IX ORA SANTA

(Notturna)

ANIME OSTIE

Invito

lo vengo a riposarmi in te, anima cara! Hai promesso, e più di una volta, di conso­lare il mio Cuore, offrendoti come un'ostia sull'Altare. Sì; offriti di continuo e ripara, specialmente in quest'Ora Santa!

Sono tanto poco amato dagli uomini!... Cerco amore e non trovo che ingratitudine e infedeltà. Sono così poche le anime, che mi amano veramente!... Io da te desidero che tu sia disposta a consolare il mio Cuore sem­pre, sempre, sempre..., perché il con­forto che mi dà un'anima fedele, compensa l'amarezza che mi cagionano tante anime fredde e indifferenti.

Quando soffri di più e senti l'angoscia nel cuore, pensa che sollevi il mio Cuore con la tua sofferenza. Non aver paura; io sono con te!

Quando provi aridità di spirito e senti una certa freddezza nel mio servizio, ciò avviene perché io prendo il tuo ardore per riscaldare altre anime.

Quando ti lascio nell'angoscia, il tuo do­lore impedisce alla mia collera divina di col­pire i peccatori.

Quando ti mando delle pene, qualunque esse siano, non credere che io ti ami me­no... Te le mando perché io ho bisogno di medicine per curare le piaghe dei peccatori. Quando, pur sentendoti fredda ed insen­sibile, mi dici ugualmente che mi ami, allora veramente consoli il mio Cuore. Un solo atto d'amore, fatto in tale stato, ripara moltis­sime ingratitudini di altre anime. Il mio Cuore conta quegli atti e li raccoglie tutti. Voglio da te molte anime; per questo non ti chiedo altro che amore e soprattutto abbandonati al mio amore.

Quando ti consolo, ricevi il conforto dalle mani dell'amore. Amami e fammi amare! Voglio servirmi di te, come una persona stanca si serve di una panca.

Ascoltami ed approfondisci ciò che ti dico! L'oro si purifica nel crogiuolo, così nella sofferenza si purifica l'anima tua; il tempo della tentazione è di gran profitto per te e per le anime. Entra nel mio Cuore e studia lo zelo che lo divora per la gloria del Padre! Non temere di soffrire, se col do­lore puoi, in qualche modo, aumentare la mia gloria salvando anime.

Valgono tanto le anime! Bisogna soffri­re e soffrire molto per salvare un'anima ... Non sai che io e la mia Croce siamo inseparabili? Se vedrai me, vedrai la mia Croce; e quando troverai la mia Croce, tro­verai me. L'anima che ama me, ama la Cro­ce, e chi ama la Croce, ama me. Nessuno possederà la vita eterna senza amare la Cro­ce. Abbracciala volentieri, amala con fede, per amor mio!

La via della virtù è fatta di abnegazione e di patimenti. L'anima che accetta ed ab­braccia generosamente la Croce, cammina guidata dalla Luce, segue una traccia retta e sicura, né può temere di scivolare.

La Croce è la porta della vera vita e l'anima che l'accetta e l'ama quale io gliela presento, entrerà per mezzo di essa negli splendori della vita eterna.

Comprendi ora quanto sia preziosa la mia Croce?

Non temerla ... sono io che la do e non ti lascerò senza la forza necessaria per por­tarla! Non vedesti. come la portai io per amore tuo? Pòrtala anche tu per amore mio. È necessario che le anime ostie, ripara­trici, seguano l'esempio del loro Maestro e si stendano rassegnate sulla Croce. La mi­gliore ricompensa che io possa dare ad un'anima amante è di farla vittima del mio amore e della mia misericordia, perché così la rendo simile a me, che sono la Vittima Divina per tutti i peccatori. Ho bisogno di anime, che continuino la mia Passione per trattenere l'ira divina sui peccatori.

Le anime corrono alla perdizione, bra­mose di piaceri illeciti; il mio Sangue di­venta inutile per esse. Ma quelle che amano e s'immolano e si consumano come ostie di riparazione, attirano la mia misericordia. Questo è ciò che salva il mondo.

