GUIDA
PER LA CONSACRAZIONE DELLE FAMIGLIE
"Voglio
che tutte le famiglie cristiane si consacrino al mio Cuore Immacolato: domando
che mi si aprano le porte di tutte le case, perché io possa entrare e porre la
mia materna dimora fra voi. Vengo come vostra Mamma, per abitare con voi e partecipare
a tutta la vostra vita".
(Messaggio della Mamma celeste)
PRIMA
PARTE
PERCHÉ CONSACRARE LA FAMIGLIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA?
La
Madonna compie per ogni famiglia che l'accoglie e che si consacra a Lei, ciò
che la più buona, la più sapiente, la più premurosa, la più ricca delle
madri può fare e, specialmente, porta nella casa e nei cuori il suo Figlio
Gesù!
Accogliere
Maria nella propria casa significa accogliere la Madre che salva la famiglia
Dopo
aver creato l'uomo e la donna a sua immagine e somiglianza, Dio disse:
"Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra" (Gn 1, 28) e
"L'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due
saranno una sola carne" (Gn 2, 25).
Dio,
che nella Trinità delle sue Persone, vive una dimensione comunitaria di
reciproco amore oblativo e fecondo, ha pensato l'umanità come una grande
famiglia formata da famiglie. Ad ogni famiglia ha affidato il compito di
essere "il punto di partenza per la trasformazione del mondo" secondo
le parole del Papa Giovanni Paolo II.
All'amore
dell'uomo e della donna Egli ha dato la straordinaria capacità di collaborare
alla sua opera creatrice; a loro ha affidato il prezioso dono della vita da
trasmettere, proteggere e sostenere come segno di un amore che si perpetua e
non si esaurisce.
"Ogni
bimbo che nasce dice al mondo che Dio non è ancora stanco degli uomini". Sì,
ogni famiglia che si forma dice al mondo qual è il progetto d'amore di Dio che,
proprio per salvare il mondo, ha voluto che la Redenzione iniziasse nella famiglia
e con la famiglia: "Dio mandò suo Figlio, nato da donna... perché
ricevessimo l'adozione a figli", (Gal 4, 4). Dio ha mandato suo Figlio
scegliendo una Madre per lui e scegliendo un uomo, San Giuseppe, che lo
accogliesse come figlio, facendo le sue veci in terra. Ha scelto Maria e
Giuseppe e ha donato loro Gesù! Ha scelto la Famiglia di Nazaret, la Sacra
Famiglia, perché fosse la realizzazione piena del suo disegno di provvidenza e
di amore nel mondo.
Alla
Sacra Famiglia, ora, ci invita a guardare, per poter rispecchiare, nel nostro
tempo, quella luce che è capace di trasformare il mondo, sorgendo proprio nel
cuore del mondo!
La
famiglia sta a cuore a Dio! Egli vuole prendersene cura, vuole esservi
presente, vuole sostenerla e proteggerla da tutti gli attacchi che tendono a
disgregarla, a ferirla, a chiuderla in se stessa e a renderla sterile, pallida
e distorta immagine di quella che è nel pensiero e nel cuore di Dio.
È
tempo, allora, di tornare a guardare la Famiglia di Nazaret per farci dire da
Gesù, Maria e Giuseppe, come si fa ad essere famiglia capace di trasmettere la
salvezza al mondo. A questo, infatti, è chiamata ogni famiglia: ad essere il
punto di passaggio di generazioni che si susseguono e che sempre però si
incontrano, in questo nucleo primario di vita e di amore, col volto paterno e
materno di Dio.
E
allora, come dalla Famiglia di Nazaret è sgorgata la vita, anche dalle nostre
famiglie traboccherà nell'ambiente, nella società e nel mondo una nuova
forza di vita capace di superare e vincere le suggestioni del materialismo,
dell'edonismo, della violenza, dell'egoismo che purtroppo ancora si annidano
in seno a tante famiglie. La perdita dei valori umani e spirituali pesa come un
macigno sulla missione originaria, e ora spesso tradita, di tante famiglie! E le
conseguenze si fanno sentire.
La
famiglia è il cuore della società umana: così Dio l'ha voluta fin dal
principio. Ma se il cuore si ferma, tutto si ferma e muore. La famiglia è la
"prima e vitale cellula di ogni società" e perciò la società,
ogni uomo, ha bisogno della famiglia per ritrovare se stesso, per vivere a
fondo l'amore e il dono di sé, per scoprire e riscoprire la presenza di Dio
nella propria vita.
Il
futuro dell'umanità dipende dalla famiglia di oggi, dalla sua opera di
educazione, dalla sua fede, dall'amore che la famiglia riesce a sperimentare in
sé e che riesce a donare. Tutto parte dalla famiglia perché dalla famiglia
viene l'uomo e l'uomo fa la storia.
Ecco
perché siamo invitati a consacrare a Maria, al suo Cuore di Madre, le nostre
famiglie, perché sia lei a rivelarci i piani meravigliosi di Dio e ci guidi
passo passo a vivere insieme il clima di fede, di speranza e di amore che si
respirava nella casa di Nazaret.
La
Famiglia Trinitaria è caratterizzata da un reciproco amore, da una stima, da
una donazione, da un rispetto, da un ascolto, da un'attenzione, da un onore
reso reciprocamente. Dio non è solitario, è comunione di persone. E comunione
è chiamata ad essere ogni famiglia, che nella Famiglia di Nazaret trova
l'immagine più vicina di questa comunione trinitaria.
La
Sacra Famiglia, voluta da Dio per suo Figlio fatto uomo e per ogni suo figlio
che idealmente in essa viene accolto, è perciò il punto di riferimento al
quale ogni famiglia è invitata a guardare. Dio ce l'ha data come modello,
come esempio, come sostegno e come speranza. Le nostre famiglie possono
assomigliare a quella! Non è impossibile, perché a Dio nulla è impossibile e
nulla è impossibile a noi, quando vogliamo entrare col cuore nei suo progetti
che ci superano sempre, ma non ci umiliano mai!
Non
è impossibile sperare di assomigliare a Gesù, a Maria e a Giuseppe. Se fosse
impossibile, Dio non ce li avrebbe dati come guida e modelli da seguire. Ce li
ha dati, invece, perché li sentissimo vicini a noi, partecipi delle nostre
lotte e delle nostre conquiste, partecipi delle ansie e delle gioie di ogni
giorno, uniti nella gioia e nel dolore, pronti a tracciarci la via quando ci
sembra di averla smarrita, disposti ad insegnarci come si fa a ricucire i
rapporti, a perdonare le offese, ad amare la vita semplice, fatta anche di
poche cose, ma ricca di sentimenti, ricca di amore, di bisogno di farsi dono
l'uno all'altro senza pesare, senza contare, senza risparmiare.
Gliel'abbiamo
mai chiesto questo alla Sacra Famiglia? Le abbiamo mai chiesto di entrare a casa
nostra e, contemporaneamente, di farci posto a casa sua, perché potessimo
vedere da vicino come ci si ama, come si ama Dio e il prossimo?
Ci
siamo rivolti mai alla Sacra Famiglia perché ci insegnasse ad essere famiglia
non solo di nome, ma di fatto, famiglia capace di condividere la vita, fino in
fondo, e pronta ad aprirsi ai bisogni degli altri, perché l'amore, traboccando,
abbia la capacità di moltiplicarsi e di diventare più profondo?
O
abbiamo fatto della Sacra Famiglia solo una semplice devozione, incapace di dare
un sostegno, una spinta vitale al nostro cammino umano e al nostro cammino di
fede?
Siamo
ancora in tempo per chiedere adesso ciò di cui abbiamo bisogno e per meditare
con fede e con riconoscenza l'esempio che questa Famiglia ci dà. Facciamolo
anche con le parole di Papa Paolo VI: «La casa di Nazaret è la scuola dove si
è iniziati a comprendere la vita di Gesù, cioé la scuola del Vangelo. Qui
si impara ad osservare, ad ascoltare, a meditare, a penetrare il significato
così profondo e così misterioso di questa manifestazione del Figlio di Dio,
tanto semplice, umile e bella. Forse anche impariamo, senza accorgercene, ad
imitare. Qui impariamo il metodo che ci permetterà di conoscere chi è
Cristo... Qui tutto ha una voce, tutto ha un significato. Quanto ardentemente
desidereremmo di ricominciare, vicino a Maria, ad apprendere la vera scienza
della vita e la superiore sapienza delle verità divine!... In primo luogo
la famiglia di Nazaret ci insegna il silenzio. Oh se rinascesse in noi la
stima del silenzio, atmosfera ammirabile ed indispensabile dello spirito, mentre
siamo storditi da tanti frastuoni, rumori e voci clamorose nella esagitata e
tumultuosa vita del nostro tempo! O silenzio di Nazaret, insegnaci ad essere
fermi nei buoni pensieri, intenti alla vita interiore, pronti a sentire bene
le segrete ispirazioni di Dio e le esortazioni dei veri maestri.
