ROCCIA DI BELPASSO

11 maggio 1986-11 maggio 1988

ldebrando A. Santangelo - Comunità Editrice 95031 Adrano (Catania)

PERCHÉ QUESTO LIBRO

Pubblicando questo studio sui fatti di Belpasso non intendiamo per nulla prevenire il giudizio della Chiesa sull'autenticità delle apparizioni di Belpasso; anzi dichiariamo fin da ora di volerci ad esso sottomettere, quando sarà dato. Ma allora perché lo pubblichiamo? Per i seguenti mo­tivi:

1. Perché i messaggi che da esse ci vengono sono ottimi e urgenti e spin­gono a riflettere, a crescere spiritualmente e ad agire; e quando un consiglio è buono non bisogna tanto preoccuparci della persona che ce lo trasmette, ma bisogna metterlo in pratica, perché Dio può servirsi addirittura di un asino, come nel racconto biblico dell'asino di Balam.

2. Perché non c'è motivo per non applicare per Belpasso quanto il Cardi­nale Ratzinger, Prefetto della Sacra Congregazione per la Difesa della Fede, ha detto il 9.9.1986 per Medjugorje: « Sarebbe un guaio se, a moti­vo dell'attesa del giudizio della Chiesa, non si dovessero prendere in seria considerazione le urgenze segnalate a Medjugorje ». Lo stesso pensiero confermò chiaramente l'indomani, 10 settembre, lo stesso Sommo Pontefice Giovanni Paolo Il.

3. Perché questi messaggi e i numerosi prodigi avvenuti durante le appa­rizioni, hanno fatto avvicinare a Dio molte migliaia di persone e ne hanno reso piú fervorose un numero molto maggiore.

4. Perché i moltissimi prodigi avvenuti durante le apparizioni e un buon numero di miracoli spingono a credere autentiche le apparizioni. 

a) Prodigi

Prodigi solari: è vero che essi non sono stati visti da tutti; ma è anche vero che sono stati visti da molte migliaia di testimoni, fra i quali anche noi, per poterli mettere in dubbio. Quasi ad ogni apparizione c'è stato un buon numero di persone che hanno visto un prodigio solare; in alcune apparizioni i testimoni sono stati oltre un migliaio. Si è visto il sole perde­re la sua luminosità e diventare perfettamente osservabile a occhio nudo; quindi mandare raggi rossi, pulsare velocemente, girare attorno a se stes­so velocemente, sdoppiarsi e alle volte triplicarsi, divenire successiva­mente verdino, giallo, rosso, viola.

Foto prodigiose: ne sono venute centinaia, scattate da altrettante per­sone, spesso in Polaroid e osservate subito dopo. Parecchie persone che hanno scattato tali foto sono da me conosciute e sono superiori ad ogni sospetto. In alcune foto sono apparsi i numeri 3 e 21; in altre il n. 21; in altre il n. 21, 2; in altre il n. 3; in altre la sagoma della Madonna; in altre una por­ta luminosa. 

b) Miracoli

Ne sono avvenuti tanti durante le apparizioni. Di tre ne ho avuta testi­monianza diretta. Cito il caso della professoressa Maria Falabella, residen­te a Gravina di Catania, via Fratelli Bandiera 25, perché ne ho la documen­tazione radiologica. Detta signora soffriva di scoliosi, di artrosi alle ginoc­chia, alle gambe e ai piedi, con conseguenti dolori acutissimi che quasi la immobilizzavano. Fu sottoposta a iniezioni e compresse cortisoniche fino alla saturazione, al punto che le venivano gravissimi collassi; fu sottopo­sta pure per due volte a due cicli di 30 applicazioni di marconiterapia ogni volta; tutto sempre inutile; i dolori restavano lancinanti. L'1.3.1987 andò a Belpasso per l'apparizione della Madonna. Da quel giorno, come d'incan­to, tutti i dolori le scomparvero.

La sig.ra Katia Leotta, nata ad Acireale il 6.12.1974 ed ivi residente in via Scaccianoce 49, soffriva di artrocitoma (tumore al cervello), radiologica­mente accertato e incurabile. Il suo caso era disperato: il 1° 4 1987 andò al­la Roccia di Belpasso, durante l'apparizione, e, messasi a pregare, improv­visamente le scomparve ogni dolore e, insieme, il tumore: da allora sta perfettamente bene.

La signora N.N. da Palermo, moglie del segretario della Corte d'Appello di Palermo, soffriva da 17 anni di un fastidiosissimo tic nervoso che le fa­ceva torcere continuamente la testa e la faceva vergognare di uscire.

Andata alla Roccia di Belpasso e messasi a pregare durante l'apparizio­ne della Madonna, d'un colpo le cessò il disturbo. Io stesso ho potuto os­servarla.

Dinnanzi a fatti che non trovano spiegazione umana soddisfacente, è ragionevole propendere per l'autenticità delle apparizioni; ed è sbagliato focalizzare l'attenzione sulla persona del veggente, perché è stile di Dio scegliere quelle piú inutili, come dice s. Paolo: « Ma Dio ha scelto ciò che è senza sapienza nel mondo, per confondere i sapienti; e le cose deboli ha scelto Dio per confondere le forti; e le cose umili del mondo e le disprez­zate ha scelto Dio, e quelle che non sono nulla, per ridurre a nulla quelle che sono; affinché nessuno si possa vantare davanti a Dio » (1 Cor. 27-29).

Qualunque veggente resta sempre libero: sta a lui santificarsi e mettere in pratica per primo quanto il Signore gli fa conoscere; altrimenti non avrebbe merito; addirittura è possibile anche una sua deviazione. Dice s. Giovanni della Croce: « La santità non consiste nelle apparizioni, nelle vi­sioni e negli altri carismi di Dio; anzi essi sono una maggiore responsabi­lità per chi li riceve; la santità consiste unicamente in quello che facciamo noi, e cioè nell'amore di Dio e del prossimo, nello spirito di preghiera e in quello che facciamo e soffriamo per Dio e per il prossimo ».

E dice Gesú: « Beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica » (Lc. 11, 28).

In conclusione l'attenzione va posta nel contenuto dei messaggi: con­trollarne l'ortodossia, la ragionevolezza, la corrispondenza con la Rivela­zione; vederne l'urgenza per quindi sforzarsi di metterli in pratica. 

IL RACCONTO DI ROSARIO

1. Premessa

Ho cominciato a interessarmi dei fatti di Belpasso 1'1.5.1987 quando, andato alla Roccia delle apparizioni per la 2a volta, al momento dell'appa­rizione ho visto il sole perdere il suo splendore, pur non essendoci nubi, divenire perfettamente osservabile a occhio nudo, emettere una corona di raggi rossi contorti e pulsare violentemente per circa tre minuti. Quel giorno era venuto da Andria il Padre Civerra, sacerdote dehoniano estre­mamente serio, direttore della TV di Andria; era venuto col suo operatore e aveva fortunatamente, o meglio provvidenzialmente, filmato con la sua cinepresa detto prodigio, come ebbe a telefonarmi alcuni giorni dopo. A questo punto diveniva imprudente non voler credere; per cui, dopo, in­tervistai a lungo Rosario Toscano, il veggente quindicenne. Logicamente, lo intervistai da solo e lo sottoposi a una grande serie di test, attraverso i quali mi convinsi che il ragazzo era sincero. Ho a lungo esaminato i mes­saggi; ne ho visto il contenuto superiore alla mentalità di un ragazzo, co­me pure dei suoi genitori. E, finalmente, nel settembre 1988 mi sono deci­so a fare il presente studio. 

2. Il racconto

Rosario è di Catania; era affetto da febbre resistente ad ogni cura e, per conseguenza, molte volte doveva stare a letto e fare assenze dalla scuola. Il 4.5.1986 si trovava a letto febbricitante; improvvisamente si sentí sof­focare, si alzò per star meglio, fu investito da una grande luce e sentí una voce femminile che gli disse: « Hai sofferto abbastanza; ora basta ». Chie­se: « Chi è lei? »

La voce rispose: « Te lo dirò quando sarà il momento. Per ora non parla­re con nessuno ».

L'indomani si ripeté esattamente la stessa scena; e cosí il 7 maggio. Ma in quest'ultimo giorno la voce disse: « Io sono Maria, Madre di Dio, l'Im­macolata Concezione. Fra qualche giorno potrai parlare con qualcuno della mia venuta. Se vuoi vedermi devi recitare il rosario ». Quindi gli die­de appuntamento per l' 11 maggio alla Roccia di Belpasso, dove egli ha una bellissima villa.

In seguito Rosario ne parla ai suoi; essi restano dubbiosi.

L'11 maggio, trovandosi con i suoi nella villa, che si trova fuori Belpasso, ai margini di un'immensa colata lavica, Rosario va con i tre cuginetti a cercare la roccia indicatagli dalla Madonna in mezzo alle sciare, e, indivi­duatala, vi si siede accanto, alle ore 13 aspettando la Madonna. Ed ecco, pochi minuti dopo, si vede lontano una nuvoletta bianca che si avvicina alla roccia; lí giunta, si allarga come un fiore, diventa luminosa, e in mez­zo ad essa appare una dolce Signora dell'età di circa 20 anni, vestita di bianco con fascia bianca bordata d'oro e con manto bianco, bordato, in testa, d'oro. La bianca Signora posa i piedi sulla roccia, tiene le mani giun­te e il rosario in mano; raccomanda di pregare molto e bene e di leggere la Bibbia, e promette di ritornare fra 7 giorni. Il 18 gli appare ancora, gli pro­mette che lo guarirà fra un mese e gli raccomanda di pregare gli Angeli. Gli appare di nuovo l'1 e l'8 giugno, dandogli dei messaggi. Il 17 Rosario restò a letto con la febbre tutto il giorno. I parenti diffidavano della sua guarigione; egli ne aveva invece ferma fiducia. Fino alle ore 23,30 la febbre si manteneva alta. Alle ore 24,05 cioè allo spuntare del giorno dato dalla Madonna, la febbre improvvisamente scomparve; e da allora non è piú ri­tornata.

Dopo quel giorno la Madonna continuò ad apparire saltuariamente a Rosario. L'1 dicembre gli promise che gli sarebbe apparsa il giorno 8 nella Roccia di Belpasso e che da allora gli sarebbe apparsa sempre lí. L'8 di­cembre, apparendogli, gli diede appuntamento per l'1 gennaio; e dall'1 gennaio seguitò a dare appuntamento per il 1° giorno d'ogni mese, fino all'ultima apparizione, che fu l'1.5.1988. Da quest'ultimo giorno Rosario riprese la sua vita normale, andando di tanto in tanto privatamente alla Roccia per pregare. 

3. I frutti

Quando la notizia di queste apparizioni cominciò a diffondersi, comin­ciarono ad andare alla Roccia tanti devoti e tanti curiosi. Man mano il loro numero andò aumentando, fino a diventare folla; e non di curiosi, ma di pellegrini provenienti da tante parti d'Italia.

Questo afflusso andò vertiginosamente aumentando per il moltiplicar­si dei prodigi che avvenivano durante le apparizioni e per le tante perso­ne, sempre diverse, che ogni volta dichiaravano di avere visto la Madon­na mentre scendeva sulla Roccia ad apparire a Rosario: pure restando io il piú possibile ai margini della folla, e pur non raccogliendo nessuna docu­mentazione sui fatti, una volta due persone vennero a confidarmi di ave­re visto anch'esse la Madonna; un'altra volta vennero a confidarmi la stessa cosa quattro persone; un'altra volta ne vennero dieci; l'ultima vol­ta i pellegrini di un pulman proveniente da Palermo mi dissero ad alta vo­ce d'avere visto tutti la Madonna.

Per tutti questi motivi nelle apparizioni del 1988 la folla divenne vera­mente oceanica: centinaia e centinaia di pulmann e migliaia e migliaia di macchine provenienti da tutte le parti d'Italia intasavano per 4 0 5 km tut­ti gli stradali d'accesso alla Roccia delle apparizioni, al punto che i pelle­grini dovevano fare a piedi tutta quella strada per giungervi. Calcolo che nelle ultime apparizioni i pellegrini abbiano raggiunto il numero di 200.000 ogni volta.

L'entusiasmo raggiunse il parossismo, al punto che a furore di popolo, che approntava ruspe e motopale, si spianò l'immensa distesa sciarosa, sulla quale vi potevano saltare soltanto capre e conigli; furono approntati grandissimi parcheggi per macchine, fu fatta un'ampia strada asfaltata d'accesso alla Roccia, vi fu portata l'acqua potabile, portate e lasciate sul posto tante sedie di legno per gli ammalati, ecc.

Dopo le apparizioni l'afflusso di pellegrini è sempre continuato; e qua­si ad ogni ora del giorno fin oltre la mezzanotte, si vedono vicino alla Roc­cia molte persone in preghiera.

Le conversioni sono veramente innumerevoli. Io personalmente cono­sco centinaia di uomini che si sono convertiti durante le apparizioni; tan­ti parroci mi hanno detto che nelle loro parrocchie è cominciato un gran­de risveglio religioso e che hanno visto tante persone lontane da Dio di­ventare fervorose. Dai frutti si conosce l'albero. 

LE COSTANTI

Nei messaggi dati dalla Madonna vi sono delle costanti che crediamo ne­cessario rilevare e approfondire. 

1. Sopravvivenza

In questo secolo materialista e consumista in cui una moltitudine di uomini è atea (in Francia lo sono 15 giovani su 20), mentre la maggior par­te degli altri, pur conservando una credenza in Dio, vivono come se egli non esistesse; e mentre ancora un grande numero di cattolici praticanti e diversi preti nega l'inferno appellandosi alla misericordia infinita di Dio, la Madonna sta apparendo in cento parti della terra per tentare di salvare tutti gli uomini, per ricordarci che Dio c'è, che la sopravvivenza c'è, che il paradiso e l'inferno ci sono e che non è Dio che vuole mandare gli uomini all'inferno, ma che sono gli uomini che ci vogliono andare; e che, anzi, Dio, per tentare di salvarci tutti dall'inferno e di portarci tutti in paradiso, si è fatto uomo, si è addossato tutti i peccati degli uomini ed è morto sulla croce.

Già tutte queste apparizioni, garantite da tanti prodigi e da tanti mira­coli, sono una conferma di queste verità. Tuttavia la Madonna ha voluto espressamente ricordarci tutto questo: a Medjugorje ha detto che, se vie­ne, non viene per scherzo, ma per salvarci dall'inferno; anzi a Medjugorje stesso e a Fatima ha fatto vedere l'inferno ai relativi veggenti in una visio­ne che li ha letteralmente terrorizzati.

