IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO

1° volume di 2

Seconda parte del 1° volume

 

501 è in noi il Sangue di Cristo

Lo Spirito Santo rinfranca la mia fede nel Sangue di Gesù. Sono sicura del dono che mi viene offerto. Voglio apprezzarlo, voglio rendermene degna [ ... ].

E in noi il Sangue di Cristo. Lo sento scendere nelle vene, lo sento salire dal cuore, velare la pupilla, dilatarla, illuminarla; lo sento palpitare nelle labbra, gorgogliare nelle profonde cavità del cuore, penetrare in ogni fibra e riordinare la mia povera vita. Il Sangue di Gesù apporta in me tutte le giustificazioni di Cristo. Esso riproduce in me la Divina Passione: si, esso può riprodurre in me le stigmate adorabili del mio Redentore. Che importa se non sono visibili? Credo, mio Gesù, credo alla vita divina che apporti in me, che infondi in me col tuo Sangue Divino, credo, e questa fede tenebrosa trova le più alte sorgenti della luce e questa luce mi sprofonda ancor più nella tenebra. q. 54:17 maggio

 

502 Quale Comunione

La vita mistica è la più alta potenza della vita spirituale; è la vita umana resa capace di intuire le espansioni della vita divina [...].

Ma la potenza del Sangue di Gesù chi la comprende? E chi può parlare di sterilità, di aridità, se vive sotto la Croce? Il sapore del Sangue di Gesù! Il gusto del Sangue di Gesù! La fame e la sete del Sangue di Gesù sono altrettanti argomenti di misteriose rivelazioni.

Non ho bisogno di cercare spiegazioni, di leggere discussioni: tutto è discusso, spiegato, illuminato dal Sangue di Gesù. Se la vita di Gesù è in me, è distrutta ogni tenebra: io nuoto nella luce che diviene vita, forza, dolcezza, soavità, immortalità. Le misericordie del Sangue di Gesù si estendono alla umanità che vive sulla terra e ancora si estendono nel Purgatorio.

Il Sangue di Cristo trabocca nel mio spirito; esso riempie ogni capacità nuova e la capacità nuova è l'espansione prodotta nell'anima dalla luce delle eterne verità. Lo Spirito Santo insegna all'anima a possedere il dono di Dio, le insegna ad accoglierlo, ad amarlo.

Il Sangue di Cristo è il Mistero che compendia le grandi rivelazioni. La sua tenebra diventa luce per l'anima, diventa fuoco, diventa la meravigliosa attrattiva che ha in sé le dovizie della più alta spiritualità.

E questi doni sono riservati a me, mentre mi pare che tutto il mondo li debba conoscere ed apprezzare!

Rivelati a me perchè devo rinchiuderli nel cuore. Così sia, o Signore! q. 54 : 20 maggio

 

503 Non ho che un desiderio

O Signore, io non ho che un desiderio: dilatare questa volontà e ridartela ricolma del tuo Sangue, pervasa dal tuo Sangue. Il Sangue divino scorre in me per la Santa Comunione, e mentre purifica il pensiero e il sentimento, trae da queste potenze dell'anima la capacità per riempirla de' suoi splendori. Anche se Gesù non avesse parlato del suo Sangue prezioso, anche se non lo avesse offerto come Sacramento, se il Vangelo non accennasse a questo mistero di amore, mi basta vederlo sgorgare dalle membra di Gesù, sperdersi silenziosamente nell'Orto degli Ulivi e sul Calvario, nella flagellazione e nella coronazione di spine, per ripetere a Gesù con fede altissima, speranza ardente e fervido amore: mio Gesù, il tuo Sangue è la mia vita, la mia vita è per il tuo Sangue. q. 54: 21 maggio

 

504 Invito al nutrimento sovrumano

Sento il suo Sangue scorrere in me come olio diffuso, lo sento come apportatore di una vita nuova e attorno al Sangue sono le lagrime della natura commossa e inebriata. Chi può dire la fragranza del Sangue di Gesù? Nel Paradiso terrestre era la proibizione di mangiare il frutto proibito sotto pena di morte, nel Paradiso nuovo della Redenzione di Gesù è l'invito al nutrimento sovrumano con la promessa di eterna vita.

Vengo, mio Gesù...! Vieni! q. 54.25 maggio

 

505 O Sacramento adorabile

Il Sacerdozio è il misterioso vincolo che avvicina gli uomini a Cristo. Anzi il Sacerdote è Cristo che cammina per le nostre vie, che parla la sua parola di verità, che prega, che offre, che edifica, che immola. E Cristo vivente in mezzo a noi.

Il Sacramento si avvolge nel Mistero, ma il Sacerdote penetra quella nube misteriosa, come un giorno Mosè saliva tra le nubi del Sinai, e parla per noi, impetra per noi, sacrifica per noi, stringe l'alleanza, invoca, ottiene nuovi favori, mentre vede ricolme le mani dei tesori della grazia e contempla a' suoi piedi il mistico fiume del Sangue divino. Possiamo dire di essere soli sulla terra? Cristo è con noi: il Sacramento è per noi. Possiamo dire di essere poveri? Il Sacramento è la pienezza di ogni dono. Possiamo dire di essere piccoli? Il Sacramento ci eleva fino a Dio.

Siamo cattivi? Il Sacramento apporta a noi tutte le giustificazioni. Siamo meschini? indegni? E chi è ricco dinanzi a Dio e degno di Lui?!

Il Sacramento ci comunica la santità. Possiamo dire di essere ignoranti? Il Sacramento è la nostra sapienza.

Possiamo dire di essere affamati? Il Sacramento è il cibo divino. Possiamo dire di essere assetati? Il Sacramento ci disseta col Sangue di Gesù. Possiamo dire di essere afflitti? Il Sacramento ci dà la caparra di una beatitudine perenne.

Possiamo dire di non conoscere i disegni del Signore? Il Sacramento ci comunica, con la vita di Gesù, la volontà del Padre Celeste, la luce del Figlio, la forza dello Spirito Santo. O Sacramento adorabile! O vita di Cristo, entra in me con le tenerezze della sua infanzia, con la grazia della sua fanciullezza, con la dottrina del suo apostolato, con lo splendore de' suoi prodigi, ma più ancora con le stigmate del suo dolore, con gli strazi della sua Passione, con il Mistero del suo Sangue.

O Sacramento del suo Sangue! O Sacerdozio eterno! O Cristo Gesù! Entra in me, vivi, opera, distruggi e ricrea.

Questo Mistero di infinito amore ricrei in me energie di amore, sensi di dolore, propositi di santità. q. 54 : 27 maggio

 

506 Voce che non è solo promessa

Sento che il Sangue che ricevo è quello del Calvario, e questo Sangue che adoro, conservo e contemplo, mi ripete l'antica e perenne voce di misericordia: « Hodie mecum eris in Paradiso».

Voce che non è solo promessa, ma effettuazione del gran dono perchè corrisponde alle altre parole di Gesù: «Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue, avrà la vita eterna». Rimanere in Gesù è vivere nel regno della sua misericordia, nel regno della sua grazia, nella grazia della sua vita.

Se tutto il mondo adorasse questi Misteri! Se li onorassimo almeno noi! Almeno potessi annientare me stessa per dare gloria alla Passione di Gesù, al Sangue di Gesù.

O Gesù, ripeto umilmente, mentre sento in me la tua vita divina, quasi partecipe del tuo regno di amore: voglio essere la piccola vittima della tua volontà per il trionfo del tuo Sangue Divino.

Ad ogni istante Gesù è chino sulle anime che passano all'altra vita e ripete amorosamente a ciascuna: se Tu credi alla mia Passione oggi sarai meco in Paradiso. q. 54: 30 maggio

 

507 Vedo il mio Signore!

Ho ammirato la bontà di Dio che ha manifestazioni stupende nella vita dei Santi, ma ho sentito dentro di me una voce che pareva ripetesse all'anima come la visione della Redenzione di Gesù, la visione della sua Passione, la visione del suo Sangue, è una visione divina.

Grazia eccellente, straordinaria, di cui l'anima deve fare grandissimo conto, considerarla sopra ogni altra, convergere ad essa ogni respiro della vita, in ogni istante del tempo.

Video Dominum meum!

Vedo nel Sangue di Gesù la misericordia del mio Signore, la bontà, la potenza, la sapienza, l'amore.

Nel Sangue di Gesù vedo le meraviglie del Cielo e le ricchezze della terra, la gloria del Paradiso e la salvezza delle anime, il Mistero ne' suoi splendori eterni, l'eternità nel suo Mistero ineffabile.

O mio Gesù, questa visione dovrebbe trasformarmi, annientarmi, consumarmi.

Come, invece, posso essere ancora umanamente preoccupata di me, delle cose che mi attorniano?

Perché il rispetto umano trattiene la foga della ammirazione? Perché non ho coraggio di parlare, di incoraggiare, di invitare le anime a onorare il Sangue di Gesù? Eppure oggi il Signore ha ripetuto: vengo a consumarmi nel tuo cuore, lo posso fare; la pietra del mio Altare è il tuo cuore. Il tuo cuore è il mio calice e come in questo calice tu raccogli tutto il Sangue calpestato, così io vi raccolgo le grandi misericordie. Abbi fede, non nella sola visione, ma nella comunicazione di un bene infinito per te e per le anime. q. 57:13 giugno

 

508 L'anima avvinta al Sangue di Gesù

Ecco, io sono cattiva, ma Gesù è buono; io sono poverissima, e Lui mi tratta da Sovrano, io vedo e tocco piaghe verminose, Egli le fa rifulgere di bellezza con la sua grazia. Prego a lungo con le braccia aperte: dovrei stancarmi: invece, più prolungo la preghiera più perdo il senso della tensione faticosa; pare che le membra non esistano, avverto solo lo Spirito del Signore che le inonda di gioia celeste, nella vita nuova che vi fa rifluire. Può stare questa misericordia con la mia miseria?

Sì, il grande Cuore di Dio è teso verso la mia miseria: la sua misericordia sta in ciò.

Ed Egli la trasforma in potenza, in capacità, e vi porta il suo Sangue, a fiotti, sempre, dilatando ognor più, attraendo ognor più, unendo sempre più la piccola anima alla sua vita divina. Sento parlare di morte e non mi spaventa, perchè mi pare che l'anima sia avvinta alla vera vita, al Sangue di Gesù, principio della mia vita immortale. Osservando le mie povere mani, che diventeranno polvere, sento un godimento inesprimibile: la loro forma è già spiritualizzata nel Sangue di Gesù.

Il Signore mi perdoni se non so dire le sue misericordie. O Signore! ... Quante ne indirizzi a questa piccola anima! Non voglio reprimere l'onda adorabile che giunge a me quasi rimandata da sponde ingrate.

Aiutatemi a raccogliere, a onorare, a glorificare il Sangue di Cristo! q. 57 . 23 giugno

 

509 Il Calice nelle mani del sacerdote

Giornate indimenticabili!

La viva voce del Ministro del Signore ha confermato l'intima voce di Gesù.

La causa del suo Sangue prezioso è assicurata. Chi, meglio del Sacerdote può sostenerla e glorificarla? Quanto ascende nelle vie della sua dignità e potenza il Sacerdote che si presenta alle anime col calice di Cristo, da cui sgorgano tutti i tesori della verità, della giustizia e della santità!

Come appare sublime il Sacerdote nel suo atteggiamento di sacrificatore mentre, unitamente a Gesù, è immolato e, porgendo alle anime il Calice della salute, riempie lo stesso Calice del suo Sacrificio, col suo amore, con le sue dedizioni in pro delle anime stesse.

O Sacerdote di Cristo!

O Cristo vivente nei Sacerdoti!

O misteriosa vita sacerdotale, così intima con Gesù, così cara a Lui, così potente a stabilire l'equilibrio nel mondo!

Il Calice del Sangue di Gesù è nelle mani del Sacerdote: il Sacerdote possiede il segreto della luce del mondo, della vita del

mondo, della santità del mondo!

Quale prezzo, quale dono, quale gloria nel Sangue di Gesù! Ma tutto ciò passa per le mani del Sacerdote; esse che ricevono da Gesù e trasmettono alle anime gli splendori e la virtù del Mistero. q. 57 : 2526 giugno

 

510 In Sanguine Agni

Ogni volta che alzo gli occhi al Cielo mi incontro con Gesù che discende recando agli uomini il dono del suo Sangue divino. Stendi le mani sul prezioso patrimonio del mio Sangue, sciupato da mani sacrileghe, devastatrici.

Nel Sangue di Gesù è la forza religiosa delle anime, la forza morale delle famiglie, la forza sociale delle nazioni, la forza divina della Chiesa.

La creazione nuova nel Sangue di Cristo: il mondo non la conosce, le anime pie la intuiscono appena, i Santi la vivono e la glorificano.

Il Mistero del Sangue prezioso ispirerà ai Sacerdoti pagine eloquenti di dottrina celeste, di liturgia, di ammaestramenti sublimi.

Il Sangue di Gesù è una creazione continua, prodigiosa: è manifestazione di verità, di potenza, di misericordia, di amore; è la vita dell'UomoDio trasfusa nell'uomo peccatore per rinfrancarlo nella vita di giustizia e di grazia.

Il trionfo della Chiesa è legato al Sangue di Gesù.

Siamo come i ciechi in mezzo alla luce più fulgida; come gli assetati in riva al torrente di delizie sovrumane; come ignoranti dinanzi alla scienza più luminosa: quella del Sangue.

Il Sangue di Gesù è il fiat del nuovo regno di amore.

Debbo vivere nel Sangue di Gesù nella forma più assoluta, nella dedizione più completa, nell'unione più alta e segreta. Chi vive nel Mistero del Sangue di Gesù, vive nella pienezza della fede, nella pienezza della grazia, nella pienezza della vita spirituale: vivrà nella pienezza della gloria. Potessi celebrare queste meraviglie del Sangue di Gesù!

La nostra divina filiazione:

Sono figlia di Dio per la creazione; sono figlia di Dio per la re

denzione; sono figlia della grazia per il Sangue di Gesù.

Ho venduto la mia anima al Sangue di Gesù. Sì, perchè Egli ha venduto la sua vita per darmela [...].

Nel Sangue di Gesù l'anima conosce se stessa e conosce il suo Redentore, si eleva fino a Dio e Dio discende in lei, si distacca da se stessa e si unisce a Gesù. E in Gesù conosce i grandi Misteri della fede e i grandi doveri della vita, trova e gusta la pace dell'anima, la comprensione dei doni dello Spirito Santo, l'espansione dei tesori celesti, l'estensione della Incarnazione.

Nel Sangue di Gesù l'anima trova la forza morale, religiosa, spirituale per progredire nelle vie di Dio e per santificare la vita e la morte, la preghiera e la fatica, il dolore e la gioia, gli slanci dello spirito e i sacrifici del cuore, per rendere le dedizioni più generose, le immolazioni più segrete e più costanti. Sotto la mistica pioggia del Sangue di Cristo è tutta una fioritura divina!

O Signore, semina e feconda questo povero terreno dell'anima mia col tuo Sangue prezioso.

Solo Dio comprende la forza dell'anima. Abbandonarsi alla virtù del suo Sangue perché agisca sulla nostra volontà e su quelle energie segrete che si sviluppano dalla volontà passa a contatto delle sue misericordie.

Il Mistero del Sangue di Gesù è la strada più alta della vita spirituale. Essa offre la contemplazione più fruttuosa e produce l'unione più intima. Il Sangue di Gesù introduce nel segreto della Incarnazione.

Mentre Gesù parla all'anima della sua Passione, il corpo e le membra risentono quasi i riflessi delle divine sofferenze, poi tutto è avvolto dalla potenza del Mistero.

Il Sangue di Cristo è il cuore della devozione. Esso è l'elemento divino della nostra vita soprannaturale.

Col suo Sangue prezioso Gesù mi mette in mano tre chiavi: con una si chiude l'Inferno, con l'altra si apre il Purgatorio, con la terza di schiudono i tesori della misericordia nel regno celeste.

Quali capacità mettere sotto le tue piaghe per accogliere il tuo Sangue divino?

Metti il tuo cuore. Il dono personale.

Non poteva essere più prezioso, più eccelso, più efficace.

Il Sangue di Gesù è la vita nuova, iniziale, pura, soprannatu

rale che pervade ogni facoltà ed eleva ogni energia.

Vivendo nel Sangue di Gesù non vi sono né tentazioni, né rimpianti, né delusioni, tutto è armonia, pace, luce e amore. Nel Sangue di Gesù trovo il pensiero di Gesù, l'amore di Gesù, la vita di Gesù. Non posso contemplare le sue piaghe senza pensare a tutto questo.

Cuore di Gesù, Calice vivo del suo Sangue divino, abbi pietà di me! Chiedo di comprendere la luce, di sentire la parola del Verbo, di seguire l'azione dello Spirito Santo.

Il Sangue di Gesù è il patrimonio spirituale della Chiesa, il mistico patrimonio delle anime, il glorioso patrimonio del Cielo. Ciò che mi giunge dal mondo è purificato a traverso il Sangue di Gesù: ciò che io desidero comunicare al mondo: preghiere, aumento di fede, di pietà, di riconoscenza al Signore, è avvalorato dal Sangue di Gesù.

Il demonio non può avvicinarsi a chi vive nel Sangue di Gesù. Non vi sono tentazioni per chi vive nel Sangue di Gesù.

Non commette mancanze avvertite chi ha scelto per dimora il Sangue di Gesù.

I Santi sono gli artisti della vita soprannaturale, i loro capolavori adornano il Cielo. Ma l'artista ha bisogno di mezzi per operare e il mezzo più efficace, più possente deposto tra le mani del Santo è il Sangue di Gesù.

L'altezza, la profondità, l'ampiezza, la grandezza del Mistero del Sangue di Gesù sono preannunziate nella Scrittura, delineate nel Vangelo, celebrate da S. Paolo e da S. Giovanni nelle Epistole e nell'Apocalisse.

L'anima che vive interiormente sente gli effetti del Sangue di Gesù.

Il Sangue scava profondità immense: le profondità del mio nulla per riempirle di misericordia e dischiude alla conoscenza gli splendori del Mistero.

Va', e di' agli uomini che ho versato il mio Sangue per tutti: che lo offro a tutti, che invito tutti a dissetarsi alla sorgente inesauribile.

Da tutto il creato sale a Dio la gloria della sua potenza, della sua sapienza e del suo amore, ma specialmente dal Tabernacolo, dal Sacrificio, dalla immolazione di Gesù, dal Sangue di Gesù.

Unirsi al Sangue, al Sacramento, al Sacrificio per dare gloria a Dio, è l'atto più santo e sublime e meritorio della vita. La gloria del Signore è nel trionfo del Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù è il trionfo della Giustizia, della Misericordia, della Verità, della Santità, della Grazia, della Redenzione: è il trionfo dei disegni di Dio nel mondo.

Il Sangue di Gesù è alimento divino che ha in sé tutte le energie per la vita fisica, per la vita morale, per la vita spirituale, per la vita soprannaturale [...].

O Cuore di Gesù, centro di vita del Sangue divino, mistico tempio dove si compiono i prodigi di carità e di amore, canale magnifico donde sgorgano fiumi di santità e di misericordia, Ti adoro, Ti amo, Ti benedico, abbi pietà di me! [...].

La voce del Sangue di Gesù è una voce che scende dal Cielo e che sale dalla terra; è voce di pace e di grazia, di giustizia e di perdono, di misericordia e di amore.

Ma è anche voce di condanna. Col suo Sangue Gesù mi addita: il Paradiso da riempire

il Purgatorio da svuotare l'Inferno da chiudere

la terra da santificare [...].

è notte profonda. Chi veglia? Veglia Gesù nel suo Tabernacolo. Solo; veglia e contempla delitti e ingratitudini, freddezze e iniquità. E tuttavia sparge sulla umanità peccatrice l'onda del suo Sangue divino.

Sorgono anime pure, anime amanti, anime immolate per il Mistero Augusto. Chi è avido del Sangue di Gesù non può gustare nessun altro cibo, né formulare altra preghiera che non abbia per iscopo il trionfo di questo Mistero.

Darei la vita per il Sangue di Cristo? [...].

Ogni apostolato ha la sua parte umana che sfiora quella divina. L'apostolato del Sangue non ha scoria: segreto e intimo come il pensiero, inafferrabile come il Mistero, questo apostolato è compiuto da Gesù e perciò è perfetto, efficacissimo, esteso come la sua misericordia. Noi vi cooperiamo con la volontà e con l'amore.

Il Sangue del mio Dio scende dall'Altare e scorre sotto i nostri

piedi e noi lo calpestiamo non pensando che calpestiamo la nostra santità e la nostra felicità.

La calpestiamo senza saperlo, è vero, ma l'ignoranza è prodotta dalla nostra freddezza [...].

Nuoto nell'abisso della grandezza di Dio. Non devo deviare dal mio sentiero. La mia Passione è il Sangue di Cristo: riceverlo, offrirlo al Padre, portarlo alle anime, glorificarlo nella mia anima.

La Passione di Gesù si rinnova acerbamente ad ogni istante e forse anche per colpa mia!

Vivere nel Mistero del Sangue di Gesù per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime! Mistero che deve essere conosciuto, studiato, predicato, adorato, benedetto.

Quale efficacia ha nella Chiesa il Mistero del Sangue di Cristo!

è un Mistero di fede, proclamato da Gesù. Il Sacerdote è Sacerdote per l'Altare, sì, per le anime, ma il primo culto e il primo amore, il primo zelo e il primo sacrificio è per il Sangue di Gesù. g. 58 : luglioagosto

 

511 Dinanzi all'Altare, cose di Cielo

Dinanzi all'Altare ho gustato cose di Cielo. Nell'anima era la vita del Sangue di Gesù; attorno a me come una luce fulgidissima, penetrante; tutto il mio essere compreso in un'altra vita, la mia vita penetrata, assorbita da un'Essenza adorabile.

Tutte le immagini scompaiono dinanzi a queste operazioni dello Spirito del Signore. La luce del sole mi pare materiata in confronto di quella in cui era immersa l'anima mia.

Oh! perché devo strapparmi al dominio assoluto del mio Dio per ritornare nella vita faticosa e triste, tutta dedita alle cose che fuggono?

Sì, mio Signore, in omaggio alla tua volontà, che pur mi segna la via del dovere esterno, rinunzio alle cose più alte e sublimi che possa gustare un'anima; rinunzio alla gioia di esprimere ciò che Tu compi nell'anima mia, alla gioia di parlare di Te, di stare con Te.

Ma rinunzio per Te, e ritorno con la mia croce sulla via della vita per portare a Te col Sangue che mi comunichi tutte le generazioni che passano e che Tu hai riscattato con la tua Passione divina. O Signore, mio Dio, luce arcana, Ti contemplo e Ti adoro! O Verbo di Dio, parola divina, Ti ascolto e Ti adoro! O Spirito di Dio, amore soprasostanziale, Ti accolgo e Ti adoro!

q. 58 : 17 settembre

 

512 Quando potrò parlare del Sangue?

Quando potrò parlare del Sangue di Gesù? Ah! io vorrei ripetere ai missionari: per conquistare le anime riempitevi del Sangue di Gesù.

Ai predicatori direi: parlate con le labbra tinte del Sangue di Gesù. Ai confessori: immergete le anime nel Sangue di Cristo. A tutte le anime: adorate, amate, invocate il Sangue di Cristo; sperate tutto dal Sangue di Gesù.

Alla Chiesa: annunzia il patrimonio inesauribile, il tesoro inestimabile, la vita eterna che è il Sangue di Cristo.

Il Sangue di Cristo è più che la sua dottrina: il Sangue della Redenzione compendia tutta l'Incarnazione, la verità, la sapienza, la potenza, la carità divina.

Le campane suonano a distesa. Esse chiamano i fedeli a dissetarsi alle sorgenti del Sangue di Gesù.

La Chiesa invita a raccoglierci attorno all'Altare. Il Tabernacolo parla di amore. Il Sangue attrae, avvicina, unisce l'anima a Dio. q. 58 : 21 settembre

 

513 O meravigliose sorgenti del Sangue

Adoriamo il Sangue di Cristo che sgorga da mille e mille Altari e scorre sulle rovine delle anime risanandole, sulle miserie delle anime arricchendole, sulla morte delle anime baciandole col soffio della vita.

O misteriosa sorgente del Sangue di Gesù! Ho visto, molti anni or sono, nel folto di un bosco deserto, molte sorgenti pure e fresche. Gorgogliavano ma l'acqua non usciva dai margini fioriti, non scorreva lungo il terreno.

L'onda saliva e risaliva da misteriose profondità, rispecchiava il cielo sereno e il verde cupo della foresta, poi ridiscendeva nelle viscere della terra ad alimentare chi sa quali sorgenti remote. O meravigliose sorgenti del Sangue di Gesù!

Io vi contemplo, assisa, prostrata accanto a voi; seguo il succedersi rapido e continuo dell'onda e penso: dove scendi, onda misteriosa del Sangue di Cristo? Onda di purificazione dove penetri? Quali cuori pervadi? Quali operazioni divine compi?

Onda di Sangue, onda di amore, entra perennemente in me perchè io entri nel piano di Dio, nell'ordine della sua misericordia e del suo amore. q. 58 : 24 settembre

 

514 Il peso della Croce

Ancor oggi Gesù sale la via del mondo, curvo sotto il peso della umanità, divenuta suo retaggio, ma incosciente di essere tanto amata. Gesù la stringe al cuore, la irrora col suo Sangue, le comunica la sua virtù divina, la sua grazia possente.

Le anime non lo intendono. E l'anima mia?

Invano mi illudo di consolare Gesù se non cerco di alleggerire i suoi dolori, di penetrare nella sua Passione, di santificarmi a contatto de' suoi esempi, della sua dottrina, del suo dono eucaristico, del suo Corpo e del suo Sangue prezioso.

Gesù cade e ricade sulla via del Calvario. Le cadute sono causate dalla croce, rese più dolorose dal tronco spietato.

Quante anime spingono a terra Gesù! Quante lo calpestano nella sua stessa Passione, ne' suoi benefici, nella sua misericordia! Egli cade e ricade stretto al legno del suo martirio. Egli patisce e soffre e versa Sangue e largisce misericordie per le anime che ha redento. Le vuol salve tutte!

Perché non lo aiutiamo?

Perché non ci gettiamo a' suoi piedi vittime della sua misericordia incompresa? q. 59: 9 settembre

 

515 L'Altare della Croce

La Crocifissione si svolge sotto gli sguardi dell'anima nel modo più straziante.

O Signore, invano gemo, piango, mi slancio contro le mani crudeli che inchiodano spietatamente le carni adorabili del mio Gesù; anch'io aiuto quelle mani, anch'io martello le membra immacolate del mio Gesù!

E il Sangue esce a fiotti, cosparge la croce incosciente, inzuppa la terra vile e arida.

No, non permettiamo che il Sangue di Gesù scorra su terreno infecondo. Avviciniamoci alla Croce, prostriamoci al suolo, mettiamoci accanto a Gesù: gli occhi, le labbra, il cuore si accostino, ad ogni ferita.

Adoriamo, beviamo, gustiamo, conserviamo il Sangue della Redenzione, il Sangue della vita divina, il Sangue della nostra nuova vita. q. 59 : 10 settembre

 

516 Spirito di Dio, entra in me col Sangue

Gesù costruisce sulle rovine con il materiale delle rovine stesse. Tutto è trasformato sotto l'azione del Sangue di Gesù. Posso dimenticare il Sangue di Gesù, a' piè della sua Croce? Posso non vederlo?

Entra, o Spirito di Dio, entra in me col Sangue di Gesù. Entra, o Verità di Dio, entra in me col Sangue di Gesù. Entra, o Amore di Dio, entra in me col Sangue di Gesù. Entra, o Santità di Dio, entra in me col Sangue di Gesù. Ma io devo spogliarmi di tutto. La spogliazione di sé è l'annientamento interiore nella massima sua espressione, fino a non avere più forma di pensiero e di azione che non sia ispirata dalla grazia.

O avanzare, o morire! O raggiungerne le sorgenti, o gettarmi nella corrente! Sono certa che il Sangue di Cristo avrà il suo trionfo pubblico, il suo culto, i suoi altari, i suoi templi, la sua liturgia, ispirata e robusta, dottrinale e luminosa.

Sono certa che il Sangue di Gesù sarà il Mistero degli ultimi tempi... lo intanto mi unisco a tutte le anime che vivono nel Sangue di Gesù, consacrate a Lui, nella devozione più profonda e più soda, nell'amore più ardente e fattivo, nella immolazione di sé più segreta e più completa.

La contemplazione della Croce rende più intensa l'adesione al Mistero del Sangue prezioso e il Mistero del Sangue Prezioso scolpisce nell'anima le impressioni più forti della Croce adorabile. q. 59: 11 settembre

 

517 Vieni, attingi

1 piedi adorabili di Gesù, squarciati dai chiodi, versano fiotti di Sangue e col Sangue si sprigiona il cantico della divina misericordia.

Piccola anima, io ho corso per te nell'arringo della tribolazio

ne e della desolazione: attingi dal Sangue la forza di percorrere le vie della misericordia nelle disposizioni della Provvidenza. Le mani santissime di Gesù, aperte più della sua infinita prodigalità che dai chiodi spietati, con i grumi del Sangue che si sprigionano per la veemenza dell'amore ripetono:

Vieni, attingi: ho dato tutto per te, ma le mani sono ancor più ricolme di donativi celesti.

Il Sangue ti comunica le inesauribili meraviglie della grazia. Il Corpo divino di Gesù, quasi immobilizzato dal martirio che lo strazia, gronda Sangue; i capelli, la fronte, le labbra, gli occhi, tutto è coperto di Sangue e il Sangue ripete: La Passione di Gesù è la tua salvezza, la tua gloria.

Dal Cuore squarciato sgorgano puri rivi di Sangue e lo splendore che emana, non solo è convertito in fiamma di amore, ma in soavissime attrazioni.

Seppellisciti nella caverna della divina misericordia, essa diventerà il regno della tua pace e della tua beatitudine .

Gli splendori della Croce accendono l'anima di severi entusiasmi. Essa non vede, non sente che le arcane meraviglie della potenza di Cristo. Gli splendori della croce sono per l'anima amante catene irresistibili, vincoli di pace sovrumana, rivelazione della Sapienza celeste.

Quante industrie non usa l'uomo per fare meglio fruttificare i semi che getta nei solchi!

E l'anima non si studia di preparare le disposizioni più atte a ricevere il mistico seme della grazia?

La fecondità è data dal Sangue di Cristo, ma ancora dalla profondità, dalle estensioni, dagli ardori onde l'anima prepara i suoi solchi.

Gli splendori della Croce di Cristo, raccolti e conservati con l'umiltà nel segreto dello spirito, danno la fioritura della santità. q. 59 : 12 settembre

 

518 Il talamo della Croce «Hic est Calix Sanguinis mei!»

Il Corpo di Cristo, immolato sulla Croce, è veramente il Calice del suo Sangue divino. E da questo Calice adorabile, formato dalla SS. Umanità, sgorgano i rivi della nuova misericordia. Corriamo, attingiamo!

Corriamo, beviamo le onde della grazia rigeneratrice, le onde della vita trasformatrice!

Viviamo, moriamo all'ombra della Croce! «Dolce legno, dolce peso, dolci chiodi»!

La misericordia divina ha addolcito con la sua sapienza celeste il legno aspro e amaro della Croce, ha soavizzato la punta dei chiodi spietati, ha avvolto di luce misteriosa il Corpo straziato di Gesù, e l'anima può avanzare nelle ombre del Mistero con fidente abbandono.

Il dolce legno della croce, imbalsamato dal Sangue di Gesù, invita l'anima a prendere il suo posto, a stendersi, croce mistica e viga, sulle vette dello spirito per accogliere il Divino Crocifisso.

Il talamo della Croce è il vero talamo dellaverginità. Avànzati piccola anima, prendi il tuo posto, Gesù ti aspetta, ti chiama, ti desidera, vuole dirti che ha scelto una croce nuda e squallida come letto di morte perché non c'erano attorno a Lui che cuori freddi, egoistici. Voleva commuoverli, vincerli, unirli a sé. Quanto pochi hanno compreso la sua immolazione! Ed ora? Dopo tanti secoli di grazie ineffabili, anche ora la Croce non è compresa, il Crocifisso non è amato: Egli non rivive nelle anime, con la sua immolazione; poche anime si offrono per portarlo Croci= fisso, pochissime penetrano il Mistero profondo; pochissime lo fanno oggetto del loro amore. Piccola anima, esalta in te stessa la Croce di Gesù. La Croce è il talamo celeste cosparso di tutte le rugiade della grazia, e l'amore che fluisce dal Costato aperto di Gesù è quello che sgorga dal piccolo cuore della sposa; cementati dal Sangue divino, celebrano i mistici sponsali. Gesù dà tutto se stesso alla piccola sposa, e in quale forma si dà! Con quale espansione si dà! E la sposa che può dare? Un cumulo di difetti, di manchevolezza, di imperfezioni. La sposa non ha che debiti: è piccola e meschina, senza titoli, senza meriti, senza nobiltà; si prostra sulla polvere del suo nulla. Ma da quella umiliazione risorge ancor più fidente. Essa ha un desiderio ardente: Gesù. Essa ha una conoscenza gaudiosa: il suo Sangue adorabile. Essa ha un proposito sincero: servire Gesù e glorificare il suo Sangue divino.

Vivere nella Passione di Gesù vuol dire vivere nel piano della misericordia divina. Vivere la Passione di Gesù vuol dire unirsi a Cristo nell'opera più eccelsa della sua sapienza infinita. Vivere

della Passione di Gesù vuol dire immedesimarsi degli ardori della sua pietà divina verso le anime cieche, miserabili, che non sanno, che non conoscono lo scopo della vita.

Si vive nella Passione di Gesù, la Passione di Gesù, della Passione di Gesù specialmente durante la S. Messa.

La S. Messa è la storia misteriosa della Potenza, della Sapienza, della Carità di Dio scritta a caratteri di Sangue. Quando la storia civile, la storia della scienza, la storia dell'arte saranno sepolte nel caos della distruzione finale, allora si apriranno le pagine nuove scritte da Gesù in ogni anima col suo Sangue Divino. q. ,59 : 14 settembre

 

519 La mia missione: glorificare il Sangue

La mia missione è chiara, precisa, indiscutibile. Gesù me l'ha additata con irrefragabili prove, ma la addita con particolari richiami, con insistenti espressioni di amore.

La mia missione: glorificare il Sangue di Gesù! Offrire questo Sangue divino al Padre per la salvezza delle anime e offrirlo alle anime per la gloria del Padre.

O Signore, noi siamo il prezzo del tuo Sangue, la conquista del tuo Sangue, la gloria del tuo Sangue!

O Signore, quale tesoro ci offri! lo non ho denaro per riscattare gli infedeli; non ho la gioia di recare lontano la tua verità, nemmeno ho l'onore di immolarmi per l'avvento del tuo Regno, ma ho il tesoro del tuo Sangue divino, che mi riempie la mente, il cuore, lo spirito, che mi ricolma le mani, e vedo questo tesoro raddoppiarsi in me per la tua misericordia.

O Signore, questo Sangue io porto nelle terre infedeli, dovunque c'è un'anima cieca, pagana, idolatra, peccatrice.

La grande missione di amore?

La verità brilla per il tuo Sangue, la speranza sorride per il tuo Sangue, l'amore infiamma per il tuo Sangue! Esso è come lo storico fiume che ci difese dalle schiere nemiche.

Il tuo Sangue, o Gesù, ci salva dagli assalti del nemico, dalle tentazioni, dagli scoraggiamenti, ci libera dai rimorsi, dalla colpa, dal castigo, dall'inferno.

Se una goccia sola potesse scendere nell'inferno, esso diverrebbe all'istante un Cielo luminoso e gaudioso.

O Signore! noi vogliamo arginare il mondo, noi vogliamo sal

vare il mondo col tuo Sangue Divino. O missione sublime! q. 60 : 23 ottobre

 

520 O Sangue, sii la salvezza di tutti!

Unita a Gesù, sento l'invito a portare il suo Sangue prezioso accanto ai moribondi che oggi passeranno all'altra vita, segnando con esso una croce sulla loro fronte, sulle labbra, sul cuore. O Sangue di Cristo, sii la salvezza, la redenzione di tutti i morenti!

O Sangue di Cristo, offerto ininterrottamente al Padre, impetra per me e per tutti!

O Sangue di Cristo, onda vivificatrice, che dai fecondità, alacrità, ardore, fervore all'anima, glorifica per l'anima stessa la Divina Passione, la Redenzione! q. 60: 29 ottobre

 

521 O mio Re divino!

Che Ti offrirò? Quid retribuam? Che posso offrire? Invano mi ripiego in me stessa per cercare donativi preziosi: in me, da me, non ho nulla. Ma ho il Sangue di Cristo, il Sangue del mio Re, il suo Sangue prezioso consegnatomi con la sua parola che non fallisce e non inganna; consegnatomi con le sue mani traforate, con il suo Cuore squarciato, sotto la cui ferita vive, contempla e beve l'anima mia.

Rivestita del sacro paludamento, la piccola anima si prostra a' piè del suo Re divino, lo adora, lo ringrazia, lo invoca. Le adorazioni escono dal Sangue, i ringraziamenti irraggiano dal Sangue, le invocazioni sgorgano dal Sangue [...].

Nella piccola anima sono raffigurate tutte le anime, la Chiesa la Sposa di Cristo, ammantata, santificata, alimentata, fecondata dal Sangue di Gesù.

Il mio Re è uno Sposo di Sangue! Non conosco il valore di questi concetti, ma li gusto e li vivo. Non so le teorie del diritto, ma sento che è il diritto divino, ed è glorioso piegarsi alle sue leggi e gettarsi in olocausto a' suoi comandi.

Il mio Re è uno Sposo di Sangue, ed io ne ho sposato la causa divina; io devo sacrificarmi per questa causa, immolarmi, annientarmi.

O Signore in qual modo?

Il rivestimento del mio Sangue è per l'anima tua l'abito nuziale, ma deve essere ancora il rivestimento de' tuoi pensieri, de'

tuoi affetti, de' tuoi desideri.

Il mio Sangue deve penetrare nella tua anima con le impressioni della mia Passione, della mia via dolorosa, della mia morte ignominiosa.

Associarti alla mia Passione, è vivere in me e per me e lasciarmi vivere in te, per te e per le anime.

Una vita nuova nel Sangue di Cristo! Come sarà fatta? Quali orizzonti, quali vie, quali mezzi mi schiuderà?

A me non tocca né scegliere, né prevedere, né prevenire. Oh! io sono la piccola sposa di Gesù: piccola e povera e nuda, e perciò presa tra le sue braccia, rivestita da Lui, scaldata da Lui. Mi porti come vuole, dove vuole; purché io viva o muoia sepolta nel suo Sangue, in omaggio alla sua regalità conquistata sugli uomini, non solo con la sua Potenza, Sapienza e Bontà divina, ma con la sua Passione, col suo Sangue adorabile.

Viva il mio Re Crocifisso! Viva il Sangue del mio Re!

Conquisti tutte le anime, trionfi e regni nel mondo per tutti i secoli dei secoli. In Sanguine Agni! Amen! q. 60: 30 ottobre

 

522 Vieni a redimerci col Tuo Sangue

Ecce Venio! E la risposta del Figlio di Dio alla Giustizia del Padre. Ecce venio! E la risposta della Sacra Umanità di Cristo alla Augusta Divinità.

Ecce Venio! E la promessa di soccorso, è l'espansione della misericordia; è la testimonianza del Divino Amore verso la povera umanità peccatrice.

Ecce Venio! E il grido incessante di Gesù verso le anime che ha redento e che tuttavia non si curano di Lui.

Ecce Venio! Vieni, dolcissimo Gesù, vieni! Noi T'invochiamo contemplando il Tabernacolo e la Croce, mentre dalla croce e dal Tabernacolo Tu inviti le nostre anime all'unione più intima con Te. Vieni con la tua grazia, con la tua misericordia, con la tua vita, col tuo Sangue.

Vieni a redimerci col tuo Sangue!

O Mistero adorabile! Tu mi esalti, Tu mi rapisci, mi rendi gioioso il patimento, sacra la umiliazione, desiderabile il sacrificio, preziosa la vita, agognata la morte.

Morire, non per godere, ma perché trionfi il Sangue di Gesù. q. 61 : 29 novembre

 

523 Il Sangue, visione estasiante della vita

Il Signore è vicino.

Oh! quanto è vicino a chi contempla i suoi Misteri, a chi lo riceve Sacramentato, a chi beve il suo Sangue Divino. Il suo Sangue! Lo sento in me più vitale degli elementi che costituiscono il mio organismo. Esso investe l'anima, diviene la sua forma, la sua vita più nobile, il suo movimento più rapido verso l'unione con Dio.

Ecce Venio! Il Mistero del Sangue di Cristo è la visione estasiante della vita spirituale, perché mentre attrae nelle altezze della vita divina, immerge l'anima nella feconda vita della Redenzione. q. 61 : 30 novembre

 

524 Il Mistero della Grazia

Il Mistero della grazia è la luce nella luce, la vita nella vita, l'amore nell'amore. La grazia è un cumulo di operazioni compiute nell'anima per la virtù del Sangue di Cristo.

è il Sangue di Cristo che inizia questi rapporti dell'anima con Dio, che prepara all'unione, che intensifica questa unione.

La grazia è la rivelazione dei doni celesti, la visione della vita trascendente e la conoscenza dell'amore sostanziale.

Il cammino della vita spirituale, l'altezza della vita soprannaturale, il valore della vita mistica è la grazia.

La grazia, che è donata e ridonata all'anima a traverso il Sacramento, a traverso le opere compiute con grande rettitudine e amore, a traverso il dolore e la sofferenza, ma specialmente per la S. Comunione. In essa le onde della grazia si riversano impetuose nell'anima, e se l'anima non vi oppone gli argini delle sue passioni e della sua volontà, tutto è allagato, fecondato.

La grazia è il dono di Cristo nella Incarnazione, nella Redenzione, nella Passione cruenta, nella Passione mistica, e tutto per i meriti del suo Sangue prezioso. q. 61 : 2 dicembre

 

525 Il Sangue è la mia porzione infinita

Giungono alla piccola anima gli splendori del Mistero. E l'anima si trova immersa nel Mistero della Provvidenza divina,

nel Mistero della Misericordia, nel Mistero della Giustizia, della Santità, della Grazia, nel Mistero della Redenzione, nel Mistero del Sangue di Cristo.

Il Mistero del Sangue di Cristo è quello che più intimamente e più intensamente avvolge l'anima, quello che la disseta, la nutre, la arricchisce, la prepara a conoscere le eterne verità, ad accogliere la vita divina, a vivere la vita eterna.

Il Sangue di Cristo è la mia porzione infinita. q. 61 : 6 dicembre 526 Il Sangue rinnova

La mia vita è come la terra che riceve il seme ed è lavorata da mani pietose che lo fanno fruttificare.

Scende dal Cielo in me il mistico seme delle verità eterne ed esso, fecondato dal Sangue di Cristo, si tramuta in fiori e frutti di virtù e di grazia. Queste meraviglie sono opera di Dio.

Il Sangue di Cristo rinnova in me la vita ad ogni istante con impulsi nuovi, atteggiamenti nuovi.

Si può dire che è una vera e propria ricreazione che riporta le facoltà dell'anima e le energie dello spirito all'ordine primitivo in cui Dio era l'unico pensiero dell'uomo e il cuore dell'uomo attingeva da Lui. Creatore e Padre, in ogni vitalità. Mi ha ineffabilmente impressionato l'ordine contemplato nell'anima di Maria Santissima. Quali armonie! L'ordine della sua mente, del suo cuore, del suo spirito; l'ordine nell'amore, nel dolore, nel lavoro, nel sacrificio, nella preghiera, nell'unione con Dio; l'ordine di tutta la vita orientata perfettamente a quella di Dio, immedesimata intensamente a quella di Dio, operante ineffabilmente con quella di Dio.

Il Sangue di Cristo può produrre in me questi beni sovrumani; può ordinare tutta la mia vita alla volontà, alle disposizioni, all'amore di Dio.

O Sangue di Gesù, aiutami, sostienimi, santificami! q. 61 : 7 dicembre

 

527 Tutto per il trionfo del tuo Sangue

Festa gaudiosa che annuncia i più grandi Misteri ed è come il preludio delle glorie della Redenzione: l'Immacolata!

Festa che riempie di ammirazione e di devozione lo spirito ed eleva nelle regioni purissime della Potenza divina.

Mentre lo spirito si unisce alla Chiesa nell'ossequio alla Vergine, per una disposizione certamente amorosa, la mia anima è ripiena di dolore, ma non è né fiaccata, né abbattuta, né triste. Che importano tutti i dolori della vita se in me circola il Sangue di Cristo? Il Sangue di Gesù scorre nelle mie vene: esso mi aiuti ad amare Gesù, a umiliarmi per Gesù, a soffrire per Gesù, a tacere per Gesù, a consumarmi per Gesù.

L'ho meritato questo dolore con la mia superbia, con la mia indegnità? Il Sangue di Gesù mi aiuterà a santificarlo, unendolo ai dolori della sua Passione incruenta.

Non l'ho meritato? E allora lo posso considerare come segno di predilezione di Gesù, lo posso offrire a Lui come pegno del mio amore, come omaggio al suo Sangue divino che voglio glorificare e far trionfare. Sì, voglio che trionfi anche a prezzo delle mie tribolazioni. O Signore, sì, voglio patire per te e restare incompresa: voglio soffrire per Te tutto quello che più costa alla mia sensibilità e seppellirmi sempre più nel Sangue Divino. Chi mi potrà sottrarre a quest'onda ristoratrice?

Tutto per amore al Sangue di Gesù! Tutto in unione al Sangue di Gesù! Tutto per il trionfo del Sangue di Gesù! Un giorno S. Angela da Foligno aveva detto al Signore: «Datemi un segno, o Signore, che siete voi, proprio voi».

«Tu saprai che io sono in te le aveva risposto il Signore se ogni parola, ogni azione offensiva, provocheranno in te non già solo pazienza, ma riconoscenza e desiderio. Ecco il segno della mia grazia».

O Signore, ho pregato e vivamente per chi, certo senza volerlo, mi ha ferito nel più profondo dell'anima. Ho pregato ringraziando la tua carità di avermi nutrito col pane della tribolazione e dissetato con la bevanda delle lagrime, e ho sentito dentro di me la profonda e intima convinzione che quando il dolore scava dei solchi nell'anima sono riempiti tosto dal tuo Sangue prezioso.

O Signore, si faccia un solco ampio e profondo e il cuore divenga il calice degno del tuo Sangue divino.

Sì, o Signore, tutti i nostri dolori, tutte le nostre dedizioni, tutte le nostre immolazioni per il trionfo del tuo Sangue adorabile. q. 61 : 8 dicembre

 

528 Il Signore è vicino

Il Signore è vicino. Si, è vicino anche quando le amarezze della vita tentano adombrare la sua presenza amorosa.

E allora il momento di vederlo, di sentirlo vicino. Allora la luce della sua dottrina e la fiamma del suo amore avvolgeranno l'anima desolata che ripeterà: Plura, Domine, plura!

Ancora patimenti, nuove umiliazioni, per il trionfo del tuo Sangue, o Gesù! q. 61 : 11 dicembre

 

529 Il Sangue è la forma dell'anima

Ho compreso che come l'anima è la forma del corpo, così il Sangue di Cristo è la forma dell'anima, e come l'anima dà vita alle pupille, alle labbra, ai sensi, al cuore, e tutto dirige ciò che è facoltà intellettuale e potenza volitiva, così il Sangue di Cristo partecipa alla vita soprannaturale, schiudendo all'anima le sovrumane bellezze della grazia, gli splendori del Mistero, le arcane vie della unione mistica, tutto il regno spirituale, divino di cui parlò Gesù Cristo e che è dentro di noi. Il regno di Gesù Cristo è dischiuso a noi, ampliato in noi dal Sangue di Gesù. Il regno di Dio è il regno nuovo conquistato da Cristo per la Redenzione. Il regno delle anime nostre, fecondato mirabilmente dal suo Sangue Divino. q. 61 : 14 dicembre

 

530 L'Incarnazione, Mistero di pace «Et Verbum caro factum est!»

L'Incarnazione è un Mistero di pace. Il Figlio di Dio è disceso sulla terra, ha assunto la natura umana, ribelle a Dio, guastata dalla colpa, per ristabilirla nella giustizia, per ridonarle la pace, e veramente egli è il Ministro di pace, il Principe della Pace, il Datore della Pace.

Egli ci ha riconciliati col Padre, ha riaffermata, rinsaldata, l'antica alleanza, messo in comunicazione Dio con l'uomo, l'uomo con Dio, stabilendo nel cuore umano l'ordine, disposizione essenziale per il godimento della pace.

Dalla pace dell'anima perdonata, ristabilita nell'ordine, scaturisce la fede altissima, la visione semplice e serena delle cose trascendenti, scaturisce ogni buona disposizione all'esercizio delle virtù cristiane, cammino segreto e rapido per l'unione con Dio.

La pace divina mantiene le facoltà dell'anima in un'amorosa soggezione alle operazioni dello Spirito Santo e la dispone alle grandi opere che solo spuntano e vigoreggiano nella Chiesa per virtù del Sangue di Cristo.

La pace divina mette l'anima nelle condizioni di poter afferrare le ispirazioni più tenui per tradurle in opere meravigliose. L'ispirazione è il fiore della Redenzione di Cristo, ma questo fiore sboccia per la rugiada del Sangue di Cristo e solo giunge a perfezione se è riscaldato dall'amore.

L'ispirazione è un grande dono: è l'inizio di molti doni ma non è compresa se l'anima non sa vivere nel silenzio, nell'ordine, nella pace.

La pace è l'ordine di tutte le virtù: è lo stato dell'anima in grazia.

O Signore, io comprendo che questa pace giunge in me per la tua Redenzione, ma non la ottengo che per il tuo Sangue divino: esso riordina, rigenera, stabilisce in me la vita morale, la vita spirituale.

La pace è il frutto saporoso dell'unione con Dio. O Vita adorabile del mio Dio, largitami da Cristo! q. 61 : 22 dicembre

 

531 Il Natale di Cristo

Tutto è Mistero intorno a me.

Il Mistero è il linguaggio di Dio. E questo Mistero mi attrae, mi abbaglia, mi sfugge; poi ritorna a dominare con luce più fulgida, con forza più penetrante e l'anima si abbandona a questo flusso e riflusso di amore sostenuta dal Sangue di Gesù. Betlemme è nella piccola anima con tutti i suoi fulgori divini.

L'Incarnazione del Verbo mi rivela la comunicazione vera e reale con Cristo.

Il suo Sangue divino mi dona e ridona Betlemme e il Calvario, l'immolazione divina in tutte le sue manifestazioni.

Il Sacrificio mi dona Cristo, il Sacramento mi unisce a Lui, mi inebria di Lui.

No, non invidio né i Pastori, né i Re Magi, non invidio quelli che hanno veduto Cristo: io lo vedo, lo sento, lo ascolto in me, vivo in Lui, vivo per Lui di una vita sovrumana, e questa vita mi è data dal Sangue prezioso, il dono magnifico della Redenzione. Gesù Bambino, nella culla di Betlemme, offertorio del gran Sacrificio.

Questo concetto non può essere concepito da mente umana. Lo ha concepito il Figlio di Dio! La culla di Betlemme è l'offertorio del sacrificio di Gesù; è l'inizio del suo cammino verso il Calvario, l'aurora della sua Passione, il preludio della sua immolazione.

La piccola anima è sprofondata negli abissi del Mistero, abissi che sono altezze ed estensioni inconcepibili. q. 61 : 25 dicembre

 

532 S. Giovanni imparò l'amore di Gesù

Il Santo dell'amore!

S. Giovanni imparò l'amore di Gesù: e l'amore lo rese degno di riposare sul petto del Maestro: lo rese degno di assistere alla sua Morte a' piè della Croce, lo rese degno di custodire la Madre.

Come Giovanni, siamo invitati anche noi a posare il nostro cuore sul Cuore di Gesù. La S. Comunione compie questo prodigio di amore. Gesù mi offre il suo Cuore adorabile non solo perché lo adori, ma perché lo baci e lo abbracci e gli conceda di palpitare insieme al mio. Più ancora: Egli mi dona se stesso nella S. Comunione, la quale diventa pegno di amore, sorgente di amore, fornace di amore, forza di amore, creazione di amore, consumazione di amore. S. Giovanni fu scelto fra tutti a contemplare la morte di Gesù, il Mistero della immolazione divina, il Mistero del Sangue. Privilegio altissimo.

L'Apostolo prediletto ha veduto lo strazio di Gesù sulla Croce: ha veduto il suo Sangue sgorgare a fiotti fino all'ultima goccia, quel Sangue adorabile di cui era simbolo, pegno e promessa il Calice dell'ultima cena.

Giovanni ha contemplato il Mistero del Sangue che è il Mistero dell'amore di Cristo giunto fino alla distruzione di sé per amore degli uomini: per questo gli scritti e gli insegnamenti dell'Apostolo furono pervasi dalla carità per le anime. Le anime! Sono il prezzo del Sangue di Cristo, il premio del Sangue di Cristo, l'eredità del Sangue di Cristo!

S. Giovanni, custode di Maria; o meglio, la Vergine, Madre del Sacerdote di Cristo!

Li unisce, li ispira, li attrae l'amore di Gesù. Maria SS. muore per la veemenza dell'amore. S. Giovanni chiude la lunga vita sacerdotale, immacolata e

santa, col canto dell'amore.

L'amore più santo e forte non trova la sua sorgente che nel Sangue di Gesù. q. 61 : 27 dicembre

 

533 Betlemme e il Calvario

Betlemme e il Calvario: la Croce e il Tabernacolo sono le sorgenti della vita nuova, i due fari che illuminano il mondo, le due vette a cui deve tendere l'anima per essere riportata alle altezze della vita redenta, alla conquista della vita beata.

Onde di luce, di Sangue e di fuoco giungono alla piccola anima: la luce che guida ogni passo, il Sangue che alimenta lo spirito, il fuoco che distrugge ogni scoria, mi giungono dal Mistero.

Il Mistero è la più grande realtà che esista. è la realtà adorabile da cui ha vita, movimento, ascensione, nobiltà, immortalità la mia anima.

è la realtà invisibile da cui hanno origine gli splendori della fede, a cui mirano i fremiti della speranza, in cui s'incentrano gli ardori della carità.

è la realtà immutabile da cui dipendono i gaudi ineffabili della nostra vita avvenire.

Il Mistero mi dona Cristo, mi dona a Cristo, e per Gesù e in Gesù mi comunica la vita divina, mi unisce al mio Dio.

q. 61 : 30 dicembre

 

534 Il centro della mia vita è il Tabernacolo

Sì, la mia vita è in Dio; il mio riposo è in Dio; la mia speranza è in Dio!

Il centro della mia vita è il Tabernacolo, l'elemento della mia vita è il Sangue di Cristo, l'atmosfera della mia vita è il Mistero. è vero che sono indegna di queste cose sublimi, ma ciò non mi sgomenta; la mia fiducia è ancora il Sangue di Cristo [...~.

Sì, Gesù ha promesso che il suo Sangue ci darà la vita eterna, e la vita eterna è l'amore infinito nella Santità di Dio.

q. 61 : 31 dicembre

 

1933

 

535 Riconoscere ciò che Egli ha fatto e sofferto

Umiliamoci nella polvere e, adorando il Figlio di Dio nelle umili apparenze del Bambino Gesù, pronunziando con fede e devozione questo Nome potente, pensiamo che la più bella lode è quella di riconoscere ciò che ha fatto e sofferto per noi il Figlio di Dio: riconoscere la sua Passione, la sua Morte, il suo Sangue, elementi della nostra rigenerazione, della nostra vita, della nostra santificazione. q. 62 : 2 gennaio

 

536 Il segreto per avanzare

Le onde misteriose del Sangue di Cristo producono effetti sorprendenti: esse atterrano la barriera delle membra, distruggono ogni ostacolo umano facendo gustare all'anima, piena e cosciente, la mistica unione con Cristo.

Il segreto per avanzare: sprofondarsi sempre più nel Sangue di Cristo.

Nel Sangue di Gesù è ogni vitalità spirituale, ogni atteggiamento soprannaturale.

Poteva il Signore amarci di più? q. 62: 3 gennaio 537 è il tuo Sangue che mi eleva così

Come il pensiero, la parola, le azioni, le espansioni dell'anima sono il risultato del suo lavoro a traverso i sensi, così le intuizioni, le elevazioni, gli atteggiamenti della vita soprannaturale fioriscono dal lavoro della grazia, operante nell'anima, imbevuta del Sangue di Cristo.

Non incenerirmi, o Signore, se mi avvicino ai tuoi splendori. è il tuo Sangue che mi eleva così, ed è ancora il tuo Sangue che mi fa discendere accanto alle anime, mi sprofonda nella mia e mi inabissa nel Mistero. q. 62: 4 gennaio

 

538 Tocca le anime nostre con le tue Piaghe

Manifestati, o Signore: tocca le anime nostre con le tue Piaghe, riempile col tuo Sangue. O Piaghe, o Sangue di Cristo! O Sangue adorabile, scelto dalla Divinità come strumento di riparazione, segno di Redenzione, vincolo d'amore, inonda la mia anima della tua vita, porta in me Cristo, la sua virtù, i suoi meriti, la sua vita divina e per Cristo io possa salire all'incontro e all'unione del Padre Celeste. q. 62: 10 gennaio

 

539 La S. Comunione è il canale della grazia

Non ditemi che la S. Comunione è un canale della grazia: è il canale unitissimo alla sorgente: è la sorgente stessa da cui traboccano le inesauribili onde del Sangue di Cristo.

Il Sangue di Cristo è la sorgente di manifestazioni intime, luminose, ineffabili, ma non sono accolte perché non sono comprese, non sono credute.

Questo è il dolore di Gesù. q. 62 : 11 gennaio

 

540 L'olocausto di Gesù è perenne

Quante volte abbiamo assistito alla S. Messa senza accorgerci di questa manifestazione adorabile, senza vedere con gli occhi della fede, senza voler vedere la via luminosa che si apriva sopra l'Altare additando il trono di Dio, a cui saliva l'olocausto offerto per noi!

L'olocausto si rinnova perennemente, si rinnova per noi, si rinnova per me, ma deve rinnovarsi con noi e in noi.

Questo è il desiderio di Gesù, lo scopo della sua immolazione. Gesù si offre per noi, lo sappiamo; bisogna penetrare ben più addentro.

Gesù vuol offrirsi con noi e in noi!

Tutto il Vangelo è pervaso di questo amore divino, che trasse Gesù sulla vetta del Calvario, sulla Croce e nella tomba. Occorre studiare questo amore, sacrificarsi per questo amore, celebrarlo, cantarlo, almeno consacrargli perpetuamente le facoltà più nobili dell'anima.

Gli olocausti di Gesù in noi! Misteri di grazia, misteri di misericordia.

L'olocausto di Gesù con noi! Mistero di bontà, di degnazione, di carità infinita.

L'olocausto di Gesù è perenne! q. 62: 12 gennaio

 

541 Leggo in quelle piaghe

Le manifestazioni del mio Signore.

Gli uomini manifestano il loro pensiero con lo scritto e con la parola.

Anche Gesù ha voluto scrivere il suo pensiero che è il pensiero di Dio. Egli ha scritto sul suo Corpo adorabile i Misteri della Redenzione divina.

Sì, le piaghe di Cristo sono segni luminosi che compendiano la dottrina celeste ed io vi leggo la Potenza di Dio, la Sapienza di Dio, l'Amore di Dio.

Vi leggo la Giustizia di Dio, la Misericordia di Dio, la Volontà di Dio!

La Volontà di Dio nella Morte di Gesù, Morte sostenuta per me!

Vi leggo ancora le umiliazioni dell'UomoDio, i patimenti dell'UomoDio, le immolazioni dell'UomoDio.

E leggo in quelle piaghe la salvezza degli uomini, il trionfo di Gesù, la gloria di Dio.

Vi leggo le rovine del peccato, le restaurazioni della grazia, i frutti della santità.

Vi leggo i decreti di Dio e l'obbedienza di Gesù; la storia delle nostre sventure e quella delle infinite misericordie.

Vi leggo i segreti della vita spirituale nella grazia, le ascese della vita soprannaturale nell'unione, della vita di santità nell'amore.

Ascolto la voce delle piaghe di Gesù.

Essa ha il senso di mille voci celesti, il senso delle più alte significazioni umane.

Il Sangue di Gesù mi parla di morte o di vita; la vita di Cristo offerta per trionfare sulla mia morte; la mia morte che si trasformerà, per Cristo, nella vita immortale. g. 62: 13 gennaio

 

542 Ti trasformerò

Mi getto a' piè della Croce nella comprensione del mio nulla. Sono polvere e cenere. Sono la terra crudele che ha preparato il Calvario.

Gesù incoraggia: Su questa terra arida verserò il mio Sangue ed esso la feconderà .

Mi accosto alla Croce come un cencio spregevole, come un vaso vuoto, vilissimo.

Ebbene dice Gesù lo riempirò del mio Sangue. Mi considero come un verme ripugnante.

Ti trasformerò dice Gesù in un essere molto più nobile di quello ideato dal poeta; starai accanto agli Angeli raccolti e silenziosi nella contemplazione della mia Passione, nell'accoglimento del Sangue. q. 62 : 14 gennaio

 

543 Ripiena di gaudio per l'Anno Giubilare

Sono ripiena di gaudio per la promulgazione della Bolla Pontificia con cui si annuncia l'Anno Giubilare, l'Anno eminentemente Santo perché riporterà tutti i popoli a' piè della Croce. Mi pare il preludio del trionfo del Sangue di Gesù.

Che farò? che dirò? come mi preparerò a questo anno di misericordie ineffabili?

Mi sprofonderò ancor più negli abissi del Mistero; soffrirò in silenzio, mi sacrificherò per Gesù, per la Redenzione, per il suo Sangue adorabile.

Il Crocifisso mi appare oggi nello spasimo della sua carne straziata e Gesù va ripetendomi:

Vedi, lo stesso strazio io patisco nel mondo, nella mia dottrina, nel mio Mistero, nel mio Sangue, nel mio Amore.

Adora e ripara. q. 62 : 16 gennaio

 

544 Il Regno Eucaristico si estende col Sangue

Il regno Eucaristico di Gesù è stabilito dal suo amore, impreziosito dalla sua Passione, assicurato dal suo Sangue. [...]. L'amore rifluisce dalla Passione e dal Sangue di Gesù, ed è una perpetua comunicazione di beni una ininterrotta operazione della grazia se l'anima intende, adora questi Misteri prestandovi un culto di fede e di devozione.

Ogni anima ha la sua attitudine nell'intendere le comunicazioni della grazia, nell'accogliere il Sangue di Gesù, nel corrispondervi.

L'importante non è di sapere in qual modo io aderisco alle misericordie di Dio, ma se vi aderisco con la rinunzia di me stessa e a base di patimenti.

Il patimento, sia sofferenza fisica, morale o spirituale, è come la strada del Calvario o i gradini dell'Altare: porta alla Croce e al Tabernacolo.

Il regno Eucaristico di Gesù si estende col suo Sangue, si conquista nel suo Sangue, si conosce e si apprezza seguendo lo Spirito del Signore.

O Signore, possiedimi! O Signore, sostienimi!

Questa vita che mi alita intorno, e più mi penetra fino a rendermi insensibile quella fisica, rimanga in me perennemente. O Signore, se la tua Redenzione fu compiuta per la mia vita, ecco la mia vita per la gloria della tua Redenzione. g. 62: 19gennaio

 

545 La santità è assicurata dal Sangue

La mia santità è assicurata dal Sangue di Gesù. La mia santità è assicurata nel Sangue di Gesù. La mia santità è assicurata col Sangue di Gesù.

Gesù ha compiuto la sua immolazione versando tutto il suo Sangue divino, ed esso è divenuto il sigillo del perdono, la promessa per la mia giustificazione, la sorgente della vita nuova che reca all'anima mia la stessa santità del Cristo.

I Santi Padri, i Dottori della Chiesa canteranno queste glorie con la loro dottrina e con la loro pietà, io le intuisco, le ammiro e le gusto con la mia fede.

Sì, il Padre mi ha perdonato le mie colpe per il Sangue di Gesù, mi comunica con quel Sangue la sua grazia, la sua stessa vita divina, la sua santità [...].

Ripeterò incessantemente, senza tema di stancare il mio Signore, certa, invece, di attivare i miei rapporti con Lui come il respiro riattiva la vita fisica, ripeterò incessantemente che il Sangue di Cristo è la nostra più grande ricchezza spirituale, il vincolo misterioso della nostra unione con Dio.

La mia santità è assicurata nel Sangue di Cristo.

Lo ricevo ogni giorno nella S. Comunione ed è come se acquistassi la caparra di un bene infinito. E come acquistando un tesoro terreno lo possiedo per tutta la vita, così ricevendo il tesoro divino del Sangue di Gesù io metto l'anima in possesso di un bene infinito che non mi verrà tolto mai più se non mi renderò indegna di possederlo.

Come mi farò santa nel Sangue di Gesù?

Mettendo la fede al suo servizio. La fede contemplerà, nel Sangue di Gesù, l'espansione della divina bontà, toglierà ogni ostacolo alle operazioni dello Spirito Santo, renderà l'anima umile, vigilante, pronta al passaggio dell'onda benefica e farà che la vita dell'anima sia vita per la grazia, vita nella grazia.

La santità è assicurata col Sangue di Gesù.

Devo vivere per il Sangue di Gesù, operare nelle anime, compiere con esse la missione assegnatami dalla Provvidenza.

La mia missione la compirò nel silenzio, con la fede, col sacrificio, con l'unione al Mistero. Al Signore non mancano né mezzi, né anime per glorificarsi come merita; gode però che le piccole anime gli vadano incontro.

Egli calcola sui piccoli, sugli umili.

L'esempio della Ven. Gerosa, esaltata oggi per i suoi miracoli, mi è sprone e scuola.

Sapessi imitarla nell'annientamento di me stessa! q.62: 22 gennaio 546 Il Sangue componga in me il mistico tabernacolo

La tua grazia, attinta dal tuo Sangue, ricevuta dal tuo Sangue, componga in me il mistico tabernacolo rifulgente della tua bellezza, o Signore, della tua potenza, della tua gloria e nel tabernacolo della mia vita rigenerata, della mia vita santificata per Te, si accolga umilmente, degnamente, largamente il tuo Sangue adorabile. q. 62 : 27 gennaio

 

547 L'orientazione della volontà è data dal Sangue

La volontà di Dio è la mia santificazione e per raggiungerla devo orientarmi in questa volontà. E l'orientazione è data dal Sangue di Cristo applicato all'anima mia per la bontà e la carità dello Spirito Santo.

La volontà, messa a servizio del Sangue di Gesù raggiunge rapidamente il suo fine: educata dal Sangue di Gesù, intuisce i gusti, i desideri, i patimenti di Gesù e come attraverso questa via dolorosa Egli ha compiuto la volontà del Padre, così l'anima, a traverso la via aspra e tenebrosa della vita, raggiunge la sua perfezione nel compimento dei divini voleri. q. 62: 29 gennaio

 

548 Desidero essere apostolo del tuo Sangue

Che il Sangue di Gesù venga accolto, adorato, gustato e compia la trasformazione di tutte le anime.

O Signore, desidero, sì, desidero anch'io, sebbene meschina e

peccatrice, di essere sacerdote, apostolo, missionario del tuo Sangue prezioso; desidero di più: di essere un angelo per volare dovunque, presso i più derelitti e i più incoscienti, presso i peccatori e gli infedeli recando le tue misericordie redentrici col Calice del tuo Sangue. q. 62: 31 gennaio

 

549 Posso portare il tuo Calice?

Vedo le anime che si recano all'Altare cariche di doni: fiori, frutti, messi, tesori; i tesori della dottrina, dell'apostolato, del sacrificio, della preghiera, della penitenza.

O Signore, che posso offrirTi?

lo vengo con il tuo Calice tra le mani, oh! quanto prezioso! ed esso reca il tuo Sangue.

lo lo posso portare? Sì, me l'hai consegnato Tu, o Signore. Esso contiene il Sangue che vado raccogliendo dalle tue piaghe adorabili.

Sempre così! lo non ho nulla! Offro Te stesso. Non posso far nulla! Mi unisco alla Croce!

Non produco nulla! Mi affido alla tua Passione. q. 62: 5 febbraio

 

550 Vedendo scomparire la colonna della mia casa

La morte mi è sembrata un rito solenne.

L'anima del mio Genitore vi si era preparata con una vita evangelica, semplice, retta, ordinata, profondamente esemplare, praticamente cristiana.

O Signore vedendo scomparire l'antica colonna della mia casa, ripeto: Fiat! ma non è più giusto dire grazie? Grazie per una morte così dolce, così serena, così soave, così luminosa?

O Gesù, è il tuo Sangue che l'ha disposta così; il tuo Sangue adorabile, sceso negli ultimi istanti a distruggere ogni reliquia di imperfezione, ad arricchire quell'anima, a renderla degna di Te! O Signore grazie di tanta predilezione!

Grazie della misericordia onde hai avvolto l'anima del mio Papà; grazie della luce, della forza, dello spirito di fede che hai dato alla famiglia, alla mia piccola anima. q. 62: 7 febbraio

 

551 Accanto alla salma del mio Genitore

O Signore, accanto alla salma del mio amatissimo Genitore, ho compreso la tua Giustizia, ma più la tua Misericordia; ho pensato a' tuoi giudizi, ma più alla tua Bontà, ho meditato la tua Santità, ma più ho confidato nella tua Carità.

O Signore, grazie!

Il Mistero del tuo Sangue mi ha dischiuso nuove sorgenti di amore.

Il tuo Sangue ha temperato le amarezze della morte, ha spuntato i suoi strali, ha dissipato la tenebra, ha riempito di luce il pensiero, di pace il cuore, di abbandono lo spirito.

O Signore, adoro i tuoi disegni eterni.

Il modo, il tempo, l'ora in cui hai chiamato a Te il servo buono e fedele, tutto fu stabilito da Te, con amore, per amore, nell'amore.

Grazie, mio Dio! Questa uniformità amorosa sia suffragio, invocazione, fedeltà, amore! q. 62 : 8 febbraio

 

552 Consacrata, venduta al Mistero del Sangue

Esaudisci, o Signore, la mia voce: è la voce della carità. Dilata le mie forze, dilata le energie, le cognizioni, i desideri, l'amore. Ma soprattutto, o Signore, esaudisci la mia voce in quanto è voce tua, infusa da Te, suggerita da Te, ripetutamente manifestata da Te.

Glorifica il Mistero del tuo Sangue; fa che il tuo Sangue sia conosciuto, invocato, adorato.

Sorgano anime Sacerdotali, inebriate delle divine meraviglie di questo Mistero.

Sorgano anime Sacerdotali, zelantissime di questo Mistero e lo predichino e infondano nelle piccole anime il senso, il gusto, la divina passione del Sangue adorabile.

O Signore, esaudisci la voce del Sangue che parla in me, per me e per tutti.

«Exaudi vocem meam!» Non voglio chiedere nulla per me. Consacrata, venduta al Mistero del tuo Sangue divino, non penso, o Signore, che agli interessi di questa divina misericordia e mi accosto alla Santa Comunione pensando che se la Maestà divina si avvicina ed entra nella creatura, se l'infinito entra in me, se il Dio immortale si unisce misticamente a me, se tra Dio e me si stabilisce una unione ineffabile, sorgente di vita soprannaturale, tutto questo è operato per virtù del Sangue di Cristo. Esaudisci, o Signore, la mia voce che è la voce del tuo Sangue,

la voce del Getsemani, la voce del Calvario, la voce del tabernacolo; voce di misericordia, voce di amore, voce di invito, voce di promessa, voce di grazia.

Una forza arcana mi pervade.

O è lo spirito buono, o è lo spirito cattivo.

Ma no, lo spirito cattivo non mi legherebbe così a' piè del Tabernacolo, nella contemplazione della carità di Cristo Crocifisso. q. 62 : 16 febbraio

 

553 Con quale veste verrò a Te?

O Signore, con quale veste verrò a Te?

La tua misericordia mi addita un rivestimento regale, il tuo Sangue Divino; esso costituisce un abbigliamento che si adatta alla mia piccolezza, un abbigliamento ampio, prezioso, perfetto che ricopre la mia miseria, che soccorre alla mia povertà; un abbigliamento inconsutile, che anzi, se sventuratamente io lo strappo o lo sciupo, ma me ne pento e deploro la manchevolezza, l'abbigliamento si ripara da sé, con altra grazia che viene dal Sangue.

Credo, mio Gesù, adoro questo dono divino, benedico la sua missione benefica, straordinariamente amorosa.

Non basta che io rivesta l'anima del Sangue di Gesù, bisogna che esso la pervada, la penetri, se voglio corrispondere agli scopi di questa divina misericordia.

O Signore, io intendo che, come l'anima informa il corpo, e ciò per la tua Potenza, per la tua Sapienza e per il tuo Amore, così per la virtù della tua Passione, per i meriti della tua Passione, il Sangue prezioso informi l'anima, se ne renda padrone, dominatore assoluto.

Se io vivrò nel Sangue di Cristo, col Sangue di Cristo si alimenterà in me la vita divina e ancor qui sulla terra si stabilirà in me il regno della divina volontà del Padre. q. 62: 19 febbraio

 

554 Il Mistero della Croce!

Chi lo comprende? Il Mistero della Croce! Chi lo comprende?

Chi potrà onorarlo, apprezzarlo degnamente?

Eppure è il Mistero della nostra salute, il cielo dell'anima, la sua luce, la sua forza, la sua ricchezza, la sua unica, vera e immutabile vita.

Il Mistero della Croce è tutta la vita di Gesù, del Figlio di Dio incarnato per noi, l'atmosfera di cui si è avvolto, il paludamento regale con cui si è presentato al mondo, la mistica dimora in cui è vissuto operando i suoi prodigi divini.

Il Mistero della Croce è la fulgida speranza della nostra povertà: è l'aurora della nostra redenzione, l'orizzonte sconfinato che ci attrae con le immutabili promesse di spirituali ed immortali conquiste.

Il Mistero della Croce è il mondo sconosciuto, ricco di infinite attrattive, invisibile ma comunicabile alle anime che, per comprenderlo, rinunziano a se stesse.

E cosa ineffabile e magnifica entrare nel Mistero della Croce, ma è difficile l'esprimerne il modo, precisare i passi di questo cammino oscuro. q. 62: 25 febbraio

 

555 Offro il tuo Sangue al Padre

O Signore Gesù, rendimi degna di questo Mistero.

Offro il tuo Sangue al Padre; ripari per noi, impetri, adori, compia tutte le giustificazioni; lo porto sui margini della vita, dove le anime passano travolte dalle passioni.

Il tuo Sangue le arresti sulla via del peccato.

O Signore contemplo, e non è una illusione, la tua candida Ostia rosseggiante di Sangue.

Tu vuoi che la contempli così.

Il Mistero è profondo, ed io mi seppellisco in esso e mi abbandono con tutte le forze della mia povera vita alla potenza del tuo Sangue Divino. q. 62: 28 febbraio

 

556 Vieni nel piccolo calice

O Signore, vieni nella povera anima mia, piccolo calice scelto da Te per effondervi il tuo Sangue prezioso.

No, non mi illudo pensando così: queste impressioni intraducibili mi giungono dal tuo volto, dal tuo Cuore, dal tuo Sangue adorabile.

Sì voglio essere il Calvario delle tue immolazioni, ma più il Calvario del tuo amore.

Sul Calvario noi contempliamo il dolore infinito, sì, il dolore vi è nella espressione suprema, ma lo supera l'amore. Soltanto l'Amore di Gesù poté scegliere, sopportare, consumare la Passione divina.

O Vittima Augusta, Ti adoro!

O vetta misteriosa del Calvario, tenebrosa e luminosa come il Sinai, accoglimi nella tua luce e nella tua tenebra perché viva e muoia accanto alla Croce di Gesù! q. 62 : 2 marzo

 

557 Quale utilità, se...

Non c'è mistero della vita di Gesù, della Passione di Gesù più profondo, più eloquente e più trascurato e dimenticato di quello del Calvario. Sì, il cammino percorso da Gesù su quel monte non è contemplato nella sua realtà, non è sentito nella sua grandezza e nella sua significazione.

Esso rappresenta il cammino che Gesù percorre lungo i secoli, in ogni anima, nella mia anima. Egli sale dalle profondità di questo mio povero essere con la Croce sulle spalle che strazia ancor più le ferite della flagellazione prodotte dai miei peccati.

Sale con l'agonia nel Cuore. «Quae utilitas in sanguine meo?»

Quale utilità se per forza il Cireneo si ferma ad aiutarlo; se una sola donna appare impavida ad asciugargli il Volto madido del sudore della morte, se la sua condanna muove a compassione soltanto un piccolo gruppo di donne?

O Gesù, la tua Passione è la nostra vita, eppure non la sappiamo comprendere, non vogliamo comprenderla.

Che posso fare, o Signore, per riparare tanta ingratitudine che sale al Padre Celeste con un nuovo peccato imperdonabile? Ti seguirò, o Gesù; bacerò le orme insanguinate da' tuoi santissimi piedi; mi avvicinerò alla tua Croce, tenterò di sollevarla dalle tue spalle adorabili, sfiorerò il tuo Volto Divino con i sensi più delicati; Ti amerò, mi pentirò delle mie colpe, piangerò per me e per il mondo, mi unirò alle falangi di Spiriti Angelici per ripetere adorando e confidando: «Ecce Deus meus! Venite, adoremus! Venite, adoremus!»

O salita del Calvario, salita della giustificazione e dell'amore! O Misteri di altissima carità!

Vi accolgo, mi inabisso nella vostra luce, mi abbandono alla vostra virtù.

Ma come posso abbracciare questa meraviglia di un ordine soprannaturale inafferrabile? Non lo so.

So che l'anima mia è diventata immensa come gli spazi, e in essa vive, opera, ama, parla il mio Gesù.

Mi ripete quello che ha detto tante volte, che i re della terra amano entrare qualche volta in tuguri, assidersi alla piccola mensa e mangiare il pane dei poveri.

Mi getto a' pié del mio Re Divino che vedo assiso a una mensa ineffabile mentre, nutrendosi de' miei peccati, mi dona in cibo le sue misericordie.

O Signore, il tuo Sangue!

E il prezzo della Redenzione, è il tesoro della Riparazione. Il Cuore di Gesù ama, offre, si offre, si immola per noi, ci rimette tutti i debiti presso il Padre e ancora ci dona la moneta aurea che forma il nostro patrimonio più prezioso: il suo Sangue divino.

O Signore, perdonami se rinchiudo in parole fredde e inconcludenti il fuoco del tuo amore.

Sì entra nella via del Calvario con debiti immensi; si esce con infinite ricchezze: con il dono munifico del Sangue di Gesù. q. 62 : 6 marzo

 

558 Gesù sul Calvario

Raccogliti, anima mia, a' piedi di Gesù, Sacerdote Eterno, giunto sulla sommità del Calvario per compiere il rito solenne del suo divino sacrificio.

Egli è il Sacerdote sommo che comprende in sé e avvalora tutti i sacrifici della antica legge e tutte le piccole oblazioni umane. è il Sacerdote Augusto che incentra in sé il culto, la riparazìone, l'adorazione da offrirsi a Dio.

Egli è il Sacerdote e la Vittima, l'Altare e il Sacrificio, il Calice su cui vengono deposti tutti i sacrifici, l'Ostia che irraggia i suoi splendori in Cielo, sulla terra, nelle anime.

Egli è il Sacerdote munifico che darà il suo Sangue per la Redenzione umana, che laverà nel Sangue ogni anima, che avvolgerà, riempirà de' suoi meriti ogni cuore amante, che ristabilirà l'eterna alleanza tra Dio e le piccole povere creature.

Gesù sul Calvario! Chi potrà contemplarlo nella austera maestà della sua Passione che lo avvolge come una tenebra misteriosa?

Gesù sul Calvario! è la scena più commovente, lo spettacolo più grandioso, il fatto più incomprensibile del mondo!

A' suoi piedi la marea delle passioni che rugge e minaccia; sul capo l'ira di Dio, nel cuore le agonie della morte, nello sguardo la vista delle iniquità umane. Eppure Egli è là forte e invitto, nel silenzio augusto del suo annientamento. La Passione lo inebria, non lo sazia. Non ha che la volontà di patire per ampliare l'amore, e la forza dell'amore che gli accresce la brama di patire.

Il Calvario si fa sempre più luminoso perché Gesù pare accogliere in sé tutta la tenebra.

La Passione Divina è un grande mistero.

Adoriamolo prostrati nella polvere del nostro nulla! q. 62: 8 marzo 559 Trionfa, o Sangue di Gesù!

Tutto è dono della Redenzione divina.

Il Sangue di Gesù è veramente la vita della nostra vita, l'essenza della nostra anima, la virtù operante nel nostro spirito. Trionfa, o Sangue di Gesù!

In me hai un essere meschino, una vita che volge al tramonto, una creatura inconcludente, irresoluta, timida, fiacca, incomprensiva.

O Signore, io voglio essere tua, consacrata alla tua Passione, immolata al tuo Sangue, consumata nell'amore, ma io sono un nulla.

Cércati anime degne per manifestare questi tesori della tua Passione, cerca dei Sacerdoti zelanti, o Signore, che glorifichino il tuo Sangue Divino; misericordia riservata a questi tempi di paganesimo, di prepotenza, di irrequietezza e di dissipazione.

A Te non mancano né mezzi, né anime, né prodigi, né volon

tà.

Rendici degni di questo Mistero!

Trattienimi con Te sul Calvario del tuo dolore e del tuo amore, accanto al Tabernacolo, alla tua Croce, nel tuo Sangue che mi inebria, mi sazia e mi raddoppia la sete della sua vita e della sua gloria. q. 62 : 13 marzo

 

560 L'affresco riproduce il pensiero dell'artista

Contemplando i Misteri della Passione l'anima partecipa ai dolori di Gesù, e partecipandovi apre vie spaziose e luminose, a traverso le quali giunge al suo spirito l'onda rigeneratrice, santificatrice.

Ricorre alla mente una immagine che mi scolpisce la carità del Signore. Devo essere nelle sue mani non come il pennello e lo scalpello nelle mani dell'artista, ma come l'intonaco fresco che attende di essere rivestito, imbevuto di tinte armoniose.

O Signore, desidero, sì desidero che la tua Passione si riproduca misticamente nella mia anima. L'affresco riproduce il pensiero dell'artista. La mia anima deve riprodurre la tua Passione, non semplicemente nelle membra del corpo, ma nelle profondità più sacre, sfuggendo ad ogni sguardo umano, sfuggendo persino alla mia comprensione, perché sia compresa, vissuta, applicata, perpetuata nella forma più alta e più santa. q. 63 . 1617 marzo

 

561 Il Sangue, tesoro incomparabile e sconosciuto «Ave, gratia plena! »

La pienezza della grazia è relativa. Nessuno ebbe, né avrà mai la pienezza dei doni di Maria.

Ma quante magnificenze spirituali anche nelle piccole anime amanti di Gesù!

E il Sangue Prezioso che costituisce l'anima nella grazia, e siccome il tesoro è incomparabile e nello stesso tempo sconosciuto dall'anima stessa, Gesù ha cura di difenderla da ogni attacco nemico.

L'anima è perciò come una cittadella fortificata: nessuno vi entra che non sia invitato o atteso, o introdotto: Gesù è geloso. q. 63 : 19 marzo

 

562 Questo Mistero mi abbaglia

La grazia per accogliere il Sangue di Gesù! Il Sangue di Gesù per accogliere la grazia!

Queste mirabili forme della manifestazione di Dio riguardo alla piccola anima costituiscono il fondamento, il principio, lo sviluppo, la perfezione della santità.

Il Sangue di Gesù comunicato all'anima per mezzo del Battesimo e della Cresima, ha preparato nell'anima stessa l'attitudine per la S. Comunione.

Nella S. Comunione l'effusione del Sangue divino è sovrabbondante, quasi sensibile, sempre ineffabile, operativa, efficace, illustrativa dei mezzi per l'ascesa alla santità.

O Signore, questo Mistero mi abbaglia: sorge tutti i giorni più

splendido, come il sole che pare accresca il suo fulgore nella estate sfolgorante.

Ogni giorno mi prostro dinanzi a questo Mistero con speme, per grazia e bontà di Dio; tutto ciò che contemplo, afferro, e apprezzo: la verità, il bene, la santità, la potenza, la sapienza, l'amore, tutto ciò che è riflesso in me dalla misericordia di Dio, tutto lo afferro come corteggio, come adesione, come glorificazione del Sangue Divino.

O Signore, perdona: sono ignorante, ma Ti amo; sono ignorante, ma Ti adoro, Ti ringrazio, Ti benedico!

Io non ho meriti per accogliere il tuo Sangue: il mio cuore è di fango, il mio spirito è tenebra, la mia mente è confusione, ma la volontà, suscitata dal raggio della tua misericordia, si volge a Te, si abbandona a Te, vuol comprendere, amare, seguire; vuol rispondere al tocco della tua grazia, alla fiamma della tua carità, alla luce della tua verità. Ma in qual modo Signore?

O Signore, quali meraviglie vai schiudendo all'anima mia! Ti adoro in me! Sì, in me è la SS. Trinità, e alla SS. Trinità posso offrire il Sangue Prezioso come elemento vitale della tua SS. Umanità, come elemento della tua Passione, come prezzo del mio riscatto, come pegno della mia salvezza, come mezzo di santificazione.

L'anima celebri questi prodigi di amore! q. 63: 20 marzo

 

563 La tua Passione è la mia Passione

Nella vita non vedo null'altro, non chiedo null'altro.