Cerco anime ostie, perché il mio Cuore si strugge dal desiderio di perdonare! Poveri peccatori! Io non desidero altro che perdo­nare loro ed essi non pensano ad altro che ad offendermi ... Quanta gioia prova il mio Cuore al ritorno di un figliuol prodigo!

T'insegno come rivolgerti al Padre mio. Recita questa piccola preghiera:

Eterno Padre, abbiate pietà delle anime; non castigatele come meritano, ma fate loro misericordia, per i meriti del Figlio vostro Gesù! Suscitate anime generose, affinché si offrano vittime al vostro amore ed alla vo­stra misericordia!

 

Preghiera

Ti ringrazio, Gesù, che da tempo mi hai attirate al tuo amore e mi hai dato la volon­tà di offrirti la mia vita per i peccatori! Poi­ché la sofferenza è tanto preziosa, non vo­glio sprecarla mai, ma la utilizzerò tutta per le anime. Ogni piccolo e grande sacrificio, che la tua bontà presenterà, l'abbraccerò volentieri e te l'offrirò dicendo: O Gesù, tutto per i peccatori! -

Un'anima ostia ti arreca tanto conforto. Farò di tutto per cercartene molte e per in­vogliare alla riparazione. Pater - Ave - Gloria. - Una lode.

 

Lezione amorosa

Volendo, o anima ostia, rendere frut­tuosa la tua vita per te e per i peccatori, ti impartisco una lezione sulla riparazione.

Si possono distinguere tre specie di ri­parazione.

La prima è la riparazione affettiva, per la quale l'anima riparatrice, risentendo viva­mente l'ingiuria che il peccato fa a me, si sforza di tradurre questi sentimenti più perfettamente che può ed in quel modo che me­glio consolino il mio Cuore afflitto.

La seconda è la riparazione effettiva o pratica, che porta l'anima riparatrice a com­piere i propri doveri con altrettanta maggior perfezione, quanto gli altri vi mancano più gravemente.

La terza è la riparazione afflittiva, che consiste nella sofferenza volontariamente procurata o pazientemente accettata per amor mio ed a me offerta per compensarmi dell'offesa che mi si reca col peccato.

Il complemento di questo terzo modo di riparare è l'immolazione riparatrice, alla quale si consacrano certe anime generose, offrendosi a me in qualità di vittime, per compiere una riparazione più perfetta, e ciò dopo mature riflessioni. Tali anime possono appartenere a qualunque ceto e condizione, perché in qualunque stato della vita si può amare e si può soffrire.

Come vedi, la riparazione comprende di­versi gradi. L'anima riparatrice può arre­starsi al primo o elevarsi ai gradi più per­fetti, secondo che vuole arrivare a conseguire più o meno efficacemente il triplice scopo, che si è proposto, cioè: la compensazione dovuta alla mia Divinità per i peccati, per la conversione di coloro che li hanno com­messi e la santificazione sempre più perfetta di coloro che sono rimasti fedeli o lo sono ridivenuti.

Le virtù, che formano lo spirito delle anime vittime riparatrici, sono specialmen­te tre: una grande purità di cuore, un'umil­tà profonda ed un amore tenero, forte, ge­neroso verso di me.

La prima di queste tre virtù, e la più indispensabile, è una grande purità di cuore. Come mai, infatti, potrà un'anima riparare l'ingiuria fatta a me dai peccati altrui, se es­sa stessa non teme d'offendere quotidiana­mente la mia infinita Maestà? Come potrà quest'anima consolare il mio Cuore per l'in­giuria e l'indegna preferenza che i cattivi fanno delle creature, se essa stessa nutre nel proprio cuore delle affezioni disordinate? Come vorrà espiare per gli altri e pagare i debiti altrui, quando essa aumenta tutti i giorni il numero dei propri debiti personali?

La seconda virtù è una profonda umil­tà. Poiché ogni peccato ha la sua origine nell'orgoglio, non si può pensare a riparare se non si è animati da sentimenti contrari e tanto contrari quanto maggiore è la gra­vità dei peccati che si vogliono riparare.

