IL ROSARIO DEI RAGAZZI

AVE… SANTA MARIA

Di Padre Angelo Mianulli – Santuario Pontificio di Pompei

BREVE DIZIONARIO

Le seguenti spiegazioni potranno aiutare a comprendere meglio la preghiera del Rosario (soprattutto il quarto e quinto mistero glorioso) nella vita della Chiesa.

CONCILIO ECUMENICO

Riunione di Vescovi indetta e presieduta dal Papa per trat­tare argomenti relativi alla vita della Chiesa. L'ultimo fu celebrato dal 1962 al 1965 e porta il nome di Vaticano II. CONCILIO DI EFESO

Anno 431: affermò che la Madre di Cristo è anche Madre di Dio, in quanto Gesù Cristo è Figlio di Dio.

COSTITUZIONE APOSTOLICA

Documento ufficiale, emanato dal Magistero della Chiesa in occasione di riunione conciliare, vincolante tutti i fedeli della Chiesa Cattolica.

DOGMA

Verità rivelata da Dio, oppure definita come verità di fede dalla Chiesa, contenuta almeno implicitamente nella Sacra Scrittura, da credersi sempre e ovunque da tutti i cristiani. Per esempio: nel 1950 fu dichiarato il dogma dell'Assun­zione della Madonna in cielo.

DOTTORI DELLA CHIESA

Sono coloro che hanno le stesse qualità dei Padri della Chie­sa (cfr. "voce"), ma non sono molto antichi; la loro scienza straordinaria è stata riconosciuta dalla Chiesa.

LETTERA ENCICLICA

Lettera su argomenti di fede o di morale che il Papa indi­rizza a tutti i Vescovi del mondo.

LITURGIA

È l'insieme delle azioni sacre mediante le quali la Chiesa glori­fica Dio e continua l'opera di salvezza iniziata nell'Antico Te­stamento e compiuta dal Signore Gesù, con la Nuova Alleanza.

MADONNA

La Madre di Dio, la Vergine Maria, viene invocata ed indicata con diversi titoli, come avviene nelle litanie o nei riferimenti ai paesi e a particolari devozioni. La Madonna del Rosario indica la preghiera specifica (v. Rosario) a Lei rivolta. Si dice anche, brevemente, Madonna di Pompei per la particolare de­vozione al Rosario che in questa città viene praticata.

OMELIA

Discorso che il sacerdote pronuncia dopo la proclamazio­ne del brano del Vangelo, illustrando tale brano con o sen­za le altre letture della Liturgia della Parola.

PADRI DELLA CHIESA

Sono i primi scrittori e maestri di fede i quali hanno queste qualità: retta dottrina, santità di vita, antichità, approva­zione della Chiesa. Sono detti anche Santi Padri.

ROSARIO

Il Rosario è un'antica preghiera popolare che i fedeli rivol­gono alla Madonna. Prende il nome da "rosario", strumen­to per contare le dieci "Ave Maria" ed i cinque misteri. È una preghiera vocale (recita del Padre nostro, Gloria al Padre, Ave Maria...) e mentale (meditazione sui Misteri­ eventi della vita di Gesù e Maria).

È una preghiera biblica perché è la sintesi del Vangelo.

SACRA SCRITTURA

Complesso di libri dell'Antico e del Nuovo Testamento, ispirati da Dio e scritti dagli uomini.

SANTUARI

Il Santuario è un luogo santo dove si manifesta in modo particolare la presenza di Dio e del Soprannaturale. In rife­rimento alla devozione del Rosario si sono formati in Eu­ropa tre santuari importanti: Lourdes (1858), Pompei (1875), Fatima (1917).

TEOLOGI

Sono persone religiose o laiche che trattano di Dio e della dottrina divina alla luce della Rivelazione (Sacra Scrittura) e della ragione umana.

 

PRESENTAZIONE

Padre Angelo Mianulli, dei Minimi di San Francesco da Paola, dopo aver pubblicato quest'anno la seconda edi­zione del "Rosario biblico", presenta questa nuova edizio­ne del Rosario destinata, in modo particolare, ai ragazzi.

Attraverso la preghiera del Rosario, "compendio di tutto il Vangelo", li vuole condurre per mano alla contemplazione dei "misteri di Cristo". "Senza la contemplazione - scriveva Pao­lo VI - il Rosario è corpo senza anima, e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule " (Marialis cultus 47).

La contemplazione è favorita dalla lettura, dalla meditazio­ne e dalla preghiera di una pagina del Vangelo. Ciascun "mi­stero" del Rosario, infatti, è introdotto dalla lettura del brano evangelico che ad esso si riferisce. Con alcune domande appropriate, poi, il ragazzo è aiutato non solo a meglio com­prendere il Vangelo letto, ma anche ad applicarlo alla propria vita, perché ne sia illuminata. Lo stesso brano evangelico, sud­diviso in dieci versetti, viene compilato intervallando i singoli versetti con la recita dell' "Ave Maria". La contemplazione del "mistero" si conclude con una preghiera che, a partire dalla vita del ragazzo, si estende ai bisogni della Chiesa e del mondo.

Invoco la protezione della Vergine Maria Odegitria, patrona della nostra Diocesi, su tutte le famiglie che utiliz­zeranno questo libretto, perché riscoprano la gioia di pregare insieme nelle loro case e accompagnino i ragazzi non solo nella devozione, ma anche nella irritazione della Madonna.

Bari, Aprile 2000 - FRANCESCO CACUCCI Arcivescovo di Bari - Bitonto

 

INTRODUZIONE

Se volessimo analizzare con una rapidissima sintesi le sei apparizioni di Maria a Fatima, a parte il suo messag­gio penitenziale, le troveremmo tutte caratterizzate da uno stesso e costante tema, costituito dalla recita del Rosario, sotto forma di invito, di domanda, di insistenza, di esorta­zione, di monito, di comando...

Per brevità di spazio mi limito a citarne due. La IV (19/08/1917): "Voglio che continuiate a recitare il Rosa­rio tutti i giorni... ". La VI (13110/1917): "Sono la Madon­na del Rosario... Continuate a recitare il Rosario tutti i giorni ".

Da queste solenni dichiarazioni mariane si deduce che il Rosario - i tre pastorelli di Fatima lo recitavano già pri­ma delle apparizioni, sia pure a modo loro - è una conse­gna per tutti i cristiani. Quindi c'è abbastanza spazio, an­che per i piccoli e per i ragazzi. Ma vengono prima gli adulti come impegno.

L'abitudine di ridurlo alla sola preghiera vocale e nota anche mentale (contemplativa), e forse anche fret­tolosa, ha finito per generare in tanti giovani e ragazzi

un senso di noia, motivata dalla monotona ripetitività. Donde la diffusa convinzione che questa preghiera sia riservata agli anziani.

La Madonna a Fatima ha voluto privilegiare proprio i bambini, se pensiamo che i veggenti (ambedue fratelli), i novelli beati Giacinta e Francesco, avevano rispettivamente sette e nove anni, e dieci anni la loro cugina Lucia, tuttora vivente.

Si tratta di renderlo, con modalità diverse, più acces­sibile all'intelligenza, alla sensibilità e alla capacità ri­flessiva dei piccoli. Come? Ecco una traccia che con una certa flessibilità vorrei suggerire alla guida.

Prima di tutto prefiggersi la recita di un solo "miste­ro" e creare un clima di raccoglimento. Per la sua natura di preghiera comunitaria è bene iniziare con un canto co­nosciuto e possibilmente appropriato. Far seguire usi bre­ve commento a un versetto del Padre nostro e dell'Ave Maria. Subito dopo, ambientare e commentare, ma sempre brevemente, la scena del "mistero" enunciato. Quindi leg­gere lentamente il testo estratto dalla Bibbia interconfessionale o dal Magistero della Chiesa.

Presentare a questo punto i rispettivi quesiti o doman­de sottostanti al testo biblico, per l'approfondimento e lo stimolo alla riflessione. Far seguire una discreta pausa di silenzio per l'interiorizzazione. Continuare, poi, con la pre­ghiera del Padre nostro, dell'Ave Maria, del Gloria e delle Intercessioni, come dal libretto.

Il tutto recitato e alternato da diversi ragazzi. Ne po­trà derivare che il solo "mistero" superi in durata di tem­po i cinque misteri del Rosario tradizionale; col vantaggio di una preghiera più capita, più sentita, più seguita dal gruppo, e più gradita a Dio per la gloria del suo nome e per l'onore di Maria.

Bari, aprile 2000. - P. ANGELO MIANULLI O.M. Parrocchia S. Francesco di Paola

 

I MISTERI GAUDIOSI
PRIMO MISTERO GAUDIOSO

Quando Elisabetta fu al sesto mese, Dio mandò l'an­gelo Gabriele a Nazaret, un villaggio della Galilea. L'an­gelo andò da una fanciulla che era fidanzata con un certo Giuseppe discendente del re David. La fanciulla si chia­mava Maria. L'angelo entrò in casa e le disse: "Ti saluto Maria! Il Signore è con te. Egli ti ha colmata di grazia". Maria fu molto impressionata da queste parole e si doman­dava che significato poteva avere quel saluto.

Ma l'angelo le disse: " Non temere Maria! Tu hai tro­vato grazia presso Dio. Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Gesù. Egli sarà grande e Dio, l'Onnipo­tente, lo chiamerà suo Figlio. Il Signore lo farà re, lo por­rà sul trono di Davide, suo padre, ed egli regnerà per sem­pre sul popolo d'Israele. Il suo regno non finirà mai".

Allora Maria disse all'angelo: "Com'è possibile questo dal momento che io sono vergine?" L'angelo rispose: "Lo Spi­rito Santo verrà su di te, e l'Onnipotente Dio, come una nube ti avvolgerà. Per questo il bambino che avrai sarà Santo, Figlio di Dio. Vedi anche Elisabetta, tua parente, alla sua età aspetta un figlio. Tutti pensavano che noti potesse avere bambini, eppu­re è già il sesto mese per lei. Nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: " Eccomi sotto la serva del Signore, Dio faccia con me come tu hai detto ". Poi l'angelo la lasciò.

 

DOMANDE

1 ) Maria agli occhi del pubblico passava per una donna, forse insignificante. Allo sguardo di Dio, invece, era preziosissima: era l'Immacolata Concezione, "la pie­na di grazia", il Signore era con Lei. Perché questa dif­ferente valutazione? Su quale criterio dobbiamo rego­larci nel "misurare" il prossimo?

2) Dio, per operare il suo piano di salvezza, ha chiesto la collaborazione di una creatura, di una donna: Maria. Come puoi anche tu prestare la tua collaborazione a Dio per rendere il mondo più umano, più fraterno, più buono e più bello?

3) Col suo "SI" libero e generoso la vita di Maria cam­biò, non in modo automatico o in senso magico, ma in un altro senso. Quale?

4) Anche per la storia dell'umanità iniziò, da quel "SI", una svolta decisiva nel corso dei secoli. Quale?

5) Se guardi a Maria, e se vuoi sentirti ed essere un suo vero figlio prediletto, anche la tua vita può cambiare, a condizione di una serie continua di "SI". Quali?

 

IL MISTERO

P. NEL PRIMO MISTERO GAUDIOSO SI MEDITA L'ANNUNCIO DELL'ANGELO A MARIA

(Chi presiede esprima qualche breve riflessione e proponga l'in­tenzione particolare per cari si vuol pregare)

P. Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

A. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debi­tori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

L. L'angelo andò da una fanciulla che era fidanzata con un certo Giuseppe discendente del re Davide. La fan­ciulla si chiamava Maria.

P. Ave Maria, piena di grazia; il Signore è con te. Tu sei la benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccato­ri, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

L. L'angelo entrò in casa e le disse: " Ti saluto Maria! Il Signore è con te. Egli ti ha colmata di grazia ". Ave Maria

L. Maria fu molto impressionata da queste parole e si do­mandava che significato poteva avere quel saluto. Ave Maria

L. Ma l'angelo le disse: " Non temere Maria ! Tu hai tro­vato grazia presso Dio". Ave Maria

L. Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Gesù. Egli sarà grande e Dio, l'Onnipotente, lo chia­merà suo Figlio. Ave Maria

L. Il Signore lo farà Re, lo porrà sul trono di Davide, suo padre, ed egli regnerà per sempre sul popolo d'Israele. Ave Maria

L. Il suo regno non finirà mai. Allora Maria disse all'an­gelo: "Com'è possibile questo, dal momento che io sono vergine "? Ave Maria

L. L'angelo rispose: " Lo Spirito Santo verrà su di te, e l'Onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà. Per questo il bambino che avrai sarà Santo, Figlio di Dio ". Ave Maria

L. "Vedi, anche Elisabetta, tua parente, alla sua età aspet­ta un figlio. Tutti pensavano che non potesse avere bam­bini, eppure è già al sesto mese ". Ave Maria

L. "Nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi sono la serva del Signore, Dio faccia con nie conce tu hai detto". Poi l'angelo la lasciò.

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P. O Maria, con l'annuncio dell'angelo Gabriele, hai co­nosciuto il progetto di Dio su di te. Facci capire quello che vuole il Signore da noi - perché anche la nostra vita sia un continuo e generoso "SI", come il tuo. Ti preghiamo:

A. Madre di Dio e madre nostra, prega per noi.

P. Tu, o Maria, hai dimostrato piena fiducia e disponibi­lità a collaborare al piano di Dio. Ti chiediamo che l'ob­bedienza ai nostri genitori sia un "SI" pronto e genero­so, quando si ispirano al Vangelo; e non ci sia spazio per le nostre proteste e resistenze a quello che ci viene da loro proposto.

A. Madre di Dio e madre nostra, prega per noi.

P. O Maria, tante volte il Papa, i Vescovi, il parroco, i sacerdoti, le suore, i catechisti li vediamo preoccupati per la scarsezza delle vocazioni sacerdotali e religio­se: perciò ci esortano a pregare perché ne sorgano nu­merose e sante. Se Gesù vuole che la nostra vita sia donata totalmente per il Vangelo, per la Chiesa e per il regno di Dio; faccelo capire e infondi nel cuore dei nostri genitori il desiderio di volerci offrire al Signore. Ti preghiamo:

A. Madre di Dio e madre nostra, prega per noi.

CANTO

 

SECONDO MISTERO GAUDIOSO

In quei giorni Maria si mise in viaggio e raggiunse in fretta un villaggio che si trovava nella parte montagnosa della Giudea. Entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabet­ta. Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino dentro di lei ebbe un fremito ed essa fu colmata di Spirito Santo e a gran voce esclamò: "Dio ti ha benedetta più di tutte le altre donne e benedetto è il bambino che avrai! Che grande cosa per me! Perché mai la madre del mio Signore viene a fauni visita? Appena ho udito il tuo saluto, il bam­bino si è mosso in me per la gioia: Beata te che hai avuto fiducia nel Signore e hai creduto che Egli può compiere ciò che ti ha annunciato ".

