I NEMICI DI CRISTO E DELLA CHIESA

I Tdg ossia i Testimoni di Geova

Servo di Dio - ILDEBRANDO A SANTANGELO

Comunità editrice – Adrano CATANIA

1. L'IMPERO GEOVISTA

In poco piú di cento anni il Geovismo è divenuto un grande impe­ro con palazzo imperiale a Brooklyn, molto piú grande, piú elegante, piú attrezzato di un ministero degli U.S.A.

La «Torre di Guardia» del 15.4.1986 pubblica: «In questi ultimi giorni Geova vuole che si dia una grande testimonianza mondiale in­torno al suo Regno e quest'opera richiede uno sforzo molto grande. Per adorare Dio occorre costruire sale del Regno ed edifici piú grandi per le assemblee di circoscrizione. In molti paesi occorre costruire al­tri stabilimenti in cui preparare pubblicazioni bibliche e ampliare le case Betel. Costruire questi locali è un lavoro molto pesante e, come avvenne per la ricostruzione delle mura al tempo di Neemia, in gran parte viene svolto da giovani che hanno forza e resistenza. Sono an­cora i giovani a compiere gran parte del pesante lavoro fisico necessa­rio per stampare, rilegare e spedire ogni anno migliaia di tonnellate di pubblicazioni bibliche. Infatti, alla sede mondiale dei TdG situata a New York e ai poderi Watchtower prestano la loro opera piú di 1.400 giovani dai 25 anni in giú. E non solo durante la settimana de­vono compiere lavori per i quali è richiesto un grosso sforzo fisico, ma nel fine settimana s'impegnano nell'attività di predicazione di ca­sa in casa e prendono parte alle adunanze cristiane insieme alle con­gregazioni locali. Rallegrano davvero il cuore di Geova! Negli U.S.A. con questi giovani collaborano, spalla a spalla, oltre 12.700 altri del loro stesso gruppo di età impegnati nel ministero di pioniere regolare. Altrove ci sono altre decine di migliaia di giovani che fanno i pio­nieri ».

In effetti i soldati di questa formidabile armata geovista sono oltre tre milioni, che stanno permanentemente, bene armati, in stato di guerra, lottando per costruire sulle rovine del cristianesimo l'impero di Geova o, piú correttamente, l'impero di Satana.

Tale impero fu retto per primo da Russell; poi da Rutherford. Knorr, successo nel 1942, capí che la dittatura di un solo uomo non riscuoteva simpatia e la sostituí con quella di un Corpo Direttivo. Tale Corpo Direttivo attorno al presidente era composto da 11 « Unti di Dio », facienti parte dei 144.000 eletti (Annuario TdG 1973, p. 256). Ultimamente gli « Undici » sono diventati « Diciotto ». Si vede che Geova non aveva chiuso ancora il numero dei 144.000, contro il pa­rere di Russell e di Rutherford; ma che vi aveva riservato un po' di poltrone per tutti i futuri governanti dei TdG. Knorr introdusse le ele­zioni, ma poi fu costretto ad abolirle. Dice l'Annuario dei TdG (20 agosto) che gli « Unti » sono sommi evangelizzatori, pastori e maestri e che questa « seria faccenda » della loro elezione era regolata teocrati­camente dal cielo e dall'alto in basso (cioè dai direttori di Brooklyn in giú) e non dal basso in alto.

Ma lo stesso Annuario dei TdG 1975, alle pagg. 102-103, aveva detto il vero motivo per cui tali elezioni erano state eliminate: « Nella Congregazione c'erano fratelli che volevano fare i capi della Congre­gazione... Scoppiò una ribellione, che diede luogo alla divisione della Congregazione, cosicché... c'erano spesso gravi controversie... Quando si doveva fare la votazione per alzata di mano... tutti urlava­no, ognuno nello stesso tempo ed i fratelli furono costretti a cambiare votazione, facendo uso della scheda segreta... Fu perfino necessario fare le elezioni degli "anziani" sotto la protezione della polizia ». Altro che fratelli!

Tuttavia tali « Unti » sono molto piú santi dei santi cristiani e molto piú infallibili del Papa; per cui è severamente proibito criticarli o di­sobbedirli. E guai a chi li tocca! Verranno inesorabilmente dissociati.

Gli «Unti» costituiscono un tribunale inappellabile, in cui essi so­no giudici, testimoni a carico, pubblico ministero, avvocati pseudo-di­fensori. Per trovare qualcosa che vi rassomigli dobbiamo andare a Stalin, a Hitler, a Mao. È impossibile trovare un'organizzazione piú ferrea e piú pericolosa del Geovismo. In questi cento anni il Geovi­smo ha smerciato oltre 10 miliardi di pubblicazioni; ed ora smercia circa 700 milioni di pubblicazioni annue realizzando, dopo aver pa­gato i suoi propagandisti a tempo pieno, un guadagno di almeno L. 140 miliardi all'anno.

I proclamatori, poi, non fanno che ripetere come dei robot quanto loro viene dettato dai dirigenti, a cominciare da come si debbono pre­sentare.

 

2. GEOVA TROVA FINALMENTE UN SALVATORE

Dalla creazione alla venuta di Noè gli uomini furono tutti cosí catti­vi che Geova era riuscito a stento a salvarne 8 (Rutherford: Salvezza, p. 75).

Né le cose andarono meglio dopo Noè; per cui Geova nella sua mi­sericordia, mandò un bravissimo uomo, il primo dei suoi figli, Gesú Cristo, per tentare di salvare l'umanità. Ma Gesú, nonostante la sua predicazione, nonostante il suo sacrificio sulla croce non riuscì che a salvare alcuni altri uomini.

Per duemila anni tutti i cristiani hanno sbagliato; nessuno di loro ha capito e ha saputo interpretare bene la Bibbia; e cosí sono finiti tutti al macello: tutti, compresi i milioni di martiri che si sono fatti ammazzare, torturare e anche mangiare dai leoni per non aver voluto sacrificare agli idoli pagani; compresi i mercedari che andavano a li­berare gli schiavi, offrendosi, nei casi pietosi, di restare schiavi al loro posto per liberarli; compresi i missionari che sono andati a evangeliz­zare e civilizzare i pagani; comprese le suore di carità che hanno assi­stito negli ospedali centinaia di milioni di ammalati; compresi san Francesco d'Assisi, san Domenico, santa Chiara, san Giuseppe Cotto­lengo, san Giovanni Bosco, san Domenico Savio, santa Maria Goretti, Padre Pio, ecc. Per quale loro delitto? Per quello di aver creduto che Gesú è Dio.

Alla fine il buon Geova, non tollerando che nessuno si salvasse, decise di salvarne a qualunque costo 144.000; quanti, d'altronde, ne aveva predestinati all'eternità (Ap 7,4). Ma, per quanta buona volon­tà avesse, non riusciva a trovare la persona adatta per aiutarlo a porta­re a termine tale impresa.

Alla fine, dopo 2.000 anni di inutili ricerche, la trovò nel 1879: Charles Taze Russell. Allora chiuse tutti e due gli occhi su un po' di magagne fatte da lui: sopra i suoi continui adulteri, sopra i suoi imbro­gli e le sue truffe, sopra certe sue millanterie e lo costituí quale suo profeta e salvatore: pazienza se il Russell non sapeva interpretare le divine Scritture e faceva le profezie sbagliate; ma era il tipo adatto per formare la sacra Congregazione che avrebbe salvato pian piano tutti i 144.000 predestinati.

E così Russell, per ispirazione di Geova, fondò la sacra Congrega­zione dei Bibbiani o Russelliti, che sapevano interpretare, dietro i suoi insegnamenti, bene la Bibbia; e tanti uomini cominciarono a sal­varsi. Verso la fine della sua vita, Russell si accorse di essere riuscito a convertire e a salvare 9.000 uomini.

Con Rutherford le cose si svilupparono proprio bene, tanto che egli cambiò nome ai Russelliti e li chiamò « Testimoni di Geova»; e da al­lora e con i suoi successori la sacra Congregazione dei TdG prese uno sviluppo meraviglioso, superiore ad ogni stessa aspettativa di Geova.

