IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO
2° volume Prima parte
1938
1108 - La Circoncisione schiude la fontana della vita
La Circoncisione schiude la fontana della nuova vita, e Gesù mi dà questa vita nel suo Sangue senza parlare, senza dire nulla. E tacerà ancora quando i flagelli, le spine, la croce, i chiodi strazieranno le sue Membra santissime aprendo mille e mille ferite.
Esse sono ancora aperte, sanguinanti per me!
Io non vivo che in quei misteriosi cenacoli di amore. Io non cerco che la vita fluente da questi talami mistici dov'è tutta la carità, la benignità, l'umanità del mio Dio fatto Uomo, fatto Bambino, fatto Carne, fatto Sangue per me!
Io sono tutta di Gesù!
Voglio essere tutta e sempre del suo Sangue Divino. q. 9 : 1 gennaio
1109 - Lasciate che mi tuffi nell'onda salutare
Gesù! Il suono di questo Nome percorre come onda di luce e di calore il cielo e la terra, pervade ogni anima, suscita divine armonie e raccoglie trionfi di amore.
O mio Gesù! La mia piccola anima si esalta al passaggio di quest'onda divina.
Lasciatemi dire, lasciatemi cantare i Misteri di Gesù. Lasciate che mi tuffi nell'onda vitale, salutare del suo Sangue Prezioso. Quanto alte e incomprensibili le vie della grazia, le operazioni della grazia, le espansioni della grazia!
L'anima pare inebriata dalla luce che le piove dal Mistero del Sangue Adorabile; eppure sente crescere la sete e l'ardore, sente dilatarsi la brama, intensificare la volontà di raggiungere tesori sempre più ampi e preziosi. q. 9. 2 gennaio
1110 - Una pioggia di Sangue per lavarci e ristorarci
Se potessimo vederti con gli occhi della fede, Ostia santa, pura, immacolata, aecettevole a Dio: se potessimo conoscere questo Mistero che è la vita della Chiesa, la vita delle anime nostre, mentre placata la Giustizia Divina effonde su di noi una pioggia di Sangue benedetto per lavare le nostre colpe e ristorarci nella nostra sterilità!
Mi pare un prodigio che il Sacerdote, immerso nel fuoco e nel Sangue al momento della Consacrazione, possa reggere e vivere. Contempleremo queste meraviglie in Cielo. Intanto adoriamo, benediciamo, invochiamo il Sangue Adorabile.
Mio Dio, mio Gesù, Ostia di lode, di riparazione e di amore! [...].
Credo al grande Mistero che tu vuoi manifestare. Credo alla tua voce, alle tue manifestazioni, alla potenza del tuo Sangue. lo voglio vivere in questo Sangue e irradiare la tua vita su tutte le anime che mi circondano, che vivono sulla terra e alle quali tu vuoi comunicare la tua Divina Redenzione. q. 9 : 3 gennaio
1111 - O vita di redenzione nel Sangue di Gesù!
Dammi, o Signore, quello che ti chiedevano i Santi: la conoscenza del mio nulla, la conoscenza di Te stesso.
Il mio cuore si orienti verso la tua Croce, la mia anima si svincoli dai sensi, il mio spirito si dilati nella manifestazione delle tue misericordie.
Rendimi degna, o Signore, del tuo Sangue Divino. Io lo ricevo ogni mattina e la virtù sua, la sua fragranza, la sua efficacia, l'ispirazione della mia vita interiore, l'oggetto delle mie implorazioni, la vita della mia nuova vita.
O vita di redenzione nel Sangue di Gesù!
Contemplo un paesaggio invernale (Milano-Genova) tutto candore, e penso che, come la natura riveste di bellezza liliale i cespugli, le piante, le case, i sassi, ogni cosa, così la grazia riveste tutte le anime redente.
E come il biancore si trasforma in fecondità al bacio del sole, così le operazioni della grazia si trasformano in santità al bacio del Sangue Divino. q. 9 : 4 gennaio
1112 - Far trionfare negli altri il Mistero
Tanto l'anima sarà beata lassù, quanto si sforzerà di vivere quaggiù nella beatitudine della grazia e della vita divina. Tanto godrà del suo Dio, quanto comprenderà ora del Sacrificio, del Mistero Eucaristico.
Tanto darà gloria al Signore, quanto si studierà di glorificare in sé e di far trionfare negli altri il Mistero del Sangue Divino. Questo Mistero è la manifestazione particolare di Gesù all'anima per scopi altissimi. Io non li conosco, ma li intuisco e voglio sacrificarmi perché si compiano. q. 9 : 5 gennaio
1113 - Non mi manca la volontà di abbracciare la croce
Amore al sacrificio, generosità nel patimento, brame di silenzio, desiderio di nascondimento, di solitudine, spirito di umiltà, di preghiera e di carità: tutto questo mi manca, è vero, ma non mi manca la croce, né la volontà di abbracciarla.
Ecco, viene il mio Dio, Gesù in Sacramento.
Appunto perché sono povera e squallida, senza meriti e senza mezzi, viene ad incontrarmi nel cammino faticoso. Mi apre il suo Cuore, città meravigliosa, dove è apprestato un Banchetto celeste; dove si offre in cibo e bevanda per compiere, con il suo Corpo Adorato, il suo Sangue Prezioso i misteri delle sue misericordie.
Sanguis Christi, mysterium fidei! q. 9.- 7 gennaio
1114 - La mia via è il Sangue di Gesù
Il mare della mia anima è l'amore del mio Gesù, trasformato in Sangue, in fuoco, in verità, in santità, in misericordia.
La via regia dell'amore divino è per tutti, ma specialmente tutta per me.
Se in essa Gesù ha trasportato i Santi, può trasportare e trasporta anche me.
Egli vuol fare degli esemplari di ogni anima un santo, un beato e perciò prepara per ciascuna anima la via della elevazione, della santificazione.
La mia via - posso dubitarlo? - è il Sangue di Gesù. q. 9 : 8 gennaio
1115 - L'anima non è mai sazia di Gesù
L'insaziabilità spirituale è il cammino dell'anima nelle vie della santità, è la risposta dell'anima alle attrazioni, ai richiami del suo Dio.
Questi atteggiamenti costituiscono l'adesione dello spirito alla vita soprannaturale e sono l'esercizio dell'amore puro e forte, che vuole ad ogni costo rispondere all'amore infinito del suo Dio. L'anima mia è insaziabile del Sangue di Gesù. Lo contempla, lo invoca, lo gusta con sempre maggior avidità. Lo offre a Dio! Ho compreso che voglia dire offrire a Dio, col Sangue di Gesù, l'anima inebriata del Mistero.
Perché tutte le anime non possono aderire, non vogliono aderire ai desideri di Gesù? q. 9 : 9 gennaio
1116 - Che farò, mio Signore, per Te?
Alla Consacrazione l'anima ha contemplato l'Ostia santa come estesa su tutto il mondo mentre il Sangue di Gesù pioveva su tutte le anime apportando vita e morte, resurrezione e annientamento, benedizione e maledizione, a seconda delle disposizioni delle anime stesse.
Questo è il grande Mistero che ci avvalora, ci sublima e ci rende accetti al Signore, unendoci a Lui.
Nella S. Comunione l'anima intuisce che è stato compiuto un grande sacrilegio, chi sa dove e per opera di quali persone. Non importa saperne l'autore: l'anima consacrata alla riparazione deve guardare Gesù, contemplare le ferite che riceve e raccogliere il Sangue Divino, sparso e calpestato dalla empietà umana.
Se i cieli potessero piangere sulle ingratitudini degli uomini inonderebbero il mondo intero di lacrime.
Che farò, mio Signore, per Te? Che valgono le mie povere lacrime? Come possono consolarti, se il tuo dolore è infinito? Aumenterò la fede, la speranza, la carità, adorerò la tua Passione mistica, il tuo Sangue Prezioso, fisserò la mia dimora nelle tue Piaghe, canterò le tue misericordie, invocherò il trionfo del tuo Mistero.
Mi pare di essere sola in questa via misteriosa.
Sì, ogni anima è sola dinanzi a Dio e questo pensiero, che basterebbe a sgomentare l'anima più santa, deve infondere la brama di una pietà, di una corrispondenza, di un amore, di una immolazione senza riserve. q. 9 : 10 gennaio
1117 - Tu sei la Verità che sfolgora dal Sacrificio
O mio Cristo, luce, forza, grazia, cibo, sostegno, ristoro dell'anima mia!
Tu sei la Verità eterna e questa Verità sfolgora dal tuo Sacrificio, dal tuo Sacramento. Tu mi offri il tuo Corpo e il tuo Sangue nel Mistero ineffabile che ci riempie di tesori celesti donandoci una vita sovrumana.
Esso è un raggio della Verità eterna, una scintilla della sua luce, un atomo del suo amore.
Ma quest'atomo riempie le anime del fuoco divino, la scintilla le ricolma di Sangue, il raggio le stabilisce nella verità. q. 9 : Il gennaio
1118 - Dammi il tuo Sangue per i tuoi trionfi
Credere al Mistero del Sangue Divino, sperare nella sua efficacia, amare i suoi trionfi, sacrificarsi per il loro compimento, offrire la propria vita, aderire a quella che scende dal Calice di Salvezza.
Le mie povere labbra esulterebbero se sapessero, o Signore, cantare questo Mistero, e l'anima mia redenta gioirebbe se potesse annientarsi per glorificarlo.
Se potessi, o Signore, non solo darti la mia voce, ma far risuonare la tua in tutto il mondo! Se potessi raccogliere in ogni cuore le arcane meraviglie del tuo Mistero, le operazioni mirabili del tuo Sangue Divino!
O Signore, donami quello che tu desideri da me: dammi il tuo Sangue perché te lo possa ridonare nello splendore dei suoi trionfi. q. 9 : 14 gennaio
1119 - Il mio Sangue non è per voi?
Vedendo l'esiguo numero di anime che hanno il coraggio di ascoltare e di seguire Gesù in questo cammino del suo Mistero, Egli dice lamentandosi:
- Non merito la vostra fiducia? Il mio Sacrificio non è per voi? Il mio Sangue non è per voi? Non vi basta la mia parola? Voi mi spezzerete e mi mangerete: mi mangerete e mi berrete; nella mia Carne e nel mio Sangue è la vostra salvezza. - q. 9 : 15 gennaio
1120 - Il Sangue è la più grande realtà
I doni di Dio sono senza pentimento e realmente Egli li profonde in noi senza misura e senza interruzione.
Sia smisurato anche il nostro amore e senza interruzione la vigilanza e l'adesione: l'adesione ai suoi richiami e vigilanza al suo passaggio. Gesù passa in me col suo Sangue Divino.
Il Sangue di Gesù non è una immagine, una figura, un simbolo, ma la più grande realtà della terra.
Comprendendolo si tocca il Cielo. q. 9.- 16 gennaio
1121 - La mia stella è il Mistero del Sangue
La stella cometa ha guidato i Magi a Gesù; ritornando essi hanno portato Gesù ai popoli gentili.
La mia stella è il Mistero del Sangue di Gesù: luce che dà Sangue, Sangue che dà luce.
Affido a questa stella i miei passi, i miei sguardi, la mia vita; so che mi condurrà al Cielo e che condurrà con me un numero infinito di anime, conquistate per la mia unione a Gesù per la virtù e per i meriti del Sangue Divino. q. 9.- 17 gennaio
1122 - Vivendo nel Sangue comprenderemo cose mirabili
«Edifica nel tuo cuore e fa una casa in cui venga Cristo e ti ammaestri e parli con te» (S. Agostino).
E chi può edificare in me, se non il mio Signore a cui è consacrata la mia vita e a cui è donato il mio piccolo cuore?
O Signore, edifica in me il tempio della tua carità, il tabernacolo della tua santità; vieni e ristora e cresci e sviluppa e rafforza la mia anima.
Ecco, io sono dinanzi a te come un fiore che sboccia nell'aria gelida, in una notte oscura.
Se tu, Sole dell'anima mia, non vieni a baciarla, essa non avrà né fragranza, né calore, né frutti, né semi.
Ecco il bacio del tuo Sangue nella S. Comunione: bacio divino, bacio prodigioso, bacio operativo per me e per tutte le anime.
Credere, adorare, invocare queste espansioni dell'amore divino.
Il Sangue del mio Gesù ha un linguaggio che ha infinite armonie.
Parla di giustizia, fu versato per soddisfare la Giustizia Divina offesa dai peccati degli uomini.
Parla di misericordia, fu versato per amore verso i miseri. Parla di immensità, fu versato senza misura.
Parla di universalità, fu versato per tutti.
Parla di infinità: l'applicazione dei suoi meriti e della sua virtù non cessa mai e non cesserà se non quando tutti i redenti non avranno raggiunto il regno.
Questo linguaggio del Sangue di Gesù risuona nella mia povera casa con voci ineffabili: voci che scendono dal Cielo e vi salgono portando gli umili desideri dell'anima.
Lasciamo che Gesù parli in noi. A chi parla? Egli parla al Padre, all'anima, alle anime.
Seguiamo queste voci divine. Sta in esse la nostra elevazione, la nostra perfezione, la nostra santificazione.
Vivendo nel Sangue di Gesù comprenderemo cose mirabili, il demonio non potrà accostarsi a noi, il mondo sentirà l'influsso del Mistero che opera in noi, e le passioni dell'anima, dominate, riordinate, ispirate dal Sangue di Gesù diverranno sorgenti di gloria per il trionfo del Mistero.
O Signore, per la tua venuta nell'anima mia io posso esclamare: «Non ho più casa, la mia casa è il Signore, è il Sangue di Gesù». q. 9 : 18 gennaio
1123 - Qual via più sicura di quella del tuo Sangue?
Qual via più sicura di quella del tuo Sangue Prezioso? Quale via più santa, più rapida e più promettente?
O Signore, io getto ai tuoi piedi tutto quello che è in me e fuori di me: voglio che la mia anima si spogli di tutto perché a sua volta diventi la via del tuo Sangue Divino.
Esso scorra in me abbondantemente per trasfondersi nei fratelli.
Dinanzi all'altare sento rinvigorire ognor più il mio spirito a contatto del Sangue del mio Signore.
O mani sacerdotali, santissime mani, voi siete l'ostensorio vivo, il calice vivo che accoglie e conserva e trasfonde il Sangue di Gesù.
Questo tesoro divino è nelle sante mani sacerdotali in tutti gli istanti e per tutte le opere del ministero.
Ad ogni istante il Sacerdote può comunicare alle anime il Sangue Divino amministrando i Sacramenti, nella predicazione, con la preghiera, con l'esempio, col sacrificio.
Il Sangue di Gesù è la corrente del divino amore che porta sulla terra i tesori del Cielo e porta in Cielo le anime che conquista. q. 9 : 19 gennaio
1124 - Intendo mettermi nelle tue mani
Giunge il momento in cui l'anima si dona spontaneamente, completamente a Gesù, tra le sue mani adorabili, vere mani sacerdotali, mani ricolme di Sangue che rivestono il misero essere, lo adornano, lo arricchiscono di doni, lo rendono degno dell'abitazione di Dio, degno di abitare in Dio.
Allora Gesù si mette tra le mani della piccola anima per essere distribuito largamente, continuamente, in benedizione di altre anime per la maggior vitalità del Corpo Mistico della Chiesa.
I Santi hanno veramente donato Gesù ai popoli mentre Gesù ha donato alla Chiesa i Santi.
Meraviglie della Redenzione, trionfi del Sangue di Gesù, magnificenze della vita spirituale, della vita soprannaturale! Intendo, mio Signore Gesù, mettermi nelle tue mani, piccola ostia di amore: intendo riceverti sacramentalmente tante volte quante Ti doni e Ti donerai alle anime nel corso dei secoli: intendo offrirti al Padre, alle anime, tante volte quanti sono i desideri, i sospiri, le intenzioni, le immolazioni del tuo Cuore Santissimo, quante sono le gocce del tuo Sangue e i Sacrifici che rinnovi sugli altari. Amen. q. 9 : 20 gennaio
1125 - Ti ho rivestito della veste della mia Passione
L'anima ascolta parole misteriose:
- Ti ho rivestito della veste della mia Passione; essa ti comunica la mia grazia, ti rende degna della carità di Dio e ti dispone ai doni dello Spirito Santo.
Questa vita misteriosa ti è comunicata col Sangue che io ho sparso per redimerti e che misticamente, realmente ti viene donato in ogni S. Comunione. -
Immedesimiamoci nella realtà delle nostre grandezze, delle nostre ricchezze spirituali.
Adoriamo, invochiamo il Sangue Divino che ce le comunica: facciamo della nostra vita una lampada splendente di luce, una fornace ardente di amore. q. 9 : 22 gennaio
1126 - Come ringrazierò il Padre di questo dono supremo?
Che ti offrirò, mio Signore? Che cosa porterò al tuo altare? Io porto a te una vita meschina, un cuore molto piccolo, una mente angusta, ma porto ancora l'anima anelante al tuo Sacrificio, lo spirito compreso del tuo Sacrificio; porto quello che tu desideri: l'adesione al tuo Mistero, la comprensione del tuo Sangue Prezioso.
L'altare è sfolgorante di luce, il Cielo si apre e vi fa scendere i suoi splendori, ma ancor più, quella luce e quegli splendori accompagnano Gesù, il Santo dei Santi, il mio Dio.
Che cosa ti offrirò, o mio adorato Signore? Come ringrazierò il Padre di questo dono supremo?
«Calicem, salutaris accipiam!»
Offrirò a Te, mio Gesù, il Calice del tuo Sangue: esso è il tuo dono supremo, il maggior dono che noi possiamo presentare al tuo altare, e all'altare di Dio.
Il tuo Sangue per i nostri peccati, il tuo Sangue per l'alleanza nuova, per la misericordia divina.
All'infuori di questo tesoro non abbiamo nulla di più degno, di più accetto a Te, giacché questo Sangue Divino l'hai offerto nel rito della Circoncisione, nel Pretorio e sulla Croce perché fosse il segno della nostra Redenzione, della nostra elevazione, della nostra santificazione, della nostra unione con Te.
Sono in viaggio verso la Città santa e vedo nei prati brulli il gregge che va errando in cerca di qualche filo d'erba.
Penso ai pascoli opimi che mi offre la S. Chiesa, che mi offre Gesù.
Penso al mistico Banchetto imbandito perennemente per me; penso al Sangue Divino, che è il mio cibo, la mia sostanza, la mia ricchezza, il mio amore.
O misteri di bontà e di misericordia!
Misteri del Sangue Prezioso! Voglio comunicarlo a tutti col desiderio intenso e i sacrifici più intimi. q. 9 : 24 gennaio
1127 - Gesù conserverà in me il suo Sangue
La S. Comunione di stamane sarà indimenticabile. S. Pietro, la basilica del mondo, centro di tutte le chiese, mi apparve oggi come il cuore del Corpo Mistico: e come nel cuore si agita il sangue e scorre fino all'estremità delle membra, così mi è sembrato
di vedere il Sangue di Cristo sgorgare dall'altare del Sacrificio e scendere irresistibile, a traverso le anime, fino a raggiungerle negli estremi confini della terra per stringerle nell'amplesso della Redenzione.
1 dotti, forse potrebbero censurare queste umili espressioni: anch'io le trovo inadatte al grande Mistero, tuttavia ripeto dal profondo dell'anima la mia brama di glorificare il Sangue Prezioso, la mia invocazione per comprenderlo, la mia consacrazione per adorarlo.
Gesù conserverà in me il suo Sangue Divino nel tempo e nella eternità. q. 9 : 25 gennaio
1128 - E Gesù aspetta con le mani piene di tesori
Il Sangue del mio Gesù allaga la terra e la terra non lo vede perché gli uomini non hanno le pupille della fede, la voce della preghiera, il senso della umiltà.
L'uomo dotto ha paura d'ingannarsi, il sensuale vuole godere, l'avaro ha l'anima nelle ricchezze, l'empio nuota nei suoi delitti. E Gesù aspetta con le mani piene di tesori, passa accanto a quelli che vuol conquistare; con tenerezza materna invita al suo altare, al suo banchetto, vuol ribattezzarci nel suo Sangue Divino. q. 9 : 26 gennaio
1129 - Se potessi essere anch'io un'umile scala...
Per me non v'è più nulla sulla terra di nuovo e di grande, l'anima ha contemplato il dono di Dio e in esso la maestà, l'infinità, l'immensità, la carità, la santità del Mistero del Sangue Prezioso.
O Mistero Adorabile! Esso unisce tutte le anime a Gesù e Gesù le unisce al Padre e allo Spirito Santo.
Il Sangue Divino è l'oceano che guida al porto di salvezza. O l'anima veleggia sulle onde misteriose guidata dallo Spirito Santo Santo, o precipita negli abissi spintavi dal demonio.
La mia via è segnata, il Sangue di Gesù la infiora di benedizioni, di elevazioni, di carismi. Nessuno può immaginare le predilezioni di Gesù per l'anima che s'apre ad accogliere i suoi Misteri.
Oggi ho avuto la grazia di fare la Scala Santa in ginocchio. L'ho baciata ripetutamente pensando al Mistero del Sangue di Cristo.
Quella Scala è santa e si sale in ginocchio perché fu aspersa dal Sangue di Gesù.
Se potessi essere anch'io un'umile scala degna di aiutare le anime a salire fino al Divino Crocifisso, fino al suo Cuore Santissimo per immergerle nel suo Sangue Divino!
La maggior parte degli uomini lavora per la propria gloria o per la gloria altrui.
Se noi potessimo lavorare unicamente, esclusivamente per la gloria di Dio, per il trionfo del Sangue di Gesù!
Gesù aspetta che dal nostro cuore stilli a goccia a goccia l'amore che Egli trasformerà in fuoco, in sangue, in luce, in vita. q. 9 : 26 gennaio
1130 - Basta consacrarsi a questo Mistero
Il Sangue di Cristo è tutto per me. Che posso desiderare di più?
In qualunque punto della terra io mi trovi posso offrire il Calice Divino, posso partecipare al Sacrificio, arricchirmi con i tesori che racchiude.
Bisogna manifestare a tutto il mondo questi misteri del nostro Iddio. Bisogna raccogliere tutte le forze per convergerle al trionfo del Sangue Prezioso.
- Non vi chiedo sacrifici - dice Gesù - vi prometto favori. - Basta consacrarsi a questo Mistero: desiderare, ricevere, gustare il Sangue di Gesù, aderire a questa consacrazione rendendo santa la vita perché tutto sia degno delle operazioni del Sangue di Gesù.
La consacrazione è fatta, compiuta, attuata più da Gesù che da noi. E Lui che rende sacra la nostra adesione, santa la nostra volontà, ineffabile la nostra oblazione al Mistero Divino.
Bisogna giungere alla meta: consacrare tutto il genere umano al Sangue di Gesù.
Bisogna preparare la via, gli apostoli, le anime. Occorrono tre momenti particolari.
Al Signore basterebbe un istante, a noi è necessario lo sviluppo della nostra cooperazione ai disegni del Signore.
Occorre preparare la via.
Dinanzi a noi è come una montagna. C'è il monte della superbia, della vanità, dell'egoismo; c'è la scienza indagatrice, critica,
dubbiosa; c'è il rispetto umano, la diffidenza, la freddezza, la superficialità.
Si raccolgono le pietre, si conservano le parole, si glorificano le gesta dei tempi antichi; la vera pietra angolare del mondo, che è Cristo Gesù, le sue parole sante, illuminatrici, divine, i suoi prodigi adorabili non si ricordano, o debolmente da pochi.
Bisogna preparare gli apostoli del Sangue di Gesù.
Bisogna aiutarli con preghiere, con sacrifici particolari, con immolazioni segrete. Nessuno si accorgerà di questo lavoro, ma il Signore lo feconderà, lo premierà.
Lavorare, sacrificarsi, umiliarsi perché il Mistero del Sangue di Gesù venga glorificato è un onore sommo, un privilegio che vale il sacrificio della nostra povera vita. q. 9 : 27 gennaio
1131 - Dio vuole il trionfo del Sangue Divino
I Crociati ripetevano: Iddio lo vuole!
Anche noi dobbiamo ripetere: Iddio lo vuole! Egli vuole glorificare il suo Figlio diletto non con la conquista del suo Sepolcro, ma con la rivelazione degli splendori del suo Altare divino.
Iddio vuole glorificare Gesù nel suo Sacrificio, nel suo Mistero, nel suo Sangue Prezioso. E questa gloria deve sbocciare dal cuore come vi sboccia l'amore.
Non occorrono armi, equipaggi, eserciti, ma anime temprate dalla fede, viventi nell'Eucarestia, pronte a schierarsi, umili vittime dinanzi al nemico, il quale tenterà invano di ostacolare il trionfo di Gesù.
Iddio vuole il trionfo del Sangue Divino di Gesù.
Sarà un trionfo di misericordia, di pace, di ordine; sarà un trionfo di benedizione per tutti i popoli.
Il Sangue di Gesù sarà la mistica chiave che aprirà le porte ai dissidenti, sarà il fiume benefico che riempirà i solchi della colpa, sarà l'oasi misteriosa che apparirà nel deserto della vita: a rifugio, conforto, sostegno e salvezza dei redenti.
Stringiamoci in schiere.
Chi apparterrà a questa crociata? Tutti quelli che amano Gesù, che credono in Lui, che apprezzano la sua Redenzione e vogliono essere salvi.
Non occorrono talenti per appartenere a Gesù e nemmeno doti speciali per predicare il suo Mistero.
Occorre soltanto la fede amplissima, il coraggio dell'umiltà per affrontare e superare l'umiliazione; occorre la volontà risoluta di non indietreggiare; l'adesione pronta e illimitata a tutto quello che il Signore disporrà per il trionfo del suo Mistero; occorre l'immolazione perenne per la santa causa.
E una causa travolgente. I fiumi in piena sradicano cespugli e piante ricoprendo di sassi e di strame i campi fecondi.
Il Sangue di Gesù, passando a traverso le anime, sradica le passioni che ci umiliano, vi semina germi di santità, feconda e trasforma la nostra sterilità in campi lussureggianti ricchi di frutti e di messi.
Aprite l'anima al Sangue Divino. Dilatate l'anima perché vi sovrabbondi.
Lasciate che l'anima si sprofondi nei suoi abissi deliziosi. Dove non giunge l'occhio affiora la bontà divina.
Non pretendiamo di vedere, di conoscere, di sapere, di penetrare nei segreti di Dio, ma quando questi segreti divengono lume alla mente, forza al cuore, orientamento nella vita, convergiamo le energie, le preci, i desideri, le intenzioni, le speranze al Mistero che ci assorbe e ci penetra; consacriamo a Dio il nostro nulla perché Egli, nostro Tutto, trionfi.
Il Signore mi ha fatto comprendere oggi molte verità che infondono la più fervida speranza.
Iddio vuole il trionfo del Sangue di Gesù con la nostra umilissima cooperazione.
Pregare, tacere e patire.
I raggi della luce nuova - nuova perché apparentemente nascosta fin qui - avvolgeranno le anime, le scuoteranno, le orienteranno verso le sorgenti d'acqua viva zampillante alla vita eterna, e Gesù trionferà, col suo Sangue, nelle anime, nella Chiesa, nel mondo. q. 9 : 28 gennaio
1132 - Il nostro cuore è un altare ancor più prezioso
La pietra rozza e scura che servì da altare nelle catacombe per il Sacrificio Divino si bacia e si invidia. Quella pietra posta sopra i corpi dei Martiri, bagnata dal Sangue di Cristo, è oggetto di venerazione e di contemplazione.
Ma il nostro cuore, se intendiamo bene quanto il Signore lo elevi e lo santifichi col suo Sangue, è un altare ancor più prezioso e ancor più benedetto.
Esso deve costituire la pietra mistica posta nel segreto dell'anima per seppellirvi il vecchio uomo, per seppellirvi ogni passione, ogni debolezza, tutte le miserie e tutte le imperfezioni e su questa pietra mistica deve compiersi continuamente il sacrificio di Gesù.
Gesù vuole cuori vivi, ardenti, operosi, magnanimi, risoluti ad ogni immolazione perché trionfi il suo Sangue Divino. g. 9 : 29 gennaio
1133 - Vorrei gridare a tutto il mondo il segreto...
Ecco, io vorrei gridare a tutto il mondo il segreto che Gesù vuol far conoscere; il segreto della nostra beatitudine e della sua gloria: la potenza del Sangue di Gesù!
O Sacrificio Adorabile!
O Passione prolungata sulla terra, vivente nelle anime unite a - Gesù per il suo Sangue Prezioso!
Parla, o mio Signore! Manifesta i tuoi disegni a quelli che veramente ti vogliono seguire e glorificare, a quelli che sono consacrati a Te nel Calice Divino.
Gli uomini raccolgono religiosamente le pietre del passato, vestigia inerti dell'attività e della potenza umana; noi ci prostriamo accanto al tuo altare a raccogliere il tuo Sangue, segno vivo della tua Passione, prezzo infinito dei tuoi patimenti, dono supremo della tua regalità che ci avvince a Te nella vita e nella morte, nel tempo e nella eternità. g. 9 : 30 gennaio
1134 - O dolcissima, preziosa via di salvezza
Nel cammino del Signore, nelle ascese veloci compiute per opera dello Spirito Santo, l'anima sarebbe tentata di arrestarsi ad ogni pensiero, tanto è vivida la luce che ne emana. Deve, invece, non fermarsi a godere, ma raddoppiare la corsa per giungere alla meta alla quale viene guidata da Gesù; per compiere quei disegni di misericordia che Lui solo conosce.
O santa, dolcissima, preziosa via di salvezza! Voglio percorrerti tutta come vuole Gesù: nel silenzio, nel sacrificio, nell'abbandono, sull'onda adorabile del Sangue Divino perché ormai Gesù non chiede da me che il trionfo di questo Mistero.
Gesù mi dà se stesso nel Sangue: io darò la mia povertà rivestita dal Sangue Adorabile, perché trionfi sul mio nulla glorificando la sua potenza e la sua efficacia. q. 9 : 3 febbraio
1135 - Chi conta quelle ferite?
«Ho trovato - nel costato di Cristo - un ricchissimo tesoro e mi rallegro di scoprirvi ricchezze splendidissime». (S. G. Crisostomo).
Chiunque si accosta alle piaghe di Gesù prova la verità e la realtà dell'affermazione del Santo.
La mia bocca è sempre china sulle sorgenti inesauribili della grazia divina, sulle ferite del Corpo Adorabile di Cristo.
Chi conta quelle ferite?
Innumerevoli quelle prodotte sulle sue membra dalle sferzate dei carnefici, ma ancor più innumerevoli quelle che vanno straziandolo nel suo Corpo Mistico: la Chiesa.
Eppure da ogni ferita che lacerava il Corpo Santissimo di Gesù, da ogni ferita che ancora tenta annientare la vitalità, la potenza, l'efficacia del Mistero Eucaristico, quanto Sangue, quanta luce e quanto amore! [...].
S. Giovanni Crisostomo scopriva in questo Mistero ricchezze splendidissime, io vi trovo la massima ricchezza, la tua Vita divina, che diventa vita vera, nuova, feconda, ineffabile, gaudiosa, di quelli che adorano, bevono, conservano e onorano il tuo Sangue Divino.
Il mio povero pensiero è di una attività sorprendente, ma esso non è mai così fervido, così luminoso, così ricco di riflessi divini come quando contemplo il Mistero della Passione, il Mistero del Sangue Adorabile.
Vedo il sole come sgabello ai piedi del mio Re crocifisso, e vedo una irradiazione di misericordia nella applicazione del Sangue benedetto alle anime. Deus charitas est. q. 9 : 4 febbraio
1136 - Invochiamo il Sangue Divino...
Invochiamo Gesù. Preghiamo che discenda, supplichiamolo che ci guardi, ci ascolti, perdoni le nostre colpe, ci illumini, ci infiammi, ci unisca a sè.
Sentiamo che Dio discende tra noi.
Contempliamo le magnificenze della sua carità, le meraviglie della sua oblazione divina, le infinite manifestazioni del suo amore.
Contempliamo la mistica pioggia di Sangue che scende dalla Croce per dissetarci, per nutrirci, per avvalorare il nostro cammino spirituale.
invochiamo il Sangue Divino, donato a noi nel Cenacolo e sul Calvario, ridonato sull'Altare e nella S. Comunione. q. 9 : 8 ,febbraio
1137 - Nel Sangue il perdono, la grazia, la vita
Nel Sangue che Gesù mi comunica trovo il perdono di ogni colpa, il preservativo per ogni male, l'alimento perenne, la luce e la forza per anelare all'infinito, la certezza di appartenere al mio Dio.
Posso dimenticare le anime degli infedeli e dei peccatori?
O mio Gesù, il tuo Sangue è un oceano senza sponde; e c'è in esso il perdono, la grazia, la vita per tutte le anime, per tutto il mondo.
Che questo Mistero Adorabile palesi la sua potenza, si renda visibile, ci sommerga tutti, ci salvi, ci santifichi, nella tua Passione benedetta, nel tuo Amore infinito. Amen! q. 9 : 9 febbraio
1138 - Ecce Agnus Dei!
L'esclamazione di Giovanni, fervida di entusiasmo, di ammirazione, di adorazione, può e deve essere ripetuta da noi ad ogni istante.
«Ecce Agnus Dei!»
L'Agnello di Dio viene a noi, incontro a ciascuno di noi, non per essere battezzato, ma per ribattezzare le nostre anime nel suo Sangue Divino.
Viene da lidi ignoti, da profondità invisibili, da altezze inconcepibili, incontro alle anime che lo cercano, che lo desiderano, che vogliono salvarsi e vivere nella sua carità.
«Ecce Agnus Dei!»
Ripete il Sacerdote durante il Sacrificio Divino, e prima di porgere alle anime il Cibo Eucaristico; parole che fanno trasalire di gioia, ma che fanno altresì rabbrividire.
Queste voci di Cielo, spesso sfiorano le nostre orecchie, ma non commuovono l'anima che resta fredda, inerte, muta, come non le sentisse.
L'Agnello di Dio è immolato sotto i nostri sguardi e noi non lo vediamo, non sappiamo vederlo nella sua immolazione per noi, nella donazione di sé alle nostre anime. «Ecce Agnus Dei!»
Il cantico sublime sale fino al Cielo ed è il cantico più armonioso, più santo, più accettevole che possa salire dalla terra. Come accompagni quel cantico, anima mia?
Lo ascolti, lo penetri, lo comprendi, lo gusti, lo ripeti col Sacerdote, offrendo a Dio il Sangue Divino, invocandolo, glorificandolo?
O Signore, Dio mio, che ti sei degnato di farti considerare sotto le umili forme di Agnello, sii benedetto, sii adorato! Donami, o Gesù, la mansuetudine, la docilità, la bontà dell'agnello perché anch'io sappia immolarmi per tuo amore nel silenzio, nell'umiltà, nella carità.
Ma soprattutto dammi il tuo Sangue Divino a rinnovazione perenne della mia vita intima, a comprensione, visione proficua della mia vita soprannaturale.
Non mi manca né la croce, né il sacrificio, ma non ho l'ardore che consumi la scoria, né la generosità che divori la via faticosa e oscura.
Il tuo Sangue, o Gesù, mi ritempri perché io possa darti la prova del massimo amore nella massima oblazione di me stessa. q. 9 : 10 febbraio
1139 - L'Altissimo ha santificato il suo Tabernacolo
Quando entri in Chiesa pensa che le onde del Sangue Divino ti vengono incontro per purificare l'anima tua, per renderla accetta al Signore, per unirla a Lui, per trasfondere in te la virtù redentrice, per guidarti nella via di un apostolato santo, insieme con Gesù, Vittima augusta sugli altari del mondo.
Quando si eleva il Calice santo, pensa che si eleva verso il Cielo il grido di misericordia di Gesù, e quel grido disperde la tenebra del peccato che ci separa da Dio, ottiene le giustificazioni più ampie, le benedizioni più copiose per le anime strette alla Croce, viventi nella fede, nella speranza, nella carità, nella luce del Mistero del Sangue Divino.
O arcana luce, o fuoco divorante, o potenza del Sangue di Gesù!
Oggi la Chiesa onora la Vergine Immacolata cantando: «Sanctificavit tabernaculum suum Altissimus: Deus in medio ejus, non commovebitur». (Ps. 45,5).
Ogni fedele che riceve con devozione, con penetrazione Gesù, nel suo Ministro Eucaristico, può ripetere le stesse parole: il Signore santifica l'anima mia a sua dimora, sta dentro di lei, ed essa non sarà scossa.
Ampliamo questa dimora, rendiamola sempre più pura, ordinata, serena, tranquilla, profonda; il Sangue di Gesù vi entrerà sempre più abbondantemente; il rivo si cambierà in lago, il lago in mare sconfinato e l'anima vi sarà immersa come una scintilla nel sole. q. 9 : 11febbraio
1140 - Giorno di Sangue! Giorno di Sangue!
Il mio risveglio è molto penoso. Una voce misteriosa ripete: Giorno di Sangue! Giorno di Sangue!
Non è una illusione, è una realtà tremenda nella Chiesa e nel Corpo Mistico di Cristo.
Gesù continua ad immolarsi per me sull'Altare del suo Sacrificio, come si è immolato durante la notte, sempre ad ogni istante, con la stessa agonia dell'Orto e del Calvario, con lo stesso amore, con lo stesso dolore.
Noi dimentichiamo: ad ogni istante il volto di Gesù, grondante Sangue, sfiora il nostro volto; le sue mani sono protese verso di noi come sopra una conquista agognata, comprata col Sangue, che sgorga ancora misticamente da quelle mani divine.
E per tutto il giorno, e per tutta la notte dal volto, dalle mani, dai piedi, dal costato di Gesù, continuerà questo gettito di misericordia per te, piccola anima, per tutte le anime che risponderanno all'amore di Gesù.
Questo è il grande poema della Redenzione composto dai canti divini, che risuonano in Cielo con armonie divine, e sulla terra con attrazioni celesti.
Giorno di Sangue!
Sangue dei martiri della fede, immolati con Gesù, per amore, sull'altare del Sacrificio.
La Croce di Gesù sanguinante asperge di Sangue Divino i martiri che le muiono accanto. E Gesù trionfa nel segreto, nel silenzio, nella incomprensione del mondo, riservando la rivelazione e la beatitudine nella gloria della eternità. Ma chiede alle anime di buona volontà l'umile contributo di una cooperazione di zelo e di pietà. g. 9: 12.febbraio
1141 - La mia felicità è il tuo Sangue Adorabile
O Signore, mio Dio! abbi pietà di noi, abbi pietà di me!
Mi getto a terra al passaggio del tuo Sangue benedetto, mistica nube sfavillante di arcane bellezze, acqua lustrale di insuperabile potenza, ristoro divino, forza sovrumana, pegno di salvezza e di potenza celeste.
Rivestita del tuo Sangue Divino, potrò sperare il perdono e la grazia, lo sguardo amoroso del Padre e anche la sua compiancenza, giacché il tuo Sangue Adorabile porta in me il tuo pensiero, i tuoi desideri, le tue intenzioni, la tua virtù, i tuoi meriti, la tua santità
E vero, mio Gesù, che queste ricchezze saranno sempre tue, ma il povero che vive nella casa del Re, amato dal Re, non manca né di cibo, né di vesti, né di onore, né di felicità, né di gloria.
La mia gloria sei tu, Re Divino; la mia veste, il mio cibo, il mio onore, la mia felicità è il tuo Sangue Adorabile. q. 9. 13febbraio
1142 - Basta aver sete
Per gustare i benefici del Mistero del Sangue Prezioso, basta aver sete: il desiderio di riceverlo; basta aprire le pupille: la fede ardente e la speranza tenace; basta dilatare il cuore: l'amore sgorgato dall'amore.
Il Sangue Divino amplierà e rassoderà ogni disposizione.
Il Sangue del mio Gesù ha irradiazioni infinite, irradiazioni di gloria in Cielo, di giustificazione nel Purgatorio, di grazia sulla terra.
Beata l'anima avvolta da quelle divine irradiazioni!
O Signore, concedile a tutte le anime, come a tutti concedi il sole, la sua luce e il suo calore...
Il Sangue del mio Gesù cementa le anime - la Comunione dei Santi - le costituisce apostole, operatrici di prodigi, collaboratrici della Redenzione, secondo la parola del Cristo nella meravigliosa parabola della vite e dei tralci.
Rendimi, o Signore, un tralcio vivo, perché possa partecipare al Calice delle tue immolazioni. q. 9.- 15 febbraio
1143 - Gesù ha sete del suo Sangue Gesù ha sete del suo Sangue.
Bisogna ridarglielo da ciascuno di noi perché l'ha versato per tutti.
E quel Sangue Adorabile compie il suo ministero soltanto quando ha investito la nostra anima distruggendone la scoria e raccogliendovi, per portarli a Dio, gli elementi della nostra devozione, della nostra pietà e fedeltà.
Gesù ha sete di anime assetate del suo Sangue Divino.
- Quanta soddisfazione - Egli dice - allorché puoi additare la via sicura a chi l'ha smarrita, allorché puoi offrire un pane al mendico, una veste al meschinello, ma quanto maggiore la gioia di poter additare alle anime la via regale del Sangue Divino, allorché puoi offrirlo come ristoro, alimento, conforto, medicina, come veste preziosa, degna degli sguardi di Dio. -
Quante volte il mio Gesù ha ripetuto il suo grido di amore, il suo accento di dolore! Il Sangue per le anime! Le anime per il Sangue!
Questo sarà il grido di tutti i secoli perché Gesù ha offerto il suo Sangue per tutte le anime, e il Sacrificio che rinnova questa donazione divina si compirà fino alla consumazione dei tempi.
E giusto che mentre Gesù s'immola per noi, noi ascoltiamo il suo «sitio» divino corrispondendovi con lo zelo più fervido, ripetendo senza mai stancarci l'anelito di Gesù, il suo desiderio, la nostra devozione, come il Sangue ha espansioni infinite, immense, inesauribili. q. 9 : 17 febbraio
1144 - Questo Calice è il solo degno del Padre
La cena si chiude col vino inebriante. «O quam praeclarus est!» Il Calice del Sangue di Gesù è tra le mani della piccola anima, come si mette tra le mani di un bimbo il dono da offrirsi a un sovrano.
Questo Calice è il solo degno del Padre, è consegnato a me perché lo offra a Lui: adorazione, preghiera, riparazione, ringraziamento del mistico banchetto, sigillo dell'unione con Lui che non verrà mai meno.
Chi mangia al banchetto di Dio, ha Dio in sé e per sé, ed è in Lui e per Lui nel Sangue di Gesù.
L'uomo è grande solo per Iddio: tanto più grande, quanto è più unito a Lui. Amen. q. .9 : 19 febbraio
1145 - L'Agnello è qui in mezzo a noi
1 Cieli sono sempre aperti sul Tabernacolo dove risiede Gesù,
Sacerdote e Vittima della umanità.
L'Agnello che S. Giovanni vedeva assiso sul trono, nello splendore dei suoi trionfi, è qui in mezzo a noi, nella stessa gloria, con la stessa maestà e la stessa potenza.
Dal Cielo al Tabernacolo, dal Tabernacolo alle anime, dalle anime al Cielo: è una via regale che Egli percorre incessantemente, amorosamente, per comunicare i benefici della sua Redenzione.
La via percorsa da Gesù è larga quanto il Cielo, abbraccia tutte le anime come fossero una sola, e ne abbraccia una sola con la potenza, la bontà e la grazia con cui si estende a tutte. q. 9 : 20 febbraio
1146 - In Cristo Gesù!
Mi abbandono a Gesù, al suo Sangue Divino che viene a coprire il campo sterile dell'anima mia come i fiumi in piena, allorché dilagano le campagne.
L'inondazione spesso paralizza ogni vegetazione.
Il Sangue di Gesù, invece, paralizza le miserie, gli sterpi, i rovi della mia anima: esso giunge in me, seme di vita divina, forza alimentatrice, virtù santificatrice.
Ed io mi sprofondo nei suoi gorghi intuendo l'abisso della divina carità, ripetendo con l'Apostolo: «In Christo Jesu».
«In Christo Jesu!»
Vivere nelle profondità delle sue Piaghe, del suo Cuore, del suo Amore.
Vivere nel suo Sangue e del suo Sangue.
Vivere nascosta, silenziosa, morta a me stessa, anelante solo a compiere la volontà del Signore: questo forse potrebbe costituire la mia umiltà.
Ma vivere alla corte del re non è umiltà per un povero servo: è elevazione, benedizione, gaudio, santità.
«In Christo Jesu!»
Gesù ci dà il suo Sangue e il mondo non lo vede; e Gesù tace e attende l'ora del risveglio.
Affrettiamolo con i desideri. Per centinaia e centinaia di anni. gli Ebrei invocarono il Messia, e il Messia venne, ma essi non lo conobbero.
Potrebbe essere che anche noi, smarriti nella via, invocassimo l'aiuto del Signore senza vedere che l'aiuto è molto vicino, in noi, nel Sangue di Gesù. q. 9 : 20 febbraio
1147 - Quando i popoli s'accorgeranno di questo tesoro...
Il Sangue di Gesù è versato sul nostro cammino perché il passo sia sicuro, l'ascesa più rapida e la meta più eccelsa.
Quando i popoli s'accorgeranno di questo tesoro che ha un valore infinito, una potenza divina, una efficacia irresistibile, si orienteranno verso la Croce, verso l'Altare, verso il Pastore amoroso, e le sorgenti del suo Sangue e del suo Amore saranno avidamente ricercate e sospirate come il massimo bene in questa terra d'esilio.
O Signore, noi balbettiamo. Tu solo puoi dire quanto è grande, adorabile, ineffabile il tuo Sangue Divino! q. 9.- 23 febbraio
1148 - Gesù è proprio accanto ai malati...
Quanti vedranno le sue orme chiazzate di Sangue e da quel Sangue Divino vedranno partire la luce che irradia tutto il mondo, allora comprenderanno che aprire la propria casa a Gesù è offrire a Lui la propria anima, perché la possegga, è il più grande privilegio e la certezza della vita immortale.
Una santa malata licenziava la notte la sua infermiera perché Gesù le si sedeva accanto facendo lui stesso l'ufficio d'infermiere.
Non è una pia idealità.
Gesù è proprio accanto ai malati in veste di pietoso Samaritano. Ha provato gli strazi del suo Corpo Santissimo e sa confortare e addolcire le più grandi sofferenze versando sulle piaghe del corpo, e più su quelle dell'anima, il suo Sangue Prezioso. q. 9 : 24 febbraio
1149 - Il Sangue, segno ed arma
Quello che strazia l'anima è il pensiero delle ingratitudini verso Gesù.
I demoni ridono di Lui Sacramentato e s'accerchiano come lupi rapaci attorno al suo Sangue...
Il Sangue di Gesù è il segno più potente della misericordia divina, ma è anche l'arma più terribile della sua giustizia.
1 Santi avrebbero voluto gettarsi sulla bocca dell'inferno per impedire che le anime vi precipitassero; facciamo altrettanto noi, ricoprendoci del Sangue di Gesù.
Il Prezioso Sangue scorre incessantemente percorrendo tutto il mondo: prostriamoci sulle sue orme desiderando di comunicare a tutte le nazioni la virtù redentrice. q. 9.- 25 febbraio
1150 - Il Sangue vale per me tutto Gesù
O Signore, contemplandoti negli strazi della tua Passione, l'anima resta confusa e commossa; contemplando la rinascita delle anime nel tuo Sangue Divino, lo spirito si avvince a te nella adorazione e nella riconoscenza; contemplando il tuo amore in ciò che ha di più profondo e di più alto nel tuo Sacrificio del Calvario e dell'Altare, l'anima resta come abbagliata e avvinta, fissa in te, naufraga nel tuo Sangue Divino.
Temo di usare questa voce con troppa confidenza. Ma è la vita che mi porta a Gesù ed è la forza che mi unisce a Lui.
Il Sangue Prezioso vale per me tutto Gesù; Gesù è tutto per me nel suo Sangue Divino. q. 9.- 26 febbraio
1151 - Vivendo nel mio Sangue, non ti appartieni più...
- Vivendo nel mio Sangue non appartieni più alla vita del tempo, instabile e fuggevole, cammini senza toccare la terra, parli senza disturbare l'unione del tuo spirito con Dio, compi i tuoi doveri senza interrompere le operazioni che il Sangue Divino vuole estendere in te e nei tuoi rapporti col prossimo; più della carità, del consiglio, dell'esempio, puoi donare il fiore della carità divina: il Sangue benedetto che è tuo, perché vivi in questo Mistero. -
Il Sangue di Gesù appartiene tutto a me e tutto a ciascuna anima; opera contemporaneamente in me e in tutte le anime, ma aspetta da me e da tutte le anime la più amorosa corrispondenza.
Gesù non chiede che tutti possano sentire gli strazi della Passione e possano comprendere a traverso quale martirio ci abbia donato il suo Sangue; si accontenta che l'anima lo invochi, lo contempli nelle sue piaghe. E tanto difficile pensare che una piaga che dà sangue produca dolore? E se quel Sangue è offerto per amore, non è doveroso raccoglierlo con altrettanto amore?
Gli Ebrei assetati accorrevano alla rupe percossa da Mosé; le anime, assetate di bene - e chi non può essere assetato di bene? -
accorrano alla rupe mistica: Cristo Gesù che dà Sangue e Sangue senza stancarsi mai, e lo dà senza riserve, generosamente, divinamente.
O Signore, la mia terra è arida e non dà che parole fredde, fiori incolori e senza fragranze. Sul mio povero campo non spuntano che semplici fili d'erba sempre eguali; non ho nulla, o Signore, che sia degno del tuo altare.
O Signore, dimenticavo che io non ho più né campo, né proprietà, né semi, né frutti.
Vivo nel tuo Sangue!
Che io trovi in esso l'amore degno di Te, che io stessa sia trasformata in amore, in gloria del tuo Sangue benedetto. Amen! g. 9 : 27 febbraio
1152 - Vi basti il mio Sangue
- Vi basti il mio Sangue - dice Gesù. - Lo vedete nell'Orto dell'agonia, nelle corti e per le scale del Pretorio, lungo la via del Calvario, sulla Croce.
Il mio Sangue non è nascosto; fluente un tempo dalle mie membra, continua a versare sulla umanità le onde del mio amore. -
La S. Messa è una immolazione incruenta, ma è la immolazione reale, preziosa, santa, efficace del Sangue Divino offerto a Dio per l'umanità, offerto all'umanità per la gloria di Dio. g. 9 : 28 febbraio
1153 - O via di Sangue del mio Gesù
O via di Sangue del mio Gesù, sii benedetta!
Tu sei fondata nella Chiesa, nelle anime, nell'anima mia. Chi vive alla superficie non Ti conosce.
Chi teme l'isolamento ti perde. Chi paventa il silenzio ti fugge; chi non ama Gesù non ti cerca.
O via di Sangue del mio Gesù, tu sei la mia via!
Non ti comprendo nella tua bellezza perché sono ignorante; non ti abbraccio nella tua ampiezza perché sono piccola; non ti onoro nella tua magnificenza perché sono meschina, ma mi prostro a baciarti, via santa, via immacolata, via augusta, bagnata dal Sangue del mio Gesù.
Guidami al suo Cuore.
Riempimi del suo Sangue. Dammi il suo Amore.
Il mio ritiro segni un maggiore desiderio di seguire Gesù nella via del suo Sangue per portare in essa tutta la cristianità, tutto il mondo. Amen! q. 81 : 2 marzo
1154 - Perché le iniquità, lo smarrimento...
Tutte le iniquità della terra sono state perdonate per la Passione del Cristo; tutti i peccati sono stati ricoperti dal Sangue Prezioso.
E perché le iniquità ripullulano in un crescendo di empietà, e i peccati si addensano nelle anime come le nubi in un cielo tempestoso?
Perché lo smarrimento dello spirito acuisce il disordine, la corruzione e l'empietà dominano ancora il mondo?
Perché non si conosce la Passione di Gesù, né si vive nel suo Sangue Adorabile.
Che importa che il campo sia sarchiato, se nessuno si cura di seminarlo e di coltivarlo?
«Quae utilitas in Sanguine meo?» - ripete Gesù - se non conosciamo la virtù, la potenza, l'eccellenza, di quel Sangue? Raccogliamo tutte le nostre forze per muovere incontro a Gesù, per mettere nelle sue mani la nostra buona volontà, per offrirgli tutta la libertà, per aderire ai suoi comandi, per compiere i suoi disegni, per glorificarlo nelle sue conquiste. q. 81 : 4 marzo
1155 - Che farò del mio Sangue?
Gesù mi ripete: - Che farò del mio Sangue? A chi darò il mio Sangue? -
È l'accento più straziante che possa ferire un'anima cristiana. - Che farò del mio Sangue? -
O Adorato Salvatore, donalo alla Chiesa, ai Sacerdoti, alle anime giuste, alla piccola anima mia.
Noi vogliamo adorarlo, onorarlo, riceverlo, glorificarlo. - Che farò del mio Sangue? -
O Signore, non vedi che siamo assetati, morenti nel deserto della vita? E non vedi che senza il tuo Sangue l'uomo inferocisce, perde l'intelletto, si annienta nel suo orgoglio, perde la visione delle cose celesti, dimentica la sua origine, lo scopo della vita, il
fine supremo dell'esistenza?
- A chi darò il mio Sangue? -
O Signore, Tu sei magnifico nei tuoi doni e non vuoi nessun compenso. Tu ci ricolmi di beni senza che noi li conosciamo. Tu non fai distinzione di persone, Tu non scegli tra i potenti e i ricchi, i grandi della terra, Tu ami tutti, vuoi santi tutti.
Il tuo amore è nel Sangue, la nostra salvezza è nel Sangue, la nostra santità è nel Sangue.
O Signore, ecco ai tuoi piedi i bimbi, i vecchi, i malati, i sani, i peccatori, i morenti; ecco i tuoi carnefici, i tuoi traditori, i tuoi amici, i tuoi nemici.
O Gesù, dona a tutti il tuo Sangue Divino. q. 81 : 7 marzo
1156 - Chi vi ha accostato una sola volta le labbra...
Gesù scende ancora tra noi, visibile nel mistero del suo Sacrificio e del suo Sacramento per attrarre le anime nostre alle sorgenti della vita.
Sorgenti ascose, misteriose, ma quanto salutari!
Chi vi ha accostato una sola volta le labbra con fede e amore non può distaccarsene più.
L'anima vi resta avvinta più che alle membra a cui è racchiusa.
L'ardore dei Santi ha origine in quelle sorgenti e tutta la gloria della Chiesa è una ricchezza che le proviene dalle inesauribili effusioni del Sangue Divino.
Ma non vedete il rigoglio che produce nell'anima?
Bevendo il Sangue di Cristo l'anima ama Dio col cuore di Cristo, loda Dio con le labbra di Cristo, si unisce a Dio con lo Spirito di Cristo. q. 81 : 8 marzo
1157 - Alla Consacrazione mi metto sotto la Croce
Alla Consacrazione mi metto sotto la Croce come la Maddalena per raccogliere sopra di me il Sangue Divino.
Gesù mi dice: - Tu ricevi ancor più; io entro in te, nell'anima tua, com'ero sulla Croce, con tutte le mie ferite, col mio Corpo straziato, col mio Sangue che sgorga inesauribile a salvezza del mondo.
Puoi ben ripetere al Padre Celeste: «Ostende nobis, Domine, misericordiam tuam».
Se rimarrai unita alla Passione, al Sangue Divino, alla voce di quel Sangue, la preghiera sarà perenne, raggiungerà tutti i punti della terra, impetrerà per tutte le anime. - g. 81 : 9 marzo
1158 - Quale profondità se lo si introduce nelle anime
Mio Dio! Il martirio che tormenta l'anima è il riflesso di ciò che è la Passione mistica di Gesù.
Passione di Sangue. Passione nel Sangue.
- Il mio Sangue - dice Gesù - scorre nelle anime come un fiume che va dalla sorgente alla foce, sempre sopra un letto sassoso, tra sponde aride, senza fecondare nulla, senza portare nulla.
Quale profondità se lo si introducesse nel campo delle anime, nella terra che germina solo peccati e passioni, nel cuore roso da vermi, incancrenito dalle colpe, paralizzato dalla cattiva volontà.
Le acque sono distribuite nei campi dalla mano dell'uomo. Così il mio Sangue.
E affidato a voi, ai Sacerdoti, alle anime pie, agli apostoli del bene, ai direttori di anime. -
Costa così poco il desiderio di comunicare a tutti i benefici della Redenzione!
Se l'anima si schiude una volta sola all'impeto del Sangue Divino non ha più bisogno di ideare programmi di apostolato e di santità.
Il Sangue la conduce soavemente nelle vie arcane della comunione dei Santi. g. 81 : 10 marzo
1159 - Affrettiamoci a raccoglierlo
Il Sangue della Redenzione, sparso, offerto, donato con prodigalità da Gesù, scende con ritmo perenne sulla umanità redenta. Affrettiamoci a raccoglierlo.
E per noi. E il Sangue del Figlio di Dio, sigillerà la nostra adozione divina, ci schiuderà conoscenze divine, ci eleverà nella vita divina, ci comunicherà la stessa vita divina.
O Signore, la mia vita si consuma in questo Mistero.
Non trovo riposo se non in questo abisso del tuo Sangue Divino. Non trovo pace se non abbandonandomi all'onda che mi scorre vicina, che scorre in me e mi rapisce.
Mio Dio, potessi nascondermi agli occhi di tutti per effondere
dinanzi a Te le mie adorazioni, le mie suppliche, tutta la mia devozione al Sangue benedetto!
Rivélati, o Signore, alla tua Chiesa, al Pontefice, ai Sacerdoti, ai tuoi Santi, al tuo popolo.
Il tuo Sangue parla di pace, stabilirà la pace, donerà la pace. Il Sangue di Gesù grida pace al mondo intero, ma ai Santi, agli intimi di Gesù addita le vie della vera pace nel culto del Mistero, e a quelli che si sono convertiti fa gustare le dolcezze della pace divina.
Noi siamo avvolti da questi Misteri: è necessario conoscerli e viverli. q. 81 : 11 marzo
1160 - Vita eterna e misericordia
Il grande prodigio che il Salmista contemplava e noi ammiriamo guidati dal magistero della Chiesa si compie ad ogni istante nelle anime nostre.
La Verità Eterna si è incontrata con la misericordia; il Padre Celeste ha accolto l'immolazione del Figlio suo Unigenito; la Giustizia divina si è placata nel sacrificio del Redentore e il Sangue Adorabile ha suggellato col bacio di pace la nuova alleanza, il Nuovo Testamento, la nuova famiglia cristiana.
