IL ROSARIO PREGATO DAI BAMBINI
UN
MAZZO DI ROSE
Il rosario è composto da tante preghiere rivolte a Maria, la mamma di Gesù. Ogni
preghiera ricorda un fatto della vita di Gesù o di Maria. Questi fatti sono chiamati misteri, non perché
siano difficili da capire, ma perché sono il segno, la prova dell'amore di Gesù
e di Maria per noi. Pregando quei fatti, dobbiamo scoprire il mistero di questo
grande amore. Nella vita di Gesù e di Maria vi sono episodi belli che hanno
procurato a Maria tanta gioia, tanto gaudio: sono i misteri gaudiosi. Vi sono
episodi che mostrano la cattiveria degli uomini verso Gesù, episodi che hanno
fatto soffrire Maria: sono i misteri dolorosi. Infine vi sono episodi che
ricordano la felicità, la gloria che Dio ha concesso a Maria e a Gesù: sono i
misteri gloriosi. Pregando questi misteri noi rendiamo omaggio a Maria. E come
se le offrissimo un mazzo di rose. Le rose sono
fiori bellissimi, però hanno le spine. I petali
delle rose rappresentano i momenti gaudiosi e gloriosi della vita di Gesù e di
Maria; le spine, i momenti dolorosi. Non vogliamo offrire a Maria le spine. Esse
ci ricordano che non dobbiamo mai far soffrire Maria e Gesù con la nostra
cattiveria. Offrendo questo mazzo di rose a Maria, vogliamo rivivere, con lei e
con Gesù, i momenti felici o tristi della loro vita. Possiamo incominciare il
rosario pregando il Padre nostro,
poi ad ogni mistero possiamo recitare
un'Ave Maria,
o il
Gloria
al Padre. Basta
anche meditare un solo mistero. L'importante è pregare con il cuore. Alla fine
possiamo recitare una Salve, o Regina,
o le invocazioni a Maria.
Ad ogni mistero chiediamo alla Madonna di aiutare qualche persona che soffre,
che piange, che ci vuole bene. Possiamo pregare per i bambini che muoiono di
fame, per i malati, gli handicappati, i poveri, gli anziani. Possiamo pregare
per il papa, per i vescovi, i sacerdoti, le suore, i missionari, i nostri
insegnanti, i nostri genitori, i nostri nonni. Tutti abbiamo bisogno
dell'aiuto di Maria che è la mamma di ogni uomo. Maria ci ascolta sempre, perché
ci vuole bene come ha voluto bene a suo figlio Gesù.
Padre nostro,che sei nei cieli, sia
santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in
cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i
nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in
tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria,
piena
di grazia, il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è
il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi
peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel
principio ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Salve, o Regina,
madre
di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi
esuli figli di Eva: a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di
lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi
misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del tuo
seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
INVOCAZIONI
A MARIA
Maria,
mamma di Gesù, prega per noi tuo Figlio benedetto.
Maria,
mamma di tutti i bambini del mondo, ricordati di noi e accoglici fra le tue
braccia.
Maria,
che sei senza peccato, perdona la nostra cattiveria.
Maria,
che hai tanto sofferto, aiuta e conforta quelli che sono nel dolore.
Maria,
regina degli angeli e dei santi, proteggimi da tutti i pericoli.
Maria,
regina della pace, fa smettere le guerre che insanguinano la terra.
Maria,
madre dolcissima, resta vicina a noi nell'ora della nostra morte.
Maria,
nostra gioia, portaci in cielo accanto a te e a Gesù.

MISTERI
GAUDIOSI
1. MARIA
RICEVE L’ANNUNCIO CHE SARA’ LA MAMMA DI GESU’
A
Nazaret, un paesino della Palestina, vive una
fanciulla di nome Maria. E buona e servizievole. Prega spesso il Signore. Come
molti abitanti della Palestina, attende il Salvatore. Gli uomini, dopo la
creazione, erano diventati cattivi, falsi, crudeli, violenti. Ma Dio aveva
promesso, per bocca dei profeti, un Salvatore. Egli avrebbe insegnato agli
uomini ad amarsi tra loro. Avrebbero portato nel mondo la pace e la giustizia.
Avrebbe rivelato agli uomini che in cielo c'è un Padre buono che li ama.
Passa un lungo tempo e molti dimenticano la promessa di Dio. Maria, invece, la
ricorda. Vi pensa quando va al pozzo ad attingere l'acqua. Vi pensa quando sta
in casa a cucire. Ne parla con Giuseppe, suo fidanzato. Un giorno Maria sta
meditando sulla promessa di Dio. Ed ecco sente una voce dolce come una musica
che dice: - Ave, o Maria. Dio ti ha scelta per diventare la mamma
del Salvatore. Maria rimane turbata: - Io sono piccola... povera... Come può Dio aver posato
il suo sguardo sopra di me?
