ECCO TUA MADRE
Fra Jozo Zovko
“Cari
figli, io sono vostra Madre e desidero condurvi tutti alla santità completa.
Desidero che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia
con me in Cielo. Questo è, cari figli, lo scopo della mia venuta qui e il mio
desiderio”.
INTRODUZIONE
Presentiamo
in questo libro la parola di Padre Jozo Zovko, francescano croato, pronunciata a
Madrid e a Barcellona tra il 30 di aprile ed il 9 maggio del 1994.
Meditazione,
catechesi, preghiera, riflessione, missione, testimonianza... Come definire la
predicazione di Padre Jozo? Tutto questo e di più, regala con la sua presenza e
la sua parola colma di Spirito, diretta come un intimo "tu per tu"
che accende l'anima e che inaspettatamente ti prende e ti porta con sé in una
preghiera breve, umile e sincera.
Come
definire ciò che è "arte" francescana che ti permette di gustare le
fragranti parole del Signore che sono Spirito e vita? Di parole il mondo è
pieno, però solo nello Spirito c'è la parola che risana, che rianima la
fede, che crea l'unità e dà frutti di pace.
Chiara d'Assisi chiamò Francesco "il vero amante
del Figlio di Dio". E mentre il "poverello" piangeva perché
"l'Amore non è amato", Padre Jozo ci porta a riconoscere il nostro
disamore, il non amarci; ci apre la scuola della Beata Vergine perché è l'ora
di ascoltare la voce della Santa che chiama alla santità.
Chi è Padre Jozo?
E'
un francescano croato appartenente all'Ordine dei frati minori, profondamente
legato all'evento di Medjugorje. E' nato a Uzarici, un paesino dell'Erzegovina,
il giorno 19 marzo 1941 festività di S.Giuseppe, da una famiglia contadina
composta da dieci figli. Fabijana, sua sorella, è suora francescana mentre due
fratelli sono morti in tenera età, uno annegato nel piccolo fiume che
attraversa il paesino.
Padre
Jozo ha effettuato gli studi prima a Sarajevo e successivamente a Ljubljana e
a Graz in Austria.
I
voti religiosi li ha emessi nel 1962 nel monastero francescano di Siroki Brijeg
in Erzegovina, dove attualmente risiede. E' stato ordinato sacerdote il 6 agosto
1967
E'
un uomo attivo, energico, intraprendente e allo stesso tempo profondamente
spirituale e mistico. Ammira San Francesco ed è forse perché lo ama tanto
che desidera anche lui unire l'ardore serafico ad una sviscerata dolcezza che si
diffonde nella sua parola e in tutti i suoi gesti?
Lo hanno chiamato "Il parroco più famoso del
mondo" perché era parroco a Medjugorje quando hanno avuto inizio le
apparizioni e si assunse il difficile compito di indirizzare la fede dei fedeli
verso la vita sacramentale e spiegare il senso religioso e cristiano più
profondo dei Messaggi della Santa Vergine.
E' stato definito "Il Nuovo Mosè" per il suo carisma di intercessione. La sua preghiera nasce da una profondissima fede che non vacilla. Lui non parla molto. Quando qualcuno gli espone un problema o gli mostra le sue lacrime, egli chiude gli occhi all'istante e si raccoglie nella preghiera, impone le mani, benedice... e fugge via.
Un aneddoto, fra i molti che potremmo raccontare,
dimostra quanto stiamo dicendo.
Una
religiosa francescana in Erzegovina mi disse: "Io non potevo digiunare. Non
ne ero capace. Ogni volta che ascoltavo i Messaggi, mi proponevo di cominciare
il digiuno però, entrando in refettorio, tutti i miei buoni propositi fallivano
miseramente. Un giorno, dissi a Padre Jozo: Padre, non riesco a digiunare.
Immediatamente, mi impose le mani e incominciò a pregare.
Da
quel giorno, ho digiunato regolarmente con gioia grande. Il Padre Jozo non mi
disse niente. Io ho capito che digiunare è un dono!
Padre Jozo non è mediocre né pronuncia parole
inutili. Lui è molto più attento alla mozione dello Spirito che al rumore
delle parole. E' cosciente che l'aiuto ci viene dal Signore e al Signore eleva
naturalmente la sua preghiera.
Ricordo
come, in una occasione, dopo aver pregato per una persona, essa voleva dirgli
qualcosa di più riguardo alla sua inquietudine. Fra Jozo la guardò stupito:
"Ma, se abbiamo già pregato! Devi stare in pace".
Per
lui è ovvio che, dopo aver presentato la nostra preghiera al Signore, qualsiasi
sorte di inquietudine deve essere cancellata.
Gli
è stata confermata la missione di "Protettore" che il suo stesso nome
significa. Nato il giorno di San Giuseppe, il Santo protettore per eccellenza,
la prima parola che gli venne detta come conferma degli eventi di Medjugorje fu:
"Proteggi i ragazzi
Qualche
istante dopo, i veggenti correndo verso di lui lo abbracciarono supplicando:
"Padre, proteggici".
Più
tardi, nel 1992, durante la visita al Papa Giovanni Paolo Il, mentre gli
stringeva fortemente la mano il Santo Padre gli disse: "Proteggi
Medjugoije".
Lo
stesso Padre Jozo ha detto a Madrid: Io ora sento questa voce: "Proteggi le
famiglie". E la vive come una missione che noi vediamo vincolata al suo
nome. E mai chiuderà le braccia a tutti quelli che lo cercano e che accoglie a
braccia aperte.
E' stato soprannominato "Il servo sofferente di
Medjugorje" alludendo alle sue difficoltà e ai suoi dubbi prima di
accettare i fatti dal loro inizio ed anche alla sofferenza di essere separato
da quel luogo santo, prima attraverso le inferriate di un carcere e poi, una
volta acquistata la libertà, per la condizione imposta espressamente dal
governo comunista. Infine, fino ad oggi, a causa delle diverse destinazioni
assegnategli per servire la sua provincia francescana.
E'
stato riconosciuto veramente come "L'interprete più fedele dei Messaggi
della Madonna". E li trasmette come chi consegna un gioiello. E' cosciente
del valore che offre.
Così
ha detto a Madrid: “Ho posto nei vostri cuori la parola della Madonna. Era
questo il mio scopo e questo il mio debito. Non ti ho affidato queste parole
come un peso da portare, ma come un gioiello da custodire. Tu sarai ricco”.
Si rifà sempre alla Sacra Scrittura e ai veggenti.
Vela con il manto della sua profonda umiltà quello che lui stesso ha visto e
sentito. Però è facile intuirlo nel momento in cui lo si sente parlare delle
sue esperienze mistiche; lo rivela la intensa emozione che manifesta, le
lacrime che bagnano i suoi occhi e che indeboliscono la sua voce.
Tra tutte le affermazioni ed i titoli che gli sono
stati attribuiti, quello che gli si addice di più e che gli conferisce una
unzione incomparabile è quello di "Confessore della fede". La spiritualità
cristiana, al suo inizio, aveva come massimi ideali la verginità ed il
martirio. Quelli che, dopo aver subito delle torture, restavano in vita erano
chiamati "confessori". A questi si attribuiva la proclamazione della
Parola. Quelli che davano testimonianza di fede nonostante la persecuzione e
la tortura, potevano proclamare la Parola con autorità.
Padre Jozo venne arrestato il 17 agosto 1981. I motivi?
L'odio per la fede cattolica da parte dei comunisti e la gelosia nei suoi
confronti diedero vita ad una spietata persecuzione. In un paese a regime
comunista, non si poteva restare indifferenti davanti a quella primavera
cristiana che germogliava con forza nella parrocchia di Medjugorje e il parroco
ne appariva come il principale responsabile. Fra Jozo non accettò mai le
pressioni della polizia finalizzate a sopprimere la Santa Messa nella sua
parrocchia.
Un
giorno, durante la Santa Messa, "i furbi uditori delle sue omelie" -
che non erano esattamente degli esperti delle Scritture - cercarono una falsa
allusione. Travisarono le parole di Padre Jozo riferite all'Esodo,
attribuendogli un significato politico. I quaranta anni di esodo degli
Israeliti attraverso il deserto, flirono interpretati volutamente e falsamente
come i quaranta anni di governo comunista in Jugoslavia. Conseguentemente vi fu
la denuncia e Padre Jozo fu giudicato e condannato ingiustamente, come
"nemico del popolo", a tre anni e sei mesi di carcere.
Il
22 ottobre del 1981 fu emessa la terribile sentenza.
In
carcere, non gli era permesso di celebrare l'Eucaristia né avere la Bibbia, né
ricevere lettere né visite. Niente! La solitudine assoluta
mezzo a delinquenti di ogni tipo!
Trovandosi
in quella situazione di isolamento totale, tutti pensarono che fosse
scomparso. Si pensò perfino che potesse essere morto. Allora, solo i veggenti
poterono avere qualche notizia.
Quando
espressero la loro preoccupazione alla Madonna, la Santa Vergine disse loro:
"Padre Jozo è vivo e Io ho cura di lui".
Le
numerose lettere che arrivarono al Presidente della Jugoslavia, soprattutto
dall'Italia, abbreviarono i tempi della condanna a diciotto mesi. Subì
maltrattamenti e torture ma Fra Jozo non li nomina mai. Si limita a chiudere gli
occhi e a sorridere con tristezza. E' impossibile chiedergli di più! E' quello
che San Francesco chiamava: "il segreto del Re". Ciò che accadde
appartiene a questo santuario intimo, chiuso con il perdono, che nessuno può
profanare.
Io viaggio poco.
Così
ha detto Padre Jozo a Madrid: "Io viaggio poco, raramente. Questa è la
prima volta che vengo in Spagna. Non sono venuto per visitare Madrid né
nessun'altra delle bellissime città spagnole, grandi e famose nella storia
europea. Sono venuto unicamente per partecipare a questo incontro con voi.
Voglio parlarvi dei Messaggi e dell'insegnamento della Madonna perché è
importante per la nostra generazione, è importante per il mondo".
Infatti,
sul passaporto di Fra Jozo, nel maggio del 1994, c'erano pochissime pagine
timbrate: solo tre o quattro. Nel 1992, durante la guerra, realizzò una
missione di pace. Si incontrò con diversi Capi di Stato in tutto il mondo, parlò
al Congresso delle Nazioni Unite e alla fine rese conto della sua missione
al Generale dell'Ordine francescano e al Santo Padre.
Alla
sua modestissima presentazione: "Sono Fra Jozo da Medjugorje", il
Santo Padre gli prestò immediatamente attenzione, gli strinse fortemente le
mani e benedicendolo gli disse: "So già, so già. Medjugorje, proteggete
Medjugorje, sono con voi, vi benedico. Saluta tutti a mio nome. Benedico tutti.
Conosco la vostra sofferenza".
Un
viaggio in America, in Austria, in Italia e in Spagna. Sì, la Spagna è stata
uno di quei pochi paesi fortunati con questa visita che, certamente, è stata
una semina che in seguito darà i frutti. E' stata una grazia mariana che cresce
come un torrente di pace e di gioia.
Dal
30 aprile all'8 di maggio, Fra Jozo è venuto in Spagna. Gli incontri di
preghiera più importanti sono stati celebrati a Madrid e a Barcellona.
Il
primo, dal 30 aprile al 2 maggio, ha attirato gente del Rinnovamento
Carismatico di tutte le regioni della penisola, riunite dai PP. Domenicani di
Alcobendas. E' stato divulgato in sei cassette registrate dai servizi del
Rinnovamento.
Il
secondo, grande giorno di ritiro aperto a tutto il pubblico, si è tenuto nel
salone delle cerimonie "Martin Codolar" dei Salesiani di Barcellona,
l'8 maggio. E' stato divulgato dagli "Amici di Medjugorje" di
Jgualada, in due cassette registrate.
E'
passato un anno e, vedendo che quella semina cresce in nuovi gruppi di
preghiera, offriamo la traduzione adattata in versione scritta, con il consenso
di Fra Jozo che porta nel suo cuore un piacevole ricordo della Spagna.
Sentire cum Ecclesia.
Fra
Jozo espone i temi fondamentali della vita cristiana: il pane della Parola e
dell'Eucaristia, la Preghiera, il Digiuno e la Croce come il vero passaggio
dalla morte alla vita nella riconciliazione che porta al sacramento della
Penitenza e alla gioia della dimensione salvifica e salva la nostra vita unita a
quella di Cristo. E tutto con Maria, la Madre del Signore.
Tutto
questo è presentato con una struttura caratteristica che si cobra attraverso i
temi d'attualità all'interno della Chiesa. L'anno 1994 è segnato dal tema
della famiglia.
"Fratelli
e sorelle, ha detto in un'altra occasione, la Madonna non viene a correggere
nulla dell'insegnamento di Gesù, della Scrittura, né a cambiare la tradizione
della Chiesa.
Non
parla male dei sacerdoti, non parla male di nessuno, nemmeno dei peccatori.
Non ci sta insegnando niente che già non conosciamo. Lei desidera che
approfondiamo la fede. Ci prende per mano, ci circonda con il Suo braccio e ci
unisce nuovamente alla Chiesa. Cerca di incontrare ognuno di noi ovunque
siamo" (P.Jozo omelia del 25.6.94
a
Medjugorje).
Non possiamo fare a meno di sottolineare l'intenso
amore e la fedeltà verso la Chiesa che invade l'anima del frate francescano.
"Sentire cum Ecclesia" e per lui qualcosa di sacro, indeclinabile.
L'attenzione fedelissima alle vicende della Chiesa fa si che le parole del Papa,
che a volte possono sembrare inattuabili, arrivino ad essere trasparenti in
lui. Per esempio, Fra Jozo invita a fare nella casa un "Altare
familiare", un luogo di preghiera e di scuola di vita cristiana. Lo stesso
invito si trova anche al numero 33 dell'Enciclica "Redemptoris Mater".
Non è una novità! Avolte, molti di noi ricordano il grande e bel Crocifisso su
velluto situato nella stanza dei genitori, ricordano l'Ave Maria sempre
illuminata che guardava l'entrata della nostra casa.
Tutto
questo ci era familiare come la preghiera del mattino e della sera. Ma per
creare una piccola chiesa domestica, oggi in molte famiglie bisogna prima
ritornare bambini.
Anche
l'atto di dare l'immaginetta della Madonna, non come un ricordo ma con l'impegno
responsabile di accoglierLa nella propria famiglia, è un'applicazione del
Vangelo e della parola del Papa: "La dimensione mariana della vita di un
discepolo di Cristo si presenta in particolar modo mediante questa consegna
filiale verso la Madre di Dio, iniziata con il testamento del Redentore sul
Golgota. Consegnandosi a Maria come un figlio, il cristiano, come l'Apostolo
Giovanni, accoglie come sua la Madre di Cristo e La introduce completamente
nella sua vita interiore, cioè, nel suo io umano e cristiano: "L'accolse
in casa sua". Così, il cristiano cerca di entrare nel raggio di azione
di quell'amore materno con il quale la Madre del Redentore cura i fratelli di
Suo Figlio, alla cui generazione ed educazione partecipa" (Redemptoris
Mater, n.45).
Il
richiamo all' orazione con il cuore e alla preghiera del Rosario, significa
riunirsi in comunione, al di là dello spazio e del tempo, per "perseverare
nell'orazione con Maria la Madre di Gesù" (At 1,14) e rispondere al
"perché non possiamo vederLa tutti quanti come nostra Madre comune che
prega per l'unità della famiglia di Dio e che precede tutti nel lungo seguito
dato dai testimoni della fede nell'unico Signore, il Figlio di Dio concepito nel
Suo seno verginale per opera dello Spirito Santo?" (Redemptoris Mater; 30.
Il perché dei segni.
Padre
Jozo confessa di sentirsi debitore verso Medjugorje per non aver creduto subito
e fa riferimento frequentemente agli eventi iniziali che lui stesso ha vissuto
come testimone e responsabile della parrocchia.
Davanti
a segni straordinari, noi osiamo dire che "non ne abbiamo bisogno"
perché nella Chiesa abbiamo già tutto. Abbiamo la Parola e l'Eucaristia.
Cosa potrebbero darci di più dei veggenti? E' ciò che diceva anche Padre Jozo
all'inizio delle apparizioni.
Senza
dubbio, credo di essere riuscita a comprendere il perché dei segni. Per le
ultime generazioni che hanno sofferto il grave deterioramento della famiglia,
che non hanno ricevuto né dato amore, né sono state educate nella fede, il
nostro linguaggio di fede non trova risonanza. Allora, per tante persone
cariche solo di minacce e di burle, c'è bisogno di un lampo che abbatta le
porte di Damasco.
Cominciano,
così, a cadere le scaglie dagli occhi e si apre il passaggio verso la grazia
della fede, dell'orazione, della speranza, dell'esperienza dell'amore più
grande.
D'altra
parte, all'interno della Chiesa ci sono sempre stati fenomeni mistici. Il
mistico rientra nel limite tra il naturale e il soprannaturale.
E'
il credente che vede, che è consapevole e sa esprimere l'esperienza di Dio.
Vi
sono dei credenti che hanno una intensa vita spirituale ma non sanno cogliere
quello che gli succede interiormente e per questo non possono essere definiti
dei mistici.
La forza del mistico è nella certezza, la convinzione, il senso del
divino che riflette e trasmette. Qualcuno mi diceva recentemente, riferendosi
a Padre Jozo: "Lo vedi alzare il Crocifisso.. .e ti infonde un senso di
adorazione indelebile per la Croce. Lo vedi alzare l'Eucaristia... e capisci
cosa significa adorare".
Umiltà
significa non disprezzare i segni. Sapienza significa che il cuore arde, per
strada, quando incontra dei testimoni dell'opera di Dio.
E non
dimentichiamo che come dice Padre Jozo: "Attraverso la benedizione
impariamo a mettere la nostra vita nelle mani di Dio".
Pace e Bene.
Victoria
Trivino, Osc. Lavern 25/3/95
Come il sole
è stato creato per illuminare il mondo, così la Chiesa è santa per pregare
per tutto il mondo, per illuminare tutto il mondo, per consacrare tutto il
mondo.
(Fra Jozo
Zovko, ofm)
PRIMA PARTE
LA CONVERSIONE
La Regina della Pace.
Desidero
parlarvi di un avvenimento particolare. Non vi parlerò della guerra che causa
tanti morti e che è terribile nel mio paese. Anche i vostri soldati sono li a
Medjugorje, a Mostar e in altre zone, come soldati dell'O.N.U. Io non desidero
parlare di guerra, ma desidero parlare della Pace che esiste nel mio paese.
Sono
passati tredici anni da quando la Regina della Pace iniziò ad apparire in un
piccolo villaggio dove io ero il parroco. Sei piccoli, in età scolastica,
flirono testimoni di un evento singolare, totalmente nuovo. Erano le prime ore
della sera del 24 giugno 1981, festività di San Giovanni Battista. Camminavano
sulla collina "Podbrdo" parlando e giocando come fanno tutti i
bambini. Improvvisamente, videro la montagna piena di luce che ardeva come se
avesse preso flioco. Essi volevano vedere cosa stava accadendo ma allo stesso
tempo avrebbero voluto scappare perché erano pieni di paura. Allora, dalla
luce usci la Madonna. Ritornati a casa dissero: "Abbiamo visto la
Madonna!".
Ma
i loro genitori non gli credettero. Non gli credette nessuno. Anch'io non gli
credetti.
Oggi,
in visione retrospettiva, sembra che i primi a credergli flirono i comunisti che
da circa 40 anni sottomettevano il paese ad un regime terribile. Vicka - la più
grande dei veggenti - passò quella notte parlando con la sua famiglia. A un
certo punto la nonna disse:
- "Vicka,
non sai che anche satana può manifestarsi? Satana esiste e può anche
prendere le sembianze della Madonna o di qualsiasi altra cosa. Hai pregato
prima di vedere quel segno?".
-
"Allora, continuò la nonna, come puoi affermare che era la Madonna?".
- Vicka
chiese: "Che devo fare?". Devi prendere dell'acqua benedetta e se tu
preghi e poi benedici...
- "Ma
cosa devo pregare?".
- "Prega
il Credo e i sette Padre Nostro, Ave Maria e Gloria in onore delle sette gioie
della Santa Vergine... quello che preghiamo in casa".
Il giorno
seguente, i bambini andarono nello stesso luogo con una certa curiosità e con
la speranza di un nuovo segno. Li seguirono molte persone. Vicka portò con sé
l'acqua benedetta. Quando, come il primo giorno, dalla grande luce apparve la
Signora, Vicka si fece il segno della croce e geffò con forza l'acqua benedetta
sopra di Lei dicendo:
- "Se sei
satana, vattene. Se sei la Vergine, resta".
E la Signora
rispose: "Non temere, sono io".,
Vicka chiese:
"Ma tu chi sei?".
E la Vergine
disse: “Sono la Regina della Pace”
Quando i
bambini tornarono a casa poterono riferire il nome della Signora. Abbiamo visto
la Vergine, ci ha detto il Suo nome: "Sono la Regina della Pace".
- "Non ci
crediamo!".
I genitori non
ci credevano. Non ci credeva nessuno. Anch'io non ci credevo. Non gli si poteva
credere facilmente!
I
segni.
Ascoltate!
Sono venuto oggi perché possiate ricevere questa grazia: perché possiate
crederci!
