ORA SANTA CON DON GIUSEPPE TOMASELLI_11
LA S. CROCE E L'EUCARISTIA
1
Adorazione
Anima amante del tuo Dio, che ti metti in adorazione dinanzi a me Sacramentato, ricorda con intima commozione le parole profetiche che pronunziai in un momento solenne, quando alla preghiera che rivolsi al Padre mio: « Glorifica me, o Padre! » una voce venne dal cielo, che diceva: Io ti ho glorificato e di nuovo ti glorificherò! -
Allora
pronunziai queste parole: Se io sarò esaltato da terra, io attrarrò tutto a
me! Queste parole, che si riferivano direttamente alla mia crocifissione, bene
si applicano anche all'Eucaristia.
Contempla
ora, o anima, le mirabili armonie tra il mistero della Croce e la Santissima
Eucaristia.
Nessuna
mente umana avrebbe potuto pensare che la Croce, oggetto di esecrazione e di
ignominia per i gentili, di scandalo per i giudei, strumento di un supplizio il
più umiliante, il più doloroso che la malizia dell'uomo abbia potuto inventare
contro il proprio simile, avesse a diventare oggetto di culto per la parte più
civile dell'umanità!
Appunto
per questo, appare più evidente la mia potenza, la sapienza e la bontà. Il
mio Apostolo Paolo lo esprime bene: Quelle cose che il mondo giudica stoltezza
elegge Iddio per confondere la forza e quello che è ignobile e spregevole
dinanzi al mondo elegge Iddio per operare i suoi portenti.
Questo
si è compiuto nel mistero della Croce, dacché l'ho scelta come strumento della
salvezza degli uomini e su di essa ho voluto consumare il sacrificio della mia
infinita carità, imporporandola del mio Sangue. Da quel giorno ho regnato
dalla Croce, come da un trono. D'allora ho attratto a me tutti i cuori di quelli
che credono alla mia carità. Ed una schiera di innumerevoli anime, schiera
che va sempre estendendosi di mano in mano che la fede spiega le sue pacifiche
tende dall'uno all'altro mare, si prostra in un impeto di amore e di
adorazione dinanzi alla mia Croce, gridando: Noi ti adoriamo, o Cristo Re, e
ti benediciamo, perché per la tua santa Croce hai redento il mondo!
Questa
glorificazione della Croce trova un mirabile riscontro nella Santissima Eucaristia.
Chi
avrebbe mai pensato che gli uomini, così orgogliosi della loro ragione, si
avessero a prostrare in adorazione dinanzi ad una piccola Ostia?
Ma,
oh, trionfo della fede! Dal giorno in cui ho detto: Questo è il mio Corpo... -
ecco tutto il mondo credente alla mia parola di verità, con la faccia per
terra cantare: Tantum ergo Sacramentum veneremur cernui - Adoriamo prostrati a
terra un sì grande Sacramento!
Mi
dà tanta gloria il vedere una folla immensa di anime, che guarda con trepida
ansia di pietà quest'Ostia Divina, eretta sugli Altari! Qui, come sulla
Croce, si compie la mia profezia: Quando io sarò esaltato da terra, attrarrò a
me tutto! -
Io
esulto, o Gesù mio, di poter unire la mia voce alle voci delle anime credenti,
per attestare dinanzi a te tutta la mia fede, tutto l'ossequio della mia mente,
l'offerta del mio cuore! Se dinanzi alla Croce io dirò: Io ti adoro, o Gesù
Salvatore, e ti benedico perché per la tua santa Croce hai redento il mondo,
tanto più lo dirò dinanzi alla tua Eucaristia, in cui non semplicemente come
ricordo passato della tua Croce, ma nella realtà presente, rinnovi il medesimo
sacrificio in questo Santissimo Sacramento.
Ti
adoro ogni momento, Vivo Pan del Ciel, gran Sacramento!
Cinque
Pater - Ave - Gloria. - Una lode.
2
Ringraziamento
La Croce, sulla quale io morii per salvare gli uomini, è chiamata « Albero della vita ». Realmente è albero della vita, in contrapposizione all'albero della scienza del bene e del male, su cui stava il frutto proibito. L'uomo disubbidendo, col mangiare del frutto dell'albero vietato, si privò dei frutti dell'albero della vita; da qui venne nel mondo la morte, con tutti i mali che travolgono la povera umanità.
