ORA SANTA_6
Per
il mese di Giugno
Come il maggio ci parla naturalmente di Maria, così il giugno ci parla naturalmente del Sacro Cuore di Gesù. Saresti capace, anima riparatrice, di ricordare anche semplicemente il giugno, senza sentirti dolcemente riportata a quel divin Cuore cui questo mese è consacrato?
Ma
vedi, anima riparatrice. Questo pensiero, che dovrebbe riempirti tutta di
dolcezza, porta anche, se ben osservi, un senso di dolore e di sgomento al
tuo cuore. Gesù ci ama. Egli è l'Amore infinitamente amante. Il suo Cuore
divino, squarciato dall'amore, sta là a dimostrarcelo. Potresti desiderare
di più per sentirti inondata di dolcezza?…
Ma
a questo pensiero ne va congiunto, spontaneamente, un altro: l'Amore non è
amato!... Questo Amore, che oltre ad essere infinitamente amante è anche
infinitamente amabile, non riceve il contraccambio dalle anime che ha amato
come un Dio può amare!... Quale stridente contrasto!...
La
gratitudine che gli uomini si fanno un dovere di nutrire verso gli altri uomini,
non la sentono, tante volte, per Gesù, il cui Cuore si riversa sui nostri
colla pienezza della sua divinità, redimendoci e facendoci partecipi della sua
vita!... Non solo, ma gli uomini giungono fino ad offendere questo Cuore
divino!... Un pensiero alle tante colpe che gli uomini commettono verso Gesù,
ci riempie di spavento e di dolore!... Si è dunque Egli incarnato per
questo?.... Per questo forse, ha sofferto per noi ed è morto sul patibolo della
Croce?...
E
in mezzo a tanta ingratitudine, in questo mondo di sconoscenti, di ciechi, di
insensati, non ci sarà nessuno che sappia e che voglia comprenderlo e
compatirlo, che voglia ricambiare senza riserve il suo amore sconfinato, che
voglia riparare alle tante ingiurie e alle tante ingratitudini dei peccatori?
Anima
riparatrice, Gesù è in cerca di cuori amanti... Egli ha rivolto l'invito a
S. Margherita Maria, e, dopo di Lei, a tante anime. Egli rivolge l'invito anche
a te, questa sera... Non lo accetterai tu?... In questa ora santa del mese di
giugno, Egli si presenta a te col suo Cuore squarciato, chiedendoti veglia e
preghiera, amore e riparazione... Accoglilo questo invito!... Ti par forse
piccola cosa consolare il Cuore di Gesù?... Ti par piccola cosa deporre in
questo Cuore, agonizzante di dolore e di amore, una goccia, sia pur piccola,
di balsamo che ne lenisca le ferite che lo fanno soffrire ed agonizzare?... Oh,
anima riparatrice, forse solo in cielo potrai comprendere quanta gioia arrechi
il tuo amore riparatore a questo Cuore che agonizza nella solitudine paurosa del
Getsemani; ma intanto tu sai di consolarlo!... Che pensiero consolante per
te!...
Accetta
dunque 1' invito, e veglia accordando, come due strumenti musicali, il palpito
del tuo cuore con i palpiti del Cuore del divino agonizzante del Getsemani!...
Pater, Ave e Gloria.
I°
quarto d'ora
Segui
dunque Gesù, o anima riparatrice, dal Cenacolo al Getsemani. Questa volta,
però, tu non devi seguirlo accompagnandolo semplicemente per via come
facevano gli Apostoli. Tu devi invece, fin dal primo passo, penetrare nel Suo
Cuore adorabile. Più che seguirlo, tu devi sentirti portata da Lui...
Restando nel Suo Cuore, sarai meglio in grado di comprendere i suoi sentimenti,
e di farli tuoi...