Tutta l'umanità redenta ha vita da quell'amplesso. Se vogliamo essere salvi, se vogliamo essere santi, bisogna poter elevarci tra la vita e la misericordia, dimorare tra la giustizia e la pace, sotto lo sguardo di Dio, nel Cuore di Gesù, tra l'Ostia Santa e il Calice Divino, nell'Ostia Santa e nel Calice Divino, con la fede, con l'ardore, con la devozione.
Iddio si abbassa a contemplare la nostra infermità, Gesù si china a medicarci, a sanarci; e noi che cosa facciamo?
Il Sangue di Gesù sgorga continuamente dal Sacrificio dell'altare. Non sentiamo la sua voce perché siamo assordati dalle passioni, dalle distrazioni, dalle occupazioni.
Raccogliamoci in silenzio presso l'Altare.
Il Sangue non ha posa. Esce dalla Sacra Umanità del Cristo con mille voci che muovono incontro alla Verità e alla Giustizia parlando in nostro favore.
Gesù non si stanca di offrire se stesso, la sua vita e la sua morte mistica, la sua Passione e la sua Redenzione, le sue lagrime e le sue impetrazioni, la sua misericordia e la sua pace.
Noi vediamo il Tabernacolo chiuso e il Sacramento custodito. Non ci sono porte che chiudono il fuoco onde arde il Cuore di Gesù, non vi sono cibori che trattengano il suo Sangue.
Tutto è aperto, spalancato, alla luce, come i campi biondeggianti di spighe, come le viti rigogliose di pampini, come il mare senza siepi e il sole senza barriere. q. 81 : 13 marzo
1161 - Siamo premio del suo Sangue Divino
L'incontro del Sangue che redime con la giustizia che si placa, del Sangue che rigenera col perdono che riabilita, del Sangue che santifica con la bontà che benefica, avviene nell'anima nostra.
Noi siamo oggetto dell'interesse di Dio, argomento della immolazione di Gesù, premio del suo Sangue Divino.
Gesù non chiede altra ricompensa, all'infuori della gloria del Padre, che la conquista delle nostre anime.
Il suo Sangue per le anime!
- Le ore sono contate - dice Gesù - sulla bilancia di Dio, il Sangue Divino è di un peso immenso, ma la malvagità trabocca. - Chi arginerà questo fiume di fango? Chi placherà l'impeto della ribellione? Chi libererà l'uomo dal caos che lo avvolge? Che cosa possiamo rispondere a Gesù? «Domine, salva nos, perimus!» «Redemisti nos in Sanguine tuo!» q. 81: 14 marzo
1162 - Nessuna favella è degna di Te
O Signore, io non chiederò al linguaggio umano la parola per colorire il tuo linguaggio divino.
Non voglio mendicare tra gli uomini l'espressione del tuo pensiero. Nessuna favella è degna di Te. Nessuna melodia può celebrare la gloria del tuo Sangue Divino. O Signore, la mia impotenza mi tormenta e mi opprime. RivélaTi, o Signore, alle anime alle quali vorrei giungere con la virtù, i meriti, gli splendori del tuo Mistero.
Il Signore mi risponde con le parole del Salmista: «Davanti a lui camminerà la giustizia, e sulla via dei suoi passi la salvezza» (Ps. 84, 14)
La giustizia che cammina dinanzi a me è il Mistero del Sangue Prezioso. Esso è come la colonna di fuoco che precedeva gli ebrei nel deserto, come la nube che li difendeva dagli ardori del sole, come l'acqua che li dissetava.
Il Sangue di Gesù è la mia giustificazione: è la via che guida i miei passi, ordina le mie azioni, ispira la mia pietà, avvalora la mia devozione, mi introduce nella vita soprannaturale e mi alimenta con la fiamma dell'amore divino. Laus Deo! q. 81: 16 marzo
1163 - Il linguaggio del mio Sangue
- Il linguaggio del mio Sangue, che è il linguaggio della mia Passione, è compreso da pochi.
È un linguaggio duro ma sincero, aspro, ma saporoso, alto, ma chiaro. -
Il Figlio di Dio ha dato se stesso per l'uomo: ha offerto il suo Sangue per la sua salvezza, continua a donare il suo Sangue per la felicità, la santità, e la elevazione delle anime.
Non è giusto che le anime si studino di riceverlo, di onorarlo, di glorificarlo?
Chi si mette sotto la luce di questo Mistero è sicuro di essere guidato alla vita eterna. Deve però rassegnarsi a sopportare umiliazioni, diffidenze, isolamento, ansietà, sconforti e abbandoni: tutto quello che ha rapporti con la Passione divina e che in misura adeguata alla virtù, alla capacità, alla devozione, all'amore viene stabilito per ogni anima dalla Divina Provvidenza.
Il Mistero del Sangue Divino, così generosamente sparso per noi, e così amorosamente offerto a noi, è la mistica voce che impetra dalla terra d'esilio le misericordie di Dio; è la mistica voce che scende dal Cielo per annunziare il perdono e la pace.
Dovrei annientarmi davanti a questa voce.
Quante volte l'ho udita nelle profondità dell'anima!
No, il demonio non può penetrare in quelle profondità per fingere la voce del Sangue Divino.
Il demonio non può avvicinarsi all'anima consacrata al Mistero, desiderosa di vivere nel Sangue di Gesù; non può penetrare nella mente per simulare il Volto insanguinato del Redentore e illuminare le Piaghe adorabili della Sacra Umanità.
Potrebbe il demonio zelare la gloria del Sangue Divino? Potrebbe canzonare l'anima, turbarla, agitarla con angustie e preoccupazioni: potrebbe lusingarla con l'amor proprio, alimentandone la superbia?
Ma quando l'anima abbandona se stessa tra le mani di Gesù e cerca di nascondersi nelle Piaghe santissime per essere lavata e purificata, per essere rivestita e arricchita del Sangue Prezioso, che può fare il demonio?
Sì, egli tenta di sconcertarmi esternamente con tribolazioni e sacrifici, ma l'anima procura di accogliere tutto dalle mani di Dio, immergendo se stessa nel Sangue Divino. No, Gesù non mi inganna. q. 81 . 18 marzo
1164 - Ad ogni incertezza, mi riposo sulla profezia...
Ad ogni incertezza mi riposo sulla profezia, sulla storia, sulla parola di Gesù, sulla potenza della Chiesa.
Non è vero che la Passione di Gesù fu predetta, e fu predetto lo spargimento del Sangue, e la potenza di quest'acqua misteriosa scaturiente dalle fonti del Salvatore?
Non è vero che Gesù ha versato per noi tutto il suo Sangue fino all'ultima goccia?
Non è vero che lo ha donato in remissione dei peccati e lo dona continuamente per la nostra redenzione e per la nostra santificazione?
Non è vero che il Sangue di Gesù fu seme di Martiri e di Santi, forza e potenza e vitalità della Chiesa?
Dinanzi a queste verità l'uomo si ritempra e accoglie con infinito senso di riconoscenza la luce che viene dal Mistero. q. : 21 marzo
1165 - Non c'è medicina tanto salutare...
Gesù, non solo ci chiama a sè con una degnazione infinita, ma vuole che partecipiamo al suo Sacrificio adorabile perché desidera costituirci strumenti efficaci della sua Redenzione in favore delle anime.
Bisogna risanarle dalla radice, e non c'è medicina tanto salutare quanto il Sangue di Gesù.
L'umanità è come stretta da ferree catene: l'empietà, la corruzione, la crudeltà, l'orgoglio, la prepotenza divorano le anime; le insidie di Satana si raddoppiano e il Tabernacolo resta deserto. E il Sangue Benedetto resterà infruttuoso. q. 81 : 22 marzo
1166 - L'Ostia segnata da una croce rossa
Vedo l'Ostia Santa come segnata da una grande croce rossa che la divide in quattro parti.
È il fiume di Sangue che scorre sulla terra raccogliendo da tutti i punti le anime per portarle a Dio.
Guai a chi rimane fuori dalla corrente misteriosa, a chi non è segnato in fronte e sul cuore dal Sangue di Gesù! La pioggia cade dovunque, ma la pietra non germoglia, il ferro non fiorisce, l'oro non produce nulla.
La pioggia del tuo Sangue, o Signore, ammollisce anche le pietre, fa germinare fiori e frutti dalle sostanze più dure e resistenti, dalle anime fredde e incolte, resistenti e pervicaci.
O Signore, chiedo umilmente, abbondantemente il tuo Sangue per me e per tutto il mondo. Amen! q. 81 : 23 marzo
1167 - L'unione con Lui nell'offerta del Mistero....
O eternità, tu mi rivelerai questa potenza divina!
Gesù desidera molte anime consacrate al Mistero del suo Sangue: specialmente anime sacerdotali.
L'unione con Lui nell'offerta del Mistero attirerà sul mondo grazie infinite.
Egli ha offerto al Padre continuamente il suo Sangue durante la sua vita mortale: nella grotta di Betlemme, nella sua casa di Nazareth, nel Tempio, nel deserto, nel Getsemani, dinanzi ai giudici, sulla Croce.
Penetrare in questi grandi Misteri vuol dire conoscere l'infinito amore di Gesù per le nostre anime.
Allora ne viene di conseguenza il desiderio, il bisogno di offrirsi a Gesù, di consacrarsi al Mistero del Sangue. q. 81 : 24 marzo
1168 - Il Sangue, moneta di acquisto
Le Chiese dovrebbero essere sempre affollate di fedeli: il massimo impegno delle anime dovrebbe essere quello di visitare il Tabernacolo, adorando il Sacramento, chiedendo il Sangue Divino.
Se intendiamo il Mistero dell'Altare e le ricchezze del Sangue di Gesù, non possiamo sottrarci al dovere di diventare apostoli di questa misericordia.
Il Sangue di Gesù è la moneta con la quale acquisto tutto quello che l'anima abbisogna per essere tutta di Dio. Mi ottiene la giustificazione, la grazia, l'unione con Dio, l'intelligenza delle cose celesti, la santità, l'amore. q. 81 : 26 marzo
1169 - Nessuna frase mi soddisfa
Per quante frasi sublimi io senta pronunciare per ossequio al Sangue di Gesù, nessuna mi soddisfa.
Potrebbe soddisfare un raggio di sole? Noi vogliamo vedere tutto il sole. Potrebbe soddisfare un rivolo d'acqua? Noi vogliamo abbracciare tutto l'oceano. Potrebbe soddisfare un'idea, un pensiero, una parola? Noi vogliamo gustare tutto un discorso.
Se vivessimo tutti i secoli e potessimo accogliere in noi il divino tesoro del Sangue di Gesù, con l'ampiezza dei cieli e la profondità dei mari; se potessimo abbracciare tutte le anime rivestendole del Sangue Divino; se potessimo dedicare a questo Mistero tutte le energie dell'anima, le espressioni di ogni linguaggio e i trionfi dell'arte nelle sue infinite applicazioni; se potessimo glorificare il Mistero nel modo più degno, non saremmo ancora soddisfatti.
Questo Mistero che ci appare così vicino a noi, tutto nostro, più si manifesta e più ci assorbe, più ci eleva e più estende dinanzi a noi la sua potenza e la sua bellezza.
Stamane, mentre il Sacerdote elevava l'Ostia Santa e il Calice di Salvezza, vidi tra le mani sacerdotali, non le Sacre Specie, ma Gesù vivo e vero, straziato e sanguinante. E compresi che rimane sempre così tra le mani sacerdotali per essere consegnato tra le mani dei fedeli, Mistero di vita e di morte, partecipazione della Passione, pegno di Redenzione. q. 81 : 28 marzo
1170 - Quanto maggiori i frutti se...
Le promesse del Signore si compiono lungo i secoli in modo meraviglioso.
Accennano a semplicissime cose: l'acqua che monda, il fuoco che riscalda, la luce che illumina, e significano le più sublimi realtà.
L'acqua che monda scende da diciannove secoli sulle anime dei redenti, compiendo opere mirabili di vita soprannaturale e di santità.
Ma quanto maggiori sarebbero i frutti della grazia se le anime si preparassero a ricevere quest'acqua monda - il Sangue Divino di Gesù - se fossero docili all'azione dello Spirito Santo che applica alle anime i meriti, le virtù del grande Mistero!
Il Sangue Divino resta perciò infruttuoso e Gesù si ritira nella sua Passione Mistica con le mani ripiene di Sangue aspettando che altri cuori si presentino a Lui per riparare, invocare, adorare, ricevere il prezzo della sua morte, il prezzo della vita spirituale delle anime. O Signore, cambia il nostro cuore di sasso; donaci un cuore nuovo, puro, ardente, vigoroso, sincero, immenso, capace di ricevere i tuoi doni divini.
O Signore, donami il cuore che dava a S. Caterina gli ardori della vita e gli strazi della morte, la sete del tuo amore e la sete del sacrificio, lo zelo per la tua gloria e lo zelo per la salvezza delle anime, l'ardentissima brama del tuo Sangue perché operi in me e in tutte le anime i frutti mirabili della tua Redenzione. q. 87 : 30 marzo
1171 - Fui preso da Cristo
S. Paolo poteva affermare la conquista di Gesù sulla sua anima avvenuta per prodigio della carità divina.
Ma ciascuna anima sacerdotale e verginale può dire con altrettanta gioia: «Fui preso da Cristo».
Guadagnato da Gesù con lo spargimento del suo Sangue, investito dalla sua grazia, attratto dalla sua misericordia, unito a Lui dalla sua carità, elevato dalla sua santità!
Ogni movimento dell'anima costituisce un elemento di gloria di Dio, per ciò stesso che quel movimento è prodotto dal Sangue di Gesù.
L'umanità tutta quanta, giusta e peccatrice, vive per quel Sangue, deve santificarsi in quel Sangue.
E i peccatori?
Il loro peccato è oggetto del Sangue di Gesù: fu versato per estinguerlo e per impedirlo.
Ci troviamo dinanzi a Misteri adorabili. q. 81 : 2 aprile
1172 - Il mio Sangue corre col tuo pensiero...
Tu mi dici: - Il mio Sangue corre col tuo pensiero, informa la tua parola, giunge dove tu vai e compie quello che desideri. - Ed io intendo, o Signore, salire in Cielo per aumentare con la virtù e i meriti del tuo Sangue la gloria dei Beati; intendo scendere nel Purgatorio per rivestire con esso le anime anelanti la veste di giustizia per poter essere presentate a Te; mi avvicino a tutti i peccatori, ai morenti, agli afflitti, agli sventurati, agli infedeli per portare a tutti la virtù redentrice e consolatrice del tuo Sangue Divino.
Sulla tua parola credo, o Signore, ai fiumi di acqua viva che sgorgheranno da chi riceve, da chi onora, da chi possiede il tuo Sangue.
Fiumi di grazia e di santità dalle opere sacerdotali, fiumi di giustizia e di pace nella Chiesa per la fecondità del regno di Dio, per il trionfo della dottrina, della Redenzione, della Passione di Gesù. q. 81 . 6 aprile
1173 - Immergere il dolore nel Sangue Prezioso
L'anima rifugge istintivamente dal dolore, eppure il dolore è la sua salvezza, la sua santificazione, la sua gloria, ma bisogna unirlo a quello di Gesù, immergerlo nel suo Sangue Prezioso.
L'infinito dolore di Gesù ci ha dato il suo Sangue Divino, il suo Sangue riflette in noi il suo dolore: non ce lo comunica nella sua intensità perché morremmo.
L'anima va e torna dall'Orto al Pretorio, dal Pretorio all'Altare, dall'Altare al Calvario, dal Calvario all'Altare.
E il cammino del Sangue, è l'ascesa dell'Uomo-Dio, è il Mistero nelle sue grandi manifestazioni, la Redenzione nelle sue magnificenze incomprensibili e adorabili. q. 81 : 8 aprile
1174 - Le operazioni della grazia, trionfo del Sangue
Le operazioni segrete della grazia sono il trionfo del Sangue di Gesù.
Il Sangue di Gesù riempie di gloria il Cielo, di speranza il Purgatorio, di benedizione la terra, di spavento e di disperazione l'inferno. Misteri tremendi!
Le sorgenti misteriose del mio Gesù, aperte sulle sue membra, ci danno quello che chiediamo, quello che desideriamo.
Sono fonti di vita: ci danno la vita; sono fonti di verità, fonti di grazia, fonti di santità, fonti di benedizione.
Tutto quello che il Signore vuol donare all'uomo lo dona a traverso il Cuore di Gesù, per mezzo del suo Sangue Divino.
La corrente misteriosa non s'arresta mai.
Mio Dio! E l'uomo stesso che la tiene in attività con i suoi peccati.
E noi cooperiamo a glorificarla con la forza dell'amore.
Se il peccato ci ha reso carnefici di Gesù, convertiamo la colpa in grazia, la tiepidezza in ardore, la negligenza in attività, la freddezza in fuoco, l'offesa in riparazione, in adorazione, in supplica per i meriti del Sangue di Gesù. q. 81 : 10 aprile
1175 - Il segreto dell'effusione mistica
Ad ogni respiro abbisogno di nuova luce, di nuovi elementi per vivere. Tanto più l'anima sostenuta esclusivamente nella sua vita spirituale dalla grazia divina.
Ecco svelato il segreto dell'effusione mistica, perenne del Sangue di Gesù, in tutti gli istanti: per la vita del corpo e per quella dello spirito, per il compimento dei miei doveri e per l'accrescimento della grazia, per vivere distaccata dalle creature, per unirmi sempre più al mio Dio.
Ma ho bisogno, soprattutto, del Sangue Divino ad ogni istante, per compiere quello che manca alla Passione di Cristo, per adorare, offrire, comunicare il Sangue di Gesù, vivendo nel Mistero della Passione Adorabile. q. 81 : I1 aprile
1176 - Gesù mi richiama il rito dell'Agnello pasquale
Gesù mi richiama il rito dell'Agnello pasquale.
Egli è veramente l'Agnello che mi dà il suo Sangue e la sua Carne: Egli è l'Ostia di propiziazione, il rendimento di grazia, 1'impetrazione perenne di misericordia.
L'Agnello Divino è immolato dai Sacerdoti, essi hanno le mani ripiene del suo Sangue.
Ma anche tu, piccola anima, hai nelle mani il tesoro divino: anche tu puoi comunicarlo ad altre anime che non hanno la conoscenza del Mistero: né altare, né sacerdote, né Sacrificio, né Sacramento.
Il Sangue di Gesù è versato per tutti e vuol raggiungere tutte le anime.
Come faresti a distribuire ai poveri le ricchezze che ti venissero poste fra mano allo scopo di soccorrerli?
- Per comunicare il mio Sangue alle anime basta la fede, la buona volontà, l'unione alla mia Passione, la comprensione della virtù e della efficacia del mio Sangue Divino.
Sii nelle mie mani il piccolo agnello immolato per me, io distribuirò e renderò efficaci i tuoi desideri concepiti nell'unione al mio Sangue. - q. 81 : 12 aprile
1177 - Ogni persona costa il tuo Sangue
Il Sangue perdona i crocifissori, schiude il Cielo al ladro, dona la Vergine a noi, ci svela il martirio di Gesù, ci attrae nel suo Cuore assetato della nostra santificazione, ci sprona a compiere la volontà divina, ci mette nelle mani di Dio, prezzo di conquista dei patimenti, delle agonie dell'amore di Gesù.
O Signore, penso che ogni persona che io vedo ed avvicino ha un'anima, che quell'anima costa il tuo Sangue, e non lo sa, o non vi pensa, o lo disprezza. q. 81 : 13 aprile
1178 - L'amore di Gesù è in quel Sangue
L'infinito amore di Gesù per gli uomini si rivela alla fine della sua vita mortale.
1 prodigi compiuti per risanare gl'infermi e risuscitare i morti; la bontà e la carità usata con i peccatori, la manifestazione della sua dottrina e della sua santità non sono che passi, gradini, tappe, che portano Gesù alla meta.
L'amore di Gesù è in quelle carni, straziate per essere date in cibo, in quel Sangue effuso per diventare bevanda.
Ma quello che più sorprende è che Gesù, compiuta l'istituzione adorabile esclama: «Fate questo in memoria di me».
C'era bisogno di un comando per compiere, a traverso i secoli, il Sacrificio incruento?
E chi avrebbe potuto immaginare l'amore di Dio portato a tale eccesso?
Che cosa trovi, mio (;csl, fra gli uomini, se li ami così da alimeritare te stesso per arricchirli: q. 81 : 11 aprile
1179 - Sotto la Croce, o si vive o si muore
L'Uomo-Dio geme e muore sulla Croce: il genere umano rivive, si ordina, si ritempra, si nobilita per quella morte.
Gesù pronuncia sette parole, cardini della Redenzione, sintesi della Rivelazione, segni della nuova alleanza, promesse della vita nuova, rigenerata, sacrificata nel Sangue Divino.
Sotto la Croce si sono incalzate voci infernali d'insulto, di disprezzo, di bestemmia; il demonio ha scatenato le sue ire; gli uomini hanno raddoppiato la loro crudeltà; ma come vivida fiamma è scesa su quelle bocche la parola di Gesù trionfatrice del peccato e della morte. Gesù vince morendo, domina spargendo il suo Sangue, regna su tutto il mondo con la misericordia e con la giustizia.
Sotto la Croce di Gesù o si vive o si muore: o si comprende il Mistero o lo si calpesta, o si ascolta Gesù o si perde il senso della vita, o si contemplano le Piaghe Adorabili o si aumentano quelle dell'anima.
Il mio Gesù non è morto invano: con la sua Passione e col suo Sangue ha segnato la nuova via.
Egli non chiede che di essere creduto, amato, onorato. Invita a sé le anime per beneficarle.
Se in esse circola il suo Sangue possono sperare tutti i tesori del Cielo: se ne sono prive appaiono dinanzi a Lui come cadaveri ambulanti.
Chinarsi sulle ferite di Gesù per adorarle è sentire la fragranza della divinità; baciarle è gustare delizie di Paradiso; fissare la dimora in quei recessi misteriosi è vivere la vita del Cristo.
Venerdì Santo! questo giorno prelude il giorno del Signore; giorno eterno dinanzi a Lui, giorno che si svolge nel tempo per la salvezza delle anime.
Oggi il Tabernacolo è vuoto, ma la grazia, la vita, l'amore sgorgano ugualmente dal Sangue della Crocifissione. q. 81 : 15 aprile
1180 - Il bacio del Sangue come quello del fuoco
Il Sangue di Gesù viene in nostro soccorso.
Esso penetra nelle più intime fibre dell'anima, raggiunge profondità occulte, si estende fino all'estremità della sua potenza; dove tocca lava, purifica, risana senza lasciare traccia di colpa.
Il bacio del Sangue di Gesù è come quello del fuoco che consuma, dell'acqua che ristora, dell'aria che avviva. Chi dirà le divine operazioni del Sangue di Gesù nelle anime?
Se Gesù ha segnato i suoi passi nel mondo col suo Sangue Divino; se dalla culla alla tomba ha desiderato di versarlo e di offrirlo per la salvezza dell'uomo; se ha moltiplicato gli altari perché ridonassero alle anime perennemente, abbondantemente questa divina misericordia, chi comprenderà i disegni dell'amore tracciati da quel Sangue? [...]
In noi Egli rivive misticamente nella sua Passione, e la sua Passione, da parte nostra, non è compiuta: bisogna convergere tutte le aspirazioni al Mistero del Sangue.
Bisogna seppellirsi con Gesù coperti misticamente delle sue ferite e del suo Sangue per trovare, accanto a Lui, la virtù e la forza di risorgere a vita immortale.
Bisogna fare della nostra vita una perenne settimana di Passione, per attingere e ricevere il più abbondantemente possibile il suo Sangue Divino. q. 81 : 16 aprile
1181 - Il Sangue, germe della nostra resurrezione
Tu, mio Signore, sei risorto per la tua virtù divina, non per la vitalità del tuo Sangue che non era più nelle tue membra. Prima della tua resurrezione, il tuo Sangue era sparso per il Getsemani, nel Pretorio, lungo il Calvario, sotto la Croce.
Il Sangue, alla tua Resurrezione, l'hai ripreso tutto, è vero, ma noi crediamo ancora che la sua vitalità, la sua virtù, la sua potenza, l'hai lasciata per noi, perché sia germe della nostra resurrezione. q. 81 : 17 aprile
1182 - Come adempi quello che Gesù ti chiede?
Il Mistero del Sangue di Gesù!
E comunicato da Gesù con parole precise, chiare, limpide, luminose, adorabili.
Ma come si mette in pratica ciò che si vede? Gesù chiede ad ogni anima il culto ai Misteri adorabili a seconda della luce che manifestano e della forza con cui attraggono; ma che risponderebbero tante anime, se si chiedesse loro: conoscete, adorate, amate, bevete il Sangue di Gesù?
E tu, piccola anima mia, che cosa rispondi? Come adempi quello che Gesù ti chiede?
Egli vuole che tu sia come un semplice canale del suo Sangue Prezioso. Non metti forse ostacolo al suo passaggio? Ti sprofondi sempre più per offrire maggiore capacità? Ti dimentichi per lasciare che operi Gesù? Che cosa raccogli, alla fine della giornata, dal tuo apostolato segreto per il culto del Sangue Adorabile? E se non puoi parlare perché non ne hai il potere, né l'opportunità, né l'attitudine, né alcun mezzo efficace, operi almeno come la radice che, se non si estende, si sprofonda? O Altari del mio Dio!
O Sacerdoti del Cristo vivo! O Misteri augusti! O Sangue Adorabile, fiore, frutto, dono, potenza della Redenzione: luce, gloria, trionfo della Resurrezione! Potessi, o mio Dio, cantare queste glorie in tutta la Chiesa, in tutte le anime, in tutto il mondo! Il nostro Agnello Cristo Gesù s'immolò per noi e noi non lo sappiamo. Gli è che il gemito di questo Agnello sfiora le nostre anime alla superficie perché sono chiuse all'amore. q. 81 : 18 aprile
1183 - Pare che si avvicinino tremendi castighi
Come è consolante pensare che io vivo per il mio Dio, solo per Lui e che il suo Sangue Divino segna la mia strada, stabilisce i miei rapporti con la divinità e mi prepara una vita celeste!
Ma quanto è triste pensare che molti quaggiù, la maggior parte, non conoscono le meraviglie di questo Mistero!
Pare che si avvicinino tremendi castighi; che il Signore voglia punire il mondo, superbo ed empio, e non c'è altro mezzo di salvezza che il Sangue di Gesù.
I trattati diplomatici non sono che apparenze instabili dell'ordine che solo il Signore può concedere, mantenere e ampliare quaggiù.
Egli promette la vita eterna a chi mangia la sua Carne e beve il suo Sangue, e la vita eterna è felicità, pace, gioia, santità, benedizione dei popoli e delle anime.
O Signore, il tuo Calice trabocca di misericordia, ma le anime non la comprendono perché non vogliono vedere la croce, né abbracciare i patimenti.
Se conoscessero il dono di Dio! q. 81 : 19 aprile
1184 - Solo il Sangue può rendere dolce la morte
O mio Dio, o mio Gesù, solo il tuo Sangue può rendere sicura, serena, dolce la morte.
Solo il tuo Sangue può risanare e santificare la mia anima prima che comparisca al tuo cospetto; solo il tuo Sangue può giustificare la mia coscienza e avvalorare le mie povere offerte.
O Signore, è così grande, forte e profondo il desiderio di veder glorificato il tuo Sangue che, quasi, non mi curo di me stessa. Le prove, le pene, i dolori che mi circondano sono come esca al fuoco del tuo Sangue Divino: voglio patire e tacere, nascondermi e rinchiudere nel tuo Sangue i più santi desideri.
Intendo, o mio Signore, di applicare tutta la virtù, la potenza e l'efficacia del tuo Sangue alle anime che passeranno oggi, domani e sempre, fino alla fine dei secoli al tuo divino cospetto.
Credo che, se compariranno dinanzi a Te rivestite del tuo Sangue, saranno introdotte nella luce, nella pace, nella gloria. q. 81 : 20 aprile
1185 - Radici divine della vite mistica
Io non chiedo che Sangue e Sangue per poter sviluppare nella mia anima il tralcio nuovo da cui Gesù ricaverà l'essenza per il suo Sacrificio.
Ma io devo dimenticarmi. Sì, o mio Signore, devo contemplare e adorare, penetrare e inabissarmi nel Mistero Adorabile. La Passione di Gesù, croce ampia, viva, perenne, intensa, è veramente la Vite divina da cui sgorga il Sangue, tutto il Sangue di Gesù.
E il Mistero del mondo, dei popoli, dell'anima mia.
È il Mistero del Sacerdozio, del Sacramento, della Redenzione.
Gesù è la Vite vera che viene a stabilirsi nella mia anima gettando radici profonde e feconde.
Il Corpo di Gesù, il Sangue di Gesù, radici divine della vita mistica della Chiesa! q. 81 : 21 aprile
1186 - O Signore, chi c'insegna l'amore?
Si può prendere il cibo senza pensare al Corpo e al Sangue che Gesù ci offre per nutrimento dell'anima?
Si può vedere l'Altare senza ammirarvi il Sangue Divino che scorre a Redenzione, a salvezza, a benedizione del mondo?
Si può fissare lo sguardo sul Tabernacolo senza pensare al Mistero del nascondimento di Gesù, al Mistero del suo Corpo e del suo Sangue? Si può assistere al S. Sacrificio senza unirci alla immolazione di Gesù, Vittima Adorabile, per la nostra santificazione?
O Signore, chi c'insegnerà l'amore? Chi ci donerà un amore degno delle tue misericordie?
Il Sangue di Gesù.
Ecco la manifestazione divina dell'amore, il segno, il pegno, il possesso dell'amore.
Beviamo il Sangue di Gesù, sentiremo crescere, aumentare, ingigantire l'amore. q. 81 : 24 aprile
1187 - È venuto sulla terra col Sangue
Gesù è venuto sulla terra col Sangue, frutto della sua Passione, dono della sua Passione, gloria, trionfo della sua Passione [...].
Il Mistero del Sangue spazia nei cieli e sulla terra con voce divina; attrae le anime, le assorbe e le divinizza. Gettiamoci a terra al passaggio di Gesù per baciare le orme del suo Sangue, per vivere in quel Sangue, per morire in quel Sangue.
Gli spazi delle anime per elevarsi a grande santità sono sostenuti e ispirati dalla virtù del Sangue Divino.
Esso ci precede nel sacrificio per attenuarlo, ci sostiene nel dovere per compierlo alacremente, ci addita la meta, ci porta alle soglie del regno di Cristo.
Non so a che cosa approderanno i miei desideri di glorificazione del Sangue di Gesù. Che può aggiungere alla bellezza e alla grandezza dell'universo una piccola foglia o un petalo di un fiore? q. 81 : 25 aprile
1188 - Non si può rimanere inerti presso il Calice
Raccogliamoci spesso accanto alla Croce di Gesù, presso il Tabernacolo e ascoltiamo il suo Sitio che ripete incessantemente aspettando che qualcuno vi risponda.
Gesù ha sete: ha sete dei frutti del suo Sangue, ha sete delle conquiste del suo Sangue, ha sete del culto, dell'onore, dell'amore dovuto al suo Sangue. Non si può, né si deve rimanere inattivi presso il Calice di Gesù riboccante del Sangue del Figlio di Dio.
Dilatiamo la mente, il cuore, l'anima: tutto sarà riempito del Sangue Divino. E allora la mente non avrà che pensieri celesti, il cuore arderà di zelo per amore dei fratelli, l'anima sarà tutta di Dio, campo nuovo, seminato e coltivato dalla mano del Signore.
Gesù ha scritto il mio nome col suo Sangue Divino in tutte le sue membra straziate; io scriverò il Nome di Gesù sulle mie povere membra con quel Sangue stesso e tutto il mio essere sarà consacrato al culto del Mistero [...].
Bisogna comunicare al mondo la sete di Dio, la sete del suo Sangue.
Solo il Sangue di Gesù potrà spegnere gli odi, illuminare le anime, riordinare le nazioni, santificare i popoli. O Signore, quanti banditori di falsità ci sono nel mondo! Perché non sorgeranno i banditori della verità, gli apostoli del tuo Sangue Divino? q. 81 : 27 aprile
1189 - Per tutti il Cristo è morto
Al momento della Consacrazione - momento della morte mistica di Gesù - Angeli ed Angeli si raccolgono presso l'Altare raccogliendo in grandi Calici il Sangue che sgorga dalla Vittima augusta.
E attendono.
O Signore, che cosa aspettano per distribuirlo? - I tuoi ordini. -
Ma non sei Tu, o Signore, che distribuisci il tuo Sangue?
- Sì, io posso distribuirlo a chi voglio, ma godo vederlo distribuito dai miei sacerdoti, dai miei nuovi apostoli, cooperatori della Redenzione, dalle anime devote, a seconda dei loro desideri.
Il mio Sangue è tutto per tutti, è tutto per ciascuna anima. La più piccola stilla ha la virtù, la potenza, i meriti, l'efficacia di tutto il Mistero.
Tutte le anime redente dal Sangue che sono già accolte nel regno celeste non ne hanno consumata una goccia.
Il Sangue del Calvario, tutto il mio Sangue è nel Sacrificio, nel Sacramento, nella Chiesa, nelle anime in tutta la sua completezza e magnificenza. -
«Pro omnibus mortus est Christus» e ciascuno può ricevere, possedere, gustare, donare il Sangue di Gesù senza disperderlo, senza diminuirlo, senza consumarlo.
Gli Angeli sono pronti al cenno di Dio e al cenno dell'anima per portare il Sangue Divino nel mondo. Ci rifiuteremo di compiere questa nobile, santa missione?
Ecco, il Sangue di Gesù scende sulle anime privilegiate, sui Sacerdoti, sulle Vergini, sulle anime pie, sugli innocenti e l'anima si arricchisce di meriti e appare più adorna di virtù allo sguardo del Signore.
Ecco, il Sangue è portato alle anime peccatrici che ne sono ricoperte; vengono scosse, orientate verso la luce, salvate.
1 demoni si avventano contro la piccola anima che vuole salvare tutto il mondo ma fuggono impauriti dal Sangue di Gesù. q. 81: 28 aprile
1190 - Se quei peccati fossero nell'anima tua?
Ho assistito alla S. Messa in carcere; ascoltata pure da centinaia e centinaia di detenute.
Alla Consacrazione il Signore mi fece riflettere all'angoscia del suo Cuore per i peccati di un'anima sola, per i peccati di tutte le anime attualmente viventi sulla terra.
- Se tutti quei peccati fossero nell'anima tua? - Mi sentii opprimere, schiantare.
- E se pesassero su di te tutti i peccati commessi da tutte le anime in tutti i secoli? -
L'anima non regge se il Signore non viene a sostenerla.
Che è avvenuto nell'anima di Gesù allorché tutte le colpe umane sono passate a traverso la sua anima nell'orto degli ulivi? Sprofondati, o piccolo essere, nell'abisso dei patimenti di Gesù, nel segreto misterioso della sua gloria [...].
È doveroso confortare Gesù, appressarsi al suo martirio, partecipare al suo tedio, alla sua tristezza, al suo timore.
E necessario ascoltare i nuovi lamenti di Gesù che rivelano la sua nuova Passione.
- Quanto pochi conoscono e onorano il mio Sangue! Pochissimi si curano di raccoglierlo.
Passano dinanzi all'Altare senza vederlo.
Lo vedono e non lo chiedono. Lo invocano senza fede e senza amore. E fino a quando? - q. 81.- 2 maggio
1191 - Quel Sangue Adorabile ha divinizzato la Croce
Gesù non ha sdegnato di abbracciare la croce infame e di essere abbracciato da quel legno vile, come non isdegna l'abbraccio del peccatore, né si rifiuta di stringere fra le braccia il colpevole che gli cade ai piedi. La croce ha potuto sostenere Gesù in virtù del Sangue Divino: quel Sangue Adorabile ha divinizzato la Croce.
Ogni anima che riceve il Sangue Divino diventa la mistica croce dove Gesù consuma la sua Passione, parla, prega, manifesta le sue misericordie, compie i suoi prodigi. q. 81 : 3 maggio
1192 - Non mi staccherò dalla tua Croce
O Signore, quand'anche mi spingessi oltre la vita, sempre Tu saresti inafferrabile, ma sempre, a chi Ti cerca, Tu comunichi i raggi della tua vita divina, le fiamme del tuo amore. Tutto questo si cementa col tuo Sangue Divino.
Non mi staccherò dalla tua Croce, o mio Signore, non mi stancherò di invocare il tuo Sangue per offrirlo al Padre, per l'anima mia, per tutto il mondo.
Gesù mi fa osservare le sue immagini, dipinte o scolpite, con cui la devozione e l'arte tentano presentarlo alla nostra contemplazione.
Il Crocifisso è quasi sempre solo.
Rare volte c'è la Madre con Giovanni e la Maddalena: la Corredentrice, il Sacerdote, l'umanità!
Perché non lo contempliamo nella solitudine della sua Passione incruenta?
Perché la nostra giornata si consuma nelle vicende che passano e non consacriamo, almeno qualche istante, alla adorazione, alla contemplazione del Sangue di Gesù?
Perché non sappiamo avvicinarci al Crocifisso con parole di fede, con accenti di conforto, di devozione, di amore?
Perché non teniamo compagnia al nostro Redentore che profonde il suo Sangue per la nostra salvezza? q. 81 : 4 maggio
1193 - Datemi Gesù per mezzo del suo Sangue
L'anima è assetata di luce ed è come infuocata da una fiamma inestinguibile.
Vorrebbe sentire parlare sempre del Sangue di Gesù. Vorrebbe che tutti, e specialmente i Sacerdoti, salutassero le anime con un atto di culto: Viva il Sangue di Gesù! Vorrebbe che ricordassero a tutti - ed è il loro precipuo dovere - le grandezze dell'ineffabile Mistero.
Tutto si compie nel Sangue di Gesù: la redenzione delle anime, la loro resurrezione dal peccato, la loro santificazione. Tutto è onorato, avvalorato dal Sangue di Gesù: la preghiera, il sacrificio, il lavoro, la sofferenza, la tribolazione, la vita e la morte.
Tutto quello che il Sacerdote può dire di sublime, di vero, di eletto, di santo, attinge la sua ispirazione e la sua forza dal Sangue del Divin Redentore.
Tutto ciò che ha carattere di immortalità è contrassegnato, assicurato dal Sangue benedetto di Gesù.
Datemi Gesù per mezzo del suo Sangue.
Ricordo di aver fatto la S. Comunione per le mani del Vicario di Cristo, il Sommo Pontefice Pio XI. Come posso dire l'atteggiamento dell'anima in quel momento?
Anche ora vorrei fare la S. Comunione per le mani di chi ha la pienezza del Sacerdozio o dai Sacerdoti inebriati dal Sangue Divino per avere maggiore abbondanza di quel tesoro celeste.
Ma la sovrabbondanza è ottenuta dalla fede.
Gesù mi fa comprendere che lo ricevo, non dalle mani del Pontefice, dei Vescovi, dei Sacerdoti, ma se ho fede lo ricevo dalle mani del Padre Celeste. Comunione ineffabile! Prima di ogni altro dono il Padre distribuisce ai figli che vivono sulla terra il Corpo e il Sangue del suo Figlio Divino.
Le mani santissime del mio Signore si accostano alle mie labbra, introducono il Corpo, il Sangue, l'Anima, la Divinità della Vittima augusta, Cristo Gesù!
Misteri di amore! Che cosa posso invidiare agli Angeli? Che cosa non posso attendere dal mio Dio?
E che cosa dirò a Lui che chiede la ricompensa dell'amore nella glorificazione del suo Sangue? q. 81 : 5 maggio
1194 - Il Sangue Divino è più possente della fiamma
Il Sangue Divino è più possente della fiamma.
Esso compie una doppia azione: annienta e ravviva, distrugge e riedifica, consuma e rafforza, e quando trova l'anima arrendevole, trasforma la colpa in grazia, l'amore in virtù, la tenebra in luce perché dove passa l'orma di Dio tutto si volge in bene, si riveste di meriti, si ricopre di santità.
Il Sangue di Gesù ci fa vivere in Gesù, ma chi c'insegnerà questa vita di unione ineffabile? La Vergine addolorata, che vide il martirio di Gesù sulla Croce, e seppe le sue angosce mortali e pregò con Gesù offrendo al Padre Celeste, nelle sue mani immacolate, il Sangue del Figlio Divino. q. 81 : 6 maggio
1195 - Il Cuore del Re Divino
E un Cuore insaziabile di dolore e di amore; l'amore e il dolore si avvicendano, si intensificano, si manifestano nella sua Passione mistica con un influsso di misericordia per le anime. Quel Cuore Adorabile, squarciato da una lancia crudele, da mille, da milioni di lance, non si stanca di versare il Sangue del perdono, della giustizia, della pace, sulle anime che si accostano ad esso con fede e amore.
E col suo Sangue dona e ridona tesori di grazia, di comprensioni ineffabili.
L'anima non si stanchi di ascoltare il Mistero, di seguire l'onda della misericordia che volga a lidi remoti, dove s'arresta la vita umana e solo trionfa quella divina. q. 81 : 6 maggio
1196 - Il Sangue di Gesù è tutto mio
Il Sangue di Gesù è tutto mio. Se l'anima fosse dilatata come gli spazi e gli abissi del mare, il Sangue del mio Dio riempirebbe tutto, giungendo fino alle più misteriose profondità.
Il Sangue di Gesù è tutto mio nella sua sostanza divina e umana, nella sua efficacia e nella sua vitalità.
Se ho questa fede è facile ripetere: Gesù è tutto mio! Mi tengo certa delle sue parole, delle sue promesse: la Passione, la Chiesa, i Sacramenti costituiscono la manifestazione ineffabile della Redenzione.
Gesù è tutto mio! Potessi dirmi tutta sua! Potessi dargli sinceramente_ questo tutto che è il mio nulla! Potessi raggiungere la meta dei desideri diventando la gloria del Sangue di Cristo! Solo allora sarei tutta sua.
Il mio Dio è tutto mio! Sì, Egli è tutto per me come se fossi sola, unica al mondo; il suo sguardo, la sua parola, la sua provvidenza, il suo amore, tutto è per me se io sarò tutta del mio Dio. Amen. q. 81 : 10 maggio
1197 - Sul Sangue alita lo Spirito del Signore
Gesù si china amoroso sulla nostra miseria e la plasma col suo Corpo e col suo Sangue.
E nel Sangue che si raccoglie in questo abisso di miseria, alita lo Spirito del Signore, e la fecondità spirituale è resa visibile e sensibile.
Il mio nulla nelle mani di Dio, per le mani sanguinanti di Gesù, per la virtù che esce da quel Sangue, può divenire strumento di grazia e di misericordia per me e per molte anime. q. 81 : 11 maggio
1198 - Lasciamoci possedere dal suo Sangue
Quando lo Spirito Santo è libero di operare in noi e trova la prontezza nell'ascoltarlo, la fedeltà nel seguirlo, l'ardore nell'aderire a tutti i suoi richiami, allora da tutti gli elementi scaturisce la luce, la forza, la brama di salire verso Dio.
Il Sangue Divino scorre nelle vene e porta fremiti di vita novella; porta la grazia e attiva nuova grazia; porta la vita soprannaturale e attiva le magnificenze di quella vita; porta Cristo e attiva a Cristo.
Lasciamoci possedere da Gesù nella forma che Egli crede più degna della gloria di Dio.
Lasciamoci possedere dal suo Sangue. Grande Mistero!
Posta sotto la Croce del mio Gesù, con le braccia tese sotto le sue, col cuore aperto sotto il suo, con il capo chino sotto i suoi piedi, posso accogliere il Sangue Divino che sgorga per me e per tutto il mondo.
Quel Sangue non s'arresta mai e l'anima ne ha sempre più sete.
È un mistero anche questo.
La ricolma, la possiede, si estende ognor più nelle energie che sviluppa, nelle aspirazioni dello spirito; meglio, aumenta nell'anima le possibilità del culto che vuol dare a Dio, mediante corrispondenza alle opere della Redenzione, e la comunicazione alle anime della grazia di Gesù. q. 81: 14 maggio
1199 - I Ministri del 'Sangue di Gesù
Oggi è il giorno del Perdono e la Chiesa m'apre tutti i tesori delle indulgenze a sollievo delle anime del Purgatorio.
Gesù mi fa particolarmente rivolgere il pensiero alle anime dei Sacerdoti.
Essi che furono sulla terra i Ministri del Sangue di Gesù, i depositari, gli arbitri di questa ricchezza divina, nel Purgatorio non hanno più nulla: il loro altare è senza Sacrificio, il loro Calice è vuoto, nemmeno una goccia di Sangue Divino che basterebbe a liberarli da quelle pene.
Piccola anima, sprofondati in questi Misteri; nascònditi nei loro abissi: credi, prega, invoca, offri a Dio il Sangue Adorabile di Gesù per la liberazione dei Sacerdoti.
Essi formeranno in Cielo il suo corteo glorioso e maestoso; affretta tu il compimento del trionfo del Sangue Divino.
Il mondo non capisce nulla: molte anime pie pregano superficialmente; è necessario riparare, comprendere, amare e glorificare il Sangue di Gesù con lo stesso Sangue.
Il Sangue' Divino per le anime: le anime per il Sangue Divino. q. 82 : 2 mosto
1200 - Rivestire di Sangue chi soffre
Anche oggi mi trovo dinanzi a un dolore che ha afflitto un'intera comunità.
A volte penso di essere io la causa di tante amarezze che si avvicendano sul mio cammino, perché l'afflizione altrui è sempre argomento di sofferenza anche per me; poi bacio la mano del mio Dio, e rivolgendomi alle piaghe di Gesù invoco da esse luce e pace, la virtù del suo Sangue e la forza del suo amore per le anime angustiate, desolate.
Rivestire di Sangue chi soffre vuol dire rivestire l'anima loro dei meriti della Redenzione, impreziosire il loro sacrificio, avvalorare il loro merito, imbalsamare la loro anima.
Se tutte le amarezze delle anime potessero essere così unite alla Passione di Gesù, vedute col suo sguardo, comprese col suo spirito, accettate con la sua sommissione divina, offerte con la sua immolazione adorabile! q. 82: 19 agosto
1201 - Mi occorre una veste nuziale candidissima
Voglio prepararmi al mio sacrificio come la sposa si prepara alle nozze.
Mi occorre una veste nuziale candidissima.
Laverò l'anima nel Sangue Adorabile, lo invocherò come lavacro della mente, del cuore, dello spirito; mi getterò nell'abisso di questa misericordia con fiducia, con fervore, con penetrazione; comprendo le mie colpevolezze e tutte le responsabilità di una vita immensamente beneficata dal Signore e mal corrisposta.
O Signore, soltanto la tua grazia può ridurre l'anima mia in uno stato di elevazione sublime; distaccata dal corpo, da se stessa, perfino dalla soavità spirituale di cui l'avvolge il tuo Mistero. La mia veste nuziale deve essere ornata di gemme particolari. Nessuna ricchezza è nell'anima mia, e invano tenterei di cercare in me motivi di bellezza, di ornamento e di splendore.
Ma, o Signore, voglio ornare questa veste nuziale con gli emblemi della tua Passione, gemme di insuperabile valore, di splendore celeste.
La mia veste nuziale deve essere luminosa.
Si, mio Signore, se rifletterò la luce che sfolgora dalle tue piaghe, se accoglierò in me il tuo Sangue Divino l'anima mia avrà la luminosità radiosa che avvolge gli spiriti beati. q. 82 : 20 agosto
1202 - Il Sangue mantiene la vita del Corpo Mistico
L'equilibrio della vita nel creato si mantiene per l'acqua che scorre in perpetuo movimento, con perenne fecondità. Neppure una goccia va dispersa. E quando si tenta chiudere una sorgente, questa affiora poco più lontano e sempre continua a distribuire quello che il Padre Celeste dona con sapienza e amore.
Il Sangue Divino mantiene la vita del Corpo Mistico. E quando le anime non lo vogliono ricevere, passa ad altre fibre, ad altri vasi, ad altri cuori, sovrabbonda in quelli che sono fedeli e riconoscenti.
La mia rigenerazione è dal Sangue di Gesù. La mia elevazione è nel Sangue di Gesù.
La mia immolazione deve essere per il Sangue di Gesù. Il Signore ha fatto per me mirabili cose.
Il Signore mi ha privilegiata di sublimi verità. Il Signore mi ha benedetto con tesori divini.
Il Signore mi ha introdotto nel Mistero del suo Sangue Divino.
Lode a Lui per tutti i secoli e nella eternità. q. 10 : 4 mosto
1203 - Abbiamo l'arma del tuo Sangue
I tuoi nemici, o Signore, usano tutte le armi ma, pur nell'apparenza del trionfo, perdono sempre; noi, o Signore, apparentemente rimaniamo vinti, ma abbiamo l'arma del tuo Sangue che supera ogni potenza e depone ai tuoi piedi le più belle vittorie perché saranno eterne.
Guardaci, o Signore, e il Sangue dei tuoi occhi schiuda le nostre pupille perché possano vedere il tuo Volto Divino. Toccaci, o Signore, e il Sangue delle tue mani ci risani e ci ritempri rendendoci degni del tuo perdono.
Parlaci, o Signore, e il Sangue delle tue labbra ci purifichi e ci santifichi.
Scuotici, o Signore, e il Sangue dei tuoi piedi ci guidi per le vie della giustizia e della pace.
Attiraci a Te, o Signore, e il Sangue del tuo Cuore ci unisca a Te nell'ineffabile unione della tua grazia e del tuo amore. Sanguis Christi, salva me et omnes! q. 10 : 4 agosto
1204 - Nel Sangue, sempre nuovi prodigi
O Signore, io avrei dovuto essere un'apostola infaticabile del tuo Sangue Divino, tanto più ascoltando le tue parole che non si possono confondere con quelle di persona creata.
- Il tuo Maestro sono io; per te ho schiuso la fonte della verità, ho dilatato le sfere della carità, ho manifestato i prodigi della mia regalità e sovranità.
Il Sangue Divino ha questo linguaggio, questa espressione, queste significazioni.
Se tu vivessi fino alla fine dei secoli, troveresti nel Sangue Divino sempre nuovi prodigi e nuove magnificenze.
Se tu credi, partecipi a tutte le meraviglie del mio amore e puoi invocarlo per le anime -. q. 10 : 5 agosto
1205 - Dare l'anima per avere il suo Sangue
Dare l'anima per avere il suo Sangue, avere il suo Sangue per conquistare le anime.
O Ministero augusto del Sacerdote!
O apostolato fecondo delle anime ferventi!
Il più grande lavoro che possa compiere un'anima in sé è quello di dilatarsi nella comprensione del Mistero del Sangue di Gesù.
Il Sangue di Gesù è la vita del Verbo Incarnato che Gesù mette tra le mie mani, nel mio cuore, nella mia anima. Potrei desiderare di più? q. 10 : 6 agosto
1206 - Vorrei la dottrina dei Padri, dei Santi
Tu vuoi, o Signore, che io dedichi questa giornata al Mistero del tuo Sangue ed eccomi, ai tuoi piedi, adorando l'effusione della tua carità.
Vorrei la pietà, l'ingegno, la dottrina dei Padri, dei Santi per onorare degnamente e celebrare sublimemente questo tuo Mistero.
Nella tua Chiesa ci sarà pure un altro Tommaso d'Aquino, un altro Bonaventura, un altro Francesco d'Assisi, santi che li emulino nella contemplazione dei Misteri e nella elevazione di vita.
O Signore, fa ch'io m'incontri con tali anime, spiritualmente, come i Beati s'incontrarono in Cielo con i Santi e gli Angeli. Anche il cielo della Chiesa ha questi splendori di anime, meraviglie di grazia, prodigi di elevazione e di comprensione.
q. 10 : 7 agosto
1207 - Mistero di bontà
Mentre assistevo alla S. Comunione il Signore mi fece osservare una scena pietosa, tremenda, apparentemente ideale, ma realmente vera.
Il Sacerdote non consegnava alle anime l'Ostia Santa, ma veramente Gesù Crocifisso, nel colmo della sua Passione. Qualche anima lo lasciava cadere all'istante - le mancava la fede - qualche altra lo portava tra le braccia volgendo altrove lo sguardo - distratta e fredda - qualche altra lo riponeva nell'angolo più oscuro della casa, nelle profondità dell'anima abbandonandolo solo e senza conforto - anima superficiale e ingrata - qualche altra lo guardava come un ingombro - anima crudele e ingrata.
Poche anime portavano Gesù come in trionfo, adorandolo, contemplandolo, baciando le ferite sanguinanti.
O Signore, è proprio così?
Nessuno di noi comprende la tua Passione mistica, ma viva; il tuo Sacrificio misterioso, ma reale; la tua donazione invisibile, ma divina.
Ed io come rispondo alla Passione, all'amore di Gesù? Anche a me il Sacerdote consegna Gesù Crocifisso, grondante Sangue. Anch'io sono fredda, incosciente, incompresa di ciò che porto tra le braccia, o meglio nel cuore. q. 10 : 7 agosto
1208 - Il Sangue del mio Gesù è l'unità della Chiesa
Il Sangue del mio Gesù è l'unità della Chiesa, delle anime, dell'anima mia con Gesù.
Nell'ultima Cena Gesù ha chiesto al Padre che fossero uno con Lui e col Padre tutti quelli che il Padre gli aveva dato, tutti quelli che sarebbero stati redenti lungo i secoli.
In questa preghiera era compresa ogni anima chiamata da Gesù al banchetto Eucaristico, scelta per lui, consacrata a lui.
E per completare questa unione Gesù dona e ridona il suo Sangue Prezioso.
E una comunione perenne, mistica, ma intima, ineffabile, gaudiosa.
E vero, bisogna che la luce divina illumini l'anima per elevarla alla comprensione di questa dignità.
Una sola cosa con Gesù: un solo pensiero, una sola aspirazione, una sola elevazione, una sola preghiera, un solo apostolato, una sola immolazione perché il Sangue di Gesù circola in me, opera in me, fruttifica in me con potenza divina. q. 10 : 7 agosto
1209 - Ma a chi dico queste cose?
Il Crocifisso che posa sul Tabernacolo, sia pure di legno, di bronzo, d'argento, d'oro, è là per ricordarci la realtà del tuo Sacrificio, la donazione del tuo Sangue, l'effusione del tuo Sangue Adorabile.
Ma a chi dico queste cose?
A me stessa; e vorrei ripeterle infinite volte non potendo dirle a tutto il mondo.
L'uomo ha saputo raccogliere le voci disperse, ma anche il Signore, saprà raccogliere le voci isolate che invocano il trionfo del Sangue Divino per unirle nel più bel cantico d'amore.
Quello che sale al Signore dal segreto dell'anima sarà certamente seme di benedizioni per virtù del suo Sangue Divino. q. 10 : 8 agosto
1210 - Il Mistero del Sangue è il Mistero dei popoli
Il Mistero del Sangue di Gesù è il Mistero dei popoli, il mio Mistero. Intendo ripetere questa affermazione tante volte quante sono le stelle del cielo, l'arena dei mari, le stille d'acqua, gli atomi dello spazio, le foglie, i fiori, gli esseri viventi dell'universo.
Intendo offrire a questo Mistero la sua gloria, la sua potenza, la sua magnificenza.
Soltanto Gesù può glorificarsi degnamente nello splendore della sua Redenzione.
Noi, piccole anime, siamo accolte nel Mistero come atomi nello spazio: noi non accresciamo la luce, riflettiamo quella che viene a noi donata, quella con cui il Signore ci bacia e ci avvolge.
O Signore, insegnami le parole efficaci, nuove, non mai udite, perché io le possa ripetere a Te nel segreto della mia anima, nel desiderio di un apostolato immenso, nella brama di portare tutto il mondo alle tue Piaghe santissime, alle sorgenti del tuo Sangue Adorabile.
Insegnami a celebrare il tuo Mistero come è celebrato in Cielo, con il canto della Vergine, con quello dei Serafini, degli Angeli, dei Santi.
Insegnami l'inno del Sangue. Quest'inno ha melodie ineffabili. Si canta con la bocca sulle Piaghe. E il Sangue che lo canta nell'anima.
E un canto che compendia la rivelazione, la redenzione, la santificazione dell'umanità nella gloria di Dio.
E un canto eterno che forma la beatitudine celeste.
È il canto della Chiesa vincitrice fra le battaglie del mondo. E il canto di Dio trionfatore nel suo regno di potenza, di grazia, di santità, di misericordia.
E il canto dei secoli e della eternità. g. 10 : 8 agosto
1211 - Siamo templi di Dio per il Sangue
Siamo templi di Dio per il Sangue di Gesù. Creati a somiglianza di Dio, il Sangue di Gesù completa, vivifica, scolpisce questa somiglianza. Col Sangue di Gesù entra in noi lo Spirito di Dio. Si attua in noi la sua volontà. Si estende la sua grazia, si dilata la luce, si afferma la verità, si concreta la santità.
Che potremmo dire che non sia infinitamente al di sotto di ciò che è, di ciò che produce il Sangue Adorabile di Gesù? q. 10 : 8 agosto
1212 - Affrettiamo il compimento dei disegni divini
Il Sangue di Gesù!
Noi non conosciamo i disegni del Signore per questo Mistero:
sono di una magnificenza ineffabili.
Sono altissimi, perciò non li vediamo, sono infinitamente estesi, perciò non li comprendiamo; affatto diversi dai nostri, per cui forse non li apprezziamo nel loro valore, lasciando cadere nell'oblio certi avvisi, certi richiami, certe manifestazioni che ci appaiono o molto semplici, o comuni, o inspiegabili, o impossibili.
Affrettiamo il compimento dei disegni divini; accogliamo umilmente, fedelmente, i suoi ordini, vigiliamo nell'attesa, preghiamo, sacrifichiamoci.
I Sacerdoti debbono comprendere più di tutti la realtà, la sublimità, la potenza del Sangue Divino, la sua efficacia, la sua influenza nelle anime e nella società.
Non lasciamo in mano agli empi le sorti del mondo.
Gesù le ha messe nelle mani della Chiesa, dei Sacerdoti e ha affidato loro il suo Sangue come caparra, segno, elemento di vita, di virtù, di forza, di santità e di sovranità. q. 10 . 8 agosto
1213 - Se il Sangue di Gesù vi illumina...
Se il Sangue di Gesù vi illumina, vi brucia. L'anima non capisce più nulla che non sia in rapporto col Sangue Adorabile.
La vita attinge il suo valore dal Sangue di Gesù; raggiunge il suo scopo col Sangue di Gesù; risponde alle sue finalità nel Sangue di Gesù.
Le vicende? Il loro massimo rapporto è col Sangue di Gesù, nel Sangue di Gesù.
Le tribolazioni? Sono segni che il Sangue di Gesù circola nello spirito e nelle membra come circolava in Gesù durante la sua Passione.
