ORA SANTA di NATALE

di don Giuseppe Tomaselli

Dio con noi.

Un giorno in una povera capanna di Betlem nasceva un Bambino. Nasceva po­vero, nasceva lontano da casa sua, co­me l'ultimo dei bambini.

Nessuno s'accorgeva di Lui.

Ma sulla sua cuna si aprirono i Cieli. A migliaia scendevano gli Angeli... Un cantico divino risuonava all'intorno: Glo­ria a Dio nel più alto dei Cieli! ...

Quel Bambino era Dio!

Il Paradiso lo adorava; la terra gl'inviava i suoi grandi a presentargli l'omaggio. Fortunati i pastori, che lo contem­plarono per i primi!

Anima mia, ravviva la fede! Quel Bambino è nel Santissimo Sacramento dell'Altare.

Pòrtati con lo spirito raccolto dinnan­zi a Lui Sacramento; tu puoi come i pastori ed i Magi presentargli i tuoi doni.

Quel Bambino è ancora nell'Ostia San­ta, che tu tante volte hai contemplato sul­l'Altare; Gesù è vivo, reale, come l'han­no visto Maria, i Pastori ed i Magi.

Signore, io credo, e credo con la fede più viva! Credo come se ti vedessi con gli occhi miei!

Ti credo e ti adoro!

Si, o Signore, ti adoro ed intendo ado­rarti con gli stessi sentimenti con i quali ti hanno adorato gli Angeli, tua Madre, San Giuseppe, i pastori ed i Magi!

O Celeste Bambino, ti sia gloria nei secoli, nel più alto dei Cieli!

Io ti lodo, ti benedico, ti adoro!

Pater, Ave, Gloria.

 

Ringraziamento.

Anima mia, ringrazia il Signore! Oh, sempre! Ti ha creata, ti conserva, ti san­tifica, ti ricolma di grazie speciali ...

Anima mia, cosa eri tu mille anni or sono? Niente. Chi ti ha data dunque l'e­sistenza? Dio! Dio ti ha data la vita.

Anima mia, rifletti! Nella mente di Dio ci sono milioni e milioni di anime, che Egli potrebbe pure creare e che non creerà mai ... e fra tutti questi milioni di anime ha guardato te e te ha prefe­rito ... Quale merito ne avevi tu? Nessuno.

Perché dunque ti ha privilegiata così? Perché è buono, perché immensamente ti ama. Digli grazie di questo gran dono!

Sì, o Signore, ti ringrazio d'avermi creata!

Dio ti conserva in vita. Guai se il Si­gnore allontanasse da te la sua mano prov­vidente: ritorneresti nel nulla! Sua è l'aria che respiri, suo e il pane che mangi ogni giorno, sua è la vita che tu vivi ... e tutto ha creato per te! La bellezza del cielo, le ricchezze della terra, le mera­viglie della natura, le ha create per te!

Ma tutto ciò è ancor poco in confron­to al dono incomparabile di Se stesso; il Figliuolo di Dio, Gesù, ha assunto uma­na carne, si è fatto Bambino per te, per redimerti e santificarti! Per te rimane nella Santissima Eucaristia, per essere tuo amico, compagno, medico, maestro ... per farti pregustare un po' di Paradiso anche quaggiù nell'esilio, vivendo unito intimamente a te! Un Dio! ...

Innalza dunque il tuo inno di ringrazia­mento al Creatore!

Solo a ricordare questi benefici di ca­rattere generale, un cuore non dovrebbe contenersi più, ma espandersi, esternare la sua riconoscenza! Ed è quello che Ge­sù Bambino, fattosi Ostia d'amore per gli uomini, esige in questo momento da te, mentre tanti altri sciupano nel pec­cato i suoi doni divini!

Io ti ringrazio, o Gesù Bambino, per le tue grandi misericordie!

Pater, Ave, Gloria.

 

Propiziazione.

Anima mia, ora è tempo di piangere sulla ingratitudine tua e sulla ingratitu­dine degli uomini!