Noi abbiamo
sofferto tanto... abbiamo incontrato tante difficoltà, ci siamo poste tante
domande: "E' vero o non è vero? Ma chi può dircelo? Chi può
confermarcelo? Chi potrebbe aiutarci?". Decidemmo di pregare per trovare
la risposta giusta. Ogni giorno accorreva sempre più gente. Alcuni dicevano di
vedere, come i veggenti, una grande luce. Quella luce apriva loro gli occhi, il
cuore e l'anima per credere. La gente era disponibile ad accettare e a vivere
i Messaggi della Beata Vergine.
In
seguito, i comunisti vennero sulla montagna con la polizia, i cani ed i
soldati armati. Volevano spaventare la gente.La Madonna ripeteva sempre:
"Non temete!".
Un
giorno, arrestarono i veggenti e li portarono in una clinica; dodici medici
esaminarono per tutto il giorno i bambini, insieme e individualmente.
La
notizia di quella analisi medica fli per me una gioia. Era quello che volevo.
Alla fine, però, essi non fecero niente per aiutare a risolvere i nostri dubbi.
Quello che volevano scoprire era se i bambini fossero malati psichicamente o
se qualcuno li stava manipolando.
Il
gruppo costituito dai dodici medici, riuniti in consiglio, si pronunciò:
"I bambini sono sani, sono normali".
Ma
io pensavo: Come normali? Ma quello che gli succede non è affatto normale! Non
è normale parlare così, con quella certezza persuasiva, non è una cosa che
accade ogni giorno. La dottoressa, che comunicò il responso medico, disse ai
bambini: "Dovete tacere! Siete dei bugiardi e avete come unico scopo quello
di distruggere il regime comunista".
Mi
ricordo molto bene come il piccolo Jakov, che aveva appena nove anni,
l'affrontò e le disse con forza: "No, noi non diciamo bugie. Raccontiamo
solo quello che vediamo. Non ce lo può proibire".
E
quando quella dottoressa li minacciò di metterli in prigione insieme ai loro
genitori, rispose: "Bene, d'accordo. Io sono disposto ad offrire il mio
sangue e la mia vita per la Madonna".
La Madonna aveva detto: "Non temete, fate solo
quello che vi dico!".
Milioni di pellegrini e di curiosi venivano a
Medjugorje per vedere i veggenti, per vedere i segni prodigiosi nel sole, nella
luce, nella croce del Krizevac.Cosa successe? Che tutti quei segni aiutarono la
gente ad imparare ad accettare i Messaggi.
Quali segni si ebbero all'inizio?
Sulla cima della montagna c e una croce di cemento.
Fu costruita dalla parrocchia nel 1933 per commemorare la morte di Cristo
nell'anniversario della Redenzione. A volte, non si vedeva la croce e si vedeva
la Madonna o una grande luce.
Sì, milioni di persone sono passate davanti a quella
croce, posta nel punto più alto della montagna, e hanno ricevuto molte grazie.
Anche i comunisti, molte volte, vedendo la montagna
ardere sono accorsi con i pompieri per spegnere l'incendio però non hanno
trovato mai un flioco materiale.
Il
gran confronto.
Il cuore delle persone si apriva sempre di più. Il nostro Vescovo
voleva sapere cosa stava succedendo a Medjugorje ed inviò alcuni sacerdoti.
Erano tanti quelli che venivano tutti i giorni! Io stesso chiamai il Vescovo:
Venga a rendersi conto di persona. Venga a vedere, per sapere.
Quando arrivò, parlò con i veggenti insieme e separatamente, esaminò
tutto. Dopo un'ora mi disse: "Sono sicuro!". Anche
tu
devi essere sicuro, i bambini dicono la verità!".
Ma
io avevo paura che i comunisti avessero condizionato i bambini, che gli avessero
dato della droga o qualsiasi altra cosa al fine di compromettere la nostra fede.
Pensavo: "Come si può dire in così poche ore, sono sicuro?"
Il
Vescovo mi disse: "Verrò domani a celebrare la S.Messa e voglio predicare
al popolo". Infatti, il giorno seguente fece la predica e proclamò a tutti
che la Madonna era tra noi.
Venti
giorni dopo, per la festività di S.Giacomo, patrono di Medjugoije, venne per la
quinta volta e confermò: "I veggenti non mentono, dicono quello che vedono
e sentono. Dobbiamo vivere i Messaggi della Madonna
Si,
la gente ricevette un gran conforto, una grande grazia. Poi, i comunisti si
arrabbiarono un pò con lui. Le autorità di Mostar e di Sarajevo lo avvertirono
di non continuare a sostenere il fatto. E, da quel momento, non tornò più a
dare alcuna testimonianza, anzi, cambiò completamente atteggiamento. I
veggenti rimasero! Rimasero anche le migliaia di pellegrini che passavano
davanti al volto della Madonna! Il nostro Vescovo lo aveva confermato quando
aveva detto:
"Dobbiamo
credere e accogliere nella nostra vita i Messaggi che ci trasmettono i
veggenti".
Quali
Messaggi?
La
Madonna ci aveva detto: "Io sono la Regina della Pace".
Convertitevi.
Come
è possibile trovare la pace, ottenere la pace, vivere la pace?
Tu
puoi trovare la pace e diventarne apostolo. L'artefice della pace si chiama
Figlio di Dio (Mt 5,9). Sì, è possibile diventare apostolo della pace
accettando tutto quello che Cristo ci ha insegnato.
Cristo
ha iniziato la Sua missione con una parola: "Convertitevi..." (Mc 1,5).
La
Madonna nel Suo primo Messaggio ha detto: "Cari figli, convertitevi".
Credete
voi che sia possibile convertire il vostro paese che conta milioni di abitanti?
Credete che voi vi possiate convertire? Che si possano convertire tutti i vostri
sacerdoti? Che si possa accettare la grazia per cominciare la vostra
conversione? Io credo di sì! Per questo, sono qui perché in questo giorno
possiamo pregare, possiamo pregare realmente. Non dobbiamo avere, quindi, un
incontro chiuso e superficiale.
Desideriamo
pregare davanti al Signore che, in questa occasione, ci offre una nuova
opportunità, un nuovo lievito per fermentare tutta la massa, una nuova grazia
al vostro paese, a voi, alla Chiesa. Allora, cosa dobbiamo fare? Da dove cominciare
la vostra conversione?
La
Madonna ha detto semplicemente, molto semplicemente:
"Cominciate,
pregando".
Vi ricordo e
leggo il Messaggio di aprile:
"Cari
figli, oggi vi invito tutti a decidervi a pregare secondo la mia intenzione.
Figlioli, invito ognuno di voi ad aiutarmi perché si realizzi il mio piano
tramite questa parrocchia. Adesso, vi invito in modo speciale, figlioli, che vi
decidiate a percorrere il cammino della santità. Solo così mi sarete vicini.
Vi amo e desidero condurvi tutti con me in Paradiso. Però, se non pregate e se
non siete umili ed obbedienti ai Messaggi che vi dò, non posso aiutarvi. Grazie
per aver risposto alla mia chiamata" (25/4/94).
Quali sono le
intenzioni della Madonna? Il suo progetto èquello di farci rispettare la volontà
di Dio.
Lei
non ha contrastato mai la volontà di Dio. Mai! Gli è stata sempre fedele:
"Eccomi, sono la serva del Signore" (Lc 1,38). Lei ha insegnato al
Figlio a dire: Abbà, Padre, non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu (Mc
14,36).Il Figlio ha insegnato alla Chiesa a pregare perché si faccia la
volontà del Padre (Mt 6,9-13) e Lei ci ha insegnato: Fate quello che Lui vi dirà
(Gv 2,5).Noi dobbiamo avvicinarci a Lei, la Madre, per imparare a conoscere e a
fare la volontà del Signore.
La pace è
questa: vivere in armonia con la volontà di Dio! La guerra inizia quando il
cuore dell'uomo entra in conflitto
con quella
volontà. La guerra è vivere in disaccordo con Dio perché manca la fiducia in
Dio, perchè non si ha fede. Adamo ascoltò la proposta di satana: "Sì,
vieni sarai come Dio", perché non ebbe fiducia nell'amore di Dio. L'uomo
pensò: "Dio non mi ha dato tutto..." (cfr. Gn 3,5).
Attraverso la
preghiera dialoghiamo con Dio come figli, ma non con satana.
La Madonna ha
dato vita in noi ad un dialogo che restaura la fede. Entrare in questo dialogo,
significa convertirsi. Si, posso imparare a scoprire la volontà di Dio,
conoscere cosa vuole il Signore da me.Questa è la via per la mia santità!
L'umiltà.
Il fondamento
della propria santità è l'umiltà.
Lo abbiamo
ascoltato un momento fa nel Messaggio: Se non siete umili non posso aiutarvi. La
Madonna, ecco la Maestra dell'umiltà!
Come posso
riuscire ad essere umile? Non devo far altro che volerlo con tutto me stesso. La
Beata Vergine non poteva sapere ciò che il Signore avrebbe fatto di Lei né
cosa sarebbe successo alla fine. L'Angelo Le disse: "Concepirai un
Figlio".
-"Ma se
io non conosco uomo e non ho marito...".
"Scenderà
su dite lo Spirito Santo e tu concepirai..
La Madonna ha
creduto! Capite?
Non è stato
facile credere che avrebbe avuto un Figlio senza
avere un
marito. Capite?
Questo è
rispondere alla Parola con grande fede!
Questo è
qualcosa di magnifico! Lei ha creduto!
La cosa più
importante è credere nel Signore. Credere che posso affidare la mia vita nelle
Sue mani e pregare veramente il Padre Nostro con amore: "Padre, sia fatta
la Tua volontà".
La preghiera
fatta dal fariseo, era quella dell'uomo che vuole persuadere Dio con i suoi
ragionamenti.
La preghiera
del cristiano è: "Io non so cosa è meglio per me, ma so che Tu mi ami.
Padre sia fatta la Tua volontà. Sì, Padre quando arriva la croce sia fatta la
Tua volontà". Altrimenti, quando arriva la sofferenza, se non conosciamo e
se non accettiamo la volontà di Dio, non siamo capaci di usare la nostra
libertà. Il desiderio e l'egoismo ci conducono dietro falsi valori.
Questo è ciò
che è importante. Per scoprire la volontà di Dio, per vivere il Vangelo della
Pace, per la santità che si deve realizzare nel nostro cuore, dobbiamo fare
questo proposito:
Accettare
tutto quello che il Signore ci manda.
Strumenti
di salvezza.
Noi possiamo
essere trasformati, proprio come ha detto la Madonna nel Messaggio di marzo
scorso, in strumenti di salvezza
per
gli altri, per il mondo.In che modo possiamo essere strumenti di salvezza?
Unico
Mediatore della salvezza è Gesù Cristo.
Sacramento
di salvezza è la Chiesa.Noi possiamo diventare strumenti di salvezza aderendo a
Cristo, nella Chiesa.
Per
questo, la Madonna agli inizi ha detto ai veggenti:
"Voi
siete importanti. Io vi ho scelti. Ho bisogno di voi Perciò, Jakov ha potuto
dire, con veemenza, alla dottoressa comunista:
"La
Madonna ha bisogno di me. Non posso tacere! Dovrò soffrire? Non m'importa! Io
devo portare a termine il Suo incarico
Ognuno
di noi è importante perché, aderendo a Cristo, obbediamo al progetto di Dio e
diventiamo strumenti di quel progetto: la salvezza del mondo.
Proprio
come ha detto il Signore agli Apostoli: "Hanno fame... hanno sete...",
così oggi la gente va in cerca dell'Amore divino. Essere strumenti di
salvezza, significa fare quello che gli Apostoli hanno fatto nel deserto:
distribuire il cibo che il Signore dà per tutti.
Non
è l'uom6 che crea la grazia. La fonte della grazia è Dio, sempre e solo Dio.La
grazia viene da Dio, però Lui vuole donarla attraverso noi.
Un
grave sbaglio della gente è pensare: Dio lo farà, Dio può tuffo, Dio può
convertirci.
Questo, senza
dubbio. Ma il Signore ha avuto bisogno degli Apo stoli per distribuire il
cibo.
Ha detto:
"Dategli voi stessi da mangiare" (Le 9,13). E Lei, la Beata Vergine,
ha detto: "Non posso senza di voi".
"Ho
bisogno di voi", ha detto la Madonna ai bambini. I sei veggenti hanno
creduto, hanno capito che erano importanti, che la Madonna li aveva scelti e li
usava come strumenti per trasmettere i Suoi Messaggi, ed essi Le hanno risposto.
A Medjugorje, migliaia di persone hanno abbandonato le loro strade ed hanno
intrapreso il cammino della fedeltà a Dio, il cammino della santità.
Fratelli
carissimi, dovremmo uscire da questo incontro come gli Apostoli sono usciti dal
Cenacolo dopo aver pregato con la Beata Vergine. Dovreste uscire e cambiare il
mondo! Anche l'Apostolo S.Giacomo vi grida: Voi potete evangelizzare il mondo
però, prima dovete convertirvi! Quando lui venne in Spagna, nessuno conosceva
Cristo. Egli portò l'annuncio: "Convertitevi, cambiate vita". Portò
la fede in questa vostra terra e molti credettero e si convertirono.
Se amate la
Madonna, la vostra anima, il vostro paese, il vostro popolo, allora potete
fare tutto questo con gioia. Lo ha desiderato fare una professoressa guarita a
Medjugorje! Questa signora era da molti anni immobilizzata su una sedia a
rotelle. Quando fii guarita volle testimoniarlo a tutti, al vescovo, al
medico, ad amici e conoscenti. Non aveva paura di
niente.
Però, con dispiacere notò che non le credevano, non accettavano la sua
testimonianza.
Allora,
comprese che doveva cominciare a pregare e solo così i cuori di tutti si
aprirono.
Prima
bisogna entrare con la Madre nel Cenacolo dell'orazione e poi è lo Spirito
che invia la Chiesa ad annunciare (At l,14;2,l).
E'
lo Spirito che apre il cuore e testimonia in noi.
Aprire il cuore.
Per
noi è importante incominciare ad aprire il cuore allo Spirito Santo e pregare:
"Padre, sia fatta la Tua volontà. Padre, da oggi voglio fare tutto quello
che Tu mi dici".Così ha avuto inizio in Maria il mistero
dell'Incarnazione: "Eccomi, sono la serva del Signore" ed è diventata
Madre di Dio. E' così che si deve rispondere alla chiamata!
Questo
è il primo passo sul cammino della conversione. Se io voglio rimanere nel
peccato, accettando certe occasioni e situazioni propizie, cosa può fare il
Signore per me? Se io chiudo il cuore, il Signore non può manifestare la Sua
onnipotenza in me.
Ricordate
che cosa è accaduto nel Getsemani (Mc 14,43ss). Giuda ha abbracciato Gesù e
Gli ha detto: "Salve, Maestro". Anche Cristo ha abbracciato il Suo
discepolo e gli ha detto:
"Amico,
devi sapere perché sei qui...". La Parola, l'invito, l'abbraccio del
Signore non hanno aperto il cuore di Giuda! Il discepolo è rimasto chiuso.
Sia
nell'ultima Cena che nel Getsemani, Cristo non ha potuto manifestare la Sua
onnipotenza con Giuda.
Dio
non mi salva senza la mia collaborazione! Non può convertirmi, non può
cambiarmi se io mi chiudo, se oppongo resistenza al Suo Spirito.
Per
questo, è necessario pregare gli uni per gli altri, rimanere uniti nella
preghiera, aiutarci a vicenda per poter rispondere seriamente, radicalmente.
Io,
oggi, voglio dire: "Padre, sia fatta la Tua volontà". Questa nostra
risposta è importante!
Quando
rispondo alla chiamata di Dio e aderisco al Suo progetto, qualcosa di grande e
meraviglioso accade nella mia vita e qualcosa di nuovo succederà nel mio
incontro con gli altri.
Il
Signore manifesta la Sua onnipotenza.
Però,
se io prego con le labbra e non sono coerente nella vita, sono fariseo. E tra i
tanti farisei che hanno discusso più volte con Gesù, mai uno di essi si è
convertito. Ne conosciamo solo uno che si è arreso, mentre era in cammino verso
Damasco (At 9,1-19), alla grazia dell'incontro con Cristo. Si chiamava Saulo ed
in pochi giorni è stato completamente trasformato.Ha abbandonato l'odio,
l'eccessivo zelo, l'invidia. E, in seguito, non ha avuto vergogna o paura di
scrivere: "Io ho perseguitato la Chiesa. Io ho avuto in odio la
Chiesa" (cfr.Gal 1,12-24). Questa è umiltà!
Nel
Messaggio ricordato, la Madonna parla di umiltà. La con-
versione
è impossibile senza il cuore umile. Allora, il mio compito non è difendere la
mia vita incoerente bensì cambiare, per salvare la mia vita.
La
Madonna ha detto: "Siete importanti. Ho bisogno di voi". Sì, oggi voi
siete importanti, il vostro gruppo è importante per l'evangelizzazione del
vostro paese. Cominciate, già da oggi, a crescere nella umiltà, a scoprire
veramente il dono dell'umiltà. Senza questa, né il Signore né la Regina della
Pace possono fare qualcosa in voi e con voi.
Lei
ha detto: "Se non accettate i Messaggi, non posso aiutarvi. Se non siete
umili, non posso aiutarvi".
In
questo processo, il punto di partenza è l'umiltà, diventare umili, vivere con
umiltà. La Madonna, in questi giorni, desidera istruirci. Se saremo umili ed
aperti, vedremo molti segni.
Il
Signore e la Beata Vergine sono con noi. Preghiamo per ottenere il dono
dell'umiltà. Vogliamo un cuore umile che resti sempre così, per conoscere ed
accettare la volontà di Dio
Invito alla preghiera.
La
Madonna ha iniziato, sulla montagna, a pregare il Rosario con i bambini. Loro
sono venuti da me: Padre, dacci un Rosario perché la Madonna vuole che lo
preghiamo". Io ho dato un Rosario ad ognuno dei bambini. Da quel giorno
in poi, ho sempre distribuito un Rosario benedetto a tutti i pellegrini che sono
venuti nella mia parrocchia.
La
Madonna ci invita a pregare il Rosario.
Durante
questo nostro incontro, io vi voglio parlare del suo valore. Cosa significa
pregare il Rosario? Significa meditare sulla vita di Cristo!
La
Madonna ha detto: "Pregate con il cuore".
Cosa
vuol dire? Voi non potete capirlo senza la grazia.
Nessuno
ha mai scritto né ha spiegato cosa significa vera-mente pregare con il cuore
"Le
mie vie non sono le vostre vie" (cfr.Is 55,8), dice il Signore. E
anche la Madonna sceglie un cammino particolare:
Cari
figli, quando pregate andate davanti alla Croce.
Pregate
insieme davanti alla Croce. Adorate la Croce.
Cosa
significa per voi farsi il segno della croce o pregare davanti alla Croce?
Meditate
come sulla croce Gesù ha detto: "Padre, perdonali perché non sanno quello
che fanno" (Lc 23,34). Il Signore ha pregato così per noi. E, quando il
Padre ha ascoltato la preghiera del Figlio, Questi ha detto: "Tutto è
compiuto!" (Gv 19,30).
Da
quel momento, noi siamo stati riconciliati con Dio, in Cristo. "Egli
infatti è la nostra pace, Colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo
il muro che li separava, cioè l'inimicizia, portando la pace e per
riconciliare tutti e due con Dio in un solo Corpo, per mezzo della Croce,
mettendo così fine all' inimicizia" (Ef 2,14-16).
Guardare
la Croce significa capire che Dio mi ama, credere che Dio mi perdona.
Se
io non riesco a perdonare anche i miei nemici, non riuscirò mai ad entrare
nel mistero del "pregare con il cuore".
Devo
cominciare a pregare per i miei nemici. "Pregate per quelli che vi
perseguitano. Amate i vostri nemici" (Mt 5,44). Amate come io ho amato, ha
detto Gesù.
Tutti
abbiamo dei nemici.. Nel cuore dei fratelli nasce l'invidia, l'odio e ci
disprezzano, parlano male di noi, tramano contro di noi... Se non riesco a
pregare per i miei nemici, se non riesco a metterli davanti al Padre e a dire
con Gesù: "Padre, perdonali...", non saprò mai cosa significa
"pregare con il cuore.. .Non riuscirò mai ad essere un apostolo della
pace, perché la pace significa riconciliazione.
E'
il "Consummatum est" (Gv 19,30) della riconciliazione nel Padre e nel
Figlio (cfr.Ef 2,17-18).
Oggi,
vi sono molti contrasti, molti litigi nelle famiglie, nei cuori, nella Chiesa.
Non si può "pregare con il cuore" se manca la riconciliazione.
All'inizio,
la Madonna ha detto: "Potete fermare la guerra con la preghiera", però
pregando come Gesù ha pregato, per ottenere la riconciliazione in Lui.
Chiudete
gli occhi... Mettetevi davanti alla Croce...
Unitevi
al Cuore di Cristo e cominciate a sentire come Lui e con Lui...
Abbiamo
tutti dei nemici... quelli della mia famiglia... quelli della Chiesa..., ora,
stanno tutti con me davanti alla Croce...
Perdonate a
voi stessi.. .Perdonate il vostro vicino... il vostro
fratello... il
vostro amico ed il vostro nemico...
Perdonate il
vostro prossimo..Riconciliatevi con tutti...
Riconciliatevi...
Iniziate a
pregare con Gesù: Credo in Dio Padre Onnipotente...
Grazie per la
vostra preghiera!
Pregare non
significa perdere tempo, bensì riempire il tempo di grazia, di luce, di pace,
d'amore, di benedizione.
