IL DEVOTO DI
GESÙ BAMBINO DI PRAGA
"Più voi mi onorerete, più io vi favorirò".
SANTUARIO DI GESÙ BAMBINO Arenzano (Genova)
SANTUARIO DI GESÙ BAMBINO PADRI CARMELITANI SCALZI
Piazzale Santo Bambino, 1 16011 Arenzano (GE) Tel. 010.9127386
Fax 010.9124218 Conto corrente postale 2170
Il Santuario di Gesù Bambino in Internet, visita il suo sito: http://www.santuario-gesubambino.org
Per la corrispondenza:
e-mail: messaggero@santuario-gesubambino.org
IMPRIMATUR - Arenzano, 20 marzo 1992
P. FRANCO RUDASSO, Provinciale
INDICE
Prefazione
SEZIONE PRIMA
Storia e spiritualità della devozione a Gesù Bambino di Praga
La devozione a Gesù Bambino di Praga
- Fondamento biblico-evangelico della devozione a Gesù Bambino
- Contenuto spirituale della devozione a Gesù Bambino
- Devozione tipica dell'Ordine Carmelitano Teresiano
- La devozione a Gesù Bambino nel Carmelo di Praga
- Gesù Bambino di Praga e il suo santuario di Arenzano
«Più voi mi onorerete più Io vi favorirò
- Messa votiva di Gesù Bambino
- Pia Unione del S. Bambino Gesù di Praga
- Olio benedetto della lampada del Santo Bambino
- Rosarietto o Coroncino del S. Bambino Gesù
- Rosarietto biblico
- Coroncino di Gesù Bambino meditato
- Litanie del SS. Nome di Gesù
- La medaglia salvaguardia del Bambino Gesù di Praga.
- Un invito
La «Via dell’Infanzia evangelica»
- 1 misteri dell'infanzia di Gesù
PRIMO: L'annunciazione
SECONDO: La visita di Maria a Elisabetta
TERZO: L'attesa della nascita di Gesù
QUARTO: La nascita di Gesù.
QUINTO: La circoncisione di Gesù
SESTO: L'adorazione dei Magi
SETTIMO: La presentazione di Gesù Bambino al tempio
OTTAVO: La fuga in Egitto
NONO: Soggiorno di Gesù Bambino in Egitto
DECIMO: Ritorno dall'Egitto
UNDICESIMO: Gesù adolescente fra i dottori del tempio
DODICESIMO: La vita nascosta di Gesù adolescente e giovane
- Un «Cammino di fede» alla luce della «Via dell'infanzia evangelica»
SEZIONE SECONDA
Celebrazioni e Preghiere
- Il S. Natale: Novena di preparazione
- Epifania (triduo).
- Solennità di Gesù Bambino: Novena
- La festa di Cristo Re
Consacrazione dell'umanità al S. Cuore di Gesù
- La solenne giornata di adorazione e di preghiera per tutta la Chiesa
- Funzione quotidiana vespertina
- Funzione per il 25 di ogni mese
- Invito all'orazione mentale
- Meditazioni sull'infanzia di Gesù
- Novena biblica a Gesù Bambino.
- Piccola novena a Gesù Bambino
- Triduo a Gesù Bambino di Praga
- Triduo di ringraziamento per grazia ricevuta
Preghiere per circostanze varie
l. Consacrazione a Gesù Bambino
2. Preghiera a Gesù Bambino che si recita ogni sera nel nostro santuario
3. Preghiera di S. Giovanni Eudes al S. Bambino Gesù
4. Preghiera a Gesù Bambino del Ven. P. Cirillo
5. Preghiera a Gesù Bambino di Praga per le situazioni gravissime
6. Ricordati! (A Gesù Bambino)
7. Preghiera quotidiana
8. Per la guarigione di un malato
9. Preghiera dello studente
10. Triduo in tempo di esami
11. Per l'unità dei coniugi
12. Preghiera di un ragazzo
13. Per papà e mamma
14. Invocazioni a Gesù Bambino
- In occasione del pellegrinaggio ad Arenzano
APPENDICE
Preghiere cristiane più comuni
- Preghiere del mattino
- Preghiere della sera
Liturgia e Sacramenti
- Rito della Riconciliazione
- La S. Comunione fuori dalla Messa
- Ringraziamento dopo la Comunione
- Aspirazioni
- Orazione a Gesù Crocifisso
- Orazione a Maria Santissima
- La comunione spirituale
Il S. Rosario
- Forma biblica
- Litanie lauretane
- A S. Giuseppe
- Preghiera prima dei pasti
- Dopo i pasti
Devozione ai santi del Carmelo
- Alla B.V. Maria del Carmelo
- A S. Teresa di Gesù (d'Avila)
- A S. Giovanni della Croce
- A S. Teresa di Gesù Bambino (di Lisieux).
Piccola raccolta di Canti più comuni
- Al S. Bambino Gesù di Praga
- Inno al SS. Nome di Gesù (ital. e lat.)
Cantici
- Esultanza dell'anima nel Signore
- Il Messia e il suo Precursore (ital. e lat.)
- Inno «Te Deum» (ital. e lat.)
Canti eucaristici
- Adoriamo il Sacramento
Tantum ergo
- T'adoriam, Ostia divina
- O salutaris Hostia
- Dov'è carità e amore
- Inni e canti
Canti mariani
- La squilla di sera
- Andrò a vederla un dì
- Mira il tuo popolo
- Giovane donna
- Santa Maria del Cammino
PREFAZIONE
L’accoglienza tributata alle precedenti edizioni de «Il devoto di Gesù Bambino», esaurite tutte in breve tempo, ci hanno incoraggiato dopo 17 anni ad affrontare il lavoro di ristampa della presente edizione, opportunamente riveduta e aggiornata.
Possiamo assicurare di esserci impegnati perché il nostro lavoro potesse essere in grado di soddisfare le esigenze di coloro che ne faranno uso e siamo fiduciosi di avere, almeno in parte, raggiunto il nostro scopo.
Abbiamo sostituito il titolo precedente con il nuovo: «Più voi mi onorerete, più Io vi favorirò», parole ispirate da Gesù Bambino al ven. padre Cirillo, carmelitano scalzo, suo grande devoto. Esse ci sembrano di stimolo alla devozione personale e alla promozione del culto al Santo Bambino Gesù di Praga.
Abbiamo distinto le pratiche devozionali in due sezioni; nella prima: «La devozione a Gesù Bambino di Praga: storia, spiritualità, devozioni specifiche»; nella seconda, seguita da un'«Appendice»: «Pratiche devozionali cristiane più comuni e canti».
Sarà compito dei devoti del Santo Bambino indicarci eventuali miglioramenti. Da parte nostra, zelatori del culto del Santo Bambino Gesù di Praga, deponiamo ai suoi piedi la nostra fatica, con la viva speranza che egli voglia accoglierla, benedirla e renderla feconda di bene come in passato.
I PADRI CARMELITANI SCALZI Custodi della Basilica del Santo Bambino Gesù
Arenzano, 1992
SEZIONE PRIMA
Storia e spiritualità della devozione a Gesù Bambino di Praga
LA DEVOZIONE A GESÙ BAMBINO DI PRAGA
Anzitutto vorremmo spiegarti brevemente che cosa vuol dire la parola "devozione". Sai tu che cosa significa?
La devozione vera, non è solo sentimento verso le cose religiose, come la definiscono i vocabolari, è soprattutto una virtù e un dono.
In pratica, la devozione a Gesù Bambino non consiste nel fare gite al suo santuario, o nell'accendere tante candeline; nemmeno nel gridare: "Gesù, Gesù" o: "Signore, Signore!" ma nel fare sempre la volontà di Dio, osservando i suoi comandamenti e, in particolare, il primo e il secondo che sono: Ama Dio e ama il prossimo.
Fondamento biblico-evangelico della devozione a Gesù Bambino
Cosa vuol dire "devozione" a Gesù Bambino?
Vuol dire ordinare tutta la vita per far piacere a Gesù. e quindi diventare un suo vero amico. Come?
1. Cercando di conoscerlo di più: leggendo il Vangelo, che è una lunga lettera personale di Dio all'uomo;
2. sforzandoci di amarlo con tenero affetto anche nei momenti difficili;
3. attendendo da lui ogni gioia umana e celeste.
Nel Vangelo troviamo i modelli della nostra devozione: Maria, Giuseppe, i re Magi e i pastori.
Maria attese Gesù Bambino per nove mesi, lo diede alla luce nella capanna di Betlemme e lo curò con attenzione, con amore e con incredibile devozione.
Metteva tutto il suo cuore in lui. Non pensava che a lui anche nelle faccende ordinarie della giornata.
Giuseppe si dedicò tutto a Gesù. Amò e aiutò con forza e tenerezza Maria nell'attesa della nascita di Gesù Bambino; lo custodì e lo educò, con lei, negli anni della sua fanciullezza e adolescenza.
I Re Magi, sono un altro esempio di autentica devozione a Gesù Bambino. Seguono la stella che li deve portare ad un re mandato per la salvezza e la gioia. Intraprendono un lungo cammino per incontrarlo, venerarlo e offrirgli i loro doni. Lo riconoscono re portando a lui dell'oro, lo riconoscono Dio donandogli l'incenso e lo riconoscono Salvatore sofferente, offrendogli la mirra. I Magi sono il simbolo di tutti coloro che cercano lealmente Gesù e che si dedicano generosamente a lui una volta che lo anno trovato.
Così come queste figure evangeliche anche noi vogliamo contemplare il grande mistero della Regalità di Gesù.
Tu sai che Gesù Bambino è chiamato anche "il piccolo Re". Perché?
Perché Gesù, da sempre è vero Figlio di Dio e Salvatore; Messia per tutti gli uomini, è anche Re del mondo e del nuovo Regno che lui stesso è venuto a fondare: la Chiesa, il Regno dei cieli. Ecco perché Gesù Bambino di Praga è vestito da Re.
Ha il manto rosso e la corona regale, tiene il mondo nella sua mano poiché è suo, lo ha creato, lo ha conquistato con la croce. Infatti su quel mondo è posta la croce. Egli vuole portare tutti al Padre.
I pastori sono un altro splendido modello di devozione a Gesù Bambino: credono alla parola dell'angelo, corrono con i loro doni alla sua ricerca, gli offrono le loro cose, riconoscendolo nella fede e parlando di lui a tutti coloro che incontrano.
Il vangelo, allora, ci insegna ad accorrere a Gesù Bambino. Perché?
Non tanto perché è un bel bambino o un "bambino prodigio", ma perché quel bambino è:
Gesù Cristo, Figlio di Dio (Gv. 1,1-18); Gesù Cristo Re (Mt. 1,2 e 27,11-12; Gv. 19,19) e quindi, fin dalla sua infanzia, è degno della nostra adorazione; Gesù Cristo Salvatore (Is. 9,1-6 e 61,13; Lc. 2,11; 1 Gv. 4,14) venuto in terra per salvarci e liberarci dalla schiavitù del peccato, di satana e della morte.
E' dunque degno di tutto il nostro amore e della nostra devozione.
Le feste di Gesù Bambino che noi particolarmente celebriamo, perché più ce lo rivelano in tutta la sua grandezza sono: il Natale, l'Epifania e la festa Patronale a lui dedicata (nella prima domenica di settembre).
Contenuto spirituale della devozione a Gesù Bambino
Vogliamo farti notare ora, un valore evangelico che a volte sfugge... Non se lo lasciò sfuggire una simpatica carmelitana: santa Teresa di Gesù Bambino (di Lisieux, Francia).
Essa fonda sul vangelo tutta la sua dottrina chiamata anche "piccola Via" o "via dell'infanzia spirituale", secondo la quale essere profondamente amici di Gesù Bambino vuol dire lasciarsi plasmare da tutti quei valori dell'infanzia; che il vangelo ha sottolineato:
l'umiltà,
la semplicità e la spontaneità,
la fiducia incondizionata e l'abbandono,
l'amore e la tenerezza,
la libertà interiore e la purezza di cuore, ecc.
Molto spesso questi valori dobbiamo conquistarli con fatica. Tale faticosa conquista si chiama "ascesi" e comporta un duplice lavoro:
1° distaccarci dal peccato, dai nostri atteggiamenti egoistici e dalle nostre comodità;
2° lasciarci coinvolgere totalmente dall'amicizia di Dio per scoprire e seguire in tutto la sua volontà.
Devozione tipica dell'Ordine Carmelitano Teresiano
Avrai certamente sentito parlare di S. Francesco e di Greccio, cioè del famoso "primo presepio" ... e del grande amore per l'umanità di Gesù che aveva il grande santo di Assisi.
Questo amore non è solo una caratteristica di S. Francesco, ma anche di altri santi. Fra questi voglio parlarti di santa Teresa di Gesù, nata ad Avila (Spagna) nel 1515 e morta ad Alba de Tormes nel 1582 e di san Giovanni della Croce nato a Fontiveros (Spagna) nel 1542 e morto ad Ubeda nel 1591.
Entrambi spagnoli, entrambi del `500, entrambi coinvolti nella riforma della Chiesa e ... carmelitani, anzi i primi "carmelitani scalzi" cioè i riformatori del nostro "Ordine".
Teresa di Gesù e Giovanni della Croce furono innamoratissimi dell'umanità di Gesù. Hanno composto poesie sul mistero del Natale, hanno cantato e danzato, nelle feste della comunità, in onore di Gesù Bambino. Hanno comunicato a tutte le loro figlie e figli il loro stupore e la loro gratitudine perché "Dio si è fatto carne".
Santa Teresa di Gesù ha lasciato una statuina di Gesù Bambino in tutti i monasteri che ha fondato. Molte si conservano ancora oggi: sono in cera, in legno o di altro materiale, vestite in mille fogge diverse, costituiscono dei preziosi ricordi teresiani e altrettanti segni della sua fervida devozione a Gesù Bambino.
Nel 1970 santa Teresa è stata dichiarata "dottore della Chiesa" in particolare per la sua dottrina sulla preghiera e sulla vita spirituale, che è tutta incentrata sull'umanità di Cristo (leggi, a titolo di esempio, "Vita" capp. 12-22-23-24 e "Castello interiore" 6M cap.7).
Evidentemente la dottrina sull'umanità di Cristo non si riferisce solo al mistero pasquale ma a tutta la persona e a tutta la vita di Gesù.
Ecco allora Teresa che ci presenta il Dio-uomo, tutto da contemplare: dal presepio fino alla croce e l'infanzia occupa un grande posto nella storia evangelica di Gesù e nei suoi misteri da meditare e da imitare.
Per questi motivi, al Carmelo, le immagini che ricordano l'infanzia o la passione di Gesù sono sempre state di casa: segno della devozione per l'umanità di Cristo.
La devozione a Gesù Bambino nel Carmelo di Praga
I Carmelitani Scalzi dalla Spagna si diffusero assai presto in tutta l’Europo a partire dal primo convento fuori dalla Spagna: il convento di S. Anna in Genova, fondato nel 1584. Esso si può ritenere come il nuovo centro focale ella riforma e della sua diffusione nel mondo.
Dall'Italia i Carmelitani erano partiti per fondare anche a Praga, in seguito alla vittoria dei cattolici di Ferdinando II sui protestanti di Federico V alla "Montagna bianca" (1620). Siamo ancora nei tristi momenti delle guerre di religione (la guerra dei trent'anni). La suddetta vittoria era stata ottenuta anche per la presenza di un grande cappellano spirituale delle truppe: il carmelitano scalzo padre Domenico di Gesù-Maria.
Egli riuscì a comunicare la sua fiducia nella Vergine Santissima a tutti i soldati e a riempirli di un grande coraggio. Per questo, dopo la vittoria, l'imperatore volle i Carmelitani Scalzi a Praga, offrendo loro un terreno, un cenobio, e una chiesa da dedicarsi a santa Maria della Vittoria. La chiesa fu solennemente consacrata l'8 settembre 1624.
Fu in questo convento che ebbe origine nel 1628 il culto del santo Bambino Gesù di Praga.
La "Historia conventus ragensis", manoscritto originale del pare Cirillo, conservato nell’archivio dei Carmelitani Scalzi di Vienna, descrive con semplicità l'origine della devozione a Gesù Bambino.
Scrive padre Cirillo: "Prendendo egli (il priore, padre Gianluigi) possesso del suo ufficio e vedendo l'estrema povertà della casa, gli vien fatto intendere dal Signore il modo di rimediarvi con un particolare culto alla Vergine e a Gesù Bambino. Ordina perciò al maestro dei novizi, padre Cipriano di Santa Maria, di procurare una bella statua che rappresenti il figlio di Dio in forma di bimbo, per educare i novizi e di esporla nell'oratorio comune, dove i religiosi facevano meditazione al mattino e alla sera; in modo che alla vista della statuina, fossero indotti, a poco a poco, all'umiltà del Salvatore, fondamento di ogni virtù, umiltà alla quale ci vuole condurre Gesù stesso quando dice: "Se non ritornerete come fanciulli non entrerete nel regno dei cieli".
Continua padre Cirillo: "La statuina dinnanzi alla quale i novizi pregano è quella donata dalla nobile benefattrice principessa Polissena Lobkowitz".
Pare Cirillo è il primo grande propagatore della devozione al santo Bambino Gesù che d'ora in poi si dirà "di Praga", proprio per il luogo da cui ha origine.
Questo padre ci ha lasciato una provvidenziale notizia, secondo cui la statua donata dalla principessa Polissena proviene dalla Spagna ed è molto somigliante a quella che santa Teresa donò alla venerabile Anna di S. Agostino.
In seguito, dall'oratorio dei novizi la statuina fu trasferita, sembra su richiesta dei fedeli stessi, nella chiesa e collocata con onore in una cappella laterale, dove è venerata ancora oggi.
I fedeli vi accorrevano con semplicità e fiducia. Si rendeva vero ciò che un giorno si sentì dire in cuore il venerabile padre Cirillo, mentre pregava davanti all'immagine rimessa in onore, ma ancora con i segni dell'oltraggio fatto dagli eretici: "Abbiate pietà di me e io avrò pietà di voi; rendetemi le mie mani e io vi donerò la pace. Più voi mi onorerete, più Io vi favorirò ".
La devozione a quella immagine divenne popolare a Praga e cominciò a varcare i confini della Cecoslovacchia perché i Carmelitani Scalzi la promossero assiduamente in ogni loro chiesa.
Fra tutti i centri di culto e di devozione al santo Bambino Gesù di Praga, spicca oggi, per la fama e l'affluenza dei fedeli, il santuario-basilica di Arenzano (Genova-Italia).
Gesù Bambino di Praga e il suo santuario di Arenano
Arenzano è una graziosa cittadina ligure, in provincia di Genova.
I Carmelitani teresiani della Liguria, nella persona di padre Leopoldo Beccaro, la scelsero come sede per un nuovo convento verso la fine del secolo scorso. La prima pietra della nuova costruzione fu benedetta il 5 agosto 1889 alle ore 10,30, dallo stesso padre Leopòldo. Attigua al convento, venne costruita "un'umile chiesetta", dedicata a santa Teresa. Il 2 febbraio 1891 venne consacrata e vi si celebrò la prima messa solenne il 19 marzo successivo. Era davvero piccola (16 m. x 8), insufficiente per accogliervi i fedeli nelle grandi feste.
Nel 1900 il priore, padre Giovanni della Croce, vi collocò anche un piccolo quadro (50 cm. x 60) raffigurante Gesù Bambino di Praga, come segno della fede e della devozione al mistero dell'infanzia di Gesù, della nascente comunità carmelitana.
I padri non pensavano neppure lontanamente che quel piccolo quadro era l'inizio del vasto movimento devozionale che oggi conosciamo.
La graziosa statuina di Gesù Bambino di Praga fu offerta, ad Arenzano, come già a Praga, da una nobile signora: la marchesa Delfino Gavotti, di Savona.
Don Luigi Dughera in uno scritto edito dalla Santa Lega Eucaristica di Milano nel 1923 afferma: "La benedizione della cara effige fu fatta solennemente dal padre priore Giovanni della Croce, nel giorno 15 giugno 1902. Un triduo di predicazione dettato dal padre Raffaele dell'Immacolata preparò la festicciola. Questa si svolse umile, ma riboccante di fede. Per la prima volta il piccolo Gesù scese benedicente in mezzo al popolo. Le madri gli presentarono i loro piccoli; i piccoli gli mandarono i loro baci. Gesù volle lasciare un segno del suo passaggio taumaturgico (miracoloso) donando istantanea la salute a due fanciulli".
In seguito i Padri Carmelitani dovettero pensare ad una chiesa capace di contenere i numerosissimi pellegrini: un vero e proprio santuario dedicato a Gesù Bambino di Praga.
Così possiamo proprio dire che è stato Gesù Bambino a costruirsi il santuario di Arenzano, dalla prima all'ultima pietra, attirando a sé ogni nuovo amico sincero e affezionato.
Ecco alcune date significative della vita del santuario:
16 ottobre 1904: posa e benedizione della prima pietra.
8 settembre 1908: solenne inaugurazione con processione e pontificale.
6 settembre 1909: inaugurazione del trono di Gesù Bambino.
7 settembre 1924: solenne incoronazione della statua di Gesù Bambino da parte del Card. Raffaele Merry del Val già segretario di Stato di s. Pio X.
Anno 1947. costruzione dei chiostrini laterali.
Anno 1951: inaugurazione del seminario "Gesù Bambino di Praga".
Anni 1963/1964: ampliamento del santuario con la creazione di due transetti; costruzione del nuovo campanile, della piazza con il giardino - parcheggio antistante; realizzazione del dipinto del catino da parte di Renzo Bonfiglio, delle sculture in ceramica maiolicata di Angelo Biancini poi completate negli anni successivi, dal presepio in ceramica di Albisola ad opera di Eliseo Salino, delle statue della Madonna e di San Giuseppe di Guido Galletti, poste sulla facciata.
Anno 1965: inaugurazione del grande ampliamento con la partecipazione del Card. Beran, già arcivescovo di Praga.
Anno 1991: ristrutturazione del presbiterio e dell'altare maggiore su progetto dell'arch. Giovanni Grossi Bianchi.
Il santuario è attualmente accogliente, moderatamente ricco nelle sue decorazioni dove dominano il bianco e l'oro. Può accogliere numerose folle di fedeli che ormai accorrono non solo dalle regioni italiane ma anche dai paesi stranieri, in modo particolare dalla Francia, dalla Svizzera e dalla Germania.
Gli amici di Gesù Bambino aumentano ovunque anche grazie all'accoglienza e alle varie opere sorte attorno al santuario.
Vieni anche tu a venerare Gesù Bambino e vedrai.
Ma soprattutto onoralo, imitando la sua infanzia spirituale.
PIÙ VOI MI ONORERETE PIÙ IO VI FAVORIRÒ
Queste parole, come ora sai dalla lettura introduttiva, le sentì risuonare nel cuore padre Cirillo della Madre di Dio, come un'ispirazione dall'Alto, come un invito a vivere personalmente questa devozione e come promessa a quanti avrebbero accolto lo stesso invito a onorare l'infanzia e la regalità di Gesù Bambino.
Qui ti proponiamo alcuni mezzi per alimentare questa devozione e per favorirla negli altri, e cioè: la Messa votiva di Gesù Bambino, iscrizione alla Pia Unione del santo Bambino Gesù di Praga, l'uso dell'olio della lampada del santo Bambino, la medaglia-salvaguardia, la recita del "coroncino" o "rosarietto" di Gesù Bambino, la recita di alcune invocazioni litaniche. Ma soprattutto vorremmo raccomandarti la meditazione dei misteri dell'infanzia, per meglio conoscere, amare e imitare Gesù Bambino.
Messa votiva di Gesù Bambino
(parti proprie)
Antifona d'ingresso (Isaia 9,6)
E' nato per noi un Bambino, un figlio ci è stato donato: egli avrà sulle spalle il dominio, consigliere ammirabile sarà il suo nome.
Orazione
Donaci, o Padre, di riconoscere lo splendore della tua gloria nella povertà del tuo Figlio fatto uomo, e di adorare la divina grandezza nell'umiltà della sua infanzia; fa' che, accogliendo il regno dei cieli come fanciulli, otteniamo il premio promesso agli umili di cuore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Ascoltiamo attentamente e con viva fede la Parola di Dio.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura:
Perché ricevessimo l'adozione a figli
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati (4,4-7) Fratelli: quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli.
E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!
Quindi non sei più schiavo, ma figlio; se poi figlio, sei anche erede per volontà di Dio. Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale (dal salmo 144)
RIT.: Benedirò in eterno il tuo nome, Signore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti e benedire il tuo nome in eterno e per sempre. Benedirò in eterno il tuo nome, Signore.
Ti voglio benedire ogni giorno, lodare il tuo nome in eterno e per sempre. Benedirò in eterno il tuo nome, Signore.
Paziente e misericordioso è il Signore, lento all'ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Benedirò in eterno il tuo nome, Signore.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. Benedirò in eterno il tuo nome, Signore.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli, il tuo dominio si estende ad ogni generazione. Il Signore sostiene quelli che vacillano e rialza chiunque è caduto. Benedirò in eterno il tuo nome, Signore.
Canto al Vangelo (Giovanni 1,14)
Alleluia, alleluia.
Il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi, pieno di grazia e di verità.
Alleluia.
Vangelo:
Devo occuparmi delle cose del Padre mio.
V. Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
V. Dal vangelo secondo Luca (2,41-52).
R. Gloria a te, o Signore.
I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando e li ebbe dodici anni, vi salirono secondo usanza, ma, trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel temio, seduto in mezzo ai dottori, mentre i ascoltava e li interrogava.
E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo' .
Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?".
Ma essi non compresero le sue parole. Parti dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli carissimi, in questa commemorazione di Gesù Bambino rivolgiamo a Dio Padre la nostra preghiera, perché nella sua bontà ci ascolti e ci esaudisca. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore.
- Per la Chiesa di Cristo, affinché sappia accettare con umiltà gli insegnamenti del vangelo, preghiamo. Ascoltaci o Signore.
- Per tutti i bambini, affinché il piccolo Gesù li protegga contro ogni male fisico e morale, preghiamo. Ascoltaci o Signore.
- Per le famiglie che implorano la protezione di Gesù Bambino, affinché la nostra preghiera si traduca in docilità alla volontà di Dio, preghiamo. Ascoltaci o Signore.
Eventuali invocazioni personali.
O Signore, che hai voluto mettere il tuo trono di grazia in questo santuario, fa' che tutti coloro che chiedono la tua protezione ottengano, un giorno, il premio promesso a chi vive con fede. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Orazione sopra le offerte (in piedi)
O Signore, questo sacrificio, espressione perfetta ella fede, operi la nostra riconciliazione con te, perché possiamo celebrare con gioia l'incarnazione del tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
Antifona alla comunione (cfr. Luca 2,5)
Gesù con Maria e Giuseppe, tornò a Nazaret e stava loro sottomesso.
Orazione dopo la Comunione
O Padre, che ci hai saziato di Cristo, pane vivo, fa' che aderiamo sempre alla tua volontà per crescere in età, sapienza e grazia alla scuola del tuo dilettissimo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
N.B. - Si possono recitare come "votive" quando la liturgia lo permetta, le Messe della Epifania o del SS. Nome di Gesù (vedi il "Messale Romano ").
Pia Unione del S. Bambino Gesù di Praga
Nel Santuario basilica di Arenzano è stata canonicamente eretta, con decreto di mons. Edoardo Pulciano, Arcivescovo di Genova, del 1903, la Pia Unione del Santo Bambino Gesù di Praga, allo scopo di accrescere e divulgare maggiormente la devozione a questa prodigiosa immagine e di incrementare la pietà dei fedeli.
La Pia Unione, che è una vera sorgente di beni spirituali ha oggi milioni di iscritti, soprattutto bambini, sparsi in ogni parte del mondo.
Gli scopi della Pia Unione sono:
l. Promuovere il culto del santo Bambino Gesù e proporre l'imitazione degli esempi di vita nascosta e delle ineffabili virtù del divino Verbo incarnato agli iscritti, perché siano sollecitati ad amarlo sempre più intensamente.
2. Porre gli iscritti, e particolarmente i bambini, sotto la speciale protezione di Gesù Bambino, perché li preservi da ogni male, tuteli la loro innocenza e li difenda dalle insidie e dalla corruzione del mondo.