A Belpasso la Madonna fece vedere nell'apparizione dell'1.2.1987 a Ro­sario il paradiso, il purgatorio e l'inferno. Rosario ne dà questa descrizio­ne: 

a) Il paradiso

« In alto, nel cielo, sopra la testa della Madonna vidi tante anime, tutte vestite di bianco e splendenti; i loro volti emanavano luce ed erano gioio­si. Tutti cantavano la lode e la gloria a Dio. Sopra queste liete anime vi era un'immensa luce, che cadeva su di loro e si rifletteva tra loro. Quella era la luce di Dio. Tutto poi svaní. La Madonna disse: "Sono le anime del para­diso; sono coloro che hanno realmente meritato la vista del Signore. Pur­troppo poche anime vanno direttamente in paradiso. Tutti saranno giudicati da Dio, giustizia infinita. Quando reciterete il rosario, dopo ogni deci­na aggiungete queste parole: 'O Signore Dio, che per mezzo dello Spirito Santo diffondete il vostro santo amore sulla terra, abbreviateci il dolore al purgatorio e rendeteci sempre piú degni della vista del paradiso. O Gesú mio, perdonate le nostre colpe, preservateci dal fuoco dell'inferno, porta­te in cielo tutte le anime, specialmente le piú bisognose della vostra mise­ricordia"' ». (Evidentemente Rosario non ebbe la visione beatifica di Dio). 

b) Il purgatorio

« Sotto i piedi della Madonna c'era la nuvola che si aprì. Dentro di essa vidi tante anime vestite di tante tonalità di marrone, dal piú scuro al piú chiaro. C'era tanta attesa e tanta preghiera, specialmente supplichevole. Molto lontano vi era una bellissima luce alla quale tutte le anime voleva­no stare vicino, specialmente quelle vestite di marrone chiaro. Dopo, la nuvola si chiuse. La Madonna disse: "Sono le anime del purgatorio, dove va la maggior parte dei cristiani; esse attendono le vostre preghiere per godere la vista del Signore" ». 

c) L'inferno

«Dopo un po' la Madonna accostò le sue mani l'una accanto all'altra aperte.

Dalle palme uscì una luce intensa che cadde a terra un po' piú avanti dove io ero inginocchiato. Io guardai e vidi che la terra si spaccò. Dentro quella specie di profondo fossato vidi un mare di fuoco, dove erano im­merse delle persone che bruciavano e gemevano, ed il loro colore variava dal color carbone a quello bronzeo. C'erano anche degli animali di una specie sconosciuta e non esistenti su questa terra. Io, spaventato, alzai gli occhi alla Madonna e le dissi: "Madonnina, salvali!" La Madonna rispose: "Sono le anime dell'inferno; sono coloro che non solo hanno dimenticato Dio, ma l'hanno offeso, indifferenti di Gesú e della sua legge" ».

Rosario non specifica che alla vista dell'inferno cadde svenuto e che fu soccorso da quanti gli stavano vicino. Una di queste persone, mia amica, gliene chiese, appena rinvenuto, il motivo; egli rispose che alla vista del­l'inferno si era sentito morire per lo spavento.

Una analoga descrizione dell'inferno la fece a suo tempo Suor Lucia, una delle tre veggenti di Fatima: « A un certo punto la Signora aprí le ma­ni, come aveva fatto durante i due mesi precedenti. La luce proveniente da esse sembrava penetrare la terra e vedemmo un mare di fuoco. Immer­se in questo fuoco c'erano, coi demoni, anime che sembravano tizzoni trasparenti, nere o bronzee, in forme umane, portate intorno dalle fiamme che uscivano da esse assieme a nuvole di fumo. Esse cadevano da tutte le parti, proprio come le scintille cadono dai grandi fuochi, leggere, oscillan­ti, tra grida di dolore e di disperazione, che ci atterrirono fino a farci tre­mare di paura. I demoni potevano essere distinti dalla loro somiglianza a orribili, ripugnanti e sconosciuti animali, incandescenti, come carboni accesi. Atterriti e come per supplicare aiuto, alzammo gli occhi verso no­stra Signora, la quale ci disse con gentilezza, ma anche con tristezza: "Ave­te visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Al fine di sal­varli Dio desidera di stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Im­macolato. Se farete quanto vi ho detto, molti si salveranno e ci sarà la pace ... Molti vanno all'inferno perché non c'è chi preghi e chi si sacrifi­chi per loro. Se voi pregherete e farete tanti sacrifici, molti di quelli che debbono andare all'inferno si salveranno" ».

Per questo la Madonna, ancora, in tutte le apparizioni di questo secolo continuamente va ripetendo a tutti i suoi figli di pregare molto e di fare tanti sacrifici e tanto apostolato per salvare tanti poveri peccatori.

La Madonna, da tenera Madre, vuole portarci tutti in paradiso, come ha esplicitamente detto 1'8.12.1988 a Rosario a Belpasso: «Desidero che tutti i miei figli salgano con me in cielo ». 

2. Le tre tappe del cammino

Per giungere a qualche parte, prima bisogna prendere la strada giusta; poi bisogna mettersi a camminare; infine, se la strada è lunga, bisogna mangiare durante il viaggio. Sono le tre cose che è venuta a raccomandar­ci caldamente di fare la Madonna a Belpasso: conversione, confessione, comunione.

Il 18.9.1986 ci ha ricordato che nessuno è senza peccato. In conseguen­za tutti abbiamo bisogno di convertirci: la prima conversione è dal pecca­to grave e dalla vita mondana alla vita cristiana; la seconda conversione è dal peccato veniale e dalla tiepidezza al fervore; la terza conversione è dal fervore (nel quale è ancora possibile avere dei difetti), alla santità.

L'1.3.1987 la Madonna disse: «Figli miei, aprite i vostri cuori; voglio strapparvi dal male; voi cadete spesso nelle tentazioni che ogni giorno Sa­tana mette sotto i vostri occhi ».

L'1 .7.1987 disse: « È giunto il momento di rendere la vostra vita diversa, mettendola alla luce del Signore Gesú. Non potete e non dovete essere cosí freddi ad un richiamo cosí dolce proveniente da Dio ... Riflettete: non è forse Gesú morto per voi? Non è Gesú la via, la verità, la vita? ».

Convertirci significa, ancora, trovare la strada giusta, ossia scoprire la nostra vocazione; scopertala, ci resta da scoprire come santificarci in essa.

L'1.12.1987 ci dice che per scoprire la volontà di Dio dobbiamo molto pregare e fare penitenza per non cadere in errore.

L'1.11.1987 ci dice: « Vi voglio tutti santi, miei cari figli ». 

Confessione e comunione

Quasi in tutti i messaggi la Madonna ci raccomanda di confessarci e di comunicarci spesso: l'1.4.1987; l'1.6.1987; l'1.7.1987; l'1.10.i987; l'1.11.1987; ecc. Addirittura l'1.6.1987 dice: «Non rifiutate i sacramenti della confes­sione e della comunione, perché cosí rifiutate di salvarvi». Il motivo è questo: Gesú ha stabilito di perdonarci i peccati con la confessione ed ha stabilito di darci la vita eterna con la comunione.

Appena risuscitato, apparendo agli apostoli, disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati, saranno loro rimessi; a chi li riter­rete, saranno ritenuti » (Gv. 20, 23).

E dopo la moltiplicazione dei pani disse: «Io sono il pane di vita... Se non mangerete la carne del Figlio dell'uomo e non berrete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna, ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno » (Gv. 6, 48-54). Natu­ralmente bisogna: confessarsi bene, cioè dire tutti i peccati che si ricorda­no e, soprattutto averne un grande dispiacere, perché con essi abbiamo tanto addolorato Gesú, al punto che egli ha tante volte versato lacrime di sangue in recenti prodigi; quando c'è un vero dolore è difficile ricadere nei peccati; comunicarsi bene, cioè in grazia di Dio, con raccoglimento e con amore.

Dice s. Paolo: « Chiunque mangia questo pane e beve il calice del Si­gnore indegnamente, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ognuno dunque esamini se stesso, e cosí mangi di quel pane e beva del calice; per­ché chi mangia e beve, senza discernere il Corpo del Signore, mangia e be­ve la propria condanna » (1 Cor. 11, 27). 

3. Il Vangelo

La Madonna nei suoi messaggi dati a Belpasso raccomanda tante volte di leggere il Vangelo ogni giorno, e conclude ogni suo messaggio con queste parole, che, per brevità, trascriviamo una volta sola: « Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Il Padre sia nelle vostre menti, il Figlio nei vostri cuori, lo Spirito Santo nelle vostre anime. Il Van­gelo, parola di Dio, sia nelle vostre menti, sia la vostra parola, ma soprat­tutto sia scrittura nei vostri cuori ».

Per ripetere queste parole in ogni messaggio, esse debbono avere un si­gnificato profondo, che la Madonna vuole imprimere nelle nostre anime: « Il Padre sia sempre nelle vostre anime », cioè dobbiamo pensare durante il giorno sempre a Dio; « il Figlio nei vostri cuori », cioè, dobbiamo sempre amarlo; « lo Spirito Santo nelle vostre anime », cioè dobbiamo vivere sem­pre in grazia di Dio.

« Il Vangelo, parola di Dio, sia nelle vostre menti », cioè dobbiamo sem­pre ricordare e meditare quanto Gesú ha fatto, quanto ha patito, quanto ci ha insegnato; e per questo la Madonna ci esorta a leggere il Vangelo ogni giorno; « sia la vostra parola, ma soprattutto sia scrittura nei vostri cuori », cioè amatelo, praticatelo, predicatelo.

Vangelo, dal greco « euanghelion », significa lieto annunzio, e cioè que­sto lieto annunzio che è venuto a portarci Gesú: « Io mi sono caricato i vo­stri peccati; li ho scontati sulla Croce per poterveli perdonare; se mi acco­gliete, automaticamente venite liberati dal giogo di Satana e diventate fi­gli di Dio, quindi divini ed eredi del paradiso, dove io vi ho preparato un posto; dove vi attendo e dove vi farò venire anche col vostro corpo, che un giorno non lontano farò risuscitare, rendendolo glorioso come il mio; e dove vi farò riunire a tutte le persone a voi care ». Ci può essere piú lieto annunzio di questo? Eppure la stragrande maggioranza degli uomini non lo conosce o non ci ha mai pensato. Per questo la Madonna vuole che questo lieto annunzio lo portiamo a tutti, che non ci stanchiamo mai di predicarlo.

L' 1.1.1988 disse: « Portate la parola del Vangelo per le strade, in famiglia, e in tutto il mondo, perché l'unico faro, l'unica vita e via è mio Figlio, il Redentore, il Salvatore, il vincitore degli inferi nell'infinità dei secoli».

E l'1.2.1988 disse: «Molti hanno dimenticato che essere veri cristiani si­gnifica annunziare la buona novella... Molti si dicono cristiani e non si accorgono che essi stessi sono causa della perdita della fede. Ognuno di voi dovrebbe radicare bene la propria fede per poi convertire il prossimo ... Andate ed evangelizzate. Non abbiate timore, perché il mio Cuore sarà sempre con voi». 

4. Preghiera

È superfluo elencare quante volte la Madonna a Belpasso ha raccoman­dato la preghiera, perché l'ha raccomandata in tutti i messaggi e con un'insistenza impressionante.

L'1.9.1987 disse: «Date sempre una mag­giore importanza alla preghiera; impiegate piú tempo per Dio ». Il motivo è molto semplice: Ella stessa disse a Medjugorje: « Chi non prega è ateo », cioè non ha Dio. E disse s. Alfonso: « Chi prega si salva; chi non prega si danna ». Per questo la Madonna vuole che preghiamo e che preghiamo tanto.

Come chi non ama una persona, la evita; chi le è indifferente scambia con lei qualche parola, ma si annoia a stare delle ore assieme; chi l'ama ha piacere di parlare con lei; chi l'ama molto, vuole stare a lungo con lei, sia che le faccia una visita, sia che la riceva; chi l'ama moltissimo, vuole stare sempre con lei; cosí chi non ama Dio e la Madonna, li evita, evita la pre­ghiera, non và in chiesa; chi è loro indifferente, fa qualche segno di croce, dice qualche Ave Maria, ma si annoia di pregare di piú e se va in chiesa, non vede l'ora che finisca quella Messa o quella funzione, per andare via; chi li ama, ha piacere di pregare piú a lungo e ad andare in chiesa; chi li ama molto ha desiderio e piacere di pregare a lungo, sia da solo, sia in chiesa ed ha piacere di ascoltare o leggere la parola di Dio e i messaggi della Madonna; chi li ama moltissimo non si stanca mai di pregare, vor­rebbe pregare tutto il giorno e stare sempre vicino a Gesú; e, dovendo an­dare per il suo lavoro, durante il lavoro pensa sempre a Gesú e alla Ma­donna. Pregare, infatti, non è altro che pensare a Dio amandolo. Per que­sto la Madonna l'1.8.1987 disse a Rosario: « Che l'anima vostra abbia sete del Signore ». E per questo ancora ella raccomanda di pregare molto e di fare la preghiera di lode, di riparazione e di ringraziamento e la preghiera per gli altri; infatti della preghiera di domanda per i propri bisogni ne so­no capaci anche i peccatori. L'8.7.1986 raccomandò di recitare ogni gior­no molti « Padre nostro ».

L'1.9.1987 raccomandò di pregare almeno 3 ore al giorno; l'1.10 e l' 1.11.1987 raccomandò di recitare molti rosari ogni giorno, almeno tre. L'1.6.1987 disse nel messaggio: « Siate pieni dello Spirito del Signore; in­vocate il suo Spirito. Egli vi riempirà di grazia con i suoi doni. Aprite i vo­stri cuori a Dio. Invocate lo Spirito Santo, perché solo cosí potrete santifi­care le vostre anime ».

Il 18.6.1986 disse nel messaggio: « Non pensate che Dio non esista. Dio è sempre stato e sempre sarà; egli vi ha creato per un atto di amore, di mise­ricordia e di bontà. Adoratelo, lodatelo, glorificatelo; e pregatelo di darvi la grazia di godere il premio eterno ».

L'1.12.1987 disse: « Sappiate che quando pregate voi siete molto piú bel­li. Come i fiori in primavera, vi mostrate piú belli; il vostro cuore si apre al Signore e per lui diventate molto piú preziosi di prima, a tal punto che sie­te degni del paradiso ».

L'1.11.1987 raccomandò la conversione prima della preghiera. Questo molti lo dimenticano; e tuttavia quando sono bisticciati con qualcuno, non vanno a chiedere loro qualche favore; ma prima si riconciliano con lui con un atto di umiltà. Prima di chiedere qualunque grazia al Signore, prima di fare qualunque preghiera è necessario riconciliarci con Dio, se abbiamo qualche peccato con un sincero atto di dolore. 

