CATECHESI SU NOSTRA SIGNORA DEL BUON SUCCESSO: La Madonna condanna la Massoneria   FINE

Morte di Madre Mariana

Nei primi cinque giorni del 1635, Madre Mariana rimase molto de­bole, peggiorando continuamente. Il settimo giorno, iniziò ad avere ri­petuti svenimenti, ma ella si sfor­zava di stare in piedi e di seguire le sue Sorelle. L'11 gennaio, dopo la Comunione, ella perse i sensi e, dopo aver cercato di alzarsi, cadde a terra.

Chiese allora di farsi portare all'infermeria perché questi erano i suoi ultimi giorni. Ella sapeva che sa­rebbe spirata il 16 gennaio. Arrivò questo giorno.

Madre Mariana assistette e consolò singolarmente e privatamente tutte le sue Sorelle, si confessò, assistette alla Messa celebrata nella sua stanza in presenza del Vescovo, fece la professione di Fede, ricevette l'Estre­ma Unzione, poi, la campana suonò per radunare le Suore al loro ultimo incontro con lei.

Ella lesse il suo Testamento, chiedendo, ordinando e comandando che fosse seguito dai successori, tra­smesso di generazione in generazione e il suo testo sempre a portata di mano.

Terminata la lettura, il.Frate che l'assisteva, le porse il suo Crocifisso che ella baciò, prese tra le sue mani e strinse al suo petto. Terminate le preghiere dei pre­senti, due lacrime le scesero sulle rosee guance e, con un profondo sospiro, spirò.

La campana, che segnava le ore, suonò in quel mo­mento: erano le ore 15:00 del 16 gennaio 1635.

 

Il Testamento di Madre Mariana

Nel suo Testamento, Madre Mariana si rivolge a Gesù Cristo dicendo: «Mio amato, aprimi le porte del Tuo Regno come un giorno Tu mi apristi le porte benedette del chiostro della mia Madre Immacolata, dove mi sono santifica­ta ed ho compiuto la Tua santa volontà sotto il tuo so­lo sguardo.

Guardami qui, esausta del duro esilio della vi­ta mortale quando sof­frivo in silenzio e per amor Tuo tutte le pri­vazioni e gli stenti che Tu mi mandavi. La strada è stata lunga, ma finalmente sono giunta alla fine. Apri le Tue braccia e permettimi di riposare dalle mie fati­che e posare la mia te­sta affaticata nel. fuoco ardente del Tuo Cuore Divino. (...).

Ora vengo impaziente a prendere possesso dell'eternità benedetta che Tu mi hai promes­so, dove io vivrò sotto il mantello della mia Madre Immacolata e in compagnia del mio Pa­dre, Francesco d'Assi­si».

Ma la preoccupazione maggiore di Madre Mariana fu la conver­sione dei peccatori. Ella indica come mezzo l'imitazione del Cristo nella sua mitezza e umiltà di cuore e l'esse­re uniti a Lui sulla Cro­ce, per averLo sempre pronto ad accogliere le richieste fatte per le anime bisognose del­l'aiuto divino.

A questo proposito, il messaggio di Nostra Signora del Buon Successo, sulle ragioni dello spegnimento della luce del Santuario, fu ritenuto da Madre Maria­na così importante per questo povero mondo che i suoi ultimi pensieri furono di promuovere la devo­zione ed i messaggi ricevuti dalla Madonna.

Nel suo Testamento, infatti, ella scrisse: «Quando il Divin Maestro era ap­peso a quel vergognoso patibolo della Croce, con la sua vita che len­tamente veniva meno, in mezzo ad una quasi infinita pena e tormento, il testamento, che Egli diede per redimere l'umanità fu il dono di lasciare Sua Madre come nostra Madre.

Egli, infatti, si rivolse alla Sua Vergine Madre, dicen­do: "Donna, ecco tuo figlio!", il Suo discepo lo prediletto.

E volgendosi a lui, dis­se: "Ecco tua Madre!". Ecco la vostra Madre Celeste, Maria Santis­sima del Buon Succes­so. Ella vi darà sempre un buon successo!». «Abbiate un grande amore per la Beata Vergine; imitate le sue virtù, soprattutto la sua profonda umiltà, il suo ardente amore per Dio e per i poveri pec­catori, la sua sempli­cità e fiduciosa inno­cenza. Che non vi sia­no inganni o ipocrisie nelle vostre anime. Preservate e propagate la devozione sotto l'invocazione di No­stra Signora del Buon Successo, perché con essa otterrete da Gesù e Marìa tutto ciò che chiederete... Voi do­vreste conservare de­votamente questo vero tesoro e farLa conosce­re e amare da più ani­me possibile.

