| Accessi | ||
![]() |
|
![]() |
|
http://www.whynotpriest.org/index.phtml SENTIERI NUOVI Volontari dello SPIRITO SANTO |
NOTIZIE DAL MONDO CATTOLICO dal 20 al 26-3-2010 scarica
INCONTRO NAZIONALE DI PREGHIERA a MILANO con JAKOV e MARIJA 20/4/2010
Se
hai deciso di abortire, prima
di procedere, guarda qui:
http://digilander.libero.it/avemaria78/aborto__il_grido_silenzioso.htm
COMUNIONE SULLA MANO guardate che fine fa'!!
VANGELO COMMENTATO 01-04-2010
VANGELO COMMENTATO DELL’1/4/2010
Triduo
pasquale proprio
(bianco)
- Giovedì Santo
Messa
vespertina nella Cena del
Signore
Con
la Messa vespertina di oggi,
la Chiesa dà inizio al Triduo
pasquale e fa memoria di
quest'ultima Cena in cui il
Signore Gesù, nella notte in
cui veniva tradito, amando
sino alla fine i suoi che
erano nel mondo, offri a Dio
Padre il suo Corpo e Sangue
sotto le specie del pane e del
vino, e li diede agli Apostoli
in nutrimento e comandò loro
e ai loro successori nel
sacerdozio di perpetuarne
l'offerta. L'attenzione è
rivolta ai misteri che in
questa Messa vengono
ricordati: l'istituzione
dell'Eucaristia, l'istituzione
dell'Ordine sacerdotale e il
comando del Signore sulla
carità fraterna. Gli
"oli santi",
benedetti dal vescovo nella
cattedrale nella "messa
crismale" di questa
mattina, vengono accolti dalla
comunità come dono che
esprime la comunione
nell'unica fede e nell'unico
Spirito. Durante il canto del
"Gloria" si
suonano le campane, che non
suoneranno più fino alla
Veglia pasquale. La lavanda
dei piedi sta a significare il
servizio e la carità di
Cristo, che venne «non per
essere servito ma per servire».
S. VANGELO
- (Giovanni 13,1-15) Li amò sino alla fine.
Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua
ora di passare da questo mondo
al Padre, avendo amato i suoi
che erano nel mondo, li amò
sino alla fine. Durante la
cena, quando il diavolo aveva
già messo in cuore a Giuda,
figlio di Simone Iscariota, di
tradirlo, Gesù, sapendo che
il Padre gli aveva dato tutto
nelle mani e che era venuto da
Dio e a Dio ritornava, si alzò
da tavola, depose le vesti,
prese un asciugamano e se lo
cinse attorno alla vita. Poi
versò dell’acqua nel catino
e cominciò a lavare i piedi
dei discepoli e ad asciugarli
con l’asciugamano di cui si
era cinto. Venne
dunque da Simon Pietro e
questi gli disse: «Signore,
tu lavi i piedi a me?».
Rispose Gesù: «Quello che io
faccio, tu ora non lo capisci;
lo capirai dopo». Gli disse
Pietro: «Tu non mi laverai i
piedi in eterno!». Gli
rispose Gesù: «Se non ti
laverò, non avrai parte con
me». Gli disse Simon Pietro:
«Signore, non solo i miei
piedi, ma anche le mani e il
capo!». Soggiunse Gesù: «Chi
ha fatto il bagno, non ha
bisogno di lavarsi se non i
piedi ed è tutto puro; e voi
siete puri, ma non tutti».
Sapeva infatti chi lo tradiva;
per questo disse: «Non tutti
siete puri». Quando ebbe
lavato loro i piedi, riprese
le sue vesti, sedette di nuovo
e disse loro: «Capite quello
che ho fatto per voi? Voi mi
chiamate il Maestro e il
Signore, e dite bene, perché
lo sono. Se dunque io, il
Signore e il Maestro, ho
lavato i piedi a voi, anche
voi dovete lavare i piedi gli
uni agli altri. Vi ho dato un
esempio, infatti, perché
anche voi facciate come io ho
fatto a voi».
