ORA SANTA CON DON GIUSEPPE TOMASELLI_6
(Notturna)
Medita in quest'ora di adorazione la preghiera che io feci nell'Orto degli Ulivi; allora pregavo e soffrivo per le anime, ottenendo loro preziosissime grazie.
1°
Ciò
che formava il dolore più atroce per l'anima mia agonizzante nell'Orto, fu il
pensiero per tante anime infelici di poveri peccatori, che vedevo andare
incontro all'eterna rovina. Eppure io stavo per pagare, anche per loro, il
prezzo del mio Sangue Divino. Il mio Cuore si strinse sotto il peso di questa
visione, tanto dolorosa per me, che sono tutto amore per i peccatori. Gemevo,
pregavo e scongiuravo il Padre Celeste di usare pietà e misericordia per i
poveri peccatori.
Con
questa mia preghiera ottenni ad innumerevoli peccatori la grazia della conversione.
Ben tosto maturarono i frutti della mia santa preghiera. Pietro, spergiuro,
colpito dal mio sguardo divino, rientrò in se stesso; il buon ladrone detestò
i suoi falli; il Centurione, che vide spirarmi, si senti compunto e
percuotendosi il petto confessò apertamente: Veramente questi era il Figlio di
Dio! -
Anima
cristiana, voglio ottenere anche a te la grazia di rientrare in te stessa ... di
riconoscere i tuoi peccati e difetti. Il tuo amor proprio te li nasconde tante
volte, ti fa apparire santa e pia, mentre sei così povera e miserabile! Come
fai il tuo esame di coscienza alla sera? Come fai la tua Confessione ed il
ritiro mensile? ... Quale cura hai della vita ínteriore?
Voglio
darti la grazia di un sincero dolore dei tuoi peccati. Ti sia sempre presente
il mio volto bagnato di sudore di sangue!
Chiedimi
il grande e prezioso dono della perseveranza! Sono io la forza della tua
debolezza. Domandami aiuto per emendarti di quel tuo difetto... per sacrificare
quell'affetto disordinato.
Ma
non solo per te pregami! Implora grazia per tutta la gioventù, per i fanciulli
che mi offendono con la bestemmia e per tutti i peccatori del mondo!
Non
voglio lasciare andare perdute quelle anime, per le quali sono morto in Croce!
Io sono la risurrezione e la vita; voglio esserlo di tanti cuori, che sono da
tempo sepolti nelle tenebre della morte. Che non abbiano a perire!
Son
disposto ad usare misericordia ai poveri peccatori, secondo la moltitudine della
mia infinita misericordia. Che sovrabbondi la mia misericordia nella mia
giustizia! Ho tutta l'eternità per attuare la mia giustizia; ho solo il tempo
per usare misericordia. Ne approfittino le anime peccatrici! Pater
- Ave - Gloria - Una lode.
2°
Il
dolore è triste retaggio della colpa d'origine. Il peccato di Adamo ha convertito
il paradiso terrestre in una misera valle di lacrime. Ma io, Figliuolo
dell'Altissimo, che venni nel mondo per togliere il peccato con le sue
conseguenze, volli prendere anche col dolore la sua amarezza.
Non
ho tolto il dolore dal mondo, perché esso deve essere per tutti sorgente di
meriti e strumento di apostolato; ma ho raddolcito il dolore, l'ho reso meno
pungente, l'ho divinizzato.
È
questa pure una grande grazia che ottehni alle anime con la mia preghiera nell'Orto.
Mi dichiarai pronto a bere per voi il calice amaro; a voi non resta che sorbirne
qualche goccia. Io porto per voi la Croce pesante, riservando per le vostre
deboli spalle appena qualche scheggia; e quando vi mando la croce, sono già
pronto a farvi da Cireneo. Vi consolo, ricordandovi quanto io ho sofferto per
voi, vi mostro come la sofferenza vi rende simili a me, vi purifica, vi distacca
dalle cose terrene, vi libera dall'amor proprio e v'innalza verso il Cielo. Vi
ricordo che le sofferenze di questo mondo non sono da paragonarsi con le gioie
che lassù vi aspettano e che saranno tanto più grandi quanto più aspra è
stata la lotta in questo mondo.
