GESU’ AL CUORE DELLE MAMME
don Dolindo Ruotolo - Casa Mariana Editrice
PRESENTAZIONE
Consapevole
che la salvezza delle famiglie dipende oggi, come sempre, principalmente
dalle mamme, l'Autore, in questo terzo volume della piccola collana di
spiritualità, rivolge al cuore delle mamme l'appello accorato del Signore, col
solito stile sobrio, avvincente, col solito ragionamento, serrato di logica
divina ed umana.
Lette
in spirito di umiltà e di fede, queste parole penetrano nel cuore con la dolcezza
di una luce che ristora, con la forza di una lama affilata, che toglie quanto
va tolto di egoismo e di capriccio dal cuore di una donna, perché sia degno della
sua altissima missione d'amore.
La
madre è il perno da cui dipende l'equilibrio di una famiglia e, dalla
famiglia, cellula della società, l'equilibrio del mondo. Il mondo di oggi,
tanto squinternato, tanto pazzo e tanto deplorevole in campo morale, per una
strana legge di contrasti - che è permessa peraltro dalla Divina Provvidenza -
è esigente nella sua pretesa di perfezione. Più è squinternato, più esso
esige la purezza degli angeli e getta rabbiosamente a terra chi vorrebbe vedere
in alto: i genitori, i sacerdoti, l'autorità, comunque intesi.
Li
getta a terra perché non li vede - troppo spesso, ahimé! - nel loro posto di
perfezione!
Solo
che qualcuno si levi a contestare la stolta follia di molti e la mediocre esigenza
dei più (la santità è autentica contestazione), ecco che sulla follia
aleggia una nostalgia di sano equilibrio, sulla mediocrità, un entusiasmo mai
sentito di santo ideale.
Si
levi dunque la mamma a contestare nel bene la società che oggi l'ha buttata giù
dal suo piedistallo, perché l'ha vista esitante nel suo cammino. sfiduciata nella
sua missione; l'ha vista diventare una povera donna, ignara della sua grande
vocazione d'amore, intristita e chiusa in un egoismo che l'ha resa infelice.
Per
lei, l'Autore ha interrogato il Cuore di Dio e ne ha tratto i motivi di una
rinnovata promessa di aiuto. Da queste pagine, luminose ed ispirate, rifulge
chiara e santa la sofferta missione della sposa e della madre.
Che
tante care anime ne sappiano trarre l'insegnamento necessario: che ciascuna vi
legga il suo personale messaggio.
Lo
legga in umiltà; lo accetti con generoso coraggio; vi rimanga fedele e si
faccia santa così, sulla via che ha desiderato percorrere, nel suo cammino
verso il Cielo.
Il
venerato autore, Don Dolindo Ruotolo, morto in concetto di santità a Napoli
il 19 Novembre 1970 all'età di 88 anni, nel momento in cui veniva pubblicato
questo suo volumetto, non mancherà dal Cielo di continuare la sua missione e di
avvalorarla con la sua intercessione a favore e conforto di quanti ne
seguiranno i consigli e gli insegnamenti qui raccolti.
Napoli, 8 Dicembre 1970 Festa dell'Immacolata Madre Maria Santissima.
Nina Scotti di
Uccio e le Figlie spirituali di Padre Dolindo
Gesù
all'anima:
Tu,
figlia mia, fondi oggi la tua nuova famiglia e la fondi con un Sacramento, nel
nome della Santissima Trinità, nel nome e con la benedizione mia e di Maria
Santissima. Ricorda quel che fece Dio al principio del mondo. Egli creò l'uomo
ad immagine e somiglianza sua e poi dall'uomo creò la donna, come aiuto,
unendoli: due in una sola vita. Anche oggi è l'uomo che sceglie la donna, come
cavandola dal suo costato, dal suo cuore, e sono due in una sola vita per la
grazia sacramentale. Tu ed il tuo sposo, col Sacramento, mettete la base alla
più perfetta unione posta da Dio e dovete mantenere quest'armonia mirabile:
uniti per la Fede e la pratica della Fede. Uniti nei pensieri e nelle aspirazioni:
due in uno, nell'amore soprannaturale e nel connubio. Sarebbe ed è,
purtroppo, un assurdo un uomo senza fede unito con una donna religiosa o
viceversa; un uomo vizioso ed una donna santa o viceversa. Come possono essere
due in uno? Non si sposano le corde in un unico suono armonico? Sì, una è più
grande, una più piccola, ma debbono essere accordate per non essere una
stonatura urtante. E come si accordano? Un suono più basso si eleva, uno più
elevato si abbassa: è una cessione scambievole, dalla quale nasce l'armonia.
E voi, col cedere qualche cosa dei vostri pensieri e della vostra volontà,
sarete una sola armonia. Non litigate, non vogliate avere predominio,
armonizzatevi nell'amore, nel rispetto scambievole, nel compatimento, nella
dolcezza, nella condiscendenza e nella pace. E se accadesse un dissenso,
toglietelo subito con un atto di umiltà e di dolcezza, ricordando le Parole
Divine: Il sole non tramonti sulla vostra ira (Ef 4,26). Fonte di pace e di
armonia sono lo Sacramentato; perciò comunicati spesso insieme al tuo sposo,
senza rispetto umano e recita ogni giorno con lui il Rosario. Pensate tutti e
due ai figli che avrete e che dovrete educare nel Divino Amore; nel vostro
stesso interesse, perciò, togliete dalla casa ogni figura sconcia ed adornatela
di me Crocifisso e di Maria Santissima. Ogni figura impura alle pareti o al
televisore vi attira una dissonanza di peccato. Ogni parola turpe vi degrada.
Vinci le difficoltà della tua vita con la mansuetudine e la preghiera.
O
buona mamma, niente irruenze... O
buona mamma, niente irruenze... Quando hai bisogno di usare della tua energia, o
buona mamma, devi condirla con la bontà e con la preghiera, perché
l'irruenza è come uno scoppio che produce rovine e dissidi, mentre la bontà e
la preghiera sono come la forza ordinata di una macchina, che produce,
raffina, ordina e ricama. Quanti tesori di Amore Divino puoi raccogliere ogni
giorno con la tua preghiera e col tuo sacrificio umile e paziente! Si può
raccogliere il grano bruciandone lo stelo? No, perché la fiamma invece consumerebbe
anche la spiga. Si taglia, invece, con la falce e la spiga rimane intatta.
Un
po' di pazienza...
La pazienza è la virtù che porta la pace. Nella propria giornata c'è sempre
da sopportare qualche contrarietà, ma la pazienza l'addolcisce. Se si sopporta
subendo ciò che non si può fare a meno di sopportare, l'amarezza si fa più
profonda. Se, invece, si sopporta con pazienza, per amor mio, allora
l'amarezza prende la dolcezza di un dono fatto a me... Arricchisci l'anima tua
di questi doni d'amore.
Oltraggio
a pubblico ufficiale...
