LA
MADONNA IN SOGNO
PRESENTAZIONE
Dopo avere scritto alcuni libri sulle manifestazioni
della Madonna: a Fatima, Megiugorje e Crosia Cosenza; per ragazzi e biografie,
inaspettatamente mi viene tra le mani questo manoscritto che narra le esperienze
mariane di una bambina di dodici anni, ma che al primo incontro con Maria ne
aveva soltanto otto.
Lo presentiamo al pubblico dei 25 classici lettori
manzoniani (ma noi speriamo siano 250, 2.500, 25.000... e poi con tanti zeri
fino a riempirne una pagina di quaderno...). Non per noi ma perché la Madonna
sia conosciuta e amata.
Esortiamo i lettori a non cedere alla tentazione di
buttarlo pensando a una manifestazione tra le mille che pullulano oggi in
Italia e all'estero, molte delle quali di dubbia ortodossia e valore, magari
già morte sul nascere o di cui fra un po' di tempo non si parlerà più.
Non buttiamolo pensando a esperienze di una bambina
di soli dodici anni. I tre pastorelli di Fatima, al tempo delle apparizioni,
erano più piccoli di lei!
Non buttiamolo con il pretesto che alla fin fine si
tratta solo di sogni. Infatti si tratta davvero di apparizioni in sogno. Lo
diciamo anche nel titolo, ma è pure una novità! E poi sono di una limpidezza
e semplicità così incantevoli che si è costretti a dire: qui c'è il dito
di Dio! Ricordando naturalmente che ogni rivelazione « ad modum recipientis
recipitur », cioè viene recepita secondo la capacità e la possibilità
recettiva del ricevente. Come un ottimo vino che acquista la forma del vaso in
cui viene versato, pur restando sempre lo stesso liquore.
Si tratta di sogni... ma anche i sogni sono uno dei
modi usati da Dio per le sue manifestazioni. Anzi è proprio il profeta Gioele
che li assegna per gli ultimi tempi - i nostri? -: « Effonderò il mio spirito
sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri
anziani faranno sogni…». I sapienti di Israele erano arrivati a concludere
che Dio parla anche nel sogno: « Dio... parla nel sogno, visione notturna,
quando cade il sopore sugli uomini e si addormentano sul loro giaciglio; apre
allora l'orecchio
degli uomini... » (Libro di Giobbe 33, 14-16).
Lo sfortunato Saul, primo re di Israele, la vigilia
della disastrosa battaglia contro i Filistei sul monte Gelboe, dove egli
stesso trovò la morte, consultò la pitonessa di Endor, poiché Dio non aveva
risposto alle sue richieste nemmeno con un sogno.
Risalendo nella storia, troviamo i sogni profetici di
Giuseppe venduto dai fratelli, nel libro della Genesi, i sogni degli ufficiali
del Faraone (il capo dei coppieri e il capo dei panettieri), e quelli dello
stesso Faraone, interpretati sempre da Giuseppe.
Nel libro del profeta Daniele troviamo il racconto e
la spiegazione del sogno di Nabuccodonosor della grande statua raffigurante il
succedersi di vari regni del mondo, distrutti e frantumati dalla pietra
staccatasi dal monte « non per mano d'uomo » e che « divenne una grande
montagna che riempì tutta quella regione ».
Venendo al Nuovo Testamento, sono noti i vari sogni
di San Giuseppe, certamente venuti dal Cielo, riguardanti il suo matrimonio
con Maria, la fuga in Egitto e il ritorno.
Possiamo concludere che Dio può manifestarsi e rivelarsi
anche attraverso i sogni, per cui non dobbiamo rigettare a priori i sogni di
questa bambina, fatti di luce cristallina e pura. Naturalmente non attribuendo
ad essi più valore di quanto possono averne. In questo errore infatti sta il
pericolo di ogni rivelazione privata, per cui la Chiesa guarda con tanta
precauzione. Ricordiamo poi, sempre, quanto abbiamo detto sopra, che ogni cosa
« ad modum recipientis recipitur »: viene ricevuta secondo la forma del
ricevente... e anche il Signore e la Madonna vi si adattano, per cui non fa
certo meraviglia il « ciao » con cui la Vergine saluta la piccola.
Quanto alla bambina, noi la conosciamo, anche se non
l'abbiamo mai vista e incontrata, perché un mare ci separa dalla sua casa. Non
crediamo opportuno rivelarne il nome perché è « presente e viva ».