La Passione di Gesù è il Calice Divino posto nelle mie mani, perché io lo offra al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, tenendolo alto nella mia anima, nel posto di onore, convergendo ogni espansione di vita.

Il Calice di Gesù contiene in sé i tesori della sua Passione divina, contiene il suo Sangue, la sua vita.

Quale vita! Chi mi sostiene, chi mi aiuta a comprendere questi misteri? Insensibile ad ogni cosa esterna, insensibile al peso delle membra come non fossero, sento una vita nuova che agisce in me, fervida luce che invade la mente, fiamma gagliarda che penetra nel cuore.

O Signore, avvolgi la tua meschina creatura, vivi in essa ripagandoti delle ingratitudini passate, delle infedeltà presenti. O Signore, prenditi da me tutti i sacrifici che vuoi, ma prima fa scaturire dal contatto col tuo Sangue l'amore che mi purifichi, la forza che mi sostenga, la grazia che mi renda degna di Te. Mi abbandono completamente alla virtù del tuo Sangue Prezioso, per ottenere la grazia di aderire perfettamente a Dio.

q. 63 : 22 marzo

 

564 Adorate, glorificate il Sangue di Cristo!

L'anima mia è ripiena di luce, non da me, sfolgorante di verità, non da me, anelante alla carità, non da me, ma per la virtù, per i meriti, per la potenza del Sangue di Cristo.

O Signore, che può fare l'anima? Che faccio? Che dico? Ma niente! Lancio il mio grido: adorate, riconoscete, invocate, glorificate il Sangue di Cristo!

Qualcuno lo accoglierà questo grido, e se nessuno lo accoglierà, tornerà al Signore come invocazione, come impetrazione, come espiazione. Il Signore lo esaudirà perché è Lui che lo ispira. q. 63 : 23 marzo

 

565 Il calice pare s'immedesimi col Sangue

O mio Signore, Tu ti compiaci di racchiudere le tue ricchezze in un forziere meschino, ma può esso rifiutarsi di accoglierle? Il tuo Sangue Prezioso si espande nella mia anima come in un calice gradito, e più si espande, più il calice accresce la sua capacità, si impreziosisce con il tesoro che accoglie, riceve vita, bellezza, fulgore.

E avviene che il Sangue assorbe la vitalità che trova nel mistico calice e il calice, a sua volta, pare aderisca, si immedesimi col Sangue Prezioso [... ].

Tu, o Signore, comprendi ciò che operi, ciò che si effettua in me, ciò che vuoi compiere. q. 63 : 23 marzo

 

566 Il Sangue, perla preziosa donataci dalla Trinità

Nel Sangue di Gesù è il regno nuovo, la creazione nuova, la vita nuova, i cieli nuovi, la gloria nuova, voluta, desiata, contemplata, raggiunta dal Padre per mezzo del Figlio suo Unigenito.

Nessuno può andare al Padre se non per Cristo; nessuno può glorificare il Padre se non in Cristo; nessuno può essere accetto al Padre se non per Cristo.

E chi beve il Sangue di Gesù è in Cristo, è con Lui, in Lui, e per Lui si avvicina al Padre e vive nel Padre e il Padre vive nella piccola creatura.

O Signore, io non so afferrare la luce del Mistero perché è luce e io sono tenebra; perché è fiamma, e io sono pietra fredda e dura; perché è spirito, e io sono materia.

Non importa. Se nella mia tenebra appare la tua luce, e la mia pietra si spezza sotto la sferza de' tuoi raggi, e la materia si disgrega e si tramuta in linfa sotto l'operazione della tua grazia, io potrò essere lo strumento delle tue misericordie, almeno l'oggetto delle tue operazioni, almeno l'elemento inconsapevole, ma docile, pronto, maneggevole delle tue disposizioni.

Io non capisco che una cosa, non ripeto che una invocazione, non vedo che uno splendore che tutti li incentra, li raccoglie e li proietta: il Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù è la perla preziosa donataci dalla SS. Trini

tà.

La vita interiore, la inabitazione di Dio nell'anima, rivelano la potenza del Sangue di Gesù, strumento di misericordia della SS. Trinità.

Il Sangue di Gesù è il compendio della Redenzione. Eppure non è conosciuto, non è glorificato: è calpestato.

O Padre Santo, nel nome di Gesù, chiedo che il suo Sangue sia manifestato alle anime nella sua potenza, nella sua eccellenza, nella sua bellezza, nella sua grazia, nella sua virtù.

Suscita, o Signore, gli Apostoli del Sangue Divino. Prepara il tempo, gli uomini, le anime.

Ci vollero tanti secoli a rivelarci Gesù. è vero. Non tardare a rivelare i segreti, le meraviglie del tuo Sangue offerto, versato per noi.

O Signore, la mia anima non sa orientarsi che verso questo Mistero di infinito amore.

Possa consumarmi nel desiderio di glorificarlo, possa glorificarlo nell'annientamento di tutta me stessa. q. 63: 24 marzo

 

567 Ecco la serva del tuo Sangue «Ecce Ancilla Domini!»

Posso permettermi di ripetere le parole di Maria? Con quale sentimento di fede, di umiltà, di abbandono le pronunciò la Vergine!

La Redenzione iniziata nella grazia di Dio: «Ave, gratia plena», si compì con l'adesione di Maria: «Ecce Ancilla Domini!» Sempre così nelle vie di Dio. Ogni fatto soprannaturale, ogni espansione di Dio deve essere preparata dalla grazia, coadiuvata dalla grazia, sviluppata dalla grazia. La preparazione, l'ausilio, lo sviluppo della mia povera vita soprannaturale è nel Sangue di Gesù.

L'essenza de' miei Voti, l'ispirazione de' miei Voti, la corona de' miei Voti, il Sangue di Gesù.

O Signore, ecco la serva del tuo Sangue: lo voglio raccogliere devotamente; ecco la serva del tuo Sangue: lo voglio comunicare ininterrottamente, nella misura, con i mezzi, nel tempo stabiliti da Te; ecco la serva del tuo Sangue; lo voglio conservare gelosamente.

Allora coopererò alla tua Passione divina. q. 63 : 25 marzo

 

568 La vita non è, se non la viviamo nel Sangue

Quanti, nel mondo, comprendono il dono di Dio?

Il Tabernacolo è circondato di anime, ma non di amore, di quell'amore che intuisce le ingratitudini, le freddezze, gli egoismi, causa a Gesù di dolori indicibili. Chi saprà contemplare Gesù nella sua vita eucaristica? Le sue mani grondano Sangue, da' suoi piedi scorrono rivi di Sangue, il Costato è la sorgente preannunziata che dà le acque zampillanti alla vita eterna.

La vita non è se non la viviamo in Cristo, nella sua verità, nel suo amore, nel suo dolore, nel suo Sangue.

O mio Signore, la mia fede si estende nelle cose che Tu hai creato mirabilmente, in quelle che crei ad ogni istante, e più ancora nelle meraviglie che Tu potresti operare in noi e per noi, se fossimo docili all'invito, penetrati dal Mistero, guidati dalla grazia, pronti e fedeli alle operazioni dello Spirito Santo.

La vita non ha scopi, né meriti, né corona, né gloria, se non è irrorata, fecondata dal Sangue di Gesù.

O Signore, più attingo a questa sorgente, e più essa mi appare profonda, estesa, immensa, a volte non la vedo più, non la sento più: gli è che vi sono immersa e non vedo, non odo più nulla.

Mi resta però il desiderio cocente di immergere tutti in questo lavacro di rigenerazione: mi resta la brama insaziabile di comunicare a tutti i tesori di queste misericordie infinite, mi resta la

volontà precisa, indeclinabile, di immolarmi per la gloria di questo Mistero Divino.

Chi potrà dilatare sulla terra il Sangue di Gesù? Ecco, io penso che un uomo solo non fa nulla da sé.

I trionfi del progresso sono i frutti dei molteplici sacrifici, di tutto il lavoro intellettivo nel campo intellettuale.

Prima di scoprire i mondi lontani e prima di strappare alla terra i suoi segreti, e prima di misurare le energie dell'universo, quanto tempo e quante immolazioni!

Così nella dilatazione del regno di Dio.

Sì, sorgeranno i cultori, gli estimatori, gli amanti del Sangue Prezioso di Gesù, sorgeranno chiamati da Gesù, scelti da Lui, guidati da Lui, condotti da Lui al trionfo del suo Sangue.

O Signore, io intravedo questi splendori senza poter fare nulla. Ebbene, li voglio contemplare, li voglio fissare in me. q. 63: 26 marzo

 

569 Offro me stessa per glorificare la Passione

Mi prefiggo di meditare la Passione di Gesù.

L'argomento è forte, profondo, dà sprazzi di luce meravigliosa e fiamme possenti: dà elementi poderosi di riflessione e di amore. Eppure l'onda della grazia trascina l'anima per vie diverse, o meglio, una forza, una luce più sfolgorante l'attira verso altezze e profondità incomprensibili, verso il riflesso della luce di Dio.

I Misteri della vita di Dio! La generazione eterna del Figlio! La processione eterna dello Spirito Santo!

I Misteri di quei Misteri!

O piccola anima, creata ad immagine e somiglianza di Dio! Anche in te, per questa somiglianza e per questa immagine c'è una vita misteriosa, c'è una vita intima che nessuno conosce all'infuori di Dio; una vita che ha l'impronta della potenza, della sapienza, della bontà di Dio: una vita che accoglie i riflessi del Mistero, e in quei riflessi estende in certo senso, riproduce, glorifica la vita di Dio, quando però l'anima è unita a Cristo, alla virtù dei suoi meriti e del suo Sangue.

No, io non capisco nulla, ma credo, amo i Misteri di Dio e offro me stessa per glorificare la Passione di Gesù, centro di amore infinito, centro di misericordie infinite, centro dei Misteri della Redenzione, centro della vita soprannaturale, centro della mia vita intima che vi acquista la vera somiglianza, la vera immagine, la vera virtù di Dio.

O Signore, ma che cosa giovano queste intuizioni per la comprensione e l'esaltazione del tuo Sangue Divino?

L'anima che meglio riproduce l'immagine di Dio, più abbondantemente accoglie, più degnamente assimila, e più efficacemente trasmette il Sangue di Gesù. q. 63 : 27 marzo

 

570 Mi fu detto dal Ministro del Signore

Il Sangue di Gesù trasumanato in grazia, in merito, in elemento di vita spirituale, in fattore di vita soprannaturale! Quali meraviglie!

Il Sangue di Gesù è il fiume regale che ha le sue sorgenti al di sopra dei mondi creati: trae origine dal monte delle giustificazioni e scorre rinnovando la vita del mondo, le energie, i rapporti, le finalità della vita.

Io m'indugio a dire sempre le stesse cose.

Che importa? Il Signore saprà dare alla mia parola inesatta il valore che viene dalla sua misericordia, e se non troverà nulla di buono wc~1'āmore che nutro verso i suoi Misteri.

terno di grazia, di luce, di pace, di dedizioni ininterrotte, di abbandono al Sangue di Gesù.

Mi fu detto dal Ministro del Signore che il Sangue di Gesù è veramente la vita recondita della Chiesa, la vita della nostra vita, che non conosciamo, ma che realmente viviamo; che questo Mistero augusto non è ancora compreso nella sua grandezza ed efficacia, che il Signore rivelerà ai tempi che verranno questa misericordia infinita; che intanto occorrono sacrifici segreti per affrettare il compimento; che bisogna conservare nel profondo dell'anima, quasi in un calice prezioso, il dono divino, con diligenza, umiltà e amore; che infine, il miglior modo per onorare il Sangue Divino è abbandonarsi amorosamente alla volontà di Dio compiendola come manifestazione dei suoi disegni divini. q. 63 : 28 marzo

 

571 Il Sangue mi svela cose meravigliose

La Passione di Gesù è il mistico lembo di terra, quasi sperduto nel deserto del mondo, ma che dà vita, e vita sovrabbondante a tutto l'universo.

è l'oasi rigogliosa, alimentata da segrete correnti inesauribili che fecondano mirabilmente i semi più umili sepolti tra i solchi. La Passione di Gesù è l'universo dello spirito, in apparenza tenebroso, senza luce e senza stelle, ma quando l'anima ha il coraggio di penetrarvi, vede a poco a poco delinearsi la radiosa figura di Gesù, sfolgorante di bellezza, che viene incontro all'anima smarrita, offrendole, non la sua Croce di un giorno, straziante e sanguinante, ma i fiori e i frutti di essa nel sorriso della pace, nell'alimento della grazia, nella soavità dell'unione.

La Comunione della Passione!

La Passione di Gesù nella S. Comunione!

Che posso dire di questi grandi e reconditi Misteri?

Il Maestro avvince più col silenzio della sua Passione che con l'eloquenza della sua dottrina.

La dottrina è per le intelligenze che hanno bisogno di pascolo, la Passione attrae e conquide i cuori semplici, umili, docili, aperti alle delicate vibrazioni della grazia.

La Passione di Gesù offre delizie inenarrabili.

Si crede di dover patire molto seguendo Gesù nella sua via dolorosa. No, Gesù non lascia patire l'anima che lo cerca nel Getsemani, nel Pretorio, lungo il Calvario, sulla Croce. Egli la inebria col suo Sangue, e quando il Sangue di Gesù scorre nell'anima e l'anima lo avverte, lo lascia scorrere liberamente e agire; allora ne assimila misticamente la virtù trasformatrice, sente sviluppare in sé nobili entusiasmi, afferra intuizioni divine, acquista cognizioni stupende, assume atteggiamenti indicibili, raggiunge stati ineffabili.

Il Sangue di Gesù mi svela cose meravigliose.

Oh! avviene come al cieco: quando le sue pupille si aprono miracolosamente alla luce, il primo entusiasmo è per lo splendore che lo abbaglia. Ma poi che adatta la facoltà visiva all'elemento nuovo che lo investe e lo allieta, vivendo di luce, nella luce, s'arresta a contemplare le bellezze svariate che adornano l'universo, ammirando ad ogni istante nuove rivelazioni.

Il Sangue di Gesù è la luce sfolgorante che inebria l'anima, e quando l'anima si è adusata ai suoi bagliori, incomincia a intravedere le meraviglie del mondo spirituale, le meraviglie della grazia, le meraviglie della potenza e della gloria divina.

Che posso fare?

lo griderei a tutto il mondo l'invito di attingere alle fonti del Salvatore la vita nuova, conquistata dalla sua Redenzione. Ma la mia voce non risuona che nell'intimo dell'anima mia. Nemmeno può affiorare alle labbra. Come giungerà alle anime? Per la gloria del Sangue di Gesù vorrei trasformare la vita in voce di laude, di adorazione, di ringraziamento, di invocazione. Ripetessi all'infinito queste espressioni, non eguaglierei la forza e la soavità con cui mi vengono suggerite.

Una voce misteriosa mi detta insistentemente quanto scrivo: Le anime conosceranno il Padre se saranno nutrite del mio Sangue.

E sviluppata soltanto una parte del Mistero Eucaristico. Desidero che i Sacerdoti studino, espongano la dottrina del Mistero del mio Sangue.

Ha sorgenti recondite, applicazioni ineffabili, frutti di un'efficacia sorprendente.

Il mio Sangue è veramente la corona della Redenzione. Il mio Sangue è l'unica salvezza del mondo.

Il mio Sangue è l'unica ricchezza dei popoli. Il mio Sangue è l'unica ricchezza delle anime.

Il trionfo del mio Sangue, che avverrà col Sacrificio di vittime umane, segnerà lo stabilimento di Dio nel mondo. q. 63 : 29 marzo

 

572 Vivere nella Passione di Gesù

Vivere nella Passione di Gesù: ma in qual modo?

La Passione storica di Gesù non potrà essere ricostruita da nessuna mente, da nessuna intelligenza, da nessun pensiero umano.

Tutti gli elementi registrati dal Vangelo, raccolti dalla tradizione, intuìti dalla pietà, trasmessi dalla rivelazione, dalle interpretazioni dei Padri, dei Dottori, dalla comprensione dei Santi non ci possono dare una vera e reale Passione di Gesù, quale si svolse secondo i disegni e la volontà del Padre.

Essa, anzi, sfugge ad ogni concezione umana, e se non fosse per il lume della sapienza celeste, nessuno saprebbe penetrare in questo Mistero profondo che racchiude tutte le giustificazioni dell'annientamento di Cristo per la gloria del Padre.

La Passione storica di Gesù, raccolta e registrata dagli Angeli, ci sarà rivelata soltanto in Cielo.

Ma c'è la Passione morale di Gesù, la Passione spirituale, ancor più estesa di quella storica e ancor più difficile ad essere registrata e compresa.

La Passione intima di Gesù! è un mare senza fondo, un cielo senza luce: è il dolore nella sua più estesa, più cruda, più intensa, più incomprensibile realtà!

Nessuna parola umana vale a celebrarla: chi la potrà glorificare?

No, piccola anima, non puoi far nulla per confortare degnamente Gesù, però puoi compiacerlo lasciando che Egli operi in te, che almeno la sua Passione trovi in te dolce riposo, ammirazione, riconoscenza, amore; che in te si riversi l'onda del suo Sangue.

Raccogliere il suo Sangue, adorarlo, offrirlo al Padre, offrirlo a Gesù, tesoro della sua Passione, splendore della sua Passione, potenza della sua Passione, virtù redentrice.

Perdere la propria individualità per lasciare che operi solo il Sangue di Gesù!

Se l'uomo ha saputo ideare cose mirabili per abbellire il mondo, che cosa saprà fare il Sangue di Gesù per ornare l'anima? O Gesù, l'ornamento della mia anima deve essere il trionfo della tua Passione. g. 63 : 30 marzo

 

573 Ecco la nuova Passione di Gesù

La Passione, nuova, infinita di Gesù.

La Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo: ogni anima concorre a formarlo, più o meno degnamente, a seconda della sua adesione alla vita soprannaturale, della sua corrispondenza alla grazia, della sua unione al Sangue di Gesù.

Ma quando l'anima, invece di lasciare rifluire in sé la vita di Cristo, vi si oppone, la paralizza e la rende forzatamente inoperosa e sterile, contribuisce, in certo senso, a rendere imperfetta la vita del Corpo Mistico, e tanto più imperfetta quanto più ostinata e tenace è la resistenza alle operazioni del Signore.

Ed ecco la nuova Passione di Gesù.

Ci arreca un'angoscia immensa contemplare le piaghe di Gesù Crocifisso; ci riesce quasi impossibile rimanere a lungo sotto la Croce, nella contemplazione di quegli strazi ineffabili; ci muove a sdegno l'empietà del popolo ebreo; eppure anche noi, specialmente noi, suo popolo scelto, popolo eletto, popolo di acquisizione, anche noi con le nostre imperfezioni, infliggiamo a Gesù una Passione nuova; anche noi siamo della spietata famiglia dei crocifssori.

Quante volte rendiamo impotente il gesto di Gesù!

Le sue mani non si stendono più a benedirci, i suoi piedi non si muovono più verso di noi, il suo labbro è chiuso da grumi di Sangue, che noi, proprio noi abbiamo provocato con le nostre ingratitudini.

La Passione immensa di Gesù!

Le anime nuotano nel mio Sangue e non s'avvedono. Le anime muoiono invocando la vita, e non sanno ritrovarla nel Sangue della Redenzione.

Le anime si perdono perché nessuno dice loro che il Sangue ha la potenza di salvarle.

Le anime corrono al piacere perché non comprendono il dovere; e il dovere supremo non è conosciuto perché non è compreso l'amore, non è conosciuta la Passione, non è invocato il Sangue Divino, prezzo della loro vita, pegno della loro salvezza.

Mi basterebbero dodici Sacerdoti Santi, compresi della missione del mio Sangue. Nuovi Apostoli, salverebbero il mondo, ridonandogli il fervore dei primi cristiani, dei martiri, dei santi. q. 63 : 31 marzo

 

574 O Passione, investimi!

O Passione di Cristo, investimi! O Sangue di Gesù, trionfa!

Se le piccole e oscure energie della natura diventano, in mano dello scienziato, potenza meravigliosa e forza sbalorditiva che riempie il mondo di stupore raccogliendo e trasmettendo a distanze immense i suoni e la luce, che può fare la scienza divina applicando all'anima il Sangue di Gesù?

Gesù, come dice S. Paolo, è entrato nel Santuario per mezzo del suo Sangue procurandoci una redenzione eterna. Seguiamolo il nostro Maestro, senza più curarci di noi stessi, della vita, delle cose che ci circondano.

Ci userà per le opere della sua Redenzione, infinitamente più

meravigliose di tutte le opere del genio umano. q. 63 : 2 aprile

 

575 Gesù non può costringere chi non vuole

La Passione di Gesù è per la impotenza di ricondurre al Padre tutta l'umanità.

Gesù è impotente!

Sì, Egli non può costringere l'uomo che non vuole ritornare a Dio, non può costringere nessuno.

Povero Gesù! Chi comprenderà questo martirio?

No, non lo comprendiamo perché non conosciamo i Misteri della misericordia divina e non li conosciamo perché non ci avviciniamo alla Passione di Gesù.

O Passione amara del mio Gesù, Tu appari al mio sguardo immensa come i cieli; anche i cieli sovrasti; tu sfuggi al mio pensiero.

Ebbene ti seguo col desiderio, ti adoro, ti benedico col cuore. lo vedo in te la porta che mi conduce a salvezza, la porta che mi apre il Cielo, che mi introduce nei segreti del tuo amore, che mi schiude le sorgenti della grazia.

O Passione di Gesù, annunciatami col suo Sangue Prezioso! O Sangue Divino, comunione delle sue misericordie!

O Gesù, cerco nella tua Passione la porzione delle mie responsabilità; voglio riparare, amare, adorare, glorificarti. Che varrà il mio nulla?

O Signore, rendilo degno della tua misericordia, del tuo Sangue Divino! q. 63: 3 aprile

 

576 Quale Passione va svolgendosi sulla terra!

Basta aprire gli occhi della fede per vedere che davvero attorno a Gesù si rinnovano tutte le scene di Gerusalemme: l'ingratitudine che lo dimentica, l'odio che lo calpesta, la superbia che lo abbatte, la crudeltà che lo tormenta, l'empietà che lo atterra, l'iniquità che lo crocifigge. Povero Gesù! Come posso soccorrerti, difenderti, aiutarti? Che avresti fatto nell'Orto e sulla via del Calvario?

O Signore, mi getto ai tuoi piedi, piccolo cireneo: voglio soffrire con Te e per Te, unendomi a portare la tua Croce sulla quale pesano pure i miei peccati; voglio gettarmi sul tuo passaggio col drappo pietoso della Veronica per asciugare il tuo Volto divino;

voglio distenderne un altro, purissimo e fragrante di amore, sulla tua adorabile persona, quando Ti spoglieranno indegnamente. q. 63: 4 aprile

 

577 La festa del dolore infinito

Perché non premettere una novena di preghiere speciali, ispirate al Mistero, anche alla celebrazione della morte di Gesù? è la festa spiccatamente triste, la festa del dolore infinito, la festa del Sangue Adorabile.

Venite, adoremus! Accostiamoci a Gesù, avviciniamoci alla sua Croce, prostriamoci ai suoi piedi, nella polvere della nostra fralezza, umiliati, pentiti, confusi; poi solleviamo lo sguardo fino a Gesù, contempliamo la sua divina bellezza offuscata dagli orrori della morte che si avanza a colpirlo: ascoltiamo le sue ultime parole, raccogliamo i suoi estremi sospiri, avviciniamo calici dorati alle mille ferite aperte che grondano Sangue. Venite, adoremus!

In nome, per virtù, per i meriti di quel Sangue Divino chiediamo al Padre pietà, perdono, misericordia, grazia e salute per le nostre anime e per tutto il mondo [... ].

O Padre Santo, ristora le nostre anime sciupate dall'aria insidiosa che le percuote; ridonaci, o Signore, la comprensione della nostra dignità, riportaci per il Sangue di Gesù alla primitiva bellezza, alla primitiva nobiltà, alla primitiva santità [...].

O Padre Santo, quando le prime stille della Circoncisione intonano l'inno della Redenzione, Tu hai rivolto il tuo sguardo pietoso sul mondo e l'hai reso degno di misericordia.

Per quel Sangue Adorabile, primizia della Passione infinita, perdona, o Signore, a me e a tutto il mondo le nostre grandi iniquità. Perdonaci, o Signore, perché dalla Croce, mentre il Sangue di Gesù esce a fiotti, quasi inno trionfale e inesauribile misura della Redenzione, la Vittima augusta ripete: «Pater, dimitte illis, quia nesciunt quid faciunt».

Vergine santissima, Madre Addolorata, Regina dei Martiri trafitta da acutissime spade nel rito severo e simbolico della Circoncisione; angosciata fino allo spasimo sotto la Croce di Gesù, per il Sangue Adorabile del tuo Benedetto Figliuolo, rendimi degna del suo perdono, della sua grazia, del suo amore; stringimi alla sua Croce, inebriami della sua Passione, imprimendo nella mia anima i suoi patimenti, comunicandomi i suoi desideri, stabilendomi nella sua adorabile volontà. q. 63: 6 aprile

 

578 L'agonia nell'Orto degli Ulivi Venite, adoremus!

Il Volto di Gesù è ricoperto di Sangue: i piedi, le braccia, il petto, tutta la divina persona va rivestendosi di un rosso ammanto da cui i pallidi raggi della luna riflettono sinistri bagliori.

Venite, adoremus! Il Sangue di Gesù è il prezzo della Redenzione, il pegno della gloria, ma un giorno sarà ancora il segno della condanna.

Guai a chi non riconoscerà in vita il valore del Sangue di Gesù, se non sappiamo comprendere, compatire, adorare, valutare il suo infinito dolore!

La terra incosciente, l'erbe e i fiori bevono il Sangue di Gesù! Quante volte si rinnova questo desolante spettacolo!

Il Sacrificio della S. Messa non trova sotto di sé che la fredda pietra insensibile dell'Altare! Gli altari vivi sono assenti, sono lontani, troppo lontani per divenire i calici pietosi e amorosi del Sangue di Gesù [...].

Vedo l'Angelo Divino che si accosta a confortare Gesù, offrendogli un calice, dove è il cumulo dei peccati di ogni anima, dove è il cumulo di tutte le mie colpe.

O Signore Gesù, mi accosto anch'io alla tua agonia, ma vengo con il Calice del tuo Sangue Divino e te lo offro come adorazione, espiazione, impetrazione per me e per il mondo.

Salvaci, o Gesù; perdonaci, o Gesù, per il tuo Sangue prezioso.

L'Agonia di Gesù ci ha meritato la vita eterna.

Dall'alto della Croce le labbra sanguinanti del Maestro dichiarano al ladro pentito: «Hodie mecum eris in Paradiso».

O Padre Santo, donami, per la potenza del Sangue di Gesù, per la sua Agonia nell'Orto, per la sua Passione infinita, per la sua tristezza, per il tedio, la paura, per la smisurata sua angoscia della Croce, donami il Paradiso.

O Vergine Addolorata, Santissima Madre di Gesù, Regina dei martiri, che hai sentito e gustato nel tuo Cuore l'infinita amarezza dell'Agonia di Gesù; che sotto la Croce hai sostenuto per me e per il mondo lo strazio della immolazione di Gesù, ren

dimi degna del suo Sangue Divino, rendimi degna del perdono del Padre, della vita di grazia, della vita di gloria. q. 63: 7 aprile

 

579 Mi avvicino a Gesù flagellato

Esco dall'Orto degli Ulivi perseguire Gesù nella sua via dolorosa, ma prima voglio raccogliere tutto il Sangue che vi ha sparso per me. Quel Sangue mi dice tutto il suo dolore e tutto il suo amore per me.

Nell'Orto non ci sono flagelli, né verghe, né chiodi, né spine, né lancia eppure il Sangue è uscito da tutto il Corpo adorabile con estrema evidenza.

Sì, perché c'erano tutti i miei peccati trasformati in crudeli strumenti di Passione.

Se gli Apostoli avessero potuto vedere Gesù, bagnato del suo Sangue, grondante Sangue! Mancò loro la preghiera e la vigilanza. La vigilanza e la preghiera ci rendono partecipi dei Misteri divini.

Mi avvicino a Gesù flagellato. La contemplazione della flagellazione mi richiama tutte le nostre responsabilità umane e mi dà un senso di spavento.

Si può contemplare Gesù flagellato senza sentirne compassione, senza soccorrerlo, senza avvicinarsi a Lui come la pietosa Veronica per asciugargli il Volto bagnato di lagrime e di Sangue, senza raccogliere pietosamente, devotamente quel Sangue Adorabile, senza porgere il balsamo della pietà e quello dell'amore riconoscente sugli strazi di quella povera carne lacerata? [...].

Ogni fibra di Gesù diventa una sorgente viva, da cui zampillano le acque salienti alla vita eterna.

Ogni fibra è una polla inesauribile di Sangue, e il Sangue cola lungo le membra divine, asperge i soldati, bagna il terreno e ancora asperge e bagna e lava e feconda e santifica l'anima mia.

La flagellazione di Gesù è ancor viva nel mondo, si perenna nel suo Corpo Mistico, mentre altre orde sataniche, inferocite come quelle della Giudea, flagellano la Chiesa nella sua istituzione, nella sua dottrina, ne' suoi dogmi, ne' suoi misteri.

O Signore, per il tuo Sangue, o Padre Santo, per il Sangue di Gesù, perdona, perdonaci! [...].

O Padre Santo, per il Sangue della flagellazione di Gesù, perdona le mie colpe, riordina i miei sensi, acuisci la mia fede, per

feziona la mia speranza, infervora la carità, dammi la vita nuova che Gesù, dall'albero della Croce ha promesso all'umanità donandole sua Madre.

Madre Santissima, trapassata da nuova spada che Ti associò intimamente alla Passione di Cristo, concedimi la grazia dell'umiltà, della purezza, della devozione intima e profonda onde possa rendermi degna del Sangue di Gesù. q. 63: 8 aprile.

 

580 La corona di spine l'ha voluta Lui

Prostrata a terra, nella cognizione delle mie colpe, ma con lo sguardo rivolto a Gesù, che le espia per me, assisto alla Coronazione di spine.

O Volto Adorabile di Gesù, voglio contemplarTi ancora una volta nei lineamenti della tua bellezza e regalità divina.

è un Volto di Re! è il Volto di Dio! è il Volto del mio Dio, da cui traluce la infinita maestà, la infinita bontà, la infinita misericordia.

Occhi adorabili del mio Gesù, fulgenti come il sole, bocca divina, tremante di amore, fronte augusta, donde raggiano splendori celesti, non apparirete mai più su questa terra!

Tra poco quel Volto Santissimo sarà ricoperto di lagrime, di sputi, di Sangue. Venite, adoremus!

è troppo bello il Volto di Gesù e ai peccatori mette spavento. Nascondiamo il Volto divino!

è l'accento dell'empio! E il grido delle passioni!

è il nostro grido quando l'occhio dell'anima, sconvolta dalla Passione, non può sostenere lo sguardo di Gesù, quando non vuole rispondere ai suoi inviti e sentire le sue parole di richiamo e di amore.

La Coronazione di spine ha raggiunto il massimo della crudeltà umana e lo ha raggiunto sul Corpo adorabile di Gesù.

è il programma del peccato.

Ma Gesù è incoronato: Egli appare veramente Re.

La corona di spine l'ha scelta, preparata, voluta Lui; ha voluto trionfare sul nostro orgoglio, vincerlo con gli elementi più vili, più spregevoli, più ripugnanti alla nostra ragione.

Se la corona fosse stata d'oro e di gemme, non sarebbe stata così significativa e preziosa come quella di spine. Ciò che vi è di

più aspro nella natura, diventa sul Capo del mio Gesù ornamento divino.

Ogni spina scava una sorgente, e la bella fronte di Gesù è solcata da rivi profondi, rivi di Sangue Divino che ricoprono gli occhi, gli rigano il volto, la bocca, tutto il Corpo Santissimo.

Come sei bello, mio Re! [...].

O Padre delle misericordie, abbi di noi pietà, per il martirio sofferto da Gesù nella sua coronazione di spine, martirio che trova un misterioso riscontro nell'abbandono sulla Croce; per il Sangue versato dal suo Capo adorabile e per l'angoscia onde fu oppresso il suo spirito, perdona le nostre ingratitudini infinite, l'orgoglio che si eleva contro di Te, la superbia che ci oscura la mente, il rispetto umano che c'intorbida il pensiero, l'inerzia che ci abbatte, la tiepidezza che ci rende vili.

Gesù ha scontato per noi! Perdonaci, o Padre, per il Sangue di Gesù!

Madre Santissima, intercedi per noi! La Passione di Gesù incalza, le onde dei nostri peccati lo percuotono spaventosamente: noi pieghiamo sotto il peso delle responsabilità innumerevoli.

Salvaci, o Madre, per il Sangue di Gesù! q. 63: 9 aprile

 

581 O Gesù, voglio camminare al tuo fianco

Io mi struggo pensando alla Passione: non so vivere senza la sua visione, mi sento morire contemplandola.

Fortunati i Santi che si potevano raccogliere nella solitudine, nel silenzio delle spelonche, per ascoltare i gemiti del Divino Paziente, per seguirlo nel cammino doloroso, per addolcire il suo cammino mistico, giacché la Croce e il Calvario grondano Sangue ancora [...].

O Gesù, voglio camminare al tuo fianco.

La mia anima è indegna, ma le tue orme la renderanno accettevole;

è infima, ma le tue orme la purificheranno;

è meschina, ma il contatto con le tue orme la impreziosiranno; è fragile, ma le tue orme la fortificheranno; è ignorante, ma le tue orme le comunicheranno la tua sapienza celeste.

O Signore, Tu avanzi e segni di Sangue ogni passo.

Chi mette il piede su quel Sangue dovrebbe scuotersi, temere, 1morire, rivivere, amare.

Il Suo Sangue cola dalle mille ferite della flagellazione, dalle trafitture delle spine. Tu lo senti scorrere sulle tue membra tremanti, togliendo grado, grado, alla tua vita la bellezza, la forza, il vigore, la resistenza.

O Misteri della Passione! Sorreggetelo, confortatelo!

Egli non ci vede più; gli occhi hanno grumi di Sangue, le braccia cadono inerti: il Cuore non regge più e Gesù piega sotto la croce più e più volte; ad ogni caduta si riaprono tutte le lacerazioni e il Sangue sgorga a rivi anche dalla bocca.

O Angeli della Passione, sostenete il mio Gesù!

O Sacerdoti del Dio vivente, accorrete sulla nuova via!

O piccole anime verginali, sorgete a mille, prostratevi lungo il cammino di Gesù, adorate il Maestro, adorate la Croce, raccogliete il Sangue Divino.

O piccole anime, invitate al Banchetto della Passione, venite con i calici d'oro della fede; venite con i calici gemmati della speranza; venite con i calici divini dell'amore a raccogliere il Sangue di Gesù [...].

O Padre Santo, per la Passione di Gesù, per il suo Sangue Divino sparso lungo il Calvario per nostro amore, abbi di noi pietà. Le nostre cadute, le nostre colpe, le nostre infinite manchevolezze sono state riparate da quel Sangue prezioso; sono state scontate dai patimenti e dalle umiliazioni di Gesù.

Perdonaci, o Padre, in nome di Gesù che sale il Calvario curvo sotto il peso della Croce, in ossequio alla tua giustizia, in compenso della tua misericordia.

Gesù ci ha redenti e ci ha ricomprati; ha ottenuto il perdono e la grazia, cadendo e ricadendo sulla via del Calvario, ha ottenuto la nostra riabilitazione.

O Padre Santo, per il Sangue di Gesù, perdonaci; per il Sangue di Gesù, ritempraci nella tua carità e nella tua santità. Madre Santissima, Divina Madre angosciata per me nell'incontro con Gesù sulla via del Calvario, infinitamente angosciata sotto la croce per gli strazi di Gesù, abbi pietà di me!

Siamo il prezzo del Sangue di Gesù, siamo l'oggetto del suo Sitio. Rendici, o Madre, degni di tal prezzo; rendici, o Madre, degni di comprendere e di rispondere al Sitio divino. q. 63: l0 aprile

 

582 Quanto è costata la nostra Redenzione!

Quanto è costata a Gesù la nostra Redenzione!

Il Mistero dei suoi dolori ci manifesta il Mistero del suo amore, e il Mistero del Sangue ci ricorda il Mistero della nostra redenzione. Ma chi può dire tutto il Mistero del Calvario?

è giunto il momento in cui la Vittima augusta si distende sull'Altare della Croce, nella spogliazione di ogni cosa, come è rimasto spoglio di ogni bene l'uomo allorché si ribellò al suo Dio.

In quel meriggio fulgente la luce parve raccogliersi attorno al grande Sacerdote che immolava se stesso nella forma più alta e straziante.

Quando il Corpo Santissimo di Gesù si stese sulla Croce e il Figlio di Dio offerse ai carnefici le mani e i piedi perché fossero immobilizzati sull'altare della volontà di Dio, allora si apersero le sorgenti divine, che non cessarono di riversare nel mondo l'onda della grazia [...].

Grande Mistero la Crocifissione del Figlio di Dio!

Per culla una stalla, per letto di morte una croce, elevata sulla vetta del monte!

E su questa croce consuma il martirio più straziante e inaudito.

Guarda dice Gesù potevo amarti di più, potevo soffrire di più, potevo offrire di più?

Accanto alla Croce di Gesù bisogna morire.

Morire a tutto per vivere per Gesù, per vivere di Gesù, del suo amore, del suo dolore, della sua vita, della sua santità, della sua immolazione, della sua Passione.

L'anima va errando come smarrita nel pelago dei dolori di Gesù: le idee sfuggono; non vi sono parole né immagini che ridicano quanto sofferse per me, quanto operò, quanto generosamente diede se stesso per mio amore.

A' piè della Croce si svolge un mondo misterioso, il mondo dei redenti, il mondo dei santi, creato, costruito sull'annientamento di Gesù, fecondato dal suo Sangue Prezioso.

O effusioni inesauribili, sgorgate dalle cinque piaghe di Gesù! O rivi di Sangue, zampillanti dall'albero della Croce e scorrenti senza posa per le vie del mondo! Voi non avete letto, non avete sponde, non avete riposo.

Dal giorno in cui le membra di Gesù furono squarciate dai chiodi, da quel giorno il Sangue divino iniziò la sua corsa misteriosa verso le anime e batte alla porta dei cuori e chiede di essere accolto, adorato, glorificato.

Beata l'anima che intuisce la voce del Sangue di Gesù, che risponde a quella voce, che la fa regnare sovrana su tutte le altre. Beata l'anima che legge nel Sangue di Gesù gli splendori di Dio, la Potenza, la Sapienza, la Bontà del Signore!

Beata l'anima che si abbandona all'onda misteriosa: raggiungerà certamente il porto di salute.

O Padre Santo, per le adorabili, santissime piaghe di Gesù, risana le piaghe della mia povera anima.

Per il Sangue che sgorga a fiotti dalle sue mani e dai suoi piedi, ridonami, o Signore, la pienezza della vita di grazia, la perfezione della vita di gloria.

Madre Santissima, immobile, a' piè della Croce, impietrita da un dolore senza confini, ottienimi da Gesù una redenzione copiosa; donami il suo Sangue con crescente misura, perché, consumando tutta la scoria della mia guasta natura, possa rendermi degna del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, degna del loro amplesso di misericordia, ripetendo con Gesù, al tramonto della mia vita: consummatum est! q. 63: 11 aprile

 

583 O suprema effusione del Sangue!

O suprema effusione del Sangue di Gesù, sgorgata dal suo Cuore ferito, come risplendi sul suo fianco aperto, sul suo Corpo livido, ormai preda della morte!

O Sangue Adorabile del mio Redentore, ultima espressione divina della sua Sacra Umanità, scendi e ristora, scendi e vivifica, scendi e santifica le anime nostre!

Chi ti raccolse sul Calvario, o Sangue Prezioso?

La Vergine Madre, il figlio generato da quel Sangue, la Maddalena rinata in quel Sangue?

O trafittura misteriosa del Costato del mio Gesù, che segni la via delle misericordie, che introduci al centro della vita del mio Gesù, al centro dell'amore, al centro della grazia, al centro della santità, permetti che la piccola anima si avvicini a contemplarti.

O rifugio dei peccatori, o nostro rifugio, o talamo divino, o banchetto celeste, o lato rifulgente delle dovizie del Figlio di Dio, concedimi un piccolo posto perché io vi rimanga nella vita e nella morte, raccogliendo le stille che sgorgano, imporporandomi del loro splendore, nutrendomi della loro divina sostanza, arricchendomi del loro valore.

O Sangue ed acqua usciti dal lato di Gesù, voi significate, voi formate col suo spirito le tre divine meraviglie che brillano nella Passione, simbolo delle operazioni di misericordia, di potenza e di amore.

Venite, adoremus!

Portiamo i calici più puri, i calici più preziosi, i calici più ampi per raccogliere ed offrire il Sangue del Costato di Gesù. Portiamo in quel Costato la nostra mente, il cuore, lo spirito; dilatiamo in esso la fede, la speranza, la carità; adoriamo, ringraziamo, imploriamo, sopra tutto ripariamo. Fummo noi a trafiggere Gesù, e ancora lo trafiggiamo; fummo noi a ferirlo nel Cuore, e ancora vi immergiamo lo strale dei nostri peccati; fummo noi a lacerare quel Cuore, e ancora rinnoviamo le lacerazioni più strazianti.

Come possiamo pretendere di riparare? Come ripareremo, o dolcissimo Gesù?

Tu ci inviti ad attingere dal tuo Sangue il perdono e la vita, la giustizia e l'amore, la grazia e la santità.

O Sangue di Gesù, Tu ci sei rimasto nei secoli perenne trofeo di vittoria; con te vinceremo le nostre passioni, per te santificheremo la vita.

Il grido appassionato di Gesù:

Salvami dai cani che lambiscono il mio Sangue. Salvami dai lupi che rubano il mio Sangue. Salvami dai vermi che succhiano il mio Sangue.

Salvami dalle acque limacciose che avvolgono il mio Sangue. Salvami dalle fiamme divoratrici che tentano distruggere il mio Sangue!

O Padre Santo, per il Sangue di Gesù, per l'ultimo suo Sangue scaturito dalla piaga del Costato, abbi di noi pietà. Perdonaci, o Padre. Salvaci, o Padre, ridonaci la tua misericordia per il Sangue di Gesù.

O Padre Santo, mentre le ultime stille di quel Sangue segnavano la fine della sua vita mortale, il suo spirito rassegnava nelle tue mani il cumulo immenso dei benefici, dei meriti, della virtù, della sua Passione divina! O Signore, applica alle nostre anime i frutti della morte, del Sangue di Gesù.

Vergine Santissima, Regina dei dolori, riempi il nostro spirito dei tesori della Passione di Gesù, fa che apparteniamo alla schiera dei redenti, dei nuovi figli rigenerati nel Sangue e nell'amore. q. 63 : 12 aprile

 

584 O Sacrum Convivium!

O Sacrum Convivium! O Corpo divino di Gesù, grondante Sangue! O Sangue di Gesù, imbalsamato dalle fragranze delle sue membra divine!

Venite, adoremus! Il banchetto è in una sala festosa, fra le mura della città regale, a' piè del Calvario, ai bordi verdi del Getsemani.

Venite, mangiate dice Gesù.

Venite, bevete. Quando sarete sazi, se avrete compreso la virtù del mio Corpo, la virtù del mio Sangue, uscirete dalla città in festa, mi seguirete al Getsemani per salire al Calvario e morire sulla Croce per me.

Questo è il linguaggio del Mistero, la via del Mistero, la vita del Mistero.

Il Corpo e il Sangue di Gesù guidano al monte della Crocifissione, perché solo di lassù si possono contemplare e conquistare gli orizzonti della Redenzione.

O Sacrum Convivium!

Celebrate, o Spiriti Celesti, il Convito del Signore! Le sue Carni sono divine!

Il suo Sangue è divino!

Il Cuore dell'UomoDio ci dà la vita di Dio.

Il Sangue del Figlio di Dio ci dà la gloria di Dio. La Carne è il cibo divino.

Il Sangue è a bevanda divina. Nel Sacramento il Sacrificio. Nel Sacramento il Mistero.

Nel Mistero, nel Sacrificio, nel Sacramento, la Redenzione. Venite, adoremus! q. 63: 13 aprile

 

585 Avànzati, o Croce! Avanzano i vessilli.

La Croce austera, bagnata di Sangue: la Croce misteriosa, en

trata nel compimento dei disegni divini, divenuta oggetto di privilegio, prezioso, santo, adorabile perché sostenne, pur nella fredda incoscienza del privilegio, il Creatore dell'Universo.

Avanzati, o Croce del mio Gesù, entra nel mondo messaggera della Redenzione copiosa: entra e splendi baciata dai fulgori del Cielo che Tu hai riaperto, per i meriti di Gesù, apportatrice della vita che si è consumata in te, operatrice di prodigi per il tuo contatto col Martire Divino.

O Croce Santa, io Ti adoro! O Croce santa, io Ti benedico! O Croce Santa, io invoco la tua virtù, mi prostro ai tuoi piedi, mi stringo a te, conducimi a Gesù, donami Gesù come lo abbracciasti tu, straziato, abbandonato, sanguinante!

Ridonami Gesù, o Croce adorabile! Ridonami il suo Sangue! Ridonami la sua vita, il suo dolore, il suo amore!

O piaghe santissime di Gesù, profonde come gli abissi, ampie come gli spazi, alte come i Cieli, accogliete l'anima mia per sanarla, per santificarla, per unirla a Gesù, accogliete tutte le anime, stringete a Gesù tutti i cuori. Voi potete racchiudere nei vostri calici mistici tutto il mondo, mille mondi e potete sanarli tutti, e renderli degni del Re divino, che volle conquistarli a prezzo di Sangue.

Il mio Re ha toccato tutte le spiagge, si è ancorato a tutti i porti, ha percorso tutto il mondo col suo grido di misericordia, profondando le dovizie della sua Redenzione copiosa.

Aderiamo all'invito di Gesù, prostriamoci nella polvere del Calvario intrisa di Sangue, cerchiamo di raccogliere quel Sangue mistico a terra, nutriamoci di quel cibo divino.

Il Mistero del venerdì santo mi avvolge, mi penetra, mi conquide.

L'ultima parola di Gesù segna il primo passo del mio nuovo programma di rinascita.

Lo Spirito di Gesù ritorna al Padre a traverso una dedizione volontaria, consumata nella forma più alta, e il mio povero spirito deve ritornare a Gesù a traverso la mia volontà, consumata nel suo Sangue Adorabile.

Il Calvario è cupo, Gesù giace nel sepolcro, la marea dei carnefici si è dissipata; sul cocuzzolo del monte, tenebra e silenzio, spavento e desolazione.

Ritorna, piccola anima, sui passi di Gesù, rifà il suo cammino

doloroso per raccogliere il suo Sangue Adorabile, per riparare, per amare, per contemplare.

O Padre santo, glorifica il Sangue di Gesù.

O Sacerdoti del Dio vivente, studiate, predicate, applicate alle anime il Sangue di Gesù.

O anime pie, adorate, invocate, bevete, glorificate il Sangue di Gesù.

O peccatori, invocate, bevete, glorificate il Sangue di Gesù. Madre Addolorata, Madre Desolata, portaci alla Croce di Gesù, immergi le nostre anime nelle sue piaghe, dissetaci col suo Sangue Prezioso. q. 63 . 14 aprile

 

586 Risorgi, o mio Sepolto!

Risorgi, o mio Sepolto! Risorgi e trionfa sul mondo, sulle anime, sulla mia anima! Essa è imbalsamata dal tuo Sangue, e la sete la divora ancora.

L'ha raccolto dalle zolle dell'Orto degli Ulivi, a' pié della Colonna, lungo il Calvario, a' pié della Croce, e ha sete ancora. Forse la luce radiosa della Resurrezione raddoppierà questa sete; sì, perché, quanto maggiormente si estenderà in me il dominio della verità e lo splendore del Mistero, tanto più esteso, profondo, intenso dovrà essere l'alimento divino del tuo Sangue Prezioso.

I Misteri della tua Passione, o Gesù, saranno glorificati in noi dalle operazioni del tuo Sangue Divino.

Operi dunque in me secondo i tuoi disegni di misericordia, secondo la tua Sapienza Celeste [...].

Non so quale operazione vorrà compiere in me la Passione mistica di Gesù: sento che mi consuma realmente e nella dedizione cosciente per il trionfo del Sangue di Gesù c'è tutta la certezza di corrispondere a un invito misterioso, segreto, irresistibile, indeclinabile.

Faccia il Signore che si compiano le nuove manifestazioni di misericordia. q. 63 : 15 aprile

 

587 Ecco i frutti della Redenzione

La Resurrezione avvolge di splendore la Passione più consumata e avvolge pure di fulgori celesti la Passione mistica che va svolgendosi in seno alla Chiesa.

Contemplare ciò che Gesù ha patito lungo la via dolorosa, seguire le sue vestigia di sangue, assaporare il succo amaro della croce per corroborare l'anima e renderla pronta e preparata alla immolazione; offrirsi in redenzione dei fratelli che pur salgono il Calvario senza la luce e senza la grazia: ecco i frutti della Redenzione.

O Gesù, il tuo trionfo è la grande speme dei nostri cuori anelanti all'unione con Te.

La Resurrezione rifulge in noi con la pienezza dei gaudi celesti, ma ci spinge a cercarTi ancora sulla via interminabile del tuo Calvario mistico, sulla via amara del mondo incredulo.

O Signore, io Ti vedo in mezzo a noi vincitore glorioso, Re e Dominatore delle nazioni e dei popoli. La tua Passione è finita, è completa, manca la nostra cooperazione. Noi dobbiamo riprendere la tua Croce, rivivere la tua Passione.

Dobbiamo glorificare il tuo Sangue. Ma prima dobbiamo comprenderlo, dobbiamo immolarci per lasciarlo rivivere in noi. Chi mi ridonerà una goccia del mio Sangue glorificato? Beata l'anima che intende questi Misteri!

Il Sacerdote più santo sarà quello che darà maggiore gloria al mio Sangue, operando, per i suoi meriti e con la sua virtù, la redenzione di molti. q. 64: 16 aprile

 

588 O mani piagate, rifulgete di luce!

O tomba cupa e triste del mio Gesù, trasformata in sorgente di luce divina, di gaudio e di pace!

Sono le mani traforate di Gesù che hanno composto quella luce e che la produrranno ineffabilmente a conforto della nostra fede fino alla fine dei secoli, fin quando tutte le anime elette saranno assurte alla pienezza della luce di Dio.

è il Sangue di Gesù che irradia la luce divina, che la diffonde nelle anime e la fa fruttificare in aumento di fede e di grazia, in aumento di virtù e di amore.

Il Sangue di Gesù mi introdurrà nella luce della Resurrezione, se ora costituirà la linfa della mia vita spirituale.

O mani piagate di Gesù, rifulgete di luce e di Sangue!

O piedi straziati di Gesù, risplendete di potenza e di gloria! O Costato sanguinante di Gesù, schiudi al mondo i torrenti del Sangue Divino in redenzione di tutte le anime. q. 64 : 17 aprile

 

589 Il Calvario è vivo e attivo nella Chiesa

Le piaghe di Gesù rifulgono ora di splendori divini sul suo Corpo glorioso, ma non arrestano un istante il gettito mistico del suo Sangue Divino.

Il Sangue di Gesù, effuso, offerto, applicato alle anime in ogni sacrificio, ripete continuamente le parole di Gesù sulla Croce. Ascoltiamole, meditiamole, gustiamole nella luce della Resurrezione.

Il Calvario è vivo e attivo nella Chiesa: vivo e attivo per la carità infinita di Gesù che ha voluto perpetuarlo; vivo e attivo per il Corpo Mistico che patisce, che langue, che si immola; ancor più vivo e attivo per quella parte del Corpo Mistico che rappresenta il mondo lontano, troppo lontano dalla comprensione della Croce e della Resurrezione.

Il Sangue di Gesù scorre nel mondo: passa accanto alle anime, ruscello d'oro purissimo, senza scorie, eppure le anime lo lasciano scorrere e stendono le mani sul fango.

Perché, o Signore, resta così incompresa, così infruttuosa la tua Passione? [...]. g. 64 : 18 aprile

 

590 Sangue e operazioni dello Spirito Santo

Il' Sitio di Gesù era la più alta significazione della gloria che voleva dare al Padre, ma era altresì significazione della santità che voleva comunicare alle anime con la sua grazia.

La comunicazione di Gesù con le anime viene compiuta per mezzo del suo Sangue Prezioso, mediante le operazioni dello Spirito Santo.

Il Sangue di Gesù è, si può dire, il tesoro che lo Spirito Santo applica all'anima: il modo con cui lo fa fruttificare, l'estensione, l'efficacia, tutto questo è un segreto divino. E il grande segreto della santità.

L'Apostolo si gloriava di essere sepolto in Cristo: la mia piccola anima sente di essere sepolta nel Sangue di Cristo e sente, in una forma straordinaria e comprensiva, la sete del Sitio.

O Padre Santo, manifesta al mondo i tesori del Sangue di Gesù.

O Padre Santo, affretta nella tua misericordia il trionfo del Sangue di Gesù.

O Padre Santo, applica a tutte le anime i meriti, i frutti del Sangue di Gesù. q. 64 : 19 aprile

 

591 Questo Mistero è la sorgente delle misericordie

La Resurrezione è come il giorno smagliante che illumina ciò che non appariva allo sguardo nella notte oscura della Passione [...].

La piccola anima, conquistata dal Sangue di Gesù, non deve arrestarsi un istante dal contemplare questo Mistero, corrente segreta che avviva il mondo della Redenzione, che lo stabilisce nell'equilibrio della giustizia, gli mantiene la vita e gliela feconda.

Il Sangue di Gesù, creazione dello Spirito Santo, prezzo mirabile con cui Gesù ci ricomprò dalla schiavitù, elemento vitale con cui viene iniziata, accresciuta, coronata la nostra formazione spirituale, è il centro propulsore della Redenzione.

Questo Mistero augusto non significa soltanto una devozione particolare, ma è la sorgente obbligata da cui partono le misericordie della Redenzione e a cui giungono le opere delle generazioni redente per essere purificate, impreziosite, rese degne del Padre. q. 64 : 21 aprile

 

592 Il Sangue è la sintesi mirabile della Redenzione

Il Sangue di Gesù nella gloria della Croce, nella potenza del Sacrificio, nella efficacia del Sacramento.

Cantate, o Angeli di Dio, queste meraviglie della Redenzione. Sì, il culto del Prezioso Sangue è già in vigore nella Chiesa, ma il Mistero augusto, il nuovo ed eterno testamento di salute, di santificazione, di glorificazione per tutti, è come il filone d'oro ancora sepolto nelle viscere della terra.

Bisogna scoprirlo, invitare le anime a contemplarlo, insegnare ad attingervi largamente, a trasformare il tesoro divino in elemento di vita spirituale, di bellezza, di ricchezza, di ornamento, di decoro.

Il Sangue del Figlio di Dio donato e ridonato perpetuamente a noi nella Passione mistica, nel Mistero della immolazione Eucaristica, è la sintesi mirabile della Redenzione.

Quando questo Mistero sarà oggetto di studio profondo e amoroso, appariranno orizzonti nuovi, verità ineffabili, meraviglie sorprendenti di grazia, la grazia stessa nella sua vita più intensa, nelle sue manifestazioni più sensibili.

Allora sorgeranno Altari e templi dedicati esclusivamente al culto del Prezioso Sangue, sorgeranno falangi di devoti, falangi di Santi a glorificazione del Mistero adorabile.

Venga presto il trionfo del Sangue di Gesù.

Glorifica, o Padre Santo, il tuo Cristo; magnificate, o nazioni, il suo Sangue Divino. q. 64 : 23 aprile

 

593 Il culto al Sangue segnerà uno sviluppo prodigioso

Il Mistero del Sangue di Gesù è la forza della Chiesa, la vita delle anime, l'atmosfera celeste che non si raggiunge se non dopo il sacrificio assoluto di ogni cosa.

Il culto reso al Prezioso Sangue segnerà nella Chiesa una ascensione speciale, uno sviluppo prodigioso.

Ciò che è conquista del Sangue di Gesù, è conquista eterna. Non temere.

Riferirai tutto e obbedirai in tutto. q. 64 25 aprile

 

594 I Sacerdoti hanno nelle mani la salute del mondo

O Padre Santo, glorifica il Sangue di Gesù.

O Padre Santo, donaci l'intelligenza per intuire le grandezze del Mistero del Sangue di Gesù.

O Padre Santo, rendici degni del Sangue di Gesù, insegnaci a corrispondere al Sangue di Gesù.

I Sacerdoti che avranno zelo per il culto del Sangue di Gesù acquisteranno il lume divino per penetrare nelle anime, una unzione speciale per attrarle al banchetto Eucaristico, una virtù irresistibile per dilatare il regno di Dio.

Non c'è mezzo più rapido per dilatare il regno di Dio nelle anime, sulla terra: non c'è forza più efficace, virtù più fattiva del Sangue di Gesù.

I Sacerdoti hanno nelle loro mani la salute di tutto il mondo: basta che tengano quelle mani accanto alle piaghe di Gesù e riversino con fede e amore l'onda inesauribile sulle anime loro affidate. q. 64 : 26 aprile

 

595 Glorificate il Sangue di Gesù Glorifica, o Padre, il Sangue di Gesù.

Glorifica, o Figlio, il Sangue della tua Sacra Umanità. Glorifica, o Spirito Santo, il Sangue di Cristo.

Glorifica, o Vergine, il Sangue del tuo Figlio. Glorificate, o Angeli, il Sangue del Verbo Incarnato. Glorificate, o Spiriti Beati, il Sangue del vostro Redentore. Glorificate, o Sacerdoti, il Sangue del vostro Maestro, il Sangue del Sommo Sacerdote.

Glorificate, o anime pie, o anime verginali, il Sangue di Gesù, nella ferma speranza di essere compresi tra i molti per i quali fu versato quel Sangue.

Glorificate, o peccatori, il Sangue di Gesù, rifugiandovi nella schiera dei beneficati dalla Redenzione Divina.

Il Sangue di Gesù è nella Chiesa come un sole velato da nubi. Quando il fuoco della carità e il vento della persecuzione avrà dissipato quelle nubi, allora il sole apparirà in tutto il suo splendore.

L'importante, per l'anima, è di concorrere a disperdere le nubi tenebrose, sia con il martirio del Sangue, sia col martirio del cuore.

Ognuno entri nella sua sfera di azione con umiltà e fiducia, abbandonandosi alla forza che si sprigiona dalla Eucaristia. Tocca ai Sacerdoti gustare, studiare, glorificare il Mistero divino, applicandone abbondantemente i frutti alle anime.

A noi, piccole anime, tocca aderire al bacio dell'onda misteriosa, per seguirla nelle viscere segrete della terra, negli abissi incomprensibili dove si stabiliscono i rapporti della Giustizia e della Misericordia. q. 64 : 27 aprile

 

596 La parola della Croce

Leggo in S. Paolo che la parola della Croce è la virtù di Dio: ma quella parola giunge all'anima dal Calice mistico, dal Sacrificio incruento dell'Altare, dalla intimità con Gesù per mezzo della S. Comunione.

La parola della Croce è richiamo alla compunzione, all'umiltà, all'annientamento.

Il Crocifisso riflette in me la Passione infinita di Gesù, la sua morte straziante, causata dai miei peccati.

Come non piangere al suono di questa voce di giustizia? La parola della Croce è parola di verità, di richiamo, di invito. Gesù fu crocifisso per me: è crocifisso nelle anime, nella Chiesa. La Redenzione è alta, larga, profonda, immensa: è per tutti,

come a tutti estendeva Gesù la sua parola di verità, come per tutti versò e offerse il suo Sangue.

Ma non tutti comprendono la verità, non tutti accolgono il suo Sangue.

Il Crocifisso è ritto sul vertice del mondo e attorno a Lui sono le anime che si schiudono alla vita, quelle che vivono, quelle che muoiono. Visione impressionante!

Il Sangue di Gesù scende dalle sue membra per tutti, ma il numero di quelli che lo accolgono è limitato, oh! quanto limitato! Le braccia di Gesù sono aperte, invitano, accolgono, elevano le anime fino al Padre, ma chi si abbandona tra le braccia sanguinanti di Gesù?

La croce spaventa, il Sangue impressiona, il dolore rattrista. Eppure la Croce trasmette la virtù di Dio e per la virtù di Dio l'anima si unisce a Gesù e vive con Lui sulla Croce, vive per il suo Sangue, nel Mistero. q. 64: 28 aprile

 

597 La cisterna del Sangue Prezioso

«Chi mi darà una goccia d'acqua della cisterna di Betlemme?», esclamava il Santo Re Davide nell'arsura cocente che lo divorava.

E un soldato fedele e generoso, vola a Betlemme e ritorna al suo signore con l'acqua pura e fresca desiata.

Anche Gesù chiede e attende l'onda chiara della sorgiva che ha posto in fondo a ciascuna anima.

Basta scavare, basta discendere nel suo Nome, l'onda apparirà dalle viscere segrete, e, raccolta nel calice del cuore si tramuterà in dolore, in compunzione, in fervore, in amore, e disseterà le labbra riarse di Gesù.

Ma Gesù accenna ad un'altra cisterna che racchiude le acque misteriose della sua Passione divina: i tesori del suo Sangue Prezioso, affidati alla Chiesa.

Attingere da quel patrimonio inesauribile con fede, con larghezza di cuore, con umiltà, con perseveranza, intendendo di rispondere al Sitio di Gesù.

La sua sete divina non si può ristorare che col Sangue Divino. Egli ce lo diede perché lo bevessimo e, ricevendolo, sentissimo una brama ognor più crescente del Calice divino. q. 64 : 29 aprile

 

598 L'acqua, il Sangue, il fuoco

I tre elementi della mia vita soprannaturale: l'acqua, il Sangue, il fuoco.

L'acqua pura e limpida, fresca e ristoratrice, è la bella creatura di Dio che scende dal Cielo e sale e sgorga dalle viscere della terra, che mantiene l'equilibrio della vita nell'universo e ravviva e feconda ogni vegetazione.

La piccola anima deve vivere in questo elemento puro e vitale, nella vita della grazia, misterioso elemento che equilibra meravigliosamente la vita dello spirito.

Sì, la mia piccola anima ha bisogno di trovare il segreto di una vita più ordinata, equilibrata, attiva, fattiva.

L'altro elemento della mia vita spirituale è il Sangue di Gesù. Come si accorda con quello dell'acqua?

Il campo della fede non è come quello scientifico: i passaggi sono arditissimi nella vita spirituale, inconcepibili.

L'anima si accosta al Sacramento e il Sacramento la immerge nel Sangue di Gesù.

Non è possibile che un'anima giunga, da sé, a riposarsi nelle arcane meraviglie se Gesù non ve la porta: deve aderirvi pienamente perché Gesù compia i suoi disegni, le operazioni, le trasformazioni gaudiose.

Dalle profondità del Sangue Divino l'anima si sente portata in quelle dell'amore.

L'elemento del fuoco è predisposto da quello del Sangue. Con i piedi sulla terra, anzi nelle viscere della terra, negli abissi dell'acqua, con le membra nel Sangue di Gesù, con l'intelletto, con la pupilla, con l'anelito intimo nel regno della luce e dell'amore, l'anima si sente pervasa di vita sovrumana. g. 64 : 30 aprile

 

599 Chi meglio di Maria?

Chi, meglio di Maria, può sapere quanto è costato a Gesù lo spargimento di quel Sangue, quanto sublimi le intenzioni con cui fu offerto; come infinito il dolore e infinito l'amore con cui fu deposto nella bilancia della misericordia; quanto ineffabilmente grande sia il desiderio di ridonarlo a noi nella misura più ampia, con i frutti più preziosi?

E se questo Mistero divino appare nel cielo della Chiesa come

il sole fulgidissimo, chi preparerà le pupille dell'anima per accogliere la sua luce? Chi dilaterà le ampiezze del cuore per accogliere e sostenere la fiamma della infinita carità, se non la Vergine Santa che è l'aurora del Sole di Giustizia, la Madre del bell'amore? q. 64 : 1 maggio

 

600 A' piè della Croce, fra la Vergine e Giovanni

A' piè della Croce, fra la Vergine e Giovanni, la Madre del Crocifisso e il Discepolo prediletto, fra la VergineSacerdote che immolava al Padre il Figlio Divino, e l'Apostolo amante, che continuerà nella Chiesa la mistica immolazione, secondo il comando e il desiderio del Maestro, mi metto accanto alla Maddalena.

Spero di non aver le sue colpe, ma certamente, sfortunatamente, mi manca il suo amore.

Essa però, rappresenta l'umanità pentita e amante, e non c'è posto migliore, per l'anima mia, colpevole e innamorata di Gesù, che a' piè della sua Croce, nell'adorazione del mio Signore Crocifisso, nella offerta al Padre della sua oblazione divina, nella invocazione del suo Sangue Prezioso, nella impetrazione dei suoi meriti, della sua virtù e della sua grazia.

La Vergine è ritta a' piè della Croce: non parla, non si muove: adora, contempla, unisce il suo martirio a quello della Vittima, e quasi affissa a una Croce invisibile, consuma nel silenzio misterioso lo spasimo della sua maternità percossa e annientata.

Gesù le ridona, dall'alto, a gocce, a fiotti, a grumi, il suo Sangue: la vita nuova che la Madre potrà comunicare mediante la grazia all'umanità redenta.

La Vergine rappresenta la Chiesa che porge ininterrottamente alle anime, nel banchetto eucaristico, la mistica bevanda in cui è tutta la virtù della Redenzione.

O Misteri di infinita carità! q. 64: 2 maggio

 

601 Maria e la piccola anima

Le onde del Sangue di Gesù giungono alla mia anima impetuose e continue: mi giungono da altezze vertiginose, da profondità incalcolabili: giungono con la velocità del pensiero, con lo splendore della luce. E l'anima, dilatata dall'impeto misterioso, inondata dai fulgori del Mistero, infiammata, compresa della vi

ta trascendente, sente dilatarsi, vuole dilatarsi ancor più per aderire alle divine espansioni.

Così, a traverso l'anima di Maria, si incalzano, sotto la Croce, le onde del dolore, alla vista del Sangue sparso dal suo benedetto Figliuolo.

E Maria era l'altare dell' Immolazione, ella stessa era pure la vittima: era la croce viva su cui Gesù consumava la sua vita umana, riflettendo nelle fibre della Madre gli strazi violenti delle sue carni martoriate.

Maria stava immobile nel Mistero del suo dolore. Così la piccola anima deve rimanere immobile a' piè del Tabernacolo, la croce mistica del Testamento Nuovo, offrendo se stessa in unione a Gesù, perché compia ciò che manca alla Passione, al coronamento della Redenzione. q. 64: 3 maggio

 

602 Non ho altro desiderio che il trionfo del Mistero

Sono in viaggio per Roma, dove la misericordia di Dio mi aspetta per rendermi immacolata la stola del Battesimo, per impinguarmi dei frutti della Redenzione, per introdurmi con più intenso amore e desideri più ferventi nei Misteri del Sangue Prezioso.

Non ho altro desiderio che il trionfo di questo Mistero augusto.

Non giungerò a vederlo. Non importa. Le pietre basilari non vedono nulla.

Non sono nemmeno un sasso io, tanto meno una pietra da fondazione.

Ebbene, sarò il granello di polvere, cementato dal Sangue di Gesù. q. 64: 4 maggio

 

603 La luce del Mistero, come aurora di pace

Nell'attesa della glorificazione della Beata Gerosa. Oggi ho compito le pratiche per l'acquisto del S. Giubileo. Grazie, mio Dio, di un beneficio così straordinario, concessomi per il privilegio altrettanto straordinario di acquistarlo a Roma, nella città Santa, nella terra dei Martiri, nel centro della cattolicità.

Il Giubileo è l'applicazione dei meriti, delle virtù, della Passione di Gesù: l'applicazione dei tesori del suo Sangue Prezioso. I Santi sono il frutto del Sangue di Gesù, la corona più fulgida della Croce del Salvatore.

Il Sangue di Gesù trabocca dalle sue ferite. Accorrete, attingete, bevete!

La vita soprannaturale è fecondata dal Sangue di Gesù. La S. Comunione è l'adesione dell'anima alle operazioni di questo Sangue Divino: è la cooperazione dell'anima ai suoi disegni mirabili: è l'attuazione delle divine misericordie.

Il Mistero del Sangue Prezioso è svelato ai piccoli, è gustato dagli umili, è compreso dai semplici, è vissuto dai tribolati, è corrisposto dai puri.

La luce del Mistero si affaccia sul mondo come aurora di pace. Rivolgiamo gli sguardi al mistico oriente che schiude la vita nuova, la vita della Redenzione di Cristo.

Chi s'adopererà per il trionfo del Sangue di Gesù avrà parte alla gloria del Mistero, ma prima deve accettare la porzione del dolore, la passione intima, segreta, la passione dello spirito, quella del cuore e quella del corpo. Fiat, mio Signore, fiat! q. 64 : 7 maggio

 

604 La devozione al Sangue, rifiorimento di santità

Quando la Chiesa avrà consolidato la devozione e il culto al Prezioso Sangue, avrà nel suo seno un rifiorimento di santità, e nella sua espansione una rapidità e una efficacia sorprendenti. q. 64 : Il maggio

 

605 Operare per il Sangue di Gesù

Il Mistero del Sangue Prezioso di Gesù vuole delle vittime, esige delle anime pronte ad essere umiliate e calpestate, ma su quella umiliazione e su quell'annientamento farà rifiorire, con la gloria di Dio, la gloria delle stesse anime.

Operare per il Sangue di Gesù, perché sia riconosciuto e adorato, è più che operare per le anime; mettersi a disposizione del Sangue di Gesù, vuol dire entrare nei disegni più delicati della Redenzione, senza conoscerne il valore e la riuscita, ma assicurando la propria salvezza e la propria santità. q. 64: 15 maggio

 

606 Parla alle anime, al Pontefice, ai Sacerdoti

Il tempo incalza e le anime si perdono, o non raggiungono la santità perché non invocano il mio Sangue.

Affrettati a farlo conoscere, deponi il rispetto umano, cedi all'invito, portami nei cuori; portami dei cuori, dammi delle anime, schiudi alla Chiesa questo tesoro.

Ma, o Signore, Tu non hai bisogno di noi per rivelare le tue misericordie.

Parla Tu alle anime, e Ti crederanno: parla al Pontefice, ai Sacerdoti: chiedi, e Ti ascolteranno.

Io non so né parlare, né ascoltare: rendimi degna di annientarmi per Te. q. 64: 16 maggio

 

607 Non c'è aridità per l'anima che vive nel Sangue

Oh! non c'è aridità per l'anima che vive nel Sangue di Gesù. Il Sangue di Gesù, sia contemplato come Mistero di misericordia, come elemento sostanziale di vita, sparso da Gesù per noi, come prezzo del riscatto, come tesoro offerto a noi per elevarci alla vita soprannaturale, per unirci a Gesù e assicurare la vita eterna: sempre, questo Mistero infonde gaudi celesti.

è il fiore, il frutto della Passione di Gesù, trasformato in seme, in erme di vita divina.

E il pegno della Redenzione, il vincolo della unione, la virtù della consumazione in Cristo e per Cristo. q. 64: 17 maggio

 

608 L'anima che si abbandona alla corrente del Sangue

Il Sangue di Gesù è il grande segreto della Redenzione.

Chi ha la grazia di scoprirlo, trova la via per raggiungere la vetta più alta della santità.

Ma seguire questa via vuol dire escludere ogni interesse personale, gettarsi nell'abisso della Passione di Gesù, come in un mare senza fondo, come l'anima disposta a rimanervi immersa e sommersa secondo i disegni, i desideri, le disposizioni della Provvidenza Divina.

L'anima che si abbandona alla corrente del Sangue di Gesù non conosce altro linguaggio che quello della Croce, non vuole altre cognizioni che quelle della Passione, non aspira ad altra unione che a quella delle piaghe vive di Gesù Crocifisso, non chiede altra grazia che quella di vedere il trionfo del Sangue di Gesù in ogni anima, sulla terra, in Cielo, per tutta l'eternità. Il trionfo del Sangue di Gesù è la gloria più bella della Redenzione.

L'anima, grondante Sangue perché lavata dalla pioggia della

Redenzione, sbocciata in una nuova freschezza di vita sovrumana, è il mistico raggio di quella gloria. q. 64 : 19 maggio

 

609 La misura del dono di Cristo

Vediamola sulla Croce, nel Tabernacolo, nella S. Comunione.

Misuriamo, se possiamo, l'onda fluente dalle piaghe, l'onda fluente dal Costato divino, dal calice adorabile della Passione del Calvario e di quella mistica del Sacrificio incruento.

Misuriamo, se possiamo, l'estensione in noi del Sangue di Cristo, ciò che ci arreca, ciò che ci svela, ciò che ci comunica, ciò che produce, ciò che promette, ciò che ottiene.

Veramente senza misura è il dono di Dio, il dono di Gesù, comunicatoci dallo Spirito Santo. q. 64 : 24 maggio

 

610 Quale apostolato è diffondere l'amore al Sangue!

Si, è l'onda del Sangue di Gesù che mi attrae manifestandomi misericordie ineffabili.

Sono peccatrice? Immersa nel Sangue di Gesù, laverò tutti i miei peccati, le mie imperfezioni, le mie, debolezze, miserie e infedeltà.

Sono debole? Il Sangue di Gesù mi temprerà le energie, la volontà, l'amore.

Sono in grazia? Il Sangue di Gesù me la conserverà, me l'aumenterà.

Sono ignorante? Il Sangue di Gesù mi rivelerà tutti i segreti della Sapienza celeste.

Pare che Gesù mi ripeta: I Santi del Cielo sono tuoi intercessori, sono interessati a ottenerti ogni grazia perché vedono che, se tu assecondi l'impulso dello spirito nella consacrazione di tutta te stessa al Sangue di Gesù, concorrerai a salvare molte anime e a schiudere al mondo le nuove vie della pace e della santità.

O Signore, quale apostolato di bene è diffondere l'amore al tuo Sangue Prezioso!

Perché non posso gridare a tutto il mondo, ripetere i desideri del tuo Cuore Santissimo? q. 64 : 2,5 maggio

 

611 Il Sangue mi ha schiuso tutte le vie

Il Sangue di Gesù mi ha schiuso tutte le vie che conducono al Padre, al Figliuolo e allo Spirito Santo e grado grado le va illuminando, ampliando, mentre dissipa ogni tenebra, annienta ogni difficoltà.

è così splendente questo mistico sole che spesso mi abbaglia e io non vedo più me stessa, né la vita, né le cose che mi circondano.

Il Sangue di Gesù mi rende sensibile ogni dono di Dio, luminosa e chiara la verità, ineffabilmente ripieno di celesti attrattive ogni Mistero. q. 64 : 28 maggio

 

612 Il Sangue corrobora le virtù

La Redenzione si compendia nel Sangue di Gesù.

L'artefice che la compie in ogni anima è lo Spirito Santo che vi applica il dono divino, sorgente inesauribile di lumi celesti.

Il Sangue di Gesù corrobora le virtù teologali e la fede diviene una luminosità deliziosa in cui l'anima vive la sua vita tutta soprannaturale; la speranza è visione magnifica dei beni promessi da Dio alle anime; la carità diviene fiamma vigorosa che consuma, trasforma, eleva, unisce l'anima alla Carità divina. q. 64 : 29 maggio

 

613 Ci vuole tanta fede

Come il Sangue di Gesù operava, circolava naturalmente nel suo Corpo adorabile, così circola e opera misteriosamente nelle anime.

Il Sangue dava vivacità alle sue pupille, movimento alle sue labbra, splendore al volto, movimento, grazia, maestà alle sue membra.

Tutto questo viene comunicato misteriosamente alle anime per il Sangue che esse ricevono nella S. Comunione.

è parola di Gesù. è promessa di Gesù. è potenza di Gesù. L'anima riempita del suo Sangue vede chiaramente le meraviglie della grazia, ascolta arcane parole, vorrebbe non pensare che a Lui, vivere unita con Lui, consumarsi, annientarsi per Lui.

Il Sangue di Gesù riproduce interiormente la sua vita rendendo l'anima a Lui somigliante.

Ci vuole tanta fede e tanto nascondimento per accogliere e vivere questi doni.

Bisogna rimanere, come la Vergine, a' piè della Croce, in una apparente inazione, ma nella cooperazione dello Spirito attivissima e profonda.

O Misteri della Croce!

O Misteri del Sangue di Gesù!

O Misteri della Redenzione divina!

O Signore, non li comprendo, ma li adoro, li contemplo, li amo, mi consacro ad essi; voglio vivere e morire, amare e patire, annientarmi e consumarmi per glorificarli.

Viva il Sangue di Gesù negli splendori del Mistero e nella effusione de' suoi tesori! Amen! q. 64: 31 maggio

 

614 Il Cuore di Gesù è il Calice divino

Rendimi degna, o Gesù, di conoscere il tuo Calice prezioso. Rendimi degna di contemplarlo.

Rendimi degna di appressarvi le labbra.

Rendimi degna di ripetere: questo è il Calice del Sangue versato per me.

Il Cuore di Gesù è il Calice Divino in cui si raccolsero e da cui fluiscono tutte le misericordie divine.

A quel Calice mistico devono indirizzarsi i miei sguardi, la mente, il cuore, contemplandolo sull'altare del Sacrificio, nella completa e assoluta dedizione al Padre e alle anime. q. 65: 1 giugno

 

615 Accostiamoci alla sorgente

Centro della misericordia e della nostra attività spirituale è il Cuore SS. di Gesù: elemento di questa attività, il suo Sangue Prezioso.

Accostiamoci alla sorgente del Sangue Prezioso, al Cuore santissimo di Gesù che lo effonde perennemente su noi.

Il comando di Gesù è formale: le sue parole sono chiare: Venite, bevete; venite, inchinatevi.

L'anima semplice beva e ringrazi. L'anima santa beva e s'immoli.

L'anima sacerdotale beva e comunichi la virtù, la grazia, la forza del Mistero.

La preghiera, la immolazione, l'apostolato ne otterranno il trionfo. q. 65 : 2 giugno.

 

616 L'acqua pura è il Sangue di Gesù

Per bocca di Ezechiele il Signore dice: «Verserò su voi un'acqua pura e sarete mondati, e vi darò uno spirito nuovo». L'acqua pura è il Sangue di Gesù versato in noi con la grazia dello Spirito Santo, con la virtù purificatrice e redentrice.

La Redenzione è nel fiat di Gesù e in quello dell'anima: il fiat della misericordia e il fiat dell'immolazione, dell'adesione; il fiat della consumazione e il fiat della unione.

Invocare l'effusione dello Spirito Santo col Sangue di Gesù: invocare i doni, la virtù, i meriti del Sangue con l'amore dello Spirito Santo. q. 65 : 3 giugno

 

617 L'Eucaristia è Gesù introdotto in noi dallo Spirito

La santità è il lavoro prodotto dallo Spirito Santo con la cooperazione dell'anima: o operazione divina che ridona all'anima la somiglianza col Padre Celeste e fissa in essa l'immagine divina! Ma con quali mezzi, con quali energie, con quale virtù l'anima potrà accogliere, intuire, seguire, compiere le azioni iniziate dallo Spirito Santo?

Col Sangue di Gesù.

L'Eucarestia è il dono di Gesù: è Gesù stesso introdotto in noi dallo Spirito Santo, è l'adesione della nostra anima allo Spirito Santo per corrispondere al dono di Gesù con una unione di volontà, di desideri, di dedizioni, di amore.

Nella S. Comunione si completano la creazione e la Redenzione; il dono della vita largito dal Padre diviene sede, tabernacolo, tempio del dono largito da Gesù, e in questo tempio dove si raccolgono gli splendori della Potenza e i misteri della Sapienza incarnata, lo Spirito Santo compie le sue opere di santificazione. q. 65 : 6 giugno

 

618 La S. Comunione è l'abitare di Dio in me

La S. Comunione è l'abitare di Dio in me, per la virtù, per i meriti, per la redenzione di Gesù.

O Padre Santo, abita in me come abitavi nella S. Umanità di Gesù!

O Figlio di Dio, abita in me come abitavi nel tuo Corpo Santissimo!

O Spirito Santo, abita in me come abitavi nel Verbo Incarnato!

L'abitazione di Dio in me è favorita dal Sangue di Gesù, che purifica, lava, trasforma, eleva l'anima, preparando in essa la sede al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo. Non sono io che ricevo la luce, la fiamma, la vita nuova: è tutto questo che mi attrae, mi avvolge e mi penetra mentre il Sangue Prezioso mi unisce a Gesù. g. 65 : 9 giugno

 

619 Corpus Domini

L'anima è invitata, attratta a bere alle fonti del Salvatore.

Il banchetto divino è imbandito lautamente e somministra perennemente le dovizie dei tesori divini alle anime che vi si assidono spoglie di sé, ripiene di fede.

Corpus Domini!

Non vedo più il Sacerdote, l'Altare, l'Ostia, il Calice! L'Altare è Gesù, il Sacerdote è Gesù, l'Ostia è Gesù, il Calice è Gesù, Gesù che mi addita il suo Cuore squarciato da cui escono torrenti di misericordia: il suo Sangue prezioso che entra nell'anima trasformandosi in lavacro salutare, in luce, in fiamma, in forza, in potenza, in bellezza.

Il grande Mistero è tutto per noi. Ma non lo conosciamo. Vuole che sia conosciuto, adorato, invocato il suo Sangue. Ogni anima attinga per mille alla sorgente inesauribile. Ogni

anima offra con sé mille anime al Sangue di Gesù, vittime volontarie per la glorificazione del grande Mistero. g. 65: 15 giugno

 

620 O Signore, rivelati!

Per la Redenzione di Gesù il mio corpo diviene il tempio dello Spirito Santo, la mia anima diventa il Calice vivente, che riceve, conserva, offre, comunica il Sangue di Gesù.

Essere il Calice vivente della Passione di Gesù! Il Calice del suo Sangue!

Quale privilegio! Quale stato! Quale missione!

In questa manifestazione di Gesù intuisco le grandi operazioni che Egli vuole compiere nella mia piccola anima e quello che vorrebbe compiere in tutte le anime.

La Redenzione è per tutto il mondo, ma non si compie in noi se non per il Sangue di Gesù.

La Redenzione è per noi: la Redenzione è in noi col Sangue di Gesù.

O Signore, rivelati!

O Signore, affretta nei cuori la comprensione delle tue misericordie!

Quanto mi affligge la dilazione!

Quanto mi pesa l'apparente o reale incredulità!

Le parole di Gesù sono chiare, fulgide come il sole, ardenti come la fiamma, semplici, persuasive, ineffabili!

Dopo diciannove secoli non si comprendono ancora i Misteri del Sangue di Gesù, si teme di essere illusi.

Oh! non vedete che il Sangue di Gesù sgorga ininterrottamente da cinque sorgenti scavate sul suo Corpo adorabile dai nostri peccati e dal sud amore? q. 65 : 17 giugno

 

621 Il Calice vivente del mio Gesù!

Realmente il Sangue di Gesù scende dai nostri Altari nelle nostre anime, scende con ininterrotta dovizia di luce, di calore, di forza, di attività, di manifestazioni ineffabili.

Non lo sentite che stacca lo spirito dalle membra e l'avvince allo spirito di Dio, facendolo salire nelle sfere più alte della vita divina, per sprofondarlo in quelle più umili della vita umana?

Il calice vivente del mio Gesù!

La bellezza di questo calice, il pregio, la vita, l'ampiezza, tutto è dato dal Sangue di Gesù.

La celebrazione del Sangue di Gesù sarà la festa della riparazione per eccellenza, la festa della redenzione copiosa, la festa della alleanza perenne. q. 6,5 : 18 giugno

 

622 Meglio la comprensione del Sangue che una visione

Il canale del Sangue di Gesù!

Sono le sue mani santissime, raccolte in pietosa dedizione accanto al suo Cuore squarciato.

Dopo gli intimi contatti con la misericordia di Gesù e dopo essersi tuffata negli splendori del Mistero, l'anima ritorna alla vita terrena impaziente di raggiungere quella eterna.

Bisogna che nella Chiesa si stabilisca il culto solenne al Prezioso Sangue se si vuole che si ristabilisca la pace nel mondo e si scongiurino i castighi della Giustizia divina.

Meglio la comprensione della grandezza e potenza del Sangue Divino che una magnifica visione!

Sì, perché questo Sangue adorabile mi otterrà la perenne visione del mio Dio, la sua beatitudine, la sua luce, la pienezza della sua santità e del suo Amore.

Ricopriamo le anime col Sangue di Gesù! q. 6,5: 24 giugno

 

623 Il Mistero del Sangue, rivelazione di misericordia

Il Mistero del Sangue di Gesù nella sua Passione Divina. Dalle prime stille versate nella Circoncisione, ai rivi di Sangue versati nell'agonia, nella flagellazione, nella coronazione di spine, nella salita al Calvario, nella Crocifissione, alle ultime stille uscite dal Cuore squarciato, è tutta una rivelazione di misericordia.

Nella sua Agonia Gesù appare dinanzi al Padre ricoperto di un misterioso velario, della porpora regale conquistata dal dolore e dall'amore, e quella mistica veste è divenuta il nostro usbergo, il prezioso ammanto che ricopre la nostra miseria, che ripara i nostri peccati, che nobilita la nostra vita e ci rende degni di introdurci nella sala del festino nuziale.

O Sangue di Gesù, fluito nella Passione, sotto lo strettoio dei patimenti, delle umiliazioni, dell'abbandono, della agonia, e della morte!

O Mistero Adorabile che rifletti in noi la visione delle immolazioni divine!