Abbi sempre una grande calma, frenando l'agitazione dei tuoi nervi e
comprimendo gli scatti di carattere. L'agitazione dei venti muta in tempesta
la brezza purificatrice delle acque, e l'agitazione dei nervi può mutare in
maggiore sconvolgimento la purificazione che danno le pene e le contrarietà.
L'anima deve meritare soffrendo. Se rifiuta il dolore, non solo non merita, ma
accresce i debiti che ha verso Dio; come quando, per una contravvenzione, ci
si adira contro l'esattore, lacerando per dispetto la carta monetata. Non solo
allora non si paga, ma si aggiunge la condanna per oltraggio a pubblico
ufficiale. Sta' dunque calma e soffri con pazienza.
Tu
sposa, tu madre...
Tu soffri, figlia mia. Che cosa hai raccolto dalla vita e dalla terra? Delusioni
e dolori. Tu soffri, come sposa e come madre... Sei scoraggiata. Ecco, io ti
vengo incontro per consolarti: vieni a me, accostati a me, nel Sacramento
eucaristico. E invece del povero amore umano, tu trovi l'amor mio infinito.
Riposa sul mio Cuore e troverai in me la tua vita, pur vivendo nelle tue
mansioni di sposa e di madre.
Un
bulbo di fiore o un povero sterpo?
Custodisci la pace come il tesoro più ricco della casa. Dove regna la pace
regno io, Re di pace. È più bello il rinnegamento del proprio giudizio e
della propria volontà che il penoso sacrificio di un dissenso familiare. Ogni
condiscendenza è un bulbo che fiorisce. Ogni ostinazione è uno sterpo che
genera un roveto pungente.
Una
verga da raddrizzare
Compatire è un atto di sapienza, volersi imporre è un atto di stoltezza.
Pretendi di raddrizzare una verga? La spezzi...
Se si spegne il sole della fede La fede in un'anima è come il sole: può sorgere, può giungere al meriggio e può avere anche, dopo il tramonto, le grige ore crepuscolari... Allora si formano lunghe, lunghe, lunghissime ombre. Ciò che era fulgore di luce ti sembra illusione; ogni dubbio di fede si allunga e prende dimensioni mostruose: pensa allora che la tua fede sta tra i crepuscoli di un doloroso tramonto. Umiliati: chiedi aiuto a Dio. Se in una mamma si spegne il sole della fede per la famiglia è la rovina.
Quello
che ti circonda è orto seminato da te
Abbi rispetto degli altri ed avrai rispetto. La delicatezza nell'educare genera
la delicatezza, come la durezza e l'ineducazione generano la durezza e
l'ineducazione, perciò non ti lamentare degli altri, ma piuttosto vedi che cosa
ha prodotto e produce il tuo cuore. Tu non ti accorgi che quello che ti circonda
è orto seminato da te e non vedi te stessa nello specchio di quello che ti
circonda. Sii buona, sii dolce, sii compassionevole e il tuo ambiente sarà
buono, dolce e compassionevole.
Se
non è valido il tuo intervento taci e prega
Ricostruisci la pace nella tua famiglia e ripara con la preghiera, la prudenza
e la bontà a quell'educazione e formazione che, per tua negligenza, i tuoi
figli non hanno avuto. Attraili ora al tuo amore con la bontà, ora che sei
ricca di me, ed espandi su di loro l'amore che attingi da me Sacramentato,
portando in casa la mia benedizione. Non essere dura e non essere debole: la
durezza inasprisce e la debolezza imbaldanzisce. Invoca sui tuoi figli la
misericordia e la grazia di Dio, e quando prevedi di non poter vincere col tuo
intervento una loro miseria, taci; attendi un tempo migliore e prega. Non
temere di venire a me, dopo aver compiuto i tuoi doveri di sposa e di madre,
perché io ti tutelerò e non permetterò che avvengano complicazioni inutili.
Manifesta la tua pietà con semplicità, perché sia a tutti di esempio.
C'è
un calendario i cui fogli non cadono...
Gli anni passano, figlia mia, ma sono come un razzo vettore, che si distacca
dalla terra, per andare verso il cielo. Esso non corre velocemente nel vuoto
lasciando un vuoto, ma si avvicina rapidamente alla meta. Non perde ma
acquista. Ogni compleanno può essere anche triste, se si guarda al tempo che
passa e si rivolge il pensiero al calendario che, ogni giorno, perde ad uno ad
uno i suoi fogli, che cadono come giorni perduti. C'è un calendario i cui fogli
non cadono ma si accrescono, perché è il calendario dell'eternità.
Dolore
santificatore
Il dolore di Maria addolorata ai piedi della Croce fu dolore di vita, perché
Essa l'offrì tutto per la Redenzione del mondo. Riposa nel tuo dolore, come
essa riposò nel suo immenso dolore. Abbandonati alla Divina Volontà e il tuo
dolore ti santificherà e sarà santificatore di tutta la tua famiglia.
Una
mamma non può essere né vile né spregevole
Sii forte nel vincere il mondo, perché lo spirito del mondo rende vili e una
mamma non può essere vile e spregevole. Sii forte nel vincere te stessa, poiché
la povera natura e il proprio carattere sono pesi che traggono giù, e una
mamma deve elevarsi per elevare. Impara a rimanere calma nelle contrarietà,
perché la mamma deve essere pace nella famiglia. Impara a saper accogliere
nella calma anche un'umiliazione, poiché l'umiltà è la vittoria sul
proprio io che lo ridimensiona nella verità. E tu devi essere sempre verità
dinanzi ai tuoi figli.
Perdonare
è vincere
Chi subisce un'operazione chirurgica deve star fermo anche soffrendo. Ogni
dolore è come l'incisione di un'ascesso, di qualcosa che non va e devi
accettarlo con calma. Non ti accorgi che quelli che ti circondano ti raffinano
con i loro urti? La pazienza è un atto di interiore fortezza. Il perdono è una
vittoria. La dolcezza è un trionfo di carità. Invoca
lo Spirito Santo perché ti dia la forza di vincerti e di vincere il male in
ciascuno dei tuoi familiari.
Miope
o presbite?
Tu a volte sei presbite e a volte sei miope... Le persone vicine le vedi male, e
quelle lontane le vedi bene; oppure, nella miopia, le persone vicine le vedi
bene e le lontane le vedi come in ombra. Guarda tutto e tutti nella luce di
Dio e avrai più carità per le persone vicine a te nella casa e le considererai
meglio come tuo sangue, senza urti e senza egoismi. La carità infinita di Gesù
ti darà la misura della carità con tutti.