La chiameremo Ines, ma non è il suo nome.
Dal « diario » non cambiamo una parola, solo qualche
segno di punteggiatura dove era necessario, relegando le nostre osservazioni
nelle note. Tali note sono davvero importanti: non solo come spiegazione ma
perché costituiscono come un piccolo catechismo. Per questo abbiamo pensato
di stamparle con caratteri grandi, come quelli del testo, ma in corsivo per
distinguerle.
L'incontro con la Madonna avviene di notte tra il 26
e il 27 del mese. La bambina naturalmente scrive il giorno dopo. L'Autore
Per chi volesse comunicarci qualche impressione, poniamo
qui il nostro indirizzo:
P. AMPELIO VALENTINI Convento francescano Viale
caduti senza croce, 5 37133 - VERONA
NB. Per la comodità dei lettori sprovveduti;
crediamo opportuno citare i libri della S. Scrittura per intero. Genesi 2;
Vangelo di S. Matteo 3, 2-S; ecc.
Desulo
è un paese (o cittadina se si vuole) della Sardegna, in provincia e diocesi
di Oristano, che non arriva a cinquemila abitanti, sui monti della Barbagia (Gennargentu).
Corre
voce che dagli inizi degli anni '90 si avverino in questa località delle
manifestazioni mariane, sul monte Tuscosì, poco lontano dal paese. Veggente è
una donna cinquantenne, Franca Flore, che si denomina la « postina della
Madonna » perché ne trasmette i messaggi e i desideri. È madre di famiglia,
originaria di Busachi, altra località in provincia di Oristano.
Le
manifestazioni avvengono ogni 10 e 20 del mese e vi accorre molta gente. Nota
particolare: oltre alla veggente, anche altre persone sono favorite a volte di
segni straordinari o della visione stessa della Madonna.
...
Tra queste troviamo anche Ines, la bambina protagonista di queste pagine, che
alla sua prima esperienza contava solo otto anni. Lei stessa ci scrive (10
giugno 1999): « Eravamo andati a Desulo in gita, con tutta la famiglia, sul
monte e stavamo pregando. Io ero seduta a fianco di mamma che era in ginocchio,
recitando il Rosario con tante altre persone. In cielo c'erano molte nuvole
nere e da una nuvola è uscita una luce, come una figura di rombo, che poi ha
preso la forma della sagoma della Madonna ».
La
mamma aggiunge:
«
Qualcuno ci aveva detto che in quel monte appariva la Madonna e noi avevamo
deciso di farci una gita, un po' per curiosità, un po' per il desiderio di
vederla. Ad un tratto Ines mi dice: « Guarda che la Madonna è qui! » e io: «
Sì, certo, come no? ». Non le avevo creduto perché era troppo tranquilla;
pensavo: se la vedesse veramente, come minimo si emozionerebbe, invece era
normale... Poi mi sono ricreduta. - All'inizio si era creato uno squarcio in una
nuvola grande e oscura, poi una lama di luce che ha preso la forma di un rombo e
poi la sagoma della Madonna, sempre di luce bianca » (lettera del 1 giugno
1999).
Ines
conclude: « Scusi, padre, se non ricordo altri particolari »... ma da qui è
partito il suo cammino che ancora non si è concluso.
Noi
vogliamo accompagnare questo cammino con discrezione, fede e amore.
Prima
di procedere (anzi di iniziare) questo cammino spirituale con Ines, cerchiamo di
fare un po' di luce su questo problema, oggi particolarmente scottante, del rapporto
della Chiesa con le rivelazioni private.
La
Chiesa ha ricevuto dal suo fondatore Gesù Cristo la Rivelazione pubblica,
contenuta nella sacra Scrittura dell'antico e del nuovo Testamento, che si
chiama anche Bibbia, cioè il libro (i libri) per eccellenza. A questo si affianca
la Sacra Tradizione, trasmessa a viva voce dagli Apostoli, da distinguere
nettamente dalle varie tradizioni, patrimonio delle singole Chiese o anche della
Chiesa Universale, cioè cattolica. Questa è la Tradizione apostolica, con la
« T » maiuscola, che sta sullo stesso piano della Sacra Scrittura.
In
questa rivelazione pubblica Dio ha detto tutto ciò che intendeva rivelare agli
uomini e che era necessario per la loro salvezza, parlandoci per mezzo dei
profeti e soprattutto del Figlio: « Dio, che aveva già parlato nei tempi
antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti,
ultimamente, in questi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio ».
