GUIDA PER LA CONSACRAZIONE DELLE FAMIGLIE

AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

"Voglio che tutte le famiglie cristiane si consacrino al mio Cuore Immaco­lato: domando che mi si aprano le porte di tutte le case, perché io possa entrare e porre la mia materna di­mora fra voi. Vengo come vostra Mamma, per abitare con voi e par­tecipare a tutta la vostra vita". (Messaggio della Mamma celeste)

 

PRIMA PARTE

PERCHÉ CONSACRARE LA FAMIGLIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA?

La Madonna compie per ogni fami­glia che l'accoglie e che si consacra a Lei, ciò che la più buona, la più sapiente, la più premurosa, la più ricca delle madri può fare e, spe­cialmente, porta nella casa e nei cuori il suo Figlio Gesù!

Accogliere Maria nella propria casa significa accogliere la Madre che salva la famiglia

 

PRIMA LETTURA

La Famiglia nel disegno di Dio

Dopo aver creato l'uomo e la donna a sua immagine e so­miglianza, Dio disse: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempi­te la terra" (Gn 1, 28) e "L'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne" (Gn 2, 25).

Dio, che nella Trinità delle sue Persone, vive una dimen­sione comunitaria di reciproco amore oblativo e fecondo, ha pensato l'umanità come una grande famiglia formata da fa­miglie. Ad ogni famiglia ha affidato il compito di essere "il punto di partenza per la trasformazione del mondo" secondo le parole del Papa Giovanni Paolo II.

All'amore dell'uomo e della donna Egli ha dato la straor­dinaria capacità di collaborare alla sua opera creatrice; a loro ha affidato il prezioso dono della vita da trasmettere, proteg­gere e sostenere come segno di un amore che si perpetua e non si esaurisce.

"Ogni bimbo che nasce dice al mondo che Dio non è ancora stanco degli uomini". Sì, ogni famiglia che si forma dice al mondo qual è il progetto d'amore di Dio che, proprio per sal­vare il mondo, ha voluto che la Redenzione iniziasse nella fa­miglia e con la famiglia: "Dio mandò suo Figlio, nato da don­na... perché ricevessimo l'adozione a figli", (Gal 4, 4). Dio ha mandato suo Figlio scegliendo una Madre per lui e sce­gliendo un uomo, San Giuseppe, che lo accogliesse come fi­glio, facendo le sue veci in terra. Ha scelto Maria e Giuseppe e ha donato loro Gesù! Ha scelto la Famiglia di Nazaret, la Sacra Famiglia, perché fosse la realizzazione piena del suo disegno di provvidenza e di amore nel mondo.

Alla Sacra Famiglia, ora, ci invita a guardare, per poter ri­specchiare, nel nostro tempo, quella luce che è capace di tra­sformare il mondo, sorgendo proprio nel cuore del mondo!

La famiglia sta a cuore a Dio! Egli vuole prendersene cu­ra, vuole esservi presente, vuole sostenerla e proteggerla da tutti gli attacchi che tendono a disgregarla, a ferirla, a chiu­derla in se stessa e a renderla sterile, pallida e distorta imma­gine di quella che è nel pensiero e nel cuore di Dio.

È tempo, allora, di tornare a guardare la Famiglia di Na­zaret per farci dire da Gesù, Maria e Giuseppe, come si fa ad essere famiglia capace di trasmettere la salvezza al mondo. A questo, infatti, è chiamata ogni famiglia: ad essere il punto di passaggio di generazioni che si susseguono e che sempre però si incontrano, in questo nucleo primario di vita e di amore, col volto paterno e materno di Dio.

E allora, come dalla Famiglia di Nazaret è sgorgata la vi­ta, anche dalle nostre famiglie traboccherà nell'ambiente, nel­la società e nel mondo una nuova forza di vita capace di su­perare e vincere le suggestioni del materialismo, dell'edoni­smo, della violenza, dell'egoismo che purtroppo ancora si an­nidano in seno a tante famiglie. La perdita dei valori umani e spirituali pesa come un macigno sulla missione originaria, e ora spesso tradita, di tante famiglie! E le conseguenze si fan­no sentire.

La famiglia è il cuore della società umana: così Dio l'ha voluta fin dal principio. Ma se il cuore si ferma, tutto si ferma e muore. La famiglia è la "prima e vitale cellula di ogni so­cietà" e perciò la società, ogni uomo, ha bisogno della fami­glia per ritrovare se stesso, per vivere a fondo l'amore e il do­no di sé, per scoprire e riscoprire la presenza di Dio nella pro­pria vita.

Il futuro dell'umanità dipende dalla famiglia di oggi, dal­la sua opera di educazione, dalla sua fede, dall'amore che la famiglia riesce a sperimentare in sé e che riesce a donare. Tut­to parte dalla famiglia perché dalla famiglia viene l'uomo e l'uomo fa la storia.

Ecco perché siamo invitati a consacrare a Maria, al suo Cuore di Madre, le nostre famiglie, perché sia lei a rivelarci i piani meravigliosi di Dio e ci guidi passo passo a vivere in­sieme il clima di fede, di speranza e di amore che si respirava nella casa di Nazaret.

 

SECONDA LETTURA

La sacra Famiglia, immagine della Famiglia Trinitaria e modello di ogni famiglia

La Famiglia Trinitaria è caratterizzata da un reciproco amo­re, da una stima, da una donazione, da un rispetto, da un ascol­to, da un'attenzione, da un onore reso reciprocamente. Dio non è solitario, è comunione di persone. E comunione è chia­mata ad essere ogni famiglia, che nella Famiglia di Nazaret trova l'immagine più vicina di questa comunione trinitaria.

La Sacra Famiglia, voluta da Dio per suo Figlio fatto uo­mo e per ogni suo figlio che idealmente in essa viene accolto, è perciò il punto di riferimento al quale ogni famiglia è invi­tata a guardare. Dio ce l'ha data come modello, come esempio, come sostegno e come speranza. Le nostre famiglie possono assomigliare a quella! Non è impossibile, perché a Dio nulla è impossibile e nulla è impossibile a noi, quando vogliamo entrare col cuore nei suo progetti che ci superano sempre, ma non ci umiliano mai!

Non è impossibile sperare di assomigliare a Gesù, a Maria e a Giuseppe. Se fosse impossibile, Dio non ce li avrebbe da­ti come guida e modelli da seguire. Ce li ha dati, invece, per­ché li sentissimo vicini a noi, partecipi delle nostre lotte e del­le nostre conquiste, partecipi delle ansie e delle gioie di ogni giorno, uniti nella gioia e nel dolore, pronti a tracciarci la via quando ci sembra di averla smarrita, disposti ad insegnarci come si fa a ricucire i rapporti, a perdonare le offese, ad ama­re la vita semplice, fatta anche di poche cose, ma ricca di sen­timenti, ricca di amore, di bisogno di farsi dono l'uno all'al­tro senza pesare, senza contare, senza risparmiare.

Gliel'abbiamo mai chiesto questo alla Sacra Famiglia? Le abbiamo mai chiesto di entrare a casa nostra e, contempora­neamente, di farci posto a casa sua, perché potessimo vedere da vicino come ci si ama, come si ama Dio e il prossimo?

Ci siamo rivolti mai alla Sacra Famiglia perché ci inse­gnasse ad essere famiglia non solo di nome, ma di fatto, fa­miglia capace di condividere la vita, fino in fondo, e pronta ad aprirsi ai bisogni degli altri, perché l'amore, traboccando, ab­bia la capacità di moltiplicarsi e di diventare più profondo?

