I DOLORI DELLA MADRE DI DIO

fra Amedeo di Maria frate francescano dell'Immacolata

CASA MARIANA EDITRICE Castelpetroso (IS)

 

PREGHIERA

Permettimi di accompagnarti, o Madre mia addolorata, nel ricordo delle pene che soffristi una volta su questa terra. Ti prego di accettare i miei sentimenti di compassione, di dolore dei miei peccati, di gratitudine e amore filiale, in riconoscenza di quanto hai sofferto nel partorirmi ad una nuova vita in Gesù Cristo. Amen.

 

I Dolore: La Profezia del Vecchio Simeone

Considera lo strazio del cuore che sentiva la giovane Madre di Gesù all'udire quelle terribili paro­le, con le quali Dio le diede un'intuizione più profon­da delle sofferenze che sarebbero toccate al suo dilet­to Figlio e a Lei stessa nel compiere la nostra reden­zione.

Ti compatisco, o immacolata Vergine, per quella spada di dolore entrata nel tuo innocentissimo cuore, e per quella inguaribile ferita, ognora sangui­nante al ricordo della morte cruenta destinata al frut­to benedetto del tuo grembo. Degnati di partecipare a me il tuo dolore, dandomi di portare sempre nel mio cuore Gesù crocifisso.

Ti amo Madre mia. Ti ringrazio di quanto hai sofferto per me. Sii da me consolata, non voglio mai più peccare. Padre nostro e Ave Maria.

Strofe:

O Maria, dolce mio bene

fa che pure nel mio cuore

siano impresse le tue pene.

 

II Dolore: La Fuga in Egitto

Considera l'immenso dolore che provò la Vergine Santa nel dover fuggire di notte per salvare la vita del suo divino Bambino. Lasciò la sua casa e la sua patria, parenti e amici, per attraversare il deserto e stabilirsi in un paese straniero ed idolatra, dove avevano tanto da soffrire, Lei e San Giuseppe, e soprattutto il tenero e divino suo Figlio.

Ti compatisco, o Vergine Santa, ed insieme ti ammiro per la tua perfetta rassegnazione alla volontà di Dio. Ti ringrazio, o Madre mia, di aver voluto mangiare il duro pane dell'afflizione per poi cam­biarlo in latte spirituale per la mia anima. Aiutami a staccarmi da tutte le cose create, perché possa avere per compagni in quest'esilio terreno, Gesù, Giuseppe e Te. Ti amo Madre mia. Ti ringrazio di quanto hai sofferto per me. Sii da me consolata, non voglio mai più peccare. Padre nostro e Ave Maria.

Strofe:

O Maria, dolce mio bene

fa che pure nel mio cuore

siano impresse le tue pene.

 

III Dolore: Lo Smarrimento del Fanciullo Gesù nel Tempio

Considera come, tornando da Gerusalemme, Maria e Giuseppe si accorsero che Gesù non era più con loro. Grandissimo era il dolore e l'ansietà della Madonna, non sapendo dove era suo Figlio, né il motivo per cui si assentò da Lei, né se fosse in peri­colo la sua vita.

Ti compatisco, o Madre sì degna di compas­sione, per quei giorni e quelle notti in cui, digiuna ed insonne, andavi cercando con Giuseppe il tuo Gesù smarrito, Anima della tua anima, Vita della tua vita. Quanto soffristi! Per questo tuo dolore immane ti prego, o Madre mia, di non permettere mai che io perda Gesù con il peccato.

Ti amo Madre mia. Ti ringrazio di quanto hai sofferto per me. Sii da me consolata, non voglio mai più peccare. Padre nostro e Ave Maria.

Strofe:

O Maria, dolce mio bene

fa che pure nel mio cuore

siano impresse le tue pene.

 

IV Dolore: Maria incontra Gesù che porta la Croce

Considera l'incontro della Madre con il Figlio sulla via del Calvario. Gesù, indebolito da tante sof­ferenze e dalla perdita del sangue, è appesantito dalla croce e tormentato dalla corona di spine sulla testa. Spettacolo pietoso! In quel Volto insanguinato, Maria riconosce lo sguardo di suo Figlio.

Ti compatisco, Madonna mia addolorata, per quell'incontro che ha straziato il tuo bel cuore, quan­do vedesti il tuo Gesù ridotto in uno stato così pieto­so, in mezzo ai suoi nemici che lo conducevano alla morte. Per quel dolore e per quell'ammirabile fortez­za con cui lo seguisti fino al Calvario, ti prego di ottenermi la grazia di seguirlo ogni giorno, portando con amore la mia croce e i tuoi dolori.

Ti amo Madre mia. Ti ringrazio di quanto hai sofferto per me. Sii da me consolata, non voglio mai più peccare. Padre nostro e Ave Maria.

Strofe:

O Maria, dolce mio bene

fa che pure nel mio cuore

siano impresse le tue pene.

 

V Dolore: Maria assiste alla Morte di Gesù sulla Croce

Considera come Maria Santissima, giunta sul Monte Calvario, vede suo Figlio inchiodato alla croce ed innalzato tra cielo e terra. Con gli occhi annebbiati dal pianto vede lentamente spegnersi quella Vita che ebbe inizio nel suo purissimo seno. All'Eterno Padre, Lei offre il suo incomparabile dolore, unito al Sacrificio del Figlio, per la redenzione dell'umanità.