 

3. I GRANDI SANTI O « UNTI » DEL GEOVISMO

Charles Taze Russell. Egli nacque nel 1852. Fece il commer­ciante. Appartenne alla Chiesa presbiteriana; poi passò alla setta de­gli avventisti del 7° giorno e divenne discepolo di W. Miller. Infine, con un certo Barbur fondò « l'Araldo del Mattino », col quale cominciò a diffondere le sue idee. Nel 1879 sposò Maria Francesca Acleq e con l'eredità del padre fondò una società per azioni, denominata «So­cietà della Torre di Guardia di Sion ed Araldo della presenza di Cristo ».

I suoi seguaci li chiamò Bibbiani, ma furono anche intesi Russelliti. Fu un uomo senza scrupoli e si ebbe ben quattro processi.

Il primo gli fu intentato nel 1897 dalla moglie per maltrattamenti e perché la tradiva con la segretaria Rose Ball e con la domestica. Mes­so dal giudice alle strette, dinnanzi alle prove, Russell dichiarò: «Un uomo ha bisogno di 12 donne; mentre a una donna basta un solo uo­mo » (Toupin: Dossier Russell, riproducente gli atti processuali della Corte di Pennsylvania). Il processo durò 6 anni, perché Russell si ap­pellò 5 volte. Il Tribunale di Brooklyn, alla fine, emise questo verdet­to: « Il suo ostinato egoismo, la continua lode di se stesso e la sua con­tinua prepotenza erano tali da rendere la vita intollerabile per qualsiasi donna» (Dictionary of American Biography, 1935).

Il secondo processo gli fu fatto da agricoltori per truffa, per aver egli loro venduto, ad alto prezzo, grano miracoloso, assicurandoli che ogni chicco avrebbe fatto molte spighe.

Il terzo processo glielo intentò il pastore battista Ross, che lo accusava di abusivismo, perché si faceva chiamare « Pastore » senza esse­re autorizzato da nessuno, e di incompetenza perché interpretava e spiegava la Bibbia senza aver fatto nessuno studio e senza conoscere né l'ebraico, né il greco e neanche il latino.

Il quarto processo se lo ebbe perché spacciava medicinali «prodi­giosi», i quali, naturalmente, non guarivano nessuno.

Cosí, con una presunzione senza pari, scrisse i 6 volumi dei suoi Studi Scritturistici. Il 7° volume fu scritto dai suoi discepoli Fisher e Woodworth. Tali volumi sono cosí pieni di errori e di sciocchezze che furono ritirati dal suo successore ed è difficile trovarli. Ma il Rus­sell, con la sua solita presunzione, affermò che essi erano piú impor­tanti della Bibbia stessa e che se anche si fosse perduta la Bibbia non era grave perché restavano i suoi Studi Scritturistici.

Joseph Franklin Rutherford. Alla morte di Russell (31 ottobre 1916) parecchi suoi discepoli pretesero di diventare i suoi successori, cosicché si formarono diverse sette. L'avv. Rutherford, facendosi chiamare « giudice », perché 4 volte aveva fatto il giudice supplente e sbandierando i suoi meriti, perché aveva difeso nei processi Russell, riuscí a imporre alla maggioranza dei Russelliti il suo criterio di suffra­gio: che cioè potevano essere elettori soltanto i titolari di partecipa­zione, ossia di titoli azionari. E siccome egli aveva la maggioranza as­soluta di tali titoli, riuscí a farsi eleggere presidente. Nel 1919 finì per sbarazzarsi del suo ultimo concorrente, Freytag; e allora chiamò quel­l'anno «l'anno della purificazione del Tempio mediante Gesú Cri­sto ».

La caratteristica di Rutherford fu un odio immenso contro il Papa e contro la Chiesa cattolica, fino a scendere alle ingiurie piú infami. Dice nel suo libro Nemici. « I conduttori religiosi sono agenti e rap­presentanti del diavolo » (p. 88). « La gerarchia cattolico-romana prati­ca la piú spudorata impostura» (p. 181). «Il Signore descrive quegli egoisti, arroganti, millantatori, crudeli ecclesiastici, di quegli imposto­ri ... » (p. 240). «Essi sono gonzi, scimuniti, poveri scimuniti» (p. 238). «L'organizzazione cattolica romana è arrogante, millantatrice, beffarda, iniqua» (p. 224); «essa è il principale nemico visibile di Dio e pertanto il peggiore, il piú irriconciliabile nemico pubblico » (p. 347).

Proclama che la gerarchia non ha alcun fondamento biblico (L’Ar­pa di Dio, p. 231); e poi, dimenticandolo, si proclama l'unico « Unto e Santo» presidente dei TdG con poteri immensamente superiori a quelli del Papa; e instaura la Teocrazia (ossia il governo presieduto da Dio, il cui unico portavoce è lui); e diventa cosí il dittatore asso­luto.

Quindi, essendo lui direttamente scelto da Dio, abolisce le elezio­ni, perché « il rappresentante di Geova non può essere eletto, essen­do eletto da Dio stesso».

Rutherford fu un personaggio estremamente spregiudicato, furbo, violento, autoritario, accentratore. Cercò di far dimenticare Russell e i suoi Studi Scritturístici, proibí finanche la moda di vestire di lui (bar­ba, cappello, stile della cravatta, ecc.) e le immagini e statuette delle quali egli si serviva per facilitare la sua propaganda (Annuario dei TdG 1976, p. 146); proibí le feste di Pasqua, di Natale, gli onomasti­ci, i compleanni, il saluto alla bandiera nazionale e si mise a fare pro­fezie sostitutive di quelle non avverate di Russell. Fece costruire a S. Diego di California la villa di Beth-Sarim per accogliere il ritorno im­mediato dei patriarchi e dei profeti del VT.

Infine, nel 1931, per fare completamente dimenticare Russell, cambiò nome ai Russelliti, chiamandoli TdG.

Nathan Homer Knorr. Alla morte di Rutherford, nel 1942, suc­cesse Knorr. Questi organizzò la setta con un « sorvegliante speciale » per le grandi zone geografiche, una « filiale » per ogni nazione, vari « distretti » dentro ogni filiale, varie « circoscrizioni » in ogni distretto e varie « congregazioni » in ogni circoscrizione; ognuna servita da an­ziani, da sorveglianti, da pionieri speciali, da proclamatori, ecc.

Curò, infine, la traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture, facen­do manipolare il testo biblico in maniera da convalidare le dottrine dei TdG.

I traduttori, coscienti del loro falso, non vollero essere menzionati nel testo; e cosí, mentre tutte le traduzioni della Bibbia, sia cattoliche che protestanti, portano i nomi dei traduttori, quella dei TdG non ne porta.

Anche Knorr si fece tentare dall'estro profetico; però, dietro i falli­menti dei suoi predecessori, fu piú cauto nel fissare la data precisa della fine del mondo (Annuario dei Tdg 1981, p. 62).

Fred Franz. A Knorr successe il 2.9.1982 Franz. Egli, nonostante i fallimenti dei suoi predecessori, non poté fare a meno di fare la sua profezia sulla fine del mondo; forse perché tale attesa è un costitutivo essenziale della setta. Predica imminente l'Armaghedon, ossia la fine di questo mondo, dicendo che essa non potrà andare oltre l'anno 2000 (The Wate Oct. 15, 1980, p. 31) e per togliere la vergogna della profezia del Russell sul 1914 come anno della fine, conciliò tale pro­fezia con la sua, dicendo che tale fine verrà prima che tutti gli uomini nati nel 1914 siano morti.

 

4. STRABILIANTI SCOPERTE DEI TdG

I TdG, sicuri di essere illuminati da Geova, giungono alle scoperte piú strabilianti e piú bambinesche. Citiamo solo alcuni esempi: nel 1888 Russell nei suoi Studi Scritturistisci, scritti senza alcuna prepa­razione né teologica, né biblica e neanche letteraria, facendo calco­li acrobatici sui numeri dati da Daniele, scrisse: « Dentro i prossimi 26 anni tutti i presenti governi saranno rovesciati e dissolti e ogni ve­stigio del papato sarà distrutto. Il primo ristabilimento del regno di Dio avverrà per la fine del 1941 » (Studi Scritturistici, vol. 2°, p. 99­-101).

