangue e lo sento nell'anima come le membra sentono l'influsso del sole, la carezza dell'aria, il ristoro dell'acqua; lo sento nel cuore come un elemento vitale senza cui non potrei vivere; lo sento nello spirito come forza che mi attrae, mi eleva, mi orienta e mi mantiene sicura in un'altra cima isolata, da cui è facile spiccare il volo per l'ampiezza dei Cieli. Consacrata al Sangue di Gesù!
O Signore, Tu hai reso sacra, sublimemente sacra l'unione della mia anima al tuo Sangue.
Da questa consacrazione i sensi hanno attinto le inafferrabili energie della vita soprannaturale; il Sangue Adorabile che scorre in me mi fa contemplare, sentire, assaporare cose di Cielo. Consumata nel Sangue di Gesù!
Come posso, o Signore, dire gli effetti del tuo Sangue in me? Ogni idea, ogni pensiero, ogni parola, ogni attività si sprofonda come in un abisso, non vede nulla; non ritengo nulla, non desidero, non cerco, non voglio, non amo che il tuo Sangue Divino. q. 111 : 30 gennaio
2048 - Il Sangue avvalora i nostri patimenti
Noi meritiamo tutti i dolori che ci percuotono, l'amarezza, le sventure che ci opprimono, gli spaventi, le trepide ansie, le desolazioni.
Ma Tu, o Signore, sai perdonare, Tu ci hai dato il pegno del perdono in Cristo Gesù.
Non potendo contemplare il tuo Volto ci rivolgiamo a quello del tuo Gesù grondante Sangue.
Anche quel Sangue è frutto del nostro peccato, ma ne è altresì l'espiazione e la riparazione.
Il Volto sanguinante di Gesù è qui sull'Altare, su tutti gli Altari del mondo; è qui e contempla le nostre miserie, vede le nostre pene, numera i nostri peccati e per ciascuno di essi, per ogni nostra infedeltà, per le ingiustizie, per le bestemmie, per tutte le iniquità della terra è pronto a versare lagrime e Sangue.
Se potessimo comprendere queste divine misericordie e sapessimo ripetere con la Chiesa:
«Respice, Domine, in faciem Christi tui! ».
Guardaci, o Signore, nella luce del Volto del tuo Cristo! Siamo ricoperti dal suo Sangue Prezioso.
Ricordati, o Signore, che Gesù è qui con noi, piange e patisce nel Corpo Mistico della sua Chiesa, patisce e piange per i nostri peccati rinnovando gli spasimi della sua Passione per ottenere a noi perdono, misericordia, contemplazione e pace.
Il suo Sangue Divino avvalora e impreziosisce i nostri patimenti. q. 111 . 16 febbraio
2049 - Non m'interessa che Gesù e il suo Sangue La nostra speranza è nel Sangue benedetto.
La S. Messa me lo dona; è tutto per me ed io posso comunicarlo alle anime che non lo conoscono senza perdere nulla dei suoi valori divini.
Immedesimata col Sangue di Gesù, sento di poter ripetere con S. Paolo: «Io non vivo più, vive in me Cristo».
È Gesù che mi suggerisce la preghiera, che alimenta la mia speranza, che mi tiene in piedi mentre tutto crolla accanto a me. E il Sangue di Gesù che corrobora il mio spirito e lo fa sorvolare su ogni cosa per seguire Lui, come di corsa, a volo.
Non m'interessa che Gesù e il Mistero del suo Sangue. Correre, volare con la vita del Sangue Divino per tutta la terra annunciando le sue misericordie.
Ecco il mio più santo desiderio, l'anelito della mia povera vita. q. 111: 17 febbraio
2050 - La Passione di Gesù ha questo carattere
Incontrare Gesù al Banchetto Eucaristico come la sua Madre SS. lo incontrò sulla via del Calvario; contemplarlo com'Ella lo contemplò sulla Croce; accoglierlo come Ella lo accolse tra le braccia; rinchiuderlo nella profondità del cuore com' Ella lo rinchiuse nella tomba, sono altrettante espressioni di fede, di speranza e di amore, care a Gesù.
Non attende che questo dall'anima mia.
Che io ricordi, benedica, viva, glorifichi la sua Passione, ma soprattutto che io ne ascolti la voce, ne interpreti il linguaggio, scenda con Lui nell'abisso del grande Mistero.
Scie luminose di Sangue mi additano la via; sono come i canali della misericordia che riversano nel mondo dello spirito le grazie della verità, della giustizia, della santità.
Ma io siedo ad un banchetto e l'imbandigione è meravigliosa: ha dolcezze ineffabili e cibi saporosi maturati sul legno della Croce; ha sempre nuove delizie, nascoste da un velo di tristezza; ha incessanti attrazioni in una visione di morte.
La Passione di Gesù ha questo carattere.
Egli divora il dolore e investe l'anima di gaudio; gronda Sangue ed esso diventa luce arcana e speranza immortale; si consuma nell'immolazione di tutto se stesso per far rivivere l'anima della sua vita.
Martirio di dolore e di amore, di strazio e di desideri, di consumazione e di espansioni. q. 111 : 20 febbraio
2051 - Chiedo che tu offra al mio Sangue capacità...
Se potessi venire al tuo banchetto con disposizioni nuove, stupende, con l'attitudine che hanno i Santi ed i Beati di adorare, di comprendere, di benedire il dono divino giacché, se attorniano il tuo trono e danno gloria alla tua Maestà, è per la corrispondenza alla tua grazia in vita e il possesso della grazia nella eternità.
Gesù si degna incoraggiare la mia pochezza dicendo: - vieni a me con quello che hai e che possiedi; non usi sempre le stesse monete per le cose necessarie alla vita?
Il mio Sangue dà valore anche alle più umili parole, alle intenzioni indefinibili.
Non chiedo dottrina, chiedo amore; non chiedo che tu comprenda o esalti il Mistero; chiedo che tu voglia onorarlo, credendo alla sua potenza e studiandoti di farlo conoscere con le grazie che ti comunica.
Chiedo che tu offra al mio Sangue immense capacità, che tu riceva quello che altri rifiutano, che tu conosca il privilegio di avere illuminata la mente da questo sole divino, da questa grazia
dell'Altissimo che è splendore di verità, profumo di misericordia, infusione di santità, pegno di vita eterna. -
Così sia, mio Signore! q. 111 : 21 febbraio
2052 - La Passione del Cristo sia nel mio cuore
Voglio far mio il proposito di S. Paolo della Croce ma non posso entrare da sola in questo Mistero di giustizia e di misericordia. Ho bisogno che qualcuno mi ci accompagni per farmi vedere, comprendere, adorare, gustare la Passione dell'Adorato Salvatore.
Egli sale una via aspra, lunga e interminabile; ho bisogno di una forza che mi sostenga, di una luce che mi illumini, di una grazia che mi faccia vivere e rivivere nei dolori, nei sentimenti, nelle profondità e nelle elevazioni di Cristo Signore.
Ho bisogno di contemplare questa Divina Passione nella luce di Dio, nella luce della Chiesa, nella luce delle anime.
Nella luce di Dio: «In charitate perpetua dilexi te»; la Passione di Cristo è la rivelazione di un amore eterno.
Nella luce della Chiesa è il pegno del Sangue per la salvezza eterna.
Nella luce delle anime: quale corrispondenza? O amore tradito!
O incomprensione spietata! O abiezione delle anime!
In questa luce dei Misteri del Cielo e della terra appare Gesù: il Riparatore, il Redentore, la Vittima.
Mi getto ai suoi piedi.
Non sono degna di contemplarlo nella sua maestà sanguinan
te.
Non sono degna di raccogliere la sua parola divina, né di prestargli il mio ossequio di amore.
La Chiesa mi ricorda oggi che io sono polvere e in polvere sarò ridotta. Che valore ha la polvere?
E un elemento senza vita e senza consistenza.
Ma se su questa polvere si posa il piede sanguinante del mio Gesù, ecco al suo contatto la vita nuova di grazia, di purezza e di santità.
E questa vita che io cerco, dolcissimo Gesù, che chiedo per me e per tutte le anime.
Con questa nuova vita del tuo Sangue saprò sollevarmi da terra, elevarmi verso il Cielo, accostarmi a Te, contemplarTi nel Mistero del tuo Amore e del tuo dolore; saprò ascendere con Te al Calvario per amare, per soffrire, per contemplare, per consumarmi per Te, bruciata dalla tua carità.
O Passione di Cristo, Mistero ineffabile che gli Angeli adorano, che fa tremare i demoni, da cui tutta l'umanità attende salvezza, conforto, benedizione e gloria, sii sempre nel mio cuore. q. 111: 23 febbraio
2053 - Questo mistico campo non conosce inverno...
La Passione di Gesù è un Mistero incomprensibile solo noto a Dio.
Mistero di Dio. Mistero del Figlio suo. Mistero dello Spirito Santo. Mistero della Chiesa, delle anime, dell'anima mia.
Mistero che si prolunga nei secoli, che dà a Dio la massima gloria, alla Chiesa la massima certezza di trionfo, alle anime la piena e perfetta consolazione del riscatto dalla schiavitù, della rigenerazione alla vita di grazia, della santificazione in Cristo Gesù.
La Passione Divina non è un campo arido, irto di rovi e di spine; è solo tale in apparenza, in realtà è un campo perfettissimo, un giardino in pieno rigoglio, dove si alternano messi rigogliose di santità, fiori e frutti di celestiale virtù.
Questo mistico campo non conosce inverno, né bufere, né tempeste, né devastazioni.
Quando i tempi corrono più tristi, allora la fecondità è in pieno trionfo.
Nella Passione di Gesù fioriscono e rifioriscono Martiri, Confessori, Vergini, uomini di pietà, di penitenza, di dottrina, di sapienza celeste, fanciulli e giovinette che hanno l'intuizione del valore soprannaturale della sofferenza, dell'immolazione con Gesù e per Gesù e passano sulla terra, angeli in carne, irradiando splendori celestiali di purezza, di bontà e di eroismo.
La Passione di Gesù è una scuola di altissima perfezione, è l'amore della SS. Trinità manifestato in Cristo; è il dolore di Cristo reso pari all'amore nella estensione e nella intensità.
Ma ciò che dà vita al dolore e all'amore di Gesù è il suo Sangue Divino, primo ed ultimo segno della divina immolazione. q. 111: 24 febbraio
2054 - La Passione di Cristo, Passione della Madre
Il S. Vangelo non registra la scena di amore e di dolore svoltasi nel segreto dell'umile casa di Nazareth, quando Gesù si staccò dalla Vergine per iniziare la sua vita pubblica, preludio assillante, faticoso ed angoscioso dell'immolazione del Calvario.
M'inginocchio tra Gesù e Maria, tendo le braccia al mio Redentore e alla mia Corredentrice e imploro misericordia e pietà. Il loro dolore mi spezza l'anima, la loro passione mi annienta, vorrei morire di amore ai loro piedi.
Tutto l'Adorabile Corpo di Gesù è sanguinante: a Maria sanguina il cuore.
Nel Sangue vivo e reale dell'Uomo-Dio, nel sangue mistico della Vergine è il segreto della mia redenzione, il germe della mia vita nuova, l'alimento della mia rigenerazione, la certezza della mia santificazione.
O Sangue, che scorri dalla testa straziata, dagli occhi contusi, da tutto il corpo lacero, Sangue Prezioso, che io ti raccolga! Questo Sangue mi appartiene ed è sopra l'anima mia che deve scorrere.
«Oh! Che io mi lavi in questo Sangue, che tutto sia coperto da questo Sangue; che lo infonda nelle mie vene, che mi inoculi la purità, la forza, il merito di questo Sangue». Parole di un santo Vescovo, che io faccio mie nella brama di rendere al grande Mistero di Gesù una gloria sempre maggiore.
O Passione di Gesù, stillante il Sangue vivo della mia redenzione!
O Passione di Maria, palpitante nel suo cuore immacolato unito a quello di Gesù nell'agonia dello spirito!
O Misteri dominanti la salvezza degli uomini!
O Chiesa santa di Gesù che mi sveli questi Misteri di amore infinito e di infinito dolore e mi raccogli presso l'Altare implorando misericordia, perdono e pace, sii benedetta!
O Maria, insegnami a vivere la Passione di Gesù. «Fac me plagis vulnerari. Fac me cruce inebriari. Et cruore Filii». q. 111 : 27 febbraio
2055 - Ricoprici col tuo Sangue
O Gesù, la vilissima terra del nostro corpo, i nostri sensi si sono ribellati a Dio; è necessaria la tua riparazione divina per ridonarci alla grazia, alla santità, alla vita eterna.
Ed ecco il tuo atteggiamento umilissimo, la tua preghiera, le tue lagrime, il tuo Sangue.
La terra è ribattezzata da quest'onda salvifica, ma più è ricreata l'anima che può ricevere, gustare il tuo Sangue ed essere elevata a vita soprannaturale.
«Terra, non bere il mio sangue», diceva Giobbe.
Con quanta più ragione possiamo pregare noi: non permettere, o Signore, che la terra del Calvario beva il tuo Sangue! Ecco la nostra terra, i nostri corpi e le nostre anime prostrati accanto a Te nell'orto delle tue agonie.
Ricoprici col tuo Sangue, ridonaci nel tuo Sangue la vita, l'amore del Padre, la pace della sua carità, i doni della sua Provvidenza, la grazia del suo perdono, la gioia dell'unione con Lui.
Solo il Tuo Sangue può compiere questi prodigi. q. 111: 2 marzo
2056 - Gesù, non abbandonarci
Pare che Satana sia visibilmente schierato contro la Chiesa, contro la Redenzione, il Sangue benedetto.
Lo spavento che tiene sospesi gli animi per le angosce della guerra è un'arte diabolica per tormentare i cuori e allontanarli dal bene, dalla virtù, dalla Chiesa, da Gesù Cristo, da Dio.
O Gesù, non abbandonarci. Rimani con noi con il tuo Sangue. Noi invochiamo il tuo Sangue benedetto.
Lo invochiamo a purificazione dell'anima, a sostegno del cuore, a illuminazione, orientamento, santificazione dello spirito. q. 111: 3 marzo
2057 - O Signore, quale scambio!
La volontà del Padre è dunque che Gesù patisca, sia straziato nell'anima e nel corpo, ricoperto di tutti i peccati del mondo, dei miei peccati; vuole che Gesù faccia stillare dalle sue membra adorabili il suo Sangue Divino perché sia offerto come prezzo del peccato.
O Signore, quale scambio!
La santità divina per la colpevolezza umana, l'amore di Dio per l'odio dell'uomo, la morte dell'Uomo-Dio per la vita nostra. Il Getsemani è perenne sui nostri Altari. La Giustizia Divina si è abbracciata con la Misericordia, ma il Sacrificio incruento di Gesù è come quello cruento sulla Croce: il dono del Sangue comunicato nel Sacramento ha il valore e l'efficacia di quello sparso nella sua Passione.
Sangue su ogni Altare, in ogni anima redenta, per ogni anima da redimere. q. 111 : 5 marzo
2058 - Nella tua Passione, ci hai ottenuto la misericordia Nella tua Passione, o Gesù, ci hai ottenuto e offerto la misericordia di Dio, il perdono, la grazia, la pace, e ci hai assicurato tutto questo nel tuo Sangue Divino.
Ma chi stende umilmente le mani per raccogliere il tuo dono e salvarsi dalla giustizia divina?
O Sangue benedetto, che io invoco fervidamente a salvezza e a benedizione di tutti, scendi nell'anima mia come pioggia ristoratrice e fecondatrice delle pie intenzioni, degli ardenti desideri, delle incessanti implorazioni.
O Gesù, per i meriti di questo tuo Sangue benedetto, tradito calpestato, profanato nell'orto del Getsemani, sugli Altari del mondo, nel segreto delle anime, fa' che quest'ora di tenebra si cambi in luce sfolgorante per la tua Chiesa, per i tuoi Sacerdoti, per il tuo popolo, per l'anima mia. q. 111 : 8 marzo
2059 - Non ti ho tradito come Giuda
Non ti ho tradito come Giuda, ma forse quante infedeltà e quanti baci senza umiltà e senza amore, quanti contatti con il tuo Sacramento e con la tua grazia senza una profonda comprensione e senza una pronta e fedele adesione!
O Signore, il tuo Sangue Adorabile ripari a queste mie colpe, a tutte le mie responsabilità; mi illumini, mi dia la coscienza del grande Mistero e la virtù, la volontà, la capacità per corrispondere con tenerezza di amore.
O Volto Adorabile del mio Signore, che porti l'impronta del tradimento, Ti adoro, Ti bacio, Ti ribacio invocando sull'anima mia la tua luce, la tua virtù, la tua grazia per me, per la Chiesa, per tutto il mondo.
Questa tua luce folgori tutti i traditori e li converta; trasformi ogni cuore, elevi ogni anima, ma specialmente l'anima mia, rendendola degna dei tesori del tuo Sangue Adorabile. q. 111 : 9 marzo
2060 - Come s'allarga, nella Passione, la grandezza di Cristo!
Come s'allarga, nella Passione, la grandezza di Cristo Redentore! Ma ancora come appare viva, profonda, incommensurabile la sua carità, intessuta di patimenti, strettamente unita dal suo Sangue!
Oh! potessi dedicare giorno e notte alla contemplazione del grande Mistero!
Il Signore non mi chiede, però, uno studio speciale per avvicinarmi ai suoi strazi, per inondarmi col suo Sangue.
Le catene, gli insulti, i dileggi, le percosse, gli sputi, il manto di porpora, la canna, la corona di spine, tutto gronda di Sangue. O Gesù, per questo tuo Sangue che adoro, tocco, bacio, deh! sospendi i giusti castighi che avvolgono il mondo di desolazione, di lutti, di rovine.
- Il mio Sangue non può impedire i castighi della Giustizia Divina provocati dalle empietà del mondo, ma può attenuarli, renderli meritori per le anime, aiutarle a santificarsi nei patimenti.
Se il mio Sangue in questi momenti non impetrasse misericordia, il mondo tutto sarebbe già annientato.
Finché le anime non ritorneranno al Calvario, non s'immergeranno nel mio Sangue, invocando pietà e misericordia non avranno pace e tranquillità.
Il Sangue irradia dalle anime sacerdotali la salvezza dei popoli; accogliete quella luce, scaldatevi a quel fuoco, vivete in quella mia vita.
Credi almeno tu ai portenti del mio Sangue e incomincia a conoscerne la potenza e la grazia.
Ogni atteggiamento della mia Passione è una scuola di alta perfezione, è grazia che vivifica, Sangue che inebria. - q 111 : 26 marzo
2061 - Il Mistero della Passione intima della Vergine
O Madre addolorata, o Regina dei Martiri, Vittima di un dolore senza confini, Tu non osi togliere una spina dal Volto del
tuo Gesù, asciugare una lagrima, raccogliere una goccia del suo Sangue.
Ma è anche tuo quel Sangue calpestato dal popolo furente; è il Sangue del tuo Gesù, è il Sangue della Redenzione.
Mistero la Passione cruenta di Gesù, Mistero la passione intima della Vergine.
Da questi Misteri la mia salvezza, la mia santificazione. Anche ora Gesù sale il suo Calvario e mi invita a seguirlo. Attorno a Lui quante anime ingrate, empie, incoscienti, sacrileghe!
Egli discende dal Cielo per rivivere l'immolazione del suo Calvario e per farla rivivere in ciascuna anima, nell'anima mia, negli intimi incontri della S. Comunione.
Passa, o Cristo; sali, o Cristo, il Calvario della tua Chiesa; Ti accompagno, come un giorno la Madre tua, accanto ai Sacerdoti, vivendo nel tuo Sangue Divino.