I doveri degli iscritti sono:
l. Comunicare il proprio nome alla sede della Pia Unione, perché venga scritto nell'apposito registro (presso il nostro santuario).
2. Portare la medaglia del santo Bambino che viene consegnata, unitamente alla pagellina, all'atto dell'iscrizione.
3. Recitare ogni giorno tre "Gloria al Padre" con la giaculatoria: "Santo Bambino Gesù, benedicimi".
I vantaggi spirituali degli iscritti sono:
1. Possibilità di partecipare a tutto il bene che si fa nel Santuario di Arenzano.
2. Beneficiare dei vantaggi (estensibili anche ai defunti) ottenuti con la Santa Messa celebrata nel corso della funzione speciale, che ha luogo nel Santuario il giorno 25 di ogni mese e in ogni lunedì dell'anno.
3. Possibilità, per chi avesse bisogno, di attenere dal Santo Bambino qualche grazia speciale per sé o per altri, di manifestare la propria necessità alla Pia Unione, che si prenderà cura di provvedere affinché siano fatte, quanto prima, speciali preghiere secondo l'intenzione segnalata.
Riti per la iscrizione:
E' cosa molto opportuna, per gli iscritti seguire il rito della benedizione, della imposizione della medaglia e della aggregazione alla Confraternita del Santo Bambino di Praga, approvato dalla Sacra Congregazione dei Riti il 10/12/1913.
Tale rito si svolge, normalmente, all'altare del Santo Bambino.
Il sacerdote, rivolto verso il candidato, dice:
S. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
C. Amen.
S. Il Signore sia con voi.
C. E con il tuo spirito.
Orazione
Signore Gesù Cristo che ti sei degnato di scendere dal cielo in terra e di istruirci con l'esempio della tua vita nascosta e delle tue ineffabili virtù, concedi la tua celeste benedizione a questa persona (queste persone) affinché, imitando gli esempi della tua santa infanzia, senta (sentano) il tuo aiuto, e ottenga (ottengano) la tua misericordia e meriti (meritino) di conseguire la salvezza dell'anima e la salute del corpo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Il sacerdote, a questo punto, asperge con l'acqua benedetta la medaglia e la pone al collo del candidato. Quindi asperge il candidato divenuto "confratello" e ne scrive il nome sull'apposito registro. Se i candidati fossero parecchi, verrà adattata la formula recitata dal sacerdote.
Olio benedetto della lampada del Santo Bambino
Molti fedeli, fiduciosi nella potenza e nella bontà del Santo Bambino Gesù, nel caso di malattia fanno ricorso all'uso dell'Olio della lampada che arde notte e giorno dinanzi alla sua prodigiosa immagine collocata nel nostro santuario.
Gli effetti straordinari, che generalmente si riscontrano, stanno a dimostrare l'efficacia di tale sacramentale che il Salvatore generosamente offre a sollievo dei dolori.
L'olio benedetto viene spedito a conforto degli infermi su richiesta degli interessati. Non c'è dubbio che l'onnipotente Bambino vuole premiare ampiamente la fede di chi confida in Lui: fede che tanto più ottiene quanto più è grande e profonda. Tale fede però per quanto viva deve sempre essere accompagnata dalla preghiera umile e sincera che tanto può sul Cuore divino.
Chi dunque fa uso dell'olio della lampada, oltre a nutrire ferma fiducia nella sua efficacia, deve pregare tanto il Bambino Gesù e imitarlo.
Pur non essendo prescritta alcuna formula particolare di preghiera per l'uso dell'olio, si suggerisce un metodo facile ed efficace, cioè:
1. Accostarsi ai sacramenti.
2. Cercare di alimentare la fede nella potenza di Gesù Bambino, ripetendogli spesso: "Signore, accresci la mia fede!'
3. Per tre o nove giorni recitare devotamente la coroncina a Gesù Bambino e, durante l'unzione, la preghiera opportuna (vedi più avanti), terminando con la giaculatoria: "Santo Bambino Gesù, benedicimi".
Per l'unzione è sufficiente anche una sola goccia d'olio, che può essere stesa, in forma di croce, sulla parte malata o in altra parte del corpo.
Chi desiderasse l'olio benedetto, che viene spedito in speciali flaconcini, può farne richiesta al nostro Santuario.
Ci si può rivolgere al Santuario anche per l'acquisto di libretti, medaglie, immagini e statue di Gesù Bambino di Praga.
Preghiera recitata dai malati quando usano l'Olio del Santo Bambino
Il malato o chi per lui, prima dell'unzione dice:
O caro Bambino Gesù, ecco un povero sofferente che, sorretto dalla viva fede, invoca il tuo divino aiuto a rimedio delle sue infermità. Questo olio che io uso e che arse davanti alla tua santa immagine sia, o Gesù, il lenimento dei miei dolori ed affretti, se così a te piace, la guarigione dei mali che mi affliggono. In te ripongo tutta la mia fiducia. So che tu puoi tutto e sei tanto misericordioso, anzi sei la misericordia infinita. Grande Piccino, per la tua virtù divina, per l'immenso amore che porti ai sofferenti, agli afflitti, a tutti i bisognosi, ascoltami, benedicimi, soccorrimi, consolami. Amen.
Rosarietto o Coroncino del Santo Bambino Gesù
Questo rosarietto, o coroncino del Santo Bambino, fu rivelato alla Ven. Margherita del SS. Sacramento, Carmelitana Scalza, morta a 29 anni a Beaune (Francia) nel 1648.
Devotissima di Gesù Bambino e zelatrice fervida del suo culto, ebbe anche un'apparizione del celeste Bambino che, mostrandole un rosarietto sfavillante di luce arcana, le disse: "Diffondi questa devozione tra i fedeli e assicurali che io accorderò grazie specialissime, soprattutto di innocenza e di purezza, a chi porterà piamente indosso questo piccolo rosario e lo reciterà con l'intenzione di onorare i misteri della mia divina infanzia".
Esso si compone di tre grani grossi e di dodici piccoli. Sui primi si recitano tre "Padre nostro" rispettivamente in onore delle tre Persone della SS. Trinità e, sugli altri, dodici "Ave Maria" in onore dei misteri dell'infanzia del nostro Salvatore e in memoria dei suoi primi dodici anni.
Ecco un piccolo schema per la recita:
S. O Dio, vieni a salvarmi.
T. Signore, vieni presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
S. Santo Bambino Gesù, benediteci.
T. Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Tre volte: "E il Verbo si è fatto carne"; "Padre nostro...".
2. Una volta: "E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
3. Dodici volte: "Ave Maria...".
4. Una volta: "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...".
Rosarietto biblico
E' entrato nell'uso privato dopo il Concilio Vaticano II. Si tratta, in sostanza, del coroncino di cui abbiamo parlato poco sopra ma, come nel rosario mariano biblico, al posto della seconda parte dell'Ave Maria, si può richiamare, in riferimento alla Bibbia, o un titolo messianico, o uno dei dodici misteri dell'infanzia, o un'invocazione evangelica rivolta a Gesù. Per esempio: "...e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù. Verbo incarnato (oppure) Figlio di Dio e fglio dell'uomo, ecc...... Ecco un elenco esemplificativo di invocazioni a Gesù Bambino:
1. Messia promesso
2. Figlio di Maria
3. Nostro Salvatore
4. Redentore dell'uomo
5. Nostro fratello e amico
6. Nato per noi a Betlemme
7. Amico dei piccoli e dei poveri
8. Mite e umile di cuore
9. Via, verità e vita
10. Ricco di misericordia
11. Re di pace
12. Sapienza del Padre
13. Re dei re
14. Bontà infinita
15. Splendore del Padre, ecc. ...
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
Litanie del SS. Nome di Gesù
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà.
Gesù, ascoltaci!
Gesù, esaudiscici!
Padre celeste, Dio pietà di noi
Figlio redentore del mondo, Dio pietà di noi
Spirito Santo, Dio pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio pietà di noi
Gesù, Figlio del Dio vivente pietà di noi
Gesù, splendore del Padre pietà di noi
Gesù, sapienza eterna pietà di noi
Gesù, bontà infinita pietà di noi
Gesù, Dio di pace pietà di noi
Gesù, figlio di Maria vergine pietà di noi
Gesù, gioia degli angeli e degli uomini pietà di noi
Gesù, atteso dai patriarchi e dai profeti pietà di noi
Gesù, maestro dei dottori pietà di noi
Gesù, modello d'innocenza e di purezza pietà di noi
Gesù, amabile pietà di noi
Gesù, ammirabile pietà di noi
Gesù, desiderabile pietà di noi
Gesù, delizia di tutti i santi pietà di noi
Sii indulgente perdonaci, Gesù
Sii misericordioso ascoltaci, Gesù
Da ogni male liberaci, Gesù
Da ogni peccato liberaci, Gesù
Per il mistero della tua incarnazione liberaci, Gesù
Per la tua nascita liberaci, Gesù
Per la tua infanzia liberaci, Gesù
Per l'amore di Maria e di Giuseppe liberaci, Gesù
Per il nostro amore liberaci, Gesù
Per la gloria del tuo santo nome
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Gesù
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo ascoltaci, Gesù
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo pietà di noi, Gesù
Gesù, ascoltaci
Gesù, esaudiscici.
Orazione - O Signore, concedi a noi amore e timore perenne per il tuo santo Nome, poiché tu non abbandoni coloro che inviti a stabilirsi sulla roccia del tuo santo amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
La medaglia salvaguardia del Bambino Gesù di Praga
E' una croce "di Malta" di grandezza comune, con incisa l'immagine di Gesù Bambino di Praga, ed è benedetta. Si rivela assai efficace contro le insidie del demonio che cerca di nuocere sia alle anime che ai corpi.
Essa attinge la sua efficacia dall'immagine del Bambino Gesù e dalla croce. Vi sono incise alcune parole evangeliche, quasi tutte pronunciate dal Divino Maestro. Intorno alla figura di Gesù Bambino si leggono le iniziali: "V.R.S." Vade retro, Satana (Vattene, Satana); "R.S.E." Rex sum ego (Io sono re); "A.R.T." Adveniat regnum tuum (Venga il tuo regno).
Ma l'invocazione più efficace per tenere lontano il demonio ed impedirgli di fare del male è certamente il nome "Jesus". E' il nome adorabile con cui gli apostoli guarivano gli infermi e risuscitavano i morti.
Altre parole non meno significative sono: Verbum caro factum est (E il Verbo si è fatto carne), che sono incise sul retro della medaglia, con quelle attorno al monogramma di Cristo che dicono: Vincit, Regnat, Imperat, nos ab omni malo defendat (Vince, Regna, Domina, ci difende da ogni male).
La medaglia-salvaguardia, che è anche un oggetto artistico, viene spedita a chi ne fa richiesta al santuario.
Un invito
Lo zelatore/zelatrice della devozione al santo Bambino Gesù di Praga Zelatore è colui che vive e "zela" presso gli altri la devozione a Gesù Bambino di Praga. Suo compito è: vivere e diffondere sempre più, nell'ambiente in cui opera, questa devozione, procurando che Gesù Bambino sia conosciuto anche attraverso le pagine del periodico: "Il messaggero del Santo Bambino Gesù di Praga" e promuovendo l'iscrizione alla Pia Unione.
Gli zelatori si radunano una volta all'anno, di domenica, qui ad Arenzano, ospiti del santuario, per un incontro di amicizia e per una concelebrazione eucaristica.
Gesù Bambino è al centro di questa giornata: ci scambiamo esperienze e cordialità. Molti sono i vantaggi spirituali e le SS. Messe per gli zelatori, vivi e defunti.
Chi desidera diventare zelatore o amico del santuario dia il proprio indirizzo e numero di telefono. Sarà questo un gradito e fruttuoso gesto di devozione a Gesù Bambino.
LA "VIA DELL'INFANZIA EVANGELICA"
è la "piccola via" di S. Teresa di Gesù Bambino
Al santuario di Arenzano usiamo commemorare e celebrare i misteri dell'infanzia di Gesù, i quali offrono ricchi temi di meditazione e di vita spirituale per tutti. Questi misteri li celebriamo sia come "via dell'infanzia evangelica" o "via infantiae", in parallelo con la "via della croce" o "via crucis", sia come tema di riflessione nel giorno 25 di ogni mese (giorno dedicato a Gesù Bambino in ricordo del suo Natale), sia come tema di meditazione in preparazione alla solennità di Gesù Bambino, che si celebra, nel nostro santuario, la prima domenica di settembre.
Nota che i misteri, qui, sono disposti secondo l'esigenza del tempo liturgico.
Ti proponiamo questa "via dell infanzia evangelica" come un cammino di maturità umana e cristiana, sull'esempio della crescita di Gesù "in età, sapienza e grazia davanti a Dio e agli uomini" (Lc 2,39). Accoglila con fede, con la semplicità del fanciullo (cf. Mc 10,15), vivila e insegna a viverla più responsabilmente agli adolescenti (cf. Lc 2,41ss) e con crescente maturità, docilità, saggezza e forza nella giovinezza (cf. Lc 2,39ss). E' il modo migliore, direi unico, per accogliere il messaggio spirituale che la devozione a Gesù Bambino vuol far risuonare nel mondo, dal nostro santuario, il modo più adatto e più vero per onorarlo e per vivere il messaggio cristiano che Lui ci ha lasciato nella sua parola e indicato nella sua vita:
Se non vi farete come fanciulli non entrerete nel Regno (Mt 18,3).
I misteri dell'infanzia di Gesù
La vocazione cristiana consiste nel "conformarci a Cristo" (Rm 8,29) cioè nell'imitarlo, divenendo così anche noi, come Lui, oggetto di "compiacenza del Padre" (Mt 3,17ss). Noi dobbiamo crescere fino a raggiungere la pienezza della maturità di Cristo. Tutta la sua vita è quindi per noi un insegnamento e un modello. Come meditiamo la via Crucis per imparare il senso della passione, del dolore e della morte, così ora meditiamo la via dell'infanzia evangelica per imparare da Gesù Bambino a incarnare il suo Vangelo, che è stato annunciato in modo particolare ai piccoli e ai poveri.
Una maestra insuperabile nella via dell'infanzia è santa Teresa di Gesù Bambino; riportiamo alcuni testi della sua "piccola via" come valido commento teorico e pratico ai temi di riflessione. La "piccola via" è centrata sull'amore filiale per il Padre celeste, nella fiducia e nell'abbandono a Lui.
NOTA: Ognuno di questi misteri, celebrato in santuario o in chiesa, può essere solennizzato in un contesto liturgico della Parola o dell'Eucarestia.
PRIMO MISTERO L'annunciazione
Gesù è concepito nel seno di Maria vergine per opera dello Spirito Santo (festa liturgica 25 marzo).
Canto.
LETTURA BREVE (Lc 1,26 ss)
L'angelo Gabriele fu inviato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una vergine promessa ad un uomo di nome Giuseppe della casa di Davide, il nome della vergine era Maria.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
oppure:
LETTURA COMPLETA (Lc 1,26-38)
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La ve rg ine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco tu concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo M amerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi, anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio".
Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei. Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA:
"Aquila divina, attirami a te!"
(S. Teresa di Gesù Bambino MB 263)
Gli avvoltoi, immagini dei demoni, l'uccellino non li teme, non è destinato a diventar loro preda, bensì sarà preda dell'Aquila che egli contempla nel centro del Sole d'amore. Oh Verbo divino, tu sei l'Aquila adorata, io ti amo. Tu mi attiri, sei tu che, slanciandoti verso la terra dell'esilio, hai voluto soffrire e morire per attirare le anime fino al seno dell'intimità eterna della santissima Trinità, sei tu che, risalendo verso la luce inaccessibile dove so giornerai sempre, resti pur sempre nera valle delle lacrime, nascosto entro l'aspetto di una Ostia bianca... Aquila eterna, tu vuoi nutrire della tua sostanza divina me, povero esserino che rientrerei nel nulla se il tuo sguardo divino non mi desse la vita minuto per minuto. Oh, Gesù, lasciami dire, nell'eccesso della mia riconoscenza, lasciami dire che il tuo amore arriva fino alla follia... Come vuoi che, dinnanzi a questa follia, il mio cuore non si slanci verso te? Come potrebbe aver limiti la mia fiducia? Per te, lo so, i santi hanno fatto anch'essi delle follie, hanno fatto grandi cose perché erano aquile.
Breve silenzio (o commento).
Orazione
O dolcissimo Bambino Gesù, che dalla mente del Padre, per opera dello Spirito Santo, sei disceso nel seno di Maria per la nostra salvezza, facendoti povero e piccolo come gli uomini, riempici di speranza per un mondo migliore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
SECONDO MISTERO La visita di Maria a Elisabetta
(25 aprile): è la visita della gioia e della grazia, dono di Gesù attraverso Maria santissima. Canto.
LETTURA BREVE (Lc 1,39 ss)
In quei medesimi giorni Maria si mise in viaggio in tutta fretta per la montagna, verso una città di Giudea, ed entrata nella casa di Zaccaria salutò Elisabetta.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
oppure:
LETTURA COMPLETA (Lc 1,39-45)
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse i fretta una città di Giudea. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. A pena Elisabetta ebbe udito il saluto Y Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: `Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA:
"La piccolezza e la fiducia"
(S. Teresa di Gesù Bambino MB 260)
In qual modo può, un'anima imperfetta quanto la mia, aspirare a possedere la pienezza dell'Amore? Gesù, mio primo, mio solo Amico, tu che amo unicamente, dimmi, quale mistero è questo?
Perché non riservi queste aspirazioni immense alle anime grandi, alle aquile che roteano altissime? Io mi considero come un uccellino debole, coperto di un po' di piuma lieve; non sono un'aquila, ho dell'aquila soltanto gli occhi ed il cuore perché, nonostante la mia piccolezza estrema, oso fissare il Sole divino, il Sole dell'Amore, e il mio cuore prova tutte le aspirazioni dell'aquila... L'uccellino vorrebbe volare verso quel Sole che affascina gli occhi, vorrebbe imitare le aquile, sue sorelle che vede elevarsi fino alla divina dimora della santissima Trinità... Ahimè! Tutto quello che può fare, è sollevare le sue alucce, ma volar via, questo non è nelle sue piccole possibilità. Che ne sarà di lui? Morirà di dolore vedendosi così impotente? No! L'uccellino non se ne affliggerà nemmeno. Con un abbandono audace vuol fissare ancora il suo Sole divino: niente gli fa paura, né vento, né pioggia, e se le nuvole pesanti nascondono l'Astro d'amore, l'uccellino non cambia posto, sa che di là dalle nubi il Sole splende sempre, che la sua luce non si offuscherà nemmeno per un attimo.
Breve silenzio (o commento).
Orazione
O dolcissimo Bambino Gesù, che hai visitato Elisabetta e Giovanni Battista quando eri ancora nel seno di tua madre, per riempire tutti della tua gioia e dello Spirito Santo, rafforza e riempi di fiducia, di speranza e di coraggio tutte le mamme in attesa. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
TERZO MISTERO L'attesa della nascita di Gesù
(25 novembre): l'attesa della conversione del cuore, mediante l'esercizio delle virtù e la meditazione della Parola di Dio.
Canto.
LETTURA BREVE (Mt 1,18 ss)
Maria essendo promessa sposa a Giuseppe, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo, prima di essere venuti ad abitare insieme. Giuseppe suo sposo, che era un uomo giusto e non voleva esporla all'infamia pensò di rimandarla segretamente.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
oppure:
LETTURA COMPLETA (Mt 1,18-25)
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato etto dal Signore per mezzo del profeta: "Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele", che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA:
"In attesa del suo amore"
(S. Teresa di Gesù Bambino MB 264)
Gesù, sono troppo piccola per fare cose grandi, e la follia mia e sperare che il tuo amore mi accolga come vittima! La mia follia consiste nel supplicare le aquile, sorelle mie, perché mi ottengano la grazia di volare verso il Sole dell'Amore con le ali stesse dell'Aquila divina... Così, per quanto tempo tu lo vorrai, o mio Amato, il tuo uccellino rimarrà senza forza e senza ali; terrà sempre fissi in te gli occhi; vuole essere affascinato dal tuo sguardo divino, vuol diventare preda del tuo Amore... Un giorno, oso sperarlo, Aquila adorata, verrai in cerca del tuo uccellino, e risalendo con lui al focolare dell'Amore, lo immergerai per l'eternità nell'abisso ardente di quell'Amore al quale egli si è offerto come vittima. Breve silenzio (o commento).
Orazione
O dolcissimo Bambino Gesù, che in attesa della tua nascita, hai infiammato Maria e Giuseppe di amore per te, dona a tutti i coniugi di accogliere con amore la vita nascente, frutto del loro amore e della bontà del Padre, tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
QUARTO MISTERO La nascita di Gesù
(25 dicembre): Dio, Bambino, povero, è entrato ormai nella storia di ogni uomo: è il Salvatore dell'uomo.
Canto.
LETTURA BREVE (Lc 2,1 ss)
In quel tempo fu emanato un editto da Cesare Augusto per il censimento di tutto l'impero. Anche Giuseppe salì dalla Galilea, dalla città di Nazaret, per recarsi in Giudea,
nella città di Davide, chiamata Betlem, perché egli era della casa e della famiglia di Davide, per farsi iscrivere insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
oppure:
LETTURA COMPLETA (Lc 2,1-7)
In quei gsomi un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse un censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Ouirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea, sali in Giudea e alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA:
"Un bambino sa solo amare"
(S. Teresa di Gesù Bambino MB 257)
Gesù, non posso approfondire la mia supplica, temerei di rimanere schiacciata sotto il peso dei miei desideri audaci. La mia scusa è che sono una bambina, i bimbi non riflettono alla portata delle loro parole, eppure i loro genitori, quando si trovano sopra un trono, se possiedono tesori immensi, non esitano a contentare i desideri dei loro piccoli esseri che amano quanto se stessi. Per far loro piacere commettono follie, arrivano alla debolezza! Ebbene, io sono la figlia della Chiesa, e la Chiesa è regina, poiché è tua sposa, divino Re dei re. Non a ricchezze e a gloria (si trattasse anche della gloria del cielo) ambisce il cuore del bambino. La gloria, capisce che è, per diritto, dei suoi fratelli, gli angeli e i santi. La gloria di lui sarà il riflesso di quella che si irradierà dalla fronte di sua Madre. Ouello che chiede, è l'amore, sa una cosa sola, amarti, Gesù! Gli sono interdette le opere clamorose, non può predicare il vangelo, non può versare il suo sangue,; ma che importa, i suoi fratelli lavorano al suo posto, e lui, bimbo piccolo, sta lì, proprio vicino al trono del Re e della Regina, ama per i suoi fratelli i quali combattono. Ma in quale modo testimonierà il suo amore, poiché l'amore si prova con le opere? Ebbene, il fanciullo getterà fiori, profumerà il trono reale, canterà con la sua voce argentina il cantico dell'amore.
Breve silenzio (o commento).
Orazione
O dolcissimo Gesù Bambino, nato da Maria Vergine a Betlemme; tu che sei stato avvolto in poveri panni e messo in una mangiatoia, proteggi e benedici i bambini dei poveri e fa' che i tuoi angeli custodiscano tutti i piccoli dai pericoli dei loro primi anni di vita. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
QUINTO MISTERO La circoncisione di Gesù
(25 gennaio): la croce è il prezzo della salvezza. Ogni dolore, offerto a Gesù e unito al suo, è pegno di redenzione.
Canto.
LETTURA BREVE (Lc 2,21 ss)
Quando furono trascorsi otto giorni dopo i quali si doveva circoncidere il bambino, gli fu messo nome Gesù, com'era stato chiamato dall'angelo, prima che fosse concepito nel grembo materno. Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA:
"Come ostia vivente"
(S. Teresa di Gesù Bambino MB 255b)
In altri tempi le ostie senza macchia erano le sole gradite al Dio forte e potente. Per soddisfare la giustizia divina occorrevano vittime perfette, ma alla legge del timore è succeduta la legge dell'amore, e l'Amore mi ha scelta per olocausto, me, creatura debole e imperfetta. Questa scelta non è degna dell'Amore?... Sì, affinché l'amore sia soddisfatto pienamente, bisogna che si abbassi, che si abbassi fino al niente, per trasformare in fuoco questo niente.
Breve silenzio (o commento).
Orazione
O nostro "piccolo Re", circonciso otto giorni dopo la nascita e chiamato con il dolce nome di Gesù, fa che il tuo sangue sia salvezza e vita per gli uomini del nostro tempo attraverso la fede e il battesimo, perché possa divenire il Re e Salvatore di tutti i popoli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
SESTO MISTERO L'adorazione dei Magi
(25 agosto): la ricerca sincera della verità li condusse a Gesù, l'amore per la verità e la fede ci fanno scoprire Dio e adorarlo come Re anche sotto le vesti di bambino.
Canto.
LETTURA BREVE (Mt 2,lss)
Nato Gesù in Betlem di Giuda, al tempo del re Erode, ecco dei Magi arrivarono dall'oriente a Gerusalemme e chiesero: "Dov'è il re dei giudei nato da poco? Perché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti ad adorarlo". Parola del Signore. Lode a te, o Cristo. oppure:
LETTURA COMPLETA (Mt 2,1-12)
F Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". All'udire queste parole il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo da cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, erché così è scritto per mezzo del proeta: "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele". Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, rperché anch'io venga ad adorarlo". Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA: "Non amiamo a parole"
(S. Teresa di Gesù Bambino MB 258)
Sì, Amato, la mia vita si consumerà così. Non ho altri mezzi per provarti il mio amore, se non gettare dei fiori, cioè non lasciar sfuggire alcun piccolo sacrificio, alcuna premura, alcuna parola, e profittare di tutte le cose piccole, e farlo per amore... Voglio soffrire per amore e perfino gioire per amore, così getterò fiori davanti al tuo trono; non ne incontrerò uno senza sfogliarlo per te... poi, gettando fiori canterò (sarebbe possibile piangere compiendo un'azione di tanta gioia?) canterò anche quando dovrò cogliere i miei fiori in mezzo alle spine, e il canto sarà tanto più melodioso quanto più le spine saranno lunghe e pungenti.
Gesù, a che ti serviranno i miei fiori e i miei canti? Lo so bene, questa pioggia profumata, questi petali fragili senza alcun valore, questi canti d'amore del cuore piccolo fra i piccoli, ti saranno cari, questi nulla ti faranno piacere, faranno sorridere la Chiesa trionfante, ella raccoglierà i miei fiori sfogliati per amore, e facendoli passare per le tue mani divine, Gesù, questa Chiesa del cielo vorrà giocare con il suo bimbo piccolo, e getterà anch'essa quei fiori i quali avranno acquisito, sotto il tuo tocco divino, un valore infinito, e li getterà sulla Chiesa dolorante per spegnere le fiamme di essa, li getterà sulla Chiesa militante per farle avere la vittoria!
Breve silenzio (o commento).
Orazione
O dolcissimo Gesù Bambino, tu che ti sei fatto annunciare ai Magi da una stella misteriosa e luminosa e hai gradito la loro adorazione e i loro doni, fa che tutti i sapienti e gli scienziati scoprano la tua luce, e tutti i professori e gli insegnanti s'impegnino a farti conoscere ai loro allievi. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
SETTIMO MISTERO La presentazione di Gesù Bambino al tempio
(25 febbraio): è l'offerta di Gesù al Padre per la nostra salvezza che anticipa l'offerta del Calvario e la include; è Maria che offre Gesù e noi con lui.
Canto.
LETTURA BREVE (Lc 2,22ss)
Compiuto il tempo della purificazione, secondo la legge di Mosè, lo portarono a
Gerusalemme per offrirlo al Signore, secondo quanto è scritto nella legge del Signore.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
oppure:
LETTURA COMPLETA (Lc 2,22-35)
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: "ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore"; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al Tempio; e mentre i genitori vi ortavano il bambino Gesù per adempiere Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima".