(Fra Jozo
Zovko, ofm)
LA
PREGHIERA
Desidero
continuare la nostra meditazione. Ho promesso di parlarvi della preghiera.
Sono già
tredici anni che la Madonna fa riferimento, direttamente o indirettamente,
alla preghiera, durante la Sua presenza quotidiana.
Vedete, Gesù
non ha detto che dobbiamo lavorare sempre o che dobbiamo fare determinate cose
sempre, ma ha detto con chiarezza che dobbiamo "pregare sempre" (Lc
21,36).
Gesù non ha
dato alcuna definizione della preghiera. Anche nella Sacra Scrittura non
troviamo alcuna formula che risponda alla nostra domanda: cosa significa
pregare?
La Madonna, in
tredici anni, ci ha insegnato molte cose ma ci ha detto poco su cosa significa
la parola "pregare". Ora, desidero e cercherò di parlarvene io.
Il
tesoro nascosto.
Sappiamo che
Gesù ha insegnato ai Suoi uditori servendosi di immagini, parabole ed esempi.
Con questi, voleva aiutare la gente ad entrare più profondamente nel mistero
del Regno di Dio.
Potete
ricordare con me una parabola semplice:
Un
giorno, un uomo molto attivo, gran lavoratore, ha avuto una grande e gradita
sorpresa. Mentre lavorava la terra, ha trovato un tesoro nascosto nel campo. Lo
ha nascosto di nuovo ed è stato capace di vendere tutto quello che aveva per
riuscire a comperare quel campo (cfr.Mt 13,44).
La
preghiera è il tesoro nascosto! Solo quelli che sono attivi lo possono trovare.
Io vedo nella nostra preghiera, nel nostro Rosario, il tesoro nascosto.
La
parabola non rivela quale fosse il valore reale del tesoro, dice solo che era di
grande valore (cfr.Mt 13,45).
Per
conoscere il valore inestimabile di questo tesoro bisogna sforzarsi. E mai lo si
può valutare definitivamente.
Noi
non possiamo dire: Ho già pregato, pertanto so già quanto vale il tesoro, so
già cos'è la preghiera. No! Al contrario, ogni volta che preghiamo
sperimentiamo che c'è sempre di più, scopriamo nuove dimensioni, nuova luce,
nuova grazia. La preghiera è qualcosa che appartiene a Dio ed ha una dimensione
divina.
S.Agostino
ha paragonato la preghiera al respiro. L'anima prega, poi respira.
Attraverso
la respirazione, il corpo immette aria fresca e pura nei polmoni ed elimina le
tossine.Allo stesso modo, colui che prega si purifica.
Un
assioma latino dice: "Tutto l'essere vivo proviene da altro essere
vivo". Ciò vale anche per la vita spirituale perché proviene dallo
Spirito Santo.Il Cristiano senza la preghiera non è vivo.
La preghiera in famiglia.
La
piccola chiesa familiare che non prega non può generare esseri vivi.
La
tua famiglia deve restare viva per dare alla luce esseri vivi alla Chiesa.
Nel
campo della pedagogia sono state fatte ricerche interessanti. Due anni fa,
scienziati di paesi diversi hanno reso noto una ricerca fatta su dei bambini,
seguendoli dalla nascita fino alla maturità. Hanno concluso che ogni persona
riceve più di tremilacinquecento doni diversi.
Hanno
anche verificato che la maggior parte di questi doni si attivano e sviluppano
all'interno della famiglia.
Quando
i genitori vivono normalmente una relazione d'amore, non si preoccupano quando
e come si svilupperà la capacità di amare nel proprio figlio perché
entrambi creano il clima adatto che genera l'amore nel cuore del figlio.
Se
il padre e la madre pregano in famiglia, non sanno quando si svilupperà nel
loro figlio la capacità di pregare ma possono essere sicuri che il loro figlio
ha ricevuto, attraverso di essi, questo dono.
I
doni sono come i semi, hanno una potenzialità intrinseca. Si seminano e si
curano perché possano crescere e dare frutto. Sono tante le lingue che si
parlano sulla terra e ad ognuna si dà il nome di "lingua madre".
Ognuno di noi ha la sua lingua
madre,
quella che si apprende in famiglia.La lingua madre della Chiesa è la preghiera:
la insegna la madre, la insegna il padre, la insegnano i fratelli.Cristo, nostro
fratello maggiore, ci ha insegnato come dobbiamo pregare. La Madre del Signore,
e nostra Madre, ci insegna come pregare.
La
piccola chiesa che è la famiglia, inaspettatamente, nella maggior parte
dell'Europa, ha dimenticato la preghiera.
La
nostra generazione già non sa più pregare. E questo ha coinciso con l'entrata
della televisione nella case.
La
famiglia non cerca più il suo Dio, i genitori non conversano più, ognuno,
compresi i figli, rivolge tutta la sua attenzione ai programmi da seguire.
Negli
ultimi trenta anni, è cresciuta una generazione che non conosce cosa significa
pregare, che non ha mai pregato insieme in famiglia.
Ho
conosciuto tantissime famiglie che, non pregando, sono arrivate alla
disgregazione definitiva.
Questo
è l'anno dedicato alla famiglia. Il Santo Padre Giovanni Paolo Il ha deciso
di dedicarlo in particolare alla famiglia cristiana. Perché? Perché la
famiglia è importante, più della scuola. Se la famiglia non trasmette al
figlio e non lo aiuta a sviluppare in sé i doni, nessuno lo potrà fare al suo
posto. Nessuno!
In
questo monastero, dove ci troviamo, ho visto che e e una scuola che è
cattolica. Bene, ma non esiste sulla terra un sa-
cerdote
o religioso che possa sostituire il padre.
Non
c'è maestra né religiosa che possa sostituire la madre. La persona ha bisogno
della famiglia.
L'amore
non s’impara in una classe. La fede non si apprende dai libri. Capite? Se si
perde la fede nella famiglia, il figlio non la riceve, dovrà cercarla e avrà
bisogno di grandi segni per trovarla, come S.Paolo.E' normale che la famiglia
sviluppii doni, come è normale che la terra produca i suoi frutti ed i nuovi
semi che alimenteranno altre generazioni. Niente può sostituire la famiglia.
Come
riparare le fondamenta di questa istituzione divina che è la famiglia
cristiana? Ecco il contenuto dei Messaggi della Beata Vergine! Ecco ciò che
insegna alla nostra generazione la Regina della Pace che ci fa visita a
Medjugorje.
"Proteggi le famiglie".
Quando
i veggenti hanno avuto grandi difficoltà a Medjugorje ed erano perseguitati
dalla polizia, sono venuti correndo dalla collina delle apparizioni fino alla
chiesa e mi hanno detto:
"Proteggici,
la polizia ci insegue".
Io
ero angosciato da timori e dubbi. Avevo paura... è vero o non è vero tutto
questo? Io non ero andato sul Podbrdo.
Ero
seduto nella chiesa e pregavo chiedendo al Signore la grazia di comprendere.
Se
non era vero, dovevo saperlo perché i miei parrochiani non venissero ingannati.
Ricordo
bene. La chiesa è stata piena di fedeli. Abbiamo pregato insieme dalle tre
del pomeriggio fino alle cinque passate. A quell'ora, mi sono accorto che
tutti stavano uscendo e ho detto:
-"Andate
a casa.. .Non andate sul Podbrdo.. .Andate a casa
Nessuno
mi ha obbedito. Sono andati tutti sulla collina, il luogo delle apparizioni.
Pieno di tristezza, mi sono ritrovato solo nella chiesa. Mi sono inginocchiato
nel terzo banco, sul lato destro, con la Bibbia davanti a me. Ho aperto
istintivamente la Bibbia e mi si è presentato il brano dell'Esodo: Mosè
pregava il Signore perché facesse scaturire acqua dalla roccia (Es 17,1 -
17). Allora, ho pregato: "Oh mio caro Jahvè, per Mosè è stato facile...
Tu eri con lui, ma qui noi non sappiamo niente, non abbiamo alcuna sicurezza..
.E' vero o non è vero quello che dicono i veggenti?". In quel momento, ho
udito una voce più chiara, più forte della mia, che mi dava la risposta:
"Vai fliori e proteggi i bambini!".
Ecco
perché mi trovavo vicino alla porta della chiesa quando i veggenti sono
arrivati correndo per scappare dalla polizia. Sono venuti da me, si sono
aggrappati al mio abito, mi hanno abbracciato dicendo: "Padre, proteggici,
la polizia ci insegue!". Li ho portati in una stanza, li ho chiusi dentro,
raccomandando il silenzio, e sono tornato davanti alla chiesa. In quell'istante,
sono arrivati alcuni poliziotti, ansimando, e mi hanno chiesto:
-"Ha
visto i veggenti?".
-"Sì,
ho risposto". Ed essi hanno ripreso a correre per cercarli.
In
quel tempo, il Signore mi ha mandato a proteggere i bambini che vedevano la
Madonna. Spesso ho sentito nel mio cuore la stessa voce. Oggi, sento nel cuore
lo stesso invito che mi incita a parlarvi, aiutarvi, a fare tutto il possibile
per proteggere le vostre famiglie ed il vostro paese.
Io
viaggio poco, raramente. Questa è la prima volta che vengo in Spagna. Ma non
sono venuto per vedere Madrid né alcun'altra delle bellissime città spagnole,
grandi e famose nella storia dell'Europa. Sono venuto per partecipare a quest'incontro
con voi. Questa è per me l'unica cosa che conta. Ora, io voglio parlarvi
dell'insegnamento della Madonna perché è importante per la nostra
generazione e per il mondo.
La
Madonna desidera rinnovare il mondo, salvare il mondo.
Spesso,
ha detto piangendo: "Cari figli, pregate
insieme..
.pregate il Rosario ogni giorno".
Sono
tantissimi i posti dove oggi si prega insieme il Rosario.
Mentre
ero in aereo, ho letto sul giornale un articolo sulla gnerra. I musulmani,
vedendo una giovane pregare il Rosario, le hanno tagliato una mano. Il Rosario
è rimasto nella mano tagliata della ragazza, così come le
è rimasta nel cuore la fede. All'ospedale, lei ha detto: Offro il mio
dolore per la pace.
Se desideriamo
rinnovare le nostre famiglie, dobbiamo svi luppare nuovamente il dono della
preghiera, iniziare a pregare. Per questo ci sono i gruppi di preghiera: per
sviluppare il dono e poi introdurlo nella famiglia, portarlo a quelli che amiamo
di più. Se una famiglia prega, diventa sempre più unita e può trasmettere il
dono agli altri.
Pregare significa vedere Gesù.
Noi conosciamo
Cristo attraverso il Vangelo ed anche attraverso la vita della Chiesa. Lo
Spirito Santo è Colui che ci conduce ed illumina per conoscere la vita di
Cristo, per vedere il Suo Volto ed essere felici.
"Tutti ti
cercano" (Mc 1,37). tutti ti vogliono vedere, hanno detto i discepoli a Gesù.
Perché tutte le volte che Lo incontravano, gli infermi guarivano, gli
infelici erano consolati, tutti rimanevano affascinati dalle parole che uscivano
dalla Sua bocca. Pregare è incontrare Gesù! Pregare è vedere Gesù!
Lo Spirito
Santo mi illumina perché io possa conoscere Gesù ed amarLo. Durante la
preghiera, mi ispira e mi fa desiderare di fare quello che Gesù ha fatto, mi fa
desiderare di imitarLo. Ecco il supremo dovere del Cristiano: assomigliare a
Cristo, vivere come Lui ha vissuto!
In Antiochia,
i pagani hanno dato, per la prima volta, un nome ai discepoli di Gesù. Li hanno
chiamati: "Cristiani", cioè, quelli che assomigliano a Cristo, quelli
che fanno quello che Cristo ha fatto. Noi dobbiamo sforzarci di assomigliare a
Lui
che è nostro
fratello e nostro Salvatore.
Se ricordate,
quando Mosè è disceso dal Sinai, risplendeva. Era avvolto dalla luce di Dio,
aveva il volto bagnato di luce. Si era incontrato con l'Altissimo. Dio gli aveva
parlato.
Durante quegli
ineffabili incontri, mentre Mosè ascoltava, la luce di Dio penetrava in lui, lo
illuminava, lo faceva risplendere. Mosè, il grande orante, è stato capace di
realizzare il progetto di Dio, la volontà di Dio sul popolo prescelto.
La persona che
prega, sta sempre davanti a Dio e Dio la illumina. La preghiera è la luce che
mi illumina per realizzare la mia missione. Mi illumina per conoscere il mio
prossimo, chi mi sta vicino, per non rifiutarlo ma amarlo.Nella preghiera, lo
Spirito Santo mi fa conoscere Dio, il prossimo, me stesso.
Gesù pietra angolare.
La Madonna
insiste: "Pregate ogni giorno, pregate il Rosano . Perché? ~erché il
Rosario è la biografia, il curriculum vitae del Signore e della Beata Vergine.
Pregare il Rosario, significa meditare sulla vita di Cristo nello stesso Spirito
che ha ispirato il Vangelo e che ora ispira noi a meditare sulla vita di Cristo
per amarLo.
Tutti sanno
quello che il Signore ha voluto insegnare con la parabola dei due costruttori
(cfr.Lc 6,47-49). Uno è andato ad edificare la sua casa sulla roccia e l'altro
sulla sabbia.Quando sono sopraggiunte le piogge, quelle terre sono
state
inondate. La sabbia si è smossa, come fosse viva, e la casa edificata sopra ha
iniziato a tremare fino ad essere distrutta completamente. Invece, la casa
costruita sulla roccia èrimasta integra. Possiamo immaginare la rabbia di colui
che ha fatto costruire la casa sulla sabbia. Egli ha pagato la stessa somma, la
casa rovinata è costata come l'altra. Però, quell'uomo non ha voluto dare
ascolto all'esperienza delle altre persone che l'avevano avvertito, affermando
che erano necessari buoni cementi e che non si poteva costruire sulla sabbia
mobile.
Il fondamento
della famiglia si trova in Cristo, unica pietra angolare! Quanti hanno,
purtroppo, costruito la famiglia sulla sabbia della loro idea personale che
poi si è sgretolata! Per questo, è molto importante sapere cosa vuole il
Signore da me, come devo costruire la mia vita, in quale casa, in quale luogo.
La Madonna ti
indirizza nel posto giusto per contribuire alla edificazione della Chiesa. Perciò,
ci invita alla preghiera perché possiamo conoscere il significato profondo
della nostra vita. Il maligno ha messo l'idea di abortire, nella mente dei
genitori che non pregano. Ecco la guerra! Guerra significa morte. Esistono
milioni di morti provocati da genitori che hanno voluto assassinare i loro
figli. Per una persona che prega è facile capire cosa significa la parola
"aborto"-uccidere il proprio figlio-, ma per una persona che non
prega, che non èstata illuminata, non è possibile capirlo perché pensa che è
una libera
scelta che dipende dalla sua personale decisione e che, se non vuole avere un
figlio, lo può eliminare.
Ma come si può
accettare che, dopo duemila anni di Vangelo, delle persone battezzate che si
chiamano Cristiani, possano decidere di abortire? Unicamente, perché la chiesa
familiare ha dimenticato la preghiera e si è trovata nelle tenebre, senza fede,
nel vuoto morale e cerca di colmare quel vuoto con nuove forme di schiavitù;
perché manca l'incontro con Dio, manca la luce dell'incontro che ha avuto Mosè.
Chi ha visto, ha l'esperienza interiore della verità e può distinguere il bene
dal male. Chi non prega, non può affrontare, con verità e forza le difficoltà
della vita.
Devi conoscere la croce della tua Chiesa, e come novella Veronica,
asciugare il volto della Chiesa sofferente con il fazzoletto del tuo amore.
(fra Jozo Zovko, ofm)
La lampada.
Mi voglio,
adesso, riferire alla parabola delle dieci vergini (cfr.Mt 25,1-13). La
sposa scelse dieci fanciulle amiche affinché l'accompagnassero alle nozze. Esse
dovevano re-stare con lei sveglie, con le loro lampade, aspettando l'arrivo
dello sposo. Cinque di esse non considerarono come un privilegio la fiducia
che la sposa aveva riposto in loro; si sentirono stanche e andarono a dormire.
Dimenticarono le lampade, dimenticarono l'olio, dimenticarono tutto pensando
che, all'arrivo dello sposo, le altre cinque ragazze le avrebbero avvisate ed
esse avrebbero fatto in tempo a riceverlo.
Ma non fii così!
Ecco che, quando arrivò lo sposo, non ebbero il tempo di accendere le
lampade, mancava l'olio, manca-va tutto. Le vergini sagge, che erano rimaste
vegliando, entrarono insieme alla sposa e andarono al banchetto, quelle stolte
rimasero filori.
Dice la
parabola: la porta fii chiusa. Quando le giovani stolte riuscirono ad accendere
le loro lampade, bussarono alla porta con insistenza: Aprici siamo amiche. Però
era troppo tardi e ncevettero questa risposta: "Non vi conosco
Ricordate
anche la porta chiusa dell'Arca di Noè: "Il Signore ci~use la porta dietro
a Noè " (cfr.Gn 7,16). Quando incominciò il diluvio, molti avrebbero
voluto entrare però la porta non fii aperta perché era troppo tardi.
Nella parabola
delle vergini, carissimi fratelli, io vedo la lampada che la Chiesa ha
ricevuto fin dal suo inizio. Siamo, quindi, responsabili dell'incarico che
riceviamo durante
la nostra
vita, siamo responsabili della nostra missione.Tu puoi rifiutare la tua lampada.
Bene! Puoi dimenticarla. Bene! Puoi addormentarti. Bene! Ma cosa succede dopo?
Che non hai la luce per seguire il vero cammino che porta alla vita, non puoi
trovare la porta!
Se noi non
teniamo la lampada accesa ci troviamo nelle tenebre, nell'indecisione, non
possiamo accogliere gli altri.
Una persona,
in uno spazio sconosciuto e senza luce, non si muove, ha paura. La vita è un
mistero, non sappiamo quello che succederà in flituro. Ogni istante è nuovo,
ogni esperienza è nuova.
Ma la persona
che non ha paura davanti alle situazioni e alle avversità della vita, è quella
che tiene la lampada accesa e, quando arriva un momento difficile, può
scegliere di accettare la volontà di Dio con forza, generosità e gioia.
Purtroppo,
molti sono nelle tenebre come infermi che non possono muoversi perché hanno
dimenticato la lampada e non sanno dare un senso alla loro vita.
Cosa succede
negli ospedali? Chi può curare tutti i malati del mondo?
Non esiste,
carissimi, una medicina né esistono scienziati che possono aiutare tutte le
persone. Non esistono. No!, perché chi non può illuminare non può aiutare.
Noi dobbiamo
sapere che è la Chiesa che ha l'unica risposta valida: il dono della preghiera,
per illuminare ogni istante della nostra esistenza.
Sono molte le
malattie incurabili del nostro tempo che sono diventate tali perché sono
malattie dello spirito.
La persona ha
bisogno di certezza!
La normalità è la pace, non la guerra!
La normalità è la tranquillità, non il nervosismo!
La normalità è la sicurezza, non il vuoto!
La normalità è la certezza, non il dubbio!
La persona che non prega, ben presto si ammala spiritualmente.
Vedrete che, tra poco, negli ospedali i medici daranno un consiglio:
Andate, imparate e pregate, cominciate a pregare. Ma sarà troppo tardi!
La
preghiera è sempre nuova.
Quando tu preghi il Rosario, per ogni Ave Maria io vedo una goccia
cadere nella tua lampada e riempire la Chiesa di luce. Una nuova luce, nuova
grazia, una nuova benedizione che puoi ottenere oggi e domani e ogni giorno.
Questo è un dono straordinario! La preghiera è sempre nuova, non si
ripete mai. Lo Spirito Santo fa sempre nuove tutte le cose, perciò pregare non
significa ripetere la stessa cosa. Quando si prega con il cuore è sempre nuova
preghiera. Il sole che illumina è sempre nuovo in ogni momento, sempre nuova
luce. Dal giorno in cui è stato creato non si ripete mai. Se smettesse di
illuminare tutto giacerebbe nelle tenebre, mancherebbe la vita, sarebbe una
catastrofe. Il sole non ripete i suoi raggi, sono sempre nuovi raggi.
L'acqua che
sgorga pulita e fresca dalla sorgente non si ripete. Proviene dallo stesso
luogo, dalla stessa pietra, però in ogni istante è sempre nuova.
Una madre non
ripete i suoi figli, essi sono sempre nuovi e diversi anche se la madre è la
stessa.
Solo i pagani
e i farisei possono ripetere formule, lo Spirito Santo invece non ci fa dire
preghiere sempre uguali perché, ogni volta che preghiamo, si rinnova un dono
d'amore. Per questo, voglio dirvi: non temete di prendere il Rosario per
incominciare la vostra preghiera quotidiana. Se volete fare qualcosa di grande
durante la vostra vita terrena, iniziate a pregare perché questa è la cosa più
grande che possiate fare.
Porta il dono a quelli che ami.
Se vuoi
trasmettere a quelli che ami, alla tua famiglia, una grazia che crescerà in
loro trasmettigli il dono della preghiera. Al giorno d'oggi mancano maestri
della preghiera, mancano scuole di preghiera e si ha la decadenza dell'amore.
Mancano
educatori, maestri del bene, mancano sacerdoti santi e mancano, nel mondo, la
conoscenza di Dio, l'amore, i valori divini. Per questo, è importante
rinnovare la preghiera all'interno della famiglia. Se vuoi diventare maestro
della preghiera, tu devi iniziare a vivere la preghiera nella tua famiglia,
trasmetterla con entusiasmo a quelli che ami e aiutare a sviluppare questo dono
pregando con loro.
