AVE,
MARIA BAMBINA!
Questo
volumetto pro manoscritto, fuori commercio e per uso privato potete richiederlo
a: Don Renzo Del Fante Via Cavour, 21 20077 MELEGNANO MI Tel. (02) 98.32.155
Vorrei aiutare la riflessione e la
preghiera di chi cerca il Signore per la strada più umile: una forte devozione
(che vuol dire dedizione operosa, abbandono filiale) a Maria, la Madre di Dio,
venerata nel mistero della sua Infanzia.
Scrivo
e prego per voi, bambine e bambini carissimi, mentre vi auguro che l'affetto e
l'esempio dei vostri cari
vi
insegnino ad amare il Signore e la cara Madonnina.
Scrivo
e prego anche per voi, mamme e papà: non scoraggiatevi mai nella sempre più
difficile educazione dei vostri figli.
Dio
non vi chiede l'impossibile e la Madonna vi darà aiuto e consiglio.
Benedico
pure voi, piccoli santi innocenti che ancora palpitate nel grembo di mamma,
riscaldati e nutriti dal sangue del suo cuore.
Nel
vostro cammino verso la luce, nel nome e con il sorriso di Maria Bambina, scenda
su voi
e
sulla vostra famiglia la benedizione di Dio!
Tutte
le strade...
Sì,
tutte le strade portano a Roma, come già diceva mia nonna, purché si cammini
e non si cerchino apposta i sentieri sbagliati.
Così avviene per la devozione alla Madonna: ci sono cento strade, cioè cento, mille maniere di invocarla e venerarla. Maria è sempre una sola, anche quando la preghiamo con nomi che ricordano:
-
i vari momenti della Sua vita;
-
i vari aspetti della Sua santità;
-
i molti luoghi in cui è venerata;
-
la grande missione che Le è stata affidata.
Avviciniamoci
a Lei con rispetto e confidenza grande.
Ci
darà subito la mano per farci camminare sicuri incontro a Gesù.
Abbiamo
scelto di dare la preferenza, nella devozione a Maria Santissima, al mistero
della Sua Concezione e Infanzia immacolata.
Faremo
esperienza che una vera devozione a Maria Bambina non è poi roba solo da
bambini. I piccoli non meritano compatimento ma ammirazione per la loro
innocenza; e noi «grandi» non capiremo nulla delle cose di Dio, se non
torniamo evangelicamente piccini in umiltà e confidenza in Dio.
Attraverso
gli studi (impegno pur lodevole) si verrà a conoscere qualcosa del mistero
cristiano, arrischiando però di non saper riconoscere il Signore e sua Madre
quando ci passano d'accanto e ci bussano alla porta del cuore.
Chi
oggi ricerca ancora uno spazio pulito, un parlare sincero, un vivere onesto si
interroga sull'incombente mistero dell'Aldilà per ritrovare un significato
alla fatica di vivere.
È
consolante per costoro lasciare ad altri lo studio dei libroni, ed accostarsi
a una Madre-Regina che da subito udienza, senza tante cerimonie.
Se
poi tu la guardi come Mamma-Bambina (in Cielo non si fanno più questioni di età
e statura), ecco che ti avvicini con naturale tenerezza, e la guardi e la
veneri con dolcissimo amore.
Non
ho vergogna a svelarlo: Maria Bambina mi attira e affascina!
Forse
è per questo che Dio dispose che celebrassi la mia seconda santa Messa
all'altare di Maria, presso le Suore che ne prendono il nome, in quel di
Portezza.
Dio,
tutti lo sanno, vede lontano.
La
devozione all'Infanzia di Maria vorrei fosse una novità nel modo più pratico e
intenso di propagarla e di viverla. Essa però fa parte della Tradizione e
da molti secoli, specialmente tra i Cristiani della Chiesa di Oriente.
Dalla
vicina Grecia, attraverso i legami, allora forti, con la Chiesa di Roma, la
devozione si è diffusa in Italia.
Milano
è orgogliosa del suo Duomo, che fu dedicato a «Mariae nascenti», cioè
a Maria nel suo primo venire alla luce, quale Aurora che annuncia il Signore.
Bellissime statue e immagini di Maria Bambina ho potuto venerare in varie città e santuari: ricordo quello di Lendinara.
Ci
sono però volute le Suore della Carità, delle Sante Bartolomea Capitanio e
Vincenza Gerosa, per diffondere questa devozione in tutti i continenti.
Nel
loro Santuario di Via Santa Sofia in Milano, vengono a pregare e a ringraziare
migliaia di cristiani, anche da paesi lontani.
Ciò
avviene da più di cent'anni; precisamente dal 1884, quando il 9 settembre si
compì il primo miracolo: la guarigione immediata della giovane Giulia Macario
che era ormai in fin di vita.
Due
date, a Milano, rimarranno significative nella storia di questa devozione:
-
il 20 ottobre 1572 san Carlo Borromeo consacra il Duomo e lo dedica a Maria
nascente;
-
il 4 novembre 1984, Papa Giovanni Paolo II visita il Santuario di Via Santa
Sofia e raccomanda alle Suore di approfondire questo mistero.
Verrebbe
da dire che la Celeste Bambina vuole uscire dalla sua pur preziosa culla per
lasciarsi stringere fra le nostre povere braccia e così sentirsi insieme e
nostra madre e nostra figlia.
Questo
interiore richiamo è ormai avvertito in ogni angolo della terra, specie nelle
parrocchie, asili, scuole, ospedali e case di riposo e in quelle strutture,
che sorgono per accogliere le «nuove povertà», in cui pregano e operano le
Suore dette appunto di Maria Bambina.
Zivido,
mai sentito...
Fino
a pochi anni fa, Zivido era solo un paesetto alla periferia sud di San Giuliano
Milanese, non lontano dalla Via Emilia. Ora si va ingrossando velocemente e
la sua chiesetta si rivela sempre più piccola. In questo agglomerato di
palazzoni popolari risaltano forse più le ombre che le luci, anche perché si
sono costruiti condomini con famiglie che si ignorano o si temono a vicenda.
Ebbene,
proprio in questo ambiente, nel marzo del 1996, una brava cristiana, tornando da
Messa, sente nel cuore, più chiaro che se uno le parlasse forte all'orecchio:
-
In questo popolo di morti, Io voglio portare la vita!
Le
assale il timore: «Chi mi ha parlato, e chi sono questi "morti"?».
Non ha certo pensato che quello (tra San Giuliano e Melegnano) è il terreno
dove si combatté la sanguinosa «Battaglia dei Giganti», conclusasi con la
morte eroica dei soldati svizzeri e la conseguente decisione della loro patria
di non partecipare mai più a nessuna guerra.
