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Di Madre M. Pierina De Micheli Apostola del Volto Santo

Madre M. Pierina De Micheli religiosa della Congregazione delle Figlie dell'Immacolata Concezione di Buenos Aires

dal DIARIO (19401945)

Voglio tutto quello che vuole Gesù, costi quel che costi

Preghiera per la glorificazione terrena della serva di Dio

O Dio uno e trino, Padre e Figliuolo e Spirito Santo, che vi compiaceste far risplendere i doni della vostra Grazia nell'anima dell'umile Suor Pierina De Micheli, chiamandola al vostro servizio, perché nel nascondimento e nell'obbedienza, fosse la consolatrice dei divino Crocifisso e la missionaria dei suo Santo Volto, fate che anche noi ci mettiamo volentieri sulle vie della carità sacrificata, a gloria vostra ed a bene dei prossimo.

Per questo, in vista dei meriti della vostra Serva fedele, e per sua intercessione, concedeteci le grazie che con fiducia vi chiediamo, affinché ad esempio e conforto nostro, si manifestino le eroiche virtù da lei praticate, onde poter venerarla un giorno nella gloria degli altari. Amen.

+ Gilla Vincenzo Gremigni Arcivescovo Vescovo di Novara

Presentazione

La pubblicazione del Diario di Madre M. Pierina De Micheli vuole rispondere alla crescente richiesta di quanti la ricordano con amore e la venerano con corrisposta fiducia. L'aver dato per titolo alla presente edizione «pro manuscripto» le parole dal Diario, non significa che le pagine che seguono siano una antologia. Del Diario di Madre Pierina ci sono rimasti soltanto i quaderni che abbracciano il periodo 19401945, avendo la stessa Madre Pierina distrutto i quaderni precedenti. Ecco perché abbiamo scritto dal Diario. Quanto di esso ci è pervenuto viene qui pubblicato integralmente. è conservato in originale autografo, tracciato con grafia nitida e accurata. Si è evitato ogni taglio e qualsiasi libertà redazionale, poiché sembra di gran lunga preferibile rispettare il diritto del lettore di accostarsi agli scritti autentici di Madre Pierina anche quando possano richiedere qualche perizia interpretativa, anziché mediare la comprensione del testo con arbitrarie manipolazioni. Gli estimatori di Madre Pierina avranno la possibilità, attraverso le pagine del suo Diario, di accostarsi in maniera suggestiva e toccante al Mistero della sua nobilissima esperienza spirituale. La santità è sempre mistero, risultando dall'incessante intreccio della chiamata divina e della risposta umana. Le vestigia umane e visibili di questo mistero, tuttavia, hanno prerogative irripetibili nelle singole esperienze religiose. Chi è abituato alla figura seria e quasi ieratica di Madre Pierina, scoprirà nel suo Diario la storia di un'anima che ha conosciuto come poche la sofferenza interiore, le prove sfibranti di quello che, un tempo, veniva chiamato il combattimento spirituale. Non va tuttavia dimenticato che il Diario, che qui si pubblica, fu scritto quarant'anni fa. Quasi mezzo secolo, nel nostro tempo, è distanza molto ragguardevole. Di questo deve tener conto il lettore, imbattendosi talora in espressioni stereotipe o in annotazioni immediate che risentono della temperie culturale e religiosa del tempo in cui visse Madre Pierina. Si accorgerà che nelle stesse pagine di questo Diario si incontrano tratti, parole, espressioni capaci di filtrare e spiegare elementi a prima lettura oscuri. E sarà bene e in questo aiutano le date non dimenticare il contesto drammatico degli anni di questo Diario. Non vi mancano espliciti riferimenti da parte di Madre Pierina; si tenga tuttavia presente che l'intera parabola del Diario si iscrive negli anni angoscianti del secondo conflitto mondiale. La Volontà di Dio ha permesso che la vicenda terrena di Madre Pierina si concludesse quasi contestualmente alla fine della guerra. Sembra potersi scoprire un disegno in questa singolare coerenza tra la missione di Madre Pierina e la sua fine prematura. Per tale motivo ci è parso utile aggiungere in appendice a questo Diario due sublimi preghiere tracciate da Madre Pierina, facendole seguire dal commento di un suo biografo. Sia infine consentito aggiungere che le figlie e le consorelle di Madre Pierina, nel curare l'edizione di questo Diario, provano non soltanto la gioia di un adempimento doveroso, ma anche quella di contribuire a tener viva tra loro ed a partecipare agli altri una esperienza religiosa esemplare e sommamente confortante.

 

SCHEDA BIOGRAFICA DI MADRE M. PIERINA DE MICHELI

1890 L'11 settembre nasce a Milano da Cesare De Micheli e Luigia Radice, uniti in matrimonio il 9 dicembre 1873, nella Parrocchia di S. Pietro in Sala (Milano). Lo stesso giorno è battezzata con i nomi di Giuseppina, Franceschina, Giovanna e Maria. Le sono padrini Angelo Candiani e Giovannina De Micheli in Candiani.

1892 Il 1° aprile, all'età di 46 anni, muore il padre.

1898 Il 3 maggio riceve la prima Comunione.

Il 26 giugno riceve la Cresima dal vescovo ausiliare di Milano Mons. Angelo Maria Mantegazza.

1899 Il 27 maggio è ordinato sacerdote il fratello Riccardo.

1900 La sorella Angelina entra il 2 ottobre nel monastero delle Sacramentine di Via Carducci (Milano), dove prenderà il nome di Suor Luigia.

1908 La sorella Maria si fa religiosa presso le Orsoline di San Carlo, in Milano, dove prenderà il nome di Suor Teofila.

1909 Il 1° ottobre, durante la cerimonia della vestizione della sorella Maria (Suor Teofila), si sente anche lei chiamata alla vita religiosa.

1913 Il 15 ottobre entra tra le Suore Figlie dell'Immacolata Concezione, a Milano, Via Elba, accolta da Madre Eufrasia Jaconis.

1915 Il 23 maggio pronuncia la prima professione religiosa.

1916 Il 2 agosto muore, in Argentina, Madre Eufrasia Jaconis, Fondatrice delle Suore «Figlie dell'Immacolata Concezione di Buenos Aires».

1919 Il 21 maggio, insieme ad altre Suore, Suor Pierina parte per l'Argentina.

1921 Emette i voti perpetui (11 luglio) nella Casa Madre di Buenos Aires. è presente la Superiora della casa di Milano, Madre Estanislada Tognoni, che si trova in Argentina.

1921 Il 5 novembre rientra in Italia insieme alla stessa Madre Estanislada.

1923 Il 21 settembre le muore la mamma.

1928 Il 12 aprile Suor Pierina viene eletta superiora della casa di Milano. Nel Capitolo generale dello stesso anno, Madre Estanislada viene eletta superiora generale della Congregazione.

1929 Il 27 settembre muore Madre Estanislada Tognoni. Madre Pierina viene confermata superiora della casa di Milano e Delegata della Madre generale per gli affari all'estero.

1936 è confermata per un altro triennio, superiora della casa di Milano.

1939 In settembre viene eletta superiora della nuova casa di Roma, Istituto Spirito Santo (Via Asinio Pollione 5, Aventino).

1940 Il 6 gennaio riceve dalla Superiora generale Madre Filomena Bragonzi la nomina a Superiora regionale.

Il 9 agosto ottiene dalla Curia di Milano il permesso di far coniare l'effige del Volto Santo di Gesù da una parte della medaglia e dall'altra, l'Ostia.

1945 Il 7 giugno parte da Roma su un autocarro di fortuna e giunge a Milano.

I primi di luglio è a Centonara d'Artò (Novara).

Muore il 26 luglio nella Casa del Volto Santo a Centonara.

Il 29 luglio hanno luogo i funerali. La salma è deposta nel loculo n. 14 dei Cimitero d'Artò (Centonara).

1957 Esce il volume «Missionaria del Volto Santo», scritto da Suor M. Ildefonsa Rigamenti, F.I.C.

1958 la casa generalizia passa da Buenos Aires a Roma.

1962 Si apre il Processo ordinario informativo presso la Curia vescovile di Novara, nella cui Diocesi si trova Centonara d'Artò. Dal 12 febbraio 1962 al 12 dicembre 1968 sono raccolte le deposizioni giurate di 24 testimoni.

è Postulatore della Causa il Padre Lorenzo Ceresoli S.C.J.

1965 Il Processo ordinario rogatoriale, istruito al Vicariato di Roma, dal 2 maggio 1965 al 17 febbraio 1968, nel quale sono interrogati 22 testimoni.

Si sono tenuti anche i due Processi ordinari sulla raccolta e consegna degli scritti della Serva di Dio, e sul non culto pubblico.

1969 Il transunto degli Atti dei Processi, chiuso e sigillato, è consegnato alla Sacra Congregazione per le Cause dei Santi Roma il 26 maggio e, il 30 seguente, si ottengono i Decreti d'apertura, per poter ritrarne la copia pubblica. che serve al Postulatore e all'Avvocato per lo studio del contenuto.

1970 Il 27 aprile ha luogo l'esumazione, la traslazione e la inumazione dei resti mortali della Serva di Dio dal cimitero di Artò alla chiesa parrocchiale del medesimo centro.

Il 2 maggio ha luogo il solenne trasporto delle spoglie di Madre Pierina dalla Chiesa parrocchiale di Artò alla cripta sottostante la Cappella della Casa dei Volto Santo in Centonara.

1973 Esaminati dai Teologi censori tutti gli scritti della Serva di Dio, sono dichiarati esenti da eventuali errori e, il 23 novembre si ottiene il relativo Decreto.

1974 Contemporaneamente Em.mi Cardinali, Arcivescovi, Vescovi e illustri Personalità laiche hanno supplicato il Santo Padre con preziosi e importanti apprezzamenti, in 33 lettere postulatorie, pregandolo di degnarsi benevolmente di procedere alla introduzione della Causa di Beatificazione della Serva di Dio.

1976 Esce una nuova biografia della Serva di Dio, «Tramonto a mezzogiorno» di Vincenzo Benassi.

1977 è stampata la Posizione della Causa in un volume di 301 pagine, che comprende: L'informazione, o sintesi della vita della Serva di Dio, è l'accurato studio dell'Avvocato sulla sua fama di santità e sulle virtù da Lei esercitate; l'elenco dei testimoni e tutte le singole loro deposizioni giurate innanzi ai Giudici del Tribunale; le lettere postulatorie; il giudizio dei Teologi censori sui suoi scritti e il relativo Decreto. Il volume è ricco di informazioni atte a ben conoscere tutta la virtuosa ed edificante vita della Serva di Dio.

In novembre viene consegnata la Posizione della Causa al Promotore Generale della Fede.

1981 Il 20 aprile il Promotore Generale della Fede, Padre Gaetano Stano o.f.m.conv., pubblica il suo 'votum' in merito alla auspicata introduzione della Causa della Serva di Dio.

Con tale documento, la Posizione può dirsi praticamente pronta per la formale discussione sulla stessa Introduzione della Causa della Serva di Dio.

1983 Il primo postulatore della CAUSA P. Lorenzo CERESOLI S.C.I. alla sua morte viene sostituito dal Padre Germano CERAFOGLI O.F.M.

1983 «VOTUM» di Padre Antonio BLASUCCI O.F.

1990 CENTENARIO della nascita della Serva di Dio Madre Maria Pierina.

1993 La Prima «POSITIO».

1994 31/10 Muore il Rev.do Padre Germano CERAFOGLI Postulatore della CAUSA.

Viene sostituito dall'Avv.to Andrea AMBROSI

1995 «VOTUM» di Padre Moreno FIORI O.P. 1998 Seconda «POSITIO».

1999 Esce l'opuscolo «La Serva di Dio Madre Pierina De Micheli e il sacerdote, Vicarius Amoris» di Padre Arnaldo PEDRINI SDB. 2000 11/7 A Novara muore Mons. Carlo BRUGO il sacerdote che insieme a Sua Ecc.za Mons. GILLA Vincenzo GREMIGNI ha iniziato la CAUSA di BEATIFICAZIONE della Serva di Dio Madre Pierina.

 

ANNO 1940

Ave Maria

Tutto per piacere a Gesù, glorificare Dio, salvare anime!

 

Settembre

11 Il nemico gettò più volte a terra le immagini del S. Volto.

19 Mi schiacciò al muro e voleva promessa di non più comunicare col Rev. Padre... Mi tormentò molto in Cappella. Gesù tutto quello che vuoi! ...

22 Giunse il conio della medaglia del S. Volto, la gettò da tutte le parti e mi suggestionò tanto, che credetti di perdere la ragione.

 

Ottobre

1 Voleva sputassi sopra l'immagine del S. Volto. La baciai facendo ripetuti atti di amore e ne ebbi un forte schiaffo.

6 Mi si presentò come angelo di luce, inducendomi a cessare la preghiera e riposarmi, accortami dell'inganno al nome di Maria sparì.

12 e 13 Sono stata a Lucca, la città del Volto Santo! Veramente si prova un benessere soprannaturale, si sente sensibilmente la presenza di Gesù! Mi sento come schiacciata da tante grazie! Le parole di Gesù: Non ho bisogno d'intermediari per mostrarmi alle anime a me dilette mi hanno rapita nella dolce contemplazione del Suo Volto Divino, che passò? ... Grazie Gesù... Dammi la Tua croce, le Tue pene... dammi anime d'offrirTi, tante anime, tutte le anime! ... che Suor Pierina sia immolata nel silenzio e nel nascondimento. Ho sentito con certezza che la medaglia farà un gran bene, che il nemico ruggirà ancora molto, ma sarò sostenuta dalla grazia e dalla ubbidienza. Veramente dopo questo, non avevo più interesse a far scoprire il S. Volto, ma lo feci per la mia compagna Suor M. Paola, e a porte chiuse si ottenne di vederlo. Il nemico in questa chiesa di San Martino, mi gettò a terra con rabbia.

15 Oggi 27 anni sono entrata in Religione! quante grazie! ... quante lotte!... quante miserie! quante! quante!... Anima mia, confidenza, abbandono, umiltà... non più vita personale, ma vivere unicamente per la gloria di Dio. Tutto posso in Gesù, niente posso senza di Lui; sono un guastamestieri. Adorazione continua di Dio, uniformità ai Suoi Voleri.

 

Novembre

19 Ho una volontà debole oggi, il nemico rugge; Maria, aiutami Sono entrata in S. Ignazio per confessarmi, m'inginocchiai, vedendo entrare un Padre in confessionale... era il nemico... col segno della croce sparì.

27 Quanto è buono Gesù coi miserabili! Ieri ho sentito un impulso straordinario a mandare le Suore alla Chiesa dei Padri, per onorare S. Silvestro, Santo a me sconosciuto, e con un po' di sacrificio sono riuscita a mandarle tutte. Sentendo poi raccontare il sermone udito e vedendo nella preghiera dell'immagine, come fosse devoto dei SS. Sacramento e della Madonna, mi sentii spinta a raccomandarmi a Lui con confidenza. Mi trovavo a colloquio con Lui, raccomandando i miei bisogni, quando me lo trovai davanti e poggiandomi la mano sul capo mi disse: Sta tranquilla, non temere il nemico. Tenterà tutti i mezzi per chiuderti il cuore, ma io ti assisterò. Tu sii sempre candida col Padre e ubbidiente se vuoi riportare vittoria. Poi guardandomi con un sorriso, che mai dimenticherò e benedicendomi soggiunse: Vedi questa veste splendente? è la veste di quelli che operano puramente per la gloria di Dio. Sii sempre fedele al tuo voto e sarà anche la tua. Disparve lasciandomi in cuore il paradiso. Oh, Gesù, così ripaghi tante infedeltà e miserie! ... Nonostante tutto, voglio essere una lode della maggior gloria di Dio! Che giunga al Creatore fra il rumore della tempesta, della lotta, o fra le inebrianti delizie dello spirito, poco importa. Quello che importa è che sia la lode della volontà divina. Umiltà e abbiezione assoluta. Maria!

 

Dicembre

1 Oggi Gesù mi ha dato una grande consolazione! L'Immacolata in questa Sua novena, mi procurò la forza di lottare contro il nemico che non mi dà tregua! Gesù esposto, che gioia! Quante grazie! Ed io che farò?

Azioni non parole Propositi: approfittare di tutte le tentazioni, di tutte le prove, per mostrare a Gesù che l'amo... per la gloria di Dio, per la salvezza delle anime.

Carità soprannaturale con le mie Suore. Attingerla dal Cuore di Dio e darla senza misura. Combattere usque ad mortem.

6 Non ne posso più! Maria aiutami! Non ho che afferrarmi alla speranza ed abbandonarmi in Dio! Che non ti offenda o Gesù! Il nemico mi fa proposte spaventose, mi suggestiona terribilmente! Coraggio anima mia, abbandono, abbandono! Gesù, Gesù, Gesù!

7 Questa notte il nemico mi tentò un altro tiro fra i molti di questi giorni... Quanta lotta, Maria, non ne posso più! Oh, Gesù, tutto quello che Tu vuoi, ma aiuta la mia debolezza!

10 Ho bisogno, estremo bisogno di ricorrere al medico dell'anima mia... Ho il cuore stretto, duro, ribelle... Non ne posso più... anche il fisico pare ceda alla violenza del nemico... Maria, non lasciarmi sola!

14 Quanta bontà mi à usata Gesù coi mandarmi il Padre, che dopo avermi ridata la pace, mi cibò della S. Eucaristia! Ho compreso come Gesù mi vuole completamente abbandonata in Lui per mezzo dell'ubbidienza. Costi quello che costi devo ubbidire. Occhi chiusi per nulla vedere, capire. Umiltà e confidenza solo così potrò essere forte contro il nemico... Nell'esterno vigilanza, perché sia sempre padrona di me stessa, reprimere anche il più piccolo moto d'impazienza. Mi costerà assai, ma Gesù lo vuole, mi aiuterà. Fino al presente ho pensato che, questi difetti esterni mi servivano per umiliarmi davanti alla Comunità e ne godeva... ora Gesù vuole diversamente. A Lui mi affido.

18 Ho lottato assai in questi giorni, mi sono attaccata all'ubbidienza e Gesù ha vinto in me... Cerco di stare calma... mi pare di cadere in un precipizio... a me la sofferenza, alle anime luce e perdono. Voglio chiedere ogni giorno alla Madonna la grazia di vivere in un abbandono gioioso, per compiere perfettamente la SS. Volontà di Dio.

20 Il Padre non c'è ... ci sei Tu, Gesù, c'è la mia Mamma Immacolata che metteranno in fuga il nemico... abbandono assoluto in Dio, anima mia... ricorda le parole dell'ubbidienza... tutto per le anime. Asciugare le lagrime di Gesù con la lotta e la sofferenza!

23 La confessione mi ha dato la pace... quanto è buono Gesù, con me, tanto ribelle! Ora anima mia sappi conservarla, ubbidendo. O Gesù sono Tua, perché devo temere? Mamma mia Immacolata aiutami! Dilexit et tradidit semetipsum pro me, et ego dilìgam Te, et tradam me ìpsum pro Te.

Santa Notte dopo la Santa Comunione Gesù si è impossessato di tutta me stessa. Che passò... non lo so dire... fu la festa dell'Amore! Mi mostrò il mio cuore nel Suo e mi disse: VEDI COME TI AMO. DAL GIORNO DELLA TUA la COMUNIONE TI HO SEMPRE TENUTA COSì VICINA... poi mi parlò di altri cuori a lui consacrati, e soggiunse TU Mi SARAI FEDELE, MI CONSOLERAI? e dicendoGli io, un po' turbata, se mai dubitasse della mia fedeltà, rispose NON TURBARTI, PIù TARDI, SAPRAI PERCHé VOGLIO DA TE RIPETUTE CONFERME DI FEDELTA'. Quando mi riebbi, una pace profonda invadeva l'animo mio, e mi parve strano, il ritrovarmi ancora su questa terra. O Gesù, così ripaghi le mie infedeltà? Spogliami di tutto e di me stessa, perché Tu solo e pienamente abbia a regnare in me.

Niente per me, tutto per la gloria di Dio. Fedeltà alla grazia, stima della grazia. Da mihi hanc aquam.

27 Quanto amor proprio!... hai ragione di umiliarti anima mia! non ho avuto il coraggio di troncare un discorso, in cui il mio io era accarezzato, perché le Suore non se ne avvedessero... dopo tante grazie! Perdono Gesù! Mi studierò di stritolare questo amore smodato di me stessa, umiliandomi in tutte le occasioni che Gesù mi presenta.

29 Giorno di ritiro Gran pace. Durante la meditazione: Gesù tutto cuore, Gesù tutto amore grandi slanci, grandi desideri di amare Gesù come non è stato amato. Attenta, anima mia, ... Amore reale, fatto di rinunce di sacrificio, di lotte, di patire... Per Te, o Gesù tutto, tutto. Davanti a Gesù esposto ho goduto una profonda intimità, coi mio Diletto. Gesù mi ha partecipato le sue pene, i suoi desideri... mi vuole con Lui nel Getzemani, mi domanda se accetto... mi prevede grandi sofferenze... O Gesù caro, che Ti posso io dare se non un cuore desideroso d'amarti, e una volontà risoluta, a voler tutto quello che Tu vuoi? Conosco la mia miseria, la mia superbia, lo spirito d'indipendenza che mi domina, lascia dunque che Ti dica Sì Gesù, accetto tutto, ma sempre, se il Padre lo permette. Gesù è stato più contento di questa mia sottomissione, che dell'accettazione di ogni sofferenza. Caro Gesù, Tu sai quanto la mia volontà ha guastato i tuoi doni. Io sono il niente Gesù è il tutto.

 

Ave Maria!

A.M.D.G.

ANNO DEL SIGNORE

1941

Gennaio

1 Cuore grande, generoso. Non negare nulla a Gesù. Mai: Costi quello che costi. Che il S. Volto sia onorato, che le anime si salvino!

4 Nottata tremenda. Ho creduto di perdere la ragione. Il nemico non mi dava tregua. Solo l'ubbidienza mi ha dato forza di far la S. Comunione.

Ho provato forte ribellione, e spinta a non manifestarmi, ma la mia Mamma Immacolata non ha permesso alla sua figlia di cedere... Ubbidienza sia la mia arma di difesa luce nelle tenebre. Gesù, Gesù!

5 Questa notte fui presa da tanta paura da sentirmi mancare, e non ebbi il coraggio di superarmi. Il nemico si presentò, come fosse S. Silvestro, insinuandomi, come, essendo niente peccato, e sapendo ormai come regolarmi, non dovessi più disturbare un Padre che è tanto occupato. Contrariamente a quanto provo quando parlo coi santi, mi sentii turbata... Invocai Maria, e vidi un braccio che lo mise in fuga, e S. Silvestro si avvicinò dicendomi: fatti coraggio, io ti assisto. Non temere di disturbare il Padre, apriti completamente, è il demonio che vorrebbe allontanarti. Mi benedisse, e soggiunse: avrai molto ancora da lottare, avrai momenti terribili. Niente paura, niente paura. Fidati dell'ubbidienza. Disparve, lasciandomi in cuore tanta pace e tanta forza.

6 Ho una tristezza che mi schiaccia... un'amarezza in cuore... O Gesù, uniscila alla tua amarezza del Getzemani, perché sia utile alle anime... non Ti voglio offendere...

7 Gesù non ne posso proprio più! non mi senti! Maria, mia cara Mamma aiutami! ... mi pare di perdere la testa... procuro di star calma, di ubbidire, ma... il nemico mi tortura... Alleluia, alleluia! Vincenti dabo manna absconditum.

9 Gesù per mezzo dell'ubbidienza vuole che annoti alcuni dettagli trascurati nella nota del giorno 6 e 7. La notte dei 6, il nemico mi sbatté più volte al muro, e mi fece battere tanto forte il cranio, che ancora risento forte dolore. Stetti qualche momento come priva di sensi. Nella notte dei 7 ebbi un forte vomito di sangue, credetti di cedere, tanto mi sentivo sfinita in tutti i sensi.

10 Questa mattina, non ho potuto ricevere Gesù perché all'avvicinarsi il momento della S. Comunione mi affluiva il sangue alla bocca... Che pena! Gesù, che fai, non sai che io non posso stare così... Batti pure Gesù, ma prima vieni nel mio cuore... con Te le battute sono diverse...

14 Non ne posso più... anche il fisico par voglia cedere... il nemico non potendo farmi lasciare la Comunione, non mi lasciò fare il ringraziamento... e le Suore furono disturbate. Maria, aiutami!

 

Febbraio

4 Questa mattina quando Gesù fu nel mio cuore mi parve di vedere come una estesa pianura e in essa una moltitudine di Sacerdoti, divisi in tre parti distinte. Una di queste parti, mandava una luce vivissima che illuminava a grande distanza. L'altra, la più numerosa; spargeva intorno a sé un bagliore fosco; la terza era in tenebre. Gesù era presente. Rivolto alla parte illuminata: Questi, disse, SONO I SACERDOTI SECONDO IL MIO CUORE. Di fronte al secondo gruppo cambiò aspetto e: QUESTI, disse, NON SONO IN MIA DISGRAZIA, MA PER AMORE AL PIACERE, ALL'ONORE, AL DENARO, Al COMODI, NON CORRISPONDONO ALLA SANTITà DELLA LORO VOCAZIONE, e due grosse lacrime gli solcarono il Volto, dal quale traspariva grande tristezza. QUELLI AVVOLTI NELLE TENEBRE SONO I SACERDOTI CHE CELEBRANO SACRILEGAMENTE, e scoppiò in pianto. Io sentivo nell'animo il dolore e la tristezza di Gesù in modo sì intenso che anche il fisico ne risentiva. O Gesù, che vuoi che faccia per consolarti, parla, non lasciarmi così, io non Ti voglio vedere in tanta pena...

PREGA, SOFFRI, IMMOLATI, sentii rispondermi.

«Contentar Dio eroicamente, perfettamente, seraficamente. Vivere senza contentar Dio, è vivere senza significato. O Cuore del mio Dio, o contentarti o morire, o morire per contentarti» (Dalla biografia del Padre C. Bulla).

7 Primo venerdì del mese: «Sitio!»... sì Gesù, comprendo la Tua sete, ed è il mio tormento... Ho sete di Te, Gesù caro, ho sete di dissetarti, mi sento schiacciata da tante grazie, da tante finezze d'amore!... come poco ho corrisposto... O Gesù, prendimi tutta, fa di me quello che vuoi... che la luce dei Tuo Santo Volto illumini le anime, e poi io resto volentieri nel buio profondo... accetto ogni genere di patimenti, mi abbandono ad occhi chiusi alla Tua Volontà. L'Ubbidienza vuole che noti quanto passò il giorno due, Festa della Purificazione. Mentre la Comunità, in ritiro, era in Cappella, per l'istruzione dei Rev.do Padre, il nemico, trovandomi a letto, si presentò in camera in forma orribile, mi mise tutto sossopra, gettò a terra tutte le immagini del S. Volto, e lanciava in camera uno sgabello producendo forti colpi che furono uditi in Cappella, S. Silvestro mi affido a Te!

8 No, Gesù, non voglio cedere all'abbattimento, ma ho paura, tanta paura!... Il nemico mi suggestiona terribilmente.. è forse tutto perduto per me? Mi salverò? Mi tenne come soffocata e voleva giurassi di non dire più nulla al Padre... Questo è nulla, ma mi sento in una disposizione d'animo alla ribellione, a chiudermi, a diffidare... Gesù, non Ti voglio offendere... Aiutami! Mio Dio, credo che mi ami... mi abbandono a Te...

Ieri sera ho telefonato a... e rimasi tanto male sentendomi rispondere a quel modo.

9 Ho passato una notte tremenda. Il nemico mi portava alla disperazione... Grazie alla bontà di Gesù questa mattina venne il Padre e seppi che non ebbe nessuna telefonata, e non rispose... mi portò la calma e la pace. Docilità assoluta, ubbidienza cieca.

11 Io sono l'Immacolata Concezione, Sì, mamma mia cara, io sono Tua figlia, debole, meschina, peccatrice... vedi come mi trovo... il nemico non mi dà pace... scaccialo anche oggi per me.. Ho bisogno di pace ma no, ho bisogno di fare la volontà di Dio, Perdono... Nascondermi nel Cuore della Madonna... fidarmi di Lei... specie quando la fiducia vien meno.

13 Ho trascorso una notte terribile... il nemico mi portò alla disperazione, credetti di perdere la ragione... S. Silvestro venne in mio aiuto, mi liberò... ma per tutta la notte tentò assalirmi, ma non poté... O Gesù che non ti offenda... poi tutto quello che Tu vuoi! Abbandono, confidenza, gratitudine al mio caro Santo.

15 Il Signore può imporre sacrifici più penosi della morte ma se confidiamo in Lui, avremo forza e coraggio di compiere la Sua Volontà. Non so cosa vuole il Signore da me, ma sento che prepara l'animo mio a grandi sofferenze.

16 Novena del Volto Santo: Voglio darti tutto o Gesù, voglio usarti tutte le finezze di un amore pratico, industrioso, a fare bene, indefessamente, anche le piccole cose... Voglio darti anime, tante anime, tutte le anime... per il resto come vuole l'ubbidienza, anche la mortificazione di non mortificarmi, in tutto quanto vorrei... L'ubbidienza vale mille doppi, ogni sacrificio... nessun ragionamento... Come è stato delicato con me Gesù questa mattina... La S. Messa, la Meditazione... Grazie Gesù, grazie.

Questa notte ho ripreso la mia adorazione. Sentivo tanto questa privazione, tanto... Come è stato buono Gesù con me. Entrata in Cappella mi sì presentò col Volto insanguinato e pieno di tenerezza mi disse:

TI HO ASPETTATO TANTO e dicendo io Ma Gesù, sapevi ch'io dovevo obbedire, mi rispose: HAI FATTO BENE, SONO CONTENTO, MA NON PUOI PROIBIRMI DI DESIDERARTI.

Ma perché quando io Ti desidero, non Ti fai sentire? e Gesù PERCHé QUANDO MI DESIDERI MI AMI DI PIù DI QUANDO MI SENTI... e mi sentii perduta in Lui.

Anima mia, quando la tempesta si scatena e tutto pare naufragare, il Tuo amore si fa più forte e più puro se sarai fedele a cercare il Tuo Gesù.

19 Gli attacchi del nemico furono forti e insistenti, ma mi sono nascosta nel cuore di Maria e non ebbi paura... al mattino raddoppiò gli sforzi perché lasciassi la Comunione, ma Gesù ha vinto in me. Grazie. Per salvare anche un'anima sola, devi essere disposta a tutto... è sangue di Gesù... neppure una goccia si deve perdere per colpa tua... attenta! ...

20 Questa notte fu terribile... fui presa da tanta paura che non avevo coraggio di scendere in Cappella... Resistetti le tre ore con grande violenza... Nell'uscire udii internamente queste parole: Le anime costano sangue. Sì, o Gesù, te lo do tutto, tutto... aiuta la mia debolezza e miseria... Maria! S. Silvestro!... S. Stanislao!

21 Gesù mi ha chiesto se volevo partecipare all'abbandono che provò sulla Croce... Risposi: Gesù, voglio quello che Tu vuoi. Non scelgo nulla. Gesù si degnò accordarmelo... Non avevo certamente mai provato simile abbandono... Se non si è sostenuti dalla grazia, non si potrebbe resistere a tanto.

Oggi avrei voluto passarlo senza prendere cibo, ma non ne avevo il permesso. Dissi a Gesù, perché mi chiedi queste cose che non posso darti? «PER GODERE DELLA RINUNCIA DELLA TUA VOLONTA è PREMIARE LA TUA OBBEDIENZA» Caro Gesù, Tu sai quanto la mia volontà ha guastato i tuoi doni!

22 Mi ha accompagnato in Cappella S. Silvestro. Oggi farò tutto con Lui, Lo sento vicino. Che rabbia, quel brutto ceffo!

25 Festa del Santo Volto! Le parole non servono a dire la bontà di Gesù... l'impronta del Tuo Santo Volto sul mio cuore! ... che hai fatto Gesù!... e poi quante finezze d'amore in questo giorno! Due Sante Messe, l'adorazione, la parola del Padre! quante grazie! E io che farò? O Gesù, tutto quello che Tu vuoi ... tutto, tutto, ma agisci Tu, perché già sai quanto sono debole ...

 

Marzo

8 Da parecchi giorni non scrivo... ho sofferto tanto... ma ho saputo rendere preziosa per le anime la sofferenza? non so: ho offerto, ma... quello scoramento... quella amarezza... quelle ribellioni... Gesù mio, perdono! Quante umiliazioni, quante pene! come è brutto vivere in un mondo ove tutto è inganno e malizia! O Gesù, ho sete di Te, del Tuo amore! dammene una stilla che incendi il mio cuore freddo, duro; ho bisogno di amarti, così soffrirò con gioia e consolerò il Tuo Cuore. Gesù voglio tutto quello che Tu vuoi. Costi quello che costi.

14 O Gesù come sono debole... quanta amarezza... perché? non è sincero il mio desiderio di soffrire? Il nemico questa notte mi ha turbato tanto; ho peccato? Non so. Il Padre non c'è ... debbo fare la Comunione... l'obbedienza lo vuole. Vincere il demonio con l'obbedienza Attenta anima mia.

15 Non ho fatto la S. Comunione! che pena! ho disubbidito? Non so... non capisco più nulla... il nemico mi soffocò e caddi.

18 Anche oggi, senza Gesù! ho avuto paura dato le minacce di questa notte e ho preferito lasciare che fare pubblicità... Gesù, non ne posso più! Ho incominciato il ritiro di oggi in lotta... il nemico incalza e sono continuamente tentata a sospenderlo e prendermi un poco di svago!... no Gesù, non voglio cedere... accetta il mio tormento... S. Silvestro scaccia quel brutto mostro... Mi affido a Te: Vincenti dabo manna absconditum

Coraggio e confidenza

 

Aprile 1941

3 Oggi sono un po' calma, e ne approfitto per ubbidire e notare qualche cosa dei giorni trascorsi. è ben poca cosa quello che si può scrivere!... Le notti dei 27, 28, 29 marzo furono terribili. Il maligno tentò tutte le forme per condurmi alla disperazione. Mi tenne per più ore come paralizzata, incitandomi a bestemmiare Gesù e il suo S. Volto. Parecchie volte mi minacciò di finirmi se avessi parlato ancora al Padre... minacce e paure per ricevere Gesù... mi vedeva come dannata, preda del nemico, ipocrita tutta la mia vita... nessun aiuto sensibile da parte del Cielo... impossibilità di ricorrere al Gesù della terra... Il giorno trenta si ebbe il ritiro, sfinita in tutti i sensi passai la giornata in una angoscia e in un isolamento terribile... non potevo parlare al Padre, o era il nemico che agiva su di me, e mi teneva legata. Nell'ora di adorazione sentivo come un'impressione d'essere odiata da Gesù, una spinta a lasciare la Cappella per non contaminarla, ma poi quando il Padre, rivolto a Gesù gli parlava per noi, cercai di ripetere le sue parole e provai un poco di sollievo; Gesù mi ottenne la grazia di aprire il mio animo e mi ridiede la calma!

La notte dei 31 fu pure di lotta, ma fortificata dalla parola del Padre, e risoluta ad obbedire seppi conservarmi calma, per pura grazia del Signore.

Il demonio lo vincerò con l'ubbidienza e l'umiltà

Il primo e il due aprile il nemico aumentò gli attacchi. Credetti di perdere la ragione. Insinuò di togliermi la vita... il solo ricordo mi fa spavento. O Gesù non sia mai che abbia a cedere... Mi trascinò per il corridoio più volte, e mi ossessionava con tal forza, che se non ho fatto uno sproposito lo devo alla bontà di Gesù che sostiene e difende stando nascosto.

Ho telefonato al Padre per avere un aiuto e mi calmai un poco. Il maligno però mi fece un tranello. Mi telefonò come fosse il Padre e tale io lo credetti, dicendomi ho pensato che è meglio lasci la S. Comunione perché non vorrei che fosse in peccato mortale. Tornai in cappella e passai un'ora di angoscia indescrivibile. Alla Comunione, sento toccarmi la spalla, non faccio caso, un secondo tocco più marcato, mi volto e, S. Silvestro è al mio fianco: su, su andiamo alla Comunione che t'accompagno io Ricevetti Gesù vicino al mio caro santo, si fece gran luce nell'animo mio, compresi l'arte diabolica, e in una pace profonda Gesù mi disse che era contento di me, e che aveva con le mie sofferenze illuminate tante anime. Il mio caro Santo mi stette vicino più ore. Quanto è buono Gesù con me, che diffido tanto di lui in certi momenti!

Sono ancora in tenebre, provo un'amarezza che non so spiegare, ma sono calma, disposta a seguire Gesù al Calvario, a dare tutto tutto, ma in cambio voglio tante anime! Una sola cosa Ti chiedo o Gesù: che nulla trapeli all'esterno; che possa compiere i miei doveri, a bene delle anime che mi hai affidato e che mi sono tanto care... Se è di Tua volontà che queste lotte acute si sospendono, te lo chiedo per ubbidienza. Io non voglio nulla di mia volontà, ruina di tutto, ma voglio tutto quanto vuole l'ubbidienza, e lo voglio per l'unico fine di piacerti. Primo venerdì del mese Il maligno mi ha fatto un brutto tiro... al mattino mi impedì la Comunione... Ho provato una pena così profonda, che non posso esprimere... Ma Gesù sempre buono coi miserabili mi consolò con... Grazie, Gesù, grazie.

5 Questa notte mentre stavo in preghiera, Gesù si mostrò in uno stato impossibile a descrivere e mi disse: SOFFRO, SOFFRO TANTO... e dicendo io perché soffrisse tanto mi rispose: SOFFRO PER TANTE ANIME A ME CONSACRATE CHE Si RIFIUTANO DI SOFFRIRE E NON POSSO FARE DI LORO QUANTO VORREI. ACCETTI TU DI SOFFRIRE IN QUESTI GIORNI CON ME, GRANDI PATIMENTI PERCHé IO POSSA DARE TANTA LUCE A QUESTE ANIME SVENTURATE E NON VENGA SCACCIATO... O Gesù, tutto quello che Tu vuoi, risposi, sempre che l'ubbidienza lo permetta. QUANTO MI CONSOLA LA TUA SOTTOMISSIONE, mi disse Gesù con tenerezza infinita; e mi trovai perduta in un oceano di amore. Quando mi riebbi, l'animo mio era in una pace profonda, provai un grande desiderio di dare a Gesù ogni genere di martirio... Mi vedo tanto debole, tanto miserabile, che all'atto pratico tremo... ma Gesù mi conosce, farà Lui tutto!

7 Ho passato ore opprimenti! sentivo sopra di me il peso dell'ira di Dio... il demonio si scatenò furiosamente e tentò in tutti i modi di turbarmi. So per fede che Gesù mi ama. Basta.

8 Questa notte, presa da forti dolori di stomaco, e credendo fossero le undici e minuti, stavo per prendere un poco di laudano, quando mi sento fermare il braccio. Era il mio caro S. Silvestro No, no, figliuola, sono le dodici e cinque, dopo ti accorgi e non fai la Comunione. Ti fa male qui Mi fece una croce, e il dolore scomparve. Da una decina di giorni non ritenevo cibo, e anche questo disturbo passò. Nell'adorazione Gesù mi disse: VUOI PARTECIPARE ALLA TRISTEZZA DELLA MIA ANIMA NEL GETSEMANI? Sì, Gesù, risposi, sempre se sia nell'ubbidienza. Fui all'istante invasa da questa pena, impossibile a descrivere...

9 Il nemico mi fece passare momenti angosciosi fece di tutto perché giurassi di non parlare al Padre.

La giornata di oggi la passai nell'impossibilità di agire in tutti i modi. Ribellione, tristezza, durezza... e Gesù nonostante la mia cattiveria, mi usò un atto di delicata carità... il Padre mi aiutò a parlare, a vincere il nemico che mi teneva legata, e mi ritornò la calma.

10 Questa notte, nuovi assalti, più feroci su lo stesso punto... la parola del Padre mi fece tanto bene... Quando Gesù è sceso nel mio cuore, ho detto ma Gesù, dove eri questa notte, mentre io lottavo tanto? Gesù con tenerezza mi disse: SUOR PIERINA, IO ERO NEL TUO CUORE, E TU ERI NEL MIO CUORE Si fece tanta luce nell'animo mio, Gesù mi svelò nuove bellezze su la preziosità della sofferenza, su l'immolazione per la salvezza delle anime... furono brevi momenti, ma quanta forza ricevetti...

 

Maggio 1941

Ave Maria!

21 Riprendo a scrivere per ubbidire. Quante lotte in questo tempo! Che Gesù non sia offeso, che le anime si salvino, e poi tutto!... La notte del 6 al 7 fu spaventosa. Il nemico mi batté tanto forte, da non poterne più, mi gettò dal letto, mi soffocava suggerendomi bestemmie...

Fece tanto rumore che qualche suora si accorse della cosa... Fui terribilmente tentata di disperazione... Non è possibile dare un'idea di quanto passò in me... Ma Gesù, venne in aiuto. Al mattino venne il Padre, mi portò la pace e mi diede la S. Comunione!