Quando
senti solitudine e abbandono
Io voglio ripagarmi di tante profanazioni dell'amore umano e di tante offese
che si fanno al mio Cuore. Offrimi quindi tutte le pene della tua condizione
di particolare sofferenza. Quando senti, pur nella tua famiglia, solitudine e
abbandono, pensa a quelli che per una creatura mi lasciano solo e mi
abbandonano, e di' a Dio con tutta l'anima: "Sia per te questa pena, in
riparazione di quelli che per i sensi si dimenticano di te", ed espanditi
in pieno e silenzioso amore con me Sacramentato. O
figlia mia, di quante sozzure e miserie sono ripieni i coniugati, e quanta
gloria danno a Dio, in te, la mortificazione dei tuoi sensi e l'immolazione
del tuo povero amore! Sii grata a chi ti apparta da sé e amalo di amore più
vero: dimentica di te, tu lo salverai e, nel rinnegamento di ogni soddisfazione
umana, ti arricchirai di me e sarai santa.
Quando
lo sposasti vedevi l'uomo buono e attraente
Abbi sempre dolcezza con chi soffre, e non ti agitare. Vedi? Quando la donna
si sposa, vede l'uomo attraente nel fisico e buono nel cuore. Allora lo ama pur
tra le inevitabili incomprensioni familiari. Essa guarda più l'uomo che me,
rappresentato dall'uomo. Poi l'età declina, i lineamenti fisici si alterano e
le sofferenze producono una certa intolleranza; è allora che devi vedere nel
tuo uomo me sofferente e, con lui, per amor mio, devi essere piena di
delicatezza.
La
confidente dei tuoi figli
Educa i tuoi figli nella Fede, nella preghiera, nello spirito di obbedienza e di
amore reciproco. Non essere dura, ma non essere neppure debole. Fatti amare dai
tuoi figli ed ispira loro tanta fiducia così che non ti nascondano nulla.
Devi essere tu la loro confidente e non le persone estranee o gli amici e le
amiche. Un'amicizia non vigilata da te, nella luce della purezza e della fede,
può essere come un parassita che s'abbarbica all'anima e la isterilisce a
poco a poco, come un bruco viscido che arresta la vita di un germoglio che
stava per fiorire. Abbi
devozione a san Michele Arcangelo, per discacciare dai tuoi figli le insidie
del demonio, che infuria oggi più che mai contro la gioventù.
Le
immagini sacre
Abbi in casa immagini sacre per porre la tua famiglia sotto la mia protezione e
sotto la protezione di Maria Santissima. Quelle immagini parleranno al cuore dei
tuoi figli, al cuore vostro. Come si studiano le stelle nello specchio di
riflessione del telescopio e se ne misurano la bellezza e la grandezza, così
si possono meditare le cose celesti anche attraverso le immagini sacre. La
fede è come il telescopio dell'anima; le immagini sacre sono specchi di
riflessione delle cose celesti. Non tollerare in casa tua nessuna immagine
impura né farti illudere dall'inganno dell'arte. L'impurità non è arte, ma
e specchio ottenebrato che concentra in sé le fiamme dei sensi; è vento che
attizza il fuoco nascosto nella sensibilità dei piccoli e dei grandi.
Il
cinema
Il cinema, com'è oggi, è riflesso dell'inferno, sarabanda degli spiriti infernali
che allettano al male per perdere le anime. Esso eleva le tristi illusioni
della vita a sistema di vita, esaspera il sesso, esalta la violenza e crea nelle
anime forme ossessive, tragicamente maniacali. Oh, per quanto puoi, tieni
lontano i tuoi figli da questi spettacoli del male: ne tutelerai, così, la
salute fisica e morale.
La
preghiera
La preghiera è l'armonia più bella della casa, e tu fa' che in casa tua si
preghi e si acquisti il gusto della preghiera. Come uno strumento scordato non
può dare il gusto della musica, così una preghiera mal fatta o acciabattata,
induce il disgusto della preghiera. Nella preghiera, ricordalo, si parla con
Dio.
Ti
piacciono il cielo nero, il fulmine, la tempesta?
Hai piacere di ricevere sgarbi? No, certo. E perciò abbi sempre buone maniere
con tutti. Ti piacciono il tempo tempestoso, il cielo nero, il fulmine che solca
le nubi? Così, e anche peggio, sei tu, quando ti arrabbi: diventi tempesta, il
tuo volto si oscura, i tuoi insulti sono folgori. Sta' in pace. Non è più
bello il cielo sereno? Se splende in te la mia carità, sarai cielo sereno e
luminoso. Tu preghi e la grazia tarda ancora... Se tu desideri ardentemente una
grazia e la tua preghiera ti pare inesaudita, non ti sconvolgere ma umiliati,
pensando che la tua indegnità vi ha posto ostacolo. A volte, però, figlia mia
carissima, una grazia temporale è commutata con una spirituale più necessaria
e più bella. Tu domandi il miracolo di una guarigione? E Dio ti dà quello di
una grande rassegnazione, quando la guarigione non è opportuna per la Vita
eterna. A volte la grazia ritarda per la poca fede di chi deve riceverla. A
volte sfuma, perché cade in un cuore immolato silenziosamente per amore. Lo
Spirito Santo ti faccia intendere i misteri della Grazia e ti riempia di vita.
Come
una palla elastica
Abbi molta pazienza, perché non puoi ammansire un carattere duro con la forza e
l'irruenza. Compatisci le miserie altrui e perdona gli sgarbi che ti danno
dolore.
Se vuoi reagire, tu fai come la palla elastica che, urtata con forza contro il suolo, rimbalza e può anche ferirti in un occhio...
Non
risentimento, ma bontà
Una mamma è sempre il perno fondamentale della casa, è sempre una lampada
che rischiara con la luce serena del suo amore materno. Ma se nell'amore
materno si mescolano risentimenti e reazioni, allora il perno non sostiene, e
la lampada forma le ombre che annebbiano la luce... L'amore materno unisce la
famiglia con la benedizione, il risentimento la divide, e allora ogni suo membro
diventa egoista e prepotente. Non sono le parole violente che vincono le
dissensioni, ma la preghiera e la bontà.
Nell'amarezza
di tante contrarietà
Considera i miei dolori, e i tuoi dolori saranno confortati dal mio amore. Io
ho sofferto per salvarti, e tu accogli i tuoi dolori come prezzo dato da te per
cooperare alla tua salvezza. Il dolore è per te come il solco in cui cade il
Sangue della mia Passione, seme di eterna Vita. O
figlia mia, quante volte vieni a me Sacramentato e piangi silenziosamente! Le
tue lacrime diventano allora rugiada che cade sul seme del mio amore e saranno
il segreto di una messe ubertosa di grazie per tutta la tua famiglia. Quante
volte la tua amarezza stringe l'anima tua in una morsa di gelo, e il dolore
serra la tua vita nell'oppressione di mille contrarietà! La neve che ammanta
un campo coltivato rafforza le radici del grano, costringendo la pianticella ad
espandersi nella terra feconda... Le tue aridità nel dolore ti fanno affondare
nell'umiltà e, quando verrà il tepore della primavera del mio amore, tu ti
eleverai nel sole divino che ti avvolge e fiorirai nell'eterna speranza del
Paradiso.