L'isolamento, l'annientamento, l'immolazione? Sono segni che il Sangue di Gesù bacia la mente, il cuore, la volontà.
Il vuoto dell'anima? E l'abisso che si scava il Sangue di Gesù. L'impotenza a corrispondere ai doni di Dio? È l'esuberanza del Sangue di Gesù che domina ogni attitudine ed ogni capacità. Sembrano assurdi!
Il grande Mistero del Sangue di Gesù ci ricolma talmente di energie soprannaturali da sopraffare ogni altra energia umana. Gesù Cristo ci dona il suo Sangue in una attualità che sgomenta, che solleva la vita nelle più alte sfere, nelle sfere divine della
sua Redenzione.
Come rispondi, piccola anima?
«Hostia pro hostia!» Ho dinanzi a me la visione della bontà e della carità del Signore. Il mio cibo è Lui, la mia bevanda è Lui, il Corpo e il Sangue Divino mi si sono appressati in modo mirabile, straordinario, incomprensibile.
Vedo un orizzonte meraviglioso da cui le anime beatificate, santificate nel Sangue ascendono verso il Cielo.
È la conquista di Gesù. Vince sempre Lui con una potenza indicibile. Chi sfugge alla luce che inonda la terra? Chi sfugge al Sangue che inonda le anime? Chi può sottrarsi al fascino della Passione, alla potenza della Redenzione?
Mio Signore, non devo deporre ai tuoi piedi soltanto fredde e insignificanti espressioni. La mia vita è per il tuo Sangue. La voglio santa per il tuo Sangue.
La voglio sacrificata, nascosta, segreta anche umiliata e disprezzata per la gloria del tuo Sangue.
Se Ti offrissi, o Signore, l'universo, sarebbe un nulla in confronto della prodigalità del tuo Sangue.
Offro a Te stesso, al Signore Iddio, col Calice del tuo Sangue, con la tua maestà, la tua gloria, la tua regalità divina, la tua sovranità universale. Sanziona, o Signore Gesù, col tuo Sangue l'offerta della mia vita meschina perché ti riesca gradita, e sia veramente un'ostia segreta del tuo Mistero. q. 10 : 8 agosto
1214 - La verginità sboccia dal seme del Sangue
La verginità è veramente il fiore che sboccia dal seme del Sangue di Cristo: è un frutto dell'amore di Gesù.
Il Sangue Adorabile purifica l'anima, la riscalda, la infiamma, l'accende di amore celestiale. E l'anima tenera, ingenua, inconscia del raggio che la investe e della vita nuova che la penetra, esclama: «Sono tutta di Dio; voglio essere sua per sempre».
Questo il prodigio della mia vocazione, a cinque anni quando non avevo ancora conosciuto il Mistero del Sangue Adorabile; quando il Sangue Divino si era comunicato a me semplicemente nel Battesimo [...].
La verginità mi separa dal mondo, mi eleva verso il Cielo, mi unisce in modo particolare alla Chiesa, mi stabilisce nel Corpo mistico assegnandomi un posto di eccezionale distinzione.
La verginità mi introduce nei tuoi Misteri, mi associa alla tua Passione, mi ricolma dei beni della Redenzione.
La verginità è un ritorno immediato anche in questa terra tra le braccia di Dio. E l'amplesso della misericordia nella grazia e nella purezza. Ma tutto questo per opera del Sangue di Gesù.
O Gesù, tu meriti l'oblazione, la consacrazione di tutte le anime, ma sento che io debbo consacrare a te l'anima mia in modo particolare. Tu l'hai rivestita di Sangue: è tua, io non posso né guidarla, né possederla. Non ho più alcun diritto: è tua conquista nel tempo e nella eternità. q. 10 : 9 agosto
1215 - Sposa di Sangue
Gesù vuole l'intimità con la sua sposa per compiere disegni divini. E l'intimità è rinnovata al Banchetto Eucaristico dove Gesù immola se stesso per rendersi cibo dell'anima verginale.
Il cibo è il suo Corpo, la bevanda è il suo Sangue. Né in terra, né in cielo comprenderemo il mistero di questa unione ineffabile. La vergine è nutrita delle carni immolate dello sposo, è dissetata col suo Sangue Divino.
La povera natura umana dovrebbe essere trasumanata. Nelle membra della vergine è la fragranza della vita di Cristo, nel suo cuore, nelle sue vene è il suo Sangue, nella sua anima è il suo spirito.
E Gesù che vive con la sua Passione, con la sua Redenzione, con il suo piano divino, con le sue opere divine nell'anima verginale sposata nel Sangue per una perenne comunione di Sangue. q. 10 : 9 agosto
1216 - Che cosa porti a Gesù, vergine del Signore?
Che cosa porti a Gesù, vergine del Signore? La tua verginità è il dono più bello, ma deve essere accompagnata dai fori e dai frutti della tua pietà e della tua devozione.
Il tuo Re ti stende le mani ricolme di Sangue, ti bacia con un bacio di Sangue, e tu che cosa porti, che cosa offri al tuo Dio? Porti anche tu tra le mani il Sangue di Cristo? Vivi, cioè, nella sua Passione e porti a Lui le anime conquistate dal suo Sangue col tuo zelo, con la tua preghiera, con la tua oblazione, con la tua immolazione?
Ogni giorno, questo incontro con lo Sposo, questo casto connubio deve essere più intimo, come ogni giorno si moltiplicano le espansioni del Signore nella effusione del suo Sangue Divino. Lo Sposo è Dio; l'anima è una vilissima creatura, ma è vergine, votata a Lui nella vita, e se vive della sua verginità, operosa nell'amore, Egli la elegge a grandi cose.
Non è l'anima che le compie, è Lui, sempre Lui, è il suo Sangue Divino che la nobilita e la eleva comunicandole luce divina, grazie ineffabili e comprensioni celesti.
L'anima si presenta a Gesù con desideri intensi di purezza, di fedeltà e di amore; è il campo mistico in cui Gesù depone la divina semente del suo Sangue Prezioso.
Il Sangue di Gesù chiede l'amore, il sacrificio, l'adesione della piccola creatura!
Chi penserebbe che da un minuscolo granellino di arena può sbocciare una fioritura meravigliosa, perenne, tradotta in cibo, in bevanda per il viandante affamato e siziente?
L'anima verginale, sotto il bacio del Sangue di Gesù, diventa sorgente di benedizione nella Chiesa di Dio per le anime che essa può salvare con la preghiera, con il sacrificio, con la sua fede nel Sangue Adorabile. q. 10 : 9 agosto
1217 - La sposa di Cristo deve vivere sotto la Croce
La sposa di Cristo deve vivere sotto la sua Croce, accanto alla sua immolazione, nell'unione della sua volontà. La Croce è sull'Altare, sul Tabernacolo, attorno a me, nell'anima mia.
Il Calvario è in ogni luogo ed in ogni anima e col Calvario la Passione di Gesù, il suo Sangue, i suoi disegni divini, la sua carità verso le anime, la sua giustizia, la sua misericordia, il suo amore.
I chiodi che mi legano a Gesù sono invisibili, ma reali; io ho crocifisso il mio Signore con i miei peccati; Egli mi unisce a sé con i vincoli del suo Sangue, ma questi vincoli devono estendersi a tutto il mio essere per stabilirlo nella virtù, nei meriti, nella potenza del Sangue.
Io devo sentire in me i fremiti del Sangue Prezioso, le impressioni, le agonie, il martirio che tormentarono Gesù a motivo dei miei peccati, e devo impetrare che la virtù della Passione divina compia in me la sua giustizia e la sua misericordia, la sua opera redentrice e santiiicatrice.
Ogni pensiero è un orizzonte nuovo: si crede di raggiungere la meta e il cammino è all'inizio. Contemplato, adorato, invocato il Sangue di Gesù, intimamente, continuamente, l'anima si trova ancora dinanzi al Mistero come si manifestasse in quell'istante, come non l'avesse mai conosciuto.
Che vuoi dunque, o mio Signore, da questa tua povera serva che osa chiamarsi sposa di Sangue?
Il titolo è quanto mai sublime e immeritato e l'anima non ha la capacità e le possibilità per un'ascesa irragiungibile.
Mi prostrerò ai piedi della tua Croce, adorando il Sangue che scorre per me sulla terra nuda e arida, simbolo dell'anima mia. Rimarrò qui nell'attesa dei tuoi ordini. Adorerò il Mistero in silenzio. L'amerò nel sacrificio. Mi considererò morta per Te. Mi rivestirò dell'onda che scende dalle tue Piaghe e considererò queste Piaghe come le vere sorgenti della grazia, della misericordia e dell'amore per me e per tutto il mondo.
Ti guarderò, o Signore, come il cieco si rivolge al sole.
Ti ascolterò con immenso desiderio, Ti amerò con tutte le forze della mia anima e accetterò per tuo amore le pene, le croci, le desolazioni che tu vorrai donarmi.
Gesù abbraccia l'anima segnandola in fronte col suo Sangue Divino. q. 10 : 9 agosto
1218 - Venendo a Te, nel Sangue tuo...
Ho in me il tuo Sangue Divino e la tua virtù costituisce la mia confidenza e il mio abbandono.
E venendo a Te, nel Sangue tuo, sento di entrare in una vita segreta, nel Mistero della tua misericordia.
Tutti i giorni riprendo la mia via, rivolgo i miei passi verso la tua Croce, il tuo Tabernacolo, il tuo Altare, il tuo Sacrificio, e tutti i giorni è una luce nuova, una manifestazione arcana, una attrazione sublime.
Il tuo Sangue è veramente la sorgente di ogni dono soprannaturale ;'lo splendore della Chiesa, la santificazione dell'anima. E un Mistero, resta un Mistero, ma ha espansioni sensibili nello spirito, nel Corpo Mistico della Chiesa, nella mia poverissima anima votata al suo trionfo.
Che cosa otterrò con le mie semplici invocazioni, con i miei piccoli desideri?
Certamente il tributo che io rendo al culto del Mistero del Sangue Prezioso è nulla, è come l'agitarsi di una foglia nell'universo, lo spostarsi di un granellino di sabbia, l'ascendere di una goccia vaporizzata.
Ma infine credo, mio Signore, che tu avvalorerai i sensi di questa meschinissima anima. q. 10 : 10 agosto
1219 - Che è la mia vita senza il tuo Sangue?
Che è la mia vita senza il tuo Sangue? Che sarebbe la mia verginità senza il tuo Mistero? Che sarebbe la mia fede, la mia speranza, la mia carità senza il tuo Sangue Divino?
E il mio pensiero, la mia parola, il lavoro, le mie aspirazioni, le mie elevazioni che sarebbero senza il tuo Sangue?
Queste cose, o Signore, spuntano dall'anima mia perché tu vi hai gettato il seme benedetto del tuo Sangue Prezioso.
Non fiorisce nulla di spirituale e santo che non abbia incremento, sviluppo e coronamento dal tuo Sangue Divino.
Sento veramente che esso ispira l'anima mia.
Mi prefiggo di dire, di scrivere una cosa e tu me ne fai dire e scrivere un'altra; penso di stabilire la mia riforma e tu mi immmergi ancor più nel tuo Sangue Prezioso; desidero comporre preghiere speciali, dedicate al culto del Mistero, e mi trovo sopraffatta da impressioni incontenibili.
E tutto ciò aumenta il mio desiderio di aderire alla tua voce, di unirmi alla tua Passione, di rinnovare la mia oblazione al tuo Sangue Prezioso. q. 10 : 10 agosto
1220 - Portare il Sangue del cuore a Gesù
Oggi posso avvicinarmi con più coraggio all'Altare; posso portare anch'io un'offerta viva, un'oblazione intima: il sangue del cuore al mio dolce Gesù, che mi offre continuamente il Sangue delle sue membra.
Bacio i suoi piedi santissimi, le sue mani, il suo Cuore, e Gesù attrae la piccola anima fino alla bocca donde esce la parola divina che perdona, che ammaestra, che consola.
Non cederei il mio dolore per tutto l'oro del mondo. Tutte le sue gioie anche più pure e sante sono come le perle che scivolano di mano, ma la tribolazione offerta a Gesù, unita ai suoi dolori, attrae sull'anima gemme immortali, le grazie e le misericordie
del suo Sangue Prezioso.
Se mi mancasse anche tutto a questo mondo mi resterebbe sempre Gesù Crocifisso, il suo Sangue Divino.
Volo - fiat! Voglio, mio Gesù, tutto quello che tu vuoi; sia fatto anche se la natura vi sente ripugnanza: anzi sia fatto per questo. Il patimento si avvalora con la ripugnanza e si purifica accettandolo per puro amore.
Chiedo a Gesù di poter rivestire di Sangue Prezioso tutte le anime che baceranno il mio Crocifisso, tutte quelle che vedrò, che avvicinerò, o che passeranno anche lontane da me. E anche dopo morte intendo di continuare l'invocazione del Sangue di Gesù sui peccatori, sui giusti, sui santi. q. 10 : 11 agosto
1221 - Voglio il più perfetto perché trionfi il Sangue
Che cosa voglio? Il trionfo di Gesù nell'anima mia, la gloria del suo Sangue Divino, l'estensione del suo regno in tutto il mondo.
Quali elementi offro a Gesù per ottenere queste misericordie? Quelli che offriva S. Girolamo: i miei peccati, le mie miserie, il mio nulla; ma con essi il Sangue Divino. Ecco la mia ricchezza. Al Sangue di Gesù nulla viene rifiutato in Cielo e tutto cede sulla terra. Ma il Sangue ha la virtù di convertire i peccatori, di ritemprare i giusti, di formare i santi.
Voglio la mia santità dal Sangue di Gesù, per il Sangue di Gesù, col Sangue di Gesù.
Ma per ottenere la santità devo volere quello che vuole Gesù: quello che Gesù comanda, insegna e chiede. Debbo volere l'annientamento di me stessa come Gesù si è annientato per me.
Sì, mio Gesù, voglio annientarmi, ma nel tuo Sangue per attingere da esso la forza e la vita per risorgere.
Voglio dunque tutte le pene, le croci, i distacchi, le tribolazioni, le immolazioni che Ti degnerai seminare nella mia vita. Sì, voglio tutto questo corroborata dal tuo Sangue Divino. Voglio l'isolamento, la solitudine del cuore, la desolazione dello spirito, l'afflizione dell'anima, se tutto questo è voluto da Te, segnato da Te per la tua gloria e per la mia santificazione. Voglio la fatica, la stanchezza, le sofferenze del corpo, tutto quello che la tua sapienza divina conosce vantaggioso per la mia vita spirituale e di gloria per il Mistero del tuo Sangue Prezioso.
Voglio la mia distruzione, la mia scomparsa dal mondo come vorrai Tu, mio Signore, nel tempo, nel luogo e con quelle circostanze stabilite dalla tua Provvidenza, e ciò in omaggio al Mistero del tuo Sangue Divino.
Ora dovrei aggiungere: Voglio il più perfetto.
Sì, mio Signore, se Tu mi aiuti, se Tu mi illumini, se Tu mi ispiri, voglio il più perfetto per piacere a Te, per dare gloria a Te, perché trionfi il tuo Sangue Prezioso. q. 10 : 12 agosto
1222 - Il Sangue di Gesù prima di tutto e sopra tutto
L'invocazione prediletta, la volontà decisa, l'accettazione di ogni disposizione divina: ecco il mio programma.
Il Sangue di Gesù prima di tutto e sopra tutto, centro di unione a Cristo e per Cristo a Dio, poi l'abbandono di tutta me stessa fra le mani del mio Signore e l'accoglimento generoso fatto con spirito di fede di ogni vicenda umana, di ogni avvenimento che mi riguarda, di ogni piccola cosa che mi può addolorare, intimorire, o preoccupare.
Raccolta ai piedi della Croce, risoluta di rimanervi sempre per tutta la vita che mi resta, sento l'influenza amorosa del Sangue di Gesù che rende l'anima pronta ai suoi comandi, serena, tranquilla solo desiderosa di fargli piacere, di dargli tutto.
Il mondo contende al Signore i suoi diritti, a noi tocca rivendicare questa ingratitudine, questa ingiustizia tremenda, causa di tanti mali alla società.
La Chiesa geme ed è Cristo che patisce nel suo Vicario, nei suoi Sacerdoti, nelle anime dei santi.
E Gesù offre il balsamo, la consolazione, il rimedio, la conciliazione.
Nel suo Sangue c'è tutto questo. Chi ha trovato questa via non si smarrisce più.
Se mi domandassero: dov'è la tua anima? risponderei: Nel Sangue di Gesù.
Ma Gesù non è contento. Vuole che porti in questo Mistero molte anime, tutte le anime, tutto il mondo. E così piccolo il mondo rispetto alla grandezza e alla potenza del Mistero, e la fede ha braccia così ampie da giungere ai suoi confini perché guidata dalla grazia, dalla virtù, dalla misericordia del Sangue Divino. q. 10 : 13 agosto
1223 - Il nostro sacrificio è nella tua coppa
La medicina amara è un corroborante per le energie del corpo: così la sofferenza per le energie dell'anima.
L'anima che soffre beve al Calice di Gesù: è Gesù stesso che avvicina alle labbra della sposa la pozione misteriosa, dosata con le sue santissime mani, offerta con delicatezza di padre, destinata a produrre effetti meravigliosi.
Nell'Orto Gesù soffre solo.
I grandi dolori che tormentano il cuore non ammettono compagni al banchetto angoscioso: l'uomo non arriva a capire fino a qual punto Gesù vuol provare un'anima.
L'anima resta dunque sola con Gesù.
Ma ha la gioia di essere compresa da Lui, unita a Lui nella sua Passione misteriosa.
O Signore, quanta predilezione nel dolore che semini sul nostro cammino!
Tu accosti alle mie labbra il calice che l'angelo ti presentò nell'orto degli ulivi.
Dunque il nostro sacrificio è nella tua coppa.
Tu l'hai bevuto per primo ed ora lo porgi a ciascuno di noi, imbalsamato dal tuo Sangue, dalla tua grazia, dal tuo amore. E bevendo con te al calice del dolore, la nostra anima resta purificata, redenta, santificata. q. 83 : 23 agosto
1224 - Oggi quel Calice è portato nell'anima mia
Diciannove anni fa Gesù si degnava di farmi contemplare ripetutamente la mistica scena dell'Altare: il Calice ricolmo di Sangue che gorgogliava e si riversava vivo sull'Altare con getto perenne, segno di misericordia infinita, ma anche oggetto di incomprensione, di disprezzo, di insulto da parte di molte anime. Oggi quel Calice è portato da Gesù nell'anima mia e mi ha promesso che vi rimarrà perennemente, aumentando la sua efficacia e la sua espansione man mano che io aumenterò il mio abbandono in Lui e il fervore per il culto del Mistero.
O Signore, come posso ringraziarTi di questi immensi benefici?
Come posso corrispondere alla tua degnazione se non con la volontà risoluta di patire, di annientarmi, di immolarmi per Te? Dio mio! Mio Signore! Il Mistero del tuo Sangue racchiude dolori infiniti, ma effonde ancora infinite consolazioni.
O Signore, non cerco di godere, ma voglio, sì voglio patire per onorare e glorificare il tuo Mistero. Amen! q. 83 : 24 agosto
1225 - Gesù vorrebbe tanti apostoli del suo Sangue
I Sacerdoti che zelano questo Mistero sono gli apostoli più cari al suo Cuore perché ad essi è affidata la salvezza del mondo. Gesù vorrebbe che ci fossero tanti apostoli del suo Sangue, infiammati di zelo per il culto del suo Mistero quanti sono gli altari del mondo, e che accanto ad ogni altare ci fosse un'anima veramente immolata per il Mistero del suo Sangue Divino.
Le fatiche apostoliche avrebbero una larga messe di conquiste spirituali. q. 83 : 25 agosto
1226 - L'anima si dilata nel sacrificio
L'anima si dilata nel sacrificio e il sacrificio scompare nel Sangue di Gesù, pulviscolo assorbito dall'oceano.
O Signore, il sacrificio divenga amore perché il tuo amore mi dona il grande, vero Sacrificio.
Se anche potessi abbracciare e sostenere, divorare e consumare tutti i sacrifici che sono nelle anime, penso che non sarei ancor sazia perché il tuo Sangue accende in me una sete infinita.
Per vivere unita a Te, mio dolce Gesù, veramente unita, dovrei sentire in me tutta la tua Passione subita e la Passione mistica che continua sull'altare e nelle anime. q. 83 : 28 agosto.
1227 - Il mondo comprenderà donde gli viene la salvezza
- Elévati sulla tua sofferenza, ascoltami e seguimi.
Ho dei disegni più grandi di tutti quelli degli uomini uniti insieme, e nessuno potrà impedirmi di compierli.
Il Sangue Divino scorre in questo povero mondo senza essere compreso; bisogna manifestare i suoi prodigi, le sue meraviglie, quello che opera in te e quello che vuol operare in tutte le anime.
Le difficoltà da superare sono molte: la tua miseria che non dà affidamento, la sostenutezza delle anime dinanzi a queste manifestazioni nuove, l'incomprensione di quelle ignoranti e l'indifferenza di quelle dotte.
Ma io vincerò tutto, e il mondo comprenderà donde gli viene la salvezza. - q. 83 : 29 agosto
1228 - Bisogna morire perché parli il Sangue
Se il tuo Sangue Divino, o Adorato Maestro, producesse in me le ferite del tuo Corpo Santissimo, straziato nella Passione, o Signore, io sarei consumata nel tuo amore.
- Ma morresti; non potresti resistere in uno stato di languore mortale. -
Morrei, o Signore, ma per Te, con Te: è il sospiro dell'anima mia.
Non potendo parlare del tuo Sangue, bisogna morire perché parli il Sangue stesso.
- Ferirò il tuo cuore e lo riempirò di Sangue perché possa comprendere i miei desideri. - q. 83 : 30 agosto
1229 - Date il mio Sangue alle anime
Dare al mondo la vita di Cristo, il Sangue di Cristo col sacrificio di se stessi!
O Signore, io non potrò dare nulla che sia degno di te se non sarà impreziosito dal tuo Sangue: il sacrificio ti sarà accetto per il Sangue; le lagrime Ti saranno care per il Sangue; l'annientamento di tutto il mio essere avrà valore, dinanzi a Te, per il tuo Sangue.
- Date il mio Sangue alle anime - ripete Gesù - io vi darò anime di Sacerdoti, di Santi, di Maestri, di Martiri, di Vergini. - q. 83 : 30 agosto
1230 - L'ebbrezza della Croce nella croce
La contemplazione della Croce di Gesù produce veramente un'ebbrezza indicibile.
Basta contemplare con umiltà e devozione il Cuore adorabile del Salvatore nell'abbandono alla Giustizia del Padre e nella effusione delle misericordie verso i redenti; basta contemplare il suo volto velato di Sangue, le sue membra vermiglie di Sangue e straziate; basta contemplare i suoi occhi aperti sulle rovine delle anime per risanarle e imprimervi sorrisi di cielo; basta contemplare il Costato squarciato dalla crudeltà umana e rimasto aperto perennemente per effondere la carità divina; basta ascoltare le parole del Divino morente e accogliere il suo Sangue Prezioso
per sentire lo spirito compreso di delizie soprannaturali. q. 83 : 31 agosto
1231 - Il Sangue Divino ritornerà nel Calice?
O Signore, vedo il tuo Calice che trabocca: dall'altare al Sacerdote, all'anima mia, a tutto il mondo.
Non è l'Ostia Santa che il Sacerdote eleva, ma il tuo Corpo Santissimo; non è il Calice, ma il Sangue Divino che ha un flusso incessante verso il Cielo e una corrente impetuosa verso la terra. Dove giunge?
Ahimé, Signore, essa batte alla porta delle anime ma non può entrarvi impedita dalla terra, dal fango, dalle pietre.
Il Sangue Divino ritornerà nel Calice?
Sì, ritornerà nel Calice della Passione mistica! q 83 : 31 agosto
1232 - Metti il tuo cuore al posto del Calice
Quando il Sacerdote alza il Calice, Gesù dice: - Contempla la effusione di tutto il Sangue mio sparso sulla Croce. -
E quando il Calice è deposto sull'altare mi dice ancora: - Metti il tuo Cuore al posto del Calice.
Mi immolo per te.
Sii anche tu sposa di Sangue, immolata veramente nella tua volontà in omaggio al Sangue Divino.
Il silenzio che pare opprimerti è la morte mistica; il vuoto che trovi accanto a te è l'ampiezza dei doni divini; rimani sepolta e il pensiero, la parola, l'opera santa rifioriranno fecondate dal Sangue Divino. -
Sposa di Sangue! E una vocazione eletta. E una ascensione mistica. E una immolazione completa. q. 83: 1 settembre
1233 - Il centro del contatto con Dio è il Sangue
O Signore, come puoi perderTi a insegnare le tue cose sublini a una povera ignorante?
La luce avvolge le alte piante del bosco e il filo d'erba della via e non si sente umiliata donando a ciascuno i suoi benefici meravigliosi.
La grazia agisce così: scende dal Cuore di Dio come la luce, bacia le anime e, se le anime corrispondono, si compie la mistica unione in cui è l'abbondanza dei carismi divini.
Il centro del tuo contatto con Dio è il Sangue Divino.
Non istancarti di tenere aperta l'anima a questa inondazione celeste.
Il frutto verrà maturato dallo Spirito Santo. q. 83 : 3 settembre
1234 - Così avverrà delle anime votate al culto del Sangue
I Sacerdoti solcano il grande mare del Sangue Divino: le piccole anime devono naufragare in esso.
I Sacerdoti sono come i grandi fiumi che portano correnti benefiche a traverso il mondo, le piccole anime devote al Sangue Divino sono come i canali che partono dai fiumi per distribuire le acque dovunque.
- Ricorda, piccola figlia, che il Sacerdote, anche se fosse il più grande peccatore, comunicherebbe ugualmente il Sangue di Cristo. -
Contemplo le sante spoglie di S. Carlo esposte alla venerazione dei fedeli.
Gesù dice all'anima: - quelle spoglie sono glorificate perché sono state imbalsamate dal Sangue di Cristo. -
Così avverrà delle anime votate alla devozione, al culto del Sangue Prezioso.
La loro gloria sarà il riflesso di quello del Redentore. Magnificenza della Redenzione!
Magnificenza del Sangue Divino! q. 83: 4 settembre
1235 - Gettare nella corrente del Sangue desideri...
Com'è bello, consolante, magnifico confidare in Gesù, solo in Lui, patire per suo amore, immolarsi per la sua Passione mistica!
Come è bello gettare nella corrente del Sangue Prezioso desideri e speranze, sacrifici e rinunzie, preghiere e propositi, dolori e immolazioni, tutto nel Sangue di Gesù, in omaggio all'augusto Mistero perché tutto sia avvalorato e santificato da quel Sangue Divino!
Mi costa, dolcissimo Gesù, non poter parlare del tuo Mistero, comprimere nello spirito il tuo Spirito, far ritornare alle scaturigini la vena che affiora, che tormenta l'anima, che la fa sussultare di incontenibile passione. q. 83 : 5 settembre
1236 - Quando si crede di aver raggiunto la vetta...
Il tuo Sangue ha esigenze infinite, manifestazioni infinite, operazioni infinite.
Quando si crede di aver raggiunto la vetta di queste mirabili cose, l'anima si trova a valle, e in una valle tanto profonda quant'era elevata la cima luminosa [...].
O Signore, Tu mi consumi nel tuo Sangue Divino.
Grazia più eccellente non potresti concedermi, ma debito più grande non potrei avere.
Aiutami, o Signore!
Il tuo Sangue preme alle porte delle anime ed è respinto. Responsabilità immensa!
Che farai, o Signore, per manifestarlo, per glorificarlo? Che farò io per corrispondere a così grande misericordia? g. 83: 6 settembre
1237 - Passa, o gran fiume di Dio
L'impeto del Sangue Divino nell'anima è come quello di molte acque sul letto del fiume.
Il Signore non misura mai, né i suoi doni, né la loro magnificenza, meglio, tutto ciò che rivela, tutto ciò che comunica, tutto ciò che dona, è infinitamente superiore alla nostra capacità.
Il letto ghiaioso e sassoso, sterile e vile dell'anima mia si abbassa, scavato da una forza irresistibile, rimanendo all'oscuro sotto la pressione formidabile.
Avviene così anche per l'anima dei più indifferenti: l'onda del Sangue Divino lascia sempre un grande solco.
Passa, o gran fiume di Dio!
Passa e avviva e trasforma questo basso fondo sul quale corre la potenza, la misericordia, la grazia, la vita di Cristo.
Passa, o gran fiume di Dio, ma trasportando teco la piccola anima innamorata di te, avvinta a te, consumata in te. g. 83: 7 settembre
1238 - Voglio che Tu viva in me col tuo Sangue
Meditare la Passione di Gesù è soavissima, commoventissima cosa; ma sentire nell'anima il Sangue Divino, avere nell'anima Gesù che soffre nell'effusione del suo Sangue è cosa infinitamente superiore.
Voglio annientarmi, sebbene la natura senta che ciò vuol dire spezzare la vita.
Voglio morire nel tuo Sangue, mio Dio; voglio che tu viva in me col tuo Sangue Divino, per la mia santificazione, per la salvezza dei fratelli, per il trionfo del tuo Mistero nel mondo.
La Vergine santa che sorride nello splendore del suo Mistero, nella sua apparizione sulla terra come Mediatrice tra il Signore e le anime, m'impetri da Gesù un'adesione pronta, amorosa, perenne alle manifestazioni del Sangue Adorabile per essere nelle mani di Lui strumento di vera benedizione per le anime stesse, mistico canale di grazia nel Sangue Divino. q. 83: 8 settembre
1239 - Tutte le mie lagrime in omaggio al Sangue
L'anima è tormentata da una dolcezza ineffabile e dal pianto. Le lagrime che il Sangue di Gesù fa scaturire dall'anima sono cocenti come il fuoco, penetranti, struggenti.
Potessi veramente dare tutte le mie lagrime in omaggio al Sangue di Gesù!
Potessi sciogliermi in pianto per adorare, ringraziare, benedire, invocare, riparare il Sangue di Gesù!
Profondità ascose! Abissi invisibili! Orizzonti infiniti! Il Mistero del Sangue di Gesù!
Basta che si squarci il velo dell'ignoranza, della freddezza, della ingratitudine, della infedeltà e l'anima vede tutto, comprende tutto, è trasportata nella vera regione della Redenzione, nelle misteriose vie della grazia, dove tutto è luce e pace, dove è il trionfo della Passione Divina, il trionfo del Sangue Adorabile.
Chi vive nel Sangue di Gesù è come il figlio di un gran re, del Re divino e può dire: io nuoto nella ricchezza, nella nobiltà, nella gloria, nell'amore.
Sì, mio Signore, Tu mi fai ripetere queste parole che hanno il senso dell'infinito, sebbene siano semplici, meschine, inadatte. Mio Dio, mio Signore, come posso reggere in questo stato di ascesa e di discesa, di attrazione e di espansione?
Oh! io non so nulla.
So che vivo nel Sangue di Gesù. q. 83 : 9 settembre
1240 - Il bacio di Dio e la virtù del Sangue
Lo sguardo di Dio bacia un ramo ischeletrito e quello fiorisce
fuori stagione: si posa sul Sangue raggrumato di S. Gemma e quel sangue gorgoglia e si liquefà; tocca le acque del Gave ed esse diventano portentose.
Ancor più possente è il bacio che Dio dona all'anima quando le comunica la virtù del Sangue Divino.
Ora si aprono all'anima vie sterminate, meravigliose, divine. Anima mia come farai a resistere?
Il Signore vuole beneficare tutto il mondo col suo Sangue Divino. q. 83 : 9 settembre
1241 - Il mio Sangue dà tutto questo
- Dammi la vita col mio Sangue.
Non hai ancora compreso che il Corpo Mistico della Chiesa, il mio Corpo Mistico è formato dalle anime che vivono nel mio Sangue, del mio Sangue?
Domando i frutti, le operazioni, i prodigi del mio Sangue, operati da questo Mistero, se l'anima si dedica a comprenderlo, a gustarlo, a viverlo.
Che importerebbe per un povero radunare montagne d'oro, se non sapesse ricavare vantaggio da quell'oro, se non sapesse comperarsi con esso il pane, la veste, la casa? - q. 83 : 10 settembre
1242 - Giorno e notte invoco il tuo Sangue Adorabile
Abbi pietà, o Signore.
Non vedi che le mie labbra posano tutta la notte sul tuo Costato per bere il tuo Sangue Divino e le mani Ti stringono crocifisso invocando che siano riempite di Sangue per me e per tutto il mondo?
O Signore, io intendo di ricevere il tuo Sangue Prezioso tutte le volte che lo invoco, tutte le volte che Tu mi attrai in questo Mistero, tutte le volte che contemplo il tuo Tabernacolo, tutte le volte che stringo e bacio il Crocifisso, tutte le volte che intingo la penna nell'inchiostro e tutte le volte che scriverò la lettera S. Sempre ininterrottamente intendo di chiedere e di rendere omaggio al grande Mistero della nostra salvezza.
O Signore, riempimi sempre più del tuo Sangue Divino ogni volta che io Ti cercherò e Ti visiterò nel mio cuore, dove sei sempre, perché questa vita sovrumana che si agita in me non è frutto dei miei sforzi, della mia preghiera e dei miei desideri, ma frutto
del tuo Sangue Prezioso. q. 83 : 10 settembre
1243 - Il mio Sangue sparso è una nobiltà divina
Il peccato serpeggia dovunque avvelenando e uccidendo infinite anime.
Bisogna ridar loro la vita!
Se una madre, un figlio, una sposa potessero ridar vita ai loro morti!
- Il mio Sangue Divino può dar vita a tutto.
Il mio Sangue sparso, per la salvezza del mondo, non è un privilegio come la nobiltà, né un premio al valore, né una ricompensa al merito, ma è un dono per tutti, per i poveri e per i ricchi; per i peccatori e per i Santi.
E una nobiltà divina comunicata ai redenti, è il premio della fede, la ricompensa della speranza, la corona della carità. - Queste parole dovrebbero essere impresse in tutti i cuori e tutte le anime dovrebbero conoscere le loro ricchezze spirituali. q. 83 : 11 settembre
1244 - O Madre, non permettere che il Sangue si disperda
O Vergine santa, Tu parli per le nostre povere anime, Tu invochi pietà per il mondo, per i peccatori, per i nemici del tuo Gesù.
E intanto il suo Sangue asperge il velo che Ti ricopre, scorre ai tuoi piedi, si disperde nella terra vile e indegna.
O Madre tenerissima, non permettere che il Sangue di Gesù si disperda; non permettere che sia calpestato.
E il tuo Sangue. E il Sangue del tuo Figlio. E il Sangue della nostra Redenzione. E il peno del perdono, dell'alleanza, dell'amicizia, della intimità. E l'onda delle ricchezze scaturita per noi dalle Piaghe Santissime della Passione Divina.
O Vergine potente, guidaci a quelle Piaghe misteriose. Insegnaci a contemplare la Passione di Gesù.
Aiutaci a raccogliere il suo Sangue. Conservalo in noi.
Fa' che possiamo glorificarlo, invocarlo, amarlo, benedirlo per noi e per tutto il mondo.
O Vergine benedetta rivelaci il Mistero del Sangue Divino [...].
Ricoprimi col tuo manto asperso di Sangue, porta la mia anima sotto la Croce, fa' che io sia degna di accogliere il Sangue Divino, di celebrarlo, se fosse possibile, in tutto il mondo; di donarlo a chi lo desidera, di farlo conoscere a chi lo ignora, di sottrarlo a chi lo calpesta per ridonarlo a Gesù con la devozione, con la riconoscenza, con l'amore, con il sacrificio, con l'immolazione. q. 83: 15 settembre
1245 - O Signore, segnaci col tuo Sangue benedetto «Signasti, Domine, servum tuum Franciscum signis redemptionis nostrae».
O Signore, segna anche noi col segno della tua misericordia; segnaci col tuo Sangue benedetto e il Padre Celeste ci riconoscerà come figli e lo Spirito Santo porterà in noi il suo fuoco e la sua virtù operatrice di santificazione.
Segnaci, o Signore, in modo che noi possiamo essere segno di benedizione alle anime, esempio di fede, di fortezza cristiana, di amore sublime.
O Signore, Tu hai detto che la nostra fede avrebbe trasportato le montagne.
Non Ti chiedo, o Signore, questi prodigi visibili che impressionano l'anima senza santificarla.
Ti chiedo il prodigio di poter trasportare il tuo Sangue nelle anime segretamente, nascostamente, in modo però che esse si orientino verso la tua luce, verso la tua Croce, verso la tua Passione, il tuo Altare, il tuo Sacrificio, il tuo Sacramento.
Fa', o mio Signore, che l'arsura che è nell'anima mia, pur dissetata del tuo Sangue, si comunichi a tutte le anime, perché non basta bere una volta alla sorgente delle tue Piaghe, al Calice della salvezza, ma bisogna ritornarvi spesso, rimanervi per non morire. q. 83 : 17 settembre
1246 - Il Crocifisso resterà crocifisso
Chi frenerà in me lo spasimo dell'amore verso il Sangue benedetto?
Una voce pietosa mi ripete:
Il Crocifisso resterà crocifisso fino alla fine dei secoli, finché sarà consumato l'ultimo peccato.
Il Crocifisso resterà crocifisso nelle anime dei sacerdoti, dei giusti, delle anime consacrate a Lui; resterà crocifisso nel loro
cuore per versare in esso l'onda del suo Sangue Divino.
È la crocifissione desiderata da Gesù: unirsi ai suoi fratelli col Sangue Divino per portarli come trofeo di gloria al Padre Celeste. q. 83 : 18 settembre
1247 - O Signore, l'ho detto tante volte
O Signore, l'ho detto tante volte e lo ripeto ancora; intendo ripeterlo ad ogni passo, ad ogni respiro, ad ogni pensiero. Voglio farmi santa col tuo Sangue, voglio farmi grande santa nel tuo Sangue, voglio farmi presto santa per il tuo Sangue.
Sì, mio Signore, il tuo Sangue può farmi santa cancellando tutte le mie colpe passate, prevenendomi sul cammino avvenire, sostenendomi nel momento presente.
Il tuo Sangue mi può fare grande santa dilatando in me la tua divina carità e le meraviglie della grazia.
Il tuo Sangue mi può fare presto santa operando in me la giustificazione più larga e la trasformazione completa del mio povero essere. q. 83 : 20 settembre
1248 - Non basta desiderare di glorificare il Sangue
Noi Ti abbiamo fatto morire con i nostri peccati e Tu vuoi farci vivere e morire di amore nel tuo Sangue Divino.
O Signore, come possiamo corrispondere a tanta tua bontà? Bisogna mettersi insieme.
Non basta desiderare di glorificare il Sangue di Gesù: bisogna testimoniargli la nostra devozione.
Bisogna che chi è chiamato risponda e corrisponda.
I Sacerdoti vincolino con pratiche semplici ma compiute fedelmente; le anime religiose infervorino le anime che avvicinano, e tutti comprendano la grandezza, l'eccellenza, l'efficacia del Sangue Divino.
Ma, sopra tutto, le anime apostole del Sangue di Gesù si consacrino particolarmente a questo Mistero unendosi nell'apostolato con preghiere speciali. q. 83: 22 settembre
1249 - Noi saremo salvi per il tuo Sangue «Surge anima, amica Christi».
E giusto ricordare a se stessi le predilezioni del Signore, non per inorgoglirsene, ma per conoscere la propria responsabilità e per corrispondere ai suoi doni.
O mani benedette del mio Dio, voi siete sempre aperte sul mondo per versarvi i vostri tesori di luce, di bontà, di carità, di santità.
O mani benedette del mio Gesù, voi siete sempre aperte sulle anime, sull'anima mia per versarvi i tesori del Sangue Divino. O labbra fortunate, bagnate dal Sangue di Gesù, potreste non parlare di Lui?
O pupille, inebriate dal fulgore del Sangue Divino, potreste fissare altre cose all'infuori delle Piaghe da cui scaturisce?
O piccolo cuore, troppo piccolo per comprendere l'esultanza del Cuore Divino, puoi desiderare alimento più sostanziale, delizia più intima, più corroborante, amore più fervido del Sangue di Gesù?
O piccola anima, puoi contendere il posto con le tue meschinità e indegnità, con le tue miserie, con i tuoi peccati al Sangue di Gesù?
O Sangue Divino, passa e trionfa; domina i miei sensi, le mie facoltà, la mia volontà.
Trionfa, o Signore, su me e sul mondo col tuo Sangue Divino. Vedo il demonio che percorre la terra versando nelle anime calici ricolmi di veleno.
O Signore, Tu passi sopra la desolazione che esso semina versando il Calice della salvezza.
Noi saremo salvi per il tuo Sangue. Noi lo invochiamo.
Dico noi, perché mi unisco alla Vergine santa, agli Angeli, ai Santi, ai giusti nella supplica trepida e fervida.
Se non ci salva il Sangue divino noi siamo perduti.
O Sacerdoti del Dio vivente, Ministri di pace e di benedizione nel suo Sangue, tenete alto il Calice della potenza del Cristo. Sgominate Satana con il Sangue di Cristo.
Spegnete gli odi, le passioni, le sopraffazioni col Sangue di Cristo.
Bruciate, distruggete, strappate la prepotenza col Sangue di Cristo, e seminate con esso la giustizia, la pace, la carità, la santità. q. 83 : 28 settembre
1250 - Consacrati al suo Sangue, potremo dirci amici di Dio
La grazia divina può tramutare in benedizione ogni situazione.
Nella confusione che regna nel mondo, l'unico faro di salvezza è il Sangue di Gesù; esso ci riporta nelle piaghe di Cristo e dalle sue Piaghe al suo Cuore, dal suo Cuore al trono del Padre Celeste.
Con Gesù, consacrati al suo Sangue, viventi in Lui e di Lui potremo dirci amici di Dio.
Rivestita del Sangue di Gesù l'anima splende per sé e per gli altri, può salvare sé ed altri.
Il pensiero della guerra, che minaccia intorno è un castigo del Signore: bisogna vedere con spirito di fede la confusione che tormenta il mondo.
Sopra tutto bisogna mettere sulla bilancia della misericordia il Sangue di Gesù che è nostro, versato per noi, donato a noi.
Il Sacerdote tenga alto il Calice Divino e le anime, che vivono sotto la Croce, tengano aperte le mani per accogliere e per offrire il Sacrificio Adorabile.
Il Sangue di Gesù è veramente l'amico di Dio.
O Signore, accoglimi insieme a questo sacrificio adorabile che ti parla in mio nome perché consumi la mia energia e mi assorba nella sua vitalità, Sanguis Christi!
Amen! q. 83 : 29 settembre
1251 - Il Sangue del mio Gesù è la mia vita
Stamane mi sono svegliata dicendo: «La Passione del mio Gesù è la mia passione, il Sangue del mio Gesù è la mia vita». Ma le mie parole sono monete senza valore se non so comprenderle, scoprirle nell'anima e viverle intensamente.
Gesù patisce nella Chiesa, nel suo Corpo Mistico, nei suoi membri.
La Passione di Gesù è sotto i miei sguardi; terribile Passione, perché pare che l'uomo disprezzi i benefici ricevuti dal Signore per estenderla e intensificarla.
Quante volte la scena pietosa della sua agonia, della sua flagellazione, della sua coronazione di spine, della sua crocifissione ritorna come visibile e sensibile nelle profondità dell'anima!
Se vedessimo i peccati del mondo! Se vedessimo i tabernacoli
delle anime dove Gesù è condotto e imprigionato! Se vedessimo le infinite croci su cui agonizza straziato! Se vedessimo il suo Sangue calpestato come calpestiamo il fango della via!
Se si crede nella Passione non si può non percorrere la via battuta da Gesù, e per conseguenza non si può non patire, non rimanere accanto alla Croce.
Il Sangue di Gesù c'insegnerà poi la via nuova della santità. q. 84 : 2 ottobre
1252 - Quando incontri un Sacerdote...
- Quando incontri un Sacerdote - dice Gesù - domandagli in ispirito il mio Sangue.
Lo sentirai rifluire in te con impeto nuovo.
Un povero, quando ha ricevuto la sua limosina, non può pretendere di più dal ricco che, materialmente non ha più quello che distribuisce.
Ma il Sacerdote può offrire il mio Sangue senza misura e più ne dona e più ne acquista.
Se il Sacerdote comprendesse i tesori che porta con sé, passerebbe la vita rapito nel Mistero sublime.
Anche l'anima più semplice ed umile può partecipare a queste misericordie infinite. Laus Deo! - q. 84 : 4 ottobre
1253 - Germina, o seme divino, nell'anima mia
O Signore, non voglio rimanere alla superficie della vita spirituale; voglio sprofondarmi nella morte mistica, fino a trovare la vita più intima, più santa, più alta, più ampia, più fruttuosa per il Sangue di Gesù.
Il Sangue di Gesù è la parola che ha risuonato nell'anima mia fin dal suo apparire alla vita, riscattandola dalla morte col Battesimo; è la parola che mi ha consacrata figlia di Dio, soldato di Cristo con la Cresima; la parola che mi assorbe e mi perdona nella S. Confessione; la parola che mi rivela la vita divina nella S. Comunione, i disegni divini, la sua volontà, la sua carità.
Il Sangue di Gesù sepolto nel Mistero della Chiesa e delle anime!
E veramente il mistico grano di frumento sepolto nella terra dell'umanità.
Germina, o seme divino, nell'anima mia, nel mio cuore, nel mio spirito.
Io morirò per lasciarti vivere; morirò per lasciarti estendere, sviluppare, fruttificare; morirò per lasciare a Te la gloria della tua potenza, della tua virtù, della tua bellezza.
Sì, mio Signore, voglio aderire generosamente a questa mistica voce che mi parla dei grandi Misteri della Chiesa e delle anime.
Se io vivrò nel Sangue di Gesù, per il Sangue di Gesù, questo Sangue benedetto vivrà in me e per me.
Voglio seppellirmi in esso, morire, ma per ottenere che altri viva della sua vita;. che i Sacerdoti vivano nel Sangue Prezioso e comunichino a tutto il mondo la vita nuova, la vita della grazia, della giustizia, della santità da cui solo dipende la pace e scaturisce la gloria di Dio e la gloria delle anime. q. 84: 6 ottobre
1254 - O Signore, se io fossi Sacerdote!
O Signore, se io fossi, se potessi essere Sacerdote! Celebrerei la Messa con la profonda devozione, prolungherei l'adorazione, il ringraziamento, la riparazione, 1' impetrazione.
Non penserei che al tuo Sangue Prezioso, non parlerei che del tuo Sangue!
E ad ogni anima ripeterei: Ti benedico col Sangue di Gesù. E ai Sacerdoti direi: Benedicimi col Sangue di Gesù!
E al Sangue benedetto direi continuamente: Rivelaci la carità di Gesù.
O Signore, ho l'anima traboccante delle meraviglie del tuo Mistero!
A chi parlerò io? Parlerò all'universo intero, nel segreto dell'anima; canterò nelle profondità del mio spirito il Sangue del mio Dio.
Il Sangue di Gesù è il fiore, il frutto, il prezzo della Redenzione, e io colgo questo fiore, ed ecco ne spuntano mille; gusto questo frutto e la fame e la sete crescono; ho nelle mani il prezzo divino della mia Redenzione e più lo aumento più sento crescere la brama di aumentarlo. Provo nello spirito il riflesso dell'infinito. q. 84 : 8 ottobre
1255 - Uno Sposo di Sangue!
Il Sangue dello Sposo! «Sponsum Sanguinis tu mihi es».
A Te, Sposo di Sangue, consacrerò le prime ore del giorno, i primi palpiti, le prime aspirazioni, i primi movimenti, la giornata intera di lavoro e di sacrificio, di preghiera e di elevazione.
La mia notte è tua. Io Ti sento vicino, dentro il mio cuore, nella mia volontà, nella mente, che è ripiena dei tuoi discorsi, avida di spaziare nel tuo regno sconosciuto.
Posso dire di non conoscerlo?
Il regno del mio Gesù, regno di Sangue, è luminoso, chiaro, aperto, magnifico dinanzi a me, mi assorbe, mi inebria, mi fa patire.
Mi fa patire perché mi vedo come sola, impotente, fiacca, inerte. Mi vedo nel profondo della mia miseria senza aiutare il mio Dio che passa accanto a me, carico del suo legno di morte.
Egli passa guardandomi, invitandomi a seguirlo; che almeno raccolga il suo Sangue Divino!
Non si può stringere l'acqua fra le mani, ma il Sangue del mio Gesù posso accoglierlo, posso riempire l'anima di questo tesoro, berlo a sazietà e donarlo a chi non lo conosce e lo sospira. Quante anime intuiscono questa magnificenza del regno di Dio senza poterla raggiungere?
Che farò, che dirò di Te, Sposo di Sangue?
Mi accosto al Tuo Volto sanguinante col lino della Veronica; è troppo poco, verrò come i Sacerdoti, con un calice ampio come la fede, alto come la speranza, profondo come l'amore.
Che posso presentare al Padre di più santo, di più meritorio, di più grande, di più accetto?
Uno Sposo di Sangue! Il Sangue dello Sposo!
Le mie parole sono come la ghiaia del torrente: fredde, dure, incomplete, vuote, ma il torrente che le trasporta è il Sangue di Gesù, che corre al mare della salvezza e della felicità. q. 84: 12 ottobre
1256 - Mi fu detto che il Mistero del Sangue...
Mi fu detto che il Mistero del Sangue è una sublime, tremenda realtà; conoscerlo è un privilegio; capire questa grazia è una nuova grazia; dovere essenziale aderire alla luce che ne emana, seguire gli inviti, i richiami, le ispirazioni, le attrazioni.
E necessario glorificare questo Mistero col pensiero, col cuore, con lo spirito, nel corpo stesso.
Credere che è lo Spirito Santo che comunica questo dono massimo della Redenzione.
Tenermi sepolta in questo solco della misericordia e lavorare nel sacrificio e nel nascondimento per la causa santa della sua espansione e della sua affermazione nelle anime.
Molte altre cose mi furono dette ed io le scolpirò nell'anima mia a caratteri indelebili. q. 84 : 15 ottobre
1257 - Sento le mie labbra fisse al tuo Calice Ecce adsum!
Per il tuo Sangue, Gesù, nel tuo Sangue!
Intendo ripetere questo atto di prontezza, di adesione incondizionata, di immolazione, di unione, di elevazione ad ogni istante.
Sento posarsi sulla mia fronte indegna l'Ostia Santa; la fronte scompare: è l'anima che accoglie, abbraccia, conserva il tuo Corpo Santissimo: meglio, sei Tu che assorbi l'anima.
Sento le mie labbra fisse al tuo Calice; le labbra si fondono: è l'anima fissa alle sorgenti del tuo Cuore.
E tutta l'anima unita alla tua Passione.
E la tua Passione che l'attrae a sé, è il tuo Sangue che la porta nel tuo Cuore.
In quel Cuore adorabile si riversano come immense cateratte i peccati del mondo.
E sotto quell'oppressione il Sangue sgorga a fiotti sempre più abbondante, caldo, bruciante.
E scorre sulla terra; brucia e consuma, brucia e ravviva. Giorno del Cuore SS. e del Sangue Divino.
La devozione al S. Cuore è la porta che introduce l'anima nei segreti della Sacra Umanità e nel Mistero del Sangue.
Il Sangue di Gesù è il dono che supera ogni altro: ha il sapore della misericordia, della carità, della bontà, della santità divina. Il sole bacia tutta la mia persona: così l'Ostia santa avvolge l'anima.
Se non ci fosse in noi il Sangue Divino morremmo al solo contatto di Dio.
Gesù vuol farmi intendere la grandezza, la realtà della sua misericordia nel Sangue Divino che ci dona.
- Il povero - Egli dice - chiama buono il suo padrone quando questi non lo ama soltanto, ma lo benefica. -
Il beneficio più grande della Redenzione è quello di darci il suo Cuore e il suo Sangue.
Ciò che l'anima non comprende da sé, è impresso nel suo fondo dal Sangue Divino, che investendomi mi dà l'attitudine a riceverlo.
Il Sangue di Gesù non può ingannarmi: è il libro della Verità aperto sulla Croce. q. 84 : 17 ottobre
1258 - Ecco, o Signore, la mia missione
L'idea del peccato mi fa morire.
O Signore, non schiudermi il velo delle miserie del mondo. Ma no, io sono egoista. Voglio vivere tra il Cielo e la terra senza affaticarmi per salvarla e santificarla.
I più grandi Santi, pur rimanendo in una immacolatezza invidiabile, avevano la conoscenza delle piaghe del prossimo, e la loro pietà e la loro carità si manifestavano nel patire e nel santificarsi per salvarle.
O Signore Gesù, Tu vuoi farmi provare la sofferenza del tuo sguardo che non può non abbracciare le piaghe morali e spirituali della umanità. E vuoi che su queste piaghe io versi il tuo Sangue Adorabile.
Ecco, o Signore, la mia missione, ma io non saprò compierla senza di Te.
Sì, o Signore, voglio essere il piccolo orto delle tue agonie, voglio raccogliere i tuoi gemiti, raccogliere le tue lagrime di Sangue per comunicarle alle anime infelici che nuotano nella colpa. Comprendo.
Le vere stimmate dell'anima consistono nel dolore acuto, penetrante, invisibile prodotto dai peccati del mondo.
L'anima che si dà a Cristo in questo modo prova gli spasimi della Passione nelle torture del peccato, ma ancora gusta l'ebbrezza del Sangue Divino che rende l'anima come strumento di redenzione. q. 84 : 20 ottobre
1259 - La croce più delicata, intima, preziosa...
La croce materiale è semplicemente la forma della tua volontà, lo scudo che deve separarmi dal mondo, il crogiuolo che deve purificare l'anima mia.
La croce più delicata, intima, preziosa, invisibile, ma reale è quella che tiene unita la mia anima alla tua per mezzo del Sangue Divino.
Il tuo Sangue produce in me veramente una sofferenza che ha il tormento di tutte le croci del mondo.
Esso ha un'irruenza infrenabile e l'anima, pur comprendendolo, è come in carcere, nell'oscurità, nell'isolamento, nell'impossibilità di comunicare ad altri la voce, l'esigenza, la potenza, l'ampiezza del Mistero adorabile.
Parlerò alle pietre, pregherò, canterò, celebrerò nel silenzio le meraviglie del Mistero. q. 84 : 21 ottobre
1260 - Le pagine della Passione, chi può leggerle tutte?
Le pagine della Passione di Gesù, le pagine scritte da Lui, dal suo Sangue Divino, chi può leggerle tutte?
Sono pagine sempre nuove, misteriose, luminose, composte dall'Amore infinito.
Che sono mai i canti più celebri degli uomini, le armonie e le intuizioni più sublimi del pensiero dinanzi alle manifestazioni del pensiero di Dio, nella conquista delle anime, nella redenzione del mondo?
Eleviamoci nell'amore!
Mangiamo e beviamo l'amore nel Sangue Adorabile di Gesù. La ragione non basta per leggere questo libro: occorre la fede e la fede si tramuta in visione quando è alimentata dall'amore. q. 84 : 22 ottobre
1261 - Rendere più intensa la Comunione dei Santi
Non altri che il Sangue ha prodotto nella Chiesa lo splendore della sua gloria.
Il Sangue ha gettato semi divini nella famiglia dei redenti, ed essa è fiorita e si è moltiplicata in benedizioni. Il tesoro della Chiesa è composto dai meriti della Divina Passione, dai meriti della Vergine, dei Santi e da quelli delle anime giuste, le quali, pur non avendo quaggiù l'onor degli altari, hanno in Cielo troni gloriosi.
O Signore, sii benedetto! Ora vedo la Roma del tuo Vicario, la Roma cristiana sotto un aspetto nuovo. Essa è ricca del Sangue di Gesù: io posso chiederlo con ampia misura, ma posso, unita ad esso, contribuire ad arricchire ancor più la Chiesa. Sì, ogni anima che vive in Dio, in Gesù, nel Sangue di Gesù, può aumentare il misterioso patrimonio e rendere ancor più vitale la linfa che scorre nel Corpo Mistico, rendere ancor più intensa e feconda la Comunione dei Santi. q. 84: 24 ottobre
1262 - Ma a chi ripeto queste parole?
Imbevetevi del Sangue di Gesù e il vostro pensiero sarà luminoso, puro, ampio, sereno.
Riempitevi il cuore del Sangue Divino e gli affetti saranno santi, nobili, degni del Signore.
Invocate il Sangue Divino e la via sarà benedetta, chiara, sicura, cosparsa di benedizioni.
Ma a chi ripeto queste parole? Non so neppur io. Le ripeto a me stessa, vorrei ripeterle a tutto il mondo. q. 84 : 28 ottobre
1263 - Tutta la Chiesa è nel Mistero del Sangue
La Chiesa è nelle mani del Pontefice, nel suo cuore, nel suo magistero, nel suo sacerdozio perché fu affidata a Lui da Cristo. Il comando dato a Pietro di pascere gli agnelli e le pecorelle è dato a ciascun Pontefice, ad ogni Pastore della Chiesa e, in dipendenza dal Pontefice, ad ogni Sacerdote, ad ogni apostolo.
Ma come, Padre santo, pascerai gli agnelli e le pecorelle? Con la dottrina di Cristo e col suo Sangue.
O mirabili doni! Gesù ci ha dato la dottrina e il Sangue: la vita del suo Spirito e quella delle sue membra; prima la luce e poi il calore; prima ha segnato la via poi ha offerto il cibo e la bevanda; prima la parola della verità, poi la linfa che la produce e la mantiene.
Tutta la Chiesa è nel Mistero del Sangue: il Mistero è in tutta la Chiesa e la Chiesa è affidata al Pontefice e il Pontefice che governa in nome di Cristo attinge la sua luce, la sua forza, la sua potenza dal Sangue Divino.
L'inferno non potrà mai prevalere contro la Chiesa di Cristo, né contro le anime che vivono del suo Sangue, né contro i disegni del Signore nella Redenzione del mondo. Amen! q. 84 : 28 ottobre
1264 - La regalità di Cristo scritta a caratteri di Sangue
Il Signore ci ha trasportati nel regno del suo Figlio prediletto mediante il Sangue Adorabile, fluito dalle sue membra divine sotto i colpi della flagellazione.
La regalità di Cristo è scritta a caratteri di Sangue sul suo Corpo Adorabile, nella sua Chiesa, nelle anime.
Saper leggere i misteriosi segni del Sangue! Saper avvicinare le pupille alle sorgenti divine! Saper fissare le labbra sul Sangue Divino!
Chi lo beve con fede si sente inebriato. Chi si consacra al suo servizio non capisce più nulla della terra.