Ma
in questo mondo ho pensato e pregato nell'Orto per le anime tormentate da
sofferenze interne.
Sono
queste le croci più dure, più pesanti.
Il
cuore è muto e freddo, la volontà è fiacca; quando si prega, non si trova
alcun gusto, anzi si è perseguitati da continue distrazioni. Il passato si
presenta pieno di peccati, sembra un delitto l'accostarsi a me e ricevermi e
pare che mi sia dimenticato delle mie creature e le abbia abbandonate; ci si
sente così soli ... lontani da me!
Nelle
vostre angustie andate cercando il conforto presso un cuore amico. Ma, ahimè!
Quale delusione! Invece di trovare un po' di compassione, incontrate forse un
sorriso che vi dimostra di non essere stati compresi.
Consolatevi!
Io ho sofferto prima di voi e più di voi questo martirio del cuore, là nel
Getsemani. Anch'io non sono stato compreso dai tre Apostoli prediletti. E
conoscendo quanto sono amare queste sofferenze interne, ho pregato per voi
nella notte della mia agonia.
Ricordatevi,
o anime, che mai sono si vicino a voi come appunto nell'ora delle prove
interne. Attraversate dunque coraggiosamente con me questa notte dello
spirito! Siate fedeli alle pratiche di pietà! Come me e con me raddoppiate
anche voi in quelle ore di sconforto le vostre preghiere ed unite le sofferenze
del vostro cuore a quelle del mio Divin Cuore, agonizzante nel Getsemani!
Assistimi,
caro Gesù, nelle sofferenze dello spirito! In quelle ore di Getsemani verrò
dinanzi al tuo Tabernacolo; ed anche se il cuore rimarrà muto, ti pregherò
con
ferma volontà, non cercando altro che il tuo onore e la tua gloria. Mandami per
quelle ore una guida spirituale, affinché io possa passare con sicurezza
attraverso le tenebre ed arrivare alla luce del tuo conforto.
Pater - Ave - Gloria - Una lode.
3°
Nella
mia onnipotenza non avrei avuto bisogno della vostra opera per salvare le anime;
avrei potuto fare tutto da me. Ma nella mia infinita sapienza ho disposto che,
d'ordinario, l'uomo venga salvató per mezzo dell'uomo. Ho chiamato intorno a
me degli uomini, dei discepoli, perché fossero, dopo la mia Ascensione, i
continuatori della mia opera.
Fra
questi continuatori della mia opera primeggiano i Vescovi, i Sacerdoti. A loro
ho affidato la mia stessa autorità; li ho forniti di una potenza veramente
divina.
Ed
accanto a questi miei Ministri si vede un altro esercito, che sotto le
direttive della Chiesa, combatte le sante battaglie; si vedono delle anime
generose che prestano la loro opera al mio Ministro, affinché questi arrivi a
stabilire in tutti i cuori il dolce Regno del mio cuore.
Quanto
è bello vedere, attraverso i venti secoli di storia della mia Chiesa, questo
susseguirsi continuo di anime apostoliche, che lavorano per la diffusione del
mio regno! Gli Apostoli, che portarono il mio nome nel mondo civile di allora; i
Martiri, che diedero e danno anche oggi giulivi la loro vita per me, inzuppando
la terra del loro sangue, affinché essa faccia germogliare dei nuovi Cristiani;
i Vescovi, i Confessori, che soffrono ogni sorta di persecuzioni e di stenti per
il bene del mio gregge; i Missionari che lasciano la patria e la famiglia, per
portare il segno della Redenzione in terre lontane; schiere di vergini, che
consacrano la loro vita e la loro opera per conquistare delle anime, che si
offrono « vittime » per salvare qualche anima a loro cara o per fecondare
l'opera dei miei Ministri... donde tutto questo eroismo, tutta questa generosità?
Sono
stato io, Redentore, nell'Orto del Getsemani, che ho scongiurato il Padre mio a
creare tali anime, a dar loro il fuoco d'apostoli, l'eroismo di martiri!
