GLORIA
O DANNAZIONE
Parole dall’inferno che guidano al Cielo
Luce
e tenebre si fanno concorrenza, ma non su un piano di parità, perché la luce
è più forte delle tenebre: la luce può scacciare le tenebre, ma le tenebre
non possono spegnere la luce. Anche Gesù e il diavolo si fanno concorrenza e
anche in questo caso i due rivali non sono su un piano di parità: Gesù, Figlio
eterno dell' eterno Padre, è più forte del suo nemico; Gesù può sconfiggere
il diavolo, ma il diavolo non può nulla contro di Lui. Il vangelo ci testimonia
che Gesù in molte occasioni ha scacciato il diavolo e che ha trasmesso questo
potere alla sua Chiesa: "Guarite
gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni (Mt
10, 8). La Chiesa, dunque, non solo può, ma deve continuare la battaglia
iniziata dal suo Signore contro il potere del demonio. Lo fa con la predicazione
del vangelo, lo fa con l'amministrazione dei sacramenti, lo fa con la sua
azione pastorale e lo deve fare, quando occorre, anche con gli esorcismi. Nulla
di nuovo fin qui. Ma ciò che può sorprendere in queste pagine è che il
diavolo, su comando di un esorcista, si sia messo a dire la verità. Ma il
diavolo non è definito da Gesù il "padre della menzogna" (Gv
8,44)? Certo, tale era e tale resta! Ma Gesù e "la Verità" (Gv
14, 6) e Gesù-Verità può costringere il diavolo-menzogna a collaborare
alla riscoperta di un vangelo da tanti oggi purtroppo dimenticato o rifiutato.
In questa nostra epoca il diavolo sta cantando vittoria a squarciagola: le sue
strade sono molto più battute di quelle del Signore; trova le porte spalancate
in tutti i campi, mentre per Gesù troppi cuori sono chiusi; ha quasi tutte le
leve del potere in mano, mentre il vangelo sta sempre più perdendo terreno; la
menzogna e il vizio dilagano, mentre la verità e la virtù sembrano morte e
sepolte. Mai l'umanità è scesa tanto in basso. Già nel '52 il Papa Pio XII
affermava: "Il mondo di oggi corre verso la propria rovina è tutto un
mondo che bisogna rifare dalle fondamenta". E sei anni prima, con lucida
analisi, si era così espresso: "L'oggetto contro il quale
l'avversario dirige oggi i suoi assalti, aperti o dissimulati, non è più, come
ordinariamente nel passato, l'uno o l'altro punto particolare della dottrina o
della disciplina, ma piuttosto l'insieme della dottrina e della morale cristiana
fino alle estreme conseguenze. In altri termini, si tratta di un assalto
totale". Ma con profondo dolore bisogna aggiungere che se in
passato gli assalti alla Chiesa provenivano prevalentemente dall' esterno,
oggi sempre più spesso vengono anche dal suo interno. Il diavolo che ieri ha
fatto crocifiggere il Cristo, cerca oggi di crocifiggere la Chiesa e lo fa in
buona parte per mezzo di nuovi Giuda: figli e ministri della stessa Chiesa.
Durante un esorcismo il diavolo ha svelato la sua terrificante strategia: "Ci
saranno molti apostati e io mi servirò di molti preti per costruire la mia
chiesa". Parola di diavolo? Sì, certo, ma anche parola di Papa. Paolo
VI, in un primo tempo così ben disposto verso il dialogo col mondo e verso la
riforma della Chiesa, nel '68 ha dovuto amaramente riconoscere: "La
Chiesa si trova in un'ora inquieta di autocritica, si direbbe meglio di
autodemolizione. E' come un rivolgimento acuto e complesso che nessuno si
sarebbe atteso dopo il Concilio. La Chiesa quasi quasi viene a colpire se
stessa". E quattro anni dopo ha confessato di avere la sensazione "che
da qualche parte sia entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio" Nel
1981 Giovanni Paolo Il con altrettanto coraggio ha riconosciuto il baratro in
cui la Chiesa è stata precipitata da alcuni suoi figli e ministri: "Bisogna
ammettere realisticamente e con profonda e sofferta sensibilità che i
cristiani, oggi, in gran parte, si sentono smarriti, confusi, perplessi e
perfino delusi; si sono sparse a piene mani idee contrastanti con la verità
rivelata e da sempre insegnata; si sono propalate vere e proprie eresie, in
campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusioni, ribellioni; si è manomessa
la liturgia; immersi nel relativismo intellettuale e morale, e perciò nel
permissivismo, i cristiani sono tentati dall'ateismo, dall'agnosticismo, dall'illuminismo
vagamente moralistico, da un cristianesimo sociologico, senza dogmi definiti e
senza morale oggettiva". Certo, il diavolo non è l'unico
responsabile di questo disastro, ma ne è il primo e principale istigatore,
colui che disturba le menti degli uomini e le porta a confondere la verità con
l'errore, il bene col male; colui che inaridisce i cuori e indebolisce le volontà.
E così, per l'azione corrosiva e martellante di questo nemico invisibile, anche
molti cristiani, da figli di Dio quali erano, si ritrovano ad essere povere
larve di umanità, vermi striscianti, impantanati nel fango di una vita senza
Dio e contro Dio. E la risposta di molti pastori di anime davanti a questo disastro
è solo quella del silenzio sull' esistenza e sull' azione nefasta del diavolo.