Ne
possiamo trarre alcune conclusioni:
-
La Chiesa, avendo tutta la rivelazione divina in sé, non ha bisogno delle
rivelazioni private.
-
Naturalmente Dio (Gesù) e la Madonna sono sempre liberi di manifestarsi agli
uomini, ma non c'è da aspettarsi una qualche nuova verità da aggiungere al
deposito della fede che la Chiesa ha ricevuto e deve custodire, difendere e
diffondere.
-
Ogni rivelazione privata non fa che ricordare o richiamare quanto è contenuto
nella rivelazione pubblica e che magari avevamo dimenticato e trascurato.
-
La Chiesa non ha potestà diretta sulle rivelazioni private, ma solo su quella
pubblica, che è stata affidata a lei. - Questo per non pretendere dalla Chiesa
più di quanto essa può dire.
Intendiamoci!
Quando
la Chiesa viene a conoscenza di una qualche rivelazione privata, apparizione o
altro, cosa fa? Cosa può fare?
Essa
presta subito attenzione a qualunque manifestazione e la mette in confronto
con la rivelazione che lei stessa possiede. Se vi trova qualcosa che sia in
contrasto (nel campo della fede o dei costumi o della Gerarchia ecclesiastica)
la scarta immediatamente dicendo: questa manifestazione non è cosa buona, non
viene da Dio!
Lo
fa attraverso la voce dei Vescovi che sono maestri e pastori autorizzati.
Se
non vi trova nulla di contrario, osserva e studia, manda i suoi esperti, crea
delle commissioni (cioè si serve dei mezzi umani disponibili anche a quelli di
fuori, e li valuta con molta ponderazione) e nel frattempo gode dei buoni frutti
di conversione e santità che la grazia di Dio sa produrre.
Dopo
aver tutto ponderato, giungendo alla convinzione umana - non divina - che la
manifestazione concorda con il deposito che lei possiede, allora dice: « Potete
accettarla. Potete andare e venerare la Madonna e pregare in quel luogo ».
Non dirà mai: « Siete obbligati ad accettarla », come invece fa per i dogmi
contenuti nella rivelazione che lei ha ricevuta da Dio.
Così
ha fatto, per esempio, nei riguardi delle apparizioni di La Salette, Lourdes e
Fatima.
Solo
in questo senso si può parlare e attendere « la parola autorevole della Chiesa
» nei riguardi di una rivelazione privata. Non di più.
Chiarite
queste cose necessarie, possiamo ora accostarci con gioia alle « limpide,
semplici, incantevoli » manifestazioni mariane vissute dalla piccola Ines.
Faremo
insieme un bellissimo, gioioso e utile cammino.
Stanotte
ho fatto un sogno bellissimo.
Mi
trovavo in una zona che non ho mai visto. Ero seduta con in mano un rosario
rosa-chiaro e pregavo. Dopo un po' ho guardato il cielo e ho visto che era
scuro. Poi ho cominciato a vedere la sagoma di una persona che era luminosa. Ha
iniziato ad essere sempre più chiara e ho capito che era la Madonna. La Madonna
scendeva sempre più giù dal cielo, quando è arrivata vicino a me. Allora mi
ha detto:
-
Prega molto e fai la brava; così mi vedrai la prossima settimana. Ama le
persone; aiutale ed invitale ad andare in chiesa e a pregare - .
Se
n'è andata nel cielo ed è sparita.
La
Madonna ha mantenuto la promessa. Infatti l'ho sognata anche stanotte.
Mi
trovavo nello stesso posto dell'altro sogno; avevo sempre il Rosario in mano; il
cielo era come l'altro sogno, grigio. Nel sogno stavo aspettando la Madonna:
sapevo che doveva venire. Infatti dopo un po' è apparsa nel cielo. Era di
statura media, il velo era lungo.
La
Madonna mi ha detto:
-
Devo farti vedere una cosa bellissima - e mi ha preso per la mano destra, poi mi
ha portata in cielo. Abbiamo attraversato dei colli, fiumi e ruscelli, e siamo
arrivati in paradiso e mi ha detto:
-
Ecco, questo è il paradiso -.
Il
Paradiso era di nuvole bianche, molto luminoso.
Ho
visto molte persone, tutte felici, e tra queste ho riconosciuto dei parenti e
anche loro mi hanno riconosciuta. Qualcuno mi ha sorriso; qualcuno mi ha
chiamata. Erano tutti luminosi, avvolti dalla luce che mandava la Madonna.