Il
ferro è ferro
Come puoi mutare un carattere difficoltoso e duro? Il ferro è ferro, ma se
usi prudenza nel trattarlo, non ti ci urti e non ti fai del male. Prega, perché
il grido elevato a me ricade su di te come rugiada di grazie, mentre il grido
elevato alle creature ricade su di te come grandine di tempesta.
O figlia mia, coronata di spine O figlia mia, tu vivi con me il Getsemani delle tue pene interiori e sei con me esposta alla contraddizione, coronata di spine con me, nel pretorio del mondo. Il mondo non è diverso dal Pretorio di Pilato: espone alla derisione il giusto e condanna con i giudizi dell'opportunismo e della viltà la virtù e la nobiltà dell'anima, che esso non può capire. Soffri con me, e le tue pene si muteranno in salvezza per te e per i tuoi cari.
Sei
serva o regina?
La tua casa esige un lavoro incessante: sei stanca e ti sembra di non farcela
più. Tuo marito, i tuoi figli, ciascuno reclama la tua assistenza, il tuo
aiuto. Ti sembra di essere diventata la serva di tutti. Se sbuffi, se brontoli,
se ti adiri, si... Se ami e ti doni con infinita abnegazione non sei la
serva, ma la regina di casa tua.
Guardami!
Guardami nella grotta di Betlem, e vedi che mi sono fatto piccolo per tuo amore.
Puoi dubitare di me? Se un re per beneficarti si facesse servo e, ridotto in
estrema povertà, si umiliasse per arricchirti, potresti dubitare del suo
amore?
Guardami
nel mio nascondimento di Nazaret, ridotto ad operaio... Intendi che, avendo
creato il mondo con un fiat, mi sono ridotto ad operaio per sollevarti nelle
angustie del tuo lavoro? Puoi lamentarti del tuo stato di umiltà, quando io
ho scelto uno stato di umiliazione per confortarti?
Guardami
sulla Croce, tutto piaghe, nudo come un verme per salvarti: puoi dubitare di
un amore che per te s'è immolato?
Guardami
risorto e asceso al Cielo, dove sono andato per prepararti il luogo di eterna
felicità: puoi sospirare ad altro che alla Patria eterna?
Se
tu avessi tutti i beni della terra, non dovresti lasciarli? E se invece di una
modesta casa avessi un palazzo reale, potrebbe essere questo per sempre la tua
dimora? Vanità delle vanità, figlia mia, è tutto vanità fuorché il vivere
di Dio e amarlo sopra tutte le cose! (cf Qo 1,1).
Vivi
alla giornata, come pellegrina solitaria, unisciti alle mie umiliazioni e alla
mia povertà, ricevimi nell'Ostia d'amore, riguardami come tuo amico, vieni a
visitarmi, parlami, sfogati con me, e l'anima tua sarà piena di pace.
Se
la caldaia che deve bollire...
Non ti scoraggiare nelle avversità, ma ricorri alla preghiera ed opera. Ci sono
grazie che richiedono tempo per averle. L'attesa è un atto di misericordia,
perché serve a mantenere l'anima nell'esercizio della preghiera. Tu perciò
sii perseverante e non dire: non ottengo nulla, non prego più! Se la caldaia
che deve bollire non bolle ancora, tu che fai? Spegni il fuoco? No, tu lo
accresci. Persevera e sarai esaudita.
Una
madre non è mai una creatura sorpassata
Sii sempre l'angelo della casa e, come hai dato la vita ai tuoi figli, continua
a darla loro, ora che sono adulti, non col sacrificio del tuo corpo e col latte
del tuo petto, ma con l'immolazione della tua anima nei dolori della tua vita,
che offri per la loro salvezza e per la loro fedeltà a Dio. Una madre non può
considerarsi mai come una creatura sorpassata per l'età, non è mai un albero
disseccato, ma, donata a me, nella preghiera e nell'offerta di sé, è un
albero sempre perenne, che dà i frutti incorruttibili dell'amore.
Mamma,
i tuoi figli sono te stessa!
Nella tua casa io debbo raccogliere i gigli, e i gigli debbono essere i tuoi
figli. Tu li hai piantati e tu devi coltivarli. Se ti scoraggi e te ne annoi,
tu non li coltivi ma, senza volere, li inaridisci e li spezzi. I tuoi figli
sono te stessa, gigli sbocciati dalla tua vita, e sono pure me stesso, anime
redente dal mio amore; guardali dunque come te stessa, e dona loro tutta la
vita del tuo amore. Guardali come me stesso e dona loro tutte le cure e
l'amore che daresti a me. Dona loro il tuo amore, coi tuoi sguardi, coi tuoi
baci, con la tua preghiera. Invoca su di loro lo Spirito Santo, affidali a
Maria, guidali con la soave dolcezza del mio amore.
Ripara
le bestemmie
Considera la Divina Maestà e adorala profondamente, riparando le bestemmie
degli empi. Pensa all'orrore di una bestemmia e pensa come sono infette e
maledette le mura tra le quali risuona! Benedici il nome di Dio, e, nelle
incertezze dell'anima tua, adora la sua potenza esalta la sua sapienza e
benedici il suo amore. Temi Dio amandolo, amalo con profondo rispetto alla sua
infinita grandezza, riconoscilo tutto, riconosciti nulla. Induci con la tua
dolcezza quelli della tua famiglia a benedire Dio, perché la bontà e la
carità sono armonie e profumi che traggono a Dio. Chiama in te lo Spirito Santo
coi suoi doni.
Alla
fine, devi pure tacere per prudenza
Mantieni il tuo cuore nella pace e non dar corso mai ai tuoi nervi, perché se
ti sconvolgi, distruggi la pace intorno a te e impedisci il dilagare delle
grazie in te e nella tua famiglia. Puoi tu dare corso e sfogo ai tuoi nervi
interamente? Anche nell'alterco viene il momento in cui, per prudenza e per
evitare mali maggiori, tu devi finire per tacere ed assentire. E non è più
bello che tu taccia ed assenta per amor di Dio?
I fili del telefono, il martello, il fuoco... L'amor mio è la tua felicità senza confini; amami, dunque, e ti sentirai sicura in questa vita. Se tu vai a vedere una stazione telefonica vedrai un groviglio di fili senza capire la loro destinazione, eppure ogni filo o coppia di fili deve raccogliere e trasmettere messaggi. Così, dinanzi ai vostri occhi, appaiono gli avvenimenti umani; ma, per la mia Provvidenza, dal groviglio nasce l'ordine, e tutto è diretto ad un fine preciso. Non guardare, dunque, alla vita come ad un groviglio disordinato, ma considera al di sopra degli eventi le disposizioni della mia Volontà e riposa in me. Guarda il lavoro umano e vedi che in ogni arte ci sono come strumenti di pena: il martello, lo scalpello, il fuoco, l'acido, la corrente elettrica. Da urti, abrasioni, da strette di leve e di viti, da polvere e calcinacci vengono su gli edifici e le opere d'arte, le macchine e gli strumenti stessi del lavoro. Tutto è penoso nella vita, perché tutto serve a lavorarti e a cesellarti per renderti degna della Vita eterna.