5. Preghiera di riparazione

La Madonna a Belpasso quasi sempre è apparsa triste; tante volte pian­gente e ne dice il motivo: « Il mio pianto si unisce a quello del mio Figlio », tanto addolorato. Piango per la povera umanità, per il mio Figlio conti­nuamente offeso (18.6.1986) « Piango perché il Redentore piange e conti­nuerà a piangere a causa dei vostri peccati » (18.7.1986).

« Ci sono troppi peccati con i quali Gesú è offeso » (1.5.1987).

« Ancora oggi il mio Cuore è trafitto dal peccato; ancora oggi il Cuore del mio Figlio è trafitto dal peccato. offrite riparazione; ve lo chiede la vo­stra Madre, desiderosa della pace nel mondo » (1.2.1987): uno dei piú or­rendi delitti è l'aborto: per esso ogni anno vengono assassinati nel mondo e mandati al Limbo circa 20 milioni di bambini.

E l'8.12.1987 disse: «Sono cinque le offese dirette al mio Cuore: le be­stemmie contro la mia Immacolata Concezione; contro la mia verginità; il rifiuto di riconoscermi Madre di Dio e degli uomini; l'opera di coloro che infondono nel cuore altrui l'indifferenza e l'odio contro di me; l'opera di coloro che mi offendono direttamente nelle mie immagini sacre ».

È tanto triste dovere ascoltare quanto mi hanno raccontato due miei amici. Uno di essi, trovandosi in Turchia, si senti dire da alcuni turchi: « Noi mussulmani amiamo e rispettiamo Gesú e Maria piú di voi cristiani; e nessuno di noi li bestemmia ». L'altro, viaggiando in Palestina in un pul­man guidato da un mussulmano, fu testimone di questa scena: uno dei turisti presenti nell'autobus, parlando, negò la verginità della Madonna. L'autista, appena avvertí il discorso, fermò l'autobus e, rivolgendosi alla guida turistica disse: «Fa scendere quell'uomo che nega la verginità di Maria; altrimenti staremo fermi qui».

Soltanto il popolo cristiano, il popolo prediletto e piú beneficato da Dio, copre Dio benedetto, Gesú crocifisso per noi, la sua SS. Madre di una moltitudine di bestemmie e di infami insulti! È tanto triste! Per questo la Madonna chiede « preghiere... riparazione ... penitenza » (8.12.1987); e di digiunare molto spesso.

Per tal motivo la Madonna, oltre ad insistere in ogni messaggio sulla preghiera ha chiesto specificatamente a noi suoi figli di fare ogni venerdí un'ora santa riparatrice (1.8.1987), e 1'1.3.1988 disse: « Prendete un crocifis­so e baciatelo ripetutamente con tanto amore e con immensa devozione; fate ogni giorno l'adorazione a Gesú Crocifisso »; mentre a Medjugorje ha chiesto a tutti i cristiani di recitare ogni mattina ed ogni sera 7 Pater, 7 Ave, 7 Gloria e un Credo, ed ha specificato come 5 di essi li dobbiamo dire per le 5 piaghe di Gesú crocifisso, uno per l'intenzione del Papa (cioè per la conversione e la pace del mondo) e uno per conservare il dono dello Spirito Santo (cioè per vivere sempre in grazia di Dio).

Gesú stesso, insegnando a Suor Faustina Kowalska la seguente coron­cina, promise: « Le anime che recitano questa coroncina saranno avvolte dalla mia misericordia durante la loro vita e in modo particolare nell'ora della morte. Quando esse la recitano vicino ad un agonizzante, l'ira di Dio si placa e la sua misericordia avvolge l'anima in considerazione della do­lorosa passione del Figlio di Dio ». 

Coroncina alla Divina Misericordia

Prima si recita un Pater, Ave, Gloria, Credo. 

Sui grani grossi si recita: «Eterno Padre, ti offro il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità del tuo dilettissimo Figlio, nostro Signore Gesú Cri­sto, in riparazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero». 

Nei grani piccoli per dieci volte: « Per la sua dolorosa passione, abbi pietà di noi e del mondo intero ».  

Alla fine per 3 volte: « Dio santo, Dio for­te, Dio immortale, abbi pietà di noi ».

 

6. Il santo rosario

Una delle cose che la Madonna raccomanda caldamente in tutte queste apparizioni è la recita del santo rosario. Quasi in ogni apparizione racco­manda di recitarlo quotidianamente; varie volte raccomanda di recitarne tanti ogni giorno; anzi l'1.10.1987 raccomanda di recitarne molti ogni gior­no, ma almeno tre. Perché?

Perché nel rosario si recita la preghiera piú bella del mondo, il Padre nostro insegnatoci da Gesú; perché si recita la preghiera fatta alla Madon­na dall'Angelo (Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te), da s. Elisa­betta (benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno), e dalla Chiesa (tutto il popolo cristiano che alla fine del Concilio di Efeso gridò con i Vescovi presenti: « Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi »); per­ché nel santo rosario si compendiano tutti i misteri della nostra redenzio­ne, li si contemplano e preghiamo la Madonna che per i meriti di Gesú ci ottenga dal Padre quanto chiediamo. 

a) Cosa dobbiamo chiedere col Padre nostro

Padre nostro, che sei nei cieli: ricordiamo che Dio non è un patrigno scontroso, ma che è il nostro dolce e misericordioso Padre celeste. Sia santificato il nome tuo: chiediamo che i cristiani cessino di bestem­miare Dio, che lo rispettino, che lo lodino, almeno come lo rispettano e lo lodano i mussulmani.

Venga il tuo regno: preghiamolo che faccia venire lui il suo regno sulla terra, perché noi non ne siamo capaci; che il Vangelo venga predicato in tutto il mondo, in Europa, in Asia, in Africa, in America, in Australia; che tutti gli uomini si convertano.

Sia fatta la tua volontà: preghiamolo che ci dia la forza di fare sempre la sua volontà, anche nelle cose avverse; di osservare sempre la sua legge e che la sua volontà venga fatta da tutti gli uomini.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano: a noi, a tutti i poveri, al miliardo di uomini denutriti del 3° mondo, ai 40 milioni circa di uomini che ogni an­no muoiono per la fame o per malattie causate dalla fame.

E rimetti a noi i nostri debiti: a noi e a tutti i poveri peccatori.

Come noi li rimettiamo ai nostri debitori: io perdono di cuore quelli che mi hanno offeso.

E non c'indurre in tentazione: non permettere che veniamo tentati al di sopra di quanto possiamo riuscire a superare; e libera tutta questa gio­ventú dalle tentazioni gravissime dei porno-mass-media, dalla droga, ecc.

Ma liberaci dal male: da ogni peccato, da tutti i castighi che meritiamo. 

b) Cosa dobbiamo chiedere con l'Ave Maria

Ave, Maria, piena di grazia: tu sei piena di tutte le virtú, di tutte le bel­lezze, di tutte le grazie, o Vergine meravigliosa e dolcissima.

Il Signore è con te: e quindi sei onnipotente e ci puoi ottenere tutto.

Tu sei benedetta fra le donne: perché ci hai donato Gesú e per amore nostro lo hai offerto al Padre e sei morta con lui per salvarci; ti benedicia­mo pure per riparare le innumerevoli bestemmie contro di te e contro Gesú.

E benedetto il frutto del tuo seno, Gesú: non potremo mai benedirlo abbastanza per quanto ha fatto e sofferto per noi: benedetto! Benedetto!

Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori: (apriamo il nostro cuore al mondo intero) prega per noi, per i nostri concittadini, per tutti gli italiani, per tutti gli europei, per i russi, per i cinesi, per gli indiani, per gli indonesiani, per i giapponesi, per gli africani, per gli americani, per gli af­famati, per i lebbrosi, per tutti i peccatori.

Ora e nell'ora della nostra morte: ora che abbiamo tanto bisogno, e nell'ora della nostra morte, della morte di noi, di tutti i nostri cari e dei 400.000 uomini che ogni giorno muoiono, affinché tutti ci possiamo sal­vare; e quando moriremo, vieni a prenderci per portarci in paradiso. 

c) I misteri

Perché nel rosario la Madonna ha messo per ogni 10 Ave un mistero? Per farci meditare ogni giorno i misteri della nostra redenzione, cioè la nascita, la passione, la resurrezione di Gesú e la sua stessa glorificazione, sorgenti di tutte le grazie che ci vengono date; per farci ricordare che dob­biamo chiedere al Padre tutte le grazie per i meriti dell'incarnazione, della passione, della morte, della resurrezione di Gesú e per l'intercessione di Maria a cui nulla Dio può rifiutare: « Prega per noi, perché Gesú è nato per noi, ha patito ed è morto per noi, è risuscitato per farci risuscitare, è salito al cielo per prepararci il posto, ci ha mandato lo Spirito Santo per darci la sua grazia, per parteciparci la sua vita divina e unirci a sé nel suo Corpo Mistico; ha portato in cielo te, sua SS. Madre, e t'ha costituita Regina del cielo e della terra per farti nostra avvocata e mediatrice di tutte le grazie ».

Naturalmente per recitare bene il rosario e meditare queste cose è ne­cessario recitarlo lentamente; recitandolo precipitosamente non si può assolutamente pensare a nulla. Per questo s. Francesco di Sales disse: « La fretta è la peste della devozione »; preghiere affrettate, preghiere appe­state. 

7. La Santa Messa

Nella maggior parte dei suoi messaggi a Belpasso la Madonna racco­manda di frequentare i sacramenti, di partecipare alla S. Messa; anzi l'1.7.1987 e l'1.10.1987 raccomandò di partecipare alla S. Messa piú volte al­la settimana.

Nel messaggio dell' 1.3.1988 disse: « La S. Messa è il compendio delle me­raviglie che Dio ha operato con gli uomini. Partecipare ad essa vuol dire assistere al grande sacrificio della passione e morte di Gesú. Nella S. Messa si contemplano e si celebrano i grandi misteri di Dio ».

Quali sono questi misteri? Essi sono:

1. L'infinito amore del Padre, che lo ha spinto a consegnare il suo unico e dilettissimo Figlio alla morte per salvarci.

2. L'infinito amore del Figlio, che lo ha spinto a morire nella Croce per li­berarci dall'inferno e farci acquistare il paradiso; sacrificio che miste­riosamente si rinnova nella S. Messa.

3. L'infinita onnipotenza di Dio, che riesce a renderlo presente, mediante le poche parole del sacerdote nella consacrazione, in corpo, sangue, anima e divinità in una piccola ostia, e, contemporaneamente, pure re­stando egli uno solo, in tutte le ostie consacrate del mondo.

4. La formazione della piú grande opera di Gesú, cioè del suo Corpo Mi­stico, per cui ogni uomo che fa la comunione diventa una cosa sola con Gesú, e quindi, mediante l'Eucarestia, tutti gli uomini che fanno la comunione divengono una cosa sola con Gesú, cioè formano il suo Corpo Mistico, che è la Chiesa. Tale unione se è soltanto fisica, cioè fat­ta senza amore, ossia in peccato mortale o anche solo con odio verso qualcuno, diventa mezzo di dannazione eterna; perché divenga mezzo di salvezza deve essere fatta in stato di grazia e con amore.

5. La possibilità di fare risuscitare gloriosi, belli, giovani e immortali data a quanti fanno bene la comunione, cosí come ha espressamente pro­messo Gesú. (Gv. 6, 53).

6. La trasformazione delle nostre preghiere, delle nostre fatiche, delle no­stre opere buone, delle nostre sofferenze in preghiere, fatiche, opere, sofferenze di Gesú quando le offriamo al Padre nell'offertorio insieme al pane e al vino; e quindi l'acquisto per esse di grandissimi meriti per noi e di un valore redentivo per l'umanità.

L'1.3.1988 la Madonna disse: « Figli miei, non fuggite l1 croce che vi è stata assegnata; cosí anche voi partecipate al grande Sacrificio Eucaristico ».

7. L'efficacia e la preziosità della S. Messa, nella quale si congiungono il sacrificio di Gesú e della Chiesa e l'intercessione di Maria, Dio l'ha vo­luto far vedere alla b. Anna Maria Taigi. In una visione la beata vide il globo della terra assalito da immense fiamme che stavano per distrug­gerla da tutte le parti. Piangendo e implorando pietà, la beata vide scendere sulla terra Gesú Crocifisso e ai suoi piedi la Madonna Addo­lorata piangente e implorante, mentre una voce disse: « È per la S. Mes­sa che si celebra continuamente sulla terra e per l'intercessione della Madonna che la terra non viene distrutta a causa dei peccati degli uo­mini ».

8. Ed è per questo che non c'è niente di più prezioso nella terra della S. Messa, e niente di piú utile per noi e per l'umanità nella giornata che la assistenza alla S. Messa; ed è per questo che la Madonna ci esorta ad andare a Messa non solo la domenica, ma quando ci è possibile anche ogni giorno.

Giustamente dice un proverbio: «Messa ascoltata, giornata guada­gnata ». 

8. Il ritorno di Gesú

varie volte la Madonna in questi suoi messaggi dati a Belpasso accenna al ritorno di Gesú. L'1.3.1987 disse: « Convertitevi presto... Non c'è molto tempo ».

L'1.10.1987 disse: «Preparatevi, perché i tempi sono maturi». Avendo stampato nel settembre 1987 il mio libro Il ritorno di Gesú ne feci avere in ottobre una copia a Rosario per sapere se la Madonna lo ap­provava o meno. L'1.11.1987 la Madonna ne diede la risposta nel messag­gio, dicendo: « Siate consapevoli della sua imminente venuta ». È la tesi del libro.

L'1.2.1988 la Madonna ritornò sull'argomento dicendo: « Oggi siete sta­ti chiamati a un compito particolare che Dio nella sua misericordia ha vo­luto affidarvi: annunciare al mondo la sua imminente venuta ».

D'altronde si stanno verificando i segni dati da Gesú: « Sorgeranno molti falsi profeti e sedurranno molti. E per il moltiplicarsi dell'iniquità si raffredderà la carità... E se quei giorni non fossero abbreviati, non si sa1­verebbe nessuno; ma, in grazia degli eletti, quei giorni saranno abbrevia­ti. Allora se qualcuno vi dirà: "Ecco, il Cristo è qui", oppure "è là" non gli credete; perché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi portenti e prodigi da sedurre anche gli eletti, se fosse possibile » (Mt. 24, 11.l­24); « Vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle; e sulla terra le nazioni si troveranno in angoscia, spaventate dal rimbombo del mare e dei suoi flutti » (Lc. 21, 25).

