ATTENTI
ALLO YOGA
L'India:
terra di mistero. È il sesto paese per estensione ed è la seconda tra le
nazioni più popolate. Milioni di indiani patiscono per denutrizione, malattie e
povertà. La gente è apatica, perché la religione indù le ha insegnato ad
osservare con distacco, ignorando le spaventose condizioni di vita che la
imprigionano. Lo scrittore Naipaul, egli stesso indiano, descrive l'India come
una civiltà ferita, paralizzata dalle sue credenze religiose. L'Induismo,
questa religione complessa e contraddittoria, che promuove il culto di sacerdoti
illuminati, chiamati guru, e di innumerevoli idoli, deifica la natura ed il
femminile e crede che la dea Madre sia la divinità originaria.
Essa
è adorata in molte forme: come madre India nella sua immagine geografica; come
madre Terra nella mucca, di cui perfino l'urina è considerata sacra; nella
dea Khali, la dea della morte e della distruzione, che esige di essere placata
con sacrifici umani; nella santa madre Gange, il fiume più lungo dell'India.
Il
fiume Gange è adorato da milioni di persone che si affollano sulle sue rive per
fare le abluzioni quotidiane ed ogni anno vi gettano centinaia di migliaia di
cadaveri, per assicurare ai propri morti una migliore reincarnazione.
L'inquinamento non fà diminuire il fervore spirituale di chi ritiene le sue
acque indispensabili per ogni cerimonia religiosa e dotate di poteri magici
curativi.
Oggi,
incredibilmente, l'Occidente si volge pieno di speranze alle superstizioni dell'Induismo.
Questa religione, che ha quasi distrutto l'India, si è infiltrata in ogni campo
della società occidentale. L'Induismo asserisce di non essere una religione, ma
una scienza. Sta trasformando le nostre menti, la scienza, la medicina, i
mass-media, la politica e la Chiesa.
L'Induismo
si fa più seducente quando si maschera di termini cristiani ed è
sorprendentemente riuscito a farsi passare per la corrente di pensiero cristiana
più recente. Centinaia di migliaia di pellegrini occidentali si sono recati in
India cercando la luce e centinaia sono scomparsi. Fin troppo rapidamente sono
stati distrutti proprio dalla follia e dalla perversità dei guru che hanno
venerato e a cui avevano chiesto la salvezza.
2.
I guru
Karyl
Matrisciana, giornalista, una delle maggiori autorità inglesi in fatto di
movimenti religiosi, circa i guru dice: "E’ veramente triste vedere la
devozione di questa gente verso un semplice essere umano, che si considera dio
e la loro adesione alle sue regole spirituali, come il portare continuamente
la sua immagine al collo, vestire di rosso o sostituire i loro nomi con nomi
indiani.
In
India, alla festa dell'Acquario, 20 milioni di indù si riuniscono per assistere
ad una lunga processione di centinaia di questi guru, di questi uomini
autoproclamatisi dèi. Perfino la polvere sotto i loro piedi è di aiuto ai
discepoli in cerca di salvezza. I più devoti dei loro discepoli si coprono i
corpi con la cenere e la polvere delle cremazioni (= dei cadaveri bruciati) e
si impastano i capelli con sterco di mucca. Alcuni sono armati e sotto l'effetto
di potenti miscele di droga. Hanno rinnegato tutto: la famiglia, le proprietà,
anche la loro mente. Possono impazzire letteralmente di devozione per il loro
guru. Per il fedele indù il guru è il suo signore, il suo maestro, ed è
perfino superiore a Dio!
K.
Matrisciana dice: "Ho parlato di persona con moltissimi guru e l'aspetto
più triste è che all'interno del loro sistema di fede devono essere privi di
emozioni e di compassione. E la loro crudeltà e disumanità viene interpretata
come spiritualità e scusata in quanto sacra!
Un
ex guru afferma: "Mi interessavano davvero l'adorazione, il rispetto, i
doni che mi portavano. Ma non mi interessavo di certo ai loro problemi,
difficoltà e dolori". I seguaci di un guru credono che egli ricambi questo
incredibile amore che essi provano per lui. Ma in realtà egli si ciba delle
loro emozioni per rafforzare il proprio egoismo. I seguaci di Jim Jones, capo
del Tempio del Popolo, erano convinti che il loro rapporto si basasse
sull'amore. Quasi mille suoi devoti discepoli si sono suicidati per suo ordine.
Era il loro estremo dono, tutte vite spezzate da un uomo che asseriva di essere
Dio, la reincarnazione di Gesù Cristo!
Il
guru SAI BABA'S è uno degli uomini più potenti dell'India, con milioni di
discepoli indiani e con un seguito di discepoli occidentali che sta aumentando.
Egli dice di sé: "Sono Dio! Il mio potere è divino e non ha limiti. Non
vi è forza naturale o soprannaturale che possa fermare me o la mia
missione". Don Gabriele Amorth, il noto esorcista di Roma, giustamente ha
definito Sai Baba's "il figlio prediletto di Lucifero".
Oggi
centinaia di questi uomini, che si professano dio, invadono l'Occidente. E non
c'è forse ragione di allarmarsi? Dobbiamo continuamente dare il benvenuto a
questi dèi della New Age?
3.
I guru e la famiglia
I
guru si rivolgono all'Occidente per due ragioni: per prima cosa naturalmente
vogliono convertire le persone perché diventino seguaci della loro religione.
In secondo luogo questi guru hanno da offrire una comunità familiare a cui
appartenere, cosa che queste persone non hanno. Migliaia di persone alla ricerca
di sicurezza, provenienti per lo più da famiglie disfatte o instabili, sono già
emotivamente fragili e cadono vittime dei guru. Il dottor Guinness, studioso di
Oxford, autore del libro "Polvere di morte", scrive: "Nel mondo
moderno, uno dei desideri più profondi è quello di recuperare un senso di
appartenenza, un significato per la propria vita che la gente non ha trovato in
Occidente. Rifiutando l'Occidente, si getta fra le braccia dell'Oriente senza
guardarlo in faccia".
Ed
Senessy, ex membro del movimento Hare Krisnha, afferma: "L'atteggiamento
del movimento Hare Krisnha verso la famiglia è molto negativo. La famiglia è
vista, più o meno, come un male necessario. Il guru Rajneesh dice che la
famiglia, il matrimonio e tutti i tradizionali legami familiari sono marci. Il
solo rapporto che conta è quello fra il suo discepolo e lui. Katy, seguace
del guru Maharishj, ex insegnante di meditazione trascendentale, dice:
"Pensavo che la meditazione trascendentale rafforzasse la mia famiglia,
ma in realtà la stava distruggendo, perché io volgevo tutta la mia
attenzione a me stessa. E se siete legati a vostro marito e ai vostri figli,
nella misura in cui vi dedicate a loro siete meno dèditi all'organizzazione".
K. Matrisciana dice chiaro e tondo: "L'aspetto più diabolico è che
questo si spaccia per spiritualità. Per raggiungere la spiritualità, alcune
scuole di pensiero guru incoraggiano il celibato tra coppie sposate, mentre in
altre scuole guru si pratica la perversione sessuale, non solo fra gli stessi
guru, ma fra i loro discepoli, bambini compresi. Si trovano contraddizioni
anche verso le donne, considerate inferiori agli uomini e trattate come se
fossero meno che umane".
Il
dottor J. Hagard, professore all'Università di Aarus in Danimarca, esperto in
Induismo, afferma: "Secondo la dottrina indù non c'è salvezza per le
donne. Se le donne vogliono salvarsi, esse devono acquistare meriti servendo gli
uomini in questa vita, per poter rinascere come maschi nella vita successiva! Io
stesso ho parlato dell'argomento con un gruppo di missionarie Hare Krisnha ed
esse hanno affermato, senza la minima ironia, che il maschio più stupido è
sempre più intelligente della più intelligente delle donne".
K.
Matrisciana dice: "Nelle comunità religiose in India, chiamate ashram,
non c'è assolutamente posto per i bambini. E qui in Occidente di solito i
guru non vogliono il peso e le responsabilità dei bambini, perché distolgono i
genitori dalla devozione a lui. Il risultato più triste dell'invasione dei
guru in Occidente è il danno che essa reca ai bambini. Abbandonati dai genitori
che seguono il guru, diventano proprietà della comunità, perdono individualità
e identità, sono alienati dalla società". F. Haak, il maggiore esperto
tedesco in nuovi movimenti religiosi, conferma: "I bambini allevati
all'interno di una sètta sono educati solo ad eseguire gli ordini dei loro
capi. Non provano mai la libertà, né una vita responsabile dove possono fare
scelte proprie e seguire la propria volontà".
4.
Le scandalose ricchezze dei guru
Secondo
il Gita, uno dei testi più importanti dell'Induismo, il discepolo non deve
solo adorare il guru come dio, ma deve anche consegnargli se stesso e le sue
proprietà! La maggior parte dei guru sono super ricchi. I guru sono più
interessati a discepoli europei che indiani, soprattutto perché dai bianchi
prendono più denaro. Il guru Maharishj aveva proprietà terriere in tutto il
mondo: alberghi in Svizzera, campus universitari e accademie in USA. Si faceva
servire su piatti d'argento 6 volte al giorno e andava in giro su una mercedes.
Egli affermava: "Quando il denaro viene a me è trascendente". Questa
affermazione dovrebbe far riflettere molto tanti ingenui!
Centinaia
di guru sono diventati incredibilmente ricchi in Occidente, grazie a donazioni
ed alla produzione di ogni tipo di souvenir, celebranti questi uomini
autoproclamatisi dèi. Hanno acquistato proprietà estese, hanno guardie del
corpo armate e si concedono lussi sfacciati, dagli alberghi più alla moda
alla loro flotta di aerei, elicotteri, rolls-royce.
K.
Matrisciana: "L'ipocrisia dei guru è diabolica! Criticano il materialismo
ed il mercantilismo dell'Occidente e convincono i loro seguaci che la rinuncia
ai beni materiali li farà salire nella scala spirituale. Questi dèi della New
Age ridono (e ne hanno ben ragione!) per tutto il tragitto che li porta alla
banca dove vanno a depositare il denaro offerto in dono dai loro seguaci.
Conosco gruppi coinvolti nel traffico di droga, nel contrabbando, nella
prostituzione e nella compravendita di armi. Il tutto per procurare denaro al
proprio guru"!
5.
L'Induismo e la morale
L'Induismo
insegna ad uccidere la voce della coscienza che dentro di noi dice: "Ciò
è sbagliato!". Esso insegna che non esiste il peccato. Lo si vede dal modo
in cui il guru ed i suoi discepoli giustificano l'assassinio, la violenza, il
furto, la corruzione, compiuti in nome di una illusione celeste. La gente
subisce così un cambiamento nel proprio sistema di valori e si ritrova confusa
riguardo a ciò che è giusto o sbagliato.