Allora Maria disse: "Grande è il Signore, lo voglio lodare! Dio è mio Salvatore: sono piena di gioia. Ha guar­dato a me, alla sua povera serva: tutti d'ora in poi mi di­ranno beata. Dio è potente, ha fatto in me grandi cose, santo è il Suo nome. La Sua misericordia resta sempre con tutti quelli che lo servono. Ha dato prova della sua potenza, ha distrutto i superbi e i loro progetti. Ha rovesciato dal trono i potenti, ha rialzato da terra gli oppressi, ha colmato i poveri di beni, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Fedele nella sua misericordia, ha risollevato il suo popolo, Israele, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e ai suoi discendenti per sempre ". Maria rimase con Elisabet­ta circa tre paesi; poi tornò a casa.

 

DOMANDE

1) Dopo l'annuncio dell'Angelo a Maria, ella si recò in fretta dalla cugina Elisabetta.

Quale motivo, secondo te, la fece "scattare" ed affron­tare un viaggio faticoso di circa centocinquanta chilo­metri coi mezzi e le strade di allora?

2) Che cosa ci insegnano questo viaggio e questa visita di Maria a S. Elisabetta?

3) Il saluto e l'incontro delle due cugine fu seguito da un misterioso fenomeno nel seno di Elisabetta e da parole di Maria rivelatrici di realtà spirituali estremamente importanti e grandi. Quali?

4) Maria alla presenza di Elisabetta pronunciò il cantico più bello di tutta la Sacra Scrittura, insieme a una profezia personale che si è verificata, e continuerà a verificarsi per i secoli futuri. Quale profezia? Sai spiegare come?

5) Il culto dei cristiani verso Maria potrebbe far diminui­re l'importanza di Gesù nella sua opera di salvezza? Come? Perché e in che modo puoi dimostrare il tuo amore alla Madonna?

 

IL MISTERO - P. NEL SECONDO MISTERO GAUDIOSO SI MEDI­TA LA VISITA DI MARIA A SANTA ELISABETTA (Chi presiede esprima qualche breve riflessione e proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare).

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. In quei giorni Maria si mise in viaggio e raggiunse in fretta un villaggio che si trovava nella parte monta­gnosa della Giudea.

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. Appena Elisabetta udì il saluto di Maria il bambino dentro di Lei ebbe un fremito. Ave Maria

L. Essa fu colmata di Spirito Santo e a gran voce escla­mò: Dio ti ha benedetta più di tutte le altre donne, e benedetto è il bambino che avrai!. Ave Maria

L. "Che grande cosa per me! Perchè mai la madre del mio Signore viene a farmi visita? ". "Appena ho sen­tito il tuo saluto, il bambino si è mosso in me per la gioia ".

L. Beata te che hai avuto fiducia nel Signore e hai credu­to che Egli può compiere ciò che ti ha annunciato. Ave Maria

L. Allora Maria disse: "Grande è il Signore, lo voglio lodare, ha guardato a me, alla sua povera serva; tutti d'ora in poi mi diranno beata". Ave Maria

L. Dio è potente, ha fatto in me grandi cose, santo è il Suo nome. La Sua misericordia resta per sempre con tutti quelli che lo servono. Ave Maria

L. Ha dato prova della Sua potenza, ha distrutto i super­bi e i loro progetti.Ha rovesciato dal trono i potenti, ha rialzato da terra gli oppressi. Ave Maria

L. Ha colmato i poveri di beni, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Fedele nella sua misericordia, ha risollevato il suo popolo, Israele. Ave Maria

L. Come aveva promesso ai nostri Padri, ad Abramo e ai suoi discendenti per sempre, Maria rimase con Elisa­betta circa tre mesi. Poi ritornò a casa. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P. O Maria, la tua visita alla cugina Elisabetta è stato uno squisito atto di carità. Chiedi a Gesù di perdonare la nostra pigrizia ed il nostro egoismo; di donarci uno spi­rito servizievole verso il prossimo, a cominciare dalla nostra famiglia e dai nostri nonni. Ti preghiamo:

A. Madre dell'amore, prega per noi.

P. O Maria, tu alla presenza di Elisabetta hai riconosciu­to l'infinita bontà di Dio nei tuoi riguardi, per averti scelta come Madre sua. Fa' che anche noi sappiamo ammirare, apprezzare con cuore riconoscente i doni di cui Dio ci ha colmati: dalla vita e dall'amore dei nostri cari a tutto il bene di cui godiamo ogni giorno e di cui forse non ci facciamo caso. Ti preghiamo:

A. Madre dell'amore, prega per noi.

P. O Maria, che hai esultato e lodato Dio per quanto egli ha compiuto in te, rendici aperti e disponibili, senza orgoglio, ad attuare le meraviglie che Dio vorrà opera-

re in noi mediante le nostre doti, qualità, capacità, abi­lità a servizio della Chiesa di Cristo e dell'umanità, per renderla migliore. Ti preghiamo:

A. Madre dell'amore, prega per noi.

 

TERZO MISTERO GAUDIOSO

In quel tempo l'imperatore Augusto con un decreto or­dinò il censimento di tutti gli abitanti dell'impero romano. Questo primo censimento fu fatto quando Quirino era go­vernatore della Siria. Tutti andavano a far scrivere il loro nome nei registri, e ciascuno nel proprio luogo d'origine. Anche Giuseppe, partì da Nazaret in Galilea e salì a Gerusalemme, la città del re Davide, in Giudea. Andò là perchè era un discendente diretto del re Davide, e Maria sua sposa, che era incinta, andò con Lui.

Mentre si trovavano a Betlemme, giunse per Maria il tempo di partorire, ed essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla, perchè non avevano trovato altro posto. In quella stessa regione c'erano anche alcuni pa­stori. Essi passavano la notte all'aperto per fare la guar­dia al loro gregge.

Usi angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce così che essi ebbero una grande paura. L'angelo disse: "Non temete. Io vi porto una bella notizia che procurerà una grande gioia a tutto il popolo; oggi, nella città di Davide, è nato il vostro Salvatore, il Cristo, il Signore ". Lo riconoscerete così: troverete un bani-

biro avvolto in fasce che giace in una mangiatoia ". Subito apparvero e si unirono a lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio con questo canto: "Gloria a Dio in cie­lo e pace in terra agli uomini che egli ama ". Poi gli angeli si allontanarono dai pastori e se ne tornarono in cielo. In­tanto i pastori dicevano gli uni gli altri; andiamo fino a Betlemme per vedere quel che è accaduto e che il Signore ci ha fatto sapere.

Giunsero in fretta a Betlemme e là trovarono Maria, Giuseppe e il bambino che dormiva nella mangiatoia. Dopo averlo visto, dissero in giro ciò che avevano sentito di que­sto bambino.

Tutti quelli che ascoltarono i pastori si meravigliarono delle cose che essi raccontavano. Maria, da parte sua, custo­diva gelosamente il ricordo di tutti questi fatti e li meditava dentro di sé. I pastori, sulla via del ritorno, lodavano Dio e lo ringraziavano per quel che avevano sentito e visto perché tut­to era avvenuto come l'angelo aveva detto loro.

 

DOMANDE

1) Si fa in occasione del Natale il presepio in casa tua? Perchè ? C'è la partecipazione tua nell'allestimento? Hai mai pensato all'opportunità di farlo anche in casa dei tuoi nonni?

2) In molte case di famiglie cristiane si allestisce il pre­sepio in piccole dimensioni; l'albero, invece, sotto cui viene spesso collocata la grotta del presepio, risulta di dimensioni sproporzionate. Ti sta bene? Perché?

3) Sappiamo che la culla di Gesù Bambino per la sua nascita fu la mangiatoia di una grotta. Ci avrà pensato San Giuseppe a renderla pulita. Come e quando il tuo cuore può diventare una culla che accoglie degnamen­te Gesù? Ricorda qualche data particolare?

4) Immagina di contemplare uno scenario dei tanti prese­pi che hai ammirato. Quali insegnamenti derivano dai vari personaggi?

5) Dopo aver scoperto e approfondito, dalla contempla­zione del presepio, i molteplici valori ed inviti emer­genti, puoi elencarli? Quali? Sapresti anche evidenziare le principali espressioni negative della cultura moder­na, ugualmente emergenti, sia pure in modo indiretto, dalla stessa contemplazione e gravemente condannate da Dio? Quale il tuo impegno nei confronti di queste tristi realtà sociali?

 

IL MISTERO - P. NEL TERZO MISTERO GAUDIOSO SI MEDITA LA NASCITA DI GESÙ (Chi presiede esprima qualche breve riflessione e proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare)

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. In quel tempo l'imperatore Augusto con un decreto or­dinò il censimento di tutti gli abitanti dell'impero ro­mano. Questo primo censimento fu fatto quando Quirino era governatore della Siria.

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Tutti andavano a far scrivere il loro nome nei registri, e ciascuno nel proprio luogo d'origine. Anche Giusep­pe, partì da Nazaret con Maria, che era incinta, e salì

a Betlemme, per farsi censire nel suo luogo d'origine.

L. Andò là perchè era un discendente diretto del re Davi­de. Mentre si trovavano a Betlenznze, giunse per Maria il tempo di partorire. Ave Maria

L. Essa diede alla luce un figlio. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla. Ave Maria

L. In quella stessa regione c'erano anche alcuni pastori. Essi passavano la notte all'aperto per fare la guardia al loro gregge. Ave Maria

L. Un angelo del Signore si presentò a loro, e la gloria del Signore li avvolse di luce così che essi ebbero una grande paura. L'angelo del Signore si presentò ai pa­stori e disse loro: "lo vi porto una bella notizia; oggi, nella città di Davide, è nato il vostro Salvatore". Ave Maria

L. Lo riconoscerete così: "Troverete un bambino avvolto in.fasce che giace in una mangiatoia ". Subito appar­vero e si unirono a lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio con questo canto. "Gloria a Dio in cielo e pace in terra agli uomini che egli ama". Ave Maria

L. Poi gli angeli si allontanarono dai pastori e se ne tor­narono ira cielo. Intanto i pastori dicevano gli uni gli altri: "Andiamo fino a Betlemme per vedere quel che è accaduto e che il Signore ci ha fatto sapere". Ave Maria

L. Intanto i pastori giunsero in fretta a Betlemme e là tro­varono Maria, Giuseppe e il bambino che dormiva nella mangiatoia. Dopo averlo visto, dissero in giro ciò che avevano sentito di questo bambino. Ave Maria

L. Tutti quelli che ascoltarono i pastori si meravigliaro­no delle cose che essi raccontavano. Maria, da parte sua, custodiva gelosamente il ricordo di tutti questi fatti e li meditava dentro di sè. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P. Gesù, con la tua nascita hai voluto condividere la nostra condizione umana. Grazie per averci fatto partecipi della tua divinità, pensandoci, amandoci e volendoci esistenti in questa vita. Grazie ancora per i nostri genitori che ci hai dati quali tuoi collaboratori. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Gesù.

P. Gesù, purtroppo non tutti i bambini del mondo hanno avuto la nostra fortuna di nascere, di ammirare il cielo, il sole, la luna, le stelle, il mare, i fiori, e sorridere e ricevere il bacio della mamma. Ti vogliamo raccoman­dare queste madri che hanno voluto abortire rifiutando crudelmente la loro creatura, e per quelle che hanno affidato il corpo dei loro bimbi alla spazzatura. Ti pre­ghiamo:

A. Ascoltaci Gesù.

P. Gesù, l'annuncio della tua nascita fu dato dagli angeli per prima ai pastori, assicurando la pace agli uomini amati dal Padre, e siamo tutti. Ti preghiamo di aiutarci ad accogliere e diffondere questo tuo dono nelle nostre famiglie, nella scuola, fra gli amici, fra i compagni con tutte le nostre forze. Vogliamo essere anche noi evan­gelici costruttori di pace nel nostro piccolo mondo. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Gesù.

CANTO

 

QUARTO MISTERO GAUDIOSO

Venne poi per la madre e per il bambino il momento della purificazione com'è stabilito dalla legge di Mosè. I genitori allora portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore. Sta scritto infatti nella legge del Signore: ogni maschio primogenito appartiene al Signore. Essi offrirono anche il sacrificio stabilito dalla legge del Signore: un paio di tortore o due giovani colombi.

Viveva allora a Gerusalemme un uomo chiamato Simeone. Simeone era retto e pieno di fede in Dio, che aspettava con fiducia la liberazione di Israele. Lo Spirito Santo era con lui e gli aveva rivelato che non sarebbe morto prima di aver veduto il Messia mandato dal Signore. Mosso dallo Spirito Santo, Simeone andò nel tempio dove s'incontrò con i genitori di Gesù, proprio mentre essi stavano portandovi il loro bambino per compiere quello che ordinava la legge del Signore.

Simeone allora prese il bambino tra le braccia e rin­graziò Dio così: " Ormai Signore puoi lasciare che il tuo servo se ne vada ira pace. La tua promessa si è compiuta. Con i miei occhi ho visto il Salvatore. Tu l'hai messo da­vanti a tutti i popoli: luce per illuminare le nazioni e gloria del tuo popolo Israele".

Il padre e la madre di Gesù rimasero meravigliati per le cose che Simeone aveva detto del bambino. Simeone poi

li benedisse e parlò a Maria, la madre di Gesù. Dio ha deciso che questo bambino sarà occasione di rovina o di resurrezione per molti ira Israele. Sarà un segno di Dio, ma molti lo rifiuteranno. Egli metterà in chiaro le intenzioni nascoste nel cuore di molti. Quanto a te, Maria, il dolore ti colpirà come colpisce una spada.

A Gerusalemme viveva una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle e appartenente alla tribù di Aser. Anna era molto anziana. Si era sposata giovane e aveva vissuto solo sette anni con suo marito, poi era rimasta vedova. Ora aveva ottantaquattr'anni. Essa non abbandonava mai il tempio e serviva Dio giorno e notte con digiuni e preghiere. Anche Anna, la profetessa della tribù di Aser, si mise a ringrazia­re il Signore parlando del bambino a tutti quelli che aspet­tavano la liberazione di Gerusalemme.