Inoltre, i sentimenti generosi che si esi­gono per una vita dedita alla riparazione delle anime ostie, sono tali di lor natura che meglio si conservano nel nascondimento; so­no simili a quei fiori che inaridiscono e muoiono se vengono esposti ad una luce troppo viva. Vi è un certo pudore nel bene, che io raccomando nel Vangelo, per osser­vare il quale voglio che la vostra sinistra non sappia le buone opere compiute dalla destra.

Ma il sentimento che deve dominare su tutti gli altri, è un amore tenero, forte e generoso verso di me, tanto crudelmente oltraggiato dal mio popolo eletto, da coloro che mi son degnato di ammettere a far par­te del mio Corpo Mistico, la Santa Chiesa.

Quest'amore dev'éssere tenero, affettuo­so, pieno di compassione per le sofferenze inflitte al mio Cuore da parte dei cattivi

Cristiani, di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Dev'essere quest'amore forte e portarsi con energia al compimento del mio divin bene­placito in- ogni cosa, per compensare e ripa­rare tanti pensieri, tante parole e azioni che mi sono contrarie.

Infine, quest'amore dev'essere generoso, non indietreggiando davanti a nessuna sof­ferenza fisica e morale, che a me piacesse mandare.

Hai ascoltato, anima ostia, le direttive della tua vita di riparazione. Però devi no­tare che per essere una vera anima ostia non è necessario che tu abbia raggiunto la per­fezione in queste virtù, ma almeno bisogna amarle ed esercitarti seriamente. Lo sforzo sia quotidiano!

Procura di amare il tuo Gesù sino alla maggiore perfezione! Amare il tuo Dio si­gnifica: saper saffrire molto... sempre... in silenzio... da soli... col sorriso sulle labbra... nell'abbandono completo delle persone care... senza essere compresi, com­patiti, consolati ... sotto lo sguardo di Dio, che scruta i cuori... saper nascondere come

un tesoro inestimabile, in mezzo al cuore coronato di spine, il sacro mistero della Croce!

Pater - Ave - Gloria. - Una lode.

 

Generosità

Hai scelto a scopo della tua vita la ripa­razione. In quest'ora Santa ripara! Avvicinati a me, o anima ostia; entra nel mio Cuore e presentati al Padre mio con tutti i meriti del tuo Sposo Celeste! Chiedi­gli perdono per tante anime ingrate. Digli che sei disposta, nella tua piccolezza e nella tua miseria, a riparare le offese che riceve. Digli che sei una creatura molto miserabile, ma che ti presenti coperta del Sangue del mio Cuore. Voglio che tu unisca il tuo cuo­re allo zelo e all'ardore che consuma il mio! Io ti amo!... guardami le Piaghe! Vedi come sono aperte!... Questa Piaga del Cuo­re è un vulcano divino dove vorrei che si accendessero le anime ostie, le mie predi­lette, tutte le grazie che il mio Cuore rac

chiude, sono per, esse, affinché le spargano sul mondo, su tante anime che non sanno cercarle ed anche su quelle che le disprezza­no. Io darò loro luce necessaria, perché sap­piano approfittare di tale tesoro.

Il mondo mi offende, ma si salverà con la riparazione. Amami e soffri tutto per amor mio, perché la sofferenza è amore e l'a­more è riparazione e la riparazione è amore! Molte anime credono che l'amore con­sista nel dire: Mio Dio, vi amo! - No; l'a­more è soave ed operoso. Voglio che le ani­me ostie mi amino così: soavemente, sem­pre ed in tutte le loro azioni, cioè, nella preghiera, nel dolore e nel riposo, nella gioia e nella tristezza, nella lotta, nella contrarietà, nell'umiliazione. Oh, se le anime lo capisse­ro, quanto avanzerebbero nella perfezione e quanto consolerebbero il mio Cuore!