O abbiamo fatto della Sacra Famiglia solo una semplice devozione, incapace di dare un sostegno, una spinta vitale al nostro cammino umano e al nostro cammino di fede?

Siamo ancora in tempo per chiedere adesso ciò di cui ab­biamo bisogno e per meditare con fede e con riconoscenza l'esempio che questa Famiglia ci dà. Facciamolo anche con le parole di Papa Paolo VI: «La casa di Nazaret è la scuola dove si è iniziati a comprendere la vita di Gesù, cioé la scuo­la del Vangelo. Qui si impara ad osservare, ad ascoltare, a me­ditare, a penetrare il significato così profondo e così miste­rioso di questa manifestazione del Figlio di Dio, tanto sem­plice, umile e bella. Forse anche impariamo, senza accorger­cene, ad imitare. Qui impariamo il metodo che ci permetterà di conoscere chi è Cristo... Qui tutto ha una voce, tutto ha un significato. Quanto ardentemente desidereremmo di ricomin­ciare, vicino a Maria, ad apprendere la vera scienza della vi­ta e la superiore sapienza delle verità divine!... In primo luo­go la famiglia di Nazaret ci insegna il silenzio. Oh se rina­scesse in noi la stima del silenzio, atmosfera ammirabile ed indispensabile dello spirito, mentre siamo storditi da tanti fra­stuoni, rumori e voci clamorose nella esagitata e tumultuosa vi­ta del nostro tempo! O silenzio di Nazaret, insegnaci ad es­sere fermi nei buoni pensieri, intenti alla vita interiore, pron­ti a sentire bene le segrete ispirazioni di Dio e le esortazioni dei veri maestri.

Insegnaci quanto importanti e necessari siano il lavoro di preparazione, lo studio, la meditazione, l'interiorità della vi­ta, la preghiera che Dio solo vede nel segreto.

Qui comprendiamo il modo di vivere in famiglia. Nazaret ci ricordi cos'é la famiglia, cos'é la comunione di amore, la sua bellezza austera e semplice, il suo carattere sacro e inviola­bile. Ci faccia vedere com'è dolce e insostituibile l'educa­zione in famiglia».

 

TERZA LETTURA

La Famiglia umana nella Famiglia di Nazaret

Con l'incarnazione del Figlio, il Verbo di Dio, la Famiglia Trinitaria discende nella Sacra Famiglia che diviene così me­diatrice della vita divina portata da Gesù. Diventare "media­trice" vuol dire essere per noi come un ponte di unione attraverso il quale la vita divina entra nella nostra vita e vi opera meraviglie di grazia.

La nostra vita è diventata piena di cose, di aspettative, di bisogni che ci ancorano sempre di più alla materialità del cam­mino e ci chiudono ai vasti orizzonti della fede, della speran­za e dell'amore. Siamo continuamente tentati ad accumulare, a tenere nelle mani, a cercare sicurezze in ciò che è solo re­lativo, dimenticando l'essenziale. E allora la nostra fame non viene mai saziata e i bisogni si accumulano ai bisogni in mo­do tale che non riusciamo ad essere felici, perché ci manca sempre qualcosa. La vita, confinata in un tempo delimitato, senza sbocchi, diventa solo fatica e l'anima, inquieta, continua a cercare una patria. Non è pessimismo questo, ma è quel che riscontriamo intorno a noi e dentro di noi quando non abbia­mo il coraggio di andare oltre e di guardare in alto.

Abbiamo bisogno di uno sguardo semplice, di un cuore purificato, di una mente capace di cogliere, ancora, l'essen­ziale, quel che dura, quel che si fa eterno nel tempo e che, so­lo, può saziarci e farci felici. Abbiamo bisogno di lasciare le tante zavorre che ci portiamo dietro e tornare, con umiltà e meraviglia, quasi in punta di piedi, in quella casa di Nazaret dove la vita divina è diventata la vita vera di ogni persona. Guardiamo fra quelle mura come si vive la realtà di una fa­miglia che, pur avendo i piedi per terra, il cuore però ce l'ha in cielo!

Torniamoci perché la SS. Trinità, per dare la sua vita ad ogni famiglia e ad ogni anima, segue la stessa via scelta per darsi alla Sacra Famiglia. Lo Spirito Santo scende su Maria, sposa di Giuseppe e opera, in lei la divina maternità. Giusep­pe riceve da Dio una paternità unica e speciale che lo unisce in modo profondo a Maria e a Gesù. Egli consacra la sua vi­ta a loro e forma in terra la Famiglia Santa di Dio.

Ecco quindi che, con la Consacrazione, ogni famiglia può vivere l'intimità d'amore di questa Sacra Famiglia facendo spazio all'azione dello Spirito che vuole continuare ad ope­rare, proprio attraverso le famiglie, un rinnovamento del mon­do, perché si giunga finalmente a vivere la "civiltà dell'a­more".

E come la Sacra Famiglia ha un cuore in Maria, la Madre, così, in Maria, attraverso la consacrazione al suo Cuore Im­macolato, ogni famiglia vive in Lei la pienezza di grazia por­tata da Gesù e accolta con disponibilità, umiltà e gioia da San Giuseppe. In questa consacrazione un ruolo speciale spetta, allora, proprio a Maria, a Colei che ha un compito speciale nella formazione della famiglia secondo il piano di Dio, per­ché è sul suo amore divinamente fecondo che si edifica la Fa­miglia dei figli di Dio.

Maria ama la famiglia. Subito dopo l'annunciazione è an­data a visitare una famiglia e nelle nozze di Cana ha gioito per la nascita di una famiglia nuova. Maria, insieme a Gesù e a San Giuseppe, ha un amore di predilezione per ogni fa­miglia e riserva ad essa tutta la sua cura, tutto il suo amore, perché, come a Nazaret, anche in ogni casa arda una fiamma di amore che niente può spegnere e che è capace di riscalda­re il mondo.

 

SECONDA PARTE

COME SI PREPARA LA CONSACRAZIONE

"Sono venuta dal Cielo nella Cova da Irìa a Fatima per domandarvi la Consacrazione al mio Cuore Im­macolato: venite a me e conducete tanti a me! Io vi chiamo alla pre­ghiera, alla penitenza, alla rinuncia al male, alla pratica delle virtù, alla fiducia, alla speranza, all'esercizio di una sempre più perfetta carità". (Messaggio della Mamma celeste)

 

QUARTA LETTURA

La Consacrazione è un dono grandissimo

I doni che Dio ci fa sono tutti grandi, tutti preziosi, tutti necessari alla nostra vita materiale e spirituale. E questo per­ché Dio è grande, è buono, è generoso, è misericordioso e da lui trabocca ogni bene per noi.

Ma un dono speciale il Signore vuole farlo a chi si accosta a lui e con fiducia gli chiede di inserirsi nel suo progetto di­vino. Dio vuole donarci il suo tesoro più prezioso, il suo be­ne più grande, il suo capolavoro più bello perché formi in noi l'immagine di suo Figlio e ci doni la vera pace, la vera gioia, insieme a tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere testi­moni gioiosi e credibili del suo amore. Dio vuole donarci Ma­ria e vuole farci sperimentare i vantaggi immensi della Con­sacrazione a Lui, per mezzo di Lei.

Così la famiglia che vuole vivere nello spirito di Nazaret, che vuole sentire la presenza viva della Sacra Famiglia nella sua casa, la famiglia che vuole crescere nell'amore, nel dono reciproco, nella fede forte, nella speranza vera, è invitata a consacrarsi a Maria. La Vergine stessa in molte apparizioni, è venuta a chiedere questa consacrazione e lei stessa vuole pre­pararci a farla col cuore, a viverla in ogni momento e a dare an­che in questo modo gloria e onore a Dio che per la famiglia ha progetti di bene e doni di pace.