Sento fluire nell'anima il Sangue del mio Gesù e sento riflettersi in me le impressioni vive e profonde della sua Passione. Eretta sul Calvario, avvolta di tenebre, insanguinata, vedo la Croce del mio Gesù.

La vedo ancor più vicina sull'Altare e vedo Gesù che geme e s'immola, che rinnova l'olocausto senza essere compreso. q. 65 : 25 giugno

 

624 Il Sangue nella Crocifissione

Il Mistero del Sangue di Gesù nella crocifissione.

A' piè della Croce di Gesù, Maria, Giovanni, la Maddalena, le pie donne.

Nessuno parla.

Contemplano versando lagrime di dolore e di amore. Il Sangue di Gesù scorre su quel dolore e su quell'amore. Una legione

di Angeli avvolge la Croce, si stringe accanto a Gesù e raccoglie in Calici misteriosi il Sangue adorabile che sgorga con le sue ultime parole e gli ultimi aneliti.

Attorno all'Altare sono ancora gli Angeli. Il Mistero continua!

L'immagine del Crocifisso s'imprime nell'anima per riflettersi nelle anime.

Il Sangue di Gesù rinnoverà il mondo, ma occorre che le anime lo conoscano, lo bevano, lo glorifichino.

Schiudi, o Signore, alla tua Chiesa questa nuova era di pace, concedi questo trionfo della fede, questa comprensione della Redenzione di Gesù. q. 65 : 26 giugno

 

625 La Redenzione ha mille voci

O Signore, quando i Santi meditavano la Passione, si sentivano trafiggere dal dolore, pativano le stesse angosce, le stesse ferite, la stessa agonia.

Per me, la Passione non dà che Sangue, e il Sangue addolcisce la stessa Passione.

Il Signore ha tanti modi per comunicare la sua grazia. Sia Egli benedetto!

Attorno all'Altare di Gesù sono ancora gli Angeli intenti a raccogliere il Sangue Divino, misticamente effuso per la Redenzione delle anime.

Ascoltiamo la sua voce.

Quando l'anima incomincia a intendere la voce di Gesù, mille altre ne intende che hanno rapporti e armonia con quel Sangue. La Redenzione ha mille voci, mille manifestazioni, e tutte sono corroborate dal Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù riflette nella mia anima il mio Dio Crocifisso e l'immagine del Crocifisso impressa, conservata, vagheggiata, onorata nell'anima, riflette vicino e lontano la virtù del Sangue Divino.

Non so: io sento in me la grande attrattiva di ridurre tutto ad un'idea, o meglio, di salire gradatamente per l'idea al mio Dio. Il Sangue di Gesù è la scala per cui mi elevo, l'altare su cui prego, la moneta che offro, la veste di cui mi ricopro, il cibo di cui mi nutro per rendermi degna della Redenzione, degna dell'amplesso del mio Dio. q. 65 : 27 giugno

 

626 Dammi il tuo Sangue

Il Signore versa in me il suo Sangue in straordinaria misura chiedendo poi che io lo aiuti a distribuirlo.

O Signore, non mi meraviglio che Tu chieda a una misera creatura la cooperazione ai Misteri della tua Misericordia, se Ti sei degnato e Ti degni perennemente di chiedere ospitalità alle semplici apparenze del pane e del vino. q. 65: 28 giugno

 

627 Ecco l'invito di Gesù Sacrificio e amore!

L'amore rinasce più forte dal Sacrificio e il Sacrificio produce l'amore.

Non si intende Gesù se non si patisce e non si ama: non si può unirsi a Lui se non si calpestano ad una ad una tutte le cose che potrebbero affievolire l'unione.

Baciare le sue piaghe è una degna elevazione: penetrare nelle sofferenze che cagionano al suo spirito è intuire la grandezza della Passione; penetrare più addentro nei desideri di Gesù, è un corrispondere al suo invito e cooperare alla Redenzione.

Accogliere il suo Sangue e darlo alle anime, rimettere nelle sue mani il prezzo della Redenzione e riscattare con quello il mondo che si perde: ecco l'invito di Gesù.

O Gesù, scegliti anime ardenti, eroiche; anime sacerdotali, inebriate del tuo Sangue, anime che intendano i tuoi Misteri, li compiano, Ti glorifichino. q. 6,5: 29 giugno

 

628 Chi onorerà il mio Sangue, avrà una gloria speciale

Chi onorerà il mio Sangue avrà una gloria speciale. Chi mediterà questo Mistero avrà cognizioni altissime intorno al Mistero della Redenzione.

Chi invocherà con preghiere speciali il mio Sangue, otterrà il perdono dei peccati, la liberazione dalle tentazioni, pace e ordine nello spirito, unione intima alla Passione, larga partecipazione ai meriti della Passione come se l'avesse sostenuta, alte comunicazioni con Dio, la santità nel grado più alto.

O Mistero del Sangue Prezioso nella vita umana di Gesù! Avvolgimi, penetrami, ristorami con la tua luce!

Ecco, dal mio Costato sgorga continuamente l'onda salutare preannunciata dai Profeti.

Venite, bevete! Venite, inebriatevi!.

Il Mistero del Sangue di Gesù nei decreti eterni, nella Incarnazione, nella istituzione del Sacrificio e della Comunione nella effusione sulla Croce, nella effusione nelle anime.

Misteri adorabili!

Noi crediamo, noi amiamo! q. 6,5: 30 giugno

 

629 Celebrare con canti sublimi le grandezze del Sangue

Vedeva il Profeta la magnificenza del Calice offerto da Gesù al Padre, offerto per noi nel segreto delle anime?

La mensa è imbandita doviziosamente a tutte le ore, per tutte le anime: il festino è gaudioso, intimo, perenne; appressati, piccola anima, contempla il Calice che ti è riservato, ricolmo del Sangue di Gesù.

Appressati e bevi: bevi la tua vita immortale, la vita che ti comunica Gesù nel Mistero augusto del suo amore!

L'anima vorrebbe trovare parole nuove, espressioni profonde, pari agli atteggiamenti che la dominano; vorrebbe celebrare con canti sublimi le grandezze del Sangue di Gesù; i suoi splendori sempre più meravigliosi, i meriti che applica alle anime, la virtù che comunica, la santìtà che compie, le elevazioni che favorisce.

Ma più si fa intensa questa vita di grazia, meno l'anima sa comprenderla e celebrarla.

Ora capisco le profondità della notte oscura; le arcane irradiazioni della luce divina accecano le mie potenze.

Non vedo più nulla, non afferro più nulla, solo sento che lo spirito è avvinto alla potenza del mio Dio per la virtù del Sangue di Gesù.

Ma perché la mia mente non rende il pensiero, la forza, la vita che l'attrae e l'investe?

Pare che l'anima pensi e viva in un centro incomprensibile mentre la mano scrive altre cose non meno arcane.

Viva il Sangue di Gesù, la sua Passione, il suo Amore! q. 4 : 1 luglio

 

630 Credo al Mistero del Sangue

O Mistero del Sangue di Gesù! Tu irraggi dagli abissì della eternità; tu sei eterno come il pensiero di Dio, eterno come il suo

amore.

Nella eternità imparerò a conoscerti, a lodarti, a benedirti: qui sulla terra non posso che ripetere l'inno della fede viva e semplice ma oscura e inesplicabile.

Credo al Mistero del Sangue Adorabile di Gesù.

Il Mistero del Sangue di Gesù nella Incarnazione. O Amore dello Spirito Santo, rivela questo ineffabile Mistero della umiliazione del Verbo di Dio!

Il Figlio di Dio che assume il sangue dell'uomo: che discende al livello della creatura umana, che ne riveste le fattezze, che si nasconde, si impiccolisce, si assoggetta alla vita dei sensi per guadagnare le anime alla vita della grazia...

Il Figlio di Dio che raccoglie in un piccolo Cuore il Sangue adorabile, essenza preziosa destinata a imbalsamare il mondo il giorno nel quale saranno squarciate le sue fibre dalla lancia di Longino...

Mistero di potenza!

O Sangue Adorabile! Scorri nelle piccole vene, nelle santissime fibre del mio Gesù; avviva le sue pupille, muovi e bacia le sue labbra, guida i suoi passi, colora il suo viso, accendi il suo cuore.

O Sangue di Gesù! Un giorno sarai la nostra vita, la nostra ricchezza, la nostra salvezza.

O Sangue di Gesù! Glorifica la tua Divinità, glorifica il nostro povero essere redento dalle tue virtù. q. 4 : 2 luglio

 

631 Accetti di essere il Calice?

Come può il Signore servirsi di una creatura miserabile per far risplendere i suoi tesori?

Egli la cerca appunto miserabile, la vuole povera, piccola, ma cosciente della propria povertà e piccolezza, pronta a vivere fuori di sé, senza sapere in qual modo e perché.

Accetti di essere il Calice del mio Sangue?

E come si può racchiudere una essenza preziosa in un vaso di creta? E come si può mettere la luce nell'ombra e il fuoco nel fango?

Il Signore può tutto e vuole compiere grandi cose. Egli si degna presentare al Padre la piccola anima dicendo: l'ho scelta per me; consacra, o Padre, questa piccolissima creatura per gli alti fini del trionfo del mio Sangue.

La Vergine Santa accoglie sotto il suo manto la piccola, meschinissima anima, quasi avvolgendola della sua purezza immacolata e della sua carità ardente. q. 4. 3 luglio

 

632 Rinunzia, per lasciare agio al Sangue

Desidero ardentemente che si compia nelle anime l'opera della Redenzione mediante il mio Sangue.

Il Sangue è il suggello della verità, il suggello della carità, il suggello dei prodigi, il suggello della Redenzione, il suggello della glorificazione.

Sì, perché il Sangue di Gesù mi rivela, mi illumina, mi comunica tutto questo confermandomi nella vita divina.

Non comprendo a quali percezioni possa portare questa adesione mistica, sentita, desiderata, al Sangue di Gesù.

E come una contemplazione pura, una fusione, più di volontà che di espressione, con la volontà del Signore, una continua rinunzia di tutte le cose per lasciare agio, effusione, attività al Sangue di Gesù.

O Signore, con Paure di vita ho respirato il peccato che ha prodotto in me germogli avvelenati. Ma per la carità di Cristo, sul terreno agreste delle passioni, è scesa la pioggia del Sangue di Gesù che ha prodotto fiori e frutti di vita eterna e dona ininterrottamente una divina fecondità alle operazioni dell'anima.

O Padre santo, posa il tuo sguardo sul campo rigoglioso, fiorito per virtù del tuo Sangue adorabile: per i fiori, per i frutti di quel Sangue Divino risana le mie intime fibre, ricrea i miei sensi, rinvigorisci le mie energie spirituali: che io nasca alla vera e perfetta vita soprannaturale.

I peccati degli uomini gridano vendetta dinanzi al Signore, ma il Sangue dell'Agnello immacolato grida: Parce, Domine!

Per i meriti di quel Sangue adorabile, perdona, o Padre, i miei peccati, risana le mie infermità, donami la giustizia, comunicami la grazia, concedimi la santità. q. 4 : 4 luglio

 

633 Il dono cerca cuori attivi

Ricercare nella Sacra Scrittura le manifestazioni del Signore è ossequio di fede, ma è atto ancor più gradito a Lui l'attenzione vigilante dell'anima per accogliere le manifestazioni particolari che Egli si degna comunicare a ciascuna.

L'esercizio della virtù per la preparazione all'esercizio dell'amore e l'esercizio dell'amore per l'adesione al Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù! Mi si presenta come elemento di sofferenza, di misericordia, di santificazione, dono del Padre, immolazione di Gesù, mezzo efficacissimo usato dallo Spirito Santo per compiere il Mistero della Redenzione.

Il dono prezioso, divenuto corrente misteriosa che discende dal Cielo sulla terra per portare le anime nel regno di Dio, non s'arresta un istante, non limita la sua azione, non resta inoperoso.

Cerca però cuori attivi, anime ardenti, semplici, senza pregiudizi e senza amor proprio.

O Signore, donami un po' di silenzio e di tranquillità a fine di rivivere nelle impressioni vitali della tua adorabile unione! No, tu mi dai invece il sacrificio perché in esso si ritempri il desiderio, e il desiderio produca l'unione della volontà.

O Padre Santo, ascolta la mia preghiera!

Il Sangue di Gesù è il ricreatore della mia vita intima, è il rigeneratore della mia vita spirituale. è l'elemento della mia vita soprannaturale, è la sorgente della grazia, è la misteriosa corrente delle tue misericordie.

Concedimi di conoscerlo, di adorarlo, di aderire alle sue operazioni, di seguire gli impulsi, di compierne i disegni.

O Padre Santo, rendimi fedele interprete delle misericordie che si racchiudono nel Sangue Prezioso! q. 4 : 5 luglio

 

634 Chiedo il tuo Sangue Prezioso

Sì, mio Signore, sempre si. Sono come sperduta in una lunga via luminosa, ripiena e quasi oppressa dai tuoi doni, abbagliata dalla tua luce, bramosa di corrispondere, di offrire, di concretare la forma migliore di una completa donazione di me stessa per il trionfo del tuo Sangue; ma sono come sola, impotente a tutto; risoluta di sacrificarmi completamente, eppure incompresa; apparentemente abbandonata nella via misteriosa ed alta, sento però che Gesù non mi inganna. Egli irradia di splendori la piccola anima e quando sembra ritirare i suoi raggi non fa che sovrabbondare in doni ancor più intimi e sensibili. No, non chiedo gioie, o Signore, chiedo quello che tu vuoi dare a me e a tutti, il tuo Sangue Prezioso.

L'Altare per il Sacrificio, il Sacrificio per il Sangue, il Sangue per l'umanità.

Non c'è per l'unione con Dio, vincolo più possente del Sangue di Gesù. q. 4 : 6 luglio

 

635 Il mondo è progredito, ma quanto è lontano...

è triste vedere che tutte le attività intellettuali, tutte le energie morali, sono impegnate nelle cose transitorie, mentre per l'acquisto delle cose eterne ci sono mille indugi, perplessità e lentezza.

Anche i buoni, sì, anche i buoni vanno a rilento nel seguire gli impulsi della grazia, unica sorgente di beni indistruttibili.

Il mondo non ha capito, e nemmeno le anime buone capiscono il pregio, il valore, l'ufficio del Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù è il prezzo della Redenzione, bisogna possederlo è il segno della Redenzione, bisogna fregiarsene; è il compimento della Redenzione, bisogna raggiungerlo!

O Signore, tu solo puoi farmi comprendere la grandezza di questo Mistero sconosciuto. q. 4 : 7 luglio

 

636 Il Sangue, principio e corona di vita

Aderire alla vita misteriosa del Padre che giunge all'anima per le vie semplici e comuni del dovere e del sacrificio.

Aderire alla vita del Verbo che giunge all'anima con la Santa Comunione.

Aderire alla vita misteriosa dello Spirito Santo che giunge all'anima con l'accoglimento del Sangue di Gesù [...].

O vita misteriosa di Gesù, compi in me le tue opere; non in me, ma nella vita che mi comunichi; non per me, ma per la gloria del Padre; non per me, ma per il trionfo del tuo Sangue Divino, principio, alimento e corona di questa vita. q. 4 : 8 luglio

 

637 Il Sangue, chiave di tutti i tesori

Il Sangue di Gesù è tutta la Redenzione.

Provati a nutrire l'anima della sua virtù, a illuminarla dei suoi splendori, a unirla alle sue operazioni, ad arricchirla dei suoi meriti.

Non c'è nulla quaggiù che possa superare questo dono: chiave di tutti i tesori celesti di grazia, di verità, di giustificazione e di amore.

Il desiderio è la misura con cui si riceve, si comunica, si distribuisce questo dono alle anime che ancor vivono sulla terra e a quelle che sono passate alla vita eterna.

Ma chi introdurrà nella Chiesa questa devozione che supera nella sua efficacia tutte le altre?

O Signore, riscalda i cuori, dilata la volontà, schiudi le vie segrete della salvezza dei popoli.

O Signore, io nuoto senza saperlo nel mare immenso della tua misericordia, voglio portarvi e immergervi tutte le anime.

O Signore, insegnami ad attingere alle fontane inesauribili della tua carità!

Noi non sappiamo chiedere, non sappiamo valerci dei tuoi doni, dei tuoi tesori, non li valutiamo, non li applichiamo alla nostra vita interiore. q. 4 : 9 luglio

 

638 Il dono che lo Spirito rivela alla Chiesa

La virtù della Croce di Cristo, deriva non solo dal contatto che ebbe con le membra adorabili del Salvatore, ma dal Sangue che l'ha irrorata.

Grande Mistero la virtù di questa Croce, la vita di quel Sangue!

Il Sangue di Gesù che ricevo nella S. Comunione mi unisce alla Croce, e la Croce che tocca il Cielo e si sprofonda negli abissi e si estende nell'universo, dà all'anima l'intuizione di estensioni infinite raggiunte dalla fede e dall'amore.

Il Mistero del Sangue di Gesù deve essere conosciuto, adorato, vissuto!

E il dono nuovo che il Signore fa al mondo per ridurlo a salvezza. è il dono di privilegio per le anime scelte alla santità. E il dono che lo Spirito Santo rivela alla Chiesa per raggiungere in breve tempo il massimo sviluppo.

Io non vedo questi benefici quaggiù, ma li affretto col desiderio, li invoco con la speranza più fervida e sono certa che si compiranno in redenzione delle anime.

Venga il regno della Redenzione Divina! q. 4 : 10 luglio

 

639 Il Sangue unisce i redenti

Un'idea sola, ma in essa e per essa il massimo sviluppo: il Sangue di Gesù con tutte le sue dovizie, i suoi splendori, le sue operazioni, la gloria che dà a Dio, i beni celesti che comunica all'uomo.

Il Sangue di Gesù è il veicolo divino che unisce i redenti, le anime beate a quelle che si purificano nel Purgatorio, a quelle che vivono sulla terra nell'attesa della morte.

Venga pure la morte, purché l'anima sia immersa e sepolta nel Sangue di Gesù.

Che felice sepoltura!

Che fortunata immersione!

Il tuo dovere, piccola anima, è di affidare alla Chiesa il segreto di Gesù perché sia compreso e vissuto. E se tu venissi disprezzàta?

Ripeterei il tuo fiat, o Signore, vedendo in quel disprezzo il segno convincente che le manifestazioni sul Prezioso Sangue vengono da te.

Non è questo il nostro patto? Ogni patimento sarà sanzione delle divine misericordie.

E se il grande Mistero fosse compreso, se si credesse ai desideri del mio Cuore, basandosi sulle tue povere parole?

Direi: è logico; ci sono tante manifestazioni di questo Mistero adorabile, che è impossibile non aderirvi.

In quanto a me, dopo aver fatto germogliare il piccolo seme per il bene altrui, dovrei raccogliermi a coltivarlo per ricavarne il massimo frutto per l'anima mia. q. 4: 11 luglio

 

640 Venga il Regno del tuo Sangue

Oh! ditemi che questo Mistero è amato, conosciuto, adorato, corrisposto!

Ditemi che veramente in esso è la nostra vita, la vita umana nelle sue perfezioni morali, la vita divina nelle sue espansioni di misericordia.

Vedo il Sangue di Gesù, come un fiume regale che scende da sorgenti misteriose e scorre sulla terra in mille rivi, quasi sperduto in ogni anima che feconda e santifica; poi si raccoglie nel mare immenso delle ricchezze della Chiesa costituendo il patrimonio spirituale più largo, più fruttuoso, più prezioso, più benefico.

Venga il tuo regno, dolcissimo Gesù! Il regno del tuo Sangue e stabilisca il suo dominio nel mondo delle anime e compia le meraviglie della Redenzione! q. 4 : 12 luglio

 

641 Ricevi nel Calice il mio povero amore

O Padre santo, donami le ampiezze della carità perché possa ricevere sovrabbondantemente il Sangue di Gesù!

Donami l'intelletto per comprendere la visione che faceva esclamare al Profeta: «Di chi sono queste piaghe? Chi le ha fatte?»

Sono le piaghe di Gesù, le abbiamo fatte noi sul suo Corpo adorabile con i nostri peccati e le nostre ingratitudini. Insegnami, o Signore, a comprendere l'invito del Profeta Isaia: «Venite ad aquas. Haurietis aquas de fontibus Salvatoris». Che io adori quelle fonti, le contempli, le benedica, le glorifichi attingendo il Sangue del mio Gesù per dissetare la mia anima assetata.

Insegnami, o Signore, a comprendere l'ebbrezza del Salmista: «Calicem salutaris accipiam».

Il Calice che egli ti offriva invocando il tuo Nome, la tua protezione, la tua grazia, la sua salute, è il Calice di Gesù ripieno del suo Sangue Prezioso.

Anch'io lo prendo fra le mani, lo adoro, lo offro a Te, ricolmo delle sue immolazioni.

Ma in esso ripongo i miei desideri, le piccole offerte, le rinunzie, le umili fatiche, tutto quello che Ti può essere gradito.

O Signore, ricevi nel Calice di Gesù il mio povero amore, l'amore di tutti i cuori: ricevi in esso la mia vita consacrata da quel Sangue, immolata per quel Sangue Divino. q. 4. 13 luglio

 

642 Potessi gridare i prodigi del Sangue!

Signore, l'anima mia è assetata del tuo Sangue.

Non so quello che dico, non conosco quello che domando, non merito quello che chiedo, ma una voce misteriosa mi ripete: tu chiedi quello che io voglio dare, che ho promesso di dare abbondantemente, perpetuamente fino alla fine dei secoli.

Non vi è cosa al mondo più preziosa del Sangue di Gesù, ma non vi è cosa tanto dimenticata e trascurata.

Chi comprende che il Tabernacolo è non soltanto la sede dell'UomoDio, ma il trono da cui dispensa, col suo Sangue, tutte le grazie della Redenzione?

Chi ha la fede viva e amorosa per ripetere ogni di, ad ogni istante, come il povero che cerca il pane: Dammi, o Signore, il

mio pane e la mia bevanda; il tuo Corpo e il tuo Sangue?

O Signore, potessi gridare a tutto il mondo con parola infiammata, i prodigi del Sangue Divino! q. 4 :14 luglio

 

643 Trascinaci dietro alla corrente Signore, perdonaci!

Suscita altre anime che possano intenderti! Comanda agli Angeli che compiano per noi, se noi non li sappiamo intuire, gli atti del culto al tuo Divino Sangue.

Donaci un po' di ardire. Trascinaci dietro alla corrente del tuo Sangue Divino.

Guidaci alle alte mete!

Insegnaci a toccare i porti della unione con Te. Sprofondaci nel tuo Mistero! q. 4 : 15 luglio

 

644 Il SS. Redentore

Il Sangue di Gesù è il prezzo della nostra Redenzione, è il prezzo divino con cui ricomperiamo presso il Padre la grazia, i diritti al Cielo, la nostra libertà, l'attitudine a conoscere, ad amare, a servire il Signore.

O potenza del Sangue di Gesù, ripara la mia miseria!

O luce del Sangue di Gesù, illumina la tenebra della mia mente!

O ardore del Sangue di Gesù, infiamma il mio cuore!

O santità del Sangue di Gesù, trasforma tutto il mio essere! O vita del Sangue di Gesù, donami la possente vita della grazia!

O ricchezza del Sangue di Gesù, ricolma la mia anima dei tuoi meriti infiniti!

O splendori del Sangue di Gesù, avvolgete il mio spirito!

O gloria del Sangue di Gesù, risplendi intorno a noi con i prodigi della divina misericordia!

Muovi le anime, o Signore, verso la Croce, verso le tue piaghe, verso il tuo Sangue; rendici degni dei tuoi Misteri perché si compia in noi e per noi la tua Redenzione! q. 4 : 16 luglio

 

645 O Signore, scegli anime volenterose

Perché non trovo intorno a me anime che accolgano amorosamente la voce del mio Gesù?

Parla, o Signore, direttamente a tutte le anime, racconta i tuoi dolori, ricorda la potenza del tuo Sangue, i Misteri del tuo Sangue, i diritti del tuo Sangue!

Scegli anime volenterose, semplici, ma ardenti, dotte, ma operose.

O Signore, perdona, io non debbo dire queste cose a te. Tu sai quello che conviene al culto del tuo Sangue, tu hai segnata l'ora del tuo trionfo.

Non mancherà nulla, perché tu puoi tutto; pure io sento la mia incapacità.

In tanti anni non ho potuto persuadere nessuno a lanciarsi in questa via nuova, araldo di misericordie infinite.

Che posso fare da me?

Giovanni diceva che era una voce che annunziava l'ora di Dio; io non sono nemmeno una voce.

lo sono un'ombra che passa senza lasciare traccia alcuna. Ma il tuo Sangue quale scia luminosa! q. 4. 17 luglio

 

646 Più grande del numero delle stelle

Contemplo le stelle e penso alla potenza di Dio che le ha create e distribuite nello spazio.

E una voce ripete: più grande del numero delle stelle è il numero delle gocce del Sangue di Gesù.

Contemplo le foglie, i fiori, le cose tutte che abbelliscono il creato. E la voce ripete: il numero delle stille di Sangue di Gesù sorpassa infinitamente quello delle foglie, dei fiori, dei granelli di arena, degli atomi.

Allora chi può dire l'ampiezza di questa misericordia? Mancano le parole a celebrarla, mancano le idee a concepirla, mancano le esperienze per intuirla.

Ma più manca la buona volontà per avvicinarsi a questo Mistero che ne racchiude mille.

L'anima mia aderisce al Sangue di Gesù.

Ma in qual modo se la forza del Mistero soverchia ogni possibilità dell'anima stessa?

lo non chiedo né di sapere, né di vedere; non voglio soddisfazioni, non cerco appoggi, non bramo né di comprendere, né di essere compresa.

Bramo solo che il Sangue di Gesù trionfi in me di me stessa;

trionfi per i miei piccoli sacrifici, per le mie piccole rinunce; trionfi con la sua gloria, conquistando, salvando, santificando la mia anima, tutte le anime. q. 4:18 luglio

 

647 Essere strumento del tuo Sangue

Invano io spero di essere nelle tue mani lo strumento efficace del tuo Sangue Prezioso, se prima non muoio, se prima non mi anniento, volontariamente, completamente.

O Signore, rivelati, manifesta lo splendore di questo Sangue che è nostro!

Rivelati al Pontefice, ai Vescovi, ai Sacerdoti, alle anime pie, innocenti!

Tu hai nelle mani tutti i mezzi per trionfare, per glorificare il tuo Sangue, compiendo con la sua virtù divina la tua opera redentrice. q. 4 : 20 luglio

 

648 Quando comprenderemo questo Mistero?

Desideravo ascoltare qualche S. Messa: a S. Marco, ne sarebbero state celebrate più di cento.

Dammi, o Signore, l'occasione di recarmi fin là. E la occasione viene, impensata, e la grazia grande di recarmi a S. Marco mi parve segno di una bontà infinita, abbassatasi fino alla miseria della mia povera anima.

Su ogni Altare era pronto il Sacrificio.

Quanti Sacrifici consumati in questo tempio, in un giorno solo!

Quali fragranze, quali torrenti di benedizione, quante misericordie!

Oh! come gli Angeli invidiano gli uomini che hanno la ventura di ricevere Gesù, di dissetarsi nell'onda del suo Sangue Divino! Quando comprenderemo questo Mistero?

O Signore, affretta il trionfo delle tue misericordie!

Suscita Sacerdoti intesi solo a questo Mistero! Crea delle anime innamorate, assetate del tuo Sangue, consacrate al tuo Sangue, consumate nel tuo Sangue. q. 4 : 21 luglio

 

649 Tu vivi in me, e in me scorre il Tuo Sangue

Apriamo tutta l'anima a Gesù. Entra, o Signore, e trionfa. Entra con la tua luce, entra con il tuo Sangue, entra con tutte

le disposizioni della tua volontà. La tua volontà è di rimanervi assolutamente padrone.

O Signore, il tuo Sacramento perpetua in me questa vita, tu l'hai istituito per questo: voglio aderirvi.

Le occupazioni, le preoccupazioni della vita siano il fiore e il frutto della mia fedeltà, il crogiuolo in cui viene vagliata la mia pietà. La pietà a sua volta vaglierà con più diritto i frutti del lavoro.

Che vi resta? Nulla di me stessa!

Ma tu vivi in me e in me scorre il tuo Sangue Prezioso. Amen! q. 4 : 22 luglio

 

650 Vedere i trionfi del tuo Sangue

O volontà adorabile del mio Dio, da cui dipende e da cui attinge vita, merito, consistenza, pregio ogni nostra piccola azione conformata a quella volontà!

Io sono impaziente di vedere i trionfi del tuo Sangue, o Gesù, e tale impazienza è resa ognor più forte dai tuoi desideri.

O Signore, la tua volontà è che il tuo Sangue sia invocato, glorificato, ma chi comprende questa volontà?

O Signore, voglio rappresentare tutto il mondo nel culto che offro al tuo Mistero, ma, o Signore, affretta le tue manifestazioni. Amen! q. 4 : 23 luglio

 

651 Fino a quando rimarremo ciechi, sordi, muti?

La mia perfezione consisterà nell'assecondare gli impulsi dello Spirito del Signore per il trionfo del Sangue di Gesù.

Per poter comprendere e corrispondere a quegli impulsi è implicitamente necessaria la perfezione della vita religiosa, il perfetto dominio cioé di me stessa, immolata come elemento di santificazione all'azione dello Spirito Santo.

O Signore, e fino a quando rimarremo ciechi, sordi, increduli, muti, dinanzi alle tue meraviglie?

Fino a quando verremo soltanto con una apparente volontà di bene dinanzi al tuo Tabernacolo?

Quando verremo disposti a vedere, a gustare, ad accogliere, a glorificare le meraviglie del tuo Sangue Prezioso?

Più sfolgorante della luce del sole è la luce del Mistero; più armoniosa di tutte le melodie è la voce del Mistero; più fattiva di tutte le attitudini umane è l'azione del Mistero.

O Sacerdoti del Signore, non vedete che le vostre mani grondano Sangue, che le vostre labbra sono tinte di Sangue, che la vostra parola germina il Sangue; lo comunica, lo feconda, lo estende, lo glorifica?

Datelo alle anime come lo riceveste da Gesù, come lo produceste in Gesù. Inebriate le anime del tesoro divino. q. 4 : 24 luglio

 

652 Attingerò per me e per tutti

Accanto al peccato che trionfa per le vie, è Gesù che sale nuovamente il suo Calvario, insultato, calpestato, disprezzato dalle anime che Egli ha redento a prezzo di Sangue.

E il Sangue scorre ai piedi degli ingrati, onda infruttuosa, mentre ha in sé tutta la virtù per cancellare ogni macchia, ricoprire ogni miseria e abbellire ogni deformità.

O Signore, i Profeti hanno annunciato le tue meraviglie, Gesù le ha manifestate nella forma più evidente e concreta, lo Spirito Santo le versa nelle anime con carismi ineffabili e le anime sono ancora incredule, fredde, resistenti, inerti.

Mi accosto, o Signore, alle tue piaghe, al tuo Cuore squarciato. Attingerò per me e per tutti, adorerò per me e per tutti, contemplerò, fisserò tutte le mie energie, poserò tutte le mie speranze, raccoglierò tutto il mio amore su quelle sorgenti di vita eterna.

O Gesù tu ripeti dal Tabernacolo: «Sitientes, venite ad aquas».

Anch'io ripeto: Corriamo alle sorgenti del Salvatore, dissetiamoci nell'onda della Redenzione copiosa. q. 4 : 25 luglio

 

653 O Amore! O Sangue di Gesù!

Quel Sangue mi ha cancellato nel Battesimo il peccato originale, quel Sangue ha cancellato nella Confessione i miei peccati attuali; quel Sangue mi ridona ora, nella S. Comunione, la vita perfetta della grazia, della luce, della pace, dell'ordine.

O Signore, la fede in questo Mistero diviene ognor più ardente. Non è più fede. Sento la vita che giunge, che entra in me, che opera in me.

Attrazioni e dedizioni da parte di Gesù, dedizioni e abbandoni da parte dell'anima. O Amore! O Sangue di Gesù! q. 4 : 26 luglio

 

654 Una fonte di ricchezza

Chi ha intraveduto una fonte di ricchezza non tralascia di attingervi.

Quale fonte di ricchezza spirituale nel Sangue di Gesù! Ma quanto è trascurata, come abbandonata questa fonte!

E quando l'onda pietosamente raggiunge le anime e s'insinua per risanarle, per riconquistarle, le anime la calpestano.

Non vedi lo strazio che si fa del mio Sangue sulle spiagge del mare e sui monti?

Le cose più belle della natura sono profanate dal peccato, i doni magnifici della mia sapienza sono avvolti dalla iniquità. O Signore, se potessi almeno riparare con preghiere e penitenze! Se potessi trovare delle anime generose che s'immolassero al tuo Sangue Prezioso! q. 4 : 28 luglio

 

655 Che importa desiderare il trionfo del Sangue, se...

Si chiude il mese dedicato al Sangue Preziosissimo e io non ho che da confondermi per la mia tiepidezza e inerzia.

Che importa desiderare il trionfo del Sangue di Gesù se non mortifico me stessa?

Se c'è in me molta parte viva nel giudizio, nella volontà, nella sensibilità? Se il sacrificio è considerato come tale e la sofferenza mi fa soffrire?

Il trionfo del Sangue di Gesù richiede da parte mia lavoro più diligente, più amoroso, più intenso nella mia vita interiore; purificarmi, umiliarmi, calpestarmi, disprezzarmi sempre più positivamente per lasciare alla grazia tutta l'espansione.

E ancora, devo abbandonarmi allo Spirito che guida per vie sconosciute. q. 4: 29 luglio

 

656 La mia vita è segnata dal Sangue

La mia vita è segnata dal Sangue di Gesù.

Non sono degna di percorrerla. Troppi difetti, troppe incertezze, troppa lentezza nel servire il Signore, troppa vita umana in me stessa, troppa superbia, troppa vanità.

O Signore, aiutami, ricopri le mie asprezze col manto della tua dolcezza, sciogli il ghiaccio del mio cuore con la fiamma della tua carità, rendimi degna del tuo tesoro nascosto.

O tesoro segreto rinchiuso nel Tabernacolo, tesoro offerto perennemente a chi si avvicina a quella sorgente misteriosa di fuoco e di amore!

Che cosa è avvenuto nell'anima mia?

Un misterioso cibo l'ha nutrita, diffondendo nelle membra una vita arcana, facendo trasalire di gaudio lo spirito.

Insieme con l'aura che respiro, respiro il mio Dio, e con l'acqua che disseta il mio corpo, entra in me l'onda della Divina Misericordia manifestata dal Sangue di Gesù. q. 4 : 30 luglio

 

657 Quali ampiezze, qual fuoco, quale vita!

Il trionfo della grazia è nel Sacramento, nel Sangue Adorabile di Gesù.

Io bevo a onde larghe e continue questo ristoro divino che apporta in me tutte le virtù vivificatrici e fecondatrici.

Mi mancano le parole a celebrarlo, mi mancano e vengono meno i sensi nel riceverlo; ma il Sangue non cessa, per questo, dall'effondere le sue dovizie.

Ti basta, o Signore, questa piccola volontà che ora spinge il cuore verso di te, ora dilata la mente, ora si sottrae alle esigenze umane perché possa aderire soltanto al passaggio della tua grazia.

E quando la volontà non ha più estensione, né trova riposo in nulla, quasi che tutto si sottraesse alle sue esigenze, perché infinitamente piccola al cospetto tuo, allora, o Signore, che avviene di questo piccolissimo essere posto a contatto delle tue operazioni di amore?

O Signore, io non voglio classificare i movimenti, gli elementi, gli atteggiamenti della vita interiore; voglio che essi aumentino, si intensifichino al massimo, rendendola sempre più docile al flusso e riflusso del tuo Sangue Divino.

Quali ampiezze in me! qual fuoco, qual vita!

Aumenta la fede, piccola anima; Gesù viene a te con grazie di privilegio e doni di santificazione; viene lui stesso recandoti, quando meno vi pensi, il Calice ricolmo delle sue oblazioni divine. q. 4 : 1 agosto

 

658 L'eternità glorifichi l'opera del Sangue

Gli stanno a cuore le anime, un giorno elette, e che ora sono sul punto di perdersi; anime privilegiate che non hanno saputo riconoscere e apprezzare il privilegio; anime purganti che scontano tra le fiamme le loro ingiustizie.

O Signore, voglio portare su quelle il tuo Sangue Adorabile, ricoprirle, rivestirle, nutrirle del tuo Sangue, perché abbiano la vita e con la vita il tuo amore.

Voglio più di tutti accogliere io la tua vita perché se mi mancasse, o Signore, io precipiterei più al fondo.

Gloria al Sangue di Gesù! Trionfo al Sangue di Gesù!

Cantino i secoli le conquiste della misericordia eterna, e l'eternità glorifichi l'opera del Sangue a traverso i secoli. q. 4 : 2 agosto

 

659 Dal Sangue di Gesù, forza per salire

La luce che non afferro, la verità che non comprendo, l'estensione che non abbraccio, tutto ciò che lo spirito intuisce senza poter rendersi ragione come avvenga e perché, tutta la virtù che giunge all'anima per vie misteriose e con mezzi ancor più misteriosi, tutto quello che costituisce la mia vita soprannaturale, ancora in embrione, tutti i doni occulti del Signore, occulti ma sensibili, li porto sotto la Croce di Gesù.

Sono gli elementi che il Sangue Divino riporterà in me con nuova espressione e nuova espansione per la santificazione dell'anima e per la gloria di Dio nel compimento della Redenzione.

Dal Sangue di Gesù attingo forza per salire, per resistere nella salita, per desiderare di salire sempre più.

Salire all'incontro dell'onda vitale e discendere con essa nelle viscere della mia terra, nelle viscere del mondo, nel segreto delle anime, nelle ampiezze e nelle profondità del Corpo Mistico della Chiesa.

«Vulnera tua merita mea»! ripetevano i Santi! Io ripeto: «Vulnera tua, salus mea, pax mea, lux mea, gratia mea, via, veritas et vita mea!».

Diamo tutto per avere il Sangue di Gesù. q. 4. 3 agosto

 

660 Il contributo della propria corrispondenza

Portami i fiori e i frutti della mia Passione e del mio Sangue.

La Vergine, gli Angeli, i Santi! Quali fiori più belli e più preziosi di questi?

Sì, Gesù è glorificato nella sua Passione da se stesso; negli splendori, nella grandezza e potenza della Vergine ha il coronamento più fulgido della Redenzione.

Ma ognuno di noi deve portare a Gesù il contributo della propria corrispondenza al Prezioso Sangue.

Un atto di ossequio al Sangue Adorabile, vale più di tutto il mondo naturale, più di tutti i tesori onde si onorano e si abbellano i templi, più di tutti i frutti dell'ingegno e dell'attività umana.

O Signore, quale fecondità produrrebbe nelle anime il tuo Sangue Divino!

Rivela, o Signore, queste misericordie!

Noi le invochiamo, noi avremo vita dalla loro vita, e salvezza dalla loro applicazione.

O Sangue di Gesù, rivelati a noi! q. 4 : 5 agosto

 

661 La Passione, melodia della Trasfigurazione

La Trasfigurazione è l'irradiamento della Passione. La Passione illumina i Profeti e gli Apostoli e li avvince al Figlio di Dio. La Passione tiene le anime strette a Gesù, le inebria del Divino Mistero, tanto che non desiderano più nulla all'infuori di quella contemplazione sovrumana.

La contemplazione della Passione di Gesù favorisce l'unione più intima e più fruttuosa con Lui, eleva l'anima nel Mistero, che diviene la sua atmosfera e la sua vita.

La Passione di Gesù è la melodia della Trasfigurazione, l'elegia divina composta e cantata dall'UomoDio.

Accostiamoci a Lui. Oh! quanto è misericordioso!

La sua Passione per il Sangue! Ogni passo della umanità verso questo Mistero è un'ascensione mirabile verso le vette della santificazione.

Gesù ha attratto gli uomini con le tenerezze del suo Cuore Divino, ma vuole attrarli ancor più e inebriarli col suo Sangue Prezioso.

Il Sangue è la vita, il dono e il pegno del suo Cuore.

I lamenti espressi a S. Margherita per l'ingratitudine umana, dimentica dell'amore di Gesù, sono ancora più forti quando si riferiscono alla sconoscenza riguardo al suo Sangue Prezioso.

Il Sangue di Gesù è il suggello del suo amore, la forma del suo amore. Chi canterà questo poema?

No, non si perderà nemmeno una goccia di Sangue, ma la sua fecondità dipende dalla fede delle nostre anime, dipende dal nostro amore. q. 4 : 6 agosto

 

662 Quale apostolato!

Il Mistero del Sangue di Gesù irraggia nella Chiesa splendori di Cielo.

Rivelato nelle profezie, celebrato nel Vangelo, glorificato nella Apocalisse, attrae le anime e le riempie di celestiale dolcezza. Paolo lo canta con parola alata celebrandone la potenza, i Santi Padri vi si ispirano facendolo oggetto delle più vigorose considerazioni.

Tutta la Chiesa è abbellita, fecondata, impreziosita dal Sangue di Gesù.

Non so parlare di queste meraviglie. Gli uomini non mi ascoltano perché non so parlarne. Mi rivolgo agli Angeli.

Gli Angeli non possono rifiutarsi dal glorificare il Sangue di Gesù.

Ma le mie sorelle, consacrate a sollievo della umanità, non possono compiere questo ministero?

Quale apostolato!

O Sangue di Gesù, rivelati al bambino e proteggilo dalle insidie, purifica il vecchio cadente, consola il carcerato, sostieni lo sventurato, salva il peccatore, schiudi il cielo al morente, santifica l'anima mia. q. 4 : 7 agosto

 

663 Meraviglie rispecchiate nell'onda del Sangue

Le fragranze del Corpo di Cristo imbalsamano le nostre povere membra, il suo Sangue riempie le nostre fibre, e la sua Anima investe la nostra povera anima, la sua Divinità trasforma e ricrea, santifica, eleva, unisce a sé il piccolo essere.

Queste meraviglie incomprensibili che vanno operandosi in noi continuamente, costituiscono il regno di Dio sulla terra, il regno di Dio nelle anime.

La Chiesa è la vitalità di questo regno perché ci dona e ridona il Corpo e il Sangue di Gesù.

Avvicinati, piccola anima, perché sei piccola puoi vedere, puoi godere le meraviglie del regno di Gesù.

Queste meraviglie sono rispecchiate nell'onda che si estende

infinita, nell'onda del Sangue di Gesù.

Ma perché non è compresa da chi è consacrata al Suo culto? Perché i raggi di questo Mistero non attraggono e non conquistano le anime autorizzate a celebrarlo? Dovrò morire senza vedere esauditi i desideri di Gesù? Che può fare la sola mia volontà? q. 4 : 9 agosto

 

664 Riempire il mondo dei tesori del Sangue

O Signore, vieni e vivi nella tua piccola creatura. Vieni e concedi a questo piccolo essere di vivere in te.

La tua piccola missionaria segreta vuol riempire il mondo dei tesori del tuo Sangue, riempire le anime, battere la via, precedere anzi, non per superbia ma per amore, le fatiche dei veri Missionari apostolici.

Precederli per appianare le difficoltà, per preparare le anime, per dilatarle con desiderio alla pioggia di grazie che scenderà in esse col tuo Sangue Prezioso.

Io vi porto il profumo di quel Sangue, le fragranze, gli splendori di quel Sangue.

O Gesù trionfa! O Sangue di Gesù compi i tuoi prodigi! q. 4 : 14 agosto

 

665 Attingere la vita dell'anima

Ogni atteggiamento dell'anima deve prendere la sua ispirazione dal Mistero.

Se la vita è consacrata al Sangue di Gesù, il pensiero, la parola, l'azione, la preghiera, il sacrificio ed ogni vicenda della vita, tutto deve essere ordinato al raggiungimento del grande ideale.

Non importa se non vedrò nulla delle meraviglie del Signore in ordine a questa grande misericordia.

L'importante è che io sia pronta, assidua, diligente al passaggio dell'onda benefica; che io sappia accoglierla e conservarla nel calice puro dello spirito, attingendovi ad ogni istante la vita dell'unione intensa e profonda.

Il Sangue di Gesù è il punto di partenza e il punto di arrivo della mia vita interiore; mi dà la vita della grazia e mi eleva alle sorgenti donde sgorga; mi inizia nel cammino verso il Cielo e mi fa salire oltre ogni cosa creata; mi comunica la vita di Gesù per farmi partecipe della vita stessa del Padre, del Figlio e dello Spi

rito Santo. q. 4 : 15 agosto

 

666 Solo Tu sei degno di Te!

Annunciare alle anime la grandezza e la potenza del Sangue di Gesù è più che recare una ambasciata ai Re, rappresentare una Nunziatura, compiere il mandato di una Delegazione.

Non v'ha segno più alto che contraddistingua le anime appartenenti a Dio, non c'è vincolo più forte, né amplesso più intimo con la Divinità di quello che favorisce il Sangue di Gesù.

O Signore, o Re, o Sovrano, o Creatore e Ricreatore delle tue creature, tu non potevi darci dono più sublime, più ampio, più prezioso del tuo Sangue.

Noi non avremmo potuto desiderarlo, come ora non sappiamo comprenderlo.

O Signore, la luce del creato è tenebra accanto al tuo Sangue, la vita stessa è un tenue soffio accanto alla vitalità del tuo Sangue.

Dammi, o Signore, le parole nuove, degne di tanto mistero. Il linguaggio umano è voce che dilegua, ma la voce del tuo Sangue è armonia, bellezza, potenza, gloria.

Canta, o Sangue di Gesù, i tuoi trionfi e i tuoi splendori: solo Tu sei degno di Te. q. 4 : 20 agosto

 

667 Anima di Cristo, santificami

Anima di Cristo, tu sei l'anima della Chiesa, l'anima del mondo, l'anima delle anime consacrate a Te, immolate a Te; tu sei l'anima del nostro Dio che vive nel Sacramento, che irradia su di noi la sua potenza santificatrice dopo averci nutriti del suo Corpo e del suo Sangue.

Anima di Cristo, fulgida bellezza dei Cieli, arcana misericordia, divino splendore, Mistero ineffabile di carità, attrai la mia piccola anima negli abissi della tua vita divina, insegnami le vie della tua vita e portami ad incontrarla.

L'anima di Cristo giunge a me col suo Corpo e col suo Sangue. Misteri di ineffabile godimento!

Non chiedo nulla per me, o Signore, chiedo che la tua anima santissima conquisti il mondo col suo Sangue Divino!

O ricchezze inesauribili della Redenzione, perché non siete conosciute, adorate, invocate? q. 4 . 21 agosto

 

668 Domandate il Sangue! Offritelo! Bevetelo!

I Misteri di Gesù si riflettono nella piccola anima, che non trova più confini, spaziando per quegli splendori, nella effusione delle divine misericordie.

Circola nelle mie vene il Sangue di Gesù.

Non offritemi nulla, non parlatemi di nulla! O vita eccelsa che si sprigiona dal Sangue di Gesù!

Sentirla scorrere in me come fluisce il pensiero dall'idea e l'affetto dal cuore!

Ciò che mi fa patire è trattenere quest'onda impetuosa, non poterla comunicare come mi giunge dalla sorgente del Mistero Eucaristico.

Credete a Gesù!

Domandategli il Sangue! Offritelo! Bevetelo! O Signore! O Amore! O Sangue! q. 4 : 24 agosto

 

669 Se ami, devi...

La Redenzione ha il suo sigillo nel Sangue di Gesù, la salvezza ha la sua affermazione nel Sangue di Gesù; la santità ha il suo principio, il suo progresso, il suo sviluppo, il suo coronamento nel Sangue di Gesù.

Se ami il Padre, devi amare il Sangue che ti offre; se ami il Figlio, devi invocare il Sangue che ti dona; se ami lo Spirito Santo, devi cooperare, con la virtù che ti trasfonde, alle operazioni del Sangue Divino.

La glorificazione del Sangue non è un pio pensiero, è un desiderio, è volontà espressa di Gesù; è un nostro dovere indiscutibile, impiegare tutte le energie spirituali per corrispondervi.

Il Sangue di Gesù scorre nelle mie vene e pare consumi lentamente ogni senso umano.

è un fiume celeste. E un tesoro celeste. E un richiamo celeste.

Mi prostrerò accanto a contemplarlo, a invocarlo, a custodirlo per me e per le anime. q. 4 : 26 agosto

 

670 Non vedere, non sapere che questo

Sono fiacca, inerte, ripiena di rispetto umano. Non ho coraggio di insistere che Gesù vuole sia onorato in modo degno, in for

ma solenne il suo Sangue Prezioso. Mi credono e non mi credono. Ascoltano ciò che oso dire, ma non mi aiutano.

Il Mistero è alto e profondo, irradia splendori, ma forse non sono veduti, non sono compresi.

Eppure chi vive accanto all'Altare non dovrebbe vedere che questo, non dovrebbe sapere che questo: vedere l'inesauribile tesoro del Sangue di Gesù, sapere quanto è prezioso e in quale maniera e con quale abbondanza viene offerto a noi.

Il Centenario della Redenzione deve chiudersi col trionfo del Sangue di Gesù.

Le ricorrenze solenni sono sempre contrassegnate da un ricordo, una medaglia, un monumento, una abitazione.

Il Centenario della Redenzione non può essere meglio coronato che col trionfo del Sangue di Gesù, con la festa solenne in suo onore, con il culto particolare del Mistero, con la partecipazione individuale ai suoi frutti divini.

O Signore! Vedo grumi di Sangue, fiotti di Sangue.

E forse l'impressione di fiori rossi? No, sull'Altare non ci sono che fiori bianchi. E forse l'impressione della pianeta rossa? No, la pianeta usata dal Sacerdote è verde.

E allora? L'anima è chiamata al banchetto del Sangue. Sola?... q. 4 : 27 agosto

 

671 Sangue di Cristo, salvezza del popolo

I prodigi più strepitosi mi sembrano semplici fatti naturali accanto ai prodigi che opera nell'anima il Sangue di Gesù!

Non li vediamo, non li conosciamo, ma Gesù ne è glorificato. La vita soprannaturale ha il suo alimento nel Sangue di Gesù, produce i suoi frutti per il Sangue di Gesù; è compresa, gustata, intensificata dal Sangue di Gesù.

«Sanguis Christi, salus populi».

La Russia sarà convertita dal Sangue di Gesù. Se non si può penetrarvi con la parola, facciamovi discendere, con la preghiera, il Sangue dal Cielo.

Aspettiamo questi trionfi.

Il Sangue rinnova le fattezze dell'anima, perfeziona i sensi del corpo, acuisce le potenze dello Spirito.

L'Anima di Cristo è in me per la S. Comunione, il Corpo di Cristo è in me, il suo Sangue ristabilisce in me la sua vita completa, la vita dell'Anima unita al Corpo, la vita del Corpo informata dall'Anima, la vita divina nella sua magnificenza.

Quanta strada compie in un attimo la piccola anima portata dai fiotti del Sangue Divino!

Essa penetra nel mare immenso delle ricchezze di Dio, nel mare della vita, della grazia, dell'amore. q. 4 : 28 agosto

 

672 Sangue di Cristo, inebriami «Sanguis Christi, inebria me».

S. Caterina da Siena esclamava: «Io non conosco che la via tracciata dal Sangue di Cristo!».

Dammi, o vergine privilegiata, la conoscenza profonda di questo Mistero. Impetrami la luce di questo Mistero, la grazia, la vita di questo Mistero.

Tu l'hai gustato questo Mistero, l'hai celebrato con inesauribile amore, sentendo crescere la tua sete mentre cercavi di estinguerla in quelle onde divine.

Scrivendo, tu intingevi la penna nel Sangue di Cristo: parlando, le tue labbra erano tinte di quel Sangue, il pensiero e il sentimento nuotavano nel mare infinito di quel Mistero.

Donami, o apostola del Sangue di Cristo, il fuoco del tuo amore, il senso della tua unione, la virtù della tua adesione alle operazioni di quel Sangue.

Insegnami a contemplarlo sulle membra sanguinanti di Gesù, ad accoglierlo, a gustarlo, a offrirlo, ad adorarlo, a farlo adorare. O innamorata del Sangue di Gesù, insegnami le vie recondite che percorresti, guidami in queste vie manifestando alta e possente la fede, fervido e cocente il desiderio di cooperare ai disegni divini, di farli conoscere, di sacrificarmi io pure perché il mondo riconosca, nel Sangue Divino, la potenza della Redenzione. q. 4 : 30 agosto

 

673 O conoscimento del Sangue!

O conoscimento del Sangue!

O Sangue Divino!

O divina misericordia! O misericordia infinita! Chi vive sotto l'influsso del Sangue di Gesù non teme né l'aridità, né la tentazione, né l'isolamento.

Queste cose non esistono per chi è fecondato, alimentato dal Sangue di Gesù.

Cose grandi saranno operate dal Sangue di Gesù. Cose divine saranno svelate alla Chiesa.

Cose sublimi attireranno le anime.

Cose meravigliose si succederanno nell'anima degli apostoli del Sangue di Gesù.

è una vena inesauribile aperta nella Chiesa dalla Passione di Cristo, è una vena sconosciuta, ma attiva e viva, trasformatrice delle anime, ristoratrice dei corpi.

Non c'è devozione più alta, più efficace, più sublime, più grata a Dio, a Gesù, alla Madre sua Santissima, di quella del Sangue di Gesù.

Il mondo nuota nel mare di questa misericordia e non se ne accorge. Le stesse anime pie non la comprendono e perciò non la onorano come Gesù vorrebbe.

O Signore, rivelati! g. 4 : 31 agosto

 

674 Adoriamo, ringraziamo, applichiamo

Adoriamo il Sangue di Gesù.

Invochiamo il Sangue di Gesù. Benediciamo il Sangue di Gesù. Ringraziamo il Sangue di Gesù. Beviamo il Sangue di Gesù. Applichiamo il Sangue di Gesù.

E la misericordia degli ultimi tempi. Beato chi se ne avvantaggia!

Quasi in visione luminosa appare la misericordia divina comunicata alle anime con il Sangue di Gesù.

Sono sola? No, chi sa a quante anime giunge la luce di questo Mistero! Chi sa quali preghiere salgono al Cielo per invocare la manifestazione della carità di Cristo, il compimento della Redenzione!

Con l'entusiasmo dei Patriarchi ripeto: «Rorate, Caeli, desuper!».

Ma poi con semplice preghiera ripeto:

«Veni, Domine Jesu!». Tu sei disceso dal Cielo, tocca a noi invitarti, venirti incontro, aprirti l'anima, accogliere il tuo dono, il tuo Corpo, il tuo Sangue! Accogliere il tuo Sangue!

Donami, o Signore, l'immensa capacità, la nuova capacità, la viva capacità, per accogliere il tesoro prezioso che ridonda a vantaggio della Chiesa e delle anime. q. 4. 2 settembre

 

675 Quanto e come ci ha amato!

S. Lorenzo Giustiniani, 1' innamorato della Passione di Gesù, esclamava: «Corriamo, fratelli, corra ognuno, corriamo tutti insieme, offriamoci al sitibondo Gesù».

Il Mistero della Croce è il Mistero della carità di Cristo. Quanto ci ha amato! Come ci ha amato!

Poteva scegliere un mezzo più umiliante e più straziante per dimostrarci il Suo amore?

Ma poteva trovare in noi una corrispondenza più meschina, più fredda e più limitata?

O Maestro Divino, noi non intendiamo la tua Sapienza, non comprendiamo la tua misericordia, non conosciamo la tua santità.

I nostri occhi mortali non sanno penetrare nei disegni della tua potenza infinita, nei segreti della tua Redenzione adorabile. Insultato dagli uomini, condannato, maledetto, ridotto all'impotenza, ti vedo abbracciare la tua Croce, quasi unico appoggio nella tua vita mortale.

Non il braccio, il petto di un amico, di un Apostolo amato, ma la nuda, fredda, arida Croce, insensibile e incosciente è l'unico tuo rifugio e conforto.

O mio Gesù, adoro la tua Croce, perché fu scelta da te, impreziosita dal tuo contatto, bagnata dalle tue lagrime, cosparsa del tuo Sangue. Rendila gloriosa specialmente per il tuo Sangue! Fa che essa splenda in mezzo a noi, faro di luce, sorgente di grazia, pegno di misericordia, segno di redenzione, vincolo di unione, altare di sacrificio, fiamma di carità, effusione di santità, corona di gloria. q. 4 : 5 settembre

 

676 La Croce del Calvario e quella del Tabernacolo

L'una Croce reale, l'altra croce mistica; l'una innalzata fra le tenebre del Calvario, l'altra, nel nascondimento del Tempio; l'una disprezzata, abbandonata, l'altra, sconosciuta, incompresa; l'una cosparsa del Sangue vivo e caldo del Signore, l'altra avvolta dal mistico Sangue dell'amore.

Misteri di potenza e di gloria, di umiliazione e di patimento! Allorché il Sacerdote, innamorato della Croce, stende le braccia verso il Legno della Salute, splendori di luce divina gli avvolgòno le membra, penetrano nella sua anima ed Egli comprende la grazia e la misericordia, il dolore, e l'amore, la carità e la potenza del Mistero.

Il mondo non si illumina che di quella luce. Le anime non possono attingere che di là la vita eterna.

Luce del Calvario e luce dell'Altare; luce della croce e luce della Eucarestia: in quella luce l'anima si purifica, si trasforma, vede, comprende, si eleva, si unisce.

E in Dio, e vi rimane con tutte le energie della vita. q. 4. 6 settembre

 

677 Questa potenza segreta

Il flusso e riflusso del Sangue di Gesù. Più visibile e più sensibile di quello del mare è il movimento di questa potenza segreta. I trionfi della Vergine, la pienezza della sua grazia, sono frutti del Sangue di Gesù.

Quanto più la persona è umile e tanto più è carica dei doni di Dio.

La Redenzione ha creato un mondo di infinita elevazione spirituale. Non sappiamo la potenza dell'anima sotto l'azione del Sangue di Gesù! q. 4. 8 settembre

 

678 Le più grandi meraviglie del mondo

Spesso io penso che noi abbiamo sepolto la più grande meraviglia del mondo: il Sangue di Gesù, e seppellendo tanto tesoro languiamo nella povertà; tenendo sepolto tanto splendore, rimaniamo nella tenebra paurosa.

O Maria, Mamma di Gesù, rivela il suo Mistero, rivela il suo Sangue; conduci le anime nostre ad abbeverarsi alla sorgente limpida e vitale per inebriarsi del Sangue di Gesù.

O radiose apparizioni di Maria, voi siete le messaggere del Mistero.

O Lourdes, o Pompei, o templi di Maria, voi sorgete per onorare Gesù; voi moltiplicate i suoi Altari e i suoi sacrifici e l'onda

del Sangue Divino, che guarisce i corpi e ristora le anime, canta l'inno più glorioso della Redenzione Divina. q. 4. 9 settembre

 

679 C'è tesoro più bello?

Incontrarsi con Dio nel cammino della vita! Chi potrà dire queste misericordie?

Chi mi prepara a questi incontri? Dio stesso.

Prendo le sue ricchezze, i suoi tesori più belli dal patrimonio della Chiesa per portarglieli in dono. E c'è tesoro più bello del Sangue di Gesù?

O Gesù, vieni, portami il tuo Sangue perché lo possa donare al Padre.

O Padre, accetta il Sangue della Redenzione e donami il tuo Figlio. O Spirito Santo, lavorami, santificami col Sangue di Gesù.

L'anima si ritira per lasciare il posto a Gesù [...]

Il mio Sangue arricchisce l'anima e la rende accetta a Dio più della penitenza, più della preghiera, più del sacrificio stesso della vita.

Tutti questi doni sono belli e preziosi, ma non divini,. come il mio Sangue.

Il Sangue di Gesù informa la mia anima.

O Dio chi dirà queste meraviglie soprannaturali? Il Sangue di Gesù dona nuove pupille all'anima, sensi nuovi al cuore. q. 4 : 10 settembre

 

680 La contemplazione della Croce

Il dono più caro a Gesù è lasciargli il dominio assoluto dell'anima; i fiori del pensiero che sbocciano al bacio del suo amore, i sentimenti che scaturiscono a contatto del suo Sangue.

La Croce mi rende la vita di Gesù, la sua voce, il suo Sangue, il suo spirito; mi rende degna di ripetere: O Padre Santo, per la Croce di Gesù, per i suoi patimenti, per il suo Sangue, per il suo amore, abbi pietà di me.

La contemplazione della Croce di Gesù infonde in me i sentimenti del Redentore divino, imprime in me i suoi patimenti, suscita in me la sua sete, m'insegna l'abbandono, mi riempie di perdono.

O Signore! O Gesù! O Padre! O Dono di Gesù! O Carità del Padre! O Sangue della Croce! O Croce tinta di Sangue!

é così semplice, così chiaro il comando del Signore! Voglio esservi fedele.

O veder glorificato il Sangue di Gesù, o morire per glorificarlo.

La contemplazione della Croce riflette in me gli splendori della Passione, mi comunica la sua virtù, mi rende degna dei suoi meriti.

La Croce del mio Gesù è alta sull'Altare, luminosa, sorgente di vita sovrumana.

Dammi, o Signore, non solo il gusto della Croce, ma i dolori che l'hanno resa degna di un culto.

La mia anima sarà accetta al Signore se saprà patire e tacere, patire e amare, patire e glorificarlo.

Mantieni il tuo posto dice Gesù sii fedele ai richiami, non dimenticarli.

Una sola goccia di Sangue vale ben più di tutti gli atti di culto, ben più di tutti i trattati di altissima teologia, più di ogni altra cosa.

La più piccola goccia di Sangue è una creazione nuova che compendia in sé mille altre creazioni divine. Misteri ineffabili. Per comprenderli bisogna morire, ma per onorarli basta credere, sperare, amare. q. 4 : 1112 settembre

 

681 Con la Madre corredentrice

Maria guida l'anima su rive misteriose tra cui scorrono fiumi di Sangue.

Il pensiero del Salmista è reso evidente nella sua dolce realtà. L'anima è come l'albero piantato, «Tanquam lignum, quod plantatum est secus decursus aquarum».

L'onda del Sangue divino la irriga e la feconda.

L'anima però non è piantata sulle rive della misericordia. No, essa è attratta dall'oceano della misericordia infinita. Veramente ha trovato l'acqua zampillante alla vita eterna. Venite, piccole anime, attingete. E il desiderio di Gesù.

E il dono di Gesù.

è la volontà di Gesù.

Venite con la Madre corredentrice alle acque di salute. La Vergine che beve nella Eucarestia il Sangue di Gesù!

Nuovo Mistero di misericordia in redenzione delle anime. Gesù attrae l'anima e le manifesta gli splendori, i tesori, i Misteri del suo Sangue Divino.

Gesù, s'immedesima con l'anima, la quale non vede e non capisce più nulla all'infuori di questo Mistero.

Gesù sprona l'anima alla preghiera perché si compiano i suoi disegni nella Chiesa.

Vorrei raccogliere queste manifestazioni con l'ardore dei Santi, con la luce dei dottori, con l'entusiasmo dei Martiri.

La Croce del Calvario diventa il mio sostegno adorabile.

A contatto della vita di Gesù la Croce ha ricevuto la potenza di operare prodigi.

In me Gesù trasmette la virtù del suo Sangue.

Se il cuore è pieno di Sangue di Gesù, come non deve saper vivere nella santità e per la santità? q. 4 : 1,5 settembre

 

682 Una sola esistenza

Il Sacrificio dell'Altare è una creazione divina, magnifica, complessa, incomprensibile nelle sue infinite irradiazioni, ma ineffabile negli effetti che produce nelle anime.

L'anima unita al Sangue di Gesù, vive in questo mistico regno della vita del mistero: non ne conosce il modo, non ne vede i frutti, nemmeno intuisce le ragioni, ma sente e gusta il riflesso delle operazioni che vanno compiendosi in lei.

L'anima opera e si muove per mezzo del Sangue che risponde alle sue facoltà con le energie delle membra.

Quanti misteri, anche in questa vita umana!

E come è bello comprendere che in noi vi sono anche più grandi meraviglie.

Nella S. Comunione l'anima è immersa nel Sangue di Gesù: le sue facoltà rispondono a quelle energie misteriose.

Due esistenze? No, una sola esistenza! Cristo autore della mia vita fisica, il quale vive in me perché l'anima vive in Lui.

q. 4 : 17 settembre

 

683 Voce misteriosa, prodigiosa, amorosa

La voce del Sangue di Gesù è misteriosa, prodigiosa, amorosa.

Voce misteriosa: sorge dalle profondità dell'anima, scende dalle sommità del Cielo; giunge dal silenzio del Tabernacolo, si eleva dal silenzio del cuore; giunge dagli splendori della fede, dalla Rivelazione, dalla Passione, dalla Comunione.

La voce del Sangue di Gesù è la voce del Mistero della Redenzione.

Voce prodigiosa. Parla per me al Padre e mi ottiene il perdono dei peccati, la misericordia, la grazia, il suo amore.

La voce del Sangue di Gesù parla per me e ottiene per me le parole divine del Padre, raggi di luce, fiamme d'amore, attrazioni, comprensioni.

La voce del Sangue di Gesù è una voce amorosa, ineffabilmente ripiena di dolcezza.

Nel Sangue di Gesù è il compendio dell'amore del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo; è il compendio dell'amore di Gesù. Voglio ricoprire le anime del Sangue di Gesù: è la migliore risposta alla voce di quel Sangue. q. 4 : 18 settembre

 

684 Luce e Sangue

Luce e Sangue! Sangue e Luce! Il mistero e il dono! Il dono e il mistero!

Ad ogni alba una nuova alba di luce divina che sale a un meriggio ancor più risplendente e cocente.

Quale Comunione! Mi sono sentita spingere verso l'Altare da una forza arcana, mentre dall'Altare scendeva il fiume impetuoso del Sangue di Gesù, ed io lo bevevo con l'ardore del fuoco e mi riempivo le mani, e tutto l'essere mio era rivestito, pervaso dal Sangue di Gesù.

Mio Dio! mio Signore! E vedevo quel Sangue salire e dilatarsi nella Chiesa e comprendevo, che più le anime vi aderiscono e più la Chiesa si dilata, più la Passione fruttifica, meglio si compie la Redenzione Divina.

E sentivo scorrere in me il senso della vita nuova. Oh! mirabile, ineffabile, inesprimibile vita di Cristo nell'anima che lo vede, lo sente e lo gusta! q. 4 : 20 settembre

 

685 Di giorno in giorno cresce l'ebbrezza

La vita della Chiesa, la gloria della Chiesa, i Santi della Chiesa, i domini della Chiesa, i trionfi della Chiesa, tutto sgorga dal Sangue di Gesù.

E le anime, abbeverandosi ai mistici calici delle piaghe adorabili, concorrono ad aumentare questa vita mistica, queste glorie immortali, concorrono ad accrescere le file dei martiri e dei Santi, ad estendere il dominio della fede, della luce, della grazia, della santità nel mondo.

Mi abbevero con avidità alla coppa misteriosa. O Signore, di giorno in giorno cresce l'ebbrezza.

Questa corrente soprannaturale mi sfibra le membra, mi infiacchisce il cuore, mi prostra; non importa, mi basta poter aderire al passaggio, al movimento, al tocco di questi carismi dello Spirito Santo.

Oggi comprendo il nulla nel suo estendersi, su tutto ciò che è pur bello, grande e attraente.

Ma se questo nulla è pervaso dal Sangue di Gesù, diventa pensiero perenne, amore intenso, immolazione continua, canto immortale dinanzi al Signore.

Non so rendere questo concetto che mi fa trasalire di gioia. lo penso, e il tenue pensiero rivolto a Dio, impreziosito dal Sangue di Gesù, diventa laude perenne. lo prego, e la preghiere sebbene meschina, avvalorata dal Sangue di Gesù, diventa impetrazione continua ed efficace.

lo parlo, opero, soffro, desidero, mi mortifico, mi anniento, e tutte queste piccole e insignificanti manifestazioni del mio spirito, raccolte dal Sangue di Gesù, pervase dalla sua virtù, diventano perenne omaggio di lode, di ossequio, di riconoscenza, di riparazione dinanzi a Dio.

O Signore, Tu mi dai ancor più di ciò che io possa concepire e comprendere!

Grazie, mio Gesù, grazie! E la corrispondenza?

Tu vuoi che accolga e mediti il tuo Mistero.

Quando il Sacerdote scende dall'Altare, è come avesse un immenso tesoro da distribuire, come disponesse di ricchezze inesauribili, come avesse dinanzi a sé immense campagne fertilissime, esuberanti di messi.

Manca il povero che tenda la mano, manca la fiducia, manca la buona volontà.

Chiedete il mio Sangue al Sacerdote. Offrite il mio Sangue al Padre. Raccogliete i frutti del mio Sangue con l'aiuto dello

Spirito Santo. q. 4 : 22 settembre

 

686 Se lo lasciassi operare!

Sul fondo dell'anima mia fu deposto un seme misterioso che germoglia e fruttifica con una sovrabbondanza meravigliosa: fiori e frutti immortali.

è il Sangue del mio Gesù, seme divino, seme perfetto, seme adorabile deposto nei solchi della mia miseria con le tenerezze della provvidenza amorosa. Dovrebbe fruttificare di più. Se lo lasciassi operare! Se mi ricordassi di questo sacro deposito offerto tutte le mattine al mio spirito nella Comunione Eucaristica!

Dovrei operare allo sviluppo di questo seme prezioso, riscaldarlo col mio amore, e poi illuminarne i germogli con la luce della fede, con le sollecitudini della pietà, con le finezze della fedeltà.

O Sangue Divino, produci nel mio nulla i mirabili effetti della tua misericordia, i fiori mistici della tua Redenzione; che ornino l'Altare, onorino il Mistero, glorifichino la sua virtù.

Rimanendo sempre spoglia e vile, ritornerò a chiedere, mi umilierò, resterò sempre la terra vile, degna di compassione e di misericordia. q. 4 : 24 settembre

 

687 Lasciare libera la sua attività

Entrerò nel santuario della tua carità, rinnoverò il desiderio della mia immolazione, raddoppierò l'ardore della adorazione, della invocazione del tuo Sangue.

Sì, mio Signore, ripeto le tue parole adorabili.

Nel Sangue Divino è la salvezza dei popoli, è l'orientamento nuovo delle generazioni, la soluzione perfetta di tutte le questioni sociali, il trionfo di ogni attività umana, il coronamento di ogni santità.

Soltanto i teologi, o Signore, potrebbero ridire il tuo Verbo adorabile; rivelati ad essi, rivelati ai Santi che hai nella Chiesa, ai piccoli, agli umili. Cerca tra i bambini il più puro, il più buono, e rivela il tuo Mistero.

Io ti aiuterò, o Signore, col mio annientamento. Se il Sangue Prezioso scorre in me a rivi e ristora la mia povertà, devo sprofondarmi ognor più per lasciare libera la sua azione. q. 4 : 25 settembre

 

688 Dove tocca, il Sangue trasforma

Rientrando in me rivedo ampiezze sterminate dove è tutta la luce del Mistero: comprendo che questa luce è la manifestazione della vita di Dio, la sola vita che esiste, che suscita, che avvolge e che mantiene ogni altra vita.

Rientrando in me vedo le ampie correnti della misericordia infinita: il Sangue di Gesù che scorre in me, producendo la vita nuova, preparandomi a quella eterna.

Invano i molti doveri distrattivi e la piccolezza del mio spirito e il languore della mia pietà e le distrazioni, le fatiche e le sofferenze hanno tentato di disperdere e di lasciare scorrere inoperose le onde benefiche.

Dove il Sangue di Gesù tocca dove passa, risana, purifica, avvalora, alimenta, ristora, trasforma e santifica.

O Sangue del mio Gesù! Quando mi vedo povera e meschina, fredda e inconcludente, ignorante e incostante, e sento in me il timore dei tuoi giudizi divini, come mi è di consolazione il tuo Sangue adorabile!

Mi affiderò alla sua misericordia nella vita e nella morte; vivrò del suo calore, morrò nella sua virtù.

O conoscimento del Sangue di Gesù! o gioia suprema di questo dono divino! o rivelazioni sublimi! q. 4. 30 settembre

 

689 Chi contro il Sangue?

Sorgiamo contro gli ostacoli, contro le difficoltà morali, contro le debolezze spirituali.

Chi contro Dio?

O Signore, noi siamo tuoi, con te e per te; tuoi per la fede, tuoi nella speranza, tuoi con l'amore, tuoi perché ricomperati dal tuo Sangue, nutriti dal tuo Sangue, arricchiti dal tuo Sangue.

Chi contro il Sangue di Gesù?

O Signore, noi siamo schierati a proteggerlo, a difenderlo, a glorificarlo. q. 4 : 30 settembre

 

690 Pioggia di Sangue! Sprazzo di luce!

Una pioggia di Sangue!

è davvero la mistica pioggia del Sangue di Gesù che scende a ricolmare di benefici divini tutte le capacità dell'anima. Occorre che queste capacità dell'anima siano libere, ampie, profonde.

Accogliere il Sangue di Gesù per accogliere Gesù, e lasciarlo vivere e operare.

Uno sprazzo di luce.

Gesù immolato nel Tabernacolo per la gloria del Padre. L'anima contempla gli splendori di Gesù e quelli del Padre e vorrebbe comunicare a tutte le anime la luce in cui vede il Mistero. q. 6 : 2 ottobre

 

691 Come potremo sottrarci al contagio?

L'umanità tutta quanta mi appare come un povero essere appestato, incancrenito, dove non c'è fibra che sia intatta dal veleno e non c'è piaga che non presenti lacerazioni verminose. L'umanità tutta quanta! O Signore, in quella umanità ci siamo tutti, ci siamo anche noi che confidiamo di essere sani, almeno moralmente risanati dalla fede, dalla speranza, dalla carità, dalla virtù della Redenzione!

Come potremo sottrarci al contagio?

Salvaci, o Signore, che non periamo! Salvaci, o Signore, che non rimaniamo presi dalla violenza della corruzione!

O mio Signore, vieni e abita in queste povere anime, smarrite nella triste e paurosa selva del mondo.

Ridonaci la luce, la pace, il perdono, la giustizia nel tuo Sangue Prezioso.

Il tuo Sangue, o Gesù!

A S. Francesco giungevano un giorno dalla mistica Croce strali di fuoco, strali di amore che ferivano le sue membra e davano sangue.

O Signore, io ti chiedo, dilacera col tuo Sangue adorabile le mie membra perché diano fuoco, il fuoco del dolore, il fuoco dell'amore.

O Padre Santo, glorifica il Sangue del Verbo Incarnato.

O Figlio di Dio, glorifica il Sangue della tua Sacra Umanità. O Spirito Santo glorifica il Sangue di Gesù Redentore. q. 6 : 4 ottobre

 

692 Una voce misteriosa

Una voce misteriosa ripete: Verserò su questa città il Calice più abbondante.

I Sacri Ministri che si faranno araldi di questa infinita misericordia avranno sulla terra la comprensione più alta del Ministero Sacerdotale, e in Cielo la gloria più fulgida accanto alla Croce. Un'altra voce ripete: Maledetta, mi rubi le anime!

Non mi sgomento. Gesù le ha redente tutte, sono sue, bisogna ridargliele.

Ma già, io non scendo a colloqui col demonio. Gridi pure e minacci. lo mi sprofondo nel Sangue di Gesù.

Da oggi la mia vita deve essere ancor più sacrificata alla gloria del Mistero. Amen! Amen! Amen! q. 6. 6 ottobre

 

693 Aumentare il numero degli adoratori

Bisogna aumentare il numero degli adoratori del Sangue di Gesù.

Sull'Altare e nel Tabernacolo è lo stesso Gesù veduto da Giovanni nell'alto dei Cieli in un trionfo di potenza e di bellezza. Nei Cieli riceve l'omaggio dei redenti, angeli e beati, e ognuno diventa, per la luce dell'Agnello, sorgente di sempre nuove irradiazioni meravigliose.

Ogni anima che adora il Sangue di Gesù, diviene a sua volta piccola e continua sorgente di nuova luce a bene dei fratelli; sorgente di nuova luce, non solo perché riflette quella che riceve da Gesù nella S. Comunione, ma perché la sua fede ne produce in più larga misura e nel modo più intenso.

Ho bisogno di tuffarmi nel Sangue di Gesù per dimenticare la vita terrena, per seppellirvi la vita umana, per attingervi quella divina, per aderire nella forma più reale al Mistero che mi avvolge.

Ma poi sento ancora il bisogno di uscire da questo oceano di infinita bontà per invitarvi le anime che giacciono inerti sulle rive, che temono perfino il tocco dell'onda salutare.

O Signore, e sino a quando resterà sconosciuto questo Mistero di amore? q. 6 : 9 ottobre

 

694 O Sangue, o fuoco!

Accostiamoci a Gesù per essere riscattati. La Redenzione è applicata alle anime in diversa misura, a seconda delle disposizioni liberalissime di Dio, ma anche a seconda della corrispondenza e dei desideri dell'anima.

La Redenzione è la nostra ricreazione, la nostra rigenerazione; la Redenzione ha espansioni infinite, ha meraviglie infinite, ha misericordie infinite.

Accostiamoci a questa sorgente di fuoco e di Sangue.

Nelle mie povere membra, in ogni fibra circola il Sangue di Gesù, e l'anima è come immersa nel fuoco.

O Sangue di Gesù, purifica, risana, riordina, nobilita, divinizza le mie membra.

O fuoco della Redenzione, abbrucia la scoria, consuma, trasforma.

O Sangue, o fuoco!

Doni divini celebrati da Gesù con le sue stesse parole, promessi, offerti da lui sulla Croce e dal Tabernacolo.

O Signore Gesù, o Amore fatto Sangue, o Amore divenuto fuoco, trionfa in noi.

O Gesù Redentore, sii adorato, benedetto, glorificato!

Il fuoco nell'anima, il Sangue nelle vene. O vita travolgente! q. 6 : 13 ottobre

 

695 Questo Mistero riguarda noi

Il Mistero della Passione di Gesù offre per sé una gloria completa al Padre. Ma questo Mistero riguarda specialmente noi. Noi dobbiamo conoscerlo nelle sue manifestazioni, viverlo nella grazia che ci dona, adorarlo nei benefici che ci riserva.

Sì, comprendo che è difficile raggiungere una vetta ardua da chi non sa nemmeno camminare.

é vero, Signore, ma per attingere le più alte cime, per attraversare gli oceani l'uomo ha inventato mezzi strapotenti; non avrai tu mezzi più efficaci per portare le anime sulla montagna della Passione ad attingere il tuo Sangue Prezioso? q. 6 : 14 ottobre 696 Basta che una goccia del Sangue...

Basta che una goccia del Sangue di Gesù cada nella mia anima per dare vita, consistenza, bellezza, fecondità al mio pensiero, al mio sentimento, ai miei desideri, alle mie speranze, alla mia vita.

Benedetto Gesù! Tu cerchi ancora i cuori amanti che si lasciano transverberare come quello di S. Teresa. Ma, sì, o Signore, ferisci questo cuore e riempilo del tuo Sangue.

Una visione impressionante rende più intensa la preghiera.

Sono le anime di viventi, di agonizzanti, in preda alla morte, assetate, anelanti alla vita.

E non vedono che dall'Altare scende l'onda fresca e vivida che le ristorerebbe, ridonandole a Cristo.

Gesù, rivela il tuo Mistero! O Padre, affretta il trionfo!

O Trinità augusta, salva le anime per il Sangue di Gesù. q. 6 : 1,5 ottobre

 

697 Una scintilla che accenderà tutto il mondo

Il culto del Sangue di Gesù sarà come una scintilla che accenderà tutto il mondo.

Ogni Sacrificio della S. Messa è come un nuovo sole che s'aggiunge agli splendori della Divina Bellezza, e in questo sole sono le anime che partecipano con amore al Sacrificio e partecipano della natura di questo sole in proporzione della loro unione a Gesù, dell'accoglimento del suo Sangue Prezioso.

Affrettiamo il trionfo di questo Mistero.

Il Signore potrebbe far risplendere dinanzi a tutto il mondo il Mistero del suo Sangue Prezioso, ma lascia che le anime giungano a comprenderlo con la loro pietà e i loro servizi, perché maggiore sia il loro merito.

Chi coopera alla estensione del culto del Prezioso Sangue compie veramente la Passione di Gesù, coopera alla Redenzione, partecipa alle creazioni nuove, meravigliose della grazia.

Questo è il regno di Dio, il regno nuovo della Redenzione, dove la Passione Divina e il Sangue Prezioso alimentano e fecondano la piccola volontà umana.

Io vivo nel Mistero del Sangue Prezioso, mi sento attrarre sempre più in questo centro di vita ineffabile.

Potessi io condurvi tutte le anime! q. 6. 16 ottobre

 

698 Il Sangue rinnova il grido della Croce

Ripeto le stesse parole di Gesù in Croce: «Pater dimitte!». Gesù stesso le ripete in me offrendo il suo Sangue.

«Pater dimitte!». E l'anima vi aderisce sentendosi tanto vicina, tanto unita alla potenza, alla misericordia, all'amore di Gesù. Il Sangue Divino rinnova il grido della Croce che è il verbo nuovo della Redenzione e il Padre lo accoglie, inno di gloria,

mentre lo Spirito Santo lo riporta alle anime, convertito in amore. q. 6 : 27 ottobre

 

699 Nel mio Sangue, tutti i doni del Regno

Dare a tutte le iniziative il suggello del Sangue di Gesù.

I popoli non avranno pace se non dal Sangue di Gesù. Nella Chiesa non fu compreso il mio pensiero, il mio dono, il mio tesoro.

Maria è il canale di ogni grazia e in quel canale scorre il mio Sangue.

L'amore di Dio, la misericordia, la santità, tutto questo è significato nel Sangue di Gesù.

Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia. Il regno è quello stabilito da Gesù, la giustizia è nel suo Sangue.

Voglio dare a Gesù tutte le anime che gli sono tolte dal demonio, dal mondo, dalla carne.

Come potrò? Col Sangue suo. Col Sangue divino che è onnipotente come Gesù che lo offre, come il Padre che lo accoglie, come il Verbo che lo avvalora, come lo Spirito Santo che lo applica alle anime nostre!

Esulta, o Chiesa di Cristo, sposa a Lui nel Sangue della Redenzione.

Immergi in quel Sangue le falangi dei tuoi figli perché rivestiti della veste nuziale formino la gloriosa corte al Re divino. Glorifica, o Chiesa di Cristo, il Sangue adorabile dal quale sei nata, nel quale vivi ed attingi la prosperità e la santità. Celebrate, o Cieli, gli splendori del Re; canta, o Chiesa, la tua ricchezza; gusta, o anima, i suoi segreti.

Nel mio Sangue tutti i doni del Regno.

Nel mio Sangue la regalità divina e la regalità sacerdotale, la vittima e il prezzo, il dono, la vita, il vincolo dell'alleanza fra il Cielo e la terra, tra Dio e l'uomo, tra l'uomo e se stesso.

Il Sangue di Gesù scenda sopra di noi e ci preservi dal peccato, sopra le nostre famiglie e le faccia sante, sulla Chiesa perché si estenda, sul nostro Vescovo e lo ricolmi di grazie, sul Sommo Pontefice, perché guidi la Chiesa e i popoli su questo oceano di misericordie che è la glorificazione del Sangue Adorabile. q. 6 : 29 ottobre

 

700 Salviamo il Sangue di Gesù!

Il Sangue di Gesù mi prepara alla S. Comunione.

Lo invoco a purificazione dell'anima e l'anima resta lavata dalle sue macchie, ombre e imperfezioni; lo invoco, luce alla mente, impulso al cuore, ornamento allo spirito, ed ogni mio desiderio, ogni atto buono è come un piccolo seme che, immerso nell'onda misteriosa ha vita, germoglio, sviluppo in un istante, così che lo squallore naturale dell'anima si cambia in una fioritura magnifica.

Vieni, o mio Gesù, anche oggi, vieni, affrettati. Vieni a vedere la gloria del tuo Sangue, la virtù, lo splendore del santo Mistero.

Gesù vuole trovare in me un'anima di fanciulla semplice, docile, aperta ma nascosta.

Conservare la freschezza divina che dona il Sangue di Gesù per consolare il suo Cuore che ritorna affannato dall'arsura e dallo squallore del mondo.

Sul mondo la pioggia del Sangue Divino cade a torrenti; dove tocca, vivifica, ristora, trasforma, orna con bellezze svariate e ineffabili.

Ma vi hanno delle zolle che non ricevono, non vogliono ricevere il Sangue di Gesù; una resistenza crudele lo respinge, lo rimanda di sterpo in sasso a disperdersi fra lo strame secco e putrido.

E vedo il Sangue che penetra nelle viscere della terra ed è succhiato dai vermi.

O Gesù mio, sospendi questa visione di tristezza, o insegnami a riparare, a raccogliere l'onda divina calpestata e disprezzata. Venite, salviamo il Sangue di Gesù! q. 6. 30 ottobre

 

701 Apriamo gli occhi

Occorre che usciamo dalla terra che ci tiene sepolti nella sua tenebra e nel suo fango. Occorre che muoviamo i passi frettolosi verso la fontana di eterna vita, verso le sorgenti del Sangue dell'Agnello.

E il Sangue stesso che giunge a noi.

Apriamo gli occhi. La fede ci additerà questo fiume di fuoco, e attingendovi amorosamente, la fede diverrà visione, possesso, unione, consumazione in Gesù, la mia porzione sovrabbondante sulla terra; in Cielo sarà la mia gloria.

Il Sangue di Gesù precede, segue, accompagna l'anima.

In questa frase è compendiata tutta la dottrina della nostra Redenzione. q. 6: 31 ottobre

 

702 Quale dono, quale responsabilità!

Festa di Ognissanti

Il Sangue di Gesù precede il cammino dell'anima, la segue, l'accompagna fino al Cielo.