La voce risponde: - Non temere, Maria. Dio ti ha eletta tra tutte le donne perché sei
piccola e povera, ma piena di amore e di grazia. Il figlio che nascerà da te lo
chiamerai Gesù. Allora
Maria dice: - Io sono la serva del
Signore. Avvenga di me
quello
che hai detto.
E
Maria subito sente che Gesù è già dentro di lei. Tutti i bambini, prima di
nascere, stanno un po' di tempo dentro la loro mamma, vicino al cuore.
O Maria, tu sapevi che Gesù non sarebbe
stato accolto dagli uomini. Sapevi che avrebbe sofferto molto. Eppure hai
detto sì a Dio. Fammi capire quello che Dio vuole da me. Dammi la forza di
fare sempre la sua volontà. Dammi la gioia di servire il
Signore. Fa' che Gesù abiti sempre dentro il mio cuore.
2. MARIA
VA A TROVARE LA CUGINA ELISABETTA
Maria
vorrebbe gridare a tutti la propria gioia. Ma è molto riservata e non rivela ad
alcuno il segreto di quanto è avvenuto. Neppure a Giuseppe. Maria ha una cugina
più anziana di lei: Elisabetta. Maria pensa: -
Andrò da Elisabetta e le racconterò tutto. Mette un po' di cibo dentro un
fagottino e parte. La
strada da Nazaret al paese di Elisabetta è lunga e faticosa. Maria la
percorre a piedi perché non possiede neppure un asinello. Finalmente arriva
alla casa della cugina. Posa a terra il fagottino. Elisabetta e Maria si
abbracciano. Maria sta per parlare, ma Elisabetta capisce subito tutto e dice: - Tu sei benedetta tra tutte le donne e benedetto è il
bambino che porti vicino al cuore. Io non sono degna che la madre del
Salvatore venga a farmi visita. Beata te, o Maria, perché hai creduto alle
parole di Dio. Maria, rossa per l'emozione, alza
gli occhi al cielo. E stanca per il viaggio, ma è colma di gioia e canta: - La mia anima loda ed esalta il Signore. Egli ha
posato i suoi occhi sopra di me, piccola e povera. Dio ha compiuto in me cose
meravigliose. Il suo nome è santo. Rovescia i potenti dai troni e innalza gli
umili. Riempie di beni le mani degli affamati e rimanda i ricchi a mani vuote.
Si è ricordato della promessa fatta per bocca dei profeti.
Maria
canta e la sua voce è dolce come una musica. Maria si ferma alcuni mesi da
Elisabetta e l'aiuta nelle faccende di casa. Intanto Gesù cresce accanto al
cuore della mamma. Ormai è giunta quasi l'ora della sua nascita. Allora Maria
torna a Nazaret perché Giuseppe, suo fidanzato, non stia in pensiero.

Maria, tu hai portato Gesù a tutti noi.
Anche in me Dio ha compiuto meraviglie. Mi ha dato la vita. Mi ha dato l'amore
dei miei cari. Mi ricolma ogni giorno di beni. Fa' che sappia ringraziarlo con
le tue stesse parole. Fa' che mai si inorgoglisca il mio cuore. Fa' che io
rimanga piccolo, semplice e servizievole come te.
3. GESU’
NASCE NELLA GROTTA DI BETLEMME
Maria
non ha bisogno di spiegare al fidanzato il segreto del bambino che porta dentro.
Dio rivela a Giuseppe nel sonno che il figlio di Maria è Gesù, il Salvatore.
Giuseppe sposa Maria e accetta di custodire e proteggere Gesù. Arriva un ordine
dall'imperatore romano Augusto che comanda in Palestina. Tutti gli abitanti di
quella regione devono recarsi al paese di origine per farsi contare. Giuseppe
è nato a Betlemme, un villaggio distante circa 150 chilometri da Nazaret.
Giuseppe è un buon falegname, ma è povero. Però ha risparmiato qualche soldo.
Compra un vecchio asinello, vi fa salire Maria e, insieme, partono per
Betlemme. Maria ha preparato delle fasce per avvolgere il bambino che sta per
nascere. Quando giungono a Betlemme, Maria è affaticata e pallida. Anche
Giuseppe è stanco. Anche l'asinello è sfinito. A Betlemme c'è tanta gente
venuta per il censimento. Tutti gli alberghi sono occupati. Giuseppe, Maria
e l'asinello si rifugiano in una grotta dove c'è un bue e un po' di paglia.
Maria si corica sulla paglia e riposa. Durante la notte nasce Gesù. In cielo si
ode un coro che canta: - Gloria a Dio e pace
agli uomini buoni. Il coro sembra un'orchestra di
violini e di flauti. Maria avvolge Gesù nelle fasce e lo mette a dormire sulla
paglia. Arrivano alcuni pastorelli e portano a Gesù del latte e del
formaggio. Camminano in punta di piedi e parlano sottovoce per non svegliare
il bambino. Anche le pecore non belano. Arrivano dei ricchi saggi sui loro
cammelli.
Adorano il
Salvatore. Maria e Giuseppe sono felici. Soprattutto quando si guardano negli
occhi e quando contemplano il Figlio di Dio.