E'
vero, il suo costato non è ancora aperto. La lancia non ha ancora prodotto
quella ferita che è divenuta poi come la simbolica porta per la quale si giunge
al Suo Cuore. Ma quel Cuore è già ferito dall'amore, e basta questa ferita ad
aprire la breccia per la quale potrai penetrarvi... Entra dunque, o anima
riparatrice, nel Cuore santissimo del tuo Gesù, e sappi prendervi
posizione...
Nell'uscire
dal Cenacolo, pensa che il Cuore ove hai preso dimora è quel Cuore stesso che,
pochi momenti prima, ha istituito 1' Eucaristia... che ha parlato, con tanta
accorata passione, agli Apostoli, esortandoli all'amore..... che si è rivolto
al Padre celeste, domandandogli. per noi, la grazia di sentirci uniti e fusi
come in un' anima, come in una cosa sola fra noi, per sentirci fusi in una
cosa sola con Lui, e, per mezzo Suo, col Padre celeste... Non senti, entrando
in questo Cuore, come freme ancora per la commozione di questa divina
preghiera?
E
nell'avviarti al Getsemani pensa che il Cuore ove sei entrata è quello stesso
che va a dar principio alla sua passione per amor tuo... Non senti come in quel
Cuore la passione di amore va alternandosi con 1' amor di passione?... E tutto
ciò per te!
Quando
dunque Gesù si avvia per la strada che lo conduce oltre il torrente Cedron e
all'orto degli ulivi, in compagnia degli Apostoli che sono ora, dopo le intimità
del Cenacolo, facili agli entusiasmi, come tra breve lo saranno alla debolezza e
alla infedeltà, sforzati di sentire ripercuotersi nel tuo ciò che travaglia
ed affligge il Cuore del tuo Gesù! ... Gli Apostoli non lo comprendono... Sono
ancora troppo esterni a Gesù e perciò incapaci di comprenderlo... Ma tu, anima
riparatrice, sei in grado di comprendere...
Segui,
ad una ad una, tutte le parole di Gesù ai suoi cari... Gli sgorgano dal
Cuore, e tu sei in quel Cuore... Comprendi l'amore che le detta..... E scruta il
cuore degli Apostoli, nel quale, scendendo, esse trovano tanta
incomprensione..... Non ti pare che le parole di Gesù, non comprese dagli
Apostoli, ritornino, quasi si ritorcano sul suo Cuore, dal quale sono partite,
come per tormentarlo e per essere il preludio della sua passione ?....
Tu
lo sai, o anima riparatrice, è sempre doloroso non esser compresi... Ma il
dolore cresce a dismisura, quando chi soffre è il Cuore sensibilissimo e
delicatissimo di Gesù; quando coloro che non Lo comprendono sono quelli
stessi che Egli ha chiamati suoi amici.....
Oh,
per la via stessa che ora stai percorrendo con Gesù, può dirsi che la passione
comincia! Tu, che sei in quel Cuore, lo senti... Se non è ancora l'agonia, è
certamente uno stato preagonico..... Tu devi sentirlo, quel Cuore, agitarsi
convulso e spasmodico... Tu devi già cogliere quei primi sintomi di
agonia!...
Ma
nel l'incomprensione degli Apostoli, Gesù sente gravare tutte le incomprensioni
che si sarebbero susseguite, nei secoli, da parte di tante anime!... Quante
sono le anime, che, in questi venti secoli di storia e di vita cristiana, hanno
compreso e comprendono Gesù che sta per iniziare la sua passione? Oh, grazie
a Dio, non sono mai mancate anime che hanno saputo comprenderlo; ma che piccolo
numero, in confronto di quella moltitudine che è rimasta ostinata e fissa nella
sua incomprensione!... E tu, o anima riparatrice, hai, in passato, compreso
sempre Gesù?... Te beata, se puoi affermarlo!... E' certo pero che, d'ora
innanzi, tu non vorrai più restare in uno stato d' incomprensione!... Viva
nel Cuore vivo di Lui, tu devi sentirne tutto lo spasimo, tutta il dolore, tutta
l'angoscia straziante !... Come potresti dire, se no, di vivere nel suo Cuore?