A 22 anni Russell scoprí che dalla morte degli apostoli fino a lui nessuno aveva mai interpretato la Bibbia, per cui si mise lui a spiegar­la giustamente.

Nel libro Il divino piano delle età si dichiara «l'ultimo profeta in­viato da Dio a svelare il piano di Dio, nascosto oggigiorno a tutti » (p. 92); scoprí che tutti gli uomini vissuti nella terra erano stati 143.000 miliardi, ma scoprì pure che il numero degli eletti è solo di 144.000, giusta Ap 7,4; scoprí ancora che fino allora si erano salvati pochi uomini e che i 144.000 posti erano tutti riservati ai suoi discepoli viven­ti e a quelli futuri.

Egli ancora scoprí che nel 1799 era finito il potere del papato e si era iniziato il tempo della fine; che nel 1829 erano finiti i 1290 giorni o anni profetici ed era cominciata la comprensione delle profezie; che nel 1844 erano finiti i 2300 giorni o anni profetici e il Santuario era stato pulito dagli errori del papato; che nel 1874, esattamente nell'ot­tobre, Gesú era ritornato alla chetichella nel mondo per entrare nel suo tempio (Studi Scritturisticl, vol. 2°, p. 118).

Poi, nel 1878 scoprí che erano risorti quelli che si erano addor­mentati in Gesú, ossia il primo scaglione dei 144.000 eletti (TFM, p. 539); che nel 1881 era finita la chiamata a essere coeredi con Cristo nel Regno (Studi Scritturístici, vol. 3°, p. 304).

Rutherford, studiando meglio e meglio istruito da Geova, scoprì che gli uomini vissuti fino allora erano stati di meno, esattamente 25.000 miliardi, ma che i predestinati restavano sempre 144.000

Quando, però, egli vide che il numero dei TdG stava superando i 144.000, preoccupato di non poter convertire piú nessuno perché non c'era posto piú in cielo, studiando meglio, scoprí che il buon Geova, vedendo l'ottimo comportamento dei TdG, volle premiare i futuri TdG e cambiò progetto, stabilendo sia di rinviare di un po' di anni l'Armaghedon, esattamente fino al 1942, sia di creare dopo l'Ar­maghedon un delizioso paradiso terrestre per mettervi un po' di mi­lioni di TdG. In tale paradiso terrestre i futuri TdG si sposeranno di nuovo, saranno prolifici per ripopolare nuovamente la terra, divenuta vuota dopo l'Armaghedon e saranno felici per mille anni. Per andarvi basta diventare TdG e non venire espulsi dai dirigenti della sacra Congregazione.

Raggiunto un certo numero (che lui, Rutherford, prudentemente non volle scoprire), Geova li renderà tutti sterili per non superare il numero stabilito. Passati tali mille anni, ci sarà un altro Armaghedon, quello definitivo, nel quale i TdG infedeli saranno annientati e reste­ranno nel paradiso terrestre, felici per sempre con le loro mogli, tutti i TdG fedeli (Salvezza, pp. 218-219).

Un'altra meravigliosa scoperta è stata quella del luogo dove sta Geova. Russell dice: « Le Pleiadi sono il simbolo di Dio e il centro del­l'universo e Alcione, che è la stella principale delle Pleiadi è il trono di mezzanotte nel quale l'intero sistema di gravitazione ha il suo cen­tro e dal quale l'Onnipotente governa il suo universo... È da tempo che le Pleiadi sono state ritenute il centro dell'universo, il centro di Geova, la sua abitazione (Studi Scritturistici, vol. 3°, p. 321-327; vol. 6°, p. 608).

Nel libro Potete vivere sempre in una terra paradisiaca a pag. 36 si legge: « Geova è sempre una persona con un corpo spirituale; egli de­ve avere un luogo dove vivere ».

Rutherford, a sua volta, dice: « Noi possiamo sapere nulla o poco delle forme, delle fattezze, della grossezza di Dio; ma sappiamo di certo che Dio le ha »; « È vero, da un lato, che Dio parla di sé come se avesse naso, occhi, bocca; ma non ne ha; ma è anche vero, d'altro la­to, e non si capisce come, che Dio ha sensi di vista, di udito, ecc. » (Sia fatta..., p. 14; Accertatevi..., p. 204). Egli ancora conferma che Geo­va sta nella stella Alcione, e, d'accordo con Russell, dice che «gli An­geli di là per venire a fare qualche commissione di Geova, per giunge­re sulla terra impiegano 6 giorni. Gesú, però, per giungere nell'A­scensione ad Alcione e presentarsi a Geova impiegò di meno » (Libe­razione, p. 120).

Russell, a sua volta, precisa che Geova per giungere nella terra ci sta meno ancora; ma che quando venne a presentarsi ad Abramo ac­compagnato da due Angeli, rallentò la velocità per giungere da Abra­mo in 6 giorni insieme agli Angeli.

I TdG scoprirono ancora perché Dio non può avere figli: perché non c'erano donne nel cielo ed egli stesso non è femmina e non ha seme... (Cose nelle quali..., p. 123).

E scoprirono pure il vero motivo per il quale Dio non fece morire subito, dopo il peccato, Adamo ed Eva; per non profanare il suo gior­no di sabato, ossia di riposo, e per non accorciarlo dovendo poi creare un altro Adamo e un'altra Eva (Ivi, p. 303).

Dopo tante altre mirabili scoperte, Rutherford scoprí anche che l'u­nico rappresentante di Geova era lui ed escluse che altri potesse esse­re speciale messaggero del Signore con il compito di portare a termine l'opera della Chiesa (Annuario dei TdG 1981, p. 50); scoprì che tutto il piano di Russell era sbagliato e lo dimostrò in 200 delle 353 pagine delle quali si compone il suo libro Salvezza...; scoprí che Ge­sú non era venuto nel 1874, ma che era venuto, sempre alla cheti­chella, nel 1914.

Bisogna proprio essere senza giudizio o non essere a conoscenza di tutte queste ridicolaggini per farsi o per restare TdG.

 

5. I FALSI PROFETI

Dice Dio a Mosè: « Se tu pensi: come riconosceranno la parola che il Signore non ha detto? Quando il profeta parlerà nel nome del Si­gnore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione» (Dt 18,22). 1 fondatori dei TdG sono tutti falsi profeti.

Diamo un elenco delle loro principali profezie: si trovano nei libri di Russell, di Rutherford e di altri geovisti, qui riportati con le sigle e col numero di pagina: Studi Scritturistici, in 6 vol. (SS); The fnished Mystery (FM); Sia fatta la tua volontà (SFV); Milioni ora viventi non moriranno (MVNM); Salvezza (S); Vita eterna nella libertà (VEL); Governo (G); Il dominio divino (DD); Crísís of Coscience (Cr).

1874 - Esatta data del ritorno di Cristo (SS, v. 3, pp. 304-308).

1878 - Risorgono quelli che si sono addormentati in Gesú; resur­rezione del primo scaglione dei membri del corpo di Cristo (FM, p. 539).

1888 - Russell, facendo calcoli acrobatici sui numeri di Daniele (7 tempi, 3 t. e mezzo, 1260, 1290, 1335, 2300), fra le altre mirabili scoperte fece questa: « Dentro i prossimi 26 anni tutti i presenti go­verni saranno rovesciati e dissolti; ogni vestigia del papato sarà di­strutta... e il pieno ristabilimento del regno di Dio avverrà per la fine del 1914» (SS, v. 2, pp. 99-101).

1914 - « Chiusura del tempo della fine. I regni della terra saranno tutti rovesciati e fatti a pezzi; il regno di Cristo sarà pienamente stabi­lito col Giudizio Univerale ». Non essendosi tale profezia verificata, Russell disse che tale data doveva spostarsi, per misericordia di Dio, di alcuni anni, al massimo al 1918. I suoi discepoli, nell'edizione suc­cessiva degli SS dissero che egli non sapeva che dovevano esserci, prima della fine del mondo, i 40 anni della Epifania che la data dove­va spostarsi al 1954 (SS, v. 3, p. 382, nota 1).

