LA "VIA DELL'INFANZIA EVANGELICA"

e la "piccola via" di S. Teresa di Gesù Bambino

Al santuario di Arenzano usiamo commemo­rare e celebrare i misteri dell'infanzia di Gesù, i quali offrono ricchi temi di meditazione e di vita spirituale per tutti. Questi misteri li celebriamo sia come "via dell'infanzia evangelica" o "via infantiaé', in parallelo con la "via della croce" o "via crucis", sia come tema di riflessione nel giorno 25 di ogni mese (giorno dedicato a Gesù Bambino in ricordo del suo Natale), sia come tema di meditazione in preparazione alla solenni­tà di Gesù Bambino, che si celebra, nel nostro santuario, la prima domenica di settembre.

Nota che i misteri, qui, sono disposti secondo l'esigenza del tempo liturgico.

Ti proponiamo questa "via dell'infanzia evange­lica" come un cammino di maturità umana e cristiana, sull'esempio della crescita di Gesù "in età, sapienza e grazia davanti a Dio e agli uomini" Lc 2,39). Accoglila con fede, con la semplicità del fanciullo (cf. Mc 10,15), vivila e insegna a viverla più responsabilmente agli adolescenti (cf. Lc 2,41 ss) e con crescente maturità, docilità, saggezza e forza nella giovinezza (cf. Lc 2,39ss). E' il modo migliore, direi unico, per accogliere il messaggio spirituale che la devozione a Gesù Bambino vuol far risuona­re nel mondo, dal nostro santuario, il modo più adatto e più vero per onorarlo e per vivere il messaggio cristiano che Lui ci ha lasciato nella sua parola e indicato nella sua vita: Se non vi farete come fanciulli non entrerete nel Regno (Mt 18,3). 

I misteri dell'infanzia di Gesù

La vocazione cristiana consiste nel "conformarci a Cristo" (Rm 8,29) cioè nell'imitarlo, divenendo così anche noi, come Lui, oggetto di "compiacenza del Padre (Mt 3,17ss). Noi dobbiamo cre­scere fino a raggiungere la pienezza della maturità di Cristo. Tutta la sua vita è quindi per noi un insegnamento e un modello. Come meditiamo la via Crucis per imparare il senso della passione, del dolore e della morte, così ora meditiamo la via dell'infanzia evangelica per impa­rare da Gesù Bambino a incarnare il suo Vangelo, che è stato annunciato in modo particolare ai piccoli e ai poveri.

Una maestra insuperabile nella via dell'infanzia è santa Teresa di Gesù Bam­bino; riportiamo alcuni testi della sua "piccola via" come valido commento teorico e pratico ai temi di riflessione. La "piccola via" è centrata sull'amore filiale per il Padre celeste, nella fiducia e nell'abbandono a Lui.

NOTA: Ognuno di questi misteri, celebrato in santuario o in chiesa, può essere solennizzato in un contesto liturgico della Parola o dell'Eucarestia.

 

PRIMO MISTERO

L’Annunciazione

Gesù è concepito nel seno di Maria vergine per opera dello Spirito Santo (festa liturgica 25 marzo).

Canto. 

LETTURA BREVE (Lc 1,26 ss)

L'angelo Gabriele fu inviato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una vergine promessa ad un uomo di nome Giuseppe della casa di Davide, il nome della vergine era Maria.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo. 

oppure:

LETTURA COMPLETA (LC 1,26-38)

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco tu conce­pirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".

Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le ri­spose l'angelo: "Lo Spirito Santo scende­rà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che na­scerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi, anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepi­to un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio".

Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo parti da lei.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"Aquila divina, attirami a te!" (S. Teresa di Gesù Bambino MB 263)

Gli avvoltoi, immagini dei demoni, l'uccellino non li teme, non è destinato a diventar loro preda, bensì sarà preda dell'Aquila che egli contempla nel centro del Sole d'amore. Oh Verbo divino, tu sei l'Aquila adorata, io ti amo. Tu mi attiri, sei tu che, slanciandoti verso la terra dell'esilio, hai voluto soffrire e morire per attirare le anime fino al seno dell'in­timità eterna della santissima Trinità, sei tu che, risalendo verso la luce inac­cessibile dove soggiornerai sempre, resti pur sempre nella valle delle lacrime, nascosto entro l'aspetto di una Ostia bianca... Aquila eterna, tu vuoi nutrire della tua sostanza divina me, povero esserino che rientrerei nel nulla se il tuo sguardo divino non mi desse la vita minuto per minuto. Oh, Gesù, lasciami dire, nell'eccesso della mia riconoscen­za, lasciami dire che il tuo amore arriva fino alla follia... Come vuoi che, dinnanzi a questa follia, il mio cuore non si slanci verso te? Come potrebbe aver limiti la mia fiducia? Per te, lo so, i santi hanno fatto anch'essi delle follie, hanno fatto grandi cose perché erano aquile.