Non cada goccia di questo tuo Sangue Prezioso che non abbia rigoglio di vita soprannaturale, fiori di bellezza morale, frutti di santità, trionfi di gloria eterna. q. 111 : 31 marzo
2062 - Il Sangue di Cristo su me e su tutti in benedizione! Scendi, o Sangue di Cristo, sull'anima mia per lavare le mie colpe, riparare le mie infedeltà, rinnovare il mio spirito; per dare vita, valore, merito a tutte le opere della mia esistenza, così meschina, imperfetta, manchevole di rettitudine, di umiltà, di carità.
Scendi, o Sangue di Cristo, e risana e rinvigorisci e santifica questa povera carne corrotta, infiacchita, piagata; scendi e dona al mio cuore i palpiti santissimi di Gesù, dona allo spirito mirabili elevazioni nella sua Passione, nella sua Redenzione, nel suo amore; scendi in tutto il mio essere e donami la massima santità.
O Sangue di Cristo, discendi in benedizione sopra la Santa Chiesa, sopra il sommo Pontefice, i Cardinali, i Vescovi, i Sacerdoti perché ricolmi di questo tesoro, esaltati dalla sua virtù, ispirati e guidati dalla sua luce, sostenuti dalla sua potenza, estendano su tutta la terra il regno di Dio, elevino la cristianità nelle vie della giustizia e della santità, nella luce e nella pace della Redenzione.
Scendi, o Sangue di Gesù, sugli ammalati, sugli infermi, sugli
agonizzanti, su tutte le anime e dona a tutti la rassegnazione e la fiducia nella misericordia divina, l'abbandono alla volontà di Dio, la sopportazione di ogni sofferenza, l'accettazione generosa di ogni angoscia, il supremo sacrificio della vita.
Discendi, o Sangue di Cristo, sopra tutti gli sventurati a confortare chi piange, a sostenere chi è solo e smarrito, chi non ha più né tetto, né famiglia, né pane.
Discendi con speranze di Cielo nel cuore delle madri rimaste senza figli, nel cuore degli orfani, dei profughi, degli esiliati, degli sperduti, nel cuore di tutti quelli che non hanno più patria, né luce, né via, né amore nella vita.
Discendi, o Sangue Divino, sopra tutti noi, sconfortati, impauriti, gementi per angosce che non hanno nome; per le crudeltà, le ingiustizie, le aberrazioni di questa povera umanità dimentica di Dio, ribelle a Dio, strumento della giustizia divina, che è ancora richiamo di misericordia.
Discendi, o Sangue di Cristo, dalle sue mani, dai suoi piedi trafitti, dal suo Costato squarciato, dal suo Capo coronato di spine; discendi su tutta l'umanità, su quella fedele e su quella infedele, sull'umanità cristiana unita alla Chiesa e su quella errante nel dubbio, precipitata nell'eresia, su chi crede in Dio e su chi adora gli idoli, su quelli che lo servono e su quelli che lo negano.
O Sangue di Gesù, versa su tutti le divine misericordie; perdona a tutti, salva tutti, perché la Redenzione di Gesù è per tutte le anime, per tutti i tempi fino alla fine dei secoli. q. 111 : 5 aprile
2063 - È stato ferito per le nostre iniquità
O mio dolce Gesù Crocifisso, chiuso in un dolore senza confini, sospeso fra il Cielo e la terra, tra la giustizia di Dio e i nostri peccati, fatto peccato per espiarli con la Passione della tua Sacra Umanità, io Ti contemplo nello strazio della tua Carne Adorabile sottoposta a tutti i tormenti per consumare in essi le iniquità della terra.
Ti adoro, Crocifisso scarnificato dai flagelli, dai chiodi, tutto una piaga, tutto deformità, ricoperto di Sangue.
O porpora divina che ricopri le membra immacolate, santissime, adorabilissime del mio Signore immolato per me, rivesti anche l'anima mia.
Sono qui sotto la Croce trafitta dal dolore, dalla pietà, dalla
compunzione, dalla vergogna, dal rimorso.
Ogni goccia di Sangue racchiude una storia di peccati; è la mia storia.
Dio mio, pietà!
Le tue ferite gemono per me implorando per me; mi attraggono, mi rinserrano nelle loro profondità.
Potessi vivere a contatto del tuo dolore infinito, abbandonarmi alla tua Passione, essere compresa nella tua Crocifissione!
La mia povera anima nuota oggi in un mare sconfinato! Non ne comprendo l'altezza, l'ampiezza, la profondità. Mille e mille immagini si avvicendano nella mente, sentimenti nuovi salgono dal cuore a contatto del tuo Mistero; il Sangue, oh! il tuo Sangue benedetto si sprigiona dalle tue Piaghe, scende e mi porta a Te e mi immerge nei flutti misteriosi per ricoprirmi tutta, per nascondermi ad ogni cosa terrena, per rivelarmi quelle celesti.
Per le tue Piaghe fummo guariti.
Iddio ha punito sulla tua Sacra Umanità le mie colpe. Che farò io, o dolce Gesù?
Ecco, la mia povera umanità fragile, meschina, impotente, indegna: rendila degna col tuo Sangue redentore, col tuo amore infinito, con la tua grazia divina; rendila forte con la virtù e lo spirito della tua Croce.
Oh! se questa mia povera umanità sapesse vivere sotto l'influsso del tuo Sangue, come il tuo Sangue fu versato per la mia redenzione!
O Mistero di Cristo, rendimi degna di comprenderTi e di consumarmi per Gesù, come Gesù si è consumato per donarmi la tua potenza! g. 111 . 7 aprile
2064 - Questo Sangue consacra le porte dei fedeli
Gesù è risorto dopo aver versato per noi tutto il suo Sangue; questo Sangue divino consacra le porte dei fedeli; rende sacre e sante le facoltà dell'anima, rende puri e nobili i sensi, trasforma il povero essere umano in membra di Cristo: membra sane, elette, palpitanti di vita soprannaturale, in cui vive, opera, parla e ama il Cristo.
O Sangue di Gesù, consacra così le porte del mio spirito; fa' che ogni pensiero, ogni contatto col divino, ogni aspirazione sia
più effetto della vita di Cristo in me che manifestazione della mia volontà; fa' che "nulla entri in me che non sia santo e nulla esca che non sia santificante.
O Signore Gesù, consacra così col tuo Sangue tutte le anime, la tua Chiesa, il mondo intero.
Non vedi che ogni porta è spalancata per le opere di satana? Lascerai il dominio del tuo regno di conquista all'Angelo ribelle?
Non vedi come scorrazza sulla terra portando dovunque la desolazione e la morte?
È lui che scompiglia il mondo, che intensifica le lotte crudeli, distrugge le chiese, insulta i tuoi Sacerdoti, calpesta il tuo Sangue Divino. q. 112: 9 aprile
2065 - Le tue ferite, i miei meriti
S. Agostino, vivente nella Passione redentrice di Cristo, compendiava la sua fede, la sua speranza, il suo amore in questa espressione che è preghiera, elevazione, pietà, culto, comprensione dei valori spirituali della Redenzione.
Le Piaghe di Cristo sono la nostra, la mia ricchezza soprannaturale; esse costistuiscono il mistico patrimonio che l'anima può offrire a Dio come prezzo di riscatto, sorgeteti di vita nuova, da cui può attingere luce e grazia per lo spirito, benedizioni di perdono, di misericordia, di elevazione, di santità.
O Piaghe benedette, grondanti il Sangue di Gesù, fari di splendore, caverne misteriose entro cui si racchiude la potenza del Redentore!
I Santi si seppellivano nelle dolcissime, santissime Piaghe di Cristo e le costituivano loro ambita dimora trovando in esse sempre nuovi carismi di elevazioni spirituali e di contemplazioni estasianti. q. 112: 12 aprile
2066 - Annunci di
Redenzione. la pietà, l'umiltà...Tutti i Santi furono ambasciatori della Redenzione annunciata dai Libri Santi, compiuta dalla Immolazione, comunicata dal Vangelo, diffuso dagli Apostoli, glorificata dal loro martirio e da quello di innumerevoli anime elevate ad altissima perfezione.
Annunci di Redenzione la pietà soda, l'umiltà vera, la virtù che affiora da una vita vissuta sotto lo sguardo di Dio, secondo la
sua volontà, nella sua carità, nella sua santità.
Annunci di Redenzione il sacrificio divorato dall'amore, la verginità consumata nell'immolazione, l'unione con Dio cercata, desiderata, invocata con instancabile attività spirituale.
Annunci di Redenzione l'immedesimazione con Cristo nella partecipazione al suo Sacrificio, rivivendo il suo Getsemani, il suo Calvario, adorando, invocando, glorificando il suo Sangue Divino.
Annunci di Redenzione una vita raccolta, pia, sobria, obbediente, silenziosa, tutta di Gesù, in oblazione con Lui vivente nei Tabernacoli, operante nelle anime, vivificante nella Chiesa.
Annunci di Redenzione battere una via alta, divorarla rapidamente nonostante le difficoltà, i contrasti, le sofferenze, le ansietà, le tribolazioni del cammino. q. 112 : 14 aprile
2067 - Metti il tuo dito nelle mie piaghe
L'invito di Gesù è per ogni anima, per l'anima mia. «Metti il tuo dito nelle mie piaghe».
Oh! tocco mirabile! La fede mi mette a contatto della Sacra Umanità di Cristo immolata e risorta, risorta e immolata in me. Non debbo recarmi in Palestina, nell'antico Cenacolo per incontrarmi con Gesù, per vederlo, per contemplare le ferite delle sue mani.
È Lui che discende dai Cieli e viene a me ogni mattina sacramentalmente, e nella mistica unione mi mette a contatto con le site ferite sanguinanti.
Esse fanno scendere nell'anima mia la grazia, la luce, la misericordia, la carità, la santità.
Io mi arricchisco di questi doni divini con la fede, con la speranza, con la carità, e quanto più queste virtù crescono in me tanto più aumenta l'espansione dei tesori di Cristo.
Anche a me, poverissima e indegna ripete: - «Mitte manum tuam in latus meum».
Avvicinati al mio Costato e introduci in esso la tua mano, tutto il tuo essere. -
Non soltanto un tocco superficiale col Sangue di Gesù, ma l'immersione, il seppellimento, l'unione più intima con il Sangue benedetto.
O Costato di Gesù, abisso, oceano, cielo, paradiso dell'anima
mia, spalàncati ed accogliere tutte le anime, la tua Chiesa, sanguinante per tanti dolori, per tante ribellioni, defezioni, incomprensioni.
Irradia su di esse la luce che hai gettato nell'anima di Tommaso, la luce che risplende in Cielo per il fulgore della tua Sacra Umanità.
O Costato di Cristo, spalancato sul mondo con i flutti del Sangue benedetto, inonda ogni terra, ogni cuore, ogni anima; spegni l'odio che divora lo spirito, addolcisci il dolore che ci strazia, infondi l'amore che vien meno, ridonaci la luce della verità, il sorriso della pace, la vita della carità e della santità. q. 112: 16 aprile
2068 - Il Costato di Gesù è la mistica porta...
Il Costato di Gesù è la mistica porta che introduce nei grandi Misteri, e quanto più l'anima si eleva da terra, dalle proprie miserie, dal suo nulla tanto più vive in questi Misteri, nel dolore e nell'amore della Redenzione, nella carità e nella santità del suo Sangue Divino.
- Entra e leggi, dice Gesù. Il mio Sangue è un poema eterno; ti rivela magnificenze infinite, un amore infinito, una carità infinita verso le anime, disegni di misericordia che superano ogni concezione umana.
Il mio Sangue addolcisce i castighi della giustizia divina, li tramuta in espiazione, in riparazione, in merito, in gloria.
Il mio Sangue comunica una intelligenza celeste, per cui dinanzi alle più amare sventure l'anima china la fronte umiliata, ma non depressa, pensa a Dio Padre amoroso, sapiente, benefico, e attende da Lui il conforto, la luce, la grazia per rielevarsi purificata e santificata. -
Raccolgo la parola di Gesù che è luce, fiamma, consolazione, illuminazione. q. 112: 17 aprile
2069 - Giorno del Signore, nella potenza del Sangue «Questo è il giorno che ha fatto il Signore; rallegriamoci ed esultiamo».
Viva il Sangue di Cristo, mio Signore, in eterno! L'esultanza è per questo grande Mistero; il giorno luminoso creato da Gesù per le anime redente, giorno senza tramonto nella luce, nel calore, nella grazia, nella potenza del suo Sangue benedetto.
Giorno luminoso per l'anima che entra nella Chiesa per il lavacro del Santo Battesimo; giorno luminoso per l'anima purificata dai suoi peccati nel Sangue della Passione; giorno luminoso per l'anima che riceve Gesù, che si unisce a Lui, vive per Lui, con lui nella intimità di sante elevazioni, di celesti contemplazioni, di arcane adesioni.
Giorno del Signore la conversione di un'anima dal peccato alla vita della grazia, da una vita comune a una vita soprannaturale.
Giorno del Signore quello in cui l'anima intende il suo Dio e, sposa di Cristo, si getta tra le sue braccia ripetendo con profonda consapevolezza:
«Dilectus meus mihi et ego illi».
Giorno fatto da Dio quello in cui l'anima intende la voce del Signore, l'accoglie e vive nel Mistero del suo Sangue, votata al suo trionfo per la conversione delle anime.
Giorno creato da Gesù questo in cui Egli mi ripete: La tua anima è mia!
Un senso di timore m'invade.
Perché dubitarne? É la conquista del Mistero.
Votata al Sangue di Gesù, l'anima vive, opera, ama, implora sotto l'azione del Sangue benedetto, vincolo della Redenzione che la immedesima con Cristo. q. 112: 19 aprile
2070 - Per il Sangue, la liberazione da tanti flagelli Salvaci, o Gesù!
Il S. Curato d'Ars, col Calice tra le mani, chiedeva un giorno al tuo Padre Celeste, in cambio del tuo Sangue, di Te stesso, la liberazione di una cara anima dal Purgatorio.
L'ottenne.
Col tuo Sangue benedetto che ho pure in me, chiedo, o Gesù, al Padre Santo, la liberazione da tanti flagelli.
Il Sangue tuo vale ben più di tutti noi; può espiare i nostri peccati, estinguere i nostri debiti, salvarci e ridonarci a Lui convertiti.
«Domine, per Sanguinem Filii tui, salva nos, perimus». Amen! q. 112: 25 aprile
2071 - Ecco il motivo dell'abiezione...
Ecco il motivo dell'abiezione in cui siamo travolti e sprofonda
ti.
Fuori della Chiesa non vi è salvezza, senza la tua grazia non c'è luce, né pace, senza il tuo Sangue impera la morte più straziante.
E la dimenticanza del tuo Sangue, di questo pegno di salvezza che ci ha ridotti nella massima povertà spirituale, nella affliggente condizione di servi, di schiavi, di oppressi senza libertà, senza pace, senza difesa, senza vita.
Col tuo Sangue è nelle anime il Paradiso, senza il tuo Sangue è l'inferno; col tuo Sangue la terra è un giardino di delizie, senza il tuo Sangue una pietraia sterile come quella prodotta dalle lave del vulcano, vampante in questi giorni come un nuovo meritato castigo.
O Sangue del mio Gesù rivelati!
O Gesù, vieni a salvare col tuo Sangue la Chiesa, le anime, la patria!
Movetevi, o anime redente, dalle estremità della terra, venite, radunatevi presso gli altari, fate violenza al Sangue di Gesù, implorate che esso difenda i Templi, gli Altari, i Tabernacoli, le anime; salvi la causa di Cristo, la nostra causa che è quella della Redenzione.
O Gesù, vieni a ritrarci dal nostro abbattimento, a raccoglierci nel tuo Sangue e nel tuo Cuore! g. 112 : 26 aprile
2072 - Quali privilegi per la pecorella docile!
Penetriamo col pensiero in ogni anima redenta, fedele, santa, che vive della grazia, si nutre del Corpo, beve il Sangue di Cristo, gusta la sua parola, lo ascolta, lo segue, lo ama.
Quali tenerezze da parte di Gesù! Quali privilegi per la pecorella docile!
Essa si sente fra le braccia del Pastore, riposa sul suo petto, respira il suo fiato, sente la carezza della sua mano, gusta la gioia del suo sguardo, il bacio della sua bocca, il battito del suo Cuore, il flusso e riflusso del suo Sangue.
Illusione, idealità? No, realtà.
Il Pastore è il Cristo vivente nella sua Chiesa, è il mio Cristo,
tutto per me, nel Sacrificio, nel Sacramento, con la sua Passione, col suo Sangue, col suo amore.
Egli vive nella Chiesa per me, vive in me per la sua Chiesa. Le ricchezze della sua Passione e del suo Sangue sono tutte per me ed io posso con queste ricchezze spirituali giovare alla sua Chiesa, estenderla portando il suo Sangue benedetto nelle anime per salvarle.
Quale degnazione, quale bontà da parte di Gesù!
Servirsi delle sue pecorelle per raccogliere e portare al suo seno quelle che sono disperse!
Ufficio sacerdotale, ma a cui posso prender parte per il Sangue benedetto che circola nell'anima mia, la investe e la rende capace di un segreto apostolato di Redenzione. q. 112: 28 aprile
2073 - L'uomo calpesta i beni della Provvidenza
- Non vedi, dice Gesù, come l'uomo calpesta i beni della Provvidenza per raccogliere i rifiuti delle sue devastazioni? Che sa l'uomo dei beni immortali, della Redenzione, della santificazione?
Che sa della giustizia e della misericordia?
Nel mio Sangue è la carità in atto, visibile, sensibile; l'uomo non la conosce, come non può nemmeno intuire il piano divino sulle distruzioni della terra. Il mio Sangue rende giustizia a Dio, all'uomo, all'anima tua. - q. 112: 5 maggio
2074 - Non sono degna di esprimere le parole...
Ah! io non sono degna di esprimere le parole che va mettendo sulle mie labbra il Sangue di Gesù!
Non so raccogliere le conoscenze arcane, le iridescenze della luce, le parole che affiorano dallo sguardo dell'anima, dalle bellezze inafferrabili, dai richiami interni, dai contatti divini.
Se la mia sostanza è Cristo, perché trasformata da Lui, di Cristo è la mia parola, e la mia lingua è lo strumento della sua sapienza, che sa trarre dal nulla le armonie dei suoi Misteri. q. 112: 6 maggio
2075 - O Misteri di Cristo Re! O Misteri di Cristo Re!
Anche tu, povero peccatore, sei oggetto della gloria di questo
Re: ti guarda, ti chiama, ti aspetta.
Volgiti a Lui, ascoltalo, rispondi, seguilo.
Egli ha scritto le sue leggi di misericordia, di pietà, di amore col suo Sangue.
Egli è un Re pacifico e dona la pace col suo Sangue.
È un Re onnipotente ed ha legato la potenza della sua Redenzione al suo Sangue.
E un Re sapientissimo e la sua sapienza è comunicata dal suo Sangue.
E un Re giusto e la sua giustizia è amministrata dal suo Sangue.
E un Re Santissimo e la sua santità è comunicata dal suo Sangue.
Egli è il mio Re Crocifisso.
La sua sublime, divina, ineffabile grandezza è nel suo Sangue. q. 112: 7 maggio
2076 - La grazia diffusa sulle labbra di Gesù
Quello che mi affascina è «la grazia diffusa sulle labbra» di Gesù.
Labbra adorabili, schiùsesi alla fiamma del suo amore come giglio fragrante al bacio del sole.
Labbra ineffabili, dalle quali sgorga la parola di Dio, il Verbo nuovo, santificante, la grazia, la misericordia, la vita; labbra schiuse sulle anime col fascino delle cose divine, con l'attrazione e l'elevazione alle cose eterne.
Ma io vedo altre labbra sulle membra santissime di Gesù. Le sue Piaghe sono come altrettante mistiche aperture che hanno la forma di una rosa purpurea; labbra misteriose che s'aprono al flusso e riflusso del Sangue benedetto, rivolgendo alle anime parole inebrianti di vita eterna, giustificazioni amorose, inviti, richiami irresistibili.