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA:
"Vorrei versare il mio sangue. per te" (S. Teresa di Gesù Bambino MB 251) Nonostante la mia piccolezza, vorrei illuminare le anime come i profeti, i dottori, ho la vocazione di essere apostolo. Vorrei percorrere la terra, predicare il tuo nome, e piantare sul suolo infedele la tua Croce gloriosa, ma, o Amato, una sola missione non mi basterebbe, vorrei al tempo stesso annunciare il Vangelo nelle cinque parti del mondo, e fino nelle isole più remote. Vorrei essere missionaria non soltanto per qualche anno, ma vorrei esserlo stata fin dalla creazione del mondo, ed esserlo fino alla consumazione dei secoli. Ma vorrei soprattutto, amato mio Salvatore, vorrei versare il mio sangue per te, fino all'ultima goccia.
Breve silenzio (o commento).
Orazione
O amabilissimo Gesù, che hai versato, ancora bambino, le prime gocce di sangue, e sulla croce lo hai dato fino all'ultima goccia, donaci la grazia di sopportare con più coraggio le difficoltà e i sacrifici inevitabili nella vita umana o legati alla nostra personale vocazione, portando dietro a te la nostra croce per la salvezza nostra e del mondo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
OTTAVO MISTERO La fuga in Egitto
(25 maggio): l'insicurezza dell'alloggio, del lavoro, di vita è la più pungente povertà. Canto.
LETTURA BREVE (Mt 2,13 ss)
Partiti che furono (i Magi) ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: 'Alzati, prendi il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e là resterai finché non ti avviserò'.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
oppure:
LETTURA COMPLETA (Mt 2,13-15)
Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuse pe e gli disse: "Alzati, prendi con te il ambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo".
Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Eroe, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del Profeta "dall'Egitto ho chiamato il mio glio".
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA:
"Anche i doni spirituali potrebbero renderci ingiusti" (S. Teresa di Gesù Bambino MB 256)
Gesù, lo so bene, l'amore si paga soltanto con l'amore, perciò ho cercato, ho trovato sollievo rendendoti amore per amore. "Usate le ricchezze che rendono ingiusti, per farvi degli amici i quali vi ricevano nei tabernacoli eterni" (Lc 16,9). Ecco, Signore, il consiglio che tu dài ai tuoi discepoli dopo aver detto loro che "i figli delle tenere sono più abili dei figli della luce" (Lc 16,8). Figlia della luce, ho capito che i miei desideri di essere tutto, di far mie tutte le vocazioni, sono ricchezze che potrebbero rendermi ingiusta, allora le ho usate per farmi degli amici. Ricordando la preghiera di Eliseo al padre suo Elia quando osò chiedergli il "suo duplice spirito", mi sono presentata dinanzi agli angeli e ai santi, e ho detto loro: "Sono la creatura più piccola, conosco la mia miseria e la mia debolezza, ma so anche quanto faccia ai cuori nobili, generosi far del bene, erciò, vi supplico di adottarmi come glia; tutta vostra sarà la gloria che mi farete acquistare, ma degnatevi di esaudire la mia preghiera; è temeraria, lo so, tuttavia oso chiedervi di ottenermi il "vostro duplice amore".
Breve silenzio (o commento).
Orazione
Signore Gesù, che ancora bambino, con Maria e Giuseppe, hai conosciuto la via dell'esilio e i disagi dell'emigrazione in terra e fra gente straniera, donaci la tua luce per comprendere che ogni uomo è nostro fratello, che il bene e l'aiuto dato al più piccolo dei fratelli è dato a te, donaci spirito fraterno per accogliere con bontà e comprensione chi, straniero di nazionalità ma non di vita, ha bisogno di noi e ci chiede aiuto. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
NONO MISTERO Soggiorno di Gesù Bambino in Egitto
(25 settembre): straniero in terra straniera, con Maria e Giuseppe, ma il Padre è con loro. Canto.
LETTURA (Mt 2,14-15)
Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in E fitto, dove rimase fino alla morte di Eroe, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta. "dall'Egitto ho chiamato mio figlio".
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA: "Fame e sete di amore"
(S. Teresa di Gesù Bambino M 243)
Ecco ciò che Gesù esige da noi, non ha bisogno affatto delle nostre opere, ma soltanto del nostro amore, perché questo Dio stesso che dichiara di non aver bisogno di dirci se ha fame, non ha esitato a mendicare un po' d'acqua dalla samaritana. Aveva sete... Ma dicendo: "Dammi da bere", era l'amore della sua povera creatura che il Creatore dell'universo reclamava. Aveva sete d'amore... Ah! Lo sento più che mai, Gesù è assetato, non incontra se non ingrati e indifferenti tra i discepoli del mondo, e tra i suoi stessi discepoli trova pochi cuori i quali si abbandonino a lui senza riserve, e capiscano la tenerezza del suo amore infinito.
Breve silenzio (o commento).
Orazione
O Bambino Gesù, che sei stato ricercato a morte da Erode e sei dovuto fuggire all'estero con l'aiuto di Giuseppe facendo anche l'esperienza dell'espatriato, soccorri gli emigrati e i profughi, libera e salva tanti innocenti dai prepotenti e dai persecutori. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
DECIMO MISTERO Ritorno dall'Egitto
(25 ottobre): quaggiù le pene hanno sempre fine, come in purgatorio; Dio non permette che siamo provati al di sopra delle nostre forze.
Canto.
LETTURA (Mt 3,19-23)
Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nel paese d'Israele, perché sono morti coloro che volevano la vita del bambino". Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d'Israele. Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al osto di suo padre Erode, ebbe paura X andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: 'Sarà chiamato Nazareno.".
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
oppure:
LETTURA ALTERNATIVA (Isaia 49,12-15)
Ecco questi vengono da lontano ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente e quelli dalla regione di Assuan. Giubilate o cieli, rallegrati o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo popolo e ha pietà dei suoi miseri. Sion ha detto: "Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato. Si dimentica forse una donna del suo bambino così da non commuoversi per il fig110 delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai". Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA: "Fiducia e perseveranza"
(S. Teresa di Gesù Bambino MB n. 253) Durante l'orazione i miei desideri mi facevano soffrire un vero martirio; aprii le epistole di san Paolo per cercare una risposta. I capitoli 12 e 13 della prima lettera ai Corinzi mi caddero sotto gli occhi. Lessi nel primo che tutti non possono essere apostoli, profeti, dottori, ecc.; che la Chiesa è composta di diverse membra e che l'occhio non potrebbe essere al tempo. stesso anche la mano. La risposta era chiara, ma non colmava il mio desiderio, non mi dava la pace. Come Maddalena chinandosi sempre sulla tomba vuota fini per trovare ciò che cercava, così, abbassandomi fino alle profondità del mio nulla, m'innalzai tanto in alto che riuscii a raggiungere il mio scopo.
Breve silenzio (o commento).
Orazione
Caro Gesù Bambino, che nel tuo ritorno dall'Egitto ci hai dato in Giuseppe e Maria l'esempio di docilità alle interne mozioni dello Spirito Santo, aiuta anche noi a vivere con semplicità e fiducia, anche nelle situazioni non liete, ricordandoci che tutto passa e che tu sei il Dio fedele, per conformarci sempre filialmente alle disposizioni del Padre, che in tutto e da tutti trae il vero bene dei suoi figli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
UNDICESIMO MISTERO Gesù adolescente fra i dottori del tempio
(25 giugno): la scienza è frutto dell'uomo, la sapienza è dono di Dio e Dio la dà agli umili. Canto.
LETTURA BREVE (Lc 2,43ss)
Il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo rimasero stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
oppure:
LETTURA COMPLETA (Lc 2,41-52)
I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
f Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore perla sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo rimasero stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole.
Parti dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA:
"La Parola meditata ci fa conoscere Gesù"
(S. Teresa di Gesù Bambino MB n. 241)
Non creda che io navighi nelle consolazioni, no! La mia consolazione è di non averne sulla terra. Senza mostrarsi, senza udir la sua voce, Gesù m'istruisce nell'intimo: non è per mezzo dei libri, perché non capisco quello che leggo, ma talvolta una parola come questa che ho trovata alla fine dell'orazione (dopo essere rimasta nel silenzio e nell'aridità) viene a consolarmi: "Ecco il maestro che ti do, ti insegnerà tutto quello che devi fare. Voglio arti leggere nel libro di vita, ove è contenuta la scienza di Amore". La scienza d'Amore: oh, sì! la parola risuona dolce all'anima mia, desidero soltanto questa scienza. Per essa, avendo dato tutte le mie ricchezze, penso, come la sposa dei cantici, di non aver dato nulla. Capisco così bene che soltanto l'amore può renderci graditi al Signore, da costituire esso la mia unica ambizione.
Breve silenzio (o commento).
Orazione
Carissimo Gesù, che a dodici anni hai voluto insegnare a Maria e Giuseppe, ai dottori del tempio e a noi la tua assoluta appartenenza al Padre celeste come Figlio, insegnaci anche oggi che solo facendo la volontà del Padre, possiamo affermare la sua signoria e divenire tuoi fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
DODICESIMO MISTERO La vita nascosta di Gesù adolescente e giovane
(25 luglio). Anni preziosi quelli dell'adolescenza e della giovinezza. Non facili né per i giovani, né per i genitori se, quelli del Padre celeste, non restano i primi interessi della vita.
Canto.
LETTURA (Lc 2,39-40)
Quando ebbero tutto compiuto secondo la Legge del Signore, fecero ritorno in galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
oppure:
LETTURA ALTERNATIVA (Atti 20,32-35)
Ed ora vi affido al Signore e alla parola della sua grazia, che ha il potere di edificare e di concedere l'eredità con tutti i santificati. Non ho desiderato, né argento, né oro né la veste di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani. In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando così si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù che disse: "Vi è più gioia nel dare che nel ricevere". Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
Breve pausa.
SECONDA LETTURA:
"Lamore filiale: maturità umana e cristiana"
(S. Teresa di Gesù Bambino MB n. 262)
A Gesù piace mostrarmi il solo cammino che conduce alla fornace divina, cioè l'abbandono del bambino il quale si addormenta senza paura tra le braccia di suo Padre. "Se qualcuno è piccolo, venga a me", ha detto lo Spirito Santo per bocca di Salomone, e questo medesimo Spirito d'amore ha detto ancora che "la misericordia è concessa ai piccoli".
In nome suo piccoli".
Isaia ci rivela che nell'ultimo giorno "il Signore condurrà il suo gregge nelle pasture, raccoglierà gli agnellini e se li stringerà al cuore" e, come se tutte queste promesse non bastassero, lo stesso profeta, il cui sguardo s'immergeva già nelle profondità eterne, dice in nome del Signore: "Come una madre accarezza il figlio, così io vi consolerò, vi porterò in braccio e vi accarezzerò sulle mie ginocchia". Oh, madrina cara, dopo un linguaggio simile non c'è che da tacere, piangere di riconoscenza e di amore.
Breve silenzio (o commento).
Orazione
O dolcissimo Gesù Bambino, che nel silenzio di Nazaret, nell'intimità di Maria e Giuseppe, nel lavoro e nella scuola, nel gioco con gli amici e nella lettura della parola di Dio, nella conversazione e nella preghiera sei cresciuto fino a diventare uomo perfetto, aiuta anche noi e particolarmente i ragazzi e i giovani a divenire adulti alla luce del tuo messaggio e del tuo esempio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)
Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)
PREGHIERE
Preghiera quotidiana - O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Coroncino di Gesù Bambino meditato
O Dio, vieni a salvarmi, ecc... Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Il Verbo si è fatto carne.
Adorabile Trinità, gradisci l'offerta che ti facciamo di tutte le adorazioni del cuore santissimo di Gesù Bambino. Padre nostro
2. Il Verbo si è fatto carne.
Santissima Trinità; noi ti offriamo le meraviglie che hai operato nel cuore immacolato di Maria, per renderla Madre di Dio. Padre nostro
3. Il Verbo si è fatto carne.
Augustissima Trinità, noi ti ringraziamo dei privilegi di cui hai ricolmato il patriarca san Giuseppe. Pare nostro
O mirabile Salvatore Gesù, noi ti offriamo questa preghiera di lode in onore dei primi dodici anni che hai trascorso in terra e in memoria dei misteri compiuti nella tua umile e gloriosa infanzia. Accoglile e ricambiale con le tue benedizioni.
I. Il Verbo si è fatto carne.
E abitò fra noi.
La Vergine sospirava nella sua casetta pregando per la Redenzione d'Israele. L'arcangelo Gabriele le apparve e la salutò piena di grazia, benedetta fra tutte le donne. Allora lo Spirito Santo discese sopra di lei, ed il Verbo di Dio si fece carne nel suo seno. Ave Maria...
II. Il Verbo si è fatto carne.
Elisabetta concepì un figlio nella sua vecchiaia; Maria si alzò; prese la via dei monti verso una città di Giuda e, quando per la pendice d'Ebron le due donne s'incontrarono, lo Spirito di Dio fece conoscere al "precursore" nascituro il Cristo che Maria portava, e ch'era venuto a santificarlo. Ave Maria...
III. Il Verbo si è fatto carne.
Il desiderio dei secoli stava per compiersi; Maria e Giuseppe sospiravano di contemplare l'uomo-Dio. L'attesa della sua venuta doveva far meglio conoscere la grandezza del dono di Dio. Ave Maria...
IV. Il Verbo si è fatto carne.
Un editto d'Augusto aveva chiamato a Betlem i santi sposi di Nazaret. Allora sulla grotta di Betlem si udì un canto di angeli, e Maria strinse fra le braccia quel nato Bambino ch'era la speranza del mondo. Ave Maria...
V. Il Verbo si è fatto carne.
Al momento della circoncisione Gesù versò le prime gocce del suo sangue, perché egli, che veniva per redimere le colpe, volle avere la somiglianza con i peccatori. Ave Maria...
VI. Il Verbo si è fatto carne.
I grandi della terra vennero al cospetto del Dio dei cieli. Lo trovarono fra le braccia della Madre. Offrirono l'oro al regale Figliolo della donna, l'incenso al Verbo eterno di Dio e la mirra del sacrificio al Dio-uomo. Ave Maria...
VII. Il Verbo si è fatto carne.
Il giorno che Maria offrì nel tempio il suo Figliolo, mentre il sacerdote immolava le innocenti colombe, si levò Simeone a cantare le glorie del Bambino e ad annunciare alla Vergine la spada di dolore che l'avrebbe tratta nell anima. Ave Maria...
VIII. Il Verbo si è fatto carne.
Erode si pose come cacciatore all'agguato per uccidere Gesù. Scese dal cielo un angelo e così il Bambino si salvò emigrando con Giuseppe, nella terra d'Egitto. Ave Maria...
IX. Il Verbo si è fatto carne.
Il soggiorno di Gesù nell'esilio di Egitto è un'immagine di ciò che egli fa di continuo nella prigione del tabernacolo. Egli soffre ed ama, ma pochi comprendono per chi soffre ed ama. Ave Maria...
X. Il Verbo si è fatto carne.
Tornò la Vergine col Figlio nella terra dei padri suoi, e nella casetta di Nazaret si raccolse il paradiso. Il paradiso era Gesù. Ave Maria...
XI. Il Verbo si è fatto carne.
Nella casetta di Nazaret, Gesù crebbe negli anni, ma ancor più in sapienza e in grazia presso Dio e presso gli uomini. Maria intanto conservava nel cuore ogni parola di Lui. Ave Maria...
XII. Il Verbo si è fatto carne.
La Vergine smarrì il suo Figliolo. Dopo tre giorni il Signore guardò l’angoscia della sua Ancella, e Maria ritrovò la Sapienza di Dio sulla cattedra di Mosè disputante con i sapienti del mondo. Ave Maria ... Gloria al Padre ecc.
Un "Cammino di fede" alla luce della "Via dell'infanzia evangelica"
Può essere riassunto brevemente nell'esercizio di tre virtù, così: semplicità (fede), fiducia (speranza), fedeltà (carità).
1. Annuncio dell'Angelo a Maria:
- credere all'amore di Dio per l'uomo e alla sua divina fedeltà;
- credere alla presenza e azione di Dio nella storia dei singoli, della società e della Chiesa.
2. La visita di Maria ad Elisabetta:
- impariamo e pratichiamo la docilità di Maria alle buone ispirazioni (mozioni) dello Spirito Santo;
- imitiamo Maria, nell'iniziativa coraggiosa e nel servizio umile e gioioso dei fratelli e delle sorelle.
3. L'attesa di Gesù:
- attendiamo da Dio l'aiuto nelle nostre difficoltà e nelle incomprensioni;
- avere in Dio una fiducia incrollabile. 4. La nascita di Gesù a Betlemme:
- imitiamo la semplicità, l'umiltà, la povertà di Gesù;
- impariamo che un semplice atto d'amore è più di vantaggio alla Chiesa che tutto l'apostolato del mondo.
5. La circoncisione di Gesù:
- restiamo fedeli al disegno di Dio sempre, anche quando costa;
- non rifiutiamo mai il sacrificio legato al compimento del dovere e all'accettazione delle vicende della vita.
6. L'adorazione dei Magi:
- cerchiamo sempre Dio nella vita, vivendo alla sua presenza e orientando a Lui la nostra cultura, adoriamolo e offriamo a Lui ciò che di meglio è in noi e ciò che noi possiamo e siamo;
- offriamo: oro, incenso, mirra: carità, preghiera, sacrificio.
7. Presentazione al tempio:
- viviamo coscientemente la nostra consacrazione battesimale, sacerdotale o religiosa;
- offriamoci a Dio, per mezzo di Maria, sempre.
8. Fuga in Egitto:
- viviamo la vita secondo lo Spirito, col cuore distaccato, libero dalle preoccupazioni del mondo;
- fidiamoci di Dio che scrive sempre diritto anche sulle righe storte degli uomini;
- ricordiamo che esiste il peccato originale con le sue conseguenze: siamo vigilanti!
9. Soggiorno in Egitto:
- crediamo fermamente che Dio è vicino a chi ha il cuore ferito, e abbiamo comprensione, con criterio, per chi non ha casa, non ha lavoro, per i profughi e gli immigrati;
- restiamo pacifici e sereni anche nella volontà permissiva di Dio.
10. Ritorno dall'Egitto:
- "Tutto passa", Dio non ci abbandona; - impariamo da Giuseppe la virtù della prudenza;
- aiutiamoci, Dio ci aiuterà.
11. Gesù ritrovato nel tempio:
- curiamo anche noi gli interessi del Padre, in famiglia e nella Chiesa;
- abbiamo rispetto e comprensione per gli adolescenti e i piccoli, spesso "voce" del Padre.
12. Gesù a Nazaret:
- cerchiamo di crescere in saggezza e grazia fino a raggiungere la maturità umana e cristiana;
- scopriamo la preziosità del lavoro, della fatica, delle piccole cose e del "quotidiano";
- "Tutto è nulla, fuorché l'amore, che è eterno" (Teresa di Gesù Bambino).
SEZIONE SECONDA
Celebrazioni e Preghiere
IL SANTO NATALE
Tra le solennità maggiori della Chiesa, quella del santo Natale ha sempre tenuto uno dei primi posti. E' quella che san Gregorio Nisseno chiamava "la festa di tutte le feste'. E, veramente, dal Natale del Signore ebbe inizio tutta la divina storia della religione cristiana. Se ogni cristiano può celebrare Natale con il più sacro entusiasmo, altrettanto deve fare il devoto del santo Bambino Gesù di Praga, il quale deve prepararsi alla grande solennità con vero fervore di spirito e cercare di formare nel suo cuore una culla adorna dei più bei fiori di virtù, affinché, venendo in esso, Gesù Bambino vi si possa compiacere e possa arricchirlo dei suoi doni celesti.
Novena di preparazione
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
V. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
R Come era nel principio, e ora, e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
1. O Dio, salvatore delle nostre anime, che volesti nascere tra noi per rinnovare il mondo con la tua venuta, fa' che in questi santi giorni noi tutti ci applichiamo ad assecondare i tuoi amorosi disegni, rinnovando perfettamente noi stessi secondo i tuoi santissimi esempi. Padre, Ave, Gloria.
2. Redentore pietoso che, potendo venire al mondo in età perfetta, volesti passare per quella lunga solitudine per la quale passano tutti i figli dell'uomo sebbene tu fossi Verbo divino e la Sapienza del Padre, fa' che da ciò impariamo ad amare il ritiro e il silenzio, per fuggire i grandi mali che si incontrano nel tumulto e nella dissipazione del cuore. Padre, Ave, Gloria.
3. O Dio Bambino che, prima ancora di nascere, gemesti, pregasti e ti offristi tutto al tuo eterno Padre per la salvezza delle nostre anime, degnati di farci sempre vivamente conoscere l'importanza della nostra salvezza eterna, affinché possiamo attenderti col santo timore e condurla a buon fine per mezzo di opere virtuose e sante. Padre, Ave, Gloria.
4. O Gesù dolcissimo, che venisti alla luce in Betlemme per obbedire al comando di Cesare Augusto che aveva ordinato il censimento di tutti i suoi sudditi, concedi a noi di obbedire prontamente alle disposizioni, benché autoritarie, di coloro che fanno quaggiù le tue veci, purché non siano contrarie alle tue leggi. Padre, Ave, Gloria.
5. Gesù amabilissimo, da tutti rifiutato a Betlemme, sebbene Tu fossi il Messia sospirato e promesso, dacci di poter soffrire pazientemente la disistima altrui, secondo il tuo esempio e di accoglierti con slancio nei nostri cuori quando, con le tue sante ispirazioni e ancor più con i sacramenti, vieni in noi. Padre, Ave, Gloria.
6. Non avendo trovato a Betlemme un ricovero, volesti, o Bambino Gesù, essere accolto in una povera capanna. Tu nascesti in un ricovero di animali, gran Re dei cieli, per confondere la nostra superbia ed insegnarci la pratica dell'umiltà. Fa' che ci conformiamo ai tuoi desideri rinunciando, da oggi in poi, ad ogni superbia e siamo veramente umili di mente e di cuore. Padre, Ave, Gloria.
7. Tu, o Gesù, sommamente ricco e beato, perché sei il Signore di tutte le cose, che per amor nostro, volesti farti povero e tanto povero da nascere in una stalla ed essere adagiato in una mangiatoia, fa' che anche noi, rinunciando generosamente alle comodità e superficialità del mondo, abbracciamo la povertà di spirito e la mortificazione, necessarie alla salvezza eterna. Padre, Ave, Gloria.
8. Benché Tu, o Gesù, come padrone di tutti i tempi, avresti potuto nascere in ualsiasi epoca, pure, come principe ella pace, volesti nascere sotto il regno di Augusto quando fioriva la pace nel mondo, degnati, o Re pacifico, di mettere pace in tutto il mondo e in noi, affinché Tu possa nascere con la tua grazia nei nostri cuori e regnare sulle nazioni. Padre, Ave, Gloria.
9. Giunto il momento atteso dai patriarchi e desiderato dai profeti, Tu nascesti, o divin figlio di Maria, fra le tenebre della notte, nell'oscurità di una rotta. Sii benedetto per tutti i secoli e a' che noi, rinunciano ad ogni desiderio mondano, viviamo in modo da meritare un giorno di essere partecipi della tua gloria in paradiso. Padre, Ave, Gloria.
Orazione
Muovi i nostri cuori, Signore, a prepararsi alla tua nascita, affinché, per i meriti della tua incarnazione, ci prepariamo a riceverti con il cuore purificato. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
EPIFANIA (6 gennaio)
"Epifania" è una parola greca che significa "manifestazione".
Questa solennità, che è una delle principali della Chiesa, ci ricorda in modo particolare la manifestazione di Gesù Cristo ai pagani, cioè la loro vocazione alla fede nella persona dei santi Magi, i quali furono chiamati alla sua culla dall'apparizione di una stella misteriosa, già profetizzata da Balaàm. I Magi univano, alle cure dei loro regni, lo studio della filosofia e dell'astrologia e, appunto per questo, venivano chiamati con il termine persiano di "magi" cioè sapienti.
Preghiera (per Triduo)
1. O Bambino Gesù, che hai inviato con una stella i santi Magi ad estendere al mondo intero la tua infinita misericordia dopo aver chiamato alla tua culla i pastori, dammi la grazia di seguire fedelmente, sul loro esempio, le divine ispirazioni e di compiere con impegno ciò che a te piace suggerirmi nel silenzio del cuore. Tre Gloria.
2. Ammiro, o divino Bambino, il coraggio dei Magi, i quali non si lasciarono scoraggiare dagli ostacoli che li distoglie vano dal venire a te. Non si sgomentarono né per la lunghezza e le fatiche del viaggio, né per l'apatia di Gerusalemme all'annuncio del tuo natale, pur tanto aspettato. Dammi, Signore, di imitare la loro costanza e concedimi una nobile e vera fortezza nelle avversità. Tre Gloria.
3. O Bambino Gesù, venuti i Magi per adorarti, appena ti ritrovarono si rostràrono umilmente ai tuoi piedi offrendoti oro, incenso e mirra, riconoscendoti così vero Re, vero Dio e vero uomo. Concedimi di imitarli adorandoti sempre con viva fede, nel SS. Sacramento dei nostri altari e offrendoti l'incenso della preghiera e la mirra della mortificazione. Tre Gloria. Orazione
O Dio, che in questo giorno con la guida della stella hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, concedi anche a noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, di contemplare la grandezza della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
SOLENNITÀ DI GESÙ BAMBINO DI PRAGA
(prima domenica di settembre nel nostro santuario)
NOTA: La solennità è preceduta dalla veglia di preghiera. Il santuario resta aperto tutta la notte. Il santuario-basilica di Arenzano consacra annualmente la prima domenica del mese di settembre, con una particolare solennità a Gesù Bambino di Praga. Questa data è stata scelta per maggiore comodità dei fedeli che, data la mite stagione, accorrono sempre numerosi a rendere grazie e ad implorare benefici; in questo giorno si ricordano anche le principali date della vita e dello sviluppo del santuario (inaugurazione, ecc.).
Colloqui per la NOVENA
(Si recitano nel nostro santuario, in preparazione alla solennità di cui sopra).
PRIMO GIORNO: O santo Bambino Gesù, che per mezzo della tua prodigiosa statuetta a Praga, hai voluto destare e accrescere il culto della tua infanzia e rivelarci così i tesori di grazie che tieni in serbo per i tuoi devoti, noi ammiriamo le amorose invenzioni del tuo cuore dolcissimo e umilmente adoriamo il mistero del Dio fatto bambino per noi. Ti preghiamo, di accoglierci fra i tuoi devoti fedeli. Concedi a noi vero spirito di fede e di umiltà, affinché l'omaggio che vogliamo offrirti in questa novena, cioè la nostra preghiera, possa salire direttamente al tuo trono e ottenerci l'abbondanza delle celesti benedizioni. Padre, Ave, Gloria.
SECONDO GIORNO: O santo Bambino Gesù, che al tuo servo fedele, il ven. padre Cirillo, rivolgesti questa consolante promessa: "Più voi mi onorerete, .più io vi favorirò", noi ti ringraziamo di così grande bontà e, per corrispondere alle finezze del tuo amore, vogliamo onorarti tutti i giorni della nostra vita, per attirare su di noi la tua divina misericordia. Come potremo onorare la tua divina infanzia? Cominciando fin da questo momento a rifiutare il peccato col fermo proposito di non offenderti in avvenire. Noi ti offriamo og i il nostro cuore; accogli benignamente omaggio della nostra venerazione, purificando il nostro cuore e infondendoci il tuo santo amore. Padre, Ave, Gloria.
TERZO GIORNO: O santo Bambino Gesù, che amasti tanto gli uomini sino a trovare in essi le tue delizie, noi ti veneriamo nella tua rodigiosa immagine di Praga e ti conféssiamo "Dio di bontà e di amore". Questo tuo amore ti spinse sulla terra e ti fece piccino per noi. Ti sottopose a tutte le nostre infermità per alleviarle. La tua immagine ci ricorda l'amore del tuo cuore divino, che rapisce le nostre anime e le induce ad amarti. Divino Bambino, noi vogliamo accogliere il tuo ardente desiderio e corrispondere alla tua bontà; vogliamo renderti, d'ora innanzi, amore per amore; così ci sarà più dolce sperare di essere da te ascoltati e benedetti. Padre, Ave, Gloria.