1918 - Dio distruggerà le Chiese in blocco e i membri delle Chiese a milioni (FM, p. 485). Il diavolo fu gettato nella terra il 26.3.1918 (SFV, p. 330): (lo vide lui)!

1920 - Nell'autunno del 1920 l'anarchia abbraccerà il mondo intero (FM, p. 542), e spariranno persino le repubbliche (FM, p. 258); e, in pari data, ai milioni di uomini allora viventi verrà offerta la possibilità di non morire, naturalmente se si faranno TdG (MVNM, p. 2).

1924 - Rutherford scrive il libro La via del Paradiso. Ivi a p. 224 dice: « Noi aspetteremo di vedere la resurrezione di Abele un pochi­no dopo il 1925 ».

1925 - L' 1.4.1925 avverrà la resurrezione dei Patriarchi e dei Pro­feti. L' 1.10.1925 Abramo prenderà possesso della sua eredità (NVNM, pp. 97, 108, 110).

1928 - I Patriarchi e i Profeti spostarono la data della loro venuta di alcuni anni (G, p. 274).

1939 - Rutherford, rifatti ormai bene i calcoli sui numeri dati dal profeta Daniele e giunto alla certezza assoluta che la fine del mondo avverrà nel 1942, ne conclude che i grandi profeti ritorneranno un po' di anni prima per prepararla e costruisce a San Diego di California una grandiosa villa per accoglierveli, disponendo un confortevole ap­partamento per ciascuno di essi: per Mosè, per Elia, per Isaia, ecc. Non trovando però egli nella Bibbia né il luogo preciso dove sarebbe­ro scesi, né la data precisa, dispose le cose per ogni eventualità: sta­bilí nella reggia di Brooklin una Torre di Guardia e vi mise delle senti­nelle di turno che, forniti di un ottimo telescopio, dovevano osserva­re, giorno e notte il cielo, per vedere dove sarebbero planati i Profeti. Quindi dispose una bella fuoriserie nella suddetta villa, che denomi­nò Beth-Sarim (cioè « Casa dei Principi ») e nella fuori serie dispose un autista di turno, collegato, via radio, con la Torre di Guardia di Brook­lyn. Tale autista, appena avuta notizia dalla Torre di Guardia, dove sarebbero planati i Profeti, vi sarebbe precipitosamente accorso, per portarli a Beth-Sarim (S, p. 301).

1941 - Rutherford, sicuro che ormai mancano pochi mesi per l'Ar­maghedon invita i giovani a non sposarsi per attenderlo (Cr., p. 196).

1943 - Knorr, successo a Rutherford, per togliere una vergogna e una prova contro il geovismo, vende la villa di Beth-Sarim e toglie la Torre di Guardia di Brooklin.

1944 – I 2300 giorni del profeta Daniele, male interpretati da Rus­sell, termineranno 1'8.10.1944 (Annuario dei TdG, p. 248).

1975 - Rimangono pochi mesi per la fine del mondo (A wake, ot­tobre 1968, p. 13; Cr., p. 22). Per tal motivo molti TdG vendono subi­to le case e i beni (Ministero del Regno, giugno 1974).

2000 - È altamente improbabile che questo mondo duri fino al 2000 (The Watch Tower Oct. 1980, p. 31).

Dio disse a Mosè: «Quando qualcuno si presenta a nome mio e non avverrà quanto egli profetizza, egli deve morire e di lui non aver paura» (18, 20-22).

Non aver paura quando i TdG ti dicono che se non diventi TdG an­drai allo stroncamento eterno. Purtroppo sono essi in grave pericolo di andare all'inferno.

Essi infatti seguono questi falsi profeti, quando Dio dice addirittura di ucciderli; e così rovinano il loro tempo, la loro vita e la loro anima. Infine, per giustificare i loro errori e le loro contraddizioni, i TdG hanno inventato il dogma della rivelazione progressiva, secondo cui una verità è vera fino a quando non verrà sostituita da una verità piú vera; con questo marchingegno essi dicono e disdicono giustificando­si con una luce sempre maggiore.

 

6. I DELEGATI SENZA DELEGA

Chiunque si presenta a nome di un altro per dare un ordine o esi­gere un mandato o fare un atto pubblico presenta la sua delega. Nes­sun ente pubblico e nessun privato dà credito a chi non presenta tale delega; anzi tutti prendono costui per un truffatore.

I TdG si presentano a nome di Geova: ne presentino le credenziali.

Le credenziali di Dio sono le opere che può fare soltanto Dio: i mira­coli.

Gesú stesso ha presentato le sue credeziali. Egli disse: « Se fossi io a dare testimonianza di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimo­nianza che egli mi rende è verace... Le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io faccio, attestano di me che il Padre mi ha mandato » (Gv 5,3). « Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete. Ma se le faccio, anche se non volete credere a me, credete alle opere, affinché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io sono nel Padre» (Gv 10,38).

Quali sono le opere che ha fatto Gesú? Le profezie e i miracoli. Ge­sú dice che i suoi discepoli le faranno pure: « In verità vi dico: chi cre­de in me, compirà anche lui le opere che io faccio, anzi ne farà delle maggiori» (Gv 14,12).

« Ed ecco i miracoli che accompagneranno coloro che avranno cre­duto: cacceranno i demoni in nome mio, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e se avranno bevuto qualcosa di mortifero, non farà loro del male; imporranno le mani ai malati e sa­ranno guariti » (Mc 16,17).

Tutti questi doni si trovano nella Chiesa cattolica e solo in essa. Ba­sta vedere la vita di s. Antonio di Padova, di s. Vincenzo Ferreri, di s. Francesco di Paola e di innumerevoli altri santi fino a don Bosco, a Pa­dre Pio, agli ultimi tre Papi. Chi vuole fare uno studio critico-scientifi­co sui miracoli vada agli uffici di constatazione di Lourdes e di Fatima.

I TdG non avendo miracoli dicono che quelli della Chiesa cattolica sono opere di Satana. Intanto non eludano la domanda e mostrino i loro miracoli per dimostrare che sono mandati da Geova. Quindi sap­piano che nei miracoli avviene un annullamento e una creazione co­me, ad esempio, nelle guarigioni di tumori, dove si annientano le cel­lule tumorali e vengono d'un colpo create al loro posto cellule vive. Ora l'annientamento e la creazione sono opere esclusive di Dio, per­ché in natura niente si crea e niente si distrugge. I TdG fanno come fecero i farisei con Gesú (Mt 12,24), che attribuirono i suoi miracoli a Satana. Dio solo può creare.

Ugualmente soltanto nella Chiesa cattolica vengono liberati gli os­sessi dal diavolo mediante gli esorcismi. Di casi simili ne vanno suc­cedendo moltissimi; parecchi indemoniati sono stati liberati sotto i miei occhi.

Un mio amico esorcista, don G. Tomaselli, salesiano di Messina, disse al diavolo durante un esorcismo: « Che ne dici dei TdG? ». Il dia­volo rispose: « Sono i miei più cari amici e i miei più fedeli collabora­tori ».

A questo punto i TdG ci diranno quanto dissero i farisei a Gesú: «Tu scacci i diavoli in virtù di Beelzebub ». Noi rispondiamo come Gesú: « Se Satana scaccia Satana, egli è in discordia con se stesso. Co­me potrà sussistere il suo regno?» (Mt 12,26).

Messi alle strette, i TdG dicono: « Lasciamo questi discorsi; parlia­mo della Bibbia».

Risposta: dice la Bibbia: « Nessuna Scrittura, ispirata divinamente, è soggetta a privata interpretazione, perché mai per volontà umana sono state pronunciate le profezie, ma perché, mossi dallo Spirito Santo, uomini retti hanno parlato a nome di Dio » (2 Pt 1,20). Quindi devi dire ai TdG: non posso accettare la vostra interpretazione priva­ta; accetto l'interpretazione pubblica che ne dà la Chiesa cattolica, ai fondatori della quale Gesú ha detto: « Chi ascolta voi, ascolta me; chi disprezza voi, disprezza me » (Lc 10,16); e alla quale Gesú, dopo aver ordinato di fare quanto lui ha detto e fatto, compresa la celebrazione eucaristica (Lc 22,19) ha promesso: « ... ed ecco, io sarò con voi sino alla fine del mondo » (Mt 28,20). E promise che avrebbe garantita tale sua presenza con i miracoli (Mc 16,17).