La
buona donna, non troppo competente di geografia e di storia, comprende che si
tratta delle migliaia di anime, di Zivido e dintorni, in persone che forse non
sanno neppure di averla. Riportarli alla Fede, nell'amor di Dio e del
prossimo, sembra una missione troppo sproporzionata alle sue capacità.
A
meno che... Gesù stesso e la sua Mamma intervengano con la loro Bontà e
Sapienza senza confini.
Così
è avvenuto per L. M., che si sentì presa per mano dalla Mamma Celeste e fatta
camminare spedita sulle strade di Dio.
Siamo
ancora agli inizi, ma già intravedo i disegni del Signore: potremmo
riassumerli in quattro punti che si completano l'un l'altro.
La
prima tappa è la formazione personale di L. M., buona d'animo sì, ma ancora
spiritualmente acerba.
Sotto
la direzione spirituale di un Sacerdote e sorretta da una ispirazione
interiore pressoché continua con brevi e concrete indicazioni, viene guidata:
-
a vivere pregando
-
a soffrire sorridendo
-
ad amare tutti, per amore di Dio.
Perciò
si impegna a «vivere pregando».
Ora
frequenta regolarmente le funzioni parrocchiali, ama il Rosario e le altre
preghiere quotidiane. Appena le è possibile entra volentieri in una chiesa
dove l'attende Gesù Eucaristico.
In
mezzo alle fatiche casalinghe, al lavoro che svolge a Milano, per arrotondare il
bilancio familiare, e alla sua lieta disponibilità ad accogliere chi viene
a lei per conforto e consiglio, trova tutti i giorni dei momenti, rubati spesso
al sonno, per una preghiera più intensa.
Senza
studi di ascetica e mistica, apprende sempre meglio «la preghiera del cuore»,
cioè impara a pregare incessantemente nello Spirito, senza stancarsi ed
eseguendo puntualmente gli altri impegni: l'ordine e la pace interiore si
manifestano anche nelle cose pratiche.
Non
è facile né divertente l'impegno a «soffrire sorridendo». Per questo chi
conosce L. e la incontra abitualmente, non sa spiegarsi come questa donna, cui
non mancano prove dolorose, umiliazioni e rinunce, sappia conservare un volto
sorridente «alla Santa Teresina». È un sorriso pulito, che ti fa bene più di
una medicina.
C'è
infine «l'impegno ad amare tutti», «belli e brutti», come dice lei
scherzosamente, cioè senza condannare ed emarginare nessuno. Vi riesce, anche
se non sempre come vorrebbe, perché si sforza di pensare, parlare e agire per
amore, e con l'aiuto di Maria Bambina.
Sì,
perché queste note sulla sua formazione personale non distolgono dal tema
della devozione all'Infanzia di Maria. Come vedremo ancora, una devozione
fatta di sole preghiere non ancorate al nostro modo di vivere, è qualcosa se
non di falso, perlomeno di inutile.
La
chiesetta parrocchiale, oltre che piccola, è lontana dal centro della zona
residenziale. E la Madonna interviene suggerendo un segno religioso, piccolo
ma ben visibile: e chiede una cappella che Lei vuole dedicata al mistero della
sua Infanzia.
Vincendo
non poche difficoltà, viene realizzata in tempo per essere benedetta, in forma
privata, dal sottoscritto, l'8 settembre 1996, festa della Natività di Maria,
alla presenza attenta e alla fine entusiasta di un centinaio di persone; fu poi
ufficialmente benedetta dal Signor Parroco.
È
posta in via Gogol, in un giardinetto ben curato, in zona di passaggio.
La
Madonnina accoglie il saluto, la preghiera o almeno uno sguardo rispettoso di
anziani e bambini, di giovanotti, di donne indaffarate e di uomini frettolosi.
Per
riscaldare e illuminare le anime, in un contesto sociale che religiosamente
appare più di morte o almeno di sonno, che non di vita cristiana, non c'era
di meglio che riunirsi insieme a pregare.
E
la Madonna le ha chiesto pure questo, per cui dal dicembre 1996 si è avviato
l'incontro mensile di preghiera.
L'appuntamento
è per le 14,45 del primo Sabato di ogni mese, all'aperto, di fronte alla
cappellina, o in un locale a ciò destinato quando il tempo non lo permette.
Il
gruppo si va lentamente ingrossando: l'ultimo incontro (6 gennaio 1998), ha
visto la presenza gioiosa e devota di una sessantina di persone. Quando la stagione
permette, sono numerosi, fin oltre la trentina, anche i bambini accompagnati
dalle mamme e spesso anche dai papà e nonni.
Sono
piccoli segni.
Che
il deserto torni a fiorire?
Il
cammino prosegue
La
quarta tappa si va precisando in queste ultime settimane. Prudenza impone di
osservare in attento silenzio, poiché Maria Bambina vuol prendere ancor più
l'iniziativa, assecondata puntualmente da L. M. Questa donna (sulla cinquantina
e con buona esperienza) non trova fatica a riconoscersi un niente, fragile
come un fiore, indifesa come un pulcino; tuttavia deve credere di essere uno
strumento prezioso se si affida alle mani di Maria, la Maestra e Madre per
eccellenza.
Rinvio
la domanda, con tutto il rispetto, a Maria Santissima: «Perché hai voluto
essere onorata nella tua Infanzia? Non era più accattivante presentarti
come la Madonna di Lourdes, di Fatima, di Caravaggio, di Pompei? ... ».
La
Sua risposta ci nasce nel cuore. Dio infinito predilige manifestarsi attraverso
segni in apparenza piccoli. La nostra superbia viene urtata: se essa si
sgretola, noi siamo salvi.
Questo
opuscolo (che nessuno è autorizzato a vendere, ma che è bene sia diffuso)
serve anzitutto per chi vuol pregare da solo o in famiglia, leggendo adagio e
con fede solo qualcuna delle riflessioni o preghiere qui consigliate.
Serve
poi a chi partecipa agli incontri di preghiera in onore dell'Infanzia di Maria.
Vi
ho raccolte alcune preghiere che ho composto appositamente per la Madonnina di
Zivido; altre sono preghiere già note e alcune di esse sono prese dalla
Liturgia.
Pregare
per gli altri è bello ma è pure relativamente facile; coinvolgere gli altri
- i familiari soprattutto - a pregare con noi, è ben più faticoso. Sovente
la colpa è nostra: o siamo timidi, o siamo prepotenti, o siamo sprovveduti nei
tempi e nei modi.