Il dono della preghiera trasforma la nostra vita.
Un gruppo di vescovi americani è rimasto a Medjugorje una settimana.
Dopo che ho distribuito i Rosari benedetti, uno di loro ha esclamato pieno di
stupore: "Padre, il mio Rosario ha cambiato colore!".
Sono molte le persone che in questi anni mi hanno detto la stessa cosa.
Io ho sempre risposto: "Se il tuo Rosario ha cambiato colore non lo so,
posso soltanto assicurarti che il Rosario cambia l'uomo che lo prega".
IL
ROSARIO
Come il sacerdote bacia il Vangelo dopo averlo proclamato, anche tu
bacia il tuo Rosario che è stato benedetto. Esso è la lampada nelle nostre
mani.
Come le vergini sagge, accendiamo la nostra lampada affinché illumini
sempre il mondo.Desideriamo oggi, nel giorno del Signore, riempire la nostra
lampada con nuovo olio.
Ora, raccogliamoci alla presenza del Signore e prepariamoci a pregare.
Cantiamo, invocando lo Spirito Santo. Che discenda su di noi ed apra i
nostri cuori perché possiamo essere uniti nella preghiera
Tocca, Gesù, con le Tue dita divine il nostro Rosario.
Ungi la nostra vita.
Riempi il nostro cuore con il dono della preghiera.
Dacci, Signore, la gioia e la forza di perseverare nella preghiera. La
nostra forza, Signore, sono le mani giunte e il cuore aperto davanti a Te.
Benedici il nostro Rosario. Fa' che possiamo pregare come figli.
Con la nostra preghiera vogliamo abbracciare e proteggere tutto il
mondo.
Come il sole è stato creato per illuminare tutto il mondo, così la
Chiesa è consacrata per pregare per tutto il mondo...
... illuminare tutto il mondo... consacrare tutto il mondo... Oh!
Donaci, Signore, la Tua grazia e la Tua benedizione. Benedici noi e il nostro
Rosario. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Credo in
un solo Dio, Padre Onnipotente...
Nel 1°
Mistero GLORIOSO
contempliamo
Gesù che è risuscitato dai morti.
Oh Gesù, il
Tuo sepolcro vuoto è diventato famoso. Tu hai riempito con luce nuova e gioia i
Tuoi discepoli.
"Non
temete" gli hai detto, "Sono con voi
Ora, Tu stai
con noi, vivo, risuscitato. Il Tuo Spirito ora è in noi e con noi. Ci invade,
ci unisce a Te.
Consola tutti
quelli che sono tristi, guarisci quelli che sono ammalati.
"Non
temete, sono con voi". Grazie, Gesù!
Oh Gesù,
risuscita la fede e l'amore nella nostra vita. Vieni in questo nostro incontro,
come sei andato all'incontro con i discepoli nel Cenacolo. Vieni a noi, Signore,
facci visita nel nostro cenacolo, in questo giorno della Tua Risurrezione, cambiaci,
convertici.
(1
Pater - 10 Ave Maria - 1 Gloria)
Nel 2°
Mistero
contempliamo
Gesù che è salito al Cielo.
"Vado al
Padre mio e al Padre vostro, Dio mio e Dio vostro. Non temete! Io sarò sempre
con voi. Credete in Me e cercate di credere anche in mio Padre. Dove Io vado,
voi conoscete la strada".
Si, Signore,
la conosciamo bene. Tu sei la nostra via, la nostra sicurezza. Aumenta la
nostra fede.
Preghiamo per
tutti quelli che hanno smarrito la strada, per tutti quelli che hanno deviato
dal cariiino della fede e dell'amore. Preghiamo per la nostra conversione e per
quella di tutte le Chiese del mondo perché si possa ritrovare la strada della
fede e dell'amore.
(1
Pater - 10 Ave Maria – 1 Gloria)
Nel 3°
Mistero
contempliamo
lo Spirito Santo che è disceso sugli Apostoli, sulla Chiesa.
Stavano
riuniti nel Cenacolo con la Beata Vergine e con le donne, all'improvviso
discese lo Spirito Santo. Cosi scrive 5. Luca.
Oh Signore,
siamo riuniti insieme alla Beata Vergine. Preghiamo, oggi, per tutta la Chiesa
perché si rinnovi con vigore la Pentecoste del nostro tempo. Fa' che possiamo
uscire da qui ripieni del Tuo Spirito, che possiamo portare al mondo la luce, la
Parola di Cristo.
Oh Spirito
Santo discendi, vieni sopra di noi, riempi il nostro cuore con il dono della
preghiera.
(1
Pater - 10 Ave Maria - 1 Gloria)
Nel 4°
Mistero
contempliamo
la Beata Vergine assunta in Cielo in anima e
corpo.
"Ho visto
un altro grande segno nel Cielo: la Donna vestita di sole", scrive il
veggente San Giovanni evangelista.
L'Apocalisse
descrive la vittoria della Beata Vergine.
"Cari
figli, ho bisogno di voi! Satana è forte, molti hanno seguito la sua voce
persuasiva e hanno smarrito la loro strada. Io vi invito a pregare. Con la
preghiera potete evitare le guerre, con la preghiera potete convertire il
prossimo".
Oh Beata
Vergine assunta in Cielo.
Ecco qui i
Tuoi cari figli che pregano insieme, che si uniscono fiduciosi a Te per
supplicare con Te la conversione del mondo, per evitare la guerra nelle
famiglie, per evitare le guerre tra le nazioni.
(1
Pater - 10 Ave Maria - i Gloria)
Nel 5°
Mistero
contempliamo
la Beata Vergine incoronata in Cielo.
Chi sei Tu?,
hanno domandato i veggenti a Medjugorje...
"Io sono
la Regina della Pace".
Oh Regina!
Regina della fede, Regina dell'amore, Regina della Chiesa. Vogliamo ringraziarTi
per la Tua maternità. Grazie per averci dato Tuo Figlio. Grazie per averci dato
come fratello, il Signore della gloria. Grazie da parte di tutti i Tuoi figli
sui quali hai grande influsso.
Cara Madre, la
Tua pedagogia materna è semplice e profonda.
Dai ad ognuno di noi il dono di sentire la pace, di essere artefice di
pace, di riuscire ad essere apostolo della pace.
La pace che si mantiene prima nella nostra vita. La pace che nasce
quando io perdono il mio nemico.
La pace che germoglia quando accetto con coraggio la mia croce.
La pace del: "Fai di me secondo la Tua Parola".
La pace che si diffonde quando sono capace di dedicarmi ai fratelli.
Oh Regina e
Madre della Pace! Insegnami ad essere apostolo della pace.
(1
Pater- 10 Ave Maria - 1 Gloria) (Salve Regina e Litanie)
Vergine Maria, lava il mio cuore con le Tue lacrime affinché io veda
Cristo nell'Eucaristia. Insegnami ad amare!
(Fra Jozo Zovko, ofm)
L'EUCARISTIA
Vi saluto e vi
ringrazio per la vostra pazienza. Vi ringrazio perché condividete la sorte
della semina del chicco di grano che è seminato nella terra e deve morire per
dare frutto.
Oggi,
domenica, desidero meditare con voi un Messaggio, dato dalla Regina della Pace a
Medjugorje, che è grande e fondamentale e che è particolarmente indicato oggi,
nel giorno del Signore:
Il Messaggio
sull'Eucaristia.
Incontrare Gesù.
Ricordiamo
come Cristo è entrato nella vita dei Suoi discepoli mentre essi si stavano
dirigendo verso Emmaus (Lc 24,13-
35).
Camminavano
pieni di tristezza, carichi di sofferenza mentre ritornavano a casa. Gesù li ha
raggiunti e si è fatto loro compagno di viaggio.
Essi Gli hanno
parlato con parole piene di sconforto. Lui ha incominciato ad insegnare loro
e, iniziando da Mosè e dai Profeti, ha spiegato loro cosa dicevano le Scritture
su di Lui. I due Lo ascoltavano con il cuore aperto e sentivano qualcosa che non
potevano spiegare: una Presenza, un ardore, una emozione... Il loro cuore ardeva
mentre camminavano in compagnia di Gesù.
E hanno
ricevuto la grazia per credere!
Quando sono
arrivati a casa, hanno invitato Gesù ad entrare, a cenare, a dormfre:
"Resta con noi perché si fa sera"... Gesù ha accettato. Si è seduto
a tavola, ha benedetto il pane, lo ha spezzato e lo ha spartito. In
quell'istante, si sono aperti i loro occhi e Lo hanno riconosciuto: "E'
Lui! E' Lui!". Il loro cuore èdiventato pieno di luce, di gioia... I loro
occhi si sono aperti! Sì, Lo avevano riconosciuto! Non a caso, il loro cuore
ardeva mentre gli spiegava i passi della Scrittura, lungo il cammino.
Nella Chiesa
vi sono due riferimenti sicuri per incontrare il Signore: la Parola e
l'Eucaristia. Sono due fonti inesauribili.
La Madonna ha
parlato spesso dell'Eucaristia, facendo riferimento alla nostra generazione.
Non posso dimenticare le lacrime della Madonna quando ci ha parlato per la prima
volta dell'Eucaristia: "Cari figli, come è possibile che non sapete
vivere l'Eucaristia?... Se non vivete l'Eucaristia, non posso aiutarvi".
Carissimi
fratelli, che la vostra vita sia l'Eucaristia e che l'Eucaristia sia la vostra
vita!
Tutte le
Chiese che si definiscono cristiane e che hanno negato la Madonna, hanno
negato anche la Presenza reale di Gesù nell'Eucaristia. Si, dove la Vergine
Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, è stata rifiutata, sono stati
rifiutati anche l'Eucaristia ed il sacerdozio!
Un ragazzo di
Washington ebbe un gravissimo incidente con la macchina e divenne infermo. Suo
padre, vescovo angheano della Chiesa Battista e guida spirituale del
Presidente Clinton, è un uomo molto devoto. Decise di venire a Medjugoije con
sua moglie e pregare per la guarigione del figlio. E fece un voto alla Madonna:
"Tutti mi hanno detto che appari in questo luogo. Io sono venuto qui per
chiederTi aiuto, per affidarTi la guarigione di mio figlio".
Ricevettero la
grazia desiderata ed il figlio fii guarito completamente. Quando andai in
America, egli mi mostrò la sua grande cappella dove possono stare cinquemila
persone. E mi disse:
"Io so
cosa stai cercando nella mia chiesa... disgraziatamente, non ce l'abbiamo! ...
Noi non abbiamo l'Eucaristia, però dal giorno del mio pellegrinaggio a
Medjugorje sento che molto presto tornerò alla Chiesa dove c'è l'Eucaristia.
L'anno scorso,
otto sacerdoti anglicani che hanno pellegrinato a Medjugorje, sono passati al
cattolicesimo. Avevano un uniCO desiderio, dopo aver incontrato la Madre del Signore: avevano bisogno
di incontrare l'Eucaristia.
L'Eucaristia
è il cuore, il fondamento della nostra Chiesa cattolica, la sorgente da dove
nasce la vita per i membri del Corpo mistico di Cristo.
Tutti possono
lodare il Signore, tutti possono elevare inni, ma non tutti hanno ricevuto
l'educazione nella fede come noi per conoscere che Cristo si è sacrificato come
"l'Emmanuele". Non tutti hanno ricevuto la tradizione per celebrare il
Mistero della Fede. Non tutti hanno ricevuto la fede. nel Santissimo Sacramento.
Il peccato ha
separato l'uomo da Dio, l'uomo dall'uomo e, conseguentemente l'uomo si è diviso
e disperso.
L'Eucaristia
è il sacramento dell'unità attraverso cui si riceve la grazia di rimanere
uniti.
I Padri della
Chiesa lo hanno insegnato fin dall'inizio. In quel bell'inno contenuto nella
Didachè si cantava: "Come i granelli di frumento, sparsi per la collina,
sono riusciti a formare un unico pane, così i fedeli della Chiesa, sparsi in
tutto il mondo, formeranno un solo corpo". Nell'Eucaristia, siamo uniti nel
Corpo mistico di Cristo che è la Chiesa.
La stessa cosa
detta per il pane può essere detta per il vino dell'offerta. Non è stato
ottenuto con un solo chicco di uva, ma sono tanti e tanti i chicci di uva
pigiati insieme.
Così,
ricevendo l'Eucaristia non solo ci uniamo a Cristo -dimensione verticale-, ma
restiamo uniti anche agli altri fedeli -dimensione orizzontale-, formando un
solo vino, un solo pane, una sola Chiesa, un solo ed unico Corpo.
Mistero della fede.
Gesù,
nell'Eucaristia, è vivo e risuscitato.
Durante
l'elevazione possiamo anche noi esclamare con fede, come S.Tommaso: "Sì,
Tu sei il mio Signore e il mio Dio" (efr.Gv 20,28). Ti ringrazio! Ti amo!
Come lo
Spirito Santo, scendendo sulla Beata Vergine, ha compiuto il miracolo
dell'Incarnazione del Verbo, così discendendo sopra il nostro pane e il
nostro vino, compie il miracolo della transustanziazione. E si fa presente
realmente il Corpo del Signore! Noi crediamo, come la Santa Vergine, che
"Tutto è possibile a Dio" (Lc 2,37). Crediamo che il Signore è
onnipotente, che Lui lo ha detto e lo ha fatto!
Questo è un
Mistero che non si può sottoporre all'analisi sperimentale, non può essere
oggetto di studio scientifico.
Non si può
sottoporre la fede alla sperimentazione. No! Crediamo nel Mistero e resterà
sempre "Mistero della Fede". Mistero in cui io credo, che io accetto,
che io amo e che mi fa sentire vivo.
Il sacerdote,
durante l'offertorio, versa il vino nel calice e poi aggiunge una goccia d'acqua
che si mescola con il vino. Quella goccina d'acqua è un importante simbolo per
comprendere il Mistero. Nella Persona del Cristo sono unite la natura divina e
quella umana. Anche la goccia d'acqua che non vale niente, non ha prezzo, si
mescola col vino e subito non si può più distinguere né separare. Dopo,
durante la transustanziazione, diventa Sangue Prezioso di Cristo. Quella goccia
si è trasformata, attraverso la potenza dello Spirito Santo e della preghiera
della Chiesa, in Sangue divino. Questo è il Mistero!
Spesso tu pensi che la tua vita, il tuo lavoro, la tua sofferenza non
abbiano valore. Invece, tu puoi unirti a Dio nell'Eucari
stia. Cristo
è grande, meraviglioso e ti rende partecipe della Sua natura divina. Allora, tu
sei in Lui e la tua grandezza non viene da te ma da Cristo. Questa è una grazia
di Dio. I Padri della Chiesa affermano che Eva è nata da una costola di Adamo.
Così accade per noi. Tutta la Chiesa nasce dal Costato aperto di Cristo e noi
prendiamo da Lui la grazia divina. E' qui, dunque, che puoi nasconderti,
costruire la tua vita, offrire la tua vita perché venga trasformata in vita
divina, perché sia utile, salvata e salvezza per gli altri.
Questo avviene
per mezzo dell'Eucaristia.
Il sacerdote,
quando sta per iniziare il Santo Sacrificio, bacia l'Altare. Perché?... Vi
ricordate cosa ha scritto il Profeta Isaia? "Dice il Signore: Ecco, ti ho
disegnato sulle palme delle mie mani. Non posso dimenticarti. Come la madre non
può dimenticare suo figlio, nemmeno Io ti dimenticherò mai. Ti amo. Ho
scritto il tuo nome sul palmo della mia mano" (cfr.Is 49,16).Io vedo,
nell'Altare della nostra Chiesa, il palmo della mano di Jahvè. Non
desidereremmo tutti baciare quel palmo dove Dio ha scritto il nostro nome con
il Sangue di Suo Figlio?L'Altare è il Cuore aperto di Cristo! E dove c'è il
Cuore, ci sono l'Amore e la Vita!
In ogni Santa
Messa si ha sempre la transustanziazione. Quello
che accade al
pane e al vino continua sempre in noi e nella
Chiesa.
Come ha
scritto San Paolo: "Non sono più io che vivo,ma
Cristo vive in
me. Questa vita che vivo nella carne io la vivo
nella fede del
Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me" (Gal 2,20).
Questo è il
frutto dell'Eucaristia: non vivo più come peccatore, come orgoglioso, come
chi non sa, non comprende, non ama... No! Non vivo più io, Lui vive in me, Lui
in me ègeneroso, umile e misericordioso. Questa è la regola da seguire e
praticare.
Da dove, i
nostri Santi hanno ricevuto la forza per superare le prove, la grazia per amare
Gesù e il prossimo, per vivere nella santità? Dall'Eucaristia!
Gesù è
realmente presente e dice al Suo popolo: Chi non mangia Me non può vivere,
"Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue dimora in Me ed Io in
lui" (Gv 6,56). Questa alleanza è la Vita!
S.Francesco e
S.Chiara d'Assisi piangevano davanti al Tabernacolo. Piangevano davanti alla
Croce. San Francesco singhiozzava per le strade... Un giorno, i suoi
confratelli gli hanno chiesto: "Perché piangi?". Lui ha risposto:
"L'Amore non è amato!"., non so amare il Signore, sono triste perché
non so amare Gesù!
Se Francesco,
l'innamorato del Figlio di Dio, diceva: "Non so amare", cosa possiamo
dire noi?
Devo
impegnarmi per imparare ad amare. Lei, la Madre di
Gesù, è
Colei che desidera insegnarmi ad amare Suo Figlio
nell'Eucaristia,
ad amare Suo Figlio nella Bibbia, ad amare
Suo Figlio
sulla croce, nel prossimo, nella Chiesa.
Amore ai sacerdoti.
La Madonna
piange quando parla dell'Eucaristia e anche 4uando parla dei sacerdoti, perché
noi non riusciamo ad amare, non sappiamo amare.
Una coppia di
sposi, professori che insegnano "Comunicazione" all'Università di
Montreal in Canada, dopo un periodo di ricerche, sono venuti anche a
Medjugorje. Qui, hanno sentito come se la loro fede nell'Eucaristia si
ravvivasse e hanno preso coscienza dell'importanza del sacerdozio per il
rinnovamento della Chiesa.
E' purtroppo
evidente che negli ultimi anni sono diminuite le vocazioni in Europa e l'età
media dei sacerdoti è aumentata. I due professori hanno deciso di iniziare una
nuova forma di apostolato che hanno chiamato "la margherita". Lo scopo
èquello di aumentare l'impegno assiduo nella preghiera per le vocazioni
sacerdotali e religiose. Lei che ama e spera tanto in questa missione, disegna
una margherita; nel cuore del fiore scrive il nome del sacerdote e nei petali
riporta i giorni della settimana e i gruppi o le persone che si impegnano a
pregare ogni giorno per quel sacerdote o per una vocazione.
Dopo cinque
anni, il loro Arcivescovo ha comunicato che erano venuti molti giovani decisi a
diventare sacerdoti. Era la dimostrazione chiara che la coppia di professori
aveva dato vita ad un nuovo apostolato che stava già dando i frutti.
E soprattutto
il frutto di aumentare nei gruppi e nelle famiglie l'interesse, l'approccio,
la stima verso il sacerdozio, quella mentalità che favorisce lo sviluppo di
nuove vocazioni.
Non possiamo
separare il sacerdote dalla nostra famiglia. I figli non devono assimilare
sentimenti negativi verso il sacerdote; lui deve rappresentare una figura
importante nella nostra famiglia e, di conseguenza, deve avere uno spazio nel
nostro cuore e nella nostra preghiera.
Le mani del
sacerdote sono state unte con l'olio sacerdotale. Le sue mani, distese
sull'offerta sopra l'Altare, sono il simbolo dello Spirito Santo che consacra
la transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo.Nelle
nostre mani, che elevano l'Ostia bianca, avviene il più grande miracolo, una
creazione nuova, un grande miracolo, stupefacente, divino. Come nel seno della
Vergine lo Spirito ha reso possibile il concepimento, così ora nelle mani del
sacerdote avviene il miracolo.
Non può
esistere la Chiesa di Cristo senza l'Eucaristia e non c'è Eucaristia senza
sacerdozio. Quando gli Apostoli sono andati ad annunciare il Vangelo in tutto il
mondo, non si sono separati dalla "frazione del pane". Il sacerdote
non si può separare da Cristo, non si può separare dall'Altare.
Sempre con
molta sofferenza ricordo il grande dolore che ho provato nel periodo della mia
prigionia. Eravamo tre sacerdoti in mezzo a molti delinquenti e prigionieri
politici.
In carcere,
per noi era proibito celebrare la S.Messa, tenere la Bibbia, il Rosario e
qualsiasi oggetto religioso. Allontanandoci dall'Altare era come se ci
avessero cacciati via dalla Chiesa. Poi, abbiamo compreso che questo sentimento
non era autentico ed insieme abbiamo vissuto una esperienza nuova. Ci siamo
accorti di vivere il Sacrificio di Cristo nel cuore della Chiesa e che era
impossibile separare il cuo~re del sacerdote dalla Chiesa. In quella
situazione di privazione, il nostro cuore ha vissuto il sacrificio di tutta la
Chiesa.