Insegnaci
quanto importanti e necessari siano il lavoro di preparazione, lo studio, la
meditazione, l'interiorità della vita, la preghiera che Dio solo vede nel
segreto.
Qui
comprendiamo il modo di vivere in famiglia. Nazaret ci ricordi cos'é la
famiglia, cos'é la comunione di amore, la sua bellezza austera e semplice, il
suo carattere sacro e inviolabile. Ci faccia vedere com'è dolce e
insostituibile l'educazione in famiglia».
Con
l'incarnazione del Figlio, il Verbo di Dio, la Famiglia Trinitaria discende
nella Sacra Famiglia che diviene così mediatrice della vita divina portata da
Gesù. Diventare "mediatrice" vuol dire essere per noi come un ponte
di unione attraverso il quale la vita divina entra nella nostra vita e vi opera
meraviglie di grazia.
La
nostra vita è diventata piena di cose, di aspettative, di bisogni che ci
ancorano sempre di più alla materialità del cammino e ci chiudono ai vasti
orizzonti della fede, della speranza e dell'amore. Siamo continuamente tentati
ad accumulare, a tenere nelle mani, a cercare sicurezze in ciò che è solo relativo,
dimenticando l'essenziale. E allora la nostra fame non viene mai saziata e i
bisogni si accumulano ai bisogni in modo tale che non riusciamo ad essere
felici, perché ci manca sempre qualcosa. La vita, confinata in un tempo
delimitato, senza sbocchi, diventa solo fatica e l'anima, inquieta, continua a
cercare una patria. Non è pessimismo questo, ma è quel che riscontriamo
intorno a noi e dentro di noi quando non abbiamo il coraggio di andare oltre e
di guardare in alto.
Abbiamo
bisogno di uno sguardo semplice, di un cuore purificato, di una mente capace di
cogliere, ancora, l'essenziale, quel che dura, quel che si fa eterno nel tempo
e che, solo, può saziarci e farci felici. Abbiamo bisogno di lasciare le
tante zavorre che ci portiamo dietro e tornare, con umiltà e meraviglia, quasi
in punta di piedi, in quella casa di Nazaret dove la vita divina è diventata la
vita vera di ogni persona. Guardiamo fra quelle mura come si vive la realtà di
una famiglia che, pur avendo i piedi per terra, il cuore però ce l'ha in
cielo!
Torniamoci
perché la SS. Trinità, per dare la sua vita ad ogni famiglia e ad ogni anima,
segue la stessa via scelta per darsi alla Sacra Famiglia. Lo Spirito Santo
scende su Maria, sposa di Giuseppe e opera, in lei la divina maternità. Giuseppe
riceve da Dio una paternità unica e speciale che lo unisce in modo profondo a
Maria e a Gesù. Egli consacra la sua vita a loro e forma in terra la Famiglia
Santa di Dio.
Ecco
quindi che, con la Consacrazione, ogni famiglia può vivere l'intimità d'amore
di questa Sacra Famiglia facendo spazio all'azione dello Spirito che vuole
continuare ad operare, proprio attraverso le famiglie, un rinnovamento del mondo,
perché si giunga finalmente a vivere la "civiltà dell'amore".
E
come la Sacra Famiglia ha un cuore in Maria, la Madre, così, in Maria,
attraverso la consacrazione al suo Cuore Immacolato, ogni famiglia vive in Lei
la pienezza di grazia portata da Gesù e accolta con disponibilità, umiltà e
gioia da San Giuseppe. In questa consacrazione un ruolo speciale spetta, allora,
proprio a Maria, a Colei che ha un compito speciale nella formazione della
famiglia secondo il piano di Dio, perché è sul suo amore divinamente fecondo
che si edifica la Famiglia dei figli di Dio.
Maria
ama la famiglia. Subito dopo l'annunciazione è andata a visitare una famiglia
e nelle nozze di Cana ha gioito per la nascita di una famiglia nuova. Maria,
insieme a Gesù e a San Giuseppe, ha un amore di predilezione per ogni famiglia
e riserva ad essa tutta la sua cura, tutto il suo amore, perché, come a Nazaret,
anche in ogni casa arda una fiamma di amore che niente può spegnere e che è
capace di riscaldare il mondo.
SECONDA
PARTE
"Sono
venuta dal Cielo nella Cova da Irìa a Fatima per domandarvi la Consacrazione al
mio Cuore Immacolato: venite a me e conducete tanti a me! Io vi chiamo alla
preghiera, alla penitenza, alla rinuncia al male, alla pratica delle virtù,
alla fiducia, alla speranza, all'esercizio di una sempre più perfetta carità".
(Messaggio della Mamma celeste)
I
doni che Dio ci fa sono tutti grandi, tutti preziosi, tutti necessari alla
nostra vita materiale e spirituale. E questo perché Dio è grande, è buono,
è generoso, è misericordioso e da lui trabocca ogni bene per noi.
Ma
un dono speciale il Signore vuole farlo a chi si accosta a lui e con fiducia gli
chiede di inserirsi nel suo progetto divino. Dio vuole donarci il suo tesoro
più prezioso, il suo bene più grande, il suo capolavoro più bello perché
formi in noi l'immagine di suo Figlio e ci doni la vera pace, la vera gioia,
insieme a tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere testimoni gioiosi e
credibili del suo amore. Dio vuole donarci Maria e vuole farci sperimentare i
vantaggi immensi della Consacrazione a Lui, per mezzo di Lei.
Così
la famiglia che vuole vivere nello spirito di Nazaret, che vuole sentire la
presenza viva della Sacra Famiglia nella sua casa, la famiglia che vuole
crescere nell'amore, nel dono reciproco, nella fede forte, nella speranza vera,
è invitata a consacrarsi a Maria. La Vergine stessa in molte apparizioni, è
venuta a chiedere questa consacrazione e lei stessa vuole prepararci a farla
col cuore, a viverla in ogni momento e a dare anche in questo modo gloria e
onore a Dio che per la famiglia ha progetti di bene e doni di pace.
La
Chiesa, attraverso l'insegnamento dei Papi e specialmente di Giovanni Paolo II,
il cui motto è tutto mariano "Totus Tuus", ha continuamente
chiamato i fedeli come singoli, come famiglie, come nazioni a questa
Consacrazione che è davvero un "segreto di felicità". Oggi, ad
accogliere questo dono, siamo chiamati anche noi! Il Papa Giovanni Paolo II, il
25 marzo 1984, Festa dell'Annunciazione, in comunione con tutti i Vescovi del
mondo, in Piazza San Pietro, ha affidato al Cuore Immacolato di Maria tutte le
nazioni, tutti i popoli, l'intera umanità. Ma prima di affidare il genere
umano alla Madre, Egli ha voluto accogliere l'immagine della Vergine SS.,
pellegrina da Fatima, in casa sua, in Vaticano.
Se
il Papa, come il più devoto, il più amoroso, il più grato dei figli, ha
spalancato le porte della sua casa a Maria, come potrà una famiglia esitare o
avere dubbi nell'accogliere la Madonna e nel consacrarsi a lei? Affidare e
consacrare la famiglia alla Madonna significa affidarla alla Regina del Cielo,
a Colei che può, con la sua intercessione, ottenere tutto quanto è necessario
alla famiglia e a ognuno dei suoi membri, sia per i bisogni spirituali che per
quelli materiali. Quello che Dio può per la sua onnipotenza, la Madonna lo può
per la sua intercessione. La Madonna compie per ogni famiglia che la accoglie e
che si consacra a lei, ciò che la più buona, la più sapiente, la più
premurosa, la più ricca delle madri può fare e specialmente porta nella casa e
nei cuori il suo Figlio Gesù! Ella dona alla famiglia una convivenza serena e
si prende cura di ognuno perché, dopo la vita presente, si ritrovino tutti
felici con lei in Cielo.