Il nemico ebbe tanta rabbia e mi giurò si sarebbe vendicato, e mi avrebbe fatto vedere che non aveva paura del Padre. Una sera, credo la sera del 9 al 10 mettendomi in ginocchio vicino al letto per recitare alcune preghiere suggeritemi dal Padre, per ottenere notte tranquilla, fui assalita e buttata a terra, ma ecco S. Silvestro, che scaccia con un gesto il nemico, poi mi dice: Va a letto e riposa, ti curo io; e dicendogli io che dovevo recitare cinque Ave Maria, le recitammo insieme, poi Gli presi la Mano, la baciai tre volte, rinnovando i voti, e avuta la Sua benedizione, disparve, lasciandomi in cuore il Paradiso. Riposai, cosa insolita fino alle cinque senza svegliarmi. Confidenza illimitata. La notte dal 14 al 15, fu un disastro. Fece tanto rumore, che mise sossopra tutta la Comunità. Prima mi tenne come legata nel letto e presentandosi in modo spaventoso, voleva bestemmiassi, mi forzava a giurare di non parlare più al Padre, poi mi incitava a togliermi la vita. Guai se non ci fosse l'aiuto divino, sia pur nascosto!... poi incominciò a far girare il letto in tutti i modi, mise sossopra tutta la camera, rovesciò parecchie scatole di medaglie del Santo Volto e dava dei colpi forti, impressionanti... O Gesù non permettere abbia venir disturbata la Comunità, batti pure, ma che ci sia silenzio intorno a me... Questo brutto ceffo mi disturba anche col telefono, atteggiandosi a Padre... quanto sono miserabile, mio Dio!... come è facile riconoscermi tale! Se non confidassi in Dio e nella Sua Misericordia, guai!

20 Alleluia! Desolazione, abbandono, isolamento. Mi sento priva di fede, mi pare di cadere in un vuoto spaventoso. Maria aiuta la mia debolezza! Vivere di fede, sentendosi privi... Coraggio anima mia!

21 Se l'ubbidienza non mi avesse imposto di comunicarmi, anche oggi sarei senza Gesù, ma il nemico l'ho vinto ubbidendo... Quanta forza trova l'anima mia nell'ubbidienza!

Mi pare che Gesù non voglia altro da me, in questi tempi, che l'amorosa sottomissione a Chi tiene il Suo posto. Costi quello che costi, Gesù deve essere contento della Sua Suor Pierina.

22 Ascensione di N.S. Ho una sofferenza interiore che mi opprime. Non posso esprimere quello che passa in me! Maria aiutami! non permettere abbia a cedere alla sfiducia! Gesù, credo che mi ami, credo!... S. Silvestro prega per me! ...

23 Anniversario della mia Professione. Senza Gesù! Sono priva di speranza. L'anima mia è così piagata, e l'ira di Dio pare schiacciarmi. Confessarmi? se non torna il Padre, dove andrò? Lasciare Gesù? Chi mi dà forza per lottare? e l'ubbidienza? Ma perché Gesù mi chiede il contrario? Non ne posso più. Ma io non voglio disgustare Gesù... eppure... Oggi ho dato un rimprovero di primo impulso... perdono Gesù. Vigilerò sull'irascibilità che in questi giorni mi opprime. Calma, anima mia!

24 Sono nel buio completo... ma risoluta ad ubbidire al Padre... è Gesù che parla. Credo tutto e lotto per rinunciare a tutto quanto è contrario all'ubbidienza.

Come mi si presenta triste la vita oggi. Perché? Se cercassi il Signore, mi pare non dovrebbe essere così!

25 Giorno di ritiro Ho incominciato il giorno in burrasca... Gesù per mezzo del Padre mi ha ridato la calma e nuova forza per camminare nel Volere di Dio... Sfruttare pienamente tutti i mezzi per mostrare a Gesù il mio amore! Servire il Signore nel dolore, è amore vero, puro... Se in Paradiso si potesse soffrire, ciò sarebbe per non poter più dare questa prova d'amore. In questi ultimi giorni del mese di Maria, chiederò incessantemente la grazia di vivere di fede, di abbandono, di ubbidienza...

30 Gli assalti del nemico sono violenti... Questa mattina dopo la Comunione ebbi un po' di luce, Gesù mi fece capire che le mie lotte, strappano le anime al demonio... coraggio anima mia... per il trionfo del S. Volto, la gloria di Dio, la salvezza delle anime.

31 Ultimo giorno del bel mese di Maria! che ho fatto?... La Volontà di Dio!... come sono turbata, non ne posso più. Maria aiutami! S. Silvestro dove sei?

 

Giugno

1 Ho passato una notte di tormenti. Le tre ore di adorazione furono una tortura. Se San Silvestro non mi avesse trattenuta, avrei ceduto alla tentazione... Quale cambiamento si operò nell'anima mia stamane alla S. Messa del Padre!...

Si fece tanta luce nell'animo mio, e Gesù mi ha fatto conoscere quanto sia preziosa la croce e la sofferenza... mi sono perduta nel suo cuore...

O Gesù, non venga mai meno in me il coraggio di compiere la Tua Divina Volontà per la maggior Gloria di Dio!

Durante tutto il tempo della S. Messa vidi sempre una bianca colomba volare dolcemente sopra il Padre e l'Altare. Era l'emblema del Divino Spirito, che scendeva con l'abbondanza dei Suoi Doni!

Nel pomeriggio mentre pregavo, fui come assorbita in Dio, e vidi non con gli occhi materiali che neppure sapevo di essere in terra, un gruppo di anime di Religiose e Sacerdoti, e un gruppo di Religiose separate, in gran luce. Gesù mi fece comprendere come le mie lotte e sofferenze avevano illuminate quelle anime. lo domandai perché il gruppo delle Religiose erano separate, e Gesù mi rispose: QUELLE RELIGIOSE MI HANNO FATTO TANTO SOFFRIRE, CON LE LORO RESISTENZE E DISUBBIDIENZE, E LA TUA UBBIDIENZA AL PADRE, MI PROCURAVA TANTA CONSOLAZIONE, E HA OTTENUTO LA LUCE A QUESTE ANIME. Dicendo io, come mai l'avessi tanto consolato, mentre tante volte mi parve di essere ribelle, Gesù mi assicuro che la mia volontà è sempre stata sottomessa. Quanto è buono Gesù, coi deboli e miserabili! ed io che farò? La Volontà di Dio, costi quello che costi Ubbidienza... usque ad mortem Per la salvezza delle anime acconsentire a qualunque sacrificio.

2 Sono passata dalla luce alle tenebre, dal riposo alla lotta. Benone! Alleluia!

Questa notte ho avuto un vomito di sangue spaventoso! Gesù l'ha dato tutto, dunque, che gran cosa è anima mia! Coraggio.

3 Anche questa notte lotta e vomito di sangue. Gesù son Tua, fa di me quello che vuoi!

Mi pare di non poterne più! ma se io non ne posso più, Gesù può sempre, può tutto, non è lui che deve fare? Coraggio Suor Pierina! Per le anime!

5 Mio Dio Ti ringrazio!... quanta lotta! Se il Padre non fosse Gesù non poteva in un momento darmi la calma! quale trasformazione! Sono sfinita sì, ma risoluta a tutto soffrire!... Maria aiutami! San Silvestro vieni in mio soccorso!

La notte fu un tormento. Presa da una sete insopportabile, mi si presentò il nemico con una aranciata, sotto sembianza di Suor Cesarina. Abituata a fare il segno di croce, fu smascherato.

Più tardi mi gettò delle manciate di fango in faccia e in bocca. Ma il tormento interno non c'è parola che valga.. Gesù che non Ti offenda mai mai mai!

6 Ho ubbidito e sono contenta, perché ho fatto la Volontà di Dio! Poco importa il risultato. Lo abbandono a Gesù, che farà il meglio per la mia e per le anime altrui! Se potessi avere un desiderio, sarebbe che nulla apparisca all'esterno! Gesù son Tua!

10 Lotta e vomito di sangue.

12 Sono rimasta tre giorni senza Comunione! Oggi finalmente Gesù è venuto nel mio cuore. Non ne potevo proprio più. Sfinita in tutti i sensi. Mio Dio dammi la forza di fare la Tua Volontà. Ieri sera ho recitato i cinque Gloria al S. Cuore e uno a San Silvestro chiedendo per ubbidienza che mi sanino il polmone e mi concedano un po' di tregua degli assalti dei nemico. Una voce distinta si fece udire «Va a Fabriano, sali a piedi all'Eremo, e alla tomba di S. Silvestro avrai la grazia che cerchi» coi pensiero dissi: come è possibile nel mio stato di debolezza fare questo? E la voce: «Non discutere; abbi fede».

Mio Dio, sia fatta in tutto e sempre la Tua Volontà.

14 Il nemico mi ha messo tanta ribellione all'ubbidienza... Non voleva farmi continuare la preghiera per ottenere la salute... fui lì per cedere... la Madonna mi aiutò. Per superare la ripugnanza dissi: Il Padre vuole che sani e che il nemico mi lasci un po' in riposo, dunque voglio la grazia. E una voce rispose: Fa quello che ti ho detto e l'avrai. Il nemico fece scompiglio, mi batté forte, e voleva giurassi di non ubbidire altrimenti mi avrebbe finita. Quando mi lasciò ero sfinita, e non potei fare la Santa Comunione... non ne posso più.

15 Notte penosissima... per Gesù e per le anime! Coraggio. San Silvestro aiutami.

16 Il timore di aver ingannato il Padre, circa l'accaduto, mi ha tenuto nell'agitazione... la sua parola mi ha ridato la calma.

20 Festa del Sacro Cuore, giorno di ritiro.

Ho incominciato questo ritiro nella pace, abbandonata al Cuore del mio Diletto con la mia Mamma celeste, sotto la protezione dei mio caro Padre San Silvestro. Quante grazie, mio Dio! Ho il cuore pieno di santa soave consolazione, e la mia miseria mi pare un abisso insondabile, di fronte a tante delicatezze divine!

La meditazione del Padre: Imparate da me che sono mite ed umile di cuore e specialmente le parole: nessuna anima adulta che è in Paradiso, si è salvata sola, ciascuna ha avuto bisogno di aiuto di altre anime...

Il vero apostolato è quello delle anime miti ed umili di cuore, hanno penetrato l'animo mio ed ho risolto di modellare il mio povero cuore troppo umano, al modello divino.

Esaminatami, ho trovato: impetuosità di carattere non domate, moti interni di ribellione, di risentimenti nei disgusti, nelle contrarietà, poca materna dolcezza con le Suore, poca pazienza, vivacità nel correggere. Queste le vedo, e quante mi sfuggiranno!...

Niente scoraggiamenti anima mia. Umiltà, confidenza, propositi pratici.

Darmi allo studio particolare di queste virtù.

Esame particolare non parlare, agire, senza aver messo in calma l'interno con la preghiera.

Esteriore sereno, equilibrato, qualunque sia la mia disposizione interna.

Al suono delle ore dire: Gesù dolce ed umile di cuore, fate il mio cuore simile al Vostro.

Pomeriggio. Nell'ora di preghiera fatta in spirito di ringraziamento, pei benefici concessi a tutte le anime, e a me in particolare, Gesù mi ha portato in solitudine e mi ha fatto gustare il suo amore... Mi disse che la mia fede nell'ubbidienza è stata la sorgente di tutte le grazie... che Gesù aumenti in me e in tutti questa fede, che tanto lo consola!... Voglio salvare le anime, tante anime, tutte le anime, con un

a sola parola, che sarà l'offerta totale di tutta me stessa al Cuore Divino: ubbidienza, volontà propria, giudizio proprio, vedute, discussioni, sotto i piedi.

 

A.M.D.G

Per la Gloria di Dio, ad onore dei mio caro Padre S. Silvestro, e per ubbidienza, unita a Maria e sotto lo sguardo del S. Volto di Gesù, farò del mio meglio per manifestare la bontà e misericordia di Gesù verso la più miserabile creatura.

Dal Settembre dello scorso anno, la mia salute sempre delicata, andò peggiorando, lasciandomi quasi continuamente, in uno stato di grande sofferenza, è che cercavo dissimulare per non preoccupare le Suore. A Milano, in Gennaio, presi una forte influenza ripartii per Roma ai primi di Febbraio con forte febbre, sentendomi tanto male, che ad un certo punto credetti non poter proseguire il viaggio. Rimasi a letto un po' di giorni, e poi con l'aiuto di Dio, mi feci violenza e procurai stare in piedi, ma da allora andai peggiorando. Solo il pensiero di soffrire per le anime mi dava forza. Dovendo andare a Milano, preferii aspettare per una visita medica, dal Dottore nostro, già conosciuto, il quale mi trovò in condizione disastrose (come Lui disse) un focolaio di recente broncopolmonite aperto, con tutti gli altri disturbi di fegato, cuore, stomaco ect. Ordinò riposo assoluto e cure che permettendolo il Signore, a nulla giovarono. Mi prese una forte ripugnanza ad ogni cibo, e qualunque piccola cosa, mi dava forti dolori di stomaco e tanto malessere da cadere spesso svenuta. Il solo vedere cibo, mi stravolgeva tutta. La debolezza si accentuava e non posso negare, che più volte mi faceva illusione di essere all'ultimo di vita.

L'ubbidienza mi ordinò di ricorrere a un bravo Dottore di Roma, il quale dopo un po' di cure, volle facessi la radioscopia, per attendermi con più sicurezza, avendo sempre temperatura. Si fece e si trovò quello che avrei mai pensato: Una lesione sottoclaveare al polmone destro. Il Dottore consigliava il pneumotorace e poi venne a più miti consigli, con iniezioni di vaccino... che poi incominciai, attendendo altre analisi.

Il dottore dell'anima, certamente ispirato da Dio, mi disse, che per ubbidienza dovevo chiedere la grazia, che il polmone si sanasse e il demonio per un poco desse tregua alle continue lotte, forse causa prima di tutti i mali, dicendomi di recitare ogni sera cinque gloria al Cuore di Gesù e uno a S. Silvestro. Mi costava chiedere la salute, sembrandomi di sfuggire alla sofferenza, e il nemico, perché era proprio lui, mi tentò più volte su questo punto, ma mai con la grazia di Dio, avrei scelto la mia volontà alla ubbidienza... cercavo di impedirmi di recitare le preghiere a questo scopo. La notte dall' 11 al 12 giugno sfinita in tutti i sensi, resistendo al nemico che mi ostacolava di chiedere la grazia, recitai le solite preghiere, chiedendo con maggior forza per vincere la ripugnanza e ubbidire, che si faccia quello che vuole il Padre. Una voce distinta si fece udire: Va a Fabriano sali a piedi all'Eremo, e alla tomba di S. Silvestro avrai la grazia che chiedi. Col pensiero dissi: come è possibile nel mio stato di debolezza fare questo? e la voce: Non discutere, abbi fede.

Il giorno 14 nuova forte ribellione a chiedere la salute. Per superarla dissi: Il Padre vuole che sani, e che il nemico mi dia tregua. dunque voglio la grazia. Una voce rispose: Fa quello che ti ho detto e la grazia l'avrai .

Affidai tutto all'ubbidienza, contenta di qualunque decisione. Il nemico mi torturava l'animo, facendomi credere una illusa, che ingannava il Padre, ma palesati i miei timori la pace e la fede tornarono.

La carità e la delicatezza usatami dal Padre in queste circostanze, si può comprendere solamente, se si pensa alla sconfinata bontà del Cuore di Gesù per le anime! Decide si vada all'Eremo, e mi procura la santa gioia di essere da lui accompagnata. Oh! non finirò mai di ringraziare il Signore di tante grazie, di tante finezze! Possa anche io essere tanto generosa con Gesù! tanto delicata!

Il giorno 18 giugno con la corsa delle 11 e 1/4 partii accompagnata da Suor Cesarina, per Fabriano. Con una gran fede nell'ubbidienza che il nemico più volte tentò di indebolire... mostrandomi come uno spauracchio la lunghezza della strada da percorrere a piedi, nelle mie condizioni di salute. Giunta a Fabriano provai una interna commozione, che cercai di reprimere. Il Padre ci attendeva e ci accompagnò a S. Benedetto; nell'attesa fui presa da un malessere generale e da una forte tentazione di scoramento, che superai con la grazia di Dio ripetendo: mi fido dell'ubbidienza. Alle 19 circa si incominciò la salita, il Padre di tanto in tanto ci faceva pregare. Le disposizioni dell'animo mio si cambiarono, una pace profonda mi invase l'anima e veramente in tanta solitudine e bellezza di natura, non ci si sentiva più a contatto con l'umano. Il cammino mi si rendeva sempre più facile e leggero, sentivo che S. Silvestro mi attendeva. In poco più di due ore eccoci all'Eremo. Entriamo in Chiesa, i Padri stavano in preghiera, provai una violenta commozione e un forte bisogno di pianto che repressi. S. Silvestro era là, nella sua tomba marmorea, ma io sentivo che mi accoglieva con amore, direi con impazienza. Non potei pregare con le labbra, ma il mio cuore parlava e presto mi sentii tutta assorbire in Dio, e mi trovai alla presenza di S. Silvestro posto su un trono di gloria, di uno splendore incomparabile. Vicino alla Madonna, i Santi Benedettini e Padri. Stuolo di Angeli facevano corona.

La Madonna si avvicina, mi prende per mano e mi accompagna al trono di S. Silvestro. Questi mi appoggia la mano sul capo e mi dice: DA QUESTO MOMENTO, TI UNISCO ALLA MIA DILETTA CONGREGAZIONE, FARAI PARTE SPIRITUALMENTE IN ESSA E GODRAI DI TUTTI I VANTAGGI SPIRITUALI E DI TUTTO IL BENE CHE SI FA; TU UNIRAI LE TUE FATICHE, LE TUE PENE E TUTTO QUANTO FARAI, A QUELLE DEI MIEI PADRI PERCHé IN CIASCUN MEMBRO E IN TUTTA LA CONGREGAZIONE SI CERCHI SEMPRE LA MAGGIOR GLORIA DI DIO.

Detto questo mi benedisse e io rimasi perduta in Dio. Quando mi riebbi, mi ritrovai nella Chiesa. Il Padre ci fece uscire. Dovetti farmi grande violenza per mettermi a contatto con le cose di quaggiù. Per fortuna il Padre mentre si attendeva la cena, fu ispirato a farci uscire fuori, così nella solitudine potei più liberamente dar sfogo al mio cuore che non ne poteva più.

Avrei desiderato passare la notte sola con il mio caro S. Silvestro, ma già fu delicatezza di Gesù, nel concedermi il Padre di ritornare in Chiesa dopo cena. Avevo bisogno di sfogare con Lui il mio cuore, di ringraziarlo, di parlargli, come figlia al Padre teneressimo.

Entrata in dolce colloquio fui trasportata su una strada ardua e pericolosa. Io mi vedevo obbligata a camminare. S. Silvestro, a pochi passi, mi precedeva, e quando la difficoltà del cammino, si faceva più grande, mi smuoveva i sassi, mi appianava la via, e riprendeva nuovo animo nel cammino. A un certo punto mi trovai davanti a un abisso, e fui lì per retrocedere, ma ecco che al di là, mi si mostra una strada molto più facile, dove camminavano senza fatica tante persone, secolari, Sacerdoti, Religiose. Sentii il bisogno di mettermi anch'io su quella strada, ma non ci riuscivo.

S. Silvestro mi disse: Quella strada non è per te; vedi, quelle anime CAMMINANO CON FACILITA' PERCHé TU CAMMINI NELLA FATICA, NELLA LOTTA, NELLA SOFFERENZA, SONO SULLA VIA RETTA, PER I TUOI PATIMENTI. NEI MOMENTI PIù PENOSI, RICORDATI DELLA STRADA, E IL PENSIERO DELLA SALVEZZA DELLE ANIME TI DARà FORZA. GESù VUOL FARE ENTRARE TANTE DI ANIME IN QUELLA STRADA, IL DEMONIO FA OGNI SFORZO PER STRAPPARLE E IMPEDIRE IL BENE. NON TEMERE, IO TI AIUTERò SEMPRE. Quando tutto scomparve una luce vivissima si era fatta nell'animo mio, sentii di essere nella volontà di Dio, e rinnovai la mia totale donazione al Signore, nell'abbandono completo al suo Divino Volere.

Al richiamo del Padre, mentre mi alzavo dalla balaustra, un gelido straordinario mi prese alla parte destra, e come un brusco movimento, mentre un'interna voce mi diceva: STA TRANQUILLA, SEI GUARITA.

Il Padre ci accompagnò alle camerette e ci benedisse. Ci sembrava di essere accompagnate proprio da Gesù. Quelle stanzette, nella Casa di S. Silvestro, mi parvero un pezzetto di Paradiso. Mi sentivo come schiacciata da tante grazie e la mia miseria nella sua evidente realtà, un abisso insondabile.

Mi posi a letto per ubbidire, ma dormire fu impossibile. Parlavo col cuore al mio caro Santo e gustavo delizie di Paradiso. Dirlo non è possibile.

Alle due, mi levai e mi posi in preghiera. Ecco venire a me, il mio caro P. S. Silvestro, con tenerezza infinita; mi prende il capo fra le mani e: MIA FIGLIA DILETTA mi dice: QUELLA VOCE CHE TI DICEVA DI VENIRE ALL'EREMO, ERA LA VOCE DEL TUO ANGELO CUSTODE, MANDATO DA ME. QUANTO HAI CHIESTO TI HO DATO: IL POLMONE è SANATO, E IL DEMONIO PER UN PERIODO DI TEMPO NON AVRà PIù NESSUN POTERE SUL TUO CORPO. Chiedendo io che intendeva dire: non avrà nessun potere sul tuo corpo, mi spiegò, che non avrebbe più potuto battermi, soffocarmi, infliggermi quei mali fisici per togliermi dalla S. Comunione, e così mi disse: RIPRENDERAI FORZE. ATTENTA PERO', CHE IL NEMICO NON SI DARà PACE E TENDERà ALTRE INSIDIE. SII SEMPRE CANDIDA COL PADRE, UBBIDIENTE E UMILE E SARAI VITTORIOSA. D'ORA IN POI RECITERAI L'UFFICIO PROPRIO DEI MIEI FIGLI CON GRANDE FEDELTA' E ACCURATEZZA. Mi appoggiò al suo cuore; io volevo dire tante cose, ma non potevo parlare, ma S. Silvestro comprendeva tutto e il Paradiso era in me.

Alle 5 il Padre, celebrò la S. Messa all'altare del Santo diletto, e ci diede la S. Comunione. Troppo presto si dovette partire! Mi dovetti violentare per nascondere la mia pena... ma subito mi si parò alla mente, la strada mostratami da S. Silvestro, e al pensiero che le anime si salvano nel patimento e nel sacrificio, ripresi con generosità il cammino disposta a tutta quanta la Volontà di Dio.

Giunta a casa, scossa di tutto quanto era passato, mi buttai sul letto e m'addormentai. Allo svegliarmi mi parve di essere un'altra. Provai appetito, e postami il termometro, la temperatura era scomparsa. Mi nutrii senza nessun disturbo e la notte dormii tranquillamente.

Un cambio si repentino, non poteva essere altro che segno certo della grazia ricevuta. Oh! come dubitare? Che farò per mostrare al caro santo la mia gratitudine?

Mio caro Padre S. Silvestro, ottieni la grazia di usare di questo dono per pura gloria di Dio e salvezza delle anime. Se ne dovessi abusare, toglimi tutto completamente. Voglio vivere solamente della Volontà di Dio, nell'amore a Gesù e alle anime. Costi quello che costi!

A.M.D.G

23 Non essendo venuto il Padre, ne provai pena, e poi provai timore di sentire questo dispiacere. Ma ecco S. Silvestro che mi dona la pace, dicendomi: No, figlia, sta tranquilla, tu vuoi bene al Padre, come a me. Quando mi vedi o mi senti, sei contenta, vero? Così, col Padre. Una pace di paradiso si impossessò dell'anima mia.

29 Quanta bontà mi ha usata Gesù! S. Messa del Padre, con una profonda meditazione sopra le parole: Tu es Petrus. Il bel dono del quadretto del mio caro Padre S. Silvestro mi ha riempito di gioia! sentii che mi confermava quella paternità, che davanti al Suo Santo Corpo mi ha dato... quante finezze! E io che faccio con Gesù? sono sì delicata? Lo voglio, lo devo essere.

Nel pomeriggio, mentre in camera pregavo, il nemico mi prese il prezioso quadretto e lo gettava da ogni parte, burlando il mio carissimo Santo, e il Padre, non riusciva a raccoglierlo e già era buttato altrove. Ma ecco il mio caro Padre S. Silvestro, con un gesto mette in fuga il nemico. Raccoglie il quadretto e me lo consegna dicendomi: Sta tranquilla che non potrà più toccarlo.

 

Luglio

5 Ieri sera dalle 10 alle 12 in Cappella fu una tortura. Mi sentivo dannata e in odio a Dio. Quelle due ore, mi parvero un secolo. Per vincere la ripugnanza, mi fermai cinque minuti in più. Bussai la porticina dei Tabernacolo e dissi: Lo so Gesù che sono ingrata, che ho fatto tanto male, ma sono pentita, sarà possibile, che Tu tanto buono coi peccatori abbia ad odiarmi? Sento toccarmi una spalla, mi volto, è il mio caro Padre S. Silvestro: No, figlia, del mio cuore, non ti odia Gesù, ti ama tanto. Ma, Padre risposi io, io non capisco più nulla, non vedo che perdizione. Dove sarebbe la prova, se vedessi sempre, disse. Anche il Padre mi dice così sorrise e: Sì figlia, ascolta Padre Ildebrando, come ascolti me, ubbidisci sempre e digli tutto, sai. Ma perché Padre, mi dice sempre così, forse non sono sincera. No figlia sta in pace, ma è per metterti in guardia dal nemico che ti insidierà terribilmente per distoglierti. Coraggio, né io, né il Padre ti abbandoneremo. Mi benedisse e mi lasciò in gran pace.

10 Questa notte Gesù mi disse: VUOI PARTECIPARE ALL'AGONIA DEL MIO SPIRITO NEL GETSEMANI, PER I PECCATI DEI MIEI PIù CARI, E SPECIALMENTE PER I RIFIUTI CHE RICEVO DA TANTE ANIME RELIGIOSE? Si, o, Gesù, risposi, e all'istante fui oppressa da tante pene, tedio, martirio interno, che solo la grazia dà forza di sopportare. Ma la sofferenza di Gesù non è paragonabile a quanto può sopportare una creatura.

Come farò io, rifiutare a Gesù qualche cosa? come non penserò a consolare il suo Cuore, per le mie e le altrui ingratitudini?

A.M.D.G.

15 Questa sera la Comunità entrò in Esercizi. Lo Spirito Santo faccia tanta luce nelle anime... Io non posso farli, ma farò tesoro di tutto, per elevarmi sempre più a Lui e vivere nella Divina Volontà.

Voglio essere Tua o Gesù, Tuo malgrado

Voglio essere Tua o Gesù, mio malgrado

Voglio essere Tua o Gesù, malgrado tutte le creature.

S. Margherita Alacoque

Dalla predica di introduzione.

 

16 Festa della Madonna del Carmelo.

Oggi il Padre ha insistito molto, sul dono grande e gratuito della Vocazione, sulla bontà di Gesù e smisurato suo amore nel chiamarci, sul dovere di conoscere sempre più Gesù per ricopiarlo. Mi sono sentita tanto commossa, e ricordando la prima chiamata di Gesù il giorno della mia la Comunione, avrei voluto avere mille vite da consacrare a Lui con grande generosità!... invece, quanto sono stata infedele all'amore! ed ora, che faccio? che voglio fare?

La volontà di Dio il più perfettamente possibile. Non negare nulla a Gesù, mai. Costi quello che costi. La mia giornata, sia un inno di ringraziamento.

Gesù mi ha chiamata alla totalità. Devo dunque vivere in una abituale unione con Lui, in modo che l'azione sia il frutto della contemplazione, di modo che l'azione non mi distolga da Lui, e la contemplazione mi dia nuovo slancio per l'apostolato.

17 Oggi un mese partivo per l'Eremo! Il solo ricordo mi commuove grandemente! Che poco corrispondo a tante grazie! Caro, Padre, S. Silvestro, non temere, aiutami, e cercherò di rendermi il meno indegna di Te. Il nemico mi disturbò parecchio. Si presentò alla porta come fosse il Padre, ma fu scornato.

Passai la mattinata con una oppressione indescrivibile tentazioni di disperazione, vedevo tutta la mia vita come un inganno, e sfiduciata di tutto non sentivo che una voce: finirla... ripeteva atti di abbandono alla Volontà di Dio che mi sembravano un Controsenso... La parola del Padre mi ritornò la pace. Quanto è buon Gesù con la povera anima mia. Ubbidienza, umiltà.

Dalle meditazioni e istruzioni di oggi ho fatto queste risoluzioni: Crescere nell'amore alle Regole e studiare ogni mezzo per farle sempre più amare dalle Suore. Buon esempio.

Viverle in pieno per quanto è possibile alla mia miseria. Meditarne ogni giorno un punto.

A te cosa ti può contare il mondo intero, se perdi una foglia della tua corona?

Quante ne ho perdute io! sforzo continuo per dare a Gesù tutto tutto. Chi è che tanto ama? quello che tanto conosce. I santi sono calici di conoscenza, che poi si trasformano in calici di amore. Come devo ringraziare il Signore d'avermi chiamata alla vita Religiosa, lontana da tanti pericoli, circondata da tante cure! Peccare nella casa del Signore! ... Eppure sono così debole, così meschina... la morte, ogni tormento, ma mai il peccato.

Lo scandalo è o un fatto o un detto che dà occasione a un'anima di danno spirituale. Scandali involontari dovuti alla nostra debolezza e fragilità sono fonte di meriti, umiliandosi, riparando. Scandali avvertiti per la nostra condotta, in opposizione alla Regola, ai Voti, alle virtù, e il danno se si produce nelle anime non sempre si arriva a riparare. Quale responsabilità nel mio posto... attenta anima mia! Vigilanza, unione con Dio. O Gesù non permettere che sia di danno alle anime!

Ieri sera il nemico ha fatto un poco di strepito nel corridoio e sghignazzando ripeteva: se ne andrà il monaco falso, e poi avrai a che fare con me. Lasciamolo gridare, senza il permesso di Gesù non potrà nulla... La meditazione della morte mi ha commosso grandemente. Ho sentito un immenso bisogno di vivere sempre più unita a Gesù, di amarlo intensamente perché la mia morte, non sia che un trasporto di amore allo Sposo Gesù.

20 Oggi alla meditazione del pomeriggio il nemico, passava sotto la sedia e la fece cadere due volte. Ieri sera sbuffava imprecando contro il Padre e S. Silvestro.

La Confessione è il Sacramento dove Gesù ha manifestato il più grande amore alle sue creature. Mi sono sentita fortemente commossa, e spinta a riparare per tutti gli oltraggi che Gesù riceve in questo Sacramento e per tutte le mie infedeltà, freddezze, ripugnanze. Gesù vivente nel Confessore! se fossi sempre profondamente animata da questa grande verità, con quale amore e unzione mi accosterei a questo Sacramento.

Prima della Confessione considererò la sconfinata bontà di Gesù nell'istituire questo Sacramento e andrò con una gran fede, un grande amore a ricevere da Gesù il perdono. Parlare con Gesù manifestarGli le mie miserie e ascoltare le sue parole di perdono. Quale conforto!

21 Oggi il nemico si dà premura per turbarmi. Procuro non fargli caso e avanti anima mia! Questo pomeriggio fu terribile! la telefonata di P. Str. (che il Padre dice essere il nemico) e ora me ne sono convinta, mi ha stravolta l'anima e il fisico. Se avessi parlato subito! Gesù perdono.

Questa sera alla manifestazione, cessarono i tormenti, e la pace riempì l'animo mio.

22 la Superiora deve essere la sentinella della Regola. Voglio essere sentinella di amore.

23 Ultimo giorno degli Esercizi. Ho passato una notte e una mattinata intraquilla. O Gesù, Tu sai, che non Ti voglio offendere... Tutto quello che Tu vuoi... per la Tua gloria, per le anime. Ora sono più calma; ma vedo tutto nero... grazie Gesù. Ripeterò le parole di S. Margherita:

Sarò Tua Tuo malgrado, o Gesù Sarò Tua mio malgrado, o Gesù Sarò Tua malgrado tutte le creature o Gesù!

Quali i miei propositi? Come mi sento debole impotente a tutto. Aiutami, Mamma mia Immacolata, mio caro Padre S. Silvestro...

1 ° Essere la sentinella di amore della Santa Regola. Vigilanza delicata in tutto. Osservanza esemplare.

2° Attendere con materna bontà, prudenza, e carità le Suore, soprattutto nello spirito. Gesù farà tutto. Carità in grado eroico.

3° Ubbidienza ubbidienza, ubbidienza tutto e solo per piacere a Gesù, glorificare Dio, salvare le anime, tante anime, tutte le anime. Sancte Pater Silvester, Ora pro nobis.

A.M.D.G

24 Chiusura degli Esercizi. La notte esposizione del SS. Sacramento! Che grazia! Nelle ore passate davanti a Gesù, fu lotta e tenebre fitte. Al momento di uscire chiesi perdono a Gesù di non aver saputo consolarlo e stare con Lui amando. Gesù mi rispose: SE TU SAPESSI QUANTO AMORE MI HAI DATO IN QUESTA LOTTA, NE MORIRESTI DI GIOIA soggiungendo io di lasciarmi sempre così, mi disse: TU MI CONSOLI E VUOI CHE IO RINUNCI A CONSOLARTI. Luce e pace si fece nell'anima mia; avrei desiderato rimanere, ma l'ubbidienza soprattutto...

Mattinata di Paradiso. Il nemico, è vero, tentò di fare la sua parte, prima della S. Comunione, ma Gesù entrò portando una pace profonda. La meditazione del Padre, della Resurrezione e delle apparizioni di Gesù mi diede salutari insegnamenti.

S. Giovanni correva più di S. Pietro perché vergine. I puri sono gli intimi di Gesù e il loro passo è più slanciato perché corrono con Lui. Gesù compariva raramente. Si fermava brevemente Parlava sempre del Regno di Dio. Così deve essere la mia condotta coi secolari. Ricordi: Attaccarsi sempre più a Gesù Cercare Lui solo Osservare con amore la S. Regola Incominciare ogni mattina Fedeltà ai propositi.

La processione Eucaristica chiuse questi giorni preziosi! Provai sentimenti di gratitudine vivissimi per la bontà che Gesù ci ha usata, col chiamarci a seguirlo, per i doni e grazie elargiteci, che il cuore non ne poteva più! Avrei voluto che tutte le anime godessero di tanto bene!

Invece udii un lamento passando avanti al quadro del Santo Volto... QUANTE ANIME RIGETTANO I MIEI DONI... Che io non sia mai fra queste anime! Quanti aiuti ho avuto dal Padre in questi giorni! Gesù, pensa Tu a rimunerarlo di tutto!

Ora bisogna incominciare con tutta la volontà, a vivere quello che hai promesso. Sancte Pater Silvester ora pro nobis.

A.M.D.G.

27 Dalla Meditazione del Padre sul Vangelo. Fatevi dei tesori pei Tabernacoli Eterni con la moneta dell'iniquità.

Moneta dell'iniquità è tutto quanto vorrebbe spingerci al male: suggestioni, tentazioni dirette di satana, natura, carattere, passioni, creature ect.

Quanta luce e conforto ebbe l'anima mia! Questa moneta è sempre a mia disposizione; voglio farne tesoro per le anime.

 

Agosto

22 Da quasi un mese non scrivo. Perché?

Perché, non so ubbidire e ho ceduto alla pigrizia e alla contrarietà. Quanta lotta in questo tempo! Mi pare si avveri quanto mi disse S. Silvestro: Il nemico farà dei tutto per allontanarti... Gesù non lo permettere! Oggi è tristezza e desolazione... tutto per le anime!

Maria aiuta la mia debolezza! Mi sento tanto sola, ma coraggio, anima mia.

Abbandono completo alla SS. Volontà di DIO.

24 Venne il Padre... e mi tornò la pace e la forza di lottare... Non devo nei dubbi, nelle incertezze, nelle tenebre, voler far luce a me stessa, ma con umile ricorso chiederla a Gesù. Tacere, soffrire, stare calma; se la luce non verrà, attendere con pazienza che certamente mi sarà data da chi tiene il luogo di Gesù.

Come sono stata ingrata, come vile, nel cedere! ... Perdono Gesù! riparerò con intenso amore, con ubbidienza generosa, cieca, pronta. Sancte Pater Silvester, ora pro nobis.

25 Nuovo assalto del nemico... ho vinto ubbidendo, meglio Gesù ha vinto in me.

Che gioia, mi procurò subito. Apro il giornale del 23 per fare un pacco e trovo la lettera del Padre... fare tesoro di ogni parola.

Dal libro «Cristo ideale del Monaco» Ex fide che cosa significa precisamente? che la fede deve essere la radice di ogni nostro atto, di tutta la nostra vita.

Cum fide hanno la fede, e innegabilmente la praticano, ma se ne ricordano efficacemente soltanto in certe occasioni ad es.: Messa, Ufficio... e finiti questi entrano in una atmosfera tutta naturale... Voglio ex fide vivere.

30 Incominciai la Novena della Nascita di Maria, mia tenera Madre Azioni e non parole Mantenermi calma e fedele in tutto, nonostante tutta l'oscurità e rovesciamento interno la luce della ubbidienza mi basti, non cercarne altre, anima mia questa è vera luce, benché in apparenza oscura...

Chiederò alla Madonna la grazia di portare amorosamente la croce della volontà di Dio. Mi conforta il pensiero che il nemico non ha altro potere che quello che gli dà il Signore, sopra di me, e il Signore non permette sia combattuta che nella misura corrispondente alla mia debolezza, e alla grazia e forza che viene da Lui.

 

Settembre

1 Dal libro: Cristo ideale del Monaco Et de Dei misericordia numquam disperare.

Non lasciamoci dunque abbattere dalle colpe né scoraggiare dalle tentazioni... fossimo pure cadute in gravi colpe, lo Spirito Santo ci spingerebbe certamente a far penitenza, a immolarci, ad espiare, ma ci esorterebbe anche a sperare a confidare in Dio, così misericordioso... a diffidare, a scoraggiarci, a diffidare, mai...

2 Maria!... non ne posso più! Alleluia Alleluia! Un pensiero mi dice che... non ho coraggio di scriverlo... Gesù, aiuta la mia debolezza! Come mi sento sola... ma no, credo Gesù che mi ami, credo nonostante tutto... dà luce agli agonizzanti, alle anime fortemente tentate... ma che non Ti offenda...

7 Santo Ritiro Siamo le ricercatrici di Dio Nell'esterno tutto lo dimostra: distacco dai parenti, abito, vita... ma internamente, posso dire di essere sempre una vera: ricercatrice di Dio? quanta confusione! quanto tempo perduto! che farò per l'avvenire? Lavorare incessantemente a questo scopo nell'umiltà, ubbidienza; rinunzia a tutto quanto può spiacere a Lui, accettazione generosa di ogni Suo Volere... fortificarmi con la preghiera e l'unione amorosa e continua a Gesù... disprezzare il nemico... non cercare la luce in me, ma chiederla umilmente e attenderla con pace...

Dall'istruzione del Padre: affinché attraverso la virtù dell'ubbidienza torni a Colui dal Quale ti sei allontanato per i peccati della disubbidienza: Ascolta o figliuolo i precetti del Maestro e inchina l'orecchio del tuo cuore alla voce del Padre pietoso . L'ubbidienza del discepolo deve essere tale che alla voce del Maestro, liberate le mani da qualsiasi cosa, che stava facendo, col pronto piede dell'anima, fa sì che il precetto del Maestro e l'opera eseguita dal discepolo nel medesimo istante si presentino al trono di Dio.

Meditazione del pomeriggio Cercare il Regno di Dio nel mio cuore tutto il resto mi verrà di soprappiù. Una cosa sola mi deve preoccupare, togliere tutto quanto può dispiacere a Lui... non voler indagare se avanzo o no, se e in quel grado ho acquistato questa o quella virtù... ma cercare sempre a qualunque costo di contentare Gesù. Abbandono, fiducia, docilità. Dare dare senza contare.

Cercare il Regno di Dio nell'apostolato. Lavorare indefessamente per le anime, specie per quelle che... non desiderare la gratitudine, né voler vedere il frutto... tutto per glorificare Dio, per puro amore; silenzio e nascendimento. Dare anime a Gesù! tante anime, tutte le anime!