Sempre
per mano della Madonna, ho visitato tutto il Paradiso. Tra le persone che ho
incontrato ho riconosciuto: zio Giorgio, il nonno di mamma, la mamma di papà,
la mamma di nonno Felice e altri che non conoscevo.
Tutti
quelli che erano nel Paradiso erano vestiti con una tunica bianca.
Quando
abbiamo visitato tutto il Paradiso tenevo ancora la mano alla Madonna e poi mi
sono svegliata.
Stanotte
ho visto la Madonna. Mi ha detto che la potevo vedere ogni quattro settimane.
La
Madonna mi ha detto:
-
Questa è l'ultima visita al Paradiso, perché tutti sono felici e tutto è
bello.
Questa
volta vicino alla Madonna c'erano gli angeli. Gli angeli erano con le mani
giunte e avevano uno sguardo molto allegro e dolce.
Questa
volta la Madonna non era sola. Alla sua destra c'era Gesù. Gesù aveva un manto
rosso sulle sue spalle, era molto bello. Le mani: una l'aveva sul petto e una
sul cuore. Il cuore era luminoso e ogni tanto si girava verso la Madre per farle
uno sguardo dolce. Mi ha salutata con un « ciao ».
La
Madonna:
-
So che stai facendo il Rosario e se ieri non eri (fossi) andata alla Messa non
potevi aspettarti tutto questo -.
Con
questa frase voleva dire che non avrei potuto vedere la Madonna e Gesù. Poi
mi ha detto:
-
Adesso ti detterò un messaggio, poi lo scriverai nel quadernino. - (Come faceva
a sapere che avevo questo quadernino se io non glielo avevo detto?). E cominciò
a dettare un messaggio:
«Figli
miei, guardate quante persone soffrono nel mondo perché c'è la guerra. In
questo mondo non c'è nessuno pronto a perdonare
non c'è pace. Nel mondo ci sono persone ricche e persone povere.
Convincete le persone ricche ad aiutare i loro fratelli. Pregate tanto, pregate
perché ci sia la pace.
Mi
ha salutata e sono saliti in cielo.
Mi
ha detto: « Ti darò altri messaggi la prossima volta ».
1
giugno 1995
La
Madonna è scesa dal cielo, sempre nello stesso punto.
Mi
ha presa per mano e mi ha fatto camminare molto nel deserto.
A
un certo punto si è fermata e anch'io mi sono fermata.
Lei
mi ha guardata e mi ha detto:
«
Ecco, questo è l'inferno ». All'improvviso la terra si è spaccata in due,
come si spacca la roccia, e dentro la spaccatura si vedevano tanti uomini
dall'aspetto orrendo. Venivano spinti dai demoni con un tridente dentro un
mare di fuoco. Questi uomini a schiena nuda venivano punti e gridavano come
cani arrabbiati. L'aspetto dei diavoli era più brutto degli uomini immersi nel
fuoco. Li vedevo a mezzo busto e avevano i capelli neri, fino alle spalle.
Poi
la spaccatura si è chiusa e siamo tornate indietro, dove eravamo prima e la
Madonna mi ha detto:
-
Ti darò i messaggi ogni 18 -. Poi è sparita.
Domenica
18 giugno (Corpus Domini) ore 8.30.
Mi
trovo in chiesa e sto facendo il Rosario. Alla metà della terza decina
incomincio a vedere una lama di luce che ha preso la forma della Madonna. Prima
si è formato il manto, i capelli, il viso, l'altro manto che aveva nelle
spalle, il vestito e poi i piedi.
La
Madonna era in piedi nel secondo gradino di giù nell'altare e aveva le braccia
come stesse abbracciando qualcuno.
Non
parlava, ma sembrava che stesse dicendo: « Poveri figli miei, come stanno
soffrendo! ».
Messaggio
nel sogno (18 giugno 1995)
«
Figli miei, io sono qui per proteggervi. Il Signore mi ha mandata fra voi per
condurvi alla via della salvezza. Pregate, pregate, pregate! ».
La
Madonna è rimasta per più di dieci minuti, poi è sparita.
Durante
l'apparizione, e anche prima, ho sentito un buon profumo di fiori.
Ho
aspettato la Madonna nel solito posto.
È
scesa dal cielo e mi ha salutata. Poi mi ha preso per mano e mi ha portata in
cielo, molto in su. Quando siamo arrivate lei si è fermata e mi ha detto:
-
Ecco, questo è il purgatorio - .