Vi
consiglierei di fare anzitutto la proposta nei momenti giusti, con fortezza di
spirito e dolcezza di modi.
Nel
condurre la preghiera (che in alcuni casi deve essere brevissima, anche solo
di pochi minuti) dobbiamo tenere conto delle condizioni ambientali, fisiche
e spirituali di chi vi è vicino, senza mai ricorrere a ricatti.
Non
si può dare un bel torrone a un bimbo di pochi mesi, né una tazzina di
semolino a un giovanottone affaticato. Così nei modi di pregare insieme: la
preghiera vale solo se è fatta con amore, anche se vale un mio proverbio
secondo cui, piuttosto che pregare mal volentieri, è meglio impegnarsi a
pregare volentieri!
Ma
a ben misero risultato approderebbero queste pagine, se servissero solo a
fornire formule di orazioni senza vita. È lo Spirito Santo che deve far vibrare
il nostro cuore per trarne melodie che inteneriscano i Cuori di Gesù e di
Maria.
«Prega
come mangi!» suggerisco spesso nel dirigere le anime verso l'Alto.
Intendo
dire che va aperto il cuore - cioè il nostro piccolo mondo interiore - nella
sua situazione del momento: pieno di gioia o di pena, di tristezza o di
entusiasmo, di amore o di rabbia.
Non
si possono frapporre paraventi fra noi e il Cielo; meglio dirgli tutto, proprio
tutto - magari anche senza aprire la bocca -, persino quelle parole che in
altri momenti giudicheremmo esagerate, quasi offensive.
Nessuno
sa ascoltarci quanto Gesù e la nostra Mamma del Cielo; poi sapranno anche
correggere, consolare e guarire.
Una
preghiera-colloquio nella verità, fatta non di sole richieste.
Se
mi credete, io faccio più volte questa esperienza: ottengo di più quando mi
affido alla loro discrezione, e oso già ringraziare in anticipo... a scatola
chiusa.
Parlare
con la Madonna (davanti alla sua tenera immagine di Bambina), come se fosse
accanto, che guarda e ascolta con attenzione. Certamente qualcosa di bene Ella
otterrà a chi ha piena fiducia.
Non
lo è ancora, ma presto lo sarà; vi troveremo un ottimo correttivo contro il
razionalismo dilagante oggigiorno nel mondo. Maria Bambina vincerà cioè la
superbia che tende a filtrare la Fede, così semplice e grande, attraverso il
forellino della propria ragione. Poi succede magari che, quanto non riusciamo
a spiegarci qualcosa, di fronte al miracolo o al mistero, preferiamo negarlo o
metterlo da parte in un angolo.
L'Infanzia
di Maria ci porta a uno spirito evangelico ricordando l'ammonimento di Gesù:
«Se
non diventerete come questo bambino (Gesù, dice il Vangelo, lo aveva chiamato
e messo in mezzo agli Apostoli, ed era un ragazzino leale, fiducioso e
generoso) non entrerete nel Regno dei Cieli». Oppure ricordare l'invito di Gesù
al vecchio e saggio Nicodemo (come dice san Giovanni nel suo Vangelo) a
tornare a nascere di nuovo.
L'Infanzia
di Maria precede non solo nel tempo, ma pure come introduzione spirituale, la
devozione alla Infanzia di Gesù.
Per
questo sarebbe piaciuta anche a grandi santi come Bernardo, Francesco, Teresa di
Avila e di Lisieux, a Padre Pio, a suor Consolata Betrone, a Maria Valtorta,
a tutto il Paradiso che, prima di raggiungere il Premio, ha camminato per le
stesse nostre strade sassose.
Questo
chinarsi davanti a Maria Bambina urta le menti orgogliose, che si difendono
tacciando gli altri di sentimentalismo. Ma devo ripetere di averlo visto,
con felice sorpresa, far breccia in uomini e giovani del nostro tempo.
Hanno
anch'essi un cuore e sentono il bisogno di Dio e della sua consolazione. Ne
avvertono il richiamo quando esso si riveste di espressioni umili e genuine.
Sotto
una crosta che sembra arida e dura, si scopre un terreno soffice che si apre
alla luce e all'amore di Dio. Bisogna dare la fiducia perché Maria Bambina
ama anche loro!
Tutti,
di qualunque età ed estrazione sociale, che si fan piccoli di fronte a Maria,
vedono la loro mente illuminarsi, sentono il cuore riscaldarsi ed anche le
membra rinvigorirsi. Lo Spirito Santo opera con Maria, l'immacolata sua Sposa
per realizzare anche in noi il suo capolavoro: Gesù, il Figlio dell'Eterno
Padre, generato al mondo per il sì della Vergine.
Mi
fanno ancora tenerezza, mescolati tra bambini e donne, fior di giovanotti che
guardano con stupita devozione quella Madonna Bambina che fino a qualche tempo
prima avevano la sfortuna di bestemmiare. Veramente Dio è sconfinato nel suo
paziente amore, e imprevedibile nelle sue iniziative pur di salvare i suoi
figli!
Da
parte di ognuno di noi, preti compresi, è intelligente cogliere al volo i
messaggi dello Spirito che soffia dove e come vuole.
Nella
mia, ormai lunga, vita sacerdotale, ho toccato con mano che, se non incomincia
Lui stesso e non dona la forza di proseguire e la saggezza per ben concludere,
tutto il mio faticoso agitarmi, per fare un po' di bene, alla fine si rivela
inutile, quando non addirittura dannoso.
Sono
senza succo le nostre preghiere se fatte precipitosamente e con la testa fra
le nuvole. Ora dico di più: la stessa preghiera-colloquio, che è l'azione più
nobile che un essere umano possa compiere (l'uomo non è mai tanto grande come
quando si mette in ginocchio!), dico che sarebbe incompleta se non influisse
sulla vita di ogni ora.
La
devozione vera - cioè né troppo cervello né sentimentalismo egocentrico -
riesce ad educare piccoli e grandi a vivere la Fede.
Che
i bambini e le bambine non si limitino a portare fiorellini e a mandare
bacetti! Per amore e sull'esempio di Gesù Bambino e di Maria Bambina, educhiamoli
alla gentilezza delle piccole e preziose parole: il saluto affettuoso, un
grazie non sollecitato, il chiedere: «Permesso», «Per favore», l'augurio
sincero di una buona notte, di un buon viaggio, e mille altre parole di un
galateo ormai mandato al macero. Nel positivo, contrastiamo nei nostri bambini
l'avanzare di una rozzezza e schifezza del linguaggio corrente.