Maria
ottiene per ogni membro della famiglia che si consacra a lei:
*
tutti i soccorsi e tutte le grazie necessarie secondo il loro stato
*
presta aiuto e protezione a quelli che si trovano in particolari pericoli e
necessità
*
li soccorre nel loro lavoro, benedice le loro fatiche
*
li consola nelle loro pene e nei loro dolori
*
li assiste maternamente nell'ora della morte.
Appartenere
a Maria significa trovar posto nel suo cuore e non mancare più di nulla!
Consacrarsi
al Signore attraverso il Cuore Immacolato di Maria non è una cosa da fare sulla
scia del primo entusiasmo o dell'emozione. Accogliere questa chiamata, questo
dono, è una cosa molto seria e meravigliosa! Per questo c'è bisogno di
conoscerne il significato e di prepararsi a questo gesto pieno di fede e di
amore con impegno e con tanta preghiera.
Il
tempo di preparazione alla Consacrazione deve essere un tempo di particolare
ascolto della Parola di Dio, un tempo di più prolungata ed intima preghiera
fatta cuore a cuore con la Mamma Celeste perché sia lei stessa a preparare la
famiglia a questo passo che riveste un valore e un'importanza che solo in
Cielo comprenderemo fino in fondo. Il tempo dell'attesa di questo grande
giorno sarà vissuto in grazia di Dio, in un clima di lode, di ringraziamento e
di offerta per questa vocazione speciale ad essere tutti di Maria per essere più
profondamente uniti al Signore.
Così
la Madonna parla, in una rivelazione privata, a coIoro che invita a
consacrarsi a lei come uno speciale privilegio e come segno di speciale
protezione: "Sono venuta dal Cielo nella Cova da Iria a Fatima per
domandarvi la Consacrazione al mio Cuore Immacolato: venite a me e conducete
tanti a me! Io vi chiamo alla preghiera, alla penitenza, alla rinuncia al male,
alla pratica delle virtù, alla fiducia, alla speranza, all'esercizio di una
sempre più perfetta carità. Come Mamma vi dico i pericoli che correte, le
minacce che incombono su di voi. Vi domando questa Consacrazione perché questa
è l'ora in cui tutta la Chiesa deve raccogliersi nel sicuro rifugio del mio
Cuore Immacolato. Quando una cosa viene consacrata, essa è sottratta ad ogni
altro uso, per essere adibita solo a uso sacro. Così è di un oggetto, quando
è destinato al culto divino. Tanto di più può esserlo anche una persona,
quando viene chiamata da Dio a rendergli un culto perfetto. Comprendete
perciò come il primo atto della vostra Consacrazione sia quello del
Battesimo. Essere consacrati a me significa vivere fino in fondo e col mio aiuto
le promesse battesimali.
Ecco
perché, nella preparazione alla Consacrazione, si inserisce una riscoperta
del proprio Battesimo, un approfondimento del suo significato, la disposizione
ad una riconferma cosciente, fiduciosa e piena di amore, delle promesse che al
nostro posto sono state fatte quel giorno.
Un compito speciale, in questa preparazione alla Consacrazione, è affidato alla mamma di famiglia, perché disponga i cuori di tutti i suoi cari a ricevere e a fare questo dono a Maria. La mamma conosce i modi per arrivare ai cuori del suo sposo e dei suoi figli ed è perciò la persona più adatta a guidare la famiglia verso il Cuore di Maria.
Se
qualche membro della famiglia si mostrasse indifferente o contrario a questa
Consacrazione, essa può essere fatta ugualmente, senza forzare nessuno,
affidando in modo speciale alla Madonna chi ancora vuole tenersi lontano da
lei. La Mamma Celeste troverà poi i tempi e i modi per conquistare il cuore di
ognuno.
Ogni
giorno può essere scelto per fare la Consacrazione, ma può essere preferita,
in particolare, una festa mariana, il primo o l'ultimo giorno del mese di maggio
o di ottobre, il primo sabato del mese, una ricorrenza familiare come un
onomastico, un compleanno, l'anniversario di nozze, il Battesimo, la Prima
Comunione, la Cresima dei figli. Questo sarà un giorno speciale che resterà
nel ricordo e nel cuore come un segno di pace e di speranza.
Fissato
il giorno, la famiglia di accosterà ai Sacramenti della Confessione e della
Comunione e poi, nell'intimità della famiglia, davanti ad una immagine della
Madonna adornata con qualche fiore e con un cero acceso, segno di fede, di
speranza e di amore, i genitori con i figli leggeranno insieme l'atto di
Consacrazione.
Sarà
questo un momento in cui il Cielo scenderà nella casa e la benedizione di Dio
e di Maria scenderà su ognuno in modo speciale.
ATTO DI
CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
Cuore
Immacolato di Maria,
noi,
colmi di gratitudine e di amore, ci immergiamo in te e ti chiediamo di darci un
cuore simile al tuo per amare il Signore, per amarti, per amarci l'un l'altro e
per amare il nostro prossimo col tuo stesso Cuore.
Tu,
Maria, sei stata eletta da Dio Madre della Sacra Famiglia di Nazaret.
Oggi
noi, consacrandoci a te, ti chiediamo di essere la Madre speciale e dolcissima
di questa nostra famiglia che affidiamo a te.
Ognuno
di noi si affida a te, oggi e per sempre.
Rendici
come ci vuoi, fa' di noi la gioia di Dio: vogliamo essere nel nostro ambiente un
segno, una testimonianza di quanto sia bello e felice essere tutti tuoi!
Per
questo ti chiediamo di insegnarci a vivere nella nostra casa le virtù di
Nazaret: l'umiltà, l'ascolto, la disponibilità, la confidenza, la fiducia,
l'aiuto reciproco, l'amore e il perdono gratuito.
Guidaci
ogni giorno all'ascolto della Parola di Dio e rendici pronti a metterla in
pratica in tutte le scelte che facciamo, come famiglia e singolarmente.
Tu
che sei la fonte di grazia per tutte le famiglie della terra, tu che dallo
Spirito Santo hai ricevuto la materna missione di formare, con San Giuseppe,
la famiglia del Figlio di Dio, vieni nella nostra casa e fanne la tua casa!
Resta
con noi come hai fatto con Elisabetta, opera in noi e per noi come a Cana,
prendici oggi e per sempre, come figli tuoi, come la preziosa eredità che Gesù
ti ha lasciato.
Da
te, o Madre, attendiamo ogni aiuto, ogni protezione, ogni grazia materiale e
spirituale,
perché
tu conosci bene i nostri bisogni, in ogni campo, e noi siamo certi che con te
nulla ci mancherà mai! Nelle gioie e nei dolori della vita, tutti i giorni, noi
contiamo sulla tua materna bontà e sulla tua presenza che opera meraviglie!
Grazie
per questo dono della Consacrazione che ci unisce più intimamente a Dio e a te.
Offri
tu al Signore anche la rinnovazione delle promesse battesimali che oggi
facciamo.
Rendici veri figli, al di là della nostra fragilità e della nostra debolezza che oggi mettiamo nel tuo Cuore: trasforma tutto in forza, in coraggio, in gioia!
Accoglici
tutti insieme fra le tue braccia, o Madre, e donaci la certezza che camminando
con te per tutti i giorni della nostra vita, insieme con te saremo anche in
Cielo, là dove tu, tenendoci per mano, ci presenterai al trono di Dio.
E
il nostro cuore, nel tuo, sarà eternamente felice! Amen.
Ci consacriamo al Cuore Immacolato di Maria perchè faccia vivere in noi Gesù, come lo Spirito Santo l'ha fatto vivere in Lei dal momento dell'annunciazione. Gesù è venuto in noi col Battesimo. Con l'aiuto della Mamma celeste viviamo le nostre Promesse Battesimali per far vivere e crescere in noi Gesù. Rinnoviamole quindi con viva fede, nell'occasione della nostra Consacrazione.
Uno di famiglia dica:
Io
credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra.
E
voi credete?
Tutti:
Crediamo.
Io
credo in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria
Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti, e siede alla destra del
Padre. E voi credete?
Tutti:
Crediamo.
Rinunziate
al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?
Tutti:
Rinunziamo.
Rinunziate
alle seduzioni del male, per non lasciarvi, dominare dal peccato?
Tutti:
Rinunziamo.
Preghiamo:
Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù, che ci ha liberati dal
peccato e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca
con la Sua grazia in Gesù Cristo nostro Signore, per la vita eterna.
Tutti:
Amen.