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

O dolcissimo Bambino Gesù, che dalla mente del Padre, per opera dello Spirito Santo, sei disceso nel seno di Maria per la nostra salvezza, facendoti povero e piccolo come gli uomini, riempici di spe­ranza per un mondo migliore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino, Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.

 

SECONDO MISTERO

La visita di Maria a Elisabetta

(25 aprile): è la visita della gioia e della grazia, dono di Gesù attraverso Maria santissima.

Canto. 

LETTURA BREVE (Lc 1,39 ss)

In quei medesimi giorni Maria si mise in viaggio in tutta fretta per la montagna, verso una città di Giudea, ed entrata nella casa di Zaccaria salutò Elisabetta.

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo. 

oppure:

LETTURA COMPLETA (LC 1,39-45)

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse i fretta una città di Giudea. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Eli­sabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisa­betta fu piena di Spirito Santo ed escla­mò a gran voce: `Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"La piccolezza e la fiducia" (S. Teresa di Gesù Bambino MB 260)

In qual modo può, un'anima imper­fetta quanto la mia, aspirare a possedere la pienezza dell'Amore? Gesù, mio pri­mo, mio solo Amico, tu che amo unica­mente, dimmi, quale mistero è questo?

Perché non riservi queste aspirazioni immense alle anime grandi, alle aquile che roteano altissime? Io mi considero come un uccellino debole, coperto di un po' di piuma lieve; non sono un'aquila, ho dell'aquila soltanto gli occhi ed il cuore perché, nonostante la mia piccolezza estrema, oso fissare il Sole divino, il Sole dell'Amore, e il mio cuore prova tutte le aspirazioni dell'aquila... L'uccellino vorrebbe volare verso quel Sole che affascina gli occhi, vorrebbe imitare le aquile, sue sorelle che vede elevarsi fino alla divina dimora della santissima Trinità... Ahimè! Tutto quello che può fare, è sollevare le sue alucce, ma volar via, questo non è nelle sue piccole possibilità. Che ne sarà di lui? Morirà di dolore vedendosi così impo­tente? No! L'uccellino non se ne affligge­rà nemmeno. Con un abbandono audace vuol fissare ancora il suo Sole divino: niente gli fa paura, né vento, né pioggia, e se le nuvole pesanti nascondono l'Astro d'amore, l'uccellino non cambia posto, sa che di là dalle nubi il Sole splende sempre, che la sua luce non si offuscherà nemmeno per un attimo.

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

O dolcissimo Bambino Gesù, che hai visitato Elisabetta e Giovanni Battista quando eri ancora nel seno di tua ma­dre, per riempire tutti della tua gioia e dello Spirito Santo, rafforza e riempi di fiducia, di speranza e di coraggio tutte le mamme in attesa. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino (pag. 197). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.

 

TERZO MISTERO

L'attesa della nascita di Gesù

(25 novembre): l'attesa della conversione del cuore, mediante l'esercizio delle virtù e la medi­tazione della Parola di Dio.

Canto. 

LETTURA BREVE (Mt 1,18 ss)

Maria essendo promessa sposa a Giu­seppe, si trovò incinta per opera dello Sfinito Santo, prima di essere venuti ad abitare insieme. Giuseppe suo sposo, che era un uomo giusto e non voleva esporla all'infamia pensò di rimandarla segretamente.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo. 

oppure:

LETTURA COMPLETA (Mt 1,18-25)

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licen­ziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa par­torirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato etto dal Signore per mezzo del profeta: "Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele", che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"In attesa del suo amore" (S. Teresa di Gesù Bambino MB 264)