8 Maria! Chiusura del S. Ritiro. Ho rinnovato la mia offerta incondizionata a Gesù, con grande slancio del cuore... alla Comunione Gesù mi lasciò riposare sul suo Cuore e... la mia debolezza e miseria è si grande che guai se Gesù non mi sostenesse... sii generosa, anima mia nella desolazione, nella lotta... Ieri sera dopo aver chiesto, come al solito la benedizione a S. Silvestro Gli dissi: sei contento che ho detto l'Ufficio col Padre? venne a me vicino e con una dolcezza infinita rispose: Sono tanto contento poi mi benedisse, mi strinse il capo fra le mani e: prepariamoci, c'è tanto da lottare, mi disse.

Rimasi serena, con una pace profonda. Non sarò sola a lottare, nevvero Gesù? Ci sarai Tu, la mia Mamma Immacolata, il mio caro Padre S. Silvestro!... Niente paura.

A.M.D.G.

9 Ho telefonato al Padre più volte per tranquillità, ma al telefono burla e risa... e non riuscii a parlare.

10 Riprovai questa mattina, ma uguale. Alla sera parecchie volte trillò il telefono, ma rumori assordanti non mi facevano capire nulla. Pensai fosse la solita storia.

11 Al mattino, telefonò il Padre. Suor Cesarina poté parlare. Io provai più volte, ma nulla. Ebbi un interno disgusto, che però soffocai e offrii al Signore.

Festa della Vergine Addolorata 15/9/41

Mi trovo in una sofferenza, che non so spiegare, ma sono calma; quanto è stato buono Gesù questa mattina, facendomi trovare il Padre e poter così ricevere la S. Comunione! Che sarebbe stato della povera anima mia, nello stato di lotta e di agitazione in cui si trovava? Ieri sera dopo le ultime preghiere andai in camera per poi ridiscendere per la recita dell'Ufficio. Il nemico si pose alla mia porta, quasi come una brace di fuoco, incutendomi grande spavento e mi disse: per passare devi lasciare il breviario e mi andava minacciando in tanti modi e imprecando contro il Padre e S. Silvestro. Lottai fino alla una di notte, poi stanca, mi buttai sul letto. Mi si presentò il demonio in forma di S. Silvestro (io però lo credetti S. Silvestro) ora dico così, perché il Padre mi scoprì l'inganno. Mi disse di lasciare la recita dell'Ufficio perché aveva ricevuto da Lui favori e non vi aveva corrisposto, ormai era finita per me... e tante cose simili. Da quel momento a quando potei parlare al Padre, furono ore angosciose ed eterne... non potevo calmarmi e pensieri di disperazione mi torturavano... Dopo tanta lotta, perché il demonio mi chiudeva la bocca e aiutata dalla grande carità dei Padre, entrò in me la calma, e ricevetti Gesù, come un lebbroso, gridando a Lui che mi sanasse da tanta miseria, debolezza e chiedendo forza e generosità per vivere sempre nel Suo Divino Volere. Costi quello che costi, Gesù VOGLIO quello che Tu vuoi! Anime Anime!

19 Oggi tre mesi ero all'Eremo!... ogni volta che ricordo le brevi ore passate lassù mi sento commuovere! Quante grazie, mio Dio! Ma come ho corrisposto? Perdono Gesù mio!... Ieri sera è venuto il Padre, e mi ha ridata la calma. Ho passato tre giorni amari, d'una amarezza terribile, la notte una continua lotta con il demonio, che m'incuteva terrore; martedì mattina la telefonata, che io credevo del Padre (invece era il nemico) già so tutto, lasci la Comunione, perché non vorrei esporla a un sacrilegio: passerò io credetti di perdere la ragione, tanto ero agitata e spinta in certi momenti alla disperazione. Il Padre non veniva, io temendo di disturbare non avevo il coraggio di andare e così passai due giorni senza Comunione. Questa notte sono stata molto calma. Il nemico si presentò burlandomi, perché credo alle parole del Padre, lo disprezzai e mi lasciò imprecando al Padre. Ho ricevuto Gesù finalmente e con Gesù nuova forza! Non sento l'amore, ma so per fede che Gesù mi ama e che io lo voglio amare, se fosse possibile, come non è mai stato amato. Lo amerò nell'accettazione amorosa del suo Divin Volere nella lotta, nella sofferenza, nell'ubbidienza! La luce, l'amore sensibile, la gioia alle anime, alle anime! Coraggio!

Ho recitato Mattutino e Lodi, col Padre; come sono grata al Signore di queste delicatezze! Ci godo tanto, Gesù sa il perché, e mi consola.

25 Non ne posso più! Gesù aiuta la mia debolezza. Il nemico mi tormenta e vorrebbe strapparmi dalla Comunione. Obbedisco ma... Mi sento così sola... anche il mio caro Padre S. Silvestro è muto... Che non Ti offenda o Gesù e poi tutto tutto! Vivere di ubbidienza.

 

Ottobre

4 Sono tornata da Milano, ove sono stata parecchi giorni per la Professione e Vestizione delle mie Suore. Il nostro Padre ci tenne il Ritiro con parola chiara e profonda, persuasiva, spingendo le anime a corrispondere alla santità della vocazione religiosa, nell'osservanza amorosa della S. Regola. Il 3 si effettuò dallo stesso nostro Padre la cerimonia, che per la prima volta si svolse all'Offertorio della S. Messa, con tanta unzione, lasciando in tutti gli animi una profonda impressione e un grande attaccamento alla Vocazione Religiosa. Dire, cosa passò nell'animo mio in quelle ore non è possibile... Come volarono i giorni; quanta gratitudine a Gesù d'averci concesso tanto bene spirituale in quei brevi giorni, ma che non si cancelleranno dai nostri cuori e aiutate dalla grazia fruttificheranno.

7 Notte terribile... ma il mio caro Padre S. Silvestro, in un momento in cui non potendo più scoppiai in pianto, ebbe pietà della sua povera figlia, mi si avvicinò, animandomi, e stette a recitare l'Ufficio con me con una dolcezza infinita. Mi dava tutte le indicazioni, mi cercava i segni ed io mi sentivo come in Paradiso. Terminato, mi benedisse e mi ordinò di andare a letto e dormire per ubbidienza.

12 La notte dei 9 e 10 credetti di perdere la ragione, e non ho il coraggio di scrivere quanto mi fece passare il demonio... Sono andata dal Padre ieri mattina e mi diede la calma, feci la S. Comunione dopo due giorni eterni di digiuno! Se avessi ubbidito!... eppure in certi momenti mi è impossibile. Ma no, l'ubbidienza non è impossibile, sono io infedele. Perdono mio Dio!

La carità delicata del Padre, mi ha procurato di passare questa notte tranquilla. Come è buono Gesù coi miserabili! La presenza del Padre non piace a quel brutto ceffo e vorrebbe impedirla...

13 Gesù non ne posso più, ma no, io non posso ma Tu puoi. Dammi forza e coraggio. Mi abbandono a Te... Ubbidienza ubbidienza.

14 Ho procurato di stare calma e serena, nonostante l'angoscia interna nell'ubbidienza. Solo in essa trovo la pace e la forza di camminare; Gesù, non permettere che mi diparta mai, proprio mai, altrimenti mi perdo... Verso sera il ricordo di quella brutta notte mi si presenta come uno spauracchio e mi agita tutta, ma poi con la presenza del Padre ritorno calma. O Gesù quanto sei buono! specialmente coi cattivi come me.

15 Santa Teresa. Questa notte come pure le scorsi notti, quando mi ritiro in camera, mi si presenta il nemico per minacciarmi, ma con la parola dell'ubbidienza via maledetto se ne va, imprecando al Padre, a Gesù, a S. Silvestro, e poi sto tranquilla. Il nemico di me non ha paura, ma del Padre sì. La meditazione fattaci dal Padre, stamane, diede nuova luce alle anime nostre sulla sublimità e grandezza della nostra Vocazione Vocazione di amore, ma di amore pratico che si riduce in un sol termine: dare dare continuamente, dare generosamente, dare tutto. Non vi è nulla di più colossale che la rinuncia costante a tutto per piacere a Lui, nell'osservanza della S. Regola e nell'ubbidienza. la mia vocazione mi tiene nella assoluta necessità di dare. Chi ama dona. Dono io? Come dono? Quanta miseria, quanta infedeltà nell'amore. Lascia Gesù che mi nasconda nel Tuo Cuore, e brucia tutto quanto non piace a Te... Non badare se grido, se soffro, solo sostieni la mia debolezza. Da oggi vita nuova Amare dando: dare amando.

16 Nell'entrare al Vicariato ho trovato il Padre che usciva, e mi disse: Questa sera non vengo; mi parve strano il modo piuttosto duro che usò, ma non ci stetti sopra. Offersi al Signore... Alla sera chiamata al telefono, essendo già parecchio agitata, perché trovai molte immagini strappate, e medaglie a terra, non riuscii a comprendere, mi sentivo come impedirmi la parola.

Più tardi giunse il Padre, e seppi che non fu al Vicariato, e il solito inganno diabolico. L'agitazione cessò, nonostante la pena intima, angosciosa che da quella brutta notte, non mi lascia... A me la pena, a Gesù le anime, tante tante anime! Qualche volta, mi pare impossibile poter salvare le anime in questo stato miserando, in questa impotenza a tutto... mi fido dell'ubbidienza e avanti! ... credo che ubbidendo, sono nella verità, quantunque mi sembri tante volte il rovescio.

17 Stamane quando il Padre si comunicò, io feci la Comunione spirituale, e sentii Gesù nel mio cuore, come se realmente l'avessi ricevuto. Quando alla Messa di Comunità mi accostai a riceverlo il mio cuore meschino si perdette nell'amore. Ecco come paga Gesù tante mie infedeltà, ribellioni... dammi la Croce, le spine, i flagelli, per assomigliarti... dammi l'amore, un amore forte, generoso, che non dice mai basta... Volo tecum.

23 La notte fu penosa assai... Il nemico mi gettò in grande spavento, ma Gesù non permise venisse schiacciata... ecco il mio caro Padre S. Silvestro si avvicina e mi dice: se non c'è il Padre ci sono io; rincominciamo il Mattutino. Recitai assieme Mattutino e Lodi, poi mi benedisse. Gli baciai la mano, e sta in pace, disse, e disparve.

La pace aveva inondato veramente l'animo mio... ma oggi tutto mi pare illusione, inganno... Alleluia! Il mio amore a S. Silvestro aumenta ogni giorno, vorrei farlo conoscere, amare, perché tutti abbiano quell'aiuto che dà alla povera anima mia.

24 Angoscia, desolazione, tristezza. Coraggio anima mia... Accompagna Gesù, nello straziante abbandono del Padre! ...

25 Oggi malissimo... la volontà è debole, l'oscurità profonda; il nemico fa di tutto perché lasci la Comunione. Voglio obbedire, a qualunque costo. Mi dice anche che la lettera del Padre, che si smarrì, mi diceva certamente di lasciare la Comunione... di confessarmi... non voglio credere. Se così fosse Gesù non mi darà colpa, perché io ho avuto ordini tassativi diversi.

26 Festa di Cristo Re Accetta Gesù l'agonia dei mio animo. Questa mattina per rivolgere una parola d'occasione alla Comunità, ho dovuto farmi una grande violenza... sentivo tutto l'opposto di quanto dicevo, e mentre parlavo di gioia, mi sentivo morire di pena... Ho fatto la S. Comunione, ma non ne posso più. Vorrei tornasse presto il Padre per togliermi quest'incubo. Alleluia!

29 Non, ne posso più; ma Gesù può tutto. Perdono. Ho passato una notte spaventosa, e al mattino agitata in tutti i sensi, non osai accostarmi alla S. Comunione.

Ma il mio Padre S. Silvestro vegliava, e rientrando in camera, trovo vicino al suo quadretto, la lettera del Padre, che si era smarrita, e in essa era un continuo comando di andare alla Comunione. Fortunatamente non aveva rotto il digiuno e dovevo uscire per affari. Mi portai al Gesù, ma ogni volta usciva il Sacerdote per dare la S. Comunione io non riuscivo a muovermi. Uscii di Chiesa e andai pei miei assunti. Ad un tratto sento internamente come un comando: scendi dal tram, va alla Chiesa dei Padri a fare la Comunione; discesi senz'altro e vi andai; ma essendo ora tarda 12 e 40 il dover entrare, e chiedere un Padre per la Comunione mi costava assai, tuttavia non ebbi il coraggio di fare diversamente. Il Padre venne subito e quando Gesù fu nel mio cuore, mi parlò con tenerezza degli interessi dei Suo Cuore, della pena che L'affligge per tante anime che non gli permettono di prodigarsi; e poi mi disse: SAI PERCHé QUESTA MATTINA GODO STARE CON TE? PER LA TUA UBBIDIENZA. LE ANIME MI SONO PIù CARE PER l'UBBIDIENZA CHE PEI SACRIFICI.

Mi mostrò una perla di uno splendore straordinario e aggiunse: LE TUE COMUNIONI FATTE IN QUESTI GIORNI PER UBBIDIENZA, HANNO AGGIUNTO QUESTA PERLA ALLA TUA CORONA, E HANNO AVVICINATO AL MIO CUORE ANIME CHE DA TANTO ASPETTAVO.

Poi mi lasciò gustare la Sua pace. Come sento il mio nulla, la mia miseria, la mia impotenza, vedendo la bontà sconfinata di Gesù per la povera anima mia! eppure sono tanto ingrata. Il nemico mi tenta, e io perdo subito la confidenza, e temo di essere una povera pazza, che si inganna e inganna. Si avvicina la notte e tremo... perché? il pensiero di trovarmi ancora... non voglio neppur dirlo.

Ubbidienza assoluta, in tutto per ubbidire basta volere, con la grazia dei Signore.

30 Anche stamane non riuscii andare all'Altare, allora andai subito alla Chiesa dei Padri, ritornai calma appena entrata e feci la S. Comunione, insieme ai monaci. Mi sentii spiritualmente unita a loro, e mentre il Padre dava la Comunione ai monaci S. Silvestro assisteva, e poggiò la mano con grande affetto sul capo di due. Che sarà il Paradiso! Ubbidienza.

31 Ieri sera venne il Padre!... o Gesù pensa Tu a rimunerare... rimasi commossa, confusa... Santo Padre Silvestro, concedi al Padre tutte le grazie di cui abbisogna... io non posso nulla ... quanta pace portò all anima, e come fu tranquilla la notte ... al mattino S. Messa, che gioia, che pace... Oggi offrirò tutto secondo le sue intenzioni, che Gesù mi dia una giornata preziosa... è un bisogno cosi prepotente del mio cuore la gratitudine, che veramente soffre il non poter dare... darà Gesù e darà da Gesù, che conforto!

 

Novembre

1 Festa di tutti i Santi Questa notte il nemico si presentò in camera, in modo spaventoso, e però rimase come relegato in un angolo. Ebbi un momento che mi parve di star cadendo nell'inferno, e rimasi con l'impressione di essere dannata. Mentre, cercavo sollevarmi al Paradiso per godere coi Santi, mi sentivo cacciare come in un abisso. Il Padre mi rese la pace, e quantunque mi rimane un'intima sofferenza, mi sento forte e risoluta di dare tutto a Gesù. La Meditazione del Padre, sul Vangelo: Il Sermone della Montagna Beati quelli che soffrono mi diede nuova luce sul tema del patire, e grande desiderio di soffrire, ma non come ho fatto fino al presente, nelle vallate... ma sul monte... coraggio anima mia, e quando la tua miseria ti strascina al basso, uno sforzo supremo, e su su... Proposito: Soffrire sul monte, nell'ubbidienza, e nell'unione a Gesù nella S. Comunione.

Come è stato ubbidiente Gesù! appena dissi che il Padre non mi ha permesso di chiedere di tenere per tutta la vita il forte dolore al cranio, che ebbi da questa notte, me lo tolse, Gli offrii il desiderio e l'ubbidienza e Gesù mi disse: MI SEI PIù CARA QUANDO UBBIDISCI CHE QUANDO SOFFRI. Comprendo sempre più che Gesù mi vuole nella perfezione dell'ubbidienza, e ho promesso di ubbidire sempre e non mai agire senza la benedizione dell'ubbidienza. Volontà mia sotto i piedi, quella di Dio nel cuore, nella mente, nelle opere. Sia il respiro della mia vita.

10 L'ubbidienza vuole che scriva quanto mi passò in questi giorni.

Sento pena dover ricordare... ma che importa, quando Gesù lo vuole, basta.

Il giorno 3 ricevetti una lettera di mia nipote Luigina, nella quale mi diceva, che Don Riccardo fu colto da paralisi. Non aveva avvisato sperando si svolgesse in bene, ma si aggravò e vuole parlarmi prima di morire. Fu un colpo pel mio cuore che offrii a Gesù. Chiesi consiglio al Padre, che mi disse di partire, e decisi pel mattino seguente. La notte fu una delle più angosciose. Il nemico mi tormentò in mille modi, mi tentò di suicidio, e non so come passò, mi trovai nel bagno pieno di acqua, presa da tale sgomento da sentirmi venir meno. Mio Dio, non posso ricordare quella brutta notte, senza impressionarmi. Al mattino nell'andare alla Stazione prestissimo, passai a S. Stefano per la S. Comunione, e mi confessai prendendo nuova forza nel l'ubbidienza, perché proprio l'animo mio era sotto un'angoscia spaventosa... Alla sera era giunto anche un telegramma dicendo: Continua grave Luigina. Avrei voluto che il treno volasse, e nello stesso tempo mi pareva di andare in un precipizio. A Milano, nessuno alla stazione, non avevano ricevuto a tempo il mio telegramma. Giungo in casa, e domando con ansia dei mio Don Riccardo. La Superiora non sa nulla, fa le meraviglie. Telefona ella stessa in casa, e Don Riccardo parla al telefono, sta benissimo. e mai si sentì male.

Come rimasi, Gesù solo lo sa... nessuno dei miei hanno scritto... chi fu l'autore? avrei voluto riprendere subito il treno per Roma... ma dopo un viaggio, ho deciso fermarmi un paio di giorni con le mie care Suore.

La notte dal 4 al 5 fu terribile, il nemico mi agitò tanto che credetti perdere la ragione. Gesù era muto, S. Silvestro pure, il Padre lontano l'unica mia forza, l'ubbidienza... ma di fede nuda senza uno spiraglio di luce, ubbidienza che il nemico mi ostacolava, con dubbio e perplessità. La notte dal 6 al 7 fu peggiore. Il nemico mi batté tanto, che credevo mi finisse, mi gettò a terra e mi fece tanto male a una gamba. In camera gettò le medaglie del S. Volto, stracciò e bruciò le immagini, e fece tanto chiasso, che svegliò, le Suore. La Superiora venne a battere la porta perché aprissi; finalmente il mio caro Padre S. Silvestro mi strappò dal nemico, e si fece un po' di tranquillità. Quando compresi che la Comunità si era ritirata, non potevo reggere in piedi, e a stento, misi un poco di ordine, e andai a letto. Al mattino, non potei levarmi, perché la gamba non reggeva e il corpo tutto pesto era come paralizzato. Dovevo partire, e neppure potei comunicare!... La sofferenza interna fu così acuta, che dovevo fare continui atti di abbandono per reagire. Vedevo nell'accaduto l'arte diabolica, perché non tornassi a Roma dal Padre; mi vedevo tanto sfinita in tutti i sensi, che mi sentivo in pericolo di cedere...

Gesù però mi mostrò ancora una volta, come non abbandona. La Superiora pensò di telefonare a Roma alle Suore, che non potevo partire: permettendo il Signore, si trovava in casa il nostro Padre, e la Superiora volle parlarLe al telefono, e disse il motivo della mia permanenza a Milano. Venne a me piena di gioia, per aver potuto parlare al Padre, e io vidi in questo la squisita bontà di Gesù per me. Mi portò la benedizione del Padre, e l'ordine di partire all'indomani. Apparentemente sembrava impossibile, ma ricorsi subito a S. Silvestro, per avere la grazia di ubbidire, e sentii in cuore la risposta affermativa. Infatti il giorno seguente giunsi a Roma, e la sera, quando venne il Padre, il mio cuore traboccò di gratitudine al buon Dio, e ritornò la pace, nonostante l'interna pena che mi invadeva. Anima mia, ubbidisci e Gesù sarà sempre vittorioso in te.

In queste notti, qualche tentativo per spaventarmi, ma poi rimanevo immobile in un angolo della camera; una volta mentre pregavo accanto al letto, mi si presentò in forma di S. Silvestro, incitandomi a lasciare, per riposare ed altro. Turbatami, ricorsi a Gesù e scomparve (da ciò compresi che era il nemico).

Una mattina trovai in camera dei pezzettini di carta bruciata, e il pavimento bruciato, ma non potei capire di che si trattava. Ieri nel pomeriggio nello scopare, sotto il cassettone trovo una lettera del Padre, bruciata a metà. Ne ebbi dispiacere, perché era tanto tassativa su l'ubbidienza alla S. Comunione, che nei momenti di forte tentazione, mi faceva tanto tanto bisogno.

12 Oggi celebrò il nostro Padre, e per tutta la Comunità, è giornata di festa spirituale. Abbiamo offerto tutto per lui, e in ringraziamento a Dio d'avercelo dato, a Padre, e della sua elezione abbaziale, essendo il giorno anniversario. S. Silvestro conceda tutte le grazie di cui abbisogna. Ci fece una breve ma profonda Meditazione sopra le parole: Se un'anima non rinuncia a tutto quanto possiede, non può essere mio discepolo. Esternamente abbiamo rinunciato... ma internamente quanto possediamo; Il proprio io, la propria volontà. Nostro Signore rinunciò a tutto, bellezza, felicità, Paradiso, fino al momento della sua morte in croce... lo ho rinunciato a tutto? Vivo sempre in uno stato di rinuncia? No. Vivrò con la grazia di Dio da questo momento.

Sua perfetta discepola, sempre serena, generosa. Mi è così difficile la serenità in certi momenti!

Tutte le sofferenze sono un nulla, per la salvezza anche di una sola anima.

13 Festa di S. Stanislao, la notte fu penosissima, il nemico mi batté tanto forte, poi mi fece ruzzolare per le scale. Oggi angustia, tristezza opprimente, vuoto, abbandono, agitazione. Anche la vista a S. Stanislao non mi portò sollievo. Che non offenda Gesù e poi, tutto!

14 Ieri sera il Padre, mi ha dato la pace. Grazie, Gesù. Quanto sei buono con me, tanto cattiva! Questa notte, il nemico tentò uno sforzo, ma quantunque mi sembrava di soffocare gridai: San Silvestro, il Padre vuole che questa notte riposi e il nemico non poté più nulla. Che potenza ha l'ubbidienza! Ricordalo sempre, anima mia.

16 Dalla Meditazione del Padre. Gesù disse: Vado a prepararvi un regno. Il Regno di Gesù, è regno reale, di gioia, di riposo, di felicità completa, è regno eterno. I regni di questa terra, sono regni di sventura, di malattie, di carceri... Ma in terra ci sono pure i Regni di Gesù. La Chiesa che è la via del Cielo, perché possiede i mezzi che conducono a quello. C'è anche un altro regno, il regno interno dell'anima: La grazia, con diversi gradi, e il grado di predilezione è la VOCAZIONE che ci unisce anche quaggiù al Regno Divino. La vocazione è simile al seme di senapa, il più piccolo, ma piantato, concimato, difeso, diviene pianticella, albero, ricovero agli uccelli e ombra agli animali. La Vocazione è un regno, il più bello, il più grande; il seme, dato da Dio, è disprezzato dalla maggior parte degli uomini. Questo seme fecondato dalla grazia diventa pianta... Simone da pescatore divenne grande. Chi può misurare la grandezza di Pietro? Un fraticello comune, S. Felice di Cantalice, semplice pastorello... e sotto la sua ombra le genti si rifugiano per avere luce, conforto; perdono... Così S. Teresa dei B. G., e così e pure per tutte le anime chiamate. I Santi sono candele accese. Il Signore ne fa vedere qualcuna, a esempio e conforto nostro, ma così è anche di quelle nascoste agli sguardi umani. Questo seme va difeso e custodito. Quando il sole minaccia, difendiamolo con l'acqua della preghiera, con la santa difesa dell'unione con Dio, con la tavola dell'osservanza regolare. Spesso formiche, insetti rapaci, silenziosamente insidiano. è satana. Deviamo, disprezziamo. Invochiamo il Signore... portiamo la croce.

Satana si serve di tutto, orgoglio, stanchezza, luce falsa... lavoro io perché questo seme cresca? lo difendo? Che farò?

Avrò cura di non negare nulla a Gesù, costi quello che costi. Devo diventare una grande pianta, per dare a Gesù tante anime, pianta nascosta a ogni sguardo umano, e vista solo dal Signore.

17 Oggi incomincia la novena dei mio caro Padre S. Silvestro. Questa notte il nemico mi minacciò in tanti modi, e mi disse che proprio in questa novena dovrò cadere in sue mani. Ieri sera, non mi lasciava parlare al telefono col Padre... oggi desolazione completa. Dove vado? non so... so per fede che Gesù mi ama... lo credo... ma sento tutto il rovescio. S. Silvestro, stammi vicino. Sono tua figlia, non mi hai scelta Tu stesso? perché mi lasci così? Che non offenda Gesù e poi, fa di me quanto vuoi. Ho paura oggi, tanta paura. L'ubbidienza non mi ha concesso quanto avrei desiderato in questi giorni... Benedetta la S. Volontà di Dio! Ma mi costa, mi costa assai, e il nemico mi tenta su questo. Sento bisogno di libertà, di disporre di quanto mi riguarda, di indipendenza... Non voglio questo, ma lo subisco, e temo di peccare...

Agere contra.

19 Dire quanto ho sofferto non è possibile la notte dal 17 al 18 fu penosissima. Fui trascinata per il corridoio, e poi buttata in terrazzo. Ma ben poco è la sofferenza fisica; l'anima torturata e spinta alla disperazione. Il nemico mi incitava a giurare a non amare più S. Silvestro, a non dipendere più dal Padre. Mi pareva di odiare ed essere odiata... al mattino agitata in modo terribile, volevo andare dal Padre, ma mi disse (io credevo il Padre ed era il nemico), che doveva uscire presto, e potevo lasciare la S. Comunione.

Quando il Cappellano fu uscito, mi venne il presentimento essere una falsa telefonata... Telefonai più volte al Padre, ma nessuna comunicazione. Finalmente potei parlare... Che mattinata orribile! mio Dio, è possibile vivere in questo stato? Finalmente venne il Padre, o meglio venne Gesù nel Padre, perché solo Gesù, può cambiare in un istante lo stato dell'animo... e con la pace, mi diede anche la S. Comunione! Avevo tanto bisogno di sanare, di fortificarmi, perché veramente ero sfinita in tutti i sensi. Oh! il pregio dell'ubbidienza! quanta potenza! Grazie Gesù di tutto. Voglio ubbidire, sempre ubbidire. Perdona le mie ribellioni.

Il nemico mi rovesciò tutto l'altarino preparato per S. Silvestro. Come le fastidia si onori questo santo! Caro, mio Padre, S. Silvestro, come ti voglio bene. Anche Tu me ne vuoi tanto non è vero? Facciamo a gara a volerci bene.

Ieri sera venne il Padre. Gesù ha voluto sollevarmi dalle soffenze di questi giorni. Come è delicato Gesù! Voglio esserlo anch'io con Lui. Questa notte il nemico burlò l'ubbidienza, imprecò il S. Volto, il Padre S. Silvestro, ma a me non fece nulla. Io ero tranquilla perché c'era il Padre in casa e mi addormentai. Grazie. Nella S. Comunione Gesù mi ha chiesto se voglio soffrire. Gli risposi di si, ma sempre s'intende in rapporto all'ubbidienza.

Ubbidienza, soffrire sul monte, mantenere la calma, nella burrasca.

20 Nel pomeriggio di ieri, messami in preghiera in camera, fui di improvviso sommersa in un abisso di pene, in una sofferenza così profonda che non saprei come spiegare. Mi sentivo sotto il peso di tutti i peccati degli uomini, oppressa anche fisicamente. Quando mi riebbi da questo tormento erano passate circa tre ore. Non riuscivo rifarmi, e dovetti farmi gran violenza per sbrigare le mie cose.

21 è la festa della mia cara Mamma del Paradiso. Desolazione, tristezza. Che importa... Alleluia, Alleluia! Questa notte il brutto arnese fece fracasso, e svegliò la Comunità, spaventando. Questo me ne dispiace. Gesù non permettere pubblicità.

Sia fatta la SS. Volontà di Dio!

22 Desolazione, vuoto, impotenza, paura. Sia pur sempre benedetta la SS. Volontà di Dio! Quel che importa è la salvezza delle anime. Come tocco con mano la bontà di Gesù con me, tanto indegna! Ho incominciato la novena di S. Silvestro, in una lotta terribile, sentivo quasi la certezza di non poter continuare... Ma la presenza del Padre, l'ubbidienza, hanno incatenato il nemico. Abbaia sì, urla, ma di rabbia, perché non può tormentarmi a suo piacere. Quali insegnamenti per me!

Prima la morte che disubbidire. Confidenza illimitata, abbandono assoluto: sperare sempre, ma specialmente quando tutto mi porta alla disperazione.

23 Ultima Domenica dell'anno liturgico.

Ritiro in unione a S. Silvestro che in questa sua novena si è nascosto all'anima mia. Ma non temo. Penso che sta ad osservarmi per vedere se gli sono fedele. Sento con tanta certezza di essere sua, che solo l'ubbidienza potrebbe distogliermi... S. Silvestro non lo permette. Questa mattina, mentre il Padre parlava prima della S. Comunione, fui fortemente turbata da una voce che mi ripeteva: altro che riparare il bacio di Guida, le tue comunioni sono tanti ripetuti baci sacrileghi, vattene via. Devo ubbidire andava ripetendo, e la voce: preferisci per ubbidire fare sacrilegio? Chi ubbidisce non può commettere sacrilegi; ma nello stesso tempo mi sembrava di commetterlo. Quando Gesù venne tutto si calmò.

Tutto passa... cos'è che non passa? L'anima tua... Come la tratti! pensaci. L'anima deve essere sentinella di se stessa è difficile capire se si è in grazia, ma è molto facile riconoscere se si è guidati dai «falsi maestri» o dall'unico vero Maestro: il Vangelo che per noi è la S. Regola. Se siamo guidati dall'unico Maestro, possiamo stare tranquilli, siamo nella via retta. Se al contrario seguiamo i falsi maestri: l'orgoglio, l'amor proprio, il proprio giudizio, le insinuazioni dei nemico... ci sarà la rovina completa.

Ho desiderato tanto di avere Gesù esposto, e poi ho passato l'ora nella desolazione e nella lotta. Benone. Che importa, è fare la Volontà di Dio, e guadagnare le anime. Non sento l'amore, ma lo voglio. Gesù, Tu lo senti?

27 La notte dal 25 al 26, presi spavento. Sento come toccarmi a una spalla. Mi sveglio e vedo fiamme e fumo. Balzo dal letto, strappo la coperta che si bruciava, la getto nel bagno per spegnerla. Riflettendo poi, fui presa da un senso di paura e il nemico mi suggeriva di prendere un modo di vivere diverso, allontanarmi dalla direzione del Padre, dall'amare S. Silvestro, per dar fine a tanta lotta, e vivere in pace. Invocai il mio caro Santo, che venne subito a me, e con dolcezza infinita mi disse: Perché mi sei stata fedele vieni, riposati qui, e mi strinse al cuore. Che passò? non si può dire. Era il Paradiso. LE ANIME COSTANO SANGUE, disse, MA NON TEMERE, IO NON TI ABBANDONERò. AVRAI QUALCHE TREGUA, MA CI SARà ANCORA MOLTO DA LOTTARE E SOFFRIRE .

Com'era dolce sentire parlare di sofferenza fra le braccia di S. Silvestro! mi disse poi, che tutta l'ottava della sua festa, doveva farla per la Congregazione. Io domandai: Per la mia Congregazione o per la Tua? e mi rispose: Per la mia che è anche la tua. Che gioia! In queste parole la conferma di quanto passò il 17 sera del mese di giugno, nella Chiesa dell'Eremo.

Il ricordo di ieri, festa dei mio caro Padre S. Silvestro, mi riempì di commozione. Mi sono sentita come schiacciata, sotto il peso di tante grazie! Al mattino prestissimo sono andata con le Suore alla Chiesa dei Padri, e ho recitato Lodi e Prima coi Monaci, in una pace di Paradiso. Alla Messa delle 7, ci siamo accostate a ricevere Gesù. Quando fu nel mio cuore, fui come rapita, e vidi la gloria di San Silvestro! Quando mi riebbi non potevo capacitarmi d'essere ancora sulla terra... anche il fisico risentì, e il cuore pareva cedere. O mio caro Padre S. Silvestro, fa che possa come Te soffrire e amare, quaggiù, per essere un giorno Tua corona e gloria in Paradiso! Come sento il mio nulla e la mia miseria di fronte a tante grazie! Al canto delle ore quando i Monaci cantarono Sante Pater Sil... la figura del Santo, sopra l'altare, prese vita, s'inchinò e benedisse tre volte. Mentre il Padre stava seduto e i Monaci cantavano, San Silvestro si avvicina, e Gli dà un abbraccio prolungato. Quale consolazione, quale emozione provai! se in quei momenti si potesse agire, guai! Invece mi succede d'essere come rapita, uso questa parola, perché non so come spiegarmi. Alla sera si andò al Vespero; quando il Padre salì il pulpito, la figura di S. Silvestro si voltò verso di Lui e Lo benedisse. Che gioia! Mentre il Padre parlava del Santo, con tanto calore e affetto, io provavo tale godimento e tale ardore soave, che veramente sentivo di essere di S. Silvestro interamente. Giornata di santa emozione. Che farò io? come mostrerò al Santo la mia gratitudine? Nell'ubbidienza al Padre, nella generosità a tutto accettare, a tutto dare... nell'uniformità al Divino Volere.

27 Questa mattina venne il Padre a celebrare. Fu una improvvisata, perché proprio non L'aspettavo. Oh! la delicatezza di Gesù! ... la presenza di Gesù nel Padre è così sentita, che mi riempie di pace e di conforto. Ieri sera ho recitato l'Ufficio con S. Silvestro. Che gioia!

29 Ho incominciato la cara novena della mia Mamma Immacolata, con S. Silvestro. Ho compreso che deve essere preziosa per le anime. Buio completo, il nemico ogni mattina studia tutte le arti per ritrarmi dalla S. Comunione, ma l'ubbidienza ha vinto.

30 Lotta... ma S. Silvestro fu con me a difendermi. Gesù vuole che in questo tempo di Avvento, viva in uno stato di annientamento e di nascondimento interiore e faccia mio cibo il Mistero dell'Incarnazione; annientarmi con Lui per le anime!

 

Dicembre

2 Ieri fu giorno di angoscia, ma ho procurato stare sul monte; la sera una telefonata, che mi diceva: Lasci la Comunione, domani ci vedremo. Mi venne il pensiero, fosse il nemico, ma rimasi un poco agitata. Al mattino fui lì per lasciarla, ma poi una voce interna mi disse: sta tranquilla, non era il Padre, ma il nemico.

3 Non ne posso più... non so dire altro... Se sapessi scrivere cosa passò oggi nell'animo mio ci sarebbe da scandalizzare... ma non voglio... Farò la Comunione? non posso. Il Padre non mi ha detto di farla sempre? Ubbidienza.

9 In questi scorsi giorni, non ho saputo scrivere. Dovrei dire: non ho saputo obbedire. Ho passato qualche notte terribile, ma poi la presenza del Padre e l'ubbidienza mi vennero in aiuto e il nemico fu legato. La notte dal 6 al 7 credo, mi prese nuovamente un freddo terribile come se il corpo fosse su lastre di ghiaccio. Il Padre mi aveva detto per ubbidienza di stare calda e dormire.

Spiacente di non saper ubbidire, mi rivolsi a S. Silvestro, e dissi: allora non è vero che Tu vuoi che io ubbidisca al Padre. S. Silvestro venne al mio letto, mi pose la mano sul capo e mi disse: Sì, sì, ubbidisci. Mi riscaldai all'istante e dormii.

La sera del 7 all'8 non potei dire l'ufficio tanto il nemico mi disturbò. Lo dissi al mattino. Ieri festa della mia cara Madre Immacolata, appena entrata in Cappella, udii una voce: Anime, anime! e Si Gesù, anime, risposi io. All'istante la mia povera anima piombò nella più nera oscurità, nella pena di non poter amare, in un vuoto di tutto, nel più spaventoso abbandono.

Compresi che l'Immacolata, voleva dare a Gesù tante anime e si degnava chiedermi in aiuto. Così rimasi, in una pena che non so descrivere, ma che accettai incondizionatamente.

Anche il Padre non poté fermarsi, e la Sua pena la sentii e sento come fosse mia. L'accompagnai con la preghiera, e offro secondo le sue intenzioni e per il caro Padre ammalato. l'Immacolata conceda grazie tante.

Non un raggio di luce. La mia Madre celeste mi guarda di nascosto. Mi sento forte però, e l'impotenza ad amare, è la pena più intima e cruciante.

11 Le parole che mi disse il Padre ieri sera, mi diedero pace e nuova forza... Come si sente Gesù!

Ubbidire non ragionare mai, farmi scema, cieca, stupida per Lui solo... Alla sera il nemico rabbioso scatenò una furiosa tempesta, imprecando contro il Padre e dicendomi che ormai era libero e m'avrebbe vinto. Si presentò tanto spaventevole che mi prese una grande agitazione. Telefonai più volte al Padre, ma nulla. Finalmente mi udì: le sue parole, la sua benedizione fugarono il nemico.

Oggi desolazione, morte... che le anime si salvino e resto volentieri nel buio e nella tempesta.

12 Non sento il soprannaturale... abbandono completo... ho dei momenti in cui mi sento in odio a Dio... il nemico ne approfitta per spingermi a disperare... Non voglio altro che la Volontà di Dio nell'ubbidienza. Oh! San Silvestro non mi abbandona certamente...

13 Mio Dio aiuta la mia debolezza, non vedo altro che perdizione ... Mi salverò! Ma ecco che senza accorgermi sto disubbidendo ... perdono Gesù mio.

14 Raddrizzate le vie del Signore. La brama del meglio. C'è sempre da togliere e da aggiungere. La perfezione assoluta sarà in Paradiso. In terra è il costante tendere al meglio. Ogni giorno togliere e aggiungere. Togliere quanto dispiace a Gesù, aggiungere quanto lo consola. Attenta anima mia!...

Deserto morale: dove manca l'umiltà, la carità, l'ubbidienza, dove non si studia di piacere al Signore.

Sono così desolata, così di pietra, che agisco come una macchina, non so sollevarmi a Lui... e se seguissi la natura mi abbandonerei, non nel santo abbandono, ma...

15 La notte fu terribile... Se non veniva il Padre certamente non avrei fatto la S. Comunione. Le parole rivolteci prima della Comunione, mi fecero tanto bene.

16 Le poche parole dette dal Padre prima della Comunione mi aiutarono tanto. Dopo una nottata di lotta mi sentivo sfinita... Gesù entrando nel mio cuore, nonostante la durezza mia, mi ha dato nuova forza! ... S. Silvestro è muto. Oggi incomincio la novena del S. Natale. Povertà, umiltà, nascondimento, con Maria, la mia cara Mamma!

20 Fui lì lì per lasciare la Comunione, ma poi l'ubbidienza ha trionfato.

21 Mi sento morire... non so dire che provo; è una sofferenza intima che mi schiaccia... Gesù, fa di me quello che vuoi, ma non permettere che Ti offenda...

23 Ho un disgusto violento a tutto quanto è virtù... il nemico fa di tutto per distogliermi dalla preghiera... Mi sento come priva di fede... in un abbandono assoluto di tutto... Mio Dio pietà di me... Maria, mia cara Madre, sostieni la Tua figlia... mi sembra di odiare tutto e tutti! non ne posso più!

24 Grazie Gesù! se non veniva il Padre, a mettere in fuga il nemico e darmi Gesù, quale triste giornata! è vero che sono nella completa desolazione, cerco, voglio Gesù e mi sento respinta, è una tortura terribile... ma il Padre mi ha rassicurata. Le anime costano mi disse... tutto, Gesù, tutto...

Umiltà che dimentica se stessa completamente e soltanto si interessa della gloria di Dio e del bene delle anime! Come ne sono lontana!

25 La santa Notte fu notte di pace!... L'anima mia si sentì come trasportata a Betlem. Oh! le sublimi lezioni che ricevetti... una luce vivissima riempì tutta l'anima mia. Compresi d'un modo insolito il valore delle anime, e mi offrii al Divino Volere per la salvezza anche di una sola...

Poi tutto buio... desolazione più profonda... tentazioni, suggestioni...

26 Sono andata a S. Stefano per l'Adorazione. Ora di abbandono... con Gesù nel Getsemani!

28 Mio Dio, come mi sento sola, in preda a quel brutto mostro che non mi dà pace... quale lotta per telefonare al Padre!... ubbidienza, anima mia. Soffri e offri... per le anime. S. Silvestro abbi pietà di me!