Alcuni altri poi, pastori rinnegati, traditori del Signore e della loro
missione, assassini di anime e nemici della verità, più ostinati nel demolire
il regno di Dio che impegnati a edificano ... del diavolo negano perfino
l'esistenza... con sua grande soddisfazione. Dunque, tace (o nega) chi dovrebbe
parlare. Ma Gesù ci assicura: "Vi dico che, se questi taceranno,
grideranno le pietre" (Lc 19, 40). Parafrasando queste parole si sente
affiorare una promessa ancora più sconcertante: "Vi dico che, se molti
miei discepoli, se molti pastori che io vi ho dato taceranno, grideranno i
demoni". E' la rivincita di Gesù che obbliga il diavolo a parlare di se
stesso e contro se stesso, a svelare le sue perfide strategie, a metterci in
guardia contro il pericolo che corriamo, a predicare il vangelo, soprattutto ciò
che del vangelo è oggi taciuto o travisato. E' una strategia dell' amore di
Gesù che si serve anche del diavolo per mantenere fede alla sua promessa: "Le
porte dell'inferno non prevarranno contro la mia Chiesa" (cfr.: Mt 16,
18). In un esorcismo il diavolo ha dichiarato: "Sappiamo che non riusciremo
mai a eliminare la Chiesa, ma non lasceremo nulla di intentato per procurarle
tutto il male possibile". Sì, il diavolo sogna per la Chiesa
tutto il male possibile, ma il Signore, che nella sua infinita e misteriosa
sapienza sa trarre il bene anche dal male, lo obbliga a parlare e a gettare la
maschera, lo costringe a svelare dove e quali trappole ha nascosto sul nostro
cammino. Ci sono state e ci sono perfino anime sante a cui il Signore ha
riservato una sorte, umanamente parlando, sventurata: tormentate per anni o
per decenni dalla presenza diabolica, hanno sopportato per la gloria di Dio e
per la redenzione dell' umanità sofferenze fisiche e spirituali inaudite.
Vittime di una tormentosa ossessione diabolica furono ad esempio la beata Mjriam
von Abellin (suora carmelitana), Marie des Vallées (1590-1656), il beato
Niklaus Wolf, Antoine Gay (1790-1871) e Suor Maria Maddalena della Passione
(1845-1921), fondatrice delle Suore Compassioniste e morta in concetto di
santità. Furono anime ripiene di un Dio che spesso sembrava ostile,
indifferente, o lontano da loro e contemporaneamente tormentate dalla presenza
straziante del demonio. Dalla loro bocca il diavolo è stato costretto a
parlare e a fare il gioco di Dio: dire quelle verità che mai avrebbe voluto
ricordarci. In queste pagine abbiamo appunto una testimonianza di questo
genere: Heinrich Kreuzer ha raccolto e ci ha riportato quanto il diavolo, con
infinita rabbia, ha dovuto dire in diversi esorcismi per il nostro bene. Perché
non approfittarne? Perché non meditare attentamente le parole di questo
insolito predicatore? Mi auguro che questo scritto trovi ampia divulgazione per
offrire al più largo numero possibile di persone delle riflessioni che...
vengono dall'inferno, ma ... possono guidare al paradiso.
Sac.
Enzo Boninsegna Verona, 6 maggio 1994
Demonio
- Io parlo solo quando l'Altissimo o Quella (Si riferisce alla Madonna) lo
vogliono e mi costringono a questo. Se dipendesse da me, io non parlerei. Noi
non vorremmo mai parlare, non avremmo mai voluto dire tutto ciò che l'ossessa
ha dovuto dire. Noi vorremmo tacere tacere... tacere... (Grida). Io non
voglio parlare.
Esorcista
- Tu devi parlare e dire ciò che la SS.ma Trinità e la Madre di Dio ti
impongono di dire, che lo voglia o no. In nome…
Demonio
- Sì, sono costretto a farlo e questo è per me una tremenda umiliazione. E'
spaventoso dover dire cose che servono alla vostra salvezza. Sarebbe meglio
per me essere tormentato dal vecchio (Il vecchio è Satana), piuttosto
che parlare per voi. Io non voglio parlare.
GLI
ANGELI: AIUTO E DIFESA CONTRO L'INFERNO
Demonio
- Il Cielo vuole che in questo
tempo finale vengano invocati gli angeli, come abbiamo già dovuto dire altre
volte. In questo tempo spaventoso in cui l'Anticristo è già all'opera, anche
se non ancora apertamente, è una grave trascuratezza non cercare l'aiuto degli
angeli: può portarvi all'eterna rovina. Questa è una verità che io odio e mi
tormenta il dovervela dire, perché reca danno a noi dell'inferno, ma sono stato
costretto a dirvela dall'Altissimo e da Quella... (Grida come un pazzo). Non
voglio parlare!
Esorcista
- In nome…
Demonio
- Gli angeli possono fare da
contrappeso all'inferno, possono neutralizzare le insidie che noi vi tendiamo
e il male che cerchiamo di farvi. L'Altissimo ha affidato agli angeli tutti
gli uomini e tutto l'universo. Per la loro grandezza, maestà e potenza nessun'altra
creatura è paragonabile a loro. Gli angeli sono in Cielo ed anche sulla
terra, ma la loro azione a vostro vantaggio resta inefficace se voi non li
invocate e se non ponete in essi la vostra fiducia. Esiste un'armonia
meravigliosa in questo mondo angelico che noi assolutamente non vorremmo
manifestare: tutto è armonia e grazia che solo l'Altissimo (Guarda all'insù)
poteva concepire e donare a voi per venirvi in aiuto. Io, Belzebub, sono
costretto dall'Altissimo a dirvi questo, anche se non vorrei. Sono costretto a
dirvi come sono gli angeli perché ho visto il loro regno e conosco la loro
maestà. Avrei preferito non vedere tutto questo, perché il ricordo della loro
gloria mi brucia e mi brucerà per sempre. Anch'io avrei potuto essere come
loro, ma non ho voluto piegarmi ai disegni dell'Altissimo, non ho voluto
servire. No, io non servo, non voglio servire e per questo dovrò espiare per
tutta l'eternità! (Urla). Non voglio più parlare!
