IL
LIBRO D’ORO

«Una certa memorizzazione delle parole di Gesù, di importanti passi biblici, dei dieci comandamenti, delle formule di professione di fede, dei testi liturgici, delle preghiere fondamentali, delle nozioni-chiave della dottrina... lungi dall'essere contraria alla dignità dei giovani cristiani, o dal costituire un ostacolo al dialogo personale col Signore, è una reale necessità, come hanno ricordato con vigore i Padri Sinodali.
Bisogna
essere realisti. I fiori della fede e della pietà non spuntano nelle zone desertiche
di una catechesi senza memoria.
La
cosa essenziale è che questi testi memorizzati siano al tempo stesso interiorizzati,
compresi a poco a poco nella loro profondità, per diventare sorgente di vita
cristiana personale e comunitaria».
GIOVANNI PAOLO II (Catechesi Tradendae n. 55)


Nel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Padre
nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia
fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci
oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li
rimettiamo ai nostri debitori, e non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal
male. Amen.

Gloria
al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come
era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Ave,
o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu
sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa
Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra
morte. Amen.
CREDO
Credo
in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le
cose visibili e invisibili.
Credo
in un solo Signore, Gesù Cristo, Unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima
di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non
creato; della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono
state create.
Per
noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito
Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
Fu
crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, worì e fu sepolto. Il terzo giorno è
risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del
Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo
regno non avrà fine.
Credo
nello Spirito Santo, che è Signore é, dà la vita, e procede dal Padre e dal
Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per
mezzo dei profeti.
Credo
la Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il
perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che
verrà. Amen.
SALVE,
REGINASalve,
Regina, Madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A
te ricorriamo, esuli figli di Eva: a te sospiriamo gementi e piangenti in questa
valle di lacrime.
Orsù,
dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E
mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno.
O
clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
ANGELO
DI DIO Angelo
di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti
fui affidato dalla pietà celeste. Amen.

L'eterno
riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in
pace. Amen.

Mio
Dio, perché sei verità infallibile, credo fermamente tutto quello che hai
rivelato e la santa Chiesa ci propone a credere.
Ed
espressamente credo in te, unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte,
Padre, Figlio e Spirito Santo.
E
credo in Gesù Cristo, figlio di Dio, incarnato, morto e risorto per noi il
quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a
questa fede voglio sempre vivere.
Signore,
accresci la mia fede.
ATTO
DI SPERANZA Mio
Dio, spero dalla tua bontà, per le tue promesse e per . i meriti di Gesù
Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla
con le buone opere, che io debbo e voglio fare.
Signore,
che io possa goderti in eterno.
ATTO
DI CARITÀMio
Dio, ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa, perché sei bene infinito e
nostra eterna felicità; e per amor tuo amo il prossimo come me stesso, e
perdono le offese ricevute. Signore, che io ti ami sempre più.

Mio
Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando
ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente
buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo
con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni
prossime di peccato.
Signore,
misericordia, perdonami.
OFFERTA
DELLA GIORNATACuore
divino di Gesù, io ti offro, per mezzo del Cuore immacolato di Maria Madre
della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere e le azioni, le
gioie e le sofferenze di questo giorno: in riparazione dei peccati e per la
salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del
divin Padre.

Ti
adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore.
Ti
ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte.
Ti
offro le azioni della giornata: fa' che siano tutte secondo la tua santa volontà
per la maggior tua gloria.
Preservami
dal peccato e da ogni male.
La
tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.

Ti
adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore.
Ti
ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno.
Perdonami
il male oggi commesso, e se qualche bene ho compiuto, accettalo.
Custodiscimi
nel riposo e liberami dai pericoli.
La
tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
GESÙ,
GIUSEPPE E MARIA Gesù,
Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l'anima mia. Gesù, Giuseppe e Maria,
assistetemi nell'ultima agonia. Gesù, Giuseppe e Maria, spiri in pace con voi
l'anima mia.