 

7. I GRANDI NEMICI DI GESÚ

Essi sono i Testimoni di Geova. Non ti fare illudere dal rispetto che professano per Cristo. Essi negano l'unica cosa importante: negano che Gesú sia Dio; a tale fine portano la Bibbia con false interpreta­zioni.

Rispondiamo con la Bibbia:

1) « In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio... E il Verbo si fece carne, e abitò in mezzo a noi » (Giov. 1,1-14).

2) « In Gesú abita corporalmente tutta la pienezza della divinità » (Col. 2,9).

3) « Gesú, possedendo la natura divina, non pensò di valersi della sua uguaglianza con Dio, ma annientò se stesso, prendendo la natura di schiavo e diventando simile agli uomini; e, dopo che ebbe rivestito la natura umana, umiliò se stesso ancora di piú facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce.

Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni altro nome, affinché nel nome di Gesú si pieghi ogni ginocchio in cie­lo, in terra e negli inferi, ed ogni lingua confessi che Cristo Gesú è il Signore, a gloria di Dio Padre» (Filippesi, 2,6-10).

4) « Dio, anticamente aveva parlato piú volte e in diverse maniere ai Padri per mezzo dei Profeti, in questi ultimi tempi ha parlato anche a noi per mezzo del Figlio, che egli costituí erede di tutte le cose e per opera del quale creò l'universo. Questi, essendo l'irradiamento della gloria del Padre e l'impronta della sua sostanza, e sostenendo tutto con la sua potente parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, si è assiso alla destra della maestà nel piú alto dei cieli, fatto tanto piú sublime degli Angeli, quanto piú eccellente del loro è il no­me che egli ha avuto in retaggio » (Ebrei 1,15).

5) «Gesú è l'immagine dell'invisibile Dio, il primogenito di tutta la creazione, perché in lui sono state create tutte le cose nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili, i Troni, le Dominazioni, i Principati, le Potestà; tutto è stato creato in lui e per lui. Egli è prima di tutte le cose e tutto sussiste in lui» (Col. 1,15-17).

6) Nel Nuovo Testamento mai Dio viene chiamato Jahvè. Soltanto una volta è chiamato cosí; e pronunzia tale nome Gesú per dire che Jahvè è lui. Gesú pronunzia tale nome quando gli ebrei si meraviglia­rono nel sentire da lui che egli era prima di Abramo. « In verità vi di­co: prima che Abramo fosse, Io sono» (Giov. 8,58). «Io sono.» in ebraico si dice: Jahvè, ossia Geova.

7) Quando gli ebrei chiedono a Gesú se egli è il Cristo, Gesú ri­sponde loro: « Ve l'ho detto e non mi credete; le opere che faccio in nome del Padre mio queste mi rendono testimonianza... Io e il Padre siamo Uno ». Di nuovo i giudei diedero di piglio alle pietre per lapidar­lo. Ma Gesú disse loro: « Molte buone opere vi mostrai per virtú del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate? ». Gli risposero i giudei: « Non ti lapidiamo per nessuna opera buona, ma per una be­stemmia: perché tu che sei uomo, ti fai Dio » (Gv 10,25-33).

8) Quando Gesú risuscitato apparve a Tommaso, Tommaso gli dis­se: « O mio Signore, o mio Dio» (Giov. 20,28).

9) I geovisti sono l'anticristo. Dice infatti s. Giovanni: «Chi è il bu­giardo se non chi dice che Gesú non è il Cristo? Costui è l'anticristo, che nega il Padre e il Figlio. Chi nega il Figlio, non possiede neanche il Padre; chi invece, confessa il Figlio possiede pure il Padre » (1 Giov. 2,22).

Gesú si comporta sempre da Dio

Egli fa le cose che può fare solo Dio; perdona i peccati (Mt 9,2; Lc 7.47); si dichiara padrone del sabato (Mc 2,28); guarisce nel suo no­me qualunque genere di malattie; comanda ai venti e alle acque ed essi obbediscono (Mt 8,27); dice a Filippo: «Chi vede me, vede an­che il Padre » (Gv 14,9); afferma di essere un solo Dio col Padre: « Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10,30); viene, infine, condannato a morte da Caifa per avere dichiarato di essere Figlio di Dio e che sareb­be venuto sulle nubi alla destra di Dio (Mt 26,64). Se gli ebrei avesse­ro creduto che c'erano tanti dei, come affermano i TdG, non avrebbe­ro ucciso Gesú, anzi, vedendo i grandi miracoli che faceva, tutti lo avrebbero proclamato loro re. Ma essi ben sapevano che « tutti gli dei dei popoli sono un nulla» (1 Cron. 16,26).

Infine i TdG negano la Resurrezione corporale di Gesù

Russell dice: «L'uomo Gesú è morto... è morto per sempre » (SS, vol. V, p. 454). Eppure i Vangeli non potevano essere piú chiari. Dice Luca: « Mentre essi parlavano di queste cose, Gesú in persona appar­ve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi". Stupiti e spaventati credeva­no di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: "Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi; sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che ho io". Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: "Avete qui qualcosa da mangiare?'. Gli of­frirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò da­vanti a loro » (24, 36-43). L'evangelista Giovanni aggiunge: « Quella sera mancava Tommaso. Quando venne gli narrarono l'apparizione di Gesú. Ma egli disse: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chio­di e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò". Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesú a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi". Poi disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano e mettila nel mio costato e non essere piú incredulo, ma cre­dente". Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". Gesú gli disse: "Perché mi hai veduto, hai creduto; beati quelli che pur non avendo visto crederanno!"» (Gv 20,25-30).

I TdG vanno arzigogolando che Gesú non è altro che l'Arcangelo Michele, il quale, essendo il portavoce di Geova, venne chiamato la «Parola». Egli, a tempo giusto, svuotò se stesso di ciò che aveva in cielo, e scomparve nel nulla per apparire come terrestre e come sem­plice uomo nel seno imperfetto di Maria, restandogli però il diritto non perduto alla vita (VEL, p. 75). Quando poi egli morì, morì per sempre; se fosse risorto corporalmente (essi dicono) si sarebbe ripre­so il prezzo del riscatto.

 

8. I NEMICI DELLO SPIRITO SANTO

Per provare in qualche modo questa loro negazione, i TdG ricorro­no al mezzuccio di stampare con lettere minuscole le parole "Spirito Santo" tutte le volte che si incontrano nella Bibbia. Volere ridurre lo Spirito Santo a una cosa o a una specie di corrente elettrica, significa non capire né grammatica, né sintassi, né vocabolario, né logica. Por­tiamo un esempio.

2 Corinti 13,13

La grazia del Signore Gesú Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.

 

TdG: L’immeritata benignità del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la partecipazione nello spirito santo siano con tutti voi.

 

Citiamo ancora un po' di passi biblici nei quali si vede chiaramente che lo Spirito Santo è una persona.

Lo Spirito Santo viene chiamato: « Spirito Santo » (Gv 20,22; Atti 1,8); è lui che fa nascere Gesú (Lc 1,35); che fa comprendere agli apostoli la rivelazione (Gv 16,12-24); «Spirito Paraclito, ossia Spirito Consolatore » (Gv 14,16; 14,26; 16,7); « Spirito » (Rom 8,16; 8,26; 1 Cor 12,1-11 e 14,2); « Spirito di verità » (Gv 14,17 e 15,26); è lui che discese sugli apostoli e li fortificò (Atti 2,1-4); è lui che distribuisce a chi vuole i carismi per l'utilità di tutti e l'edificazione della Chiesa (1 Cor 12,7-11). Infine Gesú dà lo Spirito Santo agli apostoli (Gv 20,22) e ordina loro di dare il battesimo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (Mt 28,19).