QUARTO GIORNO: O santo Bambino Gesù, che per liberarci dalla schiavitù del demonio e del peccato volesti, fin dall'infanzia, spargere il tuo preziosissimo sangue e donarcelo fino all'ultima goccia sul legno della croce, noi ti salutiamo acclamandoti Salvatore del mondo. Prostrati, adoriamo la tua Croce per non dimenticare l'amore del Dio che si è umiliato fino a morire crocifisso per la nostra salvezza. Salva, o divino Bambino, le anime da te redente e non permettere che alcuno di noi non goda della tua salvezza eterna. Padre, Ave, Gloria.
QUINTO GIORNO: O santo Bambino Gesù, che per mezzo del tuo profeta, ci facesti intendere che saresti stato esaltato in mezzo alle genti e su tutta la terra, eccoci umili sudditi ai tuoi piedi, mentre ti proclamiamo "re delle nostre anime". Il tuo capo coronato, le tue spalle coperte di un manto purpureo ci dicono che tu sei il Re del mondo. Regna, dunque Bambino Gesù, in noi: governando i nostri pensieri, i nostri affetti, le nostre azioni, tutta la nostra vita. Stendi il tuo scettro d'amore sul mondo intero, perché tutti ti riconoscano loro Dio e loro sovrano. Attira al tuo cuore dolcissimo tutti gli sventurati che si sono sottratti al giogo della tua legge, convertili in tuoi amici fedeli e salvai. Padre, Ave, Gloria.
SESTO GIORNO: O Bambino Gesù, cheti degni di spargere sulla terra i tuoi benefici per sollevare la povera umanità sofferente, eccoci ai tuoi piedi per riconoscerti e salutarti "medico celeste". Quante voci di giubilo si alzano continuamente intorno al tuo altare per attestare i tuoi benefici. Voci di infermi che furono guariti da malattie pericolose, voci di lode a te, che ti servi delle infermità e delle miserie della vita per manifestare sempre più la grandezza e la potenza del tuo santo Nome. Questo Nome dolcissimo intendiamo invocare oggi per tanti malati che ti chiedono ansiosi la grazia della guarigione o, almeno, la grazia della pazienza e della rassegnazione nei loro mali. Bambino Gesù, guarisciguarisci anche la nostra anima dalle ferite del peccato. Padre, Ave, Gloria.
SETTIMO GIORNO: O santo Bambino Gesù, desiderato da tutte le genti e preannunziato dai profeti, noi ti contempliamo sotto le apparenze di bimbo regale e ti riconosciamo il "Dio della pace". Gli angeli, sulla capanna di Betlem, annunciarono la pace agli uomini di buona volontà quella pace che tu solo puoi dare! Più i tuoi figli ti sono fedeli, più tu fai loro gustare questo prezioso dono. Bambino onnipotente, fa' che nessuno di noi cerchi la pace nelle creature e nei piaceri della terra, ma solamente nell'adempimento della tua legge, che riempie ogni cuore della più soave dolcezza. Conservaci la pace dello spirito mediante la tua grazia; non permettere che la perdiamo col peccato.
Padre, Ave, Gloria.
OTTAVO GIORNO: O santo Bambino Gesù, che fai risplendere la tua bontà e onnipotenza nel soccorrere i miseri e nel consolare gli umili, ecco ai piedi del tuo trono tanti poveri bisognosi. Sai bene, Signore, che la vita quaggiù è un tessuto di dolori e di lacrime che amareggiano la nostra esistenza. La tua sapienza infinita ha disposto così perché non attaccassimo il cuore alla terra e solo in Te trovassimo la fonte della consolazione e della vera felicità. Guarda dunque, Gesù Bambino, i travagli della nostra misera vita e liberaci dalle angustie che ci avvolono ovunque. Abbi pietà di quanti sofono e piangono. Da te aspettiamo il balsamo del conforto nelle nostre amarezze, perché Tu solo sei il Dio di ogni consolazione, che può lenire qualsiasi affanno e asciugare le nostre lacrime. Padre, Ave, Gloria.
NONO GIORNO: O santo Bambino Gesù, che per aprirci le porte del cielo, ti degnasti di incarnarti nel seno purissimo di Maria Vergine, noi ti salutiamo, in questo giorno, "divin figlio di Maria".
Prostrati davanti a te, al cospetto degli angeli e dei santi che ti adorano e ti benedicono incessantemente, lascia che, a conclusione di questa novena, imploriamo, per intercessione della madre tua santissima e madre nostra, tutte le grazie di cui abbiamo bisogno. Sono grazie per l'anima e il corpo: la grazia soprattutto della perseveranza nel bene. E, poiché gradisci i cuori generosi che abbracciano nella tua carità anche i propri fratelli, noi ti raccomandiamo la santa Chiesa. Rendila sempre vittoriosa su tutti i suoi nemici, conforta il Sommo Pontefice, accresci il numero dei tuoi ministri.
Guarda, o Bambino Gesù, quanti in spirito sono qui uniti a noi: gli afflitti per consolarli, gli infermi per guarirli, i peccatori per condurli sul retto sentiero della virtù. Se la nostra preghiera è troppo debole o indegna, vi è Maria Santissima che prega per noi e ti supplica, per i meriti ella tua divina infanzia, a volgere il tuo sguardo alle nostre anime. Non guardare alla nostra indegnità, ma ascolta solo la voce della Madre tua che intercede per noi. Alza, Bambino Gesù, la tua mano onnipotente e benedici tutti. Padre, Ave, Gloria.
Inno al Santissimo Nome di Gesù
1. - Gesù, pensiero amabile, al cuore vero gaudio: è più del miele l'intima presenza tua dolcissima!
2. - Nessun più dolce cantico, più lieto suono s'èleva, e nulla è più piacevole del Cristo soavissimo.
3. - Gesù, rifugio mistico per chi ti cerca supplice, bontà soave e tenera per chi ti trova e giubila.
4. - Né lingua può ripetere, parola mai esprimere: sol chi provò può credere quant'è Gesù ineffabile.
5. - O mio Gesù dolcissimo, sospiro ardente ed intimo, Te cercan le mie lacrime, Te chiamano i miei palpiti!
6. - Tu sei delizia all'anima, amor, diletto e giubilo, Gesù, sei nostra gloria, salvezza a tutti i popoli.
7. - Se il cuore Tu ci visiti, la verità ci illumina, le vanità si spengono, la carità riaccendesi.
8. - O Cristo, Re mirabile, o Vincitore splendido, dolcezza ineffabile, ognor desiderabile!
Benedizione solenne dei bambini
(vigilia della Solennità della prima domenica di settembre)
Il celebrante si reca all'altare e saluta l'assemblea con queste parole:
V. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
R. Amen.
V. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, che accolse e benedisse i piccoli, l'amore di Dio Padre che ama e protegge
tutte le sue creature, e la comunione dello Spirito Santo, che ci rende una sola famiglia in Cristo, sia con tutti voi. R. E con il tuo spirito.
Quindi rivolge brevi parole ai bambini e ai genitori, sul significato del gesto che stiamo per compiere. Poi legge ad alta voce o canta il seguente versetto:
V. Il nostro aiuto e nel nome del Signore.
R Egli ha fatto cielo e terra.
La schola cantorum intona il canto "Gesù pensiero amabile" :
1. - Jesu, dulcis memoria dans vera cordis gaudia: sed super mel et omnia eius dulcis praesentia.
2. - Nil canitur suavius, nil auditur jucundius, nil cogitatur dulcius quam Jesus Dei Filius.
3. - Jesu, spes poenitentibus, quam pius es petentibus, quam bonus Te quaerentibus: sed quid invenientibus?
4. - Nec lingua valet dicere, nec littera esprmere. expertus potest credere quid sit Jesum diligere.
S. - O Jesu dilectissime, spes suspirantis animae, Te quaerunt piae lacrimae, et clamor mentis intimae.
6. - Tu mentis delectatio, amoris consummatio; Tu nostra gloriatio, Jesu, mundi salvatio.
7. - Quando cor nostrum visitas, tunc lucet ei veritas,
mundi vilescit vanitas et intus fervet caritas.
8. - Jesu, Rex admirabilis et Triumphator nobilis, dulcedo ineffabbils,
totus desiderabbils.
Al termine, il diacono o, in sua assenza, il celebrante stesso, legge una delle seguenti pagine evangeliche.
V. Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
V. Dal vangelo secondo...
R Gloria a te, o Signore.
1. MATTEO 11,25-33
In quel tempo Gesù disse: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. SI, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
2. MATTEO 18,1-10
In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?". Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: " In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli".
3. MARCO 10,13-16
In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso". E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva.
4. LUCA 2,41-52 (pag. 26)
V. Parola del Signore.
R Lode a te, o Cristo.
A questo punto tutti siedono, mentre il celebrante tiene una breve omelia sulla Parola di Dio ascoltata. Quindi, dopo brevi istanti di silenzio, tutti si alzano e il celebrante recita la seguente preghiera:
V. Signore Gesù Cristo, che abbracciavi con amore i piccoli che ti venivano presentati, e li benedicevi imponendo loro le mani; tu che hai detto: `Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio", guarda con amore a questi bambini che oggi sono qui presenti, alla devozione dei loro genitori, e fa' risplendere oggi su di loro il tuo volto. Benedicili con la tua mano onnipotente, affinché vivano sempre nella tua grazia e nella tua amicizia, ti cerchino sopra ogni cosa, ti amino con cuore puro e sincero, e vivano sempre nell'ascolto della tua parola, mettendola in pratica, per giungere così felicemente alla comunione eterna con te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.
Il celebrante prosegue. Orazione
O Dio, che nella tua provvidenza hai voluto affidare la nostra protezione ai santi angeli, concedi a noi di essere sempre custoditi per mezzo di loro, e di aver la gioia di vivere con loro in eterno. Nella tua bontà, o Signore, difendi questi tuoi fedeli da ogni male per l'intercessione della Beata vergine Maria, e fa' che, sicuri da ogni turbamento, si dedichino con generosità al tuo servizio. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. R Amen.
Poi il celebrante benedice i bambini presenti e tutti i fedeli:
V. Per l'intercessione della Beata sempre vergine Maria, che vegliò premurosamente sul Bambino Gesù, e che ci fu data come madre da Cristo sulla croce, vi benedica Dio onnipotente, e custodisca il vostro cuore e i vostri pensieri, Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
R Amen.
A questo punto il celebrante procede all'aspersione dei fedeli con l'acqua benedetta, scendendo ai margini delle tre navate, mentre si può cantare un canto o antifona adatta.
Immediatamente dopo, il celebrante recita la seguente formula di consacrazione dei bambini al santo Bambino Gesù:
V. O Bambino Gesù, che ami i piccoli in modo particolare, tu che hai detto: "Lasciate che i bambini vengano a me", rivolgi oggi, il tuo sguardo sui bambini qui presenti e su tutti i bambini assenti, e diffondi su di loro la tua grazia e la tua benedizione.
Noi te li presentiamo, perché Tu li renda buoni, obbedienti, generosi e sinceri. Insieme ai loro genitori, noi te li offriamo, e li consacriamo interamente a te perché Tu li preservi dalla corruzione del mondo, li liberi da ogni male e li copra con il manto della tua protezione.
Proteggi, o Bambino Gesù, tutti i bambini; custodisci la purezza e l'innocenza dei loro cuori, affinché crescano nella virtù, nella sapienza e nella tua grazia.
Benedici, o Bambino Gesù, tutti i bambini di Arenzano, d'Italia, del mondo intero! Fa' che essi ti onorino e ti amino, e ai piedi del tuo trono possano sempre trovare la salvezza e la vita.
Benedici i loro genitori, e le loro famiglie: siano loro di esempio donando una testimonianza coerente di vita cristiana, e sappiano essere sempre nei loro confronti segno e presenza viva del tuo amore e della tua provvidenza.
A questo punto, il celebrante dice a voce alta facendo ripetere ai bambini, frase per frase:
O Bambino Gesù - che ami - in modo particolare - i bambini buoni - saggi - obbedienti - generosi, - vieni in mio aiuto. - Io, - per essere sempre - più gradito a te, - mi offro e mi consacro - interamente a te, - per ora e per sempre!
- Voglio sempre - amarti con tutto il cuore - e imitare fedelmente - tutte le tue virtù. - Concedimi - di crescere buono - in sapienza - e grazia, - e conservami sempre - un cuore puro - grande - e libero - per servire te - nei miei fratelli. R. Amen.
I fedeli possono esprimere la loro gioia e la loro riconoscenza a Gesù Bambino con un aplauso o con altri segni esterni. Il celebrante ascia il presbiterio, mentre la schola cantorum intona l'inno a Gesù Bambino o un altro canto adatto.
LA FESTA DI CRISTO RE (ultima domenica dell'anno liturgico)
Pur non essendo una solennità di Gesù Bambino è legata strettamente al santo Bambino di Praga, Re divino.
Infatti la statuetta di Praga richiama, nelle sue sembianze, la regalità di Gesù. Egli porta in capo una preziosa corona, sulle spalle un manto regale, con la mano sinistra regge un piccolo globo, simbolo di dominio sul creato.
Gesù è veramente Re dell'umanità perché l'ha creata e l'ha redenta col suo sangue sulla croce. Ecco perché sul piccolo globo spicca una crocetta: la stia regalità è fondata sulla croce. Non importa se a ricordarci i suoi diritti sovrani Gesù si manifesta a noi come un bambino. Egli ci rammenta che, se è Re di gloria, è anche Re d'amore; che il suo regno è regno di pace, di luce, di libertà, di vita e di salvezza.
In questa solennità professiamo la nostra sottomissione a Cristo Re, l'umile dedizione del nostro pensiero, dell'amore, dell'azione. Diciamogli col cuore: "Tu sei il nostro Re; Re della gloria, o Cristo!".
Preghiamo con la Chiesa: "Fa' o Signore che mentre ci gloriamo di vivere sotto lo stendardo di Cristo Re, possiamo eternamente regnare con Lui nei cieli".
Orazione
O Cristo Gesù, io ti riconosco Re dell'universo. Tutto ciò che è stato fatto fu creato da te. Esercita su di me i tuoi diritti. Io rinnovo le promesse battesimali rinunciando a Satana, alle sue vanità, alle sue opere e prometto di vivere da buon cristiano. In modo particolare mi impegno a far trionfare, secondo i miei poveri mezzi, i diritti di Dio e della tua Chiesa.
Cuore divino di Gesù, io ti offro le mie povere azioni per ottenere che tutti i cuori riconoscano la tua sacra sovranità, affinché il regno della tua pace si stabilisca nel mondo intero. Amen.
Consacrazione dell'umanità al S. Cuore di Gesù
Si può recitare nella solennità di Cristo Re con le litanie del S.Cuore dinanzi al SS. Sacramento esposto.
O Gesù dolcissimo, redentore dell'umanità, guarda a noi umilmente prostrati davanti al tuo altare. Noi siamo e vogliamo essere tuoi. Per poter vivere con te più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi, spontaneamente si consacra al tuo Sacratissimo Cuore.
Molti, purtroppo, non ti conobbero mai; molti, disprezzando i tuoi comandamenti, ti ripudiarono. Gesù, abbi misericordia degli uni e degli altri e attira tutti quanti al tuo Cuore santissimo. Signore, sii il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da te, ma anche di quei figli prodighi che ti abbandonarono: fa' che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna per non morire di miseria e di fame.
Sii il Re di coloro che vivono nell'inganno dell'errore o er la discordia separati da te; richiama al porto della verità e dell'unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo Pastore.
Dona, Signore, incolumità e libertà sicura alla tua Chiesa, elargisci a tutti i popoli la tranquillità e l'ordine sociale; f a' che da un capo all'altro della terra risuoni quest'unica voce: "Sia lode a quel Cuore divino da cui venne la nostra salvezza; a Cristo si canti gloria ed onore nei secoli". Amen.
Si può recitare un'altra preghiera di consacrazione personale a Gesù Bambino.
LA SOLENNE GIORNATA DI ADORAZIONE E DI PREGHIERA PER TUTTA LA CHIESA (Solennità dell'Ascensione del Signore)
E' bene che l'omelia abbia per oggetto l'intenzione della S. Messa. La preghiera potrà essere recitata da tutta l'assemblea dopo la S. Comunione.
l. Per gli iscritti alla "Pia Unione» e per i benefattori
O Santo Bambino Gesù, noi, confidando nella infinita bontà del tuo cuore, chiediamo le tue grazie per tutti i tuoi devoti, ma in particolare ti chiediamo di benedire gli iscritti alla tua "Pia Unione" e i benefattori del Santuario.
Permetti, Bambino Gesù, che oggi ti ricordiamo la promessa fatta risuonare da te nel cuore del tuo devoto servo padre Cirillo: "Più voi mi onorerete, più Io vi favorirò".
Benedici i tuoi devoti, in particolare coloro che si sono posti sotto la tua protezione; ricompensa con divina larghezza quanti, con le loro preghiere e le offerte, aiutano i religiosi del santuario a sostenere e dilatare il culto della tua divina infanzia. Benedici la loro casa, i loro bambini, le loro attività e ricompensali Tu con la pace del cuore, nella famiglia, nel lavoro, nella società. Amen. Padre, Ave, Gloria
2. Per i peccatori
O Gesù dolcissimo, che hai detto: "Io non voglio la morte. del peccatore, ma che si converta e viva", volgi il tuo sguardo di misericordia, in particolare, sui peccatori raccomandati alle nostre preghiere e convertili al tuo amore, perché dopo aver pianto le proprie colpe risorgano a nuova vita.
Guarda l'ansia dei loro familiari e, come ti sei commosso un giorno alle lacrime di santa Monica, non sde nare oggi le lacrime di chi santamente ama. Amen. Padre, Ave, Gloria
3. Per i malati
Prostrati con tutta umiltà dinanzi alla tua prodigiosa immagine, noi ti adoriamo, o Bambino Gesù, e ti ricono sciamo Signore assoluto del cielo e della terra, arbitro di tutte le cose, padrone della vita e della morte. Sei stato chiamato "medico celeste", perché innumerevoli ammalati sono ricorsi a te nelle loro infermità e hanno avuto la gioia della guarigione. Quanti ottennero dalle loro preghiere effetti prodigiosi, guarigioni che erano umanamente insperabili.
Ricordati, o Bambino Gesù, che questi malati, presenti in spirito con noi davanti al tuo altare, non trovano altra speranza che nella tua potenza e nella tenerezza senza limiti del tuo cuore, in cui hanno riposto tutte le loro speranze. Ascoltali, Gesù, ed esaudiscili. Amen. Padre, Ave, Gloria
4. Per i bambini e le loro famiglie
Ti raccomandiamo, o Bambino Gesù, in questo santo giorno, le famiglie cristiane. Viva in esse la tua grazia, la pace, l'armonia vicendevole, la fedeltà reciproca, l'amore per la vita nascente, la salute e dona loro i mezzi sufficienti per un'onesta sussistenza.
Fa' che i genitori, consapevoli del loro grave compito, attendano con impegno alla cristiana educazione dei figli e li crescano nel tuo santo amore e timore.
Benedici in particolar modo, o Gesù, quelle famiglie per cui siamo tenuti a pregare. Preservale da ogni male, ma soprattutto dal peccato. Regna sovrano nelle loro case, e tutti indistintamente ti lodino, ti benedicano, così che un giorno possano regnare con te. Amen. Padre, Ave, Gloria
5. Per la Chiesa, il Papa e le Missioni
O Bambino Gesù, ti supplichiamo, quali figli affezionati per la nostra comune madre, la santa Chiesa cattolica. Fa' che essa si dilati e si estenda su tutta la terra, anche nelle regioni più lontane per diffondere la verità insegnata da te che sei la luce vera del mondo.
Ti preghiamo, fa' che cessi lo scandalo della divisione tra le chiese cristiane. Benedici, o Bambino Gesù, le missioni ed i missionari sparsi su ogni lembo della terra. Sostieni il loro coraggio, benedici le loro fatiche. Moltiplica il numero degli apostoli del tuo vangelo affinché si accia al più resto un solo ovile, sotto il governo dell unico pastore, il tuo vicario in terra. Amen. Gloria, Ave, Gloria
Preghiera (per la funzione vespertina)
Prostrati ai piedi del tuo trono, o Bambino Gesù, eccoci a ringraziarti a conclusione di questa giornata di preghiera.
Noi ti adoriamo, o piccolo Re divino, e ti riconosciamo padrone assoluto del cielo e della terra, arbitro di ogni cosa. E come tale, vogliamo servirti fedelmente, compiendo sempre la tua santa volontà.
Noi crediamo al tuo amore. Tutta la nostra fiducia è in te, o Gesù. Ecco perché in questo giorno abbiamo innalzato a te tante suppliche; ecco perché ognuno di noi viene ancora in questo momento a chiederti grazie. Ti raccomandiamo quanti ci stanno a cuore, e tutti coloro che vollero essere particolarmente raccomandati a te in questo giorno.
Questa giornata segni per il malato l'ora della salute; l'ora del soccorso per l'afflitto e l'oppresso; l'ora dell'unità per la Chiesa; l'ora della gioia per tutti i cristiani.
Stendi propizio, o Gesù, la tua destra sui bambini e le loro famiglie. Benedici il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i consacrati, le consacrate.
O santo Bambino Gesù di Praga, mostra che questo titolo ti è caro, e quanto ami di essere con questo invoca-
to. Premia la fede di coloro che hanno riposto in te la loro fiducia, e dì a tutti quella dolce parola che già pronunciasti un tempo: "La tua fede ti ha salvato". Santo Bambino Gesù, benediteci. Amen.
Si conclude con le Litanie del SS. Nome di Gesù e con la Benedizione eucaristica.
FUNZIONE QUOTIDIANA VESPERTINA (schema)
E' una liturgia quotidiana, che i religiosi del santuario celebrano in onore di Gesù Bambino, per tutti i suoi devoti e in particolare per chi chiede personalmente di essere ricordato al suo altare. Canto. Coroncino.
Preghiera a Gesù Bambino (con memoria specifica delle persone che hanno chiesto preghiere).
Esposizione semplice del SS. Sacramento. Lettura biblica, con pensiero di meditazione o lettura opportuna e liturgia della Parola (in Avvento e Quaresima eccetto le feste).
Adorazione silenziosa.
Benedizione eucaristica (o altra benedizione secondo la liturgia).
Canto popolare a Gesù Bambino (pag. 238) o alla Vergine SS.
FUNZIONE PER II. 25 DI OGNI MESE Esortazione
Il giorno venticinque di ogni mese è consacrato in modo particolare a Gesù Bambino, poiché ci ricorda il mistero della sua incarnazione e quello della sua nascita nella grotta di Betlemme. Questo giorno, secondo la ven. Margherita del SS. Sacramento, è prezioso per le grandi grazie che il Bambino divino si degna di elargire a quanti lo onorano. E' bene quindi, che sia santificato con opere di pietà da tutti i devoti della Divina infanzia, particolarmente dagli iscritti alla Pia Unione.
A questo scopo, oltre ad esortare i devoti ad accostarsi alla confessione e alla comunione, proponiamo per questo giorno qualche pratica di pietà particolare.
Nel nostro santuario, oltre alla S. Messa celebrata con particolare solennità per i devoti del S. Bambino e in particolare per gli iscritti alla Pia unione, si svolge una funzione religiosa particolarmente solenne, come segue.
Canto.
Litanie del Nome di Gesù. Preghiera quotidiana serale a Gesù Bambino (pag. 193) e memoria dei malati che sono stati raccomandati. Esposizione del SS. Sacramento. Meditazione di uno dei misteri della "Via dell'Infanzia evangelica". Benedizione eucaristica solennizzata. Canto popolare a Gesù Bambino (pag. 240).
N.B. - Si può arricchire questa commemorazione con un particolare rito per bambini, malati, anziani (benedizione e unzione con l'olio della lampada, ecc.).
INVTTO ALL'ORAZIONE MENTALE
Noi, carmelitani, figli di santa Teresa di Gesù e di san Giovanni della Croce, abbiamo ricevuto in eredità da questi grandi "dottori della preghiera", due doni particolari: la devozione all'infanzia di Gesù ed il dono della preghiera mentale.
La preghiera mentale è fatta non parlando con le labbra, ma con la mente o meglio, col cuore: è la preghiera del cuore, un dialogo senza parole tra due persone che si amano. Santa Teresa la descrive così: "E' un trattenimento di amicizia, frequente, da soli, con Chi sappiamo che ci ama' (Vita 8,5).
Chiedi spiegazioni più ampie a qualche sacerdote o persona già pratica, oppure leggi gli scritti di santa Teresa d'Avila o di san Giovanni della Croce (ed. del Teresianum - Roma).
Se scoprirai questo tesoro e lo farai tuo, non te ne distaccherai mai più. Prova. E non scoraggiarti! Nota che molte preghiere di questo libretto, sono vere e proprie "reghiere del cuore", come i "dialoghi-preghiere' che seguono.
All'inizio della preghiera mentale puoi recitare questa invocazione allo Spirito Santo (o altra preghiera).
Vieni, Santo Spirito, riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in noi il fuoco del tuo amore.
Orazione
Venga il tuo Spirito, Signore, e ci trasformi interiormente con i suoi doni. Crei in noi un cuore nuovo, perché siamo sempre attenti alla tua volontà e possiamo piacere a te, che sei la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Per la preghiera mentale puoi leggere e meditare la Parola di Dio; ti consiglio la Parola della liturgia del giorno, liturgia eucaristica o delle ore. Leggi, rifletti e dialoga con Gesù.
Al termine della preghiera mentale affida a Maria SS. i tuoi buoni propositi, poi prega così: Sotto la tua protezione troviamo rifugio, santa Madre di Dio; non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.
MEDITAZIONI SULL'INFANZIA DI GESÙ
(in particolare per gli iscritti alla Pia Unione)
Il vero devoto del santo Bambino, specialmente se iscritto alla Pia Unione, pur non tralasciando mai una breve visita durante il giorno al SS. Sacramento, deve sentire il bisogno di avere una conversazione quotidiana col piccolo Re, Gesù Bambino di Praga, esposto in qualche Chiesa o nella propria casa.
Come le persone amiche non sanno stare senza visitarsi di frequente così, e molto di più, deve essere di un'anima devota del divino Fanciullo. Gesù Bambino desidera essere sempre più onorato da noi per spar ere i suoi tesori sulle nostre anime. Non c'è dubio che uno degli atti di onore da lui graditi è la meditazione della sua vita e dei suoi insegnamenti. E' una pratica ricca di benedizioni e di frutti spirituali.
I. "Più voi mi onorerete, più Io vi favorirò"
Il devoto di Gesù Bambino promuove il suo culto.
l. Il cuore umano sente il bisogno di amare e di essere amato, ma quante sono le delusioni di coloro che si affidano alle creature. Queste, essendo limitate e finite, non possono completamente saziare le brame di un cuore che ama. Rallegrati dunque tu, che risvegliando in te la confidenza in Dio, mediante il culto a Gesù Bambino, ti sei affidato a chi non ti potrà mai deludere.
2. Procura di partecipare la tua felicità a quelli che ti circondano. Gesù Bambino, dal suo presepio, con le sue manine, rivolge un prezioso invito: "Venite a me tutti!".
Tu, devoto di Gesù Bambino, sei un messaggero della volontà di Gesù; devi perciò essere premuroso e sollecito, affinché sia accolto il suo invito. Promuovi la sua devozione. Tutti hanno bisogno di conoscere l'infanzia divina: i piccoli e i ragazzi per crescere innocenti; gli adulti per "ritornare come bambini" fortificandosi nella fede e progredendo nell'amore; i peccatori per ritirarsi dalla via del peccato ed essere rigenerati nel perdono.
3. Fa' quindi oggetto dei tuoi discorsi, quando puoi, Gesù Bambino. Racconta le sue grazie, i suoi favori e, specialmente, le meraviglie operate nei riguardi di coloro che lo venerano nella sua prodigiosa immagine di Praga. Prega ardentemente perché si estenda il suo Regno, sia conosciuto il suo Nome e molti accorrano a Lui.
A Gesù Bambino
I grandi della terra abitano le regge dorate, i sontuosi palazzi e sono circondati da numerosi servitori, sempre obbedienti' ad un loro minimo cenno di comando. Tu, o divin Bambinello, hai avuto per casa una capanna abbandonata e per compagnia due animali, pur essendo il Sovrano assoluto di ogni cosa. Hai voluto comparire così piccolo, debole, inerme, per conciliarti l’affetto e la confidenza delle tue creature. A te vengo, piccolo Gesù, ed ai tuoi piedi, umilmente, depongo tutte le mie speranze. Pare, Ave, Gloria.