(Radiomessaggio ai pellegrini di Fatima, 31-10-1942)
"Al
Vostro Immacolato Cuore, in quest'ora tragica della storia umana, affidiamo,
rimettiamo, consacriamo, non solo la santa Chiesa, Corpo Mistico del vostro Gesù,
ma anche tutto il mondo straziato da feroci discordie, riarso in un incendiodi
odio, vittima delle proprie iniquità".
GIOVANNI
XXIII
(Radiomessaggio
del 13-9-1959)
"Noi confidiamo che in forza di questo omaggio alla Vergine Santissima,... la Consacrazione diverrà un motivo di sempre più serio impegno nella pratica delle cristiane virtù, una difesa validissima contro i mali che ne minacciano e una sorgente di prosperità anche temporale, secondo le promesse di Cristo".
PAOLO
VI
(Esortazione
apostolica "Signum Magnum", 13-5-1967)
"Esortiamo
tutti i figli della Chiesa a rinnovare personalmente la propria Consacrazione
al Cuore Immacolato della Madre della Chiesa ed a vivere questo nobilissimo atto
di culto con una vita sempre più conforme alla Divina Volontà, in uno
spirito di filiale servizio e di devota imitazione della loro celeste
Regina".
GIOVANNI
PAOLO II
(Lettera
Enciclica "Redemptoris Mater, 25-3-1987)
"L'affidamento (consacrazione) è la risposta all'amore della madre. La dimensione mariana della vita di un discepolo di Cristo si esprime in modo speciale proprio mediante tale affidamento filiale nei riguardi della Madre di Dio, iniziato col testamento del Redentore sul Golgota. Affidandosi filialmente a Maria, il cristiano, come l'apostolo Giovanni, accoglie " "fra le sue cose proprie" la Madre di Cristo e la introduce in tutto lo spazio della propria vita interiore, cioè nel suo "io" umano e cristiano: "La prese con sé".
TERZA
PARTE
"Vivete
con particolare impegno la vostra consacrazione a me. Allontanatevi dal
peccato e dal male, dalla violenza e dall'odio, dal culto che sempre più
viene dato a satana anche attraverso gli idoli del piacere e del denaro, della
superbia, dell'orgoglio e dell'impurità. Camminate sulle vie rinnovate
dell'amore e della bontà, della comunione e della preghiera, della purezza e
della santità". (Messaggio della Mamma celeste)
Madre
della Chiesa! ancora una volta "mi consacro a Te in tua materna schiavitù
d'amore" Totus tuus!
Consacrarsi
al Cuore Immacolato di Maria significa impegnarsi a fondo a vivere sotto il
suo sguardo e la sua guida una vita cristiana coerente ed esigente, fatta di
sincerità, di fede, di speranza, di amore, di rifiuto di tutto ciò che non è
degno di Dio, di Maria e dei suoi veri figli.
Tutto,
perciò, non può esaurirsi in una celebrazione speciale, nella lettura di una
preghiera, ma si concretizza in un cambiamento di stile di vita! La casa diventa
la "Casa di Maria", la sua immagine sarà esposta in un luogo
importante affinché tutta la vita familiare si svolga sotto il suo sguardo e
tutti i membri della famiglia possano continuamente ricorrere a lei, anche
solo con un pensiero, uno sguardo, un sorriso. Questa immagine diventerà anche
un luogo privilegiato di preghiera davanti alla quale la famiglia si riunirà
frequentemente per un incontro confidenziale con la Madre nelle pause del
lavoro, nei momenti lieti e in quelli difficili, all'inizio e alla fine della
giornata.
La
famiglia consacrata al Cuore Immacolato di Maria reciterà frequentemente,
specialmente insieme, il Santo Rosario e praticherà i Primi Sabati del mese,
tanto raccomandati da Maria a Fatima.
"Fa' sapere agli uomini che io prometto di assistere nell'ora della morte, con le grazie necessarie alla salvezza eterna, tutti coloro che nei primi sabati, per cinque mesi consecutivi, si confesseranno, riceveranno la Santa Comunione, reciteranno la Corona (una terza parte) e mi terranno compagnia durante un quarto d'ora, meditando sui misteri del Rosario, con l'intenzione di offrirmi riparazione".
Anche
l'istruzione religiosa in famiglia sarà particolarmente curata, così come la
frequenza di tutti i membri ai Sacramenti, insieme al dialogo, alla
comprensione, all'aiuto reciproco per essere sempre docili alle ispirazioni
celesti e fedeli all'impegno di camminare e crescere con Maria nella vita spirituale.
Ecco
ancora una esortazione della Mamma Celeste a tutti i suoi figli consacrati a
lei: "Io guardo con amore le famiglie a me consacrate. In questi tempi
io raccolgo le famiglie e le introduco nel profondo del mio Cuore Immacolato
perché possano trovare rifugio e sicurezza, conforto e difesa. Se vivete la
vostra consacrazione, la vostra vita verrà veramente trasformata: io
vi abituerò al mio modo di vedere, di sentire, di pregare e di amare.
Comunicherò a voi il mio spirito e vi renderò sempre più piccoli, semplici e
umili. Vi porterò a confidare sempre e solo in Dio. Vi farò amare tanto la
Chiesa, vi farò amare il Papa di un amore filiale e profondo. Ecco perché voglio
che tutte le famiglie cristiane si consacrino al mio Cuore Immacolato. Domando
che mi si aprano le porte di tutte le case, perché io possa entrare e porre
la mia materna dimora fra voi. Io entro come vostra Mamma, abito con voi e
partecipo a tutta la vostra vita e innanzitutto mi prendo cura della vostra vita
spirituale. Io rafforzo sempre di più l'unione nelle famiglie, le porto ad
una maggiore e reciproca comprensione, faccio sentire le nuove esigenze di una
più delicata e profonda comunione. Io formo le anime dei miei figli e le
conduco al vertice della santità. Vivete con particolare impegno la vostra
consacrazione a me. Allontanatevi dal peccato e dal male, dalla violenza e
dall'odio, dal culto che sempre più viene dato a satana anche attraverso gli
idoli del piacere e del denaro, della superbia, dell'orgoglio e dell'impurità.
Camminate sulle vie rinnovate dell'amore e della bontà, della comunione e della
preghiera, della purezza e della santità.
Non abbiate paura per le difficoltà e le incomprensioni che troverete sul vostro cammino. Io sarò sempre con voi e voi sarete nella gioia. Tutti quelli che si sono consacrati al mio Cuore Immacolato non possono più appartenere a se stessi. La loro vita, la loro anima, la loro intelligenza, il loro cuore, il loro bene, anche il male che hanno fatto e i difetti che hanno, tutto è mio, tutto mi appartiene".
La
famiglia che si impegna a vivere secondo il Vangelo, aiutata passo passo dalla
Mamma Celeste può avere la certezza di arrivare alla meta, superando ogni
tentazione e difficoltà, pronta a godere fin da ora e poi per tutta l'eternità,
di tutte le grazie e le meraviglie di Dio.
Vogliamo
fermarci un poco a meditare le virtù della Sacra Famiglia? Allora prendiamo in
mano la nostra corona del Rosario e meditiamo i misteri gaudiosi: sono i
misteri della Sacra Famiglia. In essi si manifesta il progetto di Dio e in
essi emerge l'adesione umile e obbediente di Maria e di Giuseppe che, col
piccolo Gesù, hanno vissuto ogni avvenimento, anche il più straordinario
nella fede, nella speranza e nella carità.
Tutto
inizia dal Sì di Maria. Dopo secoli di attesa un angelo porta l'annuncio che
cambierà il corso della storia: Dio ha scelto di farsi uomo e chiede la
collaborazione di una vergine di Nazaret, promessa sposa ad un uomo della casa
di Davide, chiamato Giuseppe. È questo un annuncio che sconvolge la vita di
Maria e i progetti dei due futuri sposi.
Lei
non comprende subito, lui non sa ancora niente. Maria però non teme: ha il
coraggio di dire di Sì. Ha il coraggio di credere nella promessa del Signore e
lascia che la sua ombra la copra, mentre il Verbo si fa carne nel suo corpo e la
sua anima, totalmente, lo accoglie. Giuseppe pure si fida di Dio. Crede che in
quel sogno profetico l'Altissimo gli sta parlando chiamandolo ad una dignità
grande e ad una grande offerta. Crede e dice di Sì. La fede non fa mai troppe
domande: accoglie, accetta, ringrazia, loda, anche quando la richiesta è
difficile, anche quando costa, anche quando la missione che si apre davanti è
grande, impegnativa, rischiosa.