Quando i genitori di Gesù ebbero fatto quanto è stabi­lito dalla legge del Signore, ritornarono con Gesù in Galilea, nel loro villaggio di Nazaret. Intanto il bambino cresceva e diventava sempre più robusto. Era pieno di sa­pienza e la benedizione di Dio era su di lui.

 

DOMANDE

1) Maria e Giuseppe si recarono al tempio per offrire Gesù Bambino, come prescriveva la legge di Mosè. Puoi fare un confronto di questo loro gesto con quello dei tuoi genitori quando eri piccolo? C'è qualche differenza, non di cerimonia, ma di significato?

2) Perchè quando si battezza un bambino tutta la famiglia è in festa?

3) Simeone con parole di gioia e di dolore fece a Maria una profezia. Quale? Sai spiegare il contenuto verifi­catosi in seguito?

4) Quali sentimenti ti ispirano le figure di Simeone ed Anna?

5) Nella nostra società quali persone sono rappresentate da questi due profeti e che cosa vorresti dire e fare nei loro riguardi?

 

IL MISTERO - P. NEL QUARTO MISTERO GAUDIOSO Sl MEDITA LA PRESENTAZIONE Dl GESÙ NEL TEMPIO (Chi presiede esprima qualche breve riflessione e proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare)

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. I genitori allora portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore: ogni maschio primogenito appartiene al Signore. Essi offrirono anche il sacrifi­cio stabilito dalla legge del Signore: un paio di tortore o due giovani colombe.

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Viveva allora a Gerusalemme liti uomo chiamato Simeone. Era un uomo retto e pieno di fede in Dio. Lo Spirito Santo era con liti e gli aveva rivelato che non sarebbe morto prima di aver veduto il Messia rianda­to dal Signore. Ave Maria

L. Mosso dallo Spirito Santo, Simeone andò nel tempio dove s'incontrò con i genitori di Gesù, proprio mentre essi stavano portandovi il loro bambino per compiere quello che ordinava la legge del Signore. Ave Maria

L. Simeone allora prese il bambino tra le braccia e rin­graziò Dio così: "Ormai Signore puoi lasciare che il tuo servo se ne vada in pace; la tua promessa si è com­piuta. Con i miei occhi ho visto il Salvatore". Ave Maria

L. Tu l'hai messo davanti a tutti i popoli: luce per illumi­nare le nazioni e gloria del tuo popolo Israele. Il pa­dre e la madre di Gesù rimasero meravigliati per le cose che Simeone aveva detto del bambino. Ave Maria

L. Simeone poi li benedisse e parlò a Maria, la madre di Gesù: Dio ha decisoche questo bambino sarà occasio­ne di rovina e di resurrezione per molti in Israele. Sarà un segno di Dio, ma molti lo rifiuteranno. Ave Maria

L. Egli metterà in chiaro le intenzioni nascoste nel cuore di molti. Quanto a te, Maria, il dolore ti colpirà come colpisce una spada. In Gerusalemme viveva anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle e appartenente alla tribù di Aser. Ave Maria

L. Arnia era molto anziana. Si era sposata giovane e ave­va vissuto solo sette anni con suo marito, poi era ri­masta vedova. Ora aveva ottantaquattro anni. Essa non abbandonava mai il tempio e serviva Dio giorno e not­te con digiuni e preghiere. Ave Maria

L. Quando i genitori di Gesù ebbero fatto quanto è stabi­lito dalla legge del Signore, ritornarono con Gesù in Galilea, nel loro villaggio di Nazaret. Ave Maria

L. Intanto il bambino cresceva e diventava sempre più ro­busto. Era pieno di sapienza e la benedizione di Dio era su di lui. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P. O Maria, anche la nostra mamma ci ha portato piccolini in chiesa con un significato e un motivo diverso dal tuo, e siamo diventati cristiani. Aiutaci a vivere le promesse e le rinunce che allora i nostri genitori hanno fatto al posto nostro, affinchè il nostro Battesimo non sia e non resti un semplice rito religioso. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Signore.

P. O Maria, quando hai portato Gesù al tempio, il profeta Simeone ti ha preannunciato in modo esplicito la sorte gloriosa e dolorosa di Gesù, e la tua compartecipazio­ne alla sua missione salvifica. Rendi noi prontamente disponibili, e i nostri genitori generosamente consenzienti a farci seguire la nostra vocazione, specialmente se Gesù ci vorrà al diretto e totale servizio della sua chie­sa. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Signore.

P. O Maria, il profeta Simeone ha esultato di indicibile gioia e di intima soddisfazione nel riconoscere nel bam­bino Gesù il Messia del Signore. Ti vogliamo pregare per i nostri nonni, per tutte le persone anziane sane e malate che vivono nella solitudine, nell'abbandono, nella tristezza, prive di affetto, di riconoscenza per le loro fatiche. Ottieni loro di vedere valorizzati i sacrifi­ci compiuti, e un sereno tramonto, confortato dalla spe­ranza della ricompensa celeste, per tutto il bene che essi ci hanno fatto. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Signore.

 

QUINTO MISTERO GAUDIOSO

I genitori di Gesù ogni anno andavano in pellegrinag­gio a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando Gesù ebbe dodici anni, lo portarono per la prima volta con loro secondo l'usanza. Finita la festa ripresero il viaggio di ri­torno con gli altri; ma Gesù rimase in Gerusalemme senza che i genitori se ne accorgessero. Credevano che anche lui fosse in viaggio con la comitiva. Dopo un giorno di cam­mino, si misero a cercarlo tra parenti e conoscenti. Non riuscendo a trovarlo ritornarono a cercarlo in Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio; era là seduto in mezo ai maestri della legge, li ascoltava e discuteva con loro.

Tutti quelli che lo udivano erano meravigliati per l'in­telligenza che dimostrava con le sue risposte. Anche i suoi genitori, appena lo videro, rimasero stupiti e sua madre gli disse: "Figlio mio, perché ti sei comportato così con noi? Vedi tuo padre e io ti abbiamo tanto cercato e siamo stati molto preoccupati per causa tua ". Egli rispose loro: " Perchè cercarmi tarato? Nota sapevate che io devo essere nella casa del Padre mio? ".

Ma essi nota capirono il significato di quelle parole. Gesù poi ritornò a Nazaret con i genitori e ubbidiva loro volentieri. Sua madre custodiva gelosamente dentro di sè il ricordo di tutti questi fatti. Gesù intanto cresceva, pro­grediva in sapienza e godeva il favore di Dio e degli uomini.

 

DOMANDE

1) Gesù si recava con i genitori ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Per noi cristiani ogni Domenica è una piccola Pasqua che celebriamo: in che senso? Ti rendi conto che per assomigliarti a Gesù bisogna par­teciparvi sempre e puntualmente, oppure ti lasci pren­dere dalla pigrizia o da altri interessi?

2) La Madonna ha chiesto conto del suo operato a Gesù, il quale, pur essendo Dio, ha spiegato il motivo del suo agire. Come reagisci quando i tuoi genitori ti rimprovera­no per il tuo comportamento sbagliato; oppure non ti assecondano nei tuoi doveri verso Dio e le "cose di Dio"? 3)     Quali sono, secondo te, le "cose di Dio" che ogni ra­gazzo deve mettere al primo posto nella vita perchè la sua crescita possa essere gioiosamente integrale, e così possa dirsi e sentirsi un vero cristiano?

4) Se Gesù ti chiamasse al suo diretto servizio, saresti pronto ad ascoltare la sua voce come il profeta Samuele? Che cosa ti costerebbe di più per seguire la sua chiamata, e che cosa diresti ai tuoi genitori, forse contrari, per avere il loro consenso ed aiuto?

5) Che cosa diresti e faresti se i tuoi genitori non ti capis­sero o ti volessero impedire di seguire la tua speciale vocazione al servizio della Chiesa e del mondo?

 

IL MISTERO - P. NEL QUINTO MISTERO GAUDIOSO SI MEDI­TA IL RITROVAMENTO DI GESÙ NEL TEMPIO. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione e proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare)

P. Padre nostro, che sei nei cieli....

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. I genitori di Gesù ogni anno andavano in pellegrinag­gio a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando Gesù ebbe dodici anni, lo portarono perla prima volta con loro secondo l'usanza.

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Finita la festa ripresero il viaggio di ritorno con gli altri. Ma Gesù rimase in Gerusalemme senza che i ge­nitori se ne accorgessero. Ave Maria

L. Credevano che anche lui fosse in viaggio con la comi­tiva. Dopo un giorno di cammino, si misero a cercarlo tra parenti e conoscenti. Ave Maria

L. Non riuscendo a trovarlo ritornarono a cercarlo in Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio. Ave Maria

L. Era là seduto in mezzo ai maestri della legge, li ascol­tava e discuteva con loro. Tutti quelli che lo udivano erano meravigliati per l'intelligenza che dimostrava con le sue risposte. Ave Maria

L. Anche i suoi genitori, appena lo videro, rimasero stu­piti e sua madre gli disse: "Figlio mio, perché ti sei comportato così con noi?". Ave Maria

L. "Vedi tuo padre e io ti abbiamo tanto cercato e siamo stati molto preoccupati per causa tua ". Ave Maria

L. Egli rispose loro: "Perchè cercarmi tanto? Non sape­vate che io devo essere nella casa del Padre mio?". Ma essi non capirono il significato di quelle parole. Ave Maria

L. Gesù poi ritornò a Nazaret con i genitori e ubbidiva loro volentieri. Sua madre custodiva gelosamente den­tro di sè il ricordo di tutti questi fatti. Ave Maria

L. Gesù intanto cresceva, progrediva in sapienza e gode­va il favore di Dio e degli uomini. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P. O Maria, come sei stata delicata nel chiedere spiegazioni a Gesù per il suo "strano" comportamento, e nel manife­stare la tua angoscia. Vorremmo che anche le nostre mam­me ci usassero la stessa dolcezza di modi nel riprendere i nostri difetti e le nostre mancanze. Forse non lo meritia­mo. Per questo aiutaci a ravvederci e correggerci per non fare perdere la pazienza ai nostri genitori. Ti preghiamo: A.         Ascoltaci Signore.

P. Gesù, ti sei giustificato del tuo smarrimento affermando il tuo dovere di attendere alle cose del Padre celeste. Fa che noi, pur dedicandoci a varie attività: gioco, sport, dan­za, musica ed altro, siamo capaci di mettere al primo po­sto " le cose di Dio": preghiera, frequenza continua alla Messa festiva e al catechismo, scelta e impegno per l'ora di religione a scuola, ed altro. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci o Signore.

P. Gesù, meditando sul tuo smarrimento e ritrovamento nel tempio, pensiamo a tanti ragazzi i quali dopo la cresima, attratti da valori effimeri e da falsi miraggi, si sono allon­tanati dalla chiesa e dalla pratica religiosa; altri, ancora, hanno dimenticato la formazione ricevuta e sono passati dal disinteresse all'effettiva negazione della verità cristia­na. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Signore.

CANTO

 

I MISTERI DOLOROSI

PRIMO MISTERO DOLOROSO

Intanto Gesù arrivò con i discepoli in un luogo detto Getsemani. Egli disse: "Restate qui mentre io vado là a pregare ". Si fece accompagnare da Pietro e dai due figli di Zebedeo, Giacomo e Giovanni. Poi incominciò ad essere triste ed angosciato. Allora disse ai tre discepoli: "Una tristezza mortale mi opprime. Fermatevi qui e restate sve­gli con me". Andò un po' avanti, si gettò con la faccia a terra e si mise a pregare.

Chiedeva a Dio, se era possibile, di evitare quel terri­bile momento. "Abbà, Padre mio, tu puoi tutto. Allontana da me questo calice di dolore! Però non fare quel che vo­glio io, ma quel che vuoi tu". Allora dal cielo venne un angelo a Gesù per confortarlo; Gesù, in quel momento di grande tensione, pregava più intensamente. Il suo sudore cadeva a terra come gocce di sangue. Quindi, dopo aver pregato, Gesù si alzò e andò di nuovo verso i suoi discepo­li. Li trovò addormentati, sfiniti per la tristezza e disse loro: "Perché dormite? Alzatevi e pregate per resistere al mo­mento della prova: infatti la volontà è pronta, ma la debo­lezza è grande".

Per la seconda volta andò a pregare e disse: "Padre mio, se proprio devo bere di questo calice di dolore, sia fatta la tua volontà ". Poi ritornò dai dscepoli e li trovò

ancora che dormivano; non riuscivano a tenere gli occhi aperti. Per la terza volta Gesù si allontanò e andò a prega­re ripetendo le stesse parole. Poi tornò verso i discepoli e disse: "Ma come, voi ancora dormite e riposate? Ecco il momento è ormai vicino. !l Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani dei suoi nemici. Alzatevi, andiamo! Sta arrivando quello che mi tradisce". Costui era Giuda.

 

DOMANDE

1) Gesù ha chiesto agli apostoli, nel momento in cui ini­ziava la sua passione nell'orto degli ulivi, la loro soli­darietà: "la tristezza mortale mi opprirne. Fermatevi qui e restate svegli con me". Che cosa voleva insegnarci con queste parole?

2) L'angoscia di Gesù nel Getsemani fu così intensa e pro­fonda da fargli sudare sangue. Quale spiegazione mo­rale sapresti dare?

3) Sappiamo che per ben tre volte Gesù aveva chiesto al Padre di risparmiarlo dalla sua imminente passione, mentre sudava sangue. Era questo un volersi sottrarre al progetto salvifico del Padre? Perchè? Che cosa ci insegna questa preghiera di Gesù?

4) A questo cumulo di sofferenze di Gesù se ne aggiunse un'altra, procuratagli dalla condotta degli Apostoli. Quale? Che cosa puoi fare oggi al loro posto?

5) A culminare la tristezza e l'amarezza di Gesù ci fu il comportamento di Giuda. Fu un caso unico oppure si ripete ancora oggi, e da parte di chi?

 

IL MISTERO - P. NEL PRIMO MISTERO DOLOROSO Sl MEDITA GESÙ CHE AGONIZZA NELL'ORTO. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione e proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare)

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. Intanto Gesù arrivò con i discepoli in un luogo detto Getsemani. Egli disse: "Restate qui mentre io vado a pregare .