.....
Ecco
dunque, o anima riparatrice, come devi, in quest' ora santa del mese consacrato
al divin Cuore di Gesù, cominciare ad adempiere il tuo pietoso ufficio!... Pater,
Ave e Gloria.
Resta
ancora nel Cuore del tuo Gesù, o anima riparatrice, e segui il divino Maestro
che si interna nell'orto degli ulivi per dar principio alla sua passione.....
Gli
spasimi del Cuore di Gesù andranno aumentando... Gesù lo sente, Gesù lo
sa... E sa che la sua umanità, nel momento in cui maggiore sarà l'angoscia,
sentirà il bisogno di non essere sola... Quanto è naturale il desiderio, il
bisogno di sentirsi fiancheggiati e sorretti nei momenti più duri e più neri
della vita!... Quanto è, preziosa, in quei momenti, un'anima amica che si
tenga presente a noi e vigile sul nostro dolore per alleviarlo, per lenirlo, per
condividerlo!... Ebbene, Gesù, che ha voluto rivestirsi di tutte le nostre
infermità e miserie, all' infuori. del peccato, ha provato, nell'imminenza
della sua dolorosa agonia, anche questo bisogno... E il suo Cuore, invaso
dalla paura di quella solitudine angosciosa che già gli si profilava
dinanzi, rivolge agli Apostoli un appello, che è desiderio; che è preghiera,
che è supplica... « Restate qui, mentre io vado ancora più in là per pregare
»... Restate qui, ma restate svegli... Sento già tanta tristezza, tanto tedio,
tanta paura!... Non vorrete concedermi il piccolo favore di vegliare con me,
mentre io non solo veglio, ma veglio agonizzante per voi?...
Gli
Apostoli non comprendono!... I loro occhi, appesantiti dall'incomprensione,
inesorabilmente si chiudono... Si chiudono, come, alla sera, si chiudono gli
occhi di uno stordito che nulla ha compreso di un pericolo che lo sovrasta...
Gesù lo sa, Gesù lo sente!... E il suo Cuore, in cui già turbina pauroso e
terrificante il fantasma della passione e della morte imminente, si agita sempre
più convulso!...
Non
ha domandato molto Gesù ai suoi amici.... Solo un po' di veglia.... E'
possibile chieder di meno a coloro ai quali, per tanti titoli, ha diritto di
chieder tutto?... Eppure gli Apostoli, al Cuore santissimo di Gesù, negano
anche questo piccolo attestato della loro amicizia!... Affranto dalla paurosa
solitudine, Gesù torna infatti presso di loro e li trova addormentati!
Se
ti sei tenuta nascosta nel Cuore profondo del tuo Gesù, puoi facilmente
comprendere quale colpo gli recasse questo sonno degli Apostoli... Al posto di
Gesù, noi non avremmo saputo resistere... Il nostro dolore, o si sarebbe
espresso con escandescenze di ira, o avrebbe raggiunto la disperazione... Gesù
invece si limita a rimproverare dolcemente i tre, e specialmente Pietro a
cui era sbollito ormai l'eccesso di entusiasmo mostrato poc'anzi, esprimendo
la sua meraviglia perchè non avevano saputo vegliare un'ora con Lui... Ma in
questo dolce e paterno rimprovero, in questo divino stupore, quale immensità di
amarezza viene espressa da Gesù! Egli non ha risentimenti, non cade nella
disperazione, ma tutto il dolore che, in simile caso, avrebbe spinto noi verso
uno di questi eccessi, si riversa su quel Cuore adorabile, e lo lacera, e lo
strazia, e lo martirizza !..... Non senti, non comprendi tutto ciò chiaramente,
o anima riparatrice?...