Non è oscurità riprovevole considerare la vita di quaggiù come un volo veloce su cose che non si possono raccogliere e conservare; né è vana illusione avvincersi alla Croce, alla Passione, al Sangue di Gesù.
Vorrei, o Signore, raccogliere tutte le voci più sante, più nobili per celebrare la tua regalità divina.
Vorrei penetrare in ogni anima con la tua luce, col tuo fuoco, col tuo Sangue.
Vorrei far conoscere a tutto il mondo il tuo regno di misericordia e di amore.
Quanto si gode in questo tuo regno di Redenzione!
Sembra che le croci della vita ci opprimano: santificate, invece, dal tuo Sangue, ci elevano, ci sublimano, ci rendono degni della tua grazia e della tua santità. q. 84 : 30 ottobre
1265 - O Re Divino, Cristo :Gesù
O Re Divino, Cristo Gesù, ìó Ti adoro insieme alla Vergine, agli Angeli, ai Santi, ai giusti della terra.
Ti adoro, Re della eternità: donami per il tuo Sangue l'immortalità beata.
Ti adoro, Re del tempo: aiutami col tuo Sangue a santificare i giorni della mia vita.
Ti adoro, Re del mio essere: concedimi, per il tuo Sangue, la comprensione del mio spirito.
Ti adoro, Re della luce: largiscimi, per il tuo Sangue, la luce della tua verità.
Ti adoro, Re della grazia: donami, per il tuo Sangue, l'abbondanza di questa tua vita sovrumana.
Ti adoro, Re della misericordia: ricoprimi, per il tuo Sangue, con la veste del perdono.
Ti adoro, Re della giustizia: conducimi, col tuo Sangue, nella via della giustificazione.
Ti adoro, Re della carità: incendiami, col tuo Sangue, di amore celeste.
Ti adoro, Re della pace: ordina, col tuo Sangue, nella pace il mio spirito.
Ti adoro, Re del popolo redento: accoglimi, per il tuo Sangue, tra i figli della tua Redenzione.
Ti adoro, Re dei Sacerdoti: rendimi, per il tuo Sangue, degna di cooperare con la preghiera, il sacrificio e la vita interiore, al trionfo del loro ministero.
Ti adoro, Re dei Vergini: rendimi, col tuo Sangue, esempio luminoso di verginità eletta e operosa.
Ti adoro, Re della Chiesa: rendimi col tuo Sangue membro vivo, efficace del tuo Corpo Mistico.
Ti adoro, Re dei Santi: concedimi, per il tuo Sangue, un posto in questa schiera sconosciuta della terra, ma scelta e amata da Te, benedetta dal Padre, illuminata dallo Spirito Santo, vivente nel Mistero e per il Mistero del tuo Sangue Divino. Amen!
q. 84 : 30 ottobre
1266 - O Signore, io passo lungo la vita...
O Signore, io passo lungo la vita come sotto il peso formidabile del tuo Sangue che si dona a noi con infinita larghezza e carità. Se le anime conoscessero questi tesori!
O Signore, credo al tuo Sangue Divino per quelli che non credono. Spero nel tuo Sangue Divino per quelli che non sperano. Amo il tuo Sangue Divino per quelli che non amano.
Intendo benedire il tuo Sangue Divino per quelli che lo bestemmiano.
Intendo invocarlo per quelli che lo disprezzano. Intendo adorarlo per quelli che lo calpestano. Intendo desiderarlo per quelli che non lo conoscono.
Intendo glorificarlo in vita e in morte, in terra e in Cielo, nel tempo e nella eternità.
Il tuo Sangue mi faccia degna di aspirare alla santità e di ottenerla. Amen! q. 84: 1 novembre
1267 - O Redenzione copiosa!
O arcana misericordia! O Redenzione copiosa!
Copiosa nella estensione e nella intensità, nella espansione e nella fecondità.
Per dare al Sangue di Gesù le grandi capacità dell'anima, bisogna spogliarla di tutte le sue esigenze e immolarla sull'altare della volontà divina.
Solo allora Gesù compirà i suoi disegni in me. Nel terreno smosso e fresco il divino seminatore getterà i suoi semi e il Sangue Divino li feconderà in benedizione.
Vivere nel Sangue di Gesù, immolarsi perché trionfi, nascondersi perché si estenda, consumarsi perché sia glorificato: ecco il programma dell'anima consacrata al grande Mistero. q. 84 : 2 novembre
1268 - Per la glorificazione del Mistero del Sangue
Ho ammirato monumenti d'arte e di pietà cristiana. Sempre, quando ammiro opere d'arte ispirate dalla fede, sento nascere in me uno strano desiderio, quello di tradurre in forma concreta e visibile il pensiero e il sentimento, la fede e l'amore.
Anch'io vorrei innalzare monumenti indistruttibili per la glorificazione del Mistero del Sangue Prezioso.
Ma mi manca il genio, la libertà, la possibilità; sono una piccolissima anima ricca solo di desideri.
E allora penso di onorare il Sangue Prezioso con gli elementi della preghiera, del sacrificio, dell'amore; con gli elementi dello zelo, corrente segreta di fuoco che riscalderà qualche radice, con gli elementi del fiducioso abbandono in Dio.
Contemplando antiche immagini di Crocifissi, dinanzi ai quali le anime depongono ardenti preghiere coronate di benedizione, pensando che quegli antichi Crocifissi hanno sudato Sangue, hanno parlato, hanno staccato il braccio per attrarre al Costato anime di santi e di peccatori, un senso di ammirazione pervade lo spirito, e ad esso si accompagna la fiducia ardente che Gesù può trionfare anche sulla mia meschinità per raggiungere i disegni di glorificazione del Sangue Prezioso. q. 84: 3 novembre
1269 - Ho trovato il fondo della voragine
lo ho trovato il fondo della voragine, meglio, l'abisso infinito
di questa voragine: Cristo nel Mistero del suo Sangue.
Il nostro sangue ha nell'organismo un moto acceleratissimo, ma il Sangue di Gesù ha un movimento divino.
È veramente la voragine che ingoia tutto e tutto rinnova e tutto rigenera.
La luce del Volto del mio Signore si ripercuote sul volto dell'anima ed ecco la voragine che s'apre alla penetrazione della grazia: la voragine che ingoia la mia scoria e che ha getti infiniti di vita e di grazia.
La fame e la sete che producono in me il Corpo e il Sangue di Cristo: ecco altre voragini immense senza fondo e senza misura perché scaturiscono dalla fame e dalla sete del mio Dio. q. 85 : 5 novembre
1270 - Per quale via devo seguirTi?
Dice l'anima: Per quale via devo seguirTi?
- Ecco la luce, ecco la via, ecco la vita: il mio Sangue Divino. - L'anima non deve cercare più nulla.
Se la via è deserta, penserà il Signore a popolarla di benedizione; se è aspra, verrà Lui a raddolcirla; se è oscura, la irradierà con la sua luce; se è sterile la feconderà col suo Sangue.
- Per te, piccola anima, la via è una continuazione di quella del Cenacolo e di quella del Calvario: via di intimità e di sofferenza, di Mistero e di Sangue. - q. 85 : 7 novembre
1271 - Il programma della mia vita
Il programma della mia vita: salvare anime per mezzo del Sangue di Gesù; glorificare il Sangue di Gesù con la conquista segreta delle anime.
Andrò a raggiungerle ovunque.
Non le conosco, non le vedo: ma le vede e le conosce Gesù. Egli le salverà.
Ma soprattutto salverà l'anima mia.
La santità - debbo ricordarlo - è il punto d'incontro della volontà di Dio con la volontà dell'anima: credere, sperare, operare in questo punto di incontro, in questa unione con il Signore è aspirare al cammino della santità. q. 85 : 7 novembre
1272 - Ai piedi di Gesù
Questi santissimi piedi sanguinanti mi precedono nella via segnando orme divine.
Il mio piede vacillante è incerto, ma non può sbagliare, non può trascinarmi fuori dalla strada segnata dalla Volontà di Dio se io sarò fedele e vigilante nel ricalcare le orme adorabili.
Esse sono luminose, di fuoco, sorgenti di forza e di vita, di grazia e di amore.
Queste orme adorabili mi parlano della Sacra Umanità di Cristo assunta per me, consumata per me, donata a me, perennemente, attraverso il Sacrificio e il Sacramento.
O verità magnifiche!
O verità misteriose, manifestate con sempre nuove testimonianze di amore!
Quanti punti di contatto con l'orma del mio Signore!
Quali insistenze perché l'anima comprenda il Mistero che è cibo, bevanda, elevazione, comprensione, unione!
Veramente, ora di Dio è quella nella quale Egli attrae l'anima e la unisce ai suoi disegni divini: l'ora nella quale Egli la sposa nel suo Sangue e le dice: «Conquistami delle anime»; l'ora nella quale Egli pare raccolga tutte le voci della terra, i simboli, i richiami, le immagini, le similitudini per illuminare il suo pensiero, il suo Mistero, il suo Sangue Divino e renderlo accetto, comprensibile, sensibile all'anima.
Il Sangue del mio Gesù è la moneta divina che compera la santità. E siccome questa moneta è di un valore infinito, così la mia santità impetrata dal Sangue Divino, potrà avere immense proporzioni, immense espansioni, immense ripercussioni nel Corpo Mistico.
Gesù non poteva manifestarmi Mistero più caro al suo Cuore e più efficace per la mia santità e per la santità del mondo.
Io però non comprendo nulla e non so corrispondere a tanta misericordia del mio Signore.
Quale responsabilità! q. 85 : 8 novembre
1273 - Mettere nel Calice la nostra vita spirituale
Il Ministro del Signore dice che si deve mettere nel Calice di Gesù la nostra vita spirituale: le virtù, le pene, le miserie, le piccole virtù sviluppate e divinizzate; le pene perché divengano la Passione di Cristo, le miserie perché vengano consumate e distrutte.
O Signore, io metterò nel tuo Calice Divino anche i desideri, le speranze, le preghiere perché tutto abbia sviluppo e compimento nel tuo Sangue Divino.
O Signore, il tuo Mistero è nascosto: è ancora rinchiuso nel tuo Cuore, sigillato nel mistico libro veduto da Giovanni, come sepolto nelle profondità della Chiesa.
Perché affiori alle nostre anime è necessario che Tu stesso, o Signore, manifesti questa misericordia infinita: essa diverrà la veste nuziale di ogni anima, l'abito degno dei mistici sponsali, la nuova forma di vita dello spirito. q. 85 : 9 novembre
1274 - Gesù consacra la sposa segnandola col Sangue
Gesù consacra la sua sposa segnandola col suo Sangue negli occhi, nelle orecchie, sulle labbra, sulla fronte, sul cuore. Altre volte Gesù ha così benedetta e rinfrancata la piccola anima.
Il Sangue di Gesù deve essere il movimento, la finalità di ogni senso, ma più del cuore.
Con la lancia di Longino Gesù trafigge il cuore della sua sposa (misticamente con sacrifici, patimenti, tribolazioni) perché ne esca il sangue guasto e al suo posto entri vigoroso, divino, il Sangue Prezioso.
La consacrazione della piccola anima al grande Mistero è ricambiata da Gesù misticamente, divinamente. q. 85: 9 novembre
1275 - Il Mistero del Sangue è nascosto...
Il Mistero del Sangue Divino è nascosto, ma chi lo intuisce, attraverso la Passione di Gesù, le sue Piaghe, la sua Croce, il suo Sacrificio, non ha più pace.
L'anima sa che da sé resterà sempre inerte spettatrice dei prodigi divini, ma verrà giorno in cui il Signore si degnerà usarla come strumento dei suoi santi disegni, quando cioè sarà giunta alla maturità della fede e alla pienezza dell'amore.
Verità stupende!
Soltanto per il Sangue di Gesù l'anima può essere identificata con Cristo, resa capace di operazioni soprannaturali, di ascensioni spirituali.
Il Mistero del Sangue di Gesù è nascosto in Dio, nella Chiesa, nelle anime; è vero, ma i frutti sono visibili.
Il dominio di Dio da un capo all'altro della terra, i suoi templi, i suoi Tabernacoli, i suoi altari, i tabernacoli vivi delle anime, la gloria dei Santi, la corrente misteriosa che sostiene, alimenta e feconda la Chiesa, tutto questo rivela la potenza del Sangue di Gesù. q. 85 : 10 novembre
1276 - Rendi la tua Sposa degna di Te
O Signore, rendi la tua sposa degna di Te.
Non Ti domando vesti d'oro, né gemme, né monili: donami le pietre preziose che hanno ornato la tua Sacra Umanità, che hanno ornato le tue mani e i tuoi piedi; i chiodi che ti hanno confitto in Croce e la lancia che ti ha trafitto il Cuore.
E necessario che dalle mie membra esca il sangue guasto; che anche io porti impressa nell'immagine di Dio la tua Immagine, la tua Passione, le tue ferite per aver accesso alla luce del Mistero, alla vita e alle glorie del tuo Sangue divino. q. 85 : 11 novembre
1277 - Solo il Sangue pub riprodurre l'immagine divina
Il Sangue di Gesù scioglie la montagna della mia scoria e ravviva e riordina in me il disegno divino.
L'Ostia santa riveste l'anima e il Sangue Divino la penetra compiendo operazioni divine.
Di tanto in tanto pare che l'anima subisca degli sconvolgimenti come quelli che si verificano sulla terra.
Allora le montagne si abbassano, sorgono nuove terre dal mare, il fuoco purifica l'aria e l'acqua ricopre le rovine.
Allora si comprende che solo il Signore può edificare in noi; che solo il Sangue di Cristo può riprodurre in me l'immagine divina, l'immagine del Figlio tanto cara al Padre Celeste. q. 85 :14 novembre
1278 - Il mio riposo più dolce è nell'anima che patisce
- Il mio riposo più dolce - dice Gesù - è nell'anima che patisce.
Essa è la nuova croce, vera croce, croce luminosa per le grazie che le comunica, croce santa perché unita a me nell'unione più intima mentre il Sangue della mia Passione scorre in tutte le sue fibre ed essa diventa perciò una sola cosa col suo Redentore: un'anima sola, un solo cuore, un solo spirito.
Cedimi - continua - le tue sofferenze, donami le tue pene, il tuo isolamento: io ti darò il martirio della croce, le angosce della umanità, i tormenti dei secoli. - q. 85: 16 novembre
1279 - Regni in me il Sangue di Cristo!
Man mano che il Signore attrae l'anima nelle profondità del suo Sangue benedetto, nelle vie segrete della sua Passione, scompare il mondo materiale, ogni esigenza umana, ogni senso individuale.
Regni in me il Sangue di Cristo, trionfi, domini in eterno! Solo allora potrò compiere quello che Paolo raccomanda agli Efesini: radicata «in charitate».
La mia anima sarà radicata in Cristo se il suo Sangue sarà la mia radice, la linfa, la bevanda, la grazia del mio Spirito. Amen! q. 85: 16 novembre
1280 - Il Cristo è il Dio della mia vita
Assistendo all'adorabile sacrificio della Santa Messa, contemplando il Mistero Eucaristico, ricevendo Gesù nella Santa Comunione posso veramente ripetere: il Cristo è «il Dio della mia vita» - «Egli ha in mano il mio respiro».
Il Sangue che mi dona rinnova in me energie e volontà, atteggiamenti e adesioni: è un rinnovarsi perenne delle magnificenze della Redenzione nell'anelito dell'anima che vive e respira con lo stesso Sangue benedetto. q. 85 : 17 novembre
1281 - La mia vita non ha che questo movimento
La mia vita non ha che questo movimento, che è un dono gratuito del Sangue di Gesù: scendere sempre più nelle profondità del cuore, nei segreti dell'anima per distruggere ogni cosa che possa dispiacere, che possa fare ostacoli al passaggio del mio Dio, alle sue operazioni di misericordia, alla sua volontà divina. Annientarmi per lasciarlo regnare.
Parrebbe che se avessi in me tutti i doni del mondo, tutte le doti e tutte le ricchezze potrei dire di sacrificare a Lui qualche cosa.
Il sacrificio più accettevole è quello della conoscenza del mio
nulla, del mio nulla volitivo, immolato nella libera e piena coscienza della sua dipendenza dal Signore. q. 85: 18 novembre
1282 - Il Sangue di Gesù è il mistico tempio...
La mia piccola anima si tuffa nell'atmosfera delle meraviglie di Dio, guidata dal Sangue di Gesù.
Il Sangue di Gesù è il mistico tempio dove essa adora, contempla, ama, vive.
In questo tempio l'anima è in continua comunicazione con Dio, in unione intima e spesso sensibile con Gesù Sacerdote, Vittima, sfolgorante di luce nella pienezza del suo Sacerdozio, nella sublimità della sua immolazione.
O Signore, donami l'intelligenza del tuo Mistero perché io possa onorarlo come Tu desideri, glorificarlo in me e nelle anime dei fedeli, comunicarlo alla grande schiera degli infedeli, invocarlo nel tempo e benedirlo nella eternità. q. 85 : 19 novembre
1283 - Gesù si presenta al Tempio offrendosi...
Gesù si presenta al Tempio offrendosi a Dio per tutta l'umani
tà.
Il calice del suo Cuore offre al Padre il Sangue Divino che un giorno sarà versato per me e per tutti gli uomini, ma questo rito è segreto: si manifesterà più tardi, nell'ora segnata dalla Provvidenza, nell'ora di Dio.
Questo è l'ordine della Provvidenza Celeste: i più grandi Misteri sono nascosti; il Signore si manifesta per vie remote, resta adombrato nelle anime da un velario impenetrabile.
Nemmeno l'anima lo comprende.
La rivelazione è riservata per l'eternità. q. 85 . 21 novembre
1284 - Il Sangue è offerto per la santità delle anime
La luce del Cristo illumina la tenebra della terra: il Sangue di Cristo è offerto per la santità delle anime.
Ogni istante che passa è un cumulo di misericordie nascoste o palesi, accolte o calpestate, corrisposte o disprezzate.
La Passione di Cristo getta nel mondo, dagli altari del Sacrificio, sprazzi di magnificenza in cui è la vita mistica dell'UomoDio offerta ai redenti col suo Corpo e col suo Sangue.
Tesori infiniti della Chiesa!
La Chiesa era completa nel pensiero di Dio fino dalla eternità; Gesù l'ha istituita nel tempo, l'ha affidata ai suoi Apostoli, l'ha manifestata ad ogni anima redenta schiudendo a ciascuno i suoi tesori divini.
Nella Chiesa è il tesoro del Sangue di Cristo: l'oro fulgente che riscatta e salva, che schiude il Cielo e concede la beatitudine. Ma quest'oro deve passare per le nostre mani; il nostro cuore deve unirvi il suo, la fede, la speranza, la carità.
Il Sangue di Gesù deve ritornare al Cielo, donde scende, con l'omaggio della nostra devozione e del nostro amore. q. 85 : 27 novembre
1285 - Il Sangue della razza...
L'uomo lancia nel mondo insidie ed eresie più asfissianti di ogni esaltazione malefica: vuole esaltare il sangue della razza per far dimenticare, per misconoscere e calpestare il Sangue della Redenzione.
Sui frutti minacciosi, che stringono e percuotono la Chiesa, risuoni come altra volta la tua voce e si estendano in benedizione le tue mani sanguinanti, onnipotenti, o Signore!
Una sola goccia del tuo Sangue basta a sanare tutte le piaghe degli uomini, a calmare le loro ire, a ordinare i loro passi, a santificare le loro azioni. q. 8,5 : 29 novembre
1286 - Il segreto della santità
O Signore, io vorrei conoscere il segreto della santità, quel segreto che ha trasformato le anime più meschine, che ha elevato le anime più semplici, che ha perfezionato le anime più difettose: il segreto per cui hanno conquistato al suo amore le anime più traviate e più lontane da Te.
Questo segreto può essere conosciuto da ciascun'anima che ama veramente il Signore, che si vota a Lui nel sacrificio per il trionfo dei suoi Misteri.
Il segreto della santità è nel Sangue Divino.
Ogni anima può attingervi forze possenti per l'amore e per la perfezione.
Il Sangue Divino è una visione di Cielo che può conquistare, inebriare, salvare, santificare ogni anima.
Chi cammina sulle orme del Sangue di Gesù, chi beve quel
Sangue, chi lo invoca, lo brama, lo custodisce, accoglie in sé il segreto della santità. q. 85 : 2 dicembre
1287 - Toglimi tutto, ma dammi il Sangue
Non perdo la fiducia di salvare le anime. Mi sento appoggiata alla Chiesa.
Mi sento unita alle piaghe, al Cuore, al Sangue di Gesù. Mi sento perciò sicura, forte, inconfondibile.
La Chiesa mi protegge nel suo seno, mi arricchisce di tutti i tesori che possiede, m'insegna a camminare, a correre, a volare nelle vie di Dio.
Le Piaghe di Gesù sono le trincee di riparo, il Cuore di Gesù è il mio rifugio; il Sangue di Gesù è il rifugio, è l'alimento, l'ardimento, la vena inesauribile delle divine benedizioni per me e per le anime.
O Signore, posso esclamare come San Francesco di Sales: «Da mihi Sanguinem, coetera tolle!».
Toglimi tutto, ma dammi il tuo Sangue.
Con esso ricoprirò la mia anima, riscatterò tutte quelle che tiene avvinte il mondo, quelle che si sono perdute nel cammino, quelle che si sono vendute al demonio.
Da mihi Sanguinem, coetera tolle!
O Signore Gesù, dammi il Sangue che stilla dalle tue Piaghe, che sgorga dal tuo Sacrificio, che fluisce dalla tua Passione. Lo porterò sulle piaghe delle anime, rivestirò la loro nudità, santificherò le loro sofferenze [...].
Dammi, o Signore, il Sangue che Ti rifiutano i cattivi cristiani; il Sangue calpestato dalle anime infedeli, superbe, audaci, schierate contro la tua regalità e la tua sovranità.
Dammi, o Gesù, il Sangue che scorre silenzioso, inerte, perché nessuno lo raccoglie, lo contempla, lo adora; e dammi ancora le anime su cui possa versarlo per conquistarle a Te, alla Chiesa, al Cielo, e siano tutte quelle che vivono e vivranno nei secoli fino alla fine del tempo, perché tutte sono create da Te, mio Signore, redente con la tua Passione adorabile. q. 8,5: 3 dicembre
1288 - Gesù è apparso solcando il mare del suo Sangue
Come la polla che sgorga dalla roccia solitaria e s'avanza, fiume magnifico, a riempire i mari e gli oceani, così nel nuovo regno di Dio la mistica onda della rigenerazione, venuta da Betlemme e diffusa nel mondo con un oceano di misericordia. Gesù è apparso al mondo solcando il mare del suo Sangue, nel dolore e nell'amore.
Su questo mistico mare ha gettato l'ancora della sua nave la Chiesa.
Chi è nella Chiesa è sicuro, è nutrito, è salvo, è santo; chi è fuori di essa è senza luce, senza cibo, senza pace, senza via, senza vita.
Ma chi è nella Chiesa deve tendere le braccia a quelli che naufragano; deve gettarsi tra le onde, se occorre, per aiutare i miseri a salvarsi.
Spiritualmente bisogna pregare il Padre Celeste che manifesti a tutti la potenza del Sangue del suo Figlio divino.
Grande mistero l'incomprensione, da parte nostra, della Passione e della Redenzione!
E l'incomprensione della vita?
Gesù cammina sulle acque della sua misericordia, attraendo attorno a sé i nuovi apostoli del Mistero.
La luce è sua, ma affida agli apostoli il compito di manifestarla; la grazia è sua, ma tocca agli apostoli distribuirla con i Sacramenti; il Sangue è suo, ma è in mano alla Chiesa, ai Sacerdoti, agli apostoli, anche in mano alle piccole anime perché sia comunicato a tutto il mondo, e tutti lo adorino, lo invochino, lo accolgano, lo conservino nell'umiltà della fede, nell'ardore della speranza, nel fuoco della carità.
Il Sangue di Gesù è la scintilla segreta che fonde le anime unendole a Cristo, rendendole membra vive del Corpo Mistico, altari mistici della sua immolazione, elementi docili delle sue operazioni per la redenzione delle anime. q. 85 : 5 dicembre
1289 - O Maria, donaci il Sangue di Gesù
O Maria, Mistero di Dio, firmamento della Chiesa, altare di Gesù, abbi pietà di me; abbi pietà dei redenti dal Sangue del tuo Gesù; pietà della Chiesa, del regno del tuo Figlio Divino contrastato dalle colpe del mondo, dalle opere di Satana.
O Maria, donaci il Sangue di Gesù; rivelaci questo Mistero e rendici degni di comprenderlo.
Tu sola, o Maria, sai che cosa vale il Sangue di Gesù; tu sola sai come lo si onora, lo si riceve, lo si conserva, lo si gusta, lo si glorifica.
Tu fosti piena di grazia per il Sangue di Gesù; tu fosti Immacolata per quel Sangue, Regina degli Angeli in quel Sangue, Aiuto dei cristiani con quel Sangue.
O Maria, guidaci alla conoscenza di questo Mistero.
Tu fosti la prima adoratrice del Sangue di Gesù: tu lo hai donato a Gesù e lo hai raccolto dalle sue membra straziate dalla Passione, sotto la Croce.
Tu hai la missione di comunicarlo ai tuoi nuovi figli, ai nuovi cristi, a quelli che Gesù ti ha affidato prima di morire.
Tu sei nella Chiesa il calice più vivo, più prezioso, più ricolmo del Sangue del Sacrificio.
Tu sei, come sul Calvario, accanto ai Sacerdoti che immolano la Vittima augusta; sei accanto a noi, canale di quel Sangue, comunicazione di quella Vittima.
In questi Misteri di Cristo, della Chiesa, delle anime sta la nostra santificazione.
O Maria Immacolata, ricoprimi con la tua purezza perché possa divenire anch'io il vero calice di Gesù, vivificata da quel Sangue, trasformata, santificata in quel Sangue Prezioso. q. 85 : 8 dicembre
1290 - La pace è il frutto del Sangue Divino
La pace è il frutto della Redenzione, il trionfo del suo Sangue Divino.
La pace entra nell'anima col Sangue Adorabile per mezzo dei Sacramenti, segni visibili della potenza, della efficacia, della operosità del Sangue Prezioso.
La pace è il sospiro dell'anima perché essa è l'orma di Dio, il segno della sua presenza e della sua misericordia.
L'uomo fa la guerra per avere la pace e non si accorge che nessuna guerra darà la pace perché questa non è frutto dell'odio verso il fratello, ma dell'odio verso se stesso; non dei trattati a base di leggi umane, ma dell'unico piano della sapienza divina, a base della infinita carità del Sangue di Gesù.
Corriamo alle sorgenti di questa pace. Portiamo con noi gli amici e i nemici di Cristo. Tutti avranno la pace perché nel Sangue di Gesù c'è bontà,
misericordia, amore, santità per tutti.
Chi comprende porti al Sangue di Gesù quelli che non comprendono: i grandi portino i piccoli, i dotti portino gli ignoranti, i giusti portino i peccatori, i santi portino i giusti, i sacerdoti portino tutto il mondo. q. 85 : 12 dicembre
1291 - Non posso più vivere senza il tuo Sangue
Tu vuoi che io canti l'inno del tuo Sangue, soprattutto. Lo canterò, ma Tu, mio Signore, dettami le parole.
lo Ti aspetto. Vieni.
Vieni con la luce, con la grazia, col Sangue. lo Ti chiamo: vieni!
Vieni con la misericordia che mi perdoni, con la potenza che mi elevi, con la fiamma dell'amore che mi unisca a Te.
lo Ti prego: vieni!
Vieni in me col il tuo Sangue Adorabile.
Non posso più vivere senza il tuo Sangue, non posso né pensare, né parlare, né pregare.
L'anima mia è come abbagliata dal tuo Mistero. O vivere in esso o morire per glorificarlo.
Può essere questa una preparazione meno indegna al Natale? q. 85: 16 dicembre
1292 - La conoscenza del Mistero è una grande via
O Signore, la via dell'anima mia può essere preparata solo da Te, col riflesso della tua misericordia, con la potenza del tuo Sangue, col fuoco del tuo amore.
Soltanto quando Tu avrai prevenuto l'anima mia con la tua grazia e la tua bontà, solo allora,potrò dilatare in me la via delle tue misericordie, potrò anche aiutare altre anime alla tua volontà e ai tuoi disegni di amore.
La conoscenza del Mistero del tuo Sangue è una grande via, ma sconosciuta alla maggior parte delle anime.
Per rintracciarla bisogna uscire dallo strepito del mondo e recarci nel deserto, nel segreto del regno di Dio, dove Gesù ha preso il posto di Giovanni sulle rive misteriose entro cui scorre il suo Sangue Divino.
Mistero della nostra salvezza. Mistero della nostra eredità.
Mistero della nostra vita beata e immortale.
O Dio dell'anima mia, o Gesù Redentore del mondo!
Tu percorri le vie dell'eternità, le vie dei tuoi Misteri, le vie dei secoli, le vie della tua magnificenza, e chiedi a noi, miserabili, un'orma per mettere il tuo piede, un cuore per riempirlo del tuo Sangue, l'anima per associarla ai tuoi disegni divini.
Chiedi a noi un'umile via per passarvi con la tua Passione, con la tua Croce, col tuo Sangue, col tuo amore.
Sembra che Tu abbia bisogno di noi, sembra che il Cielo non ti basti, sembra che noi possiamo donarti beni deliziosi, più cari di quelli del tuo regno.
«Follia della Croce!» ripete S. Paolo. Follia del Sangue Divino!
Follia di Amore Divino!
La follia è nostra se non comprendiamo questo tuo Amore, il tuo Sangue, la tua Croce! q. 85: 18 dicembre
1293 - Il mio voto di maggior perfezione
Per il Sangue di Gesù, col Sangue di Gesù, nel Sangue di Gesù, Ti presento, o Padre Santo, o Figlio di Dio, o Spirito Santo: presento a Te, o Augusta Trinità, per le mani di Maria, il mio voto di maggior perfezione, pronunziato a fior di labbra nel timore della mia incostanza, ma che spero scritto sul libro della misericordia divina con il Sangue della Redenzione.
Alla maggior gloria di Dio, per rispondere agli inviti di Gesù, perché si compiano nella Chiesa i disegni della sua Redenzione, stabiliti nella virtù del suo Sangue; perché venga solennemente introdotto il culto a questo Mistero; perché tutte le anime conoscano, adorino, amino, invochino, glorifichino il Sangue Prezioso ora e nei secoli dei secoli, faccio Voto sub levi di maggior perfezione, confidando nella promessa del Signore che mi offre, come dice Giosia, «tutta la sua amorosa benignità per aiutarmi e mi ripete: Io non ti lascerò, né ti abbandonerò».
Con questo mio voto mi obbligo di fare quanto apparirà più perfetto alla mia mente:
1 ° nelle cose di una certa entità; 2° quando queste cose mi appariranno chiare, evidenti;
3° quando avrò tempo di conoscere, di riflettere, di valutare le cose stesse.
Siccome la mia vita è legata dall'obbedienza, da un'obbedienza particolare che richiede tutti gli istanti rinunce, sacrifici, silenzio, distacco, abbandono, così procurerò che la maggior perfezione consista nell'esercizio del rinnegamento di me stessa.
Mi obbligo intanto di indirizzare ogni cosa al trionfo del Sangue Divino:
di parlare di questo Mistero quando mi si presenterà l'opportunità;
di pregare perché si raggiungano gli scopi desiderati dal Signore con la sua Passione;
di sacrificare materialmente quello che è di mia libertà, secondo prudenza e carità, nelle piccole cose; di tenermi pronta ai richiami del Signore e di esaminarmi spesso intorno al mio operare.
Questo mio proposito mi aiuterà a meritare la grazia di poter osservare il mio voto e di andare incontro al mio Gesù, Sposo dell'anima mia con la lampada ben fornita dell'olio dell'amore. Amen! q. 85 . Santo Natale
1294 - Come lo stillicidio della neve...
Il Mistero del Natale si celebra quest'anno tra il candore immacolato della neve che ricopre tutta la natura.
È simbolo di candore di grazia con cui Gesù ha ricoperto l'anima mia.
È simbolo del mistico ammanto del suo Sangue con cui ricopre le anime redente.
Il Sangue Divino penetra nell'anima mia come lo stillicidio della neve nella terra arida e squallida.
La neve mantiene il calore ai semi, alle radici, ai germogli: così il Sangue del mio Gesù, mistico rivo, mantiene la vita e il calore dell'anima mia.
La neve candida e bella ricopre col suo manto immacolato immensi strati di carbone, così la grazia ricopre di misericordia anche le anime più nere. q. 85 26 dicembre
1295 - Il Sangue schiude le vie del Cielo
Il Sangue di Gesù schiude all'anima le vie del cielo, la porta in quelle vie, e la luce che essa accoglie la concentra sulla virtù del Sangue Divino, Mistero ineffabile di unione e di vita sempre più alta.
Vivere nella comunione con Dio, è dunque vivere nella sua carità, nella sua giustizia, nella sua santità, nel suo amore.
E vivere nell'estasi, come i Santi.
E vivere nel cuore di Dio, nel Sangue di Gesù, nello Spirito di amore.
E vivere nei disegni di Dio, nella sua volontà, nelle sue manifestazioni.
E vivere non più per se stessi, ma per il Signore, immersi nel suo Sangue, nella sua luce, nel suo regno. q. 85 . 27 dicembre
1296 - Il Signore ha bisogno di un piccolo calice
Stamane nella S. Comunione, io mi sono abbandonata a Te, piccolo essere meschino e impotente perché Tu fossi libero, sovrano, dominatore assoluto della mia piccolezza.
E Tu, mio Signore, con bontà divina mi hai fatto capire che Tu stesso hai bisogno di abbandonarTi a me.
Il mondo riderebbe di questa mia affermazione. Eppure è così. Il Signore ha bisogno di un piccolo calice per manifestare la virtù del suo Sangue Divino come il sole ha bisogno del forellino per manifestare le meraviglie dei colori.
Le misericordie divine non possono essere manifestate che a traverso piccoli cuori umani; il Creatore ci ha creati per versare in noi i tesori del suo amore infinito.
O Signore, le scintille di luce, di bontà, di sapienza, di amore che si sviluppano dalle anime dei Santi non sono che debolissimi raggi del tuo Amore infinito.
O piccola anima, schiudi le tue profondità all'insaziato amore di Dio, manifestato nel Mistero del suo Sangue Divino. q. 85: 30 dicembre
1297 - Mi rifugio nel Calice Divino
Il Calice di Gesù è la mia ricchezza infinita, la mia sapienza celeste, la mia riparazione divina, la mia invocazione infallibile. Il tramonto di un anno, ricolmo di benefici divini, di infinite grazie, di aiuti, di richiami, di elevazioni, di comprensioni. Sentendo la mia insufficienza a ringraziare, a benedire, a lodare, a glorificare il Mistero, che mi eleva e mi unisce al mio Dio, mi affido alla virtù stessa del Mistero per compiere gli atti della mia devozione, della mia consacrazione, sempre più sentita e sempre
più cosciente della mia immolazione, sempre più desiderata e invocata al Sangue di Gesù.
Il Sangue di Gesù adori, ringrazi, ripari, invochi per me. Mi rifugio nel Calice Divino dove trovo sempre il tesoro inestimabile, il più gradito a Dio essendo scelto da Lui per la nostra redenzione, per la nostra santificazione.
Questa sera, ultimo dell'anno, gli uomini del mondo si indugiano nel bilancio degli affari terreni, lanciano uno sguardo fugace al passato e si protendono con ansia all'avvenire, che sperano arrechi maggiore fortuna, maggiore gloria.
L'anima che vive di Dio si raccoglie, invece, sotto la Croce, accanto all'Altare.
E là che si saldano le partite, che si trae la mistica somma per pagare il Signore, verso il quale abbiamo debiti immensi.
Il Sangue di Gesù è la salvezza dell'anima, la sua sicurezza, la sua nobiltà, la sua eredità.
Nessuno è povero accanto al Sangue di Gesù. Nessuno è senza speranza in quel Sangue. Nessuno è senza amore con quel Sangue [. .. ].
Il Sangue di Gesù è la forza viva della Chiesa, la potenza invincibile di ogni anima che vive in Gesù e per Gesù. q. 85 : 31 dicembre
1939
1298 - Ho bisogno di operai, di cuori generosi
Oggi le prime stille di Sangue del mio Gesù irrorano la sua Culla, segnano la sua via, iniziano la Redenzione dell'umanità, l'acquisto dell'anima mia. O mio Signore, sii benedetto!
Un'altro anno si schiude alla mia vita nel tempo e un'altra manifestazione di bontà e di privilegio appare all'anima mia. Come ricominciare la via, rinnovare il programma, estendere l'apostolato per il culto del tuo Sangue Divino?
- Seguimi - Tu hai detto - continua la tua corsa, sprofondati nel solco, raddoppia le invocazioni del Sangue Divino, consacra ripetutamente te stessa al trionfo del grande Mistero.
Ho bisogno di operai, di anime, di cuori generosi. -
Il Sangue Divino cade sugli sterpi: bisogna sostituirvi delle anime.
Il Sangue Divino fu preso di mira dall'eresia suscitata dal nemico infernale nel momento stesso in cui sorgeranno nella Chiesa gli adoratori in spirito e verità.
Bisogna rimanere forti, pronti ed alacri nel turbinio delle idee e delle persecuzioni, che cresceranno man mano il culto del Sangue Divino trionferà nella Chiesa e nelle anime.
Due eserciti, due campi, due regni.
Vincerà il Signore col suo Sangue Divino nell'ora stabilita dalla Provvidenza.
E con Lui vinceranno le anime consacrate al culto del Mistero Adorabile, pegno della Redenzione di Gesù, segno della sua immolazione, elemento di grande santificazione. q. 85 : 1 gennaio
1299 - lo credo a questo Mistero di amore infinito
Il tuo Nome è un compendio di misericordie, ma anche un compendio di desideri.
Beata l'anima che li comprende!
O mio Signore! 1 tuoi desideri sono infiniti per tutte le anime, mentre esse non possono accogliere che il riflesso dei tuoi disegni
per il trionfo del tuo regno.
Ed io che cosa raccolgo, mio Signore? So che una stilla del tuo Sangue può distruggere, o meglio, convertire tutti i tuoi nemici; so che questo tuo Sangue Divino non cessa di profondere sulla Chiesa i suoi tesori; so che Tu vuoi venga compreso, onorato, glorificato.
lo credo a questo Mistero di amore infinito come S. Francesco credeva alla misteriosa potenza del Serafino che lo trafisse con i suoi raggi luminosi; credo come Santa Margherita Alacoque credette alle manifestazioni del Sacro Cuore; credo come S. Bernardetta credette alle manifestazioni della Vergine Santissima.
La fede può trasportare le montagne.
La mia fede nel Sangue Divino trasporti le anime presso le Piaghe di Gesù perché siano ricoperte da quel Sangue Prezioso, e porti il Sangue Adorabile in ogni anima creata da Dio perché, redenta dal Sangue di Gesù e santificata dallo Spirito Santo, glorifichi il Signore nei secoli dei secoli. Amen! q. 86: 3 gennaio
1300 - Vorrei poter dare a Te legioni di apostoli
Ogni giorno segna un trionfo del Signore, ma, da parte mia, che cosa offro a Lui per il trionfo del suo Sangue? Ecco, io vorrei, o Signore, pur rimanendo sepolta, dare a Te la gloria che Ti offrirono i fondatori degli Ordini Religiosi con le legioni degli apostoli che si succedettero nel cammino delle istituzioni.
Vorrei poter dare a Te, o Signore, legioni di apostoli per il culto del tuo Sangue, per la gloria del tuo Sangue Divino. Domando questa grazia al tuo stesso Sangue, al tuo stesso Amore. q. 86 : 4 gennaio
1301 - O Signore, ho spavento di questo tesoro
O mio Signore, ascoltami!
Metteresti Tu nelle mani di un povero servo una quantità di monete d'oro, oro di zecchino, sapendo che egli deve passare con quei tesori in mezzo alle vie popolose, tra gente sconosciuta, a rischio di perdere tutto? Come potresti dire a quel servo: traffica queste monete, raddoppiale nel lavoro e portamene il frutto, se il servo non conoscesse il valore affidatogli, né sapesse far nulla?
Ecco, o Signore, la tua povera serva con l'anima ricolma del tuo Sangue Divino.
Io passo nel mondo con questi tesori mirabili senza conoscerli, mentre attorno a me le distrazioni, le incomprensioni, le infedeltà, le manchevolezze potrebbero rapirmeli. q. 86: .5 gennaio
1302 - Il tuo Sangue ha un'attrazione irresistibile
O Signore, il tuo Sangue ha la stessa arcana voce di un flusso misterioso, di una attrazione irresistibile.
L'anima che ne è toccata, non ha più pace, né riposo. Bisogna che si muova, che cammini, che veda, che trovi l'origine, la sorgente, l'abisso delle cose arcane per gettarsi in esso a vivere divinamente o a morire.
Vivere o morire. E proprio l'atteggiamento della mia anima. O vivere soprannaturalmente, o morire!
O vivere nel Sangue di Gesù, o morire!
O parlare del Sangue di Gesù, patire per il Sangue di Gesù, agire per il Sangue di Gesù, o morire! q. 86: 6 gennaio
1303 - Il cuore si è convertito in calice
La vita è tua; il cuore si è convertito in calice e il tuo Sangue vi discende ininterrottamente anche quando io non comprendo nulla.
La stella che hai fatto brillare all'anima mia è instancabile nel suo corso: da Betlemme, casa del pane, spazia per tutto l'universo, dovunque sono le anime che Tu, mio Signore, hai creato. Ed io la seguo sulle onde del tuo Sangue Divino, nel silenzio, nel segreto, nel deserto della vita, sicura che un giorno Tu rivelerai, o Signore, ai tuoi Sacerdoti, alla Chiesa, alle anime le infinite grandezze della tua misericordia. q. 86: 7 gennaio
1304 - Nel regno di Dio nulla si perde
O Signore, l'ispirazione di ogni canto, l'espressione di ogni senso, l'elevazione di ogni spirito è dono del tuo Sangue Divino. lo sono certa di lodarTi, di adorarTi, di benedirTi, di ringraziarTi, consacrandomi al tuo Sangue Prezioso.
La mia parola è l'eco di quella parola; la mia voce è l'eco di quella voce; la mia vita è frutto, dono, privilegio di quella vita divina.
O mio Signore, lasciami dire: il tuo Sangue è una indulgenza plenaria continua per chi lo invoca, lo onora, lo glorifica. Non intendo definire una verità ma di esprimere la fiducia che ho nella sua potenza.
Sento che il tuo Sangue Divino opera in me più del cibo e dell'aria, più di ogni elemento fisico, più di ogni più santa impressione morale e spirituale.
Ma come posso corrispondervi se è chiuso lo sbocco e l'anima vive per sé come in un deserto?
Il seme che si sprofonda non rimane sterile; se non affiora con i suoi germogli, si distende con le radici, e le radici, un momento o l'altro danno vita ad una fioritura magnifica.
Nel regno di Dio nulla si perde, e la corrispondenza è fatta di purissimo amore; è la più sicura e forse la più accetta al Signore. q. 86: 8 gennaio
1305 - La mia sete cresce per il tuo Sangue
L'anima creata per il Signore ha bisogno, per vivere in Lui e di Lui, della sua grazia divina; ha bisogno dell'acqua saliente dalla vita eterna, che è il Sangue di Cristo.
E poiché gli uomini non possono, da loro stessi, raggiungere questa sorgente di vita ineffabile, santa, duratura, divina, il Sangue li invita, li chiama, li attrae con parole mirabili.
Conoscere questi inviti, ascoltare questi richiami, intendere la parola del Signore è trovare la via alta e profonda della Redenzione.
O Signore, Tu offri un'acqua deliziosa, ma che non disseta. Da tutta la vita, e specialmente da vent'anni, io vengo insistentemente con fede, con amore, con speranza immensa ad attingere a questa sorgente divina.
Bevo, ma non mi disseto; contemplo, ma non mi sazio; rispondo, ma la voce si perde nel mio nulla.
Io sono l'atomo e Tu sei lo spazio infinito, sei l'infinito oceano della misericordia.
La mia sete cresce con la conoscenza e con l'amore nel tuo Sangue, per il tuo Sangue. q. 86: 10 gennaio
1306 - O sete di amore, di oblazione, di immolazione
La sete è una necessità fisica, ma più una necessità morale e spirituale.
Chi ha conosciuto la verità arde di spaziare nella verità; chi si è avvicinato a Dio brama di unirsi sempre più a Lui; chi si è nutrito al suo Banchetto brucia dalla sete di ritornarvi.
Il Banchetto Divino mette nell'anima come un fuoco inestinguibile e l'anima brucia negli ardori divini.
Il Sangue di Gesù scende a ristorarla, ma esso pure accresce nell'anima la sete della conoscenza celeste, dell'unione intima, dell'amore ineffabile.
Il Sangue Divino infonde desideri insaziabili, brame incontenibili di attività spirituale, di zelo, di espansione, di elevazione. O mistica sete portata nell'anima dal Sangue Divino!
O sete di amore, di oblazione, di immolazione!
Sete di anime da donare a Gesù, sete di Gesù per donarlo alle anime!
O Signore, io Ti domando la parola nuova che corrisponda alla manifestazione del tuo Mistero, e non comprendo che la parola nuovissima è la sete che concedi all'anima per l'espansione e il trionfo del tuo Sangue Divino.
Comunica, o Signore, questa sete ai tuoi Sacerdoti, alle anime consacrate a Te, a tutte le anime redente dal tuo Sangue.
La Redenzione è la fortezza che tu hai edificato per ciascuna anima perché sia difesa, custodita, privilegiata nella sua dimora terrena, e il tuo Sangue è il fiume che la circonda donandole l'acqua di eterna vita.
Sii benedetto, lodato, ringraziato, glorificato, o mio Signore, per il tuo Sangue Divino. q. 86: 11 gennaio
1307 - L'infallibile segno di Dio sulla terra
Il Signore invita l'anima, Gesù le muove incontro, lo Spirito Santo la illumina e la guida verso di Lui.
Il Sangue Divino compie l'unione dell'anima con Dio e la sua trasformazione.
Non vi è prezzo per comprare il Sangue di Gesù. È concesso alla fede.
E donato senza limiti all'amore.
E il mistero di quell'ora fosca e tempestosa.
Bisogna rimanere forti e costanti sulla prima linea; bisogna essere l'avanguardia del piano strategico del Signore.
Il suo Sangue è l'arma vittoriosa, la forza arcana della Chiesa, l'infallibile segno di Dio sulla terra. q. 86 : 12 gennaio
1308 - Ecco il Sangue dei figli di Dio
Ecco il Sangue dei figli di Dio.
Queste parole si ripeterono nel fondo dell'anima all'Elevazione dell'Ostia Santa, del Calice del Sangue di Gesù.
Ecco il Sangue dei figli di Dio! Che poema in queste parole!
Quali profondità di argomenti, di speranze, di grandezze spirituali!
Parole che richiamano il Mistero della Redenzione e schiudono all'anima il segreto della santità.
Il Sangue di Gesù ci richiama l'origine della creazione e la rigenerazione nella misericordia divina.
Il Sangue dei figli di Dio, il Sangue dell'Uomo-Dio, è Mistero di amore, Mistero di dolore, Mistero di elevazione per l'umanità, Mistero di nobiltà, di fecondità e di santità per ciascuna anima che accoglie in sé aderendo alle sue operazioni divine.
È un grande Mistero, ma è velato di umiltà e di nascondimento: per questo le anime non lo conoscono.
Per viverlo e per onorarlo bisogna essere morti a se stessi. - Perché - dice il Signore per bocca del Profeta - spendete il denaro in ciò che non è pane e la vostra fatica in ciò che non sazia? -
Veramente gli uomini spendono il loro denaro, il tempo, le fatiche, l'intelligenza nella vanità, nell'orgoglio, nelle opere del peccato.
Ma non sono né sazi, né felici, perciò smarriscono la via, si creano degli idoli, adorano se stessi.
O Signore, quanto sei trattato male dai tuoi figli!
Il tuo Sangue è calpestato e negletto, e la sua voce rimane sepolta nell'oblio.
Ma il fiume fangoso non intorbidisce la luce, né le scintille che si sprigionano dall'attrito delle idee adombrano la luce del sole. Beato chi vive nella luce del Sangue di Gesù; nell'ardore di questo sole divino!
Beati i Sacerdoti che sostengono il braccio di Gesù nella Elevazione del suo Calice! Essi compiono, con la sua parola, il sacrificio e comunicano alle anime il suo Corpo e il suo Sangue Divino!
Benedetto chi si alzerà, nella confusione del mondo, a celebrare questo Mistero Adorabile!
Vorrei poter rispondere a Gesù: Ecco una vera figlia del tuo Sangue. q. 86: 13 gennaio
1309 - Benedetto il testamento nuovo del suo Sangue
Benedetto il testamento nuovo del suo Sangue Divino! E un patto eterno che ci schiude l'eternità beata.
L'inferno congiura contro il Sangue di Gesù: il demonio rugge attorno agli altari; svia le anime, le immerge nel fango delle passioni o le soffoca nel delirio della empietà.
Ma Gesù trionfa sempre!
La sua Croce domina cielo e terra, intelligenze e volontà. Sotto la sua Croce il Calice e dal Calice l'onda purpurea che lava le iniquità, rigenera le anime; le santifica e le rende degne del suo bacio.
Che resta ai nemici di Cristo? L'odio e l'abbandono.
Agli amici il suo Corpo, il suo Sangue adorabile e nel Sacramento il germe della immortalità in seno a Dio. q. 86: 15 gennaio
1310 La luce e la gloria della Chiesa
«Quia venit lumen tuum, et gloria Domini super te orta est».', Sorgi, o terrena Gerusalemme, Città di Dio, Chiesa santa, edificata da Cristo sul suo Sangue Divino.
L'edificio spirituale della Chiesa posa su Cristo Gesù, pietra angolare in cui sono fusi i due popoli ebreo e gentile, ma da cui scaturisce la virtù che si estende a tutta la terra.
Non v'è altra luce al mondo all'infuori di quella che illumina la Chiesa, avendo la sua sorgente in Cristo; non c'è altra gloria all'infuori di quella di Cristo stesso.
La luce e la gloria della Chiesa hanno il loro alimento nel Sangue di Gesù.
Il Sangue Divino di Gesù circola nel Corpo Mistico della Chiesa, lo vivifica, lo ispira, lo protegge, lo unisce a Cristo e nella fusione misteriosa appare la luce e la gloria della Chiesa che è luce e gloria di Cristo; luce e gloria che saranno svelate solo in Cielo. q. 86: 17 gennaio
1311 - Il Calice Divino è la mistica miniera
Apri gli occhi, piccola anima; pensa ad accogliere i raggi della bellezza eterna e della eterna carità.
Anche per te nasce nella Chiesa di Cristo una luce meravigliosa: il suo Sangue Divino.
È luce e fiamma, è forza e amore, ma è anche richiamo e comando.
Chi trova una sorgente d'oro non dorme, non perde tempo. Il Calice Divino è la mistica miniera della Chiesa: i suoi tesori sovrabbondano, aumentano sempre, sono tesori di Dio e dell'uomo; comunicazioni divine ed elevazioni umane.
Cristo per le anime, le anime in Cristo, nella luce e nella virtù del suo Sangue Divino. q. 86: 20 gennaio
1312 - Il Sangue è un Sacramento
Se Gesù mi attrae e mi pervade con la potenza del suo Sangue Divino devo trovare la virtù, la potenza e la manifestazione di quel Sangue in ogni parola della Chiesa, nella verità che mi presenta, nella predicazione che mi offre, nei riti che svolge, nei Sacramenti che mi dona.
I Sacramenti che mi dona!
Ma anche la parola di Gesù, la sua parola evangelica è un Sacramento!
Anche il Sangue che mi addita, quale rivo divino che percorre il regno delle anime è un Sacramento. q. 86: 22 gennaio
1313 - Bisogna sforzarsi a credere, a contemplare
La S. Comunione è un battesimo perenne nel Sangue di Gesù. L'anima sente l'influsso dell'onda divina, e più cresce la sua fede e il suo ardore di purificazione, più sente e gusta i mistici effetti di questo battesimo divino.
Ma la S. Comunione è altresì un perenne sposalizio col Sangue dell'Agnello.
Bisogna sforzarsi a credere, a pensare, a contemplare, a gustare queste espansioni della sua misericordia per presentarle a Te stesso nella magnificenza del tuo Amore, o Cristo Gesù!
O sposalizio santo, perenne, ineffabile del mio povero spirito con le ricchezze divine del mio Signore!
O divini contatti, dai quali deriva un aumento di grazia, di gloria, di beatitudine celeste! Mio Signore Gesù, la mia vita è nel tuo Calice, in tutti i Calici che si elevano e che saranno elevati in tutti gli altari del mondo fino alla fine dei secoli! q. 86: 23 gennaio
1314 - La Passione non ha sollievi se non...
La Passione mistica di Cristo non ha intervalli, né tregua, né riposo. E di una continuità misteriosa.
In tutti gli istanti c'è qualche anima, forse molte anime che congiurano contro Cristo e la sua Chiesa.
I nemici non riposeranno mai. Ma nemmeno Gesù si riposa. L tutto e sempre per le anime.
- Voi vi riposate - dice Gesù - perché la vostra mente e le vostre membra non resistono a un lavoro continuo; l'ammalato ha qualche sollievo; le vicende, anche tristi, si alternano con quelle liete, ma la Passione non ha sollievi, se non nelle anime votate alla causa del trionfo del mio Sangue. -
I Sacerdoti sono i veri calici del Sangue Divino: dal Sommo Pontefice al Sacerdote appena consacrato, dal Sacerdote più santo al meno perfetto.
E necessario aiutare i Sacerdoti nell'offerta del Calice, sostenere le loro braccia con la preghiera, col sacrificio, con i santi desideri e le grandi immolazioni. q. 86: 25 gennaio
1315 - Fiume magnifico che allieta la città di Dio «Fluminis impetus laetificat civitatem Dei». (Ps. 45, 5).
Questo fiume magnifico che allieta la città di Dio, l'anima, residenza di Dio, proprietà di Dio, è il Sangue di Cristo. Lo vediamo, lo sentiamo.
L'altare è come la sorgente visibile del fiume misterioso; la fonte ha origine da altezze e da profondità infinite.
Non possiamo raggiungerle, ma possiamo gustare la dolcezza dell'onda benefica, possiamo sentirla rovente come il fuoco, vitale, attiva, operosa, travolgente.
Deve portarci nell'oceano della misericordia. Benedetto il Sangue di Gesù! Sia adorato, glorificato! Trionfi in noi, nelle anime, nella Chiesa, fino alla fine dei secoli! q. 86 : 26 gennaio
1316 - Il Sangue di Gesù, perenne conciliazione
O Signore, spesso io non so conciliare le misteriose espansioni del tuo amore nel Mistero del Sangue Prezioso con la mia vita, così pressata da doveri e da esigenze esterne che assorbono molta parte del mio tempo.
Io non so conciliare nulla, ma quando rientro in me trovo il tuo Sangue che mi rianima, mi assorbe, mi lava dalla polvere, mi riordina, mi incentra ancor più nella tua carità per raddoppiare in me la grazia della tua vita divina.
Il Sangue di Gesù è una pietosa, perenne conciliazione tra Gesù e l'anima, tra la sua misericordia e la mia povertà.
Esso mantiene l'equilibrio della mia vita intima, morale, spirituale, soprannaturale; porta in me e vi mantiene la vita divina. Laus Deo! q. 86: 27 gennaio
1317 - L'anima mia è fiorita da quel Calice
Ho veduto Maria Bambina che posava il capo sopra un Calice.
La cosa mi è sembrata strana, ma riflettendovi è bella, simbolica, convincente.
Maria è fiorita dal Sangue Divino.
Anche l'anima mia è fiorita da quel Calice: tutte le anime redente hanno trovato e trovano la vita nel Sangue Divino. Gesù ha offerto in quel Calice, nel Cenacolo e sulla Croce tutta l'umanità, offrendo a tutti, in tutti i secoli il mezzo di espiazione, di riparazione, di santificazione; ma quel Calice, sebbene domini il mondo, non è veduto, non è compreso.
E quelli che lo contemplano, senza la grazia di Dio, lo maledicono e lo calpestano.
Il Calice del Sangue Divino è la forza della Chiesa, il germe segreto della sua vitalità e fecondità, della sua nobiltà e grandezza, della sua potenza e della sua gloria.
Lode a Cristo nel suo Sangue!
Lode alla sua Chiesa per quel Sangue! q. 86: 28 gennaio
1318 - La Chiesa è fondata nel Sangue
Tutto è soggetto al Signore e tutto può divenire tra le sue mani elemento di santificazione per l'anima che vive in quelle mani benedette, santissime, ricolme di Sangue.
Questo pensiero ne suscita infiniti altri.
Gesù è inesauribile nella luce che effonde e con la quale vuole conquistare le anime: ma è anche inesauribile nei desideri, nei richiami, nell'anelito del suo Cuore verso l'umanità che è sua, ma che gli sfugge, che attacca la sua Chiesa, i suoi Sacerdoti, il
patrimonio spirituale della verità e della carità divina.
La Chiesa è fondata nel suo Sangue e non teme, anche se i marosi tentano sommergerla, come i flutti del lago di Tiberiade tentarono di affondare la barca che accoglieva Gesù.
Gesù apparirà, nell'ora designata dalla Provvidenza, dominatore di tutte le forze nemiche.
Ora tocca a ciascuna anima costruire la Chiesa nel modo più nobile, dignitoso e santo: i Sacerdoti con predicazione evangelica limpida e coraggiosa; i fedeli con la pratica fervorosa della vita cristiana; le anime consacrate al Signore con un apostolato segreto di sacrifici, di preghiere, di implorazioni e di riparazione.
La Chiesa di Cristo è fondata nel suo Sangue, ma sanguina essa pure.
Il Corpo Mistico di Cristo è alle prese con l'eresia aperta e minacciosa, con l'incredulità spavalda, con l'empietà audace.
O Signore, noi vogliamo portare il tuo Sangue nella bocca di chi Ti bestemmia, nei piedi che Ti calpestano, nei cuori che Ti odiano, nelle anime che Ti sfuggono, perché tutto ceda alla tua misericordia e Ti glorifichi nell'opera della Divina Redenzione. q. 86 : 29 gennaio
1319 - O moneta preziosissima del Sangue Divino
O Signore, io intendo glorificarTi con la tua magnificenza, con lo splendore del tuo Sangue Divino.
Esso è la mia voce, la mia parola, la mia vocazione, la mia vi
ta.