COMMENTO
Lasciarsi amare da Gesù Il racconto è facilmente comprensibile:
Gesù lava i piedi ai discepoli.
Giuda viene menzionato quasi
di sfuggita e Pietro, come al
solito, esprime impulsivamente
la sua opinione. Degli altri
discepoli non sappiamo
nulla. Loro, seduti da qualche
parte, avranno slacciato i
sandali e avranno atteso. Gesù,
munito di un panno cinto
intorno alla vita, e di un
catino con dell'acqua, si sarà
abbassato davanti ad ognuno di
loro, verosimilmente in
ginocchio. E loro, uno alla
volta, avranno alzato prima un
piede e poi l'altro,
porgendolo a Gesù. Meditazione - Gesù, il Figlio di Dio, che si inginocchia davanti a
noi, davanti ad ognuno di noi!
Sembrerebbe una situazione
contraddittoria: non è il Dio
altissimo? Egli si fa piccolo,
si umilia, ci serve. Lo farà
nel gesto estremo, qualche ora
più tardi, morendo sulla
croce per noi; ma qui, nel
quotidiano, riusciamo quasi a
coglierlo più facilmente. I
piedi poi sono la parte più
lontana dalla testa, che è la
parte "nobile",
quella che portiamo in alto. I
piedi sono labase su cui
poggiamo e anche quella -
soprattutto con i sandali -che
si sporca più facilmente.
Comunque, noi non dobbiamo
fare nulla, fa tutto lui, Gesù:
si abbassa davanti a noi e ci
chiede, per qualche istante,
di lasciargli ciò su cui
poggiamo; prende i nostri
piedi, li lava, li asciuga.
Non si occupa del nostro
intelletto questa sera, non
ci chiede di impegnarci in una
qualche attività, non ci
chiede neanche la fiducia...
No, semplicemente dobbiamo attendere
il nostro turno, affinché
anche noi possiamo prendere
parte a quel suo gesto. Gesto
esplicativo di ciò che
succede ogni volta nella Messa
quando - senza che ci sia
richiesto alcunché -
partecipiamo al rinnovarsi del
suo sacrificio più grande,
compiuto per noi, per la
nostra salvezza. Siamo
partecipi di questo sacrificio
perché lui - che è pane e
vino - ci chiede solo di
riceverlo. Quanto ci è
difficile accettare ciò che
è gratuito, quando si è
abituati a pensare che tutto
abbia un prezzo. "Non mi
laverai mai i piedi!"
afferma Pietro, che ha il
coraggio di dire ciò che realmente
pensa e che anche noi pensiamo
quando a prevalere sono
l'orgoglio e il nostro modo di
pensare unicamente umano. Ma
Gesù ci risponde che è solo
accettando il suo amore
sovrabbondante che è
possibile ricevere il dono
gratuito della salvezza. Preghiera:
Gesù questa sera ci chiedi di
stare con te. Di esserci e
di sollevare i piedi e farci
toccare da te. Tu fai tutto. A
noi non chiedi altro che il
nostro semplice e pur così
difficile "sì". Ci
chiedi di abbandonare il
nostro orgoglio che ci fa
pensare di poter comprare
tutto, e di riconsiderare ciò
che ai nostri occhi è
"giusto o
sbagliato". Ci chiedi
solo di stare con te. Agire:
Nella preghiera dinnanzi al
Santissimo dopo la Messa della
Cena del Signore, rimaniamo in
attesa e lasciamo fare tutto a
Lui. E se non sappiamo cosa
dire, diciamo semplicemente
"Eucaristia":
null'altro che grazie.
Al
termine della celebrazione e
dopo l'incensazione, si forma
la processione che,
attraverso la chiesa,
accompagna il Santissimo Sacramento
al luogo della reposizione. Il
Sacramento è custodito in un
tabernacolo chiuso o custodia,
che non deve avere la forma di
un sepolcro. È opportuno
evitare il termine stesso di
"sepolcro ": la cappella
della reposizione viene
allestita non per
rappresentare la "sepoltura
del Signore ", ma per
custodire il pane eucaristico
per la comunione, che verrà
distribuita il Venerdì nella
Passione del Signore
(Congregazione per il Culto
Divino, "paschalis
sollernnitatis, Lettera
circolare sulla preparazione e
celebrazione delle feste
pasquali", n. 55, 16
gennaio 1988).