Tutta
la filosofia dell'Induismo è molto relativa. Non ci sono leggi morali assolute
in base al quale agire ed in base alle quali stabilire ciò che è bene o ciò
che invece è male. La percezione del bene e del male cambia a seconda del
livello di coscienza. Ci si può trovare così completamente in balìa di queste
persone. Si perde la capacità di prendere decisioni di qualunque tipo. Vi è
richiesta obbedienza assoluta e adorazione ai guru, perché essi sono divini e
voi dovete seguire ciecamente questi dèi. Non vi si chiede di usare il cervello
e di porre domande". Ecco una sconcertante testimonianza: "Ho scoperto
con sgomento quanto la gente sia pronta a sottomettersi. Tante persone al mondo
sentono di doversi gettare e credere, rinunciando alla propria autonomia".
Per
l'Induismo il mondo è illusione e lo scopo è staccarsi. Quindi non si ha molta
considerazione per l'attività sociale, la compassione, il desiderio di
giustizia sociale. Al contrario, se ci si impegna in cose simili, molto spesso
non si fa altro che manipolare il karma di una persona. Credono che quando una
persona soffre, questo le sia dovuto secondo la legge del karma ( = le azioni di
un uomo generano la sua condizione futura con ferreo determinismo), poichè ha
compiuto qualcosa di molto malvagio in questa vita o in una precedente. Per
questo c'è poca compassione.
La
vita è sofferenza, quindi non si può sfuggire alla sofferenza. Alleviare la
sofferenza del prossimo è una cosa assolutamente incomprensibile per un indù.
Uno di loro disse a dei missionari che aiutavano dei sofferenti: "Perché
lo fate? Le persone che soffrono si trovano in questa condizione perché hanno
fatto qualcosa di male nella loro vita passata. Quindi qualunque cosa facciate
per loro, anche se abbreviate la loro sofferenza in questa vita, torneranno
nella prossima vita nella stessa condizione o addirittura in una peggiore.
Dunque perché sprecate tempo?". Per l'Induismo quindi, tutti gli eroismi
praticati per confortare gli orfani, gli infermi, i lebbrosi, gli handicappati
sono inutili, anzi illeciti! Conseguenza molto confortante, questa, di una
dottrina che pretende di essere spirituale e confortatrice dei dolori umani!
Contro una tale mostruosità risuonano le divine parole di Gesù Cristo:
"Quello che avete fatto a loro, lo avete fatto a Me!" (Matteo 25, 40)
6.
Le assurdità della "meditazione trascendentale"
K.
Matrisciana dice: "Tentano di sfuggire alla sofferenza soffocando le
emozioni e la compassione con la meditazione! Maharishj, guru di meditazione
trascendentale, disse una volta che una persona affamata può diventare una
persona affamata, ma felice praticando la meditazione trascendentale!".
Anziché dire simili idiozie, avrebbe fatto meglio il ricchissimo guru
Maharishj a dare almeno una parte delle sue immense ricchezze per sfamare tanti
infelici dell'India!
Ben
altra risposta, a parole e soprattutto con i fatti, ha dato Madre Teresa di
Calcutta ad un giornalista che le chiese; "Cosa fate per prima cosa a
queste persone?". Lei rispose: "Per prima cosa facciamo loro conoscere
l'amore umano, che qualcuno veramente le ama e si occupa di loro, anche se
queste persone spesso hanno solo poche ore di vita". "E perché non
gli parlate subito di Dio!' ha domandato meravigliato il giornalista. E Madre
Teresa, col suo indimenticabile sorriso, ha risposto: "Perché non si può
parlare di Dio ad uno che sta morendo di fame!". E anzichè farsi servire 6
volte al giorno, su piatti d'argento, come il guru Maharishj, ha servito lei e
per tutta la vita i poveri ed i lebbrosi dell'India. E per continuare la sua
opera a servizio di questi infelici ha fondato le Suore della Carità che
operano dovunque c'è la miseria umana. Ecco la differenza fra un guru ed una
missionaria cristiana!
Le
attività umanitarie sono ancora estranee all'Induismo per principio. Quando se
ne trovano è per influsso diretto dei missionari cristiani. Basti confrontare
anche aneddoti appartenenti alla tradizione orientale col Vangelo. Eccone uno:
un indù aveva perso tutti e cinque i suoi figli e poi la moglie. E ogni volta
che uno di loro moriva si recava dal maestro zen e diceva: "Ora come posso
sopportare questo?". Ed il maestro diceva: "Ricorda sempre che il
mondo è rugiada (cioè apparenza); il sole sorge e la rugiada scompare. Non ti
turbare, non farti coinvolgere dal dolore e dal lutto".
"Il
mondo è rugiada!", questa è la loro logica. Eppure l'essere umano non è
soddisfatto né appagato, perché vuole una risposta più esauriente (ed umana)
di questa. Confrontate questo episodio con Gesù che di fronte alla morte non
era né distaccato, né impassibile, anzi era commosso e piangeva perché la
morte è una cosa innaturale. Dio non aveva progettato il mondo così. Qualcosa
è fuori posto. L'ottica cristiana vede il male e la morte così e li combatte.
Ed è ciò che manca in Oriente.
7.
La reincarnazione e lo yoga
Tutti
i guru insegnano la reincarnazione, una dottrina fondamentale per l'Induismo.
Ghandi stesso diceva che la reincarnazione era un fardello troppo pesante da
portare. Eppure ora essa è accolta con entusiasmo in Occidente, in una forma più
sfumata, come parte di un miscuglio di induismo e buddismo zen, mascherato con
termini psicanalitici .
O
si crede nella reincarnazione o nella resurrezione. Non possono essere
entrambe vere. Ci sono quelli che credono che Gesù fosse una reincarnazione
di Krisnha o di Budda o di qualche altro saggio del passato. Ma i Vangeli negano
decisamente simili sciocchezze. Essi inoltre affermano che Gesù non si è
reincarnato, ma è risorto e fece vedere ai discepoli i segni della
crocifissione sul suo corpo ormai glorificato.
Nel
mondo occidentale la reincarnazione è diventata una specie di capriccio. In
India ed in tutta l'Asia la reincarnazione non è certo un capriccio: è una
forma di punizione! Il solo fine della religiosità indù infatti è uscire
dal cerchio della rinascita, è sfuggire da questo vivere e morire senza fine.
Il mezzo per uscire da questo cerchio di sofferenze è lo yoga. Lo yoga risale
al dio indù Shiva, chiamato "signore dello yoga". Si trova in molti
testi sacri indù ed è citato come principale mezzo per ottenere la salvezza.
Fondamentalmente la parola YOGA significa "accoppiare, unire".
L'obiettivo degli indù è congiungersi con Brahma. Brahma è il concetto indù
di Dio, il Tutto, l'Assoluto.
Lo
yoga nelle sue molte forme occidentali è il cuore del movimento New Age, che ha
adottato le dottrine e gli obiettivi di base dell'Induismo. Tutte le forme di
yoga provengono dall'India e portano all'occulto, anche se molti europei non ne
sono consapevoli.
Le
tecniche di yoga includono esercizi di respirazione o di posizioni prana,
chiamate "azanas", l'annullamento della mente, lo sviluppo di forze
psichiche, recitazioni di mantra (parole sacre) e la pratica deliberata di magia
nera, nota come "tantra yoga".
8.
Il vero scopo dello yoga
Molti
occidentali si sono convertiti all'Induismo come conseguenza di una banale
iscrizione ad un corso di yoga! Anche se ci sono molti tipi di yoga, il più
diffuso in Occidente è inteso come ginnastica e viene chiamato Hatha Yoga.
Promette salute mentale e fisica, ma raramente se ne svelano le basi indù ed il
vero scopo: quello di legarsi al dio indù Brahma!
J.
Majperson, ex insegnante di yoga, racconta le sue esperienze dell'occulto
nella sua autobiografia: "Nel mantra yoga si ripete continuamente una
parola, una frase o un nome di un dèmone. Ci viene sempre detto che è un suono
senza significato e non ha nulla a che vedere con le divinità indù. Ma ogni
volta che si invoca il dio indù, ripetendo quel mantra ( = parola sacra ), tale
dio indù (che poi in realtà è un demonio!) diventa sempre più forte dentro
di noi!".
Nel
mantra yoga il canto da recitare si compone di 108 mantra e si canta 16 volte al
giorno. Ci vogliono due ore al giorno, ed è il minimo che il guru chiede.
Spesso se ne parla come di una tecnica di ipnosi o di lavaggio del cervello,
perché ogni volta che si ha un problema, ci si ritira nella (falsa) sicurezza
del canto, invece di analizzare a fondo il problema. La tanto pubblicizzata
visita dei BEATLES alla comunità del guru Maharishj in India negli anni `60,
persuase le migliaia dei loro fans che il cosiddetto yoga scientifico era un
mezzo ancora più efficace delle droghe, per raggiungere la piena coscienza.
L'attività
di Maharishj è la commercializzazione del suo tipo di yoga che è inteso a
sviluppare poteri psichici come la levitazione. Questi corsi, come molti
programmi dei guru, costano migliaia di dollari. Rob che vi ha partecipato dice:
"In queste sedute l'ambiente è molto strano. La gente parla lingue strane,
grida; è come un manicomio, è roba da pazzi!".
Rajneesh
è uno dei guru indiani più controversi, soprattutto per aver imposto pratiche
sessuali scandalose come prerequisiti per la salvezza. Il suo tipo di yoga,
chiamato "meditazione dinamica" è una combinazione new age di
Induismo e psicoterapie. Questa ginnastica, che include una rigorosa
respirazione in iperventilazione, è finalizzata a ridestare la forza del
serpente nella persona (finalmente, si è scoperto chi sotto sotto è presente!),
forza del serpente detta kundalini, che secondo il guru è avvolta alla base
della spina dorsale.
Dice
una seguace: 'Faccio meditazione dinamica ogni giorno; la chiamiamo anche
meditazione kundalini. Comincia con una respirazione catartica ( = di
purificazione) allo scopo di smuovere la tua energia e farti uscire dalla
testa, per entrare nel corpo ed invitarti a respirare. Penso che la condizione
che più gli assomiglia è l'incoscienza ( e non c'è di che preoccuparsi? ).
Arrivi ad un punto in cui la mente lascia davvero il corpo. Il tuo corpo salta
su e giù e la tua voce urla dalle viscere, ma non sei tu che lo stai facendo (
e chi è ?). Tu sei diventato tutt'uno con questa energia totale. La mia mente
si ferma ed io mi sento uno con l'Universo".