Quello che
voglio dirvi è questo: non permettete ad alcuno di separarvi dall'Altare, dalla
S.Messa
La Chiesa vive
dell'Eucaristia. L'autentico rinnovamento della Chiesa comincia quando si dà il
giusto valore all'Eucaristia che deve essere considerata come il centro della
vita cristiana. Se tu desideri veramente partecipare a questo movimento di
rinnovamento devi saper vivere l'Eucaristia. Verso di Essa devi indirizzare i
tuoi fratelli e quelli che vi si sono allontana-ti affinché si avvicinino
nuovamente.
E' importante
che, ritornando alle vostre parrocchie, voi siate come~lievito, per fermentare e
portare tutta la massa all'Eucaristia.
Il tuo unico e
più grande nemico è colui che ti può separare dall'Altare, colui che può
allontanarti dalla tua Messa domenicale!
Colui che
partecipa alla Eucaristia scopre il prossimo.
Non può
rifiutano, non può odiarlo perché un unico Spirito ispira ed infonde in tuffi
il dono dell'amore. Se vogliamo guarire le famiglie, in questo anno dedicato
alla famiglia, dobbiamo iniziare infondendo nei cuori l'amore per
l'Eucaristia.
Non
dimenticare, tu hai una grande opportunità per valorizzare la tua vita:
prendere le tue sofferenze, il tuo lavoro, la tua croce, tuffa la tua vita ed
unirti a Cristo, alla Sua offerta al Padre, al Suo amore. Allora, la tua vita
acquista un nuovo prezzo perché riceve tuffo il suo valore dall'Eucaristia:
"Non sono più io che vivo...
Il
mondo ha fame di amore! Gesù disse ai discepoli:
"Dategli
voi da mangiare", e apparve pane nel deserto. Mai si esaurisce l'amore. Il
nostro dovere è distribuirlo, condividerlo.
(Fra
Jozo Zovko, ofm)
PREGHIAMO
Preghiamo ora
per illuminare dove non c'è la luce, amare dove non c'è l'amore, adorare dove
non c'è l'adorazione. Nelle chiese parrocchiali dove Gesù è stato
dimenticato, dovremo fare un voto promeffendoGli che Lo ameremo di più, Lo seguiremo
di più e Gli faremo visita più spesso.
Oh Gesù,
oggi, domenica, giorno della Tua Risurrezione, il giorno della nostra gioia e
del Tuo amore, apri i nostri cuori per amarTi di più, apri la nostra mente per
acceffarTi di più, per ascoltare la Tua Parola con gioia e per ricevere con
amore il Tuo Corpo.
Conosco
l'origine della vita... Eva ha ricevuto la vita da Adamo, i figli la ricevono
dai loro genitori, e noi da Te... Tu sei la nostra vita, Gesù...
Noi abbiamo
sete... Ti desideriamo come la terra arida e deserta desidera la pioggia per
ritornare feconda... Invia sopra di noi il Tuo Santo Spirito...
Fa' che
impariamo ad amarTi di più..., che meffiamo l'Eucaristia al primo posto nella
seffimana... Oh Gesù, uniscici con il Tuo Altare, con la Tua Chiesa, con il Tuo
Corpo.
Donaci
l'amore..., aumenta in noi l'amore affinché i 'nostri passi si dirigano sempre
verso di Te.
Conosco
quale è la nostra "manna~~... il nostro Pane del Cielo... Nutrici
sempre!...
Quando
entriamo nel nostro deserto nutrici tuffi...
Oh
Cristo... Oh Gesù, benedici tuffa la Chiesa... Benedici la Spagna... manda
vocazioni sacerdotali... effondi la grazia per amare di più l'Eucaristia e
scoprire il valore del sacerdozio.
Ispira,
Signore, tuffi noi perché possiamo crescere nell'amore verso i sacerdoti...
Signore,
fa' che possiamo amarTunsieme... vivere nel Tuo Cuore aperto... della Tua
“manna...” del Tuo Altare.
Donaci,
Signore, la Tua grazia e la Tua benedizione.
Beata
Vergine, lava il nostro cuore con le Tue lacrime perché possiamo vedere Gesù
presente nell'Eucaristia... Insegnaci ad amare...
Donaci
la Tua benedizione materna.
Nel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
LA
CROCE
La Madonna non
solo ha dato Messaggi sulla Preghiera e sull'Eucaristia, si è anche pronunciata
sugli altri valori fondamentali della vita cristiana. Quei valori che sono
stati importanti per gli apostoli, lo sono per noi e lo saranno sempre per
tuffi fino all'ultimo cristiano esistente sulla terra.
La Madonna è
apparsa molte volte sul Krizevac, la montagna dove s'innalza una grande Croce
costruita nel 1933 in onore del mistero della Redenzione. Fin dall'inizio, la
Madonna èapparsa tante volte accanto alla Croce, con la Croce, ai piedi della
Croce. Sono molti i pellegrini che hanno visto improvvisamente una luce nel
posto dove si trova la Croce.
La Regina
della Pace ha insegnato a pregare per la pace davanti alla Croce: "Quando
pregate per la pace, andate davanti alla Croce, guardate la Croce". La
Beata Vergine dice: "Pregate davanti all'Eucaristia, adorate
l'Eucaristia" ed anche:
"Fate
adorazione davanti alla Croce, pregate davanti alla Croce".
"Padre,
perdona loro perché non sanno quello che fanno".
Guardare la
croce di Cristo significa imparare ad amare i nemici.
Chi
non riesce a perdonare non riesce a pregare.
(Fra
Jozo Zovko, ofm)
Il
segno della Croce.
La Croce è il
segno più grande dell'amore, significa donare la propria vita per gli altri.
Gesù stesso lo ha deffo: "Non c'è amore più grande che dare la
vita" (cfr.Gv 15,13). Ecco il più grande gesto d'amore... Non esiste
niente di più grande. Regalare la vita, offrire la vita per i peccatori. Noi
siamo tuffi peccatori.
"Colui
che vuole essere Mio discepolo deve prendere la sua croce ogni giorno e
seguirMi", dice Gesù (cfr.Mc 8,34). La Croce è il segno, nella nostra
vita cristiana, per mostrare ogni giorno se siamo di Cristo.
Il nostro
Premio Nobel per la lefferatura, ha scriffo un libro che si intitola:
"Segni sul cammino". Vi si racconta di un ragazzo che giunto davanti
ad un bosco viene preso da una grande curiosità. Egli senti il desiderio di
inoltrarsi in quel posto per scoprirne le bellezze, però, all'ultimo momento
indietreggiò per paura e pensò: Come posso poi ritornare se mi perdo? Alla
fine, ebbe un'idea: Lascerò un segno sugli alberi e seguendoli ritroverò la
strada del ritorno.
Così fece.
Mano a mano che si inoltrava nel bosco incideva una croce sugli alberi più
giovani. Quando gli alberi crebbero anche il segno della croce inciso sulla
corteccia divenne più grande.
Una volta
soddisfaffo il suo desiderio decise di tornare a casa. Allora si sentì sicuro:
Conosco bene la strada, seguirò i miei
segni.
Ognuno di noi
deve portare la propria croce ogni giorno, dobbiamo accettarla. Se così non
è, corriamo il pericolo di perdere il cammino.
Il nostro
"segno" è Gesù sulla croce!
Ecco il nostro
cammino: Gesù!
Ecco il nostro
"segno": dare la vita per i fratelli!
Accettare
la Croce.
Cari fratelli,
ognuno di noi ha la sua croce ma sono molti quelli che non l'accettano.., troppi
ancora!
Sono tanti
quelli che pregano per liberarsi della propria croce. Vanno davanti a Dio con la
preghiera per spiegare la propria sitiiazione, per fa~li capire che non è
giusto né ragionevole ciò che succede a loro. Pretendono di persuadere Dio a
cambiare il Suo progetto, oppongono la loro volontà a quella di Dio.
La Madonna non
ha mai incitato Suo Figlio a scappare dalla croce. Lei non Gli ha deffo:
Andiamocene perché qui vogliono farTi del male, fliggi da qualche altra parte,
guarda che Ti uccideranno.. .No! La Madonna non ha deffo questo, perché Lei
cercava la volontà di Dio e l'accettava assieme a Suo Figlio. Io sono sicuro
che Lei Gli diceva: Coraggio, Figlio! Io sono con Te... devi sacrificarTi...
Guarda, tutti aspettano il Tuo sacrificio... ,da Te verranno la grazia e la
salvezza!
Un giorno, Gesù
ha parlato ai discepoli di ciò che Gli sarebbe successo e che Lo aspeffava una
morte violenta. Allora, Pietro Lo ha preso in disparte e Gli ha deffo:
Signore, allontana da Te questi pensieri... ,non parlare così.. .Tu non devi
morire.. .Non devono accadere queste cose!
Cosa ha
risposto Cristo?
Cristo ha
faffo un esorcismo: "Vaffene, satana!". Ha scacciato con forza satana,
ha scacciato quei pensieri dal cuore del Suo discepolo perché non erano
coerenti con il progeffo di Dio. Cri-sto ha faffo un esorcismo sul Suo
discepolo, Suo Apostolo, nostro primo Papa (cfr.Mc 8,31-33).
Sul Tabor,
Pietro è nuovamente tentato e tenta Gesù. "Maestro, qui stiamo bene..
.costruiamoci tre tende e stabiliamoci definitivamente.. .questo è un luogo
sicuro e tmnquillo (cfr.Mt 17,4). Pietro non aveva compreso dove doveva condurlo
la "visione" mostratagli dal Signore: avrebbe girato il mondo per
portare la sua testimonianza fino al sacrificio della sua vita sulla cròce.
Invece, in quel momento egli desiderava soltanto fermarsi in un posto
tranquillo e accogliente.
Pensate come
anche noi, tante volte, siamo tentati ed accettiamo pensieri e ragionamenti
per vivere senza la Croce. La vita cristiana è conoscenza della Croce, la
nostra sapienza èamare la Croce. Perciò, il nostro S.Francesco piangeva:
"l'Amore
non è amato"... "sono triste perché non so amare
perché il
solo vero amore è quello che si sacrifica sulla Croce.
La
Croce familiare.
Noi, in
Croazia, siamo soliti praticare un rito particolare durante la celebrazione del
sacramento del matrimonio.
I fidanzati
portano in chiesa il Crocifisso che hanno comperato e al quale hanno già
preparato una sistemazione nella loro dimora. Sopra la Croce meffono le mani nel
momento in cui si scambiano la promessa, la formula del sacramento ed anche il
sacerdote tiene la Croce per una estremità. Poi, gli sposi la baciano.
Quando tornano
a casa, la pongono nel luogo preparato perché da quel giorno diventa il loro
"segno" ed il loro "ideale". Davanti a quella Croce
familiare, terminano quotidianamente la giornata con una preghiera. I figli,
molto spesso, vedono la mamma pregare, piangere e baciare la Croce familiare.
Nella mia
parrocchia a Siroki Brijeg, costituita da 14.000 abitanti, non esiste una
famiglia separata. Nessuna! Non ci può essere separazione quando si prega ogni
giorno e si per-severa davanti 41a Croce. Chi può essere capace di dire alla
propria sposa o al proprio sposo: "Non ne posso più, ti lascio", se
sa che lascia Cristo? L'uomo che lascia la sua sposa o viceversa, lascia anche
il Cristo familiare, resta solo e questo è terribile!
Sì, dalla
Croce esce la luce che illumina il nostro cammino ed i nostri passi.
Trovarsi
davanti alla Croce significa chiedere e offenere la benedizione, la forza per
accettare la propria sofferenza.
La Madonna ha
aiutato Gesù a portare la Sua Croce. Gli ha insegnato a portare la Croce e lo
insegna anche a noi.
Lei, la Madre,
sta sempre ai piedi della Croce del Suo amato Figlio.
Croce
e perdono.
Oh, con quale
responsabilità dovremmo noi fare il segno della Croce sul nostro corpo! Dire:
oggi, sono capace di perdonare come Lui ha perdonato sulla Croce! Gesù ha
pregato: "Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno" (Lc
23,34).
Guardare la
Croce di Cristo significa perdonare i nemici.
Tutti noi
abbiamo dei nemici ma non tuffi sappiamo perdonare. L'uomo che non è in grado
di perdonare, non è in grado di pregare, di amare, di trovare la pace. Molte
volte ho incontrato persone possedute dal male. Vengono a Medjugoije da tutto
il mondo. Che cosa c'è alla base? L'odio!
Si, l'odio è
alla base della possessione.
Anche durante
la preghiera di guarigione, l'uomo prova con frequenza una tentazione:
perdono?..non perdono?.. Il Signore gli sta dando la grazia per perdonare ma, se
resiste allo Spirito, se si chiude in sé stesso, l'odio s'impradonisce dilui...
Non riesce a dire: "io perdono", e resta sotto il dominio di satana.
Non riesce nemmeno a riconoscere la propria colpa e dire: "mi dispiace,
Signore perdonami" e persiste una situazione di falsità.
La Madonna ha
deffo: "Guardate la Croce e fate adorazione davanti alla Croce, per la
pace".
Sì, quando
volete pregare per la pace fatelo sempre davanti alla Croce. Perché?
Perché
affraverso la Croce fii ristabilita la pace e dalla Croce proviene la pace. Gesù
ha perdonato dalla Croce. Dio ha perdonato, quando glieLo ha chiesto il Figlio
dalla Croce. La Beata Vergine ci ha perdonati tuffi ai piedi della Croce. La
Chiesa perdona tuffi con il segno della Croce.
Il tentatore
ci manipola con molta facilità. Per prima cosa, ci induce a considerare in modo
negativo le altre persone...; ti vieni a trovare spesso in situazioni
spiacevoli, in famiglia, al lavoro, a scuola... e pensi: quello è antipatico,
parla male di me, agisce con malignità... Allora, tu senti una ribellione interiore
e ti rifiuti di parlare con quellapersona... E' nato l'odio! Tu sei una persona
che ha incominciato ad odiare.
Il processo
inizia facilmente. Perciò, è importante rimanere davanti alla Croce ed
imparare a pregare come Gesù...
Signore,
benedici tuffi quelli che ho incontrato in questo giorno... riempii loro cuori
di pace, di gioia e di amore...
Dona una
grande gioia e benedizione a tuffi quelli che parlano male di me, a tuffi
quelli che a volte mi odiano..., a tuffi coloro che sono stati tentati o sono
caduti nell'odio... a tuffi i miei nemici. Signore, Ti prego, benedicili tuffi!
Io li
perdono... perdona anche me, Signore.
La Madonna ha
deffo: "Guardate la Croce e fate adorazione davanti alla Croce, per la
pace".
Sì, quando
volete pregare per la pace fatelo sempre davanti alla Croce. Perché?
Perché
affraverso la Croce fli ristabilita la pace e dalla Croce proviene la pace. Gesù
ha perdonato dalla Croce. Dio ha perdonato, quando glieLo ha chiesto il Figlio
dalla Croce. La Beata Vergine ci ha perdonati tuffi ai piedi della Croce. La
Chiesa perdona tuffi con il segno della Croce.
Croce
e sacrificio.
La Croce e
l'Eucaristia rappresentano la vita dedicata ai fratelli. La Madonna, nei Suoi
Messaggi, ci invita a pregare davanti alla Croce e davanti all'Eucaristia.
Perché? Per imparare a donare la vita!
Ognuno di noi,
molto spesso, è tentato a vivere spinto dall'egoismo. Io mangio per me, dormo
per me, studio per me, lavoro per me, formo la famiglia per me, ecc. Io, io,
io... Siamo fortemente dominati da un egoismo che condiziona tuffi i nostri
pensieri e le nostre azioni. Abbiamo bisogno di imparare la generosità e il
sacrificio!
Vedete,
l'Eucaristia è: "Prendete e mangiate"... il Mio Corpo è per voi,
il Mio Sangue è la vostra bevanda.. .Distribuite tra di voi il Mio Spirito, il
Mio amore (cfr.Lc 22,17-20).
La Croce e 1'
Eucaristia sono il sacramento del sacrificio dell'amore. Non si possono
separare!
Dinanzi alla
Croce di Cristo apprendo il vero senso della sofferenza e ricevo la forza per
acceffarla.
La tua croce
ha valore, la tua sofferenza ha valore, hanno valore le tue lacnme... E
acquistano un valore immenso quando si uniscono a quelle di Cristo..., quando
la tua vita si unisce alla Sua nell'Eucaristia.
Allora, le tue
lacrime e la tua croce sono capaci di intercedere e cambiare i tuoi fratelli,
possono convertire il mondo.
La Madonna,
all'inizio, ci ha deffo: "Costruite una cappella
per
l'adorazione perpetua al Santissimo". Per anni, c iòèstato impossibile
a causa di diverse difficoltà: la Chiesa non dava la sua autorizzazione... i
comunisti non lo permeffevano... E la Madonna insisteva: "Costruite una
cappella per l'adorazione perpetua". Finalmente, è stato possibile
realizzarla. Allora, uno scultore, che conosce bene i Messaggi, ha faffo una
immagine della Madonna: nel punto che corrisponde al Cuore, non si vede il Cuore
ma si vede un'Ostia bianca. La Madonna ci sta insegnando che il cuore della
famiglia, dei gnippi, delle persone, è l'amore verso l'Eucaristia. Ecco quale
è il Cuore della Madre della Chiesa: l'Eucaristia!
Se
tu vuoi mostrare il tuo amore a Gesù e alla Madonna, ama l'Eucaristia e la tua
croce. Impara ad acceffare Cristo, accettando la tua croce con amore.
Conosci
la Croce della tua Chiesa.
Io
vengo da un paese dove, in questo momento, c'è una croce particolare: la
guerra!
Non
sappiamo da dove derivi quest' idea, fare la guerra... Sappiamo soltanto che
sono state distruffe le nostre chiese, che si uccide la gente, che si rovinano
le ciffà, le scuole, gli ospedali, i santuari...
A
Siroki Brijeg, vicino al mio monastero, ho fondato un'Associazione a favore
dei bambini che hanno perso i genitori a causa della guerra e sono rimasti soli.
Finora, abbiamo più di tremila bambini orfani.
Persone brave,
da diverse parti del mondo, si sono offerte per aiutarci, come madrine e padrini
per adoffare simbolicamente gli orfani. Esse sono capaci di suscitare, con il
loro amore, nel cuore dei bambini un sentimento positivo. E questi, possono
sperimentare che non tuffi odiano, che non tuffi uccidono, che esistono
persone cristiane che amano i propri figli e che amano e vogliono aiutare anche
loro.
Non è sempre
facile parlare alle giovani madri, con uno, due o tre figli, che hanno perso il
loro marito... Esse hanno una grande sofferenza, una grande croce e non hanno
chi le aiuta. Inoltre, io so che il vero aiuto ci viene solo dal Signore e che
solo Gesù consola profondamente, affraverso la preghiera.
Per questo
quando ci riuniamo per pregare insieme, amplifichiamo le nostre orazioni
affraverso la radio. Quelli che ascoltano si raccolgono in preghiera con noi e
si consolano gli uni con gli altri. E poi, ci chiamano al telefono, ci inviano
leffere, per dirci che durante la preghiera hanno ricevuto tanto coraggio,
tanta forza e tanto conforto.
Tu devi
conoscere la Croce della tua Chiesa!
Tu, come
novella Veronica, devi aiutare la tua Chiesa durante la
sua
sofferenza, asciugarle il volto con il fazzoleffo del tuo amore.
Tu devi
aprirti ad una nuova dimensione dell'amore!
Pregare
davanti alla Croce, pregare davanti all'Eucaristia significa:
sacrificare
la vita, donare la vita per i fratelli.
(Fra
Jozo Zovko, ofm)
Oh
Gesù, grazie per la Tua Croce.
Benedicimi...
Benedici
la mia croce con la Tua Croce...
Con
le Tue Piaghe ungi la mia sofferenza...
Concedimi,
Signore, di comportarmi bene oggi con la Tua Croce, di meditare il Tuo amore, di
viverlo...
"Io,
quando sarò elevato da terra, affirerò tuffi a Me" (Gv 12,32).
Oh
Gesù, voglio elevarmi con il mio amore, con la mia devozione.
Attirami...
AvvicinaTi a me... Oh Gesù, amami...
Benedici
la mia vita con la Tua Croce...
Concedimi,
Signore, di testimoniare il Tuo amore portando la mia croce con amore, con
speranza, con dignità. Oh Gesù, apri il Tuo Cuore... stendi le Tue mani sopra
di noi...
Donaci
la Tua benedizione.
Nel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
ECCO
TUA MADRE
"Gesù
allora, vedendo la Madre e
li
accanto a Lei il discepolo che
Egli
amava, disse alla Madre:
"Donna,
ecco il tuo figlio!".
Poi
disse al discepolo:
"Ecco
la tua Madre!".
E
da quel momento il discepolo
L'accolse
nella sua casa"
(Gv
19,26-27).
Ora
desidero ricordarti come Cristo, prima di morire, ha detto al discepolo:
"Ecco tua Madre!".
Hai
fra le mani un'immagine della Regina della Pace... Desidero benedirla così
nelle tue mani.
Ricordatevi
che Gesù non ha deffo a Giuda: li, hai tua Madre. No! Il Signore lo ha deffo al
discepolo che amava... Giovanni era il discepolo amato, lui era l'uomo al
quale Gesù poteva affidare Sua Madre perché sapeva che Giovanni L'amava.
Accetta
questa immagine con responsabilità... Di: Gesù, io amo Tua Madre... io Ti
amo...
Ecco,
Gesù ti affida Sua Madre! Giovanni ha accompagnato la Beata Vergine dal
Calvario fmo a casa sua... Oggi, la Madonna desidera tornare con te a casa tua e
benedire la tua famiglia; Lei desidera insegnarti ad amare la Croce, a portare
la Croce.