La bellezza e la grazia di Gesù formano il Paradiso in Cielo, la sublimità della Chiesa, la gioia dell'anima.
Bellezza e grazia, fiore e frutti del Sangue Divino, degni delle benedizioni eterne di Dio.
Tutto è Mistero, e nel Mistero l'anima mia s'inebria e perde la facoltà di esprimersi.
Parli il Sangue di Gesù.
Esalti la bellezza e la grazia dello Sposo nella sua Sacra Umanità, nei suoi trionfi del Cielo, nella gloria della Chiesa, nel segreto delle anime, nell'intimità dell'anima mia. q. 112: 8 maggio
2077 - La conquista è a prezzo di Sangue
Il tuo combattimento è segreto, misterioso e la conquista è a prezzo di Sangue, il Sangue reale della Croce e quello mistico del Sacrificio.
Nel tuo Sangue l'arcana verità, la divina dolcezza, l'eterna giustizia, l'infinita misericordia; nel tuo Sangue la mia salvezza, la Redenzione del genere umano.
Nel tuo Sangue i trionfi della grazia, le glorie della Chiesa, la santificazione delle anime; nel tuo Sangue la virtù sgominatrice delle potenze infernali, la potenza misteriosa che eleva le anime ad altezze ineffabili nella comprensione dei Misteri, nel godimento del tuo amore.
Nel tuo Sangue la forza dei popoli, la salvezza delle nazioni, le stupende vittorie sulla volontà, sulla debolezza, sulla meschinità umana.
Nel tuo Sangue la mia vita che è la tua vita; vita di Cielo, vita eterna.
O Divino Combattente le cause di Dio e degli uomini, «procedi vittoriosamente, e regna per la verità, la mansuetudine e la giustizia, e a cose mirabili ti condurrà la tua destra. q. 112: 10 maggio
2078 - Precedi col mio Sangue le insidie di Satana Eccomi a Te, o Sposo Divino.
Rivestimi con la tua veste profumata di Passione, di dolore, di amore, di redenzione, del tuo Sangue Prezioso.
Avrò anch'io odore di santità, il tuo buon odore. Il tuo Sangue!
Le anime!
- Precedi col mio Sangue le insidie di Satana, i passi dei peccatori, le stragi degli armati; soprattutto precedi i colpi della Giustizia Divina.
Non temere.
Dal Sangue e nel Sangue tutto sarà conquistato, a trionfo della Chiesa e a salvezza delle anime. -
Aiutami, o Signore, a vivere nel tuo spirito, nella tua parola, nella tua carità. q. 112 : 14 maggìo
2079 - Questa pioggia è il Sangue di Gesù «Spanderò le piogge sui campi inariditi» (Is. 44, 3).
Questa pioggia è il Sangue di Gesù che scende sulle nostre anime inaridite per il fuoco delle passioni e l'inerzia della volontà. Dove non si semina, non si raccoglie, né cresce filo d'erba nei solchi privi di umore.
O Gesù, getta il tuo seme divino nell'anima mia, nella Chiesa, nel mondo e dona ad ogni spirito la fecondità delle opere con la pioggia del tuo Sangue Divino.
Esso ha la virtù espansiva nel tempo e nella eternità, scende dal Cielo sull'Altare e può vivificare questa povera umanità che abbrucia nell'odio, nella crudeltà, nella desolazione più avvilente.
O Signore, non negare una stilla di questo Sangue ai vivi, ai morenti, ai morti.
- Farò scorrere ruscelli d'acqua sulle aride glebe. -
E l'abbondanza della grazia fluente dal tuo Sangue Divino che aumenta ognor più nella Chiesa per il Sacrificio.
Il tuo Sangue, o Gesù, è infinito nella potenza, nella estensione, nella efficacia.
Donalo, o Signore, conforto alla nostra impotenza, sollievo alla nostra miseria, speranza al nostro annientamento. q. 112: 1.9 maggio
2080 - Vieni a riprendere vita nel Sangue
Qui, sotto la Croce, povera anima trepidante, smarrita, sconfortata.
Vieni, con la tua sofferenza intima, con i tuoi scoraggiamenti, con le tue trepidazioni, con le tue angosce; vieni, con la tua povertà spirituale, le tue incertezze, le tue incomprensioni.
Vieni a riprendere vita, speranza, amore nel Sangue di Gesù. Questa pioggia divina penetri in te con la grazia dello Spirito Santo, con la sua virtù operatrice di cose mirabili, di illuminazioni, di trasformazioni, di santificazioni.
Sulle rovine della tua fragilità si riedificheranno opere spirituali, durature; il tuo pianto si convertirà in lode, il castigo in
premio, la desolazione in consolazione, la morte in vita, in una vita nuova, agile, fresca, profumata dal Prezioso Sangue di Cristo. q. 112 : 21 maggio
2081 - Il Sangue di Gesù, guidato dallo Spirito...
Per vie segrete, nascoste, impensate, il Sangue di Gesù, che è in me, guidato dallo Spirito Santo mescolerà alla mia intelligenza, l'intelligenza di Cristo, o meglio, unirà ai suoi pensieri, alle sue intenzioni, alle sue offerte tutto ciò che può pensare, desiderare, volere il mio spirito a gloria del suo Mistero; i suoi sentimenti diverranno norma, legge dei miei; la sua Passione e il suo Sangue la mia vita e il mio amore. q. 112: 23 maggio
2082 - Fu lo Spirito ad attrarmi verso il Calice O Misteri di grazia!
Fu lo Spirito Santo ad attrarre la mia anima verso l'Altare, verso il Calice, nel Sangue Divino.
Fu lo Spirito Santo a suscitare in me tanti pensieri, tanti desideri, a comporre le intenzioni, le oblazioni, le offerte, il trionfo di questo Sangue Divino.
Da venticinque anni lavora nell'anima mia e non esaurisce mai i suoi gemiti inenarrabili.
Sono richiami, aspetti, magnificenze, finalità, simboli, immagini del Mistero, e soprattutto sono rapporti dell'anima con questo Sangue benedetto. q. 112 : 25 maggio
2083 - La vita del Sangue aleggia sull'umanità
Come la vita aleggia dovunque, così la vita del Sangue di Gesù aleggia su tutta l'umanità, raggiunge la mia povera anima, sia che essa con ala possente salga ad incontrare l'onda redentrice o si annienti nella propria indegnità.
Che cosa potrei desiderare su questa terra dopo la conoscenza del mio Dio, le verità eterne, le promesse divine se non questa magnificenza della Chiesa nella quale è il segreto per raggiungere ogni bene spirituale, la grazia, la santità, lo stesso Dio?
O giorno del Signore, quello in cui Gesù diede all'umanità il suo Sangue! O giorno dell'anima in cui il Sangue Divino mi dà Gesù!
Giorno perenne di infinita misericordia!
L'essenza di questo Mistero sublima l'anima mia e le fa gustare in anticipo le gioie del Cielo.
Ma, o Signore, c'è tanto dolore sulla terra!
- Perché non si conosce, né si crede, né si ama, né si invoca il mio Sangue.
Esso è la chiave di tutti i tesori e il suggello di tutti i perdoni; è il dono divino che contiene tutti i doni celesti; è il contatto sublime con la Divinità. - [...]
Lavata nel Sangue di Gesù! Ecco il suggello del perdono delle mie colpe.
Santificata dal Sangue di Gesù! Ecco il frutto dei doni celesti. Giustificata nello Spirito di Dio! Ecco il contatto con la misericordia, con, l'amore della divinità.
Questo Mistero del Sangue assopisce l'anima mia in un abbandono cosciente alle operazioni dello Spirito Santo, comprendendo la carità di Dio diffusa nei nostri cuori. q. 112 : 27 maggio
2084 - O Spirito Santo, che io abbia cognizione...
O Misteri del Cenacolo, promessi anche al nostro spirito come premio della fede e della pietà!
O alito veemente, o fuoco vampante dello Spirito Santo, deh! investite l'anima mia, scuotetela, trasformatela, rendetela pronta e docile ad ogni richiamo divino, capace di accogliere i tesori, i comandi del Sangue Redentore.
O Spirito Santo, investimi, e come Tu contieni ogni cosa e hai cognizione perfino di una voce, deh! Fammi entrare nella tua luce, nel tuo fuoco, nel tuo dominio, e fa' che io abbia cognizione delle più tenui voci del Sangue di Gesù.
Una sola voce di questo Sangue è un tesoro di infinite misericordie; ha in sé la potenza, la sapienza, l'amore di Dio; ha il segreto della Redenzione, della santificazione, della mia trasformazione in Cristo. q. 112: 28 maggio
2085 - Come viverlo senza l'opera dello Spirito? O Signore, manda il tuo Spirito nell'anima mia.
Tu l'hai promesso e hai assicurato che mi comunicherà i tuoi doni, la grazia della tua Redenzione.
O Signore, comprendo che tu hai mantenuto questa divina promessa.
Il tuo Spirito mi ha comunicato e mi comunica la luce, la grazia, la potenza del tuo Sangue Divino.
Il tuo Sangue è il dono della tua Passione, è il tuo dono; ma come avrei potuto riceverlo, gustarlo, viverlo senza l'opera dello Spirito Santo?
Senza il suo lume, senza la sua guida e senza la sua virtù non avrei potuto giungere alle tue Piaghe Santissime, né vederle, né toccarle; non avrei potuto ripararmi in esse, né immergermi nell'onda salutare del Sangue Adorabilissimo.
O Signore Gesù, manda in me con sempre maggiore veemenza questo spirito di luce, di bontà, di santità affinché crei in me tutte le possibilità per una adesione pronta, perfetta, eroica. q. 112: 29 maggio
2086 - Nel cuore si concentra questo Sangue «Veni, Sancte Spiritus!».
Vieni e converti il mio cuore di carne in un cuore tutto spirituale; cuore nuovo, ampio, vivo, sensibile al passaggio della grazia, dilatato per riceverla, santo per custodirla, apostolico per comunicarla.
Donami un cuore degno del Sangue di Gesù.
È nel cuore che si concentra questo Sangue Preziosissimo per diffondersi e vivificare la mente, lo sguardo, la parola, l'attività. Debbo identificarmi con Cristo, ma solo il suo Sangue Prezioso può compiere questo prodigio di amore.
E come lo Spirito Santo adombrò Maria nel grande Mistero della Incarnazione così lo Spirito Santo adombri il mio nulla, la mia indegnità, la mia povertà, la mia incomprensione perché il Sangue benedetto operi in me i trionfi della sua gloria e quelli della mia santificazione.
Veni, Sancte Spiritus!
Riempi la mia anima di luce, di grazia, di amore; soprattutto di Sangue Divino del mio Gesù perché io lo possa adorare, gustare, servire, donare a tutta la Chiesa, a tutto il mondo. q. 112: 30 maggio
2087 - Conoscere la carità profusa nel Sangue
O Santo Spirito, accendi, soprattutto nel mio cuore, la fiamma della divina carità.
Solo allora potrò conoscere l'amore di Cristo, la sua carità profusa nel Sangue, col suo Sangue; solo allora potrò comprendere qualche cosa delle grandezze del Mistero, e amando e struggendomi di amore per il Sangue benedetto potrò comunicarlo alle anime con la preghiera, col sacrificio, con le immolazioni segrete, con i segreti abbandoni, con le adesioni inesprimibili. q. 112: 31 maggio
2088 - Conosci tu la veemenza del Cuore dello Sposo? Anima mia, sposa di Cristo, conosci tu la veemenza del Cuore dello Sposo? Sai quante volte batte alla porta del tuo cuore? Ti chiama, ti invita, ti supplica di ascoltarlo, di esaudirlo! È il Cuore di Dio che vuole da te corrispondenza pronta, generosa, amorosa. Egli non chiede invano, né dona invano il suo Sangue. Vorrai limitarne il fluire, l'espansione, l'efficacia? Dipende da te la salvezza di molte anime, la gloria della Chiesa, il trionfo del Mistero, il compimento della Redenzione. q. 28: 1 giugno
2089 - Cuore di fiamma, vivificato dal Sangue
«Et incarnatus est!». Solenne momento quello della tua Incarnazione, o Cristo Gesù!
Né gli Angeli, né i Santi, né la Vergine Madre sapranno mai dire la potenza, la sapienza, l'amore del Mistero.
Figlio di Dio, purissimo spirito, eterna verità, Tu, o Gesù, hai accettato di divenire figlio dell'uomo, carne mortale, vivente nel tempo per manifestare a noi, all'anima mia le glorie della Divinità, i tesori della misericordia, il magnifico dono della salvezza nella tua grazia e nel Sangue Redentore.
Centro di queste meraviglie il tuo Cuore Santissimo, divinamente formato dallo Spirito Santo; Cuore di fiamma, vivificato dal Sangue, linfa vitale che avrebbe rivelato alle anime la grazia e il Cielo, il perdono e il sorriso di Dio, la santità e l'immortalità beata. q. 28: 2 giugno
2090 - Gesù offre il Sangue per avere in cambio il tuo cuore Il Cuore di Gesù è unito sostanzialmente al Verbo, alla Parola di Dio, alla Sapienza infinita, al Figlio di Dio; è dunque il Cuore di Dio. I suoi sentimenti, i suoi desideri, i suoi palpiti, la vita di quel Cuore, la sensibilità, l'amore, tutto è divino, e tutto è rivolto alla salvezza della umanità, alla santificazione dell'anima mia.
Quel Cuore Adorabile parla, soffre, geme, né sa contenere la pienezza delle sue agonie e cerca anime generose che lo possano intendere, comprendere, aiutare.
E un Cuore che sanguina, e il Sangue che ne sgorga è manifestazione del Verbo, è parola irresistibile, è parola creatrice di virtù, di grazia, di sapienza, di santità.
O anima mia, anima sposa di Cristo, non vorrai tu raccogliere questa parola che risuona nel tuo spirito come dolcissimo richiamo, come invito, come comando divino?
Gesù offre il suo Sangue per avere in cambio il tuo cuore, tutto il tuo essere, la volontà, la libertà, la parola, il pensiero, l'affetto. E come il suo Sangue è unito intimamente alla sua Divinità e la sua Divinità ispira, informa, alimenta il Sangue del suo Cuore, così questo Sangue benedetto deve permeare tutta la mia vita umana da renderla intimamente, perfettamente unita alla sua volontà. La santità si compie nell'unione; l'unione mistica è un dono del Sangue Divino; il Sangue Divino è il tesoro arcano del Verbo largito sovrabbondantemente all'anima sposa.
Sorgi, dunque, o anima, amica di Cristo, non cessare di vegliare, accosta la tua bocca al Cuore di Gesù per bere alle sorgenti della sua parola che è parola di verità, di sapienza, di grazia, di amore sublime. q. 28: 3 giugno
2091 - È il Sangue che dona maestà al Cuore
È il Sangue, opera dello Spirito Santo, che dona maestà al Cuore SS. di Gesù, una regalità di misericordia, di giustizia, di sapienza, di potenza, di gloria; il Sangue donerà all'anima mia il pensiero, la preghiera, la capacità, la dignità per onorare la maestà infinita del Cuore regale di Gesù.
La S. Comunione rivela e compie questi contatti tra l'anima e Dio, tra l'anima e il Cuore di Gesù, tra l'anima e il suo Cuore e il suo Sangue. Vorrei, o Gesù, poter ripetere a me stessa con una risolutezza invincibile quello che S. Caterina da Siena ripeteva a un suo figliuolo spirituale: «Dèstati, dèstati dalla tiepidezza del tuo cuore, e tuffalo nel Sangue acciò ch'egli arda nella fornace della divina carità e s'infiammi ad essere tutto virile». q. 28: 4 giugno
2092 - Accoglimi in questo Cuore Adorabile
Il tuo Sangue, che fremeva di dare al Padre la testimonianza della Redenzione, martellava il tuo Cuore ripetendo: «Desiderio desideravi»! L'altare era pronto: il tuo Corpo; l'offerta era degna: il tuo Sangue; l'amore infinito riempiva il sacro Tempio di aneliti, di sospiri, di brame divoratrici.
O Tempio misterioso, capace di contenere Iddio e in Dio tutta l'umanità redenta, santificata, glorificata! O Cuore di Gesù, Tempio che io accolgo nel mio nulla nella S. Comunione, o meglio, nel quale sono accolta per unirmi nella preghiera, nel sacrificio, nell'amore, con la virtù del Sangue benedetto!
Accoglimi, o Gesù, in questo tuo Cuore Adorabile, Tempio della Divinità, Santissimo Tempio dei Misteri del tuo Sangue Divino, insegnami a vivervi nascosta, silenziosa, amante, consacrata, consumata per la gloria del tuo Sangue. q. 28 : 5 giugno
2093 - Il mio Cuore è porta del Cielo
- Il mio Cuore, Casa di Dio, è porta del Cielo, ma nessuno entra in Cielo se non è contrassegnato e nutrito dal mio Sangue. Non distaccare il pensiero dal Mistero del mio Sangue; vivrai nella mia Casa con maggiore comprensione della sua potenza, vi attingerai maggiori grazie, ti accenderai di zelo per comunicarlo alle anime e gusterai in anticipazione la vita del Cielo. -
O Cuore SS. di Gesù, aiutami a raggiungere queste vie mirabili nelle quali si manifesta il tuo Sangue con tanta misericordia e' pietà, e rendi l'anima mia la «casa spirituale» di cui parla S. Pietro, abitazione ampia, degna, santa, tutta pervasa dalla virtù del tuo Mistero.
O Signore Gesù, fa che io dimentichi me stessa per ricordarmi solo di Te, perché «melior est dies una in atriis tuis, super millia». q. 28: 7 giugno
2094 - Il Sangue ha suggellato la carità
E il Sangue che ha suggellato la tua carità; dal Sangue la purificazione. Oh! Io non so separare in Te, mio Gesù, l'amore dal Sangue, né il Sangue dall'amore; l'uno è causa efficiente, l'altro è causa meritoria; l'uno produce l'altro, tutti e due si confondono, si completano, si esaltano.
Il tuo amore ha avuto espressioni magnifiche per la donazione
del tuo Sangue; il tuo Sangue ha tutta l'espansione del tuo amore divino. Chi celebrerà questi Misteri con parola degna, con cuore infiammato, con riconoscenza trascendente? Il tuo amore, o Gesù, è sostanziale e operativo; è tutto te stesso trasfuso nella parola, palese o intima, di attrazione o di penetrazione, di invito o di conquista.
Il tuo amore vince la Giustizia divina e la converte in misericordia; vince l'iniquità umana e la trasforma in santità; vince ogni passione, ogni nostra debolezza e inerzia; vince l'incredulità e il tradimento, l'odio e la barbarie, ogni defezione ed ogni aberrazione umana. q. 28: 8 giugno
2095 - Il tuo Cuore è come l'universo
Dal tuo Cuore è salito il profumo dei divini olocausti: la preghiera, l'immolazione, il Sangue; il lavoro, la fatica, il Sangue; l'umiliazione, il patimento, il Sangue; l'amore, il dolore, il Sangue.
O Gesù, il tuo Cuore è come l'universo; ha virtù infinite come è infinito il numero delle foglie, dei fiori, dei frutti; la tua giustizia è il riposo di Dio. q. 28: 9 giugno
2096 - Comunicami la bontà del tuo Cuore
O Signore Gesù, comunicami attraverso il tuo Sangue, la bontà del tuo Cuore; trasforma in bontà il pensiero, la parola, il lavoro, i desideri, le preghiere; che tutto sia buono per il Celeste Banchetto al quale m'inviti e nel quale tu mi profondi le tue ricchezze. Donami bontà e amore, perché io li ridoni a Te nella corrente del Sangue benedetto, implorando santità all'anima mia, gloria al tuo Mistero, trionfo alla Chiesa, pace al mondo, salvezza alle anime. q. 28: 10 giugno
2097 - Il tuo Cuore è il Calice del tuo Sangue
Il tuo Cuore è il Calice del tuo Sangue Divino, o Gesù. Quali meraviglie, quali prodigi, quali rivelazioni attraverso questo Sangue benedetto! Tutto l'amore che Tu hai offerto a Dio nella tua vita mortale, tutto il dolore che hai sofferto per noi, tutta la Passione che ha trafitto prima il tuo Cuore delle tue membra, tutta la Redenzione vissuta nelle profondità dello spirito, tutti questi arcani, questi Misteri occulti sono degni di lode altissima,
di adorazione, di ringraziamento, di benedizione.