La
nota esperta in Induismo K. Matrisciana coscienziosamente ci avverte:
"Sono stati pubblicati brillanti servizi giornalistici che dànno
credibilità ai guru ed alle loro tecniche pseudo-psicologiche, ma trascurano di
citare le migliaia di casi di collassi mentali e nervosi, di follia, di suicidi,
percosse, omicidi che si verificano nei centri dei guru in tutto il mondo. È
allarmante rendersi conto che queste pericolose tecniche di illuminazione sono
incluse in psicoterapie, in corsi "fai-da-te". E sono perfino
accettate nelle Chiese, nei seminari delle principali correnti cattoliche e
protestanti".
9.
Il Tantra yoga
Uno
degli yoga la cui pratica è oggi maggiormente diffusa in Occidente è il Tantra,
proposto seducentemente quale mezzo esotico per accrescere le proprie esperienze
sessuali. Come tutti gli yoga serve a indurre la possessione da parte degli
spiriti indù in chi lo pratica, così da spezzare la catena delle
reincarnazioni. Nel Tantra gli adepti avanzati si dànno a comportamenti
degenerati, dal sacrificio umano alle perversioni sessuali, passando dalla
stregoneria.
J.
Michaelsen, ex maestra di yoga, afferma: "Il Tantra yoga è l'espressione
estrema dell'Induismo. Se si vuole si tratta della cosiddetta magia nera e magia
bianca, grazie alle quali viene sviluppato lo shakti, l'energia della kundalini.
I poteri psichici che l'accompagnano sono alla loro massima espressione. E
l'individuo, a seconda delle sue preferenze personali, può incanalare questa
forza verso la magia nera, il che include il diritto a meditare davanti a teste
recise - in India teste umane! - il diritto di mangiare pezzi di carne e parti
di cadaveri non consumate dalla cremazione! Ed altre pratiche, pratiche
orribili... Oppure possono convogliarla in quello che chiamano magia bianca,
per cui questa forza viene usata per guarire. Tuttavia Anton La Vey, fondatore
della Chiesa di Satana negli USA, ha detto esplicitamente che credere alla magia
bianca è pura illusione. Non esiste la magia bianca. La fonte di qualsiasi
magia risiede nella forza psichica occulta e non ha niente a che vedere con
Dio".
Malgrado
lo yoga venga presentato in Occidente in maniera accattivante ed innocua, il
suo pericoloso occultismo di fondo rimane sempre lo stesso. Il suo nòcciolo
è la speranza di immortalità, il suo proposito ultimo sta nel sogno di
scoprire la propria divinità interiore, di "diventare Cristo", come
dicono i suoi cultori. Benché essi asseriscano che lo yoga è solo fisico e
non religioso, esso è davvero l'essenza della spiritualità induista.
In
Occidente questo nuovo yoga e la mitologia indù viene proposta in maniera
demitizzata, che ora conosciamo col termine New Age. Secondo il movimento New
Age è iniziata l'epoca dell'uomo illuminato, l'epoca del superuomo. Dio sta
perdendo importanza. L'uomo è l'unica cosa che conti. L'uomo si salva grazie al
suo potere, grazie allo sviluppo delle facoltà mentali. Dice un'ex seguace:
"Guardandomi indietro, ciò che ora mi sembra spaventoso è che stavo
sperimentando di essere Dio, e in quanto Dio, potevo organizzare completamente e
come volevo la mia vita".
10.
Il grande inganno
L'americano
F. Hunt, uno dei maggiori esperti della New Age, spiega che l'Induismo si basa
sulle stesse idee che - come dice la Bibbia - il Serpente espose ad Eva nel
paradiso terrestre. Questo studioso ci dice: "Gli yogi ( = i maestri di
yoga) insegnano le stesse menzogne con le quali il Serpente nella Bibbia ingannò
Eva, dicendole: Diventerete come Dio! Per gli yogi, infatti, gli esseri umani
possono diventare dèi.
Che
dire? Si tratta o di una incredibile coincidenza oppure di una inequivocabile
presenza di Satana nel misticismo orientale. Nella Bibbia infatti il Serpente
che ingannò Adamo ed Eva con la folle illusione che potevano diventare come Dio
è il Maligno. Ebbene, la forza fondamentale dell'Induismo è simboleggiata dal
serpente che l'Induismo glorifica e adora! In India Shiva è conosciuto come il
dio della distruzione, si aggira nei luoghi di cremazione, indossa una collana
di teschi umani ed ha serpenti fra i capelli. Il suo potere è oggetto di
venerazione. I testi indù descrivono questo potere come "l'ardente
serpente interiore", chiamato kundalini.
Lo
yoga kundalini è il centro di tutti gli yoga. Anche le scuole di yoga che si
dichiarano di essere puramente tecniche, come la scuola hata yoga, sono in fondo
kundalini yoga. Esse risvegliano negli individui la kundalini, cioè la forza
del serpente! Essi non parlano però della kundalini, parlano di energia,
spiegando che ciò non significa altro che diventare più sani e più belli.
In
realtà, il serpente è conosciuto come energia e forza, ed è adorato come
simbolo di saggezza e di immortalità in ogni religione e cultura. Solo nella
Bibbia il serpente è identificato con l'Ingannatore, il Nemico numero uno di
Dio e dell'uomo. Non a caso si stanno sottilmente rimuovendo dalla nostra
cultura cristiana l'antico timore e la paura del serpente. Perfino nelle scuole
viene insegnato ai bambini ad accettare il serpente attraverso alcune posizioni
yoga, come quelle del cobra.
Secondo
la dottrina yoga, risvegliando la forza del serpente nell'essere umano,
incanalandola nella colonna vertebrale e facendola risalire attraverso un
certo numero di chakras (punti specifici del corpo) si entra nel divino, si
diventa sovrumani, si ottengono poteri soprannaturali. In realtà le persone che
si sono fatte aprire sul proprio corpo questi chakras, hanno poi dovuto
ricorrere da un sacerdote esorcista, perché era proprio attraverso queste
"aperture" che il Maligno rientrava continuamente. E solo dopo
parecchi e prolungati esorcismi (e invocando il Sangue divino di Gesù!) è
stato possibile "chiudere" i chakras ed arrivare così alla definitiva
liberazione. Attenti, perciò, perché certe imprudenze si pagano care!
Inoltre
gli esercizi di respirazione yoga sono concepiti per insegnare ad assorbire il
prana, l'energia vitale del cosmo, ad incanalarla nei chakras, i canali
psichici, e quindi a risvegliare la forza dello shakti (la forza della kundalini)
ed ottenere così quei poteri psichici che sono una parte così integrante e
prevalente dello yoga.
11.
Altri pericoli dello yoga
Vi
sono molti pericoli nelle tecniche di respirazione yoga. Perfino gli scrittori
ed i sostenitori di questi esercizi yoga sono solleciti nell'avvertire che
queste cose non solo scatenano disturbi emozionali e mentali che hanno portato
in cliniche psichiatriche persone per il resto della loro vita; ma riconoscono
anche che questi esercizi possono aprire l'anima, la mente e l'intera persona
alla possessione da parte di forze demoniache! I seguaci stessi dei guru si sono
visti costretti a creare una rete di emergenza di 4500 medici e psichiatri per
curare coloro che hanno avuto questi gravi problemi col misticismo orientale.
Il
significato del vero yoga sta nell'eliminare gradualmente la relazione tra la
propria anima ed il mondo fisico e non è permessa la presenza di pensieri
nella mente. Molte persone non se ne rendono conto, ma è estremamente
pericoloso entrare in uno stato di meditazione nel quale la mente viene
praticamente svuotata; ciò che in ultima analisi è lo scopo della meditazione
yoga. Non è poi vero che lo yoga insegna a respirare nel miglior modo
possibile. Lo yoga insegna a ridurre la respirazione al minimo, per arrivare a
fermarla. Si devono anche fermare tutti i movimenti del corpo, tutti i movimenti
dei muscoli e dei nervi, e ridurre il corpo a completa immobilità. È certo
che si possono praticare alcuni degli esercizi di hata yoga come una specie di
ginnastica, ma fondamentalmente non si tratta di una ginnastica.
Ex
praticanti di yoga affermano:
"Credevo
di rinforzarmi, ma ciò che stavo veramente facendo era quello di entrare in
uno stato alterato di coscienza, una forma di autoipnosi, che indebolisce
molto la mente ed il corpo. E proprio a causa di questa debolezza, io avevo
paura di smettere";
"Il
pericolo maggiore che riscontrai nella pratica della meditazione trascendentale
è la dipendenza dalle tecniche stesse. È come una droga. Un tossicodipendente
non vuole smettere con la droga, perché l'esperienza è piacevole, sente che
non potrebbe vivere senza di essa";
"
In effetti si tratta di una specie di chiusura psicotica, un timore del contatto
col mondo esterno; uno si crea un proprio mondo interiore, totalmente
diverso".
"Avevo
paura di perdere le mie certezze e la mia energia. Ma sapevo così poco! Quando
smisi, ritornai in possesso di tutte quelle cose che non avevo mai avuto quando
meditavo".
12.
La diffusione dell'Induismo
Nel
1966, durante una conferenza dell'Induismo, dei capi guru elaborarono una
strategia per convertire il mondo alla loro religione. I guru vennero scelti
come primi crociati e le decine di milioni di persone che hanno convertito sono
ora i primi induisti occidentali.
Nel
1979, alla conferenza mondiale dell'Induismo, un portavoce dichiarò: "La
nostra missione in Occidente è stata coronata da un fantastico
successo!". L'Induismo sta diventando la religione dominante del mondo e,
secondo i guru, la fine del Cristianesimo si sta avvicinando. Nel 1981, in
India, alla conferenza sulla meditazione trascendentale, il portavoce affermò
che la missione della meditazione trascendentale è di contrapporsi al
dilagante dèmone del Cristianesimo!".
Perciò
l'Induismo è per sua natura anticristiano. Non vuol dire solamente che agli
Indù non piace il Cristianesimo, ma che l'intera visione del mondo e dell'uomo
dell'Induismo è completamente opposta a quella del Cristianesimo. Questa
religione, che di fatto si propone di distruggere la religione di Cristo, è
abbracciata da milioni di persone. Anche in seno alle Chiese cristiane oggi
molti soccombono con ingenuità alla propaganda spirituale indù e diventano,
inconsapevolmente, discepoli degli dèi della New Age.
Dietro
l'odierna, aggressiva campagna per la dominazione indù del mondo, vi è
l'organizzazione segreta chiamata Visnhu Indu Parishad, cioè l'organizzazione
missionaria mondiale dell'Induismo. La sua rivista ufficiale afferma molto
chiaramente che gli insegnanti di yoga delle varie parti del mondo sono i
missionari di punta dell'Induismo. Ovviamente essi non lo sanno, ma è così che
vengono considerati dalle persone che dirigono l'organizzazione centrale. Gli
stessi insegnanti vengono ingannati, subiscono il lavaggio del cervello e non
vedono quanto avviene realmente.