30 Quando viene il Padre, il nemico fugge lontano e provo qualche momento di pace!

Sono nella più forte desolazione. Non amo, e mai come ora sento il bisogno di amare Gesù e Maria! Ma mi sento respinta... quello che soffro è atroce... non mi ha forse detto S. Silvestro ci sarà da patire, ci sarà da patire. Dillo al Padre che ci sarà da patire. Si si da patire, ma non offendere il Signore... Come faccio io?

La notte fui messa nel bagno dal nemico... ebbi un momento di disperazione... di paura... ma poi mi offrii a questa sofferenza e fui liberata... Non ne posso più... Gesù Ti voglio amare.

31 Giorno di Ritiro Impotenza a tutto, angoscia, amara desolazione... il nemico mi voleva impedire anche la Confessione... il Padre mi dice che va bene... abbandono e ubbidienza.

Quanta impressione mi fecero le parole dei Padre, quando disse: c'è modo e modo di soffrire. Veramente ho compreso che poco amo Gesù e mi occupo delle mie pene invece delle Sue. Gesù ha sudato sangue!... e io ho coraggio di lamentarmi!... Ho fatto un solo proposito perché fui scossa da:

Beati i miti e umili di cuore perché possederanno la terra, la terra ossia le anime da guadagnare a Gesù.

Lavorare intensamente per essere mite ed umile e così portare a Gesù tante anime, tutte le anime. Quante grazie in quest'anno, quante lotte... quante miserie, quante! perdono Gesù, Maria aiutami... Santo Padre Silvestro benedicimi!

A.M.D.G.

Maria!

Anno del Signore 1942

S. P. Silvestero

A.M.D.G.

Gennaio

1 Gesù fa di me quello che vuoi!

La giornata angosciosa di ieri, si chiuse nella pace e nella gioia!

Ho recitato parte del Mattutino col Padre, che già mi è di grande conforto, ma dopo che fu uscito, il tranello del nemico che bussò alla porta ed entrò come fosse il Padre fu subito scoperto. Tornai in Cappella, mi misi al posto solito per continuare l'ufficio e sento un passo. è S. Silvestro, il mio caro Padre, e mi dice: al posto del Padre mi metto io, e con me recita tutto l'ufficio, mattutino e lodi, poi mi sta accanto fino a mezzanotte e 1/4. Che gioia!

Ho finito e incominciato l'anno col mio caro Padre!

2 Desolazione, suggestioni. Mio Dio Ti amo!

4 La vita di ubbidienza è tutta la forza dell'anima mia. Guai se non fosse così: Ieri quando fui sola in Cappella, il nemico mi fece tanto soffrire. Telefonai al Padre, e quantunque devo sostenere una grande lotta per fare questo, riporto sempre vittoria, e la notte passa in calma. Quando feci per lasciare la Cappella, mi sento invitata da S. Silvestro a fermarmi a recitare l'Ufficio. Non cedetti avendo l'ubbidienza di andare subito a letto. Lottai col nemico parecchio che mi incitava a scendere in Cappella... ricevetti mali trattamenti... Telefonai di nuovo al Padre e tornò la calma. Al mattino tornai presto in Cappella per l'Ufficio. trovai S. Silvestro al posto solito e mi disse: Ti ho attesa a recitare l'ufficio per premiare la tua obbedienza. Si figlia mia, ubbidisci sempre. Recitammo Mattutino e Lodi nel gaudio del Paradiso. Che farò io per onorare il mio caro Padre, che mi usa tanta carità... Vorrei che tutte le anime amassero il mio caro Santo, invece è poco conosciuto.

5 Notte agitata, però ho ubbidito.

6 Quante grazie quest'oggi, eppure sono stata poco generosa e mi sono lasciata prendere da scoramento. Il Padre ha detto di fare la Befana a Gesù, ma non ho avuto altro d'offrire che miseria, e una volontà risoluta a non voler altro che il Suo Santo Volere.

7 La notte fu agitata, il nemico fece chiasso, mi sono sentita spinta a disperazione. Ho posto sul cuore il quadretto di S. Silvestro e tornò un po' di calma... se non fosse così mi parrebbe di impazzire. Questa mattina sono andata in udienza dal Santo Padre, il dolce Cristo in terra! Il nemico ha fatto di tutto per impedirmi di parlare, ma è rimasto scornato. Gli baciai ripetutamente la Mano mentre prendevo animo a parlare. Esposi brevemente il desiderio di Gesù, che il Suo S. Volto sia onorato, e la necessità in questi tristi tempi di dare alle anime con questa devozione, un mezzo prezioso per santificare il dolore, e perché la fede trionfi nei cuori. Esposi l'idea di fare qualche cosa per diffondere questa devozione, e chiesi a ciò una particolare benedizione, alle intenzioni, opere, persone, che si adopereranno a questo scopo. Il Santo Padre ascoltò con interesse e disse: molto bene, molto bene.

Gli parlai della diffusione della medaglia, e ne fu contento. Aggiunsi: S. Padre, se permettete Vi ricordo quanto Vi scrissi lo scorso anno, in merito alla festa dei S. Volto il Martedì di Quinquagesima; e il Santo Padre mi rispose: Sì figlia, piano piano. Ho chiesto una benedizione particolare per me, per aver aiuto contro il nemico. Sono uscita dalla sala con una grande pace, e coi cuore pieno di santa emozione. Più tardi però il nemico mi turbò parecchio, facendomi credere di aver ingannato il Papa, che era una cosa mostruosa, avrei voluto ritornarvi per palesare l'inganno. Come stavo male... quando mi passò, mi sembrò di essere liberata dall'inferno.

8 Ho passato questa notte ore terribili. Il nemico fece fuoco in camera e bruciò credo un migliaio di immagini del S. Volto. Io ero impotente a muovermi, e spinta a imprecare contro il S. Volto, il Padre, S. Silvestro. Fu una tortura. Finalmente il mio caro Padre S. Silvestro mi aiutò e i demoni fuggirono. Tutta la giornata non l'ho visto, ma l'ho sentito vicino. è spaventoso... Gesù mio, tutto per Te!

9 Oggi tristezza, desolazione, desiderio d'isolamento, spinta a fuggire, a fare penitenza senza permesso... ma Gesù sa che io non voglio tutto questo... un pensiero mi dice che sono del demonio, che per me la Passione di Gesù non può nulla... che è inutile che preghi e mi sacrifichi... Coraggio anima mia, ubbidienza cieca. Niente ragionamenti, ma atti di abbandono.

10 Ieri sera è venuto il Padre, e quantunque non ho saputo dire lo stato dell'animo mio, mi sono sentita rassicurata. Quanta rabbia il nemico ne prova... oggi ebbi la grazia di manifestare quanto mi passò nei giorni di sua assenza, e ora mi sento più calma e più forte. Come è buono il Signore con me, tanto cattiva. Potessi amarti o Gesù, come non sei mai stato amato! invece!... Mio Dio, misericordia! Approfittare di tutte le tentazioni, di tutte le prove, per mostrare a Gesù il mio amore...

11 Ieri sera andai in Cappella per recitare l'ufficio, fui presa da inquietudine e avvertii la presenza del nemico. Il telefono mi chiamò, ma udendo la voce del Padre che sapevo assente compresi e non risposi. Fui gettata a terra, allora scappai in camera, presi il mio quadretto lo strinsi al cuore e pregando mi tornò la calma.

12 Notte abbastanza tranquilla, ma oggi per più ore sentii la presenza del nemico.

14 Notte tremenda, fui per più ore in balia del nemico. Gettata a terra e trascinata pel corridoio, poi mi trovai sul terrazzo, tremando di freddo. Tornata in casa, fui gettata a terra e tenuta verso il pavimento da un gran peso sopra il collo e le spalle. Tentata di disperazione e spinta a imprecare. Quando fui liberata da questo stato, non avevo più forze per sollevarmi e ci volle del tempo per riuscirvi. Andai in camera alle tre.

15 Ho sentito per tutta la mattina la presenza del nemico, un'agitazione interna, un'angoscia, una paura...

Gesù buono mi mandò il Padre, la sua presenza fugò il nemico. Le sue parole mi diedero calma e forza.

Ubbidirò con gran fede e semplicità.

Verso sera fui presa da una angoscia tremenda, da un senso di paura, di scoramento, da sentirmi morire... il nemico mi presentava alla mente quadri spaventosi a mio riguardo, col pretesto dell'assenza del Padre... feci ripetuti atti di abbandono, ma lo stato di animo mi durò parecchie ore. Al contrario la notte fu abbastanza calma.

16 Oggi malissimo. Mi pare di andare incontro alla perdizione... mi sento coperta di peccati senza speranza... lontana da Dio senza aiuto umano. Sono disgustata di tutto, non so pregare, non so abbandonarmi. Mio Dio, pietà di me.

17 Notte tormentosa. Il Padre vuole scriva i dettagli, e io ne provo una forte ripugnanza. Sono tentata a ribellarmi, a indipendizzarmi. Che brutta parola! Santo Padre Silvestro, Tu che più volte mi hai detto di ubbidire al Padre, toglimi questa ribellione, o meglio, fa che sia vinta e preziosa per le anime. Ma è possibile che io possa fare qualche cosa per le anime?... Basta, basta... Maria aiuto! Si ubbidisca: Il nemico, mi portò nell'orto e dopo avermi maltrattata tentò gettarmi nella vasca. Invocai il mio Padre, e lo fugò. Poi Lui stesso mi accompagnò in casa, fino in Cappella, mi benedisse dicendomi poi: coraggio, figlia mia diletta, ancora, ancora patire. Non ne posso più, Padre Santo, dissi io, e: Non temere, rispose, maggior patimenti, ricordati la strada che ti ho mostrato. Anime, anime! Sparì, ma mi lasciò con nuova forza per la lotta.

18 Oggi sono stata più calma. Mi turbò il pensiero che il Padre non tornerà tanto presto, perché riflettei che mi disse vado tre giorni a Gualdo Tadino, ma non disse che poi torna... Agimus Tibi gratias!

Gesù, Gesù! Ho procurato stare vicino a Gesù in Croce, e lo sguardo al Crocifisso mi ha molto aiutato.

19 Sono priva di ogni aiuto... sento il nemico presente... quanta paura! Il Padre non è tornato, e non so neppure dove sia... Grazie, Gesù, che tutto va bene per farmi soffrire...

Questa mattina sono stata tanto tentata nella fede, ma più che mi fa male è il pensiero che i miei patimenti sono inutili per le anime e per la gloria di Dio.

21 Ieri non ho potuto scrivere. Ho passato due notti orribili... ho disubbidito? non lo so. Non capivo più niente... Il nemico e i suoi satelliti, perché erano una turba, volevano che giurassi di abbandonare la recita dell'Ufficio, che non parlassi più col Padre, e gettassi al fuoco il quadretto... Mi venne quasi la certezza di essere in inganno e di ingannare e spinta a cedere per togliermi da questo pericolo... soffocata e sbattuta presi tante sferzate e sarei finita se S. Silvestro non mi liberava. Ho fatto la Comunione per ubbidire, ma che tormento. L'ubbidienza è il solo sostegno di questi giorni, ma non ne posso più. Maria, mia cara Mamma, aiutami, mio caro Padre S. Silvestro perché mi lasci così... Perdonami, lo so, sei troppo buono con me...

22 Sono troppo angosciata per poter descrivere quanto mi passa, mi sento sola... in una agonia mortale... Maria! Gesù!... S. Silvestro!...

23 Ieri mattina, non sapendo quando tornava il Padre e nel timore di mancare alla Regola, perché non mi ero confessata, passando entrai al Gesù a riconciliarmi. Esposi al Padre una cosa che mi disturbava, temendo aver peccato pensandola, sia pure involontariamente (il Padre poi mi disse che non solo non era peccato, ma era cosa teologica). Non so se il confessore non mi abbia capito, o altro, se ne mostrò scandalizzato, mi rivolse domande alle quali io non sapevo rispondere, perché mi prese tale turbamento, che credevo mi venisse male... poi mi disse di aspettare il mio solito confessore, perché Lui non poteva darmi l'assoluzione. Chiedendo se potevo nel frattempo fare la Comunione, mi disse di no. Sono scesa dal confessionale in una angoscia terribile... passai una giornata impossibile a descrivere...

Non sapevo quando sarebbe tornato il Padre... La Comunione non dovevo farla...

Gesù ebbe pietà del mio tormento e la sera ricevetti una lettera dal Padre, nella quale mi diceva: qualunque cosa possa essere avvenuta, sotto qualunque forma, si comunichi. Questa mattina lottai, ma l'ubbidienza ha trionfato e quando Gesù fu nel mio cuore si fece un po' di calma e un po' di luce... ma poi calarono le tenebre... ma giunse il Padre a portare la calma e nuova forza... Grazie Gesù!

Ho dimenticato notare che al mattino, quando fui alla balaustra il nemico fece traballare il piattino che si passa per la Comunione e poi lo gettò a terra.

25 Il 23 notte, uscita dalla Cappella, il nemico mi gettò a terra, poi burlandomi diceva: credi che io abbia paura del Padre?... ma mi rivolsi a S. Silvestro che con un gesto lo fugò, poi entrò in Cappella e mi fece fare una visita al SS. Sacramento. Avendomi fatta tanta impressione le parole dettemi dal Padre in confessione non incateni il Signore chiesi al mio caro Santo se mai l'avessi incatenato con le mie interne ribellioni, e il Santo mi rispose: Cosa ti ha detto il Padre? poi si fermò, guardandomi con tenerezza paterna e: credi a quello che ti ha detto il Padre, e sta tranquilla e mi lasciò in una pace profonda.

Anima mia, fidati sempre ciecamente delle parole di chi ti parla in nome di Dio. Non cercare di più... nessun ragionamento.

27 La notte fu relativamente calma, ma la telefonata del Padre mi tiene in una grande pena. Veramente ha ragione di essere stanco di ascoltarmi... ma, non ci voglio pensare. A voce parlerò... Grazie Gesù, di questa mortificazione... per le anime...

28 Quanto ho sofferto per la telefonata, invece non fu il Padre... oggi quando giunse mi sono sentita sconvolgere... non sapevo come presentarmi... ma quando lo vidi, mi si fece all'istante luce e compresi la falsità dei nemico... non voglio proprio più credere... quanto è stato buono Gesù nel mandarmi il Padre a dissipare le tenebre.

Oggi sono rimasta senza Gesù perché non potei reggermi causa un forte male di testa e un generale spossamento, dovuto credo alla nottata burrascosa. Sbattuta da tutte le parti, mi trovai poi in giardino alla scaletta della cantina, poi di nuovo in terrazzino e per ultimo in corridoio della Cappella, in uno stato d'animo e fisico che non saprei ridire. Feci un atto di abbandono alla volontà di Dio, invocai la mia cara Madre Maria, il mio tenero Padre S. Silvestro e ripresi coraggio... Gesù, Gesù!

29 Oggi ho sentito un grande desiderio di nascondimento, essere solo sotto lo sguardo del mio Gesù... La notte fu tranquilla e ebbi ore di Paradiso nel recitare l'ufficio con S. Silvestro. Entrata in camera il brutto ceffo mi attendeva, ma il mio Padre fece cenno con una mano e tutto scomparve. Qualche volta mi domando come mai S. Silvestro si prende tanta cura della povera Suor Pierina...

31 Ieri e l'altro ieri, fui presa da una grande sfiducia, che mi portava in certi momenti alla disperazione... mio Dio che ore tetre... fui per parecchio tempo sotto l'influsso dei nemico, e per quanto mi sforzassi di superarmi, non vi riuscivo. La notte agitazione nella recita dell'ufficio, a letto gelido e parecchie ore nell'impossibilità di muovermi. Ora cerco di vivere nell'ubbidienza, soffrire e abbandonarmi, seguendo la luce della fede nell'ubbidienza.

 

Febbraio

2 Festa della Purificazione Ho sentito un gran desiderio di umiltà e di purezza, nella meditazione di questa mattina, e dicendo a Gesù di darmi un cuore puro da offrirGli mi disse: STA TRANQUILLA CHE IL TUO CUORE L'HO CONSERVATO PURO IO, SENZA NESSUN TUO MERITO, PER FARLO OGGETTO DELLE MIE COMPIACENZE, E PENSO IO A CONSERVARLO SEMPRE PURO m'inabissai nel Suo amore... calarono poi le tenebre più dense, ma quanta forza sentiva l'anima mia per nuovi patimenti!

3 La Comunione di stamane fu un tormento. Priva di fede, di speranza, con pensieri di atei... con dubbi di aver acconsentito ... non potevo trangugiare l'Ostia Santa... che brutto momento ... O Gesù, è possibile che Ti possa amare in questo stato... ubbidienza anima mia... non ragionare...

5 O Gesù sono disposta a sopportare questo stato tanto penoso e umiliante perché non venga meno la fede nelle anime... ma che non Ti offenda o Gesù...

6 Sì, Gesù, voglio essere come ha detto il Padre Laus perennis di immolazione. Ne sono obbligata per la chiamata di Gesù allo stato religioso, e mi sento chiamata per vocazione particolare. Accettare ad occhi chiusi generosamente, amorosamente tutto quanto il buon Dio disporrà dentro e fuori di me Immolazione volontaria nei limiti dell'Ubbidienza.

Non voler sapere di esserlo, ma lavorare ininterrottamente per divenire tale. Se ti trascuri un momento, cessi all'istante di essere: Laus perennis! ... attenzione anima mia...

Questa notte sono stata con Gesù nel Getsemani. Ho partecipato alla sua agonia, ho cercato di non abbandonarlo, vincendo la tentazione di fuggire per il tedio e la paura...

8 Sono tormentata dal pensiero di non essere nella verità... cerco di star calma e ubbidire, ma in certi momenti è superiore alla mia volontà... allora procuro fare atti di abbandono ...

9 Gesù non ne posso più... se non perdo la testa è grazia ... ho il corpo sotto le sferzate del nemico... e l'animo sconvolto. Ho fatto la Comunione per ubbidire ma... Mamma mia cara Immacolata, aiutami; mio caro Padre S. Silvestro, pietà di me.

10 La notte fu spaventosa. Dopo la telefonata al Padre andai a letto, ma il nemico dopo poco mi gettò fuori. Scesi per ritornare in Cappella, ma fui presa e trascinata fuori sul terrazzino, dove rimasi per tante ore, senza potermi muovere, in preda a sentimenti di disperazione. Potei verso le tre ritornare in camera, ma sul mio letto un demonio spaventoso non mi diede il coraggio di andare a riposare. Mi sedetti sopra una sedia e passai sgranando la corona le ore di attesa di suonar la campana. Al mattino per la Comunione fu una lotta, poi il nemico fece cadere il piattino della Comunione...

L'animo fu sconvolto tutto ieri e l'altro ieri in una maniera spaventosa... spinta a lasciare tutto, a troncare la novena, sentendomi nell'inganno, nell'illusione... un bisogno di verità... e non vedevo che falsità, peccato, menzogna... quando venne il Padre, ero risoluta a farla finita, ma le cose si cambiarono... alla parola del Padre si fece a poco a poco un po' di calma, e nell'ubbidienza procurai passare la giornata. Mi dimenticai dire che ieri fui terribilmente tentata di sete e il nemico mi offriva alla vista frutta e rinfreschi. Oggi, uscito il Padre mentre entravo in camera, mi si fece avanti burlandomi e dicendomi: già sei santa; quando muori ti metteranno nel calendario Silvestrino e altre simili sciocchezze, che era da burla... poi mentre pregavo si sentivano in complotto: dobbiamo fare in modo che non parli più col Padre e una fila di titolacci... ci riusciremo... vinceremo. Suor Pierina sarebbe subito vinta, ma c'è il Gesù di Suor Pierina che combatte... l'ubbidienza... la carità del Padre... coraggio anima mia...

12 Ieri sono stata calma nell'ubbidienza. Il mattino ho assistito con alcune Suore, in S. Stefano, all'emissione dei Voti Perpetui di quattro Monaci. L'anima mia provò una santa emozione. Mi unii a loro nell'offrirmi nuovamente a Gesù; S. Silvestro lo vidi presente tutta la funzione, e vicino a ciascuno mentre recitavano la formula dei Voti. Benedisse ripetutamente, mentre erano stesi al suolo. Quanto è grande, immenso il dono della vocazione!

Dalla Predica del Padre, giorno 11 La Chiesa approvando il titolo di ciascuna Congregazione, intende che i suoi Membri si studino di glorificare il proprio, nella sua particolare prerogativa. Si glorifica il proprio titolo, vivendo intensamente in quelle virtù che ci offre particolare esempio. Il titolo di Figlie dell'Immacolata è il più grande della Madonna; tutti gli altri, derivano da questo. Per glorificare il nostro titolo: Immacolata, dovremmo essere immacolate, ma ciò non è possibile a creature umane, dobbiamo invece vivere: senza macchia volontaria Maria fu immacolata, dalla sua Concezione, subito, dal primo istante. Noi dobbiamo dal primo istante del giorno, quando la campana ci sveglia incominciare la giornata senza macchia. Se fosse possibile così esprimerci, noi dovremmo anche aiutare la Madonna nel lodare, ringraziare la SS. Trinità di questo grande dono.

12 Questa notte ho dormito tranquillamente, come una bambina, che sa che la mamma la custodisce. Come è buono Gesù con me. Il primo pensiero fu Immacolata nessuna macchia volontaria.

13 Entrata in camera fui assalita dal nemico e ficcata al muro fino alle due del mattino. Ricevetti tante sferzate, ma questo fu il meno. Mi spingeva alla disperazione, alla ribellione della Volontà Divina! Che non Ti offenda o Gesù!

14 Dopo aver telefonato al Padre, entrai in camera per ritornare a letto, ed ebbi un forte schiaffo dal nemico che mi fece dondolare i denti e disse: telefona al Padre, ora, e poi va a letto. Rimasi mezza tramortita e impotente a muovermi. Invocai S. Silvestro, il quale venne, fugò il nemico. Dicendo io perché non fosse venuto prima, che evitavo disturbare il Padre rispose: sono venuto appunto per premiare la tua dipendenza, io ti aiuterò sempre a misura che tu sarai ubbidiente e dipendente. Dicendogli io, perché mi dicesse questo, se fosse perché io non ero obbediente al presente, mi rispose: Sì figlia, sì, sei obbediente, ma sarai tanto tentata, avrai lotte tremende, ricordati che il mio aiuto non ti mancherà mai, ma sempre se continui nell'ubbidienza e nella dipendenza. Mi benedisse paternamente, mi sorrise. Gli baciai la Mano, e rimasi in una pace di Paradiso.

Al mattino incominciò la tempesta. Passai la giornata agitatissima, sentendo la presenza dei nemico. Alla sera venne il Padre, e mi diede la calma.

15 Dalla Meditazione del Padre Ecce, ascendimus Yerosolimam, et consumabuntur omnia andiamo per essere scherniti, flagellati... sputacchiati... Gerusalemme nel suo senso mistico, è lo stato religioso dove Gesù trova le sue compiacenze...

Noi dobbiamo imitare Gesù, dunque andare volentieri incontro agli scherni, essere in primo luogo schernitrici di noi stesse. I Santi sono i costanti schernitori di se stessi gli scherni poi che ci vengono dagli altri, indirizzarli a santificazione e a gloria di Dio. Essere l'operaia dello scherno buttata nella concimaia delle mie miserie e perché l'anima si elevi, purificata e trasformata.

Dallo scherno bisogna passare ai flagelli: Flagellatrice di te stessa flagellare tendenze, cuore, volontà, mente, corpo accettando e sottomettendolo alla perfetta osservanza...

Dobbiamo poi fare un passo più su, e passare allo sputacchiamento disprezzo massimo mortificazioni aggiunte, abbandoni, dimenticanze... con Lui in croce, morire a noi stesse ed essere sepolte a tutto quanto è di terra, nell'oblio di noi stesse, per vivere solo per le anime per la gloria di Dio, elevandosi giorno per giorno a Lui e vivendo nelle cose celesti, nell'attesa di passare all'Eterna Gerusalemme in Paradiso.

16 In Cappella la notte fu calma, ma tornata a letto il nemico mi gettò ripetutamente dal letto e passai quasi l'intera notte al suolo. La giornata fu angoscia e tristezza opprimente.

18 La notte dal 16 al 17 fui presa da gran freddo, non potevo muovermi e mi sentivo come ossessionata. Bestemmie, imprecazioni al S. Volto disperazione... facevo atti di abbandono procurando di mantenermi in calma. Alle 4 mi levai, e mentre scendevo per portarmi in Cappella il nemico si prendeva burla di me... entrata, trovai l'altarino che aveva preparato al S. Volto, tutto sfatto. A terra le colonne, i fiori, i vasi, ma nulla di rotto. In preda a tanta pena accomodai tutto e poi m'inginocchiai a dar sfogo al mio dolore con Gesù. Mi sentii come rapita, e Gesù appoggiato al mio cuore mi parlava dolcemente: NON AFFLIGGERTI PER QUANTO HA FATTO IL NEMICO IO TROVO IN TE LE MIE COMPIACENZE; E IN UNA GRANDE LUCE CHE USCIVA DAL SUO VOLTO VEDEVO TANTE ANIME GESù CONTINUAVA: SONO TUTTE ANIME ILLUMINATE DALLE TUE SOFFERENZE DI QUESTA NOVENA. Io lottavo con Gesù perché non voleva vedere, ma Gesù insisteva:

ANCH'IO VOGLIO AVERE LA GIOIA DI CONSOLARTI. I CIECHI SONO TANTI, NON TUTTI VOGLIONO ESSERE ILLUMINATI, MA è PERCHé POCHE SONO LE ANIME CHE MI LASCIANO FARE LIBERAMENTE, e l'anima mia fu come inabissata in un oceano di amore. Quando mi riebbi una pace profonda invadeva tutto l'animo mio. Quanto mi commuove la bontà di Gesù verso la più miserabile creatura, che non ha altro che un cuore desideroso di amarLo e una volontà, per sua grazia, risoluta a non voler altro che la Sua Volontà! non ho che abbandonarmi a Lui e lasciarLo agire... sono così debole, in certi momenti...

20 L'anima mia è immersa nella pace... cammino sotto lo sguardo di Gesù che sento sensibilmente vicino ... Soffro delle Sue pene e provo grandi desideri d'immolazione ... ma mi vedo tanto miserabile, tanto imperfetta... Gesù però mi ha detto, che quando un'anima si è data sinceramente a Lui, è ricca delle sue ricchezze, e allora io offro a Gesù tutto quanto mi dà... questa mattina Gli ho chiesto il Suo Cuore per poterlo amare del suo stesso amore e Gesù mi disse: SE TU SAPESSI DI QUALE AMORE IO TI AMO, NE MORIRESTI DI GIOIA.

 

Marzo

8 Non voglio andare al riposo senza avere ubbidito nello scrivere quanto mi è passato nella mia permanenza a Milano. Dalla sera dell'arrivo, 24 febbraio, alla partenza 7 di marzo non ho avuto una notte di tranquillità. Quasi tutte le notti, trasportata nelle cantine e là, gettata da ogni parte, battuta, tenuta come soffocata. Molte volte come un corpo di pietra nell'impossibilità di muovermi, in preda alla disperazione, spinta ad imprecare... Non so dire i momenti di spavento passati, ma attribuisco all'aiuto Divino, se non ho ceduto, tanto mi sentiva sfinita... Fui terribilmente tentata nella fede, in certi momenti mi sembrava proprio di essere come quei mondani che non credono a nulla.. quanti atti di fede ho fatto in quei giorni...

Quello che mi disgustò è l'essere stata vista da Suor Emanuele, mentre gettata a terra non potevo muovermi. Essa mi pose una immagine di S. Silvestro e poi poté rialzarmi.

Gesù sputacchiato... dunque perché lamentarmi di queste umiliazioni... eppure ne soffro tanto. Il demonio tentò di allontanarmi dal Padre... ma dopo aver parlato, mi ritornò la calma. Oggi ricominciò l'assalto su questo punto, ma, palesatolo, sparì... O S. Silvestro aiutami!

9 Ieri sera, andata in Cappella per la recita dell'Ufficio, fui gettata a terra trascinata pel corridoio... tentai più volte di telefonare al Padre per avere una benedizione, ma venivo respinta. Finalmente riuscii, poi ubbidii e passai la notte tranquilla. Il nemico vorrebbe allontanarmi dal Padre, ma S. Silvestro, non lo permetterà.

11 Il nemico ha rabbia perché il Padre viene per gli Esercizi delle mamme. La sua presenza in casa gli fastidia... certamente farà tanto bene a queste anime bisognose... Cerco di stare in pace nell'ubbidienza. L'adorazione di questa sera mi commosse tanto... Gesù avrà certamente illuminate queste mamme e confortati i loro cuori... fu un'ora solenne di Paradiso per tutte... le parole calde e profonde del Padre strapparono lagrime...

13 Ieri sera si chiuse il ritiro delle mamme con la S. Messa, Comunione e Benedizione Eucaristica.

Nessuna mancò... erano raccolte, comprese, commosse... il Padre parlò prima della S. Comunione e dopo la S. Messa rivolgendo parole infocate d'amore a Dio... sentirono dispiacere fosse finito e le più chiesero che un altro anno si prolunghi otto giorni. Il Signore aiuti e benedica i loro propositi. La notte fu spaventosa, credetti di soccombere. Mi portò al rifugio e tenendomi strozzata mi incitava a giurare di finirla col Padre ... Furono ore spaventose, mi sembrava di perdere la ragione ... S. Silvestro è muto... il Padre non c'è ... Gesù tace... Maria, aiutami Tu che sei Madre...

15 Questa notte sono stata portata in terrazza e spinta a gettarmi giù... mio Dio che spavento... invocai il mio Padre S. Silvestro e ritornai in camera... la notte fu di tentazione e di disperazione. Priva di fede e di speranza non trovavo altra conclusione che togliermi da questo stato d'animo col non resistere più e abbandonando tutto... fare una prova, sotto pretesto che continuando così perderei la testa; e poi o il vuoto... o l'inferno... che ore terribili... ma con atti di abbandono di arida volontà, ho riavuto un po' di calma... Il Padre dice di non ragionare, ma in certi momenti mi è impossibile... disubbidisco?... io non voglio.

17 Sono fisicamente sfinita e spiritualmente in una indifferenza totale di tutto... non santa indifferenza... vorrei non dover più parlare né al Padre né agli altri... vivere sola... Pazienza, anima mia, porta la tua croce. Voglio quello che Dio vuole e basta... i vorrei non sono miei... Gesù, Gesù!

19 Il nemico tentò di affogarmi nel bagno, e ne uscii tanto impressionata, che proprio sentii forte bisogno di aiuto. Presi il mio quadretto, lo strinsi al cuore e scoppiai in pianto. Il mio Padre si commosse e mi disse: coraggio, figlia mia, non temere, non ti abbandono, c'è bisogno di luce per le anime. Ripresi animo, ma poi tutto si oscurò, e temetti essere tutto vero inganno. Fui tentata portarmi da qualche Padre non conosciuto a chiarire la mia vita per decidere... Ma Gesù non permise cedessi... allora fui spinta a chiedere conforto alle creature per sollevarmi, ma corsi al Tabernacolo e respinsi la tentazione. Come mi sento debole e miserabile...

21 Ieri sera sono partita per Milano, col cuore stretto, angosciato... non ho potuto parlare al Padre e il nemico mi burlava, mi diede anche una telefonata... Questa notte mentre rientravo in camera il nemico mi disse sciocchezze come queste tu sei santa, non devi più temere di nulla, andrai sugli altari, e simili cose... non mi detti neppur pensiero di mostrare che l'udivo... se ne indispettì e mi diede uno schiaffo...

22 Tristezza e desolazione... con Gesù e per le anime!... ma il timore di essere in odio a Dio mi tortura... questa notte nella mia Cappellina di Via Elba passai tre ore di agonia con Gesù nel Getsemani e sentii profondo in cuore il lamento di Gesù: SONO POCHE LE ANIME CHE MI DANNO PIENA LIBERTA' DI AGIRE E NON POSSO FARE LORO TANTE GRAZIE... O Gesù, agisci in me liberamente, non badare alle mie infedeltà... dammi anime da offrirti in questa Pasqua, tante anime tante, e prendimi tutto... prendi anche Suor Pierina e trasformala Tu...

25 Festa della Madonna Oggi Gesù mi ha concesso la grazia di parlare al Padre e l'anima mia ne ebbe tanto conforto e tanta pace. Voglio essere fedele a Gesù, costi quello che costi.

26 Ieri sera mentre in Cappella pregavo mi si presentò il nemico (ora so che era proprio lui) in forma di Gesù dicendomi: vedi quanto io ho sofferto per te, e tu non sei stata capace di offrirmi il sacrificio di non parlare al Padre e altre cose simili. Passai la notte in angustia, sembrandomi di essere in odio a Dio. Al mattino avvicinandosi il momento della Comunione fui presa da spavento e uscii dalla Cappella per non accostarmi a ricevere Gesù. Corsi in camera strinsi al cuore il quadretto di S. Silvestro chiedendo aiuto e mi si fece luce. Compresi l'inganno del demonio e ritornai a ricevere Gesù. Poi si fece notte tanto buia.

27 Notte agitata. Il nemico mi disturbò parecchio... gettò a terra tutte le immagini del S. Volto. Avendo gran sete e volendo mortificarmi, mi tentò tanto e poi non so se io o lui mi accostò il bicchiere alla bocca e bevetti un sorso, ma non sono sicura... Al mattino pensando fosse dopo mezzanotte temevo fare la Comunione, ma vinta dal timore di disubbidire mi accostai... Il Padre disse che ho fatto bene.

29 Ieri sera il nemico mi gettò fuori dalla Cappella, poi una turba di brutti e spaventosi compagni erano pronti per scagliarsi contro di me se non cedevo alle insinuazioni sue. Riusci a portarmi al telefono e chiedere aiuto al Padre, ma per un poco mi inciampava la comunicazione. Quando il Padre m'impose di disprezzarlo e di sputargli addosso rimase impotente. Mi tornò la calma e andai in camera. Più tardi tentò gettarmi al muro e mi s'inganciò nella testa un ferretto. Tutto o Gesù, ma che non ti offenda mai...

Domenica delle Palme S. Ritiro Dalla 1 a Meditazione del Padre Gerusalemme città prediletta da Gesù. Andò sì nelle altre città, ma i miracoli più chiassosi li operò in Gerusalemme o nei pressi. L'anima favorita della vocazione è la mistica Gerusalemme, città della compiacenza di Dio. Oggi entra accompagnato dagli osanna... più tardi gli stessi grideranno: crucifige. Gli stessi Apostoli indietreggiano, sono intimi esterni.... solo Giovanni è il vero intimo. Le pie donne sono le intime che L'accompagnano al Calvario... Io sono veramente intima? Per essere intimi la nostra vita deve essere tutta interiore e soprannaturale in unione continua a Gesù. Le opere devono essere vivificate dall'amore e frutto di una vita interna in continuo contatto con Lui.

Dall'istruzione Gesù nell'entrare in Gerusalemme volle essere accompagnato da rami d'olivo, e non da gigli, rose, garofani... son pur belli questi fiori, ma questa bellezza è passeggera; presto seccano e cadono... L'olivo conserva il suo colore, resiste al gelo, alle nevi, agli spaventosi calori dell'estate... il suo frutto è l'olio, unguento prezioso, che sana, lenisce, che serve a rimedio universale... si adatta a tutte le forme, entra in tutti i cibi...

Le rose e i gigli... sono le anime le cui virtù sono di entusiasmi, che passano al variare delle circostanze e cedono alle minime difficoltà. Per questo Gesù volle essere accompagnato da rami d'olivo perché le anime a Lui consacrate devono accompagnarlo nella costanza, serenità fortezza, anche nelle prove più ardue, nei dolori più grandi; veri rami d'olivo che non si sperdono ai venti e alle procelle. Le virtù devono essere olio i cui frutti sono la carità, la dolcezza, la semplicità, la dipendenza...

Fammi povero che ti faccio ricco dice l'olivo. Più si pota, più si taglia, più si scarnifica più si fa forte e rigoglioso di frutti. Le rinunzie sempre pronte di fronte alla mano del Potatore e della potatrice. La Suora che non si fa toccare non diventerà mai olio. Gesù fu sempre olivo specialmente in questa settimana. L'olivo non fa chiasso. Il Signore non fa chiasso, non ricusa la croce... tace agli sputi, agli insulti... non ricusa l'abbandono del Padre... Bella oliva, sempre serena, sempre in piedi... e il frutto? Padre perdona loro perché non sanno quel che si fanno. Donna ecco il Tuo figlio... Padre, non li condannare, ma liberali dal male...

Lungo il viaggio sono ramo d'olivo, o fiore?... Gesù perdonami... Tu olivo santo, olivo benedetto, dammi la qualità dell'olivo, dammene i frutti, partecipami la profonda capacità dei prezioso unguento frutto dell'olivo, perché sappia accompagnarti fino alla morte ramo d'olivo.

31 Notte angosciosa e terribile. Dalle 10 1/2 alle 4 del mattino alle prese col nemico. Credetti di perdere la ragione. Mi portò in terrazzo, all'orto, nel bagno, incutendomi orrore, incitandomi alla disperazione.

Tutto o Gesù quello che Tu vuoi, ma concedimi... Tu lo sai...

 

Aprile

2 Devo scrivere per ubbidire, e non mi sento la forza di ricordare la nottata... Il nemico, dopo avermi tenuta colla testa al suolo con un peso opprimente incitandomi a disperazione, a bestemmie, a ribellarmi alla Volontà di Dio, imponendomi e dettandomi giuramenti, mentre tanti demoni erano in procinto di assalirmi, mi portò fuori, rovesciata a terra, mi aprì la bocca dicendomi: non vuoi aprirla, te la apro io per soffocarti e poi con me per sempre, chiama il Padre adesso. Mi cacciava in bocca terra e ogni sorta di roba che tenuta ero obbligata a trangugiare... credetti morire. Quando mi lasciò era mattina e sfinita in tutti i sensi fui presa da tanto scoramento... fatta la S. Comunione per ubbidire, riacquistai un poco di forza. Alla processione, nel trasportare il SS. dall'Altare maggiore allo scurolo, ebbi un attimo di luce e vidi di essere nella verità... poi tenebre.

3 Tutto o Gesù, ma non il più piccolo peccato! ma che dico piccolo! ciò che ha fatto sudare sangue a Gesù non può essere piccolo! Questa notte (notte dal giovedì al venerdì) Gesù mi ha detto se volevo tenerGli compagnia, e provare in me qualche cosa di quanto ha sofferto nel Getsemani vedendosi carico dei peccati degli uomini, e dicendo io che non volevo altro che il Suo Volere, mi trovai all'istante immersa in un mare di dolori e d'umiliazioni e presi a sudare sangue tanto fortemente che bagnai il pavimento. Vidi il peccato in tutta la sua mostruosità, e l'ardente bisogno di immergere tutte le anime nel Sangue di Gesù per purificarle e non rendere inutili i dolori del Cuore di Gesù. Quando mi riebbi, esausta di forze, in uno stato che non so descrivere Gesù si fece a me vicino, mi prese la testa fra le Mani, appoggiandola al Suo Cuore e disse: ORA TI PARRANNO TROPPO ATROCI I TUOI PATIMENTI PER SALVARE LE ANIME? Rimasi immobile, non potei dir nulla a Gesù, ma Lui ha visto l'animo mio, la mia completa adesione a tutta quanta la Sua Volontà.

Venerdì Santo Desolazione, agonia, abbandono! bene Gesù con Te!... Per le anime! Ricorda anima mia.

Sabato Santo La notte spaventosa. Fino al momento della Comunione fui tentata a lasciarla. Gesù è Risorto, ma l'anima mia è nella lotta. Anche oggi ci sono anime

da salvare; dunque? L'Eterna Pasqua, sarà gioia!

Domenica di Pasqua Desolazione, amarezza, abbandono... La notte agitata... presa da forte paura.

Martedì Sono in uno stato, che non so capire. Ho bisogno di Gesù e Lo sento tanto lontano... temo di aver peccato... il Padre ancora assente... fiat! Deo Gratias!

9 Ieri sera, appena a letto, essendo agitata, presi il quadretto e me lo posi al collo, con l'intenzione di toglierlo prima di addormentarmi... ma il sonno mi vinse. Allo svegliarmi il quadretto era in frantumi. Scoppiai in pianto. S. Silvestro ebbe pietà, e toccò il quadretto, poi benedetto, si ricompose. Come rimasi, e quale pura gioia inondò l'animo mio in quel momento! Il mio Padre non mi aveva abbandonata!

11 La notte dal 9 al 10 e tutto il giorno 10 fu di tormento atroce, ne sento ancora l'abbattimento. Il nemico mi stravolse tutta, ribellione a tutto e a tutti, specialmente al Padre... al punto di non voler più saperne per l'anima mia. Non potei parlare per telefono perché me lo impediva e sentivo solo da imprecare... Al mattino, non ebbi il coraggio di comunicare tanta era l'agitazione, o meglio disperazione, e passai in queste stato tutto il giorno. La sera venne il Padre... e la carità di Gesù trionfò da quel maligno...

Oggi, quantunque il nemico tenta scoraggiarmi e di tanto in tanto violentarmi, sono più calma e cerco di vivere nell'ubbidienza. Viva la croce, viva la croce, dice il Padre...

