CATENA D'AMORE contro Satana e gli angeli ribelli
DON RENZO DEL FANTE - APOSTOLATO MARIANO MILANO
Preghiamo:
Madre di Dio e Madre nostra,
umilissima Vergine Maria, Tu sei la Regina del Cielo e della Terra, la Signora
degli Angeli.
Tu
hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare il capo di Satana.
Noi umilmente ti chiediamo di inviarci le legioni celesti affinché, ai tuoi
ordini, perseguitino i Demòni, li combattano dappertutto, reprimano la loro
audacia e li respingano nell'Abisso.
«
Chi è come Dio? Lui solo è il Santo, Lui solo il Signore, Lui solo
l'Altissimo! ».
O
buona e cara Madre, tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza.
O
Madre di Dio e Madre della Chiesa, invia i santi Angeli per difenderci e
respingere lontano da noi il crudele Nemico.
Santi
Angeli e Arcangeli, difendeteci e custoditeci. Anime Sante del Cielo e del
Purgatorio, intercedete per noi.
Da
parte di Lucifero, l'Angelo più intelligente e più santo, fu pronunciata la
parola più stolta e più cattiva che ha sconvolto la storia dell'Universo: «
Non voglio ubbidire! ».
Questa
ribellione fu riparata in Cielo dal grido umile dell'Arcangelo Michele: « Ma
chi è come Dio? ».
E,
meglio ancora, questa misteriosa e tragica ribellione di Lucifero e di molti
Angeli venne riparata dalla ubbidienza umile e gioiosa di Maria, l'unica
creatura perfetta, l'Immacolata.
All'Angelo
Gabriele, mandato da Dio ad annunciarle che sarebbe divenuta la Mamma di Gesù,
Maria risponde: « Io sono l'ancella del Signore, si compia in me secondo la
tua parola ».
È
per questo che Satana, l'Angelo ribelle, odia e teme la Santissima Vergine.
Egli, che ha sedotto e portato alla ribellione contro Dio l'umanità fin dalle
sue origini (e ne ha macchiato così la natura in ogni persona che viene in
questo mondo), è rimasto totalmente vinto dalla Madonna, unita con il suo
Figlio Gesù. Grava su di Satana, anche se in questa ora la vorrebbe
dimenticare, la condanna antica: « Porrò inimicizia tra te e la Donna, tra
il seme tuo e il Seme di Lei. E Lei ti schiaccerà il capo! ».
Questa
che viviamo è, e sarà sempre più, l'ora di Satana ed insieme l'ora della
Madonna. Nella seconda metà del XX secolo, come fu predetto da molti Santi, il
Diavolo ha avuto, diremmo, «corda lunga ».
Pur
essendo sempre incatenato nei limiti della permissione divina, Satana ha
possibilità di nuocere moralmente e fisicamente più che nei tempi passati.
In
questa guerra cosmica, fatti di enorme importanza, che hanno scatenato le ire
dell'Inferno, sono stati fra gli altri: il 1 novembre 1950, la definizione del
Dogma di Maria SS. Assunta in Cielo (a un grado di gloria superiore a quello che
Lucifero ha irrimediabilmente perduto) e 1'8 dicembre 1964, in chiusura del
Concilio Vaticano II, la proclamazione della Madonna quale Madre della Chiesa
contro la quale il Dragone Rosso si illudeva di riportare presto vittoria.
L'umanità
oggi va alla deriva; sembra sia scesa la notte del Giovedì Santo, quella che
Gesù chiama « l'ora delle Tenebre ». Avremo il Venerdì Santo: ma per questo,
anche la gioia della Risurrezione del mondo, rinnovato nella verità e nella
santità dell'Amore.
Noi
siamo ottimisti, perché credenti. Ci affidiamo alla guida della Chiesa, che
nella Madonna venera la sua Madre e Regina, e le « Forze dell'Inferno non avranno
il sopravvento ».
È
proprio Satana, con tutti gli Angeli ribelli, che ha ingaggiato questa
battaglia, con la speranza di strappare tante anime alla vita di Grazia, per
avviarle sulla strada della dannazione. E le prede più ambite sono la gioventù
da corrompere nei costumi, e i Consacrati da indebolire nella Fede.
Ma
è altrettanto vero che la Madonna ci si fa vicina, in questi anni, in maniera
materna e potente. Se ci affidiamo a Lei, se la imitiamo e la preghiamo,
prepareremo il trionfo del Cuore di Gesù e del suo Cuore Immacolato nel
Regno di pace universale che, nonostante tutto, si avvicina.
La
Madonna, a sua disposizione, ha gli Angeli del Paradiso, che sono felici di
servire la Madre del loro Dio.
Sul
nostro Angelo Custode, su tutti gli Angeli del Cielo, specialmente su San
Michele, dobbiamo fare affidamento, mentre Satana si aggira intorno a noi, «
come un leone ruggente, per divorarci ».
Satana
non è uno spauracchio o una favola per gente rimasta bambina. È, purtroppo,
una persona viva, la cui cattiveria e pericolosità vanno prese sul serio.
Il
Diavolo non è morto, anche se troppi si illudono di averlo ucciso con l'arma
del ridicolo. E non è solo. Satana è il dittatore di uno sterminato numero di
esseri falliti, ma di una natura superiore a quella umana: quindi molto più
potenti, intelligenti e astuti di noi. Possiamo immaginarceli a piacimento;
tanto non hanno corpo... Qualche volta si manifestano sotto forme umane o
mostruose; alcune volte prendono forme equivoche e altre volte aspetti
ributtanti o spaventosi. Lo schifo morale, che ci farebbe la conoscenza del loro
spirito corrotto, sarebbe insopportabile.
Eppure
Satana e tutti i satelliti erano Angeli del Paradiso. Essi si sono
irrevocabilmente ribellati a Dio, rinunciando per sempre alla felicità
dell'Amore perfetto.
Satana
è un essere cosciente e libero, che non vuol conoscere l'amore. Mai sazio di
odio, consunto dall'invidia, egli tende ad allontanare anche noi da Dio e dal
nostro prossimo.
Non
vorrebbe che noi amassimo il Signore, perciò cerca di seminare l'odio contro di
Lui, la disperazione o almeno l'indifferenza nei riguardi della Religione.
Il
Diavolo non sopporta che ci amiamo fra noi: per questo il Vangelo lo descrive
come il furtivo seminatore di zizzania tra le famiglie e in ogni forma di società
umana. Vorrebbe fare, anche di questa terra, il suo regno governato
dall'invidia, dal terrore e dall'inganno. Vorrebbe contagiarci della sua rabbia
impotente contro Dio e della sua gioia veramente satanica di far soffrire gli
altri.
Lo
scopo del Diavolo è di portarci al peccato, di farci sciupare la vita così
da presentarci al giudizio senza la grazia di Dio. Vorrebbe, ma non senza la
nostra libera scelta, che andassimo tutti ad ingrossare il numero dei falliti,
dei disperati, dei dannati all'Inferno.
I
mezzo di cui dispone per nuocerci sono diretti e indiretti. Il Demonio agisce
sulle cose, crea situazioni, influenza e organizza gli esseri umani. Il suo
potere è enorme anche se deve far sempre i conti sia con Dio, del quale rimane
una piccola creatura, sia con la nostra libera volontà che egli può
suggestionare ma non sopraffare.
Quando
pecchiamo è perché noi vogliamo il male, quindi è per colpa nostra. Il peso
di cattive abitudini, il cattivo esempio che ci può venire dal prossimo, la tentazione
da parte del Demonio non sono mai tali da privarci della libertà.
Infatti
chi non fosse libero non avrebbe né colpa, né merito del male e del bene che
compie. I peccati li facciamo per colpa nostra; va all'Inferno solo chi vuole un
contrasto definitivo con Dio.
Se
non ci può costringere a peccare, il Diavolo però può presentarci la colpa
nella forma più seducente: cioè come l'azione più logica per raggiungere con
furbizia e prontezza, ed in piena indipendenza da Dio, la nostra felicità.
Il
Diavolo può agire sulle cose, sulla parte corporale e psichica inferiore
dell'uomo e sa mascherare benissimo la sua opera, nascondendosi dietro
pseudo-malattie, casi fortuiti, ecc. Da ladro intelligente non manda l'avviso
di passaggio e cerca di non lasciare tracce. Egli sa sfruttare la collaborazione
umana, sia di coloro che coscientemente si mettono al suo servizio, sia di noi
quando operiamo il male, per qualsivoglia motivo.
Non
è cosa da nulla la potenza e l'opera del Demonio, se è scritto nella Bibbia
che Gesù è venuto al mondo per disfare il regno di Satana, e che tutto il
mondo giace in potere del Maligno (S. Giovanni, I Lett., capo III e V).
Gesù,
come Dio, è infinitamente superiore al suo avversario. Ma anche come uomo,
Gesù è il suo vincitore. Con tutta la sua vita, specialmente con la sua morte
e risurrezione, Gesù ha vinto: e Satana è precipitato come folgore dal cielo.
Ma
questo contrasto tra Gesù e Satana continua a ripetersi e a decidersi in ogni
singola persona, nella profondità della coscienza che ode la voce buona e severa
del bene e la voce perfida e carezzevole del male. La grande battaglia non
terminerà che alla fine del tempo, quando la Redenzione sarà compiuta e
ciascuno avrà definitivamente scelto il suo destino di Amore e felicità
eterna, o di odio e di disperazione irreparabile. Dio non ci obbliga a essere
buoni per forza, a entrare nel suo Paradiso anche di malavoglia. Ci stima e ci
aspetta! E il Demonio ne approfitta per farci camminare su altri sentieri.
Come
il Regno di Dio, di cui Lucifero è un viscido plagiatore, anche il Regno delle
tenebre ha la sua forza nell'Aldilà, in quel maledetto Inferno, sul quale non
serve fare dell'insulsa ironia.
Satana
ha pure su questa terra la sua chiesa con i suoi capi, le sue leggi e i suoi
riti; ha i suoi sacerdoti e i suoi templi. E mentre i figli della Luce
dormono... anche di giorno, i figli delle Tenebre vegliano e lavorano anche di
notte!
In
mezzo a un esercito di pecoroni, vittime del Demonio e rassegnati ai loro vizi
e ai loro peccati, ci sono purtroppo gli adoratori di Satana, i fanatici
apostoli dei male.
Noi,
purtroppo (e quante volte ce ne pentiamo!) facciamo il peccato. La nostra
mancanza è tanto più grave quanto meglio conosciamo la legge di Dio e più
luminoso ci appare il suo Amore. Ci sono però individui che addirittura amano
il peccato, si adoperano per diffonderlo e fanno dell'odio a Dio e al prossimo
il pungolo del loro agire.
In
questi ultimi anni vediamo poi tra i « figli della Luce » allentarsi i vincoli
di amore e di devozione che li legano ai loro Morti, al mondo, misterioso e
vicinissimo, dell'Aldilà.
Anime
pensose e religiose hanno visto con sgomento lasciar sempre minor spazio al
culto degli Angeli, dei Santi, della Madre di Dio e nostra. Con la scusa di semplificare,
di modernizzare, si collaborò a ridurre e distruggere la vita di Fede. E già
se ne vedono i frutti amari.
Anche
l'amore personale a Gesù Cristo è insidiato nelle anime da teorie che puzzano
di vecchio protestantesimo e di recente marxismo.
Mentre
diminuisce la pratica di una Fede semplice e soda, assistiamo ad un crescere
pauroso della superstizione e del culto idrolatrico a Satana, anche in mezzo
al mondo cristiano.
Basti
pensare alla diffusione silenziosa ma capillare della Massoneria. Quante messe
nere vengono celebrate, profanando la Santa Eucaristia, anche nelle città cosiddette
cattoliche!
I
Satanici e i Luciferiani, che adorano il Demonio, tentando di asservirlo ai loro
loschi interessi, non sono certo in diminuzione. E quelle persone che fanno il
patto col Diavolo sono sempre delle eccezioni, ma non così rare come si
vorrebbe...
Costoro
gli vendono, quasi gli « consacrano », l'anima in anticipo in cambio della
promessa del suo aiuto (che qualche volta dà, in maniera ridotta, e molte volte
no!). Vogliono avere subito il regno di questo mondo:
salute,
piaceri, denaro, soprattutto il potere di vendicarsi, di nuocere al prossimo.
Sono
proprio queste persone, che esteriormente sembrano normalissime, persino
superdotate, quelle che compiono i malefici sugli innocenti e organizzano iniziative
volte a sradicare la Fede e la morale.
Se
costoro si fanno pagare, sapendo i gravissimi rischi cui vanno incontro
provocando dei veri malefici, non si accontentano certo di poche migliaia di
lire, come certi ciarlatani che imbrogliano gli ingenui e i superstiziosi, ma
che in realtà non credono né a Dio, né al Demonio.
Noi
crediamo che esistono i Demoni. Le prove sono molte e sono serie:
-
La Sacra Bibbia parla del Demonio centinaia di volte, dal terzo capitolo della
Genesi (tentazione di Adamo ed
Eva), agli ultimi capitoli dell'Apocalisse.