Cose
grandi si compiono solo in chi ha fede! Se vogliamo che Dio faccia miracoli di
grazia anche nella nostra vita, anche nelle nostre famiglie, insieme a Maria, a
Gesù e a Giuseppe diciamo il nostro sì con amore e con fiducia. La Santa
Famiglia, col suo esempio vuole aiutarci anche in questo!
Subito
dopo il Sì, cominciano i problemi, le preoccupazioni e dopo la gioia della
nascita, l'angoscia della persecuzione, della fuga, dell'esilio. Come è
attuale, proprio ai nostri giorni, questa pagina del Vangelo! Famiglie in fuga
per sfuggire alla morte, famiglie nel disagio più grande, nell'abbandono, nella
solitudine, nel dolore, nella fatica di ogni giorno! Maria Gesù e Giuseppe ci
danno un esempio di speranza anche nella prova. Niente può separarli dall'amore
di Dio! questa è la loro speranza: non sono soli, sanno che c'è Uno che in
ogni cosa ha un piano misterioso che si rivela a poco a poco e che si compie per
il bene e per la salvezza, sempre.
Noi
questo, spesso, non riusciamo a capirlo e ci lasciamo travolgere dagli eventi,
senza lasciare che Dio intervenga. quando da noi non attende altro che una
fiduciosa speranza! Allora guardiamo alla Sacra Famiglia, seguiamola nelle
prove, nei disagi, nelle sofferenze nascoste, nella durezza dell'esilio, nella
stanchezza, nella fatica, nel pianto...; guardiamo alla loro speranza e
andiamo avanti: anche per noi ci sarà un ritorno, una ricompensa e al dolore
seguirà la gioia! È sempre così perché Dio è Padre e Madre e non vuole che
il bene dei suoi figli. I cammini difficili scoprono nuovi orizzonti, fortificano
la mente e il cuore, purificano l'anima e la rendono capace di "vedere
Dio" anche quando sembra nascondersi. "La speranza vede ciò che
ancora non è ma che sarà": la Sacra Famiglia ci insegna a sperare:
ricorriamo a lei quando ci sembra di non riuscirci più o la nostra speranza
non ha più le ali e si basa soltanto su sicurezze umane che così spesso deludono.
La
carità verso Dio e verso il prossimo è ancora un insegnamento fondamentale
che possiamo apprendere a Nazaret! Quanto amore in quei cuori capaci di dividere
con tutti il poco che avevano, pronti a dare sempre solo a Dio il primo posto
nella vita, attenti ai Suoi desideri e ai desideri di chi avevano accanto!
Una
famiglia aperta, quella di Maria, Gesù e Giuseppe, una famiglia di ampie
prospettive, mai ripiegata su se stessa, mai fissa sulle proprie esigenze, ma
sensibile a quelle degli altri. La carità che nasce dalla sobrietà di vita,
dall'amore al sacrificio non per se stesso, ma come mezzo per una maggiore
condivisione, dal rispetto reciproco, dalla libertà di cuore, dalla
gratitudine. "Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date":
questa è una lezione che ci viene dalla Sacra Famiglia che tutto ha ricevuto
e tutto dona.
Allora,
rivolgiamoci a lei con fiducia, proprio per chiedere di riuscire a vivere
nella nostra famiglia, tutti i giorni, una intensa vita di fede, di speranza e
di carità. Ne abbiamo bisogno per seminare questi doni intorno a noi, in un
mondo che ne ha sete e non trova più la sorgente di questi beni preziosi che
hanno il potere di dare alla vita, in ogni circostanza, il colore del cielo e di
comunicare la forza di Dio che è capace di vincere ogni male, ogni debolezza,
ogni paura.
"Lo
Spirito Santo vola, entra con pienezza nell'anima in cui c'è Maria sua Sposa.
Più un'anima fa posto a Maria, più lo Spirito Santo le si dona. Un'unione
insufficiente con la sua fedele e indissolubile Sposa gli impedisce di compiere
prodigi di grazia nelle anime. Da quando questo Amore sostanziale del Padre e
del Figlio l'ha scelta per generare Gesù, capo degli eletti e Gesù negli
eletti, per la sua fecondità e la sua fedeltà non l'ha più respinta".
(TVD n. 36).
"Dio
vuole che la sua santa Madre sia più conosciuta, più amata, più onorata:
questo avverrà sicuramente se, con la grazia e la luce dello Spirito Santo, i
suoi devoti si impegneranno nella pratica interiore e perfetta della
devozione. Allora vedranno chiaramente, per quanto lo permette la fede, questa
bella Stella del mare e sotto la sua guida giungeranno in porto, malgrado le
tempeste e i pericoli. Potranno sperimentare le sue dolcezze e la sua bontà
materna, l'ameranno teneramente come figli di predilezione. Conosceranno allora
la misericordia di cui essa è colma, la necessità del suo soccorso, ricorreranno
in ogni cosa a lei come a loro avvocata e mediatrice presso Gesù. Essi
sperimenteranno che Maria è la via più facile, più sicura, più breve, più
perfetta per raggiungere Gesù.
Si
offriranno a lei anima e corpo, senza alcuna riserva, per essere totalmente di
Gesù". (TVD n. 55).
Queste
parole di San Luigi Maria di Montfort ci invitano ad una consacrazione speciale
a Maria proprio in questo tempo nel quale lo Spirito Santo, attraverso di lei,
vuole riaccendere la fede sulla terra. I messaggi mariani di questi ultimi due
secoli hanno sottolineato, proprio attraverso la voce di Maria, la necessità di
questa Consacrazione, preparata nelle varie apparizioni ed esplicitamente
richiesta, ripetutamente, a Fatima nel 1917, quando la Vergine è apparsa anche
insieme alla Sacra Famiglia, da Dio formata in Cristo con Maria e Giuseppe,
padre della Sacra Famiglia e della Chiesa.
In questo modo Maria ha voluto invitarci ad una maggiore devozione al mistero di Nazaret nel quale possiamo attingere la forza dell'esempio per essere nel mondo testimoni fedeli di Lui.
Così
a Fatima la Madonna ha chiesto la consacrazione a lei: "Il
Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi la
praticherà prometto la salvezza. Queste anime saranno predilette da Dio e come
fiori saranno collocate da me dinanzi al Suo trono".
È
una grande promessa: di Maria possiamo fidarci! Ecco allora perché vogliamo
consacrare le famiglie al suo Cuore e, nello stesso tempo, anche alla Sacra
Famiglia.
Sentiamo
ancora cosa dice Maria in una rivelazione privata: "Pensate
ai Santi che stanno in Paradiso, guardate a loro con gioia, con fiducia, con
grande speranza. Quanti di questi vostri fratelli hanno vissuto le vostre
stesse difficoltà, hanno sopportato le medesime sofferenze, hanno condiviso i
vostri dolori, hanno risposto al mio invito materno e si sono consacrati al
mio Cuore Immacolato! Quassù formano una grande corona di luce che si apre a
cantare, assieme alla vostra Mamma, la lode perenne della Santissima Trinità.
Coloro che
sulla
terra sono vissuti come miei bambini, mi hanno ascoltata con docilità, mi
hanno seguita sulla strada che io stessa ho tracciato loro, ora compongono,
attorno al mio Cuore Immacolato, una luminosa corona di amore, di gioia, di
gloria. Il mio Cuore vi unisce in una straordinaria comunione di vita con tutti
i vostri fratelli del Paradiso e con quelli che hanno ormai la certezza di
essere salvi, ma ancora soffrono il momento della loro personale purificazione
nel Purgatorio. È l'immensa parte invisibile, ma più preziosa, della mia schiera!...
Quanto è grande il numero dei miei figli consacrati al mio Cuore Immacolato!...
Mi
sono mostrata sulla terra quale Immacolata per confortarvi poiché è
soprattutto mio il compito di lottare e di vincere il maligno. A Fatima mi
sono nuovamente mostrata per dirvi di non temere, perché in questa terribile
lotta lo sarò la vincitrice: "Infine il mio Cuore Immacolato trionferà!".
Con la Consacrazione voi vi ponete come bambini fra le mie braccia, così io vi parlo e voi potete ascoltare la mia voce... Vi chiedo preghiere di adorazione, di ringraziamento, preghiere di riparazione. Quanto più il gelo dell'abbandono e il silenzio circonda mio Figlio presente tra voi nell'Eucarestia, tanto più io stessa raccolgo le voci dei miei figli perché, unite alla mia voce, si componga insieme, anche quaggiù, un'armonia di amore da offrire al Cuore di mio Figlio perché sia consolato".
