IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO

1° volume di 2

Seconda parte del 1° volume

 

501 - È in noi il Sangue di Cristo

Lo Spirito Santo rinfranca la mia fede nel Sangue di Gesù. So­no sicura del dono che mi viene offerto. Voglio apprezzarlo, vo­glio rendermene degna [ ... ].

E in noi il Sangue di Cristo. Lo sento scendere nelle vene, lo sento salire dal cuore, velare la pupilla, dilatarla, illuminarla; lo sento palpitare nelle labbra, gorgogliare nelle profonde cavità del cuore, penetrare in ogni fibra e riordinare la mia povera vita. Il Sangue di Gesù apporta in me tutte le giustificazioni di Cri­sto. Esso riproduce in me la Divina Passione: si, esso può ripro­durre in me le stigmate adorabili del mio Redentore. Che impor­ta se non sono visibili? Credo, mio Gesù, credo alla vita divina che apporti in me, che infondi in me col tuo Sangue Divino, cre­do, e questa fede tenebrosa trova le più alte sorgenti della luce e questa luce mi sprofonda ancor più nella tenebra. q. 54:17 maggio

 

502 - Quale Comunione

La vita mistica è la più alta potenza della vita spirituale; è la vita umana resa capace di intuire le espansioni della vita divina [...].

Ma la potenza del Sangue di Gesù chi la comprende? E chi può parlare di sterilità, di aridità, se vive sotto la Croce? Il sapo­re del Sangue di Gesù! Il gusto del Sangue di Gesù! La fame e la sete del Sangue di Gesù sono altrettanti argomenti di misteriose rivelazioni.

Non ho bisogno di cercare spiegazioni, di leggere discussioni: tutto è discusso, spiegato, illuminato dal Sangue di Gesù. Se la vita di Gesù è in me, è distrutta ogni tenebra: io nuoto nella luce che diviene vita, forza, dolcezza, soavità, immortalità. Le mise­ricordie del Sangue di Gesù si estendono alla umanità che vive sulla terra e ancora si estendono nel Purgatorio.

Il Sangue di Cristo trabocca nel mio spirito; esso riempie ogni capacità nuova e la capacità nuova è l'espansione prodotta nell'anima dalla luce delle eterne verità. Lo Spirito Santo inse­gna all'anima a possedere il dono di Dio, le insegna ad accoglier­lo, ad amarlo.

Il Sangue di Cristo è il Mistero che compendia le grandi rive­lazioni. La sua tenebra diventa luce per l'anima, diventa fuoco, diventa la meravigliosa attrattiva che ha in sé le dovizie della più alta spiritualità.

E questi doni sono riservati a me, mentre mi pare che tutto il mondo li debba conoscere ed apprezzare!

Rivelati a me perchè devo rinchiuderli nel cuore. Così sia, o Signore! q. 54 : 20 maggio

 

503 - Non ho che un desiderio

O Signore, io non ho che un desiderio: dilatare questa volontà e ridartela ricolma del tuo Sangue, pervasa dal tuo Sangue. Il Sangue divino scorre in me per la Santa Comunione, e mentre purifica il pensiero e il sentimento, trae da queste potenze dell'anima la capacità per riempirla de' suoi splendori. Anche se Gesù non avesse parlato del suo Sangue prezioso, anche se non lo avesse offerto come Sacramento, se il Vangelo non accennasse a questo mistero di amore, mi basta vederlo sgorgare dalle mem­bra di Gesù, sperdersi silenziosamente nell'Orto degli Ulivi e sul Calvario, nella flagellazione e nella coronazione di spine, per ri­petere a Gesù con fede altissima, speranza ardente e fervido amore: mio Gesù, il tuo Sangue è la mia vita, la mia vita è per il tuo Sangue. q. 54: 21 maggio

 

504 - Invito al nutrimento sovrumano

Sento il suo Sangue scorrere in me come olio diffuso, lo sento come apportatore di una vita nuova e attorno al Sangue sono le lagrime della natura commossa e inebriata. Chi può dire la fra­granza del Sangue di Gesù? Nel Paradiso terrestre era la proibi­zione di mangiare il frutto proibito sotto pena di morte, nel Para­diso nuovo della Redenzione di Gesù è l'invito al nutrimento so­vrumano con la promessa di eterna vita.

Vengo, mio Gesù...! Vieni! q. 54.25 maggio

 

505 - O Sacramento adorabile

Il Sacerdozio è il misterioso vincolo che avvicina gli uomini a Cristo. Anzi il Sacerdote è Cristo che cammina per le nostre vie, che parla la sua parola di verità, che prega, che offre, che edifica, che immola. E Cristo vivente in mezzo a noi.

Il Sacramento si avvolge nel Mistero, ma il Sacerdote penetra quella nube misteriosa, come un giorno Mosè saliva tra le nubi del Sinai, e parla per noi, impetra per noi, sacrifica per noi, stringe l'alleanza, invoca, ottiene nuovi favori, mentre vede ri­colme le mani dei tesori della grazia e contempla a' suoi piedi il mistico fiume del Sangue divino. Possiamo dire di essere soli sul­la terra? Cristo è con noi: il Sacramento è per noi. Possiamo dire di essere poveri? Il Sacramento è la pienezza di ogni dono. Pos­siamo dire di essere piccoli? Il Sacramento ci eleva fino a Dio.

Siamo cattivi? Il Sacramento apporta a noi tutte le giustifica­zioni. Siamo meschini? indegni? E chi è ricco dinanzi a Dio e de­gno di Lui?!

Il Sacramento ci comunica la santità. Possiamo dire di essere ignoranti? Il Sacramento è la nostra sapienza.

Possiamo dire di essere affamati? Il Sacramento è il cibo divi­no. Possiamo dire di essere assetati? Il Sacramento ci disseta col Sangue di Gesù. Possiamo dire di essere afflitti? Il Sacramento ci dà la caparra di una beatitudine perenne.

Possiamo dire di non conoscere i disegni del Signore? Il Sacra­mento ci comunica, con la vita di Gesù, la volontà del Padre Ce­leste, la luce del Figlio, la forza dello Spirito Santo. O Sacramen­to adorabile! O vita di Cristo, entra in me con le tenerezze della sua infanzia, con la grazia della sua fanciullezza, con la dottrina del suo apostolato, con lo splendore de' suoi prodigi, ma più an­cora con le stigmate del suo dolore, con gli strazi della sua Passio­ne, con il Mistero del suo Sangue.

O Sacramento del suo Sangue! O Sacerdozio eterno! O Cristo Gesù! Entra in me, vivi, opera, distruggi e ricrea.

Questo Mistero di infinito amore ricrei in me energie di amo­re, sensi di dolore, propositi di santità. q. 54 : 27 maggio

 

506 - Voce che non è solo promessa

Sento che il Sangue che ricevo è quello del Calvario, e questo Sangue che adoro, conservo e contemplo, mi ripete l'antica e pe­renne voce di misericordia: « Hodie mecum eris in Paradiso».

Voce che non è solo promessa, ma effettuazione del gran dono perchè corrisponde alle altre parole di Gesù: «Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue, avrà la vita eterna». Rimanere in Gesù è vivere nel regno della sua misericordia, nel regno della sua grazia, nella grazia della sua vita.

Se tutto il mondo adorasse questi Misteri! Se li onorassimo al­meno noi! Almeno potessi annientare me stessa per dare gloria alla Passione di Gesù, al Sangue di Gesù.

O Gesù, ripeto umilmente, mentre sento in me la tua vita divi­na, quasi partecipe del tuo regno di amore: voglio essere la piccola vittima della tua volontà per il trionfo del tuo Sangue Divino.

Ad ogni istante Gesù è chino sulle anime che passano all'altra vita e ripete amorosamente a ciascuna: se Tu credi alla mia Passione oggi sarai meco in Paradiso. q. 54: 30 maggio

 

507 - Vedo il mio Signore!

Ho ammirato la bontà di Dio che ha manifestazioni stupende nella vita dei Santi, ma ho sentito dentro di me una voce che pa­reva ripetesse all'anima come la visione della Redenzione di Ge­sù, la visione della sua Passione, la visione del suo Sangue, è una visione divina.

Grazia eccellente, straordinaria, di cui l'anima deve fare gran­dissimo conto, considerarla sopra ogni altra, convergere ad essa ogni respiro della vita, in ogni istante del tempo.

Video Dominum meum!

Vedo nel Sangue di Gesù la misericordia del mio Signore, la bontà, la potenza, la sapienza, l'amore.

Nel Sangue di Gesù vedo le meraviglie del Cielo e le ricchezze della terra, la gloria del Paradiso e la salvezza delle anime, il Mi­stero ne' suoi splendori eterni, l'eternità nel suo Mistero ineffa­bile.

O mio Gesù, questa visione dovrebbe trasformarmi, annien­tarmi, consumarmi.

Come, invece, posso essere ancora umanamente preoccupata di me, delle cose che mi attorniano?

Perché il rispetto umano trattiene la foga della ammirazione? Perché non ho coraggio di parlare, di incoraggiare, di invitare le anime a onorare il Sangue di Gesù? Eppure oggi il Signore ha ri­petuto: vengo a consumarmi nel tuo cuore, lo posso fare; la pie­tra del mio Altare è il tuo cuore. Il tuo cuore è il mio calice e co­me in questo calice tu raccogli tutto il Sangue calpestato, così io vi raccolgo le grandi misericordie. Abbi fede, non nella sola vi­sione, ma nella comunicazione di un bene infinito per te e per le anime. q. 57:13 giugno

 

508 - L'anima avvinta al Sangue di Gesù

Ecco, io sono cattiva, ma Gesù è buono; io sono poverissima, e Lui mi tratta da Sovrano, io vedo e tocco piaghe verminose, Egli le fa rifulgere di bellezza con la sua grazia. Prego a lungo con le braccia aperte: dovrei stancarmi: invece, più prolungo la preghiera più perdo il senso della tensione faticosa; pare che le membra non esistano, avverto solo lo Spirito del Signore che le inonda di gioia celeste, nella vita nuova che vi fa rifluire. Può stare questa misericordia con la mia miseria?

Sì, il grande Cuore di Dio è teso verso la mia miseria: la sua misericordia sta in ciò.

Ed Egli la trasforma in potenza, in capacità, e vi porta il suo Sangue, a fiotti, sempre, dilatando ognor più, attraendo ognor più, unendo sempre più la piccola anima alla sua vita divina. Sento parlare di morte e non mi spaventa, perchè mi pare che l'anima sia avvinta alla vera vita, al Sangue di Gesù, principio della mia vita immortale. Osservando le mie povere mani, che diventeranno polvere, sento un godimento inesprimibile: la loro forma è già spiritualizzata nel Sangue di Gesù.

Il Signore mi perdoni se non so dire le sue misericordie. O Signore! ... Quante ne indirizzi a questa piccola anima! Non voglio reprimere l'onda adorabile che giunge a me quasi rimandata da sponde ingrate.

Aiutatemi a raccogliere, a onorare, a glorificare il Sangue di Cristo! q. 57 . 23 giugno

 

509 - Il Calice nelle mani del sacerdote

Giornate indimenticabili!

La viva voce del Ministro del Signore ha confermato l'intima voce di Gesù.

La causa del suo Sangue prezioso è assicurata. Chi, meglio del Sacerdote può sostenerla e glorificarla? Quanto ascende nelle vie della sua dignità e potenza il Sacerdote che si presenta alle anime col calice di Cristo, da cui sgorgano tutti i tesori della verità, del­la giustizia e della santità!

Come appare sublime il Sacerdote nel suo atteggiamento di sacrificatore mentre, unitamente a Gesù, è immolato e, porgen­do alle anime il Calice della salute, riempie lo stesso Calice del suo Sacrificio, col suo amore, con le sue dedizioni in pro delle anime stesse.

O Sacerdote di Cristo!

O Cristo vivente nei Sacerdoti!

O misteriosa vita sacerdotale, così intima con Gesù, così cara a Lui, così potente a stabilire l'equilibrio nel mondo!

Il Calice del Sangue di Gesù è nelle mani del Sacerdote: il Sa­cerdote possiede il segreto della luce del mondo, della vita del

mondo, della santità del mondo!

Quale prezzo, quale dono, quale gloria nel Sangue di Gesù! Ma tutto ciò passa per le mani del Sacerdote; esse che ricevono da Gesù e trasmettono alle anime gli splendori e la virtù del Mi­stero. q. 57 : 25-26 giugno

 

510 - In Sanguine Agni

Ogni volta che alzo gli occhi al Cielo mi incontro con Gesù che discende recando agli uomini il dono del suo Sangue divino. - Stendi le mani sul prezioso patrimonio del mio Sangue, sciupato da mani sacrileghe, devastatrici. -

Nel Sangue di Gesù è la forza religiosa delle anime, la forza morale delle famiglie, la forza sociale delle nazioni, la forza divi­na della Chiesa.

La creazione nuova nel Sangue di Cristo: il mondo non la co­nosce, le anime pie la intuiscono appena, i Santi la vivono e la glorificano.

Il Mistero del Sangue prezioso ispirerà ai Sacerdoti pagine eloquenti di dottrina celeste, di liturgia, di ammaestramenti su­blimi.

Il Sangue di Gesù è una creazione continua, prodigiosa: è ma­nifestazione di verità, di potenza, di misericordia, di amore; è la vita dell'Uomo-Dio trasfusa nell'uomo peccatore per rinfrancar­lo nella vita di giustizia e di grazia.

Il trionfo della Chiesa è legato al Sangue di Gesù.

Siamo come i ciechi in mezzo alla luce più fulgida; come gli as­setati in riva al torrente di delizie sovrumane; come ignoranti di­nanzi alla scienza più luminosa: quella del Sangue.

Il Sangue di Gesù è il fiat del nuovo regno di amore.

Debbo vivere nel Sangue di Gesù nella forma più assoluta, nella dedizione più completa, nell'unione più alta e segreta. Chi vive nel Mistero del Sangue di Gesù, vive nella pienezza della fede, nella pienezza della grazia, nella pienezza della vita spirituale: vivrà nella pienezza della gloria. Potessi celebrare queste meraviglie del Sangue di Gesù!

La nostra divina filiazione:

Sono figlia di Dio per la creazione; sono figlia di Dio per la re-

denzione; sono figlia della grazia per il Sangue di Gesù.

Ho venduto la mia anima al Sangue di Gesù. Sì, perchè Egli ha venduto la sua vita per darmela [...].

Nel Sangue di Gesù l'anima conosce se stessa e conosce il suo Redentore, si eleva fino a Dio e Dio discende in lei, si distacca da se stessa e si unisce a Gesù. E in Gesù conosce i grandi Misteri della fede e i grandi doveri della vita, trova e gusta la pace dell'anima, la comprensione dei doni dello Spirito Santo, l'espansione dei tesori celesti, l'estensione della Incarnazione.

Nel Sangue di Gesù l'anima trova la forza morale, religiosa, spirituale per progredire nelle vie di Dio e per santificare la vita e la morte, la preghiera e la fatica, il dolore e la gioia, gli slanci dello spirito e i sacrifici del cuore, per rendere le dedizioni più ge­nerose, le immolazioni più segrete e più costanti. Sotto la mistica pioggia del Sangue di Cristo è tutta una fioritura divina!

O Signore, semina e feconda questo povero terreno dell'anima mia col tuo Sangue prezioso.

Solo Dio comprende la forza dell'anima. Abbandonarsi alla virtù del suo Sangue perché agisca sulla nostra volontà e su quel­le energie segrete che si sviluppano dalla volontà passa a contatto delle sue misericordie.

Il Mistero del Sangue di Gesù è la strada più alta della vita spirituale. Essa offre la contemplazione più fruttuosa e produce l'unione più intima. Il Sangue di Gesù introduce nel segreto del­la Incarnazione.

Mentre Gesù parla all'anima della sua Passione, il corpo e le membra risentono quasi i riflessi delle divine sofferenze, poi tut­to è avvolto dalla potenza del Mistero.

Il Sangue di Cristo è il cuore della devozione. Esso è l'elemen­to divino della nostra vita soprannaturale.

Col suo Sangue prezioso Gesù mi mette in mano tre chiavi: con una si chiude l'Inferno, con l'altra si apre il Purgatorio, con la terza di schiudono i tesori della misericordia nel regno celeste.

Quali capacità mettere sotto le tue piaghe per accogliere il tuo Sangue divino?

- Metti il tuo cuore. Il dono personale. -

Non poteva essere più prezioso, più eccelso, più efficace.

Il Sangue di Gesù è la vita nuova, iniziale, pura, soprannatu-

rale che pervade ogni facoltà ed eleva ogni energia.

Vivendo nel Sangue di Gesù non vi sono né tentazioni, né rimpianti, né delusioni, tutto è armonia, pace, luce e amore. Nel Sangue di Gesù trovo il pensiero di Gesù, l'amore di Ge­sù, la vita di Gesù. Non posso contemplare le sue piaghe senza pensare a tutto questo.

Cuore di Gesù, Calice vivo del suo Sangue divino, abbi pietà di me! Chiedo di comprendere la luce, di sentire la parola del Verbo, di seguire l'azione dello Spirito Santo.

Il Sangue di Gesù è il patrimonio spirituale della Chiesa, il mi­stico patrimonio delle anime, il glorioso patrimonio del Cielo. Ciò che mi giunge dal mondo è purificato a traverso il Sangue di Gesù: ciò che io desidero comunicare al mondo: preghiere, aumento di fede, di pietà, di riconoscenza al Signore, è avvalora­to dal Sangue di Gesù.

Il demonio non può avvicinarsi a chi vive nel Sangue di Gesù. Non vi sono tentazioni per chi vive nel Sangue di Gesù.

Non commette mancanze avvertite chi ha scelto per dimora il Sangue di Gesù.

I Santi sono gli artisti della vita soprannaturale, i loro capola­vori adornano il Cielo. Ma l'artista ha bisogno di mezzi per ope­rare e il mezzo più efficace, più possente deposto tra le mani del Santo è il Sangue di Gesù.

L'altezza, la profondità, l'ampiezza, la grandezza del Mistero del Sangue di Gesù sono preannunziate nella Scrittura, delineate nel Vangelo, celebrate da S. Paolo e da S. Giovanni nelle Episto­le e nell'Apocalisse.

L'anima che vive interiormente sente gli effetti del Sangue di Gesù.

Il Sangue scava profondità immense: le profondità del mio nulla per riempirle di misericordia e dischiude alla conoscenza gli splendori del Mistero.

- Va', e di' agli uomini che ho versato il mio Sangue per tutti: che lo offro a tutti, che invito tutti a dissetarsi alla sorgente ine­sauribile. -

Da tutto il creato sale a Dio la gloria della sua potenza, della sua sapienza e del suo amore, ma specialmente dal Tabernacolo, dal Sacrificio, dalla immolazione di Gesù, dal Sangue di Gesù.

Unirsi al Sangue, al Sacramento, al Sacrificio per dare gloria a Dio, è l'atto più santo e sublime e meritorio della vita. La gloria del Signore è nel trionfo del Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù è il trionfo della Giustizia, della Misericor­dia, della Verità, della Santità, della Grazia, della Redenzione: è il trionfo dei disegni di Dio nel mondo.

Il Sangue di Gesù è alimento divino che ha in sé tutte le ener­gie per la vita fisica, per la vita morale, per la vita spirituale, per la vita soprannaturale [...].

O Cuore di Gesù, centro di vita del Sangue divino, mistico tempio dove si compiono i prodigi di carità e di amore, canale magnifico donde sgorgano fiumi di santità e di misericordia, Ti adoro, Ti amo, Ti benedico, abbi pietà di me! [...].

La voce del Sangue di Gesù è una voce che scende dal Cielo e che sale dalla terra; è voce di pace e di grazia, di giustizia e di perdono, di misericordia e di amore.

Ma è anche voce di condanna. Col suo Sangue Gesù mi addita: il Paradiso da riempire

il Purgatorio da svuotare l'Inferno da chiudere

la terra da santificare [...].

È notte profonda. Chi veglia? Veglia Gesù nel suo Tabernaco­lo. Solo; veglia e contempla delitti e ingratitudini, freddezze e iniquità. E tuttavia sparge sulla umanità peccatrice l'onda del suo Sangue divino.

Sorgono anime pure, anime amanti, anime immolate per il Mistero Augusto. Chi è avido del Sangue di Gesù non può gu­stare nessun altro cibo, né formulare altra preghiera che non ab­bia per iscopo il trionfo di questo Mistero.

Darei la vita per il Sangue di Cristo? [...].

Ogni apostolato ha la sua parte umana che sfiora quella divi­na. L'apostolato del Sangue non ha scoria: segreto e intimo co­me il pensiero, inafferrabile come il Mistero, questo apostolato è compiuto da Gesù e perciò è perfetto, efficacissimo, esteso come la sua misericordia. Noi vi cooperiamo con la volontà e con l'amore.

Il Sangue del mio Dio scende dall'Altare e scorre sotto i nostri

piedi e noi lo calpestiamo non pensando che calpestiamo la no­stra santità e la nostra felicità.

La calpestiamo senza saperlo, è vero, ma l'ignoranza è pro­dotta dalla nostra freddezza [...].

Nuoto nell'abisso della grandezza di Dio. Non devo deviare dal mio sentiero. La mia Passione è il Sangue di Cristo: ricever­lo, offrirlo al Padre, portarlo alle anime, glorificarlo nella mia anima.

La Passione di Gesù si rinnova acerbamente ad ogni istante e forse anche per colpa mia!

Vivere nel Mistero del Sangue di Gesù per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime! Mistero che deve essere conosciuto, studiato, predicato, adorato, benedetto.

Quale efficacia ha nella Chiesa il Mistero del Sangue di Cri­sto!

È un Mistero di fede, proclamato da Gesù. Il Sacerdote è Sa­cerdote per l'Altare, sì, per le anime, ma il primo culto e il primo amore, il primo zelo e il primo sacrificio è per il Sangue di Gesù. g. 58 : luglio-agosto

 

511 - Dinanzi all'Altare, cose di Cielo

Dinanzi all'Altare ho gustato cose di Cielo. Nell'anima era la vita del Sangue di Gesù; attorno a me come una luce fulgidissi­ma, penetrante; tutto il mio essere compreso in un'altra vita, la mia vita penetrata, assorbita da un'Essenza adorabile.

Tutte le immagini scompaiono dinanzi a queste operazioni dello Spirito del Signore. La luce del sole mi pare materiata in confronto di quella in cui era immersa l'anima mia.

Oh! perché devo strapparmi al dominio assoluto del mio Dio per ritornare nella vita faticosa e triste, tutta dedita alle cose che fuggono?

Sì, mio Signore, in omaggio alla tua volontà, che pur mi segna la via del dovere esterno, rinunzio alle cose più alte e sublimi che possa gustare un'anima; rinunzio alla gioia di esprimere ciò che Tu compi nell'anima mia, alla gioia di parlare di Te, di stare con Te.

Ma rinunzio per Te, e ritorno con la mia croce sulla via della vita per portare a Te col Sangue che mi comunichi tutte le generazioni che passano e che Tu hai riscattato con la tua Passione divina. O Signore, mio Dio, luce arcana, Ti contemplo e Ti ado­ro! O Verbo di Dio, parola divina, Ti ascolto e Ti adoro! O Spi­rito di Dio, amore soprasostanziale, Ti accolgo e Ti adoro!

q. 58 : 17 settembre

 

512 - Quando potrò parlare del Sangue?

Quando potrò parlare del Sangue di Gesù? Ah! io vorrei ripe­tere ai missionari: per conquistare le anime riempitevi del San­gue di Gesù.

Ai predicatori direi: parlate con le labbra tinte del Sangue di Gesù. Ai confessori: immergete le anime nel Sangue di Cristo. A tutte le anime: adorate, amate, invocate il Sangue di Cristo; spe­rate tutto dal Sangue di Gesù.

Alla Chiesa: annunzia il patrimonio inesauribile, il tesoro ine­stimabile, la vita eterna che è il Sangue di Cristo.

Il Sangue di Cristo è più che la sua dottrina: il Sangue della Redenzione compendia tutta l'Incarnazione, la verità, la sapien­za, la potenza, la carità divina.

Le campane suonano a distesa. Esse chiamano i fedeli a disse­tarsi alle sorgenti del Sangue di Gesù.

La Chiesa invita a raccoglierci attorno all'Altare. Il Taberna­colo parla di amore. Il Sangue attrae, avvicina, unisce l'anima a Dio. q. 58 : 21 settembre

 

513 - O meravigliose sorgenti del Sangue

Adoriamo il Sangue di Cristo che sgorga da mille e mille Altari e scorre sulle rovine delle anime risanandole, sulle miserie delle anime arricchendole, sulla morte delle anime baciandole col sof­fio della vita.

O misteriosa sorgente del Sangue di Gesù! Ho visto, molti an­ni or sono, nel folto di un bosco deserto, molte sorgenti pure e fresche. Gorgogliavano ma l'acqua non usciva dai margini fiori­ti, non scorreva lungo il terreno.

L'onda saliva e risaliva da misteriose profondità, rispecchiava il cielo sereno e il verde cupo della foresta, poi ridiscendeva nelle viscere della terra ad alimentare chi sa quali sorgenti remote. O meravigliose sorgenti del Sangue di Gesù!

Io vi contemplo, assisa, prostrata accanto a voi; seguo il succedersi rapido e continuo dell'onda e penso: dove scendi, onda mi­steriosa del Sangue di Cristo? Onda di purificazione dove pene­tri? Quali cuori pervadi? Quali operazioni divine compi?

Onda di Sangue, onda di amore, entra perennemente in me perchè io entri nel piano di Dio, nell'ordine della sua misericor­dia e del suo amore. q. 58 : 24 settembre

 

514 - Il peso della Croce

Ancor oggi Gesù sale la via del mondo, curvo sotto il peso del­la umanità, divenuta suo retaggio, ma incosciente di essere tanto amata. Gesù la stringe al cuore, la irrora col suo Sangue, le co­munica la sua virtù divina, la sua grazia possente.

Le anime non lo intendono. E l'anima mia?

Invano mi illudo di consolare Gesù se non cerco di alleggerire i suoi dolori, di penetrare nella sua Passione, di santificarmi a contatto de' suoi esempi, della sua dottrina, del suo dono eucari­stico, del suo Corpo e del suo Sangue prezioso.

Gesù cade e ricade sulla via del Calvario. Le cadute sono cau­sate dalla croce, rese più dolorose dal tronco spietato.

Quante anime spingono a terra Gesù! Quante lo calpestano nella sua stessa Passione, ne' suoi benefici, nella sua misericor­dia! Egli cade e ricade stretto al legno del suo martirio. Egli pati­sce e soffre e versa Sangue e largisce misericordie per le anime che ha redento. Le vuol salve tutte!

Perché non lo aiutiamo?

Perché non ci gettiamo a' suoi piedi vittime della sua miseri­cordia incompresa? q. 59: 9 settembre

 

515 - L'Altare della Croce

La Crocifissione si svolge sotto gli sguardi dell'anima nel mo­do più straziante.

O Signore, invano gemo, piango, mi slancio contro le mani crudeli che inchiodano spietatamente le carni adorabili del mio Gesù; anch'io aiuto quelle mani, anch'io martello le membra immacolate del mio Gesù!

E il Sangue esce a fiotti, cosparge la croce incosciente, inzuppa la terra vile e arida.

No, non permettiamo che il Sangue di Gesù scorra su terreno infecondo. Avviciniamoci alla Croce, prostriamoci al suolo, met­tiamoci accanto a Gesù: gli occhi, le labbra, il cuore si accostino, ad ogni ferita.

Adoriamo, beviamo, gustiamo, conserviamo il Sangue della Redenzione, il Sangue della vita divina, il Sangue della - nostra nuova vita. q. 59 : 10 settembre

 

516 - Spirito di Dio, entra in me col Sangue

Gesù costruisce sulle rovine con il materiale delle rovine stes­se. Tutto è trasformato sotto l'azione del Sangue di Gesù. Posso dimenticare il Sangue di Gesù, a' piè della sua Croce? Posso non vederlo?

Entra, o Spirito di Dio, entra in me col Sangue di Gesù. Entra, o Verità di Dio, entra in me col Sangue di Gesù. Entra, o Amore di Dio, entra in me col Sangue di Gesù. Entra, o Santità di Dio, entra in me col Sangue di Gesù. Ma io devo spogliarmi di tutto. La spogliazione di sé è l'an­nientamento interiore nella massima sua espressione, fino a non avere più forma di pensiero e di azione che non sia ispirata dalla grazia.

O avanzare, o morire! O raggiungerne le sorgenti, o gettarmi nella corrente! Sono certa che il Sangue di Cristo avrà il suo trionfo pubblico, il suo culto, i suoi altari, i suoi templi, la sua li­turgia, ispirata e robusta, dottrinale e luminosa.

Sono certa che il Sangue di Gesù sarà il Mistero degli ultimi tempi... lo intanto mi unisco a tutte le anime che vivono nel San­gue di Gesù, consacrate a Lui, nella devozione più profonda e più soda, nell'amore più ardente e fattivo, nella immolazione di sé più segreta e più completa.

La contemplazione della Croce rende più intensa l'adesione al Mistero del Sangue prezioso e il Mistero del Sangue Prezioso scolpisce nell'anima le impressioni più forti della Croce adorabi­le. q. 59: 11 settembre

 

517 - Vieni, attingi

1 piedi adorabili di Gesù, squarciati dai chiodi, versano fiotti di Sangue e col Sangue si sprigiona il cantico della divina miseri­cordia.

- Piccola anima, io ho corso per te nell'arringo della tribolazio-

ne e della desolazione: attingi dal Sangue la forza di percorrere le vie della misericordia nelle disposizioni della Provvidenza. - Le mani santissime di Gesù, aperte più della sua infinita pro­digalità che dai chiodi spietati, con i grumi del Sangue che si sprigionano per la veemenza dell'amore ripetono:

- Vieni, attingi: ho dato tutto per te, ma le mani sono ancor più ricolme di donativi celesti. -

Il Sangue ti comunica le inesauribili meraviglie della grazia. Il Corpo divino di Gesù, quasi immobilizzato dal martirio che lo strazia, gronda Sangue; i capelli, la fronte, le labbra, gli occhi, tutto è coperto di Sangue e il Sangue ripete: La Passione di Gesù è la tua salvezza, la tua gloria.

Dal Cuore squarciato sgorgano puri rivi di Sangue e lo splen­dore che emana, non solo è convertito in fiamma di amore, ma in soavissime attrazioni.

- Seppellisciti nella caverna della divina misericordia, essa di­venterà il regno della tua pace e della tua beatitudine -.

Gli splendori della Croce accendono l'anima di severi entusia­smi. Essa non vede, non sente che le arcane meraviglie della po­tenza di Cristo. Gli splendori della croce sono per l'anima aman­te catene irresistibili, vincoli di pace sovrumana, rivelazione del­la Sapienza celeste.

Quante industrie non usa l'uomo per fare meglio fruttificare i semi che getta nei solchi!

E l'anima non si studia di preparare le disposizioni più atte a ricevere il mistico seme della grazia?

La fecondità è data dal Sangue di Cristo, ma ancora dalla pro­fondità, dalle estensioni, dagli ardori onde l'anima prepara i suoi solchi.

Gli splendori della Croce di Cristo, raccolti e conservati con l'umiltà nel segreto dello spirito, danno la fioritura della santità. q. 59 : 12 settembre

 

518 - Il talamo della Croce «Hic est Calix Sanguinis mei!»

Il Corpo di Cristo, immolato sulla Croce, è veramente il Cali­ce del suo Sangue divino. E da questo Calice adorabile, formato dalla SS. Umanità, sgorgano i rivi della nuova misericordia. Corriamo, attingiamo!

Corriamo, beviamo le onde della grazia rigeneratrice, le onde della vita trasformatrice!

Viviamo, moriamo all'ombra della Croce! «Dolce legno, dolce peso, dolci chiodi»!

La misericordia divina ha addolcito con la sua sapienza celeste il legno aspro e amaro della Croce, ha soavizzato la punta dei chiodi spietati, ha avvolto di luce misteriosa il Corpo straziato di Gesù, e l'anima può avanzare nelle ombre del Mistero con fiden­te abbandono.

Il dolce legno della croce, imbalsamato dal Sangue di Gesù, invita l'anima a prendere il suo posto, a stendersi, croce mistica e viga, sulle vette dello spirito per accogliere il Divino Crocifisso.

Il talamo della Croce è il vero talamo della-verginità. Avànzati piccola anima, prendi il tuo posto, Gesù ti aspetta, ti chiama, ti desidera, vuole dirti che ha scelto una croce nuda e squallida co­me letto di morte perché non c'erano attorno a Lui che cuori freddi, egoistici. Voleva commuoverli, vincerli, unirli a sé. Quanto pochi hanno compreso la sua immolazione! Ed ora? Do­po tanti secoli di grazie ineffabili, anche ora la Croce non è com­presa, il Crocifisso non è amato: Egli non rivive nelle anime, con la sua immolazione; poche anime si offrono per portarlo Croci= fisso, pochissime penetrano il Mistero profondo; pochissime lo fanno oggetto del loro amore. Piccola anima, esalta in te stessa la Croce di Gesù. La Croce è il talamo celeste cosparso di tutte le rugiade della grazia, e l'amore che fluisce dal Costato aperto di Gesù è quello che sgorga dal piccolo cuore della sposa; cementati dal Sangue divino, celebrano i mistici sponsali. Gesù dà tutto se stesso alla piccola sposa, e in quale forma si dà! Con quale espansione si dà! E la sposa che può dare? Un cumulo di difetti, di manchevolezza, di imperfezioni. La sposa non ha che debiti: è piccola e meschina, senza titoli, senza meriti, senza nobiltà; si prostra sulla polvere del suo nulla. Ma da quella umiliazione ri­sorge ancor più fidente. Essa ha un desiderio ardente: Gesù. Es­sa ha una conoscenza gaudiosa: il suo Sangue adorabile. Essa ha un proposito sincero: servire Gesù e glorificare il suo Sangue di­vino.

Vivere nella Passione di Gesù vuol dire vivere nel piano della misericordia divina. Vivere la Passione di Gesù vuol dire unirsi a Cristo nell'opera più eccelsa della sua sapienza infinita. Vivere

della Passione di Gesù vuol dire immedesimarsi degli ardori del­la sua pietà divina verso le anime cieche, miserabili, che non sanno, che non conoscono lo scopo della vita.

Si vive nella Passione di Gesù, la Passione di Gesù, della Pas­sione di Gesù specialmente durante la S. Messa.

La S. Messa è la storia misteriosa della Potenza, della Sapien­za, della Carità di Dio scritta a caratteri di Sangue. Quando la storia civile, la storia della scienza, la storia dell'arte saranno se­polte nel caos della distruzione finale, allora si apriranno le pagi­ne nuove scritte da Gesù in ogni anima col suo Sangue Divino. q. ,59 : 14 settembre

 

519 - La mia missione: glorificare il Sangue

La mia missione è chiara, precisa, indiscutibile. Gesù me l'ha additata con irrefragabili prove, ma la addita con particolari ri­chiami, con insistenti espressioni di amore.

La mia missione: glorificare il Sangue di Gesù! Offrire questo Sangue divino al Padre per la salvezza delle anime e offrirlo alle anime per la gloria del Padre.

O Signore, noi siamo il prezzo del tuo Sangue, la conquista del tuo Sangue, la gloria del tuo Sangue!

O Signore, quale tesoro ci offri! lo non ho denaro per riscatta­re gli infedeli; non ho la gioia di recare lontano la tua verità, nemmeno ho l'onore di immolarmi per l'avvento del tuo Regno, ma ho il tesoro del tuo Sangue divino, che mi riempie la mente, il cuore, lo spirito, che mi ricolma le mani, e vedo questo tesoro raddoppiarsi in me per la tua misericordia.

O Signore, questo Sangue io porto nelle terre infedeli, dovun­que c'è un'anima cieca, pagana, idolatra, peccatrice.

La grande missione di amore?

La verità brilla per il tuo Sangue, la speranza sorride per il tuo Sangue, l'amore infiamma per il tuo Sangue! Esso è come lo sto­rico fiume che ci difese dalle schiere nemiche.

Il tuo Sangue, o Gesù, ci salva dagli assalti del nemico, dalle tentazioni, dagli scoraggiamenti, ci libera dai rimorsi, dalla col­pa, dal castigo, dall'inferno.

Se una goccia sola potesse scendere nell'inferno, esso diver­rebbe all'istante un Cielo luminoso e gaudioso.

O Signore! noi vogliamo arginare il mondo, noi vogliamo sal-

vare il mondo col tuo Sangue Divino. O missione sublime! q. 60 : 23 ottobre

 

520 - O Sangue, sii la salvezza di tutti!

Unita a Gesù, sento l'invito a portare il suo Sangue prezioso accanto ai moribondi che oggi passeranno all'altra vita, segnan­do con esso una croce sulla loro fronte, sulle labbra, sul cuore. O Sangue di Cristo, sii la salvezza, la redenzione di tutti i morenti!

O Sangue di Cristo, offerto ininterrottamente al Padre, impe­tra per me e per tutti!

O Sangue di Cristo, onda vivificatrice, che dai fecondità, ala­crità, ardore, fervore all'anima, glorifica per l'anima stessa la Divina Passione, la Redenzione! q. 60: 29 ottobre

 

521 - O mio Re divino!

Che Ti offrirò? Quid retribuam? Che posso offrire? Invano mi ripiego in me stessa per cercare donativi preziosi: in me, da me, non ho nulla. Ma ho il Sangue di Cristo, il Sangue del mio Re, il suo Sangue prezioso consegnatomi con la sua parola che non fal­lisce e non inganna; consegnatomi con le sue mani traforate, con il suo Cuore squarciato, sotto la cui ferita vive, contempla e beve l'anima mia.

Rivestita del sacro paludamento, la piccola anima si prostra a' piè del suo Re divino, lo adora, lo ringrazia, lo invoca. Le adora­zioni escono dal Sangue, i ringraziamenti irraggiano dal Sangue, le invocazioni sgorgano dal Sangue [...].

Nella piccola anima sono raffigurate tutte le anime, la Chiesa la Sposa di Cristo, ammantata, santificata, alimentata, feconda­ta dal Sangue di Gesù.

Il mio Re è uno Sposo di Sangue! Non conosco il valore di questi concetti, ma li gusto e li vivo. Non so le teorie del diritto, ma sento che è il diritto divino, ed è glorioso piegarsi alle sue leg­gi e gettarsi in olocausto a' suoi comandi.

Il mio Re è uno Sposo di Sangue, ed io ne ho sposato la causa divina; io devo sacrificarmi per questa causa, immolarmi, an­nientarmi.

O Signore in qual modo?

- Il rivestimento del mio Sangue è per l'anima tua l'abito nu­ziale, ma deve essere ancora il rivestimento de' tuoi pensieri, de'

tuoi affetti, de' tuoi desideri.

Il mio Sangue deve penetrare nella tua anima con le impres­sioni della mia Passione, della mia via dolorosa, della mia morte ignominiosa.

Associarti alla mia Passione, è vivere in me e per me e lasciar­mi vivere in te, per te e per le anime. -

Una vita nuova nel Sangue di Cristo! Come sarà fatta? Quali orizzonti, quali vie, quali mezzi mi schiuderà?

A me non tocca né scegliere, né prevedere, né prevenire. Oh! io sono la piccola sposa di Gesù: piccola e povera e nuda, e perciò presa tra le sue braccia, rivestita da Lui, scaldata da Lui. Mi porti come vuole, dove vuole; purché io viva o muoia se­polta nel suo Sangue, in omaggio alla sua regalità conquistata sugli uomini, non solo con la sua Potenza, Sapienza e Bontà divi­na, ma con la sua Passione, col suo Sangue adorabile.

Viva il mio Re Crocifisso! Viva il Sangue del mio Re!

Conquisti tutte le anime, trionfi e regni nel mondo per tutti i secoli dei secoli. In Sanguine Agni! Amen! q. 60: 30 ottobre

 

522 - Vieni a redimerci col Tuo Sangue

Ecce Venio! E la risposta del Figlio di Dio alla Giustizia del Padre. Ecce venio! E la risposta della Sacra Umanità di Cristo alla Augusta Divinità.

Ecce Venio! E la promessa di soccorso, è l'espansione della misericordia; è la testimonianza del Divino Amore verso la pove­ra umanità peccatrice.

Ecce Venio! E il grido incessante di Gesù verso le anime che ha redento e che tuttavia non si curano di Lui.

Ecce Venio! Vieni, dolcissimo Gesù, vieni! Noi T'invochiamo contemplando il Tabernacolo e la Croce, mentre dalla croce e dal Tabernacolo Tu inviti le nostre anime all'unione più intima con Te. Vieni con la tua grazia, con la tua misericordia, con la tua vita, col tuo Sangue.

Vieni a redimerci col tuo Sangue!

O Mistero adorabile! Tu mi esalti, Tu mi rapisci, mi rendi gioioso il patimento, sacra la umiliazione, desiderabile il sacrifi­cio, preziosa la vita, agognata la morte.

Morire, non per godere, ma perché trionfi il Sangue di Gesù. q. 61 : 29 novembre

 

523 - Il Sangue, visione estasiante della vita

Il Signore è vicino.

Oh! quanto è vicino a chi contempla i suoi Misteri, a chi lo ri­ceve Sacramentato, a chi beve il suo Sangue Divino. Il suo San­gue! Lo sento in me più vitale degli elementi che costituiscono il mio organismo. Esso investe l'anima, diviene la sua forma, la sua vita più nobile, il suo movimento più rapido verso l'unione con Dio.

Ecce Venio! Il Mistero del Sangue di Cristo è la visione esta­siante della vita spirituale, perché mentre attrae nelle altezze del­la vita divina, immerge l'anima nella feconda vita della Reden­zione. q. 61 : 30 novembre

 

524 - Il Mistero della Grazia

Il Mistero della grazia è la luce nella luce, la vita nella vita, l'amore nell'amore. La grazia è un cumulo di operazioni com­piute nell'anima per la virtù del Sangue di Cristo.

È il Sangue di Cristo che inizia questi rapporti dell'anima con Dio, che prepara all'unione, che intensifica questa unione.

La grazia è la rivelazione dei doni celesti, la visione della vita trascendente e la conoscenza dell'amore sostanziale.

Il cammino della vita spirituale, l'altezza della vita sopranna­turale, il valore della vita mistica è la grazia.

La grazia, che è donata e ridonata all'anima a traverso il Sa­cramento, a traverso le opere compiute con grande rettitudine e amore, a traverso il dolore e la sofferenza, ma specialmente per la S. Comunione. In essa le onde della grazia si riversano impe­tuose nell'anima, e se l'anima non vi oppone gli argini delle sue passioni e della sua volontà, tutto è allagato, fecondato.

La grazia è il dono di Cristo nella Incarnazione, nella Reden­zione, nella Passione cruenta, nella Passione mistica, e tutto per i meriti del suo Sangue prezioso. q. 61 : 2 dicembre

 

525 - Il Sangue è la mia porzione infinita

Giungono alla piccola anima gli splendori del Mistero. E l'anima si trova immersa nel Mistero della Provvidenza divina,

nel Mistero della Misericordia, nel Mistero della Giustizia, della Santità, della Grazia, nel Mistero della Redenzione, nel Mistero del Sangue di Cristo.

Il Mistero del Sangue di Cristo è quello che più intimamente e più intensamente avvolge l'anima, quello che la disseta, la nu­tre, la arricchisce, la prepara a conoscere le eterne verità, ad ac­cogliere la vita divina, a vivere la vita eterna.

Il Sangue di Cristo è la mia porzione infinita. q. 61 : 6 dicembre 526 - Il Sangue rinnova

La mia vita è come la terra che riceve il seme ed è lavorata da mani pietose che lo fanno fruttificare.

Scende dal Cielo in me il mistico seme delle verità eterne ed esso, fecondato dal Sangue di Cristo, si tramuta in fiori e frutti di virtù e di grazia. Queste meraviglie sono opera di Dio.

Il Sangue di Cristo rinnova in me la vita ad ogni istante con impulsi nuovi, atteggiamenti nuovi.

Si può dire che è una vera e propria ri-creazione che riporta le facoltà dell'anima e le energie dello spirito all'ordine primitivo in cui Dio era l'unico pensiero dell'uomo e il cuore dell'uomo attin­geva da Lui. Creatore e Padre, in ogni vitalità. Mi ha ineffabil­mente impressionato l'ordine contemplato nell'anima di Maria Santissima. Quali armonie! L'ordine della sua mente, del suo cuore, del suo spirito; l'ordine nell'amore, nel dolore, nel lavoro, nel sacrificio, nella preghiera, nell'unione con Dio; l'ordine di tutta la vita orientata perfettamente a quella di Dio, immedesi­mata intensamente a quella di Dio, operante ineffabilmente con quella di Dio.

Il Sangue di Cristo può produrre in me questi beni sovrumani; può ordinare tutta la mia vita alla volontà, alle disposizioni, all'amore di Dio.

O Sangue di Gesù, aiutami, sostienimi, santificami! q. 61 : 7 dicembre

 

527 - Tutto per il trionfo del tuo Sangue

Festa gaudiosa che annuncia i più grandi Misteri ed è come il preludio delle glorie della Redenzione: l'Immacolata!

Festa che riempie di ammirazione e di devozione lo spirito ed eleva nelle regioni purissime della Potenza divina.

Mentre lo spirito si unisce alla Chiesa nell'ossequio alla Vergi­ne, per una disposizione certamente amorosa, la mia anima è ri­piena di dolore, ma non è né fiaccata, né abbattuta, né triste. Che importano tutti i dolori della vita se in me circola il Sangue di Cristo? Il Sangue di Gesù scorre nelle mie vene: esso mi aiuti ad amare Gesù, a umiliarmi per Gesù, a soffrire per Gesù, a ta­cere per Gesù, a consumarmi per Gesù.

L'ho meritato questo dolore con la mia superbia, con la mia indegnità? Il Sangue di Gesù mi aiuterà a santificarlo, unendolo ai dolori della sua Passione incruenta.

Non l'ho meritato? E allora lo posso considerare come segno di predilezione di Gesù, lo posso offrire a Lui come pegno del mio amore, come omaggio al suo Sangue divino che voglio glori­ficare e far trionfare. Sì, voglio che trionfi anche a prezzo delle mie tribolazioni. O Signore, sì, voglio patire per te e restare in­compresa: voglio soffrire per Te tutto quello che più costa alla mia sensibilità e seppellirmi sempre più nel Sangue Divino. Chi mi potrà sottrarre a quest'onda ristoratrice?

Tutto per amore al Sangue di Gesù! Tutto in unione al San­gue di Gesù! Tutto per il trionfo del Sangue di Gesù! Un giorno S. Angela da Foligno aveva detto al Signore: «Datemi un segno, o Signore, che siete voi, proprio voi».

- «Tu saprai che io sono in te - le aveva risposto il Signore - se ogni parola, ogni azione offensiva, provocheranno in te non già solo pazienza, ma riconoscenza e desiderio. Ecco il segno della mia grazia».

O Signore, ho pregato e vivamente per chi, certo senza volerlo, mi ha ferito nel più profondo dell'anima. Ho pregato ringraziando la tua carità di avermi nutrito col pane della tribolazione e disseta­to con la bevanda delle lagrime, e ho sentito dentro di me la pro­fonda e intima convinzione che quando il dolore scava dei solchi nell'anima sono riempiti tosto dal tuo Sangue prezioso.

O Signore, si faccia un solco ampio e profondo e il cuore di­venga il calice degno del tuo Sangue divino.

Sì, o Signore, tutti i nostri dolori, tutte le nostre dedizioni, tut­te le nostre immolazioni per il trionfo del tuo Sangue adorabile. q. 61 : 8 dicembre

 

528 - Il Signore è vicino

Il Signore è vicino. Si, è vicino anche quando le amarezze del­la vita tentano adombrare la sua presenza amorosa.

E allora il momento di vederlo, di sentirlo vicino. Allora la lu­ce della sua dottrina e la fiamma del suo amore avvolgeranno l'anima desolata che ripeterà: Plura, Domine, plura!

Ancora patimenti, nuove umiliazioni, per il trionfo del tuo Sangue, o Gesù! q. 61 : 11 dicembre

 

529 - Il Sangue è la forma dell'anima

Ho compreso che come l'anima è la forma del corpo, così il Sangue di Cristo è la forma dell'anima, e come l'anima dà vita alle pupille, alle labbra, ai sensi, al cuore, e tutto dirige ciò che è facoltà intellettuale e potenza volitiva, così il Sangue di Cristo partecipa alla vita soprannaturale, schiudendo all'anima le so­vrumane bellezze della grazia, gli splendori del Mistero, le arca­ne vie della unione mistica, tutto il regno spirituale, divino di cui parlò Gesù Cristo e che è dentro di noi. Il regno di Gesù Cristo è dischiuso a noi, ampliato in noi dal Sangue di Gesù. Il regno di Dio è il regno nuovo conquistato da Cristo per la Redenzione. Il regno delle anime nostre, fecondato mirabilmente dal suo San­gue Divino. q. 61 : 14 dicembre

 

530 - L'Incarnazione, Mistero di pace «Et Verbum caro factum est!»

L'Incarnazione è un Mistero di pace. Il Figlio di Dio è disceso sulla terra, ha assunto la natura umana, ribelle a Dio, guastata dalla colpa, per ristabilirla nella giustizia, per ridonarle la pace, e veramente egli è il Ministro di pace, il Principe della Pace, il Datore della Pace.

Egli ci ha riconciliati col Padre, ha riaffermata, rinsaldata, l'antica alleanza, messo in comunicazione Dio con l'uomo, l'uo­mo con Dio, stabilendo nel cuore umano l'ordine, disposizione essenziale per il godimento della pace.

Dalla pace dell'anima perdonata, ristabilita nell'ordine, sca­turisce la fede altissima, la visione semplice e serena delle cose trascendenti, scaturisce ogni buona disposizione all'esercizio del­le virtù cristiane, cammino segreto e rapido per l'unione con Dio.

La pace divina mantiene le facoltà dell'anima in un'amorosa soggezione alle operazioni dello Spirito Santo e la dispone alle grandi opere che solo spuntano e vigoreggiano nella Chiesa per virtù del Sangue di Cristo.

La pace divina mette l'anima nelle condizioni di poter afferra­re le ispirazioni più tenui per tradurle in opere meravigliose. L'ispirazione è il fiore della Redenzione di Cristo, ma questo fiore sboccia per la rugiada del Sangue di Cristo e solo giunge a perfezione se è riscaldato dall'amore.

L'ispirazione è un grande dono: è l'inizio di molti doni ma non è compresa se l'anima non sa vivere nel silenzio, nell'ordi­ne, nella pace.

La pace è l'ordine di tutte le virtù: è lo stato dell'anima in gra­zia.

O Signore, io comprendo che questa pace giunge in me per la tua Redenzione, ma non la ottengo che per il tuo Sangue divino: esso riordina, rigenera, stabilisce in me la vita morale, la vita spirituale.

La pace è il frutto saporoso dell'unione con Dio. O Vita ado­rabile del mio Dio, largitami da Cristo! q. 61 : 22 dicembre

 

531 - Il Natale di Cristo

Tutto è Mistero intorno a me.

Il Mistero è il linguaggio di Dio. E questo Mistero mi attrae, mi abbaglia, mi sfugge; poi ritorna a dominare con luce più ful­gida, con forza più penetrante e l'anima si abbandona a questo flusso e riflusso di amore sostenuta dal Sangue di Gesù. Betlem­me è nella piccola anima con tutti i suoi fulgori divini.

L'Incarnazione del Verbo mi rivela la comunicazione vera e reale con Cristo.

Il suo Sangue divino mi dona e ridona Betlemme e il Calvario, l'immolazione divina in tutte le sue manifestazioni.

Il Sacrificio mi dona Cristo, il Sacramento mi unisce a Lui, mi inebria di Lui.

No, non invidio né i Pastori, né i Re Magi, non invidio quelli che hanno veduto Cristo: io lo vedo, lo sento, lo ascolto in me, vivo in Lui, vivo per Lui di una vita sovrumana, e questa vita mi è data dal Sangue prezioso, il dono magnifico della Redenzione. Gesù Bambino, nella culla di Betlemme, offertorio del gran Sa­crificio.

Questo concetto non può essere concepito da mente umana. Lo ha concepito il Figlio di Dio! La culla di Betlemme è l'offer­torio del sacrificio di Gesù; è l'inizio del suo cammino verso il Calvario, l'aurora della sua Passione, il preludio della sua immo­lazione.

La piccola anima è sprofondata negli abissi del Mistero, abissi che sono altezze ed estensioni inconcepibili. q. 61 : 25 dicembre

 

532 - S. Giovanni imparò l'amore di Gesù

Il Santo dell'amore!

S. Giovanni imparò l'amore di Gesù: e l'amore lo rese degno di riposare sul petto del Maestro: lo rese degno di assistere alla sua Morte a' piè della Croce, lo rese degno di custodire la Ma­dre.

Come Giovanni, siamo invitati anche noi a posare il nostro cuore sul Cuore di Gesù. La S. Comunione compie questo pro­digio di amore. Gesù mi offre il suo Cuore adorabile non solo perché lo adori, ma perché lo baci e lo abbracci e gli conceda di palpitare insieme al mio. Più ancora: Egli mi dona se stesso nella S. Comunione, la quale diventa pegno di amore, sorgente di amore, fornace di amore, forza di amore, creazione di amore, consumazione di amore. S. Giovanni fu scelto fra tutti a contem­plare la morte di Gesù, il Mistero della immolazione divina, il Mistero del Sangue. Privilegio altissimo.

L'Apostolo prediletto ha veduto lo strazio di Gesù sulla Croce: ha veduto il suo Sangue sgorgare a fiotti fino all'ultima goccia, quel Sangue adorabile di cui era simbolo, pegno e promessa il Calice dell'ultima cena.

Giovanni ha contemplato il Mistero del Sangue che è il Miste­ro dell'amore di Cristo giunto fino alla distruzione di sé per amo­re degli uomini: per questo gli scritti e gli insegnamenti dell'Apo­stolo furono pervasi dalla carità per le anime. Le anime! Sono il prezzo del Sangue di Cristo, il premio del Sangue di Cristo, l'eredità del Sangue di Cristo!

S. Giovanni, custode di Maria; o meglio, la Vergine, Madre del Sacerdote di Cristo!

Li unisce, li ispira, li attrae l'amore di Gesù. Maria SS. muore per la veemenza dell'amore. S. Giovanni chiude la lunga vita sacerdotale, immacolata e

santa, col canto dell'amore.

L'amore più santo e forte non trova la sua sorgente che nel Sangue di Gesù. q. 61 : 27 dicembre

 

533 - Betlemme e il Calvario

Betlemme e il Calvario: la Croce e il Tabernacolo sono le sor­genti della vita nuova, i due fari che illuminano il mondo, le due vette a cui deve tendere l'anima per essere riportata alle altezze della vita redenta, alla conquista della vita beata.

Onde di luce, di Sangue e di fuoco giungono alla piccola ani­ma: la luce che guida ogni passo, il Sangue che alimenta lo spiri­to, il fuoco che distrugge ogni scoria, mi giungono dal Mistero.

Il Mistero è la più grande realtà che esista. È la realtà adorabi­le da cui ha vita, movimento, ascensione, nobiltà, immortalità la mia anima.

È la realtà invisibile da cui hanno origine gli splendori della fe­de, a cui mirano i fremiti della speranza, in cui s'incentrano gli ardori della carità.

È la realtà immutabile da cui dipendono i gaudi ineffabili della nostra vita avvenire.

Il Mistero mi dona Cristo, mi dona a Cristo, e per Gesù e in Gesù mi comunica la vita divina, mi unisce al mio Dio.

q. 61 : 30 dicembre

 

534 - Il centro della mia vita è il Tabernacolo

Sì, la mia vita è in Dio; il mio riposo è in Dio; la mia speranza è in Dio!

Il centro della mia vita è il Tabernacolo, l'elemento della mia vita è il Sangue di Cristo, l'atmosfera della mia vita è il Mistero. È vero che sono indegna di queste cose sublimi, ma ciò non mi sgomenta; la mia fiducia è ancora il Sangue di Cristo [...~.

Sì, Gesù ha promesso che il suo Sangue ci darà la vita eterna, e la vita eterna è l'amore infinito nella Santità di Dio.

q. 61 : 31 dicembre

 

1933

 

535 - Riconoscere ciò che Egli ha fatto e sofferto

Umiliamoci nella polvere e, adorando il Figlio di Dio nelle umili apparenze del Bambino Gesù, pronunziando con fede e devozione questo Nome potente, pensiamo che la più bella lode è quella di riconoscere ciò che ha fatto e sofferto per noi il Figlio di Dio: riconoscere la sua Passione, la sua Morte, il suo Sangue, elementi della nostra rigenerazione, della nostra vita, della no­stra santificazione. q. 62 : 2 gennaio

 

536 - Il segreto per avanzare

Le onde misteriose del Sangue di Cristo producono effetti sor­prendenti: esse atterrano la barriera delle membra, distruggono ogni ostacolo umano facendo gustare all'anima, piena e coscien­te, la mistica unione con Cristo.

Il segreto per avanzare: sprofondarsi sempre più nel Sangue di Cristo.

Nel Sangue di Gesù è ogni vitalità spirituale, ogni atteggia­mento soprannaturale.

Poteva il Signore amarci di più? q. 62: 3 gennaio 537 - È il tuo Sangue che mi eleva così

Come il pensiero, la parola, le azioni, le espansioni dell'anima sono il risultato del suo lavoro a traverso i sensi, così le intuizio­ni, le elevazioni, gli atteggiamenti della vita soprannaturale fiori­scono dal lavoro della grazia, operante nell'anima, imbevuta del Sangue di Cristo.

Non incenerirmi, o Signore, se mi avvicino ai tuoi splendori. È il tuo Sangue che mi eleva così, ed è ancora il tuo Sangue che mi fa discendere accanto alle anime, mi sprofonda nella mia e mi inabissa nel Mistero. q. 62: 4 gennaio

 

538 - Tocca le anime nostre con le tue Piaghe

Manifestati, o Signore: tocca le anime nostre con le tue Piaghe, riempile col tuo Sangue. O Piaghe, o Sangue di Cristo! O Sangue adorabile, scelto dalla Divinità come strumento di ripa­razione, segno di Redenzione, vincolo d'amore, inonda la mia anima della tua vita, porta in me Cristo, la sua virtù, i suoi meri­ti, la sua vita divina e per Cristo io possa salire all'incontro e all'unione del Padre Celeste. q. 62: 10 gennaio

 

539 - La S. Comunione è il canale della grazia

Non ditemi che la S. Comunione è un canale della grazia: è il canale unitissimo alla sorgente: è la sorgente stessa da cui traboc­cano le inesauribili onde del Sangue di Cristo.

Il Sangue di Cristo è la sorgente di manifestazioni intime, lu­minose, ineffabili, ma non sono accolte perché non sono compre­se, non sono credute.

Questo è il dolore di Gesù. q. 62 : 11 gennaio

 

540 - L'olocausto di Gesù è perenne

Quante volte abbiamo assistito alla S. Messa senza accorgerci di questa manifestazione adorabile, senza vedere con gli occhi della fede, senza voler vedere la via luminosa che si apriva sopra l'Altare additando il trono di Dio, a cui saliva l'olocausto offerto per noi!

L'olocausto si rinnova perennemente, si rinnova per noi, si rinnova per me, ma deve rinnovarsi con noi e in noi.

Questo è il desiderio di Gesù, lo scopo della sua immolazione. Gesù si offre per noi, lo sappiamo; bisogna penetrare ben più ad­dentro.

Gesù vuol offrirsi con noi e in noi!