Basta ricordare i Mormoni, i Testimoni di Geova, i devoti di Hare­Krishna, ecc. Sai Baba, addirittura, si proclama una reincarnazione di Cri­sto e va facendo tanti e tali di quei prodigi da trascinare milioni di persone al suo seguito e fra essi anche moltissimi cristiani. Per tutti i peccatori in­duriti e per tutti i nemici di Dio e della sua Chiesa quel giorno del ritorno di Gesú sarà terribile, come Gesú stesso dice: « Come nei giorni avanti il diluvio gli uomini mangiavano e bevevano, si sposavano e maritavano fi­no al giorno in cui Noé entrò nell'Arca, e non si resero conto di niente, fin­ché venne il diluvio e li travolse tutti; cosí sarà alla venuta del Figlio del­l'uomo » (Mt. 24, 28).

Per i buoni, invece, quel giorno sarà il piú bello della loro vita, anzi il piú bello possibile. Infatti, al ritorno di Gesú cesseranno i peccati, saranno ridotti a nulla tutti i tiranni, i negrieri, i lenoni, i terroristi, i mafiosi, i ladri ed ogni specie di delinquenti e di nemici di Dio e della Chiesa; finiranno le malattie, la fame, i dolori ed ogni specie di sofferenza fisica o morale, e, al suono di una tromba misteriosa risorgeranno tutti i morti.

I cattivi risorgeranno deformi e puzzolenti e gettati nell'inferno, una specie di buco nero dal quale non potranno mai piú uscire, insieme ai de­moni; i buoni risorgeranno giovanissimi, belli, incorruttibili, immortali, splendenti, felici e saranno insieme col Signore e con la dolce nostra Ma­dre Maria insieme a tutti i propri cari vissuti cristianamente. Come le boc­ce sono piú o meno luminose in rapporto alla grossezza della lampada che tengono dentro; cosí gli eletti saranno piú o meno belli, intelligenti, potenti e felici in rapporto a quanto piú o meno hanno amato in vita Dio e il prossimo. Gesú ci invita a vigilare e a stare sempre preparati vivendo sempre in grazia di Dio e nel suo santo amore, perché egli verrà quando meno ce lo aspettiamo (Mt. 24, 44). Ci invita pure a servirlo fedelmente perché vuole costituirci a capo di tutti i suoi beni, ossia di tutta la creazio­ne (Mt. 24, 47); ciò che possiamo e dobbiamo fare sia osservando la sua legge e praticando il Vangelo, sia facendo molte opere buone e molto apo­stolato.

Il Signore vuole, come disse la Madonna in questo messaggio dell'1 marzo, che noi annunziamo al mondo il lieto evento del suo imminente ritorno. Quel giorno, infatti sarà bello per tutti gli eletti; sarà ancora piú bello per quelli che si troveranno ancora vivi: essi, infatti, non moriranno, come espressamente dice s. Paolo (1 Cor 15, 21), ma, vivi stessi, saranno tra­sformati, resi giovani, bellissimi e immortali, come pure i loro familiari e tutti i loro cari ancora vivi, mentre i morti risorgeranno, e tutti insieme andremo con Gesú in paradiso. C'è veramente da augurarsi di trovarsi vi­vi al ritorno di Gesú, ma, naturalmente nella sua grazia e nel suo amore.

Questo è il lieto annunzio che dobbiamo fare: e fortunati quelli che si troveranno vivi! Per facilitare a tutti questo compito, che riesce imbaraz­zante assolvere a viva voce, abbiamo preparato un bellissimo depliant in 8 pagine che ogni vero discepolo e apostolo di Gesú dovrebbe diffondere, con piccola spesa, a centinaia di copie.

Prima però che Gesú ritorni bisogna che il Vangelo venga predicato in tutto il mondo, in testimonianza a tutte le nazioni (Mt. 24,14); allora verrà la fine. Per questo la Madonna sprona tutti i suoi figli ad andare dapper­tutto per evangelizzare ogni genere di persone; ma ci esorta pure ad ap­profondire la nostra fede per essere in grado di convincere tutti, come pu­re ci esorta s. Pietro: « Siate sempre pronti a dare a chiunque vi domanda, le ragioni della vostra speranza » (1 Pt. 3, 15).

Esiste in merito una mole immensa di libri e di testimonianze; anche noi abbiamo una serie completa di libri che mettono qualunque ricerca­tore onesto in condizione di convincersi, anche se fosse un ateo coltissi­mo, e che mettono chiunque voglia fare apostolato in condizione di con­vincere tutti. Beati quei cristiani che impiegano la loro vita e anche parte dei loro risparmi per evangelizzare quante piú persone sia loro possibile, e con la parola, e con la Téstimonianza, e con la stampa.

Essi sono quei servi fedeli che Gesú, alla sua venuta, metterà a capo di tutta la creazione. « Essi, dice la Bibbia, splenderanno come stelle per tutta l'eternità» (Dan. 12, 3).

La Madonna a Belpasso ci ha dato la consolazione che il ritorno di Gesú è vicino: ce l'ha data non solo con i messaggi, ma anche con le foto prodi­giose, scattate durante le sue apparizioni, che portano i numeri 3 e 21.

Gli identici numeri apparvero formati a sangue in Adrano durante i prodigi delle lacrimazioni di sangue nel 1980-81: il 3 sopra il manto della Madonna di Fatima, per indicarci essere venuto il tempo dell'avveramen­to del 3° segreto; il 21 accanto al volto di Gesú Misericordioso per ricordar­ci le parole dette da Gesú nel 1931 a suor Faustina Kowalska nell'ordinarle la pittura di quel quadro: « Il tuo compito è di preparare il mondo alla mia seconda e ultima venuta... Questo è il segno degli ultimi tempi: dopo di essi sorgerà il giorno della giustizia ».

Quelli che amano molto Gesú è bene che ripetano spesso, come ci esor­ta l'Apocalisse: « Maràm Athà; Vieni, Signore, Gesú » (Ap. 22,17). Quel gior­no sarà la meravigliosa festa dei buoni. 

I MESSAGGI DELLA MADONNA

18 Maggio 1986

Sono con voi figli miei, in mezzo a voi.

Vi ricordo che voi pregate poco gli Angeli, poco li invocate. Essi fanno molto per voi. Essi combattono il male.

Pregate le legioni degli Angeli e il Signore Gesú, che combattano il ma­le. Dì a tutti di pregare cosí: «Legioni di esseri perfettissimi di Dio, Angeli, Arcangeli, Cherubini, Serafini, Principati, Podestà, in tutta la vostra luce e la vostra maestà, con a capo nostro Signore, combattete il male che spesso ci minaccerà.

Esseri perfettissimi, esseri di bontà, proteggete dal maligno questa uma­nità».

 

1° Giugno 1986

Il mio amore è con voi e in voi, figli miei; lo Spirito Santo, dono del Si­gnore, con la preghiera si effonderà in voi e vi accompagnerà, vi aiuterà, vi guiderà, vi insegnerà ciò che dovete fare.

Sarà il lume di guida, il faro ai vostri occhi, rivelatore di verità, d'amore, specchio di giustizia infinita, via di salvezza, arca dell'amore, ponte di vita eterna. Ringraziate ora e sempre lo Spirito Santo che vi permette, invocan­dolo soltanto, di aprire gli occhi sulla giusta via e di leggere nell'altro, nel prossimo, Gesú, vostro Signore e Maestro, diffusore di salvezza, di verità e d'amore.

Rosario: « Madonnina, quando verrai? ».

- Verrò la prossima domenica, continuate a pregare, pregate tanto, confidate in me. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: ricordate, sono sempre con voi.

 

8 Giugno 1986

Figli miei, sono felice delle vostre preghiere e così lo è il mio Figliol Ge­sú, che vi salverà se continuerete ad amare il bene.

Ricordatevi che esistono anche gli altri; è bello che voi preghiate per loro, ma non basta, fate in modo che preghino anch'essi perché nella pre­ghiera c'è Dio; parlate con la Santissima Trinità: sono tre persone distinte, ma unica natura.

Essa vive nell'amore. Dio è portatore, salvatore, donatore.

Egli porta: vi porta il suo messaggio d'amore attraverso la vita.

Egli salva: vi salva per mezzo del Figlio Gesú.

Egli dona: vi dona per mezzo dello Spirito Santo i suoi sette Santi Doni. Contemplate le meraviglie dell'amore di Dio, la perfezione dell'univer­so. E in tutta questa grandezza troverete Dio... il Dio dell'amore. Molte volte vi dimenticate che tutto ciò che sta attorno a voi è quanto vi ha do­nato Dio; siamo tutti le sue creature. Io lo ringrazio anche per voi che ve ne dimenticate troppo spesso.

Ma non temete, Egli vi perdona, perché è bontà infinita e sa che siete imperfetti d'amore.

Rosario: «Madonnina verrai il 18 di questo mese?». - Verrò e ti rivelerò alcune cose.

Figlioli miei, impegnatevi al massimo in questo mese alle preghiere e alla partecipazione alla S. Messa; è importante la S. Comunione, prendere il cibo della vita eterna.

Vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 

18 Giugno 1986

Figlioli miei, mi compiaccio per le vostre preghiere; esse sono molto utili alla vostra anima.

Continuate a pregare per la conversione del mondo.

Io dico al mondo: convertitevi e sappiatelo fare in nome di Gesú; ormai non c'è piú tempo per curarsi del corpo; pensate alla purificazione della vostra anima, correte da Gesú nell'Eucarestia: Egli è la vostra salvezza. Molti uomini con la loro superficialità e brama di grandezza offendono il Signore. Chi è come Dio? Nessuno è come Dio. Facciano attenzione quegli uomini di poca fede o gli atei: la vera vita beata sta in cielo. Non pensate che Dio non esista; Dio è sempre stato e sempre sarà, per un atto di amore, misericordia e bontà vi ha creato. Quindi adoratelo, lodatelo, glorificate­lo, pregatelo di darvi la grazia di godere il premio eterno e promettetegli fede, umiltà e preghiera. Fate tutto questo in nome suo e per la sua mag­gior gloria.

Rosario: «Madonnina, ti ringrazio di avermi fatto guarire».

- Le sofferenze sono spine, ma se offerte a Gesú sono rose. Non bisogna mai lamentarsi, perché Gesú ha sofferto piú di chiunque, e non si è la­mentato.

Gesú vi dona il suo amore, quando gli offrite le umiliazioni che ricevete. Gesú vi dona il suo amore, quando gli offrite gli insulti che ricevete. Offrite ogni male che ricevete a Gesú, e ditegli che è per amor suo che li ricevete e che glieli offrite per la conversione dei peccatori.

Rosario: « Madonnina, mi avevi promesso che mi avresti rivelato alcu­ne cose. Con quale titolo ti presenti? ».

Io sono la Regina della Pace e desidero rivelare al mondo il mio amo­re.

Il mio Cuore è tanto addolorato e per far conoscere il Cuore Immacola­to della Regina della Pace mi servirò di te. In verità non ti prometto un tappeto di rose su questa terra.

Dette queste parole, la Madonna disgiunse le mani e allungò il braccio destro in avanti con il rosario in mano come ad invitare alla preghiera; il sinistro lo piegò un po' in segno di protezione.

Dal centro del petto della Madonna usciva un grande bagliore, e dopo vidi il Cuore della Madonna circondato da tante spine, che dal di sotto si aggrovigliavano come un cespuglio.

Mi sentii immerso in quella luce e potevo contemplare l'amore della SS. Vergine.

 

1° Luglio 1986

Sono vicino a voi, figli miei; che l'anima vostra magnifichi il Signore; lodate le meraviglie del suo creato. Vi porto la pace del Signore, la pace sia con voi, e da voi si irradi nel mondo, e si irradi dai cuori dell'umanità.

Pregate perché il mondo sia nell'amore, e perché l'amore regni sempre secondo il desiderio della Santa Trinità. Che gli Angeli Santi vengano a re­gnare e vincere sul male e che il male si disperda; ma è necessaria la pre­ghiera.

Continuate a recitare il rosario.

Donate sempre le vostre sofferenze a Dio. Donarle vuol dire ricevere grazia e meritare la salvezza, avvicinarsi a Dio, riconciliarsi con Dio.

 

8 Luglio 1986

In questo giorno vedo la Madonna addolorata e con le lacrime agli occhi.

Rosario: «Perché piangi?».

- Piango perché mio Figlio piange, piango, perché i miei figli si com­piacciono del nemico di mio Figlio.

Gli uomini non hanno alcun riguardo per il sangue versato sulla croce da mio Figlio.

Chi è in peccato e desidera la misericordia, il perdono dal suo Redento­re, si penta, si faccia assolvere dai suoi peccati dai ministri di mio Figlio.

Ascoltate i suoi messaggi d'amore; si leggono non solo nel Vangelo, ma anche nella Croce: amatelo, sappiategli dire che non siete sordi al suo ri­chiamo. Desidero che diciate, tanti e tanti Padre nostro. Desidero portarvi alla salvezza, confidatevi e correte tra le mie braccia, perché io vi porti su­bito a Dio. Rendetevi servi del Signore, e ditegli di fare su voi la sua volon­tà. Egli si compiace dell'amore del suo popolo; siate i suoi apostoli.

Desi­dero dare questa preghiera ai sacerdoti, che sono dei grandissimi apo­stoli.

Io sono la Madre della Chiesa e la Regina dei Confessori della Fede, è giusto quindi che come una madre li aiuti.

 

18 Luglio 1986

Anche questa volta vedo la Madonna addolorata con le lacrime agli occhi.

Il mio pianto si associa a quello di mio Figlio. Come consolarlo di tanta collera! È molto addolorato. Gesú subisce ancora per amor vostro, ma voi cosa fate per amor suo se lo amate?

Sono addolorata e piango per la povera umanità, per il mio Figliol Gesú ancora offeso.

Cosa chiediamo noi? Nulla, all'infuori dell'amore fraterno. In premio avrete una vita di pace e di gioia e la salvezza dell'anima.

Il Redentore piange e continuerà a piangere a causa dei vostri peccati, del vostro poco ricercare il bene e del vostro molto ricercare il male.

Non pensate al bene del corpo, ma al miglioramento dello spirito.

Rosario: « Madonnina, non piangere; parla all'umanità del tuo amore ».

- Il mio è un amore vivente in voi. Vi amo tanto e desidererei che ogni vostra piccola o grande azione d'amore la dedicaste all'amore di Gesú, e per la sua glorificazione.

Ci accontentiamo di poco; basta che esso sia amore ed abbandono totale a noi.