V.)
L'Angelo del Signore portò l'annunzio a Maria. R.) Ed ella concepì per opera
dello Spirito Santo. Ave, o Maria...
V.)
Io sono la serva del Signore. R.) Si compia in me la tua parola. Ave, o Maria...
V.)
E il Verbo si è fatto uomo.
R.)
E venne ad abitare in mezzo a noi. Ave, o Maria...
V).
Prega per noi, santa Madre di Dio.
R).
Rendici degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo.
- Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre: tu, che all'annunzio
dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e
la isua croce guidaci alla gloria della risurrezione.
Per
Cristo nostro Signore. Amen. Gloria al Padre...
L'eterno
riposo...

Regina
dei cieli, rallegrati, alleluia:
Cristo,
che hai portato nel grembo, alleluia,
è
risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia.
V.)
Rallegrati, Vergine Maria, alleluia.
R).
Perché il Signore è veramente risorto, alleluia! Preghiamo - O Dio, che nella
gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridonato la gioia al mondo intero, per
intercessione di Maria Vergine concedi a noi di godere la gioia senza fine della
vita eterna.
Per
Cristo nostro Signore. Gloria al Padre...
L'eterno
riposo...

Dio
sia benedetto.
Benedetto
il suo santo nome.
Benedetto
Gesù Cristo vero Dio e vero uomo. Benedetto il nome di Gesù.
Benedetto
il suo sacratissimo Cuore. Benedetto il suo preziosissimo Sangue. Benedetto Gesù
nel santissimo Sacramento dell'altare. Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta
la gran Madre di Dio Maria Santissima. Benedetta la sua santa ed immacolata
concezione. Benedetta la sua gloriosa assunzione.
Benedetto
il nome di Maria, vergine e madre. Benedetto san Giuseppe, suo castissimo sposo.
Benedetto Dio nei suoi angeli e nei suoi santi.

1.
Unità e Trinità di Dio.
2.
Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.
1.
Battesimo; 2. Confermazione o Cresima; 3. Eucaristia; 4.
Confessione o Riconciliazione; 5. Unzione degli infermi; 6.
Ordine; 7. Matrimonio.
1.
Sapienza; 2. Intelletto; 3. Consiglio; 4. Fortezza; 5.
Scienza; 6. Pietà; 7. Timor di Dio.
1.
Fede; 2. Speranza; 3. Carità (o Amore).
1.
Prudenza; 2. Giustizia; 3. Fortezza; 4. Temperanza.
1.
Morte; 2. Giudizio; 3. Inferno; 4. Paradiso.

lo
sono il Signore Dio tuo:
1
Non
avrai altro Dio fuori di me.
2
Non nominare il nome di Dio invano.
3
Ricordati di Santificare le feste.
4
Onora tuo padre e tua madre.
5
Non uccidere.
6
Non commettere atti impuri.
7
Non rubare.
8
Non
dire falsa testimonianza.
9
Non desiderare la donna d'altri.
10
Non desiderare alcuna coa che appartiene al tuo prossimo.

1.
Amerai il Signore tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con
tutta la tua mente. 2. Amerai il tuo prossimo come te stesso.
1.
Beati i poveri di spirito, perché di essi è il Regno dei cieli.
2.
Beati i miti, perché possederanno la terra.
3.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
4.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.
5.
Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia.
6.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
7.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
8.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei
cieli.
1.
Partecipare alla Messa la domenica e le altre feste comandate.
2.
Rispettare i tempi e i giorni di penitenza.
3.
Confessarsi almeno una volta all'anno e comunicarsi almeno a Pasqua.
4.
Sovvenire alle necessità materiali della Chiesa, ciascuno in base alle proprie
possibilità.
5.
Non celebrare solennemente le nozze nei tempi proibiti.
1.
Dar da mangiare agli affamati; 2. Dar da bere agli assetati; 3.
Vestire gli ignudi; 4. Alloggiare i pellegrini; 5. Visitare gli
infermi; 6. Visitare i carcerati; 7. Seppellire i morti.
1.
Consigliare i dubbiosi; 2. Insegnare a chi non sa; 3. Ammonire i
peccatori; 4. Consolare gli afflitti; 5. Perdonare le offese; 6.
Sopportare pazientemente le persone moleste; 7. Pregare Dio per i vivi e
per i morti.
1.
Superbia; 2. Avarizia; 3. Lussuria; 4. Ira; 5.
Golosità; 6. Invidia; 7. Pigrizia o Accidia.