Il tuo Sangue è la via su cui cammino, la luce che mi guida, l'ispirazione che m'investe, il vincolo santo che mi unisce a Dio. E la mercede che io Ti ridono; è la divina moneta di cambio: la grazia per il peccato, la santità per l'ingiustizia, il Salvatore per la pecorella smarrita, il tutto per il nulla.
O moneta preziosissima del Sangue Divino! q. 86: 31 gennaio
1320 - Desidera che io lo serva nel culto del Sangue
O Misericordia divina effusa nel Sangue di Gesù!
Questo Mistero mi inizia nella vita di santità e di unione con Dio, ma esige da me una corrispondenza amorosa e costante. Il mio Signore desidera che io lo serva nel culto del suo Sangue Divino ed io invoco la sua grazia per rendere meno indegna e più
fruttuosa la preghiera al Sangue benedetto.
Spesse volte Gesù ha insegnato Lui stesso ai suoi santi la forma di preghiera più gradita; l'ha approvata con segni di benedizioni divine.
Io invoco che m'ispiri, mi aiuti a servirlo nell'umiltà, nel nascondimento, ma con un amore immenso. q. 86: 1 febbraio
1321 - Il Sangue è la medicina prodigiosa
Il Sangue di Gesù è la medicina prodigiosa che ridona all'anima la sua primitiva bellezza e santità; è il custode dell'innocenza, l'alimento della santità, il merito della penitenza, l'ispirazione della pietà, la tempra della virtù, l'antidoto contro le passioni.
Sì, il Sangue di Gesù le smorza, le attutisce, le trasforma in atti di generose virtù.
La superbia, calpestata, diventa brama di salire nelle vie di Dio, volontà decisa di dominare l'orgoglio, l'amor proprio, la stima di sé; l'avarizia, originata dall'attacco ai beni, diventa apprezzamento del tempo, della preghiera, del sacrificio, diligenza costante nel conservare e aumentare la grazia dell'unione con Dio; la lussuria diventa fame e sete insaziabile di verità, di purezza, di perfezione, di santità; l'ira diventa odio al peccato, disprezzo della vanità, timore della colpa, fuga delle occasioni; la gola diventa brama incontenibile dei beni soprannaturali, aspirazione ai beni eterni, anelito incessante verso Dio, il cui amore è l'unico cibo che può sostenere l'anima; l'invidia diventa desiderio ardente di seguire le orme dei santi, le stesse orme di Gesù nel cammino del Cielo; l'accidia diventa riposo in Dio, riposo nella luce, nella verità, nell'amore; unione calma, cosciente, docile perché il Signore compia nell'anima i suoi disegni mirabili.
Tutto questo produce in noi il Sangue di Gesù perché è il Sangue del Figlio di Dio umanato per riscattare l'umanità e per restituirla al Padre nella grazia, nella giustizia e nell'amore. Ma bisogna che l'anima sappia e conosca il grande Mistero e lo viva nella fede e nell'umiltà.
Bisogna che conosca gli insegnamenti di Gesù, la sua brama di comunicarsi alle anime, di vivere in esse, di operare in esse col suo Sangue Divino. q. 86: 4 febbraio
1322 - Quel denaro è il Sangue di Cristo
Il Divino Padrone tiene pronta ogni giorno la ricompensa, offre una mercede larga, un premio insuperabile. Un denaro! Per tutti! Senza distinzione!
Quel denaro è il Sangue di Cristo.
Quale mercede più generosa e più preziosa? Per tutti!
Il Sangue di Cristo non è dato soltanto a chi entra nella Chiesa la prima ora, ma anche a quelli che vi entrano per un istante. Il Sangue di Gesù entra nell'anima del bimbo con l'acqua lustrale ed entra nell'anima del morente, ateo o infedele, riscattandolo, l'ultimo istante, da una vita intessuta di colpe, di ribellioni o di incoscienza.
Un denaro per l'anima mia, dolcissimo Gesù! Il tuo Sangue! Posso dire di essere entrata nella tua Chiesa ancor prima di conoscerTi, ma il tuo lavoro in me ha trovato corrispondenza, meschina, lenta, infruttuosa.
E Tu non hai atteso, per pagarmi, la fine della giornata. Ma hai offerto il tuo Sangue a mezzo il cammino, in una luminosità e in una espansione meravigliosa.
Ed io tengo fra le mani questa moneta divina che ora mi nutre nella fede e in cielo mi riempirà di amore.
Stamane ho come gustato sensibilmente il sapore del Sangue di Gesù.
Momenti ineffabili, impressioni profonde, ma io non ne sono degna.
O Signore, pietà di me! q. 86: 5 febbraio
1323 - Nell'adesione più devota, sincera ed umile «Esaudisca il Signore il mio desiderio» si dice nel libro di Giobbe.
E il mio desiderio è quello di Gesù: il trionfo del suo Sangue Divino nelle anime, nella Chiesa, nel mondo in tutti i secoli. Ma questo trionfo è collegato alla nostra unione a quel Sangue Divino.
Il trionfo di un'idea, anche di un'idea malvagia, è sempre il risultato di una fervida adesione delle anime alla stessa idea.
O Signore, trionferanno i cattivi e il tuo Sangue sarà posto in dimenticanza?
La Chiesa è vivificata, sostenuta, temperata da questo Mistero. Viviamolo e facciamolo vivere nelle anime, desideriamo di essere canali profondi e interminabili per portare dovunque e abbondantemente la vita di Cristo.
Ogni anima può diventare un centro vivo di attività, di luce, di fuoco, di irradiazione, purché si consacri a Gesù, al suo Mistero, al suo Sangue, nella adesione più devota, sincera ed umile.
Il primo atto di desiderio è quello di unirci a Dio per onorarlo, ringraziarlo, glorificarlo nel Mistero della sua misericordia; il secondo è di unirci a Cristo come Egli vuole, come ha ideato e voluto nella sua Redenzione; il terzo è di portare al centro della vita le anime che ne sono lontane.
Che fanno esse? Fuggono il sole e, per non vederlo, si sprofondano nella terra, dove scavano la fossa per sé e preparano insidie per altri.
Il centro dei miei desideri è veramente Cristo; Cristo che mi porta al Padre e mi guida nell'apostolato segreto della salvezza delle anime.
Desidero intensamente il Sangue di Gesù, e stamane, mentre accostandomi alla S. Messa sospiravo l'unione al mio Re Crocifisso, Egli mi assicurava, per le parole del Sacerdote, di questa unione intima.
Corpus Domini nostri Jesu Christi custodiat...
Sono unita a Cristo per il suo Sangue, nel suo Sangue, e in esso sono unita ai Santi del Cielo, à tutta la Chiesa purgante, alla Chiesa che prega, lotta e spera nel Sangue Divino. q. 86: 7 febbraio
1324 - Dio mi possiede nel Sangue di Gesù
Il Sangue estende il suo dominio anche sull'anima peccatrice, è vero, perché Egli abbraccia tutto l'universo, ma è ben altrimenti il lavoro che può compiere in un'anima ribelle, infedele. La terra si lavora ben diversamente dalla creta, dal legno, dal ferro, dal bronzo, dall'oro.
Un oggetto d'oro è ben diverso da un pugno di fango.
Da noi siamo terra, ma se siamo uniti a Cristo, perfettamente, diventiamo come un metallo prezioso nelle mani dell'artefice divino e lo strumento, l'elemento che compie l'opera è il Sangue di Gesù.
Dio mi possiede nel Sangue di Gesù.
Nel Sangue di Gesù io possiedo il mio Dio.
Sono giochi di parole? No, sono esercitazioni di amore, sono atti di ossequio, di corrispondenza, di adesione alla grazia. Sono elementi necessari per la mia perfezione, per la mia santificazione.
Non potrò zelare il culto del Sangue Divino se prima questo culto non sarà vissuto da me nella forma più alta e fattiva.
q. 86 : 8 febbraio
1325 - Il Cuore del mio Dio mi parla col Sangue effuso
«Volete penetrare il Cuore di Dio? Ascoltate ciò che vi dice» (S. Gregorio).
Il Cuore del mio Dio mi parla attraverso il Cuore di Gesù, col Sangue effuso per il mio riscatto.
Mi parla un linguaggio ineffabile di bontà, di misericordia, di longanimità, di santità, di potenza, di provvidenza; mi parla del suo amore infinito e paziente, instancabile e inesauribile con cui avvolge gli uomini, sebbene da molti di essi non riscuota, né un segno di fede, né un segno di riconoscenza e di amore.
Il Sangue di Gesù parla dall'Altare, nel seno della Chiesa, in ogni anima che sa di riceverlo, che lo desidera e lo lascia operare liberamente.
Il Sangue di Gesù parla ineffabilmente manifestando il Mistero della Redenzione: è come un Vangelo continuato, è l'esplicazione del testamento nuovo.
Mentre l'anima ascolta, il Sangue Divino opera i suoi prodigi di amore: l'attenzione genera il silenzio e il silenzio dilata l'anima nell'infinito, elevandola alle regioni superiori dove lo spirito del Signore e la piccola anima s'intendono senza parlare.
Le idee più chiare e limpide intorno al Sangue di Gesù sono manifestate all'anima durante la S. Comunione, mentre si compie il prodigio dell'oblazione di Gesù, della sua immolazione, del suo abbandono tra le braccia dell'anima stessa.
Con la sua Passione e Morte Gesù ha meritato di ottenere in eredità tutte le genti; unendosi al Mistero Adorabile nel Sacrificio della S. Messa l'anima redenta ottiene in eredità Gesù Cristo con tutti i suoi beni.
Ottiene in eredità Cristo, i suoi meriti, la sua virtù, la sua carità, la sua santità, il suo amore! E tutto questo per mezzo del suo Sangue Divino! Queste sono parole di vita.
Non si leggono nei libri degli uomini, ma in quelli della Chiesa perché sgorgano dal Cuore di Dio con la voce del Sangue Divino.
O Signore, con la stessa voce Ti offro Gesù benedetto, Vittima per i nostri peccati, salvezza del mondo, gloria della Chiesa, trionfo del cielo, Mistero della eternità. q. 86 : 9 febbraio
1326 - Nel Sangue vive e rivive tutta la Chiesa
Per quel Sangue Adorabile la parola di Pietro e di Paolo, la parola dei Profeti e dei Santi, gli insegnamenti, le virtù, lo zelo, l'amore, rivivono nella Chiesa, voci arcane accanto a quella di Cristo; richiami alla santità, all'unione con Dio, alla corrispondenza ai benefici della Redenzione.
Nel Sangue di Gesù vive e rivive tutta la Chiesa. Splendori divini, grazie supreme, misteri di amore. Il Corpo Mistico di Cristo ha una potenzialità eterna. Che cosa dici anima mia? Non so neppure io.
La mia anima gode, geme, brucia nel Sangue Divino e vorrebbe estendere il gaudio, lanciare la fiamma, estendere il pianto a tutto il mondo.
Sì, perché tutto il mondo non conosce questi segreti. Essi sono affidati a Cristo al Sacerdozio.
O grandezza del Ministro del Signore!
Egli alza l'Ostia Santa e con essa offre a Dio tutta la Chiesa, tutte le anime redente da Gesù; alza il Calice Divino e, commosso, offre al Signore tutti i dolori, le pene, le angosce della umanità.
La Chiesa vive, si perpetua, trionfa, è glorificata da questi Misteri. O Sangue di Gesù, rivelati nella pienezza dei tuoi fulgori. q. 86 : 14 febbraio
1327 - Sangue di Cristo, diadema della Chiesa Sanguis Christi, diadema Ecclesiae...
O Sangue di Cristo, tu sei la più fulgida corona della Chiesa, corona gemmata, preziosa, affascinante.
Tu rifrangi tutte le luci del Cielo, gli splendori della gloria, le magnificenze della potenza di Cristo.
Tu sei la corona della Chiesa perché prima hai incoronato Gesù nella sua Passione.
0 stille mirabili, stille di vita e di morte del mio Gesù, orna-
mento del suo Corpo Divino, espressione dei suoi pensieri adorabili, della sua volontà di patire, del suo desiderio di morire per me!
O stille di Sangue che avete incoronato la fronte di Gesù, velando i suoi occhi, riempiendo la sua bocca, ricoprendo le sue Carni immacolate e straziate!
Voi scendete ancora nella Chiesa pegni dell'amore di Gesù, segno della sua presenza in mezzo a noi, sigillo della sua vitalità nella Chiesa.
La Chiesa trionfa per il Sangue di Gesù, per la sua Passione Adorabile riflessa in ogni anima con la sua virtù arcana e i suoi meriti infiniti. q. 86: 15 febbraio
1328 - La mia Passione è il Sangue di Gesù.
La mia Passione è il Sangue di Gesù
Io non conosco quaggiù altra ricchezza per l'anima mia, né altro rifugio per il mio spirito.
Tutto quello che è buono, santo, retto, degno dello sguardo di Dio, accettabile al suo Cuore è ispirato dal Sangue Divino.
Il Sangue di Gesù è una potenza che penetra in ogni anima, dissipa ogni tenebra, squarcia il velo del Mistero e vi immerge l'anima stessa.
O Signore, non bastano le forze, non valgono le mie parole a dire le glorie del tuo Sangue benedetto.
Aiutami con forze nuove e parole nuove a corrispondere ai tuoi richiami di misericordia.
Mi raccolgo accanto alla tua Santa Infanzia e adoro il tuo Sangue sparso nella Circoncisione.
Tu l'hai offerto quel Sangue, Tu ce l'hai donato fino dalla eternità.
É apparso nel tempo e Tu hai segnato con esso la nostra infanzia, hai segnato misteriosamente l'anima mia.
Ti prego, Gesù dolcissimo, per il Sangue benedetto della tua Circoncisione, segna ancora l'anima mia e tutte le anime che appariranno su questa terra.
Sia esso auspicio di preservazione dalla colpa, auspicio di santificazione della vita. q. 87: 24 febbraio
1329 - Amo il tuo Sangue più della mia vita
O Signore, io amo il tuo Sangue, che mi ha redento, più della pupilla del mio occhio, più dell'intelletto che mi mette a contatto della virtù e dell'universo; più del cuore che mi mantiene la vita fisica.
Io amo il tuo Sangue più della mia vita.
Lo vedi anche Tu, mio Signore, la mia vita regge solo per virtù di questo tuo Mistero; ma se la vita avesse l'intensità di tutte quelle esistite ed esistenti in Cielo e in terra, lungo tutti i secoli, non sarebbe che un atomo dinanzi a un oceano infinito.
Questa mia impotenza è un martirio segreto, ma è anche una testimonianza dei beni infiniti della tua Passione.
Che è mai tutta l'umanità per la virtù e i meriti del tuo Sangue Adorabile?
Nascondimi, o Signore, in questo abisso; comprenderò il mio nulla e patirò ancor più vedendo la tua misericordia e la nostra incoscienza, la tua divina carità e la nostra ingratitudine.
O Sangue del mio Gesù, Tu sei la più tremenda giustizia della terra e del Cielo.
Alla tua luce si giudicheranno le anime; la beatitudine e la maledizione saranno annunciate dalla tua voce.
Come onorerò il Sangue del mio Gesù? Lo invocherò sui passi del nuovo Pontefice, lo spargerò sulla via del suo Calvario mistico.
Ora egli non sa nulla e neppure noi, ma i minuti sono contati ed ogni istante che passa avvicina il momento della manifestazione dell'opera dello Spirito Santo.
Mai come in questi momenti il mondo si è preparato alla elezione del nuovo Pontefice, segno che prelude avvenimenti ancor più grandi.
O Signore, donaci un Pontefice innamorato della tua Passione, del tuo Sangue Divino.
Il Sangue degli uccisi grida pietà.
Il Sangue di Cristo grida riparazione.
L'eresia e la persecuzione non hanno tregua, covano l'insidia. O Signore, spinta dalla tua carità, porto il tuo Sangue nell'anima degli autori della eresia e della persecuzione.
Un tempo Archimede abbrucciava con semplici specchi le navi nemiche.
Il tuo Sangue che è nel mio cuore, possa incendiare di amore divino i tuoi nemici, i tuoi persecutori.
Ecco, essi ostentano forza, potere, volontà: nell'interno, però tremano per una paurosa e misteriosa forza che li sgomenta. Il Sangue Divino capovolga i loro disegni, li annienti, o Dio, li pieghi dinanzi a Te, nella polvere, confusi e vinti.
Il tuo Sangue trionfi. Amen! q. 87 . 27 febbraio
1330 - Durante il Sacrificio non si rinnova l'agonia?
Dal Sacratissimo Corpo del mio Gesù esce a rivi il suo Sangue Prezioso, riveste le sue membra, bagna le erbe, inzuppa la terra. E l'ora più tremenda della Passione del mio Gesù: l'ora in cui il Cielo e la terra lo ricoprono delle ingiustizie di tutti i secoli, dei peccati di tutti gli uomini, delle colpe di tutto il genere umano, anche delle mie.
Gesù è solo: ha voluto essere solo.
Gli Apostoli non lo avrebbero capito: non avrebbero compreso nulla di quel Mistero così profondo, e forse avrebbero calpestato il Sangue Divino, senza comprendere che era il Sangue del Figlio di Dio.
Ma anche noi non comprendiamo nulla.
Durante il Sacrificio dell'altare non si rinnova l'agonia? Gesù non è ai nostri piedi, sulla terra delle nostre anime, nell'atto di rinnovare la sua immolazione?
Non perdiamo tempo. Prostriamoci ai piedi di Gesù, accostiamo le labbra al Sangue che esce dalle sue membra santissime, accostiamo la bocca a quello che sta per penetrare nella terra e disperdersi.
E il Sangue di un Dio versato per noi.
È il Sangue con cui Gesù ricompera le nostre anime. E il Sangue della nostra rinascita spirituale.
E il Sangue del nostro giudizio.
È il Sangue del nostro trionfo sul mondo, sulla carne, sull'orgoglio.
O Adorabili membra del mio Gesù, rivestite del prezzo della Redenzione, intendo ricoprirvi con le mie lagrime, intendo asciugarvi con la mia devozione, con la riconoscenza, con l'amore. O mio Gesù, desidero che il mio cuore sia come l'orto delle tue agonie: solitario, segreto, rifiorente dei virgulti simbolici della pace.
Il tuo Volto, o Gesù, chino a terra, si troverà a contatto dell'anima mia, pulviscolo spregevole, ma intento a raccogliere il tuo pianto, la tua voce, il tuo Sangue.
O colloqui intimi e profondi con Cristo appassionato! Nella Passione è il germe delle più sublimi elevazioni, l'ispirazione di una vita senza ombra di colpe, di una unione con Gesù sempre più intensa e sempre più amorosa. q. 87: 28 febbraio
1331 - La pratica di questa mia vita nel Sangue
«Pel Sangue di Gesù l'anima acquista ognora maggior splendore» (Faber).
E una ricchezza sempre nuova, di insuperabile valore; è una conquista del divino, una preparazione all'eterno, una anticipazione dei beni immortali promessi da Gesù.
Credo, Signore, che il tuo Sangue infonda un'ebbrezza che tiene l'anima sospesa su tutte le vicende del tempo. L'universo, le creature, le esigenze della vita appaiono come non fossero, dinanzi alle sorgenti della vita vera che emana dal tuo Sangue Divino.
Tu ce l'hai dato, o Signore, vivente e vivificante nella tua Passione, ed ora ce lo dai, egualmente pegno della tua Sacra Umanità, dei tuoi meriti, della tua virtù trasformatrice.
Ma debbo pur dire, o Signore, che il tuo Sangue, compreso come possiamo comprenderlo noi con la nostra fede, con la nostra speranza e con il nostro amore, penetra nell'anima ed opera come se fosse il germe di una malattia irrimediabile.
Le membra e il cuore, gli occhi e la bocca, tutto sembra pieno di questo divino elemento.
Ho detto, o Signore, che è come avere addosso una malattia. Malattia dolcissima, desiderabilissima, inestinguibile, se non con la morte, quando l'anima aprirà veramente le sue capacità alle sorgenti della luce e dell'amore sgorgate dalla Redenzione. E la pratica di questa mia vita nel Sangue di Gesù? L'abbandono totale completo di me stessa alle sue divine operazioni. Il riconoscimento del mio nulla. Il desiderio ardente sopra ogni altro che il Mistero si manifesti alle anime ed abbia il suo trionfo nella Chiesa. L'immolazione della mia vita per questo trionfo.
Oggi l'alta Gerarchia della Chiesa si raccoglie nel silenzio e nella preghiera per eleggere il nuovo Pontefice. Preghiamo anche noi.
O Padre Santo, Signore del Cielo e della terra, Padre nostro che sei tutto amore e tutto misericordia per i tuoi figli, abbi di noi pietà...
Ascoltaci! Noi non meritiamo i tuoi doni supremi, ma aiutaci ugualmente benedicendo la tua Chiesa.
O Signore, Ti offro Gesù, Vittima Divina, con i suoi meriti infiniti e la gloria del Tuo Sangue e Ti chiedo, in cambio, un Santo Pontefice che faccia suo programma il lamento di Gesù: Quae utilitas in Sanguine meo? perché possa svolgere il suo Pontificato sotto la luce di questo Mistero e irradiare nelle anime la potenza, l'efficacia, la misericordia del Sangue Divino. q. 87: 1 marzo
1332 - Il Sangue Divino deve entrare nell'anima mia
Il Sangue Divino che Gesù ha sparso per me deve entrare nell'anima mia.
È il mistero della mia redenzione. E il mistero della mia santità.
È il mistero della mia beatitudine celeste, della mia anticipata unione con Dio.
Ricevendo Gesù nella S. Comunione ricevo questo Sangue benedetto, sparso per me nella sua Passione cruenta.
Con quale diligenza raccoglierei delle perle preziose sparse da mano benefica sul mio cammino!
Con quanta premura radunerei i tesori dell'arte offertimi in dono, i tesori della ricchezza, le opere del genio!
Ma su tutte queste cose troverei scritta la parola: vanità! Nel Sangue di Gesù trovo tutto quello che vi è di più sublime, di più santo, di più prezioso: trovo la vita immortale nell'amplesso del mio Redentore, la sua vita nella mia donazione al suo Mistero di amore.
Nel Sangue di Gesù l'anima mia divora l'universo.
La bellezza, lo splendore del creato, scompaiono dinanzi al Sangue di Gesù, oppure restano come pallida cornice del quadro adorabile della sua Passione.
O Signore, schiudi questo universo di misericordia. Mostraci la terra della nostra anima irrigata dal tuo Sangue: rivelaci i suoi frutti, i suoi prodigi, le sue conquiste.
Oggi i più eccelsi Ministri della tua Chiesa sono raccolti da Te nel ritiro e nella preghiera per la disegnazione di un nome nuovo sul quale porrai le tue compiacenze e al quale affiderai le sorti della Chiesa..
lo Ti chiedo, o Signore, un Pontefice santo: il Pontefice della tua Passione, del tuo Sangue Divino.
Perché il mondo comprenda questo Mistero è necessario che il tuo Vicario in terra ne sveli la grandezza, la potenza, l'efficacia. L'invito, lo sprone, la via, i mezzi per il trionfo del tuo Mistero, tutto deve essere sanzionato dal tuo Vicario, ma prima bisogna che egli sia ricolmo dell'onda divina, abbia la bocca sul tuo Costato, nelle mani il tuo Calice, nel cuore le stigmate della Passione. y. 87: 2 marzo
1333 - Anima redenta, ascolta la voce di quel Sangue Sanguis Christi, opus redemptionis!
Nel Sangue del mio Gesù trovo le eccelse meraviglie dell'opera della Redenzione.
Come parlare di queste meraviglie? Nemmeno gli Angeli saprebbero trovare melodie degne del Mistero.
Gesù lo celebrò nell'agonia dell'Orto, nel silenzio della Flagellazione, della Coronazione di spine, nel martirio della Croce. Anima redenta, ascolta la voce di quel Sangue Divino: esso parla ancora, parla sempre, con linguaggio mistico, ma non meno chiaro, preciso, limpido.
Spògliati, piccola anima, di ogni veste umana; getta lungi da te il tuo pensiero di vanità, di orgoglio; Spògliati della volontà e schiudi lo spirito alle onde divine della Passione.
Esse porteranno in te il pensiero divino, il disegno divino, l'operazione divina.
- Se tu potessi avere tra le mani la mia mano sanguinante? Hai ben di più! Hai tutto me stesso. Non temere.
Dove entra il mio Sangue, entrano forze arcane e l'anima che mi riceve appassionato, umiliato, immolato, riceve altresì la virtù segreta di una adesione piena alle attrazioni del Mistero. -
L'opera della redenzione è compiuta dal Sangue Divino, l'opera della Chiesa è frutto di quel Sangue.
Il Sacrificio tiene il massimo posto nel regno della Redenzione e il Sacerdote che lo compie in nome di Gesù, e le anime che vi partecipano estendono mirabilmente i frutti e la gloria del Mistero.
Il Sangue Divino è il dono più eccelso che possa offrire la Chiesa alle anime: supera, in certo senso, la Rivelazione, la dottrina, il magistero.
É Dio stesso che dona tutto ciò nel suo Sangue.
O Signore, le mie mani, il mio cuore, la mia mente bruciano: tutte le membra sono ripiene di Sangue.
Esso consuma la mia scoria e crea capacità infinite nelle quali accoglie i pensieri, i desideri, le intenzioni per la salute delle anime, tutto ciò che il Sangue stesso ispira con impulsi divini.
O Signore, lo so, la mia parola è umana, inetta, inadatta, ma quello che passa in me per virtù del tuo Sangue ha tutto il senso del divino.
E fiore e frutto che Ti appartiene perché sbocciato e maturato nella terra della tua conquista.
Sono creazione e conquista del Sangue di Gesù: che posso bramare di più alto e nobile? q. 87: 4 marzo
1334 - Il Tabor mi richiama il Calvario
La Trasfigurazione.
Mistero di grande consolazione per gli Apostoli prediletti: estasi la più alta, contemplazione la più visibile e la più sensibile, manifestazione di Cristo luminoso e gaudioso, sebbene lo sfondo preludesse la Passione imminente.
Adoriamo i Misteri di Gesù: godiamo del suo trionfo, esultiamo della glorificazione avuta dal Padre, ma ricaviamo da tutto ciò per l'anima le lezioni ammonitrici della vera pietà e della più intima partecipazione ai Misteri divini.
Il Tabor mi richiama il Calvario: due altezze privilegiate. Sul Tabor Gesù trasfigurato nella luce, sul Calvario trasfigurato nel Sangue.
Sul Tabor il suo volto è luminoso come il sole, sul Calvario è splendente del suo Sangue.
Sul Tabor le sue vesti sono bianche come la neve, sul Calvario le sue Carni immacolate, dissanguate, superano ogni candore. Sul Tabor Mosè ed Elia, la Legge e i Profeti, sul Calvario la Sacra Umanità affissa alla Croce, come posta tra l'Antico e il Nuovo Testamento, suggellando la legge del rigore, annunziando quella dell'amore.
Sul Tabor tre Apostoli prediletti: Pietro, Giacomo, Giovanni,
rappresentanti la Chiesa, il martirio, la verginità.
Sul Calvario Maria, Giovanni, la Maddalena rappresentanti la Chiesa, il Sacerdozio, l'umanità.
Sul Tabor la nube luminosa, la nube del Mistero.
Sul Calvario la luce della Redenzione nell'oscurità paurosa. Il Tabor precede il Calvario; il Calvario annuncia la Resurrezione.
Gli Apostoli estasiati hanno l'impegno del silenzio: le lezioni della Croce devono, invece, ripetersi attraverso i secoli, perché soltanto la Passione, il Sangue Divino ci porteranno il vero Tabor del Cielo. q. 87: 5 marzo
1335 - L'anima come un tempio dove si adora il Sangue
- La tua piccola anima - dice Gesù - deve essere come un tempio dove si adora, si invoca, si prega, si gusta, si comunica il Sangue Divino. -
Come posso compiere questi atti sublimi?
- Con l'aiuto dello Spirito Santo, con l'approvazione della Chiesa, con l'illuminazione dei Sacri Ministri. -
Chi vuol sentirsi veramente figlio della Chiesa deve nutrire un fervido amore per il Sangue Divino; chi vuol partecipare ai massimi benefici della Chiesa deve nutrire desideri ardentissimi di zelo per la gloria del Sangue Divino; chi vuol divenire santo deve attingere dal Sangue Prezioso l'alimento dello spirito, del cuore e delle membra. q. 87: 8 marzo
1336 - Beata l'anima sulla via dove passa il Sangue!
Io cammino sulla via del Sangue di Gesù: può forse smarrirsi la mia anima? Posso rimanere senza luce, senza forza, senza gioia?
Il Sangue di Gesù affiora continuamente dal suo Cuore Adorabile, né s'incanala come le sorgive d'acqua, ma scorre, si estende, spazia, penetra dovunque.
Beata l'anima che si trova sulla via dove passa il Sangue Divino! q. 87: 9 marzo
1337 - Padre santo, tu sei il vero Ministro del Sangue
L'Incoronazione di S. Santità Pio XII [...].
O Padre santo, tu sei il più grande, il più degno, il più autorevole Ministro del Sangue di Gesù.
Ed è il Sangue di Gesù che Ti eleva sul mondo delle anime, sul Corpo Mistico della Chiesa, sul regno di Dio conquistato dalla Redenzione.
Il fasto che Ti circonda è il fasto del Sangue Divino: gli ori, le gemme, i fulgori rappresentano le sue meraviglie; l'omaggio dei popoli, l'entusiasmo delle anime credenti, la fede, l'ardore, la comprensione del mondo significano i trionfi di questo Sangue Divino.
O Sangue del mio Gesù, tu incoroni mirabilmente la fronte del sommo Pio, molto più realmente e con gesto molto più significativo di quello che non avvenga con la incoronazione della tiara.
Sei Tu che brilli sulla sua pupilla, schiudi il suo labbro e stendi le sue braccia sulle anime che lo circondano e su quelle che pur lontane col corpo gli sono spiritualmente vicine.
Sei Tu, Sangue Prezioso, che gli schiudi la via del Pontificato, che gli segni il cammino e lo infiori di benedizioni e di fecondità. Sei Tu, Sangue Adorabile, che rendi ineffabile la sua parola, preziosi i suoi insegnamenti, santa la vita, immensa la sua espansione di carità, di bontà, di zelo e di pace.
Sei Tu, Sangue del Figlio di Dio, che rendi divina la sua missione apostolica.
O Signore, il trionfo di questo giorno che sorge sulla Chiesa, auspicio di nuove conquiste, sia comprensione del tuo Mistero ineffabile.
Il Tuo Sangue Divino sia manifesto alla Chiesa e al mondo. Tutte le anime ne siano ricolme e la terra diventi, come il Cielo, splendente delle sue meraviglie. q. 87: 12 marzo
1338 - Il tocco del Prezioso Sangue
«Il tocco del Prezioso Sangue è salute, vita, resurrezione, immortalità» (Faber).
È salute per chi vi aderisce, è vita per chi vi corrisponde, è resurrezione per chi lo gusta e lo conserva; è immortalità per chi si lascia investire e possedere, conquistare e trasformare.
Il Sangue di Gesù cerca, come i conquistatori, posizioni di assalto segrete, nascoste, sconosciute, per poter manifestare il suo ardore di conquista e compiere i disegni divini.
Il Sangue di Gesù cerca cuori semplici, ma fedeli; anime morte ad ogni cosa terrena, spiriti che abbiano l'intuito delle cose celesti.
Cerca te, piccola anima, chiunque tu sia, povera, meschina, ignorante.
Chi è sapiente dinanzi a Dio? Ti cerca fra mille, fra diecimila, fra un numero infinito di altre anime perché vuole comunicarti i suoi tesori. q. 87: 14 marzo
1339 - Il prodigio che supera ogni altro
Il prodigio che supera ogni altro è quello della distribuzione del Sangue Divino che si compie inesorabilmente, prodigiosamente.
Ogni giorno le mani di Gesù, i suoi piedi, il suo Costato grondano di Sangue, e le anime si abbeverano a quel flusso divino. Chi dirà l'aumento di grazia, di santità, di potenza e di gloria che ad ogni istante porta nella Chiesa e nelle anime il Sangue di Gesù?
Io vorrei vivere tutti i secoli per partecipare a questa effusione di misericordia, di giustizia, e di amore.
Stamane svegliandomi, ho esclamato, come conclusione di un lungo discorso fatto durante il sonno: Morire senza peccato! Comparire dinnanzi a Dio senza responsabilità, senza debiti, col solo debito della riconoscenza e dell'amore.
Sì, l'anima può ottenere questa grazia straordinaria vivendo nel Sangue di Gesù, lasciandosi possedere in vita da quel Sangue Divino, cedendo amorosamente alle sue divine operazioni.
Operazioni del Sangue di Gesù nell'anima sono il silenzio, il nascondimento, l'umiltà, il sacrificio, il distacco, la mistica sete, lo zelo ardente, l'annientamento, un senso di elevazione sempre più intima, l'unione profonda a Gesù, l'amore alla sua Passione, la brama che trionfi su tutte le anime, su tutto il mondo.
Dopo tutto questo, è facile sentire l'anima venduta al Sangue Divino e posseduta dalla sua potenza. q. 87: 15 marzo
1340 - Una confessione, una comunione ben fatte...
Mentre ricevo l'assoluzione delle mie colpe, un raggio di luce investe la piccola anima con una verità consolantissima.
Una confessione ben fatta può portare immenso vantaggio spirituale a tutta la Chiesa, come il movimento di una piccola goccia può comunicarsi a tutte le acque.
Una confessione ben fatta! E l'anima purificata sotto l'azione . del Sangue Divino, è l'anima ricolma dei meriti di quel Sangue, ritemprata dalla sua virtù, resa più degna di appartenere alla Chiesa.
E questi benefici spirituali, individuali, ridondano a vantaggio delle anime, come gli elementi della luce e del calore influiscono sugli elementi che li circondano.
Stamane, nella S. Comunione, il pensiero è reso più vivo e più forte.
Una S. Comunione ben fatta produce un bene spirituale immenso e lo comunica a tutte le anime in proporzione della loro unione alla Chiesa.
Il Sangue di Gesù si comunica con la vita stessa di Gesù operante nell'anima. .
Gesù centro della Cristianità, centro di tutte le anime, centro della vita gloriosa del Cielo, della Chiesa, della Redenzione. Con Lui l'anima può salire in Cielo, scendere nel Purgatorio, giungere fino alle estremità della terra.
Col Sangue di Gesù l'anima può compiere infinite operazioni di gloria che si manifesteranno in Cielo.
Quaggiù bisogna intensificare i desideri, le aspirazioni, le intenzioni: convergere al trionfo del Mistero ogni energia ed ogni possibilità: credere alla sua potenza infinita, fermare col Sangue le anime che stanno per precipitare nell'abisso.
L'uomo incalza la sua rovina. Ma il Sangue di Gesù è sempre pronto per la riparazione.
- Chi ha questo dono - dice Gesù - non lo disperda, non lo trascuri, non lo dimentichi.
Gliene sarà domandato strettissimo conto. - q. 87: 16 marzo
1341 - Il tuo Sangue può capovolgere il mondo
Il mondo è veramente colpito da questo esaurimento spirituale che lo conduce alla rovina, all'abisso, alle brutture della vita, del pensiero, dell'ingegno, del tempo, della grazia.
O Signore, riconduci al tuo seno questi erranti, attira al tuo altare questi fratelli dalla vanità, dalla empietà, dalla cupidigia; illumina con la luce della Redenzione questi ciechi, ristora col tuo Sangue questi inariditi dalla incoscienza, questi sperduti nelle
regioni dell'errore e della malvagità.
Il tuo Sangue può raggiungere e riscattare tutte le anime, può convertirle, risanarle e portarle alla tua Chiesa.
Il tuo Sangue può capovolgere il mondo e lo capovolge veramente perché sa convertire in gioia le tribolazioni, in ricchezza spirituale tutto quello che perdiamo per Te, in vita celeste tutta la vita umana.
Capovolgi, o Sangue del mio Dio, la mia vita: rendila pura, santa, fervorosa, sublimemente ispirata e scrivi in essa quello che il Signore le manifesta. g. 87 : 17 marzo
1342 - Non ci sono porte nell'anima mia
O Signore, non ci sono porte nell'anima mia; il tuo Sangue entri come e quando vuole, compia i suoi misteri, si prepari il suo vero altare e consumi, col suo sacrificio, il mio, meschinissimo perché salga a Dio, in odore di soavità, il trionfo della Redenzione.
lo vorrei che l'anima mia si estendesse all'infinito; all'infinito come misura e come tempo per riempire la capacità e tutte le estensioni, del Sangue Divino.
Sangue del mio Dio! Tu sei la vera luce del mondo e il vero sale della terra.
Quello che tu avvolgi diviene luminoso, quello che tu tocchi diventa puro, saporoso, sostanzioso; quello che tu possiedi diventa divino.
Lasciarci possedere da Te! Lasciarci divorare da Te!
Noi siamo la preda di Gesù ed Egli ci conquista col suo Sangue.
Ma con quale prodigalità lo dona!
È una corrente che passa e ripassa accanto alle anime lambendo dolcemente la loro sensibilità, la loro volontà, finché le penetra e le trascina seco alla vita misteriosa della salvezza.
Chi è colpito dalla luce di questo Mistero non vede più nulla, o meglio, vede tutto in relazione al Mistero stesso.
Gesù ha dato e dona il suo Sangue per l'anima; l'anima deve donare se stessa per avere il Sangue, per ottenerlo per sé e per tutto il mondo.
La preghiera giunga al cuore sacerdotale del Pontefice invocando da Lui la suprema sanzione per il culto, la devozione, la
comprensione di questo Mistero ineffabile. q. 87: 18 marzo
1343 - L'anima mia nuota nell'oceano del Sangue
La mia piccola anima contempla il Mistero del Figlio di Dio che si manifesta con una luce sempre più splendida, con meraviglie sempre più stupende.
Il Mistero del Sangue del mio Dio non è una luce a sé, una forza a sé, una grazia particolare, ma è la vita del mio Gesù offerta a me perché io vi attinga la luce, la forza, la grazia della sua Passione.
O Signore, la tua Passione è tutta per me. Non m'inganno. Io sono come sola nel mondo.
L'anima mia nuota nell'oceano del Sangue Divino senza trovare nessuno che m'impedisca di attingervi all'infinito.
La tua Passione è tutta per me, come è tutta per le anime che vuoi redimere.
Se il creato fosse tutto per me, che potrei fare per renderlo fruttuoso? Non saprei lavorare che poche zolle, raccogliermi in un punto e contemplare un piccolo lembo di cielo.
Non so fare di più dinanzi al Mistero del Sangue di Gesù. E l'universo della sua misericordia.
Nel santo Sacrificio, Gesù, candida Ostia, vero Sangue, schiude il suo Cielo infinito. q. 87: 20 marzo
1344 - Il Signore ha risposto col Sangue
«Verserò un'acqua monda su di voi... ». È il Sangue del mio Gesù che lava la sua Chiesa, il suo popolo, e comunica tesori di purificazione a tutto il mondo.
Se non fosse il Sangue di Gesù, saremmo tutti sommersi.
Se non fosse accolto, almeno da poche anime, l'ira del Cielo ci incendierebbe.
Se il Sangue di Gesù non fosse ador o, desiderato, glorificato dalla Chiesa, dai Sacerdoti, dai Santi, 1' isso ci ingoierebbe. Noi non potremo mai comprendere la potenza di questo Mistero e nemmeno la nostra responsabilità finché non c'interesseremo di conoscerlo, glorificarlo, adorarlo, invocarlo.
I peccati hanno tradito, calpestato l'amore di Dio, e il Signore ha risposto col Sangue, e risponde ancora con questo dono supremo versato senza misura e senza compenso sulla terra arida e ingrata dell'anima.
Gesù ci ha assicurato che il suo Sangue laverà le nostre colpe e distruggerà gli idoli del nostro orgoglio. q. 87: 23 marzo
1345 - Ti chiedo una grazia che non puoi negarmi
O Signore, io Ti chiedo una grazia che non puoi negarmi. Concedi alla tua Chiesa uno stuolo infinito di Sacerdoti, focolari ardenti del tuo Mistero.
Essi devono portare la pace nel mondo col tuo Sangue: nessun'altra forza opererà nelle anime e nei popoli l'orientamento verso la giustizia, verso l'ordine, verso la verità, verso la santità, sorgente della vera pace, doni sublimi della tua Redenzione.
Il tuo Sangue, o Gesù, per la tua gloria!
Il tuo Sangue, o Gesù, per la nostra salvezza!
Il tuo Sangue, o Gesù, per la conquista di tutto il mondo! E il grido dei nuovi apostoli, dei nuovi, veri crociati.
Salvare la terra, le anime, che Tu hai conquistate con la tua Incarnazione, e battezzarle tutte col tuo Sangue Divino. q. 87 : 23 marzo
1346 - La flagellazione, Mistero che mi sgomenta
La flagellazione di Gesù è un Mistero che mi sgomenta. Non posso arrestarmi a contemplarlo.
L'immobilità di Gesù sotto le sferzate atroci della soldatesca; il suo Corpo Adorabile offerto divinamente, docilmente all'ebbrezza del delitto; le sue Carni straziate dai flagelli e il Sangue che scorre a ricoprire l'Adorabile Vittima: tutto questo è così straordinariamente grande da non poter nemmeno intuire il piano del disegno divino.
Non so come il sole non si sia nascosto dinanzi a tanto delitto,e come la terra non si sia aperta per ingoiare i carnefici.
Ma piuttosto non so come io abbia potuto comprendere, fino dall'alba della vita, che i tormenti inflitti a Gesù sono stati provocati dai miei peccati.
- Cerca la proporzione della tua responsabilità - dice Gesù. E io vedo che i miei colpi lo hanno ferito, straziato, scarnificato nel suo petto adorabile.
O mio Gesù, mi prostro pentita sulle tue Piaghe; le adoro, le bacio, ne assorbo il Sangue Prezioso.
Quale balsamo verserò su di esse? Come le guarirò?
O Signore, Tu mi ricordi che anche ora si rende perenne nel tuo Corpo Mistico la flagellazione; anche ora Tu sei legato alla colonna dell'infamia, sopportando nel silenzio e nel nascondimento l'insulto dei nostri peccati.
O Signore, voglio impedire che giungano fino a Te le offese, gli insulti, le ribellioni dei peccatori.
O Signore, porterò il tuo Sangue sui loro passi, offrirò il tuo Sangue per convertirli, offrirò a Te la gloria della tua Passione, perché non c'è nulla di più caro a Te, di più grande, di più santo.
O Signore, io mi conforto pensando che il tuo Volto, trasfigurato dai maltrattamenti nella tua Passione, rifulgerà in Cielo più splendente del sole e sarà eternamente benedetto dai tuoi Angeli e dai tuoi Santi. q. 87: 29 marzo
1347 - Coronato il Capo di pungentissime spine «Christum regem, spinis coronatum, venite adoremus».
Raccogliamoci presso l'altare delle umiliazioni di Gesù per adorare il nostro Redentore, il nostro Salvatore, il nostro Padre, Maestro, Amico, Fratello coronato il Capo di pungentissime spine. Ascoltiamo la voce del Sangue che gli vela gli occhi, gli ricopre il viso, gli riempie la bocca, lo riveste di un manto di porpora. Gli obbrobri, gli insulti, i dispregi, le spine, il Sangue intrecciano attorno all'adorato suo Capo la significanti ssima corona. Nessuno, fuorché il Signore, può contare il numero, conoscere l'enormità, misurare la pervicacia dei peccati del mondo che convergono come spine pungentissime sul Capo di Gesù.
E Gesù resta immobile, silenzioso, paziente, piangente lagrime di Sangue, ma forte; aspetta la nostra corrispondenza, le nostre lagrime, la nostra pietà, la nostra devozione, il nostro amore.
Aspetta che una mano pietosa distenda un lino sul suo volto sfigurato e raccolga le gemme preziose del suo Sangue Divino, largite dalla sua misericordia a tutte le anime, ad ogni istante, per tutti i secoli, in cambio delle spine che le anime di tutti i secoli hanno infitto sul suo Cuore. q. 87: 30 marzo
1348 - Con Maria ai piedi della Croce Sabato Santo.
Con Maria ai piedi della Croce. Gesù agonizza sul legno del suo martirio. 1 suoi occhi sono velati dalle lagrime e dal Sangue coagulato; la bocca gonfia e sanguinante ha tremiti convulsi; le parole si perdono in un gemito che sale da immense profondità per avere la forza di giungere fino al trono di Dio.
Tutta la Sacra Umanità è in preda agli orrori della morte, accresciuti dal silenzio, dall'oscurità, dal Sangue che continua a scendere sulle pietre, sulla terra, sulle persone che s'avvicinano insultando e bestemmiando il Divino Crocifisso.
Maria è vicinissima a Gesù e perciò ha il velo, il manto, le mani aspersi del suo Sangue.
Le prime gocce, sparse dal Figlio di Dio nella Circoncisione, erano state il preludio di quei rivi che ora scorrono lungo la Croce, sulle sacre Membra ulcerate, sulla terra incosciente.
Quel Sangue che cola giù senza che nessuno l'arresti, portando seco tanta parte della vita umana di Gesù, è il Sangue di Maria.
O Madre, raccoglilo per me con le tue mani immacolate. E il Sangue del Mistero.
È il Sangue della Redenzione. E il mio Sangue.
O Madre, adora, ripara, ringrazia, loda, benedici per noi quel Sangue Adorabile sparso per i nostri peccati.
O Madre desolata, insegnaci il valore di quel Sangue.
Esso vale la vita di Gesù: vale la tua vita e fu offerto, versato per salvare la mia, per salvare la vita delle anime e riconquistarle al Padre.
O Madre Santissima, la sola degna di baciare, di accogliere, di conservare il Sangue di Gesù, insegnami i pietosi uffici con i quali posso glorificare il Sangue Divino.
O Madre mia, io sono ai tuoi piedi: avvicinami a Gesù; fa che io possa baciare le sue Piaghe, nascondermi in esse e riportare nella mia anima le impressioni della Passione cruenta.
Fa che io non cerchi altra luce, altro amore, altra gioia all'infuori del Sangue di Gesù, nel quale è la mia fede, la mia speranza, la mia carità. q. 87: 8 aprile
1349 - Il Sangue chiede tutto ma dà tutto
Il Mistero del tuo Sangue avvolge di bagliori divini l'anima dei Santi, ma saetta come folgore, annienta e spazza dall'universo le anime dei peccatori.
Mio Dio, il tuo Sangue è il flagello del peccato. Ma è anche la salvezza dei peccatori.
Basta che noi lo applichiamo alle loro piaghe con fede, con speranza, con amore.
Il Mistero del tuo Sangue chiede tutto ma dà tutto.
Quando si svela è come si schiudesse un regno di infinita potenza e bellezza.Gli splendori della santità sono il frutto del tuo Sangue, per la maggior parte nascosto, ma l'anima in cui si matura è incessantemente orientata verso questa sorgiva di sublime, mistica, ineffabile elevazione spirituale. q. 88 : 10 aprile
1350 - Le lodi scaturiscono dal ricordo della Passione
Le lodi più care a Gesù sono quelle che scaturiscono dal ricordo della sua Passione, dall'ammirazione per il suo Sangue benedetto.
Vittima Pasquale! O Vittima Divina, Cristo Gesù, Vittima della Croce, Vittima di Sangue, Vittima vera, reale, la sola accetta a Dio, la sola redentrice e riparatrice, io Ti adoro nella tenebra della tua immolazione, nello splendore del tuo trionfo.
Tu sei perennemente immolata sotto i nostri sguardi.
Tu non ci chiedi che un altare per compiere il tuo sacrificio; chiedi il cuore per riempirlo del Sangue che ne sgorga.
O Vittima della Giustizia Divina! O Vittima per i nostri peccati! O Vittima di amore! q. 88: 11 aprile
1351 - Il Sangue si comunica a tutte le anime
Il Sangue di Gesù si comunica a tutte le anime, anche le più semplici e indotte.
La dottrina è una degna preparazione, che può riuscire a suscitare maggiore devozione, maggiore comprensione del Mistero, ma se non è accompagnata dalla semplicità e dalla umiltà, è un ornamento fulgente, ma infruttuoso, inefficace nell'applicazione dei meriti.
Quale differenza nella delibazione di un liquore prezioso, con-
tenuto in un vaso d'oro o contenuto in un vaso di vilissima creta? Il Mistero del mio Gesù offre alle anime sacerdotali infiniti argomenti di studio, di elevazione, di illuminazione, ma anche un'anima poverella, compresa della propria umiltà e nullità, può intuire cose mirabili e rendere al Signore un culto di intima devozione. q. 88: 19 aprile
1352 - Gesù ha percorso da solo la via del Sangue
«L'anima - dice il Faber - è sempre tra le braccia di Dio», ma possiamo aggiungere che quelle braccia sono visibili in Gesù. Esse si stendono verso le nostre anime con benedizione di Sangue, con gesto largo e incontenibile di misericordia e di amore. Mentre noi, forse ci scordiamo di Gesù, Egli rivolge a noi i suoi passi, i suoi sguardi, le sue sollecitudini.
Noi dimentichiamo la Passione di Gesù mentre questa Passione si rinnova misticamente nella notte del Mistero, più tempestosa di tutti gli uragani, più tetra degli abissi profondi, più angosciosa di tutte le sventure umane insieme unite.
Gesù ha divorato da solo la via dell'ignominia, del pianto, del Sangue.
Non c'è altra via che l'eguagli. Fu come la via della maledizione.
Ed Egli è passato portando il peso di tutti i peccati del mondo, portando il peso dei miei peccati.
O Gesù, io desidero raggiungerTi in questa via per consolarTi, per adorarTi, per annientarmi dinanzi a Te piccola vittima del tuo Sangue Divino.
Il Sangue di Gesù compie nel mondo prodigi di misericordia; il mondo non vede nulla, ma la Chiesa non cessa di compiere i comandi del Signore: «Fate questo in memoria di me».
Il Sacrificio si compie ad ogni istante con mirabili espansioni di grazia.
Il Sacerdote immola l'Agnello Divino, il vero Agnello Cristo Gesù e tinge col Sangue suo Prezioso le anime che vivono nella Chiesa; le segna col sigillo della predestinazione, della preservazione dal peccato, dalla morte eterna, dalla condanna irrevocabile, se esse vorranno aderire alla sua opera di misericordia.
Il Sangue di Gesù segna le vie della conciliazione con Dio, guida nelle vie della santità e porta le anime nelle vie della celeste
Gerusalemme.
Sopra tutto, il Sangue di Gesù introduce nell'anima la vita di Gesù. q. 88: 20 aprile
1353 - Il mondo sconvolto, in preda al parossismo
Il mondo, sempre più sconvolto, è in preda a un parossismo tormentoso.
Quali leggi, quali trattati possono salvarlo? Più gli uomini di governo cercano formule e orientamenti per sostenersi, più il terreno manca loro sotto i piedi.
Soltanto il mio Signore può preparare la via della pace, che è la via della Redenzione nel suo Sangue.
Il Sangue di Gesù è schierato invisibilmente, ma realmente, contro tutte le forze che contrastano la pace.
La sua potenza può annientare tutti gli eserciti e capovolgere tutti i piani strategici.
Bisogna armarci di questa fede per vincere le difficoltà, le preoccupazioni, le operazioni che ci attorniano.
L'anima che beve il Sangue di Gesù, sa e sente di possedere questa forza divina, questa luce celeste, questa grazia sovrumana, questa vita di Cristo: non teme nulla.
Si getta e si nasconde nella mistica corrente, sicura di essere trasportata ai lidi immortali. q. 88 : 22 aprile
1354 - Il buon Pastore dà la vita
«Il buon Pastore dà la vita per le sue pecorelle».
O Signore Gesù, Tu l'hai data per noi la tua vita; Tu l'hai data nel silenzio, nei prodigi, nella fatica, nella predicazione, nella Passione, nella immolazione sulla Croce.
Tu ce l'hai data ufficialmente sette volte con l'effusione del tuo Sangue.
Sette volte! Questo numero simbolico è ora portato all'infinito, perché il tuo Sangue, o Gesù, viene offerto da Te, per mezzo della Chiesa, ad ogni istante, a tutte le anime che lo invocano, anche a quelle che non sanno, a traverso i Sacramenti, la predicazione, l'istruzione e l'opera sacerdotale.
O Divina prodigalità del mio Signore! O mani santissime dei Sacerdoti! O labbra consacrate alla verità, voi siete veramente i canali per cui si comunica incessantemente alle anime il Sangue di Cristo! q. 88 : 24 aprile
1355 - Ho veduto come un campo immenso
Ho veduto come un campo immenso da cui salivano fiamme ardenti misteriose, che lo illuminavano magnificamente.
Ma, tra quelle fiamme folgoranti, altre ve n'erano, ugualmente attive ma nere.
Si può immaginare una fiamma perfettamente nera, che arde con guizzi sinistri, producendo un calore che isterilisce? Quelle fiamme nere, mi fu detto, sono le anime che vivono nella Chiesa senza il Sangue di Gesù perché l'hanno calpestato. È terribile il castigo per chi non vuole riconoscere e disprezza il Sangue della Redenzione.
Esso può stemperare, smuovere, convertire i cuori più duri, cancellare i peccati più gravi, redimere anime ingolfate nei vizi, ma può restare infruttuoso dinanzi alla cattiva volontà degli uomini.
Non penseremo mai abbastanza alla spaventosa responsabilità di chi cammina in mezzo alle misericordie del Signore senza approfetarne.
Non chiediamo mai a sufficienza i tesori della Redenzione! Non sapremo mai a quale meta eccelsa possa elevare l'anima il culto del Sangue del Signore. q. 88 : 26 aprile
1356 - È il tuo Sangue che tocca e attrae l'anima
«O Verbo Eterno, quanto soavemente tocchi le fibre dell'anima mia!» - così esclama S. Giovanni della Croce.
O Signore, l'anima che vive sotto la tua Croce sente questi tocchi misteriosi.
È il tuo Sangue che la tocca e l'attrae nella contemplazione del tuo Volto Adorabile, della tua Passione mistica.
Il tocco del tuo Sangue Divino è più forte, più acuto e più penetrante di qualunque strale.
Esso è il tocco mistico della tua mano sanguinante, della tua bocca adorabile, del tuo sguardo divino;4è il tocco del tuo richiamo, della tua volontà e della tua carità.
E un tocco che mi risana, mi tempra, mi porta sulla via del sacrificio e del patimento, sulla via delle donazioni generose.
q. 88: 8 maggio
1357 - Se non si corrisponde, che farà il tuo Sangue...?
O Signore, ho bisogno di raccogliermi in Te, di seppellirmi nel solco che Tu mi apri nel tuo passaggio, di comprendere profondamente il Mistero del tuo Sangue Divino per rispondere alle sue esigenze ineffabili.
Esigenze anche terribili.
Se non si corrisponde, che farà il tuo Sangue nell'ultimo giorno? Quale giudizio per la nostra cattiva corrispondenza?
Ah! non rivestirmi soltanto di questa mistica veste; penetrami, o Signore, col tuo Sangue Divino; scrivi con esso il perdono delle mie colpe, la mia devozione, il mio amore.
Il mio nome è scritto nel libro dei redenti col tuo Sangue. O Signore, non cancellarlo.
Questo nome così umile, piccolo, sconosciuto diventi per Te nome di gloria e di trionfo. q. 88 : 8 maggio
1358 - Il mio programma è ispirato da questo Mistero.
Io non voglio sapere che Cristo e Cristo Crocifisso.
E il programma di Paolo, il programma della massima santità nell'imitazione di Cristo immolato per noi; nella comprensione della sua Passione, nell'accoglimento del suo Sangue.
Il mio programma è ispirato e illuminato da questo Mistero. E un programma ampio come la misericordia del mio Dio, e perciò soltanto il Signore potrà aiutare l'anima nell'adempimento dei suoi propositi particolari.
S. Paolo predicava Gesù Crocifisso con la parola, con l'esempio, con l'immolazione di tutto se stesso: umilmente, ma realmente devo predicare il Sangue del mio Gesù con la parola, col sacrificio, con una vita religiosa nascosta, fervorosa, immolata.
Io non so con quali mezzi Gesù vorrà glorificare il Mistero del suo Sangue.
Certamente per mezzo della Chiesa, del suo Vicario, dei suoi Sacerdoti, delle anime che si offrono come Paolo a compiere una missione apostolica.
La mia missione è chiara, precisa, inconfondibile.
Il Sangue del mio Dio scende dal Cielo come pioggia, riempie l'anima fino a traboccarne; la possiede fino a sottrarla al contatto delle membra, la investe fino ad incendiarla.
O Signore, bruciassi davvero! Potessi bruciare il mondo col
tuo Sangue Divino!
Ma le mie brame sono come faville che si spengono appena accese. O Signore, veramente la mia devozione, il mio amore, il mio culto per il tuo Sangue altro non sono che tenui scintille, sprigionate da un fuoco languido, che non potrà resistere, se non sarà alimentato dal tuo stesso fuoco.
Aiutami, o Signore! q. 88: 9 maggio
1359 - Tu mi chiedi un cuore immenso
Tu mi chiedi un cuore immenso perché possa ricevere e donare abbondantemente il tuo Sangue Divino. Potessi dargli un'ampiezza infinita! Potessi rimanere, non solo con l'intenzione, ma realmente con l'orazione, la contemplazione, la supplica, sempre sotto la Croce adorando e invocando il tuo Sangue benedetto!
Potessi fermare in me la luce di questo tuo Mistero che passa come lampo!
Il lampo dona sprazzi di luce, poi ci lascia nella tenebra.
O Signore, il mondo è nella tenebra: soltanto la Chiesa vive sotto la tua luce sfavillante.
Deh! che possa estenderla, conservarla, accrescerla nelle anime.
Il tuo Sangue, o Signore, sia nel nostro cammino l'onda che ci purifica, il cibo che ci alimenta, la grazia che ci arricchisce, il segno della tua presenza, il senso della tua vita, il pegno del tuo trionfo.
I castighi divini si attardano a colpire, fermati dal tuo Sangue Divino.
O Gesù, fa' che noi ci affrettiamo a conoscerlo, a invocarlo, a glorificarlo. q. 88 : 12 maggio
1360 - E la grazia che ritorna alle origini
Misteri di misericordia nella santificazione delle anime!
Chi può sapere ciò che avviene nel Corpo Mistico della Chiesa per l'efficacia del Sangue di Gesù?
Esso penetra nelle fibre dell'anima e vi produce mirabili opere di santità, le quali diventano come altrettante capacità per accogliere il Sangue di Cristo e per distribuirlo ad altre anime.
Il movimento dei corsi d'acqua che s'avvicenda sulla terra è
nulla in confronto dell'attività del Sangue di Gesù.