Voi siete i nostri figli, e non crediate che vi abbandoniamo. Siete liberi nelle vostre scelte; il mio è solo un invito ad un retto cammino.

Dio vi ama tanto, ma voi non lo comprendete. Dio è onnipotente, Dio è clemente, Dio è misericordioso, ma non interviene sempre in questa terra, perché allora non sareste liberi, sareste condizionati e obbligati.

Il suo de­siderio è quello di avere delle anime che hanno liberamente scelto la retta via.

Io vengo soltanto per aiutarvi: sono la vostra Madre. Siate sempre at­tenti alle tentazioni, lottate il male nel nome di Dio, perché sia glorificato e proclamato vincitore del male.

Desidero tanto che le vostre preghiere in questi giorni si raddoppiasse­ro per la pace nel mondo e per la missione dei ministri di Dio, illuminati dallo Spirito Santo.

Vi benedico nel nome della Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.

 

1 ° Settembre 1986

Figli miei, che Dio sia con voi e fate che lo sia con quelli che non lo han­no in sé.

Chi non ha Dio in sé ha una grande necessità di averlo, perché senza di lui, non ha niente di che cercare in questo mondo da portare al nostro: senza la forza del Santo Spirito nulla sta nell'uomo.

Chi cerca valori su questa terra, ricordi che nulla, alla fine, porterà con sé: solo l'anima, e solo quella sarà giudicata.

Non dimenticate che tutto ciò che farete, nel bene o nel male, sarà pe­sato.

Rosario: «Madonnina desideri qualcosa da noi?».

- Desidero che riceviate i doni dello Spirito Santo.

Vi spiegherò l'im­portanza di questi doni, in modo che ve ne possiate servire meglio.

I doni dello Spirito Santo sono sette, ma questi ve ne svelano degli altri anch'essi importanti: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Santo Timore di Dio.

I primi tre formano un albero dalle solide radici.

La Sapienza ha origine dalla Sacra Bibbia, la fonte della verità, dono di Dio. Tutto ciò che vorrete sapere sui voleri di Dio nei confronti dei suoi fi­gli, lo troverete per mezzo dello Spirito Santo.

L'Intelletto: molti pensano di possederlo, ma in verità solo lo Spirito Santo potrà suscitare questo dono e renderlo sua volontà, volontà d'amore.

Il Consiglio è la conseguenza dei primi due doni; tutto ciò che avrete in voi per mezzo dello Spirito Santo, sarà per voi il consiglio dettato da Dio. Ricordatevi di invocare sempre lo Spirito Santo, meditate sulle sue parole, i vostri occhi vi saranno aperti. Vi porterò alla via dell'amore, vi guiderò con un'ottima luce, vi porterò all'ottima casa: quella del Signore.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ora de­vo andare.

Rosario: «Madonnina continuerai a venire? E quando verrai?». Verrò fra cinque giorni.

Cercate di aprirvi al mio Figliuol Gesú e ricevetelo nella S. Comunione, purificatevi e fate parte sempre delle Sue greggi. Il Suo Cuore Sacratissi­mo arde per voi, siate suoi degni soldati nella lotta contro il male.

 

6 Settembre 1986

Figli miei, la pace sia con voi.

L'umanità deve eliminare dal proprio cuore il rancore e l'odio. Il mio amore porterà la pace ai vostri cuori. La pace è la via per il miglior sciogli­mento di quei cuori ormai impietriti dal rancore e dall'odio.

Desidero far luce sugli altri rimanenti doni dello Spirito Santo.

La For­tezza e la Scienza sono l'uno la conseguenza dell'altro.

La Fortezza, la for­za morale è il dono che vi consente di sopportare le sofferenze con pia fer­mezza.

La Scienza è la sintesi dei doni, la luce per i dubbiosi.

La Pietà propaga fede e dolcezza, è vicina, soprattutto, ai missionari; propaga le preghiere. Questi santi doni dello Spirito Santo, se non irradiati dal santo timor di Dio, non hanno alcun valore.

Il timor di Dio, è il rispet­to alla Santissima Trinità, perché è il Padre che vi ama ed amandovi, per mezzo di suo Figlio vi salva e per mezzo dello Spirito Santo vi santifica.

 

18 Settembre 1986

Figli miei, oggi desidero ricordarvi la penitenza: offritela per la conver­sione dei poveri peccatori. Vi invito a non essere giudici del vostro prossi­mo, badate che solo un giudice non può sbagliare: Dio è giustizia infinita.

Desidero che nessuno dica di non aver peccato, perché cosí sbaglia e quindi pecca. Ricordatevi a tal proposito la parabola del fariseo e del pub­blicano.

Rosario: «Madonnina posso farti una domanda? Com'è il cielo?

- È impossibile descrivere qualcosa che non è di questo mondo. L'amo­re del cielo è immenso. Infinito è l'amore di Dio. Gesú cerca i peccatori, li invita e li accoglie, affinché si pentano ed egli li possa perdonare. Il suo Cuore è aperto a tutti, perché tutti conoscano il suo amore.

Desidero indicare all'umanità la via del cielo, nell'amore perfetto del Signore.

La pace viene dall'amore; sappiatevi amare, ma, soprattutto perdonate, abbiate dei cuori di fanciulli, perché degni di Dio: amore, amore, amore, sempre donato a Dio.

Rosario: «Madonnina desideri qualcos'altro da me? ».

- Desidero che si continui a recitare il rosario, e che si legga piú spesso il Santo Vangelo, parola di Dio; che esso sia nella vostra mente, sia la vo­stra parola, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori... ora devo an­dare.

 

8 Dicembre 1986

Figli miei, vi ho radunato in questo luogo per ricordarvi di non perder­vi nel peccato, di non cedere alle tentazioni che vi rendono legati alle pic­colezze umane. Non dimenticate che Gesú è morto per portare su di sé i peccati del mondo e per redimervi. Nel vostro intimo chiedetevi come avete reso grazie per il grande sacrificio fatto da Gesú. Il Signore è fedele al suo patto, voi invece, distratti, ve ne dimenticate, ve ne ricordate solo nei momenti del bisogno o nell'ora estrema.

Gesú tante volte è lasciato abbandonato e poco riverito in certi taber­nacoli dell'altare; egli però, nella sua infinita misericordia promette l'assi­stenza in punto di morte con i SS. Sacramenti, a chi ogni primo venerdí del mese, per nove mesi consecutivi, si confesserà e si comunicherà.

Desidero che tutti i miei figli vengano con me in cielo; quindi anch'io prometto di assistere in punto di morte tutti coloro che ogni primo sabato del mese, per cinque mesi consecutivi, si confesseranno e si comuniche­ranno, reciteranno il rosario e mi terranno compagnia un quarto d'ora meditando i misteri del rosario col fine di offrirmi riparazione.

Che si faccia il digiuno per la conversione dei peccatori e per fare peni­tenza. Che il S. Vangelo, la parola di Dio, sia nelle vostre menti, sia la vo­stra parola, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori.

Abbandonatevi al Sacro Cuore di Gesú e al mio Cuore Immacolato: consacrate le vostre famiglie ai nostri Cuori. Noi porteremo pace alle vo­stre anime.

 

1° Gennaio 1987

Io sono: la Regina della Pace, Regina pacis, Kralice mira, Reine de la paix, the Queen of peace, KSnigin des friendens. Io sono Maria Madre di Dio. Desidero che entriate nel mio Cuore con tanta umiltà e tanto amore, desidero che recitiate ogni giorno il rosario, desidero che vi comunichia­te, che vi confessiate, in modo da essere sempre piú degni dell'amore di Cristo.

Grande è il dolore di mio Figlio, perché questo nuovo anno sarà lo stes­so, ci saranno peccati, ci saranno oltraggi anche alla Chiesa.

Non si offenda piú il Santo Padre che è già tanto offeso, e soprattutto Gesú, afflitto dai peccati del mondo. Offrite riparazione con le vostre pre­ghiere; che esse siano col cuore e con la vostra speranza in Dio e nella spe­ranza della sua venuta.

Benedite ora e sempre la Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito San­to perché propagatrice di amore e di pace nei vostri cuori.

Vi chiedo sempre fedeltà al mio Cuore e chiedo la conversione del mondo, che si consacri soprattutto al Sacratissimo Cuore di mio Figlio ed anche al mio: solo il nostro amore vi porterà la pace.

Dite la preghiera, spesso, alle Sante Piaghe di Gesú, perché con il suo sacrificio sulla Croce, Egli vi ha dato un'altra vita, l'unica vera vita, la vita eterna. Gesú vi chiede amore e viene con misericordia; chi non lo vuole come misericordia lo avrà come giudice.

Portate sempre l'amore nei vostri cuori, siate sempre piú degni del Cuore Sacro di Gesú, portate la parola del Vangelo per le strade, in fami­glia e in tutto il mondo, perché l'unico faro, l'unica vita e via è mio Figlio, il Redentore, il Salvatore, il Vincitor sugli Inferi nell'infinità dei secoli. Con questo vi voglio dire di invocare sempre lo Spirito Santo, perché è giusto che tutti gli uomini possano avere in sé un vero compagno fedele, un compagno spirituale che vi possa rendere spirituali nell'amore di Cri­sto. Ascoltatemi: io sono la vostra Madre e so che lo invocate poco. Done­rò pace all'umanità solo quando ci sarà il trionfo del mio Cuore e cosí di quello di mio Figlio.

Sia sempre Dio nelle vostre menti, Gesú nei vostri cuori, lo Spirito San­to nelle vostre anime. Sia sempre il Santo Vangelo, verbo del Padre, del Fi­glio e dello Spirito Santo nelle vostre menti, che sia la vostra parola, ma soprattutto che sia scrittura nei vostri cuori.

Dopo che la Madonna salí al cielo il sole cominciò a muoversi cambiando di colore (rosso, verde, azzurro) e sdoppiandosi facendo riflettere i vari colo­ri anche sulle persone e sulle cose.

 

1° Febbraio 1987

«Io sono la Regina della Pace: pace agli uomini di buona volontà. Il Dio della pace è in mezzo a voi, il Figlio Redentore è in mezzo a voi; sia gloria a Dio nell'alto dei cieli: nel nome di Cristo io vengo e porto la pace.

Desidero che recitiate ogni giorno il rosario, che vi comunichiate, che vi confessiate: portate riparazione al Cuore sacro di mio Figlio che è già tanto offeso. Nel nome di Cristo io vengo a voi. Si rifletta la luce del mio Cuore nei vostri cuori, perché tanto bisognose sono le vostre anime di pa­ce.

Figli miei, io vengo a voi per insegnarvi il vero amore di Cristo; impe­gnatevi al massimo nei santi insegnamenti che io per volontà di Gesú Cri­sto voglio infondere in voi, nelle vostre anime, nei vostri cuori.

Costruite la vostra vita eterna sin da questo luogo; costruite il vostro amore ascoltando Gesú in questo luogo; costruitevi la vita eterna perché la vostra vita è vuota dell'amore per Cristo. Cercate di riempire questo vuoto con le vostre preghiere: ascoltatemi figli miei.

Abbandonatevi totalmente a me, siate piú aperti nelle preghiere: ren­detevi conto che quando pregate parlate con Dio. Dovete essere con tutti voi stessi immersi nella preghiera perché solo cosí Dio potrà ascoltarvi. »

Dopo la Madonna fece vedere a Rosario il paradiso, il purgatorio e l'in­ferno; e, infine, aggiunse: « Tutti saranno giudicati da Dio, giustizia infini­ta. Quando reciterete il rosario dopo ogni decima aggiungete lodevol­mente queste parole: "O Signore Iddio che per mezzo dello Spirito Santo diffondete il vostro santo amore sulla Chiesa, abbreviateci il dolore al pur­gatorio e rendeteci sempre piú degni della vista del paradiso. O Gesú mio perdonate le nostre colpe, preservateci dal fuoco dell'inferno, portate in cielo tutte le anime, specialmente le piú bisognose della vostra misericordia" ». Molti chiedono grazie, ma fin quando non vi saprete aprire totalmente a me, al mio Cuore, a Dio, non potrò concedervele: se sarete innalzati, se vi innalzerete a Dio con tutta la vostra anima al punto di abbandonare le vo­stre esigenze corporali, la grazia ci sarà. Cercate di seguire i miei insegna­menti con piú attenzione, meditate le parole del Santo Vangelo e portate­le in tutto il mondo.

 

1° Marzo 1987

Figli miei, sono venuta per avvisarvi.

Figli miei, il mio avviso è legato alla vostra salvezza.

Figli miei, aprite i vostri cuori, voi cadete spesso nelle tentazioni, voglio strapparvi dal male, che ogni giorno esso mette sotto i vostri occhi. Figli miei, mio Figlio vi chiama, ma voi siete sordi alla sua chiamata. Mio Figlio è sempre con voi, ma voi siete ciechi. Per qual motivo credete che io venga a voi?

Voi conoscete la necessità di pregare, specialmente in questo periodo. Aprite i vostri cuori, gioite per l'amore che Gesú vi dona, rendetevi conto a che cosa rinunciate. Capitelo e pregate!

Rosario: « Madonnina, ti prego, fai qualche miracolo alla gente che ha bisogno di te ».

Madonna: « A tutti coloro che desiderano grazie, dí questo: credete fer­mamente alla vostra guarigione e correte subito a comunicarvi e a prega­re. Vi invito ancora una volta a riflettere e a guardarvi attorno ... quel che succede nel mondo non necessita forse di preghiere e conversione? Pre­gate sempre ... pregate. Pace ... Pace ... Pace ... ! Convertitevi... presto; non c'è molto tempo. Pregate per la pace nel mondo. Ti affido importanti segreti, e non li svelerai a nessuno. (La Madonna mi svelò 12 segreti, due personali, e 10 per le sorti dell'umanità)»

 

1° Aprile 1987

Figli miei, vengo qui in mezzo a voi perché vi amo e desidero salvarvi. Il figliol prodigo deve ritornare al Padre, perché sia nella sua grazia. Si avvicina la commemorazione della Resurrezione di Gesú Cristo ed in proposito vi ricordo il digiuno, l'astinenza e la S. Messa: confessatevi, comunicatevi. Il Signore è bontà e misericordia infinita, vi invito perciò a lodarlo perché è il giorno del Signore.

Figli miei, vi raccomando ancora una volta i digiuni, perché la S. Pa­squa sia un giorno che non riempia le vostre mense tanto fredde e distac­cate dal vostro prossimo, che vive in povertà, ma che riempia i vostri cuo­ri d'amore, di gioia e lode al Signore. Vi ricordo le preghiere, desidero la conversione, è necessaria la pace ... in tutto il mondo.

