QUARESIMA
PER BAMBINI E RAGAZZI
LE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE
Un
cammino di conversione. Spesso sentiamo nel Vangelo, tanti inviti alla
conversione. Il cambiamento della nostra vita si realizza se siamo capaci di
compiere dei gesti concreti. Nella storia della Chiesa, tanti uomini e donne
sono stati un luminoso esempio nel farsi attenti alle necessita del prossimo.
Ecco allora la grande intuizione (…): associare ad ogni opera di misericordia,
la figura di un santo che l'ha vissuta fino in fondo. Scoprirai, ogni settimana,
come puoi cambiare il tuo cuore. La parola di Gesù e l'esempio lasciatoci da
questi santi ti guideranno a trovare tanti modi per farti attento alle necessità
degli altri.

L'IMPEGNO DELLE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE
Da
sempre le opere di misericordia spirituale e corporale, sono chiamate «la sintesi
del Vangelo», un vero e proprio concentrato degli insegnamenti di Gesù, facili
da ricordare e invitanti nel praticarle. I grandi se le ricordano dai tempi del
catechismo, spesso venivano imparate a memoria. Questo itinerario quaresimale,
per l'immediatezza di ciascuna opera, può più facilmente coinvolgere i ragazzi
della catechesi, ad un vero e proprio itinerario di conversione. L'idea di
associare ad un santo, cosa assai originale, è una raffigurazione pittorica
(…). È altresì un forte invito e fare in modo che ciò di cui si parla in
ciascuna opera di misericordia, è realmente attuabile da tutti!
PER OGNI SETTIMANA OFFRI UNA PREGHIERA E UN FIORE… COLORATO A GESU’.
PRIMA SETTIMANA
Consigliare coloro che sono nel dubbio e nel timore
SANTA CATERINA DA SIENA: Forte e tenace.
Biografia
Tutti
ne hanno sentito parlare. Insieme a S. Francesco è Patrona d'Italia. Caterina
Benincasa, questo è il nome della famiglia d'origine, nasce a Siena. Fin da
giovane si impegna a vivere una vita di rinunce, penitenze e tanta preghiera. E
proprio attraverso i suoi scritti, giunti fino a noi, che possiamo conoscere la
straordinaria sensibilità e forza interiore che anima Caterina in molteplici
settori. Vive in un tempo, siamo nella seconda metà del 1300, in cui il Papa
risiede ad Avignone, nel sud della Francia. E Caterina che assume un ruolo determinante
e fondamentale nel prodigarsi, affinché il Papa possa tornare nella sua sede
a Roma. I suoi consigli, la forza d'animo e la sua prorompente carica
spirituale, contribuiscono alla realizzazione del sogno tanto desiderato: finalmente
il Papa torna a Roma, presso le sede di S. Pietro.
Parola di Gesù
Un
notabile lo interrogò: «Maestro buono, che devo fare per ottenere la vita
eterna?». Gesù gli rispose: «Perché mi dici buono? Nessuno è buono, se non
uno solo, Dio. Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non
uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre».
Costui disse: «Tutto questo l'ho osservato fin dalla mia giovinezza». Udito
ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai,
distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi».
Ma quegli, udite queste parole, divenne assai triste, perché era molto ricco.
(dal Vangelo di Luca)
Preghiera
Eccomi
Signore, aiutami ad essere come tu mi vuoi
Mi impegno…
Capita spesso di incontrare persone preoccupate per qualche difficoltà. Mi impegno a star loro vicino e a trasmettere il mio desiderio che tutto trovi una buona soluzione.
SECONDA
SETTIMANA
Aiutare e istruire le persone che hanno più
difficoltà nella vita
SAN GIUSEPPE CALASANZIO: A scuola… che bello!
Biografia
È
un santo poco
conosciuto, ma la sua opera è straordinaria. E infatti uno dei primi, nella
Chiesa, ad occuparsi di un problema urgente: l'educazione scolastica dei
ragazzi! Spagnolo di nascita, originario della regione dell'Aragona, diventa
sacerdote e poi si trasferisce a Roma. Frequentando i quartieri più popolosi,
si accorge che sono migliaia i ragazzi per strada o al lavoro, senza alcuna
istruzione. Molti di essi vivono nel più totale abbandono e la loro casa è
la piazza o il marciapiede. Ecco l'idea geniale: fondare scuole gratuite per
dare istruzione e futuro a tanti giovani. Raduna intorno a sé altri sacerdoti
che condividono il suo ideale e nascono così i Padri Scolopi o religiosi
delle scuole Pie. Subito si diffondono in tutta Europa e oggi lo sono in tutto
il mondo. Tanti ricordano S. Giuseppe Calasanzio come uno dei più grandi santi
nel campo dell'educazione dei giovani.