Gesù, sono troppo piccola per fare cose grandi, e la follia mia e sperare che il tuo amore mi accolga come vittima! La mia follia consiste nel supplicare le aquile, sorelle mie, perché mi ottengano la grazia di volare verso il Sole dell'Amo­re con le ali stesse dell'Aquila divina... Così, per quanto tempo tu lo vorrai, o mio Amato, il tuo uccellino rimarrà senza forza e senza ali; terrà sempre fissi in te gli occhi; vuole essere affascinato dal tuo sguardo divino, vuol diventare preda del tuo Amore... Un giorno, oso Sperarlo, Aquila adorata, verrai in cerca del tuo uccellino, e risalendo con lui al focolare dell'Amore, lo immergerai per l'eternità nell'abisso ardente di quell'Amo­re al quale egli si è offerto come vittima. Breve silenzio (o commento). 

Orazione

O dolcissimo Bambino Gesù, che in attesa della tua nascita, hai infiammato Maria e Giuseppe di amore per te, dona a tutti i coniugi di accogliere con amore la vita nascente, frutto del loro amore e della bontà del Padre, tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino (pag. 197). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.

 

QUARTO MISTERO

La nascita di Gesù

(25 dicembre): Dio, Bambino, povero, è entra­to ormai nella storia di ogni uomo: è il Salvatore dell'uomo.

Canto. 

LETTURA BREVE (Lc 2,1 ss)

In quel tempo fu emanato un editto da Cesare Augusto per il censimento di tutto l'impero. Anche Giuseppe salì dalla Galilea, dalla città di Nazaret, per recarsi in Giudea, nella città di Davide, chiamata Betlem, perché egli era della casa e della famiglia Davide, per farsi iscrivere insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo. 

oppure:

LETTURA COMPLETA (Lc 2,1-7)

In quei l'orni un decreto di Cesare Augusto ornò che si facesse un censi­mento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governa­tore della Siria Quii inio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea, salì in Giudea e alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.

Ora, mentre si trovavano in quel luo­go, si compirono per lei i figlio del parto. Diede alla luce il suo figlio primo­genito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"Un bambino sa solo amare" (S. Teresa di Gesù Bambino MB 257)

Gesù, non posso approfondire la mia supplica, temerei di rimanere schiaccia­ta sotto il peso dei miei desideri audaci. La mia scusa è che sono una bambina, i bimbi non riflettono alla portata delle loro parole, eppure i loro genitori, quan­do si trovano sopra un trono, se possie­dono tesori immensi, non esitano a con­tentare i desideri dei loro piccoli esseri che amano quanto se stessi. Per far loro piacere commettono follie, arrivano alla debolezza! Ebbene, io sono la figlia della Chiesa, e la Chiesa è regina, poiché è tua sposa, divino Re dei re. Non a ricchezze e a gloria (si trattasse anche della gloria del cielo) ambisce il cuore del bambino. La gloria, capisce che è, per diritto, dei suoi fratelli, gli angeli e i santi. La gloria di lui sarà il riflesso di quella che si irradierà dalla fronte di sua Madre. Quel­lo che chiede, è l'amore, sa una cosa sola, amarti, Gesù! Gli sono interdette le opere clamorose, non può predicare il vangelo, non può versare il suo sangue,; ma che importa, i suoi fratelli lavorano al suo posto, e lui, bimbo piccolo, sta lì, proprio vicino al trono del Re e della Regina, ama per i suoi fratelli i quali combattono. Ma in quale modo testimo­nierà il suo amore, poiché l'amore si prova con le opere? Ebbene, il fanciullo getterà fiori, profumerà il trono reale, canterà con la sua voce argentina il cantico dell'amore.

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

O dolcissimo Gesù Bambino, nato da Maria Vergine a Betlemme; tu che sei stato avvolto in poveri panni e messo in una mangiatoia, proteggi e benedici i bambini dei poveri e fa' che i tuoi angeli custodiscano tutti i piccoli dai pericoli dei loro primi anni di vita. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino (pag. 197). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.

 

QUINTO MISTERO

La circoncisione di Gesù

(25 gennaio): la croce è il prezzo della salvez­za. Ogni dolore, offerto a Gesù e unito al suo, è pegno di redenzione.

Canto. 