Ma
Gesù ti ha ammesso nel santuario del Suo Cuore, non solo perchè tu
comprenda, ma anche perchè tu impari a conoscere come ti sia possibile
consolarlo... Se tu senti che Egli soffre per il sonno di incomprensione degli
Apostoli, tu comprendi che puoi consolarlo solo con la tua veglia di amore... Ed
è appunto questo che Gesù vuole da te... « Veglia! » Egli ti dice..... E
ti fa comprendere quanto Egli tenga a questa tua veglia, destinata a diminuire
gli orrori della solitudine che grava come un incubo su di Lui!...
Anima
riparatrice, vegli tu?... Ed hai sempre vegliato?... Non meriti, o almeno non
hai mai meritato il rimprovero di Gesù per aver dormito vicino a Lui
agonizzante che pregava il Padre per te?... Oh, come e quanto hai dormito anche
tu il sonno dell'incomprensione!... Forse la tua vita è stata tutta un
deplorevole sonno !..... E non ti pare che sia ormai tempo di svegliarsi?... E'
quello che ti chiede Gesù... Ti chiede così poco per associarti alla sua
opera redentrice!... Non glielo concederai ?... Pensa che se fin qui, perchè
solo vicina a Gesù, potesti appellarti a qualche pretesa attenuante, a
qualche deplorevole scusa, ora, che abiti in quel Cuore divino, nessuna scusa
sei in grado di mendicare!...
Veglia,
dunque, e fai sentire la tua vigile compagnia amorosa a Gesù, affinchè Egli
si senta consolato, e tu sia veramente associata alla sua grande opera di
universale riparazione... Pater, Ave e Gloria.
III.°
quarto d'ora
Parlando
degli Apostoli, che Gesù desiderava aver compagni e consolatori nella sua
agonia, Egli avrebbe potuto dire, purtroppo, di aver cercato chi Lo consolasse
ma invano!... Ma Gesù, dagli Apostoli, avrebbe desiderato qualche cosa di più
di una semplice veglia che rendesse spettatori della sua agonia questi assenti
pieni di sonno... Egli li avrebbe voluti partecipi della sua passione... E
partecipi per quel senso di solidarietà che essi dovevano sentire verso Gesù
che viveva in loro, e che doveva far loro sentire il dolore di Gesù come loro
dolore..... Non viveva Gesù, per la grazia, nelle loro anime?... Non avevano
essi ricevuto, poco prima, il sacramento eucaristico . per il quale Gesù rimane
nelle anime e le anime in Gesù?.... Eppure essi non danno a Gesù neppure il
minimo conforto!... Neppure quel senso di compassione umana che è si frequente
fra gli uomini!...
Immagina
dunque, o anima riparatrice, il dolore del Cuore di Gesù in questo
abbandono!... Tre anni di vita con loro non erano stati sufficienti a creare fra
loro e Gesù quella corrente che non vien meno neppur davanti alla morte!...
Neppure il Pane dei forti, che avevano ricevuto dalle mani stesse di Gesù, li
aveva potuti modificare !... Oh, quanto dovè soffrire di tutto questo il
Cuore di Gesù!...
Anima
riparatrice, non senti, a queste considerazioni, scinderti il cuore?... E se
non senti che ti si spezza, che cosa mai varrà a spezzartelo?... Non sei tu, in
questo momento, nel Cuore di Gesù?... E non sei in quel Cuore, proprio perchè
anche in te Gesù vive colla sua grazia?... E non sei anche tu membro vivo di
Gesù?... Il Cuore di Gesù, nel quale tu abiti, non è anzi divenuto il tuo
cuore-? San Bonaventura riconosce audace questo pensiero, ma si sente fiero di
proclamarlo, dicendo che se noi siamo membri vivi di Gesù che è il nostro
Capo, il Cuore del nostro Capo è anche il nostro Cuore... Non senti dunque, in
questo momento, e non avverti, e non curi il dolore atroce di quel Cuore che è
di Gesù ed è anche tuo ?... Oh, come daresti prova di essere un cuore
atrofico, se tu non sentissi lo strazio dell'agonia di Gesù!...