Mai
scostante con i tuoi figli...
Come sul Cuore di Maria, così sul tuo cuore materno si rifugi l'anima dei tuoi
figli e trovi in te il conforto. Non ti rendere mai scostante. Non essere per
loro oggetto di critica: essi devono vedere in te la sapienza, l'equilibrio,
la maestà, il rifugio di pace, l'amore più puro. Dona
loro in retaggio il ricordo della tua fede e della tua preghiera: sono i
brillanti più fulgidi della tua vita.
Solo
nella santità l'equilibrio perfetto
Unisciti ai dolori di Maria Santissima nei dolori della tua giornata e sii
calma e serena, diffondendo pace nella tua famiglia. Questo gran bene della
pace deve scaturire dalla tua anima, piena di amore a me Sacramentato. Non devi
dimenticare che ogni giorno mi ricevi e sei tempio vivo del mio amore. Non devi
dimenticare di fare appello a me, tua Vita, perché io dia ai tuoi la
misericordia che li converta. Sii santa, perché solo la santità si impone ai
disordini ed alle dissensioni e solo la santità è l'equilibrio perfetto della
vita.
Nessuno
ti può capire
Io solo posso scrutare il tuo cuore e l’anima tua, perché tu sei come una
miniera che sopra ha il terriccio e in fondo ha il filone d'oro. Non ti può
capire nessuno, perché il tuo cuore dissimula quando sente, sorride quando
piange e sembra agitato quando è in pace o in pace quando è agitato. La tua
anima è come un mare inquieto, perché non si appaga di nulla e si urta. Tu
come flutto flagelli la riva e, nell'agitazione stessa, vorresti sconfinare
nell'infinito. Per
questo ti prendo io: se ti doni a me, io compirò nella tua famiglia un ricamo
di riparazione e di grazie...
Una
matassa arruffata
Le complicazioni dello spirito sono come gli arruffamenti di una matassa: fanno
perdere il filo. O buona mamma,
le pene tue sono il pagamento giornaliero dei vostri debiti con Dio, ed il
lavoro che produce il guadagno della Vita eterna: per te e per i tuoi cari.
La
tua presenza serena è un canto nella tua casa
Il cammino della perfezione comincia dalle virtù domestiche, dalla tua
maternità. Tu hai amato ed ami i tuoi figli d'intenso amore, ma devi far
sentire loro la tua maternità nella dolcezza. Non sai che sei un raggio di
sole nella tua casa? Non sai che la sola tua presenza serena è come un canto,
un gorgheggio, una melodia che allieta? Se tu mancassi, che desolazione sarebbe
la casa, che vuoto nelle stanze, che buio al posto del tuo letto, che caligine
nella stessa luce del sole! Tu dunque hai il dovere di conservarti ai tuoi
figli, hai il dovere di riempire di te la tua casa.
Non
essere strana e capricciosa
Sii luce, amore e vita. Non può avvenire né deve avvenire mai che i tuoi
figli ti sentano come diminuita. Non devi far nulla che possa farti credere
fuori sesto, nulla di strano, di violento, di capriccioso. Se tu lasci un po' me
per aver cura del tuo sposo, dei tuoi figli, amandomi in loro, io sono contento.
La
tua pazienza dona la pace
Nel tuo dolore e nella tua solitudine, sii come lampada del mio Tabernacolo
che arde anche nella notte e, guizzando placidamente, dà, nelle ombre del
giorno che declina, un'espressione di pace. Nella tristezza di certe ore, che
solcano di ombre la tua vita, la tua pazienza doni alla tua casa la luce di
una placida serenità. La tua vita sia una totale immolazione per me e per la
tua famiglia.
Se
sei virtuosa sei la regina di casa tua
Non dare mai corso all'ira, ma con la preghiera, la bontà e l'autorità materna
ripiglia il dominio e le redini della tua casa. Nella casa devi essere sempre
come regina, senza esporti mai al motteggio, al compatimento e peggio
all'ostilità altrui. Devi importi con la virtù, in modo che tutti abbiano per
te una profonda venerazione. Devi
importi con l'equilibrio, in modo che nessuno possa giudicarti strana. Devi
condurre tutti alla pratica cristiana ed orientarli alla Vita eterna.
La
prima anima che devi conquistarmi
Sei maritata, è vero, ma per lo stesso Sacramento che ti unisce a tuo marito,
questi rappresenta me, come tu rappresenti la Chiesa. Guarda tuo marito nella
mia luce e, come avresti pietà di una statua tutta mutilata che mi
rappresentasse, abbi pietà di quella creatura che è tutta mutilata
nell'anima. Avvolgilo nella tua carità materna, con la delicatezza che avresti
nel coprire una piaga. Vivi per me per trasfondergli per me la tua vita di
amore. Santifica in me ogni tua espansione con lui, fa' che risorga dal suo
torpore spirituale. È questa la prima anima che devi conquistarmi.
Figurar
bene innanzi al mondo...
Non ti far vincere dallo spirito del mondo e tieni lontano dall'anima tua e
dalla tua famiglia le sue massime. Non ti far vincere dal rispetto umano, che
è come una paralisi della santa libertà che Dio ti ha dato. Il mondo esige
la libertà del male: tu opponi la più energica libertà del bene. Preoccupati
dell'occhio di Dio, non di quello del mondo, preoccupati della figura che devi
fare innanzi a Dio, non di quella che puoi fare innanzi al mondo, non seguendo
le sue pazzie! Le leggi del mondo sono le tisi dell'anima: a poco a poco fanno
le caverne nei polmoni dell'anima, che non respira più la vita
soprannaturale. Se cadi in qualche colpa, vieni a me che sono pieno di
misericordia e rialzati, rinnovata dalla santa Confessione.
Ricorri a Maria Sei bisognosa di grazie? Ricorri a Maria che ne ha piene le mani, ricorri con fede viva, senza dubitare. Se dubiti o confidi poco, la Grazia si arresta, perché essa passa solo per i canali della fede e della fiducia.
Tu
sei l'aiuto del tuo sposo
Sei maritata e sei, per Legge Divina, l'aiuto di tuo marito. Non solo l'aiuto
nella vita del corpo, ma molto di più in quella dell'anima. Abbi cura che venga
a me Sacramentato, che preghi e che sia lontano dal peccato. Non essere nervosa,
ma sempre dolce con lui, compatiscilo nelle sue debolezze e sostienilo nella sua
stanchezza. E
tu, pellegrina sulla terra, compirai così la tua missione. Affidati a Maria
Santissima, Stella del tuo cammino e Porta del Cielo. Non temere né per il
tempo né per l'eternità, quando stai nel mio Cuore e sotto la protezione di
Maria.