Rispondiamo
con gioia a questi appelli che vengono dal Cuore di Maria e viviamo in famiglia,
come un grande dono, con l'anima piena di gioia e di riconoscenza, la nostra Consacrazione
a lei!
Chiedete
al nostro indirizzo.
Famiglia
che prega unita, Famiglia che vive unita.
"La
famiglia cristiana si presenta come una "Chiesa domestica", se i suoi
membri... innalzano in comune supplici preghiere a Dio: chè, se non ci fosse
questo elemento, le verrebbe a mancare il carattere stesso di famiglia
cristiana". (PaoloVI)
IL
SANTO ROSARIO
Nel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Credo
in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque
da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo,
siede alla destra di Dio, Padre onnipotente; di là verrà a giudicare
i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione
dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita
eterna. Amen.
Gloria
al Padre al
Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei
secoli. Amen.
Gesù
mio, perdona
le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le
anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Salve
Regina,
madre
di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli
figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E
mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O
clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
MISTERI
GAUDIOSI
(Lunedì
e sabato)
I°
MISTERO:
L'ANNUNCIO
DELL'ANGELO A MARlA
In
quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea,
chiamata Nazaret, ad una vergine promessa sposa di un uomo della casa di David,
chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti
saluto, o piena di grazia: il Signore è con te!” A queste parole ella rimase
turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse:
“Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un
figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato figlio
dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà
per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria
disse all'angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose
l'angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra
la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato
Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha
concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano
sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la
serva del Siguore, avvenga di me quello che hai detto”. E l'angelo partì
da lei. (Lc 1,26-38) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte)
Gloria, Gesù mio.
II°
MISTERO:
LA
VISITA DI MARIA A S. ELISABETTA
In
quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una
città della Giudea. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena
Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu
fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del
mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei
orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha
creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. Allora Maria disse:
”L’anima mia magnifica il
Signore e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore, perché ha guardato
l’umiltà della sua serva”. (Lc 1,39-48) Padre nostro, Ave Maria (per
10 volte) Gloria, Gesù mio.
III°
MISTERO:
LA
NASCITA DI GESU’ A BETLEMME
In
quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di
tutta la terra (…) fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.
Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe,
che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla
Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi
registrare con Maria sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel
luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio
primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non
c’era posto per loro nell’albergo. C’erano in quella regione alcuni
pastori che vegliavano facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore
si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono
presi da grande spavento, ma l’angelo disse: “Non temete, ecco vi annunzio
una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di
Davide un salvatore, che è il Cristo signore. Questo per voi il segno:
troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. E subito
apparve una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:
“Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli
ama”. (Lc 2,1-44) Padre
nostro, Ave Maria (per 10
volte) Gloria, Gesù mio.
IV°
MISTERO:
LA
PRESENTAZIONE DI GESÙ AL TEMPIO
Quando
venne il tempo della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il
bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore… Ogni maschio primogenito sarà
sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani
colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di
Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito santo che era su di lui
gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto
il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre
i genitori vi portavano il bambino
Gesù Gesù per adempiere la Legge, lo
prese tra le braccia e benedisse Dio: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua
salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele”. Il padre e la madre di Gesù si stupivano
delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua
madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno
di contraddizione, perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche
a te una spada trafiggerà l'anima”. (Lc 2,22-35) Padre nostro, Ave Maria (per
10 volte) Gloria, Gesù mio.
V°
MISTERO:
GESÙ
RITROVATO NEL TEMPIO
(Giovedì)
GESU’ RICEVE IL BATTESIMO DA GIOVANNI NEL FIUME
GIORDANO
Giovanni
diceva a Gesù: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da
me?” Ma Gesù gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che
così adempiamo ogni giustizia”. Allora Giovanni acconsentì. (Mt 3,14-15)
Padre nostro, Ave Maria (10 volte). Gloria al Padre, Gesù mio…
GESU’
CAMBIA L’ACQUA IN VINO DURANTE UNO SPOSALIZIO A CANA DI GALILEA.
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli
in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in
lui. (Gv 2,11) Padre nostro, Ave Maria, (10
volte) Gloria al Padre, Gesù mio…
Gesù prese con sé Pietro Giacomo e
Giovanni suo fratello e li condusse in disparte su un alto monte, e fu
trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti
divennero candide come la luce. (Mt 17,1-2) Padre nostro, Ave Maria (10
volte), Gloria al Padre, Gesù mio
GESU’
ISTITUISCE L’EUCARESTIA DURANTE L’ULTIMA CENA.
Prese
il pane… lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e
mangiate; questo è il mio corpo che è dato per voi” …allo stesso modo
…prese il calice dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio
sangue della nuova alleanza, versato per tutti in remissione dei peccati. Fate
questo in memoria di me”. (Mt 26,26-28; Lc 22,19-20) Padre nostro, Ave
Maria (10 volte), Gloria al Padre, Gesù mio, Salve
Regina.
MISTERI
DOLOROSI
(Martedì
e venerdì)
I°
MISTERO:
L'AGONIA
DI GESÙ NEL GETSEMANI
Uscito
dal cenacolo, Gesù se ne andò, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo
seguirono. Giunti sul luogo disse loro: “Pregate, per non entrare in
tentazione”. Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e
inginocchiatosi, pregava: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!
Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”. Gli apparve allora un
angelo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il
suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi
andò dai suoi discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. Disse loro:
“Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione”. Mentre
egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava
Giuda, uno dei dodici. Si accostò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse:
“Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?” Uno di quelli che
erano con lui ... colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio
destro. Ma Gesù intervenne dicendo: “Lasciate, basta così!”. E toccandogli
l'orecchio lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che gli erano venuti contro,
sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: “Siete usciti con
spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e
non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero
delle tenebre”. Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella
casa del sommo sacerdote. (Lc 22,39-54) Padre nostro, Ave Maria (per 10
volte) Gloria. Gesù mio.
II°
MISTERO:
GESÙ
FLAGELLATO ALLA COLONNA
Al
mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo
aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo condussero e lo consegnarono a
Pilato. Allora Pilato prese a interrogarlo: “sei tu il re dei giudei?” Egli
rispose: “Tu lo dici”. I sommi sacerdoti, frattanto, gli muovevano molte
accuse. Pilato lo interrogò di nuovo: “Non rispondi nulla? Vedi di quante
cose ti accusano!” Ma Gesù
non rispose più nulla, sicchè Pilato ne restò meravigliato. Per la festa era
solito rilasciare un carcerato a loro richiesta. Un tale chiamato Barabba si
trovava in carcere insieme ai
ribelli che nel tumulto avevano commesso un omicidio. La
folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che sempre egli
le concedeva. Allora Pilato rispose loro: “Volete che vi rilasci il re dei
Giudei?” Sapeva infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per
invidia. Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché rilasciasse loro
piuttosto Barabba. Pilato replicò: “Che
farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?”
Ed essi di nuovo gridarono: “Crocifiggilo!”. Ma Pilato diceva loro: “Che
male ha fatto?” Allora essi gridarono più forte: “Crocifiggilo!” E
Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e,
dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. (Mc
15,1-15) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.
III°
MISTERO:
GESÙ
CORONATO DI SPINE
Allora
Pilato fece prendere Gesù e lo fece flaggelare. E i soldati, intrecciata una
corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di
porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: “Salve, re dei Giudei!”
E gli davano schiaffi. Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: “Ecco, io
ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa”.
Allora Gesù uscì portando la corona di spine e il mantello di porpora. E
Pilato disse loro: “Ecco l'uomo”. (Gv 19,1-5) Padre
nostro, Ave Maria (per 10
volte) Gloria, Gesù mio.
IV
° MISTERO:
GESU’
PORTA LA CROCE AL CALVARIO
Mentre
conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirene, che veniva dalla
campagna, e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva
una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti
su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne disse: “Figlie di Gerusalemme,
non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco,
verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno
generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai
monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il
legno verde, che avverrà di quello secco?” Venivano condotti insieme con lui
anche due malfattori per essere giustiziati. (Lc 23,26-32) Padre
nostro, Ave Maria (per 10
volte) Gloria, Gesù mio.