Grande mistero!

Lo contemplo nei Santi! La fioritura dei Santi è sbocciata dalla Redenzione e per la virtù della Redenzione.

Questa fioritura è resa più lussureggiante dopo la Comunione frequente.

La S. Comunione reca tutti i meriti della Passione e la contemplazione della Passione prepara l'anima alla S. Comunione. Quale mistero di provvidenza nella distribuzione del Sangue di Gesù! Quale dono da parte di Dio! Quale responsabilità da parte nostra!

Vedo delle anime avvicinarsi all'Altare in uno stato desolante, sembrano fuori di senno, mezzo ignude, in uno stato di avvilimento e di abbrutimento.

Se tu vedessi dice una voce un'anima in peccato! Se si rivelasse a un tratto il mondo com'è dinanzi a Dio! Se si vedesse attorno a questi sventurati la misericordia che piove sotto forma di luce, di Sangue, di fuoco ed è respinta! q. 6 : 1 novembre

 

703 Dammi il mio Sangue!

C'è attorno a noi un Mendico misterioso che chiede per dare, che desta la compassione per usarla a sua volta con infinita tenerezza, che chiede pietà per usarla nella forma più larga.

Dammi il mio Sangue. E la nuova preghiera della Redenzione che perpetua il tesoro della Croce.

Dammi il mio Sangue, prendilo dal mio Cuore, bevilo e dammi i frutti che produce.

L'anima sente e gusta il Mistero del Dio vivo che si appressa con tutte le sorgenti della vitalità soprannaturale.

Ed io mi accosto a Gesù intendendo di riceverlo in milioni di anime che non lo conoscono e non l'hanno mai ricevuto. Esse

rappresentano veramente il Sangue di Gesù disperso, infruttuoso, calpestato, disprezzato.

Il Salmista anelava al Dio vivo e vero, ma non poteva gustare realmente l'ebbrezza del Calice di salute.

Noi che lo gustiamo, non sappiamo intendere la voce che risuona dalle profondità del Mistero: «Dammi il mio Sangue!». q. 6. 3 novembre

 

704 Le umiliazioni del Sangue

Gesù mi accompagna nelle anime, a contemplare le umiliazioni del suo Sangue Adorabile.

Le anime appaiono come prigioni oscure, senz'aria, senza segno di vita e di amore.

L'anima vive fuori di se stessa. E il Sangue che riceve?

Cade su di un terreno freddo, duro, inaccogliente che assorbe la vitalità soprannaturale senza parteciparvi, senza ricavarne vantaggio.

Ma saranno poche le anime che accolgono così indegnamente il Sangue di Gesù!

Poche? Il loro numero è sterminato! Come vi riparerò?

Tenendo compagnia a Gesù in questi cuori ingrati, seguendolo in questo calvario segreto dove non vi sono che immolazioni divine. L'uomo non comprende l'amore di Gesù, non vede la sua Passione, non coopera alla divina Redenzione! q. 6 : 4 novembre

 

705 Dare a Dio e a Gesù

Dare a Dio Gesù Cristo, il suo Sacrificio, il suo Sacramento, il suo Sangue, i frutti, i meriti, le virtù, le glorie, i trionfi del suo Sangue.

Dare a Gesù tutto Gesù, nella gloria della sua generazione eterna, e in quella della sua Incarnazione; nella gloria della sua dottrina e dei suoi prodigi, della sua santità e della sua carità, della sua immolazione, della sua Passione, Morte, Risurrezione e Ascensione. q. 6. 6 novembre

 

706 Gesù col sigillo di piaghe vive

Una grande luce avvolge il passo dell'Apocalisse di S. Giovanni che la Chiesa fa leggere il giorno dei Santi.

L'Angelo che sale da levante, dalla luce, dalle sorgenti della luce stessa, è Gesù che giunge a noi dalla eternità. Giunge col sigillo di Dio vivo, con i segni della potenza che ridona la grazia, della misericordia che perdona, della carità che ricolma di beni sovrumani, disponendo l'anima a quelli eterni; giunge con il sigillo mai più veduto di piaghe vive, aperte, che danno Sangue e nel Sangue lavano le colpe. E nel Sangue si compie la Redenzione.

Gesù ferma gli Angeli della giustizia sul mondo; prima Egli vuole segnare in fronte gli eletti di Dio.

Ma non è solo a segnare i redenti: insieme a Lui, altri Angeli compiono la missione divina, sono i Santi, le anime apostoliche, le anime votate alla salvezza dei fratelli che aiutano Gesù nella Redenzione del mondo.

La Redenzione si compie col sigillo del Dio vivo, sigillo di misericordia e di perdono nel suo Sangue divino. q. 6. 8 novembre

 

707 Il Calice alzato sul mondo

Il Calice del suo Sangue non si alza solo un istante sull'Altare, ma è perennemente alzato sul mondo, perennemente effuso nelle anime in redenzione copiosa.

Io mangio e bevo al banchetto di Dio e questo banchetto non si esaurisce mai; si rinnova con cibi sempre più prelibati.

O dolcezza del Sangue di Gesù! q. 6. 9 novembre

 

708 Sangue e perfezione dei Santi

Credimi sulla mia parola. La santità che viene formandosi in un'anima per la sua cooperazione agli influssi del mio Sangue Divino, è la più gradita al Padre perché riflette la sua stessa santità.

Ha più valore dinanzi a Dio una stilla del Sangue di Gesù che tutte le perfezioni dei Santi; i Santi stessi sono, rispetto al Sangue di Gesù, l'umile terra su cui scorre recando ogni fecondità.

Lasciamolo entrare in noi il Sangue di Gesù, lasciamolo penetrare nel nostro spirito, agire, trasformare, santificare. Ci troveremo cambiati, ci sentiremo puri, ci eleveremo rapidamente. q. 6 : 12 novembre

 

709 Mi vedo ai piedi del Crocifisso

L'anima, vissuta in questi giorni ai piedi del Crocifisso, sostenuta dalla virtù del Sangue Divino nella verità e nella carità, nella luce e nella misericordia, nell'ardore della dedizione e nella contemplazione degli splendori del Verbo umanato, anela di stringere con lui i vincoli ognor più intimi, suggellare l'offerta di tutta se stessa con un completo e assoluto abbandono tra le braccia del Padre, del Maestro, del Redentore Divino.

L'onda misteriosa della grazia incalza, bisogna seguirLo con purissima fede e rinnovato fervore.

Mi vedo, ai piedi del Crocifisso di smisurata grandezza, come un bimbo che non arriva nemmeno a toccarne i piedi adorabili. Quasi non vedo nemmeno quelli.

La Vittima Adorabile è in uno strazio indicibile. I piedi si contraggono, le mani tremano convulse, tutte le membra sanguinanti si scuotono.

Il capo piega a sinistra. Il volto è nascosto sotto le spine, sotto i capelli che colano Sangue.

Dalle labbra riarse esce un gemito: «Sitio! Sitio!».

La piccola anima è come sola ai piedi della Vittima augusta, guarda intorno. Nessuno. Chiama e attende, guarda Gesù e piange. Rimane cosi impietrita, smarrita, straziata.

Se potesse strappare i chiodi! Come arrivarci? Come farebbe? Toccandoli appena, la Vittima soffrirebbe ancor più.

Che fare?

Non intendi? Il Mistero è incompreso. La tua piccolezza dice lo stato di incomprensione delle anime. La tua solitudine denota la loro indifferenza. La tua impossibilità dice quanto siano lontane dall'apprezzare il tesoro divino. q. 6: 13 novembre

 

710 La fede me lo fa riconoscere

La fede, la speranza, la carità, in servizio del Sangue di Gesù. La fede me lo fa riconoscere come il mezzo scelto da Dio per redimerci dalla schiavitù del demonio, la speranza me lo fa ritenere come il mezzo più efficace per redimere l'anima dal mondo, la carità me lo rivela efficacissimo per liberarmi da me stessa.

Con la fede vedo nel Sangue di Gesù il dono del Padre, con la speranza lo ricevo, con la carità lo gusto.

Con la fede dispongo l'anima alle operazioni del Sangue di Gesù, con la speranza vi aderisco, con la carità vi coopero. Con la fede onoro il Mistero, con la speranza lo gusto, con la carità ne estendo la luce e il calore.

Con la fede riconosco nel Sangue di Gesù il piano della Redenzione, con la speranza vi partecipo, con la carità vi corrispondo.

Con la fede oriento la vita verso il Mistero del Sangue di Gesù, con la speranza vi consacro le energie spirituali, con la carità compio l'immolazione per onorarlo.

Con la fede preparo le immense capacità per ricevere il Sangue di Gesù, con la speranza mi unisco ai suoi splendori, con la carità mi sprofondo nei suoi abissi per abbandonarmi alla sua potenza. q. 6 : 14 novembre

 

711 Le vestigia che Gesù lascia

Gesù si è degnato lasciare le vestigia della sua adorabile umanità sulla Sindone, divenuta santa per il contatto delle membra divine.

E l'anima che contempla quelle vestigia resta compresa di amore e di dolore, contempla gli strazi del Corpo santissimo e piange, contempla e piange i propri peccati, contempla e vive nella Passione di Gesù.

Ma io penso alle vestigia che Gesù lascia nella mia anima per la S. Comunione.

Il suo Sangue Divino scorre in me segnando i lineamenti della Passione adorabile; l'anima, assorbita dalla virtù del Mistero vive in quel Mistero una vita inesplicabile, una vita piena di luce, di pace, di santità, di amore.

Il Sangue di Gesù, entrato nell'anima e lasciato libero nelle sue operazioni non cessa di riprodurre i palpiti di Gesù, i suoi pensieri, i suoi desideri, e talvolta i suoi prodigi.

Bisogna assecondarlo, però, con la fede e con l'umiltà, con la semplicità e con l'amore.

Il dono è divino e divinizza; è di sua natura operativo, diffusivo, espansivo, e quando investe l'anima, la trasforma nella stessa sua sostanza, e le comunica tutte le sue virtù.

Viviamo nel Sangue di Gesù, moriamo per il Sangue di Gesù. q. 6 : 15 novembre

 

712 Il Sangue investe l'anima e la protegge

Una goccia sola è tutto il Sangue di Gesù. Una goccia sola è tutta la Redenzione; una goccia sola è l'infinita potenza, l'infinita sapienza, l'infinita bontà di Dio.

Una goccia sola è tutta la Passione, la rivelazione, l'unione; è tutto il dolore e tutto l'amore.

Per la grazia, Dio abita in me e il mio corpo diviene tempio dello Spirito Santo, ma col Sangue di Gesù Dio opera in me gli stessi prodigi che operava nel Figliuolo suo Umanato: prodigi di unione, prodigi di amore.

Non sono più semplici attrazioni isolate, ma uno stato abituale di elevazione, di comprensione del Mistero Adorabile. Dinanzi a Dio l'anima è cieca, muta, sorda, ma quando il Sangue di Gesù la investe apre meravigliosamente le pupille al regno della bellezza spirituale, tende l'orecchio e ode e gusta armonie ineffabili: parla e canta un poema intraducibile.

Il Sangue di Gesù è l'usbergo che protegge l'anima da ogni soffio avvelenato, che la difende da ogni attacco e la rende invulnerabile.

Rivelati, o Signore! Rivela il tuo Mistero!

Nessun'anima può intuirlo nella sua magnificenza, nei rapporti che ha con la nostra povera anima.

O sublimi segreti della redenzione divina! O mirabili dovizie del Sangue di Gesù!

Schiere di Angeli e di Santi attorniano il Calice della salvezza, noi vi beviamo a sazietà. g. 6 : 16 novembre

 

713 Apparteniamo al Cristo che ci ha redento

Conquistatore del regno di Dio è il Sangue di Gesù che avanza come un fiume senza sponde, avanza sul mondo con la velocità del tempo e con la intensità e profondità dei nostri desideri. Siamo noi che segniamo i confini al regno di Dio, noi con la nostra volontà e con la nostra cooperazione.

Questo pensiero sembrerebbe frutto di superbia, è invece il risultato della grandezza e potenza in cui ci ha stabiliti la Redenzione di Gesù; siamo noi che dilatiamo il regno di Dio lasciandoci trasportare dalla grazia, dalla virtù, dalla potenza del Sangue Adorabile.

O vana e stolta la nostra vita se non intende queste cose sublimi! O vane e stolte le nostre fatiche se non hanno per iscopo il compimento della volontà di Dio nella adesione alle opere misteriose della Redenzione di Gesù!

Noi siamo redenti! Noi apparteniamo al Cristo che ci ha redento!

Noi dobbiamo cercare di conoscere i mezzi, i fini, i tesori della Redenzione: conoscere le Piaghe adorabili che ci danno il Sangue Divino, bere il Sangue Divino che ci dà la vita, soprattutto alimentare questa vita soprannaturale per avere quella eterna. q. 6 : 17 novembre

 

714 Il Sangue è vita e attività

Il granello di senapa è il Sangue di Gesù, tesoro della Redenzione, caparra della Redenzione, frutto della Redenzione. Esso è fuoco e luce, è vita e attività. Ma, o Signore, come può unirsi la luce al fango e il fuoco alla pietra?

Di fango si è rivestito il mio Dio, dalle pietre Egli trae i figli di Abramo.

Ineffabile potenza del Sangue di Gesù!

Esso reca in me il mio Dio e Dio vive, opera, trionfa in me; le mie membra accolgono la sua vita, la mia intelligenza è abbagliata dai suoi splendori, il mio pensiero, riflette la sua verità, il mio cuore si nutre del suo amore.

Lasciamo che il Sangue di Gesù ci rechi e faccia vivere in noi tutto Gesù.

Allora l'anima vive solo per Lui e nel reciproco scambio ineffabile, incomprensibile ma reale, si compiono le ascensioni più rapide e conquistatrici.

Il Sangue di Gesù è la mia suprema bellezza, è tutta la mia speranza, è il mio amore.

O correnti segrete tra il Signore e l'anima, comunicate dal Mistero augusto!

O granello mistico che germogli nella vita eterna dopo esserti nutrito alle energie dell'anima trasformandole in volontà e in amore!

La Redenzione è nell'amore, l'amore è nel Sangue e nella unione al mio Signore. q. 6. 19 novembre

 

715 Movete a schiere verso il Tabernacolo

O anime che credete, che sperate, che amate Gesù, movete a schiere verso il suo Tabernacolo, verso il suo Cuore, verso il suo Sangue.

Sorgete, o anime di privilegio, o anime amanti, figlie, spose di Gesù. O Sacerdoti del Dio vivente, contemplate, glorificate, gustate il Mistero!

Il Sangue del mio Gesù è il Tabernacolo dove l'anima trova luce, pace, riposo, dolcezza, ricchezza, tranquillità, gaudio.

Il Sangue di Gesù è la scuola di altissima teologia dove sono istruite meravigliosamente anche le anime più semplici e ignoranti.

è il talamo segreto dove l'unione mistica ha sviluppi ineffabili, dove la purificazione dell'anima raggiunge gradi altissimi, dove l'intelligenza si schiude a contemplazioni mirabili, dove tutto l'essere umano si trasforma, riceve impressioni divine, gusta la vita divina, si abbandona al gusto di Gesù, al pensiero di Gesù, ai desideri di Gesù.

Anima mia, come puoi ritornare in te dopo che hai gustato Gesù nel suo regno divino?

Come si può vivere nella vita terrena quando l'anima ha gustato quella celeste? q. 6 : 20 novembre

 

716 Tutte le mie forze a servizio del Sangue

O Sangue del mio Gesù, pervadi ogni fibra, ricopri ogni elemento vitale, penetra in ogni senso, avviva, feconda, alimenta la fiamma della vita divina.

Tutte le mie forze a servizio del Sangue di Gesù; tutta la mia vita in omaggio al Sangue di Gesù; tutto il mio lavoro in ossequio al Sangue di Gesù; tutto il mio pensiero, il mio tempo, il mio essere a gloria del Sangue di Gesù.

Il regno di Dio è dentro di me, è in me, con me: il tabernacolo del mio cuore è ripieno del Sangue di Gesù, contemplato dal Padre, effuso dal Figlio, glorificato dallo Spirito Santo. q. 6 : 23 novembre

 

717 Nelle grandi idealità del Mistero

Entri nello spirito della Chiesa la comprensione dell'augusto Mistero. I popoli tutti siano chiamati al godimento dei beni infiniti che racchiude e comunica il mio Sangue. Le anime pie conoscano il segreto dell'apostolato più efficace, più fruttuoso e sublime.

Bevo il Sangue di Gesù come da mille bocche, tante, quanti sono i desideri dell'anima; lo ricevo come in mille cuori, tanti quanti sono i sentimenti, gli affetti verso il Sangue di Gesù.

Le sorgenti inesauribili del Sangue di Gesù, aprono in me altrettante sorgenti di pietà, di carità, di amore.

L'anima vive nelle grandi idealità del Mistero del Sangue di Gesù. Grandi idealità che non si traducono a parole, che non si possono esprimere né con la penna, né con arte alcuna ma sono reali, operatrici di grandi ascensioni, di profonde intuizioni, di vere perfezioni, di conquiste spirituali, di adesioni meritorie alla vita soprannaturale.

Il Sangue di Gesù è il mio usbergo e la mia protezione, mi separa dal mondo e mi conduce a Dio: mi crea la luce del Cielo, la vita divina e il gaudio immortale. q. 6 : 24 novembre

 

718 Lavorata col cesello della sua Passione

Chi vive nel Sangue di Gesù intende le grandi rivelazioni di Dio perché si trova nell'ambito delle sue misericordie, nella luce della verità, nel fuoco della carità.

La vita umana non ha più impressioni individuali, cognizioni personali; il regno dello spirito appare nella sua realtà, l'anima nella sua attività.

Soffio di Dio, è respirata dalla sua bocca divina; immagine di Lui, è illuminata dal suo volto; redenta da Gesù, è resa a Dio ricoperta di bellezze soprannaturali, arricchita di tesori, lavorata col cesello della sua Passione, perfezionata col suo amore.

Il Sangue di Gesù è il mistico oceano che ricopre tutto il mondo: chi trova in esso la vita e chi vi trova la morte; chi lo solca con Gesù approda ai lidi gaudiosi del Cielo, chi lo percorre da solo si sprofonda e si perde.

O Sangue di Gesù! O nostra unica speme, o cibo, o ristoro, o salvezza, o redenzione, abbi di noi pietà!

Mi vedo quasi sola su questo mare sconfinato e delizioso! Sola con Gesù, sull'immensa distesa della sua misericordia! Sola con Gesù nel dominio delle sue divine ricchezze!

O Signore, rivela al mondo i Misteri del Sangue divino!

O Sangue di Gesù, rivelati! q. 6. 28 novembre

 

719 L'anima che beve il Sangue

Il Sangue di Gesù alimenta tutte le virtù dell'anima e distrugge man mano che appariscono i germi delle passioncelle. L'anima che beve il Sangue di Gesù alle purissime e inesauribili sorgenti dell'Eucaristia, beve la vita nella sua mistica pienezza. Non ha più sete di nulla né delle cose che la circondano, né di quelle che le appartengono. Ha solo sete del Sangue di Gesù che entra in lei, nuovo e perenne elemento di gaudio, di forza, di dolcezza, di sicurezza, di amore.

Sento che il Sangue del mio Gesù mi nutre divinamente; potrebbe da solo mantenere al corpo la vita più florida.

Questo costituirebbe un fatto che desterebbe meraviglia; no, tutto deve essere segreto.

La potenza del Mistero consiste anche in questo: operare cose mirabili nel nascondimento.

O Signore, abbi pietà di me! Sepolta nel Sangue di Gesù, ho bisogno di sensi nuovi, di forze nuove, per estendermi, per espandermi in questa vita e comunicarla al mondo.

O Sangue di Gesù, vivi in me e per me! q. 6. 29 novembre

 

720 Il Sangue mi porta a vette superbe

L'anima si deve preparare alla festa del S. Natale con crescente ardore, penetrando nella luce del Mistero, consacrandosi al Mistero della luce con dedizione totale di tutte le energie.

Quando il bambino schiude le pupille alla luce, osserva, fissa lo sguardo ma non sa rilevare nulla. Soltanto la riflessione, lo studio, la volontà lo guideranno a conoscere le cose che appaiono nella luce, che sono abbellite, prodotte dalla luce.

Pallida idea di ciò che sono le ascensioni dell'anima nella vita soprannaturale.

Ogni istante reca una sorpresa nel cammino dello spirito; la luce del Mistero non è più la sola attrazione: in quella luce sono mille visioni ineffabili di bellezza, di ordine, di provvidenza, di potenza, di amore.

Il Sangue di Gesù mi porta a vette superbe, mi sprofonda negli abissi incomprensibili, mi fa contemplare con un piccolo volo di pensiero secoli e vicende, mi fa gustare rivelazioni e manifestazioni, mi fa vivere la vita terrena come cosa transeunte e mi fissa in quella divina come se la vedessi e la toccassi.

Il canto dei Profeti si tramuta in supplica di una meravigliosa dolcezza.

Piovete, o nubi, il Sangue del Giusto; donateci, o Cieli, il Sangue Divino; apriti, o terra, e germina con quel Sangue il Redentore. q. 6 : santo avvento

 

721 Rispettare tutte le esigenze del Sangue

Le mani del Sacerdote sono ricoperte di Sangue, piovono Sangue, lo danno, lo comunicano, e più lo effondono, più quelle mani sacerdotali ne sono ricolme.

I Santi vengono glorificati anche su questa terra non solo per il lavoro spirituale che hanno compiuto in favore delle anime, ma più per quello che hanno lasciato compiere dal Signore nelle loro anime.

Io mi farò santa se saprò aderire alle operazioni intime, segrete che il Sangue di Gesù compie in me.

O Signore, questo Sangue adorabile è in me nella sua vita più florida: insegnami a rispettare, a coadiuvare tutte le sue esigenze. q. 6: 1 dicembre

 

722 Vado a rilento in questo cammino

La via è straordinaria: è segnata dal Sangue di Gesù, illuminata dal Sangue di Gesù, abbellita dal Sangue di Gesù; basta che io la percorra unita all'onda misteriosa, ascoltando le armonie che vi si sprigionano, respirando l'aria del Cielo, bevendo il delizioso liquore, conservandone la fragranza, celebrandone le meraviglie.

Il Sangue di Gesù apre nel mondo la via che conduce ai lidi della eternità beata.

è l'araldo della glorificazione di Gesù, l'araldo della mia redenzione, della mia santificazione.

Sento e seguo le ineffabili operazioni del Sangue di Gesù: mi pare di vivere in questo Mistero, per questo Mistero; ma fino a che sul mio corpo e sul mio cuore non appariranno le stigmate del mio Signore Crocifisso non potrò dire di glorificare il Sangue di Gesù.

lo vado troppo a rilento in questo cammino misterioso, 1'ele

vazione dovrebbe essere continua, senza arresti, senza discese. Avanti, anima mia, non sei tu che cammini, è il Sangue che ti conduce; l'ascensione sarà tanto più rapida e tanto più alta, quanto più ti abbandonerai fidente.

L'avvento del Signore ti introduca nelle adorabili profondità del Mistero. q. 6 : 2 dicembre

 

723 Il Sacerdote, vero canale del Sangue

Il Sangue di Cristo è il segreto, la forza, il pegno, il sigillo della Comunione dei Santi.

Il Sacerdote è in perpetua comunicazione col Sangue di Cristo.

Il Sacerdote è il vero canale del Sangue di Cristo.

Mi consacro con nuovo entusiasmo e volontà sempre più ardente al Mistero. Vivo nel Sangue di Cristo: tornerò ad offrirmi, piccola, segreta vittima di amore per la sua glorificazione.

Oh! quanto è grande, quanto è possente la vita del Mistero! q. 6 : 3 dicembre

 

724 Altri semina e altri miete

Entra, o luce di Dio, o verità, o sapienza, o misericordia, o amore! Entra, o potenza di Dio, o Sangue del mio Gesù! Io non saprò accoglierti, non potrò contenerti, non vedrò l'ampiezza del tuo corso misterioso; nemmeno vedrò su questa terra gli splendori che emani e la vita che comunichi, ma un giorno conoscerò i tuoi trionfi, li gusterò, li contemplerò [...]

Mi si dice che altri semina e altri miete. Potessi io essere il seminatore sconosciuto che porta nei solchi delle anime il seme divino del Sangue di Gesù.

O Gesù, dammi il tuo Sangue per le. anime, dammi le anime per il tuo Sangue. q. 6. 7 dicembre

 

725 Oggi, festa dell'Immacolata

Oggi, festa dell'Immacolata, il Mistero del Sangue Prezioso appare in una potenza meravigliosa. Il Signore ha voluto onorare la sua Madre Santissima nel mistero dell'Immacolato Concepimento, ma verrà il giorno in cui al di sopra di ogni altra manifestazione di culto, apparirà quella del Prezioso Sangue.

Vedo l'Altare come il Calvario: il Sangue che scende e la terra che lo beve nel silenzio, nel nascondimento, senza accorgersi, senza prestare né fede, né attenzione...

Non si chiuda quest'Anno Santo senza una pubblica e solenne dimostrazione di fede e di culto al Sangue di Gesù: il Mistero dei Misteri della Divina Redenzione. q. 6 : 8 dicembre

 

726 O Gesù, rivela questo tuo Mistero!

O Signore, immergi tutto il mondo nel tuo Sangue Divino. O Signore, comunica a tutte le anime la luce del tuo Sangue Adorabile.

O Signore, estendi a tutti i cuori la fiamma che si sprigiona dal tuo Sangue Prezioso.

O Signore, il tuo Sangue è nostro.

O Signore, il tuo Sangue è inesauribile misericordia, grazia sovrabbondante, tesoro di luce di un valore infinito che arricchisce la nostra povertà e ci assicura il regno eterno.

O Signore, il tuo Sangue è il segreto della tua Incarnazione, rivelato, partecipato all'anima che ti ama e vive nella tua Passione divina.

Rivela, o Signore, questi prodigi, come un giorno hai rivelato te stesso agli Apostoli.

Tu, o Signore, dici che dodici Apostoli, veramente Apostoli del Mistero del tuo Sangue, basterebbero a far circolare nel mondo questa linfa divina, a diffondere il culto, a moltiplicare l'efficacia, a perpetuare i trionfi.

O Gesù, rivela questo tuo Mistero! Suscita tali Apostoli, introducili nel talamo della tua carità, rendili banditori della grande verità, strumenti della grande misericordia. q. 6. 12 dicembre

 

727 Spargete, o Cieli, la rugiada del Sangue

Se io bevo alle sorgenti di un fiume non partecipo della fecondità delle acque uscite da quella sorgente, ma se bevo alle sorgenti del Sangue Adorabile di Gesù, partecipo alle misteriose fecondità che esso apporta nelle anime.

La Redenzione contemplata così diviene per l'anima sorgente di luce infinita, di speranze ineffabili, di adesioni intime, di comprensioni profonde...

Onda divina del Sangue di Gesù, scendi a immergere e a sommergere la mia piccola anima.

O Redenzione copiosa, estenditi a tutto il mondo; ravviva, alimenta, santifica ogni anima, rendi a Dio tutte le anime: fa' che dai lidi lontani, trasformate e spiritualizzate, esse ritornino alle sorgenti della creazione con i meriti della Redenzione e la virtù della santificazione.

«Veni, Domine Jesu! Rorate, coeli desuper!» spargete, o cieli, la rugiada del Sangue di Gesù. Piovete, o nubi, l'onda rigeneratrice! q. 6 . 21 dicembre

 

728 Meditare il Natale così

Ogni giorno è Natale per l'anima che ama Gesù, che vive unita a Lui, nella luce del Mistero e nell'attività dell'amore.

Ogni giorno domando a Gesù la scienza del Crocifisso per avere l'amore del Crocifisso, l'amore del Crocifisso per avere la scienza del Crocifisso.

Il Natale di Gesù è il Natale del Crocifisso, la Croce e il Sangue hanno brillato sulle pupille di Gesù prima ancora della stella prodigiosa annunziatrice del Mistero.

Io debbo meditare il Natale così: la tenerezza verso il Dio Bambino deve tramutarsi in sofferenza verso il Dio Crocifisso; nato per essere Crocifisso, Crocifisso per rinascere in noi con la virtù del suo Sangue Adorabile.

Dilata, anima mia, le tue capacità, riempiti di Sangue Divino. Riempiti e donalo, per riempirti nuovamente del Tesoro Infinito.

O Natale di Cristo, rivelati ancora alle anime e al mondo nella magnificenza del Mistero.

Non ti domandiamo stelle prodigiose e canti angelici, ma lo splendore del tuo Sangue, la voce del tuo Sangue, la gloria del tuo Sangue.

E il tuo Sangue compia in noi la Redenzione. q. 6. 22 dicembre

 

729 L'Incarnazione si rinnova

L'Incarnazione di Gesù si rinnova in me, in ogni anima che lo riceve con fede, con desiderio, con amore. E Gesù vive, si alimenta, cresce ed opera in me nutrito dal suo Sangue Divino.

Questo Augusto Mistero del Sangue Prezioso appare dall'abisso dei secoli come un nuovo richiamo di salvezza e di speranza, di salute e di pace.

Il Natale della Redenzione contemplato nel trionfo del Sangue di Gesù: Gesù nasce tra noi Uomo Dio per darci il suo Sangue Prezioso; ci dà il suo Sangue per rinascere in noi. q. 6 : 26 dicembre

 

730 S. Giovanni, cantore del Sangue.

S. Giovanni Evangelista è il cantore del Sangue di Gesù. Posando il capo sul petto del Maestro intese, nei palpiti del Cuore Divino, la veemenza dell'onda misteriosa che sarebbe scaturita dalle mille ferite di Gesù confitto sull'albero della Croce. S. Giovanni è l'araldo della devozione al Sangue Prezioso mentre ne celebra le glorie su in Cielo.

Io non ho più interessi, né per la mente, né per il cuore; non mi accorgo del tempo che vola, delle vicende che si incalzano accanto a me, dei doveri che mi affaticano, dei vuoti che si formano; io ho un solo interesse: il Sangue di Gesù.

E questo Sangue portentoso stabilisce una barriera insormontabile tra il mondo e la mia anima, tra me e lo spirito delle tenebre, tra me e me stessa.

E isolandomi così e sospingendo lo spirito incontro a quello di Dio, lo costituisce quasi in una incolumità straordinaria. In queste regioni alte e profonde non giunge nessuna voce che non sia di giustizia e di misericordia, di verità e di amore, di santità e di unione.

Poter vivere così nel flusso e riflusso del Sangue di Gesù: morire lasciando ad esso tutte le energie perché vengano moltiplicate in vantaggio delle anime. q. 6. 27 dicembre

 

731 In Sanguine Agni!

Sono votata al Sangue del mio Gesù. Una goccia sola vale tutta la Redenzione perché una sola goccia del Sangue del mio Gesù può salvare tutti i mondi, le anime di tutti i secoli.

O adorabile Mistero! O ineffabile Mistero! O incomprensibile Mistero! Il Cielo è sulla terra: la terra ha il suo Cielo, nel Tabernacolo, nel Sangue di Gesù.

Per ritornare al Padre, per giungere alla verità, alla luce, al gaudio, alla beatitudine eterna occorre attraversare il fiume del Sangue Divino.

C'è chi trova in esso la vita e chi vi trova la morte: chi vi attinge il perdono e la giustificazione e chi vi incontra la condanna e la maledizione.

O Sangue Divino! O potenza sconosciuta, o bellezza, o grazia, o amore!

O Gesù, Re della pace, frutto del tuo Sangue! O Gesù, Re della grazia, dono del tuo Sangue!

O Gesù, Re della giustizia, trionfo del tuo Sangue! Io mi inebrio del Mistero che avvolge la Croce, il Tabernacolo, le anime. Quaggiù non c'è altra vita, non c'è altra luce, né altra speranza che nella sua Redenzione.

Redimi, o Gesù, le povere piccole anime col tuo Sangue Prezioso! q. 5 : 17 ottobre

 

732 O Padre, guarda, ascolta, glorifica

O Padre Santo, guarda al tuo Cristo immolato per noi e salvaci.

O Padre Santo, guarda al Sangue di Gesù che sgorga dalle sue membra immacolate, trafitte per noi e salvaci.

O Padrt Santo, ascolta il gemito del tuo Figlio, la preghiera del tuo Vérbo, cementata dal suo Sangue e salvaci.

O Padre Santo, glorifica il nostro Redentore e guarda ai redenti: per amore di Lui, per la sua Passione, per la sua Croce, per il suo Sangue, salvaci. q. 5 : 19 ottobre

 

733 Il Mistero del mondo è nel Sangue

Povere anime anelanti a Cristo e fuggenti alle sue ricerche! Il Mistero del mondo è nel Sangue di Gesù. Se il mondo è infelice, nuota nelle sventure, moltiplica le sue sciagure è perché non conosce il Sangue di Gesù. Se ci sembra difficile la virtù, tormentosa la vita, aspra la lotta, grave il sacrificio è perché non attingiamo al Sangue di Gesù.

Se non ci facciamo santi, se la santità appare come una conquista irraggiungibile, una meta ideale o un privilegio di pochi, è perché non beviamo il Sangue di Gesù. q. 5 : 20 ottobre

 

734 L'Angelo tiene dinanzi a me il Calice

Esco dalla Chiesa. Dinanzi a me è un Angelo che tiene il calice riboccante di Sangue: mi segna i passi e mi invita a contemplare il Mistero.

Ma io non potrò, durante tutta la vita, tenere fisso lo sguardo, il pensiero, il cuore su queste adorabili espansioni della misericordia divina.

Almeno in questi giorni. dice l'Angelo.

Ritorno in Chiesa dinanzi all'Altare di Maria SS. Bambina dove si celebra un'altra Messa.

Recito le Litanie dei Santi. L'Angelo è sempre dinanzi a me col Calice adorabile e pare che ogni Santo che invoco si accosti a quel Calice. e lo offra, con labbra pure, con cuore infuocato e impetri per me.

Giammai mi parve di pronunciare preghiera più degna. Invocare la grazia, il perdono, la misericordia, la pace, la benedizione del Signore per me e per tutti confidando nei meriti della Passione divina e del Sangue prezioso; pregare sotto il manto di Maria con le sue stesse labbra, pregare con le labbra delle schiere angeliche, delle schiere degli Apostoli, dei Martiri, dei Santi, mentre l'Angelo del Signore alto in mezzo a essi, tiene dinanzi a me il Calice del Sangue adorabile.

La voce stessa di Gesù si alza a pronunciare: Hic est Calix Sanguinis mei! [...]

L'Angelo del Signore rimane fermo col suo Calice accanto a milioni di anime che non si degnano neppure di guardarlo, che non si curano, che disprezzano la luce e si sprofondano nelle cose umane per non intendere quelle divine. E la vita è data nel tempo solo per queste.

La mia piccola anima è sopraffatta da queste misericordie. Signore, Signore, che vuoi da me? q. 5 : 20 ottobre

 

735 Il Calice della Passione è ricolmo di perdono

O Signore! Il calice della mia vita è ricolmo di peccati, ma il Calice della tua Passione è ricolmo di perdono; il calice della mia anima è ripieno di debiti, ma il Calice della tua Morte è ripieno di tesori; il calice della mia anima è ripieno di viltà, ma il Calice del tuo Sangue è ricolmo di misericordia.

«Hic est Calix Sanguinis mei!».

Quando hai preso tra le mani, o dolcissimo Gesù, il Calice misterioso che doveva significare la vita e la morte, la tua morte e la nostra vita: quando l'hai offerto al Padre e offerto al mondo non hai veduto la schiera turbinosa di quelli che avrebbero maledetto, disprezzato, calpestato quel Sangue?

E in quella turba sciagurata e sventurata hai veduto, o Gesù mio, la mia povera anima?

Se mai, o Signore, se fosse per un istante mescolata agli empi, abbi, o Gesù, pietà della mia stoltezza, raccoglimi dallo strame, mettimi nel fuoco della tua carità perché, purificata, possa essere degna del tuo Sangue. q. 5 : 20 ottobre

 

736 Voglio gettare gli sguardi nel Calice

Angelo del mio Dio, appressati. Voglio gettare gli sguardi nel Calice del mio Signore, voglio immergere in quell'onda misteriosa il mio povero essere, voglio adorare, ringraziare, benedire, invocare il Sangue prezioso e, come fosse la prima volta che io scorgo sì grande bene, voglio ricominciare il mio cantico, riaffermare la mia offerta, rinnovare la mia immolazione.

Se rimarrò nel Sangue del mio Gesù, non morrò. Se vivrò nel Sangue del mio Gesù, non peccherò. Se morirò nel Sangue del mio Gesù, vivrò eternamente.

Me lo ha insegnato Gesù, me lo ha promesso, me lo ha comandato!

O splendori di vita e di morte! q. 5 : 20 ottobre

 

737 Misticamente è così

«Hic est calix novi Testamenti».

Contemplando Gesù esposto nel SS. Sacramento ebbi un forte richiamo.

Se tu vedessi sgorgare da quella piccola Ostia bianca un fiume di Sangue! Misticamente è così!

Il Figlio di Dio, il Verbo Incarnato, Gesù, che ha assunto la natura umana e della natura umana il Sangue, ha compiuto i decreti del Padre, i Misteri della misericordia, i disegni della Redenzione.

Il Sangue adorabile inizia la via della nuova vita, ne sanziona lo svolgimento, ne suggella le tappe misteriose e dolorose, trabocca a dismisura, tutto nella Passione della Croce.

E come l'Eucarestia ha dato il Crocifisso, così il Crocifisso ridona l'Eucarestia e nell'Eucarestia l'effusione continua, completa, trasformatrice, santificatrice del Sangue di Gesù.

Lasciatemi contemplare questo fiume di Sangue che scende dall'Ostensorio, riempie l'Altare e scende ancora verso le anime, le inonda, le travolge seco nella sua corsa mistica lungo il mondo, per risalire fino a Dio e consegnare al Padre il prezzo della vita di Gesù e, col prezzo della sua Morte, le conquiste spirituali delle nostre povere anime.

Rivelati, o Mistero!

Su in Cielo tu formi la gloria del Padre, costituisci la gloria dei Beati, prepari la gloria di quelli che si purificano nel fuoco del Purgatorio, prepari la gloria di chi ti adora, ti comprende, ti invoca, ti celebra, ti glorifica sulla terra.

Sorgete a schiere, o Apostoli del Sangue di Gesù! Sorgete a schiere, o Missionari del Sangue di Gesù!

Sorgete a schiere, o devoti, o amanti, o vittime del Sangue di Gesù!

La più alta dottrina è nel Sangue di Gesù. La luce più sfavillante è nel Sangue di Gesù. La fiamma più fervida è nel Sangue di Gesù. La pace più profonda è nel Sangue di Gesù. La speme più valida è nel Sangue di Gesù.

Io seguo l'onda che incalza. Come sottrarmi? Seguo la voce che invita. Come soffocarla?

Seguo la luce che m'attrae. Come arrestarmi nella tenebra? q. 5 : 21 ottobre

 

738 Le eterne verità illustrate dal Sangue

I Santi Esercizi sono un richiamo alle eterne verità e le eterne verità mi sono illustrate dal Sangue di Gesù.

Vedo in esso la mia creazione spirituale, il mio alimento, il segno, il pegno della mia Redenzione, il prezzo che mi riscatta dall'inferno e la forza che mi presidia per non cadervi; il prezzo che paga i miei debiti dinanzi alla Giustizia Divina e la virtù che mi aiuta ad accumulare i meriti; la veste che ricopre la mia nudità e la potenza che arricchisce la mia miseria; il dono divino offerto al Padre per la mia riconciliazione e offerto a me per la mia santificazione; il patto della nuova alleanza e la promessa della vita eterna. q. 5 : 21 ottobre

 

739 Calice del Nuovo Testamento

Tu mi additi il tuo Calice adorato. è il Calice dell'eterna Potenza, dell'eterna Sapienza, dell'eterno Amore. Me lo dici Tu, o Gesù, con le tue parole:

Il Calice del mio Sangue, è il Calice del Nuovo ed Eterno Testamento.

Testamento di Dio, Sacramento di Dio! Legge, vita, alimento, via della Redenzione.

Il Testamento Nuovo ed eterno. è nuovo perché rivelato dalle stesse labbra di Gesù, compiuto dalla sua santa Umanità, con la sua santa Umanità, nella sua santa Umanità; ma è eterno perché concepito e designato e voluto e ordinato fino dalla eternità nella mente del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.

Il Sangue del mio Gesù è il Testamento Nuovo che inizia un'era nuova; il regno di Dio nel mondo, il regno di Dio nelle anime preceduto dagli esempi, dalla dottrina, dai prodigi, dalla Passione, dalla Morte di Gesù.

Su questa Passione e su quella Morte il nuovo regno di Dio: un cielo nuovo trapuntato di stelle scintillanti: le verità eterne; una natura nuova: la natura divina innestata nella guasta natura umana; una fioritura nuova prodotta dalla grazia una fecondità prodigiosa favorita dal Sangue di Gesù.

Il Testamento Nuovo compendia e supera di gran lunga l'Antico Testamento; tutti i benefici fatti da Dio alla umanità, preannunziati e celebrati dai Profeti con le magnifiche rivelazioni celesti.

Il Testamento Nuovo, che è il Calice del Sangue di Gesù, è la più alta manifestazione della Potenza, della Sapienza, dell'Amore di Dio.

Nel regno nuovo della Redenzione, sorto sulle rovine della Passione di Gesù, balzato in pieno sulla sua Morte, costruito, cementato dal suo Sangue, appaiono gli splendori della misericordia divina, la rigenerazione delle anime, la elevazione a Dio, l'unione con Dio, lo sposalizio mistico con la Divinità: appaiono le teorie dei Santi, dei Vergini, dei Martiri che seguono le schiere degli Apostoli, dei Confessori, degli imitatori di Gesù Cristo.

E per Gesù Cristo la gloria, l'amore, la benedizione al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo.

Si rientra nella eternità portati dalla virtù del Calice del Sangue Prezioso.

Questi tesori di vita spirituale, queste conquiste di vita soprannaturale non sono il privilegio di pochi: sono la offerta munifica che il Padre Celeste largisce a noi nella fede, nella speranza,

nell'amore che portiamo a Gesù.

Unirci a Gesù, ascoltarlo, seguirlo, farlo oggetto dei nostri desideri, termine della nostra vita, centro della nostra operosità: ecco il nostro dovere, il mio dovere.

Ma il Nuovo ed Eterno Testamento di Gesù non è compreso, non è stimato, non è corrisposto dal maggior numero delle anime. Gesù se ne lamenta.

Da diciannove secoli il suo Verbo di amore risuona sulle labbra dei Sacerdoti, migliaia e migliaia di volte al giorno si ripete, si rinnova, produce il Mistero, estende la misericordia, conferma la bontà, compendia la Redenzione; ma quel Verbo misterioso che annuncia il testamento nuovo trova e lascia noi invecchiati nella tiepidezza, nel languore, in una fede che ha un semplice soffio di vita, in una speranza che non oltrepassa le cose visibili, in una carità che non ha nulla di soprannaturale.

Eppure il Sangue di Gesù che viene recato a noi nella S. Comunione ha in sé tutta la vitalità, tutta l'efficacia e tutta la potenza per trasformarci [. .. ]

O Nuovo ed Eterno Testamento scritto in cielo con la gloria della Potenza, della Sapienza e dell'Amore, manifestato a noi con le umiliazioni, i patimenti, i sacrifici, la morte e il Sangue di Gesù!

Io mi indugio su queste meraviglie della carità divina come l'ape s'indugia sul fiore ricolmo di succhi dolcissimi. Quanto prelibato, soave, dolce il Sangue di Gesù!

Quale sapore, quale fragranza, quale incendio di amore suscita il suo contatto divino nella freddezza della mia anima!

O Calice adorabile del mio Gesù, sii il Calice della mia giustificazione!

Io non ho diritti per salvarmi; non ho meriti, non ho mezzi: da me nulla! Sono anzi ripiena di spavento per le mie responsabilità mal comprese e male soddisfatte, ma ho fiducia in Te, o Signore, attingo al Calice del tuo Sangue, confido in questo Testamento Nuovo di Redenzione eterna, confido e spero e mi abbandono. q. 5 : 21 ottobre

 

740 Mysterium fidei!

E Gesù ripete all'anima: «Mysterium (idei»! Mangia il Verbo di Dio!

Mangiare la Parola di Dio! Non ha espressioni il linguaggio umano per significare questo atteggiamento. L'anima lo intende, o meglio pensa di intenderlo, aderendovi umilmente, semplicemente.

Il Mysterium fidei assorbe l'anima, la penetra, la compenetra. Il Mistero adorabile del Sangue di Gesù nell'abisso dell'eternità, in quello dei secoli, in quello delle anime!

Noi vediamo sull'Altare un semplice rito: l'Ostia candida e umile che viene alzata dalle mani Sacerdotali sopra il Calice d'oro e, a sua volta, il Calice misterioso alzato sopra l'Ostia consacrata.

Mysterium fidei! Valichiamo con la fede le vette del sensibile, i segni della apparenza; uniamoci al Verbo che produce il Mistero, al Mistero che fa risuonare continuamente all'anima nostra il Verbo del Sacrificio, della divina immolazione, della misericordia divina.

Il Mysterium fidei ha prodotto i Santi, li ha moltiplicati attorno alla gloria di Gesù su in Cielo dopo averli avvinti sulla terra al suo Altare.

Il Mysterium fidei richiede da me tutta l'adesione della volontà umana, ma mi comunica ineffabilmente quella divina; richiede che il mio spirito avanzi nelle tenebre, ma misticamente esso nuota nella luce; richiede la parte migliore della mia vita interiore, ma mi dona quella eterna.

Il Mysterium (idei è il talamo celeste dove si compiono le più alte e gaudiose comunicazioni [...]

Il Mysterium fidei è il Cenacolo segreto dove Gesù e l'anima, l'anima e Gesù si misurano il dolore e l'amore: Lui donando il Sangue delle vene, a cui corrisponde quello del cuore della piccola creatura; Lui offrendo una carità inesauribile, a cui risponde la confidenza filiale della creatura; Lui attraendo con la luce smagliante della sua bellezza l'adesione pronta, completa, amorosa della piccola figlia.

Il Mysterium fidei è il centro della Divina Potenza, della Divina Sapienza, della Divina Bontà.

Avvicinandoci a questo centro misterioso, adorabile, ineffabile da cui sgorgano le acque che dissetano e che ci fanno salire alla vita eterna, adoriamo il Mysterium fidei! q. 5. 22 ottobre

 

741 La cognizione di questo tesoro

Il Sangue di Gesù mi comunica la sua scienza divina.

Tutta la Sacra Scrittura è pervasa da questa corrente segreta che ha ispirato, alimentato, acceso i Profeti di infrenabile amore. Ma io non la conosco la Sacra Scrittura: vi ho sfiorato qualche pagina, qualche passo, null'altro; sento però che contiene la linfa vitale e vi trabocca. Se potessi attingervi liberamente, direi: è la scienza che mi insegna queste altissime cose.

Ignorante come sono, sentendole giungere dentro di me da un riflusso misterioso, posso dire: me le insegna Gesù.

Il Calice adorabile della sua carità si riversa con inesauribile ricchezza nell'anima mia e io vi attingo senza meriti, senza misura ma con grande desiderio.

La mia salvezza, la mia luce, la mia pace, la mia vita è tutta nel Sangue di Gesù, tanto che spesso l'anima pare che giunga da lontano e con grande sforzo.

La mia dimora nel Sangue di Gesù è la grazia più grande largitami dal Signore.

La cognizione di questo tesoro divino forma la mia più grande felicità. Le onde della vita, turbinose e dolorose, giungendo all'anima mia si rifrangono dinanzi a questa forza misteriosa che presidia, sostiene, garantisce la mia debolezza.

«Quid retribuam Domino?

Calicem salutaris accipiam et nomen Domini invocabo». Assisto alla S. Messa.

Alla Elevazione migliaia e migliaia di Angeli, accanto alle piaghe di Gesù, accolgono in calici d'oro il Sangue dell'Agnello. E vanno e ritornano. Ritornano a Gesù con i calici ancor ripieni. Non c'è posto nel mondo per il Sangue di Gesù. Le anime non lo accolgono, non lo conoscono, non vi credono.

Sarebbe mai che anche il mio Angelo riportasse a Gesù il Calice ancor ripieno del suo Sangue prezioso? La mia indegnità, la mia ingratitudine, la poca corrispondenza, la freddezza potrebbero causare simile delitto?

Dio, mio Signore, non permetterlo mai!

Mentre io parlo, lavoro, mangio, dormo e cammino, gli Angeli del Signore vanno e vengono dall'altare mistico, innalzato in mezzo al mondo donde zampilla da sette sorgenti il Sangue della Redenzione.

Zampilla dalle mani di Gesù confitte alla Croce, dai piedi straziati, dal capo coronato di spine, dalla bocca tumida, dal Cuore squarciato.

Non lo vedete quel Sangue adorabile, ma zampilla ininterrottamente, giunge fino a voi, e da voi sale fino alla vita eterna. Se non lo vediamo, crediamo! se crediamo, uniamoci a Gesù per accogliere questo Sangue divino, e portarlo alle anime con gli angeli del Signore.

Le anime si accontentano di poche stille di rugiada racchiuse nel calice dei fiori; quelle stille non dissetano, non lavano, non bagnano neppure le labbra.

Tutte le devozioni sono come stille di rugiada, in confronto alla devozione del Preziosissimo Sangue, fiume regale che scende dal Cielo e percorre il mondo.

Muoviamo ad incontrarlo, prepariamo dei solchi profondi, lasciamoci travolgere, immergere, naufragare nell'onda divina [...]

Gesù mi appare non più sulla Croce. Va, libero di sè, per le vie del mondo, ma le sue mani, i suoi piedi, tutte le sue ferite danno ancor Sangue e quanto Sangue!

E continueremo così fino alla fine dei secoli finché ci sarà un'anima da redimere.

Il Mistero della fede si trasforma in mistero di dolore e di amore. Dilatiamo le pupille dell'anima, tendiamo le braccia alla divina carità che ci passa accanto offrendoci il Calice adorabile in cui è il prezzo della vita di un Dio e il valore della nostra vita rigenerata; l'olocausto della Redenzione e il pegno della nostra santificazione. q. 5 : 22 ottobre

 

742 Per voi e per tutti

Adoriamo il Verbo, adoriamo le labbra santissime della Umanità di Cristo; adoriamo la parola che giunge a noi con suoni umani, ma con potenza, sapienza e amore divino.

Questa parola è giunta santa e ineffabilmente creatrice, è divinamente trasformatrice, è completamente santifcatrice. Questo è il Calice del mio Sangue assunto, offerto, effuso, donato a voi.

Accanto a Gesù nel Cenacolo c'è la Vergine Santa; ci sono gli Apostoli, i Discepoli che rappresentano a loro volta i Sacerdoti, i Missionari, i Leviti, tutta la schiera delle anime evangeliche. E la Vergine Madre, che rappresenta le anime pure, verginali, consacrate alla pietà, al sacrificio, all'unione con Dio, all'amore di Dio per il prossimo, accoglie per sé e per tutte le schiere della grande famiglia cristiana la parola del Figlio e contempla nell'estasi del più grande amore, il pane che si trasforma nel Corpo del suo Figliuolo, il vino che diviene il suo Sangue, Corpo e Sangue consacrati nel pensiero di Dio fino dall'eternità, per il compimento della Redenzione.

«Pro vobis!». Adorabili parole di Gesù, pronunciate anche per me, segnatamente per me.

Non m'inganno vedendo che mi offri con le tue mani divine il Calice Santissimo, riboccante del tuo Sangue. Ma non vieni in me con tutto Te stesso, col tuo volto divino, col tuo Cuore divino, con tutta la tua persona divina?

«Pro vobis!». Per me che ascolto le parole di Gesù e le conservo in cuore, e le traduco in cibo e le adoro, per le anime che hanno fede, anche per quelli che non hanno fede, per tutti Gesù offre il suo Calice, consacra, immola, dona e ridona se stesso. Ma specialmente per i Sacerdoti. Li vedo accanto a Gesù e le parole della prima consacrazione scendono sul loro cuore come una fiamma che fonde e trasforma.

Ecco il Calice del mio Sangue!

Ecco il Sangue offerto per voi e per molti!

O parole adorabili, che racchiudete il Mysterium îidei, che compendiate il Mistero dell'amore e comunicate il Mistero della Redenzione! q. 5 : 23 ottobre

 

743 Se non avessi dato il mio Sangue, lo darei per te

Nel tuo Sangue, o Gesù, rivive la mia piccola anima! Nel tuo Sangue rivivono le anime tutte fatte degne della tua Redenzione. (guanto è gradito questo richiamo di misericordia, alla misericordia del Signore! E quanta misericordia avvolge l'anima che contempla il Mistero del Sangue Divino!

All'anima santa che contemplava con grande ammirazione lo spettacolo della natura, il Signore diceva: «Se non avessi creato il mondo, lo creerei per te!».

A un'altra Santa, Gesù diceva: «Se non avessi creato il Sacramento, lo creerei per te!».

A un'altra ripete: «Se non avessi dato il mio Sangue, lo darei per te!». q. 5 : 23 ottobre

 

744 Che sia fra i primi chiamati...

O Signore, concedimi che io sia tra i molti per i quali Tu hai versato il tuo Sangue adorabile; che io sia tra i primi chiamati a glorificarlo con la immolazione, che io sia tra i più fedeli, i più amanti, i più appassionati di questo Mistero ineffabile. q. 5 : 23 ottobre

 

745 Per la remissione dei peccati

Una pioggia di Sangue lava la terra; vive qual è Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci.

Le sue mani sono protese sul mondo e danno Sangue senza misura: Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci.

I suoi piedi adorabili riconsacrano col Sangue le nostre orme cattive e peccaminose: Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci. La sua fronte cosparsa di Sangue irraggia su di noi la misericordia: Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci.

I suoi occhi velati di Sangue si posano divinamente sulle nostre miserie: Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci.

Il suo Cuore squarciato versa torrenti di grazie sulla nostra anima malata, piagata, morente: Signore, guarda al tuo Cristo e salvaci.

Per il Sangue adorabile di Gesù, perdonaci i nostri peccati, o Signore, rimetti le nostre colpe, risana la nostra povera umanità corrotta, ritempra le nostre energie spirituali, donaci la fede viva, nuova, vigorosa, operosa: donaci la intuizione del Mistero, l'adesione al Mistero, la vita nel Mistero.

O Sangue adorabile, io t'invoco con l'anelito dell'assetato, con il gemito del morente, con l'entusiasmo dei Santi, con la sapienza della Vergine, con l'ardore di tutto il Cielo festante, reso beato dai tuoi prodigi, reso degno del Cielo per la tua virtù, reso degno di Dio per la tua potenza e intercessione. q. 5 : 24 ottobre

 

746 è stato ucciso per noi, da noi

La remissione dei miei peccati, la remissione dei peccati di tutto il mondo è in virtù del Sangue dell'Agnello. è stato ucciso per noi, è stato ucciso da noi. Per noi fu versato il suo Sangue, e a noi è offerto continuamente.

Contemplo il simulacro miracoloso della S. Bambina, contemplo tutti i segni autentici delle sue grazie e delle sue misericordie in favore dei tribolati, dei malati, dei poverelli, e sento una voce che dice: «Il mio Calice è ancor più prodigioso, guarisce tutti, ricompone ogni disordine, sana ogni piaga, ridona la vita a tutti, una vita sana, florida, immortale, eterna».

«In remissionem peccatorum! ».

La preghiera del Pater noster è qui, non solo sanzionata, ma esaudita, coronata di benedizione.

Rimetti a noi, o Padre, i nostri debiti. Gesù ha pregato per noi, ci ha insegnato a pregare, e, prima ancora di morire per noi, prima di versare il suo Sangue sulla Croce, lo raccoglie nel Calice e rivolgendosi ai suoi, a noi che vedeva sperduti nella tenebra dell'avvenire ripete: «Pro vobis et pro multis in remissionem peccatorum! ».

Contemplare così è entrare nella economia della misericordia, dei desideri di Gesù, negli splendori e nella vita della Redenzione.

I redenti glorificheranno il Sangue di Gesù in Cielo e dallo stesso Sangue saranno glorificati.

Canta, o Chiesa di Cristo, i trionfi del suo Sangue; invita le generazioni a questa sorgente inesauribile, estendi le acque salutari a tutto il mondo perché tutto il mondo fu ricomperato da Cristo e porta il segno del Sangue. q. 5 : 24 ottobre

 

747 Anche per quelli che lo insultano

Anche per quelli che lo insultano, Gesù versa il suo Sangue? Anche per quelli! E nello stesso istante in cui il Sangue adorabile sgorga dalle ferite di quella nuova Passione, scende a contatto di quelle anime e tenta se mai trovasse un punto di contatto, un segno di rimorso, un senso di fede, un gesto di pentimento, tenta di portare sulla immensa sciagura la sua fiamma vivificatrice.

O mio Dio! Noi non conosciamo i segreti spaventosi delle anime, i delitti della terra, le iniquità a cui può giungere l'uomo traviato, ma conosciamo che Gesù sorpassa con la sua carità ogni iniquità, col suo perdono ogni colpa, col suo Sangue ogni responsabilità umana.

«In remissionem peccatorum! ».

Con le labbra tinte di Sangue il Sacerdote ci assolve e ci comunica, ci istruisce e ci eleva a Dio; con le labbra tinte di Sangue noi invochiamo il perdono, attestiamo la nostra fede, ritempriamo la speranza, accendiamo la carità, invochiamo il Padre che sta nei Cieli, e ci assidiamo alla mensa della verità per celebrarla con labbra pure e mangiarla con cuore infuocato. q. 5. 24 ottobre

 

748 Vittima santa, vivente, a Dio gradita

Ripeterò la preghiera:

«Cor Jesu, Charitatis Victima, fac me Tibi hostiam viventem, sanctam Deo placentem».

Concedimi, o dolce Gesù, per il tuo Sangue adorabile, che io sia la piccola ostia vivente nello stesso Sangue. Ostia immolata a Te nella vita della mente, della volontà, del cuore; ostia viva, volente, aderente a tutto ciò che offrirai al mio spirito come esercizio di dedizione e di immolazione.

Hostiam sanctam rivestita, adorna della santità del tuo Sangue, ricolma dei suoi meriti, della sua virtù, della sua grazia, dei suoi tesori.

Hostiam viventem nel tuo Sacrificio, nei tuoi dolori, nei tuoi interessi, nella tua Passione, nel tuo Tabernacolo, nel Sacramento del tuo Sangue.

Il tuo Sangue mi nutre, mi disseta, mi ciba di alimenti immortali: essi renderanno sempre più viva la mia anima, sempre più operosa.

Hostiam Deo placentem!

E il tuo Sangue, o mio Gesù, che mi rende grata al Signore, piacente a Lui, accetta, degna.

Rivestita della sua veste nuziale, potrò entrare nel regno dell'Amore eterno. q. 5 : 25 ottobre

 

1934

 

749 Le primizie del Sangue di Gesù

Il Mistero del Sangue prezioso è glorificato fin dall'inizio dell'anno. Chi raccoglie le poche stille di Sangue Divino, sgorgate dalla Circoncisione, si sente tuffare in un'onda calda di amore che ha getti inesauribili, profondità e altezze inattingibili.

Questo Mistero augusto è ancora incompreso, sconosciuto, come le stelle lontanissime, ma come quelle manda sulla terra raggi di luce superna.

Il Sangue di Gesù è la luce del mondo, è la mia luce. Io voglio cantare questo Mistero. Voglio perdermi in questo Mistero. Io vedo le poche stille della Circoncisione diventare un mare immenso nel quale ben possono essere sepolti tutti i peccati della terra.

Il Sangue di Gesù diventa in me una forza travolgente, si manifesta come una vita completa, la vita adorabile di Gesù. In me poi non esiste che la volontà, la quale diviene a sua volta elemento misterioso della crescita di Gesù in me.

Ora intendo le parole di S. Paolo: «Crescere per ogni parte in Lui, che è il Capo, Cristo».

Quale alimento migliore per crescere in Lui e per Lui, del suo stesso Sangue Divino?

Vergine Madre, che hai raccolto e offerto a Dio le prime stille di Sangue del tuo dolce Gesù: insegnami a conoscere, a ricevere, a gustare, a possedere, a conservare, a comunicare, a glorificare il Sangue adorabile della Redenzione.

O Mamma celeste, guidami per le vie di questo Mistero augusto: seppelliscimi nei suoi abissi affinché non conosca altra vita all'infuori di quella che mi ha ottenuto Gesù con la sua Redenzione Divina. q. 66: 1 gennaio

 

750 In mezzo alla Chiesa apri la tua anima

Mentre seguo il Sacerdote che celebrando la S. Messa di S. Giovanni ripete: «In medio ecclesiae aperuit os ejus et implevit

eum Dominus spiritus sapientiae», una luce misteriosa mi percuote l'anima e una voce soave ripete: In mezzo alla Chiesa apri la tua anima e sarà riempita di Sangue.

Non è più una coppa, ma un oceano di misericordia su cui aleggia lo Spirito del Signore: spirito di verità, di carità, di perdono, di giustizia e di pace, di grazia e di amore. Le onde di questo oceano s'incalzano con ritmo divino.

Signore, seppelliscimi nei gorghi del tuo amore. q. 66: 3 gennaio

 

751 L'onda divina: perché non aderirvi?

Ogni elemento di vita umana può concorrere al compimento della Redenzione di Gesù: il più è mettere tutto quello che ci appartiene del tempo e della vita, delle vicende e della volontà, nelle mani di Gesù perché lo usi secondo i suoi disegni di misericordia.

Ogni istante di vita, ogni respiro, ogni idea entra a far parte del Mistero della Redenzione. Siamo spiritualmente coinvolti da questo fiume di misericordia. Anche se non volessimo, l'onda divina ci batte d'accanto, ci tocca, ci porta, ci eleva: perché non aderirvi?

L'onda divina è il Sangue di Gesù:

Col Sangue di Gesù beviamo la misericordia. Col Sangue di Gesù beviamo il perdono. Col Sangue di Gesù beviamo la grazia.

Col Sangue di Gesù beviamo la pace. Col Sangue di Gesù beviamo la santità. Col Sangue di Gesù beviamo la giustizia. Col Sangue di Gesù beviamo la vita soprannaturale. Col Sangue di Gesù beviamo l'immortalità.

Col Sangue di Gesù beviamo Gesù. q. 66: 4 gennaio

 

752 Impaziente di veder trionfare il Sangue

L'anima non trova più espressione; è impaziente di vivere la purissima vita di amore: dove la luce è amore, la verità amore, la contemplazione amore, l'unione amore.

Ma è ancor più impaziente di veder trionfare il Sangue di Gesù.

Assistendo alla S. Messa, una misteriosa Croce di Sangue appare al mio spirito: una Croce tutta Sangue che scende da essa, scorre e dilaga sulla terra.

Mi chiedo: può avvenire questo? Oh! il Signore, che è il padrone delle leggi della natura, è pure l'arbitro di ogni legge sovrumana. Io non so nulla dei suoi disegni, delle sue forze segrete, delle sue disposizioni di amore.

Quella Croce di Sangue si imprime nella mia anima. q. 66 : 7 gennaio

 

753 La gloria del paradiso è gloria del Sangue

Compresa del grande Mistero che dà a Dio la gloria più grande, vedo gli Angeli che offrono al Signore il Calice augusto, mentre Gesù, fra lo stuolo immenso dei Beati ripete: «Hic est Calix Sanguinis mei... pro vobis et pro mùltis effundetur».

Pro vobis! Per gli Angeli, per i Beati, per i Santi, per la stessa Vergine Madre fu sparso il Sangue di Gesù! Il Cielo è glorificato dal grande Mistero: la gloria del Paradiso è gloria del Sangue di Gesù.

Pro vobis! Pro multis! Lo sguardo di Gesù abbraccia il mondo. Per tutti Egli ha compiuto la Redenzione, ma non tutti invocano, ricevono, gustano il suo Sangue Divino.

La SS. Trinità mi dona Gesù vivo e vero; e Gesù, nutrendomi col suo Corpo e col suo Sangue, mi dona alla SS. Trinità, piccolo fiore della sua Redenzione. Potessi divenire un frutto saporito, un seme fecondo per il campo della Chiesa!

O Potenza increata e creatrice! Sapienza increata e ordinatrice! Bontà increata e santificante!

O Padre Santo che reggi la mia vita nella tua Potenza! O Figlio Adorabile che la nutri divinamente!

O Spirito Santo che la infiammi di ardori celesti!

O vita del mio Dio, alta, profonda, completa nelle anime per la Redenzione di Gesù, per il Sangue di Gesù! q. 66: lo gennaio

 

754 La gloria al Sangue

Gesù, centro delle adorazioni nel mondo, centro della gloria in Cielo. Per la Redenzione Divina tutta la Corte Celeste è attorno a Gesù, e Gesù è chinato verso le sue piccole creature mortali.

Pare che la gloria gli venga più dalla terra che dal Cielo. Sì, gli giunge dalle operazioni del suo Sangue Divino.

O Sangue di Gesù, tu ricopri la terra, e il fango della nostra miseria scompare; Tu ricopri il mondo, e le altitudini della nostra superbia restano sepolte; tu ricopri le rovine del nostro povero essere e i cimiteri e la morte si aprono alla vita vera, alta, intensa, profonda che non verrà meno giammai. q. 66: 21 gennaio

 

755 Questo Sangue è nostro

La sete del mio Gesù è infinita la quale non si estinguerà: solo il suo Sangue può attenuarla.

Ma questo Sangue, perché fu versato per noi, è nostro: ora siamo noi che dobbiamo offrirlo al Padre incessantemente, mettere questo Calice prezioso davanti a Lui, accompagnato dal calice delle nostre piccole dedizioni. q. 66 : 24 gennaio

 

756 Sii sangue, non solo calice

Può il mio Sangue non manifestarsi con operazioni di misericordia?

Sii sangue anche tu, non soltanto calice.

Non pensare a ciò che ricevi, ma più a quello che puoi donare. Almeno trovassi una sola anima appassionata, consacrata al mio Sangue!

Fammi trovare in te il mio Sangue!

Non importa se resti sola nella via: basta che tu sia piccola, silenziosa, nascosta, umile, fidente.

La fede deve crescere ad ogni difficoltà e ad ogni oscurità. q. 66 : 31 gennaio

 

757 Io sono la tua bevanda

Sant'Ignazio di Antiochia pregava: «Frumentum Christi sum: dentibus bestiarum molar ut panis mundus inveniar».

Gesù dice: Io stesso sono il tuo frumento: il frumento che diverrà il pane per la tua anima, forza per le tue membra, ristoro per il tuo spirito, energia per la tua mente, elevazione per il tuo cuore.

Io sono la tua bevanda, il tuo Sangue.

Bevilo col desiderio più ardente. Accoglimi con l'amore, conservami con la fede, comunicami con lo zelo, onorami con la pietà, accrescimi con la fede, manifestami con la speranza, confortami con la carità.

Ricevo Gesù. Che sarà mai il fuoco che avvampa nel mio cuore? Pare che il cuore cambi forma, sia una teca, un ostensorio che racchiude Gesù.

Vi è raccolta tutta l'anima, e più tutta la misericordia e la potenza di Gesù.

Adoro il dono di Dio, e sebbene ignorante, cattiva e meschina, e perciò indegna di stare vicine a Gesù, tuttavia mi stringo a Lui, con un abbandono di figlia tenerissima.

O Signore, l'amore che sgorga da me è lo stesso tuo amore prodotto in me dal tuo Sangue Divino.

Trionfa, o Sangue di Gesù!

O Padre Santo, rivela il Mistero del Sangue prezioso. O Figlio di Dio, manifesta gli splendori del tuo Sangue.

O Spirito Santo, compi le operazioni del Sangue di Gesù in me e in tutto il mondo.

O Signore, manifesta la grandezza, la preziosità, il valore del Sangue adorabile ai Sommi Pontefici che governeranno la Chiesa. Fa che essi comprendano sempre più la potenza del Mistero, la ricchezza, l'ampiezza del dono di cui sono depositari, custodi, dispensatori.

O Signore, il Sangue di Gesù è la tua misericordia e la nostra salute, la tua gloria e la nostra giustificazione.

O Signore, rivela questo Mistero di amore. g. 66: febbraio

 

758 Il Sangue tra la terra e il Cielo

Nella luce di Gesù! Nel Sangue di Gesù!

La luce è tra il Cielo e la terra; il Sangue tra la terra e il Cielo. La luce mi giunge dal Padre, il Sangue mi è comunicato dal Figlio, mi è conservato dallo Spirito Santo.

Il Sangue mi giunge con la S. Comunione, si estende in me secondo la volontà del Padre, opera con la virtù del Figlio, compie prodigi con l'amore dello Spirito Santo.

Quale proposito per questo mese?

Rimanere sepolta nel Mistero del Sangue di Gesù.

Onorarlo con la preghiera, estenderlo con lo zelo, glorificarlo col sacrificio.

Giorno verrà che i popoli rivolti al Tabernacolo e all'Altare ripeteranno il grido dell'amore: adorazione, benedizione e gloria al Sangue di Gesù! g. 66: 3 febbraio

 

759 Vedo un Volto rigato di Sangue

Vedo un Volto adorabile rigato di Sangue.

Gli occhi chiusi pieni di Sangue: glieli hanno chiusi gli uomini con la ingratitudine.

La bocca è piena di Sangue, muta: fu tormentata così dagli uomini.

La fronte è trafitta dalle spine: gliele conficcarono gli uomini. Le orecchie danno Sangue, ferite dalle bestemmie.

Il Corpo così tormentato del mio Gesù non trova riposo; nei cuori non c'è posto: le anime rifuggono dal pensiero della Passione, il Sangue fa ribrezzo, e un morente è un essere che subisce il castigo di Dio.

O Signore, Tu mi attrai nell'oceano del tuo Sangue perché io mi valga delle tue ricchezze per confortarTi, per offrirTi il riposo che cerchi.

Riposati, o Signore, sulla tua Passione adorabile, sugli splendori del tuo Sangue, sulla gloria della tua Redenzione. q. 66 : 5 febbraio

 

760 Sull'Altare è tutta la Redenzione

Sull'Altare è tutta la Redenzione. Accostiamoci, adoriamo il Mistero, rendiamoci degni di comprenderlo, di gustarlo, di glorificarlo.

O Signore, attorno a me c'è una vita che non conosco e che tuttavia sento perché mi attrae, è sensibile al mio spirito come è sensibile l'aria che mi ristora, la luce che batte sulle mie pupille.

O vita arcana che attrai le mie potenze, che muovi le mie energie e orienti la mia volontà verso il centro della vita!

O Sangue Divino, vieni e rispondi per me e opera in me e compi con me la mia Redenzione.

La voce del Sangue di Gesù è misteriosa, profondamente delicata, ma sensibile come la voce di persona viva. Mi travolge, mi rapisce, mi commuove, mi spaventa.

E la voce della giustizia, della misericordia,, della tenerezza divina, della carità, della santità, dell'amore. E la voce che comprende tutti i benefici della Redenzione.

Il Sangue del mio Gesù vive in me nella forma più concreta. I miei occhi vedono con la luce che emana dal contatto del Sangue di Gesù, e vedono le sciagure della vita, le empietà, i peccati del mondo, l'inferno, il purgatorio.

E comprendo che se l'uomo bevesse il Sangue di Gesù, il peccato sarebbe distrutto, l'inferno chiuso, il purgatorio non esisterebbe più.

E comprendo che la bocca purificata dal Sangue di Gesù parlerebbe un linguaggio divino, ripeterebbe le parole di Gesù, la sua preghiera, il suo abbandono al Padre, l'assenso della sua volontà in ogni circostanza della vita.

E comprendo che le orecchie, chiuse per la virtù del Sangue divino, alle inutili cose del mondo, alle voci dell'amor proprio e della propria volontà, udrebbero chiara e distinta la voce di Dio e che il cuore, solo ripieno del Sangue di Gesù, non avrebbe palpiti che per la sua gloria.

O Signore, perdonami, sono ignorante, ma desidero conoscere ciò che tu gradisci e che aspetti per far trionfare il tuo Sangue prezioso. q. 66: 6 febbraio

 

761 Le onde del peccato avanzano

O Signore, le onde del peccato avanzano e inondano le case del povero e quelle del ricco; inondano anche la casa del Signore! Chi ve le porta? Chi arresterà questa fiumana di corruzione, questa marea di fango che tocca, che copre, che travolge le cose sante, le anime redente dal Sangue di Gesù?

O Sangue adorabile, arresta queste insidiose onde del male! Se tu le tocchi, le risani; se tu le avvolgi, le trasformi; se le penetri, le annienti.

O virtù del Sangue di Cristo! Che faccio io per onorarti, per glorificarti? Donami, o Signore, le intuizioni dei Santi.

O mani sacerdotali, auguste mani ripiene del Sangue di Gesù, non toccate la polvere, il denaro, la vanità: stendetevi sulle nostre anime, ricopritele di Sangue, salvatele, santificatele! q. 66 : 11 febbraio

 

762 La voce, le orme

La voce del Sangue di Gesù:

Schiudete le vostre anime: lasciate che le onde dell'amore di Dio le inondino.

Vuotate le vostre anime: lasciate che i tesori di Dio le riempiano.

Dilatate le vostre anime: lasciate che la grazia vi compia le sue operazioni.

O Signore, parla, ma ancora disponi che le nostre anime sappiano intenderti.

Seguire le orme del Sangue di Gesù. Il Sangue di Gesù è come la polla che zampilla da segreta sorgente, si volge al fiume impetuoso. Seguirne il corso, abbandonarvisi, vivere nelle profondità del Mistero.

O Sangue di Gesù, grazia iniziale della mia rigenerazione, primo bacio di Dio alla mia anima redenta, primo sigillo di consacrazione, primo anello di unione al mio Signore, abbi pietà di me, rendimi l'innocenza dei primi istanti della mia vita di grazia, il candore della purezza immacolata.

Per i tuoi meriti, per la tua virtù rendimi degna della Redenzione copiosa. q. 66: s. Quaresima

 

763 Custodisci il mio Sangue

Il Sangue di Gesù è la vita della mia vita.

Custodiscilo dice Gesù te lo consegno per sempre. O Signore, è possibile?

Tutto è possibile a chi crede, a chi spera, a chi ama. Custodisci il mio Sangue, esso custodirà te.

Ma custodirlo vuol dire vedere, pensare, parlare, agire, amare, sacrificarsi con la sua virtù, per la sua virtù, nella sua virtù. O Sangue del mio Gesù, dono magnifico della Redenzione, compi in me le trasformazioni mirabili che rendono l'anima degna del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo; degna di ricevere, di conservare, di glorificare la vita divina nel tempo per possederla e gustarla nella eternità. q. 66 : 17 febbraio

 

764 Osanna alla sua Passione

O Signore, rinnova sulle mie labbra la voce dei fanciulli di Gerusalemme: Osanna al Figlio di Davide!

Osanna alla sua Passione! Osanna al suo Sangue! Osanna alla sua Redenzione!

O Signore, dammi l'innocenza dei bambini perché io canti con gioia l'inno del tuo Sangue.

Benedetto colui che viene sulla terra recando l'onda divina delle sue vene!

Benedetto Colui che ci ha ricomprati a prezzo del suo Sangue adorabile!

Benedetto Colui che ha recato nel Tempio di Dio il Sangue dell'UomoDio!

Benedetto Colui che offre alla umanità il Sangue Divino! Benedetto Colui che redime i fratelli nel suo Sangue! Benedetto Colui che trionfa nel mondo, dai silenzi del Tabernacolo, con la virtù del Suo Sangue!

O Sangue del mio Gesù, rivelazione della Divina Carità, compi nel mio cuore le tue divine misericordie. Suscita in me gli accenti infuocati dei Santi, lo zelo ardente degli Apostoli, l'ardore inestinguibile dei Martiri. Dammi il senso delle cose divine, avvolgimi con la luce del Mistero, immergimi nelle fiamme dell'Amore inestinguibile. q. 66: 19 febbraio

 

765 Aspersi del Sangue di Gesù

La mia anima è di Dio: l'ha consegnata a me perché gliela custodisca e gliela adorni con le meraviglie della grazia che mi profonde e gliela arricchisca con i tesori del suo Sangue.

L'Apostolo Pietro mi conferma il mistero di queste predilezioni di Dio.

«Electis... secundum praescientiam Dei Patris, in sanctificationem Spiritus, in oboedientiam, et aspersionem Sanguinis Jesu Christi...». Aspersi del Sangue di Gesù! Non lo vedete scendere sul deserto della vostra vita, manna deliziosa che ci sostiene nel cammino faticoso?

Aspersi del Sangue di Gesù! Esso è la moneta che Gesù ci mette fra le mani per pagare i nostri debiti: la chiave che ci consegna perché possiamo aprire la mistica porta del regno celeste, il pegno e la misura dei beni che vi godremo.

Aspersi del Sangue di Gesù! L'anima imbevuta del Sangue di Gesù! Non vi sono parole che esprimano l'eccellenza di queste espansioni divine. q. 66: 22 febbraio

 

766 Se si credesse! Se si amasse!

Dice Gesù: se, recandosi in Palestina, gli uomini mi trovassero nei luoghi che visitano: bambino a Betlemme, fuggente in Egitto, nella casetta di Nazareth, al Tempio, nel Cenacolo, nel Getsemani, nel Pretorio, sulla via del Calvario, con quale brama si

affretterebbero a ricercami!

Nella S. Comunione mi ritrovate così vivo e vero, il mio Sangue vi rende questa vita che ho assunta, offerta, immolata per voi.

Se si credesse! Se si amasse!

Intendo di immergere nel Sangue adorabile di Gesù sette volte tutte le anime dei Beati, tutte le anime del Purgatorio, tutte le anime dei giusti, tutte le anime dei peccatori; le anime di tutti quelli che avranno l'esistenza fino alla fine dei secoli, intendendo che il Sangue prezioso aumenti, raddoppi le glorie della Redenzione e tutte le anime si arricchiscano dei suoi meriti e della sua virtù.

Il Sangue di Gesù, poiché ha rivestito di splendori ogni anima, è infinitamente ricco dei suoi tesori e delle divine misericordie come se non avesse comunicato nulla a nessuno. Chi celebrerà, chi comprenderà questi Misteri?

Non chiedo e non chiederò mai a Gesù un segno evidente che convalidi il suo desiderio per il culto pubblico del Mistero del suo Prezioso Sangue.

In pieno meriggio, chi avrebbe l'ardire di chiedere al Signore un raggio di luce?

Piuttosto tuffiamoci in questo oceano di bellezza e di santità attingendovi la vita nuova e l'amore insaziabile. q. 66: 5 marzo

 

767 Il tuo Sangue fu versato per tutti

Leggo che il Profeta Eliseo consigliò la povera vedova debitrice a raccogliere dai vicini molti vasi vuoti e di chiudersi in casa con i suoi figliuoli versando le poche gocce d'olio che le rimanevano nei vasi raccolti. Quando i vasi furono tutti riempiti la donna riferisce tutto all'uomo di Dio, che le dice: «Va', vendi l'olio e paga il creditore e del restante sostentati tu e i tuoi figliuoli».

Fa' come quella vedova dice Gesù.

O Signore, cerco dei cuori, li vorrei tutti, ma chi me li dona? Ciascuno è legato alla propria volontà.

Cercherò i cuori liberi dalla volontà. Oh! quanti nel mondo non conoscono, da sé, i doni di Dio, né potranno mai desiderarli! Cerco il cuore dei bambini che ancora non hanno l'uso della ragione e il cuore di quelli che l'hanno perduta [...]

0 Signore, quali misteri tra queste anime e la tua Provviden

za: tra queste anime e la tua Passione!

Il tuo Sangue fu versato per tutti: ebbene io intendo di portarlo in questi cuori incoscienti.

Il tuo Sangue, guidato dalla tua Sapienza e dalla tua Misericordia, opererà prodigi.

La vista di così immense miserie spirituali mi riempie di amarezza svelandomi uno degli infiniti aspetti della Passione. O Passione acerba! O Passione angosciosa! O Passione perpetua del mio Gesù! Sul Calvario il numero dei carnefici era limitato, ora la terra è ripiena di carnefici. Li sento, li vedo. Giunge all'anima l'acre odor di peccato e la sensazione degli insulti che feriscono Gesù.

Potessi ripararli, addolcirli con le mie lagrime!

Non darei una di queste lagrime che mi sfibrano l'anima come punte taglienti nemmeno per tutto l'oro del mondo.

O Signore, accogli le mie povere lagrime in cambio del tuo Sangue. Io accetto l'onda di amarezza che mi invade e mi percuote. Io non comprendo nulla, ma desidero che la mia vita si annienti in omaggio al Mistero.

Oggi dalle labbra di tre sacerdoti spontaneamente sento glorificare il Sangue di Gesù! Si affretti l'ora del trionfo! q. 66: 6 marzo

 

768 Mi fai vedere un nido pieno di Sangue

O Signore, Tu mi previeni, Tu vieni come aquila reale sulla piccola preda, mi raccogli con la tua bocca e mi,porti in profondità segrete, nelle alture inaccessibili raggiunte solo dal tuo volo. Tu mi fai vedere un nido pieno di Sangue.

Non è il sangue delle prede uccise da te, ma è il Sangue stesso sgorgato dalle tue vene per nutrire le prede: è la vera, la viva Passione di Gesù.

Non è illusione, non è inganno questa visione di Sangue.

O Gesù, Tu mi accompagni in un altro nido segreto, pauroso, nel cavo della rupe, nel regno della tua morte, nella tua sepoltura e mi additi il drappo che ha avvolto il tuo corpo adorabile tinto di Sangue.

Spiega quel drappo.

O Signore, esso porta il segno vivo della tua Passione. Osserva più attentamente, devotamente.

Esso riporta i tuoi lineamenti, segna le tue ferite, o Signore, le tue piaghe; segna una storia di pianto, di stragi, di umiliazioni, di morte: la storia della Redenzione.

Leggi e piangi. Leggi e prega. Leggi e ama. Leggi e ascolta.

Se la tua anima sarà candida come quel lino candida per la grazia, per la retta intenzione per la fedeltà e l'umiltà io col mio Sangue vi imprimerò i miei lineamenti. Ma ricorda che ogni filo oscuro, nodoso, ogni piccolo rilievo può interrompere quei lineamenti!

La S. Comunione compie in me questo prodigio di potenza, di sapienza e di amore.

Non i soli lineamenti dice Gesù ma la vita completa della SS. Umanità si riflette, si avviva in te. q. 66 : 9 marzo

 

769 Questo è il prodigio che Tu vuoi operare!

O Signore, sii adorato! Grandi prodigi? Tu operi incessantemente!

Ma questo è il prodigio che Tu vuoi operare nelle anime: che esse vedano il Sangue Divino che sgorga da tutti i Calici del mondo, elevati sull'Altare del Sacrificio: vedere questo Sangue, offrirlo col Sacerdote e raccoglierlo senza vederlo scorrere, gustarlo senza esaminarlo al microspettroscopio, affidarsi alla sua virtù redentrice senza richiedere segni speciali.

La bocca che onora il mio Sangue, che lo celebra, che lo gusta, che lo invoca, glorifica il mio Sangue più dei prodigi perché nella sua glorificazione compiuta con la fede, con la speranza e la carità c'è il compimento della Redenzione. q. 66: 10 marzo

 

770 La Redenzione è il disegno della Divinità

La Redenzione è il disegno della Divinità.

Le sue meraviglie risuonano rivestite di splendori sulle labbra dei Profeti Gesù la incarna, la compie e s'immola segnando di Sangue la via misteriosa.

Ma gli uomini non s'accorgono di quella via di Sangue, dei tesori che Egli, il Signore, ha messo nelle mani della sua Provvidenza per condurre le anime al Cielo; e allora parla per bocca della Chiesa, per bocca degli Apostoli, dei Dottori, dei Santi.

Né si accontenta, e parla a ciascuna anima.

Quanto è commovente l'atto del Sovrano che vuol mettere, lui, nelle mani del povero l'elemosina del suo cuore: che spezza con le sue mani le catene dello schiavo!

Gesù, Lui stesso vuol mettere nelle nostre mani il prezzo della Redenzione. O Signore, Ti ringraziamo!

Quel prezzo gli sgorga dalle mani, dai piedi, dal Costato adorabile, e noi non ci accorgiamo.

Pretio magno!

Il prezzo del Sangue di Gesù! è Gesù! è l'Infinito! E il mio Dio!

Egli ci ha redenti a prezzo di Sangue e a prezzo di quel Sangue noi riacquistiamo il Signore, la sua amicizia, il suo perdono, la sua verità, la sua grazia, la sua santità, e ciò in proporzione della fede che abbiamo nel Sangue, dell'amore con cui lo invochiamo, della misura con cui lo riceviamo.

Il Sangue di Gesù è la preziosa margherita sepolta nel campo della Redenzione. Bisogna comperare il campo con la fede, vendendo noi stessi a Gesù, poi Gesù ci insegnerà a trovarvi la preziosa margherita.

Oh quante iridescenze ha questa margherita!

Venite e vedete! La Passione di Gesù è un fulgido sole che abbaglia chi lo contempla: il Sangue di Gesù è il mare senza fondo illuminato da quel sole; chi beve di quell'acqua, beve la luce, la forza, la speranza, la grazia, l'amore.

Non avete la fede? Il Sangue di Gesù ve la dà.

Vi manca la speranza? Il Sangue di Gesù la dona. Desiderate la carità? Il Sangue di Gesù accende, infiamma, abbrucia. Bramate la santità? Il Sangue di Gesù la comunica. Sospirate l'immortalità beata? Il Sangue di Gesù l'assicura. g. 66 : 16 marzo

 

771 Il cervo corre alle fontane

La sete spirituale è un grande dono: è la prima disposizione che avvicina l'anima a Gesù.