Nel
Nuovo Testamento, specialmente nel Santo Vangelo, si parla espressamente del
Diavolo come essere spirituale, reale, vivo, malefico in moltissime occasioni.
-
La tradizione della Chiesa non lascia vuoti e dubbi in proposito. È verità di
fede che anche Paolo VI, nel suo splendido « Atto di Fede » del giugno 1968,
ha voluto chiaramente ricordare, e altrettanto ha fatto Papa Giovanni Paolo II,
parlando ai giovani delle Opere salesiane.
-
Le biografie dei Santi antichi e moderni e le testimonianze dei Padri e
Maestri di spirito e di persone ricche di saggezza e santità a noi
contemporanee, affermano la grande, tragica importanza del Demonio nella vita
spirituale.
-
Tutti i popoli, sia storicamente sia geograficamente considerati, credono
all'esistenza degli Spiriti maligni.
-
La cosiddetta « scienza », orgogliosa e superficiale, lascia scarso spazio
alla presenza di Dio nel mondo e ancor meno ne lascia a Satana. Essa però non
va confusa con la vera Scienza che è il tentativo individuale e collettivo di
scoprire i veli che ancora ricoprono la realtà, nelle sue leggi e nei suoi
perché. Mentre la scienza e filosofia materialista favorisce, per reazione, la
superstizione che trova buon terreno nella ignoranza religiosa, la Scienza
autentica fa ora spazio, almeno come ipotesi, alla possibilità di interferenze
sopra-umane nel comportamento umano.
-
L'esperienza quotidiana delle persone semplici, leali con se stesse e il
prossimo, dimostra che il Diavolo purtroppo c'è, che il Diavolo non dorme, che
il Diavolo è molto intelligente, potente e vicino a ciascuno di noi.
-
Sarebbe troppo comodo abolire il Diavolo, come se si trattasse di una fantasia
nostra, col solo mezzo del nostro non volerci pensare, della nostra antipatia
personale. Alcune, ingenue o satanicamente orgogliose opinioni teologiche...
vorrebbero abolire il capitolo degli Angeli e ancor più quello dei Diavoli e
dell'Inferno.
Non
ci si difende da un cagnaccio rabbioso ridendogli semplicemente in faccia, o
nascondendoci la faccia tra le mani.
Essendo
una persona spirituale, senza un corpo, come l'abbiamo invece noi uomini, il
Demonio non può essere localizzato in questo o quel posto, come se si trattasse
di un bandito o di un serpe velenoso.
La
Sacra Scrittura dice che Lucifero ed i suoi satelliti, per essersi ribellati a
Dio, furono precipitati verso l'Inferno. In questa loro caduta che (non
dimentichiamolo mai!) avviene fuori del tempo, sono simili a scalatori
incoscienti che stanno precipitando verso gli abissi. Si aggrappano all'aria,
al mare, alla terra, agli esseri umani, per ritardare l'ora in cui verranno per
sempre rinchiusi nel fuoco dell'Inferno, preparato per il Diavolo e i suoi
Angeli. Sono già dannati, ma sono come ci fa pensare l'Apocalisse, ancora in
mezzo a noi, come sono in mezzo a noi, per opposti motivi, gli Angeli nostri
custodi.
Hanno,
nel loro orgoglio, rifiutato la felicità, la verità, l'amore senza limiti
del Paradiso, optando per la disperazione, le tenebre e l'odio implacabile di un
modo di vivere senza speranze, con ogni sorta di male, senza alcun bene.
Il
Demonio quindi, pur rimanendo nella sua situazione infernale, può recare
influsso nefasto sugli esseri umani e sulle cose, col fine di danneggiarci
materialmente e spiritualmente, allontanarci da Dio e avvolgerci nelle sue
spire.
Purtroppo
il Diavolo non è un drago leggendario, prigioniero degli abissi: è un essere
astuto e invisibile che ci cammina accanto. Questo lo scrivo non per il molto
che ho studiato, ma per il poco, quasi quotidiano però, che ho dovuto
sperimentare.
Quanti
sono i Demoni? Lo sa il Signore.
Dalla
Bibbia sembra che si tratti di un numero sterminato dell'ordine di milioni o
miliardi, anche se la cifra è nettamente inferiore a quella degli Angeli rimasti
fedeli a Dio.
Sono
suddivisi anche essi in gruppi che ricordano i nove Cori angelici.
Più
alta era la loro posizione nella gerarchia celeste e più tremendo è il
supplizio cui sono condannati. Più grande era la loro santità, e più forte è
il loro odio e la possibilità che hanno di nuocere.
Tra
loro non c'è legame di amore e di comprensione, eppure sono strettamente
uniti dall'irriducibile odio contro Dio e dall'invidia contro gli uomini.
Vengono
chiamati con vari nomi, che penso siano sinonimi: « diavoli, demoni, spiriti
maligni, angeli delle tenebre, ecc. ». Altri nomi, forse, si riferiscono a
persone ben determinate, come Lucifero, Belzebù, Satana (che sarebbero secondo
alcuni, i tre Serafini ribelli cui corrispondono, in Cielo, San Michele, San
Gabriele e San Raffaele).
Contro
una persona umana e una istituzione (famiglia, Chiesa, Stato, ecc.), possono
essere anche molti i diavoli che, aiutandosi l'un l'altro, si accaniscono. La
vittoria e la liberazione completa si ha quando tutti sono stati scacciati.
In
questa battaglia, la fiducia in Dio buono e onnipotente è la prima condizione
per vincere, o meglio, per prendere parte alla vittoria già conquistata da
nostro Signore Gesù.
Dobbiamo
evitare la mentalità errata di chi considera più o meno sullo stesso piano
i: « Principe delle Tenebre » e il « Sole di Giustizia ». Gesù è vero Uomo
e vero Dio. E tra l'infinita potenza di Gesù e la fragilità del mondo
infernale, l'abisso è incolmabile.
Lucifero,
anche se unito con i milioni di Angeli ribelli, con i già dannati, con quegli
uomini che ne sono succubi e con tutte le strutture umane di cui è riuscito a
impadronirsi, di fronte all'Onnipotenza di Dio, rimane più debole e sciocco di
un moscerino che voglia avventarsi contro il Sole.
Pur
sapendo che partecipiamo a una battaglia contro un nemico invisibile e vicino, a
una specie di guerriglia insidiosa contro potenze soprannaturali, dobbiamo avere
e infondere serenità. Purché si proceda in umiltà, cioè in buona compagnia e
con armi adatte.
Per
non voler far tutto e poi concludere nulla, restringiamo il nostro impegno in
un solo settore del male che il Demonio opera tra gli uomini.
A
noi stanno a cuore anche le persone « possedute » dal Diavolo, (dette anche
indemoniate, ossesse, ecc.) e le persone « disturbate » (dette anche
maleficiate).
Anche
se ci piacerebbe constatare il contrario, esistono ancora uomini e donne che
hanno subìto malefici. Sono colpiti nei rapporti familiari, negli interessi,
nella salute; vengono a trovarsi, in un pauroso crescendo, in situazioni e
malesseri davanti ai quali la scienza onesta resta disarmata.
Così
esistono ancora (e sembrano in progressivo aumento) gli ossessi dal Diavolo.
Essi levano d'un tratto dalla polvere del passato, per renderle di estrema attualità,
moltissime pagine del Vangelo che descrivono gli indemoniati.
A
questo proposito ricordiamo che se dovessimo strappare dal Vangelo le pagine in
cui si accenna al Diavolo e alle sue vittime, resteremmo con poco più della
copertina...
Premettiamo
che ogni caso è un piccolo mondo a sé. La diagnosi e più ancora la cura (a
meno che intervenga direttamente il Signore con doni carismatici) sono irte di
difficoltà.
I
posseduti sono persone che vivono accanto a noi, camminano per le nostre strade,
lavorano e pregano, godono e soffrono dei nostri stessi problemi.
Hanno
responsabilità familiari e sociali comuni, a volte anche notevoli. Nelle forme
meno gravi riescono ad adempierle, nonostante che costi loro doppia fatica.
Conosciamo
uomini e donne, giovanotti e ragazze di fede e di buon senso che, pur
sopportando questa croce che soltanto essi e i più stretti familiari sanno
pesare, trovano forza per dar aiuto anche agli altri.
Gli
ossessi sono sovente vittime innocenti e non hanno nulla a che fare, per il
fatto che sono posseduti dal Demonio, né con la gente viziosa o fanatica, né
con gli squilibrati, i creduloni, i superstiziosi e gli schizofrenici.
Le
loro crisi, osservate attentamente da competenti nel ramo psichiatrico, sono
sostanzialmente diverse per tempi, modi e conseguenze dalle crisi dei pazzi
furiosi, degli epilettici e dei cosiddetti isterici.
Questi
fenomeni preternaturali possono manifestarsi in loro d'improvviso, più spesso
gradatamente.
In
alcuni soggetti si è notato una predisposizione, una certa labilità psichica,
oppure un rallentamento nella vita di fede, un deterioramento nella vita morale.
In
altri soggetti, e sembrano la maggior parte, si è di fronte a un mistero. Ci si
chiede perché la Provvidenza permetta che l'odio del prossimo, alleato
all'odio e alla forza tenebrosa di Satana, possa sconvolgere la vita di persone
oneste, di famiglie unite, di opere religiose o sociali ben avviate...
Anche
chi scrive ha, per moltissimi anni, voluto non credere a queste realtà.
Ma
Dio non permette pure, ogni giorno, che nel mondo migliaia di mamme assassine
spengano la vita terrena dei loro stessi figli, prima ancora che essi possano
aprire gli occhi alla luce?
La
risposta a queste e a tantissime altre iniquità umane sta in una sola parola:
l'eternità. Noi vivremo per l'eternità.
Noi
vorremmo giustizia nel tempo. Dio invece non paga sempre al sabato, ma paga in
maniera perfetta; ciascuno, creda o non creda in Lui, secondo le colpe e i
meriti accumulati in questi pochi anni di vita, riceverà giusta sentenza, e a
tempo debito.
Gli
indemoniati e i maleficiati sono spesso vittime innocenti della cattiveria
altrui e possono diventare vittime preziose e riparatrici del troppo male che
serpeggia nel mondo.
Conosciamo
saggi Sacerdoti che assicurano di aver ricevuto molto buon esempio dalla serenità
e fede eroica delle persone da loro esorcizzate.
Contrariamente
all'opinione corrente, questa categoria di malati (la cui diagnosi e la cui
cura non trova pagine nei nostri testi di medicina), ha fatto molta fatica ad
ammettere di essere vittima di potenze angeliche malefiche. Per nessun « malato
», che voglia conoscere l'origine dei suoi mali, non è certo questa una
ipotesi molto entusiasmante...
So
che alcune di queste persone non pensavano o non credevano neppure nel Diavolo.
Incoraggiati giustamente dai loro parenti hanno cercato prima nella medicina,
negli ospedali, in cure ricostituenti (o specifiche per malattie nervose o
mentali) la soluzione ai loro malesseri che, invece di arrestarsi o migliorare,
andavano peggiorando.
Al
limite della disperazione, circostanze provvidenziali le hanno condotte da un
Sacerdote esorcista. Costui, non per virtù e bravura propria ma per fede in
Dio, è riuscito a circoscrivere, attenuare e talvolta anche completamente
guarire, riportando la gioia di vivere e la tranquillità in tante famiglie.
Ma
quante povere anime, emarginate dai parenti, non capite dai medici, respinte dai
preti che non volevano immischiarsi in « cose da medioevo », non si saranno
invece disperate, raggiungendo lo scopo a cui mirava Satana: la perdita della
fiducia in Dio e nella Chiesa?...
Più
lo esperimento in concreto, più mi avvedo che questo è tutto un mondo da
studiare, sui pochi libri validi ma ancor più a contatto con la vivente realtà.
Uno studio simile va condotto senza preconcetti scientisti o fideistici, ma in
collaborazione tra Scienza e Religione, per il bene di questi fratelli e
sorelle.
Nessuno
ci autorizza a disprezzare, a emarginare, a lasciare al loro triste destino,
mascherando il nostro rispetto umano e lo scarso amore con argomenti di prudenza
e di competenza, persone la cui situazione e comportamento escono decisamente
dalla normalità, ma, che più di altro, forse hanno bisogno di amore e di
rispetto.
Gesù,
come testimonia il Vangelo, ripetutamente dà l'ordine « Cacciate i demoni ».
Non esprime un pio desiderio, non allude alla lotta contro il peccato (che certamente
è assai più importante e più vasta) ma esprime una precisa sua volontà e
conferisce il potere di eseguirla, per liberare gli ossessi.
Troppi
talenti, che non sono nostri ma di Dio, e che sono stati dati non a nostro onore
e gloria ma a bene del prossimo, rimangono sotto terra.
Del
bene non fatto, o non permesso ad altri di compiere, noi, Sacerdoti e Vescovi,
renderemo a Dio conto rigoroso.
Non
è facile rispondere, specialmente se questi « posseduti » appaiono o sono
veramente degli innocenti, per età o per condotta.
Come
il Vangelo testifica, conosciamo anche noi dei bambini e bambine indemoniate.
Perché... Non è un problemino di aritmetica.