Ma
tu non puoi essere un cuore atrofico!... Gesù ha voluto che tu fossi un'anima
riparatrice!... Ha voluto, perciò, darti una squisita sensibilità, una più
potente capacità di compassione, una inclinazione irresistibile a far tuoi i
suoi dolori per alleviarli e per ottenere perdono a coloro che, peccando,
continuano a moltiplicare le cause dei suoi dolori di agonia... Vedi, dunque,
quanti doni tu dovresti calpestare per non associarti ai dolori di Gesù!...
Gesù
soffre perchè, innocentissimo, si sente carico dell' immondo fardello dei
peccati degli uomini ; e tu non soffrirai dello stesso dolore?... li Cuore di
Gesù soffre perchè si sente divenuto peccato, come dice S. Paolo; e tu non
sentirai le stesse pene?... Gesù soffre -perchè sente di essere divenuto il
bersaglio di tutte le maledizioni del Padre celeste; e tu non sentirai di
esserlo con Lui?... Gesù soffre perchè vede avvicinarsi il calice amarissimo
della passione, che Egli deve bere per volontà del Padre celeste, - e tu non
sentirai che una parte di quel calice si riversa sul tuo cuore?... Gesù soffre
perchè vede profilarsi pauroso davanti alla sua anima lo spettro pauroso della
morte di croce dopo una penosa passione, e tu non proverai gli stessi suoi
sentimenti?... Gesù soffre per tutte le previste infedeltà, per tutti gli
abbandoni, e tu non sentirai nel cuore lo strazio provato, davanti a questa
triste visione, dal Cuore di Gesù ?... Oh, anima riparatrice, quanto saresti
infedele alla missione che Gesù ti ha affidato se tu restassi impassibile
davanti a tanto dolore!...
Ma
tu non sarai infedele, o anima riparatrice!... Di' al tuo Gesù che non sarai
infedele!... Digli che accetti la solidarietà al suo dolore, al suo strazio,
alla sua agonia!.. Assicuralo che se tu sei nel suo Cuore, ed intendi di
restarvi, è proprio per saperne comprendere lo strazio, e per prendere la
parte più attiva alla sua agonia col sentirla come tua... Assicuralo che, per
essere, come Egli ti vuole, vera riparatrice, tu accetterai tutti i dolori e
tutte le pene della vita come una partecipazione ali' ora del Getsemani, e
come un mezzo per riparare alle ingiurie che gli uomini fanno al suo Cuore
adorabile nel quale tu vivi e che tu intendi, di consolare... Pater, Ave,
Gloria.
Giacchè
hai la fortuna di fare quest'ora santa stando raccolta nelle intimità del
Cuore di Gesù, approfittane, o anima riparatrice, per esplorare anche più
minutamente ciò che in esso ha prodotto lo strazio dell' agonia.
Lo
spasimo del dolore ha raggiunto il suo massimo... L'anima di Gesù si eleva in
una più prolungata tensione di preghiera al Padre, mentre il suo corpo si
ricopre di un sudore di sangue che scorre fino a terra...
Ricorda!
Non è la prima volta che Gesù sparge il suo sangue prezioso... e non sarà
l'ultima... Ma le altre volte il sangue scorre perchè una o molte ferite gli
hanno aperta la via... Questa volta, invece, il sangue scorre senza nessuna
ferita visibile... Come si spiega ciò?...
Ascoltane
la spiegazione da fonti autorizzate. San Bernardo dice che questo sudore di
sangue indica le angustie del Cuore di Gesù... San Bonaventura afferma che
Gesù non avrebbé così sudato sangue, se internamente il Cuore non fosse
stato infranto dal dolore...