 

9. I PIU’ ACCANITI NEMICI DELLA CHIESA

I TdG sono i nemici dichiarati della Chiesa cattolica. Essi non van­no a fare discepoli di Gesú i popoli pagani, come ha detto Gesù (Mt 28,19); non vanno in tutto il mondo a evangelizzare ogni creatura, come ancora Gesú ha ordinato (Mc 16,15); non vanno a cercare gli atei per convertirli. Il loro unico scopo e obiettivo è di distruggere la Chiesa cattolica, e, dopo, tutto il cristianesimo.

Un uomo pochi mesi addietro mi confidò: « Pochi giorni addietro mi avvicinarono due TdG per cercare di conquistarmi. Infastidito, cer­cai in tutte le maniere di allontanarli; ma inutilmente. Allora provai l'ultimo rimedio e dissi loro: "Ma cosa mi raccontate! Io sono ateo". Allora i due TdG mi dissero: "Ci scusi. Non lo sapevamo"; e se ne an­darono ». I TdG hanno un odio profondo contro la Chiesa cattolica. Nelle loro pubblicazioni la rappresentano con suggestive immagini a colori come un' « infame meretrice », ubriaca del sangue di tutti quelli che sono stati scannati nella terra. « Questa grande e scandalosa pro­stituta - scrivono e proclamano i TdG - è la Chiesa cattolica. Essa ca­valca un'orribile bestiaccia con 7 teste e 10 corna, nella quale sono raffigurati i vari sistemi politici, commerciali, culturali, industriali, fi­nanziari ».

Un'altra foto mostra alcuni maiali (i capi religiosi della Chiesa) ed una beffarda caricatura riproducente Giovanni Paolo II, sormontato da Hitler e da un grosso trafficante, imbottito di dollari. Questa marea montante di gratuita malignità ha colmato la misura con la pubblica­zione di articoli sovraccarichi di odio, di calunnie, di minacce di ster­minio apparsi recentemente nelle loro riviste «Svegliatevi», soprattut­to nei numeri dell'1 e del 4 aprile 1989 della «Torre di Guardia».

Alla Chiesa cattolica addebitano tutte le guerre, tutti i delitti di Hit­ler, di Stalin, tutti i mali: le pratiche di spiritismo, le persecuzioni, le stragi, le torture, gli omicidi, gli aborti, gli scandali d'ogni genere, le truffe, la fornicazione, la prostituzione, la droga, ecc.; per i TdG tutto il male che c'è nel mondo viene direttamente o indirettamente dalla Chiesa cattolica.

I TdG si presentano dappertutto quale minoranza perseguitata; mentre, in effetti, essi nei paesi democratici sono divenuti una mag­gioranza assoluta mediante un'organizzazione propagandistica che non ha uguali in nessuna Chiesa e in nessun apparato politico, grazie al loro lavoro assiduo, instancabile di porta in porta, quale mai era av­venuto nella storia dell'umanità.

Questa maggioranza persecutrice dei TdG mette in opera una vio­lenza verbale peggiore ancora di quella fisica, in quanto essa offende quanto c'è di piú caro nel cuore di ogni cristiano: essi negano la SS. Trinità, la divinità di Gesú, l'immortalità dell'anima, il Paradiso, il purgatorio, l'inferno, i 7 sacramenti, la devozione a Gesú crocifisso, alla Madonna e i santi; e negano ancora ogni ideale politico, la dignità insita in ogni attività lavorativa, gli interessi culturali e artistici, l'a­mor di patria; rifiutano il soccorso agli affamati, ai lebbrosi, ai sottosvi­luppati del 3° mondo, ai poveri in genere, l'obbedienza al proprio go­verno, ecc.; però vogliono la Previdenza sociale, il libretto medico, gli stipendi governativi per i loro ministri, le pensioni.

I TdG sono i peggiori nemici dell'umanità; hanno dimenticato che se essi vivono probabilmente lo devono alla Chiesa cattolica; e se sanno leggere e scrivere sicuramente lo devono alla Chiesa cattolica. Questa, infatti, è stata quella che ha civilizzato i barbari, che ha crea­to gli ospedali, i lazzaretti, le scuole per i poveri, gli asili per gli handi­cappati, per i ciechi, per i sordomuti, per gli anziani e che ha abolito la schiavitú. Oggi queste cose sono state copiate da tutti i governi civili.

I TdG hanno soprattutto dimenticato che è stato Gesú stesso che ha istituito la Chiesa. Egli infatti ha detto a Pietro: «Beato sei tu, Simo­ne, figlio di Giona, perché non la carne, né il sangue ti ha rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. Ed io dico a te che tu sei Pie­tro, e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le forze dell'in­ferno non prevarranno sopra di essa » (Mt 16,18); e quindi non ce la faranno a distruggerla neanche gli ultimi feroci inviati delle forze del­l'inferno, i TdG.

 

10. I FALSIFICATORI DELLA BIBBIA

I TdG sono i grandi falsari della Bibbia. Riportiamo solo alcuni esempi. Il testo non in corsivo è uguale a quello della C.E.I. del Pontificio Istituto Biblico, della Bibbia Concordata (Ed. Mondadori), della Bibbia di Gerusalemme e di The Holy Bible (Protestante); ed è conforme ai piú antichi manoscritti (del III sec.); quello in corsivo è quello del Nuo­vo Mondo, ossia dei TdG.

Per affermare che l'anima muore con l'uomo

Numeri 31,19

Chiunque ha ucciso qualcuno... si purifichi

 

Ognuno che ha ucciso un'ani­ma... si potrebbe purificare

 

Giosuè 10,35

In quel giorno votarono allo ster­minio ogni essere vivente che era in essa

 

... in quel giorno votarono ogni anima che era in essa alla distru­zione.

 

Ezechiele 18,4-20

Ecco tutte le vite sono mie; la vi­ta del padre e quella del figlio; chi pecca morirà... Colui che ha pec­cato e non altri deve morire.

 

Ecco tutte le anime appartengo­no a me. Come l'anima del pa­dre, cosí l'anima del figlio. L'ani­ma che pecca morirà.

 

Luca 23, 42-43

E aggiunse: « Gesú, ricordati di me, quando entri nel tuo regno ». Gli rispose: « In verità vi dico: og­gi sarai con me in Paradiso ».

 

E proseguí dicendo: « Gesú, ricor­dati di me, quando sarai venuto nel tuo regno ». Ed egli disse a lui: « Veramente ti dico oggi; tu sarai con me in Paradiso ».

 

Apocalisse 6.9 e 11

Quando l'Agnello apri il 5° sigil­lo, vidi sotto l'altare le anime di coloro che furono immolati a cau­sa della parola di Dio e della testi­monianza che gli avevano re­sa...

 

I TdG spiegano: « Gli uomini ave­vano ucciso i loro corpi; ma non avevano potuto uccidere le loro anime, cioè il loro diritto o titolo alla vita celeste nel regno di Dio » (Babiblonia, la grande, è caduta, p. 196).

 

Apocalisse, 14,13

Beati fin da ora i morti nel Si­gnore.

 

Beati i morti che da ora in poi muoiono unitamente al Signo­re.

 

Per negare la sopravvivenza e l'inferno

Luca 16,19-31

Parabola del ricco Epulone. Gesú vi parla esplicitamente della so­pravvivenza dell'anima e dell'in­ferno.

 

I TdG per sminuire l'affermazio­ne mettono « ades » al posto della parola « inferno ».

 

Matteo 25,46

E questi andranno al supplizio eterno.

 

E questi andranno allo stronca­mento eterno.

 

2 Tessalonicesi 1,9

Costoro saranno castigati con una rovina eterna, lontano dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza.

 

Questi subiranno la punizione giudiziaria della distruzione eter­na dalla presenza del Signore...

 

Per negare l'Eucarestia

Matteo 26,26

Gesú prese il pane... dicendo: « Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». Poi prese il calice... dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'al­leanza... ».

 

Gesú prese un pane e... disse: «prendete, mangiate. Questo si­gnifica il mio corpo ». E prese un calice dicendo: «Bevetene voi tutti poiché questo significa il mio "sangue del patto"»...

 

Colossesi 2,9

È in Cristo che abita corporal­mente tutta la pienezza della di­vinità.

 

Perché in lui dimora corporal­mente tutta la pienezza delle qualità divine.