Tutto il Vangelo è pervaso di questo amore divino, che trasse Gesù sulla vetta del Calvario, sulla Croce e nella tomba. Occorre studiare questo amore, sacrificarsi per questo amore, celebrarlo, cantarlo, almeno consacrargli perpetuamente le fa­coltà più nobili dell'anima.

Gli olocausti di Gesù in noi! Misteri di grazia, misteri di mise­ricordia.

L'olocausto di Gesù con noi! Mistero di bontà, di degnazione, di carità infinita.

L'olocausto di Gesù è perenne! q. 62: 12 gennaio

 

541 - Leggo in quelle piaghe

Le manifestazioni del mio Signore.

Gli uomini manifestano il loro pensiero con lo scritto e con la parola.

Anche Gesù ha voluto scrivere il suo pensiero che è il pensiero di Dio. Egli ha scritto sul suo Corpo adorabile i Misteri della Re­denzione divina.

Sì, le piaghe di Cristo sono segni luminosi che compendiano la dottrina celeste ed io vi leggo la Potenza di Dio, la Sapienza di Dio, l'Amore di Dio.

Vi leggo la Giustizia di Dio, la Misericordia di Dio, la Volontà di Dio!

La Volontà di Dio nella Morte di Gesù, Morte sostenuta per me!

Vi leggo ancora le umiliazioni dell'Uomo-Dio, i patimenti dell'Uomo-Dio, le immolazioni dell'Uomo-Dio.

E leggo in quelle piaghe la salvezza degli uomini, il trionfo di Gesù, la gloria di Dio.

Vi leggo le rovine del peccato, le restaurazioni della grazia, i frutti della santità.

Vi leggo i decreti di Dio e l'obbedienza di Gesù; la storia delle nostre sventure e quella delle infinite misericordie.

Vi leggo i segreti della vita spirituale nella grazia, le ascese della vita soprannaturale nell'unione, della vita di santità nell'amore.

Ascolto la voce delle piaghe di Gesù.

Essa ha il senso di mille voci celesti, il senso delle più alte si­gnificazioni umane.

Il Sangue di Gesù mi parla di morte o di vita; la vita di Cristo offerta per trionfare sulla mia morte; la mia morte che si trasfor­merà, per Cristo, nella vita immortale. g. 62: 13 gennaio

 

542 - Ti trasformerò

Mi getto a' piè della Croce nella comprensione del mio nulla. Sono polvere e cenere. Sono la terra crudele che ha preparato il Calvario.

Gesù incoraggia: - Su questa terra arida verserò il mio San­gue ed esso la feconderà -.

Mi accosto alla Croce come un cencio spregevole, come un vaso vuoto, vilissimo.

- Ebbene - dice Gesù - lo riempirò del mio Sangue. - Mi considero come un verme ripugnante.

- Ti trasformerò - dice Gesù - in un essere molto più nobile di quello ideato dal poeta; starai accanto agli Angeli raccolti e silen­ziosi nella contemplazione della mia Passione, nell'accoglimento del Sangue. q. 62 : 14 gennaio

 

543 - Ripiena di gaudio per l'Anno Giubilare

Sono ripiena di gaudio per la promulgazione della Bolla Ponti­ficia con cui si annuncia l'Anno Giubilare, l'Anno eminente­mente Santo perché riporterà tutti i popoli a' piè della Croce. Mi pare il preludio del trionfo del Sangue di Gesù.

Che farò? che dirò? come mi preparerò a questo anno di mise­ricordie ineffabili?

Mi sprofonderò ancor più negli abissi del Mistero; soffrirò in silenzio, mi sacrificherò per Gesù, per la Redenzione, per il suo Sangue adorabile.

Il Crocifisso mi appare oggi nello spasimo della sua carne stra­ziata e Gesù va ripetendomi:

- Vedi, lo stesso strazio io patisco nel mondo, nella mia dottri­na, nel mio Mistero, nel mio Sangue, nel mio Amore.

Adora e ripara. - q. 62 : 16 gennaio

 

544 - Il Regno Eucaristico si estende col Sangue

Il regno Eucaristico di Gesù è stabilito dal suo amore, impre­ziosito dalla sua Passione, assicurato dal suo Sangue. [...]. L'amore rifluisce dalla Passione e dal Sangue di Gesù, ed è una perpetua comunicazione di beni una ininterrotta operazione della grazia se l'anima intende, adora questi Misteri prestandovi un culto di fede e di devozione.

Ogni anima ha la sua attitudine nell'intendere le comunica­zioni della grazia, nell'accogliere il Sangue di Gesù, nel corri­spondervi.

L'importante non è di sapere in qual modo io aderisco alle mi­sericordie di Dio, ma se vi aderisco con la rinunzia di me stessa e a base di patimenti.

Il patimento, sia sofferenza fisica, morale o spirituale, è come la strada del Calvario o i gradini dell'Altare: porta alla Croce e al Tabernacolo.

Il regno Eucaristico di Gesù si estende col suo Sangue, si con­quista nel suo Sangue, si conosce e si apprezza seguendo lo Spiri­to del Signore.

O Signore, possiedimi! O Signore, sostienimi!

Questa vita che mi alita intorno, e più mi penetra fino a ren­dermi insensibile quella fisica, rimanga in me perennemente. O Signore, se la tua Redenzione fu compiuta per la mia vita, ecco la mia vita per la gloria della tua Redenzione. g. 62: 19gennaio

 

545 - La santità è assicurata dal Sangue

La mia santità è assicurata dal Sangue di Gesù. La mia santità è assicurata nel Sangue di Gesù. La mia santità è assicurata col Sangue di Gesù.

Gesù ha compiuto la sua immolazione versando tutto il suo Sangue divino, ed esso è divenuto il sigillo del perdono, la pro­messa per la mia giustificazione, la sorgente della vita nuova che reca all'anima mia la stessa santità del Cristo.

I Santi Padri, i Dottori della Chiesa canteranno queste glorie con la loro dottrina e con la loro pietà, io le intuisco, le ammiro e le gusto con la mia fede.

Sì, il Padre mi ha perdonato le mie colpe per il Sangue di Ge­sù, mi comunica con quel Sangue la sua grazia, la sua stessa vita divina, la sua santità [...].

Ripeterò incessantemente, senza tema di stancare il mio Si­gnore, certa, invece, di attivare i miei rapporti con Lui come il respiro riattiva la vita fisica, ripeterò incessantemente che il San­gue di Cristo è la nostra più grande ricchezza spirituale, il vinco­lo misterioso della nostra unione con Dio.

La mia santità è assicurata nel Sangue di Cristo.

Lo ricevo ogni giorno nella S. Comunione ed è come se acqui­stassi la caparra di un bene infinito. E come acquistando un teso­ro terreno lo possiedo per tutta la vita, così ricevendo il tesoro di­vino del Sangue di Gesù io metto l'anima in possesso di un bene infinito che non mi verrà tolto mai più se non mi renderò inde­gna di possederlo.

Come mi farò santa nel Sangue di Gesù?

Mettendo la fede al suo servizio. La fede contemplerà, nel Sangue di Gesù, l'espansione della divina bontà, toglierà ogni ostacolo alle operazioni dello Spirito Santo, renderà l'anima umile, vigilante, pronta al passaggio dell'onda benefica e farà che la vita dell'anima sia vita per la grazia, vita nella grazia.

La santità è assicurata col Sangue di Gesù.

Devo vivere per il Sangue di Gesù, operare nelle anime, com­piere con esse la missione assegnatami dalla Provvidenza.

La mia missione la compirò nel silenzio, con la fede, col sacri­ficio, con l'unione al Mistero. Al Signore non mancano né mez­zi, né anime per glorificarsi come merita; gode però che le picco­le anime gli vadano incontro.

Egli calcola sui piccoli, sugli umili.

L'esempio della Ven. Gerosa, esaltata oggi per i suoi miracoli, mi è sprone e scuola.

Sapessi imitarla nell'annientamento di me stessa! q.62: 22 gennaio 546 - Il Sangue componga in me il mistico tabernacolo

La tua grazia, attinta dal tuo Sangue, ricevuta dal tuo San­gue, componga in me il mistico tabernacolo rifulgente della tua bellezza, o Signore, della tua potenza, della tua gloria e nel ta­bernacolo della mia vita rigenerata, della mia vita santificata per Te, si accolga umilmente, degnamente, largamente il tuo San­gue adorabile. q. 62 : 27 gennaio

 

547 - L'orientazione della volontà è data dal Sangue

La volontà di Dio è la mia santificazione e per raggiungerla devo orientarmi in questa volontà. E l'orientazione è data dal Sangue di Cristo applicato all'anima mia per la bontà e la carità dello Spirito Santo.

La volontà, messa a servizio del Sangue di Gesù raggiunge ra­pidamente il suo fine: educata dal Sangue di Gesù, intuisce i gu­sti, i desideri, i patimenti di Gesù e come attraverso questa via dolorosa Egli ha compiuto la volontà del Padre, così l'anima, a traverso la via aspra e tenebrosa della vita, raggiunge la sua per­fezione nel compimento dei divini voleri. q. 62: 29 gennaio

 

548 - Desidero essere apostolo del tuo Sangue

Che il Sangue di Gesù venga accolto, adorato, gustato e com­pia la trasformazione di tutte le anime.

O Signore, desidero, sì, desidero anch'io, sebbene meschina e

peccatrice, di essere sacerdote, apostolo, missionario del tuo Sangue prezioso; desidero di più: di essere un angelo per volare dovunque, presso i più derelitti e i più incoscienti, presso i pecca­tori e gli infedeli recando le tue misericordie redentrici col Calice del tuo Sangue. q. 62: 31 gennaio

 

549 - Posso portare il tuo Calice?

Vedo le anime che si recano all'Altare cariche di doni: fiori, frutti, messi, tesori; i tesori della dottrina, dell'apostolato, del sa­crificio, della preghiera, della penitenza.

O Signore, che posso offrirTi?

lo vengo con il tuo Calice tra le mani, oh! quanto prezioso! ed esso reca il tuo Sangue.

lo lo posso portare? - Sì, me l'hai consegnato Tu, o Signore. Esso contiene il Sangue che vado raccogliendo dalle tue piaghe adorabili.

Sempre così! lo non ho nulla! Offro Te stesso. Non posso far nulla! Mi unisco alla Croce!

Non produco nulla! Mi affido alla tua Passione. q. 62: 5 febbraio

 

550 - Vedendo scomparire la colonna della mia casa

La morte mi è sembrata un rito solenne.

L'anima del mio Genitore vi si era preparata con una vita evangelica, semplice, retta, ordinata, profondamente esemplare, praticamente cristiana.

O Signore vedendo scomparire l'antica colonna della mia ca­sa, ripeto: Fiat! ma non è più giusto dire grazie? Grazie per una morte così dolce, così serena, così soave, così luminosa?

O Gesù, è il tuo Sangue che l'ha disposta così; il tuo Sangue adorabile, sceso negli ultimi istanti a distruggere ogni reliquia di imperfezione, ad arricchire quell'anima, a renderla degna di Te! O Signore grazie di tanta predilezione!

Grazie della misericordia onde hai avvolto l'anima del mio Pa­pà; grazie della luce, della forza, dello spirito di fede che hai dato alla famiglia, alla mia piccola anima. q. 62: 7 febbraio

 

551 - Accanto alla salma del mio Genitore

O Signore, accanto alla salma del mio amatissimo Genitore, ho compreso la tua Giustizia, ma più la tua Misericordia; ho pensato a' tuoi giudizi, ma più alla tua Bontà, ho meditato la tua Santità, ma più ho confidato nella tua Carità.

O Signore, grazie!

Il Mistero del tuo Sangue mi ha dischiuso nuove sorgenti di amore.

Il tuo Sangue ha temperato le amarezze della morte, ha spun­tato i suoi strali, ha dissipato la tenebra, ha riempito di luce il pensiero, di pace il cuore, di abbandono lo spirito.

O Signore, adoro i tuoi disegni eterni.

Il modo, il tempo, l'ora in cui hai chiamato a Te il servo buo­no e fedele, tutto fu stabilito da Te, con amore, per amore, nell'amore.

Grazie, mio Dio! Questa uniformità amorosa sia suffragio, in­vocazione, fedeltà, amore! q. 62 : 8 febbraio

 

552 - Consacrata, venduta al Mistero del Sangue

Esaudisci, o Signore, la mia voce: è la voce della carità. Dilata le mie forze, dilata le energie, le cognizioni, i desideri, l'amore. Ma soprattutto, o Signore, esaudisci la mia voce in quanto è voce tua, infusa da Te, suggerita da Te, ripetutamente manife­stata da Te.

Glorifica il Mistero del tuo Sangue; fa che il tuo Sangue sia co­nosciuto, invocato, adorato.

Sorgano anime Sacerdotali, inebriate delle divine meraviglie di questo Mistero.

Sorgano anime Sacerdotali, zelantissime di questo Mistero e lo predichino e infondano nelle piccole anime il senso, il gusto, la divina passione del Sangue adorabile.

O Signore, esaudisci la voce del Sangue che parla in me, per me e per tutti.

«Exaudi vocem meam!» Non voglio chiedere nulla per me. Consacrata, venduta al Mistero del tuo Sangue divino, non pen­so, o Signore, che agli interessi di questa divina misericordia e mi accosto alla Santa Comunione pensando che se la Maestà di­vina si avvicina ed entra nella creatura, se l'infinito entra in me, se il Dio immortale si unisce misticamente a me, se tra Dio e me si stabilisce una unione ineffabile, sorgente di vita soprannatura­le, tutto questo è operato per virtù del Sangue di Cristo. Esaudisci, o Signore, la mia voce che è la voce del tuo Sangue,

la voce del Getsemani, la voce del Calvario, la voce del taberna­colo; voce di misericordia, voce di amore, voce di invito, voce di promessa, voce di grazia.

Una forza arcana mi pervade.

O è lo spirito buono, o è lo spirito cattivo.

Ma no, lo spirito cattivo non mi legherebbe così a' piè del Ta­bernacolo, nella contemplazione della carità di Cristo Crocifisso. q. 62 : 16 febbraio

 

553 - Con quale veste verrò a Te?

O Signore, con quale veste verrò a Te?

La tua misericordia mi addita un rivestimento regale, il tuo Sangue Divino; esso costituisce un abbigliamento che si adatta alla mia piccolezza, un abbigliamento ampio, prezioso, perfetto che ricopre la mia miseria, che soccorre alla mia povertà; un ab­bigliamento inconsutile, che anzi, se sventuratamente io lo strappo o lo sciupo, ma me ne pento e deploro la manchevolezza, l'abbigliamento si ripara da sé, con altra grazia che viene dal Sangue.

Credo, mio Gesù, adoro questo dono divino, benedico la sua missione benefica, straordinariamente amorosa.

Non basta che io rivesta l'anima del Sangue di Gesù, bisogna che esso la pervada, la penetri, se voglio corrispondere agli scopi di questa divina misericordia.

O Signore, io intendo che, come l'anima informa il corpo, e ciò per la tua Potenza, per la tua Sapienza e per il tuo Amore, così per la virtù della tua Passione, per i meriti della tua Passio­ne, il Sangue prezioso informi l'anima, se ne renda padrone, do­minatore assoluto.

Se io vivrò nel Sangue di Cristo, col Sangue di Cristo si ali­menterà in me la vita divina e ancor qui sulla terra si stabilirà in me il regno della divina volontà del Padre. q. 62: 19 febbraio

 

554 - Il Mistero della Croce!

Chi lo comprende? Il Mistero della Croce! Chi lo comprende?

Chi potrà onorarlo, apprezzarlo degnamente?

Eppure è il Mistero della nostra salute, il cielo dell'anima, la sua luce, la sua forza, la sua ricchezza, la sua unica, vera e im­mutabile vita.

Il Mistero della Croce è tutta la vita di Gesù, del Figlio di Dio incarnato per noi, l'atmosfera di cui si è avvolto, il paludamento regale con cui si è presentato al mondo, la mistica dimora in cui è vissuto operando i suoi prodigi divini.

Il Mistero della Croce è la fulgida speranza della nostra pover­tà: è l'aurora della nostra redenzione, l'orizzonte sconfinato che ci attrae con le immutabili promesse di spirituali ed immortali conquiste.

Il Mistero della Croce è il mondo sconosciuto, ricco di infinite attrattive, invisibile ma comunicabile alle anime che, per com­prenderlo, rinunziano a se stesse.

E cosa ineffabile e magnifica entrare nel Mistero della Croce, ma è difficile l'esprimerne il modo, precisare i passi di questo cammino oscuro. q. 62: 25 febbraio

 

555 - Offro il tuo Sangue al Padre

O Signore Gesù, rendimi degna di questo Mistero.

Offro il tuo Sangue al Padre; ripari per noi, impetri, adori, compia tutte le giustificazioni; lo porto sui margini della vita, do­ve le anime passano travolte dalle passioni.

Il tuo Sangue le arresti sulla via del peccato.

O Signore contemplo, e non è una illusione, la tua candida Ostia rosseggiante di Sangue.

Tu vuoi che la contempli così.

Il Mistero è profondo, ed io mi seppellisco in esso e mi abban­dono con tutte le forze della mia povera vita alla potenza del tuo Sangue Divino. q. 62: 28 febbraio

 

556 - Vieni nel piccolo calice

O Signore, vieni nella povera anima mia, piccolo calice scelto da Te per effondervi il tuo Sangue prezioso.

No, non mi illudo pensando così: queste impressioni intradu­cibili mi giungono dal tuo volto, dal tuo Cuore, dal tuo Sangue adorabile.

Sì voglio essere il Calvario delle tue immolazioni, ma più il Calvario del tuo amore.

Sul Calvario noi contempliamo il dolore infinito, sì, il dolore vi è nella espressione suprema, ma lo supera l'amore. Soltanto l'Amore di Gesù poté scegliere, sopportare, consumare la Passione divina.

O Vittima Augusta, Ti adoro!

O vetta misteriosa del Calvario, tenebrosa e luminosa come il Sinai, accoglimi nella tua luce e nella tua tenebra perché viva e muoia accanto alla Croce di Gesù! q. 62 : 2 marzo

 

557 - Quale utilità, se...

Non c'è mistero della vita di Gesù, della Passione di Gesù più profondo, più eloquente e più trascurato e dimenticato di quello del Calvario. Sì, il cammino percorso da Gesù su quel monte non è contemplato nella sua realtà, non è sentito nella sua gran­dezza e nella sua significazione.

Esso rappresenta il cammino che Gesù percorre lungo i secoli, in ogni anima, nella mia anima. Egli sale dalle profondità di questo mio povero essere con la Croce sulle spalle che strazia an­cor più le ferite della flagellazione prodotte dai miei peccati.

Sale con l'agonia nel Cuore. «Quae utilitas in sanguine meo?»

Quale utilità se per forza il Cireneo si ferma ad aiutarlo; se una sola donna appare impavida ad asciugargli il Volto madido del sudore della morte, se la sua condanna muove a compassione soltanto un piccolo gruppo di donne?

O Gesù, la tua Passione è la nostra vita, eppure non la sappia­mo comprendere, non vogliamo comprenderla.

Che posso fare, o Signore, per riparare tanta ingratitudine che sale al Padre Celeste con un nuovo peccato imperdonabile? Ti seguirò, o Gesù; bacerò le orme insanguinate da' tuoi san­tissimi piedi; mi avvicinerò alla tua Croce, tenterò di sollevarla dalle tue spalle adorabili, sfiorerò il tuo Volto Divino con i sensi più delicati; Ti amerò, mi pentirò delle mie colpe, piangerò per me e per il mondo, mi unirò alle falangi di Spiriti Angelici per ri­petere adorando e confidando: «Ecce Deus meus! Venite, adore­mus! Venite, adoremus!»

O salita del Calvario, salita della giustificazione e dell'amore! O Misteri di altissima carità!

Vi accolgo, mi inabisso nella vostra luce, mi abbandono alla vostra virtù.

Ma come posso abbracciare questa meraviglia di un ordine so­prannaturale inafferrabile? Non lo so.

So che l'anima mia è diventata immensa come gli spazi, e in essa vive, opera, ama, parla il mio Gesù.

Mi ripete quello che ha detto tante volte, che i re della terra amano entrare qualche volta in tuguri, assidersi alla piccola mensa e mangiare il pane dei poveri.

Mi getto a' pié del mio Re Divino che vedo assiso a una mensa ineffabile mentre, nutrendosi de' miei peccati, mi dona in cibo le sue misericordie.

O Signore, il tuo Sangue!

E il prezzo della Redenzione, è il tesoro della Riparazione. Il Cuore di Gesù ama, offre, si offre, si immola per noi, ci ri­mette tutti i debiti presso il Padre e ancora ci dona la moneta au­rea che forma il nostro patrimonio più prezioso: il suo Sangue di­vino.

O Signore, perdonami se rinchiudo in parole fredde e incon­cludenti il fuoco del tuo amore.

Sì entra nella via del Calvario con debiti immensi; si esce con infinite ricchezze: con il dono munifico del Sangue di Gesù. q. 62 : 6 marzo

 

558 - Gesù sul Calvario

Raccogliti, anima mia, a' piedi di Gesù, Sacerdote Eterno, giunto sulla sommità del Calvario per compiere il rito solenne del suo divino sacrificio.

Egli è il Sacerdote sommo che comprende in sé e avvalora tutti i sacrifici della antica legge e tutte le piccole oblazioni umane. È il Sacerdote Augusto che incentra in sé il culto, la riparazío­ne, l'adorazione da offrirsi a Dio.

Egli è il Sacerdote e la Vittima, l'Altare e il Sacrificio, il Calice su cui vengono deposti tutti i sacrifici, l'Ostia che irraggia i suoi splendori in Cielo, sulla terra, nelle anime.

Egli è il Sacerdote munifico che darà il suo Sangue per la Re­denzione umana, che laverà nel Sangue ogni anima, che avvol­gerà, riempirà de' suoi meriti ogni cuore amante, che ristabilirà l'eterna alleanza tra Dio e le piccole povere creature.

Gesù sul Calvario! Chi potrà contemplarlo nella austera mae­stà della sua Passione che lo avvolge come una tenebra misterio­sa?

Gesù sul Calvario! È la scena più commovente, lo spettacolo più grandioso, il fatto più incomprensibile del mondo!

A' suoi piedi la marea delle passioni che rugge e minaccia; sul capo l'ira di Dio, nel cuore le agonie della morte, nello sguardo la vista delle iniquità umane. Eppure Egli è là forte e invitto, nel silenzio augusto del suo annientamento. La Passione lo inebria, non lo sazia. Non ha che la volontà di patire per ampliare l'amo­re, e la forza dell'amore che gli accresce la brama di patire.

Il Calvario si fa sempre più luminoso perché Gesù pare acco­gliere in sé tutta la tenebra.

La Passione Divina è un grande mistero.

Adoriamolo prostrati nella polvere del nostro nulla! q. 62: 8 marzo 559 - Trionfa, o Sangue di Gesù!

Tutto è dono della Redenzione divina.

Il Sangue di Gesù è veramente la vita della nostra vita, l'es­senza della nostra anima, la virtù operante nel nostro spirito. Trionfa, o Sangue di Gesù!

In me hai un essere meschino, una vita che volge al tramonto, una creatura inconcludente, irresoluta, timida, fiacca, incom­prensiva.

O Signore, io voglio essere tua, consacrata alla tua Passione, immolata al tuo Sangue, consumata nell'amore, ma io sono un nulla.

Cércati anime degne per manifestare questi tesori della tua Passione, cerca dei Sacerdoti zelanti, o Signore, che glorifichino il tuo Sangue Divino; misericordia riservata a questi tempi di pa­ganesimo, di prepotenza, di irrequietezza e di dissipazione.

A Te non mancano né mezzi, né anime, né prodigi, né volon­

tà.

Rendici degni di questo Mistero!

Trattienimi con Te sul Calvario del tuo dolore e del tuo amo­re, accanto al Tabernacolo, alla tua Croce, nel tuo Sangue che mi inebria, mi sazia e mi raddoppia la sete della sua vita e della sua gloria. q. 62 : 13 marzo

 

560 - L'affresco riproduce il pensiero dell'artista

Contemplando i Misteri della Passione l'anima partecipa ai dolori di Gesù, e partecipandovi apre vie spaziose e luminose, a traverso le quali giunge al suo spirito l'onda rigeneratrice, santi­ficatrice.

Ricorre alla mente una immagine che mi scolpisce la carità del Signore. Devo essere nelle sue mani non come il pennello e lo scalpello nelle mani dell'artista, ma come l'intonaco fresco che attende di essere rivestito, imbevuto di tinte armoniose.

O Signore, desidero, sì desidero che la tua Passione si riprodu­ca misticamente nella mia anima. L'affresco riproduce il pensie­ro dell'artista. La mia anima deve riprodurre la tua Passione, non semplicemente nelle membra del corpo, ma nelle profondità più sacre, sfuggendo ad ogni sguardo umano, sfuggendo persino alla mia comprensione, perché sia compresa, vissuta, applicata, perpetuata nella forma più alta e più santa. q. 63 . 16-17 marzo

 

561 - Il Sangue, tesoro incomparabile e sconosciuto «Ave, gratia plena! »

La pienezza della grazia è relativa. Nessuno ebbe, né avrà mai la pienezza dei doni di Maria.

Ma quante magnificenze spirituali anche nelle piccole anime amanti di Gesù!

E il Sangue Prezioso che costituisce l'anima nella grazia, e sic­come il tesoro è incomparabile e nello stesso tempo sconosciuto dall'anima stessa, Gesù ha cura di difenderla da ogni attacco ne­mico.

L'anima è perciò come una cittadella fortificata: nessuno vi entra che non sia invitato o atteso, o introdotto: Gesù è geloso. q. 63 : 19 marzo

 

562 - Questo Mistero mi abbaglia

La grazia per accogliere il Sangue di Gesù! Il Sangue di Gesù per accogliere la grazia!

Queste mirabili forme della manifestazione di Dio riguardo al­la piccola anima costituiscono il fondamento, il principio, lo svi­luppo, la perfezione della santità.

Il Sangue di Gesù comunicato all'anima per mezzo del Batte­simo e della Cresima, ha preparato nell'anima stessa l'attitudine per la S. Comunione.

Nella S. Comunione l'effusione del Sangue divino è sovrab­bondante, quasi sensibile, sempre ineffabile, operativa, efficace, illustrativa dei mezzi per l'ascesa alla santità.

O Signore, questo Mistero mi abbaglia: sorge tutti i giorni più

splendido, come il sole che pare accresca il suo fulgore nella esta­te sfolgorante.

Ogni giorno mi prostro dinanzi a questo Mistero con speme, per grazia e bontà di Dio; tutto ciò che contemplo, afferro, e ap­prezzo: la verità, il bene, la santità, la potenza, la sapienza, l'amore, tutto ciò che è riflesso in me dalla misericordia di Dio, tutto lo afferro come corteggio, come adesione, come glorifica­zione del Sangue Divino.

O Signore, perdona: sono ignorante, ma Ti amo; sono igno­rante, ma Ti adoro, Ti ringrazio, Ti benedico!

Io non ho meriti per accogliere il tuo Sangue: il mio cuore è di fango, il mio spirito è tenebra, la mia mente è confusione, ma la volontà, suscitata dal raggio della tua misericordia, si volge a Te, si abbandona a Te, vuol comprendere, amare, seguire; vuol ri­spondere al tocco della tua grazia, alla fiamma della tua carità, alla luce della tua verità. Ma in qual modo Signore?

O Signore, quali meraviglie vai schiudendo all'anima mia! Ti adoro in me! Sì, in me è la SS. Trinità, e alla SS. Trinità posso offrire il Sangue Prezioso come elemento vitale della tua SS. Umanità, come elemento della tua Passione, come prezzo del mio riscatto, come pegno della mia salvezza, come mezzo di san­tificazione.

L'anima celebri questi prodigi di amore! q. 63: 20 marzo

 

563 - La tua Passione è la mia Passione

Nella vita non vedo null'altro, non chiedo null'altro.

La Passione di Gesù è il Calice Divino posto nelle mie mani, perché io lo offra al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, tenendo­lo alto nella mia anima, nel posto di onore, convergendo ogni espansione di vita.

Il Calice di Gesù contiene in sé i tesori della sua Passione divi­na, contiene il suo Sangue, la sua vita.

Quale vita! Chi mi sostiene, chi mi aiuta a comprendere questi misteri? Insensibile ad ogni cosa esterna, insensibile al peso delle membra come non fossero, sento una vita nuova che agisce in me, fervida luce che invade la mente, fiamma gagliarda che pe­netra nel cuore.

O Signore, avvolgi la tua meschina creatura, vivi in essa ripa­gandoti delle ingratitudini passate, delle infedeltà presenti. O Signore, prenditi da me tutti i sacrifici che vuoi, ma prima fa sca­turire dal contatto col tuo Sangue l'amore che mi purifichi, la forza che mi sostenga, la grazia che mi renda degna di Te. Mi abbandono completamente alla virtù del tuo Sangue Prezioso, per ottenere la grazia di aderire perfettamente a Dio.

q. 63 : 22 marzo

 

564 - Adorate, glorificate il Sangue di Cristo!

L'anima mia è ripiena di luce, non da me, sfolgorante di veri­tà, non da me, anelante alla carità, non da me, ma per la virtù, per i meriti, per la potenza del Sangue di Cristo.

O Signore, che può fare l'anima? Che faccio? Che dico? Ma niente! Lancio il mio grido: adorate, riconoscete, invocate, glori­ficate il Sangue di Cristo!

Qualcuno lo accoglierà questo grido, e se nessuno lo accoglie­rà, tornerà al Signore come invocazione, come impetrazione, co­me espiazione. Il Signore lo esaudirà perché è Lui che lo ispira. q. 63 : 23 marzo

 

565 - Il calice pare s'immedesimi col Sangue

O mio Signore, Tu ti compiaci di racchiudere le tue ricchezze in un forziere meschino, ma può esso rifiutarsi di accoglierle? Il tuo Sangue Prezioso si espande nella mia anima come in un calice gradito, e più si espande, più il calice accresce la sua capa­cità, si impreziosisce con il tesoro che accoglie, riceve vita, bel­lezza, fulgore.

E avviene che il Sangue assorbe la vitalità che trova nel misti­co calice e il calice, a sua volta, pare aderisca, si immedesimi col Sangue Prezioso [... ].

Tu, o Signore, comprendi ciò che operi, ciò che si effettua in me, ciò che vuoi compiere. q. 63 : 23 marzo

 

566 - Il Sangue, perla preziosa donataci dalla Trinità

Nel Sangue di Gesù è il regno nuovo, la creazione nuova, la vi­ta nuova, i cieli nuovi, la gloria nuova, voluta, desiata, contem­plata, raggiunta dal Padre per mezzo del Figlio suo Unigenito.

Nessuno può andare al Padre se non per Cristo; nessuno può glorificare il Padre se non in Cristo; nessuno può essere accetto al Padre se non per Cristo.

E chi beve il Sangue di Gesù è in Cristo, è con Lui, in Lui, e per Lui si avvicina al Padre e vive nel Padre e il Padre vive nella piccola creatura.

O Signore, io non so afferrare la luce del Mistero perché è luce e io sono tenebra; perché è fiamma, e io sono pietra fredda e du­ra; perché è spirito, e io sono materia.

Non importa. Se nella mia tenebra appare la tua luce, e la mia pietra si spezza sotto la sferza de' tuoi raggi, e la materia si di­sgrega e si tramuta in linfa sotto l'operazione della tua grazia, io potrò essere lo strumento delle tue misericordie, almeno l'ogget­to delle tue operazioni, almeno l'elemento inconsapevole, ma docile, pronto, maneggevole delle tue disposizioni.

Io non capisco che una cosa, non ripeto che una invocazione, non vedo che uno splendore che tutti li incentra, li raccoglie e li proietta: il Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù è la perla preziosa donataci dalla SS. Trini­

tà.

La vita interiore, la inabitazione di Dio nell'anima, rivelano la potenza del Sangue di Gesù, strumento di misericordia della SS. Trinità.

Il Sangue di Gesù è il compendio della Redenzione. Eppure non è conosciuto, non è glorificato: è calpestato.

O Padre Santo, nel nome di Gesù, chiedo che il suo Sangue sia manifestato alle anime nella sua potenza, nella sua eccellen­za, nella sua bellezza, nella sua grazia, nella sua virtù.

Suscita, o Signore, gli Apostoli del Sangue Divino. Prepara il tempo, gli uomini, le anime.

Ci vollero tanti secoli a rivelarci Gesù. È vero. Non tardare a rivelare i segreti, le meraviglie del tuo Sangue offerto, versato per noi.

O Signore, la mia anima non sa orientarsi che verso questo Mistero di infinito amore.

Possa consumarmi nel desiderio di glorificarlo, possa glorifi­carlo nell'annientamento di tutta me stessa. q. 63: 24 marzo

 

567 - Ecco la serva del tuo Sangue «Ecce Ancilla Domini!»

Posso permettermi di ripetere le parole di Maria? Con quale sentimento di fede, di umiltà, di abbandono le pronunciò la Ver­gine!

La Redenzione iniziata nella grazia di Dio: «Ave, gratia ple­na», si compì con l'adesione di Maria: «Ecce Ancilla Domini!» Sempre così nelle vie di Dio. Ogni fatto soprannaturale, ogni espansione di Dio deve essere preparata dalla grazia, coadiuvata dalla grazia, sviluppata dalla grazia. La preparazione, l'ausilio, lo sviluppo della mia povera vita soprannaturale è nel Sangue di Gesù.

L'essenza de' miei Voti, l'ispirazione de' miei Voti, la corona de' miei Voti, il Sangue di Gesù.

O Signore, ecco la serva del tuo Sangue: lo voglio raccogliere devotamente; ecco la serva del tuo Sangue: lo voglio comunicare ininterrottamente, nella misura, con i mezzi, nel tempo stabiliti da Te; ecco la serva del tuo Sangue; lo voglio conservare gelosa­mente.

Allora coopererò alla tua Passione divina. q. 63 : 25 marzo

 

568 - La vita non è, se non la viviamo nel Sangue

Quanti, nel mondo, comprendono il dono di Dio?

Il Tabernacolo è circondato di anime, ma non di amore, di quell'amore che intuisce le ingratitudini, le freddezze, gli egoi­smi, causa a Gesù di dolori indicibili. Chi saprà contemplare Ge­sù nella sua vita eucaristica? Le sue mani grondano Sangue, da' suoi piedi scorrono rivi di Sangue, il Costato è la sorgente prean­nunziata che dà le acque zampillanti alla vita eterna.

La vita non è se non la viviamo in Cristo, nella sua verità, nel suo amore, nel suo dolore, nel suo Sangue.

O mio Signore, la mia fede si estende nelle cose che Tu hai creato mirabilmente, in quelle che crei ad ogni istante, e più an­cora nelle meraviglie che Tu potresti operare in noi e per noi, se fossimo docili all'invito, penetrati dal Mistero, guidati dalla gra­zia, pronti e fedeli alle operazioni dello Spirito Santo.

La vita non ha scopi, né meriti, né corona, né gloria, se non è irrorata, fecondata dal Sangue di Gesù.

O Signore, più attingo a questa sorgente, e più essa mi appare profonda, estesa, immensa, a volte non la vedo più, non la sento più: gli è che vi sono immersa e non vedo, non odo più nulla.

Mi resta però il desiderio cocente di immergere tutti in questo lavacro di rigenerazione: mi resta la brama insaziabile di comu­nicare a tutti i tesori di queste misericordie infinite, mi resta la

volontà precisa, indeclinabile, di immolarmi per la gloria di que­sto Mistero Divino.

Chi potrà dilatare sulla terra il Sangue di Gesù? Ecco, io penso che un uomo solo non fa nulla da sé.

I trionfi del progresso sono i frutti dei molteplici sacrifici, di tutto il lavoro intellettivo nel campo intellettuale.

Prima di scoprire i mondi lontani e prima di strappare alla ter­ra i suoi segreti, e prima di misurare le energie dell'universo, quanto tempo e quante immolazioni!

Così nella dilatazione del regno di Dio.

Sì, sorgeranno i cultori, gli estimatori, gli amanti del Sangue Prezioso di Gesù, sorgeranno chiamati da Gesù, scelti da Lui, guidati da Lui, condotti da Lui al trionfo del suo Sangue.

O Signore, io intravedo questi splendori senza poter fare nul­la. Ebbene, li voglio contemplare, li voglio fissare in me. q. 63: 26 marzo

 

569 - Offro me stessa per glorificare la Passione

Mi prefiggo di meditare la Passione di Gesù.

L'argomento è forte, profondo, dà sprazzi di luce meraviglio­sa e fiamme possenti: dà elementi poderosi di riflessione e di amore. Eppure l'onda della grazia trascina l'anima per vie di­verse, o meglio, una forza, una luce più sfolgorante l'attira verso altezze e profondità incomprensibili, verso il riflesso della luce di Dio.

I Misteri della vita di Dio! La generazione eterna del Figlio! La processione eterna dello Spirito Santo!

I Misteri di quei Misteri!

O piccola anima, creata ad immagine e somiglianza di Dio! Anche in te, per questa somiglianza e per questa immagine c'è una vita misteriosa, c'è una vita intima che nessuno conosce all'infuori di Dio; una vita che ha l'impronta della potenza, della sapienza, della bontà di Dio: una vita che accoglie i riflessi del Mistero, e in quei riflessi estende in certo senso, riproduce, glori­fica la vita di Dio, quando però l'anima è unita a Cristo, alla vir­tù dei suoi meriti e del suo Sangue.

No, io non capisco nulla, ma credo, amo i Misteri di Dio e of­fro me stessa per glorificare la Passione di Gesù, centro di amore infinito, centro di misericordie infinite, centro dei Misteri della Redenzione, centro della vita soprannaturale, centro della mia vita intima che vi acquista la vera somiglianza, la vera immagi­ne, la vera virtù di Dio.

O Signore, ma che cosa giovano queste intuizioni per la com­prensione e l'esaltazione del tuo Sangue Divino?

- L'anima che meglio riproduce l'immagine di Dio, più abbon­dantemente accoglie, più degnamente assimila, e più efficace­mente trasmette il Sangue di Gesù. - q. 63 : 27 marzo

 

570 - Mi fu detto dal Ministro del Signore

Il Sangue di Gesù trasumanato in grazia, in merito, in ele­mento di vita spirituale, in fattore di vita soprannaturale! Quali meraviglie!

Il Sangue di Gesù è il fiume regale che ha le sue sorgenti al di sopra dei mondi creati: trae origine dal monte delle giustificazio­ni e scorre rinnovando la vita del mondo, le energie, i rapporti, le finalità della vita.

Io m'indugio a dire sempre le stesse cose.

Che importa? Il Signore saprà dare alla mia parola inesatta il valore che viene dalla sua misericordia, e se non troverà nulla di buono -wc~1'āmore che nutro verso i suoi Misteri.

terno di grazia, di luce, di pace, di dedizioni ininterrotte, di abbandono al Sangue di Gesù.

Mi fu detto dal Ministro del Signore che il Sangue di Gesù è veramente la vita recondita della Chiesa, la vita della nostra vita, che non conosciamo, ma che realmente viviamo; che questo Mi­stero augusto non è ancora compreso nella sua grandezza ed effi­cacia, che il Signore rivelerà ai tempi che verranno questa mise­ricordia infinita; che intanto occorrono sacrifici segreti per affret­tare il compimento; che bisogna conservare nel profondo dell'anima, quasi in un calice prezioso, il dono divino, con dili­genza, umiltà e amore; che infine, il miglior modo per onorare il Sangue Divino è abbandonarsi amorosamente alla volontà di Dio compiendola come manifestazione dei suoi disegni divini. q. 63 : 28 marzo

 

571 - Il Sangue mi svela cose meravigliose

La Passione di Gesù è il mistico lembo di terra, quasi sperduto nel deserto del mondo, ma che dà vita, e vita sovrabbondante a tutto l'universo.

È l'oasi rigogliosa, alimentata da segrete correnti inesauribili che fecondano mirabilmente i semi più umili sepolti tra i solchi. La Passione di Gesù è l'universo dello spirito, in apparenza te­nebroso, senza luce e senza stelle, ma quando l'anima ha il co­raggio di penetrarvi, vede a poco a poco delinearsi la radiosa fi­gura di Gesù, sfolgorante di bellezza, che viene incontro all'ani­ma smarrita, offrendole, non la sua Croce di un giorno, strazian­te e sanguinante, ma i fiori e i frutti di essa nel sorriso della pace, nell'alimento della grazia, nella soavità dell'unione.

La Comunione della Passione!

La Passione di Gesù nella S. Comunione!

Che posso dire di questi grandi e reconditi Misteri?

Il Maestro avvince più col silenzio della sua Passione che con l'eloquenza della sua dottrina.

La dottrina è per le intelligenze che hanno bisogno di pascolo, la Passione attrae e conquide i cuori semplici, umili, docili, aper­ti alle delicate vibrazioni della grazia.

La Passione di Gesù offre delizie inenarrabili.

Si crede di dover patire molto seguendo Gesù nella sua via do­lorosa. No, Gesù non lascia patire l'anima che lo cerca nel Get­semani, nel Pretorio, lungo il Calvario, sulla Croce. Egli la ine­bria col suo Sangue, e quando il Sangue di Gesù scorre nell'ani­ma e l'anima lo avverte, lo lascia scorrere liberamente e agire; allora ne assimila misticamente la virtù trasformatrice, sente svi­luppare in sé nobili entusiasmi, afferra intuizioni divine, acqui­sta cognizioni stupende, assume atteggiamenti indicibili, rag­giunge stati ineffabili.

Il Sangue di Gesù mi svela cose meravigliose.

Oh! avviene come al cieco: quando le sue pupille si aprono mi­racolosamente alla luce, il primo entusiasmo è per lo splendore che lo abbaglia. Ma poi che adatta la facoltà visiva all'elemento nuovo che lo investe e lo allieta, vivendo di luce, nella luce, s'ar­resta a contemplare le bellezze svariate che adornano l'universo, ammirando ad ogni istante nuove rivelazioni.

Il Sangue di Gesù è la luce sfolgorante che inebria l'anima, e quando l'anima si è adusata ai suoi bagliori, incomincia a intra­vedere le meraviglie del mondo spirituale, le meraviglie della grazia, le meraviglie della potenza e della gloria divina.

Che posso fare?

lo griderei a tutto il mondo l'invito di attingere alle fonti del Salvatore la vita nuova, conquistata dalla sua Redenzione. Ma la mia voce non risuona che nell'intimo dell'anima mia. Nemmeno può affiorare alle labbra. Come giungerà alle anime? Per la gloria del Sangue di Gesù vorrei trasformare la vita in voce di laude, di adorazione, di ringraziamento, di invocazione. Ripetessi all'infinito queste espressioni, non eguaglierei la for­za e la soavità con cui mi vengono suggerite.

Una voce misteriosa mi detta insistentemente quanto scrivo: - Le anime conosceranno il Padre se saranno nutrite del mio Sangue.

E sviluppata soltanto una parte del Mistero Eucaristico. Desidero che i Sacerdoti studino, espongano la dottrina del Mistero del mio Sangue.

Ha sorgenti recondite, applicazioni ineffabili, frutti di un'effi­cacia sorprendente.

Il mio Sangue è veramente la corona della Redenzione. Il mio Sangue è l'unica salvezza del mondo.

Il mio Sangue è l'unica ricchezza dei popoli. Il mio Sangue è l'unica ricchezza delle anime.

Il trionfo del mio Sangue, che avverrà col Sacrificio di vittime umane, segnerà lo stabilimento di Dio nel mondo. - q. 63 : 29 marzo

 

572 - Vivere nella Passione di Gesù

Vivere nella Passione di Gesù: ma in qual modo?

La Passione storica di Gesù non potrà essere ricostruita da nessuna mente, da nessuna intelligenza, da nessun pensiero umano.

Tutti gli elementi registrati dal Vangelo, raccolti dalla tradi­zione, intuíti dalla pietà, trasmessi dalla rivelazione, dalle inter­pretazioni dei Padri, dei Dottori, dalla comprensione dei Santi non ci possono dare una vera e reale Passione di Gesù, quale si svolse secondo i disegni e la volontà del Padre.

Essa, anzi, sfugge ad ogni concezione umana, e se non fosse per il lume della sapienza celeste, nessuno saprebbe penetrare in questo Mistero profondo che racchiude tutte le giustificazioni dell'annientamento di Cristo per la gloria del Padre.

La Passione storica di Gesù, raccolta e registrata dagli Angeli, ci sarà rivelata soltanto in Cielo.

Ma c'è la Passione morale di Gesù, la Passione spirituale, an­cor più estesa di quella storica e ancor più difficile ad essere regi­strata e compresa.

La Passione intima di Gesù! È un mare senza fondo, un cielo senza luce: è il dolore nella sua più estesa, più cruda, più inten­sa, più incomprensibile realtà!

Nessuna parola umana vale a celebrarla: chi la potrà glorifica­re?

No, piccola anima, non puoi far nulla per confortare degna­mente Gesù, però puoi compiacerlo lasciando che Egli operi in te, che almeno la sua Passione trovi in te dolce riposo, ammira­zione, riconoscenza, amore; che in te si riversi l'onda del suo Sangue.

Raccogliere il suo Sangue, adorarlo, offrirlo al Padre, offrirlo a Gesù, tesoro della sua Passione, splendore della sua Passione, potenza della sua Passione, virtù redentrice.

Perdere la propria individualità per lasciare che operi solo il Sangue di Gesù!

Se l'uomo ha saputo ideare cose mirabili per abbellire il mon­do, che cosa saprà fare il Sangue di Gesù per ornare l'anima? O Gesù, l'ornamento della mia anima deve essere il trionfo della tua Passione. g. 63 : 30 marzo

 

573 - Ecco la nuova Passione di Gesù

La Passione, nuova, infinita di Gesù.

La Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo: ogni anima concorre a formarlo, più o meno degnamente, a seconda della sua adesione alla vita soprannaturale, della sua corrispondenza alla grazia, della sua unione al Sangue di Gesù.

Ma quando l'anima, invece di lasciare rifluire in sé la vita di Cristo, vi si oppone, la paralizza e la rende forzatamente inope­rosa e sterile, contribuisce, in certo senso, a rendere imperfetta la vita del Corpo Mistico, e tanto più imperfetta quanto più ostina­ta e tenace è la resistenza alle operazioni del Signore.

Ed ecco la nuova Passione di Gesù.

Ci arreca un'angoscia immensa contemplare le piaghe di Gesù Crocifisso; ci riesce quasi impossibile rimanere a lungo sotto la Croce, nella contemplazione di quegli strazi ineffabili; ci muove a sdegno l'empietà del popolo ebreo; eppure anche noi, special­mente noi, suo popolo scelto, popolo eletto, popolo di acquisizio­ne, anche noi con le nostre imperfezioni, infliggiamo a Gesù una Passione nuova; anche noi siamo della spietata famiglia dei cro­cifssori.

Quante volte rendiamo impotente il gesto di Gesù!

Le sue mani non si stendono più a benedirci, i suoi piedi non si muovono più verso di noi, il suo labbro è chiuso da grumi di Sangue, che noi, proprio noi abbiamo provocato con le nostre in­gratitudini.

La Passione immensa di Gesù!

- Le anime nuotano nel mio Sangue e non s'avvedono. Le ani­me muoiono invocando la vita, e non sanno ritrovarla nel San­gue della Redenzione.

Le anime si perdono perché nessuno dice loro che il Sangue ha la potenza di salvarle.

Le anime corrono al piacere perché non comprendono il dove­re; e il dovere supremo non è conosciuto perché non è compreso l'amore, non è conosciuta la Passione, non è invocato il Sangue Divino, prezzo della loro vita, pegno della loro salvezza.

Mi basterebbero dodici Sacerdoti Santi, compresi della mis­sione del mio Sangue. Nuovi Apostoli, salverebbero il mondo, ridonandogli il fervore dei primi cristiani, dei martiri, dei santi. - q. 63 : 31 marzo

 

574 - O Passione, investimi!

O Passione di Cristo, investimi! O Sangue di Gesù, trionfa!

Se le piccole e oscure energie della natura diventano, in mano dello scienziato, potenza meravigliosa e forza sbalorditiva che riempie il mondo di stupore raccogliendo e trasmettendo a di­stanze immense i suoni e la luce, che può fare la scienza divina applicando all'anima il Sangue di Gesù?

Gesù, come dice S. Paolo, è entrato nel Santuario per mezzo del suo Sangue procurandoci una redenzione eterna. Seguiamolo il nostro Maestro, senza più curarci di noi stessi, della vita, delle cose che ci circondano.

Ci userà per le opere della sua Redenzione, infinitamente più

meravigliose di tutte le opere del genio umano. q. 63 : 2 aprile

 

575 - Gesù non può costringere chi non vuole

La Passione di Gesù è per la impotenza di ricondurre al Padre tutta l'umanità.

Gesù è impotente!

Sì, Egli non può costringere l'uomo che non vuole ritornare a Dio, non può costringere nessuno.

Povero Gesù! Chi comprenderà questo martirio?

No, non lo comprendiamo perché non conosciamo i Misteri della misericordia divina e non li conosciamo perché non ci avvi­ciniamo alla Passione di Gesù.

O Passione amara del mio Gesù, Tu appari al mio sguardo immensa come i cieli; anche i cieli sovrasti; tu sfuggi al mio pen­siero.

Ebbene ti seguo col desiderio, ti adoro, ti benedico col cuore. lo vedo in te la porta che mi conduce a salvezza, la porta che mi apre il Cielo, che mi introduce nei segreti del tuo amore, che mi schiude le sorgenti della grazia.

O Passione di Gesù, annunciatami col suo Sangue Prezioso! O Sangue Divino, comunione delle sue misericordie!

O Gesù, cerco nella tua Passione la porzione delle mie respon­sabilità; voglio riparare, amare, adorare, glorificarti. Che varrà il mio nulla?

O Signore, rendilo degno della tua misericordia, del tuo San­gue Divino! q. 63: 3 aprile

 

576 - Quale Passione va svolgendosi sulla terra!

Basta aprire gli occhi della fede per vedere che davvero attorno a Gesù si rinnovano tutte le scene di Gerusalemme: l'ingratitudi­ne che lo dimentica, l'odio che lo calpesta, la superbia che lo ab­batte, la crudeltà che lo tormenta, l'empietà che lo atterra, l'ini­quità che lo crocifigge. Povero Gesù! Come posso soccorrerti, di­fenderti, aiutarti? Che avresti fatto nell'Orto e sulla via del Cal­vario?

O Signore, mi getto ai tuoi piedi, piccolo cireneo: voglio soffri­re con Te e per Te, unendomi a portare la tua Croce sulla quale pesano pure i miei peccati; voglio gettarmi sul tuo passaggio col drappo pietoso della Veronica per asciugare il tuo Volto divino;

voglio distenderne un altro, purissimo e fragrante di amore, sul­la tua adorabile persona, quando Ti spoglieranno indegnamen­te. q. 63: 4 aprile

 

577 - La festa del dolore infinito

Perché non premettere una novena di preghiere speciali, ispi­rate al Mistero, anche alla celebrazione della morte di Gesù? È la festa spiccatamente triste, la festa del dolore infinito, la fe­sta del Sangue Adorabile.

Venite, adoremus! Accostiamoci a Gesù, avviciniamoci alla sua Croce, prostriamoci ai suoi piedi, nella polvere della nostra fralezza, umiliati, pentiti, confusi; poi solleviamo lo sguardo fino a Gesù, contempliamo la sua divina bellezza offuscata dagli or­rori della morte che si avanza a colpirlo: ascoltiamo le sue ultime parole, raccogliamo i suoi estremi sospiri, avviciniamo calici do­rati alle mille ferite aperte che grondano Sangue. Venite, adore­mus!

In nome, per virtù, per i meriti di quel Sangue Divino chiedia­mo al Padre pietà, perdono, misericordia, grazia e salute per le nostre anime e per tutto il mondo [... ].

O Padre Santo, ristora le nostre anime sciupate dall'aria insi­diosa che le percuote; ridonaci, o Signore, la comprensione della nostra dignità, riportaci per il Sangue di Gesù alla primitiva bel­lezza, alla primitiva nobiltà, alla primitiva santità [...].

O Padre Santo, quando le prime stille della Circoncisione in­tonano l'inno della Redenzione, Tu hai rivolto il tuo sguardo pietoso sul mondo e l'hai reso degno di misericordia.

Per quel Sangue Adorabile, primizia della Passione infinita, perdona, o Signore, a me e a tutto il mondo le nostre grandi ini­quità. Perdonaci, o Signore, perché dalla Croce, mentre il San­gue di Gesù esce a fiotti, quasi inno trionfale e inesauribile misu­ra della Redenzione, la Vittima augusta ripete: «Pater, dimitte illis, quia nesciunt quid faciunt».

Vergine santissima, Madre Addolorata, Regina dei Martiri trafitta da acutissime spade nel rito severo e simbolico della Cir­concisione; angosciata fino allo spasimo sotto la Croce di Gesù, per il Sangue Adorabile del tuo Benedetto Figliuolo, rendimi de­gna del suo perdono, della sua grazia, del suo amore; stringimi alla sua Croce, inebriami della sua Passione, imprimendo nella mia anima i suoi patimenti, comunicandomi i suoi desideri, sta­bilendomi nella sua adorabile volontà. q. 63: 6 aprile

 

578 - L'agonia nell'Orto degli Ulivi Venite, adoremus!

Il Volto di Gesù è ricoperto di Sangue: i piedi, le braccia, il petto, tutta la divina persona va rivestendosi di un rosso amman­to da cui i pallidi raggi della luna riflettono sinistri bagliori.

Venite, adoremus! Il Sangue di Gesù è il prezzo della Reden­zione, il pegno della gloria, ma un giorno sarà ancora il segno della condanna.

Guai a chi non riconoscerà in vita il valore del Sangue di Ge­sù, se non sappiamo comprendere, compatire, adorare, valutare il suo infinito dolore!

La terra incosciente, l'erbe e i fiori bevono il Sangue di Gesù! Quante volte si rinnova questo desolante spettacolo!

Il Sacrificio della S. Messa non trova sotto di sé che la fredda pietra insensibile dell'Altare! Gli altari vivi sono assenti, sono lontani, troppo lontani per divenire i calici pietosi e amorosi del Sangue di Gesù [...].

Vedo l'Angelo Divino che si accosta a confortare Gesù, offren­dogli un calice, dove è il cumulo dei peccati di ogni anima, dove è il cumulo di tutte le mie colpe.

O Signore Gesù, mi accosto anch'io alla tua agonia, ma vengo con il Calice del tuo Sangue Divino e te lo offro come adorazio­ne, espiazione, impetrazione per me e per il mondo.

Salvaci, o Gesù; perdonaci, o Gesù, per il tuo Sangue prezio­so.

L'Agonia di Gesù ci ha meritato la vita eterna.

Dall'alto della Croce le labbra sanguinanti del Maestro dichia­rano al ladro pentito: «Hodie mecum eris in Paradiso».

O Padre Santo, donami, per la potenza del Sangue di Gesù, per la sua Agonia nell'Orto, per la sua Passione infinita, per la sua tristezza, per il tedio, la paura, per la smisurata sua angoscia della Croce, donami il Paradiso.

O Vergine Addolorata, Santissima Madre di Gesù, Regina dei martiri, che hai sentito e gustato nel tuo Cuore l'infinita amarezza dell'Agonia di Gesù; che sotto la Croce hai sostenuto per me e per il mondo lo strazio della immolazione di Gesù, ren-

dimi degna del suo Sangue Divino, rendimi degna del perdono del Padre, della vita di grazia, della vita di gloria. q. 63: 7 aprile

 

579 - Mi avvicino a Gesù flagellato

Esco dall'Orto degli Ulivi perseguire Gesù nella sua via dolo­rosa, ma prima voglio raccogliere tutto il Sangue che vi ha sparso per me. Quel Sangue mi dice tutto il suo dolore e tutto il suo amore per me.

Nell'Orto non ci sono flagelli, né verghe, né chiodi, né spine, né lancia eppure il Sangue è uscito da tutto il Corpo adorabile con estrema evidenza.

Sì, perché c'erano tutti i miei peccati trasformati in crudeli strumenti di Passione.

Se gli Apostoli avessero potuto vedere Gesù, bagnato del suo Sangue, grondante Sangue! Mancò loro la preghiera e la vigilan­za. La vigilanza e la preghiera ci rendono partecipi dei Misteri divini.

Mi avvicino a Gesù flagellato. La contemplazione della flagel­lazione mi richiama tutte le nostre responsabilità umane e mi dà un senso di spavento.

Si può contemplare Gesù flagellato senza sentirne compassio­ne, senza soccorrerlo, senza avvicinarsi a Lui come la pietosa Veronica per asciugargli il Volto bagnato di lagrime e di Sangue, senza raccogliere pietosamente, devotamente quel Sangue Ado­rabile, senza porgere il balsamo della pietà e quello dell'amore riconoscente sugli strazi di quella povera carne lacerata? [...].

Ogni fibra di Gesù diventa una sorgente viva, da cui zampilla­no le acque salienti alla vita eterna.

Ogni fibra è una polla inesauribile di Sangue, e il Sangue cola lungo le membra divine, asperge i soldati, bagna il terreno e an­cora asperge e bagna e lava e feconda e santifica l'anima mia.

La flagellazione di Gesù è ancor viva nel mondo, si perenna nel suo Corpo Mistico, mentre altre orde sataniche, inferocite come quelle della Giudea, flagellano la Chiesa nella sua istituzio­ne, nella sua dottrina, ne' suoi dogmi, ne' suoi misteri.

O Signore, per il tuo Sangue, o Padre Santo, per il Sangue di Gesù, perdona, perdonaci! [...].

O Padre Santo, per il Sangue della flagellazione di Gesù, per­dona le mie colpe, riordina i miei sensi, acuisci la mia fede, per-

feziona la mia speranza, infervora la carità, dammi la vita nuova che Gesù, dall'albero della Croce ha promesso all'umanità do­nandole sua Madre.

Madre Santissima, trapassata da nuova spada che Ti associò intimamente alla Passione di Cristo, concedimi la grazia dell'umiltà, della purezza, della devozione intima e profonda on­de possa rendermi degna del Sangue di Gesù. q. 63: 8 aprile.

 

580 - La corona di spine l'ha voluta Lui

Prostrata a terra, nella cognizione delle mie colpe, ma con lo sguardo rivolto a Gesù, che le espia per me, assisto alla Corona­zione di spine.

O Volto Adorabile di Gesù, voglio contemplarTi ancora una volta nei lineamenti della tua bellezza e regalità divina.

È un Volto di Re! È il Volto di Dio! È il Volto del mio Dio, da cui traluce la infinita maestà, la infinita bontà, la infinita miseri­cordia.

Occhi adorabili del mio Gesù, fulgenti come il sole, bocca di­vina, tremante di amore, fronte augusta, donde raggiano splen­dori celesti, non apparirete mai più su questa terra!

Tra poco quel Volto Santissimo sarà ricoperto di lagrime, di sputi, di Sangue. Venite, adoremus!

È troppo bello il Volto di Gesù e ai peccatori mette spavento. Nascondiamo il Volto divino!

È l'accento dell'empio! E il grido delle passioni!

È il nostro grido quando l'occhio dell'anima, sconvolta dalla Passione, non può sostenere lo sguardo di Gesù, quando non vuole rispondere ai suoi inviti e sentire le sue parole di richiamo e di amore.

La Coronazione di spine ha raggiunto il massimo della crudel­tà umana e lo ha raggiunto sul Corpo adorabile di Gesù.

È il programma del peccato.

Ma Gesù è incoronato: Egli appare veramente Re.