In
questo modo potevo soddisfare alquanto al mio ardente desiderio, che nell'Orto
mi divorava, di salvare cioè quelle anime, per le quali dovevo subire il tormento
della Croce.
E
tu, anima riparatrice, che fosti pure chiamata da me a far parte dell'opera dell'apostolato,
che cosa hai fatto per me e per le anime? Sì, anche per te ho pregato nell'Orto;
anche per te ho ottenuto il fuoco dell'apostolato; se sei stata fiacca o debole
nel tuo apostolato, questo è tutta colpa tua. Ma io ti perdono! Non ti respingo
da me! ... Desidero che, nonostante la tua indegnità, tu continui a lavorare
con me per l'avvento del mio Regno. Non negàrmi più alcun sacrificio e
promettimi, malgrado tutte le difficoltà che possa incontrare, di passare
qualche
tempo vicino al mio Tabernacolo per implorare il perdono a tutti i peccatori e
per riparare tutti i sacrilegi eucaristici che si fanno ogni giorno. Accetta
ogni sorta di dolore, qualora ciò fosse necessario, per guadagnare a me anche
un'anima sola! È la mia grazia che ti parla; davanti alla sofferenza la tua
natura si ribella. Ma sarò io la forza della tua debolezza.
Per
quegli spasimi, che il mio Cuore agonizzante soffri nel Getsemani, voglio
darti la grazia dello spirito d'apostolato!
1)
Credo che il dolore è uno dei più grandi benefici che Dio possa concedere ad
un'anima.
2)
Credo che il dolore distacca, disillude, purifica, migliora, anzi conduce alla
più alta perfezione.
3)
Credo che Dio è vicino a quelli che soffrono per Lui.
4)
Credo che il dolore è ciò che unisce più intimamente un'anima a nostro
Signore e la rende a Lui più somigliante.
5)
Credo che da tutta l'eternità Dio ha pesato, contato il numero e la gravità
dei dolori, ed ha preparato in proporzione la sua grazia e la sua ricompensa.
6)
Credo che il dolore ha dei segreti e delle ineffabili consolazioni per l'anima
umilmente sottomessa e le ispira un amore più sincero e più puro per Iddio.
7)
Credo che il dolore, sopportato con amore e con rassegnazione, ha maggiormente
merito di qualsiasi altra opera.
8)
Credo che il dolore segni all'anima il cammino più sicuro e spedito verso il
suo Dio.
9)
Credo che il dolore sarà glorificato nell'eternità.
10)
Credo che il dolore è un segno di amore e di predestinazione.
11)
Credo che il dolore è la riparazione più efficace del peccato, il solo dono
che possa fare l'anima al suo Dio.
12)
Credo che il dolore, unito a quello
di
nostro Signore, è il mezzo più fecondo per convertire e salvare i peccatori.
Pater - Ave - Gloria - Una lode.
4°
Il
momento più grave e più importante della vostra vita è quello che pone
termine al vostro pellegrinaggio terreno, il momento della vostra morte.
Il
mondo non vuole neppure sentire la parola « morte ». Ma per l'anima a me fedele,
la stessa morte ha perduto la sua amarezza, il suo terrore.
Una
morte tranquilla, meritoria, santa, ecco un ultimo frutto della mia agonia nell'Orto!
Per gli spasimi che io stesso ho provato nella notte della mia agonia, vi
vengo in aiuto negli ultimi istanti della vostra vita.
Quanto
è bella e santa la morte di chi mi ha amato e di chi mi ha accompagnato spesso
col pensiero nell'Orto degli Ulivi!
Quest'anima
fedele ha imparato da me dolorante a rientrare spesso in sé, sempre pronta ad
apparire dinanzi a me, Giudice Divino. E, quando io la chiamo, essa alza
fiduciosa lo sguardo a me, dicendo: Ho terminato la mia corsa; ho serbato a te
la mia fedeltà; ed ora non mi resta altro che aspettare la corona della gloria,
che tu, giusto Giudice, mi tieni preparata! O vieni, dunque, Signore Gesù!