CHI
NON INVOCA GLI ANGELI SI PRIVA DI GRANDI GRAZIE
Demonio
- E' un grande male per voi, un
guaio spaventoso e tragico che non preghiate più i vostri angeli; dovreste
pregarli e molto. Se sapeste quali grazie essi possono ottenere a chi li prega!
Naturalmente è la Vergine la grande mediatrice di tutte le grazie, ma anche gli
angeli possono far molto a vostro vantaggio. Essi sono al servizio dell'Altissimo
(Guarda in alto) e sono sempre pronti a ogni suo più piccolo cenno.
Tante cose sembrano inutili a voi uomini, ma vi ingannate. Non voglio più
parlare.
Esorcista
- In nome…
Demonio
- Io non vorrei parlare, ma devo!
Moltissime grazie vanno perdute per l'umanità perché non prega gli angeli e in
particolare gli angeli custodi. Sono moltissimi quelli che non pregano nemmeno
una volta all'anno il loro angelo custode, mentre egli sta loro vicino, li serve
continuamente e con sollecitudine porta loro aiuto giorno e notte. Gli angeli
sono spiriti fedelissimi, santi, puri. Nessuna madre, tranne Lei (La
Madonna), è così premurosa con le sue creature quanto l'angelo lo è con
voi. E' disastroso non accogliere tali grazie e non pregare questi puri spiriti
potenti e servizievoli. Ed, è rovinoso per voi che troppo poco vi si parli del
loro aiuto. Basta, non voglio più parlare!
LA
VANITA' DELLA GLORIA TERRENA
Demonio
- Io sono il secondo in altezza
(Cioè: dignità) e mi trovai d'accordo con la scelta di Lucifero; per
questo fui espulso violentemente dalla beatitudine del regno dei Cieli e fui
precipitato nell'oscuro regno dell'inferno. Mille e mille volte al giorno io
vorrei recitare le parole degli angeli, se questo mi fosse possibile e fosse
utile. Ma ormai non posso più e anche se potessi non mi servirebbe a niente. Io
sono dannato, perduto per l'eternità, perduto per sempre! Purtroppo, per mia
sofferenza, per mia umiliazione, oggi devo dirvi ancora una parola su ciò che
voi uomini avete dimenticato. Proprio in questo vostro tempo, il tempo non della
giusta valutazione, ma dell'esaltazione del corpo, ogni pretesto vi appare
buono per peccare contro il pudore e la purezza. Anche lo sport vi aiuta in
questo. Pensate alle pattinatrici o alle atlete di altri sport: pur di avere più
possibilità di vittoria si svestono in maniera esagerata. Ma la ragione vera è
un'altra: non è per conseguire più facilmente la vittoria che si spogliano in
quel modo, ma per una questione di vanità. Basta, non voglio più parlare!
GUAI
ALLE DONNE VESTITE SENZA PUDORE
Demonio
- Quante donne oggi, per la superbia della carne, mostrano in maniera provocante
il loro corpo! Senza pudore! Senza disagio! Con la più grande naturalezza,
fingendo di non rendersi conto che stanno provocando scandalo a tante persone e
favorendo così la propria e l'altrui rovina eterna. Quanti e quanti uomini,
infatti, e quanti e quanti bambini sono portati a guardarle con malizia! Guai a
chi pecca e fa peccare in questo modo! Sono costretto a dire che una donna che
non è vestita correttamente talvolta pecca senza esserne pienamente
consapevole, ma non per questo è senza colpa, perché genitori, sacerdoti ed
educatori almeno qualche volta le hanno parlato del pudore, e se anche non fosse
stata educata in questo senso glielo grida la sua coscienza che un certo
abbigliamento diventa provocazione e tentazione per chi la vede così poco
vestita. E così, quando si ostina a ignorare questo, induce molti uomini e
molti bambini e giovani a pensieri peccaminosi, li rende facilmente vittime
della passione della carne e li porta a peccare gravemente. L'Alta (Parla
della Madonna) a Fatima ha raccomandato: "Vestitevi decentemente e imparate
da me". Ma ora basta, non voglio parlare!
EVA
HA RIPARATO NELL'UMILTA' E CON LE LACRIME
Demonio
- "Davanti a Dio l'umiltà è il più bel ornamento". Questo l'ha
detto l'Alta. Lei disse anche: "Molti vanno all'inferno per il peccato di
impurità". La donna pecca non solo quando si scopre in modo sconveniente,
ma fin da quando nella sua mente si propone di far questo. Il volersi affermare
non tanto con la bellezza dell'anima (cioè con le virtù), ma col
fascino del corpo è già una colpa. E quanto è diffusa questa colpa! E quanto
è sottovalutata! Quante donne diventano delle tentatrici per l'uomo, come lo fu
Eva! Io, Belzebub, sono stato costretto a dirvi questo, ma non voglio più
parlare!
Esorcista
- Parla, in nome...
Demonio
- Eva, dopo la cacciata dal paradiso
terrestre, ha sempre custodito il pudore; ha riconosciuto il suo peccato e si è
pentita amaramente. Anche Adamo si è pentito con lei. Hanno pregato insieme e
insieme hanno molto pianto. Hanno supplicato l'Altissimo di perdonarli e di
concedere loro almeno l'ultimo posto in paradiso. Dopo il loro peccato sono
vissuti umilissimi e da allora Eva non ha più creato occasioni neanche per la
più piccola colpa. Da allora fu sempre fedele a Dio: ha fatto tutto il
possibile; però sarebbe stato meglio se non avesse peccato nel paradiso
terrestre. Io non voglio più parlare.
IL
CASTIGO PER CHI PECCA CONTRO IL PUDORE
Demonio
- Quante donne di oggi creano danni irreparabili nelle anime di molte altre
persone, per cui, se pentendosi in tempo riusciranno a salvarsi, in purgatorio
dovranno pagare amaramente questo loro peccato: bruceranno in tutte quelle parti
del loro corpo che hanno spudoratamente scoperto. I loro torbidi pensieri di
oggi e il loro insano e ostinato desiderio di apparire o di provocare daranno
vita per loro a un'atroce tortura. Se poi non si convertiranno, bruceranno per
sempre all'inferno. La loro pelle ... (Grida). Io non voglio parlare!