Assicurate loro che con questa devozione essi otterranno sempre un buon successo, nel tempo e nell'eter­nità...».

«Fate ricorso a Lei in tutte le vostre necessità spirituali e temporali. Quando la vostra anima soffre per le ten­tazioni ed è immersa nel dolore e, se per divina per­missione, la stella della vostra vocazione sarà nascosta alla vista della vostra anima, rivolgetevi a Lei, con confidenza, con queste parole: «Stella del mare in tempesta della mia vita mortale, possa la tua luce illuminarmi in modo che io non possa allontanarmi dalla via che mi porta al Cielo». 

 

Causa di Beatificazione di Madre Mariana

L'8 agosto 1986, dopo aver esaminato la vasta documentazione della vita di Madre Mariana, l'Arcivescovo di Quito, Mons. Antonio J. Gonzalez, emise un decreto episcopale per iniziare la Causa di Beatificazione di Madre Mariana, nel quale si affermava che Madre Mariana aveva praticato tutte le virtù ad un grado eroico, e che si era distinta per la de­vozione alla Passione di Cristo, per la Santa Eucaristia, e per la Madre di Dio.

Si riconoscevano, inoltre, i suoi doni sopran­naturali e carismi, durante la sua vita.

Egli nominò Mons. dott. Luis E. Cadena y Al­meida Postulatore della Causa e gli diede l'in­carico di formare un Tribunale ecclesiastico per iniziare la prima fase del processo.

Da allora fino alla sua morte, Mons. Luis E. Cadena y Almeida ha compilato un impressio­nante mole di documentazione, testimonianze ed opere, molte delle quali egli ha pubblicato con approvazione ecclesiastica; opere che di­mostrano la santità della vita di Madre Ma­riana Jesus Torres y Berriochoa e la veridicità delle profezie che ella ha ricevuto - di cui molte già verificatesi - nelle 40 visite di Nostra Si­gnora del Buon Successo a Madre Mariana.

 

Testimonianza Solenne a Madre Mariana

Testimonianza Solenne a Mariana de Jesus Torres di Mons. Dott. Luis E. Cadena y Almeida, Postulatore della Causa di Beatificazione della Serva di Dio Madre Mariana Francisca de Jesus Torres y Berriochoa. Quito, 1° Marzo 1987.

(11 libro che riporta questa testimonianza ha l'imprimatur). «Benedetta sia Madre Mariana Francisca de Jesus Torres!

I tuoi avvertimenti di giustizia ci hanno colpi­to fin nel profondo. Noi riconosciamo di esse­re in affinità con te per aver seminato in que­ste catene montagnose delle Ande i gigli bian­chi e azzurri dell'Immacolata Concezione; per averci meritato il dono della Fede Cristiana e l'amore Mariano; e per aver cosparso le nostre vite con la cangiante e dorata speranza prodot­ta dalla devozione della Madre del Buon Successo, la sicura àncora di salvezza.

E per l'esempio della tua vita risplendente di virtù; per il compimento delle tue profezie e il Divino Messaggio che le tue mani hanno po­sto nella nostra coscienza; per tutte le meravi­glie di santità, amore e grazie compiute da Dio per formarti, educarti e perfezionarti; e per il tuo sacrificai e permanente abbandono per la nostra conversione e salvezza; per questi e per tutto quello che ti dobbiamo, noi ti offriamo la nostra imperitura gratitudine. E, come testi­monianza di questo, noi ti offriamo anche:

• di essere fedeli alla devozione e propaga­zione del culto di Nostra Signora del Buon Successo;

• di formare una roccaforte coi nostri cuori, con le nostre menti e con tutti i nostri sforzi umani e sovrumani per difendere gli inte­ressi, gli ideali e gli scopi inerenti all'esi­stenza della tua fondazione del Convento Reale dell'Immacolata Concezione;

• di unire le nostre preghiere di ogni tipo per ottenere dalle Autorità ecclesiastiche il riconoscimento della santità della tua vi­ta e della tua opera, in modo che tu possa essere coronata con gli onori degli altari per la Gloria di Dio, della Chiesa e del­l'Ecuador.

 

Coronazione Canonica della Sacra Statua

DECRETO DELLA CORONÀZIONE CANONICA

della Statua della Santissima Vergine del Buon Successo, venerata nella chiesa del Convento dell'Immacolata Concezione della città di Quito.