Ricordati, Signora mia addoloratissima, che prima di spirare, Gesù mi affidò alle tue cure mater­ne. Eccomi, sono tuo figlio, riscattato a tanto prezzo, dal tuo doloroso parto.

Veglia su di me, Madre mia. Proteggimi nei tanti pericoli della vita, e assistimi nell'ora della morte, perché possa venire un giorno a benedire eter­namente in Paradiso te, mia Madre e Regina, mia Corredentrice.

Ti amo Madre mia. Ti ringrazio di quanto hai sofferto per me. Sii da me consolata, non voglio mai più peccare. Padre nostro e Ave Maria.

Strofe:

O Maria, dolce mio bene

fa che pure nel mio cuore

siano impresse le tue pene.

 

VI Dolore: Trafittura del S. Cuore e Deposizione di Gesù dalla Croce

Considera come alla Madre, desolata per la morte del Figlio, viene inflitta la pena di vedere anche il Cuore del Figlio trafitto da un colpo di lancia. Che pena per la povera Madre, anch'ella dal cuore trafitto! Gesù viene deposto dalla croce nelle sue braccia, e Lei contempla da vicino tutte le ferite del Corpo stra­ziato di suo Figlio.

Ti compatisco, o Signora e Madre mia, per quel dolore che patisti nel vedere lo scempio del tuo divin Figlio. Confesso di aver dato anch'io la stessa pena a Gesù e a Te, e tante volte quanti sono stati i miei pec­cati. Perdonami, Signora mia, perdonami, e per amore di Gesù, fammi sentire un vivo dolore dei peccati. Fa scendere sul mio cuore di pietra una sola delle tue lacrime, e tutto sarà purificato.

Ti amo Madre mia addolorata. Ti ringrazio di quanto hai sofferto per me. Sii da me consolata, non voglio mai più peccare. Padre nostro e Ave Maria.

Strofe:

O Maria, dolce mio bene

fa che pure nel mio cuore

siano impresse le tue pene.

 

VII Dolore: La Sepoltura di Gesù

Considera il grande pianto che fecero per Gesù la Maddalena e gli altri discepoli, mentre lo portaro­no al sepolcro, lo avvolsero nella bianca sindone con gli aromi, e lo adagiarono nel sonno della morte. Solo la Madonna non piange. Ella non ha più lacri­me; eppure nel suo cuore c'è una immensa desola­zione per la perdita del Figlio. Ella segue tutto nel silenzio, e nel silenzio esce dal sepolcro che vede chiudere con la grande pietra sepolcrale.

O Madre mia, ti vedo venir meno senza Gesù. Il mio cuore si spezza a vederti così. Consolati al pensiero che Lui non soffre più. Le sofferenze della sua dolorosa Passione e morte sono ormai finite - «tutto è compiuto» -; presto Gesù risorgerà nella glo­ria e ti verrà incontro.

Ti amo Madre mia. Ti ringrazio di quanto hai sofferto per me. Sii tutta consolata: Gesù risorgerà. Padre nostro e Ave Maria.

Strofe:

O Maria, dolce mio bene

fa che pure nel mio cuore

siano impresse le tue pene.

- Prega per noi, Corredentrice del genere umano,

- affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, che nei tuoi ammirabili disegni, hai voluto la Madre del tuo Figlio associata a Lui nel compimento della nostra Redenzione, concedi a noi che condividiamo in terra i suoi dolori, di partecipa­re ai suoi gaudi nella vita eterna, per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Stavi, o Madre dolorosa,

alla croce lacrimosa

con il Figlio vittima.

 

Una spada a te gemente,

teneressima e dolente,

trapassava l'anima.

 

Quanto triste, quanto afflitta,

eri, o Madre derelitta,

presso l'Unigenito.

 

Ti accoravi, ti affliggevi,

pia Madre, che vedevi

il tuo Figlio martire.

 

Chi alle lacrime non cede,

Madre santa, se ti vede

in supplizio gemere?

 

Chi non soffre a contemplare,

te con Cristo spasimare

nello strazio unanime?

 

Per le colpe delle genti

tu vedevi nei tormenti

il Figliol percuotere

 

Tu vedevi il dolce nato,

moribondo desolato,

esalar lo spirito.

 

Madre, fonte dell'amore,

fa' ch'io senta il suo dolore,

ed insieme lacrimi.

 

Fa' che avvampi il cuore mio

nell'amare Cristo Dio,

sì che a lui mi assimili.

 

Santa Madre del Signore,

fortemente dentro il cuore

le sue piaghe infiggimi.

 

Con il Figlio tuo ferito,

che per me tanto ha patito,

dividiam gli spasimi

 

Fin che vita in me rimanga,

con te, madre, fa ch'io pianga

di Gesù il patibolo.

 

Alla croce insieme stare,

nel tuo pianto me associare,

Madre mia, desidero.

 

Sei la vergine più chiara:

non voler mostrarti amara;

fammi insieme piangere.

 

Di Gesù dammi la morte,

dammi in croce la sua sorte,

dammi le sue stimmate.

 

Quando, o Cristo, vien la morte,

per tua Madre fammi forte

il gran premio a vincere.

 

Quando il corpo vien diviso,

il glorioso paradiso,

per lei dona all'anima.