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Si fece accompagnare da Pietro e dai due figli di Zebedeo, Giacomo e Giovanni. Poi incominciò ad es­sere triste e angosciato". Ave Maria

L. Allora disse ai tre discepoli: "Una tristezza mortale mi opprime. Fermatevi qui e restate svegli con me ". Ave Maria

L. Andò un po' avanti, si gettò con la faccia per terra e si mise a pregare. Chiedeva a Dio, se era possibile, di evitare quel terribile momento. Ave Maria

L. Diceva: " Abbà, Padre mio, tu puoi tutto. Allontana da me questo calice di dolore! Però noti fare quel che voglio io, ma quel che vuoi tu". Ave Maria

L. Allora dal cielo venne un angelo a Gesù per confortarlo e in quel momento di grande tensione, Gesù pre­gava più intensamente. Ave Maria

L. Il suo sudore cadeva a terra come gocce di sangue. Quin­di, dopo aver pregato, Gesù si alzò e andò verso i suoi discepoli. Li trovò addormentati, sfiniti per la tristezza. Ave Maria

L. Per la seconda volta andò a pregare e disse: "Padre vaio se proprio devo bere di questo calice di dolore, sia fatta la tua volontà ". Ave Maria

L. Poi ritornò dai discepoli e li trovo ancora che dormi­vano, non riuscivano a tenere gli occhi aperti. Ave Maria

L. Per la terza volta Gesù si allontanò e andò a pregare ripetendo le stesse parole. Poi tornò verso i discepoli e disse: "Ma come, voi ancora dormite e riposate? Ecco il momento è ormai vicino. Il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani dei suoi nemici. Alzate­vi, andiamo! Sta arrivando quello che mi tradisce". Costui era Giuda. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana).

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

 

PREGHIERA - P. Gesù, in previsione della tua imminente passione e mor­te, hai supplicato il Padre di liberarti dall'angoscia e dalla paura della morte che invadevano tutto il tuo es­sere umano. E lui ti ha confortato. Facci capire e ac­cettare il valore e la necessità del sacrificio per essere veramente tuoi discepoli e per raggiungere gli ideali della nostra vita. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci, Gesù.

P. Gesù, agli apostoli nell'orto del Getsemani hai chiesto una presenza di solidarietà e di partecipazione alla tua passione, ma ti hanno deluso. Rendici sensibili alla sof­ferenza e al dolore dei nostri amici, compagni e coeta­nei vicini e lontani. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci, Gesù.

P Gesù, gli apostoli nel momento del tuo arresto hanno avuto paura e ti hanno abbandonato. Fa' che non ci ver­gogniamo e non temiamo di professare la nostra fede se e quando gli altri, i nostri compagni ci prendono in giro o ci insultano. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci, Gesù.

CANTO

 

SECONDO MISTERO DOLOROSO

Appena fu mattina i capi dei sacerdoti insieme con le

altre autorità e i maestri della legge - cioè tutto il tribuna­le - si riunirono per prendere una decisione. Alla fine fece­ro legare e portar via Gesù e lo consegnarono a Pilato. Pilato gli fece questa domanda: "Sei tu il re dei Giudei? ". Gesù rispose: "Tu lo dici".

Siccome i capi dei sacerdoti portavano molte accuse con­tro di lui, Pilato lo interrogò ancora: "Perché non rispondi nulla? Vedi bene di quante cose ti accusano!". Ma Gesù non disse più niente e Pilato ne fu molto meravigliato. Pilato riunì i capi dei sacerdoti, le altre autorità e il popolo e disse loro: "Voi nii avete presentato quest'uomo come uno che mette di­sordine tra il popolo. Ebbene, ho esaminato il suo caso pub­blicamente davanti a voi. Voi lo accusate di molte colpe, ma io non lo trovo colpevole di nulla. Anche Erode è dello stesso parere. Dunque quest'uomo non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò lo fàrò flagellare e poi lo lascerò libero".

Ogni anno per la festa di Pasqua, Pilato liberava uno dei prigionieri, quello che la folla domandava. In quel tempo era in prigione un certo Barabba che, insieme con altri ribelli, aveva ucciso un uomo durante una rivolta. A un certo momen­to la folla salì verso il palazzo del Governatore e incominciò a chiedergli quello che egli aveva l'abitudine di concedere.

 

DOMANDE

1) Quando il sommo sacerdote chiese a Gesù se fosse lui il Messia, il Figlio di Dio, egli, pur sapendo che la ri­sposta affermativa avrebbe comportato la richiesta della sua condanna a morte, non esitò a dichiarare la sua iden­tità divina. Che cosa ti dice tutto questo?

2) Pietro durante l'ultima Cena giurò fedeltà a Gesù a co­sto della sua vita. Perché, poi lo rinnegò? Riesci tu a mantenere i propositi e le promesse che fai? Come?

3) Gesù, oltre a subire le false accuse di testimoni im­provvisati e corrotti che si contraddicevano con prove inventate, fu sottoposto anche alla crudelissima flagellazione da parte dei soldati. Perché accetto que­ste umiliazioni e queste torture?

4) Come reagisci quando non sei creduto nel tuo retto ope­rare, quando ti viene inflitta una punizione ingiusta o quando non viene riconosciuto il bene che hai fatto? Ti viene da pensare al comportamento di Gesù?

5) Pilato, pur sapendo che i Giudei, i quali gli avevano condotto Gesù davanti per odio, gli chiedevano la sua morte - e quindi era convinto della sua innocenza - lo condannò ugualmente a morte. Perchè? Che cosa dire­sti a quei ragazzi i quali, come Pilato, si scrollano del­le loro responsabilità e fanno ricadere sugli altri le loro colpe?

 

IL MISTERO - P. NEL SECONDO MISTERO DOLOROSO SI ME­DITA GESÙ FLAGELLATO ALLA COLONNA. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione o proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare).

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. Appena fu mattina i capi dei sacerdoti insieme con le altre autorità e maestri della legge - cioè tutto il tri­bunale - si riunirono per prendere una decisione.

P. Ave Maria, piena di  grazia il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Alla fine fecero legare e portare via Gesù e lo conse­gnarono a Pilato. Pilato gli fece questa domanda: " Sei tu il re dei Giudei? ". Gesù rispose: " Tu lo dici". Ave Maria

L. Siccome i capi dei sacerdoti portavano molte accuse contro di lui, Pilato lo interrogò ancora: " Perchè non rispondi nulla?". Ave Maria

L. "Vedi bene di quante cose ti accusano! ". Ma Gesù non disse più niente e Pilato ne fu molto meravigliato. Ave Maria

L. Pilato riunì i capi dei sacerdoti, le altre autorità e il popolo e disse loro: "Voi mi avete presentato quest'uo­mo come uno che mette disordine fra il popolo". Ave Maria

L. "Ebbene ho esaminato il suo caso pubblicamente davanti a voi. Voi lo accusate di molte colpe, ma io non lo trovo colpevole di nulla". Ave Maria

L. "Anche Erode è dello stesso parere. Dunque quest'uo­mo non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò lo farò flagellare e poi lo lascerò libero. Ave Maria

L. Ogni anno, per la festa di Pasqua, Pilato liberava uno dei prigionieri, quello che la folla domandava. Ave Maria

L. In quel tempo era in prigione un certo Barabba che, insieme con altri ribelli, aveva ucciso un uomo duran­te una rivolta. Ave Maria

L. A un certo momento la folla salì verso il palazzo del governatore e incominciò a chiedergli quello che egli aveva l'abitudine di concedere. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana).

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P.        Gesù, Pietro ti ha rinnegato per ben tre volte, malgra­do le sue dichiarazioni di fedeltà incondizionata. Fa' che non ci nascondiamo quando la coerenza con la no­stra identità cristiana dovesse costarci l'emarginazione, la discriminazione, l'allontanamento degli amici, la perdita della stima o dei vantaggi di qualsiasi genere. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci, Gesù.

P. Gesù, non meritavi di essere flagellato dalla soldataglia romana, e purtroppo hai subito ugualmente i colpi del­la loro cieca crudeltà. Ti vogliamo raccomandare i bam­bini e i ragazzi di tutto il mondo sottoposti continua­mente a varie violenze fisiche e morali: maltrattamen­ti, sfruttamenti, stupri, ricatti e percosse. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci, Gesù.

P. Gesù, quando ti hanno flagellato, prima sei stato denu­dato e poi si è fatto scempio del tuo corpo. Ti voglia­mo supplicare per tutte le vittime della pedofilia e del­la prostituzione, perché le violenze subite non sfiguri­no in loro la tua immagine e non lascino segni di abbrutimento. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci, Gesù.

CANTO

 

TERZO MISTERO DOLOROSO

Allora Pilato rispose: "Volete che vi lasci libero Gesù?".

Disse così perché sapeva che i capi dei sacerdoti l'ave­vano portato da lui solo per odio. Ma i capi dei sacerdoti cominciarono a mettere ira agitazione la folla affinché chie­desse la liberazione di Barabba. E tutti insieme si misero a gridare: "A morte quest'uomo! Vogliamo libero Barabba!". Pilato voleva liberare Gesù. Perciò lo disse di nuovo ai presenti. Ma quelli gridavano ancora più forte: "In croce! In croce!". Le loro grida diventarono sempre più forti.

Allora Pilato prese Gesù e lo fece flagellare. Allora i soldati portarono Gesù nel palazzo del Governatore e chia­anarono tutto il resto della truppa. Gli tolsero i suoi vestiti e gli gettarono addosso una veste rossa. Prepararono una corona di ranni spinosi e gliela misero sul capo; nella mano destra gli diedero un bastone. Poi incominciarono ad ingi­nocchiarsi davanti a lui come per adorarlo e a dire riden­do: "Salve, Re dei Giudei". Intanto gli sputavano addos­so, gli prendevano il bastone, gli davano colpi sulla testa e gli davano schiaffi. Quando finirono di insultarlo, gli tol­sero la veste rossa e lo rivestirono con i suoi abiti. Poi lo portarono via per crocifiggerlo.

 

DOMANDE

1) Non è bastata la flagellazione. Ora si aggiungono an­che gli scherni coi simboli regali: corona di spine, drap­po rosso, bastone come scettro, schiaffi, pugni, sputi,

e gesti ironici: "Salve, Re dei Giudei!". Così fu tratta­to Gesù dalla soldataglia divertita. Come vorresti di­mostrare la tua fedeltà a Cristo?

2) Sapresti immaginare la terribile impressione stampata nella mente e nel cuore della Madonna dalla notizia delle umi­liazioni e dei maltrattamenti subiti da Gesù, dalla vista del suo volto tumefatto e irriconoscibile e dal suo trasci­narsi dolente e vacillante? Perché tanto patire?

3) La folla sapeva che Barabba era un sedizioso e un omi­cida e, pur avendo più volte osannato a Gesù per gli innumerevoli benefici ricevuti, ha preferito Barabba. Che cosa t'insegna questa scelta ingiusta?

4) Qualcosa di simile può succedere tra il gruppo dei tuoi amici e dei tuoi compagni di scuola: che venga prefe­rito o scelto uno meno capace o immeritevole per un compito di fiducia, un ruolo di responsabilità o altro. Che cosa faresti?

5) Pilato, convinto dell'innocenza di Gesù e volendolo . perciò liberare, ricorre al compromesso: fa castigare Gesù ingiustamente, sperando di placare la folla. Ma ottiene un effetto peggiore: un urlo di belva sanguinaria contro Gesù e una paurosa minaccia di richiesta di de­posizione presso l'imperatore romano. Perché questo comportamento di Pilato?

 

IL MISTERO - P. NEL TERZO MISTERO DOLOROSO Sl MEDITA GESÙ CORONATO Dl SPINE. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione o proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare).

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. Allora Pilato rispose: " Volete che vi lasci libero Gesù? ". Disse così perché sapeva che i capi dei sacer­doti l'avevano portato da lui solo per odio.

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Ma i capi dei sacerdoti cominciarono a mettere in agita­zione la folla affinché chiedesse la liberazione di Barabba. Ave Maria

L. E tutti insieme si misero a gridare: " A morte quest'uo­mo! Vogliamo libero Barabba! ". Pilato voleva libera­re Gesù. Ave Maria

L. Perciò lo disse di nuovo ai presenti. Ma quegli grida­vano ancora piu forte: "In croce, in croce". Ave Maria

L. Le loro grida diventarono sempre più forti. Allora Pi­lato prese Gesù e lo fece flagellare. Ave Maria

L. Allora i soldati portarono Gesù nel palazzo del governa­tore e chiamarono tutto il resto della truppa. Gli tolsero i suoi vestiti e gli gettarono addosso una veste rossa. Ave Maria

L. Prepararono una corona di rami spinosi e gliela mise­ro sul capo, nella mano destra gli diedero un bastone. Ave Maria

L. Poi incominciarono ad inginocchiarsi davanti a lui come per adorarlo e a dire ridendo: "Salve re dei Giudei". Ave Maria

L. Intanto gli sputavano addosso, prendevano il bastone, gli davano colpi sulla testa e gli davano schiaffi. Ave Maria

L. Quando finirono di insultarlo, gli tolsero la veste ros­sa e lo rivestirono con i suoi abiti. Poi lo portarono via per crocifiggerlo. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato coi la melodia lourdiana).

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

 

PREGHIERA - P.        Gesù, quando ti proclamasti Figlio di Dio e Re di amo­re, i soldati romani, facendosi beffe, ti posero sul capo una corona di spine, un panno rosso addosso e una can­na nelle mani come scettro. Con questi simboli regali ti vollero schernire, sputare e percuotere. Ti vogliamo supplicare per tanti ragazi e giovani, i quali, rinnegan­do le promesse fatte nella Cresima, sono poi diventati tuoi soldati disertori e schernitori della tua Chiesa. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Gesù.

P. Gesù, ci hai voluto tuoi fratelli adottivi col Battesimo ci fai commensali alla tua cena con l'Eucaristia, ci vuoi tuoi soldati con la Confermazione. Ti adoriamo e ti rin­graziamo. Fa' che la nostra vita sia tutta una lode pe­renne alla tua volontà e alla tua divina regalità. Ti pre­ghiamo:

A. Ascoltaci Gesù.

P. Gesù, ti vogliamo supplicare per tanti giovani che han­no rinnegato la loro identità cristiana. Non hanno sa­puto reagire alla paura e agli ostacoli incontrati nel loro ambiente, per essere fedeli alla tua consegna: sale del­la terra e luce del mondo. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Gesù.