Dal Cielo sull'altare, dal Sacrificio dell'altare alle anime, dalle anime a Dio.
E la grazia che ritorna alle origini, allietata dagli splendori della sua potenza, dai frutti del suo lavoro, dalle conquiste della sua incessante attività.
La gloria dei santi s'accende e s'infiamma nel Sangue di Gesù.
Il loro nome resiste all'oblio del tempo, all'incalzare delle vicende, alle bufere sociali perché ha in sé la vitalità del Sangue Divino. q. 88: 14 maggio
1361 - Chi onora il Sangue, onora tutti i Misteri
- Chi onora il mio Sangue, onora tutti i miei Misteri.. - Basterebbero queste parole di Gesù per infiammare l'anima di santo zelo e spingerla ai più grandi sacrifici per il trionfo del Sangue benedetto.
O Signore, potessi avere la volontà, l'ardore, i sentimenti di tutte le anime per ideare, compiere e offrirTi un mirabile apostolato, che però sarebbe sempre impari ai meriti del tuo Sangue, alle ampiezze della tua misericordia.
Forse per la mia nullità l'anima mia lavora nel vuoto; corre e non vede, anela e non raggiunge, si estende e non abbraccia, vuole e non afferra; ma in questo vuoto che pur l'attrae, perché pieno di luce e di vita, c'è il tuo Spirito che opera per me e per il mondo intero.
O Signore, io vedo il tessuto mirabile della tua potenza, sapienza e bontà.
Tu hai saputo avvincere l'anima mia, per vent'anni, a una visione ineffabile, al tuo Calice che traboccava di Sangue.
Per vent'anni Tu hai riempito di questo tuo Sangue Prezioso, in modo, direi, sensibile, questa piccola anima, chiedendo amore, onore, trionfo.
L'anima, da sé, non poteva far nulla, ma Tu l'hai attratta al tuo Cuore, l'hai avvicinata a santi Sacerdoti e il loro Ministero sublime ha mirabilmente corrisposto ai tuoi disegni.
Ora per le mani di un principe della Chiesa vengono deposti nelle mani del tuo Vicario i voti più santi, le suppliche più concrete per la divulgazione del culto e il trionfo del tuo Sangue Divino.
O Signore, che cosa posso chiedere in questo momento se non che si adempiano i tuoi grandi disegni di misericordia? Tu stesso, o Signore, con le mani del santo Pastore, del Patriarca di Venezia, deponi nelle mani del tuo Vicario la supplica per l'esaltazione del tuo Sangue.
La preghiera non può fallire.
E l'ora del trionfo della tua Passione, l'ora della luce in mezzo a tante tenebre, l'ora delle glorie della Chiesa.
Quando il mondo tenta oscurare il tuo regno si alza più sfolgorante il sole della tua misericordia. q. 88 : 15 maggio
1362 - Il mio nulla è nel Sangue di Gesù
Il mio nulla è nel Sangue di Gesù e nell'attesa di compiervi le opere più sante di zelo e di amore.
Tutte le anime nel Sangue di Gesù; il Sangue di Gesù in tutte le anime!
È il mio desiderio più ardente, il pensiero che mi consuma, il disegno che mi occupa, la volontà che mi sprona alla immolazione.
Che so io del Sangue di Gesù? Nulla.
Tuttavia l'anima non sa staccarsi da questo Mistero come il bimbo non sa staccare le pupille dall'oggetto luminoso che abbaglia.
Lo Spirito Santo mi sostenga e mi guidi. q. 88: 25 maggio
1363 - Tu sei, o Madre, la mediatrice del Sangue
O Vergine benedetta, Tu fosti mediatrice possente fin dal primo istante della tua Immacolata Concezione; mediatrice nell'atto in cui offristi al Tempio il piccolo bimbo Gesù, mentre lo vigilasti con pietosa assistenza e lo proteggesti nella fuga in Egitto e nella casetta di Nazareth; fosti mediatrice di grazia alle Nozze di Cana, ma sopra tutto sulla via del Calvario, presso la Croce di Gesù.
La tua mediazione trae valore dal Sangue di Gesù, che è il tuo sangue immacolato.
Tu sei, o Madre, la mediatrice del Sangue di Gesù per il Sangue di Gesù. O dignità suprema, o potenza divina, o privilegio celeste!
Tu sei, o Madre, custode del Sangue di Gesù.
Lo raccogliesti sotto la Croce, lo raccogli dagli altari del mondo e lo doni a noi...
Non è finita in Cielo la tua santa maternità: tu sei ancora e sempre Madre nostra; tu devi condurci tutti a Gesù, renderci meno indegni di Lui, accostarci al suo Cuore Divino, introdurci in quelle sue profondità misteriose, unirci al suo spirito ed al suo amore.
O Madre dolce e cara, Madre benigna e pietosa, Madre tenera e compassionevole, abbi pietà di questa tua piccola figlia. Io mi rifugio sotto il manto della tua carità, invoco la tua mediazione celeste.
Ottieni, o Maria, al mio spirito fiacco e inerte il vigore, l'ardore, la forza, la virtù, la generosità del Sangue Divino; ottienimi la conoscenza, la comprensione di quel Sangue Adorato, la grazia di possederlo, di gustarlo, di comunicarlo a infinite anime, di vederlo onorato, esaltato nella Chiesa e glorificato nell'anima. q. 88: 31 maggio
1364 - Sangue per Sangue
Che Ti darò, che Ti darò, mio Signore?
Ho raccolto dalle labbra del mio veri. Pastore Card. A. Piazza, questa frase: sangue per Sangue.
Il sangue del mio cuore per il Sangue della tua Passione; il sangue del mio sacrificio, della mia sofferenza, della mia immolazione per il trionfo del tuo Sangue Adorabile in me, nella Chiesa, nelle anime.
O carità del Cuore di Gesù, sorgente per me di Sangue Divino, ispirami, inebriami, santificami; allora il sangue del mio cuore sarà meno indegno di unirsi al tuo Adorabile nella glorificazione del Mistero. q. 89 : 3 giugno
1365 - Il dono sopra ogni altro dono
Il Sangue di Gesù è il dono sublime della potenza del Padre, della sapienza del Figlio, dell'amore dello Spirito Santo; è il dono sopra ogni altro dono perché è il segno della nuova alleanza con Dio, il nuovo ed eterno testamento di riconciliazione, di pacificazione, di santificazione. q. 89 : 4 giugno
1366 - Getta la tua anima in quest'acqua
Ah! Egli non sa contenere le fiamme del suo amore, le mistiche onde del suo Cuore, che appare come un oceano infinito di acqua purissima, di Sangue Adorabile, di fuoco inestinguibile.
- Getta - dice Gesù - la tua anima in quest'acqua, in questo Sangue, in questo fuoco.
La tua anima è come una goccia fangosa, immersa nell'oceano infinito della mia giustizia e santità; si spoglia della scoria e acquista la trasparenza e la purezza; immersa nell'oceano del mio amore acquista intuizioni profonde, ricchezze che non hanno nome se non in Cielo. -
Laus Deo! Lode a Dio per questa vita intima, alba della vita nuova che si raggiunge nel Cuore di Dio per il Sangue di Gesù. O Signore, intendo. Le leggi meravigliose della tua Redenzione sono segrete, ma appaiono così evidenti all'anima, che si seppellisce nei tuoi Misteri, da superare l'evidenza e la concretezza delle cose visibili.
O Signore Gesù, perché le anime non Ti seguono nelle vie meravigliose segnate da Te con orme di Sangue? Quali arcane cose potrebbero afferrare, quali altezze potrebbero raggiungere e conquistare!
Ma tu, o Signore, lasci libera ogni anima e quante volte essa, con la cattiva volontà, con le sue passioni, con i suoi peccati mette argine alle tue misericordie!
Basta che una scintilla, sprigionata dal Sangue di Gesù tocchi un'anima per trasformarla in elemento di attività e di fecondità nella Chiesa.
Ma, spesso, questa scintilla, prima di dilatare la sua fiamma e il suo calore deve arrestarsi ad aspettare la comprensione e la volontà dell'anima.
Gli uomini, votati a un'idea, spesso trionfano sulla volontà altrui soggiogata. Gesù rispetta e attende.
Ma beata l'anima che aderisce subito e si abbandona tra le sue mani per il trionfo del suo Sangue benedetto!
Mio Gesù, aiutami ad essere l'anima più amante e più sacrificata del tuo Sangue Divino. q. 89: 5 giugno
1367 - Chi vive nel Sangue non conosce la morte
Chi vive nel tuo Sangue non conosce la morte.
Il Sangue Divino elimina le sostanze deleterie delle passioni, del peccato, della colpa e introduce nello spirito forze resistenti, vivificatrici.
O Signore, io non potrei vivere senza il tuo Sangue, non potrei salire verso di Te, non potrei comprendere nulla; non avrei né lume per cercarti, né grazia per possederTi.
O Signore, un solo raggio del tuo Mistero Adorabile mi ha riempito tutta la vita, il contatto col tuo Sangue ha scolpito nel mio cuore mille impressioni, la mia consacrazione al tuo Sangue mi ha ottenuto doni immensi di fortezza, di pace, di speranza, di abbandono.
Che sarebbe se potessi comprendere il Mistero nella sua grandezza e sublimità?
O Signore, io resto sempre il nulla, ma i tuoi benefici, le misericordie del tuo Sangue cantano inni di esultanza e accrescono splendori alla tua carità. q. 89 : 6 giugno
1368 - Anima redenta!
Sai il valore di queste parole? Esse racchiudono misteri alti e profondi; tutto quello che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo operano con finalità divine, con mezzi, spesso invisibili, ma sempre efficaci, su disegni imperscrutabili.
Anima redenta!
Sei tu, piccola anima di bimbo innocente, anima di cristiano fervente, di apostolo, di religioso, di sacerdote.
Anima redenta! Sei tu, piccola anima mia.
Corrispondi al dono altissimo di Dio, pensa ai tuoi valori spirituali, temi di perderli, procura di raddoppiarli; sii gelosa nel custodirli, memore di possederli.
Anima redenta, ascolta il tuo Redentore, segui la sua voce, percorri il suo cammino, compi i suoi desideri.
Ti ha redento col suo Sangue! Questo Sangue scorre nella Chiesa come scorrono sulla terra le acque dei grandi fiumi. C'è la Redenzione per tutti. C'è nella Redenzione la sorgente di ogni bene; c'è nel Sangue Divino la rigenerazione di ogni anima, la sua elevazione alla vita soprannaturale, la sua santificazione.
C'è nel Sangue Divino l'incontro con Dio, il bacio di Dio, l'opera di Dio.
Ah! io non posso dire quello che Gesù dice a questa piccola anima redenta! Chi vuol conoscere questi segreti si accosti all'altare, ai sacramenti, si raccolga a piè della Croce durante il Suo Sacrificio. Dilati l'anima e beva.
La vita di Gesù entra in me col suo Sangue Divino. La sento, come sento che influisce sui miei sensi la luce che mi attornia, l'aria che respiro, il calore che mi ritempra.
O vita del mio Gesù, io ti bevo con la fede, con la speranza, con la carità.
Una visione tormentosa assilla l'anima.
Ho veduto le braccia di Gesù aperte per accogliere le anime redente che salgono a Lui dalla terra.
Ahimè! Molte di quelle anime non erano rivestite del suo Sangue Divino.
Giungevano fino a Lui, alle sue braccia, ma quelle braccia divine non si chiudevano in dolce amplesso e l'anima precipitava nell'abisso.
- Così - diceva Gesù - mille e mille volte al giorno si ripete questa scena di condanna eterna. Chi mi aiuterà a salvare le anime col mio Sangue Divino? - q. 89: 7giugno
1369 - Il mio Sangue è vera bevanda
Il Sangue del mio Gesù è veramente la bevanda ristoratrice delle anime assetate lungo il cammino della vita. Null'altro può recar loro sollievo, vigore, ristoro, sazietà. Null'altro può spegnere la sete misteriosa della mente, del cuore e dello spirito. Né la scienza umana, né l'amore umano, né tutte le conquiste della volontà possono saziare l'anima creata per vivere della vita divina.
O Signore, io chiuderò gli occhi, le labbra, la mente su quanto mi circonda per vedere, contemplare e gustare soltanto la bevanda che Tu mi hai preparato in questa terra d'esilio.
Il tuo Sangue, mio Signore!
Lo invoco come non l'avessi mai invocato. Lo adoro con nuovi sensi, più profondi.
Lo benedico con tutta la mente, con tutto il cuore, con tutte le mie forze.
Lo chiedo avidamente, intensamente, devotamente, umilmente.
Mi getto nella fontana misteriosa con ardore nuovo, con fede ardente, con una speranza che vorrei fosse pari alla potenza e grandezza del Mistero, con una carità bruciante, e che perciò raddoppia la sete del tuo Sangue.
O Signore, io Ti chiedo questa mistica bevanda che è sorgente di vita immortale per me, per tutte le anime, per tutto il mondo. Noi chiediamo prodigi di guarigioni corporali per intercessione delle B. Fondatrici perché vengano presto canonizzate. E giusto.
Ma, o Signore, io Ti chiedo dei prodigi più grandi perché venga glorificato il tuo Sangue.
Ti chiedo che siano restituite a vita tante anime morte nel peccato: Te lo chiedo, o Signore, per le virtù e per i meriti del tuo Sangue Divino.
O Sangue del mio Gesù, io non farò che ripetere dinanzi a Te la prece che Tu m'ispiri.
Venga il tuo regno nelle anime, o Signore, stabilito dal tuo Sangue Divino!
Venga il tuo Sangue nell'anima mia e l'assorba così da non lasciarle che la cognizione del Mistero e l'attività per glorificarlo, la volontà per ottenere il suo trionfo!
O parola creatrice del Mistero! O Sangue Divino di Gesù! Amen! q. 89: 9 giugno
1370 - Chi riceve deve dare
Sento più che mai viva la voce di Gesù: c'è in me possente il flusso del suo Sangue Divino. Questo Sangue Adorabile costituisce il centro di tutta la mia attività spirituale, l'impulso per estenderla a tutte le anime.
L'uomo assetato si accontenta di bere alle fresche sorgenti d'acqua purissima, ma l'anima che beve il Sangue di Gesù deve conoscere le esigenze del Mistero.
Dopo essersi saziata al Calice Divino deve portare il Sangue a chi ha fame e ha sete, a chi muore spiritualmente perché non conosce il Sangue benedetto.
Chi riceve deve dare.
Chi accoglie in sé il Sangue di Gesù ha in sé la corrente viva della grazia divina.
0 Gesù adorato, rivelaTi! Rivela alle anime le stupende conoscende del tuo Mistero, le infinite ricchezze del tuo Sangue Prezioso.
Il valore della nostra vita spirituale dipende dal Sangue di Gesù. q. 89 : 15 giugno
1371 - E i suoi non l'hanno conosciuto
Non l'hanno conosciuto perché non vollero conoscerlo. Quanti segni della divinità, della potenza, della sapienza, dell'amore di Cristo!
Quanta luce attorno a Lui e quanto amore! Quante grazie e quanti prodigi!
Ed ora le sue manifestazioni sono più che palesi, infinite. Basta che l'anima si raccolga un istante nell'intimo della sua vita, a contatto degli impulsi divini del Sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo. Quali meraviglie!
Misteri divini che si effondono nell'anima umana con una magnificenza regale.
Noi vogliamo conoscerti, mio Gesù, per salire con Te fino al Padre Celeste, per vivere la vita divina, immortale, che Tu ci hai ottenuto versando il tuo Sangue Adorabile.
O Signore, fa che questo Sangue operi in me secondo i tuoi disegni, calpestando ogni mia attività e volontà personale, distruggendo tutto quello che può ostacolare la tua azione divina.
Fa', o Signore, che le mie pupille, ripiene del tuo Sangue riflettano nelle anime la virtù della tua Passione; fa' che la mia parola non abbia che il senso e la potenza delle cose divine, che tutta la mia persona irradi attorno a sé la potenza del tuo Sangue Divino.
Chi è acceso illumina e riscalda; fa', o Signore, che il tuo Sangue accenda in me, sempre più, la brama della santità.
O Signore, quante cose affiorano dall'anima imbevuta del tuo Sangue! Fa' che io Ti conosca, o Signore, e beva a larghi sorsi alle purissime sorgenti del tuo Cuore: solo il tuo Sangue può farmi vivere.
Ma, o Signore, più scende questa pioggia benefica e più ho sete di Te; sono un povero arricchito dalla tua misericordia, e più possiedo, più bramo ricevere, e poi vedendomi ricca vorrei dare a Te qualche cosa.
- Amami - dice Gesù - e bevi il mio Sangue. Donalo alle anime che Ti circondano.
Esse non sanno nulla. Non importa. Le persone da beneficare le scelgo io. I mezzi te li concedo io.
Bisogna affrettarsi prima che il giorno declini.
Il giorno è così breve e il mio Sangue è infinito come il mio amore.
Ogni invocazione del mio Sangue eleva l'anima accrescendo in essa la purezza e la santità. -q. 89 : 17 giugno
1372 - Non Ti conosciamo
«Da tanto tempo sono con voi e non mi avete ancora conosciuto?» (Giov. 14,9).
Signore, queste parole sono rivolte a noi, specialmente all'anima mia.
Da diciannove secoli Tu T'immoli nel Sacrificio dell'altare e ancora non conosciamo la grandezza, la potenza, la sublimità di questo Adorabile Sacrificio, consumato per noi, offerto a noi, effuso in noi col tuo Sangue Divino.
Non Ti conosciamo.
Dove risiede tutta la ricchezza, la gioia, la pace che può rendere felice un'anima?
Nel tuo Sangue Divino e noi non lo conosciamo.
Dov'è il tuo Sangue Adorabile? Nella Chiesa e noi non lo conosciamo.
Dov'è la ricchezza della Chiesa? Nel Sacrificio.
Dov'è il Sacrificio? Dove sono i suoi meriti? Nelle tue mani sanguinanti, o Signore, nelle mani della Chiesa, nelle mani dei Sacerdoti e anche nelle anime consacrate per tuo amore alla carità.
O Signore, rivelaTi! Noi circondiamo il tuo Altare, ci accostiamo al Banchetto imbadito dalla tua Passione, ci abbeveriamo alle purissime sorgenti del Sangue e dell'amore.
Il tuo Sangue, o Gesù, è il vincolo delle anime, la forza della Chiesa, il pegno della immortalità. La risurrezione finale si compirà nelle anime sante per virtù del tuo Sangue benedetto, che sarà la loro veste di giustizia, di beatitudine, di gloria.
Il Sacrificio! Il Sangue Divino!
Non c'è effusione di carità più eccelsa. Il Sangue Divino ci assorbe in Dio.
Che fa il Pontefice? Qual è l'atto più sublime, più proficuo alla Chiesa, alle anime?
La celebrazione del S. Sacrificio, l'applicazione del Sangue di Gesù alle anime.
Che fanno i Pastori di anime, i Sacerdoti del Signore? Raccolgono all'altare di Dio i doni celesti per dispensarli alle anime col Sangue di Gesù.
Che dobbiamo fare noi?
Vivere nell'unione al Sangue di Cristo.
Santa Teresa del B. Gesù cercava un'ascensore per salire al Cielo.
Il Sangue di Gesù scende dal Cielo, ci assorbe, ci penetra, ci guida da un punto all'altro della terra, per distribuire a tutte le anime le grazie del Mistero, poi ci fa veramente ascendere fino al regno beato.
- Tu hai ricchezze infinite nel mio Sangue - dice Gesù alla mia piccola anima - saranno tue nel tempo e nella eternità. - Ma saranno ancora di tutti quelli che onoreranno questo Mistero.
O Sacerdoti del mio Dio vivente, parlate del Sangue di Cristo! Ne avreste da parlare per tutti i secoli! q. 89 : 18 giugno
1373 - Il Sangue di Gesù va portato con dignità
Onorare il Sangue di Gesù vuol dire onorare tutte le celebrazioni che si compiono su tutti gli Altari del mondo: vuol dire onorare l'Incarnazione, la Passione, la Resurrezione.
Unita a questo Mistero, l'anima assimila, per dire così, in tutto le intenzioni di Gesù, che sono intenzioni divine, ineffabili, eterne; intenzioni di misericordia, di salvezza, di santificazione per tutto il mondo.
Io porto in me il Sangue di Gesù. E un privilegio immenso.
Devo, però, ricordare che il Sangue di Gesù va portato con dignità, raccoglimento, comprensione, devozione, amore. Anche in silenzio posso glorificare il Mistero del mio Gesù. q. 89 : 19 giugno
1374 - Adorazione
O Signore Gesù, che ci donasti il tuo Sangue quale pegno del nostro riscatto, segno di alleanza, nuovo e antico testamento del tuo amore, aiutami a comprendere le grandezze di sì prezioso Mistero e dammi lume, ardore e devozione per adorarlo con tutte le mie meschinissime forze spirituali.
Intendo, o Signore, di adorare il tuo Sangue Prezioso come lo adorano la Vergine SS, gli Angeli, i Santi in Cielo; come lo adorano le anime purganti, come lo adorano i giusti sulla terra: il Pontefice, i Pastori delle anime, i Sacerdoti, i Religiosi, le anime pie.
Intendo adorarlo come lo adora tutta la Chiesa militante nelle cui mani è deposto questo Mistero di misericordia, di potenza e di salvezza.
Intendo adorarlo, o Signore, questo Sangue Prezioso per chi non l'ha mai conosciuto né adorato: per gl'infedeli, i pagani, gli idolatri, gli eretici, gli scismatici.
Intendo adorarlo per tutti i peccatori che l'hanno vilipeso, disprezzato, calpestato.
Intendo adorarlo per tutti quelli che nel corso dei secoli non presteranno nessun culto a questo Mistero Adorabile, per quelli che calpesteranno questo pegno di redenzione e di santificazione.
Intendo adorare questo Sangue Prezioso nella grandezza e sublimità del Mistero; mentre scorreva, o Signore Gesù, nelle vene della tua Sacra Umanità e dava movimento ai tuoi passi, melodia alla tua parola, lampi al tuo sguardo divino.
Adoro questo Sangue Prezioso che vivificò tutta la tua vita sulla terra, e lo invoco, mio dolce Signore, nell'anima mia come luce, fiamma, forza, santità, attività spirituale.
Adoro questo Sangue Prezioso assunto dalla tua Sacra Umanità, per trasfonderlo sulla umanità peccatrice, nell'anima mia per redimerla dalla colpa originale, per ridonarle il bacio di Dio, la grazia santificante, per elevarla nella vita soprannaturale, alimentarla con i tesori della Chiesa e renderla degna della beatitudine celeste nella tua gloria.
Ma che è mai, o Signore, la mia povera adorazione?
Adoro il tuo Sangue con la virtù, i meriti, la potenza del tuo Sangue stesso. q. 89 : 22 giugno
1375 - Adoro profondamente il tuo Sangue Divino
Mi prostro, Signore Gesù, dinanzi alla tua Sacra Umanità e
adoro profondamente il tuo Sangue Divino.
Tu sei tutto adorabile, o mio Gesù, ma sopra tutto Tu inclini l'anima mia verso questo Mistero luminoso e incomprensibile, magnifico e impenetrabile, alto, profondo e tuttavia così vicino all'anima nostra, così fecondo di grazie, penetrante nello spirito, sorgente di ogni bene.
Insegnami, Signore Gesù, ad adorarlo nella sua magnificenza e nelle sue effusioni, nel valore delle sue offerte, nella sublimità del Sacrificio, del Sacramento; nella continuità dei suoi doni, nella immensità delle sue umiliazioni, nello splendore della sua gloria.
Adoro, mio Gesù, il tuo Sangue sparso nella Circoncisione; mistero della tua consacrazione a Dio per la salvezza della umanità, e per i meriti, per la virtù di quel Sangue, Ti prego di dare valore alla mia umile offerta, alla mia consacrazione al Sangue Divino per il trionfo del Mistero.
Adoro, mio Gesù, il tuo Sangue sparso nel Getsemani, mistero del tuo infinito amore e del tuo dolore infinito, rivolti alla salvezza degli uomini; e per i meriti, e per la virtù di quel Sangue invoco che l'anima mia sia purificata da ogni macchia di peccato, resa pura e innocente, come appena uscita dal lavacro battesimale.
Adoro, mio Gesù, il tuo Sangue sparso nella Flagellazione, mistero di umiliazione e di annientamento, di strazio e di angoscia subiti dalla tua Adorabile Umanità per la nostra elevazione soprannaturale; e per i meriti e per la virtù di quel Sangue invoco che l'anima mia, distaccata da ogni cosa terrena, sia fatta degna di vivere nella luce e nella santità del tuo Mistero.
Adoro, mio Gesù, il tuo Sangue sparso nella Coronazione di spine, mistero di sofferenza infinita, sopportata dalla tua infinita bontà per riparare alle nefaste conseguenze della superbia umana, e per i meriti e per la virtù di quel Sangue, imploro, mio dolce Gesù, l'umiltà verace, fatta di reale conoscenza del mio nulla, per poter preparare in me le più ampie capacità per i tesori del tuo Sangue Prezioso.
Adoro, mio Gesù, il tuo Sangue sparso lungo il cammino del Calvario per segnare con le grazie della tua redenzione il cammino delle anime nelle vie della giustizia e della pace, e per i meriti e per la virtù di quel Sangue Ti chiedo, dolce Signore, la coniprensione profonda della tua Passione, l'amore alla tua Croce, la devozione al tuo Sangue, che intendo raccogliere dalla via del Calvario per custodirlo in me, pegno di riscatto e di santità.
Adoro, mio Gesù, il tuo Sangue sparso nella Crocifissione, mistero della tua infinita divina donazione alla umanità peccatrice; mistero di patimenti infiniti, di tenebra, di desolazione e di pianto, e per i meriti e per la virtù di quel Sangue, invoco, o dolce Gesù, il rivestimento prezioso che ha ricoperto le tue Membra santissime; Ti chiedo di essere rivestita ora e sempre del tuo Sangue Prezioso per poter essere accolta dal Padre Celeste nel tuo Nome e con le stimmate della tua Passione.
Adoro, mio dolce Gesù, il Sangue sparso dalla ferita del tuo Costato, e per i meriti e per virtù di quel Sangue Divino, di quell'acqua sacrosanta, sgorgata per mostrare la vitalità e la perennità del tuo Amore, Ti supplico, mio Gesù, di rinchiudermi in quella santissima ferita, perché io possa vivere in quel Sangue, con quel Sangue e per la gloria di quel Sangue. Amen! q. 89 : 23 giugno
1376 - Hai la missione di glorificare il Sangue
Che cosa pensi, che cosa dici, piccola anima?
Non rifletti che anche tu, l'ultima fra le creature, hai una missione nella vita per gli interessi di Gesù e delle anime?
Hai la missione di glorificare il Sangue di Gesù. Tu dovresti dire ad ogni anima:
«Ecco, in questo momento il Sangue di Gesù è versato a fiumi sulla terra in redenzione e a santificazione 'degli eletti» [...]. Perché, tu, piccola anima, temi di parlare del Sangue di Cristo a chi non conosce o non pensa a questo Mistero?
Se avessi nelle tue mani somme ingenti per i poveri, non saresti lieta di distribuirle, di soccorrere e aiutare chi giace nell'indigenza?
Chi non conosce il Sangue Divino è nell'indigenza più compassionevole. L'anima infiammata non può contenere le fiamme che la divorano.
O Sangue del mio Gesù, opera in me le trasformazioni necessarie perché io compia i disegni del mio Signore e nella Chiesa santa risplendano i fulgori di questo Mistero che racchiude il Mistero della Chiesa e quello delle anime.
Ecce Agnus Dei!
«Sanguis ejus super nos in benedictionem». q. 89: 24 giugno
1377 - Il tuo Sangue non deve rivestirmi invano
Il tuo Sangue che mi scorre nelle vene domanda espansione, animazione, corrispondenza, anime.
Mio Signore, ricordati di me!
Il tuo Sangue non deve rivestirmi invano: deve tralucere, brillare, attrarre a sé le anime, tutte le anime, tutto il mondo.
La carne non tace, le mie membra, tutto il mio essere, i miei sensi domandano Sangue, domandano la vita che il tuo Sangue loro dona; domandano trionfi nuovi per la tua Chiesa, per i tuoi Sacerdoti, per le anime che trascini in questa via di infinite misericordie.
Signore, mio Gesù, abbi pietà di me!
Quando rivelerai alla tua Chiesa, ai popoli, il tuo Mistero in tutto il suo fulgore?
O Sangue del mio Gesù, io consacro a Te il mio pensiero, il cuore, le membra, i desideri, le speranze, l'attività, le pene, i sacrifici, le rinunce, il tempo, il lavoro, la vita, tutto quello che incontrerò nel mio cammino, tutto quello che sarà oggetto di obbedienza, di dipendenza, di orientamento spirituale.
Consacro a te i miei voti, le mie brame di santità, il mio amore per Gesù, l'ardore nel servirlo, la volontà di compiacerlo, il proposito di seguirlo nella sua Passione perché tu, o Sangue benedetto, abbia il massimo culto nella Chiesa e Gesù abbia la gloria più fulgida e il trionfo più eccelso per la sua Passione adorabile. q. 89: 25 giugno
1378 - Come Ti ringrazieremo di questo dono divino?
«Amen! Benedizione e gloria e azione di grazie e potenza e forza al nostro Dio per i secoli dei secoli» (Apoc. 7,12).
Lascia, o Signore, che io lodi e ringrazi e benedica il tuo Sangue Divino con le parole della Scrittura Santa, con le voci della Chiesa, con le stesse parole della Vergine, degli Angeli, dei Beati del Cielo.
Benedizione e gloria e azione di grazie al Sangue di Gesù! O mio Gesù, se raccogliessimo da tutte le anime del Cielo e della terra gli accenti più sublimi per un ringraziamento peren-
ne, non diremo ancor nulla della potenza, della grandezza, dell'efficacia del tuo Sangue benedetto.
Nemmeno in Cielo sapremo ringraziarti degnamente perché anche lassù la nostra comprensione sarà adeguata al bene prodotto in noi dal tuo Sangue Prezioso, mentre la sua virtù, i suoi meriti, le sue glorie, i suoi trionfi sono infiniti.
Mio Gesù, come Ti ringrazieremo adunque di questo dono divino, infinitamente grande e possente? Come Ti ringrazieremo del modo col quale ci hai offerto questo Sangue benedetto, aprendo le tue vene fra gli strazi e l'ignominia, nell'agonia e nella consumazione della tua vita? Come ti ringrazieremo della prodigalità con la quale hai versato e versi continuamente questo tuo Sangue Divino a vantaggio delle anime nostre?
Da più di diciannove secoli, Tu, mio Signore, versi nel mondo delle anime questa pioggia salutare, questo fuoco consumatore del peccato, questa misericordia che compie nel silenzio delle anime prodigi di conversione, che dispensa grazie occulte, tesori infiniti.
O mio Signore Gesù, soltanto Tu puoi avere parole di ringraziamento degno, perché soltanto Tu comprendi il tuo dono e i tuoi benefici. g. 89: 26 giugno
1379 - Egli è splendido nel suo paludamento
«Quis est iste qui venit de Edom tinctis vestibus de Bosra? Ipse formosus in stola sua». (Is. 63,1).
E il mio Re Crocifisso. E Cristo Gesù che dal Calvario ritorna a me nella sua veste insanguinata per ridirmi tutto il suo amore, per darmi come pegno di quell'amore il suo Sangue Divino.
Egli è splendido nel suo paludamento.
Nessun re terreno ha una veste così ricca e smagliante che riflette splendori divini e sparge quasi una semina di ricchezze celesti.
Avvicinati, piccola anima: Egli ti viene incontro. E la Festa del suo Sangue.
Vuole sposarti in quel Sangue.
Non solo sei figlia per la redenzione, non solo sposa per vocazione, ma hai, privilegio nuovo, una vocazione nel suo Sangue. Potrebbe un pulviscolo sostenere la terra?
Eppure essa è sostenuta da qualche cosa di meno sensibile: è sostenuta da una semplice legge invisibile.
Amore più prodigioso è il fatto dell'anima mia che regge una creazione divina, che regge il tuo Sangue, Signore, per una legge di amore.
Non sei più della terra, sei lo strumento di Dio, sei una goccia assimilata dal Signore, una goccia del suo Sangue. q. 89: 1 luglio
1380 - Basta vivere alcuni istanti in questo Mistero
«Ego qui loquor justitiam et propugnator sum ad salvandum». (Is. 63,1).
- Sono io! Quanto è dolce e confortante questa affermazione di Gesù che risuona nell'anima imbalsamata dalla S. Comunione!
Sono io che parlo con giustizia - dice il Signore - e il mio linguaggio risuona nella comunicazione del mio Sangue, nella effusione di questa misericordia, che ha le sorgenti in Cielo e giunge alle anime a traverso la Sacra Umanità immolata, per la giustizia. -
Tutte le ferite del peccato riappaiono sulle membra straziate di Gesù, e da esse uno stillicidio di Sangue, di perdono, di amore. L'anima prostrata ai piedi del Redentore, nell'adorazione del Mistero sente tutta la potenza di quel Sangue e comprende il suo influsso nel Corpo Mistico della Chiesa.
Le anime, tutte le anime redente sono come altrettanti centri di vita soprannaturale per la virtù e la forza di quel Sangue. Ed è tra esse una mistica comunione alimentata dal Sangue Divino; un orientamento prodotto dal Sangue, una stabilità in Dio cementata dal Sangue.
Basta vivere alcuni istanti in questo Mistero per comprendere la vitalità della Chiesa e la nobiltà dell'anima chiamata a partecipare, a donare le sue energie per il trionfo della causa di Cristo, per la glorificazione del suo Sangue Prezioso.
Le più ardue questioni cedono dinanzi al fulgore del Mistero: la vita, che è per me un mistero, diventa ancor più nobile, sublime, ineffabilmente ampia e profonda, capace di elevazioni e di comprensioni sovrumane per la virtù del Sangue Divino.
O Signore, vorrei che tutto il mondo aprisse gli occhi e Ti vedesse così come Ti vede la mia piccola anima, con le mani ripiene di Sangue che si tramuta in grazia, in luce, in virtù, in amore.
Sanguis Christi, charitas verbi aeterni, miserere nobis!
O Sangue di Cristo, carità del Verbo Eterno, discendi nel deserto delle nostre anime e infondi la carità divina perché sia scuola, sprone e guida del cammino spirituale, e sia altresì benedizione e ispirazione per i santi doveri della vita.
O Sangue del Figlio di Dio, vieni a suggellare la nostra adorazione divina, la nostra incorporazione a Cristo Redentore e Salvatore.
Il Sangue di Gesù benefica a dismisura: chiede solo cuori capaci di riceverlo e di custodirlo, di comprenderlo e di amarlo. q. 89 : 2 luglio
1381 - Vestito con veste aspersa di Sangue «Vestitus erat veste aspersa sanguine».
L'Ostia Santa, la nuova veste di Gesù, mi si perdoni il paragone, appare in un niveo candore, ma essa è ancora aspersa di Sangue come la vide Giovanni su in Cielo.
Era vestito: Gesù ha assunto per noi la Sacra Umanità, adorabile veste di santità e di giustizia per riparare a quella riprovevole del peccato, della ingiustizia e della empietà umana.
O veste mirabile del Figlio di Dio, Sacrosanta Umanità aspersa di Sangue!
L'aspersione è un rito sacro.
Quale rito stupendo, quale Mistero di amore l'aspersione del Sangue di Cristo!
Ogni goccia del suo Sangue è una fulgida rosa che esala profumo di olocausti, fragranze di amore.
O Signore, Ti adoro nella tua veste magnifica!
E quando mi accosto a baciare queste gocce divine, scende nell'anima come una mistica rugiada celeste, come un'infusione di vita mai immaginata, superiore ad ogni concezione.
Da diciannove secoli Tu, o Gesù, Ti presenti alle anime con le stimmate della tua Passione e le anime passano veloci, non hanno tempo di vedere, di contemplare, di ascoltare.
Arrestaci, o Signore: almeno noi che vogliamo servirTi, onorarTi, glorificarTi nel tuo Mistero di amore.
Non vedi? Una schiera di devoti si raccoglie, s'indugia, si stabilisce accanto alla tua Croce, accanto all'Ostia Santa, accanto alla tua Passione, nella contemplazione del tuo Sangue.
Non ci muoveremo di qui se non ci avrai benedetti con il tuo Sangue, immersi nel tuo Sangue, stabiliti nel tuo Sangue perché possiamo diventare gli apostoli più zelanti, pronti a dare la vita per il trionfo del Mistero.
O Signore, io faccio come l'Apostolo. Giovanni.
Ho creduto, sono corsa, ho visto tante cose nel mistero della tua sepoltura; ora o Signore, sono prostrata accanto al luogo delle tue meraviglie, resterò qui tutta la vita.
Tu hai versato il Sangue per noi e sei morto: sei risuscitato con la tua virtù divina, ed ora ci ridoni il tuo Sangue Redentore. E bevendolo, noi diventiamo le mistiche rose che ornano la nivea tua veste: diventiamo l'ornamento e la corona della tua Sacra Umanità. q. 89 : 5 luglio
1382 - Guardiamo, contempliamo Gesù
«Quare ergo rubrum est indumentum tuum et vestimenta tua sicut calcantium in torculari?» (Is. 63.2).
Non sono solo piccole gocce che aspergono la veste del Bimbo circonciso, ma è una effusione larga e continua di Sangue che rende il suo paludamento come di porpora.
La Sacra Umanità di Cristo è interamente rivestita di quel manto: nell'Agonia dell'orto, nella Flagellazione, sulla Croce. Lo vedete il dolce Gesù? Per amor mio, per amor vostro ha effuso il suo Sangue, tutto il suo Sangue, sotto la passione del dolore, delle battiture, a traverso i chiodi.
Tre aspetti della Passione, tre misteri profondi, tre abissi di sconfinato amore.
Ah, l'agonia! L'hai tu provata, piccola anima?
Non ti par di morire nell'impotenza di parlare del Sangue di Gesù?
E se parlassi a tutte le anime che or vivono sulla terra saresti soddisfatta? E quelle che vivranno a traverso i secoli?
Il pensiero si perde, l'anima è sgomenta. Guardiamo, contempliamo Gesù.
Egli espia per le tre concupiscenze, per riordinare la mente, il cuore, lo spirito dell'uomo, e con lo stesso Sangue ripara le offese fatte alla SS. Trinità e stabilisce i rapporti fra la creazione, la redenzione, la santificazione.
La nostra vita è il Sangue Divino; tutto il resto è contatto fugfievole, conquista vana.
O Signore Gesù, quanto patire nell'impotenza di glorificarti in questo Mistero!
Eppure Tu Ti accosti a questa mia polvere inerte e l'avvivi: Tu vuoi che il tuo Sangue sostituisca il mio.
Sì, mio Signore, a costo di patire e di morire.
Col tuo Sangue nelle vene il corpo perde la sua pesantezza; alle membra vili e mortali si sostituisce la tua veste di porpora; Tu mi unisci alla tua Passione mistica ed io vivo in essa di dolore e di amore. Laus Deo! q. 89: 7 luglio
1383 - Il Sangue è il pelago della vita e della morte
Nel Sangue di Gesù s'incontrano il Cielo e la terra, il Creatore e la creatura, Dio e il mio nulla.
Nel Sangue di Gesù s'incontrano tutte le anime. Stupendo, indefinibile, tremendo pensiero!
Dice Gesù: - Sai tu dove scorre il mio Sangue? quali prodigi compie? quali esigenze impone all'anima che lo riceve? Ti meravigli di patire? Non comprendi l'agonia di morte che spesso inonda la tua anima? Non sai perché sgorgano dal tuo cuore lagrime ardenti? perché lo spirito si sente affranto mentre gusta elevazioni mirabili?
Perché il Sangue è il pelago della vita e della morte. Chi si è consacrato al Mistero deve attingere le più tenebrose e amare profondità; da esse potrà elevarsi fino al Costato sanguinante. -
Mentre baciavo la ferita del Costato di Gesù sulla immagine del Crocifisso dipinta dall'Angelico, pensavo: se uscisse veramente Sangue vivo?
- Non avviene così - dice Gesù - nel contatto della S. Comunione? -
L'anima vien meno in questo Mistero. Morire per glorificarlo! q. 89: 10 luglio
1384 - Il Sangue ci ha accostato al Monte di Sion
«Vi siete accostati al monte di Sion e alla città del Dio vivente, alla celeste Gerusalemme, e al mediatore del Nuovo Testamento Gesù, e all'aspersione del Sangue di Abele» (Ebr. 12,22).
Queste parole dell'Apostolo sono anche per noi che abbiamo l'esperienza della sublime vita portata in noi dal Sangue di Cristo.
Il Sangue Divino ci ha accostato al monte di Sion, alla verità che discende dal Cielo, alla carità che ci ha preparato la via delle ascese spirituali, alla grazia che ci porta nei sentieri dèlla giustizia.
Il Sangue di Gesù ci ha accostati alla città del Dio vivente, alla Chiesa santa, cinta di inespugnabili fortezze, alla celeste Gerusalemme, magnifica sede del Figlio Divino, ricolma di ogni ricchezza sovrumana, inesauribile nella effusione dei beni della Redenzione.
Il Sangue di Cristo ci ha accostati al mediatore del Nuovo Testamento, a Gesù, Sacerdote Vittima, Sposo dell'anima impalmata da Lui, nello stesso Sangue.
Il Sangue di Gesù comunicatoci nel S. Battesimo ci ha resi degni di tutte le aspersioni che il Sangue stesso va prodigando con espansioni infinite.
O Signore, ut videam!
Alla tua morte si è spezzato il velo che nasconde il Sancta Sanctorum; ora il Tabernacolo è sotto i nostri sguardi, sempre, e la Vittima Divina così vicina a noi, così unita, che la baciamo e ci nutriamo di essa, ma rimane un velo fitto e denso sui nostri occhi. Ut videam! q. 89 : 11 luglio
1385 - Io sono il Crocifisso che voi non vedete
«Vos, qui aliquando eratis longe, facti estis prope in Sanguine Christi» (Ef. 2,13).
Quanto lontani da Dio per la colpa di origine! Gesù ha avuto compassione del nostro smarrimento, delle tenebre in cui eravamo immersi e dell'ignoranza nella quale eravamo sepolti, ed è venuto in un Mistero di infinita misericordia a riscattarci dalla schiavitù che ci teneva avvinti.
Gesù è venuto a redimerci col suo Sangue e la Redenzione si compie misteriosamente nelle nostre anime con ascese sempre più rapide e coscienti verso la meta eccelsa che ci accosterà al Signore.
Chiudiamo gli occhi su tutto quello che ci circonda: non ci basta, non sazia le nostre anime, non ci nutre, non ci soddisfa, non ci cura.
O sete misteriosa di Dio, suscitata in noi dal Sangue di Cristo e accresciuta dal Sangue stesso!
Da due giorni non posso contemplare il Crocifisso senza sentire risuonare in me misteriose parole:
- Io sono il Cristo vivo che sanguina nella Chiesa e in te. Non fermarti a contemplare se il Crocifisso è d'oro, d'argento; se fattura di pregio, ispirazione di artista; quell'Immagine ti deve ricordare il Cristo vivente nella Chiesa, il Cristo crocifisso; ad ogni istante crocifisso e trafitto dai peccati degli uomini.
Io sono il Cristo che voi non vedete, ma che vi attrae, vi regge, vi abbraccia, vi nutre col Sangue delle sue vene, Sangue vivo, divino, adorabile, inesauribile. Fissa lo sguardo in me, ti troverai nell'abisso della mia Passione, o risalirai per virtù del Sangue Divino, accanto a Dio, al Padre Celeste, principio e fine della tua vita, creatore e conservatore di ogni essere umano, rimuneratore generoso di quelli che si saranno rivestiti sulla terra del Sangue mio. - q. 89: 12 luglio
1386 - Il Sangue di Gesù è la via nuova, vivente «... in sanguine Christi viam novam et viventem».
Per mezzo del Sangue di Gesù l'anima entra nel santuario di Dio, nel Mistero della sua carità, nell'abisso della sua misericordia.
Per mezzo del Sangue di Gesù posso aspirare al Cielo, assicurarmi la beatitudine eterna, l'unione con Dio, unico stato essenziale, eccelso, desiderabile dell'anima.
Nessun merito della mia vita può rendermi degna dell'amplesso di Dio; nemmeno posso ideare questo contatto senza la grazia che mi dona il Sangue di Gesù.
Il Sangue di Gesù è la via nuova, che mi riconduce al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, alla SS. Trinità, alla immortalità beata.
Il Sangue di Gesù: via nuova del Nuovo Testamento, via ampia, luminosa, magnifica, eccelsa, escogitata dal Signore per farvi camminare con sicurezza le anime dei redenti.
Viam viventem: il Sangue è vita, quanto più il Sangue di Cristo!
Quale vita ci comunica! Quale esultanza di vita! Quale forma, quale sostanza, quale essenza di vita!
Mi trovo in un Ospedale dove languono migliaia e migliaia di ammalati.
Quante cure, quanti studi, quanti ritrovati scientifici per il corpo che deve sfasciarsi!
E quanto poco si pensa all'anima che deve temprarsi per la vita eterna!
Quanti studi per la scienza profana, quante ricerche, quanti sacrifici!
E per la scienza divina? E per il Sangue Divino?
O vena d'oro, aperta da Gesù sulla terra donaci le tue ricchezze divine.
O Sangue di Gesù, rivesti, ricopri, ricolma l'anima mia dei tuoi splendori divini, comunicami la virtù di questa via nuova perché io possa vivere perennemente in essa; in vita, in morte, nella eternità. q. 89 : 14 luglio
1387 - Cristo ci ha lavati nel suo Sangue
«Christus dilexit nos, et lavit in Sanguine suo» (Apoc. 1,5). O Signore Gesù, Tu ci hai manifestato un amore infinito. Tu ci hai amato da Dio, con amore eterno, misericordioso, inesauribile, non chiedendo, in cambio, che la fede nel tuo amore, nell'amore che ci ha donato il Sangue; nel Sangue che ci dona l'amore.
Venite tutti alle sorgenti di questo fiume che lava tutto il mondo. Accorrete a questo fuoco divino che si è cambiato in Sangue, a questo Sangue che si cambia in fuoco purificatore.
O Signore, che cosa Ti costa un'anima?
Per un'anima sola Tu Ti saresti incarnato, per un'anima sola rimani nella immolazione del Tabernacolo!
O Cristo Crocifisso! O Crocifisso sanguinante per tutto il mondo, per la mia povera anima!
Abbi pietà di me! lavami dalle miserie che imbrattano la mia anima; torna a lavarmi, a purificarmi.
Nessuno di noi è puro dinanzi a Te e nessuno può purificarsi se Tu non concedi il lavacro del tuo Sangue.
Fu detto che il Figlio e lo Spiritio Santo si baciano nel Sangue Prezioso.
Ma quel bacio è deposto nell'anima, oggetto della redenzione del Figlio e della santificazione dello Spirito Santo.
O Signore Gesù, il sangue umano che cola da piaghe cancrenose ci fa ribrezzo: il tuo Sangue che sgorga dalle Piaghe adorabili delle tue membra straziate ci affascina, ci inebria, ci attrae, produce in noi una sete insaziabile.
Gli è che il tuo Sangue ha in sé tutte le delizie celesti, il balsamo della divina grazia, la gioia del perdono, la luce della verità, la forza della santità, l'infinita ricchezza dell'amore. Nuotiamo in questo oceano della divina carità. q. 89 : 15 luglio
1388 - Siete stati comprati a caro prezzo
«Empti estis praetio magno: glorificate et portate Deum in corpore vestro».
L'ammonimento di S. Paolo risuona nella Chiesa invito alla comprensione e alla contemplazione del Sangue di Gesù, sprone alla corrispondenza e alla riconoscenza tradotta in attività spirituale.
La mia piccola anima è costata il Sangue di Gesù e ad ogni istante questo Sangue Adorabile è versato per me; perché non basta che Gesù mi abbia affrancata dalla schiavitù; è necessario che mi sostenga nel cammino, che mi nutra, che mi illumini, mi ispiri, mi attragga a sé, mi faccia vivere di sé.
O Adorato Redentore, quale compenso ottieni per la tua infinita misericordia?
Chi pensa a Te, crocifisso, sacramentato, immolato per l'umanità?
Che sono io senza di Te? Come potrei vivere senza il tuo Sangue Divino?
Che cos'è una goccia separata dall'oceano?
Che cos'è per sé un atomo, una scintilla, un soffio d'aria? Mio Gesù, Dio mio, abbi pietà di me!
Rinnova nell'anima mia, ad ogni istante, l'effusione del tuo Sangue Divino perché io viva unitissima a Te, più attiva nel tuo Mistero che nella vita umana; più intenta ai doveri della vita spirituale che a quelli della vita esterna; più pronta alle tue voci che a quelle che risuonano al di fuori.
Rendimi degna, o Signore, di onorare il tuo Mistero, di glorificarlo, di celebrarlo in tutto il mondo. Quali benefici racchiude! Il Calice è nelle mani del Sacerdote, unica salvezza di questa povera umanità che brancola fra le tenebre dell'errore e del peccato.
Quanta pena mi fanno le anime che non conoscono il tuo San-
gue Divino!
- Porteresti - dice il Signore - perle preziose, gemme e valori sulla sponda del mare?
Basterebbe un'ondata a rapire tutto.
Guarda quante anime portano sulle rive del mondo, minacciate dai flutti delle passioni, la loro fede e la loro purezza! - Che resta in quelle anime? La pietra dura e sterile che seppellisce ogni energia spirituale.
Il mondo! quante anime ruba a Cristo! Giunge a rubarle perfino sull'altare.
Qualche Calice dopo essere stato offerto sull'altare del Signore viene rovesciato e calpestato.
La terra assorbe il Sangue senza pietà, senza devozione, senza comprensione, in una condanna irrevocabile.
Chi pensa a questi paurosi misteri delle anime? a questa passione continuata del Redentore? q. 89 : 17 luglio
1389 - La fede nel suo Sangue!
La fede nel suo Sangue! E argomento profondo, inesauribile, di una efficacia immensa.
La fede nel Sangue di Gesù ottiene prodigi di conversione, di santificazione.
Noi non lo vediamo il Sangue benedetto che l'anima beve a larghi sorsi dal Calice Divino, nel Sacramento, nel Sacrificio, ma dobbiamo sentirlo, gustarlo, possederlo, offrirlo al Padre con la nostra preghiera e i nostri sacrifici, con le energie dello spirito e i sensi del cuore; offrirlo con l'immolazione della nostra vita.
Ma anche allora la nostra donazione non apparirà che come l'atomo sperduto negli spazi infiniti. O Signore, tu solo sei! q. 89 : 18 luglio
1390 - La fontana aperta per la casa di Davide «...erit fons patens domui David...».
La fontana aperta per la casa di Davide è il Sacrificio del mio Gesù, compiuto da Lui sul Calvario e rinnovato tutti i giorni sugli altari della Chiesa a tutte le ore, per tutte le anime.
Questo Sacrificio Adorabile ci attrae da tutti i punti della terra, ci unisce nel Cuore di Gesù, ci corrobora col Corpo e col Sangue del Redentore ed ogni anima vivente in questo centro di vita
e di vitalità soprannaturale, può diventare, a sua volta, fontana di vita per altre anime, giacché come l'acqua è donata a tutti, senza distinzione di casta e di meriti, così il Sangue di Cristo è offerto a salvezza e in benedizione di tutta l'umanità. q. 89 : 21 luglio
1391 - Beata l'anima conquistata dal Sangue!
«Beati qui lavant stolas suas in Sanguine Agm» (Apoc. 22,14). Beati quelli che conoscono e comprendono la virtù del Sangue di Cristo e accorrono a quell'oceano di misericordia per lavarsi e dissetarsi.
Il Sangue del mio Gesù compie i prodigi più disparati: lava tutte le impurità dell'anima e santifica tutte le attività.
Come medicina risana, come cibo ristora, come bevanda disseta, come giustificazione rende l'uomo degno di Dio; come comunicazione di vita divina rende l'anima capace di atti sublimi, di comprensioni profonde, di missioni benefiche.
Beata l'anima conquistata dal Sangue di Gesù e consacrata al Mistero!
Essa è come immersa in una corrente segreta, come quelle che scorrono nelle viscere della terra, ma che a quando a quando affiora con gettito provvidenziale e benefico. q. 89 : 22 luglio
1392 - Il Sangue sarà per voi un segno «Erit sanguis Agni vobis in signum...».
O segnale di misericordia del Sangue del mio Gesù, tu sei l'ornamento più bello, più prezioso, più fulgido, più consolante dell'anima mia.
Tutte le gemme del mondo non valgono nulla in confronto del tesoro divino del Sangue di Cristo.
O Sangue di Gesù, tu sei il segno di salvezza dell'anima mia; salvami.
O Sangue di Cristo, tu sei il segno della predilezione del mio Dio; che io ti mantenga visibile e splendente.
O Sangue di Cristo, tu sei il segno della santità dell'anima mia; deh! Scolpisci in me il Tau misterioso che mi contraddistingua tra i peccatori.
O Sangue di Cristo, tu sei il segno del mio riconoscimento; deh! Brilla palesemente nell'anima mia affinché il Padre Celeste mi riconosca per figlia.
O Sangue di Cristo, tu sei il segno della mia redenzione; deh! Fa' che questa redenzione sia copiosa per l'anima mia.
O Sangue di Cristo, tu sei il segno della mia adozione divina; deh! Fa' che io senta la sublimità di questa adozione e vi corrisponda degnamente.
O Sangue di Cristo, tu sei il segno della mia figliazione divina; infondi in me la comprensione di questa dignità e dammi la grazia per corrispondervi.
O Sangue di Cristo, tu sei il segno della mia incorporazione a Cristo; deh! Fa' che io via in Lui, operi per Lui e corrisponda ai suoi disegni mirabili.
O Sangue di Cristo, tu sei il segno dell'alleanza col cielo; deh! Fa' che questa alleanza mi rassodi ognor più nella fede, nell'umiltà, nella riconoscenza.
O Sangue di Cristo, tu sei il segno della grazia; deh! Fa' che essa scenda copiosa nell'anima mia; sei il segno della gloria, fa' che la raggiunga; sei il segno dell'amore, fa' che mi accenda e mi consumi. q. 89: 25 luglio
1393 - Seguimi nel sacrificio
Pare che l'anima si perda in una vastità immensa: è l'infinito che affiora allo spirito con manifestazioni incomprensibili. Gesù dice all'anima: - Ci comprendiamo noi soli. Che puoi cercare fuori di me?
Che puoi ottenere senza di me? Che puoi compiere lontano da me?
Il Sangue mio ti affligge, ti tormenta, ti martirizza, ma ti lavora, ti perfeziona, ti farà santa.
Seguimi nel sacrificio.
Vedi nel Calice un mare immenso, calmo, limpido; un mare tempestoso, irato, spumeggiante: c'è in esso un'atmosfera deliziosa e un calore bruciante, c'è la freschezza celestiale e l'ardore della lava infuocata, c'è la vita e la morte delle anime.
C'è la mia Passione. Comprendimi. E se patisci, godi.
Il mio Sangue non ti è mai così largo di benefici come quando ti comunica la mia Passione che è veramente l'olio prezioso della letizia sovrumana. - g. 89: 27 luglio
1394 - Questo è il Sangue del testamento...
«Hic Sanguis testamenti, quod mandavit ad vos Deus».
Con maggior ragione di Mosè il Sacerdote ripete a noi: Questo è il Sangue dell'alleanza stretta con voi, è il Sangue del Nuovo testamento, della nuova vita cristiana, soprannaturale, divina: Sangue che fluisce dal Sacrificio, gronda dai Sacramenti, asperge le anime, le riconcilia col Cielo e le prepara alla vita immortale e beata di lassù.
O mistica divina alleanza del Sangue di Gesù con la Giustizia divina per la salvezza delle anime!
O anime dei viventi, meditate questa alleanza che si conchiuse a prezzo di Sangue e si gode solo offrendo quel Sangue.
O piccola anima mia, oggetto dell'alleanza divina, ti perderai nelle misere cose di quaggiù che non hanno consistenza e affannano senza confortare lo spirito?
Se nel cammino ti trovi spine e amarezze ricorda che il patimento è il segno del passaggio del Sangue di Gesù: è il fiore e il frutto di quel Sangue.
Quando tocchi il fondo della sofferenza spirituale, solo allora incominci a capire qualche cosa dell'agonia di Gesù.
Il tuo Sangue precede i tuoi passi nel cammino spirituale, le orme segnate dal Sangue di Gesù sono tormentose, ma quanto elevano, quanta forza comunicano, quanta sicurezza!
Nella mia anima non c'è che il Sangue di Gesù a cui si uniscono le mie lagrime: esse sono il segno delle operazioni del Mistero.
A chi parlerò, o Signore, dei tesori di cui mi riempi l'anima? Ah! Io vorrei ripetere a quanti mi circondano le magnificenze del tuo Mistero!
Non mi meraviglio che S. M. Maddalena de' Pazzi, in piena notte, suonasse la campana gridando: L'Amore non è amato! Io suonerei, se potessi, tutte le campane del mondo per annunciare a tutti i portenti del Sangue Divino, in cui è tutto il dolore e tutto l'amore del mio Gesù.
O Gesù, aiutami a patire per il tuo Sangue Divino onde sia degna dell'alleanza che mi acquista il bacio di Dio, il suo amplesso, il suo amore. g. 89: 28 luglio
1395 - Perché la Chiesa, i Sacramenti, i riti...?
Mi getto nei tuoi abissi, negli abissi della tua Passione, o Gesù, e chiedo pietà, amore, forza, generosità, lume, ardore per riprendere la via, sempre sotto la luce dell'obbedienza, nella volontà di immolarmi per il Sangue Divino, nella speranza di vederlo glorificato.
Gesù mi addita schiere immense di anime.
Qualcuna si muove, altre si reggono in piedi a stento, moltissime lottano tra le agonie di una vita sfibrata, la maggior parte sono immobili, sotto le rovine del peccato.
Solo il Sangue di Gesù può risuscitarle, rinfrancarle, sostenerle, guidarle a supremi destini.
O misteri sepolti nelle anime! O Misteri del Sangue di Cristo! O Misteri vivi della sua Chiesa!
Perché la Chiesa? Perché il Sacrificio, i Sacramenti, i riti, i simboli?
Perché il suono delle campane, le preci, le celebrazioni, i convegni nel nome del Signore? Per il Sangue di Gesù.
Perché la vita? Per il Sangue di Gesù. Perché la santità? Per il Sangue di Gesù. Perché i secoli? Per il Sangue di Gesù.