Molte anime mi ricevono con piacere nel­la Comunione, ma poche sono quelle che mi fanno buona accoglienza, quando busso al­la porta con la mia Croce. È vero che tante anime non mi conoscono; però maggiore è il numero di quelle che, pur conoscendomi,

mi abbandonano per seguire una vita di di­letto e di piacere... Vi sono tante anime sensuali ... tante che vogliono solo gode­re... Perciò si perdono!... Io cerco anime sofferenti, che si sappiano stendere sulla mia Croce e quando ne trovo qualcuna generosa, provo sollievo. Le anime ostie sono il mio grande conforto!

Se tu, anima riparatrice, sei fedele ad osservare le delicatezze dell'amore, non mi lascerò vincere in generosità e inonderò di pace il tuo cuore.

Anche dopo tutte le proteste di amore, tu cadrai in tante infedeltà; sei misera e non scoraggiarti mai. Più grande sarà la tua miseria e più attirerai le mie delicate atten­zioni. Dopo una caduta, confida in me!

Io sono la forza ed il Riparatore della tua miseria. Non dubitare della mia bontà! Non puoi capire quanto il mio Cuore goda nel perdonare gli errori e le cadute dovute a sola fragilità umana!

La piccolezza dell'anima ostia dà luogo alla mia grandezza e la sua miseria dà luogo alla mia misericordia.

 

Preghiera

Gesù, gioia del mio cuore,  Ti comprendo! ... Dammi l'amore! Io ti voglio consolare;

Tutta a te mi voglio dare. Come rosa profumata Esser voglio infervorata. Tutti quanti i miei dolori Offro a te come fiori! Pater - Ave - Gloria. - Una lode.

 

Cooperazione

Perché i meriti della mia Passione e mor­te si possano applicare alle anime, è indi­spensabile la cooperazione umana. I peccato­ri, poiché non sono nella mia amicizia, non sono in grado di cooperare efficacemente, né per sé né per gli altri. Chi vive nella mia grazia, se mi offre qualche opera buona, essendo questa meritoria, mi dà modo di applicare i miei meriti redentori alle anime bisognose. Le anime ostie possono contri­buire in grande misura.

Ti chiarisco, o anima fedele, il concetto di cooperazione, affinché tu resti invogliata a darmi molto per la salvezza altrui.

All'offertorio della Messa, il Sacerdote, dopo aver versato il vino nel calice, aggiun­ge sotto pena di peccato grave, qualche goc­cia d'acqua: ecco simboleggiata la parte mia e la tua ed i1 valore proporzionale della tua e della mia azione in riguardo alla ripara­zione. Per la validità della Consacrazione ba­sterebbe il vino; eppure, perché la Consa­crazione stessa sia lecita, è richiesta obbliga­toriamente la goccia d'acqua, ed essa, tra brevi istanti, per la potenza delle parole di­vine sarà cambiata, come il resto, nel San­gue mio.

La tua azione nel riscatto delle anime è infinitesimale, cioè, è come una goccia di acqua; ma io l'esigo e trasformerò questa piccolissima aggiunta, unendola alla mia of­ferta ed a me stesso; così questo niente di­verrà onnipotente, della potenza stessa che io gli comunico.

In grazia di questo « niente », divenuto qualche cosa, le anime saranno salvate; sen­za l'offerta di questo niente, per se stesso in­significante, eppure sì prezioso perché unito a me, le anime si perderanno.

Il mondo ha bisogno di tutti i suoi sal­vatori: di me, -il primo di tutti, il Salvatore per eccellenza, e di ciascun'anima, chiamata a cooperare con me alla redenzione dell'u­manità.

Non conoscere il dovere e l'obbligo della vostra partecipazione all'opera redentrice, è un ignorare la propria grandezza di anime cristiane; cercare di sottrarvisi, è un manca­re all'opera più nobile ed a un tempo più imperiosa affidatavi.

Ah, se tutti comprendessero e gustas­sero la soave e forte dottrina della riparazio­ne! Malgrado il disprezzo, l'ignoranza ed i sarcasmi del mondo, quello che lo preserva dai fulmini della mia giustizia è l'intercessio­ne delle anime ostie, vittime riparatrici, uni­ta a quella della Vittima Divina, che sono io!