CANTO

 

QUARTO MISTERO DOLOROSO

Allora presero Gesù e lo portarono via. Lungo la strada fermarono un certo Simone, originario di Cirene, il padre di Alessandro e Rufo, che tornava dai campi. I soldati lo obbli­garono a portare la Croce di Gesù, dietro a lui. Seguiva Gesù anche una gran folla di popolo e un gruppo di donne che si battevano il petto piangendo. Gesù disse: "Donne di Gerusaletnne non piangete per me ina piuttosto per voi e per i vostri figli. Verranno giorni nei quali si dirà: beate le donne che noti possono avere bambini, quelle che non hanno mai avuto i figli e quelle che non hanno mai allattato". Condussero così Gesù ira un luogo detto Golgota (che si­gnifica luogo del Cranio). Vollero dargli un po' di vino mesco­lato con fiele. Gesù lo assaggiò ma non ne volle bere. Insieme a Gesù venivano condotti a morte anche due malfattori che furo­no crocifissi uno a destra e l'altro a sinistra di Gesù. L'inchio­darono così alla Croce e si divisero le vesti di Gesù, tirandole a sorte per decidere la parte di ciascuno. Erano le nove del mat­tino quando lo crocifissero. Sul cartello, dove si scriveva il mo­tivo della condanna, c'erano queste parole: `7l Re dei Giudei ".

 

DOMANDE

1) La Via Crucis ci fa contemplare Gesù che cade per tre volte sotto il pesante legno della croce e di nuovo si alza, per proseguire il cammino verso la crocifissione. Che cosa ti insegnano queste cadute?

2) Che cosa ti ricorda il Crocifisso che vedi in Chiesa o appeso alla parete di casa o altrove? Ti fai vincere dal­la vergogna quando vorresti fare il segno della croce in pubblico o tra i compagni?

3) Che cosa diresti a un compagno che si è talmente abituato al segno della croce da non farci più caso; oppure la porta appesa come ornamento addirittura all'orecchio?

4) Sappiamo dal Vangelo che Gesù più volte ha parlato della necessità della croce per il cristiano che lo vuole seguire. Quali sono le croci che trovi nella tua vita? Sei convinto che ti sono utili per la tua formazione? Perchè?

5) Gesù nel suo cammino verso il Calvario, dopo essere più volte caduto sotto il peso della croce, fu aiutato, forse malvolentieri, da Simone di Cirene a portare la croce. In che modo oggi tu puoi aiutare Gesù?

 

IL MISTERO - P. NEL QUARTO MISTERO DOLOROSO SI MEDI­TA GESÙ CHE PORTA LA CROCE. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione o proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare).

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. Allora presero Gesù e lo portarono via. Lungo la stra­dafermarono un certo Simone, originario di Cirene, il padre di Alessandro e Rufo che tornava dai campi. P.         Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. I soldati lo obbligarono a portare la croce di Gesù, dietro a lui. Ave Maria

L. Seguiva Gesù anche una gran folla di popolo e un grup­po di dorane che si battevano il petto piangendo. Ave Maria

L. Gesù disse: " Donne di Gerusalemme nota piangete per me ma piuttosto per voi e per i vostri figli". Ave Maria

L. Verranno giorni nei quali si dirà: "Beate le donne che non possono avere bambini, quelle che non hanno mai avuto figli e quelle che non hanno mai allattato". Ave Maria

L. Condussero Gesù in un luogo detto Golgota. Ave Maria

L. Vollero dargli un po' di vino mescolato con fiele. Ave Maria

L. Insieme a Gesù venivano condotti a morte anche due malfattori che furono crocifissi uno a destra e l'altro a sinistra di Gesù. Ave Maria

L. Lo inchiodarono così alla croce e si divisero le vesti di Gesù tirandole a sorte per decidere la parte di ciascuno. Ave Maria

L. Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. Sul cartello dove si scriveva il motivo della condanna c'erano queste parole: "Il re dei Giudei ". Ave Maria

(Dopo la decima Are Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lonrdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P. O Gesù, dopo la flagellazione eri stremato, tutto piagato. Senza alcuna pietà ti hanno messo la croce sulle spalle. Più volte sei caduto sotto il suo peso. Anche il nostro dovere può diventare una croce. Gesù, aiutaci a compierlo con pazienza e con amore. Ti preghiamo:

A. Gesù aiutaci.

P. Gesù il peso della tua croce è stato aggravato dalla nostra cattiveria, dal nostro egoismo, dalla nostra invidia, dalla nostra negligenza, dalla nostra pigrizia, dai nostri capric­ci. Gesù aiutaci a correggerci. Ti preghiamo:

A. Gesù aiutaci.

P. Gesù, il Cireneo ti ha aiutato a portare la croce. Aiuta­ci a non lasciar cadere nel vuoto le domande di aiuto dei nostri genitori, dei nostri amici, dei nostri compa­gni simpatici e antipatici. Ti preghiamo:

A. Gesù aiutaci.

CANTO

 

QUINTO MISTERO DOLOROSO

Quelli che passavano di là, lo insultavano e dicevano: "Volevi distruggere il tempio e ricostruirlo in tre giorni! Se tu sei il Figlio di Dio, salva te stesso. Scendi dalla cro­ce!". Anche i capi dei sacerdoti, i maestri della legge e le altre autorità ridevano e dicevano: "Lui che afferma di essere il Re d'Israele, scenda ora dalla croce e noi gli cre­deremo ". Ha sempre avuto fiducia in Dio e diceva: " Io sono il Figlio di Dio. Lo liberi Dio, adesso, se gli vuole bene!". Due malfattori, intanto, erano stati crocifissi con Gesù. Uno di loro insultandolo diceva: "Non sei tu il Messia? Salva te stesso e noi!". L'altro invece si mise a rimprove­rare il compagno e disse: "Per noi due è giusto scontare il castigo per ciò che abbiamo fatto, lui invece non ha fatto nulla di male". Poi aggiunse: "Gesù ricordati di me quan­do sarai nel tuo regno". Gesù gli rispose: "Ti assicuro che oggi sarai con me in Paradiso".

Quando fu mezzogiorno si fece buio su tutta la regione fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre Gesù gridò molto forte: "Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?". Alcuni presenti udirono e dissero: "Chiama il profeta Elia. Vediamo se viene Elia a liberarlo". Ma Gesù di nuovo gridò forte e poi morì. La terra tremò, le rocce si spaccarono, le

tombe si aprirono e molti credenti tornarono in vita a vivere. L'Ufficiale romano e gli altri soldati, pieni di spaven­to, dissero: "Quest'uomo davvero era il Figlio di Dio ". Accanto alla Croce stavano alcune donne: la Madre di Gesù, sua sorella, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù vide sua Madre e accanto a lei il discepolo preferito. Allora disse a sua Madre: "Donna ecco tuo Figlio". Poi disse al discepolo: "Ecco tua Madre ". Da quel momento il discepolo la prese in casa sua.

 

DOMANDE

1) Sul Calvario, insieme a Gesù furono crocifissi due mal­fattori uno a destra e l'altro a sinistra di Gesù. Perché Gesù promise il Paradiso soltanto a uno? Che cosa ti insegna questo fatto?

2) Stando sulla croce, Gesù veniva insultato e deriso dai suoi nemici, i quali giunsero anche a dire: "Se sei Fi­glio di Dio scendi ora dalla croce e noi ti credererno". Poteva Gesù compiere quest'ultimo miracolo e con­vertirli! Invece non lo fece. Perchè?

3) L'affidamento di Maria a Giovanni e, viceversa, di Giovanni a Maria da parte di Gesù fu una volontà fattiva del tutto privata di Gesù oppure assunse un altro signi­ficato? Quale e perché?

4) Quali precise parole, rivelatrici dell'amore incondizio­nato verso i suoi nemici, e quali, quelle pertinenti un solenne atto verbale della sua infinita tenerezza per noi, furono pronunziate da Gesù sulla croce?

5) Dal momento che tu eri spiritualmente presente nella persona di Giovanni, quale conseguenza deriva per la tua vita di fede? Quali sono i segni e i momenti in cui esprimi il tuo amore verso la Madonna?

 

IL MISTERO - P. NEL QUINTO MISTERO DOLOROSO Sl MEDI­TA GESÙ CHE MUORE IN CROCE. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione o proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare).

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. Quelli che passavano di là, lo insultavano e dicevano: "Vo­leva distruggere il tempio e ricostruirlo in tre giorni; se Tu sei il Figlio di Dio, salva te stesso! Scendi dalla croce ".

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Anche i capi dei sacerdoti, i maestri della legge e le altre autorità ridevano e dicevano: "Lui che affermava di essere re d'Israele, scenda ora dalla croce e noi gli crederemo! Ave Maria

L. Ha sempre avuto fiducia in Dio e diceva: "Io sono il Figlio di Dio ". Lo liberi Dio, adesso, se gli vuole bene! Ave Maria

L. I due malfattori intanto erano stati crocifissi con Gesù. Uno di loro insultandolo diceva: "Non sei tu il Mes­sia! Salva stesso e noi!". Ave Maria

L. L'altro invece si mise a rimproverare il compagno e dis­se: "Per noi due è giusto scontare il castigo per ciò che abbiamo fatto, lui invece non ha fatto nulla di male". Ave Maria

L. Poi aggiunse: "Gesù ricordati di me quando sarai nel tuo regno". Gesù gli rispose: "Ti assicuro che oggi sarai con me in Paradiso ". Ave Maria

L. Accanto alla croce stavano alcune donne: la madre di Gesù, sua sorella, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù vide sua madre e accanto a lui il discepolo prefe­rito. Ave Maria

L. Allora disse a sua madre: "Donna ecco tuo figlio". Poi disse al discepolo: "Ecco tua madre ". Da quel mo­mento il discepolo la prese in casa sua. Ave Maria

L. Verso le tre Gesù gridò molto forte: "Dio mio, Dio mio per­ché mi hai abbandonato". Alcuni presenti udirono e dissero: "Chiama il profeta Elia; vediamo se viene a liberarlo". Ave Maria

L. Ma Gesù di nuovo gridò forte e poi morì. La terra tre­mò, le rocce si spaccarono, le tombe si aprirono e mol­ti credenti tornarono in vita. L'ufficiale romano e gli altri soldati, pieni di spavento dissero: "Quest'uomo davvero era il Figlio di Dio". Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P.        Gesù, che allo strazio della tua crocifissione, alle beffe e agli insulti dei tuoi nemici hai risposto invocando dal Padre il perdono per loro, aiutaci a perdonare chi ci ha fatto del male e coloro dai quali ci riteniamo offesi, e fa' che ci per­donino anche coloro che abbiamo offeso. Ti preghiamo: A.   Gesù, aiutaci.

P. Gesù, che sulla croce ci hai voluto affidare Maria come nostra Madre, vogliamo ringraziarti di questo grande dono. Vogliamo raccomandarti tanti nostri coetanei che non han­no più la loro mamma, e vogliamo ancora pregarti per quelle mamme che non si rendono conto del male che fanno ai figli quando si separano dai loro mariti. Ti preghiamo: A. Gesù, aiutaci.

P. Gesù, tu sei morto in croce per salvarci. Aiutaci a sa­crificarci per la gioia degli altri: aiutaci ad offirirti le nostre tristezze, amarezze, incomprensioni, delusioni e sforzi del nostro impegno. Ti preghiamo:

A. Gesù, aiutaci.

CANTO

 

I MISTERI GLORIOSI
PRIMO MISTERO GLORIOSO

Il primo giorno della settimana, di buon mattino, Ma­ria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Salome anda­rono al sepolcro di Gesù, portando gli aromi che avevano preparato per la sepoltura. Ci fu un terremoto; un angelo del Signore aveva fatto rotolare la pietra che chiudeva il sepolcro e vi sedette sopra. Entrarono nel sepolcro ma non trovarono il corpo del Signore.

Le donne stavano ancora lì senza sapere che cosa fare, quando apparvero due uomini con vesti splendenti. Essi dissero: perché cercate tra i morti colui che è vivo? Egli è risuscitato, non e qui. Ricordate che ve lo aveva detto: "Il terzo giorno risusciterò ". Le donne si ricordarono che Gesù l'aveva detto e lasciando il sepolcro andarono a racconta­re agli undici discepoli quello che avevano visto.

Gli apostoli non vollero credere. Pietro corse al sepol­cro; guardò dentro, ma vide solo le bende usate per la se­poltura. Dopo essere risuscitato, in quello stesso giorno, Gesù apparve cinque volte: la prima a Maria Maddalena, la seconda alle donne che tornavano dal sepolcro e dopo a Pietro. La quarta volta apparve ai due discepoli diretti ad Emmaus e la quinta ai dieci apostoli nel cenacolo, a porte chiuse, in assenza di Tommaso.

Anche le guardie che sorvegliavano la tomba di Gesù andarono a riferire ai capi dei Sacerdoti quello che era accaduto. Allora essi si riunirono e decisero di offrire mol­ti soldi perchè affermassero che i discepoli avevano rapito il corpo di Gesù, di notte. Per questa bugia fu assicurato loro che non sarebbero stati puniti.

 

DOMANDE

1 ) Perchè è fondamentale nella Religione Cattolica la fede nella Risurrezione di Cristo?

2) Il Vangelo riferisce che Gesù, prima di ascendere al cielo, apparve diverse volte, in diversi luoghi e a di­verse persone. Perchè queste apparizioni?

3) Il Vangelo non parla di apparizione di Gesù risorto a sua Madre. Eppure Maria era la persona più degna e meritevole di ricevere la visione del Figlio. Si può, al­lora, concludere che la Madonna sia stata privata dav­vero di questa gioia?

4) Con la sua risurrezione Cristo ci ha garantito anche la nostra futura risurrezione. È sufficiente o no credere nella sola sua Risurrezione per salvarci?

5) La nostra futura, definitiva e gloriosa risurrezione deve iniziare già da questa vita terrena. Per cui tutta la no­stra esistenza deve essere una continua e progressiva risurrezione: da che cosa e in che modo?

 

IL MISTERO - P. NEL PRIMO MISTERO GLORIOSO SI MEDITA LA RISURREZIONE Dl GESÙ. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione o proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare).

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. Il primo giorno della settimana, di buon mattino, Ma­ria Maddalena, Madre di Giacomo e Salome andaro­no al sepolcro di Gesù portando gli aromi che aveva­no preparato per la sepoltura.