Il cervo corre alle fontane: quali fontane zampillano nel deserto del mondo? Non le vedete?

Da ogni Altare sale un getto misterioso che tocca il Cielo e ridiscende sulla terra irrorandola misticamente.

Venite, voi che non ne avete il prezzo, attingete.

O Signore, disgraziatamente ho nelle mani una vilissima moneta, il prezzo dei miei peccati, delle mie colpe, delle mie responsabilità.

Non importa dice Gesù il mio amore supera tutto questo, anzi, quanto più si dilaterà la conoscenza di queste manchevolezze tanto più si dilaterà il mio dono.

Il dono magnifico di Gesù è il suo Sangue

Nel Sangue di Gesù è il canto della creazione, della redenzione, della santificazione.

Non lo comprendo, il grande Mistero, ma mi lascio sorprendere dalla sua virtù; non so come aderirvi, ma mi lascio attrarre dalle sue bellezze; non so come agire, ma mi lascio sopraffare dalla sua grazia. Do a Gesù tutta l'anima.

L'anima che si unisce a Gesù si unisce al Padre e allo Spirito Santo!

Le grandi rivelazioni di Dio le sento, le gusto nel Sangue di Gesù, perché col Sangue di Gesù ricevo tutto Gesù, la sua divinità, la sua Anima, il suo Corpo e da Gesù ho la vita divina e con la vita divina tutta la verità.

Intendere il dono di Gesù vuol dire prestare a Lui l'anima perché lo accolga.

Il Sangue di Gesù mi rende la bellezza del suo Corpo, la potenza della sua Anima, la vita della sua Divinità.

Nel Sangue di Gesù trovo l'universo perché nel Sangue di Gèsù non trovo semplicemente il segno dell'amore di Dio ma tutto l'amore: non vi è solo il segno della Redenzione, ma tutta la Redenzione.

Il Sangue di Gesù spegne ogni sete: spegne la sete della mente, del cuore e del corpo.

Provate a domandare al Sangue di Gesù la spiegazione delle più alte verità dogmatiche, delle più alte questioni filosofiche, delle più intime esigenze dello Spirito, degli atteggiamenti soprannaturali. Il Sangue di Gesù risponde a tutto.

Viva il Sangue di Gesù! q. 66: 17 marzo

 

772 Rivela il tuo Sangue

La Passione del Getsemani. Gesù è immolato sull'Altare del Mistero e dà inizio alla sua Passione cruenta. Questo Mistero ci sgomenta, ci fa piangere, ci fa temere e tremare.

Nessuna mano ha colpito il mio Gesù, nessuna lancia l'ha squarciato; qui non ci sono né flagelli, né spine, né chiodi, nulla: nemmeno un atto di insulto o di violenza, eppure da tutte le membra adorabili sgorga il suo Sangue: gli occhi sono velati dal Sangue, la sua bocca ne è ripiena e il Cuore, il suo Cuore è rimasto come un calice vuoto nel santuario del suo Corpo dissanguato.

Rivela, o Signore, il Mistero della tua Passione. Rivela il Mistero del tuo Sangue.

Rivelati, o Signore, a chi vuoi, come vuoi, prima che tramonti questo Anno Santo di Redenzione.

Rivela il tuo Sangue! Fatti vedere, come io Ti vedo, asperso del tuo Sangue, ai tuoi Sacerdoti, alle anime costituite in dignità e in santità: la loro parola sarà ascoltata. Rivelati, o Signore, alle anime innocenti che non sanno mentire, che non sanno falsare. q. 66 : 18 marzo

 

773 Mi vuole più delicata nell'amore

Gesù mi vuole più delicata nell'amore verso di Lui. Sono fredda, misurata, rigida.

Forse nella vita non mi sono mai esercitata in questa tenerezza di espansione: ho amato le creature tutte con molto riserbo, ma Gesù non va amato così.

L'anima deve trovare per Lui la completezza anche nella forma dell'amore.

Abbraccio la Croce ripetendo: ah! se Gesù non fosse stato crocifisso non avrei il suo Sangue!

Bere nel Sangue di Gesù il gusto del dolore. Bere nel Sangue di Gesù la forza dell'amore. Bere nel Sangue di Gesù tutto Gesù! q. 66: 23 marzo

 

774 Il Sangue e i doni meravigliosi «Aqua sapientiae potabis eos» (Eccl. 15,3).

L'acqua della sapienza è il Sangue di Gesù che entra nell'anima con i frutti dello Spirito Santo, con i doni meravigliosi del suo amore.

Il Sangue di Gesù reca il dono del Timore di Dio. Timore dei giudizi divini, timore del Padrone sovrano che vigila sui servi ed sgomenta, ci fa piangere, ci fa temere e tremare.

Nessuna mano ha colpito il mio Gesù, nessuna lancia l'ha squarciato; qui non ci sono né flagelli, né spine, né chiodi, nulla: nemmeno un atto di insulto o di violenza, eppure da tutte le membra adorabili sgorga il suo Sangue: gli occhi sono velati dal Sangue, la sua bocca ne è ripiena e il Cuore, il suo Cuore è rimasto come un calice vuoto nel santuario del suo Corpo dissanguato.

Rivela, o Signore, il Mistero della tua Passione. Rivela il Mistero del tuo Sangue.

Rivelati, o Signore, a chi vuoi, come vuoi, prima che tramonti questo Anno Santo di Redenzione.

Rivela il tuo Sangue! Fatti vedere, come io Ti vedo, asperso del tuo Sangue, ai tuoi Sacerdoti, alle anime costituite in dignità e in santità: la loro parola sarà ascoltata. Rivelati, o Signore, alle anime innocenti che non sanno mentire, che non sanno falsare. q. 66 : 18 marzo

 

773 Mi vuole più delicata nell'amore

Gesù mi vuole più delicata nell'amore verso di Lui. Sono fredda, misurata, rigida.

Forse nella vita non mi sono mai esercitata in questa tenerezza di espansione: ho amato le creature tutte con molto riserbo, ma Gesù non va amato così.

L'anima deve trovare per Lui la completezza anche nella forma dell'amore.

Abbraccio la Croce ripetendo: ah! se Gesù non fosse stato crocifisso non avrei il suo Sangue!

Bere nel Sangue di Gesù il gusto del dolore. Bere nel Sangue di Gesù la forza dell'amore. Bere nel Sangue di Gesù tutto Gesù! q. 66: 23 marzo

 

774 Il Sangue e i doni meravigliosi «Aqua sapientiae potabis eos» (Eccl. 15,3).

L'acqua della sapienza è il Sangue di Gesù che entra nell'anima con i frutti dello Spirito Santo, con i doni meravigliosi del suo amore.

Il Sangue di Gesù reca il dono del Timore di Dio. Timore dei giudizi divini, timore del Padrone sovrano che vigila sui servi ed

esige riverenza e obbedienza; timore del Padre amoroso che benefica immensamente i suoi figli e vuol essere compreso, corrisposto, amato; timore di non avvertire il passaggio improvviso e rapido dello Spirito divino. Questo timore, che è frutto di puro amore, è il più gradito al Cuore di Gesù.

Temere che Dio passi inavvertito dall'anima, senza vederlo, senza sentirlo, senza seguirlo.

Il Sangue di Gesù reca il dono della scienza.

L'anima viene illuminata straordinariamente, così che abbraccia in un punto solo, la rivelazione, la storia, il trionfo: le Profezie, il Vangelo, l'Apocalisse. Al passaggio del Sangue di Gesù, ogni idea si avviva, la fede si ampia, si intensifica: non è più fede perché la luce divina dissipa ogni tenebra.

L'anima vede.

Al passaggio del Sangue di Gesù viene comunicato il dono della Pietà. Come può l'anima da sé contemplare i Misteri della Passione come si svolgessero dinanzi ai suoi occhi? Come fa da sé, a piangere e a godere, a deliziarsi in quel pianto e a mortificarsi in quel godimento? Chi accende nel cuore e comunica i sensi più vivi di una vita sovrumana che trova il suo alimento e il suo accrescimento nella speranza e nell'amore? [...]

Il Sangue di Gesù favorisce l'anima del dono dell'Intelletto: le fa intuire il senso arcano di ogni cosa, vede in tutto la volontà di Dio, le sue disposizioni, i suoi disegni di amore.

Vedi? in ogni anima c'è come il caos.

Il Sangue di Gesù muove le nobili energie, ordina le potenze, equilibra le forze, ordina la volontà, acuisce l'intelligenza, infervora il cuore e, dopo aver semplificato ogni atteggiamento, introduce l'anima nei segreti del Verbo. q. 67: 34 aprile

 

775 Il Verbo si è fatto carne «Et Verbum caro factum est!»

Il Verbo di Dio si è fatto carne, si è fatto Sangue per donare a noi, nella sua Carne e nel suo Sangue, la vita divina, la vita eterna, la vita del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.

O Misteri altissimi! O Misteri profondi, che avvolgete in un solo amplesso la terra e il Cielo, il Creatore e la creatura, il Salvatore e l'anima salvata, il Redentore e l'anima redenta!

Ogni anima, per la S. Comunione, diventa il calice misterioso

entro cui si rinnovano le meraviglie della Incarnazione, i prodigi della Redenzione. q. 67: 9 aprile

 

776 Come ricevere il Sangue ad ogni istante?

Chiusa nel tuo Costato, raccolta nel tuo Cuore, immersa nel tuo Sangue, che posso desiderare di più?

Una stilla sola del tuo Sangue salverebbe il mondo.

Una stilla sola di Sangue trasforma il nostro essere, sazia la nostra sete di amore e di felicità, riordina la vita morale, completa la vita spirituale, comunica la vita soprannaturale.

Non avete fede perché non bevete il mio Sangue. Non avete speranza perché non gustate il mio Sangue.

Non avete la carità perché non conservate il mio Sangue. Oh Signore, come riceverlo ad ogni istante?

Invocalo spiritualmente, scenderà in te, t'investirà, t'inebrierà. q. 67: 10 aprile

 

777 Tra le mani sacerdotali

Io mi domando come il Sacerdote possa toccare la terra mentre il Sacrificio che compie e a cui partecipa lo mette in diretta comunicazione con Dio, lo fa diventare alter Christus nel momento in cui pronuncia col cuore, con la bocca, col desiderio, con le intenzioni: Questo è il mio Corpo Questo è il mio Sangue.

Io mi domando come mai Gesù resti tra le mani Sacerdotali e non le abbruci; come quelle mani tocchino Gesù e non si sentano tremanti, paralizzate, trasumanate e non si vedano ricolme di Sangue. q. 67: 17 aprile

 

778 Il Sangue, chiave che ci apre il cielo

Il Sangue di Gesù è la chiave che ci apre il Cielo.

Questo pensiero è diventato in me una realtà meravigliosa. O Signore, Ti ringrazio!

Ho assistito al trapasso di un'anima e ho provato un senso di commozione profonda. Giammai il Mistero della morte mi parve così solenne.

Ho avuto l'impressione di sentire attorno a me le grandi ali della misericordia di Dio, ma il fervore che mi suscitava in cuore era il pensiero che io potevo coprire del Sangue di Gesù quell'anima che si presentava al giudizio di Dio.

Coprire le anime del Sangue di Gesù!

è l'atto più devoto, prezioso, efficace con cui si accompagna l'anima all'ingresso nel Cielo.

Il Sangue di Gesù segna la via, la illumina, la allieta. Beata l'anima che si presenta a Dio con le mani ricolme del suo Sangue.

è l'unico tesoro che valga a saldare i nostri debiti, a ottenerci il perdono, la misericordia, il regno del nostro amantissimo Iddio. O Mistero adorabile della Redenzione!

O Sangue prezioso del mio Gesù, versato dal mio Signore fra gli strazi della sua Passione per riconquistare le nostre anime, scendi su quest'anima che sta per presentarsi all'Eterno Giudizio.

O Sangue di Gesù, avvolgi e rivesti quest'anima creata dal Padre, redenta dal Figlio, santificata dallo Spirito Santo: purifica quest'anima; lava le sue colpe, ripara le sue ingiustizie, salda i suoi debiti, avvalora le sue preci, riempi le lacune delle sue omissioni, impreziosisci i suoi desideri, corona la sua fede, completa la sua speranza, perfeziona il suo amore.

Come è bella la morte se l'anima del morente è rivestita della porpora di Gesù!

O Signore, io non mi comprendo più.

La morte splende ai miei sguardi più della vita: la vita mi appare una morte penosa.

O Signore, lasciami vivere in quest'atmosfera di fede che mi dà tanta pace e tanta luce: una illuminazione, una elevazione inesprimibile.

Circondiamo il letto dei morenti invocando il Sangue di Gesù. Accompagniamoli con questo viatico divino fino alle soglie del Cielo; scendiamo nel Purgatorio recando i calici ricolmi dell'acqua zampillante alla vita eterna. q. 67: 20 aprile

 

779 Insegnate alle anime...

Io ho versato il mio Sangue dice Gesù sotto la violenza il dolore, in mezzo a strazi inauditi! Io ve lo do nell'amore. Attingete a quest'onda divina, ricoprite le vostre anime della mia veste rossa; bevete, vivete.

Insegnate alle anime a ripetere spesso: O Sangue di Gesù, cancella le mie colpe.

O Sangue di Gesù, dammi la forza nelle tentazioni.

O Sangue di Gesù, accresci in me la virtù, guidami al Cielo, donami la santità.

Come dirò le meraviglie della misericordia del Signore? q. 67 : 22 aprile

 

780 La S. Comunione fatta sotto la Croce

Ricevimi sotto la Croce, ricevimi Crocifisso, sanguinante, agonizzante. Ricevimi Sacerdote e Vittima, Altare e olocausto: la Comunione sarà di un'efficacia straordinaria, di una perpetuità fruttuosa, una manifestazione sensibile.

La S. Comunione, fatta sotto la Croce, diviene oggetto di speciali compiacenze da parte della SS. Trinità che si comunica all'anima in modo inesprimibile.

La potenza del Padre glorifica l'Incarnazione, la Sapienza del Figlio glorifica la Passione, l'Amore dello Spirito Santo glorifica la Resurrezione, e l'anima, dinanzi a questi splendori, si sente immersa, naufraga in questi abissi del Mistero: si sente vivere e morire, morire e risorgere, contemplando e amando; nutrendosi del cibo della verità e bevendo al calice dell'amore. è questa la Comunione della SS. Trinità?

Il Sangue di Gesù mantiene l'equilibrio della vita sovrumana che vigoreggia sotto la Croce come il fiore baciato dal sole, irrorato,dalla pioggia, accarezzato dall'aura sboccia in una completezza di tinte e di fragranze. q. 67: 23 aprile

 

781 Hai lasciato circolare liberamente il mio Sangue

Ecco: l'anima vive e opera nelle membra, per i sensi, con le facoltà; per la S. Comunione è Gesù che vive e opera nell'anima, per la Comunione ancor più alta della SS. Trinità l'anima è elevata nella vita di Dio, dove si inabissa come l'atomo invisibile nel raggio infuocato del sole.

Mi chiedo: come è possibile che avvenga in me ciò che io sento?

Ecco, tu hai lasciato circolare liberamente in te il mio Sangue: esso ha dato alla tua vita intima possibilità straordinarie. Presentami le mani. Vedi? possono disporsi a calice e se si facessero ampie come il mondo, le saprei riempire di Sangue, e ancora non avrei saziato la mia sete di espansione.

Pensami accanto a un'anima: in un'anima sola con tutte le ricchezze della mia Passione.

La fede ti accompagnerà a contemplare questo martirio divino di amore che è la Redenzione; che dura da secoli e che non si estinguerà più. La speranza ti unirà a quel martirio: la carità farà di te una piccola ostia immolata al trionfo del mio Sangue. q. 67 : 24 aprile

 

782 Chi parlerà coraggiosamente del Sangue?

La S. Comunione mi attrae alle soglie della eternità, ai confini del regno divino, dove sono gli spiriti beati, le schiere angeliche e la manifestazione della gloria divina.

La S. Comunione mi tiene elevata così negli arcani della vita sovrumana e il Corpo e il Sangue di Gesù, divenuti vera sede dell'anima, danno all'anima stessa l'intuizione della vita ineffabilmente unita a Dio: unita per la luce che ne riceve, per l'adesione alle sue espansioni, per la consumazione nella sua carità.

Gesù sostiene l'anima in un atteggiamento inesprimibile: essa è dinanzi al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo, e vive accogliendo i doni mirabili della Potenza, della Sapienza e dell'Amore; doni che si racchiudono nel Sangue adorabile e che diventano la glorificazione più bella da parte dell'anima che vi corrisponde della Potenza, della Sapienza e dell'Amore di Dio.

Oh! ditemi che gli Angeli ringraziano, adorano, benedicono, invocano anche per noi! Che posso fare io, misera creatura? Io sono indegna di conoscere, di pregare, di amare il mio Dio: quanto più sono indegna di avvicinarmi a Lui, di immedesimarmi col suo spirito! Comunione di spirito e di Sangue!...

Cantate Domino canticum novum!

Ogni manifestazione del Signore deve suscitare il cantico dell'esultanza.

E fino a quando si dovrà seppellire il tesoro della divina rivelazione? Chi schiuderà questa via nel mondo perché in essa trovino luce e pace i cuori smarriti?

Chi parlerà coraggiosamente, ampiamente del Sangue di Gesù?

Non c'è predicazione più efficace di quella che si ispira a questo Mistero. Ma per iniziarla occorre sacrificio e rinunzia. Rivela, o Signore, la virtù del Sangue prezioso. q. 67: 26 aprile

 

783 Sento che il trionfo del Sangue brillerà

Io sento che il trionfo del Sangue di Gesù brillerà nei secoli come nuova espansione di misericordia e come conquista delle anime.

Il Sangue di Gesù apparirà come salvezza del mondo, come via da salire, come verità da comprendere, come vita da invocare. Vita che avrà il suo coronamento quando le anime avranno la coscienza di bere e vorranno bere il Sangue Divino.

Il mio proposito: annientarmi per lasciar agire, parlare, trionfare il Sangue di Gesù. q. 67: 28 aprile

 

784 Vedo due correnti

Lo Spirito Santo mi fa contemplare gli splendori del Sangue di Gesù. E la misericordia degli ultimi tempi: la misericordia che può salvare le anime giunte all'orlo del sepolcro, incredule ed empie: la misericordia che glorifica la Potenza, la Sapienza, l'Amore.

Vedo due correnti che seguono il cammino delle anime: una corrente di lava che abbrucia e fossilizza le opere dei cattivi; una corrente di Sangue che fa rifiorire meravigliosamente le opere dei buoni.

O Signore, chi porterà il tuo Sangue nelle anime in colpa? Chi avrà coraggio di deporlo nel fango, tra i vermi e lo strame? O Signore, è possibile?

Il Mistero è qui. Dare la vita per quelli che l'hanno perduta calpestando il Sangue della Redenzione.

Apostoli del Sangue di Gesù, sorgete a milioni a circondare il Cuore adorabile, le membra straziate: attingete il Sangue di Gesù e recatelo alle anime più infelici e più degradate.

Il Sangue è acqua che lava, fuoco che abbrucia, forza che ravviva, bellezza che adorna, bontà che ripara, santità che glorifica. è tutto Gesù.

Vorrei dice Gesù che ogni anima diventasse il mistico Sacerdote del mio Sangue. Lo potrebbe essere: basta la fede e l'amore. q. 67: 29 aprile

 

785 O Signore, perdona loro

Alla Consacrazione mi raccolgo sotto la Croce di Gesù intendendo di portarvi tutte le anime che vivono nel mondo.

Molte di esse, forse, sono in peccato; molte bestemmiano il Signore; molte non lo conoscono.

O Signore, ripeto la preghiera di Gesù, perdona loro perché non sanno quel che si fanno.

Perdona per il Sangue di Gesù che sgorga dalle sue piaghe adorabili.

O Signore, molte anime, più di centomila, passeranno oggi alla eternità; ripeti a tutte: Oggi sarai con me in Paradiso. Il regno eterno fu ricomprato per esse dal Sangue di Gesù.

O Signore, vedo sotto la Croce la Chiesa e i fedeli, i Pastori e le pecorelle, i Sacerdoti e i popoli.

Dona, o Signore, i tesori della Chiesa a tutte le anime e dona tutte le anime in eredità alla Chiesa.

Quei tesori li ha acquistati il Sangue di Gesù e quelle anime sono la sua eredità.

O Signore, vedo sotto la Croce i traditori, gli eretici, i pagani, gl'infedeli. O Signore, non abbandonarli.

Gesù ha riparato le loro iniquità col suo Sangue prezioso: Gesù fu abbandonato da Te per lasciare ad essi generosa e completa la tua misericordia. q. 67: 30 aprile

 

786 La Croce nel cuore di Maria

«O quam tristis et afflicta fuit illa benedicta Mater Unigeniti!».

La Croce nel Cuore di Maria. è tutta la Passione, tutta la vita adorabile del Redentore, da Betlemme al Calvario, dal Calvario nelle anime, dalle anime che la comprendono a quelle che la calpestano.

E tutta la Passione con le sue umiliazioni, le sue agonie, i suoi strazi, il suo Sangue.

La Croce è tutta impregnata di Sangue: per questo ha la virtù taumaturga del Cristo e, toccandola, può operare prodigi ancor più della veste di Gesù.

La Croce ha operato nel Cuore della Vergine SS. quello che ha operato in Gesù: strazi, angosce, agonie; ma appunto per questo Maria può ottenere e comunicare alle anime i frutti mirabili della Redenzione.

La Croce applicata a sorreggere il Corpo di Gesù è l'immagine della grazia applicata a sorreggere l'anima.

Il Corpo ha la forma della Croce, la Croce riproduce la forma dell'uomo.

La Croce di Gesù accolse le sue membra adorabili senza un pensiero, senza un sentimento di adesione, di compassione. Non lo poteva concepire.

Se avesse saputo! Se avesse capito! Se le fibre di quel legno avessero potuto gustare la virtù, le fragranze del Sangue Prezioso!

Noi possiamo fare tutto questo. Le fibre del nostro cuore possono aderire al tocco di Gesù, piegarsi, spezzarsi, addolcirsi, favorirgli un dolce riposo.

Nella S. Comunione Gesù entra nell'anima con la sua Croce e le dice: Lasciami deporla qui.

Come sarebbe contento se le anime tendessero le braccia, almeno volgessero lo sguardo verso la Croce.

La Croce è piantata sul mondo, il vero Calvario, e dalle altezze del Mistero in cui si manifesta, effonde sulla terra luce, grazia, pace, santità, amore.

La Vergine Benedetta m'insegni a contemplare, ad amare, a glorificare la Croce e il Sangue di Gesù.

L'anima avanza fino a un certo punto: poi s'arresta, le manca l'attitudine a vedere, a muoversi in una atmosfera incomprensibile. Allora viene Gesù, prende l'anima e la porta verso le altezze di Dio. q. 67: 2 maggio

 

787 Maria ti condurrà a Gesù Crocifisso

«Fac me plagis vulnerari, fac me Cruce inebriari et cruore Filii! ».

Vuoi intendere la Passione di Gesù, il Mistero della Croce, il Mistero del Sangue di Gesù?

Guarda Maria sotto la Croce. Prega Maria accanto dalla Croce. Invoca Maria immolata dalla Croce.

Maria ti condurrà a Gesù Crocifisso, ti unirà a Gesù Crocifisso, ti disseterà del Sangue di Gesù Crocifisso, ti stabilirà nella vita di Gesù Crocifisso.

Maria è accanto alla Croce, immobile come la Croce, straziata come Gesù. Avvolta di Mistero come l'universo è avvolto dalla tenebra che scende dal Cielo e sale dalla terra nel momento della morte di Gesù.

O Maria, introducimi in questa tenebra per illuminarmi con la tua fede, per avvicinarmi ancora alla morte di Gesù. q. 67: 3 maggio

 

788 La Vergine, vera custode del Sangue

La Vergine è la vera custode del Sangue di Gesù.

Lo ha contemplato scendere sul Calvario tra i gemiti della Vittima augusta e le urla dei carnefici, lo ha visto scendere goccia a goccia, sulla terra fredda e inerte, inconscia del suo pregio, incapace di onorarlo e di gustarlo.

Ma là, a' piè del Calvario, sarebbero venute a migliaia, a milioni le anime per adorarlo, per invocare, per riparare, per impetrare.

Da quel Sangue avrebbero attinto la forza redentrice, la vita santificatrice.

O Maria, o Mamma celeste, conducimi col tuo spirito presso la Croce, insegnami a ricevere il Sangue Divino, a ricevere Gesù vivo e vero immolato sull'Altare. O Comunione di Sangue! Comunione fatta a' piè della Croce per bocca del Sacerdote, per le mani di Maria. q. 67: 7 maggio

 

789 La scienza della Croce

La scienza della Croce non richiede nessuna disposizione speciale per essere accolta: basta la buona volontà, resa sincera dall'amore.

Le cognizioni più semplici di questa scienza sono fari luminosi per tutte le anime, per tutto il mondo: solo per esse l'anima può raggiungere la santità.

L'anima non può né purificarsi, né perfezionarsi, né acquistare le cognizioni della Sapienza celeste, né intendere la voce di Dio, né elevarsi nel Mistero, né gustare le intime comunicazioni, né trarne profitto senza il dono della Scienza, senza le meravigliose conoscenze della Croce.

La Scienza della Croce non cambia metodi, né sistemi: non invecchia mai, ha un vigore sempre nuovo, atteggiamenti ineffabili e splendori divini. La scienza della Croce è la Scienza recata da Gesù sulla terra, scelta da Lui come programma della sua vita umana, programma di Redenzione e di amore.

O Gesù, e chi può preferire altra scienza che non sia quella manifestata da Te?

La Scienza della Croce, della Passione, del Sangue prepara l'anima a conversare con Dio.

La completezza di questa scienza si ottiene con la rinuncia perenne di sé, con la spogliazione totale di ogni cosa, perfino dei propri dolori, per vivere, sentire e adorare quelli di Gesù.

Per la grazia del suo Sangue prezioso l'anima intende la profondità degli insegnamenti divini, e mentre conosce la sublimità del linguaggio arcano, vede ampliarsi nelle profondità dello spirito la luce e la bellezza delle sue manifestazioni; sente di trovarsi bene soltanto in quella via di spogliazione perfetta; sente che, per il dono della Scienza, sale al Signore col linguaggio di tutte le cose e raccoglie da esse quello di Gesù; sente che al mondo vi è una sola scienza sicura, stabile, efficace: quella che attinge dal Sangue di Gesù. q. 67: s.d.

 

790 La Pietà e il Sangue

La Pietà è il dono sublime che si riceve abbondantemente sotto la Croce, insieme al Sangue prezioso della Redenzione. Non c'è pietà più profonda e sincera e sublime di quella che stringe l'anima accanto alle piaghe di Gesù, fissandola nei suoi dolori, compenetrandola della sua Passione adorabile [...]

La Pietà ha il suo centro di potenza e di irradiazione nella S. Comunione, nel Sangue di Gesù. q. 67: s.d.

 

791 Il Timore e il Sangue

O mio adorato Gesù, per il Sangue prezioso uscito dal tuo Cuore Santissimo, trafitto dalla lancia, concedimi il dono del santo Timore di Dio.

Il Timore di Dio è il principio e il frutto di tutti i doni, la custodia di essi e il mezzo per gustarli e accrescerli [...]

Segno certo del Timore di Dio è il riposo sulla Croce. Se l'anima è unita alla Passione di Gesù e vive nelle sue piaghe e nel suo Sangue, è segno certo che ella teme il Signore, se non altro perché attingendo a quella sorgente di vita, corrobora e perfeziona il suo timore nella virtù della Passione. q. 67: s. d.

 

792 La tua Sapienza mi faccia gustare il Sangue

Pare che lo Spirito Santo si arresti dinanzi al Sangue di Gesù, che è il dono supremo del Figlio di Dio, recato in terra per volere del Padre. Su quel dono si edifica la Chiesa, la santità delle anime, il trionfo della Redenzione.

Fuoco e Sangue! Sangue e Fuoco! Chi può resistere?

O Spirito Santo, entra nella mia povera anima con i tuoi doni divini.

Vieni, o Spirito adorabile, promesso da Gesù, e la tua Sapienza mi faccia gustare il Sangue Divino; l'Intelletto mi guidi nella contemplazione di questo Mistero; il Consiglio mi suggerisca i mezzi per accogliere la sua virtù e mi additi la via per seguirne le attrazioni; la Fortezza mi sostenga nella invocazione e nella fiducia del suo trionfo nella Chiesa e nel mondo; la Scienza accresca in me le conoscenze di sì grande Mistero; la Pietà ne alimenti la devozione e intensifichi la mia dedizione; il Timore di Dio mi renda vigilante onde non perda nemmeno una ispirazione, non lasci senza corrispondenza nemmeno un richiamo e non cessi dall'invocare sulla mia anima e sul mondo i tesori del Sangue Divino. q. 67: Pentecoste

 

793 Nel Calice: acqua, Sangue e fuoco

Dinanzi a Dio è sempre il Calice del Sangue di Gesù vivo e vero, che si offre, che impetra, che ripara, che glorifica la Divinità. Non v'è altro fiore, altro frutto, altro incendio, altro olocausto più santo, più accettevole, più efficace.

C'è in quel Calice l'acqua, il Sangue, il fuoco: l'espiazione, la redenzione, la santificazione; l'essenza divina, la virtù divina, la carità divina effusa per la redenzione delle anime.

C'è la nuova creazione di amore. q. 67: 26 maggio

 

794 Questa la via comune

Questa notte dicevo: O Signore, lasciami nella via comune. E sentii rispondere: Questa dovrebbe essere la via comune. Attingere la vita dal Sangue di Gesù, vivere in quel Sangue, operare con quel Sangue, morire per quel Sangue.

Che c'è al mondo di più grande, più potente e più efficace per unire l'anima a Dio?

I carismi dello Spirito Santo sono comunicati dal Sangue di Gesù, sono estesi dal Sangue di Gesù, sono manifestati dal Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù è il prezzo del campo della Chiesa e questo campo diventa tanto più esteso, fecondo e benedetto quanto più il Sangue è invocato, accolto, onorato, glorificato.

Il Sangue di Gesù è più che la profezia: le racchiude tutte; è più che il dono delle lingue: le compendia tutte; è più che qualsiasi visione: le manifesta tutte; è più che il dono dei miracoli: li compie tutti. q. 67: 27 maggio

 

795 Corpus Domini! Sanguis Domini!

Il Mistero del Verbo Incarnato: il Mistero della Potenza infinita, della Sapienza divina, della Bontà eterna.

Corpus Domini! Parola che gronda Sangue, che sprigiona fuoco! Parola divina che, al pronunziarla soltanto, l'anima trasalisce, si inebria, s'immerge nel Mistero.

Corpus Domini! Che è il fiore senza vita, la luce senza calore, l'occhio senza pupilla, il labbro senza parola, il corpo senza sangue?

Sanguis Domini! Parola divina!

L'anima corre su questa parola, sale, si estende, si sprofonda, torna ad ampliarsi, non si sazia se non trova l'infinito. E l'infinito è il Sangue di Gesù che le dischiude le sue sorgenti sterminate e inesauribili.

La Chiesa canta: «Cibavit eos ex adipe frumenti: et de petra melle saturavit eos». Il pingue frumento è Cristo: la rupe è Cristo Crocifisso; mistica rupe che salva il mondo dal castigo della Giustizia Divina, rupe inconcussa che regge a tutti gli eventi e li domina e li vince; rupe altissima che congiunge la terra al Cielo.

L'immacolato vertice di questa rupe sfolgora di gloria per l'UomoDio, che vi è salito per additare agli uomini la via nuova, alta e sicura; la via aspra ma luminosa e rapida, la via infallibile che segna il ritorno al Padre e c'invita a seguire Gesù.

E Gesù da quella rupe arcana, dalla sua Croce adorabile, versa su di noi torrenti di vita soprannaturale, il miele squisitissimo di cui parla il salmista e che gli uomini ancora non comprendono nella sua divina realtà, bellezza e potenza.

Sanguis Domini! La rupe fu percossa dalla mano del peccatore e diede Sangue; ma no, fu percossa dalla stessa mano misericordiosa di Dio; e dalle fenditure sgorga il miele prelibato, il Sangue del Redentore.

Venite, accorrete, bevete, accostatevi al fiume che passa e non ritorna: bevete, gettatevi in quelle onde di vita divina.

O Signore, la mia voce si sperde: invano io prego, invoco, supplico che Ti ascoltino.

No, non si perde nulla: la tua voce è raccolta dallo stesso Redentore che la introduce nelle piaghe da cui sgorga la vita. Ascolto ancora ciò che canta la Chiesa con le parole del Profeta: «Aperis Tu manum tuam: et imples omne animal benedictione».

Il Profeta avrà contemplato le mani sanguinanti di Gesù? Sì, le ha contemplate, dal momento che disse: hanno forato le mie mani e i miei piedi.

O mani santissime del mio Dio, che portaste sulla terra il Verbo Incarnato: o mani adorabili di Gesù, che vi apriste sulla Croce per riempire il mondo di benedizioni: mani invisibili dello Spirito Santo, che ci recate quel Sangue, che ci avvicinate a quel Sangue, che ci immergete in quel Sangue, io vi adoro, vi benedico, vi ringrazio, vi amo, vi contemplo!

Mani adorabilissime del mio Dio raccoglietemi dal fango della mia miseria, purificatemi col vostro contatto, rendete degna l'anima mia delle vostre misericordie.

Comunione di Sangue! Comunione di fuoco! Comunichiamo al mondo questi splendori! Comunichiamo queste benedizioni!

O Signore, come s'ampliano i pascoli del tuo Regno! Chi può solo pensare alle tue manifestazioni nella eternità, alle tue manifestazioni attraverso Gesù, attraverso le creature?

Chi può dire che cosa avviene nell'anima che riceve, che aderisce, che si unisce a Gesù?

Ma chi manifesterà queste arcane meraviglie? L'eternità.

Bevi col Sangue la verità, lo zelo, il dolore, l'amore, bevi la vita eterna.

O Sacramento del Re Divino! O Re del Sacramento!

O Sacramento del Cielo, Sacramento della terra: o Sacramento che racchiudi il diritto, la legge, la verità, la vita, la santità, l'immortalità beata, suggella tutto questo col Sangue adorabile! q. 67: 31 maggio

 

796 Gesù insiste: portami altre anime

Oggi il Cuore SS. di Gesù si presenta ad un'anima indegnissima: si presenta con gli stessi simboli, per gli stessi scopi, attraendo lo sguardo, il pensiero e la contemplazione sulla profonda ferita del Cuore che dà Sangue, Sangue e Sangue.

E ripete: Entra e bevi, entra e porta con te le persone care, quelli che vuoi beneficare. E io vi porto quelli che m'aiutano a santificarmi: i suoi Ministri; vi porto il Padre dell'anima mia perché più di me e meglio di me sia illuminato dagli splendori del Mistero, attratto, compreso della Passione di Gesù, riempito di Sangue. E Gesù insiste: Portami altre anime.

E io vi porto la famiglia, l'Istituto, tutte le anime che hanno rapporto con l'Istituto: i poverelli, i malati, i bimbi, i vecchi, gli sventurati.

La ferita si fa ognor più ampia, come se non vi fosse entrato nessuno, e il Sangue sgorga dalla ferita come non fosse raccolto da nessuno.

Portami altre anime.

E intendo di portarvi tutte quelle che vivono sulla terra, le anime del Purgatorio, e vedendo che la misericordia divina si estende e si espande a misura che l'anima vi attinge, sarei tentata di portarvi perfino quelle che sono nell'Inferno.

Porta quelle che sono sull'orlo dell'abisso, quelle che stanno per precipitarvi e perdersi eternamente.

O Misteri del Sangue di Gesù! Perché non li comprendiamo? Perché non vi pensiamo?

E Gesù ripete: Vieni e portami le anime che dovranno comparire alla vita: avranno il suggello del mio Sangue; presentami anche le anime che sono in Cielo purificate dal mio Sangue. Il mio Sangue opera in terra e in Cielo.

Gesù spesso insegna alla piccola anima la preparazione alla S. Comunione: preparazione che gli è più gradita di qualunque altra.

Invece di cercare in te un motivo di giusto dolore per i peccati commessi, contempla le mie piaghe, vedi il Sangue che ne sgorga, pensa alle sofferenze causate alla Sacra Umanità; alla mia morte prodotta da quelle piaghe e'dall'effusione del Sangue. Il dolore e l'amore sgorgano a fiotti da questa contemplazione.

E Gesù continua: Se un bambino, sbadatamente o anche con animo cattivo, avesse ferito le membra del padre suo e lo vedesse languente, morente, tendergli le braccia nell'espressione del più grande affetto e del perdono più generoso, che farebbe? Se poi quel padre tenerissimo gli ripetesse: Avvicinati, deponi un bacio sulle mie ferite, le guarirai: bevi il Sangue, mi darai nuova vita, grande gioia e gloria vera; che direbbe, che farebbe quel bambino? q. 68: 1 giugno

 

797 Il Verbo fatto Carne, fatto Sangue per me

O meraviglie della carità di Dio! Se ci avesse donato la parola del Verbo, comprensibile a noi, se ci avesse avvolto della sua luce, se ci avesse riempito del suo amore, ci avrebbe già beneficato a dismisura. Ma quando io contemplo il Verbo fatto Carne, fatto Sangue per me: il Verbo di Dio che assume un cuore, che in quel Cuore mette tutti i tesori della sua Potenza, della sua Sapienza e della sua Bontà; che crea in quel Cuore la sorgente inesauribile della sua vita divina, comunicabile con lo stesso Corpo e lo stesso Sangue, che rimane all'anima mia se non prostrarsi nella polvere e adorare e benedire questo Mistero incomprensibile? q. 68 : 4 giugno

 

798 Vedi quanto Sangue? Bisogna glorificarlo

Alla Consacrazione Gesù mi dice: Vedi quanto Sangue? Ogni Sacerdote consacra ed è tutto il mio Sangue che sgorga da ogni Consacrazione. Non basta offrirlo a Dio, bisogna onorarlo, glorificarlo; bisogna invocarlo e riceverlo, riceverlo e conservarlo, conservarlo e comunicarlo. Il Sangue di Gesù è lo splendore del Tempio Santo; è la. ricchezza del Cuore; è la vita stessa del Cuore che sovrabbonda, che zampilla alla vita eterna e che discende sulla terra fecondando ogni anima che crede, che spera, che ama. E una fonte celeste dischiusa per la Redenzione del mondo e che non verrà meno giammai. q. 68: 6 giugno

 

799 O Calice adorabile del Cuore di Cristo!

Chi celebrerà le lodi del Cuore di Gesù?

Il suo Sangue Divino. Non c'è linguaggio più nobile, né armonia più deliziosa, né laude più degna di quella che sgorga dal Sangue adorabile di Gesù.

Canta, o Calice adorabile del Cuore di Cristo, gli splendori del Sangue [...]

I Santi hanno bevuto al Calice del Cuore di Gesù la loro santificazione: hanno compiuto i miracoli per virtù del Sangue: hanno convertito le genti perché le loro labbra erano asperse di Sangue, hanno seminato l'amore perché sovrabbondavano di Sangue.

La più bella lode che si possa rivolgere al Cuore di Gesù consiste nello zelare il mistero del Sangue prezioso.

O Signore, io non so chiedere più nulla, né per me, né per gli altri, non vedo nulla, non sento nulla. Una sola cosa mi attrae: il Sangue di Gesù. Voglio glorificarlo. La sua gloria sarà la mia santificazione. q. 68: 13 giugno

 

800 Cuore di Gesù, donaci il tuo Sangue!

O Cuore di Gesù, tu sei la fonte viva desiderata dal cervo assetato, bramata dalle nostre anime bruciate dall'arsura del mondo. Donaci le tue acque vitali, donaci il tuo Sangue, donaci la sua virtù, la sua vita, la sua bellezza, il suo fulgore, il suo amore. Che possiamo desiderare se non di unirci alla tua carità per avere i frutti della tua Redenzione?

Posta sulla collina mistica della Chiesa, l'anima sospira a Te, ti invoca, batte le ali per gli spazi della grazia che Tu stendi fra lei e il Padre.

O Gesù, vieni a prendere quest'anima ricoperta del tuo Sangue, nutrita del tuo Sangue venduta al tuo Sangue. q. 68: 19 giugno

 

801 La santità non è una veste di lusso

Chi ha provato ad accostarsi alla fonte adorabile del Cuore di Gesù, non ha più potuto staccarne le labbra, né il pensiero, né il cuore. L'anima è là, aderente alla ferita: è là, che beve l'onda pura e deliziosa della vita comunicata dal Sangue di Gesù.

Non ditemi che queste cose alte e profonde, ineffabili e mirabili sono per i Santi: sono per tutti noi; Gesù ce le manifesta perché ci dispongono alla santità.

E la santità non è una veste di lusso concessa ai privilegiati: è il rivestimento nuziale che Gesù dona a tutti quelli che bevono il suo Sangue.

La santità è la fecondità del Sangue di Gesù: meravigliosa fecondità quando trova un terreno che corrisponde, che si lascia lavorare, scavare, travolgere. Il Sangue di Gesù è Lui stesso vita e santità. è la vita del Verbo Incarnato, la santità del Dio Umanato. Adoriamo, benediciamo, ringraziamo. q. 68: 22 giugno

 

802 La casa che ospita Gesù

Prima di edificarvi la casa che vi ospita, pensate di fabbricare nell'anima la casa che ospita il buon Dio, la casa che ospita Gesù. Come si costruisce questa casa spirituale, questo edificio mistico dove il Signore scenderà a compiere i suoi Misteri? Col Sangue di Gesù. Esso è la pietra di base, è muro di difesa, è ornamento, ricchezza, luce, attività, splendore.

Il Sangue di Gesù è l'artefice sommo di ogni perfezione. La piccola anima intende queste grandi cose, le vede: vede Gesù, sole divino che scende ad investirla.

Egli è in Cielo e vi irraggia la sua gloria; è nei secoli, e vi irraggia la sua potenza; è nelle anime e vi irraggia la sua misericordia. Come posso riceverti, come posso rifletterti, mio Dio? q. 68 : 2,5 giugno

 

803 Schiudetevi, o cuori, alle effusioni del Sangue

Tutto il regno di Dio è attorno all'anima; vi circola quando il Sangue Divino scorre liberamente e fisicamente nelle membra, spiritualmente e misticamente nello spirito. Allora l'apparenza racchiude il Mistero dei misteri: il mistero della grazia, il mistero della Redenzione, il mistero dell'unione.

Schiudetevi, o cuori, alle effusioni del Sangue di Gesù: dilatatevi, o anime, sul campo sterminato della divina misericordia: la vita non sarà più una semplice apparenza, ma la più alta realtà. q. 68 : 26 giugno

 

804 Bevo il Sangue da ogni ferita

Bevo il Sangue da ogni ferita, mi inabisso nell'oceano di dolore e di amore che sgorga dal Cuore di Gesù col suo Sangue: chiedo luce, generosità, santità: chiedo il patimento nella gioia per dare a Gesù testimonianza di gioia nei patimenti.

Chiedo il Sangue per i Sacerdoti che sono in Purgatorio. E triste che nessuno vi pensi! q. 68: 28 giugno

 

805 La S. Messa è una creazione completa

Io dice Gesù ho ricomprato il mondo col mio Sangue, l'ho salvato col mio Sangue, l'ho redento col mio Sangue. Ora bisogna santificarlo e la santificazione è ancora nel mio Sangue.

Comprendano i popoli questo Mistero, lo adorino, lo contemplino, vivano sotto la sua luce, operino nel suo amore. Portatemi molte anime all'Altare, o miei Sacerdoti, tutte le anime ed offrendo ad esse il mio Corpo e il mio Sangue insegnate a riceverlo con penetrazione, con fede, con sincera supplica. La S. Messa è una creazione completa, perfetta, infinita: cercate in essa la luce, l'aria, l'acqua, il calore: mangiando il Corpo di Cristo e bevendo il suo Sangue avete tutto. Corpus et Sanguis! è necessario far comprendere che le anime ricevono col Sacramento il Corpo e il Sangue: tutto il Sangue che circolava nel mio Corpo: il Corpo che era il vaso del Sangue. q. 68 : 13 luglio

 

806 Ho raccolto la voce delle Piaghe

Incontrandomi con Gesù, unendomi a Lui nella Santa Comunione, ho raccolto la voce delle Piaghe santissime. La mano destra sembrava dirmi: Io ho ricomprato la creazione umana.

La mano sinistra sembrava dirmi: Io ho riordinato la creazione. Il piede destro sembrava dirmi: Io le comunico la santità.

Il piede sinistro sembrava dirmi: Io la arricchisco dei doni divi

ni.

Il Costato sembrava dirmi: io porto al Padre, rivestita del mio Sangue, l'anima redenta.

Chi si riveste del Sangue di Gesù acquista il diritto di rivestirne altri. q. 68 : 19 luglio

 

807 Che le anime preparino un calice

Il Sangue di Gesù è lo splendore della Potenza del Padre, il segno della Potenza, il pegno della Potenza Divina.

Il fiume divino scende dal Cuore del Padre, investe il Figlio, accende lo Spirito Santo, e attraverso la creazione nuova del Figlio

Umanato, si comunica al mondo con i tesori della Redenzione. Che le anime preparino un cuore ampio per riceverlo, un calice santo per conservarlo, un cuore ardente per consumarlo.

La consumazione del Sangue di Gesù si trasforma in sorgente che alimenta, che disseta, che santifica, che fa circolare, nella vita umana, la vita divina. q. 68: 21 luglio

 

808 O Gesù, aiutami a comprenderti

Ricevere Gesù con le piaghe santissime che il suo Sangue imprime nell'anima!...

Mantenere queste impressioni vive nel fondo dell'anima come solchi aperti, pronti a ricevere il seme divino!...

Vivere nel Sangue di Gesù, attingendo da esso l'alimento per lo spirito, per il cuore, per la mente. Vivere nel Sangue di Gesù lasciando che da esso attingano le migliori energie, lo spirito, il cuore, le membra: questi i miei propositi.

O Gesù, aiutami a comprenderti!

Tu chiedi una crociata di anime consacrate al tuo Sangue, intese a portare il tuo Sangue nel mondo, intese a conservarlo nel segreto dello spirito, a glorificarlo con una vita di amore.

O Signore, fa sentire da un capo all'altro del mondo questo tuo grido di amore.

Io sono impotente a comprendere i tuoi doni e a contenere le onde misteriose del Sangue Divino. E allora mi circondo spiritualmente di anime. q. 68: 28 luglio

 

809 Tra le mani di Gesù

Ultimo giorno del mese consacrato al culto del Sangue di Gesù. Oh! ma tutto il tempo, tutti i secoli devono risuonare degli inni, delle lodi, dei cantici di ringraziamento, delle suppliche al Sangue di Gesù. Ogni istante segna nuove glorie di questo Mistero e deve trovare l'anima pronta a celebrarlo.

Uniamoci, o fedeli, accanto ai Sacerdoti: chiediamo che quelle mani ricolme del Sangue Divino versino sul nostro capo l'onda dei tesori divini. Ma accostiamoci con fede vivissima, sopra tutto, alle mani di Gesù.

Accostati, piccola anima.

Signore, vorrei avere l'amore di S. Geltrude, di S. Caterina, di S. Teresa, della mia Beata Angela da Foligno.

Ti basti il mio Sangue: onorato, amato, conservato, glorificato dalla tua fede, dalla speranza, dalla carità; esso darà valore ai tuoi desideri, espansione al tuo zelo, continuità alle tue offerte, elevazione alle tue dedizioni, pregio alle tue umiliazioni.

La mia piccola anima è tra le mani di Gesù: mani santissime, che danno luce, che danno Sangue, che danno fuoco. Nel Sangue è la mia purificazione, nel fuoco la mia trasformazione, nella luce la mia unione.

Le mani santissime di Gesù mi portano nel suo Cuore SS. e il Cuore SS., investendo l'anima, la rende degna di accogliere e di conservare l'impressione delle mani adorabili che danno luce, fuoco, sangue.

O Spirito Santo, glorifica il Sangue di Gesù. Rivela al mondo la sua potenza, la sua sapienza, la sua bontà. Che gli uomini comprendano che la loro grandezza e la loro beatitudine è nel Sangue di Gesù. q. 68: 31 luglio

 

810 O Luce, o Grazia, o Sangue del mio Dio!

O comunicazioni divine!

La luce m'investe: così il mio Dio; la luce mi avviva: così il mio Dio; la luce mi riscalda: così il mio Dio; la luce mi ristora: così il mio Dio; la luce diventa luce all'intelligenza, fiamma al cuore, energia allo spirito.

Il mio Dio produce tutto questo nell'anima e molto più: il mio Dio porta nell'anima il suo Sangue e io lo adoro, lo bevo, lo estendo, lo offro e, ripiena del tesoro divino lo ridono a Gesù per riscattare tutte le anime, per renderle pronte, aperte al soffio della grazia, degne della effusione dello Spirito Santo, degne di ospitare le Tre Divine Persone.

O luce, o grazia, o Sangue del mio Dio! O Sangue del mio Dio!

Ostia divina, io ti adoro. Ostia augusta, io ti benedico. Ostia perenne, io ti ringrazio. Ostia redentrice, io ti invoco. Ostia propiziatrice, io ti offro. Ostia santificatrice, io ti bramo.

O Sangue del mio Dio!

Ostia dimenticata, io ti adoro. Ostia sconosciuta, io ti benedico. Ostia calpestata, io ti bramo. Ostia maledetta, io ti bacio. Ostia bestemmiata, io ti glorifico. O Sangue del mio Dio!

Ostia divina che glorifichi il Padre, io ti adoro. Ostia santa che impetri, io ti impetro.

Ostia pacifica che ringrazi, io ti ringrazio. Ostia adorabile che offri, io ti offro.

O Sangue del mio Dio! q. 69 : 3 agosto

 

811 La Chiesa è il calice mistico del Sangue

La Chiesa è il calice mistico del Sangue di Gesù: è custode, dispensatrice di questo tesoro prezioso, divino, inesauribile. Appressatevi a questo calice sublime e bevete la verità, e bevete la sapienza, e bevete la santità: bevete la luce, bevete l'amore. L'amore che diviene luce, sapienza, verità, santità per l'anima: cibo divino, bevanda celeste che danno all'anima la nobiltà dei figli di Dio, l'eredità del regno immortale.

Spegnetevi, o bellezze terrene: risplenda solo la bellezza del Sangue di Gesù.

Da diciannove secoli inonda il mondo con le sue acque fecondatrici; scorre rasente alle anime per trascinarle nella sua corsa misteriosa, nell'oceano della misericordia infinita. Ma pochi si accorgono di questa elargizione celeste. Gesù invita e aspetta; chiama e attrae: almeno poche anime: almeno le privilegiate.

Gesù desidera che nella sua Chiesa si formi una istituzione di Sacerdoti dedicati esclusivamente al culto del suo Sangue Prezioso.

Ci sono nella Chiesa gli Apostoli della verità, gli Apostoli della santità, gli Apostoli della carità, gli Apostoli della penitenza, gli Apostoli della contemplazione. Gesù desidera i veri Apostoli del suo Sangue: Sacerdoti consacrati alla adorazione del Prezioso Sangue, alla predicazione del Prezioso Sangue, alla applicazione del Prezioso Sangue alle anime dei vivi, dei defunti, dei beati:

Sacerdoti che recitino un Ufficio proprio del Prezioso Sangue, preghiere speciali e queste le diffondano nel mondo: Sacerdoti che rimangano come Giovanni, a' pié della Croce, glorificando il Mistero, raccogliendo il Sangue Prezioso, distribuendolo alle anime con zelo amoroso.

O Signore, rivela ai tuoi Ministri, alle anime che possono e che vogliono comprenderti, questi Misteri di misericordia. q. 69 : 7 agosto

 

812 Immolami nel tuo Sangue

Se l'anima è terra, non può offrire sventuratamente che terra: se è spirito, offre spirito: se è amore, offre amore: se è luce, offre luce.

Se, ripiena di Sangue, ha inteso e compreso il valore del sacrificio, il valore della Passione, il valore della immolazione, allora offre a Gesù, con Gesù e per Gesù, l'olocausto che purifica, redime, salva il mondo.

Allora il banchetto è lo scambio di purissime intenzioni, di santi desideri, di meravigliose operazioni. Allora Gesù le dice: Arresta col mio Sangue i passi dei peccatori; ferma sull'orlo del precipizio quelli che muoiono impenitenti, quelli che battono le vie della iniquità, quelli che calpestano il Sangue Prezioso.

Allora l'anima dice a Gesù: Immolami nel tuo Sangue perché siano salvi i peccatori, e il numero dei redenti sia immenso come la tua misericordia. q. 69 : 8 agosto

 

813 Il Prezioso Sangue, oggetto di culto speciale

I desideri di Gesù mi si appalesano nella forma più viva. Io vorrei annunciarli a tutto il mondo, ma non lo posso e non lo debbo fare. Chi mi crederebbe?

Almeno li scrivo: forse verrà giorno in cui saranno compresi. Il Prezioso Sangue deve essere oggetto di culto speciale nella Chiesa.

Deve stabilirsi una Festa solenne, preceduta da una predicazione solenne: semplice per i bambini e per il popolo, dotta per i dotti, elevata per i sacri leviti.

Si devono stabilire ore di adorazione al Sangue Prezioso con preghiere composte dal Sommo Pontefice.

Si compongano inni speciali al Sangue Adorabile. Si aggiunga alla lode di Dio: «Sia benedetto il suo Sangue Prezioso».

Si aggiunga al «Corpus Domini» prima della S. Comunione «Corpus et Sanguis Domini custodiat te etc.».

Il Cardinale Patriarca ottenga tutto questo con la sua pietà e con la sua autorità. q. 69 : 12 agosto

 

814 L'aridità è come la notte

L'aridità è come la notte: prepara le pupille all'accoglìmento della nuova luce.

L'aridità è sete: si vola alla sorgente con maggiore avidità. L'aridità è povertà: si chiede con maggior ardore.

L'aridità è insaziabilità: non ci si arresta a quello che viene donato: si desidera ancora, sempre più.

L'arìdità è comprensione delle cose inafferrabili, desiderio dei beni sovrumani, anelito alla vita soprannaturale. Il Sangue di Gesù risponde a tutte queste esigenze. q. 69 : 14 agosto

 

815 O Sangue, intendo onorarti, glorificarti, benedirti

Il sangue è il primo e il più necessario alimento della vita umana: il Sangue Divino è il primo elemento dell'anima: esso vi trasfonde la vita divina.

O Padre Santo, io intendo onorarti con i fiori e i frutti mistici del Sangue Divino: con la Vergine Santa, gli Angeli, i Beati, le anime giuste.

O Figlio Umanato, io intendo glorificarti con i fiori e i frutti del tuo Sangue Prezioso, con la verità e con la grazia che effonde nel mondo, portando al tuo cospetto le anime redente.

O Spirito Santo, io intendo benedirti con i fiori e i frutti del Sangue adorabile: con la santità che trasforma le anime e le rende degne della patria celeste. q. 69 : 19 agosto

 

816 Il rimedio dei rimedi

Il rimedio dei rimedi per salvare la società è il mio Sangue. Onorando il mio Sangue onorate il Padre che ve lo dona, il Figlio che lo effonde continuamente, lo Spirito Santo che lo applica alle anime.

Nel Sangue mio c'è la virtù divina creatrice, redentrice, santificatrìce: nel Sangue mio c'è l'effusione diretta della vita divina, il gesto più largo e più alto della Provvidenza divina, il pegno infallibile della santità.

Nel Sangue mio c'è una potenza che vince ogni altra potenza: la potenza del genio, la potenza della volontà, la potenza della libertà. Il mio Sangue comunica ispirazioni sublimi ringagliardisce e perfeziona ogni volontà, dona la massima, l'unica, la vera libertà dei figli di Dio. q. 69 : 27 agosto

 

817 L'Incarnazione e il Sangue

Comprendo che L'Incarnazione è un Mistero di altissima misericordia: il Sangue ne è il pegno.

L'Incarnazione è un Mistero di luce: il Sangue di Gesù ne è lo splendore. L'Incarnazione è un Mistero di grazia: il Sangue di Gesù ne è il canale. L'Incarnazione è un Mistero di potenza: il Sangue di Gesù ne è la rivelazione. L'Incarnazione è un Mistero di sapienza: il Sangue di Gesù ne è l'ordine. L'Incarnazione è un Mistero di Amore: il Sangue di Gesù ne è la fiamma più viva. L'Incarnazione è un Mistero di Redenzione: il Sangue di Gesù ne è il prezzo. L'Incarnazione è un Mistero di ricreazione: il Sangue di Gesù ne è la vita.

L'Incarnazione è un Mistero di riconquista: il Sangue di Gesù ne è la moneta. L'Incarnazione è un Mistero di santificazione: il Sangue di Gesù ne è l'artefice.

Sia adorato il Sangue di Gesù, opera dello Spirito Santo! Sia benedetta la Vergine santa, calice vivo del Sangue adorabile di Gesù. O Vergine benedetta, insegnami a glorificare questo Augusto Mistero: aiutami a conoscerlo, guidami a onorarlo, ottienimi di consacrare efficacemente la mia vita al Sangue di Gesù e di consumarla nell'adesione alle sue sante operazioni. Amen. q. 69 : 30 agosto

 

818 La storia della Chiesa è una storia di sangue

La storia della Chiesa è una storia di sangue: Sangue di Gesù

offerto per le anime: sangue delle anime offerto per amore di Gesù. La Passione è viva, la Passione è cruenta. Intendiamola. A certe anime Gesù ha fatto vedere, contemplare i suoi patimenti, la sua Passione, la sua morte: l'hanno seguito da Betlemme al Calvario ricostruendo nel dolore e nell'amore l'adorabile vita dell'Uomo Dio, beandosi delle sue magnificenze, piangendo sulle sue umiliazioni, dolorando per i suoi patimenti, adorando la sua potenza, glorificando la sua misericordia. q. 69 : 3 settembre

 

819 L'oceano del Sangue di Gesù

Vedo la Chiesa veleggiante su un oceano formato dal Sangue di Gesù.

L'oceano è formato con l'acqua che scende dal cielo. Il Sangue di Gesù è l'acqua purissima della Umanità di Cristo. L'oceano è formato dai rivi e dai fiumi che giungono dalla terra torbida: il mare li purifica. L'oceano del Sangue di Gesù accoglie le scorie delle anime e le purifica. L'oceano unisce tutti i popoli: così il Sangue di Gesù affratella tutte le anime. L'oceano è solcato dai navigli di ogni nazione: nel Sangue di Gesù può immergersi ogni anima.

La Vergine fu portata sulla terra dalle onde del Sangue Divino: ed ora lo comunica a noi nella impetrazione delle grazie. Ogni grazia è fiore, frutto, dono del Sangue di Gesù. Il Sangue di Gesù informa il mio pensiero, compone la mia prece, mi guida a Gesù.

Sento fragranza del Sangue di Gesù. Sento l'amore del Sangue di Gesù.

Sento la sua voce, vedo il suo splendore, invoco il suo trionfo per la virtù, per la potenza, per la santità della Vergine. q. 69 : 8 settembre

 

820 Maddalena ai piedi della Croce

Che fece la Maddalena a' piè della Croce di Gesù? Il Vangelo non lo dice, la tradizione non lo ricorda, o almeno io non conosco i particolari di quella scena impressionante, straziante. Certo, la Maddalena fu bagnata, ricoperta di Sangue, e forse le sue labbra, vicine alle ferite dei piedi, si accostarono a quelle sorgenti divine e bevvero le acque di eterna vita.

Il Sangue di Gesù la trasformò, la inebriò e dopo la Resurrezione essa trascorse i suoi giorni in un rapimento continuo.

Il Sangue vivificatore le aveva comunicato la potenza irresistibile per risalire, con l'amore, alla luce, alla verità, alla santità. q. 69 : 9 settembre

 

821 La devozione alla Croce e al Sangue

Chi contempla la Croce ha detto Gesù resterà illuminato e il Padre mio lo guarderà con occhio di compiacenza. Chi mi riceve con fede e si abbandona a me totalmente sarà unito a me e al Padre nello Spirito Santo.

L'unione più intima ed efficace è quella che mantiene l'anima al suo posto, nel compimento dei suoi doveri, nella corresponsione viva, estesa e profonda delle operazioni del Signore.

Insegnate alle anime la devozione alla Croce e al Sangue Prezioso: sono le due strade che conducono alla salvezza. La Vergine è all'inizio e alla sommità di queste due vie: all'inizio per additarle alle anime, alla sommità per coronarle di benedizioni.

Il Sacerdote, soprattutto, deve battere queste vie; poi deve essere la sorgente viva che sale alla vita eterna; la fontana che disseta le anime, e nel dissetarle col Sangue Divino deve guidarle alla santità per renderle degne della patria celeste. q. 69: 11 settembre

 

822 Comprendo ciò che vuol dirmi Gesù

Alla Elevazione della S. Messa è come un immenso globo di luce avvolgente l'Altare, i Sacerdoti, i fedeli; e la luce si amplia, si diffonde, si estende fino alle estremità della terra; ma più s'allontana dall'Altare, più si fa fioca, pallida e si attenua altresì l'intensità della fiamma.

Comprendo ciò che vuol dirmi Gesù.

L'anima che si associa al Sacerdote e s'immedesima col Sacrificio, vi unisce il proprio e vive del Sangue Divino, è quella che più intimamente partecipa del Mistero: la sua vita è tutta luce, tutta ardore: beata! In quella luce e in quella fiamma trova la rivelazione della Potenza, della Sapienza, della Bontà divina: conosce che Gesù si è incarnato per portare l'uomo fino a Dio, ma anche per portare i doni, la santità, la vita di Dio fino all'uomo: conosce che il Sangue di Gesù è una sorgente inesauribile di beni per le anime, ma più per la gloria del Re: sente che lo spazio e il mondo sono ripieni del respiro, dello sguardo, delle operazioni di Dio. q. 69 : 21 settembre

 

823 Bacio le carni profumate di Cristo

Ascoltami: voglio far passare a traverso la tua anima le onde del Sangue rifiutato dai cattivi. Ad ogni immolazione c'è realmente l'effusione del mio Sangue, e quest'onda misteriosa scende dall'alto e corre accanto alle anime, le inonda, le preme, e tenta entrarvi per rimanervi e operare misteri di grazia.

La mia anima beve e beve onde fumanti intendendo di assorbire specialmente il fango con cui l'uomo ha tentato di circondare il Sangue di Gesù; ma se quel fango mi ripugna, mi addolora e mi spaventa, non mi tocca.

Ora bacio le Carni profumate di Cristo. Adoremus! Adoremus! q. 69: 28 settembre

 

824 Vivo in quest'atmosfera

Tu vuoi permeare le anime del tuo Sangue Divino!

Il Sangue di Gesù! Giuridicamente è la sanzione della giustizia mutata in perdono ed è l'arbitro della pace tra Dio e le anime; ufficialmente è il segno di conquista delle anime; dogmaticamente è il pegno, la estensione, l'applicazione dei meriti, della virtù della Redenzione.

Vivo in questa atmosfera.

Non domandatemi che cosa vedo, che cosa sento, che cosa intendo. Sento che attorno a noi palpitano le magnifiche forze divine, che noi viviamo nel Mistero, che il Sangue Divino ci comunica, accresce e corona la vita mistica. q. 69 : 29 settembre

 

825 Corpo e Sangue portano la nuova creazione

Il Corpo e il Sangue di Gesù entrano nell'anima portandovi la nuova creazione di cui parla S. Paolo: creazione di luce, di santità, di amore. In questa creazione nuova appaiono sulle membra le stigmate fulgenti della grazia, divine sorgenti del Sangue di Gesù, fornaci ardenti di carità. q. 69 : 4 ottobre

 

826 L'anima si plasma col Sangue

L'anima è come la polvere di cemento che si plasma col Sangue di Gesù: da sola è nulla: col Sangue di Gesù addiviene elemento di consistenza nella formazione del proprio edificio spirituale. q. 69 . 8 ottobre

 

827 L'armatura dell'anima

Posso pensare all'armatura di cui parla S. Paolo: armatura di giustizia, di verità, di fede, di santità, di cui deve essere rivestita l'anima, senza vedere in questa mistica armatura i doni, i frutti, i benefici del Sangue di Gesù?

Come entreremo a far parte del popolo di Dio? Col Sangue di Gesù.

Chi ci rivestirà della divisa propria dei figli di Dio? Il Sangue di Gesù.

A quale sorgente ci rivolgeremo per dissetare l'anima con la verità?

A quella del Sangue di Gesù. Come aumenteremo la nostra fede? Col Sangue di Gesù.

Chi ci additerà la via e segnerà le orme ai nostri passi? Il Sangue di Gesù.

Chi ci difenderà da ogni insidia del tentatore? Il Sangue di Gesù.

Chi ci assicurerà di giungere al porto? Il Sangue di Gesù.

Chi ci arricchirà della moneta necessaria a conquistare il Regno?

Il Sangue di Gesù.

Chi ci porterà sull'ali dell'amore al Dio tre volte Santo? Il Sangue di Gesù! Amen. g. 69:14 ottobre

 

828 Gli aspetti diversi del culto al Sangue

Il Sangue di Gesù è l'araldo del gran Re: ne prepara la via, la orna, la illumina, la rende spaziosa e benedetta. Ricopriamoci di Sangue Divino: rivestiamoci di questo abito celeste, il più prezioso, il più accetto, il più degno.

Il Sangue Divino comunicherà all'anima il senso di Cristo e ci renderà degli strumenti per il culto di questo Mistero.

Il Signore mi fa intendere gli aspetti diversi del culto al Sangue Prezioso.

1° Il Sangue di Gesù, elemento della sua vita umana, deve essere argomento di studio profondo da parte dei Sacerdoti.

2° Il Sangue di Gesù, versato per noi, in qual modo, con quanto amore, con quali umiliazioni e quali strazi, deve essere argo

mento di continua meditazione delle anime sacerdotali e religiose.

3° Il Sangue di Gesù, che si comunica alle anime nella Eucaristia, deve essere oggetto di adorazione, di invocazione, di riparazione, di ringraziamento, di culto da parte di tutti i fedeli. q. 69: 17 ottobre

 

829 Il seme prezioso è il Sangue Divino

La parabola del Seminatore getta sprazzi di luce radiosa su questo Mistero ineffabile.

Il buon seme è il Verbo di Dio, la parola di verità. Il seme prezioso è il Sangue Divino.

Ogni seme, per svilupparsi, ha bisogno della terra, dell'acqua, dell'aria, del sole.

Il Sangue Divino ha bisogno di un solo coefficiente, per fruttificare: l'adesione dell'anima.

L'anima dice Gesù è il campo su cui cade il mio Sangue Prezioso: è già una grande fecondità il solo contatto.

Ma se l'anima è solerte, attiva, sacrificata attorno al mistico seme, annientata per lasciarlo operare, allora il seme stesso diviene il campo fecondo: il Sangue Divino è il campo sterminato su cui l'anima depone i suoi pensieri, i suoi desideri, il suo lavoro, il suo amore, le sue immolazioni, le sue conquiste spirituali: e campo e seme, Sangue e anima, Creatore e creatura, Redentore e anima redenta, costituiscono una sola vita nel Corpo mistico di Cristo.

O Signore! Amen! Amen!

Prego, e mentre la mia prece sgorga spontanea, pare che accanto a me sia il Volto di Gesù, vicino, di fronte a me, per proteggermi nel cammino e assicurare la mia fedeltà. Io non saprò mai dire le infinite manifestazioni dell'amore di Dio verso questa misera creatura, spregevole e incosciente.

Sì, non ho coscienza dei doni di Dio: conosco solo, perché lo sento, che sono ripiena del suo Sangue Divino. q. 69 : 18 ottobre

 

830 Rivestimi della veste divina

Rivestimi, o Gesù Cristo, della veste purissima del Santo Battesimo.

E la veste intessuta dal tuo Sangue Divino.

Al suo contatto scompariranno le piaghe della mia anima; il peccato originale sarà colpito nelle sue radici: l'intelletto si aprirà alla luce, il cuore alla grazia, lo spirito all'amore e nella fede illuminata, nella speranza fervida, nella carità ardente io potrò muovere i passi verso di Te, mio Dio, via, verità e vita della mia elevazione spirituale.

Rivestimi, o Gesù Cristo, della veste infuocata della Santa Cresima.

E anch'essa dono del tuo Sangue Divino. Il Sacro Crisma venga a irrobustire la volontà, a riaccendere lo zelo, a ritemprare i desideri, a consacrare i propositi, a infiammare nel Santo amore tutte le fibre del mio essere perché la mia vita sia santa e perfetta.

Rivestimi, o Cristo Gesù, della veste preziosa riconsegnatami tante volte per le mani del tuo Ministro nel Sacramento della Confessione. Con questa mistica veste, quasi rugiada ristoratrice, si ravvivino le umili opere della mia vita, insussistente, vana e vuota senza la grazia; e unite ai tuoi meriti, alla tua virtù e alla tua Passione, possano essere trasformate in fiori graditi e olezzanti per i giardini del tuo regno celeste.

Rivestimi, o Cristo Gesù, della veste divina del tuo Corpo e del tuo Sangue tante volte consegnatami con le stesse tue mani. O veste adorabile! O veste santissima! O veste redentrice, assimilatrice della mia pochezza, trasformatrice di tutto il mio essere!

Il Corpo e il Sangue di Gesù mi riportano sulle labbra di Dio dal cui soffio ebbi origine; a' piè della Croce per mezzo della quale fui redenta; e mi affidano allo Spirito Santo perché io venga fatta degna dei tesori della santificazione. q. 69 : 21 ottobre

 

831 Il Sangue unica vita nella morte

Il Sangue di Gesù è l'unica vita che mi resterà nella morte: in esso è il germe della mia immortalità, la promessa, la speranza, la certezza della mia incorruttibilità.

O Sangue di Cristo, di quali splendori ti ammanti dinanzi alla morte! Possa io invocarti, gustarti, adorarti in quel supremo istante! Possa io cantare le tue lodi e manifestare la tua potenza: celebrare la tua virtù e infonderla in tutte le anime! Io non so quando, come e dove mi verrà incontro il Figliuolo dell'Uomo, il mio Dio; certamente però Egli mi troverà immersa nell'oceano del suo Sangue Divino perché protesto di vivere e di morire in questo Mistero, consacrata alla sua gloria, immolata per il suo trionfo.

E perché queste pie intenzioni abbiano il loro effetto, prostrata a' piè del Crocifisso, dinanzi al Tabernacolo e all'Altare su cui Gesù si immola perpetuamente per me, pronuncio fin d'ora i sentimenti che desidero avere in morte. Rendili efficaci, o Signore, per la tua Passione adorabile, per la tua Morte santissima, per il tuo Sangue prezioso.

Sentimenti che desidero avere nell'ultimo istante della mia vita.

La mia vita si spegne, il corpo si sfascia, l'anima sta per slanciarsi nella eternità.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte in punizione dei miei peccati. O Sangue di Gesù, infondi nel mio spirito la tua vita divina restauratrice della mia distruzione.

I miei occhi si chiudono, la pupilla si arresta, tutto scompare dinanzi a me.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte in espiazione dei miei attaccamenti. O Sangue di Gesù, prepara la pupilla della mia anima alla visione, alla contemplazione del mio Creatore e Padre.

Le mie parole non hanno più suono, la lingua è inerte, non può benedire il Signore, né invocare la sua misericordia.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte per annientare la mia superbia. O Sangue di Gesù, dà vita, ardore e merito ai sensi più umili e devoti.

L'anima non ode più nulla di quello che le giunge dall'esterno: nemmeno la prece del Sacerdote, l'assoluzione, il comando di partire per l'altra vita.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte a significazione della mia nullità. O Sangue di Gesù, disponi la piccola anima alle parole misteriose, alla manifestazione di Dio.

Le mie mani non possono più alzarsi per fare un ultimo segno di croce, non possono nemmeno stringere il Crocifisso e la corona: non si muovono più.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte per purificare la mia vita. O Sangue di Gesù, riempi le mie mani dei tuoi tesori divini: essi sono la preziosa moneta del mio riscatto, l'unico pegno di Redenzione presso il Giudice Divino.

1 miei piedi, gelidi per il freddo della morte, sono già staccati dalla vita.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte per farmi comprendere la mia nullità e insufficienza.

O Sangue di Gesù, ricopri i miei piedi col manto della tua giustizia e potenza, sicché io possa giungere al mio Dio purificata e santificata dalla sua Passione.

Tutte le mie membra dolorano, ma non sanno elevarsi; gemono sotto il pressoio della morte, ma non ne sanno rivelare le ambasce: vengono meno, ma non saprò comporre nessun accento di invocazione.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte per farmi comprendere la mia impotenza e insussistenza.

O Sangue di Gesù, rivesti queste mie membra del tuo splendore divino; infondi in esse la tua virtù rigeneratrice, e fa che siano trovate pure e monde al cospetto del Padre Celeste.

Ormai la vita, l'ultimo anelito di vita, le ultime energie sono raccolte nel cuore: ma il cuore non sa raccoglierle, né tramutarle in amore.

Sii benedetto, o mio Dio, che hai ordinato la morte per ricavare da essa la mia salvezza e la tua gloria.

O Sangue di Gesù, pervadi questo piccolo cuore, riempilo della tua potenza divina, avvalora ciò che vi è rimasto di tutta la mia vita, e raccogliendolo nell'ultimo istante nel Calice delle giustificazioni, fa che la mia anima si presenti al Padre tramutata in purissima e santa goccia di Sangue del Corpo Mistico di Gesù.

O Signore, ad ogni istante si elevano sugli Altari del mondo molti Calici di salvezza col Sangue adorabile di Gesù.

In qualunque istante avverrà la mia morte, certamente si alzeranno tre Calici santissimi. Intendo, o Signore, aver deposto in essi la mia anima, rendendo al Padre che mi ha creata omaggio di adorazione; al Figlio che mi ha redenta, omaggio di ringraziamento; allo Spirito Santo che mi avrà santificato omaggio di benedizione. q. 69 : 22 ottobre

 

832 Portate qui la veste più preziosa

Il Padre del prodigo disse ai servi: «Portate qui la veste più preziosa e mettetegliela indosso».

Gesù getta sull'anima la tunica meravigliosa, ampia, inconsutile del suo Sangue Divino.

«Ponetegli in dito l'anello e ai piedi i calzari».

Gesù trae dal suo Cuore un mistico anello composto con le gemme vermiglie del suo Sangue Prezioso.

E il convito? Il convito è Lui stesso, Gesù: lo stesso Corpo e lo stesso Sangue immolati sulla Croce.

Chi può resistere a simili espansioni dell'Amore Divino?

Ma prima di consumare questo Corpo e questo Sangue il bacio della fedeltà.

Quale comunione!

Bacio i piedi, le mani, il Costato di Gesù. Bacia anche la bocca dice Gesù attingi fiumi di vita, di Sangue, di verità per te e per gli altri.

La sposa non deve venire sola a questo convito; deve accompagnarvi sempre altre anime conquistate. Anime semplici, umili, pure. Mi manifesterò ad esse.

Chi crederà a queste cose?

Quelli che bevono con fiducia e devozione, con spirito di riparazione e di adorazione il mio Sangue Prezioso. q. 69 : 23 ottobre

 

833 La forza che muove il mio cuore verso il Mistero

lo scrivo velocemente: pare che una forza estranea a me sproni la mano: la stessa forza che muove il mio cuore verso il Mistero del Sangue Prezioso.

Seguimi, piccola anima.

Il Cielo, la terra, il Purgatorio, l'Inferno, sono pieni di questo Mistero.

In Cielo, la sua gloria, in terra, le sue operazioni, nel Purgatorio, la sua virtù purificatrice, nell'Inferno la sua giustizia.

Pensa ai castighi riservati a chi non ha voluto nutrirsi del Sangue di Gesù; alle giustificazioni che compie nell'anima, potendola salvare dal Purgatorio; alle misericordie di cui adorna l'anima per renderla degna della beatitudine promessa. Pensa ai tuoi peccati, ai peccati nei quali il mondo nuota e pensa al Sangue del Figlio di Dio, potente nello sterminare il peccato [...]

Avanzati, piccola anima, seguimi nel cammino della Passione. q. 69 : 25 ottobre

 

834 Guarda come quel Sangue fu umiliato!

Non vedi che scorre sulle pietre del Tempio, per le zolle del Getsemani, sul pavimento dell'atrio del Pretorio, lungo la via del martirio, e versa tutta la sua vitalità sul Calvario?

Mistero! Il Sangue si mescola anche alla polvere, alla terra! Umiliazione dell'UomoDio la più significativa, la più forte, la più ampia, infinita! Il Sangue di Gesù si unisce alla terra del tuo cuore. Rimarrà di terra questo cuore? Rimarrà inerte? rimarrà freddo, chiuso, insensibile? Risolviti. q. 69 : 2,5 ottobre

 

835 Maria a' piè del Calice Santo Gesù mi conduce a Maria.

Maria davanti al Calice santo come fu a' piè della Croce. E veramente il canale che si appoggia alle sorgenti vivide e inesauribili del Sangue del mio Gesù.

è il canale che lo raccoglie e lo porta fino a noi.

E il canale purissimo, profondo per l'umiltà, robusto per la pietà, forte per l'amore, immenso per la compassione, prezioso per la santità; e toccando l'anima e comunicandole queste virtù, la prepara al ricevimento del Sangue del Figlio Divino.

E la Croce che ti ha reso così bella e così grande. Stabat Mater! E stai anche ora a' piè della Croce incruenta, madre di quella Croce, come fosti madre di Gesù, ministra del Sangue Divino come lo offristi con Lui sull'Altare della Croce cruenta.

O Madre, donami quel Sangue: insegnami a contemplarlo, a raccoglierlo, a riceverlo, a offrirlo. Togli il velo, o Madre, che nasconde questo Mistero. Rendi visibile a tutte le anime questa pioggia di Redenzione.

O Madre, portami sulle tracce del Sangue Divino, perché possa riscaldarmi, ritemprarmi, trasformarmi a contatto della vita del tuo dolce Gesù. O Madre, hai tu raccolto il Sangue della Circoncisione? Sì, tu l'hai mescolato alle tue lagrime. Donami, o Madre, quel Sangue Divino per me e per tutte le anime che io desidero salvare.

O Madre, hai tu veduto Gesù agonizzante nel Getsemani, ricoperto della porpora del suo Sangue Divino? Hai tu pianto su quelle zolle asperse del Sangue del Figlio di Dio, Figlio tuo adorato?

Sì, tu hai contemplato il martirio dell'agonia del dolce Gesù: tu che dovevi essere la nostra corredentrice dovevi unire il tuo strazio e il tuo pianto al Sangue sgorgato dalla Passione del Cuore di Gesù. O Madre, donami quel Sangue Divino perché io lo offra a Gesù in riparazione delle mie colpe e di quelle di tutto il mondo.

O Madre, hai tu sentito i colpi dei flagelli che straziarono le Carni immacolate di Gesù? Hai tu veduto uscire il Sangue, un'altra volta, da quelle membra adorabili, non più sotto la pressione di un dolore divino, ma per la violenza della crudeltà umana?

O Madre, dolce Madre, a quel Sangue tu hai unito le tue lagrime, il tuo strazio, la tua preghiera. Donami, o Madre, quel Sangue Divino perché io lo offra al Padre che sta nei cieli, chiedendo pietà per me e per il mondo intero.

O Madre, hai tu contemplato Gesù incoronato di spine? Hai tu veduto le nuove sorgenti di martirio e di misericordia aperte sul suo Capo divino?

O Madre, dolce Madre, sì, tu hai veduto quelle spine, tu le hai sentite trapassarti il cuore e, insieme al Sangue Divino, tu hai versato lagrime roventi e tutta la tua pietà: donami, o Madre quel Sangue Divino perché io lo offra al Figlio di Dio chiedendo perdono per me e per tutte le anime.

O Madre, chi ti sostenne sulla via del Calvario?

Il Sangue di Gesù, sulle cui orme tu mettevi il tuo piede immacolato, per raccoglierne la virtù e perché altri non lo calpestasse.

O Madre, dolcissima Madre, quali lagrime hai sparso sulle vestigia del Sangue di Gesù? Possiamo noi pensare a questi misteri senza sentire il rimorso dei nostri peccati, senza ricordare che gli strazi di così profondo dolore furono prodotti dalle nostre iniquità? Donami, o Madre, o dolce Madre, il Sangue sparso da Gesù sulla via del Calvario perché io lo possa offrire allo Spirito Santo chiedendo per me e per tutte le anime i frutti della Passione Divina.

O Madre, metti la mia anima sulle orme insanguinate di Gesù: mettila purificata del tuo pianto, accesa dal tuo amore perché io sappia piangere, sappia amare, sappia glorificare il Sangue del tuo e del mio Gesù.

O Madre! O Madre! Portami ora accanto alla Croce di Gesù e concedimi ch'io contempli te e contempli Gesù.

O silenzio della Croce, rotto soltanto dalla voce del Sangue di Gesù: è il Sangue che parla perché le parole nuotano nel Sangue. Ascoltiamo quella voce.

O Madre, tu non hai più lagrime.

O Madre, rendimi degna di bere con te il Sangue di Gesù. O Madre, insegnami a raccoglierlo, a offrirlo, a renderlo fruttuoso per me e per le anime.

O Madre, dolce Madre, donami tutto il Sangue del Calvario perché io lo offra alla Santissima Trinità chiedendo che esso compia in noi le opere della Divina Redenzione.

O Madre, il tuo martirio, il martirio di Gesù, sia redenzione, trasformazione, santificazione per me e per tutto il mondo. «Fac me plagis vulnerari fac me cruce inebrari, et cruore Filii».

O Madre, tu non muori a' piè della Croce perché bevi il Sangue di Gesù.

Ma che cosa hai provato, o Madre, quando sono uscite dal suo Cuore Santissimo le ultime stille mescolate al suo pianto?

O Madre, donami quell'Acqua santissima e quel Sangue adorabile, e l'anima mia sia ricolma di pianto e di amore. Con questo pianto e questo amore io voglio battere la via del dovere, nel sacrificio, nella pietà, nel nascondimento, per consolare Gesù, per consolare Te, Madre santissima; per onorare e glorificare il Sangue Divino, per farlo trionfare in me, nelle anime, nella Chiesa, nel mondo. q. 69: 26 ottobre

 

836 In suffragio delle anime del Purgatorio

Non c'è offerta più preziosa che noi possiamo presentare alla SS. Trinità, in suffragio delle anime del Purgatorio, del Sangue di Gesù.

I meriti, le virtù, la potenza del Sangue di Gesù possono vuotare in un istante quel carcere ardente, ma questa misericordia dipende, in parte, dalla nostra fede, dalla nostra cooperazione.

Oh! se potessi avvicinarmi al Calice della salvezza come i Beati, come le anime del Purgatorio, con la loro visione, col loro amore! I Beati godono, rapiti dallo splendore del Mistero. Le anime del Purgatorio lo invocano a purificazione, a liberazione; ma l'anima che vive ancora su questa terra lo può invocare e ricevere con aumento di grazia, di merito, di gloria.

Sento la mia anima come mutata in vero calice, ricolma del Sangue di Gesù. E trasportata dal suo influsso irresistibile, l'anima scende nel Purgatorio e s'incontra e s'abbraccia con le anime che, il Signore vuole siano beneficate. q. 69 : 2 novembre

 

837 L'immagine del Crocifisso nel Purgatorio

Gesù chiede all'anima una cosa incomprensibile.

Portami nel Purgatorio, portami Crocifisso tra le anime che aspettano il compimento della Redenzione.

E possibile, mio Signore?

Sì, è possibile, perché non sono io che porto Gesù, ma è Gesù che porta me nel carcere profondo del dolore. è il suo Sangue che mi tiene unita a Lui e che mi rende capace di cooperare a questa grande opera di misericordia.

L'immagine di Gesù Crocifisso, nel Purgatorio, è come la comparsa del sole fulgente in mezzo a tenebre spaventose. Le anime si gettano a' piè del Crocifisso; non reggono alla sua luce, ma bevono il Sangue che scorre a rivi e si ristorano, e prendono vita, e si elevano ad attingerla alle mani, al petto, finché purificate, rinvigorite, giungono alla bocca di Gesù. E quando quella bocca divina le ha baciate con un bacio di Sangue, si sentono strette tra le braccia di Gesù e portate nella pienezza della luce.

O Signore, io intendo di applicare a ogni anima trattenuta nel carcere della Purificazione tutti i meriti, la virtù, la potenza della tua Passione Divina, il frutto di tutti i santi Sacrifici che si compiono sull'Altare.

O Signore, libera tutte le anime dal carcere di fuoco col fuoco del tuo Amore! q. 69 : 3 novembre

 

838 Gesù, defraudato della mercede della Redenzione

Ieri mi raffiguravo l'anima come una semplice, piccola nube che si raccoglie o si disperde a seconda della sua unione col Sangue Divino. Oggi queste impercettibili nubi che sono le anime, passano per la mente a migliaia, incalzate dalla forza dei decreti divini.

Passano, e vanno al giudizio di Dio. Quante di esse portano l'impressione del Sangue di Gesù?

Pochissime! Molte di esse non l'ebbero, molte lo hanno calpestato, adombrato, nascosto.

Resta, ma non conduce alla vita eterna, resta per loro condanna.

E Gesù rimane defraudato della mercede della Redenzione. O Signore, come possiamo seguire quelle anime? Con la preghiera, con l'applicazione del Santo Sacrificio e della Santa Comunione alle anime degli infedeli e dei peccatori. Una sola goccia di Sangue può salvare il mondo. Aiutatemi dice Gesù e segnate in fronte i miei servi. Bisogna insegnare ai popoli la via del Tabernacolo, additare la vita della S. Comunione, suscitare il desiderio dei tesori.