1.
Disperazione della salvezza; 2. Presunzione di salvarsi senza merito; 3.
Impugnare la verità conosciuta; 4. Invidia della grazia altrui; 5.
Ostinazione nei peccati; 6. Impenitenza finale.
1.
Omicidio volontario. (Il sangue di Abele).
2.
Peccato impuro contro natura. (il peccato dei Sodomiti).
3.
Oppressione dei poveri. (Il lamento del popolo oppresso in Egitto, il lamento
del forestiero, della vedova e dell'orfano).
4.
Frode nella mercede agli operai. (Ingiustizia verso il salariato). «Chi ascolta
queste mie parole e le mette in pratica, sarà paragonato ad un uomo saggio, che
costruì la sua casa sopra la pietra. Cadde la pioggia e venne la piena; si
scatenò il vento, e si scagliò contro quella casa, ma essa non rovinò, perché
era fondata sul sodo. Chi, invece ascolta queste mie parole e non le mette in
pratica è simile allo stolto, che fabbricò la sua casa sopra la rena. Cadde la
pioggia e si formò la piena; soffiarono i venti e imperversarono contro quella
casa, che si sfasciò rovinando» (Matteo 7, 24-27).

-
Dio è l'essere perfettissimo, Creatore e Signore del cielo e della terra.
-
Perfettissimo significa che in Dio è ogni perfezione, senza difetto e senza
limiti, ossia che Egli è potenza, sapienza e bontà infinita.
-
Creatore significa che Dio ha fatto dal nulla tutte le cose.
-
Dio non ha corpo come noi, ma è purissimo spirito.
-
Dio è in cielo, in terra e in ogni luogo: Egli è l'Immenso.
-
Dio è sempre stato e sempre sarà: Egli è l'Eterno.
-
Dio sa tutto, anche i nostri pensieri: Egli è l'Onnisciente.
-
Dio può far tutto ciò che vuole: Egli è l'Onnipotente:
-
Dio non può fare il male perché non può volerlo, essendo bontà infinita.
-
Dio ha cura e provvidenza delle cose create, e le conserva e dirige tutte al
proprio fine con sapienza, bontà e giustizia infinite.
-
Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e per goderlo
poi nell'altra in Paradiso.
-
Per vivere secondo Dio dobbiamo: 1) credere le verità rivelate da Lui, 2)
osservare i suoi comandamenti, con l'aiuto della sua Grazia, che si ottiene
mediante i Sacramenti e la Preghiera.

- Il Paradiso è il godimento eterno di Dio, nostra felicità, e, in Lui, di ogni altro bene senza alcun male.
-
Merita il Paradiso chi è buono, ossia chi ama e serve fedelmente Dio, e muore
nella sua grazia.
-
L'inferno è il patimento eterno della privazione di Dio, nostra felicità, e
del fuoco, con ogni altro male, senza alcun bene.
-
Il Purgatorio è il patimento temporaneo della privazione di Dio, e di altre
pene che tolgono dall'anima ogni resto di peccato.
-
Dio premia i buoni e castiga i cattivi perché è la giustizia infinita.