O Signore Gesù, donami una capacità infinita per accogliere la luce di questi Misteri, la grazia per conservarla, la virtù per comunicarla. La lode migliore che io posso offrire a Te è quella di condurre al tuo Cuore anime pure, ardenti, amanti del tuo Sangue. Il tuo Sangue mi fa sentire il soprannaturale come se lo afferrassi con i sensi; ed io vorrei riempire il mondo di questo afflusso di misericordia. q. 28 : 12 giugno
2098 - Cuore Santissimo, centro della vita divina
Questo Cuore adorabile attrae e incentra in sé tutti i cuori. O divina potenza, divina sapienza, divino amore del Cuore di Gesù! Fiumi di gloria partono da quel Cuore per la beatitudine dei Santi; fiumi di misericordia per le anime gementi nel Purgatorio; fiumi di grazia per la Chiesa, per tutti i figli redenti; fiumi di Sangue, prezzo della grazia, della misericordia, della gloria.
Sii benedetto, sii adorato, sii ringraziato Cuore Santissimo di Gesù! Tu sei il centro della vita divina di Cristo; il centro in cui si raccolgono tutti i tesori della sua Redenzione, tutti i meriti della sua Passione, tutte le virtù del suo Sangue; e sei ancora il centro che raccoglie le nostre preghiere, i nostri sospiri, i nostri patimenti, le nostre fatiche, le nostre lagrime, le nostre speranze, il nostro amore. q. 28 : 13 giugno
2099 - Vivere nel Sangue è vivere nel Cuore
Mistero incomprensibile la tua Passione, dolcissimo Gesù; quella Passione che noi non possiamo contemplare senza lagrime, né viverla senza smarrirci, né gustarla senza morire.
E Tu l'hai vissuta, divorata, consumata.
Noi non possiamo sfiorare che la Passione esterna, quella delle tue membra santissime flagellate, straziate, squarciate.
Ma che sarà stato della tua Passione intima, quella che tormentò il tuo Cuore, stritolandolo come tu hai detto, come sotto un pressoio? Tu conoscevi il tuo martirio divino, Tu l'hai misurato e l'hai voluto; l'hai abbracciato e l'hai gustato nel mistero della tua Sapienza infinita. Elevarci in questo Mistero è un accostarci alle sorgenti del tuo Sangue benedetto.
Perché tanto Sangue? Perché sempre questo Sangue? Perché solo questo Sangue dal tuo Cuore al cuore dell'umanità, al mio
povero, piccolo cuore? Mistero di Sapienza infinita nel guadio della Sapienza infinita!
Vivere adunque nel tuo Sangue è vivere nel tuo Cuore, nei riflessi della tua Sapienza infinita; è vivere nella luce del Padre, nella fiamma del Figlio, nel gaudio dello Spirito Santo; è salire in un'atmosfera di irradiazioni divine, nella verità eterna, nella santità, nella grazia, nella gloria. q. 28 : 14 giugno
2100 - Come potevi pensare a noi, a me...
Mio Gesù, come hai potuto contenere nel tuo Cuore umano l'altezza, la larghezza, la profondità dei Misteri Celesti? Come hai potuto rassegnarti nella vita di quaggiù, a contatto della umanità peccatrice mentre il tuo Cuore nuotava negli splendori della santità?
Come potevi pensare a noi, a me miserabilissima? Ecco il Mistero: il tuo Sangue. Esso manteneva in Te l'equilibrio della vita divina con la vita umana e preparava la trasformazione, l'elevazione, l'immedesimazione del nostro povero cuore col tuo Santissimo e Adorabilissimo.
Il tuo Sangue mantiene ancor oggi la Chiesa, la mia anima in un equilibrio di verità e di santità da elevarci sopra ogni cosa terrena fino alle soglie della Divinità. q. 28: 15 giugno
2101 - Depongo nel Calice la mia povertà
Oh! io sento, mio dolce Gesù, questo vincolo divino che rende il mio spirito tanto unito al tuo per mezzo del tuo Preziosissimo Sangue e sento che, come il Padre ha avuto da Te l'ossequio di un amore perfetto, di una volontà immolata, di una riverenza consumata, così crescendo nell'unione al tuo Sangue, nella comprensione e nell'esaltazione dell'Adorabile Mistero, potrò rendere accette a Dio, degne della sua compiacenza, impetratorie per la salvezza delle anime le mie preghiere, le brame, le offerte, le immolazioni.
Depongo nel Calice traboccante del tuo Sangue la mia povertà perché Tu l'abbia a trasformare in ricchezza, le mie implorazioni perché Tu abbia a estenderle all'infinito per la gloria della Chiesa, la pace universale, il trionfo del Mistero.
O Cuore SS. di Gesù, accogli quello che s'avvicenda nel mio spirito sotto l'unzione del tuo Sangue e che io non posso ridire
come non so raccogliere tutte le tinte e tutte le meraviglie dell'universo. q. 28: 16 giugno
2102 - Il Sangue, palpitante nel tuo Cuore...
Chi Ti sostenne, o Gesù Adorato, nella tormentosa Passione? Chi Ti sostiene ora a contatto delle nostre miserie, delle nostre colpe, delle indelicatezze verso il tuo Cuore anelante alla nostra santità?
La tua misericordia infinita, che ha le sue manifestazioni nel tuo Sangue Adorabile. Il Sangue della Redenzione, palpitante nel tuo Cuore, Ti ha sostenuto nei patimenti della tua immolazione; il Sangue della Redenzione traduce ora in misericordia ogni gemito, ogni palpito del tuo Cuore per la salvezza mia e del mondo intero.
O Signore, Tu hai conoscenza perfino d'una voce; quale conoscenza delle voci del Sangue Divino! Questo tuo Sangue grida: misericordia, pietà, perdono! Ascoltalo, o Signore Gesù, raccogli quello che ti dice per me, quello che io gli affido, fa' di me una cosa sola col tuo Sangue benedetto. q. 28 : 17 giugno
2103 - Il Calice trabocca e nessuno si accosta
Il Calice trabocca e nessuno si accosta a raccogliere le onde misteriose del Sangue Divino. Ma quel Calice non è affidato alle mani sacerdotali? Non tocca al Sacerdote effondere nella Chiesa e nelle anime la corrente della salvezza e della santità?
Tocca a ciascuna anima conoscere le sorgenti della vita, le adorabili sorgenti del Sangue benedetto che affiorano continuamente dalle sue membra straziate, nell'immolazione mistica dell'Altare, nella donazione perenne di Gesù alla umanità [...].
Nel tuo Sangue avrò ogni dono, la pienezza di ogni dono: il tuo amore perfetto, l'unione intima con Te e con l'augusta Trinità. q. 28: 18 giugno
2104 - L'anima t'invoca, o desideratissimo Cuore
Tutti i Santi si sono rivolti a Te, già venuto sulla terra e operante nella Chiesa, anelando di unirsi a Te con vincoli indissolubili, a Te che sei il mandato del Padre a stringere una nuova alleanza di pace.
L'anima mia Ti invoca, o desideratissimo Cuore del mio Dio,
del mio Re, del mio Sposo. Vieni, discendi, avvicinati alla mia povertà col tuo Sangue Prezioso e rivelami i tuoi disegni divini. Come posso glorificare il Mistero di questo tuo Sangue se non ho in me nessuna attitudine, solo il vuoto, la tenebra, il nulla, e nello stesso tempo se questo Sangue parla a me con mille voci armoniose ed è come l'impeto di una fiumana che vuole dilatarsi, estendersi, penetrare, sommergere tutte le anime? q. 28: 19 giugno
2105 - Il tuo Cuore è la mistica arca...
Il tuo Cuore, o Gesù, è la mistica arca che contiene tutte le ricchezze divine. Oh! Noi non conosciamo questi tesori della eternità, queste magnificenze della potenza, della sapienza, dell'amore; questi inesauribili splendori di vita soprannaturale, capaci di trasformare una piccola, povera anima umana in sostanza divina, in virtù trascendente, degna della tua gloria [...].
O ricchezze della Croce, dell'Altare, del Sacrificio, del Sacramento! Ricchezze del Tabernacolo, ricchezze della Chiesa fluenti dal Cuore SS. di Gesù, riempite il mio povero cuore, rendetelo capace dei doni celesti, aderente al Sangue di Gesù, ricchezza suprema, al quale tutte convergono e dal quale tutte procedono.
O Signore Gesù, la tua povera sposa non merita nulla, ma nel tuo Sangue chiede tutto: luce, grazia, amore. q. 28 : 20 giugno
2106 - È la fonte della vita che trabocca...
Egli è veramente la fonte della vera vita che trabocca da tutti i Calici della sua immolazione. Il suo Sangue Prezioso è sorgente di vita e di santità. Comunica e dona la vita di Gesù; la sua vita intima nei rapporti col Celeste Padre, la santità sostanziale della sua Sacra Umanità; comunica la vita della sua Passione, della sua Redenzione, della sua immolazione; la santità eccelsa della sua Divinità.
O Gesù, non vedi? Ci manca la vita, la vera vita, perché ci manca il tuo Sangue e noi precipitiamo nell'abisso. q. 28: 21 giugno
2107 - Ostia di propiziazione fin dall'eternità
Gesù è il divino Riparatore, la Vittima immolata per noi, l'Ostia cruenta sacrificata per la nostra redenzione.
Come non rivolgere a Lui i nostri sguardi per contemplarlo, il nostro cuore per offrirglielo, la nostra vita per consumarla nel
suo Sangue?
Ostia di propiziazione fino dall'eternità; Ostia apparsa sensibilmente nella pienezza dei tempi sulla terra; Ostia misticamente immolata sugli Altari e nelle anime, nell'anima mia.
Anche in questi momenti in cui raccolgo questi miseri pensieri Gesù si offre al Padre nella realtà del sublime Sacrificio, offrendone a me il frutto prelibato, il suo Sangue Prezioso [...].
Rivelami, Signore, i tesori del tuo Amore e insegnami a unirmi a Te nella partecipazione viva alle tue immolazioni.
- Presentami, dice Gesù, l'umanità sperduta, ribelle, ostinata; divenuta carne, peccato, maledizione. Voglio salvarla col mio Sangue e tu devi aiutarmi. Questa umanità ha nel suo seno schiere di santi, di giusti, di peccatori. Tu non appartieni alla prima schiera; tu sei ultima tra i buoni, la prima tra i peccatori; per questo ti ho scelto a rappresentare l'umanità.
Aggiungi alle tue tutte le colpe altrui e vieni alle sorgenti del mio Sangue per essere lavata, purificata, santificata; implora che tutte le anime siano salve, che non resistano più al mio Sangue; basta per te e per tutte. - q. 28 : 22 giugno
2108 - O Cuore, torturato dalle ingratitudini
Oggi la mia anima lo contempla ricolmo di tutti gli obbrobri della umanità e mentre li vede, li misura, li piange ad uno ad uno, sente che proprio in quelle divine sofferenze è il tesoro di tutti i meriti della Redenzione e la gioia dell'anima redenta, la ricchezza dell'anima verginale, sposa di Sangue.
O Cuore Santissimo di Gesù, torturato dalle nostre ingratitudini, io dovrei offrirti riparazioni ampie e degne, accettevoli e fiammanti di amore, ma dove posso attingerle se non dalla stessa tua carità e santità?
Ecco, io vedo i fiori e i frutti della tua Passione; se potessi raccoglierli e portarli al tuo Altare, introdurli nelle ferite del tuo Cuore!
Potrei io forse raccogliere tutti i fiori e tutti i frutti dell'universo? Ma quanto piccola cosa sono essi in confronto dei trionfi del tuo Sangue Adorabile nelle anime!
Tu fosti saziato di obbrobri, di vituperi, di insulti, di maledizioni dalle stesse creature per le quali Ti sei incarnato e immolato sulla Croce. Come espiare queste nostre colpe?
Quale omaggio di riparazione, di espiazione, di amore?
O Signore Gesù, Tu hai messo a mia disposizione il mezzo più santo, sublime, divino, efficacissimo: il tuo Sangue Prezioso. Ed io raccolgo ad una ad una le stille di questo Sangue Adorabile e vengo a presentarle a Te, ad una ad una per riparazione, per adorazione, per implorazione.
Sii glorificato, o dolcissimo Gesù, dal tuo Sangue Prezioso, esso cambi ogni obbrobrio in lode, in benedizione, in gloria; e metta sulle nostre labbra, sulle mie specialmente, le invocazioni più sante, più care al tuo Cuore, più desiderate dal tuo Santissimo amore. q. 28 : 23 giugno
2109 - I peccati hanno straziato il tuo Cuore
Signore, sopra di te sono state poste tutte le iniquità umane, tutte le nostre scelleratezze e Tu le hai assunte, Vittima volontaria, per espiarle, per presentare al Padre una giusta e degna riparazione, per offrire a noi il prezzo del perdono.
I nostri peccati hanno straziato il tuo Cuore e il tuo Cuore Santissimo ha risposto con gli infiniti flussi del tuo Sangue Divino.
I peccati nostri! Il tuo Sangue! I grandi Misteri della nostra esistenza!
O Signore Gesù, non può il tuo Sangue arrestare l'iniquità che ancora ti percuote nella Chiesa, nei tuoi Ministri, nel tuo Corpo Mistico? E non possiamo noi che Ti siamo vicini impedire, riparare, implorare, raccogliere almeno tutto il tuo Sangue calpestato dagli empi?
Deh! Signore Gesù, compenetra di questo tuo Sangue Divino i miei desideri, le mie intenzioni, le mie offerte perché, mentre gemo per il tuo dolore, possa offrirti nel tuo Sangue tutto l'amore. q. 28 : 24 giugno
2110 - Obbediente fino alla morte di Croce per me
O Signore, obbediente fino alla morte di Croce per me! Obbediente nella rinuncia della tua Maestà! Obbediente nel Sacrificio, nel patimento, nel nascondimento; obbediente nel dolore, nella povertà, nel lavoro, nel silenzio!
Ma quando Ti contemplo accusato, insultato, condannato dinanzi a giudici iniqui; quando vedo i flagelli straziare le tue Car-
ni immacolate e le spine trafiggere il tuo Capo; quando Ti contemplo inchiodato sulla Croce, ricoperto del Sangue di mille ferite; quando Ti contemplo agonizzante, senza conforti divini ed umani, solo col tuo strazio, con l'angoscia delle maledizioni dei crocifissori, il pianto della Madre, lo sconvolgimento della natura; quando vedo la lancia trafiggere il tuo Cuore senza vita per succhiarne le ultime gocce di Sangue ed acqua, l'anima mia si smarrisce nel tormento della incapacità di comprendere, di esaltare, di glorificare la tua obbedienza divina.
O Signore Gesù, Tu ci serberai la comprensione di questi Misteri per la eternità, ma deh! suggeriscimi ora le adorazioni, le benedizioni, i ringraziamenti più degni per così grande misericordia. Tu sei morto per me e morendo hai aperto le mille sorgenti del tuo Sangue Divino per donarmi la vita. q. 28: 25 giugno
2111 - Al colpo della lancia uscirono solo gocce...
Al colpo della lancia, o Gesù Adorato, uscirono solo poche gocce perché tutto il tuo Sangue era ormai versato; qui sull'Altare sono rivi incessanti: tutto il tuo Sangue per ciascuna anima, tutto per i nostri cuori desolati, senza vita e senza amore. Con S. Lorenzo Giustiniani io ripeto: «O amabilissime piaghe di Gesù, mio Dio! O beata la lancia e felicissimi i chiodi che meritarono di fare questa apertura! Se fossi io stata la lancia, non avrei voluto più uscire dal Costato di Cristo. Avrei ripetuto: «Qui è il mio riposo perenne, qui abiterò, qui ho eletto la mia dimora».
Sì, o mio Gesù, la mia dimora è nel tuo Cuore, dove scorre, si agita e sale alla vita eterna il tuo Sangue benedetto, trasportando con sé le anime che conquista. Deh! che io sia una di queste anime rapite dalla tua misericordia, vivente sulla terra come in Cielo perché aderente alla vita della tua Passione, del tuo Sangue e del tuo amore. q. 28: 26 giugno
2112 - Cuore, sorgente di infinite consolazioni
In questo Sangue Divino è il pegno di ogni consolazione, è la chiave che chiude l'inferno ed apre il Cielo; è il prezzo infinito della mia gloria, è il compenso divino che io posso offrire al Signore per tutti i benefici ricevuti ed è anche il mezzo efficacissimo per ottenerne di nuovi.
È la mistica corrente che mi fa circolare nell'arcana vita della
Chiesa, mi avvince alla comunione dei Santi, mi tiene soprattutto immersa nell'oceano della infinita carità, sicura da ogni tentazione, libera da ogni attacco, sempre pura, più vivente nello spirito che nel corpo, più aderente alla voce di Dio che a quella degli uomini, più immedesimata nella sua luce che in quella che penetra nelle mie pupille.
O Signore Gesù, sii benedetto, lodato, glorificato dalla potenza del tuo Cuore, sorgente di infinite consolazioni nel tuo Sangue Preziosissimo. q. 28 : 27 giugno
2113 - O vita eccelsa, trasfusa dal Sangue Adorabile!
O vita eccelsa, donata, trasfusa dal Sangue Adorabile, chi potrà conoscerti e glorificarti? Il solo pensiero di questa vita fa trasalire l'anima di purissima gioia; estasi cosciente non meno ricca di contatti divini di quella che rapisce nell'infinito.
O Cuore di Gesù, Cuore del mio Dio, vivente col tuo Sangue nel Sacrificio, nel Sacramento, nell'anima mia; dilata, accresci questa tua vita, in modo da divorare questa povera anima e renderla fiamma di amore per l'incendio di ogni peccato, per lo sviluppo di ogni virtù, per il trionfo del tuo Mistero.
O Cuore, o Sangue del mio Gesù, vita e resurrezione dell'anima mia! Io risorgo dal mio nulla al tuo contatto, mi elevo, desidero, aspiro, mi abbandono. q. 28: 28 giugno
2114 - Cuore di Gesù, dona a noi la pace
Da tutti i punti della terra si eleva un sospiro ardente che è supplicazione, espressione di anime desolate, pianto di cuori sconsolati. «Domine, dona nobis pacem!» La pace, il mistico giardino rifiorente di ogni virtù è stato sepolto dai torrenti di lava delle passioni che tutto hanno isterilito [... ] .
«Cor Jesu, dona nobis pacem!».
La risposta è sollecita, il dono è magnifico, la pace è assicurata nel Sangue Divino che sgorga dal Cuore di Gesù.
Senza questa pace non possiamo vivere, o Gesù, si muore; e già la terra è tutto un campo di morte; le anime piegano sul fango di questa terra intrisa di sangue; i cuori sono fiaccati, senza idealità, senza gioie spirituali, senza vita soprannaturale, senza elevazioni, senza speranza.
Manca il sovrumano, il divino che ci può essere solo comuni-
cato dal tuo Sangue, dal Sangue del tuo Cuore e che riceviamo nei Sacramenti, partecipando al Sacrificio, unendoci a Te, immergendoci nella preghiera. La pace non ci può essere data che dal tuo sguardo, dal tuo sorriso, dalla tua parola, dalla tua Passione cruenta, dalla tua Passione mistica. q. 28 : 29 giugno
2115 - O augusta vittima, sii benedetta!