Ma
noi crediamo che la vita umana ha solamente l'inizio, e la sua libera
impostazione, in questi anni che passiamo sulla terra.
Noi
sappiamo che l'Aldilà non è una più o meno probabile appendice di questa
vita.
Oltre
la tomba, per tutti, ci sarà l'impatto gioioso o disperato con una esistenza
che durerà per sempre, indipendentemente dalle nostre opinioni in proposito.
Chi già crede in quella parola « eternità », non trova assurdo che Dio
tolleri, in questo breve tempo di vita terrena, la sofferenza anche in chi non
ne ha colpa, perché il bene che Lui ne sa trarre è duraturo e immensamente
più grande.
Dio
non vuole gli indemoniati, come non vuole i ciechi, i lebbrosi, i perseguitati,
i peccatori.
Ma
tollera che esistano, per motivi che la nostra arroganza vorrebbe conoscere
anzitempo.
La
Redenzione, compiuta dall'Agnello Immacolato, Gesù Crocifisso, con accanto la
Madonna anch'Essa Immacolata, è il vertice del mistero del dolore innocente
che espia la colpa e crea le premesse della conversione di noi colpevoli.
Accanto
a Gesù e alla Madonna corredentrice, anche i « posseduti », appunto perché
sono dei sofferenti e per lo più incompresi e derisi, hanno il loro peso.
Questa Redenzione deve perfezionarsi in ciascuno di noi.
Non
volevo credere! Invece:
1)
Il Diavolo esiste e, nella misura che può, nel suo odio irriducibile cerca di
far del danno agli uomini.
E
i venduti a Satana ci sono. Nella misura in cui si mette a loro disposizione,
possono creare grossi guai al loro prossimo anche in questa forma
preternaturale.
2)
II Demonio, per meglio operare, era riuscito a farsi deridere e poi a farsi
dimenticare anche da molti preti. Dio ora lo obbliga a manifestare negli effetti
visibili la sua presenza, perché ne temiamo maggiormente l'opera subdola e
velenosa contro le nostre anime.
3)
L'ossessione è una umiliazione per Satana che si sente ricattato da una volontà
umana perversa.
Mentre
ritiene una vittoria indurre al peccato la nostra volontà, lui, che è spirito,
si sente avvilito nel possedere (nel senso che egli ne turba il normale funzionamento),
soltanto il corpo di una persona.
Peggio
poi se fosse costretto da Dio a invasare corpi di animali, come gli è toccato
di fare con il branco di porci annegati presso Gadara.
4)
Il Demonio sta tanto più a disagio in una persona da lui « posseduta »,
quanto più essa cresce nella Grazia di Dio, prega, sopporta con fede, lavora e
perdona.
E
perché allora rimane? Resta perché ricattato dalle persone malefiche, o perché
non ha perso la fiducia di portare alla rovina anche la parte spirituale di
quella persona tribolata, inducendola alla disperazione.
5)
La liberazione di un ossesso può avvenire anche dopo molti anni di sofferenze,
di umiliazioni, di preghiere, di opere buone, di esorcismi e di esercizi di infinita
pazienza da parte di chi, in famiglia e altrove, si interessa di loro.
Dio
sa ricavare da un male che Lui permette, un gran bene e tanti meriti per
l'eternità. Molte volte infatti si constata che la liberazione di un ossesso
è collegata con la conversione di alcune persone molto lontane da Dio.
6)
Dio permette che vi siano, pure ai nostri tempi, gli indemoniati perché anche
attraverso l'ossessione, come attraverso una malattia o una persecuzione da
parte degli uomini, è possibile non solo salvarsi, ma raggiungere la santità
personale e fare dell'apostolato.
Vorremmo
saper suggerire qualche spunto per avviare una « pastorale degli ossessi »,
come già esiste quella per gli anziani e i malati, per gli operai e gli studenti,
ecc.
Fonti
di questo prezioso lavoro possono essere: la Bibbia con riferimento speciale ai
quattro Vangeli, la Tradizione, l'esperienza dei Santi, i libri liturgici, ecc.
In
questa battaglia lunga e infida, che raramente dà soddisfazioni evidenti, i
mezzi abituali di cui disponiamo sono:
1)
Il vivere in Grazia di Dio, come membri fedeli della Chiesa.
2)
L'ubbidienza operosa ai superiori familiari, civili e religiosi (Satana è il
ribelle per eccellenza e odia la vera umiltà).
3)
Partecipazione frequente (anche ogni giorno) alla Santa Messa.
4)
Preghiera, personale e familiare, intensa e sincera. - vivere con frequenza e
devozione il sacramento della Confessione;
-
avere un pentimento abituale delle nostre colpe;
-
offrire di cuore il perdono a chi ci offende o perseguita e chiederlo lealmente
agli altri, se siamo noi colpevoli;
-
buona volontà e ordine nei propri doveri quotidiani;
-
accettazione coraggiosa delle proprie croci;
-
scelta di mortificazioni libere e semplici, da compiere con criterio e con
amore.
6)
Pratica concreta della carità, nelle opere di misericordia corporali e
spirituali. Per amore di Dio, occorre sforzarci a pensare bene, a parlare bene e
a trattare bene il prossimo di ogni giorno.
7)
Devozione intensa a Gesù Eucaristico. Egli nella Santa Messa rinnova la sua
Passione e quindi la sua perfetta vittoria sul Demonio, e nella sua continua e
attiva presenza nel Santo Tabernacolo ci è di rifugio, di sostegno, di
conforto.
8)
Devozione allo Spirito Santo, di cui siamo, anima e corpo, tempio vivo.
Quanto
furore si scatena nel Demonio, quando viene esorcizzato in nome del Battesimo e
della Cresima che la persona ha ricevuto!
La
devozione, da figli con la Mamma, alla Madonna, è garanzia per tutti di
salvezza.
Ella
è vera Mamma di Dio, e vera Mamma della Chiesa. Da Mamma di ciascuno di noi si
comporta da persona che Dio ritiene indispensabile alla nostra « formazione
» cristiana.
L'umile
Regina dell'universo è la Signora degli Angeli e il terrore dell'Inferno. È
per questo che con i pretesti più speciosi, il Diavolo cerca di « ridimensionare
», o meglio, distruggere la devozione mariana nel popolo di Dio. E trova molti
alleati anche dove non ci si aspetterebbe.
Rimane
vero, sul piano della libera Provvidenza che è Maria l'incaricata a piegare e
schiacciare la testa dell' antico Serpente.
Con
la devozione alla Madonna, che porta alla purezza e semplicità di spirito,
fiorisce pure la devozione a San Giuseppe, e a San Michele Arcangelo, al nostro
Angelo Custode, ai nostri Morti.
È
bene usare con fede umile, e quindi lontana dalla superstizione, segni e oggetti
sacri (es.: segno di Croce, il Crocifisso, il Vangelo, la Corona del Rosario,
l'Agnus Dei, l'acqua santa, il sale o l'olio benedetto, le Reliquie della Croce
e dei Santi).
Occorre
prudenza per non metterci nelle tentazioni, nei pericoli. E si faccia, nelle
difficoltà, pronto ricorso a Dio con atti di amore e di pentimento, con tante
giaculatorie.
Bisogna
pure ricevere speciali benedizioni, o veri e propri esorcismi, che annullino
l'odio di Satana e la cattiveria degli uomini.
È
la Provvidenza che fa tutto; noi ci mettiamo solo la buona volontà nel formare
questa spirituale e luminosa catena di amore attorno a:
-
le persone possedute o disturbate dal Demonio: alcune ne sono consapevoli, dopo
aver fatto esami su esami clinici e aver speso capitali in cure e medicine;
altre si ritengono invece solo dei poveri ammalati fisici o psichici,
sballottati a destra e a sinistra;
-
le persone realmente malefiziate, perché ritrovino la tranquillità e il
benessere della salute e della famiglia;
-
le persone superstiziose e fissate perché accettino nella vera fede e nelle
cure mediche il giusto rimedio. Vorremmo portare aiuto anche a:
-
i parenti, i superiori e gli amici degli ossessi, perché conoscano e indichino
la strada giusta per i loro cari;
-
le persone malvage perché si convertano, e disfacciano il male da esse
compiuto con il concorso del Demonio;
-
le persone che nel campo scientifico (medici, psicologi, ecc.) hanno dovere di
consigliare e curare. Che non vedano ingenuamente il Diavolo dove egli non
c'entra, ma che non lo escludano, per principio preso, ove egli è responsabile;
-
gli esorcisti, Sacerdoti o laici, perché adempiano questa missione con fede e
coraggio, ma pure con umiltà, con prudenza e competenza. Col Diavolo non si
scherza!
Lo
scopo che ci proponiamo, che riguarda il settore ristretto dei posseduti da
Satana, si concretizza in una iniziativa nuova, semplice e attuabilissima.
Ci
proponiamo di consacrare alla lotta contro il Diavolo un'ora della nostra
giornata. Intanto si è scelta un'ora di sera (pressappoco tra le ore 21 e le
22, secondo gli impegni di ciascuno). Vogliamo viverla in questo modo:
-
Richiamiamo queste intenzioni ogni sera, con un pensiero.
-
Facciamo almeno una preghiera, con la mente o con le labbra, da soli o con
altri, brevissima o lunga come le circostanze e i nostri doveri ci permettono.
-
Compiamo in questa ora con grande amore il nostro dovere, qualunque esso sia,
offrendolo a Dio in unione spirituale a tutte le altre persone che pregano e
soffrono per lo stesso scopo.
Non
c'è quindi nessun obbligo di nessuna formula speciale da recitare, di nessuna
pratica specifica da compiere. Non c'è colpa se qualche volta ci si
dimentica. Si rimedia più tardi o il giorno dopo.
A
chi ha tempo e modo, consigliamo dopo il Rosario, la preghiera che può essere
fatta anche in casa da qualunque persona, detta « Esorcismo di Papa Leone XII
».
I
Sacerdoti, che vogliono far parte di questa santa « Catena d'amore », si
impegnano a far l'esorcismo, nel modo che ciascuno ritiene più adatto, come se
i sofferenti fossero presenti.
Penserà
la Madonna, secondo la Sua chiara promessa, a mandare in aiuto le schiere
degli Angeli e a radunare spiritualmente questa famiglia di Dio e sua. Con
Maria, Regina dell'Universo e Madre della Chiesa, formeremo una valida
barriera contro i Demoni.
Ai
Sacerdoti è pure raccomandato di dedicare a questo santo scopo l'ultima parte
della Liturgia delle Ore, e l'ultima corona del loro Rosario.
Per
fare questo Esorcismo serale, che è in forma del tutto privata e senza neppure
la presenza fisica degli ossessi e dei maleficiati, non occorre autorizzazione
alcuna. Non si va incontro a nessun pericolo.
Partecipando
a questa « Catena d'amore », umile espressione della « Comunione dei Santi »,
i Sacerdoti adempiono a un esplicito comando del Signore: « Cacciate i
Demoni! », e accolgono un invito della loro Mamma Celeste.
Mentre
compiono un prezioso atto di carità sacerdotale, accrescono in se stessi la
Fede e la Grazia vincendo la pigrizia, la diffidenza e il rispetto umano.
Può
far parte di questa « Catena d'amore », aderendo a questo spirituale
incontro di preghiera e di carità: - ogni persona non abituata ai fuochi di
paglia, ma che intenda perseverare serenamente nell'impegno preso;
-
gli ossessi, i tormentati dal Diavolo, pregando come vi riescono, meglio se
insieme ai loro parenti e amici;
-
quegli infermi che han tanta fede e coraggio da pensare anche agli altri e
vogliono portar loro aiuto spirituale di preghiera e sofferenza;
-
le Suore di vita attiva o contemplativa, specialmente quelle che la carità ha
messo a conoscenza diretta di casi tanto penosi;
-
i medici e gli studiosi che affrontano con serietà e umiltà scientifica questo
problema sia nello studio teorico, sia nei casi pratici;
-
e Sacerdoti che si sentono ispirati a collaborare, almeno in questo modo che fa
leva sulla « Comunione dei santi », alla liberazione degli ossessi e alla
restaurazione della Fede nelle realtà soprannaturali.
Il
bene, che silenziosamente deriverà da questa piccola e grande opera, che già
si sta diffondendo in Italia e all'Estero, andrà a vantaggio oltre che dei
sofferenti cui è dedicata:
-
a chi vive in peccato mortale, che è la vittima più vera di Satana, ottenendo
la grazia della conversione;
-
a chi, per invidia o vendetta, si serve anche del Diavolo pur di nuocere al
prossimo, perché si ravveda e si salvi, prima che venga la morte;
-
ad affrettare nella Chiesa la soluzione pratica del problema degli ossessi,
porzione del popolo di Dio che non può essere ignorata;
-
a indebolire e sgretolare la forza delle sètte diaboliche, tra cui primeggia
la Massoneria e tra le quali non mancano coloro che peccano contro lo Spirito
Santo, adorando e servendo lo spirito del male.
Favorendo
e attuando quest'opera voluta dal Cielo: - si dà gloria a Dio nell'esercizio
della Fede. Non è opinione di qualche teologo ma è verità di fede che
esistono i Diavoli!
-
si dà prova di Speranza. Si ricorre a Dio nella certezza che Lui può e vuole
aiutarci.