La corona di spine l'ha scelta, preparata, voluta Lui; ha volu­to trionfare sul nostro orgoglio, vincerlo con gli elementi più vili, più spregevoli, più ripugnanti alla nostra ragione.

Se la corona fosse stata d'oro e di gemme, non sarebbe stata così significativa e preziosa come quella di spine. Ciò che vi è di

più aspro nella natura, diventa sul Capo del mio Gesù ornamen­to divino.

Ogni spina scava una sorgente, e la bella fronte di Gesù è sol­cata da rivi profondi, rivi di Sangue Divino che ricoprono gli oc­chi, gli rigano il volto, la bocca, tutto il Corpo Santissimo.

Come sei bello, mio Re! [...].

O Padre delle misericordie, abbi di noi pietà, per il martirio sofferto da Gesù nella sua coronazione di spine, martirio che tro­va un misterioso riscontro nell'abbandono sulla Croce; per il Sangue versato dal suo Capo adorabile e per l'angoscia onde fu oppresso il suo spirito, perdona le nostre ingratitudini infinite, l'orgoglio che si eleva contro di Te, la superbia che ci oscura la mente, il rispetto umano che c'intorbida il pensiero, l'inerzia che ci abbatte, la tiepidezza che ci rende vili.

Gesù ha scontato per noi! Perdonaci, o Padre, per il Sangue di Gesù!

Madre Santissima, intercedi per noi! La Passione di Gesù in­calza, le onde dei nostri peccati lo percuotono spaventosamente: noi pieghiamo sotto il peso delle responsabilità innumerevoli.

Salvaci, o Madre, per il Sangue di Gesù! q. 63: 9 aprile

 

581 - O Gesù, voglio camminare al tuo fianco

Io mi struggo pensando alla Passione: non so vivere senza la sua visione, mi sento morire contemplandola.

Fortunati i Santi che si potevano raccogliere nella solitudine, nel silenzio delle spelonche, per ascoltare i gemiti del Divino Pa­ziente, per seguirlo nel cammino doloroso, per addolcire il suo cammino mistico, giacché la Croce e il Calvario grondano San­gue ancora [...].

O Gesù, voglio camminare al tuo fianco.

La mia anima è indegna, ma le tue orme la renderanno accet­tevole;

è infima, ma le tue orme la purificheranno;

è meschina, ma il contatto con le tue orme la impreziosiranno; è fragile, ma le tue orme la fortificheranno; è ignorante, ma le tue orme le comunicheranno la tua sapienza celeste.

O Signore, Tu avanzi e segni di Sangue ogni passo.

Chi mette il piede su quel Sangue dovrebbe scuotersi, temere, 1morire, rivivere, amare.

Il Suo Sangue cola dalle mille ferite della flagellazione, dalle trafitture delle spine. Tu lo senti scorrere sulle tue membra tre­manti, togliendo grado, grado, alla tua vita la bellezza, la forza, il vigore, la resistenza.

O Misteri della Passione! Sorreggetelo, confortatelo!

Egli non ci vede più; gli occhi hanno grumi di Sangue, le brac­cia cadono inerti: il Cuore non regge più e Gesù piega sotto la croce più e più volte; ad ogni caduta si riaprono tutte le lacera­zioni e il Sangue sgorga a rivi anche dalla bocca.

O Angeli della Passione, sostenete il mio Gesù!

O Sacerdoti del Dio vivente, accorrete sulla nuova via!

O piccole anime verginali, sorgete a mille, prostratevi lungo il cammino di Gesù, adorate il Maestro, adorate la Croce, racco­gliete il Sangue Divino.

O piccole anime, invitate al Banchetto della Passione, venite con i calici d'oro della fede; venite con i calici gemmati della spe­ranza; venite con i calici divini dell'amore a raccogliere il Sangue di Gesù [...].

O Padre Santo, per la Passione di Gesù, per il suo Sangue Di­vino sparso lungo il Calvario per nostro amore, abbi di noi pietà. Le nostre cadute, le nostre colpe, le nostre infinite manchevo­lezze sono state riparate da quel Sangue prezioso; sono state scontate dai patimenti e dalle umiliazioni di Gesù.

Perdonaci, o Padre, in nome di Gesù che sale il Calvario cur­vo sotto il peso della Croce, in ossequio alla tua giustizia, in com­penso della tua misericordia.

Gesù ci ha redenti e ci ha ricomprati; ha ottenuto il perdono e la grazia, cadendo e ricadendo sulla via del Calvario, ha ottenuto la nostra riabilitazione.

O Padre Santo, per il Sangue di Gesù, perdonaci; per il San­gue di Gesù, ritempraci nella tua carità e nella tua santità. Madre Santissima, Divina Madre angosciata per me nell'in­contro con Gesù sulla via del Calvario, infinitamente angosciata sotto la croce per gli strazi di Gesù, abbi pietà di me!

Siamo il prezzo del Sangue di Gesù, siamo l'oggetto del suo Sitio. Rendici, o Madre, degni di tal prezzo; rendici, o Madre, degni di comprendere e di rispondere al Sitio divino. q. 63: l0 aprile

 

582 - Quanto è costata la nostra Redenzione!

Quanto è costata a Gesù la nostra Redenzione!

Il Mistero dei suoi dolori ci manifesta il Mistero del suo amo­re, e il Mistero del Sangue ci ricorda il Mistero della nostra re­denzione. Ma chi può dire tutto il Mistero del Calvario?

È giunto il momento in cui la Vittima augusta si distende sull'Altare della Croce, nella spogliazione di ogni cosa, come è rimasto spoglio di ogni bene l'uomo allorché si ribellò al suo Dio.

In quel meriggio fulgente la luce parve raccogliersi attorno al grande Sacerdote che immolava se stesso nella forma più alta e straziante.

Quando il Corpo Santissimo di Gesù si stese sulla Croce e il Figlio di Dio offerse ai carnefici le mani e i piedi perché fossero immobilizzati sull'altare della volontà di Dio, allora si apersero le sorgenti divine, che non cessarono di riversare nel mondo l'on­da della grazia [...].

Grande Mistero la Crocifissione del Figlio di Dio!

Per culla una stalla, per letto di morte una croce, elevata sulla vetta del monte!

E su questa croce consuma il martirio più straziante e inaudi­to.

- Guarda - dice Gesù - potevo amarti di più, potevo soffrire di più, potevo offrire di più? -

Accanto alla Croce di Gesù bisogna morire.

Morire a tutto per vivere per Gesù, per vivere di Gesù, del suo amore, del suo dolore, della sua vita, della sua santità, della sua immolazione, della sua Passione.

L'anima va errando come smarrita nel pelago dei dolori di Gesù: le idee sfuggono; non vi sono parole né immagini che ridi­cano quanto sofferse per me, quanto operò, quanto generosa­mente diede se stesso per mio amore.

A' piè della Croce si svolge un mondo misterioso, il mondo dei redenti, il mondo dei santi, creato, costruito sull'annientamento di Gesù, fecondato dal suo Sangue Prezioso.

O effusioni inesauribili, sgorgate dalle cinque piaghe di Gesù! O rivi di Sangue, zampillanti dall'albero della Croce e scor­renti senza posa per le vie del mondo! Voi non avete letto, non avete sponde, non avete riposo.

Dal giorno in cui le membra di Gesù furono squarciate dai chiodi, da quel giorno il Sangue divino iniziò la sua corsa miste­riosa verso le anime e batte alla porta dei cuori e chiede di essere accolto, adorato, glorificato.

Beata l'anima che intuisce la voce del Sangue di Gesù, che ri­sponde a quella voce, che la fa regnare sovrana su tutte le altre. Beata l'anima che legge nel Sangue di Gesù gli splendori di Dio, la Potenza, la Sapienza, la Bontà del Signore!

Beata l'anima che si abbandona all'onda misteriosa: raggiun­gerà certamente il porto di salute.

O Padre Santo, per le adorabili, santissime piaghe di Gesù, ri­sana le piaghe della mia povera anima.

Per il Sangue che sgorga a fiotti dalle sue mani e dai suoi pie­di, ridonami, o Signore, la pienezza della vita di grazia, la perfe­zione della vita di gloria.

Madre Santissima, immobile, a' piè della Croce, impietrita da un dolore senza confini, ottienimi da Gesù una redenzione copio­sa; donami il suo Sangue con crescente misura, perché, consu­mando tutta la scoria della mia guasta natura, possa rendermi degna del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, degna del loro amplesso di misericordia, ripetendo con Gesù, al tramonto della mia vita: consummatum est! q. 63: 11 aprile

 

583 - O suprema effusione del Sangue!

O suprema effusione del Sangue di Gesù, sgorgata dal suo Cuore ferito, come risplendi sul suo fianco aperto, sul suo Corpo livido, ormai preda della morte!

O Sangue Adorabile del mio Redentore, ultima espressione divina della sua Sacra Umanità, scendi e ristora, scendi e vivifi­ca, scendi e santifica le anime nostre!

Chi ti raccolse sul Calvario, o Sangue Prezioso?

La Vergine Madre, il figlio generato da quel Sangue, la Mad­dalena rinata in quel Sangue?

O trafittura misteriosa del Costato del mio Gesù, che segni la via delle misericordie, che introduci al centro della vita del mio Gesù, al centro dell'amore, al centro della grazia, al centro della santità, permetti che la piccola anima si avvicini a contemplarti.

O rifugio dei peccatori, o nostro rifugio, o talamo divino, o banchetto celeste, o lato rifulgente delle dovizie del Figlio di Dio, concedimi un piccolo posto perché io vi rimanga nella vita e nella morte, raccogliendo le stille che sgorgano, imporporandomi del loro splendore, nutrendomi della loro divina sostanza, arricchen­domi del loro valore.

O Sangue ed acqua usciti dal lato di Gesù, voi significate, voi formate col suo spirito le tre divine meraviglie che brillano nella Passione, simbolo delle operazioni di misericordia, di potenza e di amore.

Venite, adoremus!

Portiamo i calici più puri, i calici più preziosi, i calici più ampi per raccogliere ed offrire il Sangue del Costato di Gesù. Portiamo in quel Costato la nostra mente, il cuore, lo spirito; dilatiamo in esso la fede, la speranza, la carità; adoriamo, rin­graziamo, imploriamo, sopra tutto ripariamo. Fummo noi a tra­figgere Gesù, e ancora lo trafiggiamo; fummo noi a ferirlo nel Cuore, e ancora vi immergiamo lo strale dei nostri peccati; fum­mo noi a lacerare quel Cuore, e ancora rinnoviamo le lacerazioni più strazianti.

Come possiamo pretendere di riparare? Come ripareremo, o dolcissimo Gesù?

Tu ci inviti ad attingere dal tuo Sangue il perdono e la vita, la giustizia e l'amore, la grazia e la santità.

O Sangue di Gesù, Tu ci sei rimasto nei secoli perenne trofeo di vittoria; con te vinceremo le nostre passioni, per te santifiche­remo la vita.

Il grido appassionato di Gesù:

- Salvami dai cani che lambiscono il mio Sangue. Salvami dai lupi che rubano il mio Sangue. Salvami dai vermi che succhiano il mio Sangue.

Salvami dalle acque limacciose che avvolgono il mio Sangue. Salvami dalle fiamme divoratrici che tentano distruggere il mio Sangue! -

O Padre Santo, per il Sangue di Gesù, per l'ultimo suo San­gue scaturito dalla piaga del Costato, abbi di noi pietà. Perdonaci, o Padre. Salvaci, o Padre, ridonaci la tua miseri­cordia per il Sangue di Gesù.

O Padre Santo, mentre le ultime stille di quel Sangue segna­vano la fine della sua vita mortale, il suo spirito rassegnava nelle tue mani il cumulo immenso dei benefici, dei meriti, della virtù, della sua Passione divina! O Signore, applica alle nostre anime i frutti della morte, del Sangue di Gesù.

Vergine Santissima, Regina dei dolori, riempi il nostro spirito dei tesori della Passione di Gesù, fa che apparteniamo alla schie­ra dei redenti, dei nuovi figli rigenerati nel Sangue e nell'amore. q. 63 : 12 aprile

 

584 - O Sacrum Convivium!

O Sacrum Convivium! O Corpo divino di Gesù, grondante Sangue! O Sangue di Gesù, imbalsamato dalle fragranze delle sue membra divine!

Venite, adoremus! Il banchetto è in una sala festosa, fra le mura della città regale, a' piè del Calvario, ai bordi verdi del Getsemani.

- Venite, mangiate - dice Gesù.

Venite, bevete. Quando sarete sazi, se avrete compreso la vir­tù del mio Corpo, la virtù del mio Sangue, uscirete dalla città in festa, mi seguirete al Getsemani per salire al Calvario e morire sulla Croce per me. -

Questo è il linguaggio del Mistero, la via del Mistero, la vita del Mistero.

Il Corpo e il Sangue di Gesù guidano al monte della Crocifis­sione, perché solo di lassù si possono contemplare e conquistare gli orizzonti della Redenzione.

O Sacrum Convivium!

Celebrate, o Spiriti Celesti, il Convito del Signore! Le sue Carni sono divine!

Il suo Sangue è divino!

Il Cuore dell'Uomo-Dio ci dà la vita di Dio.

Il Sangue del Figlio di Dio ci dà la gloria di Dio. La Carne è il cibo divino.

Il Sangue è a bevanda divina. Nel Sacramento il Sacrificio. Nel Sacramento il Mistero.

Nel Mistero, nel Sacrificio, nel Sacramento, la Redenzione. Venite, adoremus! q. 63: 13 aprile

 

585 - Avànzati, o Croce! Avanzano i vessilli.

La Croce austera, bagnata di Sangue: la Croce misteriosa, en-

trata nel compimento dei disegni divini, divenuta oggetto di pri­vilegio, prezioso, santo, adorabile perché sostenne, pur nella fredda incoscienza del privilegio, il Creatore dell'Universo.

Avanzati, o Croce del mio Gesù, entra nel mondo messaggera della Redenzione copiosa: entra e splendi baciata dai fulgori del Cielo che Tu hai riaperto, per i meriti di Gesù, apportatrice della vita che si è consumata in te, operatrice di prodigi per il tuo con­tatto col Martire Divino.

O Croce Santa, io Ti adoro! O Croce santa, io Ti benedico! O Croce Santa, io invoco la tua virtù, mi prostro ai tuoi piedi, mi stringo a te, conducimi a Gesù, donami Gesù come lo abbrac­ciasti tu, straziato, abbandonato, sanguinante!

Ridonami Gesù, o Croce adorabile! Ridonami il suo Sangue! Ridonami la sua vita, il suo dolore, il suo amore!

O piaghe santissime di Gesù, profonde come gli abissi, ampie come gli spazi, alte come i Cieli, accogliete l'anima mia per sa­narla, per santificarla, per unirla a Gesù, accogliete tutte le ani­me, stringete a Gesù tutti i cuori. Voi potete racchiudere nei vo­stri calici mistici tutto il mondo, mille mondi e potete sanarli tut­ti, e renderli degni del Re divino, che volle conquistarli a prezzo di Sangue.

Il mio Re ha toccato tutte le spiagge, si è ancorato a tutti i por­ti, ha percorso tutto il mondo col suo grido di misericordia, pro­fondando le dovizie della sua Redenzione copiosa.

Aderiamo all'invito di Gesù, prostriamoci nella polvere del Calvario intrisa di Sangue, cerchiamo di raccogliere quel Sangue mistico a terra, nutriamoci di quel cibo divino.

Il Mistero del venerdí santo mi avvolge, mi penetra, mi con­quide.

L'ultima parola di Gesù segna il primo passo del mio nuovo programma di rinascita.

Lo Spirito di Gesù ritorna al Padre a traverso una dedizione volontaria, consumata nella forma più alta, e il mio povero spiri­to deve ritornare a Gesù a traverso la mia volontà, consumata nel suo Sangue Adorabile.

Il Calvario è cupo, Gesù giace nel sepolcro, la marea dei car­nefici si è dissipata; sul cocuzzolo del monte, tenebra e silenzio, spavento e desolazione.

Ritorna, piccola anima, sui passi di Gesù, rifà il suo cammino

doloroso per raccogliere il suo Sangue Adorabile, per riparare, per amare, per contemplare.

O Padre santo, glorifica il Sangue di Gesù.

O Sacerdoti del Dio vivente, studiate, predicate, applicate alle anime il Sangue di Gesù.

O anime pie, adorate, invocate, bevete, glorificate il Sangue di Gesù.

O peccatori, invocate, bevete, glorificate il Sangue di Gesù. Madre Addolorata, Madre Desolata, portaci alla Croce di Ge­sù, immergi le nostre anime nelle sue piaghe, dissetaci col suo Sangue Prezioso. q. 63 . 14 aprile

 

586 - Risorgi, o mio Sepolto!

Risorgi, o mio Sepolto! Risorgi e trionfa sul mondo, sulle ani­me, sulla mia anima! Essa è imbalsamata dal tuo Sangue, e la sete la divora ancora.

L'ha raccolto dalle zolle dell'Orto degli Ulivi, a' pié della Co­lonna, lungo il Calvario, a' pié della Croce, e ha sete ancora. Forse la luce radiosa della Resurrezione raddoppierà questa sete; sì, perché, quanto maggiormente si estenderà in me il do­minio della verità e lo splendore del Mistero, tanto più esteso, profondo, intenso dovrà essere l'alimento divino del tuo Sangue Prezioso.

I Misteri della tua Passione, o Gesù, saranno glorificati in noi dalle operazioni del tuo Sangue Divino.

Operi dunque in me secondo i tuoi disegni di misericordia, se­condo la tua Sapienza Celeste [...].

Non so quale operazione vorrà compiere in me la Passione mi­stica di Gesù: sento che mi consuma realmente e nella dedizione cosciente per il trionfo del Sangue di Gesù c'è tutta la certezza di corrispondere a un invito misterioso, segreto, irresistibile, inde­clinabile.

Faccia il Signore che si compiano le nuove manifestazioni di misericordia. q. 63 : 15 aprile

 

587 - Ecco i frutti della Redenzione

La Resurrezione avvolge di splendore la Passione più consu­mata e avvolge pure di fulgori celesti la Passione mistica che va svolgendosi in seno alla Chiesa.

Contemplare ciò che Gesù ha patito lungo la via dolorosa, se­guire le sue vestigia di sangue, assaporare il succo amaro della croce per corroborare l'anima e renderla pronta e preparata alla immolazione; offrirsi in redenzione dei fratelli che pur salgono il Calvario senza la luce e senza la grazia: ecco i frutti della Reden­zione.

O Gesù, il tuo trionfo è la grande speme dei nostri cuori ane­lanti all'unione con Te.

La Resurrezione rifulge in noi con la pienezza dei gaudi cele­sti, ma ci spinge a cercarTi ancora sulla via interminabile del tuo Calvario mistico, sulla via amara del mondo incredulo.

O Signore, io Ti vedo in mezzo a noi vincitore glorioso, Re e Dominatore delle nazioni e dei popoli. La tua Passione è finita, è completa, manca la nostra cooperazione. Noi dobbiamo ripren­dere la tua Croce, rivivere la tua Passione.

Dobbiamo glorificare il tuo Sangue. Ma prima dobbiamo comprenderlo, dobbiamo immolarci per lasciarlo rivivere in noi. - Chi mi ridonerà una goccia del mio Sangue glorificato? Beata l'anima che intende questi Misteri!

Il Sacerdote più santo sarà quello che darà maggiore gloria al mio Sangue, operando, per i suoi meriti e con la sua virtù, la re­denzione di molti. - q. 64: 16 aprile

 

588 - O mani piagate, rifulgete di luce!

O tomba cupa e triste del mio Gesù, trasformata in sorgente di luce divina, di gaudio e di pace!

Sono le mani traforate di Gesù che hanno composto quella lu­ce e che la produrranno ineffabilmente a conforto della nostra fe­de fino alla fine dei secoli, fin quando tutte le anime elette saran­no assurte alla pienezza della luce di Dio.

È il Sangue di Gesù che irradia la luce divina, che la diffonde nelle anime e la fa fruttificare in aumento di fede e di grazia, in aumento di virtù e di amore.

Il Sangue di Gesù mi introdurrà nella luce della Resurrezione, se ora costituirà la linfa della mia vita spirituale.

O mani piagate di Gesù, rifulgete di luce e di Sangue!

O piedi straziati di Gesù, risplendete di potenza e di gloria! O Costato sanguinante di Gesù, schiudi al mondo i torrenti del Sangue Divino in redenzione di tutte le anime. q. 64 : 17 aprile

 

589 - Il Calvario è vivo e attivo nella Chiesa

Le piaghe di Gesù rifulgono ora di splendori divini sul suo Corpo glorioso, ma non arrestano un istante il gettito mistico del suo Sangue Divino.

Il Sangue di Gesù, effuso, offerto, applicato alle anime in ogni sacrificio, ripete continuamente le parole di Gesù sulla Croce. Ascoltiamole, meditiamole, gustiamole nella luce della Resur­rezione.

Il Calvario è vivo e attivo nella Chiesa: vivo e attivo per la ca­rità infinita di Gesù che ha voluto perpetuarlo; vivo e attivo per il Corpo Mistico che patisce, che langue, che si immola; ancor più vivo e attivo per quella parte del Corpo Mistico che rappresenta il mondo lontano, troppo lontano dalla comprensione della Cro­ce e della Resurrezione.

Il Sangue di Gesù scorre nel mondo: passa accanto alle anime, ruscello d'oro purissimo, senza scorie, eppure le anime lo lascia­no scorrere e stendono le mani sul fango.

Perché, o Signore, resta così incompresa, così infruttuosa la tua Passione? [...]. g. 64 : 18 aprile

 

590 - Sangue e operazioni dello Spirito Santo

Il' Sitio di Gesù era la più alta significazione della gloria che voleva dare al Padre, ma era altresì significazione della santità che voleva comunicare alle anime con la sua grazia.

La comunicazione di Gesù con le anime viene compiuta per mezzo del suo Sangue Prezioso, mediante le operazioni dello Spirito Santo.

Il Sangue di Gesù è, si può dire, il tesoro che lo Spirito Santo applica all'anima: il modo con cui lo fa fruttificare, l'estensione, l'efficacia, tutto questo è un segreto divino. E il grande segreto della santità.

L'Apostolo si gloriava di essere sepolto in Cristo: la mia picco­la anima sente di essere sepolta nel Sangue di Cristo e sente, in una forma straordinaria e comprensiva, la sete del Sitio.

O Padre Santo, manifesta al mondo i tesori del Sangue di Ge­sù.

O Padre Santo, affretta nella tua misericordia il trionfo del Sangue di Gesù.

O Padre Santo, applica a tutte le anime i meriti, i frutti del Sangue di Gesù. q. 64 : 19 aprile

 

591 - Questo Mistero è la sorgente delle misericordie

La Resurrezione è come il giorno smagliante che illumina ciò che non appariva allo sguardo nella notte oscura della Passione [...].

La piccola anima, conquistata dal Sangue di Gesù, non deve arrestarsi un istante dal contemplare questo Mistero, corrente se­greta che avviva il mondo della Redenzione, che lo stabilisce nell'equilibrio della giustizia, gli mantiene la vita e gliela feconda.

Il Sangue di Gesù, creazione dello Spirito Santo, prezzo mira­bile con cui Gesù ci ricomprò dalla schiavitù, elemento vitale con cui viene iniziata, accresciuta, coronata la nostra formazione spi­rituale, è il centro propulsore della Redenzione.

Questo Mistero augusto non significa soltanto una devozione particolare, ma è la sorgente obbligata da cui partono le miseri­cordie della Redenzione e a cui giungono le opere delle genera­zioni redente per essere purificate, impreziosite, rese degne del Padre. q. 64 : 21 aprile

 

592 - Il Sangue è la sintesi mirabile della Redenzione

Il Sangue di Gesù nella gloria della Croce, nella potenza del Sacrificio, nella efficacia del Sacramento.

Cantate, o Angeli di Dio, queste meraviglie della Redenzione. Sì, il culto del Prezioso Sangue è già in vigore nella Chiesa, ma il Mistero augusto, il nuovo ed eterno testamento di salute, di santificazione, di glorificazione per tutti, è come il filone d'oro ancora sepolto nelle viscere della terra.

Bisogna scoprirlo, invitare le anime a contemplarlo, insegnare ad attingervi largamente, a trasformare il tesoro divino in ele­mento di vita spirituale, di bellezza, di ricchezza, di ornamento, di decoro.

Il Sangue del Figlio di Dio donato e ridonato perpetuamente a noi nella Passione mistica, nel Mistero della immolazione Euca­ristica, è la sintesi mirabile della Redenzione.

Quando questo Mistero sarà oggetto di studio profondo e amoroso, appariranno orizzonti nuovi, verità ineffabili, meravi­glie sorprendenti di grazia, la grazia stessa nella sua vita più in­tensa, nelle sue manifestazioni più sensibili.

Allora sorgeranno Altari e templi dedicati esclusivamente al culto del Prezioso Sangue, sorgeranno falangi di devoti, falangi di Santi a glorificazione del Mistero adorabile.

Venga presto il trionfo del Sangue di Gesù.

Glorifica, o Padre Santo, il tuo Cristo; magnificate, o nazioni, il suo Sangue Divino. q. 64 : 23 aprile

 

593 - Il culto al Sangue segnerà uno sviluppo prodigioso

Il Mistero del Sangue di Gesù è la forza della Chiesa, la vita delle anime, l'atmosfera celeste che non si raggiunge se non dopo il sacrificio assoluto di ogni cosa.

- Il culto reso al Prezioso Sangue segnerà nella Chiesa una ascensione speciale, uno sviluppo prodigioso.

Ciò che è conquista del Sangue di Gesù, è conquista eterna. Non temere.

Riferirai tutto e obbedirai in tutto. - q. 64 - 25 aprile

 

594 - I Sacerdoti hanno nelle mani la salute del mondo

O Padre Santo, glorifica il Sangue di Gesù.

O Padre Santo, donaci l'intelligenza per intuire le grandezze del Mistero del Sangue di Gesù.

O Padre Santo, rendici degni del Sangue di Gesù, insegnaci a corrispondere al Sangue di Gesù.

I Sacerdoti che avranno zelo per il culto del Sangue di Gesù acquisteranno il lume divino per penetrare nelle anime, una un­zione speciale per attrarle al banchetto Eucaristico, una virtù ir­resistibile per dilatare il regno di Dio.

Non c'è mezzo più rapido per dilatare il regno di Dio nelle anime, sulla terra: non c'è forza più efficace, virtù più fattiva del Sangue di Gesù.

I Sacerdoti hanno nelle loro mani la salute di tutto il mondo: basta che tengano quelle mani accanto alle piaghe di Gesù e ri­versino con fede e amore l'onda inesauribile sulle anime loro affi­date. q. 64 : 26 aprile

 

595 - Glorificate il Sangue di Gesù Glorifica, o Padre, il Sangue di Gesù.

Glorifica, o Figlio, il Sangue della tua Sacra Umanità. Glorifica, o Spirito Santo, il Sangue di Cristo.

Glorifica, o Vergine, il Sangue del tuo Figlio. Glorificate, o Angeli, il Sangue del Verbo Incarnato. Glorificate, o Spiriti Beati, il Sangue del vostro Redentore. Glorificate, o Sacerdoti, il Sangue del vostro Maestro, il San­gue del Sommo Sacerdote.

Glorificate, o anime pie, o anime verginali, il Sangue di Gesù, nella ferma speranza di essere compresi tra i molti per i quali fu versato quel Sangue.

Glorificate, o peccatori, il Sangue di Gesù, rifugiandovi nella schiera dei beneficati dalla Redenzione Divina.

Il Sangue di Gesù è nella Chiesa come un sole velato da nubi. Quando il fuoco della carità e il vento della persecuzione avrà dissipato quelle nubi, allora il sole apparirà in tutto il suo splen­dore.

L'importante, per l'anima, è di concorrere a disperdere le nu­bi tenebrose, sia con il martirio del Sangue, sia col martirio del cuore.

Ognuno entri nella sua sfera di azione con umiltà e fiducia, abbandonandosi alla forza che si sprigiona dalla Eucaristia. Tocca ai Sacerdoti gustare, studiare, glorificare il Mistero di­vino, applicandone abbondantemente i frutti alle anime.

A noi, piccole anime, tocca aderire al bacio dell'onda misterio­sa, per seguirla nelle viscere segrete della terra, negli abissi in­comprensibili dove si stabiliscono i rapporti della Giustizia e del­la Misericordia. q. 64 : 27 aprile

 

596 - La parola della Croce

Leggo in S. Paolo che la parola della Croce è la virtù di Dio: ma quella parola giunge all'anima dal Calice mistico, dal Sacrifi­cio incruento dell'Altare, dalla intimità con Gesù per mezzo del­la S. Comunione.

La parola della Croce è richiamo alla compunzione, all'umil­tà, all'annientamento.

Il Crocifisso riflette in me la Passione infinita di Gesù, la sua morte straziante, causata dai miei peccati.

Come non piangere al suono di questa voce di giustizia? La parola della Croce è parola di verità, di richiamo, di invito. Gesù fu crocifisso per me: è crocifisso nelle anime, nella Chiesa. La Redenzione è alta, larga, profonda, immensa: è per tutti,

come a tutti estendeva Gesù la sua parola di verità, come per tut­ti versò e offerse il suo Sangue.

Ma non tutti comprendono la verità, non tutti accolgono il suo Sangue.

Il Crocifisso è ritto sul vertice del mondo e attorno a Lui sono le anime che si schiudono alla vita, quelle che vivono, quelle che muoiono. Visione impressionante!

Il Sangue di Gesù scende dalle sue membra per tutti, ma il nu­mero di quelli che lo accolgono è limitato, oh! quanto limitato! Le braccia di Gesù sono aperte, invitano, accolgono, elevano le anime fino al Padre, ma chi si abbandona tra le braccia san­guinanti di Gesù?

La croce spaventa, il Sangue impressiona, il dolore rattrista. Eppure la Croce trasmette la virtù di Dio e per la virtù di Dio l'anima si unisce a Gesù e vive con Lui sulla Croce, vive per il suo Sangue, nel Mistero. q. 64: 28 aprile

 

597 - La cisterna del Sangue Prezioso

«Chi mi darà una goccia d'acqua della cisterna di Betlemme?», esclamava il Santo Re Davide nell'arsura cocente che lo divorava.

E un soldato fedele e generoso, vola a Betlemme e ritorna al suo signore con l'acqua pura e fresca desiata.

Anche Gesù chiede e attende l'onda chiara della sorgiva che ha posto in fondo a ciascuna anima.

Basta scavare, basta discendere nel suo Nome, l'onda appari­rà dalle viscere segrete, e, raccolta nel calice del cuore si tramu­terà in dolore, in compunzione, in fervore, in amore, e disseterà le labbra riarse di Gesù.

Ma Gesù accenna ad un'altra cisterna che racchiude le acque misteriose della sua Passione divina: i tesori del suo Sangue Pre­zioso, affidati alla Chiesa.

Attingere da quel patrimonio inesauribile con fede, con lar­ghezza di cuore, con umiltà, con perseveranza, intendendo di ri­spondere al Sitio di Gesù.

La sua sete divina non si può ristorare che col Sangue Divino. Egli ce lo diede perché lo bevessimo e, ricevendolo, sentissimo una brama ognor più crescente del Calice divino. q. 64 : 29 aprile

 

598 - L'acqua, il Sangue, il fuoco

I tre elementi della mia vita soprannaturale: l'acqua, il San­gue, il fuoco.

L'acqua pura e limpida, fresca e ristoratrice, è la bella creatu­ra di Dio che scende dal Cielo e sale e sgorga dalle viscere della terra, che mantiene l'equilibrio della vita nell'universo e ravviva e feconda ogni vegetazione.

La piccola anima deve vivere in questo elemento puro e vitale, nella vita della grazia, misterioso elemento che equilibra meravi­gliosamente la vita dello spirito.

Sì, la mia piccola anima ha bisogno di trovare il segreto di una vita più ordinata, equilibrata, attiva, fattiva.

L'altro elemento della mia vita spirituale è il Sangue di Gesù. Come si accorda con quello dell'acqua?

Il campo della fede non è come quello scientifico: i passaggi sono arditissimi nella vita spirituale, inconcepibili.

L'anima si accosta al Sacramento e il Sacramento la immerge nel Sangue di Gesù.

Non è possibile che un'anima giunga, da sé, a riposarsi nelle arcane meraviglie se Gesù non ve la porta: deve aderirvi piena­mente perché Gesù compia i suoi disegni, le operazioni, le tra­sformazioni gaudiose.

Dalle profondità del Sangue Divino l'anima si sente portata in quelle dell'amore.

L'elemento del fuoco è predisposto da quello del Sangue. Con i piedi sulla terra, anzi nelle viscere della terra, negli abissi dell'acqua, con le membra nel Sangue di Gesù, con l'intelletto, con la pupilla, con l'anelito intimo nel regno della luce e dell'amore, l'anima si sente pervasa di vita sovrumana. g. 64 : 30 aprile

 

599 - Chi meglio di Maria?

Chi, meglio di Maria, può sapere quanto è costato a Gesù lo spargimento di quel Sangue, quanto sublimi le intenzioni con cui fu offerto; come infinito il dolore e infinito l'amore con cui fu deposto nella bilancia della misericordia; quanto ineffabilmente grande sia il desiderio di ridonarlo a noi nella misura più ampia, con i frutti più preziosi?

E se questo Mistero divino appare nel cielo della Chiesa come

il sole fulgidissimo, chi preparerà le pupille dell'anima per acco­gliere la sua luce? Chi dilaterà le ampiezze del cuore per acco­gliere e sostenere la fiamma della infinita carità, se non la Vergi­ne Santa che è l'aurora del Sole di Giustizia, la Madre del bell'amore? q. 64 : 1 maggio

 

600 - A' piè della Croce, fra la Vergine e Giovanni

A' piè della Croce, fra la Vergine e Giovanni, la Madre del Crocifisso e il Discepolo prediletto, fra la Vergine-Sacerdote che immolava al Padre il Figlio Divino, e l'Apostolo amante, che continuerà nella Chiesa la mistica immolazione, secondo il co­mando e il desiderio del Maestro, mi metto accanto alla Madda­lena.

Spero di non aver le sue colpe, ma certamente, sfortunata­mente, mi manca il suo amore.

Essa però, rappresenta l'umanità pentita e amante, e non c'è posto migliore, per l'anima mia, colpevole e innamorata di Ge­sù, che a' piè della sua Croce, nell'adorazione del mio Signore Crocifisso, nella offerta al Padre della sua oblazione divina, nella invocazione del suo Sangue Prezioso, nella impetrazione dei suoi meriti, della sua virtù e della sua grazia.

La Vergine è ritta a' piè della Croce: non parla, non si muove: adora, contempla, unisce il suo martirio a quello della Vittima, e quasi affissa a una Croce invisibile, consuma nel silenzio miste­rioso lo spasimo della sua maternità percossa e annientata.

Gesù le ridona, dall'alto, a gocce, a fiotti, a grumi, il suo San­gue: la vita nuova che la Madre potrà comunicare mediante la grazia all'umanità redenta.

La Vergine rappresenta la Chiesa che porge ininterrottamente alle anime, nel banchetto eucaristico, la mistica bevanda in cui è tutta la virtù della Redenzione.

O Misteri di infinita carità! q. 64: 2 maggio

 

601 - Maria e la piccola anima

Le onde del Sangue di Gesù giungono alla mia anima impe­tuose e continue: mi giungono da altezze vertiginose, da profon­dità incalcolabili: giungono con la velocità del pensiero, con lo splendore della luce. E l'anima, dilatata dall'impeto misterioso, inondata dai fulgori del Mistero, infiammata, compresa della vi-

ta trascendente, sente dilatarsi, vuole dilatarsi ancor più per ade­rire alle divine espansioni.

Così, a traverso l'anima di Maria, si incalzano, sotto la Croce, le onde del dolore, alla vista del Sangue sparso dal suo benedetto Figliuolo.

E Maria era l'altare dell' Immolazione, ella stessa era pure la vittima: era la croce viva su cui Gesù consumava la sua vita umana, riflettendo nelle fibre della Madre gli strazi violenti delle sue carni martoriate.

Maria stava immobile nel Mistero del suo dolore. Così la pic­cola anima deve rimanere immobile a' piè del Tabernacolo, la croce mistica del Testamento Nuovo, offrendo se stessa in unio­ne a Gesù, perché compia ciò che manca alla Passione, al coro­namento della Redenzione. q. 64: 3 maggio

 

602 - Non ho altro desiderio che il trionfo del Mistero

Sono in viaggio per Roma, dove la misericordia di Dio mi aspetta per rendermi immacolata la stola del Battesimo, per im­pinguarmi dei frutti della Redenzione, per introdurmi con più intenso amore e desideri più ferventi nei Misteri del Sangue Pre­zioso.

Non ho altro desiderio che il trionfo di questo Mistero augu­sto.

Non giungerò a vederlo. Non importa. Le pietre basilari non vedono nulla.

Non sono nemmeno un sasso io, tanto meno una pietra da fondazione.

Ebbene, sarò il granello di polvere, cementato dal Sangue di Gesù. q. 64: 4 maggio

 

603 - La luce del Mistero, come aurora di pace

Nell'attesa della glorificazione della Beata Gerosa. Oggi ho compito le pratiche per l'acquisto del S. Giubileo. Grazie, mio Dio, di un beneficio così straordinario, concessomi per il privile­gio altrettanto straordinario di acquistarlo a Roma, nella città Santa, nella terra dei Martiri, nel centro della cattolicità.

Il Giubileo è l'applicazione dei meriti, delle virtù, della Pas­sione di Gesù: l'applicazione dei tesori del suo Sangue Prezioso. I Santi sono il frutto del Sangue di Gesù, la corona più fulgida della Croce del Salvatore.

Il Sangue di Gesù trabocca dalle sue ferite. Accorrete, attinge­te, bevete!

La vita soprannaturale è fecondata dal Sangue di Gesù. La S. Comunione è l'adesione dell'anima alle operazioni di questo Sangue Divino: è la cooperazione dell'anima ai suoi disegni mi­rabili: è l'attuazione delle divine misericordie.

Il Mistero del Sangue Prezioso è svelato ai piccoli, è gustato dagli umili, è compreso dai semplici, è vissuto dai tribolati, è corrisposto dai puri.

La luce del Mistero si affaccia sul mondo come aurora di pace. Rivolgiamo gli sguardi al mistico oriente che schiude la vita nuova, la vita della Redenzione di Cristo.

Chi s'adopererà per il trionfo del Sangue di Gesù avrà parte alla gloria del Mistero, ma prima deve accettare la porzione del dolore, la passione intima, segreta, la passione dello spirito, quella del cuore e quella del corpo. Fiat, mio Signore, fiat! q. 64 : 7 maggio

 

604 - La devozione al Sangue, rifiorimento di santità

Quando la Chiesa avrà consolidato la devozione e il culto al Prezioso Sangue, avrà nel suo seno un rifiorimento di santità, e nella sua espansione una rapidità e una efficacia sorprendenti. q. 64 : Il maggio

 

605 - Operare per il Sangue di Gesù

Il Mistero del Sangue Prezioso di Gesù vuole delle vittime, esige delle anime pronte ad essere umiliate e calpestate, ma su quella umiliazione e su quell'annientamento farà rifiorire, con la gloria di Dio, la gloria delle stesse anime.

Operare per il Sangue di Gesù, perché sia riconosciuto e ado­rato, è più che operare per le anime; mettersi a disposizione del Sangue di Gesù, vuol dire entrare nei disegni più delicati della Redenzione, senza conoscerne il valore e la riuscita, ma assicu­rando la propria salvezza e la propria santità. q. 64: 15 maggio

 

606 - Parla alle anime, al Pontefice, ai Sacerdoti

- Il tempo incalza e le anime si perdono, o non raggiungono la santità perché non invocano il mio Sangue.

Affrettati a farlo conoscere, deponi il rispetto umano, cedi all'invito, portami nei cuori; portami dei cuori, dammi delle ani­me, schiudi alla Chiesa questo tesoro. -

Ma, o Signore, Tu non hai bisogno di noi per rivelare le tue misericordie.

Parla Tu alle anime, e Ti crederanno: parla al Pontefice, ai Sacerdoti: chiedi, e Ti ascolteranno.

Io non so né parlare, né ascoltare: rendimi degna di annien­tarmi per Te. q. 64: 16 maggio

 

607 - Non c'è aridità per l'anima che vive nel Sangue

Oh! non c'è aridità per l'anima che vive nel Sangue di Gesù. Il Sangue di Gesù, sia contemplato come Mistero di misericor­dia, come elemento sostanziale di vita, sparso da Gesù per noi, come prezzo del riscatto, come tesoro offerto a noi per elevarci alla vita soprannaturale, per unirci a Gesù e assicurare la vita eterna: sempre, questo Mistero infonde gaudi celesti.

È il fiore, il frutto della Passione di Gesù, trasformato in seme, in erme di vita divina.

E il pegno della Redenzione, il vincolo della unione, la virtù della consumazione in Cristo e per Cristo. q. 64: 17 maggio

 

608 - L'anima che si abbandona alla corrente del Sangue

Il Sangue di Gesù è il grande segreto della Redenzione.

Chi ha la grazia di scoprirlo, trova la via per raggiungere la vetta più alta della santità.

Ma seguire questa via vuol dire escludere ogni interesse perso­nale, gettarsi nell'abisso della Passione di Gesù, come in un ma­re senza fondo, come l'anima disposta a rimanervi immersa e sommersa secondo i disegni, i desideri, le disposizioni della Provvidenza Divina.

L'anima che si abbandona alla corrente del Sangue di Gesù non conosce altro linguaggio che quello della Croce, non vuole altre cognizioni che quelle della Passione, non aspira ad altra unione che a quella delle piaghe vive di Gesù Crocifisso, non chiede altra grazia che quella di vedere il trionfo del Sangue di Gesù in ogni anima, sulla terra, in Cielo, per tutta l'eternità. Il trionfo del Sangue di Gesù è la gloria più bella della Redenzione.

L'anima, grondante Sangue perché lavata dalla pioggia della

Redenzione, sbocciata in una nuova freschezza di vita sovruma­na, è il mistico raggio di quella gloria. q. 64 : 19 maggio

 

609 - La misura del dono di Cristo

Vediamola sulla Croce, nel Tabernacolo, nella S. Comunio­ne.

Misuriamo, se possiamo, l'onda fluente dalle piaghe, l'onda fluente dal Costato divino, dal calice adorabile della Passione del Calvario e di quella mistica del Sacrificio incruento.

Misuriamo, se possiamo, l'estensione in noi del Sangue di Cristo, ciò che ci arreca, ciò che ci svela, ciò che ci comunica, ciò che produce, ciò che promette, ciò che ottiene.

Veramente senza misura è il dono di Dio, il dono di Gesù, co­municatoci dallo Spirito Santo. q. 64 : 24 maggio

 

610 - Quale apostolato è diffondere l'amore al Sangue!

Si, è l'onda del Sangue di Gesù che mi attrae manifestandomi misericordie ineffabili.

Sono peccatrice? Immersa nel Sangue di Gesù, laverò tutti i miei peccati, le mie imperfezioni, le mie, debolezze, miserie e in­fedeltà.

Sono debole? Il Sangue di Gesù mi temprerà le energie, la vo­lontà, l'amore.

Sono in grazia? Il Sangue di Gesù me la conserverà, me l'au­menterà.

Sono ignorante? Il Sangue di Gesù mi rivelerà tutti i segreti della Sapienza celeste.

Pare che Gesù mi ripeta: I Santi del Cielo sono tuoi intercesso­ri, sono interessati a ottenerti ogni grazia perché vedono che, se tu assecondi l'impulso dello spirito nella consacrazione di tutta te stessa al Sangue di Gesù, concorrerai a salvare molte anime e a schiudere al mondo le nuove vie della pace e della santità.

O Signore, quale apostolato di bene è diffondere l'amore al tuo Sangue Prezioso!

Perché non posso gridare a tutto il mondo, ripetere i desideri del tuo Cuore Santissimo? q. 64 : 2,5 maggio

 

611 - Il Sangue mi ha schiuso tutte le vie

Il Sangue di Gesù mi ha schiuso tutte le vie che conducono al Padre, al Figliuolo e allo Spirito Santo e grado grado le va illumi­nando, ampliando, mentre dissipa ogni tenebra, annienta ogni difficoltà.

È così splendente questo mistico sole che spesso mi abbaglia e io non vedo più me stessa, né la vita, né le cose che mi circonda­no.

Il Sangue di Gesù mi rende sensibile ogni dono di Dio, lumi­nosa e chiara la verità, ineffabilmente ripieno di celesti attrattive ogni Mistero. q. 64 : 28 maggio

 

612 - Il Sangue corrobora le virtù

La Redenzione si compendia nel Sangue di Gesù.

L'artefice che la compie in ogni anima è lo Spirito Santo che vi applica il dono divino, sorgente inesauribile di lumi celesti.

Il Sangue di Gesù corrobora le virtù teologali e la fede diviene una luminosità deliziosa in cui l'anima vive la sua vita tutta so­prannaturale; la speranza è visione magnifica dei beni promessi da Dio alle anime; la carità diviene fiamma vigorosa che consu­ma, trasforma, eleva, unisce l'anima alla Carità divina. q. 64 : 29 maggio

 

613 - Ci vuole tanta fede

Come il Sangue di Gesù operava, circolava naturalmente nel suo Corpo adorabile, così circola e opera misteriosamente nelle anime.

Il Sangue dava vivacità alle sue pupille, movimento alle sue labbra, splendore al volto, movimento, grazia, maestà alle sue membra.

Tutto questo viene comunicato misteriosamente alle anime per il Sangue che esse ricevono nella S. Comunione.

È parola di Gesù. È promessa di Gesù. È potenza di Gesù. L'anima riempita del suo Sangue vede chiaramente le meravi­glie della grazia, ascolta arcane parole, vorrebbe non pensare che a Lui, vivere unita con Lui, consumarsi, annientarsi per Lui.

Il Sangue di Gesù riproduce interiormente la sua vita renden­do l'anima a Lui somigliante.

Ci vuole tanta fede e tanto nascondimento per accogliere e vi­vere questi doni.

Bisogna rimanere, come la Vergine, a' piè della Croce, in una apparente inazione, ma nella cooperazione dello Spirito attivissi­ma e profonda.

O Misteri della Croce!

O Misteri del Sangue di Gesù!

O Misteri della Redenzione divina!

O Signore, non li comprendo, ma li adoro, li contemplo, li amo, mi consacro ad essi; voglio vivere e morire, amare e patire, annientarmi e consumarmi per glorificarli.

Viva il Sangue di Gesù negli splendori del Mistero e nella ef­fusione de' suoi tesori! Amen! q. 64: 31 maggio

 

614 - Il Cuore di Gesù è il Calice divino

Rendimi degna, o Gesù, di conoscere il tuo Calice prezioso. Rendimi degna di contemplarlo.

Rendimi degna di appressarvi le labbra.

Rendimi degna di ripetere: questo è il Calice del Sangue ver­sato per me.

Il Cuore di Gesù è il Calice Divino in cui si raccolsero e da cui fluiscono tutte le misericordie divine.

A quel Calice mistico devono indirizzarsi i miei sguardi, la mente, il cuore, contemplandolo sull'altare del Sacrificio, nella completa e assoluta dedizione al Padre e alle anime. q. 65: 1 giugno

 

615 - Accostiamoci alla sorgente

Centro della misericordia e della nostra attività spirituale è il Cuore SS. di Gesù: elemento di questa attività, il suo Sangue Prezioso.

Accostiamoci alla sorgente del Sangue Prezioso, al Cuore san­tissimo di Gesù che lo effonde perennemente su noi.

Il comando di Gesù è formale: le sue parole sono chiare: Venite, bevete; venite, inchinatevi.

L'anima semplice beva e ringrazi. L'anima santa beva e s'immoli.

L'anima sacerdotale beva e comunichi la virtù, la grazia, la forza del Mistero.

La preghiera, la immolazione, l'apostolato ne otterranno il trionfo. q. 65 : 2 giugno.

 

616 - L'acqua pura è il Sangue di Gesù

Per bocca di Ezechiele il Signore dice: «Verserò su voi un'ac­qua pura e sarete mondati, e vi darò uno spirito nuovo». L'acqua pura è il Sangue di Gesù versato in noi con la grazia dello Spirito Santo, con la virtù purificatrice e redentrice.

La Redenzione è nel fiat di Gesù e in quello dell'anima: il fiat della misericordia e il fiat dell'immolazione, dell'adesione; il fiat della consumazione e il fiat della unione.

Invocare l'effusione dello Spirito Santo col Sangue di Gesù: invocare i doni, la virtù, i meriti del Sangue con l'amore dello Spirito Santo. q. 65 : 3 giugno

 

617 - L'Eucaristia è Gesù introdotto in noi dallo Spirito

La santità è il lavoro prodotto dallo Spirito Santo con la coope­razione dell'anima: o operazione divina che ridona all'anima la somiglianza col Padre Celeste e fissa in essa l'immagine divina! Ma con quali mezzi, con quali energie, con quale virtù l'ani­ma potrà accogliere, intuire, seguire, compiere le azioni iniziate dallo Spirito Santo?

Col Sangue di Gesù.

L'Eucarestia è il dono di Gesù: è Gesù stesso introdotto in noi dallo Spirito Santo, è l'adesione della nostra anima allo Spirito Santo per corrispondere al dono di Gesù con una unione di vo­lontà, di desideri, di dedizioni, di amore.

Nella S. Comunione si completano la creazione e la Redenzio­ne; il dono della vita largito dal Padre diviene sede, tabernacolo, tempio del dono largito da Gesù, e in questo tempio dove si rac­colgono gli splendori della Potenza e i misteri della Sapienza in­carnata, lo Spirito Santo compie le sue opere di santificazione. q. 65 : 6 giugno

 

618 - La S. Comunione è l'abitare di Dio in me

La S. Comunione è l'abitare di Dio in me, per la virtù, per i meriti, per la redenzione di Gesù.

O Padre Santo, abita in me come abitavi nella S. Umanità di Gesù!

O Figlio di Dio, abita in me come abitavi nel tuo Corpo San­tissimo!

O Spirito Santo, abita in me come abitavi nel Verbo Incarna­to!

L'abitazione di Dio in me è favorita dal Sangue di Gesù, che purifica, lava, trasforma, eleva l'anima, preparando in essa la sede al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo. Non sono io che rice­vo la luce, la fiamma, la vita nuova: è tutto questo che mi attrae, mi avvolge e mi penetra mentre il Sangue Prezioso mi unisce a Gesù. g. 65 : 9 giugno

 

619 - Corpus Domini

L'anima è invitata, attratta a bere alle fonti del Salvatore.

Il banchetto divino è imbandito lautamente e somministra pe­rennemente le dovizie dei tesori divini alle anime che vi si assido­no spoglie di sé, ripiene di fede.

Corpus Domini!

Non vedo più il Sacerdote, l'Altare, l'Ostia, il Calice! L'Alta­re è Gesù, il Sacerdote è Gesù, l'Ostia è Gesù, il Calice è Gesù, Gesù che mi addita il suo Cuore squarciato da cui escono torren­ti di misericordia: il suo Sangue prezioso che entra nell'anima trasformandosi in lavacro salutare, in luce, in fiamma, in forza, in potenza, in bellezza.

Il grande Mistero è tutto per noi. Ma non lo conosciamo. Vuole che sia conosciuto, adorato, invocato il suo Sangue. Ogni anima attinga per mille alla sorgente inesauribile. Ogni

anima offra con sé mille anime al Sangue di Gesù, vittime volon­tarie per la glorificazione del grande Mistero. g. 65: 15 giugno

 

620 - O Signore, rivelati!

Per la Redenzione di Gesù il mio corpo diviene il tempio dello Spirito Santo, la mia anima diventa il Calice vivente, che riceve, conserva, offre, comunica il Sangue di Gesù.

Essere il Calice vivente della Passione di Gesù! Il Calice del suo Sangue!

Quale privilegio! Quale stato! Quale missione!

In questa manifestazione di Gesù intuisco le grandi operazioni che Egli vuole compiere nella mia piccola anima e quello che vor­rebbe compiere in tutte le anime.

La Redenzione è per tutto il mondo, ma non si compie in noi se non per il Sangue di Gesù.

La Redenzione è per noi: la Redenzione è in noi col Sangue di Gesù.

O Signore, rivelati!

O Signore, affretta nei cuori la comprensione delle tue miseri­cordie!

Quanto mi affligge la dilazione!

Quanto mi pesa l'apparente o reale incredulità!

Le parole di Gesù sono chiare, fulgide come il sole, ardenti co­me la fiamma, semplici, persuasive, ineffabili!

Dopo diciannove secoli non si comprendono ancora i Misteri del Sangue di Gesù, si teme di essere illusi.

Oh! non vedete che il Sangue di Gesù sgorga ininterrottamen­te da cinque sorgenti scavate sul suo Corpo adorabile dai nostri peccati e dal sud amore? q. 65 : 17 giugno

 

621 - Il Calice vivente del mio Gesù!

Realmente il Sangue di Gesù scende dai nostri Altari nelle no­stre anime, scende con ininterrotta dovizia di luce, di calore, di forza, di attività, di manifestazioni ineffabili.

Non lo sentite che stacca lo spirito dalle membra e l'avvince allo spirito di Dio, facendolo salire nelle sfere più alte della vita divina, per sprofondarlo in quelle più umili della vita umana?

Il calice vivente del mio Gesù!

La bellezza di questo calice, il pregio, la vita, l'ampiezza, tut­to è dato dal Sangue di Gesù.

La celebrazione del Sangue di Gesù sarà la festa della ripara­zione per eccellenza, la festa della redenzione copiosa, la festa della alleanza perenne. q. 6,5 : 18 giugno

 

622 - Meglio la comprensione del Sangue che una visione

Il canale del Sangue di Gesù!

Sono le sue mani santissime, raccolte in pietosa dedizione ac­canto al suo Cuore squarciato.

Dopo gli intimi contatti con la misericordia di Gesù e dopo es­sersi tuffata negli splendori del Mistero, l'anima ritorna alla vita terrena impaziente di raggiungere quella eterna.

Bisogna che nella Chiesa si stabilisca il culto solenne al Prezio­so Sangue se si vuole che si ristabilisca la pace nel mondo e si scongiurino i castighi della Giustizia divina.

Meglio la comprensione della grandezza e potenza del Sangue Divino che una magnifica visione!

Sì, perché questo Sangue adorabile mi otterrà la perenne vi­sione del mio Dio, la sua beatitudine, la sua luce, la pienezza della sua santità e del suo Amore.

Ricopriamo le anime col Sangue di Gesù! q. 6,5: 24 giugno

 

623 - Il Mistero del Sangue, rivelazione di misericordia

Il Mistero del Sangue di Gesù nella sua Passione Divina. Dal­le prime stille versate nella Circoncisione, ai rivi di Sangue ver­sati nell'agonia, nella flagellazione, nella coronazione di spine, nella salita al Calvario, nella Crocifissione, alle ultime stille usci­te dal Cuore squarciato, è tutta una rivelazione di misericordia.

Nella sua Agonia Gesù appare dinanzi al Padre ricoperto di un misterioso velario, della porpora regale conquistata dal dolore e dall'amore, e quella mistica veste è divenuta il nostro usbergo, il prezioso ammanto che ricopre la nostra miseria, che ripara i nostri peccati, che nobilita la nostra vita e ci rende degni di intro­durci nella sala del festino nuziale.

O Sangue di Gesù, fluito nella Passione, sotto lo strettoio dei patimenti, delle umiliazioni, dell'abbandono, della agonia, e della morte!

O Mistero Adorabile che rifletti in noi la visione delle immola­zioni divine!

Sento fluire nell'anima il Sangue del mio Gesù e sento riflet­tersi in me le impressioni vive e profonde della sua Passione. Eretta sul Calvario, avvolta di tenebre, insanguinata, vedo la Croce del mio Gesù.

La vedo ancor più vicina sull'Altare e vedo Gesù che geme e s'immola, che rinnova l'olocausto senza essere compreso. q. 65 : 25 giugno

 

624 - Il Sangue nella Crocifissione

Il Mistero del Sangue di Gesù nella crocifissione.

A' piè della Croce di Gesù, Maria, Giovanni, la Maddalena, le pie donne.

Nessuno parla.

Contemplano versando lagrime di dolore e di amore. Il San­gue di Gesù scorre su quel dolore e su quell'amore. Una legione

di Angeli avvolge la Croce, si stringe accanto a Gesù e raccoglie in Calici misteriosi il Sangue adorabile che sgorga con le sue ulti­me parole e gli ultimi aneliti.

Attorno all'Altare sono ancora gli Angeli. Il Mistero continua!

L'immagine del Crocifisso s'imprime nell'anima per riflettersi nelle anime.

Il Sangue di Gesù rinnoverà il mondo, ma occorre che le ani­me lo conoscano, lo bevano, lo glorifichino.

Schiudi, o Signore, alla tua Chiesa questa nuova era di pace, concedi questo trionfo della fede, questa comprensione della Re­denzione di Gesù. q. 65 : 26 giugno

 

625 - La Redenzione ha mille voci

O Signore, quando i Santi meditavano la Passione, si sentiva­no trafiggere dal dolore, pativano le stesse angosce, le stesse feri­te, la stessa agonia.

Per me, la Passione non dà che Sangue, e il Sangue addolcisce la stessa Passione.

Il Signore ha tanti modi per comunicare la sua grazia. Sia Egli benedetto!

Attorno all'Altare di Gesù sono ancora gli Angeli intenti a rac­cogliere il Sangue Divino, misticamente effuso per la Redenzio­ne delle anime.

Ascoltiamo la sua voce.

Quando l'anima incomincia a intendere la voce di Gesù, mille altre ne intende che hanno rapporti e armonia con quel Sangue. La Redenzione ha mille voci, mille manifestazioni, e tutte so­no corroborate dal Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù riflette nella mia anima il mio Dio Crocifis­so e l'immagine del Crocifisso impressa, conservata, vagheggia­ta, onorata nell'anima, riflette vicino e lontano la virtù del San­gue Divino.

Non so: io sento in me la grande attrattiva di ridurre tutto ad un'idea, o meglio, di salire gradatamente per l'idea al mio Dio. Il Sangue di Gesù è la scala per cui mi elevo, l'altare su cui prego, la moneta che offro, la veste di cui mi ricopro, il cibo di cui mi nutro per rendermi degna della Redenzione, degna dell'amplesso del mio Dio. q. 65 : 27 giugno

 

626 - Dammi il tuo Sangue

Il Signore versa in me il suo Sangue in straordinaria misura chiedendo poi che io lo aiuti a distribuirlo.

O Signore, non mi meraviglio che Tu chieda a una misera creatura la cooperazione ai Misteri della tua Misericordia, se Ti sei degnato e Ti degni perennemente di chiedere ospitalità alle semplici apparenze del pane e del vino. q. 65: 28 giugno

 

627 - Ecco l'invito di Gesù Sacrificio e amore!

L'amore rinasce più forte dal Sacrificio e il Sacrificio produce l'amore.

Non si intende Gesù se non si patisce e non si ama: non si può unirsi a Lui se non si calpestano ad una ad una tutte le cose che potrebbero affievolire l'unione.

Baciare le sue piaghe è una degna elevazione: penetrare nelle sofferenze che cagionano al suo spirito è intuire la grandezza del­la Passione; penetrare più addentro nei desideri di Gesù, è un corrispondere al suo invito e cooperare alla Redenzione.

Accogliere il suo Sangue e darlo alle anime, rimettere nelle sue mani il prezzo della Redenzione e riscattare con quello il mondo che si perde: ecco l'invito di Gesù.