Giunta la processione al luogo della reposizione, il sacerdote depone la pisside; quindi, in ginocchio, incensa il Santissimo Sacramento, mentre si canta il Tantum ergo. Il sacerdote chiude il tabernacolo della reposizione.
LA
BUONANOTTE DI GESU' 31-3-'10 ![]()
Dopo la Comunione. «Vivi unicamente per me. Quando parli, si veda bene che in te ci sono solo Io. Non temere di nominarmi nelle conversazioni. Tutti, senza saperlo, hanno bisogno di me. E il nome di Dio può svegliare il Bene nelle anime. Tu ne prenderai l'abitudine. Io ti aiuterò. Si verrà da te per sentire parlare di me. Perché dovresti temere, dato che Io farò la maggior parte del tuo lavoro? Aiutarvi è la mia felicità. Chiamatemi in vostro soccorso, mie amate anime. Voi avete la libertà di volermi o di non volermi; e Io resto qui, aspettando la vostra decisione con il cuore che batte. Il mio cuore desideroso della vostra scelta... Ama seminare il mio nome nelle parole che pronunci. Come una tenera riparazione per il dolore che mi procurano coloro che vogliono cancellarmi da tutto, persino dall'anima dei fanciulli. Semina il mio nome, Io lo farò crescere».
LO SCAPOLARE DELLA MADONNA DEL CARMINE: Chi desiderasse portare, questo Sacramentale, prima "imposto" da un Sacerdote, può chiederlo a picap_55@yahoo.it verrà inviato gratuitamente e leggi bene anche il pieghevole: http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/lo%20scapolare%20del%20carmelo%20in%20breve.htm
DALLA MAILING LIST DEI "DISCEPOLI DI GESU' E MARIA" PREGHIAMO CON LA SANTA CHIESA
LODI ORA MEDIA ANGELUS dall'1_3 al 4_4_'10 scarica VESPRI e COMPIETA dall'1_3 al 4_4_'10 scarica
ORE DI ADORAZIONE EUCARISTICA VIA CRICIS ORA SANTA S ROSARIO
IL GRIDO SILENZIOSO vedi film - scarica film 32 MB
Ricordiamo
che molte parti del video
presentano immagini crude e
impressionanti,
in quanto vengono mostrate le
reali sequenze di un aborto
effettuato in una clinica
americana.
LIBRO: Vivere o uccidere una vita - Testimonianza dettagliata di un aborto scarica
PROGETTO
GEMMA
http://www.bios.bologna.it/gemma.htm
Il
"Progetto Gemma" è
un servizio per l'adozione
prenatale a distanza nato nel
1994.
Le mamme che per problemi
economici fossero tentate di
ricorrere all'aborto, vengono
aiutate con un contributo di
160 euro mensili, per 18 mesi.
Dalla nascita di Progetto
Gemma i bambini aiutati sono
stati oltre 14.000.
Vogliamo
invitare, chiunque ne abbia la
possibilità, a destinare a
questo servizio il cinque per
mille della propra Irpef.
Che
gioia sapere che un bimbo è
nato ed una madre non ha
abortito grazie a questo gesto
di solidarietà.
La
scelta può essere fatta
apponendo la firma
nell'apposito spazio del
modello di dichiarazione
denominato: "Scelta
per la destinazione del cinque
per mille dell'Irpef"
ed indicando il codice fiscale
del beneficiario: 07729580584
Tutte le Catechesi sono tratte dalla Lista: DISCEPOLI DI GESU E MARIA ISCRIVITI !
*******************************************************************QUESTO SITO E' CONSACRATO AI SACRATISSIMI CUORI DI GESU' E MARIA
Questo sito ha come unico scopo la maggior Gloria di Dio e la salvezza di tutte le anime attraverso la diffusione della Parola di Dio, degli Insegnamenti della Chiesa e dei suoi Santi e dei Messaggi della Madonna ai suoi veggenti, in totale obbedienza al Papa e alla Chiesa Cattolica