Gesù, vittima della Giustizia di Dio, vittima dei peccatori, vittima dei peccati.
La Giustizia di Dio richiedeva una vittima degna di offrire la riparazione per le immense colpe degli uomini, ma essendo l'offesa fatta alla divinità era richiesta una vittima divina.
Ecco Gesù, il Figlio di Dio immolato nella Incarnazione, nella Passione, nella Crocifissione fino allo spargimento di tutto il suo Sangue, fino alla morte.
O augusta vittima di Dio, sii benedetta! Per Te si sono riaperti i Cieli, si è chiuso l'inferno, le anime sono ridiventate figlie di Dio, segnate in fronte dal tuo Sangue Divino, fatte degne della vita nuova, soprannaturale, vita di grazia, di santificazione, di amore.
O vittima onnipotente, cara a Dio, sempre immolata sui nostri altari, accogli nella tua fiamma la povera anima mia e fa' che viva immolata con Te, in un perenne sospiro di adorazione, di espiazione, di implorazione, glorificando il tuo Sangue Adorabile. Chiederò questa grazia con tutti i miei respiri fino alla fine della mia vita, fino alla morte. q. 28 : 30 giugno
2116 - Nel Sangue la ragione della nostra speranza
L'anima è su questa terra come nave sbattuta da fiera tempesta; il porto è ignoto, oscuro, lontano; le onde infuriano, pare che vogliano sommergere la piccola imbarcazione e seppellirla nei gorghi profondi.
Donde verrà la salvezza? Chi calmerà i flutti sconvolti e porterà l'anima al lido sospirato?
Ecco, il tuo Cuore amabilissimo vola in soccorso della piccola colomba, la raccoglie nelle profondità dell'amore e l'assicura nei mistici rivi del Sangue. Come si sta bene con Te nella intimità del tuo Cuore! Nessuno può venire a turbare la pace, a rapire la luce e la carità; nessuno può nasconderci il tuo Volto, deviare la
tua parola, arrestare la tua grazia, contendere il tuo Sangue Adorabilissimo.
È in questo Sangue la ragione e l'argomento della nostra speranza, la sicurezza che non speriamo invano. Beata l'anima che confida in Te, Adorato Signore, nella tenerezza del tuo Cuore, nelle sue manifestazioni, nelle sue promesse, nelle sue ricchezze!
Manifestazioni del tuo Cuore: un amore infinito, attrazioni ineffabili, comunicazioni di arcane intimità, promesse di grazie elettissime, di ricompense celestiali, di vita eterna; ricchezze spirituali nel fascino dell'anima, nella comprensione della verità, nella conquista della santità.
Ricchezze di valore infinito nel Sangue della Redenzione, nella virtù, nei meriti, nei privilegi di quel Sangue benedetto; ricchezze di conoscenze soprannaturali, di gaudi sensibili, di unioni spirituali sempre più pure e sempre più alte. q. 28: 30 giugno
2117 - Apri le ferite di questo Cuore Santissimo
Oh! l'incontro della luce con la tenebra! Della giustizia con l'ingiustizia, della serenità con la scoria della mia colpevolezza! O Cuore di Gesù, premio ed ultima speranza del nostro cuore, della nostra vita, della nostra morte! Apri le ferite di questo Cuore Santissimo e accogli le nostre preghiere, le nostre elevazioni, le nostre suppliche. Confidiamo nella tua carità, nella tua bontà, nel tuo Sangue Divino.
È questo Sangue che accende e infiamma la mia speranza, che m'incoraggia nelle invocazioni della misericordia e mi tiene certa di essere esaudita. q. 28 : 30 giugno
2118 - Cuore Santissimo, delizia dei Santi
I Santi fanno corona a Cristo nella gloria del Cielo e quella gloria, che è frutto della sua Redenzione, è anche premio della corrispondenza di quelle anime che vissero sulla terra fedeli a Lui, nella contemplazione della sua Passione, nell'invocazione della sua grazia, nell'immersione del suo Sangue, nell'immedesimazione col suo amore.
Ogni anima celebrerà in Cielo il trionfo di Cristo, e, come contemplò S. Giovanni, deporrà ai piedi dell'Agnello le palme gloriose, ripetendo: «Salus Deo nostro qui sedet super thronum et Agno!».
In quel lume di gloria i Santi comprenderanno le infinite tenerezze del suo Cuore verso l'umanità; ne gusteranno i palpiti, i desideri, le intenzioni, le manifestazioni, tutto l'amore di quel Cuore Divino, immolato, trafitto, straziato per dare all'umanità il suo Sangue, prezzo di conquista, di perdono, di grazia, di gloria.
O Cuore Santissimo di Gesù, Tu sei la gloria dei Santi in Cielo, dopo di essere stato la loro delizia sulla terra; Tu sarai la mia gloria in proporzione della mia fedeltà, del mio amore, della mia unione a questo Cuore Santissimo, Sanguinante per me.
O Gesù, io non comprendo questi gaudi celesti; credo che li riserverai anche alla mia povera anima, lo spero e Ti ringrazio. Ma lascia che, intanto, io possa essere la tua delizia qui in terra; che io risponda a ogni tuo richiamo, viva esclusivamente per Te, accolga il tuo Spirito con tutte le mie energie, custodisca il tuo Sangue con tutto il mio fervore, lo comunichi ai Santi, agli innocenti, ai peccatori secondo le ampiezze della tua misericordia. q. 28 : 30 giugno
2119 - Mistero il Sangue, Mistero il Sacerdote
Questo tema divino dovrebbe essere trattato non da creatura umana e nemmeno dagli Angeli, ma dallo stesso Verbo di Dio dal quale sgorgano i fiumi dell'Eterna sapienza, e che ha il segreto, il possesso, il dominio dei Misteri.
Mistero, il tuo Sangue, o Adorato Signore, e il modo con cui l'hai versato, lo scopo, l'ampiezza, le finalità. Mistero il Sacerdote al quale l'hai affidato per la distribuzione nel mondo, nella chiesa, nelle anime, nell'anima mia.
In questo Mistero è la vita soprannaturale della umanità, la mia vita soprannaturale, le ascese alla santità per ogni anima redenta.
Ma soprattutto in questo Mistero è l'eccellenza, la dignità, la potenza, la gloria dei tuoi Sacerdoti. Essi veramente sono dinanzi al tuo trono come i Seniori visti dall'Apostolo Giovanni, avendo nelle loro mani «cetre e nappi d'oro pieni di materie odorifere che sono le orazioni dei Santi».
Essi possono cantare il nuovo cantico:
«Redemisti nos Deo in Sanguine tuo ex omni tribu, et lingua, et populo, et natione» (Apoc. 5,9-10).
Eletti da Te, i Sacerdoti sono scelti tra il popolo, privilegiati, esaltati per il ministero del tuo Sangue Prezioso.
Sono rivestiti di membra mortali, ma essi racchiudono nello spirito la virtù, la forza, la grazia, la ricchezza del tuo Sangue Divino; parlano il linguaggio dell'uomo, ma ogni loro parola gronda il tuo Sangue; camminano sulla terra, ma spesso sono rapiti come Paolo al terzo Cielo, dove si esaltano i Misteri della Passione e della Redenzione, dove la giustizia e la misericordia si abbracciano; dove vengono suggellate e discusse le sorti dell'umanità, col Sangue nella verità, nella carità, nella santità. q. 29 : 1 luglio
2120 - Hai fatto di noi un Regno e Sacerdoti
Il Sacerdote rappresenta il regno di Dio; regno di giustizia, di bontà, di carità, di santità; regno di luce e di pace, di amore sovrumano e di purezza immacolata, di elevazione spirituale e di vita soprannaturale; regno stabilito nella verità ed esteso nella dottrina; sublimato dai Sacramenti e fecondato dal Sangue di Gesù; perpetuato nel Sacrificio e coronato di trionfi dallo Spirito Santo.
Quale privilegio appartenere a questo regno sotto la guida, l'esempio, il sacrificio, l'entusiasmo del Sacerdote; alla luce della sua dottrina, alla fiamma del suo ardore apostolico, al fascino della sua grandezza mistica!
Sacerdos! Sacerdote come Cristo! [...].
Per tutto questo, o Sacerdote, quanto più il tuo sacerdozio assomiglierà a quello di Gesù, con le stesse stimmate di dolore, di passione, di morte, tanto più sarà santo, ampio, fecondo, luminoso.
Sei Sacerdote per la tua immolazione a Gesù, per la tua donazione alle anime, ma soprattutto per versare in esse il Sangue del Cuore di Gesù, il Sangue del Calvario, del Sacrificio, tutto il Sangue della Redenzione.
E comprendendo la grandezza del Mistero, puoi ripetere estasiato:
«Calix meus inebrians quam praeclarus est!» (Ps. 22,5). q. 29: 2 luglio
2121 - I Sacerdoti mettono nelle mie mani il Sangue
O Signore, quanti Sacerdoti santi ho incontrato nella mia vita! Che renderò ad essi per tutti i benefici recati all'anima mia? E quanti Sacerdoti, per la comunione dei Santi hanno implorato per me senza che io lo sapessi! Quale ricompensa sarà degna del loro Ministero?
O Signore, i Sacerdoti mettono nelle mie mani, effondono nell'anima mia il tuo Sangue Divino; ebbene, io lo ridonerò a Te, accompagnato dalle mie implorazioni.
Chiederò che il tuo Sangue li esalti ognor di più, li infiammi del tuo amore, li renda candelabri vivi della tua Casa e tutti di oro purissimo, illuminati e generosi Ministri del tuo Sangue, salvatori di anime, veri adoratori in ispirito e verità. q. 29 : 4 luglio
2122 - Ufficio altissimo del Sacerdote...
Che cosa cercava Gesù sulla terra durante la sua vita mortale? Che cosa chiede ora dal Tabernacolo, nel Sacrificio, a mezzo della voce della Chiesa? Anime ed anime: anime di innocenti e di peccatori, di giusti e di perversi, di fedeli e di infedeli. Anime ed anime!
Dare la vita della grazia alle anime, versare nelle anime il suo Sangue Prezioso, conquistarle, ritemprarle, santificarle in quel Sangue benedetto!
Ufficio altissimo del Sacerdote corrispondere a questi divini desideri di Gesù, che sono diritti e privilegi.
Gesù è morto per salvare le anime, ha diritto di conquistarle per il suo regno.
Comprendessimo questa divina missione di Gesù!
Salvare un'anima vuol dire renderla degna dell'immortalità beata, portarla in seno a Dio, renderla felice per sempre. Convertire un'anima è un privilegio; è strapparla dalle mani di satana, spezzare le catene della colpa, portarla dalla tenebra alla luce, dalla morte'alla vita.
Con quali armi, con quali mezzi, in quali momenti, in quali luoghi si compiono questi misteri di grazia?
Col Sangue di Gesù, sempre e dovunque. q, 29: 6 luglio
2123 - Il Sacerdote è la lucerna ardente...
Nella notte dello sconvolgimento dei cuori e delle anime il
Sangue Prezioso scorre ugualmente nella Chiesa, benefico, illuminante, vivido, riscaldando lo spirito, orientandolo verso le sovrumane finalità.
- Il mio Sangue - dice Gesù - converte la giustizia in misericordia, attenua i flagelli, li rende strumenti di purificazione, di santificazione. -
Brucia una casa, Tu sei accanto al mare. Quanta acqua puoi attingere da te per gettare in quelle fiamme?
Potrai spegnerle? Occorre che molte braccia vengano in aiuto e l'acqua sia riversata a torrenti sul braciere ardente.
Occorre che da tutti i punti della terra si elevi l'implorazione al Sangue Divino, che i Sacerdoti a cui è affidato il Santo Ministero di questo Sangue ispirino le anime, mettano sulle loro labbra l'invocazione ardente.
Il Sangue è il fuoco che arde, fonde, trasforma, rende ogni cosa risplendente: la preghiera, la parola, il sacrificio, il dolore. Il dolore! Contemplato, sopportato, gustato dal Sacerdote nel Sangue Divino diventa fiamma divoratrice di carità che lo spinge alla più eccelsa immolazione e l'immolazione è luce che non tramonta. q. 29 : 17 luglio
2124 - A contatto del Sacerdote, a contatto di Gesù
A contatto del Sacerdote, Ministro del Sangue di Cristo nei Sacramenti, sono a contatto di Gesù, sono a contatto di tutti i Sacerdoti.
Quello che dico a Gesù, lo dico a tutti i Sacerdoti nel Sangue di Gesù; quello che Gesù dice a me si estende, in proporzione del desiderio, della preghiera, delle intenzioni, dell'unione a Gesù a tutta l'umanità, specialmente ai Sacerdoti, perché è il suo Sangue che dà vita a questi misteri di amore.
Non li so comprendere, non li so esprimere, ma sento che sono grandi doni di Dio, rapimenti nelle altezze della sua misericordia, immersioni vitali nel suo Sangue.
Benedetto Cristo nel suo Sacerdote, benedetto il Sacerdote esaltato dal Sangue di Cristo che «tante corone si guadagna» quante anime riconduce a Dio! q. 29: 8 luglio
2125 - Nelle membra del Sacerdote scorre il Sangue
Il ministero sacerdotale è compiuto da un capo all'altro del
mondo in un mistero segreto, ma quanto reale, salvifico, magnifico! Nelle membra del Sacerdote scorre il Sangue di Gesù, con una pienezza esuberante, come scorreva nelle membra di Cristo; scorre e trabocca come nel Getsemani, nella Passione e sul Calvario.
Trabocca a nostra salvezza dal Sacrificio dell'altare, dai Sacramenti, dalla predicazione. Ogni parola del Sacerdote gronda il Sangue di Cristo. Non lasciamolo scorrere invano, non calpestiamolo, non lasciamolo assorbire dalla nostra terra vile, fangosa!
Sì, è necessario che questa nostra terra lo accolga, che questo nostro cuore umano ne sia ripieno, ma passi il Divino Sangue di Gesù dal cuore allo spirito e dallo spirito a Gesù, per dilatarsi con Lui nella Chiesa, nelle anime, in tutto il regno di Dio.
Sia nell'opera sacerdotale, e di riflesso nelle nostre umilissime opere, il trionfo del Sangue di Gesù. E questa luce viva, splendida, indeclinabile che porterà a salvezza, a perfezione, a santificazione ogni anima eletta sposata a Cristo; e porterà a Lui ogni anima di buona volontà: dalle spine, dai rovi, dal fango della vita, alla dolcezza, alla realtà, ai gaudi della vita soprannaturale. q. 29: 9 luglio
2126 - Occorre associarci ai Sacerdoti...
Occorre rivolgere i passi, il pensiero, il cuore, lo spirito verso la Chiesa e associarci ai Sacerdoti che implorano misericordia, non tra il vestibolo e l'altare, ma sull'Altare, con l'Ostia Santa tra le mani, con il Calice di Salvezza, con il Sangue di Gesù offerto al Padre Celeste, prezzo di perdono versato sulle anime, lavacro dei peccati, pegno di Redenzione e di salvezza.
O potenza del Sacerdote! Come e con Cristo egli è intermediario tra Dio e gli uomini; le sue preghiere salgono al Cielo fiammanti del Sangue Divino e il Signore non può respingerle.
Non può respingerle; hanno il valore di quelle di Gesù perché è lo stesso Sangue che le ispira, le pronuncia, le innalza; è lo stesso Sangue che prega, offrendo degne espiazioni, divine riparazioni, infinite implorazioni; è lo stesso Sangue che ha diritto all'esaudimento perché è il Sangue del Figlio di Dio. q. 29: 18 luglio
2127 - Sacerdote e Vittima
Gesù è il Sommo, Eterno, unico Sacerdote, «Pontefice dei beni futuri», Sacerdote e Vittima dinanzi a Dio, nella Chiesa, nelle anime, nell'anima mia.
Sacerdote prefigurato nell'Antico Testamento, Sacerdote nel Nuovo Testamento fino alla fine dei secoli, Sacerdote Eterno. Tutto è presente dinanzi a Dio; prima di scendere sulla terra Gesù era dinanzi al Padre Celeste avvolto nei paramenti del suo pontificato, nella pienezza della sua immolazione, del suo olocausto, della sua liberazione.
Dinanzi al Padre era l'Incarnazione, Mistero di infinita immolazione; la sua vita umana, Mistero di infinita umiliazione; la Passione cruenta, Mistero di infinito amore e di infinito dolore; il Sangue, Mistero di valore infinito nel riscatto, nella Redenzione, nella conciliazione.
«Christus Sacerdos!».
Ogni pensiero, ogni parola, ogni desiderio, ogni espressione umana di Gesù era un atto sacerdotale di culto all'Altissimo, ossequio, immolazione, riparazione, implorazione.
O divine, ineffabili, irraggiungibili preghiere di Gesù!
O palpiti divini del suo Cuore, vero ed unico amante di Dio, comprensore dei suoi diritti, della sua volontà, della sua misericordia!
O elevazioni, o riti, o magnificenze sacerdotali di Gesù!
O vittime auguste offerte, consumate, divinizzate nella Casa spirituale della sua Sacra Umanità.
«Christus Sacerdos et Vittima».
Sulla via della Passione, sull'albero della Croce, nella Chiesa, nell'anima sacerdotale!
O Sacerdote dell'Altissimo, Gesù rinnova in te il suo Sacerdozio augusto. È Lui che ti mette sulle labbra le sue offerte; che ti riempie il cuore del suo Sangue, lo spirito del suo amore e del suo dolore.
Il candore delle vesti sacerdotali richiama la fulgida bellezza della sua santità; il rosso purpureo è l'inno alato del suo Sangue; l'Altare è il convegno misterioso dove Egli discende a perpetuare con te e per te il suo Sacerdozio, la sua immolazione, chiedendo a te ogni energia spirituale, la volontà, la generosità, l'amore per estendere a tutto il mondo le infinite misericordie del suo Sangue.
Attorno all'Altare è dunque il perenne mistero di Gesù, del Sacerdote, delle anime. q. 29 : 19 luglio
2128 - Il Cenacolo, sul suo Altare
Non è necessario che io mi porti in Palestina per contemplare il Cenacolo, lo vedo nella Chiesa di Cristo, sul suo Altare.
Nel Cenacolo Gesù tra i suoi Apostoli e discepoli; all'Altare, il nuovo Cristo, il Sacerdote con tutta la Chiesa.
Nel Cenacolo il discorso adorabile di Gesù; all'Altare lo stesso discorso, che fluisce dalle labbra sacerdotali.
Nel Cenacolo il Mistero della morte anticipata di Gesù, nella consacrazione del suo Corpo e del suo Sangue; all'Altare la rinnovazione di quella morte, con parole ugualmente divine.
Nel Cenacolo l'offerta al Padre della immolazione di Gesù e la donazione di tutto se stesso agli Apostoli; all'Altare la rinnovazione di quella offerta e la distribuzione del Corpo e del Sangue del Signore ai fedeli.
Nel Cenacolo il preludio del Calvario; all'Altare la continuazione del Mistero del Calvario.
Nel Cenacolo l'infinito amore di Gesù; all'Altare le fiamme di quell'amore infinito.
Nel Cenacolo il rito del Nuovo Testamento; all'Altare la ripetizione di quel rito.
Nel Cenacolo la vita e la morte mistica di Gesù; all'altare la sua morte mistica e la sua vita mistica, comunicazione di vita eterna per mezzo del Sacerdote. q. 29: 23 luglio
2129 - Per le parole del Sacerdote il prodigio... «Hic est calix novi testamenti in sanguine meo».