Stabilite e radicate nel divino amore, co­me dice il mio Apostolo Paolo, esse compio-

no nella Chiesa l'ufficio oscuro e nascosto, ma essenziale, della radice rispetto all'albero. Chi pensa alla piccola e povera radice, grigia e scolorita, internata nel suolo? Chi si occupa di essa? Si ammira il tronco vigo­roso dell'albero, si riposa all'ombra del suo verde fogliame, si respira il profumo dei suoi fiori variopinti e leggiadri, si gustano i suoi frutti saporiti; ma se la piccola e dimenticata radice non assorbisse i succhi vitali della ter­ra, l'albero non sarebbe più che un legno secco, buono soltanto ad essere gettato nel fuoco; nessuna foglia, nessun fiore, nessun frutto spunterebbero più sopra di esso.

Dopo l'immolazione di me sul Calvario, la vita sofferente delle anime vittime ripara­trici costituisce la radice del grande albero della mia Chiesa.

La rugiada del mio Sangue Divino e l'ar­dore del sole del mio amore possono dilatare e rinvigorire sempre più questa preziosa ra­dice, a maggiore mia gloria ed a vantaggio di tante anime.

Medita attentamente, o anima ostia, l'e­sempio della radice; esso ha un grande valo­

re ed un grande significato. È facile;.ra com­prendere la sublimità della tua missione. Ma accenditi di amore! Chi ama, comprende, spera ed opera.

Il mio linguaggio è di amore e chi deve comprenderlo meglio delle anime ostie? L'a­more è un dono che viene dal mio Cuore e desidero sia domandato con insistenza. Sono così bramoso di farne offerta alle mie crea­ture!

Vi presento, o anime predilette, una se­rie d'invocazioni, sgorgate dal mio Cuore ar­dente, atte a svegliare il torpore spirituale.

 

Litanie di Gesù amore

Signore, abbiate pietà di noi ostie!

Gesù Cristo, abbiate pietà di noi ostie!

Signore, abbiate pietà di noi ostie!

Gesù Cristo, ascoltateci!

Gesù Cristo, esauditeci!

Dio Padre del Cielo, abbiate misericordia di noi ostie!

Dio Figlio, Redentore del mondo, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Dio Spirito Santo, abbiate misericordia di noi ostie! abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù, Amore degli Angeli e degli uomini, abbiate misericordia di noi ostie! abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, guida sicura delle anime ostie, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, che governate tutto con nu­mero, peso e misura, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, speranza di salute, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, consolazione dell'anima ostia, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, cammino del Cielo, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, guida fedele nei pericoli per farceli evitare, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, dispensatore di tutte le grazie, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, tesoro inesauribile d'ogni be­ne, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

o Gesù Amore, sostegno dell'anima ostia, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesú Amore, speranza dell'ostia più de­relitta, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, rifugio dell'ostia più misera­bile, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, ricorso nei nostri bisogni, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesu Amore, asilo dell'anima ostia tribolata, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, rimedio efficace a tutti i no­stri mali, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, che pascete l'anima affamata dell'ostia che vi ama, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, che date da bere all'anima as­setata dell'ostía che vi ama, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, eterno amore dell'anima ostia, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, Sposo amoroso dell'anima ostia, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, delizia di tutti i Santi, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Gesù Amore, che meritate i nostri omaggi e le nostre aodrazioni, abbiate mi­sericordia di noi ostie!

Noi, o Gesù Amore, adoriamo il vostro Amore e vi promettiamo che saremo le vittime del vostro Cuore!

 

Preghiera

O Gesù, Amore Eterno delle anime ostie, che non vi sdegnate di volgere sguardi di amore sopra di noi, miserabili creature, per guidarci, quantunque ne siamo indegne, concedeteci la grazia di abbandonarci a que­sto Amore, tutto il corso della nostra vita, in guisa che amandovi, possiamo giungere alla stabilità dei beni celesti. Amen!