O Gesù, scegliti anime ardenti, eroiche; anime sacerdotali, inebriate del tuo Sangue, anime che intendano i tuoi Misteri, li compiano, Ti glorifichino. q. 6,5: 29 giugno

 

628 - Chi onorerà il mio Sangue, avrà una gloria speciale

- Chi onorerà il mio Sangue avrà una gloria speciale. Chi mediterà questo Mistero avrà cognizioni altissime intorno al Mi­stero della Redenzione.

Chi invocherà con preghiere speciali il mio Sangue, otterrà il perdono dei peccati, la liberazione dalle tentazioni, pace e ordine nello spirito, unione intima alla Passione, larga partecipazione ai meriti della Passione come se l'avesse sostenuta, alte comunica­zioni con Dio, la santità nel grado più alto. -

O Mistero del Sangue Prezioso nella vita umana di Gesù! Avvolgimi, penetrami, ristorami con la tua luce!

- Ecco, dal mio Costato sgorga continuamente l'onda saluta­re preannunciata dai Profeti.

Venite, bevete! Venite, inebriatevi!.­

Il Mistero del Sangue di Gesù nei decreti eterni, nella Incar­nazione, nella istituzione del Sacrificio e della Comunione - nella effusione sulla Croce, nella effusione nelle anime.

Misteri adorabili!

Noi crediamo, noi amiamo! q. 6,5: 30 giugno

 

629 - Celebrare con canti sublimi le grandezze del Sangue

Vedeva il Profeta la magnificenza del Calice offerto da Gesù al Padre, offerto per noi nel segreto delle anime?

La mensa è imbandita doviziosamente a tutte le ore, per tutte le anime: il festino è gaudioso, intimo, perenne; appressati, pic­cola anima, contempla il Calice che ti è riservato, ricolmo del Sangue di Gesù.

Appressati e bevi: bevi la tua vita immortale, la vita che ti co­munica Gesù nel Mistero augusto del suo amore!

L'anima vorrebbe trovare parole nuove, espressioni profonde, pari agli atteggiamenti che la dominano; vorrebbe celebrare con canti sublimi le grandezze del Sangue di Gesù; i suoi splendori sempre più meravigliosi, i meriti che applica alle anime, la virtù che comunica, la santìtà che compie, le elevazioni che favorisce.

Ma più si fa intensa questa vita di grazia, meno l'anima sa comprenderla e celebrarla.

Ora capisco le profondità della notte oscura; le arcane irradia­zioni della luce divina accecano le mie potenze.

Non vedo più nulla, non afferro più nulla, solo sento che lo spirito è avvinto alla potenza del mio Dio per la virtù del Sangue di Gesù.

Ma perché la mia mente non rende il pensiero, la forza, la vita che l'attrae e l'investe?

Pare che l'anima pensi e viva in un centro incomprensibile mentre la mano scrive altre cose non meno arcane.

Viva il Sangue di Gesù, la sua Passione, il suo Amore! q. 4 : 1 luglio

 

630 - Credo al Mistero del Sangue

O Mistero del Sangue di Gesù! Tu irraggi dagli abissì della eternità; tu sei eterno come il pensiero di Dio, eterno come il suo

amore.

Nella eternità imparerò a conoscerti, a lodarti, a benedirti: qui sulla terra non posso che ripetere l'inno della fede viva e sempli­ce ma oscura e inesplicabile.

Credo al Mistero del Sangue Adorabile di Gesù.

Il Mistero del Sangue di Gesù nella Incarnazione. O Amore dello Spirito Santo, rivela questo ineffabile Mistero della umilia­zione del Verbo di Dio!

Il Figlio di Dio che assume il sangue dell'uomo: che discende al livello della creatura umana, che ne riveste le fattezze, che si nasconde, si impiccolisce, si assoggetta alla vita dei sensi per guadagnare le anime alla vita della grazia...

Il Figlio di Dio che raccoglie in un piccolo Cuore il Sangue adorabile, essenza preziosa destinata a imbalsamare il mondo il giorno nel quale saranno squarciate le sue fibre dalla lancia di Longino...

Mistero di potenza!

O Sangue Adorabile! Scorri nelle piccole vene, nelle santissi­me fibre del mio Gesù; avviva le sue pupille, muovi e bacia le sue labbra, guida i suoi passi, colora il suo viso, accendi il suo cuore.

O Sangue di Gesù! Un giorno sarai la nostra vita, la nostra ricchezza, la nostra salvezza.

O Sangue di Gesù! Glorifica la tua Divinità, glorifica il nostro povero essere redento dalle tue virtù. q. 4 : 2 luglio

 

631 - Accetti di essere il Calice?

Come può il Signore servirsi di una creatura miserabile per far risplendere i suoi tesori?

Egli la cerca appunto miserabile, la vuole povera, piccola, ma cosciente della propria povertà e piccolezza, pronta a vivere fuori di sé, senza sapere in qual modo e perché.

- Accetti di essere il Calice del mio Sangue? -

E come si può racchiudere una essenza preziosa in un vaso di creta? E come si può mettere la luce nell'ombra e il fuoco nel fan­go?

Il Signore può tutto e vuole compiere grandi cose. Egli si de­gna presentare al Padre la piccola anima dicendo: l'ho scelta per me; consacra, o Padre, questa piccolissima creatura per gli alti fini del trionfo del mio Sangue.

La Vergine Santa accoglie sotto il suo manto la piccola, me­schinissima anima, quasi avvolgendola della sua purezza imma­colata e della sua carità ardente. q. 4.- 3 luglio

 

632 - Rinunzia, per lasciare agio al Sangue

- Desidero ardentemente che si compia nelle anime l'opera della Redenzione mediante il mio Sangue. -

Il Sangue è il suggello della verità, il suggello della carità, il suggello dei prodigi, il suggello della Redenzione, il suggello del­la glorificazione.

Sì, perché il Sangue di Gesù mi rivela, mi illumina, mi comu­nica tutto questo confermandomi nella vita divina.

Non comprendo a quali percezioni possa portare questa ade­sione mistica, sentita, desiderata, al Sangue di Gesù.

E come una contemplazione pura, una fusione, più di volontà che di espressione, con la volontà del Signore, una continua ri­nunzia di tutte le cose per lasciare agio, effusione, attività al San­gue di Gesù.

O Signore, con Paure di vita ho respirato il peccato che ha prodotto in me germogli avvelenati. Ma per la carità di Cristo, sul terreno agreste delle passioni, è scesa la pioggia del Sangue di Gesù che ha prodotto fiori e frutti di vita eterna e dona ininter­rottamente una divina fecondità alle operazioni dell'anima.

O Padre santo, posa il tuo sguardo sul campo rigoglioso, fiori­to per virtù del tuo Sangue adorabile: per i fiori, per i frutti di quel Sangue Divino risana le mie intime fibre, ricrea i miei sensi, rinvigorisci le mie energie spirituali: che io nasca alla vera e per­fetta vita soprannaturale.

I peccati degli uomini gridano vendetta dinanzi al Signore, ma il Sangue dell'Agnello immacolato grida: Parce, Domine!

Per i meriti di quel Sangue adorabile, perdona, o Padre, i miei peccati, risana le mie infermità, donami la giustizia, comunica­mi la grazia, concedimi la santità. q. 4 : 4 luglio

 

633 - Il dono cerca cuori attivi

Ricercare nella Sacra Scrittura le manifestazioni del Signore è ossequio di fede, ma è atto ancor più gradito a Lui l'attenzione vigilante dell'anima per accogliere le manifestazioni particolari che Egli si degna comunicare a ciascuna.

L'esercizio della virtù per la preparazione all'esercizio dell'amore e l'esercizio dell'amore per l'adesione al Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù! Mi si presenta come elemento di sofferen­za, di misericordia, di santificazione, dono del Padre, immola­zione di Gesù, mezzo efficacissimo usato dallo Spirito Santo per compiere il Mistero della Redenzione.

Il dono prezioso, divenuto corrente misteriosa che discende dal Cielo sulla terra per portare le anime nel regno di Dio, non s'arre­sta un istante, non limita la sua azione, non resta inoperoso.

Cerca però cuori attivi, anime ardenti, semplici, senza pregiu­dizi e senza amor proprio.

O Signore, donami un po' di silenzio e di tranquillità a fine di rivivere nelle impressioni vitali della tua adorabile unione! No, tu mi dai invece il sacrificio perché in esso si ritempri il desiderio, e il desiderio produca l'unione della volontà.

O Padre Santo, ascolta la mia preghiera!

Il Sangue di Gesù è il ricreatore della mia vita intima, è il rige­neratore della mia vita spirituale. È l'elemento della mia vita so­prannaturale, è la sorgente della grazia, è la misteriosa corrente delle tue misericordie. -

Concedimi di conoscerlo, di adorarlo, di aderire alle sue ope­razioni, di seguire gli impulsi, di compierne i disegni.

O Padre Santo, rendimi fedele interprete delle misericordie che si racchiudono nel Sangue Prezioso! q. 4 : 5 luglio

 

634 - Chiedo il tuo Sangue Prezioso

Sì, mio Signore, sempre si. Sono come sperduta in una lunga via luminosa, ripiena e quasi oppressa dai tuoi doni, abbagliata dalla tua luce, bramosa di corrispondere, di offrire, di concretare la forma migliore di una completa donazione di me stessa per il trionfo del tuo Sangue; ma sono come sola, impotente a tutto; ri­soluta di sacrificarmi completamente, eppure incompresa; appa­rentemente abbandonata nella via misteriosa ed alta, sento però che Gesù non mi inganna. Egli irradia di splendori la piccola anima e quando sembra ritirare i suoi raggi non fa che sovrab­bondare in doni ancor più intimi e sensibili. No, non chiedo gioie, o Signore, chiedo quello che tu vuoi dare a me e a tutti, il tuo Sangue Prezioso.

L'Altare per il Sacrificio, il Sacrificio per il Sangue, il Sangue per l'umanità.

Non c'è per l'unione con Dio, vincolo più possente del Sangue di Gesù. q. 4 : 6 luglio

 

635 - Il mondo è progredito, ma quanto è lontano...

È triste vedere che tutte le attività intellettuali, tutte le energie morali, sono impegnate nelle cose transitorie, mentre per l'ac­quisto delle cose eterne ci sono mille indugi, perplessità e lentez­za.

Anche i buoni, sì, anche i buoni vanno a rilento nel seguire gli impulsi della grazia, unica sorgente di beni indistruttibili.

Il mondo non ha capito, e nemmeno le anime buone capisco­no il pregio, il valore, l'ufficio del Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù è il prezzo della Redenzione, bisogna posse­derlo è il segno della Redenzione, bisogna fregiarsene; è il com­pimento della Redenzione, bisogna raggiungerlo!

O Signore, tu solo puoi farmi comprendere la grandezza di questo Mistero sconosciuto. q. 4 : 7 luglio

 

636 - Il Sangue, principio e corona di vita

Aderire alla vita misteriosa del Padre che giunge all'anima per le vie semplici e comuni del dovere e del sacrificio.

Aderire alla vita del Verbo che giunge all'anima con la Santa Comunione.

Aderire alla vita misteriosa dello Spirito Santo che giunge all'anima con l'accoglimento del Sangue di Gesù [...].

O vita misteriosa di Gesù, compi in me le tue opere; non in me, ma nella vita che mi comunichi; non per me, ma per la glo­ria del Padre; non per me, ma per il trionfo del tuo Sangue Divi­no, principio, alimento e corona di questa vita. q. 4 : 8 luglio

 

637 - Il Sangue, chiave di tutti i tesori

Il Sangue di Gesù è tutta la Redenzione.

Provati a nutrire l'anima della sua virtù, a illuminarla dei suoi splendori, a unirla alle sue operazioni, ad arricchirla dei suoi meriti.

Non c'è nulla quaggiù che possa superare questo dono: chiave di tutti i tesori celesti di grazia, di verità, di giustificazione e di amore.

Il desiderio è la misura con cui si riceve, si comunica, si distri­buisce questo dono alle anime che ancor vivono sulla terra e a quelle che sono passate alla vita eterna.

Ma chi introdurrà nella Chiesa questa devozione che supera nella sua efficacia tutte le altre?

O Signore, riscalda i cuori, dilata la volontà, schiudi le vie se­grete della salvezza dei popoli.

O Signore, io nuoto senza saperlo nel mare immenso della tua misericordia, voglio portarvi e immergervi tutte le anime.

O Signore, insegnami ad attingere alle fontane inesauribili della tua carità!

Noi non sappiamo chiedere, non sappiamo valerci dei tuoi do­ni, dei tuoi tesori, non li valutiamo, non li applichiamo alla no­stra vita interiore. q. 4 : 9 luglio

 

638 - Il dono che lo Spirito rivela alla Chiesa

La virtù della Croce di Cristo, deriva non solo dal contatto che ebbe con le membra adorabili del Salvatore, ma dal Sangue che l'ha irrorata.

Grande Mistero la virtù di questa Croce, la vita di quel San­gue!

Il Sangue di Gesù che ricevo nella S. Comunione mi unisce al­la Croce, e la Croce che tocca il Cielo e si sprofonda negli abissi e si estende nell'universo, dà all'anima l'intuizione di estensioni infinite raggiunte dalla fede e dall'amore.

Il Mistero del Sangue di Gesù deve essere conosciuto, adora­to, vissuto!

E il dono nuovo che il Signore fa al mondo per ridurlo a sal­vezza. È il dono di privilegio per le anime scelte alla santità. E il dono che lo Spirito Santo rivela alla Chiesa per raggiungere in breve tempo il massimo sviluppo.

Io non vedo questi benefici quaggiù, ma li affretto col deside­rio, li invoco con la speranza più fervida e sono certa che si com­piranno in redenzione delle anime.

Venga il regno della Redenzione Divina! q. 4 : 10 luglio

 

639 - Il Sangue unisce i redenti

Un'idea sola, ma in essa e per essa il massimo sviluppo: il Sangue di Gesù con tutte le sue dovizie, i suoi splendori, le sue operazioni, la gloria che dà a Dio, i beni celesti che comunica all'uomo.

Il Sangue di Gesù è il veicolo divino che unisce i redenti, le anime beate a quelle che si purificano nel Purgatorio, a quelle che vivono sulla terra nell'attesa della morte.

Venga pure la morte, purché l'anima sia immersa e sepolta nel Sangue di Gesù.

Che felice sepoltura!

Che fortunata immersione!

- Il tuo dovere, piccola anima, è di affidare alla Chiesa il segre­to di Gesù perché sia compreso e vissuto. E se tu venissi disprez­zàta? -

Ripeterei il tuo fiat, o Signore, vedendo in quel disprezzo il se­gno convincente che le manifestazioni sul Prezioso Sangue ven­gono da te.

Non è questo il nostro patto? Ogni patimento sarà sanzione delle divine misericordie.

- E se il grande Mistero fosse compreso, se si credesse ai deside­ri del mio Cuore, basandosi sulle tue povere parole? -

Direi: è logico; ci sono tante manifestazioni di questo Mistero adorabile, che è impossibile non aderirvi.

In quanto a me, dopo aver fatto germogliare il piccolo seme per il bene altrui, dovrei raccogliermi a coltivarlo per ricavarne il massimo frutto per l'anima mia. q. 4: 11 luglio

 

640 - Venga il Regno del tuo Sangue

Oh! ditemi che questo Mistero è amato, conosciuto, adorato, corrisposto!

Ditemi che veramente in esso è la nostra vita, la vita umana nelle sue perfezioni morali, la vita divina nelle sue espansioni di misericordia.

Vedo il Sangue di Gesù, come un fiume regale che scende da sorgenti misteriose e scorre sulla terra in mille rivi, quasi sperdu­to in ogni anima che feconda e santifica; poi si raccoglie nel mare immenso delle ricchezze della Chiesa costituendo il patrimonio spirituale più largo, più fruttuoso, più prezioso, più benefico.

Venga il tuo regno, dolcissimo Gesù! Il regno del tuo Sangue e stabilisca il suo dominio nel mondo delle anime e compia le me­raviglie della Redenzione! q. 4 : 12 luglio

 

641 - Ricevi nel Calice il mio povero amore

O Padre santo, donami le ampiezze della carità perché possa ricevere sovrabbondantemente il Sangue di Gesù!

Donami l'intelletto per comprendere la visione che faceva esclamare al Profeta: «Di chi sono queste piaghe? Chi le ha fatte?»

Sono le piaghe di Gesù, le abbiamo fatte noi sul suo Corpo adorabile con i nostri peccati e le nostre ingratitudini. Insegnami, o Signore, a comprendere l'invito del Profeta Isaia: «Venite ad aquas. Haurietis aquas de fontibus Salvatoris». Che io adori quelle fonti, le contempli, le benedica, le glorifi­chi attingendo il Sangue del mio Gesù per dissetare la mia anima assetata.

Insegnami, o Signore, a comprendere l'ebbrezza del Salmista: «Calicem salutaris accipiam».

Il Calice che egli ti offriva invocando il tuo Nome, la tua prote­zione, la tua grazia, la sua salute, è il Calice di Gesù ripieno del suo Sangue Prezioso.

Anch'io lo prendo fra le mani, lo adoro, lo offro a Te, ricolmo delle sue immolazioni.

Ma in esso ripongo i miei desideri, le piccole offerte, le rinun­zie, le umili fatiche, tutto quello che Ti può essere gradito.

O Signore, ricevi nel Calice di Gesù il mio povero amore, l'amore di tutti i cuori: ricevi in esso la mia vita consacrata da quel Sangue, immolata per quel Sangue Divino. q. 4.- 13 luglio

 

642 - Potessi gridare i prodigi del Sangue!

Signore, l'anima mia è assetata del tuo Sangue.

Non so quello che dico, non conosco quello che domando, non merito quello che chiedo, ma una voce misteriosa mi ripete: tu chiedi quello che io voglio dare, che ho promesso di dare abbon­dantemente, perpetuamente fino alla fine dei secoli.

Non vi è cosa al mondo più preziosa del Sangue di Gesù, ma non vi è cosa tanto dimenticata e trascurata.

Chi comprende che il Tabernacolo è non soltanto la sede dell'Uomo-Dio, ma il trono da cui dispensa, col suo Sangue, tut­te le grazie della Redenzione?

Chi ha la fede viva e amorosa per ripetere ogni di, ad ogni istante, come il povero che cerca il pane: Dammi, o Signore, il

mio pane e la mia bevanda; il tuo Corpo e il tuo Sangue?

O Signore, potessi gridare a tutto il mondo con parola infiam­mata, i prodigi del Sangue Divino! q. 4 :14 luglio

 

643 - Trascinaci dietro alla corrente Signore, perdonaci!

Suscita altre anime che possano intenderti! Comanda agli An­geli che compiano per noi, se noi non li sappiamo intuire, gli atti del culto al tuo Divino Sangue.

Donaci un po' di ardire. Trascinaci dietro alla corrente del tuo Sangue Divino.

Guidaci alle alte mete!

Insegnaci a toccare i porti della unione con Te. Sprofondaci nel tuo Mistero! q. 4 : 15 luglio

 

644 - Il SS. Redentore

Il Sangue di Gesù è il prezzo della nostra Redenzione, è il prezzo divino con cui ricomperiamo presso il Padre la grazia, i diritti al Cielo, la nostra libertà, l'attitudine a conoscere, ad amare, a servire il Signore.

O potenza del Sangue di Gesù, ripara la mia miseria!

O luce del Sangue di Gesù, illumina la tenebra della mia men­te!

O ardore del Sangue di Gesù, infiamma il mio cuore!

O santità del Sangue di Gesù, trasforma tutto il mio essere! O vita del Sangue di Gesù, donami la possente vita della gra­zia!

O ricchezza del Sangue di Gesù, ricolma la mia anima dei tuoi meriti infiniti!

O splendori del Sangue di Gesù, avvolgete il mio spirito!

O gloria del Sangue di Gesù, risplendi intorno a noi con i pro­digi della divina misericordia!

Muovi le anime, o Signore, verso la Croce, verso le tue pia­ghe, verso il tuo Sangue; rendici degni dei tuoi Misteri perché si compia in noi e per noi la tua Redenzione! q. 4 : 16 luglio

 

645 - O Signore, scegli anime volenterose

Perché non trovo intorno a me anime che accolgano amorosa­mente la voce del mio Gesù?

Parla, o Signore, direttamente a tutte le anime, racconta i tuoi dolori, ricorda la potenza del tuo Sangue, i Misteri del tuo San­gue, i diritti del tuo Sangue!

Scegli anime volenterose, semplici, ma ardenti, dotte, ma ope­rose.

O Signore, perdona, io non debbo dire queste cose a te. Tu sai quello che conviene al culto del tuo Sangue, tu hai segnata l'ora del tuo trionfo.

Non mancherà nulla, perché tu puoi tutto; pure io sento la mia incapacità.

In tanti anni non ho potuto persuadere nessuno a lanciarsi in questa via nuova, araldo di misericordie infinite.

Che posso fare da me?

Giovanni diceva che era una voce che annunziava l'ora di Dio; io non sono nemmeno una voce.

lo sono un'ombra che passa senza lasciare traccia alcuna. Ma il tuo Sangue quale scia luminosa! q. 4.- 17 luglio

 

646 - Più grande del numero delle stelle

Contemplo le stelle e penso alla potenza di Dio che le ha create e distribuite nello spazio.

E una voce ripete: più grande del numero delle stelle è il nu­mero delle gocce del Sangue di Gesù.

Contemplo le foglie, i fiori, le cose tutte che abbelliscono il creato. E la voce ripete: il numero delle stille di Sangue di Gesù sorpassa infinitamente quello delle foglie, dei fiori, dei granelli di arena, degli atomi.

Allora chi può dire l'ampiezza di questa misericordia? Mancano le parole a celebrarla, mancano le idee a concepirla, mancano le esperienze per intuirla.

Ma più manca la buona volontà per avvicinarsi a questo Mi­stero che ne racchiude mille.

L'anima mia aderisce al Sangue di Gesù.

Ma in qual modo se la forza del Mistero soverchia ogni possi­bilità dell'anima stessa?

lo non chiedo né di sapere, né di vedere; non voglio soddisfa­zioni, non cerco appoggi, non bramo né di comprendere, né di essere compresa.

Bramo solo che il Sangue di Gesù trionfi in me di me stessa;

trionfi per i miei piccoli sacrifici, per le mie piccole rinunce; trionfi con la sua gloria, conquistando, salvando, santificando la mia anima, tutte le anime. q. 4:18 luglio

 

647 - Essere strumento del tuo Sangue

Invano io spero di essere nelle tue mani lo strumento efficace del tuo Sangue Prezioso, se prima non muoio, se prima non mi anniento, volontariamente, completamente.

O Signore, rivelati, manifesta lo splendore di questo Sangue che è nostro!

Rivelati al Pontefice, ai Vescovi, ai Sacerdoti, alle anime pie, innocenti!

Tu hai nelle mani tutti i mezzi per trionfare, per glorificare il tuo Sangue, compiendo con la sua virtù divina la tua opera re­dentrice. q. 4 : 20 luglio

 

648 - Quando comprenderemo questo Mistero?

Desideravo ascoltare qualche S. Messa: a S. Marco, ne sareb­bero state celebrate più di cento.

Dammi, o Signore, l'occasione di recarmi fin là. E la occasio­ne viene, impensata, e la grazia grande di recarmi a S. Marco mi parve segno di una bontà infinita, abbassatasi fino alla miseria della mia povera anima.

Su ogni Altare era pronto il Sacrificio.

Quanti Sacrifici consumati in questo tempio, in un giorno so­lo!

Quali fragranze, quali torrenti di benedizione, quante miseri­cordie!

Oh! come gli Angeli invidiano gli uomini che hanno la ventura di ricevere Gesù, di dissetarsi nell'onda del suo Sangue Divino! Quando comprenderemo questo Mistero?

O Signore, affretta il trionfo delle tue misericordie!

Suscita Sacerdoti intesi solo a questo Mistero! Crea delle ani­me innamorate, assetate del tuo Sangue, consacrate al tuo San­gue, consumate nel tuo Sangue. q. 4 : 21 luglio

 

649 - Tu vivi in me, e in me scorre il Tuo Sangue

Apriamo tutta l'anima a Gesù. Entra, o Signore, e trionfa. Entra con la tua luce, entra con il tuo Sangue, entra con tutte

le disposizioni della tua volontà. La tua volontà è di rimanervi assolutamente padrone.

O Signore, il tuo Sacramento perpetua in me questa vita, tu l'hai istituito per questo: voglio aderirvi.

Le occupazioni, le preoccupazioni della vita siano il fiore e il frutto della mia fedeltà, il crogiuolo in cui viene vagliata la mia pietà. La pietà a sua volta vaglierà con più diritto i frutti del la­voro.

Che vi resta? Nulla di me stessa!

Ma tu vivi in me e in me scorre il tuo Sangue Prezioso. Amen! q. 4 : 22 luglio

 

650 - Vedere i trionfi del tuo Sangue

O volontà adorabile del mio Dio, da cui dipende e da cui attin­ge vita, merito, consistenza, pregio ogni nostra piccola azione conformata a quella volontà!

Io sono impaziente di vedere i trionfi del tuo Sangue, o Gesù, e tale impazienza è resa ognor più forte dai tuoi desideri.

O Signore, la tua volontà è che il tuo Sangue sia invocato, glo­rificato, ma chi comprende questa volontà?

O Signore, voglio rappresentare tutto il mondo nel culto che offro al tuo Mistero, ma, o Signore, affretta le tue manifestazio­ni. Amen! q. 4 : 23 luglio

 

651 - Fino a quando rimarremo ciechi, sordi, muti?

La mia perfezione consisterà nell'assecondare gli impulsi dello Spirito del Signore per il trionfo del Sangue di Gesù.

Per poter comprendere e corrispondere a quegli impulsi è im­plicitamente necessaria la perfezione della vita religiosa, il per­fetto dominio cioé di me stessa, immolata come elemento di san­tificazione all'azione dello Spirito Santo.

O Signore, e fino a quando rimarremo ciechi, sordi, increduli, muti, dinanzi alle tue meraviglie?

Fino a quando verremo soltanto con una apparente volontà di bene dinanzi al tuo Tabernacolo?

Quando verremo disposti a vedere, a gustare, ad accogliere, a glorificare le meraviglie del tuo Sangue Prezioso?

Più sfolgorante della luce del sole è la luce del Mistero; più ar­moniosa di tutte le melodie è la voce del Mistero; più fattiva di tutte le attitudini umane è l'azione del Mistero.

O Sacerdoti del Signore, non vedete che le vostre mani gron­dano Sangue, che le vostre labbra sono tinte di Sangue, che la vostra parola germina il Sangue; lo comunica, lo feconda, lo estende, lo glorifica?

Datelo alle anime come lo riceveste da Gesù, come lo produce­ste in Gesù. Inebriate le anime del tesoro divino. q. 4 : 24 luglio

 

652 - Attingerò per me e per tutti

Accanto al peccato che trionfa per le vie, è Gesù che sale nuo­vamente il suo Calvario, insultato, calpestato, disprezzato dalle anime che Egli ha redento a prezzo di Sangue.

E il Sangue scorre ai piedi degli ingrati, onda infruttuosa, mentre ha in sé tutta la virtù per cancellare ogni macchia, rico­prire ogni miseria e abbellire ogni deformità.

O Signore, i Profeti hanno annunciato le tue meraviglie, Gesù le ha manifestate nella forma più evidente e concreta, lo Spirito Santo le versa nelle anime con carismi ineffabili e le anime sono ancora incredule, fredde, resistenti, inerti.

Mi accosto, o Signore, alle tue piaghe, al tuo Cuore squarcia­to. Attingerò per me e per tutti, adorerò per me e per tutti, con­templerò, fisserò tutte le mie energie, poserò tutte le mie speran­ze, raccoglierò tutto il mio amore su quelle sorgenti di vita eter­na.

O Gesù tu ripeti dal Tabernacolo: «Sitientes, venite ad aquas».

Anch'io ripeto: Corriamo alle sorgenti del Salvatore, dissetia­moci nell'onda della Redenzione copiosa. q. 4 : 25 luglio

 

653 - O Amore! O Sangue di Gesù!

Quel Sangue mi ha cancellato nel Battesimo il peccato origina­le, quel Sangue ha cancellato nella Confessione i miei peccati at­tuali; quel Sangue mi ridona ora, nella S. Comunione, la vita perfetta della grazia, della luce, della pace, dell'ordine.

O Signore, la fede in questo Mistero diviene ognor più arden­te. Non è più fede. Sento la vita che giunge, che entra in me, che opera in me.

Attrazioni e dedizioni da parte di Gesù, dedizioni e abbandoni da parte dell'anima. O Amore! O Sangue di Gesù! q. 4 : 26 luglio

 

654 - Una fonte di ricchezza

Chi ha intraveduto una fonte di ricchezza non tralascia di at­tingervi.

Quale fonte di ricchezza spirituale nel Sangue di Gesù! Ma quanto è trascurata, come abbandonata questa fonte!

E quando l'onda pietosamente raggiunge le anime e s'insinua per risanarle, per riconquistarle, le anime la calpestano.

- Non vedi lo strazio che si fa del mio Sangue sulle spiagge del mare e sui monti?

Le cose più belle della natura sono profanate dal peccato, i do­ni magnifici della mia sapienza sono avvolti dalla iniquità. - O Signore, se potessi almeno riparare con preghiere e peniten­ze! Se potessi trovare delle anime generose che s'immolassero al tuo Sangue Prezioso! q. 4 : 28 luglio

 

655 - Che importa desiderare il trionfo del Sangue, se...

Si chiude il mese dedicato al Sangue Preziosissimo e io non ho che da confondermi per la mia tiepidezza e inerzia.

Che importa desiderare il trionfo del Sangue di Gesù se non mortifico me stessa?

Se c'è in me molta parte viva nel giudizio, nella volontà, nella sensibilità? Se il sacrificio è considerato come tale e la sofferenza mi fa soffrire?

Il trionfo del Sangue di Gesù richiede da parte mia lavoro più diligente, più amoroso, più intenso nella mia vita interiore; puri­ficarmi, umiliarmi, calpestarmi, disprezzarmi sempre più positi­vamente per lasciare alla grazia tutta l'espansione.

E ancora, devo abbandonarmi allo Spirito che guida per vie sconosciute. q. 4: 29 luglio

 

656 - La mia vita è segnata dal Sangue

La mia vita è segnata dal Sangue di Gesù.

Non sono degna di percorrerla. Troppi difetti, troppe incer­tezze, troppa lentezza nel servire il Signore, troppa vita umana in me stessa, troppa superbia, troppa vanità.

O Signore, aiutami, ricopri le mie asprezze col manto della tua dolcezza, sciogli il ghiaccio del mio cuore con la fiamma della tua carità, rendimi degna del tuo tesoro nascosto.

O tesoro segreto rinchiuso nel Tabernacolo, tesoro offerto perennemente a chi si avvicina a quella sorgente misteriosa di fuo­co e di amore!

Che cosa è avvenuto nell'anima mia?

Un misterioso cibo l'ha nutrita, diffondendo nelle membra una vita arcana, facendo trasalire di gaudio lo spirito.

Insieme con l'aura che respiro, respiro il mio Dio, e con l'ac­qua che disseta il mio corpo, entra in me l'onda della Divina Mi­sericordia manifestata dal Sangue di Gesù. q. 4 : 30 luglio

 

657 - Quali ampiezze, qual fuoco, quale vita!

Il trionfo della grazia è nel Sacramento, nel Sangue Adorabile di Gesù.

Io bevo a onde larghe e continue questo ristoro divino che ap­porta in me tutte le virtù vivificatrici e fecondatrici.

Mi mancano le parole a celebrarlo, mi mancano e vengono meno i sensi nel riceverlo; ma il Sangue non cessa, per questo, dall'effondere le sue dovizie.

Ti basta, o Signore, questa piccola volontà che ora spinge il cuore verso di te, ora dilata la mente, ora si sottrae alle esigenze umane perché possa aderire soltanto al passaggio della tua gra­zia.

E quando la volontà non ha più estensione, né trova riposo in nulla, quasi che tutto si sottraesse alle sue esigenze, perché infi­nitamente piccola al cospetto tuo, allora, o Signore, che avviene di questo piccolissimo essere posto a contatto delle tue operazioni di amore?

O Signore, io non voglio classificare i movimenti, gli elementi, gli atteggiamenti della vita interiore; voglio che essi aumentino, si intensifichino al massimo, rendendola sempre più docile al flusso e riflusso del tuo Sangue Divino.

Quali ampiezze in me! qual fuoco, qual vita!

Aumenta la fede, piccola anima; Gesù viene a te con grazie di privilegio e doni di santificazione; viene lui stesso recandoti, quando meno vi pensi, il Calice ricolmo delle sue oblazioni divi­ne. q. 4 : 1 agosto

 

658 - L'eternità glorifichi l'opera del Sangue

Gli stanno a cuore le anime, un giorno elette, e che ora sono sul punto di perdersi; anime privilegiate che non hanno saputo riconoscere e apprezzare il privilegio; anime purganti che scon­tano tra le fiamme le loro ingiustizie.

O Signore, voglio portare su quelle il tuo Sangue Adorabile, ricoprirle, rivestirle, nutrirle del tuo Sangue, perché abbiano la vita e con la vita il tuo amore.

Voglio più di tutti accogliere io la tua vita perché se mi man­casse, o Signore, io precipiterei più al fondo.

Gloria al Sangue di Gesù! Trionfo al Sangue di Gesù!

Cantino i secoli le conquiste della misericordia eterna, e l'eter­nità glorifichi l'opera del Sangue a traverso i secoli. q. 4 : 2 agosto

 

659 - Dal Sangue di Gesù, forza per salire

La luce che non afferro, la verità che non comprendo, l'esten­sione che non abbraccio, tutto ciò che lo spirito intuisce senza po­ter rendersi ragione come avvenga e perché, tutta la virtù che giunge all'anima per vie misteriose e con mezzi ancor più miste­riosi, tutto quello che costituisce la mia vita soprannaturale, an­cora in embrione, tutti i doni occulti del Signore, occulti ma sen­sibili, li porto sotto la Croce di Gesù.

Sono gli elementi che il Sangue Divino riporterà in me con nuo­va espressione e nuova espansione per la santificazione dell'anima e per la gloria di Dio nel compimento della Redenzione.

Dal Sangue di Gesù attingo forza per salire, per resistere nella salita, per desiderare di salire sempre più.

Salire all'incontro dell'onda vitale e discendere con essa nelle viscere della mia terra, nelle viscere del mondo, nel segreto delle anime, nelle ampiezze e nelle profondità del Corpo Mistico della Chiesa.

«Vulnera tua merita mea»! - ripetevano i Santi! Io ripeto: «Vulnera tua, salus mea, pax mea, lux mea, gratia mea, via, ve­ritas et vita mea!».

Diamo tutto per avere il Sangue di Gesù. q. 4.- 3 agosto

 

660 - Il contributo della propria corrispondenza

- Portami i fiori e i frutti della mia Passione e del mio San­gue. -

La Vergine, gli Angeli, i Santi! Quali fiori più belli e più pre­ziosi di questi?

Sì, Gesù è glorificato nella sua Passione da se stesso; negli splendori, nella grandezza e potenza della Vergine ha il corona­mento più fulgido della Redenzione.

Ma ognuno di noi deve portare a Gesù il contributo della pro­pria corrispondenza al Prezioso Sangue.

Un atto di ossequio al Sangue Adorabile, vale più di tutto il mondo naturale, più di tutti i tesori onde si onorano e si abbella­no i templi, più di tutti i frutti dell'ingegno e dell'attività umana.

O Signore, quale fecondità produrrebbe nelle anime il tuo Sangue Divino!

Rivela, o Signore, queste misericordie!

Noi le invochiamo, noi avremo vita dalla loro vita, e salvezza dalla loro applicazione.

O Sangue di Gesù, rivelati a noi! q. 4 : 5 agosto

 

661 - La Passione, melodia della Trasfigurazione

La Trasfigurazione è l'irradiamento della Passione. La Pas­sione illumina i Profeti e gli Apostoli e li avvince al Figlio di Dio. La Passione tiene le anime strette a Gesù, le inebria del Divi­no Mistero, tanto che non desiderano più nulla all'infuori di quella contemplazione sovrumana.

La contemplazione della Passione di Gesù favorisce l'unione più intima e più fruttuosa con Lui, eleva l'anima nel Mistero, che diviene la sua atmosfera e la sua vita.

La Passione di Gesù è la melodia della Trasfigurazione, l'ele­gia divina composta e cantata dall'Uomo-Dio.

Accostiamoci a Lui. Oh! quanto è misericordioso!

La sua Passione per il Sangue! Ogni passo della umanità verso questo Mistero è un'ascensione mirabile verso le vette della san­tificazione.

Gesù ha attratto gli uomini con le tenerezze del suo Cuore Di­vino, ma vuole attrarli ancor più e inebriarli col suo Sangue Pre­zioso.

Il Sangue è la vita, il dono e il pegno del suo Cuore.

I lamenti espressi a S. Margherita per l'ingratitudine umana, dimentica dell'amore di Gesù, sono ancora più forti quando si ri­feriscono alla sconoscenza riguardo al suo Sangue Prezioso.

Il Sangue di Gesù è il suggello del suo amore, la forma del suo amore. Chi canterà questo poema?

No, non si perderà nemmeno una goccia di Sangue, ma la sua fecondità dipende dalla fede delle nostre anime, dipende dal no­stro amore. q. 4 : 6 agosto

 

662 - Quale apostolato!

Il Mistero del Sangue di Gesù irraggia nella Chiesa splendori di Cielo.

Rivelato nelle profezie, celebrato nel Vangelo, glorificato nella Apocalisse, attrae le anime e le riempie di celestiale dolcezza. Paolo lo canta con parola alata celebrandone la potenza, i Santi Padri vi si ispirano facendolo oggetto delle più vigorose considerazioni.

Tutta la Chiesa è abbellita, fecondata, impreziosita dal San­gue di Gesù.

Non so parlare di queste meraviglie. Gli uomini non mi ascol­tano perché non so parlarne. Mi rivolgo agli Angeli.

Gli Angeli non possono rifiutarsi dal glorificare il Sangue di Gesù.

Ma le mie sorelle, consacrate a sollievo della umanità, non possono compiere questo ministero?

Quale apostolato!

O Sangue di Gesù, rivelati al bambino e proteggilo dalle insi­die, purifica il vecchio cadente, consola il carcerato, sostieni lo sventurato, salva il peccatore, schiudi il cielo al morente, santifi­ca l'anima mia. q. 4 : 7 agosto

 

663 - Meraviglie rispecchiate nell'onda del Sangue

Le fragranze del Corpo di Cristo imbalsamano le nostre pove­re membra, il suo Sangue riempie le nostre fibre, e la sua Anima investe la nostra povera anima, la sua Divinità trasforma e ri­crea, santifica, eleva, unisce a sé il piccolo essere.

Queste meraviglie incomprensibili che vanno operandosi in noi continuamente, costituiscono il regno di Dio sulla terra, il re­gno di Dio nelle anime.

La Chiesa è la vitalità di questo regno perché ci dona e ridona il Corpo e il Sangue di Gesù.

Avvicinati, piccola anima, perché sei piccola puoi vedere, puoi godere le meraviglie del regno di Gesù.

Queste meraviglie sono rispecchiate nell'onda che si estende

infinita, nell'onda del Sangue di Gesù.

Ma perché non è compresa da chi è consacrata al Suo culto? Perché i raggi di questo Mistero non attraggono e non conqui­stano le anime autorizzate a celebrarlo? Dovrò morire senza ve­dere esauditi i desideri di Gesù? Che può fare la sola mia volon­tà? q. 4 : 9 agosto

 

664 - Riempire il mondo dei tesori del Sangue

O Signore, vieni e vivi nella tua piccola creatura. Vieni e con­cedi a questo piccolo essere di vivere in te.

La tua piccola missionaria segreta vuol riempire il mondo dei tesori del tuo Sangue, riempire le anime, battere la via, precede­re anzi, non per superbia ma per amore, le fatiche dei veri Mis­sionari apostolici.

Precederli per appianare le difficoltà, per preparare le anime, per dilatarle con desiderio alla pioggia di grazie che scenderà in esse col tuo Sangue Prezioso.

Io vi porto il profumo di quel Sangue, le fragranze, gli splen­dori di quel Sangue.

O Gesù trionfa! O Sangue di Gesù compi i tuoi prodigi! q. 4 : 14 agosto

 

665 - Attingere la vita dell'anima

Ogni atteggiamento dell'anima deve prendere la sua ispirazio­ne dal Mistero.

Se la vita è consacrata al Sangue di Gesù, il pensiero, la paro­la, l'azione, la preghiera, il sacrificio ed ogni vicenda della vita, tutto deve essere ordinato al raggiungimento del grande ideale.

Non importa se non vedrò nulla delle meraviglie del Signore in ordine a questa grande misericordia.

L'importante è che io sia pronta, assidua, diligente al passag­gio dell'onda benefica; che io sappia accoglierla e conservarla nel calice puro dello spirito, attingendovi ad ogni istante la vita dell'unione intensa e profonda.

Il Sangue di Gesù è il punto di partenza e il punto di arrivo della mia vita interiore; mi dà la vita della grazia e mi eleva alle sorgenti donde sgorga; mi inizia nel cammino verso il Cielo e mi fa salire oltre ogni cosa creata; mi comunica la vita di Gesù per farmi partecipe della vita stessa del Padre, del Figlio e dello Spi-

rito Santo. q. 4 : 15 agosto

 

666 - Solo Tu sei degno di Te!

Annunciare alle anime la grandezza e la potenza del Sangue di Gesù è più che recare una ambasciata ai Re, rappresentare una Nunziatura, compiere il mandato di una Delegazione.

Non v'ha segno più alto che contraddistingua le anime appar­tenenti a Dio, non c'è vincolo più forte, né amplesso più intimo con la Divinità di quello che favorisce il Sangue di Gesù.

O Signore, o Re, o Sovrano, o Creatore e Ricreatore delle tue creature, tu non potevi darci dono più sublime, più ampio, più prezioso del tuo Sangue.

Noi non avremmo potuto desiderarlo, come ora non sappiamo comprenderlo.

O Signore, la luce del creato è tenebra accanto al tuo Sangue, la vita stessa è un tenue soffio accanto alla vitalità del tuo San­gue.

Dammi, o Signore, le parole nuove, degne di tanto mistero. Il linguaggio umano è voce che dilegua, ma la voce del tuo Sangue è armonia, bellezza, potenza, gloria.

Canta, o Sangue di Gesù, i tuoi trionfi e i tuoi splendori: solo Tu sei degno di Te. q. 4 : 20 agosto

 

667 - Anima di Cristo, santificami

Anima di Cristo, tu sei l'anima della Chiesa, l'anima del mon­do, l'anima delle anime consacrate a Te, immolate a Te; tu sei l'anima del nostro Dio che vive nel Sacramento, che irradia su di noi la sua potenza santificatrice dopo averci nutriti del suo Corpo e del suo Sangue.

Anima di Cristo, fulgida bellezza dei Cieli, arcana misericor­dia, divino splendore, Mistero ineffabile di carità, attrai la mia piccola anima negli abissi della tua vita divina, insegnami le vie della tua vita e portami ad incontrarla.

L'anima di Cristo giunge a me col suo Corpo e col suo San­gue. Misteri di ineffabile godimento!

Non chiedo nulla per me, o Signore, chiedo che la tua anima santissima conquisti il mondo col suo Sangue Divino!

O ricchezze inesauribili della Redenzione, perché non siete conosciute, adorate, invocate? q. 4 . 21 agosto

 

668 - Domandate il Sangue! Offritelo! Bevetelo!

I Misteri di Gesù si riflettono nella piccola anima, che non tro­va più confini, spaziando per quegli splendori, nella effusione delle divine misericordie.

Circola nelle mie vene il Sangue di Gesù.

Non offritemi nulla, non parlatemi di nulla! O vita eccelsa che si sprigiona dal Sangue di Gesù!

Sentirla scorrere in me come fluisce il pensiero dall'idea e l'af­fetto dal cuore!

Ciò che mi fa patire è trattenere quest'onda impetuosa, non poterla comunicare come mi giunge dalla sorgente del Mistero Eucaristico.

Credete a Gesù!

Domandategli il Sangue! Offritelo! Bevetelo! O Signore! O Amore! O Sangue! q. 4 : 24 agosto

 

669 - Se ami, devi...

La Redenzione ha il suo sigillo nel Sangue di Gesù, la salvezza ha la sua affermazione nel Sangue di Gesù; la santità ha il suo principio, il suo progresso, il suo sviluppo, il suo coronamento nel Sangue di Gesù.

Se ami il Padre, devi amare il Sangue che ti offre; se ami il Fi­glio, devi invocare il Sangue che ti dona; se ami lo Spirito Santo, devi cooperare, con la virtù che ti trasfonde, alle operazioni del Sangue Divino.

La glorificazione del Sangue non è un pio pensiero, è un desi­derio, è volontà espressa di Gesù; è un nostro dovere indiscutibi­le, impiegare tutte le energie spirituali per corrispondervi.

Il Sangue di Gesù scorre nelle mie vene e pare consumi lenta­mente ogni senso umano.

È un fiume celeste. E un tesoro celeste. E un richiamo celeste.

Mi prostrerò accanto a contemplarlo, a invocarlo, a custodirlo per me e per le anime. q. 4 : 26 agosto

 

670 - Non vedere, non sapere che questo

Sono fiacca, inerte, ripiena di rispetto umano. Non ho corag­gio di insistere che Gesù vuole sia onorato in modo degno, in for-

ma solenne il suo Sangue Prezioso. Mi credono e non mi credono. Ascoltano ciò che oso dire, ma non mi aiutano.

Il Mistero è alto e profondo, irradia splendori, ma forse non sono veduti, non sono compresi.

Eppure chi vive accanto all'Altare non dovrebbe vedere che questo, non dovrebbe sapere che questo: vedere l'inesauribile te­soro del Sangue di Gesù, sapere quanto è prezioso e in quale ma­niera e con quale abbondanza viene offerto a noi.

Il Centenario della Redenzione deve chiudersi col trionfo del Sangue di Gesù.

Le ricorrenze solenni sono sempre contrassegnate da un ricor­do, una medaglia, un monumento, una abitazione.

Il Centenario della Redenzione non può essere meglio corona­to che col trionfo del Sangue di Gesù, con la festa solenne in suo onore, con il culto particolare del Mistero, con la partecipazione individuale ai suoi frutti divini.

O Signore! Vedo grumi di Sangue, fiotti di Sangue.

E forse l'impressione di fiori rossi? No, sull'Altare non ci sono che fiori bianchi. E forse l'impressione della pianeta rossa? No, la pianeta usata dal Sacerdote è verde.

E allora? L'anima è chiamata al banchetto del Sangue. Sola?... q. 4 : 27 agosto

 

671 - Sangue di Cristo, salvezza del popolo

I prodigi più strepitosi mi sembrano semplici fatti naturali ac­canto ai prodigi che opera nell'anima il Sangue di Gesù!

Non li vediamo, non li conosciamo, ma Gesù ne è glorificato. La vita soprannaturale ha il suo alimento nel Sangue di Gesù, produce i suoi frutti per il Sangue di Gesù; è compresa, gustata, intensificata dal Sangue di Gesù.

«Sanguis Christi, salus populi».

La Russia sarà convertita dal Sangue di Gesù. Se non si può penetrarvi con la parola, facciamovi discendere, con la preghie­ra, il Sangue dal Cielo.

Aspettiamo questi trionfi.

Il Sangue rinnova le fattezze dell'anima, perfeziona i sensi del corpo, acuisce le potenze dello Spirito.

L'Anima di Cristo è in me per la S. Comunione, il Corpo di Cristo è in me, il suo Sangue ristabilisce in me la sua vita com­pleta, la vita dell'Anima unita al Corpo, la vita del Corpo infor­mata dall'Anima, la vita divina nella sua magnificenza.

Quanta strada compie in un attimo la piccola anima portata dai fiotti del Sangue Divino!

Essa penetra nel mare immenso delle ricchezze di Dio, nel ma­re della vita, della grazia, dell'amore. q. 4 : 28 agosto

 

672 - Sangue di Cristo, inebriami «Sanguis Christi, inebria me».

S. Caterina da Siena esclamava: «Io non conosco che la via tracciata dal Sangue di Cristo!».

Dammi, o vergine privilegiata, la conoscenza profonda di que­sto Mistero. Impetrami la luce di questo Mistero, la grazia, la vi­ta di questo Mistero.

Tu l'hai gustato questo Mistero, l'hai celebrato con inesauri­bile amore, sentendo crescere la tua sete mentre cercavi di estin­guerla in quelle onde divine.

Scrivendo, tu intingevi la penna nel Sangue di Cristo: parlan­do, le tue labbra erano tinte di quel Sangue, il pensiero e il senti­mento nuotavano nel mare infinito di quel Mistero.

Donami, o apostola del Sangue di Cristo, il fuoco del tuo amo­re, il senso della tua unione, la virtù della tua adesione alle ope­razioni di quel Sangue.

Insegnami a contemplarlo sulle membra sanguinanti di Gesù, ad accoglierlo, a gustarlo, a offrirlo, ad adorarlo, a farlo adorare. O innamorata del Sangue di Gesù, insegnami le vie recondite che percorresti, guidami in queste vie manifestando alta e pos­sente la fede, fervido e cocente il desiderio di cooperare ai disegni divini, di farli conoscere, di sacrificarmi io pure perché il mondo riconosca, nel Sangue Divino, la potenza della Redenzione. q. 4 : 30 agosto

 

673 - O conoscimento del Sangue!

O conoscimento del Sangue!

O Sangue Divino!

O divina misericordia! O misericordia infinita! Chi vive sotto l'influsso del Sangue di Gesù non teme né l'aridità, né la tentazione, né l'isolamento.

Queste cose non esistono per chi è fecondato, alimentato dal Sangue di Gesù.

Cose grandi saranno operate dal Sangue di Gesù. Cose divine saranno svelate alla Chiesa.

Cose sublimi attireranno le anime.

Cose meravigliose si succederanno nell'anima degli apostoli del Sangue di Gesù.

È una vena inesauribile aperta nella Chiesa dalla Passione di Cristo, è una vena sconosciuta, ma attiva e viva, trasformatrice delle anime, ristoratrice dei corpi.

Non c'è devozione più alta, più efficace, più sublime, più gra­ta a Dio, a Gesù, alla Madre sua Santissima, di quella del San­gue di Gesù.

Il mondo nuota nel mare di questa misericordia e non se ne ac­corge. Le stesse anime pie non la comprendono e perciò non la onorano come Gesù vorrebbe.

O Signore, rivelati! g. 4 : 31 agosto

 

674 - Adoriamo, ringraziamo, applichiamo

Adoriamo il Sangue di Gesù.

Invochiamo il Sangue di Gesù. Benediciamo il Sangue di Gesù. Ringraziamo il Sangue di Gesù. Beviamo il Sangue di Gesù. Applichiamo il Sangue di Gesù.

E la misericordia degli ultimi tempi. Beato chi se ne avvantag­gia!

Quasi in visione luminosa appare la misericordia divina co­municata alle anime con il Sangue di Gesù.

Sono sola? No, chi sa a quante anime giunge la luce di questo Mistero! Chi sa quali preghiere salgono al Cielo per invocare la manifestazione della carità di Cristo, il compimento della Re­denzione!

Con l'entusiasmo dei Patriarchi ripeto: «Rorate, Caeli, desuper!».

Ma poi con semplice preghiera ripeto:

«Veni, Domine Jesu!». Tu sei disceso dal Cielo, tocca a noi in­vitarti, venirti incontro, aprirti l'anima, accogliere il tuo dono, il tuo Corpo, il tuo Sangue! Accogliere il tuo Sangue!

Donami, o Signore, l'immensa capacità, la nuova capacità, la viva capacità, per accogliere il tesoro prezioso che ridonda a van­taggio della Chiesa e delle anime. q. 4.- 2 settembre

 

675 - Quanto e come ci ha amato!

S. Lorenzo Giustiniani, 1' innamorato della Passione di Gesù, esclamava: «Corriamo, fratelli, corra ognuno, corriamo tutti in­sieme, offriamoci al sitibondo Gesù».

Il Mistero della Croce è il Mistero della carità di Cristo. Quanto ci ha amato! Come ci ha amato!

Poteva scegliere un mezzo più umiliante e più straziante per dimostrarci il Suo amore?

Ma poteva trovare in noi una corrispondenza più meschina, più fredda e più limitata?

O Maestro Divino, noi non intendiamo la tua Sapienza, non comprendiamo la tua misericordia, non conosciamo la tua santi­tà.

I nostri occhi mortali non sanno penetrare nei disegni della tua potenza infinita, nei segreti della tua Redenzione adorabile. Insultato dagli uomini, condannato, maledetto, ridotto all'im­potenza, ti vedo abbracciare la tua Croce, quasi unico appoggio nella tua vita mortale.

Non il braccio, il petto di un amico, di un Apostolo amato, ma la nuda, fredda, arida Croce, insensibile e incosciente è l'unico tuo rifugio e conforto.

O mio Gesù, adoro la tua Croce, perché fu scelta da te, impre­ziosita dal tuo contatto, bagnata dalle tue lagrime, cosparsa del tuo Sangue. Rendila gloriosa specialmente per il tuo Sangue! Fa che essa splenda in mezzo a noi, faro di luce, sorgente di grazia, pegno di misericordia, segno di redenzione, vincolo di unione, altare di sacrificio, fiamma di carità, effusione di santità, corona di gloria. q. 4 : 5 settembre

 

676 - La Croce del Calvario e quella del Tabernacolo

L'una Croce reale, l'altra croce mistica; l'una innalzata fra le tenebre del Calvario, l'altra, nel nascondimento del Tempio; l'una disprezzata, abbandonata, l'altra, sconosciuta, incompresa; l'una cosparsa del Sangue vivo e caldo del Signore, l'altra av­volta dal mistico Sangue dell'amore.

Misteri di potenza e di gloria, di umiliazione e di patimento! Allorché il Sacerdote, innamorato della Croce, stende le brac­cia verso il Legno della Salute, splendori di luce divina gli avvol­gòno le membra, penetrano nella sua anima ed Egli comprende la grazia e la misericordia, il dolore, e l'amore, la carità e la po­tenza del Mistero.

Il mondo non si illumina che di quella luce. Le anime non pos­sono attingere che di là la vita eterna.

Luce del Calvario e luce dell'Altare; luce della croce e luce della Eucarestia: in quella luce l'anima si purifica, si trasforma, vede, comprende, si eleva, si unisce.

E in Dio, e vi rimane con tutte le energie della vita. q. 4.- 6 settembre

 

677 - Questa potenza segreta

Il flusso e riflusso del Sangue di Gesù. Più visibile e più sensi­bile di quello del mare è il movimento di questa potenza segreta. I trionfi della Vergine, la pienezza della sua grazia, sono frutti del Sangue di Gesù.

Quanto più la persona è umile e tanto più è carica dei doni di Dio.

La Redenzione ha creato un mondo di infinita elevazione spi­rituale. Non sappiamo la potenza dell'anima sotto l'azione del Sangue di Gesù! q. 4.- 8 settembre

 

678 - Le più grandi meraviglie del mondo

Spesso io penso che noi abbiamo sepolto la più grande meravi­glia del mondo: il Sangue di Gesù, e seppellendo tanto tesoro languiamo nella povertà; tenendo sepolto tanto splendore, rima­niamo nella tenebra paurosa.

O Maria, Mamma di Gesù, rivela il suo Mistero, rivela il suo Sangue; conduci le anime nostre ad abbeverarsi alla sorgente limpida e vitale per inebriarsi del Sangue di Gesù.

O radiose apparizioni di Maria, voi siete le messaggere del Mistero.

O Lourdes, o Pompei, o templi di Maria, voi sorgete per ono­rare Gesù; voi moltiplicate i suoi Altari e i suoi sacrifici e l'onda

del Sangue Divino, che guarisce i corpi e ristora le anime, canta l'inno più glorioso della Redenzione Divina. q. 4.- 9 settembre

 

679 - C'è tesoro più bello?

Incontrarsi con Dio nel cammino della vita! Chi potrà dire queste misericordie?

Chi mi prepara a questi incontri? Dio stesso.

Prendo le sue ricchezze, i suoi tesori più belli dal patrimonio della Chiesa per portarglieli in dono. E c'è tesoro più bello del Sangue di Gesù?

O Gesù, vieni, portami il tuo Sangue perché lo possa donare al Padre.

O Padre, accetta il Sangue della Redenzione e donami il tuo Figlio. O Spirito Santo, lavorami, santificami col Sangue di Ge­sù.

L'anima si ritira per lasciare il posto a Gesù [...]

- Il mio Sangue arricchisce l'anima e la rende accetta a Dio più della penitenza, più della preghiera, più del sacrificio stesso della vita.

Tutti questi doni sono belli e preziosi, ma non divini,. come il mio Sangue. -

Il Sangue di Gesù informa la mia anima.

O Dio chi dirà queste meraviglie soprannaturali? Il Sangue di Gesù dona nuove pupille all'anima, sensi nuovi al cuore. q. 4 : 10 settembre

 

680 - La contemplazione della Croce

Il dono più caro a Gesù è lasciargli il dominio assoluto dell'anima; i fiori del pensiero che sbocciano al bacio del suo amore, i sentimenti che scaturiscono a contatto del suo Sangue.

La Croce mi rende la vita di Gesù, la sua voce, il suo Sangue, il suo spirito; mi rende degna di ripetere: O Padre Santo, per la Croce di Gesù, per i suoi patimenti, per il suo Sangue, per il suo amore, abbi pietà di me.

La contemplazione della Croce di Gesù infonde in me i senti­menti del Redentore divino, imprime in me i suoi patimenti, su­scita in me la sua sete, m'insegna l'abbandono, mi riempie di perdono.

O Signore! O Gesù! O Padre! O Dono di Gesù! O Carità del Padre! O Sangue della Croce! O Croce tinta di Sangue!

É così semplice, così chiaro il comando del Signore! Voglio es­servi fedele.

O veder glorificato il Sangue di Gesù, o morire per glorificar­lo.

La contemplazione della Croce riflette in me gli splendori del­la Passione, mi comunica la sua virtù, mi rende degna dei suoi meriti.

La Croce del mio Gesù è alta sull'Altare, luminosa, sorgente di vita sovrumana.

Dammi, o Signore, non solo il gusto della Croce, ma i dolori che l'hanno resa degna di un culto.

La mia anima sarà accetta al Signore se saprà patire e tacere, patire e amare, patire e glorificarlo.

- Mantieni il tuo posto - dice Gesù - sii fedele ai richiami, non dimenticarli. -

Una sola goccia di Sangue vale ben più di tutti gli atti di culto, ben più di tutti i trattati di altissima teologia, più di ogni altra co­sa.

La più piccola goccia di Sangue è una creazione nuova che compendia in sé mille altre creazioni divine. Misteri ineffabili. Per comprenderli bisogna morire, ma per onorarli basta cre­dere, sperare, amare. q. 4 : 11-12 settembre

 

681 - Con la Madre corredentrice

Maria guida l'anima su rive misteriose tra cui scorrono fiumi di Sangue.

Il pensiero del Salmista è reso evidente nella sua dolce realtà. L'anima è come l'albero piantato, «Tanquam lignum, quod plantatum est secus decursus aquarum».

L'onda del Sangue divino la irriga e la feconda.

L'anima però non è piantata sulle rive della misericordia. No, essa è attratta dall'oceano della misericordia infinita. Veramente ha trovato l'acqua zampillante alla vita eterna. Venite, piccole anime, attingete. E il desiderio di Gesù.

E il dono di Gesù.

È la volontà di Gesù.

Venite con la Madre corredentrice alle acque di salute. La Vergine che beve nella Eucarestia il Sangue di Gesù!