Il
purgatorio era un posto spazioso; era di colore grigio-scuro e nebbioso. Le
persone guardavano ognuno un punto e aspettavano in ansia di essere chiamate.
Erano tristi e pregavano.
Mentre
visitavamo il purgatorio ho notato che le persone erano vestite in tunica, però
alcuni avevano la tunica marrone-scuro, altre marrone-chiaro.
Quando
eravamo in purgatorio la Madonna mi ha detto:
-
Qui le anime soffrono e si pentono (= si purificano) dei peccati che hanno
fatto -.
Siamo
rimaste un po' e mi sono svegliata.
18
luglio 1995
La
Madonna è scesa dal cielo con Padre Pio alla sua sinistra. Padre Pio era
giovane, circa 46 anni. Aveva lo sguardo severo e accigliato, il viso ovale;
aveva le mani giunte con un rosario tra le mani; indossava una tunica nera,
lunga, con un cordone legato alla sua sinistra e i piedi non si vedevano.
La
Madonna si è avvicinata a me facendo due passi lentamente, come fosse una sposa
Ha incominciato a riempirmi le mani di immaginette di Padre Pio e altre;
ma quella che mi ha colpita di più e che non ho mai visto, è stata un'immaginetta
con un angioletto in volo. Questo angioletto doveva avere circa un anno. Aveva
le ali bianche, la tunica bianca fino alle caviglie e si vedevano i piccoli
piedini nudi, i capelli ricci e biondi.
Dopo
che la Madonna aveva finito di darmi le immaginette, mi ha detto:
-
Fai come Padre Pio, prega come lui, cerca di essere più buona.
Lei
si è girata ed è andata vicina a Padre Pio, mi ha detto « Ciao » e sono
scomparsi.
26
luglio 1995
Stanotte
la Madonna era con S. Anna.
S.
Anna, che era alla sinistra di Maria, aveva due angeli piccoli, uno a destra e
uno a sinistra; i capelli li aveva biondi, fino alle spalle. Somigliava
moltissimo alla Madonna: gli angeli erano di un celeste chiarissimo. Era vestita
con una tunica celeste, con una gonna bianca e una cinta dorata.
S.
Anna mi ha detto:
-
Ecco, io sono la mamma della Madonna -.
C'è
stato un momento di silenzio e poi ha parlato la Madonna:
-
Ci rivedremo in sogno... Mettiti sempre il rosario rosa al braccio destro -.
Mi
hanno salutata; si sono prese per mano e sono salite in cielo.
18
agosto 1995
Stanotte
la Madonna non mi ha dato nessun messaggio; però ho visto nel sogno un calice
molto luminoso. Il calice era dorato ed era poggiato sull'altare. Aveva su
scritto le lettere IHS. Vicino al calice, alla sinistra, c'era anche una piccola
ostia, come quella che da il sacerdote.
19
marzo 1996
Stanotte
ho sognato che uscendo dalla porta della cucina, nelle scale, io e la mia
famiglia abbiamo visto il diavolo.
Era
molto brutto; aveva in mano un tridente e lo sguardo che attirava. Poi ci siamo
trovati in Purgatorio, dove c'era mio padre. Era vestito con una tunica marrone,
senza occhiali.
Il
purgatorio era nebbioso.
Io
invece sono andata in Paradiso e allora mi sono trovata davanti Gesù, il S.
Cuore. Aveva il mantello rosso, un cuore luminoso nel petto; i capelli erano
biondi con la riga in mezzo e aveva la barba
Io
ho chiesto a Gesù:
-
Gesù, siamo ancora in tempo per salvarci?
Gesù
mi ha risposto:
-
Certamente. Voi siete ancora in tempo -.
Mi
sono trovata nel posto delle apparizioni della Madonna.
Ero
con il diavolo e avevo molta paura perché non c'era nessuno vicino a me. Il
diavolo era a mezzo busto, infossato nella sabbia come se stesse nelle sabbie mobili
Mi guardava con uno sguardo come se volesse prendermi. Io avevo il solito
Rosario nel braccio e non avevo paura; ero distante all'incirca cinque metri.
Poi è scesa la Madonna dal cielo, come fa sempre, da lontano; è scesa
direttamente e lentamente, in verticale, lasciando una scia di colori e
schiacciando la testa al diavolo. Io ero contenta che fosse venuta a difendermi
e proteggermi dal diavolo.