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Ci fu un terremoto; un angelo del Signore aveva fatto rotolare la pietra che chiudeva il sepolcro e vi sedette sopra. Entrarono nel sepolcro ma non trovarono il cor­po del Signore. Ave Maria

L. Le donne stavano ancora lì senza sapere che cosa fare, quando apparvero loro due uomini con vesti splendenti. Ave Maria

L. Essi dissero: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Egli è risuscitato, non è qui". Ricordate ve lo aveva detto: "Il terzo giorno risusciterò". Ave Maria

L. Le donne si ricordarono che Gesù l'aveva detto e lascian­do il sepolcro andarono a raccontare agli undici discepoli. Ave Maria

L. Gli apostoli non vollero credere. Pietro corse al sepolcro; guardò dentro ma vide solo le bende usate per la sepoltura. Ave Maria

L. Dopo essere risuscitato, in quello stesso giorno, Gesù apparve cinque volte: la prima a Maria Maddalena, la seconda alle donne che tornavano dal sepolcro, suc­cessivamente a Pietro. Ave Maria

L. La quarta volta apparve ai due discepoli diretti ad Emmaus e la quinta ai dieci apostoli nel cenacolo, a porte chiuse, in assenza di Tommaso. Ave Maria

L. Anche le guardie che sorvegliavano la tomba di Gesù andarono a riferire ai Capi dei Sacerdoti quello che era accaduto. Ave Maria

L. Allora essi decisero di offrire molti soldi perché affermasse­ro che i discepoli avevano rapito il corpo di Gesù di notte. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato cori la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P.        O Maria, tu non avevi bisogno di credere che Gesù sa­rebbe risorto e, anche se il Vangelo in modo esplicito non ne parla, hai meritato per prima la visione del tuo Figlio risorto. Ti chiediamo di accrescere e vivificare la nostra fede in Gesù risorto e anche nella nostra futu­ra risurrezione. Ti preghiamo:

A. Madre di Gesù, prega per noi.

P. O Maria, spesso ci viene la voglia di credere che tutta la gioia di noi ragazzi possa racchiudersi nel possesso delle cose: bici, motorino, computer, viaggi, sport, amicizie e altro. Ci riesce difficile riporla essenzial­mente nei valori, negli ideali, nella speranza della no­stra futura risurrezione e nella vita eterna. Aiutaci a credere e sperare. Ti preghiamo:

A. Madre di Gesù, prega per noi.

P. O Maria, Gesù morendo, risorgendo e apparendo agli apostoli ha recato loro la pace da estendere e perpetua­re in tutto il mondo. Ti chiediamo di consolidarla o

farla ritornare in tutte le farniglie dove manca o dove è troppo costosa mantenerla. Aiutaci a capire quale deve essere il nostro impegno per questo scopo. Ti preghiamo: A.     Madre di Gesù, prega per noi.

CANTO

 

SECONDO MISTERO GLORIOSO

Prima di salire al cielo Gesù, per mezzo dello Spirito Santo, aveva dato istruzione a coloro che aveva scelto come Apostoli. Dopo la sua morte si presentò molte volte vivo, parlando del regno di Dio. Un giorno disse agli Apostoli: "Non allontanatevi da Gerusalemme perché il Padre vi bat­tezzerà con lo Spirito Santo". Gesù apparve un'altra volta mentre i discepoli erano a tavola. Li rimproverò perché avevano avuto poca fede e si ostinavano a non credere a quelli che lo avevano visto risuscitato.

Poi disse: "Andate in tutto il mondo e portate il mes­saggio del Vangelo a tutti gli uomini. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo. Chi non crederà sarà condannato. E quelli che avranno fede compiranno prodigi; cacceranno i demoni invocando il mio nome. Parleranno nuove lingue; prenderanno in mano serpenti e berranno veleni senza avere nessun male; poseranno le mani sugli ammalati e li guari­ranno.

Gli undici discepoli andarono in Galilea sulla collina che aveva indicato Gesù. Quando lo videro lo adorarono. Alcuni però avevano dei dubbi. Gesù si avvicinò e disse:

"A me è stato dato ogni potere in cielo e in terra, perciò andate e fate diventare miei discepoli tutti gli uomini, bat­tezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Alzò le mani sopra di loro e li benedisse.

Mentre li benediceva si separò da loro e fu portato ver­so il cielo. Poi venne una nube ed essi non lo videro più. Mentre avevano ancora gli occhi fissi verso il cielo, due uomini vestiti di bianco, si avvicinarono loro e dissero: "Uomini di poca fede, perché ve ne state lì a guardare il cielo?". Questo Gesù che vi ha lasciato per salire in cielo, un giorno ritornerà come lo avete visto partire.

 

DOMANDE

1 ) Durante il periodo di tempo intercorso tra la Risurre­zione di Gesù e la sua Ascensione al cielo, Gesù appar­ve diverse volte agli Apostoli e ai discepoli. Perchè?

2) Con la sua Ascensione al Cielo Gesù ha lasciato definitivamente la terra e gli uomini in modo visibile, ma la sua presenza continua: in che modo e dove parti­colarmente?

3) Prima di ascendere al cielo Gesù promise agli Apostoli di inviare loro lo Spirito Santo. Per quale motivo e quali compiti avrebbe avuto?

4) Nel momento in cui Gesù ascendeva al cielo ha affidato agli Apostoli una missione molto impegnativa: quale?

5) La missione affidata agli Apostoli da Gesù riguardava solo loro oppure riguarda oggi anche te? E se si, in che senso?

 

IL MISTERO - P. NEL SECONDO MISTERO GLORIOSO SI MEDI­TA L'ASCENSIONE DI GESÙ AL CIELO. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione o proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare).

P. Padre nostro. che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. Prima di salire al cielo Gesù, per mezzo dello Spirito Santo, aveva dato istruzione a coloro che aveva scelto come Apostoli. Dopo la sua morte Gesù si presentò molte volte vivo parlando del regno di Dio.

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Gesù apparve un'altra volta mentre i discepoli erano a tavola. Li rimproverò perché avevano avuto poca fede e si ostinavano a non credere a quelli che lo avevano visto risuscitato. Ave Maria

L. Poi disse: "Andate in tutto il mondo e portate il mes­saggio del Vangelo a tutti gli uomini. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo ". Ave Maria

L. Chi non crederà sarà condannato. E quelli che avran­no fede faranno prodigi: cacceranno i demoni invo­cando il mio nome. Ave Maria

L. Parleranno lingue nuove: prenderanno in mano ser­penti e berranno veleni senza avere nessun male; po­seranno le mani sugli ammalati e li guariranno. Ave Maria

L. Gli undici discepoli andarono in Galilea sulla collina che aveva indicato Gesù. Quando lo videro lo adora­rono. Alcuni però avevano dei dubbi. Ave Maria

L. Gesù si avvicinò e disse: "A me è stato dato ogni pote­re in cielo e in terra perciò andate e fate diventare miei discepoli tutti gli uomini battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Ave Maria

L. Alzò le mani sopra di loro e li benedisse. Mentre li be­nediceva si separò da loro e fu portato verso il cielo. Poi venne una nube ed essi non lo videro più. Ave Maria

L. Mentre avevano ancora gli occhi fissi verso il cielo, due uomini vestiti di bianco, si avvicinarono loro e dis­sero: "Uomini di Galilea, perché ve ne state lì a guar­dare il cielo?". Ave Maria

L. Questo Gesù che vi ha lasciato per salire in cielo, un giorno ritornerà come lo avete visto partire. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P.  Gesù, ascendendo al cielo tu non ci hai lasciati orfani, ma sei rimasto con noi prima di tutto nell'Eucarestia. Ti chiediamo perdono per tutte le volte che non ti abbiamo incontrato nella S. Messa festiva, o siamo arri­vati in ritardo o, anzicché parlare con te, abbiamo prefe­rito chiacchierare e ridere coi compagni. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci, Gesù.

P. Gesù, nella S. Comunione tu vieni in noi. Vorremmo avere quel cuore acceso di amore per te, quell'anima pura e radiosa come è avvenuto o come sarà il giorno del nostro primo incontro con te. Chiediamo perdono per tutte le volte in cui ti abbiamo ricevuto con distra­zione, senza le dovute condizioni spirituali o per sem­plice abitudine. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci, Gesù.

P. Gesù, con la tua Ascensione al cielo hai voluto prepa­rare un posto anche per noi. Facci comprendere che non bastano il solo desiderio e la preghiera per meri­tarlo, ma sono necessarie le buone azioni, la fedeltà ai propri doveri, la pronta ubbidienza ai genitori, i sacri­fici e le varie rinunzie. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci, Gesù.

CANTO

 

TERZO MISTERO GLORIOSO

Quando venne il giorno di Pentecoste, i credenti era­no riuniti tutti insieme nello stesso luogo. All'improvviso si sentì un rumore in cielo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Allora videro qualcosa di simile a lingue di fuo­co, che si separavano e si posavano sopra ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo. Si misero a parlare in altre lingue, come lo Spirito Santo concedeva loro di esprimersi.

Si riunì una gran folla e noti sapevano cosa pensare. Ciascuno, infatti, li sentiva parlare nella propria lingua, per cui erano pieni di meraviglia e di stupore. Allora Pie­tro annunciò quello che Dio aveva annunziato per mezzo del profeta Gioele: " Manderò il mio Spirito su tutti gli uomini: i vostri figli e le vostre figlie saranno profeti; i vostri giovani avranno visioni, i vostri anziani avranno sogni ".

Annunciò altre meraviglie, che Dio aveva preparato per il Figlio suo, tra le quali la sua risurrezione. Egli è stato innalzato accanto a Dio e ha ricevuto dal Padre lo

Spirito Santo, che era stato promesso. Ora Egli ci dona quello stesso Spirito, come anche voi potete udire e vedere. Questo Gesù che voi avete crocifisso, Dio lo ha fatto Si­gnore e Messia. Ora cambiate vita e ciascuno si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo. Ricevete il dono dello Spirito Santo, che vale per voi, per i vostri figli e per quelli che il Signore chiamerà.

In quel giorno circa tremila persone furono battez­zate e si aggiunsero al gruppo dei credenti. Mettevano in comune tutto quello che possedevano, vendevano le loro proprietà, i loro beni. Distribuivano i soldi fra tut­ti, secondo le necessità di ciascuno. Ogni giorno fre­quentavano il tempio, lodavano Dio ed erano ben visti da tutta la gente. Cresceva il numero di quelli che giun­gevano alla salvezza.

 

DOMANDE

1 ) L'evangelista Luca, annotando il gruppo degli aposto­li, dei discepoli e delle pie donne che attendevano nel cenacolo la venuta dello Spirito Santo, rileva la pre­senza di Maria con l'appellativo di "Madre di Gesù". Vuole insegnarci che come da Maria ha avuto origine per opera dello Spirito Santo il Cristo storico (Cristo come uomo), così da lei ha avuto inizio anche il Cristo mistico (Cristo come Chiesa), la prima co­munità cristiana. Quali insegnamenti derivano per la tua vita?

2) Vi sono diversi simboli che rivelano la presenza e la funzione dello Spirito Santo nella Pentecoste. Quali sono e qual' è il loro significato?

3) Perché lo Spirito Santo diede agli Apostoli il dono del­le lingue?

4) Quali cambiamenti avvennero negli Apostoli con la di­scesa dello Spirito Santo su di loro? Possono avvenire anche in te? Come, quando e in quale misura?

5) Il giorno di Pentecoste, dopo il discorso di San Pietro, furono battezzate tremila persone. Si trattò di un Sa­cramento di massa dovuto a una suggestione collettiva della folla? Se viene esclusa questa ipotesi quali po­trebbero essere i veri fattori da rilevare? Il messaggio cristiano annunziato da San Pietro continua ancora oggi? Come?

 

IL MISTERO - P. NEL TERZO MISTERO GLORIOSO Sl MEDITA LA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO SULLA CHIESA. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione o proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare).

P. Padre nostro. che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. Quando venne il giorno di Pentecoste, i credenti era-

no riuniti tutti insieme nello stesso luogo. All'improv­viso si sentì un rumore in cielo, e riempì tutta la casa dove si trovavano.

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Allora videro qualcosa di simile a lingue di fuoco che si separavano e si posavano sopra ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo. Ave Maria

L. Si misero a parlare in altre lingue. come lo Spirito Santo concedeva loro di esprimersi. Si riunì una gran folla e non sapevano cosa pensare. Ave Maria

L. Ciascuno infatti li sentiva parlare nella propria lin­gua, per cui erano pieni di meraviglia e di stupore. Allora Pietro annunciò quello che Dio aveva annun­ziato per mezzo del profeta Gioele. Ave Maria

L. "Manderò il mio Spirito su tutti gli uomini: i vostri figli e le vostre figlie saranno profeti, i vostri giovani avranno visioni, i vostri anziani avranno sogni". Ave Maria

L. Annunciò altre meraviglie che Dio aveva prepara­to per il Figlio Suo, tra le quali la sua Risurrezione. Egli è stato innalzato accanto a Dio e ha rice­vuto dal Padre lo Spirito Santo che era stato pro­messo. Ave Maria

L. Ora Egli ci dona quello stesso Spirito come anche voi potete udire e vedere. Questo Gesù che voi avete cro­cifisso, Dio lo ha fatto Signore e Messia. Ave Maria

L. Ora cambiate vita e ciascuno si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo. Ricevete il dono dello Spirito Santo che vale per voi, per i vostri figli e per quelli che il Signore chiamerà. Ave Maria

L. In quel giorno circa tremila persone furono battezzate e si aggiunsero al gruppo dei credenti. Misero in co­mune tutto quello che possedevano, vendevano le loro proprietà e i loro beni. Ave Maria

L. Distribuivano i soldi fra tutti, secondo le necessità di ciascuno. Ogni giorno frequentavano il tempio, lodavano Dio ed erano ben visti da tutta la gente. Cresceva il numero di quelli che giungevano alla salvezza. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantaro con la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P.        Con la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli av­venne in loro un radicale e totale cambianento. Ti chie­di, Gesù, che in tutte le fasi della nostra crescita uma­na non sia trascurato lo sviluppo anche della dimen­sione religiosa, in modo che la nostra evoluzione sia integrale, da mettere al primo posto il rinnovamento operato dallo Spirito Santo. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Signore.

P. Gesù, tutti i doni dello Spirito Santo ci sono necessari per la nostra crescita. Ma nell'attuale fase sentiamo urgente il dono della fortezza, per essere veri testimoni di fedeltà al tuo amore nel nostro ambiente. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Signore.

P. Gesù, la trasformazione spirituale degli apostoli, ope-

ra dello Spirito Santo, è avvenuta per la loro prepara­zione e disponibilità ad accogliere i suoi doni. Ti chie­diamo di farci riconoscere i nostri errori, i nostri difet­ti, le nostre leggerezze e di darci il coraggio di correg­gerci con una continua conversione. Ti preghiamo:

A. Ascoltaci Signore.

CANTO

 

QUARTO MISTERO GLORIOSO

I Santi e i grandi Dottori nelle omelie e nei discorsi, rivolti al popolo in occasione della festa odierna, parlava­no dell'Assunzione della Madre di Dio come di una dottri­na già viva nella coscienza dei fedeli e da essi già profes­sata; ne spiegavano ampiamente il significato, ne precisa­vano e ne approfondivano il contenuto, ne mostravano le grandi ragioni teologiche.