Mentre
era discepola di un guru, P Majak fu per dieci anni insegnante di yoga. Egli
dice: "Gli insegnanti di yoga sono dei ciechi alla guida di altri ciechi.
Loro stessi non si rendono conto di ciò che fanno; non hanno idea di ciò che
insegnano. Negli USA ed in altri stati si ricorre a questo per giungere
all'anima di studenti e di gente innocente che ritiene di eseguire solo esercizi
fisici".
Ecco
due altre testimonianze significative:
-
"Guardandomi indietro, mi accorsi che si trattava di una subdola infiltrazione
nelle mie idee e credenze. Modificò totalmente la mia visione del mondo; non mi
diede alcun modello morale, in base al quale orientare la mia vita";
-
"Stavo diventando un indù! Fu un grande imbroglio".
Il
piano del Visnha Indu Parishad per convertire il mondo all'Induismo ha creato
una serie di reti mondiali nella New Age con decine di milioni di adepti, tutti
attivi nella creazione di un unico governo mondiale.
13.
Lo yoga: solo tecnica antistress?
Questo
modo di proporre lo yoga condiziona sistematicamente la mentalità occidentale
ad accettare una visione neopagana del mondo.
Combinata
al pensiero della New Age, pretende di offrire maggiore integrità, altruismo
e libertà, e afferma di essere proprio l'alternativa alla visione ristretta
del Cristianesimo! Lo yoga è veramente entrato a far parte della nostra società.
Viene proposto dovunque quale tecnica di rilassamento per eliminare lo stress e
diventare più rilassati, più in forma, più belli. L'egocentrico mondo del
fascino pubblicizza la meditazione yoga e le tecniche di visualizzazione per
avere un corpo, una mente, uno spirito più sani e belli.
La
spiritualità è di moda, ma in un senso antibiblico. Anche il rilassamento è
diventato una ricerca spirituale attraverso messaggi olistici (= cioè per una
guarigione di spirito, corpo e mente) ed altre tecniche new age. La maggior
parte delle duemila associazioni cristiane dei giovani d'America YMCA offrono
lezioni di yoga e quasi due terzi delle Università e dei Colleges includono nei
loro programmi nozioni yoga.
Fanno
riflettere alcune testimonianze:
"Molti
miei conoscenti praticano lo yoga. Dicono di farlo per i suoi effetti benèfici
sul fisico. Eppure qualsiasi indù saprebbe dire che non esiste alcuna forma di
yoga esclusivamente fisica";
"Una
delle prime cose che ho imparato alle lezioni di formazione per gli insegnanti
è di parlare agli studenti della filosofia che è alla base dello yoga. Questo
era importante quanto gli stessi esercizi".
"Il
rilassamento al termine della lezione di yoga è una vera ipnosi, durante la
quale ogni parte del corpo è rilassata. Perciò mentre si trovavano in questo
stato, io leggevo ai miei alunni cose sulla filosofia indù oppure brani di
libri del mio guru, cosicché essi ne venivano a conoscenza, che lo volessero
o no".
Gli
esercizi yoga non sono stati concepiti per la forma fisica, ma per riattivare la
forza del serpente all'interno del corpo umano, per raggiungere il
"divino", che lo yoga chiama Brahma. Perciò chiunque sia interessato
alla forma fisica dovrebbe fare esercizi apposta per quello e non fare yoga.
Molti ospedali, negli USA ed in altri paesi, hanno organizzato lezioni di yoga
e di meditazione trascendentale per ottenere una diminuzione dello stress tra
pazienti, medici ed infermiere. In tal modo coinvolgono inconsapevolmente i loro
pazienti ed il loro personale in pericolose pratiche indù.
14.
Il vegetarianismo
Oltre
a promuovere lo yoga, riviste di fitness e di salute appoggiano varie scuole
vegetariane, una pratica essenziale dell'Induismo. L'esempio estremo è la
macrobiotica che cerca di influenzare la spiritualità attraverso una dieta.
Il guru Maharishj disse che il vegetarianismo è la più alta forma di dieta.
Una sua seguace afferma: "È qualcosa di essenziale per vivere esperienze
profonde di meditazione, in quanto le vibrazioni nei prodotti animali, per
loro natura, tendono a trascinare lo spirito ai livelli più bassi".
Quanto
poco seria sia una tale affermazione e quali basi scientifiche abbiano simili
sciocche affermazioni ognuno lo può facilmente immaginare da sé. Inoltre l'Induismo
accoglie anche la teoria della metempsicosi o trasmigrazione delle anime,
secondo la quale, dopo la morte di un individuo, la sua anima si
reincarnerebbe nel corpo di un altro essere umano o in un animale! Per questo la
religione induista vieta ai suoi seguaci di mangiare la carne di qualsiasi
animale, a causa della credenza nella metempsicosi. Infatti si pensa che,
mangiando la carne, si possa assumere anche l'anima che si è reincarnata
nell'animale!
Al
di là di queste barzellette che, purtroppo condannano tanta povera gente alla
fame, c'è di più. Dice giustamente un'ex seguace: " Trovo assurdo che
tanta gente in India ed esperti di yoga in Occidente ritengano che il consumo di
carne abbassi il loro livello di vibrazione e non trovino niente di strano nel
bere la propria urina o, peggio, urina di mucca che i più saggi uomini
dell'India reputano possedere speciali qualità redentive".
Dio
non ha ordinato il vegetarianismo. Gesù non era vegetariano. Sfamò le folle
moltiplicando i pani ed i pesci più volte. Lui stesso mangiò pesce e l'agnello
pasquale. La Bibbia non condannerebbe il vegetarianismo in relazione alla
salute; lo condannerebbe come mezzo per ottenere l'illuminazione spirituale.
Negli USA i negozi di prodotti dietetici sono gli avamposti di reclutamento
delle organizzazioni dei guru e sono fra i maggiori distributori di
letteratura new age.
15.
Ipnosi, agopuntura, bio feed back
La
medicina olistica new age include tecniche e terapie, la maggior parte delle
quali comportano l'alterazione della coscienza o ipnosi. Da sempre componente
dell'occultismo, l'ipnosi è diventata il principale ponte fra l'Induismo e
scienza moderna. L'ipnosi provoca gli stessi stati di coscienza che si ottengono
con le droghe e con lo yoga. Accettata in medicina e in psichiatria, l'ipnosi
è alla base dei corsi sul miglioramento di sé e sull'attitudine mentale
positiva e centinaia di psicologi cristiani, male informati, usano l'ipnosi
giornalmente durante le loro sedute.
Oggigiorno
perfino in seno alla Chiesa, la fede in Dio è sostituita dalla fede nella
propria fede, nel proprio pensiero positivo, dall'idea che in qualche modo, se
si riesce a credere che qualcosa può accadere, accade veramente. Questa è
una contraffazione della vera fede.
Molti
ritengono che l'ipnosi sia una cosa buona se praticata da terapisti qualificati.
In un certo senso il fatto che la usino le persone giuste la fa apparire
scientifica e non occulta. Così i cristiani ne fanno ingenuamente uso. In linea
con i miti freudiani, gli psichiatri usano l'ipnosi per far regredire i loro
pazienti all'infanzia ed alla vita intrauterina e far rivivere i traumi della
loro nascita, malgrado il dato scientifico che il cervello prenatale, natale ed
immediatamente postnatale non sia sufficientemente sviluppato per inglobare
ricordi. Oltretutto li riporta a vite precedenti! E se ne escono con ricordi
di vite vissute su questa terra. Naturalmente i ricordi non provengono dal
cervello, ma da una fonte ingannevole.
Nel
campo della medicina si stanno abbracciando varie credenze new age che dalle
controverse basi scientifiche, quali l'agopuntura, che sostiene di influenzare
la forza della kundalini con degli aghi, ed il bio-feed back che fa uso di
apparecchi di controllo per allenare le persone a controllare funzioni
abitualmente involontarie, come la pressione sanguigna. La documentazione della
clinica Menninger sul bio-feed back lo definisce yoga dell'Occidente. Esso
provoca lo stesso stato di coscienza e gli stessi risultati dello yoga. Questo
yoga elettronico è stato reintrodotto dagli psicologi dello sport perfino
nelle Olimpiadi.
Uomini
d'affari praticano yoga perché vogliono rilassarsi e vogliono allenare le loro
capacità di concentrazione. Uno di questi corsi, un misto di psicologia
umanistica e di misticismo orientale, chiamato "Pensiero New Age per lo
sviluppo del proprio massimo potenziale" ha cambiato migliaia di vite di
clienti prestigiosi, quali la CIA, la NASA, General Motors, IBM, Banca
d'America, Polizia e Vigili del Fuoco.
Il
Movimento sul potenziale umano con la sua enfasi sul "sé",
"stima di sé", "amore per sé", "immagine positiva di
sé", non è che la versione occidentalizzata della realizzazione del
"sé" degli yogy, il concetto dei guru del "divino dentro di sè",
che cioè tutti siamo Dio! Loryn Tander, lo stregone degli indiani Shoshones, ha
detto: "Di fatto gli scienziati scopriranno ciò che i selvaggi hanno
sempre saputo; questo è esattamente quello che sta accadendo con l'invasione
del misticismo orientale in Occidente".
16.
Inganni e disonestà
In
questi ultimi anni, molti scienziati di punta hanno abbracciato il misticismo
orientale. Molte cose provenienti dall'Oriente vengono presentate in modo
seducente, evitando di insistere sull'aspetto religioso. Non insistono
sull'aspetto spirituale, ma su quello scientifico, sulla forma fisica. Ecco
perché hanno la spudoratezza di dire: "Lo yoga che insegniamo non ha
niente a che vedere con la religione. È un metodo scientifico nel senso che si
fa qualcosa e si ottengono dei risultati".
Il
guru Maharishj scoprì che negli USA la gente non avrebbe comprato l'offerta
religiosa, così offrì quella scientifica, perché così la gente l'avrebbe
acquistata più volentieri. Una ex insegnante yoga riconosce: "Anche come
insegnanti ci veniva detto che durante la cerimonia ci inchinavamo davanti
agli dèi indù, ma non avevamo l'impressione di insegnare una religione".
La cosa è estremamente ingannevole e disonesta. Quando la gente è iniziata, ad
esempio, quello che le viene insegnato è il puja, le frasi ed i riti-base del
culto indù. Naturalmente non si rendono conto di cosa vogliono dire le parole.
Ma se essi comprendessero il sànscrito (=lingua indù) si accorgerebbero che
in pratica si tratta di religione.