LETTURA BREVE (Lc 2,21 ss)

Quando furono trascorsi otto giorni dopo i quali si doveva circoncidere il bambino, gli fu messo nome Gesù, co­m'era stato chiamato dall'angelo, prima che fosse concepito nel grembo materno.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"Come ostia vivente" (S. Teresa di Gesù Bambino MB 255b)

In altri tempi le ostie senza macchia erano le sole gradite al Dio forte e potente. Per soddisfare la giustizia divi­na occorrevano vittime perfette, ma alla legge del timore è succeduta la legge dell'amore, e l'Amore mi ha scelta per olocausto, me, creatura debole e imper­fetta. Questa scelta non è degna del­l'Amore?... Sì, affinché l'amore sia sod­disfatto pienamente, bisogna che si ab­bassi, che si abbassi fino al niente, per trasformare in fuoco questo niente.

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

O nostro "piccolo Re", circonciso otto giorni dopo la nascita e chiamato con il dolce nome di Gesù, fa che il tuo sangue sia salvezza e vita per gli uomini del nostro tempo attraverso la fede e il battesimo, perché possa divenire il Re e Salvatore di tutti i popoli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino (pag. 197). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.

 

SESTO MISTERO

L'adorazione dei Magi

(25 agosto): la ricerca sincera della verità li condusse a Gesù, l'amore per la verità e la fede ci fanno scoprire Dio e adorarlo come Re anche sotto le vesti di bambino.

Canto. 

LETTURA BREVE (Mt 2,lss)

Nato Gesù in Betlem di Giuda, al tem­po del re Erode, ecco dei Magi arrivarono dall'oriente a Gerusalemme e chiesero: "Dov'è il re dei giudei nato da poco? Perché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti ad adorarlo". Parola del Signore. Lode a te, o Cristo. 

oppure:

LETTURA COMPLETA (Mt 2,1-12)

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". Al­l'udire queste parole il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo da cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, erché così è scritto per mezzo del prof­eta: "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele". Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e infor­matevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo". Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorge­re, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambi­no. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra stra­da fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"Non amiamo a parole" (S. Teresa di Gesù Bambino MB 258)

Sì, Amato, la mia vita si consumerà così. Non ho altri mezzi per provarti il mio amore, se non gettare dei fiori, cioè non lasciar sfuggire alcun piccolo sacri­ficio, alcuna premura, alcuna parola, e profittare di tutte le cose piccole, e farlo per amore... Voglio soffrire per amore e perfino gioire per amore, così getterò fiori davanti al tuo trono; non ne incon­trerò uno senza sfogliarlo per te... poi, gettando fiori canterò (sarebbe possibi­le piangere compiendo un'azione di tan­ta gioia?) canterò anche quando dovrò cogliere i miei fiori in mezzo alle spine, e il canto sarà tanto più melodioso quanto più le spine saranno lunghe e pungenti.

Gesù, a che ti serviranno i miei fiori e i miei canti? Lo so bene, questa pioggia profumata, questi petali fragili senza alcun valore, questi canti d'amore del cuore piccolo fra i piccoli, ti saranno cari, questi nulla ti faranno piacere, faranno sorridere la Chiesa trionfante, ella raccoglierà i miei fiori sfogliati per amore, e facendoli passare per le tue mani divine, Gesù, questa Chiesa del cielo vorrà giocare con il suo bimbo piccolo, e getterà anch'essa quei fiori i quali avranno acquisito, sotto il tuo toc­co divino, un valore infinito, e li getterà sulla Chiesa dolorante per spegnere le fiamme di essa, li getterà sulla Chiesa militante per farle avere la vittoria!

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

O dolcissimo Gesù Bambino, tu che ti sei fatto annunciare ai Magi da una stella misteriosa e luminosa e hai gradi­to la loro adorazione e i loro doni, fa che tutti i sapienti e gli scienziati scoprano la tua luce, e tutti i professori e gli inse­gnanti s'impegnino a farti conoscere ai loro allievi. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

"Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino (pag. 197). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.

 

SETTIMO MISTERO

La presentazione di Gesù Bambino al tempio

(25 febbraio): è l'offerta di Gesù al Padre per la nostra salvezza che anticipa l'offerta del Calvario e include; è Maria che offre Gesù e noi con lui.

Canto. 