Dopo tutto quello che ha fatto Gesù, dopo che Egli ha donato tutto quanto po­teva, il suo Sangue e la vita ... viene ripagato con ingratitudine; il suo amore è ricambiato con odio. Nessuno più di Lui ha beneficato l'umanità; ma nessu­no più di Lui è dall'umanità abbando­nato e tradito!

Anima mia, allarga lo sguardo! Vedi come è vasto il mondo! Vedi quale nu­mero sterminato di abitanti! Domandati un po': Quanti fra questi milioni di vi­venti conoscono Gesù e lo amano?

Ah! Il cuore si stringe! Popoli inte­ri ed intere nazioni giacciono ancora nell'ombra di morte. L'Asia, l'Africa, l'O­ceania, gran parte delle Americhe e la Russia in modo particolare vivono anco­ra nell'idolatria e nell'ateismo. Ed a qua­le abbrutimento sono discesi e quanti delitti commettono! Quante violazioni della legge stessa di natura ... quante miserie!

Eppure il Signore non mancò di ri­chiamarli alla vita; anche ad essi come ad altri ha mandato i suoi Apostoli ... E in­tanto? Intanto Gesù è là, nel suo Taber­nacolo, lo sguardo melanconico, la fron­te umiliata, lo strazio nel Cuore, là, a ele­vare il suo divino lamento: Quale utilità nell'avere sparso il mio Sangue?...

Quante anime si perdono! Per esse dun­que ho inutilmente patito?

Anima mia, piangi! Il lamento di Ge­sù ti appartiene a cagione della tua in­gratitudine; piangi ed implora pietà!

Perdona, o Signore, perdona al tuo po­polo e non irritarti per sempre con noi!

Pater, Ave, Gloria.

 

Supplica.

- Che volete che faccia? Ma doman­date, domandate; qualunque cosa io vi darò! Perché andate così a rilento nel chiedere? Venite a me tutti! -

O Gesù, sono tue queste parole; esse m'incoraggiano a sollevare la mia fronte ed aprirti il mio cuore, a domandarti quan­to mi abbisogna.

Ascoltatemi dunque, o Gesù, che io per tutti ti prego, per gli altri e per me, in nome tuo e per tuo amore!

Grazie innanzi tutto io ti chiedo per la tua Chiesa, o Gesù, e per colui che la regge, il tuo Vicario, il Papa. Oh quan­te lacrime egli ha versato e ancora deve versare! ...

O Gesù, da' al Papa tante consolazioni intime e piene, quanti sono i dolori del tuo cuore! Dàgli coraggio a combattere e forza a vincere! Conduci la tua Chiesa alla vittoria, al trionfo; Tu l'hai promesso e la tua promessa è divina.

Non senti, o Gesù, la tempesta che rug­ge attorno alla tua Chiesa? Non vedi la Navicella di Pietro sbattuta dalle onde? Alzati, o Signore, e salvaci, che periamo!

Benedici dunque il Sommo Pontefice e con lui i Vescovi, i Sacerdoti ed i Reli­giosi sparsi sulla faccia della terra.

Ah, Signore Gesù, i Sacerdoti sono quelli che più hanno bisogno della tua di­vina assistenza, perché se essi saranno santi, facilmente diverranno santi anche i popoli. La tua santa mano sia sempre sopra di loro; che nessuno si tramuti da Apostolo in Giuda traditore!

E tra i Sacerdoti, benedici con predi­lezione i Missionari e l'immenso gregge dei popoli infedeli.

Pure gli altri, ti raccomando, o Signo­re, che sono fuori della tua Chiesa: le nazioni protestanti, le scismatiche, le Chiese dissidenti. Che cessi l'eresia, si uni­scano le chiese, si formi un solo ovile sotto la guida di un solo Pastore!

Per tutti ti prego, o Gesù, per tutti i bisogni dell'umanità travagliata. Porta in tutti i cuori la pace e la gioia divina, che un giorno hai portato agli umili pa­stori accorsi alla tua culla!

Pater, Ave, Gloria.