Essi mettevano particolarmente in evidenza che oggetto della festa non era unicamente il fatto che le spoglie mor­tali della Beata Vergine Maria fossero state preservate dalla corruzione, ma anche il suo trionfo sulla morte e la sua celeste glorificazione, perché la Madre ricopiasse il mo­dello, imitasse cioè il suo Figlio unico, Cristo Gesù.

San Giovanni Damasceno che si distingue fra tutti come teste esimio di questa tradizione, considerando l'Assunzione corporea della grande Madre di Dio nella luce degli altri suoi privilegi, esclama con vigorosa eloquenza: "Colei che nel parto aveva conservato illesa la sua verginità, doveva anche conservare senza alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte. Colei che aveva portato nel suo seno il Creatore,

fatto bambino, doveva abitare nei tabernacoli divini. Co­lei, che fu data in sposa dal Padre, non poteva che trovare dimora nelle sedi celesti. Doveva contemplare il suo Fi­glio nella gloria alla destra del Padre, lei che lo aveva vi­sto sulla croce, lei che, preservata dal dolore, quando lo diede alla luce, fu trapassata dalla spada del dolore, quando lo vide morire. Era giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio, e che fosse onorata da tutte le creature come Madre ed ancella di Dio".

San Germano di Costantinopoli pensava che l'incorruzione e l'assunzione al cielo del corpo della Ver­gine Madre di Dio, non solo convenivano alla sua divina maternità, ma anche alla speciale santità del suo corpo verginale: "Tu, come fu scritto, sei tutta splendore; e il tuo corpo verginale è tutto santo, tutto casto, tutto tempio di Dio. Per questo non poteva conoscere il disfacimento del sepolcro, ma, pur conservando le sue fattezze naturali, do­veva trasfigurarsi in luce di incorruttibilità, entrare in una esistenza nuova e gloriosa, godere della piena liberazione e della vita perfetta".

Un altro scrittore antico afferma: "Cristo, nostro salva­tore e Dio, donatore della vita e dell'immortalità, fu lui a re­stituire la vita alla Madre. Fu lui a rendere colei, che l'aveva generato, uguale a sè stesso nell'incorrutibilità del corpo, e per sempre. Fu lui a risuscitarla dalla morte e ad accoglierla accanto a sè, attraverso una via che a lui solo è nota".

Tutte queste considerazioni e motivazioni dei santi Padri, come pure quelle dei Teologi sul medesimo tema, hanno come ultimo fondamento la Sacra Scrittura. Effetti­vamente ci presenta la santa Madre di Dio strettamente

unita al suo Figlio divino e sempre a lui solidale, e com­partecipe della sua condizione.

Per quanto riguarda la Tradizione, poi, non va dimen­ticato che fin dal secondo secolo la Vergine Maria viene presentata dai santi Padri come la novella Eva, intimamente unita al nuovo Adamo, sebbene a lui soggetta. Madre e Fi­glio appaiono sempre associati nella lotta contro il nemico infernale; lotta che, come era stato preannunciato nel protovangelo, si sarebbe conclusa con la pienissima vitto­ria sul peccato e sulla morte, su quei nemici, cioè, che l'Apostolo delle genti presenta sempre congiunti.

Come dunque la gloriosa risurrezione di Cristo fu parte essenziale e il segno finale di questa vittoria, così anche per Maria la comune lotta doveva concludersi con la glo­rificazione del suo corpo verginale, secondo le affermazio­ni dell'Apostolo: "Quando questo corpo corruttibile si sarà vestito di incorruttibilità e questo corpo mortale di immor­talità, si compirà la parola della scrittura: La morte è sta­ta ingoiata per la vittoria ".

In tal modo l'augusta Madre di Dio, arcanamente uni­ta a Gesù Cristo fin da tutta l'eternità "con uno stesso de­creto" di predestinazione immacolata nella sua concezio­ne, vergine illibata nella sua divina maternità, generosa compagna del divin Redentore, vittorioso sul peccato e sulla morte, alla fine ottenne di coronare le sue grandezze, su­perando la corruzione del sepolcro. Vinse la morte, come già il suo Figlio e fu innalzata in anima e corpo alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re immortale dei secoli.

 

DOMANDE

1) Dalla Costituzione apostolica "Munificenti ssimus Deus" sappiamo che papa Pio XII ha definito ufficial­mente per tutta la Chiesa il dogma dell'Assunzione di Maria. Ma prima di questa proclamazione pontificia che cosa si pensava e si diceva di questa verità di fede?

2) Che cosa di preciso hanno evidenziato i Padri e i Dot­tori della Chiesa e su quale fondamento?

3) Che cosa ha detto in particolare S. Giovanni Crisostomo?

4)Che cosa dicono in sintesi la S.Scrittura e la Tradizione? 5)   Elenca i privilegi della Madonna e sottolinea la con­clusione di questi privilegi mariani.

 

IL MISTERO - P. NEL QUARTO MISTERO GLORIOSO Sl MEDITA L'ASSUNZIONE Dl MARIA VERGINE AL CIELO. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione o proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare).

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. La beata Vergine Maria non poteva conoscere la de­composizione del sepolcro ma doveva trasfigurarsi in luce di incorrutibilità ed entrare in una esistenza nuo­va e gloriosa.

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Fu lui, Cristo, a rendere Colei che l'aveva generato uguale a sè stesso nell'incorrutibilità del corpo, e per sempre. Fu lui a risuscitarla dalla morte e ad acco­glierla acccanto a sè. Ave Maria

L. La Sacra Scrittura ci presenta la santa Madre di Dio strettamente unita al Suo Figlio divino e sempre a lui solidale, e compartecipe della sua condizione. Ave Maria

L. La Vergine Maria fin dal secondo secolo viene presen­tata dai Santi Padri come la novella Eva, intimamente unita al nuovo Adamo, sebbene a lui soggetta. Ave Maria

L. Come la gloriosa risurrezione di Cristo fu parte essen­ziale e il segno finale, così anche per Maria la comune lotta si doveva concludere con la glorificazione del suo corpo verginale. Ave Maria

L. L'augusta Madre di Dio, arcanamente unita a Gesù Cristo fin da tutta l'eternità, alla fine ottenne di coro­nare le sue grandezze, superando la corruzione del se­polcro. Ave Maria

L. Vinse la morte, come già il Suo Figlio, e fu innalzata in anima e corpo alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio Suo, Re immortale dei secoli. Ave Maria

L. Maria assunta in cielo, non ha deposto la sua matema funzione di salvezza, ma con la sua molteplice inter­cessione continua ad ottenerci le grazie della salvezza eterna. Ave Maria

L. Con il suo materno amore Maria si prende cura dei fratelli del Figlio suo, che sono ancora pellegrini e posti tra tanti pericoli ed affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata. Ave Maria

L. I fedeli sono ancora nella condizione dello sforzo e del­la lotta contro il male... Per questo innalzano gli occhi a Maria, la quale rifulge come modello della virtù, da­vanti a tutta la comunità agli eletti. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P.        O Maria, tu sei l'Immacolata Concezione, la Piena di grazia, la Tuttasanta, la Madre di Dio. Per questo il tuo corpo non poteva corrompersi, come avviene per noi. Ti chiediamo di farci avvertire il senso del peccato che porta alla morte eterna dell'anima e ci priva della glo­rificazione finale del corpo. Ti preghiamo:

A. Aiutaci, o Madre.

P. O Maria, il nostro corpo è diventato tempio dello Spi­rito Santo col Battesimo. Ti chiediamo di aiutarci a non profanarlo, a reagire alla violenza delle tentazioni of­ferte soprattutto dai mass-media e dalla moda contra­ria alla purezza e alla castità. Ti preghiamo:

A. Aiutaci, o Madre.

P. O Maria, ti chiediamo che la speranza che ci deriva dalla tua Assunzione al cielo, quella di essere un gior­no anche noi con Gesù, con te e con tutti i Santi, ci scuota dal nostro egoismo e dalla nostra pigrizia e ci impegni a realizzare in modo operoso e costruttivo la nostra vita terrena ogni giorno con gesti, atteggiamen­ti, comportamenti, doveri e attività. Ti preghiamo:

A. Aiutaci, o Madre.

CANTO

 

QUINTO MISTERO GLORIOSO

"Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna ve­stita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle" (Ap. 12,1). Questo versetto biblico ha un chiaro riferimento alla regalità di Maria la cui festa liturgica fu istituita da Pio XII con la Lettera enciclica "Ad Coeli Reginam" dell' 11 ottobre 1954. Ne vengono riportati brani significativi.

Fin dai primi secoli della Chiesa cattolica il popolo cristiano ha elevato supplici preghiere e inni di lode e di devozione alla Regina del Cielo sia nelle circostanze liete sia nei periodi di gravi angustie e pericoli; né vennero meno le speranze riposte nella Madre del Re Divino, Gesù Cri­sto. Mai s'illanguidì la fede, dalla quale abbiamo impara­to che la Vergine Maria, Madre di Dio, presiede all'uni­verso con cuore materno, copie è coronata di gloria nella beatitudine celeste.

Non si tratta certo di una nuova proposta al popolo cristiano, perché il fondamento e le ragioni della dignità regale di Maria, abbondantemente espressa in ogni età, si trovano nei documenti antichi della Chiesa e nei libri della sacra liturgia.

Si comprende, quindi, facilmente come già gli antichi scrittori della Chiesa, avvalendosi delle parole dell'Ar­cangelo Gabriele che predisse il regno eterno del Figlio di Maria, e di quelle di Elisabetta che si inchinò davanti a lei, chiamandola "Madre del mio Signore ", denominando Maria "Madre del Re" e "Madre del Signore", abbiano voluto significare che dalla regalità del Figlio dovesse de­rivare alla Madre una certa elevatezza e preminenza. Fra i tanti ne citiamo qualcuno.

S. Germano: "La tua onorifica dignità ti pone al di sopra di tutta la creazione, la tua sublimità tifa superiore agli angeli ".

S. Giovanni Damasceno, poi, giunge a scrivere: "È in­finita la differenza tra i servi di Dio e la sua Madre".

I Teologi della Chiesa, raccogliendo l'insegnamento di queste e di molte altre testimonianze antiche, hanno chia­mato la Beatissima Vergine: Regina di tutte le cose create, Regina del mondo, Signora dell'universo.

I sommi Pontefici non mancarono di approvare ed inco­raggiare la devozione del popolo cristiano verso la celeste Madre e Regina cola esortazioni e lodi. Unitamente alla docu­mentazione dei Papi recenti, come il ricco magistero mariano di Giovanili Paolo II e più ancora i molteplici riferimenti del Concilio Vaticano II, ricorderemo Benedetto XIV nella lettera apostolica "Gloriosae Dominae ", chiama Maria Regina del Cielo e della terra, affermando che il sommo Re ha, in qual­che modo, affidato a Lei il suo proprio impero.

Per cui S. Alfonso, tenendo presente tutta la tradizione dei secoli, che lo hanno preceduto, poté scrivere cori som­ma devozione: "Poiché la Vergine Maria fu esaltata ad es-

sere la Madre del Re dei re, con giusta ragione la Chiesa l'onora col titolo di Regina".

La Sacra Liturgia, che è lo specchio fedele dell'inse­gnamento tramandato dai Padri e affidato al popolo cri­stiano, ha cantato nel corso dei secoli e canta continua­mente sia in Oriente che ira Occidente le Glorie della Cele­ste Regina. Fervidi accenti risuonano dall'Oriente.

Fa eco la liturgia della Chiesa Latina con l'antica e dolcissima preghiera "Salve Regina ", le gioconde antifone "Ave, o Regina dei cieli", "Regina del cielo rallegrati, alleluia" ed altri testi, che si recitano in varie feste della Beata Vergine Maria.

A tali canti si devono aggiungere le Litanie lauretane, che richiamano i devoti ad invocare ripetutamente Maria Regina, e nel quinto mistero glorioso del Santo Rosario, la mistica corona della celeste Regina, i fedeli contemplano in pia meditazione già da molti secoli il regno di Maria, che abbraccia il cielo e la terra.

Infine l'arte ispirata ai princìpi della fede cristiana, e perciò fedele interprete della spontanea e schietta devo­zione popolare, fin dal Concilio di Efeso, è solita rappre­sentare Maria come Regina e Imperatrice, seduta in trono e ornata delle insegne regali, cinta il capo di corona e cir­condata dalle schiere degli angeli e dei Santi, come colei che impera non solo sulle forze della natura, ma anche sui malvagi assalti di Satana. L'iconografia, anche per ciò che riguarda la dignità regale della Beata Vergine Maria, si è arricchita in ogni secolo di grandissimo valore artistico, arrivando fino a raffigurare il divin Redentore nell'atto di cingere il capo della Madre sua con fulgida corona.

L'argomento principale su cui si fonda la dignità re­gale di Maria già evidente nei testi della tradizione antica e nella sacra liturgia, è senza dubbio la sua divina mater­nità. Nelle Sacre Scritture infatti, Maria è proclamata "Ma­dre del Signore". Ne segue logicamente che ella stessa è Regina, avendo dato la vita ad un Figlio, che nel medesi­mo istante del concepimento, anche come uomo, era Re e Signore di tutte le cose.

Tuttavia la Beatissima Vergine si deve proclamare Re­gina non soltanto per la maternità divina, ma anche per la parte singolare che, per volontà di Dio, ebbe nell'opera della nostra salvezza eterna.

Da queste premesse si può così argomentare: se Maria nell'opera della Redenzione, per volontà di Dio fu asso­ciata a Cristo Gesù principio di salvezza, in maniera simi­le a quella con cui Eva fu associata ad Adamo principio di morte, si può quindi affermare che la nostra redenzione si compì secondo urta certa "ricapitolazione ". Per cui il ge­nere umano, assoggettato alla morte, per causa di urta ver­gine, Eva, si salva anche per mezzo di una vergine Maria. Si potrà legittimamente concludere che, come Cristo, il nuovo Adamo è il nostro Re non solo perché Figlio di Dio, ma anche perché nostro Redentore, così, secondo una cer­ta analogia si può affermare ugualmente che la Beatissima Vergine è Regista, non solo perché Madre di Dio, ma anche perché, quale nuova Eva, è stata associata al nuovo Adamo.