LETTURA BREVE (Lc 2,22ss)

Compiuto il tempo della purificazione, secondo la legge di Mosè, lo portarono a Gerusalemme per offrirlo al Signore, secondo quanto è scritto nella legge del Signore.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo. 

oppure:

LETTURA COMPLETA (Lc 2,22-35)

Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: "ogni maschio primo­genito sarà sacro al Signore"; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avreb­be visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al Tempio; e mentre i genitori vi rtavano il bambino Gesù per adempiere Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".

Il padre e la madre di Gesù si stupiva­no delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima".

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"Vorrei versare il mio sangue. per te" (S. Teresa di Gesù Bambino MB 251)

Nonostante la mia piccolezza, vorrei illuminare le anime come i profeti, i dot­tori, ho la vocazione di essere apostolo.

Vorrei percorrere la terra, predicare il tuo nome, e piantare sul suolo infedele la tua Croce gloriosa, ma, o Amato, una sola missione non mi basterebbe, vorrei al tempo stesso annunciare il Vangelo nelle cinque parti del mondo, e fino nelle isole più remote. Vorrei essere missionaria non soltanto per qualche anno, ma vorrei esserlo stata fin dalla creazione del mon­do, ed esserlo fino alla consumazione dei secoli. Ma vorrei soprattutto, amato mio Salvatore, vorrei versare il mio sangue per te, fino all'ultima goccia.

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

O amabilissimo Gesù, che hai versa­to, ancora bambino, le prime gocce di sangue, e sulla croce lo hai dato fino all'ultima goccia, donaci la grazia di sopportare con più coraggio le difficoltà e i sacrifici inevitabili nella vita umana o legati alla nostra personale vocazione, portando dietro a te la nostra croce per la salvezza nostra e del mondo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino (pag. 197). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.

 

OTTAVO MISTERO

La fuga in Egitto

(25 maggio): l'insicurezza dell'alloggio, del lavoro, di vita è la più pungente povertà.

Canto. 

LETTURA BREVE (Mt 2,13 ss)

Partiti che furono (i Magi) ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi il bambino e sua madre, fuggi in avviserò. e là resterai finché non ti avviserò”.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo. 

oppure:

LETTURA COMPLETA (Mt 2,13-15)

Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino perr ucciderlo".

Giuseppe, destatosi, rese con sé il "bambino ino e sua madre nella notte e fuggì Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode e, perché si adempisse ciò che era detto dal Signore per mezzo del profeta: "dall'Egitto ho chiamato il mio figlio".

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"Anche i doni spirituali potrebbero renderci ingiusti" (S. Teresa di Gesù Bambino MB 256)

Gesù, lo so bene, l'amore si paga soltanto con l'amore, perciò ho cercato, ho trovato sollievo rendendoti amore per amore. "Usate le ricchezze che ren­dono ingiusti, per farvi degli amici i quali vi ricevano nei tabernacoli eterni" (Lc 16,9). Ecco, Signore, il consiglio che tu dài ai tuoi lisce poli dopo aver detto loro che "i figli delle tenere sono più abili dei figli della luce" (Lc 16,8). Figlia della luce, ho capito che i miei desideri di essere tutto, di far mie tutte le voca­zioni, sono ricchezze che potrebbero rendermi ingiusta, allora le ho usate per farmi degli amici. Ricordando la pre­ghiera di Eliseo al padre suo Elia quan­do osò chiedergli il "suo duplice spirito", mi sono presentata dinanzi agli angeli e ai santi, e ho detto loro: "Sono la creatu­ra più piccola, conosco la mia miseria e la mia debolezza, ma so anche quanto piaccia ai cuori nobili, generosi far del bene, perciò, vi supplico di adottarmi come famiglia; tutta vostra sarà la gloria che mi farete acquistare, ma degnatevi di esaudire la mia preghiera; è temera­ria, lo so, tuttavia oso chiedervi di otte­nermi il "vostro duplice amore".

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

Signore Gesù, che ancora bambino; con Maria e Giuseppe, hai conosciuto la via dell'esilio e i disagi dell'emigrazione in terra e fra gente straniera, donaci la tua luce per comprendere che ogni uomo è nostro fratello, che il bene e l'aiuto dato al più piccolo dei fratelli è dato a te, donaci spirito fraterno per accogliere con bontà e comprensione chi, straniero di nazionalità ma non di vita, ha bisogno di noi e ci chiede aiuto. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino (pag. 197). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.