Quando
la Madonna mi è apparsa era luminosa, però era a colori.
26
luglio 1996
È
passato un anno da quando ho sognato la Madonna che mi aveva dato
l'appuntamento per la notte del 26 luglio.
Io
ero lì, sempre al solito posto, con il rosario rosa in mano (al polso) e
guardavo il cielo sereno e celeste. Ero seduta e stavo aspettando la Madonna.
È
passato un quarto d'ora prima che arrivasse. È scesa dal cielo e poi è
venuta da me.
Quando
è arrivata, dietro di sé aveva una scia di colori. Era luminosa e indossava
un vestito rosa e un mantelletto celeste, posato sulle spalle, che arrivava
fino ai piedi.
Lei
mi ha salutata con un « Ciao » e anch'io le ho detto « Ciao! ». Mi sono
alzata, ero poco distante da lei ed ero di fronte a lei. Si è inchinata in
avanti, verso di me, ha preso il mio viso tra le sue mani e mi ha dato un leggero
bacio sulla fronte e io le ho sorriso. È indietreggiata un po'; poi mi ha
detto:
-
Dì più rosari; fa' i 15 sabati e prega un po' di più » -.
Ha
giunto le mani. Poi dalle sue mani giunte usciva una luce splendente. Quando
ha aperto le mani ho visto che c'era un'ostia. Si è avvicinata a me e senza
dire niente mi ha dato la comunione in bocca. - Siamo rimaste un attimo in
silenzio. Lei ha iniziato a parlare e mi ha detto:
-
Ciao. Ci rivedremo ogni 26 del mese -. Poi è sparita.
26
agosto 1996
Stanotte
ho sognato la Madonna.
Ero
sempre nello stesso posto. Con me c'era una bambina di due anni (che) si chiama
Benedetta. Stavamo passeggiando quando ad un certo punto la Madonna è scesa dal
cielo. Ha detto « Ciao! » e ha dato una carezza a Benedetta.
Mi
sono girata un attimo per guardare Benedetta e quando mi sono rigirata verso di
lei ho visto che in mano aveva una Bibbia. L'ha aperta e mi ha fatto leggere un
brano (che ora non ricordo). Poi mi ha detto:
-
Dì a Franca di pregare e di
continuare a testimoniare la presenza del Signore -.
La
dovrò rivedere il prossimo 26. Poi è sparita.
26
settembre 1996
Stanotte
ho sognato la Madonna.
Con
me c'era una ragazza, di nome Maria Paola. Stavamo aspettando quando ad un certo
punto è scesa la Madonna dal cielo. Ci ha detto « Ciao! », poi ha preso
la mano di Maria Paola e Maria Paola ha preso la mia. Così siamo salite in
cielo, diritte per il Paradiso.
In
Paradiso c'era Gesù, il sacro Cuore, che ha celebrato la messa. Mi ricordo
che sull'altare (sopra il leggio) c'era un libro. Maria Paola ha letto la prima
lettura (ora non ricordo di che cosa parlava). Dopo Gesù ha fatto la Messa. Io
e Maria Paola abbiamo fatto la comunione; lei era davanti a me e dopo che ha
fatto la comunione non l'ho più vista.
Ps.
- Il vangelo l'ha letto Gesù; parlava della peccatrice pentita
26
ottobre 1996
Stanotte
ho sognato la Madonna che mi ha detto: « Adesso ti detterò i dieci
comandamenti, da osservare ogni giorno. Solo così potrete entrare nel regno dei
cieli».
Avevo
un foglietto in mano; poi lei dettava e io scrivevo.
Mi
ha detto:
-
Francesca vuole un messaggio per Desulo, vero? - Io le ho detto di sì con la
testa. Allora ha iniziato a dettare:
«
Figli miei, senza amore non c'è pace nel mondo; quindi vi prego: convertitevi!
».
Non
ricordo bene il messaggio, però parlava dell'amore e della pace nel mondo.
Prima
del messaggio mi ha fatto vedere una coppia di anziani. Erano molto poveri e la
loro casa era piccola; c'era una lampada e un pezzo di pane secco. Poi mi ha
detto:
-
Guarda. Sono poveri, ma si vogliono bene!.
Mi
ha detto:
-
Ci rivedremo il 26 novembre.
26
novembre 1996
Stanotte
mi è apparsa la Madonna.
Avevo
il rosario rosa al polso e stavo pregando. Questa volta però non ero sola.