È
scandaloso che nelle scuole pubbliche degli USA, dove la preghiera cristiana è
stata proibita, invece lo yoga e la meditazione orientale, che non sono altro
che forme di preghiere indù, sono non solamente permesse, ma attivamente
incoraggiate.
In
diverse scuole occidentali, durante le ore di educazione fisica, dopo aver
introdotto gli aspetti corporali dello yoga, l'insegnante fa salmodiare ai
ragazzi parole come OM, RAMA, KRISNHA che sono nomi di dèi indù. Uno di questi
insegnanti spudoratamente afferma: "A scuola impariamo che lo yoga può
veramente aiutare i ragazzi a ridurre la tensione e a concentrarsi". In
realtà si insegna ai bambini ad abbandonare il senso critico e a concentrarsi
sulle proprie doti ed esperienze intuitive. Dicono loro, dopo averli fatti
mettere sdraiati con le spalle a terra e ad occhi chiusi: "Ora rilassatevi
al massimo. Immaginate di trovarvi su una nuvoletta molto soffice. Quando vi
sentite veramente rilassati e a vostro agio, guardate il cielo azzurro nella
vostra mente".
17.
I film ed i giochi
Molti
famosi film, come "Incontri ravvicinati', "Poltergeist",
"ET", "Il ritorno dello Yedy", "Guerre stellari"
sono basati sull'Induismo. Ad esempio nella FORZA c'è un lato oscuro ed uno
chiaro: si tratta della magia bianca e della magia nera.
Nel
film "L'impero colpisce ancora", Yoda è uno yogy. Fa compiere a Lue
varie contorsioni per sviluppare il potere della mente, così da far uscire la
sua nave spaziale dalla palude. Luc non ci riesce e Yoda gli dice: "Tutto
sta nella mente. Se ci credi, accade!". E quando Luc affronta Daharth, Yoda
gli dice: "Non prendere la tua spada. Tutto ciò di cui hai bisogno è
dentro di te". Questo è il concetto indù della divinità insita nell'uomo!
E quando Luc taglia la testa di Daharth e questa rotola al suolo e lui apre la
visiera e vede la sua propria testa, quella è la rappresentazione più evidente
di misticismo orientale! I BEATLES hanno cantato: "Io sono te e tu sei me;
e lui è lei e tutto è Uno!".
Stiamo
crescendo un' intera generazione di bambini sotto il bombardamento di cartoni
animati, di programmi televisivi, di giochi, di film che dicono loro che
l'occultismo e la filosofia orientale sono cose meravigliose, di cui non
bisogna aver paura. Non sono qualcosa di brutto e spaventoso, ma qualcosa di
bello. Si cerca di presentare loro, in modo accattivante, orribili
creature-rettili, dagli incredibili poteri psichici, che portano questi bambini
ad accettare cose che sono pericolose più di quanto si possa immaginare.
Il
gioco DANGEONS AND DRAGONS, per esempio, esige che i bambini partecipanti
uccidano, violentino, torturino o che commettano altri crimini con l'ausilio di
poteri occulti! Ci si chiede che gente è mai questa che vuole pervertire i
bambini, dando loro il gusto del male e della violenza! In almeno uno di
questi famosi giochi vengono invocati dèi indù, come Khalì; vengono
utilizzate tecniche religiose indù, comprese ripetute salmodie e formule
magiche per uccidere i nemici. Negli USA questi giochi vengono adoperati nei
programmi per bambini dotati. La maggioranza delle scuole sovvenzionate dallo
Stato li includono nei loro programmi. Quanti genitori cristiani sanno queste
cose?
18.
I guru e la Bibbia
I
guru orientali e gli occultisti di ogni genere hanno preso i termini della
Bibbia e vi hanno dato un nuovo significato, secondo la loro religione. Ad
esempio, Dio non è il Creatore, una Persona, uno Spirito col quale entriamo in
relazione attraverso suo Figlio Gesù Cristo, ma è una forza impersonale! Gesù
non è il Figlio di Dio, non è "la via, la verità e la vita", ma un
"avatar", un indicatore del cammino, uguale a tanti altri avatar. Ma
Gesù ci avvisò dicendo che negli ultimi tempi sarebbero comparsi molti falsi
Cristi e falsi profeti che avrebbero ingannato molti.
Tra
questi, i primi sono i guru orientali. Sono due le cose che essi hanno fatto:
hanno diffuso in Occidente parole di chiara derivazione indù, come energia,
vibrazioni, etc. Poi hanno preso parole ed idee della Bibbia e dagli
insegnamenti di Gesù e le hanno distorte per far credere a tanti ignoranti
cristiani che molte cose di cui parlava Gesù, sono cose di cui parlano anche
loro. In realtà non è affatto così. Ecco tre esempi di questo inganno:
"Nella
Bibbia è detto: Siate perfetti come lo è il Padre che è nei cieli. E noi
siamo fondamentalmente come Lui" (Come si fa a dire ciò se per essi Dio
non è una Persona, ma una forza impersonale?).
"Se
sulla terra sei un uomo perfetto, allora puoi salire al cielo e diventare
divino" (Ciò è possibile solo per mezzo di Gesù Cristo che ha detto:
"Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno va al Padre se non per mezzo
di me ").
"Ogni
essere umano è per natura pacifico, naturalmente buono e puro. La malvagità è
uno stato innaturale. Perciò nella meditazione ci concentriamo sull'Essere
originario, puro e divino che è la nostra vera condizione" (L'idea
dell'uomo che nasce buono, distrugge il peccato Originale e la necessità della
salvezza portataci da Gesù. Senza la tremenda realtà del peccato delle
origini, perché mai Gesù si sarebbe incarnato e morto sulla croce per noi?
Come si vede solo questa assurda idea distrugge tutto il Cristianesimo!).
Inoltre
se gli esseri umani nascono buoni e puri, allora perché mentono, rubano,
uccidono, fanno guerre? Tutto il buono che è in noi non è sufficiente per
impedirci di compiere il male. Perciò cercare la salvezza in se stessi, è
ricercarla alla fonte sbagliata. Il semplice buon senso ce lo fa capire
chiaramente. Infatti quale uomo può salvarci dalla malattia, dalla vecchiaia e
dalla morte? Come possono i guru salvare gli altri da questi mali, se essi
stessi sono ormai polvere nelle loro tombe e la morte ha cantato vittoria su
di loro? Gesù, invece, ha risuscitato gli altri ed è risorto lui stesso dalla
morte. Ed ha promesso l'immortalità, la vita eterna e la resurrezione del
corpo a tutti coloro che lo avrebbero accettato come il loro Dio ed il loro
Salvatore.
19.
Quale illuminazione?
Si
resta sbigottiti nel vedere tanti cristiani che vanno a cercare la luce, la
cosiddetta "illuminazione" o conoscenza presso questi falsi profeti,
quando da secoli Gesù nel Vangelo ci ha detto: "Io sono la luce del mondo;
chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita" (Gv 8,
12). Ed ancora: "Uno solo è il vostro Maestro: il Cristo" (Mt 23,
10).
Va
ricordato a questi ingenui (e, purtroppo, ignoranti) cristiani: "Badate che
nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla
tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo" (Colossesi
2,6-8). Invece il cristiano ben radicato in Gesù e che non è una canna
sbattuta dal vento delle mode, sa bene che la luce, la cosiddetta "illuminazione"
o conoscenza (che promettono sempre i falsi profeti di turno), lui l'ha già
ricevuta nel battesimo. Il battesimo viene chiamato anche illuminazione, perché
Gesù "ci strappa dalle tenebre" (Col 1, 12). Infatti noi siamo lavati
da tutti i nostri peccati, grazie al Sangue di Gesù ed alla potenza dello
Spirito Santo per opera dell'acqua battesimale.
È
questa la grazia dell'illuminazione: non siamo più quelli che eravamo prima del
battesimo. Col battesimo il battezzato è diventato "figlio della
luce" (1 Ts 5, 5) e "luce" egli stesso (Ef 5, 8). Questa è la
sola illuminazione necessaria, tanto è vero che Gesù disse all'ebreo
Nicodemo: "Se uno non rinasce da acqua e da Spirito non può entrare nel
regno di Dio" (Gv 3,5).
20.
Venditori di felicità
I
guru ed altri sedicenti salvatori degli uomini promettono la felicità e
l'appagamento totale, attraverso metodi e tecniche particolari. Come se la
felicità si potesse ottenere con metodi particolari! Viene da chiedersi quali
metodi e tecniche questi mistificatori suggerirebbero per far arrivare alla
felicità ciechi, storpi, muti e malati incurabili... Molto astutamente la loro
propaganda e le loro ricette per la felicità vengono sempre presentate a persone
sane (ed in grado di pagare!), mai invece a tanti infelici!
Nel
cuore dell'uomo, è noto, esiste un grande desiderio di essere felice. Chi,
infatti, se non un folle può desiderare la propria infelicità? "L'uomo -
ha scritto il filosofo Pascal - è un essere finito con aspirazioni
infinite!". Egli non può accontentarsi di briciole di felicità, ma sente
nel cuore il desiderio insopprimibile di partecipare pienamente e per sempre
alla felicità.
Pienamente
perché una felicità che non appagasse tutte le aspirazioni dell'intelligenza e
del cuore umano lascerebbe in lui l'amarezza dell'insoddisfazione; e questo lo
si sa. Quello, però, che non dicono questi sedicenti salvatori e falsi
profeti è che l'uomo desidera partecipare alla felicità per sempre, perché
una felicità che, già mentre la si gode, è turbata dal pensiero che dovrà un
giorno finire, sarebbe piuttosto una sottile forma di infelicità!
Per
questo l'uomo non potrà raggiungere la mèta della sua vita se non in una vita
futura che non finirà mai, e se non in Dio, sorgente unica ed infinita di verità
e di amore. Lo disse già S. Agostino: "Ci hai fatti per Te, o Signore; ed
il nostro cuore è inquieto finchè non riposi in Te!".
21.
Sarete come Dio!
Nel
paradiso terrestre (o Eden), per spingere contro Dio Adamo ed Eva, invidioso dei
doni straordinari che il Signore aveva loro fatto, il Serpente disse ad
Eva:" Dio vi ha ingannati. Egli sa bene che se mangerete il frutto che dà
la scienza del bene e del male, voi sarete come Dio!" (Genesi 3,4). Ma è
impossibile per l'uomo diventare come Dio: ogni tentativo di fare ciò è stato
inutile. Adamo ed Eva furono cacciati dal giardino dell'Eden e troppo tardi si
accorsero in quale rovina Satana li aveva fatti precipitare.