V°
MISTERO:
LA
CROCIFISSIONE E LA MORTE DI GESU’
Condussero
Gesù al luogo del Golgota e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non
ne volle. Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti tirando a sorte su di
esse quello che ciascuno dovesse prendere. Erano le nove del mattino quando lo
crocifissero; e l’iscrizione col motivo della condanna diceva: Il re dei
Giudei. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla
sinistra. I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: “Ehi,
tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni salva te stesso
scendendo dalla croce!” Ugualmente i sommi sacerdoti con gli scribi facendosi
beffe di lui dicevano: “Ha salvato altri non può salvare se stesso! Il
Cristo, il re d’Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e
crediamo”. E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano.
Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.
Alle tre Gesù gridò con voce forte: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai
abbandonato?” Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: “Ecco, chiama
Elia”. Uno corse a inzuppare una spugna e, postala su una canna, gli dava da
bere, dicendo: “Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce”.
Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due,
dall’alto in basso. Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo
spirare in quel modo, disse: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!”.
(Mc 15,22-39) Padre nostro,
Ave Maria (per 10 volte)
Gloria, Gesù mio. Salve Regina.
MISTERI
GLORIOSI
(Mercoledì
e domenica)
I°
MISTERO:
LA
RISURREZIONE DI GESÙ DA MORTE
Passato
il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e
l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran
terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la
pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il
suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie
tremarono tramortite. Ma l’angelo disse alle donne: ”Non abbiate paura voi!
So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto come
aveva detto; venite a vedere il luogo dove
era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli:
È risuscitato dai morti, e ora
vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto”. Abbandonato in
fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare
l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo:
“Salute a voi!” Ed esse avvicinatesi, gli cinsero i piedi e lo adorarono.
Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunziate ai miei fratelli
che vadano in Galilea e là mi vedranno”. (Mt 28,1-10) Padre nostro, Ave
Maria (per 10 volte) Gloria, Gesù mio.
II°
MISTERO:
L’ASCENSIONE
DI GESU’ AL CIELO
Gesù
condusse gli Undici fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre
li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed esso dopo
averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; stavano sempre nel
tempio lodando Dio. (Lc 24,50-53) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte)
Gloria, Gesù mio.
III°
MISTERO:
LA
DISCESA DELLO SPIRITO SANTO SU MARIA SANTISSIMA E GLI APOSTOLI NEL CENACOLO
Sta
scritto: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono
in cuore di uomo, queste Dio ha preparato per coloro che lo amano. Ma a noi Dio
le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa,
anche le profondità di Dio. Chi conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito
dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuto
conoscere se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del
mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. (1Cor
1,9-12) Padre nostro, Ave Maria (per 10 volte)
Gloria, Gesù mio.
IV°
MISTERO:
MARIA
ASSUNTA IN CIELO
Allora
Maria disse: “L’anima
mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché
ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo
nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che
lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei
pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti
dai troni, ha innalzato gli umili. Ha ricolmato di beni gli affamati, ha
rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi
della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla
sua discendenza, per sempre”. (Lc 1,46-55) Padre
nostro, Ave Maria (per 10
volte) Gloria, Gesù mio.
V°
MISTERO:
L'INCORONAZIONE
DI MARIA REGINA NELLA GLORIA DEL PARADISO
In
quel tempo, Gesù disse: “I re delle nazioni le governano e coloro che hanno
il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così;
ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come
colui che serve. Infatti chi è il più grande, chi sta a tavola o chi serve?
Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sono in mezzo a voi come colui
che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io
preparo per voi un regno, come il Padre l’ha preparato per me, perché
possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a
giudicare le dodici tribù di Israele”. (Lc 22,35-30) Padre
nostro, Ave Maria (per 10
volte) Gloria, Gesù mio, Salve Regina.
Sono
le più antiche, formatesi lentamente. Nel 1587 furono approvate ufficialmente
da Sisto V, il quale eresse la Diocesi di Loreto e ne fece costruire la facciata
del Santuario.
Lungo
i secoli, secondo i bisogni della Chiesa e lo sviluppo dottrinale del Magistero,
sono state aggiunte altre invocazioni. L'ultima - Regina della famiglia - è
stata inserita per espressa volontà di Giovanni Paolo II.
Queste
Litanie sono una miniera inesauribile di potenti stimoli per la riflessione e la
pietà popolare verso Maria.
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
pietà Cristo pietà
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre
del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa
Maria prega per noi
Santa
Madre di Dio prega per noi
Santa
Vergine delle vergini prega per noi
Madre
di Cristo prega per noi
Madre
della Chiesa prega per noi
Madre
della divina grazia prega per noi
Madre
purissima prega per noi
Madre
castissima prega per noi
Madre
sempre vergine prega per noi
Madre
immacolata prega per noi
Madre
degna d'amore prega per noi
Madre
ammirabile prega per noi
Madre
del buon consiglio prega per noi
Madre
del Creatore prega per noi
Madre
del Salvatore prega per noi
Madre
di Misericordia prega per noi
Vergine
prudentissima prega per noi
Vergine
degna di onore prega per noi
Vergine
degna di lode prega per noi
Vergine
potente prega per noi
Vergine
clemente prega per noi
Vergine
fedele Specchio della santità divina prega per noi
Sede
della sapienza prega per noi
Causa
della nostra letizia prega per noi
Tempio
dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo
dell'eterna gloria prega per noi
Dimora
tutta consacrata a Dio prega per noi
Rosa
mistica prega per noi
Torre
di Davide prega per noi
Torre
d'avorio prega per noi
Casa
d'oro prega per noi
Arca
dell'alleanza prega per noi
Porta
del cielo prega per noi
Stella
del mattino prega per noi
Salute
degli infermi prega per noi
Rifugio
dei peccatori prega per noi
Consolatrice
degli afflitti prega per noi
Aiuto
dei cristiani prega per noi
Regina
degli Angeli prega per noi
Regina
dei Patriarchi prega per noi
Regina
dei Profeti prega per noi
Regina
degli Apostoli prega per noi
Regina
dei Martiri prega per noi
Regina
dei veri cristiani prega per noi
Regina
dei Vergini prega per noi
Regina
di tutti i Santi prega per noi
Regina
concepita senza peccato originale prega per noi
Regina
assunta in cielo prega per noi
Regina
del Santo Rosario prega per noi
Regina
della pace prega per noi
Regina
della famiglia prega per noi
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci,
Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
P.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
A.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO
- P. O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della
salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo
Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di
imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
(si
recita nel Tempo Pasquale)
V/.
Regina del cielo, rallegrati, Alleluja.
R/.
Perchè Colui che meritasti portare, Alleluja.
V/.
È risorto, come disse, Alleluja.
R/.
Prega per noi il Signore, Alleiluja.
V/.
Gioisci e rallegrati, Vergine Maria, Alleluja.
R/.
Perchè il Signore è veramente risorto, Alleluja.
Preghiamo:
O Dio, che ti sei degnato di allietare il mondo con la risurrezione del tuo
Figlio e Signore nostro Gesù Cristo: concedi che per mezzo della Madre sua,
la Vergine Maria, noi possiamo ottenere i gaudi della vita eterna. Per Cristo nostro
Signore. Amen.
Gloria
al Padre (tre volte).
Signore,
pietà. Signore, pietà.
Cristo,
pietà. Cristo, pietà.
Signore,
pietà. Signore, pietà.
Cristo,
ascoltaci. Cristo, ascoltaci.
Cristo,
esaudiscici. Cristo,
esaudiscici.
Padre
celeste, Dio,
abbi pietà di noi.
Figlio,
Redentore del mondo, Dio, abbi pietà di noi
Spirito
Santo, Dio,
abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
Gesù,
Figlio di Dio vivo, che fatto uomo per nostro amore hai santificato i vincoli
della famiglia, abbi pietà di noi
Gesù,
Maria e Giuseppe, che tutto il mondo onora col nome di Santa Famiglia, aiutateci.
Santa
Famiglia, immagine della Santissima Trinità sulla terra, aiutateci.
Santa
Famiglia, modello perfetto di tutte le virtù, aiutateci.
Santa
Famiglia, non accolta dalla gente di Betlemme, ma glorificata dal canto degli
Angeli, aiutateci.
Santa
Famiglia, che hai ricevuto gli omaggi dei pastori e i doni dei Magi,
aiutateci.
Santa
Famiglia, esaltata dal santo vecchio Simeone, aiutateci.
Santa
Famiglia, perseguitata e costretta a rifugiarti in terra pagana, aiutateci.
Santa
Famiglia, che vivi sconosciuta e nascosta, aiutateci.
Santa
Famiglia, fedelissima alle leggi del Signore, aiutateci.
Santa
Famiglia, modello delle famiglie rigenerate nello spirito cristiano,
aiutateci.