Esorcista
- Parla in nome…
Demonio
- La loro pelle si staccherà a
brandelli e cadrà. Allora saranno davvero carne nuda, carne sanguinante, se non
si saranno pentite, amaramente pentite fin che erano in tempo, se non avranno
espiato per quanto hanno rovinato in altre anime. Questo ve l'ho dovuto dire, ma
ora non voglio più parlare.
LA
GLORIA DEL MONDO PORTA ALL' INFERNO
Demonio
- Tu mi costringi a parlare della
tragedia che chiama in causa ogni uomo, obbligato a scegliere tra l'Altissimo e
la sua legge da una parte, e il rifiuto di Lui e della sua legge dall'altra...
tra la gloria eterna e la dannazione eterna. Io sono costretto a ripetere ciò
che un santo sacerdote diceva nell'insegnamento della dottrina ai suoi bambini:
"Seguite sempre l'Altissimo in umiltà. Se sarete disprezzati, sopportate
questo con umiltà e pazienza, ma fate soltanto ciò che vuole l'Altissimo e
osservate sempre i suoi comandamenti. Osservateli fino alla morte. Siate fedeli
fino in fondo e l'Altissimo vi darà la corona della vita eterna. (Grida
piangendo). Sono parole tremende, ma vere...! Quasi nessuno però ci crede;
la mentalità che oggi domina nel vostro mondo è all'opposto: quasi tutti
cercano il successo, il potere, il piacere, la ricchezza. Si vuole essere
onorati, ammirati. Soprattutto è idolatrata la bellezza. L'Altissimo non
esercita più alcun fascino su di voi, ciò che vi affascina oggi è tutto ciò
che si oppone a lui. L'Altissimo vi appare come nemico della vostra gioia e
della vostra libertà, gioia e libertà che vi illudete di trovare lontano da
lui e contro di lui. E' questo il grande inganno che siamo riusciti a seminare
in tutto il mondo.
CHI
SERVE LA VERITA' E' CALPESTATO IN QUESTA VITA
LA
"BELLEZZA SECONDO IL MONDO" FARA' SPAVENTO
UMILI
DI CUORE, MA FORTI NEL TESTIMONIARE
Demonio
- E' difficile accettare di essere
umiliati; ma io, Belzebub, sono costretto a dirvi: esercitatevi nell'umiltà,
coltivate il pudore e osservate tutti i comandamenti fin che siete in tempo.
Umiliatevi e lasciatevi umiliare dagli altri anche se non lo avete meritato.
Piegate umilmente il capo, anche se siete nel giusto. Piegate il capo tranne nel
caso che sia Dio a non volerlo. Un sacerdote, ad esempio, deve presentare
sempre chiaramente e completamente la fede, disposto a combattere in difesa
delle verità tradite o taciute dai modernisti che si sono infiltrati nella
Chiesa; deve parlare non solo della misericordia, ma anche della giustizia
dell'Altissimo; deve parlare del premio eterno e del castigo eterno; deve
parlare degli angeli e anche di noi, angeli ribelli e dannati; deve parlare del
peccato e non tacere, come molti fanno in questo tempo. Naturalmente anche un
laico non deve mai piegare il capo quando è in gioco la verità; se poi per
questa sua fedeltà incontrerà grandi lotte e penose opposizioni ... preghi e
si sacrifichi per le persone incredule che lo fanno soffrire. Oggi non pochi
sacerdoti cattolici si sono smarriti, non sanno più da che parte andare e
questo perché, più che restare radicati nella loro fede, si sono lasciati
condizionare dalle varie opinioni del momento. Ci sono oggi troppi sacerdoti
superbi nello spirito, non fedeli alla verità; per questo nel mondo e nella
Chiesa c'è una così grande oscurità e così tanta miseria ed è per questo
che i cattolici, che sono veramente tali, e i sacerdoti fedeli soffrono molto:
vengono messi da parte come valessero nulla, o addirittura sono trattati come
persone squilibrate, o come persone che hanno abbandonato la retta via. Ma
questo è il pensiero degli uomini, non dell'Altissimo. Sono costretto a
dirvi: restate fedeli alla verità del vangelo, sostenete e difendete ciò che
è vero e ciò che è buono, anche se verrete calpestati come foste gramigna
inutile e dannosa; un giorno avrete gioia e gloria per questa vostra sofferta
fedeltà! Basta, non voglio più parlare!
Esorcista
- Parla in nome…
Demonio
- Verrà il giorno in cui
questa "gramigna" calpestata e considerata inutile e dannosa verdeggerà
e fiorirà. Poveri quei cristiani e quei sacerdoti che per aver abbandonato la
via della verità sono diventati ciechi! Ma voi perseverate, rimanete fedeli.
Verrà la fine, più presto di quanto crediate. Non voglio dire nient'altro!
OGNI
PECCATO PORTA CON SE' IL SUO CASTIGO
Demonio
- E' tanto breve la vostra vita sulla terra! Brevi sono le gioie del peccato e
interminabile, eterna è la condanna. Così pure breve è il tempo delle croci,
anche se sembra interminabile, mentre eterno sarà il premio a voi concesso per
la vostra fedeltà.
Esorcista - Di' la verità...