Ora,
voglio benedire l'immagine nelle vostre mani.
Signore,
grazie per la Tua Madre... grazie, Madre, per il Tuo
Figlio...
Ti
prego, Signore, benedici questa immagine che ho ricevuto per portarla a casa
mia, nella mia vita, nella mia famiglia. Essa resterà come un segno visibile...
Benedici,
Signore, questa immagine e fa' che io possa accettare con amore la
responsabilità di portare a casa mia la Ma-
donna
e serbare per Lei l'amore, la devozione, la fedeltà insieme a tuffa la mia
famiglia...
Benedici,
Signore, tuffi quelli che pregheranno davanti ad essa, fa' che siano ascoltati,
esauditi, consolati... Proteggici, Gesù, con la Tua benedizione... Possano,
queste ùnmagini, essere un segno sicuro di protezione contro tuffo il male.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Osservate,
ora, l'immagine con il cuore... cercate di mefferla nel profondo del cuore...
sulle vostre ferite perché la Madre le curi...
"Cari
figli, sono la vostra Madre e vi amo tuffi... Se sapeste quanto vi amo,
piangereste dalla gioia".
Cara
Madre, sono Tuo figlio... Ti amo tanto!
BaciateLa
sul volto perché è la vostra Madre... Non siamo Giuda, siamo i figli che Ti
amano.
Voltando
l'immagine, potete leggere alcune parole della Madre:
"Cari
figli, vi invito alla conversione individuale. Questo tempo è per voi! Senza
di voi, il Signore non può realizzare ciò che vuole. Cari figli, crescete di
giorno in giorno affraverso la preghiera, sempre più verso Dio".
Capite
che la conversione è possibile, che la conversione è la normalità. Osservate
gli alberi, la natura...
Guardate come
in primavera tuffo si trasforma e rinasce, spuntano nuovamente le foglie, i
fiori, i fruffi. Allo stesso modo, potete essere rinnovati voi.
Conversione,
significa tornare ad essere fecondi. Noi siamo debitori verso Medjugorje. La
Beata Vergine ha Messaggi urgenti per il nostro secolo, per questa
generazione. Lei, come avete leffo nel retro dell'immagine, ci ha chiamati alla
conversione. Se tuffo il mondo ti dicesse che non puoi convertirti, che non
puoi cambiare la tua vita, non credergli! La Madre di Dio ti dice: Convertiti!
Questa è la
buona novella di Medjugorje: Devo e posso convertirmi!
Questo
rinnovamento inizia aprendo il cuore quando incominciamo a pregare.
"Cari
figli, crescete di giorno in giorno, affraverso la preghiera, sempre più
verso Dio".
Durante la
preghiera, l'uomo fa un passo verso Dio perciò, èimportante seguire il vero
cammino perché i nostri passi siano sicuri e noi siamo illuminati.
Noi siamo
stati creati ad immagine e somiglianza di Dio (cfr.Gn 1,26)... Conversione,
significa peffezionare la nostra somiglianza a Dio. L'uomo senza fruffi mostra
un immagine deformata. Il Signore ha bisogno della nostra trasparenza, della
nostra disponibilità per realizzare il Suo progeffo di salvezza. Il
"fiat" della Beata Vergine è stata una magnifica risposta perché ha
dato vita ad una creazione nuova. Quando una persona pronuncia il
"fiat", Dio si manifesta onnipotente in essa.
Non possiamo
pretendere di possedere l'onnipotenza di Dio nella nostra vita, ma il nostro
dovere è di manifestare la Sua grandezza, la Sua potenza, la Sua gloria.
Permeffiamo che Egli faccia in noi, e affraverso noi, le Sue meraviglie. DiteGli
il vostro "fiat" e permeffete allo Spirito del Signore di fecondare
la vostra vita!
Ricordate come
quel "fico sterile" ha dato un gran dispiacere al Signore. Quando la
maffina dopo sono passati per lo stesso luogo, i discepoli hanno deffo:
"Maestro, l'albero è morto. Il fico si è seccato" (cfr.Mc 11,21). Sì,
perché non dava fruffi! L'uomo che non dà fruffo, non serve a niente!
Io desidero
che voi diate fruffo. E perché sia così, bisogna convertirsi.
"Questo
tempo è per voi -
Questo è il
momento favorevole quando la grazia è vicina. La Madonna sta intercedendo per
noi. Lei desidera la nostra risposta..., ama e intercede per tuffi. Dice a
tuffi: "Sono vostra Madre. Voi siete i miei cari figli". Si,
possiamo dare al mondo questa grazia che gli manca per dare fruffo. Grazie alla
preghiera di alcuni, arriva ad altri la grazia divina è si diffonde per il
mondo. Dobbiamo essere disponibili.
Nel Messaggio
di marzo, la Madonna ha deffo: "Il mondo ha fame dell'amore di Dio".
"Dategli
voi da mangiare", ha detto Gesù ai suoi discepoli. Dopo aver nutrito la
folla nel deserto, le mani di Cristo sono rimaste piene. Tuffi, fino all'ultima
persona, si sono saziati con quei cinque pani e due pesci che Gli aveva dato un
ragazzo. Il nostro compito è distribuire il cibo che nutre.
Si, ognuno di
noi deve nutrire i fratelli. Non possiamo maridire l'Amore divino... Ecco il
nostro compito: distribuire il cibo per nutrire il mondo affamato di Dio!
La vigna non
esiste per caso. Prima deve essere piantata e coltivata fino a quando dà il
fruffo per la vendemmia. Qualcuno l'ha piantata. La Chiesa è la vigna eletta.
Non esiste casualmente ed è fruffo prezioso del Costato di Cristo sulla Croce.
Noi dobbiamo coltivarla, stimare, viverci dentro, proteggerla!
Carissimi
fratelli, noi siamo un dono per la Chiesa. Ogni Movimento è una grazia, una
energia nuova che attraversa il corpo della Chiesa. Si, noi possiamo cambiare il
mondo perché siamo inviati. Il Signore ci invia e Lui resta con noi.
Sotto la
immagine, potete vedere scriffi cinque punti: sono cinque Messaggi sintetizzati
con una sola parola per ricordarli.
Ieri, abbiamo
parlato dei primi due: la Preghiera - il Rosario -e l'Eucaristia. Ora, ho appena
finito di parlarvi della Croce.
LA BIBBIA
Signore,
ricordi quando Pietro sul Tabor Ti ha detto: Come si sta bene qui con Te... Sono
contento..., felice... Stabiliamo-ci qui...? (cfr.Mc 9,2-8).
Dov'è
il Cielo aperto?... Dove si sente la voce del Padre?... Dov'è il cuore aperto
dell'uomo per accogliere la Parola ed amarLa?...
Signore,
questo monastero, questa sala sono il nostro Tabor!
Ti
rendiamo grazie per Tuo Cielo aperto... per il Tuo Cuore aperto...
per
i nostri cuori aperti... Ti rendiamo grazie, Signore!
In
questo luogo, dove si accetta ed ama la Parola, vogliamo pro-seguire meditando
sui Messaggi della Madonna a Medjugoije.
Come
posso ottenere la mia conversione? La Madonna ci invita a Pregare ogni giorno,
a vivere l'Eucaristia e la Croce. Ci insegna a introdurre nella nostra vita il
sacrificio, la rinuncia, la penitenza, il digiuno.
Il
terzo punto, nel retro dell'immagine, è la Bibbia.
La
Bibbia è il Roveto ardente da dove Dio parla.
E'
il nostro Tabor dove si ode la voce del Padre:
"Questi
è il Figlio mio prediletto. AscoltateLo !".
(Fra
Jozo Zovko, ofin)
Un giorno, la
Beata Vergine è apparsa piangendo. Era tri~ era molto triste... e ha deffo:
"Cari figli, avete perso la Parola di Dio, avete dimenticato la Bibbia...
Ritrovate la Bibbia nelle vostre famiglie!".
Noi abbiamo
perso la Bibbia! E la Madonna non dice di cercarla nelle biblioteche, nelle
librerie, a scuola... No!, Lei ha deffo: "Ritrovatela nelle famiglie",
nella famiglia cristiana. La famiglia cristiana ha perso la Bibbia! La Bibbia è
unta, cioè è ispirata dallo Spirito Santo. Acceffarla con fede, significa
che Dio parla e agisce fra di noi, nella nostra famiglia, nella vita, e che per
noi è l'Emmanuele, Dio con noi.
La Bibbia, il nostro Tabor.
Simeone, un
anziano sacerdote che serviva nel Tempio di Gerusalemme, un giorno ha accolto un
Bambino piccolo dal-le braccia dei suoi genitori. Chi avrebbe potuto vedere qualcosa
di speciale in quel Bambino di soli quaranta giorni? Egli durante la sua vita,
aveva preso in braccio centinaia di bambini offerti nel Tempio, oltre a Gesù...,
ma San Luca scrive che: "mosso dallo Spirito Santo" ha visto Cristo
nel Bambino e che ha rivelato una profezia alla Madre, al Bambino, a tuffi noi
(cfr.Lc 2, 25-35).
Lo Spirito
Santo ha illuminato Simeone per vedere quello che nessuno poteva vedere: in un
piccolo Bambino ha riconosciuto il grande Dio, l'Altissimo, l'Onnipotente, il
Salvatore.
Lo Spirito
Santo è Colui che ci guida ed illumina durante la
lettura della
Sacra Scrittura.
Frequentemente,
capita di cadere in un errore: non riconoscere la vera importanza della
Bibbia, leggerla con superficialità e metterla via; dire: l'ho già letta, so
già di che si tratta. Il Signore non tollera questo comportamento!
Nei pressi di
Cesarea di Filippo, Cristo ha chiesto ai discepoli: "La gente chi dice
che sia il Figlio dell'uomo?".
E' stato
facile riferire l'opinione della gente che paragonava Cristo ad un eroe o ad un
grande profeta.
"Voi chi
dite che Io sia?".
Conosciamo la
risposta di Simon Pietro, nostro primo Papa:
"Tu sei
il Cristo, il Figlio del Dio vivente" (Mt 16,13-16). Questo non è frutto
dei tuoi pensieri, delle tue riflessioni, è una rivelazione! Mio Padre te lo ha
rivelato!, gli ha detto Gesù.
Allora, tutte
le risposte raccolte fra la gente erano false, non spiegavano nulla della vera
Persona del Cristo. L'unica risposta valida è quella rivelata! Solo il Padre
rivela chi è il Cristo!
Possiamo
cadere nell'errore di pensare che abbiamo già studiato abbastanza la Bibbia,
che conosciamo i suoi generi letterari e la equipariamo alla letteratura extra
biblica. No!, la Bibbia èun Libro incomparabile, l'unico Libro incomparabile!
E' la Parola di Dio effiisa, la lettera di Dio scritta ai Suoi figli!
La Parola di
Dio, racchiusa nella Sacra Scrittura, non ha perso
la
Sua forza divina.
Ricordiamo
come nella "Genesi", Jahvè crea con la Sua Parola: "Sia la
luce!" e la luce fu fatta.
Pensiamo
come sulle labbra di Cristo la Parola è stata meravigliosa. Egli, con la Sua
Parola, guariva gli ammalati, risuscitava i morti... Ha fatto uscire Lazzaro
dalla tomba, risuscitato. La Parola divina, nella Bibbia, non ha perso la sua
onnipotenza. Ugualmente oggi, fa prodigi e segni nella Chiesa che crede e ama.
Per questo, il sacerdote dopo la proclamazione del Vangelo, bacia la Sacra
Scrittura con gratitudine: Grazie, Cristo per avermi parlato... Grazie per
avermi fatto ascoltare la Tua voce... Grazie, Cristo perché la Tua Parola mi ha
purificato, curato, ricreato, benedetto. La Bibbia è il Roveto ardente da dove
Dio parlava a Mosè e lo ha inviato a salvare Israele.
La
Bibbia è il nostro Tabor dove si ascolta la voce del Padre:
"Questi
è il Figlio mio prediletto"... il Verbo... "AscoltateLo!". (Mt 17,5).
La
Bibbia familiare.
La
Madonna piange quando ci dice che abbiamo dimenticato la
Bibbia.
Cari genitori, attraverso i vostri cuori e le vostre labbra, il
Signore
vuole annunciare il Suo Nome ai vostri figli.
Se
ami la Bibbia, tu la veneri e dici: Questa è la Parola di
Dio!
Tuo figlio l'accetterà e ci crederà!
Cosa
desidera la Madonna, la Regina della Pace?
Lei ha detto:
"Ritrovate la Bibbia nelle vostre famiglie". Voi potete promuovere
l'iniziativa di preparare un Altare familiare come centro della casa. Un luogo
di preghiera dove si collocano la Croce... la Bibbia familiare... la Madonna...
il Rosario... l'acqua benedetta.
In molti
luoghi del mondo, arde una lampada accanto alla Bibbia così come brilla la luce
perpetua accanto al Tabernacolo.
Tu devi dare
alla "Parola" un posto d'onore nella tua casa. Poi, annuncia, ascolta,
proclama la Parola di Dio in famiglia. Quante sono le parole pronunciate
inutilmente, parole sterili che scoraggiano, uccidono e si diffondono nello
spazio della tua casa! Permetti a Cristo di annunciare la Sua Parola, di
riempire l'aria della tua casa e rinnovare la gioia in te e in tutti quelli che
ami.
Le potenze
negative non possono esercitare la loro autorità dove si proclama la Parola di
Cristo.
Come il
Tabernacolo è un posto speciale per il Corpo di Cristo, così dobbiamo
trovare un posto degno dove tenere la Bibbia familiare... la Parola che ti
illumina, che ti unge, che ti consola, che ti dà forza.
Quando sei
triste, leggi la Bibbia ed essa ti rallegrerà. Quando ti senti solo e ti
sembra di non poter contare su nessuno, ricordati che c'è sempre Gesù.
AscoltaLo, Lui desidera parlarTi! Quando sei felice, pieno di gioia apri la tua
Bibbia, leggi un passo e la tua allegria sarà benedetta.
Diamo alla
Bibbia la giusta importanza.
Impariamo
a leggerla, ascoltarla, amarla, osservarla. Non consideriamola mai con
superficialità come fosse un qualsiasi libro.
Essa
è la "Voce di Dio!".
A
volte, tu non puoi spiegare queste cose ai tuoi figli... però, se vedono che tu
ogni giorno dedichi un pò di tempo a Cristo che ti parla attraverso la Bibbia,
loro riceveranno questa eredità da te. Coraggio!
Quando
entriamo nel nostro deserto, oh Cristo, benedici tutti!
(Fra
Jozo Zovko, ofm)
IL
DIGIUNO
Sull'immagine,
al quarto punto, troviamo il Digiuno. Fin dall'inizio, la Madonna ha chiesto
alla Chiesa il digiuno.
Non
desidero analizzare ora il digiuno dei Profeti né il digiuno del Signore e la
Sua raccomandazione nel Vangelo. Vi racconterò solamente un avvenimento che
spiega bene i frutti del digiuno.
"Tu
devi digiunare e pregare...
Voglio
raccontarvi quello che è successo ad un uomo che possiede un Hotel in Germania.
Lui
aveva interpellato le migliori cliniche, nella speranza di trovare una cura per
il figlio che era paralizzato da tre anni. Fu tutto vano. Nessuno gli dette
speranza.
Erano
gli inizi delle apparizioni, quando quell'uomo, approfittando delle vacanze,
venne a Medjugorje con sua moglie e suo figlio. Cercò la veggente Vicka e le
disse:
-"Chiedi
alla Madonna cosa devo fare perché mio figlio possa guarire
La
veggente presentò la richiesta e poi riferì, come tramite, questa risposta:
-"La
Madonna ha detto che devi credere con convinzione e
devi anche
pregare e digiunare".
La risposta lo
lasciò un pò sconcertato. Terminate le vacanze, se ne andò con sua moglie ed
il figlio.
Chi poteva
digiunare... e perché?...
Dopo un po' di
tempo, ritornò a Medjugorje, cercò un'altra veggente e le fece la stessa
richiesta.
Anche questa
volta, Marija gli rispose da parte della Madonna:
-"La
Madonna dice che devi digiunare, credere con fede e pregare
Lui disse alla
moglie: Pensavo che mi avrebbe detto qualcosa d'altro. Sono disposto a fare
delle donazioni consistenti ai poveri, fare opere di carità, qualsiasi cosa per
ottenere la guarigione di nostro figlio... però non a digiunare. Come posso
digiunare?...
Così parlava
mentre, pieno di tristezza, guardava il figlio e le lacrime cominciavano a
scendere dai suoi occhi... Sentì una voce interiore: "Se tu mi ami, come
puoi non digiunare?".
In
quell'istante, decise nell'intimo del cuore: Sì, posso!
Chiamò sua
moglie, che aveva già iniziato il digiuno, e le disse: "Anch'io voglio
digiunare!".
Dopo alcuni
giorni, tornarono a Medjugorje e mi dissero: "Padre, digiuniamo!".
Risposi: "Bravi! Molto bene. Avete trovato la via
Noi siamo
soliti pregare, tutte le sere, per gli ammalati.
Anche quella sera, pregammo e molti guarirono. C'erano an
che
loro. Però il loro figlio non guan.
Avevano
iniziato la loro conversione, il padre e la madre stavano guarendo...
Al
termine, uscirono con me dalla chiesa. Ricordo come, in cucina, la madre voleva
ancora pregare per il figlio..., lo facemmo! Improvvisamente, lei prese il
bambino, lo mise in piedi sul pavimento e gli disse: "Cammina!".
Il
figlio incominciò a camminare e poi si ristabilì completamente.
In
quel momento, anch'io capii! Vidi chiaramente quello che la Madonna vuole
ottenere con il nostro digiuno! Digiunare, non significa castigare se stessi..,
Digiunare, significa liberare se stessi... liberare l'amore, la fede, la
speranza.., liberare la pace nel proprio cuore... Digiunare, significa
prepararsi, con una rinuncia, perché il Signore possa aprirci gli occhi al bene
per scoprire nel cuore la vita di Dio, il Volto di Cristo.
Potenza
del digiuno.
Ricordate
come in una occasione, gli Apostoli hanno fatto un esorcismo ad un ragazzo senza
ottenere risultato (cfr.Mc 9,28-29). Poi, i discepoli hanno domandato al
Signore:
-"Perché
noi non abbiamo potuto scacciare satana?".
Gesù
ha risposto: "Questa specie di demoni si può scacciare solo con la
preghiera e il digiuno".
Oggi,
c'è tanta distruzione in questa società soggiogata dal dominio del male!
Non
ci sono solo la droga, il sesso, l'alcoòl... la guerra. No! Assistiamo anche
alla distruzione del corpo, dell'anima, della famiglia... di tutto!
Ma
dobbiamo credere che possiamo liberare la nostra città, l'Europa, il mondo, da
questi nemici! Possiamo farlo con la fede, con la preghiera e con il digiuno..,
con la potenza della benedizione di Dio.
Non
si digiuna soltanto astenendosi dal cibo. La Madonna invita a digiunare dal
peccato e da tutte quelle cose che hanno creato in noi una dipendenza.
Quante
sono le cose che ci tengono in schiavitù!
Il
Signore ci sta chiamando e offrendo la grazia, ma sapete che non ci si può
liberare quando si vuole. Dobbiamo essere disponibili e prepararci attraverso il
sacrificio, la rinuncia, per aprirci alla grazia.
LA
CONFESSIONE
Quinto
punto, sull'immagine, è la Confessione mensile.
La
Beata Vergine chiede che ci si confessi una volta al mese.
Non
è un peso, non è un impiccio.
E'
una liberazione che mi purifica dal peccato e mi guarisce.
(
CONGEDO
Carissimi,
vi ho parlato, ho messo nei vostri cuori la parola della Madonna. Questo era il
mio scopo e il mio debito. Non ti ho posto queste parole come un peso ma come
una gioia. Tu, ora, sei ricco!
Cosa
desidera la Madonna da te?
Porta
con te, insieme al volto della Madre di Gesù, che è anche tua Madre, un
programma del quale sarai responsabile.
Sono
cinque i punti:
-
La Preghiera con il cuore: il Rosario.
-
L'Eucarisfia.
-
La Bibbia.
-
Il Digiuno.
-
La Confessione mensile.
Ho
paragonato questi cinque punti ai cinque sassi del Profeta Davide.
Lui
li raccolse per ordine di Dio per vincere contro il gigante. Gli fii detto:
"Prendi cinque sassi e la fionda nella tua bisaccia e vai nel mio Nome.
Non temere! Tu vincerai il gigante filisteo".
Oggi,
il Signore desidera regalarti queste armi per vincere contro il tuo Golia.
Voi,
come ho già detto, potete promuovere l'iniziativa a preparare un Altare
familiare come centro della casa. Un luogo degno per la preghiera dove la Croce
e la Bibbia, la Madonna ed il Rosario, diventano familiari.
Sopra
l'Altare familiare metti il tuo Rosario. Tenere il Rosario in mano dà
sicurezza, dà certezza... Tengo la mano di mia Madre come fa il bambino, e non
temo più nessuno perché ho mia Madre.
Con
il tuo Rosario, tu puoi stendere le braccia ed abbracciare il mondo..., benedire
tutto il mondo. Se lo preghi, è un dono per tutto il mondo.
Metti
sull'Altare l'acqua benedetta. Benedici spesso la tua
casa
e la tua famiglia con l'acqua benedetta. La benedizione
è come il vestito che ti protegge, che ti dà sicurezza e digni
~
ti protegge dall'influsso del male. E, attraverso la benedizione, impariamo a
mettere la nostra vita nelle mani di Dio.