Santa
Famiglia, il cui Capo è modello di amore paterno, aiutateci.
Santa
Famiglia, la cui Madre è modello di amore materno, aiutateci.
Santa
Famiglia, il cui Figlio è modello di obbedienza e di amore filiale,
aiutateci.
Santa
Famiglia, patrona e protettrice di tutte le famiglie cristiane, aiutateci.
Santa
Famiglia, nostro rifugio in vita e speranza nostra nell'ora della morte,
aiutateci.
Da
tutto quello che ci può togliere la pace e l'unione dei cuori, o Santa
Famiglia, liberaci.
Dai
piaceri mondani, o Santa Famiglia, liberaci.
Dalla
disperazione dei cuori, o Santa Famiglia, liberaci.
Dall'attaccamento
ai beni terreni,, o Santa Famiglia, liberaci.
Dal
desiderio della vanagloria, o Santa Famiglia, liberaci.
Dall'indifferenza
del servizio di Dio, o Santa Famiglia, liberaci.
Dalla
cattiva morte, o Santa Famiglia, liberaci.
Per
la perfetta unione dei tuoi cuori, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
la tua povertà e la tua umiltà, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
la tua perfetta obbedienza, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
le tue afflizioni e dolorosi avvenimenti, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
il tuo lavoro e le tue difficoltà, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
le tue preghiere e il tuo silenzio, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Per
la perfezione delle tue azioni, o Santa Famiglia, ascoltaci.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o
Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
O
Santa Famiglia venerata, noi ci rifugiamo in te con amore e speranza.
Facci
sentire gli effetti della tua salutare protezione. Amen.
Ave,
o Famiglia di Nazareth, Gesù, Maria e Giuseppe.
Tu
sei benedetta da Dio e benedetto è il Figlio di Dio che in te è nato, Gesù.
Santa
Famiglia di Nazareth: a te ci consacriamo; guida, sostieni e proteggi nell'amore
le nostre famiglie. Amen.
Sono
le più antiche, formatesi lentamente. Nel 1587 furono approvate ufficialmente
da Sisto V, il quale eresse la Diocesi di Loreto e ne fece costruire la facciata
del Santuario.
Lungo
i secoli, secondo i bisogni della Chiesa e lo sviluppo dottrinale del Magistero,
sono state aggiunte altre invocazioni. L'ultima - Regina della famiglia - è
stata inserita per espressa volontà di Giovanni Paolo II.
Queste
Litanie sono una miniera inesauribile di potenti stimoli per la riflessione e la
pietà popolare verso Maria.
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
pietà Cristo pietà
Signore,
pietà Signore pietà
Cristo,
ascoltaci Cristo ascoltaci
Cristo,
esaudiscici Cristo esaudiscici
Padre
del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio,
Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Santa
Maria prega per noi
Santa
Madre di Dio prega per noi
Santa
Vergine delle vergini prega per noi
Madre
di Cristo prega per noi
Madre
della Chiesa prega per noi
Madre
della divina grazia prega per noi
Madre
purissima prega per noi
Madre
castissima prega per noi
Madre
sempre vergine prega per noi
Madre
immacolata prega per noi
Madre
degna d'amore prega per noi
Madre
ammirabile prega per noi
Madre
del buon consiglio prega per noi
Madre
del Creatore prega per noi
Madre
del Salvatore prega per noi
Madre
di Misericordia prega per noi
Vergine
prudentissima prega per noi
Vergine
degna di onore prega per noi
Vergine
degna di lode prega per noi
Vergine
potente prega per noi
Vergine
clemente prega per noi
Vergine
fedele Specchio della santità divina prega per noi
Sede
della sapienza prega per noi
Causa
della nostra letizia prega per noi
Tempio
dello Spirito Santo prega per noi
Tabernacolo
dell'eterna gloria prega per noi
Dimora
tutta consacrata a Dio prega per noi
Rosa
mistica prega per noi
Torre
di Davide prega per noi
Torre
d'avorio prega per noi
Casa
d'oro prega per noi
Arca
dell'alleanza prega per noi
Porta
del cielo prega per noi
Stella
del mattino prega per noi
Salute
degli infermi prega per noi
Rifugio
dei peccatori prega per noi
Consolatrice
degli afflitti prega per noi
Aiuto
dei cristiani prega per noi
Regina
degli Angeli prega per noi
Regina
dei Patriarchi prega per noi
Regina
dei Profeti prega per noi
Regina
degli Apostoli prega per noi
Regina
dei Martiri prega per noi
Regina
dei veri cristiani prega per noi
Regina
dei Vergini prega per noi
Regina
di tutti i Santi prega per noi
Regina
concepita senza peccato originale prega per noi
Regina
assunta in cielo prega per noi
Regina
del Santo Rosario prega per noi
Regina
della pace prega per noi
Regina
della famiglia prega per noi
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci,
Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
P.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
A.
E saremo degni delle promesse di Cristo.
PREGHIAMO
- P. O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della
salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo
Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di
imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per
Cristo nostro Signore. Amen.
Signore
abbi misericordia di noi
Cristo
abbi misericordia di noi
Signore
abbi misericordia di noi
Gesù,
Figlio eterno del Padre e Redentore del mondo salvaci
Spirito
del Padre e del Figlio, che fondi le due vite santificaci
Santissima
Trinità ascoltaci
Spirito
Santo, che procedi dal Padre e dal Figlio vieni nei
nostri cuori
Spirito
Santo che sei uguale al Padre e al Figlio vieni nei nostri cuori
Promessa
di Dio Padre vieni nei nostri cuori
Sposo
celeste della B. V. Maria vieni nei nostri cuori
Raggio
di luce del cielo vieni nei nostri cuori
Autore
di ogni bene vieni nei nostri cuori
Sorgente
di acqua viva vieni nei nostri cuori
Fuoco
consumatore vieni nei nostri cuori
Unione
spirituale vieni nei nostri cuori
Spirito
di amore e di verità vieni nei nostri cuori
Spirito
di sapienza e di scienza vieni nei nostri cuori
Spirito
di consiglio e di fortezza vieni nei nostri cuori
Spirito
di misericordia e di perdono vieni nei nostri cuori
Spirito
di modestia e di innocenza vieni nei nostri cuori
Spirito
di umiltà e castità vieni nei nostri cuori
Spirito
confortatore vieni nei nostri cuori
Spirito
di grazia e di preghiera vieni nei nostri cuori
Spirito
di pace e di mitezza vieni nei nostri cuori
Spirito
santificatore vieni nei nostri cuori
Spirito
che governi la Chiesa vieni nei nostri cuori
Dono
di Dio altissimo vieni nei nostri cuori
Spirito,
che riempi l'universo vieni nei nostri cuori
Spirito
di adozione dei figli di Dio vieni nei nostri cuori
Spirito
Santo ispira a noi l'orrore dei peccati
Spirito
Santo irradia con la tua luce le nostre anime
Spirito
Santo imprimi la tua legge nei nostri cuori
Spirito
Santo infiammaci col fuoco del tuo amore
Spirito
Santo riversa in noi il tesoro delle tue grazie
Spirito
Santo insegnaci a pregare bene
Spirito
Santo illuminaci con le tue ispirazioni divine
Spirito
Santo conduci noi nella via della salvezza
Spirito
Santo fa' che conosciamo l'unica cosa necessaria
Spirito
Santo ispira a noi la pratica del bene
Spirito
Santo concedi a noi il dono di tutte le virtù
Spirito
Santo sii tu la nostra perenne ricompensa
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo manda a noi il tuo Spirito
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo riempi le nostre
anime dei doni dello Spirito Santo
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo donaci lo Spirito di sapienza e di pietà
Vieni,
o Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del
tuo Amore.
Manda
il tuo Spirito e sarà una nuova creazione.
E
rinnoverai la faccia della terra.
PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO PER
OTTENERE LA VERA DEVOZIONE A MARIA
O
Spirito Santo! pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia l'amabile Maria, vero
Albero di vita, perchè cresca, fiorisca e porti frutti di vita in abbondanza.
O
Spirito Santo! donami una grande devozione e un filiale amore a Maria, tua
divina Sposa; un totale abbandono al suo Cuore materno e un continuo ricorso
alla sua misericordia: affinchè in Lei, vivente in me, Tu possa formare
nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e potenza, fino
alla pienezza della sua perfezione. Amen.
Cenacoli
di vita mariana per il Regno di Cristo – Villaggio Famiglia Mariana – 12082
Frabosa Soprana CN