O Signore, orienta le anime verso questi Divini Misteri: rendici degni del tuo segno di misericordia. Guardavo un gruppo di lavoratori pensando che, anch'essi, che tutti apparteniamo a Dio e vidi posarsi su di essi, con compiacenza, il suo sguardo divino.

Se vedessimo, se conoscessimo, se comprendessimo questo contatto divino! g. 70 : 6 novembre

 

839 Una impressione straordinaria

Nell'atto di aprire il libro della preghiera, sento un'impressione straordinaria: pare che le santissime mani di Gesù avvolgano le mie, nell'atto di sostenerle.

Non so dire l'impressione, la soavità, l'influsso in tutto il mio essere per questo contatto divino.

Ecco dice il Signore io offro al Padre mio rose, gigli, acqua, Sangue, fuoco, a seconda dei tuoi pensieri e dei tuoi desideri. E quando tu non vagheggi che il mio pensiero e non desideri che di compiacermi e fai tua la mia volontà, allora l'offerta è una sola; non fiori, non simboli, ma offri me stesso nella pienezza dei miei meriti e della mia virtù redentrice.

Questo atteggiamento dura per tutto il tempo della S. Messa. Alla S. Comunione le mani di Gesù non sostengono soltanto le mie mani, ma tutto il mio povero essere, vile e indegno, miserabile e spregevole, ma impreziosito dal Sangue di Gesù.

Se potessi comunicare ai trecento mila Sacerdoti che vivono sulla terra, ai milioni e miliardi di credenti i desideri del Cuore SS. di Gesù per il trionfo del suo Sangue! Potessi far risuonare nel mondo, ininterrottamente, perpetuamente la voce del San

gue adorabile!

Gesù mi fa vedere le nazioni che vanno come scomparendo sotto immense correnti di lava rovente che isterilisce ogni germe di vita. Quale seme attecchirà sulla pietra dura e fredda? Come ritorneranno a Dio le anime sepolte sotto le rovine provocate dalla loro empietà?

Non ci sarà salvezza per il mondo? Donde verrà? Dal Sangue di Gesù.

Invocatelo dice Gesù perché ammollisca i cuori pervertiti, portatelo sul campo della lotta, mettetelo nelle anime, bevetelo per inebriarvi e combattere e vincere e santificarvi. q. 70 : 8 novembre.

 

840 Nei segreti del Mistero

Mettimi sulle tue pupille: mettimi nelle tue mani: mettimi sulle tue labbra: mettimi nel tuo cuore.

Io fisserò le pupille sulle piaghe della tua anima e il Sangue le risanerà, le illuminerà, e il tuo spirito si estenderà nei segreti del Mistero.

Allo sguardo della mente l'anima mi appare nella sua pura e semplice esistenza, immersa nel Sangue di Gesù. Che rimane dei miei peccati, delle mie colpe, delle mie imperfezioni? Anche i solchi vuoti vengono riempiti, le azioni incomplete sono avvalorate, ogni pensiero ed ogni respiro, tutto è rivestito di Sangue. E il Sangue di Gesù trova grazia e misericordia presso il Signore perché è la stessa grazia e la stessa misericordia.

Mettimi nelle tue mani dice Gesù accoglimi. Quanto Sangue! Non cessa più! Scende dalla Croce e cerca mani e cerca cuori e cerca anime che lo vogliano, che lo sappiano raccogliere, che lo possano comunicare.

Sì, mio Gesù, voglio ricoprire di Sangue tutte le anime del Purgatorio, tutti i viventi, i giusti e i peccatori, i Santi e i riprovati. Tutti, o Signore, giungano a Te ricolmi delle tue misericordie.

Mettimi sulla tua bocca. Parla in nome e per virtù del mio Sangue. La voce del mio Sangue è voce di misericordia. Contemplate i rivi di Sangue che scorrono sulla terra: non calpestatelo, immergetevi le vostre anime. Non temete i nemici della mia Chiesa.

Resistete ad essi con la virtù del mio Sangue.

Il Sangue dei martiri segna le piaghe vive del Corpo Mistico della Chiesa. Non abbiate rispetto umano.

Chi parlerà del Sangue Prezioso sentirà sgorgare in sé una sorgente viva di verità, di grazia, di amore.

Il mio Sangue Divino unisce la terra al Cielo, l'anima a Dio, il tempo all'eternità. g. 70: 19 novembre

 

841 Il Sangue è una predicazione continua

Il Sangue di Gesù è per me una predicazione continua.

O Signore, mi è giunta notizia che una chiesa di Russia è trasformata in museo antireligioso.

Chi può pensare empietà tanto audace?

La desolazione è penetrata nel tempio del Signore?

Il Sangue Divino è calpestato dalle orme dei profanatori: al Vangelo è sostituito il grido blasfemo dei persecutori; alla prece, la bestemmia; al culto divino, l'impero di Satana! I cieli stupiscono di tanta perversità, e noi che facciamo?

Prostriamoci nella polvere delle nostre rovine e invochiamo pietà per noi e per i nostri fratelli.

Pietà, mio Dio, per il Sangue adorabile di Gesù!

Non c'è speranza di rinsavimento, né salvezza, né pace, se non nel Sangue del Redentore Divino. g. 70 22 novembre

 

842 Il Sangue è un nuovo richiamo

Il Mistero del Sangue di Gesù è la manifestazione di, questi ultimi tempi. Non trascuriamola! Non disprezziamola! E un nuovo richiamo della misericordia divina. è un nuovo aspetto della Incarnazione. è un nuovo trionfo della Redenzione.

I primi chiamati a contemplare questo Mistero, a viverlo, a manifestarlo, sono i Sacerdoti.

Il Sangue di Gesù dona ad essi la regalità divina: devono ispirarsi al Sangue di Gesù per il loro ministero, attingervi la parola, intingervi la penna. Il Sangue di Gesù è l'usbergo delle anime verginali che le protegge in mezzo ai pericoli e alla corruzione della società. Inebriate della sua virtù, passano attraverso il mondo senza toccarlo, senza conoscerlo, senza nemmeno sentire il suo alito velenoso e il suo frastuono.

Il Sangue di Gesù è la forza spirituale e morale della giovinez

za; è la luce che illumina il sentiero, la virtù che sostiene il cammino, l'ispirazione che orienta verso la meta, il segreto della santità delle famiglie e delle nazioni.

Il Sangue di Gesù popola la terra di giusti, il Cielo di Santi. q. 70 : 28 novembre

 

843 Chi vuol governare la propria anima

Chi vuol governare santamente la propria anima, chi vuol governare degnamente una famiglia, una istituzione, un regno, si abbeveri del Sangue Prezioso.

Il Pontefice, sopra tutti, dilati la sua anima nel Sangue della Redenzione di cui è custode, e vi immerga la Chiesa.

Prendi la forma del mio Sangue, la misura del mio Sangue, la vita del mio Sangue.

Parole strane: l'anima non le intende ma ne assapora il gusto divino. q. 70 : 30 novembre

 

844 Insegnate a desiderare il mio Sangue

Abbiate fede, sentite la sete del mio Sangue. Insegnate ai bambini, agli adulti, agli infedeli, specialmente ai miei Ministri, alle anime a me consacrate a desiderare il mio Sangue.

Questo Mistero deve essere glorificato. Non chiedo una istituzione di pochi, di scelti, ma tutte le anime devono conoscere i loro doveri e i loro diritti: il dovere di rendere omaggio al Sangue della Redenzione e il diritto di attingervi incessantemente.

q. 70 : 3 dicembre

 

845 Quante anime mi vengono rapite!

Figlia mia, contemplami come uno che è sconfitto. E giusto che altri mi contempli glorioso, re dei popoli, vincitore, salvatore, conquistatore: è giusto, è doveroso: ma tu contemplami come vinto. Un'anima sola che mi è tolta dal nemico è una grande sconfitta. Quante anime mi vengono rapite! Salvate col mio Sangue i popoli! Non c'è altro mezzo. Infondete nelle anime l'amore al mio Sangue, l'avidità del mio Sangue: resteranno saziate e purificate, risanate e illuminate.

Non c'è altro mezzo in questi trionfi di incomprensione, di aberrazione, di desolazione.

Vi manca il pane? Cercatelo alla virtù del mio Sangue. Non Potete soccorrere il povero? Offrite per lui, al Padre Celeste il mio Sangue, ed Egli provvederà.

Abbiate fidanza nel mio Sangue. 9. 70 4 dicembre

 

1935

 

846 Le prime stille del Sangue adorabile

Le prime stille del Sangue Divino! Si dilatano come fosse un mare immenso sgorgato da scaturigini misteriose.

Le prime stille del Sangue Divino! Nessuno le vede, all'infuori di Maria e Giuseppe, ed esse allagano il mondo. Corriamo a dissetarci in quella corrente che spazia sulla terra con la virtù dello Spirito di Dio.

Offro al Divin Padre il Sangue della Circoncisione.

Sono poche stille ma zampillano dinanzi alla Divinità come torrenti, come fiumi di gloria e di amore.

Offro! Mirabile bontà del Signore! Quello che io offro a Lui di santo, puro, immacolato si riversa sull'anima mia, sulle anime, convertito in luce, in benedizione, in grazia, in gloria. Sempre così!

Mi presento al Padre col Calice della salvezza, col Calice di Gesù e il Padre mi dona, in cambio, tutto Gesù, la pienezza dei suoi meriti, la completezza dei doni della sua Redenzione.

Ma chi sei, piccolissima creatura, che osi pensare, parlare così? Io sono un'anima battezzata col Sangue di Gesù, nutrita, abbeverata dal Sangue di Gesù, che si arricchisce con quel Sangue, che vuol glorificarlo.

Per pietà, non ascoltate me, ma Gesù, ascoltate la voce del Sangue di Gesù. E una voce tremenda! Se non trova corrispondenza sulla terra, parlerà dal Cielo!

La voce del Sangue non si estingue che nella misericordia e nella giustizia. E il Mistero della nuova alleanza: è il Mistero della nostra rinascita: è il Mistero della nostra vita. q. 71 : 1 gennaio

 

847 Il Nome di Gesù è un Nome di Sangue

Il Nome di Gesù è un nome di Sangue, scritto col Sangue, pronunziato nel momento in cui il Sangue della Redenzione incominciò a fluire dalle membra adorabili consacrate alla immolazione. Gesù! Gesù! Nome adorabile del Salvatore! Nome Divino del Figlio di Dio, Salvatore nostro! [...]

La Circoncisione diventa la prima sorgente dei tesori della Chiesa. Al nome di Gesù s'inchineranno in Cielo, in terra e nell'inferno; il Sangue di Gesù è salute e dovizia delle anime. Sangue e Nome: il Nome e il Sangue di Gesù gettano le basi della storia della misericordia divina: Sangue e Nome che dicono immolazione, dedizione, conquista, tenerezza, amore. Sangue e Nome di Gesù! I primi splendori della Redenzione che salgono al Cielo a riparare l'antica colpa, a impetrare le nuove misericordie. Il nome che salva, il Sangue che redime. q. 71 : 2 gennaio

 

848 Gesù parla

Gesù parla. è la voce del Verbo, la voce dello Spirito Santo, la voce del Sangue?

Non so. Egli dice: Quando tenevo tra le mie mani il Pane transustanziato nel mio Corpo, tenevo tra le mani il Corpo Mistico della Chiesa, il Corpo Mistico delle anime: tenevo nelle mie mani tutti i redenti, le glorie e i trionfi della Redenzione. Quando tenevo tra le mie mani il Calice del mio Sangue Divino, pensavo che quel Sangue incominciava a manifestare, da quell'istante, l'infinita misericordia, risanando le piaghe delle anime, redimendo, elevando, santificando, divinizzando quelle anime.

Da allora quante volte il mio Corpo adorabile e il mio Sangue Divino vennero elevati tra la terra e il Cielo per la gloria del Cielo e la salvezza della terra! [...]

Il Mistero del Sangue Prezioso è manifesto ed è segreto: c'è chi lo vede, lo comprende e lo gusta: c'è chi lo intravede, ma si arresta, teme e ritorna sui suoi passi.

Il Sangue adorabile scende, scorre egualmente. q. 71 . 17gennaio

 

849 Il convito di Cana

Il convito di Cana è il convito delle anime, il convito del Corpo e del Sangue di Gesù.

Le idrie sono la misura simbolica del dono: il dono è immenso, dà un'ebbrezza indicibile, comunica cose arcane, promette beni eterni.

Il vino allieta il convito: il Sangue allieta la vita. Il vino è il dono di Gesù: il Sangue è Gesù.

Il vino di Cana ebbe termine quando fu attinto tutto: il Sangue di Gesù sgorga da una sorgente inesauribile.

Il vino miracoloso fu somministrato alle Nozze di Cana: il Sangue di Gesù si distribuisce ad ogni Comunione e le Comunioni sono senza numero.

Il vino del miracolo completò la gioia del banchetto di nozze: il Sangue di Gesù dà vita, dolcezza, forza e gioia al banchetto dei redenti [... ]

Attorno al convito di Cana sei anfore vuote che si riempiono di acqua al cenno di Gesù e contengono poi e danno il vino miracoloso.

Vediamo se posso trovare in me un'analogia e accontentare Gesù riempiendomi a dismisura del suo Sangue Prezioso.

Sì, o Signore, riempirò del tuo Sangue i miei occhi, e vedranno il tuo Mistero nelle anime: riempirò la mia mente, e i pensieri scaturiranno dal Sangue: riempirò le mie mani, ed esse spargeranno lungo la via il tuo balsamo celeste: riempirò... oh! Dio mio! quale Mistero! riempirò realmente la mia bocca del tuo Corpo e del tuo Sangue.

Nutrimento divino! Godimento divino! Trasformazione divina! Riempirò di Sangue il mio cuore, e il mio cuore lo conserverà e l'anima vivrà di questo cibo soprasostanziale. q. 71: 2021 gennaio

 

850 Il Sitio di Gesù mi trapassa l'anima

Sitio! Il Sitio di Gesù mi trapassa l'anima.

La mia sete è prodotta dalla vostra sconoscenza.

Il mio martirio è accresciuto dalla vostra ingratitudine.

Sitio! Il mio Sangue fu versato tutto per voi! Ridonatemelo nel Corpo Mistico della Chiesa! Adorate il mio Sangue: invocatelo, bevetelo!

Grandi cose si opereranno in voi e nel mondo per il mio Sangue: sazierete la mia sete ed estinguerete la vostra.

Parlate del mio Sangue ai Sacerdoti, alle anime pie, ai peccatori, agli uomini di scienza e agli ignoranti, agli uomini di governo e ai sudditi, ai fedeli e agli infedeli.

Il Pontefice parli a tutti, parli per tutti, e il Mistero sia conosciuto, onorato, glorificato.

O Signore, come farò a manifestare questi tuoi desideri? Chi mi ascolterà? Chi mi crederà? q. 71: 23 gennaio

 

 

 

 

851 La mia vita immolata al Sangue

La mia vita deve essere immolata al Sangue di Gesù. Non posso arrestarmi, non voglio indietreggiare, non debbo dilazionare. Occorre, invece, affrettare la corsa per raggiungere la mèta: dare a Gesù ciò che vuole, accogliere quello che manifesta, trasmettere ciò che rivela, credere ciò che promette, invocare quello che possiede per compiere ciò che desidera.

Voglio portare a Lui tutto il mondo, portare nel mondo gli splendori, la virtù, la ricchezza del suo Sangue Divino.

Non io compirò questa missione, ma i suoi Sacerdoti: io vi concorrerò preparando la via col desiderio ardente, invocando nel segreto che si compiano questi altissimi disegni del Signore, soffrendo nel nascondimento. q. 71 : 26 gennaio

 

852 è l'apostolato più santo Rivestiamoci del Sangue di Gesù.

E l'elemento degno per accogliere e conservare la luce di Dio: il Sangue stesso è luce di verità, di carità, di santità, luce di misericordia, di grazia, di amore.

Accogliamo questa luce e trasmettiamola.

è l'apostolato più santo, desiderato da Gesù. Ai vivi e ai defunti, alle anime e ai corpi partecipiamo gli splendori del Sangue divino con la fede ardente in questo Mistero, con la preghiera, col sacrificio. q. 71 : 29 gennaio

 

853 Questa via segreta

La parola del Sangue di Gesù è santificatrice per eccellenza: è come la via regia che dalla terra conduce al Cielo e che dal Cielo porta nell'anima la pregustazione dei beni eterni.

Non è necessario che io veda, misuri, comprenda, abbracci questa via segreta; basta che voglia percorrerla con la fede e con l'amore. q. 71 : 30 gennaio

 

854 Portare il suo Sangue dovunque

lo sono il frumento di Cristo non solo nell'offerta di me stessa a Lui per la gloria del suo Sangue, ma come strumento umile e docile perché il Mistero sia compreso, adorato, benedetto. La ragione della mia vita è la vita di Gesù: ma la perfezione di questa vita è lo sviluppo della sua espansione in me; la meta di questa

vita; la glorificazione di questo Mistero adorabile. Lasciare che Gesù parli, operi, domini, portare il suo Sangue dovunque; invocarlo in ogni dovere; assurgere da ogni vicenda in questa atmosfera divina; riprendere ad ogni istante lena e coraggio per patire, tacere, annientarmi perché le anime siano attratte a questo Mistero: ecco il mio programma. q. 71 : I febbraio

 

855 La gioia di credere al Sangue!

La pace in quella gioia! La speranza in quella pace! La virtù in quella speranza!

Perché non affrettiamo il possesso di questi beni all'anima? Perché non immergiamo le anime nel fiume impetuoso che ci scorre vicino e che ci tocca per sanarci, e ci guida all'unico porto della pace, della vita vera, del gaudio eterno? q. 71 : 7 febbraio

 

856 Sangue e mistica unione

Il Sangue di Gesù deve portare l'anima a questa nuova, incomprensibile, ma non meno reale, efficace e mistica unione. Il Sangue Divino deve rivestire l'anima; non basta: è il primo dono; deve essere assimilato dall'anima: è il primo frutto; deve operare nell'anima: è il primo scopo; deve trasformare l'anima: è il fiore; deve irraggiare dall'anima stessa la sua virtù divina: è la gloria del Mistero; deve attrarre anime a Dio e portare Dio alle anime: è il trionfo del Sangue Divino. q. 71: 15 febbraio

 

857 Influsso del Sangue nella mia anima

Nessuno, fuorché il Signore, saprà mai quale influsso eserciti il Sangue di Gesù nella mia anima.

Penso a tutte le sante gioie che ebbero i Santi: alle elevazioni, alle contemplazioni, alle estasi. Era il Cielo che si schiudeva sulle loro anime; ma se penso che ho in me il Sangue adorabile, il Sangue di Gesù, il Sangue del Figlio di Dio, il Sangue della Redenzione, mi pare che questo dono superi ogni altro perché, quando l'anima si svincolerà dal corpo e il Sangue di Gesù potrà apparire nella sua divina potenza, allora la mia unione a Dio avrà, per la vita stessa del Sangue prezioso, il massimo sviluppo, il massimo contatto, il massimo coronamento. q. 71: 19 febbraio

 

858 Elezione di misericordia

Elezione di misericordia! Elezione di amore!

Non soltanto ad essere aspersi del Sangue Prezioso, ma ad esserne ricoperti, ricolmi, nutriti, inebriati.

Cibo che non sazia! Bevanda che non disseta!

E la fame e la sete prodotte dal Sangue del mio Dio diventano la misura della sua espansione.

Allora si dilata sempre più questo orizzonte di fuoco, questo mare di grazia. Sempre più! q. 71 . 23 febbraio

 

859 Il Sangue è la nuova misericordia

Il Mistero del Sangue di Gesù, svelato in questi ultimi tempi, è la nuova, grande misericordia di Dio. è un Mistero di luce, di vita, di santità, di gloria.

Alla sua luce l'anima conosce e detesta i propri peccati: si vede corrotta, meschina, spregevole, ma quella stessa luce le manifesta quanto nobile, eletta, preziosa, appaia al cospetto di Dio l'anima rivestita del Sangue Prezioso.

O mio Dio, fa che quello che io vedo, sento e comprendo intorno a questo Mistero sia intuìto, glorificato, celebrato dai tuoi apostoli eletti per amore di Dio, per amore delle anime, per la nostra felicità terrena e per la nostra gloria eterna.

Il Sangue di Gesù è veramente il Mistero della vita: vita della mente che s'irradia dinanzi a questa manifestazione divina; vita del cuore, che addiviene il calice del Sangue dell'UomoDio; vita dello spirito che si sente come separare dalle membra, quasi il Sangue adorabile si costituisse divisione, separazione tra l'anima e il corpo. q. 71 : 28 febbraio

 

860 In un regno palpitante di sante impressioni

Entri il Sangue di Gesù attraverso tutti i miei sensi; così; venendo Gesù Sacramentato, troverà una sede degna del suo amore, degna del suo dolore.

Il Sangue di Gesù mantiene in me la visione della Passione e della gloria del mio Gesù, mi fa vivere come in un regno invisibile, ma vero, palpitante di sante impressioni. Se queste impressioni potessero essere raccolte degnamente, manifestate, corrisposte, da altrettanta devozione e pietà! q. 71 : 5 marzo

 

861 La via della Croce, la mia via

La via della Croce, segnata dal Sangue di Gesù, ecco la mia via. La percorrerò ginocchioni col volto a terra, con la bocca sulle orme insanguinate, con lo sguardo fisso nel Mistero che ancor oggi si compie accanto a me; fra le pareti della Casa del Signore, sull'Altare del suo Sacrificio.

Non invidio la santa terra di Palestina.

Il suo cielo è forse più smagliante di quello del Tabernacolo? L'aura che scherza tra gli ulivi del Getsemani è forse più luminosa di quella che alita attorno all'Altare?

E la Vittima del Calvario non è forse quella che s'immola sotto i miei sguardi?

O Cielo della Redenzione, tu brilli alla mia anima come una visione sfolgorante di bellezza. q. 71 : 6 marzo

 

862 In quella corona di spine, vedo...

La Santa Comunione mi introduce in questo Mistero e me ne rivela i segreti, me ne comunica la virtù, mi rende capace di accogliere la luce che emana dal Capo adorabile di Gesù coronato di spine.

In quella corona di spine vedo tutta l'umanità peccatrice: vedo le spine che ho intrecciato anch'io e il Sangue che ho fatto sgorgare.

Contemplo nell'adorabile Capo del mio Gesù il Capo dei redenti, il Capo dei Santi, il Capo della Chiesa.

Contemplo e adoro. Ahimé! Il Volto Divino del mio Gesù si scolora; lagrime e Sangue lo solcano come rivi di fuoco: Sangue e lagrime lo ricoprono come di un velo di ignominia.

L'anima è avvinta a quel Capo Santissimo: pare, anzi, che il Capo di Gesù si abbandoni all'anima chiedendo sollievo, compassione, amore, chiedendo corrispondenza, adesione, immolazione; chiedendo quello che chiedeva ai Santi; far conoscere i suoi desideri, manifestare la sua Passione mistica e specificatamente glorificare il Mistero del suo Sangue. q.71 : 8 marzo

 

863 Il dono magnifico offerto al Signore

Ancora una volta il Sangue Prezioso mi appare il dono magnifico offerto dal Signore alle anime per vincere le tentazioni. Il mio cibo e la mia bevanda è il Sangue di Gesù: che importa che

gli uomini abbiano cibi prelibati? Che sono essi a confronto delle delizie che gusta l'anima nutrendosi di Gesù?

Il Sangue Divino è il fiume profondo che accerchia le anime: e chi può solcarlo e giungere a toccarle?

Il Sangue Divino, dona cognizioni così alte di spiritualità, schiude orizzonti così ampi e cosi nuovi che l'anima non ha bisogno di vie inesplorate e recondite, né d'invocare sussidi straordinari per raggiungere la meta e coronare la sua fede. Ancora, il Sangue Divino mette a disposizione dell'anima tutti i veri beni dello spirito: la grazia, la verità, la pace, la speranza, il gaudio, l'immortalità beata.

Ne viene di conseguenza che l'anima si prostra dinanzi alle magnificenze del Redentore e, adorandolo e ringraziandolo e bevendo l'onda del suo Sangue Prezioso e l'onda del suo amore infinito, è portata da quell'onda alle soglie del Cielo dove abita il sommo Iddio, Sorgente di ogni bene, sovrano Dispensatore di ogni ricchezza, Padre amoroso.

Quale tentazione può accostarsi all'anima nutrita del Sangue di Gesù, illuminata, inebriata di quel Sangue Divino? q. 71 : 10 marzo

 

864 Ti rivelo una grande verità

Ti rivelo una grande verità dice Gesù il mio Sangue si estende sul tuo passato.

Vedo come una selva irta di sterpi, sassosa, sterile, infruttuosa, rinnovarsi a contatto del Sangue Prezioso, germogliare, ricoprirsi di fiori e di frutti.

Ma è opera tua Signore!

Il Sangue Divino si estende sull'avvenire segnando e contrassegnando ogni passo, ogni azione, ogni istante.

E chi può dubitare di queste grandi misericordie? q. 71 : 11 marzo

 

865 Non ho tempo di vivere nel Mistero

O Signore non ho tempo di vivere nel Mistero!

Ma sì, tutto il tempo è tuo, e tutta la mia volontà è di adorare, benedire, contemplare la tua Passione: invocare, assorbire, gustare il Sangue Prezioso.

Gesù scende sulle nostre sventure. Molti nemmeno se ne accorgono, molti nemmeno si curano di vedere i tesori recati dal Cielo, molti li calpestano.

Gesù è solo: solo con la sua Passione, col suo Sangue, col suo Amore. Il mondo nemmeno intuisce questi Misteri, e chi è chiamato a viverli si stanca, vi dedica un istante, poi è assorbito dalle cose esterne. q. 71 : 15 marzo

 

866 Milioni di anime...

Milioni di anime colpite dalla lebbra: il Sangue di Gesù le risana.

Milioni di anime sperdute nella via: il Sangue di Gesù le riconduce sul cammino della giustizia e della santità.

Milioni di anime immerse nella tenebra: il Sangue di Gesù le porta sul sentiero della verità.

Milioni di anime morte alla grazia: il Sangue di Gesù comunica loro la vita.

Milioni di anime inconscie della loro origine e del loro fine: il Sangue di Gesù rivela il Mistero.

Milioni di anime che credono, che sperano, che amano: il Sangue di Gesù sanguina, dilata, perfeziona la fede, la speranza, la carità.

Milioni di anime nel cammino della santità: il Sangue di Gesù le porta alla meta.

Cantate, o Sacerdoti; o Chiesa di Dio, celebra e glorifica il Mistero del Sangue Prezioso! q. 71 : 18 marzo

 

867 O popoli, non vogliate morire!

Il mio Sangue è il grande segreto del Re.

è il prezzo della Passione, della virtù, dei meriti, della mia Santissima Umanità.

Ti do tutto per Te e per le anime: ristora il mondo col mio Sangue, portalo sui campi sterili e incolti come le nubi portano la pioggia sulle aride zolle infuocate.

Il mondo brucia le anime: il mio Sangue vuol ravvivarle, salvarle.

O popoli, non vogliate morire! Gesù vi stende le mani grondanti Sangue, vi apre il Cuore, sorgente inesauribile di Sangue. In quel Sangue è la vostra salute. Amen. q. 71 : 19 marzo

 

868 Il sole, il mare, lo spazio...

L'umanità di Gesù è il Calice che accoglie il Sangue Divino per i secoli dei secoli. Il Sangue Divino è l'acqua saliente dalla terra al cielo per i secoli dei secoli.

Il sole è splendente: più splendente è il Sangue di Gesù.

Il mare è immenso: più immenso è il mare del Sangue di Gesù.

Lo spazio è apparentemente infinito: il Sangue di Gesù è veramente infinito nelle sue misericordie.

L'anima ha una vitalità strapotente: più potente è il Sangue di Gesù.

Lo spirito umano è di un'attività meravigliosa: molto più attivo è il Sangue di Gesù.

La Chiesa è il campo dove scende in perenne fecondità il Sangue Divino.

Chi appartiene alla Chiesa partecipa a questo beneficio divino nella vita del tempo e in quella della eternità. q. 71 : 20 marzo

 

869 Se la mia verginità fosse tutto questo!

Voglio in questo primo giorno del mio ritiro rinnovare a Gesù un omaggio particolare col mio voto di verginità. Chiedo l'innocenza delle anime appena irrorate dall'onda lustrale del S. Battesimo, la pienezza di grazia dei Santi, l'ardore dei Martiri.

O Signore, mio Dio! La terra del mio cuore diventi luce! La luce apporta calore, il calore produce vita, una vita sovrumana. La mia verginità è la terra dell'Orto del Getsemani che riceve il Sangue di Gesù; è la colonna che Egli abbraccia nell'abbandono della sua Passione; è la corona di spine che vorrebbe convertirsi, per il suo Sangue, in ghirlanda di gigli e di rose; è l'aura dolce e mite che accarezza con immensa pietà le sue piaghe adorabili; è il candido lino della Veronica che asciuga il suo Volto insanguinato; è la Croce su cui riposa ed a cui si abbandona.

Se la mia verginità fosse tutto questo!

Lo addiviene per il Sangue di Gesù. q. 71 : 22 marzo

 

870 I voti, per il Sangue, acquistano valore immenso

Rinnovo i miei santi voti e Gesù mi unisce vieppiù alla sua Passione adorabile.

1 voti umilissime promesse acquistano, per il Sangue di Gesù, un valore immenso.

Tu rinnovi il voto di povertà dice Gesù spogliati di tutto: delle cose che ti attorniano e di quelle che possiedi nell'interno; di quelle che tu stessa puoi produrre: i pensieri, i giudizi, i sentimenti individuali; tutto deve essere sacrificato per amore del mio Sangue.

In cambio, io ti arricchirò di beni infiniti, di beni che accresceranno in te la grazia e la gloria del Padre.

Spoglia di tutto, tu potrai ripetere con la virtù, la potenza e l'efficacia del mio Sangue Divino la mia preghiera al Padre: «Pater, dimitte illis quia nesciunt quid faciunt».

Gli uomini non sanno che voglia dire trascurare, disprezzare, calpestare il mio Sangue.

Tu rinnovi il voto di castità. Consacrando a me il tuo cuore in una forma straordinariamente ampia, privandoti anche delle soddisfazioni nobili, pure e sante, io lo riempirò del mio Sangue in modo che non si disseti giammai e tu sentirai e soffrirai il martirio di una mistica sete, che andrà aumentando con la tua pietà e la tua devozione verso il Mistero del Sangue Prezioso.

q. 71 : 2,5 marzo

 

871 Il mondo precipita verso un mare di sangue

Saremo salvi nell'immensa sciagura che ci minaccia? Il mondo precipita verso un mare di sangue da cui saliranno fiamme di passioni, di odio e vendetta.

Una goccia sola del Sangue di Gesù può dissipare il tremendo e pauroso flagello che rugge da lontano, castigo della nostra ingratitudine e della nostra iniquità.

Portiamo il Sangue adorabile nel cuore dei governanti, ai confini delle nazioni, sui mari e per gli spazi. q. 71 : 26 marzo

 

872 Quando ti sentirai ricolma del mio Sangue...

Quando ti sentirai ricolma del mio Sangue fino a non poterne più, esci dal mistico tempio per donarlo alle anime, poi ritorna subito a riempirti nuovamente.

Puoi dubitare di queste manifestazioni? A certe anime io imprimo le mie piaghe sul corpo; ad altre imprimo la verità nello spirito. Tu non potresti compiere i tuoi doveri liberamente se esternamente apparissero i segni delle mie misericordie speciali

intorno al Mistero del Sangue Prezioso.

Mettiti in comunione segreta con le anime se vuoi conservare, alimentare e accrescere la comunione del mio Sangue Divino. q. 71 : 27 marzo

 

873 Il Sangue salverà i popoli

Il Sangue di Gesù salverà i popoli. Il Sangue di Gesù calmerà gli odi, frenerà le ire, ricomporrà nella pace il mondo intero. Non cessare di parlare al Sangue Divino: la tua voce sia più forte di quella degli antichi profeti, e siccome non hai un frasario ricco come la magnificenza del Mistero, ripeti sempre le stesse parole, non importa. Il pane ha sempre lo stesso sapore, ma dona vita e forze nuove.

O Sangue di Gesù, penetra nel cuore dei superbi, entra nell'anima dei prepotenti, schianta fino dalle radici le macchinazioni della vendetta, disperdi gli uragani delle ambizioni e delle competizioni e riempi ogni spirito della virtù del nostro Salvatore. q. 72 : 2 aprile

 

874 Come le piante...

Il mio Sangue produce operazioni diverse, come le piante, pur ricevendo la stessa luce, la stessa rugiada, lo stesso calore, producono fiori diversi.

Accompagna quest'onda misteriosa nelle vie che conducono alle anime, come l'agricoltore accompagna tra i solchi del suo campo l'onda che attinge dal fiume. q. 72: 3 aprile

 

875 Il Mistero del Sangue ha prodotto i Santi

Quaggiù, non faccio che intuire, prevedere, presentire le glorie di questo Mistero, ma lassù!

Il Mistero del Sangue di Gesù ha prodotto i Santi.

I Santi sono centro di irradiazione e l'irradiazione è sorgente di santità. Onorando i Santi noi aumentiamo la loro gloria con la nostra fede e la fede diventa nuovo centro di irradiazione e, se vogliamo, centro della nostra santità. q. 72 : 5 aprile

 

876 Venite e bevete con letizia

Gesù Mediatore! Mediatore che offre se stesso per avvalorare ciò che acquista e arricchisce ancora di se stesso ciò che vende.

Gesù Mediatore! Ha stabilito il suo trono sull'Altare e di là dispensa le infinite misericordie del suo Cuore. Venite senza prezzo e bevete con letizia.

Senza prezzo! O Signore, veniamo con un prezzo indegno: i peccati che sono il prezzo del tuo Sangue.

Venite e bevete con letizia! Chi avrebbe potuto dirci parole così alte, generose, divine? Siamo debitori, dobbiamo a Dio un prezzo infinito: il prezzo della grazia perduta, il prezzo del suo Figlio immolato, il prezzo delle sue misericordie disprezzate.

Eppure Gesù ci invita a Sé, a bere il suo Sangue con letizia. La gioia è prodotta dal tesoro che dispensa, dalla sovrabbondanza e continuità di quel tesoro adorabile; Gesù è il centro del mondo, e da questo centro, in cui dispensa le sue dovizie, si eleva verso il Cielo portando seco i frutti, le glorie, i trionfi della sua Redenzione. q. 72 : 7 aprile

 

877 Il Sangue vuole adesione, ampiezza...

Il Sangue di Gesù vuole adesione, vuole ampiezza, vuole libertà assoluta: allora opera indisturbato.

Provo in me dei sentimenti che sembrerebbero conseguenza e frutto di propositi a lungo meditati, eppure no, io non faccio alcun studio, non ho agio di seguire metodi particolari nella mia vita spirituale e le risoluzioni e le eccitazioni al bene sembrano sgorgare spontaneamente dalle profondità dell'anima.

Le produce il Sangue di Gesù.

Fiumi di acqua viva salgono fino al cielo e vi trascinano l'anima. Non mi meraviglio. Se Gesù è in me e il suo Sangue è in me, quel Sangue non può restare inattivo: il primo movimento è verso la Divina Maestà, verso l'anima mia; verso le anime. Verso le anime! Ce n'è una avvolta di iniquità: è circondata da demoni che la stringono come in una fortezza blindata. Come si farà ad accedere a quell'anima?

Per virtù del Sangue Divino: ma deve esservi portato dalla devozione, dalla fiducia, dall'umiltà. q. 72 : 8 aprile

 

878 Sangue di Cristo, donaci la pace!

è Gesù che ispira le anime dei suoi Sacerdoti a pronunziare questa invocazione. La pace non ci può venire che dalla Redenzione di Gesù e siccome la Redenzione fu compiuta e sigillata dal Sangue Divino, soltanto in quel Sangue abbiamo l'unico ed efficace mezzo della pace.

Pace con Dio! Il perdono dei nostri peccati ci è concesso mentre Gesù offre al Padre il Calice del suo Sangue.

Pace nella membra! La nostra povera vita umana si riordina nel suo organismo col Sangue di Gesù.

La vita umana più ordinata l'ebbero i Santi.

Pace con le anime! Chi ci può meglio unire del Sangue di Gesù? Pace nell'anima nostra! Quando vi scorre il Sangue di Gesù, il fango non si muove, resta sepolto, cementato, innocuo: l'anima lo sfiora tanto per ricordarsi che quella è la sua origine e il richiamo del dissolvimento; poi, attratta dalla virtù del Sangue, entra nella vita nuova, celestiale, inesprimibile.

Che importa se non so afferrare la luce che m'inonda e se non so rintracciare le parole del Sangue Divino che giunge a me con sempre nuove manifestazioni di bellezza e di bontà? Il Mistero è di una magnificenza inesauribile.

Bisogna entrare nella Passione, vivere della Passione; glorificarla, esaltarla, fissarla sul mondo come centro di irradiazione. Il Sangue di Gesù disseta l'anima misticamente, e misticamente ancora le infonde novella sete: sete di conoscenza di Dio, sete di espansione in Dio, sete di unione a Dio.

Seppellisciti nel Sangue Divino per sfuggire alla sterilità che colpisce la terra. Il Sangue può ravvivarla, fecondare il campo incolto e maturare nuove messi abbondanti al bacio della misericordia divina.

Bisogna cooperare a queste misteriose operazioni della grazia. g. 72 : 10 aprile

 

879 Insegnami a invocare il tuo Sangue

Il tuo Sangue stabilisca in me il tuo regno e il tuo regno trionfi nella glorificazione del Mistero.

Meditare la Passione cruenta di Gesù è ritornare sulla via del Calvario; meditare la Passione mistica è seguire il cammino della Chiesa, il cammino delle anime.

Mi raccolgo alle sorgenti del Sangue Adorabile, sorgenti della Redenzione Divina e intendo portare con me e unire a me tutte le anime.

Il Sangue della Redenzione ci mondi da ogni peccato: ci rinnovi la grazia, ci doni la santità.

O Signore, insegnami a invocare il tuo Sangue Divino.

Che diresti a un'anima che ti chiedesse come invocare il sole? Va al sole, diresti, e lasciati avvolgere dalla sua vita. q. 72 : 11 aprile

 

880 Chi onora il mio Sangue trionferà

Chi beve il mio Sangue non perirà. Chi onora il mio Sangue trionferà. Chi glorifica il mio Sangue sarà glorificato. Anche se tutto il mondo andasse in rovina, purché trionfi il Sangue di Gesù, io non rimpiangerò nulla.

La causa della gloria di Dio è l'unica causa per cui esiste ogni cosa. Ogni cosa ritorni a Dio con la lode, con l'adorazione, col ringraziamento, con la riparazione, e tutto questo sia avvalorato dal Sangue di Gesù. Amen. q. 72: 13 aprile

 

881 E come uno scudo formidabile

Segnata col tuo Sangue Divino, la morte non mi toccherà: né il peccato, né il demonio, né il mondo potranno lanciarmi i loro strali per distruggere la tua eredità.

Il Sangue Divino è come uno scudo formidabile, come una barriera insormontabile.

Il Sangue dell'Agnello simbolico spezzò le catene della schiavitù al popolo ebreo, il Sangue di Gesù spezza le catene a tutto il mondo. q. 72: 21 aprile

 

882 La mia morte per il Sangue di Gesù

Accanto alla spoglia di un venerato Sacerdote comprendo ancor più il Mistero del Sangue Prezioso.

Che abisso di misericordia! Che splendori di gloria!

Anima mia, vendi tutto per la fede, sopra tutto vendi te stessa. Sì, vendo tutto, anche il mio nome. Io non ho più nome, io non ho più nulla; il mio nome è: Sangue di Gesù.

La mia morte, sì, la mia morte per il Sangue di Gesù.

La fossa, sì, oscura e profonda, perché sia sempre più esteso, ampio e glorioso il dominio del Sangue di Gesù.

Il mio disfacimento, sì, per omaggio, per riparazione, per glorificazione del Sangue di Gesù. q. 72 : 24 aprile

 

883 Per Maria a Gesù! Per Maria a Gesù!

Mi metto sotto il manto della Vergine Santissima.

Ella mi manifesterà i segreti di Gesù, i Misteri Divini, il Sangue Adorabile.

Se Maria è il canale della grazia, attraverso questo canale mistico mi giunge il Sangue di Gesù.

Il Sangue del mio Gesù è il Sangue di Maria.

Non vorrà questa Madre benedetta custodirlo in me? q. 72 : 1 maggio

 

884 Quale magnificenza in quel Sangue

Il Corpo Adorabile di Gesù pare naufraghi nel mare del suo Sangue Prezioso, come il sole naufraga nell'oceano sconfinato della sua luce.

O Potenza del mio Dio! Tu ci inebri con le tue manifestazioni ineffabili! Tu sfolgoreggi nel creato, e più in noi, ma più ancora effondi le tue meraviglie nel Sangue di Gesù.

Quale magnificenza in quel Sangue!

Avvolge le anime di luce sovrumana, le riscalda dell'amore divino e le tiene sollevate tra la terra e il cielo, come il sole attrae a sé e tiene avvinti negli alti spazi i sottilissimi vapori rapiti all'oceano. q. 72: 6 maggio

 

885 Io non devo esistere se non...

Io non devo esistere se non per aderire al Verbo e questo Verbo adorabile non mi parla che di Sangue, non mi manifesta che il Sangue, non anela che di versare nelle anime il suo Sangue Divino.

Scenda dunque nell'anima mia fino a inabissarla nel Mistero adorabile, fino a possederne le più delicate energie, fino a valorizzare le più impercettibili dedizioni.

Le mie parole non corrispondono al Mistero: la mia vita è un nulla dinanzi al Mistero, tutte le vite umane sono un nulla dinanzi a Dio. Ma, riempite del Sangue di Gesù, anche se non sanno parlare, operare e comprendere diventano nelle mani di Dio strumenti di bellezza, di potenza, di grazia, di luce, di amore. q. 72 : 10 maggio

 

886 Misericordia per le tue misericordie

Misericordia per me, misericordia per il mondo intero, misericordia per le tue misericordie!

L'Altare grida misericordia!

Il Sacrificio grida misericordia! Il Sangue grida misericordia! L'Altare per il Sacrificio!

Il Sacrificio per il Sangue!

Il Sangue per la Redenzione!

La Redenzione per la gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo nella santificazione delle anime.

O santità di Cristo effusa nel Sangue!

O Sacrosanto Sangue, che mi doni Gesù!

O Gesù, misericordia, sapienza, amore, che mi doni il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo!

O vita dei Cieli! O vita delle anime! O vita dell'anima mia! q. 72: 1,5 maggio

 

887 L'anima mia si perde in Te!

L'anima mia si perde in Te! No, si trova in Te, Ti vede, Ti sente! Non è la luce del sole che mi fa vedere, è la luce del tuo Sangue; non è l'armonia delle cose create che mi delizia, ma l'armonia delle cose increate; non è un semplice anelito che mi tiene unita a Te, ma è il tuo Spirito che mi redime dalla mia miseria, mi eleva e mi rende capace di sentire il vincolo santo della tua misericordia. q. 72 : 16 maggio

 

888 O Sangue porta con Te tutte le anime!

La Redenzione! è la corrente misteriosa che mi porta verso l'Altare, e dall'Altare al Calvario, dal Calvario all'Oliveto, dall'Oliveto su verso gli spazi visibili e invisibili, verso il centro della vita adorabile, eterna, santissima, divina.

O Sangue di Gesù, porta con te tutte le anime!

L'universo fu creato per Gesù, noi per Gesù, Gesù fu dato per noi! Il suo Sangue per noi, noi per il suo Sangue! Chiniamoci su questa sorgente che alimenta tutti i vivi della misericordia: la verità, la grazia, la santità; dissetiamoci con quest'onda divina e ci sentiremo trasformati, divinizzati. q. 72: 18 maggio.

 

889 O Gesù, suscita l'apostolo del tuo Sangue

S. Bernardino da Siena ha glorificato il Nome Santo di Gesù. Con quel Nome sulle labbra e nel cuore ha percorso città e paesi trascinando i popoli all'amore santo di Dio.

O Gesù, suscita ora l'apostolo del tuo Sangue.

Il tuo Nome, o Gesù, è armonia; il tuo Sangue è cibo.

Il tuo Nome, o Gesù, è splendore; il tuo Sangue è conquista. Il tuo Nome, o Gesù, è gloria; il tuo Sangue è vita.

Il tuo Nome, o Gesù, è salvezza; il tuo Sangue è santificazione. Il tuo Nome, o Gesù, è luce; il tuo Sangue è fiamma.

Il tuo Nome, o Gesù, attrae; il tuo Sangue penetra.

Il tuo Nome, o Gesù, inebria; il tuo Sangue trasforma.

Il tuo Nome, o Gesù, eleva; il tuo Sangue mantiene l'anima nelle altezze mirabili del Mistero. q. 72: 20 maggio

 

890 Egli è morto di sete per...

Sitio! Egli è morto di sete per aver versato tutto il suo Sangue: morto di sete per trasmettere questo mistico ardore alle anime: la sete del suo Sangue.

E il patrimonio vivo della Chiesa. Il patrimonio della dottrina non è per tutti; non tutti possono abbracciarla estesamente, ma il Sangue di Gesù può essere accolto da tutte le anime. La vita dovrebbe essere solamente impegnata a valorizzare il Sangue Divino. q. 72 : 28 maggio

 

891 Abbiate pietà del Sangue di Gesù

Come sedici giorni fa! Vedo il Sangue di Gesù che trabocca dal calice come fosse alimentato da mille sorgenti, e scende e scorre sulla terra fredda e vile come un giorno scendeva dalla Croce sull'arida terra del Calvario.

Vorrei avere mille cuori e mille anime per ricevere degnamente una sola goccia del Sangue Divino.

Non sentite che cresce, si dilata, si espande, penetra come fa la luce quando il sole si alza sull'orizzonte?

Abbiate pietà del Sangue di Gesù! Non lo lasciate scorrere nel letto del suo dolore; preparate un letto di amore, e sempre più profondo; non mettete argine alle sue espansioni, non pensate a metodi, a sistemi, a leggi, per riceverlo. Il diluvio che ricoperse la corruzione degli antichi tempi e placò la giustizia divina, è ora

significato del Sangue di Gesù che ricopre la nostra corruzione e ristora le nostre anime. Affoghiamo le nostre miserie in quell'onda redentrice, beviamo il Sangue di Gesù con gli occhi, con la bocca, con il cuore. Comprendiamo le operazioni mistiche del Sangue Divino, gustiamo i suoi trionfi, immoliamoci per cooperarvi. q. 72 : 10 giugno

 

892 O Misteri di amore!

O Misteri di amore! Il Sacrificio di Gesù è adorazione al Padre, il suo Sangue ne è la voce. Il Sacrificio di Gesù è ringraziamento, il suo Sangue ne è l'espressione. Il Sacrificio di Gesù è riparazione, il suo Sangue ne è il balsamo. Il Sacrificio di Gesù è impetrazione, il suo Sangue ne è il ricambio.

Il Sacrificio di Gesù è omaggio alla Potenza del Padre, il Sangue è manifestazione di quella Potenza.

Il Sacrificio di Gesù è glorificazione della Sapienza del Figlio, il Sangue è significazione di quella Sapienza.

Il Sacrificio di Gesù è trionfo dello Spirito Santo, il Sangue di Gesù è lo splendore di quel trionfo.

Il Sacrificio di Gesù è il mio Sacrificio, il suo Sangue è il mio sangue.

O Beata Trinitas, in Christo Jesu, e per il suo Sangue, nelle anime nostre. Amen! q. 72 : 16 giugno

 

893 Ecco l'odore del mio Figlio!

L'odore del Figlio di Dio è la fragranza del Sangue adorabile che giunge all'anima che crede, che produce un godimento nell'anima che spera, che eleva a Dio l'anima che ama.

Se l'anima può, con la grazia di Dio, stabilirsi nel Sangue di Gesù e può offrire se stessa a questo Mistero come sede per le sue operazioni, non comprende la vita che sotto lo sguardo di Dio, in rapporto a Dio, per la gloria di Dio.

E allora comprende gli ideali della Redenzione che abbracciano e compendiano, producono e maturano, svolgono e glorificano gli ideali della santità e della carità; comprende che, al di sopra delle istituzioni degli uomini, magnifiche, benefiche, ammirabili, c'è l'Istituzione Divina: il Sacrificio, il Sacramento. q. 72 : 17 giugno

 

894 La vita, vigilia del Banchetto eterno

Nessuna parola equivale a significare l'amore di Gesù. Nessun amore sa ridire la sua parola.

Vigilia del Corpus Domini!

La vita è la vigilia del Banchetto eterno: bisogna penetrarsi, adornarsi, attendere, vigilare. Intanto viene Gesù; varca i confini della eternità, giunge nel tempo, s'incarna, si nasconde sotto l'umile elemento del pane e del vino, che diventano il suo Corpo e il suo Sangue, per entrare in noi, cibo e bevanda e santificarci.

La mia anima è il cibo di Gesù: il mio povero amore è la sua bevanda; da sé, anima e amore sono nulla, ma rivestiti delle Carni Divine, palpitanti del Sangue Adorabile, l'anima e il cuore, il pensiero e la volontà diventano il Banchetto di Dio. q. 72: 19 giugno

 

895 Le effusioni del Sangue Divino

Adoro, mio Dio, nel Mistero della Circoncisione la prima effusione del Sangue Divino.

La Vergine contempla il Mistero, il Sacerdote lo significa, Gesù lo compie.

Sangue Adorabile della Circoncisione del mio Gesù, scendi come lavacro di Redenzione nell'anima mia e in tutte le anime che appariranno alla vita del tempo, attraverso i secoli.

O Sangue Prezioso, rivesti della tua virtù divina le anime di quelli che nascono nelle terre infedeli, tra gli idolatri, gli eretici, gli scismatici. .

O Padre Santo, per il Sangue di Gesù, trasforma il mondo e si faccia un solo Ovile e un solo Pastore [...]

Adoro, mio Dio, il Mistero dell'Agonia dell'Orto, Mistero di Sangue. O Sangue misterioso, che sgorghi da tutte le fibre del mio Gesù, e scorri sulla terra vile, fredda e inerte che non ti comprende: Sangue del mio Dio, sgorgato per forza di amore, sgorgato per forza di dolore, scendi nell'anima mia e in tutte le anime che vivono e vivranno fino alla fine dei secoli.

Scendi sulla terra della nostra vita umana, sulla vita del nostro spirito, nel pensiero, nella parola, nelle azioni: scendi, o Sangue di Gesù, vita redentrice, fecondatrice, santificatrice [...]

La Flagellazione. Come puoi comprenderla! Come puoi pensare il Figlio di Dio, incarnato per amore, flagellato dagli uomini per odio? Mi sovviene di un sogno che mi ha grandemente impressionato: un lungo treno interminabile correva su rotaie composte di membrane misteriose: al passaggio le membrane erano lacerate e, sotto, apparivano scheletri umani.

L'umanità colpevole passa, col peso dei suoi peccati, sul Corpo Adorabile del mio Signore! O mio Dio! Il Salmista si arrestava atterrito alla vista della Passione ineffabile. Io mi arresto dinanzi al Sangue che sgorga dalle ferite del mio Gesù e ripeto: O Sangue Adorabile del mio Gesù, versato sotto i colpi della flagellazione, scendi a restaurare le nostre membra, a rinvigorire il nostro spirito, a trasformare la nostra volontà, così che noi possiamo essere degne membra del tuo Corpo Mistico, veri figli di Dio, gloria della tua Chiesa, corona e trionfo della tua Redenzione

La Coronazione di spine, ornamento regale del mio dolce Gesù, fulgido diadema che ha incoronato la sua fronte divina: quale emblema più prezioso? Quale alloro, quali gemme avrebbero potuto significare meglio del Sangue la potenza, la santità, la carità del mio Dio?

Io cingerò il capo delle vostre spine, ha detto Gesù, e vi darò il mio Sangue; io mi ornerò delle vostre ingratitudini, dei vostri peccati, delle vostre crudeltà per dare a voi il mio Amore. Il pensiero rifugge dal penetrare nel Mistero della Coronazione di spine. Rifugge perché il cuore non regge. Ma dunque, o Signore, hai creato le spine perché Ti straziassero il Capo Divino? Hai posto la natura nelle mani dell'uomo perché si servisse di quanto ha di più ripugnante per umiliarti, disprezzarti e farti soffrire crudelmente?

Beate le anime che sentono misticamente in sé le acute spine della Coronazione. q. 72: 2124 giugno

 

896 Il miele che stilla dalla rupe

Il miele che stilla dalla rupe è il Sangue di Gesù: il Mistero è di una bellezza, di una grandezza adorabile. Gesù consacra il pane che diventa il suo Corpo, consacra il vino che diventa il suo Sangue. La consacrazione del pane è semplice: «Hoc est Corpus meum». Un'affermazione divina, una determinazione divina, una operazione divina. Ma analizziamo la forma della Consacrazione del vino. «Hic est Calix Sanguinis meis...».

In quelle parole i Sacerdoti trovano delineata tutta la Redenzione, il Testamento Antico, il Nuovo Testamento; delineato il Mistero, determinati i frutti, la loro estensione, la loro efficacia e virtù.

Come nei giorni estivi di massimo calore ci sentiamo bruciare le carni addosso, così dovremmo sentirci bruciare negli istanti della Comunione del Sangue Divino, fuoco della divina carità, acceso e alimentato dalla Passione cruenta e dalla Passione mistica. Beati i Sacerdoti che possono entrare in questo Mistero come i conquistatori della immolazione di Gesù, come i Ministri delle misericordie divine, gli Araldi del regno di Dio che portano le ambasciate di pace!

La pace è nel Sangue di Gesù. La mediazione è nel Sangue di Gesù. La restaurazione morale è nel Sangue di Gesù. O Adorabile Mistero! O Sangue Divino, che sgorghi dalla mistica rupe del Costato di Gesù, renditi visibile e sensibile alle anime.

Lo so, il sangue umano ci fa ribrezzo, ci commuove, ci impressiona, ma il Sangue Divino ci attrae, ci inebria, ci fa pregustare le dolcezze del Cielo. Ci comunica infatti la vita di Gesù. Crediamo, adoriamo, invochiamo questa vita divina. q. 72: 27 giugno

 

897 Il Mistero del Sangue è il Mistero dei Sacerdoti

Il Mistero del Sangue di Gesù è il grande Mistero dei Sacerdoti. Essi sono il Cristo visibile, perpetuamente immolato sull'Altare del Sacrificio, immobile nella sua fede, sublime nella sua dignità, potente nella sua autorità, inesauribile nella sua carità.

Come il Cristo nel Cenacolo e sulla Croce, ha tra le mani il Calice della oblazione: le mani grondano Sangue, benedicono, assolvono, spargendo Sangue sulle anime.

Il Sangue di Cristo è l'eredità dei figli di Dio; eredità di misericordia sulla terra, eredità di gloria su in Cielo. q. 72 : 30 giugno 898 Come onoreremo il Mistero Adorabile?

Come onoreremo il Mistero adorabile del Sangue Divino? Con quali parole, con quali pratiche, con quale corrispondenza? O Cieli, chinatevi su di noi, dateci le armonie che risuonano attorno all'Agnello, dateci gli splendori con cui glorificate il Cristo Re, Sacerdote e Vittima.

O Vergine, o Angeli, o Santi, insegnateci a celebrare, a glorificare il Mistero della Redenzione Divina.

Gesù desidera che le anime conoscano questi Misteri perché i desideri del mondo, la salute dei popoli, la gloria di Dio attingano il loro compimento dal Sangue Divino. Ma non chiede cose straordinarie.

I Profeti, gli Apostoli, i Santi: Pietro, Paolo, Giovanni, hanno accenti di devozione sublime, cantano questo Mistero, ce lo manifestano con espressioni magnifiche; tocca a noi accoglierle, meditarle, svilupparle [...]

Venite, bevete, adorate, amate, gustate ciò che bevete. Ricordate che come il Sangue rappresenta nelle funzioni della vita il coefficiente più necessario e più valido per le energie, così il Sangue Divino è l'elemento unico, vitale dell'anima. Senza il sangue fisico non potete vivere, senza il Sangue Divino non potete vivere per la vita eterna. q. 72 : 2 luglio

 

899 Il Mistero del Sangue è nube benefica

Ho nell'anima impressioni forti! Sento dietro a me come uno scalpitìo di eserciti e una forza che mi spinge come avanti per non essere sorpresa e travolta dalla fiumana irrompente.

Intingi le dita nel mio Sangue, segnati la fronte, le labbra, il cuore. Insegna anche agli altri questo mezzo di salvezza.

Il Mistero del Sangue Divino è per i credenti la nube benefica che li illumina nella tenebra delle idee e li difende dal fuoco delle passioni.

Il mio Sangue vi ristora, vi alimenta, vi risana. Lo potete ricevere e gustare tutti i momenti, anche quando siete lontani dall'Altare.

Non è necessario tuffarsi in mare per respirare le esalazioni dell'acqua marina: basta rimanere sulle sponde. Per gustare la fragranza del Sangue Divino basta desiderarlo, rimanere sulle sponde della vita del tempo con lo spirito rivolto all'eternità. q. 72 : 5 luglio

 

900 Il Sangue è la realtà della nostra vita

La realtà è nel Sangue Divino. Qui trovi la vita che prepara all'immortalità, la grazia che comunica la verità, la sostanza che unisce alla Divinità.

Il Sangue Divino è la realtà della nostra vita fisica, perché infonde una virtù che non verrà meno giammai. E la realtà della nostra vita morale, perché riordina i nostri sensi e le nostre facoltà. E la realtà della nostra vita intellettuale, perché è la scienza che sopravvive a tutte le altre. E la realtà della nostra vita soprannaturale, perché è il vincolo che ci unisce alla SS. Trinità. E il centro da cui sgorga la nostra salvezza, è il pegno che ci assicura il nostro trionfo. q. 72 : 6 luglio

 

901 Lo vedo scorrere nel mondo come fuoco

Segno del tuo Amore Divino è il tuo Sangue Adorabile.

O Signore, io lo vedo scorrere nel mondo come il fuoco: perché non consuma, non abbrucia tutti? Il Sangue Divino abbrucia tutti quelli che si lasciano ahbruciare, come il fuoco abbrucia la paglia, la legna, la carta: arroventa il ferro e lo rende incandescente. Soltanto i sassi non si abbruciano, si sgretolano.

Il cuore duro non si accende nemmeno dinanzi ai prodigi dell'Amore.

O Signore, completa la tua Passione, infiamma tutto il mondo e seppelliscilo nel tuo Sangue: solo il tuo Sangue ci può fare salvi e santi. q. 72 : 10 luglio

 

902 Grande il Mistero Adorabile

Il Mistero del Sangue Adorabile di Gesù non mi confonde, come mi intimorisce la grandezza del creato.

Posso io abbracciare l'universo?

Posso conoscerlo? posso comprenderlo?

Il mio nulla si smarrisce dinanzi alla Potenza del mio Dio, eppure sono immersa in quella Potenza; il mio nulla resta abbagliato dalla luce del sole, eppure quella luce è la mia guida; il mio nulla resta confuso dalle meraviglie che mi attorniano e quella confusione è la mia gioia, la mia vita.

Così del Mistero del Sangue Prezioso.

Più sento la mia debolezza, e più mi appare grande il Mistero Adorabile; più si fa il vuoto attorno a me e più il Sangue Divino riempie il mio nulla; più si rendono incomprensibili le operazioni Divine, e più l'anima ne ricava dolcezza, pace, soavità, entusiasmo.

Il Mistero del Sangue Divino si eleva alto sul mondo della Chiesa come il Cristo si è elevato con la sua Sacra Umanità su tutte le anime. q. 72 : 15 luglio

 

903 O meraviglie di una S. Messa!

O meraviglie di una S. Messa!

Una spiga sola ricopre di messi campi sterminati; una sola S. Messa ricopre il mondo di benefici immensi.

Il Sangue Divino feconda ogni zolla, abbellisce, impreziosisce ogni germoglio.

O piccola anima, baciata dal Sangue di Gesù, rispondi all'invito, alle operazioni, alle predilezioni della sua carità.

O Gesù, per il tuo Sangue Divino, dammi l'innocenza, rinnovami la vita, santifica le opere, eleva il pensiero, trasforma lo spirito, fammi santa.

Rivela il tuo Mistero nella santità.

Rivela la santità nel tuo Mistero. q. 72 : 17 luglio

 

904 L'anima, sepolta nel Sangue, vive

La Morte di Cristo è tutta la Passione. La Morte di Cristo è tutto il suo Sangue.

Chi è sepolto nella terra o nel mare non vede più nulla, non sente più nulla: vive se vive della vita della terra o della vita dell'acqua.

L'anima, sepolta nella morte di Gesù, sepolta nel suo Sangue, vive del suo Sangue e in quella vita muore al peccato, riacquista la grazia, si eleva alla vita soprannaturale, si trasforma, risorge.

Il Sangue di Cristo è il pegno della risurrezione e incomincia quaggiù l'opera trasformatrice.

L'uomo vecchio si disgrega, non è più: l'anima acquista luce e forza, agilità e volere, vince il peccato e la morte, vince il mondo e il tempo, vince il dolore e la fatica; lotta e vince, instancabile come l'onda che s'avanza, sprofondandosi quando non può sormontare l'ostacolo, correndo per vie segrete, avanzando sempre, fino allo sbocco dove trova il mare da cui ebbe vita. q. 72: 20 luglio

 

905 Il Sangue, cemento dell'unità

Il Sangue è il cemento che forma l'unità della Chiesa, che unisce la Chiesa trionfante, purgante, militante; il cemento che unisce Cielo e Terra, Dio e le anime, la grazia e la buona volontà, la vita eterna e la vita del tempo, la vita del Redentore e la vita dei redenti.

Questo vincolo di alleanza divina non è un privilegio di pochi: è la misericordia che Gesù largisce a tutti quelli che credono al suo amore e vivono nel suo dolore: nella Passione del suo Sangue, nel Sangue della sua Passione. q. 73 : 21 luglio

 

906 Il Sangue può distruggere tutto

Mi presento a Gesù curva sotto il peso dei miei peccati, delle mie negligenze, debolezze e infedeltà.

Credo che Gesù può cancellare tutto col suo Sangue Prezioso e sono certa che lo farà.

Ma Gesù non si accontenta di questo pensiero che si limita a me stessa: il suo Sangue ha desideri infiniti perché ha una potenza infinita.

Vuole espandersi, operare, beneficare tutto il mondo.

Devo dunque presentarmi a Gesù con i peccati di tutto il mondo [...]

Il Sangue di Gesù può distruggere tutto.

è vero, ma bisogna invocarlo: bisogna entrare nei suoi desideri, comprendere i suoi disegni, votarsi alla sofferenza per suo amore, soffrire con Lui, soffrire perché Lui soffre per l'inerzia delle anime che nuotano nel suo Sangue Prezioso senza avvedersene.

Il Sangue di Gesù si inaridisce nelle anime per l'incomprensione e l'inerzia delle anime stesse.

Se lasciate che le onde del rivo si perdano tra i sassi del torrente non feconderanno mai il vostro campo.

La fecondità dell'anima è frutto del Sangue Divino e della buona volontà.

Perché tante Comunioni non giungono a trasformare il mondo?

Perché il Sangue Divino entra nell'anima senza essere veduto, vi scorre senza essere gustato, si consuma senza essere offerto. O Signore, rendici degni di comprendere queste tue grandi misericordie. q. 73: 24 luglio

 

907 Il Sangue scorre in me come onda...

Il Sangue di Gesù scorre in me come onda lustrale, come fuoco che consuma, come vita travolgente.

Dapprima avviene come dei ruscelli montani: il primo impeto dell'acqua rinnova il fondo limaccioso; poi l'onda scorre limpida, trasparente: il fondo è terra, ma l'acqua è fresca, feconda, vitale; se trova dei semi li fa germogliare.

Germogliate, o semi di verità sparsi nell'anima dal mio Dio: crescete, fiorite, date frutti, date semi di vita. E la vita si estenda e i germi si moltiplichino e le anime glorifichino il Mandato di Dio, il Verbo Incarnato che ha dato a noi tutto il suo Sangue. Amen! q. 73: 27 luglio

 

908 Quando rivelerai il tuo Mistero?

O Signore, e quando rivelerai il tuo Mistero?

Vedo le generazioni che precipitano nell'abisso ed io mi slancio a fermare i loro passi col Sangue di Gesù.

Ciò che non può ottenere la nostra parola, la nostra preghiera, può ottenere e compiere il Sangue Divino. I suoi semi, i suoi fiori, i suoi frutti sono divini.

Nel Sangue di Gesù verranno ribattezzati i popoli: nel Sangue di Gesù saranno sanate le nazioni: nel Sangue di Gesù sarà costituita la pace. q. 73 : 28 luglio

 

909 Anch'io ho trovato la mia via

Gesù vuole dei Santi. Gesù crea i Santi. Gesù moltiplica i Santi.

è volontà del Padre che siamo Santi: è gloria di Gesù che noi diventiamo Santi: è nostro dovere aspirare alla santità. Ciascuno per una via speciale, a volte segreta, a volte incomprensibile, a volte inesplicabile questa via misteriosa.

La mia via è segnata: una via di Sangue Divino. Corrisponde ad una via eccelsa e profonda, aspra e dolce, velata di tenebre e smagliante di luce tutto fuoco e spesso gelida immensa e spesso invisibile, rapida, sicura, elettissima. Quando S. Ignazio ebbe trovata e compresa la sua via, incise un motto nel suo cuore: «Ad majorem Dei gloriam».

Anch'io ho trovato per una predilezione celeste la mia via: l'ho compresa e gustata, l'ho benedetta e invocata, ma ancora non ho scolpito nel mio cuore il mio motto: «La maggior gloria di

Dio per il Sangue di Gesù». Soltanto allora che sarò purificata, alimentata, santificata dal Sangue di Gesù potrò dare al Signore la massima gloria.

Il Sangue di Gesù è gloria del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. è il dono della Potenza, della Sapienza e dell'Amore: è tutta la Redenzione nella sua virtù e nei suoi meriti, nella sua efficacia e nelle sue conquiste. q. 73 : 31 luglio

 

910 Gesù non si accontenta di parole

Le arcane parole del mio Dio si scolpiscono nel mio povero cuore; le mie povere parole trovano accesso nel Cuore di Dio. Chi potrebbe concepire queste ineffabili cose se Gesù stesso non le rivelasse all'anima?

Non si accontenta di parole, dà il suo Sangue che circola dalla mente al cuore, e ciò che le labbra pronunziano, ciò che l'occhio vede, ciò che la mente concepisce, ciò che il cuore vuole, tutto è santificato dalla virtù prodigiosa del Sangue Divino.

Esso scorre tra il pensiero e la parola, tra l'anima e le cose, tra l'anima e Dio: così, ciò che viene all'anima, è inebriato dal Sangue Adorabile: ciò che sale a Dio è purificato dalla sua virtù.

Il mio Dio ha scelto il Sangue di Gesù per redimere l'umanità: il Sangue è l'elemento principe per la santificazione. q. 73: 3 agosto

 

911 Non vedo che anime e Sangue

O mio Dio, il piano della nostra rigenerazione è tutto Sangue. E l'anima mia si estende, si eleva, si sprofonda nel Sangue. E tutto quello che è in me nuota nel Sangue, vive, opera nel Sangue Adorabile.

Intendessimo questi Misteri!

Io non vedo che anime e Sangue: il Sangue di Gesù che le precede nel cammino della vita, le accompagna, le segue; le anime che non sanno valorizzare questo tesoro.

Beni infiniti del mio Dio, voi trionferete della nostra ignoranza e della nostra ingratitudine.

O Sangue del mio Dio, comunicato a noi dal Verbo Adorabile, sii benedetto! Trionfa, glorifica il mio Dio! Tu se il mio Vangelo.

E come il Vangelo mi comunica la verità, tu pure mi comunichi la verità.

E come il Vangelo mi schiude la via, tu pure mi schiudi la via del Cielo.

E come il Vangelo mi dona la vita, tu pure mi doni la vita eterna.

Il Vangelo sanziona il Mistero del Sangue di Gesù e il Sangue di Gesù mi sanziona il Vangelo.

Il Sangue segna l'espansione del Vangelo e il Vangelo segna la virtù del Sangue Divino. q. 73 : 5 agosto

 

912 Ogni anima deve dare ciò che ha ricevuto

Gesù vuole trovare in me quello che vi ha effuso largamente: il suo Sangue Adorabile.

Ogni anima deve dare ciò che ha ricevuto: chi ha il dono dell'orazione, chi ha il dono della sapienza, il dono della pietà, della scienza, dell'intelletto...

Tutti questi doni devono fruttificare e Gesù si compiace specialmente di quei fiori e di quei frutti che sono l'ornamento, il complemento della sua Redenzione.

Posso io trovare sulla terra, nelle anime, dono più eccelso del Sangue di Gesù? Posso io dare a Gesù dono più gradito? S. Girolamo Emiliani scriveva:

«Io tengo nelle mani l'onnipotente». E io posso ripetere: «Tengo nelle mani il Sangue di Gesù». q. 73 : 7 agosto

 

913 Non so dire nulla del Mistero Misterium amoris!

Io muoio nella vita del mio Dio, vivo nella sua morte: Egli mi assorbe, Egli mi assimila come il sole; mentre espande i suoi raggi, si alimenta di quella stessa fiamma.

Io non so dire nulla del Mistero del Sangue del mio Dio: ogni ragionamento umano è inadatto alla sua sublimità; sento però che accumula i tesori della potenza e della sapienza divina e che non si richiede da noi, per acquistarli, che la fede semplice e sincera, l'amore puro e generoso. q. 73 : 9 agosto

 

914 Salirò a Te con la voce del Sangue

Mio Dio! Mio Dio! Con quale voce salirò a Te? Con la voce del Sangue di Gesù.

O Sangue di Gesù, adora il mio Dio!

O Sangue di Gesù, benedici il mio Dio! O Sangue di Gesù, loda il mio Dio!

O Sangue di Gesù, ringrazia il mio Dio!

O Sangue di Gesù, impetra dal mio Dio luce, grazia, benedizione, santificazione per me e per tutto il mondo.

O Sangue di Gesù, tu sei il raggio del Divin Sole; tu arrechi splendore e calore; verità e amore, santità e gloria.

O Sangue del mio Dio, tu scorri nelle anime come un fiume d'oro e le anime non bevono le tue onde trasformatrici.

O Sangue di Gesù, entra in noi, rivelati, scuoti il nostro torpore, illumina la nostra mente, accendi il cuore delle tue fiamme misteriose e fa che comprendiamo la nobiltà che tu ci comunichi.

Il tempio del mio Dio scompare, anche le Sacre Specie scompaiono, meglio, lasciano trasparire Gesù: Gesù che parla con voce umana, che offre se stesso Cibo Divino Sangue Divino per la nostra trasformazione, per la nostra santificazione. q. 73 : 12 agosto

 

915 Maria fu la prima, degna adoratrice

La Vergine Santa mi insegni a ripetere:

«Ecce Ancilla Domini», e mi aiuti a essere la piccola serva del Signore, l'umile, segreta vittima del suo Sangue.

Maria fu la custode del Sangue di Gesù, la prima degna adoratrice.

Ella, sopra tutti, ne conosce il valore, l'efficacia, il merito, la potenza, l'eccellenza, la santità.

E il Sangue del suo Figlio. è il Sangue del suo Dio. «Sanguis Christi, miserere mei! Sanguis Christi salva nos, perimus!». q. 73 : 15 agosto

 

916 Un altro concetto luminoso

Gesù si degna rispondere: Voi, voi siete l'anima mia: tutte le anime formano l'anima mia.

Concetto mistico meraviglioso.

Un altro concetto luminoso: la terra, all'inizio, rutilante nel fuoco che la investe: l'amore di Dio.

La terra che si raffredda: il peccato. L'acqua che l'avvolge: la Redenzione. La terra che sorge dalle acque, feconda, svariata, fertilissima meravigliosa: l'anima fecondata dal Sangue di Gesù.

L'acqua che scende dal Cielo è una rinnovata trasformazione ed è l'onda pura e fresca dei primi istanti della creazione. Quell'acqua che scende benefica, incessante, fecondatrice, è il Sangue di Gesù, immagine del Sangue di Gesù che non cessa un istante dal beneficare il mondo.

E come la terra produce per l'acqua fiori e frutti, così il Sangue di Gesù e i fiori e i frutti del Sangue di Gesù sono semi di nuove santificazioni. q. 73 : 17 agosto

 

917 Una goccia di Sangue Divino...

Una goccia di Sangue dà la vita eterna, l'immersione nella vita di Dio, la comprensione, il possesso, il gusto della vita di Dio. Una goccia di Sangue Divino vale più di tutte le operazioni dell'ingegno umano, delle preci dei Santi, delle penitenze degli anacoreti, degli strazi dei martiri.

Una goccia di Sangue vale tutto Gesù.

Questa goccia misteriosa, innestata nell'anima; trasforma le energie fisiche, morali, intellettuali; l'anima offre la sua volontà, l'adesione, l'amore; il Sangue Divino si estende nella volontà, feconda l'adesione, opera nell'amore.

Non ne posso più. Come fosse in me il passato, il presente, l'avvenire, ideato, ordinato, santificato dal mio Dio nel Sangue di Gesù.

Ecco che cos'è la tua anima: elemento finito in un mare infinito. q. 73 : 20 agosto

 

918 Invece di frutti, non vedo che spine

Gesù ci precede nel cammino della nostra vita intima e ci accompagna. Ci precede, domanda amabilmente il suo Sangue, ci accompagna per raccoglierne i frutti.

Ahimè! Invece di frutti, io non vedo che spine.

Mi getto ai piedi di Gesù: danno Sangue, prodotto dalle spine delle mie imperfezioni.

Sollevo lo sguardo: anche le mani danno Sangue, prodotto dalle spine della mia tiepidezza.

Guardo il Cuore Adorabile che dà Sangue, prodotto dalle spine delle miei ingratitudini.

Basta così poco a disgustare, a offendere, a far patire Gesù!

Sopra tutto io sento la responsabilità della grazia del Mistero Adorabile del Sangue di Gesù.

Che cosa faccio per manifestarlo? Che cosa soffro per glorificarlo?

Che cosa offro per ottenere il suo trionfo nel mondo delle anime? q. 73 : 21 agosto

 

919 O mistica ebbrezza!

Salire fino a Dio! Ma ci vuole la veste nuziale [...]

La veste nuziale del cuore. Il Sangue di Gesù gli comunica i sentimenti, gli affetti, le intenzioni, le immolazioni, le elevazioni del Cuore stesso di Gesù.

La veste nuziale del corpo. Quando il Sangue di Gesù tocca le nostre membra, le penetra come la luce penetra nei corpi riscaldandoli, scomponendoli, trasformandoli.

O virtù del mio Dio, o vita del mio Dio, divenuta per il Sangue di Gesù la veste nuziale della mia povera anima! O mistica ebbrezza, tuffare l'anima nelle erbe, nei fiori, nella luce per purificarla, semplificarla, elevarla alla contemplazione della potenza, della sapienza, dell'amore di Dio!

O ebbrezza ancor più ineffabile, tuffare l'anima nel Mistero del Sangue Prezioso che penetra fin nelle più intime espressioni della mia vita!

A chi parlerò del Sangue di Gesù?

Se non potrò parlare ai vivi sulla terra, parlerò ai vivi del Cielo, parlerò al Sangue stesso, a Gesù che me lo dona ineffabilmente. q. 73 : 30 agosto

 

920 L'acqua esce, trasborda col vino. Così...

Gesù mi dice: Se tu versi del vino in un bicchiere ricolmo d'acqua che avviene?

L'acqua esce, trasborda col vino. E se il vino continua a scendere non rimarrà più nemmeno una goccia di acqua.

Così il mio Sangue nella tua anima: anche se la tua anima contenesse tutta l'acqua del mare, una goccia del mio Sangue basterebbe a farla uscire, riempiendo l'anima della sua virtù santificatrice. q. 73 : 5 settembre

 

921 La Madre desolata contempla la Vittima

La Vergine Santissima, Corredentrice e Avvocata.

Anche ora, come sul Calvario, si rizza sul mondo la Croce di Gesù e la Madre desolata contempla la Vittima e i carnefici; ode le parole misericordiose di Gesù e quelle dei crocifissori iniqui: vede il Sangue vivo del Redentore scendere al suolo con le sue lagrime e l'indifferenza e l'iniquità che lo calpestano.

Madre Santissima, insegnami a stare sotto la Croce Adorabile di Gesù; dammi le tue lagrime, trafiggimi col tuo dolore, immolami nel Sangue della vittima, ottienimi il suo amore e col suo amore la grazia che mi renda degna di salvare i peccatori e di vedere i trionfi del Sangue Divino. q. 73 : 9 settembre

 

922 Nel mistico vaso della Vergine

La Chiesa mette in bocca alla Vergine espressioni di una dolcezza indicibile: Ego quasi vitis...

O dolcissima, santissima, elettissima vite, donami il succo dei tuoi mistici tralci, donami il Sangue del tuo Gesù. O vite divina che hai le radici nel Mistero, il germoglio in Maria, i fori e i frutti nella Umanità SS. di Gesù e nelle anime redente dalla sua immolazione, donami la tua linfa vitale che è il Sangue Adorabile di Gesù.

O Sangue Divino racchiuso nel mistico vaso della Vergine Santissima, scendi in me, opera, trasforma l'anima mia.

O Maria, veramente Vas insigne devotionis, Vas Divinae gratiae, Vas Sanguinis Domini Nostri Jesu Christi, racchiudimi nelle tue profondità; fa' che io pure diventi il succo del Corpo Mistico della Chiesa: che io sia il piccolo tralcio verde, vivo, operoso, fruttuoso, degno della vite mistica Cristo Gesù. q. 73 : 13 settembre

 

923 Il Calvario è tutto il mondo Il Calvario è tutto il mondo.

Il Crocifisso lo domina.

Il Crocifisso vivente è il Sacerdote e ogni anima consacrata a Gesù per il trionfo della Redenzione.

Ma chi ha salito il Calvario con Gesù e per Gesù non può più scendere verso Gerusalemme: bisogna dimorare sulla Croce o sotto la Croce raccogliendo il Sangue Divino.

Le profanazioni continuano.

Cani immondi leccano il Sangue di Gesù.

è una visione di spavento che si rinnova spesso per l'empietà umana.

Bisogna riparare: ma un'anima sola non basta a lottare e a vincere milioni di anime immonde. q. 73: 14 settembre

 

924 La conquista delle anime per mezzo del Sangue

L'anima ripiena del Sangue Divino, in virtù di quel Sangue, distaccandosi da sé e dal mondo, trasumanato dalla vita divina che l'assorbe, può giungere fino a Gesù con gli strali dell'amore purissimo.

La luce del sole si raccoglie sullo specchio e lo specchio la riflette quasi ridonandola al centro da cui è partita.

Così la conquista delle anime per mezzo del Sangue di Gesù. Lasciamoci dominare dalla sua virtù; sentiamo le nostre membra asperse dal Sangue Divino e se non sono doloranti pensiamo alla potenza di quel Sangue che assorbe tutte le nostre responsabilità allietandoci con la sua santità. q. 73 : 17 settembre

 

925 Il Sangue unico Calice

Uno sguardo a Gesù, poi le anime passano inconscie. Ma Gesù non passa: è lì col filone d'oro della Divina Misericordia tra le mani.

E ripete: La volete la mia misericordia?

Volete la pace? Volete la benedizione? La felicità?

Ecco il mio Sangue: mettetelo tra voi e i nemici dell'anima vostra, tra voi e la grazia divina, tra voi e voi stessi.

Una sola goccia del mio Sangue può sconfiggere mille eserciti, ottenere le conquiste più formidabili, sconvolgere e ordinare tutto il mondo.

Il Sangue di Gesù è l'unico codice che sanziona diritti e doveri: quali doveri e quali diritti!

La mia anima è come una spugna nell'oceano. Le mie fibre assorbono il Sangue Divino e si sentono assorbite: mi elevo e mi sprofondo in un mare senza sponde, come guidata da leggi incomprensibili, ineffabili. q. 73 : 20 settembre

 

926 I peccati degli uomini...

Gesù è l'anima della mia anima, la mia anima è assorbita da Lui e l'assorbimento in Lui mi fa comprendere il valore della impetrazione presentata al Padre per bocca di Gesù.

O Gesù, parla! O Gesù, impetra!

Il tuo Sangue, o Gesù, ricopre la terra e il Cielo: i peccati gridano vendetta al cospetto di Dio.

Il tuo Sangue, o Gesù, grida misericordia: i peccati degli uomini seppelliscono la grazia.

Il tuo Sangue, o Gesù, seppellisce i peccatori: i peccati sono un'immensa ingratitudine alla bontà di Dio.

Il tuo olocausto è il più grato al Padre Celeste: il tuo Sangue è la riparazione più ampia e più sensibile.

O Signore, arrestati, va adagio, non posso seguirTi. q. 73 : 24 settembre

 

927 La mia consacrazione al Sangue di Gesù

Consacrarmi al Sangue Divino significa raggiungere una più stretta unione per la santificazione con cui Gesù nobilita, eleva, sublima ogni facoltà, ogni senso, manifestandosi in un modo sempre più eccellente, delicato e spirituale.

L'unione dell'acqua al vino, l'unione degli elementi che compongono l'aria e la luce non danno neppure una lontana idea dell'unione di Gesù con l'anima, dell'unione del Sangue di Gesù alla vita dell'anima.

La mia consacrazione al Sangue di Gesù non è l'atomo che si immerge nella luce, è l'atomo che è attratto e immerso nel sole infuocato.

Chi può dire la forza che unisce gli elementi del sole? E chi può conoscere gli elementi che costituiscono l'unione dell'anima col Sangue di Gesù?

Mistero di bellezza, di fecondità, di santità.

Rimani giù a terra, piccola anima, sepolta nelle viscere del tuo nulla, lascia che parli il Sangue; che operi il Sangue, che trionfi il Sangue di Gesù.

La parola del Sangue Divino è la sofferenza, l'opera del Sangue di Gesù è la Redenzione, il trionfo è la conquista delle anime.

Consacrarsi al Sangue di Gesù significa votarsi alla sofferenza

per la espansione della Redenzione nella conquista delle anime. Consacrarsi al Sangue di Gesù vuole dire entrare nei disegni della Incarnazione, partecipare alle immolazioni di Gesù, ampliare la sua glorificazione.

Una piccola anima può fare tutto questo? E Gesù che lo vuole. q. 73: 27 settembre

 

928 O il Sangue dell'UomoDio, o il sangue dei popoli

Una responsabilità formidabile pesa sulla terra, sulle anime: o il Sangue dell'UomoDio per la salvezza del mondo, o il sangue dei popoli per la sua rovina. Se non ci rivolgiamo al Crocifisso peserà su di noi la croce più opprimente senza meriti e senza virtù. q. 73 : 3 ottobre

 

929 Perché non si parla di questo Mistero?

Contemplo il mio Gesù nello stato della sua Passione mistica. La Passione è viva, straziante.

Mi addita i campi di battaglia dove il sangue umano scorre a rivi per l'acquisto di un lembo di terra.

Insieme a quel sangue è il Sangue Divino che fu versato per la conquista del Cielo.

E il momento di far trionfare il Mistero.

Immergi nel mio Sangue le anime dei fratelli immolati per una causa umana, il loro sacrificio sarà avvalorato e il loro sangue ricoperto di misericordia.

Gli uomini seguono con ansia le vicende ma chi pensa a vedere in esse i disegni di una Provvidenza amorosa?

Chi parla del Sangue del Redentore, unico mezzo per conquistare i domini spirituali?

Perché non si parla di questo Mistero? Rispetto umano, freddezza, incomprensione?

La Chiesa, il Sacerdozio, le anime pie devono accostarsi a Gesù e rimanere ai suoi piedi, canali preziosi del suo Sangue. Come consolare Gesù? Rivestendoci del suo Sangue, comunicando questo Sangue prezioso alle anime. q. 73 : 8 ottobre

 

930 Il Sangue umano e il Sangue di Gesù

Il sangue umano produce tutto ciò che è atteggiamento dell'anima: il pensiero, il sentimento, l'azione, in complesso la vita intellettuale e morale.

Il Sangue di Gesù produce misticamente tutti gli atteggiamenti spirituali, è la vita della mia vita soprannaturale. Quali segreti! Quali rivelazioni! Quali operazioni!

L'anima vede con gli occhi del corpo gli oggetti esterni, ma la visione è cosa superficiale.

L'anima vede intimamente gli splendori del Sangue di Gesù: questa è visione reale. q. 73 : 9 ottobre

 

931 Il Sangue è la fecondità, il calore, l'alimento

Gerusalemme aveva la rivelazione e, per bocca di Gesù, ebbe la conferma divina dei rapporti di amore tra le anime e Dio. Noi abbiamo la rivelazione, la verità incarnata del Cristo, abbiamo il suo Corpo e il suo Sangue a conferma della rivelazione, della verità, della redenzione.

Abbiamo il Sangue di Lui a conferma della nostra elevazione, della nostra unione con Gesù, della nostra mistica incorporazione.

La verità è il seme divino; il Sangue è la fecondità; la verità è il raggio luminoso, il Sangue è il calore; la verità è la vita dell'anima, il Sangue è l'alimento. q. 73 : 13 ottobre

 

932 Benedizione al Sacerdote di Dio!

Comprendiamo noi l'eccellenza del Sacerdozio?

I benefici spirituali che attingiamo dalla sua parola pronunziata con le labbra tinte del Sangue Divino?

