LA MEDAGLIA DI MARIA AI PICCOLI
AI te piccolo
figlio dell'Immacolata
La Mamma di Gesù
è pure la tua Mamma e ti vuole tanto bene: Ti vuole essere vicina, vuole
aiutarti ad amare di più Gesù e gli altri. Ti segue nel tuo cammino e in
tutto si prende cura di te.
Questo libro racconta la storia di un Suo
particolare gesto d'amore per te e per tutti.
Maria ha voluto
donarci la sua immagine in una Medaglia che nei secoli è stata chiamata
Mirocolosa. Con questo dono la Madonna vuole esserti ancora più vicina, vuole
proteggerti, vuole insegnarti ad essere un vero amico di Gesù.
Porta
sempre con te questa Medaglia che ti mostra Maria con le braccia tese verso di
te come per abbracciarti e per regalarti ogni cosa bella.
Porta con te questa Medaglia e guardala spesso; baciala e ripeti la breve preghiera che la Madonna stessa ci ha insegnato. Ogni volta che lo farai, sii certo che in quel momento Lei ti benedice e ti guarda sorridendo.
Poi
non dimenticare di diffondere questa Medaglia e questo libretto anche fra i tuoi
amici, a scuola, nel tuo quartiere, in parrocchia, dove vuoi. La Madonna sarà
contenta di te perché tu così le dimostrerai che le vuoi bene e aiuterai anche
gli altri a volergliene di più.
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responsabile Sac. Venanzio Maria Bonicco Tel. (0174) 24.41.30
LA
TUA MEDAGLIAGuarda
la tua MEDAGLIA MIRACOLOSA e cerca di comprenderne il significato: ama e ringrazia
la Vergine per averla donata al mondo, a tutti gli uomini e anche a te.
Sulla
Medaglia c'è l'immagine della Madonna che ti tende le braccia come una mamma al
suo piccino, per stringerlo e abbracciarlo affettuosamente.
Così
fa Maria con te: vuole abbracciarti e stringerti a sé perché ti ama tanto!
Le
dita della Vergine Maria sono adorne di anelli luminosissimi dai quali si
sprigionano raggi splendenti come quelli del sole.
Questi
raggi rappresentano le grazie meravigliose che la Madonna ottiene da Gesù per
tutti coloro che le vogliono bene e si affidano a Lei come ad una mamma, con
gioia e con fiducia.
Sotto
i suoi piedi, il serpente rappresenta il demone, il nemico di Dio e di tutti
noi suoi figli. Ma Maria ci difende, difende anche te, lo schiaccia sotto i suoi
piedi. Con Lei non avrai mai paura!
O
MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE !
Pregando anche tu con queste parole, ringrazi il Signore per aver preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato e chiedi alla tua Mamma celeste di ottenere per te da Gesù tutto ciò che è necessario a te, ai tuoi cari e a tutto il mondo.
E
Gesù non rifiuta nulla alla sua Mamma!
La
Madonna ha voluto che sulla Medaglia fosse incisa la Croce al di sopra della M,
la prima lettera del suo nome, per mostrarci che sempre e in tutto Lei è
unita a Gesù. A questa unione d'amore Maria invita anche te.
La Vergine vuole incoraggiarti anche a compiere piccoli sacrifici, ad offrire ciò che ti è difficile o che ti pesa, per unirti al sacrificio di Gesù che ci salva.
Sotto
la sua iniziale la Vergine Maria ha posto due cuori: quello di Gesù circondato
da spine, ed il suo trafitto da una spada.
Questi
due Cuori che ci amano tanto, hanno tanto sofferto per noi... Quanto fu grande
il dolore di Maria ai piedi della Croce dove Gesù è morto per salvarci dal
male e ridarci la vita che non avrà mai fine!
MARIA REGINALa
Madonna ha voluto mettere la sua "firma" sulla Medaglia, desiderando
che vi fosse impressa l'iniziale del suo nome.
Maria
è la traduzione del nome ebraico Miriam, che vuol dire Regina.
Maria
è infatti Regina del Cielo e della Terra, è la Regina della nostra Patria,
l'Italia. Maria è la Regina di tutti i cuori, anche del tuo!
Le
dodici stelle raffigurate nel retro della Medaglia, ricordano le stelle del
cielo che tu vedi brillare nelle notti serene.
La
Vergine Maria le ha volute sulla sua Medaglia per ricordarci che essa è un dono
del Cielo, un dono d'amore, e che Lei veglia, come una mamma, su di te!
Il
compito di far coniare la Medaglia Miracolosa è stato affidato a Santa Caterina
Labouré nel 1830. Mentre la suora pregava nella cappella delle Figlie della
Carità, a Parigi, la Santa Vergine le disse: "Fa' coniare una Medaglia su
questo modello. Tutte le persone che la porteranno, riceveranno grandi
grazie...".
Santa
Caterina Labouré, fin da piccola, voleva molto bene alla Madonna. Prima
dell'apparizione della Medaglia Miracolosa, l'Immacolata, una notte, la fece
accompagnare dall'Angelo Custode in Cappella, dove le apparve. Santa Caterina,
inginocchiata ai suoi piedi, poté appoggiare le mani sulle sue ginocchia.
Come è stata fortunata! Ma anche tu potrai farlo in Cielo...
Prima
di mostrare la Medaglia a Santa Caterina, l'Immacolata, il 27 novembre 1830, le
fece vedere nelle sue mani un piccolo globo d'oro e le disse: "Questo globo
rappresenta il mondo intero e ogni anima che si affida a me con la
consacrazione: Io la tengo stretta al mio Cuore, la difendo dal serpente
infernale e la faccio diventare molto buona; poi alla fine della vita la porto
con me in Paradiso".