O Maria, anch'io, come i pastori e i magi, voglio dire a
Gesù un grazie perché è venuto ad abitare in mezzo a noi. Voglio donargli
il mio cuore. Fa', o Maria, che la pace regni nel mondo. Fa' che gli uomini
smettano di odiarsi e di
uccidersi tra
loro.

4. GESU’
VIENE PRESENTATO AL TEMPIO
Quando
nasceva il primo bambino nelle famiglie ebree, quaranta giorni dopo la nascita,
veniva portato al tempio di Gerusalemme e presentato ai sacerdoti. I genitori
ringraziavano il Signore per il bambino e offrivano, come gesto di riconoscenza,
un agnellino a Dio. Se erano poveri offrivano due tortore. Maria e Giuseppe
portano Gesù al tempio. Da Betlemme a Gerusalemme la strada è breve. Davanti
al tempio si vendono agnellini, colombe, tortore da offrire al Signore. Giuseppe
non ha soldi sufficienti per acquistare un agnellino. Con i pochi spiccioli che
ha compra due tortorelle bianche. Nel tempio Maria e Giuseppe incontrano un
sacerdote molto vecchio, di nome Simeone. Egli supplicava Dio giorno e notte
dicendo: -
Non lasciarmi morire, o Signore, prima che io veda il Salvatore.
Le
lacrime gli scendevano sul volto pieno di rughe e gli bagnavano la barba bianca.
A forza di piangere era diventato quasi cieco. Maria dice a Simeone: - Ti presento il mio bambino. Si chiama Gesù.
Simeone
subito capisce che Gesù è il Salvatore promesso dai profeti. Domanda a
Maria: -
Per favore, mi lasci prendere il bambino? Maria
gli consegna Gesù. Simeone lo tiene stretto stretto, senza
però fargli
male, poi dice: - Ora lascia, o Signore, che
io muoia in pace, perché i miei occhi hanno visto il Salvatore.
Le
lacrime bagnano il volto e la barba di Simeone, ma queste sono lacrime di gioia.
O Maria, anch’io vorrei tenere Gesù
fra le mie braccia. Ma so che è vicino a me, dentro di me. Quando mi sento
triste, o Maria, ricordami che Gesù mi ama. Quando mi sento solo, ricordami
che Gesù è mio amico. Quando sono nel dolore, ricordami che Gesù mi porta
allora lui in braccio.
5. MARIA
E GIUSEOPPE RITROVANO GESU’ NEL TEMPIO
Intanto
Erode, re di Gerusalemme, cercava il bambino per ucciderlo. In fretta Maria,
Giuseppe e Gesù fuggono con l'asinello da Betlemme e si rifugiano in Egitto.
Rimangono fino alla morte di Erode. Poi tornano a Nazaret. Gesù cresce,
impara a camminare e a parlare. Maria gli insegna le preghiere, Giuseppe a
lavorare il legno. Quando Gesù compie dodici anni, i genitori lo portano in
pellegrinaggio al tempio di Gerusalemme. Dopo la visita, Maria e Giuseppe
ripartono assieme agli altri pellegrini. Le donne camminavano separate dagli
uomini. I bambini potevano andare con la mamma o con il papà. Maria pensa
che Gesù sia con Giuseppe o con i ragazzi della sua età. Giuseppe pensa che
Gesù sia con Maria e le donne. Dopo un giorno di cammino le famiglie si
riuniscono. E Gesù non c'è. Subito Maria e Giuseppe tornano indietro
correndo nella notte. Per tre giorni cercano Gesù per le strade e le piazze di
Gerusalemme. Domandano notizie ai passanti, ai venditori di agnellini e di
tortore. Finalmente trovano Gesù nel tempio. È seduto per
terra in mezzo ad alcuni sacerdoti. Parla con loro delle cose di Dio e risponde
alle loro domande. I sacerdoti sono stupiti per la sua sapienza. Maria e
Giuseppe, con il cuore che ancora batte forte forte, si avvicinano in punta di
piedi. Maria prende Gesù per mano e gli dice, senza però arrabbiarsi: - Gesù, perché ci hai fatto questo? Tuo padre e
io
siamo stati in ansia per causa tua. Gesù sorride
alla mamma e risponde: Non sapevate che io mi devo
occupare prima delle cose di Dio? Maria non
capisce il significato di queste parole, ma le conserva nel cuore.
O Maria, qualche volta anch’io perdo
di vista Gesù. Ma sono io che mi allontano da lui. Preferisco il gioco alla
preghiera. Mi occupo di molte cose e trascuro le cose di Dio. Fa’ che metta
al primo posto il Signore. Fa’ che rimanga sempre in ascolto della sua
Parola. Fa’ che conservi la sua Parola nel mio cuore.
MISTERI
DELLA LUCE
1.
IL BATTESIMO DI GESU’ NEL FIUME
GIORDNO.