Demonio
- Quanto poco valgono le gioie del peccato che potete godere in questo mondo, se
pensate alla spaventosa situazione che esso porta con sé per l'eternità e
spesso già in questa vita! Si, il peccato porta spesso con sé il suo castigo
anche in questo mondo. Chi invece soffre in questa vita può essere riconoscente
all'Altissimo, perché con le sue sofferenze riduce o elimina del tutto la pena
del purgatorio. Non sottovalutate il purgatorio: i dolori che là si soffrono
sono terrificanti in confronto ai dolori della vita. L'inferno però è ancora
più terrificante e non avrà mai fine. Perciò voi, se foste furbi e saggi,
cerchereste di cancellare, fin che siete nella vita terrena, tutte le pene che
altrimenti dovreste patire in purgatorio. Pregate l'Altissimo (Guarda in su),
pregate per avere da lui la grazia del
pentimento, specialmente in questo tempo di quaresima! Pregate per ottenere un
vero pentimento del cuore e per divenire migliori. Io sono stato costretto a
dirvi queste cose; ora tocca a voi saperne approfittare.
ESORCISMO
DELL' 11/8/1983
Demonio
- Senti il tuono? (In questo
momento rombi di tuono e lampi annunciano un temporale). E' l'Altissimo che
si fa sentire; potrebbe farlo e a volte lo fa anche col terremoto. Io mi
ribello; non vorrei dire ciò che giova alla vostra salvezza; non voglio dire
questa tremenda verità. Lasciami! Lasciami! Non voglio parlare!
Esorcista
- Devi dire ciò che il Cielo ti comanda di dire. E' utilissimo che
dalla tua bocca esca questa verità, soprattutto oggi che tante persone hanno
perso la vera fede. Di' la verità in nome di...
Demonio
- Non vorrei dirlo, ma devo dirlo: l'inferno esiste ed è eterno. Pochi oggi ci
credono a questa verità perché tutto congiura contro l'idea dell'inferno, ma
è proprio per questo che l'inferno cresce e congiura con più forza contro di
voi. Quanto più l'inferno è negato, tanto più si riempie! Si ride di questa
verità come fosse frutto di fantasia, o come fosse una triste eredità di altri
tempi. Soprattutto non credono all'inferno molti uomini di cultura. Si vorrebbe
che l'inferno non ci fosse per poter peccare senza pagarne le conseguenze, per
poter continuar a vivere nei propri vizi. Altri, che si ritengono credenti,
sostengono che l'inferno non esiste e perciò garantiscono il paradiso per
tutti, prima o poi, perché - dicono, ma si illudono - l'inferno sarebbe in
contrasto con la misericordia dell'Altissimo. Questi si ingannano: non solo non
conoscono la giustizia dell'Altissimo, giustizia che è terribile, ma non
conoscono neanche la sua misericordia, che è vera solo se è in piena e
perfetta armonia con la giustizia. Senti il tuono? Sottolinea la verità di
quanto ho appena affermato. Ma ora non torturarmi più; basta farmi parlare!
Basta!
Esorcista - In nome di...
Demonio
- Il Cielo mi costringe a parlare e ora fa rimbombare il tuono per riaffermare
questa spaventosa verità che io non vorrei manifestare. L'Altissimo vi ha
fatto conoscere questa verità sull'inferno molte e molte volte, come testimonia
la S. Scrittura. Quante volte vi ha parlato dell'inferno eterno, e del fuoco
eterno che tortura, Colui che è la Verità e che è nato e ha voluto morire
proprio per evitarvi di finire in quel luogo di perdizione in cui molti entrano
e da cui nessuno esce!
IL
VANGELO VI GARANTISCE L'ESISTENZA DELL'INFERNO
GIOIE
TERRENE E GIOIE ETERNE NON VANNO INSIEME
IL
SALUTARE PENSIERO DELLE REALTA' FINALI
NON
ESISTE IL NULLA ETERNO
Esorcista
- Continua e parla in nome...
Demonio
- Colui che ha versato il suo
Sangue per voi e vi ha garantito di essere "la Verità", vi ha detto
chiaramente che per Giuda sarebbe stato meglio se non fosse mai nato. Non essere
mai nati, o sprofondare nel nulla dopo la nascita sarebbe la stessa cosa. No,
dopo la vita terrena c'è il giudizio e dopo il giudizio il premio o il castigo
eterno, poiché l'Altissimo ha creato anime immortali, plasmate a sua immagine e
somiglianza. Ora, come senti, sottolinea la verità delle parole che mi
costringe a dirvi col tuono del temporale. Anche questa umiliazione a cui ci
sottopone ci tormenta, ma siamo costretti a subire, come siamo costretti, sia
pure contro voglia, a lodarlo e glorificarlo dicendo a voi quelle verità che
odiamo con tutte le nostre forze. Noi che ci troviamo dentro in questa donna, e
siamo in 20, siamo spiriti rinnegati, siamo dannati per sempre. E non solo noi
venti: tantissimi altri, migliaia e migliaia sono dannati come noi e tutto
facciamo per la vostra rovina. Basta, non voglio più parlare!
LA
CHIESA OGGI FA TROPPO POCO CONTRO L'INFERNO
Demonio
- Con le nuove idee che abbiamo
inoculato nelle vostre menti in questi ultimi decenni, grazie a molti preti più
assetati di novità che di verità, siamo riusciti a snervare la vostra Chiesa:
molti vostri pastori e moltissimi fedeli non hanno più l'attenzione rivolta al
vero fine della vita che è la salvezza eterna. Le vostre comunità cristiane o
sono contagiate dagli stessi vizi del mondo, o sono paralizzate in uno stato di
mediocrità e di indifferenza, o hanno organizzato le loro attività in modo da
apparire ed essere di fatto più dei gruppi di volontariato per l'assistenza
sociale, che non comunità che vivono e operano per la salvezza eterna dei
propri membri e degli altri uomini. Con questo clima che si è creato tra di voi
... l'inferno ha praticamente via libera. Come certe cascate di sassi che
rotolano dai fianchi di un monte, così moltissime anime piombano all'inferno
nell'indifferenza generale. Pochi tra voi e pochi anche tra i vostri preti si
danno pensiero di creare degli sbarramenti per fermare questa corsa di tante
anime verso l'inferno: le lasciano precipitare nella rovina eterna senza nemmeno
sospettare che è proprio questo ciò che avviene. Del resto, come possono
fermarle in questa loro corsa verso il precipizio se essi stessi sono
incamminati nella stessa direzione senza rendersene conto? Ingannati dal
modernismo, questi preti diventano a loro volta ingannatori delle anime a loro
affidate, o col silenzio, perché non parlano mai del rischio che corrono, o con
la menzogna, perché negano la possibilità che si possa finire all'inferno.