Non
esiste un Dio del bene e un Dio del male, in eterno conflitto! Dio è l'Essere
infinito, l'infinito Amore; Satana è una povera, piccola creatura fallita per
la sua stupida manìa di indipendenza;
-
si attua la Carità. Si vive infatti la comunione con Dio (senza di Dio che
possiamo fare?), col Paradiso, con la Chiesa del Purgatorio e della Terra. Ci
si interessa sul piano umano e soprannaturale di persone che sono forse tra le
più bisognose e insieme sono le più respinte;
-
si affretta il trionfo del Cuore di Gesù e di Maria, i cui nemici sono i
Demoni e gli uomini che volontariamente se ne fanno succubi e schiavi.
Questa
« Catena d'Amore » che poggia sulla Fede e realizza la Carità, è stata
suggerita ed è benedetta dalla Madonna stessa, come si desume da quanto segue:
«
... Figliolo mio prediletto, eccoti qui ancora a ricevere le mie grazie, i
lumi dello Spirito Santo e il mio aiuto.
Ti
voglio oggi dare un consiglio ed esprimere un desiderio che aiuterà te e coloro
che lavorano con le stesse tue intenzioni e con uguale cuore:. desidero che
formiate come una catena di amore attorno alle anime disturbate o possedute dal
Maligno.
Invito
perciò te e tutti i Sacerdoti che lo desiderano, e che sentono quanto sia
importante allontanare il Demonio e aiutare coloro che soffrono, a unirsi a
un'ora fissata, per recitare in loro favore l'esorcismo.
Io
ti prometto che, se avrete fede, la recita dell' esorcismo avrà uguale effetto
come se le persone sofferenti fossero presenti. Servirà questo modo di comunicare
con Dio e con le anime a ravvivare la fede, a dare coraggio a coloro che non
osano esporsi, e a rendere potente la vostra azione.
Vi
invito a invocarmi come Signora degli Angeli e loro Regina. Io invierò in
vostro aiuto i miei Angeli e la vostra potenza sarà grande. A sollecitare la
preghiera, a ravvivare le speranze, a ricevere con più effetto questo
esorcismo dato a distanza, inviterete i pazienti che lo possono o i loro
familiari nel caso che essi siano ribelli, a unire i loro pensieri e il loro
cuore in Dio con i Sacerdoti esorcizzanti.
È
un dono, figlio mio, che vi faccio in questo periodo natalizio e benedico
tutti coloro che, Sacerdoti, Suore e laici, vorranno aderire, offrendo le loro
sofferenze e preghiere ».
(Dai
Messaggi di Mamma Carmela)
ESORCISMI
E PREGHIERE
L'esorcismo
liturgico fa parte del rituale della Chiesa ed è preceduto da norme di
saggezza e prudenza umana vecchie di secoli, ma tutt'altro che superate.
È una preghiera molto lunga, che può essere sia abbreviata, sia ripetuta; è previsto dalla liturgia che possa, all'occorrenza, durare anche parecchie ore.
A
Salmi, brani di Vangelo e stupende preghiere, sono inframmezzati gli esorcismi
veri e propri. Attualmente occorre una autorizzazione del Vescovo perché un
Sacerdote possa compiere questo rito liturgico.
L'esorcismo
privato, che più avanti riportiamo, è invece una preghiera che può essere
fatta da chiunque, Sacerdote o fedele, in qualunque posto, da soli o in gruppo.
Non
occorre nessun permesso e non presenta nessun pericolo. Noi siamo credenti:
quindi né creduloni, né superstiziosi.
Come
formula si preferisce quella composta dal grande Papa Leone XIII che,
intravvedendo profeticamente la bufera infernale che si sarebbe scatenata sul
XX secolo, additava i rimedi nella Croce, nel Rosario, nella Giustizia (e non
invidia) sociale, e anche negli esorcismi.
A
comprova ricordiamo le croci piantate sulle vette nel 1900, le tredici sue
Encicliche sul Rosario, la « Rerum Novarum » e le opportunissime preghiere
dopo la Messa con il ricorso alla Madonna e a San Michele.
Queste
preghiere, tanto sgradite al palato dei recenti liturgisti, possono ancora
essere recitate, privatamente o anche in gruppo, dai fedeli alla fine della
Santa Messa. La loro soppressione ha storicamente segnato un grosso punto a
favore del regno delle Tenebre.
Ripetiamo
ancora, e siamo pronti a farlo fino alla noia, che questo non è un libriccino
di preghiere da leggere tutto d'un fiato.
La
« Catena d'amore », ormai realtà grande e consolante anche se non rumorosa
e. visibile; è come formata da tanti piccoli anelli che ci uniscono più
strettamente a Dio e fra di noi. Essa si concretizza in un appuntamento
spirituale tra le nove e le dieci di sera, senza imporci nessuna preghiera
speciale.
Non
ci sarebbe nessuna mancanza se qualche sera ci passasse anche del tutto di
mente... o se gli impegni o la poca salute ce lo facessero anticipare o
posticipare.
Non
sono le molte preghiere, specialmente se volessimo farle digerire per forza
anche agli altri, quelle che onorano Dio e strappano le grazie. È il pregare
bene, con calma, con riflessione, in pace con Dio e col prossimo, ciò che noi
ci proponiamo.
Di
tutte le formule qui suggerite, a volte può bastare una sola. Può essere
sufficiente anche un solo pensiero, un atto di amor di Dio e di accettazione
della sua volontà, se altri impegni ci tengono occupati.
È
bello e utile invitare altri a pregare con noi! Vinciamo il maledetto rispetto
umano e, nello stesso tempo, siamo gentili e discreti, intelligenti e
comprensivi.
Ricordiamo
che le preghiere che danno più fastidio al Diavolo e che quindi fanno maggior
bene, nel nostro caso, alla persona da lui corporalmente posseduta, sono:
1)
le preghiere imparate dalla mamma, che restano sempre belle e nuove se le
diciamo con semplicità e amore;
2)
gli Atti di Fede, di Speranza, di Carità e di Dolore, sempre se fatti con
riflessione;
3)
la Via Crucis, compiuta in Chiesa o in casa, invocando il Sangue redentore di
Gesù e il Cuore addolorato di Maria;
4)
il Santo Rosario, che il Demonio avversa in modo indescrivibile. Esso è la
preghiera degli umili e la preghiera più raccomandata dai Papi.
Nonostante
che molti, e non solo all'Inferno, la pensino diversamente, il Rosario è la
preghiera corale dell' Universo a Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, in Gesù,
e in Maria che viene lodata Madre di Dio e Madre e Regina dell'Universo.
È
un coro immenso di lode a cui partecipano gli Angeli e i Santi, un coro immenso
di supplica che s'innalza dal Purgatorio e dalla Terra.
Ave
Maria, il Signore è con Te...
Santa
Maria, Madre di Dio, prega per noi...
5)
Sembra inutile ricordare, tanto è ovvio, che la massima importanza va
riconosciuta al Santo Sacrificio della Messa, ai Santi Sacramenti della
Confessione e della Comunione e a tutto il Culto liturgico in genere. « Chi
mangia la mia Carne e beve il mio Sangue, vivrà in eterno! ».
È
parola del Signore!
La
carità sacerdotale di chi li vorrebbe comprendere, incoraggiare e aiutare a
guarire, suggerisce questi consigli, in base anche ad esperienze compiute:
1)
Nel caso di malesseri gravi e strani si prenda solo come ultima ipotesi quella
di un intervento diretto del Diavolo.
2)
Con umiltà e costanza, e vera fiducia, si assoggettino agli esami e alle cure
che la scienza medica ritenga opportune. Più che ai grandi nomi, si affidino
a professionisti di animo aperto e religioso.
3)
Non si avviliscano anche se dopo mesi o anni di inutili cure si trovano peggio
di prima, e siano così costretti a sospettare, che c'è la zampa del Maligno a
creare o ad aggravare la loro condizione.
4)
Non si scoraggino se non trovano la desiderata comprensione presso i familiari,
e se incontrano incomprensione e magari derisioni non solo presso i medici
(psichiatri, psicoanalisti, psicologi, ecc.) ma pure presso i Sacerdoti.
Dio
non abbandona nessuno ed è vicino specialmente a chi soffre.
5)
Non accolgano mai sospetti su questa o quella persona come causa vicina o remota
del loro maleficio, anche se questi nomi fossero da loro stessi palesati, a loro
insaputa, durante le crisi.
Perdonino
in anticipo e preghino per tutti, sapendo che il Diavolo è maestro nel mentire
e nel cercare di porre discordie.
6)
Non si perdano d'animo se, pur constatando evidenti benefici e progressi man
mano che ricevono benedizioni e esorcismi, vedono che la completa guarigione
si fa attendere per mesi e magari per anni.
Ciò
che Dio vuole è sempre bene e ciò che Egli permette non è mai troppo. Dio
non arriva troppo tardi: ricordiamo Gesù presso la tomba di Lazzaro, già sepolto
e poi da Lui risuscitato.
7)
Si affidino a un esorcista autorizzato dal suo Vescovo, che mostri fede
profonda, riservatezza indiscussa, disinteresse economico completo. E preghino
molto per lui perché venga illuminato e fortificato dalla Grazia di Dio.
8)
Stiano alla larga da fattucchiere, maghi, indovini e stregoni, anche se
apparentemente e nei primi tempi possono recar beneficio.
A
lungo andare la situazione si fa peggiore, perché il Demonio non combatte il
suo regno o, come si suol dire, lupo non mangia lupo.
9)
Cerchino di condurre una vita attiva, con fatica anche corporale.
Stiano
lontani dal troppo lavoro, dall'ansia esagerata per le cose di questa terra. Si
guardino pure dalla pigrizia e dal complesso di insicurezza e incapacità, che
facilmente potrebbe subentrare in questi casi.
10)
Curino, secondo le possibilità, la salute del corpo con cibo e riposo
sufficiente, e con sane distrazioni. Il Demonio cerca sempre di indebolire il
corpo per meglio dominarlo e giungere così più facilmente allo spirito.
11)
Vivano sempre in grazia di Dio, lontano però dagli scrupoli per la paura di
aver bestemmiato o pensato cattiverie od oscenità coscientemente.
In
questi casi occorre fidarsi del giudizio sereno di un bravo confessore che
sappia distinguere la colpa da eventuali tentazioni, suggestioni o crisi
diaboliche, le quali ultime tolgono quasi interamente la coscienza, quindi la
libertà.
12)
Non corrano continuamente da questo a quel santuario, da quello a questo
esorcista poiché sentono dire che è più famoso, più forte, più santo.
Si
deve considerare l'esorcismo non un movimentato litigio col... Demonio, che
lascia alla fine le cose come prima, ma la battaglia conclusiva di una guerra
combattuta ogni giorno, pregando, lavorando e soffrendo.
13)
Cerchino di reagire, con la preghiera e con la forza di volontà, quando sentono
la potenza demoniaca invadere il controllo della loro persona.
Non
temano esageratamente cattive conseguenze alla propria salute e incolumità, a
quella dei loro cari, ed eventuali danni alle cose, perché non si tratta di
crisi di pazzia ma di fenomeni in cui Satana deve stare solo a quanto e a come
Dio permette.
E
Dio lascia fare ma non strafare.
14)
Come possono soffrire della incomprensione altrui, così cerchino di capire
gli altri, le difficoltà e le apprensioni e le spese che, anche
involontariamente, causano.
Non
abusino della benevolenza altrui per farsi accompagnare a destra e a sinistra,
o per esimersi da lavori che pure potrebbero compiere.
15)
Facciano tesoro della « Catena d'amore » e di tutti quegli utili suggerimenti
sparsi in questo opuscolo.
16)
Anche se talvolta costa loro un'enorme fatica, non tralascino mai la Comunione e
la Messa, né di ricevere con frequenza opportuna gli esorcismi. Spieghino ai
parenti che la ritrosia a recarsi in chiesa non è dovuta a stupidi loro
capricci ma al terrore del Diavolo nel doversi confrontare con la potenza di
Dio.
17)
Una volta guariti (e siano lenti a giudicarsi tali) pensino che il Demonio
potrebbe, Dio permettendo, anche ritornare. Perché ciò non avvenga, siano
riconoscenti al Signore e abbiano cura e amore per quelli che sono ancora
malati.
Prendiamo
tuttora parte al dolore angoscioso di mamme, di mariti, di figli che da anni
tribolano per la presenza nella loro famiglia di uno, o anche di più
indemoniati. Per questo osiamo parlare loro a cuore aperto.
1)
Nel caso che tra i vostri cari (e il discorso può valere anche per gli ambienti
religiosi, per amici, per dipendenti in genere a cui si voglia davvero del bene)
si verifichi qualche malanno umanamente poco spiegabile, prendete come ultima
ipotesi che si tratti di un intervento diretto del Diavolo.
Ciò
significa che prima bisogna fare altre ipotesi, percorrere le altre strade, ma
che anche questa ultima non va scartata come se fosse una idea assurda.
2)
Se ci sono manifestazioni esterne e clamorose, ma non nocive né ai pazienti né
ad altri, non dateci nessuna importanza. Se si fosse davanti ad isterismo,
questo che ha bisogno di far scena, nella indifferenza dell'ambiente potrebbe
rientrare, e in breve tempo.