È certo che, in senso pieno, proprio ed assoluto, sol­tanto Gesù Cristo, Dio e uomo, è Re; tuttavia anche Maria sia come Madre di Cristo Dio, sia come socia nell'opera del Divisi Redentore, nella lotta con i nemici e nel trionfo ottenuto su tutti, ne partecipa la dignità regale, sia pure in maniera limitata ed analogica.

Procurino dunque tutti di avvicinarsi con maggiore fi­ducia di prima al trono di grazia e di misericordia della Regina Madre nostra, per chiedere soccorso nelle avversi­tà, luce nelle tenebre, conforto nel dolore e nel pianto. E ciò che conta più di tutto, si sforzino di liberarsi dalla schia­vitù del peccato. I suoi templi siano frequentati dalle folle dei fedeli per celebrare le feste.

La pia corona del Rosario sia nelle mani di tutti per riunire insieme nelle chiese, nelle case, negli ospedali, nelle carceri, sia i piccoli gruppi sia le grandi assemblee dei fedeli a cantare le sue glorie. Tutti si sforzino di imitare con vigile e diligente cura, nei propri costumi, le grandi virtù della Celeste Regina e nostra amatissima Madre. Ne deriverà di conseguenza che i cristiani, venerando ed imi­tando una così grande Regina e Madre, si sentano vera­mente fratelli e promuovano l'amore del prossimo, rispet­tino i diritti dei poveri e amino la pace. Nessuno dunque si reputi figlio di Maria, degno di essere accolto sotto la sua potentissima protezione, se sull'esempio di Lei, non si di­mostrerà mite, giusto e casto, contribuendo con amore alla vera fraternità, non ledendo e nuocendo ma aiutando e confortando e promuovendo la pace.

 

DOMANDE

1 ) Quale testimonianza riferisce S. Germano sulla regalità di Maria?

2) Riferisci gli appellativi dei Teologi, l'affermazione di

papa Benedetto XIV e la frase di S. Alfonso sulla regalità di Maria.

3) Quali preghiere e quali antifone la liturgia usa circa la regalità di Maria?

4) Quali raffigurazioni hanno usato l'arte e l'iconografia? 5) Due sono le ragioni fondamentali sulle quali poggia questa verità di fede. Quali? Sai spiegare?

6) Quali disposizioni spirituali dobbiamo avere e che cosa chiedere alla Madonna?

7) Quali impegni dovrà assumere il cristiano devoto di Maria?

 

IL MISTERO - P. NEL QUINTO MISTERO GLORIOSO Sl MEDI­TA L'INCORONAZIONE Dl MARIA. (Chi presiede esprima qualche breve riflessione o proponga l'in­tenzione particolare per cui si vuol pregare).

P. Padre nostro, che sei nei cieli...

A. Dacci oggi il nostro pane...

L. La tua onorifica dignità, o Maria, ti pone al di sopra di tutta la creazione: la tua sublimità tifa superiore agli angeli.

P. Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te...

A. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

L. Poichè la Vergine Maria fu esaltata ad essere la Ma­dre del Re, con giusta ragione la Chiesa l'onora col titolo di Regina. Ave Maria

L. La Beatissima Vergine si deve proclamare Regina non soltanto per la maternità divina, ma anche per la par­te singolare, che, per volontà di Dio, ebbe nell'opera della nostra salvezza eterna. Ave Maria

L. Si può affermare che la Beatissima Vergine è Regina, non solo perchè Madre di Dio, ma anche perchè quale nuova Eva, è stata associata al nuovo Adamo. Ave Maria

L. Quanti ricorrono al trono di Grazia e di misericordia della Regina e Madre nostra procurino di avvicinarsi a Lei con maggior fiducia. Ave Maria

L. Tutti i cristiani si sforzino di imitare con vigile e dili­gente cura, nei propri costumi e nella propria anima, le grandi virtù della Celeste Regina e nostra Madre amatissima. Ave Maria

L. i sforzino inoltre di liberarsi dalla schiavitù del pec­cato, per poter presentare un ossequio immutabile, pe­netrato dalla fragrante devozione di figli, allo scettro regale di sì grande Madre. Ave Maria

L. I cristiani, venerando e imitando questa grande Regi­na e Madre, si sentano veramente fratelli e promuova­no l'amore del prossimo sociale, rispettino i diritti dei poveri e amino la pace. Ave Maria

L. Nessuno si reputi figlio di Maria se sull'esempio di Lei non si dimostrerà mite, giusto e casto, contribuendo con amore alla vera fraternità. Ave Maria

L. Chiunque onora la Signora dei Celesti e dei Mortali la invochi come Regina potentissima, mediatrice di pace: rispetti e difenda la pace sotto il segno e il comando della volontà di Dio. Ave Maria

(Dopo la decima Ave Maria)

P. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo (cantato con la melodia lourdiana)

A. Com'era nel principio ed ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

A. O Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmen­te le più bisognose della tua misericordia.

CANTO

 

PREGHIERA - P.        O Maria, come nostra Madre e Regina del cielo e della terra, tu hai un potere immenso d'intercessione presso il tuo Figlio Gesù. Guardaci e interessati di noi, come farebbero le nostre mamme se avessero il medesimo tuo potere. Ti preghiarno:

A. Madre di Dio e madre nostra, prega per noi.

P. O Maria, tu che dal cielo conosci e ami teneramente tutti gli uomini, specialmente i piccoli, bisognosi di affetto e di protezione, abbi pietà di tanti bambini e di tanti ragazzi che sono senza mamma o come se non l'avessero, perché non si spenga in loro il sorriso, la gioia e la speranza di tempi migliori. Ti preghiamo:

A. Madre di Dio e madre nostra, prega per noi.

P. O Maria, non possiamo dimenticare di ringraziarti per tutte le nostre mamme, per gli indicibili e continui sa­crifici che hanno compiuto per noi fin dai primi segni della loro maternità, per tutte le notti insonni che han­no trascorso per noi, per tutte le preoccupazioni e le ansie che hanno provato, per il conforto datoci nelle nostre tristezze, per i consigli nei nostri dubbi, per la infinita pazienza e amore con cui insieme al papà ci hanno cresciuti ed educati, e per l'immenso bene che ambedue ci vogliono. Ti preghiamo:

A. Madre di Dio e madre nostra, prega per noi.

CANTO

SALVE REGINA (Recitata)

A. Salve, Regina, madre di misericordia, - vita, dolcezza e speranza nostra, - salve. - A te ricorriamo esuli figli di Eva; - a te sospiriamo - gementi e piangenti - in questa valle di lacrime. - Orsù dunque, avvocata no­stra, - rivolgi a noi - gli occhi tuoi misericordiosi. - E mostraci, - dopo questo esilio, Gesù, - il frutto bene­detto del tuo seno. - O clemente, - o pia, - o dolce Vergine Maria.

 

RICORDATI

Ricordati, o piissima Vergine Maria che non si è inte­so mai al mondo che qualcuno sia ricorso al tuo patroci­nio, abbia implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato.

Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Ver­gine delle Vergini, a te vengo e, peccatore contrito, innan­zi a te mi prostro.

Non volere, o Madre del Verbo, respingere le mie pre­ghiere, ma ascoltale propizia ed esaudiscimi. Amen.

 

LITANIE LAURETANE

Sono le più antiche, formatesi lentamente. Nel 1587 furono ap­provate ufficialmente da Sisto V, il quale eresse la Diocesi di Loreto e ne fece costruire la facciata del Santuario.

Lungo i secoli, secondo i bisogni della Chiesa e lo sviluppo dottrinale del Magistero, sono state aggiunte altre invocazioni. L'ulti­ma - Regina della famiglia - è stata inserita per espressa volontà di Giovanni Paolo II.

Queste Litanie sono una miniera inesauribile di potenti stimoli per la riflessione e la pietà popolare verso Maria.

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d'amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Madre di Misericordia prega per noi

Vergine prudentissima prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele Specchio della santità divina prega per noi

Sede della sapienza prega per noi

Causa della nostra letizia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi

Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre di Davide prega per noi

Torre d'avorio prega per noi

Casa d'oro prega per noi

Arca dell'alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli Angeli prega per noi

Regina dei Patriarchi prega per noi

Regina dei Profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei Martiri prega per noi

Regina dei veri cristiani prega per noi

Regina dei Vergini prega per noi

Regina di tutti i Santi prega per noi

Regina concepita senza peccato originale prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del Santo Rosario prega per noi

Regina della pace prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi, Santa Madre di Dio.

A. E saremo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - P. O Dio, il tuo unico Figlio Gesù Cristo ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione; a noi che, con il santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che promettono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

LITANIE BIBLICHE

Dalla Sacra Scrittura la Chiesa trae la lode più alta e più pura a santa Maria: alla stessa parola si ispira il formula­rio «Litanie bibliche a santa Maria»: parola colta nel suo senso letterale, ma spesso filtrata dalla Chiesa, - meditata dai Santi Padri, assunta dalla Liturgia, proposta dal Ma­gistero. Il formulario consta di quarantasei invocazioni: la prima e l'ultima sono, per così dire, fuori schema: le altre quarantaquattro sono raggruppate in due sezioni che corrispondono ai due tempi essenziali della divina Rivela­zione, l'Alleanza Antica e l'Alleanza Nuova.

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Novella Eva prega per noi

Madre dei viventi prega per noi

Stirpe di Adamo prega per noi

Erede della promessa prega per noi

Germoglio di Jesse prega per noi

Figlia di Sion prega per noi

Terra vergine prega per noi

Scala di Giacobbe prega per noi

Rovente ardente prega per noi

Tabernacolo dell'Altissimo prega per noi

Sede della Sapienza prega per noi

Città di Dio Porta orientale prega per noi

Fonte di acqua viva prega per noi

Aurora della salvezza prega per noi

Gioia di Israele prega per noi

Gloria di Gerusalemme prega per noi

Onore del nostro popolo prega per noi

Vergine di Nazareth prega per noi

Vergine piena di grazia prega per noi

Vergine adombrata dallo Spirito prega per noi

Vergine partoriente prega per noi

Serva del Signore prega per noi

Serva della parola prega per noi

Serva umile e povera prega per noi

Sposa di Giuseppe prega per noi

Benedetta fra le donne prega per noi

Madre di Gesù prega per noi

Madre dell' Emmanuele prega per noi

Madre del Figlio di Davide prega per noi

Madre del Signore prega per noi

Madre dei discepoli prega per noi

Madre sollecita nella Visitazione prega per noi

Madre gioiosa a Betlemme prega per noi

Madre offerente al tempio prega per noi

Madre esule in Egitto prega per noi

Madre trepida a Gerusalemme prega per noi

Madre provvida a Cana prega per noi

Madre forte al Calvario prega per noi

Donna della nuova Alleanza prega per noi

Donna vestita di sole prega per noi

Donna coronata di stelle prega per noi

Regina alla destra del Re prega per noi

Beata perchè hai creduto noi ti lodiamo

Beata perchè hai custodito la Parola noi ti glorifichiamo

Beata perchè hai fatto la volontà del Padre noi ti glorifichiamo

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi Santa Madre di Dio.

A. Affinché ci rendiamo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Dio, padre del Cristo nostro Salvatore, che in Maria vergine santa e premurosa madre, ci hai dato l'immagine della Chiesa, manda il tuo Spirito in aiuto alla nostra debo­lezza, perché perseverando nella fede, cresciamo nell'amo­re, e camminiamo insieme fino alla meta della beata spe­ranza. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

 

LITANIE DELLA "LUMEN GENTIUM"

In relazione al "fenomeno mariano ", così ricco nelle tematiche e vario nelle espressioni, la Chiesa del nostro tempo ha compiuto una straordinaria esperienza storica, teologica, mistica: dopo aver riflettuto a lungo, tra mo­menti di tensione e momenti di consenso, i vescovi hanno elaborato un documento - il capitolo VIII della Lumen Gentium - in cui ripropongono con linguaggio nuovo e con nuove prospettive la dottrina perenne della Chiesa sulla Madre di Cristo. Ma, conte avverte il Concilio stesso, non tutti i temi mariologici furono considerati, né risultó esau­rita la trattazione sulle modalità di approccio - teologico, culturale, esistenziale - alla figura della Vergine.

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, pietà Cristo pietà

Signore, pietà Signore pietà

Cristo, ascoltaci Cristo ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre del Cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del Mondo, che sei Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Figlia prediletta del Padre prega per noi

Madre del Verbo incarnato prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Vergine scelta da tutta l'eternità prega per noi

Novella Eva prega per noi

Figlia di Adamo prega per noi

Figlia di Sion Vergine immacolata prega per noi

Vergine di Nazareth prega per noi

Vergine adombrata dallo Spirito prega per noi

Madre del Signore prega per noi

Madre dell'Emmanuele prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre di Gesù prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Socia del Redentore prega per noi

Tu che hai accolto la Parola prega per noi

Tu che hai dato al mondo la Vita prega per noi

Tu che hai presentato Gesù al Tempio prega per noi

Tu che hai mostrato Gesù ai Magi prega per noi

Tu che hai allietato la mensa di Cana prega per noi

Tu che hai collaborato all'opera della salvezza prega per noi

Tu che hai sofferto presso la Croce prega per noi

Tu che hai implorato il dono dello Spirito prega per noi

Madre dei viventi prega per noi

Madre dei fedeli prega per noi

Madre di tutti gli uomini prega per noi

Eletta tra i poveri del Signore prega per noi

Umile ancella del Signore prega per noi

Serva della Redenzione prega per noi

Pellegrina nel cammino della fede prega per noi

Vergine dell'obbedienza prega per noi

Vergine della speranza prega per noi

Vergine dell'amore prega per noi

Modello di santità prega per noi

Membro eminente nella Chiesa prega per noi

Immagine della Chiesa prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Avvocata nostra prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Soccorso dei poveri prega per noi

Mediatrice di grazia prega per noi

Assunta alla gloria celeste prega per noi

Glorificata nel corpo e nell'anima prega per noi

Esaltata sopra gli angeli e i santi prega per noi

Regina dell'universo prega per noi

Segno di consolazione prega per noi

Segno di sicura speranza prega per noi

Segno della gloria futura prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo esaudiscici, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi.

P. Prega per noi Santa Madre di Dio.

A. Affinché ci rendiamo degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO - O Signore Dio, concedi a noi, tuoi figli, di godere sem­pre la salute dell'anima e del corpo; e, per intercessione della Beata sempre Vergine Maria, di essere liberati dalle angustie della vita presente e di godere un giorno della gio­ia eterna. Per Cristo Nostro Signore. Amen.