Nuovo Mistero di misericordia in redenzione delle anime. Gesù attrae l'anima e le manifesta gli splendori, i tesori, i Mi­steri del suo Sangue Divino.

Gesù, s'immedesima con l'anima, la quale non vede e non ca­pisce più nulla all'infuori di questo Mistero.

Gesù sprona l'anima alla preghiera perché si compiano i suoi disegni nella Chiesa.

Vorrei raccogliere queste manifestazioni con l'ardore dei San­ti, con la luce dei dottori, con l'entusiasmo dei Martiri.

La Croce del Calvario diventa il mio sostegno adorabile.

A contatto della vita di Gesù la Croce ha ricevuto la potenza di operare prodigi.

In me Gesù trasmette la virtù del suo Sangue.

Se il cuore è pieno di Sangue di Gesù, come non deve saper vi­vere nella santità e per la santità? q. 4 : 1,5 settembre

 

682 - Una sola esistenza

Il Sacrificio dell'Altare è una creazione divina, magnifica, complessa, incomprensibile nelle sue infinite irradiazioni, ma ineffabile negli effetti che produce nelle anime.

L'anima unita al Sangue di Gesù, vive in questo mistico regno della vita del mistero: non ne conosce il modo, non ne vede i frutti, nemmeno intuisce le ragioni, ma sente e gusta il riflesso delle operazioni che vanno compiendosi in lei.

L'anima opera e si muove per mezzo del Sangue che risponde alle sue facoltà con le energie delle membra.

Quanti misteri, anche in questa vita umana!

E come è bello comprendere che in noi vi sono anche più gran­di meraviglie.

Nella S. Comunione l'anima è immersa nel Sangue di Gesù: le sue facoltà rispondono a quelle energie misteriose.

Due esistenze? No, una sola esistenza! Cristo autore della mia vita fisica, il quale vive in me perché l'anima vive in Lui.

q. 4 : 17 settembre

 

683 - Voce misteriosa, prodigiosa, amorosa

La voce del Sangue di Gesù è misteriosa, prodigiosa, amoro­sa.

Voce misteriosa: sorge dalle profondità dell'anima, scende dalle sommità del Cielo; giunge dal silenzio del Tabernacolo, si eleva dal silenzio del cuore; giunge dagli splendori della fede, dalla Rivelazione, dalla Passione, dalla Comunione.

La voce del Sangue di Gesù è la voce del Mistero della Reden­zione.

Voce prodigiosa. Parla per me al Padre e mi ottiene il perdono dei peccati, la misericordia, la grazia, il suo amore.

La voce del Sangue di Gesù parla per me e ottiene per me le parole divine del Padre, raggi di luce, fiamme d'amore, attrazio­ni, comprensioni.

La voce del Sangue di Gesù è una voce amorosa, ineffabil­mente ripiena di dolcezza.

Nel Sangue di Gesù è il compendio dell'amore del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo; è il compendio dell'amore di Gesù. Voglio ricoprire le anime del Sangue di Gesù: è la migliore ri­sposta alla voce di quel Sangue. q. 4 : 18 settembre

 

684 - Luce e Sangue

Luce e Sangue! Sangue e Luce! Il mistero e il dono! Il dono e il mistero!

Ad ogni alba una nuova alba di luce divina che sale a un me­riggio ancor più risplendente e cocente.

Quale Comunione! Mi sono sentita spingere verso l'Altare da una forza arcana, mentre dall'Altare scendeva il fiume impetuo­so del Sangue di Gesù, ed io lo bevevo con l'ardore del fuoco e mi riempivo le mani, e tutto l'essere mio era rivestito, pervaso dal Sangue di Gesù.

Mio Dio! mio Signore! E vedevo quel Sangue salire e dilatarsi nella Chiesa e comprendevo, che più le anime vi aderiscono e più la Chiesa si dilata, più la Passione fruttifica, meglio si compie la Redenzione Divina.

E sentivo scorrere in me il senso della vita nuova. Oh! mirabi­le, ineffabile, inesprimibile vita di Cristo nell'anima che lo vede, lo sente e lo gusta! q. 4 : 20 settembre

 

685 - Di giorno in giorno cresce l'ebbrezza

La vita della Chiesa, la gloria della Chiesa, i Santi della Chie­sa, i domini della Chiesa, i trionfi della Chiesa, tutto sgorga dal Sangue di Gesù.

E le anime, abbeverandosi ai mistici calici delle piaghe adora­bili, concorrono ad aumentare questa vita mistica, queste glorie immortali, concorrono ad accrescere le file dei martiri e dei San­ti, ad estendere il dominio della fede, della luce, della grazia, del­la santità nel mondo.

Mi abbevero con avidità alla coppa misteriosa. O Signore, di giorno in giorno cresce l'ebbrezza.

Questa corrente soprannaturale mi sfibra le membra, mi in­fiacchisce il cuore, mi prostra; non importa, mi basta poter ade­rire al passaggio, al movimento, al tocco di questi carismi dello Spirito Santo.

Oggi comprendo il nulla nel suo estendersi, su tutto ciò che è pur bello, grande e attraente.

Ma se questo nulla è pervaso dal Sangue di Gesù, diventa pensiero perenne, amore intenso, immolazione continua, canto immortale dinanzi al Signore.

Non so rendere questo concetto che mi fa trasalire di gioia. lo penso, e il tenue pensiero rivolto a Dio, impreziosito dal Sangue di Gesù, diventa laude perenne. lo prego, e la preghiere sebbene meschina, avvalorata dal Sangue di Gesù, diventa im­petrazione continua ed efficace.

lo parlo, opero, soffro, desidero, mi mortifico, mi anniento, e tutte queste piccole e insignificanti manifestazioni del mio spiri­to, raccolte dal Sangue di Gesù, pervase dalla sua virtù, diventa­no perenne omaggio di lode, di ossequio, di riconoscenza, di ri­parazione dinanzi a Dio.

O Signore, Tu mi dai ancor più di ciò che io possa concepire e comprendere!

Grazie, mio Gesù, grazie! E la corrispondenza?

Tu vuoi che accolga e mediti il tuo Mistero.

Quando il Sacerdote scende dall'Altare, è come avesse un im­menso tesoro da distribuire, come disponesse di ricchezze ine­sauribili, come avesse dinanzi a sé immense campagne fertilissi­me, esuberanti di messi.

Manca il povero che tenda la mano, manca la fiducia, manca la buona volontà.

- Chiedete il mio Sangue al Sacerdote. Offrite il mio Sangue al Padre. Raccogliete i frutti del mio Sangue con l'aiuto dello

Spirito Santo. - q. 4 : 22 settembre

 

686 - Se lo lasciassi operare!

Sul fondo dell'anima mia fu deposto un seme misterioso che germoglia e fruttifica con una sovrabbondanza meravigliosa: fio­ri e frutti immortali.

È il Sangue del mio Gesù, seme divino, seme perfetto, seme adorabile deposto nei solchi della mia miseria con le tenerezze della provvidenza amorosa. Dovrebbe fruttificare di più. Se lo lasciassi operare! Se mi ricordassi di questo sacro deposito offerto tutte le mattine al mio spirito nella Comunione Eucaristica!

Dovrei operare allo sviluppo di questo seme prezioso, riscal­darlo col mio amore, e poi illuminarne i germogli con la luce del­la fede, con le sollecitudini della pietà, con le finezze della fedel­tà.

O Sangue Divino, produci nel mio nulla i mirabili effetti della tua misericordia, i fiori mistici della tua Redenzione; che ornino l'Altare, onorino il Mistero, glorifichino la sua virtù.

Rimanendo sempre spoglia e vile, ritornerò a chiedere, mi umilierò, resterò sempre la terra vile, degna di compassione e di misericordia. q. 4 : 24 settembre

 

687 - Lasciare libera la sua attività

Entrerò nel santuario della tua carità, rinnoverò il desiderio della mia immolazione, raddoppierò l'ardore della adorazione, della invocazione del tuo Sangue.

Sì, mio Signore, ripeto le tue parole adorabili.

Nel Sangue Divino è la salvezza dei popoli, è l'orientamento nuovo delle generazioni, la soluzione perfetta di tutte le questio­ni sociali, il trionfo di ogni attività umana, il coronamento di ogni santità.

Soltanto i teologi, o Signore, potrebbero ridire il tuo Verbo adorabile; rivelati ad essi, rivelati ai Santi che hai nella Chiesa, ai piccoli, agli umili. Cerca tra i bambini il più puro, il più buo­no, e rivela il tuo Mistero.

Io ti aiuterò, o Signore, col mio annientamento. Se il Sangue Prezioso scorre in me a rivi e ristora la mia povertà, devo spro­fondarmi ognor più per lasciare libera la sua azione. q. 4 : 25 settembre

 

688 - Dove tocca, il Sangue trasforma

Rientrando in me rivedo ampiezze sterminate dove è tutta la luce del Mistero: comprendo che questa luce è la manifestazione della vita di Dio, la sola vita che esiste, che suscita, che avvolge e che mantiene ogni altra vita.

Rientrando in me vedo le ampie correnti della misericordia in­finita: il Sangue di Gesù che scorre in me, producendo la vita nuova, preparandomi a quella eterna.

Invano i molti doveri distrattivi e la piccolezza del mio spirito e il languore della mia pietà e le distrazioni, le fatiche e le soffe­renze hanno tentato di disperdere e di lasciare scorrere inoperose le onde benefiche.

Dove il Sangue di Gesù tocca dove passa, risana, purifica, av­valora, alimenta, ristora, trasforma e santifica.

O Sangue del mio Gesù! Quando mi vedo povera e meschina, fredda e inconcludente, ignorante e incostante, e sento in me il timore dei tuoi giudizi divini, come mi è di consolazione il tuo Sangue adorabile!

Mi affiderò alla sua misericordia nella vita e nella morte; vivrò del suo calore, morrò nella sua virtù.

O conoscimento del Sangue di Gesù! o gioia suprema di que­sto dono divino! o rivelazioni sublimi! q. 4.- 30 settembre

 

689 - Chi contro il Sangue?

Sorgiamo contro gli ostacoli, contro le difficoltà morali, contro le debolezze spirituali.

Chi contro Dio?

O Signore, noi siamo tuoi, con te e per te; tuoi per la fede, tuoi nella speranza, tuoi con l'amore, tuoi perché ricomperati dal tuo Sangue, nutriti dal tuo Sangue, arricchiti dal tuo Sangue.

Chi contro il Sangue di Gesù?

O Signore, noi siamo schierati a proteggerlo, a difenderlo, a glorificarlo. q. 4 : 30 settembre

 

690 - Pioggia di Sangue! Sprazzo di luce!

Una pioggia di Sangue!

È davvero la mistica pioggia del Sangue di Gesù che scende a ricolmare di benefici divini tutte le capacità dell'anima. Occorre che queste capacità dell'anima siano libere, ampie, profonde.

Accogliere il Sangue di Gesù per accogliere Gesù, e lasciarlo vivere e operare.

Uno sprazzo di luce.

Gesù immolato nel Tabernacolo per la gloria del Padre. L'anima contempla gli splendori di Gesù e quelli del Padre e vorrebbe comunicare a tutte le anime la luce in cui vede il Miste­ro. q. 6 : 2 ottobre

 

691 - Come potremo sottrarci al contagio?

L'umanità tutta quanta mi appare come un povero essere ap­pestato, incancrenito, dove non c'è fibra che sia intatta dal vele­no e non c'è piaga che non presenti lacerazioni verminose. L'umanità tutta quanta! O Signore, in quella umanità ci siamo tutti, ci siamo anche noi che confidiamo di essere sani, almeno moralmente risanati dalla fede, dalla speranza, dalla carità, dal­la virtù della Redenzione!

Come potremo sottrarci al contagio?

Salvaci, o Signore, che non periamo! Salvaci, o Signore, che non rimaniamo presi dalla violenza della corruzione!

O mio Signore, vieni e abita in queste povere anime, smarrite nella triste e paurosa selva del mondo.

Ridonaci la luce, la pace, il perdono, la giustizia nel tuo San­gue Prezioso.

Il tuo Sangue, o Gesù!

A S. Francesco giungevano un giorno dalla mistica Croce stra­li di fuoco, strali di amore che ferivano le sue membra e davano sangue.

O Signore, io ti chiedo, dilacera col tuo Sangue adorabile le mie membra perché diano fuoco, il fuoco del dolore, il fuoco dell'amore.

O Padre Santo, glorifica il Sangue del Verbo Incarnato.

O Figlio di Dio, glorifica il Sangue della tua Sacra Umanità. O Spirito Santo glorifica il Sangue di Gesù Redentore. q. 6 : 4 ottobre

 

692 - Una voce misteriosa

Una voce misteriosa ripete: Verserò su questa città il Calice più abbondante.

I Sacri Ministri che si faranno araldi di questa infinita miseri­cordia avranno sulla terra la comprensione più alta del Ministero Sacerdotale, e in Cielo la gloria più fulgida accanto alla Croce. Un'altra voce ripete: Maledetta, mi rubi le anime!

Non mi sgomento. Gesù le ha redente tutte, sono sue, bisogna ridargliele.

Ma già, io non scendo a colloqui col demonio. Gridi pure e minacci. lo mi sprofondo nel Sangue di Gesù.

Da oggi la mia vita deve essere ancor più sacrificata alla gloria del Mistero. Amen! Amen! Amen! q. 6.- 6 ottobre

 

693 - Aumentare il numero degli adoratori

Bisogna aumentare il numero degli adoratori del Sangue di Gesù.

Sull'Altare e nel Tabernacolo è lo stesso Gesù veduto da Gio­vanni nell'alto dei Cieli in un trionfo di potenza e di bellezza. Nei Cieli riceve l'omaggio dei redenti, angeli e beati, e ognuno diventa, per la luce dell'Agnello, sorgente di sempre nuove irra­diazioni meravigliose.

Ogni anima che adora il Sangue di Gesù, diviene a sua volta piccola e continua sorgente di nuova luce a bene dei fratelli; sor­gente di nuova luce, non solo perché riflette quella che riceve da Gesù nella S. Comunione, ma perché la sua fede ne produce in più larga misura e nel modo più intenso.

Ho bisogno di tuffarmi nel Sangue di Gesù per dimenticare la vita terrena, per seppellirvi la vita umana, per attingervi quella divina, per aderire nella forma più reale al Mistero che mi avvol­ge.

Ma poi sento ancora il bisogno di uscire da questo oceano di infinita bontà per invitarvi le anime che giacciono inerti sulle ri­ve, che temono perfino il tocco dell'onda salutare.

O Signore, e sino a quando resterà sconosciuto questo Mistero di amore? q. 6 : 9 ottobre

 

694 - O Sangue, o fuoco!

Accostiamoci a Gesù per essere riscattati. La Redenzione è applicata alle anime in diversa misura, a seconda delle disposi­zioni liberalissime di Dio, ma anche a seconda della corrispon­denza e dei desideri dell'anima.

La Redenzione è la nostra ricreazione, la nostra rigenerazio­ne; la Redenzione ha espansioni infinite, ha meraviglie infinite, ha misericordie infinite.

Accostiamoci a questa sorgente di fuoco e di Sangue.

Nelle mie povere membra, in ogni fibra circola il Sangue di Gesù, e l'anima è come immersa nel fuoco.

O Sangue di Gesù, purifica, risana, riordina, nobilita, divi­nizza le mie membra.

O fuoco della Redenzione, abbrucia la scoria, consuma, tra­sforma.

O Sangue, o fuoco!

Doni divini celebrati da Gesù con le sue stesse parole, promes­si, offerti da lui sulla Croce e dal Tabernacolo.

O Signore Gesù, o Amore fatto Sangue, o Amore divenuto fuoco, trionfa in noi.

O Gesù Redentore, sii adorato, benedetto, glorificato!

Il fuoco nell'anima, il Sangue nelle vene. O vita travolgente! q. 6 : 13 ottobre

 

695 - Questo Mistero riguarda noi

Il Mistero della Passione di Gesù offre per sé una gloria com­pleta al Padre. Ma questo Mistero riguarda specialmente noi. Noi dobbiamo conoscerlo nelle sue manifestazioni, viverlo nella grazia che ci dona, adorarlo nei benefici che ci riserva.

Sì, comprendo che è difficile raggiungere una vetta ardua da chi non sa nemmeno camminare.

É vero, Signore, ma per attingere le più alte cime, per attra­versare gli oceani l'uomo ha inventato mezzi strapotenti; non avrai tu mezzi più efficaci per portare le anime sulla montagna della Passione ad attingere il tuo Sangue Prezioso? q. 6 : 14 ottobre 696 - Basta che una goccia del Sangue...

Basta che una goccia del Sangue di Gesù cada nella mia anima per dare vita, consistenza, bellezza, fecondità al mio pensiero, al mio sentimento, ai miei desideri, alle mie speranze, alla mia vita.

Benedetto Gesù! Tu cerchi ancora i cuori amanti che si lascia­no transverberare come quello di S. Teresa. Ma, sì, o Signore, ferisci questo cuore e riempilo del tuo Sangue.

Una visione impressionante rende più intensa la preghiera.

Sono le anime di viventi, di agonizzanti, in preda alla morte, as­setate, anelanti alla vita.

E non vedono che dall'Altare scende l'onda fresca e vivida che le ristorerebbe, ridonandole a Cristo.

Gesù, rivela il tuo Mistero! O Padre, affretta il trionfo!

O Trinità augusta, salva le anime per il Sangue di Gesù. q. 6 : 1,5 ottobre

 

697 - Una scintilla che accenderà tutto il mondo

Il culto del Sangue di Gesù sarà come una scintilla che accen­derà tutto il mondo.

Ogni Sacrificio della S. Messa è come un nuovo sole che s'ag­giunge agli splendori della Divina Bellezza, e in questo sole sono le anime che partecipano con amore al Sacrificio e partecipano della natura di questo sole in proporzione della loro unione a Ge­sù, dell'accoglimento del suo Sangue Prezioso.

Affrettiamo il trionfo di questo Mistero.

Il Signore potrebbe far risplendere dinanzi a tutto il mondo il Mistero del suo Sangue Prezioso, ma lascia che le anime giunga­no a comprenderlo con la loro pietà e i loro servizi, perché mag­giore sia il loro merito.

Chi coopera alla estensione del culto del Prezioso Sangue com­pie veramente la Passione di Gesù, coopera alla Redenzione, partecipa alle creazioni nuove, meravigliose della grazia.

Questo è il regno di Dio, il regno nuovo della Redenzione, do­ve la Passione Divina e il Sangue Prezioso alimentano e feconda­no la piccola volontà umana.

Io vivo nel Mistero del Sangue Prezioso, mi sento attrarre sempre più in questo centro di vita ineffabile.

Potessi io condurvi tutte le anime! q. 6.- 16 ottobre

 

698 - Il Sangue rinnova il grido della Croce

Ripeto le stesse parole di Gesù in Croce: «Pater dimitte!». Ge­sù stesso le ripete in me offrendo il suo Sangue.

«Pater dimitte!». E l'anima vi aderisce sentendosi tanto vicina, tanto unita alla potenza, alla misericordia, all'amore di Gesù. Il Sangue Divino rinnova il grido della Croce che è il verbo nuovo della Redenzione e il Padre lo accoglie, inno di gloria,

mentre lo Spirito Santo lo riporta alle anime, convertito in amo­re. q. 6 : 27 ottobre

 

699 - Nel mio Sangue, tutti i doni del Regno

Dare a tutte le iniziative il suggello del Sangue di Gesù.

I popoli non avranno pace se non dal Sangue di Gesù. Nella Chiesa non fu compreso il mio pensiero, il mio dono, il mio teso­ro.

Maria è il canale di ogni grazia e in quel canale scorre il mio Sangue.

L'amore di Dio, la misericordia, la santità, tutto questo è si­gnificato nel Sangue di Gesù.

Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia. Il regno è quello stabilito da Gesù, la giustizia è nel suo Sangue.

Voglio dare a Gesù tutte le anime che gli sono tolte dal demo­nio, dal mondo, dalla carne.

Come potrò? Col Sangue suo. Col Sangue divino che è onni­potente come Gesù che lo offre, come il Padre che lo accoglie, co­me il Verbo che lo avvalora, come lo Spirito Santo che lo applica alle anime nostre!

Esulta, o Chiesa di Cristo, sposa a Lui nel Sangue della Re­denzione.

Immergi in quel Sangue le falangi dei tuoi figli perché rivestiti della veste nuziale formino la gloriosa corte al Re divino. Glorifica, o Chiesa di Cristo, il Sangue adorabile dal quale sei nata, nel quale vivi ed attingi la prosperità e la santità. Celebrate, o Cieli, gli splendori del Re; canta, o Chiesa, la tua ricchezza; gusta, o anima, i suoi segreti.

- Nel mio Sangue tutti i doni del Regno.

Nel mio Sangue la regalità divina e la regalità sacerdotale, la vittima e il prezzo, il dono, la vita, il vincolo dell'alleanza fra il Cielo e la terra, tra Dio e l'uomo, tra l'uomo e se stesso. -

Il Sangue di Gesù scenda sopra di noi e ci preservi dal peccato, sopra le nostre famiglie e le faccia sante, sulla Chiesa perché si estenda, sul nostro Vescovo e lo ricolmi di grazie, sul Sommo Pontefice, perché guidi la Chiesa e i popoli su questo oceano di misericordie che è la glorificazione del Sangue Adorabile. q. 6 : 29 ottobre

 

700 - Salviamo il Sangue di Gesù!

Il Sangue di Gesù mi prepara alla S. Comunione.

Lo invoco a purificazione dell'anima e l'anima resta lavata dalle sue macchie, ombre e imperfezioni; lo invoco, luce alla mente, impulso al cuore, ornamento allo spirito, ed ogni mio de­siderio, ogni atto buono è come un piccolo seme che, immerso nell'onda misteriosa ha vita, germoglio, sviluppo in un istante, così che lo squallore naturale dell'anima si cambia in una fioritu­ra magnifica.

Vieni, o mio Gesù, anche oggi, vieni, affrettati. Vieni a vede­re la gloria del tuo Sangue, la virtù, lo splendore del santo Miste­ro.

Gesù vuole trovare in me un'anima di fanciulla semplice, do­cile, aperta ma nascosta.

Conservare la freschezza divina che dona il Sangue di Gesù per consolare il suo Cuore che ritorna affannato dall'arsura e dallo squallore del mondo.

Sul mondo la pioggia del Sangue Divino cade a torrenti; dove tocca, vivifica, ristora, trasforma, orna con bellezze svariate e ineffabili.

Ma vi hanno delle zolle che non ricevono, non vogliono riceve­re il Sangue di Gesù; una resistenza crudele lo respinge, lo ri­manda di sterpo in sasso a disperdersi fra lo strame secco e putri­do.

E vedo il Sangue che penetra nelle viscere della terra ed è suc­chiato dai vermi.

O Gesù mio, sospendi questa visione di tristezza, o insegnami a riparare, a raccogliere l'onda divina calpestata e disprezzata. Venite, salviamo il Sangue di Gesù! q. 6.- 30 ottobre

 

701 - Apriamo gli occhi

Occorre che usciamo dalla terra che ci tiene sepolti nella sua tenebra e nel suo fango. Occorre che muoviamo i passi frettolosi verso la fontana di eterna vita, verso le sorgenti del Sangue dell'Agnello.

E il Sangue stesso che giunge a noi.

Apriamo gli occhi. La fede ci additerà questo fiume di fuoco, e attingendovi amorosamente, la fede diverrà visione, possesso, unione, consumazione in Gesù, la mia porzione sovrabbondante sulla terra; in Cielo sarà la mia gloria.

Il Sangue di Gesù precede, segue, accompagna l'anima.

In questa frase è compendiata tutta la dottrina della nostra Redenzione. q. 6: 31 ottobre

 

702 - Quale dono, quale responsabilità!

Festa di Ognissanti

Il Sangue di Gesù precede il cammino dell'anima, la segue, l'accompagna fino al Cielo.

Grande mistero!

Lo contemplo nei Santi! La fioritura dei Santi è sbocciata dal­la Redenzione e per la virtù della Redenzione.

Questa fioritura è resa più lussureggiante dopo la Comunione frequente.

La S. Comunione reca tutti i meriti della Passione e la con­templazione della Passione prepara l'anima alla S. Comunione. Quale mistero di provvidenza nella distribuzione del Sangue di Gesù! Quale dono da parte di Dio! Quale responsabilità da parte nostra!

Vedo delle anime avvicinarsi all'Altare in uno stato desolante, sembrano fuori di senno, mezzo ignude, in uno stato di avvili­mento e di abbrutimento.

- Se tu vedessi - dice una voce - un'anima in peccato! Se si rive­lasse a un tratto il mondo com'è dinanzi a Dio! Se si vedesse at­torno a questi sventurati la misericordia che piove sotto forma di luce, di Sangue, di fuoco ed è respinta! - q. 6 : 1 novembre

 

703 - Dammi il mio Sangue!

C'è attorno a noi un Mendico misterioso che chiede per dare, che desta la compassione per usarla a sua volta con infinita tene­rezza, che chiede pietà per usarla nella forma più larga.

- Dammi il mio Sangue. - E la nuova preghiera della Reden­zione che perpetua il tesoro della Croce.

- Dammi il mio Sangue, prendilo dal mio Cuore, bevilo e dam­mi i frutti che produce. -

L'anima sente e gusta il Mistero del Dio vivo che si appressa con tutte le sorgenti della vitalità soprannaturale.

Ed io mi accosto a Gesù intendendo di riceverlo in milioni di anime che non lo conoscono e non l'hanno mai ricevuto. Esse

rappresentano veramente il Sangue di Gesù disperso, infruttuo­so, calpestato, disprezzato.

Il Salmista anelava al Dio vivo e vero, ma non poteva gustare realmente l'ebbrezza del Calice di salute.

Noi che lo gustiamo, non sappiamo intendere la voce che ri­suona dalle profondità del Mistero: «Dammi il mio Sangue!». q. 6.- 3 novembre

 

704 - Le umiliazioni del Sangue

Gesù mi accompagna nelle anime, a contemplare le umiliazio­ni del suo Sangue Adorabile.

Le anime appaiono come prigioni oscure, senz'aria, senza se­gno di vita e di amore.

L'anima vive fuori di se stessa. E il Sangue che riceve?

Cade su di un terreno freddo, duro, inaccogliente che assorbe la vitalità soprannaturale senza parteciparvi, senza ricavarne vantaggio.

Ma saranno poche le anime che accolgono così indegnamente il Sangue di Gesù!

Poche? Il loro numero è sterminato! Come vi riparerò?

Tenendo compagnia a Gesù in questi cuori ingrati, seguendo­lo in questo calvario segreto dove non vi sono che immolazioni divine. L'uomo non comprende l'amore di Gesù, non vede la sua Passione, non coopera alla divina Redenzione! q. 6 : 4 novembre

 

705 - Dare a Dio e a Gesù

Dare a Dio Gesù Cristo, il suo Sacrificio, il suo Sacramento, il suo Sangue, i frutti, i meriti, le virtù, le glorie, i trionfi del suo Sangue.

Dare a Gesù tutto Gesù, nella gloria della sua generazione eterna, e in quella della sua Incarnazione; nella gloria della sua dottrina e dei suoi prodigi, della sua santità e della sua carità, della sua immolazione, della sua Passione, Morte, Risurrezione e Ascensione. q. 6.- 6 novembre

 

706 - Gesù col sigillo di piaghe vive

Una grande luce avvolge il passo dell'Apocalisse di S. Giovanni che la Chiesa fa leggere il giorno dei Santi.

L'Angelo che sale da levante, dalla luce, dalle sorgenti della lu­ce stessa, è Gesù che giunge a noi dalla eternità. Giunge col sigillo di Dio vivo, con i segni della potenza che ridona la grazia, della misericordia che perdona, della carità che ricolma di beni sovru­mani, disponendo l'anima a quelli eterni; giunge con il sigillo mai più veduto di piaghe vive, aperte, che danno Sangue e nel Sangue lavano le colpe. E nel Sangue si compie la Redenzione.

Gesù ferma gli Angeli della giustizia sul mondo; prima Egli vuole segnare in fronte gli eletti di Dio.

Ma non è solo a segnare i redenti: insieme a Lui, altri Angeli compiono la missione divina, sono i Santi, le anime apostoliche, le anime votate alla salvezza dei fratelli che aiutano Gesù nella Redenzione del mondo.

La Redenzione si compie col sigillo del Dio vivo, sigillo di mi­sericordia e di perdono nel suo Sangue divino. q. 6.- 8 novembre

 

707 - Il Calice alzato sul mondo

Il Calice del suo Sangue non si alza solo un istante sull'Altare, ma è perennemente alzato sul mondo, perennemente effuso nelle anime in redenzione copiosa.

Io mangio e bevo al banchetto di Dio e questo banchetto non si esaurisce mai; si rinnova con cibi sempre più prelibati.

O dolcezza del Sangue di Gesù! q. 6.- 9 novembre

 

708 - Sangue e perfezione dei Santi

- Credimi sulla mia parola. La santità che viene formandosi in un'anima per la sua cooperazione agli influssi del mio Sangue Divino, è la più gradita al Padre perché riflette la sua stessa san­tità. -

Ha più valore dinanzi a Dio una stilla del Sangue di Gesù che tutte le perfezioni dei Santi; i Santi stessi sono, rispetto al Sangue di Gesù, l'umile terra su cui scorre recando ogni fecondità.

Lasciamolo entrare in noi il Sangue di Gesù, lasciamolo pene­trare nel nostro spirito, agire, trasformare, santificare. Ci trove­remo cambiati, ci sentiremo puri, ci eleveremo rapidamente. q. 6 : 12 novembre

 

709 - Mi vedo ai piedi del Crocifisso

L'anima, vissuta in questi giorni ai piedi del Crocifisso, soste­nuta dalla virtù del Sangue Divino nella verità e nella carità, nel­la luce e nella misericordia, nell'ardore della dedizione e nella contemplazione degli splendori del Verbo umanato, anela di stringere con lui i vincoli ognor più intimi, suggellare l'offerta di tutta se stessa con un completo e assoluto abbandono tra le brac­cia del Padre, del Maestro, del Redentore Divino.

L'onda misteriosa della grazia incalza, bisogna seguirLo con purissima fede e rinnovato fervore.

Mi vedo, ai piedi del Crocifisso di smisurata grandezza, come un bimbo che non arriva nemmeno a toccarne i piedi adorabili. Quasi non vedo nemmeno quelli.

La Vittima Adorabile è in uno strazio indicibile. I piedi si con­traggono, le mani tremano convulse, tutte le membra sangui­nanti si scuotono.

Il capo piega a sinistra. Il volto è nascosto sotto le spine, sotto i capelli che colano Sangue.

Dalle labbra riarse esce un gemito: «Sitio! Sitio!».

La piccola anima è come sola ai piedi della Vittima augusta, guarda intorno. Nessuno. Chiama e attende, guarda Gesù e piange. Rimane cosi impietrita, smarrita, straziata.

Se potesse strappare i chiodi! Come arrivarci? Come farebbe? Toccandoli appena, la Vittima soffrirebbe ancor più.

Che fare?

Non intendi? Il Mistero è incompreso. La tua piccolezza dice lo stato di incomprensione delle anime. La tua solitudine denota la loro indifferenza. La tua impossibilità dice quanto siano lonta­ne dall'apprezzare il tesoro divino. q. 6: 13 novembre

 

710 - La fede me lo fa riconoscere

La fede, la speranza, la carità, in servizio del Sangue di Gesù. La fede me lo fa riconoscere come il mezzo scelto da Dio per redimerci dalla schiavitù del demonio, la speranza me lo fa rite­nere come il mezzo più efficace per redimere l'anima dal mondo, la carità me lo rivela efficacissimo per liberarmi da me stessa.

Con la fede vedo nel Sangue di Gesù il dono del Padre, con la speranza lo ricevo, con la carità lo gusto.

Con la fede dispongo l'anima alle operazioni del Sangue di Gesù, con la speranza vi aderisco, con la carità vi coopero. Con la fede onoro il Mistero, con la speranza lo gusto, con la carità ne estendo la luce e il calore.

Con la fede riconosco nel Sangue di Gesù il piano della Re­denzione, con la speranza vi partecipo, con la carità vi corrispon­do.

Con la fede oriento la vita verso il Mistero del Sangue di Gesù, con la speranza vi consacro le energie spirituali, con la carità compio l'immolazione per onorarlo.

Con la fede preparo le immense capacità per ricevere il San­gue di Gesù, con la speranza mi unisco ai suoi splendori, con la carità mi sprofondo nei suoi abissi per abbandonarmi alla sua potenza. q. 6 : 14 novembre

 

711 - Le vestigia che Gesù lascia

Gesù si è degnato lasciare le vestigia della sua adorabile uma­nità sulla Sindone, divenuta santa per il contatto delle membra divine.

E l'anima che contempla quelle vestigia resta compresa di amore e di dolore, contempla gli strazi del Corpo santissimo e piange, contempla e piange i propri peccati, contempla e vive nella Passione di Gesù.

Ma io penso alle vestigia che Gesù lascia nella mia anima per la S. Comunione.

Il suo Sangue Divino scorre in me segnando i lineamenti della Passione adorabile; l'anima, assorbita dalla virtù del Mistero vi­ve in quel Mistero una vita inesplicabile, una vita piena di luce, di pace, di santità, di amore.

Il Sangue di Gesù, entrato nell'anima e lasciato libero nelle sue operazioni non cessa di riprodurre i palpiti di Gesù, i suoi pensieri, i suoi desideri, e talvolta i suoi prodigi.

Bisogna assecondarlo, però, con la fede e con l'umiltà, con la semplicità e con l'amore.

Il dono è divino e divinizza; è di sua natura operativo, diffusi­vo, espansivo, e quando investe l'anima, la trasforma nella stes­sa sua sostanza, e le comunica tutte le sue virtù.

Viviamo nel Sangue di Gesù, moriamo per il Sangue di Gesù. q. 6 : 15 novembre

 

712 - Il Sangue investe l'anima e la protegge

Una goccia sola è tutto il Sangue di Gesù. Una goccia sola è tutta la Redenzione; una goccia sola è l'infinita potenza, l'infini­ta sapienza, l'infinita bontà di Dio.

Una goccia sola è tutta la Passione, la rivelazione, l'unione; è tutto il dolore e tutto l'amore.

Per la grazia, Dio abita in me e il mio corpo diviene tempio dello Spirito Santo, ma col Sangue di Gesù Dio opera in me gli stessi prodigi che operava nel Figliuolo suo Umanato: prodigi di unione, prodigi di amore.

Non sono più semplici attrazioni isolate, ma uno stato abituale di elevazione, di comprensione del Mistero Adorabile. Dinanzi a Dio l'anima è cieca, muta, sorda, ma quando il Sangue di Gesù la investe apre meravigliosamente le pupille al regno della bellezza spirituale, tende l'orecchio e ode e gusta ar­monie ineffabili: parla e canta un poema intraducibile.

Il Sangue di Gesù è l'usbergo che protegge l'anima da ogni soffio avvelenato, che la difende da ogni attacco e la rende invul­nerabile.

Rivelati, o Signore! Rivela il tuo Mistero!

Nessun'anima può intuirlo nella sua magnificenza, nei rap­porti che ha con la nostra povera anima.

O sublimi segreti della redenzione divina! O mirabili dovizie del Sangue di Gesù!

Schiere di Angeli e di Santi attorniano il Calice della salvezza, noi vi beviamo a sazietà. g. 6 : 16 novembre

 

713 - Apparteniamo al Cristo che ci ha redento

Conquistatore del regno di Dio è il Sangue di Gesù che avanza come un fiume senza sponde, avanza sul mondo con la velocità del tempo e con la intensità e profondità dei nostri desideri. Siamo noi che segniamo i confini al regno di Dio, noi con la nostra volontà e con la nostra cooperazione.

Questo pensiero sembrerebbe frutto di superbia, è invece il ri­sultato della grandezza e potenza in cui ci ha stabiliti la Reden­zione di Gesù; siamo noi che dilatiamo il regno di Dio lasciando­ci trasportare dalla grazia, dalla virtù, dalla potenza del Sangue Adorabile.

O vana e stolta la nostra vita se non intende queste cose subli­mi! O vane e stolte le nostre fatiche se non hanno per iscopo il compimento della volontà di Dio nella adesione alle opere miste­riose della Redenzione di Gesù!

Noi siamo redenti! Noi apparteniamo al Cristo che ci ha re­dento!

Noi dobbiamo cercare di conoscere i mezzi, i fini, i tesori della Redenzione: conoscere le Piaghe adorabili che ci danno il San­gue Divino, bere il Sangue Divino che ci dà la vita, soprattutto alimentare questa vita soprannaturale per avere quella eterna. q. 6 : 17 novembre

 

714 - Il Sangue è vita e attività

Il granello di senapa è il Sangue di Gesù, tesoro della Reden­zione, caparra della Redenzione, frutto della Redenzione. Esso è fuoco e luce, è vita e attività. Ma, o Signore, come può unirsi la luce al fango e il fuoco alla pietra?

Di fango si è rivestito il mio Dio, dalle pietre Egli trae i figli di Abramo.

Ineffabile potenza del Sangue di Gesù!

Esso reca in me il mio Dio e Dio vive, opera, trionfa in me; le mie membra accolgono la sua vita, la mia intelligenza è abba­gliata dai suoi splendori, il mio pensiero, riflette la sua verità, il mio cuore si nutre del suo amore.

Lasciamo che il Sangue di Gesù ci rechi e faccia vivere in noi tutto Gesù.

Allora l'anima vive solo per Lui e nel reciproco scambio inef­fabile, incomprensibile ma reale, si compiono le ascensioni più rapide e conquistatrici.

Il Sangue di Gesù è la mia suprema bellezza, è tutta la mia speranza, è il mio amore.

O correnti segrete tra il Signore e l'anima, comunicate dal Mi­stero augusto!

O granello mistico che germogli nella vita eterna dopo esserti nutrito alle energie dell'anima trasformandole in volontà e in amore!

La Redenzione è nell'amore, l'amore è nel Sangue e nella unione al mio Signore. q. 6.- 19 novembre

 

715 - Movete a schiere verso il Tabernacolo

O anime che credete, che sperate, che amate Gesù, movete a schiere verso il suo Tabernacolo, verso il suo Cuore, verso il suo Sangue.

Sorgete, o anime di privilegio, o anime amanti, figlie, spose di Gesù. O Sacerdoti del Dio vivente, contemplate, glorificate, gu­state il Mistero!

Il Sangue del mio Gesù è il Tabernacolo dove l'anima trova luce, pace, riposo, dolcezza, ricchezza, tranquillità, gaudio.

Il Sangue di Gesù è la scuola di altissima teologia dove sono istruite meravigliosamente anche le anime più semplici e igno­ranti.

È il talamo segreto dove l'unione mistica ha sviluppi ineffabili, dove la purificazione dell'anima raggiunge gradi altissimi, dove l'intelligenza si schiude a contemplazioni mirabili, dove tutto l'essere umano si trasforma, riceve impressioni divine, gusta la vita divina, si abbandona al gusto di Gesù, al pensiero di Gesù, ai desideri di Gesù.

Anima mia, come puoi ritornare in te dopo che hai gustato Gesù nel suo regno divino?

Come si può vivere nella vita terrena quando l'anima ha gu­stato quella celeste? q. 6 : 20 novembre

 

716 - Tutte le mie forze a servizio del Sangue

O Sangue del mio Gesù, pervadi ogni fibra, ricopri ogni ele­mento vitale, penetra in ogni senso, avviva, feconda, alimenta la fiamma della vita divina.

Tutte le mie forze a servizio del Sangue di Gesù; tutta la mia vita in omaggio al Sangue di Gesù; tutto il mio lavoro in osse­quio al Sangue di Gesù; tutto il mio pensiero, il mio tempo, il mio essere a gloria del Sangue di Gesù.

Il regno di Dio è dentro di me, è in me, con me: il tabernacolo del mio cuore è ripieno del Sangue di Gesù, contemplato dal Pa­dre, effuso dal Figlio, glorificato dallo Spirito Santo. q. 6 : 23 novembre

 

717 - Nelle grandi idealità del Mistero

- Entri nello spirito della Chiesa la comprensione dell'augu­sto Mistero. I popoli tutti siano chiamati al godimento dei beni infiniti che racchiude e comunica il mio Sangue. - Le anime pie conoscano il segreto dell'apostolato più efficace, più fruttuoso e sublime.

Bevo il Sangue di Gesù come da mille bocche, tante, quanti sono i desideri dell'anima; lo ricevo come in mille cuori, tanti quanti sono i sentimenti, gli affetti verso il Sangue di Gesù.

Le sorgenti inesauribili del Sangue di Gesù, aprono in me al­trettante sorgenti di pietà, di carità, di amore.

L'anima vive nelle grandi idealità del Mistero del Sangue di Gesù. Grandi idealità che non si traducono a parole, che non si possono esprimere né con la penna, né con arte alcuna ma sono reali, operatrici di grandi ascensioni, di profonde intuizioni, di vere perfezioni, di conquiste spirituali, di adesioni meritorie alla vita soprannaturale.

Il Sangue di Gesù è il mio usbergo e la mia protezione, mi se­para dal mondo e mi conduce a Dio: mi crea la luce del Cielo, la vita divina e il gaudio immortale. q. 6 : 24 novembre

 

718 - Lavorata col cesello della sua Passione

Chi vive nel Sangue di Gesù intende le grandi rivelazioni di Dio perché si trova nell'ambito delle sue misericordie, nella luce della verità, nel fuoco della carità.

La vita umana non ha più impressioni individuali, cognizioni personali; il regno dello spirito appare nella sua realtà, l'anima nella sua attività.

Soffio di Dio, è respirata dalla sua bocca divina; immagine di Lui, è illuminata dal suo volto; redenta da Gesù, è resa a Dio ri­coperta di bellezze soprannaturali, arricchita di tesori, lavorata col cesello della sua Passione, perfezionata col suo amore.

Il Sangue di Gesù è il mistico oceano che ricopre tutto il mon­do: chi trova in esso la vita e chi vi trova la morte; chi lo solca con Gesù approda ai lidi gaudiosi del Cielo, chi lo percorre da solo si sprofonda e si perde.

O Sangue di Gesù! O nostra unica speme, o cibo, o ristoro, o salvezza, o redenzione, abbi di noi pietà!

Mi vedo quasi sola su questo mare sconfinato e delizioso! Sola con Gesù, sull'immensa distesa della sua misericordia! Sola con Gesù nel dominio delle sue divine ricchezze!

O Signore, rivela al mondo i Misteri del Sangue divino!

O Sangue di Gesù, rivelati! q. 6.- 28 novembre

 

719 - L'anima che beve il Sangue

Il Sangue di Gesù alimenta tutte le virtù dell'anima e distrug­ge man mano che appariscono i germi delle passioncelle. L'anima che beve il Sangue di Gesù alle purissime e inesauri­bili sorgenti dell'Eucaristia, beve la vita nella sua mistica pienez­za. Non ha più sete di nulla né delle cose che la circondano, né di quelle che le appartengono. Ha solo sete del Sangue di Gesù che entra in lei, nuovo e perenne elemento di gaudio, di forza, di dol­cezza, di sicurezza, di amore.

Sento che il Sangue del mio Gesù mi nutre divinamente; po­trebbe da solo mantenere al corpo la vita più florida.

Questo costituirebbe un fatto che desterebbe meraviglia; no, tutto deve essere segreto.

La potenza del Mistero consiste anche in questo: operare cose mirabili nel nascondimento.

O Signore, abbi pietà di me! Sepolta nel Sangue di Gesù, ho bisogno di sensi nuovi, di forze nuove, per estendermi, per espandermi in questa vita e comunicarla al mondo.

O Sangue di Gesù, vivi in me e per me! q. 6.- 29 novembre

 

720 - Il Sangue mi porta a vette superbe

L'anima si deve preparare alla festa del S. Natale con crescen­te ardore, penetrando nella luce del Mistero, consacrandosi al Mistero della luce con dedizione totale di tutte le energie.

Quando il bambino schiude le pupille alla luce, osserva, fissa lo sguardo ma non sa rilevare nulla. Soltanto la riflessione, lo studio, la volontà lo guideranno a conoscere le cose che appaiono nella luce, che sono abbellite, prodotte dalla luce.

Pallida idea di ciò che sono le ascensioni dell'anima nella vita soprannaturale.

Ogni istante reca una sorpresa nel cammino dello spirito; la luce del Mistero non è più la sola attrazione: in quella luce sono mille visioni ineffabili di bellezza, di ordine, di provvidenza, di potenza, di amore.

Il Sangue di Gesù mi porta a vette superbe, mi sprofonda negli abissi incomprensibili, mi fa contemplare con un piccolo volo di pensiero secoli e vicende, mi fa gustare rivelazioni e manifestazioni, mi fa vivere la vita terrena come cosa transeunte e mi fissa in quella divina come se la vedessi e la toccassi.

Il canto dei Profeti si tramuta in supplica di una meravigliosa dolcezza.

Piovete, o nubi, il Sangue del Giusto; donateci, o Cieli, il San­gue Divino; apriti, o terra, e germina con quel Sangue il Reden­tore. q. 6 : santo avvento

 

721 - Rispettare tutte le esigenze del Sangue

Le mani del Sacerdote sono ricoperte di Sangue, piovono San­gue, lo danno, lo comunicano, e più lo effondono, più quelle ma­ni sacerdotali ne sono ricolme.

I Santi vengono glorificati anche su questa terra non solo per il lavoro spirituale che hanno compiuto in favore delle anime, ma più per quello che hanno lasciato compiere dal Signore nelle loro anime.

Io mi farò santa se saprò aderire alle operazioni intime, segre­te che il Sangue di Gesù compie in me.

O Signore, questo Sangue adorabile è in me nella sua vita più florida: insegnami a rispettare, a coadiuvare tutte le sue esigen­ze. q. 6: 1 dicembre

 

722 - Vado a rilento in questo cammino

La via è straordinaria: è segnata dal Sangue di Gesù, illumi­nata dal Sangue di Gesù, abbellita dal Sangue di Gesù; basta che io la percorra unita all'onda misteriosa, ascoltando le armonie che vi si sprigionano, respirando l'aria del Cielo, bevendo il deli­zioso liquore, conservandone la fragranza, celebrandone le me­raviglie.

Il Sangue di Gesù apre nel mondo la via che conduce ai lidi della eternità beata.

È l'araldo della glorificazione di Gesù, l'araldo della mia re­denzione, della mia santificazione.

Sento e seguo le ineffabili operazioni del Sangue di Gesù: mi pare di vivere in questo Mistero, per questo Mistero; ma fino a che sul mio corpo e sul mio cuore non appariranno le stigmate del mio Signore Crocifisso non potrò dire di glorificare il Sangue di Gesù.

lo vado troppo a rilento in questo cammino misterioso, 1'ele-

vazione dovrebbe essere continua, senza arresti, senza discese. Avanti, anima mia, non sei tu che cammini, è il Sangue che ti conduce; l'ascensione sarà tanto più rapida e tanto più alta, quanto più ti abbandonerai fidente.

L'avvento del Signore ti introduca nelle adorabili profondità del Mistero. q. 6 : 2 dicembre

 

723 - Il Sacerdote, vero canale del Sangue

Il Sangue di Cristo è il segreto, la forza, il pegno, il sigillo della Comunione dei Santi.

Il Sacerdote è in perpetua comunicazione col Sangue di Cri­sto.

Il Sacerdote è il vero canale del Sangue di Cristo.

Mi consacro con nuovo entusiasmo e volontà sempre più ar­dente al Mistero. Vivo nel Sangue di Cristo: tornerò ad offrirmi, piccola, segreta vittima di amore per la sua glorificazione.

Oh! quanto è grande, quanto è possente la vita del Mistero! q. 6 : 3 dicembre

 

724 - Altri semina e altri miete

Entra, o luce di Dio, o verità, o sapienza, o misericordia, o amore! Entra, o potenza di Dio, o Sangue del mio Gesù! Io non saprò accoglierti, non potrò contenerti, non vedrò l'ampiezza del tuo corso misterioso; nemmeno vedrò su questa terra gli splendo­ri che emani e la vita che comunichi, ma un giorno conoscerò i tuoi trionfi, li gusterò, li contemplerò [...]

Mi si dice che altri semina e altri miete. Potessi io essere il se­minatore sconosciuto che porta nei solchi delle anime il seme di­vino del Sangue di Gesù.

O Gesù, dammi il tuo Sangue per le. anime, dammi le anime per il tuo Sangue. q. 6.- 7 dicembre

 

725 - Oggi, festa dell'Immacolata

Oggi, festa dell'Immacolata, il Mistero del Sangue Prezioso appare in una potenza meravigliosa. Il Signore ha voluto onora­re la sua Madre Santissima nel mistero dell'Immacolato Conce­pimento, ma verrà il giorno in cui al di sopra di ogni altra mani­festazione di culto, apparirà quella del Prezioso Sangue.

Vedo l'Altare come il Calvario: il Sangue che scende e la terra che lo beve nel silenzio, nel nascondimento, senza accorgersi, senza prestare né fede, né attenzione...

Non si chiuda quest'Anno Santo senza una pubblica e solenne dimostrazione di fede e di culto al Sangue di Gesù: il Mistero dei Misteri della Divina Redenzione. q. 6 : 8 dicembre

 

726 - O Gesù, rivela questo tuo Mistero!

O Signore, immergi tutto il mondo nel tuo Sangue Divino. O Signore, comunica a tutte le anime la luce del tuo Sangue Adorabile.

O Signore, estendi a tutti i cuori la fiamma che si sprigiona dal tuo Sangue Prezioso.

O Signore, il tuo Sangue è nostro.

O Signore, il tuo Sangue è inesauribile misericordia, grazia sovrabbondante, tesoro di luce di un valore infinito che arricchi­sce la nostra povertà e ci assicura il regno eterno.

O Signore, il tuo Sangue è il segreto della tua Incarnazione, rivelato, partecipato all'anima che ti ama e vive nella tua Passio­ne divina.

Rivela, o Signore, questi prodigi, come un giorno hai rivelato te stesso agli Apostoli.

Tu, o Signore, dici che dodici Apostoli, veramente Apostoli del Mistero del tuo Sangue, basterebbero a far circolare nel mondo questa linfa divina, a diffondere il culto, a moltiplicare l'efficacia, a perpetuare i trionfi.

O Gesù, rivela questo tuo Mistero! Suscita tali Apostoli, intro­ducili nel talamo della tua carità, rendili banditori della grande verità, strumenti della grande misericordia. q. 6.- 12 dicembre

 

727 - Spargete, o Cieli, la rugiada del Sangue

Se io bevo alle sorgenti di un fiume non partecipo della fecon­dità delle acque uscite da quella sorgente, ma se bevo alle sor­genti del Sangue Adorabile di Gesù, partecipo alle misteriose fe­condità che esso apporta nelle anime.

La Redenzione contemplata così diviene per l'anima sorgente di luce infinita, di speranze ineffabili, di adesioni intime, di com­prensioni profonde...

Onda divina del Sangue di Gesù, scendi a immergere e a som­mergere la mia piccola anima.

O Redenzione copiosa, estenditi a tutto il mondo; ravviva, ali­menta, santifica ogni anima, rendi a Dio tutte le anime: fa' che dai lidi lontani, trasformate e spiritualizzate, esse ritornino alle sorgenti della creazione con i meriti della Redenzione e la virtù della santificazione.

«Veni, Domine Jesu! Rorate, coeli desuper!» spargete, o cieli, la rugiada del Sangue di Gesù. Piovete, o nubi, l'onda rigenera­trice! q. 6 . 21 dicembre

 

728 - Meditare il Natale così

Ogni giorno è Natale per l'anima che ama Gesù, che vive uni­ta a Lui, nella luce del Mistero e nell'attività dell'amore.

Ogni giorno domando a Gesù la scienza del Crocifisso per avere l'amore del Crocifisso, l'amore del Crocifisso per avere la scienza del Crocifisso.

Il Natale di Gesù è il Natale del Crocifisso, la Croce e il San­gue hanno brillato sulle pupille di Gesù prima ancora della stella prodigiosa annunziatrice del Mistero.

Io debbo meditare il Natale così: la tenerezza verso il Dio Bambino deve tramutarsi in sofferenza verso il Dio Crocifisso; nato per essere Crocifisso, Crocifisso per rinascere in noi con la virtù del suo Sangue Adorabile.

Dilata, anima mia, le tue capacità, riempiti di Sangue Divino. Riempiti e donalo, per riempirti nuovamente del Tesoro Infini­to.

O Natale di Cristo, rivelati ancora alle anime e al mondo nella magnificenza del Mistero.

Non ti domandiamo stelle prodigiose e canti angelici, ma lo splendore del tuo Sangue, la voce del tuo Sangue, la gloria del tuo Sangue.

E il tuo Sangue compia in noi la Redenzione. q. 6.- 22 dicembre

 

729 - L'Incarnazione si rinnova

L'Incarnazione di Gesù si rinnova in me, in ogni anima che lo riceve con fede, con desiderio, con amore. E Gesù vive, si ali­menta, cresce ed opera in me nutrito dal suo Sangue Divino.

Questo Augusto Mistero del Sangue Prezioso appare dall'abisso dei secoli come un nuovo richiamo di salvezza e di speranza, di salute e di pace.

Il Natale della Redenzione contemplato nel trionfo del Sangue di Gesù: Gesù nasce tra noi Uomo Dio per darci il suo Sangue Prezioso; ci dà il suo Sangue per rinascere in noi. q. 6 : 26 dicembre

 

730 - S. Giovanni, cantore del Sangue.

S. Giovanni Evangelista è il cantore del Sangue di Gesù. Posando il capo sul petto del Maestro intese, nei palpiti del Cuore Divino, la veemenza dell'onda misteriosa che sarebbe sca­turita dalle mille ferite di Gesù confitto sull'albero della Croce. S. Giovanni è l'araldo della devozione al Sangue Prezioso mentre ne celebra le glorie su in Cielo.

Io non ho più interessi, né per la mente, né per il cuore; non mi accorgo del tempo che vola, delle vicende che si incalzano ac­canto a me, dei doveri che mi affaticano, dei vuoti che si forma­no; io ho un solo interesse: il Sangue di Gesù.

E questo Sangue portentoso stabilisce una barriera insormon­tabile tra il mondo e la mia anima, tra me e lo spirito delle tene­bre, tra me e me stessa.

E isolandomi così e sospingendo lo spirito incontro a quello di Dio, lo costituisce quasi in una incolumità straordinaria. In que­ste regioni alte e profonde non giunge nessuna voce che non sia di giustizia e di misericordia, di verità e di amore, di santità e di unione.

Poter vivere così nel flusso e riflusso del Sangue di Gesù: mori­re lasciando ad esso tutte le energie perché vengano moltiplicate in vantaggio delle anime. q. 6.- 27 dicembre

 

731 - In Sanguine Agni!

Sono votata al Sangue del mio Gesù. Una goccia sola vale tut­ta la Redenzione perché una sola goccia del Sangue del mio Ge­sù può salvare tutti i mondi, le anime di tutti i secoli.

O adorabile Mistero! O ineffabile Mistero! O incomprensibile Mistero! Il Cielo è sulla terra: la terra ha il suo Cielo, nel Taber­nacolo, nel Sangue di Gesù.

Per ritornare al Padre, per giungere alla verità, alla luce, al gaudio, alla beatitudine eterna occorre attraversare il fiume del Sangue Divino.

C'è chi trova in esso la vita e chi vi trova la morte: chi vi attin­ge il perdono e la giustificazione e chi vi incontra la condanna e la maledizione.

O Sangue Divino! O potenza sconosciuta, o bellezza, o gra­zia, o amore!

O Gesù, Re della pace, frutto del tuo Sangue! O Gesù, Re della grazia, dono del tuo Sangue!

O Gesù, Re della giustizia, trionfo del tuo Sangue! Io mi ine­brio del Mistero che avvolge la Croce, il Tabernacolo, le anime. Quaggiù non c'è altra vita, non c'è altra luce, né altra speranza che nella sua Redenzione.

Redimi, o Gesù, le povere piccole anime col tuo Sangue Pre­zioso! q. 5 : 17 ottobre

 

732 - O Padre, guarda, ascolta, glorifica

O Padre Santo, guarda al tuo Cristo immolato per noi e salva­ci.

O Padre Santo, guarda al Sangue di Gesù che sgorga dalle sue membra immacolate, trafitte per noi e salvaci.

O Padrt Santo, ascolta il gemito del tuo Figlio, la preghiera del tuo Vérbo, cementata dal suo Sangue e salvaci.

O Padre Santo, glorifica il nostro Redentore e guarda ai re­denti: per amore di Lui, per la sua Passione, per la sua Croce, per il suo Sangue, salvaci. q. 5 : 19 ottobre

 

733 - Il Mistero del mondo è nel Sangue

Povere anime anelanti a Cristo e fuggenti alle sue ricerche! Il Mistero del mondo è nel Sangue di Gesù. Se il mondo è infelice, nuota nelle sventure, moltiplica le sue sciagure è perché non co­nosce il Sangue di Gesù. Se ci sembra difficile la virtù, tormento­sa la vita, aspra la lotta, grave il sacrificio è perché non attingia­mo al Sangue di Gesù.

Se non ci facciamo santi, se la santità appare come una con­quista irraggiungibile, una meta ideale o un privilegio di pochi, è perché non beviamo il Sangue di Gesù. q. 5 : 20 ottobre

 

734 - L'Angelo tiene dinanzi a me il Calice

Esco dalla Chiesa. Dinanzi a me è un Angelo che tiene il calice riboccante di Sangue: mi segna i passi e mi invita a contemplare il Mistero.

Ma io non potrò, durante tutta la vita, tenere fisso lo sguardo, il pensiero, il cuore su queste adorabili espansioni della miseri­cordia divina.

- Almeno in questi giorni. - dice l'Angelo.

Ritorno in Chiesa dinanzi all'Altare di Maria SS. Bambina dove si celebra un'altra Messa.

Recito le Litanie dei Santi. L'Angelo è sempre dinanzi a me col Calice adorabile e pare che ogni Santo che invoco si accosti a quel Calice. e lo offra, con labbra pure, con cuore infuocato e im­petri per me.

Giammai mi parve di pronunciare preghiera più degna. Invocare la grazia, il perdono, la misericordia, la pace, la be­nedizione del Signore per me e per tutti confidando nei meriti della Passione divina e del Sangue prezioso; pregare sotto il man­to di Maria con le sue stesse labbra, pregare con le labbra delle schiere angeliche, delle schiere degli Apostoli, dei Martiri, dei Santi, mentre l'Angelo del Signore alto in mezzo a essi, tiene di­nanzi a me il Calice del Sangue adorabile.

La voce stessa di Gesù si alza a pronunciare: - Hic est Calix Sanguinis mei! - [...]

L'Angelo del Signore rimane fermo col suo Calice accanto a milioni di anime che non si degnano neppure di guardarlo, che non si curano, che disprezzano la luce e si sprofondano nelle cose umane per non intendere quelle divine. E la vita è data nel tem­po solo per queste.

La mia piccola anima è sopraffatta da queste misericordie. Si­gnore, Signore, che vuoi da me? q. 5 : 20 ottobre

 

735 - Il Calice della Passione è ricolmo di perdono

O Signore! Il calice della mia vita è ricolmo di peccati, ma il Calice della tua Passione è ricolmo di perdono; il calice della mia anima è ripieno di debiti, ma il Calice della tua Morte è ripieno di tesori; il calice della mia anima è ripieno di viltà, ma il Calice del tuo Sangue è ricolmo di misericordia.

«Hic est Calix Sanguinis mei!».