E
poi, lo sguardo suo morente vede tutta la serie dei dolori, sofferti in vita.
Alla scuola di me dolorante, quest'anima ha imparato a soffrire con me e per
me. Ed ora, nel momento di presentarsi a me, essa intona il suo Alleluia e mi
ringrazia di aver potuto unire le sue sofferenze a quelle mie.
A
quest'anima infine mostro le sue conquiste; per consolare me agonizzante, per
la salvezza delle anime, essa ha lavorato con disinteresse per amore mio; ha
cooperato alla salvezza di tanti peccatori. Come potrà ora temere di essere
eternamente condannata?
Ah,
no! Chi ha salvato l'anima di un suo fratello, ha salvato anche l'anima sua!
Cerchino
le anime di ben comprendere lo spirito di riparazione! Oh, quanto mi è gradita
l'Ora Santa del giovedì, in memoria della mia tristezza nel Getsemani! Se ci
fosse un'unione di anime ferventi, fedeli alla Comunione riparatrice e all'Ora
Santa del giovedì, quale sollievo e consolazione sarebbe per me! Chi coopererà
a stabilire questa unione, sarà ben ricómpensato dal mio Divin Padre!
O
Gesù, quando suonerà per me l'ora della mia morte, ricordati di questa mia adorazione
fervorosa, che io spero fare tutti i giovedì di ogni settimana, per consolarti
nella tua agonia. Se non potrò recarmi qui, davanti al Tabernacolo, farò anche
in casa l'Ora riparatrice. E tu vieni in mio soccorso, affinché io possa
giungere salva nel Regno del Padre!
O
Gesù, io sento il tuo invito: eccomi pronta ad appagare la sete di riparazione
e di amore del tuo adorabile Cuore! Ma, deh, invia molte altre anime generose a
rispondere al tuo desiderio! Che esse si uniscano come un'eletta immensa
schiera in questa adorazione riparatrice eucaristica, per procurarti, o Cuore
del mio Gesù Salvatore, gioia e consolazione e per rendere al tuo Padre Celeste
la gloria e l'onore che gli sono dovuti.
Per
la tua infinita misericordia, concedi a noi l'abbondanza delle tue grazie,
specialmente quella di poter ricevere la Santa Comunione durante tutta la
vita e nell'ora della nostra morte, affinché avendoti amato sulla terra,
possiamo poi godere del tuo amore e partecipare alla tua gloria per tutta
l'eternità! Pater - Ave - Gloria - Una lode.
Signore,
pietà.
Signore,
pietà.
Cristo,
pietà.
Cristo,
pietà.
Signore,
pietà.
Signore,
pietà.
Cristo,
ascoltaci.
Cristo,
ascoltaci.
Cristo,
esaudiscici.
Cristo,
esaudiscici.
Padre
Celeste, che sei Dio abbi pietà di noi
Figlio
Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito
Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
Santa
Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Maria abbi pietà
di noi
Cuore
di Gesù, unito alla Persona del Verbo di Dio abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, tempio santo di Dio abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, casa di Dio e porta del cielo abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, fonte di giustizia e di carità abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, pieno di bontà e di amore abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, abisso di ogni virtù abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, degno di ogni lode abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, re e centro di tutti i cuori abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, tesoro inesauribile di sapienza e di scienza abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, in cui il Padre si compiacque abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, paziente e misericordioso abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, fonte di vita e di santità abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, colmato di insulti abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, propiziazione per i nostri peccati abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, annientato dalle nostre colpe abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, trafitto dalla lancia abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, vita e risurrezione nostra abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, pace e riconciliazione nostra abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, vittima per i peccatori abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, salvezza di chi spera in te abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, speranza di chi muore in te abbi pietà di noi
Cuore
di Gesù, gioia di tutti i santi abbi pietà di noi
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore.
Agnello
di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.
Gesù,
mite e umile di cuore, Rendi il nostro cuore simile al tuo.
Preghiamo.
O
Dio Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare
le grandi opere del suo amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile
attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni.
Per Cristo nostro Signore. Amen.