Preghiera litanica (da ripetere nel giorno) Salvatore del mondo abbi pietà di noi.
II. "Ho sperato in te, Signore, mai sarò deluso"
Il devoto di Gesù Bambino pone la sua fiducia unicamente in Dio.
1. Rivolgi il tuo sguardo sulla moderna società. Pare che si rinnovi la doloro
sa scena dei betlemmiti che negarono 1'ospitalità a Gesù e che riecheggi il triste grido dei suoi crocifissori: "Non vogliamo che Gesù regni sopra di noi'. Si calpesta Gesù nel suo nome bestemmiando, nella sua religione, nel suo sacerdozio, nella sua Chiesa. Anche le persone buone restano sgomente e lasciano illanguidire la loro fede e si allontanano gradatamente da Dio.
2. Non temere! Contro questo pericolo tu hai un mezzo efficace; Dio misericordioso ti vuole preservato dall'errore e dal vizio, per mezzo della "Pia Unione" a cui sei iscritto. Essa ti indica un celeste bambinello dal volto sorridente, dagli occhi dolci e pietosi con la manina levata in atto di benedire, adorno di abiti regali e di corona imperiale. Egli ispira amore, bontà, confidenza! Questo bambinello è il tuo Dio!
3. Rivolgiti a Lui con tutta semplicità di cuore. Verranno anche per te giorni angosciosi, ore dolorose. Il dolore si presenterà a te apportatore di affanni e di tormenti. Tu però non temerai. Ricorda le frasi scultorie di santa Teresa: "Nulla ti turbi, nulla ti spaventi: tutto passa; Dio solo resta". Ricorda anche le parole della Bibbia: "Chi crede in Dio non resterà confuso". Confidando in Dio solo, diverrai forte in tutte le difficoltà della vita. Sii tutto per il tuo Dio; Dio sarà tutto per te: con te nel dolore, ma con te anche nella gloria.
A Gesù Bambino
Amabilissimo Gesù Bambino, prostrato in spirito davanti a te, domando fiducioso il tuo divino aiuto e la tua protezione.
Tu vesti le difficoltà e gli ostacoli che incontro per essere come Tu mi vuoi: le mie cattive inclinazioni, le mie debolezze, cattiverie che ascolto e vedo intorno a me, esempi, spettacoli, letture, discorsi provocanti al male e alla disonestà.
Tu, Bambino Gesù, che sei onnipotente e buono, amico e fratello nostro, Tu che sei conosciuto e conosci la fragilità del cuore e dei pensieri umani, roteggimi, difendimi, aiutami, dammi orza! Sei Tu la mia speranza, Bambino Gesù! Padre, Ave, Gloria.
Preghiera litanica: Salvatore del mondo abbi pietà di noi.
III. "Se non diventerete come fanciulli non entrerete nel Regno dei cieli"
Il devoto di Gesù Bambino medita la sua divina infanzia.
l. Tu sai che, secondo la sentenza della Sacra Scrittura, la vita eterna consiste nella conoscenza di Dio e del suo divin Figlio Gesù Cristo. Non sei creato per questa vita, ma devi tendere ad un'altra; non è la terra la tua patria, ma il cielo. Alla tua meta ultima devi aver fisso lo sguardo, cercando d'imparare quelle cognizioni che ti gioveranno per raggiungere il fine.
2. Fissa i tuoi occhi in Gesù, ricopia, da questo sublime esemplare, le virtù che devono adornare il tuo cuore perché sii accetto a Dio. Come iscritto alla Pia Unione del santo Bambino, medita la sua divina infanzia, ricca di nobili insegnamenti, feconda di utili e sante istruzioni. Il tuo studio non sia soltanto speculativo, ma essenzialmente pratico. Conforma quindi la tua vita agli esem i che ti verranno sott'occhio, meditano la vita del Redentore. Portati a Betlemme, alla solitaria grotta, in Egitto, a Nazaret, al tempio di Gerusalemme e qui troverai sempre Gesù, maestro infallibile di verità. Ascolta la sua voce.
3. Domanda al celeste Bambino la grazia di approfondire e comprendere i suoi santi insegnamenti. Te beato, se Egli ti darà un po' di quella scienza che ha formato i santi, po iché alla scuola divina s'imparano quelle virtù che devono renderci conformi a Lui: la purezza, la semplicità, il distacco dalle cose terrene, la mortificazione, la pazienza, l'umiltà e la carità. Gesù è un buon maestro, lo sai? Egli non ti insegna soltanto la virtù, ma ti dà la forza per praticarla. Egli è "la via, la verità e la vita'. Via dei precetti, verità della dottrina, vita nella grazia. Frequenta la sua scuola: sii un docile suo discepolo ed avrai la luce, la grazia e la gloria.
A Gesù Bambino
Amatissimo mio salvatore, io ti adoro con gli stessi sentimenti di Maria Vergine e di san Giuseppe, dei pastori e dei Magi. Ti prego, per il tuo grande amore, di rivelarti alle anime desiderose di salvezza e di donarti pienamente all'anima mia, affinché conosca bene i tuoi insegnamenti e, seguendoli con i tuoi divini esempi, possa un giorno cantare l'inno dell'eterno trionfo nella patria beata del cielo. Padre, Ave, Gloria.
Preghiera litanica:
O dolcissimo Gesù Bambino, aumentami in me la fede, la speranza, la carità.
IV. "Imparate da me che sono mite ed umile di cuore"
Il devoto di Gesù Bambino ama e pratica la virtù dell'umiltà.
1. Dio non distoglie mai lo sguardo della sua misericordia da un cuore formato all'umiltà, che è il fondamento della perfezione. S. Agostino lasciò scritto che la scala per salire al cielo è tutta formata dal marmo candido dell'umiltà. Essa era tanto cara al cuore del divin Salvatore. Chi fu più umile di Lui? Dalla grandezza dei cieli scende in un povero presepio oscuro, ignoto al mondo. Ancora bambino, deve fuggire esule in Egitto; fanciullo, si nasconde a lavorare nella bottega di falegname; uomo maturo, fugge dalla folla che lo vuole creare re...
Egli insegna, ma la sua parola è una parola che non raggfunge i superbi, perché è seme fecondo di anime umili: 'Imparate da me che sono mite ed umile di cuore". E ai discepoli, pieni d'amor proprio, egli rivolge un ammonimento: "Colui che è il maggiore si consideri come il minore" e "chi si umilia sarà esaltato, chi si esalta sarà umiliato".
2. Ami veramente il santo Bambino? Desideri essere chiamato suo amico? Segui allora le sue orme e imitalo in una virtù tanto bella, che ti rende tanto caro a Dio e agli uomini. La virtù dell'umiltà brilli come gemma fulgidissima sulla tua fronte e sbocci come il fiore più bello del tuo cuore.
3. Sii umile. Le occasioni non ti mancano. Sei altolocato? Usa, non a pascolo della vanità ma a vantaggio del tuo prossimo il potere ricevuto e che solamente nel nome di Dio puoi esercitare fruttuosamente. Occupi un posto distinto fra le classi sociali? Pensa agli altri; ricorda i poveri. Sia dolce il tuo tratto, conforme ai principi della legge evangelica, ai criteri della fraternità cristiana. Appartieni forse a quelli che il mondo chiama i derelitti della fortuna? Avrai le preferenze del Signore!
Gesù Bambino ti amerà di uno speciale amore. Ti pare poco godere dell'amicizia di Gesù Bambino? In cielo godrai i trionfi dell'umiltà.
A Gesù Bambino
I signori del mondo amano circondarsi di fasto: cercano le nobili, geniali compagnie, ricevono volentieri le visite dei grandi. Le prime visite, invece, che vennero fatte a te, Gesù Bambino, furono di umili esemplici pastorelli i quali, nella notte di Natale, stavano vigilando il proprio gregge. Essi furono chiamati alla grotta di Betlemme dalla voce dell'angelo, mandato dal cielo ad annunziare il grande mistero.
Oggi però, Gesù, tu inviti me, tanto poverello e, forse proprio perché così, mi vuoi vicino a te: mostra di gradire la mia povera compagnia. Eccomi, celeste Bambino, ai tuoi piedi. Sono qui per offrirti il mio cuore. Fa' che sia sempre umile, per poter custodire il tuo amore. Voglio amarti tanto, Gesù! Padre, Ave, Gloria.
Preghiera litanica:
Gesù, mio Dio! Ti amo sopra ogni cosa.
V. "Beati i puri di cuore perché vedranno Dio"
Il devoto di Gesù Bambino ama e pratica la purezza.
1. Dice il Signore: "Beati i puri di cuore perché vedranno Dio". Nelle "Massime" del santo Curato d'Ars si legge che
Dio contempla con amore un'anima pura e le concede tutto quello che domanda. Come potrebbe Dio resistere ad un'anima che non vive che in Lui, per Lui e con Lui? Essa lo cerca e Gesù le si mostra. Lo chiama, e Dio l'ascolta; essa forma un cuore solo con Lui, una sola volontà con la sua: un'anima pura e onnipotente sul cuore di Gesù, che è la purezza increata. Non è lei che fa' la volontà di Dio: è Dio che si compiace di fare la sua volontà.
2. Parole sublimi, che debbono animare il vero amante di Gesù Bambino ed apprezzare in modo singolarissimo una virtù così eccelsa. Sia dunque la santa purezza il manto regale che continuamente ti protegge. Gesù ha cercato questa virtù nella sua Madre Vergine, tutta pura e senza macchia, nel suo custode terreno, il casto Giuseppe, nella semplicità dei primi adoratori, i poveri pastori, nel Battista, suo precursore, nel diletto apostolo, l'evangelista Giovanni e fu così f geloso di tale virtù, che mai permise che lo si offendesse nel suo candore.
3. Imita il suo divino esempio e ricorri ai mezzi suggeriti dai maestri di spirito per conservare illibata la purezza. Pratica la presenza di Dio, frequenta i sacramenti e specialmente la santa Comunione che è, per eccellenza, il cibo delle anime vergini. Dalla mensa degli angeli partirai rafforzato nella fede, nella speranza e nella carità ed attingerai la forza necessaria per vincere le tentazioni del senso. Ricorri, infine, alla preghiera, con la quale il tuo cuore si unirà intimamente a Dio; allora proverai le dolcezze spirituali, riservate ai puri di cuore. A Gesù Bambino
O Gesù Bambino che, nel rito della circoncisione, accettasti il taglio doloroso della carne innocente dammi, per il tuo sangue preziosissimo, di avere l'anima pura e di detestare qualsiasi colpa. Ti prometto di volere, per amore tuo, mortificare i miei occhi, la bocca, le orecchie, le mani e tutte le mie voglie cattive, affinché più non veda, non parli, non senta, non tocchi, non faccia se non quello che è di tuo maggior compiacimento. Padre, Ave, Gloria.
Preghiera litanica:
"O Gesù, fa' che io sia tuo, tutto tuo, sempre tuo".
VI. "Io faccio sempre ciò che piace al Padre"
Le preferenze dell'anima veramente devota di Gesù Bambino.
1. L'amore è paragonato al fuoco il quale tutto assimila a sé. Se tu, vuoi veramente amare Gesù Bambino, devi rivestirti dei sentimenti e degli affetti di lui. Quali furono i sentimenti e gli affetti del Bambino Gesù? Per proporti quelli che devono innanzitutto animare il tuo cuore, il santo Bambino era pieno di riverenza, di amore filiale verso il suo divin Padre: "Io faccio sempre ciò che a Lui piace". Con ciò egli ti insegna a fare della volontà di Dio la norma di tutte le tue azioni. Ricorda quel che egli disse nel vangelo: «Non chi avrà detto: "Signore, Signore", ma chi avrà fatto la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli».
2. Il santo Bambino amava teneramente la sua divina madre Maria e il suo padre putativo san Giuseppe. E poiché li amava, era ad essi pienamente sottoposto in ogni cosa!... Anche tu, dopo Dio, devi porre ogni tuo affetto nell'amare Maria e Giuseppe. Chiamali spesso in tuo aiuto, offri spesso qualche ossequio in loro onore. Essi ti insegneranno ad amare Gesù e a piacergli.
3. Il santo Bambino amava tutti gli uomini. Era venuto per essi, per istruirli, per beneficarli, per patire e per morire per loro. Nessuno fu mai escluso dal suo cuore. Non i fanciulli, che egli prediligeva fra tutti e serbava per loro le più affettuose carezze; non i poveri, che egli preferiva vicino a sé e confortava con la speranza di ricchezze celesti; non gli infermi che egli risanava nell'anima e nel corpo. Neppure i peccatori allontanava da sé, anzi, andava alla loro ricerca per richiamarli al suo cuore, tanto che i suoi nemici lo accusavano perché conversava e cenava con i pubblicani e con i peccatori. Sarebbe mai possibile che tu finora avessi poco amato queste persone tanto amate da Gesù? Pensa: ti adoperi perché i bambini e i fanciulli si mantengano buoni e crescano sempre cari a lui? Hai compassione per i poveri? Quando ti si presenta l'occasione, assisti e conforti gli infermi? Preghi per richiamare i peccatori a Gesù? Preghi, almeno, e offri i tuoi patimentì per la loro conversione? Se tu ti riconosci freddo nell'amore per il tuo prossimo, prega il santo Bambino che ti riscaldi. Quanto è dolce e soave per l'anima amare il prossimo come se stessa per amore del santo Bambino Gesù!
A Gesù Bambino
"Nella capanna di Betlem Maria e Giuseppe, estasiati, ti contemplavano, Bambino celeste. Il labbro era muto, ma quante scintille d'amore si sprigionavano da cuori così ardenti! Anch'io mi presento a te, Gesù, accarezzando la tua immagine, in cui ti mostri il desiderio di essere onorato. Sento di essere indegno di stare alla tua presenza, eppure sento di volerti tanto bene. Sei Tu il conforto del misero; compatisci quindi la mia povertà e dammi sempre il tuo santo amore. Sì, Gesù, fammi divampare di questo sacro fuoco che tutto mi consumi! Padre, Ave, Gloria.
Preghiera litanica:
Per te vivo, Gesù, per te muoio. Sono tuo, Gesù, in vita e in morte. Amen.
NOVENA BIBLICA A GESÙ BAMBINO (sul tema del Padre nostro)
PRIMO GIORNO
"Padre nostro"
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
Coroncino del Santo Bambino Gesù
S. O Dio, vieni a salvarmi.
T. Signore, vieni presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
S. Santo Bambino Gesù, benediteci.
T. Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Tre volte: "E il Verbo si è fatto carne"; "Padre nostro...".
2. Una volta: "E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
3. Dodici volte: "Ave Maria...".
4. Una volta: "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...".
Canto.
Letture bibliche a scelta:
1. Matteo 6,9-12
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: "Quando pregate dite: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male".
2. Matteo 6,1-17 3. Luca 11,1-4 4. Giovanni 17,1-8
Riflettiamo: Gesù ci ha insegnato:
- che Dio è un papà buono, che vuole solo il bene nostro;
- che il Padre celeste si è obbligato ad ascoltare le nostre preghiere fatte nel nome di Gesù;
- che possiamo conoscere Dio Padre, guardano Gesù, suo Figlio.
Lettura: Dal "Cammino di perfezione" di S. Teresa di Gesù (cap. 27,2).
"Padre nostro": Figlio di Dio e mio Signore, quanti beni ci dai in questa prima parola! Ti abbassi sino ad unirti a noi nelle nostre domande e a renderti fratello di creature così miserabili e vili. Volendo che tuo Padre ci ritenga per suoi figli, ci dài tutto quello che puoi; e siccome la tua parola non può mancare, obblighi tuo Padre ad esaudirci. E questo non è poco per Lui, perché in tal modo ci deve sopportare, malgrado i nostri gravi peccati; perdonare come al figliol prodigo tutte le volte che ritorniamo ai suoi piedi; consolarci nei nostri dolori e procurarci di che vivere, come si conviene a un buon Padre; anzi vincere in bontà tutti i padri del mondo, come Colui che è la perfezione di ogni bene; e infine renderci partecipi ed eredi con Te di ogni tua ricchezza.
Momento di riflessione.
V. Sia benedetto il nome del Signore.
R. Ora e sempre.
Orazione - O Santo Bambino Gesù, che hai sempre pregato il Padre e ci hai insegnato ad invocarlo in ogni necessità, prega anche ora con noi e per noi il Padre tuo e Padre nostro. Noi crediamo che il Padre ci ama e ci vuole aiutare come un papà aiuta i suoi figli. In modo particolare, o Gesù Bambino, invocalo con noi nelle nostre necessità (si possono esprimere... ) perché così siamo sempre più suoi veri figli e aderiamo alla sua volontà. Aiutaci Tu che sei Dio e vivi e regni con il Padre e lo S irito Santo, per tutti i secoli dei seco. Amen. Padre, Ave, Gloria.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
SECONDO GIORNO
"... che sei nei cieli"
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
Coroncino del Santo Bambino Gesù
S. O Dio, vieni a salvarmi.
T. Signore, vieni presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
S. Santo Bambino Gesù, benediteci.
T. Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Tre volte: "E il Verbo si è fatto carne"; "Padre nostro...".
2. Una volta: "E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
3. Dodici volte: "Ave Maria...".
4. Una volta: "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...".
Canto
Letture bibliche a scelta:
1. Giovanni 1,1-7
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre ma le tenebre non l'hanno accolta. Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
2. 1 Re 19,9-14a
3. Salmo 121-122-123
4. Salmo 104
Riflettiamo: La Sacra Scrittura mi insegna:
- che Dio è "al di sopra di noi", è il Signore cioè trascendente ed invisibile;
- che troviamo i segni della sua presenza nella natura, nelle cose, ma è soprattutto l'uomo ad esserne l'immagine;
- che Dio nel suo Verbo si è fatto uomo, è venuto ad abitare fra noi ed ora dimora nel cuore di chi lo ama ed è, in particolare, nell'Eucarestia.
Lettura: Dal "Cammino di perfezione" di S. Teresa di Gesù (cap. 28,1-2).
Considerate ora ciò che il vostro Maestro soggiunge: Che sei nei cieli. Credete che importi poco sapere che cosa sia il cielo e dove si debba cercare il vostro amabilissimo Padre? Per anime soggette a distrazioni importa assai, secondo me, non soltanto credere a questa verità, ma procurare di intenderla per via dell'esperienza, essendo questo un mezzo eccellente per trattenere l'intelletto e raccogliere lo spirito.
Dio è dovunque. Ma dove sta il re, ivi è la sua corte. Perciò, dove sta Dio, ivi è il cielo. Sappiate dunque che dove si trova la maestà di Dio ivi è tutta la gloria.
Ricordate ciò che dice sant'Agostino, il quale dopo aver cercato Dio in molti luoghi, lo trovo, finalmente in se stesso. Ora, credete che importi poco per un'anima soggetta a distrazioni comprendere questa verità e conoscere che per parlare con il suo Padre celeste e godere della sua compagnia non ha bisogno di salire al cielo, né di alzare la voce? Per molto basso che parli, Egli, che le è vicino, l'ascolta sempre. E per cercarlo non ha bisogno di ali perché basta che si ritiri in solitudine e lo contempli in se stessa. Nonché allora spaventarsi per la degnazione di un tal ospite, gli parli umilmente come a Padre, gli racconti le pene che soffre, gliene chieda il rimedio, riconoscendosi indegna di essere chiamata sua figlia.
Momento di riflessione.
V. Sia benedetto il nome del Signore.
R. Ora e sempre.
Orazione - O Santo Bambino Gesù, Verbo di Dio fatto uomo, che hai ascoltato il desiderio del Padre e sei venuto a salvarci riconciliandoci con Lui e dimorando in terra con noi, ascolta questa nostra supplica (si può esprimere... ) in modo che siamo fratelli tuoi e figli del Padre. Solo così il Padre tuo abiterà anche in noi e si compiacerà di stare nei nostri cuori, nelle nostre case, nei nostri paesi, nelle nostre città, nelle nostre scuole, nelle nostre fabbriche, nei mezzi di trasporto di terra, di mare e di cielo.
Egli è Padre e vive e regna insieme con te e con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen. Padre, Ave, Gloria.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
TERZO GIORNO
"... sia santificato il tuo nome"
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
Coroncino del Santo Bambino Gesù
S. O Dio, vieni a salvarmi.
T. Signore, vieni presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
S. Santo Bambino Gesù, benediteci.
T. Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Tre volte: "E il Verbo si è fatto carne"; "Padre nostro...".
2. Una volta: "E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
3. Dodici volte: "Ave Maria...".
4. Una volta: "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...".
Canto
Letture bibliche a scelta:
1. Luca 2,41-50 (pag. 000)
2. Esodo 3,1-15
3. Salmo 135,1-21 4. Giovanni 1,1-18 5. Giovanni 17,1-8 6. Filippesi 2,5-11
Riflettiamo: Il nome di Dio è santo, anzi è santissimo; ma molti lo bestemmiano e non accettano la sua "signoria". Noi dobbiamo fare in modo che Dio e il suo nome siano glorificati. Come? Osservando i suoi comandamenti, sia quelli dati da Dio stesso a Mosè, sia quelli dati da Gesù; in particolare dobbiamo vivere e testimoniare il comandamento dell'amore:
- allontanando da noi ogni forma di idolatria: denaro, sesso, successo...
- confessandoci cristiani apertamente e dovunque: nel lavoro, nella scuola, nel sollievo...
Lettura: Dal "Cammino di perfezione" di S. Teresa di Gesù (cap. 30,3-4).
Figliole mie, imparate a conoscere ciò che domandate nel "Pater nostrr", per non rifiutare i doni di Dio qualora egli vi esaudisse. Forse che non vi conviene quello che gli chiedete? Se così vi sembrasse, astenetevi da ogni domanda e supplicate il Signore di illuminarvi. - Siamo ciechi, aborriamo i cibi di vita per portarci a quelli che danno morte, e che morte! ... spaventosa ed eterna.
Il buon Gesù, dunque, ci invita a dire le parole seguenti, con le quali chiediamo che il regno di Dio venga in noi: Sia santificato il nome tuo, venga il tuo regno! Ammirate in ciò, figliole, la grande sapienza del nostro Maestro, e considerate ciò che domandiamo con questo regno, essendo bene saperlo. Il buon Gesù pose queste domande una presso l'altra, perché sa che, per la nostra grande miseria, noi non possiamo santificare, lodare, esaltare e glorificare degnamente il nome santo del suo eterno Padre, se non dopo averci egli abilitati con darci quaggiù il suo regno. Voglio dirvi quello che ne penso, affinché non solo intendiate il valore della domanda, ma sappiate ancora quanto importi insistervi e far di tutto per piacere a Colui che ci può esaudire. Se i miei pensieri non vi piacciono, trovatene altri. Il nostro Maestro vi autorizza, purché vi sottomettiate in tutto a ciò che insegna la Chiesa, come faccio pure io.
Momento di riflessione
V. Sia benedetto il nome del Signore.
R. Ora e sempre.
Orazione - O Santo Bambino Gesù, che fin da ragazzo hai difeso i diritti del Padre tuo affermando la sua trascendenza, il suo primato, la sua signoria davanti ai sapienti, davanti ai genitori e davanti a tutti gli uomini, glorifica anche ora il nome di Dio in noi facendo trionfare la sua onnipotenza anche in questa nostra necessità (si può esprimere...). Fa' che ci impegniamo a difendere ovunque il tuo santo nome, lottando contro la bestemmia e l'ateismo che cercano di profanare il santo nome di Dio e vorrebbero decretarne ancora la morte. Tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen. Padre, Ave, Gloria.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
QUARTO GIORNO
"... venga il tuo regno"
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
Coroncino del Santo Bambino Gesù
S. O Dio, vieni a salvarmi.
T. Signore, vieni presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
S. Santo Bambino Gesù, benediteci.
T. Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Tre volte: "E il Verbo si è fatto carne"; "Padre nostro...".
2. Una volta: "E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
3. Dodici volte: "Ave Maria...".
4. Una volta: "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...".
Canto.
Letture bibliche a scelta: 1. Matteo 5,2-12 Prendendo allora la parola, Gesù li ammaestrava dicendo: "Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
Riflettiamo: Sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento, troviamo il concetto di "Regno". Nell'Antico si identifica con l'alleanza del Sinai e con quelle successive, mentre nel Nuovo Testamento con la nuova ed eterna alleanza iniziata da Gesù, nel mistero pasquale, e prolungata con la presenza eucaristica. Il Regno ha tre dimensioni:
- spirituale: "il regno di Dio è dentro di voi', è il cuore dell'uomo rinnovato;
- comunitaria: è la Chiesa "popolo di Dio" e "corpo mistico di Cristo' unito nella comunione dei santi;
- "missionaria": la missione di salvezza dell'uomo e del mondo.
Lettura: Dal "Cammino di perfezione" di S. Teresa di Gesù (cap. 30,4-5).
4 - Gesù, dunque, ci invita a dire le parole seguenti, con le quali chiediamo che il regno di Dio venga in noi: Sia santificato il nome tuo, venga il tuo regno!
Ammirate in ciò, figliuole, la grande sapienza del nostro Maestro, e considerate ciò che domandiamo con questo regno, essendo bene saperlo. Il buon Gesù pose queste domande una presso all'altra, perché sa che per la nostra grande miseria noi non possiamo santiticare, lodare esaltare e glorificare degnamente il nome santo del suo Eterno Padre, se non dopo averci Egli abilitati con darci quaggiù il suo regno. Voglio dirvi quello che ne penso, affinché non solo intendiate il valore della domanda, ma sappiate ancora quanto importi insi
stervi e far di tutto per piacere a Colui che ci può esaudire. Se i miei pensieri non vi piacciono, trovatene altri. Il nostro Maestro vi autorizza, purché vi sottomettiate in tutto a ciò che insegna la Chiesa, come faccio pure io.
5 - Ecco tra gli altri uno dei più grandi beni che, a mio parere, godremo nel regno dei cieli.
L'anima lassù non farà più caso della terra, sarà inondata di gioia e di tranquillità, si rallegrerà della gioia degli altri, sommersa in una pace inalterabile e in una soddisfazione senza limiti: pace e soddisfazione che sgorgheranno dal vedere il nome santo di Dio lodato e santificato da tutti, non offeso più da nessuno. Tutti lo ameranno; l'anima non si occuperà che in amarlo, né altro potrà fare, perché lo vedrà. - L'ameremmo tanto anche noi se lo potessimo vedere in questa vita! Non certo con la perfezione e continuità con cui lo amano in cielo, però in un modo assai più perfetto che non come ora.
Momento di riflessione.
V. Sia benedetto il nome del Signore.
R. Ora e sempre.
Orazione - O Santo Bambino Gesù, che sei venuto nel mondo, ti sei fatto uomo come noi, per riconciliare l'uomo con Dio, per rinnovare l'alleanza e fondare la Chiesa, nuovo regno di Dio, ti supplichiamo di continuare anche ora ad estendere il tuo regno nel mondo, fra i popoli che ancora non ti conoscono e perché questo regno si attui sempre più in noi, assistici nelle nostre necessità (si possono esprimere... )
Fa', o Gesù, che amiamo coloro che hai posto alla guida del tuo popolo, tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen. Padre, Ave, Gloria.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
QUINTO GIORNO
"... sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra"
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
Coroncino del Santo Bambino Gesù
S. O Dio, vieni a salvarmi.
T. Signore, vieni presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
S. Santo Bambino Gesù, benediteci.
T. Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Tre volte: "E il Verbo si è fatto carne"; "Padre nostro...".
2. Una volta: "E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
3. Dodici volte: "Ave Maria...".
4. Una volta: "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...".
Canto.
Letture bibliche a scelta:
1. Marco 12,28-34
Allora si accostò uno degli scribi che li aveva visti discutere e, visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: "Qual è il primo di tutti i comandamenti?". Gesù rispose: "Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.