Anche
Gesù, come tutti noi si è fatto battezzare, da Giovanni Battista, nel fiume
Giordano. Farsi battezzare vuol dire, per opera dello Spirito Santo, cancellare
le macchie del peccato originale.
Maria,
mamma cara, proteggi i missionari perché possano far conoscere Gesù a tanti
bambini e insegnino loro ad amarli.
2.
GESU’ ALLE NOZZE DI CANA CON LA
MAMMA.
A
quel tempo Gesù e la sua mamma, furono invitati ad un matrimonio, in un paese
chiamato Cana. Andarono anche alcuni suoi discepoli. Verso la fine del banchetto
che si era fatto per gli invitati, il vino, era finito. Maria, la madre di Gesù,
per non far fare brutte figure agli sposi, chiese
l’intervento di Gesù che trasforma l’acqua in vino.
Maria,
mamma cara, tu hai salvato gli sposi a Cana procurando loro il vino per la
festa. Aiuta anche me nei momenti difficili della vita.
3.
GESU’ PREDICA IL SUO VANGELO.
Dopo aver compiuto i 30 anni di
età, Gesù, va in giro a predicare a tutte le genti il Regno di Dio. Questo
regno, non è come lo vediamo nei films: il re, la regina, i sudditi… ma un
Regno ‘soprannaturale’. Questo Regno inizia a formarsi nel nostro cuore.
Come? Amando tutte le persone, buone e cattive, non giudicandole, facendo la
carità alla persone bisognose, ubbidendo ai genitori, andando a scuola e
facendo i compiti. Pregare sempre Gesù, e, se così sapremo fare, alla fine,
quando lasceremo la terra, andremo a stare per sempre assieme a Gesù, in
Paradiso, felici e beati…
Maria, mamma cara, fa’ che ogni giorno sappia offrirti una buona
azione: anche piccola, ma sincera.
4.
GESU’ SI TRASFIGURA SUL MONTE
TABOR.
Un
giorno Gesù si recò con tre dei suoi discepoli su un monte chiamato Tabor.
All’improvviso si trasfigurò, divenne bianco e candido più della neve e si
mise a parlare col Padre e i profeti. Questo vuol dire che se faremo tutte le
cose buone che Gesù ci dice di fare, adesso sulla terra, un giorno, anche noi
diventeremo come lui: bianchi, candidi, sfolgoranti, e parleremo con Dio Padre e
tutti gli Angeli suoi.
Maria, mamma cara, insegnami a guardare a
Gesù e a parlargli da amico.
5.
GESU’ RIMANE SEMPRE CON NOI.
Nell’ultima sua cena assieme ai
discepoli Gesù, benedice il pane e il vino che stavano mangiando, bevendo e
ringraziando il Padre suo, Dio. Questo vuol significare che Gesù è sempre
presente, quando noi, andiamo a fare la Santa comunione, sotto la forma
dell’Ostia consacrata, e che se la mangeremo sempre, saremo nutriti e guidati
da lui e dal suo amore, per sempre, e per sempre potremo vivere con lui…
Maria, mamma cara, donami di avere sempre fame e sete di Gesù. Fa’
che lo riceva nel mio, cuore ogni volta che potrò.
MISTERI
DOLOROSI

1.
GESU’ PREGA NELL’ORTO DEGLI ULIVI
Fino
all'età di trenta anni Gesù rimane a Nazaret. Dopo la morte di Giuseppe lavora
come falegname. Poi lascia la mamma per compiere la missione che il Padre
celeste gli ha affidato. Per tre anni, insieme con gli apostoli, percorre le
strade della Palestina. Insegna agli uomini che Dio è un Padre buono, guarisce
i malati, concede il perdono ai peccatori, conforta i poveri, fa amicizia con i
bambini, rimprovera i ricchi sicuri di sé, smaschera gli ipocriti. Le persone
ricche e potenti lo temono. I poveri e i piccoli gli vogliono bene. Le autorità
ebraiche e i sacerdoti del tempio sono preoccupati. Non capiscono che Gesù è
il Salvatore promesso dai profeti. Pensano che sia un bestemmiatore, un
imbroglione. Cercano di catturarlo per ucciderlo. Ma hanno paura della gente che
vuole bene a Gesù. Allora, di nascosto, si accordano con un apostolo, Giuda
Iscariota, perché consegni Gesù nelle loro mani. Giunge l'ora per Gesù di
offrire volontariamente la propria vita per cancellare i peccati degli uomini.
La vigilia della sua passione, dopo aver cenato con gli apostoli, si reca in
un orto vicino a Gerusalemme. E’ notte. Gli apostoli che lo accompagnano si
addormentano sotto gli ulivi. Gesù è molto triste. Pensa a Giuda che lo
tradisce. Pensa agli apostoli che dormono indifferenti. Pensa alle sofferenze
che lo aspettano. Si inginocchia e, con la fronte sulla nuda terra, invoca Dio: - Padre, aiutami in quest'ora.