La Chiesa, attraverso l'insegnamento dei Papi e special­mente di Giovanni Paolo II, il cui motto è tutto mariano "To­tus Tuus", ha continuamente chiamato i fedeli come singoli, come famiglie, come nazioni a questa Consacrazione che è davvero un "segreto di felicità". Oggi, ad accogliere questo dono, siamo chiamati anche noi! Il Papa Giovanni Paolo II, il 25 marzo 1984, Festa dell'Annunciazione, in comunione con tutti i Vescovi del mondo, in Piazza San Pietro, ha affi­dato al Cuore Immacolato di Maria tutte le nazioni, tutti i po­poli, l'intera umanità. Ma prima di affidare il genere umano al­la Madre, Egli ha voluto accogliere l'immagine della Vergine SS., pellegrina da Fatima, in casa sua, in Vaticano.

Se il Papa, come il più devoto, il più amoroso, il più gra­to dei figli, ha spalancato le porte della sua casa a Maria, co­me potrà una famiglia esitare o avere dubbi nell'accogliere la Madonna e nel consacrarsi a lei? Affidare e consacrare la fa­miglia alla Madonna significa affidarla alla Regina del Cie­lo, a Colei che può, con la sua intercessione, ottenere tutto quanto è necessario alla famiglia e a ognuno dei suoi mem­bri, sia per i bisogni spirituali che per quelli materiali. Quel­lo che Dio può per la sua onnipotenza, la Madonna lo può per la sua intercessione. La Madonna compie per ogni famiglia che la accoglie e che si consacra a lei, ciò che la più buona, la più sapiente, la più premurosa, la più ricca delle madri può fare e specialmente porta nella casa e nei cuori il suo Figlio Ge­sù! Ella dona alla famiglia una convivenza serena e si prende cura di ognuno perché, dopo la vita presente, si ritrovino tut­ti felici con lei in Cielo.

Maria ottiene per ogni membro della famiglia che si con­sacra a lei:

* tutti i soccorsi e tutte le grazie necessarie secondo il loro stato

* presta aiuto e protezione a quelli che si trovano in parti­colari pericoli e necessità

* li soccorre nel loro lavoro, benedice le loro fatiche

* li consola nelle loro pene e nei loro dolori

* li assiste maternamente nell'ora della morte.

Appartenere a Maria significa trovar posto nel suo cuore e non mancare più di nulla!

 

QUINTA LETTURA

Prepariamo la Consacrazione

Consacrarsi al Signore attraverso il Cuore Immacolato di Maria non è una cosa da fare sulla scia del primo entusiasmo o dell'emozione. Accogliere questa chiamata, questo dono, è una cosa molto seria e meravigliosa! Per questo c'è bisogno di conoscerne il significato e di prepararsi a questo gesto pieno di fede e di amore con impegno e con tanta preghiera.

Il tempo di preparazione alla Consacrazione deve essere un tempo di particolare ascolto della Parola di Dio, un tem­po di più prolungata ed intima preghiera fatta cuore a cuore con la Mamma Celeste perché sia lei stessa a preparare la fa­miglia a questo passo che riveste un valore e un'importanza che solo in Cielo comprenderemo fino in fondo. Il tempo del­l'attesa di questo grande giorno sarà vissuto in grazia di Dio, in un clima di lode, di ringraziamento e di offerta per questa vocazione speciale ad essere tutti di Maria per essere più profondamente uniti al Signore.

Così la Madonna parla, in una rivelazione privata, a coIo­ro che invita a consacrarsi a lei come uno speciale privilegio e come segno di speciale protezione: "Sono venuta dal Cielo nella Cova da Iria a Fatima per domandarvi la Consacrazione al mio Cuore Immacolato: venite a me e conducete tanti a me! Io vi chiamo alla preghiera, alla penitenza, alla rinuncia al male, alla pratica delle virtù, alla fiducia, alla speranza, al­l'esercizio di una sempre più perfetta carità. Come Mamma vi dico i pericoli che correte, le minacce che incombono su di voi. Vi domando questa Consacrazione perché questa è l'o­ra in cui tutta la Chiesa deve raccogliersi nel sicuro rifugio del mio Cuore Immacolato. Quando una cosa viene consa­crata, essa è sottratta ad ogni altro uso, per essere adibita solo a uso sacro. Così è di un oggetto, quando è destinato al cul­to divino. Tanto di più può esserlo anche una persona, quan­do viene chiamata da Dio a rendergli un culto perfetto. Com­prendete perciò come il primo atto della vostra Consacrazio­ne sia quello del Battesimo. Essere consacrati a me significa vivere fino in fondo e col mio aiuto le promesse battesimali.

Ecco perché, nella preparazione alla Consacrazione, si in­serisce una riscoperta del proprio Battesimo, un approfondi­mento del suo significato, la disposizione ad una riconferma cosciente, fiduciosa e piena di amore, delle promesse che al no­stro posto sono state fatte quel giorno.

Un compito speciale, in questa preparazione alla Con­sacrazione, è affidato alla mamma di famiglia, perché di­sponga i cuori di tutti i suoi cari a ricevere e a fare questo dono a Maria. La mamma conosce i modi per arrivare ai cuori del suo sposo e dei suoi figli ed è perciò la persona più adatta a guidare la famiglia verso il Cuore di Maria.

Se qualche membro della famiglia si mostrasse indiffe­rente o contrario a questa Consacrazione, essa può essere fat­ta ugualmente, senza forzare nessuno, affidando in modo spe­ciale alla Madonna chi ancora vuole tenersi lontano da lei. La Mamma Celeste troverà poi i tempi e i modi per conquistare il cuore di ognuno.

Ogni giorno può essere scelto per fare la Consacrazione, ma può essere preferita, in particolare, una festa mariana, il primo o l'ultimo giorno del mese di maggio o di ottobre, il primo sabato del mese, una ricorrenza familiare come un onomasti­co, un compleanno, l'anniversario di nozze, il Battesimo, la Prima Comunione, la Cresima dei figli. Questo sarà un gior­no speciale che resterà nel ricordo e nel cuore come un segno di pace e di speranza.

 

SESTA LETTURA

Come si fa la Consacrazione

Fissato il giorno, la famiglia di accosterà ai Sacramenti della Confessione e della Comunione e poi, nell'intimità del­la famiglia, davanti ad una immagine della Madonna adorna­ta con qualche fiore e con un cero acceso, segno di fede, di speranza e di amore, i genitori con i figli leggeranno insieme l'atto di Consacrazione.

Sarà questo un momento in cui il Cielo scenderà nella ca­sa e la benedizione di Dio e di Maria scenderà su ognuno in modo speciale.

 

ATTO DI CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Cuore Immacolato di Maria,

noi, colmi di gratitudine e di amore, ci immergiamo in te e ti chiediamo di darci un cuore simile al tuo per amare il Signore, per amarti, per amarci l'un l'altro e per amare il nostro prossimo col tuo stesso Cuore.

Tu, Maria, sei stata eletta da Dio Madre della Sacra Fa­miglia di Nazaret.

Oggi noi, consacrandoci a te, ti chiediamo di essere la Ma­dre speciale e dolcissima di questa nostra famiglia che affidiamo a te.

Ognuno di noi si affida a te, oggi e per sempre.

Rendici come ci vuoi, fa' di noi la gioia di Dio: vogliamo essere nel nostro ambiente un segno, una testimonian­za di quanto sia bello e felice essere tutti tuoi!