Per
amore di Gesù e di Maria educhiamo i piccoli a riconoscere i loro piccoli
torti, a chiedere scusa e a concedere perdono e rinnovata amicizia a chi,
piccoli o grandi, li han fatto soffrire.
Contro
la mania di pretendere tutto e subito, già in germe nei piccoli, insegniamo
loro con l'esempio a saper attendere, talvolta a rinunciare e sempre ad
accontentarsi, non certo attraverso secchi e immotivati rifiuti.
Raccomando
poi di evitare irritanti ricatti di ordine pseudo-religioso, ad esempio
imponendo silenzio, immobilità per non far... piangere Gesù Bambino, o
l'Angelo Custode, o la Madonnina, mentre ci interessa solo che la smettano di
disturbarci. Non è così che si insegna ad amare Dio.
Ci
sono piuttosto genitori che abituano i loro piccoli a donare con amore
qualcosa di cui possono disporre: dolci, giocattoli, piccole mance, ecc. E con
saper cedere qualche piccolo oggetto, si educano pure a prestare facili servizi,
nell'ambito familiare. Se è orribile sfruttare il lavoro minorile, è
altrettanto dannoso non invogliarli a qualche pur lieve fatica, in impegni
proporzionati alle loro capacità.
È
vero che molte cosette noi grandi le facciamo meglio e più in fretta da soli,
piuttosto che avviare dolcemente i figli alla collaborazione. Come però non
ricordare che bambini troppo accontentati diventano giovani sempre
insoddisfatti?
Potremmo
continuare con altri suggerimenti: questi li ho ritenuti opportuni come
esempio, per ricordarci che una devozione di sole parole, attacca come un
francobollo su un vetro bagnato.
La
Madonna Bambina non si accontenta delle sole manine tenute giunte a fatica!
vuole il loro cuoricino aperto all'amore.
CANTO:
Nome
dolcissimo, Nome d'amore, Tu sei il rifugio al peccatore;
Tra
i cori angelici è l'armonia: Ave Maria, ave Maria! (2 volte)
Gloria
al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era in principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Cuore
Immacolato di Maria, Noi ci affidiamo a Te.
contempliamo
Maria, l'Immacolata Concezione. Dio onnipotente e misericordioso ha creato
Maria, che è sua Figlia prediletta, la sua Mamma dolcissima, l'immacolata
Sposa del suo Spirito.
CANTO:
Fiore che mai avvizzisce solo Tu sei Immacolata,
la
Trinità t'ha voluta Sposa all'Amore infinito. (2 volte)
Ave,
Maria Bambina,
piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto
è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa
Maria, Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi peccatori adesso e
nell'ora della nostra morte. Amen. (sette volte)
Gloria
al Padre...
Cuore
Immacolato di Maria, noi ci affidiamo a Te!
contempliamo
Maria SS. nascente. La preghiera e l'amore fedele ottennero ai santi Gioachino
e Anna di generare la figlia «umile ed alta più che creatura»: è Maria, la
benedetta fra tutte le donne!
CANTO:
Gli Angeli e i Santi nel Cielo ti acclamano loro Regina,
Aurora
che annunci il Signore Ti contempliamo, Bambina! (2
volte)
Ave,
Maria Bambina,
piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto
è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa
Maria, Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi peccatori adesso e
nell'ora della nostra morte. Amen. (sette volte)
Gloria
al Padre...
Cuore
Immacolato di Maria, noi ci affidiamo a Te!
Nel
3° mistero
contempliamo l'Infanzia di Maria nella casa di Nazareth. Pronti al distacco per aver consacrato la Figlia al Signore, Anna e Gioacchino circondano la piccina di tenerissimo amore, che Lei sa ben ricambiare.
CANTO:
Figlia, ci tendi le braccia, nella tua casa ci accogli;
il
tuo sorriso di Cielo il cuore ci colma di pace. (2
volte)
Ave,
Maria Bambina,
piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto
è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa
Maria, Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi peccatori adesso e
nell'ora della nostra morte. Amen. (sette volte)
Gloria
al Padre...
Cuore
Immacolato di Maria, noi ci affidiamo a Te!
contempliamo
Maria Bambina presso il Tempio di Gerusalemme. Pur soffrendo la lontananza dai
genitori, Maria accetta con amore lo studio, il lavoro, la preghiera della
piccola comunità che l'accoglie. È bambina ed è già Donna forte,
totalmente abbandonata al Volere di Dio.
CANTO:
Piccola, dolce Maria, piena di grazia Tu sei;
il
tuo umile cuore è la dimora di Dio! (2 volte)
Ave,
Maria Bambina,
piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto
è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa
Maria, Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi peccatori adesso e
nell'ora della nostra morte. Amen. (sette volte)
Gloria
al Padre...
Cuore
Immacolato di Maria, noi ci affidiamo a Te!
Nel
5 ° mistero
contempliamo Maria nella fervente attesa del Messia, del Figlio di Dio. Per essere un giorno totalmente libera di servirlo, Maria consacra ben presto a Dio la sua Verginità. L'umile «Serva del Signore» sarà la Madre del Signore, come la saluterà la cugina santa Elisabetta ed Anna la profetessa.
CANTO:
Tenera madre e maestra, Tu ci conosci per nome;
a
Te affidiamo sicuri quanto di vita rimane! (2 volte)
Ave,
Maria Bambina,
piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto
è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa
Maria, Madre di Dio e Madre nostra, prega per noi peccatori adesso e
nell'ora della nostra morte. Amen. (sette volte)
Gloria
al Padre...
Cuore
Immacolato di Maria, noi ci affidiamo a Te!
Preghiamo
per il Santo Padre il Papa, tutta la Chiesa, i genitori e tutti i bambini del
mondo:
Salve,
o Regina,
madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo,
noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di
lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi
misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del
tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
CANTO:
Mentre trascorre la vita,
solo
tu non sei mai,
Santa
Maria del cammino
sempre
sarà con te.
Vieni,
o Madre, in mezzo a noi,
vieni,
Maria, quaggiù,
cammineremo
insieme a Te
verso
la libertà.
NB.
Le varianti nell'Ave Maria valgono solo per questo Rosario; è bene non usarle
in altri contesti, per evitare inutili polemiche.