Questa mattina le poche parole dette dal Padre prima della Comunione, mi diedero tanta forza.

13 Ieri sera non potevo entrare a prendere il quadretto. A stento potei telefonare al Padre che mi comandò di entrare in camera e mettere al collo il quadretto. Nell'entrare ricevetti uno schiaffo, ma riuscii allo scopo. Vedo ogni giorno più la preziosità dell'ubbidienza. La nottata fu abbastanza tranquilla. Il Padre mi aveva ordinato che per il mattino dovevo essere libera dal dolore cagionatomi dal nemico nella caduta. Mi raccomandai a S. Silvestro per ubbidire e scomparve. Il nemico incominciò a ridersi dicendo: Ubbidienza, ubbidienza e mi diede una spinta gettandomi al calorifero. Mi battei forte un fianco, lasciandomi addolorata per due ore a terra. Mi impedì di scendere per la Comunione, e tanti demoni facevano complotti e sentivo dire: se riusciamo a toglierle la fiducia nel Padre (nominandolo con brutti termini) e allontanarla l'abbiamo vinta. Non si riesce, diceva un altro, imprecando al Padre e a S. Silvestro. Ci riusciremo, ci riusciremo... e mi sentivo tutta prendere da spavento. Appena potei liberarmi, telefonai al Padre per chiedere l'ubbidienza di comunicare, e Gesù sempre buono, concesse che venisse Lui stesso. La Comunione mi sostiene e mi dà forza.

15 La nottata fu spaventosa. Senza uno speciale aiuto Divino, non è possibile vivere. Il mattino non fui capace di comunicare, ma Gesù ebbe compassione e venne il Padre, mi tranquillizzò, e mi diede Gesù. Anche la giornata 14 fu agitata. Solo nell'ubbidienza trovavo un poco di calma.

Oggi il nemico cerca di tanto in tanto di tornare all'assalto. Ma non ci do tempo. Ubbidisco.

16 Ieri sera venne il Padre. Notte calma. Mi sento fisicamente sfinita, ma confido che Gesù vorrà sostenere la mia debolezza, nonostante i miei demeriti.

Sento che dovrò molto soffrire per dar luce alle anime... voglio tutto, ma che non offenda il Signore.

17 Ieri nel pomeriggio fui tanto tormentata e mi prese un forte dolore al rene da non poter reggere. Andai presto a letto. Il nemico mi fece tanto soffrire fisicamente, poi mi buttò da una parte all'altra del giardino. Ritornata a letto, sfinita e addolorata, decisi di rimanervi non avendo coraggio a comunicarmi. Venne il Padre a celebrare e l'ubbidienza mi tranquillizzò. Il Padre mi comandò di star bene, e infatti il dolore scomparve. Nel pomeriggio di oggi il nemico mi fece battere la testa al muro tanto forte, e mi rimase un acuto dolore; poi mi diceva ridendo: va dal Padre a fartelo levare.

19 Notte tranquilla. Al mattino mi si presentò dicendomi sghignazzando: hai dormito eh, te la farò purgare alla Comunione. Il Padre mi disse di stare tranquilla. Le parole rivolteci dal Padre prima della Comunione: Monstra Te esse Matrem, mi fecero tanto bene. Sono andata a Gesù col Cuore della Madonna e Gli ho confidato la mia pena perché ne parlasse a Gesù. Sceso nel mio cuore ne ebbi la risposta: STA TRANQUILLA, SONO CONTENTA DI TE. POI TRISTEMENTE MI DISSE: NON DI TUTTE LE RELIGIOSE SONO CONTENTO. Potessi io contentarlo per tutte quelle che non Lo contentano. Che farò? Consolarlo con un amore generoso, delicato, pronto a tutto pur di far piacere a Lui. Gesù sostieni la mia debolezza e miseria...

20 La giornata di ritiro, fu di desolazione e angoscia... Il Padre mi assicura. Coraggio e avanti, per le anime!

21 Credetti di perdere la ragione, tanto la nottata fu angosciosa. Posta nel bagno per più ore... si attaccò il fuoco al lenzuolo... fui legata al collo con una fune e appesa al letto. Telefonai più volte ma non potei avere comunicazione e mi sentivo in uno stato di disperazione. Tornata in camera mi si presenta S. Silvestro (era il demonio, ma io allora non lo sapevo) e mi disse, che speravo di farmi santa, ma era inutile, ormai non c'era più nulla da fare, e non mi sarei salvata. Di non disturbare più il Padre, che non ha tempo da perdere, e se ne andò adirato.

Non potei fare la S. Comunione, ma più tardi andai dal Padre che mi diede la tranquillità e Gesù.

22 Notte di pace. Dopo aver ricevuto la benedizione del Padre, ebbi quella di San Silvestro. Si presentò a me, dicendomi: vuoi anche la mia benedizione? lo dissi: no, no, perché tu puoi essere il demonio. Mi rispose: Sta tranquilla, io non sono il demonio, che ti dice di allontanarti o di non parlare al Padre, io ti dico, di non allontanarti mai, di dire tutto e di ubbidire sempre. Oh! l'ubbidienza di fede come è preziosa! Mi benedisse, lasciandomi in gran pace.

24 Non ho potuto prendere il quadretto, e non ebbi il coraggio di telefonare al Padre... la notte fu di tormento... Oggi ho un'indolenza che non posso scuotere, la mente stanca... se amassi Gesù!...

 

Maggio

12 Da parecchio non scrivo. Ho sofferto molto in questo tempo, ma non val la pena pensarci. Solo devo ricordare per notare e ubbidire. Nei giorni di permanenza a Milano, passai notti terribili e ricevetti colpi e battiture. Spinta a disperare... tornata a casa il Padre era assente. Avevo tanto bisogno... fui presa da spavento. Seguì una nottata impressionante, credetti di perdere la ragione..

La notte dal 11 al 12, il nemico mi faceva giurare di finirla per sempre col Padre, mi portò in terrazzo e mi fece ruzzolare parecchio. Fui presa anche fisicamente da uno sconcerto che avrei imprecato tutti; passai ore che non so come chiamarle... telefonai al Padre, ma non potei avere la comunicazione... mi risolsi andare alla Chiesa e dopo un po' di lotta, mi portò la pace... la pace alla fede nella sua parola... Viva la Croce!

13 Il nemico mi giocò un brutto tiro. Mi telefonò come fosse Suor Angelica da Milano, dicendomi di partire subito che Suor Emanuele fu presa da un attacco di cuore ed era grave. Andai in Chiesa e nella preghiera ebbi la sensazione, che fosse stato il nemico. Telefonai al Padre che fece luce.

Anime! Anime! Anime!

15 Nottata terribile... Gesù sostiene la mia debolezza! Mi sento fisicamente stanca, spiritualmente schiacciata... il nemico non mi dà tregua. Che non Ti offenda Gesù, e poi tutto tutto! Le parole del Padre sostengono. Ubbidienza, anima mia, ubbidienza.

16 Giorno anniversario della mia Vestizione. Quanti ricordi! Allora sentivo l'amore di Gesù... oggi. La volontà di Dio sempre! Questa mattina, appena mi misi in preghiera, fui come tutta presa da Gesù, e mi parlò, non con la voce materiale, ma con quella che va all'anima e mi disse che in questi giorni devo soffrire e offrire continuamente il Santo Suo Volto, PER TANTI MIEI SACERDOTI, disse: CHE HANNO BISOGNO DI ESSERE ILLUMINATI E NON VOGLIONO RICEVERE LA LUCE. Dicendo io, che mi sentivo incapace a tutto: OFFRIMI LA TUA IMPOTENZA, mi rispose, e sentivo che Gesù era molto addolorato.

Che farò per consolarti o Gesù? fa Tu in me, perché io non so far nulla.

17 Ritiro mensile Angoscia, disgusto, tentazione, disperazione,... Mio Dio, pietà di me! Mi pare però di non volere altro, che la Volontà di Dio, costi quello che costi per le anime. Mi sento anche fisicamente tanto male, impotente anche a un buon pensiero... Voglio tutto, o Gesù, ma che non Ti offenda!...

Dare tutto, non rifiutare nulla, qualunque sia la mia disposizione fisica e spirituale. Il demonio cerca di portarmi allo scoramento e alla tristezza. No, non lo voglio ascoltare.

Dalla Meditazione dei Padre Pietro, Giacomo e Giovanni avevano pescato tutta la notte, senza nulla raccogliere. All'alba un uomo sconosciuto che passeggiava lungo il mare, ordinò loro di gettare la rete. Stanchi angustiati erano tentati di non farlo, ma poi ubbidirono, e ritrassero le reti ripiene di pesci.

Così succede nelle anime. Quando manca il Signore non si conclude nulla. Di qui la necessità della grazia per operare il bene. 1) L'Apostolato alle anime nostre Fare il bene alla nostra condotta. Studio per il possesso della grazia. Bisogna distinguere la grazia assoluta ossia l'anima senza peccato mortale dalla grazia attiva, relativa. Quando la grazia non la ecciti, non la spingi, non l'accresci, ma sonnecchi, t'addormenti, la grazia muore. Che cos'è la grazia? la base delle nostre opere, il nostro respiro, è quell'elemento di unione tra Dio e l'uomo, è il riposo, la gioia dell'anima, l'arma nella lotta; l'attrattiva delle compiacenze del Signore, è quella certa nota della coscienza che la rende giardino del Signore. Se operi senza grazia, che stringi?

è necessario che lo parta, per mandare sopra di Voi lo Spirito Santo. Dunque se è necessario è perché manca qualche cosa... Gli Apostoli erano in grazia, ma grazia di pace... La grazia soltanto di pace non basta, occorre la grazia dell'attività. In preghiera e silenzio aspettano lo Spirito Santo, e con la Sua discesa, non è più solo grazia di pace, ma grazia di attività, fuoco d'amore... La grazia è in continuo pericolo per parte di satana. Tentò Eva e ci riuscì.

Noi, nate per l'Eternità, dobbiamo tendere continuamente alla ricerca, al possesso, allo sviluppo, al mantenimento, alla conservazione della grazia.

Che conto fate della grazia attiva, della grazia vigilante? Le vostre opere sono fatte in unione a Gesù? Una Suora che opera con orgoglio, con risentimento, con animosità, che sfugge l'umiliazione. La mortificazione, che non doma le passioncelle, il carattere non opera con Dio grazia, Dio Spirito Santo, Dio amore. Opera per l'inferno e pel purgatorio.

Conservate lo Spirito Santo in voi, per operare sempre con Lui. Parlo, mangio, dormo, lavoro col Signore? prego con Lui? Quante volte si agisce con assoluta indipendenza!... eppure Gesù vuol restare con noi e per questo, fra gli altri grandi doni, ci diede la vocazione... Tu lo cacci nelle finezze, nelle delicatezze... soffri, ti agiti, e ti macchi l'anima perché operi senza la grazia attiva. Pensate alla grazia, a questo dono che Gesù ci dà e vedete come vi trovate voi rispetto a questa grazia.

Che conto ne faccio io? è sonnecchiosa... manco di generosità, di quella che dovrebbe essere la caratteristica di una Sposa di Gesù... quanti atti virtuosi trascurati... opero sì con Gesù è un bisogno dell'animo mio, ma come opero? Umiltà, confidenza, abbandono... dare tutto, operare in Lui e con Lui... Agire con pace (in quanto mi è possibile) per non disturbare l'opera dello Spirito Santo che abita in me.

2) Dall'istruzione del Padre Maria nacque, visse e morì nella grazia Non era uguale la grazia in Lei quando nacque, da quando morì. Prendiamo un santo innocente, come S. Luigi, S. Stanislao... molto più era in loro la grazia alla morte, che alla nascita. In noi la grazia è suscettibile di aumento. Lo studio dell'anima che tende a Dio è di accrescere la grazia. Come la pianta aumenta di volume ogni giorno, così la grazia nelle anime. La grazia cresce in proporzione della nostra corrispondenza. Noi abbiamo l'obbligo, il dovere; di accrescere la grazia. Il Vangelo ce lo mostra tante volte. La parabola dei talenti; la vigna che non dà uva, l'amministratore infedele...

Non basta la permanenza di quel grado di grazia a cui siamo arrivati. Se il servo che ha conservato il talento ebbe, quella terribile sentenza, che sarà di colui che lo spreca?... il fuoco che non si spegne, il verme che non muore...

Sai il meglio che devi fare, lo vedi nelle meditazioni, nelle istruzioni, nei consigli del confessore, dei superiori, ma, c'è un ma: lo fai? Ora questo grande lavoro della lotta sanguinosa contro il proprio io, lo fate?

L'anima che tentenna, che s'addormenta, che indietreggia, non lavora ad accrescere la grazia...

Il Signore ti ha dato tanti talenti per essere santa ed è fare ingiuria al Signore il dire: quella ha più grazie, minori difficoltà, miglior carattere... Ciascuna anima deve trafficare i talenti ricevuti. Chi uno, uno; chi dieci dieci, certi che il Signore dà a ogni anima la grazia necessaria per santificarsi. Se l'anima nostra è un campo spinoso, c'è l'erbaccia, non scoraggiarsi, non avvilirsi, perché il Signore mette il seme suo, e tutto con Lui è possibile. Chi serve non deve stare a sedere, deve essere attivo: c'è l'assoluta necessità dello spasimo del miglioramento. Pregare lo Spirito Santo che dia luce. Agire, lavorare.

Tu vedi, ma non lavori. Non dipende dalla tua apatia, dal tuo orgoglio?... Siamo viatrici, dobbiamo presentarci a Lui... lotta contro di te. Coraggio, anima mia, lo scoramento non ha mai fatto un santo. Incomincia ora un lavoro intenso di corrispondenza alla grazia, in un fiducioso abbandono in Dio, nei l'accettazione generosa di tutto quanto permette dentro e fuori di te, anche lo stato presente di angoscia, agitazione...

Oggi il nemico mi ha disturbato parecchio. Durante la predica (credo sia stato lui) una telefonata imprecando al Padre... più tardi mi tenne agitata, mi buttò a terra e voleva impedirmi la confessione, ma poi fu scornato.

19 Stamane mentre ero in preghiera (il nemico) così disse il Padre, perché io lo credetti Gesù, mi si presentò sanguinante e severo e mi disse, che così l'avevano ridotto i miei peccati, e non dovevo più sperare perdono, che tutto era finito. Ogni mia Comunione e Confessione sacrilega, e altro. Presa da grande agitazione e disperazione passai ore terribili. Lottando mi recai dal Padre... e il nemico fu scornato. Anima mia ricorda il fatto di S. Teresa: Un giorno dopo confessata, si presentò Gesù, e disse: Non fare così, il confessore è buono, prudente, ma questa volta ha sbagliato. Teresa disse a Gesù, se anche vero che ha sbagliato, io non lascerò di ubbidire, perché Tu hai detto: Chi ascolta voi, ascolta me. Allora Gesù rispose: TERESA SE NON AVESSI CREATO Il PARADISO NE CREEREI UNO PER TE. Ricorda anima mia e non discutere mai in fatto di ubbidienza.

Devo arrivare a saper ubbidire comunicandomi qualunque sia lo stato dell'animo mio, rinunciare la mia luce e agire alla luce dell'ubbidienza. Costi quello che costi, per piacere a Gesù.

25 Le notti scorse sono state tutte agitate. Una, passai più ore nel bagno, altre sul terrazzo... fiat! per Gesù e per le anime! Ieri mattina, festa dello Spirito Santo, mentre pregavo mi trovai come assorbita in Dio e nella luce del Santo Volto vidi tante anime specie Sacerdoti, e Gesù mi disse: LA TUA SOFFERENZA HA ILLUMINATO QUESTE ANIME. Che Gesù sia glorificato, che le anime si salvino, e poi o Gesù, tutto quello che Tu vuoi. Nelle parole rivolteci dal Padre ieri mi colpirono queste: La pietà nell'ubbidienza, l'ubbidienza nella pietà.

27 Questa notte ho riposato. Questa mattina mentre mettevo il vino per la S. Messa, il nemico mi afferrò, prese la bottiglia e voleva farmi trangugiare il vino. Strinsi i denti e resistetti, ma invano. Invocai il mio Padre S. Silvestro, che pose in fuga il nemico Preparò Lui stesso il vino nell'ampollina e mi accompagnò in Cappella. Le parole dette dal Padre alla Comunione mi fecero tanto bene.

Oggi giorno di lotta. Mi sento fisicamente stanca non ho altro d'offrire a Gesù, che impotenza alla virtù...

28 Gesù, tutto per Te e per le anime! Il nemico per vendicarsi, forse perché l'ubbidienza mi fece riposare, al mattino tentò disturbarmi parecchio, ma con la parola dei Padre entrò la calma.

29 Questa notte, terminato alle 12,30, come l'ubbidienza mi prescrisse, di pregare, mentre mi levavo per uscire dalla Cappella, mi si presentò Gesù tutto piagato e mi disse: PERCHé MI LASCI? VEDI COME SONO RIDOTTO C'E' BISOGNO RIPARAZIONE... Mi sentii turbare e dissi: Gesù non posso, il Padre non vuole MA TE LO DICO IO, SOGGIUNSE, AL PADRE LO DIRAI POI... Stetti un istante in forse, ma poi dissi: no, no Gesù, non posso, e uscii. Scoprii l'inganno. Il nemico alla porta, mi schiaffeggiò poi mi gettò dalla scala. Un demonio voleva giurassi di lasciare la direzione del Padre e la devozione al S. Volto, minacciando, che se non avesse potuto uccidere me, avrebbe ucciso il Padre, e imprecava in modo orribile contro dì Lui. Poi mi trovai senza sapere come nel corridoio sopra, tutta addolorata e con la testa frastornata. Di nuovo mi si avvicinò il nemico, in tono di compassione, con un termos di latte che si trovava sull'armadio, cercando di farmelo trangugiare, strinsi i denti, invocai S. Silvestro e dopo un poco di lotta mi lasciò.

Quando viene la sera, mi sento morire! ... mi studio di dimenticare il passato... e abbandonarmi alla Divina Volontà...

30 Questa notte entrando in camera trovai il letto sfatto, il materasso a terra, e tutto sossopra. Era naturale che quel brutto ceffo si sfogasse... rimisi l'ordine e riposai tranquillamente fino alle cinque, come mi disse il Padre. Al mattino lo trovai ai piedi della scala, minacciandomi che se avessi fatta la Comunione, avrebbe fatto una pubblicità in Chiesa. Mentitore! ma l'ubbidienza è tutta la mia forza e la mia pace.

 

Giugno

1 Ho incominciato il bel mese del Cuore di Gesù, con la volontà risoluta di dare tanto amore e tanta riparazione. Amore pratico, industrioso a fare bene le più piccole azioni della giornata. Fare tesoro di tutte le tentazioni, suggestioni, prove, aridità in un'immolazione intera, generosa, costante... consolare il Suo Cuore, studiarLo, imitarLo, specie nella dolcezza e umiltà. Questa mattina presto, mentre uscivo all'orto, mi si presentò il nemico, come fosse il Padre, e mi disse: se alla Comunione si sente intranquilla, la lasci, che poi penseremo. Dicendo io: Padre, non sono in grazia dì Dio?, crollò la testa, e mi lasciò nel dubbio. Non sapendo fosse il nemico mi turbai molto.

Prima della S. Messa potei parlare al Padre, e il tranello fu scoperto.

2 Stamane in Cappella, mi perdetti nel Cuore di Gesù, ho sentito la Sua sete... il Suo dolore... Ho chiestò: Gesù che vuoi da me? AMORE, RIPARAZIONE, mi disse.

3 Questa notte ho sofferto per parecchie ore atroci dolori di stomaco, e nella sofferenza mi assali la tentazione di bestemmiare Dio, mi sentivo sola, abbandonata; il pensiero che tutto finisce con la morte, mi spingeva a pensieri di suicidio... poi mi vedevo perduta, senza speranza di salvarmi. Fu tale la lotta e l'angoscia che grondavo sudore. Alle 4 e 1/4 portandomi in Cappella, vincendo una forte ripugnanza, mi buttai ai piedi del Tabernacolo, e feci un atto di abbandono, di pura volontà, vincendo la ribellione al Divino Volere. Tornai calma, e Gesù illuminò l'animo mio, e compresi che la mia sofferenza aveva liberata un'anima in pericolo... Tutto Gesù, tutto, ma anime, anime!

4 Notte burrascosa... Sia benedetta la SS. Volontà di Dio!

5 Questa notte ho creduto soccombere. Mi sento sfinita! ... ora sono calma disposta a tutto. Le ore passate in Cappella dalle 10 all'una furono di sofferenza intima, profonda, ma sentivo di soffrire per le anime...

Uscita, all'entrare in camera, mi aspettava quel brutto mostro, e mi percosse, poi mi spinse facendomi battere la faccia al bagno, e m'incominciò una forte perdita di sangue dal naso. Non riuscivo a fermarla, mi sentivo mancare, e intanto i pensieri più tetri e sconfortanti mi spingevano a imprecare, a disperarmi, convinta ormai che per me non ci sarebbe più misericordia. Sfinita, sentii di mancare e cedetti. Quando mi riebbi era a terra, in un bagno di sangue. Volevo sollevarmi e non potevo. Mi raccomandai a S. Silvestro, e mi sentii sollevata. Provai un momento di terrore... mi feci forte. Procurai togliere ogni traccia di quanto era passato e scesi in Cappella, ma non ebbi la forza di comunicare. Mi sentivo piena di peccati, in orrore a Dio. Più tardi venne il Padre per la S. Messa dei 1° Venerdì, e la sua parola, mi assicurò.

12 Festa del Sacro Cuore Ieri sera, in cappella incominciai la recita dei Mattutino ma Gesù mi attirò tutta a Sé, e mi perdetti in un oceano di amore... Gesù si presentò, col Volto insanguinato, e il Cuore tutto traforato da acute punte, e dai fori usciva sangue, ma non da tutti in uguale forza. Gesù mi disse: VEDI, QUESTE PUNTE, SONO LE OFFESE CHE OGNI GIORNO RICEVO DAGLI UOMINI, e indicandomi, quelle che buttavano maggior sangue soggiunse: QUESTE SONO QUELLE CHE RICEVO DALLE ANIME A ME CONSACRATE, e con una pena che non so descrivere, mi mostrò il dolore che le cagionano, e mi disse: QUANTE ANIME, SOTTO L'ABITO RELIGIOSO, NASCONDONO UNA VITA MESCHINA SENZA UNO SLANCIO Di AMORE, ASSECONDANDO LA NATURA, PERDENDOSI NEI LABIRINTI DELL'AMOR PROPRIO, E DELLE PASSIONI... Chiedendo io se ero nel numero di queste: NO, TU MI AMI, TU MI CONSOLI, VOGLIO TANTE ANIME CHE MI CONSOLINO, TANTE ANIME, TANTE ANIME!... e mi partecipò la sua pena, facendomi entrare in un mare di dolore... lo dissi a Gesù: Credi o Gesù che io Ti amo? Sì CHE LO CREDO, E SAI QUANDO LO CREDO DI PIù QUANDO PENSI CHE IO TI ABBIA ABBANDONATA, PERCHé IN QUELLE ORE, DAI MAGGIOR PROVA DI FEDELTà.

Quando mi riebbi, e ripresi l'uso delle mie facoltà, Gesù era ancora a me presente, ma ricordai che a mezzanotte dovevo andare a letto. Guardai l'orologio, erano passate cinque minuti, balzai da terra. Lasciare Gesù in quello strazio era una pena, ma dovevo ubbidire. O Gesù, Gli dissi, devo andare, il Padre mi ha dato il permesso fino alle 12.

Il Volto di Gesù s'illuminò di vivissima luce rischiarando tutta la Cappella, e dal Cuore caddero parecchie di quelle punte e chiudevansi le ferite: VEDI, disse, LA TUA UBBIDIENZA, HA ILLUMINATO ANIME, E MI HA TOLTO DELLE PENE. DILLO ALLE ANIME RELIGIOSE, CHE L'UBBIDIENZA è LA VIRTù CHE MAGGIORMENTE MI CONSOLA, e come io mi meravigliavo che un solo atto di ubbidienza, avesse ottenuto tanto, Gesù soggiunse: L'UBBIDIENZA è PREZIOSA, E LE ANIME UBBIDIENTI SONO LE PIù CARE AL MIO CUORE!

Lasciai Gesù e mentre mi portavo in camera, mi si presentarono parecchi demoni, incensandomi e adulandomi con frasi come queste: Sei una santa non devi temere più, se ti getti dal 4° piano gli angeli ti sosterranno... brutti sciocchi!

Ho sete di sofferenze e di martirio, ma più ho sete di obbedienza, di umiltà, di nascondimento. Consolare Gesù, piacere a lui solo. Questa mattina alle 4 tornai in Cappella, e ripresi la recita dell'Ufficio, ma Gesù m'investì, con le fiamme del Suo amore, mi appoggiò il Suo Volto sul mio cuore, e rimasi fuori da questa terra... la parola non può dire le gioie che Gesù concede alle anime le più miserabili, ma che hanno la volontà di piacerGli, di consolarLo. Di fronte alla bontà di Gesù, come grande vedo la mia nullità, debolezza, miseria! Rinnovai a Gesù la mia offerta alla Divina Volontà, e promisi di non rifiutare nulla all'amor Suo.

Voglio essere fedele; le anime devono essere illuminate!...

13 Intima sofferenza... con Gesù.

14 Il cuore mi opprime e spesso mi sento come venir meno... ma non è nulla in paragone all'intima pena... il Cuore Divino, è sempre presente all'anima mia, trafitto, sanguinante... o Gesù che Ti possa consolare!...

Abbiamo avuto il Ritiro mensile. Il Padre insistette su la mitezza e umiltà, che dobbiamo imparare dal Cuore di Gesù. Mi vedo tanto lontano, ma non voglio perdermi di coraggio, ma lavorerò intensamente ad acquistarla.

16 Sono sfinita, angosciata, mille dubbi mi turbano... il nemico mi assale furiosamente... Ho fatto la Comunione per ubbidienza, ed ebbi un momento di pace... ma poi tenebre più fitte.

19 Primo anniversario della mia guarigione miracolosa, e di grazie ben più grandi! Viva S. Silvestro! ...

S. Messa del Padre, con un bel fervorino di ringraziamento... gratitudine... promesse... Ero lassù, all'Eremo, alla tomba dei mio caro Padre. Piansi, ma furono lagrime di gratitudine e d'amore. Rinnovai il proposito di nulla mai negare a Gesù.

l'arrivo del Padre ieri sera mi commosse, e toccai con mano ancor più, come Gesù è buono coi miseri e deboli come me. Quando il Padre si ritirò, nel corridoio mi si presentò S. Silvestro. Mi gettai ai suoi piedi. Mi benedisse, e prendendomi il capo fra le mani proprio come lo scorso anno, la stessa notte me lo prendeva nella stanzetta dell'Eremo, mi disse: Ti confermo la tua unione alla mia Congregazione e dicendogli io che mi ottenesse un grande amore a Gesù e tanto spirito d'ubbidienza mi rispose: sta in pace che l'avrai. Allora Gli dissi: Vedi, il Padre vuole che la notte il nemico mi lasci tranquilla e non vada qua e là, ma io non posso sempre ubbidire in questo, ed Egli: Tu chiedi sempre quello che vuole il Padre, e quando non ti è dato fare come Lui vuole, sta tranquilla, il Padre farà la Volontà di Dio. Si perdono tante anime, tante anime C'è ancora molto da soffrire, ancora molto. Disparve lasciandomi in cuore una profonda pace.

21 S. Luigi All'altare di questo angelico Santo, ho sentito un gran desiderio d'imitarLo nella purezza e nell'amore. Il nemico pare non possa toccarmi in questi giorni, e si accontenta di presentarsi, ora minacciandomi pieno di rabbia, verso il Padre e S. Silvestro, ora lodandomi, ora burlandosi della mia ubbidienza... Non gli faccio neppure l'onore di ascoltarlo.

23 Da ieri desolazione profonda. Non vedo più nulla, mi pare di cadere in un abisso... Sono priva di fede, di speranza e mi sforzo di fare atti contrari... Oggi volevo lasciare la comunione, ma l'ubbidienza mi diede coraggio.

24 Notte burrascosa... questa mattina non potei accostarmi alla Comunione, perché mi sentivo come soffocare.

27 La notte dei 25 al 26 fu spaventosa. Appena in camera fui assalita furiosamente. Si fece tanto strepito, e mi gettò in aria ogni cosa. Battuta e sbattuta fortemente alla parete ricevendo gran colpi alla testa mi incominciò perdita di sangue dal naso e dalle orecchie. Portata fuori, e... mio Dio, pietà di me.

Al mattino agitatissima, sconvolta, fui dal Padre... fiat... era assente. Senza Gesù e in tanto malessere dovetti mettermi a letto... giornata d'angoscia inesprimibile... eterna giornata. Alla sera venne il Padre e mi diede la calma. Questa notte riposai, ma mi sento in tanta debolezza, che in certi momenti non ne posso più. Anime Anime!

La sua ubbidienza deve essere tale che quando è l'ora della Comunione qualunque cosa possa sentire o accadere deve comunicarsi Voglio ubbidire.

29 S. Pietro La notte fu preziosa per le anime. Fui tormentata in tutti i modi.

Al mattino fui tentata a lasciare la Comunione, ma telefonai al Padre e l'ubbidienza mi diede un poco di pace.

La S. Messa del Padre, le sue sante parole e la delicata carità, mi portano alla considerazione della bontà di Gesù! quale conforto mi procurò col dono prezioso della reliquia del mio caro Padre S. Silvestro! fui tanto commossa, che non ebbi parola... ora sono ben armata. Coraggio, anima mia!

30 Mentre pregavo in Cappella mi sentii attirata dal Cuore Divino, e mi perdetti nel Suo Amore. Momenti di Paradiso, che lasciano in cuore tanta pace e nuovo ardore al patire. Anime, anime voglio... patire Gesù, con Te, per Te, per le anime!

 

Luglio

4 Desolazione... tutto mi pesa... mi pare di essere abbandonata da Dio. O Gesù, non permettere che le anime ne abbiano danno... questo pensiero mi spaventa...

5 Notte tormentosa... l'ubbidienza è tutta la mia forza...

6 Questa mattina, presa da forti dolori, non ho potuto alzarmi, ma Gesù buono, permise che più tardi potessi muovermi, e andai a S. Silvestro per la S. Messa celebrata da un Padre Novello. Provai tanta gioia. Quando il Padre stava assiso pel bacio della sacra Mano S. Silvestro lo benedisse, e gli fu accanto per tutto il tempo.

7 Oggi consolazione inaspettata. Venne a celebrare il Padre Novello accompagnato da P. Agostino... S. Silvestro l'assistette tutto il tempo della celebrazione... mi sentii tanto commossa...

9 Dopo quanto mi passò questa notte, solo la forza dell'ubbidienza e l'aiuto dei mio Santo Padre S. Silvestro, mi dette la grazia di comunicarmi... poi un momento di pace... ma di nuovo l'animo turbato da mille dubbi... un'angoscia profonda Gesù che non Ti offenda e poi tutto... Qualche volta provo grande ribellione all'ubbidienza di comunicare, mi pare crudeltà questo obbligo in certi momenti neri... ma Gesù sa che io voglio solo quello che vuole Lui... e queste ribellioni mi danno gran pena.

13 Ieri tutto il pomeriggio fu una lotta. La reliquia dei mio caro Padre scomparve. Alla sera per telefonare al Padre fu un tormento... Fui più volte gettata a terra. Quando poi mi comandò di andar sopra a cercare la reliquia m'impedì il passo, poi mi tenne a terra come soffocata e minacciandomi lo facessi. Finalmente con l'aiuto divino potei svincolarmi. Ritrovai il mio tesoro. La notte fu calma.

Oggi desolazione... morte... mi pare che il sovrannaturale più non esista... mi sento priva di fede, e faccio atti i continui...

Questa mattina dalla profonda meditazione del Padre ho promesso: costante controllo di me stessa, ma oggi questo controllo mi è una tortura...

17 Notte agitata. Il nemico mi tenne soffocata parecchio. La Comunità di Milano incominciò i S. Esercizi col nostro Padre. II Signore illumini e fortifichi le anime, queste anime che mi sono tanto care, e vorrei vedere camminare sempre avanti nella santità. O Gesù, che io non sia l'inciampo al loro bene.

I santi sono la conclusione di un grande coraggio.

O Gesù dammi questo coraggio, e Ti procurerò la gioia che desideri da me...

Lo scoraggiamento non fece mai un santo ... non corresse mai un difetto.

Il carattere non si distrugge, si corregge ... poco importa se la creta si contorce...

Entro creta grezza, rimango creta grezza, fino al giorno che esco dallo stabilimento (stabilimento dove si fabbricano i Santi) la religione.

Nessuno può operare senza un fine ultimo di utilità personale. Anche il Signore ci creò per la sua gioia, per la sua utilità, per il suo bene...

L'uomo con la sua natura può abusare dei fini di Dio. Il cuore, l'intelletto, le membra, usarli per fini indegni, peccaminosi.

La virtù è basata su due grandi punti: L'amore e l'intelletto. L'uno alimenta l'altro.

Sapienza: sapere di Dio. Scienza sapere di cose terrene. Si può avere grande sapienza, senza possedere la scienza. Si può essere scienziati e non avere un briciolo di sapienza.

La sapienza aumenta l'amore. La santità è la conclusione di una grande sapienza.

20 Ieri sera la recita dell'ufficio fu un tormento! mi sentivo ribelle... Gesù, pietà di me. Questa mattina il nemico mi gettò a terra il piattino della Comunione... La giornata fu più calma.

24 Uno dei giorni scorsi, quando il Padre uscì, il nemico mi prese, mi batté il capo alla parete ed ebbi tanta perdita di sangue dal naso. Lasciando questo, passo giorni di calma e nottate di riposo. Non mi par vero... mi si presenta il pensiero che mi attendono aspre battaglie, ma mi abbandono alla Volontà Divina...

La meditazione di stamane sulla Passione mi ha fatto sentire il bisogno di stringermi alla croce di Gesù e condividere le Sue pene. Non voglio lasciarLo solo! vicino vicino... che quei chiodi, quegli sputi, quei disprezzi, cadano su di me peccatrice... Ricordalo anima mia, nei momenti della prova, del dolore...

25 Chiusura dei S. Esercizi della Comunità di Milano. Adorazione notturna, processione del mattino, con Gesù Eucaristico, e la parola profonda e persuasiva del Padre, mi commossero... Gesù aiuti queste care anime e le attiri sempre più a Lui!

26 Cerimonie della Vestizione di cinque Novizie. Il nostro Padre celebrò con tanta unzione, e parlò alle nuove religiose e ai parenti con tanto fervore, che si rimase compresi d'un modo insolito del gran dono della Vocazione. Quante grazie in questi giorni! come potrò corrispondervi?

29 Notte tremenda. Il nemico volle rifarsi della impossibilità dei giorni scorsi.

30 Sono partita con le Novizie per Centonara. Desolazione... noia di tutto...

 

Agosto

3 La quiete, la bellezza della natura, mi portano spesso a Dio... brevi, dolci momenti... poi buio completo... forti tentazioni nella fede... 4 Sento il nemico al mio fianco da tutto il giorno quando sono sola si sfoga.

La notte mi tiene per ore come soffocata nel letto, non potendo altro, forse per la presenza della Suora. Ho volontà tanto debole oggi... tutto mi pesa... Maria aiutami.

La Superiora sta tanto male. Le ho posto la reliquia di S. Silvestro e ho fede le passerà.

5 S. Silvestro ha operato nel corpo e nell'anima della mia cara figlia. Agimus tibi gratias.

9 Desolazione completa... che importa, basta che le anime si salvino... l'assenza di Gesù Eucaristico in casa, mi tormenta, mi sento troppo sola, troppo debole!

Sento lasciare queste Suore, ma il pensiero che in casa c'è il Tabernacolo, mi spinge... Il nemico lavora nascostamente, ma lo sento, che mi ronza attorno e mi inculca pensieri sconfortanti... Ubbidienza.

21 Che cosa ho fatto, Gesù mio! in quale pericolo mi sono messa! ma Tu non hai permesso, continuasse questo stato. Grazie Gesù.

Il nemico tornata da Centonara, mi tormentò a Milano per due notti... sfinita m'ingiunse che mi avrebbe lasciata in pace se avessi abbandonato tutto quanto non era di regola, e mi fossi allontanata dal Padre... Cedetti per far la prova... ma lo stato dell'animo mio era più tormentoso che nelle lotte... mi sentivo strana, fuori posto e un'amarezza, avrei voluto sfuggire l'occhio di Dio... il Padre era lontano, e quando ritornò, volevo mantenere il mio proposito... ma Gesù non permise simile ingratitudine e la carità del Padre mi riportò la luce... Che farò per riparare? Gesù, tutto quello che Tu vuoi.

Ieri sera in Cappella il nemico si presentò come fosse Gesù, dicendomi di andarmene che non meritavo stare alla Sua presenza e simili cose. Telefonai al Padre e rimasi più calma. Tornando in Cappella, mi si presentò S. Silvestro, mi gettai ai suoi piedi dicendo: O Padre, vedi che cosa ho fatto... Lui mi pose la mano sulla testa e mi disse: Sta in pace, ma vedi in quale pericolo ti sei messa, e ricordati, di non mai allontanarti per tua volontà dal Padre, e ubbidisci sempre, e devi dirgli tutto. Io non ti ho abbandonato, e sai perché sono venuto adesso; perché hai telefonato al Padre. Se non ricorrevi a Lui neppure io sarei venuto. Mi benedisse e mi lasciò in cuore tanta pace.

Questa mattina prima della Comunione ricominciò la lotta... mi attaccai all'ubbidienza e avanti... Gesù perdono.

26 Notte di tormento. Il nemico non mi lasciò andare a letto, mi tenne soffocata poi mi legò pel collo al ferro del letto e mi batté tanto forte. Quando potei svincolarmi, corsi al telefono, e dopo un po' di lotta per avere la comunicazione, riuscii parlare, e il Padre mi tranquillizzò. Quale bontà mi procura Gesù nella persona dei Padre! che sarebbe in certi momenti! Grazie Gesù!

28 La notte fu insonne. Il nemico mi suggeriva pensieri molesti; il Padre mi consigliò di non tenerne conto, per combatterli con altri contrari, che sarebbe dar campo di maggior tormento. Uscito il Padre, e agendo come mi fu indicato ebbi dal nemico un forte schiaffo, aumentando il mio male in bocca. Fui presa da scoramento, che cercavo superare, ma ecco mi si presenta S. Silvestro e, dopo avermi detto tante cose, finì dicendomi severamente: guai a te se disturbi ancora il Padre. Rimasi sbalordita, come fuori di me. Si fece un gran sconvolgimento nel mio animo, mi vidi perduta... picchiata e con tali pensieri di disperazione, da battermi la testa al muro... dì mia volontà... non so... ore dolorose, che senza una grazia speciale, non si potrebbe superare... riuscii scrivere al Padre ... e più tardi la telefonata mi sollevò l'animo... il leone rugge ... ma voglio ubbidire...

O Gesù, per le anime... ma che non Ti offenda... mai, mai, mai!

29 Ho il cuore pieno di gratitudine a Gesù, che mi ha aperto l'animo al Padre, e fatto luce... Il nemico voleva abbattermi, e invece mi sento più vicina a Gesù sulla Croce...

La notte è stata una tempesta terribile. Battuta, obbligata a imprecare il S. Volto, S. Silvestro, il Padre... In camera tuffata nel bagno; battuta al muro, ebbi uno sbocco di sangue... e il nemico giurò di uccidermi. Cessò la lotta esterna alle 4 circa, ma l'animo mio fu preso da tale angoscia e spavento, da perdere la testa... Gesù, quantunque non sentivo vicino, mi guidò al Padre... per strada lo incontrai e dicendo io che andavo a Lui, rispose, che non poteva (conobbi poi essere il nemico) perché mentre stavo per ritornare sui miei passi, cambiai senza volerlo, e andai a S. Stefano, e il Padre era in casa. Grazie Gesù! Viva la Croce.

Fammi soffrir!... Gesù Ti supplico! Soffrir per amor Tuo! dolce desio! Al legno della Croce, Tua dolce man mi leghi E immobile vi resti, fino all'amplesso in Ciel. Soffrir!... serena in viso, mirando il Volto Santo Nell'oppression dei cuore addolorato

Nessun cuore s'inclini e odi il grido mio Solo Tu, o mio Gesù adorato.

Soffrir per consumar nella divina fiamma Tutto quanto d'impuro, di meno retto e bello Agli occhi tuoi dolcissimi fa ombra

E impedisce allo spirito il volo dell'amore. Soffrir... pianger sommessa, piegata sul Tuo Cuore Quando l'angoscia è forte, e ardua lotta invade Per bere alla sorgente dei Tuo petto, la forza

Che eleva l'alma, e porta a completa vittoria. Soffrir, per fare invidia ai santi abitatori

Per rendere gelosi gli stessi serafini

Per regnare, portando la corona di spine, Che Tu stesso hai portato, o Martire Divino.