Parola di Gesù
Frattanto
sorse una discussione tra loro, chi di essi fosse il più grande. Allora Gesù,
conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un fanciullo e disse: «Chi
accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me: e chi accoglie me, accoglie
Colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è
grande». (dal Vangelo di Luca)
«Andate
dovunque e ammaestrate tutte le nazioni,in segnando loro ad osservare tutto ciò
che vi ho comandato». (dal Vangelo di Matteo)

Preghiera
Signore,
apri i miei occhi e il mio cuore perché mi metta al tuo ascolto.
Mi impegno…
Tante
persone incontrano difficoltà nello studio e nella vita quotidiana. Mi impegno
ad aiutarli con tutte le mie capacità.
TERZA SETTIMANA
Richiamare al bene coloro che sbagliano
AMBROGIO: Voce tonante

Biografia
Ambrogio
nasce, in data incerta, nella ciffà di Treviri, in Germania, da una famiglia
romana. Sin da piccolo è educato ai valori cristiani, diviene catecumeno e lo
sarà fino alla vigilia della sua consacrazione a Vescovo di Milano. Terminati
gli studi a Treviri e poi a Roma, diventa governatore della Liguria e
dell'Emilia. Viene chiamato a Milano per risolvere una feroce controversia tra i
cattolici e i fedeli della Chiesa ariana. Milano è spaccata in due. Le due
chiese si affrontavano e, inaspettatamente, Ambrogio è chiamato in causa a
risolvere la questione. Il popolo milanese, riconoscendo le sue grandi doti, lo
acclama vescovo. Ricevuto il battesimo, diventa vescovo della città e inizia un
infaticabile lavoro di riforme, all'interno della Chiesa. E proprio così che
inizia il rito «ambrosiano»: Ambrogio rivede i testi, il calendario liturgico,
gli inni e le preghiere. Accanto al suo intenso lavoro, compone varie opere e la
sua fama si diffonde in tutta Europa, anche per le sue grandi qualità di
oratore. Viene rappresentato, successivamente, con una sorta di frustino fra le
mani, a significare la forza e il vigore delle sue parole nel riprendere gli
errori e nell'esortare alla vita cristiana.
Parola di Gesù
«Se
il tuo fratello commette una colpa, va' e ammoniscilo fra te e lui solo: se ti
ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello». (dal Vangelo di Matteo)
Preghiera
Via
i bisticci! Via le gelosie! Via le urla! Via la rabbia!
Via
il rancore! Presto! C’è posto per te, Signore, nel mio cuore!
Mi impegno…
Se
in questa settimana incontro qualcuno che si comporta male, con tanta attenzione
e carità, gli farò notare che la cosa più importante nella vita è la bontà.
QUARTA SETTIMANA
Perdonare le offese
SAN CARLO BORROMEO: Tutto dedito al suo gregge
Figlio di una nobile famiglia lombarda, Carlo
nasce ad Arona, sul lago Maggiore, il 2 offobre 1538. Già da giovane
è sacerdote e Vescovo: ha solo 24 anni! E’ nipote di uno zio importante: il
papa Pio IV. A Roma svolge importanti mansioni a fianco dello zio papa. La
Chiesa europea sta vivendo un momento importante e significativo, il Concilio di
Trento, e Carlo è uno dei protagonisti. Divenuto vescovo di Milano si prodiga
nella cura pastorale del gregge a lui affidato. In ogni settore della vita
cristiana si impegna, in prima persona, nel far mettere in pratica le direttive
emerse nel concilio. Uomo di grande azione e di sorprendente preghiera, sempre
attento alle necessità dei poveri, a causa della sua rettitudine e intraprendenza,
è più volte criticato e ostacolato nella sua missione. Subirà pure un
afttntato a cui scampa miracolosamente. Sopporta con pazienza ogni avversità,
perdona ogni offesa, da parte dei suoi oppositori; è un vero e proprio
vulcano di impegno nel vivere e promuovere il messaggio di Gesù. E’ pure
ricordato per il suo grande impegno nella catechesi. Muore, ancor giovane, a 46
anni, il 3 novembre 1584.
Parola di Gesù
«Quando
vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché il
Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati». (dal Vangelo
di Marco)
Preghiera
Signore,
tu mi inviti a seguirti. Dove mi condurrà il mio cammino? Non lo so ma credo in
te ed ho fiducia in te.
Mi impegno…
In
questa settimana mi impegno a perdonare tutte le persone che possono, in qualche
modo, recarmi offesa.