Ma
bene la bontà del Padre mio Celeste, che ha tanto amato il mondo da darvi me,
suo Figlio Unigenito! Esaltato sulla Croce per riparare ai vostri danni, ho
fatto di questa Croce il vero Albero della vostra vita e risurrezione.
La
Croce è l'Albero nobilissimo, situato in mezzo al paradiso, sul quale io,
Autore della vita, con la mia morte ho superato la morte di tutti.
Eccelso
al di sopra dei cedri, l'Albero della Croce sostenne il dolce frutto, il dolce
peso del vostro riscatto.
Quale non dovrebbe essere la vostra riconoscenza a questo beneficio e come i vostri occhi non dovrebbero sempre essere fissi in questo Albero Santo, per ricordare in eterno la sovrana bontà del vostro Redentore! Ma deve ancor più crescere la vostra riconoscenza al pensiero che di questo frutto prezioso dell'Albero della vita voi vi potete nutrire e fortificare. Se la Croce è l'Albero, io che vi pendo ne sono il frutto dolcissimo e questo vi è dato di gustare nell'Eucaristia. Offrendovi questo frutto, cioè la mia Carne ed il mio Sangue, vi dico: Io sono il Pane di Vita disceso dal Cielo. Chi mangia di questo Pane, vivrà in eterno!... - La manna discesa agli Israeliti nel deserto aveva tutti i gusti che in essa si desideravano; essa però non preservava dalla morte. La Manna Eucaristica, oltre che far vivere eternamente chi se ne ciba degnamente, contiene pure tutti i gusti desiderabili alla vita dello spirito.
Se
siete deboli, l'Eucaristia può rinfrancarvi; se siete nella lotta della
concupiscenza, vi può rafforzare e purificare; se la vostra pietà è
arida, vi può inondare di soave unzione; se siete nella povertà, vi può arricchire.
Tutto, tutto potete avere da questo nutrimento, perché io sono il dolce frutto
di vita immortale, pieno di grazia e di soavità.
Con questa ragione potrete dunque ripetere con il mio Tommaso d'Aquino: Oh, quanto è soave, o Signore, il tuo spirito in tutti, che per dimostrare nei tuoi figli la tua dolcezza, riempi di beni i famelici di un Pane soavissimo portato dal Cielo!
Cinque
Pater - Ave - Gloria - Una lode.
3
Riparazione
Sin
dal primo istante, in cui io feci il mio ingresso nel mondo, ebbi la visione del
sacrificio, che spontaneamente mi ero assunto per la salvezza dell'umanità.
Previdi dunque tutte le sofferenze, le tristezze, gli obbrobri della Croce, per
cui si può giustamente dire che tutta la mia vita fu Croce e martirio.
La
Croce non si scompagna mai da me! Tutti gli altri misteri della mia vita non
sono che contorni e sfumature del grande quadro del Calvario; e tutto io
riferisco a quel punto culminante della mia missione.
Ben
sette volte annunziai agli Apostoli la mia Passione con tutti i minimi particolari;
pareva che il mio Cuore trovasse un conforto in tale rivelazione; ma quelle ripetute
predizioni mostrano come io tenessi sempre fisso lo sguardo sulla dolorosa scena
del sacrificio della Croce.
Ma
come ebbi sempre dinanzi, sin dal principio della mia vita, la morte di Croce
che avevo accettato per la gloria del Padre mio e per l'umana redenzione, così
non potevo fare a meno di pensare all'Eucaristia, tanto intimamente connessa
con la mia Passione e morte!
L'Eucaristia
invero è il Testamento del vostro Salvatore. Questo Testamento ebbe luogo
quando la mia Passione era già cominciata, per avere Giuda, pattuita la
consegna del suo Maestro ai nemici e questi ne avevano fissata la mia morte.
L'Eucaristia
è il primo atto del sacrificio, in cui io, Agnello Divino, faccio la mia
offerta al Padre per la salute del mondo, poiché la Passione ha realmente
inizio nel Cenacolo. Ma come questo sacrificio era intimamente connesso con la
morte in Croce, così sarà sempre il Sacrificio Eucaristico, che i Sacerdoti,
memori delle mie parole: « Fate questo in memoria di me! » - compiono sugli
Altari.