Eppure
l'uomo ha sempre desiderato di avere un destino divino. Lo troviamo
documentato e provato dalla storia. Gli uomini venerarono gli eroi, uomini che
avevano compiuto imprese straordinarie, e poi li adorarono come dèi. In seguito
furono divinizzati gli antenati, i faraoni dell'Egitto, i re dell'Oriente e gli
imperatori romani.
Ma
gli uomini, per quanti sforzi facciano, non possono raggiungere Dio. Questo è
possibile solo se Dio si abbassa fino a noi, scendendo sulla terra e facendosi
simile a noi. Il merito delle religioni pagane, tuttavia, fu quello di
accrescere negli uomini il desiderio di avere una vita divina. Così esse erano
una preparazione alla venuta di Gesù, che è venuto sulla terra non solo per
salvarci, ma per farci simili a Dio!
22.
La vita divina
Gesù
è venuto in questo mondo non solo per salvare tutti gli uomini, ma anche per
dare la vita divina a tutti coloro che lo accettano come il loro Dio ed il loro
Salvatore. Giustamente diciamo: "DIO SI È FATTO COME NOI, PER FARCI COME
LUI!". Con Gesù Cristo, l'Uomo-Dio, è arrivata davvero l'epoca della
divinizzazione: Egli come Redentore porta il dono impensabile ed immenso della
vita divina a tutti gli uomini. Questo è il VANGELO, cioè la lieta notizia! È
questa una realtà superiore ad ogni nostro desiderio; è un annuncio di
inimmaginabile bellezza!
Ma
perché il Figlio di Dio si è fatto uomo come uno di noi? Egli stesso ce lo ha
detto: "IO SONO VENUTO PERCHÉ GLI UOMINI ABBIANO LA VITA E L'ABBIANO IN
ABBONDANZA" (Gv 10, 10). Gesù non è venuto a portarci la vita umana che
già possediamo, ma la vita divina, cioè la divinizzazione. Il santo Vangelo
dice esplicitamente: "A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di
diventare figli di Dio" (Gv 1, 12). Per sottolineare la preziosità della
Grazia santificante, Sant'Agostino disse: "Quando noi siamo in Grazia,
nelle nostre vene scorre lo stesso sangue del Figlio di Dio!". Pensa che
bellezza! Poteva amarci di più il Signore?
Riflettiamo
ancora su questo: Lucifero era l'angelo più bello creato da Dio. Ma la sua
straordinaria bellezza gli sembrava un niente di fronte alla bellezza divina del
Signore e volle farsi simile a Lui, sfidando Dio stesso. L'essere simile a Dio
che il Signore negò a Lucifero per la sua superbia, Gesù lo offre a noi
liberamente per mezzo dei Sacramenti! Quale dono più bello poteva farci il
Signore?
23.
La luce e le tenebre
Un'altra
pericolosa caratteristica di questi sedicenti salvatori e promettitori di
felicità è la segretezza della loro "dottrina". Gli iniziati vengono
condotti in una stanza: il "maestro" sta di fronte a loro. Devono
avere gli occhi chiusi, poichè è assolutamente proibito guardare ciò che il
"maestro" fa. Ci chiediamo: perché non si può guardare? Cosa
vogliono nasconderci?
A
tale riguardo Gesù stesso ci avverte: "La luce (= Gesù) è venuta nel
mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere
erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce
perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce,
perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio" (Gv 3,
19-21).
Quanto
è diverso invece l'atteggiamento del vero ed unico Maestro Gesù Cristo che non
ha mai agito e parlato nell'ombra. Disse infatti a Pilato: "Io ho parlato
al mondo apertamente: ho sempre insegnato nella sinagoga e nel Tempio, dove
tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto" (Gv 18,
20).
In
altri casi, il "maestro", per minimizzare l'accusa di segretezza dice
che sarà detto tutto, quando le persone saranno iniziate ai loro metodi o
quando saranno ai livelli più avanzati. Allora è già tardi, come testimoniano
le persone che ne hanno fatto esperienza e che solo con grandi difficoltà e
sofferenze (e spesso con l'aiuto di un buon esorcista!) sono riuscite ad
uscirne.
Per
di più, in questi corsi e iniziazioni vengono dati tutta una serie di
insegnamenti diametralmente opposti alla dottrina cristiana! Non ci vuole molto
a capire che tali insegnamenti ( e tali "maestri") vengono dal
"padre della menzogna", come Gesù stesso ha definito Satana.
24.
Stiamo attenti!
È
grande perciò la preoccupazione per il crescente interesse e l'applicazione
delle pratiche indù all'interno di gruppi e Chiese cristiane. Avvertono un
vuoto nella loro vita spirituale e cercano di colmarlo con esperienze religiose
occulte. I profeti della New Age dichiarano falsamente che le esperienze
spirituali indù sono compatibili col Cristianesimo. Niente di più falso! La
cosa incredibile è che tanti leader cristiani attraverso i loro libri,
conferenze, programmi radiotelevisivi incoraggiano i fedeli a cercare esperienze
indù cristianizzate.
È
penoso, da parte cristiana, sentire affermazioni come questa: "Molti
cristiani sono venuti da noi ed hanno vissuto un'esperienza più intensa della
spiritualità e di Dio, in seguito alle nostre meditazioni trascendentali".
È un'affermazione questa, tanto ad effetto quanto falsa, perché siamo entrati,
purtroppo, in un meccanismo che ci fa basare le nostre credenze sull'esperienza.
Se la nostra esperienza e le nostre sensazioni ci dicono che qualcosa è valido,
autentico e buono, allora automaticamente siamo certi che quello sia il metro
della verità assoluta.
Non
si fa attenzione a distinguere se l'esperienza spirituale proviene da Dio o dal
"dominatore di questo mondo", il Maligno. E questo, grazie anche al
fatto che oggi molti non credono più all'esistenza di Satana e dei demòni, in
quanto il razionalismo afferma che i demòni non esistono, che sono solo
fenomeni psicologici e che, quindi, vanno trattati dagli psichiatri. L'essere
umano, perciò, resta aperto ad esperienze malefiche che indirizzano verso
l'occultismo, da cui per fortuna tanti sanno uscire.
Ecco
tre testimonianze:
"Il
Gesù che veniva a me nei momenti di profonda meditazione, mi regalò esperienze
e visioni di una bellezza indescrivibile (come il demonio sa ingannare!). Ero
convinta, dato che ero testimone di guarigioni e visto che tutte queste cose
erano piene d'amore, che dovevano essere cose buone e provenienti da Dio! Eppure
un giorno mi resi conto che non possedevo nessuna verità assoluta, in base alla
quale capire ciò che era bene e ciò che era male e per distinguere il vero dal
falso. Cominciai a capire che le mie sensazioni e le mie emozioni erano aperte e
soggette a qualche sottile e malèfica manipolazione che non riuscivo a
percepire chiaramente. A quel punto decisi di leggere il Vangelo e mi accorsi
allora che mi ero legata ad una falsa idea di Gesù, per influsso dello
Spirito del male";
"Cercare
di sviluppare una spiritualità a partire dalle sensazioni o dalle credenze, è
come costruire una casa sulla sabbia".
"La
nostra conoscenza di Dio e di Gesù dovrebbe essere costruita sulle solide
fondamenta della Sacra Scrittura".
In
diversi conventi cattolici e protestanti si ricorre ai sistemi di meditazione,
basati sulle pratiche yoga. Guardano con grande speranza al misticismo
orientale come a qualcosa che possa immettere nuova linfa in un corpo morto.
Inoltre il credere che possiamo creare la realtà con la mente deriva
direttamente dal concetto indù che ogni cosa è illusione. Questo è il nuovo
imbroglio della psicologia transpersonale, presente già in tanti cristiani,
la quale fa credere che si può ottenere risposta alla preghiera visualizzando
ciò per cui si sta pregando. In tal modo si crede di "costringere"
Dio a fare ciò che io voglio.
25.
E oggi?
Oggi
siamo immersi in tanti concetti orientali: coscienza, stati di consapevolezza,
reincarnazione, energia, vibrazioni. Tutti questi termini sono diventati dei
veri e propri luoghi comuni del linguaggio occidentale. Stanno anche modificando
il nostro modo di pensare.
Quali
sarebbero sul mondo le conseguenze dell'Induismo? Ecco le parole di un esperto:
"Tutto cambierà. Non solo la nostra religiosità, ma anche il nostro
concetto di uomo, la nostra democrazia, le nostre tradizioni umanitarie, il
nostro sistema sociale: tutto ciò non avrà più senso, perché si basa su
presupposti cristiani. Avremo una specie di religiosità centrata sull'uomo,
individualista ed egocentrica, dove "salvezza" significa "fuggire
il mondo", significa fuggire tutto ciò che ci unisce agli esseri umani,
`fuggire tutto ciò che ci fa avere cura ed amore per i nostri simili".
Come si vede una prospettiva agghiacciante!
Gesù
disse: "Guardate che nessuno vi inganni, perché molti verranno in mio nome
dicendo: Io sono Cristo... e allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è
qui, o: È là, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi Cristi e falsi profeti
e faranno grandi portenti e prodigi, così da indurre in errore, se fosse
possibile, anche gli eletti. Ecco io ve l'ho predetto" (Matteo 24, 45.23-25).
"Io sono la via, la verità e la vita.
Nessuno
va al Padre se non per mezzo di me" (Gv 14,6).
(Per
fare un po' di luce su questo fenomeno, abbiamo intervistato alcune persone
che hanno praticato reiki: nessuno meglio di loro può dirci come stanno le cose
e perché si deve evitarlo!)
26.
Metodo di guarigione o di devianza?
Tra
le tante testimonianze, ci è sembrata particolarmente interessante la storia di
Stefania (26 anni, psicologa), che ha praticato molto questa tecnica. «ll
reiki mi venne proposto come un metodo di guarigione naturale olistico (cioè
per una guarigione di spirito, corpo e mente); ne rimasi subito molto
affascinata e attratta, soprattutto perché mi venne presentato come qualcosa di
scientifico e spirituale contemporaneamente. La parola reiki dovrebbe
significare energia vitale universale: il reiki sarebbe quindi un'energia di
luce, di amore, di vita (una brutta imitazione dello Spirito Santo, per
intenderci).
Ne
venni a conoscenza quando una mia amica mi "offrì" un trattamento
reiki (che è molto simile alla pranoterapia): in pratica mi impose le mani in
determinate posizioni del corpo. Sentii effettivamente dell'energia, vibrazioni,
calore uscire dalle sue mani. Mi spiegò che quel calore, il reiki, mi avrebbe
potuta guarire e che anche io avrei potuto apprendere questa
tecnica
partecipando ad un seminario di primo livello. Mi portò anche un opuscolo in
cui, tra le altre cose, vi era spiegato che l'apprendimento del reiki si
articola in 3 livelli: un primo livello per essere messi in contatto con
l'energia e per imparare alcune tecniche semplici per dare reiki a se stessi e
agli altri; un secondo livello per inviare reiki a distanza e per il trattamento
mentale; un terzo livello per diventare maestri.