Impara
da me
Impara da me la dolcezza e la mansuetudine. Discesi
dal Cielo e mi feci Bambino; nella casa di Nazaret fui sottomesso a Maria e
a Giuseppe. Nella vita di apostolato passai beneficando. Nella
mia Passione tacqui, soffrii e perdonai. Fa' anche tu così nella tua vita e
avrai un tesoro di grazie.
Non
essere tutta spine
Chi mai va a cogliere fiori da uno spineto? Tu sei mamma, e come vuoi che da te
si colgano i fiori della bontà, se sei tutta spine? Strappa, dunque, da te le
spine del tuo carattere e sii tutta dolcezza.
Con
la bontà testimonia la tua fede
Vivi nella mia Volontà, compiendo per amor mio tutti i tuoi doveri, e sarà
questa la tua preghiera. Se volessi pregare sempre come potresti farlo? Ti
stancheresti e non ti sarebbe possibile il compimento dei tuoi doveri. Rivestiti
di decoro e di pace e testimonia così la validità del tuo amore a me dinanzi
a tuo marito, ai tuoi figli e a chiunque ti passi accanto nella vita di ogni
giorno.
Un
altro figlio... Non temere, è una benedizione
Spunta un fiore novello dal tuo seno materno. Non dire: non ho la forza di
portarlo alla luce, sono debole... Mi dolgono i reni... Sono apprensiva, mi
agito e dove metto il terzo figlio? Se Dio te lo manda non temere, sboccerà
bene e non impedirà la tua attività. Se ti preoccupi t'infiacchisci. Se ti
agiti ti deprimi. Se ti sconvolgi, piangi e perché? Vuoi dare al piccolo tuo un
augurio di lacrime?
Donagli dalla sua concezione un augurio di benedizione, e prega. Di' con Maria: Ecce ancilla Domini. E non temere.
Hai
bisogno di un caffé...
Porta la croce insieme con me e non ti scoraggiare. Le vittorie sul male non
sono improvvise, ma hanno alti e bassi come in un campo di guerra. Tu vincerai
anche la durezza di tuo marito, ma occorre per te molta pazienza, molta preghiera
e molta carità. Hai bisogno per lui di un caffé dolce e amaro e devi fargli
apprezzare in te la bellezza della virtù. Non
ti turbare. lo comincerò a regnare nella tua casa quando potrò dire di
regnare in te.
Amami
e consolami: la tua famiglia prospererà!
Per
non crollare
Quale segno ti ho dato del mio anore, figlia mia? Sono morto per te. E tu che
segno mi darai del tuo Amore? Soffrendo per amor mio nella pazienza e
sopportando con carità le noie che ti vengono dalle persone difficoltose che
ti circondano...
Tu sei nel mondo come una pianta ben ferma nel tuo orto. Che importa se la pianta, circondata anche di spine e esposta alle tempeste, è scossa dal vento? Affonda le tue radici nel terreno della mia Grazia; rimani ferma nel mio Cuore; vivi di me, con me e per me: non crollerai mai.
Specchio
della gloria di Dio
La tua casa è il tuo tempio, è il luogo dove i tuoi figli crescono e si formano.
È la tua reggia, è il luogo dove regna il tuo amore. Fa' che vi regni la
gloria di Dio e sii tu come lo specchio che la raccoglie. Consacrala a me,
consacrala a Maria, e la tua preghiera la profumi d'incenso e di timiama.
Non
smarrirti nei momenti di dolore
Piangi ai piedi della mia Croce, figlia mia, ma senti il tocco della mia mano
traforata che ti rassicura. Prega e non volere scrutare i misteri dell'eternità,
ma confida nella mia misericordia. In ogni tua tribolazione, anima cara,
preoccupati solo di fare la mia Volontà. Non smarrirti nelle preoccupazioni,
nelle pene o nei dolori; non agitarti, non disperarti, ma eleva il tuo, cuore a
me. Non crederti vittima di una sorte maligna e crudele, ma oggetto delle mie
predilezioni e perciò ripeti spesso il tuo atto di amore e di abbandono in me:
sia fatta la tua Volontà, o mio Dio, infinitamente misericordioso. Perdonami
se mi sono lamentata di te, infinitamente buono.
Ogni
giorno una battaglia
Appena s'intravede una vita più perfetta comincia l'ostilità del mondo e del
demonio, ma questa ostilità non toglie la pace interiore: è agonia, è
crocifissione, ma non è agitazione. Riposa in pace nella mia Volontà, pur
combattendo la tua battaglia giornaliera. Sii paziente e, quando sai che non
ottieni buon frutto dagli ammonimenti materni, ricorri alla preghiera, ricorri a
me Sacramentato.
Nessuno
ti aiuta!
Il mondo ti ruba i figli nel vortice della sua pazzia e non hai più a chi rivolgerti,
per ancorarli alla tua casa da cui fuggono, al tuo amore, che essi non
apprezzano, alle tue cure da cui si sentono oppressi. Nessuno ti aiuta, povera
mamma: la società ribelle di oggi pone anche te nel numero dei tiranni. Tutti
sono tiranni, oggi: i genitori, i maestri, i sacerdoti: quelli, di essi, che
sono ancora coerenti all'autentica loro vocazione e non seguono, impazziti, le
nuove "mode" dello spirito. Tutti oggi sono considerati tiranni! E
nessuno si accorge che un unico tiranno imperversa: il demonio, di cui tutti son
diventati i servi infelici! Tu lotta con l'arma della preghiera. fedele ai sacri
principi della famiglia, sii esempio di amore coerente, sacrificato nel
sorriso di una calma che ti rende veramente forte, ti eleva e ti fa amare anche
e soprattutto dai tuoi piccoli ribelli di casa. Accostati ai tuoi figli con
intelligenza d'amore, implorando nella preghiera i lumi necessari; ragiona tu
con loro nella luce dello Spirito Santo, ed essi non cadranno nei lacci dei
falsi ragionatori del mondo. Coraggio, buona mamma: ti aiuto io, ti aiuta
Maria.
Un
brillante al buio
Ogni anima è un mondo a sé, che, sembra avere identità con le altre anime e
non l'ha, come non l'ha una stella con un meteorite. È un assurdo, figlia mia,
capire un'anima, specialmente se si trova innestata dalla Grazia in un
particolare disegno di Dio.
Come
una pietra preziosa, splendida nei riflessi di luce che riceve dal sole,
vista in penombra può apparire un misero sassolino, così l'anima, giudicata
nella penombra dei criteri umani o materialistici, può apparire uno sconcerto
nevrastenico, nelle sue manifestazioni più spirituali. Per questo è detto
nella Sacra Scrittura che Dio solo scruta le reni e i cuori (Ger 20,12).