Il Sacerdote mi eleva fino a Dio! Il Sacerdote mi unisce a Dio! Il Sacerdote mi immerge nel Sangue del mio Dio! Benedizione e santificazione al Sacerdote di Dio. q. 73: 26 ottobre

 

933 Benedetto il Sangue di Gesù!

Benedetto il Sangue di Gesù! è il grido di amore dei redenti. è il canto di amore delle anime purificate. E l'inno esultante dei beati.

Benedetto il Sangue di Gesù! è la lode perenne che sale dalla Chiesa di Cristo.

Benedetto questo Mistero che avvolge come in un manto pietoso l'umanità, riparandola dai castighi del Signore, convertendo quei castighi in misericordia. q. 73 : 29 ottobre

 

934 Il Sangue produce la santificazione

Il Sangue di Gesù produce la santificazione delle anime e la maggiore santificazione delle anime corrisponde a una maggiore espansione del regno di Dio sulla terra.

Opera più un'anima santa, nascosta e segreta, ma unitissima al Sangue di Gesù che mille altre nel freddo esercizio della parola e dell'azione. Bisogna seguire il movimento, l'operazione del Sangue Divino in sé, nella intimità della propria anima per seguirlo poi nella sua espansione di conquista.

Non vedete? Il Calice trabocca e scende ai piedi del Sacerdote. O Signore, non permettere che egli lo calpesti. No, il Sangue si dilata sul campo del suo Ministero, lo feconda e lo rende fruttuoso. Comprendiamo queste voci del Signore. q. 74 : 7 novembre

 

935 La Redenzione è opera Divina

La Redenzione è opera Divina: tra Dio e l'uomo, tra l'uomo e Dio; misteri di grazia e misteri di corrispondenza.

Tocca a noi rivelare i doni divini con la santità della vita, la fedeltà alle ispirazioni e la fede in quelle ispirazioni.

Desidero che i Sacerdoti mi rivelino, desidero che le anime mi comprendano. Vi do il mio Sangue: è sepolto, nascosto, invisibile, ma è il frumento, la vita, la santificazione vostra.

O Signore, Ti offriamo il Sangue di Gesù: per la Chiesa perché estenda il tuo regno; per i sovrani perché siano illuminati dalle loro grandi responsabilità; per i popoli perché obbediscano a Te, Dio Santo e a chi li governa; per gli infedeli perché accolgano la tua luce e la tua grazia. q. 74 : 12 novembre

 

936 Gesù è crocifisso nelle anime

è crocifisso nelle anime e in quante anime! Crocifisso perché non lo lasciano agire, operare, trionfare; crocifisso perché non sanno ricevere il suo Sangue Divino.

Vedi? Una sola goccia che cade in un'anima peccatrice, ma desiderosa di risorgere, produce mirabili energie. Se cade tutto il mio Sangue in un'anima indegna, e per di più ribelle alle operazioni della grazia, è come cadesse in una fornace infuocata consumandosi senza lasciare traccia. Il Sangue Divino segna allora per quell'anima una condanna di morte. q. 74 : 18 novembre

 

937 Il primo Altare è il trono d'amore

Il primo Altare di Gesù fu il seno del Padre, poi il Cuore SS. di Maria, poi il Calvario, poi tutte le anime.

Prepariamogli una sede con gli stessi suoi doni. Se, entrando in noi, vedrà il suo Sangue brillare nelle nostre pupille, schiudere le nostre labbra, ispirare le parole, le opere, la vita; se troverà le fragranze, i privilegi, le operazioni di questo Sangue Prezioso, allora Gesù stabilirà veramente in noi il suo trono di amore.

Credi tu, piccola figlia, che il mio Sangue è la forza che maggiormente agisce sulla vostra anima, che da esso dipende la vostra santità? Credo, Signore. q. 74 : 21 novembre

 

938 La voce del Sangue Divino

La voce del Sangue è indistruttibile; ha un suono perenne, una virtù irresistibile, efficacissima, agisce direttamente e indirettamente nelle anime, le previene, le accompagna nella vita, attende la corrispondenza, le corona di benedizioni.

La voce del Sangue si manifesta sulla terra per mezzo di labbra incapaci a renderla nelle sue melodie celesti, ma in Cielo sarà l'inno più bello e più armonioso che accompagnerà i trionfi dell'Agnello Divino.

Il cantico riservato ai vergini è privilegio di quelli che hanno glorificato in terra il Sangue Divino.

Nessuna parola andrà perduta, ma la voce del Sangue Divino, raccolta dalle anime, ascoltata, rispettata, adempiuta sarà conservata meglio di ogni altra. q. 74 : 23 novembre

 

939 Il mio Sangue scorre dove tu vuoi

Il mio Sangue, dice Gesù, scorre dove tu vuoi; guidalo, sì, anche nelle anime indegno: voglio entrare in quelle, salvare ciò che sarebbe perduto, trionfare della empietà, della superbia, della prepotenza, della ingratitudine.

Il Sangue può tutto: può ridare la vita ai morti. Quante anime mi rapisce satana! Voi potete riconquistarmele con una sola goccia del mio Sangue. q. 74 27 novembre

 

940 Il Sangue di Gesù è dogma altissimo

Il Sangue di Gesù è dogma altissimo, è dono ineffabile, è argomento di questioni formidabili, mistiche, ineffabili.

Consacrarsi a sostenere, a svolgere, a illustrare quelle questioni sarebbe la missione più gradita a Gesù.

Tocca ai Sacerdoti, è vero, ma tocca pure a tutti quelli che sentono la voce del Sangue Divino. q. 74: 2 dicembre

 

941 Là c'è una sorgente

Quando tu vedi un terreno morbido, dice Gesù, dove cresce perennemente l'erba verdeggiante, tu dici che là c'è una sorgente. Quando l'anima sente sviluppare in sé stessa una fioritura di pensieri e di affetti, di immagini spirituali, tutte celesti, deve dire: qui c'è una sorgente divina.

Qui c'è il Sangue di Gesù. Bisogna scavare per mettere in luce il tesoro: scavare perché la vena segreta si manifesti, si espanda e comunichi ad altre anime, a mille anime la sua vitalità.

Bisogna portare nel mondo lo spirito del Signore.

Non basta il lavoro, il sacrificio, l'attività, occorre l'ispirazione, la compenetrazione dei disegni divini.

Il Sangue Divino è il mistico innesto della grazia, della santità, della virtù redentrice, della vita eterna.

La vita del tempo non è concessa che per questo: per prepararci alla vita eterna. q. 74 : 10 dicembre

 

942 Custodisci il Sangue, ma lascialo trasparire

Conosci, o anima, la tua grandezza, i tuoi tesori, le tue responsabilità. richiama le promesse, gli inviti, ciò che è passato fra te e il tuo Dio, fra la sua bontà e la tua indegnità.

Che cosa desidereresti avere nell'ora della tua morte? Io vorrei avere tra le mani il Calice del mio Signore: vorrei riempire di Sangue Prezioso il solco della mia vita, rivestire la spoglia, riempire la fossa, informare la mia anima dell'augusto Mistero. No, non temere né la morte, né per i miei peccati, né per la mia indegnità.

Il Sangue Divino sarebbe la mia vita, la mia giustificazione, la mia nobiltà. Una voce interna mi ripete: Custodisci il Sangue Adorabile, ma lascialo trasparire come avviene di una gemma racchiusa in un cristallo: che molte anime vedano gli splendori di questa misericordia. Unitevi nella fede, operate nella carità. Ciò che è stato rivelato fra le tenebre apparirà in piena luce perché il Mistero del Signore è la salute del genere umano.

L'anima starebbe sempre in ascolto della voce misteriosa del suo Dio: venga dal Tabernacolo, dall'Altare, dal Presepio, dalla Croce, dalla Scrittura, dal Sacerdote, dall'Angelo Custode. q. 74 : 31 dicembre

 

943 Allagherò la terra col mio Sangue

Sul Cielo della Chiesa, nel Corpo Mistico di Cristo, nel segreto delle anime va delineandosi e manifestandosi la bellezza, la grandezza, la potenza del Mistero del Sangue di Gesù. Ed è Gesù stesso, se non m'inganno, che parla per bocca di un'anima meschina e vilissima. Egli dice:

Io allagherò la terra col mio Sangue. Chi si lascèrà immergere in esso vivrà. Chi vorrà resistere perirà.

Tutto sarà sepolto nel mio Sangue, ma tutto verrà fecondato. Sorgerà da esso e per esso una fioritura nuova, una nuova messe abbondante che sazierà le anime e rivestirà di splendori la Chiesa. q. 75 : 16 dicembre

 

944 è questo il vero Natale

Gesù viene a riconquistare le anime.

Viene a ritemprare l'anima mia nella virtù del suo Sangue Divino. è questo il vero Natale. è questo il Natale della Redenzione per ciascuna anima. Giungere a vedere, a toccare, a bere, a conservare, a gustare, a glorificare il Sangue Divino. è questa l'unica via che ci conduce al Cielo; la via nella quale sono tutti i beni preannunziati dai Profeti, desiderati dalle anime che vogliono vivere la vita soprannaturale. q. 75 : 18 dicembre

 

945 Non posso più dubitare del trionfo del Sangue

Non posso più dubitare del trionfo del tuo Sangue Divino. Se Tu sei in me, o Signore, vivente in quel Sangue e per quel Sangue, Tu compirai le tue divine operazioni, santificherai la piccola anima che Ti ospita e la renderai fedele strumento dei tuoi disegni divini. Non debbo più angustiarmi della mia insufficienza. q. 75 : 19 dicembre

 

1936

 

946 Ecco il mio proposito

Perdere tutto, ma non perdere la più piccola goccia del Sangue di Gesù. Ecco il mio proposito.

Le opere della fede sono frutto del Sangue di Gesù.

Il Sangue di Gesù aumenta la fede; la fede dilata e aumenta la conoscenza del Mistero e la conoscenza del Mistero amplia gli effetti meravigliosi.

Se gli elementi divini non impreziosiscono la nostra vita, che è mai tutto il complesso della nostra attività?

E quale elemento divino più intimo, efficace, travolgente del Sangue di Gesù? E come si può contenere questo fiume che ha la sua Sorgente nella carità di Dio, immensa, infinita, inesauribile? Quali segreti in queste meraviglie della grazia!

Quale potenza entra nelle anime! Quale responsabilità se l'anima non si accorge, se non vede, se non vuol vedere, se non vuol corrispondere ai tesori della Redenzione Divina! q. 76 : 4 gennaio

 

947 Il Nome e il Dono SS. Nome di Gesù.

Nome augusto! Mistero ineffabile!

Il Nome di Gesù che si pronuncia per la prima volta mentre fluiscono dalle membra santissime le prime gocce di Sangue: il Sangue che incorona il Nome.

Il Nome che si cementa nel Sangue Divino: il Sangue Prezioso che valorizza, in certo modo, il Nome.

Il Nome che compendia la virtù del Sangue: il Sangue che comunica la virtù del Nome.

Gesù, il Salvatore; il Sangue, la salvezza. Gesù, il Redentore; il Sangue, la redenzione. Gesù, il Riparatore; il Sangue, la riparazione. Gesù, il Santo; il Sangue, la santificazione. Gesù, Nome Santissimo; il Sangue, dono divino.

Il Nome e il dono offerti da Gesù alle anime redente.

In Nomine Jesu, la riconciliazione; in Sanguine Jesu, L'Adozione divina.

Che porterò all'Altare del Signore se non il suo Sangue Divino?

Che dirò a Lui se non quello che mi suggerisce il suo Sangue? Che posso desiderare se non quello che onora il suo Mistero? Dominus, Dominus noster, quam admirabile est nomen tuum in universa terra!

Nome del mio Dio! Nome del mio Gesù! Nome adorabile che doni la luce ai ciechi, la forza ai deboli, la vita ai morti, Ti adoro, T'invoco, Ti benedico.

Nome del mio Dio! Nome del mio Gesù! Nome di grazia! Nome di gloria! Nome di conciliazione!

Soltanto il Signore è degno di pronunziarti.

Noi viviamo per Te. Noi speriamo in Te. Noi ti invochiamo per la virtù del Sangue Divino, noi ti lodiamo con la sua voce, ti glorifichiamo con la potenza della sua redenzione. q. 76: 5 gennaio

 

948 Il loro naufragio sarebbe la loro salvezza

Il Sacrificio, il Sacramento, il Mistero del Sangue Prezioso assorbono nelle loro incomparabili ampiezze la piccola anima che si vede immersa come in un oceano infinito.

Credi, dice Gesù, che in questo oceano io possa immergere tutte le anime? E che, al solo tocco di quest'onda salutare, possano avere la vita soprannaturale, la vita divina?

Credo, mio Signore, e chiedo che, nell'oceano misterioso del tuo Sangue possano naufragare le anime di tutti i peccatori, degli infedeli, degli eretici, di tutti quelli che vivono lontani da Te. Certamente il loro naufragio sarebbe la loro salvezza. Bisogna far. conoscere questo Mistero.

Non vedete che l'iniquità vi assorbe? Non vedete che si spalancano gli abissi della distruzione? Non sentite il fragore delle armi, l'odor del peccato, lo schianto della morte?

Nel mio Sangue è la vostra vita.

Se l'occhio vedesse e l'orecchio dell'anima udisse queste cose che dice il Signore!

Mi sento immergere sempre più nel grande oceano che mi comunica una vita inesprimibile, mentre ogni cosa terrena mi appare come un elemento pesante che scende al fondo ingoiato dall'abisso.

Beata l'anima che si sprofonda nell'abisso del Sangue Divino! q. 76 : 8 gennaio

 

949 In quel Sangue credo, spero, amo

Il Sangue di Gesù è la mia più bella preparazione alla S. Comunione. Nel Sangue di Gesù la mia fede, la mia speranza, la mia carità. La mia fede è in quel Sangue, per quel Sangue.

Credo che è il Sangue del Figlio di Dio perché lo ha detto Lui stesso. Credo per quel Sangue perché la forza, l'ispirazione, la vita della mia fede mi viene dalla sua vista.

Il Sangue di Gesù è la mia speranza: spero per quel Sangue la remissione delle mie colpe, il perdono, la grazia, la giustificazione, la santità.

In quel Sangue amo il mio Gesù: la sua Incarnazione, la sua Passione, la sua Immolazione eucaristica, la sua Redenzione copiosa. Nella S. Comunione Gesù mi fa contemplare il suo dono. E un grande tesoro e non bisogna sprecarlo, bisogna custodirlo, trafficarlo, ricavarne i frutti preziosi.

è un dono che arricchisce oltremodo l'anima, l'Istituto cui appartengo, la Comunità che mi accoglie, la città in cui vivo. Certe ricchezze individuali costituiscono la prosperità di tutta una nazione: così il Sangue di Gesù. Gesù non ha bisogno di noi per essere glorificato nei suoi Misteri, ma sembra pressato dal desiderio di comunicarci la sua ricchezza che è la sua gloria. E la comunicazione del Sangue è partecipazione di grazie, di santità, di vita eterna.

Le imperfezioni e le comunicazioni più delicate mi sfuggono:. non importa; io le seguo, instancabile, insaziabile; non per godere, ma per credere, per sperare, per amare nel Sangue del mio Gesù, le cui manifestazioni luminose non sono che scintille dell'immenso fuoco del suo amore.

Che sarà il suo Amore? Laus Deo! q. 76: Il gennaio

 

950 Quando si scopre una miniera d'oro

Parla, o Signore. Anche se ti ascolta un'anima sola, Tu puoi, per quell'anima, parlare a tutto il mondo, comunicare a tutte le anime i tuoi disegni di amore.

Glorifica il tuo Mistero, o mio Dio, e insegnaci a glorificarlo. Che mi risponde Gesù?

Quando si scopre una miniera d'oro, l'uomo non si accontenta di apprezzarla, ma si accinge a raccogliere quel tesoro. Non basta. Che varrebbe l'oro lasciato nella sua massa informe?

Bisogna saperlo lavorare, saperlo trafficare, applicare agli usi, ai bisogni, alle utilità dell'uomo.

Non basta l'aver scoperto la miniera d'oro del Sangue Prezioso; non basta contemplare, apprezzare, occorre approfittare di quel tesoro arricchirsene, aumentarlo, goderlo, ampliarlo. q. 76 : 14 gennaio

 

951 Il Sangue e i grandi Misteri

Gesù ci dà il suo Sangue per vederlo scorrere nelle nostre vene e per riassorbirlo misticamente nelle arterie della Redenzione. Il Sangue di Gesù è la mia resurrezione e la mia ascensione. Il Sangue di Gesù mi fa comprendere l'intima connessione tra i grandi Misteri.

Quando adoro il mio Dio Creatore, adoro il mio Dio Redentore; quando invoco il Salvatore, invoco il Figlio di Dio; quando intendo glorificare la Potenza Divina, attingo alla sua Sapienza; quando contemplo la Sapienza, gusto l'Amore.

Il Sangue di Gesù è la mia resurrezione perché è il germe della mia nuova vita; è la mia ascensione perché per la sua virtù io salirò al Cielo ed entrerò nel regno della vita eterna.

Io comprendo cose magnifiche, ma le esprimo con frasi inesatte; né posso renderle più chiare e precise. q. 76 : 16 gennaio

 

952 Che il suo Sangue conquisti le anime

Perché il Signore non manda il fuoco della distruzione sulle nostre empietà? Come fa il Signore a sopportare le ingratitudini, i disprezzi, le bestemmie, le infedeltà di tante anime per le quali Gesù ha sparso tutto il suo Sangue?

E in vista di quel Sangue che si salveranno tutte le anime prescelte.

Preghiamo che tutte le anime siano prescelte da queste misericordie, che Gesù trionfi e il suo Sangue si estenda, conquisti le anime, operi prodigi.

La Chiesa ricorda oggi le parole dell'Apostolo Pietro inneggianti all'aspersione del Sangue di Cristo.

O Signore, non solo tu ci aspergi, ma ci ricopri del tuo Sangue, ci ricolmi, ci immergi, ci sommergi nel tuo Sangue benedetto.

Io lo vedo scendere dal Cielo e salire da profondità misteriose; mi giunge dall'Altare, dal Confessionale, dal Pergamo; dalla Comunione e dalla meditazione; dal sacrificio e dal lavoro; dalla rinuncia e dal silenzio, dalla prece e dalla mortificazione.

O Signore, io intendo rivestire del tuo Sangue Prezioso tutte le anime che si preparano al passaggio nell'eternità.

La mortalità di un solo giorno!

Anime sante, anime peccatrici, anime infedeli! Il tuo Sangue può e deve salvarle tutte.

Io lo porto sui passi dei combattenti: preceda le vittime del dovere, calmi e distrugga l'odio che le spinge, conforti il trapasso dei morenti, cancelli ogni colpa e doni a tutte ogni ricchezza spirituale.

Gesù è insaziabile, ma è pure insaziabile l'anima alla quale comunica il suo Sangue. L'anima non sa contenere l'onda che la invade. Se il Signore entra in noi con segni sensibili bisogna che Egli sostenga l'anima con grazie speciali perché possa reggere. Come sei grande, o mio Signore! Come sei vicino a chi Ti cerca e Ti desidera! q. 76 : 18 gennaio

 

953 Nell'oceano mistico del Sangue

Nell'oceano mistico del Sangue Adorabile c'è il pensiero divino e il pensiero umano; la Redenzione ne' suoi splendori e nelle sue conquiste; la Sapienza del Verbo Incarnato e la corrispondenza delle creature; il trionfo della misericordia divina e della cooperazione umana.

Próstrati e adora: io sono il tuo Dio. Próstrati e adora il mio Sangue.

Próstrati e chiedi questo Sangue per i tuoi fratelli morenti. Volate, miei figli, miei amici, miei Sacerdoti; anime verginali, volate a recare la salute e la vita ai vostri fratelli che sostano nelle ombre di morte.

Le armi dei nemici spirituali sono più formidabili di quelle dei combattenti.

Salvate le anime col mio Sangue Divino. q. 76: 25 gennaio

 

954 è il Sangue che ci unisce

Nel Sangue di Gesù ci sentiamo uniti, ci troviamo uniti, ci amiamo, ci aiutiamo; l'uno vive per l'altro, l'uno benefica l'altro e la vicenda, si partecipa dello zelo, della pietà, della devozione, della santità dei membri del Corpo Mistico della Chiesa.

è il Sangue di Gesù che ci unisce. Oh! dolcissimo legame!

Il Pastore è unito al gregge, il Sacerdote al fedele, il Santo al peccatore.

O misteriosa unione ai peccatori nel Sangue di Gesù!

Chi può contraddirlo? Chi può non comprenderla, non volerla, non apprezzarla?

La mia parola di fede e di amore cristiano non può giungere al bestemmiatore, all'empio, all'eretico, all'infedele, ma può giungervi unita al Sangue Divino.

Quale apostolato! Quale missione!

Quando mi sento come sola in questo grande mistero è perché non vedo e non sento nulla dei mirabili benefici del mio Dio. Non sono sola: sopra di me è il Cielo festante dei Santi assisi al vero Convito Regale; accanto a me è la Chiesa nella magnificenza dei suoi Sacerdoti; sullo sfondo, quasi cornice, le anime che non conoscono nulla di queste cose arcane, ma che per il Sangue Divino possono entrare nelle file gloriose.

Tutto questo mondo spirituale, che è il mondo delle anime, è dominato dal Sangue Divino, che circola nelle vene e nelle arterie del Corpo Mistico irradiando all'intorno sprazzi di luce divina.

Ogni uomo irradia attorno a sé la vita: vita di pensiero, di bellezza, di bontà, di carità, ma più il Sangue di Gesù.

Vedo i Sacerdoti come immersi nel Sole Divino che riflettono su di noi i raggi di quella luce sovrumana.

O Sacerdoti del mio Dio, quanto siete grandi, potenti, sublimi! L'ha detto Gesù: Voi siete la luce e il sale della terra. Voi siete anche il Sangue del mondo perché in voi e per voi si compie e si trasmette la vita della Redenzione.

Versate le vostre coppe riboccanti del Sangue di Gesù su queste nostre povere anime sapienti; ridonateci la vita nel Sangue, la speranza, la pace, l'amore del Sangue Divino. q. 76: 26 gennaio

 

955 Quando... invoco il Sangue Divino

Tutto possiamo ottenere dal Sangue di Gesù.

Quando il peso delle mie iniquità tenta opprimere l'anima, invoco il Sangue Divino e l'oppressione si attenua, l'iniquità è cancellata.

Quando desidero offrire al Signore una riparazione giusta, larga, abbondante, sicura, invoco il Sangue Prezioso ed esso compie per me questo ineffabile atto di culto.

Quando sento il bisogno e il dovere di innalzare al Signore le preci più fervide per la redenzione e la salute dei fratelli, il Sangue di Gesù che è in me, opera e ottiene tutto questo.

Nel Sangue di Gesù trovo il compendio di tutti i trattati della scienza divina, trovo il valore di tutte le opere di virtù e di santità, trovo ogni ricchezza morale e spirituale.

Il Sangue di Gesù è la voce, la parola, l'opera, il dono massimo del Verbo fatto Carne.

Sì, perché il Sangue entra in tutto il mio essere: nel corpo e nell'anima, nel pensiero e nel cuore, operando in me le meraviglie della Redenzione.

O Signore, compi in tutti queste opere di misericordia. q. 76: 28 gennaio

 

956 La sorgente del Sangue è il Cuore di Dio

La Presentazione di Gesù al Tempio è il preludio dell'offerta del Sangue.

L'immolazione si è poi compiuta sul Calvario, ma per noi si completa sull'Altare.

Il Sangue Divino è la significazione del grande Sacrificio; è la corrente mistica della Passione che comunica alle anime la grazia divina.

La grazia non è il Sangue, il Sangue non è la grazia, come la luce non è il calore, né il calore è la luce, ma l'uno è effetto dell'altra e tutti e due hanno la stessa sorgente. La sorgente del Sangue Divino è il Cuore del mio Dio. q. 76: 2 febbraio

 

957 Il culto al Sangue nella Chiesa

La Chiesa è santa perché fondata sulla santità della Redenzione, ma la sua santità può ampliarsi, intensificarsi per il Sangue Divino.

Il Santo Sacrificio la feconda, la impreziosisce, ma bisogna che le anime sappiano applicare a se stesse i meriti e la virtù di quel Sangue.

Il culto a questo Mistero non costituisce una nuova orientazione della Chiesa, ma l'orientazione delle anime verso il loro unico bene.

Considera la Chiesa come un rosaio splendido.

Le rose sbocciano lungo il gambo, e sviluppandosi la pianta, la fioritura continua perenne.

Il culto al Sangue Divino è la rosa smagliante che sta per sbocciare e dominerà sulle altre.

Bisogna cooperare al suo sviluppo. Ciò dipende dalla vostra devozione e dal vostro amore.

Il rigoglio di questo magnifico fiore che sta per schiudersi dipende dalle radici che assorbono la linfa vitale.

Portate umore alle radici, seppellite vicino ad esse preci e sacrifici, date sacrifici e preghiere al ministero sacerdotale incaricato di sviluppare nella Chiesa il culto al Sangue Divino. q. 76 : 14 febbraio

 

958 Il sole opera infaticabilmente

Il sole opera infaticabilmente sull'universo. Più ancora il Sangue di Gesù, che ha il potere, non solo di dare incremento, sviluppo e compimento a operazioni soprannaturali, ma ha la virtù di dare la vita alle anime, la vita della grazia nella virtù del Sangue Divino; l'aumento della grazia nell'aumento della fede nella potenza di quel Sangue; il coronamento della gloria per il valore, i meriti, la virtù di quel Sangue.

Che aspettiamo di più? Che possiamo desiderare di più nella vita presente come mezzo di preparazione alla vita avvenire? O grande dono di Gesù! Abbiamo forse bisogno di nuovi prodigi per glorificare il Sangue Divino se è tutto un prodigio il Sacrificio e il Sacramento? Se nelle parole della Consacrazione è il compimento del grande Mistero: è la manifestazione del Verbo fatto Carne, del Corpo e del Sangue del Figlio di Dio, misteriosamente manifestato nella parola?

Mio Signore! Per virtù del tuo Sangue benedetto chiedo che tutto ciò che giunge all'anima mia dall'esterno o da me stessa: impressioni, pensieri, riflessi umani, tutto sia trasformato in purezza, in perfezione, in amore. q. 76 : 20 febbraio

 

959 Se sapessi commentare tutta la Scrittura

Se tu sapessi commentare tutta la Scrittura, comprendere la dottrina dei Santi Padri, tutto questo non mi darebbe la gloria che mi procura il Mistero del Sangue Divino.

E questa la sorgente viva da cui sgorgano tutte le altre ricchezze spirituali.

L'uomo non può vivere senz'acqua, così non può vivere, né elevarsi, né amare, né comprendere, né santificarsi senza il mio Sangue.

E il Mistero che più vi appartiene: sali, se puoi, alle sue origini. Prova a cercarle oltre la creazione, oltre il tempo, oltre ogni espansione divina: troverai in seno a Dio la giustizia e la misericordia.

Il Sangue le abbraccia tutte e due: è giustizia e misericordia, castigo e perdono, condanna e liberazione, tenebra e luce, fuoco di distruzione e fuoco di trasformazione. Prega così: «O Padre nostro, che sei nei Cieli, svelaci il Mistero del Sangue di Gesù, donaci la virtù di quel Mistero, i suoi meriti, la sua grazia, perché possiamo glorificarlo nella nostra santificazione.» q. 76 : 27 febbraio

 

960 La devozione al Sangue apparirà nella sua bellezza

La devozione al Sangue Prezioso apparirà nella sua nuova bellezza quando tutta la Chiesa si raccoglierà a celebrarla, ma per sé è ampiamente e visibilmente segnata nel cammino della umanità.

Non appare al nostro sguardo perché viviamo superficialmente: i tempi la renderanno visibile.

Volesse il Cielo che fosse presto!

Anima mia, convergi a questo Mistero la fede, la speranza, la carità.

Il Sangue di Gesù la renderà feconda. q. 76: 4 marzo

 

961 Orientare l'umanità a questa luce

Contemplando l'oriente quando il sole è tramontato non vediamo il sole, ma vediamo gli splendori con i quali esso infuoca il cielo e quegli splendori giungono sulla terra, battono sulla nostra pupilla suscitando nuove bellezze.

Se l'anima nostra si disponesse a ricevere la luce che scende dalla Croce e dal Tabernacolo!

Se sapesse ricevere il Sangue Divino! Se almeno desiderassimo di riceverlo!

Esso ci dona una nobiltà divina; porta in noi, non il riflesso della luce, ma l'essenza della luce; porta in noi le virtù, i meriti, la grazia del Figlio di Dio perché porta in noi le sue stimmate.

1 Santi comprendevano queste meraviglie spirituali: le vivevano, si consumavano nel contemplarle, glorificandole. Orientare l'umanità a questa luce è la missione nuova, segreta, ineffabile, di apostoli privilegiati.

Bisogna pregare perché il Signore li susciti a gloria della Redenzione Divina, a salvezza di questo povero mondo che dovrebbe diventare il giardino delle divine compiacenze.

Chi può dire quali perfezioni raggiungerebbero le anime se comprendessero l'eccellenza della rugiada che le feconda, la potenza del Sangue che le alimenta?

Il Sangue Divino scrive nelle anime un vangelo misterioso, i cui elementi sono di una bellezza insuperabile.

è il trionfo di Gesù raggiunto con i mezzi più semplici, nella forma più intima.

L'eternità rivelerà questi splendori.

Intanto lasciamo che il Sangue Divino operi in noi liberamente. Adoriamo nel silenzio il Mistero della infinita Bontà e Misericordia. q. 76: 16 marzo

 

962 Se tutte le anime conoscessero questo dono!

Quali catene legano l'anima alla Passione di Gesù?

Quale forza tiene il mio povero essere avvinto al Sangue di Gesù?

O meglio, quale misericordia spinge il Sangue di Gesù ad assorbire l'anima mia?

Come il sangue fisico, compiendo la sua regolare e perfetta circolazione, favorisce l'energia, la vitalità, la salute, così lasciando che il Sangue Divino circoli nell'anima e compia le sue operazioni di amore, ne consegue un'attività, un atteggiamento, una operosità indefinibili.

Nella sua circolazione il sangue si purifica.

L'effusione del Sangue di Gesù nelle nostre anime e la sua circolazione mistica hanno per scopo di sottrarre gli elementi deleteri, di assorbire e di consumare quanto c'è in noi di guasto, di imperfetto, di impuro, di umano.

Il Sangue di Gesù svela le possibilità dell'anima: al suo contatto scaturiscono pensieri, sentimenti, affetti ineffabili; l'anima vede, sente, gusta, aspira, comprende, abbraccia cose divine.

Il Sangue Divino non si esaurisce: più si dona e più sgorga dalle ferite adorabili di Gesù; più amplia il suo dominio e più intensifica la sua azione. Se tutte le anime conoscessero questo dono!

La Vergine santa ha partecipato alla Passione divina con una adesione perfetta; potessimo ottenere da lei l'intuizione del Mistero del Sangue adorabile! q. 76 : 21 marzo

 

963 La storia è scritta col Sangue

La rivelazione è scritta col Sangue di Gesù. Il Vangelo è scritto col Sangue di Gesù.

La storia della Chiesa è scritta col Sangue di Gesù.

La storia di ciascuna anima è scritta col Sangue di Gesù. La storia della Redenzione è scritta tutta col Sangue Prezioso. Ma dove è scritta questa storia, così semplice e così complessa,

che si racchiude in una goccia di Sangue Divino e si estende all'infinito: che è sconosciuta, trascurata e incompresa, e nonostante è l'unico documento che sfiderà i secoli e comporrà una gloria immortale?

è scritta nel Cuore di Dio, dalla Sapienza del Verbo, dall'Amore dello Spirito Santo. q. 76 27 marzo

 

964 Gli atti di culto che Gesù compie

Mi sono destata dal sonno ripetendo: Mi lascerei strappare la vita, non la vocazione.

Non so il perché di questa frase (e nemmeno ne cercherei il motivo); sentii l'impulso di aggiungerne subito un'altra: mi lascerei strappare gli occhi piuttosto di smarrire la luce del Sangue Adorabile, piuttosto di adombrarla.

Quella luce è la mia vita più intima, senza la quale non saprei vivere.

Ma quella luce deve essere comunicata a tutto il mondo per

ché senza il Sangue Divino nessuno può conoscere, comprendere e santificare i propri doveri; tanto meno senza il Sangue di Gesù si possono compiere atti meritori di culto. Gesù mi fa contemplare nella celebrazione del Santo Sacrificio gli atti di culto che Egli compie nel Mistero della sua Mistica immolazione.

Gesù adora per noi e la sua adorazione è degna del Padre perché sigillata dal Sangue Divino.

Gesù ringrazia per noi e il suo ringraziamento è accetto al Padre perché è ripetuto con la voce del Sangue Prezioso.

Gesù espia per noi e la sua espiazione è completa perché pagata a prezzo di Sangue.

Gesù impetra per noi presso il Padre e la sua impetrazione è efficace perché ricambiata con l'offerta del Sangue Divino.

Il Mistero del Sangue è il Mistero del Cuore di Gesù, del Cuore di Dio, del nostro cuore.

Il Sangue discende su questa misera terra e vi apporta la verità che non inganna, la grazia che non s'attenua, la ricchezza che non si esaurisce, la pace che non scema, la gioia che non inganna, la santità che non s'adombra.

O Signore, potremmo illuderci in questa via misteriosa? Essa è illuminata e segnata dal tuo Sangue Adorabile.

Laus Deo! Laus Deo! q. 76: 31 marzo

 

965 Venerdì Santo: giorno di Mistero Venerdì Santo.

Giorno di Mistero, di grazia, di benedizione!

Giorno di misericordia, di nascondimento, di seppellimento. Giorno del Signore, giorno delle anime, giorno del Cielo. Moviamo alla conquista del regno beato ottenuto dal Sangue di Gesù. Aneliamo al regno della giustizia: giustificati comprenderemo la Passione e la Passione ci preparerà alla Resurrezione. Seguiamo Gesù nei suoi dolori, pensiamo ai suoi disprezzi, sentiamo le sue umiliazioni [...] e ricordiamo che il Sangue fu sparso per noi e ancora ci viene comunicato dall'Altare perché scenda in noi, misticamente, efficacemente la vita divina. Oggi si schiudono le fonti inesauribili delle Piaghe adorabili di Gesù per nutrire l'anima del suo Sangue.

Datemi quel Sangue con i suoi frutti, con le sue virtù, con i suoi meriti, con i suoi trionfi; di amore.

Il Sitio di Gesù mi ricorda che Egli vuole continuare a soffrire, a impetrare, ad espiare; noi dobbiamo appagarlo.

Gesù mi ha ripetuto: Perché cerchi la tua soddisfazione nella contemplazione del Mistero?

Rinunzia a tutto ed avrai, per la tua rinunzia, le acque abbondanti della misericordia, del perdono, della grazia. Rivestiti della mia veste sanguinante, ma non fermarti a' piè della Croce, percorri le vie del mondo e grida: Venite ad aquas!

Su, piccola anima, cerca e trova un mezzo per estinguere la sete di Gesù. Egli suscita in te questo grido di misericordia, questo anelito divino.

Egli chiede al mondo la comprensione e la corrispondenza, ma il mondo, né comprende, né corrisponde. q. 77: 10 aprile

 

966 Che possiamo ricercare di più prezioso?

Lasciamo entrare nell'anima le luci della Passione Adorabile, ma più, le onde del Sangue Divino che ci vengono dall'Orto dell'Agonia, dal Pretorio, dal Calvario.

Vorrei gridare a tutto il mondo: perché non intendiamo le divine misericordie racchiuse nel Sacrificio che si compie sotto i nostri sguardi?

Perché non ascoltiamo Gesù, non gli stendiamo la mano per accogliere i suoi doni, il Sangue che sgorga da quelle mani come la luce sfolgorò dal suo Fiat onnipotente?

Che bisogno abbiamo di ricchezze materiali se abbiamo a disposizione le ineffabili ricchezze divine del Sangue di Gesù? Che possiamo ricercare nel mondo di più prezioso, di più santo, di più efficace del Sangue di Gesù?

Che possiamo desiderare per noi e donare alle anime dono più eccelso, pegno più sublime, segno più prezioso del Sangue del Redentore?

Egli ha scritto col Sangue la Nuova Alleanza, ha segnato col Sangue la nuova via, ha confermato col Sangue la nostra Redenzione. q. 77: 11 aprile

 

967 Mettiamoci nelle mani di Gesù

Ascoltiamo la voce di Gesù, giungeremo a comprendere quella del Padre.

Gesù non spaventa, non intimorisce, non umilia.

Siamo il pegno del suo Sangue, siamo il frutto del suo Sangue, siamo il trionfo del suo Sangue, sopra tutto noi peccatori, meschini, poverissimi.

Riconosciamo il nostro beneficio, approfittiamo del nostro tesoro, risorgiamo dal nostro nulla nella pienezza del dono divino. Mettiamoci nelle mani di Gesù.

Egli non ha bisogno di trovare in noi delle doti straordinarie per compiere i suoi disegni mirabili; basta che trovi il suo Sangue e il nostro amore. q. 77: 18 aprile

 

968 Ricreami, illuminami, accendimi

Ricreami nel tuo Sangue, o Cristo Amore. Illuminami col tuo Sangue, o Cristo Verità. Accendimi col tuo Sangue, o Cristo, fiamma divina. Elevami col tuo Sangue, o Cristo, sapienza eterna. Arricchiscimi col tuo Sangue, o Cristo, sorgente di tutti i beni. Trasformami col tuo Sangue, o Cristo, potenza infinita. Uniscimi al tuo Sangue, o Cristo, Redentore del mondo. Santificami col tuo Sangue, o Cristo, santità per essenza.

Qualunque grazia chiederai in nome del mio Sangue ti sarà concessa.

O Signore, io chiedo una grazia sola che assomma infiniti beni: chiedo il tuo Sangue per Te, per me, per tutte le anime. Lo chiedo per Te, mio Signore, perché ritorni al tuo Cuore ricco di tutte le corrispondenze che Tu hai desiderato raccogliere dalla tua Redenzione; lo chiedo per me, perché mi sia luce, guida, forza, grazia nella comprensione di questo Mistero, perché io possa glorificarlo nel modo più ampio e più degno; lo chiedo per tutte le anime perché tutte possano conoscerlo, gustarlo, apprezzarlo. q. 77: 30 aprile

 

969 Il lamento di Gesù Il lamento di Gesù:

Voi chiedete la pioggia per i vostri campi: non chiedete il mio Sangue per le vostre anime.

Voi chiedete il sole per le messi: non chiedete il mio Sangue per le vostre anime.

Voi chiedete l'oro per avere il pane: non chiedete il mio Sangue per alimentare il vostro spirito.

Voi chiedete la gloria per la vita del tempo: non chiedete il mio Sangue che è la grazia per la vita eterna.

Voi chiedete la felicità alle cose che passano: non chiedete il mio Sangue che vi assicura la gloria del Cielo.

Voi chiedete le ricchezze transitorie: non chiedete il tesoro del mio Sangue, che vi eleva nella conquista dei beni soprannaturali, che costituiranno il vostro patrimonio celeste.

Voi tendete le braccia alla gloria fugace: non chiedete il Sangue Divino che vi guida al possesso della gloria indeclinabile. Voi tentate di afferrare la luce del sole e chiudete gli occhi alla luce della verità che sfolgora dal Sangue Divino. q. 77: 2 maggio

 

970 Che c'è al mondo di più vitale?

Il Sangue di Gesù si trasforma in Amore: l'Amore Divino si trasforma in Sangue Adorabile.

E l'anima si riempie di Sangue, s'immerge nell'Amore: e l'amore genera il Sangue e il Sangue Divino genera Amore Divino.

Che c'è al mondo di più vitale del Sangue di Gesù?

Che cosa vi è di più antico, di più eccelso, di più prezioso, di più fruttuoso del Sangue Divino?

Prima della luce, dell'aria, dell'acqua, del fuoco, il Signore ci diede il Sangue del suo Figlio.

Prima dei fiori, dei frutti, delle messi, il Signore ci diede il Sangue del suo Figlio.

Prima di ogni elemento creato, prima degli esseri animati, prima ancora che gli Angeli adorassero il trono dell'Altissimo, e prima che gli uomini abitassero la terra il Sangue era dinanzi a Dio la sorgente della vita trascendente, lo splendore degli Angeli e la santità degli uomini.

Il Sangue Divino ha preparato il trionfo degli spiriti beati e la salvezza delle anime redente.

Il Sangue del mio Gesù ha il carattere della eternità. Giunse sulla terra nella pienezza dei tempi: giunge a noi nella pienezza dei suoi doni, e`si dona a noi nella magnificenza della sua grazia e della sua misericordia.

O Sangue del mio Gesù, aiutami a ricevere Gesù, a comprendere Gesù, ad amare, a glorificare il mio Gesù. q. 77: 16 maggio

 

971 Cantate ogni giorno la salvezza che vi dà

Cantate ogni giorno la salvezza che vi dà.

La nostra salvezza è il Sangue di Gesù che è forza, vita, illuminazione, ardore, amore, santità.

Corriamo alle fontane della salvezza, ma poi che vi abbiamo attinto celebriamo la magnificenza del Signore.

Ognuno che riceve, gusta e conserva il Sangue del Signore, ottiene una trasformazione mirabile, vede riprodurre in sé le mirabili operazioni della Redenzione annunciata da Gesù nel S. Vangelo.

Il Sangue Divino è un generatore possente, irresistibile di energie sovrumane, di stati soprannaturali, di elevazioni inesprimibili. q. 77: 18 maggio

 

972 Gli argomenti di gloria del Mistero

Gli argomenti di gloria di questo Mistero sono inesauribili e Gesù me li addita perché siano degnamente celebrati.

1) Egli ha veramente assunto sangue umano. 2) Quel Sangue è veramente Sangue divino.

3) Egli lo ha versato tutto per amore degli uomini; dalle prime gocce della Circoncisione all'ultimo fiotto sgorgato dalla ferita fatta al suo Cuore Divino sulla Croce.

4) Il Sangue è l'elemento essenziale della vita umana: il Sangue di Gesù è l'elemento essenziale della vita soprannaturale.

5) Quanto più puro è il Sangue, tanto più la salute è resistente e florida: il Sangue di Gesù è la linfa purissima che dà all'anima splendori e ardori di Cielo.

6) è tempo che gli uomini conoscano le vere grandezze e ricchezze dell'anima; in Cielo non si potrà né ricevere il Sangue di Gesù, né aumentare la sua gloria.

7) Il Sangue di Gesù ci trasforma, ci rende capaci di conoscenze soprannaturali, degni dell'unione con Dio!

E l'elemento misterioso che ci costituisce figli adottivi, figli della grazia, figli della vita divina.

O Signore, io bevo al tuo Calice adorabile, ma invoco che tutta l'umanità comprenda queste misericordie ineffabili. Adoriamo il Sangue di Gesù. Parliamo del Sangue di Gesù. Glorifichiamo il Sangue di Gesù. q. 77: 19 maggio

 

973 In remissione dei peccati In remissionem peccatorum!

Il Sangue di Gesù lo ha detto Gesù ci è dato a remissione dei peccati.

Il motivo, la causa di tutte le nostre sventure è il peccato. Il peccato commesso ad occhi aperti, commesso per poca vigilanza, per debolezza, per tiepidezza, per indifferenza, non curando il santo amore di Dio.

Il peccato spegne l'amore. Il peccato schianta la vita. Il peccato mette in braccio alla morte.

Il Sangue di Gesù riaccende l'amore, rigenera la vita, ci ridona la grazia, ci riordina nel bene, ci guida, ci accompagna alla meta.

Invochiamo il Sangue di Gesù per noi, per le anime, per il mondo. q. 77: 20 maggio

 

974 Il Calice del mio Sangue è tutto per voi

Soavissime voci celesti celebrano le glorie del Sangue di Gesù. Hic est Calix Sanguinis mei!

è la voce del Padre che contempla l'immolazione di Gesù, olocausto perenne offerto in riparazione, in redenzione dei fratelli. è la voce di Gesù che dall'alto dell'Altare offre al Padre se stesso e invita a sé le anime redente. Misteri di infinita magnificenza!

Il Sangue dell'UomoDio che sale a Dio, il Sangue di Dio che scende sulle anime.

è come il sole che, mentre illumina gli alti spazi invisibili, irraggia sulla terra altrettanta luce infondendo il calore e la vita. Tutte le voci armoniose dei Beati, degli Angeli, dei Santi, le voci delle anime elette non sono che suoni insignificanti in confronto della voce di Gesù che parla e si dona, parla e crea, parla ed eleva le anime.

Il Calice del mio Sangue, il Sangue del mio Calice è tutto per voi dice Gesù.

Contempliamo questo Mistero negli infiniti aspetti della sua misericordia.

Il Calice del Sangue Divino è accanto a noi sempre; intingiamo la penna, attingiamo da esso la parola.

O Sangue del mio Gesù, riversa le tue onde sul mondo, entra nell'anima nostra, specialmente in quelle anime che devono glorificarti.

La più bella gloria del Sangue di Gesù è quella di poter entrare nei cuori superbi, malvagi, increduli, empi per convertirli. Ma chi preparerà la via?

Ecco il sacerdote.

E accanto a Lui tante altre anime sacerdotali.

Batti, o Signore, alla porta dei figli di Dio e riversa nel loro cuore le onde mirabili della Redenzione. q. 77: 29 maggio

 

975 Conquistiamo le anime all'amore di Gesù

Contemplare il Sangue Divino è un paradiso anticipato; riceverlo e gustarlo vuol dire accogliere il Cielo sulla terra, costituire nell'anima la sede di Dio.

Ti darò il Sangue del Calvario e quello del Tabernacolo. è la stessa onda divina che dal Calvario corre al Tabernacolo, dal Tabernacolo all'anima, dall'anima a Dio.

Vorrei togliere attorno a me tutti gli oggetti creati e far tacere ogni suono per sentire solo la voce di Gesù.

Sono nel tuo cuore; dice Gesù i movimenti esterni non disturbano le mie operazioni, perché attorno alla tua anima c'è tutto e solo il mio Sangue.

Intendo dare a Gesù tutto il suo Sangue Divino. Il mio Sangue sono le anime dice Gesù.

Chi mi dona un'anima conquistandola alla verità, mi dona tutto il mio Sangue.

Chi corrompe e scandalizza un'anima, chi le impedisce di venire a me calpesta e insulta il mio Sangue.

O Signore, io intendo vivere ognor più unita al tuo Sangue Divino. Si distrugga in me tutto, basta che la fiamma che si svilupperà dal mio olocausto celebri con la sua luce e il suo calore il Sangue Divino.

Adorazione, lode, gloria, benedizione al Sangue di Gesù! Conquistiamo il mondo al Sangue di Gesù con le armi della nostra fede, con l'ardore della nostra speranza, con la fiamma del nostro amore.

Conquistiamo tutte le anime all'amore di Gesù. q. 77: 30 maggio

 

976 Leggi ciò che scrive il Sangue Divino

Leggi dice Gesù ciò che scrive il Sangue Divino.

Sono indicibili prodigi di misericordia, sono sentenze irrevocabili di castigo, sono operazioni incessanti di grazia: trionfi e glorificazione dell'Amore Divino per le sue povere creature.

Vale più una goccia di Sangue Divino che tutti i trattati di teologia.

Vale più una goccia di Sangue Prezioso che tutto l'apostolato a favore delle anime.

Vale più una goccia di Sangue Adorabile che tutte le opere di culto, di pietà e di devozione.

Bisogna che le anime conoscano il valore del Sangue Divino; bisogna che lo sappiano invocare come ispirazione, movente, agente, coronamento di ogni ministero; bisogna che lo sappiano onorare nella sua potenza, invocarlo per la sua efficacia, celebrarlo in ossequio a Gesù che ha compendiato in questo Mistero l'opera ineffabile della Redenzione. q. 77: 3 giugno

 

977 Il cervo e l'ardore della sete L'anima beve il suo Dio!

L'anelito del Profeta è coronato di esaudimento. «Sicut cervus desiderat fontes aquarum».

Il cervo sente solo l'ardore della sete e desidera una fonte d'acqua ristoratrice.

Il Profeta è tormentato dalla sete del suo Dio; desidera, come il cervo, la sorgente che lo ristori e l'aiuti a proseguire il cammino della vita.

Ha intuito il Profeta le mistiche sorgenti del Sangue Divino. Noi le abbiamo vedute; noi le contempliamo ogni giorno, ad ogni ora ed a quelle sorgenti se abbiamo fede rinnoviamo la vita intima che non si vede e non si afferra, ma che dà l'ispirazione, il movimento, la fecondità all'altra vita.

Gesù vuole che ripeta queste cose sublimi col mio linguaggio inesperto e inadatto.

Per dissetarci a una sorgente non è necessario avere un calice prezioso; basta un semplice recipiente. Per dissetarci alle sorgenti del Salvatore non c'è bisogno di mezzi materiali, di frasi alate; basta posare lo sguardo, le labbra, la mente, il cuore, la volontà sulle Piaghe Adorabili e tosto un flusso di Sangue Divino inonda

l'anima.

Ogni linguaggio si attenua: parla il Sangue Divino. q. 77 : 5 giugno

 

978 Leggi nel libro che scrivo col mio Sangue

Cerco tra le pagine dei Santi le parole del mio Dio e nessuna mi sazia.

Figlia mia dice Gesù leggi nel libro che io scrivo col mio Sangue, nel libro della grazia e della misericordia. Le mie parole significano prodigi divini; sono tutta luce e tutto amore.

Il mio Sangue scrive la sorte dei popoli, la storia delle anime, la gloria di Dio.

Il mio Sangue incide le sue parole nei cuori: sono parole di vita o di morte; di premio o di punizione; parole di verità, di giustizia, di gloria, come le desiderano e come le meritano le anime.

Lascia che io scriva in te la legge del mio Mistero: è legge di amore, è legge divina, eterna; sprofondati nel nulla: più scenderai nell'abisso della tua miseria e più ti eleverai nella comprensione del mio Mistero perché io potrò riempirti con maggior abbondanza.

Quello che io scrivo col Sangue non si cancella più: quello che io opero ha un carattere indelebile, quello che rivela è indefettibile, quello che comunica è inesauribile. q. 77: 13 giugno

 

979 Trasformare le piaghe in sorgenti di bellezza

La Maddalena spezzò ai piedi di Gesù il vaso di alabastro versando sui piedi santissimi l'essenza preziosa e odorosa di vero nardo.

O Signore, io vorrei raccogliere nel vaso del mio cuore l'essenza composta dai fiori della pietà dei Santi, ricavata dalla loro dottrina, dalla loro devozione, dalla loro santità.

Vorrei versare l'essenza pura e deliziosa dell'amore sulle tue piaghe sanguinanti, ma vorrei, in cambio, il tuo Sangue Divino per versarlo sulle piaghe della mia anima, sulle piaghe dei peccatori, su tutte le piaghe umane per risanarle, trasformandole in sorgenti di bellezza e di amore. q. 77: 15 giugno

 

980 Scrivere un volume col Sangue Divino

Bisogna scrivere un volume col Sangue Divino.

O Signore, chi lo scriverà? Su quale carta? Con quali mezzi? O Misteri della Redenzione!

La carta che deve formare le pagine del misterioso volume è l'anima!

Il Sangue Divino scrive sull'anima i suoi prodigi, i suoi misteri, le sue meraviglie, i suoi benefici.

Ma occorre che qualcuno scriva. Chi sarà il privilegiato strumento di queste grandi misericordie?

Ogni anima scrive la propria storia: ogni anima porta scritta in sé la storia dell'amore di Dio composta dal suo Sangue Adorabile.

O Signore, aiutami a comprendere queste grandi cose, a scrivere con perfezione la storia della mia unione con Te; aiutami a disporre la mia anima alle impressioni che Tu scriverai col tuo Sangue.

Non devi pensare solo a te stessa, dice Gesù bisogna pensare ai milioni di anime che ti circondano; bisogna scrivere su tutte, a caratteri di Sangue, l'opera della Redenzione.

Con quale mezzo, o Signore? Con quale penna?

La penna può essere d'oro, d'argento, di rame, di ferro, di fibra.

Non importa la materia, basta che la penna scriva. La penna con cui si scrive il volume del Sangue Divino è mistica; può essere fatta di zelo, di pietà, di carità, di umiltà; sempre però deve essere illuminata dalla fede, accesa dalla speranza, infuocata dall'amore.

Ma, o Signore, ci vorrà dell'ingegno per scrivere nelle anime col tuo Sangue; ci vorrà della dottrina, ci vorrà uno stile.

Le cose di Dio si scrivono con la massima semplicità; con lo stile dell'umiltà e dell'amore.

O mio Signore, concedimi adunque di scrivere in tutte le anime la storia del tuo Sangue Divino, ma più suscita infinità di apostoli di questo Mistero e dona, specialmente a quelli che sono nelle tue mani, gli araldi della tua misericordia, le intuizioni profonde dei tuoi disegni di amore. q. 77: 2,5 giugno

 

981 I veri figli di Dio

I veri figli di Dio, i veri figli della Chiesa sono o martiri o santi.

O dare il Sangue di Gesù, o ricevere il Sangue di Gesù con tale fede, amore, comprensione, pienezza da considerarlo come l'unico elemento di vita sostanziale, di vita spirituale.

O dare la vita per Gesù, o abbandonarla totalmente, perennemente agli influssi del suo Sangue Divino.

O morire sulla croce per Lui, o rimanere a' piè della Croce nell'atteggiamento più devoto, nell'ossequio più fervido, nell'amore più intenso al Sangue Divino. q. 77: 29 giugno

 

982 La chiave misteriosa

«A te darò le chiavi del regno dei Cieli».

è il dono che Gesù volle largire al Capo della Chiesa, al Pontefice Sommo e, per Lui, a tutti i Sacerdoti.

Le chiavi del regno di Dio sono dunque affidate alla Chiesa, alla Sposa di Gesù, affidate ad ogni membro, scelto e consacrato da Gesù per compiere i ministeri augusti della Redenzione.

Le chiavi del regno dei Cieli sono tra le mani del Sacerdote e, se noi vogliamo entrare nel regno della grazia e in quello della gloria, è necessario chiedere ai Sacerdoti la mistica chiave che tengono in nome di Gesù.

Ma non vediamo in quelle mani il simbolo del Mistero? Quella chiave è il Sangue di Gesù che schiude i tesori della Divinità e che ci comunica, anche su questa terra, il desiderio, il gusto, la comprensione dei beni celesti.

Questa chiave misteriosa è nelle mani del Sommo Pontefice e dei Sacerdoti, è vero; ma può anche essere, in senso relativo, nelle mani di piccole anime votate agli interessi del Signore.

Nelle case dei re ci sono, a volte, persone umilissime che compiono uffici delicatissimi, commessi loro in vista della fedeltà con cui li compiono e del nascondimento in cui restano.

Gesù desidera avere molte di queste piccole anime per affidare loro la mistica chiave della liberazione delle anime dal peccato, per ottenere loro la salvezza eterna.

E un apostolato segreto ma non meno fruttuoso. Guarda quanti morti! dice Gesù.

La visione è più impressionante di quella di Ezechiele.

Non rispondono, non si muovono a nessuna voce, per nessun comando. Gente sepolta nei vizi, nella empietà, nella infedeltà. «Ego sum resurrectio et vita».

Porta il calice del mio Sangue fra questi morti. La fede e la devozione a questo Mistero produrranno il risveglio. Quelli che tu vedi morti appaiono sulla terra i più vivi, ma è un inganno per loro e per voi.

La luce che non inganna, la grazia che non esaurisce, la vita che non si spegne viene dal Sangue Divino. q. 77: 30 giugno

 

983 Non un calice d'oro...

Leggiamo i Profeti, ascoltiamo le parole di Gesù, le sue promesse, adoriamo il suo dono, il suo Sangue. Disponiamo l'anima a questo dono divino: Gesù ci domanda la fede, l'amore e sopra tutto una immensa capacità.

Mi dice: non ti chiedo un calice d'oro o d'argento perché tu vi accolga il mio Sangue; un calice troppo ristretto: io desidero grandi ampiezze. Sii come la terra che riceve la pioggia e non la tiene per sé, ma dopo essersi ristorata, cede alle zolle vicine l'onda vivificatrice.

Penso al mirabile lavoro di una stilla d'acqua: sembra perdersi e scomparire: invece percorre il mondo trasformandosi in utilità per gli altri.

Una stilla di Sangue Divino può compiere prodigi ben più grandi: dal Cuore di Dio al cuore dei Santi, dai Santi ai peccatori, ai moribondi, alle anime del Purgatorio, alle anime dei Beati.

O mio Signore, la tua misericordia è infinita: la comprendo Ti chiedo il Sangue adorabile per me, per tutte le anime dei viventi, per le anime del Purgatorio, per quelle del Cielo, ma sopra tutto chiedo il tuo Sangue per la tua gloria, per il tuo trionfo, per i disegni altissimi della tua Sapienza celeste. q. 78 : 1 luglio

 

984 La giustizia donde mi viene?

«Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati».

La giustizia è la grazia, la verità, la carità che si effondono nell'anima comunicando la santità.

Ma la giustizia donde mi viene? Viene dal Cuore adorabile di Gesù, viene da quella ferita aperta da cui sgorga vivo Sangue! Il Sangue di Gesù è la mia giustificazione, la mia giustizia, la giustificazione di tutto il mondo. Se sapessimo approfittarne!

Il Sangue di Gesù mi offre una giustizia di amore: non esclude nessuna colpa, nessuna indegnità, nessuna incapacità.

Più sono debole e più mi rafforza, più sono colpevole e più estende il suo perdono, più sono incapace di accogliere il tesoro divino e più mi benefica.

Il Sangue del mio Gesù è la giustizia adorabile che salva il mondo e glorifica le anime.

Se tu vedessi un'anima giusta moriresti di gioia celestiale; se tu vedessi un'anima colpevole moriresti di spavento; se tu vedessi una piccola anima nei suoi rapporti con la Giustizia Divina proveresti tale confusione nella mente da perdere la coscienza delle cose.

Figlia mia, se tu sapessi ciò che opera il Sangue Divino nella tua anima! Se tu vedessi! q. 78 : 4 luglio

 

985 Il Sangue è il Mistero che ci riempie

Viviamo nel Sangue di Gesù e proveremo nelle sue virtù e nei suoi meriti gli elementi più efficaci per dare al Signore una degna corrispondenza di amore.

Il Sangue del mio Gesù ci dà la vita o la morte: scegliamo. Il Sangue di Gesù assorbe, vivifica, alimenta, inebria le nostre anime, ci culla amorosamente nei flussi della sua carità; ma se l'anima non vive della vita che sgorga da quella vita, l'oceano della divina misericordia rifiuta la povera anima come l'oceano rifiuta i cadaveri.

Il Sangue di Gesù è il Mistero che ci riempie di consolazione o di spavento.

Il Sangue di Gesù unisce tutte le anime nel vincolo della vera carità: piccoli e grandi, santi e peccatori, tutti possiamo accostarci alla Mensa divina, imbandita lautamente dal Padre Celeste e possiamo diventare, a nostra volta, strumenti di comunicazione reciproca di quei beni e di quella vita.

L'anima vede in questo Mistero come svariatissimi panorami di infinita bellezza, ma non ha colori per riprodurli, né parole per celebrarli; e allora si getta nei profondi abissi del Mistero invocando per sé e per tutto il mondo il Sangue Divino. q. 78: 6 luglio

 

986 Come chi gusta un liquore delizioso

Come chi gusta un liquore delizioso sente in sé un vigore nuo

vo, una ebbrezza soave, così chi riceve il Sangue di Gesù sente crescere dentro di sé, dilatarsi, intensificarsi un ardore celeste, una energia misteriosa, una fiamma irresistibile che tutto avviva e tutto consuma [...]

E chi può dire di lasciare un'orma negli spazi?

Nella vita dello spirito non c'è che l'orma del Sangue di Gesù, e in quell'orma la cooperazione dell'anima se sarà vissuta di fede, di speranza e di amore in quel Sangue benedetto. q. 78 : 10 luglio

 

987 O voi, morti, nel bacio della grazia

Il Mistero del Sangue Prezioso è di una attività inesauribile, e l'anima che vi si consacra non si arresta più. è necessario che segua l'onda vitale e feconda. Fuori di essa si smarrirebbe, si perderebbe.

O voi che siete morti nel bacio della grazia del Sangue di Gesù ed ora rivivete nella gloria del Cielo, diteci quanta virtù, quanti meriti, quanti tesori scendono nell'anima per il Sangue Divino.

Diteci come il Sangue del Signore è veramente il dono che racchiude la vita eterna promessa da Gesù.

O anime dei Santi, che vivete nella gloria dei Misteri, ottenete alle nostre anime incredule, fiacche, indegne e meschine la comprensione della vita divina, che il Signore vuole comunicarci a traverso il Sangue Divino.

lo chiudo la mia giornata vedendo la vanità, la piccolezza, l'indegnità del mio essere.

Ma quali tesori di grazia, quali benefici dal Sangue di Gesù per l'anima mia e per le anime che mi attorniano!

O Sangue del mio Gesù, o Sacramento di misericordia! q. 78 : 11 luglio

 

988 Siamo anche noi i canali di Gesù

Noi ascoltiamo la S. Messa ad intervallo di tempo e ci comunichiamo sacramentalmente una volta al giorno.

Ma pensiamo che non c'è alcun intervallo nel Santo Sacrificio; davanti al Signore è continua l'oblazione del Corpo e del Sangue di Gesù, ed è pure continua la sua unione divina alle anime redente.

Vivere in questa atmosfera celeste vuol dire vivere nelle opera

zioni della grazia. Offrirsi al Signore perché compia i suoi disegni di misericordia, vuol dire cooperare alla gloria di Dio, divenire lo strumento dei suoi trionfi.

è una verità indiscutibile: Gesù ha bisogno di noi per la sua gloria estrinseca; ha bisogno della nostra mente, del nostro cuore, del nostro spirito per far fruttificare il Sangue Prezioso.

L'adorato Maestro mi insegna che ciascuna anima può divenire nelle sue mani un mezzo di salute per le altre anime, come i piccoli ruscelli che sgorgano dalle falde del monte scorrono a ravvivare e a rinvigorire le seminagioni dei campi.

Ciascun'anima può dilatare l'espansione del Sangue di Gesù e l'espansione è in proporzione della fede e della umiltà.

La Vergine è il primo e più ampio canale di questa espansione. Questo mistico canale parte dal Costato di Gesù a cui è perfettamente unita la Madre di Dio, e versa le onde ristoratrici del Sangue Divino nella terra dei vivi e in quella dei trapassati; salva gli uni e libera gli altri dalle fiamme del Purgatorio.

Siamo anche noi i canali di Gesù: ogni respiro, ogni pensiero, ogni parola, ogni azione porti il Sangue di Gesù nel mondo delle anime e porti le anime nell'oceano del Sangue Divino. q. 78: 16 luglio

 

989 Voglio far bottino della Giustizia

Tutto il mio essere sia coperto del Sangue di Gesù: esso costituisce lo specchio perfetto, degno di riflettere la luce del Signore. La mia grande giustificazione è il Sangue di Gesù. Il timore dei giudizi di Dio si cangia in speranza, in certezza di misericordia.

Voglio far bottino della Giustizia per riparare all'iniquità di chi ha rifiutato il Sangue del Signore. q. 78: 21 luglio

 

990 Verrà giorno...

Il tesoro del Sangue Divino aumenta la fede, corrobora la pietà, rafforza l'amore.

Quale fuoco dal Sangue di Gesù! Non lo sentite nelle vostre vene? Non sentite che il cuore e le mani bruciano?

O Sangue Divino, vivo, sostanziale del mio Gesù, io ti bevo; ti bevo; ti accolgo nella mia anima angusta, indegna, meschina come la terra vile e arida accoglie la pioggia benefica.

Dilata il mio spirito, perfeziona le mie facoltà, donami la volontà per aderire alle tue operazioni, la santità per glorificarti. Dice Gesù: Verrà giorno in cui il mio Sangue sarà adorato pubblicamente come si adora l'Ostia Santa! Preparate i Calici, gli Altari, i canti, le preci. Preparate le anime a queste ineffabili rivelazioni della bontà di Dio e invocate che venga presto quest'ora di nuove e grandi misericordie. q. 78 : 27 luglio

 

991 è un oceano senza sponde

Mio Dio! Il Sangue di Gesù opera così nelle anime.

è un oceano senza sponde; attingete con misura sovrabbondante: l'oceano si raddoppierà; immergetevi nei suoi flutti: vi trasformerà in elemento divino.

Quanto sarà lunga la nostra vita? Nessuno lo sa.

Vogliamo che non finisca mai? Che si estenda nella eternità fin dalla vigilia del tempo?

Nutriamola col Sangue di Gesù. q. 78 : 30 luglio

 

992 Prendetevi tutto il mondo...

Prendetevi tutto il mondo con le sue meraviglie e il suo progresso, con le sue ricchezze e con le sue bellezze; a me basta l'anima con il mio Dio, il Sangue di Gesù che mi disseta, l'amore di Gesù che mi pervade, l'attesa di Gesù che mi eleva, la parola di Gesù che mi inebria, la Passione di Gesù che mi conquista, l'immolazione di Gesù che consuma in me tutta la scoria delle mie imperfezioni, l'oblazione di Gesù che rende l'anima mia degna dello sguardo del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.

O mio Signore, che cos'è che mi rende così ardente e vigorosa come se dentro di me operasse una forza irresistibile?

Ho bevuto il Sangue del mio Dio!

Per pietà, credete a questo Mistero; invocate questo Mistero, abbandonatevi a questo Mistero.

Scegliete. O il Sangue del perdono, o il fuoco della giustizia; o il Sangue che rigenera, o il peccato che degrada; o il Sangue che divinizza, o la morte che corrompe; o il Sangue che dona l'immortalità beata, o il castigo che sprofonda nell'abisso della maledizione.

Incominciamo a credere, a ricevere il Sangue Divino, a gu

starlo, a contemplarlo! Sorgerà per noi il gaudio della vita eterna nella luce e nell'amore del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo. q. 78 : 3 agosto

 

993 Se avrai la scienza del Sangue...

La scienza del Sangue di Gesù.

Se avrai la scienza del Sangue Divino, avrai lo spirito di fede, che è spirito di compunzione, di umiltà, di pietà, di semplicità e di abbandono.

Se avrai la scienza del Sangue Divino, avrai la chiave del regno dei Cieli; la chiave della dottrina celeste, della santità, della purezza, della giustizia, della pace.

Se avrai la scienza del Sangue Divino, passerai imperturbata nella vita; forte nella prova, serena nelle afflizioni, coraggiosa nelle difficoltà, calma nelle avversità, sicura nell'isolamento, distaccata dalla vita, anelante alla morte per avere la vita vera che non tramonta.

Se avrai la scienza del Sangue Divino, avrai l'ardore per la gloria di Dio, lo zelo illuminato per le anime, la brama incessante per la vera perfezione dell'anima tua.

Se avrai la scienza del Sangue Divino, avrai nelle mani il più grande segreto del mondo. Sai qual è?

Non quello che mira a conquiste di potenza e di gloria, di ricchezze terrene, ma il segreto delle anime nei loro rapporti col Signore. [...]

Se avrai la scienza del Sangue Divino, avrai il riflesso della scienza dell'UomoDio: sentirai il dolore dei peccati e l'angoscia per le iniquità umane: avrai il tuo orto di agonia, una via spinosa come quella del Calvario, poi la croce squallida; ma dovunque, ti sentirai accanto Gesù, che ti darà il suo Sangue, forza, alimento, luce, grazia, elevazione dello spirito.

Insegna a tutti questa scienza divina. q. 78 : 4 agosto

 

994 Ho sentito la mia mano come ripiena...

O Signore, rivelati! O Sangue del mio Gesù, manifesta la tua potenza, la tua bellezza, la tua ricchezza, la tua santità.

Ho sentito la mia mano come ripiena del Sangue misterioso. L'ho capovolta per distruggere l'illusione.

Il Sangue del mio Signore non ha bisogno di sostegno materia

le; aderisce all'anima, riempie le capacità dell'anima... Quali Misteri! q. 78 : 5 agosto

 

995 Quali debiti dinanzi a Dio!

Quali debiti dinanzi a Dio se lasciamo scorrere le onde del Sangue di Gesù senza raccogliere i frutti della nostra sincera conversione, della nostra santificazione!

Quanto siamo lontani dalla comprensione del Mistero augusto!

Per ricevere e gustare il Sangue Divino bisogna attraversare le regioni della fede, della speranza, della carità; bisogna riscaldare l'anima finché si stacca dalla terra come la stilla dell'oceano per elevarsi nella luce purissima e nella fiamma dell'amore.

Non so dire ciò che passa per l'anima mia.

La frase più eletta, accanto alle cose di Dio, è come una pietra fredda; il pensiero appare anch'esso come una forma materiale. E allora, mio Dio, che farò? Lascerò che il tuo Sangue mi seppellisca nei suoi abissi, mi porti a sponde incognite, mi elevi nel regno dei viventi, mi estenda nel campo della morte, come vuole, dove vuole, purché sia conosciuto e glorificato. q. 78 : 6 agosto

 

996 Portiamo il Sangue nelle nostre vene!

Portiamo il Sangue di Gesù nelle nostre vene!

Le pupille attingono dal Sangue di Gesù la loro potenza visiva: le labbra compongono parole di amore sublime perché ispirate dal Sangue di Gesù: le mani compiono opere di carità perché il Sangue di Gesù le avvalora: i piedi corrono a recare la buona novella perché il Sangue di Gesù li spinge.

Non sentite il fremito che pervade le anime al solo pensiero che questo Sangue adorabile è in noi, si raddoppia con flusso misterioso, opera meraviglie, compie prodigi, crea la gloria del Celeste Padre?

Prendetevi tutta la vita dell'universo: per me non voglio altra vita, altra conoscenza, altra ricchezza all'infuori del Sangue di Gesù. q. 78 : 8 agosto

 

997 Il demonio ha paura del Sangue

Il demonio non ha paura dei trattati di teologia: ha paura del Sangue di Gesù, che è un'arma invincibile.

Armiamoci di questo scudo invulnerabile e portiamolo ai nostri fratelli perseguitati.

Rivestiamo di Sangue Divino i Sacerdoti ai quali è vietato celebrare il Divino Sacrificio; rivestiamo le vergini, i bambini, i vecchi, i soldati.

Aiutiamo i martiri, gli eroi.

Ma chi porterà il Sangue Divino alle anime che lottano contro i demoni incarnati?

Gesù stesso con noi; noi con Gesù.

O Gesù, affretta i trionfi del tuo Mistero. Rivélati. La persecuzione è una rivelazione.

Il demonio non lotta contro le pietre, ma contro i figli di Dio che sono il prezzo del Sangue Divino.

Bisogna lottare contro il demonio con questo Sangue Adorabile: bisogna sentire, nei gemiti dei perseguitati, i gemiti di Gesù: vedere, nelle loro angosce, le angosce di Gesù. g. 78 : 19 agosto

 

998 Non v'è catena più preziosa

La piccola vittima è legata all'Altare e la catena è il Sangue di Gesù. Non v'è catena più preziosa, più resistente, più efficace: fonde in se stessa l'anima che diventa una sola cosa col Sangue di Gesù, le comunica la sua vita e la rende degna di essere presentata sull'Altare della immolazione.

O dolce catena, catena d'oro, infrangibile, dolcissima, soave, delicata nella sua misteriosa asprezza!

Il Sangue dice ferita e morte: tale è il carattere della mia catena, tale deve essere l'anima mia; ferita di amore per ricevere il Sangue Divino, esercitata nella morte mistica per avere la vita eterna.

L'anima segue il Sangue di Gesù ed è come salisse dagli abissi del dolore agli splendori della gloria.

Il Sangue di Gesù mi accompagna presso i moribondi, gli sventurati, i perseguitati.

Che resta a queste povere anime se non il Sangue di Gesù che purifica, consola, ritempra e promette la vita che non tramonta? Essere vittima nel Sangue di Gesù vuole dire comprendere queste miserie vive delle anime, queste sofferenze acute, inevitabili che preparano all'incontro con Dio.

Ma c'è un'altra forma di partecipazione ai Misteri del Sangue Divino.

La bufera schianta le anime.

Le anime schiantano in certo senso i disegni della misericordia divina. Ma, non li distruggono.

Gli avvenimenti anche più gravi della terra sono come i movimenti delle foglie nella selva.

Ma, intanto, non sembrano rendere vani i disegni della Redenzione?

Offrirsi, dunque, al posto dei traditori, degli ingrati, degli empi per adorare, credere, amare, benedire, riparare per tutti: sentire il dolore delle ingratitudini, l'amarezza dei delitti, gli strazi delle anime peccatrici, piangere e pregare nel Sangue Divino.

Il Sangue di Gesù accompagna l'anima nel regno della giustizia dove non arriva nessun alito di colpa; dove è solo la grazia fluita dal Sangue Divino: la pace, caparra della vita celeste; dove è l'ordine immutabile stabilito dalla virtù del Sangue Divino.

Un'altra grazia porta l'anima nei trionfi del Mistero, nel sole della carità dove si consuma la vita terrena e solo si vive la vita eterna.

Mirabili frutti del Sangue di Gesù!

O catena misteriosa che mi avvinci alla Redenzione, che mi fai vivere nella Redenzione, raddoppia i tuoi vincoli, avvinci molte anime, infinite anime col Sangue del Redentore. g. 78 : 23 agosto

 

999 Scuotiamoci. Via le colpe!

Il Sangue di Gesù è la più grande conquista per l'anima cristiana perché le dà il diritto alla nobiltà di figlia di Dio, il diritto al regno dei Cieli e al gaudio dei Santi.

Sulla terra rigenerata scorrono rivi di Sangue Divino e portano dovunque la luce, la pace, la ricchezza, l'ordine, la floridezza spirituale; ma l'uomo non lascia libero il corso all'onda purificatrice, tenta deviarla e mescolarvi le sue onde fangose.

Il Sangue adorabile passa in mezzo alle miserie e alle ingratitudini umane; passa beneficando ugualmente: come il sole che, pur oscurato dalle nubi, non cessa di versare sull'umanità la sua luce e il suo calore.

Scuotiamoci. Via le colpe!

La nostra materia si disgreghi, il corpo si annienti, la volontà esca libera e amorosa incontro al Sangue Divino.

Dice Gesù: Quante anime credi tu che penetrino in questo Mistero? Credi che si pensi a salvare i perseguitati e i persecutori col Sangue di Gesù?

Una goccia sola di Sangue Divino è di un valore infinito, ha una potenza infinita, una estensione infinita, infinita nel tempo e nelle anime.

Noi non possiamo cooperare alla potenza del Sangue di Gesù per ciò che è effetto estrinseco nelle anime, ma possiamo cooperare alla sua estensione in ciascuna anima.

Offriamo, col Sangue di Gesù, il sangue dei martiri. Scegliamo: o salvi e santi per il Sangue di Gesù, o dannati. Il Sangue Divino opera come noi vogliamo: prodigi di santità o tremendi castighi. q. 78 : 27 agosto

 

1000 Invitati alle nozze dell'Agnello

Ogni giorno siamo chiamati alla partecipazione del Sacrificio, invitati alle Nozze dell'Agnello di Dio.

Le mistiche Nozze del Figlio di Dio con la Chiesa costituiscono il mistero della nostra redenzione.

Noi siamo rigenerati da quelle Nozze.

Noi riprendiamo la vita all'Altare, dal Corpo e dal Sangue di Gesù.

Se vogliamo vivere, se vogliamo compiere opere immortali, se vogliamo farci santi, bisogna che ci accostiamo al Sacerdote che immola Gesù per noi.

Tu muori continuamente per noi, o dolce Gesù, e per noi vivi sullo stesso Altare; Tu versi il tuo Sangue per noi... Tu abbandoni la tua vita adorabile fra le mani del Sacerdote perché la passi in altre mani, in altri cuori, per attingere dalle nostre povere anime una scintilla di amore. Tu che sei l'Amore increato! q. 78 : 1 settembre

 

1001 Mi segna col Sangue un Tau

Nella S. Comunione Gesù abbraccia l'anima e il contatto divino trasforma la vita umana in vita divina.

Gesù vuol significare il suo immenso amore con segni visibili. Egli mi segna col suo Sangue un Tau sulla fronte, sugli occhi, sulla bocca, sulle mani, sul cuore.

Quando la nostra povera umanità è segnata così, può irraggia

re anche nel silenzio e nel nascondimento attorno a sé, e fino all'estremità del mondo l'influsso della virtù e dei meriti della Redenzione col Sangue Adorabile di Gesù. q. 78: 4 settembre

 

1002 1 nostri nomi a carattere di sangue

Anche noi fummo posseduti da Dio, come la Vergine, prima che fosse creata cosa alcuna; Gesù aveva scritto i nostri nomi sulle sue membra, assunte per rigenerarci dopo la colpa.

1 nostri nomi erano scritti sulle sue mani, sui piedi, sulla fronte, sul costato a caratteri di sangue.

Sangue e nomi: nomi e Sangue.

Non si scrive un nome sul libro della vita eterna se non a caratteri di sangue, conquista del Sangue di Gesù.

Sono le anime: le anime esistenti nella mente del mio Dio prima di ogni cosa creata, perché esse avrebbero composto un giorno il Corpo mistico di Cristo. q. 78 : 8 settembre

 

1003 Esaltiamo in noi la Croce di Gesù

Esaltiamo in noi la Croce di Gesù.

Apriamo le braccia dell'anima per abbracciare quelle della Croce. Rimaniamo sul Calvario, fissi nella contemplazione del Mistero.

Non vedete le membra rosseggianti per il Sangue che esce a fiotti? Non sentite la fragranza di quel martirio che irraggia col Sangue Divino? Non vi accorgete che i flutti di quel Sangue vi toccano i piedi e salgono dalla vostra abiezione, mistero di salvezza e di amore, fino alle più sublimi altezze dello spirito?

Non vi sentite trasformare, inebriare, rapire dal quel Sangue? q. 78 : 14 settembre

 

1004 Se in noi non c'è il Sangue...

O Signore, trionfa in noi con i tuoi prodigi: essi sono l'universo del nostro spirito. Trionfa in noi con il tuo Sangue: esso è la vita della nostra vita.

Se in noi non c'è il Sangue Divino non possiamo né credere, né sperare, né amare, né pregare, né elevarci.

Se non beviamo il Sangue Divino la fede resta in noi in embrione, la speranza è senza visioni, la carità senza eroismi. Mio Gesù, trionfa nel tuo Sangue, col tuo Sangue Divino.

Noi Ti contendiamo queste glorie con il peccato, Tu vinci con la tua misericordia. q. 78: 20 settembre

 

1005 Chi può vivere senza sangue?

Chi può vivere senza sangue? E se il sangue è sano, vigoroso, puro, quali energie non comunica alle membra! Come esse sono resistenti al lavoro, alla sofferenza, alla fatica!

Chi conserva in sé il Sangue Divino vince ogni prova, compie opere perfette, raggiunge mete eccelse, ottiene gloria immortale. Sì, vivere e morire nel Sangue di Gesù e per il Sangue di Gesù. Intendi, piccola anima?

Nascondersi, consumare tutte le energie nel Sangue Divino per avere, gustare e conservare solo la virtù del Sangue Adorabile.

Gesù continua a scrivere il suo Vangelo nelle anime col suo Sangue Divino. q. 78: 26 settembre

 

1006 Il mio sacerdozio!

Il Sangue del mio Redentore costituisce nell'anima un sacerdozio regale: lo ha detto Gesù per bocca del primo Pontefice. Il mio sacerdozio! Tremo nel pronunziare e nello scrivere queste parole, ma esprimo la più vera ed alta realtà.

Il mio sacerdozio è costituito dalla mia unione a Gesù per mezzo del suo Sangue Divino.

Se in me è il Sangue di Gesù, sarà in me la SS. Trinità; sarà in me lo Spirito del Signore, e con lo Spirito del Signore potrò compiere nelle anime le opere della Redenzione, a distanza, nel segreto, senza conoscere nulla, senza vedere nulla.

La corrente divina, come mi avvince a Gesù, cosi mi può avvincere alle anime da salvare. q. 79 : 3 ottobre

 

1007 L'anima che non corrisponde alla Passione

Gesù appare in uno stato di infinita sofferenza. Mi addita i peccatori.

Sono figli che muoiono...

Le mani di Gesù hanno in sé la virtù e la potenza di guarirli: il Sangue Divino può rivestirli di luce e di bellezza, può risanarli e comunicare loro la vita divina.

Non la vogliono.

E il Sangue cade dalle mani divine sul terreno vile, sterile ed

insensibile.

L'anima che non corrisponde alla Passione Divina, alla Rèdenzione Divina, è più vile, più fredda, più infeconda della pietra inerte.

Lo sconforto che sembra addolorare Gesù deve essere sofferenza viva per l'anima fedele.

Vorrei che l'uomo vedesse il Signore: vedesse Gesù, il suo Sacrificio, il suo Sacramento, il suo Sangue e comprendesse che tutto è vano senza il Sacrificio di Gesù, senza il suo Sangue Divino. q. 79 : 6 ottobre

 

1008 Armatevi del mio Sangue

Armatevi del mio Sangue: potrete difendervi e salvarvi.

Ma bisogna credere alla virtù irresistibile del Sangue, bisogna onorarlo, glorificarlo. è il baluardo della Chiesa.

Vale più di ogni dottrina.

La dottrina vi guida nella via, ma il Sangue vi alimenta. La dottrina è l'ordine, il Sangue è la vita. q. 79: 16 ottobre

 

1009 Il Sangue è il mio Mistero

Il Mistero del Sangue di Gesù è il mio Mistero, il regno della mia pace, il centro del mio amore, l'aspirazione della mia vita, il paradiso della mia anima. Nel Paradiso eterno non farò che contemplare e godere le glorie di questo Mistero.

Qualcuno potrebbe dire: vi sono soggetti più alti e più inebrianti di contemplazione; vi sono ascensioni più sublimi e più trascendenti: è vero.

L'Oliveto è più sfolgorante del Calvario, ma il Sangue che bevo sotto la Croce mi comunica la grazia per accogliere tutta la luce dei Misteri: mi unisce, anzi, alla vita di quei Misteri perché mi unisce intimamente, perfettamente a Gesù.

Le meraviglie soprannaturali che io contemplo sfiorano le pupille dell'anima, il Sangue Divino la pervade tutta e la prepara alle contemplazioni eterne del Cielo.

L vero: la contemplazione dei Misteri fa pregustare all'anima le gioie del Paradiso, ma concedendo a Gesù tutte le facoltà perché le inebri con il suo Sangue e le renda strumento dei suoi disegni, non si concede a Gesù la gioia della sua gloria più pura?

Col suo Sangue è tutto Lui in me: solo Lui.

è Gesù che contempla la sua Redenzione attraverso l'anima mia, la quale vuole rendersi così sottile e così pura da fondersi col suo Sangue e la sua grazia.

O Signore, perdono! Rinnovo sempre il proposito di dimenticarmi e sempre parlo dell'anima mia.

O Signore, io non intendo quaggiù che una cosa: che l'anima mia è tua e che il tuo Sangue è mio; non voglio capire altro. Mi sono veduta dinanzi al mio Dio come un bimbo, impotente a muoversi, a parlare, a conoscere, a operare.

Mangiami e cresci, ha detto Gesù.

Bevi il mio Sangue e saprai camminare nella via del Mistero. Il nulla nelle mie mani diventa capace di grandi cose. Ho creato il mondo dal nulla, così sviluppo dal nulla la più grande santità. q. 79 : 21 ottobre

 

1010 L'unione al Sangue

L'unione al Sangue di Gesù stabilisce il rapporto della nostra unione a Gesù, e per Gesù al Padre Celeste.

O vie mirabili, inaccessibili se non vi ci porta il Sangue di Gesù!

Il Sangue di Gesù ci porta in Cielo e ci unisce ai Beati; ci porta nel Purgatorio e ci unisce alle anime che attendono di raggiungere il regno della beatitudine; ci unisce a tutte le anime che sono in terra. Sì, a tutte le anime. q. 79 : 4 novembre

 

1011 Infondere la devozione al Mistero

Bisogna infondere nelle anime questo grande dovere di assistere alla S. Messa con l'intenzione di invocare il Sangue Prezioso per sé e per i peccatori.

I Sacerdoti, apostoli del Sangue Divino, devono infondere la devozione al grande Mistero; devono sapere, conoscere, comprendere, ricordare che il Sacerdozio è il ministero del Sangue Divino; ché ogni iniziativa di apostolato prende incremento ed ha fecondità dal Sangue Divino; che le anime si redimono e si santificano più con la partecipazione a quel Cibo Divino, che ha in sé tutte le delizie celesti, che per mezzo di studi speculativi. q. 79 : 19 novembre

 

1012 Il contatto col Sangue di Gesù

Il contatto col Sangue di Gesù opera sempre nuove meraviglie. Quando questo contatto è cosciente da parte dell'anima fervida, amorosa, è di una fecondità sorprendente.

Il Sangue di Gesù orienta l'anima verso il suo Dio e l'orientazione è così vigorosa che essa non può, senza nuova violenza, staccarsi dal suo Dio, per cui è portata a vivere nella verità, nella luce, nella dipendenza, nella santità, nell'amore.

Il Sangue di Gesù doma le passioni.

Nella S. Comunione Gesù mi ha fatto vedere le passioni dell'anima simili a serpi, che si sviluppano, crescono e dominano in una lotta che nessuno può vincere, se non per virtù dell'Altissimo.

Immaginate una povera creatura come l'ha immaginata Dante, stretta fra le crude morse di serpentelli che avvinghiano il cuore, stringono le membra, escono dagli occhi e dalle labbra.