31 Notte agitata. Il nemico mi gettò da tutte le parti. Mi tenne soffocata. Tentai telefonare al Padre, ma non potei. Gesù mio, tutto per Te e per le anime!

 

Settembre

1 Questa sera, principiarono gli Esercizi per la Comunità. Gesù illumini e trovi anime generose. Che farò io? La Volontà di Dio. Tesoreggiare di tutto per le anime... anche della desolazione della lotta...

2 Il Signore vuole che lo serva con gioia, sia nella desolazione, amarezza, disgusto... che nella prosperità... consolare Gesù.... ecco la mia missione in terra... Gesù, Tu conosci le mie aspirazioni... rendile feconde! Aiuta la mia debolezza...

3 Confortare col frutto del seme il seminatore. Rinnega te stessa, prendi la croce, e il seme germoglierà fino alla spiga della santità... I propositi devono aver principio nella luce e termine nell'amore. O Gesù dammi il Tuo amore, un amore forte, che tutto sa soffrire, tutto sopportare... sono così debole... così fredda...

Oggi angoscia, lotta... il nemico l'ho sentito vicino a me tutto il giorno. Scomparve solo quando ritornò il Padre. Che non Ti offenda o Gesù!

4 Notte tranquilla... stamane nel preparare il vino per la Santa Messa, mi si accostò il nemico incitandomi a bere, poi prese la bottiglia e me lo fece trangugiare, io però lo buttai fuori...

Voglio amare appassionatamente il Crocifisso; Studiarlo, meditarlo e... imitarlo con la sua grazia. Seguire Gesù nella Sua Passione, sempre, ma specialmente quando il dolore mi rende a Lui più conforme.

5 Ieri sera, entrata in Cappella, dissi a Gesù: Gesù voglio essere la Tua gioia e Gesù mi disse: VIENI, HO BISOGNO; OGGI HO CERCATO LA GIOIA IN TANTI CUORI, E MI VENNE RIFIUTATA. Dimmi, Gesù, che devo fare, per supplire ai rifiuti che hai avuto. Gesù, con tanta tenerezza rispose: VUOI GODERE LE DOLCEZZE DELLA MIA UNIONE, O SENTIRE LA PENA DEL MIO CUORE, PER I PECCATI DEGLI UOMINI?

Quello che Tu vuoi Gesù; e l'anima mia all'istante partecipo il dolore dei Suo Cuore, dolore impossibile ritrarre a parole e mai come in quell'ora compresi che cos'è il peccato... O Gesù, che non Ti offenda, e ripari per me, per gli altri... come vuoi... prendimi tutto...

Quando mi riebbi era terminata l'ora, e uscivo. Gesù mi disse: RESTA ANCORA UN POCO, GIA' MI LASCI SOLO... dicendo io che non potevo fermarmi perché era passato il tempo indicatomi dal Padre, il Volto s'illuminò e: ECCO LA MIA GIOIA, dissemi, L'UBBIDIENZA.

Dall'istruzione del Padre: Non fidarsi mai di sé. Chi più forte di Pietro? eppure scivolò... attenta anima mia vigilanza, santo timore, confidenza in Dio.

Il peccato di Giuda e il peccato di S. Pietro, ebbero origine dalla disubbidienza.

La legge dice, non toccare il denaro non tuo, prendilo e conservalo Giuda disubbidisce e ruba.

Gesù dice agli Apostoli: andate via, allontanatevi ... S. Pietro portato dall'affetto al Maestro, Lo segue... e cade ...

S. Pietro è scusabile, perché la sua disubbidienza, non è pensata voluta, ma carattere di fuoco, generoso... non pensa e cade... vediamo di fatto, che piange amaramente il suo peccato e si rialza.

Giuda incomincia dal poco, non doma la sua passione, cade ogni giorno più, fino al precipizio...

Attenta anima mia alle cadute di catena.

L'anima che cade, ma si rialza, e ricomincia, non fa paura; al contrario l'anima che rimane a terra, e continua di cadute in cadute. Maria stronca il vaso di alabastro grande significato per noi: Sacrificare tutto, dare tutto.

6 Questa mattina per la Comunione lotta... giornata di desolazione...

il cuore è stretto e non so parlare...

Porta la tua croce con pace, rinnega te stessa fino alla morte... La Casa di Betania è oggetto d'amore del Maestro Divino.

I tre abitatori sono i grandi amici di Gesù. Li visita spesso, e li mette a parte dei suoi segreti. Sanno in quale parte dirige i suoi passi, e godono della loro confidenza. Lazzaro s'ammala... le sorelle mandano subito un messo dal Maestro: Colui che ami è ammalato Non c'era bisogno di più. Conoscevano Gesù e certe erano che non avrebbe mancato di correre al letto, dei fratello. Si fa tardi, Gesù non viene. Si spia dalla finestra lontano lontano... viene la sera, e ancora Gesù non si vede... l'ammalato è grave. Non è il pensiero del fratello, quanto la lontananza dei Maestro... come Gesù che sempre era da loro, ora nel momento del bisogno non giunge... Giorni eterni, dolore profondo... Lazzaro muore... si avvisa il Maestro...

Andiamo, il mio grande amico dorme...

Entra nella casa, è commosso, non può parlare. Maestro se eri qui, Lazzaro non sarebbe morto. Ripreso dalla commozione, comanda a Lazzaro di risorgere...

Quanto ha sofferto Gesù da lontano pel dolore dei suoi... certissimamente più di loro... ma questa tardanza doveva ridondare a bene delle anime, a gloria di Dio Impariamo noi, quando nelle nostre suppliche e preghiere non otteniamo quanto chiediamo, a non lamentarci, ad attendere con pazienza, ad essere convinti che Gesù da lontano ci assiste... e aspetta per grandi suoi fini... la gloria di Dio e il bene nostro.

Avere il cuore aperto con Gesù, non solo per dare, ma per ricevere Bello parlare a Gesù, ma più bello ascoltarlo e mettere a frutto la Sua parola.

A.M.D.G.

Settembre

8 Stamane il nemico mi ha tanto turbato prima della Comunione, e mi sconvolse tutta... la parola del Padre mi calmò.. cerco di ubbidire, e di pregare di più, nonostante la forte ripugnanza che provo...

La Religiosa deve essere la laudatrice di Dio, la cantatrice di Dio. Che la lode sia nel sereno, o nelle tenebre, nella calma o nella lotta, poco importa. Quello che importa è lodarLo nella Volontà Divina.

9 Ho passato la notte al Getsemani con Gesù, in una sofferenza indescrivibile... mi ha fatto partecipare alla Sua agonia... anime vuole Gesù, anime che diano tutto, anime veramente immolate e io che dovrei essere una di queste anime, tante volte per un niente mi torturo...

10 Chiusura dei S. Esercizi Questa notte Esposizione... che gioia. Dalle 11 alle 12 sofferenza... con Gesù nel Getsemani...

Stamane la cerimonia dei Voti perpetui di Suor Ildefonsa Celestina Dositea Ernestina mi commesse tanto e mi riempì il cuore di pura gioia. Sono in porto! Gesù conservale, custodiscile e che siano sempre tue, sempre più tue!

Il nostro Padre parlò con tanta unzione, con tanta profondità, lasciando in cuore propositi forti... desideri grandi di santità.

Ricordi Ricordare Praticare Predicare.

Ricordare tutto quanto abbiamo sentito, ricevuto, promesso. Praticare, operare secondo quanto abbiamo promesso, nello spirito della Regola, Voti e Autorità.

Predicare con l'esempio, nel nostro operare, in casa, nella scuola, coi secolari.

Tutto sia in amore e per amore, e ciò aumenti in noi, fino al giorno dell'amore, in Paradiso.

A.M.D.G.

12 Questa mattina sono partita con Suor Angelica e Suor Ildefonsa per l'Eremo, nella santa compagnia del nostro Padre... Cosa provai all'incominciare la salita, mi è impossibile descriverlo... Il mio caro Padre S. Silvestro mi attendeva con ansia... entrammo subito in Chiesa... e eccolo splendente sull'altare con le braccia aperte... per accogliermi... avrei voluto rimanere là sola, sola con Lui... ma fui troppo presto richiamata...

Oh! la pace, la profonda pace, la pura gioia dell'Eremo... Ore tutte di Paradiso, ove non si sente più il contatto della terra, ove tutto è santo e puro, e soprannaturale...

Mi fu assegnata la stessa cameretta dello scorso anno, ove tutta sola potevo sfogare il mio cuore pieno di gratitudine...

La prima notte, S. Silvestro venne a me. Mi gettai ai suoi piedi. Mi strinse a Sé mi chiamò: figlia mia diletta io domandai: Padre mio, non offendo il Signore, quando provo tanto forte ribellione, e tante tentazioni... S. Silvestro mi rispose No figlia, non offendi il Signore, ma glorifichi Dio, e salvi le anime. C'è molto ancora da lottare e soffrire, ma sta tranquilla io ti aiuterò sempre. Mi poggiò la mano sul capo e mi benedisse.

Gesù, che io non sia infedele a tante grazie! mai! ...

13 Fu giornata di soave dolcezza... Al mattino tre Sante Messe... Alle dieci la Vestizione di sei probandini e la Professione di tre Novizi. La funzione si svolse in una santa unzione, grandezza, e soavità; furono ore di santa emozione... S. Silvestro fu presente vicino al Padre per tutto il tempo delle cerimonie e del Santo Sacrificio... Quando i Novizi si presentarono al Padre, S. Silvestro a ciascuno poggiò la mano sul capo e benedisse... Che avranno provato quelle care anime, se io al solo vedere, gustavo delizie di Paradiso...

Fu giorno di preghiera, lo passammo quasi tutto in Chiesa, vicino a S. Silvestro.

Verso sera il Padre venne in Chiesa, e ci attendeva un'altra gioia. Ci mostrò la cassa ove S. Silvestro fu posto alla morte, e ci permise di mettere dentro la testa, che invece di poggiare sul legno si trovò a contatto del Santo e... fui bruscamente richiamata alla terra... ma, quale soavità...

14 La notte scorsa mentre in camera principiai il Mattutino, eccomi accanto S. Silvestro, e recitò Mattutino e Lodi con me, mentre una melodia di suoni ci accompagnava... oggi parecchie S. Messe. Il Padre ci diede la Comunione all'Altare del Santo... si pregò molto... Alle 13 col cuore pieno di gratitudine, di pace, di Paradiso, si dovette partire, non senza sentire il distacco... Tutte quelle sante anime dell'Eremo ci fecero una santa invidia...

Come sento il mio nulla e la mia miseria, di fronte a tanta bontà e a tante grazie.

Ora corrispondenza pratica, vera, di ogni istante.

Costi quello che costi; Gesù deve essere contento di me; S. Silvestro deve potermi chiamare sempre: figlia diletta non ne sarò mai degna, ma devo poter dire: ho cercato di fare tutto quel poco che ho potuto.

16 Pace profonda, unione intima con Dio... S. Silvestro è vicino a me; non lo vedo ma lo sento... cogliere tutte le occasioni per dare a Gesù sacrifici.

19 Continuo nella pace... mi pare d'aver cambiato natura... grandi desideri di patire. Gesù son Tua! ho recitato l'ufficio col mio caro Padre S. Silvestro.

21 Gesù soffre e mi partecipa un po' della sua pena... vuole che Lo consoli, che ripari, che Lo ami per quelle che non Lo amano. Anima mia, amore pratico, fatto di rinunce.

26 Mentre recitavo l'ufficio, S. Silvestro mi si avvicinò, mi prese il libro e mi fece notare che sbagliavo. Mi diede il segno, e continuò la recita con me. Terminato Mattutino e Lodi, che io recitai, come trasportata in Paradiso, mi disse: Figlia mia diletta, devi mettere ogni impegno nella recita dell'ufficio, perché procura tanta gloria a Dio, e tanto bene alle anime.

Mi benedisse e mi lasciò in cuore il Paradiso. Per quanto dipende da me, metterò ogni impegno per ben recitarlo, e sarò più umile nel chiedere, quando non capisco bene.

Ottobre

4 Nota Quando fui all'Eremo portai Suor M. Ildefonsa, perché dovendo dare la tesi per la laurea in lettere, e dovendo trattare in particolare di S. Silvestro e dell'Eremo, ne avesse vantaggio. Suor Angelica in occasione dei 25° di vita Religiosa; nel ritorno la portai a Perugia a visitare la zia Suora Benedettina, unica parente in Italia. Fu una santa soddisfazione per entrambe. Come è bello procurare un po' di gioia agli altri. Questa notte il nemico tornò a disturbarmi, fece fuoco in camera, mi buttò al muro e mi faceva imprecare... Gesù, che non Ti offenda e poi tutto quello che vuoi... Essere la gioia di Gesù... che Lui goda, e Suor Pierina soffra!

7 Non ne posso più... questa notte fu terribile ... il nemico mi tormentò in tutti i modi e mi gettò... o meglio ... ma ho orrore scriverlo... oggi senza comunione... ho avuto paura... quantunque cercavo di pensare che devo ubbidire, ma non ebbi il coraggio... giornata nera, interminabile...

8 Anche oggi è un tormento... sono sfinita fisicamente e spiritualmente... non ho il coraggio di comunicare... passando dal Gesù fui spinta dentro... al confessionale c'era un Padre... un pensiero mi tormentava: se tu non ti confessi, morirai in peccato mortale... lottai terribilmente... stavo per cadere... ma poi scappai fuori...

9 Notte di lotta... ma poi Gesù ebbe pietà di me... combattuta in tutti i modi, specie di suicidio... non potendone più, ricordai che il Padre mi aveva detto di chiamare il Suo Angelo Custode. Allora lo supplicai a non abbandonarmi in mano al demonio... l'Angelo venne, i demoni fuggirono, e passai un momento in celeste conversazione. l'Angelo mi disse: non devi temere, perché quando tu combatti coi demoni, non ci vedi, ma tanti Angeli sono attorno a te per difenderti. Io Gli dissi di farsi vedere, perché io tante volte a essere sola ho paura, e l'Angelo soggiunse: Se ci vedessi sempre, non ci sarebbe più sofferenza, sta però certa che se ci fosse bisogno, ci vedresti. Non vedi che sono venuto? Come sei bello, Gli dissi, sei forse un serafino... e mi rispose: sì, io appartengo al coro dei Serafini, e così dicendo scomparve, lasciandomi una profonda pace.

Al momento della Comunione mi assalì il tormento che tutto era illusione e io era in peccato e non ebbi il coraggio di comunicare...

11 Ieri sera giunsi a Milano. La notte incominciò agitata, ma poi mi tranquillizzai. Questo mattina mi raccomandai a S. Silvestro e potei fare la S. Comunione.

La Comunità è tranquilla, nulla di allarmante, come temevo. Il Padre non scrive...

12 Desolazione, timori... Mio Dio tutto per Te...

13 Giunse il Padre e tornò la pace. Quante grazie, quanta bontà da parte di Dio!... e io che faccio?

17 In questi giorni quanto aiuto per l'anima mia! desideri grandi di bene, di sofferenza, di amore... essere la gioia di Gesù, cercare la sua Gloria e la salvezza delle anime.

18 Oggi la S. Professione di Suor M. Silvestra e di Suor M. Benedetta. Mi commuove sempre questo atto grande, e anch'io mi sono ridata a Gesù con tutto l'ardore, perché disponga di me a Suo piacere. Il nostro Padre parlò con tanta unzione e amore, da strappare le lagrime... 19 Eccomi a Roma, sono partita questa mattina da Milano con Suor Silvestra, Suor Benedetta. Fino a Firenze viaggiammo col nostro Padre. Ci si sentiva accompagnate da Gesù.

23 La notte scorsa fu terribile: battiture soffocazione. Mio Dio, che ore atroci... che non Ti offenda o Gesù, mai! Da qualche giorno soffrivo tanto, ma rimanevo sola con la mia angoscia. Gesù però mi fece capire che l'umile ricorso a Chi lo rappresenta in terra, era più gradito a Lui. Così feci ed entrò un poco di pace.

Il nemico rabbioso di questo, mi fece dei dispetti, gettandomi al muro, o altro, dicendo ora va a dirlo al Padre.

25 Festa di Cristo Re Si fece il ritiro del mese. Giornata di preghiera. Le meditazioni del Padre portarono tanta luce all'anima mia, e un desiderio grande di dare dare dare a Gesù tutto...

Riforma particolare di questo mese, sia un lavoro intenso per imitare la mansuetudine di Gesù, con il controllo dell'esame particolare. Guardare il Modello, e non darmi pace fino a sapermi dominare...

26 Questa mattina prima della Comunione il Padre ci rivolse sante parole: Beate le anime che si lavano nel Sangue dell'Agnello e l'anima mia si trovò inabissata in Dio, immersa nel Sangue Divino, ne usciva candida come la neve, e Gesù l'appoggiò al Suo Cuore e: sempre così, sempre così diceva... Quando Gesù è sceso in me, compresi quante anime non si lavano nel Sangue di Gesù, quante Lo usano a loro condanna, pena sensibilissima al Suo Cuore... Desideri d'immolazione, di penitenza... ma nel l'ubbidienza... Nonostante il trambusto di oggi, questa pena mi ha accompagnato, ed è un tormento il non poter fare nulla per portare a Gesù tutte le anime...

Che neppure una goccia del Tuo sangue cada infruttuosa su di me, miserabile. Gesù Tu lo sai che Ti amo...

27 Beate le anime che si lavano nel Sangue dell'Agnello Queste parole mi rimasero scolpite nell'animo... ci ripenso senza volerlo e mi sento come investita da profondo raccoglimento e perduta in Dio.

Lavarsi nel Sangue dell'Agnello vuoi dire accostarsi a Lui per imitarLo, ricopiando i suoi esempi... accostandosi a Lui ogni mattina perché purifichi l'anima nostra ... lavarsi nel Suo Sangue all'aurora e al tramonto del giorno ... O Gesù che neppure una goccia vada perduta per l'anima mia! accetta l'olocausto totale di me miserabile, perché non cada invano sulle anime altrui!

30 La notte fu terribile... Sempre la presenza del nemico... stetti parecchie ore come soffocata.. obbligata poi ad imprecare... o Gesù che non Ti offenda... oggi desolazione, oscurità... il Padre non c'è ... Gesù, Tu ci sei, non è vero?

31 Questa mattina temevo comunicare, perché la notte agitata e tormentata dal nemico, mi dava la sensazione di essere in peccato, ma arrivò il Padre, e tornò la calma. Quanto è buono il Signore coi miserabili!

Le parole rivolteci dopo la S. Messa, mi animarono, mi diedero nuova forza a camminare nel Divino Volere.

Vigilia di tutti i Santi. Chi furono? che fecero? Furono uomini come noi. Lottarono costantemente contro satana, contro se stessi, contro il mondo, e rivestiti della corazza della fede, speranza e carità affrontarono la lotta.

è aspro lottare, ma è molto dolce essere incoronati.

Perdono Gesù della mia poca generosità nella lotta. Costi quello che costi, voglio seguirti fra gli intimi...

 

Novembre

4 Desidero la sera per stare sola con Gesù, e poi aridità, desolazione, sonno, stanchezza... devo lottare per essere fedele all'orario... che importa... so per fede che Gesù è là, nel Santo Tabernacolo... che io non lo senta, ma che Lui mi senta... che io soffra, ma Gesù goda... che io sia all'oscuro, ma le anime nella luce...

Dimenticai notare quanto mi passò la sera dei 31 ottobre. Il Padre telefonò che sarebbe venuto. Io per non disturbarlo, mi mostrai tranquilla e le pregai a non venire. Appena terminata la telefonata il nemico si avventa e: ci sei ora, mi dice. Ricorsi a S. Silvestro e: io rinunciai al Padre per non strapazzarlo, ora tu pensa a me. Entrai in Cappella ed Egli mi attendeva. Recitò con me Mattutino e Lodi, mentre ci accompagnava un'armonia celeste. Quanta bontà mio Dio!

Io, miserabile peccatrice!... che Ti sia fedele o Gesù, anche nella lotta, nell'angoscia, nella tentazione... sempre...

5 Il nemico è sempre al mio fianco. Non lo vedo ma lo sento... Oggi sono tentata d'ira, di gola... non cedo, ma quanto mi sento umiliata! Gesù, aiutami...

6 1° Venerdì dei mese Quanto è buono il Signore di chiamarmi a Lui per consolarlo!... Che importa se l'anima è nelle angoscie di morte... Il nemico ha raddoppiato gli sforzi per impedirmi la Ora Santa e questa mattina tentò privarmi della Comunione... l'obbedienza ha vinto... ma quale lotta!...

Tanto meglio, non sono forse io, che devo consolare Gesù?

10 Notte terribile... ho telefonato più volte ma nulla... fiat! Questa mattina venne il Padre e tornò la calma...

11 Arrivò Suor M. Emanuele da Milano per trattare sul da farsi in merito alle scuole e alle Suore. Sia fatta in tutto e sempre la SS. Volontà di Dio!

Prima della S. Comunione il Padre ci rivolse le Sue sante parole, ricordò il fatto di S. Martino, che all'ultimo della vita fertemente tentato dal demonio disse: Niente è in me che appartiene a te possa anch'io ripetere con verità queste parole.

13 Ancora quel Sacerdote si presentò... che impressione... ho offerto la S. Messa e Comunione... il nemico mi è sempre presente... fiat e tutto per le anime...

Con quanta pena vidi partire Suor Emanuele questa mattina! Il Signore l'aiuti, l'Immacolata la protegga.

15 Sono nelle più fitte tenebre... tutto mi agita... faccio continui atti di abbandono... che non Ti offenda mio Dio!

17 Oggi ho incominciato la novena dei mio caro Padre S. Silvestro oscurità perfetta... eppure voglio farla del miglior modo possibile... Il nemico mi tenta in tutti i modi... Gesù aiutami! Mi sento sfiduciata... faccio atti contrari, ma...

18 Questa sera giunsero le mie Suore da Milano. Gioia e dolore; Tutto per le anime! A Milano sono rimaste in 9. Signore le affido a Te! Santo Padre Silvestro non le abbandonare!

20 Nottata angosciosa. Pare che tutto l'inferno si sia scatenato... ho provato tanta paura... mi sento ancora sfinita... Il timore di aver peccato mi opprime... Ho fatto la Comunione per ubbidire... ma... Gesù, Gesù!

21 Anche questa notte fu tribolata assai! Per le anime!... Il Padre non torna e mi sento sfinita... Gesù, aiuto. Santo Padre Silvestro prega per me...

23 Ho promesso al mio caro Padre S. Silvestro di fare un triduo fervoroso e non risparmiarmi in nulla... pare che le furie dell'inferno si siano scatenate... Giorno angoscioso e notte spaventosa... soffocata, incitata al suicidio, alla disperazione... uscii per andare dal Padre e tentò di farmi deviare... che lotta, mio Dio... se il Signore non mi sostenesse, guai...

Mi pare di perdere la testa... di star cadendo nell'inferno... Anime, Anime! Il Padre mi diede la calma e fugò il nemico... come si vede chiaro, che rappresenta Gesù... come potrebbe una creatura trasformare in un attimo l'animo! ...

Scrivo per ubbidire, come però nulla può dire la parola, di quanto passa dentro e attorno a me!

24 Anche questa notte uguale più o meno a ieri... non ebbi il coraggio di comunicare... il Padre non c'era. Finalmente venne e ricevuto Gesù mi sentii più forte e più tranquilla. Sono anche fisicamente sfinita. Che non offenda Gesù e poi tutto! Vivo di ubbidienza, unico sostegno e unica luce di questi giorni.

25 Ieri sera bastante tranquilla. Alla una circa il nemico cominciò a ruzzolare nella camera e poi a tormentarmi fino le 4,30. Stamane venne il Padre per la S. Messa e fu una grande grazia per me. Alla Comunione il nemico mi gettò a terra il piattino. Pazienza anche oggi. Tutto ad onore di S. Silvestro. Ferma nell'ubbidienza Fare tesori che il ladro non può rubare, la tignola non può consumare Lavorare per l'eternità.

Con Gesù nella lotta.

26 Festa del mio caro Padre S. Silvestro.

Pace profonda, gioia di Paradiso! Ieri sera, appena entrata in Cappella per la recita del Mattutino venne S. Silvestro. Mi posi in ginocchio e Gli dissi: Ma perché in questi giorni mi hai lasciata così sola, nelle mani dei nemico. Perché tante anime avevano bisogno di luce e forza, ma tu non mi sentivi eppure io ti ero vicino. Non temere in questi assalti dolorosi, io non ti abbandono, tu sii sempre candida col Padre, mio Figlio prediletto, e il nemico non potrà farti danno. Sono le ore preziose per le anime. Mi tenne stretto il capo fra le Sue mani e io era come in Paradiso, immersa come in un oceano di pace.

Poi prendemmo a recitare l'Ufficio, Mattutino e Lodi, in un'armonia celeste. Mi lasciò inondata di soavità, immersa in Dio... Come il mio

nulla e la mia miseria mi parvero un abisso insondabile di fronte alle grazie e alla bontà sconfinata di Gesù!

Oggi una continua profusione di pace e letizia. Appena entrata in S. Stefano, S. Silvestro, dalla tela ove era dipinto, prese vita, mi allargò le braccia in atto di accogliermi e... che passò! delizie celesti. Durante la S. Messa Pontificale lo vidi più volte benedire al Padre e ai Monaci, ma quello che mi commosse tanto fu, quando dopo la S. Messa, il Padre seduto leggeva. Fra Lui e il Padre Leonardi che stava alla Sua sinistra lasciando un buon spazio venne a mettersi S. Silvestro. Si chinò sul Padre, Gli poggiò la mano sul capo e stette a guardarlo con tenerezza infinita e poi lo benedisse.

Nel pomeriggio quando invocava il Santo Padre a fine del discorso, benedisse più volte, quasi volesse benedire tutti i presenti e tutte le anime per le quali il Padre rivolgeva la sua preghiera.

Sono uscita col cuore gonfio, da non poterne più, e mi sono quasi convinta, che sì resiste di più al dolore che alla gioia. Caro S. Silvestro, come sei stato tanto buono con la tua figlia, tanto tanto cattiva! Voglio soffrire come te, per Gesù e per le anime!

27 Ieri sera dopo la recita del Mattutino, in un trasporto d'amore ho detto: Gesù son tutta tua!... e Gesù mi rispose: e IO SONO TUTTO TUO! i nostri cuori si unirono e le ore passarono in un oceano d'amore!... Tornata in camera trovai S. Silvestro seduto vicino al tavolino.

Mi buttai in ginocchio e fu un'ora di paradiso! Mi parlò della preziosità della sofferenza, per la salvezza delle anime mi assicurò che la mia via è buona, mi parlò dell'amore di Gesù per l'anima mia, della sua assistenza. Mi parlò del Suo figlio prediletto, oggetto delle Sue compiacenze e mi disse: Sii sempre candita, ubbidisci e il nemico non servirà che ad impreziosire la tua corona e dare luce alle anime...

Io godevo il Paradiso, mi strinse al Suo cuore e mi benedisse Scomparve, ma l'anima mia nella pace e nella gioia ne gustava ancora la presenza... eppure sono tanto ingrata e non faccio tesoro di tante grazie!... perdono Gesù mio! Non parole ma fatti Vivere crocifissa con Gesù! Prima Domenica di Avvento

S. Ritiro.

Essere operaia della grazia la mia vita deve essere in continuo aumento di grazia perché Gesù possa nascere in me e trovare la sua gioia.

Che farò in questo Avvento? Fedeltà ogni istante alla grazia. Perciò grande raccoglimento, vigilanza, preghiera. Padronanza di me stessa in tutto.

Pratica particolare Umiltà, dolcezza che Gesù cresca e io diminuisca. Rivedrò sovente la meditazione fatta dal Padre, questa mattina.

 

Dicembre

2 la giornata di ritiro mi ha lasciata in un grande raccoglimento interno e in un vivo desiderio di onorare la mia Mamma Celeste del mio meglio. Ho detto al mio caro Padre S. Silvestro di darmi il suo cuore per amarla come l'amava Lui. Il nemico tentò alla sera di assalirmi, ma poi, dopo aver telefonato al Padre, mi tornò la calma. Di tanto in tanto durante il giorno mi si presenta o con minacce e imprecazioni al Padre o con burlarmi chiamandomi santa e lodandomi. Non mi curo di ascoltarlo perché gli farei troppo onore.

3 Ieri sera intendendo rumori uscii di cappella. Un colpo alle spalle mi gettò in fondo alla scala. Appena potei rialzarmi telefonai e rimasi calma.

4 Notte tremenda. Fui portata fuori, obbligata a imprecare, soffocata facendomi trangugiare sporchizie... Spinta alla disperazione... Al mattino non ebbi coraggio comunicare. Venne il Padre, la sua severità mi accasciò, convincendomi d'essere di disgusto al Signore, tuttavia ho cercato di benedire il Signore e di ubbidire comunicandomi. Non devo desiderare conforto. Sento di non poterne più, ma penso che Gesù farà Lui.

Stamane nello scendere in Cappella, il nemico mi sbarrò il passo, lottai, ma fui come capovolta e caddi. Accorsero le Suore e questo mi dispiaque assai. Fiat!

Parve a me che il Padre fosse severo, così era lo stato dell'animo mio, ma in realtà non era certamente così.

9 La Novena dell'immacolata fu aspra e dolorosa. Il nemico non mi diede pace né giorno né notte. Suggestioni tremende, battiture, disperazione... solo conforto la parola rassicurante del Padre. Viva l'ubbidienza! Ieri, festa della mia cara Mamma, fu calma, ma angoscia intima, profonda. Al mattino, mentre chiesi alla Madonna di guardarmi, di sorridermi, sentii in cuore: NON RINUNCERESTI AL MIO SORRISO PER QUALCHE SACERDOTE OSTINATO ALLA GRAZIA? Anche tutta la vita, risposi, basta vederti in Paradiso, e nell'anima mia il buio aumentò.

La festa riuscì nella pace e soavità. Le nostre bimbe fecero quasi tutte la Comunione, e si consacrarono al Cuore Immacolato di Maria, come pure le Mamme, che vennero numerose alla S. Messa delle 10. Il nostro Padre rese solenne la festa con la sua fervida parola e la Sua presenza. Nel pomeriggio alla Benedizione Eucaristica la Comunità fece pure la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e si sentì maggiormente tutta della Madre Immacolata.

26 Ho lasciato passare tanti giorni senza scrivere, ma mi pare non volontariamente... giorni amari, ma pur sempre benedetti, perché permessi dal Signore.

La novena del Natale fu di lotte tremende e di notti terribili... il nemico mi assalì in ogni modo e mi tormentò molto. Solo l'ubbidienza mi dette forza e mi sostenne...

La notte santa, fu calma, ma una calma oscura e arida... come pure tutta la giornata che si passò in unione di carità e in raccoglimento. Le parole del Padre alla S. Messa e alla sera ci fecero sentire maggiormente il bisogno di un costante miglioramento.

Terza Messa: elevazione, trasformazione completa I Pastori tornano tutti trasformati, i sentimenti dell'andata sono diversi del ritorno. E io? donazione completa, altro cuore, altra mente... amore più grande, virtù più elevate, sacrificio più sereno. Vivere ogni giorno il Natale.

29 S. Ritiro Noi siamo seguaci del Signore. Le ore passano e lasciano presso sé altre ore... l'anno corre, non torna più... Il tempo lo seguiamo per necessità di natura; il Signore dobbiamo seguirlo per attrattiva di grazia.

Esternamente lo seguo, ma l'interno? Lo seguo il Signore? guardo la sua condotta perché diventi mia? Il discepolo sia come il Maestro, se è più o meno è fuori posto.

Il Maestro Divino insegna con: l'esempio, la parola, i miracoli, le minacce. Arma poderosa: l'esempio che trascina. Come ricopio io il Maestro? l'anno sta per finire. Fu un anno di fiori o di foglie? Confusione profonda d'aver sì poco corrisposto alla grazia, e nuovo piano di battaglia, attività nuova. Studiare Gesù e imitarLo!

Virtù per le quali voglio lavorare indefessamente all'acquisto del più perfetto possibile: Abbandono; carità; ubbidienza.

In Comunità coltivare e vigilare molto il silenzio, per la formazione di intensa vita interna.

Gesù mio misericordia!

31 Ultimo giorno del 1942! Se avessi sofferto con più generosità!... Gesù perdono. Accettami tutta, e fa di me quello che vuoi. Sono come in una continua agonia, da più giorni... accetto questo stato di morte perché Gesù trionfi nelle anime, ma che non l'offenda... dubbio tormentoso.

Le pagine dei tuo libro si sfogliano nella Volontà di Dio?

A.M.D.G.

 

Ave + Maria

ANNO DEL SIGNORE 1943

 

Gennaio

Costi quello che costi, Gesù deve essere contento della sua Suor Maria Pierina.

1 Questa notte mentre parlavo a cuore a cuore col Bambinello Gesù, prese vita e venne fra le mie braccia, portandomi il Paradiso... una pace soave lasciò nell'animo mio, e grandi desideri di soffrire per le anime a gloria di Dio. La mia debolezza e miseria mi sembra ancora più grande di fronte alle tenerezze Divine; ma Gesù sa che Lo voglio amare, e voglio essere tutta sua. Volontà di Dio, sempre, in tutto...

3 Passai la notte agitatissima, credetti di perdere la ragione. Il Padre mi disse di ringraziare il Signore... occhi chiusi e obbedienza di fede...

6 Epifania Giorno della gioia e dei doni, perché da oggi viene conosciuto Gesù. Anima mia, che doni a Gesù, come ti studi di sempre più conoscerlo?

Offrirò a Gesù l'oro di un'ardente carità; l'incenso d'una volontà generosa e pronta a sempre piacerGli; la mirra della mortificazione, conseguenza dell'offerta della volontà.

20 Il Padre vuole che sia più attenta nello scrivere, ma sono stata trascurata senza volerlo. Vorrei rimediare col dire minutamente tutto, ma mi pare che il dire che dal giorno 8 al 19 furono giorni di lotte e ossessioni da parte del nemico è detto tutto. Particolarmente angosciose furono le notti e i giorni 16, 17, 18, e assente il Padre, non ebbi la forza di ubbidire e fare la Comunione.

Il nemico mi prese in tutti i modi, portandomi fuori, soffocandomi, strisciandomi al suolo, spingendomi a disperazione, incitandomi a tutto lasciare... fui debole in quest'ultimo, e pensando, che facendo solamente quanto di Regola e di Comunità, le lotte avrebbero avuto tregua, credetti ispirazione di Dio per non cadere nell'illusione e ci provai... ma quale tormento... avevo anche deciso di non aprire l'animo al Padre perché dovendomi lo stesso perdermi, non conveniva fargli perdere tempo... ma Gesù sempre buono, anzi più buono quando io son cattiva... mi mandò il Padre. Il nemico mi lasciò e un po' di calma entrò in me.

La sera del 18 tornò a disturbarmi, telefonai al Padre, ed ebbi l'ubbidienza di stare tranquilla. Tornai in Cappella e venne S. Silvestro e finii con Lui il 1° Notturno. Mi disse: ora diciamo il 2° Notturno. il Padre mi ha detto di andare a letto, risposi. Così mi piace, ubbidisci sempre, sempre, sempre; mi benedisse e rimasi in gran pace.

22 In questi giorni sono abbastanza tranquilla. Il nemico mi assale di tanto in tanto, ma non perdo la pace. Mi fido dell'ubbidienza e procuro accontentare Gesù.

Ieri, mentre recitavo il Mattutino, alle parole: Quem cum amavero, casta sum... fui come rapita e mi perdetti in Dio...

25 Oggi dopo tre giorni ho lasciato il letto, ma non sto bene. La notte gettata nel bagno influì molto fisicamente...

26 Venne il Padre a celebrare e mi portò un po' di pace.

27 La notte fu tranquilla. Questa mattina, appena in Cappella, si presentò (mi pare) Gesù agonizzante e mi disse: OGGI RITIRATI A PREGARE PER UN RELIGIOSO CHE STA PER TRADIRE LA SUA VOCAZIONE PER NON UMILIARSI. SE FA QUESTO CADRà IN UN ABISSO DI PECCATI.

Il Padre non mi diede il permesso e andando in cappella dissi a Gesù: Non posso ritirarmi a pregare, il Padre non vuole RITIRATI NEL MIO CUORE E OFFRIMI L'UBBIDIENZA CHE MI è PIù CARA DEL SACRIFICIO.

29 Il nemico mi fece molto soffrire... Nella Comunione Gesù mi fece capire che il Religioso era salvo... che gioia! Che sono tutti i sacrifici, se le anime si salvano?

 

Febbraio

9 Notte di angoscia... ritornò il Padre. Il nemico mi voleva chiudere il cuore, ma Gesù ha vinto e tornò la calma. Sono incominciati i S. Esercizi per le figliuole... ho una grande pena per quelle che non partecipano... tutte le sofferenze, ma che siano fruttuosi...

12 Questa notte passai ore tremende... anime anime!

16 La sofferenza di questa notte, mi fa rabbrividire al solo ricordarla... il nemico mi prese la lingua quasi volesse strapparla... offrii tutto in riparazione dei peccati miei e di tutto il mondo commessi con la lingua... L'incertezza di quanto passò a Milano alle mie Suore mi tiene in angoscia... il Padre è assente... vorrei partire, ma mi dicono che non è prudente... Sia fatta la Tua Volontà, mio Dio!

18 Finalmente ebbi notizie delle mie care Suore... nonostante i danni, devo ringraziare il Signore, che le ha riguardate da maggiori pericoli ... il S. Volto, l'Immacolata, S. Silvestro me le devono difendere...

19 Voglio chiedere ogni giorno alla Madonna la grazia di vivere in un abbandono gioioso per compiere perfettamente la Volontà di Dio.

20 Alle lotte del nemico si aggiunse l'indolenza al bene, la desolazione... coraggio, per le anime tutto deve superarsi.

21 Come mi sento sola... mi pare di cadere in un abisso... che giova pensarci! Tutto passa... niente ti turbi... coraggio e confidenza.

22 Ogni minuto di tempo ci è dato ad: agendam penitentia(m), ad obtinendam veniam, ad gratiam augendam, ad gloriam promerendam. S. Bernardo.

25 Comunione agitata... sono contenta di avere ubbidito... oggi mi sento come mancare il respiro dell'anima... mi pare di avere le facoltà paralizzate. Non so pregare, pensare... agisco come una macchina... Sia pur sempre benedetta la Volontà di Dio.

Sancte Pater Silvester, ora pro me.

27 Ieri sera in Cappella mi prese tanta paura da sentirmi morire... e mi durò per tutto il tempo che stetti in Cappella... poi, andata, a letto, incominciò lotta e spavento da parte del nemico e presa da disperazione e, una forza mi spingeva a togliermi la vita... Che ore terribili, mio Dio. Anche questa mattina fu di grande agitazione... lasciai Gesù, non avendo potuto trovare il Padre... e senza Gesù, la giornata è assai dolorosa... Che non Ti offenda o Gesù!

28 Oggi incomincia la novena del S. Volto!... desolazione, amarezza, volontà debole... eppure vorrei negare proprio nulla a Gesù, consolarLo come mai fu consolato... Che farò? La Volontà di Dio generosamente, momento per momento... anche se il cuore sanguina... meglio anzi... lasciamo che la natura gridi... non sanguinava forse il Cuore di Gesù per i peccati degli uomini?

Marzo

 

2 Questa notte meditando Gesù nell'Orto degli Ulivi, partecipai intensamente al dolore di Gesù... sofferenza intima... acuta... il sudore colava a terra...

3 Il nemico voleva impedirmi di entrare in Cappella e mi fece cadere dalle scale, ma potei rialzarmi ed entrare.

Meditavo Gesù coronato di Spine. Gesù dissemi: VUOI PARTECIPARE UN POCO AL MIO DOLORE PER RIPARARE I PECCATI DI SUPERBIA DELLE ANIME A ME CONSACRATE? SE SAPESTI QUANTI... E COME PERISCONO!

4 Agitazione, paura... le tre ore mi parvero secoli... andata a letto, il nemico mi gettò fuori, e mi fece passare ore tremende... se non ci fosse il pensiero delle anime da salvare e la grazia che sostiene, guai...

7 Nottata tremenda... Gesù mio, pietà di me... Maria, mia cara Madre, sostieni la mia debolezza San Silvestro aiutami! ... Senza Gesù.... avessi ubbidito... ma proprio mi mancò il coraggio... Sono però disposta a tutto soffrire imo al termine di mia vita, ma in cambio voglio anime e amore... il trionfo del S. Volto!

 

Aprile

Ho lasciato passare un mese senza scrivere. Questo non deve succedere più perché dispiace a Gesù...