Vi
ringrazio per questo incontro, per la vostra fede e il vostro amore. Restiamo
uniti nello stesso ideale di santità e pregate per la mia Chiesa che vive la
distruzione e la morte.., che vive il suo Venerdì Santo. Grazie.
SECONDA
PARTE
"Tutti
Ti cercano", dissero i discepoli al Signore. Pregare è incontrare Gesù.
Pregare è vedere Gesù. La preghiera è un dono d'amore.
(Fra
Jozo Zovko, ofin)
SALUTO
E RIFLESSIONE DEL MATTINO
Vi
ringrazio per essere venuti a pregare. Che la nostra preghiera di oggi unisca
in un abbraccio tutto il mondo, come una grande famiglia.
Senza
la preghiera non potete educare i vostri figli né salvare le vostre famiglie.
La preghiera ci dona sempre una esperienza particolare.
Pregate
con il cuore, senza odio, senza orgoglio, senza invidia. Chiudi gli occhi...
entra e rimani alla presenza di Cristo...
Signore,
dopo la Tua Risurrezione sei apparso ai discepoli..., hai mostrato loro il Tuo
Cuore aperto... e li hai guariti dalla paura, dalla tristezza, dall'incredulità...
Oggi,
Signore apri il Tuo Cuore e riempi il nostro con la speranza, con una
rinnovata gioia, con la pace...
"Vi
lascio la pace, vi do la mia pace" (Gv 14,26).
Oh
Signore, quanti soffrono perché hanno perduto la pace! ...
Manca
la pace nel cuore... nelle coscienze... nelle famiglie...
nelle
parrocchie...
Oh
Cristo, vivo e risuscitato, dona la pace a tutti noi!
Nel
nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
E' da nove
giorni che sono in Spagna. A Madrid ho incontrato tantissimi fratelli
convenuti per pregare. Ho salutato sacerdoti, ho visitato suore Clarisse nel
loro monastero.
Sono stato
ricevuto dal Cardinale Arcivescovo di Toledo e dall'Arcivescovo di Siviglia.
Ieri, ho avuto un incontro con il vostro Vescovo ausiliare. Abbiamo pregato,
conversato..., abbiamo pensato insieme su cosa possiamo fare per la Madonna,
per la Spagna e per la Chiesa spagnola. Tutti concordano sul fatto che questo
non è un bel momento... La Chiesa attraversa un momento difficile.
Noi dobbiamo
essere consapevoli che il male esiste e che lotta contro la Chiesa e contro
ognuno di noi. C'è un influsso del male molto forte, dovuto ad una mentalità
diffiisa attraverso i mezzi di comunicazione, attraverso quello che si scrive,
attraverso quello che si insegna a scuola.
Non è
semplice ricevere una educazione nella fede e nella bontà. Oggi, per un giovane
è molto difficile testimoniare la propria fede, come per la Chiesa agli inizi.
C'è bisogno della potenza dello Spirìto Santo, della Sua ispirazione, del Suo
dono.
Siamo tentati
di credere che il nostro Cristianesimo dipende solo da alcune strutture che
"sembrano cristiane". Siamo Cristiani perché siamo battezzati...
Siamo Cattolici perché non neghiamo l'esistenza di Dio... Molti celebrano il
sacramento del matrimonio con superficialità e poi lo distruggono. Io desidero
incoraggiarvi!
Pregare uniti.
Non farò
l'analisi di questa situazione. Voglio parlarvi della possibilità di
testimoniare in queste situazioni.
In verità,
non è stato mai facile essere onesti nella testimonianza cristiana. La Chiesa
ha sempre avuto difficoltà e subito persecuzioni.
Questa
mattina, mi avete fatto visitare il Museo Navale di Barcellona dove si trova la
copia di una grande "galera" utilizzata a Lepanto. Questo nome
racchiude il ricordo di un grande avvenimento nella storia della Chiesa. Ma
quello che oggi entra nella tua casa attraverso la TV, le riviste, i giornali
ecc., ha un influsso molto più pericoloso di quello che minacciava i Cristiani
al tempo della battaglia di Lepanto nel 1571.
Come vincere,
oggi?
A quel tempo,
la minaccia dei turchi è stata vissuta come un grave pericolo. Il Papa Pio V,
che era un domenicano, ha invitato tutta l'Europa a pregare insieme il
Rosario. Molti era-no presenti, quando la Madonna è apparsa al Papa per concedere
la vittoria come grazia ottenuta per la preghiera dei Cristiani, specialmente
per la preghiera del Rosario.
Nel Museo
Marittimo si conserva la testimonianza di quella vittoria e noi ne possiamo
trarre un insegnamento.
Vedete, i
vostri antenati hanno vinto grazie alla preghiera.
Ecco quale è
stata la loro arma ed ecco la nostra arma: il Rosario!
Se ricordate,
un tempo la Croazia era unita all'Austria. La Croazia, che è la mia patria, era
già caduta sotto il dominio turco. Il nemico era avanzato fino alle porte di
Vienna. La Chiesa fii chiamata a pregare e si pregò intensamente. Dopo tre
mesi, nel giorno di Natale, si sentì una voce nella chiesa di S.Stefano a
Vienna: "Siamo salvi!". I turchi avevano perso il Sultano e si erano
dati alla ritirata pieni di paura.
Anche ora la
Chiesa deve pregare unita! Se non lo farà, perderà le famiglie. La famiglia,
oggi, è già "occupata" dal nemico!.. Ha perso la santità... e sono
molti quelli che vivono come pagani... senza Dio, senza la Chiesa.Cosa
possiamo fare per aiutare questi fratelli?
Come in quel
tempo, la Chiesa deve organizzarsi per liberare l'Europa e cambiare il mondo.
Io credo che
è possibile al Signore cambiare oggi l'Europa e cambiare il mondo, salvare la
Sua Chiesa. E' molto semplice! La Madonna si è presentata a Medjugoije tredici
anni fa, nel nome del Signore, e ha detto: "Pregate insieme, perseverate
insieme nella preghiera".
La madre nella famiglia.
Oggi, è "la festa della mamma". In tutto il mondo, i figli festeggiano
le loro mamme con regali, con fiori. Quelli che l'hanno perduta, la ricordano
portando sulla tomba una pre
ghiera, una
candela, un fiore. Le mamme sono sempre state venerate perché sono importanti
nella famiglia. Tutti possiamo affermare: "A mia mamma devo tutto quello
che sono
La mamma è
importante più di quello che tu pensi. Lei dedica la sua vita ai figli. Per
questo, è tanto importante nella famiglia perché lei sa amare e vivere
dedicandosi agli altri.
La famiglia è
come il clima per una pianta. La famiglia ha tutto quello di cui abbisogna il
figlio per la sua crescita. La famiglia sviluppa armoniosamente i doni nel
figlio. Credere, diventa facile se la famiglia crede e pratica la fede. Così,
la fede dei genitori si sviluppa naturalmente nel cuore del figlio. Se la
famiglia prega insieme, pregando sviluppa il dono della preghiera nel cuore del
figlio. Se la famiglia ama, ci si sopporta, ci si aiuta gli uni con gli altri,
si sviluppa il frutto dell'amore, della tolleranza cristiana, della gioia di
vivere insieme.
Quando e come
si sviluppa la vita cristiana nel figlio? Non sappiamo quando! Non c'è un
momento preciso..., è tutto un processo.
Cosa resta di
cristiano nelle nostre famiglie? Cos'è che si può sviluppare nel cuore di tuo
figlio? Che valore ha la tua famiglia nella tua città? La famiglia sta
attraversando una grande crisi! A questo pensano i vostri vescovi: come aiutare
la famiglia perché viva una vita cristiana proficua.
Carissimi
fratelli, il Papa Giovanni Paolo Il ci ha invitati alla preghiera, come ha fatto
alcuni secoli fa Papa Pio V. La Madre di Cristo, che appare a Medjugorje, ci
invita a pregare insieme, a pregare il Rosano.
Carissimi,
oggi avete scelto di ascoltare e di rispondere alla
chiamata. Per
questo oggi, abbiamo pregato e pregheremo.
Rimarremo
tutto il giorno insieme in un grande ritiro che la
Madonna guiderà.
Lei ci insegnerà!
Come è cominciato?
Il 24 giugno
del 1981, verso le 17,30, un gruppo di ragazzi della mia parrocchia hanno visto
la montagna piena di luce. Hanno pensato ad un incendio. Quando si sono
avvicinati, come Mosè, per vedere cosa stava succedendo hanno constatato che
non c'era il fuoco ma che la montagna era piena di luce. In quell'istante, dalla
luce è uscita la Beata Vergine.
La Madonna,
con un gesto della mano, li ha invitati ad avvicinarsi ma i bambini sono
scappati pieni di paura. Sono corsi alle loro case per spiegare l'accaduto.
I loro
genitori sono stati tristi e preoccupati. Hanno trascorso tutta la notte a
discutere. Come era possibile che i loro figli prendessero tanto alla leggera le
cose sante? Sembrava un comportamento blasfemo.
Però, i
ragazzi non condividevano quella opinione e ripetevano:
"Diciamo
soltanto quello che abbiamo visto. Anche noi amiamo e veneriamo la
Madonna!".
La nonna di
Vicka ha avvertito la sua nipote che anche satana può apparire e trarre in
inganno.
"Come
satana?... replicava la bambina..., satana è cattivo, disgustoso... Noi abbiamo
visto una bellissima Signora!".
Il giorno
dopo, i curiosi hanno voluto accompagnare i veggenti.
Sulla montagna
si è ripetuto il fenomeno della luce come il giorno prima. Quando la
"Signora" è uscita da quella luce, i bambini sono caduti in
ginocchio.
La
"Signora" e nmasta davanti a loro.
Vicka l'ha
spruzzata con l'acqua benedetta... Le ha chiesto:
Ma tu chi sei?
E la
"Signora" ha risposto: "Sono la Regina della Pace!".
Allora, i
bambini hanno incominciato a pregare. Hanno pregato quello che sapevano,
quello che si prega generalmente nelle famiglie ed anche perché così era stato
raccomandato a Vicka da sua nonna: il Credo, 7 Padre Nostro, 7 Ave Maria, 7
Gloria, in onore dei sette dolori della Madonna.
Il settimo
giorno, la Madonna ha chiesto di pregare il Rosario e da allora il Rosario si
prega ogni giorno nella parrocchia. Alle volte, è stato molto pericoloso andare
a pregare nella chiesa... ma loro non hanno avuto paura... Non hanno avuto paura
dei poliziotti che vigilavano con i cani... Non hanno
avuto paura di
perdere il lavoro, la casa.
I parrocchiani
e i fedeli hanno rischiato di perdere tutto per venire a pregare in chiesa, ma
avevano compreso l'importanza della preghiera! Hanno sentito la forza della
preghiera!
Non si sono
mai contate tante conversioni, in così poco tempo, nella storia della Chiesa.
A Medjugorje
potete trovare pellegrini provenienti dalla Cina che si sono convertiti. Vi
posso dire che molti ebrei importanti, alcuni dirigenti della televisione si
sono convertiti, medici, scienziati... E' notevole il numero dei fratelli
separati, protestanti e anglicani, che si sono riuniti con la Chiesa cattolica.
Hanno trovato a Medjugotje quello che cercavano!
Io desidero
citare anche la testimonianza di un amico. Egli ha trascorso una settimana a
Medjugoije dove si è verificato un cambiamento radicale nella sua vita. Di
professione faceva l'architetto. Nel suo studio progettava le vostre case. Tra
pochi mesi diventerà sacerdote cattolico.
Come è
avvenuto questo? Gli cedo la parola perché ve lo racconti lui stesso.
Mi chiamo Carlos. Sono di Barcellona. Ho saputo di Medjugoije tramite un
amico, Javier Garralda, che mi dette un libro da leggere:
"Pregate, pregate, pregate". Questo libro raccoglie i Messaggi
della Madonna.
Mi impressionò
in particolar modo il Messaggio del 25 giugno 1989. Leggendo quel libro, feci
molte esperienze. Però, la più importante fu, quella di prendere coscienza
che la Madonna fu affidata da Gesù al discepolo al quale disse: "Ecco
tua Madre
Capii che Gesù
mi affidava Sua Madre e compresi il motivo per cui noi accogliamo la Madonna
come Madre. Questa esperienza mi edificò molto, mi diede il coraggio e la
voglia di cambiare la mia vita.
Mercedes, una
mia amica, mi disse che stava preparando un gruppo di persone, che
desideravano diventare guide turistiche, per andare a Medjugoije. Io le dissi
che non avrei collaborato a questo perché ero architetto ed inoltre la sera
studiavo teologia, e non avrei potuto dedicarmi ad un gruppo. Le dissi che avrei
appofittato dell'occasione per fare il viaggio con loro.
Quando
arrivammo a Medjugoije, dissi a Padre Jozo che non mi sarei unito al gruppo
perché non potevo fare la guida e che ero lì solo per il ritiro spirituale.
Era il mese di
marzo del 1989. Fu un ritiro di discernimento che durò cinque giorni e alla
fine conclusi che dovevo lasciare l'architettura ed entrare in seminario!
In quei giorni, incontrai lì dei pellegrini italiani. La cosa curiosa
è che i veggenti mi dicevano: "Così, tu sei l'architetto che ora si
dedica alla teologia vero?". Io gli dicevo di no! Però, loro insistevano
sempre.
Credo che anche questi aneddoti abbiano contribuito alla mia decisione.
Una delle cose che dice la Madonna è: "Abbiate una coscienza
attiva". Vuol dire che la possiamo scoprire anche attraverso semplici
avvenimenti.
Scelsi la teologia! Il mio direttore spirituale mi consigliò di
andare a parlare con l'Arcivescovo di Barcellona. Così feci. Gli spiegai come
era la situazione. Mi disse di entrare in seminario e la mattina di studiare
alla facoltà. Feci tutto quello che lui mi disse e sto per terminare
teologia.
Grazie,
Carlos, noi pregheremo per te per questo passo così importante e per la tua
decisione di servire il Signore, la Madonna, la Chiesa.
Ora, è
mezzogiorno. Salutiamo la Vergine con il canto
"Regina
caeli". ... (Segue un
tempo di adorazione...).
La
nostra forza:
le
mani giunte,
il
cuore aperto davanti a Te. Benedici il nostro cuore! Che possiam~regare come
figli!
(Fra
Jozo Zovko, ofm)
PREGHIERA
DELLA SERA
"Rimanete
nel mio amore" (Gv 15,9).
Tutti
quelli che accettano la mia Parola nel loro cuore e la praticano nella vita,
rimangono nel mio amore...
Signore,
il nostro cuore, tante volte, è arido..., non sappiamo rimanere nel Tuo amore,
nella Tua Parola, nel Tuo Nome...
Oh,
ungici con la Tua grazia, aiutaci con il Tuo amore per incominciare ad amare...,
per iniziare ad amare Te e la Tua Parola.
Invia,
ora, il Tuo Spirito sopra di noi...
Apri
il nostro cuore perché possiamo ascoltare il Tuo annuncio, la Tua Parola, il
Tuo Messaggio... Donaci, Signore, il Tuo Santo Spirito...
Oh,
Spirito Santo vieni... Vieni, scendi su di noi e riempici... Oh, Tu che sei
l'Amore, vieni e purificami da tutto quello che in me non è amore...
Oh,
vieni Santo Spirito... Tu che sei la pace, ungici con la pace...
Fa'
che io non abbia paura di abbandonare il male ed il mio peccato... Ungimi con la
gioia di poterTi adorare, per poterTi
amare
di più...
Oh,
Spirito Santo scendi su di noi...
Come
la terra desidera la pioggia per il seme, per dargli la vita.., cosi la nostra
anima ha bisogno di sentirTi vicino...
Oh,
Spirito Santo vieni..., benedici tutti, salvaci, illuminaci.
Oh,
cara Madre accoglici questa sera sotto il Tuo manto. Con Te ci sentiamo
sicuri... Quando siamo con Te, siamo benedetti... Ecco i Tuoi cari figli che
Ti amano. Benedici tutti... Fa' che l'amore vinca in tutti i cuori.
Oh,
Spirito Santo vieni..., ungici, consacraci, purificaci...
Oh,
vieni Spirito Santo..., la Chiesa prega sospirando, insieme alla Beata
Vergine...
Oh,
Spirito Santo vieni... Preghiamo nel Nome di Gesù, nostro Signore e
Salvatore... Lui ha detto: "Tutto quello che chiederete al Padre nel mio
Nome, ve lo conce4erà" (Gv 15,16)... Oh, Gesù nel Tuo Nome
chiediamo il dono dello Spirito San-.0... Tu hai promesso, hai detto: "Vi
manderò il Consolatore" (cfr.Gv 15, 26)... Non lasciarci orfani...,
inviaLo, Signore! Padre Nostro che sei nei Cieli
Ave
Maria piena di grazia Gloria
al Padre Madre e Regina
della Pace, prega per noi.
La Madonna ci insegna.
vi ringrazio
per il coraggio che avete avuto di venire questa sera. Stamattina abbiamo
meditato un pò, abbiamo pregato insieme il Rosario e siamo rimasti in
adorazione davanti a Gesù. Lui è la nostra vita!
Lui è la vite
e noi siamo i tralci. Se non esiste la vite non posso-no esistere i tralci
(cfr.Gv 15,4).
Cristo c'è!
Cristo vive! Noi siamo stati davanti a Lui, con Lui. E' vivo! Per questo noi
possiamo credere.
Cristo, Lui è
il nostro Dio! Lui è l'Amore e, per questo, io posso incominciare ad amare.
Lui è la gioia che tutti cercano per essere felici perciò, io posso
incontrarmi con Lui e ricevere il dono della gioia, la felicità.
Io sono venuto
per testimoniare ciò che insegna Sua Madre. Non c'è miglior maestro della
Madre.
Nessuno
conosce un figlio meglio della propria madre. Questo è per te una regola.
Voi conoscete
i vostri figli meglio di chiunque altro. Non esiste un maestro né una scuola
che possa dire: noi abbiamo insegnato perfettamente la fede in Gesù. No! La
fede in Cristo può insegnarla solo Sua Madre. Lei sola può dire: "Io e il
mio sposo abbiamo insegnato a Gesù a pregare..., noi Lo abbiamo portato al
Tempio".
Nella Bibbia
possiamo trovare diversi passi che parlano delle tentazioni di Gesù. Ecco un
esempio, riferito a Pietro, il no-
stro primo
Papa. Quando Gesù ha annunciato la Sua Passione, Pietro Gli ha detto
sinceramente, perché Lo amava: "Maestro, non dire queste cose, non
vogliamo neanche credere a quello che stai dicendo, che sarai crocifisso, che
devi monre. Non parlare così! (cfr.Mc 8,31-32).
Vedete? La
reazione di Pietro è stata una reazione umana dettata dall'amore verso
Cristo. E' come se avesse detto: Ti amo! Ho bisogno di Te! Resta vivo vicino a
me!
D'altra parte,
vediamo che l'Apostolo non aveva capito niente del mistero della missione
redentrice del Cristo, annunziata dai Profeti.
Che cosa gli
ha risposto il Signore? Ha f~tto un esorcismo! Ha allontanato con autorevolezza
quel pensiero dalla mente del Suo Discepolo. Quel pensiero, che tenta di
distogliere il Signore dalla Sua missione, dalla volontà del Padre, viene dal
Maligno.
"Vattene,
satana!". La preghiera di esorcismo è stata una grazia per Pietro.
Ricordate sul
Tabor..., il Cielo aperto. Il Discepolo può vedere negli occhi di Cristo il
Cielo aperto..., l'Eternità.
Pietro ha
detto: Signore è fantastico, bellissimo... Fermiamoci qui (cfr.Mc 9,5). Non
immaginava che avrebbe dovuto girare il mondo e sacrificarsi anche lui sulla
Croce per il suo Maestro! Nuovamente, Gesù libera il Discepolo dai suoi
pensieri.
E anche dopo
la Risurrezione, vicino al lago...
"Mi
ami?" gli ha chiesto Gesù.
Tuffi sono
rimasti in silenzio aspettando la risposta.
Pietro ha
iniziato apiangere... "Signore, Tu lo sai che Ti amo" (Gv 21,15).
La Madre di
Cristo, la Beata Vergine, non ha parlato mai a Suo Figlio nella maniera in cui
ha fatto Pietro. Ne sono sicuro! Quando Lei guardava la Croce che Suo Figlio
doveva abbracciare, Gli ha detto: "Coraggio, Figlio!... Tuffi aspetta-no il
Tuo sacrificio... Non temere!". Così Gli ha detto, io ne sono sicuro!
Durante la Via
Crucis, Lei non malediceva i nemici... Lei pregava per i nemici come ha fatto
anche il Suo Figlio dalla Croce. Questa è la Madre!
Cosa Lei vuole
insegnarti a Medjugorje?... La scuola familiare, la scuola dell'amore, la
scuola della preghiera, la scuola della Croce.
Scuola dell'Amore.
Sì, Lei ti
porta davanti alla Croce e ti dice: "Prega davanti alla Croce". Ti
dice con le lacrime: "Prega davanti all'Eucaristia"...
"Non so
amare!", diceva il nostro S.Francesco dinanzi alla Croce... e piangeva. Era
giovane e, tuttavia, aveva perduto la vista. Io sento che lui ha perso la luce
degli occhi a causa delle lacrime...
"Perché
piangi?" gli hanno chiesto i confratelli.