Quando hai preso tra le mani, o dolcissimo Gesù, il Calice mi­sterioso che doveva significare la vita e la morte, la tua morte e la nostra vita: quando l'hai offerto al Padre e offerto al mondo non hai veduto la schiera turbinosa di quelli che avrebbero maledet­to, disprezzato, calpestato quel Sangue?

E in quella turba sciagurata e sventurata hai veduto, o Gesù mio, la mia povera anima?

Se mai, o Signore, se fosse per un istante mescolata agli empi, abbi, o Gesù, pietà della mia stoltezza, raccoglimi dallo strame, mettimi nel fuoco della tua carità perché, purificata, possa essere degna del tuo Sangue. q. 5 : 20 ottobre

 

736 - Voglio gettare gli sguardi nel Calice

Angelo del mio Dio, appressati. Voglio gettare gli sguardi nel Calice del mio Signore, voglio immergere in quell'onda misterio­sa il mio povero essere, voglio adorare, ringraziare, benedire, in­vocare il Sangue prezioso e, come fosse la prima volta che io scorgo sì grande bene, voglio ricominciare il mio cantico, riaffer­mare la mia offerta, rinnovare la mia immolazione.

Se rimarrò nel Sangue del mio Gesù, non morrò. Se vivrò nel Sangue del mio Gesù, non peccherò. Se morirò nel Sangue del mio Gesù, vivrò eternamente.

Me lo ha insegnato Gesù, me lo ha promesso, me lo ha co­mandato!

O splendori di vita e di morte! q. 5 : 20 ottobre

 

737 - Misticamente è così

«Hic est calix novi Testamenti».

Contemplando Gesù esposto nel SS. Sacramento ebbi un forte richiamo.

Se tu vedessi sgorgare da quella piccola Ostia bianca un fiume di Sangue! Misticamente è così!

Il Figlio di Dio, il Verbo Incarnato, Gesù, che ha assunto la natura umana e della natura umana il Sangue, ha compiuto i de­creti del Padre, i Misteri della misericordia, i disegni della Re­denzione.

Il Sangue adorabile inizia la via della nuova vita, ne sanziona lo svolgimento, ne suggella le tappe misteriose e dolorose, tra­bocca a dismisura, tutto nella Passione della Croce.

E come l'Eucarestia ha dato il Crocifisso, così il Crocifisso ri­dona l'Eucarestia e nell'Eucarestia l'effusione continua, comple­ta, trasformatrice, santificatrice del Sangue di Gesù.

Lasciatemi contemplare questo fiume di Sangue che scende dall'Ostensorio, riempie l'Altare e scende ancora verso le anime, le inonda, le travolge seco nella sua corsa mistica lungo il mon­do, per risalire fino a Dio e consegnare al Padre il prezzo della vi­ta di Gesù e, col prezzo della sua Morte, le conquiste spirituali delle nostre povere anime.

Rivelati, o Mistero!

Su in Cielo tu formi la gloria del Padre, costituisci la gloria dei Beati, prepari la gloria di quelli che si purificano nel fuoco del Purgatorio, prepari la gloria di chi ti adora, ti comprende, ti in­voca, ti celebra, ti glorifica sulla terra.

Sorgete a schiere, o Apostoli del Sangue di Gesù! Sorgete a schiere, o Missionari del Sangue di Gesù!

Sorgete a schiere, o devoti, o amanti, o vittime del Sangue di Gesù!

La più alta dottrina è nel Sangue di Gesù. La luce più sfavil­lante è nel Sangue di Gesù. La fiamma più fervida è nel Sangue di Gesù. La pace più profonda è nel Sangue di Gesù. La speme più valida è nel Sangue di Gesù.

Io seguo l'onda che incalza. Come sottrarmi? Seguo la voce che invita. Come soffocarla?

Seguo la luce che m'attrae. Come arrestarmi nella tenebra? q. 5 : 21 ottobre

 

738 - Le eterne verità illustrate dal Sangue

I Santi Esercizi sono un richiamo alle eterne verità e le eterne verità mi sono illustrate dal Sangue di Gesù.

Vedo in esso la mia creazione spirituale, il mio alimento, il se­gno, il pegno della mia Redenzione, il prezzo che mi riscatta dall'inferno e la forza che mi presidia per non cadervi; il prezzo che paga i miei debiti dinanzi alla Giustizia Divina e la virtù che mi aiuta ad accumulare i meriti; la veste che ricopre la mia nudi­tà e la potenza che arricchisce la mia miseria; il dono divino of­ferto al Padre per la mia riconciliazione e offerto a me per la mia santificazione; il patto della nuova alleanza e la promessa della vita eterna. q. 5 : 21 ottobre

 

739 - Calice del Nuovo Testamento

Tu mi additi il tuo Calice adorato. È il Calice dell'eterna Po­tenza, dell'eterna Sapienza, dell'eterno Amore. Me lo dici Tu, o Gesù, con le tue parole:

- Il Calice del mio Sangue, è il Calice del Nuovo ed Eterno Te­stamento. -

Testamento di Dio, Sacramento di Dio! Legge, vita, alimen­to, via della Redenzione.

Il Testamento Nuovo ed eterno. È nuovo perché rivelato dalle stesse labbra di Gesù, compiuto dalla sua santa Umanità, con la sua santa Umanità, nella sua santa Umanità; ma è eterno perché concepito e designato e voluto e ordinato fino dalla eternità nella mente del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.

Il Sangue del mio Gesù è il Testamento Nuovo che inizia un'era nuova; il regno di Dio nel mondo, il regno di Dio nelle anime preceduto dagli esempi, dalla dottrina, dai prodigi, dalla Passione, dalla Morte di Gesù.

Su questa Passione e su quella Morte il nuovo regno di Dio: un cielo nuovo trapuntato di stelle scintillanti: le verità eterne; una natura nuova: la natura divina innestata nella guasta natura umana; una fioritura nuova prodotta dalla grazia una fecondità prodigiosa favorita dal Sangue di Gesù.

Il Testamento Nuovo compendia e supera di gran lunga l'An­tico Testamento; tutti i benefici fatti da Dio alla umanità, prean­nunziati e celebrati dai Profeti con le magnifiche rivelazioni cele­sti.

Il Testamento Nuovo, che è il Calice del Sangue di Gesù, è la più alta manifestazione della Potenza, della Sapienza, dell'Amo­re di Dio.

Nel regno nuovo della Redenzione, sorto sulle rovine della Passione di Gesù, balzato in pieno sulla sua Morte, costruito, ce­mentato dal suo Sangue, appaiono gli splendori della misericor­dia divina, la rigenerazione delle anime, la elevazione a Dio, l'unione con Dio, lo sposalizio mistico con la Divinità: appaiono le teorie dei Santi, dei Vergini, dei Martiri che seguono le schiere degli Apostoli, dei Confessori, degli imitatori di Gesù Cristo.

E per Gesù Cristo la gloria, l'amore, la benedizione al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo.

Si rientra nella eternità portati dalla virtù del Calice del San­gue Prezioso.

Questi tesori di vita spirituale, queste conquiste di vita sopran­naturale non sono il privilegio di pochi: sono la offerta munifica che il Padre Celeste largisce a noi nella fede, nella speranza,

nell'amore che portiamo a Gesù.

Unirci a Gesù, ascoltarlo, seguirlo, farlo oggetto dei nostri de­sideri, termine della nostra vita, centro della nostra operosità: ecco il nostro dovere, il mio dovere.

Ma il Nuovo ed Eterno Testamento di Gesù non è compreso, non è stimato, non è corrisposto dal maggior numero delle ani­me. Gesù se ne lamenta.

Da diciannove secoli il suo Verbo di amore risuona sulle lab­bra dei Sacerdoti, migliaia e migliaia di volte al giorno si ripete, si rinnova, produce il Mistero, estende la misericordia, conferma la bontà, compendia la Redenzione; ma quel Verbo misterioso che annuncia il testamento nuovo trova e lascia noi invecchiati nella tiepidezza, nel languore, in una fede che ha un semplice soffio di vita, in una speranza che non oltrepassa le cose visibili, in una carità che non ha nulla di soprannaturale.

Eppure il Sangue di Gesù che viene recato a noi nella S. Co­munione ha in sé tutta la vitalità, tutta l'efficacia e tutta la poten­za per trasformarci [. .. ]

O Nuovo ed Eterno Testamento scritto in cielo con la gloria della Potenza, della Sapienza e dell'Amore, manifestato a noi con le umiliazioni, i patimenti, i sacrifici, la morte e il Sangue di Gesù!

Io mi indugio su queste meraviglie della carità divina come l'ape s'indugia sul fiore ricolmo di succhi dolcissimi. Quanto prelibato, soave, dolce il Sangue di Gesù!

Quale sapore, quale fragranza, quale incendio di amore susci­ta il suo contatto divino nella freddezza della mia anima!

O Calice adorabile del mio Gesù, sii il Calice della mia giusti­ficazione!

Io non ho diritti per salvarmi; non ho meriti, non ho mezzi: da me nulla! Sono anzi ripiena di spavento per le mie responsabilità mal comprese e male soddisfatte, ma ho fiducia in Te, o Signore, attingo al Calice del tuo Sangue, confido in questo Testamento Nuovo di Redenzione eterna, confido e spero e mi abbandono. q. 5 : 21 ottobre

 

740 - Mysterium fidei!

E Gesù ripete all'anima: «Mysterium (idei»! Mangia il Verbo di Dio!

Mangiare la Parola di Dio! Non ha espressioni il linguaggio umano per significare questo atteggiamento. L'anima lo inten­de, o meglio pensa di intenderlo, aderendovi umilmente, sempli­cemente.

Il Mysterium fidei assorbe l'anima, la penetra, la compenetra. Il Mistero adorabile del Sangue di Gesù nell'abisso dell'eter­nità, in quello dei secoli, in quello delle anime!

Noi vediamo sull'Altare un semplice rito: l'Ostia candida e umile che viene alzata dalle mani Sacerdotali sopra il Calice d'oro e, a sua volta, il Calice misterioso alzato sopra l'Ostia con­sacrata.

Mysterium fidei! Valichiamo con la fede le vette del sensibile, i segni della apparenza; uniamoci al Verbo che produce il Miste­ro, al Mistero che fa risuonare continuamente all'anima nostra il Verbo del Sacrificio, della divina immolazione, della misericor­dia divina.

Il Mysterium fidei ha prodotto i Santi, li ha moltiplicati attor­no alla gloria di Gesù su in Cielo dopo averli avvinti sulla terra al suo Altare.

Il Mysterium fidei richiede da me tutta l'adesione della volon­tà umana, ma mi comunica ineffabilmente quella divina; richie­de che il mio spirito avanzi nelle tenebre, ma misticamente esso nuota nella luce; richiede la parte migliore della mia vita interio­re, ma mi dona quella eterna.

Il Mysterium (idei è il talamo celeste dove si compiono le più alte e gaudiose comunicazioni [...]

Il Mysterium fidei è il Cenacolo segreto dove Gesù e l'anima, l'anima e Gesù si misurano il dolore e l'amore: Lui donando il Sangue delle vene, a cui corrisponde quello del cuore della picco­la creatura; Lui offrendo una carità inesauribile, a cui risponde la confidenza filiale della creatura; Lui attraendo con la luce smagliante della sua bellezza l'adesione pronta, completa, amo­rosa della piccola figlia.

Il Mysterium fidei è il centro della Divina Potenza, della Divi­na Sapienza, della Divina Bontà.

Avvicinandoci a questo centro misterioso, adorabile, ineffabile da cui sgorgano le acque che dissetano e che ci fanno salire alla vita eterna, adoriamo il Mysterium fidei! q. 5.- 22 ottobre

 

741 - La cognizione di questo tesoro

Il Sangue di Gesù mi comunica la sua scienza divina.

Tutta la Sacra Scrittura è pervasa da questa corrente segreta che ha ispirato, alimentato, acceso i Profeti di infrenabile amore. Ma io non la conosco la Sacra Scrittura: vi ho sfiorato qualche pagina, qualche passo, null'altro; sento però che contiene la linfa vitale e vi trabocca. Se potessi attingervi liberamente, direi: è la scienza che mi insegna queste altissime cose.

Ignorante come sono, sentendole giungere dentro di me da un riflusso misterioso, posso dire: me le insegna Gesù.

Il Calice adorabile della sua carità si riversa con inesauribile ricchezza nell'anima mia e io vi attingo senza meriti, senza mi­sura ma con grande desiderio.

La mia salvezza, la mia luce, la mia pace, la mia vita è tutta nel Sangue di Gesù, tanto che spesso l'anima pare che giunga da lontano e con grande sforzo.

La mia dimora nel Sangue di Gesù è la grazia più grande lar­gitami dal Signore.

La cognizione di questo tesoro divino forma la mia più grande felicità. Le onde della vita, turbinose e dolorose, giungendo all'anima mia si rifrangono dinanzi a questa forza misteriosa che presidia, sostiene, garantisce la mia debolezza.

«Quid retribuam Domino?

Calicem salutaris accipiam et nomen Domini invocabo». Assisto alla S. Messa.

Alla Elevazione migliaia e migliaia di Angeli, accanto alle pia­ghe di Gesù, accolgono in calici d'oro il Sangue dell'Agnello. E vanno e ritornano. Ritornano a Gesù con i calici ancor ripie­ni. Non c'è posto nel mondo per il Sangue di Gesù. Le anime non lo accolgono, non lo conoscono, non vi credono.

Sarebbe mai che anche il mio Angelo riportasse a Gesù il Cali­ce ancor ripieno del suo Sangue prezioso? La mia indegnità, la mia ingratitudine, la poca corrispondenza, la freddezza potreb­bero causare simile delitto?

Dio, mio Signore, non permetterlo mai!

Mentre io parlo, lavoro, mangio, dormo e cammino, gli Ange­li del Signore vanno e vengono dall'altare mistico, innalzato in mezzo al mondo donde zampilla da sette sorgenti il Sangue della Redenzione.

Zampilla dalle mani di Gesù confitte alla Croce, dai piedi stra­ziati, dal capo coronato di spine, dalla bocca tumida, dal Cuore squarciato.

Non lo vedete quel Sangue adorabile, ma zampilla ininterrot­tamente, giunge fino a voi, e da voi sale fino alla vita eterna. Se non lo vediamo, crediamo! se crediamo, uniamoci a Gesù per accogliere questo Sangue divino, e portarlo alle anime con gli angeli del Signore.

Le anime si accontentano di poche stille di rugiada racchiuse nel calice dei fiori; quelle stille non dissetano, non lavano, non bagnano neppure le labbra.

Tutte le devozioni sono come stille di rugiada, in confronto al­la devozione del Preziosissimo Sangue, fiume regale che scende dal Cielo e percorre il mondo.

Muoviamo ad incontrarlo, prepariamo dei solchi profondi, la­sciamoci travolgere, immergere, naufragare nell'onda divina [...]

Gesù mi appare non più sulla Croce. Va, libero di sè, per le vie del mondo, ma le sue mani, i suoi piedi, tutte le sue ferite danno ancor Sangue e quanto Sangue!

E continueremo così fino alla fine dei secoli finché ci sarà un'anima da redimere.

Il Mistero della fede si trasforma in mistero di dolore e di amo­re. Dilatiamo le pupille dell'anima, tendiamo le braccia alla divi­na carità che ci passa accanto offrendoci il Calice adorabile in cui è il prezzo della vita di un Dio e il valore della nostra vita rigene­rata; l'olocausto della Redenzione e il pegno della nostra santifi­cazione. q. 5 : 22 ottobre

 

742 - Per voi e per tutti

Adoriamo il Verbo, adoriamo le labbra santissime della Uma­nità di Cristo; adoriamo la parola che giunge a noi con suoni umani, ma con potenza, sapienza e amore divino.

Questa parola è giunta santa e ineffabilmente creatrice, è divi­namente trasformatrice, è completamente santifcatrice. Questo è il Calice del mio Sangue assunto, offerto, effuso, do­nato a voi.

Accanto a Gesù nel Cenacolo c'è la Vergine Santa; ci sono gli Apostoli, i Discepoli che rappresentano a loro volta i Sacerdoti, i Missionari, i Leviti, tutta la schiera delle anime evangeliche. E la Vergine Madre, che rappresenta le anime pure, verginali, consacrate alla pietà, al sacrificio, all'unione con Dio, all'amore di Dio per il prossimo, accoglie per sé e per tutte le schiere della grande famiglia cristiana la parola del Figlio e contempla nell'estasi del più grande amore, il pane che si trasforma nel Corpo del suo Figliuolo, il vino che diviene il suo Sangue, Corpo e Sangue consacrati nel pensiero di Dio fino dall'eternità, per il compimento della Redenzione.

«Pro vobis!». Adorabili parole di Gesù, pronunciate anche per me, segnatamente per me.

Non m'inganno vedendo che mi offri con le tue mani divine il Calice Santissimo, riboccante del tuo Sangue. Ma non vieni in me con tutto Te stesso, col tuo volto divino, col tuo Cuore divi­no, con tutta la tua persona divina?

«Pro vobis!». Per me che ascolto le parole di Gesù e le conser­vo in cuore, e le traduco in cibo e le adoro, per le anime che han­no fede, anche per quelli che non hanno fede, per tutti Gesù offre il suo Calice, consacra, immola, dona e ridona se stesso. Ma spe­cialmente per i Sacerdoti. Li vedo accanto a Gesù e le parole del­la prima consacrazione scendono sul loro cuore come una fiam­ma che fonde e trasforma.

Ecco il Calice del mio Sangue!

Ecco il Sangue offerto per voi e per molti!

O parole adorabili, che racchiudete il Mysterium îidei, che compendiate il Mistero dell'amore e comunicate il Mistero della Redenzione! q. 5 : 23 ottobre

 

743 - Se non avessi dato il mio Sangue, lo darei per te

Nel tuo Sangue, o Gesù, rivive la mia piccola anima! Nel tuo Sangue rivivono le anime tutte fatte degne della tua Redenzione. (guanto è gradito questo richiamo di misericordia, alla miseri­cordia del Signore! E quanta misericordia avvolge l'anima che contempla il Mistero del Sangue Divino!

All'anima santa che contemplava con grande ammirazione lo spettacolo della natura, il Signore diceva: «Se non avessi creato il mondo, lo creerei per te!».

A un'altra Santa, Gesù diceva: «Se non avessi creato il Sacra­mento, lo creerei per te!».

A un'altra ripete: «Se non avessi dato il mio Sangue, lo darei per te!». q. 5 : 23 ottobre

 

744 - Che sia fra i primi chiamati...

O Signore, concedimi che io sia tra i molti per i quali Tu hai versato il tuo Sangue adorabile; che io sia tra i primi chiamati a glorificarlo con la immolazione, che io sia tra i più fedeli, i più amanti, i più appassionati di questo Mistero ineffabile. q. 5 : 23 ottobre

 

745 - Per la remissione dei peccati

Una pioggia di Sangue lava la terra; vive qual è Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci.

Le sue mani sono protese sul mondo e danno Sangue senza misura: Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci.

I suoi piedi adorabili riconsacrano col Sangue le nostre orme cattive e peccaminose: Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci. La sua fronte cosparsa di Sangue irraggia su di noi la miseri­cordia: Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci.

I suoi occhi velati di Sangue si posano divinamente sulle no­stre miserie: Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci.

Il suo Cuore squarciato versa torrenti di grazie sulla nostra anima malata, piagata, morente: Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci.

Per il Sangue adorabile di Gesù, perdonaci i nostri peccati, o Signore, rimetti le nostre colpe, risana la nostra povera umanità corrotta, ritempra le nostre energie spirituali, donaci la fede vi­va, nuova, vigorosa, operosa: donaci la intuizione del Mistero, l'adesione al Mistero, la vita nel Mistero.

O Sangue adorabile, io t'invoco con l'anelito dell'assetato, con il gemito del morente, con l'entusiasmo dei Santi, con la sa­pienza della Vergine, con l'ardore di tutto il Cielo festante, reso beato dai tuoi prodigi, reso degno del Cielo per la tua virtù, reso degno di Dio per la tua potenza e intercessione. q. 5 : 24 ottobre

 

746 - È stato ucciso per noi, da noi

La remissione dei miei peccati, la remissione dei peccati di tut­to il mondo è in virtù del Sangue dell'Agnello. È stato ucciso per noi, è stato ucciso da noi. Per noi fu versato il suo Sangue, e a noi è offerto continuamente.

Contemplo il simulacro miracoloso della S. Bambina, contem­plo tutti i segni autentici delle sue grazie e delle sue misericordie in favore dei tribolati, dei malati, dei poverelli, e sento una voce che dice: «Il mio Calice è ancor più prodigioso, guarisce tutti, ri­compone ogni disordine, sana ogni piaga, ridona la vita a tutti, una vita sana, florida, immortale, eterna».

«In remissionem peccatorum! ».

La preghiera del Pater noster è qui, non solo sanzionata, ma esaudita, coronata di benedizione.

Rimetti a noi, o Padre, i nostri debiti. Gesù ha pregato per noi, ci ha insegnato a pregare, e, prima ancora di morire per noi, prima di versare il suo Sangue sulla Croce, lo raccoglie nel Cali­ce e rivolgendosi ai suoi, a noi che vedeva sperduti nella tenebra dell'avvenire ripete: «Pro vobis et pro multis in remissionem pec­catorum! ».

Contemplare così è entrare nella economia della misericordia, dei desideri di Gesù, negli splendori e nella vita della Redenzio­ne.

I redenti glorificheranno il Sangue di Gesù in Cielo e dallo stesso Sangue saranno glorificati.

Canta, o Chiesa di Cristo, i trionfi del suo Sangue; invita le generazioni a questa sorgente inesauribile, estendi le acque salu­tari a tutto il mondo perché tutto il mondo fu ricomperato da Cristo e porta il segno del Sangue. q. 5 : 24 ottobre

 

747 - Anche per quelli che lo insultano

Anche per quelli che lo insultano, Gesù versa il suo Sangue? Anche per quelli! E nello stesso istante in cui il Sangue adorabile sgorga dalle ferite di quella nuova Passione, scende a contatto di quelle anime e tenta se mai trovasse un punto di contatto, un se­gno di rimorso, un senso di fede, un gesto di pentimento, tenta di portare sulla immensa sciagura la sua fiamma vivificatrice.

O mio Dio! Noi non conosciamo i segreti spaventosi delle ani­me, i delitti della terra, le iniquità a cui può giungere l'uomo tra­viato, ma conosciamo che Gesù sorpassa con la sua carità ogni iniquità, col suo perdono ogni colpa, col suo Sangue ogni re­sponsabilità umana.

«In remissionem peccatorum! ».

Con le labbra tinte di Sangue il Sacerdote ci assolve e ci comu­nica, ci istruisce e ci eleva a Dio; con le labbra tinte di Sangue noi invochiamo il perdono, attestiamo la nostra fede, ritempria­mo la speranza, accendiamo la carità, invochiamo il Padre che sta nei Cieli, e ci assidiamo alla mensa della verità per celebrarla con labbra pure e mangiarla con cuore infuocato. q. 5.- 24 ottobre

 

748 - Vittima santa, vivente, a Dio gradita

Ripeterò la preghiera:

«Cor Jesu, Charitatis Victima, fac me Tibi hostiam viventem, sanctam Deo placentem».

Concedimi, o dolce Gesù, per il tuo Sangue adorabile, che io sia la piccola ostia vivente nello stesso Sangue. Ostia immolata a Te nella vita della mente, della volontà, del cuore; ostia viva, vo­lente, aderente a tutto ciò che offrirai al mio spirito come eserci­zio di dedizione e di immolazione.

Hostiam sanctam rivestita, adorna della santità del tuo San­gue, ricolma dei suoi meriti, della sua virtù, della sua grazia, dei suoi tesori.

Hostiam viventem nel tuo Sacrificio, nei tuoi dolori, nei tuoi interessi, nella tua Passione, nel tuo Tabernacolo, nel Sacra­mento del tuo Sangue.

Il tuo Sangue mi nutre, mi disseta, mi ciba di alimenti immor­tali: essi renderanno sempre più viva la mia anima, sempre più operosa.

Hostiam Deo placentem!

E il tuo Sangue, o mio Gesù, che mi rende grata al Signore, piacente a Lui, accetta, degna.

Rivestita della sua veste nuziale, potrò entrare nel regno del­l'Amore eterno. q. 5 : 25 ottobre

 

1934

 

749 - Le primizie del Sangue di Gesù

Il Mistero del Sangue prezioso è glorificato fin dall'inizio dell'anno. Chi raccoglie le poche stille di Sangue Divino, sgorga­te dalla Circoncisione, si sente tuffare in un'onda calda di amore che ha getti inesauribili, profondità e altezze inattingibili.

Questo Mistero augusto è ancora incompreso, sconosciuto, come le stelle lontanissime, ma come quelle manda sulla terra raggi di luce superna.

Il Sangue di Gesù è la luce del mondo, è la mia luce. Io voglio cantare questo Mistero. Voglio perdermi in questo Mistero. Io vedo le poche stille della Circoncisione diventare un mare immenso nel quale ben possono essere sepolti tutti i peccati della terra.

Il Sangue di Gesù diventa in me una forza travolgente, si ma­nifesta come una vita completa, la vita adorabile di Gesù. In me poi non esiste che la volontà, la quale diviene a sua volta elemen­to misterioso della crescita di Gesù in me.

Ora intendo le parole di S. Paolo: «Crescere per ogni parte in Lui, che è il Capo, Cristo».

Quale alimento migliore per crescere in Lui e per Lui, del suo stesso Sangue Divino?

Vergine Madre, che hai raccolto e offerto a Dio le prime stille di Sangue del tuo dolce Gesù: insegnami a conoscere, a ricevere, a gustare, a possedere, a conservare, a comunicare, a glorificare il Sangue adorabile della Redenzione.

O Mamma celeste, guidami per le vie di questo Mistero augu­sto: seppelliscimi nei suoi abissi affinché non conosca altra vita all'infuori di quella che mi ha ottenuto Gesù con la sua Reden­zione Divina. q. 66: 1 gennaio

 

750 - In mezzo alla Chiesa apri la tua anima

Mentre seguo il Sacerdote che celebrando la S. Messa di S. Giovanni ripete: «In medio ecclesiae aperuit os ejus et implevit

eum Dominus spiritus sapientiae», una luce misteriosa mi per­cuote l'anima e una voce soave ripete: In mezzo alla Chiesa apri la tua anima e sarà riempita di Sangue.

Non è più una coppa, ma un oceano di misericordia su cui aleggia lo Spirito del Signore: spirito di verità, di carità, di per­dono, di giustizia e di pace, di grazia e di amore. Le onde di que­sto oceano s'incalzano con ritmo divino.

Signore, seppelliscimi nei gorghi del tuo amore. q. 66: 3 gennaio

 

751 - L'onda divina: perché non aderirvi?

Ogni elemento di vita umana può concorrere al compimento della Redenzione di Gesù: il più è mettere tutto quello che ci ap­partiene del tempo e della vita, delle vicende e della volontà, nel­le mani di Gesù perché lo usi secondo i suoi disegni di misericor­dia.

Ogni istante di vita, ogni respiro, ogni idea entra a far parte del Mistero della Redenzione. Siamo spiritualmente coinvolti da questo fiume di misericordia. Anche se non volessimo, l'onda di­vina ci batte d'accanto, ci tocca, ci porta, ci eleva: perché non aderirvi?

L'onda divina è il Sangue di Gesù:

Col Sangue di Gesù beviamo la misericordia. Col Sangue di Gesù beviamo il perdono. Col Sangue di Gesù beviamo la grazia.

Col Sangue di Gesù beviamo la pace. Col Sangue di Gesù beviamo la santità. Col Sangue di Gesù beviamo la giustizia. Col Sangue di Gesù beviamo la vita soprannaturale. Col Sangue di Gesù beviamo l'immortalità.

Col Sangue di Gesù beviamo Gesù. q. 66: 4 gennaio

 

752 - Impaziente di veder trionfare il Sangue

L'anima non trova più espressione; è impaziente di vivere la purissima vita di amore: dove la luce è amore, la verità amore, la contemplazione amore, l'unione amore.

Ma è ancor più impaziente di veder trionfare il Sangue di Ge­sù.

Assistendo alla S. Messa, una misteriosa Croce di Sangue ap­pare al mio spirito: una Croce tutta Sangue che scende da essa, scorre e dilaga sulla terra.

Mi chiedo: può avvenire questo? Oh! il Signore, che è il pa­drone delle leggi della natura, è pure l'arbitro di ogni legge so­vrumana. Io non so nulla dei suoi disegni, delle sue forze segre­te, delle sue disposizioni di amore.

Quella Croce di Sangue si imprime nella mia anima. q. 66 : 7 gennaio

 

753 - La gloria del paradiso è gloria del Sangue

Compresa del grande Mistero che dà a Dio la gloria più gran­de, vedo gli Angeli che offrono al Signore il Calice augusto, men­tre Gesù, fra lo stuolo immenso dei Beati ripete: «Hic est Calix Sanguinis mei... pro vobis et pro mùltis effundetur».

Pro vobis! Per gli Angeli, per i Beati, per i Santi, per la stessa Vergine Madre fu sparso il Sangue di Gesù! Il Cielo è glorificato dal grande Mistero: la gloria del Paradiso è gloria del Sangue di Gesù.

Pro vobis! Pro multis! Lo sguardo di Gesù abbraccia il mon­do. Per tutti Egli ha compiuto la Redenzione, ma non tutti invo­cano, ricevono, gustano il suo Sangue Divino.

La SS. Trinità mi dona Gesù vivo e vero; e Gesù, nutrendomi col suo Corpo e col suo Sangue, mi dona alla SS. Trinità, piccolo fiore della sua Redenzione. Potessi divenire un frutto saporito, un seme fecondo per il campo della Chiesa!

O Potenza increata e creatrice! Sapienza increata e ordinatri­ce! Bontà increata e santificante!

O Padre Santo che reggi la mia vita nella tua Potenza! O Figlio Adorabile che la nutri divinamente!

O Spirito Santo che la infiammi di ardori celesti!

O vita del mio Dio, alta, profonda, completa nelle anime per la Redenzione di Gesù, per il Sangue di Gesù! q. 66: lo gennaio

 

754 - La gloria al Sangue

Gesù, centro delle adorazioni nel mondo, centro della gloria in Cielo. Per la Redenzione Divina tutta la Corte Celeste è attorno a Gesù, e Gesù è chinato verso le sue piccole creature mortali.

Pare che la gloria gli venga più dalla terra che dal Cielo. Sì, gli giunge dalle operazioni del suo Sangue Divino.

O Sangue di Gesù, tu ricopri la terra, e il fango della nostra miseria scompare; Tu ricopri il mondo, e le altitudini della no­stra superbia restano sepolte; tu ricopri le rovine del nostro pove­ro essere e i cimiteri e la morte si aprono alla vita vera, alta, in­tensa, profonda che non verrà meno giammai. q. 66: 21 gennaio

 

755 - Questo Sangue è nostro

La sete del mio Gesù è infinita la quale non si estinguerà: solo il suo Sangue può attenuarla.

Ma questo Sangue, perché fu versato per noi, è nostro: ora siamo noi che dobbiamo offrirlo al Padre incessantemente, met­tere questo Calice prezioso davanti a Lui, accompagnato dal ca­lice delle nostre piccole dedizioni. q. 66 : 24 gennaio

 

756 - Sii sangue, non solo calice

- Può il mio Sangue non manifestarsi con operazioni di miseri­cordia?

Sii sangue anche tu, non soltanto calice.

Non pensare a ciò che ricevi, ma più a quello che puoi donare. Almeno trovassi una sola anima appassionata, consacrata al mio Sangue!

Fammi trovare in te il mio Sangue!

Non importa se resti sola nella via: basta che tu sia piccola, si­lenziosa, nascosta, umile, fidente.

La fede deve crescere ad ogni difficoltà e ad ogni oscurità. q. 66 : 31 gennaio

 

757 - Io sono la tua bevanda

Sant'Ignazio di Antiochia pregava: «Frumentum Christi sum: dentibus bestiarum molar ut panis mundus inveniar».

Gesù dice: Io stesso sono il tuo frumento: il frumento che di­verrà il pane per la tua anima, forza per le tue membra, ristoro per il tuo spirito, energia per la tua mente, elevazione per il tuo cuore.

Io sono la tua bevanda, il tuo Sangue.

Bevilo col desiderio più ardente. Accoglimi con l'amore, con­servami con la fede, comunicami con lo zelo, onorami con la pie­tà, accrescimi con la fede, manifestami con la speranza, confor­tami con la carità.

Ricevo Gesù. Che sarà mai il fuoco che avvampa nel mio cuore? Pare che il cuore cambi forma, sia una teca, un ostensorio che racchiude Gesù.

Vi è raccolta tutta l'anima, e più tutta la misericordia e la po­tenza di Gesù.

Adoro il dono di Dio, e sebbene ignorante, cattiva e meschina, e perciò indegna di stare vicine a Gesù, tuttavia mi stringo a Lui, con un abbandono di figlia tenerissima.

O Signore, l'amore che sgorga da me è lo stesso tuo amore prodotto in me dal tuo Sangue Divino.

Trionfa, o Sangue di Gesù!

O Padre Santo, rivela il Mistero del Sangue prezioso. O Figlio di Dio, manifesta gli splendori del tuo Sangue.

O Spirito Santo, compi le operazioni del Sangue di Gesù in me e in tutto il mondo.

O Signore, manifesta la grandezza, la preziosità, il valore del Sangue adorabile ai Sommi Pontefici che governeranno la Chie­sa. Fa che essi comprendano sempre più la potenza del Mistero, la ricchezza, l'ampiezza del dono di cui sono depositari, custodi, dispensatori.

O Signore, il Sangue di Gesù è la tua misericordia e la nostra salute, la tua gloria e la nostra giustificazione.

O Signore, rivela questo Mistero di amore. g. 66: febbraio

 

758 - Il Sangue tra la terra e il Cielo

Nella luce di Gesù! Nel Sangue di Gesù!

La luce è tra il Cielo e la terra; il Sangue tra la terra e il Cielo. La luce mi giunge dal Padre, il Sangue mi è comunicato dal Figlio, mi è conservato dallo Spirito Santo.

Il Sangue mi giunge con la S. Comunione, si estende in me se­condo la volontà del Padre, opera con la virtù del Figlio, compie prodigi con l'amore dello Spirito Santo.

Quale proposito per questo mese?

Rimanere sepolta nel Mistero del Sangue di Gesù.

Onorarlo con la preghiera, estenderlo con lo zelo, glorificarlo col sacrificio.

Giorno verrà che i popoli rivolti al Tabernacolo e all'Altare ri­peteranno il grido dell'amore: adorazione, benedizione e gloria al Sangue di Gesù! g. 66: 3 febbraio

 

759 - Vedo un Volto rigato di Sangue

Vedo un Volto adorabile rigato di Sangue.

Gli occhi chiusi pieni di Sangue: glieli hanno chiusi gli uomini con la ingratitudine.

La bocca è piena di Sangue, muta: fu tormentata così dagli uomini.

La fronte è trafitta dalle spine: gliele conficcarono gli uomini. Le orecchie danno Sangue, ferite dalle bestemmie.

Il Corpo così tormentato del mio Gesù non trova riposo; nei cuori non c'è posto: le anime rifuggono dal pensiero della Passio­ne, il Sangue fa ribrezzo, e un morente è un essere che subisce il castigo di Dio.

O Signore, Tu mi attrai nell'oceano del tuo Sangue perché io mi valga delle tue ricchezze per confortarTi, per offrirTi il riposo che cerchi.

Riposati, o Signore, sulla tua Passione adorabile, sugli splen­dori del tuo Sangue, sulla gloria della tua Redenzione. q. 66 : 5 febbraio

 

760 - Sull'Altare è tutta la Redenzione

Sull'Altare è tutta la Redenzione. Accostiamoci, adoriamo il Mistero, rendiamoci degni di comprenderlo, di gustarlo, di glo­rificarlo.

O Signore, attorno a me c'è una vita che non conosco e che tuttavia sento perché mi attrae, è sensibile al mio spirito come è sensibile l'aria che mi ristora, la luce che batte sulle mie pupille.

O vita arcana che attrai le mie potenze, che muovi le mie ener­gie e orienti la mia volontà verso il centro della vita!

O Sangue Divino, vieni e rispondi per me e opera in me e compi con me la mia Redenzione.

La voce del Sangue di Gesù è misteriosa, profondamente deli­cata, ma sensibile come la voce di persona viva. Mi travolge, mi rapisce, mi commuove, mi spaventa.

E la voce della giustizia, della misericordia,, della tenerezza di­vina, della carità, della santità, dell'amore. E la voce che com­prende tutti i benefici della Redenzione.

Il Sangue del mio Gesù vive in me nella forma più concreta. I miei occhi vedono con la luce che emana dal contatto del Sangue di Gesù, e vedono le sciagure della vita, le empietà, i peccati del mondo, l'inferno, il purgatorio.

E comprendo che se l'uomo bevesse il Sangue di Gesù, il pec­cato sarebbe distrutto, l'inferno chiuso, il purgatorio non esiste­rebbe più.

E comprendo che la bocca purificata dal Sangue di Gesù par­lerebbe un linguaggio divino, ripeterebbe le parole di Gesù, la sua preghiera, il suo abbandono al Padre, l'assenso della sua vo­lontà in ogni circostanza della vita.

E comprendo che le orecchie, chiuse per la virtù del Sangue divino, alle inutili cose del mondo, alle voci dell'amor proprio e della propria volontà, udrebbero chiara e distinta la voce di Dio e che il cuore, solo ripieno del Sangue di Gesù, non avrebbe palpiti che per la sua gloria.

O Signore, perdonami, sono ignorante, ma desidero conosce­re ciò che tu gradisci e che aspetti per far trionfare il tuo Sangue prezioso. q. 66: 6 febbraio

 

761 - Le onde del peccato avanzano

O Signore, le onde del peccato avanzano e inondano le case del povero e quelle del ricco; inondano anche la casa del Signore! Chi ve le porta? Chi arresterà questa fiumana di corruzione, questa marea di fango che tocca, che copre, che travolge le cose sante, le anime redente dal Sangue di Gesù?

O Sangue adorabile, arresta queste insidiose onde del male! Se tu le tocchi, le risani; se tu le avvolgi, le trasformi; se le pene­tri, le annienti.

O virtù del Sangue di Cristo! Che faccio io per onorarti, per glorificarti? Donami, o Signore, le intuizioni dei Santi.

O mani sacerdotali, auguste mani ripiene del Sangue di Gesù, non toccate la polvere, il denaro, la vanità: stendetevi sulle no­stre anime, ricopritele di Sangue, salvatele, santificatele! q. 66 : 11 febbraio

 

762 - La voce, le orme

La voce del Sangue di Gesù:

Schiudete le vostre anime: lasciate che le onde dell'amore di Dio le inondino.

Vuotate le vostre anime: lasciate che i tesori di Dio le riempia­no.

Dilatate le vostre anime: lasciate che la grazia vi compia le sue operazioni.

O Signore, parla, ma ancora disponi che le nostre anime sap­piano intenderti.

Seguire le orme del Sangue di Gesù. Il Sangue di Gesù è come la polla che zampilla da segreta sorgente, si volge al fiume impe­tuoso. Seguirne il corso, abbandonarvisi, vivere nelle profondità del Mistero.

O Sangue di Gesù, grazia iniziale della mia rigenerazione, primo bacio di Dio alla mia anima redenta, primo sigillo di con­sacrazione, primo anello di unione al mio Signore, abbi pietà di me, rendimi l'innocenza dei primi istanti della mia vita di gra­zia, il candore della purezza immacolata.

Per i tuoi meriti, per la tua virtù rendimi degna della Reden­zione copiosa. q. 66: s. Quaresima

 

763 - Custodisci il mio Sangue

Il Sangue di Gesù è la vita della mia vita.

- Custodiscilo - dice Gesù - te lo consegno per sempre. - O Signore, è possibile?

- Tutto è possibile a chi crede, a chi spera, a chi ama. Custodisci il mio Sangue, esso custodirà te. -

Ma custodirlo vuol dire vedere, pensare, parlare, agire, ama­re, sacrificarsi con la sua virtù, per la sua virtù, nella sua virtù. O Sangue del mio Gesù, dono magnifico della Redenzione, compi in me le trasformazioni mirabili che rendono l'anima de­gna del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo; degna di ricevere, di conservare, di glorificare la vita divina nel tempo per posse­derla e gustarla nella eternità. q. 66 : 17 febbraio

 

764 - Osanna alla sua Passione

O Signore, rinnova sulle mie labbra la voce dei fanciulli di Ge­rusalemme: Osanna al Figlio di Davide!

Osanna alla sua Passione! Osanna al suo Sangue! Osanna alla sua Redenzione!

O Signore, dammi l'innocenza dei bambini perché io canti con gioia l'inno del tuo Sangue.

Benedetto colui che viene sulla terra recando l'onda divina delle sue vene!

Benedetto Colui che ci ha ricomprati a prezzo del suo Sangue adorabile!

Benedetto Colui che ha recato nel Tempio di Dio il Sangue dell'Uomo-Dio!

Benedetto Colui che offre alla umanità il Sangue Divino! Benedetto Colui che redime i fratelli nel suo Sangue! Benedetto Colui che trionfa nel mondo, dai silenzi del Taber­nacolo, con la virtù del Suo Sangue!

O Sangue del mio Gesù, rivelazione della Divina Carità, com­pi nel mio cuore le tue divine misericordie. Suscita in me gli ac­centi infuocati dei Santi, lo zelo ardente degli Apostoli, l'ardore inestinguibile dei Martiri. Dammi il senso delle cose divine, av­volgimi con la luce del Mistero, immergimi nelle fiamme dell'Amore inestinguibile. q. 66: 19 febbraio

 

765 - Aspersi del Sangue di Gesù

La mia anima è di Dio: l'ha consegnata a me perché gliela cu­stodisca e gliela adorni con le meraviglie della grazia che mi pro­fonde e gliela arricchisca con i tesori del suo Sangue.

L'Apostolo Pietro mi conferma il mistero di queste predilezio­ni di Dio.

«Electis... secundum praescientiam Dei Patris, in sanctifica­tionem Spiritus, in oboedientiam, et aspersionem Sanguinis Jesu Christi...». Aspersi del Sangue di Gesù! Non lo vedete scendere sul deserto della vostra vita, manna deliziosa che ci sostiene nel cammino faticoso?

Aspersi del Sangue di Gesù! Esso è la moneta che Gesù ci met­te fra le mani per pagare i nostri debiti: la chiave che ci consegna perché possiamo aprire la mistica porta del regno celeste, il pe­gno e la misura dei beni che vi godremo.

Aspersi del Sangue di Gesù! L'anima imbevuta del Sangue di Gesù! Non vi sono parole che esprimano l'eccellenza di queste espansioni divine. q. 66: 22 febbraio

 

766 - Se si credesse! Se si amasse!

Dice Gesù: se, recandosi in Palestina, gli uomini mi trovassero nei luoghi che visitano: bambino a Betlemme, fuggente in Egit­to, nella casetta di Nazareth, al Tempio, nel Cenacolo, nel Get­semani, nel Pretorio, sulla via del Calvario, con quale brama si

affretterebbero a ricercami!

Nella S. Comunione mi ritrovate così vivo e vero, il mio San­gue vi rende questa vita che ho assunta, offerta, immolata per voi.

Se si credesse! Se si amasse!

Intendo di immergere nel Sangue adorabile di Gesù sette volte tutte le anime dei Beati, tutte le anime del Purgatorio, tutte le anime dei giusti, tutte le anime dei peccatori; le anime di tutti quelli che avranno l'esistenza fino alla fine dei secoli, intendendo che il Sangue prezioso aumenti, raddoppi le glorie della Reden­zione e tutte le anime si arricchiscano dei suoi meriti e della sua virtù.

Il Sangue di Gesù, poiché ha rivestito di splendori ogni anima, è infinitamente ricco dei suoi tesori e delle divine misericordie come se non avesse comunicato nulla a nessuno. Chi celebrerà, chi comprenderà questi Misteri?

Non chiedo e non chiederò mai a Gesù un segno evidente che convalidi il suo desiderio per il culto pubblico del Mistero del suo Prezioso Sangue.

In pieno meriggio, chi avrebbe l'ardire di chiedere al Signore un raggio di luce?

Piuttosto tuffiamoci in questo oceano di bellezza e di santità attingendovi la vita nuova e l'amore insaziabile. q. 66: 5 marzo

 

767 - Il tuo Sangue fu versato per tutti

Leggo che il Profeta Eliseo consigliò la povera vedova debitri­ce a raccogliere dai vicini molti vasi vuoti e di chiudersi in casa con i suoi figliuoli versando le poche gocce d'olio che le rimane­vano nei vasi raccolti. Quando i vasi furono tutti riempiti la don­na riferisce tutto all'uomo di Dio, che le dice: «Va', vendi l'olio e paga il creditore e del restante sostentati tu e i tuoi figliuoli».

- Fa' come quella vedova - dice Gesù.

O Signore, cerco dei cuori, li vorrei tutti, ma chi me li dona? Ciascuno è legato alla propria volontà.

Cercherò i cuori liberi dalla volontà. Oh! quanti nel mondo non conoscono, da sé, i doni di Dio, né potranno mai desiderarli! Cerco il cuore dei bambini che ancora non hanno l'uso della ragione e il cuore di quelli che l'hanno perduta [...]

0 Signore, quali misteri tra queste anime e la tua Provviden-

za: tra queste anime e la tua Passione!

Il tuo Sangue fu versato per tutti: ebbene io intendo di portar­lo in questi cuori incoscienti.

Il tuo Sangue, guidato dalla tua Sapienza e dalla tua Miseri­cordia, opererà prodigi.

La vista di così immense miserie spirituali mi riempie di ama­rezza svelandomi uno degli infiniti aspetti della Passione. O Pas­sione acerba! O Passione angosciosa! O Passione perpetua del mio Gesù! Sul Calvario il numero dei carnefici era limitato, ora la terra è ripiena di carnefici. Li sento, li vedo. Giunge all'anima l'acre odor di peccato e la sensazione degli insulti che feriscono Gesù.

Potessi ripararli, addolcirli con le mie lagrime!

Non darei una di queste lagrime che mi sfibrano l'anima come punte taglienti nemmeno per tutto l'oro del mondo.

O Signore, accogli le mie povere lagrime in cambio del tuo Sangue. Io accetto l'onda di amarezza che mi invade e mi per­cuote. Io non comprendo nulla, ma desidero che la mia vita si annienti in omaggio al Mistero.

Oggi dalle labbra di tre sacerdoti spontaneamente sento glori­ficare il Sangue di Gesù! Si affretti l'ora del trionfo! q. 66: 6 marzo

 

768 - Mi fai vedere un nido pieno di Sangue

O Signore, Tu mi previeni, Tu vieni come aquila reale sulla piccola preda, mi raccogli con la tua bocca e mi,porti in profondi­tà segrete, nelle alture inaccessibili raggiunte solo dal tuo volo. Tu mi fai vedere un nido pieno di Sangue.

Non è il sangue delle prede uccise da te, ma è il Sangue stesso sgorgato dalle tue vene per nutrire le prede: è la vera, la viva Passione di Gesù.

Non è illusione, non è inganno questa visione di Sangue.

O Gesù, Tu mi accompagni in un altro nido segreto, pauroso, nel cavo della rupe, nel regno della tua morte, nella tua sepoltura e mi additi il drappo che ha avvolto il tuo corpo adorabile tinto di Sangue.

- Spiega quel drappo. -

O Signore, esso porta il segno vivo della tua Passione. - Osserva più attentamente, devotamente. -

Esso riporta i tuoi lineamenti, segna le tue ferite, o Signore, le tue piaghe; segna una storia di pianto, di stragi, di umiliazioni, di morte: la storia della Redenzione.

- Leggi e piangi. Leggi e prega. Leggi e ama. Leggi e ascolta.

Se la tua anima sarà candida come quel lino - candida per la grazia, per la retta intenzione per la fedeltà e l'umiltà - io col mio Sangue vi imprimerò i miei lineamenti. - Ma ricorda che ogni filo oscuro, nodoso, ogni piccolo rilievo può interrompere quei lineamenti!

La S. Comunione compie in me questo prodigio di potenza, di sapienza e di amore.

- Non i soli lineamenti - dice Gesù - ma la vita completa della SS. Umanità si riflette, si avviva in te. - q. 66 : 9 marzo

 

769 - Questo è il prodigio che Tu vuoi operare!

O Signore, sii adorato! Grandi prodigi? Tu operi incessante­mente!

Ma questo è il prodigio che Tu vuoi operare nelle anime: che esse vedano il Sangue Divino che sgorga da tutti i Calici del mondo, elevati sull'Altare del Sacrificio: vedere questo Sangue, offrirlo col Sacerdote e raccoglierlo senza vederlo scorrere, gu­starlo senza esaminarlo al microspettroscopio, affidarsi alla sua virtù redentrice senza richiedere segni speciali.

- La bocca che onora il mio Sangue, che lo celebra, che lo gu­sta, che lo invoca, glorifica il mio Sangue più dei prodigi perché nella sua glorificazione compiuta con la fede, con la speranza e la carità c'è il compimento della Redenzione. - q. 66: 10 marzo

 

770 - La Redenzione è il disegno della Divinità

La Redenzione è il disegno della Divinità.

Le sue meraviglie risuonano rivestite di splendori sulle labbra dei Profeti Gesù la incarna, la compie e s'immola segnando di Sangue la via misteriosa.

Ma gli uomini non s'accorgono di quella via di Sangue, dei te­sori che Egli, il Signore, ha messo nelle mani della sua Provvi­denza per condurre le anime al Cielo; e allora parla per bocca della Chiesa, per bocca degli Apostoli, dei Dottori, dei Santi.

Né si accontenta, e parla a ciascuna anima.

Quanto è commovente l'atto del Sovrano che vuol mettere, lui, nelle mani del povero l'elemosina del suo cuore: che spezza con le sue mani le catene dello schiavo!

Gesù, Lui stesso vuol mettere nelle nostre mani il prezzo della Redenzione. O Signore, Ti ringraziamo!

Quel prezzo gli sgorga dalle mani, dai piedi, dal Costato ado­rabile, e noi non ci accorgiamo.

Pretio magno!

Il prezzo del Sangue di Gesù! È Gesù! È l'Infinito! E il mio Dio!

Egli ci ha redenti a prezzo di Sangue e a prezzo di quel Sangue noi riacquistiamo il Signore, la sua amicizia, il suo perdono, la sua verità, la sua grazia, la sua santità, e ciò in proporzione della fede che abbiamo nel Sangue, dell'amore con cui lo invochiamo, della misura con cui lo riceviamo.

Il Sangue di Gesù è la preziosa margherita sepolta nel campo della Redenzione. Bisogna comperare il campo con la fede, ven­dendo noi stessi a Gesù, poi Gesù ci insegnerà a trovarvi la pre­ziosa margherita.

Oh quante iridescenze ha questa margherita!

Venite e vedete! La Passione di Gesù è un fulgido sole che ab­baglia chi lo contempla: il Sangue di Gesù è il mare senza fondo illuminato da quel sole; chi beve di quell'acqua, beve la luce, la forza, la speranza, la grazia, l'amore.

Non avete la fede? Il Sangue di Gesù ve la dà.

Vi manca la speranza? Il Sangue di Gesù la dona. Desiderate la carità? Il Sangue di Gesù accende, infiamma, abbrucia. Bramate la santità? Il Sangue di Gesù la comunica. Sospirate l'immortalità beata? Il Sangue di Gesù l'assicura. g. 66 : 16 marzo

 

771 - Il cervo corre alle fontane

La sete spirituale è un grande dono: è la prima disposizione che avvicina l'anima a Gesù.

Il cervo corre alle fontane: quali fontane zampillano nel deser­to del mondo? Non le vedete?

Da ogni Altare sale un getto misterioso che tocca il Cielo e ri­discende sulla terra irrorandola misticamente.

Venite, voi che non ne avete il prezzo, attingete.

O Signore, disgraziatamente ho nelle mani una vilissima mo­neta, il prezzo dei miei peccati, delle mie colpe, delle mie respon­sabilità.

- Non importa - dice Gesù - il mio amore supera tutto que­sto, anzi, quanto più si dilaterà la conoscenza di queste manche­volezze tanto più si dilaterà il mio dono.

Il dono magnifico di Gesù è il suo Sangue

Nel Sangue di Gesù è il canto della creazione, della redenzio­ne, della santificazione.

Non lo comprendo, il grande Mistero, ma mi lascio sorpren­dere dalla sua virtù; non so come aderirvi, ma mi lascio attrarre dalle sue bellezze; non so come agire, ma mi lascio sopraffare dalla sua grazia. Do a Gesù tutta l'anima.

L'anima che si unisce a Gesù si unisce al Padre e allo Spirito Santo!

Le grandi rivelazioni di Dio le sento, le gusto nel Sangue di Gesù, perché col Sangue di Gesù ricevo tutto Gesù, la sua divini­tà, la sua Anima, il suo Corpo e da Gesù ho la vita divina e con la vita divina tutta la verità.

Intendere il dono di Gesù vuol dire prestare a Lui l'anima per­ché lo accolga.

Il Sangue di Gesù mi rende la bellezza del suo Corpo, la po­tenza della sua Anima, la vita della sua Divinità.

Nel Sangue di Gesù trovo l'universo perché nel Sangue di Gè­sù non trovo semplicemente il segno dell'amore di Dio ma tutto l'amore: non vi è solo il segno della Redenzione, ma tutta la Re­denzione.

Il Sangue di Gesù spegne ogni sete: spegne la sete della mente, del cuore e del corpo.

Provate a domandare al Sangue di Gesù la spiegazione delle più alte verità dogmatiche, delle più alte questioni filosofiche, delle più intime esigenze dello Spirito, degli atteggiamenti so­prannaturali. Il Sangue di Gesù risponde a tutto.

Viva il Sangue di Gesù! q. 66: 17 marzo

 

772 - Rivela il tuo Sangue

La Passione del Getsemani. Gesù è immolato sull'Altare del Mistero e dà inizio alla sua Passione cruenta. Questo Mistero ci sgomenta, ci fa piangere, ci fa temere e tremare.

Nessuna mano ha colpito il mio Gesù, nessuna lancia l'ha squarciato; qui non ci sono né flagelli, né spine, né chiodi, nulla: nemmeno un atto di insulto o di violenza, eppure da tutte le membra adorabili sgorga il suo Sangue: gli occhi sono velati dal Sangue, la sua bocca ne è ripiena e il Cuore, il suo Cuore è rima­sto come un calice vuoto nel santuario del suo Corpo dissangua­to.

Rivela, o Signore, il Mistero della tua Passione. Rivela il Mistero del tuo Sangue.

Rivelati, o Signore, a chi vuoi, come vuoi, prima che tramonti questo Anno Santo di Redenzione.

Rivela il tuo Sangue! Fatti vedere, come io Ti vedo, asperso del tuo Sangue, ai tuoi Sacerdoti, alle anime costituite in dignità e in santità: la loro parola sarà ascoltata. Rivelati, o Signore, alle anime innocenti che non sanno mentire, che non sanno falsare. q. 66 : 18 marzo

 

773 - Mi vuole più delicata nell'amore

Gesù mi vuole più delicata nell'amore verso di Lui. Sono fredda, misurata, rigida.

Forse nella vita non mi sono mai esercitata in questa tenerezza di espansione: ho amato le creature tutte con molto riserbo, ma Gesù non va amato così.

L'anima deve trovare per Lui la completezza anche nella for­ma dell'amore.

Abbraccio la Croce ripetendo: ah! se Gesù non fosse stato cro­cifisso non avrei il suo Sangue!

Bere nel Sangue di Gesù il gusto del dolore. Bere nel Sangue di Gesù la forza dell'amore. Bere nel Sangue di Gesù tutto Gesù! q. 66: 23 marzo

 

774 - Il Sangue e i doni meravigliosi «Aqua sapientiae potabis eos» (Eccl. 15,3).

L'acqua della sapienza è il Sangue di Gesù che entra nell'ani­ma con i frutti dello Spirito Santo, con i doni meravigliosi del suo amore.

Il Sangue di Gesù reca il dono del Timore di Dio. Timore dei giudizi divini, timore del Padrone sovrano che vigila sui servi ed sgomenta, ci fa piangere, ci fa temere e tremare.

Nessuna mano ha colpito il mio Gesù, nessuna lancia l'ha squarciato; qui non ci sono né flagelli, né spine, né chiodi, nulla: nemmeno un atto di insulto o di violenza, eppure da tutte le membra adorabili sgorga il suo Sangue: gli occhi sono velati dal Sangue, la sua bocca ne è ripiena e il Cuore, il suo Cuore è rima­sto come un calice vuoto nel santuario del suo Corpo dissangua­to.

Rivela, o Signore, il Mistero della tua Passione. Rivela il Mistero del tuo Sangue.

Rivelati, o Signore, a chi vuoi, come vuoi, prima che tramonti questo Anno Santo di Redenzione.

Rivela il tuo Sangue! Fatti vedere, come io Ti vedo, asperso del tuo Sangue, ai tuoi Sacerdoti, alle anime costituite in dignità e in santità: la loro parola sarà ascoltata. Rivelati, o Signore, alle anime innocenti che non sanno mentire, che non sanno falsare. q. 66 : 18 marzo

 

773 - Mi vuole più delicata nell'amore

Gesù mi vuole più delicata nell'amore verso di Lui. Sono fredda, misurata, rigida.

Forse nella vita non mi sono mai esercitata in questa tenerezza di espansione: ho amato le creature tutte con molto riserbo, ma Gesù non va amato così.

L'anima deve trovare per Lui la completezza anche nella for­ma dell'amore.

Abbraccio la Croce ripetendo: ah! se Gesù non fosse stato cro­cifisso non avrei il suo Sangue!

Bere nel Sangue di Gesù il gusto del dolore. Bere nel Sangue di Gesù la forza dell'amore. Bere nel Sangue di Gesù tutto Gesù! q. 66: 23 marzo

 

774 - Il Sangue e i doni meravigliosi «Aqua sapientiae potabis eos» (Eccl. 15,3).

L'acqua della sapienza è il Sangue di Gesù che entra nell'ani­ma con i frutti dello Spirito Santo, con i doni meravigliosi del suo amore.

Il Sangue di Gesù reca il dono del Timore di Dio. Timore dei giudizi divini, timore del Padrone sovrano che vigila sui servi ed

esige riverenza e obbedienza; timore del Padre amoroso che be­nefica immensamente i suoi figli e vuol essere compreso, corri­sposto, amato; timore di non avvertire il passaggio improvviso e rapido dello Spirito divino. Questo timore, che è frutto di puro amore, è il più gradito al Cuore di Gesù.

Temere che Dio passi inavvertito dall'anima, senza vederlo, senza sentirlo, senza seguirlo.

Il Sangue di Gesù reca il dono della scienza.

L'anima viene illuminata straordinariamente, così che ab­braccia in un punto solo, la rivelazione, la storia, il trionfo: le Profezie, il Vangelo, l'Apocalisse. Al passaggio del Sangue di Gesù, ogni idea si avviva, la fede si ampia, si intensifica: non è più fede perché la luce divina dissipa ogni tenebra.

L'anima vede.

Al passaggio del Sangue di Gesù viene comunicato il dono del­la Pietà. Come può l'anima da sé contemplare i Misteri della Passione come si svolgessero dinanzi ai suoi occhi? Come fa da sé, a piangere e a godere, a deliziarsi in quel pianto e a mortifi­carsi in quel godimento? Chi accende nel cuore e comunica i sen­si più vivi di una vita sovrumana che trova il suo alimento e il suo accrescimento nella speranza e nell'amore? [...]

Il Sangue di Gesù favorisce l'anima del dono dell'Intelletto: le fa intuire il senso arcano di ogni cosa, vede in tutto la volontà di Dio, le sue disposizioni, i suoi disegni di amore.