All'undici marzo sono partita per Milano e per Centonara ove per la prima volta trovai Gesù in casa, nella piccola, povera, ma tanto cara Cappella del Volto Santo. Appena entrata mi guardò con tenerezza infinita... oh! lo sguardo di Gesù quanta luce e quanta forza dona all'anima!... Seguirono giorni amari, di fitte tenebre, desolazione, angoscia, suggestioni del nemico. A tutto questo si aggiunse una grande pena, quella di aver lasciato a Roma il breviario e non poter recitare l'ufficio... la giornata senza la recita dell'ufficio è qualcosa di impossibile... due volte nella mia grande pena, si mosse a pietà il mio caro Padre S Silvestro che venne a me vicino e mi fece recitare l'ufficio con Lui. Momenti di Paradiso...

Dopo aver passato alcuni giorni a Milano, il 2 aprile tornai a Roma con una Novizia, che dovrà fermarsi qualche mese per gli esami, per poi fare il suo anno di Noviziato.

Le Suore rimaste a Milano, mi hanno veramente confortato, vedendo la loro calma, serenità, abbandono, in quei tristi momenti, dopo aver già provato gli spaventi dei bombardamenti... il Signore le assista e difenda dai pericoli... Non lo voglio dubitare...

7 Ieri sera disturbata e agitata telefonai al Padre... poi tornai in Cappella. S. Silvestro venne con me e recitammo l'Ufficio insieme, Mattutino e Lodi e mi disse essere venuto, perché mi vinsi a dipendere. Compresi con tanta chiarezza come Gesù preferisce in me l'umile dipendenza, che la maggior sofferenza. Continuando la mia preghiera e rivolgendomi alla Madonna per sciogliere un dubbio circa lo scapolare, che torna spesso alla mia mente, mi disse: FIGLIA MIA, STA TRANQUILLA CHE LO SCAPOLARE è SUPPLITO DALLA MEDAGLIA CON LE STESSE PROMESSE E FAVORI, C't SOLO DA DIFFONDERLA. SEMPRE PIù. ORA MI STA A CUORE LA FESTA DEL VOLTO DEL MIO DIVIN FIGLIO. DILLO AL PAPA CHE TANTO MI PREME. Mi benedisse e mi lasciò in cuore il Paradiso...

Il nemico oggi tenta turbare l'animo mio; mi pare di essere un'illusa, un'ipocrita ... mi spingeva a tacere al Padre sotto pretesto di ingannarLo... ma non ci riuscii... lo non voglio che una cosa, glorificare Dio salvando le anime, costi quello che costi. Come sono debole e miserabile nella prova... Gesù perdono, che non Ti offenda mai, proprio mai.

8 Ieri sera il nemico mi agitò. Volli telefonare al Padre e mi prese per la gola da soffocarmi... finalmente ci riuscii e potei continuare l'ufficio... Al mattino mi fece un brutto tiro... Ricevo una telefonata dal Padre dicendomi che per un impegno urgente non può venire per gli Esercizi, di avvisare le Signore. Stava già per eseguire l'ordine quando mi nasce un dubbio d'essere uno dei soliti inganni, e difatti fu così. In giornata fino all'arrivo del Padre sentii sempre la presenza dei brutto ceffo... Cerco di star calma e offrire per le anime...

9 Ogni giorno tocco con mano che l'ubbidienza fa miracoli. Ieri sera fui presa da terrore pei rumori e le minacce che sentivo. Uscii sul corridoio fui presa, gettata a terra, battuta, e tenuta così per circa tre quarti d'ora. Appena potei corsi al telefono, mi teneva soffocata e non potevo parlare, ma l'ubbidienza vinse... il nemico stava lì, inferocito, poi gettò a terra il quadretto del S. Volto e lo ruppe, ma l'ubbidienza lo fece ricomporre. Con la benedizione del Padre ritornai in camera calma... fece per assalirmi nuovamente, ma S. Silvestro lo fermò. La notte fu tranquilla.

Il quadretto gettato a terra si fece il vetro a pezzi. Il Padre mi disse di raccoglierlo che si doveva aggiustare. Ubbidii, unii il vetro ma ne rimase una fessura, ma il Padre mi disse: per domani mattina sarà aggiustato e così fu.

10 Sono vivamente rattristata al pensiero delle offese alla SS. Eucaristia. Vorrei dare tutto il mio sangue per ripararle. O Gesù, accettami così miserabile come sono, e agisci in me liberamente. Che Ti possa consolare, come mai sei stato consolato.

Oggi le Signore hanno terminato i S. Esercizi, erano tanto commosse. Conservale, o Gesù, nelle buone disposizioni, e attirale al Tuo Cuore.

13 Ieri sera non riuscii a telefonare al Padre. Tornata a letto incominciò la tempesta. Fui gettata fuori, battuta, calpestata a terra, spinta ad imprecare... solo per la Gloria di Dio e la salvezza delle anime è possibile soffrire tutto questo ... la giornata, desolazione, amarezza... non val la pena pensarci ...

14 Non ho fatto la S. Comunione... dopo una notte di tormenti, il dubbio di aver acconsentito, di essermi ribellata alla Volontà di Dio, di aver pronunziato le imprecazioni suggeritemi dal nemico, mi agitò tanto che non ebbi il coraggio di andare all'Altare... giornata amara, amarissima... procuro distrarmi, ma non posso sollevarmi... il Padre non riesco trovarLo, so che in questi giorni è molto preso, non voglio disturbare di più.

15 Gesù mio, non ne posso più, mi sento in preda al nemico, e così lontana da Dio da far spavento... ancora senza Comunione... Maria aiutami, S. Silvestro non mi abbandonare. Quanta lotta questa notte, credetti di soccombere... ma se fisicamente non lo fu, come si trova l'anima mia? Non lo so, e più ci penso, non ci posso capire, e perdo la testa... Non posso telefonare... Gesù pietà di me, e delle anime.

16 Ieri sera venne il Padre e ritornò un poco di calma. La notte però fu parecchio agitata. Dal colpo avuto alla testa dal nemico che mi gettò a terra mi continuarono le emorragie dal naso. Mi sento sfinita. Anime, Gesù, anime!

17 La giornata di ieri è passata nell'angoscia, nel buio completo, col cuore stretto come da una morsa di ferro... la sera il nemico non mi lasciava telefonare al Padre... poi Gesù vinse... Con la benedizione dell'ubbidienza mi metto più calma, il terrore mi passa e mi sento più forte nella lotta.

In questi giorni il nemico mi disturba continuamente lo stomaco, col mettermi nel piatto, insetti, capelli, e cose sporche. Sono troppo immortificata e ne risento moltissimo... Il timore di essere in peccato mi tiene con gran pena, la Comunione mi è un tormento... guai se non avessi l'ubbidienza...

19 La notte è passata nello spavento... non potei telefonare... fui presa da tale senso di disperazione che solo l'aiuto del Padre S. Silvestro mi ritenne dal male... Ma io non voglio offendere il Signore, mai, proprio mai...

Questa mattina l'accostarmi alla Comunione mi sembrava sacrilegio... telefonai e il Padre mi diede l'ubbidienza... Gesù Gesù!.. il nemico rabbioso si avventò per strozzarmi... Gesù Gesù!...

Settimana Santa Più raccoglimento, più unione con Dio, immolazione totale anima, corpo, cuore tutto tutto...

Stare vicina a Gesù Crocifisso, soffrire con Lui, consolarLo, guadagnare tante anime...

21 Questa notte fu terribile. Gettata a terra in corridoio, sentii come una turba di demoni e sghignazzando dicevano: adesso ti faremo stare noi in ginocchio, e giù colpi e sferzate per circa tre ore... Sfinita da non reggere mi insultavano dicendo: chiama il Padre... di' a S. Silvestro di aiutarti ...

Mi sentivo così abbandonata e fui presa da un senso di spavento e di disperazione, spinta ad imprecare... A stento riuscii a liberarmi, ma rimasi anche tutto oggi spossata in tutti i sensi. Per fortuna venne il Padre a celebrare, altrimenti guai...

23 Ieri sera il nemico tentò di non lasciarmi entrare in Cappella, ma l'ubbidienza al Padre, vinse.... Gesù mi attendeva per passare vicino a Lui la Santa notte. Partecipai nello spirito e nel corpo ai Suoi dolori, sofferenza inaudita che solo Gesù può dare la forza, ma quando Lo baciai per riparare al bacio sacrilego di Giuda, le mie labbra si posarono su Gesù vivente e... Gesù Tu sai, che passò alla tua Suor Pierina... Oggi angoscia, desolazione, tenebre fitte.. anime, anime...

24 Gesù è risorto... ma l'anima mia è in lotta... se sapessi di non offendere il Signore, bene, ma...

27 Gesù tutto per Te! agonia, angoscia, lotta!

30 Oggi ho chiesto l'udienza privata dei S. Padre, il dolce Cristo in terra! Non merito questa grazia, ma ai piccoli e miserabili, non si bada ai meriti... Che gioia!

 

Maggio

1 Se L'amo!... Essa è mia Madre!

Onorare Maria, con un completo, sereno abbandono al Divino Volere!

3 Anniversario della mia la Comunione. Allora vidi il piccolo Gesù nell'Ostia... paradiso in terra... oggi, solo per fede, so che mi ama! Giorni angosciosi, notti terribili...

9 Nottata di patimenti, in mano del nemico... Oh! Gesù, che non Ti offenda e poi...

Dalla Meditazione del Padre: Chi raspa la terra, non raccoglie grano Per conoscere Gesù, devo approfondire i tesori nascosti delle Sue virtù, esaminare le Sue qualità per imitarLo. Lo conosco io il Signore? che studio faccio per conoscerLo? Sono troppo superficiale, raspo la terra, invece di scavare a fondo... da oggi voglio nutrirmi col cibo sostanzioso del Vangelo e studiare profondamente Gesù, sì da farLo mio, ed io essere sua pecorella.

11 Da ieri sono in un'angoscia di morte... odiata da Dio ... abbandono completo... vorrei poter sfuggire a tutto e a tutti! ... mio Dio, mi abbandono a Te!... ma che non Ti offenda! San Silvestro, dove sei? non mi senti? Fiat! Le notti sono terribili, mi pare di non poterne più.

16 Anniversario della mia vestizione! Aridità, angoscia, scoraggiamento. Procuro vivere di abbandono... e agimus tibi gratias...

22 La notte fu agitata, sbattuta in tutte le parti ... fiat... per Gesù e per le anime...

27 Ho passato giorni angosciosi e notti agitate ... mio Dio, che spaventi... che non offenda il Signore!

29 Il Padre è tornato e mi sento più calma, più forte... l'ubbidienza mi sostiene...

31 Che cosa ho fatto per onorare Maria in questo mese? la Volontà di Dio... ma, quante deficienze, mancanze... Maria, mia tenera Madre, perdonami e prendi tutto il mio cuore... Ho portato io la statua dell'Immacolata in processione, con tanta gioia... quante cose Le ho detto, come sentivo di essere figlia...

Nota Il 14 Maggio ebbi l'udienza dei S. Padre. Quali momenti passai! Gesù solo, lo sa. Parlare al Vicario di Cristo! mai come in quel momento sentii tutta la grandezza e la sublimità dei Sacerdozio... Presentai l'obolo spirituale per l'istituto in occasione del Suo giubileo, poi Gli parlai della devozione del S. Volto, e lasciai un promemoria, che mi disse leggerò molto volentieri Amo tanto il Papa e darei volontieri la vita per Lui!

 

Giugno

1 Voglio in questo mese praticare la mitezza e la dolcezza del Cuore di Gesù e consolarLo con un amore pratico e disinteressato.

2 Fui tanto agitata per le minacce del nemico che mi prese tanto spavento... mi sentivo abbandonata da tutti in cielo e in terra e nelle sue mani... solo per ubbidire feci la S. Comunione, perché un pensiero mi diceva: sei dannata.

4 1° Venerdì Nell'Adorazione notturna il lamento di Gesù, per tante anime che rifiutano il Suo Amore mi ferì. Avrei voluto amarLo per tutti quelli che non lo amano e sentendo il mio cuore troppo piccolo ho detto a Gesù: O Gesù dammi il Tuo Cuore per amarTi come Ti meriti». Gesù mi disse: prendiLo. Mi sentii come immersa in una fornace d'amore... che passo? non so dire, ma sentivo che il mio cuore abbracciava tutte le anime per portarle a Gesù.

5 Notte di tormenti... giornata di agonia... Gesù! Maria! S. Padre Silvestro!...

6 Sono stata male tutta la notte, con forte temperatura... il nemico mi disturbò tanto... mi offriva da bere, mi teneva soffocata, mi faceva imprecare... tentai levarmi per telefonare ma non potei... questa mattina rimasi a letto e non mi comunicai... come sono lunghe le ore senza Gesù...

La presenza del Padre mi sollevò un poco...

10 Ho passato due notti e due giorni terribili... il solo pensarlo mi fa rabbrividire ... Se la carità del Padre non mi fosse venuta in aiuto guai a me ... Sono andata dal Padre perché agitatissima, e vicino al convento lo incontrai e mi disse, che doveva d'urgenza andare fuori e fino alla sera non avrebbe potuto attendermi. Col cuore in tempesta, quasi inconscia di quanto avevo udito, continuai la mia strada e entrai in Chiesa. Il Padre non era uscito per nulla. Tornata a casa, il nemico mi tormentò tutta la giornata... Gesù solo sa l'angoscia dell'animo mio.

11 Oggi sono stata più calma, nell'ubbidienza...

12 Questa notte fui gettata fuori e passai la nottata in lotta. Questa mattina, venuto il Padre, venne la calma.

Oggi Ritiro Vigilia della Pentecoste..

Le due meditazioni di questa mattina, mi hanno tanto illuminata, sul gran dono dello Spirito Santo e sulla necessità di svilupparLo mediante la nostra cooperazione, aiutata dalla grazia.

Dono sì grande, io non l'ho trafficato come avrei dovuto!... quante grazie perdute!... Niente scoraggiamenti. Umilianni e incominciare con crescente attività Vigilanza delicata per non contrastare lo Spirito Santo che abita in me.

Lavoro intenso... la vita è breve... le anime da salvare sono molte... nessuna fatica deve essere risparmiata.

Vita interiore intensa, alimentata dal silenzio interiore, dalla preghiera, dal raccoglimento.

Mantenere la pace interna con me stessa e con gli altri.

A che ti agiti? Aspetta, chi ti dice di aspettare è il Signore, Colui che non mente, che può tutto...

La santità è il risultato dei trionfo dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo trionfa nelle anime raccolte, silenziose, attive, operanti nella preghiera.

Voglio con l'aiuto di Dio acquistare il vero spirito di preghiera perché lo Spirito Santo stia con gioia nell'anima mia e operi a suo piacere.

22 Ho lasciato passare tanti giorni senza scrivere. Perché? non lo so... Le lotte non sono mancate, e quante... per Gesù e per le anime tutto...

24 Eccomi all'Eremo! che gioia santa pura, invade tutto l'animo mio! questa cameretta è per me un pezzettino di Paradiso! Sono partita da Roma alle 11 con Suor Emerenziana. Siamo salite in compagnia del nostro venerato Padre, ma mi sentivo vicina un altro Padre che sta in Paradiso, il mio Padre S. Silvestro e a misura che salivo l'animo mi traboccava di gratitudine e di commozione. Se fossi stata sola, avrei dato sfogo alla mia gioia! Veramente in certi momenti si farebbero delle pazzie.

Ai piedi del Suo Altare, sono uscita da questa terra e il mio caro Padre mi parlò a lungo, mi fece gustare delizie di Paradiso.

25 Oggi trascorsi la giornata nella più commovente pace e pura gioia. Quanto ho goduto ai piedi di S. Silvestro. Quell'Urna per me non è fredda, non conserva un cadavere, ma sento vivo palpitante il mio S. Padre... mi parlò di sofferenza, sì ma mi assicurò la Sua protezione paterna, dunque niente paura... Recitammo insieme l'Ufficio nella pace della cameretta, mi benedisse, sento ancora la Sua paterna mano sul mio capo... come sento il mio nulla e la mia miseria di fronte a tanta bontà! è così bello essere piccoli piccoli, incapaci a tutto...

Vorrei queste ore fossero comuni anche alle mie care Suore, gustassero anche loro la gioia dell'Eremo ma non è in mio potere... possa almeno ottener loro tante grazie.

Oh! la dolcezza della Comunione alla tomba del mio caro Santo! Lo vidi raggiante di splendore, benedicendomi e benedicendo il Padre... le parole non servono...

26 Assisi Questa mattina dopo la S. Messa, si dovette lasciare l'Eremo. Quale sacrificio! ma sono scesa forte nella volontà di mostrarmi figlia meno indegna possibile di S. Silvestro, nella rinuncia nell'amore a Gesù e a Maria, nello zelo per la salvezza delle anime. Ho lasciato l'Eremo, ma mi sento ancora lassù col cuore e S. Silvestro è con me.

Abbiamo visitato S. Francesco e S. Chiara. Abbiamo pregato tanto per tutti e si sentì più forte il bisogno di una cosa sola l'unica necessaria, la santità.

27 Eccoci di ritorno a Roma. Questa mattina si ascoltò la S. Messa prestissimo alla tomba di S. Francesco, si rinnovarono i propositi di bene e col cuore pieno di Gesù si intraprese il viaggio Ora coraggio e generosità.

30 Desolazione e lotte. Grazie Gesù! anime, anime!

 

Luglio

2 Festa della Visitazione e del Sacro Cuore di Gesù. Notte di grande sofferenza. Solo il pensiero della salvezza delle anime mi ha sostenuta ...

Oggi Gesù esposto ... sono in grande desolazione. non so dire nulla, sono impotente a tutto... guardo Gesù e...

5 Quante lotte in questi giorni... Il nemico mi tormenta... solo l'ubbidienza mi sostiene...

11 La notte fui tormentata terribilmente... non ne posso più. No, Gesù, tutto quello che vuoi Tu...

Per fortuna che alla sera viene il nostro Padre a portare la pace alle anime nostre...

22 Oggi dovevo partire per gli Esercizi a Centonara... ma i dolorosi fatti di questi giorni, impedirono l'andata. Lo sento molto per le mie care figliuole, ma... sia fatta la Volontà di Dio.

24 Ieri sera entrò in camera un uccellaccio nero. Non riuscivo liberarmi. Quando pensai essere il nemico, lo scacciai subito in nome della SS. Trinità.

25 Notte agitata... e oggi nella lotta interna, una grande amarezza per i fatti che sconcertano gli uomini, pel cambio di governo... Come solo con Gesù è pace, verità, sicurezza. Il degradarsi degli uomini a bassezze e atti inumani, fanno sentire, come il Vangelo non sia conosciuto e praticato. Oh! la carità cristiana, quanto poco si pratica!

26 Da qualche giorno sono presa da un senso di paura, specialmente la notte che mi fa tanto soffrire. Come è brutta la paura... l'offro a Gesù e mi umilio, vedendomi così vile... io che mi credevo tanto coraggiosa. Confidenza e abbandono completo.

31 Notte agitata, ma ho procurato vivere di ubbidienza. Ho fatto la Santa Comunione solo per questo.

Oggi S. Ignazio, che questo caro Santo mi dia il vero spirito di ubbidienza.

 

Agosto

2 Ieri sera sono stata molto disturbata dal nemico. Ho telefonato al Padre e con l'ubbidienza fui calma. All'entrare in camera si mise alla porta, poi si buttò sul letto... non mi curai... e l'ubbidienza trionfò. Stipendium peccati mors est. Stipendium gratiae vita aeterna est. Operaia della grazia, devo trafficarla ad ogni istante nel compimento

sereno dei Divino Volere facendo di tutto, piccole e grandi occasioni, tesoro per le anime.

4 Grandi agitazioni... tutto per Te mio Dio.

7 Questa mattina sono partita per Milano col Padre, per portarci a Centonara pei S. Esercizi. Pernottammo a Milano, e si ebbe un'incursione aerea bastante forte, che produsse ingenti danni. Noi fummo questa volta preservate. Quanta pena di fronte a tante disgrazie!

11 Centonara Il viaggio da Milano a Centonara, del giorno 8 fu assai triste, constatando le gravi sciagure piombate sulle famiglie. Tutto fu irregolare, e invece di giungere alle 12 si arrivò alle 21, le Suore temevano del nostro arrivo. Il Padre incominciò i Santi Esercizi con la sua parola, chiara, profonda pratica, persuasiva. Primi Esercizi dati nell'umile casetta, che ci rifugia in si tristi tempi! Il Signore operi nelle anime!

La presenza del Padre mi tiene in pace, mi sento sicura...

12 Gesù, abbi pietà di noi! Notte di angoscia! ondate di aeroplani turbarono la pace dei monti, annunciandoci nuovi disastri. Difatti la radio ci porta il bombardamento di Milano e di Roma. Ho il cuore stretto, non so fare altro che atti di abbandono, al Divino Volere. Gesù proteggi, difendi le mie care figlie e tutta l'umanità!

15 Data memorabile! Nella Chiesa di Artò per la prima volta si svolse la cerimonia delle Vestizioni e Professioni delle Suore! La Chiesa preparata solennemente, come non mai fu vista. Al suono dell'organo le probande bianco vestite, seguite dalle Novizie entrarono processionalmente e presero posto sull'altare. Incominciò il Santo Sacrificio. All'Offertorio, il canto del Veni Creator, e il nostro Venerato Padre incomincia la cerimonia della Vestizione... Rivolse al popolo e alle Religiose parole calde, di unzione, mostrando la preziosità dell'atto che si andava compiendo. Canti e suoni si succedevano nella semplicità montanara, ma pur commovente!

Tutto riuscì nella pace del Signore, assisteva il R. Parroco e il R. Padre Fusarelli, Gesuita.

Sarebbe stato vero gaudio, se i continui bombardamenti non ci avessero tenuti angosciati, per la sorte di tante anime, giorni veramente tristi!

Nel pomeriggio, dopo aver assistito ai Vespri in Parrocchia, il nostro Padre impartì la Benedizione Eucaristica nella nostra Cappellina e ci rivolse ancora la Sua parola, che ci fa tanto bene. Giorni di grazie e di benedizioni! Il Signore aiuti a trarne frutti abbondanti di bene.

26 Il Padre è assente, Gesù tace, le pene aumentano... desolazione, abbandono; il nemico mi fa passare notti amare, terribili... non ne posso più... qualche suora mi fa tanto soffrire, sento di non poter far loro nessun bene... Se sono io la causa di tutto, toglimi da questo posto... Forse era meglio rimanare a Milano... Gesù mio, mi abbandono a Te!

29 Ieri fu giorno di lagrime... fu debolezza! Gesù, Tu, vedi che non ne posso più.

Questa notte fu terribile... se non perdo la testa è una grazia... Mamma mia Immacolata, S. Silvestro, aiutami!

 

Settembre

1 Gesù non ne posso più! Senza Comunione... il Padre non viene... che agonia! Maria, aiutami! S. Silvestro, dove sei?

3 Che gioia è venuto il nostro Padre a celebrare! mi sono confessata e la pace ritornò... Il fervorino del Padre, sopra lo spirito di vera, reale riparazione, mi diede tanta luce e nuovo slancio a volerlo essere. Gesù, aiutami!

4 Questa notte in Cappella ripensando a quanto ci disse il Padre, che nella moltitudine che assiste alle funzioni riparatrici, solo sei o sette forse sono veramente riparatrici, provai gran pena e dissi a Gesù: io voglio, esserlo. Gesù, si presentò e mi disse con tenerezza infinita: STA TRANQUILLA, TU LO SEI; dicendogli io che non era Gesù, non potendo essere vero, perché tanto infedele e peccatrice, mi rispo

se: NON RAGIONARE, NON è MERITO TUO, CREDILO PERCHé TE LO DICO IO!

Mi perdetti in Lui e partecipai vivamente alle Sue pene... Dalla vita del P. Rootam S. J.

Il distintivo di una perfetta comunità, non è quello di essere senza difetti, giacché è umanamente impossibile, ma si quello di ripararli e correggerli a tempo. Perciò i Superiori una volta conosciuta una mancanza hanno il dovere di manifestarla al colpevole e, se e necessario, di punirlo.

Un buon Superiore, diceva, ha non solo il diritto, ma il dovere di avvertire i sudditi, e un soverchio timore di recar dispiacere è colpevole e irragionevole, perché il Superiore deve supporre che i sudditi abbiano tanta virtù da ricevere con umiltà gli avvisi e le correzioni. Nostro Signore non può amare quei Superiori i quali chiudono gli occhi sui difetti, finché non sono molto radicati, e dopo s'inquietano e fanno correzioni severe. Questo modo di agire non corregge, ma inasprisce l'animo dei sudditi.

7 Notte atroce! Ebbi come tutto il corpo raggomitolato e il nemico mi minacciava... il timore è di offendere Gesù...

Questa mattina, appena scesa, mi gettò a terra, mi calpestò dicendo: caccia via quel brutto negro ... prova a far la Comunione, rimarrai paralizzata tu e lui...

Ma venne il Padre e portò la pace ... Dopo la Messa ci fece una breve, profonda meditazione: Vergini prudenti, riattivate le vostre lampade perché lo Sposo è vicino.

Le Vergini prudenti ripulirono le lampade e con la fiaccola lucida e bella incontrarono lo Sposo. In questo tempo di morte, di sangue, di dolore, lo Sposo si avvicina.

Ecce Sponsus! Nella tribolazione l'anima o si dilata, si allarga verso lo slancio della croce, o si restringe in una cupa desolazione che può portare alla rovina.

Ecce Sponsus! e Gesù viene nelle tenebre di un corpo stanco, d'un cuore lacerato. Riattivate le vostre lampade. Lucignolo più lucido, olio prezioso perché la fiaccola risplenda. Voi sentite che lo Sposo si avvicina, nelle tribolazioni di ogni giorno. Vita interiore più profonda, olio, ossia amore più ardente; vasetto che è il vostro cuore puro, retto,

27 S. Ritiro. Anniversario della morte della mia santa Madre Estanislada.

Quanto devo alla mia Madre che mi ha indirizzata nella vita Religiosa, verso la virtù, mi ha illuminata, sostenuta, ha sofferto e lottato con me... avessi corrisposto!... invece come sono ancora lontana dall'imitarla!...

Per grazia di Dio ho passato questa giornata in grande raccoglimento. La Meditazione fattaci dal Padre al mattino mi ha tanto tanto illuminata sulla carità: Gesù andava verso Naim. L'accompagnava molta gente... Il Signore non fu mai solo... per essere solo dovette nascondersi, e per pregare l'eterno Padre, vegliava la notte. Anche io dunque devo imitare il Maestro. Darmi tutta a tutte, sacrificare tutto per le anime a me affidate, rinunciare a tutto...

Un'altra riflessione: Vedi un po' se nel tuo cuore sia spesso troppo solo... Sento che Gesù vuole da me, un'unione più intima, più profonda ... meno agitazioni, meno paure... i piccoli non devono temere ... Intensa vita di amore pratico, di opere, di rinunce, di semplice famigliarità con lui, il mio tutto.

Voglio con la Grazia di Dio diventare un'anima di orazione, per la gloria di Dio e per le anime. Pregare, pregare sempre, e far sì che tutto il mio lavoro sia una preghiera.

Preghiera e vigilanza perché la tiepidezza non entri nell'animo mio e delle anime a me affidate. Gesù aiuta la mia debolezza, mia Mamma Immacolata tienimi a te vicina, mio caro Padre S. Silvestro difendimi dal nemico.

27 Questa notte fui presa da tanta paura. Uscita di Cappella per verificare se la porta fosse ben chiusa, il nemico mi gettò a terra e mi fece soffrire e mi disse: se entri in Cappella guai, ti finisco. Appena mi fu possibile per mostrare che non credevo a lui, entrai in Cappella. Gesù venne a me, appoggiò il Suo capo sul mio cuore e insieme soffrimmo... oh! l'ingratitudine, come ferisce il Cuore Divino!... Questa mattina nella Comunione mi offersi nuovamente al Suo Divin Volere.

29 Le notti sono sempre agitate e il nemico infuria. Procuro di mantenermi calma nell'ubbidienza. Anime Anime!

30 Oggi ebbi notizia della dipartita per il Paradiso della mia carissima sorella Suor M. Luigia. Era un angelo e dopo 42 anni di vita Religiosa di sofferenze e di sacrificio, non posso altro che sentirla nella gloria del Paradiso. Aiutami, tu che mi amavi, come una mamma ama la propria figlia, tu che mi hai portato ad amare Gesù e che nel giorno della la Comunione, hai chiesto per me la vocazione, non lasciarmi in questi momenti di angoscia e di prove!

 

Ottobre

2 Sono terribilmente tentata di disperazione. Una voce insistente e paurosa mi dice: Sei dannata, sei dannata!... mio Dio pietà di me!

3 Voglio vivere in una profonda solitudine del cuore con Gesù e la Mamma Celeste.

22 I giorni si susseguono in intima sofferenza... il nemico lavora... le notti sono agitate, parecchie terribili pei mali trattamenti del nemico...

L'ubbidienza è tutta la mia forza...

24 Questa notte il nemico tentò di martoriarmi, ma S. Silvestro venne in mio aiuto e mi liberò. Come il Padre mi aveva detto quando l'avessi visto, di chiedere a Lui, quanto io avevo chiesto, glielo dissi: Santo Padre, siamo così cattivi, perché il Signore ci castighi tanto? e S. Silvestro mi rispose: Figlia, i peccati sono troppi, sono troppi, sono troppi e il suo sguardo prese tale espressione di dolore da impressionare; poi soggiunse: La misericordia del Signore è grande, ripara, ripara, ripara.

L'espressione di dolore del mio caro Padre S Silvestro, non si cancellerà più, e mi sarà di sprone nei momenti difficili e nel sacrificio. Voglio proprio dare tutto a Gesù perché la mia immolazione sia totale.

29 I giorni passano nella più grande desolazione e le notti il nemico tenta turbarmi. Procuro aggrapparmi all'ubbidienza per mantenermi calma... che non offenda Gesù e poi tutto!...

 

Novembre

5 S. Ritiro Cercai chi mi consolasse e non lo trovai... o Gesù, cerca la tua Suor Pierina... essa ti vuole sempre consolare, Tu lo sai... non badare se è debole e miserabile...

8 Angoscia, desolazione... Il nemico non mi lascia mai tranquilla... Ubbidienza e coraggio, anima mia...

13 S. Stanislao. Quanti ricordi! Che cambiamento nell'anima mia... Allora era trasportata da un fervore straordinario... ora da una straordinaria desolazione... che importa, anima mia, quello che conta è glorificare Dio nella Volontà Divina...

17 Oggi ho incominciato la novena del mio caro Padre S. Silvestro con la volontà risoluta di non dargli il minimo disgusto, con la grazia di Dio...

19 Il nemico mi tormenta in tutti i modi... mi sento lontana dal Signore e spinta alla disperazione... S. Silvestro, aiutami!

21 Mio Dio, non ne posso più, solo l'ubbidienza mi sostiene, la notte fu terribile...

24 Il nemico tenta di gettarmi nella disperazione, non uno spiraglio di luce, torturata in tutti i modi da quel brutto mostro... se sapessi di non offendere il Signore... ma...

25 Anche il Padre non mi telefona per dirmi una parola che mi aiuti. Sono agitata in un modo insolito S. Padre Silvestro, aiutami...

27 Ieri, festa del mio caro Padre S. Silvestro, sono stata tutto il giorno in sua compagnia.

La notte dal 25 al 26 fu delle più terribili. I demoni, perché erano molti, mi torturarono in tutti i modi e mi minacciavano di finirmi se non avessi giurato di tutto abbandonare delle mie pratiche di pietà, di non dipendere dal Padre... finalmente verso le tre del mattino venne il mio Padre S. Silvestro e mi liberò. Io dissi: Padre, perché hai tardato tanto a venire! mi rispose: Figlia, avevo due anime ostinate da mettere sul retto sentiero, anime consacrate a Dio, le volevo proprio per oggi, ecco perché si sono prolungate le tue sofferenze.

Andammo in Cappella e insieme recitammo Mattutino e Lodi, fra una armonia celestiale.

Mi disse: adesso va a suonare la campana, arrivederci e sparì Erano proprio le 5 e 3/4, ora della levata.

La giornata passò in una gioia calma e serena di paradiso. Durante la S. Messa, celebrata dal Padre, S. Silvestro gli stava vicino con compiacenza... durante il discorso gli era a fianco nel pulpito e mentre, dopo la Benedizione, baciavamo la Reliquie di S. Silvestro benediceva più volte i Padri e i fedeli.

La sera venne di nuovo a recitare con me l'Ufficio. Caro Padre quanta bontà verso questa sua povera figlia che non ha altro merito che di volergli tanto bene.

29 Ho incominciato la Novena dell'Immacolata nella più grande desolazione. Bene. Tutto per le anime.

 

Dicembre

8 La festa della mia cara Mamma del Paradiso, fu di agonia interna... ho cercato di operare e fare del mio meglio per reagire... abbandono assoluto... Sono entrate due Probande. Le affido all'Immacolata... che io non sia per loro di danno...

11 Sono giorni di continue lotte, di grandi tormenti... Gesù mi abbandono a Te! ... vivo di ubbidienza unico conforto e guida... guai se non fosse così...

19 Oggi Gesù mi ha concesso una grande consolazione. Ho assistito in S. Stefano alla prima S. Messa d'un Monaco Silvestrino. Ho invidiato la sua sorte e promisi di diventare un'anima sacerdotale. Le parole del Padre mi commossero tanto... Mentre il fortunato Monaco con tanta unzione celebrava il caro Padre S. Silvestro gli era sempre vicino. Com'era bello!... era il Paradiso!

23 Il novello Sacerdote oggi celebrò nella nostra Cappellina.

Fu una gioia per noi tutte ... S. Silvestro gli stava vicino sempre con tenerezza infinita ... Il Signore Lo conservi nel fervore della Sua Messa e sia un santo Sacerdote. Per Lui ho offerto le sofferenze di questi giorni!

25 La Santa Notte fu di pace soave, vicino alla Culla dì Gesù. Dare tutto per lui solo!

28 Lotta, desolazione. La parola del Padre mi illumina, ma poi rientro nella desolazione... La notte pace. C'è in casa il Padre per il Ritiro, e mi sento sicura, come quando piccina era nelle braccia della mamma...

30 Si chiusero i tre giorni di Ritiro come sa fare il Padre che tocca i cuori... Ho deciso di praticare la mitezza... costi quello che costi. Vigilanza e preghiera.

 

ANNO 1944

 

Gennaio

1 Gesù, voglio essere la Tua lode di Gloria! Accetto tutto... voglio quello che Tu vuoi!... Maria, mio caro Padre S. Silvestro mi affido a Voi. Il nemico mi tormentò e mi tolse quasi la ragione quando ieri sera principiai l'Ufficio, ma poi venne S. Silvestro e lo recitai assieme. Ore di Paradiso! Grazie!

6 La recita dell'Ufficio è il mio tormento, in questi giorni, perdo il sentimento... con l'aiuto del Padre faccio come posso... Questa notte il mio caro Padre S. Silvestro, dopo un'aspra lotta, venne in mio aiuto e con lui recitai Mattutino e Lodi, fra una armonia di Paradiso!

Come mi sento piccola e miserabile! è proprio buono con me il mio caro Padre. Sento di essere la Sua Beniamina.

15 Cammino nell'oscurità, la recita dell'ufficio continua a essere un tormento. Solo con l'imposizione dell'ubbidienza o la presenza del Padre, riesco recitare qualche parte. Soffro molto per questo, ma per le anime tutto è poco! ...

19 Agonia, spaventi, incapacità a tutto ... L'altro ieri non ho fatto la S. Comunione perché il nemico con la forza tentò di farmi trangugiare un uovo. Ero in dubbio se parte l'avessi trangugiato. Che momenti, mio Dio! ... questa notte mi gettò nel bagno... credetti morire... telefonai ... ma rispose il nemico certamente. Non ne posso più. Fiat e avanti! 24 Giornata terribile... Gesù mio aiutami, Mamma mia cara, S. Padre Silvestro liberami... mi pare di perdere la testa...

 

Febbraio

1 Ritiro mensile. Giornata calma. Voglio proprio che il Signore agisca a sua piacere su di me. Dirò con S. Ignazio Vescovo: voglio essere macinato, stritolato, perché sia frumento degno del Signore. Rinnovare il mio proposito di essere paziente e dolce. Gesù dolce e umile di cuore rendi il mio cuore simile al Tuo.

2 Festa della Purificazione Grande desiderio di umiltà e di purezza. Dopo la Comunione, la Madonna vestì l'anima mia di una veste di candore... provai una gioia intima di paradiso... mi offersi a Gesù perché mi macini per le anime a Suo piacere.

 

Marzo

27 Quanto tempo ho lasciato passare senza scrivere!... quante lotte, quante pene, quante angosce!... Gesù ci ha preservato da tanti pericoli... attorno a noi bombardamenti, distruzione, morte... la scuola ridotta a poche ore, le figliuole sfollate... Il Signore ci provvide un appartamento atto alle nostre opere al Palazzo Altieri, Piazza del Gesù n. 49 e oggi incominciammo qui il liceo e Ginnasio. Ora pare tornata la calma a Roma, ma i tempi tristi che si attraversano non lasciano sicurezza, ed è bene avere un locale sicuro dai pericoli che porta con sé la periferia.

Ieri 26 abbiamo fatto il Ritiro mensile.

La meditazione del mattino sopra le parole di Gesù: Se non avessi fatto le opere, che ho fatto non sareste colpevoli ma dopo quello che ho fatto non avete scuse, mi hanno eccitato a una considerazione più profonda della vita di Gesù in tutti i suoi particolari, essere come ha detto il Padre: operaia delle opere del Signore considerarle spesso per unirsi a Lui conoscerlo e ricopiarlo. Dalla poca considerazione deriva la mancanza di fedeltà, il raffreddamento e spesso le cadute disastrose...

Istruzione: Silenzio esterno e silenzio interno. Il silenzio esterno è facile, il silenzio interno non deve essere un silenzio apatico o musone, ma un silenzio fruttuoso attivo, che ci eleva al Signore e ci fa operare il bene. Far tacere ragionamenti d'amor proprio, mormorazioni, pensieri vani... e unirsi al Signore quando il lavoro non ci occupa l'intelletto con preghiere e santi ragionamenti...

Per grazia del Signore ne ho fatto l'abito e cercherò di intensificare il raccoglimento sempre più.

 

Aprile

3 Gesù mio, non ne posso più. Alle lotte dello spirito si aggiunge un fortissimo male ai denti, che è superiore alle mie forze e sono incapace a tutto... In questi tormenti il nemico m'insulta e poi mi spinge a imprecare...

Gesù, che non Ti offenda! ... Che questa settimana santa, Ti possa consolare, possa soffrire molto per darti anime!

4 Notte spaventosa! I demoni erano tanti e confabulavano di perdermi, si presentarono sotto le forme più orribili... poi gettata fuori, trascinata e battuta...

Gesù, Maria! mio caro Padre S. Silvestro, aiutatemi!

6 Desolazione, pene, tormento, dolori fisici... tutto si unisce, anime, anime...

7 Questa notte meditando le parole dette dal Padre alla Comunione del Giovedì Santo estremo di potenza, estremo di amore... vidi Gesù nell'atto di istituire la Santa Eucarestia e mi perdetti nell'amore. Poi Gesù mi partecipò la Sua pena e mi disse: QUANTE COMUNIONI SACRILEGHE, MA PIù QUANTE COMUNIONI SENZA AMORE, E PERCIò SENZA FRUTTO, e lo ripeté tre volte.

O Gesù diss'io, io desidero amarti e piacerti, ma non posso, eppure vorrei amarti tanto. QUESTO MI BASTA , mi rispose e mi lasciò in cuore il paradiso.

8 Sabato Santo. Questa mattina ero turbata al pensiero di non essere in grazia di Dio, volevo riconciliarmi, ma il Padre funzionava e non si poté. Andai alla balaustra agitata ma all'istante mi tornò la pace e fu una Comunione di amore da parte di Gesù. In questi trasporti di amore l'anima non si sente più sulla terra, e acquista forza per soffrire e lottare.

Dopo queste grazie come si sente di più la nostra miseria e impotenza al bene, se non opera il Signore!

11 La notte fu tormentosa. Gettata fuori, picchiata in mille modi, soffocata... Gesù, pietà di me! Aridità, forte tentazione nella fede, angoscia...

La presenza del Padre mi portò sollievo e nuova forza alla lotta...

16 Che giorni angosciosi sto passando... il pensiero di essere dannata mi tormenta... al momento della Comunione, se non avessi l'ubbidienza che mi sostiene, guai... oggi non riuscivo a trangugiare la Sacra Particola...

19 S. Silvestro sta nascosto... ma non posso credere mi abbia abbandonato non è vero, caro Padre mio? che pena in questi giorni... buio completo... coraggio e avanti... tutto passa...

25 Questa mattina alla Comunione della Messa mi si presentò un brutto demonio, il corpo mi si appesantì e non potei andare alla Balaustra.

29 Angoscia tremenda in tutti questi giorni... momenti spaventosi... brutti demoni mi si presentano, mi minacciano in mille modi.