IL
GIUDIZIO SARA' TERRIBILE
Esorcista - Di' la verità fino in fondo.
Demonio
... che l'Altissimo ha preparato per
noi, angeli ribelli, e per voi, uomini peccatori". Basta torturarmi! Non
farmi più parlare!
IL
TRIONFO DELL'INFERNO
Demonio
- E' un grande successo quello che
siamo riusciti a ottenere: portare molti cristiani e molti preti a non credere
più all'esistenza dell'inferno e convincere quelli che ci credono ancora a
parlame il meno possibile. Tanto più l'inferno sarà vincitore quanto meno se
ne parla. Un'altra nostra vittoria è l'avere convinto a non parlare quasi più
neanche del purgatorio. Queste nostre vittorie tolgono importanza al peccato:
com'è possibile per voi capire la gravità dei vostri peccati se non pensate
più a quali conseguenze disastrose possono portarvi? Il peccato mortale non perdonato
porta all'inferno; il peccato mortale perdonato e il peccato veniale portano
in purgatorio. Ma non credendo più all'inferno e al purgatorio, o non
pensandoci abbastanza, voi vi adagiate sempre piu nel peccato, senza rimorsi; il
peccato è ormai diventato per voi regola di vita, un vero diluvio di male che
sommerge la terra. E' ciò che sta avvenendo, con nostra grande soddisfazione e
con vostro gravissimo danno. Una vittoria come questa non potevamo nemmeno
sperarla! I vostri santi piangevano anche per piccole mancanze e si purificavano
con aspre penitenze, voi invece peccate senza rimorsi e con l'approvazione di
alcuni preti. E se qualcuno cerca di distogliervi dalle vostre colpe, voi vi
difendete e giustificate il vostro peccato come fosse una cosa lecita o
addirittura gradita all'Altissimo. Ci furono anche dei grandi santi che hanno
commesso dei gravi peccati e hanno trovato nel pensiero dell'inferno il primo
stimolo a cambiar vita e a iniziare un cammino che li ha portati alla santità
eroica. (N.d.R. - S. Teresa d'Avila ebbe da Dio la grazia di vedere
quale posto le sarebbe toccato all' inferno, se avesse continuato nei suoi
peccati. E' bastato questo a farle cambiare radicalmente la sua vita.). Il
pensiero dell'inferno genera i santi, ma la dimenticanza dell'inferno ...
riempie l'inferno. (Urla rabbiosamente).
IL
SANTO TIMORE DI DIO
SIETE
AVVERTITI CHE L'INFERNO ESISTE
Demonio
- Nessuno di voi può finire
all'inferno senza saperlo. Che esiste la possibilità e il serio rischio della
condanna eterna vi è stato detto e vi viene ricordato in molte occasioni
dall'Altissimo. Con particolare frequenza ne sono avvertiti i sacerdoti, che
hanno un più stretto contatto con la Sacra Scrittura. Ma oltre che con la sua
parola scritta, l'Altissimo vi ricorda la realtà dell'inferno, e la possibilità
per tutti di finirci dentro, parlando nell'intimo della vostra coscienza, o nel
sogno, o con la morte di persone buone o cattive. Quando assistete un moribondo
o uno che è appena spirato e pregate per lui dicendo: "Signore, donagli il
riposo eterno, splenda a lui la luce perpetua. riposi in pace. Amen", com'è
possibile che non vi ricordiate dell'inferno? Forse in quell'attimo ci pensate,
ma poi vi rituffate nella vita frenetica di tutti i giorni e il pensiero del
giudizio dell'Altissimo e dell'inferno si dilegua, così come all'alba le deboli
luci delle stelle spariscono quando il sole vi abbaglia con la sua luce. Quando
qualcuno sta morendo dovreste pensare che si sta giocando per quell'anima
l'ultima carta: li attorno ci sono anche, presenti come avvoltoi pronti alla
rapina, molti spiriti cattivi che tutto fanno per trascinare quell'anima con
loro all'inferno. (N.d.R. - Un tempo, quando veniva suonata la campana
dell'agonia, la gente, ovunque si trovasse, si sentiva invitata alla preghiera e
pensava: "Qualcuno in questo momento sta morendo, bisogna pregare per
quell'anima"; e molte invocazioni salivano al Cielo per la salvezza eterna
di quel moribondo. Ora invece, la campana suona quando uno è già morto, quando
è già giudicato, quando non c'è più per lui alcuna possibilità di
salvezza.) E vedendo un uomo che muore, dovreste pensare che un giorno
toccherà a voi ... morire ... subire il giudizio ... e vedervi accolti o
rifiutati dal Cielo.