Non c'è altro comandamento più importante di questi". Allora lo scriba gli disse: "Hai detto bene, maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici". Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: "Non sei lontane dal regno di Dio". E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
2. Genesi 2,16;3,1-7
3. Esodo 20,1-17
4. Matteo 5,1-12
5. Marco 3,31-35
6. Giovanni 15,9-17
Riflettiamo: Nel "Padre nostro", Gesù ci insegna a domandare al Padre che in terra gli uomini facciano la sua volontà, come in cielo gli angeli e i santi, cioè in modo perfetto. Ma come conosciamo e quale è la volontà di Dio?
- nei comandamenti nei precetti della Chiesa;
- nei consigli evangelici;
- nella fedeltà ai doveri del proprio stato;
- nelle circostanze permesse da Dio nella nostra vita;
- nelle buone ispirazioni interiori, conformi all'insegnamento della Chiesa Ma tutto ciò è riassumibile nell'amore di Dio e del prossimo.
Lettura: Dal "Cammino di perfezione" di S. Teresa di Gesù (cap. 32,2 e 6).
S Hai fatto bene, o nostro buon Maestro, a rivolgere al Padre la domanda recedente, perché in tal modo ci hai ato di poter realizzare quello che ora gli offri in nome nostro giacché senza quella domanda ci sarebbe impossibile. E siccome tuo Padre ti ascolterà senza dubbio col darci il regno che gli chiedi, così noi non ti faremo trovare in fallo quando gli offrirai in nome nostro quello che ora qui diciamo. Quando la terra dell'anima mia si sarà cambiata in cielo, sarà pure più facile che si compia in essa la volontà del Padre, mentre senza questa trasformazione non vedo proprio come ciò possa farsi, non trattandosi che di una terra sterile e vile, per la quale è trop o grande quello che ora tu offri.
Vogo ora dichiararvi, o meglio, ricordarvi in che cosa consiste la volontà di Dio. Non crediate che sia di darvi piaceri, ricchezze, onori ed altri beni terreni. Vi ama troppo per darvi queste cose! Stimando molto quello che voi gli date, vi vuole ricompensare degnamente e vi dà il suo regno fin da questa vita. Volete sapere come si comporta con chi lo prega sinceramente di compiere in Lui il suo volere? Domandatelo al suo glorioso Figlio che nell'orto degli olivi gli rivolse la medesima preghiera con decisione e sincerità, e vedrete in che modo lo abbia esaudito. Compi in Lui il suo volere con inondarlo di patimenti, d'ingiurie, di persecuzioni, lasciandolo infine morire sopra un tronco di croce.
Momento di riflessione.
V. Sia benedetto il nome del Signore.
R Ora e sempre.
Orazione - O Santo Bambino Gesù, che pur essendo Dio ti sei fatto figlio dell'uomo fino ad annichilirti come un servo e facendoti obbediente non solo al Padre ma anche a Maria e Giuseppe, insegnaci a compiere la volontà di Dio anche nel dolore. Tuttavia intervieni presso tuo Padre, infinitamente buono e misericordioso, perché ci aiuti nelle nostre necessità (si possono esprimere... ).
Vogliamo, con il tuo aiuto, essere disposti a tutto accettare dei suoi progetti, Tu che, con il Padre e lo Spirito Santo, vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Padre, Ave, Gloria.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
SESTO GIORNO
"... dacci oggi il nostro pane quotidiano"
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
Coroncino del Santo Bambino Gesù
S. O Dio, vieni a salvarmi.
T. Signore, vieni presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
S. Santo Bambino Gesù, benediteci.
T. Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Tre volte: "E il Verbo si è fatto carne"; "Padre nostro...".
2. Una volta: "E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
3. Dodici volte: "Ave Maria...".
4. Una volta: "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...".
Canto.
Letture bibliche a scelta:
1. Giovanni 6,48-51
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti, questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo".
2. Salmo 107,1-47
3. Esodo 16,1-26
4. Giovanni 6,1-14
5. Matteo 6,25-33
Riflettiamo: E' molto interessante vedere che Gesù si mette nei nostri stessi panni: anche lui ha bisogno come noi, è povero e chiede il pane, segno dei bisogni primari della creatura. E' solidale con noi, è nostro fratello; ha pensato prima di tutto alla fame nel mondo e ai diritti dei poveri.
Possiamo pensare a una triplice povertà:
- di natura: siamo povere creature, peccatrici;
- esistenziale: siamo nel bisogno come singoli e come comunità;
- spirituale: senza di Lui non possiamo fare nulla di bene.
Possiamo chiedere quindi tutto al Padre, anche le cose materiali, quelle semplici e di primaria necessità, ma dobbiamo chiedere anche le cose spirituali come il pane eucaristico e l'amore fraterno, l'aiuto per fare il bene.
Lettura: Dal "Cammino di perfezione' di S. Teresa di Gesù (cap. 34,1-36).
"Dacci oggi il nostro pane quotidiano". Ecco, salvo uno migliore, il pensiero che mi viene in questo istante.
Il buon Gesù, considerando ciò che aveva promesso in nome nostro, notò i grandi vantaggi che ci sarebbero venuti all'osservare la sua parola. Constatò, inoltre, come più sopra abbiamo detto, le difficoltà che nel far questo avremmo dovuto superare, perché troppo deboli, troppo attaccati alla terra, di poco amore e senza coraggio. Egli ci avrebbe dovuto spronare col metterci innanzi al suo amore per noi; ma siccome avrebbe dovuto far questo, non una volta, ma tutti i giorni, prese la soluzione di rimanere sempre con noi.
- La cosa era di un'importanza e di una gravità eccezionale, e per questo ha voluto che ci venisse concessa dal suo eterno Padre.
O Signore, qual è il padre che avendoci già dato suo figlio e un tal figlio, possa permettere, dopo averlo veduto così indegnamente maltrattato, che rimanga ancora in mezzo a noi per soffrire ogni giorno nuovi genere di strapazzi? Nessun altro, o Gesù, fuorché il tuo. E non sapevi tu a chi ti rivolgevi con le tue domande? O Dio mio! Che eccesso di amore in quel Figlio! E che eccesso pure in quel Padre!
Tuttavia, del buon Gesù non mi meraviglio tanto. Egli aveva già detto: Fiat voluntas tua; e non essendo debole come noi, doveva mantenere la parola con la perfezione di un Dio. Sapeva che per compiere la volontà del Padre, doveva amarci come se stesso, e perciò volle compierla nel miglior modo possibile, malgrado ogni sua iù dura sofferenza. Ma tu, o eterno Pare, come hai potuto acconsentire? Perché hai voluto che tuo Figlio fosse ogni giorno in balìa di gente così perversa come noi? L'hai già voluto una volta con acconsentire alle sue domande, e hai veduto in che modo fu trattato. Ed è possibile che la tua tenerezza permetta che sia esposto ogni giorno - sì, dico, ogni giorno - a tanti maltrattamenti? Oh, quanti se ne devono fare ai nostri giorni a questo divinissimo Sacramento! In quante mani nemiche sei tu costretto a vederlo! Quante irriverenze, specialmente da parte degli eretici!...
Pensate forse che questo sacratissimo Pane non sia di sostentamento per i nostri miseri corpi e di medicina efficace ai nostri disturbi corporali? So invece che è così. Conosco una persona che nelle sue gravi infermità andava spesso soggetta ad atrocissimi dolori, ma quando si accostava alla comunione, le pareva che per incanto le sparisse ogni male, rimanendo completamente guarita. Questo le accadeva assai spesso, e si trattava di malattie così evidenti che le simulazioni non parevano possibili.
Momento di riflessione.
V. Sia benedetto il nome del Signore.
R Ora e sempre.
Orazione - O Santo Bambino Gesù, che quando eri fra noi hai mangiato il pane ricavato con il sudore della tua fronte e per il bene delle folle stanche e affamatelo hai moltiplicato, intercedi presso il Padre
anche oggi: ottieni il pane per gli affamati, il lavoro per i disoccupati, la casa per i senza-tetto, una patria per gli emigrati, il vestito per chi è nudo, vienici incontro in questa nostra necessità (si può esprimere... ).
Rendici più generosi perché sappiamo condividere del nostro con chi ne è privo, affinché possiamo sederci, da veri fratelli, alla mensa eucaristica. Tu che con il Padre e lo Spirito Santo vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Padre, Ave, Gloria.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
SETTIMO GIORNO
"... rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori"
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
Coroncino del Santo Bambino Gesù
S. O Dio, vieni a salvarmi.
T. Signore, vieni presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
S. Santo Bambino Gesù, benediteci.
T. Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Tre volte: "E il Verbo si è fatto carne"; "Padre nostro...".
2. Una volta: "E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
3. Dodici volte: "Ave Maria...".
4. Una volta: "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...".
Canto.
Letture bibliche a scelta:
1. Matteo 6,14-15
Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.
2. Levitico 5,5-13
3. Luca 15,1-7
4. Matteo 26,26-29
5. Luca 24,1-12
6. Giovanni 3,1-17
7. Giovanni 21,15-17
Riflettiamo: Da questi testi vediamo che per sperimentare il perdono di Dio, l'uomo deve fare qualcosa: pentirsi e rivolgersi a Lui.
Quando Dio perdona non fa semplicemente una "cancellatura" o un "lava - gio", ma crea nuovamente i perdonati rigenera "figli nel Figlio": ecco perché il perdono è una vera e grande festa!
Il male risorge in bene nel perdono amoroso, infinito, onnipotente del Padre. E anch'io sono chiamato a perdonare gli altri proprio come Dio perdona a me. Lo faccio quando riesco a cogliere il bene anche tra la "zizzania" del male, ad offrire sempre un "dono nuovo" al fratello che è nel peccato.
Abbiamo capito:
- che Dio perdona sempre, tutto, a tutti coloro che si pentono;
- alla condizione di pentirsi e credere a Lui;
- cercando il suo regno e la sua giustizia;
- perdonando agli altri come lui ci perdona.
Lettura: Dal "Cammino di perfezione" di S. Teresa di Gesù (cap. 36, 2-7).
Considerate, sorelle, che non dice: "Come perdoneremo", ma "Come perdoniamo" facendoci comprendere con questo, che chi ha chiesto al Padre un dono così grande, come quello di cui abbiamo parlato, e ha rimesso completamente la sua volontà in quella di Dio, deve aver già tutto perdonato.
Dunque, chi ha detto a Dio con sincerità: Fiat voluntas tua, deve aver già tutto perdonato, o almeno ne deve avere il proposito.
Considerate ora, sorelle, perché i santi godevano tanto di trovarsi fra gli oltraggi e le persecuzioni: perché in tal modo avevano qualche cosa da offrire a Dio quando si presentavano a Lui per fare questa preghiera.
Ma che cosa dovrà mai fare una povera anima come la mia che così poche occasioni ha avuto di perdonare, e molte invece di essere perdonata?
Oh, quanto stima il Signore la carità vicendevole! Gesù, infatti, poteva avanzare altre ragioni e dire: Perdonaci, o Signore, perché facciamo molta penitenza, perché preghiamo molto, perché digiuniamo, perché abbiamo lasciato per Te ogni cosa e Ti amiamo molto". Non ha neppure detto: "Perdonaci perché siamo disposti a sacrificare per Te anche la vita' ed altre cose del genere, ma soltanto: "Perdonaci perché perdoniamo".
Credo che abbia posta questa condizione perché, sapendoci tanto attaccati ai brutti punti d'onore, vede che per noi non vi è nulla di più difficile che calpestarli; e poiché calpestandoli si rende al Padre un graditissimo sacrificio, il Signore glielo offre in nome nostro. Momento di riflessione.
V. Sia benedetto il nome del Signore.
R. Ora e sempre.
Orazione - O Santo Bambino Gesù, che ci riveli il volto misericordioso del Padre, fa' che cerchiamo sempre il suo perdono consapevoli che "il suo amore è più grande del nostro cuore". Fa' che amiamo il Padre perché lui per primo ci ama ed è pronto a perdonarci e aiutaci nelle nostre necessità (si possono esprimere... )
Rendici capaci di perdonare sempre i nostri fratelli, nella certezza che "la misericordia ha sempre la meglio nel giudizio". Tu sei Dio e vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen. Padre, Ave, Gloria.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
OTTAVO GIORNO
"... e non ci indurre in tentazione"
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
Coroncino del Santo Bambino Gesù
S. O Dio, vieni a salvarmi.
T. Signore, vieni presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
S. Santo Bambino Gesù, benediteci.
T. Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Tre volte: "E il Verbo si è fatto carne"; "Padre nostro...".
2. Una volta: "E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
3. Dodici volte: "Ave Maria...".
4. Una volta: "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...".
Canto.
Letture bibliche a scelta:
1. Luca 16,19-31
C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di psaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero mori e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: "Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro ad intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: "Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono; né di costi si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: "Allora Padre ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento". Ma Abramo rispose: "Hanno Mosè e i profeti; ascoltino loro". E lui: "No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno". Abramo rispose: "Se non ascoltano Mosè
e i profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi».
2. Genesi 2,16-17
3. Genesi 22,1-13
4. Matteo 4,1-11
5. Matteo 19,16-24
6. Luca 10,1-12 Riflettiamo:
Sembra strano dover chiedere a Dio di non indurci in tentazione; ma si deve ricordare che bisogna prendere la parola con il significato di "prova", come a dire: "non sottoporci ad una prova troppo grande in modo che possiamo soccombere". Sono le prove di Adamo, Abramo, Giobbe...
Certo vogliamo anche chiedere di non lasciarci cedere alle provocazioni dei nemici:
- Satana;
- il mondo;
- la "carne", cioè gli istinti e i desideri non sottomessi alla ragione.
Lettura: Dal "Cammino di perfezione" di S. Teresa di Gesù (cap. 38,2).
Soldati di Cristo sono tanto coloro che si danno all'orazione, quanto quelli
che sono arrivati alla contemplazione: e anch'essi, credetemi, non vedono l'ora di combattere.
I nemici aperti non li temono molto. Sanno chi sono e conoscono che non possono far nulla con chi ha la forza di Dio. Con questi escono sempre vincitori, fanno gran bottino, né mai volgono le spalle. I nemici che temono, - ed è giusto che li temano, supplicando il Signore di andarne liberi, - sono i traditori, cioè quei demoni che si trasfigurano in angeli di luce e che così travestiti assalgono l'anima, non facendosi riconoscere che dopo averla molto danneggiata: le succhiano il sangue, distruggono a poco a poco ogni sua virtù e la precipitano nella tentazione, senza che quasi se ne accorga., Ecco i nemici, figliole, dai cui assalti dobiamo pregare e sup licare incessantemente il Signore andar libere quando recitiamo il Pater nostrr! Preghiamolo di non mai permettere che soccombiamo alla tentazione e soggiacciamo a qualche inganno, ma che ci scopra dove sta il veleno e non ci nasconda la luce della verità. Oh, come ha fatto bene il nostro buon Maestro a insegnarci questa preghiera, rivolgendosi al Padre in nome nostro!
Momento di riflessione.
V. Sia benedetto il nome del Signore. R Ora e sempre.
Orazione - O Santo Bambino Gesù, che sei venuto a vivere fra noi per donarci la vera libertà dei figli di Dio, preservaci oggi dal "principe della menzogna", donaci di educare i nostri sensi alla libertà e al dono sincero di noi stessi. Soccorrici nelle nostre necessità (si possono esprimere... ) perché possiamo sperimentare che tu sei veramente il "piccolo Re" e Signore della nostra vita e della nostra persona. Tu sei Dio e vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen. Padre, Ave, Gloria.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
NONO GIORNO
"... ma liberaci dal male: Amen."
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
Coroncino del Santo Bambino Gesù
S. O Dio, vieni a salvarmi.
T. Signore, vieni presto in mio aiuto.
S. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
T. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
S. Santo Bambino Gesù, benediteci.
T. Santo Bambino Gesù, benediteci.
1. Tre volte: "E il Verbo si è fatto carne"; "Padre nostro...".
2. Una volta: "E il Verbo si è fatto carne e abitò fra noi".
3. Dodici volte: "Ave Maria...".
4. Una volta: "Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo...".
Canto.
Letture bibliche a scelta:
1. Genesi 3,8-19
Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma' il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: "Dove sei?". Rispose: "Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura perché sono nudo, e mi sono nascosto". Riprese: "Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?". Rispose l'uomo: "La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato". Il Signore Dio disse alla donna: "Che hai fatto?". Rispose la donna: "Il serpente mi ha ingannata e io ne ho mangiato".
Allora il Signore Dio disse al serpente: "Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto, più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo, ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno". Alla donna disse: "Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai i tuoi figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà".
All'uomo disse: "Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te e mangerai l'erba campestre. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e polvere tornerai!".
Riflettiamo: Il peccato è la causa di tanti mali, è la libertà dell'uomo usata male. Molti disordini sono, in ultima istanza, conseguenze del peccato: i disordini della natura, le guerre, le miserie materiali e morali.
Liberaci dal male cioè liberaci dal peccato: Cristo redentore è venuto a liberarci, a ridarci la vita con la sua morte e risurrezione poiché il dono pasquale dello Spirito Santo ci rende uomini nuovi destinati alla resurrezione. Maria Immacolata è la primizia dell'opera di Cristo suo Figlio; noi, come lei, tv ad essere totalmente liberati tl male.
Ecco allora che:
- esiste il peccato originale con le sue conseguenze;
- il peccato è l'origine di ogni male, compresa la morte temporale ed eterna;
- Gesù ce ne ha liberato con la sua morte e risurrezione;
- perciò dobbiamo, nella vita nuova, riconciliarci con Dio, con i fratelli, con la natura.
Lettura: Dal "Cammino di perfezione" di S. Teresa di Gesù (cap. 42,1-2).
In questa domanda sembra che Gesù abbia pregato anche per se stesso. Era stanco della vita, molto stanco, e lo fece intendere nella sua ultima cena quando disse agli apostoli: "Ho desiderato ardentemente di mangiare con voi questa cena". Gli uomini, invece, anche dopo cent'anni di vita, non solo non si sentono stanchi, ma desiderano ancora di vivere. E' vero che la nostra vita non scorre così povera e fra tanti travagli come quella di Gesù. Che fu mai la sua vita se non una morte continua, per l'immagine sempre presente dei supp liti che l'attendevano? E questo era il meno, perché il suo dolore più grave era vedere le offese che si facevano a suo Padre e la moltitudine delle anime che si perdevano. E se questo per un'anima che abbia un po di carità, è un argomento di così viva tristezza, che dovette mai essere per il nostro dolce Signore, la cui carità è senza limiti e senza misura? Oh, come aveva ragione di scongiurare il Padre a liberarlo da tanti mali e sofferenze, e a introdurlo nella pace di quel regno di cui era il vero erede! Amen!
Con la parola Amen con cui terminiamo tutte le petizioni, il Signore, secondo me, chiede a suo Padre che liberi anche noi da ogni male, e per sempre.
Momento di riflessione.
V. Sia benedetto il nome del Signore.
R. Ora e sempre.
Orazione - O Santo Bambino Gesù, che sei venuto a vivere fra noi per donarci la vera libertà dei figli di Dio, preservaci oggi dal "principe della menzogna", donaci di educare i nostri sensi alla libertà e al dono sincero di noi stessi. Soccorrici nelle nostre necessità (si possono esprimere... ) perché possiamo sperimentare che tu sei veramente il "piccolo Re" e Signore della nostra vita e della nostra persona. Tu sei Dio e vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen. Padre, Ave, Gloria.
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
PICCOLA NOVENA A GESÙ BAMBINO (per una grazia particolare)
PRIMO GIORNO
O Bambino Gesù, eccomi ai tuoi piedi. Mi rivolgo a te che sei tutto. Ho tanto bisogno del tuo aiuto!
Donami, o Gesù, uno sguardo di pietà e, oiché sei onnipotente, soccorrimi nera mia necessità.
Padre, Ave, Gloria.
Per la tua divina infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprime...) se è conforme al tuo beneplacito e al mio vero bene.
Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Inno o canto adatto
Al Santo Bambino Gesù di Praga
O Santo Bambino,
o dolce Sovrano,
dai monti e dal piano
T'acclamano Re:
è re d'ogni gente,
è re d'ogni mare;
le grazie più rare
attendon da Te!
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
O vago Bambino,
che al mondo sorridi
e i cuori conquidi
coll'alma virtù,
ai figli devoti
rivolgi pietoso
lo sguardo amoroso,
Bambino Gesù.
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
La piccola mano
che il mondo rinserra,
per noi la disserra,
celeste tesor.
La bella corona
che in capo ti brilla
è santa scintilla,
è luce d'amor!
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
Ci accogli, Bambino,
nell'aureo tuo manto,
ci dona l'incanto
che avviva la fe'.
Nell'ultimo affanno
ci aiuti il tuo Cuore,
ci salvi l'amore
che abbiamo per Te.
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
V. Sia benedetto il nome del Signore.
R Ora e sempre.
Orazione - O Dio, che hai costituito l'unigenito Figlio tuo, Salvatore del genere umano e volesti che fosse chiamato Gesù, concedi propizio a noi, di potere un giorno contemplare svelatamente in cielo, Colui del quale sulla terra veneriamo il santo Nome. Per Cristo nostro Signore. Amen.
SECONDO GIORNO
O Gesù, splendore del Padre celeste, nel cui volto rifulge il raggio della divinità, io ti adoro mentre ti confesso vero Figlio del Dio vivo.
Ti offro, o Signore, l'umile omaggio di tutto il mio essere. Che io non abbia mai a separarmi da te, mio sommo bene. Padre, Ave, Gloria.
Per la tua divina infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprime...) se è conforme al tuo beneplacito e al mio vero bene.
Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Orazione - Donaci, o Padre, di riconoscere lo splendore della tua gloria nella povertà del tuo Figlio fatto uomo, e di adorare la divina grandezza nell'umiltà della sua infanzia, fa' che accogliendo il regno dei cieli come fanciulli, otteniamo il premio promesso agli umili di cuore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
TERZO GIORNO
O Santo Bambino Gesù, nel contemplare il tuo volto da cui traspare il più dolce sorriso, mi sento animato da vera fiducia. Sì, tutto spero dalla tua bontà.
Irradia, o Gesù, su di me e su quanti mi sono cari i tuoi sorrisi di grazia, ed io esalterò la tua infinita misericordia. Padre, Ave, Gloria.
Per la tua divina infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprime...) se è conforme al tuo beneplacito e al mio vero bene.
Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Orazione - Rafforza la fede del tuo popolo, Signore, perché creda e proclami il Cristo tuo unico Figlio, vero Dio, eterno con te nella gloria, e vero uomo nato dalla Vergine Maria; in questa fede confermaci nella vita presente e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.
QUARTO GIORNO
O Bambino Gesù, la cui fronte è recinta di corona, io ti riconosco per mio divino sovrano. Non voglio più servire al demonio, alle mie passioni, al peccato.
Regna, o Gesù, su questo povero cuore, e rendilo tutto tuo per sempre. Padre, Ave, Gloria.
Per la tua divina infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprime...) se è conforme al tuo beneplacito e al mio vero bene.
Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Orazione - O Padre, il tuo unico Figlio si è manifestato nella nostra carne mortale, concedi a noi, che lo abbiamo conosciuto come vero uomo, di essere interiormente rinnovati a sua immagine. Per Cristo nostro Signore. Amen.
QUINTO GIORNO
Io ti contemplo, o Redentore dolcissimo, rivestito di un manto di porpora. E' la tua divisa regale. Essa mi parla sangue! Quel sangue che hai sparso per me.
Fa', o Gesù Bambino, che io corrisponda sempre al tuo sacrificio, e non ricusi, quando mi offrirai qualche pena, di soffrire con te e per te. Padre, Ave, Gloria.
Per la tua divina infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprime...) se è conforme al tuo beneplacito e al mio vero bene.
Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Orazione - Signore, Dio onnipotente, che ci avvolgi della nuova luce del tuo Verbo fatto uomo, fa' che risplenda nelle nostre opere il mistero dell'Incarnazione per crescere in età, sapienza e grazia alla scuola del tuo dilettissimo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
SESTO GIORNO
O amabilissimo Bambino, nel vederti sorreggere il mondo, il mio cuore si riempie di gioia. Fra gli innumerevoli esseri che sostieni, vi sono anch'io. Tu mi vedi, mi sorreggi ad ogni istante, mi custodisci come cosa tua.
Veglia, o Gesù, su di me ed aiutami nelle mie necessità. Padre, Ave, Gloria.
Per la tua divina infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprime...) se è conforme al tuo beneplacito e al mio vero bene.
Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Orazione - O Dio che sei il liberatore dei poveri, vieni incontro alle speranze di quanti ti cercano con cuore sincero, e dona a tutti i tuoi figli di esultare nello Spirito per la venuta del Salvatore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
SETTIMO GIORNO
Sul tuo petto, o Bambino Gesù, sfavilla una croce. E' il vessillo della nostra Redenzione. Anch'io, o divin Salvatore, ho la mia croce che, sebbene leggera, troppo spesso mi pesa.
Aiutami tu a sostenerla, perché la porti sempre con frutto. Ben sai quanto sono debole. Padre, Ave, Gloria.
Per la tua divina infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprime...) se è conforme al tuo beneplacito e al mio vero bene.
Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Orazione - Signore Gesù, che hai voluto condividere le nostre fatiche e le nostre speranze, infondi nel mio cuore la certezza che questa è la vita eterna: conoscere il Padre che ti ha mandato e accogliere te nostro Salvatore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
OTTAVO GIORNO
Insieme con la croce, sul tuo petto io scoro, o Bambino Gesù, un piccolo cuore. E l'immagine del tuo Cuore, veramente d'oro per l'infinita tenerezza. Tu sei l'amico vero che generosamente si dona, anzi s'immola per la persona amata.
Riversa ancora su di me, o Gesù, l'ardore della tua carità, e insegnami a corrispondere al tuo amore. Pare, Ave, Gloria.
Per la tua divina infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprime...) se è conforme al tuo beneplacito e al mio vero bene.
Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Orazione - O Padre, che nel volto umano del tuo Figlio dimostri quanto ci sei vicino e fedele, donaci occhi e cuore nuovi, perché sappiamo riconoscerlo e accoglierlo in ognuno dei nostri fratelli. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
NONO GIORNO
La tua destra onnipotente, o piccolo Re, quante benedizioni ha versato su quelli che ti onorano e t'invocano. Benedici anche me, o Bambino Gesù; l'anima mia, il mio corpo, i miei interessi. Benedici le mie necessità per soccorrerle, i miei desideri per esaudirli.
Ascolta i miei voti, ed io benedirò ogni giorno il tuo santo Nome. Padre, Ave, Gloria.
Per la tua divina infanzia, o Gesù, concedimi la grazia che ti chiedo (si esprime...) se è conforme al tuo beneplacito e al mio vero bene.
Non guardare alla mia indegnità, ma alla mia fede e alla tua misericordia infinita.
Orazione - Accogli, o Gesù Bambino, la preghiera dei tuoi fratelli, e fa' che sull'esempio della Vergine Maria, madre tua e madre nostra, custodiamo ogni tuo dono e ogni tua parola, per proclamare con la vita ciò che i nostri occhi contemplano. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
TRIDUO A GESÙ BAMBINO DI PRAGA (per ottenere una grazia particolare)
1. O Bambino Gesù, eccomi ad aprirti il mio cuore. Ho bisogno del tuo aiuto! Tu sei il mio tutto, mentre io sono nulla. Tu sei somma potenza, io somma indigenza; tu santità, io peccatore; tu bontà infinita, io invece ... Ma non sdegnare di guardare la mia nullità; muoviti a pietà di me. Non mi respingere anche se sono una creatura miserabile. Detesto le mie colpe e chiedo umilmente perdono.
Sul tuo viso di fanciullo splende il più amabile sorriso e mi dice che tutto è perdonato. E poiché m'infondi confidenza, lascia che ti esponga ciò che mi ha portato ai tuoi piedi (si espone la grazia desiderata).
Ti ho detto tutto, o Gesù; da te aspetto ora una parola: "Ti sia fatto come desideri" (Mt 15,28). Dilla questa parola onnipotente: io la sospiro e non partirò da qui, se non me la farai sentire. Da te solo aspetto la grazia: la mia fede non sarà delusa.
Tre "Gloria al Padre... " Santo Bambino Gesù, benedicimi.