Ero
da diversi anni lontana dal Signore e dalla Chiesa, ed ero molto in crisi: la
mia salute era piuttosto disturbata e soffrivo di vuoto esistenziale che mi
teneva quasi in uno stato di continua depressione. Mi rendevo conto che il mio
razionalismo era fallito e che esisteva indubbiamente una dimensione
spirituale... Il reiki mi affascinava! Era nuovo, esotico, spirituale senza
essere una religione, né una sètta, né si spacciava per magia. Anzi forse
aveva qualcosa di scientifico e si parlava di guarigione: ne avevo veramente
bisogno. Male che vada - mi dicevo - sarà una sciocchezza, mi farò quattro
risate... può darsi che invece funzioni davvero e mi faccia del bene... per un
fine settimana e a sole 250.000 lire si poteva provare. Che male poteva esserci?
Partecipando
al seminario, ricevetti quattro iniziazioni, dei veri e propri riti che i
maestri fanno ai partecipanti del corso. Ci avevano spiegato che questi riti
servono a liberare quei blocchi che impediscono al reiki di attraversare il
corpo per uscire dalle mani e che dopo queste quattro iniziazioni saremmo
stati irreversibilmente dei veri e propri canali di questa energia universale.
27.
Le iniziazioni
Venivamo
condotti a due a due in una stanza a parte: il maestro stava di fronte a noi;
dovevamo tenere le mani giunte e gli occhi chiusi, poichè era assolutamente
proibito guardare ciò che il maestro faceva. Ad un certo punto, soffiava su
alcuni punti del nostro corpo chiamati chakras. Subito dopo la prima iniziazione
cominciai, effettivamente, a sentire un forte calore fuoriuscire dalle mie
mani. Ovviamente durante il seminario i maestri ci decantarono i prodigi operati
dal reiki, ci insegnarono come usarlo praticamente per guarire noi stessi e
gli altri, come fare cioè i "trattamenti" reiki, in quali punti del
corpo imporre le mani, per quanto tempo, etc.
Ci
dettero inoltre tutta una serie di insegnamenti di origine esoterica,
diametralmente opposti alla dottrina cristiana: che cos'è la Nuova Era, la
reincarnazione, i chakras, l'aura... Ci venne infine raccontato che il reiki era
stato scoperto da un monaco cattolico giapponese, un certo Usui, il quale,
mentre era alla ricerca del segreto delle guarigioni di Gesù (poveretto: non
sapeva che Gesù è Dio!) avrebbe avuto una illuminazione meditando su alcuni
sutra buddisti. È evidente che questa storia è utile per
"accattivarsi" i cattolici: diversi miei conoscenti, cattolici
praticanti (ma evidentemente molto ignoranti nella fede cattolica!) si sono
fidati del reiki, pensando: "È partito tutto da un monaco cattolico: si
vede che la Chiesa lo sa e lo approva!". Ma chi è mai andato a verificare
questa storia? Ingenui figli della luce, che hanno a che fare con gli astuti
figli delle tenebre! Come può un monaco cristiano spendere la sua vita ad
insegnare come praticare reiki anzichè annunciare che Gesù Cristo è il
Signore! Non si possono servire due padroni, dice il Signore: o l'uno o
l'altro.
28.
Ma il reiki guarisce o no?
Un
altro degli insegnamenti del corso è che la guarigione col reiki, essendo molto
profonda, è molto lenta e prevede all'inizio della cura un peggioramento dei
sintomi a tutti i livelli (come tutti i metodi di guarigione naturale olistici,
tra cui l'omeopatia). Infatti in quei giorni ed in quelli successivi, tutti, chi
più chi meno, stemmo male, ma non ci preoccupammo: era segno che la
guarigione era cominciata.
Questa
trovata è davvero astuta, perché libera i maestri dalla responsabilità
sugli effetti deleteri, ed anche tanto perfida, se pensiamo agli scompensi
spirituali e psicologici che queste iniziazioni creano a danno delle persone più
fragili e disturbate. Una mia amica cadde in una crisi con sdoppiamento di
personalità. Dopo il seminario, si può anche non proseguire a praticare
reiki, ovviamente però ti viene detto che più lo pratichi individualmente o
con altri, meglio è per te e per la costruzione di un mondo nuovo di pace e di
amore. In realtà dopo le iniziazioni, il danno è fatto, sei ormai a contatto
con questa "energia" e con la pratica puoi solo peggiorare la tua
situazione.
Tornando
a me, dopo l'iniziale peggioramento, soprattutto psicologico, sperimentai una
forte euforia: avevo finalmente speranza di guarire, avevo un nuovo modo di
aiutare gli altri e di lavorare per la pace, per un mondo diverso. Presa
dall'entusiasmo, partecipai anche al secondo livello. Se avevo speso male le 250
mila lire del primo livello, non parliamo delle 750 mila del secondo. In questo
secondo seminario, mi fu insegnato l'uso di tre simboli, assolutamente segreti
(solo per gli iniziati). Mi sentivo sempre più potente. Praticavo molto questa
tecnica ed attendevo la mia guarigione e illuminazione, senza rendermi
minimamente conto di quello che mi stava succedendo. La mia fede sul reiki
cresceva, alimentata da piccole cose che a me sembravano prodigi. Avrei dovuto
migliorare, essere sempre più in armonia, guarire; invece ero sempre più
nervosa, insensibile, apatica. Stavo cominciando ad accettare cose che avevo
sempre considerato moralmente sbagliate. Cominciai perfino a fare strane
esperienze, come in una presenza minacciosa di fronte alla quale ero peggiorata
gravemente. Non dormivo più. Ero spaventatissima, terrorizzata da quello che mi
succedeva. A chi rivolgermi? cosa fare? La mia salute era peggiorata gravemente,
non dormivo più, anzi la notte ero torturata da queste esperienze orribili.
Stavo impazzendo? Eppure ero lucidissima. Non oso immaginare che fine avrei
fatto se il Signore non mi avesse raccolta. "Ci hai fatti per Te, Signore,
ed il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in Te!".
Fu
proprio quando avevo toccato il fondo che un amico mi parlò di Gesù: dal suo
comportamento traspariva una fede viva, una pace profonda, amore per gli altri.
Ciò che lui mi raccontava di Gesù, mi toccava nel profondo del cuore, mi
commuoveva; era come se per la prima volta avessi sentito dire che Gesù
Cristo era morto e risorto per salvare me, per salvare ciascuno di noi.
Lentamente mi lasciai avvicinare dal Signore, partecipai ad alcuni incontri di
preghiera e ripresi con incertezza a partecipare alla S. Messa. Fui come
travolta dall'amore del Signore. Il Padre, come nella parabola del figlio
prodigo, "mi era corso incontro e mi aveva abbracciato". Era
quest'amore che avevo ricercato tutta la mia vita, anche nel reiki. Era proprio
quel Gesù Cristo - di cui mi parlava il mio amico - e la pace che solo Lui può
dare, quello che avevo sempre cercato disperatamente dappertutto, fuorché
dove Egli è: nella sua Chiesa.
29.
E il reiki?
Più
mi avvicinavo al Signore, e più cercavo di capire quello che mi stava
succedendo, "la verità tutta intera". Delle brave persone pregarono
per me e mi aiutarono a fare luce su tutto questo. Cominciai a leggere il
Vangelo e fu veramente lampada ai miei passi, luce sul mio cammino. Ricordo che
tra i tanti brani fu particolarmente chiarificante l'episodio del mago Simone.
Mi sorgevano un'infinità di domande: che cos'era allora questo reiki? perché
costava? perché era tutto così segreto? cos'era quel soffio? Dice il Signore:
dai frutti capirete com'è l'albero. Perché invece di guarire, stavo sempre
peggio? Perché ero sempre più nervosa e indisponente verso le persone? Lo
Spirito Santo, dopo avermi fatto fare esperienza del vero amore, mi stava
aprendo la mente alla verità: mi sentivo tradita dal reiki, scoprivo l'orrore
di quella menzogna e dei miei peccati. Non sopportavo più quel flusso che mi
usciva dalle mani, non volevo più quell'energia; mi avevano detto che
l'iniziazione era irreversibile, ma il Signore mi liberò definitivamente da
quel flusso durante una S. Messa in cui rinunciai con tutta me stessa a Satana e
ad ogni potere occulto. Prova più chiara di così il Signore non avrebbe potuto
darmela: se il reiki fosse venuto da Dio, per quale motivo me lo avrebbe tolto?
Gesù
mi ha presa per mano ed è cominciato per me un cammino di purificazione
spirituale e di fede meraviglioso, in cui il suo amore mi ha lentamente
ricostruita. Ero da buttar via, ma non per Gesù, non per Lui che può far
rifiorire il deserto. Ricordo la bellissima sensazione di provare di nuovo le
mie emozioni, il "miracolo" di ricominciare a dormire. Ringrazio il
Signore per tutte quelle persone che mi hanno aiutata con le preghiere di
liberazione. "Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la
sua lode. Egli mi ha salvato e lo voglio lodare" (Salmo 34)».
30.
Reiki: scienza o fantascienza?
Il
reiki non può essere scientifico, poichè tutto è soggettivo: c'è chi ha
all'inizio qualche miglioramento (effetto placebo?), e i peggioramenti solo con
il passare del tempo, chi sta male subito... insomma tutto è possibile e nulla
è certo. Il rischio è che mentre la scienza "vera" si ferma davanti
al fenomeno che non è spiegabile, perché la teoria proposta non è verificabile,
oppure è basata su fattori soggettivi non ripetibili da tutti in ogni luogo.
L'uomo comune, non conoscendo questo confine, pretende di far entrare nella
scienza anche ciò che è magico o soprannaturale, soprattutto con l'affermare
che sono forze ancora sconosciute. È ingenuo e sorpassato pensare che la
scienza un domani spiegherà tutto.
31.
Il reiki viene da Dio?
Ma
se il reiki non è scientifico, allora che cos'è? I maestri di reiki affermano
che esso è spirituale. Ma se è spirituale, viene da Dio? Può venire da Dio un
"potere" che costa denaro, e non poco... Può venire da Dio un qualcosa
che avviene nella segretezza, con iniziazioni, simboli occulti? La consacrazione
eucaristica e l'ordinazione sacerdotale avvengono alla luce del sole, tutti vi
possono partecipare e senza pagare quote d'iscrizione! Può venire da Dio
qualcosa che ha non pochi e preoccupanti "effetti collaterali"?