 

NONO MISTERO

Soggiorno di Gesù Bambino in Egitto

(25 settembre): straniero in terra straniera, con Maria e Giuseppe, ma il Padre è con loro.

Canto. 

LETTURA (Mt 2,14-15)

Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in E itto, dove rimase fino alla morte di Eroe, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: "dall'Egitto ho chiamato mio figlio".

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"Fame e sete di amore" (S. Teresa di Gesù Bambino M 243)

Ecco ciò che Gesù esige da noi, non ha bisogno affatto delle nostre opere, ma soltanto del nostro amore, perché questo Dio stesso che dichiara di non aver biso­gno di dirci se ha fame, non ha esitato a mendicare un po' d'acqua dalla samaritana. Aveva sete... Ma dicendo: "Dammi da bere", era l'amore della sua povera creatu­ra che il Creatore dell'universo reclamava. Aveva sete d'amore... Ah! Lo sento più che mai, Gesù è assetato, non incontra se non ingrati e indifferenti tra i discepoli del mondo, e tra i suoi stessi discepoli trova pochi cuori i quali si abbandonino a lui senza riserve, e capiscano la tenerezza del suo amore infinito.

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

O Bambino Gesù, che sei stato ricer­cato a morte da Erode e sei dovuto fuggire all'estero con l'aiuto di Giuseppe facendo anche l'esperienza dell'espatria­to, soccorri gli emigrati e i profughi, libera e salva tanti innocenti dai prepo­tenti e dai persecutori. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

 

DECIMO MISTERO

Ritorno dall'Egitto

(25 ottobre): quaggiù le pene hanno sempre fine, come in purgatorio; Dio non permette che siamo provati al di sopra delle nostre forze.

Canto. 

LETTURA (Mt 3,19-23)

Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambi­no e sua madre e va' nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che volevano la vita del bambino". Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d'Israele. Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al osto di suo padre Erode, ebbe paura di an­darvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: "Sarà chiamato Nazareno.".

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo. 

oppure:

LETTURA ALTERNATIVA (Isaia 49,12-15)

Ecco questi vengono da lontano ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente e quelli dalla regione di Assuan. Giubilate o cieli, rallegrati o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo popolo e ha pietà dei suoi miseri. Sion ha detto: "Il Signo­re mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato. Si dimentica forse una don­na del suo bambino così da non com­muoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticasse­ro, io invece non ti dimenticherò mai".

Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"Fiducia e perseveranza" (S. Teresa di Gesù Bambino MB n. 253)

Durante l'orazione i miei desideri mi facevano soffrire un vero martirio; aprii le epistole di san Paolo per cercare una risposta. I capitoli 12 e 13 della prima lettera ai Corinzi mi caddero sotto gli occhi. Lessi nel primo che tutti non posso­no essere apostoli, profeti, dottori, ecc., che la Chiesa è composta di diverse mem­bra e che l'occhio non potrebbe essere al tempo stesso anche la mano. La risposta era chiara, ma non colmava il mio deside­rio, non mi dava la pace. Come Maddalena chinandosi sempre sulla tomba vuota finì per trovare ciò che cercava, così, abbas­sandomi fino alle profondità del mio nul­la, m'innalzai tanto in alto che riuscii a raggiungere il mio scopo.

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

Caro Gesù Bambino, che nel tuo ritor­no dall'Egitto ci hai dato in Giuseppe e Maria l'esempio di docilità alle interne mozioni dello Spirito Santo, aiuta anche noi a vivere con semplicità e fiducia, anche nelle situazioni non liete, ricordandoci che tutto passa e che tu sei il Dio fedele, per conformarci sempre filialmente alle di­sposizioni del Padre, che in tutto e da tutti trae il vero bene dei suoi figli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino (pag. 197). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.

 

UNDICESIMO MISTERO

Gesù adolescente fra i dottori del tempio

(25 giugno): la scienza è frutto dell'uomo, la sapienza è dono di Dio e Dio la dà agli umili.

Canto. 

LETTURA BREVE (Lc 2,43ss)

Il fanciullo Gesù rimase a Geru­salemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo rimasero stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo. 

oppure:

LETTURA COMPLETA (Lc 2,41-52)

I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fan­ciullo Gesù rimase a Gerusalemme, sen­za che i genitori se ne accorgessero.

Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li inter­rogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo rimasero stu­piti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispo­se: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole.

Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

"La Parola meditata ci fa conoscere Gesù" (S. Teresa di Gesù Bambino MB n. 241)

Non creda che io navighi nelle conso­lazioni, no! La mia consolazione è di non averne sulla terra. Senza mostrarsi, senza udir la sua voce, Gesù m'istruisce nell'intimo: non è per mezzo dei libri, perché non capisco quello che leggo, ma talvolta una parola come questa che ho trovata alla fine dell'orazione (dopo es­sere rimasta nel silenzio e nell'aridità) viene a consolarmi: "Ecco il maestro che ti do, ti finse erà tutto quello che devi fare. Voglio fanrti leggere nel libro di vita, ove è contenuta la scienza di Amore". La scienza d'Amore: oh, sì! la parola risuo­na dolce all'anima mia, desidero soltan­to questa scienza. Per essa, avendo dato tutte le mie ricchezze, penso, come la sposa dei cantici, di non aver dato nulla. Capisco così bene che soltanto l'amore può renderci graditi al Signore, da costi­tuire esso la mia unica ambizione.

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

Carissimo Gesù, che a dodici anni hai voluto insegnare a Maria e Giuseppe, ai dottori del tempio e a noi la tua assoluta appartenenza al Padre celeste come Fi­glio, insegnaci anche oggi che solo fa­cendo la volontà del Padre, possiamo affermare la sua signoria e divenire tuoi fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino (pag. 197). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.

 

DODICESIMO MISTERO

La vita nascosta di Gesù adolescente e giovane

(25 luglio). Anni preziosi quelli dell'adolescen­za e della giovinezza. Non facili né per i giovani, né per i genitori se, quelli del Padre celeste, non restano i primi interessi della vita.

Canto 

LETTURA (Lc 2,39-40)

Quando ebbero tutto compiuto se­condo la Legge del Signore, fecero ritor­no in galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

Parola del Signore.

Lode a te, o Cristo. 

oppure:

LETTURA ALTERNATIVA (Atti 20,32-35)

Ed ora vi affido al Signore e alla parola della sua grazia, che ha il potere di edificare e di concedere l'eredità con tutti i santificati. Non ho desiderato, né argento, né oro né la veste di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provve­duto queste mie mani. In tutte le manie­re vi ho dimostrato che lavorando così si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù che disse: 'Vi è più gioia nel dare che nel ricevere". Parola di Dio.

Rendiamo grazie a Dio.

Breve pausa. 

SECONDA LETTURA:

«L'amore filiale: maturità umana e cristiana"  (S. Teresa di Gesù Bambino MB n. 262)

A Gesù piace mostrarmi il solo cammi­no che conduce alla fornace divina, cioè l'abbandono del bambino il quale si ad­dormenta senza paura tra le braccia di suo Padre. "Se qualcuno è piccolo, venga a me", ha detto lo Spirito Santo per bocca di Salomone, e questo medesimo Spirito d'amore ha detto ancora che "la misericor­dia è concessa ai piccoli ".

In nome suo iprofeta Isaia ci rivela che nell'ultimo giorno "il Signore con­durrà il suo gregge nelle pasture, racco­glierà gli agnellini e se li stringerà al cuore" e, come se tutte queste promesse non bastassero, lo stesso profeta, il cui sguardo s'immergeva già nelle profondi­tà eterne, dice in nome del Signore: "Come una madre accarezza il figlio, così io vi consolerò, vi porterò in braccio e vi accarezzerò sulle mie ginocchia". Oh, madrina cara, dopo un linguaggio simile non c'è che da tacere, piangere di riconoscenza e di amore.

Breve silenzio (o commento). 

Orazione

O dolcissimo Gesù Bambino, che nel silenzio di Nazaret, nell'intimità di Ma­ria e Giuseppe, nel lavoro e nella scuola, nel gioco con gli amici e nella lettura della parola di Dio, nella conversazione e nella preghiera sei cresciuto fino a diventare uomo perfetto, aiuta anche noi e particolarmente i ragazzi e i giova­ni a divenire adulti alla luce del tuo messaggio e del tuo esempio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Santo Bambino Gesù, ascoltaci (si ripete)

Santo Bambino Gesù, aiutaci (si ripete)

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino (pag. 197). Pater, Ave, Gloria.