2. Ti sei raffigurato, o mio Gesù, in questa immagine di bambino, per attirarci maggiormente al tuo Cuore, per farci meglio sentire il tuo amore, ed infonderci confidenza; Tu solo sei il nostro appoggio.
Ho sbagliato a rivolgermi in passato alle creature! Troppe volte ho sperimentato l'inefficacia degli appoggi umani; la terra dà facilmente delusioni e amarezze. Ma ora non chiedo più nulla alle creature; tutto aspetto da te. Chi di te più potente?... chi più compassionevole?...
Con la tua promessa "Io ti favorirò" ci dici, o Bambino, che vuoi essere generoso con noi e in maggior misura quanto più ti ameremo. Io prometto di amarti ogni giorno più; voglio servirti in avvenire con fedeltà.
Dà dunque una risposta benigna alla mia richiesta. Te la presenta la tua Madre Santissima. Perla sua intercessione, per meriti della tua divina Infanzia concedimi ciò che ti chiedo.
Tre "Gloria al Padre... " Santo Bambino Gesù, ascoltami.
3. Hai detto, o Gesù: "Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete" (Mt 21,22). E' la condizione per godere dei tuoi benefici: credere nella tua potenza e nella tua bontà: io ho questa fede, o celeste Bambinello. Per questo mi rivolgo a te nelle angustie che mi affliggono e non dubito di ottenere la grazia implorata, qualora non sia di ostacolo al mio vero bene e contraria al tuo beneplacito.
Sono ancora tue, o Gesù, le parole: "Chiedete e riceverete, bussate e vi sarà aperto". Fidente nella tua promessa, non mi stanco di bussare alla porta del tuo amore. Non tardare, o Bambino Gesù, ad aprirmi i tesori del tuo cuore per far guastare anche a me quell'effusione di bontà e di potenza che consolò tanti altri.
Accordami presto la grazia che domando e canterò i trionfi della tua misericordia. Così sia.
Tre "Gloria al Padre... " Santo Bambino Gesù, esaudiscimi.
TRIDUO DI RINGRAZIAMENTO PER GRAZIA RICEVUTA
(può servire anche per novena)
NOTA: Non dimenticare che il modo migliore per ringraziare Gesù Bambino è questo: accostarsi ai "Sacramenti" e imitare le Sue virtù e recitare poi le preghiere, come seguono.
Può essere riassunto brevemente nell'esercizio di tre virtù, così: semplicità (fede), fiducia (speranza), fedeltà (carità).
1. Annuncio dell'Angelo a Maria:
- credere all'amore di Dio per l'uomo e alla sua divina fedeltà;
- credere alla presenza e azione di Dio nella storia dei singoli, della società e della Chiesa.
2. La visita di Maria ad Elisabetta:
- impariamo e pratichiamo la docilità di Maria alle buone ispirazioni (mozioni) dello Spirito Santo;
- imitiamo Maria, nell'iniziativa coraggiosa e nel servizio umile e gioioso dei fratelli e delle sorelle.
3. L'attesa di Gesù:
- attendiamo da Dio l'aiuto nelle nostre difficoltà e nelle incomprensioni;
- avere in Dio una fiducia incrollabile. 4. La nascita di Gesù a Betlemme:
- imitiamo la semplicità, l'umiltà, la povertà di Gesù;
- impariamo che un semplice atto d'amore è più di vantaggio alla Chiesa che tutto l'apostolato del mondo.
5. La circoncisione di Gesù:
- restiamo fedeli al disegno di Dio sempre, anche quando costa;
- non rifiutiamo mai il sacrificio legato al compimento del dovere e all'accettazione delle vicende della vita.
6. L'adorazione dei Magi:
- cerchiamo sempre Dio nella vita, vivendo alla sua presenza e orientando a Lui la nostra cultura, adoriamolo e offriamo a Lui ciò che di meglio è in noi e ciò che noi possiamo e siamo;
- offriamo: oro, incenso, mirra: carità, preghiera, sacrificio.
7. Presentazione al tempio:
- viviamo coscientemente la nostra consacrazione battesimale, sacerdotale o religiosa;
- offriamoci a Dio, per mezzo di Maria, sempre.
8. Fuga in Egitto:
- viviamo la vita secondo lo Spirito, col cuore distaccato, libero dalle preoccupazioni del mondo;
- fidiamoci di Dio che scrive sempre diritto anche sulle righe storte degli uomini;
- ricordiamo che esiste il peccato originale con le sue conseguenze: siamo vigilanti!
9. Soggiorno in Egitto:
- crediamo fermamente che Dio è vicino a chi ha il cuore ferito, e abbiamo comprensione, con criterio, per chi non ha casa, non ha lavoro, per i profughi e gli immigrati;
- restiamo pacifici e sereni anche nella volontà permissiva di Dio.
10. Ritorno dall'Egitto:
- "Tutto passa", Dio non ci abbandona; - impariamo da Giuseppe la virtù della prudenza;
- aiutiamoci, Dio ci aiuterà.
11. Gesù ritrovato nel tempio:
- curiamo anche noi gli interessi del Padre, in famiglia e nella Chiesa;
- abbiamo rispetto e comprensione per gli adolescenti e i piccoli, spesso "voce" del Padre.
12. Gesù a Nazaret:
- cerchiamo di crescere in saggezza e grazia fino a raggiungere la maturità umana e cristiana;
- scopriamo la preziosità del lavoro, della fatica, delle piccole cose e del "quotidiano";
- "Tutto è nulla, fuorché l'amore, che è eterno" (Teresa di Gesù Bambino).
1. Sii benedetto, amorosissimo Gesù, che hai voluto esaudirmi nella mia necessità e consolarmi nella mia afflizione. Come potrò ringraziarti degnamente per tanti tuoi benefici? Porterò alle mie labbra il cantico della Chiesa e con tutta la forza del mio cuore ti griderò:
Noi ti lodiamo Dio, ti proclamiamo Signore!
Tre "Gloria al Padre... "
Santo Bambino Gesù, benedicimi.
Santo Bambino Gesù, custodiscimi.
Santo Bambino Gesù, proteggimi.
Santo Bambino Gesù, aiutami. Amen.
2. Santo Bambino Gesù, ora che hai ascoltato la mia preghiera e mi hai concesso la grazia che ti ho chiesto e di cui avevo tanto bisogno (io e i miei cari), voglio ringraziarti accrescendo la mia fiducia in te, accostandomi più frequentemente al sacramento della riconciliazione e, soprattutto, ricevendoti più spesso nella S. Comunione.
Tre "Gloria al Padre... "
Santo Bambino Gesù, benedicimi.
Santo Bambino Gesù, custodiscimi.
Santo Bambino Gesù, proteggimi.
Santo Bambino Gesù, aiutami. Amen.
3. A te, Gesù Bambino, il mio grazie
riconoscente per avermi esaudito. Ne parlerò a coloro che amo e mi amano perché possano conoscerti, avere fiducia in te, possano amarti e diffondere la tua devozione presso altri fratelli e sorelle, affinché conoscano la tua parola e imitino i tuoi esempi di sincerità, di compassione per i poveri, di mitezza e di umiltà di cuore.
Tre "Gloria al Padre... "
Santo Bambino Gesù, benedicimi.
Santo Bambino Gesù, custodiscimi.
Santo Bambino Gesù, proteggimi.
Santo Bambino Gesù, aiutami. Amen.
PREGHIERE PER CIRCOSTANZE VARIE
1. Consacrazione a Gesù Bambino
O Santo Bambino Gesù, prostrati ai tuoi piedi, noi ci consacriamo al tuo dolcissimo cuore e ti proclamiamo Re nostro e della nostra famiglia, della nostra patria, del mondo intero.
Degnati, divin Re, di gradire questo povero trono e questo misero regno che ti offriamo, unito al desiderio che abbiamo di zelare il tuo onore e di conoscere la sete di amore del tuo cuore.
Oggi e per sempre, ci abbandoniamo al tuo onnipotente amore.
Sarà il tuo cuore, celeste Bambino, il nostro rifugio dove, per i meriti particolari della tua divina infanzia, troveremo ogni misericordia. Vieni, nostro Re; vieni, trionfa e regna su di noi, sull’Italia e sul mondo intero. Tu sei il Dio delle vittorie. Padre, Ave, Gloria.
Al tuo cuore immacolato, Maria, madre nostra misericordiosa, ed al cuore del vergine tuo sposo san Giuseppe, affidiamo questa consacrazione. San Michele arcangelo, angelo nostro custode, angeli e santi tutti del paradiso, pregate che si estenda nel mondo la civiltà dell'amore.
Santo Bambino Gesù, benediteci (si ripete)
2. Preghiera a Gesù Bambino che si recita ogni sera nel nostro santuario
O Santo Bambino Gesù, che diffondi le tue grazie su chi ti invoca, volgi i tuoi occhi a noi prostrati innanzi alla tua sacra immagine ed ascolta la nostra preghiera.
Ti raccomandiamo tanti poveri bisognosi che confidano nel tuo divin Cuore. Stendi su di essi la tua mano onnipotente, e soccorri alle loro necessità. Stendila sugli infermi per guarirli e santificarne le pene; sugli afflitti per consolarli; sui peccatori per trarli alla luce della tua grazia; su quanti, stretti dal dolore e dalla miseria, invocano fiduciosi il tuo amoroso aiuto.
Stendila ancora su di noi per benedirci. Concedi, o piccolo Re, i tesori della tua misericordia al mondo intero, e conservaci, ora e sempre, nella grazia del tuo amore. Amen.
3. Preghiera di san Giovanni Eudes al Santo Bambino Gesù
Noi ti adoriamo, o Bambino Gesù, nostro Re.
Noi ti benediciamo e ti amiamo con tutte le nostre forze. Ti offriamo il nostro cuore, te lo doniamo. Ricevilo, possiedilo tutto, purificalo, illuminalo e santificalo, affinché Tu viva e regni in esso, ora e sempre, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
4. Preghiera a Gesù Bambino del ven. padre Cirillo
O Bambino Gesù, io ricorro a te e ti prego, per l'intercessione della tua santa Madre, di assistermi in questa necessità... perché credo fermamente che la tua Divinità mi uò soccorrere. Spero con tutta fiducia 3 ottenere la. tua santa grazia. Ti amo con tutto il cuore e con tutte le forze dell'anima mia. Mi pento sinceramente di tutti i miei peccati e ti supplico, o buon Gesù, a darmi forza di trionfarne.
Propongo di non più offenderti e a te mi offsposto a tutto soffrire, anziché darti il minimo disgusto. D'ora innanzi voglio servirti con ogni fedeltà e, per amor tuo, o divin Bambino, io amerò il mio prossimo come me stesso.
Signore Gesù, io te ne prego, assistimi in questa circostanza ... Fammi la grazia di possederti eternamente con Maria e Giuseppe, e di adorarti con gli angeli santi nella corte del cielo. Amen.
5. Preghiera a Gesù Bambino di Praga per le situazioni gravissime (di mons. Janssens, arciv. di New Orleans)
O amatissimo Gesù, che ci ami teneramente e che trovi il più grande piacere nell'abitare fra noi, io, benché molto indegno di essere guardato da te con amore, mi sento attirato da te perché ami perdonare e concedere il tuo amore. Tante grazie e benedizioni sono state ottenute da quelli che ti hanno invocato con fiducia ed io, inginocchiato in spirito dinanzi alla tua santa immagine di Praga, ti offro il mio cuore con tutte le sue domande, i suoi desideri, le sue speranze, specialmente ... Rinchiudo nel tuo piccolo ma misericordiosissimo cuore questa domanda.
Disponi di me e dei miei cari come piacerà alla tua santa volontà, mentre so che non permetti nulla che non sia per il nostro bene.
Onnipotente ed amabile Bambino Gesù, non ci abbandonare, ma benedici e proteggici sempre. Amen. Tre Gloria.
6. Ricordati! (A Gesù Bambino per una necessità particolare)
Ricordati, Santo Bambino Gesù, di quella promessa che facesti alla veri. Margherita. Rivolgi quelle soavi parole che infondono un balsamo di celeste consolazione nel nostro animo affranto: "Ricorri al mio Cuore e, quando vorrai ottenere una grazia, non tralasciare di chiedermela per i meriti della mia santa infanzia, perché io non la rifiuterò!". Pieno di fiducia nella tua promessa, eccomi ai tuoi piedi, divin Bambino, ad esporti le mie necessità. Aiutami a condurre una vita santa, affinché possa giungere sicuramente un giorno alla patria del cielo; per i meriti della tua incarnazione e della tua divina infanzia, per l'intercessione della tua Madre amatissima e dei santi arcangeli Michele e Gabriele, degnati di concedermi la grazia che t'imploro ...
Te la chiedo con la più viva fiducia. Tu sai quanto io ne abbia bisogno. Dolce Bambino, non sarò deluso nella mia speranza! Mi affido alla tenerezza e alla misericordia del tuo Cuore divino, sicuro che ascolterai la mia preghiera. Amen.
7. Preghiera quotidiana
O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti adoro e ti amo! Gloria.
O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.
O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, d opo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.
8. Per la guarigione di un malato
O Santo Bambino Gesù, padrone della vita e della morte, prostrato davanti a te, ti adoro profondamente e t'imploro per ottenere la guarigione di ... (si nomina la persona per cui si chiede la grazia che sta tanto a cuore).
La persona che ti raccomando soffre grandemente, in preda a dolori, e non può trovare altra salvezza che nella tua onnipotenza, nella quale pone la sua speranza.
Solleva le sue sofferenze, donale perfétta salute, se ciò è secondo la tua volontà.
Aggiungi, Bimbo divino, alle meraviglie già operate, una nuova meraviglia; accetta la mia supplica ed esaudiscimi. Amen.
9. Preghiera dello studente (durante l'anno scolastico)
O Santo Bambino Gesù, che dispensi a tutti generosamente le tue grazie, ma specialmente alla gioventù studiosa che confida in te, aiutami nei miei studi. Nei momenti di difficoltà e di stanchezza sii per me sostegno e conforto. Ti prometto di essere più fedele ai miei doveri di cristiano e di studente.
Custodiscimi e guidami alla conoscenza e all'amore di te, che sei la via, la verità e la vita eterna. Amen.
10. Triduo in tempo di esami
Questa preghiera si recita per tre giorni; nel triduo si raccomanda di fare la Comunione... e di studiare sodo!
O Santo Bambino Gesù, fonte di ogni scienza e di ogni sapienza, da cui gli uomini ricavano l'intelligenza come una scintilla che si sprigiona dal fuoco infinito del tuo essere, volgi a me il tuo sguardo nelle difficoltà dello studio e degli esami. Per l'amore che porti all'infanzia e alla gioventù aiutami nelle mie fatiche intellettuali e morali con un esito felice.
Ti prometto di amarti di più e di pro agare fra i miei amici e le mie amiche a devozione alla tua santa infanzia. Tre "Padre nostro" e dodici "Ave Maria':
O Santo Bambino Gesù, che a dodici anni sapesti rispondere con sapienza ai dottori dell'antica legge, infondimi serenità negli esami e ai miei esaminatori ispira benevolenza verso di me, affinché possa avere e recare ai miei genitori, ai miei superiori e amici la gioia della promozione. Amen.
11. Per l'unità dei coniugi
Santo Bambino Gesù, ascolta la mia preghiera. Tu che sei tanto buono e pietoso con tutti; tu che da giovane mi aiutasti nei momenti difficili dello studio, tu che hai perdonato tanti miei peccati, la mia poca riconoscenza, la fragilità della mia fede, ti invoco e ti supplico di concedermi questa grazia: riporta la pace nella mia famiglia, la serenità con la mia sposa/ il mio sposo. Perdonami se ultimamente l'ho trascuratalo ma tu sai il bene che le/gli voglio, ora più di prima.
Ti invoco ancora con tutte le mie forze e con tutto il cuore di concedermi questa grazia che ti chiedo. Continuerò a pregare e ad invocarti, con l'aiuto e l'intercessione della tua Madre Immacolata. Ti prego Gesù non abbandonarmi! Donaci la pace in famiglia! Amen.
12. Preghiera di un ragazzo
Gesù Bambino, è venuto un nuovo giorno, lo ricevo da te come un dono. Fa' che oggi ti veda in ogni creatura; fa' che guardi i miei fratelli con animo mite e con gli occhi pieni di luce; fa' che le mie orecchie ascoltino la verità e il mio cuore l'accolga con gioia.
Guarda, Signore, la casa che mi accoglie; veglia sui miei passi; chiamami se mi allontano da te.
E, quando il giorno sarà finito, accogli le azioni buone che ho compiuto. Su tutte le ore che oggi mi doni, scenda la tua luce e la tua amicizia.
Guarda il mio cuore sincero e benedicimi! Amen.
13. Per papà e mamma
Gesù Bambino, nella tua bontà hai messo al mio fianco il papà e la mamma che, col loro amore e la loro esperienza, mi consigliano e aiutano nel cammino, talvolta difficile, della vita.
Ti prego di conservarli vicino a me; fa' che possiamo sempre comprenderci e amarci come tu, Padre, ami tutti noi; dona loro la forza fisica e spirituale, necessaria per camminare sempre con me, guidarmi e correggermi; fammi capace di renderli felici nella loro difficile missione. Amen.
14. Invocazioni a Gesù Bambino
Santo Bambino Gesù, Tu sai
Santo Bambino Gesù, Tu puoi
Santo Bambino Gesù, Tu vedi
Santo Bambino Gesù, provvedi
Santo Bambino Gesù, pensaci Tu!
In occasione del pellegrinaggio ad Arenzano (spunti di riflessione e preghiere)
IN PELLEGRINAGGIO PERCHÉ?
Per vivere insieme una giornata di fede
La fede cristiana non è mai un fatto esclusivamente individuale. Si va in pellegrinaggio insieme ad altri che sono figlie di Dio, fratelli e sorelle nostre.
Per convertirsi
Convertirci dal male al bene, o dal bene al meglio. Non ci si muove mai per niente. Da ogni pellegrinaggio il cristiano deve saper cogliere il "messaggio", la Parola, l'insegnamento che Gesù rivolge a lui personalmente e lo porta a riflettere
sulla propria vita per iniziare un cammino di rinnovamento cristiano e di conversione.
l. Preghiera per la partenza e per il viaggio
V. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
R. Amen.
V. Preghiamo. Dio ci ha chiamati alla vita e alla fede per mezzo di Gesù Cristo, il Figlio suo fatto uomo. In lui la fede, la speranza e l'amore trovano continuo nutrimento e sostegno. E' lui che anche in questo pellegrinaggio, ci attende come ad un appuntamento. Chiediamo fin d'ora la sua protezione, disponiamoci come Maria, ad accogliere e a vivere la sua Parola.
A questo scopo preghiamo insieme dicendo: Gesù Bambino ascoltaci.
R Gesù Bambino ascoltaci
V. Perché la fede, la speranza e la carità crescano in noi e nelle persone che amiamo, preghiamo:
R Gesù Bambino ascoltaci
V. Perché la nostra testimonianza cristiana si fondi sempre più nella conoscenza e nell'amore di Cristo, preghiamo.
R Gesù Bambino ascoltaci
V. Perché educhiamo i nostri ragazzi ad essere fedeli alla parola di Gesù e all'insegnamento della Chiesa, preghiamo. R. Gesù Bambino ascoltaci
V. Perché facciamo conoscere ed amare anche ad altri Gesù amico e Salvatore dell'uomo, preghiamo:
R. Gesù Bambino ascoltaci R. Padre nostro... Ave Maria...
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete) Santo Bambino Gesù, assistici! (si ripete)
Santo Bambino Gesù, custodiscici!(si ripete)
Si può aggiungere un canto adatto.
2. All'arrivo
Entrando, in silenzio, nel santuario, ricordati innanzi tutto di adorare Gesù presente nel tabernacolo, di venerare Gesù Bambino, di pregare per te e per le persone care.
Confessati, prega, ascolta se puoi la S. Messa, poi visita le opere d'arte del santuario, il presepio permanente, la mostra missionaria, la saletta delle benedizioni e degli ex-voto, il giardino delle piante grasse.
Ti consigliamo anche di abbonarti a "Il Messaggero del Santo Bambino Gesù di Praga , pubblicazione mensile del nostro santuario, per coltivare la tua devozione a Gesù Bambino e nutrire la vita cristiana.
3. Al ritorno
V. Riconoscenti per la giornata trascorsa, le cose viste, udite e godute, ringraziamo Gesù Bambino pregando: Grazie, Signore Gesù.
R Grazie, Signore Gesù.
V. Perché cresca in noi un nuovo impegno di pratica cristiana con l'esercizio dell'amore fraterno e della pazienza, preghiamo:
R Grazie, Signore Gesù.
V. Perché, ora più di prima, siamo testimoni di fiducia, di speranza e di gioia in famiglia, sul lavoro, nella società, preghiamo:
R Grazie, Signore Gesù.
V. Perché la devozione a Gesù Bambino accresca con la speranza, la forza di sopportare le nostre difficoltà quotidiane, dia coraggio nelle malattia, serenità nei momenti difficili e bui della vita quotidiana, preghiamo:
R. Grazie, Signore Gesù.
V. Perché la devozione a Gesù Bambino ci incoraggi a educare i nostri figli e le persone affidate alle nostre cure secondo la parola e gli esempi di Gesù Bambino, preghiamo:
R. Grazie, Signore Gesù. Padre nostro...
Santo Bambino Gesù, benediteci! (si ripete)
Canto
O Santo Bambino,
o dolce Sovrano,
dai monti e dal piano
T'acclamano Re:
è re d'ogni gente,
è re d'ogni mare;
le grazie più rare
attendon da Te!
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
O vago Bambino,
che al mondo sorridi
e i cuori conquidi
coll'alma virtù,
ai figli devoti
rivolgi pietoso
lo sguardo amoroso,
Bambino Gesù.
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
La piccola mano
che il mondo rinserra,
per noi la disserra,
celeste tesor.
La bella corona
che in capo ti brilla
è santa scintilla,
è luce d'amor!
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
Ci accogli, Bambino,
nell'aureo tuo manto,
ci dona l'incanto
che avviva la fe'.
Nell'ultimo affanno
ci aiuti il tuo Cuore,
ci salvi l'amore
che abbiamo per Te.
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
APPENDICE
Preghiere cristiane più comuni
PREGHIERE DEL MATTINO
All'inizio di ogni giornata è spontaneo rivolgere a Dio il nostro saluto ed il nostro grazie, unendo anche la domanda di aiuto per poter vivere nella fedeltà e nell'amore tutte le ore del giorno. Possiamo fare ciò con espressioni personali o anche scegliendo una o l'altra delle seguenti preghiere.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Ti adoro, mio Dio, ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio per avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa' che siano tutte secondo la tua volontà, per la tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Pater noster, qui es in coelis: sanctificétur nomen tuum; advéniat regnum tuum; fiat volúntas tua, sicut in coelo, et in terra. Panem nostrum quotidianum da nobis hodie; et dimftte nobis débita nostra, sicut et nos dimittimus debitóribus nostris, et ne nos indúcas in tentatiónem, sed libera nos a malo. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia: il Signore è con te; Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.
Ave Maria, gratia plena: D6minus tecum, benedicta tu in muliéribus, et benedictus fructus ventris tui, Jesus.
Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccat6ribus, nunc et in bora mortis nostrae. Amen.
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto, sicut erat in principio et nunc et semper, et in saecula saeculorum. Amen.
Salve, Regina, Madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno; o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Salve, Regína, mater misericórdiae; vita, dulcédo et s,pes nostra, salve.
Ad te clamamus éxules f ilii Hevae. Ad te suspirdmus geméntes et flentes in hac lacrimdrum valle. Eja ergo, advoccfta nostra, illos tuos misericórdes 6culos ad nos convérte. Et Jesum, benedfctum fructum ventris tui, nobis, post hoc exflium, osténde. O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria.
Angelo di Dio che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.
Puoi aggiungere le formule che seguono, o esprimere spontaneamente i tuoi sentimenti a Gesù.
Atto di fede Mio Dio, perché sei verità infallibile, credo fermamente tutto quello che Tu hai rivelato e la santa Chiesa ci propone a credere. Ed espressamente credo in te, unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo. E credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnato e morto per noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a questa fede voglio sempre vivere. Signore, accresci la mia fede.
Atto di speranza Mio Dio, spero dalla tua bontà, per le tue promesse e per i meriti di Gesù Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere, che io debbo e voglio fare. Signore, che io possa goderti in eterno.
Atto di carità Mio Dio, ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa, perché sei bene infinito e nostra eterna felicità; e per amore tuo amo il mio prossimo come me stesso, e perdono le offese ricevute. Signore, che io ti ami sempre più.
Offerta della giornata Cuore divino di Gesù, io ti offro, per mezzo del Cuore immacolato di Maria, Madre della Chiesa, in unione al Sacrificio eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo gorno, in riparazione dei peccati e per lal salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre.
L'Angelo del Signore (Angelus)
Ti raccomandiamo in modo particolare questa preghiera al mattino, a mezzogiorno e alla sera: è una breve contemplazione del mistero del Verbo Incarnato.
V. L'Angelo del Signore portò il lieto annunzio a Maria.
R. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave Maria
V. Ecco l'ancella del Signore.
R. Si compia in me la tua parola. Ave Maria
V. Ed il Verbo si fece carne.
R. E venne ad abitare in mezzo a noi. Ave Maria.
V. Prega per noi, Santa Madre di Dio.
R E saremo degni delle promesse di Cristo.
Orazione Signore, infondi la tua grazia nelle anime nostre, affinché, come per l'annuncio dell'Angelo abbiamo conosciuto l'incarnazione di Cristo tuo Figlio, così per la Sua passione e croce giungiamo alla gloria ella risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Gloria al Padre ...
PREGHIERE DELLA SERA
Prima del riposo notturno, il cristiano sente il bisogno di raccogliersi in preghiera per ringraziare Dio dei benefici ricevuti e del bene compiuto durante la giornata, e per chiedere perdono delle mancanze commesse.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Ti adoro, mio Dio, ti amo con tutto il cuore; ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male che oggi ho commesso e, se qualche bene ho compiuto, accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
Padre,
Ave,
Gloria.
Breve esame di coscienza
Vivo unito a Dio? Prego con devozione? Santifico la festa con le opere buone e la partecipazione alla Messa? Mi istruisco nelle verità della fede? Offendo il nome di Dio? Rispetto il mio prossimo? Mantengo rancore o odio? Parlo male degli altri? Do cattivo esempio? Osservo le leggi civili e la giustizia? Lavoro con onestà e fedeltà? Rispetto la proprietà altrui e faccio buon uso della mia? Amo la mia famiglia? Adempio i doveri del mio stato? Mi lascio vincere dall'orgoglio, dalla vanità, dall'avarizia? Seguo fantasie e desideri cattivi, letture e spettacoli immorali? Commetto azioni impure? Mi controllo nel cibo, nel bere, nel gioco? Perdo il mio tempo nell'ozio o in discorsi inutili? Compio tutto il bene che potrei fare? Sono onesto nel lavoro, nello studio? Dopo l'esame di coscienza chiedi umilmente perdono a Dio dei peccati commessi. Puoi farlo con espressioni spontanee, oppure recitando la preghiera seguente.
Atto di dolore Mio Dio, mi pento con tutto il cuore dei miei peccati perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso Te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami!
Per i defunti L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua; riposino in pace. Amen.
Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pace. Amen.
A Gesù Bambino Caro mio Bambino, eccomi alla fine di questo giorno che, col tuo aiuto, ho trascorso tranquillamente. Io ti ringrazio di tutti i benefici di questa giornata. Perdonami le offese e le negligenze che ho commesso. Ti prego di cancellarle per la tua bontà e misericordia. Ti offro tutte le buone opere che, per tua grazia ho fatto. Custodisci il mio cuore in questa notte e racchiudilo nel tuo amorosissimo Cuore, come in un luogo di rifugio, affinché non ti abbia mai ad offendere e ti ami sempre, in vita, in morte e nell'eternità.