Per questo ti chiediamo di insegnarci a vivere nella nostra casa le virtù di Nazaret: l'umiltà, l'ascolto, la disponibilità, la confidenza, la fidu­cia, l'aiuto reciproco, l'amore e il perdono gratuito.

Guidaci ogni giorno all'ascolto della Parola di Dio e rendici pronti a metterla in pratica in tutte le scelte che fac­ciamo, come famiglia e singolarmente.

Tu che sei la fonte di grazia per tutte le famiglie della terra, tu che dallo Spirito Santo hai ricevuto la materna missio­ne di formare, con San Giuseppe, la famiglia del Figlio di Dio, vieni nella nostra casa e fanne la tua casa!

Resta con noi come hai fatto con Elisabetta, opera in noi e per noi come a Cana, prendici oggi e per sempre, come figli tuoi, come la pre­ziosa eredità che Gesù ti ha lasciato.

Da te, o Madre, attendiamo ogni aiuto, ogni protezione, ogni grazia materiale e spirituale,

perché tu conosci bene i nostri bisogni, in ogni campo, e noi siamo certi che con te nulla ci mancherà mai! Nelle gioie e nei dolori della vita, tutti i giorni, noi contiamo sulla tua materna bontà e sulla tua presenza che opera meraviglie!

Grazie per questo dono della Consacrazione che ci unisce più intimamente a Dio e a te.

Offri tu al Signore anche la rinnovazione delle promesse battesimali che oggi facciamo.

Rendici veri figli, al di là della nostra fragilità e della no­stra debolezza che oggi mettiamo nel tuo Cuore: trasforma tutto in forza, in coraggio, in gioia!

Accoglici tutti insieme fra le tue braccia, o Madre, e donaci la certezza che camminando con te per tutti i gior­ni della nostra vita, insieme con te saremo anche in Cielo, là dove tu, tenendo­ci per mano, ci presenterai al trono di Dio.

E il nostro cuore, nel tuo, sarà eternamente felice! Amen.

 

LA RINNOVAZIONE DELLE PROMESSE BATTESIMALI

Ci consacriamo al Cuore Immacolato di Maria perchè faccia vivere in noi Gesù, come lo Spirito Santo l'ha fatto vivere in Lei dal momento dell'annunciazione. Gesù è venuto in noi col Battesimo. Con l'aiuto della Mamma celeste viviamo le nostre Promesse Battesimali per far vivere e crescere in noi Gesù. Rinnoviamole quindi con viva fede, nell'occasione del­la nostra Consacrazione.

 

Uno di famiglia dica:

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra.

E voi credete?

Tutti: Crediamo.

Io credo in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti, e siede alla destra del Padre. E voi credete?

Tutti: Crediamo.

Rinunziate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?

Tutti: Rinunziamo.

Rinunziate alle seduzioni del male, per non lasciarvi, domi­nare dal peccato?

Tutti: Rinunziamo.

Preghiamo: Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù, che ci ha li­berati dal peccato e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la Sua grazia in Gesù Cristo nostro Signore, per la vita eterna.

Tutti: Amen.

 

I PAPI E LA CONSACRAZIONE

PIO XII

(Radiomessaggio ai pellegrini di Fatima, 31-10-1942)

"Al Vostro Immacolato Cuore, in quest'ora tragica della sto­ria umana, affidiamo, rimettiamo, consacriamo, non solo la santa Chiesa, Corpo Mistico del vostro Gesù, ma anche tutto il mondo straziato da feroci discordie, riarso in un incendio­di odio, vittima delle proprie iniquità".

GIOVANNI XXIII

(Radiomessaggio del 13-9-1959)

"Noi confidiamo che in forza di questo omaggio alla Vergine Santissima,... la Consacrazione diverrà un motivo di sempre più serio impegno nella pratica delle cristiane virtù, una difesa validissima contro i mali che ne minacciano e una sorgente di prosperità anche temporale, secondo le promesse di Cri­sto".

PAOLO VI

(Esortazione apostolica "Signum Magnum", 13-5-1967)

"Esortiamo tutti i figli della Chiesa a rinnovare personal­mente la propria Consacrazione al Cuore Immacolato della Madre della Chiesa ed a vivere questo nobilissimo atto di cul­to con una vita sempre più conforme alla Divina Volontà, in uno spirito di filiale servizio e di devota imitazione della loro celeste Regina".

GIOVANNI PAOLO II

(Lettera Enciclica "Redemptoris Mater, 25-3-1987)

"L'affidamento (consacrazione) è la risposta all'amore della madre. La dimensione mariana della vita di un discepolo di Cristo si esprime in modo speciale proprio mediante tale af­fidamento filiale nei riguardi della Madre di Dio, iniziato col testamento del Redentore sul Golgota. Affidandosi filialmen­te a Maria, il cristiano, come l'apostolo Giovanni, accoglie "  "fra le sue cose proprie" la Madre di Cristo e la introduce in tutto lo spazio della propria vita interiore, cioè nel suo "io" umano e cristiano: "La prese con sé".

 

TERZA PARTE

COME SI VIVE LA CONSACRAZIONE

"Vivete con particolare impegno la vostra consacrazione a me. Allon­tanatevi dal peccato e dal male, dal­la violenza e dall'odio, dal culto che sempre più viene dato a satana an­che attraverso gli idoli del piacere e del denaro, della superbia, del­l'orgoglio e dell'impurità. Cammi­nate sulle vie rinnovate dell'amore e della bontà, della comunione e del­la preghiera, della purezza e della santità". (Messaggio della Mamma celeste)

Madre della Chiesa! ancora una volta "mi consacro a Te in tua materna schiavitù d'amore" Totus tuus!

 

SETTIMA LETTURA

La Consacrazione è un impegno di vita

Consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria significa im­pegnarsi a fondo a vivere sotto il suo sguardo e la sua guida una vita cristiana coerente ed esigente, fatta di sincerità, di fede, di speranza, di amore, di rifiuto di tutto ciò che non è degno di Dio, di Maria e dei suoi veri figli.

Tutto, perciò, non può esaurirsi in una celebrazione spe­ciale, nella lettura di una preghiera, ma si concretizza in un cambiamento di stile di vita! La casa diventa la "Casa di Ma­ria", la sua immagine sarà esposta in un luogo importante af­finché tutta la vita familiare si svolga sotto il suo sguardo e tutti i membri della famiglia possano continuamente ricorre­re a lei, anche solo con un pensiero, uno sguardo, un sorriso. Questa immagine diventerà anche un luogo privilegiato di preghiera davanti alla quale la famiglia si riunirà frequente­mente per un incontro confidenziale con la Madre nelle pau­se del lavoro, nei momenti lieti e in quelli difficili, all'inizio e alla fine della giornata.

La famiglia consacrata al Cuore Immacolato di Maria re­citerà frequentemente, specialmente insieme, il Santo Rosario e praticherà i Primi Sabati del mese, tanto raccomandati da Maria a Fatima.

"Fa' sapere agli uomini che io prometto di assistere nel­l'ora della morte, con le grazie necessarie alla salvezza eterna, tutti coloro che nei primi sabati, per cinque mesi consecutivi, si confesseranno, riceveranno la Santa Co­munione, reciteranno la Corona (una terza parte) e mi ter­ranno compagnia durante un quarto d'ora, meditando sui misteri del Rosario, con l'intenzione di offrirmi ripara­zione".