CONSIDERANDO:

1. Che da 380 anni i fedeli cattolici della città di Quito e del'Ecuador hanno tributato un culto pubblico e ininter­rotto alla Statua di Maria del Buon Successo nella chie­sa del Convento dell'Immacolata Concezione, special­mente in occasione della Novena e della Festa della Candelora, il 2 febbraio di ogni anno;

2. Che, secondo dati storici riposti nel Convento, la sacra Statua di Maria del Buon Successo fu scolpita dall'arti­sta spagnolo Francisco della Cruz del Castillo su richie­sta della Serva di Dio Mariana de Jesus Torres y Berrio­choa che, in una misteriosa apparizione del 2 febbraio 1610 ricevette l'ordine dalla Madre di Dio di porla in esecuzione;

3. Che la Madre di Dio, sotto l'invocazione di Maria del Buon Successo, ha mostrato spesso la sua materna pro­tezione alla Comunità religiosa del Convento come ai suoi devoti della città di Quito e di tutto l'Ecuador;

4. Che la devozione a Maria del Buon Successo è sempre stata in crescita, specialmente a partire dall'anno 1986, con l'inizio della Causa di Beatificazione di Madre Ma­riana, cofondatrice e seconda Badessa del Convento dell'immacolata Concezione;

5. Che la Comunità del Convento, il Comitato ausiliario per la beatificazione della Serva di Dio, e il Capitolo Metropolitano, i funzionari della Curia e numerosi fe­deli hanno rivolto all'Autorità ecclesiastica una rispet­tosa petizione;

Ad uso delle attribuzioni che le conferisce l' "Ordo Coro­nandi imaginem Beatae Mariae Virginis", pubblicato dalla Santa Sede il 25 marzo del 1981,

DECRETA

1. La Coronazione Canonica della sacra Statua di Ma­ria del Buon Successo, come omaggio filiale alla fer­vorosa devozione e rendimento di grazie alla Madre di Dio da parte della Comunità religiosa del Convento e dei fedeli della città di Quito e di tutta l'Arcidiocesi; e

2. Che la cerimonia della solenne Coronazione Canoni­ca si tenga il giorno sabato 2 febbraio 1991, alle 19:30, nel Santuario Mariano Arcidiocesano del Con­vento dell'Immacolata Concezione di Quito.

Palazzo Arcivescovile di Quito, 7 gennaio 1991.

Mons. Antonio J. Gonzalez Z.,

Arcivescovo di Quito

 

Dichiarazione di Santuario Mariano

DECRETO

CON CUI SI DICHIARA SANTUARIO MARIANO ARCIDIOCESANO la Chiesa del Convento dell'Immacolata Concezione della città di Quito.

CONSIDERANDO:

1. Che la chiesa del Convento dell'Immacolata Concezio­ne della città di Quito compie 414 anni di esistenza e di servizio al culto divino;

2. Che in questa chiesa si venera, da 380 anni la sacra Sta­tua di Maria del Buon Successo;

3. Che le Religiose del Convento e numerosi fedeli della città di Quito, dell'Arcidiocesi e dell'Ecuador hanno sa­puto coltivare, con grande entusiasmo la devozione alla Madre di Dio in questa chiesa;

4. Che numerosi fedeli della città e del luogo continuano a prendersi cura di questa chiesa in modo massiccio, spe­cialmente in occasione della Novena e della Festa della Candelora, il 2 febbraio di ogni anno, per rendere a Ma­ria del Buon Successo un fervoroso omaggio di amore e gratitudine e per raccomandarsi alla sua materna prote­zione, tutto questo col beneplacito dell'Autorità eccle­siastica;

5. Che la Comunità religiosa del Convento, il Comitato ausiliario per la Beatificazione della Serva di Dio, Ma­riana Francisca de Jesus Torres y Berriochoa, il Capito­lo Metropolitano e il personale della Curia, interpretan­do il volere del popolo cattolico, hanno indirizzato al Prelato dell'Arcidiocesi una rispettosa supplica.

 

Nell'uso delle facoltà conferite all'Ordinario del luogo, se­condo i Canoni 1230 e 1232 del Codice di Diritto Canonico vigente, per il presente Decreto,

DICHIARIAMO SANTUARIO MARIANO ARCIDIOCESANO, DEDICATO IN ONORE A MARIA DEL BUON SUCCESSO, LA CHIESA DEL CONVENTO DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE Dl QUITO.

Palazzo Arcivescovile di Quito, 7 gennaio 1991.

Mons. Antonio J. Gonzalez Z.,

Arcivescovo di Quito

 

... d'un tratto, l'intera Chiesa fu immersa nel buio, nella polvere e nel fumo.

«Questo castigo sarà per il secolo xx»

"Punirò Veresia,

"Punirò l'empieta",

"Punirò l'impurità!"

(Dio Padre)