-
La verità è una: Gesù Cristo "via, verità e vita".
-
La Nuova Era è un movimento religioso che rifiuta ogni forma strutturata e
dogmatica di religione (in particolare il Cristianesimo!) proponendo invece un
miscuglio di ideologie e credenze ricavate soprattutto dall'occultismo,
spiritismo, esoterismo e dalle religioni orientali.
Afferma,
ad esempio, che Dio è l'Universo, che l'uomo è l'Universo, e che quindi l'uomo
è Dio! (Come non riconoscere in questo il sibilo dell'antico Serpente che
fece cadere in peccato Adamo ed Eva, dicendo loro la stessa menzogna:
"Sarete come Dio"?).
La
Nuova Era è contraria alla dottrina cristiana perché, considerando le
religioni superate, si propone di sostituirle e di distruggerle; con una sottile
sostituzione ed una lenta infiltrazione ideologica ne vuole minare i fondamenti.
Contrariamente a quanto afferma la Nuova Era, noi crediamo che Gesù Cristo è
Dio, il nostro unico Salvatore, e che l'uomo è una sua creatura.
Per
reincarnazione si intende il passaggio o trasmigrazione dell'anima da un corpo
ad un altro, seguendo il ciclo delle vite, secondo la legge del Karma (le azioni
di un uomo generano la sua condizione futura con ferreo determinismo). Il
Cristianesimo afferma l'unicità e l'identità "speciale" di ogni
persona che è irripetibile e che, dopo la morte, non viene perduta, ma è in
attesa della resurrezione ultima che prevede anche la riacquisizione del proprio
corpo, ma glorioso se si salverà. Gesù Cristo, quando è apparso agli
Apostoli, ha mostrato loro il suo corpo glorioso con i segni della sua passione
e crocifissione. Gesù non si è reincarnato, è risorto! Anziché credere a
retribuzioni deterministiche ai nostri peccati, la Chiesa ci parla della
misericordia di Dio che accoglie sempre il nostro sincero pentimento e ci
giudicherà alla fine della vita in base a quanto avremo amato Dio sopra ogni
altra cosa ed il prossimo come noi stessi!
La
guarigione col reiki parte dalla volontà e intenzionalità dell'uomo che decide
perché e se utilizzare una presunta energia con tecniche particolari; lo
scopo è la guarigione fine a se stessa, oppure "l'illuminazione".
La
guarigione nel nome di Gesù è l'intervento della volontà di Dio che
attraverso il credente vuole manifestare il suo amore per il malato. Lo scopo è
la manifestazione della gloria di Dio e del suo regno. Non avviene perché si
praticano "tecniche particolari", ma avviene in un incontro libero,
personale e particolare della fiducia (fede) dell'uomo con l'amore di Dio.
Per
reiki si intende la generica ed universale energia che pervade l'Universo e che
ognuno può decidere di appropriarsene ed utilizzarla. Lo Spirito Santo è la
terza Persona della SS. Trinità: è lo Spirito d'amore e di vita, inviato dal
Padre e dal Figlio, su tutti coloro che credono nella morte e resurrezione di
Gesù Cristo. Contrariamente al reiki, l'uomo non se ne può appropriare, ma
è un "dono" del Dio Uno e Trino. Gesù è vivo, vicino a noi. Non
vale la pena, anzi è rischioso cercare l'Amore dove non c'è!
32.
La pranoterapia
Generalmente
coloro che praticano questa terapia hanno nella loro storia personale o in
quella dei loro genitori, collegamenti con la magia, lo spiritismo, etc. Per chi
non lo sapesse, la pranoterapia è nata in seno al tantrismo come pratica
magica per ottenere la guarigione dei malati tramite il prana che significa
soffio vitale che il dio del vento Voyù della religione indù, avrebbe donato
ai suoi seguaci. Il fatto che tanti credono a queste sciocchezze mitologiche è
la prova dell'accecamento spirituale in cui tanti si trovano e profetizzato da
San Paolo: "Verrà il tempo in cui gli uomini non sopporteranno più la
sana dottrina, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle
favole" (2 Timoteo 4,3-4).
Questa
concezione è poi giunta in Occidente per indicare una presunta energia cosmica
che la scienza ha dimostrato inesistente. Il Cardinale Ratzinger, Prefetto per
la congregazione per la dottrina della Fede, ha dichiarato a riguardo della
pranoterapia: "Le pretese doti di guarigione dei pranoterapisti sono un
segno di paganizzazione e non hanno nulla a che vedere con la fede cristiana e
con il carisma delle guarigioni. Fanno parte di un terribile mondo
sotterraneo".
Purtroppo
sono molte le persone che fanno ricorso alla pranoterapia, perché praticata da
qualche sacerdote o raccomandata da qualche suora. Proprio attraverso questi
religiosi è la Chiesa stessa che viene danneggiata. Padre Gabriele Amorth ha
detto così di questi sacerdoti e religiosi: "Sono ciechi che guidano altri
ciechi! È ignoranza colpevole da parte di quei sacerdoti. In questo caso non
occorrono condanne vescovili; ci sono già le condanne della Bibbia, dei Concili
e della Congregazione per la Dottrina della Fede". Il sottoporsi alla
pranoterapia o il praticare questo tipo di guarigione diventa un sicuro
ostacolo allo spirito di preghiera e al dialogo con Dio. Per tutti coloro che
si sottopongono alle cure dei "guaritori" la preghiera diventa
un'abitudine ed il rapporto con in guaritore diventa di dipendenza (che spesso
gli frutta molto denaro!). La vera liberazione e guarigione è quella di Cristo
al quale nulla è impossibile. Secondo la nostra fede è infatti Dio che guida
l'uomo e guarisce. Secondo i guaritori è invece l'uomo a dirigere Dio e a
guarire per mezzo dei propri doni. Per loro infatti il naturale deriva da una
visione metafisica derivata da filosofie pagane.
33.
I guaritori
Sono
molte le vittime di guaritori che si dicono dotati di "poteri" in
grado di agire nel campo delle guarigioni fisiche. Essi ingannano i loro clienti
affermando quasi sempre di essere in comunione con la Chiesa. Affermazione resa
ancora più credibile da quei religiosi e da quelle religiose che non solo li
frequentano, ma collaborano con essi, consigliandoli ai sofferenti. I
"poteri" di questi guaritori quasi sempre sono ereditati da qualche
antenato e più che di "poteri" bisognerebbe parlare di
"spiriti" da cui provengono i "poteri" sotto forma di
"energia" o "calore" o "fluido" che essi
manipolano a loro piacimento con l'imposizione delle mani, o con la recita di
finte preghiere imparate a memoria. Preghiere usate sempre come formule magiche
e quindi contrarie alla fede cristiana!
Numerosi
sono i danni fisici e spirituali ottenuti proprio dall'intervento dei
"guaritori". 1 cristiani poco informati cadono con facilità nelle
loro mani, convinti che quello che essi usano per guarire sia semplicemente un
"dono naturale" che tutti possono avere. Dall'altro canto i
"guaritori" mentono affermando di aderire strettamente alla Chiesa.
Questo lo dichiarano per tranquillizzare i loro "pazienti ". Ad
esempio i pranoterapisti dicono che il loro fluido sia un "carisma di
guarigione " e come gli Apostoli di Cristo pretendono di imporre le mani
(che non sono consacrate come quelle dei sacerdoti). Essi affermano che anche
Gesù era un "grande pranoterapeuta" (è falso: Gesù è il Figlio
di Dio, non un pranoterapeuta) e che le sue parole: "E questi saranno i
segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni...
imporranno le mani ai malati e questi guariranno" (Mc 16,17-18), sono
proprio un invito a scoprire questo dono naturale presente in ogni uomo e a
diventare così guaritori.
Ma
Gesù ha parlato di `fede" in Lui, non di `fluido". Questo esclude
anche che si tratti di un "dono naturale", ma che si tratta invece di
un "carisma" (dono) che Dio concede solo ai cristiani che credono in
Gesù, lo seguono e si servono di tale carisma per diffondere il Vangelo e la
sua Chiesa e non per fare soldi, come fanno i guaritori e i pranoterapisti
(anche se spesso mascherano la cosa chiedendo solo "offerte"!). Questo
è quanto le Scritture e la Santa Chiesa ci insegnano. Tale concetto è in netta
contrapposizione con la "pranoterapia" ed i cosiddetti "doni di
guarigione" visti come "doni naturali". Infatti se fossero doni
naturali escluderebbero la necessità della preghiera. Il Dio Onnipotente, il
Creatore di ogni cosa non ha bisogno del "fluido" o del
"calore" dei guaritori per poter sanare. Chiede solo la fede, la
preghiera, la pratica assidua della Confessione e della S. Comunione.
La
maggior parte dei guaritori usa pratiche come la pranoterapia, la riflessologia,
l'ipnosi, 1'ESP (percezione extrasensoriale), l'agopuntura, il reiki e le
tecniche orientali di meditazione (il bio feed back, il training autogeno, lo
zen, lo yoga, 1'aikido, il tai-chi-chuan, lo shiatzu, i corsi di "Dinamica
mentale di base", l'omeopatia, etc.)
Pure
un documento dell'Ufficio Nazionale dei Vescovi Italiani (Cei) per la pastorale
della sanità del 20/10/2000, mette in guardia dai rischi per la salute, ma
anche per il coinvolgimento di queste terapie alternative con filosofie
orientali "non compatibili con la fede cattolica e qualche volta perfino
accompagnate da pratiche occultistiche". Il documento, parlando di
medicina non convenzionale si riferisce a "tutte quelle prassi mediche non
fondate su riscontri di anatomia, fisiologia, patologia e terapia: erboristeria,
agopuntura, omeopatia, pranoterapia, rifessologia, iridologia, reiki e shiatzu,
che possono rappresentare un rischio per i pazienti che abbandonano le terapie
tradizionali, ma di comprovata efficacia".
Se
hai praticato o se stai praticando anche solo una di queste tecniche sopra
elencate ecco forse spiegata l'origine di tutti i tuoi problemi. Da questo grave
pericolo non sono esclusi i cosiddetti autodidatti, cioè tutte quelle persone
che consultano libri o riviste specializzate di magia in cerca di fortuna,
successo e amore, e quelli che telefonano ai maghi o credono nell'oroscopo
lasciandosene quasi condizionare. Per uscirne è necessario che tu ritorni
seriamente a Dio, chiedendo aiuto a persone come santi sacerdoti o esperti
esorcisti. E solo con la sincera rinuncia a queste tecniche ed il totale
ritorno a Gesù Cristo potrai essere definitivamente libero.
Per richieste rivolgersi a: Don Pascqualino Fusco – Villaggio Fanfanhi 3, 81035 Roccamonfina (CE)