C'era mamma, papà e Miriam. All'inizio è scesa la Madonna. Io avevo una
bustina da lettere, con dentro un messaggio che mi aveva dato la mamma e
gliel'ho dato. Lei lo ha preso in mano e lo ha messo in tasca. Mi ha detto:
-
Le darò dei segni.
È
sceso Gesù con un volto sorridente: era il sacro Cuore. Ci ha fatto dire il
Padre Nostro e l'Agnello di Dio. Poi ci ha dato la comunione.
Alla
fine la Madonna ci ha detto: - Ci rivedremo il prossimo 26.
26
dicembre 1996
Stanotte
ho sognato la Madonna con Gesù Bambino. Era la Madonna di sempre e aveva in
braccio Gesù Bambino. Era avvolto in fasce, aveva i capelli biondi e gli occhi
azzurri.
Mi
sono avvicinata per dargli dei biglietti che avevo in mano. Li stavo per dare
alla Madonna quando Gesù me li prese in mano. Quando mi sono allontanata ho visto
che Gesù ci stava giocando: se li girava tra le mani e li guardava.
Poi,
senza dirmi niente, sono spariti, lasciando una scia luminosa.
3
gennaio 1997.
Santissimo
Nome di Gesù.
Oggi
ho sentito un odore di incenso dopo che ho cantato il Gloria.
26
gennaio 1997
Questa
notte ero con mamma e papà, mia sorella, M. Paola e Benedetta e un ragazzo che
dava la mano a Benedetta.
Il
ragazzo era alto, con i capelli neri e luminoso.
Eravamo
sempre nello stesso posto, quando ad un certo punto è scesa la Madonna.
Ci
ha sorriso e ci ha fatto cenno di seguirla. Allora ci siamo messi in cammino e
abbiamo visto un prato fiorito, proseguito da una chiesa. La chiesa era antica,
di media grandezza Siamo entrati e
abbiamo seguito la Messa, poi abbiamo fatto la comunione e mi sono svegliata.
26
febbraio 1997
Stanotte
stavo pregando nel solito posto, con il rosario rosa. Ad un certo punto è
scesa la Madonna.
Mi
ha presa per mano, poi siamo andate in una chiesa piccola e povera, con pochi
fiori. C'era anche una bara. Non mi ricordo di chi era; comunque c'era un
funerale. Il prete era basso e calvo, con un po' di capelli; aveva la barba
lunga e gli occhi infossati
Quando
siamo entrate ci siamo sedute sui primi banchi. Poi abbiamo ascoltato la
messa.
Quando
è finita la messa mi sono svegliata.
26
marzo 1997
Stanotte
ero sempre nello stesso posto.
Poi
è scesa la Madonna. Quando è scesa l'ho salutata, poi mi sono allontanata.
Mentre
camminavo ho visto un prete. Era seduto, aveva addosso una tunica marrone-scuro
e dei sandali, la barba e gli occhi e dei capelli bianchi. Mi sono avvicinata e
ho visto che stava confessando la mia famiglia e Franca; poi ha confessato anche
me. Dopo qualche istante mi sono svegliata.
26
aprile 1997
Questa
notte ho sognato la Madonna.
Ero
sempre nello stesso posto. Avevo in mano un biglietto e una fotografia di un
ragazzo ammalato che poi ho dato alla Madonna.
Poi
è scesa la Madonna.
Nel
sogno c'era anche Giorgio e sua madre, e ci ha fatto cenno di avvicinarci e
abbiamo pregato per quel ragazzo. Poi lei si è avvicinata al bambino e l'ha
baciato, accarezzato e abbracciato.
26
maggio 1997
Ero
sempre al solito posto, con mia madre. Avevo in mano il rosario rosa e alcuni
biglietti da dare alla Madonna. Ad un certo punto è scesa e io le ho dato i
biglietti. Lei li ha aperti e si è inginocchiata a pregare. Pregava a mani
giunte e con lo sguardo rivolto al cielo
Dopo
un po' si è rialzata ed è sceso Padre Pio. Era giovane, di statura normale e
aveva una tunica marrone. Si è avvicinato a mia madre, ha poggiato le mani
sulla pancia perché sta aspettando un bambino
Poi, sottovoce, ha fatto una preghiera e le ha dato la benedizione.
Poi
mi sono svegliata.
26
giugno 1997
Oggi
la Madonna, quando è scesa, era più sorridente del solito. Aveva le braccia
aperte.