"L'Amore
non é amato!". Non so amare... Voglio amarLo di più... Mi dispiace di non
aver iniziato ad amare in tempo... Stamattina, ho iniziato a parlare della
famiglia.
La famiglia
non ha, purtroppo, sviluppato l'amore verso Gesù come S.Francesco. Lui diceva:
"Non so amare!".
Carissimi
genitori, la vostra missione è insegnare ai figli l'amore verso Gesù nella
vostra piccola chiesa ch(è la famiglia. Come posso amarLo di più? La Madonna
ha dato questa risposta: "Cari figli convertitevi".
La mia
conversione deve essere una cosa normale, una cosa che può avvenire. Come gli
alberi crescono, fioriscono e danno frutto quando arriva la primavera, così
l'uomo si può convertire, crescere nella fede e dare nuovi frutti.
La Madonna ha
detto che questo è il nostro tempo. Se questa mattina abbiamo analizzato un pò
il tempo che abbiamo trascorso insieme, non possiamo dire che sia il tempo di
satana... Non è vero! La Madonna ha detto che questo è il tempo per voi, la
vostra opportunità!
Scuola della Preghiera.
Una persona
nel buio non vede, i nostri occhi non vedono. Osservate e vedete con il cuore,
per ottenere una grazia maggiore. La Madonna ha detto: "Iniziate a pregare
nelle vostre famiglie, pregate il Rosario".
Per me, il
Rosario è la lampada di cui parla Cristo nella parabola delle "dieci
vergini". Dovevano prendere la lampada e l'olio perchè era notte. Cinque
damigelle amiche non hanno saputo apprezzare l'onore che la sposa aveva fatto
loro... Non hanno capito che era un privilegio accompagnarla, la sera delle
nozze, e si sono messe a dormire. E così hanno dimenticato la lampada, l'olio,
l'incarico ricevuto.
Cinque,
invece, sono rimaste fedeli. Cristo ha usato un aggettivo, per le vergini che
hanno tenuto accesa la loro lampada: sagge
Ecco quando
sei saggio: se sai pregare! La Beata Vergine, la Madre di Dio, non ha mai
dimenticato la Sua lampada... E' sempre stata circondata dalle tenebre: Erode,
Giuda e altri..., perfino i sacerdoti senza luce...
L'uomo può
decidere di rimanere nel buio pur sapendo che può ottenere la luce.
Ma ritorniamo
alle vergini sagge e prudenti. Ciascuna ha ricevuto la lampada con l'olio per
vegliare durante la notte, aspettando l'arrivo dello Sposo. Io, nella preghiera
del Rosario, vedo quella lampada. Ad ogni Ave Maria, vedo una goccia che
cade e va ad alimentare la mia lampada.
La Chiesa ha
la sua lampada, la sua grazia. Tu hai nelle mani questo dono. Noi restiamo con
la nostra lampada accesa. Solo le vergini stolte hanno gridato contro il buio...
Io non ho paura di restare nel buio perché prego!
Pregare, non
significa perdere tempo... significa illuminare, benedire il tempo e proteggere
la gente da tutto il male.
Cosa significa
spegnere la lampada? Escludere la preghiera. E non si può fare questo!
Io ti prego,
nel nome della Beata Vergine: inizia a pregare! Se ami la tua famiglia, se ami
la Chiesa, se ami Barcellona o qualunque sia la tua città; se desideri
l'amicizia di Dio,non puoi perdere questo dono... Se vuoi fare qualcosa di buono
che duri nel tempo, inizia a pregare. Non c'è dono né missione migliore.
Tutto il resto finisce!...
Finisce il
ricordo dello sport, della letteratura, del teatro, della scienza con i suoi
esperimenti... ma l'uomo che prega, rimane per generazioni. Vedete come non si
può cancellare il ricordo di S.Benedetto, di S.Francesco, di S.Giovanni
Bosco...
San Francesco
d'Assisi, l'uomo del millennio!
Quando gli
americani hanno voluto identificare l'uomo che poteva rappresentare il nostro
millennio, hanno scelto S.Francesco d'Assisi. L'uomo del nostro millennio è
l'uomo che piangeva davanti alla Croce perché diceva: "non so amare"...,
l'uomo che voleva amare sempre di più!
Pensate come
ha rivelato con semplicità:
- Il Serafino
Crocifisso è venuto e mi ha toccato... Con le Sue mani ha toccato le mie mani,
i miei piedi, il mio costato... e me lo ha aperto.
Così
semplicemente, ha spiegat9 le sue stigmate.
Il
Serafino è l'Angelo dell'Amore. Dio insegna, Lui apre ~1 nostro cuore per
pregare, per amare, per imitare Gesù.
La Madonna ha pianto spesso a Medjugoije: "Cari figli, vi invito a
pregare insieme ogni giorno. Con la preghiera potete convertire i vostri figli,
i vostri fratelli, il mondo. Con la preghiera potete fermare la guerra".
Io credo a queste parole!
Anche tu devi credere alla potenza della preghiera.
Questo è ciò che devi imparare questa sera.
Cristo ha spiegato questo mistero in una Sua parabola. Ha parlato di un
tesoro nascosto in un campo... Questo è ciò che dobbiamo sapere: Cristo ha
posto nella nostra vita cristiana una grande grazia.
Il tesoro nascosto dentro il nostro cuore è il dono della preghiera.
Come scoprirlo?... Pregando! Pregando, l'uomo impara a pregare.
Pregando, scopre sempre di più il valore del tesoro...
Quanto?... Non si può conoscere il limite! Ogni volta di più. Quando
bisogna pregare?... La Madonna dice: "Ogni giorno".
Come?... Con il cuore, con attenzione, con amore e non solc con le
labbra... Senza odio, con il cuore riconciliato... Cor umiltà, riconoscendo che
siamo sempre peccatori.
L'umiltà è stata così profonda nel cuore di ~.Francesco che ha
contraddistinto tutta la sua vita.
Per questo piangeva!
"Non so
amare!"... Oh con quanta umiltà diceva questo!
Lui amava la
Croce. Oh sì, la Croce era viva davanti a lui. Cristo Crocifisso gli aveva
parlato... lo aveva esortato a rinnovare la Chiesa: "Va' Francesco,
ripara la Mia Chiesa".
Questa è la
nostra chance: Cristo è vivo sulla Croce!
"L'Amore non è amato!". Se il nostro San Francesco diceva
piangendo: "Non so amare", cosa dovremmo dire noi?
(Fra Jozo Zovko, ofin)
Scuola della Croce.
La Madonna mi
chiama a pregare davanti 'alla Croce: "Prega davanti alla Croce
La Croce mi
insegna ad accettare la volontà di Dio: "Padre, non ciò che io voglio ma
ciò che vuoi Tu" (Mc 14,36), "Padre, nelle Tue mani affido la mia
vita" (cfr.Lc 23,46).
La Croce mi
insegna a pregare per i miei nemici: "Padre, perdonali perché non sanno
quello che fanno" (Lc 23,34).
Devo imparare
a perdonare!
Non si riesce
a perdonare e, allora, l'odio distrugge l'uomo. Ho visto tante persone possedute
dal male... e se ne sono liberate solo quelle che sono riuscite a perdonare.
Coloro che non vi riescono non si possono liberare.
Credetemi,
questo è molto importante per noi. Quando satana mette nel mio cuore un'idea
contro una persona, la ribellione, il disprezzo -non mi piace, non mi è
simpatica, non la voglio vedere, trama contro di me-..., immediatamente devo
iniziare a pregare davanti alla Croce: "Padre, perdonali..., benedici il
mio nemico, quello che non mi è simpatico, quello che mi è difficile da
accettare".
Non so pregare
per i miei nemici!
Nella mia
patria c'è la guerra. Quando sono capitato in una zona, due anni fa, i serbi
avevano occupato una gran parte del territorio. Io ero stato invitato ad andare
a predicare in un
monastero di
quel luogo, in occasione della Novena all'Immacolata.
La città era
bombardata e quasi distrutta.
Nel monastero
c'è una immagine miracolosa e bellissima della Madonna. Durante la guerra
l'avevano nascosta nella parete della cripta. Quando sono arrivato, hanno aperto
il muro, hanno prelevato l'immagine della Vergine e siamo usciti in
pro-cessione per tutta la cittadina, invitando la gente ad unirsi alla Novena.
Durante i nove
giorni, la Madonna aveva ispirato un ingegnere a preparare una offerta
simbolica.
Alla fine
della Novena, durante l'ultimo incontro, quell'ingegnere mi ha detto che
dovevo aprire la cassetta posta sopra l'altare... Quando l'ho aperta, ho trovato
una grande Croce, pesante... Era stata fatta con pezzi di granate; erano frammenti
delle bombe che avevano distrutto le loro chiese, le loro case, che avevano
ucciso tanti uomini...
Ecco, il segno
della morte... tramutato nel segno della Vita! Il segno dell'odio... trasformato
nel segno dell'Amore!
Quei resti di
granate educheranno molti!
"Quando
ci sarà la pace?", mi ha chiesto stamaftina una giomalista.
Quando il segno del male, che è dentro dite, si convertirà nel segno
dell'amore... Quando il tuo odio, la tua ribellione, il tuo orgoglio si
convertiranno nella umiltà, nella riconcilia zione, nell'amore... Solo allora
la guerra avrà fine. Non esiste la guerra dove c'è amore!
Dobbiamo imparare a pregare per la pace'. E' importante che riceviamo
dalla Santa Vergine questo dono: la pace.Lei ha detto: "Pregate davanti
alla Croce". La Croce è il mistero dell'umiltà divina!
Scuola
dell'Eucaristia.
L'Eucaristia è il mistero dell'umiltà divina, come la Croce. Quando
viviamo profondamente l'Eucaristia, Cristo risuscitato e vivo resta tra noi
come l'Emmanuele, Dio con noi.
La Madonna, piangendo, ci ha detto: "Cari figli, pregate davanti
all'Eucaristia. Ma perché non sapete amare l'Eucaristia?... Se non amate
l'Eucaristia, Io non posso aiutarvi".
L'Eucaristia è un dono per noi, una grazia. Se Dio mi ama, io non ho
paura di fronte alla sofferenza... Non ho paura neanche per il mio peccato,
perché esiste la Croce. Lui mi ama e mi perdona.
Ecco la mia certezza: l'Amore divino.
"Quando sarò elevato attirerò tutti a Me", ha detto Gesù.
Lui mi attrae. Se Lo elevo, Lui mi prende e porta con Sé. Allora, devo elevare
Cristo in tutti gli avvenimenti quotidiani ma, non come se si trattasse di
ricordare un avvenimento appreso dai libri di storia, devo innalzarLo come il
Figlio dell'Uomo e come il Figlio di Dio.
La Madonna desidera che tu impari a pregare davanti al Santissimo.
Tu hai visto come arde sempre una lampada davanti al Santissimo, la
"luce perpetua". Quella lampada rappresenta il Roveto ardente che ha
visto Mosè. E' la Presenza divina che è rimasta tra noi e resta nel nostro
Tabernacolo.
Jahvè parlava dal Roveto ardente..., Cristo è vivo nel Tabernacolo.
E' Lui che parla, Lui che ama, Lui è il grande Dio..., Colui che illumina tutti
i secoli e tutte le generazioni.
Mosè risplendeva... Il suo volto rimaneva pieno diluce... e, dice la
Sacra Scrittura, che doveva coprirsi con un velo altrimenti nessuno poteva
avvicinarsi a lui.
Da dove Mosè aveva ricevuto la luce? Da Dio! Mosè era stato con Lui,
davanti a Lui.
Stare davanti al Santissimo, stare davanti al Tabernacolo significa
rimanere alla presenza di Dio, riempirsi della Sua luce, incontrarsi con Cristo.
Tutti noi, come se fossimo a Gerico, possiamo gridare con Bartimeo:
Figlio di Davide, fermaTi..., aspetta abbi pietà di me.
Il Tabernacolo è il posto dove possiamo abbracciare tutto il mondo con
la nostra preghiera.
E' come l'attività del cuore, non si vede però flinziona per tutto il
corpo dandogli sangue vivo e fresco..., lavora, è attivo per tutte le membra.
Tra di noi, stasera, c'è una clarissa francescana. Lei ama Gesù. Io
desidero che venga qui e ci spieghi un mistero... Desideriamo salutare lei e
il Signore che serve.
Le clarisse pregano insieme sette volte al giorno, come famiglia
francescana, e adorano in continuo il Santissimo. Le salutiamo. Ecco qui una
vergine saggia.
Pace e bene.
Sono Maria Victoria. Sono molto impressionata nel sentire un figlio di
Francesco d'Assisi che predica con tanta cordialità, con tanta sincerità, con
tanta unzione.
Mi chiede di dare una testimonianza della mia vita di clarissa...
Per grazia, sono figlia di Chiara d'Assisi che è la compagna di
Francesco d'Assisi. Di lei si disse che "se Francesco è un altro Cristo,
Chiara è un'altra Maria". Così viene costantemente descritta, nelle Opere
Francescane, dalle sue consorelle, dal biografo, dal Dottore serafico
S.Bonaventura, dal liturgista e dal poeta.
Cosa posso dire in questo momento? Che sto vivendo una grande gioia,
una emozione profonda e penso che anche voi dovreste essere impressionati da questi
Messaggi della Madonna che ci portano davanti alla Croce e davanti
all'Eucaristia.
Abbiamo
sentito che "l'Angelo dell'Amore è il Serafino". Questa espressione
mi ha affascinata. Il Serafino Crocifisso trapassò Francesco e lo attaccò alla
Croce. Lo lasciò piagato, mostrando nella sua carne la Passione di Cristo.
E' forte
l'esperienza dell'amore di Cristo nella solitudine e nella preghiera.
Io desidero
vivamente che oggi ci si lasci penetrare dall'amore di Cristo, che si realizzi
il frutto della conversione che vuole la Santa Vergine, e che si collabori
per rinnovare questo nostro mondo che si sgretola.
Questo è il
bello di ciò che stiamo ascoltando.
Ci parla un
figlio di Francesco d'Assisi ma ci sta riportando la parola della Madonna,
quello che Lei chiede a coloro che sanno ascoltare. E tutti voi sapete
ascoltare!
Il mio
desiderio di contemplativa è che tutti aprano di più gli occhi, che puliscano
gli occhi per guardare
Gesù e che noi
impariamo ad amarLo di più insieme alla Madonna.
Questo
è quello che ora desidero di più. Amare di più
Gesù
con un amore di Serafino.
Chiara
parla "dell'Amore che infiamma ...
"Guarda Gesù
e infiammati sempre di più ~
Non basta amare,
Gesù ha bisogno di amore ardente!
La Madonna ha
detto: "Cari figli, amate l'Eucaristia, vivete l'Eucaristia".
Lì, avviene
una nuova creazione. Durante la S.Messa, il pane, che sotto forma di grano era
sparso per tutte le colline, si trasforma nel Corpo di Cristo attraverso la
potenza dello Spirito Santo e della preghiera della Chiesa. E così il vino,
si trasforma nel Sangue Prezioso di Cristo.
Un simbolo,
nell'Eucaristia, tiene nascosto tutto il mistero. Una goccia d'acqua, senza
alcun valore, viene versata nel calice e subito è impossibile distinguerla dal
vino.
Durante la
transustanziazione si trasforma nel Sangue di Cristo e riceve un nuovo valore,
un valore divino.
La goccia
d'acqua rappresenta la tua natura umana, la tua vita. Tu, così, puoi unirti con
Dio, il Santo, perché Dio si èfatto Gesù.
E' possibile!
Come l'acqua si unisce con il vino perché sono entrambi liquidi, noi e Cristo
abbiamo entrambi una natura umana: Lui, è il Santo, io il peccatore. Inoltre,
Lui mi rende figlio del Padre. Lui è come Adamo per Eva. Dal Nuovo Adamo della
Chiesa, da Gesù, riceviamo la Vita.
La Madonna,
piangendo, dice: Com'è che non sai vivere questo Mistero? Se non entri in
esso, non posso aiutarti. Nell'Eucarisùa c e sempre l'occasione di non vivere
più come peccatori, di nascere di nuovo e dire: "Non sono più io che
vivo, ma Cristo vive in me" (Gal 2,20).
Non esiste la
Chiesa senza l'Eucaristia, che significa comunione d'amore, la certezza che
Dio mi ama.
Da dove riceve
la forza un martire?
Io vengo dal
monastero di Siroki Brijeg dove vi è uno dei santuari mariani più importanti
dell'Erzegovina, dedicato alla Madonna Assunta in Cielo.
Vicino al
monastero vi era una scuola elementare, il liceo dove studiavano i giovani
francescani.
Molte volte, i
fedeli avevano detto ai frati: Andatevene da qui perché vi possono uccidere. Ma
essi non se ne sono andati. 117 febbraio del 1945, i comunisti hanno occupato la
scuola e il monastero e hanno messo alla prova la fede dei 30 francescani che in
quel momento costituivano la comunità. -
Lasciate l'abito!, hanno intimato. - Non possiamo, hanno risposto.
Uno dei frati
aveva in mano la Bibbia e lo hanno minacciato: -Buttala nel flioco, se vuoi
vivere. -No! ha risposto, non la distruggerò mai. Uccidimi, se vuoi. Hanno
perfino staccato dal muro il Crocifisso e Lo hanno gettato sul pavimento: - Se
volete sopravvivere, rinnegate Cristo..., calpestateLo. - Mai! E' un sacrilegio.
Tutti hanno
scelto di morire. Hanno preferito essere martiri per Cristo. Trenta francescani,
giovani e meno giovani, sacrificati in un solo giorno. Noi conserviamo i loro
resti nel giardino del monastero.
Anche nel
vostro paese, la Spagna, vi sono stati molti martiri ed io ho gioito quando sono
stati glorificati. I nostri martiri, però, non hanno ancora ricevuto l'onore
degli altari. Pregate perché arrivi quel giorno. ,
Scuola
della Bibbia.
Sentire la Tua voce, Signore, significa risuscitare... Sentire la Tua
voce, Signore, significa incontrare la benedizione...
Sentire la Tua voce, Cristo, è la più grande gioia...
Cari genitori, accogliete nella vostra casa la Bibbia e ponetela
sull'Altare familiare. Aprite la Bibbia ogni giorno e baciatela. Lasciate la
Parola a Cristo! E' necessario che si senta la Sua Voce all'interno della tua
famiglia.
Ricordi quando Simeone ha preso il Bambino nelle sue braccia?
Scrive l'Evangelista che egli fii illuminato dallo Spirito Santo, pregò,
parlò al Signore, profetizzò...
Tu puoi tenere la Bibbia nelle tue mani. Sì, quando arrivi a casa,
prendila nelle mani per dimostrare che da oggi sta nella tua famiglia come
l'Emmanuele.
Quello che accadrà con Lui... dipende da te.
ùDio vuole insegnare a te e ai tuoi figli. Permettete a Cristo che alzi
la Voce, vi liberi dal male, vi illumini.
Sul tuo Altare familiare c'è la Croce che è la scuola dell'amore; c'è
la Bibbia con la Parola del Signore; c'è il Rosario e c'è l'acqua benedetta.
Sopra l'Altare metti l'immagine della Beata Vergine.
La benedizione dei genitori difende e aiuta i figli. Dopo l'Eucaristia
che celebreremo, desidero dare ad ognuno una immagine, non come un ricordo ma
come un segno che mostra che noi possiamo portare a casa la Madre, la Madonna,
come il discepolo La portò a casa sua.
Sul retro dell'immagine, vi sono scritti i Messaggi di cui abbiamo
parlato.
Se ricordate, Jahvè ha detto a Davide di prendere la sua fionda e
cinque sassi nella sua bisaccia da pastore e di combattere contro il gigante
filisteo. "Non temere! Io sarò con te". Anche tu puoi vincere il
gigante e allontanare tutti i tuoi filistei.
filistei. Oggi, questi cinque sassi sono nelle nostre mani. Sono la nostra
arma, la nostra sicurezza, la certezza della vittoria. Desidero benedire
"questa lampada" perché ognuno la porti a casa sua e la protegga
(mostra il Rosario).
EPILOGO
"Io
dormo ma il mio cuore veglia".
(Cant
5,2)
Era la
mezzanotte di una festa di luce: la Purificazione della Madonna e la
Presentazione di Gesù al Tempio.
Di notte..., "erano i sogni il suo linguaggio
profondo?".
Senza
rumore di parole, si sentì una Voce:
"Vieni,
che ti voglio ungere le mani
Signore,
mi chiami in sogno o io mi
sogno
che mi chiami?
Che
sia la Tua Voce o il mio sogno,
ecco
mi qui, son otua!
Dopo,
si offri di contribuire
a
questo lavoro.
Non bastò la comunità, erede di S.Francesco e di Chiara, per
realizzarlo. Non bastò l'amicizia e la gratitudine.
Il contributo fu dato, come un'alba di luce, dall'Angelo della notte.
V.T.,
osc.
Cari figli, oggi vi invito a diventare missionari dei Messaggi che vi do
qui, attraverso questo posto a me caro. Dio mi ha permesso di rimanere così a
lungo con voi e perciò, figlioli, vi invito a vivere con amore i Messaggi che
vi dò e a trasmetterli in tutto il mondo, così che un fiume d'amore scorra tra
la gente piena di odio e senza pace. Vi invito, figlioli, a diventare pace dove
non c'è pace e luce dove c'e' tenebra, affinché ogni cuore accetti la luce e
la via della salvezza.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata! (Medjugorje, 25 febbraio
1995)