3)
Osservate però con attenzione le modalità delle crisi prima, durante e dopo il
loro svolgimento e confrontatele con la mentalità ed il contegno abituale
della persona sofferente.
Siate
leali nell'informare medico o sacerdote, senza nulla togliere o esagerare.
4)
Incoraggiate eventuali cure generiche o specifiche che venissero suggerite,
specialmente se tendono a irrobustire l'organismo.
Non
insistete su mezzi terapeutici troppo forti che potrebbero causare danni
irreparabili, se si trattasse di veri indemoniati e niente affatto di malati di
mente o di nervi.
5)
Avvicinate anime illuminate e valutate saggiamente i loro consigli. Tra i
semplici fedeli, e anche tra le persone consacrate, ci sono ancora anime che lo
Spirito Santo suscita per illuminare le coscienze e dare giuste indicazioni.
Evitate,
invece, di andare dagli indovini, maghi, guaritori, ecc.
6)
Quando, anche per ammissione dei clinici e per un giudizio di probabilità di
qualche bravo Sacerdote, riterrete giusto rivolgervi a un esorcista, fate con
prudenza la scelta.
Rimanete
fedeli a quell'esorcista, facilitando il recarvisi alla persona che ne ha
bisogno, facendole dolce violenza se, all'ultimo momento, dimostra ritrosia, od
anche se sembra fisicamente impedita di andarvi.
7)
Presenziate con spirito di fede e con molta preghiera agli esorcismi dei
vostri cari.
Fornite
dati e documenti che possano tornare utili al Sacerdote o a chi lo affianca in
questo delicato ministero, perché possa conoscere meglio la persona tribolata.
8)
Siate ricchi di pazienza e di comprensione verso chi è così duramente provato
dal Diavolo. Dovete sostenere il morale altrui (anche se voi stessi vi sentite
provati dallo scoraggiamento) e invogliarli a pregare, a lavorare, a
prendersi qualche svago. Sappiate comprendere in che buio e sotto quali forze
malefiche quelle povere anime si dibattono!...
9)
Non perdetevi d'animo se, anche dopo mesi e anni di preoccupazioni, di impiego
di tempo e di denaro, di cure e di viaggi, vi sembra di essere daccapo. Dio
non tradisce mai la sua parola di Padre.
Pregate,
e offrite i vostri sacrifici perché sia affrettata la liberazione. E vivete
in Grazia di Dio, se non volete temere un contagio soprannaturale!
Più
pregate e più amate, e più lontano starà da voi il Diavolo!
10)
Anche quando la lunga esperienza vi abbia convinti che si tratta di una vera
possessione diabolica, siate giusti... persino con il Diavolo. Non attribuitegli
ingenuamente la responsabilità di tutti i malesseri, danni e malanni che
succedono in casa vostra.
Il
mal di denti si cura dal dentista, e non dall'esorcista!
11)
Usate, senza fanatismo e superstizione, ma con frequenza e fede, qualcuno dei
sacramentali: immagini di Gesù, della Madonna, dei Santi, acqua santa, olio e
sale benedetto, la corona del Rosario, il segno della Santa Croce, ecc.
Siamo
convinti che l'apostolato a favore delle persone provate in queste forme dagli
Angeli ribelli a Dio, sta diventando sempre più di attualità, anche nei nostri
paesi che pensavamo ancora cristiani.
1)
Chi vince il Demonio non è questo o quell'esorcista, ma Dio, in Gesù nostro
Redentore, in comunione con la Santa Chiesa trionfante, purgante e militante.
L'esorcista
perciò, come ogni Sacerdote, ha l'obbligo di farsi santo, ma guai se
aspettasse a esercitare questa opera di misericordia, quando « si sentisse
santo »! Parimenti nessun prete dovrebbe allora dir Messa...
Più
si capisce di essere indegni, di essere poveri peccatori, come gli altri preti,
e deboli figli di Eva, come o più dei semplici fedeli, e più si è preparati.
2)
Non è vero che il Diavolo legge nelle coscienze. Può sapere e svelare solo ciò
che Dio gli permette di conoscere, e solo se questo torna a bene delle anime.
Satana
promette anche vendette, disgrazie, calunnie, la stessa morte. Ricordiamo però
che il Diavolo è bugiardo, bluffa, ed è leone sì, ma legato a salda catena.
3)
Se si avvicinano anime su cui si possono avere ragionevoli sospetti, è bene
indirizzarle a un Centro diagnostico (formato da alcuni esorcisti e medici specializzati,
tra loro affiatati) per avere una risposta attendibile.
Sarebbe
quindi opportuno che le Diocesi, unendosi fra loro, disponessero di questo
Centro di studio e di cura.
L'esperienza
mi ha insegnato che è abbastanza facile trovare, tra i laici, generosi ed
entusiasti collaboratori; un po' meno facile tra il clero, forse anche per quel
sottile rispetto umano che rende meno coraggiosa la nostra Fede.
4)
Chi per incarico dei superiori, o per buona ispirazione si sente portato a
prendersi a cuore questo problema (che, ripetiamo, non è l'unico e non è il
più importante) è bene che accresca la sua vita interiore. Faccia buoni
studi di Sacra Scrittura, di Mistica e insieme si faccia idee chiare in
psicologia, parapsicologia, psichiatria e materie simili.
5)
Una persona, qualora fosse riconosciuta indemoniata, non venga abbandonata né
dal Sacerdote, né dal medico.
Tutti
hanno il loro ruolo specifico da svolgere, ma se agiscono in collaborazione, il
risultato sarà migliore.
6)
Non sarebbe un gran male se tra i vari esorcisti che esistono in ogni regione ci
fosse, almeno un paio di volte all'anno, un incontro fraterno. Sotto la forma di
Santi Esercizi, potrebbero avere dei momenti per scambiarsi le esperienze,
ascoltare persone competenti in questi settori e affini (teologi, moralisti,
psicologi, ecc.).
Si
stringerebbe anche in questo modo, una bella « Catena d'amore » a protezione e
a salvezza di tante anime che aspettano che il comando di Gesù: « Cacciate i
Demoni », venga preso in urgente considerazione.
In
nome di Gesù Cristo, nostro Dio e Signore, con l'intercessione dell'Immacolata
Vergine Maria, Madre di Dio, di San Giuseppe e di San Michele Arcangelo, dei
Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, noi intraprendiamo la
battaglia per respingere gli attacchi e le insidie del Demonio.
Dove è segnata una crocetta è bene fare un segno di Croce, usando, se possibile, l'acqua benedetta.
Dio
si faccia avanti, ed i suoi nemici saranno dispersi;
Fuggano
davanti a Lui, coloro che Lo odiano. Come svanisce il fumo, svaniscano pure
essi.
Come
la cera fonde nel fuoco, così periscano i ribelli davanti a Dio.
Ecco
la Croce del Signore, fuggite, potenze nemiche!
Vinse
il leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide.
Che
la tua misericordia, Signore, sia su di noi, perché abbiamo sperato in te.
Gloria
al Padre...
Noi ti esorcizziamo, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, legione, riunione e sètta diabolica.
In
nome e potere di nostro Signore Gesù +
Cristo sia sradicato dalla Chiesa di Dio e dalle anime riscattate col prezioso
Sangue del Divino Agnello. D'ora innanzi non osare più, perfido serpente,
ingannare il genere umano, perseguitare la Chiesa di Dio, né scuotere e crivellare
come frumento, gli eletti di Dio.
Te lo comanda l'altissimo Dio, al quale nella tua grande superbia, presumi essere simile.
Te
lo comanda Dio Padre +
; te lo comanda Dio Figlio; te lo comanda Dio Spirito Santo.
Te
lo comanda Gesù il Cristo, il Verbo eterno di Dio fatto carne, +
che per la salvezza della nostra razza perduta, per la tua gelosia, « si è
umiliato e reso obbediente fino alla morte ».
Te
lo comanda il segno della Croce +
e il potere di tutti i misteri di nostra Fede cristiana.
Te
lo comanda la potente Madre di Dio, la Vergine Maria +
che dal primo istante della sua Immacolata Concezione per la sua umiltà ha
schiacciato la sua testa orgogliosa.
Dunque,
Dragone maledetto e tutta la legione diabolica, noi ti scongiuriamo per il Dio
vivo +
per il Dio vero, per il Dio santo; cessa di ingannare le umane creature e di
versare su di loro il veleno della disperazione per portarle alla dannazione
eterna. Cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere lacci alla sua libertà.
Vattene,
Satana, inventore e maestro di inganni, nemico della salvezza dell'uomo!
Cedi
il posto a Gesù Cristo, cedi il posto alla Chiesa. Che tu sia schiacciato dal
piede dell'umile Vergine Maria, Madre di Dio e Regina dell'Universo. Umìliati
sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all'invocazione fatta da noi del
Santo e terribile Nome +
di Gesù; che fa tremare l'inferno, cui le virtù dei cieli, le Potenze e le
Dominazioni sono sottoposte, che i Cherubini e Serafini lodano incessantemente
dicendo: « Santo, Santo, Santo è il Signore, il Dio dei Cori angelici ».
O
Signore, ascolta la nostra preghiera, e il nostro grido giunga fino a te!
O
Dio del Cielo, Dio della Terra, Dio degli Angeli e degli Arcangeli, Dio dei
Patriarchi e dei Profeti, Dio degli Apostoli e dei Martiri, Dio dei Confessori e
dei Vergini, Tu hai il potere di donare la vita dopo la morte ed il riposo dopo
la fatica.
Non
vi può essere altro Dio all'infuori di Te, Creatore eterno di tutte le cose.
Umilmente
Ti supplichiamo a volerci liberare da ogni tirannìa, laccio, inganno ed
infestazione degli Spiriti infernali ed a mantenercene sempre incolumi.
Per
Gesù Cristo, nostro Signore. Amen!
Dalle
insidie del Demonio, liberaci, o Signore!
La
tua Chiesa sia libera nel servirti, e i suoi nemici siano umiliati! Te ne
preghiamo, ascoltaci, per il Cuore Eucaristico di Gesù.
Discendi,
Santo Spirito,
le
nostre menti illumina,
del
Ciel la grazia accordaci,
Tu
Creator degli uomini!
Chiamato
sei Paraclito e
Dono
dell'Altissimo,
Sorgente
limpidissima,
d'Amore
fiamma vivida.
I
sette doni mandaci,
onnipotente
Spirito,
le
nostre labbra trepide
da
Te sapienza attingano.
I
nostri sensi illumina,
fervor
nei cuori infondici,
rinvigorisci
l'anima
nei
nostri corpi deboli.
Dal
Male Tu ci liberi,
serena
pace affrettaci
per
Te possiamo vincere
ogni
mortal pericolo.
Il
Padre Tu rivelaci
e
il Figlio Unigenito;
per
sempre tutti credano
in
Te Divino Spirito.
Al
Padre gloria,
al
Figlio morto e risorto splendido
insieme
con lo Spirito
per
gli infiniti secoli!
Dio
sia benedetto!
Benedetto
il suo Santo Nome.
Benedetto
Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo.
Benedetto
il nome di Gesù.
Benedetto
il suo Sacratissimo Cuore.
Benedetto
il suo preziosissimo Sangue.
Benedetto
Gesù nel Sacramento dell'Altare.
Benedetto
lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta
la gran Madre di Dio, Maria SS.
Benedetta
la sua Santa e Immacolata Concezione.
Benedetta
la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto
il nome di Maria, Vergine e Madre.
Benedetto
S. Giuseppe, suo castissimo Sposo.
Benedetto
Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi!
È lodevole, specialmente se si è fatto la Comunione, intrattenersi ancora qualche minuto con Gesù in doveroso ringraziamento ed affettuoso colloquio. Si suggerisce, terminata la santa Liturgia, di recitare individualmente o in gruppo le seguenti preghiere, un tempo raccomandate da tanti Papi, che sono pure un valido esorcismo a vantaggio nostro e di tutta la S. Chiesa.
Ave,
Maria, piena di grazia, il
Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il Frutto del
tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso, e
nell'ora della nostra morte. Amen. (per tre volte).
Salve,
o Regina, Madre di
Misericordia. Vita, dolcezza e speranza nostra salve! A te ricorriamo esuli
figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, Avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi!
Mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il Frutto benedetto del tuo seno. O clemente,
o pia, o dolce Vergine Maria!
Prega
per noi, Santa Madre di Dio, perché siam fatti degni delle promesse di Cristo!
O
Dio, nostro aiuto e nostra forza,
guarda propizio chi ti invoca. Per l'intercessione della gloriosa ed immacolata
Vergine Maria, Madre di Dio, di San Giuseppe suo Sposo, dei tuoi Santi Apostoli
Pietro e Paolo e di tutti i Santi, accogli misericordioso e benigno le preghiere
che ti innalziamo per la conversione dei peccatori, per la libertà ed il
trionfo della santa Chiesa. Per Cristo, nostro Signore. Amen!
San
Michele Arcangelo, difendici
nella lotta! Sii il nostro aiuto contro la cattiveria e le insidie del Demonio.