Arriva Giuda
con un gruppo di soldati mandati dai sacerdoti del tempio. Sono armati di spade
e bastoni come se Gesù fosse un brigante. Lo catturano e gli legano le mani
dietro la schiena. Gli apostoli si svegliano, sbadigliano, poi spaventati
scappano via. Abbandonano il loro amico e maestro nelle mani dei malfattori.

O Maria, sei stata vicina a Gesù nei
momenti più importanti della sua vita, quelli belli e quelli brutti. Con il
cuore e con la mente sei stata sempre vicina a lui. Hai sofferto nel silenzio,
senza lamentarti. Fa’ che io non abbandoni mai il mio amico Gesù. Fa’ che
non lo tradisca mai e non mi vergogni di lui. Fa’ che io sopporti il dolore
e la solitudine con coraggio.
2. GESU’
E’ FRUSTATO DAI SOLDATI ROMANI
Gesù
viene condotto davanti ai sacerdoti del tempio e alle autorità ebraiche,
radunate in casa di Caifa che è il loro capo. Le autorità stanno sedute in
cerchio. Hanno la faccia molto seria. Si lisciano nervosamente le barbe bianche.
Hanno già deciso di condannare a morte Gesù. Studiano ora qualche scusa per
giustificare la loro sentenza. Caifa si alza in piedi e chiede a Gesù: - Sei tu il Figlio di Dio benedetto?
Gesù fissa
Caifa negli occhi e risponde a voce ferma: -
Io lo sono! I capi ebrei si tappano le
orecchie scandalizzati. Caifa, rosso in faccia, per dimostrare che è molto
arrabbiato, si strappa un lembo del mantello che lo ricopre. Poi, rivolto ai
sacerdoti, grida con voce stridula: - Avete sentito?
Avete sentito, vero? Ha bestemmiato! Dio non può avere figli! Non abbiamo
bisogno di altre prove! Quest' uomo è colpevole! Deve morire!
I
capi ebrei potevano condannare a morte, ma solo il rappresentante
dell'imperatore, il procuratore romano, poteva far eseguire la sentenza. Gesù
viene portato da Ponzio Pilato, procuratore in quegli anni. Sta per spuntare
l'alba. Pilato è costretto ad alzarsi da letto. Ha fatto un brutto sogno. E’
ancora mezzo addormentato. E’ seccato e annoiato per quel contrattempo. I
nemici di Gesù sussurrano in un orecchio a Pilato: - Condanna quest'uomo. Si è vantato di essere il
re dei giudei. Pilato si stropiccia gli occhi e
chiede a Gesù: - Sei il re dei giudei? Gesù
tace. Molta gente si è radunata davanti al palazzo di Pilato sobillata dai
sacerdoti. Pilato non ha motivi per condannare Gesù. La gente dalla piazza
grida: - Crocifiggi Gesù! Sperando
di commuovere la folla, Pilato fa frustare Gesù dai suoi soldati.

O Maria, la gente che Gesù aveva
aiutato, ora grida contro di lui, Gesù non ha fatto nulla di male, ma accetta
di essere frustato per farci capire quanto siamo cattivi e ingiusti. Per farci
capire la sua pazienza e il suo amore. O Maria, domanda perdono per noi a tuo
figlio. Fa’ che siamo sempre riconoscenti a chi ci fa del bene.
3. GESU’
E’ CONDANNATO A MORTE E CORONATO DI SPINE
Dopo
averlo fatto flagellare, Pilato presenta Gesù alla folla e dice: - Ecco l'uomo! Volete ancora che lo condanni a
morte? Ha già sofferto abbastanza... Ma la
folla grida: - Condannalo a morte! Altrimenti non sei
amico dell'imperatore!
Pilato alza il
braccio per far tacere la gente. Si fa portare un catino di acqua. Si lava
simbolicamente la punta delle dita e dice con una smorfia: - Io sono innocente del sangue di questo giusto.
Poi
consegna Gesù ai soldati perché eseguano la sentenza. Prima di condurre il
condannato a morte sul Calvario per crocifiggerlo, i soldati vogliono divertirsi
un po'. Non sanno mai come passare il tempo. Sono annoiati. Inventano un
gioco. Un soldato mette indosso a Gesù il proprio mantello rosso. Un altro
gli infila tra le mani una canna come se fosse uno scettro. Un altro, badando
bene a non pungersi le dita, intreccia una corona di spine e la calca sulla
testa di Gesù. Tutti fanno finta di inginocchiarsi e di chinarsi da- vanti a
Gesù e dicono con sorrisi di scherno: - Salve, o re dei giudei! E gli
danno schiaffi e pugni e gli sputano in faccia. Per loro Gesù è come se fosse
già morto. Gesù chiude gli occhi e non si lamenta. Ha il volto coperto di
sputi e di sangue, ma sembra lo stesso un vero re. I soldati si stancano di
questo gioco crudele. Tolgono il mantello a Gesù e gli sciolgono le mani. Poi
lo portano nel cortile e gli caricano sulle spalle la croce. La corona di
spine però non la tolgono per non perdere altro tempo. Adesso hanno fretta.