Che cosa se non la pace potrà salvare? La misericordia di Dio sarà la vo­stra occasione per chiedere perdono, per chiedere ed ottenere la pace del vostro intimo, per poi rifletterla al mondo, al vostro prossimo.

Desidero ancora che vi consacriate e vi confidiate al mio Cuore. Desidero che ogni lode e gloria siano rivolte al Cuore Sacro di mio Fi­glio, perché egli vi ha donato la resurrezione. Non temete nulla perché Dio è con voi e la sua bontà nulla vi fa mancare; la sua bontà vi protegge dal male, ma voi dovete essere sempre suoi umili servi. Cari figli, dovete donarvi a Dio, perché ci sono gravissime punizioni per l'umanità.

R.: «Madonnina, come dobbiamo fare e che cosa?».

M.: Rinunciate al peccato; è necessaria la preghiera, la comunione, la penitenza, desiderate tutto questo: amate, e il Signore spanderà su di voi la sua grazia, la sua misericordia, riempiendo i vostri cuori e le vostre ani­me di pace.

R.: «Madonnina, ma noi la desideriamo la pace».

M.: Non basta desiderarla, bisogna metterla in atto con il prossimo: amate, perdonate, pregate e vi sarà pace. Lodate il Signore per quel che vi dà, contemplate le meraviglie del suo amore, grande e sconfinato. Non cercate altro, anzi propagate l'amore di Gesú, predicando e vivendo il Santo Vangelo parola di Dio: che sia nelle vostre menti, sia la vostra paro­la, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori. Vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Il Padre nelle vostre menti, il Fi­glio nei vostri cuori, lo Spirito Santo nelle vostre anime ... ora devo andare.

 

1° Maggio 1987

Figli miei, ringraziamo Dio che permette ancora che io venga qui in mezzo a voi per portare ai vostri cuori la pace di cui l'umanità ha tanto bi­sogno. Dio fa tanto per voi e vi ricolmerà della sua grazia, se voi sarete perseveranti nella preghiera, nella penitenza, nel digiuno, nell'essere pre­senti anche con il vostro cuore alla S. Messa: confessatevi, comunicatevi.

Desidero che sentiate la necessità di santificare le vostre anime. Ci so­no troppi peccati con i quali Gesú è offeso. Siate piú aperti con il vostro cuore, amate Dio. Che l'anima vostra magnifichi il Signore e che il vostro spirito esulti in Dio vostro Salvatore. La sua misericordia si stende su quelli che lo temono e che sono umili di cuore. Disperde i superbi, rove­scia i potenti.

Figli miei, siate umili col cuore; abbiate sempre il santo timor di Dio. La misericordia di Dio è infinita, ma Dio è anche giustizia infinita. Dio è con voi, in mezzo a voi. Il Signore è vostro pastore e voi non mancate di nulla, ma voi siate realmente il suo gregge.

La via del Signore è l'amore e la pace. Siete sempre disposti a seguirlo? Dio ha la Chiesa, la Chiesa è la vostra guida, il Signore è il vostro pastore e i suoi ministri sono il suo strumento.

R.: « Madonnina, alcune persone non seguono piú Dio perché dicono che egli ci ha abbandonati in questo periodo ».

M.: « Sperate nel Signore ed egli si volgerà a voi. Tante volte vi scorag­giate per le avversità che vi si presentano, ma se voi rivecete una sofferen­za sperate che il Signore vi dia la forza per sopportarla ed offritegliela per la conversione dei peccatori. Tante volte Dio vi ha aiutati, ma voi non avete sperato.

R.: «Madonnina cosa dobbiamo fare?».

M.: « Siate sempre pronti a ricevere le missioni o le sofferenze che il Si­gnore vi ha affidate, e sappiate comportarvi secondo la sua volontà. Non cercate invano di capire la sua volontà, perché grandi sono le opere del Si­gnore. La vostra guida è il Santo Vangelo, la Parola di Dio. Che sia nelle vostre menti, sia la vostra parola ma che soprattutto sia scrittura nei vo­stri cuori ».

R.: «Madonnina, desideri qualcos'altro?».

M.: « Desidero che si continui a recitare il rosario, e che si dica ai sacer­doti di costruire secondo la volontà di Dio una cappella in mio onore, e che si conosca il culto del Cuore Immacolato di Maria, Regina della Pace ».

 

1° Giugno 1987

Figli miei, vengo ancora una volta per ricordarvi la vittoria di Gesú mio figlio sulla morte. La volontà di Dio è tutto ciò che si compie in voi e attor­no a voi. La volontà di Dio è che io venga a voi e che voi veniate a me. Il mio compito è di portare la pace.

Desidero che si continui a recitare il rosario, che si digiuni e che si par­tecipi alla S. Messa: comunicatevi, confessatevi... fate penitenza. Dello Spirito del Signore è piena la terra; adorate il Signore, amate il Si­gnore, perché si compiaccia dei suoi figli. Rendete grazie al suo amore, al­la sua misericordia: che tutta la terra lo esalti.

Siate pieni dello Spirito del Signore, invocate il suo Spirito, vi riempirà di grazia con i suoi santi doni. Aprite i vostri cuori al vostro Dio. Figli miei, invocate lo Spirito Santo perché solo cosí potrete santificare le vostre anime.

Rosario:« Madonnina, come si fa ad invocare bene lo Spirito Santo? ».

Madonna: «Abbandonatevi totalmente a me, al mio Cuore: io sono la dimora dello Spirito Santo. Non temete, perché colui che ha realmente fe­de riuscirà ad ottenere ogni cosa che chiederà a Dio nel nome di Gesú. Vengo solo per aiutarvi nella vostra fede in Dio; in tal modo aiuto anche la Chiesa nel suo cammino. Cantate sempre la lode e la gloria nei secoli al vostro Dio. L'umanità ha dimenticato mio Figlio ed il suo Sacrificio: non continuate piú ad offenderlo con la vostra indifferenza. Gesú Eucaristico vi invita e vi accoglie alla sua Mensa.

Non rifiutate piú i SS. Sacramenti della Confessione e della Comunio­ne, perché cosí rifiutate di salvarvi. Il Signore è la vostra gloria, voi siete il suo popolo e dovete amarlo ed obbedirlo come il vostro unico Padre: ri­mettetevi alla sua santa volontà ».

Rosario: «Madonnina, parla all'umanità dell'amore di Dio per i suoi fi­gli ».

Madonna: «Il Signore è buono e grande nell'amore, ma Dio è incom­prensibile dall'uomo e segreti sono i progetti per ognuno di voi. Confida­te in me perché io accresca in voi ciò che è gradito a Dio e vi aiuti nella vo­stra missione. Sia il S. Vangelo, parola di Dio, nelle vostre menti, sia la vo­stra parola, ma soprattutto sia scrittura nei vostri cuori.

Rosario: « Desideri, o Madonnina, qualcos'altro da noi? ».

Madonna: « Desidero che si dica ai Sacerdoti di venire qui in processio­ne per pregare. Desidero che un giorno prima della ricorrenza del S. Cuo­re di Gesú veniate qui a venerare la Regina della Pace con fervorose pre­ghiere ».

 

1° Luglio 1987

Figli miei, desidero farvi lieti con la mia venuta, e donarvi realmente la pace di cui io sono Regina. Desidero che si continui a recitare il rosario e che si frequentino piú spesso, specialmente in questo mese che è il piú provato dalle tentazioni, i SS. Sacramenti della Confessione e della Comu­nione. Vi invito a ricevere piú sentitamente i miei messaggi e ad ascoltare i miei consigli: digiunate spesso, ma almeno una volta al mese. Fate peni­tenza ed offrite riparazione al Cuor Sacro di Gesú ed al mio Cuore Imma­colato.

Vi invito anche ad unirvi a me nel benedire il Signore umile Re di glo­ria. Una gloria a cui voi potete unirvi se accetterete di salvarvi seguendo il vostro Re. Una gloria che non ha valore se non in cielo, con gli Angeli e con tutti i Beati. Siate sempre piú degni nel godere un giorno del volto del Signore. Che il Signore visiti la terra e benedica i suoi germogli. Il Signore venga a voi con la sua mitezza e con tutto il suo splendore, venga e visiti la terra: donate i vostri cuori al Signore perché benedica voi e tutti i ger­mogli della terra che ha creato. Non siate ingrati, perché egli che è offeso dalla vostra indifferenza è Misericordioso, ma è anche Giudice del vostro operato.

R.: « Madonnina perdona i nostri peccati! ».

M.: « Il Signore è buono ed è lui che vi perdona. In questo periodo, sare­te piú tentati a peccare; cominciate a fare penitenza e partecipando non solo una volta, ma piú volte alla settimana alla S. Messa; in questo mese confessatevi ogni domenica: ascoltatemi cari figli, perché cosí cammine­rete su una retta via. Fate in modo che tutti i vostri peccati vi vengano ri­messi; in tal modo non sarete ostacolati nel santificare le vostre anime.

Siate piú obbedienti alla legge del Signore; essa sarà la vostra gioia. È l'unica legge della vostra vita, è infallibile, è la vostra guida.

Che la Chiesa continui a guidare il popolo di Dio e che i fedeli e i sacer­doti siano un unico cuore nella lotta contro il male.

Cari figli, non create divisioni fra di voi, ma siate uniti voi che siete il popolo eletto.

Che il S. Vangelo, parola di Dio, sia nelle vostre menti, che sia la vostra parola, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori ».

R.: «Madonnina desideri qualcos'altro da noi? ».

M.: « No, nient'altro dalle persone qui presenti, ma da te. È giusto che tutti conoscano gli altri messaggi delle mie precedenti apparizioni. Li leg­gerai poco alla volta ogni sabato, e fa in modo che tutti li ascoltino ».

 

1° Agosto 1987

Figli miei, vengo soprattutto perché con i miei messaggi desidero por­tarvi ad un retto cammino; sappiate che voi sarete salvi se ascolterete e metterete in atto ciò che io vi consiglio. Vado perpetuando la mia richie­sta ed il mio desiderio di preghiera da tempo ormai. È giunto il momento di rendere la vostra vita diversa, mettendola alla luce del Signore Gesú. Non potete e non dovete essere cosí freddi ad un richiamo cosí dolce pro­veniente da Dio. Riflettete, figli miei: non è forse Gesú che è morto per voi? Non è forse Gesú che è risorto per voi? Non è forse Gesú la via, la veri­tà e la vita? Gesú è la vostra salvezza. Non potete dire che Dio non vi ama soltanto perché non accoglie sempre le vostre richieste cosí materiali. Il Signore apre la sua mano e sazia ogni vivente. Il banchetto del Signore non è una mensa ricca di piaceri materiali e soddisfazioni che non riem­piono il cuore. La mensa del Signore è il cibo della vita eterna; solo cosí il vostro cuore potrà essere ricolmato dell'amore di Gesú. Ringraziatelo con questa preghiera ed offrite la vostra S. Comunione il giovedí di ogni setti­mana per lo scioglimento dei cuori impietriti dei poveri peccatori.

« O Gesú, è dolce avervi nel mio cuore, desidero ardentemente il vostro amore. Deh! il vostro Sacro Cuore misericordioso, io supplico, adoro prego ed amo, e chiedo per le sue sante virtù lo scioglimento di quei cuori ormai impietriti, la purificazione e l'infervoramento per accostarli cosí al SS. Sa­cramento di cui voi, Gesú mio, ci fate parte».

Il Signore vi dona la sua presenza di pace. Desidero che voi tutti sentia­te la presenza di Dio in mezzo a voi e dentro di voi, in modo da essere in pace con gli altri e con voi stessi.

Popoli tutti lodate il Signore, ma questa vostra lode non sia vuota.

R.: «Madonnina, sei contenta delle nostre preghiere?».

M.: «Non molto: una parte ha messo in atto i miei consigli, un'altra parte non è stata perseverante, ma la maggior parte è rimasta indifferente. Vi chiedo ancora ciò che vi chiesi lo scorso mese: confessatevi ogni dome­nica e partecipate più volte alla settimana alla S. Messa. Continuate a reci­tare il S. rosario.

Nella sua bontà il Signore non vi abbandona perché voi siete il suo po­polo, ma voi non voltategli le spalle, ma tenetelo sempre presente nella vostra vita. Che l'anima vostra abbia sete del Signore. Il Signore venga a voi e renda sempre pieni d'amore, di pace e di bontà i vostri cuori. Che il S. Vangelo, la parola di Dio, sia nelle vostre menti, sia la vostra parola, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori ».

R.: «Madonnina desideri qualcos'altro da noi? ».

M.: «Desidero che ogni venerdí facciate un'ora santa dedicata a Gesú in riparazione degli oltraggi, sacrilegi e indifferenze con cui egli stesso viene offeso. Fate penitenza e digiuni, soprattutto in questo mese provato dalle tentazioni ».

 

1° Settembre 1987

Figli miei venite a me, vi porterò a Gesú. Questo è il mio invito princi­pale che rivolgo al vostro cuore, e affinché voi possiate riceverlo meglio, siate costanti nella preghiera. Date sempre una maggiore importanza alle preghiere, impiegate piú tempo per Dio. Cari figli, con un incessante ri­chiamo vi invito alla preghiera e alla partecipazione alla S. Messa: confes­satevi, comunicatevi, non riponete mai il vostro rosario. Il Signore fa in modo che voi ascoltiate la sua voce. Ascoltatelo, perché nel vostro intimo Dio parla; incominciate a capire la sua voce che echeggia in voi. Se riusci­rete realmente ad ascoltarlo, vi accorgerete finalmente che Dio vi ama e che il suo cuore arde d'amore per voi. Oh figli miei, perché non aprite il vostro cuore al grande amore di nostro Signore?

Questa potenza divina d'amore è cosí grande che vi sentireste real­mente immersi nella luce di Dio; ogni vostra tribolazione svanirebbe se ci fosse il vostro abbandono al mio Cuore Immacolato.

R.: « Madonnina, cosa dobbiamo fare per abbandonarci totalmente al tuo Cuore?».

M.: « Pregare, pregare tanto, almeno tre ore al giorno, recitare molti ro­sari, sacrificarsi per la conversione dei peccatori, fare delle mortificazioni per evitare le guerre nel mondo ».

R.: « Madonnina, le persone dicono che non hanno tutto questo tem­po per pregare ».