Preghiera quotidiana a Gesù Bambino

O Gesù che, per amor nostro, hai voluto farti bambino, ti ringrazio della tua infinita bontà. Mio salvatore, ti ado­ro e ti amo! Gloria.

O Gesù che venisti in terra a cercare i figli di Adamo per ricondurli al cielo, io voglio seguirti imitando le tue virtù. Ti offro e consacro tutto il mio cuore, pregandoti di renderlo simile al tuo. Gloria.

O Gesù, amabile e divino Bambino, aiutami a conoscerti e ad amarti tanto quaggiù! Io spero da te la grazia che, dopo averti amato su questa terra, possa un giorno contemplarti per sempre in Paradiso. Gloria.  

 

Un "Cammino di fede" alla luce della "Via dell'infanzia evangelica"

Può essere riassunto brevemente nell'eserci­zio di tre virtù, così: semplicità (fede), fiducia (speranza), fedeltà (carità).

1. Annuncio dell'Angelo a Maria:

- credere all'amore di Dio per l'uomo e alla sua divina fedeltà;

- credere alla presenza e azione di Dio nella storia dei singoli, della società e della Chiesa.

2. La visita di Maria ad Elisabetta:

- impariamo e pratichiamo la docilità di Maria alle buone ispirazioni (mozio­ni) dello Spirito Santo;

- imitiamo Maria, nell'iniziativa co­raggiosa e nel servizio umile e gioioso dei fratelli e delle sorelle.

3. L'attesa di Gesù:

- attendiamo da Dio l'aiuto nelle no­stre difficoltà e nelle incomprensioni;

- avere in Dio una fiducia incrollabile.

4. La nascita di Gesù a Betlemme:

- imitiamo la semplicità, l'umiltà, la povertà di Gesù;

- impariamo che un semplice atto d'amore è più di vantaggio alla Chiesa che tutto l'apostolato del mondo.

5. La circoncisione di Gesù:

- restiamo fedeli al disegno di Dio sempre, anche quando costa;

- non rifiutiamo mai il sacrificio lega­to al compimento del dovere e all'accet­tazione delle vicende della vita.

6. L'adorazione dei Magi:

- cerchiamo sempre Dio nella vita, vivendo alla sua presenza e orientando a Lui la nostra cultura, adoriamolo e of­friamo a Lui ciò che di meglio è in noi e ciò che noi possiamo e siamo;

- offriamo: oro, incenso, mirra: cari­tà, preghiera, sacrificio.

7. Presentazione al tempio:

- viviamo coscientemente la nostra consacrazione battesimale, sacerdotale o religiosa;

- offriamoci a Maria, sempre.

8. Fuga in Egitto:

- viviamo la vita secondo lo Spirito, col cuore distaccato, libero dalle preoc­cupazioni del mondo;

- fidiamoci di Dio che scrive sempre diritto anche sulle righe storte degli uomini;

- ricordiamo che esiste il peccato originale con le sue conseguenze: siamo vigilanti!

9. Soggiorno in Egitto:

- crediamo fermamente che Dio è vicino a chi ha il cuore ferito, e abbiamo comprensione, con criterio, per chi non ha casa, non ha lavoro, per i profughi e gli immigrati;

- restiamo pacifici e sereni anche nella volontà permissiva di Dio.

10. Ritorno dall'Egitto:

- "Tutto passa", Dio non ci abbandona;

- impariamo da Giuseppe la virtù della prudenza;

- aiutiamoci, Dio ci aiuterà.

11. Gesù ritrovato nel tempio:

- curiamo anche noi gli interessi del Padre, in famiglia e nella Chiesa;

- abbiamo rispetto e comprensione per gli adolescenti e i piccoli, spesso "voce" del Padre.

12. Gesù a Nazaret:

- cerchiamo di crescere in saggezza e grazia fino a raggiungere la maturità umana e cristiana;

- scopriamo la preziosità del lavoro, della fatica, delle piccole cose e del "quotidiano";

- "Tutto è nulla, fuorché l'amore, che è eterno" (Teresa di Gesù Bambino). 

Tratto da: “Il devoto di Gesù Bambino di Praga”