Anche l'istruzione religiosa in famiglia sarà particolar­mente curata, così come la frequenza di tutti i membri ai Sa­cramenti, insieme al dialogo, alla comprensione, all'aiuto re­ciproco per essere sempre docili alle ispirazioni celesti e fedeli all'impegno di camminare e crescere con Maria nella vita spi­rituale.

Ecco ancora una esortazione della Mamma Celeste a tutti i suoi figli consacrati a lei: "Io guardo con amore le famiglie a me consacrate. In questi tempi io raccolgo le famiglie e le in­troduco nel profondo del mio Cuore Immacolato perché pos­sano trovare rifugio e sicurezza, conforto e difesa. Se vivete la vostra consacrazione, la vostra vita verrà veramente trasfor­mata: io vi abituerò al mio modo di vedere, di sentire, di pre­gare e di amare. Comunicherò a voi il mio spirito e vi renderò sempre più piccoli, semplici e umili. Vi porterò a confidare sempre e solo in Dio. Vi farò amare tanto la Chiesa, vi farò amare il Papa di un amore filiale e profondo. Ecco perché vo­glio che tutte le famiglie cristiane si consacrino al mio Cuore Immacolato. Domando che mi si aprano le porte di tutte le ca­se, perché io possa entrare e porre la mia materna dimora fra voi. Io entro come vostra Mamma, abito con voi e partecipo a tutta la vostra vita e innanzitutto mi prendo cura della vostra vita spirituale. Io rafforzo sempre di più l'unione nelle fami­glie, le porto ad una maggiore e reciproca comprensione, fac­cio sentire le nuove esigenze di una più delicata e profonda comunione. Io formo le anime dei miei figli e le conduco al vertice della santità. Vivete con particolare impegno la vostra consacrazione a me. Allontanatevi dal peccato e dal male, dal­la violenza e dall'odio, dal culto che sempre più viene dato a satana anche attraverso gli idoli del piacere e del denaro, del­la superbia, dell'orgoglio e dell'impurità. Camminate sulle vie rinnovate dell'amore e della bontà, della comunione e del­la preghiera, della purezza e della santità.

Non abbiate paura per le difficoltà e le incomprensioni che troverete sul vostro cammino. Io sarò sempre con voi e voi sarete nella gioia. Tutti quelli che si sono consacrati al mio Cuore Immacolato non possono più appartenere a se stessi. La loro vita, la loro anima, la loro intelligenza, il loro cuore, il loro bene, anche il male che hanno fatto e i difetti che han­no, tutto è mio, tutto mi appartiene".

La famiglia che si impegna a vivere secondo il Vangelo, aiutata passo passo dalla Mamma Celeste può avere la cer­tezza di arrivare alla meta, superando ogni tentazione e dif­ficoltà, pronta a godere fin da ora e poi per tutta l'eternità, di tutte le grazie e le meraviglie di Dio.

 

OTTAVA LETTURA

La Sacra Famiglia modello di tutte le virtù cristiane

Vogliamo fermarci un poco a meditare le virtù della Sacra Famiglia? Allora prendiamo in mano la nostra corona del Ro­sario e meditiamo i misteri gaudiosi: sono i misteri della Sa­cra Famiglia. In essi si manifesta il progetto di Dio e in essi emerge l'adesione umile e obbediente di Maria e di Giuseppe che, col piccolo Gesù, hanno vissuto ogni avvenimento, an­che il più straordinario nella fede, nella speranza e nella ca­rità.

Tutto inizia dal Sì di Maria. Dopo secoli di attesa un angelo porta l'annuncio che cambierà il corso della storia: Dio ha scelto di farsi uomo e chiede la collaborazione di una vergine di Nazaret, promessa sposa ad un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. È questo un annuncio che sconvolge la vita di Maria e i progetti dei due futuri sposi.

Lei non comprende subito, lui non sa ancora niente. Maria però non teme: ha il coraggio di dire di Sì. Ha il coraggio di credere nella promessa del Signore e lascia che la sua ombra la copra, mentre il Verbo si fa carne nel suo corpo e la sua anima, totalmente, lo accoglie. Giuseppe pure si fida di Dio. Crede che in quel sogno profetico l'Altissimo gli sta parlan­do chiamandolo ad una dignità grande e ad una grande offer­ta. Crede e dice di Sì. La fede non fa mai troppe domande: accoglie, accetta, ringrazia, loda, anche quando la richiesta è difficile, anche quando costa, anche quando la missione che si apre davanti è grande, impegnativa, rischiosa.

Cose grandi si compiono solo in chi ha fede! Se vogliamo che Dio faccia miracoli di grazia anche nella nostra vita, anche nelle nostre famiglie, insieme a Maria, a Gesù e a Giuseppe diciamo il nostro sì con amore e con fiducia. La Santa Famiglia, col suo esempio vuole aiutarci anche in questo!

Subito dopo il Sì, cominciano i problemi, le preoccupazioni e dopo la gioia della nascita, l'angoscia della persecuzione, della fuga, dell'esilio. Come è attuale, proprio ai nostri giorni, questa pagina del Vangelo! Famiglie in fuga per sfuggire alla morte, famiglie nel disagio più grande, nell'abbandono, nella solitudine, nel dolore, nella fatica di ogni giorno! Maria Gesù e Giuseppe ci danno un esempio di speranza anche nella prova. Niente può separarli dall'amore di Dio! questa è la loro speranza: non sono soli, sanno che c'è Uno che in ogni cosa ha un piano misterioso che si rivela a poco a poco e che si compie per il bene e per la salvezza, sempre.

Noi questo, spesso, non riusciamo a capirlo e ci lasciamo travolgere dagli eventi, senza lasciare che Dio intervenga. quando da noi non attende altro che una fiduciosa speranza! Al­lora guardiamo alla Sacra Famiglia, seguiamola nelle prove, nei disagi, nelle sofferenze nascoste, nella durezza dell'esi­lio, nella stanchezza, nella fatica, nel pianto...; guardiamo al­la loro speranza e andiamo avanti: anche per noi ci sarà un ri­torno, una ricompensa e al dolore seguirà la gioia! È sempre così perché Dio è Padre e Madre e non vuole che il bene dei suoi figli. I cammini difficili scoprono nuovi orizzonti, forti­ficano la mente e il cuore, purificano l'anima e la rendono ca­pace di "vedere Dio" anche quando sembra nascondersi. "La speranza vede ciò che ancora non è ma che sarà": la Sacra Fa­miglia ci insegna a sperare: ricorriamo a lei quando ci sem­bra di non riuscirci più o la nostra speranza non ha più le ali e si basa soltanto su sicurezze umane che così spesso delu­dono.

La carità verso Dio e verso il prossimo è ancora un inse­gnamento fondamentale che possiamo apprendere a Nazaret! Quanto amore in quei cuori capaci di dividere con tutti il po­co che avevano, pronti a dare sempre solo a Dio il primo po­sto nella vita, attenti ai Suoi desideri e ai desideri di chi ave­vano accanto!

Una famiglia aperta, quella di Maria, Gesù e Giuseppe, una famiglia di ampie prospettive, mai ripiegata su se stessa, mai fissa sulle proprie esigenze, ma sensibile a quelle degli altri. La carità che nasce dalla sobrietà di vita, dall'amore al sa­crificio non per se stesso, ma come mezzo per una maggiore condivisione, dal rispetto reciproco, dalla libertà di cuore, dalla gratitudine. "Gratuitamente avete ricevuto e gratuita­mente date": questa è una lezione che ci viene dalla Sacra Fa­miglia che tutto ha ricevuto e tutto dona.