Maria è in mezzo alla folla nella piazza. Ma non può fare niente per Gesù. E
nessuno del resto le dà retta.
O Maria, vorrei confortarti. Vorrei
farti dimenticare la crudeltà della folla e dei soldati romani. Riconosco che
Gesù è il re del mondo e lo adoro. Voglio che regni sempre nel mio cuore.
Prego perché tutti facciana parte del suo regno d’amore, di giustizia e di
pace.
4. GESU’
SALE AL CALVARIO PORTANDO LA CROCE
La
crocifissione era la morte riservata agli schiavi, agli assassini, ai ladri.
Assieme a Gesù vengono condotti al Calvario, per essere crocifissi, due ladri.
La folla che si era radunata in piazza accompagna il corteo dei condannati. Fra
la gente c'è anche Maria, la mamma di Gesù. E’ pallida e non ha più
lacrime. Giovanni, l'unico apostolo che non è scappato, le sta vicino. Alcune
donne buone e pie la sorreggono. Altre donne di Gerusalemme si lamentano e
fingono di strapparsi i capelli. Il loro mestiere è di piangere a tutti i
funerali. Gesù guarda la mamma. Vorrebbe consolarla, ma non trova le parole.
Maria non ha neppure la forza di parlare. Vorrebbe solo togliere dalla testa del
figlio quella corona di spine che deve fargli tanto male. Ma non può
avvicinarsi troppo perché i soldati tengono la gente a una certa distanza. Gesù
dice alle donne che si lamentano: - Non piangete
sopra di me, ma sopra voi stesse e sopra i vostri figli.
Gesù
cade perché la croce gli scivola dalle spalle e la strada è piena di buche e
di sassi. I soldati lo costringono a rialzarsi a furia di calci e colpi di
frusta. Quando si accorgono che Gesù è troppo debole, obbligano un uomo, un
certo Simone di Cirene, a portare la croce per un tratto di strada. Maria con lo
sguardo ringrazia Simone. Vorrebbe gridare ai soldati: - Non fate del male a Gesù! È buono!
Io lo so... è mio figlio! Ma
riesce appena a muovere le labbra e poi c'è troppa confusione. Il corteo arriva
sulla cima del Calvario. I soldati formano un cerchio e tengono lontani i
curiosi e le donne. Anche Maria e Giovanni devono stare dietro i soldati.

O Maria, la croce di Gesù rappresenta
il peccato di tutti gli uomini. La mia cattiveria, il mio egoismo, la mia
pigrizia pesano sulle spalle di tuo figlio e lo fanno cadere. Fa’ che io
riconosca i miei peccati. Fa’ che io pianga sui miei peccati. Dammi la forza
di rialzarmi dai miei peccati . Fa’ che la mia compassione per Gesù non sia
finita.
5. GESU’
VIENE CROCIFISSO E MUORE
I
soldati spogliano i tre condannati. Poi li
distendono ognuno sopra la propria croce e inchiodano loro le mani e i piedi. Le
tre croci vengono innalzate e piantate per terra. Sopra la croce di Gesù i
soldati appendono un cartello con la scritta: «Gesù di Nazaret, re dei
giudei». I soldati hanno ancora voglia di scherzare e continuano nel crudele
gioco che hanno inventato. Ma Gesù, anche sulla croce, sembra un vero re. Ora i
soldati lasciano che la gente si avvicini. Ma ormai la folla è stanca e
comincia ad annoiarsi. Lo spettacolo è finito e molti tornano a casa. Maria,
Giovanni e alcune pie donne rimangono sotto la croce di Gesù. Gesù vede la
mamma e l'apostolo e dice: - Donna, ecco tuo figlio. Poi
dice a Giovanni: -
Ecco tua madre. Poi
prega il Padre e dice: - Perdona quelli
che mi hanno crocifisso. Verso le tre del pomeriggio
nuvole oscure e minacciose hanno coperto il sole. Le croci, le facce della gente,
le corazze dei soldati, le mura di Gerusalemme, tutto ha assunto un colore
livido, violaceo. La terra trema come per un terremoto. Gesù dice: - Padre, nella tue mani affido la mia vita.
Poi
china la testa sulla spalla e muore. Un soldato, per essere sicuro che Gesù è
proprio morto, gli trafigge il petto con la lancia. La sera dello stesso giorno,
alcuni amici distaccano il corpo di Gesù dalla croce e lo mettono in un
sepolcro nuovo, scavato nella roccia. Davanti all'entrata del sepolcro
rotolano una grande pietra.

O Maria, sulla croce Gesù mi ha
affidato a te. Insegnami a sacrificarmi per la gioia degli altri. Insegnami a
pregare il Padre anche quando sono nel dolore. Insegnami a perdonare quelli
che mi fanno del male.
MISTERI
GLORIOSI
1.