Il
Rosario, arpeggio d'amore
Ti piace il suono dell'arpa? Ti piace quel dolce e morbido snodarsi di suoni
sotto il tocco delle dita, che passano di corda in corda, carezzandole quasi?
Il Santo Rosario è l'arpa dell'anima: i grani della corona sono corde che si
toccano e vibrano in toni diversi e melodiosi, secondo il mistero che si
contempla. Tono dolce nei misteri gaudiosi; flebile nei misteri dolorosi;
arpeggio vibrante di amore nei misteri gloriosi. Recitate il Santo Rosario
insieme, tutti di casa, con arte di amore, ed ai tocchi delle vostre arpe
risponderanno le armonie dei cieli stellati che osannano alla Potenza, alla
Sapienza, all'Amore Infinito di Dio.
Tu
prega: la tempesta svanirà
Sii prudente, ma non aver timore, perché io sono il padrone dei cuori, dei
tempi e della vita. Io ti tutelerò e ti tutelo, vinco la riluttanza e
l'ingratitudine degli uomini quando voglio. Sii però ferma a non rinunziare
alla tua materna autorità e dignità per non essere né sopraffatta né
schiava, quando difendi il bene della tua casa.
Vinci
tuo marito con l'amorevolezza e la bontà, compatendo la sua miseria. Vinci i
tuoi figli con l'affettuosità e il ragionamento, vincili soprattutto con la
preghiera, e le tempeste svaniranno come si dileguano le nubi di una procella.
Attenzione
agli squilibri nervosi
Stai in pace e non ti turbare mai. Vuoi cedere anche tu allo squilibrio nervoso?
Annulli in un momento ogni possibilità di bene... Se deludi i tuoi figli nella
fiducia in te, li puoi perdere per sempre: andranno altrove e si
allontaneranno dal tuo amore.
La
moda di Lilliput
Non livellare la tua statura spirituale alla statura di un lillipuziano dello
spirito. Oggi i criteri della vita spirituale sono tanto meschini, perché si
imitano a dimensioni umane e prescindono dalla luce dello Spirito Santo. È la
"moda" terrestre e pedestre dello spirito: dalle vesti ampie e regali,
si è passati alle vesti succinte, corte e indecorose, e alle esagerazioni di
contrasti, sempre più pazzeschi ed incoerenti. Dagli ornamenti di broccato,
si è passati ai falsi di stoffe poveramente sintetiche che non danno calore né
eleganza. Tutto, esclusivamente, mette sempre più in evidenza la misera car-ne.
Così lo spirito moderno presume di vestire l'anima di santità. Strettezza di
mondo, falsi incoscienti di miserie orpeliate di bene, povertà estrema di virtù
vera, semplicità errata che non è abbandono in Dio, ma è un ostentare il
proprio criterio ed il proprio io. Oggi si preferiscono le piccole lampade
mignon, i libri poco impegnati, che non turbino l'io, secondo i criteri
moderni... Approfondisci le verità con i libri pieni della luce dello Spirito
Santo: ne avrai la dimensione divina ed eterna, quella autentica, anche in
proiezione umana. Non amare le cose superficiali, che ti danno un certo diletto,
ma non ti immergono nella luce di Dio.
Puoi
mutare il ferro in bambagia?
Abbi pazienza, figlia mia, e compatisci i caratteri difficili e i momenti nei
quali le creature che ti circondano non hanno il dominio dei loro nervi. Puoi
mutare il ferro in bambagia per non farti del male? No, puoi solo evitare l'urto
col ferro o mettere fra te e il ferro la bambagia della tua dolcezza e della
tua pazienza. Evita le inutili controversie e gli inutili dissidi, che sono
spine che fai spuntare da quelli che vorresti domare.
La
pastorella non opprime il suo gregge...
Guida i tuoi figli come la pastorella che spinge il suo gregge al pascolo buono.
La pastorella non è opprimente per le sue pecorelle; le conduce col vincastro,
ma non le percuote. Le
raccoglie in ordine con la sua voce, riconducendole all'ovile, ma non le
incatena. Raccoglie la loro fiducia amandole e le difende dai lupi rapaci.
Porta al pascolo della vita i tuoi figli come pecorelle tue; raccoglili nella
pace della tua casa ordinata come in un ovile tranquillo e sicuro; fa' che
godano la pace, perché un campo di pascoli o un ovile non sono campo di guerra.
È vero, tu dovresti avere la cooperazione di tuo marito e non l'hai; tuo
marito è ancora lontano, tanto lontano. da me... Ma tu devi supplirlo; tu devi
riparare le sue deficienze, tu devi cumulare in te la sua profanata paternità.
Fa' intendere a lui la sua responsabilità; se impreca e bestemmia, imponigli;
il silenzio con la tua bontà, perché non sia turbata la pace del tuo piccolo
regno di amore.
Mamma
non solo del corpo
Sei madre e come madre raccogli in te il raggio più bello del Divino Amore.
Come Maria Santissima dandomi il Corpo, non fu Madre solo del Corpo mio, ma di
tutta la mia Persona Divina, così tu sei mamma non solo del corpo del tuo
piccolo, ma anche dell'anima sua e della sua persona. Maria fu Madre di Dio
perché Madre del Verbo di Dio umanato, e tu sei mamma di uno spirito
immortale e saresti una contraddizione vivente se non fossi piena di vita
spirituale. Il
Verbo di Dio è eterno, eppure si fece Figlio di Maria, e Maria fu divinamente
bella di virtù; l'anima è creata da Dio, eppure è fatta tua perché il
figlio è tuo, e tu devi essere spirituale e santa se non vuoi essere una nota
scordata. La virtù di Maria fu tanto grande da proporzionarsi alla divina
grandezza,,, perché in Lei s'incastonò la Gemma Divina, ed Ella ne fu Madre,
Immacolata conchiglia che generò tale Perla, per l'irradiante virtù dello
Spirito Santo. La tua virtù, con la tua spiritualità, deve essere così
luminosa, da non discordare con l'anima rigenerata nel mio Sangue per il
Battesimo. Come potresti raccogliere nelle tue braccia al tuo petto un bimbo che
è anche un'anima, tendendo le braccia al mondo che è sozzura ed avendo nel
petto desideri di terra? Il latte che gli dai dev'essere come una comunione
della tua spiritualità, della tua preghiera, della tua fede e per questo,
come tu ti alimenti nel corpo per allattare bene il tuo bimbo, così devi
alimentarti nell'anima per comunicargli col latte la vita della tua fede e del
tuo amore a Dio. Sii santa perciò e vivi di fede, soprattutto di fede. Non ti
avvelenare coi libri frivoli e con la stampa cattiva. Non andare a spettacoli
che imprimono nella tua fantasia immagini brutte e nel tuo cuore palpiti
falsi. Tu li rifletteresti nel tuo bimbo, come su tela vergine le immagini di
una proiezione. Pensa a nutrire l'anima tua di visioni sante, leggi la vita
dei santi, istruisciti nelle Verità di Fede che dovrai insegnare al tuo
piccolo, e prega, prega, perché la preghiera è come il calore vivo che stampa
su quest'anima pura le linee dell'angelo, e lo profuma nella nube di un
incenso di amore. Un segno di grande equilibrio mentale. Solo Dio conosce i
cuori. Non ostinarsi nelle proprie idee, ma valutare obiettivamente la
possibilità di sbagliarsi, e riconoscerlo lealmente è.,:, segno di grande
equilibrio mentale, ol-., tre che di virtù.