Allora, rivolgiamoci a lei con fiducia, proprio per chiede­re di riuscire a vivere nella nostra famiglia, tutti i giorni, una intensa vita di fede, di speranza e di carità. Ne abbiamo biso­gno per seminare questi doni intorno a noi, in un mondo che ne ha sete e non trova più la sorgente di questi beni preziosi che hanno il potere di dare alla vita, in ogni circostanza, il colore del cielo e di comunicare la forza di Dio che è capace di vin­cere ogni male, ogni debolezza, ogni paura.

 

NONA LETTURA

Consacrazione e l'Era dello Spirito Santo

"Lo Spirito Santo vola, entra con pienezza nell'anima in cui c'è Maria sua Sposa. Più un'anima fa posto a Maria, più lo Spirito Santo le si dona. Un'unione insufficiente con la sua fedele e indissolubile Sposa gli impedisce di compiere pro­digi di grazia nelle anime. Da quando questo Amore sostanziale del Padre e del Figlio l'ha scelta per generare Gesù, capo de­gli eletti e Gesù negli eletti, per la sua fecondità e la sua fedeltà non l'ha più respinta". (TVD n. 36).

"Dio vuole che la sua santa Madre sia più conosciuta, più amata, più onorata: questo avverrà sicuramente se, con la gra­zia e la luce dello Spirito Santo, i suoi devoti si impegneran­no nella pratica interiore e perfetta della devozione. Allora vedranno chiaramente, per quanto lo permette la fede, questa bella Stella del mare e sotto la sua guida giungeranno in por­to, malgrado le tempeste e i pericoli. Potranno sperimentare le sue dolcezze e la sua bontà materna, l'ameranno teneramente come figli di predilezione. Conosceranno allora la misericor­dia di cui essa è colma, la necessità del suo soccorso, ricor­reranno in ogni cosa a lei come a loro avvocata e mediatrice presso Gesù. Essi sperimenteranno che Maria è la via più fa­cile, più sicura, più breve, più perfetta per raggiungere Gesù.

Si offriranno a lei anima e corpo, senza alcuna riserva, per es­sere totalmente di Gesù". (TVD n. 55).

Queste parole di San Luigi Maria di Montfort ci invitano ad una consacrazione speciale a Maria proprio in questo tem­po nel quale lo Spirito Santo, attraverso di lei, vuole riaccen­dere la fede sulla terra. I messaggi mariani di questi ultimi due secoli hanno sottolineato, proprio attraverso la voce di Maria, la necessità di questa Consacrazione, preparata nelle varie apparizioni ed esplicitamente richiesta, ripetutamente, a Fatima nel 1917, quando la Vergine è apparsa anche insieme alla Sacra Famiglia, da Dio formata in Cristo con Maria e Giu­seppe, padre della Sacra Famiglia e della Chiesa.

In questo modo Maria ha voluto invitarci ad una maggio­re devozione al mistero di Nazaret nel quale possiamo attingere la forza dell'esempio per essere nel mondo testimoni fedeli di Lui.

Così a Fatima la Madonna ha chiesto la consacrazione a lei: "Il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto la salvezza. Queste anime saranno predilette da Dio e come fiori saranno collocate da me dinanzi al Suo trono".

È una grande promessa: di Maria possiamo fidarci! Ecco al­lora perché vogliamo consacrare le famiglie al suo Cuore e, nello stesso tempo, anche alla Sacra Famiglia.

Sentiamo ancora cosa dice Maria in una rivelazione pri­vata: "Pensate ai Santi che stanno in Paradiso, guardate a lo­ro con gioia, con fiducia, con grande speranza. Quanti di que­sti vostri fratelli hanno vissuto le vostre stesse difficoltà, han­no sopportato le medesime sofferenze, hanno condiviso i vo­stri dolori, hanno risposto al mio invito materno e si sono con­sacrati al mio Cuore Immacolato! Quassù formano una gran­de corona di luce che si apre a cantare, assieme alla vostra Mamma, la lode perenne della Santissima Trinità. Coloro che

sulla terra sono vissuti come miei bambini, mi hanno ascol­tata con docilità, mi hanno seguita sulla strada che io stessa ho tracciato loro, ora compongono, attorno al mio Cuore Imma­colato, una luminosa corona di amore, di gioia, di gloria. Il mio Cuore vi unisce in una straordinaria comunione di vita con tutti i vostri fratelli del Paradiso e con quelli che hanno ormai la certezza di essere salvi, ma ancora soffrono il mo­mento della loro personale purificazione nel Purgatorio. È l'immensa parte invisibile, ma più preziosa, della mia schie­ra!... Quanto è grande il numero dei miei figli consacrati al mio Cuore Immacolato!...

Mi sono mostrata sulla terra quale Immacolata per confor­tarvi poiché è soprattutto mio il compito di lottare e di vin­cere il maligno. A Fatima mi sono nuovamente mostrata per dirvi di non temere, perché in questa terribile lotta lo sarò la vincitrice: "Infine il mio Cuore Immacolato trionferà!".

Con la Consacrazione voi vi ponete come bambini fra le mie braccia, così io vi parlo e voi potete ascoltare la mia vo­ce... Vi chiedo preghiere di adorazione, di ringraziamento, preghiere di riparazione. Quanto più il gelo dell'abbandono e il silenzio circonda mio Figlio presente tra voi nell'Eucare­stia, tanto più io stessa raccolgo le voci dei miei figli perché, unite alla mia voce, si componga insieme, anche quaggiù, un'armonia di amore da offrire al Cuore di mio Figlio perché sia consolato".

Rispondiamo con gioia a questi appelli che vengono dal Cuore di Maria e viviamo in famiglia, come un grande dono, con l'anima piena di gioia e di riconoscenza, la nostra Con­sacrazione a lei!

Chiedete al nostro indirizzo.

 

PREGHIERE DELLA FAMIGLIA CONSACRATA

Famiglia che prega unita, Famiglia che vive unita.

"La famiglia cristiana si presenta come una "Chiesa domestica", se i suoi membri... innalzano in comu­ne supplici preghiere a Dio: chè, se non ci fosse questo elemento, le ver­rebbe a mancare il carattere stesso di famiglia cristiana". (PaoloVI)

 

IL SANTO ROSARIO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Credo in Dio, Padre onnipotente, crea­tore del cielo e della terra; e in Gesù Cri­sto, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nac­que da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; di­scese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comu­nione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne è benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

MISTERI GAUDIOSI

(Lunedì e sabato)

I° MISTERO:

L'ANNUNCIO DELL'ANGELO A MARlA

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una vergine promessa sposa di un uomo della casa di David, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia: il Signore è con te!” A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all'angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l'angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissi­mo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Si­guore, avvenga di me quello che hai detto”. E l'ange­lo partì da lei. (Lc 1,26-38) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

 

II° MISTERO:

LA VISITA DI MARIA A S. ELISABETTA

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città della Giudea. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. Allora Maria disse: ”L’anima  mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva”. (Lc 1,39-48) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

 

III° MISTERO:

LA NASCITA DI GESU’ A BETLEMME

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra (…) fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare con Maria sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo. C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. E subito apparve una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. (Lc 2,1-44)  Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

 

IV° MISTERO:

LA PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPIO

Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore… Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme  c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito santo che era su di lui gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi  portavano il bambino Gesù Gesù per adempiere la Legge,  lo prese tra le braccia e benedisse Dio: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secon­do la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israe­le”. Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle co­se che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizio­ne, perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E an­che a te una spada trafiggerà l'anima”. (Lc 2,22-35) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

 

V° MISTERO:

GESÙ RITROVATO NEL TEMPIO

I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre essi riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue rispo­ste. Al vederlo rimasero stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. (Lc 2,41-51) Padre nostro,  Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio. Salve Regina.