O
Maria, Madre del Verbo Incarnato e Madre nostra dolcissima, siamo qui ai tuoi
piedi mentre sorge (oppure: mentre trascorre, mentre tramonta) un nuovo giorno,
un altro grande dono del Signore. Deponiamo nelle tue mani e nel tuo Cuore tutto
il nostro essere: noi saremo tuoi nella volontà, nel pensiero, nel cuore, nel
corpo. Tu forma in noi, con materna bontà, in questo giorno (oppure: notte) una
vita nuova: la vita del tuo Gesù. Previeni e accompagna, o Regina del Cielo,
anche le nostre piccole azioni con la tua ispirazione materna, affinché ogni
cosa sia pura ed accetta al momento del Sacrificio santo e immacolato. Rendici
santi, o Madre buona; santi come Gesù ci ha comandato e come il tuo Cuore ci
chiede e ardentemente desidera. Amen.
O
Dio, nostro Padre, abbi pietà di noi
Gesù,
Figlio di Dio, abbi pietà di noi
Spirito
Santo, Dio abbi pietà di noi
Trinità
beata, unico Dio abbi pietà di noi
Maria
Bambina, Amore dello Spirito Santo, prega con noi
Maria
Bambina, delizia del Figlio, prega con noi
Maria
Bambina, gloria del Padre, prega con noi
Celeste
Bambina, Regina degli Angeli, prega con noi
Celeste
Bambina, gioia dei Santi, prega con noi
Celeste
Bambina, sollievo al Purgatorio, prega con noi
Santa
Bambina, solo Tu immacolata, prega con noi
Santa
Bambina, piena d'ogni grazia, prega con noi
Santa
Bambina, stella del Paradiso, prega con noi
Gioiosa
Bambina, dimora dell'Altissimo, prega con noi
Gioiosa
Bambina, umile di cuore, prega con noi
Gioiosa
Bambina, mite e vittoriosa, prega con noi
Dolce
Bambina, conforto ai sofferenti, prega con noi
Dolce
Bambina, richiamo ai peccatori, prega con noi
Dolce
Bambina, respiro di preghiera, prega con noi
Gesù,
Figlio del Dio Vivente, liberaci dal peccato
Gesù,
Figlio della Vergine, ascoltaci pietoso
Gesù,
nostro mite Fratello, abbi pietà di noi
Cara
Maria Bambina, che il Verbo di Dio da sempre ha voluto per Madre, proteggi la
vita dei nascituri e ottieni salute e fiducia alle mamme in attesa.
O
Maria Bambina, che già intenerisci il Cuore del Padre, sorreggi e difendi i
bambini in tenera età.
Cara
Maria Bambina, già colma di Spirito Santo, guida e consola i Genitori nella
difficile educazione dei figli.
O
Maria Bambina, per l'amore verginale e ardente che Tu porterai al tuo Sposo
Giuseppe, benedici e preserva dal vizio l'amore tra i fidanzati e i coniugi.
Cara
Madre Bambina, che sembri tanto fragile, eppure nei disegni di Dio sei già la
Madre della Chiesa, la Signora di tutti i popoli, difendi questa sofferente
umanità da Satana e dai suoi molti alleati.
O
Maria Bambina, per la tua innocentissima preghiera, per le tue lacrime nascoste,
vieni in
aiuto
alle famiglie in difficoltà, a quanti stanno perdendo la Fede e la voglia di
vivere. Solleva i nostri cuori verso il Cielo!
Cara
Maria Bambina, tu sei la nostra gioia e la nostra speranza! Insegnaci la vera
umiltà, per poterti imitare nella santa e difficile infanzia spirituale.
O
Maria Bambina, ricordaci sempre che solo nella purezza e nella generosità del
nostro cuore daremo gloria al Signore e lo godremo tutti insieme nel
Paradiso!
E
così sia!
Dio
di infinita bellezza, la nostra preghiera è fascio di raggi di luce che, usciti
da Te, a Te ritornan gioiosi.
Le
voci infantili non parton da cimiteri lussuosi o sperduti.
Dove
è finito il nostro piccolo corpo, Tu solo lo sai.
Non
abbiamo una tomba con bianchi angioletti, né fiori né lumi.
Eppure
neanche le lacrime dei segreti rimorsi di chi ci ha ucciso, o lasciati morire,
non spengono il nostro ricordo.
Tu,
o Signore, lo sai che noi siamo vivi.
Non
appena un ricordo, più o meno odioso e sbiadito, ma esseri viventi e splendenti
di giovinezza immortale.
Le
nostre vocine formano un coro mondiale, di milioni e milioni di bimbi che
chiamano Te, Dio Padre, Te, Creatore e Signore, e amano ancora chi fu loro, pur
indegno, mamma e papà.
Ti
preghiamo per loro, per chi li ha spinti all'infame delitto o, per vile
interesse, non ha voluto fermarli.
Fai
loro comprendere che noi siamo ancora, che tutto vediamo e sappiamo, che siamo
loro vicini, li amiamo davvero pur sozzi di grande peccato.
Signore,
come vorremmo i nostri assassini pentiti, perdonati da Te; o accoglierli un
giorno nella Casa gioiosa, ormai nostra e, qui almeno, rifare una vera famiglia.
Tu
sei chino, Padre del Cielo, sui nostri visetti; pregan con noi i miliardi di
bimbi morti prima di nascere o negli anni innocenti, nello strazio di genitori o
di nonni o fratelli che non riuscirono a strapparli alla morte. Ti prega con noi
uno stuolo di bellissime mamme degne del nome sublime.
E
Maria, la Mamma del Cielo, si raccoglie sul Cuore più grande del mondo la
nostra preghiera e a Te la presenta, profumata di altissimo amore.
Si possono sostituire altri nomi quali: genitori, figli, alunni, malati, superiori.
Signore
Gesù, nel silenzio di questo giorno che si leva, vengo a implorare umilmente,
ma con piena fiducia, la tua pace, la tua prudenza, la tua forza.
Concedimi
che oggi io guardi il mondo con uno sguardo tutto impregnato di amore, come
sempre lo guardi Tu.
Fammi
comprendere che tutte le meraviglie contenute nella tua Chiesa, sgorgano dalla
tua Croce come dalla loro sorgente.
Aiutami
ad accogliere nel mio pensiero colui che Tu vuoi amare oggi per mezzo mio.
Che
io sia pronto a dedicarmi al suo servizio e a sviluppare i germi di bene che il
tuo amore ha deposto in lui.
Che
io sia dolce nel modo di parlare e pacifico in tutti i miei atteggiamenti, così
che nel mio spirito rimangano solo pensieri di benedizione per tutti.
Chiudi
le mie orecchie a ogni parola di maldicenza e a qualunque critica.
E
che la mia lingua si sforzi di mettere in rilievo solo il bene.
