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Messaggio da Medjugorie 25/3/2010 "Cari figli, anche oggi desidero invitarvi tutti ad essere forti nella preghiera e nei momenti in cui le prove vi assalgono. Vivete nella gioia e nell’umiltà la vostra vocazione cristiana e testimoniate a tutti. Io sono con voi e vi porto tutti davanti al mio figlio Gesù e Lui sarà per voi forza e sostegno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." scarica tutti i messaggi 

http://www.whynotpriest.org/index.phtml  SENTIERI NUOVI Volontari dello SPIRITO SANTO

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Se hai deciso di abortire, prima di procedere, guarda qui: http://digilander.libero.it/avemaria78/aborto__il_grido_silenzioso.htm

COMUNIONE SULLA MANO guardate che fine fa'!!

VANGELO COMMENTATO 01-04-2010  

VANGELO COMMENTATO DELL’1/4/2010

Triduo pasquale proprio (bianco) - Giovedì Santo

Messa vespertina nella Cena del Signore

Con la Messa vespertina di oggi, la Chiesa dà inizio al Triduo pasquale e fa memoria di quest'ultima Cena in cui il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, amando sino alla fine i suoi che erano nel mondo, offri a Dio Padre il suo Corpo e San­gue sotto le specie del pane e del vino, e li diede agli Apostoli in nutrimento e comandò loro e ai loro successori nel sacerdo­zio di perpetuarne l'offerta. L'attenzione è rivolta ai misteri che in questa Messa vengono ricordati: l'istituzione dell'Eucaristia, l'istituzione dell'Ordine sacerdotale e il comando del Signore sulla carità fraterna. Gli "oli santi", benedetti dal vescovo nella cattedrale nella "messa crismale" di questa mattina, vengono accolti dalla comunità come dono che esprime la comunione nell'unica fede e nell'unico Spirito. Durante il canto del "Glo­ria" si suonano le campane, che non suoneranno più fino alla Veglia pasquale. La lavanda dei piedi sta a significare il servi­zio e la carità di Cristo, che venne «non per essere servito ma per servire».

S. VANGELO - (Giovanni 13,1-15) Li amò sino alla fine.

Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.  Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri». Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

COMMENTO Lasciarsi amare da Gesù Il racconto è facilmente comprensibile: Gesù lava i piedi ai di­scepoli. Giuda viene menzionato quasi di sfuggita e Pietro, come al solito, esprime impulsivamente la sua opinione. Degli altri di­scepoli non sappiamo nulla. Loro, seduti da qualche parte, avranno slacciato i sandali e avranno atteso. Gesù, munito di un panno cinto intorno alla vita, e di un catino con dell'acqua, si sarà abbassato davanti ad ognuno di loro, verosimilmente in ginocchio. E loro, uno alla volta, avranno alzato prima un piede e poi l'altro, porgendolo a Gesù. Meditazione - Gesù, il Figlio di Dio, che si inginocchia davanti a noi, davanti ad ognuno di noi! Sembrerebbe una situazione contraddittoria: non è il Dio altissimo? Egli si fa piccolo, si umilia, ci serve. Lo farà nel gesto estremo, qualche ora più tardi, morendo sulla croce per noi; ma qui, nel quotidiano, riusciamo quasi a coglierlo più facilmente. I piedi poi sono la parte più lontana dalla testa, che è la parte "nobile", quella che portiamo in alto. I piedi sono labase su cui poggiamo e anche quella - soprattutto con i sandali -che si sporca più facilmente. Comunque, noi non dobbiamo fare nulla, fa tutto lui, Gesù: si abbassa davanti a noi e ci chiede, per qualche istante, di lasciargli ciò su cui poggiamo; prende i nostri piedi, li lava, li asciuga. Non si occupa del nostro intelletto que­sta sera, non ci chiede di impegnarci in una qualche attività, non ci chiede neanche la fiducia... No, semplicemente dobbiamo at­tendere il nostro turno, affinché anche noi possiamo prendere parte a quel suo gesto. Gesto esplicativo di ciò che succede ogni volta nella Messa quando - senza che ci sia richiesto alcunché - partecipiamo al rinnovarsi del suo sacrificio più grande, compiu­to per noi, per la nostra salvezza. Siamo partecipi di questo sa­crificio perché lui - che è pane e vino - ci chiede solo di ricever­lo. Quanto ci è difficile accettare ciò che è gratuito, quando si è abituati a pensare che tutto abbia un prezzo. "Non mi laverai mai i piedi!" afferma Pietro, che ha il coraggio di dire ciò che real­mente pensa e che anche noi pensiamo quando a prevalere sono l'orgoglio e il nostro modo di pensare unicamente umano. Ma Gesù ci risponde che è solo accettando il suo amore sovrabbon­dante che è possibile ricevere il dono gratuito della salvezza. Preghiera: Gesù questa sera ci chiedi di stare con te. Di esser­ci e di sollevare i piedi e farci toccare da te. Tu fai tutto. A noi non chiedi altro che il nostro semplice e pur così difficile "sì". Ci chiedi di abbandonare il nostro orgoglio che ci fa pensare di poter comprare tutto, e di riconsiderare ciò che ai nostri occhi è "giusto o sbagliato". Ci chiedi solo di stare con te. Agire: Nella preghiera dinnanzi al Santissimo dopo la Messa della Cena del Signore, rimaniamo in attesa e lasciamo fare tutto a Lui. E se non sappiamo cosa dire, diciamo semplice­mente "Eucaristia": null'altro che grazie.