 

MISTERI DELLA LUCE

(Giovedì)

I° MISTERO

GESU’ RICEVE IL BATTESIMO DA GIOVANNI NEL FIUME GIORDANO

Giovanni diceva a Gesù: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?” Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì. (Mt 3,14-15) Padre nostro, Ave Maria (10 volte). Gloria al Padre, Gesù mio…

 

II° MISTERO

GESU’ CAMBIA L’ACQUA IN VINO DURANTE UNO SPOSALIZIO A CANA DI GALILEA.

Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. (Gv 2,11) Padre nostro, Ave Maria, (10 volte) Gloria al Padre, Gesù mio…

 

III° MISTERO

GESU’ ANNUNCIA IL REGNO DI DIO E INVITA ALLA FEDE E ALLA CONVERSIONE.

Gesù si recò nella Galilea predicando il Vangelo di Dio e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,14-15) Padre nostro, Ave Maria (10 volte), Gloria al Padre, Gesù mio…

 

IV° MISTERO

GESU’ SI TRASFIGURA E MANIFESTA LA SUA GLORIA A TRE DISCEPOLI

Gesù prese con sé Pietro Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte su un alto monte, e fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. (Mt 17,1-2) Padre nostro, Ave Maria (10 volte), Gloria al Padre, Gesù mio

V° MISTERO

GESU’ ISTITUISCE L’EUCARESTIA DURANTE L’ULTIMA CENA.

Prese il pane… lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo che è dato per voi” …allo stesso modo …prese il calice dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue della nuova alleanza, versato per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me”. (Mt 26,26-28; Lc 22,19-20) Padre nostro, Ave Maria (10 volte), Gloria al Padre, Gesù mio, Salve Regina.        

 

MISTERI DOLOROSI

(Martedì e venerdì)

MISTERO:

L'AGONIA DI GESÙ NEL GETSEMANI

Uscito dal cenacolo, Gesù se ne andò, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunti sul luogo disse loro: “Pregate, per non entrare in tentazione”. Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e inginocchiatosi, pregava: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”. Gli apparve allora un angelo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi andò dai suoi discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. Disse loro: “Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione”. Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici. Si accostò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: “Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?” Uno di quelli che erano con lui ... colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: “Lasciate, basta così!”. E toccandogli l'orecchio lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che gli erano venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: “Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigan­te? Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'im­pero delle tenebre”. Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. (Lc 22,39-54) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria. Gesù mio.

 

II° MISTERO:

GESÙ FLAGELLATO ALLA COLONNA

Al mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato. Allora Pilato prese a interrogarlo: “sei tu il re dei giudei?” Egli rispose: “Tu lo dici”. I sommi sacerdoti, frattanto, gli muovevano molte accuse. Pilato lo interrogò di nuovo: “Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!” Ma Gesù non rispose più nulla, sicchè Pilato ne restò meravigliato. Per la festa era solito rilasciare un carcerato a loro richiesta. Un tale chiamato Barabba si trovava in carcere insieme ai ribelli che nel tumulto avevano commesso un omicidio. La folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che sempre egli le concedeva. Allora Pilato rispose loro: “Volete che vi rilasci il re dei Giudei?” Sapeva infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per invi­dia. Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché rilasciasse loro piuttosto Barabba. Pilato replicò: “Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?” Ed essi di nuovo gridarono: “Crocifiggilo!”. Ma Pilato diceva loro: “Che male ha fatto?” Allora essi gridarono più forte: “Crocifiggilo!” E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Ge­sù, lo consegnò perché fosse crocifisso. (Mc 15,1-15) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria,  Gesù mio.

 

III° MISTERO:

GESÙ CORONATO DI SPINE

Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flaggelare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: “Salve, re dei Giudei!” E gli davano schiaffi. Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: “Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa”. Allora Gesù uscì portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: “Ecco l'uomo”. (Gv 19,1-5) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

 

IV ° MISTERO:

GESU’ PORTA LA CROCE AL CALVARIO

Mentre conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà di quello secco?” Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. (Lc 23,26-32) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

 

V° MISTERO:

LA CROCIFISSIONE E LA MORTE DI GESU’

Condussero Gesù al luogo del Golgota e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne volle. Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere. Erano le nove del mattino quando lo crocifissero; e l’iscrizione col motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra. I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: “Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni salva te stesso scendendo dalla croce!” Ugualmente i sommi sacerdoti con gli scribi facendosi beffe di lui dicevano: “Ha salvato altri non può salvare se stesso! Il Cristo, il re d’Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo”. E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano. Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò con voce forte: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: “Ecco, chiama Elia”. Uno corse a inzuppare una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: “Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce”. Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due, dall’alto in basso. Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!”. (Mc 15,22-39) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio. Salve Regina.

 

MISTERI GLORIOSI

(Mercoledì e domenica)

I° MISTERO:

LA RISURREZIONE DI GESÙ DA MORTE

Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l’angelo disse alle donne: ”Non abbiate paura voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo do­ve era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepo­li: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto”. Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi di­scepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: “Salute a voi!” Ed esse avvicinatesi, gli cinsero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunziate ai miei fratelli che va­dano in Galilea e là mi vedranno”. (Mt 28,1-10) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

 

II° MISTERO:

L’ASCENSIONE DI GESU’ AL CIELO

Gesù condusse gli Undici fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed esso dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; stavano sempre nel tempio lodando Dio. (Lc 24,50-53) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

 

III° MISTERO:

LA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO SU MARIA SANTISSIMA E GLI APOSTOLI NEL CENACOLO

Sta scritto: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste Dio ha preparato per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuto conoscere se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. (1Cor 1,9-12) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

 

IV° MISTERO:

MARIA ASSUNTA IN CIELO

Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili. Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre”. (Lc 1,46-55) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.

 

V° MISTERO:

L'INCORONAZIONE DI MARIA REGINA NELLA GLORIA DEL PARADISO

In quel tempo, Gesù disse: “I re delle nazioni le governano e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. Infatti chi è il più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sono in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io preparo per voi un regno, come il Padre l’ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele”. (Lc 22,35-30) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio, Salve Regina.

 

LITANIE LAURETANE

Sono le più antiche, formatesi lentamente. Nel 1587 furono ap­provate ufficialmente da Sisto V, il quale eresse la Diocesi di Loreto e ne fece costruire la facciata del Santuario.

Lungo i secoli, secondo i bisogni della Chiesa e lo sviluppo dottrinale del Magistero, sono state aggiunte altre invocazioni. L'ulti­ma - Regina della famiglia - è stata inserita per espressa volontà di Giovanni Paolo II.

Queste Litanie sono una miniera inesauribile di potenti stimoli per la riflessione e la pietà popolare verso Maria.

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - P. O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

REGINA COELI

(si recita nel Tempo Pasquale)

V/. Regina del cielo, rallegrati, Alleluja.

R/. Perchè Colui che meritasti portare, Alleluja.

V/. È risorto, come disse, Alleluja.

R/. Prega per noi il Signore, Alleiluja.

V/. Gioisci e rallegrati, Vergine Maria, Alleluja.

R/. Perchè il Signore è veramente risorto, Alleluja.

Preghiamo: O Dio, che ti sei degnato di allietare il mondo con la risurrezione del tuo Figlio e Signore nostro Gesù Cri­sto: concedi che per mezzo della Madre sua, la Vergine Maria, noi possiamo ottenere i gaudi della vita eterna. Per Cristo no­stro Signore. Amen.