Nel
disegno della mia sapienza eterna la mia morte e l'Eucaristia, il sacrificio sanguinoso
e l'incruento, non sono che uno solo ed uno stesso mistero; non si può separare
l'uno dall'altro.
Alimento
della Vita Divina nel mondo e vincolo perfetto di unione tra Dio e l'uomo;
l'Eucaristia rinnova in tutta la sua mistica realtà ed infinita efficacia il
frutto della Redenzione nelle anime, sino alla fine del mondo.
Ma
se l'Eucaristia è la rinnovazione della mia Passione nei suoi preziosi frutti,
lo è anche nelle umiliazioni ed ignominie che soffro tuttora in questo
Sacramento.
Lo
stato di profondo annientamento in cui mi pongo nel Sacramento dell'Altare, mi
rende anche più debole di quello che non fossi stato sul Calvario e mi espone
alle ingiurie dei peccatori.
Pensate
quale onda di amarezza versarono nell'anima mia i maltrattamenti che sarebbero
stati inflitti alla mia Sacra Persona nel Sacramento dell'amore! Quante volte
avrei dovuto essere afferrato da mani più scellerate di quelle dei carnefici,
baciato per la Comunione sacrilega da labbra più perfide di quelle di Giuda,
gettato dentro petti umani, prigioni più dure di quella casa di Caifa, e
crocifisso in anime più infami dello stesso patibolo della Croce! Di quale
martirio non crucciava ogni istante della mia esistenza terrena questa
Passione dell'Eucaristia, pervenuta e conosciuta in tutta la sua profondità
ed estensione dallo sguardo interiore dell'anima mia!
Piangete
al pensare a questo mistero di dolore e di amore e vogliate lavare nelle vostre
lacrime e nel mio Sangue tante profanazioni, per darmi un dolce compenso con
il vostro amore!
Penetrati
d'amore e di riconoscenza, con un cuore addolorato e compunto, adoriamo e
baciamo umilissimamente e rispettosamente le vostre Sacrate Piaghe,
invocandovi, o Gesù, con gran confidenza.
O
Divino Salvatore, vi supplichiamo per mezzo di queste Piaghe adorabili, così
crudelmente impresse nel vostro Santissimo Corpo, di convertire i peccatori e
di guarirci da tutte le ferite, che il peccato fece alle anime nostre.
Scolpite, Signore, si scolpite profondamente nel nostro cuore queste Divine
Piaghe e la memoria della vostra sanguinosissima Passione. - Signore, abbiate
pietà di noi! .
I.
- Noi vi supplichiamo per la Piaga della vostra mano destra. - Pater noster.
Adoriamo la Piaga della vostra mano destra, desiderando e domandando che essa benedica tutti i peccatori e benedica anche le nostre intenzioni, parole, azioni e che ci aiuti a fare il bene e ad evitare il male.
Io
depongo, o mio Dio, nelle vostre mani con confidenza, il mio corpo e l'anima
mia, la vita, la morte, la mia sorte temporale ed eterna, i miei parenti,
amici, benefattori, le anime consacrate, i Religiosi e le Religiose, i
Missionari e le Missionarie, affinché né il demonio, né il mondo, né la
carne possa rapirli. - Signore, abbiate pieta di noi!
II.
- Noi vi supplichiamo, o Gesù, per la Piaga della vostra mano sinistra. - Pater
poster.
Noi adoriamo la Piaga della Vostra mano sinistra e la preghiamo di sostenerci. Le raccomandiamo i peccatori, i nostri nemici, i quali noi amiamo di tutto cuore, come Voi amaste, o Gesù, quelli che vi avevano crocifisso.
Vi
raccomandiamo ancora tutti gli empi, i libertini, scongiurandovi di stendere
la vostra onnipossente e pietosa mano contro tutti i nemici della Chiesa, per
reprimere i loro disordini e cattivi disegni e, con la vostra saviezza e
grazia trionfatrice, cambiare il loro odio in una ardente carità e la loro
malizia in bontà, la loro guerra in una perfetta pace. Strappate tutti questi
peccatori dalle mani dell'infernale nemico e fate che ritornino a Voi per mezzo
di una sincera conversione. - Signore, abbiate pietà di noi!
III
- Noi vi supplichiamo per la
Piaga del vostro piede destro. - Pater noster.