LITURGIA E SACRAMENTI
Rito della Riconciliazione (Confessione sacramentale)
Premessa
Il Padre celeste ha inviato a noi il suo Figlio fatto uomo, Gesù, per invitarci alla conversione e per liberarci dal peccato. Trasmise questo potere anche agli apostoli che lo hanno a loro volta trasmesso ai loro successori, i vescovi, e questi ai collaboratori, i sacerdoti, i quali lo esercitano nel conferire il Battesimo, nel celebrare l'Eucarestia e, in modo speciale, nel sacramento della Riconciliazione.
Per ottenere i frutti di conversione da questo sacramento occorre:
- l'esame di coscienza;
- un sincero pentimento;
- la confessione dei peccati commessi (non fare un puro "elenco" ma ... parla davanti a Gesù e di' i tuoi problemi spirituali);
- l'assoluzione sacramentale;
- la soddisfazione o penitenza richiesta (preghiera o opera buona).
E' necessario accusare i peccati gravi; è opportuno e raccomandabile pentirsi e manifestare
anche quelli detti veniali (can. 988); ciò è particolarmente necessario a chi desidera e cerca la direzione spirituale cioè un aiuto ed una guida per il proprio cammino d'impegno nella fede.
Lo sai, ma te lo ricordo, che il confessore, come ministro di Dio, è obbligato al segreto sacramentale anche a costo della vita (can. 983). Oggi i fedeli si confessano meglio che in passato, ma sono meno, sono pochi. Non lasciarti sviare da questa cattiva abitudine. La Chiesa ti consiglia di riconciliarti circa una volta al mese. Ora fai l'esame di coscienza (vedi la traccia sopra…).
Dopo l'esame di coscienza chiedi umilmente perdono a Dio dei peccati commessi. Puoi farlo con espressioni spontanee oppure con questa o altra preghiera:
Mio Dio, ho peccato. Sono colpevole davanti a te. Illumina la mia mente perché possa conoscere i peccati commessi. Dammi la forza di dire al tuo ministro ciò che dico a te nel segreto del mio cuore. Accresci il mio pentimento e rendilo più autentico: sia veramente il dolore d’aver offeso te, Padre buono, e di avere offeso il mio prossimo. Le sofferenze della mia vita si uniscano alle sofferenze di Gesù, tuo Figlio, e cooperino così ad espiare i miei peccati e quelli del mondo.
Presentati al sacerdote esponi qual è il tuo comportamento con Gesù e col prossimo e ascolta i suoi consigli per farne tesoro. Dopo 1'assoluzione ringrazia per il perdono ricevuto con parole tue oppure come segue:
Quanto sei stato buono con me Gesù. Non ho parole per ringraziarti perché hai perdonato tutti i peccati con infinita misericordia. Prometto, con la tua grazia, di non offenderti più, confidando nel tuo aiuto.
Bambino Gesù, per i meriti della tua divina infanzia, concedimi di essere fedele fino alla morte e di riparare, con l'amore e con le buone opere, le offese che ti ho fatto nella mia vita.
Vergine Santissima, Angeli e Santi del cielo, vi ringrazio della vostra assistenza; ottenetemi dal Santo Bambino Gesù la perseveranza ed il progresso nel bene.
La Santa Comunione fuori dalla Messa
La Comunione fa parte integrante della santa Messa. Se però per giusti motivi (specialmente in caso di malattia) desideri ricevere l'Eucarestia fuori della Messa, ti puoi preparare e ringraziare il Signore come segue o con parole proprie.
Signore Gesù, desidero riceverti nella santa Comunione perché solo chi si accosta a te ha la vita eterna, solo da te posso ricevere luce e forza per il mio cammino terreno.
Credo nella tua presenza reale in questo sacramento, istituito dal tuo amore per gli uomini; credo che con il sacrificio dell'altare tu rinnovi e perpetui il sacrificio della Croce per la nostra salvezza.
Signore, ti amo sopra ogni cosa perché tu per primo ci hai amato e ti sei fatto nostro cibo affinché, attraverso il Pane della vita, noi potessimo attingere alla tua vita divina.
Ma so anche di essere peccatore, o mio Dio; sono vacillante nella fede e non vivo secondo il tuo vangelo. Ti chiedo quindi perdono delle mie infedeltà e confido che, unendomi a te, troverò il rimedio ai miei mali spirituali ed il pegno della gloria futura. Santificami e fammi vivere sempre nella tua volontà.
Chiedi al sacerdote la santa Comunione.
Ringraziamento dopo la Comunione
Signore Gesù, io ti ringrazio perché mi hai donato te stesso nella Comunione eucaristica, e sei divenuto il cibo spirituale che mi sostiene nel quotidiano cammino della vita e il pegno della mia futura risurrezione. Ti adoro umilmente, perché tu sei il mio Dio, e voglio unire la mia adorazione all'inno incessante di gloria che elevano a te gli angeli e i santi.
Ti offro, o signore, la mia vita perché tu la trasformi nella tua. Fa' che io sia un prolungamento di te in mezzo ai miei fratelli e possa portare frutti di salvezza per me e per il mondo. O Gesù, che ascolti chi ripone in te la sua fiducia, ti prego di aiutare tutti gli uomini miei fratelli. Ti raccomando in modo particolare la mia famiglia, i parenti, gli amici e quanti ho incontrati nella vita, anche se ne ho ricevuto del male. Benedici la tua Chiesa e donale sacerdoti santi. Soccorri i sofferenti ed i perseguitati e attira a te i peccatori e i lontani. Libera le anime del purgatorio e falle entrare presto con te nel cielo.
Aspirazioni (S. Tomaso d'Aquino) Anima di Cristo, santificami. Corpo di Cristo, salvami. Sangue di Cristo, inebriami. Acqua del Costato di Cristo, lavami. Passione di Cristo, confortami. O buon Gesù, esaudiscimi. Nelle tue piaghe nascondimi. Non permettere che io mi separi da te. Dal nemico maligno difendimi. Nell'ora della morte, chiamami.
E fa' che io venga a te, affinché ti lodi e ti benedica con i tuoi eletti, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Orazione a Gesù Crocifisso Eccomi, o mio amato e buon Gesù, prostrato alla santissima tua presenza, ti prego col fervore più vivo di imprimere nel mio cuore sentimenti di fede, speranza e di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non più offenderti; mentre io con tutto l'amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di te, o Gesù mio, il profeta Davide: Hanno forato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa.
Orazione a Maria Santissima O Maria, Vergine e Madre santissima, ecco io ho ricevuto il tuo Figlio dilettissimo, che tu hai concepito nel tuo seno immacolato e hai stretto al tuo cuore materno.
Questo medesimo Figlio tuo, la cui vista ti riempiva di sommo gaudio, lo voglio presentare a te con umiltà ed amore, perché tu lo offra alla santissima Trinità in supremo atto di adorazione e riparazione per la salvezza di tutto il mondo.
Ti prego o Madre mia, ottienimi il perdono de miei peccati e la grazia di servire il Signore, fino a quando potrò venire con te in paradiso per lodarlo e amarlo in eterno. Amen.
La comunione spirituale
Consiste in un semplice desiderio interiore di ricevere Cristo eucaristico in noi e di rimanere uniti a Lui.
Si può soddisfare questo desiderio santo tutte le volte che vogliamo e in qualun que luogo.
E' bene premettere un atto di dolore.
Il desiderio di Gesù eucarestia può essere espresso con parole nostre che ci sgorgano dal cuore o con parole simili a queste:
Gesù mio, io credo che tu sei realmente presente nel Santissimo sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell'anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore... (breve pausa).
Come già venuto io ti abbraccio e mi unisco tutto a te. Non permettere che mi abbia mai a separare da te.
In silenzio, raccogliendosi con Lui presente in noi, si può pregare per tutte le intenzioni e le persone care.
Questa comunione spirituale è molto efficace anche se non è come quella sacramentale. Dona gioia, pace e luce al cuore. E' forza e coraggio nelle difficoltà, prepara il cuore a vincere le tentazioni.
IL S. ROSARIO
Questa preghiera cristiana e mariana è stata diffusa particolarmente da san Domenico. E' come una breve sintesi del Vangelo. Contiene le più belle preghiere cristiane. E' pratica diffusissima nella Chiesa e graditissima a Maria santissima. Affinché giovi realmente bisogna "contemplare" cioè meditare ogni mistero.
MISTERI GAUDIOSI:
1. L'annuncio dell'Angelo a Maria Vergine (Lc 1,26ss);
2. La visita di Maria a Elisabetta (Lc 1, 39ss);
3. La nascita di Gesù a Betlemme (Lc 2, 6ss);
4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio (Lc 2, 22ss);
5. Il ritrovamento di Gesù dodicenne nel Tempio di Gerusalemme (Lc 2, 43ss).
MISTERI DELLA LUCE:
1. Il battesimo nel Giordano.
2. Le nozze di Cana.
3. L'annuncio del regno di Dio.
4. La Trasfigurazione.
5. L'istituzione dell'Eucarestia.
MISTERI DOLOROSI:
1. L'agonia di Gesù nell'orto del Getscmani (Lc 22, 41 ss);
2. La flagellazione di Gesù (Mt 27,25ss); 3. Gesù coronato di spine (Mc 15,16ss);
4. La salita di Gesù al Calvario con la croce e l'incontro con sua Madre (Gv 19,16ss);
5. La morte di Gesù in croce (Lc 23,24ss).
MISTERI GLORIOSI:
1. La risurrezione di Gesù (Mc 16,16ss);
2. L'ascensione di Gesù al cielo (Lc 24, 50ss);
3. La discesa dello Spirito Santo sulla Chiesa (Atti 2,1 ss);
4. L'assunzione di Maria SS. al cielo
5. Maria SS. incoronata regina del cielo e della terra (Sal 44,14).
Forma biblica
Ha la stessa struttura del rosario tradizionale, ma la seconda parte dell'Ave Maria viene sostituita con un richiamo breve, possibilmente biblico, al mistero. Per esempio: "Ave Maria..., del tuo seno, Gesù, Messia promesso".
L'ultima Ave Maria della decina si recita completa, cioè "...Santa Maria ... ecc.".
LITANIE LAURETANE
Signore, pietà Signore pietà
Cristo, pietà Cristo pietà
Signore, pietà Signore pietà
Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa Maria prega per noi
Santa Madre di Dio prega per noi
Santa Vergine delle vergini prega per noi
Madre di Cristo prega per noi
Madre della Chiesa prega per noi
Madre della divina grazia prega per noi
Madre purissima prega per noi
Madre castissima prega per noi
Madre sempre vergine prega per noi
Madre immacolata prega per noi
Madre degna d'amore prega per noi
Madre ammirabile prega per noi
Madre del buon consiglio prega per noi
Madre del Creatore prega per noi
Madre del Salvatore prega per noi
Madre di Misericordia prega per noi
Vergine prudentissima prega per noi
Vergine degna di onore prega per noi
Vergine degna di lode prega per noi
Vergine potente prega per noi
Vergine clemente prega per noi
Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi
Sede della sapienza prega per noi
Causa della nostra letizia prega per noi
Tempio dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi
Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi
Rosa mistica prega per noi
Torre di Davide prega per noi
Torre d'avorio prega per noi
Casa d'oro prega per noi
Arca dell'alleanza prega per noi
Porta del cielo prega per noi
Stella del mattino prega per noi
Salute degli infermi prega per noi
Rifugio dei peccatori prega per noi
Consolatrice degli afflitti prega per noi
Aiuto dei cristiani prega per noi
Regina degli Angeli prega per noi
Regina dei Patriarchi prega per noi
Regina dei Profeti prega per noi
Regina degli Apostoli prega per noi
Regina dei Martiri prega per noi
Regina dei veri cristiani prega per noi
Regina dei Vergini prega per noi
Regina di tutti i Santi prega per noi
Regina concepita senza peccato originale prega per noi
Regina assunta in cielo prega per noi
Regina del Santo Rosario prega per noi
Regina della pace prega per noi
Regina della famiglia prega per noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.
A. E saremo degni delle promesse di Cristo.
Orazione Concedi ai tuoi figli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, e per la gloriosa intercessione di Maria Santissima sempre Vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.
A san Giuseppe O glorioso san Giuseppe, degno sposo di Maria, custode e difensore, del Figlio di Dio, custodisci e difendi la Chiesa di cui sei patrono; fa' che la nostra vita sia senza peccato e sempre protetta dal tuo patrocinio. Amen.
Preghiera prima dei pasti Padre nostro…
oppure:
Dacci, o Padre, un pane da mangiare, la salute per guadagnarlo, la gioia di condividerlo, la pace per goderne. Per Cristo nostro Signore. Amen.
oppure:
Signore benedici noi e questo cibo che la tua provvidenza e il nostro lavoro ci hanno procurato e rendici generosi e fedeli nel tuo servizio. A noi mantienilo e concedine a chi non ne ha. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
(Dicendo "Nel nome del Padre... '; papà e amma possono fare il segno di croce in forma di benedizione).
Dopo i pasti Grazie, Signore, per il cibo che ci hai donato! Amen.
(o altra preghiera)
DEVOZIONE AI SANTI DEL CARMELO
NOTA: tale devozione è connotata da forte interiorità e ascesi, come puoi vedere nelle opere dei santi.
Alla B. V. Maria del Carmelo O beatissima Vergine Immacolata, decoro del Carmelo, tu che guardi con occhio di particolare bontà chi veste il tuo benedetto abito, guarda benignamente anche me e ricoprimi con il manto della tua materna protezione.
Fortifica la mia debolezza con il tuo potere, illumina le tenebre della mente con la tua sapienza, accresci in me la fede, la speranza e la carità.
Adorna l'anima mia di grazie e di virtù affinché sia sempre cara al tuo divin Figlio e a te. Assistimi in vita, consolami nella morte con la tua amabilissima presenza e presentami al1'augustissima Trinità come tuo figlio
devoto per lodarti e benedirti in paradiso. Amen.
A santa Teresa di Gesù (d'Avila) O Dio onnipotente ed eterno, che nel cuore di santa Teresa di Gesù hai impresso i segni misteriosi del tuo amore e l'hai animata a forti imprese per la gloria del tuo Nome, accendi in noi il fuoco dello Spirito Santo, perché collaboriamo generosamente alla edificazione del tuo Regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.
A san Giovanni della Croce O Dio, che hai guidato san Giovanni della Croce alla santa montagna che è Cristo, attraverso la notte oscura della rinuncia e l'amore ardente per te, concedi a noi di seguirlo come maestro di vita spirituale, per giungere alla contemplazione della tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.
A santa Teresa di Gesù Bambino (di Lisieux) Santa Teresa del Bambino Gesù che durante la tua esistenza terrena hai amato Dio sopra ogni cosa e ti sei offerta vittima al suo amore misericordioso, aiutami a rendere preziosi tutti gli istanti della mia vita, trasformandoli in atti di vero amore.
Concedimi di seguire la tua via d'infanzia spirituale, di vivere cioè nello spirito di evangelica semplicità e umiltà, in un totale abbandono ai voleri del Signore. Insegnami ad accettare ogni sofferenza come un dono prezioso fatto a chi più ama. Possa anch io chiudere la mia vita terrena ripetendo le tue ultime parole: "Dio mio, ti amo!". Amen.
PICCOLA RACCOLTA DI CANTI PIÙ COMUNI
Al Santo Bambino Gesù di Praga (Canto popolare)
O Santo Bambino,
o dolce Sovrano,
dai monti e dal piano
T'acclamano Re:
è re d'ogni gente,
è re d'ogni mare;
le grazie più rare
attendon da Te!
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
O vago Bambino,
che al mondo sorridi
e i cuori conquidi
coll'alma virtù,
ai figli devoti
rivolgi pietoso
lo sguardo amoroso,
Bambino Gesù.
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
La piccola mano
che il mondo rinserra,
per noi la disserra,
celeste tesor.
La bella corona
che in capo ti brilla
è santa scintilla,
è luce d'amor!
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
Ci accogli, Bambino,
nell'aureo tuo manto,
ci dona l'incanto
che avviva la fe'.
Nell'ultimo affanno
ci aiuti il tuo Cuore,
ci salvi l'amore
che abbiamo per Te.
Evviva, evviva, il Bambino Gesù!
N.B. - Nel Santuario di Arenzano le prime due strofe si cantano così:
O Santo Bambino,
o dolce Sovrano
Ti vuole Arenzano
suo provvido re.
È re de' suoi colli
è re del suo mare:
le grazie più rare
attende da Te!
Inno al Santissimo Nome di Gesù
1. - Gesù, pensiero amabile, al cuore vero gaudio: è più del miele l'intima presenza tua dolcissima!
2. - Nessun più dolce cantico, più lieto suono s'èleva, e nulla è più piacevole del Cristo soavissimo.
3. - Gesù, rifugio mistico per chi ti cerca supplice, bontà soave e tenera per chi ti trova e giubila.
4. - Né lingua può ripetere, parola mai esprimere: sol chi provò può credere quant'è Gesù ineffabile.
5. - O mio Gesù dolcissimo, sospiro ardente ed intimo, Te cercan le mie lacrime, Te chiamano i miei palpiti!
6. - Tu sei delizia all'anima, amor, diletto e giubilo, Gesù, sei nostra gloria, salvezza a tutti i popoli.
7. - Se il cuore Tu ci visiti, la verità ci illumina, le vanità si spengono, la carità riaccendesi.
8. - O Cristo, Re mirabile, o Vincitore splendido, dolcezza ineffabile, ognor desiderabile!
1. - Jesu, dulcis memoria dans vera cordis gaudia: sed super mel et omnia eius dulcis praesentia.
2. - Nil canitur suavius, nil auditur jucundius, nil cogitatur dulcius quam Jesus Dei Filius.
3. - Jesu, spes poenitentibus, quam pius es petentibus, quam bonus Te quaerentibus: sed quid invenientibus?
4. - Nec lingua valet dicere, nec littera esprmere. expertus potest credere quid sit Jesum diligere.
5. - O Jesu dilectissime, spes suspirantis animae, Te quaerunt piae lacrimae, et clamor mentis intimae.
6. - Tu mentis delectatio, amoris consummatio; Tu nostra gloriatio, Jesu, mundi salvatio.
7. - Quando cor nostrum visitas, tunc lucet ei veritas,
mundi vilescit vanitas et intus fervet caritas.
8. - Jesu, Rex admirabilis et Triumphator nobilis, dulcedo ineffabbils,
totus desiderabbils.
CANTICI
Esultanza dell'anima nel Signore (Cantico della Beata Vergine)
L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e santo è il suo nome: di generazione in generazione
la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Magnificat anima mea Dóminum.
Et exultdvit spíritus meus in Deo salutari meo. Quia respéxit humilitatem ancíllae suae: ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generatiónes. Quia fecit mihi magna qui potens est: et sanctum nomen éius. Et misericórdia éius a progénie in progénies, timéntibus eum.
Fecit poténtiam in brachio suo, dispérsit supérbos mente cordis sui. Depósuit poténtes de sede, et exaltavit húmiles. Esuriéntes implévit bonis, et divites dimfsit inanes. Suscépit Israèl, púerum suum, recordatus misericórdiae suae. Sicut locútus est ad patres nostros, Abraham et sémini éius in saécula. Gloria.
Il Messia e il suo Precursore (Cantico di Zaccaria)
Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri assi sulla via della pace. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.
Amen.
Benedictus Dóminus Deus Israel, quia visitarct et fecit redemptiónem plebis suae. Et eréxit cornu salútis nobis, in domo David, púeri sui: sicut locútus est per os sanctórum, qui a saeculo sunt, prophetarum eius; salútem ex inimicis nostris, et de manu ómnium, qui odérunt nos. Ad faciéndam misericórdiam cum pcftribus nostris, et memordri testaménti sui sancti, iusiurkndum, quod iurkvit ad Abraham, patrem nostrum, datúrum se nobis, ut sine timóre, de manu inimicórum nostrórum liberati, servicfmus illi, in sanctitàte et iustitia coram ipso, ómnibus diébus nostris. Et tu, puer, prophéta Altissimi vocaberis: praeibis enim ante fcfciem Dómini paddre vias eius, ad dandam sciéntiam salútis plebi eius, in remissiónem peccatórum eórum, per víscera misericórdiae Dei nostri, in quibus visitkvit nos oriens ex alto: illumindre his, qui in ténebris et in umbra mortis sedent, ad dirigéndos pedes nostros in viam pacis.
Gloria. Inno «Te Deum»
Inno Te Deum (Canto di ringraziamento)
Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, tutta la terra ti adora. A te cantano gli angeli e tutte le potenze dei cieli: Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode;
la santa Chiesa proclama la tua gloria, adora il tuo unico Figlio, e lo Spirito Santo Paraclito.
O Cristo, re della gloria, eterno Figlio del Padre, tu nascesti dalla Vergine Madre per la salvezza dell'uomo.
Vincitore della morte, hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre.
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore, che hai redento col tuo sangue prezioso.
Fa' che insieme a' tuoi Santi, nell'eterna gloria noi siamo annoverati.
Fa' salvo, Signore, il popol tuo, benedici la tua eredità; reggila, esaltala fino alla eternità.
Per tutti i giorni ti benediciamo, e lodiamo il tuo nome pei secoli dei secoli.
Degnati, Signore, in questo giorno di custodirci senza peccato. Pietà di noi Signore. Venga Signore la tua misericordia su di noi che abbiamo sperato in te.
In te, o Signore, sperai; fa' che io non resti confuso in eterno.
Te Deum lauddmus: te Dóminum confitémur.
Te aetérnum Patrem, omnes terra veneratur.
Tibi omnes Angeli, Tibi coeli et univérsae potestdtes:
Tibi Chérubim et Séraphim incessabili voce procldmant.
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sdbaoth.
Pleni sunt coeli et terra maiest(tis glóriae tuae.
Te gloriósus Apostolórum chorus,
Te Prophetdrum lauddbilis númerus, Te Martyrum candidatus laudat exércitus.
Te per orbem terrarum sancta confitétur Ecclésia,
Patrem imménsae majestatis; Venerandum tuum vérum et únicum Filium;
Sanctum quóque Pardclitum Spfritum. Tu Rex glóriae, Christe.
Tu Patris Sempitérnus es Filius.
Tu, ad liberdndum susceptúrus hóminem, non horrufsti Vfrginis úterum.
Tu, devicto mortis acúleo, aperufsti credéntibus regna coelórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, in glória Patris.
Iudex créderis esse ventúrus.Te ero, quaesumus, tuis fdmulis suoveni, quos pretióso sanguine redemfsti.
Aetéma fac cum sdnctis tuis in glória numerdri.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, et bénedic haereditati tuae.
Et rege eos et extólle illos usque in aetérnum.
Per singulos dies benedicfmus te, et laudamus nomen tuum
in saeculum saéculi.
Digndre, Dómine, die isto sine peccato nos custódire.
Miserére nóstri, Dómine, miserere nostri.
Fiat, miséricordia tua, Dómine, super nos quemcfdmodum spéravimus in te.
In te, Dómine, speravi, non con fúndar in aeternum.
CANTI EUCARISTICI
Adoriamo il Sacramento
1. Adoriamo il Sacramento che Dio Padre ci donò. Nuovo patto, nuovo rito nella fede si compì. Al mistero è fondamento la parola di Gesù.
2. Gloria al Padre onnipotente, gloria al Figlio Redentor, lode grande, sommo onore all'eterna Carità. Gloria immensa, eterno amore alla santa Trinità. Amen.
Tantum ergo
1. Tantum ergo Sacraméntum venerémur cérnui, et antfquum documéntum novo cedat rttui; praestet fides supplementum sénsuum deféctui.
2. Genitóri Genitóque laus et jubildtio; salus, honor, virtus quoque sit et benedictio; procedénti ab utróque compar sit laudcltio. Amen.
T'adoriam, Ostia divina
Rit. T àdoriam, Ostia divina,
t'adoriamo, Ostia d'amor.
1. Tu degli Angeli il sospiro, tu dell'uomo sei l'onor.
T àdoriam, Ostia divina,
t'adoriamo, Ostia d'amor.
2. Tu dei forti la dolcezza, tu dei deboli il vigor.
T àdoriam, Ostia divina,
t'adoriamo, Ostia d'amor.
3. Tu salute dei viventi, tu speranza di chi muor.
T àdoriam, Ostia divina,
t'adoriamo, Ostia d'amor.
O salutaris Hostia
1. O salutcfris Hostia, uae coeli pandis óstium: ella premunt hostflia, da robur, fer auxflium.
2. Uni trinóque Dómino sit sempitérna glória, qui vitam sine término nobis donet in patria. Amen.
Dov'è carità e amore
RIT. Dov'è carità e amore qui c'è Dio.
1. Ci ha riuniti tutti insieme Cristo, amore: godiamo esultanti nel Signore. Temiamo e amiamo il Dio vivente e amiamoci tra noi con cuore sincero. Dov'è carità e amore qui c'è Dio.
2. Noi formiamo, qui riuniti, un solo corpo, evitiamo di dividerci tra noi. Via le lotte maligne, via le liti! E regni in mezzo a noi Cristo Dio. Dov'è carità e amore qui c'è Dio.
3. Fa' che un giorno contempliamo il tuo volto
nella gloria dei beati, Cristo Dio, e sarà gioia immensa, gioia vera, durerà per tutti i secoli senza fine. Dov'è carità e amore qui c'è Dio.
Inni e canti
1. Inni e canti sciogliamo, o fedeli, al Divino Eucaristico Re; Egli ascoso nei mistici veli cibo all'alma fedele si die'.
2. Dei tuoi figli lo stuolo qui prono o Signor dei potenti, ti adora; per i miseri implora perdono, per i deboli implora pietà.
CANTI MARIANI
La squilla di sera
La squilla di sera - chiamava i fedel all'«Ave» preghiera - che penetra il ciel. RIT. Ave, Ave, Ave Maria Ave, Ave, Ave, Maria.
La pia Bernadette d'un angiol per man dell’erma casetta - vien tratta nel pian. RIT. Ave, Ave, Ave Maria Ave, Ave, Ave, Maria.
Andrò a vederla un dì
Andrò a vederla un dì, in cielo patria mia, andrò a veder Maria, mia gioia e mio amor. RIT. Al cielo, al cielo, al ciel andrò a vederla un dì (due volte)
Andrò a vederla un dì e il grido di speranza che infondemi costanza nel viaggio e fra i dolor. RIT. Al cielo, al cielo, al ciel andrò a vederla un dì (due volte)
Mira il tuo popolo
Mira il tuo popolo, - o bella Signora, che pien di giubilo - oggi ti onora; anch'io festevole - corro ai tuoi pie': o santa Vergine, - prega per me.
Il pietosissimo - tuo dolce cuore Egli è rifugio - al peccatore; tesori e grazie - racchiude in sé o Santa Vergine, - prega per me.
Giovane donna
1. Giovane donna, attesa dell'umanità; un desiderio d'amore e pura libertà. Il Dio lontano è qui vicino a te, voce e silenzio, annunzio di novità. RIT. Ave, Maria (bis)
2. Dio t'ha prescelta qual madre piena di bellezza, e il suo amore t'avvolgerà con la sua ombra. Grembo per Dio venuto sulla terra, tu sarai madre di un uomo nuovo. RIT. Ave, Maria (bis)
3. Ecco l'ancella che vive della tua parola, libero il cuore perché l'amore trovi casa. Ora l'attesa è densa di preghiera e l'uomo nuovo è qui in mezzo a noi. RIT. Ave, Maria (bis)
Santa Maria del Canunino (Av 73)
1. Mentre trascorre la vita, solo tu non sei mai: Santa Maria del cammino sempre sarà con te.
RIT. Vieni, o Madre, in mezzo a noi, vieni Maria quaggiù: cammineremo insieme a te verso la libertà.
2. Quando qualcuno ti dice: «Nulla mai cambierà», lotta per un mondo nuovo, lotta per la verità! RIT. Vieni, o Madre, in mezzo a noi, vieni Maria quaggiù: cammineremo insieme a te verso la libertà.
3. Lungo la strada la gente chiusa in se stessa va: offri per primo la mano a chi è vicino a te. RIT. Vieni, o Madre, in mezzo a noi, vieni Maria quaggiù: cammineremo insieme a te verso la libertà.
4. Quando ti senti ormai stanco e sembra inutile andar, tu vai tracciando un cammino: un altro ti seguirà. RIT. Vieni, o Madre, in mezzo a noi, vieni Maria quaggiù: cammineremo insieme a te verso la libertà.