RITO DELLA REPOSIZIONE DEL SS. SACRAMENTO

Al termine della celebrazione e dopo l'incensazione, si forma la pro­cessione che, attraverso la chiesa, accompagna il Santissimo Sacra­mento al luogo della reposizione. Il Sacramento è custodito in un tabernacolo chiuso o custodia, che non deve avere la forma di un sepolcro. È opportuno evitare il termine stesso di "sepolcro ": la cap­pella della reposizione viene allestita non per rappresentare la "se­poltura del Signore ", ma per custodire il pane eucaristico per la co­munione, che verrà distribuita il Venerdì nella Passione del Signore (Congregazione per il Culto Divino, "paschalis sollernnitatis, Lettera circolare sulla preparazione e celebrazione delle feste pasquali", n. 55, 16 gennaio 1988).

Giunta la processione al luogo della reposizione, il sacerdote de­pone la pisside; quindi, in ginocchio, incensa il Santissimo Sa­cramento, mentre si canta il Tantum ergo. Il sacerdote chiude il tabernacolo della reposizione.

LA BUONANOTTE DI GESU' 31-3-'10 

Gesù alla Mistica Gabriella Bossis

Dopo la Comunione. «Vivi unicamente per me. Quando parli, si veda bene che in te ci sono solo Io. Non temere di nominarmi nelle conversazioni. Tutti, sen­za saperlo, hanno bisogno di me. E il nome di Dio può svegliare il Bene nelle anime. Tu ne prenderai l'abitudi­ne. Io ti aiuterò. Si verrà da te per sentire parlare di me. Perché dovresti temere, dato che Io farò la maggior parte del tuo lavoro? Aiutarvi è la mia felicità. Chiamatemi in vostro soccorso, mie amate anime. Voi avete la libertà di volermi o di non volermi; e Io resto qui, aspettando la vostra decisione con il cuo­re che batte. Il mio cuore desideroso della vostra scelta... Ama seminare il mio nome nelle parole che pronun­ci. Come una tenera riparazione per il dolore che mi pro­curano coloro che vogliono cancellarmi da tutto, persi­no dall'anima dei fanciulli. Semina il mio nome, Io lo farò crescere».

  LO SCAPOLARE DELLA MADONNA DEL CARMINE: Chi desiderasse portare, questo Sacramentale, prima "imposto" da un Sacerdote, può chiederlo a picap_55@yahoo.it verrà inviato gratuitamente e leggi bene anche il pieghevole: http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/lo%20scapolare%20del%20carmelo%20in%20breve.htm

DALLA MAILING LIST DEI "DISCEPOLI DI GESU' E MARIA" PREGHIAMO CON LA SANTA CHIESA

LODI ORA MEDIA ANGELUS  dall'1_3 al 4_4_'10 scarica   VESPRI e COMPIETA dall'1_3 al 4_4_'10 scarica

ORE DI ADORAZIONE EUCARISTICA VIA CRICIS  ORA SANTA  S ROSARIO 

 

IL GRIDO SILENZIOSO vedi film - scarica film 32 MB

Ricordiamo che molte parti del video presentano immagini crude e impressionanti,
in quanto vengono mostrate le reali sequenze di un aborto effettuato in una clinica americana. 

LIBRO: Vivere o uccidere una vita - Testimonianza dettagliata di un aborto  scarica

 

 

PROGETTO GEMMA http://www.bios.bologna.it/gemma.htm

Il "Progetto Gemma" è un servizio per l'adozione prenatale a distanza nato nel 1994.
Le mamme che per problemi economici fossero tentate di ricorrere all'aborto, vengono aiutate con un contributo di 160 euro mensili, per 18 mesi. Dalla nascita di Progetto Gemma i bambini aiutati sono stati oltre 14.000.

Vogliamo invitare, chiunque ne abbia la possibilità, a destinare a questo servizio il cinque per mille della propra Irpef.

Che gioia sapere che un bimbo è nato ed una madre non ha abortito grazie a questo gesto di solidarietà.

La scelta può essere fatta apponendo la firma nell'apposito spazio del modello di dichiarazione denominato: "Scelta per la destinazione del cinque per mille dell'Irpef" ed indicando il codice fiscale del beneficiario:  07729580584

 

 

Ricordo che l'Adorazione può essere seguita in diretta attraverso Radio Oreb (frequenza regionale 90.20 Mhz o via Internet in streaming al sito www.radioreb.org) ogni giovedì dalle ore 20.30 alle 21.40.
Chiedo gentilmente ai confratelli sacerdoti di pubblicizzare l'iniziativa nelle loro parrocchie attraverso gli avvisi parrocchiali - Ogni bene - don Emanuele

 

Tutte le Catechesi sono tratte dalla Lista: DISCEPOLI DI GESU E MARIA   ISCRIVITI !  


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QUESTO SITO E' CONSACRATO AI SACRATISSIMI CUORI DI GESU' E MARIA

Questo sito ha come unico scopo la maggior Gloria di Dio e la salvezza di tutte le anime attraverso la diffusione della Parola di Dio, degli Insegnamenti della Chiesa e dei suoi Santi e dei Messaggi della Madonna ai suoi veggenti, in totale obbedienza al Papa e alla Chiesa Cattolica