GESU’ RISORGE E SI MOSTRA ALLE PIE DONNE
Gesù
è posto frettolosamente nel sepolcro la sera del venerdì. Il sabato, giorno
festivo per gli ebrei, non si potevano seppellire i morti. La domenica, allo
spuntare del sole, alcune donne tornano al sepolcro. Portano oli aromatici per
profumare il corpo del Signore. Lungo la strada si domandano: - Come faremo a togliere la pietra che chiude il sepolcro? Quando giungono, trovano il masso già
rotolato via. Entrano nel sepolcro e vedono un giovane, seduto sulla destra,
vestito di bianco. Il giovane dice: - Voi cercate Gesù di
Nazaret, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano
deposto. Andate a riferire questa notizia agli apostoli. La voce
del giovane è dolce come una musica; ma le donne scappano via e non dicono
niente a nessuno perché hanno paura. La mattina di quello stesso giorno
un'altra donna, Maria di Magdala, si reca al sepolcro e lo trova vuoto. Allora
si mette a piangere. Improvvisamente si volta indietro e vede Gesù, ma non lo
riconosce. Gesù le domanda: - Donna, perché
piangi? Chi cerchi? Maria pensa che l'uomo sia il
custode del sepolcro e gli dice: - Se hai portato via tu
il Signore, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo. Gesù
le dice: -
Maria! La donna allora lo riconosce, si getta ai suoi piedi
e gli dice: - Maestro!
Gesù
le dice: - Non trattenermi. Va' dagli
apostoli e annuncia loro che io salgo al Padre.
Maria
di Magdala corre subito dagli apostoli e dice loro: - Ho
visto il Signore!

O Maria, tu non sei andata al sepolcro.
Sapevi che Gesù non poteva rimanere nella tomba. Dona a noi una fede salda
nella resurrezione di Gesù. Dona a noi una speranza sicura nella nostra
resurrezione.
2.
GESU’
SALE AL CIELO
Dopo
la risurrezione Gesù appare anche agli apostoli, tappati in casa per paura.
Gesù mangia e beve con loro, si lascia toccare le piaghe delle mani e dei
piedi. Un giorno accompagna lungo la strada due discepoli fino al villaggio di
Emmaus. All'ora di cena i due discepoli riconoscono Gesù dal modo con il
quale egli spezza il pane. Gesù si fa vedere dagli apostoli anche presso il
lago di Genezaret e mangia con loro pesce abbrustolito sulla brace. Gesù si
mostra agli apostoli e ai discepoli e mangia con loro per convincerli che è
veramente lui e non un fantasma. A loro volta gli apostoli dovevano convincere
tutto il mondo della risurrezione di Gesù. Un giorno gli apostoli si trovano su
un monte della Galilea, la regione della Palestina dove era Nazaret. Gesù
appare per l'ultima volta, ma loro non sanno che è l'ultima volta. Subito si
rallegrano. Alcuni si inginocchiano. Gesù dice: -
Andate per il mondo e annunciate le cose che io ho detto. Battezzate tutti nel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Insegnate loro ad osservare
tutto ciò che vi ho comandato. Io ora vado al Padre mio e Padre vostro.
Gli
apostoli diventano tristi perché Gesù sta per lasciarli. Gesù dice: - Non siate tristi. Io sono con voi tutti i giorni sino
alla fine del mondo. Gesù alza le mani e li benedice.
Mentre li benedice si stacca da terra e sale verso il cielo. Poi una nube lo
sottrae ai loro sguardi. Gli apostoli fissano il cielo e hanno tanta voglia di
piangere. Ed ecco due giovani vestiti di bianco si presentano a loro e dicono: - Perché continuate a guardare il cielo? Gesù è salito
al Padre, ma un giorno ritornerà. La voce dei
due giovani è dolce come una musica.

O Maria, Gesù non ci ha lasciato. Vive
nel sacramento dell’Eucarestia. Ci parla dal suo Vangelo. E’ presente nei
piccoli, nei poveri, negli infermi. E’ dentro ciascuno di noi. O Maria,
aiutami a cogliere la presenza di tuo Figlio nel mondo. Fa’ che io, con la
mia gioia, sappia essere un testimone convincente della risurrezione di Gesù.
3.
LO SPIRITO SANTO DISCENDE SU MARIA E GLI APOSTOLI
Gli
apostoli non vanno subito per il mondo a predicare e a battezzare. Se ne
stanno nascosti nella casa dove Gesù aveva mangiato con loro l'ultima sera
prima di essere catturato. Hanno paura di fare la stessa morte di Gesù. Con gli
apostoli c'è anche Maria, la mamma di Gesù. Maria però non ha paura. Sta lì
per confortare gli apostoli. Un giorno, mentre Maria e gli apostoli sono radunati
in preghiera, viene all'improvviso dal cielo un rumore, come di vento
impetuoso. Ed ecco appaiono in alto delle lingue di fuoco che si dividono e si
posano su ciascuno di essi. Quelle lingue di fuoco sono il segno dello Spirito
Santo che è l'amore di Gesù e del Padre. Lo Spirito Santo fortifica gli
apostoli e li rende coraggiosi. Adesso sono sicuri che Gesù non li ha dimenticati.