Ora le mani sanguinanti del mio Gesù posano sul tavolo dinanzi a me come getti inesauribili di Sangue.
Perché questo atteggiamento, mio Signore? - Perché tu v'intinga la penna. -
O Signore, è giusto che il Pontefice, i Pastori, i Sacerdoti che glorificano la tua dottrina, la tua verità, le cose celesti, intingano nel tuo Sangue; ma per me, per le umilissime mie devozioni, ch'io intinga alle sorgenti divine della tua adorabile Passione, non è indegno?
- Tutto può essere e deve essere santificato dal mio Sangue: anche le cose più umili, meschine e sconosciute. Solo allora la tua vita sarà consacrata al trionfo del Mistero. -
A tavola vedo nuovamente le mani di Gesù sanguinanti, mentre Egli dice: - Intingi il tuo pane nel mio Sangue. -
O Signore, come è possibile unire queste due cose tanto disparate: il Cielo con la terra, il tuo Sangue col mio pane?
- Sono io che ti dono l'uno e l'altro, e mentre ti nutri del cibo materiale non devi dimenticare quello soprannaturale, non devi
dimenticare che il mio Sangue asperge il tuo pane, la tua bevanda, ritempra il tuo spirito, vivifica la tua anima, scorre perennemente accanto alla tua preghiera, investe il tuo pensiero, penetra nella tua parola, ti unisce alla vita eccelsa del mio Cuore per accostarti a quello del Padre Celeste. -
Ma questi tratti di amore - dico io - sono per i santi!
- Sono per chi ama il mio Sangue e lo onora. - q. 89:30 luglio
1396 - Zelare per la causa del mio Sangue...
Passio Christi.
- Il dono più bello che io possa farti - dice Gesù all'alba del giorno - è il sacrificio per il mio Sangue.
Zelare per la causa del mio Sangue è compiere l'apostolato più glorioso per la Chiesa, più proficuo per le anime, più meritorio per le anime apostoliche.
Ma richiede lagrime e sacrifici.
Hai abbracciato una causa di vita e di morte: la mia vita e la mia morte nel mio Sangue: tutta la Redenzione.
La tua vita è nel mio Calice.
Il Calice è piccolo, ma più ampio del mondo: il Sangue è nascosto, ma è più reale di ciò che vedi e tocchi; esso spazia per i mondi visibili e invisibili e stringe nel suo amplesso divino quello che è di gradimento del Padre mio: le anime dei Sacerdoti, dei Santi, dei giusti; tocca anche le anime dei peccatori, nella brama di convertirli e di renderli accetti alla Divina Maestà.
Ho bisogno di Ministri del Sangue. - Ma non sono Ministri tutti i Sacerdoti?
- Sì, ma non tutti lo distribuiscono con la misura della mia carità e del mio amore.
Non tutti parlano del Sangue mio, non tutti lo sentono operatore di prodigi.
Bisogna pregare e patire per raggiungere le conquiste misteriose che formeranno la gloria della mia Chiesa.
S. Paolo diceva: «Vive in me Cristo».
Tu, piccolissima anima, puoi dire: «Muore in me Cristo», partecipando ai dolori della mia Passione mistica causati dall'incoscienza delle anime, dalla loro indifferenza e ingratitudine al Mistero. -
O Misteri di Dio! 0 degnazione di Dio!
O privilegio dell'anima chiamata a partecipare alla Passione vivente di Cristo!
Conoscere grandi cose e tacerle per amore, nella certezza che il silenzio produrrà più benefici della parola perché, unito al silenzio di Gesù, esso è ciò che brilla alla mia anima a contatto del Sangue Divino.
È l'insegnamento più profondo.
Questo silenzio è penoso, è un martirio, ma è il segno dell'amore più forte. Amen!
Pregherò, lavorerò, patirò in silenzio per la causa del Sangue di Gesù.
Amen! Così sia! Nel Sangue di Gesù, col Sangue di Gesù. q. 89 : 31 luglio
1397 - La sua luce non ha tramonto «Pro vobis et pro multis effundetur...».
Più volte, entrando in chiesa e contemplando il Crocifisso, mi sentii dire: - Se tu vedessi spezzate le mie gambe, frantumate le mie braccia, calpestata la mia testa, strappato il mio cuore; che faresti?
E avvenuto così nella mia Passione, ma questa Passione non è finita. L'empietà e l'odio avventano contro di me le loro insidie; l'opera diabolica istiga le anime, e la colpa è come un fiume fangoso che dilaga apportando immense rovine.
Su questo cumulo di disordine passa il mio Sangue.
Esso opera incessantemente: la sua luce non ha tramonto, il suo calore non ha diminuzione, la sua espansione non ha limiti. - q. 90 : 3 agosto
1398 - Tutto si avvicenda nel S. Sacrificio
Piccola anima, partecipa alla S. Messa come se Gesù fosse presente nella sua dolorosa Passione.
Tutto si avvicenda nel S. Sacrificio: la Circoncisione, l'Agonia, la Flagellazione, la Coronazione di spine, l'asprezza del Calvario, la Crocifissione, lo strazio dell'ultima ferita.
Partecipa a tutte le effusioni del Sangue e parteciperai ai meriti e alle opere della Redenzione.
La Redenzione è l'universo della carità di Dio; l'anima che vive nel Sangue di Gesù contempla meraviglie infinite e compie in sé, nella comprensione del Sangue Divino ciò che manca alla Passione di Cristo. q. 90: 5 agosto
1399 - L'immolazione di Gesù è perenne «...usque ad consumationem saeculi».
L'immolazione di Gesù è perenne nel suo Sacrificio, né poteva essere diversamente.
Gesù non poteva offrirsi nel Cenacolo a pochi Apostoli senza pensare alle falangi di altre anime apostoliche che si sarebbero succedute lungo i secoli, per le quali il Sacrificio e il Sacramento sarebbero stati sorgenti di redenzione, di grazia, di luce, di verità, di elevazione, di forza, di amore.
Il Sangue del Calice, come quello della Croce, doveva sgorgare abbondantemente, incessantemente su tutta la umanità. Ma questa umantà rifulge dal Calice e dal Calvario.
Non sarà mai detto abbastanza delle schiere infinite di anime depravate, di cuori infernali, di esseri come imbestialiti nel peccato che rifuggono da Cristo, lo combattono, lo calpestano.
E la Passione mistica rinnovata crudelmente, spesso inconsciamente, ma il più delle volte volontariamente.
E il Sangue scorre, grida giustizia e misericordia; arrestato nella sua corsa, non s'arresta nel suo benefico influsso: illumina, riscalda da lontano, prepara assalti misteriosi per portare a Dio le anime, per comporre la gloria della Redenzione.
Questa vita del Mistero è segreta, è inafferrabile, invisibile, ma quando attrae un'anima la penetra talmente da togliere il senso della vita umana.
L'immolazione consiste in questo passaggio di vita spirituale: dalle cose esterne e individuali a quelle soprannaturali e divine. Gesù ha rinunciato alla sua vita umana per donarmi sulla Croce, il suo Sangue: io devo rinunciare a me stessa per avere quel Sangue. q. 90: 5 agosto
1400 - O Sangue Divino, compi in me le purificazioni
O Sangue Divino! Io sono di fango, ma tu lo stemperi; io sono di terra, ma tu la disgreghi; io sono polvere, ma tu la dissipi. O Sangue del mio Gesù, compi in me le purificazioni più elette, più profonde, più desiderate da Gesù, perché è Lui che deve servirsi di questa piccola anima per il trionfo del Mistero.
O Sangue del mio Gesù, porta in me la purezza, la santità, la giustizia, frutti della sua Passione e trasforma in giustizia, in purezza, in santità, in amore ogni respiro, ogni sospiro, ogni parola, ogni sacrificio, ogni patimento della mia povera vita perché tutto glorifichi ed esalti il suo Mistero. q. 90: 7 agosto
1401 - Il Sangue Divino è il Mistero della nostra vita
Il Sangue Divino è il Mistero della nostra vita soprannaturale: l'anima vi si abbandona, si raccoglie sotto la sua luce, invoca il suo calore, non vede quaggiù altro bene più desiderabile, non gusta che la fragranza di quel Sangue purissimo, santissimo, divino; eppure dopo tante invocazioni, offerte, intenzioni, dedizioni, dopo di aver profuso le più intime energie per il trionfo di quel Sangue; dopo averlo gustato come un frutto saporoso e dopo averlo abbracciato come un tesoro stupendo; dopo averlo contemplato nelle sue magnificenze l'anima è ancora più assetata, affamata, insaziabile: langue per il desiderio, si consuma nell'attesa.
E il mistero occulto del Mistero.
E la scia luminosa sulla quale l'anima corre veloce verso mete occulte.
O Signore, aiutami; fa che io non m'inganni, illuminami, rendimi semplice e docile, in questo cammino segreto, pronta e fedele alle tue illuminazioni, ai tuoi tocchi divini.
Gesù mi fa vedere le smaglianti ricchezze del suo Sangue Divino. Esse si avvicendano e si accumulano nell'anima fedele con una fecondità indicibile.
Se tu vedessi, dopo la mietitura, risorgere dallo stelo arido una nuova messe biondeggiante?
Così avviene nel campo dell'anima per il Sangue Divino. Ma, accanto all'anima consacrata al Mistero, c'è l'anima sconsacrata.
E un campo dove appare qualche filo d'erba, qualche germoglio, qualche fiore, ma tosto tutto è devastato dalla bufera, dal fuoco, dall'alluvione: dalle passioni, dall'orgoglio, dalla empietà.
Il Sangue Divino può ridare la vita, ma occorre che sia introdotto nelle anime peccatrici con lo zelo delle anime amanti. Basta conoscere la virtù del Sangue per sentire il bisogno di comunicarlo.
Come nella propagazione della devozione del Sacro Cuore si è costituita una grande famiglia di zelatori (insieme a S. Margherita, Religiosi, Sacerdoti, Religiose, laici) così, per la devozione del Sangue Divino e per la sua propagazione nel mondo, deve costituirsi una immensa famiglia formata di membri appartenenti ad ogni classe: Vescovi, Sacerdoti, Religiosi, anime pie guidata dal Pontefice per diffondere in ogni anima la virtù, l'efficacia del Mistero, e ottenere il suo trionfo. q. 90: 8 agosto
1402 - Vivere e morire per il Sangue di Gesù!
Vivere e morire per il Sangue di Gesù!
Apri gli occhi, o anima, redenta da Cristo, vedi il suo Sangue che scorre verso di te con impeto irresistibile: vuole conquistarti. Apri le orecchie, o anima conquistata dal Sangue Divino, ascolta la sua voce: è voce che non tradisce, è voce che crea, che risana, che rinnova, che ammaestra, che guida.
Apri la bocca, o anima elevata alle conoscenze superiori e bevi il Sangue che giunge a te con la luce, con la voce, con la vita, con l'amore di Gesù.
È mistero sorprendente questo scambio divino; è mistero occulto, ma l'anima lo intuisce, ne afferra il pregio, vi partecipa anche quando si sente trasportata nel vuoto. q. 90 : 9 agosto
1403 - Siete responsabili del suo Corpo e Sangue «Sanguis Christi, illumina me et omnes».
Voi che mangiate il Corpo e bevete il Sangue di Gesù; voi Sacerdoti, Religiosi, anime verginali, anime pie, anime redente, voi tutte siete responsabili del suo Corpo e del suo Sangue.
Responsabili delle sue espansioni, nella effusione del Sangue benedetto.
Si potrebbe arrestare in un giardino la piena di un fiume impetuoso?
Si potrebbe raccogliere in una piccola lucerna la fiamma di una fornace ardente?
Si potrebbe restringere fra le mani la luce del sole?
Siete responsabili delle espansioni del Corpo e del Sangue di Cristo.
Bisogna dilatare l'anima, vuotarla di ogni elemento terreno e umano perché non ci siano ostacoli al passaggio del Redentore, che entra per effondere la sua vita divina.
- Siete responsabili - dice Gesù - delle ricchezze che sgorgano dalla infinita misericordia manifestata nel Mistero e che comunicano all'anima quanto di più eccelso, più prezioso, più magnifico è nel Cuore di Dio.
Siete responsabili dei frutti del Corpo e del Sangue Divino; frutti immediati, frutti individuali, sociali, frutti per la Chiesa, per il cielo, per l'eternità.
Siete responsabili dei disegni del Corpo e del Sangue Divino. - Ogni cosa creata è oggetto dei disegni di Dio.
Perfino l'umile filo d'erba, il forellino, il moscerino, la stilla d'acqua, la stella, l'atomo, tutto è oggetto di sapienza nei disegni di Dio; quanto più l'anima!
L'anima unita a Cristo! L'anima che accoglie ogni giorno il Corpo e il Sangue di Cristo!
Si vergognerà di ripetere le parole che il Corpo e il Sangue di Cristo pronunciano con linguaggio misterioso? Di annunciare al mondo i disegni, la potenza, la grazia del Sangue Divino?
E se l'anima non compie il suo mandato, come risponderà al suo Signore?
Con che coraggio tornerà all'Altare per ricevere il Corpo e il Sangue di Cristo?
Misteri tremendi che impauriscono la mia povera anima e che le fanno ripetere: Sanguis Christi, illumina me et omnes. q. 90 : 10 agosto
1404 - La Redenzione è una causa di Sangue!
La Redenzione è una causa di Sangue!
In essa è il Sangue dell'Uomo-Dio versato per salvare e sanare l'umanità.
È il Sangue della santità versato per redimere le anime dalla colpa.
E il Sangue della rivendicazione su Satana, sul peccato, sulle passioni.
E il Sangue della riconquista sulla creazione, della vittoria con la redenzione, del trionfo nella santificazione.
Gesù mette nelle mani Sacerdotali il suo Sangue benedetto che è la moneta per ricomprare le anime. Costassero tutto l'oro del mondo, il Sangue Divino vale ben di più.
Ma anche nelle nostre povere mani Gesù mette il suo Sangue Divino: anche noi possiamo strappare le anime dal regno di Satana, liberandole con la moneta preziosa della sua Passione, culminante nella immolazione di Gesù che si rinnova sotto i nostri sguardi.
Le mani sacerdotali sono ripiene del Sangue di Gesù, e mentre lo versano nelle anime assetate, quel Sangue si raddoppia, fluisce, s'incalza, spinto dall'amore infinito.
Le più belle e più grandi battaglie della terra sono quelle sostenute dai Sacerdoti e vinte col Sangue Prezioso per la salvezza delle anime! Ma chi vi pensa?
Chi prega per loro? q. 90 : 11 agosto
1405 - Bisogna permeare il mondo del Sangue
Il Signore non si accontenta di uno sterile desiderio; ne vuole l'attuazione.
Bisogna permeare il mondo tutto del Sangue di Cristo. Bisogna unirci come si uniscono i figli di una stessa famiglia per onorare il proprio nome, per aumentare le ricchezze, per glorificare il casato.
Noi abbiamo l'impegno, il dovere di glorificare il Sangue di Cristo, e aumentare le sue ricchezze spirituali comunicandolo a tutte le anime; di farlo trionfare nella nostra vita intima perché irradi attorno a noi con i suoi splendori e col suo calore.
Il Signore ha parlato chiaramente: il mondo non avrà la pace se non verrà glorificato il suo Sangue.
Perché tardiamo a propagandare questa forza, questa potenza, questa vitalità della Chiesa?
Bisogna unirci nella preghiera e nel sacrificio; stabilire una lega di anime consacrate al Sangue benedetto per il trionfo del Mistero che rivoluzionerà il mondo.
- Perché - dice Gesù - lasciate le anime in preda a Satana quando avete i mezzi per sottrarle? -
I Sacerdoti siano gli araldi della devozione del Sangue Divino e guidino le anime a consacrarsi a questa crociata sublime che ha per finalità la più grande gloria di Dio e l'avvento del suo regno.
Il Pontefice parlerà, sanzionerà questo movimento di anime, questo concentramento di forze; intanto bisogna usare tutti i mezzi semplici ma intensi per preparare le anime alla grande misericordia.
I Sacerdoti si consacrino a zelare il culto del Sangue Prezioso, obbligandosi a una devozione speciale nella celebrazione della S. Messa e nell'amministrazione dei Sacramenti. Ricordino, specialmente in Confessione, il Sangue di Gesù che lava, purifica, santifica le anime, e nella predicazione richiamino ai fedeli i tesori della Divina Redenzione applicati dal Sangue Divino.
Le anime Religiose facciano oggetto della loro meditazione il Mistero Adorabile assistendo alla S. Messa e accostandosi ai SS. Sacramenti pensando al Sangue Prezioso, invocandolo con zelo incessante. q. 90 : 12 agosto
1406 - Il Mistero mi apparve vent'anni or sono
Questo Mistero del tuo Sangue mi apparve un giorno - vent'anni or sono - a poco a poco, sul lontano orizzonte della fede, tra i fulgori di luce sovrumana come un'altissima montagna che io abbracciavo con la pupilla affascinata.
Ma avanzando, la montagna si è fatta più immensa e attorno ad essa, ha scorto altre catene infinite.
Avvicinandomi sempre più, lo sguardo ha perduto la vista delle cime: mi trovo come ai piè della misteriosa ascesa.
Ora non è l'anima che abbraccia il Mistero, ma è il Mistero che accoglie l'anima.
Dio mio! Signore Gesù! Sangue Adorabile! q. 90: 14 agosto
1407 - La Vergine sale al Cielo per virtù del Sangue
La Vergine sale al Cielo per virtù del Sangue Divino, di quel Sangue che ella stessa diede alla Sacra Umanità di Cristo, ma che era stabilito ab aeterno nei disegni della Redenzione e per i meriti del quale Maria ottenne il privilegio della Immacolata Concezione.
Maria ha creduto alle parole dell'Angelo e la sua fede la costituì Madre di Dio, Madre del Redentore del mondo, Madre nostra, santissima e potente.
Schiere di Angeli scendono ancora dal Cielo per annunciare agli uomini i misteri di Dio, i misteri delle sue misericordie verso le anime stesse.
Ma con gli Angeli, prima di tutti, scende Gesù col suo Sangue Divino che ha parole infallibili.
Ascoltiamo quelle parole divine: hanno la potenza di mistiche creazioni, di elevazioni sublimi, di rapporti ineffabili con Cristo, con la sua grazia, con la sua Redenzione, con la salvezza delle anime, con la pace del mondo.
Comunione santa! Comunione divina!
Maria, salendo al Cielo, mi consegna Gesù Crocifisso; non la fredda spoglia dissanguata, ma Gesù grondante Sangue.
Sotto la Croce Maria si è imporporata del Sangue di Gesù: Gesù le ha ridonato quanto aveva ricevuto da lei, ma con quale esuberanza di potenza, di grazia, di vitalità!
Il Mistero del Sangue di Gesù, studiato nei suoi rapporti con Maria, sarà l'argomento di forti studi e di gloriose conquiste. q. 90 : 15 agosto
1408 - Comprendere il Mistero del Sangue
O Gesù, Tu vuoi che il tuo Mistero divenga l'argomento di studio più vivo, più profondo, più intenso da parte dei Sacerdoti, e alle nostre anime chiedi il massimo amore.
Comprendere il Mistero del Sangue Divino è comprendere la nostra ricchezza spirituale, la nostra massima elevazione nel regno della grazia.
Chi non ambirebbe di essere il favorito del re? L'anima sacerdotale che ha zelo per il Sangue di Gesù ha tutti i privilegi del suo amore divino e la più grande influenza sulle anime.
Il Sangue di Gesù è tutto e solo la mia vita. L una vita che si differenzia da tante altre.
Ogni idea ha il suo sviluppo, ogni genio le sue creazioni, ogni tempo il suo progresso.
Benedetto il Sangue di Gesù!
È l'idea divina, la creazione immortale, il progresso di ogni istante della Redenzione nel regno delle anime. q. 90: 16 agosto
1409 - Le devozioni della Chiesa
Durante la notte l'anima non cerca che Tabernacoli; anche nel sonno, che s'interrompe spesso per l'ansia di ripetere l'invocazione al Sangue Prezioso.
Destandosi, l'anima, come pressata da impulsi misteriosi, si raccoglie a contemplare gli splendori del Mistero che superano ogni altra luce. Tutte le devozioni della Chiesa sono come altrettante stelle, ma la devozione al Sangue di Gesù è come il sole che tutte le illumina, le ravviva, le attrae, le assorbe.
Cantiamo la gloria del Sangue di Gesù.
Non c'è nulla di più grande, di più degno, di più santo sulla terra, nella Chiesa, nelle anime nostre.
Il cuore si strugge per questo Mistero, per questo Sangue, per questo amore.
Ma non basta. Bisogna gridare forte, alto, dovunque; richiamare le anime alla comprensione del dono di Cristo. q. 90: 20 agosto
1410 - Un santo Ministro del Signore mi rassicura
Un'altra volta - e furono molte - un santo Ministro del Signore, ripieno di dottrina e di esperienza delle anime, elettissimo Maestro di spirito, vero Sacerdote di Dio, mi rassicura intorno alle manifestazioni del Signore nella comprensione del Mistero del Sangue Prezioso.
M'incoraggia a soffrire, a patire, a lavorare per la causa santa, a diffondere il pensiero, a zelare il culto, la devozione al Sangue Adorabile. Soprattutto devo immolarmi, dare tutto, rinunziare a tutto perché Gesù trionfi col suo Sangue.
M'incoraggia ad intingere la penna nel Sangue di Gesù, il cuore, tutta me stessa.
M'incoraggia a raccogliere tutto quello che fa una santa impressione nell'anima, sebbene io non sappia esprimerlo con termini teologici.
Gesù non ha bisogno degli splendori della scienza per trionfare col suo Mistero, sebbene della fede, dell'umiltà, della purezza del cuore, della semplicità, del fervore delle anime a Lui consacrate, rendendole strumento delle sue manifestazioni.
O Signore, io ripeto con S. Francesco Zaverio: Toglimi tutto, ma dammi il tuo Sangue per le anime, per l'anima mia! E l'anima è ora come un pulviscolo tra le braccia di Gesù.
Le tue braccia, o Signore, sorpassano l'ampiezza di tutti i mondi; come puoi fermare la tua potenza sopra un pulviscolo? Oh! In esso c'è il tuo Sangue, e il tuo sguardo è colpito dal tuo Sangue e il tuo Cuore si china a raccoglierlo.
Misteri di amore! Venite al Sangue di Gesù che trabocca nelle mani, sulle labbra del Sacerdote.
O parole di verità, di dottrina celeste, imbalsamate dalla fragranza del Sangue di Cristo!
Se i Sacerdoti vedessero che avviene al suono delle loro parole pronunziate in nome di Cristo! Se noi sapessimo che per il Sangue di Gesù si perpetua in noi la rivelazione più alta e profonda! Mio Dio, abbi pietà di me! q. 90: 21 agosto
1411 - La forza della nostra vita
La forza della nostra vita, la speranza del nostro cuore, la meta dei nostri passi è sempre la Croce, ma la Croce sanguinante, la Croce di Gesù, la Croce con Gesù.
Quante lezioni dalla Croce! Ogni anima vi attinge col suo fervore, col suo amore, col suo dolore. Ma, le lezioni più alte, più profonde, più sublimi, più efficaci, quelle che ci modellano su Gesù, che ci avvicinano a Lui, che ci uniscono a Lui, sono quelle che sgorgano dal suo Sangue.
Venite e vedete! Nessuno ha veduto la creazione uscire dalle mani di Dio, ma la Redenzione appare nella sua divina potenza, nel Sangue di Cristo.
Venite e vedete le creazioni di quel Sangue nelle anime che lo ricevono la prima volta, in quelle che lo fanno loro cibo quotidiano, in quelle che lo amministrano. q. 90: 23 agosto
1412 - L'anima si dona e il Sangue opera
Non ci può essere aridità nell'anima che onora, invoca, riceve e conserva il Sangue di Gesù. Conservare il Sangue di Cristo! Sembrerebbe un pensiero audace.
Corrisponde invece ai doveri imprescindibili verso il grande Mistero.
Conservare il Sangue di Gesù vuol dire conservare la sua grazia, la memoria della sua Passione, l'unione a Gesù.
L'unione a Gesù nel suo Sangue è uno stato indicibile, è una grande conquista che non subisce delusioni.
L'anima si dona e il Sangue di Gesù opera in lei; in qual modo e con quale misura lo sa il Signore. q. 90: 25 agosto
1413 - L'ora che attraversa il mondo è grave
L'ora che attraversa il mondo è grave: gli odi, le competizioni, la prepotenza, l'orgoglio spingono le anime nell'abisso, ma Tu, o Signore, puoi salvarle col tuo Sangue Divino.
O arma di difesa e di conquista: o mistica sorgente di pace, di tranquillità, di giustizia, di ordine morale e sociale: o Sangue Divino, scendi su tutte le anime cui spetta il governo dei popoli, su quelle che hanno il dovere della difesa delle nazioni, su chi prega e invoca misericordia, su quelli che non pregano e si abbandonano all'empietà e alla crudeltà.
O Sangue Divino, unica legge che stabilisce l'equilibrio del mondo, delle anime, delle coscienze, unico elemento di vita vera, soprannaturale, santa, perfetta, abbi pietà di noi!
Scendi, o Sangue del mio Gesù, sulle menti sconvolte, sui cuori inaspriti, sulle anime accecate dalle passioni: scendi e illumina e calma e dirigi tutti alle mete luminose della carità. q. 90: 26 agosto
1414 - Tutto è notte intorno a noi se...
Dio mio, Redentore del mondo, rivela la tua misericordia infinita nella pienezza del giorno della tua Chiesa, e rivela la tua verità nella notte delle anime.
Tutto è notte intorno a noi se non ha il sigillo, il riflesso del Sangue Divino; tutto è notte per chi non beve il tuo Sangue, per chi non lo conosce e non lo glorifica. Signore Gesù, è l'ora del tuo Sangue perché attorno a noi è l'ora delle tenebre, l'ora delle passioni, l'ora dell'odio e del peccato.
Signore Gesù, salvaci col tuo Sangue!
Sanguis Christi, salva nos, perimus! q. 90: 29 agosto
1415 - Sopra tutta la confusione umana...
Il suo Sangue non cessa un istante dallo scorrere negli abissi della tenebra dov'è precipitato il mondo. Più gli uomini scendono in basso, più il Sangue di Gesù raddoppia la sua volontà e la sua potenza.
Sopra tutta la confusione umana il Sangue di Gesù si stende pacifico, benefico, nella gloria e nel trionfo.
Chi mai arriverà a conoscere le infinite vie segnate dal Sangue di Gesù per la salvezza del mondo? Una sola goccia basterebbe a santificarlo tutto, ma ci vuole la fede, ci vuole la buona volontà per aderire alla Redenzione.
O Signore, salvaci ancora una volta con la potenza del Sacrificio che si rinnova sull'Altare, che non si consuma mai, che versa
torrenti di Sangue sulle nostre anime.
Per raggiungere la pace occorre accostarci al tuo Sangue, bere il Sangue della tua Passione e lasciarci trasformare dalla sua virtù redentrice.
Chi comprenderà questi doni supremi?
O Signore, Tu puoi, in un istante atterrare e distruggere ogni creatura; per pietà, illumina, eleva e salva tutti col tuo Sangue Divino. q. 90 : 1 settembre
1416 - L'anima cresce e si sviluppa nel Sangue
L'anima consacrata al Mistero del Sangue di Gesù cresce e si sviluppa nel Sangue Divino.
E magnifico questo pensiero, ma non so esprimerlo. L'anima cresce nel Sangue di Gesù; cresce cioè nella virtù, nella conoscenza di sé, dei suoi rapporti con la Passione, con la Redenzione; cresce nella conoscenza della misericordia divina e perciò nell'amore di Cristo.
Crescete in Cristo - diceva S. Paolo: nella conoscenza della sua dottrina, nell'unione alla sua volontà, nella imitazione dei suoi esempi.
O Sangue di Cristo, produci in me questa crescita spirituale, soprannaturale; questa crescita segreta ma reale dinanzi a Te, a gloria del tuo Mistero, a beneficio delle anime, a santificazione del mio spirito.
Ma l'anima deve anche svilupparsi nel Sangue di Gesù, estendere cioè l'apostolato del culto del Mistero.
Quale altra finalità posso io avere su questa terra?
O mirabili energie scaturite dal Sangue di Gesù nella Chiesa, nei Sacerdoti, nella mia piccola anima! O semi preziosi lanciati nei solchi del mondo! O frutti prelibati ripieni del succo del Sangue Divino! q. 90 : 2 settembre
1417 - La casa del tuo Signore brucia
- Che faresti, dice Gesù, vedendo in fiamme la casa del padre tuo? Vedendo devastati i suoi beni? Percosse le sue membra? La casa del tuo Signore brucia; le anime sono invase dal fuoco di Satana; il campo della Chiesa è minacciato dall'onda fangosa; il Corpo Mistico è messo alla prova e moltissime anime stanno per perire. Che farai tu?
Il Sangue mio può spegnere l'immenso braciere delle passioni, può arrestare l'onda travolgente del peccato, ridare la vita ai morti.
Il Sangue mio scorre in mezzo alla desolazione, elemento di rinascita e di vita feconda.
Bevete questo Sangue a sazietà.
Immergetevi nel mio Sangue. Sarete forti e immuni, generosi e fedeli.
Da queste realtà ne partono altre infinite.
Contemplate che cosa potete fare cori l'acqua che scorre ai vostri piedi: quali forze, quali energie, quali fecondità e attività e provvidenze.
Il Sangue Divino supera ogni attività perché ha in sé l'attività della potenza, della sapienza, della carità divina. Per agire in voi non domanda che la fede, la partecipazione ai Divini Misteri. -
O Signore, io credo per me e per tutto il mondo al tuo Sangue Divino, che è per noi redenzione e vita, restaurazione e santità nella luce e nella pace.
Gli uomini ricorrono alle armi per avere prosperità e vita e trovano disperazione e morte.
Annunciate, o Angeli del Signore, da un capo all'altro del mondo la potenza e la grazia del Sangue di Cristo.
O Gesù, schiudi questi prodigi di misericordia e di sapienza agli uomini ciechi ed infelici; a noi che crediamo concedi di divenire apostoli del grande Mistero. q. 90: 5 settembre
1418 - Guarda, Signore, la Vittima Divina
«Che cosa offrirò al Signore che sia degno di Lui? Mi getterò in ginocchio dinanzi all'Altissimo Iddio» (Michea 6,6).
E gli dirò: Rivolgi, o Signore, il tuo sguardo al tuo Figlio Divino, al tuo Cristo immolato per noi sull'Altare dell'olocausto eterno.
Guarda, o Signore, la Vittima Divina innalzata sulla Croce per noi.
Contempla, o Signore, il Sangue che sgorga dalle sue ferite. Ascolta, o Signore, la sua voce che invoca: «Pater, dimitte illis quia nesciunt, quid faciunt».
Accogli, o Signore la preghiera di Gesù, la sua immolazione, il suo Sangue come fossero doni nostri perché veramente Egli ha
messo nelle nostre mani la sua Redenzione.
O Signore, considera l'ampiezza delle misericordie compiute dal Sangue Divino, l'effusione di quel Sangue, i frutti, le conquiste, la gloria di quel Sangue.
O Signore, noi Ti supplichiamo, accogli col Sangue di Gesù, avvalora e santifica la nostra povera vita. q. 90: 6 settembre
1419 - Può, senza il Sangue di Gesù?
«Può forse verdeggiare la pianta del papiro senza l'umidità?» (Giobbe 8,11).
Può forse attraversare il deserto della vita l'anima mia senza il Sangue di Gesù?
Può crescere, dilatarsi, espandersi nel regno della grazia l'anima mia senza il Sangue di Gesù?
Può affrontare il solleone del mondo, le dissipazioni, le distrazioni, le aridità, le paure, la sete, senza il Sangue di Gesù? Può camminare, avanzarsi nella virtù, compiere il bene, raggiungere la meta senza il Sangue del mio Gesù? q. 90: 7 settembre
1420 - Tu sei Immacolata per il Sangue di Gesù
Tu sei Immacolata per il Sangue di Gesù; sei Madre di Dio nel Sangue di Gesù; sei Madre nostra col Sangue di Gesù. Anche tu, o Vergine, sei stata redenta dal Sangue Divino, e il Mistero che ti avvolse nella nascita, il Mistero che ti fece figlia di Dio, Sposa dello Spirito Santo e Madre di Gesù riempie i nostri cuori di fede, di ammirazione, di speranza, di amore, perché è il Mistero che redense ancor noi, che ci ottiene le ispirazioni dello Spirito di amore e l'unione a Cristo Gesù.
Per il suo Sangue benedetto noi entriamo nelle vie della Redenzione, nel mistero della Chiesa, nel mistero della salvezza delle nostre anime; assurgiamo dal nostro fango alla nobiltà dei figli di Dio, entriamo in comunicazione con la SS. Trinità.
O mirabili, ineffabili prodigi del Sangue di Gesù, offertoci per la mediazione di Maria, per le mani di Gesù.
O Maria, rendici degni di conoscere questa misericordia che s'annuncia al mondo velata nel mistero del peccato, nel disordine dell'odio, della guerra, della morte.
Rendici degni di supplicare con voci umili, ma devote, pie, fidenti e irresistibili, il Sangue di Gesù a usarci pietà e perdono.
1~'a' che conosciamo qui in terra quello che si compie in Cielo: la giustificazione per i meriti del Sangue Divino.
Gesù disse un giorno: - Se voi avrete fede trasporterete le montagne. -
Ora mi dice: - Se tu avessi fede trasporteresti questo Altare su cui si compie il Divin Sacrificio, da cui sgorga il mio Sangue; lo porteresti sui campi insanguinati dove molte anime trovano la morte eterna nell'odio e nella disperazione.
E più facile trasportare fino ad esse il mio Sangue che trasportare le montagne, almeno è più utile. Ed è doveroso salvare le anime quando la mia misericordia ve lo chiede.
La voce del mio Sangue è più forte di quella di tutti gli eserciti e la conquista delle anime supera quella dell'universo intero. - Pietà, o Signore Gesù! Donaci il tuo Sangue per i meriti della Vergine, per i tuoi meriti infiniti. Salvaci, o Signore, dallo spargimento inutile del sangue umano con la virtù del tuo Sangue Divino. g. 90: 8 settembre
1421 - Cosa esprimi quando dici Sangue di Gesù?
- Sai che cosa esprimi quando dici Sangue di Gesù?
Dici quanto di più sublime, eccelso, prezioso puoi dire: dici la storia del regno di Dio sulla terra, la storia della Redenzione, la storia di ogni anima, la storia della tua anima.
Dalle ampiezze misteriose, sconfinate, che esistono fuori di te, ma alle quali tu partecipi per virtù del Sangue mio, tu scendi nel tuo piccolo cuore che non è vaso, ma fiume, lago, mare, a seconda della tua fede nel Sangue mio; tu ti sprofondi nel tuo nulla, ma senti che ti dilati nel tutto.
Il mio Sangue ti dà la sensazione dell'infinito. Questa sensazione ti stordisce; non capisci più nulla; le parole non ti appaiono che come segni; quello che ti circonda non scompare, ma si adombra sotto l'influsso della grande luce; tu non sai dove posare lo sguardo, non sai formulare un'espressione perché tutto è al di sopra di te, infinitamente grande, infinitamente bello, meraviglioso, possente. -
Accade che, quando l'anima è così incapace di seguire Gesù, prova dentro di sé l'angoscia dei bambini, che piangono quando non possono abbracciare la tenera madre.
lo non so che dire: Estenditi. o Sangue Divino, per quanto sono ampi i cieli, la terra, il mare: estendi il tuo dominio su tutte le anime, ma estendi anche nell'anima mia questo dominio del tuo Sangue perché possa vivere di esso, escludendo ogni altro elemento di vita.
Le mie parole non hanno la forza di esprimere ciò che è il Sangue di Gesù per noi cristiani, per me, vergine religiosa, consacrata a questo Mistero. q. 90 : 9 settembre
1422 - La vita mi viene da questo Mistero
La vita mi viene da questo Mistero.
Ma non devo accontentarmi di una vita parassita; non devo soltanto dissetarmi alle sorgenti del Sangue Adorabile; devo saper offrire me stessa a Gesù e a traverso un apostolato segreto, umile, fervoroso, devo saper comunicare ad altre anime il Verbo della vita, Cristo Gesù, nel culto del suo Sangue Prezioso.
Io dovrò rendere conto di ciò che Gesù comunicò all'anima mia, di quello che mi ha fatto comprendere, di quello che mi ha insegnato.
Dovrò rendere conto del privilegio di vedere il suo Sangue in ogni Sacrificio, di sentirlo in me, di gustarlo nei Sacramenti, nella potenza con cui questo Sangue mi attrae e mi affascina e mi lega, non a un rivo che corre e passa, ma a una sorgente che ha profondità e diramazioni e fecondità e magnificenze infinite.
O Signore, io vorrei fondere l'universo nella fucina dell'amore per glorificare il Mistero, ma ancora non darei nulla al tuo Sangue benedetto. La vita che Tu ci comunichi è così alta e divina che sfugge alla nostra intuizione. q. 90 : 10 settembre
1423 - Se avessi fede...
Se avessi fede, sì potrei fare anche dei miracoli col tuo Sangue Divino: miracoli nelle anime che Tu vuoi salvare perché le hai redente col tuo Sangue Adorabile.
Il tuo Sangue è il respiro, il nutrimento, la luce, la forza sempre rinascente, dell'anima mia.
Io attenuo quella forza con la mia debolezza, ma il tuo Sangue me la ridona; io adombro quella luce con le mie colpe, ma il Sangue le lava e m'illumina nuovamente; io consumo il nutrimento con la mia dissipazione, ma il Sangue me lo rinnova; io metto ostacoli a quel respiro con le mie infedeltà e il Sangue distrugge
ogni ostacolo.
O Signore, fa' che il tuo Sangue circoli libero in me, attivo fattivo.
O Signore, lo so, è una forza occulta; produce meraviglie occulte, ma tu le vedi e le comprendi, e ciò mi basta.
O Signore, versa in tutte le anime il tuo Sangue Divino, ricoprile tutte, salvale tutte.
Che è la vita senza quest'acqua feconda che, sola, fa germogliare in noi i pensieri, le parole, le azioni, le umiliazioni degne di Te e della vita eterna?
Laus Deo in Sanguine suo! Laus et gloria! q. 90: 12 settembre
1424 - Propongo quanto segue «Sanguis Christi, sanctifica me».
La mia anima deve vivere sempre sotto l'influsso del Sangue di Gesù continuando nella notte l'unione intensa al Mistero.
E per rendere pratica questa mia risoluzione propongo quanto segue:
Appena destata dalla campana dell'obbedienza dirò, dopo il Benedetto sia il Santo nome di Dio - Benedetto sia il suo Preziosissimo Sangue.
Vestendomi dirò: Rivestimi, o Signore, del tuo Sangue Prezioso.
Nel lavarmi: Lavami, o Signore, col tuo Sangue Divino. Nel recarmi alla Chiesa: Cammino, o Signore, sulle orme del tuo Sangue benedetto, salendo al monte del tuo olocausto. Nella preghiera rivolgerò il pensiero al Sangue che l'avvalori. Assistendo alla S. Messa mi metterò sotto la Croce invocando il Sangue Adorabile per me e per tutto il mondo.
Mettendomi al lavoro, qualunque esso sia, intenderò di intingere la penna nel Sangue di Gesù per glorificarlo tante volte quanti sono i segni delle parole, quante sono le significazioni delle parole che posso comporre con le lettere.
Atti di: a - adorazione; b - benedizione; c - contrizione; d - dedizione; e - elevazioni; f - fede; g - generosità; i - immolazione; 1 - lode; m - mortificazione; n - nascondimento; o - ossequio; p - preghiera; r - ringraziamento; s - sommessione; u - uniformità. Parlando intenderò che la mia parola sia permeata dal Sangue
di Gesù e porti frutto nelle anime.
Guardando quanto mi attornia intenderò di contemplare le magnificenze del Sangue di Gesù nelle anime.
Trattando con le persone penserò che le loro anime sono redente dal Sangue di Gesù.
Specialmente trattando con i Sacerdoti penserò che sono i Ministri del Sangue di Gesù e penserò al Calice di salvezza che tengono fra le mani per la mia santificazione e per quella altrui.
Intenderò di offrire a Gesù la sofferenza, sia fisica, morale, spirituale, in unione al suo Sangue Divino sparso per me fra tanti dolori e immolazioni.
Sedendo a mensa penserò di essere come nel Cenacolo, ricevendo da Gesù il cibo e la bevanda per l'anima.
Quante volte, a tavola, mi è sembrato di fare la Comunione e di bere il Sangue di Cristo!
Salendo le scale penserò al Calvario e al Sangue che Gesù sparse lungo il cammino.
Mettendomi a riposo, procurerò di tenere la bocca sul Crocifisso, per accogliere nell'anima, anche dormendo il Sangue Divino, protezione, benedizione, conforto ed elevazione per me e per tutte le anime. q. 90: 13 settembre
1425 - Salvaci, o Cristo Salvatore
«Salva nos, Christe Salvator, per virtutem Crucis (Ex liturgia).
Salvaci, o Cristo Salvatore!
Per i patimenti che Tu hai sofferto sulla Croce, per le umiliazioni subite dagli insulti e dalle bestemmie dei carnefici, per lo strazio che fecero del tuo Corpo Santissimo;
per la penosa spogliazione; per il martirio della crocifissione; per la sete bruciante; per gli affanni dello spirito; per il terribile isolamento; per l'abbandono degli Apostoli;
per gli spasimi della tua Madre Santissima; abbi, o Cristo, pietà di noi!
Salvaci, perché periamo.
Salva nos, Christe Salvator, per virtutem Crucis!
Salvaci, o Cristo amore!
Per i meriti della tua preghiera; per l'ardore della tua immolazione; per il perdono largito al ladro; per il sacrificio fatto dalla tua Madre; per l'amore dimostrato all'Apostolo; per le misteriose prove del tuo spirito; per le infinite sofferenze della tua anima; per il divino abbandono tra le mani del Padre; per la consumazione del tuo Sacrificio;
per il terrore delle tenebre;
per il mistero della morte, abbi, o Cristo, pietà di noi! Salvaci perché periamo!
Salva nos, Christe Salvator, per virtutem Crucis!
Salvaci, o Cristo Redentore, per la virtù del Sangue Divino! Per il Sangue versato nella Circoncisione;
per il Sangue sparso nell'agonia del Getsemani; per il Sangue versato nella Flagellazione;
per il Sangue sparso nella Coronazione di spine; per il Sangue sparso lungo il Calvario;
per il Sangue versato dalle mani, dai piedi crocifissi;
per il Sangue sparso dalle mille ferite del tuo Corpo Adorabile; per il Sangue sparso dalla bocca, dalle labbra, dagli occhi; per il Sangue versato dal Cuore trafitto dalla lancia, abbi, o Cristo, pietà di noi!
Salvaci perché periamo.
Salva nos, Christe Salvator, per virtutem Crucis!
Salvaci, o Signore Gesù, per gli infiniti obbrobri, per le infinite desolazioni, per gli strazi immensi sopportati sulla Croce per noi.
La croce non comprese nulla; non gustò l'amarezza e la dolcezza del tuo Sangue, non bevve adorando; non lo benedisse strumento di salute e di santificazione; non lo invocò suggello dell'alleanza nuova.
Salva nos, Christe Salvator, per virtutem Crucis.
Noi vogliamo adorarTi, ringraziarTi, benedirTi per tutto quello che hai sofferto, dolcissimo Gesù, sul duro tronco della Croce.
Salvaci, o Signore, rendici degni del perdono, della grazia,
della pace, della benedizione, della santità nel tuo Sangue Divino, per il tuo Sangue Prezioso. q. 90 : 14 settembre
1426 - Il Sangue di Cristo è carità
Senti, povera anima, che cosa ti dice Gesù:
- Tu cammini, ed io sono immobile sulla Croce. Tu ti nutri ed io non ho per cibo che i tuoi peccati. Tu parli ed io ho la bocca piena di sangue. Tu guardi e vedi che io ho le pupille velate da grumi di sangue. Tu stendi le mani al lavoro ed io le ho inchiodate inesorabilmente. Tu vai a riposo ed io non ho per letto che la Croce e la corona di spine.
Tu vivi nella distrazione e nella indifferenza ed io muoio per te. Tu non mi dai nulla ed io verso per te tutto il mio Sangue. Rispondimi. -
O Signore, quale risposta ti darà l'anima mia?
Essa tenterà schiodare dalla Croce le tue membra sanguinanti con la contrizione dei peccati, con la fede nella tua Redenzione, con l'amore al tuo Sangue Adorabile. Ti offrirà per riposo il cuore purificato, ammorbidito, reso meno indegno di Te dal tuo Sangue Divino; Ti offrirà in cibo e bevanda la volontà, l'amore; Ti darà la forza delle braccia, il pensiero, le labbra, gli occhi, perché Tu possa servirTi dei sensi e delle facoltà secondo il tuo piano divino.
O Signore, la mia anima Ti restituirà umilmente, ma devotamente e amorosamente il tuo Sangue Divino.
È questo che Tu mi chiedi sopra tutto.
Te lo restituirò nel fervore della preghiera, nell'ardore della elevazione, nella contemplazione della tua Passione, nella partecipazione al tuo Sacrificio, nell'adesione al Sangue stesso.
O Signore, io non posso arrestarmi su nessuna cosa terrena perché il tuo Sangue Adorabile mi spinge verso le altezze invisibili, dove Tu dimori con la tua misericordia.
La guerra che fanno tra loro gli uomini è triste, ma passa; le vicende possono turbare, ma passano; le persone possono contristarci, ma passano.
Solo il tuo Sangue non passa; scorre nella Chiesa ma resta in ogni anima, ma resta in Te; e per conseguenza avvince l'anima alla tua carità.
Deus charitas est!
Sanguis Christi charitas est! q. 90 : 19 settembre
1427 - Mettete il Sangue al posto della spada
Gli uomini combattono sulla terra e si dilaniano, ma il tuo Sangue impetra in Cielo e volge a salvezza il patimento, il sacrificio, la morte; anche le passioni si tramutano in amore, per lo zelo e l'implorazione delle anime unite al tuo Sangue Divino.
Dice Gesù: - Comprate col Sangue mio la salvezza dei popoli. Mettete Sangue al posto della spada: ritornerà la pace e si ristabilirà nel mondo.
Il Sangue mio riordina la mente, la volontà, lo spirito, il cuore.
Portate l'altare del Sacrificio sui campi di battaglia. Il Sacerdote non deve sentirsi solo; anche se al suo Sacrificio non partecipa nessuno. Ci sono gli Angeli, e le anime che vuol salvare. - q. 90 : 20 settembre
1428 - Sulla Croce e sotto la Croce tutto si compie
Sulla Croce si è compiuta, per Te, la Redenzione, l'alleanza tra Dio e gli uomini, tra la giustizia e la misericordia, tra la grazia e l'anima umana.
Sulla tua Croce si è compiuto per Te, nel tuo Sangue Divino il connubio tra l'Antico e il Nuovo Testamento, tra la Rivelazione e l'Incarnazione, tra la promessa e il suo misterioso compimento.
Sulla Croce, o Figlio di Dio, Tu hai riscattato il figlio dell'uomo e lo hai innestato nel ceppo divino per virtù del tuo Sangue rendendolo degno della beatitudine celeste.
Sulla Croce, o Adorato Gesù, tu hai conquistato tutti i regni del mondo, tutte le anime, volenti o nolenti e dalla Croce domini il mondo, i popoli, le nazioni.
Tutto si compie sotto la tua Croce: gli eroismi della santificazione, le ascese spirituali, le opere soprannaturali, la perfezione e la santità, tutto ciò che di nobile, sublime, purissimo e sovrumano compie il tuo Sangue Prezioso. q. 90: 24 settembre
1429 - Cerca nel Mistero quello che può giovare alle anime
- Non cercare fuori di te quello che può onorare e glorificare il Mistero, ma cerca nel Mistero quello che può giovare alle anime.
Tu vorresti divorare tutti i libri dov'è raccolta la scienza dei Santi, che è il riflesso di quella di Dio, per applicarla nei tuoi rapporti col Sangue Divino ed io invece t'invito a penetrare nel Sangue stesso per attingere tutto quello che desideri comunicare agli altri. E molto diverso lavorare con gli uomini alla gloria di Dio e lavorare con Dio alla salvezza delle anime.
In quest'ultimo atteggiamento si raggiunge il doppio scopo. Unita al Sangue Divino sei unita a me nel Mistero, nella Redenzione, nella santificazione delle anime. - g. 90 : 25 settembre
1430 - Il Sangue, custode della vita spirituale
Quanto lavoro spirituale per l'anima illuminata dal Mistero del Sangue Prezioso!
Esso è una via eccelsa, profonda, ampia, infinita, ma quali atteggiamenti per l'anima, quale diligenza, quale fame e sete del Mistero per raccogliere i tesori di grazia che ne sgorgano e dare a Dio testimonianza di amore!
O Signore, rivelaTi al mondo cieco, al mondo pagano, al mondo idolatra di se stesso, al mondo che ha smarrito la via, ma rivelaTi anche a me poverissima.
Il Sacrificio dell'altare attragga, impreziosisca, avvalori, santifichi ogni sacrificio della vita sebbene umile, incompresa, segreta. O Signore, che le anime sacerdotali, le anime sante, le anime giuste, la meschinissima anima mia Ti comprendano, Ti benedicano, adorino i tuoi decreti, le tue manifestazioni, il tuo Mistero, il tuo Sangue. Almeno Ti seguano fedelmente, amorosamente quelli che sono tuoi.
Ogni Sacrificio porta in Cielo un aumento di gloria a Dio, alla Vergine, agli Angeli, ai Santi.
Ogni Sacrificio effonde il Sangue di Gesù che scende alla porta del Purgatorio, ma non può, in certo senso, penetrarVi con la sua virtù redentrice finché le mani pietose della fede e della pietà cristiana non ve lo introducano.
Il Sangue del Sacrificio giunge anche alle porte dell'inferno e s'arresta per salvare i peccatori che vorranno accoglierlo, almeno negli ultimi istanti della vita, aiutati nella loro conversione dalle preci della Chiesa.
Il tuo Sangue, o Signore, è la custodia della nostra vita spirituale, della nostra fede, della nostra speranza, della nostra carità.
È custode della grazia, mentre ne è il donatore; è custode della
luce, mentre ne è la sorgente; è custode dei beni soprannaturali, mentre ne è la causa efficiente.
O Signore, possa il tuo Mistero, custodire la mia vita spirituale, e questa custodisca il tuo Sangue Divino. q. 90: 28 settembre
1431 - Se porterò nel mio cuore il tuo Sangue...
«Tunc non confundar, cum perspexero in omnibus mandatis tuis».
Se io porterò nel mio cuore il tuo Sangue, o Gesù; se lo farò oggetto delle mie meditazioni, dei miei desideri, del mio amore; se chiederò al tuo Sangue la grazia e la benedizione, l'aiuto e la forza, il pensiero e la parola; se mi getterò nei suoi abissi e mi lascerò portare dalla sua corrente custodirò col Sangue stesso i decreti mirabili della tua Redenzione.
Sono decreti di giustizia e di misericordia; leggi di perfezione e di ordine, di bontà e di sapienza, di tenerezza e di conquista. Ho contemplato oggi un magnifico Crocifisso nel trionfo del grande Mistero.
Dal cuore squarciato uscivano rivi di Sangue, che venivano raccolti in un Calice sostenuto dalla mano di un Angelo.
Ma poi quel Sangue traboccava sulle anime prostrate sotto la Croce; anime di fedeli e di infedeli, attratti tutti da Gesù e illuminati dai raggi di luce uscenti dalle Piaghe Adorabili.
Ciò che appare una bella e ispirata concezione dell'artista, non è che la sublime realtà del Mistero del Sangue Divino.
O Signore, io voglio essere l'angelo pietoso impegnato a raccogliere il tuo Sangue Divino.
Sono stretta alla tua Croce e non voglio partirmene mai più. Il tuo Sangue è mio; è delle anime che periscono, è del mondo che volge a rovina.
Pietà, mio Signore! Aiutami a percorrere la via che mi porterà alla meta, al trionfo del tuo Mistero.
Una voce pare ripeta: Tu gridi al vento, nessuno t'ascolta, nessuno ti risponde.
No, non parlo a vuoto: parlo a Te, o Signore, amor mio Crocifisso. Tu puoi tutto.
Se hai scritto i tuoi decreti col tuo Sangue, m'insegnerai a leggerli, a praticarli, a custodirli, e per essi avrò vita e salvezza per me, e per tutte le anime. q. 90 : 29 settembre
1432 - Vedo il Sangue alle porte del Purgatorio
Vedo il Sangue di Gesù alle porte del Purgatorio.
Il peccato veniale porta veramente l'anima alle porte del Purgatorio. Se l'anima muore senza scontarlo col Sangue di Gesù, lo sconterà col fuoco.
Corri, o anima tiepida, distratta, fiacca, vana, gettati nel Sangue di Gesù e purificati in esso prima di morire.
Il Sangue di Gesù alle porte dell'inferno.
Il peccato mortale porta l'anima sull'orlo dell'abisso, ma anche là, fino all'estremo può trovare il Sangue di Gesù.
O peccatore, scuotiti, apri gli occhi prima di precipitare nell'inferno. C'è accanto a te il Sangue Divino.
La mia povera anima è ripiena di influssi celesti, ma è incapace di esprimerli. q. 90 : 30 settembre
1433 - Invoco giorno e notte questo trionfo
«Justificationes tuas custodiam: non me derelinquas usquequaque».
Le mie umili promesse, o Signore, trovano la loro ispirazione nel tuo aiuto.
Che cosa potrei promettere da me stessa se il tuo Sangue non fosse in me come elemento di vita celeste, come alimento del mio spirito e rivestimento della mia anima? O Signore, non abbandonarmi a me stessa: difendimi col tuo Sangue dalle tentazioni, dalle dissipazioni, dalle distrazioni, dai moti irriflessivi dalla natura, delle esigenze inconsulte della volontà.
Scorra nelle mie vene il tuo Sangue come un giorno scorreva nelle tue santissime vene, libero, possente, dominatore, ispiratore di ogni pensiero, di ogni parola, di ogni azione.
Accogli, o Signore, e corona di esaudimento, i sospiri di quest'anima sola, sperduta nel mondo, inabissata nel tuo Sangue, ma impotente a trascinare in esso le folle che sfuggono alla tua misericordia e insultano i tuoi Misteri.
O Signore Gesù, o Salvatore, o Redentore, illuminami, aiutami, esaudiscimi e trionfa col tuo Mistero, col tuo Sangue Divino. Io lo invoco giorno e notte questo trionfo e deploro di essere una povera creatura, impotente a scorrere il mondo ed a predicare le arcane meraviglie del tuo Mistero. q. 91 : 1 ottobre
1434 - La devozione del Sangue sarà come un edificio...
- La devozione del Sangue Prezioso - dice Gesù - sarà come un edificio di grande mole, perciò bisogna preparare un solco immenso, materiali preziosi, elementi scelti. -
Il progetto è divino; l'ispirazione, lo sviluppo, l'attuazione spetta a Dio, ma il lavoro deve essere compiuto dall'uomo, dalle anime.
Bisogna vivere la vita del Sangue Divino. È una vita trascendente.
Ogni epoca ha delle anime scelte per i Misteri del Signore. Quando esse muoiono, altre appaiono nel campo della Chiesa. La Chiesa non resta mai senza crocifissi viventi, con le mani e
i piedi traforati, con il cuore straziato dalle stimmate della Passione.
Ma ci sono pure anime stimmatizzate nello spirito, quando questo, per volontà divina, è in uno stato di morte angosciosa, di inazione martirizzante, di impotenza esteriore.
Viva Dio! Viva il Sangue di Gesù!
Che io viva in questo stato di morte, perché, quanto più mi annienterà il sacrificio, tanto più operativo sarà in me il Sangue di Gesù. q. 91 : 2 ottobre
1435 - C'è intercessore più potente del tuo Sangue?
Per il tuo Sangue donami:
la fede, la speranza, la carità; la prudenza, la giustizia, la temperanza, la fortezza; l'umiltà, la purezza, la semplicità, lo zelo; tutte le virtù che mi rendono accetta al tuo Cuore, tesori di verità, torrenti di grazia, splendori di luce divina; il perdono delle mie colpe, la santificazione delle mie opere, la giustificazione del mio cuore.
Per il tuo Sangue, o Gesù:
rendimi membro vivo, operoso, fattivo del tuo Corpo Mistico; elevami a grande santità; dona la pace al mondo intero; sia fatta la tua volontà in ogni cosa; venga il tuo regno nella mia anima e in tutte le anime.
O Signore, non gettare via questo piccolo calice che contiene il tuo Sangue Divino.
Non ha nessun valore, ma ha contenuto e contiene il tuo Sangue adorabile.
C'è per noi intercessore più potente del tuo Sangue Divino? C'è per noi elemento più efficace di vita divina?
Esso imbeve talmente l'anima che questa invece di ricevere le naturali impressioni dal corpo, vi imprime quelle che essa riceve dalla grazia, dai rapporti con Dio, dalla comprensione della vita soprannaturale.
Io sono ancor giovane nella vita spirituale; come la renderò vigorosa e retta dinanzi a Te, o Signore?
Contemplando la grandezza, la potenza, la virtù del tuo Sangue, ascoltando i tuoi insegnamenti. q. 91 : 3 ottobre
1436 - Benedici, anima mia, il Sangue di Gesù!
Benedici, anima mia, il Sangue di Gesù!
Benedici, o Vergine Santa, il Sangue del tuo Figlio che ti ha preservata dalla colpa ed elevata sopra tutte le creature con la pienezza della grazia.
Benedite, o Angeli del Signore, il Sangue di Gesù che vi ha resi così eccelsi nel suo regno.
Benedite, o Santi tutti, il Sangue di Gesù che vi ha ricolmati di privilegi.
Benedite, o Martiri, il Sangue di Gesù che vi ha sostenuti nel combattimento e immortalati nella gloria.
Benedite, o Sacerdoti, il Sangue di Gesù che vi ha costituiti nella più eccelsa dignità e autorità della Chiesa.
Benedite, o Vergini, il Sangue di Gesù che vi ha rese degne del mistico sposalizio.
Benedite, o anime innocenti, o anime dei giusti, il Sangue di Gesù che vi guida nel cammino della santità.
Benedite, o peccatori, il Sangue di Gesù che vi schiude la vita della grazia e della giustificazione. q. 91 : 5 ottobre
1437 - Il Sangue plasma in me il Cristo
Quando l'anima è permeata dal Sangue di Gesù può anch'essa annunziare i giudizi di Dio racchiusi nella potenza, nella santità, nella carità della Redenzione.