 

Atti 3,15

Avete ucciso l'autore della vita.

 

Mentre uccideste il principale Agente della vita.

 

11. LE ACCUSE DEI TdG AI CATTOLICI

Ci accusano di non chiamare Dio col suo nome: Geova. Una delle prime domande che ti fanno i TdG è questa: - Lo sai qual è il nome di Dio?

- «Dio», tu rispondi.

- No; egli si chiama Geova, come egli stesso ha rivelato.

Risposta. Gli ebrei scrivevano le sole consonanti; per cui il no­me di Dio lo scrivevano col tetragramma: « YHWH »; e lo pronunzia­vano «Javhè». Però essi tale nome non lo pronunziavano mai per non trasgredire l'ordine di Dio nel 2° comandamento: «Non nomina­re il nome di Dio invano »; essi chiamavano Dio: « Adonai » (Signore); o « Eli » (Dio); o « El Shaddai » (Altissimo). Nel Nuovo Testamento, che è stato scritto tutto in greco, il nome « Javhè » (che significa « Io sono ») non è scritto mai; è scritto soltanto una volta, quando Gesú afferma di essere lui Iavhè (Gv 8,58). I TdG, invece, per ignoranza, pronun­ziano « Geova » e trasgredendo l'ordine di Dio, pronunziano « Geova » ogni momento. Tuttavia dire Geova invece di Iavhè non è peccato; è soltanto ignoranza.

Ci accusano di avere inventato la SS. Trinità.

 

Un'altra delle prime domande che i TdG ti fanno è questa: «Voi avete inventato la Trinità. Mi trovi tale parola nella Bibbia».

Risposta. È vero. Tale parola non vi si trova; però ce n'è il conte­nuto; ossia vi si trova esplicitamente e moltissime volte affermato che Gesú è Dio, e che lo Spirito Santo non è una specie di corrente elettrica o una forza, ma una persona e che il Padre, il Figlio e lo Spiri­to Santo sono un solo Dio. La parola «Trinità» l'hanno coniata i SS. Padri per esprimere con una parola sola tutti questi concetti. Se la pa­rola « Trinità » non la volete dire, non ha importanza e non fate pecca­to; l'importante è che crediate che Gesú è Dio, che lo Spirito Santo è Dio, e che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono un solo Dio.

 

Ci accusano di fare e di adorare le immagini contro l'ordine dato da Dio (Esodo 20,4).

Risposta. 1) Dio proibí di adorarle (Es 20,5), ma ordinò a Mosè di fare due cherubini d'oro per l'arca (Es 25,18), di ricamare due che­rubini per la tenda (Es 26,31), di fare un serpente di bronzo (Numeri 21,8). D'altro lato, perché i TdG si fanno le foto e le tessere, e tengo­no le foto dei loro cari? Si dovrebbero addirittura abolire le pitture, tutti i quadri, gli albi, le macchine fotografiche, ecc.

 

Dicono. Voi adorate i santi.

Risposta. È falso. Noi ci raccomandiamo alle loro preghiere. Mo­sé pregò tante volte per gli ebrei e li salvò (Es 32,30; 33,15; Num 11,11); s. Paolo prega per i cristiani (Col 1,9); si raccomanda alle loro preghiere e raccomanda di pregare per tutti gli uomini (Ef 6,18-19; Col 4,2).

 

Negano il culto della Madonna.

Risposta. Se l'Angelo le disse: «Ave Maria, piena di grazia... » e Elisabetta le disse: «Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo seno», hanno fatto forse peccato? E allora perché facciamo peccato se le stesse parole gliele diciamo noi?

Dicono: La Madonna non fu vergine; ebbe tanti altri figli, i cosí detti fratelli del Signore: Giacomo, Giuseppe, Giuda Taddeo, Simone (Mt 13,55).

Risposta. Tra di voi, TdG, non vi chiamate fratelli? Siete forse fi­gli di una stessa madre? Anche presso gli ebrei si usava cosí. Abramo chiama fratello suo nipote Lot (Gen 13,8). Fra l'altro, la lingua ebrai­ca, povera di vocaboli, chiama fratelli zii e nipoti, cognati e cugini.

I Vangeli non dicono mai che i suddetti « fratelli di Gesú » sono figli di Maria; anzi, di Giacomo e Giuseppe dicono chi era la loro madre: Maria moglie di Cleofa (Mt 27,56; Mc 15,40; Gv 19,25). Infine, se la Madonna avesse avuto altri figli, era assurdo che questi l'avessero la­sciata sola ai piedi della croce del loro fratello Gesú e che Gesú aves­se affidato Maria non a loro, ma a un estraneo.

 

Dicono: voi trasgredite l'ordine di Dio di santificare il sabato.

Risposta. Sabato significa « riposo ». Dio ha detto: « Per sei giorni lavorerai, il 7° ti riposerai ». Quindi puoi contare da qualunque giorno; al 7° ti riposi. I cristiani, volendo celebrare la resurrezione di Gesú, chiamavano 1° giorno il lunedí e il 7° « domenica », o « giorno del Si­gnore »; e si riunivano in tale giorno (Atti 20,7; 1 Cor 16,2). I pagani chiamavano la domenica « giorno del sole ». S. Giustino (II secolo) di­ce cosa facevano i cristiani in tale giorno: « Nel giorno del sole si fa l'adunanza, si leggono le memorie degli apostoli o gli scritti dei Profe­ti, si celebra l'eucaristia e si fa la colletta per i poveri» (1 Apologia c. 66).

 

Ci accusano di trasgredire l'ordine di Dio permettendo la trasfu­sione del sangue e adducendo Lev. 19,26 e Atti 15,19.

Risposta. Gli ebrei credevano che l'anima fosse nel sangue, co­me si vede anche dal Levitico « ... perché la vita della carne è nel san­gue». Dio voleva mettere negli ebrei l'orrore verso l'omicidio. Il de­creto degli Atti citato fu un compromesso provvisorio tra quei giudeo­cristiani che volevano costringere i pagani convertiti alla circoncisio­ne e quelli che volevano liberarli da tutta la legge. Successivamente s. Paolo toglie tale compromesso dicendo ai cristiani che potevano man­giare tutto quello che si comprava nel mercato, senza indagare se la carne fosse stata dissanguata o no (1 Cor 10,25-27; Rom 14,3). I TdG nel libro I TdG e il problema del sangue, dicono a p. 8: « Non possia­mo togliere dal nostro corpo parte del sangue, che rappresenta la vita e amare Dio con tutta l'anima». D'altro lato i TdG non dovrebbero mangiare mai carne, perché da qualunque pezzo di carne spremuto ne esce del sangue.

Per i TdG vale piú un po' del mio sangue che la vita di un altro che con esso potrei salvare. E l'assurdo. Intanto nessuno potrebbe farsi piú analisi del sangue, né curarsi. Se comandassero loro, nessuno si potrebbe operare e ogni giorno morrebbero centinaia di migliaia di ammalati negli ospedali. Un TdG, compagno di camera di mio fratel­lo, estremamente bisognoso di sangue per non morire, quando gli amici e la moglie gli proibirono di richiederlo, disse: « Mettetemi subi­to il sangue: rinunzio ai TdG ». Glielo misero e sopravvisse e poi guarì.

 

Ci accusano di avere inventato l'inferno perché Dio non è tanto crudele da arrostire gli uomini per sempre.

Risposta. Dio non arrostisce nessuno, anzi per non fare arrostire nessuno si è fatto uomo, è morto in croce e va facendo un'infinità di prodigi per fare aprire gli occhi agli uomini; ma non può distruggere ciò che ha creato immortale e non può impedire agli uomini di rifiu­tarlo e di andare quindi lontano da lui, così come il sole non rifiuta a nessuno i suoi raggi, ma non può impedire agli uomini di sottrarsi ai suoi raggi e di morire di freddo. Ed è Gesú che parla espressamente dell'inferno.

 

Ci accusano di avere inventato il purgatorio e ci dicono: « Trovate­mi nella Bibbia la parola "purgatorio" ».