Soprattutto
fa', o Signore, che io sia talmente pieno di benevolenza e di gioia che,
venendo a contatto con me, tutti possano insieme percepire la tua presenza e
il tuo Amore.
Rivestimi
infine della tua bontà e della tua bellezza, perché dorante tutta questa
giornata io possa manifestarti, come Maria. Amen! Alleluia!
Ho ripreso questa preghiera da un mio libro di preghiera di oltre vent'anni fa. È ancora di attualità: anzi la situazione sta ancora peggiorando.
A
te, Giuseppe di Nazareth, protettore di Cristo e della Chiesa, chiediamo con
fede semplice e assoluta di intervenire nelle cose della nostra Patria, perché
da noi Cristo è perseguitato a morte e la sua Chiesa è in grave difficoltà.
Le
trame di Erode si sviluppano con la precisa volontà di allora e, con quella di
Cristo, è di nuovo minacciata la vita degli innocenti.
Scribi
e farisei, schiavi dello straniero e schiavi del proprio istinto, violenti e
profittatori, uomini inetti e uomini ingenui, stracciano le vesti della nostra
patria, mentre i sacerdoti di Caifa costruiscono la Chiesa del dissenso,
dell'inganno e di satana. Abbiamo fiducia in te, capo umile, onesto, coraggioso
e avveduto, perché la misericordia di Dio ci consenta di uscire da questa
palude di fango, perché la ripresa spirituale e organizzativa, da te protetta e
guidata, riporti la nostra Patria alla dignità della sua missione e come
esempio all'umanità di oggi. Per il regno, l'onore e la gloria di Cristo. Amen.
Ave,
Maria, piena di grazia, il Signore è con Te.
Tu
sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa
Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra
morte. Amen.
Salve,
Regina, Madre di Misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve!
A
Te, ricorriamo, esuli figli di Eva;
a
te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù
dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E
mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno.
O
clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
O
santa Madre del Redentore, Porta dei cieli, Stella del mare, soccorri il tuo
popolo che anela a risorgere.
Tu
che, accogliendo il saluto dell'Angelo, nello stupore di tutto il creato hai
generato il tuo Creatore, madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.
Ave,
Regina dei Cieli, Ave, Signora degli Angeli; Porta e radice di salvezza, rechi
nel mondo la luce. Godi, Vergine gloriosa, bella fra tutte le donne; salve, o
tutta santa, prega per noi Cristo Signore.
Regina
del Cielo, rallegrati, alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia,
è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
Inviolato
fiore, purissima Vergine, Porta lucente del Cielo, Madre di Cristo amata,
Signora piissima, odi quest'inno di lode. Casta la vita scorra, sia limpido
l'animo: così t'implorano i cuori.
Per
la tua dolce supplica, a noi colpevoli, scenda il perdono di Dio, Vergine tutta
santa,
Regina
bellissima, inviolato fiore.
Ricordati,
o pietosissima Vergine Maria, che non si è mai inteso al mondo che alcuno,
ricorrendo alla tua protezione, implorando il tuo aiuto e chiedendo il tuo
patrocinio, sia rimasto abbandonato. Animato io da una tale confidenza, a te
ricorro, o Madre, Vergine delle vergini, a te vengo, e con le lacrime agli
occhi, reo di mille peccati, mi prostro ai tuoi piedi a domandare pietà. Non
volere, o Madre del Divin Verbo, disprezzare le mie suppliche, ma benigna
ascoltami ed esaudiscimi. Amen. (San Bernardo)
Santa
Maria, Madre di Dio, conservaci un cuore di fanciullo, puro e limpido come acqua
sorgente. Ottienici un cuore semplice, che non si ripieghi ad assaporare le
proprie tristezze; un cuore magnanimo nel donarsi, facile alla compassione; un
cuore fedele e generoso che non dimentichi alcun bene e non serbi rancore per
nessun male.
Formaci
un cuore umile, che ami senza esigere di essere riamato, felice di scomparire in
altri cuori, sacrificandosi davanti al tuo Figlio divino.
Donaci
un cuore grande e indomabile, così che nessuna ingratitudine lo possa chiudere,
e nessuna indifferenza lo possa stancare; un cuore tormentato dalla gloria di
Gesù Cristo, ferito dal suo amore con una piaga che non rimargini se non in
Cielo. (Grandmaison)
Cuore
Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, Madre
della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere e le azioni, le
gioie e le sofferenze di questo giorno, in riparazione dei peccati, per la
salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo a gloria del
Divin Padre.
(oppure):
Gesù,
pensa nella mia mente, ama nel mio cuore, opera e agisci nel mio corpo.
Io
voglio essere tuo strumento di bene in mezzo al mondo, per aiutarti a realizzare
il tuo Regno di amore.
Vieni,
o Spirito Santo,
e
manda a noi dal Cielo
un
raggio della tua luce!
Vieni,
Padre dei poveri,
vieni
datore dei doni,
vieni
luce dei cuori!
Consolatore
perfetto,
ospite
dolce dell'anima,
dolcissimo
sollievo.
Nella
fatica riposo,
nel
calore riparo,
nel
pianto conforto.
O
Luce beatissima,
invadi
intimamente
il
cuore dei tuoi fedeli.
Senza
la tua forza,
nulla
è nell'uomo,
nulla
è senza colpa.
Lava
ciò che è sordido,
bagna
ciò che è arido,
sana
ciò che sanguina.
Piega
ciò che è rigido,
scalda
ciò che è gelido,
drizza
ciò che è sviato.
Dona
ai tuoi fedeli,
che
solo in te confidano,
i
tuoi santi Doni.
Dona
virtù e premio,
dona
morte santa,
dona
gioia eterna.