Ancora per le parole del Sacerdote il prodigio del Cenacolo, il Sangue di Gesù, tutto il suo Sangue donato all'umanità, pronto a scorrere nella Chiesa, in tutte le anime, nell'anima mia! Un nuovo mare di gloria si estende in Cielo, un nuovo fiume di grazia inonda la terra, un nuovo rivo di gaudio pervade le anime.
O Sacerdote di Dio, elevato a compiere il divino rito sacrificale, il rito sacramentale in nome di Gesù, sii benedetto come Gesù! Le tue mani grondano Sangue, le tue labbra sono tinte della porpora augusta, il tuo cuore ne è ricolmo, il tuo spirito lo comunica nel ministero della Redenzione.
Ogni Sacrificio ti eleva verso altezze incomprensibili, ti avvince sempre più a Cristo, ai suoi desideri, alla sua volontà, alla sua carità, al suo Sangue.
Deh! contempla attorno a te le anime che muoiono affamate, assetate perché non conoscono il Corpo e il Sangue di Cristo. Tu, che nuoti in questo mare di delizie, di luce, di grazia, di santità, di amore, deh! stendi le tue mani grondanti il Prezioso Sangue sulla umanità sventurata, cieca, ribelle; conquista e porta al Cuore di Cristo i figli della sua Redenzione. q. 29 : 25 luglio
2130 - È il Calice del Sacerdote ricolmo del Sangue
«Hic est Calix Sanguinis mei!».
E il Calice del Sacerdote ricolmo del Sangue di Gesù. Mistero sempre nuovo, sempre incomprensibile, sempre raggiante di splendori divini. E come un fiume in piena, le cui acque hanno sempre nuove iridescenze, un sapore divino, una vitalità eterna.
Che cosa prova, che cosa sente il Sacerdote prendendo tra le sue mani il Calice adorabile, dicendo con piena coscienza, tremando e adorando: «Questo è il mio Sangue»?
O Mistero! O ebbrezza! O rapimenti nei segreti di Dio, nelle misericordie, nella potenza, nella grandezza del Redentore! Quel Sangue è per tutta la Chiesa, per tutte le anime, tutto per un'anima sola.
È il Sangue della Circoncisione, del Getsemani, della Flagellazione, della Coronazione di spine, del Calvario, della Croce. Ogni Calice racchiude tutto il Sangue della Passione. Calici a migliaia, ma corrispondono a uno solo. Ogni raggio del sole porta una porzione della sua luce e del suo calore, ma non tutto il sole. Ogni Calice ha in sé tutto il Sangue di Gesù. L'anima si perde in questi Misteri. Sente che non li può afferrare nella loro meravigliosa bellezza, nemmeno può accostarsi a pensarli, a contemplarli, a viverli.
Eppure l'essenza della vita soprannaturale è nel Sangue di Gesù, in questo Sangue Divino che dal Calice giunge anche all'anima, la assorbe, la penetra, la eleva fuori di se stessa, le fa gustare le delizie della Chiesa, che sono un preludio di quelle del Cielo. q. 29: 27 luglio
2131 - Ogni parola sacerdotale gronda Sangue
S. Pier Damiani dice che «la sentenza del Sacerdote riconciliatore precede la sentenza del Redentore; e il Signore va nell'opera, dietro il suo servo» (Serm. XXVII).
Il Sacerdote parla, il Sangue di Gesù feconda; il Sacerdote consiglia, il Sangue di Gesù decide; il Sacerdote determina, il Sangue di Gesù compie. Gesù cammina col suo Sangue dietro il Servo. Ma anche lo precede, gli addita la via, sanziona la sua predicazione.
È predicazione sacerdotale la sua preghiera e il suo esempio, il suo contegno, ogni rito che compie, ogni rapporto con le anime, ogni suo atto di vita soprannaturale.
E la sua predicazione ha frutti tanto più abbondanti quanto più è ispirata dal Sangue di Gesù. q. 29 : 30 luglio
2132 - Come può diventare la tua vittima?
O mio Signore Gesù, la mia piccola anima si perde negli splendori del tuo Mistero; scompare bruciata dal tuo fuoco, immersa nel tuo Sangue; ma è sempre piccola, trascurabile, un nulla innominabile. Come può diventare la tua vittima?
Partecipando con piena volontà e ferventissimo amore alla tua immolazione; non cercando la luce, il riposo e la verità se non sotto la tua Croce, accanto al Calice; respirando le fragranze del Sangue benedetto a gloria del Mistero, a impetrazione di santità per i tuoi Sacerdoti, a espansione della tua Chiesa, a compimento della Redenzione.
O Gesù, Ostia di riconciliazione e di pace per l'umanità, Ostia di carità infinita per i tuoi Sacerdoti, per la tua Chiesa, per me poverissima creatura; splendore, attrazione, ebbrezza della mia verginità, sii adorata, benedetta, glorificata, compresa da tutte le anime nel più alto grado della tua immolazione. q. 29 : 31 luglio
2133 - Pensa a quello che ascolti...
Ascolto. - Tutto ciò che si riferisce al Mistero è di una grandezza sterminata e di una potenza formidabile.
Pensa a quello che ascolti e a quello che dici.
Il cibo che io ti dono è sempre sostanziale. Dalla tua sete misura la mia.
L'anima votata al Sangue Divino, non solo entra nei disegni della Redenzione, ma anche nei consigli del Signore essendo accetta la preghiera. Il mio Sangue ha diritto a tutte le misericordie.
Nella S. Comunione mi offro al Padre per te, perché la tua anima sia resa strumento del culto del mio Sangue.
Ogni volta che contempli il Crocifisso attiri su di te la pioggia del Sangue benedetto.
Il Mistero del Sangue è Mistero di dolore, di sacrificio, di morte; ma è anche Mistero di vita, di speranza, di espansione, di gioia.
Il Mistero del mio Sangue produce in te abissi sconfinati di vuoto, di tenebra, di silenzio, di annientamento. Bisogna sostenerli, viverli, desiderarli.
La preghiera più pura, più forte, più accettevole, più efficace è quella deposta nel mio Sangue, trasformata nel mio Sangue. Non curarti delle ansie, delle incertezze, degli spasimi che produce in te il mio Mistero.
Deve essere così.
Una sete insaziabile, un'angoscia senza conforti, una brama senza soddisfazioni, un'acuta sofferenza senza consolazioni.
È la Passione del Sangue. Ha in sé le torture della flagellazione, della coronazione di spine, della crocifissione, della morte. Ha in sé tutte le rinunce, ma anche tutte le certezze di un'ascesa rapida nelle vie della santità. Ha in sé l'afflato per una preghiera universale, la comprensione, la vita, la grazia del Vangelo, il pegno di nuove illuminazioni, di penetrazioni profonde nei Misteri, di una vita trascendente nella luce, nella verità, nella santità della Redenzione. - q. 33 : 22 luglio
2134 - Gesù mi dona la veste purpurea
Ecco la veste purpurea. Gesù me la dona sul Calvario, a' piè della Croce e dell'Altare, nella S. Comunione: il suo Sangue. Esso mi riempie il cuore e dal cuore passa rapidamente, misticamente a tutte le membra, è una irradiazione meravigliosa che affiora dalle pupille, dalle labbra, da tutti i sensi.
Gli Angeli stupiscono. Nessuno di essi ebbe una veste così smagliante.
O Signore Gesù, è forse gioco della mia mente o umana fanta-
sia questo rivestimento che nasconde la mia miseria, trasforma il mio povero essere e lo arricchisce di doni divini?
No, il tuo Sangue compie veramente queste divine operazioni. Ma perché il rivestimento sia completo e aderente, diventi veramente, essenzialmente mio, è necessario che io mi spogli di me stessa, che io getti lungi da me le vesti miserabili intessute con la mia vanità, col mio orgoglio, con la mia sensibilità. q. 33: 3 agosto
2135 - Queste aspirazioni sono soltanto ideali?
O Sangue Divino, versato per me, donato a me così abbondantemente: sii il mio respiro, il mio palpito, il mio pensiero, la mia parola, la mia più profonda, più alta, più intensa attività; sii la mia santità.
Non vedi come dinanzi a Te vengono meno tutte le mie energie umane, come si spengono tutti i desideri più legittimi, le aspirazioni più serene? Non vedi come Tu hai invaso tutto, mente e cuore, membra e spirito, attività e sentimento?
O Signore Gesù, concedimi il tuo Sangue per la mia santità, la mia santità per la glorificazione del tuo Sangue.
Queste aspirazioni sono forse soltanto ideali? No, esse corrispondono a una realtà sensibile. Il tuo Sangue, o Adorato Signore, è veramente l'artefice, il pegno, l'effusione della santità.
Nel Sangue hai redento il mondo; nel tuo Sangue hai redento l'anima mia, ora la santificherai con le grazie delle tue manifestazioni, con la piena adesione della mia volontà alle operazioni della tua misericordia. q. 33 : 5 agosto
2136 - Ecco il nulla, fecondo per il Sangue
Oh! il contatto con Gesù, il bacio del suo Sangue! Mi ha fatto vedere una zolla del campo smossa da grande profondità e in essa un solco e nel solco un seme e dal seme fiori, frutti, spighe. Ecco il nulla, fecondo per il Sangue di Gesù. Il fiore, il frutto, la spiga sono in funzione di bellezza, di alimento, di Sacramento; la terra è nella sua miseria, nella sua povertà, nel suo nascondimento, ma risponde gioiosa alla mano del seminatore.
O Cristo Gesù, non arrestare un istante la semina del tuo Sangue nell'anima mia.
Tutto avrà profumo di grazia e di santità. q. 33 : 7 agosto
2137 - Mi sento sempre più graziata dal Mistero
O Signore Gesù, mi sento sempre più graziata dal tuo Mistero, sempre più inabissata nella sua luce e nella sua magnificenza, sempre più compresa della realtà dei tuoi disegni arcani.
E spaziando la mia pupilla in questi soavissimi cieli, divenendo quasi un cielo la mia povera anima, sento che nulla di più grande, di più forte, di più divino Tu puoi rivelarmi e comunicarmi.
Il tuo Mistero di Sangue è il mio amore e il mio dolore, e tuttavia questo mio povero spirito non è sazio. Una debolezza indefinibile lo tiene sospeso nella corrente arcana, come sono sospesi gli atomi nell'atmosfera luminosa. Non affiorano dalle mie profondità né sensi, né parole; l'anima si distende, come sopra ampiezze invisibili, sulle mistiche operazioni del Sangue Adorabile, oggetto di infinita pietà e di inesauribile misericordia. q. 33 : 12 agosto
2138 - Che cosa renderò al Signore?
Il ringraziamento che io elevo a Te per le innumerevoli misericordie di questi giorni attinge la sua virtù dal tuo Sangue. Ebbene, Ti offrirò questo Sangue benedetto insieme al Sacerdote. La sua offerta è ufficiale, ha il valore del Sacrificio, lo stesso valore della tua immolazione sul Calvario; ma se Tu, o Signore, Ti degni di infondere nell'anima il tuo spirito sacerdotale, anch'essa può avvolgere il Calice con intenso amore ed offrirlo ottenendo preziosi effetti spirituali. Lasciami ripetere col Salmista: «In Deo speravit cor meum, et adjutus sum; et refloruit caro mea, et ex voluntate mea confitebor illi» (Ps. 27).
Rifiorisce la mia vita per il Sangue di Gesù. Ogni giorno una luce nuova, una chiarificazione dei misteri occulti, una affermazione dei disegni divini.
Come un padrone generoso svela giorno per giorno le sue meravigliose e incalcolabili ricchezze a un povero che ha raccolto dalla via, ma che gli è caro e fedele, così Gesù si compiace di rivelarmi le divine, infinite magnificenze del suo Sangue. E come per questo Mistero ha istituito i suoi Ministri palesi, i suoi apostoli divinamente consacrati, così ha pure scelto delle anime che lo adorino, lo servano, lo glorifichino segretamente.
Non sono degna, o Signore, di essere l'apostola del tuo San-
gue benedetto. Sono il nulla. Ma Tu Ti sei posato sopra questo nulla per far risaltare la tua misericordia infinita. Sono un nulla innominabile, una meschinità, né potrò mai fare cosa alcuna per Te, Santissimo Signore, ma Tu puoi glorificarti nella mia miseria.
Il mio compito è di aderire prontamente ad ogni richiamo, di non chiedere nulla all'infuori del trionfo del Mistero; di ricevere, di pregare umilmente, di attendere, di implorare, di soffrire, di morire per il Mistero. g. 33 : 13 agosto
2139 - Mi immergo in quel Sangue benedetto
Non basta il desiderio della santità. L'ammirazione, l'entusiasmo per la santità debbono essere seguiti da propositi virili, da rinunzie sensibili, ma soprattutto da elevazioni incessanti. E come chi sale a un'altissima vetta. La via è aspra, spesso squallida, solitaria, senza fascino di verde e di fiori, silenziosa, con ondate di tenebra; ma la vetta è là luminosa, dominatrice, trionfatrice. In vetta alla mia via è Cristo Crocifisso. Fasci di luce partono dalle sue Piaghe adorabili, rivi di Sangue scorrono a raggiungermi sull'erto sentiero.
Mi immergo in quel Sangue benedetto.
È come un'onda ristoratrice, ma è anche come il fuoco che brucia, consuma, trasforma. Sempre la stessa attività misteriosa, sempre la stessa misericordia redentrice, trasformatrice.
Chi non ha provato questi intimi contatti col Sangue di Gesù non può intuire quanto l'anima li tenga cari, li desideri, li invochi, li benedica.
Credo, mio Signore Gesù, nella potenza di questo tuo Mistero.
E il tuo Sangue che mi dà la vita, che mi rivela l'essenza della vita. È il tuo Sangue che mi fa bramare la santità, che mi dà i mezzi per raggiungerla e la grazia per gustarla.
Il tuo Sangue, che scorre nella Chiesa con incessante fecondità e attrae tutti, piccoli e grandi, giusti e peccatori, ignoranti e dotti nelle vie della verità, della giustizia, della carità, dell'amore.
Il tuo Sangue crea in me desideri infuocati, energie incontenibili, ampiezze sconfinate e tutto questo perché ha in sé un carattere di espansione infinita, vuole conquistare tutti, salvare ogni anima, glorificare Iddio in ogni cuore.
La S. Comunione diventa ogni giorno più rivelatrice di questo grande Mistero. Che sarà nel cuore sacerdotale? Nella mente, nello spirito del Sommo Sacerdote, del Vicario di Cristo, il Pontefice?
Con una bontà infinita Gesù invita la povera anima ad accostarsi con fede, umiltà, amore, fiducia e abbandono al Calice benedetto. Ma è riservato al Sacerdote, o Signore.
- Te lo presento con le mie mani sanguinanti; spiritualmente tu puoi partecipare alla mia Passione ed alla mia espansione come le anime più privilegiate; il mio Sangue non richiede che adesione, buona volontà, fedeltà, zelo, amore; soprattutto amore.
Dal mio Calice che è il mio Cuore, alle tue labbra, alle labbra delle anime che voglio salvare con la mia misericordia. - q. 33: 14 agosto
2140 - Verità santissime brillano alla mia mente Verità santissime brillano alla mia mente.
Il Signore dispone di una Provvidenza universale per tutte le anime, ma per quelle che chiama e vuole più vicine a sé, alle quali affida il suo Sangue e nelle quali confida per i suoi disegni di amore, dispone di una provvidenza particolare, di finezze impensate, di sorprese commoventi. Invano l'anima s'impiccolisce, si nasconde, si getta bocconi ai suoi piedi compresa della sua indegnità; è proprio allora che Gesù la costituisce punto di appoggio per le sue conquiste più radiose.
O Signore Gesù, io non posso, né debbo dire le infinite misericordie con le quali Tu assicuri la mia anima dei tuoi celesti contatti. È giusto che io tema di me stessa, ma quanto è consolante sentire la tua voce confortatrice: - Non ti sei venduta a me? Potrebbe il demonio avere vantaggio nella tua immolazione al mio Sangue? Il mio Sangue rende invisibile l'anima tua e nessuna tentazione potrà offuscarla. - q. 33 : 15 agosto
2141 - Quali abissi tra il Sangue e l'anima!
Quali abissi tra il Sangue e l'anima, ma quali misericordie per colmarli, quali prodigi di amore da parte di Gesù per attrarre a sé, molto vicino, questa povera anima! Pare che sia sola al mondo ed Egli non abbia altro pensiero che di istruirla nella grandezza e potenza del suo Mistero.
O Signore Gesù, quante anime attorno a Te più degne, più generose, più amanti della mia.
Il tuo Sangue è per tutte, ma se non lo vedono scendere dalla Croce e dall'Altare, se non ne sentono le fiamme brucianti, se non ne odono le voci misteriose come possono adorarlo, invocarlo, celebrarne le glorie, e soprattutto corrispondere ai suoi dolci inviti?
Per il Sangue di Gesù il mio possesso, la mia dimora, il mio riposo è «tra la moltitudine dei Santi». q. 33 : 16 agosto
2142 - Il cantico dell'amore sale dal Sangue
Mi getto ai piedi della tua Croce, o Adorato Signore, nell'atteggiamento dell'adorazione più profonda, più sentita, più amorosa.
Oh! io non so adorarti come debbo, come Tu meriti! Nemmeno gli Angeli sanno adeguare la loro adorazione alle tue glorie, alle glorie della tua Crocifissione.
Mi unisco alla divina voce del tuo Sangue; essa Ti è cara, Ti è gradita, compendia tutto quello che io dovrei dire e tutto quello che Tu vorresti ascoltare. O mistica voce del Sangue di Cristo, adora, ringrazia, benedici, implora per me! Ecco le mie labbra imporporate dalla tua onda vivificatrice; ecco il mio cuore colmo della tua grazia santificante; ecco la piccola vittima dello Sposo di Sangue consacrata, immolata per la santissima causa del trionfo di Gesù.
Sotto la Croce risuona il cantico dell'amore; dell'amore che sfolgora da ogni ferita, da ogni piaga, da ogni strazio del mio dolce Gesù; dell'amore che invita, attrae, affascina, conquide, trasforma e rende immortali.
Il cantico dell'amore sale dal tuo Sangue, o Redentore Divino, sale fino al Cielo, spazia nel regno delle anime, avvolge, pervade l'anima mia.
Potrei dire di amarti? Sei Tu che mi ami con amore infinito e questo amore me lo comunichi col tuo Sangue e io Te lo rendo degno di Te, nella pienezza dei meriti e delle glorie della tua Passione.
Amarti col tuo Sangue e servirti col tuo Sangue, o Gesù adorato, e compiere queste testimonianze della mia devozione a' piè della tua Croce implorando i doni gratuiti della tua misericordia. q. 33 : 17 agosto
2143 - Getta le reti nell'oceano del mio Sangue
Mi sono incamminata nella via del tuo mistico Calvario e non so percorrerla con i sentimenti che richiede il tuo dolore; mi sono tante volte prostrata sulle tue orme sanguinanti, ma anziché riportarne le impressioni adorabili vi ho deposto la polvere della mia incomprensione e della mia ingratitudine.
«Veni, Domine Jesu», e parla e comanda anche a me come all'Apostolo: Getta le reti nell'oceano infinito del mio Sangue e del mio amore.
Sì, mio Gesù, ecco il mio spirito, guidato dalla tua luce, sale per la via straziante del tuo Calvario, da cui discendono i rivi della tua misericordia, i fiumi adorabili del tuo Sangue Divino.
«Praeceptor, per totam noctem laborantes nihil cepi; in verbo autem tuo laxabo rete».
Tutta la mia vita mi sembra inutile; le opere mie come nebbie svanite al sole della dissipazione; il mio amore lucignolo fumigante, la rete della mia attività un intreccio di tiepidezze, di manchevolezze, di incomprensione. Ma la getterò nel tuo Sangue benedetto e la ritrarrò carica delle gemme del perdono, dell'alleanza nuova, di un amore trasformante.
«Ascendamus! ».