Così avviene dell'anima che non vive del Sangue di Gesù. Questo Sangue Adorabile converte le passioni in potenze attive, avviva le nuove energie della santità e della virtù morale. Il Sangue di Gesù dona la perenne giovinezza dello spirito. Vive in noi Cristo!

S. Paolo doveva sentire il flusso e riflusso del Sangue Divino operante sulla sua anima votata a Cristo!

Anche le nostre anime sono consacrate a Lui.

Quale ratifica più vitale di quella del suo Sangue? Ma da parte nostra quale corrispondenza? q. 79: 20 novembre

 

1013 Venite a ricevere il mio Dono

Non chiedo una devozione speculativa, non chiedo offerte speciali.

Venite a ricevere il mio Dono, il mio Sangue. Almeno venite a vederlo.

Il Cuore è nascosto, ma il Sangue è palese: sgorga dalle mani, dai piedi, dalla bocca, dagli occhi, dal costato.

Le anime portano all'Altare quello che hanno nel cuore: fiori, gemme, fango, strame.

Non importa! Sappiate almeno che il Sangue Divino può cambiare in elemento di santità anche lo strame e il fango.

Non lasciate scorrere il Sangue inutilmente.

Se non saprete attingere da esso la vita, avrete fra le mani la morte.

O mio Signore, pietà! Rivélati, o Signore, rendi percepibile alle anime la voce del tuo Sangue, rendi visibili i tuoi Misteri, e donaci la tua vita ineffabile. Amen. q. 79 : 24 novembre

 

1014 Come ravvivare il Volto Adorabile?

La Comunione mi dona Gesù nel Mistero della sua Passione e l'anima contempla e accoglie il Volto Divino come fu sul Calvario nel momento dell'agonia.

Come può l'anima sostenere il Volto di Gesù?

E la 'virtù della Passione che sostiene l'anima, come la croce del Calvario era sostenuta da Gesù.

L'anima deve contemplare, adorare, piangere, invocare, offrire; deve consolare quel Volto Divino.

Ahimé! Le spine che straziano il Capo Adorabile del Maestro significano le offese del nostro orgoglio; i grumi di Sangue che chiudono gli occhi significano la ribellione alle ispirazioni divine; il pallore del Volto dice che le nostre iniquità hanno dissanguato Gesù.

Come potrò consolare, ravvivare, sollevare questo Volto Adorabile? Con l'amore e più col dolore dei miei peccati, con la devozione, con l'accoglimento del Sangue Divino. q. 79: 27 novembre

 

1015 Divenire l'Altare del Dio vivo

Vengo, o Signore, nella mia piccolezza per ricevere i tuoi ordini.

Me li hai dati e consegnati tante volte e tante volte li ho trascurati.

Vengo di nuovo, o Signore, a sentire i tuoi comandi, a rinnovare la mia consacrazione al tuo Sangue Prezioso.

Tu vuoi l'Altare per il tuo Sangue, tanti altari quante sono le anime, tante anime quante sono le gocce del tuo Sangue Divino. Oggi comprendo che la mia anima, che tutte le anime sono create per essere l'altare del Sangue Adorabile; per il Mistero del Sangue noi dobbiamo essere il tempio, il tabernacolo, il calice del Sangue di Gesù.

Ecco la necessità del mio vero e reale annientamento per divenire l'altare del Dio vivo. q. 7: 6 novembre

 

1016 Così ogni anima chiamata...

Anima mia, sii il letto misterioso su cui scorre il Sangue di Gesù, ma un letto profondo che avanza scavando ognor più la sua profondità e dilatando la sua estensione.

I grandi fiumi incominciano con una polla d'acqua, poi s'ampliano, si sprofondano aumentando lungo il tragitto la vitalità e la fertilità della terra che fecondano. Così ogni anima chiamata a glorificare, a comunicare e ad estendere il Mistero del Sangue di Cristo.

Il Sangue di Gesù esce a gocce nella Circoncisione, scorre a rivi nell'Orto, sulla Croce apre sorgenti così alte e profonde che non cesseranno mai più.

«Venite, adoremus!»

L'Altare del mio Redentore vivo s'innalza dovunque sono le anime redente e da redimere: nei templi sontuosi e nelle umili chiese sperdute sui monti, negli ospedali e nelle carceri, sotto la tenda del missionario o all'ombra di un palmizio.

E da tutti questi Altari scorre il Sangue della Vittima Divina, ma l'Altare è uno solo: la Vittima Gesù; Lui dovunque, con tutta la sua Passione. q. 7. 7 novembre

 

1017 Piccolo atomo nel regno della Redenzione

Che è la misera capacità della tua anima rispetto al Mistero inesauribile del Sangue Divino?

O Signore, veramente sono un piccolo atomo nel regno della tua Redenzione.

Non ho vita se non da Te.

Non ho consistenza se non in Te. Non ho meriti se non per Te. Non ho speranza se non con Te.

Non ho vita, consistenza, meriti, speranza se non nel tuo Sangue Divino che mi ha redento, nel quale mi rinnovo, mi ispiro, mi purifico e mi elevo fino al tuo Altare per cantare la tua gloria e celebrare i tuoi trionfi nei secoli dei secoli.

La mia anima nel Sangue di Gesù, tutte le anime nel Sangue Divino! q. 7 : 7 novembre

 

1018 A' piè della Vittima, o si vive o si muore

A' piè della Vittima Augusta, o si vive o si muore.

Se Gesù ci abbevera col suo Sangue, si guarda, si pensa, si piange, si prega, si ama: se non abbiamo fede in quel Sangue rimaniamo incerti, vivi nelle membra, ma non nell'anima; vivi alla luce del sole, ma non a quella del Sole divino; vivi alle voci umane, ma non a quelle divine. q. 7 : 8 novembre

 

1019 Abbandònati al Sangue e al fuoco

Il Sangue ha mille voci: voci d'invito, di perdono, di verità, di misericordia, di pace, di luce, di amore. Ciascuna anima ascolti la sua voce e la tenga custodita, risuonerà nel Cielo con assegnazione di gloria.

Ma prima bisogna viverla col Sangue nella vita dell'anima. Il Mistero è velato, il segreto divino appartiene a Dio; l'Altare è di Dio, la Vittima è di Dio, il Sangue scorre misticamente in Cielo e sulla terra, ma chi è invitato a queste nozze deve portarvi tutta la mente, tutto il cuore, tutto lo spirito perché ciò costituisce il vero e sicuro amore della creatura, la sua corrispondenza ai riti, alle offerte, all'efficacia della Vittima Augusta.

L'Altare è dinanzi a te, piccola figlia, come in Cielo. E un altare di fuoco e di Sangue. Abbandònati al Sangue e al fuoco. q. 7 : 8 novembre

 

1020 Rimanere in adorazione del Calice per sempre

O mio Dio, contemplo il tuo Calice Adorabile sostenuto sul mondo da schiere angeliche, altre schiere infinite guardano dal Cielo.

Molte schiere lo contemplano assetate, dal Purgatorio.

Sulla terra molti o pochi oltrepassano, con lo sguardo, l'orizzonte della vita, per giungere alle sorgenti della misericordia. E intanto il Calice divino trabocca di vivo Sangue: discende e forma un oceano senza fondo e senza sponde, avvolge il mondo, ogni anima, l'anima mia. Che sono mai, povera creatura, invisibile creatura di fronte a così eccelsa meraviglia?

Se potessi vivere semplicemente la vita spirituale!

Rimanere in adorazione del Calice per sempre, fino alla fine dei secoli, fino alla vita eterna! Se potessi rappresentare accanto a quel Calice tutte le anime che Gesù vuol salvare! Se potessi immergere in quel Calice tutte le anime create!

Gesù desidera e chiede tutto questo.

«Fate questo in memoria di me». q. 7. 11 novembre

 

1021 Apostola segreta del Divin Sangue

Devi essere un'apostola segreta del Divin Sangue, un'amante insaziabile del Divin Sangue, una vittima sconosciuta nel Divin Sangue.

La tua missione è come quella di Caterina, come quella di tutti i Santi: portare le anime a Dio, portare Dio alle anime. Anche quelle che non possono ricevere direttamente il Sangue Divino possono risentirne gli effetti: i peccatori, gli infedeli; gli empi possono essere meno empi, meno iniqui, meno dediti alla superstizione per virtù del Sangue Divino.

Gli effetti del Sangue Prezioso sono infiniti, hanno una gradazione mirabile, producono un bene che giunge all'infinito. q. 79 : 3 dicembre

 

1022 Se l'arte si ispirasse a questo Mistero!

Gesù mi fa vedere un'altissima montagna in vetta alla quale c'è il Calice della Salvezza riboccante di Sangue.

Il monte è squallido, ma ogni goccia lo ravviva; il dirupo diventa gradino; il masso e la roccia arida diventano solco ubertoso.

Quali meraviglie se l'arte si ispirasse a questo Mistero e avesse i mezzi per glorificarlo!

Ma né i colori, né i suoni, né il linguaggio umano hanno espressioni degne del Sangue Adorabile. q. 79: 4 dicembre

 

1023 Il Sangue veste e riveste l'anima «Exultabit anima mea in Deo meo».

Il mio Dio è l'oggetto della mia esultanza, è la sorgente della mia pace, della mia gioia, della mia felicità perché mi ha promesso il perdono e mi ha assicurato la salvezza nel Sangue di Gesù. «Induit me vestimentis salutis».

Di quale veste ha ricoperto la mia anima! Certamente la mia veste è più vaga del tessuto del giglio e della rosa; supera in bellezza le tinte, le armonie e le fragranze di tutti i fiori; è ornata di gemme splendenti, è rifulgente di pietre smaglianti.

Io sono rivestita del Sangue dell'Agnello Immacolato. E il Sangue del Figlio di Dio.

E il Sangue dell'UomoDio.

è il Sangue del mio Creatore, del mio Redentore.

E la creazione più eccelsa dell'Altissimo. E l'espansione più preziosa del Salvatore.

E la sorgente inesauribile della bellezza, della purezza, della carità, della santità.

Ci può essere veste più smagliante e preziosa?

è la mistica veste che ha reso immacolata la Vergine; la veste che ha presantificato Giovanni Battista; che ha elevato, sublimato tutti i Santi; la veste che adorna i sacerdoti, che privilegia i vergini, che santifica i redenti.

«Indumento Justitiae circumdedit me».

Il Sangue di Gesù veste e riveste l'anima mia.

Copre la mia nudità e abbellisce la mia povertà; è ornamento e ristoro, bellezza e soavità, ricchezza e splendore.

E questa veste mirabile mi è concessa ad ogni istante, rinnovata, impreziosita a seconda dei miei desideri e della devozione, così che l'anima si presenta al Signore quasi «sponsam ornatam monilibus suis».

Tutto è tuo, mio Gesù. Tutto deve convergere a Te.

Il Sangue che hai sparso per redimerci deve compiere in noi i tuoi disegni di amore e deve ritornare a Te con i frutti della nostra fede, della nostra adesione, della nostra immedesimazione.

O Signore, fa che la mistica veste del tuo Sangue e l'anima siano una cosa sola: che l'anima e il tuo Sangue celebrino con unica voce la tua gloria divina. q. 79: 8 dicembre

 

1024 Perché non ci studiamo di comprenderLo?

Il Mistero del Sangue Adorabile ci eleva dalle bassezze della terra fino agli spazi luminosi dov'è il regno di Dio assoluto, pacifico regno, delizioso, glorioso.

Perché non ci studiamo di comprenderlo?

C'è in me la piccolezza somma assorbita dalla grandezza infinita.

Il pensiero di Dio, la voce del mio Dio, il Sangue del mio Dio! q. 79 : 11 dicembre

 

1025 Una voce come quella del Battista

Il Signore ti viene incontro sospirando l'adesione della tua fede e del tuo amore, piccola anima.

Prepara la via larga, spaziosa, profonda.

Quanto Sangue! La venuta del mio Gesù appare sotto questo Mistero nella magnificenza della misericordia.

Chi avrebbe immaginato che Gesù sarebbe venuto sulla terra per irrorarla col suo Sangue?

Nessuna nube versa sui campi tant'acqua quanto è il Sangue che Gesù versa nelle nostre anime.

Mistero sconosciuto! RivelaTi, o mio Signore!

Suscita una voce come quella del Battista che manifesti il dono, la ricchezza, la potenza del tuo Sangue Divino. Suscita l'apostolo della tua misericordia!

A noi spetta riconoscere la venuta misteriosa del Cristo nelle nostre anime col suo Sangue Divino. q. 79: 13 dicembre

 

1026 Predicherò come Giovanni

Mio Gesù, Agnello divino, vivi e trionfa in me e in tutte le anime.

Annienterò me stessa perché Tu viva; tradurrò in capacità il mio povero essere per accogliere e contenere tutto il tuo Sangue; predicherò come Giovanni, ma nel segreto, il battesimo di questo Sangue Divino finché gli uomini capiranno il grande Mistero della Redenzione.

L'Altare splende, non per i ceri ardenti, ma per il fulgore del Sangue Adorabile.

L'Altare odora, non per l'olezzo dei fiori o per il profumo degli incensi, ma per il Sangue di Gesù.

L'Altare è sacro e santo, non per le benedizioni del Sacerdote, ma perché Gesù lo benedice, lo consacra, lo santifica col suo Sangue Adorabile.

«Ecce Agnus Dei! » Tengo fra le mie mani, porto nel mio cuore il Sangue del mio Dio, il mio Dio immolato per me. Ecco il mio Natale. q. 79 : 19 dicembre

 

1027 Il mondo non ha pace

Il mondo non ha pace perché non accoglie il Sangue di Gesù. Il mondo soffre agonie di morte perché non beve il Sangue di Gesù.'

Il mondo si perderà, sarà maledetto e condannato se non si rivolgerà alle sorgenti della vita, a Gesù, Principe della pace, che ha promesse infallibili. q. 79 : 23 dicembre

 

1028 Misteri di potenza!

Misteri di misericordia! Misteri di potenza!

Sotto lo sguardo di Dio, per la virtù del Sangue Adorabile l'anima si dilata, acquista energie ineffabili, abbraccia i mondi sterminati delle anime, penetra negli abissi del cuore umano con l'espansione del Cuore Divino.

Non è l'anima che compie questi prodigi: è il Sangue Divino che li produce con l'adesione dell'anima scelta da Gesù al compimento della Redenzione.

L'anima unita a Gesù, per il Sangue Divino compie ciò che manca alla Redenzione.

Sì, l'anima consacrata al Sangue di Gesù è il compimento della sua Passione Divina.

Diamo a Gesù il pensiero, la parola, il tempo, il desiderio, le forze, le fatiche, le sofferenze, i disagi, le tribolazioni come elementi di amore, di espansione, di santificazione del suo Sangue nelle anime.

Una sola goccia di Sangue Divino applicata alle anime è come una scintilla penetrante in elementi infiammabili: il Sangue di Gesù consuma le passioni, giustifica e santifica. q. 79 : 26 dicembre

 

1029 Betlemme deve ricordarti il Calvario

Non dimenticare il mio Sangue dice Gesù. Betlemme deve ricordarti il Calvario.

Le mie membra tenerissime stillarono il Sangue della Redenzione fin dal mio primo apparire nel mondo.

Mentre gli Angeli cantavano il Gloria, saliva a Dio, dalle mie piaghe doloranti, l'olocausto divino.

Il Mistero del mio Sangue non attenua la dolcezza del Natale, l'avvalora, la rende più meritoria, più intima e duratura. O Signore, chiedo che la tua pace sorrida a tutti gli uomini; che il tuo Sangue porti la pace a tutte le anime e la pace le affratelli nella pietà e nell'amore.

O Signore, voglio darTi la massima gloria nella virtù, nella potenza, nel trionfo del tuo Sangue Divino. q. 79 . 28 dicembre

 

1937

 

1030 Avviene così anche nelle anime

Oggi la chiesa si irradia della luce della Circoncisione. Gesù si abbandona tra le braccia di Maria e di Giuseppe per il compimento del rito legale come un giorno si abbandonerà sulla Croce per il compimento della Passione.

Avviene così anche nelle anime.

Il Mistero, tutti i Misteri di Gesù si rinnovano misticamente, suggellati, impreziositi dal Sangue Divino [...]

Oggi il Sangue di Gesù scorre sulle anime, sigillo di Redenzione. Bisogna segnarle in fronte tutte.

Bisogna lavarle in questo Sangue. Bisogna rivestirle di questo Sangue.

Questi mistici atti si compiono per virtù della Redenzione. Gli uomini si salvano col Sangue, ma il Sangue non si applica loro che per il Ministero della Chiesa, lo zelo degli apostoli, l'ardore dei sacerdoti, lo zelo delle anime pie.

Bisogna aumentare le schiere di questi amanti del Sangue Divino.

Le sacre membra di Gesù sono asperse di Sangue e le sue manine adorabili lo effondono su di noi. q. 80. 1 gennaio.

 

1031 Il Sangue vale il Nome

Il Sangue vale il Nome, il Nome vale il Sangue: Adorabili Misteri! [...]

O Gesù! Pronunziando questo Nome l'anima è irrorata di Sangue, come aprendo le pupille al sole esse restano abbagliate di luce.

O Gesù! Invocando questo Nome il Sangue fluisce e rifluisce nell'anima in dolce ristoro, come attingendo ad una ricca sorgente di freschissime onde, tutte le membra rinvigoriscono.

O Gesù! Adorando questo Nome, s'adora tutta la Redenzione come fissando lo sguardo sul creato s'abbraccia l'universo.

O Gesù! In questo Nome s'incentrano tutte le anime: nella luce, nel fuoco, nel Sangue; nella verità, nella Passione, nell'amore; nella elevazione, nella contemplazione, nell'unione. O Gesù! Nome augusto scritto a caratteri di Sangue!

O Sangue che imprimi in noi il Nome Divino di Gesù! O Gesù! O Sangue! O Misteri Divini!

Canti S. Bernardino che il tuo Nome è miele, medicina, cibo, ristoro, soavità, dolcezza, vita, grazia, santità. Sì, è tutto questo, ma nel tuo Sangue, che ci redime e ci alimenta, ci sostiene e ci trasforma, ci possiede e ci santifica. Amen. q. 80 : 3 gennaio

 

1032 L'anima redenta può chiamarsi Sanguis Christi

Il tuo Cristo, o Padre, ci ha dato il suo Nome: noi ci chiamiamo cristiani; noi siamo cristiani.

Nome regale!

Il Figlio di Dio assume il Nome di Gesù, Salvatore, nell'istante in cui versa per la prima volta il suo Sangue per la salvezza dell'umanità; noi ci chiamiamo cristiani nell'istante in cui il Sangue Adorabile è applicato alle anime nostre col Santo Battesimo.

L'anima redenta può chiamarsi Sanguis Christi. q. 80: 4gennaio

 

1033 Date a me i vostri peccati

L'Ostia Divina s'immola per distruggere le colpe e per dare la vita ai colpevoli.

Date a me i vostri peccati dice Gesù e vi dò in cambio come cibo e bevanda il mio Corpo e il mio Sangue.

Il tuo Sangue scorre nelle nostre vene, i suoi meriti ricoprono la nostra anima; la sua immolazione dà vita al nostro spirito. L'Ostia Divina dà forma, valore, ispirazione, merito alla piccola, invisibile ostia umana.

Nascondiamoci in Gesù per poter comprendere tutto questo. Consoliamo Gesù apprezzando il Mistero del suo.Sangue Divino. q. 80: 11 gennaio

 

1034 Il Sangue Divino e le anime purganti

Questa notte ho gustato la S. Comunione nel sonno, è vero, ma una comunione egualmente dolce, intima che mi ha preparato alla Comunione di stamane.

Quando poi ho ricevuto realmente Gesù e mi sono staccata dall'Altare, ho avuto la sensazione di portare Gesù, e nello stesso tempo ho sentito il desiderio, la brama, il fervore, l'ardore di portarlo lontano, dovunque, in tutto il mondo a tutte le anime. Sì, andiamo ha detto Gesù.

Si è spalancato il Purgatorio e in esso è apparsa la grande, immensa famiglia della Chiesa purgante.

Un mare di fuoco e in esso Gesù portava, per il suo Sacrificio, con la mia Comunione, un mare di Sangue.

Quando si riceve Gesù basta abbandonarsi a Lui, perdersi in Lui; tolto l'ostacolo nostro, Egli agisce da Dio, ampiamente, potentemente, efficacemente.

Ho compreso verità altissime.

L'anima purgante è immersa nel fuoco della Giustizia divina, ma quel fuoco, denso a seconda delle colpe da espiare, man mano che vengono scontate si assottiglia, perde potenza, finché l'anima diventa purissima come la luce, ha in sé una capacità di amore corrispondente allo strazio sofferto e corrispondente alla gloria che le donerà il Signore in Cielo.

Non so esprimere con parole esatte queste cose sublimi. Pare che attraverso l'anima scorra il Sangue Divino e esso scenda ad affrettare la purificazione delle anime purganti: anime care e indimenticabili di defunti invocati e venerati.

q. 80: 14 gennaio

 

1035 Quel Sangue ha ben pochi adoratori

Abbiamo la strada segnata; abbiamo il cibo e la bevanda che ci sostengono nel cammino alto e benedetto; abbiamo la meta luminosa che ci attrae e ci sorride: Cristo Gesù. Affrettiamo il passo: Gesù viene incontro col suo Sangue Divino. Ma quel Sangue ha ben pochi adoratori; scorre fra sassi aridi: le anime che non lo conoscono; scorre su terreno incolto: le anime che lo ricevono senza conoscerne la virtù; scorre su terreno fertile, ma non produce nulla, perché le anime, anziché seppellirsi in esso, cercano di studiarne la natura. q. 80: 16 gennaio

 

1036 Il cantico della liberazione

Lasciatemi ripetere il cantico della liberazione: il Sangue di Gesù mi libera dalle catene di satana.

Il Sangue di Gesù è la mia rigenerazione, il cantico della riconoscenza.

Il Sangue di Gesù è la mia redenzione, il cantico della lode.

Il Sangue di Gesù è la magnificenza della divina misericordia, il cantico del ringraziamento.

Il Sangue di Gesù è la mia vita soprannaturale, il cantico della invocazione.

Il Sangue di Gesù scenda sopra di me e sopra tutto il mondo in benedizione, il cantico della espiazione.

Il Sangue di Gesù lavi le mie iniquità e quelle di tutti i peccatori, il cantico della impetrazione.

Il Sangue di Gesù sia conosciuto, lodato, amato, invocato, adorato, benedetto da tutte le anime in tutti i secoli dei secoli. Gesù entra in me col suo Sangue Divino e porta in me, devo dirlo? lo splendore della Rivelazione, le magnificenze della sua sposa la Chiesa, i gaudi del suo regno eterno.

Quale banchetto! E il mistico vino, il suo Sangue Prezioso che rende l'anima capace di intuire queste arcane verità. Laus Deo! q. 80 : 17 gennaio

 

1037 Il Sangue Divino ci unifica alla Chiesa

Chi s'interessa del mio Sangue dice Gesù chi predica, chi parla, chi scrive del mio Sangue; chi prega, invoca, ama, adora, raccoglie il mio Sangue, ha in sé il segreto della santificazione perché tiene le chiavi del forziere del Re.

Il Sangue Divino ci unifica alla Chiesa, fa di noi una sola cosa con la pietra di fondazione della Chiesa, S. Pietro, col Corpo Mistico della Chiesa, Cristo Gesù.

La pietra angolare della Chiesa Cristo e Pietro non è arida, inerte, fredda, insensibile, sepolta nelle viscere della terra, ma poggia nel Cuore di Dio: è viva, feconda, irradiante perché da essa sgorga e si estende in mirabile espansione di grazia il Sangue Divino.

Piccoli elementi di questa pietra mistica, anche noi cooperiamo all'edificio spirituale, ma in proporzione, nella misura e nell'ampiezza con cui raccogliamo e veneriamo il Sangue di Gesù. q. 80 : 18 gennaio

 

1038 Il Corpo e il Sangue per comunicarmi la grazia

Il Corpo e il Sangue del mio Dio imbanditi per me, per comunicarmi la grazia divina!

La S. Comunione è il trattato stupendo della grazia.

Lo ha scritto Gesù col suo Sangue. Lo scrive ancora col suo Sangue in ogni anima.

Il Sangue di Gesù è la misura della grazia che posso ricevere ed è anche la misura del ringraziamento che posso offrire a Gesù. Laus Deo! q. 80: 22 gennaio

 

1039 Non è misurato il Sangue che ci dona

Tutto è misurato quaggiù: il tempo, la salute, il denaro, l'attività, il passo, la parola, il pensiero.

Ma non è misurato l'amore di Dio verso la sua creatura. Non è misurato il Sangue per la nostra Redenzione, e la Redenzione è tanto più copiosa quanto più abbondantemente riceviamo il suo Sangue Divino.

Non c'è misura nella prodigalità con cui Gesù ci dona se stesso.

La grazia che attrae l'anima nella verità, nella luce, nella contemplazione delle cose arcane è un dono inestimabile, ma il Sangue di Gesù che unisce a Gesù, che ci trasforma in modo incomprensibile, ma reale, sostanziale per renderci partecipi dei suoi meriti, della sua virtù, della sua gloria: il Sangue benedetto che ci fa vedere, sentire, conoscere con le pupille, con la mente, con il cuore del Maestro: il Sangue Adorabile che ci alimenta, ci ristora, ci sostiene, ci ricrea, ci santifica con la stessa vita del Figlio di Dio, è un dono che supera ogni altro dono perché abbraccia e comunica tutto quello che Gesù può dare. q. 80: 27 gennaio

 

1040 Il Sangue prepara l'incontro divino

Il Maestro è qui, sulla terra, accanto a noi nel Tabernacolo, vivente per noi. Ti chiama, ti aspetta, ha fame e sete della tua anima.

Anche l'anima ha fame e sete: ma quale sproporzione di amore tra il Creatore e la creatura!

L'equilibrio è stabilito dal Sangue di Gesù: l'onda misteriosa giunge alla mia piccola anima sgorgata dalla Consacrazione. Il Sangue di Gesù prepara l'incontro divino: l'anima viene poi ricoperta della veste nuziale che sembra la distacchi dal mondo, la renda libera dal peso delle membra, sottile, dilatata, vuota di sé.

Gesù può entrare nel suo regno preparato dal suo Sangue e

compiere i suoi disegni di amorosa espansione.

Seguiamo il cammino di Gesù, ascoltiamo i suoi insegnamenti, corrispondiamo alla sua carità.

I contatti divini si compiono in un istante: il Sangue, la luce, il fuoco, operano contemporaneamente, ma l'anima comprende queste manifestazioni di vita soprannaturale, grado grado.

Sente che abbracciandole nell'istante in cui avvengono morrebbe di amore.

Il Sangue di Gesù opera velocemente. q. 80: 29 gennaio

 

1041 Come lo doni questo Sangue Divino?

O Signore, ami più il tuo Sangue, o la mia anima? La risposta è già data, visibile, sensibile.

Tu hai donato il tuo Sangue per comperare la mia anima, e l'hai donato tante volte quante sono le anime.

E lo doni, questo Sangue, alle anime perché Ti diano la gloria del Padre, e lo doni al Padre perché Ti dia la ricchezza delle anime.

Come lo doni questo Sangue Divino? Nella maestà regale che gli conviene?

No, Tu lo doni nell'umiliazione e nel nascondimento, nel silenzio, nel segreto, a un misterioso banchetto molte volte incompreso, spesso trascurato.

Le condizioni della tua donazione, o Signore?

«Venite ad me omnes», senza oro e senza argento, senza cambio e senza impegni.

Il cambio è irrisorio, incomprensibile, inspiegabile.

Il Sangue Divino per i peccati: i peccati per il Sangue Divino. q. 80 : 3 febbraio

 

1042 Chi non medita la Passione, non comprende...

Chi non medita e non conosce la Passione di Gesù non può né comprendere, né adorare, né glorificare il Mistero del Sangue Divino.

Esso è il prezzo delle anime: Gesù lo ha sparso per questo scopo. Seppelliamoci in questo grande Mistero per divenire strumenti efficaci della redenzione delle anime. q. 80: 3 febbraio

 

1043 Quali fini, quali conquiste ha il Sangue?

Tutte le voci dell'universo glorifichino il mio Signore nella magnificenza del suo Mistero Adorabile.

Che è l'universo di fronte agli splendori del Mistero?

Che sono tutti i popoli, tutte le generazioni dei popoli dinanzi al pensiero di Gesù, al Sacrificio di Gesù, al suo Sangue Divino? Quali fini, quanti fini ha il suo Sacrificio?

Quali disegni, quali conquiste il suo Sangue Adorabile? O infinite misericordie del mio Dio!

O Misteri di potenza!

Il S. Sacrificio ha, nella mente di Gesù, scopi infiniti come infinite sono le applicazioni del suo Sangue alle anime.

Le anime sono la causa di quel Sangue.

Il Sangue fu versato per redimerle; bisogna che le tocchi, le trasformi, le purifichi, le elevi, le conquisti; ma è necessaria la corrispondenza dell'anima perché il Sangue porti a Dio la gloria della Redenzione nella fedeltà e nell'amore. q. 80: 4,febbraio

 

1044 Chiesa gloriosa della Redenzione

La Sposa di Cristo esulta nei Misteri del suo Re.

Dall'alto dei Cieli il Re Divino contempla la sua Sposa, la Chiesa parata a festa, ornata di gemme, rifulgente di splendori. L'Ostia Santa trionfa in mezzo al popolo di acquisizione.

Il Sangue Divino scorre nelle anime, inebriandole di carismi celesti.

Chiesa Santa, Chiesa del mio Dio, Chiesa del Figlio di Dio, Chiesa gloriosa della Redenzione, quanto appari sublime nel tuo cammino nei secoli! q. 80 : 7 febbraio

 

1045 Unita al suo Sangue, entrerò nella Casa

Al cospetto del mio Signore non entrano che i Santi. L'ombra non può accostarsi alla luce, né il fango può trovare la sua sede negli alti spazi.

Bisogna che la fiamma lo consumi. Bisogna che la luce lo pervada.

Bisogna che l'essere sia sottile, alato, rifulgente, trasparente. Come potrà il Signore trovare queste qualità nelle nostre poverissime anime?

Al cospetto del mio Dio entra solo Gesù, ma se io sono unita al

suo Sangue, io pure posso avanzare, venendo dallo stesso Sangue trasumanata prima di giungere alle soglie della vita. Entrerò nella Casa del mio Dio tenendo tra le mani il pegno della mia esultanza: il Sangue di Gesù. Con esso riparerò le mie colpe e quelle dei miei fratelli. q. 80: 8 febbraio

 

1046 La polvere aspersa dal Sangue diverrà fiamma

La cenere di cui sono composta è uscita dalle mani di Dio: ritornando in cenere sarò nuovamente raccolta da quelle mani per diventare strumento di gloria nel Mistero della Redenzione.

Io ritornerò in polvere, ma quella polvere avrà in sé il germe della immortalità beata per il Sangue di Gesù da cui fu santificata in questa vita.

La polvere del mio nulla aspersa dal Sangue Adorabile, diverrà fiamma incandescente, vita immutabile, gaudio infinito.

Il Sangue di Gesù riapparirà nell'ultimo giorno, sulle rovine del mondo, sfolgorante gloria di Dio, beatitudine immortale dei redenti.

La S. Quaresima dovrebbe significare studio amoroso e intelligente dei Misteri della Passione, e specialmente del Mistero del Sangue Divino; dovrebbe costituire un contatto straordinario con la grazia, una intimità profonda e cosciente con Gesù nella comprensione dei suoi Misteri. O Signore, il mondo pensa a tutt'altro! q. 80 : 10 febbraio

 

1047 Il Sangue di Gesù è una forza segreta

Il Sangue di Gesù sfida le potenze dell'inferno ed ogni potenza umana; è una forza segreta che agisce su chi la possiede e sopra una sfera incalcolabile: sulle anime che popolano la terra e su quelle che popolano i Cieli. Se tu avessi a disposizione tutti gli elementi della natura, della ricchezza e della scienza non potresti ottenere quello che ottieni offrendo una sola goccia di Sangue Divino.

Il Sangue della Redenzione ti introduce veramente nel «Sancta Sanctorum» dove il Signore scende a rivestire gli eletti con abito nuziale, ad alimentarli con cibo divino, a renderli degni del suo amplesso.

Tutto quello che si compie nella Chiesa con la virtù e i meriti del S. Sacrificio, si compie in ciascuna anima unita al Sacrificio

dal Sangue Divino.

Lode al grande Iddio che vuole glorificarsi nella sua piccola creatura. q. 80: 12 febbraio

 

1048 Il sangue dell'uomo non placa, anzi...

Il sangue dell'uomo scorre a rivi sui campi di battaglia, ma è sangue che non placa, che, anzi, raddoppia l'ira di Dio e attira le maledizioni sui popoli.

E Gesù grida ancora con voce d'amore: «Venite ad me omnes!

La speranza alimentata dal mio Sangue, vi otterà la pace, la pace vi ridonerà l'ordine e l'amore.

La mia Passione può assorbire e distruggere ogni altra passione, il mio Sangue può dare la vita a tutti i vostri morti, può restaurare le vostre anime, rassodare le vostre fortune, riempirvi di felicità duratura. q. 80 : 13 febbraio

 

1049 Il demonio tenta, Gesù ci insegna

Bisogna penetrare nella vita della verità e dei Misteri. La Chiesa presenta oggi una pagina densa di ammaestramenti.

Il demonio tenta Gesù perché converta le pietre in pane. Più tardi Gesù, per nostro amore, per renderci forti nella tentazione convertirà il pane nel suo Corpo e nel suo Sangue.

Il demonio invita Gesù a gettarsi dal tempio perché apparisca il prodigio di Dio nella sua incolumità.

Gesù insegnerà più tardi all'anima a slanciarsi verso le più alte vette della contemplazione celeste, corroborata dal Corpo e dal Sangue Divino.

Il demonio addita e offre a Gesù tutte le ricchezze del mondo chiedendo, in cambio, una sacrilega adorazione.

Gesù ci insegna a calpestare tutto il mondo per abbracciare solo le supreme cose di Dio, e renderci degni, mediante il suo Sangue Divino, di adorarlo in ispirito e verità.

L'anima mia è come naufraga in un mare senza spiagge e senza fondo: in questo mare vorrei immergere e sommergere tutte le anime per dare gioia a Gesù nella gloria del suo Mistero. q. 80 : 14 febbraio

 

1050 La Redenzione, il Sangue trionferanno

Il disprezzo, la derisione, l'insulto che i peccatori rivolgono contro Gesù ricadono su loro stessi, onda di fuoco, abisso di strazio, condanna di morte eterna.

E la Redenzione? E il Sangue di Gesù?

Trionferanno nella Giustizia. La parola degli empi si sperderà come suono insignificante, le loro labbra non avranno più alcun movimento, i disegni di distruzione ventilati contro la Chiesa e le anime si compiranno sugli stessi empi, con una potenza formidabile.

La Giustizia divina sarà glorificata dalle rovine dei peccatori. Ma sono anch'essi figli di Dio, creati per l'eredità celeste. Gesù tende le braccia anche verso di loro perché siano salvi: Gesù ci dà il suo Sangue per salvarli.

Corriamo sulle vie battute dai peccatori a portare il Sangue della misericordia: precediamo i passi, la voce, il pensiero degli empi con la virtù, la voce, la grazia del Sangue benedetto.

Gesù ripete a tutte le anime che si dicono fedeli: Salvatemi la Chiesa, i sacerdoti, le anime: salvatemi l'altare, il sacrificio, il Sangue Divino.

Gettatevi spiritualmente nella lotta impegnata da satana contro Cristo, con la bocca, con le mani, con gli occhi ripieni di Sangue Divino.

E l'arma segreta, divina, travolgente.

Tu non capisci nulla, povera figlia, di quello che scrivi: sei come spinta da una corrente misteriosa nella vita del Mistero e in questa vita devi impetrare che entri tutto il mondo.

«Sanguis Christi, salva nos, perìmus!». g. 80: 16febbraio

 

1051 Chiediamo la libertà comprataci da Cristo

Chiediamo al Signore la libertà comprataci da Cristo a prezzo del suo Sangue; aneliamo di spezzare, per virtù di quel Sangue, tutti i legami che ci tengono avvinti al mondo e a noi stessi; invochiamo il dono rivelato a noi ad ogni istante dalla grazia di Dio, dono di purificazione, di elevazione, di santificazione in Sanguine Christi.

La carne ci pesa, ma pressata dall'amore, si rigenera nel Sangue Adorabile; i sensi ci opprimono, ma orientati dal Sangue Divino obbediscono alle leggi dello spirito; il pensiero è greve, ma

teriato di elementi umani, ma immerso nel Sangue Divino si assottiglia, diviene più agile e più trasparente, più atto a ricevere le impressioni della vita soprannaturale, capace di accogliere e di conservare quella divina.

Vivere anche per un solo istante la vita divina!

La vita che Gesù mi comunica col suo Sangue Divino!

E l'istante in cui si abbraccia tutto il mondo perché al Sangue di Gesù è legata la salvezza, la santità, la rigenerazione dell'amore di tutto il mondo! q. 80: 17febbraio

 

1052 Bisogna sradicare la zizzania col Sangue

Gli empi, istigati dal demonio, istruiti da lui, resi satanicamente intelligenti, seminano la zizzania nel regno delle anime. Bisogna sradicarla col Sangue Divino: bisogna far piovere questo Sangue sulle stesse anime perverse.

Il trionfo del Mistero sta nella conquista dei peccatori. Come potrà, o Signore, una piccola anima, indegna parlare al mondo del Mistero?

Basta che parli a Dio per il mondo; basta accogliere, seguire, servire il Sangue Divino. q. 80 : 18 febbraio

 

1053 La mistica acqua è il Sangue di Cristo

«Mi sono diffuso come acqua e tutte le mie ossa si sono slogate. Il mio cuore è diventato come cera liquefatta in mezzo alle viscere».

La mistica acqua è il Sangue di Cristo: lo sfacelo delle membra di Cristo è la Passione rinnovata nel Sacrificio, continuata per opera dei malvagi nel Corpo Mistico della Chiesa.

Veramente il cuore di Cristo è diventato come cera liquefatta nelle viscere della Chiesa.

Ciascuno prenda la sua porzione, ciascuno beva il Sangue della vita per non morire e veda attorno, a sé e in sé, solo Gesù. q. 80 : 21 febbraio

 

1054 Basta contemplare il Divino Crocifisso

La Passione è un oceano senza sponde e senza fondo, e l'anima non vede e non tocca che qualche onda dell'immensa superficie.

L'anima è solo capace di portare in quell'oceano onde limac

ciose. Ma se crede, se spera, se ama, può rigenerarsi nell'onda del Sangue Divino, ricrearsi nella virtù che comunica, arricchirsi dei meriti che dona.

Il Mistero del Sangue Divino è un privilegio, ma tutti lo possono ottenere. Basta raccogliersi ai piedi della Croce e contemplare il Divino Crocifisso.

«Hanno forato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa».

Mio Signore, voglio immergermi nel tuo Sangue, inabissarmi nel tuo amore. Voglio adorarTi per chi non Ti adora, amarTi per chi non Ti ama, servirTi nell'umiltà del mio essere, nell'eccellenza della tua carità.

Voglio consumarmi nel desiderio del tuo Mistero, nell'accoglimento del tuo Sangue, nella contemplazione della tua Passione.

Voglio struggermi di amore per amore delle tue Piaghe, offrirle per la tua gloria, invocarle per la redenzione delle anime. Voglio sostituirmi ai chiodi che Ti fissarono alla Croce per piangere i miei peccati e imbalsamare di fede, di speranza, di carità le tue ferite.

O Cristo adorato! O Cristo amato! O Cristo sconosciuto e dimenticato!

Hanno forato le mani e i piedi di Gesù come si fora il terreno per scavare dalle sue profondità l'acqua ristoratrice e fecondatrice. Quale acqua misteriosa è uscita ed esce dal Corpo straziato del mio Signore!

O abissi di misericordia! O dolcissimi segreti della grazia e della santità dove si consuma per noi l'immolazione divina! Le piaghe di Gesù sono il rifugio della umanità.

Il Sangue di Gesù è l'alimento che la sostiene e la salva. Laus Deo! q. 80: 24 febbraio

 

1055 La Passione si rinnova e si perpetua «Dinumeraverunt omnia ossa mea».

I flagelli, le spine, i chiodi hanno scarnificato il mio Gesù e le sue ossa santissime, delicatissime, adorabili, appaiono nella vivezza della loro sofferenza velate, non più di muscoli morbidi, ma di Sangue.

Fino a qual punto è giunta l'umana empietà!

Lo stesso trattamento verso la Chiesa di Gesù: lo stesso strazio nel suo Corpo Mistico.

Le anime sono vagliate da tormenti crudeli nello spirito, nel cuore, nelle membra.

La Chiesa è fatta oggetto di persecuzione cruenta.

è la stessa Passione di Gesù che si rinnova e si perpetua a traverso i tempi. q. 80 : 25 febbraio

 

1056 Il significato profondo della sua spogliazione

Gesù m'insegna il significato profondo della sua spogliazione a' piè della Croce.

Non è l'uomo che lo spoglia: è Gesù che, prima di essere Crocifisso, vuol donare la sua veste, la mistica veste della sua misericordia all'umanità peccatrice.

Quando sarà sulla Croce darà un'altra veste ancor più preziosa, magnifica, vitale: il suo Sangue Divino.

Più tardi, non solo la veste, ma il Corpo, il Sangue Divino, la sua sacra Umanità, la sua augusta Divinità, Lui stesso in cibo e bevanda; bevanda e cibo inesauribili, incommensurabili.

q. 80 : 26 febbraio

 

1057 Pietà di noi, per la tua Passione

Noi precipitiamo verso l'abisso perché non conosciamo la Passione, perché non sappiamo meditare, adorare, invocare, umiliarci.

O Signore, abbi di noi pietà! Pietà della nostra cecità per la tua Passione! Pietà del Sangue che noi trascuriamo, pietà della nostra trascuratezza.

Certamente non andrà perduta nessuna goccia del Sangue benedetto, ma, o Signore, fa' che ogni goccia abbia il suo fiore, il suo frutto, la sua gloria, il suo trionfo nella giustificazione, nella santificazione delle nostre anime.

«O Signore, non allontanare da me il tuo soccorso; prendi cura della mia difesa».

O Gesù, donaci il tuo Sangue, mettilo fra le nostre mani, nel nostro cuore; fa' che noi sentiamo il tuo fuoco e ci consumiamo nel tuo amore, vivendo nella tua carità. q. 80: 27 febbraio

 

1058 I dolori della Passione, come un libro chiuso

1 dolori della Passione di Gesù, sono come un libro chiuso: pochi tendono ad aprirlo, pochissimi s'arrestano a leggerlo nella sua spaventosa e consolante verità.

Mio Gesù, aiutaci a comprendere i nostri doveri e i tuoi dolori, il tuo Sangue e la nostra infedeltà, il tuo amore e il nostro peccato.

Trasforma, o Signore, la spada delle nostre infedeltà in scettro di potenza per glorificare la tua Passione. Col tuo Sangue noi possiamo ricrearci, divenire il balsamo delle tue piaghe, il calice della tua grazia, il trofeo della tua gloria; possiamo perdere l'abitudine delle passioni e acquistare le virtù della fedeltà; possiamo diventare non più cani maledetti e feroci, ma agnelli docili e mansueti, pronti ad essere immolati per Te e con Te.

L'anima mia si sente smarrita nell'abisso dei Misteri: la voce del mio Dio la fa trasalire, il suo Sangue la investe e la possiede. Come un cieco essa brancola nell'infinito, ma si sente sorretta, guidata a mete luminose.

Il Sangue di Gesù trionfi. q. 80: 28 febbraio

 

1059 Gesù parla e noi non ce ne accorgiamo

Gesù parla e noi non ce ne accorgiamo, non lo ascoltiamo. La sua voce ritornerà in Cielo priva di corrispondenza, o si spegnerà nella confusione della nostra vita?

Gesù ripete: «Vi do il mio Sangue, datemi il mio Sangue. Vi do la mia immolazione, che è l'omaggio più grande e più meritorio al nome del Padre; datemi i frutti di questo Sangue, datemi la vostra anima che io la ridoni al Padre».

Tutta la vita si compendia in questo: rendersi degni del diritto di essere figli di Dio e ciò mediante il Sangue di Gesù, ritornare a Dio per la virtù, per i meriti, per la potenza di quel Sangue, glorificando il nome di Dio, glorificando il nome di Gesù nel compimento della Redenzione. q. 80: 2 marzo

 

1060 Devono sorgere nuovi altari

Sull'altare del mio nulla accolgo, ricevo il Corpo e il Sangue del Redentore Divino.

Ecco l'olocausto vero, perfetto, divino. Olocausto per me al Signore.

Olocausto con me al Signore. Olocausto in me al Signore.

L'anima deve, in questi stati, con queste comprensioni, ripetere la voce di Gesù: voce di adorazione, di ringraziamento, di impetrazione, di riparazione.

Il demonio ha profanato e profana gli altari di Dio; devono sorgere nuovi altari, più belli, più preziosi, altari vivi, ineffabilmente vivi per la grazia, per il Sangue di Gesù.

Il demonio distrugge; Gesù e l'anima possono ricostruire e molto più di quello che satana distrugge.

La potenza del Sangue Divino può, in un istante, ricostruire nelle anime quello che venne distrutto lungo tutti i secoli dal peccato.

Il Sangue Divino aspetta al varco tutte le anime: nessuna sfugge alla sua misericordia e alla sua giustizia.

Nel Sangue di Gesù o salvi e santi, o perduti e maledetti. Beviamo le onde misteriose di questa vita divina prima che giunga la morte.

Quando la mia anima trabocca per l'abbondanza del Sangue Divino ha una gioia inesprimibile e una sofferenza incomprensibile. q. 80 : 6 marzo

 

1061 Il tuo Sangue è una misteriosa catena

O Signore, nascondiTi nell'anima mia: vieni qui, c'è un posto sicuro, una sede amorosa, un cuore ricolmo del tuo Sangue. è il tuo Sangue che m'incoraggia ad invitarTi, è la sua voce che Ti chiama, che Ti onora, Ti glorifica in me.

O Signore, non nasconderTi. Se Tu sottrai dalle anime la visione della tua Maestà, della tua dignità, della tua autorità, noi moriamo.

O Signore, il tuo Sangue è una misteriosa catena che mi slega da tutto, che mi lega a Te, al tuo amore, alla tua santità, al tuo regno.

O dolce catena di misericordia, o catena d'oro che mi avvinci al Maestro, al Redentore, al Padre, al Giudice, allo Sposo, tu sei come il ponte a traverso il quale lo spirito supera le tenebre dell'abisso, l'oscurità della vita, il mistero della morte, le ansie della meschinità, le manchevolezze della viltà, i timori del giudizio, lo spavento della condanna; tu sei il ponte che mi conduce al porto sicuro in seno al mio Dio.

Sanguis Christi, salva me! q. 80: 14 marzo

 

1062 Il Sangue è la sintesi della nostra vita

Il Mistero del Sangue Divino è la soluzione concreta di tutte le difficoltà che agitano gli uomini nell'ordine materiale e nell'ordine spirituale.

Il Mistero del Sangue Divino è la sintesi della Redenzione, la sintesi della nostra vita riscattata da Gesù e da Lui ordinata alle comprensioni soprannaturali. Il Sangue di Gesù non si sazia di parole; aspira a scorrere nelle nostre vene e, mentre ci disseta, aumenta la capacità della nostra attività spirituale. q. 80: 18 marzo

 

1063 Io mi seppellisco nel tuo Sangue

Il Sangue Divino è l'unica via che conduce al Cielo: significa la Redenzione, compendia la Redenzione, comunica la Redenzione.

O Signore, accanto a me è una tomba aperta di fresco: mi parla di dolore e di morte, eppure non mi spaventa e non mi affligge.

Il suggello di quella tomba è stato posto dal tuo Sangue Divino; in esso è il germe della immortalità, la certezza della resurrezione.

Anch'io devo seppellirmi. I voti significano morte.

Ma io mi seppellisco nel tuo Sangue, o Signore, sicura di avere la vita; mi seppellisco nel tue Piaghe, sicura di essere salva; mi seppellisco nel tuo Cuore, sicura che mi comunicherai la santità del Mistero.

O Signore, illuminami, aiutami.

Devo ridurmi a non capire più nulla di me stessa: io voglio intendere solo il tuo Mistero perché il tuo Sangue s'impadronisca di me nella forma più assoluta, completa e salvifica. q. 80: 19 marzo

 

1064 Con tre amplessi: di fuoco, di Sangue, di luce

Alla Elevazione ho compreso che Gesù, scendendo dal Cielo, tende le braccia verso le anime stringendole con tre amplessi: con un amplesso di fuoco l'amore; con un amplesso di Sangue la Redenzione; con un amplesso di luce l'unione.

Ma mentre nel primo amplesso sono accolte e strette a Gesù

tutte le anime, nel secondo rimangono unite a Lui solo quelle che aderiscono al suo Sangue; nel terzo rimangono in Lui quelle che si sono lasciate trasformare dal Sangue e dall'amore.

E le altre? Mistero! q. 80 : 21 marzo

 

1065 Il migliore poema è celebrato dal Sangue

Vorrei, o Signore, impadronirmi di tutti i pensieri umani per celebrare con essi il poema della tua misericordia.

Il migliore poema è celebrato dal Sangue Divino.

Vorrei rimaneggiare tutto ciò che fu scritto, stampato, pubblicato a traverso i secoli per comporre, in tutte le lingue, con tutte le espressioni, in tutte le forme letterarie la storia della Divina Redenzione.

Il Sangue di Gesù compone la sua storia con le aspirazioni, le comprensioni, le adesioni delle anime. q. 80: 22 marzo

 

1066 Sostituirci alle anime indolenti

Bisogna sostituirsi alle anime indolenti, ingrate, empie, che calpestano il Sangue di Gesù, sostituirci alla terra arida, sterile, infruttuosa, spinosa; bisogna diventare la via che porta alle anime il Sangue Divino.

Bisogna diventare canali sempre più profondi, sempre più ampi, sempre più attivi per comunicare questa misericordia alle popolazioni, alle generazioni che si succedono. Bisogna diventare il buon seme per il campo della Redenzione: il seme che muore nel Sangue di Gesù per comunicare a tutte le anime la vita di Gesù.

Bisogna avere sete del Sangue di Gesù, accrescere questa sete, vivere insaziabili per mantenere il fervore e l'amore. q. 80: 24 marzo

 

1067 Il Sangue è virtù prodigiosa

Se Gesù vi chiede la mano, la bocca, il cuore, gli occhi, per riempirvi di Sangue, date tutto, vi riempirete di Dio.

Il Sangue di Gesù non è soltanto bevanda, ristoro, medicina, alimento, sacramento: è virtù prodigiosa, forza invincibile, potenza irresistibile, arma, scudo contro l'idra rossa che avanza nel mondo. L'idra ha mille tentacoli. Il Sangue Prezioso li sradica, li distrugge, li annienta, traendo da ogni distruzione motivo di trionfo e di gloria.

Viviamo intensamente questi giorni per dare a Gesù la gloria

del suo Mistero, l'eredità del suo Sangue. q. 80: 25 marzo

 

1068 L'anima inebriata di questo liquore divino...

La mia anima beve il Sangue di Cristo.

E quando è inebriata di questo liquore divino, sente fluire da un fondo misterioso voci, suoni, canti, armonie: vede orizzonti nuovi, cieli nuovi, il poema della Redenzione nel vaticinio dei Profeti, il compimento delle Profezie nei trionfi della Chiesa; Gesù che trionfa nella morte, il suo Sangue che trionfa nella nostra vita, la nostra vita che si sublima, si trasforma, si eterna in quel Sangue Adorabile.

Sono certa che Gesù trionferà; che sorgeranno tempi di luce e di pace per virtù del Sangue Divino; che questa corrente trasformerà la terra corrotta e desolata in un nuovo paradiso terrestre, dove sarà un solo ovile e un solo Pastore: il popolo cristiano guidato ai pascoli eterni da Cristo Gesù. q. 80: 27 marzo

 

1069 Qual è il tuo prezzo, o Cristo Amore?

Che lode puoi dare al tuo Dio, al Figlio di Dio Incarnato, alla sua immolazione divina?

Anche se raccogliessi tutti gli accenti umani, nessuno sarebbe degno del Mistero.

Solo il prezzo della Vittima può presentarsi alla Vittima. Qual è il tuo prezzo, o Cristo Amore?

Qual è il tuo prezzo, o Cristo Crocifisso? Qual è il tuo prezzo, o morte di Gesù? Qual è il tuo prezzo, o vita di Gesù? Mi sento rispondere: il Sangue di Gesù.

La Vittima Adorabile depone tra le mie mani il prezzo magnifico della mia redenzione, ed io lo porto nelle piaghe del suo stesso Corpo Mistico, in quelle procurate dalle mie colpe perché abbiano la salute nella Redenzione copiosa. q. 80 : 30 marzo

 

1070 Oggi è il giorno del suo amore nel Sangue

Oggi è il giorno del Signore, il giorno della rivelazione, delle grandi misericordie divine, il giorno del suo amore manifestato per il Sangue e nel Sangue.

Il sangue umano ci fa ribrezzo: è giusto: ogni goccia che si perde significa un elemento di forza che abbandona le nostre membra.

Il Sangue Divino ci attrae: ogni goccia ha in sé la vita dei mondi: la vita del Cielo, della terra, delle anime [...].

Che cosa produce un tesoro nascosto? è sempre un tesoro di prezzo infinito il Sangue di Gesù, ma questo tesoro accresce la sua bellezza quando l'anima si offre come strumento per le sue operazioni divine.

Il Sangue di Gesù è sgorgato dalle sue membra per gli strumenti della Passione; ora bisogna sostituire ai flagelli, alle spine, ai chiodi, alle lance, frecce di amore. Esse diverranno balsamo per le piaghe di Gesù, motivo di conquiste divine per le nostre anime. g. 8: 1 luglio

 

1071 Pensare a questo fiume di misericordia

Basta contemplare il Sangue di Gesù per sentire il gusto della bontà, il sapore della carità, l'armonia della bellezza.

Basta pensare a questo fiume di misericordia, che ci scorre accanto e che ci riempie di sovrannaturali ricchezze, per sentire il desiderio di comunicarlo a tutto il mondo.

Quando parla il Sangue di Gesù, io devo tacere. Quando opera il Sangue di Gesù, io devo annientarmi. Quando trionfa in me il Sangue di Gesù, io devo nascondermi.

Non bisogna perdere nemmeno una goccia di quel Sangue Divino, Gesù ce ne chiederebbe rigoroso conto nel giudizio.

è più responsabile un'anima del Sangue di Gesù che un re del suo trono e del suo regno. g. 8: 2 luglio

 

1072 Mettete il Sangue alle porte delle vostre case

Il Sangue di Gesù è il mio regno. Regno immenso e magnifico che ha per Cielo la Divinità del Cristo, per terra la sua sacra Umanità.

E tra questo Cielo divino e questa Umanità santissima è l'anima mia che beve a torrenti la luce e il Sangue.

Il Sangue del mio Gesù è la terra promessa dove si moltiplicano le più svariate manifestazioni della grazia.

Il Sangue di Gesù è il mio paradiso terrestre dove il Signore discende a colloquio con la sua povera figlia.

E come non accogliere quelle voci che sono voci di giustizia, di misericordia, di amore?

Dice il Signore: «Mettete ai confini della vostra terra il Sangue

Divino: sarà benedetta, protetta, difesa dal nemico.

Mettete il Sangue di Gesù alle porte delle vostre case spirituali, in difesa della vostra mente, del vostro cuore, delle vostre opere, in difesa delle vostre ricchezze soprannaturali, in difesa della visione del Mistero.

Mettete il Sangue di Gesù sui passi dei suoi nemici perché non avanzino per distruggere le conquiste della Redenzione. Mettete il Sangue di Gesù nelle mani di quelli che reggono i popoli e nelle mani dei popoli che reggono la vita delle nazioni». Il demonio usurpa il terreno dovuto a Cristo, entra nelle anime conquistate dalla Redenzione, ma il suo dominio è più apparente che reale, è come la bufera che sembra travolgere il mondo e in un baleno si disperde per lasciare dietro a sé maggior godimento della pace e della tranquillità.

Il demonio lavora segretamente ma le sue opere si palesano nella loro nefandezza: il Signore lavora col Sangue molto più segretamente nelle anime e il suo lavoro è gelosamente custodito da disposizioni misteriose. Questo perché la nostra fede sia più meritoria e più forte. q. 8. 5 luglio

 

1073 Quando la bocca è piena di Sangue Divino...

Quando la bocca è piena di Sangue Divino non può ripetere che la voce di quel Sangue, la voce di Gesù, amante delle anime fino all'immolazione di sé stesso per conquistarle.

Non lo vedete Gesù che passa per le vie accanto alle nostre anime porgendo il Calice della salvezza?

C'è chi accoglie il dono e beve alle sorgenti della vita e c'è chi passa veloce per non vedere e corre a dissetarsi ad altri calici. q. 8 : 7 luglio

 

1074 Cerchiamo anime amanti del Sangue di Gesù

In Paradiso godremo i frutti del Sangue Divino se quaggiù avremo cooperato al suo trionfo; se saremo la terra in cui il Sangue Divino depone il suo seme, la radice che lo affonda nella Chiesa, il germoglio che prepara la fioritura nelle anime, il fiore che imbalsama la pietà, il frutto che svela l'operosità, il seme che rinnova la fecondità.

Cerchiamo anime amanti del Sangue di Gesù, anime generose votate alla santa causa; anime illuminate, ardenti, capaci di in

tendere i lamenti di Gesù e di compiere i suoi disegni di Redenzione. q. 8: 8 luglio

 

1075 Il lavoro, il sacrificio, il patimento...

Il lavoro, il sacrificio, il patimento, la sofferenza, la rinuncia, i voti, le offerte hanno valore per il Sangue di Gesù.

La vocazione e l'immolazione, l'adesione e l'unione, la vita e la morte hanno valore per il Sangue di Gesù.

Adoriamo, benediciamo il Preziosissimo Sangue supplicando Iddio a glorificarlo in noi e in tutto il mondo. q. 8 : 9 luglio

 

1076 Bisogna insegnare queste verità mirabili

Più si gusta il Cibo divino più si sente bisogno della bevanda. Il Sangue di Gesù viene a soddisfare questa sete: sete di luce, sete di verità, sete di elevazione, sete di unione, sete di grazia, sete di amore.

Il Cristianesimo si estende e si rafforza nel Sangue di Gesù. La Chiesa trionfa per il Sangue di Gesù. Le anime si santificano nel Sangue di Gesù.

Ma bisogna insegnare queste verità mirabili sulle quali è fondata la restaurazione del mondo.

Sembra che il mondo corra verso il precipizio. Chi lo potrà frenare? Solo il Sangue di Gesù.

Se tutte le anime intendessero queste verità, il demonio non avrebbe più dominio nel mondo e il regno di Cristo apparirebbe nella sua meravigliosa potenza e bellezza.

Il Sangue di Gesù entrerebbe come fuoco nelle anime e, bruciata la scoria umana, resterebbe solo la grazia divina. q. 8 : 17 luglio

 

1077 Il Sangue del mio Dio merita atti di culto

Adoriamo il Sangue di Gesù: è opera dello Spirito Santo, creato nel Mistero, effuso nel Mistero, donato nel Mistero. Adoriamolo nel Sacrificio, nel Sacramento, nel Tabernacolo, nelle membra di Gesù, nel nostro cuore.

Adoriamolo quando lo assunse nel seno di Maria; quando lo versò nella Circoncisione, nell'Orto, nel Pretorio, lungo il Calvario, sulla Croce.

Adoriamolo come elemento vitale del Figlio di Dio, come pegno del suo Amore, come segno della sua Redenzione. Adoriamolo pensando allo strazio con cui fu tratto dalle Carni immacolate di Gesù.

Una persona casualmente ferita, che versa sangue, fa compassione, e Gesù che ha voluto le ferite per darci il suo Sangue, quale compassione non merita?

Trasformiamo la compassione in adorazione. Adoriamo i fini, gli scopi, i mezzi per i quali Gesù ha voluto lasciare sulla terra questo tesoro della sua sacra Umanità, questo fiume inesauribile della sua grazia, del suo perdono e del suo amore.

Lavoriamo col Sangue di Gesù alla nostra perfezione. Adoriamo il Sangue di Gesù: l'adorazione rifletterà in noi la sua santità, la sua purezza, il suo vigore, il suo amore.

q. 8. 22 luglio

 

1078 Come compiere una missione di fede e di pace?

Come potrà vivere pura, fervorosa, santa una piccola anima posta in mezzo al mondo a contatto di tanto disordine?

Come potrà compiere una missione di fede e di pace? Col Sangue di Gesù che è luce interiore, forza misteriosa, alimento efficace, guida sicura, santificazione eletta.

è una veste che non si consuma, un cibo che si rinnova dopo averlo mangiato, una ricchezza inesauribile, una sorgente di immense benedizioni. q. 8 : 26 luglio

 

1079 Lodate, benedite, esaltate...

O bimbi innocenti, lodate il Sangue di Gesù! O anime sante, benedite il Sangue di Gesù! O Angeli di Dio, esaltate il Sangue di Gesù!

O Ministri di Dio, comunicate il Sangue di Gesù! O peccatori, glorificate il Sangue di Gesù!

O Cielo, o terra, o Purgatorio, o Inferno, o Angeli, o Demoni, o Beati, o Dannati glorificate il Sangue di Gesù! q. 8. 29 luglio

 

1080 Il Sangue suscita la sete divina

Il Sangue di Gesù spegne ogni sete umana, ma suscita e alimenta la sete divina.

L'anima che beve al Calice della Salvezza sente il bisogno di bere a tutti i calici della grazia, a tutte le sorgenti della luce, a tutte le manifestazioni del Mistero.

L'anima che beve il Sangue di Gesù h?i la sete degli Angeli, ha la sete stessa di Gesù.

Sete di gloria di Dio; e siccome questa gloria noi non possiamo concepirla che nella corrispondenza delle anime ai benefici di Dio, tosi il Sangue Divino produce in noi la sete insaziabile delle anime. q. 8. 30 luglio

 

1081 I tesori della Chiesa

La Rivelazione, la dottrina, la verità, la santità, costituiscono lo scrigno che raccoglie i tesori di Dio, il Sangue di Gesù.

La vita è un grande dono, ma deve essere alimentata, conservata, accresciuta: l'alimento, la conservazione, l'accrescimento della nostra vita spirituale è il Sangue di Gesù.

La luce è un grande dono, ma occorrono le pupille per accoglierla: il Sangue di Gesù è la pupilla dell'anima che accoglie la luce di Dio.

La parola è un grande dono, ma per concepirla e pronunziarla occorre l'ispirazione: l'ispirazione dell'anima è il Sangue di Gesù.

La potenza di amare è un grande dono, ma perché si sviluppi occorre la fiamma: la fiamma dell'anima è il Sangue di Gesù. Il Sangue di Gesù accende l'anima e la rende degna di pronunziare parole divine. q. 8 : 1 agosto

 

1082 Nel Sangue, non solo i doni...

Io devo vedere nel Sangue di Gesù non solo i doni che mi comunica e le meraviglie che opera, ma ancora le ingratitudini degli uomini.

Tu devi compiere dice Gesù quello che io ho compiuto nella vita in favore delle anime.

Io ho sanato gli infermi: tu devi sanare col mio Sangue i fratelli peccatori.

Io ho risuscitato i morti: tu devi risuscitare quelli che sono morti alla grazia ricoprendoli col mio Sangue.

Io ho confortato gli sventurati: in ogni sventura il mio Sangue è balsamo più efficace.

Io ho svelato verità nascoste: nel mio Sangue tu le comprenderai per comunicarle alle anime.

Io ho insegnato il cammino del Cielo, l'ho segnato col mio Sangue: seguendo le sue orme insegnerai anche tu la via della salvezza.

Io ho nutrito gli affamati: tu devi compiere questo atto di carità donando non il pane materiale, ma il mio Corpo e il mio Sangue.

Ma prima di compiere tutto questo a consolazione dei fratelli, devi compiere l'atto doveroso di adorazione, di espiazione, di impetrazione, di ringraziamento verso il Mistero.

Devi vivere nel Tabernacolo, devi immedesimarti con le mie immolazioni, unirti al Sacrificio e glorificarlo col tuo annientamento. q. 8 : 2 agosto

 

1083 Tante comunioni spirituali Quante anime sacrileghe!

O Signore, io intendo di fare tante Comunioni spirituali, di benedire, adorare, ringraziare, glorificare il tuo Sangue Divino tante volte, umilmente, fervorosamente quante sono le Comunioni sacrileghe.

Intendo di offrire in espiazione il Sangue Prezioso ad ogni offesa che si fa dalle anime ingrate; intendo di offrirlo per quante sono le anime che vivono sulla terra, per quanti sono i sacrifici che si compiono sugli Altari, per quante sono le intenzioni di Gesù nel Mistero della sua Redenzione. q. 8. 3 agosto

 

1084 O forziere! O tesoro! O Misteri!

Il Mistero del Sangue di Gesù è la manifestazione di questi ultimi tempi.

E il coronamento della devozione all'Eucarestia e al Cuore SS. di Gesù.

Gesù mi chiede: «Vale più un semplice forziere o il ricco patrimonio che contiene? Che daresti per uno scrigno, inesauribile nel donare i suoi tesori?».

Il Cuore di Gesù! Il Sangue di Gesù!

O forziere! O tesoro! O Misteri! q. 8. 10 agosto

 

1085 Prenderò il Calice della salvezza

E proprio del Sacerdote prendere il Calice del Signore per of

frirlo alla SS. Trinità come omaggio di riconoscenza, di ringraziamento, di amore.

Il Calice, ricolmo del Sangue di Gesù placa la Divinità, la onora, la glorifica.

Noi non sappiamo in qual modo. Siamo troppo materiali. Oltre il Sangue non vediamo nulla. Ci fa impressione, ci fa compassione. Ma chi ne comprende l'origine, l'essenza, la finalità, la potenza, l'eccellenza, il trionfo?

Al seguito del Re i piccoli paggi portano la corona gemmata senza conoscerne il pregio.

Anche noi. Siamo al seguito del Re dei Re, del Re del Cielo e della terra e ci è dato portare il suo Calice Adorabile.

Sì, anche noi possiamo portare il Calice benedetto. E un grande privilegio. è grazia somma. Ma non basta portarlo. Bisogna parteciparne i tesori alle anime miserabili che non lo conoscono. q. 80 : 13 agosto

 

1086 Vergine Maria, chi ti ha fatto così bella?

Ah! Io vorrei chiedere alla Vergine: chi ti ha fatto così grande e bella, così potente e benefica, così alta e superiore a tutti? La Vergine mi risponderebbe: il Sangue di Gesù!

Ella fu, come tutti i figli di Adamo, redenta da quel Sangue, ma in modo privilegiato, in modo misterioso, in modo incomprensibile, prima ancora di apparire alla vita.

Sì, mio Gesù, la tua Madre Santissima è il primo fiore, il primo frutto, il primo trionfo del tuo Sangue Adorabile.

Maria mi insegnerà a glorificarne il Mistero, a comprenderlo, a viverlo, a parteciparne la virtù e i meriti. q. 8 : 15 agosto

 

1087 Partecipi della divina natura

Noi entriamo in possesso della natura divina per il Mistero della Redenzione, per l'Adorabile Corpo e Sangue del Signore. Entrare in possesso della natura divina vuol dire essere attratti nella luce sovrumana, nella pace celeste, nella visione delle cose soprannaturali, nella comprensione delle vere finalità della vita fluente da Dio che ritorna a Lui per mezzo di Gesù.

Il Sangue Divino mi innesta nel vivido ceppo del Corpo Mistico della Chiesa, mi innesta nella vita ineffabile alta e incomprensibile del mio Signore.

Da questo innesto la mia vita, il rifiorire delle mie possibilità spirituali, la mia santità. Il Sangue Divino mi innesta in Gesù. q. 8 : 19 agosto

 

1088 Per chi quel Sangue? Per chi quel Sangue?

Per il Cielo, per il Sacerdote, per l'anima mia, per tutte le anime che sono in Cielo, sulla terra, nel Purgatorio.

Anche a nostra insaputa, quel Sangue ci tocca e al suo tocco sbocciano le mistiche germinazioni della pietà, della virtù, dello zelo, dell'amore.

Il mondo dimentica il Signore: Gesù viene a onorarlo per tutti, a placarlo, a richiamarci col suo Sangue sulla via della corrispondenza amorosa; si mette nelle nostre mani, ci ricolma il cuore di Sangue.

Diamo anche noi il sangue del Sacrificio e dell'amore. q. 8 : 21 agosto

 

1089 Conoscere la virtù del Sangue è più che...

Il Sangue di Gesù è la luce delle anime sacerdotali, la loro sapienza, la loro forza.

Conoscere la virtù del Sangue di Cristo è più che conoscere tutto lo scibile umano, è più che possedere tutto il creato.

Nel Sangue di Gesù possediamo il creato e il Creatore, la grazia e la sua sorgente, la vita immortale e quella eterna... Laus Deo! q. 8 : 25 agosto

 

1090 Via segnata di Sangue Ego sum via!

Gesù è la via segnata dal suo Sangue tra il cielo e la terra: via che ha il suo punto di partenza e di arrivo nel cuore del Padre celeste, nella sua potenza, nella sua sapienza, nella sua bontà; via fatta di luce, di verità, di santità.

Via segnata di Sangue. Bevendo il Sangue di Gesù, entro in questa via misteriosa che è larga, alta, profonda quanto il pensiero di Dio, la sua misericordia e il suo amore.

In questa via trovo sempre il mio Signore con le sue infinite perfezioni. q. 8 : 27 agosto

 

1091 L'anima diviene altare di Cristo

La S. Comunione! Il mio centro, il mio Tutto.

Nella S. Comunione l'altare di Dio e l'altare della creatura si fondono in uno solo; l'anima diviene altare di Cristo, Cristo è l'altare dell'anima e il Sangue scorre da Cristo all'anima e torna dall'anima a Cristo.

L'altare è rifulgente di luce, ma ancora è ricolmo del Sangue di Gesù.

O Sangue! Sangue di Cristo, onda di Redenzione e di santificazione, comunica a me e a tutto il mondo la vita del Mistero. Il Sangue di Cristo è la mia salvezza, la mia ricchezza, la mia gloria.

Esso santifica la mia vita umana, arricchisce dei tesori divini la mia vita spirituale, dispone le ascensioni della vita soprannaturale. q. 8 : 30 agosto

 

1092 La devozione al Sangue è come una pianta...

Non perdiamo una goccia del Sangue Adorabile assegnato a noi dal Padre celeste, offerto a noi da Gesù, conservato in noi dallo Spirito Santo.

Tutte le devozioni più sante e approvate dalla Chiesa sono come piante di fiori bellissimi, vivaci e profumati.

La devozione al Sangue Prezioso è come una pianta che stende le sue radici in tutta la terra e allarga i suoi rami in tutto il creato; pianta mistica, inesauribile nei suoi fiori e nei suoi frutti; fiori e frutti che formano le delizie del Cielo, della Chiesa, delle anime.

Date libera espansione al Sangue di Gesù. Non tenetelo racchiuso fra sponde insuperabili. Aprite la breccia, lasciate che il Sangue si espanda nel campo che è sua conquista, lasciate che si espanda nei campi vicini, nelle membra del Corpo Mistico che resistono, o sono infette, o sono morte.

La vita che sovrabbonda in noi per il Sangue di Cristo doniamola ai peccatori. q. 8 : 31 agosto

 

1093 Il mio programma

La gloria di Dio, per il Sangue di Gesù, nella mia santificazione.

La mia santificazione, per il trionfo del Sangue di Gesù, a gloria di Dio.

Quando si è veduto lo splendore delle cose di Dio e si è intuito come la gloria estrinseca di Dio abbia rapporto con l'anima, l'anima non può vedere, né cercare sé stessa.

O mio Signore, se tu mi doni il tuo Sangue e se il tuo Sangue diviene la vita della mia anima, che posso desiderare se non che la conoscenza, la comprensione, il possesso del tuo Sangue si trasformi nello splendore della tua gloria?

Il Sangue Divino è la perenne comunicazione tra Dio e le anime.

Quanti desideri spuntano dal Sangue di Gesù! Sono i desideri di Gesù, desideri di giustizia, di santità, di conquista di tutto il mondo.

Desidero, o Signore, che a migliaia ed a migliaia sorgano gli apostoli del tuo Sangue. Desidero che il tuo Mistero si manifesti a tutto l'universo. Desidero che tutto il mondo s'inchini dinanzi al Calice della salvezza, adorando, invocando, glorificando il Sangue Divino. q. 8. 1 settembre

 

1094 Accendere nuovi focolari di amore

Il Sacerdote beve al Calice Divino le misericordie, la carità, la santità, i diritti stessi di Gesù nella conquista delle anime, con i mezzi stabiliti dalla Provvidenza: Sacramenti, predicazione, esercizio di intimità col Corpo e col Sangue Divino.

Bisogna accendere nuovi focolari di amore al Sangue di Gesù; organizzare Sacerdoti che si prefiggano uno studio ampio e profondo intorno al Mistero.

Se il Sacerdote vuol conoscere i rapporti tra Dio e le anime si abbandoni alle operazioni del Sangue Divino.

Penetrare nelle più intime profondità della grazia di Dio, dei movimenti dell'anima. Fare alimento della propria anima il Sangue di Gesù. q. 8. 3 settembre

 

1095 Mysterium fidei

Credo alla parola di Gesù, alla sua onnipotenza, alle sue promesse.

Credo alla sua presenza nel Sacrificio e nel Sacramento, alla sua oblazione, alla sua immolazione.

Credo che il Sangue di Gesù scorra da ogni Sacrificio, come scendeva dalle membra crocifisse di Cristo, a purificazione, a re

denzione, a santificazione del mondo.

Credo che Gesù abbia legato a questo Mistero tutta la nostra elevazione morale e spirituale, la nostra mente con Lui, la nostra vita con Lui.

Credo che il Sangue Divino, coprendo con la sua porpora fiammante le iniquità della terra, impedisca l'esecuzione dei castighi divini per i sacrilègi, le abominazioni, le profanazioni degli empi.

Credo che il Sangue di Gesù prepari nelle anime la sede della divinità, la gloria della eternità. q. 8. 4 settembre

 

1096 Ogni giorno ha il suo avanzamento

Ogni giorno ha il suo avanzamento ineffabile.

Arrestarsi nel cammino della vita terrena, ma volare in quello del Sangue e dell'amore.

Ogni goccia di Sangue di Gesù è un seme che ha mille inflorescenze, una sorgente che ha mille rivi, una scintilla che dà origine a mille soli.

S. Teresina cercava il suo nome nella delineazione delle stelle. Io vi cerco il canto, la lode, il trionfo, la gloria del Sangue di Gesù. Amen! q. 8 : 5 settembre

 

1097 Che potrebbe darmi di più?

La mia vita è sicura, luminosa, mi porta sempre al Tabernacolo, dove non è che pace, luce, verità, serenità, santità.

Io bevo tutto questo al Calice Divino.

Il ricco dà la moneta al povero, l'amico offre la mensa, il re onora di un titolo. Gesù mi dà il Suo Sangue che è moneta e sostanza, banchetto insaziabile, elemento di nobiltà divina.

Che potrebbe darmi di più?

In un istante di fede e di fervore ottengo dal Sangue di Gesù quello che io non potrei ottenere con tutti gli sforzi umani nel lungo periodo dei secoli.

In un istante di intima unione con Dio ricevo in me, per la sua bontà e misericordia, tutto il Sangue di Gesù. q. 8. 6 settembre

 

1098 Maria Bambina, mistica radice

Maria SS. Bambina

la piccola, invisibile, incomprensibile, mistica radice del

Mistero dell'Incarnazione.

E la stella del mattino che annunzia il giorno del Signore.

E la prima nota celestiale del canto della Redenzione. E il fiore sbocciato per l'aspersione del Sangue Divino.

Maria SS. Bambina primo raggio del nuovo sole di giustizia, primo fulgore della sua bellezza, prima scintilla del fuoco con cui avrebbe incendiato il mondo.

Maria SS. Bambina annunziatrice della Redenzione, la prima tra i redenti, la vera corredentrice.

Maria SS. Bambina rivelazione dei Misteri di Dio, libro veramente sigillato, ma fulgente per le sue recondite meraviglie [...]. O piccola Regina, abbi pietà di me!

Tu hai conosciuto le divine ebbrezze del Mistero Divino: il Sangue di Gesù è passato per il tuo cuore immacolato. Ed ancora dalle tue mani canali di grazia giunge alla nostra anima redenta quel Sangue Prezioso.

Dammi, o Madre, la perfetta conoscenza di questo tesoro divino; dammi l'ardore per desiderarlo, la purezza per riceverlo, lo zelo per comunicarlo, la devozione per glorificarlo.

Bartolomea Capitanio chiedeva a Te, Bambina, la benedizione per sé e per l'Istituto.

lo ti chiedo, o Maria, per me e per tutti quelli che mi sono uniti nelle più sante intenzioni, benedizioni di Sangue.

Segnaci in fronte, o Maria, col Sangue Divino, ed esso risplenda a gloria del tuo Figlio, a conquista di tutto il mondo. q. 8 : 8 settembre

 

1099 Il Mistero del Sangue, fulcro del Vangelo

O mio Signore, tutto quello che vedo attorno a me ha l'espressione della tua bontà, della tua sapienza, della tua carità.

Ma l'Altare è la tua bontà, la tua sapienza, la tua carità. Il Sacrificio è la tua onnipotenza.

Il Sangue tuo Divino è la vita con tutte le irradiazioni della tua infinita misericordia e della tua infinita magnificenza.

Il tuo Sangue è l'oceano su cui le anime veleggiano verso l'eternità.

Ha in sé la luce e il calore di tutti i mondi, di tutti i tempi, il germe di tutte le santificazioni, il pegno di tutte le giustificazioni. Il Sangue del mio Gesù è la più grande manifestazione della

Redenzione.

Ogni anima costituisce una pagina di questo libro meraviglioso: chi lo apre ne resta abbagliato, avvinto, inebriato.

Non può più muoversi se non in direzione della corrente misteriosa, non può più agire se non in quel Sangue e per quel Sangue.

Gesù mi comunica che ad ogni anima sono affidate delle manifestazioni divine. Il segno della verità di queste manifestazioni è dato dal Vangelo.

Tutto ciò che si collega col Vangelo è indiscutibilmente santo e sacro.

Il Mistero del Sangue Prezioso è il fulcro di tutto il Vangelo. g. 8 : 9 settembre

 

1100 Le parole di Gesù scendono nelle anime col Sangue

Le parole di Gesù scendono nelle anime accompagnate dal suo Sangue Divino; le parole illuminano, il Sangue rende feconda l'illuminazione.

Le parole attraggono l'anima, il Sangue l'avvince a Gesù; le parole la deliziano, il Sangue la nutre mantenendola in un vigore soprannaturale.

Il Sangue mi fa comprendere gli atteggiamenti che deve avere l'anima in rapporto al Mistero.

Deve accogliere il grande dono del Sangue Divino con grande spirito di riconoscenza e seppellirlo nelle intime profondità dove non giunge la dissipazione della vita umana. Deve ricordarsi che porta in sé il Sangue Divino.

Deve considerare il Sangue Prezioso come patrimonio di tutte le anime; perciò avere compassione di quelle che non lo conoscono e chiederne a Gesù la porzione redentrice e santificatrice; divenire il canale del Sangue di Gesù.

Questo pensiero racchiude i misteri ineffabili della grazia. L'atteggiamento più gradito a Gesù è costituirsi strumento cieco del Mistero Adorabile.

Sia vaso, o canale, corrente nascosta nelle viscere della terra o ruscello che scorre tra sponde verdeggianti, sia bocca che parla o mano che dona, voce che trasmette o cuore che assimila, l'anima non deve pensare a nulla, gettarsi come morta nei gorghi misteriosi e lasciarsi trasportare.

O dolce cammino, cammino alto e sicuro, rapido e fruttuoso compiuto nel Sangue di Gesù! q. 8. 11 settembre

 

1101 Tutto nelle mani del mio Dio

Tutto nelle mani del mio Dio!

Quelle mani adorabili che hanno composto i cieli altissimi, l'universo e l'anima mia, quelle mani che nessuno vide apparvero un giorno sulla Croce, forate da chiodi per essere fontane di Sangue.

O mani santissime che racchiudete la mia salvezza, la salvezza del mondo intero, beneditemi, segnatemi col Sangue Divino, guidatemi nella vita, presentatemi in morte al mio Dio e datemi nella eternità la vita sostanziale del mio Dio per Cristo Signor Nostro. q. 8. 12 settembre

 

1102 Gesù ci ricopriva del Sangue prima ancora di versarlo

Quando il Sacerdote alza il Calice del Sangue Adorabile, Gesù stesso offre in quel Calice all'Eterno Padre tutta la Redenzione.

Il Mistero del nostro riscatto era dinanzi a Dio, nello splendore della sua gloria prima ancora che Gesù versasse la prima goccia del suo Sangue Divino. Gesù ci ricopriva del suo Sangue Adorabile prima ancora che noi apparissimo alla vita mortale, e quando la nostra anima ebbe il primo alito di vita, in quell'alito era lo sguardo, il pensiero, il dono di Gesù.

Mio Adorato Maestro! Mio Adorato Redentore! Mio Cristo Crocifisso, sanguinante per me! q. 8 : 13 settembre

 

1103 Vivere sul Calvario per comprendere la vita di grazia

Bisogna vivere sul Calvario se si vuol comprendere la vita soprannaturale; bisogna saper contemplare il Crocifisso per avere la luce, la grazia, la forza, l'amore, la completa visione delle cose invisibili, la comprensione di valori spirituali.

Associamoci devotamente alla Vergine santa, immobile dinanzi alla Croce; contempliamo Gesù, contempliamo Maria, Gesù e la Madre, sulla Croce Misteriosa del loro strazio infinito, sostenuto per noi.

I rivi di Sangue che sgorgano dalle piaghe sacratissime di Gesù scendono sulla terra fredda e inerte.

Prostriamoci ad adorarlo, quel Sangue. Ripariamo alla nostra freddezza con quel Sangue Divino. Chiediamogli la luce per vedere lo splendore della Croce e abbracciamo la Croce per essere permeate dal Sangue Adorabile. q. 8. 14 settembre

 

1104 Io voglio essere tutto

O Signore, Tu puoi tutto. Tu puoi dare a questa mia vita così intensa di lavoro, di movimento e di azione il sigillo della più soda e sincera santità.

Se io vivrò nel tuo Sangue Divino tutto diventerà sostanza di perfezione e fiamma di amore.

Le anime contemplative sono gli occhi del tuo Corpo Mistico, le anime di vita attiva sono le mani, i piedi, la bocca.

Oh! Io voglio essere tutto! Il Sangue scorre per tutte le fibre. q. 8 : 21 settembre

 

1105 Così opera l'anima nei rapporti col Sangue

Gesù mi fa contemplare l'oceano infinito su cui volteggiano gli uccelli marini. Tratto tratto si riposano sopra un tronco galleggiante sulle acque, o sui densi strati di alghe o su di uno scoglio che affiora dalle onde.

Così deve operare l'anima nei rapporti con l'oceano misterioso del Sangue di Gesù.

Uscire dagli abissi misteriosi per contemplarli nella luce della verità; spaziare sulle meraviglie ineffabili della Redenzione, poi tuffarsi ancora nelle onde.

L'oceano, direttamente, né disseta né ristora i campi. Le sue acque bruciano, ma poi, trasformate in vapore, ridiscendono in pioggia benefica.

Così il Sangue Divino brucia la scoria, e i vapori salgono al Cielo dall'olocausto amoroso; benedetti dal Signore ritornano nell'anima trasformati in pioggia di benedizione.

Il contatto dell'anima col Sangue Divino mi appare spesse volte come cosa speculativa: non vedo l'efficacia immediata. Ma Gesù mi fa intendere che l'anima dinanzi al Mistero è come uno specchio che ne riflette la luce e questa luce concorre pure a illuminare le anime.

O Signore, concedimi di testimoniare la verità del Sangue di Gesù. q. 8 : 23 settembre

 

1106 Il Sangue mi ripete il fiat della creazione...

Il Sangue di Gesù mi ripete continuamente il fiat della creazione, il fiat della redenzione, il fiat della santificazione. Il fiat del Padre, nella creazione dell'universo; il fiat del Figlio, nella restaurazione dell'anima peccatrice; il fiat dello Spirito Santo, che si compie nell'adesione della mia volontà alle sue operazioni divine.

Mentre il Sacerdote eleva il Calice, l'anima deve rinnovare in sé la Passione di Cristo; rinnovarla nella fede, nella speranza, nell'amore. q. 8 : 27 settembre

 

1107 Siamo sempre pochi accanto a Gesù

Siamo sempre pochi accanto a Gesù. Anche se tutto il mondo vivesse accanto alla Croce, ci sarebbe posto, Sangue, grazia, misericordia, amore per altri mondi infiniti.

Ciascuno di noi costituisce per Gesù un piccolo mondo e noi dobbiamo considerare Gesù tutto per noi.

La mia vita deve rinnovarsi ogni giorno nel Sangue Divino. I miei desideri devono svilupparsi più che nella vita esterna in quella intima, presieduta, dominata dal mio Dio.

La mia vita intellettuale è illuminata dal Sangue di Gesù, il mio udito sente l'armonia della sua voce, il mio odorato intuisce i prodigi di quel Sangue, il mio gusto ne assapora le dolcezze.

Vivere così, invocando per me e per tutto il mondo la virtù e i meriti, la potenza del Sangue Divino e santificare la vita secondo i desideri di Gesù divenendo conca e canale per il suo Sangue Prezioso. q. 8 : 29 settembre