30 In un momento di tormento mi si presentò il mio caro Padre S. Silvestro. Vuoi vedere il motivo delle tue lotte, e subito vidi in una grande pozzanghera tante persone sudice, infangate. La Madonna le toglieva e immergevale in una fonte di acqua limpidissima come una grande sorgente. Ecco il motivo delle tue sofferenze, mi disse. Stai facendo la strada che ti mostrai all'Eremo il giorno della guarigione. è ancora lunga e pesante, ma sta tranquilla che io non ti abbandono. Poi recitammo insieme l'Ufficio Divino e mi lasciò con nuova forza e grandi desideri di patire.

 

Maggio

3 Anniversario della mia 1a Comunione. Esaltazione della S. Croce. Come la glorifico io la Croce? Seguo le orme dei mio Gesù? Anima mia, da oggi maggiore generosità.

Desolazione, tenebre, spaventi, che importa? quello che importa è il fare con amore la Divina Volontà.

6 Mio Dio, non ne posso più... la notte è stata terribile.. val la pena a non pensarci... ubbidienza assoluta...

12 Scoraggiamento, angoscia, volontà fiacca, tentazione contro la fede... il nemico mi spinge alla disperazione. Si presenta in forme orribili, mi assale, mi spaventa... Maria, S. Silvestro, pietà di me!...

16 Anniversario della mia vestizione Religiosa... gratitudine profonda... quanto poco ho fatto per Gesù...

19 Giorni angosciosi, terribili. L'ubbidienza sola è tutta la mia forza.

 

Giugno

17 Da tanto tempo non scrivo. Perché? non lo so. Trastorni, agitazioni, circostanze giornaliere... ma, tutte scuse... dovevo ubbidire. Lotte, tentazioni, pene, assalti del nemico, paure, furono il mio pane quotidiano. In questi ultimi giorni poi, furono notti di angoscia tremenda per gli assalti del nemico. Mio Dio, come si potrebbe resistere se Tu stesso, non mi sostenessi?

Di tanto in tanto Gesù per sollevare la mia anima mi concede qualche regalo del Suo infinito amore. La festa del Suo Cuore Divino, mentre la notte pregavo dopo aver lottato ed essere liberata da S. Silvestro dal nemico, Gesù mi mostrò il mio cuore nel Suo, mi prese tutta, e la notte passò nell'amore... ore di paradiso, che mi hanno fortificata e mi hanno dato grande desiderio di soffrire.

24 Che lotta per accostarmi alla Santa Comunione! Dopo la notte terribile, la parola del Padre mi calmò, ma al momento di accostarmi all'Altare il nemico mi minacciò fortemente. Ubbidii e compresi ancor più come è bugiardo e come può nulla se il Signore non permette.

26 Stanchezza, desolazione, aridità mortale... fiat fiat! ... Venne il Padre a dirmi che non può venire e di arrangiarmi ... sarà vero, oppure il solito tranello...

27 Sono andata dal Padre e fu un tranello. Sono più calma...

30 Notte agitata ... non fu il Padre ma un solito tranello... lo so eppure ci casco ...

 

Luglio

2 Il nemico mi portò in giro tutta la notte.. battiture, spavento... e questo si ripete spesso...

4 Mi sento come odiata da Dio in preda a un'angoscia tremenda ... la volontà è fiacca... il fisico stanco... Se amassi il Signore ...

7 Ieri, mentre in cortile attendevo il carico del mobilio, passò il Padre e seccato mi disse che non sarebbe venuto e mi régolassi sola per la Comunione e altre cose simili... dall'agitazione compresi essere il nemico, ma venuta la sera e non vedendo il Padre, credetti realtà. Passai una notte terribile.. il nemico non mi lasciò tregua... ma stamane quando venne il Padre mi misi calma... Sento un prepotente bisogno di amare il Signore e non posso... che pena...

9 Sono arida, stanca, la virtù, mi pesa... mio Gesù, Tu sai che io non vorrei essere così... la mia debolezza mi spaventa, ma no, Gesù è la mia forza, perché temere?

11 Mio Dio, aiutami... mi sento sfinita in tutti i sensi ... il nemico non mi dà tregua.. il Padre non lo posso vedere ... fiat! fiat!

12 Andai alla Chiesa del Gesù per la S. Comunione. Mi si avvicina un signore e mi dice: Le dico per Rivelazione Divina di non fare la Comunione perché non è in grazia di Dio... Mi turbai molto, ma ricordando le parole del Padre: Faccia la Comunione qualunque cosa le capiti, con sforzo supremo ubbidii e compresi... il maligno tentò disturbarmi poi, ma la sera il Padre mi diede la pace... Tutto per le anime!...

18 Non ne posso più, da vari giorni la testa non mi regge e mi pare di perdere la conoscenza dei mio dovere... sono impressionata... Gesù, Gesù! mi abbandono alla tua Santa Volontà!

19 Non ho potuto scendere per la Santa Comunione, volontà di Dio, Paradiso mio, non posso far nulla, offro e soffro.

20 Anche oggi senza Gesù! fiat! la testa non mi regge... Gesù mi abbandono a Te...

22 Mio Dio, sia fatta la Tua SS. Volontà... non ne posso più! La notte fu terribile. Incominciai verso le nove di sera a sentirmi la testa come fra morse di ferro, da strapparmi le lacrime, dire quale male ho sofferto non lo posso, poi si unì l'azione visibile del nemico che mi tormentò in tutti i modi, facendomi versare tanto sangue dalla bocca da rimanere esausta... e così passai tutta la notte. Al mattino non potei levarmi. Capii di essere in balia del nemico e feci chiamare il Padre, che mi portò Gesù e un poco di tregua e di pace.

23 La giornata d'ieri fu di malessere generale. Verso sera nuovo attacco di forti dolori alla testa. Venne il Padre e mi comandò di ubbidire e di dormire tutta la notte. Quando mi ritirai per il riposo il nemico venne a far chiasso, imprecò il Padre, e mi minacciò di spremermi tutto il sangue, ma venne S. Silvestro lo cacciò, mi benedisse, poi recitammo l'Ufficio insieme in una armonia di Paradiso. Prima di lasciarmi nuovamente mi benedisse, mi strinse al cuore dicendomi: C'è ancora da soffrire, c'è ancora... ma mi lasciò tanta pace e tanta forza.

25 Mi sento tanto male... Gesù per Tuo amore... per le anime...

26 Sono rimasta a letto. Il nemico mi turbò terribilmente, mi gettò dal letto, mi batté e minacciò molto. Fui presa da grande sconforto e scoraggiamento, ma Gesù venne a me nella S. Comunione portatami dal Padre e tornò la pace e la calma.

29 Desolazione, tristezza, volontà debole... malessere... val la pena non pensarci... Anime, anime... Anche oggi il giornale annunzia te danzante... mi sento stringere il cuore. Che sarà del Cuore di Gesù!... Consolare e riparare ecco il tuo compito, anima mia.

Questa notte il nemico mi gettò dal letto, tentò battermi, ma S. Silvestro lo cacciò e mi benedisse.

30 Il Padre prima di darmi Gesù mi disse di chiedere di guarire e di chiedere un grande amore. Il secondo mi basterebbe, ma non voglio altro che ubbidire e l'ho chiesto senza restrizione. L'ubbidienza è tutta la mia forza e la mia pace.

31 Questa notte il nemico mi fece tanta pressione e mi ripeteva: sei dannata, sei dannata... Che notti eterne passo... Mio Dio quando finirà... No, no... tutto quello che Tu vuoi... Che non Ti offenda e poi basta...

 

Agosto

2 Ho passato una notte di tempeste... il nemico mi tormentò e m'incitò alla bestemmia, alla disperazione... Al mattino, mentre dal letto aspettavo venisse il Padre a portarmi Gesù, butto a terra i candelieri poi, dopo la S. Comunione, gettò di nuovo i candelieri e il bicchiere... Gesù pietà di me.. Maria mia cara Madre aiutami... S. Silvestro a te mi affido...

3 Questa notte mi presero forti mali di capo da impazzire, poi vomito. Il nemico mi gettò a terra due volte... Fiat!... Dopo la Comunione mi calmai. Che tormento quando devo comunicarmi... Non posso aprire bocca e mi sento come strangolare... Qualche volta mi perdo di coraggio... non ne posso più... ma poi l'ubbidienza mi sostiene.

4 Primo Venerdì del mese Ho passato parecchie ore con Gesù nell'Orto degli Ulivi, ho partecipato ai suoi dolori. Ho sentito in un modo impossibile a manifestare in parole quanto sia brutto il peccato e quanto dolore cagiona al cuore di Gesù... Che farò? 1° evitare la più piccola colpa volontaria, che dico volontaria... è possibile che offenda volontariamente Gesù... non sia mai... Evitare quello che a me sembri meno perfetto...

2° vigilare perché nella mia comunità si serva bene il Signore, e non lasciar passare quelle mancanze che possono portare rilassamento. 3° riparare nella sofferenza, nella completa adesione alla volontà di Dio, nella preghiera i peccati miei e di tutti, ma specialmente delle anime consacrate.

8 Ieri mattina sono scesa a prendere l'acqua, ritornata a grande stento perché mi sentivo molto male e le scale del Palazzo Altieri sono pesanti, appena entrata in portineria, mi sentii come mancare, non ricordo che fu, ma quando mi riebbi ero stesa a terra, i due fiaschi d'acqua pure per terra senza essersi rotti né rovesciarsi l'acqua. Ci volle un poco a rialzarmi e riprendermi... Gesù, tutto per Te e per le anime!

10 La notte fu agitata, il nemico non mi diede riposo, mi buttò dal letto più volte. Fiat e avanti per Gesù e per le anime.

11 Questa mattina il nostro Padre portò Gesù nella nuova Cappellina e celebrò la S. Messa. Avrei avuto desiderio d'essere a casa, ma Gesù non l'ha permesso... sono contenta ugualmente, solo mi spiace che la dimora di Gesù sia tanto piccola e non possa accogliere tante anime che all'unisono abbiano a lodarLo.

12 Si incominciarono i S. Esercizi in comunità con il nostro venerato Padre. Io non li faccio, perché veramente le mie condizioni fisiche non me lo permettono, e anche per attendere alla casa. Farò però tesoro del raccoglimento e della Parola di Dio.

16 Ieri fu giornata di lotta continua. Noia, tristezza, malessere, ribellione a tutto e a tutti, specie alle parole del Padre. Durante la meditazione della sera una voce interna contrastava a tutto quanto il Padre diceva, al punto che temevo di dire a voce alta quanto mi veniva suggerito. Nell'andare a riposo il nemico tentò i suoi assalti, ma tornata dal Padre con l'ubbidienza passai la notte tranquilla.

19 Desolazione... fiat di tutto! la notte fu terribile...

20 Fui molto tentata nella fede, mi sembra proprio di essere una atea. Che pena! Per Gesù e per le anime... ma che non ci sia mai l'offesa di Dio... Mi fido dell'ubbidienza e avanti con coraggio.

21 Ieri sera abbiamo avuto l'esposizione. Che gioia!... furono ore brevi, ma tanto fruttuose, perché Gesù mi ha fortificata nella via della rinuncia e della croce. Questa mattina si chiusero i S. Esercizi coi Voti Perpetui di Suor Maria Beniamina. Il nostro Padre rende sempre più commoventi questi atti con la sua parola profonda e fervente. Rinnovai la mia offerta a Gesù con nuovo fervore di volontà e sentii che mi prese tutta per sé...

24 Ore tremende. Passai la notte in balìa del nemico, fuori in giardino e buttata con forza... Gesù, Gesù! ...

28 Se non avessi l'obbedienza guai... è tutta la mia forza e la mia pace... e il nemico pare si infuri sempre più, fa di tutto perché non dipenda dal Padre. Non sarò mai tanto sciocca di ascoltarlo... Dovrebbe ormai aver capito e lasciarmi in pace. Ma sia fatta la Volontà di Dio, Egli mi deve aiutare.

 

Settembre

1 Questa notte il nemico non mi dava tregua. Il Padre mi ordinò di dormire, allora invocai S. Silvestro che fugò il nemico e rimasi tranquilla.

3 La croce sia la mia gioia, La Volontà di Dio il respiro della mia povera vita...

Tentazioni, lotte, pene, se ordinate dalla mano di Dio, non mi devono far paura, perché Dio è amore e come sposa mi ama di amore infinito, di predilezione... e, quando questo amore non è sentito, è più puro il mio amore per Lui...

5 Questa notte fu tremenda. Il nemico mi tenne come soffocata poi mi spinse alla bestemmia. Mio Dio, che pena... questa mattina se non fosse stato per ubbidienza non mi sarei comunicata, e fui tentata di lasciare la balaustra, ma l'ubbidienza ha vinto.

6 Fiat, mio Dio Mi pare di essere una illusa, di ingannare tutti, di fare una vita senza sodezza... vorrei fare una confessione generale... ma l'ubbidienza non vuole... fiat e avanti!

10 Gesù, tutto per Te! ... il Padre è fuori e il nemico rugge... notte agitata, tentazione di ogni genere... fiat!...

15 No ne posso più. Gesù aiutami... venne il mio caro Padre S. Silvestro e fui liberata...

18 Tutto mi urta, mi impazienta... devo farmi una grande violenza per stare calma... che non offenda il Signore!... e poi tutto!

19 Mi sento tanto sola, tanto lontana dal Signore... vorrei amarLo e non posso... questa mattina ho fatto la S. Comunione per ubbidienza, ma fu tale lo sforzo, che mi sentivo male... se non ci fosse l'ubbidienza in questi giorni non avrei avuto il coraggio di comunicare...

21 Fui maltrattata in tutti i modi... Il Padre non torna, temo comunicare, ma l'ubbidienza? Costi, quello che costi devo ubbidire.

23 Voglio dare a Gesù tutta la sofferenza possibile alla mia debolezza... è Lui la mia forza... che importa questo o quello... quello che importa è fare la Volontà di Dio.

30 Anniversario della morte di S. Teresa dei Bambin Gesù. Morir d'amore!... Gesù, Tu sai tutto, sai che vuole la tua Suor M. Pierina...

 

Ottobre

2 Festa degli Angeli Custodi Che conforto il pensiero che il mio buon Angelo è sempre vicino... con quanta delicatezza devo agire per tenerlo sempre contento... quanto amo il mio caro Angelo... quanto mi piace conversare con lui e con i suoi compagni...

Questa mattina, mentre il Padre celebrava vidi il Suo Angelo custode sempre vicino di una bellezza e di uno splendore straordinario. Gli ho raccomandato di non abbandonarlo mai...

5 Questa notte mentre pregavo, in Cappella, mi si presentò Gesù sanguinante: FIGLIA DILETTA SONO TROPPI I PECCATI IMPURI CHE SI COMMETTONO IN QUESTA CITTA' MA LE VERE ANIME RIPARATRICI SONO POCHE, ALMENO TU CONSOLAMI E CONFORTAMI... Oh! Gesù che posso fare io, debole e miserabile? Accettami tutta come sono e fa di me quello che vuoi.

13 Desolazione completa! Gesù voglio esserti fedele... sii la mia forza.

15 31 anni oggi dal mio ingresso in Religione! ma quanti di vera vita religiosa! ... confusione... umiltà... ma confidenza e coraggio!

20 Appena uscito il Padre, il nemico si presentò burlandomi e imprecando contro di lui... io non badai e portatami in Cappella dissi: Gesù Tu mi basti... all'istante mi sentii come piombare (come) in un abisso e in un abbandono pauroso e una voce che mi ripeteva: credi tu che il Signore ti ama... le creature si possono ingannare, ma Lui ti conosce... Mio Dio non ne posso più... Santo Padre Silvestro, aiutami.

24 Continuo in uno stato di buio completo... vedo tutto nero... tutto impressionante dal lato materiale e spirituale.. Suore, bambine, ufficio... Gesù aiuta la mia debolezza... Maria! ...

26 Finalmente è tornato il Padre, la sua telefonata mi ha dato coraggio... Quante lotte in questi giorni! Quanti brutti momenti con il nemico...

28 Questa mattina Suor Luigia rinnovò i Santi Voti, e più tardi dovette andare alla clinica ortopedica. Il Signore la preservi dal male e la tenga nel Suo Cuore. Le parole del Padre Gesù entra nel vostro cuore e voi entrate nel suo Cuore mi unirono a Gesù in modo ineffabile... non negare nulla mai a Lui, il mio Tutto.

 

Novembre

9 Ho lasciato di scrivere. Perché? non lo so ... devo ubbidire però... furono giorni di continue lotte e notti terribili... Abbandono completo, desolazione, tentazioni nella fede... Mio Dio, in certi momenti non ne posso più... solo l'ubbidienza mi sostiene, guai se mi mancasse quella... Anche il mio caro Padre S. Silvestro non si fa sentire.... Fiat di tutto!

13 S. Stanislao! Quanti ricordi! Gesù tutto per le anime!

17 Ho incominciato la cara novena del mio Padre S. Silvestro, nella più desolante desolazione!...

24 Gesù voglio tutto quello che Tu vuoi, Sì, anche... ma non permettere che Ti offenda.

25 Questa notte fu delle più terribili... mio Dio, pietà di me...

27 La festa dei mio caro Padre S. Silvestro, mi ha portato la pace, una pace profonda di Paradiso... Quanto ho sofferto nella giornata di ieri. Dopo una notte di inauditi tormenti, mi portai alla Chiesa dei Padri, ma la tempesta del mio spirito aumentava, invece di calmarsi... S. Silvestro non mi sorrideva come gli altri anni. Mi comunicai per ubbidienza e tornai a casa in un mare di angoscia. Per vincermi ritornai per il Pontificale e nell'anima mia si faceva sempre più buio... il timore d'essere abbandonata da S. Silvestro mi faceva tanto soffrire... e così passai ore che mi parsero eterne... S. Silvestro ebbe pietà del mio dolore, e nel pomeriggio, appena entrata in chiesa di S. Stefano per i Vesperi, mi sentii tutta cambiata.. S. Silvestro mi sorrise di nuovo... e il Paradiso entrò nel mio cuore... Quando il Padre era sull'Altare seduto, il Santo lo strinse a sé più volte... Poi, quando erano tutti riuniti, il Santo benedisse largamente ed era in mezzo a loro.

Questa notte fu notte di Paradiso. Dissi l'Ufficio con il mio caro Padre tra suoni e canti ed angeli. Poi, come non fossi su questa terra, vidi la gloria di S. Silvestro in Paradiso. Quando mi riebbi era mattina... ora sono in pace, pronta di una nuova forza per soffrire per le anime...

29 Oggi incomincio la cara novena della Mamma Celeste. Che farò? la volontà dì Dio, cercando con intenso lavoro di vivere la mia giornata senza macchia come lo dice il titolo di Figlie dell'immacolata Concezione. Sono in una pace profonda, Gesù è visibile all'anima mia... il desiderio di soffrire si fa più forte... Gesù in croce e io sulle rose! ... come vuole Gesù... non scelgo che la Sua Volontà.

 

Dicembre

2 Vivo nella pace e nell'amore... solo un pensiero tentò turbarmi, ma Gesù mi consolò. Questo stato di pace e di gioia intima, mi faceva temere, e, mentre pregavo questa notte, confidai la mia pena a Gesù dicendo: Senti Gesù, non ti fidi più della tua Suor Pierina e temi farla soffrire con Te? e Gesù mi disse: SENTI SUOR PIERINA PERCHé NON VUOI CHE IO GODA CON TE? Allora godiamo insieme se a Te piace, ma io avevo paura che Tu non Ti fidassi di me IO NON MI FIDO DI TE, MA MI FIDO DI ME IN TE, rispose e mi attirò dolcemente al Suo Cuore.

15 Da tanti giorni non scrivo. Alla calma è seguita la burrasca. Il nemico mi disturba non poco, fiat. Sulla croce con Gesù... per le anime...

20 Gesù, non ne posso più! Questa notte fui gettata nel bagno... e poi lotta continua... Mio caro Padre S. Silvestro, non mi abbandonare...

28 Notti e giorni si susseguono nella lotta... Battiture, ossessioni, disperazione... Per le anime tutto!... ma, e se fossi veramente in peccato... lontana da Dio! ... che spaventoso pensiero.... No, no Gesù, Gesù!

30 Si fece il Ritiro. La presenza dei Padre mi portò la calma.... Non so proporre altro che questo: Vivere momento per momento il volere di Dio... Mitezza Umiltà Abbandono. Il Padre ci parlò dell'ubbidienza in un modo insolito che illuminò l'anima mia e mi pare di non avere mai apprezzato il valore dell'ubbidienza come oggi. Ubbidienza radicata nella carità, e eseguita nel sacrificio.

31 Ultimo giorno dell'anno! Gesù mio misericordia e perdono... grazie di tutto!...

 

ANNO DEL SIGNORE 1945

 

Gennaio

1 Il nostro venerato Padre celebrò la Santa Messa e ci rivolse la sua parola che ci ha fatto tanto bene.

Giornata di preghiera e di raccoglimento... Che ci attende? Gesù tutto quello che Tu vuoi, tutto! Dammi una stilla dei Tuo Amore!...

10 Notte tremenda... il nemico si presentò nella forma di Nostro Signore, inducendomi a riposare, a lasciare le mortificazioni... Poi scacciato ritornò con minacce tremende e una turba di demoni tutti contro di me ... fiat! fiat! Non ho fatto la Comunione... come mi sento sola ...

11 Oggi ho ricevuto Gesù, che gioia, sia pur non sentita... All'arrivo del Padre la presenza del nemico se ne andò.

13 La notte fui gettata tre volte dal letto e incitata alla bestemmia. Ieri alla Comunione mi gettò a terra il piatto; oggi non potevo aprire la bocca... che noia... Sia fatta la Volontà di Dio. è l'ottava della Epifania e il Padre ci disse una bella parolina. I Magi tornarono alle loro case per altra via... noi dobbiamo seguire il nostro cammino all'eternità in altro modo: più unione con Dio, volontà nuova, nuovo intelletto per elevarsi ogni giorno più... vivere praticamente i propositi fatti nel ciclo delle feste natalizie.

15 Ieri pomeriggio sentii la presenza dei nemico... fiat! Questa notte fui gettata tre volte per aria battendo la testa al soffitto. Per le anime!...

19 Questa notte il nemico mi si presentò come fosse S. Silvestro invitandomi a bere sotto pretesto di star meglio e far meglio il mio dovere. Accortami dall'agitazione che non era il mio Padre al nome di Gesù fuggì, ma poi tornò, mi prese per collo e tentò di farmi ingoiare l'acqua aranciata. Fiat.

Gesù, questa mattina entrato nel mio cuore, mi portò la pace.

21 Il nemico mi disturba non poco mi getta fuori dal letto e mi picchia... per le anime!

Gesù sìi Tu sempre come per S. Agnese l'unico mio Amore, l'unico mio tutto.

22 Non est qui recogitet corde.

Quanti pochi sono coloro che approfondiscono la parola di Dio, e la conservano nel cuore per viverla praticamente!

Sono io di questo numero? no, non voglio esserlo mai con l'aiuto divino.

25 Croce parola dura, Croce di Gesù con Gesù, per le anime... quanta dolcezza...

 

Febbraio

4 Oggi incomincia la novena in preparazione alla Festa dei Santo Volto... Maria, mio caro Padre S. Silvestro, aiutatemi a fare tutto quanto il Signore vuole da me ... generosità massima nessun lamento...

7 Giorni di angoscia e notti terribili ... grazie Gesù... che non ti offenda...

10 Il nemico mi cacciò sotto il letto e mi tenne per ore rattrappita e immobile, facendomi bestemmiare e incitandomi alla disperazione.. Gesù... Tu sai che io non voglio... sono in piena desolazione... che non Ti offenda Gesù... e poi tutto...

12 Notte spaventosa!

13 Festa del S. Volto! fino alle 11 non potei entrare in cappella, poi Gesù mi assorbì e... momenti che non si possono tradurre in parole... lasciandomi un forte desiderio di soffrire e consolare il Suo Cuore Divino... Anime... anime!...

14 La giornata di ieri fu di unione intima... avrei voluto che tutto il mondo festeggiasse il Volto del mio diletto... potessi almeno io onorarlo per tutti quelli che non lo onorano! Le tre ore di adorazione mi sentii appoggiata al Cuore dei mio Gesù, e quante cose ci siamo confidate! Ho detto a Gesù di non risparmiarmi, che non voglio nulla per me, di prendere tutto, di prendermi tutta tutta, ma di lasciarmi Gesù. E Lui mi ha detto che Suor Pierina è tutta Sua. Che gioia!

17 Il nemico di notte mi disturba, ma sono più calma e più forte.. almeno Gesù è forte in me... Grazie, Gesù... Ieri sera in Cappella mi trovai al Getsemani e si svolse la scena del bacio di Giuda.. Oh! lo sguardo di Gesù, mai lo potrò dimenticare... quale scena!... caro Gesù, a quanto dolore ti sei sottoposto per noi!... eppure Ti offendiamo... nessuna creatura potrà mai comprendere le pene di Gesù... e se ciò fosse possibile si morirebbe di dolore...

20 Il nemico mi tiene agitata, questa notte mi gettò dal letto e poi fui turbata credendomi dannata...

28 Non ho scritto da più giorni, ma nulla di straordinario. Lotte, pene, agitazioni, notti di ossessioni, battiture, ma non val la pena pensarci... per le anime tutto! e se perdessi la mia! Mio Dio che brutto pensiero, via via... io certo non sono che capace di peccare, ma Gesù, l'Immacolata, S. Silvestro, oh! non mi abbandoneranno.

 

Marzo

2 Notte orrenda. Fiat! Siamo nel mese del caro S. Giuseppe, voglio imitare il suo silenzio e il suo nascondimento... tacere e soffrire!

9 Il nemico non mi dà pace... per Gesù e per le anime!... Questa sera in cappella fui presente alla flagellazione di Gesù... e l'anima mia fu presa da tanto spasimo che quei colpi si ripercuotevano in me... oh, le sofferenze di Gesù... chi può misurarle!... tornata in camera il nemico mi aspettava, mi gettò a terra e mi diede tanti colpi burlandomi col dirmi: anche tu come Gesù... poi S. Silvestro mi liberò.

12 Ieri notte non potei coricarmi che alle 3 del mattino. Stetti in terrazzo negli artigli di lui. Mio Dio non ne posso più... coraggio, anima mia, le anime sono il sangue di Gesù!

20 Gesù mio, non ne posso più! angosce dubbi, timori e poi battuta alla notte e gettata qua e là... l'altro ieri, uscii e quattro volte una macchina mi aggirò e fui lì lì per essere schiacciata... provai un grande scoraggiamento ... anche il Padre è muto con me ... non una parola di conforto ... è Gesù che agisce, dunque perché lamentarmi... è settimana di Passione... per Gesù, con Gesù, per le anime...

26 Sono nella più completa desolazione.. fiat! che non offenda il Signore... tutto.... tutto... Suor Emilia è grave... credo abbia pochi giorni di vita... è pronta e anela al Paradiso... avrò io questa tranquillità.. mio Dio che tristi pensieri... via, via... Gesù mi abbandono a Te...

29 Giovedì Santo Ho passato la notte al Forlanini al letto della mia cara Suor M. Emilia... soffre tanto, ma con pace... non desidera che il Paradiso... io di fronte a questo stato di cose, sono come se fossi un'atea, soffro e lotto.. mi assalgono dubbi atroci sulla mia eterna salvezza... o al contrario, un ghiaccio, un'indifferenza, uno spavento... non so capire nulla... soffro ed offro per le anime.

Ho ricevuto Gesù al letto di Suor Emilia con essa che fece l'ultima sua Comunione in terra!...

30 La mia cara Suor Emilia è in una continua agonia. Il Sacerdote le fece la raccomandazione dell'anima che seguì con unzione... soffre invocando Gesù e la Mamma Immacolata!...

31 Ho passato una notte terribile, e avrei lasciato la Comunione se non fossi stata spinta dall'ubbidienza...

Oggi, mentre si scioglievano le campane dell'Alleluja, Suor M. Emilia volò in Paradiso! ... Prega per me, mia cara figlia, ora che vedi, quanto la tua Madre è tribolata!...

1 want to like my good God! To pass over in silence!

To pray to suffer and conceal.

 

Aprile

21 Prendo la penna per ubbidire e non so da che parte incominciare, ho una confusione... non ricordo le date... devo assolutamente essere costante in questa ubbidienza, è volontà di Dio. Ho passato notti terribili. Tre volte fui portata sul terrazzo gettata qua e là.

Quasi tutte le notti in camera fui maltrattata. Due volte messa nel bagno. Pochi giorni fa mi tormentò parecchio, ma poi il mio caro Padre S. Silvestro mi liberò.

Più volte al momento della Comunione mi serrava la gola... A questi turbamenti del nemico si aggiunsero forti tentazioni di scoramento, di mutismo, di fede...

L'anima mia è come sperduta, vorrebbe attaccarsi al Signore e Lo sfugge, vorrebbe aiutarsi con pensieri di fede, e in essa non trova che oscurità... vorrebbe amare e non può... vorrebbe dare a Gesù qualche cosa e non trova che miseria. Non le rimane che l'abbandono completo alla Sua SS. Volontà! Conceal!...

Gesù, mia cara Mamma Immacolata, S. Silvestro aiutatemi! Gesù deve essere contento di me, costi, quello che costi!...

23 Ieri sono stata tanto male. La notte fu terribile, poi ebbi una colica di fegato che credetti morire. Il nemico mi torturò parecchio, e tutta la giornata mi tenne come legata.

Questa mattina il Padre mi portò un poco di calma. Ancora non mi sento bene, e per quanto mi faccia violenza, non ne posso più...

24 Ieri ho dovuto proprio mettermi a letto. L'affare della casetta mi diede tante noie... fiat! alle 10 di sera giunse la Probanda Ceccacci. Questa sera ci sarà il Padre?... Gesù, aiutami!

28 Gesù! più desidero amarLo e più mi sento lontana... eppure non voglio che Lui... il mio tutto!

Sono desolata... è così brutto il mondo, così cattivo, che se non ci fosse il Tabernacolo, mi parrebbe impossibile vivere. Che tutti si salvino, anime, anime. E se perdessi la mia? no Gesù, non voglio, Mamma Immacolata non lo permettere, S. Silvestro pensaci tu...!

30 Sono impressionata dalla cattiveria umana. Gesù perdona loro, perché non sanno quel che si fanno...

Sono triste, eppure voglio tutto quello che vuole Gesù. Anche il nemico non mi lascia in pace... fiat! fiat! ...

 

Maggio

Ave Maria

1 Ritiro Voglio fare del mio meglio per onorare la mia Madre Celeste, e prepararmi nel raccoglimento, nella preghiera alla discesa dello Spirito Santo.

Operare sempre sotto il soffio del Divino Spirito. Ricordati anima mia che per sentirlo è necessario il totale distacco da te stessa. Vivere di Spirito Santo è vivere nell'imitazione del Maestro Divino.

Dunque: Studiarlo continuamente, confrontando la mia condotta alla sua per camminare sulle Sue orme.

Tutto posso in Colui che mi conforta...

7 Giorni angosciosi. Il 1 ° Venerdì del mese senza Comunione. Da un po' di giorni un grosso moscone mi perseguita. Mi entra in bocca, mi urta lo stomaco... Ieri notte fui tormentata parecchio, Se avessi telefonato al Padre!... ma mi lasciai vincere... Ho il cuore stretto... coraggio e avanti, anima mia! Per le anime, le anime!...

11 Non ne posso più... fiat! fiat!... Ho incominciato la novena dello Spirito Santo. Come? non lo so.. oscurità completa...

15 Notte tribulata. Il nemico non mi dà pace... senza conforto... 18 Mio caro Padre S. Silvestro vieni in mio aiuto... sono terribilmente tentata... Ieri senza Gesù...

20 Festa dello Spirito Santo! Gesù Tu solo sai quanto soffro... Fiat! sorridere a tutto e a tutti...

23 Agonia e contrattempi... tutto va a rovescio... mi sento scoraggiata, ma procuro prendere il cuore a due mani e slanciarlo su su verso l'alto...

24 Batti pure Gesù, batti forte... sono rimasta mortificata, benone... non ho più fiato ... meglio così...

27 Non ne posso più ...

 

PREGHIERE INEDITE DI M. PIERINA

Quando Madre Pierina fece coniare le note medaglie, fu pregata dal suo direttore spirituale di comporre due preghiere sul tema delle scritte apposte alle medaglie stesse. Una scritta dice: «Ilumina Domine vultum tuum super nos»; (Fa risplendere, o Signore, il tuo volto su di noi); l'altra: «Mane nobiscum, Domine» (Signore rimani con noi»).

Le due preghiere vennero distribuite tra le consorelle, scritte dalla stessa Madre Pierina sul retro di una immagine dei Volto Santo. Pubblichiamo, in due volte, il testo di tali preghiere, accompagnandole con un breve commento steso da un biografo di Madre Pierina.

 

Illumina, Signore, la Tua faccia sopra di noi, perché solo alla luce Tua divina possiamo comprendere le arcane, dolorose bellezze del Tuo Santo Volto.

Le lagrime di sangue, che bagnarono le Tue guance immacolate, mi dicono la Tua agonia nel Getzemani, il martirio spaventoso dell'animo Tuo di fronte all'orrenda visione dell'ingratitudine dei peccati, che spinto dal Tuo infinito amore hai voluto addossarti.

I Tuoi occhi velati, mi parlano di tristezza mortale, e la Tua bocca divina pare aprirsi a ripetere: Padre, perdona loro perché non sanno quel che fanno.

O Gesù, lascia che noi, contemplando il Tuo S. Volto, penetriamo negli abissi di dolore e di amore del Tuo Cuore, facciamo nostre le Tue pene, e uniamo le nostre povere riparazioni alle Tue. Vorremmo asciugare le Tue lacrime con l'accettazione generosa del Tuo Santo Volere, col sacrificio e con le sofferenze. Vorremmo o Gesù, contemplarti, con lo stesso dolore con cui Ti contemplò Maria SS. nella Tua dolorosa Passione, ma essendo ciò impossibile alla nostra miseria, deponiamo le nostre intenzioni, le nostre opere, i nostri cuori, nelle Sue Mani, perché li purifichi e li renda più graditi al Tuo divino sguardo.

O Gesù, lascia che ripetiamo coi Salmista, la bella invocazione: Il mio Volto Ti ha cercato: Il Tuo Volto cercherò lo o Signore (Sal. XVI) e nell'attesa di contemplarti svelatamente in Cielo, fa che camminiamo sempre alla luce del Tuo Santo Volto, perché le sembianze Tue divine, si imprimino nei nostri cuori e sia nostra gioia il patire per Te. Così sia.

 

Commento

Chi abbia una qualche conoscenza della vita di Madre Pierina, sa bene quanto lei abbia sofferto. Riuscì sempre, nel suo quotidiano comportamento, a celare la segreta sofferenza che le logorava il fisico ed anche lo spirito. La sua vita fu un autentico Calvario e si chiuse, come per il Signore, con una emblematica morte, in croce. Provate a leggere e rileggere questa preghiera e fermatevi un attimo alle parole centrali: «O Gesù, lascia che noi, contemplando il Tuo Santo Volto, penetriamo negli abissi di dolore e di amore del Tuo Cuore, facciamo nostre le Tue pene, e uniamo le nostre povere riparazioni alle Tue!».

Ma come? potreste chiedervi. Lei che soffriva, chiede al Signore di poter penetrare negli abissi del Suo dolore e del Suo amore? In verità, non si può conoscere a fondo il proprio dolore, se non si può conoscere e capire il dolore degli altri se non si conosce e capire il dolore degli altri se non si conosce e non si capisce il dolore e l'amore di Colui che è l'Altro in senso compiuto, poiché in Gesù si è raccolto ed è stato espiato il dolore dei mondo. Si noti poi la significativa associazione doloreamore, così profondamente biblica e cristiana. C'è dolore e dolore. Non ogni dolore è costruttivo, anzi, mai può esserlo se non lo attraversa l'amore. Ce lo conferma San Paolo in un noto passo della seconda lettera ai Corinti: « Vi è una tristezza secondo Dio che produce un pentimento irrevocabile che porta alla salvezza, mentre la tristezza dei mondo produce la morte» (7,10).

Madre Pierina, al pari dei Santi, comprese questa singolare e straordinaria verità e forse per questo riuscì a non far pesare mai sugli altri la sua intensa sofferenza. Già nel maggio dei 1933, scriveva in una lettera: «Oh! cerchiamo una volta per sempre Gesù... non nelle consolazioni, ma nella croce di ogni giorno, di ogni istante!... Questa non ci mancherà mai, e i nostri desideri di soffrire potranno sempre essere soddisfatti». Non si può cercare il dolore che si trasforma in croce per gli altri; si cerca, invece, il dolore che è prova e testimonianza di amore per gli altri.

In chiusura della preghiera, leggiamo le parole: «... e sia nostra gioia il patire per Te!».

Nello scrivere una preghiera, Madre Pierina ha impartito una lezione a quanti oggi la ricordano, la pregano, la imitano. La misura del dolore che salva è l'amore, è il patimento per Colui che nel dolore Immeritato ha redento il mondo.

 

A GESù SACRAMENTATO Mane nobiscum Domine

Sì, o dolcissimo Gesù, rimani con noi, che si fa sera, e un raggio della Tua Divina Faccia, che noi adoriamo sotto i veli eucaristici, illumini le nostre menti, e dissipi le tenebre che avvolgono la povera umanità. Gesù amabilissimo, rimani con noi, a consolarci nelle angosce della vita, ad insegnarci a soffrire con Te, nella pace e ad impreziosire il nostro dolore.

Rimani con noi, Maestro amabile di verità, perché fiduciosi camminiamo all'eterna salvezza, nel trionfo del Regno di Dio.

O Gesù, rimani con noi, nutrendoci delle Tue Carni Immacolate, perché germoglino i Vergini, gli Apostoli, i Santi a rinnovare la faccia della terra.

Gesù dolcissimo, fonte di ogni bene, rimani con noi nella Eucaristia, e nel Tuo Vicario in terra, perché tutti uniti in un solo Pastore, glorifichiamo Dio qui, nella luce della fede, per glorificarlo eternamente nella visione e nell'amore, in Paradiso.

Così sia.

Commento

In questa preghiera Madre Pierina ha voluto ripetere ad ogni capoverso, l'espressione «rimani con noi».

La struggente invocazione dei discepoli di Emmaus, fu certamente vissuta con intensità da Madre Pierina. Il 2 settembre del 1941, ella annotava nel suo Diario:... «non ne posso più! Alleluja, Alleluja... Come mi sento sola».

Può sembrare strano che una persona che fece dell'amore e della dedizione la propria norma di vita, abbia avvertito così duramente la solitudine interiore. Eppure, mi sembra che l'insistenza sulla parola «rimani» lascia appunto trasparire quasi la paura dell'abbandono. è conciliabile tale paura con la fede viva? Certamente. La fede è certezza «di cose sperate», come scrive l'autore della lettera agli Ebrei ed è una risposta a Dio resa possibile soltanto dal sostegno della Sua grazia.

Il timore dell'abbandono, la paura che il Signore ci lasci, è il medesimo che a Pietro, sulle acque, faceva affondare i piedi; è il motivo per cui il padre del fanciullo indemoniato che dice a Gesù: «Credo, Signore: aiuta la mia incredulità. (Mc. 9,23).

Poi ritorna; in questa preghiera, il tema costante di Madre Pierina: «Gesù amabilissimo, rimani con noi a consolarci nelle angosce della vita, ad insegnarci a soffrire con Te nella pace, e ad impreziosire il nostro dolore».

Non è una invocazione egonistica, una domanda di aiuto per sé, ma piuttosto l'implorazione di un'anima la quale sa bene che la condizione primaria affinché Cristo rimanga con noi è il lasciarci invadere dal suo amore, dal suo insegnamento, dalla sua pace.

Si osservi poi la sensibilità ecclesiale di Madre Pierina. La sua preghiera non è semplice dialogo personale, ma espressione della sua partecipazione alla vita della Chiesa, della sua comunione con tutta la Chiesa. La preghiera, infatti, termina così: «Gesù dolcissimo... rimani con noi nella Santa Eucaristia e nel Tuo Vicario in terra, perché uniti in un solo Pastore, glorifichiamo Dio qui, nella fede, per glorificarlo eternamente nella visione e nell'amore in Paradiso.

Senso di partecipazione alla Chiesa e precisa percezione che la vita di unione con Dio comincia già su questa terra, anticipazione della lode a Dio nella gloria della visione.

Il motivo centrale di questa preghiera, tuttavia, rimane la ripetuta invocazione dei discepoli di Emmaus: invocazione straordinariamente attuale oggi in cui, per la dissipazione provocata dalla vita sociale, avvertiamo l'alienazione da lui Madre Pierina è cosciente che il Signore è padrone del cielo e della terra e che la sua presenza è continua, indipendentemente dalla nostra consapevolezza.

Ella insiste nel supplicare che Egli rimanga con noi. Toccherà poi a ciascuno di noi avvertire la presenza di Dio, scoprirlo in mezzo a noi. Lo troveremo, se lo cercheremo. Come scriveva S. Bernardo: «Solo Tu, Signore, anche se non trovato, non sei mai cercato invano!».