LA
MISERICORDIA DI DIO CONTINUA A RICHIAMARE
IL
TIMORE DELLA MORTE
NESSUNO
E' AL SICURO
IL
TIMORE DI DIO DEVE ESSERE ANNUNZIATO A TUTTI
Demonio
- Io, Belzebub, sono stato costretto a
dirvi queste cose e sono costretto a raccomandarvi ancora: curate questo santo e
salutare timore dell'Altissimo. Dovete parlarne tutti: gli educatori ai giovani
loro affidati, i maestri ai loro bambini e i genitori ai loro figli. Deve
parlarne il Papa a tutta la Chiesa, i vescovi ai loro sacerdoti e i superiori
religiosi alle anime consacrate. Soprattutto ne parlino i sacerdoti nelle loro
omelie, molto più di quanto non facciano ora. Se non viene predicato il timore
dell'Altissimo in questa vita, non resterà che il terrore nell'altra, il
terrore di un Giudice che di là non perdona, il terrore dell'inferno, un
terrore tremendo, eterno e senza rimedio. Meglio per voi il timore in questa
vita che le angosce del purgatorio nell'altra o il terrore eterno che trovereste
all'inferno. (Grida paurosamente). Io sono costretto a dirvi che questa
è la verità. Non credete a chi vi inganna dicendo che l'Altissimo è
misericordia infinita e tralascia di dirvi che è anche giustizia infinita. Il
timore dell'Altissimo è cosa santa, è un mezzo di salvezza. E' lui che ve lo
dona, ma voi custoditelo, accrescetelo, divulgatelo. Soprattutto educate i
bambini fin da piccoli a vivere nel timore di lui. Solo così li difenderete dal
peccato in questa vita e dall'inferno nell'altra.
L'INFERNO
E' SPAVENTOSO
UN
SOGNO IRREALIZZABILE
GESU'
HA PIANTO PENSANDO ALL'INFERNO
Demonio
- Il vangelo vi testimonia che Lui (Si
riferisce a Gesu') vi ha parlato molte volte dell'inferno; ve ne ha parlato
sempre in tono minaccioso per aprirvi gli occhi e il cuore, per distogliere i
vostri passi dalle vie che portano alla perdizione eterna e ne ha parlato anche
in tono accorato, con infinita tristezza, pensando a quanti non avrebbero accolto
le sue parole, i suoi richiami e a quanti avrebbero reso inutile la sua tremenda
passione e la sua morte. Ha pianto su Gerusalemme pensando alla sua rovina
terrena: "Gerusalemme, Gerusalemme...". E quante altre volte ha
pianto, nei suoi dialoghi segreti con il Padre, pensando non alla rovina terrena
di una città, ma alla rovina eterna di miliardi di uomini! Ha pianto su tutti i
peccati, perché ogni peccato è peggiore di qualsiasi disgrazia terrena, ma
soprattutto ha pianto sui peccati di cui gli uommi non si sarebbero pentiti e
che, per questo, avrebbero spalancato loro per sempre le porte dell'inferno.
Basta, basta, bastaaaaa!
ESORCISMO
DEL 16/3/1982
Giuda
(NOTA - Oggi si tende a
riscattare Giuda e a minimizzare la sua colpa: ben pochi si dicono certi della
sua condanna eterna; quasi tutti sostengono non si possa affermare con sicurezza
che Giuda sia all'inferno. Come è possibile sostenere questo se si pensa a
quanto Gesù ha detto di lui: "Sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse
mai nato" (Mc 14,21)? Starebbero ancora in piedi queste parole se, per vie
diritte o storte, alla fine Giuda finisse in paradiso?) - Io
ero superbo; il peccato della superbia mi guastava la mente e il cuore. Quando
sono andato da Lui (Si riferisce a Gesù) per chiedergli di accettarmi
tra i suoi, non è stato per umiltà e per spirito di servizio, ma per salire,
per arrivare in alto. Era solo questo il mio intento. Io mi sono fatto
consacrare apostolo con questa superbia nel cuore e, superbo com'ero, non ho
voluto pentirmi dei miei peccati. Poi è venuta la disperazione, perché io
sapevo di aver tradito il Sangue innocente. Ma la disperazione non è stato il
mio peccato più grave, perché Lui avrebbe avuto pietà di me anche vedendomi
così disperato. Lui avrebbe voluto aiutarmi, ma per me era troppo tardi, troppo
tardi, troppo tardi (Lo grida con infinita tristezza). Magari io non
fossi mai nato ... mai nato! Chiunque trova il coraggio dell'umiltà e va da Lui
con il cuore pentito e si getta nella polvere, viene perdonato. Ma io non ho
voluto perché ero troppo superbo, perché i demòni e l'inferno ormai mi possedevano.
Io non potevo più (Lo urla con voce disperata), non potevo più, non
potevo ... non volevo più! Io accuso me stesso. E voi non dite, quasi a mia
giustificazione, che ero disperato. E' stata la mia smisurata superbia a
impedirmi di chiedergli perdono. E' la superbia il peccato più grande! Un
uomo può cadere nella disperazione con molte attenuanti, perché qualcun'altro
lo ha spinto in quel baratro, ma la superbia no, è solo opera dell'uomo che ne
è vittima. L'uomo superbo che osa mettersi al di sopra dell'Altissimo e di ogni
altra persona, che confida solo in se stesso, che non ha compassione di nessuno,
che giudica con durezza gli altri e li condanna senza nemmeno ascoltare le loro
ragioni, è in gravissimo pericolo, perché è già in preda a un sentimento che
gli acceca lo spirito. Io l'ho sperimentato su me stesso. Io ero superbo,
disprezzavo l'umiltà, non ho voluto essere umile (Lo dice con voce debole). Non
ho voluto, non ho voluto, non ho voluto! E' questo che mi ha portato
all'impiccagione.
L'INFERNO
E' IL PEGGIORE DEI MALI
Giuda
- Io vorrei (Sospira affannosamente), io vorrei anche per mille e mille
anni sopportare le sofferenze più lancinanti, i dolori più tremendi, le agonie
della morte, le pene più strazianti ... pur di uscire dall'inferno, pur di
avere anche solo l'ultimo posto in paradiso. Sopporterei con gioia migliaia,
milioni di anni di sofferenze, le più dolorose, pur di uscire da qui. Ma per
me non c'è più speranza: io sono immerso in una grande tenebra, negli spasimi
più atroci. E il mio dolore è di molto accresciuto per il fatto che io ero
apostolo. La consacrazione e la dignità sacerdotale di cui ero insignito sono
ancora in me e lo saranno per sempre ed è per questa consacrazione che io
brucio e soffro più degli altri che non sono consacrati. Sono costretto a
dirvi: avvertite i vescovi e i sacerdoti, avvertiteli e dite loro che la
consacrazione che hanno ricevuto, se in Cielo sarà per loro un titolo di
maggior onore, qui all'inferno diventerà un motivo in più di dolore. Per noi
consacrati i peccati pesano molto di più che per gli altri uomini. Questo vale
oltre che per i vescovi e i sacerdoti anche per i religiosi e le religiose.