Vedi? in ogni anima c'è come il caos.

Il Sangue di Gesù muove le nobili energie, ordina le potenze, equilibra le forze, ordina la volontà, acuisce l'intelligenza, infer­vora il cuore e, dopo aver semplificato ogni atteggiamento, intro­duce l'anima nei segreti del Verbo. q. 67: 3-4 aprile

 

775 - Il Verbo si è fatto carne «Et Verbum caro factum est!»

Il Verbo di Dio si è fatto carne, si è fatto Sangue per donare a noi, nella sua Carne e nel suo Sangue, la vita divina, la vita eter­na, la vita del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.

O Misteri altissimi! O Misteri profondi, che avvolgete in un solo amplesso la terra e il Cielo, il Creatore e la creatura, il Sal­vatore e l'anima salvata, il Redentore e l'anima redenta!

Ogni anima, per la S. Comunione, diventa il calice misterioso

entro cui si rinnovano le meraviglie della Incarnazione, i prodigi della Redenzione. q. 67: 9 aprile

 

776 - Come ricevere il Sangue ad ogni istante?

Chiusa nel tuo Costato, raccolta nel tuo Cuore, immersa nel tuo Sangue, che posso desiderare di più?

Una stilla sola del tuo Sangue salverebbe il mondo.

Una stilla sola di Sangue trasforma il nostro essere, sazia la nostra sete di amore e di felicità, riordina la vita morale, comple­ta la vita spirituale, comunica la vita soprannaturale.

- Non avete fede perché non bevete il mio Sangue. Non avete speranza perché non gustate il mio Sangue.

Non avete la carità perché non conservate il mio Sangue. - Oh Signore, come riceverlo ad ogni istante?

- Invocalo spiritualmente, scenderà in te, t'investirà, t'ine­brierà. - q. 67: 10 aprile

 

777 - Tra le mani sacerdotali

Io mi domando come il Sacerdote possa toccare la terra men­tre il Sacrificio che compie e a cui partecipa lo mette in diretta co­municazione con Dio, lo fa diventare alter Christus nel momento in cui pronuncia col cuore, con la bocca, col desiderio, con le in­tenzioni: Questo è il mio Corpo - Questo è il mio Sangue.

Io mi domando come mai Gesù resti tra le mani Sacerdotali e non le abbruci; come quelle mani tocchino Gesù e non si sentano tremanti, paralizzate, trasumanate e non si vedano ricolme di Sangue. q. 67: 17 aprile

 

778 - Il Sangue, chiave che ci apre il cielo

Il Sangue di Gesù è la chiave che ci apre il Cielo.

Questo pensiero è diventato in me una realtà meravigliosa. O Signore, Ti ringrazio!

Ho assistito al trapasso di un'anima e ho provato un senso di commozione profonda. Giammai il Mistero della morte mi parve così solenne.

Ho avuto l'impressione di sentire attorno a me le grandi ali della misericordia di Dio, ma il fervore che mi suscitava in cuore era il pensiero che io potevo coprire del Sangue di Gesù quell'anima che si presentava al giudizio di Dio.

Coprire le anime del Sangue di Gesù!

È l'atto più devoto, prezioso, efficace con cui si accompagna l'anima all'ingresso nel Cielo.

Il Sangue di Gesù segna la via, la illumina, la allieta. Beata l'anima che si presenta a Dio con le mani ricolme del suo San­gue.

È l'unico tesoro che valga a saldare i nostri debiti, a ottenerci il perdono, la misericordia, il regno del nostro amantissimo Iddio. O Mistero adorabile della Redenzione!

O Sangue prezioso del mio Gesù, versato dal mio Signore fra gli strazi della sua Passione per riconquistare le nostre anime, scendi su quest'anima che sta per presentarsi all'Eterno Giudi­zio.

O Sangue di Gesù, avvolgi e rivesti quest'anima creata dal Padre, redenta dal Figlio, santificata dallo Spirito Santo: purifica quest'anima; lava le sue colpe, ripara le sue ingiustizie, salda i suoi debiti, avvalora le sue preci, riempi le lacune delle sue omis­sioni, impreziosisci i suoi desideri, corona la sua fede, completa la sua speranza, perfeziona il suo amore.

Come è bella la morte se l'anima del morente è rivestita della porpora di Gesù!

O Signore, io non mi comprendo più.

La morte splende ai miei sguardi più della vita: la vita mi ap­pare una morte penosa.

O Signore, lasciami vivere in quest'atmosfera di fede che mi dà tanta pace e tanta luce: una illuminazione, una elevazione inesprimibile.

Circondiamo il letto dei morenti invocando il Sangue di Gesù. Accompagniamoli con questo viatico divino fino alle soglie del Cielo; scendiamo nel Purgatorio recando i calici ricolmi dell'ac­qua zampillante alla vita eterna. q. 67: 20 aprile

 

779 - Insegnate alle anime...

- Io ho versato il mio Sangue - dice Gesù - sotto la violenza il dolore, in mezzo a strazi inauditi! Io ve lo do nell'amore. Attingete a quest'onda divina, ricoprite le vostre anime della mia veste rossa; bevete, vivete.

Insegnate alle anime a ripetere spesso: O Sangue di Gesù, cancella le mie colpe.

O Sangue di Gesù, dammi la forza nelle tentazioni.

O Sangue di Gesù, accresci in me la virtù, guidami al Cielo, donami la santità. -

Come dirò le meraviglie della misericordia del Signore? q. 67 : 22 aprile

 

780 - La S. Comunione fatta sotto la Croce

- Ricevimi sotto la Croce, ricevimi Crocifisso, sanguinante, agonizzante. Ricevimi Sacerdote e Vittima, Altare e olocausto: la Comunione sarà di un'efficacia straordinaria, di una perpetui­tà fruttuosa, una manifestazione sensibile. -

La S. Comunione, fatta sotto la Croce, diviene oggetto di spe­ciali compiacenze da parte della SS. Trinità che si comunica all'anima in modo inesprimibile.

La potenza del Padre glorifica l'Incarnazione, la Sapienza del Figlio glorifica la Passione, l'Amore dello Spirito Santo glorifica la Resurrezione, e l'anima, dinanzi a questi splendori, si sente immersa, naufraga in questi abissi del Mistero: si sente vivere e morire, morire e risorgere, contemplando e amando; nutrendosi del cibo della verità e bevendo al calice dell'amore. È questa la Comunione della SS. Trinità?

Il Sangue di Gesù mantiene l'equilibrio della vita sovrumana che vigoreggia sotto la Croce come il fiore baciato dal sole, irro­rato,dalla pioggia, accarezzato dall'aura sboccia in una comple­tezza di tinte e di fragranze. q. 67: 23 aprile

 

781 - Hai lasciato circolare liberamente il mio Sangue

Ecco: l'anima vive e opera nelle membra, per i sensi, con le fa­coltà; per la S. Comunione è Gesù che vive e opera nell'anima, per la Comunione ancor più alta della SS. Trinità l'anima è ele­vata nella vita di Dio, dove si inabissa come l'atomo invisibile nel raggio infuocato del sole.

Mi chiedo: come è possibile che avvenga in me ciò che io sen­to?

- Ecco, tu hai lasciato circolare liberamente in te il mio San­gue: esso ha dato alla tua vita intima possibilità straordinarie. Presentami le mani. Vedi? possono disporsi a calice e se si fa­cessero ampie come il mondo, le saprei riempire di Sangue, e an­cora non avrei saziato la mia sete di espansione.

Pensami accanto a un'anima: in un'anima sola con tutte le ricchezze della mia Passione.

La fede ti accompagnerà a contemplare questo martirio divino di amore che è la Redenzione; che dura da secoli e che non si estinguerà più. La speranza ti unirà a quel martirio: la carità fa­rà di te una piccola ostia immolata al trionfo del mio Sangue. - q. 67 : 24 aprile

 

782 - Chi parlerà coraggiosamente del Sangue?

La S. Comunione mi attrae alle soglie della eternità, ai confini del regno divino, dove sono gli spiriti beati, le schiere angeliche e la manifestazione della gloria divina.

La S. Comunione mi tiene elevata così negli arcani della vita sovrumana e il Corpo e il Sangue di Gesù, divenuti vera sede dell'anima, danno all'anima stessa l'intuizione della vita ineffa­bilmente unita a Dio: unita per la luce che ne riceve, per l'ade­sione alle sue espansioni, per la consumazione nella sua carità.

Gesù sostiene l'anima in un atteggiamento inesprimibile: essa è dinanzi al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, e vive accoglien­do i doni mirabili della Potenza, della Sapienza e dell'Amore; doni che si racchiudono nel Sangue adorabile e che diventano la glorificazione più bella - da parte dell'anima che vi corrisponde - della Potenza, della Sapienza e dell'Amore di Dio.

Oh! ditemi che gli Angeli ringraziano, adorano, benedicono, invocano anche per noi! Che posso fare io, misera creatura? Io sono indegna di conoscere, di pregare, di amare il mio Dio: quanto più sono indegna di avvicinarmi a Lui, di immedesimar­mi col suo spirito! Comunione di spirito e di Sangue!...

Cantate Domino canticum novum!

Ogni manifestazione del Signore deve suscitare il cantico dell'esultanza.

E fino a quando si dovrà seppellire il tesoro della divina rivela­zione? Chi schiuderà questa via nel mondo perché in essa trovi­no luce e pace i cuori smarriti?

Chi parlerà coraggiosamente, ampiamente del Sangue di Ge­sù?

Non c'è predicazione più efficace di quella che si ispira a que­sto Mistero. Ma per iniziarla occorre sacrificio e rinunzia. Rivela, o Signore, la virtù del Sangue prezioso. q. 67: 26 aprile

 

783 - Sento che il trionfo del Sangue brillerà

Io sento che il trionfo del Sangue di Gesù brillerà nei secoli co­me nuova espansione di misericordia e come conquista delle ani­me.

Il Sangue di Gesù apparirà come salvezza del mondo, come via da salire, come verità da comprendere, come vita da invoca­re. Vita che avrà il suo coronamento quando le anime avranno la coscienza di bere e vorranno bere il Sangue Divino.

Il mio proposito: annientarmi per lasciar agire, parlare, trion­fare il Sangue di Gesù. q. 67: 28 aprile

 

784 - Vedo due correnti

Lo Spirito Santo mi fa contemplare gli splendori del Sangue di Gesù. E la misericordia degli ultimi tempi: la misericordia che può salvare le anime giunte all'orlo del sepolcro, incredule ed empie: la misericordia che glorifica la Potenza, la Sapienza, l'Amore.

Vedo due correnti che seguono il cammino delle anime: una corrente di lava che abbrucia e fossilizza le opere dei cattivi; una corrente di Sangue che fa rifiorire meravigliosamente le opere dei buoni.

O Signore, chi porterà il tuo Sangue nelle anime in colpa? Chi avrà coraggio di deporlo nel fango, tra i vermi e lo strame? O Si­gnore, è possibile?

Il Mistero è qui. Dare la vita per quelli che l'hanno perduta calpestando il Sangue della Redenzione.

Apostoli del Sangue di Gesù, sorgete a milioni a circondare il Cuore adorabile, le membra straziate: attingete il Sangue di Ge­sù e recatelo alle anime più infelici e più degradate.

Il Sangue è acqua che lava, fuoco che abbrucia, forza che rav­viva, bellezza che adorna, bontà che ripara, santità che glorifica. È tutto Gesù.

- Vorrei - dice Gesù - che ogni anima diventasse il mistico Sacerdote del mio Sangue. Lo potrebbe essere: basta la fede e l'amore. - q. 67: 29 aprile

 

785 - O Signore, perdona loro

Alla Consacrazione mi raccolgo sotto la Croce di Gesù inten­dendo di portarvi tutte le anime che vivono nel mondo.

Molte di esse, forse, sono in peccato; molte bestemmiano il Si­gnore; molte non lo conoscono.

O Signore, ripeto la preghiera di Gesù, perdona loro perché non sanno quel che si fanno.

Perdona per il Sangue di Gesù che sgorga dalle sue piaghe adorabili.

O Signore, molte anime, più di centomila, passeranno oggi al­la eternità; ripeti a tutte: Oggi sarai con me in Paradiso. Il regno eterno fu ricomprato per esse dal Sangue di Gesù.

O Signore, vedo sotto la Croce la Chiesa e i fedeli, i Pastori e le pecorelle, i Sacerdoti e i popoli.

Dona, o Signore, i tesori della Chiesa a tutte le anime e dona tutte le anime in eredità alla Chiesa.

Quei tesori li ha acquistati il Sangue di Gesù e quelle anime sono la sua eredità.

O Signore, vedo sotto la Croce i traditori, gli eretici, i pagani, gl'infedeli. O Signore, non abbandonarli.

Gesù ha riparato le loro iniquità col suo Sangue prezioso: Ge­sù fu abbandonato da Te per lasciare ad essi generosa e completa la tua misericordia. q. 67: 30 aprile

 

786 - La Croce nel cuore di Maria

«O quam tristis et afflicta fuit illa benedicta Mater Unigeniti!».

La Croce nel Cuore di Maria. È tutta la Passione, tutta la vita adorabile del Redentore, da Betlemme al Calvario, dal Calvario nelle anime, dalle anime che la comprendono a quelle che la cal­pestano.

E tutta la Passione con le sue umiliazioni, le sue agonie, i suoi strazi, il suo Sangue.

La Croce è tutta impregnata di Sangue: per questo ha la virtù taumaturga del Cristo e, toccandola, può operare prodigi ancor più della veste di Gesù.

La Croce ha operato nel Cuore della Vergine SS. quello che ha operato in Gesù: strazi, angosce, agonie; ma appunto per questo Maria può ottenere e comunicare alle anime i frutti mira­bili della Redenzione.

La Croce applicata a sorreggere il Corpo di Gesù è l'immagi­ne della grazia applicata a sorreggere l'anima.

Il Corpo ha la forma della Croce, la Croce riproduce la forma dell'uomo.

La Croce di Gesù accolse le sue membra adorabili senza un pensiero, senza un sentimento di adesione, di compassione. Non lo poteva concepire.

Se avesse saputo! Se avesse capito! Se le fibre di quel legno avessero potuto gustare la virtù, le fragranze del Sangue Prezio­so!

Noi possiamo fare tutto questo. Le fibre del nostro cuore pos­sono aderire al tocco di Gesù, piegarsi, spezzarsi, addolcirsi, fa­vorirgli un dolce riposo.

Nella S. Comunione Gesù entra nell'anima con la sua Croce e le dice: Lasciami deporla qui.

Come sarebbe contento se le anime tendessero le braccia, al­meno volgessero lo sguardo verso la Croce.

La Croce è piantata sul mondo, il vero Calvario, e dalle altez­ze del Mistero in cui si manifesta, effonde sulla terra luce, gra­zia, pace, santità, amore.

La Vergine Benedetta m'insegni a contemplare, ad amare, a glorificare la Croce e il Sangue di Gesù.

L'anima avanza fino a un certo punto: poi s'arresta, le manca l'attitudine a vedere, a muoversi in una atmosfera incomprensi­bile. Allora viene Gesù, prende l'anima e la porta verso le altez­ze di Dio. q. 67: 2 maggio

 

787 - Maria ti condurrà a Gesù Crocifisso

«Fac me plagis vulnerari, fac me Cruce inebriari et cruore Fi­lii! ».

Vuoi intendere la Passione di Gesù, il Mistero della Croce, il Mistero del Sangue di Gesù?

Guarda Maria sotto la Croce. Prega Maria accanto dalla Croce. Invoca Maria immolata dalla Croce.

Maria ti condurrà a Gesù Crocifisso, ti unirà a Gesù Crocifis­so, ti disseterà del Sangue di Gesù Crocifisso, ti stabilirà nella vi­ta di Gesù Crocifisso.

Maria è accanto alla Croce, immobile come la Croce, straziata come Gesù. Avvolta di Mistero come l'universo è avvolto dalla tenebra che scende dal Cielo e sale dalla terra nel momento della morte di Gesù.

O Maria, introducimi in questa tenebra per illuminarmi con la tua fede, per avvicinarmi ancora alla morte di Gesù. q. 67: 3 maggio

 

788 - La Vergine, vera custode del Sangue

La Vergine è la vera custode del Sangue di Gesù.

Lo ha contemplato scendere sul Calvario tra i gemiti della Vit­tima augusta e le urla dei carnefici, lo ha visto scendere goccia a goccia, sulla terra fredda e inerte, inconscia del suo pregio, inca­pace di onorarlo e di gustarlo.

Ma là, a' piè del Calvario, sarebbero venute a migliaia, a mi­lioni le anime per adorarlo, per invocare, per riparare, per impe­trare.

Da quel Sangue avrebbero attinto la forza redentrice, la vita santificatrice.

O Maria, o Mamma celeste, conducimi col tuo spirito presso la Croce, insegnami a ricevere il Sangue Divino, a ricevere Gesù vivo e vero immolato sull'Altare. O Comunione di Sangue! Co­munione fatta a' piè della Croce per bocca del Sacerdote, per le mani di Maria. q. 67: 7 maggio

 

789 - La scienza della Croce

La scienza della Croce non richiede nessuna disposizione spe­ciale per essere accolta: basta la buona volontà, resa sincera dall'amore.

Le cognizioni più semplici di questa scienza sono fari luminosi per tutte le anime, per tutto il mondo: solo per esse l'anima può raggiungere la santità.

L'anima non può né purificarsi, né perfezionarsi, né acquista­re le cognizioni della Sapienza celeste, né intendere la voce di Dio, né elevarsi nel Mistero, né gustare le intime comunicazioni, né trarne profitto senza il dono della Scienza, senza le meravi­gliose conoscenze della Croce.

La Scienza della Croce non cambia metodi, né sistemi: non invecchia mai, ha un vigore sempre nuovo, atteggiamenti ineffa­bili e splendori divini. La scienza della Croce è la Scienza recata da Gesù sulla terra, scelta da Lui come programma della sua vita umana, programma di Redenzione e di amore.

O Gesù, e chi può preferire altra scienza che non sia quella manifestata da Te?

La Scienza della Croce, della Passione, del Sangue prepara l'anima a conversare con Dio.

La completezza di questa scienza si ottiene con la rinuncia pe­renne di sé, con la spogliazione totale di ogni cosa, perfino dei propri dolori, per vivere, sentire e adorare quelli di Gesù.

Per la grazia del suo Sangue prezioso l'anima intende la pro­fondità degli insegnamenti divini, e mentre conosce la sublimità del linguaggio arcano, vede ampliarsi nelle profondità dello spiri­to la luce e la bellezza delle sue manifestazioni; sente di trovarsi bene soltanto in quella via di spogliazione perfetta; sente che, per il dono della Scienza, sale al Signore col linguaggio di tutte le co­se e raccoglie da esse quello di Gesù; sente che al mondo vi è una sola scienza sicura, stabile, efficace: quella che attinge dal San­gue di Gesù. q. 67: s.d.

 

790 - La Pietà e il Sangue

La Pietà è il dono sublime che si riceve abbondantemente sot­to la Croce, insieme al Sangue prezioso della Redenzione. Non c'è pietà più profonda e sincera e sublime di quella che stringe l'anima accanto alle piaghe di Gesù, fissandola nei suoi dolori, compenetrandola della sua Passione adorabile [...]

La Pietà ha il suo centro di potenza e di irradiazione nella S. Comunione, nel Sangue di Gesù. q. 67: s.d.

 

791 - Il Timore e il Sangue

O mio adorato Gesù, per il Sangue prezioso uscito dal tuo Cuore Santissimo, trafitto dalla lancia, concedimi il dono del santo Timore di Dio.

Il Timore di Dio è il principio e il frutto di tutti i doni, la custo­dia di essi e il mezzo per gustarli e accrescerli [...]

Segno certo del Timore di Dio è il riposo sulla Croce. Se l'ani­ma è unita alla Passione di Gesù e vive nelle sue piaghe e nel suo Sangue, è segno certo che ella teme il Signore, se non altro per­ché attingendo a quella sorgente di vita, corrobora e perfeziona il suo timore nella virtù della Passione. q. 67: s. d.

 

792 - La tua Sapienza mi faccia gustare il Sangue

Pare che lo Spirito Santo si arresti dinanzi al Sangue di Gesù, che è il dono supremo del Figlio di Dio, recato in terra per volere del Padre. Su quel dono si edifica la Chiesa, la santità delle ani­me, il trionfo della Redenzione.

Fuoco e Sangue! Sangue e Fuoco! Chi può resistere?

O Spirito Santo, entra nella mia povera anima con i tuoi doni divini.

Vieni, o Spirito adorabile, promesso da Gesù, e la tua Sapien­za mi faccia gustare il Sangue Divino; l'Intelletto mi guidi nella contemplazione di questo Mistero; il Consiglio mi suggerisca i mezzi per accogliere la sua virtù e mi additi la via per seguirne le attrazioni; la Fortezza mi sostenga nella invocazione e nella fidu­cia del suo trionfo nella Chiesa e nel mondo; la Scienza accresca in me le conoscenze di sí grande Mistero; la Pietà ne alimenti la devozione e intensifichi la mia dedizione; il Timore di Dio mi renda vigilante onde non perda nemmeno una ispirazione, non lasci senza corrispondenza nemmeno un richiamo e non cessi dall'invocare sulla mia anima e sul mondo i tesori del Sangue Divino. q. 67: Pentecoste

 

793 - Nel Calice: acqua, Sangue e fuoco

Dinanzi a Dio è sempre il Calice del Sangue di Gesù vivo e ve­ro, che si offre, che impetra, che ripara, che glorifica la Divinità. Non v'è altro fiore, altro frutto, altro incendio, altro olocausto più santo, più accettevole, più efficace.

C'è in quel Calice l'acqua, il Sangue, il fuoco: l'espiazione, la redenzione, la santificazione; l'essenza divina, la virtù divina, la carità divina effusa per la redenzione delle anime.

C'è la nuova creazione di amore. q. 67: 26 maggio

 

794 - Questa la via comune

Questa notte dicevo: O Signore, lasciami nella via comune. E sentii rispondere: Questa dovrebbe essere la via comune. Attingere la vita dal Sangue di Gesù, vivere in quel Sangue, ope­rare con quel Sangue, morire per quel Sangue.

Che c'è al mondo di più grande, più potente e più efficace per unire l'anima a Dio?

I carismi dello Spirito Santo sono comunicati dal Sangue di Gesù, sono estesi dal Sangue di Gesù, sono manifestati dal San­gue di Gesù.

Il Sangue di Gesù è il prezzo del campo della Chiesa e questo campo diventa tanto più esteso, fecondo e benedetto quanto più il Sangue è invocato, accolto, onorato, glorificato.

Il Sangue di Gesù è più che la profezia: le racchiude tutte; è più che il dono delle lingue: le compendia tutte; è più che qual­siasi visione: le manifesta tutte; è più che il dono dei miracoli: li compie tutti. q. 67: 27 maggio

 

795 - Corpus Domini! Sanguis Domini!

Il Mistero del Verbo Incarnato: il Mistero della Potenza infi­nita, della Sapienza divina, della Bontà eterna.

Corpus Domini! Parola che gronda Sangue, che sprigiona fuo­co! Parola divina che, al pronunziarla soltanto, l'anima trasali­sce, si inebria, s'immerge nel Mistero.

Corpus Domini! Che è il fiore senza vita, la luce senza calore, l'occhio senza pupilla, il labbro senza parola, il corpo senza san­gue?

Sanguis Domini! Parola divina!

L'anima corre su questa parola, sale, si estende, si sprofonda, torna ad ampliarsi, non si sazia se non trova l'infinito. E l'infini­to è il Sangue di Gesù che le dischiude le sue sorgenti sterminate e inesauribili.

La Chiesa canta: «Cibavit eos ex adipe frumenti: et de petra melle saturavit eos». Il pingue frumento è Cristo: la rupe è Cristo Crocifisso; mistica rupe che salva il mondo dal castigo della Giu­stizia Divina, rupe inconcussa che regge a tutti gli eventi e li do­mina e li vince; rupe altissima che congiunge la terra al Cielo.

L'immacolato vertice di questa rupe sfolgora di gloria per l'Uomo-Dio, che vi è salito per additare agli uomini la via nuo­va, alta e sicura; la via aspra ma luminosa e rapida, la via infalli­bile che segna il ritorno al Padre e c'invita a seguire Gesù.

E Gesù da quella rupe arcana, dalla sua Croce adorabile, ver­sa su di noi torrenti di vita soprannaturale, il miele squisitissimo di cui parla il salmista e che gli uomini ancora non comprendono nella sua divina realtà, bellezza e potenza.

Sanguis Domini! La rupe fu percossa dalla mano del peccatore e diede Sangue; ma no, fu percossa dalla stessa mano miseri­cordiosa di Dio; e dalle fenditure sgorga il miele prelibato, il Sangue del Redentore.

Venite, accorrete, bevete, accostatevi al fiume che passa e non ritorna: bevete, gettatevi in quelle onde di vita divina.

O Signore, la mia voce si sperde: invano io prego, invoco, supplico che Ti ascoltino.

- No, non si perde nulla: la tua voce è raccolta dallo stesso Redentore che la introduce nelle piaghe da cui sgorga la vita. - Ascolto ancora ciò che canta la Chiesa con le parole del Profe­ta: «Aperis Tu manum tuam: et imples omne animal benedictio­ne».

Il Profeta avrà contemplato le mani sanguinanti di Gesù? Sí, le ha contemplate, dal momento che disse: hanno forato le mie mani e i miei piedi.

O mani santissime del mio Dio, che portaste sulla terra il Ver­bo Incarnato: o mani adorabili di Gesù, che vi apriste sulla Cro­ce per riempire il mondo di benedizioni: mani invisibili dello Spirito Santo, che ci recate quel Sangue, che ci avvicinate a quel Sangue, che ci immergete in quel Sangue, io vi adoro, vi benedi­co, vi ringrazio, vi amo, vi contemplo!

Mani adorabilissime del mio Dio raccoglietemi dal fango della mia miseria, purificatemi col vostro contatto, rendete degna l'anima mia delle vostre misericordie.

Comunione di Sangue! Comunione di fuoco! Comunichiamo al mondo questi splendori! Comunichiamo queste benedizioni!

O Signore, come s'ampliano i pascoli del tuo Regno! Chi può solo pensare alle tue manifestazioni nella eternità, alle tue mani­festazioni attraverso Gesù, attraverso le creature?

Chi può dire che cosa avviene nell'anima che riceve, che ade­risce, che si unisce a Gesù?

Ma chi manifesterà queste arcane meraviglie? L'eternità.

- Bevi col Sangue la verità, lo zelo, il dolore, l'amore, bevi la vita eterna. -

O Sacramento del Re Divino! O Re del Sacramento!

O Sacramento del Cielo, Sacramento della terra: o Sacramen­to che racchiudi il diritto, la legge, la verità, la vita, la santità, l'immortalità beata, suggella tutto questo col Sangue adorabile! q. 67: 31 maggio

 

796 - Gesù insiste: portami altre anime

Oggi il Cuore SS. di Gesù si presenta ad un'anima indegnissi­ma: si presenta con gli stessi simboli, per gli stessi scopi, attraen­do lo sguardo, il pensiero e la contemplazione sulla profonda fe­rita del Cuore che dà Sangue, Sangue e Sangue.

E ripete: - Entra e bevi, entra e porta con te le persone care, quelli che vuoi beneficare. - E io vi porto quelli che m'aiutano a santificarmi: i suoi Mini­stri; vi porto il Padre dell'anima mia perché più di me e meglio di me sia illuminato dagli splendori del Mistero, attratto, com­preso della Passione di Gesù, riempito di Sangue. E Gesù insi­ste: - Portami altre anime. -

E io vi porto la famiglia, l'Istituto, tutte le anime che hanno rapporto con l'Istituto: i poverelli, i malati, i bimbi, i vecchi, gli sventurati.

La ferita si fa ognor più ampia, come se non vi fosse entrato nessuno, e il Sangue sgorga dalla ferita come non fosse raccolto da nessuno.

- Portami altre anime. -

E intendo di portarvi tutte quelle che vivono sulla terra, le ani­me del Purgatorio, e vedendo che la misericordia divina si esten­de e si espande a misura che l'anima vi attinge, sarei tentata di portarvi perfino quelle che sono nell'Inferno.

- Porta quelle che sono sull'orlo dell'abisso, quelle che stan­no per precipitarvi e perdersi eternamente. -

O Misteri del Sangue di Gesù! Perché non li comprendiamo? Perché non vi pensiamo?

E Gesù ripete: - Vieni e portami le anime che dovranno com­parire alla vita: avranno il suggello del mio Sangue; presentami anche le anime che sono in Cielo purificate dal mio Sangue. Il mio Sangue opera in terra e in Cielo. -

Gesù spesso insegna alla piccola anima la preparazione alla S. Comunione: preparazione che gli è più gradita di qualunque al­tra.

- Invece di cercare in te un motivo di giusto dolore per i pec­cati commessi, contempla le mie piaghe, vedi il Sangue che ne sgorga, pensa alle sofferenze causate alla Sacra Umanità; alla mia morte prodotta da quelle piaghe e'dall'effusione del Sangue. - Il dolore e l'amore sgorgano a fiotti da questa contemplazio­ne.

E Gesù continua: - Se un bambino, sbadatamente o anche con animo cattivo, avesse ferito le membra del padre suo e lo ve­desse languente, morente, tendergli le braccia nell'espressione del più grande affetto e del perdono più generoso, che farebbe? Se poi quel padre tenerissimo gli ripetesse: Avvicinati, deponi un bacio sulle mie ferite, le guarirai: bevi il Sangue, mi darai nuova vita, grande gioia e gloria vera; che direbbe, che farebbe quel bambino? - q. 68: 1 giugno

 

797 - Il Verbo fatto Carne, fatto Sangue per me

O meraviglie della carità di Dio! Se ci avesse donato la parola del Verbo, comprensibile a noi, se ci avesse avvolto della sua lu­ce, se ci avesse riempito del suo amore, ci avrebbe già beneficato a dismisura. Ma quando io contemplo il Verbo fatto Carne, fatto Sangue per me: il Verbo di Dio che assume un cuore, che in quel Cuore mette tutti i tesori della sua Potenza, della sua Sapienza e della sua Bontà; che crea in quel Cuore la sorgente inesauribile della sua vita divina, comunicabile con lo stesso Corpo e lo stesso Sangue, che rimane all'anima mia se non prostrarsi nella polve­re e adorare e benedire questo Mistero incomprensibile? q. 68 : 4 giugno

 

798 - Vedi quanto Sangue? Bisogna glorificarlo

Alla Consacrazione Gesù mi dice: - Vedi quanto Sangue? Ogni Sacerdote consacra ed è tutto il mio Sangue che sgorga da ogni Consacrazione. Non basta offrirlo a Dio, bisogna onorarlo, glorificarlo; bisogna invocarlo e riceverlo, riceverlo e conservar­lo, conservarlo e comunicarlo. Il Sangue di Gesù è lo splendore del Tempio Santo; è la. ricchezza del Cuore; è la vita stessa del Cuore che sovrabbonda, che zampilla alla vita eterna e che di­scende sulla terra fecondando ogni anima che crede, che spera, che ama. E una fonte celeste dischiusa per la Redenzione del mondo e che non verrà meno giammai. - q. 68: 6 giugno

 

799 - O Calice adorabile del Cuore di Cristo!

Chi celebrerà le lodi del Cuore di Gesù?

Il suo Sangue Divino. Non c'è linguaggio più nobile, né armo­nia più deliziosa, né laude più degna di quella che sgorga dal Sangue adorabile di Gesù.

Canta, o Calice adorabile del Cuore di Cristo, gli splendori del Sangue [...]

I Santi hanno bevuto al Calice del Cuore di Gesù la loro santi­ficazione: hanno compiuto i miracoli per virtù del Sangue: han­no convertito le genti perché le loro labbra erano asperse di San­gue, hanno seminato l'amore perché sovrabbondavano di San­gue.

La più bella lode che si possa rivolgere al Cuore di Gesù consi­ste nello zelare il mistero del Sangue prezioso.

O Signore, io non so chiedere più nulla, né per me, né per gli altri, non vedo nulla, non sento nulla. Una sola cosa mi attrae: il Sangue di Gesù. Voglio glorificarlo. La sua gloria sarà la mia santificazione. q. 68: 13 giugno

 

800 - Cuore di Gesù, donaci il tuo Sangue!

O Cuore di Gesù, tu sei la fonte viva desiderata dal cervo asse­tato, bramata dalle nostre anime bruciate dall'arsura del mondo. Donaci le tue acque vitali, donaci il tuo Sangue, donaci la sua virtù, la sua vita, la sua bellezza, il suo fulgore, il suo amore. Che possiamo desiderare se non di unirci alla tua carità per ave­re i frutti della tua Redenzione?

Posta sulla collina mistica della Chiesa, l'anima sospira a Te, ti invoca, batte le ali per gli spazi della grazia che Tu stendi fra lei e il Padre.

O Gesù, vieni a prendere quest'anima ricoperta del tuo San­gue, nutrita del tuo Sangue venduta al tuo Sangue. q. 68: 19 giugno

 

801 - La santità non è una veste di lusso

Chi ha provato ad accostarsi alla fonte adorabile del Cuore di Gesù, non ha più potuto staccarne le labbra, né il pensiero, né il cuore. L'anima è là, aderente alla ferita: è là, che beve l'onda pura e deliziosa della vita comunicata dal Sangue di Gesù.

Non ditemi che queste cose alte e profonde, ineffabili e mirabi­li sono per i Santi: sono per tutti noi; Gesù ce le manifesta perché ci dispongono alla santità.

E la santità non è una veste di lusso concessa ai privilegiati: è il rivestimento nuziale che Gesù dona a tutti quelli che bevono il suo Sangue.

La santità è la fecondità del Sangue di Gesù: meravigliosa fe­condità quando trova un terreno che corrisponde, che si lascia la­vorare, scavare, travolgere. Il Sangue di Gesù è Lui stesso vita e santità. È la vita del Verbo Incarnato, la santità del Dio Umana­to. Adoriamo, benediciamo, ringraziamo. q. 68: 22 giugno

 

802 - La casa che ospita Gesù

Prima di edificarvi la casa che vi ospita, pensate di fabbricare nell'anima la casa che ospita il buon Dio, la casa che ospita Ge­sù. Come si costruisce questa casa spirituale, questo edificio mi­stico dove il Signore scenderà a compiere i suoi Misteri? Col Sangue di Gesù. Esso è la pietra di base, è muro di difesa, è or­namento, ricchezza, luce, attività, splendore.

Il Sangue di Gesù è l'artefice sommo di ogni perfezione. La piccola anima intende queste grandi cose, le vede: vede Gesù, sole divino che scende ad investirla.

Egli è in Cielo e vi irraggia la sua gloria; è nei secoli, e vi irrag­gia la sua potenza; è nelle anime e vi irraggia la sua misericordia. Come posso riceverti, come posso rifletterti, mio Dio? q. 68 : 2,5 giugno

 

803 - Schiudetevi, o cuori, alle effusioni del Sangue

Tutto il regno di Dio è attorno all'anima; vi circola quando il Sangue Divino scorre liberamente e fisicamente nelle membra, spiritualmente e misticamente nello spirito. Allora l'apparenza racchiude il Mistero dei misteri: il mistero della grazia, il mistero della Redenzione, il mistero dell'unione.

Schiudetevi, o cuori, alle effusioni del Sangue di Gesù: dilata­tevi, o anime, sul campo sterminato della divina misericordia: la vita non sarà più una semplice apparenza, ma la più alta realtà. q. 68 : 26 giugno

 

804 - Bevo il Sangue da ogni ferita

Bevo il Sangue da ogni ferita, mi inabisso nell'oceano di dolo­re e di amore che sgorga dal Cuore di Gesù col suo Sangue: chiedo luce, generosità, santità: chiedo il patimento nella gioia per dare a Gesù testimonianza di gioia nei patimenti.

Chiedo il Sangue per i Sacerdoti che sono in Purgatorio. E tri­ste che nessuno vi pensi! q. 68: 28 giugno

 

805 - La S. Messa è una creazione completa

- Io - dice Gesù - ho ricomprato il mondo col mio Sangue, l'ho salvato col mio Sangue, l'ho redento col mio Sangue. Ora bisogna santificarlo e la santificazione è ancora nel mio Sangue.

Comprendano i popoli questo Mistero, lo adorino, lo contem­plino, vivano sotto la sua luce, operino nel suo amore. Portatemi molte anime all'Altare, o miei Sacerdoti, tutte le anime ed offrendo ad esse il mio Corpo e il mio Sangue insegnate a riceverlo con penetrazione, con fede, con sincera supplica. La S. Messa è una creazione completa, perfetta, infinita: cer­cate in essa la luce, l'aria, l'acqua, il calore: mangiando il Corpo di Cristo e bevendo il suo Sangue avete tutto. Corpus et Sanguis! È necessario far comprendere che le anime ricevono col Sacra­mento il Corpo e il Sangue: tutto il Sangue che circolava nel mio Corpo: il Corpo che era il vaso del Sangue. - q. 68 : 13 luglio

 

806 - Ho raccolto la voce delle Piaghe

Incontrandomi con Gesù, unendomi a Lui nella Santa Comu­nione, ho raccolto la voce delle Piaghe santissime. La mano destra sembrava dirmi: Io ho ricomprato la creazione umana.

La mano sinistra sembrava dirmi: Io ho riordinato la creazione. Il piede destro sembrava dirmi: Io le comunico la santità.

Il piede sinistro sembrava dirmi: Io la arricchisco dei doni divi­

ni.

Il Costato sembrava dirmi: io porto al Padre, rivestita del mio Sangue, l'anima redenta.

Chi si riveste del Sangue di Gesù acquista il diritto di rivestirne altri. q. 68 : 19 luglio

 

807 - Che le anime preparino un calice

Il Sangue di Gesù è lo splendore della Potenza del Padre, il se­gno della Potenza, il pegno della Potenza Divina.

Il fiume divino scende dal Cuore del Padre, investe il Figlio, ac­cende lo Spirito Santo, e attraverso la creazione nuova del Figlio

Umanato, si comunica al mondo con i tesori della Redenzione. Che le anime preparino un cuore ampio per riceverlo, un calice santo per conservarlo, un cuore ardente per consumarlo.

La consumazione del Sangue di Gesù si trasforma in sorgente che alimenta, che disseta, che santifica, che fa circolare, nella vita umana, la vita divina. q. 68: 21 luglio

 

808 - O Gesù, aiutami a comprenderti

Ricevere Gesù con le piaghe santissime che il suo Sangue im­prime nell'anima!...

Mantenere queste impressioni vive nel fondo dell'anima come solchi aperti, pronti a ricevere il seme divino!...

Vivere nel Sangue di Gesù, attingendo da esso l'alimento per lo spirito, per il cuore, per la mente. Vivere nel Sangue di Gesù lasciando che da esso attingano le migliori energie, lo spirito, il cuore, le membra: questi i miei propositi.

O Gesù, aiutami a comprenderti!

Tu chiedi una crociata di anime consacrate al tuo Sangue, in­tese a portare il tuo Sangue nel mondo, intese a conservarlo nel segreto dello spirito, a glorificarlo con una vita di amore.

O Signore, fa sentire da un capo all'altro del mondo questo tuo grido di amore.

Io sono impotente a comprendere i tuoi doni e a contenere le onde misteriose del Sangue Divino. E allora mi circondo spiri­tualmente di anime. q. 68: 28 luglio

 

809 - Tra le mani di Gesù

Ultimo giorno del mese consacrato al culto del Sangue di Ge­sù. Oh! ma tutto il tempo, tutti i secoli devono risuonare degli inni, delle lodi, dei cantici di ringraziamento, delle suppliche al Sangue di Gesù. Ogni istante segna nuove glorie di questo Mi­stero e deve trovare l'anima pronta a celebrarlo.

Uniamoci, o fedeli, accanto ai Sacerdoti: chiediamo che quelle mani ricolme del Sangue Divino versino sul nostro capo l'onda dei tesori divini. Ma accostiamoci con fede vivissima, sopra tut­to, alle mani di Gesù.

Accostati, piccola anima.

Signore, vorrei avere l'amore di S. Geltrude, di S. Caterina, di S. Teresa, della mia Beata Angela da Foligno.

- Ti basti il mio Sangue: onorato, amato, conservato, glorifi­cato dalla tua fede, dalla speranza, dalla carità; esso darà valore ai tuoi desideri, espansione al tuo zelo, continuità alle tue offer­te, elevazione alle tue dedizioni, pregio alle tue umiliazioni. -

La mia piccola anima è tra le mani di Gesù: mani santissime, che danno luce, che danno Sangue, che danno fuoco. Nel San­gue è la mia purificazione, nel fuoco la mia trasformazione, nella luce la mia unione.

Le mani santissime di Gesù mi portano nel suo Cuore SS. e il Cuore SS., investendo l'anima, la rende degna di accogliere e di conservare l'impressione delle mani adorabili che danno luce, fuoco, sangue.

O Spirito Santo, glorifica il Sangue di Gesù. Rivela al mondo la sua potenza, la sua sapienza, la sua bontà. Che gli uomini comprendano che la loro grandezza e la loro beatitudine è nel Sangue di Gesù. q. 68: 31 luglio

 

810 - O Luce, o Grazia, o Sangue del mio Dio!

O comunicazioni divine!

La luce m'investe: così il mio Dio; la luce mi avviva: così il mio Dio; la luce mi riscalda: così il mio Dio; la luce mi ristora: così il mio Dio; la luce diventa luce all'intelligenza, fiamma al cuore, energia allo spirito.

Il mio Dio produce tutto questo nell'anima e molto più: il mio Dio porta nell'anima il suo Sangue e io lo adoro, lo bevo, lo estendo, lo offro e, ripiena del tesoro divino lo ridono a Gesù per riscattare tutte le anime, per renderle pronte, aperte al soffio del­la grazia, degne della effusione dello Spirito Santo, degne di ospitare le Tre Divine Persone.

O luce, o grazia, o Sangue del mio Dio! O Sangue del mio Dio!

Ostia divina, io ti adoro. Ostia augusta, io ti benedico. Ostia perenne, io ti ringrazio. Ostia redentrice, io ti invoco. Ostia propiziatrice, io ti offro. Ostia santificatrice, io ti bramo.

O Sangue del mio Dio!

Ostia dimenticata, io ti adoro. Ostia sconosciuta, io ti benedico. Ostia calpestata, io ti bramo. Ostia maledetta, io ti bacio. Ostia bestemmiata, io ti glorifico. O Sangue del mio Dio!

Ostia divina che glorifichi il Padre, io ti adoro. Ostia santa che impetri, io ti impetro.

Ostia pacifica che ringrazi, io ti ringrazio. Ostia adorabile che offri, io ti offro.

O Sangue del mio Dio! q. 69 : 3 agosto

 

811 - La Chiesa è il calice mistico del Sangue

La Chiesa è il calice mistico del Sangue di Gesù: è custode, di­spensatrice di questo tesoro prezioso, divino, inesauribile. Appressatevi a questo calice sublime e bevete la verità, e beve­te la sapienza, e bevete la santità: bevete la luce, bevete l'amore. L'amore che diviene luce, sapienza, verità, santità per l'ani­ma: cibo divino, bevanda celeste che danno all'anima la nobiltà dei figli di Dio, l'eredità del regno immortale.

Spegnetevi, o bellezze terrene: risplenda solo la bellezza del Sangue di Gesù.

Da diciannove secoli inonda il mondo con le sue acque fecon­datrici; scorre rasente alle anime per trascinarle nella sua corsa misteriosa, nell'oceano della misericordia infinita. Ma pochi si accorgono di questa elargizione celeste. Gesù invita e aspetta; chiama e attrae: almeno poche anime: almeno le privilegiate.

Gesù desidera che nella sua Chiesa si formi una istituzione di Sacerdoti dedicati esclusivamente al culto del suo Sangue Prezio­so.

Ci sono nella Chiesa gli Apostoli della verità, gli Apostoli della santità, gli Apostoli della carità, gli Apostoli della penitenza, gli Apostoli della contemplazione. Gesù desidera i veri Apostoli del suo Sangue: Sacerdoti consacrati alla adorazione del Prezioso Sangue, alla predicazione del Prezioso Sangue, alla applicazione del Prezioso Sangue alle anime dei vivi, dei defunti, dei beati:

Sacerdoti che recitino un Ufficio proprio del Prezioso Sangue, preghiere speciali e queste le diffondano nel mondo: Sacerdoti che rimangano come Giovanni, a' pié della Croce, glorificando il Mistero, raccogliendo il Sangue Prezioso, distribuendolo alle anime con zelo amoroso.

O Signore, rivela ai tuoi Ministri, alle anime che possono e che vogliono comprenderti, questi Misteri di misericordia. q. 69 : 7 agosto

 

812 - Immolami nel tuo Sangue

Se l'anima è terra, non può offrire sventuratamente che terra: se è spirito, offre spirito: se è amore, offre amore: se è luce, offre luce.

Se, ripiena di Sangue, ha inteso e compreso il valore del sacri­ficio, il valore della Passione, il valore della immolazione, allora offre a Gesù, con Gesù e per Gesù, l'olocausto che purifica, redi­me, salva il mondo.

Allora il banchetto è lo scambio di purissime intenzioni, di santi desideri, di meravigliose operazioni. Allora Gesù le dice: - Arresta col mio Sangue i passi dei peccatori; ferma sull'orlo del precipizio quelli che muoiono impenitenti, quelli che battono le vie della iniquità, quelli che calpestano il Sangue Prezioso. -

Allora l'anima dice a Gesù: Immolami nel tuo Sangue perché siano salvi i peccatori, e il numero dei redenti sia immenso come la tua misericordia. q. 69 : 8 agosto

 

813 - Il Prezioso Sangue, oggetto di culto speciale

I desideri di Gesù mi si appalesano nella forma più viva. Io vorrei annunciarli a tutto il mondo, ma non lo posso e non lo debbo fare. Chi mi crederebbe?

Almeno li scrivo: forse verrà giorno in cui saranno compresi. Il Prezioso Sangue deve essere oggetto di culto speciale nella Chiesa.

Deve stabilirsi una Festa solenne, preceduta da una predica­zione solenne: semplice per i bambini e per il popolo, dotta per i dotti, elevata per i sacri leviti.

Si devono stabilire ore di adorazione al Sangue Prezioso con preghiere composte dal Sommo Pontefice.

Si compongano inni speciali al Sangue Adorabile. Si aggiunga alla lode di Dio: «Sia benedetto il suo Sangue Prezioso».

Si aggiunga al «Corpus Domini» prima della S. Comunione «Corpus et Sanguis Domini custodiat te etc.».

Il Cardinale Patriarca ottenga tutto questo con la sua pietà e con la sua autorità. q. 69 : 12 agosto

 

814 - L'aridità è come la notte

L'aridità è come la notte: prepara le pupille all'accoglímento della nuova luce.

L'aridità è sete: si vola alla sorgente con maggiore avidità. L'aridità è povertà: si chiede con maggior ardore.

L'aridità è insaziabilità: non ci si arresta a quello che viene do­nato: si desidera ancora, sempre più.

L'arìdità è comprensione delle cose inafferrabili, desiderio dei beni sovrumani, anelito alla vita soprannaturale. Il Sangue di Gesù risponde a tutte queste esigenze. q. 69 : 14 agosto

 

815 - O Sangue, intendo onorarti, glorificarti, benedirti

Il sangue è il primo e il più necessario alimento della vita uma­na: il Sangue Divino è il primo elemento dell'anima: esso vi tra­sfonde la vita divina.

O Padre Santo, io intendo onorarti con i fiori e i frutti mistici del Sangue Divino: con la Vergine Santa, gli Angeli, i Beati, le anime giuste.

O Figlio Umanato, io intendo glorificarti con i fiori e i frutti del tuo Sangue Prezioso, con la verità e con la grazia che effonde nel mondo, portando al tuo cospetto le anime redente.

O Spirito Santo, io intendo benedirti con i fiori e i frutti del Sangue adorabile: con la santità che trasforma le anime e le ren­de degne della patria celeste. q. 69 : 19 agosto

 

816 - Il rimedio dei rimedi

- Il rimedio dei rimedi per salvare la società è il mio Sangue. Onorando il mio Sangue onorate il Padre che ve lo dona, il Figlio che lo effonde continuamente, lo Spirito Santo che lo applica alle anime.

Nel Sangue mio c'è la virtù divina creatrice, redentrice, santi­ficatríce: nel Sangue mio c'è l'effusione diretta della vita divina, il gesto più largo e più alto della Provvidenza divina, il pegno infallibile della santità.

Nel Sangue mio c'è una potenza che vince ogni altra potenza: la potenza del genio, la potenza della volontà, la potenza della li­bertà. Il mio Sangue comunica ispirazioni sublimi ringagliardi­sce e perfeziona ogni volontà, dona la massima, l'unica, la vera libertà dei figli di Dio. - q. 69 : 27 agosto

 

817 - L'Incarnazione e il Sangue

Comprendo che L'Incarnazione è un Mistero di altissima misericordia: il Sangue ne è il pegno.

L'Incarnazione è un Mistero di luce: il Sangue di Gesù ne è lo splendore. L'Incarnazione è un Mistero di grazia: il Sangue di Gesù ne è il canale. L'Incarnazione è un Mistero di potenza: il Sangue di Gesù ne è la rivelazione. L'Incarnazione è un Mistero di sapienza: il Sangue di Gesù ne è l'ordine. L'Incarnazione è un Mistero di Amore: il Sangue di Gesù ne è la fiamma più viva. L'Incarnazione è un Mistero di Redenzione: il Sangue di Gesù ne è il prezzo. L'Incarnazione è un Mistero di ricreazione: il Sangue di Gesù ne è la vita.

L'Incarnazione è un Mistero di riconquista: il Sangue di Gesù ne è la moneta. L'Incarnazione è un Mistero di santificazione: il Sangue di Gesù ne è l'artefice.

Sia adorato il Sangue di Gesù, opera dello Spirito Santo! Sia benedetta la Vergine santa, calice vivo del Sangue adorabile di Gesù. O Vergine benedetta, insegnami a glorificare questo Au­gusto Mistero: aiutami a conoscerlo, guidami a onorarlo, ottie­nimi di consacrare efficacemente la mia vita al Sangue di Gesù e di consumarla nell'adesione alle sue sante operazioni. Amen. q. 69 : 30 agosto

 

818 - La storia della Chiesa è una storia di sangue

La storia della Chiesa è una storia di sangue: Sangue di Gesù

offerto per le anime: sangue delle anime offerto per amore di Ge­sù. La Passione è viva, la Passione è cruenta. Intendiamola. A certe anime Gesù ha fatto vedere, contemplare i suoi pati­menti, la sua Passione, la sua morte: l'hanno seguito da Betlem­me al Calvario ricostruendo nel dolore e nell'amore l'adorabile vita dell'Uomo Dio, beandosi delle sue magnificenze, piangendo sulle sue umiliazioni, dolorando per i suoi patimenti, adorando la sua potenza, glorificando la sua misericordia. q. 69 : 3 settembre

 

819 - L'oceano del Sangue di Gesù

Vedo la Chiesa veleggiante su un oceano formato dal Sangue di Gesù.

L'oceano è formato con l'acqua che scende dal cielo. Il San­gue di Gesù è l'acqua purissima della Umanità di Cristo. L'oceano è formato dai rivi e dai fiumi che giungono dalla ter­ra torbida: il mare li purifica. L'oceano del Sangue di Gesù acco­glie le scorie delle anime e le purifica. L'oceano unisce tutti i po­poli: così il Sangue di Gesù affratella tutte le anime. L'oceano è solcato dai navigli di ogni nazione: nel Sangue di Gesù può im­mergersi ogni anima.

La Vergine fu portata sulla terra dalle onde del Sangue Divi­no: ed ora lo comunica a noi nella impetrazione delle grazie. Ogni grazia è fiore, frutto, dono del Sangue di Gesù. Il San­gue di Gesù informa il mio pensiero, compone la mia prece, mi guida a Gesù.

Sento fragranza del Sangue di Gesù. Sento l'amore del Sangue di Gesù.

Sento la sua voce, vedo il suo splendore, invoco il suo trionfo per la virtù, per la potenza, per la santità della Vergine. q. 69 : 8 settembre

 

820 - Maddalena ai piedi della Croce

Che fece la Maddalena a' piè della Croce di Gesù? Il Vangelo non lo dice, la tradizione non lo ricorda, o almeno io non cono­sco i particolari di quella scena impressionante, straziante. Cer­to, la Maddalena fu bagnata, ricoperta di Sangue, e forse le sue labbra, vicine alle ferite dei piedi, si accostarono a quelle sorgen­ti divine e bevvero le acque di eterna vita.

Il Sangue di Gesù la trasformò, la inebriò e dopo la Resurrezione essa trascorse i suoi giorni in un rapimento continuo.

Il Sangue vivificatore le aveva comunicato la potenza irresisti­bile per risalire, con l'amore, alla luce, alla verità, alla santità. q. 69 : 9 settembre

 

821 - La devozione alla Croce e al Sangue

Chi contempla la Croce - ha detto Gesù - resterà illuminato e il Padre mio lo guarderà con occhio di compiacenza. Chi mi riceve con fede e si abbandona a me totalmente sarà unito a me e al Pa­dre nello Spirito Santo.

L'unione più intima ed efficace è quella che mantiene l'anima al suo posto, nel compimento dei suoi doveri, nella corresponsio­ne viva, estesa e profonda delle operazioni del Signore.

Insegnate alle anime la devozione alla Croce e al Sangue Pre­zioso: sono le due strade che conducono alla salvezza. La Vergi­ne è all'inizio e alla sommità di queste due vie: all'inizio per ad­ditarle alle anime, alla sommità per coronarle di benedizioni.

Il Sacerdote, soprattutto, deve battere queste vie; poi deve es­sere la sorgente viva che sale alla vita eterna; la fontana che dis­seta le anime, e nel dissetarle col Sangue Divino deve guidarle alla santità per renderle degne della patria celeste. q. 69: 11 settembre

 

822 - Comprendo ciò che vuol dirmi Gesù

Alla Elevazione della S. Messa è come un immenso globo di luce avvolgente l'Altare, i Sacerdoti, i fedeli; e la luce si amplia, si diffonde, si estende fino alle estremità della terra; ma più s'al­lontana dall'Altare, più si fa fioca, pallida e si attenua altresì l'intensità della fiamma.

Comprendo ciò che vuol dirmi Gesù.

L'anima che si associa al Sacerdote e s'immedesima col Sacri­ficio, vi unisce il proprio e vive del Sangue Divino, è quella che più intimamente partecipa del Mistero: la sua vita è tutta luce, tutta ardore: beata! In quella luce e in quella fiamma trova la ri­velazione della Potenza, della Sapienza, della Bontà divina: co­nosce che Gesù si è incarnato per portare l'uomo fino a Dio, ma anche per portare i doni, la santità, la vita di Dio fino all'uomo: conosce che il Sangue di Gesù è una sorgente inesauribile di beni per le anime, ma più per la gloria del Re: sente che lo spazio e il mondo sono ripieni del respiro, dello sguardo, delle operazioni di Dio. q. 69 : 21 settembre

 

823 - Bacio le carni profumate di Cristo

- Ascoltami: voglio far passare a traverso la tua anima le on­de del Sangue rifiutato dai cattivi. Ad ogni immolazione c'è real­mente l'effusione del mio Sangue, e quest'onda misteriosa scen­de dall'alto e corre accanto alle anime, le inonda, le preme, e tenta entrarvi per rimanervi e operare misteri di grazia. -

La mia anima beve e beve onde fumanti intendendo di assor­bire specialmente il fango con cui l'uomo ha tentato di circonda­re il Sangue di Gesù; ma se quel fango mi ripugna, mi addolora e mi spaventa, non mi tocca.

Ora bacio le Carni profumate di Cristo. Adoremus! Adoremus! q. 69: 28 settembre

 

824 - Vivo in quest'atmosfera

Tu vuoi permeare le anime del tuo Sangue Divino!

Il Sangue di Gesù! Giuridicamente è la sanzione della giusti­zia mutata in perdono ed è l'arbitro della pace tra Dio e le ani­me; ufficialmente è il segno di conquista delle anime; dogmatica­mente è il pegno, la estensione, l'applicazione dei meriti, della virtù della Redenzione.

Vivo in questa atmosfera.

Non domandatemi che cosa vedo, che cosa sento, che cosa in­tendo. Sento che attorno a noi palpitano le magnifiche forze divi­ne, che noi viviamo nel Mistero, che il Sangue Divino ci comuni­ca, accresce e corona la vita mistica. q. 69 : 29 settembre

 

825 - Corpo e Sangue portano la nuova creazione

Il Corpo e il Sangue di Gesù entrano nell'anima portandovi la nuova creazione di cui parla S. Paolo: creazione di luce, di santi­tà, di amore. In questa creazione nuova appaiono sulle membra le stigmate fulgenti della grazia, divine sorgenti del Sangue di Gesù, fornaci ardenti di carità. q. 69 : 4 ottobre

 

826 - L'anima si plasma col Sangue

L'anima è come la polvere di cemento che si plasma col San­gue di Gesù: da sola è nulla: col Sangue di Gesù addiviene ele­mento di consistenza nella formazione del proprio edificio spiri­tuale. q. 69 . 8 ottobre

 

827 - L'armatura dell'anima

Posso pensare all'armatura di cui parla S. Paolo: armatura di giustizia, di verità, di fede, di santità, di cui deve essere rivestita l'anima, senza vedere in questa mistica armatura i doni, i frutti, i benefici del Sangue di Gesù?

Come entreremo a far parte del popolo di Dio? Col Sangue di Gesù.

Chi ci rivestirà della divisa propria dei figli di Dio? Il Sangue di Gesù.

A quale sorgente ci rivolgeremo per dissetare l'anima con la verità?

A quella del Sangue di Gesù. Come aumenteremo la nostra fede? Col Sangue di Gesù.

Chi ci additerà la via e segnerà le orme ai nostri passi? Il Sangue di Gesù.

Chi ci difenderà da ogni insidia del tentatore? Il Sangue di Gesù.

Chi ci assicurerà di giungere al porto? Il Sangue di Gesù.

Chi ci arricchirà della moneta necessaria a conquistare il Re­gno?

Il Sangue di Gesù.

Chi ci porterà sull'ali dell'amore al Dio tre volte Santo? Il Sangue di Gesù! Amen. g. 69:14 ottobre

 

828 - Gli aspetti diversi del culto al Sangue

Il Sangue di Gesù è l'araldo del gran Re: ne prepara la via, la orna, la illumina, la rende spaziosa e benedetta. Ricopriamoci di Sangue Divino: rivestiamoci di questo abito celeste, il più prezio­so, il più accetto, il più degno.

Il Sangue Divino comunicherà all'anima il senso di Cristo e ci renderà degli strumenti per il culto di questo Mistero.

Il Signore mi fa intendere gli aspetti diversi del culto al Sangue Prezioso.

1° Il Sangue di Gesù, elemento della sua vita umana, deve esse­re argomento di studio profondo da parte dei Sacerdoti.

2° Il Sangue di Gesù, versato per noi, in qual modo, con quanto amore, con quali umiliazioni e quali strazi, deve essere argo-

mento di continua meditazione delle anime sacerdotali e reli­giose.

3° Il Sangue di Gesù, che si comunica alle anime nella Eucari­stia, deve essere oggetto di adorazione, di invocazione, di ri­parazione, di ringraziamento, di culto da parte di tutti i fede­li. q. 69: 17 ottobre

 

829 - Il seme prezioso è il Sangue Divino

La parabola del Seminatore getta sprazzi di luce radiosa su questo Mistero ineffabile.