M.: « Però avete tempo per cibarvi. Come il vostro corpo ha delle ne­cessità, cosí anche la vostra anima è bisognosa di attenzioni. Chi non ha tempo per pregare non ha tempo per Dio, e ciò non vi rende suoi veri figli. È forse questo il rispetto che avete per il vostro Padre? Il Signore è vicino a chi lo cerca; dovete non solo averlo presente nella vostra vita quotidiana, ma cercarlo per essere in tutto e per tutto portatori di pace. Gesú nel suo amore vi dà sempre la possibilità di acquistare il premio eterno. Giorno per giorno egli mette davanti a voi occasioni per meritare ciò che ha pro­messo: date aiuto al vostro fratello bisognoso; ogni piccola o grande azio­ne che fate ad uno di questi fratelli piú piccoli l'avrete fatta a Gesú. Legge­te e meditate spesso il S. Vangelo, la parola di Dio, che sia nelle vostre menti, che sia vostra parola, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori ».

R.: «Madonnina, desideri qualcos'altro da noi? ».

M.: «No, nient'altro. Fate in modo che il vostro amore verso Dio e le vostre preghiere non prendano un posto marginale nel vostro cuore. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; il Padre nelle vostre menti, il Figlio nei vostri cuori, lo Spirito Santo nelle vostre ani­me... ora devo andare ».

R.: «Madonnina, ho fatto togliere le cose da qui per poter baciare i tuoi piedi, me lo permetti? ».

M.: « Prima di far ciò bacerai la terra in segno di penitenza per tutti i peccatori che offendono nostro Signore

 

1° Ottobre 1987

Figli miei, non scoraggiatevi se la croce è pesante. La provvidenza divi­na, l'amore di Dio, la vostra preghiera, la vostra fede saranno il vostro conforto e la vostra gioia. Il mio Cuore Immacolato sarà il vostro rifugio. Vi esorto ancora a recitare il rosario, a pregare con il cuore fervoroso e a frequentare i Sacramenti. Desidero ricordarvi come nostro Signore ha ab­bassato il suo sguardo su questo luogo e come la sua mano ha toccato i vostri cuori. Vi invito a lodarlo anche per le piccole grazie che elargisce; cosí saprete ringraziarlo per le grandi grazie che provengono dalla sua di­vina misericordia. Con mano giusta sta curando la sua vigna; la vigna del Signore è il suo popolo; sforzatevi dunque a dare buoni frutti prima che il Signore la renda un deserto. Attende dal suo popolo giustizia e rettitudi­ne e non spargimento di sangue e grida di oppressi. Pregate dunque per­ché i tempi sono maturi. Se ascolterete i miei materni consigli ci sarà un periodo di pace e solo le preghiere saranno la purificazione del vostro cuore.

R.: «Madonnina, noi poveri peccatori non abbiamo ascoltato il tuo consiglio delle tre ore di preghiera».

M.: « Da voi prima non mi aspettavo né piú né meno, ma ora è giunto il momento: crescerete spiritualmente e i vostri cuori saranno miei e li por­terò a Gesú. I primi passi sono stati difficili; la strada che porta a Gesú non è facile da percorrere, ma io sarò la vostra guida e gli Angeli i vostri protet­tori.

Cari figli, dovete prepararvi a dire il vostro "si" al richiamo e all'invito di Gesú e alla sua accoglienza. Una volta entrati a far parte della sua men­sa non potrete rinunciare ad un dono cosí meraviglioso, anche se le tenta­zioni quotidiane minacceranno la vostra strada per la santità. Promettete di abitare per sempre nella casa del Signore; essa è sempre aperta. Vi invi­to a mettere la Sacra Bibbia in un luogo che si noti e che faccia capire che deve essere letta quotidianamente, e soprattutto un passo del Vangelo. Che la parola di Dio sia nelle vostre menti, che sia la vostra parola, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori ».

R.: «Madonnina, desideri qualcos'altro da noi?».

M.: « Desidero che recitiate molti rosari al giorno; almeno tre. Che siate sempre sottomessi alla volontà di Dio e che lo amiate perché è vostra for­za e vostro sostegno ed il suo Sacro Cuore arde di amore per voi. Desidero che il giorno in cui sarò venerata come la Regina del S. Rosa­rio tu venga qui in un luogo appartato. Il Signore desidera concederti una grazia che è per il bene comune del suo popolo ».

 

1° Novembre 1987

Figli miei, in questo giorno siete venuti in molti dalla vostra Madre. Ma date un motivo alla mia incessante chiamata. Desidero da voi un maggior abbandono a me, una massima umiltà e obbedienza a nostro Signore. Sia­te docili al suo Spirito rinnovatore, siate assetati del suo Spirito santifica­tore.

Li voglio tutti santi i miei cari figlioli: beati i puri di cuore perché ve­dranno realmente Dio. Ora cari figli, in questo giorno cosí importante, rinnovo la mia richiesta: recitate molti rosari, fate sacrifici per la conver­sione dei peccatori, digiunate per la pace nel mondo e soprattutto, parte­cipate piú volte alla settimana alla S. Messa, ma con tutto il cuore e con dei buoni propositi nell'impegno a migliorare e santificare la vostra anima, a rendere puri i vostri cuori.

Accostatevi ai SS. Sacramenti della Confessione e della Comunione. Pregate ancora per la santificazione dei religiosi e del popolo di Dio. Infi­ne, le vostre preghiere, le vostre suppliche, fatte con tutto il cuore, saran­no presentate da me a nostro Signore.

R.: «Madonnina, avrei alcune cose da chiederti: la conversione dei peccatori, le vocazioni e tante altre preghiere ».

M.: « Sono tanti i vostri affanni di ogni giorno, però quante sono le vol­te in cui vi fermate a dissetarvi presso il Signore? come il cervo va all'ac­qua, cosí anche voi dovete fare con Dio. Non chiudete il vostro cuore all'Amore, ma dite: "Ha sete di te, Signore, l'anima mia!" ».

Questo è ciò che egli vuol sentire da voi; in tal modo porrà fine ai vostri affanni. Innanzi tutto c'è bisogno della vostra conversione, della preghiera e della fede; cosí otterrete favori e grazie. Lo so che le vocazioni sono po­che; pregate anche per questa intenzione. Tra di voi ci sono molti giovani che sono incerti, che hanno un grande desiderio di consacrarsi al Signore, ma le cose di questo mondo li stanno distraendo e allontanando. Per que­sto vi incito a non essere incerti: appagate questo santo desiderio, ve lo di­ce vostra Madre.

Il Signore desidera che non si abbandoni la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi continuerà a praticare questo culto, io prometto la sal­vezza, e queste anime saranno amate da Dio come fiori posti da me per or­nare il suo trono. Ecco, il Signore vi ama, vuole che ognuno di voi si avvi­cini a lui.

Distaccatevi dalle piccolezze umane, perché egli vuole attuare il suo piano per ognuno di voi, particolarmente da questo giorno cominceran­no a compiersi grandi progetti. Vuole condurvi tutti nel regno della vita.

Cari figli, nostro Signore fa risplendere il suo volto e vi salva. Prepara­tevi dunque voi. Siate consapevoli della sua imminente venuta. Non siate sordi alla parola di Dio, il S. Vangelo. Quindi che esso sia nelle vostre men­ti, sia la vostra parola, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori ».

 

1° Dicembre 1987

Figlioli miei, vi amo immensamente. Desidero comunicarvi la mia gioia e che voi la dividiate con me. Nasce ancora Gesú in mezzo a voi. Pe­rò, figli miei carissimi, l'Avvento è la preparazione al Natale, e voi come state preparandovi?

Distaccatevi dalle cose materiali, perché solo cosí potrete cogliere il ve­ro significato del Natale; non permettere perciò che esso passi come tutti gli altri anni. Vi invito a prepararvi al Natale con la penitenza, la preghiera e le opere di carità. Questo Natale sarà per voi indimenticabile, ma dovre­te ascoltare e mettere in atto il messaggio che vi sto dando.

Tutti avete contemplato le meraviglie dell'amore di Dio. Ora dovete at­tuare nel vostro cuore la vostra scelta.

R.: « Madonnina, come facciamo a sapere che la nostra scelta è quella che vuole Dio? ».

M.: « Per sapere riconoscere che la vostra scelta è la volontà del Signore dovrete pregare molto e fare penitenza per non cadere nell'errore; confi­date e abbandonatevi totalmente a lui e al mio Cuore Immacolato.

Cari fi­glioli, voi che sapete che l'evento della gioia è vicino, dovete comprende­re che senza amore non potete ottenere nulla. Per questo amatevi prima in famiglia e poi in tutto il mondo e allora ci sarà davvero il clima della pa­ce.

Nelle settimane che verranno dedicatevi alla preghiera in famiglia, im­parate ad amarvi. Con l'abbandono a Dio che vi ho consigliato otterrete doni speciali di carità e conversione. Voi spesso dite che il mio messaggio è sempre lo stesso, che dico che non sapete meditare. Dite pure che chie­do sempre la preghiera e la recita del S. rosario.

Dovete sapere, però, che quando pregate voi siete molto piú belli. Co­me i fiori, in primavera, vi mostrate piú belli; il vostro cuore si apre al Si­gnore e per lui diventate molto piú preziosi di prima, a tal punto che siete degni per il paradiso. Dovrete prepararvi anche ad una buona confessio­ne: che il vostro esame di coscienza sia molto meticoloso.

Cercate di pentirvi realmente e sentire un grande dolore dei vostri pec­cati; non siate orgogliosi, non provate vergogna dinanzi al confessore; al­la fine vi sentirete sereni e colmi di gioia, pronti per vivere il Natale. Se persino non siete in pace con voi stessi, un giorno prima del Natale, corre­te a confessarvi, affinché il Signore trovi nei vostri cuori ciò che desidera. I sacerdoti s'impegnino da parte loro ad accogliere tutti.

Cari figlioli, la S. Messa è l'esperienza della gioia nell'incontro con Gesù. Poiché questo periodo deve essere vissuto pienamente, accogliete sempre il messaggio del Vangelo, la parola di Dio: che sia nelle vostre menti, sia la vostra parola, ma che soprattutto sia la scrittura nei vostri cuori ».

R.: «Madonnina, desideri qualcos'altro da noi? ».

M.: « No, nient'altro. Vi chiedo soltanto di non permettere che il giorno della gioia sia per me il giorno piú triste per causa vostra. Nel giorno del Natale il Padre offrirà grazie particolari a tutti coloro che saranno aperti con il loro cuore.

Nel frattempo il mio Cuore Immacolato seguirà i vostri progressi».

 

8 Dicembre 1987

Figli carissimi, vi amo immensamente, questo è il mio sentimento mag­giore che provo verso di voi; però manifesto anche il mio dolore: troppe offese sono arrecate al mio Cuore Immacolato. Pochi sono coloro che of­frono riparazioni. Ricordati ciò che dissi precisamente un anno fa. Infatti ho promesso l'assistenza nell'ora della morte con tutte le grazie necessa­rie alla salvezza, a chi ogni primo sabato di cinque mesi consecutivi, si sa­rebbe confessato e comunicato, avrebbe recitato il rosario e soprattutto mi avrebbe tenuto compagnia per un quarto d'ora meditando i quindici misteri col fine di offrirmi riparazione. Raccomandai anche il digiuno per la pace nel mondo.

R.: «Madonnina, perché solo per cinque mesi e non di piú? ».

M.: « Perché sono cinque le offese dirette al mio Cuore: le bestemmie contro la mia Immacolata Concezione; contro la mia Verginità; il rifiuto di riconoscermi Madre di Dio e degli uomini; l'opera di coloro che infon­dono nel cuore altrui l'indifferenza e l'odio contro di me; l'opera di colo­ro che mi offendono direttamente nelle mie immagini sacre.

Invito ognuno di voi a diffondere questa necessità di confortare e con­solare la vostra Madre. Sarebbe per me una cosa gradita se ogni vostra fa­miglia si consacrasse al mio Cuore Immacolato. Impegnatevi a riparare gli oltraggi e le indifferenze arrecate al mio Cuore; da questo momento vi af­fido il compito di difensori e riparatori del mio Cuore. Benedico ognuno di voi e le vostre famiglie in particolare, vi prometto che se accetterete il compito che vi ho affidato, avrete la grazia della conversione.

PREGHIERA... RIPARAZIONE ... PENITENZA ».

 

1 ° Gennaio 1988

In questo giorno la Madonna si mostrò estremamente addolorata per la perdizione di tante anime e diede a Rosario un messaggio segreto per una migliore comprensione dei dieci segreti affidatigli.

 

1 ° Febbraio 1988

Figli miei, solo se mi avete compreso nel mio dolore potrete confortar­mi. Lo scorso mese la mia venuta è stata davvero sconfortante per tutti... ed era la giornata della pace. Ma come potevo essere felice se il mondo era vittima della sua stessa superficialità persino alla vigilia del nuovo anno? È per questo che cosí facendo gli uomini attirano a sé le punizioni.

Tanti si sono venduti coscientemente alla felicità mondana. Solo una cosa allieta il mio cuore: vedere molti di voi impegnati nel confortarmi. Questo vuol dire che non solo il vostro cuore si è aperto, ma che sapete ri­spondere prontamente e con buona volontà alle sollecitazioni che Dio manda alle vostre anime. Il Signore vi risana perché è il Dio della vita.

Oggi invito voi tutti in modo particolare a rafforzare la vostra fede in Dio; oggi siete stati chiamati ad un compito particolare che egli nella sua misericordia ha voluto affidarvi: annunciare al mondo la sua imminente venuta. Siate grati, ma non insuperbitevi perché Dio non sceglie i migliori, ma i piú docili al suo Spirito. Questo lo dico per premunirvi da tale senti­mento che troppo spesso si insinua nei pensieri del vostro cuore.

R.: « Madonnina, come potremo ottenere la forza necessaria per adem­piere a questo compito? ».

M.: « Il compito è semplice. Molti hanno dimenticato che essere veri cristiani vuol dire annunciare la Buona Novella. Gesú ha istituito i Sacra­menti oltre che per la santificazione dei suoi fratelli, per fortificare le vo­stre anime. Spesso molti si dicono cristiani e non si accorgono che loro stessi sono causa della perduta fede.

Ognuno di voi dovrebbe radicare prima la propria fede, per poi conver­tire il prossimo. Molti non sanno che la fede del vero cristiano non è un "forse". Ognuno guardi dentro se stesso e dica: "Signore, la tua salvezza mi colma di gioia. Fa di me uno strumento di conversione".

Chi sa di essere nel vero confrontandosi con ciò che insegna il Vange­lo, non può avere timore, e se ne avesse non sarà cosí tentato di abbando­nare la via intrapresa: questa è la vostra forza, questa è la vostra fede. Le vie del Signore sono verità e grazia. Che il S. Vangelo, la Parola di Dio sia nelle vostre menti, sia la vostra parola, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori. Andate ed evangelizzate, non abbiate timore perché il mio cuo­re sarà sempre con voi. Camminerete davanti al Signore nella terra dei vi­venti ».