Sanno che Gesù è accanto al Padre nella gloria dei cieli. Ricordano tutte le
parole di Gesù. Escono sulla strada e cominciano a predicare. Molta gente
aveva sentito quel rumore come di vento impetuoso e si era radunata davanti
alla casa. Pietro, il capo degli apostoli, rivolgendosi al popolo, dice: - Gesù di Nazaret, che voi avete ucciso inchiodandolo
alla croce, è risorto. Ora è in cielo assieme al Padre. Ci ha inviato lo
Spirito Santo come aveva promesso. La gente
domanda agli apostoli: - Cosa dobbiamo fare?
Gli
apostoli rispondono: - Pentitevi dei
vostri
peccati e fatevi battezzare nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo. Quel giorno inizia la storia della
chiesa. E’ il giorno di Pentecoste, la festa dello Spirito Santo, la festa dell'amore.
O Maria, tu hai aiutato fin
dall’inizio la Chiesa. Sei stata una mamma per gli apostoli. Hai insegnato
loro a pregare. Rimani sempre accanto a noi. Aiutaci nei momenti di paura.
Rendici coraggiosi come gli apostoli.
4.
MARIA E’ PORTATA IN CIELO ACCANTO A GESU’
Con
la discesa dello Spirito Santo, la missione di Maria sulla terra è finita.
Maria non vede l'ora di andare in cielo per stare accanto a Gesù. Maria non
ha nessun peccato. Il suo corpo, come quello di Gesù, non può essere
sottoposto alla corruzione, non può diventare cenere. Subito dopo la morte,
anche Maria risorge ed è portata, anima e corpo, in paradiso vicino al suo
figlio benedetto. (...) Maria in cielo non si è dimenticata di noi. In paradiso
tutti sono felici perché vedono Dio. Anche Maria è felice. Ma sa che noi sulla
terra dobbiamo ancora soffrire. Spesso la terra è come una valle oscura,
senza fiori freschi e profumati, una valle di spine e di lacrime. Maria non può
abbandonarci. Anche noi siamo suoi figli. Dal cielo ci aspetta, ci tende le
braccia, prega per noi il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Il cielo è la
casa di Dio, la patria di tutti. Gesù e Maria sono già lassù. Noi ora siamo
come in esilio
sulla terra.
Ma stiamo camminando verso il cielo. Maria è la stella del mattino che ci
indica la strada. Con il suo aiuto siamo certi di arrivare alla patria celeste,
alla casa del Padre.
O Maria, tu sei in cielo la gioia degli
angeli e dei santi. Non dimenticarti di noi. Sei la nostra guida. Chiamaci a
te, attiraci a te. Mostraci la via sicura per giungere al cielo. Mostraci un
giorno Gesù, il tuo Figlio benedetto.
5.
MARIA
E’ MADRE DELLA CHIESA
Dopo
il peccato dei primi uomini, Dio aveva fatto una promessa: una donna avrebbe
schiacciato il capo al serpente, simbolo del male. Quella donna è Maria. Alla
fine dei tempi la promessa di Dio si avvererà. Nel cielo apparirà un segno
grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo
capo una corona di dodici stelle. Un altro segno apparirà nel cielo: un enorme
drago rosso. Il grande drago, il serpente antico, si porrà davanti alla donna
vestita di sole per travolgerla e divorarla. Ma sarà precipitato in una buia
voragine. Il mondo finirà e tutti i buoni saranno condotti nella casa di
Dio dove non vi sono lacrime, né dolore, né guerre, né ingiustizie, né
povertà, né spine, né morte. L'umanità, salvata da Gesù con la sua morte e
risurrezione, formerà una sola famiglia. Già ora quelli che credono in Gesù
formano una sola famiglia: la chiesa. La chiesa è il popolo di Dio in cammino
verso la patria del cielo, verso la città santa. Maria è la madre della
chiesa. In questa famiglia il male, il peccato, la morte sono ancora presenti.
Ma la vittoria finale sarà di Maria, la donna coronata di stelle. Le stelle
rappresentano gli apostoli e anche ciascuno di noi. Noi daremo gloria a Maria,
saremo i suoi gioielli più preziosi. L'amore farà sparire l'odio, il bene
schiaccerà il male, la pace sconfiggerà la guerra, la mitezza sarà più
forte della violenza, la verità toglierà la maschera alla menzogna, la vita
riderà della morte. Alla fine dei tempi, Gesù
tornerà sulla
terra come ha promesso. Dividerà i buoni dai cattivi, come il pastore divide
le pecore dai capri. Poi i buoni entreranno per sempre nella gioia.
O Maria, tu sei la madre della Chiesa e
sei anche la Regina del mondo. Come Madre ci ami teneramente. Come Regina
tutto puoi. Aiutaci a sconfiggere il male che è dentro di noi. O madre
dolcissima, non toglierci mai il tuo sorriso.