Poi
nel cielo ho visto gli angeli. Due erano piccoli, potevano avere all'incirca
un anno. Erano biondi e mossi; non avevano la tunica ma solo una fascia, e
sorridevano. Erano ai lati di una scritta in caratteri a stampatello « Gesù vi
vuole bene! ». La scritta era offuscata ma si leggeva chiaramente.
26
luglio 1997
Stanotte
ho sognato la Madonna.
Ero
nel solito posto. Poi è scesa, da sola. Si è avvicinata a me, mi ha preso il
viso tra le mani e mi ha detto: « Ci rivedremo il 26 luglio.
Tu continua a pregare »
26
luglio 1998
Stanotte
la Madonna è venuta nello stesso posto. Ero con Giuseppe e lei lo ha
accarezzato. Poi sono venuti due angeli luminosi e alti, vestiti di bianco, e
hanno preso Giuseppe per mano. Infine la Madonna mi ha dato un libro molto
spesso, arancione
Mi
ha detto:
«
Ci rivedremo il 26 agosto ». Poi mi sono svegliata.
26
agosto 1998
La
notte scorsa ero con Giuseppe e la Madonna lo ha accarezzato e gli ha messo una
croce di legno al collo
Poi
mi ha detto di dire il Rosario e di fare i primi nove venerdì del mese
26
settembre 1998
Anche
questa volta la Madonna ha accarezzato Giuseppe.
Poi
mi ha detto:
«
Seguite i dieci comandamenti e pregate per le anime del purgatorio »
27
ottobre 1998-27 novembre.
Durante
la notte la Madonna è venuta ma la bambina non ha scritto niente nel suo
quadernetto.
26
dicembre 1998
Questa
volta la Madonna è scesa più sorridente del solito
Aveva le mani giunte, poi le ha aperte e mi ha dato un messaggio:
«
Figli miei, Dio vuole che voi preghiate affinché giungiate alla gloria eterna.
Sarà grande la vostra ricompensa nei cieli. Quindi convertitevi e abbiate fede.
Pregate, o figli, pregate »
26
gennaio 1999
La
Madonna mi ha detto:
«
Ti devo dare un messaggio: Figli miei, Dio vi è sempre vicino, in ogni
istante, anche quando non lo invocate Perciò,
figli miei, pregate, e invocate Dio con molta fede ».
Mi
ha detto anche: « Ci rivedremo il 2 maggio »
2
maggio 1999
Questa
volta la Madonna è venuta nello stesso posto. Per tutto il sogno ho sentito una
musica molto bella.
La
Madonna è venuta con Padre Pio, ma di questo non distinguevo bene i
particolari.
Quando
mi è apparsa la Madonna non mi ha salutata, ma mi ha sorriso come se lo avesse
fatto. Poi mi ha dato un messaggio:
«
Figli miei, tanti fratelli stanno soffrendo, perché c'è la guerra; quindi vi
invito a pregare per loro con il santo Rosario, specialmente in questo mese »
Quando
mi sono svegliata, Padre Pio non c'era più e allora la Madonna mi ha detto:
«
Ci rivedremo il 26 giugno ».
La
musica è finita solo quando la Madonna è scomparsa.
Le
manifestazioni notturne della Madonna alla piccola Ines continuano.
Noi
ci fermiamo qui, ma chissà, forse in seguito avremo la possibilità di
presentarvi la continuazione per la gioia del vostro cuore.
La
bambina prega la Madonna per tutti noi. Ricambiamo la sua preghiera affinché
lei possa essere sempre più degna dei favori di Maria e possa intercedere per
noi e per tutti.
Pur
non vedendola nemmeno in sogno, noi crediamo che la Madonna è vicina, ci
assiste e ci ama. Ringraziamola! Amiamo la Madonna! Diffondiamo la conoscenza e
l'amore di Lei anche per mezzo di questo libro e degli altri che parlano della
Mamma.
Maria
sorride anche a noi, sorride ad ogni atto e gesto di amore come sorride alla
piccola Ines... Un giorno la vedremo nel cielo e insieme con Cristo formerà la
nostra beatitudine per sempre.
Grazie,
Maria!
Noi
crediamo in Gesù, tuo figlio! Noi crediamo in te!
Aiutaci
a camminare sulla terra come vuoi tu e poi a venire dove tu ci attendi con amore
di mamma, per una visione eterna di luce, amore e gioia.
P.
AMPELIO VALENTINI Convento francescano Viale caduti senza croce, 5 37133 -
VERONA