Supplichevoli chiediamo che Dio distrugga la sua potenza; e tu, principe della
Milizia celeste, forte dell' aiuto del Signore, ricaccia nell'inferno Satana e
gli altri spiriti maligni che vagano nel mondo per la rovina delle anime. Amen!
Cuore Sacratissimo di Gesù, abbi pietà di noi! (per tre volte).
Sia
lodato e ringraziato in ogni momento, Gesù nel Santissimo Sacramento!
Gloria
al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e
sempre. Amen!
Insieme
con Gesù, vivente nel Tabernacolo e in noi, preghiamo: Padre nostro….
O
Gesù, con il Cuore Immacolato della tua e nostra Mamma noi ti ringraziamo
O
Gesù, per amore della Mamma, che prega con noi ti domandiamo perdono
O
Gesù, con la fiducia della tua e nostra Mamma ti chiediamo aiuto
O Gesù, con l'umiltà e la tenerezza della Mamma vogliamo amarti di tutto cuore!
Ti credo, ti adoro e ti amo, o Gesù mio, nel Santissimo Sacramento dell'Altare. Vieni nel mio cuore! Ora, già venuto, ti abbraccio e ti prego di non partire mai più da me.
Gesù mio, perdona le nostre colpe; preservaci dal fuoco dell'Inferno; porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia!
O
Maria, Madre mia amabilissima, io mi offro oggi a Te. Consacro per sempre al tuo
Cuore Immacolato tutto quanto mi resta di vita: il mio corpo con tutte le sue
debolezze, il mio cuore con tutti i suoi affetti e desideri, tutte le
preghiere, fatiche, amori, sofferenze e lotte, in special modo la mia morte e
tutto ciò che l'accompagnerà.
Tutto
questo, o Madre mia, lo unisco per sempre al tuo amore, alle tue lacrime, alle
tue sofferenze. Madre mia dolcissima, ricordati di questo tuo figlio! E se io,
vinto dallo sconforto e dalla tristezza, arrivassi qualche volta a dimenticarmi
di Te, oh, allora ti chiedo per l'amore che porti a Gesù, per le sue piaghe e
per il suo sangue, di proteggermi come figlio tuo. Non abbandonarmi fino a
quando io non sia con Te nella Gloria.
O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te!
Gesù,
Maria, Giuseppe vi amo, salvate anime!
Signore
Gesù, siamo piccoli come una goccia e Tu sei mare di infinita potenza e bontà.
Pur colpevoli contro di Te e il nostro prossimo, crediamo alla tua Misericordia
senza confini.
In
mezzo alla moltitudine degli Angeli e dei Santi, di tutte le Creature opera
delle tue mani, ci sentiamo come un granello di polvere, eppure siamo membri tanto
amati di questa immensa e divina tua Famiglia. Che lo Spirito Santo accresca in
noi la fede e la fiducia nella « Comunione dei santi » così che possiamo
combattere più fiduciosamente contro Satana, gli Angeli ribelli, tutto il mondo
delle Tenebre.
O
Maria, Regina degli Angeli e dei Santi prega per noi
O
Maria, concepita senza peccato originale prega per noi
O
Maria, per la tua Fede e la tua Umiltà prega per noi
O
Maria, per la tua Purezza e la tua Carità
prega per noi
San
Giuseppe, Sposo della Vergine Maria prega
per noi
San
Giuseppe, padre virgineo di Gesù prega
per noi
San
Giuseppe, obbediente alla voce di Dio prega per noi
San
Giuseppe, conforto delle famiglie tribolate prega per noi
San
Giuseppe, terrore dei Demòni prega per noi
San
Michele Arcangelo, per la tua fedeltà a Dio prega per noi
San
Gabriele Arcangelo, Messaggero di Dio prega
per noi
San
Raffaele Arcangelo, protettore dei deboli prega per noi
Angeli
del Paradiso, che tanto amate Dio pregate per noi
Angeli
nostri custodi, che tanto ci amate pregate per noi
Sante
Elisabetta ed Anna pregate per noi
Santi
Apostoli Pietro e Paolo pregate
per noi
Santi
Pontefici e Confessori pregate per noi
Santi
Martiri pregate per noi
Sante
Vergini e Martiri pregate per noi
Santi
di ogni popolo e religione pregate per noi
Santi
sconosciuti al mondo pregate per noi
Santi,
che foste tentati e tormentati dal Demonio
Anime
sante del Purgatorio pregate per noi
Per
l'innocenza di tutti i bambini abbi pietà, Gesù
Per
la sofferenza degli ammalati e anziani abbi pietà, Gesù
Per
le fatiche e preoccupazioni dei genitori abbi pietà, Gesù
Per
l'apostolato dei Sacerdoti e dei fedeli abbi
pietà, Gesù
Per
le pene dei dimenticati e degli oppressi abbi pietà, Gesù
Per
l'amore nascosto in ogni cuore abbi pietà, Gesù
Per
le nostre miserie fisiche e morali abbi pietà, Gesù
Per
tutte le persone che vivono in Grazia abbi pietà, Gesù
Di
tutte le persone che vivono in peccato abbi pietà, Gesù
Santissima
Trinità, da Te noi tutti veniamo e a Te tutti ritorneremo. Per la potenza con
cui ci hai creato, per l'amore con cui ci hai redento e per la misericordiosa
provvidenza di cui avvolgi la nostra esistenza terrena, ricaccia nell'inferno
Satana e gli altri spiriti maligni. Aiutaci a vincere il male in noi e attorno
a noi, e a compiere con fedeltà e amore la tua santa Volontà. Per Cristo
nostro Signore. Amen.
A
te, o caro San Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo. Fiduciosi
invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima Sposa.
Per
quel sacro vincolo di carità che ti strinse alla Immacolata, Vergine e Madre di
Dio e per l'amore paterno che portasti al Fanciullo Gesù, guarda con amore
alla cara eredità che Gesù Cristo acquistò con il suo Sangue e col tuo potere
ed aiuto provvedi ai nostri bisogni.
Proteggi,
o Custode della Divina Famiglia, la Chiesa sposa di Gesù Cristo. Allontana da
noi, o padre amatissimo, questa peste di errori e di vizi che avvelena il
mondo.
Assistici
propizio in questa lotta con il potere delle Tenebre, o nostro fortissimo
Protettore. E, come un tempo scampasti dalla morte la vita minacciata del Fanciullo
Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle insidie del Demonio e da
ogni avversità.
Stendi
sempre su ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e con il
tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, santamente morire e conseguire
l'eterna beatitudine in Cielo. Amen!
Gesù, Maria, vi amo, salvate anime!
Gesù, Maria e Giuseppe vi amo, salvate anime, salvate i Consacrati!
Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'Inferno,
porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua
misericordia.
Provvidenza Divina del Cuore di Gesù, provvedici Tu!
Gesù misericordioso, Bontà infinita, noi confidiamo in Te; abbi pietà
di noi e del mondo intero!
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa Croce
hai redento il mondo.
O Gesù, vorrei amarti con il cuore di Maria, nostra Mamma!
O Maria, vorrei amarti con il cuore del tuo e mio Gesù!
Vieni, Spirito Santo, vieni per Maria!
Signore, io credo! Aumenta la mia Fede!
Nostra Signora della Fiducia, stammi sempre vicina.
San Giuseppe, per l'amore che porti a Gesù e Maria, proteggi le nostre
famiglie.
O
San Michele Arcangelo, con la tua luce illuminaci.
O
San Michele Arcangelo, con le tue ali proteggici.
O
San Michele Arcangelo, con la tua spada difendici.
O
Arcangelo Raffaele, Tu fosti mandato da Dio a premiare la fede, la carità e
pazienza di Tobia. Tu ne hai accompagnato e difeso il figliolo nel suo lungo
viaggio, e hai liberato Sara dal Demonio perché la potesse prendere in sposa.
Accompagna
anche noi, o Arcangelo santo, nel duro cammino della vita. Libera noi e i nostri
cari dagli influssi del Diavolo, perché possiamo amare e servire il Signore
nella salute di anima e di corpo. Amen.
IL
SANTO ROSARIO (indicazioni pratiche)
Osserviamo
la corona: è formata da cinquanta grani, suddivisi in cinque decine. Si
inizia a usarla dove c'è la medaglia, alla quale sono pure legati altri grani
che terminano in un piccolo Crocifisso: questi servono a ricordare che il
Rosario si chiude con la « Salve Regina », una preghiera per il Papa e, se
si vuole, con le Litanie della Madonna.
Per
Rosario intero si intende la recita e meditazione dei venti misteri, usando
quindi la corona per quattro volte. Solitamente ci si limita ai cinque misteri,
propri del giorno. (…) Quando però si è molto stanchi o si vuole aiutare a
pregare i bambini, i malati o persone ancora un poco restie... si può
semplificare il Rosario come il buon senso suggerisce, purché anche quel poco
sia detto con calma e con fede.
Il
Santo Rosario diventerebbe una cantilena sconfortante per noi e di ben misera
lode alla Madonna, se venisse detto senza amore, biascicando le parole con
l'ansia di finire presto, e con la mente abitualmente distratta in tutt'altri
pensieri.
Il
Demonio, con i suoi alleati, ha tutto l'interesse a ridicolizzare e a far
sciupare o tralasciare il Rosario. Come la Madonna continuamente ammonisce, come
la Santa Chiesa nella persona del Papa e dei migliori Pastori ripetutamente
esorta, il Santo Rosario è oggi uno degli strumenti più adatti per vincere la
grande battaglia contro il Maligno, per riportare nel mondo la fede e la pace.
È uno dei migliori « segni del nostro tempo »!
I
« misteri » del Rosario ci ricordano e ci fanno rivivere i momenti di gioia,
di luce, di dolore e di gloria della vita di Gesù e della Madonna. Si è soliti
meditare i cinque misteri gaudiosi il lunedì e il sabato; i misteri della
luce il giovedì; i misteri dolorosi il martedì e il venerdì; i misteri
gloriosi il mercoledì e la domenica.
Eccone
l'elenco, lasciando libero chi guida il Rosario di presentarli come meglio
crede, purché sia in modo chiaro e breve.
1°
L'annunciazione dell'Angelo a Maria SS.
2°
La visita di Maria SS. a Santa Elisabetta.
3°
La nascita di Gesù nella capanna di Betlemme.
4°
La presentazione di Gesù Bambino al Tempio.
5°
Il ritrovamento di Gesù fra i dottori nel Tempio.
1°
Il Battesimo di Gesù.
2°
Le nozze di Cana.
3°
La predicazione di Gesù.
4° La
trasfigurazione di Gesù.
5°
L’istituzione dell’Eucarestia.
1°
L'agonia di Gesù nell'orto degli Ulivi.
2°
La flagellazione di Gesù, legato a una colonna.
3°
Gesù incoronato di pungentissime spine.
4°
Gesù che porta la croce sul monte Calvario.
5°
Gesù che muore sulla croce.
1°
Gesù che risorge da morte.
2°
Gesù che ascende in Cielo
3°
La discesa dello Spirito Santo sulla Madonna e gli Apostoli.
4°
La Madonna assunta dagli Angeli in Paradiso.
5°
La Madonna incoronata Regina del Cielo e della terra.
Questa
la traccia per dir bene il Santo Rosario: « O Dio, vieni a salvarmi » e si fa
il segno di croce.
«
Signore, vieni presto in mio aiuto ».
«
Gloria al Padre, e al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio... ».
«
Lodato sempre sia il Santissimo nome di Gesù, di Giuseppe e di Maria! ».
Oppure si dice:
«
Gesù mio, perdona le nostre colpe preservaci dal fuoco dell'inferno. Porta in
Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia ».
« Nel primo mistero gaudioso (o doloroso, ecc.) meditiamo... » (e si fa una brevissima pausa di silenzio).
«
Padre nostro…».
«
Ave, Maria... ».
Dopo
le dieci Ave Maria, si riprende con il Gloria al Padre, come sopra.
Terminata
l'ultima decina, si dice o si canta la « Salve Regina »; si prega secondo le
intenzioni del Sommo Pontefice (Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre) e, se
si vuole, si recitano o si cantano le bellissime Litanie della Madonna.
Il Libro Sacro è un potente sacramentale per se stesso; letto con fede, con amore, in grazia di Dio è di innegabile efficacia.
Siccome
sono innumerevoli gli accenni a Satana, abbiamo fatto una scelta ristretta di
brani che si possono usare come preghiere.
In
alcuni passi l'accenno al Demonio non appare evidente, ma l'esperienza del
modo in cui gli indemoniati, durante le crisi, reagiscono, con un odio e una
pena che fa rabbrividire, ci hanno consigliato la scelta.
Tutto
quanto esprime la misericordiosa potenza di Dio e l'umiltà della creatura umana
che si affida al suo Creatore e Padre, imbestialisce il Demonio che conosce
meglio di noi il Paradiso che ha perso e il peso della condanna dalla quale,
nonostante tutto, non vuole riscattarsi.
In
principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio.
Egli
era in principio presso Dio: Tutto è stato fatto per mezzo di Lui; e senza di
Lui niente è stato fatto di ciò che esiste.