Fatelo sapere nei monasteri (Lo dice con voce angosciata). Anche l'ultimo
dei consacrati, quello che si trova nel posto di minor importanza, davanti
all'Altissimo ha, per i suoi peccati, una responsabilità molto più grande
degli altri uomini.
ESORCISMO
DELL' 1/11/1983
Demonio
- Mi ripugna parlare, ma non posso non farlo. Nessun orecchio ha mai udito e
nessun occhio ha mai visto una cosa così terrificante e spaventosa come le
tenebre dell'inferno in cui siamo immersi: qui tutto è odio, dolore, terrore e
disperazione. Se voi vedeste per un attimo la nostra condanna, stareste in
ginocchio giorno e notte e vi diventerebbe piacevole ogni penitenza e leggera
ogni pena. E se vedeste anche solo le sofferenze di chi si trova in purgatorio,
non cessereste di pregare per chiedere all'Altissimo: “Per i meriti infiniti
del santissimo e preziosissimo Sangue, perdona i nostri peccati e libera le
povere anime che soffrono per la loro purificazione”. E continuereste senza
stancarvi in questa preghiera. Ma noi distogliamo la vostra mente e tutto
facciamo perché pensiate il meno possibile al purgatorio e all'inferno e perché
anche quando ci pensate non riusciate a immaginame la gravità. Basta, non
voglio parlare, non voglio parlare!
Esorcista - Continua nel nome di...
Demonio
- Molti sono finiti all'inferno, soprattutto in questi ultimi tempi, molti che
si sarebbero salvati se fossero stati rettamente guidati dai loro pastori:
vescovi e preti. Questa è una spaventosa tragedia che non può essere riparata.
Molti nel clero sono ciechi, ma ora, accecati dalla loro superbia, non lo
vedono; quando se ne accorgeranno sarà troppo tardi, perché molti di loro
andranno perduti. (Nota: Questa testimonianza “diabolica”
che ci parla della rovina di religiosi, sacerdoti, vescovi e cardinali è
confermata da Lucia di Fatima che, vedendo non poche di queste persone
all’inferno, ne rimase così scossa che per lungo tempo non riuscì più a
mangiare. Anche altri mistici di questo secolo hanno avuto dal Cielo la stessa
conferma.)Avverti i vescovi, avverti i sacerdoti, avverti la gente. Qui
tutto è spaventoso: le tenebre, l'odio, il dolore, la disperazione; spaventoso
è il fuoco che ci circonda e ci penetra: chi è finito qui non ne può più
uscire. Ma spaventosa è anche la vostra superbia che vi impedisce di pensare a
tutto questo! Uomini, sacerdoti, vescovi, religiosi, guardatevi dentro e tornate
indietro. Noi vi invidiamo perché voi potete ancora ravvedervi, mentre a noi
non è più possibile. Camminate sulla via della croce. Non guardate nè a
destra, nè a sinistra, nè avanti, nè indietro, ma guardate solamente in alto.
Obbedite ai comandi dell'Altissimo voi che potete. Noi che dovremo espiare per
tutta l'eternità la nostra ribellione sappiamo quanto costa contrariare il
suo volere (Urla disperatamente).
ESORCISMO
DEL 29/9/1984
Demonio
- E' penoso per voi che il Cielo, in questo tempo di demonismo e di grande
malvagità, per aprirvi gli occhi sul serio pericolo che correte di cadere nella
dannazione eterna, debba ricorrere a noi. Il Cielo costringe sempre più spesso
noi, spiriti malvagi, a parlare, perché nessuno meglio di noi può sapere
quanto è spaventoso l'inferno. Questa è un'altra tremenda tortura che si
aggiunge alle sofferenze che già ci affliggono, un nuovo tormento a cui ci
costringe la volontà dell'Altissimo. Con rabbia e umiliazione infinita siamo
obbligati a collaborare alla vostra salvezza, ma ci conforta la constatazione
che voi continuate a rifiutare questi avvertimenti, continuate a sottovalutare e
a ridicolizzare questi richiami. E' per un puro atto di misericordia verso di
voi che il Cielo ha costretto me, Belzebub, il secondo per dignità, a parlarvi
della dannazione eterna. Ma io non volevo parlare. Basta (Urla), basta,
non voglio più parlare!
Esorcista
- Continua, te lo ordino in nome di...
Demonio
- Anche dopo questi richiami voi
continuate a non credere al pericolo che correte. Che al termine della vita non
ci siano che due sbocchi: la gloria o la dannazione, il paradiso o l'inferno,
un'eternità di gioia, di amore e di pace o un'eternità di tormenti, di odio e
di disperazione, tutto questo per tanti di voi è l'ultimo pensiero: non cercate
altro che le gioie della terra. Questa è una gravissima ingratitudine verso
l'Altissimo e verso l'Alta (Si riferisce alla Madonna), che pur di
salvarvi sono ricorsi ad ogni mezzo. Nella loro bontà si sono serviti perfino
di noi, con nostra grande rabbia, e per mezzo nostro vi stanno dando, da qualche
tempo, dei chiari avvertimenti che dovrebbero toccarvi il cuore. Ma quasi tutta
l'umanità continua a vivere come se l'inferno non ci fosse. Un giorno tutti ci
crederanno, ma per tanti sarà troppo tardi (Urla), troppo tardi!
L'ingratitudine degli uomini attira sulla terra i castighi del Cielo.