Il mondo sarà giudicato dal Sangue di Gesù.
Il Sangue Divino penetra con la sua attività tutto il mondo dello spirito come l'acqua concorre a mantenere la vita, a svilupparla, a fecondarla nell'universo.
Il Sangue Divino plasma in me il Cristo, lo fa operare, ne continua la sua vita di redenzione. q. 91 : 7 ottobre
1438 - È più la creazione o la Redenzione?
L'anelito dell'anima che cerca, desidera, vuole, brama Te, mio Signore Gesù, è solo appagato dal tuo Sangue Divino.
La conoscenza di Dio, senza il Sangue di Gesù, non può completare le aspirazioni dell'anima, né contenere l'unione, né formare la vera santità.
Quale opera di maggior amore dell'effusione del Sangue di Gesù?
E più la creazione o la Redenzione? Vale più la mia vita che si apre all'esistenza per accogliere i doni di Dio, o la vita di Gesù che s'immola sulla Croce per dare a me la pienezza, il godimento di quei doni?
La mediazione del Cristo è nel suo Sangue. La Redenzione di Cristo è nel suo Sangue.
Il Sangue di Gesù è la grande via nella quale tutti i figli di Dio corrono alla meta delle cose celesti raccogliendo tesori di valore infinito. q. 91: 8 ottobre
1439 - Se un piccolo rivo scorre sulle sabbie...
Se un piccolo rivo scorre sulle sabbie infuocate del deserto, tosto appare un'oasi deliziosa: così nell'anima sterile se si schiude al fluire del tuo Sangue benedetto, o dolce Gesù.
Io ricevo il Sangue Divino in un'anima indegna, sempre indegna; ma appena a contatto di quel Sangue, essa diventa degna perché rivestita della sua carità.
E l'anima allora, assorbita dalla potenza, dalla sapienza, dall'amore divino diventa la piccola goccia che scorre nel Mistico Corpo di Cristo.
L'anima allora cammina sull'orma di Gesù, parla con la voce di Gesù, ama col Cuore di Gesù.
Ricordati, piccola anima, che porti il Sangue di Cristo: lo porti per te, per le anime; lo porti per te, fuoco divino, acqua salutare; lo porti per le anime nell'influsso che puoi comunicare loro con questo tesoro nascosto.
Devi uscire dagli abissi del Sangue di Gesù, dal contatto della Comunione, sempre più vigorosa, giovane, pura, amante.
Ricordati che porti in Te, col Sangue Divino, le arcane meraviglie della Redenzione. q. 91 : 10 ottobre
1440 - Meglio tuffarsi nel Sangue che indagare
Il Sangue di Gesù è la legge meravigliosa della mia santità. È una legge di misericordia che sfugge a tutte le indagini della scienza umana.
Meglio credere che ragionare, meglio gettarmi ai piedi della Croce ed essere rivestita di Sangue che curare i postulati della legge che tiene crocifisso per me l'Uomo-Dio.
Meglio tuffarsi nel Sangue di Gesù che indagare questo Mistero. O leggi mirabili della creazione, della redenzione, della santificazione; leggi poste a governo della umanità, della Chiesa, di ciascun'anima, voi siete sgabello alla legge del Sangue di Gesù che tutto vivifica, eleva e santifica.
O Sangue del mio Gesù, annuncia, canta, glorifica le tue leggi divine! q. 91 : 12 ottobre
1441 - La brama di questo tesoro mi consuma
La brama di questo tesoro mi consuma.
Basterà desiderarlo, invocarlo, onorarlo nelle profondità dell'anima?
Il santo Pastore Card. A. Piazza Patriarca, il grande apostolo del Sangue Prezioso m'incoraggia nella mia umile vita di sacrificio, di raccoglimento, di immolazione per il trionfo del Mistero.
Si, egli mi dice, potrei e dovrei essere la piccola vittima, a espiazione, a riparazione dell'incoscienza con cui molte anime trascurano il Sangue Divino, lo bestemmiano, lo insultano calpestando il grande dono di Dio.
Dovrei essere una vittima consumata sull'altare del sacrificio assoluto di tutta me stessa.
Ma io non sono libera, non sono padrona di me, debbo perciò accontentarmi di essere una piccola, segreta vittima di amore. Questo consiglio ripetutomi in nome di Dio mi schiude una via radiosa, impensata, rapida.
Sì, mio Signore, sarò la tua piccola, nascosta vittima di amore per il tuo Sangue Prezioso. q. 91 : 14 ottobre
1442 - Gesù mi parla per bocca di un santo Sacerdote
Gesù mi parla per bocca di un santo Sacerdote: Padre Rubin, Preposito Generale dei Padri Camilliani ed io tento raccogliere le preziose parole [. .. ] .
Grande disegno di Dio la manifestazione del suo Mistero, il dono del suo Sangue Adorabile.
L'anima accoglie il Sangue Divino nella fede e la fede accoglie il Sangue nell'amore che diventa visione ineffabile.
Il Signore può comunicare la luce più fulgida all'ultima delle sue creature come il sole bacia il fango e il verme, ma quando tocca l'anima con la virtù del suo Mistero essa deve aderirvi e aprirsi come il fiore si apre ai raggi della luce e alla forza del calore. q. 91: 15 ottobre
1443 - Il Sangue tutto accoglie e tutto distrugge
Il fiume porta il fango, i sassi, lo strame e versa tutto nel mare. Il Sangue di Gesù raccoglie tutto il rifiuto delle anime. Mio Dio! Questo rifiuto è il peccato, l'empietà, l'ingratitudine, l'infedeltà; è tutto quello che produce la passione, l'egoismo, l'orgoglio.
Il Sangue di Gesù tutto accoglie e tutto distrugge, sostituendo al posto della miseria umana, la sua misericordia infinita.
O mio Dio, al cospetto della natura che mi circonda, sorge dal profondo dell'anima un pensiero forte, un desiderio vivo di scrivere su ogni foglia e su ogni filo d'erba, su ogni fiore questi misteri del tuo amore.
L'anima è piena del Sangue di Cristo, è compresa del Mistero Adorabile.
O fratelli in Cristo, sentitelo questo Mistero nel segreto delle vostre anime, seguite questo Sangue Divino nella sua mistica discesa dei vostri cuori per risalire, con la sua virtù purificatrice e redentrice fino al Cielo. q. 91 : 16 ottobre
1444 - Abbiamo bisogno di vedere il tuo Sangue
O Signore, abbiamo bisogno del tuo aiuto, abbiamo bisogno di vedere il tuo Sangue sgorgare vivo dalle tue Piaghe, come S. Margherita vide uscire dal tuo Cuore ferito Sangue e fiamme.
La ferita che dà fuoco fu aperta dal tuo amore, ma la ferita che dà Sangue fu aperta dai nostri peccati.
E il Sangue uscì per renderci degni del tuo fuoco e il tuo fuoco ci rende degni del tuo Sangue.
O ferite misteriose! O lame invisibili che ancor ferite Gesù, il suo Cuore Adorabilissimo, la sua Sacra Umanità.
O Sangue del mio Dio, che scendi pietoso e generoso sulle anime nostre crudeli e spietate!
Per pietà, amiamo Gesù, adoriamo il suo Cuore, le sue Piaghe, il suo Sangue!
Ascoltiamo la voce, la preghiera, il lamento, l'invito di quel Sangue!
La vita vera non ha vigore se non da quel Sangue; la vita santa non ha sbocco se non in quel Sangue; la vita nuova non ha consistenza e non raggiunge la meta se non per quel Sangue. q. 91 : 17 ottobre
1445 - Vedo Sacerdoti così rivestiti del suo Sangue...
Vedo dei Sacerdoti così avvolti dalla luce del Mistero, così ripieni di virtù e di grazia, così rivestiti del suo Sangue, così impegnati a glorificarlo con lo studio, con lo zelo, con l'apostolato; così compresi del grande Mistero che dà vita alla Chiesa, alle anime, a tutte le opere spirituali e sante; così impegnati a portare il Sangue di Gesù nelle anime col sacrificio, la preghiera, la santità, che sembrano veramente cristi viventi.
La Chiesa ha da questi santi Sacerdoti lo sviluppo più ampio e più sicuro; dove scorre il Sangue di Cristo la vitalità è massima, i frutti copiosi, la fecondità perenne.
Ad ogni passo, ad ogni parola, ad ogni benedizione, il Sacerdote semina il Sangue di Cristo nelle anime.
O semina divina!
O campi sterminati della Redenzione!
O infinite anime salvate dall'abisso del demonio, liberate dalla colpa, portate nei Cieli altissimi dal Sangue di Gesù! q. 91 : 19 ottobre
1446 - Stendo le mani a Te
Stendo le mani a Te: esse si alzano per virtù del tuo Sangue Divino; alzo gli occhi a Te e il loro movimento è ispirato dal tuo Sangue; rivolgo a Te la mia parola, e i fremiti delle labbra e il suono della voce sono elementi prestati alla voce e al fremito del
tuo Sangue, che parla dal principio dei secoli e continuerà il suo canto nella eternità.
E poesia questa? E pietà, è corrispondenza, è comprensione del passaggio del Sangue del Signore, è manifestazione del suo Mistero? Non lo so.
O mio Signore, io non cerco che l'orma della tua presenza, il segno della tua volontà.
Cerco Te per dare a Te tutta l'anima mia. q. 91 : 21 ottobre
1447 - Il Sangue della Vittima bagnò l'universo
«L'altare era in Gerusalemme, ma il Sangue della Vittima bagnò l'universo» (Origene).
Ora l'altare è in ogni punto della terra e il Sangue continua a bagnare ogni anima; scorre superando tutti gli argini, abbattendo tutte le barriere, conquistando, non con la forza, con la violenza, col diritto, ma con la misericordia, la pietà, con l'amore.
Sui campi insaguinati del mondo, dove si combatte crudelmente per terrene conquiste si moltiplicano i semi dell'odio, della vendetta, della inimicizia; sul mistico campo della Chiesa, dove scorre il Sangue della Passione divina si moltiplicano gli eroismi, le dedizioni, le immolazioni di amore, si formano i Santi, i Martiri, gli apostoli della vera civiltà, i conquistatori dei beni indistruttibili.
O Mistero di Gesù! Mistero del suo Sangue! Perché Gesù ripetutamente c'invita a contemplare, a onorare, a glorificare questo Mistero della sua Passione?
Alcuni dicono: questa devozione è una novità; altri dicono: non è una novità, e s'arrestano perplessi per tema d'ingannarsi. Gesù non ci inganna.
Le sue parole sono chiare, esplicite, inconfondibili.
Il Sacrificio della Croce brilla su tutta l'umanità; il Sacrificio dell'altare brilla sulla Chiesa, dinanzi ad ogni anima credente. Non chiudiamo gli occhi, non inganniamoci.
La voce del Sangue è voce di Cielo; è voce di Dio; è l'unica voce che ci chiama: ora, alle sorgenti della vita e della pace e, alla fine della vita, ci chiamerà alle fonti perenni della beatitudine celeste.
O Ministri del Santuario, Ministri del Sangue Divino, ascoltate questa voce accorata di Cristo!
Il suo Sangue uscito per violenza dal suo capo, nello strazio della sua santissima Umanità, nella umiliazione, ci è ora dato nella carità, nella bontà, nella dolcezza del suo amore.
Annunziate, predicate questo tesoro che vi scorre tra le mani, fiume di acqua viva, fuoco divoratore, elemento misterioso che sostiene, vivifica, santifica la Chiesa, le anime, la terra e il Cielo.
O Signore Gesù, segna col tuo Sangue Divino le mie labbra, le mie mani, la mia fronte, il mio cuore; in me non vi sia che il tuo Sangue; non parli, non operi, non trionfi che il tuo Sangue. q. 91 : 31 ottobre
1448 - I Santi sono i fiori dell'altare
I Santi sono i fiori dell'altare di Dio, sbocciati sotto il caldo alito del Sangue di Gesù.
E come i fiori portano delicatissime fragranze che imbalsamano l'aria e sorridono in un trionfo di bellezza per le tinte smaglianti, vivissime, sfumate, che nessun pennello potrebbe imitare, così i Santi inebriano le anime con la fragranza delle loro virtù e portano in sé i segni mirabili delle operazioni del Sangue benedetto; segni di gloria speciale, cui corrisponde una beatitudine speciale.
Se l'anima conoscesse il dono di Dio!
Se potesse rimanere devotamente unita in terra al Sangue Adorabile che le giunge dall'Altare, nella S. Comunione, nella S. Confessione e per vie misteriose, incomprensibili, ma reali!
1 Santi sono la gloria di Dio, la gloria del suo Regno, della sua Chiesa, della sua Redenzione, del suo Sangue.
Il Santo è l'opera completa del Sangue di Gesù, ma questa completezza raggiunge il massimo nei Sacerdoti santi. q. 91 : 1 novembre
1449 - Quanti Sacerdoti attendono nel Purgatorio...
Quanti Sacerdoti attendono nel Purgatorio la stilla refrigerante invocata dal ricco Epulone! Quanto Sangue ebbero tra le mani!
Quanto Sangue versarono nelle anime dei fedeli! Quali fiumi di grazia passarono per il loro cuore sacerdotale!
O Signore, la voce del tuo Sangue, da noi invocato, annunzi a tutti i tuoi Sacerdoti la liberazione dal carcere tremendo.
Ti preghiamo, o Signore, per il tuo Sangue Divino, abbi pietà dei tuoi Ministri!
Essi sono la corona più splendida del tuo Sangue: siano oggetto della misericordia più ampia.
Bacia in fronte, o Cristo Gesù, le anime che attendono il loro perdono, in quel bacio sia tutta la potenza del tuo Sangue Divino. q. 91 : 2 novembre
1450 - La voce del Sangue di Gesù
La voce del Sangue del mio Gesù è voce di gloria in Cielo è canta le glorie della Redenzione.
È voce di misericordia nel Purgatorio e chiama le anime alla gioia della beatitudine eterna in Dio.
E voce di giustizia nell'inferno e tiene lungi dal Signore le anime che hanno calpestato in vita il dono della sua Passione. E voce di richiamo sulla terra e rinnova nella Chiesa le promesse fatte a Gesù a chi mangia il suo Corpo e beve il suo Sangue.
E voce d'invito per le anime che si uniscono a Gesù nella S. Comunione; invito a percorrere una via misteriosa, oscurai segreta, ma quanto sicura, quanto ricolma di tesori divini, quanto facile per raggiungere le più alte vette della santità!
La voce del Sangue del mio Gesù non risuona solo nella via delle anime giuste, ma anche, e più forte, e più insistentemente nella via dei peccatori.
Il Sangue Divino fu versato per tutti, ma specialmente per sanare le piaghe della umanità colpevole.
Gli esterni mali del mondo non possono essere riparati che dalla virtù del Sangue Divino e questa virtù sarà applicata alla umanità pervertita dal culto universale, sentito, del Mistero del Sangue Prezioso. q. 91 : 3 novembre
1451 - La grazia di parlare ad un Sacerdote
Quando il Signore mi concede la grazia di parlare a un Sacerdote del Mistero del Sangue Prezioso l'anima prova un conforto e un sollievo inesprimibile.
Nel Sacerdote sento la voce di Gesù che mi conferma le sue misteriose manifestazioni.
Quando poi il Ministro di Dio ha la pienezza del Sacerdozio, allora mi pare che si aprano i Cieli e il Mistero diventi visione.
Cosi mi è avvenuto ieri sera mentre parlavo con S.E. il Card. A. Piazza, Patriarca di Venezia.
lo penso che non c'è al mondo un Ministro del Signore più umilmente e più sublimemente compreso della grandezza del Sangue di Gesù. Penso che Egli andrebbe in capo al mondo per glorificarlo, ma penso ancor più che la sua intimità col Sangue Divino debba essere ineffabilmente alta e profonda se affiora dalle sue labbra con parole così sublimi, così ripiene di unzione celeste.
E, il suo, un carisma divino con cui il Signore premia l'umiltà, la pietà, la carità e lo zelo del grande Pastore.
Ma io debbo far tesoro delle sue parole rivolte a me, meschinissima, con grande degnazione e penetrazione.
Mi ha incoraggiata a dedicarmi con coraggiosa volontà al culto del Mistero, mantenendomi umilmente in questa via sicura e santa, offrendo tutte le sofferenze e i sacrifici per il trionfo del Sangue di Gesù.
Mi ha consigliata di offrirmi vittima di amore per questo Mistero, sempre più accesa nei santi desideri, impegnata nel diffondere la devozione, ma sopra tutto fervorosa nel praticarla con la preghiera, con l'unione alla Passione di Gesù, con la rinuncia di tutta me stessa.
Ho offerto tutte le mie intenzioni per la fecondità del ministero del santo Presule. q. 91 : 4 novembre
1452 - Ascoltare soltanto la voce del Sangue
Nati nel Sangue di Gesù, viventi nel suo Sangue!
Se Gesù ci comanda di glorificare questo Mistero non è giusto?
Se ci chiede il nostro assenso, la nostra fede, il nostro amore per la sua espansione nel mondo, non è anche questo un suo diritto? E non è ancora un privilegio per noi servire Gesù nel trionfo della sua Passione?
O voce del Sangue Divino, parlaci il linguaggio di Gesù, il linguaggio del suo Cuore, il linguaggio del suo dolore, il linguaggio del suo amore, e fa che esso ispiri la nostra mente, la nostra pietà, la nostra immolazione.
La voce del Sangue Divino è voce di gloria in Cielo, di misericordia nel Purgatorio, di richiamo sulla terra, di invito per le anime nostre.
doti che hanno aiutato l'anima mia e l'hanno elevata e mantenuta in questa atmosfera di spiritualità, offro la mia vita, il sacrificio che sto compiendo in questo momento, tutti quelli che mi verranno chiesti nel futuro.
Fa', o Signore, che il venerato Pastore, così elevato e profondo nella scienza di questo Mistero, senta anche il peso del Sangue Divino di cui è Ministro, nella pienezza del potere, perché invochi aiuto dai suoi Sacerdoti, nella distribuzione di questa misteriosa ricchezza.
O altezza e sublimità del dono di Gesù!
Scrivo queste povere espressioni in viaggio, mentre il treno, distaccandosi da Venezia, vola rapido verso Milano, verso i miei nuovi sacrifici.
Ho l'anima estasiata, chi la sostiene così?
Fuori, sullo sfondo lontano si eleva smagliante di bellezza la catena delle Alpi, il cui niveo candore è baciato dal sole nascente. In alto, anima mia, il sole divino ti bacerà fin dalle prime ore del mattino, non tramonterà mai e ti avvolgerà nella luce e nel fuoco del suo Mistero.
Ricordo di aver letto che la B. Angela da Foligno, nel suo viaggio ad Assisi, sentì Gesù così vicino che avrebbe voluto che il suo cammino non finisse più.
Così è la povera anima mia in queste profonde e indicibili intimità. Laus Deo!
g. 91 : 6 novembre
1453 - Il Sangue di Gesù parla
Il Sangue parla per me a Gesù, allo Spirito Santo, al Padre; parla avocando a sé la mia causa, impetrando il perdono dei miei peccati, la grazia santificante, gli aiuti per corrispondere a tanto tesoro, i mezzi per farlo conoscere, fruttificare, glorificare.
Il Sangue di Gesù prega in me con preghiere arcane, le più degne di Dio, le più possenti, le più ispirate.
Hanno l'ispirazione, la forza, l'efficacia, la finalità delle stesse preghiere di Gesù.
Realtà stupende! Ma la voce del Sangue di Gesù parla a me direttamente, sensibilmente a me.
Che cosa mi dice?
O Signore, come potrò raccogliere il poema di infinito amore che Tu vai componendo nell'anima mia con la virtù accesa del tuo Sangue Divino? Che dirò a questa arcana misericordia, degna di essere celebrata dai tuoi Sacerdoti, dai tuoi Santi?
Il tuo Sangue ha per me mille voci di giustizia, di misericordia, di amore; mi parla di ogni persona, di ogni cosa, di ogni vicenda, ma specialmente canta le glorie della tua Chiesa, dei tuoi Sacerdoti, delle tue infinite espansioni a traverso questo Mistero sublime.
Ma chiede a me, poverella, le più pure disposizioni per riceverlo e l'energia più costante per trasmetterlo nel Corpo Mistico, con la stessa fedeltà con cui un canale ben lavorato, ben pulito, trasmette le purissime acque che riceve da sorgenti segrete.
Chiede a me, meschinissima, lo zelo ardente per il culto di questo Mistero.
Sì, mio Signore, tutta la mia vita sia immolata a questa missione ineffabile.
Per il tuo Sangue, per la tua Chiesa, specialmente per i Sacerdoti che hanno aiutato l'anima mia e l'hanno elevata e mantenuta in questa atmosfera di spiritualità, offro la mia vita, il sacrificio che sto compiendo in questo momento, tutti quelli che mi verranno chiesti nel futuro.
Fa', o Signore, che il venerato Pastore, così elevato e profondo nella scienza di questo Mistero, senta anche il peso del Sangue Divino di cui è Ministro, nella pienezza del potere, perché invochi aiuto dai suoi Sacerdoti, nella distribuzione di questa misteriosa ricchezza.
O altezza e sublimità del dono di Gesù!
Scrivo queste povere espressioni in viaggio, mentre il treno, distaccandosi da Venezia, vola rapido verso Milano, verso i miei nuovi sacrifici.
Ho l'anima estasiata, chi la sostiene così?
Fuori, sullo sfondo lontano si eleva smagliante di bellezza la catena delle Alpi, il cui niveo candore è baciato dal sole nascente. In alto, anima mia, il sole divino ti bacerà fin dalle prime ore del mattino, non tramonterà mai e ti avvolgerà nella luce e nel fuoco del suo Mistero.
Ricordo di aver letto che la B. Angela da Foligno, nel suo viaggio ad Assisi, sentì Gesù così vicino che avrebbe voluto che il suo cammino non finisse più.
Così è la povera anima mia in queste profonde e indicibili intimità. Laus Deo! g. 91 : 6 novembre
1454 - Il segno del Sangue
Da molti giorni, anzi da mesi risuona nel profondo dell'anima questa voce misteriosa: il segno del Sangue, il segno del Sangue! Che vorrà dire? Ho ascoltato in silenzio, ma ora sono costretta a ripetere anch'io come preghiera, come invocazione, come atto di fede: il segno del Sangue!
É un segno riservato agli apostoli del Mistero, al mondo che volge a rovina, alla Chiesa tutta, a qualche anima privilegiata, alla mia poverissima?
Tutto il mondo è in uno stato di sofferenza indicibile: i buoni e i cattivi, gli infedeli e i fedeli, la Chiesa e quelli che vivono fuori di essa.
Ma questa sofferenza non ha valore dinanzi a Dio se non è santificata dal Sangue Divino, e non ci sarà risveglio di vita cristiana se non ci sarà un'adesione larga e cosciente al Mistero della Redenzione, al Sangue di Gesù offerto perennemente sugli altari del mondo.
Bisogna ritornare a Dio nel Sangue di Gesù, ribattezzarci in quel Sangue che è donato con tanta abbondanza e con una efficacia potentissima.
Chi mai otterrà dal Signore una nuova era di pace e di tranquillità? Solo il Sangue di Gesù. q. 91 : 18 novembre
1455 - Se ti mettessi fra le mani la storia del mio Sangue
Dice Gesù: - Se ti mettessi fra le mani la storia del mio Sangue; le misteriose pagine che ha scritto per ciascun'anima, per la tua!
E una storia che non ha né principio, né fine come tutte le cose di Dio.
Parte dall'eternità e si consuma nella eternità. - Rivelazione ineffabile!
Il segno del Sangue! Segno di cielo sulla terra, nelle anime. È promessa, avvenimento, grazia, castigo?
O Signore, io invoco una pioggia di Sangue Divino sui popoli in guerra. Scuotili, o Signore, salvali col tuo Sangue Adorabile, sorgente della vera pace e del vero amore. q. 91 : 21 novembre
1456 - Perché ha scelto il Sangue del suo Figlio?
Il Mistero del Sangue di Gesù irraggia una luce incomprensibile. Il Signore aveva infiniti mezzi per salvare il mondo; perché ha scelto il Sangue del suo Figlio Divino?
Adoriamo prostrati nella polvere il Mistero di Dio.
Il Figlio di Dio ha accettato la volontà del Padre nel Mistero del Sangue; quali arcani disegni, quale gloria, quali conquiste da questo Mistero!
Adoriamo prostrati nella polvere del nostro nulla il Mistero di Dio.
Lo Spirito Santo corona i disegni del Padre e l'Incarnazione del Figlio, illuminando le anime nella partecipazione dei meriti della Redenzione applicati alle anime stesse dal Sangue di Gesù.
Adoriamo il Mistero di Dio immergendoci nel Sangue che ci scorre ai piedi. q. 91 : 22 novembre
1457 - Che cosa vedi, piccola anima?
Che cosa vedi, piccola anima, quando il Sacerdote alza l'Ostia Santa e il Calice della salvezza? Che cosa vedo? Quello che contempla ogni anima che abbia un poco di fede.
Vedo il mio Gesù Crocifisso, vivo, morente, sanguinante per me. Le sue mani, i suoi piedi, la fronte, il costato, la bocca, le membra, tutto è cosparso del suo Sangue: è la veste del suo amore, intessuta dal suo dolore e che Egli mi offre per rivestire la mia nudità ripugnante. [...].
L'Ostia Santa appare fredda, ma portata nell'anima, l'incendia, e vi mantiene il fuoco più vivo.
La mia Comunione non finisce mai; è perpetua perché il Sangue di Gesù non cessa un istante dall'effondersi nella Chiesa. q. 91 : 27 novembre
1458 - Che cosa non m'insegna il Sangue di Gesù!
Crescentes in scientia Dei. La crescita è nel Sangue stesso. Che cosa non m'insegna il Sangue di Gesù? C'è forse verità che non mi disveli, conoscenza che non mi comunichi, elevazione che non mi prometta?
Non m'insegna tutto quello che deve sapere un'anima redenta, un'anima che tende alla perfezione, un'anima che vuol farsi santa?
Il Sangue di Gesù m'insegna la storia dolorosa delle passioni umane, quella ancor più triste della Passione di Gesù accettata, sostenuta, compiuta per la mia salvezza e per la mia santificazione.
Il Sangue di Gesù mi parla di giustizia e di misericordia, di punizione e di grazia, di condanna e di perdono.
Potessi io crescere dinanzi a Dio in questa scienza che compendia tutta la Redenzione!
Il tuo Sangue Divino, o Gesù, m'introduce nei segreti della vita divina, di questa vita eccelsa, santa, adorabile, invisibile, operatrice di tutte le grandezze spirituali della Chiesa.
Crescere nella scienza di Dio vuol dire penetrare sempre di più in questi segreti; penetrarvi con cuore puro e fede ardente per attingervi sempre nuove energie, nuove ispirazioni, nuove elevazioni. q. 11 : 8 novembre
1459 - La mia morte nel Sangue di Gesù
Non so quando avverrà la mia morte, dove avverrà, se sarà dolce o tormentata, se avrò coscienza del suo arrivo, comprensione delle mie sofferenze e se potrò prepararmi al tuo incontro, o Signore, con i sensi di santo timore e di grande amore, con l'ossequio filiale di tutto il mio essere alla tua volontà, quasi piccola ostia consumata sull'altare della tua volontà.
Non so nulla di tutto questo e perciò mi abbandono ciecamente con piena fiducia alla tua pietà, confidando nella potenza del tuo Sangue Divino.
O Signore, il tuo Sangue non verrà meno in me con la sua efficacia nemmeno un istante.
In qualunque momento avvenga la mia morte io potrò salire a Te nel Calice del tuo Sangue perché ad ogni istante si alza sull'altare del Sacrificio il Calice ripieno del Sangue della Redenzione.
Salire al Padre nel Calice del Sangue di Gesù. Salire rivestita di quella porpora magnifica, arricchita dalle grazie del perdono, dalla preziosità dei meriti, dalla potenza della Passione, dalla virtù del Sangue!
La mia morte nel Sangue di Gesù sarà la mia vita in Gesù dinanzi al Padre.
Credo, o Signore, a queste misericordie.
Credo, o Gesù, a quello che mi manifesti! Tu hai abbandonato il tuo spirito tra le mani del Padre mentre il tuo Sangue scorreva sul mondo: io raccolgo questo Sangue Adorabile ora per tutti gli istanti della vita, per l'ora della morte, e adorando, baciando questo Sangue benedetto ripeto con serena fiducia, con sicura speranza, con generoso abbandono: « In manus tuas, Domine, commendo spiritum meum». q. Il : 9 novembre
1460 - Le pagine di Gesù scritte col suo Sangue
O pagine dell'anima mia, lette da Dio, da Gesù, dalla Vergine, dall'Angelo Custode!
Se sapessi leggerle anch'io! Ma morrei se non ci fosse la speranza di pagine divine scritte in mio favore. Le pagine di Gesù scritte col suo Sangue Divino. Pagine dove la misericordia è celebrata in tutte le lingue, per tutte le colpe, per tutte le anime: inno composto da tutte le armonie celesti che sarà perennemente cantato in cielo.
O Libro divino scritto sulla Croce, inciso sulle membra di Gesù con la lancia dei nostri peccati, scritto a caratteri divini col suo Sangue Prezioso.
- Leggi, figliuola, vi è scritta la storia della tua redenzione, e se vuoi anche quella della tua santità. - q. 11 : 10 novembre
1461 - Aprite l'anima, dilatate il cuore
Il Sangue Divino si estende sulle anime più che la luce sull'universo; ma le pupille sono coscientemente chiuse e chi le apre teme il fulgore celeste perché, se tocca rapisce, trasforma e sradica dai sensi e da ogni cosa terrena.
Il Sangue Divino è il messaggero celeste di grandi misericordie. Aprite l'anima, dilatate il cuore, disponete lo spirito a riceverne i tesori sublimi. q. 11 : 12 novembre
1462 - Il Sangue è scuola di dolore e di amore
O Signore Gesù, Ti offro le mie povere membra perché Tu le possegga come hai posseduto la tua Sacra Umanità facendovi scorrere il Sangue della Redenzione; Ti offro la mente perché la riempia del tuo Sangue; Ti offro il cuore perché lo custodisca, le labbra perché lo celebrino, lo spirito perché lo glorifichi.
Voglio considerare il tempo come estensione della vita del tuo Sangue; i doveri come mezzi con i quali posso propagarlo; le anime come calici atti a riceverlo; i Sacerdoti come Te stesso perché hanno il potere di rinnovare sull'Altare lo spargimento del Sangue del Calvario.
Intendo, o Signore, che ogni preghiera abbia per fine l'invocazione del Sangue benedetto, ogni meditazione sia rivolta a suo onore; ogni sofferenza rappresenti una ferita dell'anima capace di riceverlo; ogni sacrificio sia un ringraziamento, ogni rinuncia un'offerta, la vita che incalza sia come viva fiamma per alimentarne l'attività e l'efficacia.
Ma la più preziosa ostia di lode è ancora il Sangue stesso che Ti offro, mio Gesù, ad ogni pensiero, ad ogni respiro, ad ogni palpito di vita, unendomi ai fulgori del Mistero, ai suoi prodigi, ai suoi trionfi nel tempo e nella eternità. q. 11 : 12 novembre
1463 - Vorrei essere una piccola ostia offerta...
Anch'io vorrei essere una piccola ostia offerta a Te insieme
all'Ostia Divina, che gronda Sangue, che offre Sangue, che dona Sangue.
Deh! o Signore, fa che quel Sangue Adorabile che è la più alta significazione del Sacrificio di Gesù, renda ora e sempre, fino all'estremo della mia vita, pura la mia anima da ogni colpa, da ogni imperfezione, da ogni mancanza.
Donami, o Signore, la purezza degli Angeli, la purezza dei Santi che sono in Cielo, la purezza della Vergine; quella purezza che è fiore, frutto, dono del Sangue di Gesù, che sola può rendermi degna di pensare, di parlare del Sangue di Gesù, di glorificarlo nella mia povera esistenza, e più in Cielo dove il suo trionfo è eterno.
Hostia pura, miserere nobis! q. 11 : 13 novembre
1464 - Ostia immacolata, abbi pietà di noi!
Raccoglimi nei tuoi splendori, consumami nei tuoi ardori, comunicami la virtù della tua immolazione, il Sangue,Divino che mi renda degna di aspirare allo stato di vittima umile, piccola vittima segreta, nascosta, ma retta, pura, immacolata, piacente a Dio, impetrando grazia e amore per tutto il mondo.
Ostia immacolata, grondante Sangue, abbi pietà di me! Ricoprimi con il tuo candore, illuminami con la tua luce, salvami con la tua potenza divina.
Ostia immacolata, che ti elevi verso il Cielo per additarci la via del Sacrificio e del trionfo, trascina dietro di Te questa piccola anima assetata della tua bellezza, della tua carità e del tuo Sangue e fa che la mia ascesa sia invito, sprone, aiuto e generosità per un numero infinito di anime votate al trionfo del Mistero.
Hostia immaculata, miserere nobis! q. 11 : 13 novembre
1465 - Calice dell'eterna salvezza
L'Ostia pura, santa, immacolata, il Pane santo della vita eterna, il Cristo immolato per noi, il Mistero rinnovato sotto i nostri sguardi: visione di Cielo, speranza di perdono, promessa di benedizione!
Ma tra le mani sacerdotali si eleva ancora il Calice della perpetua salvezza.
Quel Calice è ripieno del Sangue della Vittima; trabocca e non si vuota mai; resta sempre alzato tra la terra e il Cielo, prezzo della giustizia, prezzo del perdono, prezzo dell'amore e del dolore del Verbo Incarnato.
Attorno a quel Calice miriadi di Angeli adorano, ringraziano, benedicono e riempiono Calici misteriosi designati da Dio per chi sa quali anime del Purgatorio o viventi sulla terra.
I Sacerdoti si succedono presso l'Altare, intenti alla distribuzione del Sangue Prezioso ed anime ed anime si dissetano alla divina sorgente.
Scena grandiosa che ha per sfondo l'universo e si compie dinanzi al trono di Dio.
Non è immaginazione, è realtà. Dio è così vicino a noi, o meglio, Gesù ce lo avvicina col suo Mistero Adorabile elevando nello stesso tempo l'anima nostra nella regione del Mistero. q. 11 : 13 novembre
1466 - Per Cristo, con Cristo ed in Cristo
Mi presento al tuo Altare per attingere la luce, la norma, la guida per il nuovo atteggiamento che deve avere l'anima dinanzi a Te, consacrata al tuo Sangue Divino: vittima nel Sangue di Gesù! È una grande significazione di unione e di amore al Sangue benedetto.
Vittima di giustizia a gloria del Mistero. No, nessun'anima potrà essere tale.
Una sola la vera vittima, Cristo Gesù: chi ha voluto imitarlo per espiare le colpe proprie e altrui nel dolore, nella sofferenza, nel sacrificio, non ha fatto che rendere omaggio alla grande Vittima, unendosi a Lui, ai meriti della sua Passione e del suo Sangue Divino.
Vittima di amore, seguendo Gesù sulla via del mistico Calvario come lo hanno seguito Maria, Giovanni, la Maddalena, le pie donne.
Seguirlo contemplando i suoi patimenti fisici, morali, spirituali; mettendo il piede sulle sue orme insanguinate; aiutandolo come il Cireneo a portare la croce di questa umanità pervertita, asciugando il suo volto col lino della pietà e della purezza, versando, come le pie donne, lagrime di compassione.
Seguirlo nel silenzio e nel raccoglimento. q. 11 : 14 novembre
1467 - Per il Sangue di Gesù
Per ipsum! Per Cristo la riparazione del peccato, la restaurazione del genere umano, la nuova alleanza tra Dio e gli uomini, il Corpo Mistico della Chiesa, la grande sempre nuova famiglia dei redenti!
Per ipsum! Per il Sangue di Gesù il regno di Dio sulla terra, le schiere dei Martiri e dei Santi, la vita soprannaturale, l'intimità con Dio per la grazia della Redenzione.
Per ipsum! Per il Sangue di Gesù la mia piccola anima è stata aggregata alla Chiesa, vive nella Chiesa, partecipa alla sua spiritualità, alla sua santità, alla sua espansione.
Per il Sangue di Gesù anch'io posso rendere gloria a Dio con l'umile pensiero, col perfetto amore, con l'olocausto della vita offerta nel Calice Divino.
Per ipsum! Per il Sangue di Gesù spero di essere unita alle grandi anime sacerdotali che zelano l'onore, la gloria, il trionfo del Mistero.
Per ipsum! Per il Sangue di Gesù la mia prece sale fino a Dio, la mia fede diventa visione, la mia povera speranza si accende di zelo, il mio amore vuol raggiungere le mete più ardue, quelle che hanno conquistato i Santi.
Per ipsum! Per il Sangue di Gesù, concedimi, o Signore, tutto questo. Fammi santa come è santa l'oblazione dell'Altare, come è santo il Sangue Divino che mi attrae e mi penetra per la tua misericordia. q. 11 : 14 novembre
1468 - Col Sangue di Gesù
Da sola, la piccola anima non è che squallore e morte, indegnità e insufficienza, ma con Gesù sale oltre la tenebra e il peccato, oltre la vita e il tempo, fino a intuire le cose celesti.
Cum ipso! Con Gesù, col Sangue del suo Sacrificio l'anima ritorna a Dio, lo adora, lo ama, lo invoca, lo ascolta, comprende cose mirabili, contempla la vita sotto la luce divina e l'esistenza dei rapporti più intimi col suo Creatore.
Cum ipso! Con Gesù, unita al suo Sacrificio, immersa nel suo Sangue l'anima vede i prodigi di questo Sangue, ne sente l'influsso divino, le attrazioni misteriose, e spinta da una forza irresistibile vorrebbe, con rinnovate energie, giungere a tutte le anime, fare luce in tutto, capacità, ampiezze per versarvi a piene
mani il tesoro divino.
Dare a tutti il Sangue di Gesù come a tutti è data la vita, la luce, l'aria, l'acqua, il calore!
Cum ipso! Offro, o Signore, col Sangue Adorabile di Gesù tutta me stessa, impetrando con esso la santificazione dell'anima mia, il trionfo della Chiesa nella verità, nella giustizia, nella pace, il trionfo del Sacerdozio nella dottrina, nel ministero, nella santità, il trionfo delle cause più sante e più combattute, della tua volontà, del tuo regno.
Cum ipso! O Signore, mi offro a Te nel Sangue di Gesù per queste grandi cause. Intendo ripetere, o Signore, con la voce del suo Sangue, le sue preghiere, le sue offerte, i suoi patimenti. Rinuncio a me stessa, voglio sacrificare tutto perché Gesù abiti in me nella pienezza delle sue intezioni e operazioni, perché il suo Sangue trovi in me l'adorazione, la riconoscenza, il ringraziamento che altri gli negano; perché ogni fibra del mio essere sia ripiena della sua vita divina per comunicarla a quanti ne sono privi. g. 11 : 14 novembre
1469 - Nel Sangue di Gesù
O vita eccelsa nel Sangue della Redenzione! O Misteri adombrati della Rivelazione, svelati nel Vangelo, glorificati nella Chiesa!
Noi portiamo Cristo e portando in noi la sua grazia, vivendo la sua dottrina, bevendo il suo Sangue viviamo in Lui, e vivendo in Cristo diamo al Signore il massimo onore, la gloria massima.
In ipso! In Gesù, Verbo Incarnato, Sapienza eterna, Santità sostanziale, l'anima trova la via delle mirabili ascensioni, la forza trasformatrice, la luce ineffabile delle verità sovrumane.
Che intendi dire, piccola anima?
Intendo dire che in Gesù ho tutto; io non so abbracciare questo tutto, ma mentre la vita si svolge sotto i suoi sguardi, accanto al suo Altare, presso la sua Croce, grado grado intendo che vi sono rapporti indicibili tra Lui e la mia poverissima anima; intendo dire che tutto l'universo mi appare un nulla dinanzi a Lui e che vi sono delle misteriose bellezze e grandezze spirituali che rapiscono anche senza vederle, delle quali si parla anche senza conoscerle e nelle quali si vive di una vita straordinaria, mentre quella dei sensi rimane sopita.
L'estasi è la vita in Dio per mezzo di Gesù Cristo, per virtù del suo Sangue Divino.
O Signore, io non chiedo l'estasi dei Santi, chiedo che Gesù possa deliziarsi nel mio nulla riempito dal tuo perdono, dalla tua misericordia e dalla tua carità, perché solo allora potrò dire di vivere in Lui.
In ipso! Vivere in Gesù, Redentore, Maestro, Sposo dell'anima; vivere nel suo Sangue dinanzi a Te, o Signore, perché si compia il mistico sposalizio con l'annientamento di tutta me stessa. q. 11 : 14 novembre
1470 - Vittima di amore per la gloria del Sangue Divino
Prenderò vita dal Calice del Signore e invocherò il nome del mio Dio per avere l'aiuto e l'ispirazione per la mia povera piccola offerta al Sangue Preziosissimo di Gesù.
Sì, mio Dio, la tua infima creatura si offre vittima di amore per la gloria del Sangue Divino.
Vittima di amore, secondo l'obbedienza dovuta a chi mi ha parlato in tuo nome essendo una delle massime autorità della Chiesa.
Vittima di amore, secondo lo spirito del mio Istituto che è fondato sulla carità e deve zelare come prima carità la gloria del Mistero.
Vittima di amore, secondo le ispirazioni che Tu, o mio Gesù, verrai manifestando all'anima mia.
Vittima di amore per il trionfo del Sangue Divino, accettando tutto quello che Tu vorrai disporre in me e attorno a me, le gioie e i dolori, i sacrifici e le consolazioni, l'isolamento, la solitudine del cuore, le rinunce, l'impotenza a parlare del Mistero.
Vittima di amore per il trionfo del Sangue Divino, facendolo oggetto di meditazione, di preghiera, di invocazione, di ringraziamento, di riparazione.
Vittima di amore per il trionfo del Sangue Divino, seppellendo nell'anima attività, attitudini, ideali di bene ed ogni esuberanza di espansione santa.
Vittima di amore per il trionfo del Sangue Divino, distaccandomi ognor più da quanto mi circonda, da me stessa, perfino dal gusto di piacerTi, o Signore, perché viva soltanto in me il gusto del tuo Sangue Adorabile. q. 11 : 14 novembre
1471 - Lungo questa via misteriosa...
O Signore, per giungere a Te mi hai preparata una via più ampia della terra e dei cieli: è la via del Calvario.
Su questa via desolante e solitaria ho raccolto le spine del tuo martirio, i chiodi, la lancia, tutto quello che fu per Te strumento di dolore.
Ma sopra tutto ho raccolto il tuo Sangue, goccia a goccia, e giungo a Te con questo tesoro che adoro e bacio, di cui mi rivesto e dal quale attingo fiducia e speranza, purezza e amore, tutto quello che può rendermi meno indegna del tuo compatimento.
Lungo questa via misteriosa ho veduto stuoli di Angeli volare ad ali spiegate, quasi a proteggere il Mistero; ho veduto i Sacerdoti con il tuo Sangue nelle mani e in esso tutto il pane dei campi, tutta l'acqua degli oceani, tutta la luce dei cieli, ma ho veduto anche i profanatori del tuo Sangue, quelli che lo vendono a prezzo di peccato e quelli che lo comprano a prezzo di maledizione.
Ho veduto in questa via gli ingrati, gl'infedeli, gli apostati, gli incoscienti...
E tuttavia il Sangue non oscurava la sua luce, non limitava le sue espansioni, non si rifiutava a nessuno.
O misteriosa via di dolore e di amore! O divina, incomprensibile via dell'amore e del dolore di Gesù! Tu abbracci il mondo, anche se ti sfugge; tu racchiudi in te tutta l'umanità, dal primo all'ultimo uomo creato da Dio, tu incentri la vita di tutte le anime. Anche la mia vita poverissima.
O via divina, nella quale mi ha portato una grazia straordinaria dell'Altissimo, io non ti abbandonerò più; io camminerò baciando le orme del Sangue di Gesù, raccogliendo il profumo, la grazia, la voce di quel Sangue.
Su questa via camminerò sicura, veloce, soffrendo e amando, invocando pace e benedizione per tutto il mondo.
Come è piccolo questo povero mondo per chi può ammirare la grandezza dei tesori della Redenzione!
Mio Signore, la piccola anima si avvicina all'altare; sente le tue parole: «Hoc est Corpus meum» «Hic est Calix Sanguinis mei» Si avvicina tremando.
La piccola vittima è ora tra le braccia dello Sposo. Vittima di amore per il Sangue di Gesù, col Sangue di Gesù. q. 11: 14 novembre
1472 - A quale soglia sono rivolti i miei passi?
I miei piedi non si stancano di correre a Lui, la mia anima non si sazia dei suoi beni, il mio spirito è assetato del suo Sangue. Ma a quale soglia sono rivolti i miei passi, i miei pensieri e i miei desideri?
A quella dell'Altare, del Tabernacolo per raggiungere quella del suo Sangue Divino.
O benedetta soglia, aperta dalla ferita della lancia, dai nostri peccati e dalle nostre ingratitudini, ma sempre aperta al nostro risveglio, alla sincera conversione, al nostro ritorno a Dio, al nostro amore!
O soglia misteriosa, ampia come il mondo, immensa come l'amore di Dio, sempre spalancata come il suo Cuore, io consumerò, non col mio piede, ma con i miei baci, con le mie lagrime, con la mia adesione la tua carità.
Ma prima che questa carità si consumi, si consumeranno i secoli e tu ancora resterai nella eternità.
O soglia divina, che ti schiudi a tutti i cuori, a tutte le anime per accogliere e consumare tutte le colpe umane, per profondere tutta la virtù, i meriti e le arcane ricchezze della Redenzione, sii benedetta! q. 92 : 2 dicembre
1473 - Le opere dell'amore!
Le opere dell'amore! Dare a chi non ha nulla; guidare nel cammino chi non conosce la via; togliere dal fango chi vi è caduto; impedire che altri vi cada; comunicare i beni che Tu, o Signore, metti a disposizione delle anime; salvare il mondo intero.
Ma come può fare tutto questo la mia meschinissima anima? Col Sangue di Gesù.
E una forza che vince il mondo e racchiusa nell'anima amante compie prodigi senza che l'anima se ne accorga o possa vantarsi. Se nelle mie mani venissero deposte continuamente somme ingenti per me e per i poverelli, potrei insuperbire distribuendo il dono, pensare che esso mi appartiene, o limitarlo a capriccio?
Nelle mie povere mani, meglio, nell'anima mia, convergono tutti i tesori del Sangue Divino, ed io li vedo, li tocco, li apprezzo, li esalto, dilato l'anima perché possa contenere il più possibile il dono di Dio e possa ognor più estendere alle anime le onde della divina carità. q. 92 : 6 dicembre
1474 - La nuova Passione mistica è il suo Sangue
Seguiamo la Chiesa, i Sacerdoti; viviamo nelle altezze della verità, nella luce di Dio, al di sopra del nostro nulla e della nostra tenebra; viviamo nella Chiesa, dove si distribuisce largamente, inesauribilmente il Sangue Divino e dove si comprende la nuova Passione di Gesù.
La nuova Passione mistica è il suo Sangue: Passione sconosciuta agli uomini, Passione ineffabile, che compendia tutti i dolori causati nelle sue membra, nel suo Cuore e nel suo spirito dall'effusione del Sangue: Passione che è tormento di amore.
La Passione del Sangue di Gesù è viva, ampia, infinita come quella della Croce, è una Passione che ha lo sbocco quando il Sangue di Gesù penetra nell'anima.
O Signore, rimanga in me il tuo Sangue vivo, fluente dalla candida Ostia che io ricevo come Tu me l'hai fatta vedere più volte, ferita, sanguinante. Non è illusione, è realtà.
q. 92 : 7 dicembre
1475 - La più grande opera è quella del Sangue
Di tutte le opere che si compiono sulla terra, la più grande è quella del Sangue di Gesù.
Opera che dà gloria a Dio, giustifica le anime, corona la santi
tà.
Passano gli imperi, i governi, le nostre umili esistenze: il Sangue di Gesù è sempre all'inizio e rifulgente degli splendori della eternità, glorioso delle conquiste nel tempo.
Sull'Altare tutto è freddo: il marmo, i lini, i vasi sacri che non si riscaldano al contatto del Sangue Divino. Sostituisci a questi anime e cuori: le anime per dare alimento all'Ostia ferita, i cuori per ricevere e conservare il Sangue Divino. q. 92: 8 dicembre
1476 - Il segno del Sangue
Quest'anima è sempre più affamata e assetata: è come l'aquila che non trova altezze per posare il suo nido e fissarsi nel sole da cui ha vita, movimento e gioia.
Il segno del Sangue è appunto questa fame e questa sete: è l'ardore bruciante di Dio, l'attrazione che porta sempre più in alto l'anima e la dilata nel dominio del Mistero.
Il popolo ebreo, guidato dai suoi Sacerdoti, si struggeva nel sospiro del Messia, ed essi ripetevano gridando: Verrà, viene, vieni o Signore!
Quel sospiro si rinnova nelle nostre anime, quel grido diventa nostro, è nostro.
Vieni, Signore! Ed Egli viene dall'alto, dalla Croce.
È vestito di porpora, la sua potenza è nel Sangue, il suo regno è nel Sangue, il suo trionfo è nel Sangue.
Argomenti di alta teologia che i Sacerdoti esplicheranno illuminati dallo Spirito Santo.
Ma per te, piccola anima, il segno è la fedeltà nel Sangue; nell'invocarlo, nell'onorarlo, nel contemplarlo.
Guarda il segno che lascia in te dopo la Confessione, dopo la Comunione, dopo intimi contatti con Gesù, con la sua grazia, con la sua volontà, con la sua santità, col suo amore. q. 92 : 9 dicembre
1477 - Qual è lo scopo del mondo, delle anime?
Il Sangue Divino pegno di salvezza, di pace, di benedizione, di santificazione per tutti!
Oh! come scorre veemente da questi altari di Roma, elevati sulla rocca del Vaticano, dove il Vicario di Cristo, il Pontefice sommo vigila sulla Chiesa, sul gregge, sulle conquiste, e sulle difese della Redenzione!
Quanti santi furono elevati all'onor degli altari dal Sangue di Gesù? Tutti.
Tutti portano in fronte il Tau mistico che aperse loro le vie della salvezza e li guidò fino al fastigio della perfezione.
Io mi domando: qual è lo scopo del mondo, degli esseri, delle anime, dell'anima mia?
La glorificazione della divina misericordia per mezzo del Sangue di Gesù; sempre il trionfo del Sangue di Gesù.
Lo vedremo in Cielo.
Eppure ci sono schiere di anime che gettano il Sangue di Gesù sotto i loro piedi, quasi pietra di oblio per seppellire la loro vita senza fede e senza amore. q. 92 : 13 dicembre
1478 - Mio Signore, ecco la tua piccola figlia...
Arricchiscimi col tuo Sangue, abbeverami col tuo Sangue, sostienimi alta, pura, fervente, intrepida, devota col tuo Sangue.
Dammi tutto quello che mi può rendere degna del tuo Sangue; toglimi tutto quello che potrebbe impedire il suo corso, la sua attività e la sua fecondità in me.
O Signore, vorrei dare a Te il massimo trionfo su me stessa; vorrei distruggermi per glorificare il tuo Mistero, vivere perdilatare e intensificare la sua attività nelle anime nostre.
Ecco, o Signore, vorrei avere l'ingegno di tutti gli uomini per dedicarlo alla celebrazione del tuo Sangue.
Vorrei che ogni pietra fosse una gemma per l'altare, ogni fiore un canto, ogni raggio di luce un sole sfolgorante attorno all'Ostia Santa, al Calice Divino.
Vorrei che ogni cuore si aprisse a ricevere il mistico rivo ed ogni anima si consacrasse a seguirlo, a vivere dell'onda benefica. Ma il rivo scorre fra sponde silenti e le anime sono lontane. Manca la fede, manca l'amore, manca l'unione a Gesù.
Mio Signore, ecco la tua piccola figlia che crede, che ama, che si unisce a Te nel Sangue e nell'amore. q. 92: 14 dicembre
1479 - Mi ha risposto con la parola di due Sacerdoti
Ho cercato il Signore, l'ho desiderato, l'ho invocato, ed Egli mi ha risposto con la parola di due Sacerdoti santi, nuova conferma al mio stato d'animo.
Le attrazioni verso il Mistero sono grazie speciali di Dio; il Sangue Prezioso che appare dinanzi all'anima nella splendida bellezza delle sue meraviglie, negli arcani prodigi della sua potenza è veramente un dono magnifico, un privilegio del quale dovrò rendere strettissimo conto.
La mia piccola anima deve ringraziare, adorare, benedire il Mistero: deve dedicarvi tutte le sue energie spirituali, onorarlo con la vitalità dell'amore, della servitù, del sacrificio.
L'anima non deve sgomentarsi se non può fare nulla esternamente: se non può parlare del Mistero, scrivere, compiere un apostolato di propaganda e di attività.
È una missione altissima: anche il silenzio, purché l'anima sia in perenne comunicazione con Dio.
L'esuberanza interna, incontenibile è necessaria per superare l'espansione esterna, per mantenere un giusto equilibrio.
La fame e la sete di Dio, del Mistero, del Sangue devono crescere a dismisura, mentre crescono i rapporti nel campo del dovere; l'ardore per il Sangue di Gesù deve raggiungere l'eroismo. Il Mistero del Sangue di Gesù è un mistero di silenzio. Gesù ha versato tutto il suo Sangue senza dire parola: la parola, il Verbo divino era il Sangue. q. 92 : 15 dicembre
1480 - Gesù passa: corriamogli incontro
Quanta felicità sarebbe nel mondo se comprendessimo i tesori del Sangue Divino!
Quante sciagure sarebbero risparmiate! Quanti odi spenti! Quante virtù rinvigorite!
Quanto cammino verso la conquista della perfezione e della santità!
Gesù passa, come è passato diciannove secoli or sono; passa tra noi divinamente facendo rifiorire sui suoi passi la vita e la pace nella giustizia, frutti del suo Sangue Divino.
Corriamogli incontro. Baciamo le sue mani, i suoi piedi insanguinati, raccogliamo il Sangue che ci dona, viviamo di quel Sangue per vivere del suo amore.
Oh! Non vedete che quel Sangue è l'unica vita del mondo, l'unica energia, l'unica sorgente della nostra elevazione morale, della nostra santificazione spirituale? q. 92 : 18 dicembre
1481 - O mistica, preziosa divina chiave!
La Chiesa canta in questi giorni: «O clavis David... qui aperis et nemo claudit; claudis et nemo aperit: veni, et educ vinctum de domo carceris...».
In quella mistica chiave tanto vivamente invocata vedo il Sangue di Gesù che apre i cieli e chiude l'inferno; che apre le anime nostre e chiude il varco a Satana; che apre i tesori della Chiesa e chiude lo sbocco all'onda focosa del peccato.
O mistica, preziosa, divina chiave, stretta fra le mani di Gesù e sempre pronta a favorire le anime nostre, schiudi a me e al mondo il regno di Cristo, la luce di Cristo, la grazia di Cristo. Aprici presto le porte della sua misericordia prima che le schiere di Satana vengano a schiantare la fede e a distruggere l'amore.
Aprici le mani, il Cuore di Gesù perché possiamo trovare la pace nel prezzo della Redenzione, perché possiamo bere alle divine sorgenti la carità, la santità, per poter divenire anche noi stille di Sangue vivifico nel Corpo Mistico della Chiesa a gloria
del Redentore, a beneficio dei fratelli. q. 92 : 20 dicembre
1482 - La solitudine delle operazioni del Cristo
Il Mistero del Sangue è veramente la solitudine delle operazioni del Cristo nella Chiesa e nelle anime.
Il contributo della mia fede e del mio amore al Mistero sono un nulla rispetto a quello che Egli dona, manifesta e chiede. Gesù è solo nella sua Passione Mistica, nella sua immolazione, nella sua effusione del Sangue.
Partecipare a questa solitudine di Gesù è accostarsi al grande, divino solitario, ma non si capisce nulla se non si è soli [...]. La solitudine di Gesù è un mistero che commuove.
q. 92 : 21 dicembre
1483 - Lo canterò con la mia vita immolata
Voglio prepararmi a ricevere Gesù Infante, e invece di pensare al mio nulla l'anima è attratta nell'infinito, certamente perché il Signore non vuole farmi comprendere il mio nulla, ma ancor più per darmi un'idea più ampia, luminosa del Mistero del suo Sangue.
Lo canterò specialmente con la mia vita immolata al Mistero, con l'adorazione intima fatta di silenzio e di solitudine.
Vieni, o mio Cristo, dalla tua solitudine più alta del Monte Sion, dell'Oliveto; più magnifica della città dei Profeti, più profumata dei giardini e dei roseti di Gerico, più luminosa del fulgido Oriente.
Vieni con la potenza, con la virtù, con la regalità del tuo Sangue.
O elevazioni misteriose del Calice della salvezza!
Sotto di esse raccolgo me stessa e tutto il mondo per purificarmi e per ottenere la purificazione altrui.
Gesù porta me e le anime nel Calice stesso della misericordia. q. 92 : 22 dicembre
1484 - Il getto vivo del suo Sangue
Dice il Profeta: «...sgorgheranno delle acque nel deserto e dei torrenti nella solitudine».
Gesù tocca l'anima e a quel tocco il getto vivo del suo Sangue la inonda e dove scorre vivifica e feconda.
Ma chi si cura di vedere che avviene nei deserti?
Chi studia il segreto delle anime? Chi può penetrarvi? Dio so
lo.
«I torrenti sgorgano nella solitudine».
Le grazie eccelse della Redenzione sono come mistici torrenti che il Signore fa scorrere nel regno delle anime, nel segreto dei cuori, raggiungendo fini mirabili nascosti alle anime stesse.
Non sarebbe meglio non avere desideri inattuabili per non vivere nella pura idealità?
Quando i desideri sono santi sono sempre attuabili perché quello che l'anima non può compiere lo compie il Signore. Egli raccoglie dalla mente il pensiero, l'affetto dal cuore, la prece dalle labbra e tutto avvalora col suo Sangue Divino.
È il Sangue che si muove e circola e vivifica il Corpo Mistico: è il Sangue che compie l'opera della conversione e della santificazione in unione alla pietà e alla devozione dell'anima che desidera la salvezza di tutto il mondo. q. 92: 23 dicembre
1485 - Il Mistero fa rivivere l'anima O Mistero! O Mistero!
Il Sangue di Gesù travolge come un fiume impetuoso, si dilata come un oceano senza confini, sfolgora come un sole immenso. Dinanzi a queste visioni l'anima perde la visione del mondo e di ogni cosa che s'incalza