Gesù
Bambino, figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi
Gesù
Bambino, Verbo di Dio fatto carne abbi pietà di noi
Gesù
Bambino, concepito di Spirito Santo abbi pietà di noi
Gesù
Bambino, fiore della Santissima Trinità abbi pietà di noi
Gesù
Bambino, che scendi dal Cielo per noi ti ringraziamo
Gesù
Bambino, che sei la Luce del mondo ti ringraziamo
Gesù
Bambino, che porti la vera pace ti ringraziamo
Gesù
Bambino, ristoro alla nostra stanchezza ti ringraziamo
Gesù
Bambino, sorriso dolce di Maria noi ti amiamo
Gesù
Bambino, che Giuseppe accolse come figlio noi ti amiamo
Gesù
Bambino, il Salvatore atteso da secoli noi ti amiamo
Gesù
Bambino, che chiami gli umili pastori noi ti lodiamo
Gesù
Bambino, che gli Angeli cantano nei Cieli noi ti lodiamo
Gesù
Bambino, che la stella indica ai Magi noi ti lodiamo
Gesù
Bambino, riconosciuto da Anna e Simeone noi ti lodiamo
Gesù
Bambino, che nasci in gelida grotta ti chiediamo perdono
Gesù
Bambino, che i tuoi non vollero accogliere ti chiediamo perdono
Gesù
Bambino, che Erode cerca per farti morire ti chiediamo perdono
Gesù
Bambino, che conosci presto l'esilio ti chiediamo perdono
Gesù
Bambino, gioia dei bimbi e dei buoni noi ti vogliamo
Gesù
Bambino, che rassereni i malati noi ti vogliamo
Gesù
Bambino, salvezza di noi peccatori noi ti vogliamo
Gesù
Bambino, che riunisci le nostre famiglie noi ti vogliamo
Gesù
Bambino, che vivi nella santa Eucaristia resta con noi
Gesù
Bambino, che sorridi nei nostri bambini resta con noi
Gesù
Bambino, che chiami con la voce del povero resta con noi
Gesù
Bambino, che vieni a vincere Satana resta con noi
Gesù
Bambino, che sei debole e onnipotente noi ti adoriamo
Gesù
Bambino, che già inizi il Calvario noi ti adoriamo
Gesù
Bambino, nostro divino Amore noi ti adoriamo
Gesù
Bambino, che un giorno godremo in Cielo noi ti adoriamo
Gesù,
Giuseppe e Maria, siate sempre in nostra compagnia!
Bisogna essere grandi nell'amore, quindi saggi e umili, di animo gentile, per godere del presepio... I piccoli lo fanno per natura; noi grandi ci riusciamo, talvolta, quando la Grazia ci invade e ci sprona.
È
tuo!
È
tuo figlio, o Maria.
Un
cuore gli hai dato; al mio Dio un cuore caldo di sangue.
Ed
il suo sguardo che sa di orizzonti infiniti, ridice la luce del tuo primo
sorriso.
È
bello il tuo figlio, pur sull'umile paglia reclino.
È
bello il mio Dio che ora mi guarda con occhi di bimbo, e mi tende le braccia.
Grazie,
o Maria!
IN
PUNTA DI PIEDI...
Non scrivo su commissione, ma su occasione sì, specialmente per dar voci e vibrazioni alle anime dei miei bambini di Milano e di Porto.
Madonna,
il tuo Bambino anch'io lo voglio guardare!
Dorme?...
sollevalo piano, anch'io lo voglio baciare.
Ha
freddo, sull'umido fieno? anch'io lo voglio scaldare.
Potrei
stringerlo al cuore, fargli sentire il mio amore?
Gesù!...
scusami, Mamma, se te l'ho svegliato.
Che
occhi! Bellissimi... Gesù, non piangere, caro; sorridimi sempre, cosi!
Ringrazio il M Guglielmo Ravelli che ha offerto l'accompagnamento.
Piccola,
dolce Maria,
piena
di grazia Tu sei:
il
tuo umile cuore
è
la dimora di Dio!
Fiore
che mai avvizzisce,
solo
Tu sei immacolata;
la
Trinità ti ha voluta
Sposa
all'Amore infinito.
Gli
Angeli e i Santi
nel
Cielo Ti acclamano
loro
Regina;
Aurora
che annunci il Signore
ti
contempliamo Bambina.
Figlia,
ci tendi le braccia,
nella
tua Casa ci accogli:
il
tuo sorriso di cielo
il
cuore ci colma di pace.
Tenera
Madre e Maestra,
Tu
ci conosci per nome;
a
Te affidiamo sicuri
quanto
di vita rimane.
Nell'ora
del nostro partire
ti
troveremo in attesa:
Stella
del bel Paradiso
ci
condurrai a Gesù.
Maria,
Maria!... O delizia di Dio, o Santa, silenzio colmo d'amore, abisso di grazia e
di luce, Maria!
Ti
chiamo, al mattino, col bimbo che gioca e che ride e balbetta coi fiori.
Ti
penso, la sera, col vecchio seduto a guardare lontano il quieto tramonto che
muore.
Sempre
ti invoco, Maria, e ti grido e ti canto; e vieni e lenisci la pena; ti siedi qui
accanto
e
ti godi col figlio le nostre piccole gioie.
Lo
so che sei grande: Madre, sì!, del mio Dio! ma sei pure la mamma pensosa di
questo povero prete, che ami - davvero!? - come amasti Gesù.
Che
bello, che dolce stasera, mentre il giorno sfiorisce: mi piove nell'anima il tuo
sguardo soave, sento la mano tua calda, il braccio tuo forte.
Prega
tu pure, Maria, che l'ultimo gemito mi fiorisca in sorriso.
Per
l'ora che sta per venire la grazia mi serbi l'umile, altissimo Dio di dirti
almeno con gli occhi che tu sei così bella, che sei così buona, che sei tu la
mia Donna, o cara, o santa Maria.
Melegnano,
sera del Santo Natale 1994.
Di fronte all'Infinito, a Dio Uno e Trino, anche la Santa Vergine Maria è meno di un pulviscolo. Ma di fronte a Lui che si fa il suo Bambino (e tale rimane anche quando sale il Calvario della Redenzione e il Cielo della Glorificazione), la Madonna è tutto: è la Mamma. Più che la Mamma!
Grazie,
mia cara Madonna, di avermi amato Gesù.
Nel
freddo del mondo, nel solitario cammino gli fosti vicina, compagna discreta e
fedele.
Di
Mamma, di Vergine Donna gli desti tutto l'amore.
Umile
ancella, Amica di Dio.
Sì,
lo fasciasti di amore prima ancor che nascesse.
Hai
riso, hai pianto con Lui.
Attendevi,
da grande, i suoi brevi ritorni.
E
lo consolavi, Gesù.
Capivi
la fame di amore del cuore umano di Dio.
Gli
fosti, in quei giorni, e ancor gli rimani vicina.
Con
amore perfetto.
O
amore totale, materno! nascondi e supplisci il gelo del mondo.
Amalo
anche per me!
Nessuno si può vantare, perché assolutamente gratuito, dell'amore di cui la Madonna circonda ogni momento della vita. È davvero la Mamma per eccellenza! Anche se è da molti sconosciuta, da troppi dimenticata, da non pochi bestemmiata...
E
siamo tutti suoi figli!
Ecco,
mi inginocchio davanti al tuo altare; sul tuo cuore buono lasciami riposare...
Lo
so quanto sei grande, che sei del Ciel regina, che l'Universo intero innanzi a
Te si inchina.