Noi adoriamo la Piaga del Vostro piede destro e vi supplichiamo, per la virtù di questa Sacratissima Piaga, di dirigere i nostri passi e andamenti nella strada della salute.
E
vi supplichiamo per i dolori sofferti da Voi in questa dolorosissima Piaga, di
convertire i peccatori, di sollevare le anime penanti dei poveri infermi ed
agonizzanti, degli schiavi, dei prigionieri e di coloro che sono nel Purgatorio.
- Signore, abbiate pietà di noi!
IV - Noi vi supplichiamo per la Piaga del Vostro piede sinistro. - Pater noster.
Noi adoriamo la Piaga del Vostro piede sinistro e vi supplichiamo per mezzo di questa Piaga, di rettificare i cuori dei peccatori, di riparare i nostri disordini, di correggere i nostri difetti, di richiamarci dai nostri traviamenti.
Noi
vi scongiuriamo pei patimenti sofferti da Voi in questa Piaga del Vostro piede
sinistro, di avere compassione degli eretici, degli scismatici, dei Giudei e
degli infedeli. - Signore, abbiate pietà di noi!
V.
- Noi vi supplichiamo per la Piaga del Vostro Sacro Costato. Pater noster.
Noi adoriamo la Piaga del S. Costato e vi preghiamo a volervi degnare per mezzo dell'apertura di questa Piaga adorabilissima, di spandere sopra i traviati e sopra di noi le viscere della vostra misericordia infinita e di guarire i nostri cuori con la Santissima Piaga del Vostro Sacro Cuore, di lavare le macchie e le sozzure delle anime nostre, con il Sangue e l'acqua che dal Santo Costato scaturirono. E siccome la vostra Sposa, la Santa Chiesa, è stata formata in virtù di questo santissimo e preziosissimo Sangue e acqua, come Eva dalla costa di Adamo, così noi vi supplichiamo per il vostro Sacro Costato trafitto, d'aver pietà della vostra Chiesa, che acquistata vi siete col preziosissimo vostro Sangue. Purificatela, santificatela, governatela, conservatela pura, santa e senza macchia. Esaltatela e fatela trionfare di tutti i nemici ed errori, che possono attaccarla; fatevi regnare la pace, l'unione, la carità, la concordia, l'umiltà, la castità, insomma tutte le virtù cristiane. Amen!
Si
dice sei volte: Sacro Cuore di Gesù, abbiate pietà di
noi!
4
Mi
farò proprie, o Gesù, quelle preghiere con cui la Chiesa invoca la Santa
Croce e l'Eucaristia.
O
Croce, io ti saluto, mia unica speranza! In questo momento sento molto di
quale immenso tesoro, hai arricchito il mondo, dopo che su te pendette il
prezzo della nostra salute. Deh, tu concedi aumento di grazia ai giusti e
cancella le colpe ai poveri peccatori ed a me!
O
Signore, che nel mirabile Sacramento hai lasciato a noi la memoria della tua Passione,
concedi di grazia che noi siamo così fedeli adoratori del tuo Corpo e del tuo
Sangue, da esperimentare in noi sempre il frutto della tua Redenzione!
O
Sacro Convito, in cui si riceve Gesù Cristo e si ricorda la memoria della sua
Passione! L'anima, la mente il cuore è pieno di grazia e ci vien dato il
pegno della gloria futura!
Sì,
o Gesù! Tu sei mio Salvatore sulla Croce e sei mio tesoro nell'Eucaristia! Io
congiungerò in bella memoria la pietà verso questi due sovrani misteri, così
che essi formino sempre il fuoco sacro del mio amore verso di te, l'alimento
della mia vita spirituale, la perenne meditazione del mio spirito. E poiché
la Croce e l'Eucaristia sono la sorgente indefettibile della grazia, che io non
cessi mai di accostare le mie labbra a quest'acqua salutare, che zampilla in
vita eterna!
O
Signore, voglio amare di più la tua Croce! Porterò sempre sul petto l'immagine
di te Crocifisso. Bacerò spesso e con amore le tue Sacratissime Piaghe. Ad ogni
bacio che imprimerò sulla Croce, intenderò scioglierti un inno di
riconoscenza e di riparazione! Mediterò con frequenza ai piedi della tua
Croce e così mi accenderò sempre più di amore verso di te Sacramentato!
Tre Pater - Ave - Gloria. - Una lode.