In
Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; e la luce splende nelle
tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta. Venne un uomo mandato da Dio e il
suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla
luce perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva
render testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che
illumina ogni uomo. Egli era nel mondo
e
il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra
la sua gente ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti però l'hanno accolto ha
dato il potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i
quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio
sono stati generati. E il Verbo si fece Carne e venne ad abitare in mezzo a noi.
Noi vedemmo la sua gloria, gloria come di Unigenito del Padre, pieno di grazia e
di verità.
IL
CANTO DI MARIA SS.
Il cuore della Madonna, riconosciuta dalla parente Elisabetta quale Madre di Dio, trabocca di amore e di riconoscenza. Maria in questo canto, in umiltà perfetta, dona a Dio assai più gloria di quanta abbia tentato di togliergli Lucifero e i suoi seguaci. Per questo il Magnificat è inno che delizia il Cielo e inviperisce l'inferno.
L'anima
mia magnifica il Signore,
e
il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore,
perché
ha guardato l'umiltà della sua serva:
d'ora
in poi tutte le generazioni
mi
chiameranno beata.
Grandi
cose ha fatto in me l'Onnipotente,
e
santo è il suo Nome.
Di
generazione in generazione la sua misericordia
si
stende su quelli che lo temono.
Ha
spiegato la potenza del suo braccio,
ha
disperso i superbi nei pensieri del loro cuore.
Ha
rovesciato i potenti dai troni,
ha
innalzato gli umili.
Ha
ricolmato di bene gli affamati,
ha
rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha
soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia.
Come
aveva promesso ai nostri padri,
ad
Abramo ed alla sua discendenza, per sempre. (Dal Vangelo di S. Luca, Capo 1)
Questa
bella preghiera di Davide può essere fatta come Atto di pentimento e di
fiducia, a favore dei tribolati ed anche delle Anime sante del Purgatorio.
(Salmo 130 [129)
Dal profondo a te grido, o Signore.
Signore
ascolta la mia voce.
Siano
i tuoi orecchi attenti
alla
voce della mia preghiera.
Se
consideri le colpe, Signore,
Signore,
chi potrà sussistere?
Ma
presso di te è il perdono:
e
avremo il tuo timore.
Io
spero nel Signore,
l'anima
mia spera nella sua parola.
L'anima
mia attende il Signore
più
che le sentinelle l'aurora.
Israele
attende il Signore,
perché
presso il Signore è la misericordia,
e
grande è presso di Lui la redenzione.
Egli
redimerà Israele da tutte le sue colpe.
Il
serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore
Dio. Egli disse alla donna: « È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di
nessun albero del giardino...? ».
Rispose
la donna al serpente: « Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo
mangiare; ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto:
Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete ».
Ma
il serpente disse alla donna: « Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando
voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo
il bene e il male ». Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare,
gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo
frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli
mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere
nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.
Poi
udirono il Signore Dio passeggiare nel giardino, alla brezza del giorno, e
'l'uomo con sua moglie si nascosero in mezzo agli alberi del giardino.
Ma
il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: « Dove sei? ».
Rispose:
« Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi
sono nascosto ». Rispose: « Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse
mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare? ».
Rispose
l'uomo: « La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero ed io ne
ho mangiato ». Il Signore Dio disse alla donna: « Che hai fatto? ». Rispose
la donna: « Il serpente mi ha ingannata ed io ho mangiato ».
Allora
il Signore disse al serpente: « Poiché tu hai fatto questo,
sii
tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche;
sul
tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.
lo
porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe:
Questa
ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno ». Alla donna disse:
«
Moltiplicherò
i
tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli.
Verso
tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà ».
All'uomo
disse: « Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato
dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non dovevi mangiare, maledetto sia il
suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua
vita. Spine e cardi produrrà per te
é
mangerai l'erba campestre. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane finché
tornerai alla terra, poiché da essa sei stato tratto: povere tu sei e in
polvere tornerai! ». (Dal Libro della Genesi, Capo III)
Gesù,
pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito
nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal Diavolo. Non mangiò nulla
in quei giorni; ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il Diavolo gli
disse: « Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane ». Gesù
gli rispose: « Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo ».
Il
Diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della
Terra, gli disse: « Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni,
perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri
dinnanzi a me, tutto sarà tuo ».
Gesù
gli rispose: « Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, Lui solo
adorerai ».
Lo
condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del Tempio e gli disse: « Se tu
sei Figlio di Dio, buttati giù, sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà
ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche essi ti sosterranno con le
mani, perché il tuo piede
non
inciampi in una pietra ».
Gesù
rispose: « È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo ».
Dopo
aver esaurito ogni specie di tentazione, il Diavolo si allontanò da Lui per
ritornare al tempo fissato. Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello
Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. (Dal
Vangelo di S. Luca, Capo IV)
Entrato
Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la
febbre. Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a
servirlo.
Venuta
la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua
parola e guari tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per
mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le
nostre malattie.
Essendo
poi salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco scatenarsi nel
mare una tempesta così violenta, che la barca era ricoperta dalle onde; ed Egli
dormiva.
Allora
accostatisi a Lui lo svegliarono dicendo: « Salvaci, Signore, siamo perduti!
».
Ed
Egli disse loro: « Perché avete paura, uomini di poca fede? ». Quindi
levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece grande bonaccia. I presenti furono
presi da stupore e dicevano: « Chi è mai costui al quale i venti e il mare
obbediscono? ». (Dal Vangelo di S. Matteo, Capo VIII)
Giunto
all'altra riva, nel paese dei Gadareni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri,
gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per
quella strada.
Cominciarono
a gridare: « Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto
qui prima del tempo a tormentarci? ».
A
qualche distanza da loro c'era una mandria di porci a pascolare; e i demoni
presero a scongiurarlo dicendo: « Se ci scacci, mandaci in quella mandria ».
Egli disse loro: « Andate! ». Ed essi usciti dai corpi degli uomini entrarono
in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare
e perì nei flutti. 1 mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono
ogni cosa e il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a
Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio. (Dal
Vangelo di S. Matteo, Capo VIII)
E giunti presso i discepoli, li videro circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro. Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed Egli li interrogò: « Di che cosa discutete con loro? ».
Gli
rispose uno della folla: « Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da
uno spirito muto. Quando lo afferra, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna
i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci
sono riusciti ».
Egli
allora in risposta disse loro: « O generazione incredula! Fino a quando starò
con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me ». E glielo portarono.
Alla
vista di Gesù, lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a
terra, si rotolava spumando. Gesù interrogò il padre: « Da quanto tempo gli
accade questo? ». Ed egli rispose: « Dall'infanzia; anzi, spesso lo ha buttato
persino nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi
pietà di noi e aiutaci ».
Gesù
gli disse: « Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede ». Il padre del
fanciullo rispose ad alta voce: « Credo, aiutami nella mia incredulità ».
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo:
« Spirito muto e sordo io te l'ordino, esci da lui e non vi rientrare più ».
E gridando e scuotendo fortemente, se ne uscì.
E
il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: « È morto ». Ma
Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi.
Entrò
poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: « Perché noi non
abbiamo potuto scacciarlo? ». Ed egli disse loro: « Questa specie di demoni
non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera ». (Dal
Vangelo di S. Marco, Capo IX)
Mentre
andavamo alla preghiera, venne verso di noi una giovane schiava, che aveva uno
spirito di divinazione e procurava molto guadagno ai suoi padroni facendo
l'indovina.
Essa seguiva Paolo e noi, gridando: « Questi uomini sono servi di Dio Altissimo e vi annunziano la via della salvezza ». Questo fece per molti giorni finché Paolo, mal sopportando la cosa, si volse e disse allo spirito: « In nome di Gesù Cristo ti ordino di partire da lei ». E lo spirito partì all'istante.
Ma
vedendo i padroni che era partita anche la speranza del loro guadagno, presero
Paolo e Sila e li trascinarono nella piazza principale davanti ai capi della
tribù; presentandoli ai magistrati, dissero: « Questi uomini gettano il
disordine nella nostra città; sono Giudei e predicano usanze che a noi Romani
non è lecito accogliere né praticare ».
La
folla allora insorse contro di loro, mentre i magistrati, fatti strappare loro
i vestiti, ordinarono di bastonarli e dopo averli caricati di colpi, li
gettarono in prigione ed ordinarono al carceriere di far buona guardia. (Dagli
Atti degli Apostoli, Capo XVI)
Nel
cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di Sole, con la Luna
sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle.
Era
incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora
apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci
corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle
stelle del cielo e le precipitava sulla Terra.
Il
drago si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorare il
bambino appena nato.
Essa
partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro
di ferro e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono.
La
donna, invece, fuggì verso il deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio,
perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.
Scoppiò
quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi Angeli combattevano contro il
drago. Il drago combatteva insieme con i suoi Angeli, ma non prevalsero e non
ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui
che chiamano il Diavolo e Satana e che seduce tutta la Terra, fu precipitato
sulla Terra e con lui furono precipitati anche i suoi Angeli. Allora udii una
gran voce nel cielo, che diceva: « Ora si è compiuta la salvezza, la forza e
il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato
precipitato l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al
nostro Dio giorno e notte. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del Sangue
dell'Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio, poiché hanno
disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque o cieli, e voi che abitate
in essi.
Ma
guai a voi terra e mare, perché il Diavolo è precipitato sopra di voi pieno di
grande furore/, sapendo che gli resta poco tempo.
Or
quando il drago si vide precipitato sulla Terra, si avventò contro la donna,
che aveva partorito il figlio-±, maschio. Ma furono date alla donna le due ali
della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei
per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo, lontano dal
serpente.
Allora
il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per
farla travolgere dalle sue acque.
Ma
la Terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il
fiume, che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.
Allora
il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto
della sua discendenza, contro quelli che osservano i Comandamenti di Dio e sono
in possesso della testimonianza di Gesù. (Dal Libro
dell'Apocalisse, Capo XII)
Questi
e altri messaggi, accolti in «Catena d'amore», furono dati da Gesù o dalla
Madonna per mezzo di Mamma Carmela.
Si
possono ritrovare nelle varie serie di opuscoli (es. Pensieri e riflessioni,
Gesù parla, La Madonna parla, ecc.) presso il «Gruppo di Preghiera Madre del
Divino Amore», in viale Lunigiana 30 - 20125 Milano.
« Gesù, vuoi dirmi ciò che devo rispondere a Monsignor X? ».
«
Digli che è mio desiderio che si riunisca una Commissione per lo studio di
questi casi di malattie, dovute all'opera del maligno.
La
presenza e l'opera del Demonio nel mondo, così deleteria e così poco
conosciuta ed ammessa, va prendendo sempre più forza e potenza.
Un
male conosciuto e constatato può essere un invito a trovare i rimedi onde
combatterlo.
L'arma
per combattere il Demonio è sempre uguale: la preghiera.
Occorre
far molta attenzione perché il Demonio, assai astuto, sa trarre in inganno
anche le persone più intelligenti ed istruite in materia.
Guidàti
dallo Spirito del Signore, sapranno discernere i veri malati per opera
diabolica, senza per altro rifiutare l'aiuto o il conforto della benedizione a
coloro che la chiedono con fede, per aver sollievo a pene fisiche e morali.
Nella
scelta delle persone che devono comporre la Commissione, ci si basi sulla fede,
sullo spirito di preghiera, di umiltà e di mortificazione, indispensabili per
avere l'aiuto di Dio e forza contro il Demonio, oltre ad alcuni che già
posseggono delle buone esperienze.
Il
Demonio ha molti modi per manifestarsi, pur conservando una certa somiglianza
nel suo linguaggio e nelle sue stranezze. Ogni caso perciò può presentare un
lato caratteristico e particolare.
Qualche
volta i demoni sono costretti, loro malgrado, a dire la verità, ma
normalmente il loro linguaggio è menzognero; sarà bene perciò non curarsi di
ciò che dicono, ma dominarli con l'invocazione dell'aiuto di Dio, mediante la
preghiera ».
30
novembre 1971
«
Figliolo mio prediletto, sia pace a te e gioia e grazia, ora e sempre. Ti
accompagno nell'esercizio del tuo ministero e ti aiuto.
Non
temere e continua come hai fatto finora in quanto agli esorcismi. Lascia che
altri si comportino pure diversamente, secondo lo Spirito che 1i guida.
La
tua opera deve mirare soprattutto a dare a quelle anime che vengono a cercare
pace e conforto quell'indirizzo religioso che li porti o li mantenga sulla
retta strada.
Anzitutto
devono, le ammalate, ricorrere al medico ed il medico deve indicare le medicine.
Non è possibile che il Sacerdote possa combattere il Demonio, se chi ne è
posseduto non è fermamente disposto ad adoperare quei mezzi che ha a sua
disposizione per combatterlo.
Parla
a tutti del valore della grazia, del perdono ai nemici e dell'accettazione della
sofferenza, così preziosa per purificarsi.
L'esorcismo
è la battaglia finale, ma le battaglie più importanti sono quelle combattute
dall'individuo con lo sforzo costante della volontà contro il male.
Fa'
del tuo meglio, figliolo mio, e non sperare troppe soddisfazioni, poiché il
campo su cui combatti è assai infido... ».