Gloria al Padre (tre volte).

 

LITANIE DELLA SANTA FAMIGLIA

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, pietà. Cristo, pietà.

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici.  Cristo, esaudiscici.

Padre celeste, Dio,          abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, Dio, abbi pietà di noi 

Spirito Santo, Dio,          abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi

Gesù, Figlio di Dio vivo, che fatto uomo per nostro amore hai santificato i vincoli della famiglia, abbi pietà di noi

Gesù, Maria e Giuseppe, che tutto il mondo onora col nome di Santa Famiglia, aiutateci.

Santa Famiglia, immagine della Santissima Trinità sulla terra, aiutateci.

Santa Famiglia, modello perfetto di tutte le virtù, aiutateci.

Santa Famiglia, non accolta dalla gente di Betlemme, ma glorificata dal canto degli Angeli, aiutateci.

Santa Famiglia, che hai ricevuto gli omaggi dei pastori e i doni dei Magi, aiutateci.

Santa Famiglia, esaltata dal santo vecchio Simeone, aiutateci.

Santa Famiglia, perseguitata e costretta a rifugiarti in terra pagana, aiutateci.

Santa Famiglia, che vivi sconosciuta e nascosta, aiutateci.

Santa Famiglia, fedelissima alle leggi del Signore, aiutateci.

Santa Famiglia, modello delle famiglie rigenerate nello spirito cristiano, aiutateci.

Santa Famiglia, il cui Capo è modello di amore paterno, aiutateci.

Santa Famiglia, la cui Madre è modello di amore materno, aiutateci.

Santa Famiglia, il cui Figlio è modello di obbedienza e di amore filiale, aiutateci.

Santa Famiglia, patrona e protettrice di tutte le famiglie cristiane, aiutateci.

Santa Famiglia, nostro rifugio in vita e spe­ranza nostra nell'ora della morte, aiutateci.

Da tutto quello che ci può togliere la pace e l'unione dei cuori, o Santa Famiglia, liberaci.

Dai piaceri mondani, o Santa Famiglia, liberaci.

Dalla disperazione dei cuori, o Santa Famiglia, liberaci.

Dall'attaccamento ai beni terreni,, o Santa Famiglia, liberaci.

Dal desiderio della vanagloria, o Santa Famiglia, liberaci.

Dall'indifferenza del servizio di Dio, o Santa Famiglia, liberaci.

Dalla cattiva morte, o Santa Famiglia, liberaci.

Per la perfetta unione dei tuoi cuori, o Santa Famiglia, ascoltaci.

Per la tua povertà e la tua umiltà, o Santa Famiglia, ascoltaci.

Per la tua perfetta obbedienza, o Santa Famiglia, ascoltaci.

Per le tue afflizioni e dolorosi avvenimenti, o Santa Famiglia, ascoltaci.

Per il tuo lavoro e le tue difficoltà, o Santa Famiglia, ascoltaci.

Per le tue preghiere e il tuo silenzio, o Santa Famiglia, ascoltaci.

Per la perfezione delle tue azioni, o Santa Famiglia, ascoltaci.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

O Santa Famiglia venerata, noi ci rifu­giamo in te con amore e speranza.

Facci sentire gli effetti della tua salu­tare protezione. Amen.

L'AVE ALLA SANTA FAMIGLIA

Ave, o Famiglia di Nazareth, Gesù, Maria e Giuseppe.

Tu sei benedetta da Dio e benedetto è il Figlio di Dio che in te è nato, Gesù.

Santa Famiglia di Nazareth: a te ci con­sacriamo; guida, sostieni e proteggi nell'a­more le nostre famiglie. Amen.

 

LITANIE LAURETANE

Sono le più antiche, formatesi lentamente. Nel 1587 furono ap­provate ufficialmente da Sisto V, il quale eresse la Diocesi di Loreto e ne fece costruire la facciata del Santuario.

Lungo i secoli, secondo i bisogni della Chiesa e lo sviluppo dottrinale del Magistero, sono state aggiunte altre invocazioni. L'ulti­ma - Regina della famiglia - è stata inserita per espressa volontà di Giovanni Paolo II.

Queste Litanie sono una miniera inesauribile di potenti stimoli per la riflessione e la pietà popolare verso Maria.

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - P. O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

LITANIE DELLO SPIRITO SANTO

Signore abbi misericordia di noi

Cristo abbi misericordia di noi

Signore abbi misericordia di noi

Padre tutto potenza perdonaci

Gesù, Figlio eterno del Padre e Redentore del mondo salvaci

Spirito del Padre e del Figlio, che fondi le due vite santificaci

Santissima Trinità ascoltaci

Spirito Santo, che procedi dal Padre e dal Figlio vieni nei nostri cuori

Spirito Santo che sei uguale al Padre e al Figlio vieni nei nostri cuori

Promessa di Dio Padre vieni nei nostri cuori

Sposo celeste della B. V. Maria vieni nei nostri cuori

Raggio di luce del cielo vieni nei nostri cuori

Autore di ogni bene vieni nei nostri cuori

Sorgente di acqua viva vieni nei nostri cuori

Fuoco consumatore vieni nei nostri cuori

Unione spirituale vieni nei nostri cuori

Spirito di amore e di verità vieni nei nostri cuori

Spirito di sapienza e di scienza vieni nei nostri cuori

Spirito di consiglio e di fortezza vieni nei nostri cuori

Spirito di misericordia e di perdono vieni nei nostri cuori

Spirito di modestia e di innocenza vieni nei nostri cuori

Spirito di umiltà e castità vieni nei nostri cuori

Spirito confortatore vieni nei nostri cuori

Spirito di grazia e di preghiera vieni nei nostri cuori

Spirito di pace e di mitezza vieni nei nostri cuori

Spirito santificatore vieni nei nostri cuori

Spirito che governi la Chiesa vieni nei nostri cuori

Dono di Dio altissimo vieni nei nostri cuori

Spirito, che riempi l'universo vieni nei nostri cuori

Spirito di adozione dei figli di Dio vieni nei nostri cuori

Spirito Santo ispira a noi l'orrore dei peccati

Spirito Santo vieni e rinnova la faccia della terra

Spirito Santo irradia con la tua luce le nostre anime

Spirito Santo imprimi la tua legge nei nostri cuori

Spirito Santo infiammaci col fuoco del tuo amore

Spirito Santo riversa in noi il tesoro delle tue grazie

Spirito Santo insegnaci a pregare bene

Spirito Santo illuminaci con le tue ispirazioni divine

Spirito Santo conduci noi nella via della salvezza

Spirito Santo fa' che conosciamo l'unica cosa necessaria

Spirito Santo ispira a noi la pratica del bene

Spirito Santo concedi a noi il dono di tutte le virtù

Spirito Santo facci perseveranti nella giustizia

Spirito Santo sii tu la nostra perenne ricompensa

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo manda a noi il tuo Spirito

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo riempi le nostre anime dei doni dello Spirito Santo

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo donaci lo Spirito di sapienza e di pietà

Vieni, o Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo Amore.

Manda il tuo Spirito e sarà una nuova creazione.

E rinnoverai la faccia della terra.

 

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO PER OTTENERE LA VERA DEVOZIONE A MARIA

O Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia l'amabile Maria, vero Albero di vita, perchè cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza.

O Spirito Santo! donami una grande devozione e un filia­le amore a Maria, tua divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso alla sua misericordia: affinchè in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

Cenacoli di vita mariana per il Regno di Cristo – Villaggio Famiglia Mariana – 12082 Frabosa Soprana CN