Sì, mio Signore, dalle brume del mondo alla luce del Calvario, dalle mie colpe alla tua misericordia, dal mio nulla alle magnificenze della tua Redenzione. Voglio risorgere e rinvigorirmi a contatto del tuo Sangue Divino, diventare uno strumento segreto e nascosto, ma pronto, fedele, generoso delle tue operazioni divine. Tu non puoi glorificare il tuo Sangue senza il mio nulla. Grande Mistero!
Ma io non posso nulla senza il tuo Sangue.
- Completiamoci - dice Gesù - Nelle vie del Mistero, te piccola anima aderente ai movimenti dello spirito, il mio Sangue guida, artefice, ministro della mia gloria e della tua santificazione. - q. 33 : 18 agosto
2144 - Risalgo a ritroso nel cammino
Risalgo a ritroso nel cammino della mia vita; mi riallaccio al primo istante nel quale ho avvertito il tuo contatto divino e abbraccio con uno sguardo le opere della mia esistenza in rapporto alle tue misericordie.
Tu hai seminato a piene mani la verità, la carità, il perdono, l'amore. Ahimé! Tutto è caduto sulla pietra dura del mio cuore, sull'arida sabbia della mia mente, sugli sterpi e sui rovi della mia miseria, fragilità, trascuratezza.
Se avessi conosciuto il Mistero del tuo Sangue all'alba della mia vita! Se mi fossi ispirata alla sua misericordia, ai suoi meriti, alla sua potenza, all'influsso che esercita nelle anime! Se avessi attinto dalla tua Croce, dalle tue Piaghe, dalla tua Morte, dal tuo Sangue la legge della mia devozione, della mia preghiera, del mio amore!
Sollevo il velo della mia miseria e non vedo in me che nullità, indegnità, cattiva corrispondenza!
Ma sollevo un altro velo, quello che avvolge la tua Passione che mi lascia intravvedere le misteriose effusioni del tuo Cuore Divino. Effusioni di preghiere, di lagrime, di Sangue per me.
Ecco il mio patrimonio; mio nel tempo con le sovrabbondanze della tua misericordia, mio nella eternità con le glorie della beatitudine. q. 33 : 19 agosto
2145 - Che fa questa povera anima?
Da tutti gli Altari il tuo Sangue si convoglia verso il Cielo, verso il Purgatorio, verso l'anima mia. Che fa questa povera anima? Non comprende le meraviglie del Mistero. Si tuffa nella luce, nel Sangue, nel tuo amore, senza potere, senza volere analizzare nulla, senza sapere nulla.
Aderisce alla forza inspiegabile che la pervade, vuol dare a te, Adorato Crocifisso, ogni energia, ogni palpito, ogni attività per giustizia, per amore, nel dolore, nella riconoscenza, nell'adorazione della tua Santissima Passione.
O Signore Gesù, voglio vivere in pieno la tua Passione, alimentarmi, rinvigorirmi goccia a goccia col tuo Sangue Divino; voglio seppellirmi in questo Sangue ma altresì portarlo nei tuoi Calici dorati in tutto il mondo, presso tutte le anime, in vita, in morte ed anche nella eternità fino alla fine dei secoli.
Ascolto la tua voce adorabile: «Sitis mea salus vestra».
Sì, o Signore, la mia salvezza scaturisce dalla sete che Tu hai dell'anima mia; dalla sete del tuo Sangue che brucia nel tuo Cuore, sulle tue labbra e scende dalle ferite del tuo Corpo con fiamme divoranti.
Voglio gettarmi in queste fiamme che giungono fino a me portandomi i misteri della tua Croce e ripetere: «Volo, promitto». q. 33 : 22 agosto
2146 - È pure necessaria l'anima amante...
Se fu necessaria la Redenzione per la salvezza della umanità, è pure necessaria l'anima amante, l'anima fedele, l'anima apostola per il trionfo del Sangue Adorabile.
«Ecce Ancilla Domini».
Dalle tue Piaghe Santissime, esce o Gesù, un'acqua limpida, fresca, refrigerante; ma come può l'inferno, il morente, il cadavere recarsi alle misteriose sorgenti per riavere la vita?
Occorre raccogliere le anime morte alla grazia, sfinite, sperdute, languenti e portarle presso il Tabernacolo, immergerle nel Sangue del Calice e implorare per tutte misericordia e perdono.
E l'ufficio più segreto, l'apostolato più nascosto, ma più fruttuoso.
Gesù cerca di queste anime apostole che hanno venduto il loro campo, i loro averi, la libertà, la volontà per comperare la perla nascosta, il Sangue Divino e farlo oggetto di Redenzione e di santificazione delle anime.
«Trahe me post Te, dulcissime Jesu!». Traimi dietro al profumo del tuo Sangue; dalle mie miserie al Calvario, al Tabernacolo, e dal Tabernacolo, dal Sacrificio, dal Sacramento all'estremità della terra, in ogni punto perché dovunque ci sono anime da conquistare, da redimere, da strappare dagli artigli di satana e portarle al tuo Cuore, al tuo Amore, alla Casa della tua misericordia. q. 33 : 23 agosto
2147 - Da questa cattedra sublime...
All'ombra della tua Croce, o Gesù, contemplerò, adorerò il silenzio e la parola, la mitezza e la pazienza, l'umiltà e l'abbandono, l'annientamento e l'amore. Da questa cattedra sublime, che è la più alta scuola della vita, dalla quale la Chiesa attinge il suo Magistero infallibile, attingerò anch'io la luce nel mio cammino misterioso, la forza per salire il più vicino possibile alle tue Piaghe, al tuo Cuore, alle tue labbra, alle tue pupille, alle tue membra sanguinanti, per avere dal Preziosissimo Sangue la più intensa vita spirituale nel tempo e quella immortale nella eternità.
Presso la tua Croce trovo la tua Sapienza divina, o pazientissimo Gesù, rivelazione della tua carità eterna nel Sangue che sgorga a fiotti per tutta l'umanità, per l'anima mia.
«Le tue Piaghe stanno continuamente aperte, dice S. Ambrogio, e ne scaturisce la guarigione dell'universo». E continua: «Sì, la morte di Gesù è vita, le sue piaghe sono vita, il suo Sangue è vita, la sua sepoltura è vita, finalmente vita di tutti è la sua risurrezione» (In Luc. cap. XXII) [...].
O Signore, Ti ringrazio. Tu conforti l'anima con una promessa ineffabile.
Chi adora, invoca, onora, glorifica il mio Sangue sarà degno di cantare segretamente un inno che non è dato comprendere ad altri: l'inno della Passione infinita e dell'amore infinito nel gaudio di una mistica unione di Sangue, di grazia, di luce, di amore. q. 33 : 25 agosto
2148 - Mi sento penetrata dalla luce del Sangue
Ah! io vorrei che tutti i miei respiri, i miei pensieri, le mie parole, le mie opere fossero altrettante immolazioni della mia povera vita a consolazione e glorificazione del tuo Sangue Divino.
Potrei vivere senza pensare a questo tuo Mistero cui sono collegati tutti i misteri delle anime, i trionfi della Chiesa, i palpiti del tuo Cuore Divino?
Mi sento avvolta, penetrata dalla luce, dal profumo, dalla grazia del tuo Sangue Prezioso; pare che ogni palpito di vita sia un'espansione della sua virtù, una forza che spinge lontano, nelle altezze dei Cieli, nelle profondità delle anime, nei Misteri di Dio.
Questa virtù e questa forza arcana mi avvincano alla tua Croce, mi uniscano alla tua immolazione, mi rendano una sola ostia con Te implorante dal Padre misericordia, perdono, pace e amore. q. 33 : 26 agosto
2149 - Il dolore dei tuoi dolori, o Cristo
Anch'io, mio Signore, sento di essere la prima tra i peccatori e questo pensiero, questa certezza mi getta ai piedi della tua Croce, ai piedi dell'altare risoluta di unirmi ai tuoi patimenti, di immedesimarmi con la tua immolazione, di essere la tua piccola ostia, resa grande, possente, interceditrice per virtù del tuo San-
gue benedetto.
O Signore, incoraggiata da S. Bernardo, «bevo con fiducia la bevanda che arreca la sanità e la vita» (Serm. XI); la bevo nella S. Comunione, soprattutto, ma anche nelle intime elevazioni che mi congiungono a Te giorno e notte, nella preghiera e nel lavoro, nei desideri e nel sacrificio, nel dolore e nella fiducia.
Il dolore dei tuoi dolori, o Cristo Adorato, è il mio pane quotidiano; le anime vanno alla deriva e Tu patisci perché non puoi stringerle tutte a Te, perché non puoi far giungere a tutte il tuo Sangue benedetto.
Rendimi capace di questo apostolato segreto, rendimi degna di immergermi negli abissi della tua Passione per portare in quegli abissi misteriosi e adorabili tutta l'umanità sconvolta, peccatrice, sfibrata dall'incredulità, dalla superbia, dall'odio, dalle insidie di satana.
Trionfa, o Cristo, col tuo Sangue Divino. q. 33: 27 agosto
2150 - Moltiplica questi angeli della terra
Pregare, patire, offrire me stessa, piccola ostia, nel Calice Divino per i Sacerdoti, specialmente per quelli che addestrarono il mio spirito alle intime ascese nei rapporti con Te, mio Dio, con la tua Passione, o Cristo: ecco il mio programma.
Come mi è dolce pensare che dal Sangue di Gesù posso impetrare e attingere i doni più sublimi per i miei Sacerdoti, per tutti i Sacerdoti, a cominciare dal Sommo Pontefice fino al Levita appena ordinato! Moltiplica e santifica, o Signore, questi angeli della terra, ornati delle virtù della tua Passione, ricchi delle gemme della tua carità, ministri della tua santità.
Sono essi che mantengono la vita nel mondo, i canali immedesimati con la sorgente della vita del tuo Sangue Prezioso, i datori di questo Sangue ad ogni anima, in ogni tempo ed in ogni luogo. Tu ci salverai, o Gesù, per mezzo dei tuoi Sacerdoti.
Il tuo intervento divino per la pacificazione del mondo sarà manifestato dai tuoi Sacerdoti perché sono essi « la stirpe eletta, consacrata a funzioni divine» (S. Cirillo). q. 33 : 28 agosto
2151 - Se la mia oblazione per i Sacerdoti...
O Signore, deh! fa' che i Sacerdoti comprendano che nel tuo Sangue benedetto abbracciano tutta la Chiesa, tutte le anime;
poiché nell'ordine divino non vi è né tempo, né spazio e la tua presenza, la tua espansione, la tua misericordia sono al di sopra di tutte le leggi e di ogni ordine di natura.
Se la mia povera oblazione per i tuoi Sacerdoti può essere accetta, esaudiscimi, o Signore Gesù, poiché Te la presento con la voce del tuo Sangue. Voglio offrirti la mia preghiera a protezione, a preparazione di tutti gli eletti; perché, giunti alle soglie del Tempio, all'Altare, al Tabernacolo fragranti di virtù, splendenti di bellezza spirituale possano unirsi a Te nell'intimità più profonda e nell'unione più alta. q. 33 : 30 agosto
2152 - Sì, tu mi annunzi cose grandi O Signore, Tu hai detto al Profeta:
«Clama ad me, et exaudiam te; et annuntiabo tibi grandia et firma quae nescis» (Ger. 33, 3).
Sì, Tu mi annunzi cose grandi, cose che io non so, che non comprendo, ma che adoro nel Mistero del tuo Sangue.
Per il tuo Sangue si abbasseranno i monti della superbia, la dura pietra del cuore si rammollirà, la rena del deserto diverrà feconda e rigogliosa.
Per il tuo Sangue la terra riapparirà nella tranquillità e nella pace, la Chiesa veleggerà ai tuoi lidi con rapido corso, le anime avranno mirabili ascese di santità. Ma bisogna mettere sulle labbra di tutte l'invocazione a questo Sangue benedetto.
«Sanguis Christi urget nos!».
Il tuo Sangue accenda in me un fuoco di carità inestinguibile, mi renda degna di una preghiera irresistibile, mi unisca alla tua preghiera di Sacerdote, di Vittima, di Ostia della umanità! q. 33 : 31 agosto
2153 - Se con questo Sangue tocchi l'anima...
«O mio Salvatore, se Tu tocchi il mio corpo, da Te uscirà una forza che lo renderà simile al tuo, una forza che gli darà la santità vera che è l'immortalità» (Bossuet); una forza che lo eleverà anche in questa vita al di sopra di ogni cosa terrena, rendendolo puro, trasparente, irradiante la virtù del Sangue Divino.
Ma se con questo Sangue Tu tocchi l'anima e la penetri e l'assorbi, allora, dalla unione mistica scaturiranno i fiumi d'acqua viva che mi trasporteranno nel seno della tua Passione, della tua
misericordia, del tuo amore per riportarmi al contatto delle anime in comunicazione di salvezza.
O Gesù, Tu hai misteri di privilegio per le anime che Ti ascoltano, Ti seguono e sono votate al tuo Sangue Divino.
Si direbbe che Tu eccedi in misericordia, in predilezioni, in prodigi verso questa meschinissima anima. q. 30 : 1 settembre
2154 - Solo il tuo Sangue può produrre la bontà
O Signore Gesù, soltanto il tuo Sangue può produrre in me la bontà, la giustizia, la verità. Solo il tuo Sangue può rendere virtuoso il pensiero, dolce la parola, generoso il sacrificio, purissimo l'amore; solo il tuo Sangue può ispirarmi ciò che è giusto, ciò che è accettevole a Te, Santo e perfetto; solo il tuo Sangue può mantenermi nella verità, nella sublimità della tua legge, nella magnificenza dei tuoi Misteri, nella espansione della tua essenza.
Invoco tutto questo, o Signore, dal tuo Sangue Divino, per me, per la tua Chiesa, e per tutta l'umanità. q. 30 : 4 settembre
2155 - O luce del Sangue del mio Gesù
Il Volto adorabile di Cristo getta su di noi lo splendore del suo Mistero; la sua fronte, i suoi occhi, le sue labbra grondano il Sangue della Redenzione. Salvaci per quel Sangue, rendici degni della luce eterna per quel Sangue!
O luce del Sangue del mio Gesù, tu entri nell'anima mia da mille sorgenti; dall'Altare, dal Sacrificio, dal Sacramento, dalla predicazione dei tuoi Ministri, dalla sola loro presenza, nel segreto della Confessione, nel rapporto con tutta la Chiesa, con le anime.
O luce del Sangue di Gesù, parola di mille linguaggi, accento del Verbo Divino, canto della eternità!
Intendo tutto questo ai piedi del tuo martirio, o mio Gesù, mentre mi inviti a raccogliere il tuo Sangue Divino mescolato alla terra sotto la tua Croce. q. 30 : 5 settembre
2156 - Sia benedetto il Signore! Sia benedetto il Signore!
Sia benedetto il Sangue di Gesù che dal Cielo, dall'Altare, da mille e mille punti della terra converge le sue ricchezze, le sue magnificenze, le sue adorabili operazioni all'anima amante vota-
ta al suo trionfo.
«Commendo me, tibi, o bone Jesu!».
Vieni, rimani, glorìficati in me nel silenzio, nel nascondimento, nel patimento col tuo Sangue Divino! C'é in esso una dolcezza, una potenza, una sovrana attività cui nulla può resistere. Perché le anime non lo conoscono e restano impassibili dinanzi al Sacrificio, fredde nella Comunione, cieche al passaggio della corrente che è luce, fuoco, trasfusione di vita eterna?
«O anima, grida S. Agostino, sii sollecita con colui che è tutta sollecitudine a tuo riguardo; sii pura con colui che è santo; sii a disposizione di colui che sta intieramente a' tuoi cenni; quale sarai per Iddio, tale sarà Iddio per te» (Soliloq.).
O Signore Gesù, per il tuo Prezioso Sangue, chiedo a Te la sollecitudine, la purezza, la santità, tutte le disposizioni che possono facilitare non solo l'incontro con la tua grazia e il tuo amore, ma la fusione perfetta.
Nascondimi nelle profondità del tuo Cuore e fammi vivere nelle più intime espansioni del tuo Mistero acciò possa intuire, raccogliere, rendere fruttuosa per la Chiesa, per i Sacerdoti, per tutte le anime l'invocazione del tuo Sangue benedetto. q. 30 : 6 settembre
2157 - La consolazione che ti chiedo...
La consolazione che Ti chiedo, o dolcissimo Signore, è di avere una luce sempre maggiore per contemplare umilmente, ma efficacemente il Mistero del tuo Sangue.
Tu hai detto con parola divina infallibile: «Ego sum lux mundi; qui sequitur me non ambulabit in tenebris, sed habebit lumen vitae» (Giov. 8,12).
O luce di eterna verità, luce del cielo e della terra, della Chiesa e delle anime, luce sospiratissima dell'anima mia, risplendi nel mio spirito così da oscurare ogni altra luce passeggera, vana, insussistente.
O luce del Mistero del Sangue Divino, tu mi hai colpito, mi hai affascinato, mi hai ferito, e l'anima piegata da te, non può essere guarita che da una luce più intensa, più ampia, più divorante [...].
Luce, fuoco, Sangue si alternano nel segreto dell'anima mia, significazioni della tua verità, della tua carità, della tua essenza; significazioni della potenza dell'Altissimo che mi conserva, umile strumento del tuo Mistero; significazioni della tua Sapienza infinita, innestando l'anima mia nella tua Sacra Umanità; significazioni dell'amore dello Spirito Santo che applica alle mie miserie, alla mia debolezza, alla mia ignoranza ed incapacità la virtù del tuo Sangue benedetto.
Ogni giorno spunta ricolmo di Misteri e tutti si collegano al tuo Sangue Divino.
La Chiesa, le anime, l'anima mia sono oggetto della tua divina carità, che è paziente oltre ogni dire, attendendo dal mio nulla, giorno per giorno, misere espressioni di amore.
Questo tuo Sangue Adorabile che mi riempie la vita di splendori, che sarà il mio viatico in morte e il mio premio nella eternità aspetta che io lo comprenda, che lo gusti, lo offra per me e per tutta la Chiesa, per i Santi e per i peccatori, per i Beati e per le anime del Purgatorio. g. 30 : 7 settembre
2158 - Anche il corpo, uno strumento del Sangue
Se Gesù si sceglie il nostro corpo per compiervi quello che manca alla sua Passione è necessaria una grande fede per credere quello che Egli vi opera; una grande speranza nei frutti delle sue operazioni, un grande amore per aderire ad ogni richiesta.
Oh! non gli basta la mente, il cuore, l'anima, lo spirito; ma anche il corpo deve essere uno strumento del suo Sangue Divino. Sì, proprio nelle mie membra scorre questo Sangue di redenzione portandovi l'influsso della sua misericordia, della sua grazia, del suo amore, spremendo da questo povero essere lagrime interne, segrete, roventi che costano assai più di quelle che piovono dal ciglio.
«Obsecro Te, dulcissime Domine Jesu Christe, ut Passio tua sit mihi virtus qua muniar atque defendar».
La tua Passione, o Adorato Signore, sia la mia protezione e la mia difesa.
La mia protezione, impedendo che le passioni, le membra e il mondo ostacolino il passaggio e il trionfo al tuo Sangue Divino; la mia difesa, escludendo dai mirabili contatti divini tutto ciò che è umano.
Che non entri la polvere ad adombrare il mistico specchio che mi riflette il grande Mistero; che non risuoni voce di amor pro-
prio accanto alle tue voci di Passione; che nessuna cosa creata m'impedisca di gettarmi arditamente, perdutamente nel rivo del tuo Sangue ed attingervi sempre novelle grazie, nuove misericordie, nuovo amore. q. 30 : 9 settembre
2159 - La Passione e l'immensa passione Oh! dolcissimo incontro! Gesù appassionato!