Mettiamoci
tutti nelle mani materne dell'Immacolata con la consacrazione; preghiamola
tutti i giorni perché ci aiuti ad amare tanto Gesù e possiamo così
prepararci un bel posto vicino a Lei nel Cielo.
CONSACRAZIONE ALLA SANTA VERGINEO
Santa Vergine Maria, mia dolce Mamma del Cielo, io mi dono tutto a te, per
amarti con tutto il cuore e per amare Gesù come lo hai amato Tu.
Ti
dono, Mamma cara, la mia anima, il mio cuore, il mio corpo, tutto ciò che sono
e tutto ciò che ho. Voglio essere tutto tuo! Difendimi, proteggimi, aiutami. Ti
prometto di portare sempre su di me la Medaglia Miracolosa e di baciarla ogni
sera prima di addormentarmi e ogni mattina, appena sveglio.
Data
.................. Firma ..............................
La
Medaglia, tu l'hai ben capito, non è un amuleto o un portafortuna...
La
Medaglia attira le grazie e le benedizioni dei Cielo nella misura in cui si
prega e si ha fiducia nella Vergine Maria.
Prega
allora anche tu la Mamma Celeste, ripetendo sovente le parole che lei stessa
ha insegnato: O
MARIA, CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE!
Il
pellegrino:
«Voglio
ritornare al mio Maestro Divino e al Padre mio del Cielo.
Molte
vie sono aperte davanti a me: la più parte sono larghe e comode, ma non saranno
poi esse piene d'inganno?...
Come
potrò da solo conoscere il giusto cammino? chi me lo potrà indicare?».
Il
Maestro Divino:
«Figlio
mio, tu brami la casa del Padre...
Segui
dunque la via che il Salvatore stesso ti ha insegnata, lasciando questo mondo:
la riconoscerai dal segno che ne indica l'entrata; segno che il Re Glorioso
dona come stendardo ai suoi servi fedeli: Cercate e troverete ».
Una
voce dal Cielo:
«Buon
pellegrino, fa' coraggio! Una Stella ti apparirà; nelle pene del tuo viaggio
guida sicura ti sarà ».
Il
Maestro Divino:
«Se
qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi
segua.
Entrate
per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce
alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece
è la porta e angusta la via che conduce alla vita e quanto pochi sono quelli
che la trovano! ».
Il
pellegrino:
«Ecco
la vera via! Essa è stretta e ripida...; ma chi meglio di Maria potrà aiutarmi
a percorrerla e a portare fino alla cima questa croce, chiave d'oro della porta
del Cielo?».
Una
voce dal Cielo:
«Sì,
chiama la tua Madre; Ella ti condurrà al tuo Maestro amato e buon Pastore; la
via divina ti additerà della vera pace e del puro amore».
Maria:
«Figlio
mio, non ti sei ingannato: nella navicella della mia devozione, la tua croce,
anziché pesare sulle tue spalle, è divenuta il tuo albero maestro e il tuo
timone...
Ora
io ti porto sulle acque di questo mondo, verso i grandi pascoli, dove il mio
Figlio Divino nutre le anime da me conquistate e guidate al suo amore. Là tu
respirerai il profumo della Purezza, gusterai i dolci frutti della Vita nascosta
e della docilità allo Spirito d'Amore e ti nutrirai di una manna tutta
celeste...».
Il
pellegrino:
«Mille
volte benedetta, o Mamma mia, d'avermi guidato alla divina amicizia di Gesù! ».
Maria:
«E
quando lascierai il dolce riposo di questi pascoli per nuove mete, portando
nel cuore Gesù, l'amato Sposo, l'onda ancora del mio amor avrà tua sete».
Maria:
«Seguendomi,
figlio mio, non hai potuto sviarti e giungi felicemente al porto, superando gli
ultimi gradini della virtú.
Al
riparo del mio manto, non temere: non è già al tuo Giudice divino, ma al Padre
buono che lo ti presento e ben saprò disporlo in tuo favore...».
Il
pellegrino:
«Mamma
mia e guida mia, quale riconoscenza sarà degna di tanto tuo favore?
Nella
mia povertà non posso offrirti se non il cuore, già tutto trasformato dal
tuo amore!...».
Il
Maestro Divino:
«Anima cara, guidata e protetta dalla Madre mia, entra nella gioia del tuo Maestro...
Tutti
quelli che trascurano di ricorrere a Lei per giungere a Me, faticano invano
lungo la stretta via del Cielo. Eccoti giunta alla soglia della Luce, dove lasci
il pesante fardello dei tuoi abiti terreni, per indossare la bianca veste del
banchetto celeste. Vieni, benedetta del Padre mio, a vivere in intimità beata
col tuo Dio, uno e trino.
Già
ti è preparata una corona di gloria e il tuo buon angelo ha custodito il tuo
trono, da Me preparato fin dall'eternità».
Il
pellegrino:
«O
giorno sì bello dell'eterno amore, in cui canterò con festoso cuore:
"Sono
tutto di Gesù, per mezzo di Maria! PER
SEMPRE!"».
Ave,
o Maria,
piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto
è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa
Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra
morte. Amen.
Salve,
o Regina,
madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo,
noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di
lacrime. Orsù dunque, Avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi
misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del
tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Magnificat
(Luca 1, 46 – 55)
«L'anima
mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché
ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora
in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me
l'Onnipotente, e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
Ha
spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro
cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato
di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele,
suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri
padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre». Gloria al Padre e al
Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli
dei secoli. Amen.