Risposta. La parola « purgatorio » non esiste nella Bibbia; ma il suo contenuto, ossia un luogo di purificazione, esiste. Lo insegna chiaramente la Bibbia dicendo come Giuda Maccabeo dopo la batta­glia mandò a Gerusalemme una colletta di 2.000 dramme di argento perché venissero offerti dei sacrifici per espiare i peccati dei soldati caduti in battaglia; e conclude: « Santo e pio pensiero! Per questo egli fece offrire un sacrificio espiatorio per i morti, affinché fossero purifi­cati dal loro peccato » (2 Macc. 12,43-46). Dice Gesú: « ... la bestem­mia contro lo Spirito Santo non verrà perdonata né in questo secolo, né nell'altro » (Mt 12,32); quindi ci sono peccati che verranno perdo­nati nell'altra vita. Dice s. Paolo «che coloro che fanno apostolato per vanità si salveranno, ma attraverso il fuoco » (1 Cor 3,15). Quando, poi, Gesú dice che nel giorno del giudizio daremo conto anche di una parola inutile, è evidente che allude al purgatorio, perché è assurdo che egli mandi all'inferno qualcuno perché ne ha detta una (Mt 12,36).

 

12. COME COMPORTARCI CON I TdG

a) Non riceverli.

Riceveresti un ladro che venisse per rubarti, o un mafioso che ve­nisse per ammazzarti? I TdG vengono per rubarti la fede e la grazia di Dio e per portarti con sé all'inferno.

Riceveresti uno che venisse per parlarti contro tuo padre e tua ma­dre?

I TdG vengono a parlarti male di Gesú, dicendo che egli non è Dio, e contro la Chiesa, dicendo che essa è una prostituta.

 

b) Abbi compassione di loro, mai odio. Sono dei poveri sventurati in procinto di andare all'inferno, sia perché non confessano che Gesú è Dio (Mt 10,32); sia perché non curano né ammalati, né soccorrono i poveri, né gli affamati, né i lebbrosi (Mt 25,41-46); e prega molto per loro perché Dio li converta e li salvi.

 

c) Se ci riesci, fa leggere loro questo libretto; ma è molto difficile, perché i loro capi, coscienti di aver fabbricato la loro dottrina sulla menzogna, lo proibiscono loro per non venire smascherati.

 

d) Se, poi, sei preparato e lo giudichi opportuno, puoi accettare un dialogo a condizione che prima discutiate sulla divinità di Gesú e che smantellino i passi biblici qui riportati che la provano.

Dal 1972 al 1982 i TdG hanno avuto 1.688.920 nuovi battezzati, ma le persone piú intelligenti se ne sono uscite: circa un milione!

 

e) Infine, licenziali dicendo: « Voi siete testimoni di Geova e vi sie­te fermati al Vecchio Testamento; io sono testimonio di Gesú, come Gesú ci ha ordinato (Atti 1,8). Voi avete dimenticato le parole di san Pietro ai Giudei: « Gesú è la pietra rigettata da voi costruttori, la quale è divenuta la pietra angolare. E non vi è in nessun altro salvezza. In­fatti, non esiste sotto il cielo, altro nome dato agli uomini per mezzo del quale noi possiamo essere salvati» (Atti 4, 11-12).

 

13. LA LEZIONE DEI TdG

Nonostante le loro puerilità, le loro ridicolaggini, le loro contraddi­zioni e i loro gravissimi errori, i TdG, grazie all'accanito, asfissiante e continuo lavoro di tutti loro, in questo secolo hanno conquistato tre milioni di seguaci; d'altro lato, a causa della corruzione prodotta dalla pornografia, dalla pornocinematografia e dal consumismo, la percen­tuale dei cattolici praticanti è paurosamente precipitata, fino a rag­giungere l'8% a Bologna e a Torino, il 15% o meno nelle altre città; e, purtroppo, moltissimi vanno all'inferno, come ha rivelato la Madon­na a Fatima, a Medjugorie, a Belpasso.

E, intanto, è assurdo che Dio abbia creato migliaia di miliardi di uo­mini per salvarne soltanto 144.000, come insegnava Russell, o sol­tanto alcuni milioni tra i TdG, come finí per insegnare Rutherford.

Infatti « Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi e raggiungano la conoscenza della verità » (1 Tm 2,4); e, certamente, in una maniera o nell'altra, egli riesce a salvarne la maggior parte. Infatti san Giovanni, dopo aver visto i 144.000 eletti, dice: « Dopo questo vidi apparire una turba immensa, che nessuno poteva contare, d'ogni nazione e tribú e popolo e lingua. Essi stavano in piedi davanti al trono di Dio e dinan­zi all'Agnello, avvolti in bianche vesti e con palme in mano. E accla­mavano: "La salvezza al nostro Dio che siede sul trono e all'Agnel­lo" » (Ap 7,9-10). (I TdG, poveretti, queste parole non le sanno legge­re!).

Tuttavia Dio, pur potendo salvare gli uomini col solo sacrificio di Gesú, ha voluto salvarli con la nostra cooperazione per darcene l'o­nore e il premio. Per questo Gesú ci ha insegnato la preghiera per sal­vare e aiutare tutti gli uomini, il Padre nostro, e ci ha raccomandato di pregare sempre e di non stancarci mai (Lc 18,1); e aggiunse che se non fosse per le preghiere degli eletti, non si salverebbe nessuno (Mt 24,22).

Per questo dice san Paolo: « Ora io godo delle sofferenze in cui mi trovo per voi, e completo nella mia carne quello che manca ai pati­menti di Cristo a favore del suo corpo, che è la Chiesa» (Col 1,24); e per questo egli raccomanda: « Ti scongiuro davanti a Dio e a Gesú Cri­sto che deve giudicare i vivi e i morti e per la sua venuta e per il suo regno, predica la parola, insisti a tempo e fuori tempo, riprendi, mi­naccia, esorta, sempre con pazienza e con piena dottrina. Perché verrà un tempo in cui gli uomini non sopporteranno piú la sana dot­trina, ma per il prurito di ascoltare cose piacevoli, si circonderanno di una folla di dottori secondo i loro capricci, e, distogliendo l'orecchio dalla verità, si volgeranno a favole. Tu sii cauto in tutto, sopporta i mali, fa opera di evangelizzazione» (2 Tm 4,1-5). E questo tempo è venuto!

La Madonna a Medjugorie ha detto: « Satana, sapendo che gli resta poco tempo, ha scatenato la piú furibonda battaglia per distruggere l'umanità e portarsi tutti all'inferno; ma non ci riuscirà. Tuttavia, io da sola non posso nulla; ho bisogno delle vostre preghiere, dei vostri sacrifici, del vostro apostolato»; e a Belpasso l'1.2.1988 ha detto:

« Molti cristiani hanno dimenticato che essere veri cristiani significa annunziare il Vangelo... Andate ed evangelizzate. Non abbiate timo­re; il mio Cuore Immacolato sarà con voi ».

È l'ora in cui il Figlio di Dio ci sveglia e andiamo ad evangelizzare i nostri ambienti, le nostre città e, come ha esortato Giovanni Paolo II, l'Europa: questo lo ha caldamente raccomandato la Madonna nelle suddette apparizioni e in quelle di Schio.

Le persone ignoranti, molto spesso, o perdono la fede, o diventano indifferenti o vanno a finire dai TdG o in altre sette.

Per aiutarti in questo serio impegno apostolico abbiamo approntato una serie completa di depliant, di libretti e di libri altamente impegna­tivi, dinanzi ai quali nessuno che abbia giudizio ci può ridere sopra, fosse pure ateo o molto colto.

Li spediamo dietro semplice richiesta, mettendo nel pacco l'indica­zione di un'offerta orientativa che ci permetta di continuare il nostro impegno apostolico.

Noi, pagate le spese vive, spediamo il resto in cinque lebbrosari da noi assistiti in India.

Una delle campagne piú urgenti che ci permettiamo raccomandarti è quella di fare un piccolo comitato con il tuo parroco e con alcuni amici per ritirare con piccolissimo sacrificio economico un congruo numero di questo libretto da dare di casa in casa e, in un secondo tempo, del libretto vorresti forse suicidarti? per immunizzare i fedeli contro i TdG e per richiamare alla Chiesa quanti ne stanno lontani.