E
so che al Creatore, al nostro eterno Iddio puoi dire, nel baciarlo: «Dolce
figlio mio!».
Ma
quel che mi conforta è quel tuo sguardo buono, sei la mia Mamma: prendimi come
sono...
Mentre
trascorre la vita solo tu non sei mai,
Santa
Maria del Cammino sempre sarà con te!
Vieni,
o Madre, in mezzo a noi, vieni, Maria, quaggiù!
Cammineremo
insieme a Te, verso la libertà!
Quando
qualcuno ti dice: «Nulla mai cambierà», lotta per un mondo nuovo, lotta per
la verità!
Vieni,
o Madre... Lungo la strada la gente chiusa in se stessa va.
Offri
per primo la mano a chi è vicino a te! Vieni, o Madre...
Quando
ti senti ormai stanco e sembra inutile andar, tu stai tracciando un cammino: un
altro ti seguirà!
A
cuore aperto, così, forse mai ti ho pregato, mio caro san Gioachino. Sono
anch'io papà, per questo non provo timore, ma solo grande rispetto.
È
vero: hai avuto un'unica figlia, ma è il tuo Tesoro, più grande del mondo;
è Maria, la Stella del nuovo Mattino.
Mi
risulta che avesti tu pure un nipote: quel Gesù - ora Tu sai! - che è Figlio
a Dio Padre e nacque dalla tua figliola, l'angelo buono dei tuoi ultimi anni.
Temo
che tu non abbia potuto goderti quaggiù quel Bimbo della stirpe di Abramo e di
Davide, che nacque a Betlemme e visse in quella casa di Nazareth che prima fu
tua e di Anna, la santa tua moglie.
Passata
è la vita, il tuo Paradiso rimane; e voi vi godete per sempre la bellissima
Figlia, Regina del Cielo.
Ora
mi par di vedere Gesù, che siede alla pari con il Padre e lo Spirito Santo,
scendere veloce e sedersi accanto al suo caro nonnino. Oh, come ti abbraccia,
o Gioachino felice!
Su,
approfitta per dirgli una parola per tutti noi padri: tu conosci i nostri
pensieri per le nostre famiglie.
Aiutaci
a portare, più che la fatica del corpo, quel senso penoso che sa di stanchezza
e di solitudine che ci pesa sul cuore fino a temere di esser nella casa, pur
nostra, piuttosto incompresi.
Noi
amiamo davvero, con l'impegno dei giorni qualunque quei benedetti figlioli nella
loro felice innocenza, per seguirli nell'agire inesperto di chi, troppo
presto si crede già grande.
...
Ma io non merito questo. Tu ora mi stai porgendo la mano calda e callosa, e mi
vuoi tuo amico.
Grazie,
papà Gioachino.
Queste preghiere vanno lette, con pause frequenti, da persona che sappia metterci animo. A volte può bastare leggere solo una parte, per non affaticare l'attenzione dei piccoli.
Quanto
sei bella, o Maria Bambina! Ci piacerebbe toccarti, farti una carezza... temiamo
di sciuparti il tuo caro visino. Prendi allora almeno questo bacione: te lo
mandiamo proprio di cuore.
Ora
ci stai guardando davvero, o nostra piccola grande Mammina.
Anche
oggi tenti di sorridere a tutti, perché sei così buona... Ma non sei del
tutto contenta: vedi nel mondo anche bambini malati, o senza casa e vestiti,
senza pane né amore.
E
Tu, Mammina, li conosci tutti per nome, e ne provi dolore.
Guardi
pure chi, ancor piccolo, è spinto a fare del male.
Noi
li diremmo cattivi.
Tu,
invece, o santa Bambina, ancora li ami e li vorresti prender per mano.
Ora
ne soffri; ma un giorno li condurrai a Gesù: torneranno buoni pur loro, e il
mondo sarà più allegro e pulito.
Aiuta
anche noi, o Sapiente Bambina, a fare qualcosa di bello.
Siam
piccoli e senza denaro, ma appunto per questo Tu ci vuoi così bene.
E
il bene vogliam ridonarlo a mamma e papà, ai nonni, ai fratelli, a tutti, o
Maria.
Amare
vogliamo i compagni d'oratorio e di scuola, di chiesa e di gioco, e chi ha
cura di noi nel nostro piccolo mondo.
Donaci,
Mammina del Cielo, un poco del tuo puro sorriso.
Fra
tante tristezze in cui ci tocca di vivere, vogliamo far festa a chi ne ha
sempre qualcuna... a chi si sente solo e deriso.
Vorremmo
fermare, se Tu ci doni coraggio, quanti van sempre di fretta, e nemmeno ci
guardano, e non sanno sorriderci più.
Ora
ci mettono in mano nostro Signore Gesù; e le mani ci tremano perché non siamo
convinti di poter toccare anche noi quel tuo Santo Bambino, sì, quel Dio
eterno, infinito che volle esserti Figlio.
Guardando
le nostre povere mani, ci sembrano indegne persino di prendere e sollevare alla
guancia quei purissimi fiori che Dio ci ha dato: così belli, così innocenti,
sui nostri cuori troppe volte sciupati.
Ma
noi li amiamo, lo sai, e più di noi stessi questi figlioli, che pur ci danno
pensieri per la loro salute, e il carattere da educare, e l'incertezza
crescente per il loro avvenire.
Per
questo, o dolce Bambina, potente Regina degli Angeli, a Te li affidiamo sicuri:
già li accogli sul Cuore stupendamente materno. Sotto il tuo caldo mantello
godranno per sempre le benedizioni di Dio.
Contiamo
su di Te che fosti l'angelica bimba di Nazareth, l'attenta alunna del Tempio, la
sposa affettuosa a Giuseppe, e la Madre del Dio-con-noi di Betlemme e di
Nazareth, del Calvario e della Risurrezione, del Cenacolo or grande quanto la
Chiesa, pur essa tua Figlia.
Dolce
Bambina, in questi anni difficili aiutaci a crescere come si deve i nostri
piccini, correggendoli e incoraggiandoli con parole di saggezza ed esempi
visibili di fede e di onestà.
E
con la tua benedizione, così sia davvero!
Una
parola ancora, o Maria, per quegli innocenti che già hanno perso (morti o
fuggiti) mamma o papà. Anche per quelli, forse ancor più infelici che, pur
avendoli accanto, ne ignorano cuore e carezze.
Oh,
stringili ancora più stretti al tuo dolcissimo Cuore e muovi a tenero amore chi
voglia porre rimedio a tanto sfacelo.