R.: «Madonnina, desideri qualcos'altro da noi? ».

M.: No, nient'altro. Continuate ad accostarvi ai SS. Sacramenti; non stancatevi di pregare e di recitare il rosario, leggete la Sacra Bibbia e medi­tatela.

 

1 ° Marzo 1988

Figli miei, ci avviciniamo alla S. Pasqua, preparatevi bene. In questi giorni di Quaresima vi invito ad un ravvedimento spirituale; non fatevi cogliere impreparati. Cercate di rendere la vostra anima pura e limpida come l'acqua sorgiva; soli non potete nulla, ma con la grazia del Signore, con il suo ed il mio aiuto, potrete ottenere la pace con voi stessi, con i fra­telli e con il Signore. Ma se volete ottenere ciò, passate attraverso il mio Cuore; esso vi porterà a Gesú e troverete la vera pace.

Quella pace per la quale Gesú è morto e risorto lasciandovela. Non sprecate tale dono nascondendolo, ma coltivatelo in voi stessi, nel vostro cuore. Se ognuno di voi farà questo, potrà condividerlo con i propri fratel­li, potrà servirsene per le lodi al Signore. Cosí facendo Gesú accetta bene­volmente i doni che gli offrite; ma ciò che piú desidera sono i vostri cuori.

Portate i vostri cuori al mio: li renderò tali da essere degni del Cuore di mio Figlio. Avrete in voi una sorgente che zampilla fino alla vita eterna. Preparatevi in umiltà e abbandono alla S. Pasqua. La vostra preparazione sia fatta con le preghiere e le opere di carità. Vi ho promesso un Natale in­dimenticabile e ho mantenuto la mia promessa; ora vi prometto una Pa­squa indimenticabile; però se volete potrete fare molto di piú dello scorso anno.

A tal proposito meditate molto spesso la Via Crucis, pregate con il rosa­rio e siate piú frequenti nel confessarvi: questo è tempo di riconciliazione. La S. Messa è il compendio delle meraviglie che Dio ha operato con gli uo­mini; vuol dire assistere al grande sacrificio della passione e morte di Ce­sú. Nella S. Messa si contemplano e si celebrano i grandi misteri di Dio. Aspirate tutti alla Resurrezione, al paradiso.

Figli miei, non fuggite la croce che vi è stata assegnata, anche voi cosí partecipate al grande sacrificio Eucaristico. Accostatevi all'Eucarestia: non si ringrazierà mai abbastanza Dio per questo immenso e meraviglio­so dono. Durante queste settimane dovreste andare piú spesso alla S. Messa. Vi invito a fare ogni giorno l'adorazione a Gesú Crocifisso.

Prendete un crocifisso e baciatelo ripetutamente con tanto amore e con immensa devozione. Farete un bel gesto; infatti è proprio con la croce che Gesú ha redento il mondo. Leggete sempre la Verità insegnate nel S. Vangelo: il Signore ha parole di vita eterna. Che sia nelle vostre menti, sia la vostra parola, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori. Cantate per sempre l'amore del Signore.

R.: «Madonnina, desideri qualcos'altro?».

M.: « Si. È giunto il momento di svelare al tuo confessore il segreto ri­guardante ... che fa parte dei dieci segreti. Dí a tutti che il settimo segreto non si avvererà mai piú, ma sarà sostituito con un altro evento che sarà bello per tutto il popolo di Dio sparso sulla terra ».

 

Apparizione dell' 1 Aprile 1988

In questo giorno la nuvola, appena si poggiò sulla Roccia, si aprì e in mezzo ad essa Rosario vide, un meraviglioso Crocifisso che sembrava di car­ne e inginocchiata ai suoi piedi la Madonna Addolorata. Essa lo invitò a re­citare tre parti di Rosario. Quando Rosario diceva: « Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori..., la Madonna alzava supplichevole gli occhi al cielo, facendo cosí capire come lei intercede sempre per noi. Alla fine la Madonna diede questo messaggio:

Messaggio

Figli miei carissimi, oggi dovete pregare particolarmente per i vostri fratelli. Nel suo corpo mistico, che è la Chiesa, il vostro amato Gesú, l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, continua a ripetere il suo sacrificio d'amore. Il mio cuore unito a quello di mio Figlio, ha sofferto in maniera unica e particolare ed è per questo che vi dico che sono la madre dei miseri e dei sofferenti, sono colei che vi consola.

Durante la dolorosa passione di Gesú, il mio cuore non avrebbe retto, se non fosse stato sostenuto dalla fede a cui tutti dovete guardare. Restate con me sotto la croce, pregate ed abbiate fede. È grande l'evento della re­surrezione di Gesú, perché così è vinta la morte.

In tal modo la pace, di cui io sono Regina, potrà entrare nei vostri cuori: è un fiore che sboccia e che non appassisce se mi permetterete di curarlo e accudirlo come una cosa preziosa che cresce con la grazia del Signore. Continuate a recitare il Rosario e accostatevi ai Sacramenti. La S. Messa è la vostra salvezza.

Nella S. Pasqua di resurrezione vi invito a non attaccarvi alle cose ma­teriali. Nella carità chinatevi sui vostri fratelli piú piccoli, mostrate a Gesú il vostro amore, che non siete sordi al suo richiamo e chiusi alla sua luce. Che il S. Vangelo, la parola di Dio sia nelle vostre menti, sia la vostra paro­la, ma che soprattutto sia scrittura nei vostri cuori.

 

1° Maggio 1988

Figli miei, in questi mesi ho dato molti messaggi per convertirvi. Il Si­gnore ha toccato molti cuori e li ha infiammati con l'amore del Suo Cuo­re, ha confortato molti sconsolati, ha portato la pace in molte famiglie, in molti cuori. Ha fatto capire a tutti quanto sia stupenda e meravigliosa la preghiera, quanto è efficace la recita del S. rosario e quindi la mia interces­sione presso di lui, quanto gli siano graditi i sacrifici e la penitenza offerti per riparare le offese e per convertire i peccatori; ma soprattutto vi ha fat­to capire quanto siano i Sacramenti indispensabili per la vita eterna. Vi ha donato la gioia e continuerà a donarvela nella S. Messa.

Figlioli cari, quante volte vi ho invitato quasi supplicandovi a fare ciò che vi consigliavo, ad accettare le leggi giustissime di nostro Signore! Le mie apparizioni sono servite a ravvivare nelle anime vostre lo spirito di fe­de, di confidenza, di amore. I frutti spirituali si ottengono dalla costanza, con l'abbandono totale alla misericordia di Dio. Vi proteggerò sempre e anche se come alberi vi piegherete al vento resterete saldi: confidate in me ».

R.: « Madonnina, avrei tante cose da chiederti: se curi dei malati, se concedi qualche grazia spirituale e materiale a qualcuno ».

M.: « Già alcuni sono stati guariti ed esauditi, altri guariranno in segui­to, altri invece non saranno ascoltati; essi debbono pregare e pentirsi dei loro peccati. Il mondo ha offeso molto nostro Signore, deve correggere i propri errori. Ora però devo dirti una cosa molto importante: puoi dirla a tutti. Dopo il periodo di pace che concederò al mondo per mezzo del mio Cuore, accadrà che molti si allontaneranno da Dio, si vergogneranno di lui. Finito il periodo di pace accadranno molti eventi spiacevoli per ogni famiglia, per ogni città, per ogni nazione, per il mondo intero: questo per­ché molti si adageranno di nuovo e si dimenticheranno di Dio e delle sue leggi. La Chiesa avrà molto da soffrire. E prima che tutto questo accada ti avvertirò in modo che tu possa dirlo a tutti. Sarà questo il segno tangibile delle mie apparizioni ed è piú importante dei segni nel cielo per la sua gravità. Non scoraggiatevi: guardate sempre ai SS. Cuori di Gesú e di Ma­ria.

Che il S. Vangelo sia nelle vostre menti, sia la vostra parola, ma che so­prattutto sia scrittura nei vostri cuori ».

R.: «Madonnina, desideri qualcos'altro da noi? ».

M.: « No, nient'altro. Vivete quotidianamente i miei messaggi nei quali vi ripeto di fare ciò che mio Figlio vi dice. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Che il Padre sia nelle vostre menti, il Figlio nei vostri cuori, lo Spirito Santo nelle vostre anime ... ora devo andare ».

R.: « Madonnina, continuerai a venire? ».

M.: No, non verrò piú.

R.: « Come? ... Non verrai mai piú? ».

M.: « Ritornerò in seguito, ma ciò non vuol dire che ti ho abbandonato. Il mio Cuore Immacolato sarà sempre con te e, poiché la pace nel mondo è stata affidata ad esso, quando trionferà sarà onorata la Regina della pace ».

Dette queste parole, la Madonna si elevò serenamente verso il cielo dove ci aspetta maternamente.

 

Ottobre 1988

In questo mese Rosario, invitato dalla Madonna, rivelò il seguente messaggio datogli il 23.11.1986; festa di Cristo Re: « Figli miei, oggi insisto particolarmente a fare regnare nel vostro cuore Gesù Cristo e la sua paro­la, perché regna la pace dove regna il Signore. Le vostre famiglie devono essere piccole oasi di pace; devono essere un piccolo regno della futura venuta del regno di Gesù Cristo. Però il regno di Gesù verrà per mezzo mio; il mio Cuore deve trionfare; e poi ci sarà l'ultimo e grande trionfo del Cuore di Gesù. Per questo i miei figli, quelli veri, devono entrare nel rifu­gio sicuro del mio Cuore. Il mondo è stracolmo di ingiustizie, di oppres­sioni, di peccati. Le nazioni del mondo dipendono da due nazioni più grandi; ma tutte sbagliano. In America e negli stati che dipendono da essa il troppo liberalismo ha fatto diventare il peccato una cosa lecita, e l'indif­ferenza verso il fratello bisognoso, che muore di fame e di stenti, una cosa necessaria. In Russia e negli stati che dipendono da essa, invece, le troppe costrizioni, la fame e le persecuzioni contro la Chiesa hanno ridotto l'uo­mo quasi quanto un animale insignificante. Quante spine sono state in­flitte nel mio Cuore, e quante me ne stanno infliggendo per i loro errori che hanno sparso su tutta la terra! Che le nazioni stiano attente perchè la potenza della mano di Dio potrebbe abbattersi su di loro! Per questo mo­tivo desidero che non solo si converta la Russia e la si consacri al mio Cuore Immacolato, cosa che presto avverrà; ma ché si converta anche l'America. Che il regno del Signore Gesù Cristo venga presto e che ci sia l'avvento dell'era di giustizia, di carità e di pace». 

CONSACRAZIONE DI SÉ A GESÚ, SAPIENZA INCARNATA, PER MANI DI MARIA

(di S. Luigi M. Grignion di Montfort)

O Sapienza eterna ed incarnata! O amabilissimo e adorabilissimo Gesú, vero Dio e vero uomo! Figlio unico dell'Eterno Padre e di Maria sempre Vergine! Io ti adoro profondamente nel seno e negli splendori del Padre, durante l'eternità e nel seno verginale di Maria, tua degnissima Madre, nel tempo dell'incarnazione. Ti ringrazio perché ti sei annientato pren­dendo la forma di uno schiavo, per liberarmi dalla crudele schiavitú del demonio; ti lodo e ti glorifico per avere voluto sottometterti a Maria, tua santa Madre, in ogni cosa, al fine di rendermi per mezzo di lei tuo schiavo fedele.

Ma, ohimè, ingrato e infedele che sono! Non ho mantenuto i voti e le promesse che ti ho fatto cosí solennemente nel santo battesimo, e non ho adempito ai miei obblighi. Non merito di essere chiamato tuo figlio e tuo schiavo. E siccome non c'è nulla in me che non meriti le tue ripulse e il tuo sdegno, non oso piú avvicinarmi da solo alla tua santissima ed augu­stissima maestà. Ma ricorrerò all'intercessione della tua santa Madre, che mi hai assegnata come mediatrice presso di te: per mezzo suo spero di ot­tenere da te la contrizione e il perdono dei miei peccati, l'acquisto e la conservazione della sapienza. Ti saluto dunque, o Maria Immacolata, ta­bernacolo vivente della divinità, in cui, nascosta, la Sapienza Eterna vuole essere adorata dagli Angeli e dagli uomini.

Io ti saluto, o Regina del cielo e della terra, al cui impero è sottomesso ogni suddito di Dio. Ti saluto, rifugio sicuro dei peccatori, la cui miseri­cordia non mancò mai a nessuno. Esaudisci i desideri che ho della Divina Sapienza e ricevi i voti e le offerte che la mia pochezza ti presenta. Io N.N. ... peccatore infedele, rinnovo e riaffermo nelle tue mani i voti del mio battesimo. Rinunzio per sempre a Satana, alle sue vanità e alle sue opere e mi do interamente a Gesú Cristo, Sapienza incarnata, per portare dietro a lui la mia croce tutti i giorni della mia vita. E affinché gli sia piú fedele di quanto lo fui fin qui, io ti eleggo oggi, o Maria, alla presenza di tutta la corte celeste, per mia Madre e Padrona. A te abbandono e consacro, come schiavo, il mio corpo e l'anima mia, i miei beni interiori ed esteriori, e il valore stesso delle mie azioni buone, passate, presenti e future, lasciando­ti intero e pieno diritto di disporre di me e di quanto mi appartiene, senza eccezione, secondo il tuo beneplacito, per la maggiore gloria di Dio nel tempo e nell'eternità.

Ricevi, o Vergine benigna, questa piccola offerta della mia schiavitú, in onore ed unione della sottomissione che la Sapienza eterna si compiac­que avere alla tua maternità, in omaggio al potere che entrambi avete su questo miserabile peccatore, in ringraziamento dei privilegi di cui ti fa­vorí la SS. Trinità. Dichiaro che d'ora innanzi io voglio, quale tuo servo­schiavo, cercare il tuo onore e la tua obbedienza in ogni cosa. O Madre ammirabile! Presentami al tuo caro Figlio, in qualità d'eterno schiavo, af­finché avendomi riscattato per mezzo tuo, per mezzo tuo mi riceva.

O Madre di misericordia, concedimi la grazia di ottenere la vera sapien­za di Dio e di mettermi nel numero di quelli che tu ami, ammaestri, guidi, nutri e proteggi come tuoi figli e tuoi schiavi.

O Vergine fedele, rendimi in tutte le cose un cosí perfetto discepolo, imitatore e schiavo della Sapienza incarnata, Gesú Cristo tuo Figlio, affin­ché io giunga, per tua intercessione e a tuo esempio, alla pienezza della tua età sulla terra e della tua gloria in cielo. Amen.