Non
giudicare
Ognuno crede che il proprio criterio, e il proprio modo di vedere uomini e cose
sia il più giusto e sbaglia, perché il suo giudizio è unilaterale. Anche
quando credete di essere spassionati, vi regolate sul vostro pensiero, che non
può conoscere a fondo l'oggetto o il soggetto del giudizio. A volte addirittura
vi orientate su quello che vi si dice, e non c'è cosa più monca ed errata di
quello che si dice o si riferisce. Come attraverso un vetro rosso tutto è
proiettato in rosso, così quello che si dice o si riferisce, prende tutto il
colore di chi dice o riferisce a seconda del suo stato di animo. Come, allora,
può essere esatto il giudizio? «Non giudicate» (Mt 7,1). Ed io non vi diedi
allora, un semplice consiglio di carità e di saggezza, ma vi richiamai ad
una verità assoluta.
Un
orologio a due quadranti
Figliola mia, quando si scende una scala, si passa con facilità dal gradino più
alto a quello più basso, sino alla fine quando si sale si fa il cammino inverso,
ma con fatica, ansando. Scendendo, la scala sembra breve; salendo, sembra
lunga.
Così
è la vita. Si avanza con fatica sino al culmine e si declina con rapidità,
senza quasi che uno se ne accorga. L'orologio sembra a due quadranti: uno
segna il tempo lungo che non finisce mai, l'altro segna il tempo che sfugge.
La
giovinezza volge al tramonto
Non ti addolorare vedendo i primi segni dell'età matura: i capelli imbiancano,
le forze declinano, il volto, sempre più stanco, perde la luce della giovinezza.
O buona mamma, non volerla inseguire! E non illuderti di potervi rimediare
con la luce falsa dei surrogati del mondo... Accetta il tuo declinare col decoro
di una sorridente bontà che sappia esprimere la saggia, la santa giovinezza
dell'anima. Guarda in alto e, scendendo, ascendi, come chi, salendo, si libera
a poco a poco dei pesi e diventa più agile. E tu, a poco a poco, liberati di ciò
che può far inciampare i tuoi passi ed impedisce di giungere all'eterna meta.
Fosti bambina, poi fanciulla, poi donna, poi sposa, poi mamma... Sarai nonna,
poi vecchierella e, infine, beata, figlia di Dio, sposa nella gloria, dominatrice
della materia, dalla quale sarai libera per sempre, pregando innanzi al
trono di Dio. Vivi da santa ora che tutto pare che ti sfugga e sii tutta unita
alla mia Volontà in mezzo alle tue pene di sposa e di mamma.
Più
strumenti: una sola armonia
Ecco, un novello fiore spunta da te un fiorellino mio. Ti costa già dolori al
corpo ed hai ripugnanza al cibo. Offri queste pene per la santificazione della
tua novella creatura. Santifica l'anima tua affinché il piccolo fiore sbocci
nei profumi della mia umiltà e della mia mansuetudine. Calma i tuoi nervi e fa'
che sia calmo, anche tuo marito, perché il fiore non spunti come una sensitiva.
Vieni a me Sacramentato con più amore, ed io fin da ora santificherò la tua
creatura. Ricorri alla dolcissima. Mamma Maria. Guardami bimbo nelle amabili
sue braccia, per riporla in Lei. Sii come la placida aurora del. mattino nei cui
calmi e sereni fulgori spunta il sole. Raccomando a tutti di casa la calma e la
pace. Siete certa mente buoni, e tutti volete esserlo; ma siete come strumenti
musicali diversi. Accordatevi tutti su di un solo tono.
Se
ti agiti sei come il vento...
Abbi calma e prudenza, abbi dolcezza e compassione e prega. Se
ti agiti, sei come vento che non calma le onde ma le solleva, che non spazza la
pioggia ma la rende turbino se. Il
tuo carattere è forte e non può darsi con chi è fragile senza produrre un
danno... Cerca la pace e per quanto puoi, abbi compassione di chi è cattivo.
Il
citrato di magnesio
Una scatola di citrato di magnesio è tutto granuli bianchi... Come sono belli!
Se li agiti fanno un simpatico rumore, come un giocattolo. È un divertimento.
Ma se cadono nell'acqua... Oh, che sbuffare, che frizzare, che schiuma che esce
fuori dal bicchiere e bagna tutto! Così è il carattere nervoso: nella quiete
è bello, ma nelle occasioni storte, ahimè, è effervescente! Sta' in pace.
Ti benedico.
Ai
toni troppo alti poni una sordina
Accordatevi tutti nel mio amore che è pazienza e pieno di misericordia. Mettete
una sordina ai toni troppo vivi con la carità e il compatimento. Tu vivi tutta
per me, figlia mia; vivi in tutta pace per tuo marito, che è un dono per te.
Certo, anche lui hai i suoi nervi, e può sbottare, nell'impeto della
petulanza altrui, ma i suoi sbottamenti sono come il fumo di un colpo a salve,
che subito si dilegua se sai tacere ed amare.
Pace, figlia mia, e darai un fiore di gioia; dolcezza, e darai un fiore di miele; condiscendenza e non capricci, e darai un fiore di bontà; preghiera, e darai un giglio profumato. Non temere complicazioni; va' avanti e fa' che il tuo fiore spunti al sole della Grazia e nella luce di Maria.
È
IL SOLE DELLA FAMIGLIA
Sì, la sposa e la madre è il sole della famiglia. E il sole con la sua
generosità e dedizione, con la sua costante prontezza, con la sua delicatezza
vigile e provvida in tutto ciò che vale a far lieta la vita al marito e ai
figli.
Intorno a sé ella diffonde luce e calore. [...] La sposa è il sole della famiglia con la chiarezza del suo sguardo e con la vampa della sua parola; sguardo e parola che penetrano dolcemente nell'anima, la piegano ed inteneriscono, la sollevano fuori del tumulto delle passioni e richiamano l'uomo alla letizia del bene e della conversazione familiare.
[...]
Il suo occhio e il suo labbro [...] sono lampi e suoni che balzano dal cuore di
madre, creano e vivificano il paradiso della fanciullezza, e sempre irraggiano
bontà e soavità, anche quando ammoniscono o rimproverano, perché gli animi
giovanili [...] accolgono i dettami dell'amore. (Pio
XII, Agli sposi novelli, 11 marzo 1942)