QUINTA
SETTIMANA
Consolare le persone tristi
SAN GIOVANNI DI MATHA: Difensore degli schiavi
Biografia
Giovanni
di Matha nasce in Provenza, in Francia, nel 1160. Divenuto sacerdote, vive in
un'epoca in cui nella società c'è un grande problema: sono moltissimi i
cristiani che vivono in schiavitù nei paesi del nord Africa. Un giorno, a
Giovanni di Matha, appare in visione un angelo, vestito di bianco con una croce
rossa e azzurra sul petto. L'angelo è senza braccia ed ha al suo fianco degli
schiavi in catene. Insieme all'amico Felice di Valois decide di istituire un
ordine religioso dedito alla liberazione degli schiavi cristiani. Nasce così
l'ordine religioso della Santissima Trinità. I religiosi trinitari adottano
lo stesso vestito dell'angelo della visione. Divengono così i paladini nel
difendere e riscattare gli schiavi. I conventi dei T
rinitari si diffondono in terra di Spagna e in
Francia meridionale; sono molti gli schiavi riscattati, consolati e soccorsi da
Giovanni di Matha e dell'amico Felice. Giovanni muore a Roma, mentre sta
accudendo ai carcerati. Oggi i religiosi Trinitari si impegnano a liberare gli
uomini dalle nuove schiavitù, cui spesso sono soggetti.
Parola di Gesù
«Venne
dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. Molti
Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello». (dal
Vangelo di Giovanni)
Preghiera
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra
le donne è benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di
Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Mi impegno…
Mi
impegno a consolare, con gesti e parole di bontà, coloro che sono nella
tristezza.
SETTIMANA SANTA
Sopportare con pazienza le persone moleste
SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY: L’innamorato del
confessionale
Biografia
Giovanni
Maria Vianney, di famiglia contadina, nasce in Francia, nei dintorni di Lione,
nel 1786. È l'epoca
della Rivoluzione Francese; in Francia il cristianesimo è pressoché distrutto.
Con grandi difficoltà e continue fatiche, Giovanni Maria può coronare il suo
sogno, diventare sacerdote. Il suo vescovo lo invia in un piccolo villaggio di
campagna, dove la vita cristiana è stata da tempo abbandonata. Il giorno stesso
del suo ingresso in paese, avviene un fatto insolito: è inverno, con la
bisaccia sulle spalle, prima di entrare nel villaggio, incontra un giovane a
cui domanda la strada. Il giovane prontamente gliela indica e lui, risponde: «Tu
mi hai mostrato la strada per Ars, io ti mostrerò la strada del paradiso».
Questa affermazione diventa il progetto di vita del nuovo «curato» (parroco)
di Ars. Di notte Giovanni Maria prega, di giorno trascorre ore ed ore al
confessionale. La sua fama di confessore di diffonde in tutta la Francia.
Bisogna attendere giorni e giorni per poterlo incontrare nella piccola chiesa.
Sono molte le persone che da anni non si confessano! Spesso il Curato d'Ars è
stremato; mangia e dorme pochissimo ed è continuamente assalito dalla folla.
Muore a 73 anni, consumato dal desiderio di diffondere negli altri la
misericordia di Dio. Diventa, per tutta la Chiesa, l'esempio della pazienza e
della dedizione al prossimo.
Parola di Gesù
«Avete
inteso che fu detto: "Amerai il tuo prossimo ed odierai il tuo
nemico"; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori.
Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete?». (dal Vangelo di
Matteo)
Preghiera
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo
regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il
nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo
ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Mi impegno…
Mi
impegno, in questa seffimana, ad essere paziente, anche se ho ragione in quello
che dico e in quello che faccio, con le persone che a tutti i costi vogliono
prevalere con superbia.
SETTIMANA DI PASQUA
Pregare per i vivi e per i morti
SANTA CHIARA D’ASSISI: Donna fatta preghiera
Biografia
Chiara è amica di Francesco d'Assisi. Ne
segue le orme e si fa conquistare dall'ideale di povertà evangelica, diffuso
dall'umile frate d'Assisi. E così che decide anch'essa di votarsi all'altissima
povertà e nella chiesetta di S. Maria degli Angeli, offre i suoi lunghi capelli
biondi al taglio delle forbici, per consacrarsi totalmente a Dio. Francesco le
fa indossare una povera tonaca rattoppata e nel convento di S. Damiano ha inizio
l'avventura delle «Povere Dame», poi denominate Monache Clarisse. Chiara vive
nella povertà più assoluta e nell'assidua preghiera. Un giorno Assisi è
insediata dagli invasori saraceni. Chiara, con grande fede s'affaccia al
balcone del convento alle porte di Assisi, mostrando agl'invasori l'Ostensorio con il Santissimo
Sacramento. A tale visione i Turchi scappano e la città è salva. La fede e la
preghiera di Chiara hanno fermato le truppe. Più volte Francesco ricorre
all'amica Chiara per avere dei consigli e lei, dopo aver pregato, sa usare le
parole giuste nell'illuminare le scelte del poverello d'Assisi. Muore l'11
agosto dell'anno 1253: la sua vita è stata una continua e prolungata
preghiera per tutti, vivi e defunti.
Parola di Gesù
«Quando
pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle
sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. Tu invece,
quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel
segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà». (dal
Vangelo di Matteo)
Preghiera
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito da
Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu
crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò
da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di la verrà
a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la
comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la
vita eterna. Amen.
Mi impegno…
In ogni giorno di questa seffimana mi impegno
a pregare per le persone che conosco e per i defunti della mia famiglia.