DEVOZIONE
A GESU’ BAMBINO NEL CARMELO DI PRAGAI
Carmelitani Scalzi dalla Spagna si diffusero assai presto in tutta l'Europa a
partire dal primo convento fuori dalla Spagna: il convento di S. Anna in Genova,
fondato nel 1584. Esso si può ritenere come il nuovo centro focale ella riforma
e della sua diffusione nel mondo.
Dall'Italia
i Carmelitani erano partiti per fondare anche a Praga, in seguito alla vittoria
dei cattolici di Ferdinando II sui protestanti di Federico V alla "Montagna
bianca" (1620). Siamo ancora nei tristi momenti delle guerre di religione
(la guerra dei trent'anni). La suddetta vittoria era stata ottenuta anche per la
presenza di un grande cappellano spirituale delle truppe: il carmelitano
scalzo padre Domenico di Gesù-Maria.
Egli
riuscì a comunicare la sua fiducia nella Vergine Santissima a tutti i soldati
e a riempirli di un grande coraggio. Per questo, dopo la vittoria, l'imperatore
volle i Carmelitani Scalzi a Praga, offrendo loro un terreno, un cenobio, e una
chiesa da dedicarsi a santa Maria della Vittoria. La chiesa fu solennemente
consacrata 1'8 settembre 1624.
Fu
in questo convento che ebbe origine nel 1628 il culto del santo Bambino Gesù
di Praga.
La
"Historia conventus ragensis", manoscritto originale del pare
Cirillo, conservato nell’archivio dei Carmelitani Scalzi di Vienna, descrive
con semplicità l'origine della devozione a Gesù Bambino.
Scrive
padre Cirillo: "Prendendo eg1i (il priore, padre Gianluigi) possesso del
suo ufficio e vedendo l'estrema povertà della casa, gli vien fatto intendere
dal Signore il modo di rimediarvi con un particolare culto alla Vergine e a Gesù
Bambino. Ordina perciò al maestro dei novizi, padre Cipriano di Santa Maria, di
procurare una bella statua che rappresenti il figlio di Dio in forma di bimbo,
per educare i novizi e di esporla nell'oratorio comune, dove i religiosi
facevano meditazione al mattino e alla sera; in modo che alla vista della
statuina, fossero indotti, a poco a poco, all'umiltà del Salvatore, fondamento
di ogni virtù, umiltà alla quale ci vuole condurre Gesù stesso quando dice:
"Se non ritornerete come fanciulli non entrerete nel regno dei cieli".
Continua
padre Cirillo: "La statuina dinnanzi alla quale i novizi pregano è quella
donata dalla nobile benefattrice principessa Polissena Lobkowitz".
Pare
Cirillo è il primo grande propagatore della devozione al santo Bambino Gesù
che d'ora in poi si dirà "di Praga", proprio per il luogo da cui ha
origine.
Questo
padre ci ha lasciato una provvidenziale notizia, secondo cui la statua donata
dalla principessa Polissena proviene dalla Spagna ed è molto somigliante a
quella che santa Teresa donò alla venerabile Anna di S. Agostino.
In
seguito, dall'oratorio dei novizi la statuina fu trasferita, sembra su richiesta
dei fedeli stessi, nella chiesa e collocata con onore in una cappella
laterale, dove è venerata ancora oggi.
I
fedeli vi accorrevano con semplicità e fiducia. Si rendeva vero ciò che un
giorno si sentì dire in cuore il venerabile padre Cirillo, mentre pregava
davanti all'immagine rimessa in onore, ma ancora con i segni dell'oltraggio
fatto dagli eretici:
"Abbiate
pietà di me e io avrò pietà di voi; rendetemi le mie mani e io vi donerò la
pace. Più voi mi onorerete, più Io vi favorirò" .
La
devozione a quella immagine divenne popolare a Praga e cominciò a varcare i
confini della Cecoslovacchia perché i Carmelitani Scalzi la promossero
assiduamente in ogni loro chiesa.
Fra tutti i centri di culto e di devozione al santo Bambino Gesù di Praga, spicca oggi, per la fama e l'affluenza dei fedeli, il santuario-basilica di Arenzano (Genova-Italia).