Tutta la sua Passione rifulge di contro all'immensa passione che avvolge la terra, Egli è come investito, ricoperto della porpora sanguinante, della Passione dell'orto. L'anima riflette la passione del mondo. Egli l'ha già veduta tutta nella sua Passione, ha sofferto per ogni lagrima, ha pianto per ogni dolore, ha versato il suo Sangue per lavare ogni peccato.
La terra del Getsemani è insanguinata dal Sangue della Redenzione, il mondo è asperso dal sangue del peccato.
L'anima è fra questi indescrivibili dolori, tra queste violente scene di morte. Ma sono addolcite dal Sangue di Gesù. L'anima nuota nella luce di questo Mistero e comprende la potenza, la sapienza, l'amore di Gesù nella istituzione della sua Chiesa, che sola rimane in piedi, forte, libera, attiva, luminosa e serena, pur nell'infuriare della tempesta devastatrice.
Io sono figlia della Chiesa; dalla Chiesa ricevo la vita che m'introduce nei segreti di Gesù, nella Passione Adorabile, e m'immerge nel suo Sangue Divino, suprema forza che nessuna violenza può abbattere o menomare.
«Non recuso laborem», diceva S. Martino; la gloria di Dio, la gloria dei suoi Misteri, merita e richiede tutta la nostra spirituale attività.
O mio Gesù, non ricuso il patimento, le ansie, le sofferenze, le immolazioni che mi chiede il tuo Sangue Divino. q. 30: 10 settembre
2160 - Lagrime dolcissime scorrono...
Nella tua Passione, adorato Signore, nelle tue Piaghe, nel tuo Sangue sia il mio ristoro, la mia esultanza, la mia salvezza, la dolcezza del mio cuore.
L'anima non finisce di esporre i suoi desideri, di pronunciare la sua preghiera che Gesù l'ha già esaudita.
Ah! se sapeste cosa vuol dire mangiare le Carni e bere il Sangue di Cristo alla mensa della sua Passione, nelle sue Piaghe, nel
suo Cuore Santissimo! Lagrime dolcissime scorrono da tutti i sensi dell'anima, lagrime amare dai sensi del corpo. Gesù le raccoglie nelle sue santissime mani e le mescola al suo Sangue.
Non si può vivere così, si muore, sì, si muore al mondo e si vive solo per Gesù. Quando Egli s'impossessa dell'anima essa non ha più cognizione di se stessa. q. 30 : 12 settembre
2161 - Ogni spina, mistero di dolore e di amore
Tu mi riempi di una grande consolazione. Tu mi fai contemplare il tuo Sacro Capo, coronato di spine e fai sentire all'anima le trafitture strazianti insieme a quelle morali onde è amareggiato il tuo Cuore.
Ogni spina è un mistero di dolore e di amore, un compendio dei nostri peccati e delle tue misericordie, un poema di religione, di compassione, di elevazione.
Raccolgo ad una ad una le stille del tuo Sangue e ne gusto l'amarezza e la dolcezza. Oh! le stille che piovono dalla fronte causate dall'empietà dei tuoi redenti! Le stille che sgorgano dalla bocca provocate dagli impuri!
Accostiamoci a questo Capo Santissimo che è il Capo della Chiesa, il Capo del Corpo Mistico; porgiamogli tutta la nostra devozione; offriamogli un culto di riparazione, di espiazione e di amore e con le nostre preghiere, con l'immolazione facciamo schermo agli insulti, ai disprezzi, alle ingratitudini, ma siamo anche i mistici canali di misericordia comunicando il Sangue Adorabile alle anime che non lo conoscono, non lo amano, e lo insultano. q. 30 : 17 settembre
2162 - Chi si getta in questa divina corrente...
Vive spiritualmente solo chi è nella Chiesa di Cristo, nella luce di Dio, nella sua verità, nella sua grazia, nel suo amore; vive una vita soprannaturale che è benedetta, aspersa, nutrita dal Sangue di Gesù.
Germe di questa vita, realtà, sviluppo, fecondità il Sangue Divino.
Chi vive lontano, fuori del suo influsso, non vive; ogni istante segna una morte spirituale.
Chi vive virtualmente nel Mistero, con una fede implicita, perché attaccato alla Chiesa, ma senza una particolare devozione
riceve il suo benefico influsso, partecipa ai meriti, alla virtù, all'efficacia del Sangue, ma in modo ristretto.
Chi giunge, invece, a comprendere ed amare, a servire questo Mistero ha una vita più vigorosa, più meritoria, più fruttuosa. Ma chi si getta in questa divina corrente ha la stessa vita del Sangue Divino, la stessa ampiezza, la stessa attività.
L'anima non sa misurare l'altezza, la larghezza, la profondità del Mistero, nemmeno ne conosce gli effetti, ma si sente portata a seguirne le misteriose espansioni. q. 30 : 29 settembre
2163 - Che cosa è il Sangue di Gesù?
Che cosa è l'anima mia? È il soffio di Dio, il soffio vitale della sua onnipotenza, della sua sapienza, del suo amore.
Che cosa è il Sangue di Gesù? E il soffio vitale della mia anima; il soffio della sua misericordia onnipotente, sapiente, amorosa. È l'immedesimazione della vita di Cristo con la mia povera, piccola anima; è l'immedesimazione dell'anima con l'arcana, adorabile, ineffabile vita dello Sposo Divino. È un Mistero di misericordia, di conquista, di trasformazione, di elevazione espresso con incisiva verità da P. Bernadot: «Tutto il Mistero del Cristo sbocca in definitiva per l'Incarnazione e la Redenzione nella Comunione.
Dalle altezze della Trinità il Verbo Incarnato discende all'uomo nell'Eucarestia, affinché per la Comunione l'uomo risalga al suo fine ultimo, l'adorabile Trinità».
O Signore Gesù, il tuo Sangue porta in me la tua Divinità! Sii benedetto e glorificato! q. 30 : 29 settembre
2164 - L'anima entra nella vera Passione
Mio Dio, mio Gesù, chiedo il tuo Sangue, mentre ne sono ricolma; lo cerco ardentemente, sebbene lo senta scorrere in me; lo desidero avidamente, nello stesso tempo in cui mi sazia. Lo vedo nell'abisso della mia anima, delineata dinanzi a te, o Gesù, nella sua reale piccolezza, nella sua miseria, nelle sue debolezze, nelle singole infedeltà.
Risana, o Gesù, tutte le mie piaghe, da' vita con la tua misericordia alla mia morte, rendimi capace di onorare il tuo Mistero come non fu giammai onorato.
L'anima entra nella vera Passione di Gesù. Gesù piange sopra
di me con le lagrime del suo Sangue; mi perdona, mi risana, mi fortifica e mi prepara a contemplare altri abissi dove le anime bevono coscientemente, col fango, il suo Sangue.
Ogni anima ha portato le sue spine, i suoi flagelli, i suoi chiodi strazianti nel Cuore Adorabile di Gesù, e da quel Cuore, infinito nel dolore e nell'amore, dilagano rivi di Sangue arrecando dovunque vita celestiale, fecondità sovrumana, bellezza divina.
q. 34 : 1 ottobre
2165 - Il Mistero ha chiamate intelligibili
Sì, mio Signore Gesù, il Mistero del tuo Sangue ha chiamate intelligibili, comprensive, luminose, impressionanti, ma ne ha di quelle che avvincono senza precisazioni, che impressionano senza segnare un'orma, che chiedono senza che l'anima conosca ciò che può offrire. Sono le più sicure, quelle che mi fanno toccare con mano la mia ignoranza, il mio nulla, l'abisso che mi separa dalla tua potenza, dalla tua sapienza, dal tuo amore.
Oh! ricolma questo abisso, o Gesù buono, col Sangue Adorabile della tua Redenzione ed io camminerò su queste mistiche acque guidata dalla tua misericordia, e l'umile adesione sia parola, preghiera, oblazione, immedesimazione. q. 34 : 8 ottobre
2166 - La chiamata al Mistero del tuo Sangue...
La chiamata al Mistero del tuo Sangue! Ecco il culmine del tuo amore e la vetta cui aspiro incessantemente, sia pure un cammino seminato di spine, amaro nella sofferenza, nella tenebra, nell'isolamento. E sempre il banchetto nuziale dove il tuo amore scioglie il ghiaccio dell'anima mia, la luce pervade il cuore e un senso nuovo di comprensioni celesti inebria il mio spirito. Il tuo Sangue mi chiama incessantemente a una unione mistica in cui si associano tutti i valori spirituali della Redenzione e gli ardori della mia poverissima anima.
Potessero sbocciare da questa fusione parole nuove, sensi nuovi, reali trionfi per il tuo Sangue benedetto! q. 34 : 9 ottobre
2167 - Questo tuo Sangue commuove l'anima
Mi appare Cristo nella sua veste di Sangue, morente sul Calvario. Anche Gesù, il Figlio tuo può ripetere: «Inutilmente mi sono affaticato, senza pro e invano ho consumato le mie forze».
Quali fatiche e quali forze non ha donato Gesù alle anime!
Il Mistero dei suoi Misteri, il Sangue della Croce pare sia stato sparso invano. Egli lo ha affidato alla Chiesa e noi siamo responsabili di questo tesoro che va accumulandosi per la nostra santificazione, ma dal quale non sappiamo attingere la vita nuova che purifica.
O Signore, mancheranno parole, respiri, movimenti alla umanità, ma il tuo Sangue griderà ancora con voce possente, sarà impassibile nel suo vigore, travolgente nelle sue opere molteplici.
Questo tuo Sangue Divino commuove l'anima e se ne impossessa con sempre nuove espansioni di grazia. È il tuo Sangue, o Gesù, che mi arreca la tua parola e mi schiude ideali ineffabili nei rapporti del tuo regno, della Chiesa, del Sacerdozio.
- C'è in te tutta l'umanità. - È possibile, mio Signore?
- Se tu vivi in me, partecipi intensamente alla vita spirituale, alle sofferenze e anche alle miserie del Corpo Mistico; se vivi nel mio Sangue, con la sensibilità delicata della grazia, con la coscienza dell'offesa di Dio, con la comprensione delle tue responsabilità, ma più col desiderio di salvare le anime, tu irradi nell'umanità la virtù del mio Sangue. - q. 34: 11 ottobre
2168 - Lasciami dire che non disseta
O Gesù, non invano hai ripetuto alle folle: «Chi ha sete, venga a me e beva»; il tuo Sangue Divino donatoci con tanta prodigalità sgorga continuamente dal tuo Sacrificio e chi si accosta a te per contemplarlo, per adorare, benedire, ringraziare, si sente asperso dall'onda misteriosa che purifica, ristora, disseta. O Signore, lasciami dire che non disseta. Più il tuo Sangue scorre nelle mie vene sensibile, penetrante, vitale, più affiora alle labbra, a tutte le membra, quasi voglia trovar modo di uscire per invadere altre anime, tutta la Chiesa, tutto il mondo. Così sia, o Signore.
Il tuo Sangue è il mistico olio della lampada in cui hai trasformato l'anima mia. Finora non ho compreso i tuoi disegni. Forse credevo di essere fiamma e invece non ne sono che l'involucro. La fiamma sei Tu, mio Signore, e puoi irradiare in amplissima sfera con la luce, la virtù, i meriti, le attrazioni, le espansioni del tuo Sangue Divino anche se la lampada è nascosta, sepolta, invi-
sibile. È precisamente così. Serva inutile, strumento indegno, spirito fiacco, miseria sostanziale. q. 34 : 13 ottobre
2169 - O il trionfo del Sangue o la mia scomparsa
O il Sangue di Gesù o la morte; o vivere, cioè, nel tuo Sangue, dolcissimo Gesù, o fammi morire prima che io abbia ad uscire da questa tua corrente di misericordia.
O il culto del tuo Sangue, o immolarmi perché questo culto sia esaltato da tutte le anime nella Chiesa.
O il trionfo del tuo Sangue, o la mia scomparsa dalla faccia della terra. Quali sentimenti investono l'anima mia!
Chi può sfidare la divina misericordia a manifestarsi per i meriti del Sangue di Gesù su questa povera, desolata umanità? Il tuo Sangue, o benedetto Gesù, può tutto. «La mano del Signore non si è accorciata» - diceva Isaia. E S. Paolo esclamava: «Grazie siano rese a Dio che diede a noi la vittoria per mezzo del Signore Nostro Gesù Cristo» (1 Cor. 18,57).
No, non possiamo più vivere, o Signore Iddio, nel caos di questo mondo, in una desolazione di pensieri, di sentimenti, di dolori, di angosce. Non sappiamo tuttavia come intercedere; siamo dinanzi a Te come degli scomparsi, senza voce, senza illuminazione, senza vita. Ma parli, implori, affretti per noi la misericordia, la serenità, la pace, il Sangue del tuo Figlio Adorato.
q. 34 : 15 ottobre
2170 - L'importante è dare tutta l'anima al Mistero
Tutti i mezzi per la glorificazione del Mistero del Sangue Prezioso di Gesù sono nelle mani di Dio, nell'ordine della sua sapienza, nelle disposizioni della sua provvidenza.
Anche se l'anima avesse mille e mille possibilità resterebbe sempre come una lucciola nel buio della notte, come un granellino di arena sperduto sulla spiaggia. L'importante è di dare tutta l'anima al Mistero, di lasciare che Gesù operi come vuole giorno e notte: quando essa si raccoglie a' piè dell'Altare e quando si applica ai doveri esterni; quando prega con invocazioni accorate e quando l'implorazione è tutta intima; quando lo spirito spazia nel Mistero soavemente, assaporandone le dolcezze e quando lo contempla penosamente partecipando alla divina Passione; quando la povera anima sente il grande peso del Mistero e quando si sente da esso dominata, sopraffatta, assorbita. q. 34: 18 ottobre
2171 - Felice l'anima che sente scorrere in sé il Sangue Felice l'anima che sente scorrere in sé il Sangue di Gesù con tutto il suo dolore e getta in quel dolore e in quel Sangue se stessa, con le sue miserie, le sue pene, le sue energie!
È la sepoltura nella morte che fa fiorire la rinascita della vita in una purezza di amore; è la sepoltura nell'arcano che schiude il divino; è la sepoltura in Cristo che mi dona il Cristo nella pienezza del suo Vangelo.
E se Gesù è in me, nella mia fede, renderà sempre più viva, forte e operosa la mia carità; renderà efficace, fruttuoso, fiammante l'amore con cui voglio e debbo servirlo; suggellerà ogni proposito con la virtù del suo Sangue. q. 34 : 20 ottobre
2172 - Fondata nel Sangue, l'anima mia ebbe...
Fondata nel Sangue di Gesù, l'anima mia ebbe da quel Sangue il suo primo impulso e gradatamente il senso del suo vivere cristiano, l'anelito verso il suo Dio, che intuì nella semplice idea, nella preghiera fluente dagli intimi raccoglimenti e dalla tensione cosciente verso l'infinito.
Fondata nel Sangue di Gesù! È una base che s'adatta ad ogni forma e grandezza, sulla quale il santo e il peccatore possono trovare l'appoggio per la loro più sublime elevazione.
Fondata nel Sangue di Gesù! Nel mistero nascosto da secoli, risplendente in cielo fino dalla eternità. L'anima mia è portata in queste mirabili altezze speculative, forse, ma si sprigiona da esse tanta luce e tanta forza di convincimento da rendere la comprensione sensibilissima, sorgente di immensa riconoscenza al Signore. q. 34 : 21 ottobre
2173 - Sposa di Sangue!
Quanto si prolunga questo tuo mistero di misericordia? Dall'eternità alla fine dei secoli. Ogni istante segna una estensione del tuo dominio spirituale, un nuovo acquisto, una nuova tenda che si spiega in nuove terre, per accogliere nuove schiere di anime.
Il tuo Sangue avanza come fiume impetuoso, e chi può resistere alla sua onda travolgente? Noi non vediamo questi misteri di
misericordia; nemmeno immaginiamo che possano avverarsi, ma la tua Redenzione compie le glorie della Chiesa per mezzo dell'influsso del Sangue benedetto in tutte le sue membra, che sono i fedeli.
Sposa di Sangue!
Che faccio per prolungare questo tuo Mistero? Sì, ogni anima, anche la mia, può prolungarlo in sé, consacrando ogni istante al suo trionfo, vivendo in questo Sangue benedetto e comunicandolo con il desiderio, la preghiera, il sacrificio a milioni di anime. q. 34 : 22 ottobre
2174 - Quel Sangue implora la mia santità
O Signore Iddio, ascolta. Quel Sangue implora la mia santità, una elevazione di spirito sempre più pura ed infuocata, una comprensione sempre più profonda, ampia, efficace, fruttuosa; implora per me la potenza di mille e mille voci rivelatrici di questo Mistero, che è l'unica salvezza del mondo.
Sia gloria a Te, che l'hai donato a noi in Cristo, ma suscita questa gloria in tutta la Chiesa; fa' che il Sacerdozio viva ed operi e trionfi nelle anime con le armi di questa divina potenza; fa' che questo Sangue Redentore sconvolga e distrugga e annienti tutte le opere, tutte le insidie del demonio, e l'umanità risorga a vita novella nella pace, nella luce, nell'amore.
«Chi mi separerà dalla carità di Cristo?» diceva S. Paolo. Ed io umilmente ripeto:
«Chi mi separerà dalla carità del Sangue di Cristo? Tutto concorre a rendere più stretta, più desiderabile, più profonda l'intimità con questo Mistero e nello stesso tempo sento che Gesù mi vuole più piccola, nascosta, sepolta in esso, immolando tutto perché solo il suo Sangue operi in me e per me a gloria di Dio nella Chiesa e nelle anime.
O Signore Iddio, guarda Gesù che pende dalla Croce Sanguinante per me, per tutta l'umanità! O Signore Gesù, guarda dalla tua Croce questa povera umanità sanguinante per il peccato!
O Sangue di Cristo, rivesti con la virtù di Cristo, con i suoi meriti, la sua grazia e la sua misericordia tutte le anime; impreziosisci tutti i dolori, avvalora tutte le preghiere; presenta a Dio, ad espiazione delle nostre colpe, le vittime innocenti; purifica questo mondo corrotto e sostieni e fa' trionfare la Chiesa con la sua missione di giustizia, di pace e di carità. q. 34 : 24 ottobre
2175 - Nella S. Comunione bevo Cristo
Nella S. Comunione bevo Cristo; bevo i fiumi di Sangue che sgorgano dalle sue Piaghe, dalle sue membra, dal suo Cuore, dal suo spirito, dalla sua Passione spiritualmente eterna, storicamente straziante, misticamente divina, onnipotente ed efficace.
Bevo nel Sangue la sua grazia, il suo amore, i suoi desideri, le sue intenzioni, le sue perfezioni.
Bevo la sua Passione. Tutte le desolazioni che straziano l'umanità, le desolazioni passate, presenti e future hanno straziato Gesù, le sue membra, il suo Cuore, il suo spirito ed ora Egli è alto sul mondo con la sua Croce, accogliendo su di sé, prima che giungano alle anime, i flagelli della giustizia divina.
E triste, desolante pensare Gesù Figlio di Dio ancora sotto la sferza dei patimenti meritati dalle nostre iniquità, ma è ancora consolante pensare che, soffrendo in noi, nelle nostre membra, in questo suo Corpo Mistico formato da noi, valorizza col suo Sangue ogni lagrima, ogni pena, ogni sacrificio, ogni angoscia.
Bevo al Costato di Cristo le misericordie che Egli vuole effondere sulla povera umanità. Egli vuol giungere a tutte le anime; ha perdono, consolazione, speranza, salvezza, amore per tutte, ma nel suo Sangue, e quanto più le anime comprendono la virtù di questo Mistero tanto più restano consolate, elevate, esaltate, santificate. q. 34 : 27 ottobre
2176 - Sotto la Croce di Gesù nel suo Sangue
Sotto la Croce di Gesù nel suo Sangue. Alla luce del suo Vangelo,