Ma
la pena del dolore non basta per spiegare interamente questo strazio del Cuore
divino... Questo Cuore sanguina, perchè, anche prima della lancia, anche prima
dello strazio di agonia del Getsemani, aveva ricevuto un' altra ferita: la
ferita dell'amore. E' questa anzi la prima ferita che il Sacro Cuore ha
ricevuto... Così ferito, al sopraggiungere dell'agonia di quella notte
spaventosa, non fa meraviglia che quel Cuore adorabile, stretto nella morsa del
dolore, abbia sanguinato, fino a bagnare il corpo di Gesù e la terra
circostante!... La ferita della lancia, che colpirà il costato di Gesù già
morto, non farà che aggiungersi a questa ferita d'amore... La ferita visibile,
dice ancora San Bonaventura, non farà che mostrar meglio la ferita
invisibile!...
Tu,
anima riparatrice, che sei nel Cuore di Gesù in quest'ora di veglia amorosa, tu
comprendi lo strazio anche della ferita d' amore... ma, al sopraggiungere
dei dolori d'agonia, tu senti anche tutto lo strazio di quel Cuore... E' Gesù
:che sembra richiamarti a questa realtà ripetendoti col profeta: «Il mio
cuore si è spezzato dentro il mio petto!»... E tu non puoi non sentirne lo
strazio!... La morsa, che stringe e stritola il cuore del tuo Gesù, stringe e
stritola anche te che vi sei dentro...
Oh,
quanto devi al tuo Gesù per il privilegio grande che Egli ti ha fatto
ammettendoti nell' intimità del suo Cuore!...
Tu devi però saper corrispondere a questa grazia!... Se
Egli ti ha permesso, così, di comprendere la ferita d' amore che Lo
strazia, lo ha fatto perchè Egli vuole essere da te riamato... Se Egli ti ha
concesso di comprendere la ferita che il dolore gli ha inflitto, lo ha fatto
perchè vuo-le che tu Lo consoli prendendo parte ai suoi dolori di agonia...
Anima
riparatrice, dopo avere assistito così da vicino, così intimamente,
all'Agonia di Gesù, promettigli di voler essere sempre secondo i suoi desideri,
sempre agonizzante con Lui per ottenere il perdono ai poveri peccatori, sempre
amante di Lui. per consolarlo!...
CONCLUSIONE
Quest'ora
santa, che hai trascorsa nel Cuore di Gesù ti ha dato una evidente conferma
della triste verità.
E
ti ha mostrato che il Cuore di Gesù ha agonizzato e si è squarciato per
questa ingratitudine che gli ha inflitto la doppia ferita dell'amore e del dolore!...
Che
questa esperienza non resti inutile per te, o anima riparatrice... Tu hai
compreso che Oesù ti vuole nel numero di quelle anime che, per cooperare
all'avvento del suo Regno d'amore, accettano l'invito e la missione di
soffrire con Lui, di consolarlo, di amarlo!... Ebbene, sappi utilizzare ciò
che hai compreso!...
Un'ora
in compagnia di Gesù passa presto... troppo presto... mentre l'agonia del suo
Cuore si protrae da venti secoli nella Chiesa, suo Corpo mistico... Tu devi
restare, per tutta la vita e in tutte le azioni, nello stesso spirito di
quest'ora... Non uscire mai più da quel Cuore!... Non rifiutare di comprenderne
l'amore... di comprenderne il dolore!... Non cessare di comprendere il suo
desiderio di corrispondenza da parte degli uomini, e l'invito che Egli ti fa
a supplire anche per gli altri!...
li
mondo continuerà ad andare per la sua via... L'Amore continuerà a non essere
amato... Ma che ci sia almeno un gruppo di anime che per se stesse e per gli
altri Lo amino, e, fra queste, anche tu, o anima riparatrice!...
Pater,
Ave, Gloria, per
l'acquisto delle sante Indulgenze, secondo la mente del Sommo Pontefice.