2
dicembre 1972 Gesù a un Sacerdote esorcista
«
... La mia Mamma desidera e si accontenta del Rosario, amato, praticato e
diffuso.
Anche
per gli ossessi resta nell'ubbidienza ai Superiori.
Se
vengono da te, conducili in Cappella e recita il Rosario.
Col
Demonio non discutere e non dare ordini, che non essendo poi eseguiti lo fanno
ridere.
Con
umiltà, con serietà e con fervore prega, prega, prega e attendi.
Ricorda
che la preghiera è efficace anche a distanza ed è meno contaminata dall'amor
proprio.
Il
non vedere l'efficacia della preghiera è un esercizio più profondo di
fede... ».
3
dicembre 1971 Ad un Medico psichiatra
«
Figliolo mio diletto, la tua missione è quanto mai difficile, poiché tu curi
dell'uomo la parte più importante da cui dipende la ragionevolezza, il moto e
la vita normale dell'uomo.
Ora
Io ti voglio facilitare il lavoro, ti voglio aiutare a scoprire e a distinguere
le fonti del male davanti a cui tu rimani perplesso.
È
l'anima dell'uomo quella parte spirituale per cui egli intende, è libero e
vive. Ma anche l'anima ha la sua vita: è una vita divina che proviene dalla
grazia che è " Dio nell'uomo ". Quando l'uomo non vive con Dio,
avviene uno squilibrio nella sua persona. Egli non è più libero ma schiavo, la
sua vita non è che apparente e la sua volontà è soggiogata. Tu mi potresti
dire che vi sono molte persone che non credono in Dio, ma che hanno un
equilibrio perfetto e una ragione pure perfetta. Ed Io ti rispondo distinguendo
fra di essi due categorie.
Vi
è chi, pur non credendo in Dio, vive una vita umanamente buona e desidera in
cuor suo la verità e la va cercando ansiosamente. Questi, anche a loro
insaputa, vivono uniti a Dio e presto o tardi Lo troveranno sui loro passi.
Vi
è chi Lo disprezza e Lo bestemmia, conservando l'intelligenza, dote umana che
contraddistingue l'uomo dal bruto, e la ragionevolezza che dipende da essa.
Costui è un misero schiavo.
Fatta
questa premessa, tu vedi subito quanto sia necessario, nella categoria di malati
che tu assisti e curi, conoscere quale sia la loro vita religiosa, morale e spirituale.
Ristabilire
una buona relazione fra Dio e l'uomo è il primo passo da cui viene, con la pace
dell'anima, tutto il resto.
Succede
che qualche volta l'ingranaggio complesso del sistema nervoso si ammala, come
qualunque altra parte del corpo. Qui potrà la medicina o la chirurgia
intervenire a riparare e ad aiutare.
Qualche
volta il medico rimane perplesso e, mentre trova tutto normale, o mentre si
accorge che i medicamenti sono inutili o controproducenti, vede il suo paziente
dibattersi con crisi di diverso genere, che gli fanno pensare trattarsi di
epilessia o di autosuggestione. In questa perplessità Io invito i miei figlioli
medici a ricorrere al sacerdote illuminato e santo, perché compia sopra
questi individui delle preghiere speciali, atte ad allontanare il maligno.
Ecco:
la potenza del Demonio è grande, poiché egli è intelligente ed astuto più
dell'uomo e anche, in un certo senso, libero di disturbare e di danneggiare
l'uomo nel corpo per arrivare a danneggiare l'anima. Relativamente libero,
perché non può fare di più di ciò che Dio gli permette.
Se
però l'uomo, aderendo con la sua volontà alla colpa, gli apre la porta, il
Demonio diventa il padrone di casa e soggioga a sé anima e corpo.
Chiarite
le diverse situazioni, tu, come medico psicologo, studioso della psiche dei
tuoi pazienti, dovrai essere un po' sacerdote. Nel tuo campo.
Ti
occorre quel dono carismatico che è il discernimento degli spiriti. Te lo
concederò se tu ti rivolgerai a Me con tanta umiltà e fiducia, raccomandandomi
caso per caso, chiunque sia affidato alle tue cure.
Sii
dunque medico delle anime, prima ancora che quello dei corpi, se vuoi trovare la
chiave che ti spiega molti perché.
Ti
benedico e ti aiuto, figlio mio ».
24
gennaio 1972
«
Figlioli miei diletti, fate bene ad intensificare la preghiera e ad occupare il
vostro tempo libero nel trattenervi con il Signore. Trascurate anche molte
azioni non strettamente necessarie, per occupare la vostra mente ed il vostro
cuore delle cose di Dio.
Ogni
momento che voi mi donate è da Me lautamente ricompensato.
Propagate
e rafforzate sempre più la « Catena d'amore » che è indispensabile in
questo momento.
Non
insistete di più del necessario per riprendere quel prezioso lavoro che così
bene avevate intrapreso. Saranno i Superiori che si persuaderanno della sua necessità.
Aiutate
quelle anime come meglio potete, ma questa stasi deve servire a rafforzare in
tutti il pensiero dell'onnipresenza di Dio e della sua potenza per cui può
arrivare ad ogni anima ed aiutarla in ogni necessità... ».
9
agosto 1975
«
... Ma, figlio mio, tu vieni a chiedermi ciò che già Io desidero darti. Tu
vuoi sapere se fai bene ad esercitare la tua autorità contro i Demoni per
portare sollievo a tante anime che sono nella sofferenza e nella tribolazione.
Ebbene, figlio mio, non ti ho forse ancora dato il segno che ciò Io lo
desidero? Continua la Missione e svolgila con umiltà, con serenità e con
forza, basandoti unicamente sull'aiuto che viene dall'Alto; la Fede sia la tua
forza.
Ricorda
spesso il giovane che si buttava ora nel fuoco e ora nell'acqua perché
posseduto, e che gli Apostoli non erano riusciti a liberare perché avevano
mancato di Fede, requisito primo, che mai deve essere sminuito. Fede non nelle
tue possibilità, ma Fede nella Potenza di Dio, che domina ogni creatura.
Questo
è il primo passo; e da parte tua sappi che non sempre riuscirai a scacciare i
Demoni, perché non sempre entra nei disegni di Dio che quelle persone siano
liberate. Pensa da quanti pericoli molti giovani vengono salvati per mezzo di
tutti quei malesseri e sofferenze a cui il Demonio li sottopone. Pensa quante
preghiere essi fanno, ed altri per essi in loro aiuto. Pensa quanto è necessario
che con la pazienza e la perseveranza aumentino il loro patrimonio spirituale.
Molti, anche a loro insaputa, per mezzo del Demonio si fanno Santi.
Pensa
quanto il constatare che il Demonio esiste e lavora può essere di aiuto a
tutti, con la preghiera e i santi Sacramenti. Tu, dunque, ogni qualvolta dovrai
compiere l'ufficio di esorcizzare, farai da parte tua un atto di Fede,
premunendoti dagli artigli del Demonio, con la preghiera e la penitenza.
Non
ti sto a dire quante le preghiere e quali le penitenze, perché la
celebrazione della Santa Messa, come se fosse la prima e la tua ultima, è la
preghiera più efficace; la penitenza invece, che costa più ai vostri giorni,
è la perfetta castità, cioè quella che va osservata nei più minuti
particolari e, vissuta per amore di Dio e della Chiesa, trasforma i Sacerdoti in
veri Angeli del Cielo e del Tabernacolo.
Devi
aggiungere qualche mortificazione che ti ringiovanisca l'anima per una maggior
forza del corpo. Sappi scegliere ciò che più ti costa, senza però scordare
che, per combattere, ti è necessaria anche una forza fisica, per cui devi
custodire la salute.
Sii
sempre umile, e fidati di me. Io sono la Regina degli Angeli, e il Demonio lo
tengo sotto i piedi. I Demoni mi odiano e tendono ad allontanare da me le anime
che Io aiuto nelle battaglie; ma tu affidati a me prima di incominciare la tua
preghiera. Abbi fiducia.
A
ciascuno che verrà da te per ricevere benedizioni, indicherai soprattutto la
strada della liberazione: quella della Preghiera e dei Sacramenti. Se
conserveranno la Grazia di Dio, questa categoria di tribolati avrà pace
interiore e tanta forza di sopportazione, perché chi acconsente al peccato e
poi cerca benedizioni fa come colui che apre la porta ai malfattori, e poi si
lamenta se rubano.
Figlio
mio prediletto, ti ho detto molte cose che saranno utili a te e agli altri. Ti
benedico ancora e ti dono amore e forza ».
13
dicembre 1974 Ad alcuni Sacerdoti
«
Figlioli miei, quale piacere mi fa la vostra visita! Io vorrei che tutti coloro
che capiscono la necessità di combattere il Demonio e quella della
santificazione dei Sacerdoti venissero qui ad attingere luce e forza.
Ora
vi darò alcuni insegnamenti che vi aiutino nella vostra delicata missione.
Io
desidero che la vostra preghiera fatta sotto forma di esorcismo sia veramente di
aiuto a coloro che sono vittime del Demonio. Se ai Sacerdoti domando e raccomando
di vivere la loro consacrazione totale a me perché sia Io ad agire in loro,
essi dovranno insistere presso le persone tormentate, perché mettano in
pratica queste tre cose:
Dovranno
mettersi prontamente in grazia di Dio e vivere in grazia, poiché il peccato è
la morte che introduce il Demonio come padrone nell'anima.
Dovranno
fare del Rosario la loro arma perché Io possa combattere con loro che sono
nella tribolazione e perché, annientate le forze diaboliche dalla mia presenza,
possano sentirsi serene e vere figlie di Maria.
Dovranno
pregare e possibilmente far celebrare Sante Messe per coloro che attraverso lo
spiritismo e l'odio satanico, non fanno che aumentare nel mondo la presenza
del Demonio e le opere deleterie e la sofferenza fisica e morale.
Se
metterete in pratica questi miei consigli, sarà facilitata la vostra opera di
esorcisti e sarà molto diminuita la potenza del Demonio nel mondo...
E
tu, caro figliolo, che vieni dalla città dove molti Santi hanno abbondantemente
sparso il profumo delle loro virtù diffondendo il bene e combattendo il male,
segui le loro orme, non stancarti mai di aiutare il prossimo. Non sono forse
affamati, poveri e carcerati materialmente, ma sono i più bisognosi, i più
poveri, i veri carcerati che il Demonio tiene come stretti fra le sue catene.
Ama e aiuta, con tutto il cuore, quelle creature che vengono a te e benedicile
a nome mio, come Io in questo momento ti benedico.
Io
sono a voi vicina per difendervi da ogni pericolo, poiché il Demonio vi odia...
Arrivederci,
figli. A tutti e a ciascuno, il mio materno e affettuoso abbraccio! ».
Ci
sembra utile chiudere queste pagine di fede e di speranza, meditando e
attuando quanto Gesù ci suggerisce, ancora per mezzo di Mamma Carmela.
Milano,
27 dicembre 1971 « Figlioli
miei diletti, avete scelto di seguirmi e di servirmi, ed Io vi ho dato la mia
Croce e vi indico giornalmente la strada, la cima del Calvario.
Ogni
giorno è un passo verso la cima, dove l'immolazione si completa. A voi, che
siete miei, dico ancora come a Giovanni: " Prendete con voi Maria per Madre
".
Prendetela
così con la sua grandezza, con la sua bontà, con la sua potenza ed
approfittatene per avere in Lei la massima fiducia, la massima confidenza e la
massima speranza.
Ella
è l'Immacolata Concezione, la Vergine tutta pura. Affidatele il vostro cuore,
il vostro corpo, l'anima vostra.
Ella
è la Madre di Dio ed in Lui e per mezzo suo è anche Madre vostra: affidatele
il vostro presente e il vostro avvenire.
Nessuno
meglio di Lei conosce le vie del Signore, ciò che vi necessita e ciò che è
bene per voi.
Ella
è Madre della Chiesa: pregatela perché conservi intatta la vostra fede. La
nebbia del dubbio e la tenebra del peccato scompaiono quando Lei avanza.
Ella
è l'Aurora che annunzia il Sole e chi cammina con Lei avanza nella luce.
Amatela e tenetela al vostro fianco. Non sarà mai la prima ad abbandonarvi. Se
voi La desiderate vicina, non avete che da invocarla.
Ditele
le parole più soavi, come La chiamavo Io. Attribuitele tutte le virtù.
Inneggiatela come la creatura più soave, più bella e più divina che Dio abbia
creato.
La
sua bontà sia la vostra mèta da raggiungere. La sua fede sia la vostra, che
non tentenna mai. La sua gloria sia segno della vostra.
Figlioli,
il vostro Gesù di misericordia vi benedice abbracciandovi in un unico amplesso
con la Madre sua. Non temete nulla. Non temete gli uomini, che sono impotenti
davanti a Dio. Non temete i Demoni, che il Signore costringe e debella. Non
temete le avversità, perché servono ad accapparrarvi un trionfo. Non temete le
malattie, perché non servono che a dimostrare la superiorità dell'anima sul
corpo. Non temete la morte, perché è l'inizio della vera vita, quella che dura
eternamente. Vi benedico ancora ». (Dai Messaggi di
Mamma Carmela)