Il buon seme è il Verbo di Dio, la parola di verità. Il seme prezioso è il Sangue Divino.

Ogni seme, per svilupparsi, ha bisogno della terra, dell'acqua, dell'aria, del sole.

Il Sangue Divino ha bisogno di un solo coefficiente, per frutti­ficare: l'adesione dell'anima.

L'anima - dice Gesù - è il campo su cui cade il mio Sangue Prezioso: è già una grande fecondità il solo contatto.

Ma se l'anima è solerte, attiva, sacrificata attorno al mistico seme, annientata per lasciarlo operare, allora il seme stesso di­viene il campo fecondo: il Sangue Divino è il campo sterminato su cui l'anima depone i suoi pensieri, i suoi desideri, il suo lavo­ro, il suo amore, le sue immolazioni, le sue conquiste spirituali: e campo e seme, Sangue e anima, Creatore e creatura, Redentore e anima redenta, costituiscono una sola vita nel Corpo mistico di Cristo.

O Signore! Amen! Amen!

Prego, e mentre la mia prece sgorga spontanea, pare che ac­canto a me sia il Volto di Gesù, vicino, di fronte a me, per pro­teggermi nel cammino e assicurare la mia fedeltà. Io non saprò mai dire le infinite manifestazioni dell'amore di Dio verso questa misera creatura, spregevole e incosciente.

Sì, non ho coscienza dei doni di Dio: conosco solo, perché lo sento, che sono ripiena del suo Sangue Divino. q. 69 : 18 ottobre

 

830 - Rivestimi della veste divina

Rivestimi, o Gesù Cristo, della veste purissima del Santo Bat­tesimo.

E la veste intessuta dal tuo Sangue Divino.

Al suo contatto scompariranno le piaghe della mia anima; il peccato originale sarà colpito nelle sue radici: l'intelletto si aprirà alla luce, il cuore alla grazia, lo spirito all'amore e nella fede illu­minata, nella speranza fervida, nella carità ardente io potrò muovere i passi verso di Te, mio Dio, via, verità e vita della mia elevazione spirituale.

Rivestimi, o Gesù Cristo, della veste infuocata della Santa Cresima.

E anch'essa dono del tuo Sangue Divino. Il Sacro Crisma ven­ga a irrobustire la volontà, a riaccendere lo zelo, a ritemprare i desideri, a consacrare i propositi, a infiammare nel Santo amore tutte le fibre del mio essere perché la mia vita sia santa e perfetta.

Rivestimi, o Cristo Gesù, della veste preziosa riconsegnatami tante volte per le mani del tuo Ministro nel Sacramento della Confessione. Con questa mistica veste, quasi rugiada ristoratri­ce, si ravvivino le umili opere della mia vita, insussistente, vana e vuota senza la grazia; e unite ai tuoi meriti, alla tua virtù e alla tua Passione, possano essere trasformate in fiori graditi e olez­zanti per i giardini del tuo regno celeste.

Rivestimi, o Cristo Gesù, della veste divina del tuo Corpo e del tuo Sangue tante volte consegnatami con le stesse tue mani. O veste adorabile! O veste santissima! O veste redentrice, assi­milatrice della mia pochezza, trasformatrice di tutto il mio esse­re!

Il Corpo e il Sangue di Gesù mi riportano sulle labbra di Dio dal cui soffio ebbi origine; a' piè della Croce per mezzo della quale fui redenta; e mi affidano allo Spirito Santo perché io ven­ga fatta degna dei tesori della santificazione. q. 69 : 21 ottobre

 

831 - Il Sangue unica vita nella morte

Il Sangue di Gesù è l'unica vita che mi resterà nella morte: in esso è il germe della mia immortalità, la promessa, la speranza, la certezza della mia incorruttibilità.

O Sangue di Cristo, di quali splendori ti ammanti dinanzi alla morte! Possa io invocarti, gustarti, adorarti in quel supremo istante! Possa io cantare le tue lodi e manifestare la tua potenza: celebrare la tua virtù e infonderla in tutte le anime! Io non so quando, come e dove mi verrà incontro il Figliuolo dell'Uomo, il mio Dio; certamente però Egli mi troverà immersa nell'oceano del suo Sangue Divino perché protesto di vivere e di morire in questo Mistero, consacrata alla sua gloria, immolata per il suo trionfo.

E perché queste pie intenzioni abbiano il loro effetto, prostrata a' piè del Crocifisso, dinanzi al Tabernacolo e all'Altare su cui Gesù si immola perpetuamente per me, pronuncio fin d'ora i sentimenti che desidero avere in morte. Rendili efficaci, o Signo­re, per la tua Passione adorabile, per la tua Morte santissima, per il tuo Sangue prezioso.

Sentimenti che desidero avere nell'ultimo istante della mia vi­ta.

La mia vita si spegne, il corpo si sfascia, l'anima sta per slan­ciarsi nella eternità.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte in punizio­ne dei miei peccati. O Sangue di Gesù, infondi nel mio spirito la tua vita divina restauratrice della mia distruzione.

I miei occhi si chiudono, la pupilla si arresta, tutto scompare dinanzi a me.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte in espia­zione dei miei attaccamenti. O Sangue di Gesù, prepara la pu­pilla della mia anima alla visione, alla contemplazione del mio Creatore e Padre.

Le mie parole non hanno più suono, la lingua è inerte, non può benedire il Signore, né invocare la sua misericordia.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte per an­nientare la mia superbia. O Sangue di Gesù, dà vita, ardore e merito ai sensi più umili e devoti.

L'anima non ode più nulla di quello che le giunge dall'ester­no: nemmeno la prece del Sacerdote, l'assoluzione, il comando di partire per l'altra vita.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte a significa­zione della mia nullità. O Sangue di Gesù, disponi la piccola ani­ma alle parole misteriose, alla manifestazione di Dio.

Le mie mani non possono più alzarsi per fare un ultimo segno di croce, non possono nemmeno stringere il Crocifisso e la coro­na: non si muovono più.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte per purifi­care la mia vita. O Sangue di Gesù, riempi le mie mani dei tuoi tesori divini: essi sono la preziosa moneta del mio riscatto, l'unico pegno di Redenzione presso il Giudice Divino.

1 miei piedi, gelidi per il freddo della morte, sono già staccati dalla vita.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte per farmi comprendere la mia nullità e insufficienza.

O Sangue di Gesù, ricopri i miei piedi col manto della tua giu­stizia e potenza, sicché io possa giungere al mio Dio purificata e santificata dalla sua Passione.

Tutte le mie membra dolorano, ma non sanno elevarsi; gemo­no sotto il pressoio della morte, ma non ne sanno rivelare le am­basce: vengono meno, ma non saprò comporre nessun accento di invocazione.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte per farmi comprendere la mia impotenza e insussistenza.

O Sangue di Gesù, rivesti queste mie membra del tuo splen­dore divino; infondi in esse la tua virtù rigeneratrice, e fa che sia­no trovate pure e monde al cospetto del Padre Celeste.

Ormai la vita, l'ultimo anelito di vita, le ultime energie sono raccolte nel cuore: ma il cuore non sa raccoglierle, né tramutarle in amore.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte per ricava­re da essa la mia salvezza e la tua gloria.

O Sangue di Gesù, pervadi questo piccolo cuore, riempilo del­la tua potenza divina, avvalora ciò che vi è rimasto di tutta la mia vita, e raccogliendolo nell'ultimo istante nel Calice delle giu­stificazioni, fa che la mia anima si presenti al Padre tramutata in purissima e santa goccia di Sangue del Corpo Mistico di Gesù.

O Signore, ad ogni istante si elevano sugli Altari del mondo molti Calici di salvezza col Sangue adorabile di Gesù.

In qualunque istante avverrà la mia morte, certamente si alze­ranno tre Calici santissimi. Intendo, o Signore, aver deposto in essi la mia anima, rendendo al Padre che mi ha creata omaggio di adorazione; al Figlio che mi ha redenta, omaggio di ringrazia­mento; allo Spirito Santo che mi avrà santificato omaggio di be­nedizione. q. 69 : 22 ottobre

 

832 - Portate qui la veste più preziosa

Il Padre del prodigo disse ai servi: «Portate qui la veste più preziosa e mettetegliela indosso».

Gesù getta sull'anima la tunica meravigliosa, ampia, inconsu­tile del suo Sangue Divino.

«Ponetegli in dito l'anello e ai piedi i calzari».

Gesù trae dal suo Cuore un mistico anello composto con le gemme vermiglie del suo Sangue Prezioso.

E il convito? Il convito è Lui stesso, Gesù: lo stesso Corpo e lo stesso Sangue immolati sulla Croce.

Chi può resistere a simili espansioni dell'Amore Divino?

Ma prima di consumare questo Corpo e questo Sangue il ba­cio della fedeltà.

Quale comunione!

Bacio i piedi, le mani, il Costato di Gesù. - Bacia anche la bocca - dice Gesù - attingi fiumi di vita, di Sangue, di verità per te e per gli altri.

La sposa non deve venire sola a questo convito; deve accom­pagnarvi sempre altre anime conquistate. Anime semplici, umi­li, pure. Mi manifesterò ad esse. -

Chi crederà a queste cose?

- Quelli che bevono con fiducia e devozione, con spirito di ri­parazione e di adorazione il mio Sangue Prezioso. - q. 69 : 23 ottobre

 

833 - La forza che muove il mio cuore verso il Mistero

lo scrivo velocemente: pare che una forza estranea a me sproni la mano: la stessa forza che muove il mio cuore verso il Mistero del Sangue Prezioso.

- Seguimi, piccola anima. -

Il Cielo, la terra, il Purgatorio, l'Inferno, sono pieni di questo Mistero.

In Cielo, la sua gloria, in terra, le sue operazioni, nel Purgato­rio, la sua virtù purificatrice, nell'Inferno la sua giustizia.

- Pensa ai castighi riservati a chi non ha voluto nutrirsi del Sangue di Gesù; alle giustificazioni che compie nell'anima, po­tendola salvare dal Purgatorio; alle misericordie di cui adorna l'anima per renderla degna della beatitudine promessa. Pensa ai tuoi peccati, ai peccati nei quali il mondo nuota e pensa al San­gue del Figlio di Dio, potente nello sterminare il peccato [...]

Avanzati, piccola anima, seguimi nel cammino della Passio­ne. - q. 69 : 25 ottobre

 

834 - Guarda come quel Sangue fu umiliato!

Non vedi che scorre sulle pietre del Tempio, per le zolle del Getsemani, sul pavimento dell'atrio del Pretorio, lungo la via del martirio, e versa tutta la sua vitalità sul Calvario?

Mistero! Il Sangue si mescola anche alla polvere, alla terra! Umiliazione dell'Uomo-Dio la più significativa, la più forte, la più ampia, infinita! Il Sangue di Gesù si unisce alla terra del tuo cuore. Rimarrà di terra questo cuore? Rimarrà inerte? rimarrà freddo, chiuso, insensibile? Risolviti. q. 69 : 2,5 ottobre

 

835 - Maria a' piè del Calice Santo Gesù mi conduce a Maria.

Maria davanti al Calice santo come fu a' piè della Croce. E veramente il canale che si appoggia alle sorgenti vivide e inesau­ribili del Sangue del mio Gesù.

È il canale che lo raccoglie e lo porta fino a noi.

E il canale purissimo, profondo per l'umiltà, robusto per la pietà, forte per l'amore, immenso per la compassione, prezioso per la santità; e toccando l'anima e comunicandole queste virtù, la prepara al ricevimento del Sangue del Figlio Divino.

E la Croce che ti ha reso così bella e così grande. Stabat Ma­ter! E stai anche ora a' piè della Croce incruenta, madre di quel­la Croce, come fosti madre di Gesù, ministra del Sangue Divino come lo offristi con Lui sull'Altare della Croce cruenta.

O Madre, donami quel Sangue: insegnami a contemplarlo, a raccoglierlo, a riceverlo, a offrirlo. Togli il velo, o Madre, che nasconde questo Mistero. Rendi visibile a tutte le anime questa pioggia di Redenzione.

O Madre, portami sulle tracce del Sangue Divino, perché pos­sa riscaldarmi, ritemprarmi, trasformarmi a contatto della vita del tuo dolce Gesù. O Madre, hai tu raccolto il Sangue della Cir­concisione? Sí, tu l'hai mescolato alle tue lagrime. Donami, o Madre, quel Sangue Divino per me e per tutte le anime che io desidero salvare.

O Madre, hai tu veduto Gesù agonizzante nel Getsemani, ri­coperto della porpora del suo Sangue Divino? Hai tu pianto su quelle zolle asperse del Sangue del Figlio di Dio, Figlio tuo ado­rato?

Sí, tu hai contemplato il martirio dell'agonia del dolce Gesù: tu che dovevi essere la nostra corredentrice dovevi unire il tuo strazio e il tuo pianto al Sangue sgorgato dalla Passione del Cuo­re di Gesù. O Madre, donami quel Sangue Divino perché io lo offra a Gesù in riparazione delle mie colpe e di quelle di tutto il mondo.

O Madre, hai tu sentito i colpi dei flagelli che straziarono le Carni immacolate di Gesù? Hai tu veduto uscire il Sangue, un'altra volta, da quelle membra adorabili, non più sotto la pressione di un dolore divino, ma per la violenza della crudeltà umana?

O Madre, dolce Madre, a quel Sangue tu hai unito le tue la­grime, il tuo strazio, la tua preghiera. Donami, o Madre, quel Sangue Divino perché io lo offra al Padre che sta nei cieli, chie­dendo pietà per me e per il mondo intero.

O Madre, hai tu contemplato Gesù incoronato di spine? Hai tu veduto le nuove sorgenti di martirio e di misericordia aperte sul suo Capo divino?

O Madre, dolce Madre, sí, tu hai veduto quelle spine, tu le hai sentite trapassarti il cuore e, insieme al Sangue Divino, tu hai versato lagrime roventi e tutta la tua pietà: donami, o Madre quel Sangue Divino perché io lo offra al Figlio di Dio chiedendo perdono per me e per tutte le anime.

O Madre, chi ti sostenne sulla via del Calvario?

Il Sangue di Gesù, sulle cui orme tu mettevi il tuo piede im­macolato, per raccoglierne la virtù e perché altri non lo calpe­stasse.

O Madre, dolcissima Madre, quali lagrime hai sparso sulle vestigia del Sangue di Gesù? Possiamo noi pensare a questi mi­steri senza sentire il rimorso dei nostri peccati, senza ricordare che gli strazi di così profondo dolore furono prodotti dalle nostre iniquità? Donami, o Madre, o dolce Madre, il Sangue sparso da Gesù sulla via del Calvario perché io lo possa offrire allo Spirito Santo chiedendo per me e per tutte le anime i frutti della Passio­ne Divina.

O Madre, metti la mia anima sulle orme insanguinate di Ge­sù: mettila purificata del tuo pianto, accesa dal tuo amore perché io sappia piangere, sappia amare, sappia glorificare il Sangue del tuo e del mio Gesù.

O Madre! O Madre! Portami ora accanto alla Croce di Gesù e concedimi ch'io contempli te e contempli Gesù.

O silenzio della Croce, rotto soltanto dalla voce del Sangue di Gesù: è il Sangue che parla perché le parole nuotano nel Sangue. Ascoltiamo quella voce.

O Madre, tu non hai più lagrime.

O Madre, rendimi degna di bere con te il Sangue di Gesù. O Madre, insegnami a raccoglierlo, a offrirlo, a renderlo frut­tuoso per me e per le anime.

O Madre, dolce Madre, donami tutto il Sangue del Calvario perché io lo offra alla Santissima Trinità chiedendo che esso compia in noi le opere della Divina Redenzione.

O Madre, il tuo martirio, il martirio di Gesù, sia redenzione, trasformazione, santificazione per me e per tutto il mondo. «Fac me plagis vulnerari fac me cruce inebrari, et cruore Filii».

O Madre, tu non muori a' piè della Croce perché bevi il San­gue di Gesù.

Ma che cosa hai provato, o Madre, quando sono uscite dal suo Cuore Santissimo le ultime stille mescolate al suo pianto?

O Madre, donami quell'Acqua santissima e quel Sangue ado­rabile, e l'anima mia sia ricolma di pianto e di amore. Con que­sto pianto e questo amore io voglio battere la via del dovere, nel sacrificio, nella pietà, nel nascondimento, per consolare Gesù, per consolare Te, Madre santissima; per onorare e glorificare il Sangue Divino, per farlo trionfare in me, nelle anime, nella Chiesa, nel mondo. q. 69: 26 ottobre

 

836 - In suffragio delle anime del Purgatorio

Non c'è offerta più preziosa che noi possiamo presentare alla SS. Trinità, in suffragio delle anime del Purgatorio, del Sangue di Gesù.

I meriti, le virtù, la potenza del Sangue di Gesù possono vuo­tare in un istante quel carcere ardente, ma questa misericordia dipende, in parte, dalla nostra fede, dalla nostra cooperazione.

Oh! se potessi avvicinarmi al Calice della salvezza come i Bea­ti, come le anime del Purgatorio, con la loro visione, col loro amore! I Beati godono, rapiti dallo splendore del Mistero. Le anime del Purgatorio lo invocano a purificazione, a liberazione; ma l'anima che vive ancora su questa terra lo può invocare e ri­cevere con aumento di grazia, di merito, di gloria.

Sento la mia anima come mutata in vero calice, ricolma del Sangue di Gesù. E trasportata dal suo influsso irresistibile, l'ani­ma scende nel Purgatorio e s'incontra e s'abbraccia con le anime che, il Signore vuole siano beneficate. q. 69 : 2 novembre

 

837 - L'immagine del Crocifisso nel Purgatorio

Gesù chiede all'anima una cosa incomprensibile.

- Portami nel Purgatorio, portami Crocifisso tra le anime che aspettano il compimento della Redenzione. -

E possibile, mio Signore?

Sí, è possibile, perché non sono io che porto Gesù, ma è Gesù che porta me nel carcere profondo del dolore. È il suo Sangue che mi tiene unita a Lui e che mi rende capace di cooperare a questa grande opera di misericordia.

L'immagine di Gesù Crocifisso, nel Purgatorio, è come la comparsa del sole fulgente in mezzo a tenebre spaventose. Le anime si gettano a' piè del Crocifisso; non reggono alla sua luce, ma bevono il Sangue che scorre a rivi e si ristorano, e prendono vita, e si elevano ad attingerla alle mani, al petto, finché purifica­te, rinvigorite, giungono alla bocca di Gesù. E quando quella bocca divina le ha baciate con un bacio di Sangue, si sentono strette tra le braccia di Gesù e portate nella pienezza della luce.

O Signore, io intendo di applicare a ogni anima trattenuta nel carcere della Purificazione tutti i meriti, la virtù, la potenza della tua Passione Divina, il frutto di tutti i santi Sacrifici che si com­piono sull'Altare.

O Signore, libera tutte le anime dal carcere di fuoco col fuoco del tuo Amore! q. 69 : 3 novembre

 

838 - Gesù, defraudato della mercede della Redenzione

Ieri mi raffiguravo l'anima come una semplice, piccola nube che si raccoglie o si disperde a seconda della sua unione col San­gue Divino. Oggi queste impercettibili nubi che sono le anime, passano per la mente a migliaia, incalzate dalla forza dei decreti divini.

Passano, e vanno al giudizio di Dio. Quante di esse portano l'impressione del Sangue di Gesù?

Pochissime! Molte di esse non l'ebbero, molte lo hanno calpe­stato, adombrato, nascosto.

Resta, ma non conduce alla vita eterna, resta per loro condan­na.

E Gesù rimane defraudato della mercede della Redenzione. O Signore, come possiamo seguire quelle anime? Con la pre­ghiera, con l'applicazione del Santo Sacrificio e della Santa Co­munione alle anime degli infedeli e dei peccatori. Una sola goc­cia di Sangue può salvare il mondo. Aiutatemi - dice Gesù - e se­gnate in fronte i miei servi. Bisogna insegnare ai popoli la via del Tabernacolo, additare la vita della S. Comunione, suscitare il desiderio dei tesori.

O Signore, orienta le anime verso questi Divini Misteri: ren­dici degni del tuo segno di misericordia. Guardavo un gruppo di lavoratori pensando che, anch'essi, che tutti apparteniamo a Dio e vidi posarsi su di essi, con compiacenza, il suo sguardo divino.

Se vedessimo, se conoscessimo, se comprendessimo questo contatto divino! g. 70 : 6 novembre

 

839 - Una impressione straordinaria

Nell'atto di aprire il libro della preghiera, sento un'impressio­ne straordinaria: pare che le santissime mani di Gesù avvolgano le mie, nell'atto di sostenerle.

Non so dire l'impressione, la soavità, l'influsso in tutto il mio essere per questo contatto divino.

- Ecco - dice il Signore - io offro al Padre mio rose, gigli, ac­qua, Sangue, fuoco, a seconda dei tuoi pensieri e dei tuoi deside­ri. E quando tu non vagheggi che il mio pensiero e non desideri che di compiacermi e fai tua la mia volontà, allora l'offerta è una sola; non fiori, non simboli, ma offri me stesso nella pienezza dei miei meriti e della mia virtù redentrice. -

Questo atteggiamento dura per tutto il tempo della S. Messa. Alla S. Comunione le mani di Gesù non sostengono soltanto le mie mani, ma tutto il mio povero essere, vile e indegno, misera­bile e spregevole, ma impreziosito dal Sangue di Gesù.

Se potessi comunicare ai trecento mila Sacerdoti che vivono sulla terra, ai milioni e miliardi di credenti i desideri del Cuore SS. di Gesù per il trionfo del suo Sangue! Potessi far risuonare nel mondo, ininterrottamente, perpetuamente la voce del San-

gue adorabile!

Gesù mi fa vedere le nazioni che vanno come scomparendo sotto immense correnti di lava rovente che isterilisce ogni germe di vita. Quale seme attecchirà sulla pietra dura e fredda? Come ritorneranno a Dio le anime sepolte sotto le rovine provocate dal­la loro empietà?

Non ci sarà salvezza per il mondo? Donde verrà? Dal Sangue di Gesù.

- Invocatelo - dice Gesù - perché ammollisca i cuori perverti­ti, portatelo sul campo della lotta, mettetelo nelle anime, bevete­lo per inebriarvi e combattere e vincere e santificarvi. - q. 70 : 8 novembre.

 

840 - Nei segreti del Mistero

- Mettimi sulle tue pupille: mettimi nelle tue mani: mettimi sulle tue labbra: mettimi nel tuo cuore.

Io fisserò le pupille sulle piaghe della tua anima e il Sangue le risanerà, le illuminerà, e il tuo spirito si estenderà nei segreti del Mistero. -

Allo sguardo della mente l'anima mi appare nella sua pura e semplice esistenza, immersa nel Sangue di Gesù. Che rimane dei miei peccati, delle mie colpe, delle mie imperfezioni? Anche i solchi vuoti vengono riempiti, le azioni incomplete sono avvalo­rate, ogni pensiero ed ogni respiro, tutto è rivestito di Sangue. E il Sangue di Gesù trova grazia e misericordia presso il Signore perché è la stessa grazia e la stessa misericordia.

- Mettimi nelle tue mani - dice Gesù - accoglimi. - Quanto Sangue! Non cessa più! Scende dalla Croce e cerca mani e cerca cuori e cerca anime che lo vogliano, che lo sappiano raccogliere, che lo possano comunicare.

Sì, mio Gesù, voglio ricoprire di Sangue tutte le anime del Purgatorio, tutti i viventi, i giusti e i peccatori, i Santi e i ripro­vati. Tutti, o Signore, giungano a Te ricolmi delle tue misericor­die.

- Mettimi sulla tua bocca. Parla in nome e per virtù del mio Sangue. La voce del mio Sangue è voce di misericordia. Con­template i rivi di Sangue che scorrono sulla terra: non calpestate­lo, immergetevi le vostre anime. Non temete i nemici della mia Chiesa.

Resistete ad essi con la virtù del mio Sangue.

Il Sangue dei martiri segna le piaghe vive del Corpo Mistico della Chiesa. Non abbiate rispetto umano.

Chi parlerà del Sangue Prezioso sentirà sgorgare in sé una sor­gente viva di verità, di grazia, di amore.

Il mio Sangue Divino unisce la terra al Cielo, l'anima a Dio, il tempo all'eternità. - g. 70: 19 novembre

 

841 - Il Sangue è una predicazione continua

Il Sangue di Gesù è per me una predicazione continua.

O Signore, mi è giunta notizia che una chiesa di Russia è tra­sformata in museo antireligioso.

Chi può pensare empietà tanto audace?

La desolazione è penetrata nel tempio del Signore?

Il Sangue Divino è calpestato dalle orme dei profanatori: al Vangelo è sostituito il grido blasfemo dei persecutori; alla prece, la bestemmia; al culto divino, l'impero di Satana! I cieli stupi­scono di tanta perversità, e noi che facciamo?

Prostriamoci nella polvere delle nostre rovine e invochiamo pietà per noi e per i nostri fratelli.

Pietà, mio Dio, per il Sangue adorabile di Gesù!

Non c'è speranza di rinsavimento, né salvezza, né pace, se non nel Sangue del Redentore Divino. g. 70 - 22 novembre

 

842 - Il Sangue è un nuovo richiamo

Il Mistero del Sangue di Gesù è la manifestazione di, questi ul­timi tempi. Non trascuriamola! Non disprezziamola! E un nuo­vo richiamo della misericordia divina. È un nuovo aspetto della Incarnazione. È un nuovo trionfo della Redenzione.

I primi chiamati a contemplare questo Mistero, a viverlo, a manifestarlo, sono i Sacerdoti.

Il Sangue di Gesù dona ad essi la regalità divina: devono ispi­rarsi al Sangue di Gesù per il loro ministero, attingervi la parola, intingervi la penna. Il Sangue di Gesù è l'usbergo delle anime verginali che le protegge in mezzo ai pericoli e alla corruzione della società. Inebriate della sua virtù, passano attraverso il mondo senza toccarlo, senza conoscerlo, senza nemmeno sentire il suo alito velenoso e il suo frastuono.

Il Sangue di Gesù è la forza spirituale e morale della giovinez-

za; è la luce che illumina il sentiero, la virtù che sostiene il cam­mino, l'ispirazione che orienta verso la meta, il segreto della san­tità delle famiglie e delle nazioni.

Il Sangue di Gesù popola la terra di giusti, il Cielo di Santi. q. 70 : 28 novembre

 

843 - Chi vuol governare la propria anima

Chi vuol governare santamente la propria anima, chi vuol go­vernare degnamente una famiglia, una istituzione, un regno, si abbeveri del Sangue Prezioso.

Il Pontefice, sopra tutti, dilati la sua anima nel Sangue della Redenzione di cui è custode, e vi immerga la Chiesa.

- Prendi la forma del mio Sangue, la misura del mio Sangue, la vita del mio Sangue. -

Parole strane: l'anima non le intende ma ne assapora il gusto divino. q. 70 : 30 novembre

 

844 - Insegnate a desiderare il mio Sangue

- Abbiate fede, sentite la sete del mio Sangue. Insegnate ai bambini, agli adulti, agli infedeli, specialmente ai miei Ministri, alle anime a me consacrate a desiderare il mio Sangue.

Questo Mistero deve essere glorificato. Non chiedo una istitu­zione di pochi, di scelti, ma tutte le anime devono conoscere i lo­ro doveri e i loro diritti: il dovere di rendere omaggio al Sangue della Redenzione e il diritto di attingervi incessantemente. -

q. 70 : 3 dicembre

 

845 - Quante anime mi vengono rapite!

- Figlia mia, contemplami come uno che è sconfitto. E giusto che altri mi contempli glorioso, re dei popoli, vincitore, salvato­re, conquistatore: è giusto, è doveroso: ma tu contemplami come vinto. Un'anima sola che mi è tolta dal nemico è una grande sconfitta. Quante anime mi vengono rapite! Salvate col mio San­gue i popoli! Non c'è altro mezzo. Infondete nelle anime l'amore al mio Sangue, l'avidità del mio Sangue: resteranno saziate e pu­rificate, risanate e illuminate.

Non c'è altro mezzo in questi trionfi di incomprensione, di aberrazione, di desolazione.

Vi manca il pane? Cercatelo alla virtù del mio Sangue. Non Potete soccorrere il povero? Offrite per lui, al Padre Celeste il mio Sangue, ed Egli provvederà.

Abbiate fidanza nel mio Sangue. - 9. 70 - 4 dicembre

 

1935

 

846 - Le prime stille del Sangue adorabile

Le prime stille del Sangue Divino! Si dilatano come fosse un mare immenso sgorgato da scaturigini misteriose.

Le prime stille del Sangue Divino! Nessuno le vede, all'infuori di Maria e Giuseppe, ed esse allagano il mondo. Corriamo a dis­setarci in quella corrente che spazia sulla terra con la virtù dello Spirito di Dio.

Offro al Divin Padre il Sangue della Circoncisione.

Sono poche stille ma zampillano dinanzi alla Divinità come torrenti, come fiumi di gloria e di amore.

Offro! Mirabile bontà del Signore! Quello che io offro a Lui di santo, puro, immacolato si riversa sull'anima mia, sulle anime, convertito in luce, in benedizione, in grazia, in gloria. Sempre così!

Mi presento al Padre col Calice della salvezza, col Calice di Gesù e il Padre mi dona, in cambio, tutto Gesù, la pienezza dei suoi meriti, la completezza dei doni della sua Redenzione.

Ma chi sei, piccolissima creatura, che osi pensare, parlare co­sì? Io sono un'anima battezzata col Sangue di Gesù, nutrita, ab­beverata dal Sangue di Gesù, che si arricchisce con quel Sangue, che vuol glorificarlo.

Per pietà, non ascoltate me, ma Gesù, ascoltate la voce del Sangue di Gesù. E una voce tremenda! Se non trova corrispon­denza sulla terra, parlerà dal Cielo!

La voce del Sangue non si estingue che nella misericordia e nella giustizia. E il Mistero della nuova alleanza: è il Mistero della nostra rinascita: è il Mistero della nostra vita. q. 71 : 1 gennaio

 

847 - Il Nome di Gesù è un Nome di Sangue

Il Nome di Gesù è un nome di Sangue, scritto col Sangue, pronunziato nel momento in cui il Sangue della Redenzione in­cominciò a fluire dalle membra adorabili consacrate alla immo­lazione. Gesù! Gesù! Nome adorabile del Salvatore! Nome Divino del Figlio di Dio, Salvatore nostro! [...]

La Circoncisione diventa la prima sorgente dei tesori della Chiesa. Al nome di Gesù s'inchineranno in Cielo, in terra e nell'inferno; il Sangue di Gesù è salute e dovizia delle anime. Sangue e Nome: il Nome e il Sangue di Gesù gettano le basi del­la storia della misericordia divina: Sangue e Nome che dicono immolazione, dedizione, conquista, tenerezza, amore. Sangue e Nome di Gesù! I primi splendori della Redenzione che salgono al Cielo a riparare l'antica colpa, a impetrare le nuove misericor­die. Il nome che salva, il Sangue che redime. q. 71 : 2 gennaio

 

848 - Gesù parla

Gesù parla. È la voce del Verbo, la voce dello Spirito Santo, la voce del Sangue?

Non so. Egli dice: - Quando tenevo tra le mie mani il Pane transustanziato nel mio Corpo, tenevo tra le mani il Corpo Mi­stico della Chiesa, il Corpo Mistico delle anime: tenevo nelle mie mani tutti i redenti, le glorie e i trionfi della Redenzione. Quan­do tenevo tra le mie mani il Calice del mio Sangue Divino, pen­savo che quel Sangue incominciava a manifestare, da quel­l'istante, l'infinita misericordia, risanando le piaghe delle anime, redimendo, elevando, santificando, divinizzando quelle anime.

Da allora quante volte il mio Corpo adorabile e il mio Sangue Divino vennero elevati tra la terra e il Cielo per la gloria del Cie­lo e la salvezza della terra! - [...]

Il Mistero del Sangue Prezioso è manifesto ed è segreto: c'è chi lo vede, lo comprende e lo gusta: c'è chi lo intravede, ma si arresta, teme e ritorna sui suoi passi.

Il Sangue adorabile scende, scorre egualmente. q. 71 . 17gennaio

 

849 - Il convito di Cana

Il convito di Cana è il convito delle anime, il convito del Corpo e del Sangue di Gesù.

Le idrie sono la misura simbolica del dono: il dono è immenso, dà un'ebbrezza indicibile, comunica cose arcane, promette beni eterni.

Il vino allieta il convito: il Sangue allieta la vita. Il vino è il dono di Gesù: il Sangue è Gesù.

Il vino di Cana ebbe termine quando fu attinto tutto: il Sangue di Gesù sgorga da una sorgente inesauribile.

Il vino miracoloso fu somministrato alle Nozze di Cana: il Sangue di Gesù si distribuisce ad ogni Comunione e le Comu­nioni sono senza numero.

Il vino del miracolo completò la gioia del banchetto di nozze: il Sangue di Gesù dà vita, dolcezza, forza e gioia al banchetto dei redenti [... ]

Attorno al convito di Cana sei anfore vuote che si riempiono di acqua al cenno di Gesù e contengono poi e danno il vino miraco­loso.

Vediamo se posso trovare in me un'analogia e accontentare Gesù riempiendomi a dismisura del suo Sangue Prezioso.

Sì, o Signore, riempirò del tuo Sangue i miei occhi, e vedran­no il tuo Mistero nelle anime: riempirò la mia mente, e i pensieri scaturiranno dal Sangue: riempirò le mie mani, ed esse sparge­ranno lungo la via il tuo balsamo celeste: riempirò... oh! Dio mio! quale Mistero! riempirò realmente la mia bocca del tuo Corpo e del tuo Sangue.

Nutrimento divino! Godimento divino! Trasformazione divi­na! Riempirò di Sangue il mio cuore, e il mio cuore lo conserverà e l'anima vivrà di questo cibo soprasostanziale. q. 71: 20-21 gennaio

 

850 - Il Sitio di Gesù mi trapassa l'anima

Sitio! Il Sitio di Gesù mi trapassa l'anima.

- La mia sete è prodotta dalla vostra sconoscenza.

Il mio martirio è accresciuto dalla vostra ingratitudine.

Sitio! Il mio Sangue fu versato tutto per voi! Ridonatemelo nel Corpo Mistico della Chiesa! Adorate il mio Sangue: invocatelo, bevetelo!

Grandi cose si opereranno in voi e nel mondo per il mio San­gue: sazierete la mia sete ed estinguerete la vostra.

Parlate del mio Sangue ai Sacerdoti, alle anime pie, ai pecca­tori, agli uomini di scienza e agli ignoranti, agli uomini di gover­no e ai sudditi, ai fedeli e agli infedeli.

Il Pontefice parli a tutti, parli per tutti, e il Mistero sia cono­sciuto, onorato, glorificato. -

O Signore, come farò a manifestare questi tuoi desideri? Chi mi ascolterà? Chi mi crederà? q. 71: 23 gennaio -

 

 

 

 

851 - La mia vita immolata al Sangue

La mia vita deve essere immolata al Sangue di Gesù. Non pos­so arrestarmi, non voglio indietreggiare, non debbo dilazionare. Occorre, invece, affrettare la corsa per raggiungere la mèta: dare a Gesù ciò che vuole, accogliere quello che manifesta, trasmette­re ciò che rivela, credere ciò che promette, invocare quello che possiede per compiere ciò che desidera.

Voglio portare a Lui tutto il mondo, portare nel mondo gli splendori, la virtù, la ricchezza del suo Sangue Divino.

Non io compirò questa missione, ma i suoi Sacerdoti: io vi concorrerò preparando la via col desiderio ardente, invocando nel segreto che si compiano questi altissimi disegni del Signore, soffrendo nel nascondimento. q. 71 : 26 gennaio

 

852 - È l'apostolato più santo Rivestiamoci del Sangue di Gesù.

E l'elemento degno per accogliere e conservare la luce di Dio: il Sangue stesso è luce di verità, di carità, di santità, luce di mise­ricordia, di grazia, di amore.

Accogliamo questa luce e trasmettiamola.

È l'apostolato più santo, desiderato da Gesù. Ai vivi e ai de­funti, alle anime e ai corpi partecipiamo gli splendori del Sangue divino con la fede ardente in questo Mistero, con la preghiera, col sacrificio. q. 71 : 29 gennaio

 

853 - Questa via segreta

La parola del Sangue di Gesù è santificatrice per eccellenza: è come la via regia che dalla terra conduce al Cielo e che dal Cielo porta nell'anima la pregustazione dei beni eterni.

Non è necessario che io veda, misuri, comprenda, abbracci questa via segreta; basta che voglia percorrerla con la fede e con l'amore. q. 71 : 30 gennaio

 

854 - Portare il suo Sangue dovunque

lo sono il frumento di Cristo non solo nell'offerta di me stessa a Lui per la gloria del suo Sangue, ma come strumento umile e docile perché il Mistero sia compreso, adorato, benedetto. La ra­gione della mia vita è la vita di Gesù: ma la perfezione di questa vita è lo sviluppo della sua espansione in me; la meta di questa

vita; la glorificazione di questo Mistero adorabile. Lasciare che Gesù parli, operi, domini, portare il suo Sangue dovunque; in­vocarlo in ogni dovere; assurgere da ogni vicenda in questa at­mosfera divina; riprendere ad ogni istante lena e coraggio per patire, tacere, annientarmi perché le anime siano attratte a que­sto Mistero: ecco il mio programma. q. 71 : I febbraio

 

855 - La gioia di credere al Sangue!

La pace in quella gioia! La speranza in quella pace! La virtù in quella speranza!

Perché non affrettiamo il possesso di questi beni all'anima? Perché non immergiamo le anime nel fiume impetuoso che ci scorre vicino e che ci tocca per sanarci, e ci guida all'unico porto della pace, della vita vera, del gaudio eterno? q. 71 : 7 febbraio

 

856 - Sangue e mistica unione

Il Sangue di Gesù deve portare l'anima a questa nuova, in­comprensibile, ma non meno reale, efficace e mistica unione. Il Sangue Divino deve rivestire l'anima; non basta: è il primo dono; deve essere assimilato dall'anima: è il primo frutto; deve operare nell'anima: è il primo scopo; deve trasformare l'anima: è il fiore; deve irraggiare dall'anima stessa la sua virtù divina: è la gloria del Mistero; deve attrarre anime a Dio e portare Dio al­le anime: è il trionfo del Sangue Divino. q. 71: 15 febbraio

 

857 - Influsso del Sangue nella mia anima

Nessuno, fuorché il Signore, saprà mai quale influsso eserciti il Sangue di Gesù nella mia anima.

Penso a tutte le sante gioie che ebbero i Santi: alle elevazioni, alle contemplazioni, alle estasi. Era il Cielo che si schiudeva sulle loro anime; ma se penso che ho in me il Sangue adorabile, il San­gue di Gesù, il Sangue del Figlio di Dio, il Sangue della Reden­zione, mi pare che questo dono superi ogni altro perché, quando l'anima si svincolerà dal corpo e il Sangue di Gesù potrà appari­re nella sua divina potenza, allora la mia unione a Dio avrà, per la vita stessa del Sangue prezioso, il massimo sviluppo, il massi­mo contatto, il massimo coronamento. q. 71: 19 febbraio

 

858 - Elezione di misericordia

Elezione di misericordia! Elezione di amore!

Non soltanto ad essere aspersi del Sangue Prezioso, ma ad es­serne ricoperti, ricolmi, nutriti, inebriati.

Cibo che non sazia! Bevanda che non disseta!

E la fame e la sete prodotte dal Sangue del mio Dio diventano la misura della sua espansione.

Allora si dilata sempre più questo orizzonte di fuoco, questo mare di grazia. Sempre più! q. 71 . 23 febbraio

 

859 - Il Sangue è la nuova misericordia

Il Mistero del Sangue di Gesù, svelato in questi ultimi tempi, è la nuova, grande misericordia di Dio. È un Mistero di luce, di vita, di santità, di gloria.

Alla sua luce l'anima conosce e detesta i propri peccati: si vede corrotta, meschina, spregevole, ma quella stessa luce le manife­sta quanto nobile, eletta, preziosa, appaia al cospetto di Dio l'anima rivestita del Sangue Prezioso.

O mio Dio, fa che quello che io vedo, sento e comprendo in­torno a questo Mistero sia intuíto, glorificato, celebrato dai tuoi apostoli eletti per amore di Dio, per amore delle anime, per la nostra felicità terrena e per la nostra gloria eterna.

Il Sangue di Gesù è veramente il Mistero della vita: vita della mente che s'irradia dinanzi a questa manifestazione divina; vita del cuore, che addiviene il calice del Sangue dell'Uomo-Dio; vita dello spirito che si sente come separare dalle membra, quasi il Sangue adorabile si costituisse divisione, separazione tra l'anima e il corpo. q. 71 : 28 febbraio

 

860 - In un regno palpitante di sante impressioni

Entri il Sangue di Gesù attraverso tutti i miei sensi; così; ve­nendo Gesù Sacramentato, troverà una sede degna del suo amo­re, degna del suo dolore.

Il Sangue di Gesù mantiene in me la visione della Passione e della gloria del mio Gesù, mi fa vivere come in un regno invisibi­le, ma vero, palpitante di sante impressioni. Se queste impressio­ni potessero essere raccolte degnamente, manifestate, corrispo­ste, da altrettanta devozione e pietà! q. 71 : 5 marzo

 

861 - La via della Croce, la mia via

La via della Croce, segnata dal Sangue di Gesù, ecco la mia via. La percorrerò ginocchioni col volto a terra, con la bocca sul­le orme insanguinate, con lo sguardo fisso nel Mistero che ancor oggi si compie accanto a me; fra le pareti della Casa del Signore, sull'Altare del suo Sacrificio.

Non invidio la santa terra di Palestina.

Il suo cielo è forse più smagliante di quello del Tabernacolo? L'aura che scherza tra gli ulivi del Getsemani è forse più lumino­sa di quella che alita attorno all'Altare?

E la Vittima del Calvario non è forse quella che s'immola sotto i miei sguardi?

O Cielo della Redenzione, tu brilli alla mia anima come una visione sfolgorante di bellezza. q. 71 : 6 marzo

 

862 - In quella corona di spine, vedo...

La Santa Comunione mi introduce in questo Mistero e me ne rivela i segreti, me ne comunica la virtù, mi rende capace di ac­cogliere la luce che emana dal Capo adorabile di Gesù coronato di spine.

In quella corona di spine vedo tutta l'umanità peccatrice: vedo le spine che ho intrecciato anch'io e il Sangue che ho fatto sgor­gare.

Contemplo nell'adorabile Capo del mio Gesù il Capo dei re­denti, il Capo dei Santi, il Capo della Chiesa.

Contemplo e adoro. Ahimé! Il Volto Divino del mio Gesù si scolora; lagrime e Sangue lo solcano come rivi di fuoco: Sangue e lagrime lo ricoprono come di un velo di ignominia.

L'anima è avvinta a quel Capo Santissimo: pare, anzi, che il Capo di Gesù si abbandoni all'anima chiedendo sollievo, com­passione, amore, chiedendo corrispondenza, adesione, immola­zione; chiedendo quello che chiedeva ai Santi; far conoscere i suoi desideri, manifestare la sua Passione mistica e specificata­mente glorificare il Mistero del suo Sangue. q.71 : 8 marzo

 

863 - Il dono magnifico offerto al Signore

Ancora una volta il Sangue Prezioso mi appare il dono magni­fico offerto dal Signore alle anime per vincere le tentazioni. Il mio cibo e la mia bevanda è il Sangue di Gesù: che importa che

gli uomini abbiano cibi prelibati? Che sono essi a confronto delle delizie che gusta l'anima nutrendosi di Gesù?

Il Sangue Divino è il fiume profondo che accerchia le anime: e chi può solcarlo e giungere a toccarle?

Il Sangue Divino, dona cognizioni così alte di spiritualità, schiude orizzonti così ampi e cosi nuovi che l'anima non ha biso­gno di vie inesplorate e recondite, né d'invocare sussidi straordi­nari per raggiungere la meta e coronare la sua fede. Ancora, il Sangue Divino mette a disposizione dell'anima tutti i veri beni dello spirito: la grazia, la verità, la pace, la speranza, il gaudio, l'immortalità beata.

Ne viene di conseguenza che l'anima si prostra dinanzi alle magnificenze del Redentore e, adorandolo e ringraziandolo e be­vendo l'onda del suo Sangue Prezioso e l'onda del suo amore in­finito, è portata da quell'onda alle soglie del Cielo dove abita il sommo Iddio, Sorgente di ogni bene, sovrano Dispensatore di ogni ricchezza, Padre amoroso.

Quale tentazione può accostarsi all'anima nutrita del Sangue di Gesù, illuminata, inebriata di quel Sangue Divino? q. 71 : 10 marzo

 

864 - Ti rivelo una grande verità

- Ti rivelo una grande verità - dice Gesù - il mio Sangue si estende sul tuo passato. -

Vedo come una selva irta di sterpi, sassosa, sterile, infruttuo­sa, rinnovarsi a contatto del Sangue Prezioso, germogliare, rico­prirsi di fiori e di frutti.

Ma è opera tua Signore!

Il Sangue Divino si estende sull'avvenire segnando e contras­segnando ogni passo, ogni azione, ogni istante.

E chi può dubitare di queste grandi misericordie? q. 71 : 11 marzo

 

865 - Non ho tempo di vivere nel Mistero

O Signore non ho tempo di vivere nel Mistero!

Ma sí, tutto il tempo è tuo, e tutta la mia volontà è di adorare, benedire, contemplare la tua Passione: invocare, assorbire, gu­stare il Sangue Prezioso.

Gesù scende sulle nostre sventure. Molti nemmeno se ne accorgono, molti nemmeno si curano di vedere i tesori recati dal Cielo, molti li calpestano.

Gesù è solo: solo con la sua Passione, col suo Sangue, col suo Amore. Il mondo nemmeno intuisce questi Misteri, e chi è chia­mato a viverli si stanca, vi dedica un istante, poi è assorbito dalle cose esterne. q. 71 : 15 marzo

 

866 - Milioni di anime...

Milioni di anime colpite dalla lebbra: il Sangue di Gesù le ri­sana.

Milioni di anime sperdute nella via: il Sangue di Gesù le ri­conduce sul cammino della giustizia e della santità.

Milioni di anime immerse nella tenebra: il Sangue di Gesù le porta sul sentiero della verità.

Milioni di anime morte alla grazia: il Sangue di Gesù comuni­ca loro la vita.

Milioni di anime inconscie della loro origine e del loro fine: il Sangue di Gesù rivela il Mistero.

Milioni di anime che credono, che sperano, che amano: il Sangue di Gesù sanguina, dilata, perfeziona la fede, la speranza, la carità.

Milioni di anime nel cammino della santità: il Sangue di Gesù le porta alla meta.

Cantate, o Sacerdoti; o Chiesa di Dio, celebra e glorifica il Mi­stero del Sangue Prezioso! q. 71 : 18 marzo

 

867 - O popoli, non vogliate morire!

- Il mio Sangue è il grande segreto del Re.

È il prezzo della Passione, della virtù, dei meriti, della mia Santissima Umanità.

Ti do tutto per Te e per le anime: ristora il mondo col mio Sangue, portalo sui campi sterili e incolti come le nubi portano la pioggia sulle aride zolle infuocate.

Il mondo brucia le anime: il mio Sangue vuol ravvivarle, sal­varle. -

O popoli, non vogliate morire! Gesù vi stende le mani gron­danti Sangue, vi apre il Cuore, sorgente inesauribile di Sangue. In quel Sangue è la vostra salute. Amen. q. 71 : 19 marzo

 

868 - Il sole, il mare, lo spazio...

L'umanità di Gesù è il Calice che accoglie il Sangue Divino per i secoli dei secoli. Il Sangue Divino è l'acqua saliente dalla terra al cielo per i secoli dei secoli.

Il sole è splendente: più splendente è il Sangue di Gesù.

Il mare è immenso: più immenso è il mare del Sangue di Ge­sù.

Lo spazio è apparentemente infinito: il Sangue di Gesù è vera­mente infinito nelle sue misericordie.

L'anima ha una vitalità strapotente: più potente è il Sangue di Gesù.

Lo spirito umano è di un'attività meravigliosa: molto più atti­vo è il Sangue di Gesù.

La Chiesa è il campo dove scende in perenne fecondità il San­gue Divino.

Chi appartiene alla Chiesa partecipa a questo beneficio divino nella vita del tempo e in quella della eternità. q. 71 : 20 marzo

 

869 - Se la mia verginità fosse tutto questo!

Voglio in questo primo giorno del mio ritiro rinnovare a Gesù un omaggio particolare col mio voto di verginità. Chiedo l'inno­cenza delle anime appena irrorate dall'onda lustrale del S. Batte­simo, la pienezza di grazia dei Santi, l'ardore dei Martiri.

O Signore, mio Dio! La terra del mio cuore diventi luce! La luce apporta calore, il calore produce vita, una vita sovrumana. La mia verginità è la terra dell'Orto del Getsemani che riceve il Sangue di Gesù; è la colonna che Egli abbraccia nell'abbando­no della sua Passione; è la corona di spine che vorrebbe conver­tirsi, per il suo Sangue, in ghirlanda di gigli e di rose; è l'aura dolce e mite che accarezza con immensa pietà le sue piaghe ado­rabili; è il candido lino della Veronica che asciuga il suo Volto insanguinato; è la Croce su cui riposa ed a cui si abbandona.

Se la mia verginità fosse tutto questo!

Lo addiviene per il Sangue di Gesù. q. 71 : 22 marzo

 

870 - I voti, per il Sangue, acquistano valore immenso

Rinnovo i miei santi voti e Gesù mi unisce vieppiù alla sua Passione adorabile.

1 voti - umilissime promesse - acquistano, per il Sangue di Gesù, un valore immenso.

- Tu rinnovi il voto di povertà - dice Gesù - spogliati di tutto: delle cose che ti attorniano e di quelle che possiedi nell'interno; di quelle che tu stessa puoi produrre: i pensieri, i giudizi, i senti­menti individuali; tutto deve essere sacrificato per amore del mio Sangue.

In cambio, io ti arricchirò di beni infiniti, di beni che accresce­ranno in te la grazia e la gloria del Padre.

Spoglia di tutto, tu potrai ripetere con la virtù, la potenza e l'efficacia del mio Sangue Divino la mia preghiera al Padre: «Pa­ter, dimitte illis quia nesciunt quid faciunt».

Gli uomini non sanno che voglia dire trascurare, disprezzare, calpestare il mio Sangue.

Tu rinnovi il voto di castità. Consacrando a me il tuo cuore in una forma straordinariamente ampia, privandoti anche delle soddisfazioni nobili, pure e sante, io lo riempirò del mio Sangue in modo che non si disseti giammai e tu sentirai e soffrirai il mar­tirio di una mistica sete, che andrà aumentando con la tua pietà e la tua devozione verso il Mistero del Sangue Prezioso. -

q. 71 : 2,5 marzo

 

871 - Il mondo precipita verso un mare di sangue

Saremo salvi nell'immensa sciagura che ci minaccia? Il mondo precipita verso un mare di sangue da cui saliranno fiamme di passioni, di odio e vendetta.

Una goccia sola del Sangue di Gesù può dissipare il tremendo e pauroso flagello che rugge da lontano, castigo della nostra in­gratitudine e della nostra iniquità.

Portiamo il Sangue adorabile nel cuore dei governanti, ai con­fini delle nazioni, sui mari e per gli spazi. q. 71 : 26 marzo

 

872 - Quando ti sentirai ricolma del mio Sangue...

- Quando ti sentirai ricolma del mio Sangue fino a non po­terne più, esci dal mistico tempio per donarlo alle anime, poi ri­torna subito a riempirti nuovamente.

Puoi dubitare di queste manifestazioni? A certe anime io im­primo le mie piaghe sul corpo; ad altre imprimo la verità nello spirito. Tu non potresti compiere i tuoi doveri liberamente se esternamente apparissero i segni delle mie misericordie speciali

intorno al Mistero del Sangue Prezioso.

Mettiti in comunione segreta con le anime se vuoi conservare, alimentare e accrescere la comunione del mio Sangue Divino. - q. 71 : 27 marzo

 

873 - Il Sangue salverà i popoli

Il Sangue di Gesù salverà i popoli. Il Sangue di Gesù calmerà gli odi, frenerà le ire, ricomporrà nella pace il mondo intero. - Non cessare di parlare al Sangue Divino: la tua voce sia più forte di quella degli antichi profeti, e siccome non hai un frasario ricco come la magnificenza del Mistero, ripeti sempre le stesse parole, non importa. Il pane ha sempre lo stesso sapore, ma do­na vita e forze nuove. -

O Sangue di Gesù, penetra nel cuore dei superbi, entra nell'anima dei prepotenti, schianta fino dalle radici le macchina­zioni della vendetta, disperdi gli uragani delle ambizioni e delle competizioni e riempi ogni spirito della virtù del nostro Salvato­re. q. 72 : 2 aprile

 

874 - Come le piante...

- Il mio Sangue produce operazioni diverse, come le piante, pur ricevendo la stessa luce, la stessa rugiada, lo stesso calore, producono fiori diversi.

Accompagna quest'onda misteriosa nelle vie che conducono alle anime, come l'agricoltore accompagna tra i solchi del suo campo l'onda che attinge dal fiume. - q. 72: 3 aprile

 

875 - Il Mistero del Sangue ha prodotto i Santi

Quaggiù, non faccio che intuire, prevedere, presentire le glo­rie di questo Mistero, ma lassù!

Il Mistero del Sangue di Gesù ha prodotto i Santi.

I Santi sono centro di irradiazione e l'irradiazione è sorgente di santità. Onorando i Santi noi aumentiamo la loro gloria con la nostra fede e la fede diventa nuovo centro di irradiazione e, se vogliamo, centro della nostra santità. q. 72 : 5 aprile

 

876 - Venite e bevete con letizia

Gesù Mediatore! Mediatore che offre se stesso per avvalorare ciò che acquista e arricchisce ancora di se stesso ciò che vende.

Gesù Mediatore! Ha stabilito il suo trono sull'Altare e di là di­spensa le infinite misericordie del suo Cuore. Venite senza prez­zo e bevete con letizia.

Senza prezzo! O Signore, veniamo con un prezzo indegno: i peccati che sono il prezzo del tuo Sangue.

Venite e bevete con letizia! Chi avrebbe potuto dirci parole co­sì alte, generose, divine? Siamo debitori, dobbiamo a Dio un prezzo infinito: il prezzo della grazia perduta, il prezzo del suo Figlio immolato, il prezzo delle sue misericordie disprezzate.

Eppure Gesù ci invita a Sé, a bere il suo Sangue con letizia. La gioia è prodotta dal tesoro che dispensa, dalla sovrabbondan­za e continuità di quel tesoro adorabile; Gesù è il centro del mon­do, e da questo centro, in cui dispensa le sue dovizie, si eleva verso il Cielo portando seco i frutti, le glorie, i trionfi della sua Redenzione. q. 72 : 7 aprile

 

877 - Il Sangue vuole adesione, ampiezza...

Il Sangue di Gesù vuole adesione, vuole ampiezza, vuole li­bertà assoluta: allora opera indisturbato.

Provo in me dei sentimenti che sembrerebbero conseguenza e frutto di propositi a lungo meditati, eppure no, io non faccio al­cun studio, non ho agio di seguire metodi particolari nella mia vita spirituale e le risoluzioni e le eccitazioni al bene sembrano sgorgare spontaneamente dalle profondità dell'anima.

Le produce il Sangue di Gesù.

Fiumi di acqua viva salgono fino al cielo e vi trascinano l'ani­ma. Non mi meraviglio. Se Gesù è in me e il suo Sangue è in me, quel Sangue non può restare inattivo: il primo movimento è ver­so la Divina Maestà, verso l'anima mia; verso le anime. Verso le anime! Ce n'è una avvolta di iniquità: è circondata da demoni che la stringono come in una fortezza blindata. Come si farà ad accedere a quell'anima?

Per virtù del Sangue Divino: ma deve esservi portato dalla de­vozione, dalla fiducia, dall'umiltà. q. 72 : 8 aprile

 

878 - Sangue di Cristo, donaci la pace!

È Gesù che ispira le anime dei suoi Sacerdoti a pronunziare questa invocazione. La pace non ci può venire che dalla Reden­zione di Gesù e siccome la Redenzione fu compiuta e sigillata dal Sangue Divino, soltanto in quel Sangue abbiamo l'unico ed effi­cace mezzo della pace.

Pace con Dio! Il perdono dei nostri peccati ci è concesso men­tre Gesù offre al Padre il Calice del suo Sangue.

Pace nella membra! La nostra povera vita umana si riordina nel suo organismo col Sangue di Gesù.

La vita umana più ordinata l'ebbero i Santi.

Pace con le anime! Chi ci può meglio unire del Sangue di Ge­sù? Pace nell'anima nostra! Quando vi scorre il Sangue di Gesù, il fango non si muove, resta sepolto, cementato, innocuo: l'ani­ma lo sfiora tanto per ricordarsi che quella è la sua origine e il ri­chiamo del dissolvimento; poi, attratta dalla virtù del Sangue, entra nella vita nuova, celestiale, inesprimibile.

Che importa se non so afferrare la luce che m'inonda e se non so rintracciare le parole del Sangue Divino che giunge a me con sempre nuove manifestazioni di bellezza e di bontà? Il Mistero è di una magnificenza inesauribile.

Bisogna entrare nella Passione, vivere della Passione; glorifi­carla, esaltarla, fissarla sul mondo come centro di irradiazione. Il Sangue di Gesù disseta l'anima misticamente, e mistica­mente ancora le infonde novella sete: sete di conoscenza di Dio, sete di espansione in Dio, sete di unione a Dio.

- Seppellisciti nel Sangue Divino per sfuggire alla sterilità che colpisce la terra. Il Sangue può ravvivarla, fecondare il cam­po incolto e maturare nuove messi abbondanti al bacio della mi­sericordia divina. -

Bisogna cooperare a queste misteriose operazioni della grazia. g. 72 : 10 aprile

 

879 - Insegnami a invocare il tuo Sangue

Il tuo Sangue stabilisca in me il tuo regno e il tuo regno trionfi nella glorificazione del Mistero.

Meditare la Passione cruenta di Gesù è ritornare sulla via del Calvario; meditare la Passione mistica è seguire il cammino della Chiesa, il cammino delle anime.

Mi raccolgo alle sorgenti del Sangue Adorabile, sorgenti della Redenzione Divina e intendo portare con me e unire a me tutte le anime.

Il Sangue della Redenzione ci mondi da ogni peccato: ci rinnovi la grazia, ci doni la santità.

O Signore, insegnami a invocare il tuo Sangue Divino.

- Che diresti a un'anima che ti chiedesse come invocare il so­le? Va al sole, diresti, e lasciati avvolgere dalla sua vita. - q. 72 : 11 aprile

 

880 - Chi onora il mio Sangue trionferà

- Chi beve il mio Sangue non perirà. Chi onora il mio San­gue trionferà. Chi glorifica il mio Sangue sarà glorificato. - Anche se tutto il mondo andasse in rovina, purché trionfi il Sangue di Gesù, io non rimpiangerò nulla.

La causa della gloria di Dio è l'unica causa per cui esiste ogni cosa. Ogni cosa ritorni a Dio con la lode, con l'adorazione, col ringraziamento, con la riparazione, e tutto questo sia avvalorato dal Sangue di Gesù. Amen. q. 72: 13 aprile

 

881 - E come uno scudo formidabile

Segnata col tuo Sangue Divino, la morte non mi toccherà: né il peccato, né il demonio, né il mondo potranno lanciarmi i loro strali per distruggere la tua eredità.

Il Sangue Divino è come uno scudo formidabile, come una barr