-
Dio è uno solo, ma in tre persone uguali e distinte che sono la Santissima
Trinità.
-
Le tre persone della Santissima Trinità si chiamano Padre, Figlio e Spirito
Santo.
-
La prima persona della Santissima Trinità è il Padre.
-
La seconda persona della Santissima Trinità è il Figlio.
-
La terza persona della Santissima Trinità è lo Spirito Santo.
-
Ogni persona della Santissima Trinità è Dio.
-
Delle tre persone della Santissima Trinità si è incarnata e fatta uomo la
seconda, cioè il Figlio. -
Il Figlio di Dio fatto uomo si chiama Gesù Cristo.
-
Gesù Cristo è la seconda persona della Santissima Trinità, cioè il Figlio di
Dio fatto uomo.
-
Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo.
-
Il Figlio di Dio si fece uomo per salvarci, cioè per redimerci dal peccato e
riacquistarci il Paradiso.
-
Gesù Cristo per salvarci soddisfece per i nostri peccati patendo e sacrificando
se stesso sulla Croce, e ci insegnò a vivere secondo Dio.
-
Il Credo o Simbolo Apostolico è una professione dei misteri principali della
fede e delle altre verità rivelate da Dio e insegnate dalla Chiesa.
-
La Chiesa è la comunità dei veri cristiani, cioè dei battezzati che
professano la fede e la dottrina di Gesù Cristo, partecipano ai suoi
Sacramenti, e obbediscono ai pastori stabiliti da Lui.
-
La Chiesa fu fondata da Gesù Cristo.
-
La Chiesa di Gesù Cristo è la Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, perché
essa è Una, Santa, Cattolica e Apostolica, quale Egli la volle.
-
I legittimi pastori della Chiesa sono il Papa o Sommo Pontefice e i Vescovi
uniti con Lui.
-
Il Papa è il successore di San Pietro; quindi il Capo visibile di tutta la
Chiesa, Vicario di Gesù Cristo, capo invisibile.
-
Il Papa e i Vescovi uniti con Lui costituiscono la Chiesa Docente, chiamata così
perché ha la missione d'insegnare le verità e le leggi divine.
-
La Chiesa Docente non può errare nell'insegnarci le verità rivelate da Dio;
essa è infallibile, perché lo Spirito Santo l'assiste continuamente.
-
Il Papa da solo non può errare nell'insegnarci le verità rivelate da Dio,
ossia è infallibile come la Chiesa.

-
Professiamo ed esprimiamo i due misteri principali della fede anche col segno
della Croce.
-
Il segno della Croce si fa portando la mano destra alla fronte, e dicendo: Nel
nome del Padre; poi al petto, dicendo: e del Figlio; quindi alla spalla sinistra
e alla destra, dicendo: e dello Spirito Santo, e si termina con la parola: Amen.
-
Nel segno della Croce, con le parole esprimiamo l'Unità e Trinità di Dio, e
con la figura della Croce, la Passione e la Morte del nostro Signor Gesù
Cristo.
ANGELI E DEMONI

-
Dio non creò soltanto ciò che è materiale nel mondo, ma anche i puri spiriti,
e crea l'anima di ogni uomo.
-
I puri spiriti sono esseri intelligenti senza corpo.
-
Gli angeli sono i ministri invisibili di Dio ed anche i nostri custodi, avendo
Dio affidato ciascun uomo ad uno di essi.
-
I demoni sono angeli ribellatisi a Dio per superbia e precipitati
nell'inferno, i quali, per odio contro Dio, tentano l'uomo al male.
-
L'uomo è un essere ragionevole, composto di anima e di corpo.
-
L'anima è la parte spirituale dell'uomo per cui egli vive, intende ed è
libero.
-
L'anima dell'uomo non muore col corpo ma vive in eterno, essendo spirituale.
-
Dell'anima dobbiamo avere la massima cura: perché solo salvando l'anima saremo
eternamente felici.
INCARNAZIONE
DI GESÙ -
Il figlio di Dio si è fatto uomo, prendendo un corpo e un'anima come abbiamo
noi, nel seno purissimo di Maria Vergine per opera dello Spirito Santo.
-
Il Figlio di Dio facendosi uomo, non cessò di essere Dio, ma, restando vero
Dio, cominciò ad essere anche vero uomo.
-
Gesù Cristo nacque da Maria sempre Vergine, la quale perciò si chiama ed è la
vera Madre di Dio.
-
San Giuseppe non fu padre vero di Gesù Cristo ma padre putativo; cioè, come
sposo di Maria e custode di Lui, fu creduto suo padre senza esserlo.
-
Gesù Cristo nacque a Betlemme in una stalla, e fu posto in una mangiatoia.
-
Gesù Cristo volle esser povero per insegnarci ad essere umili e a non riporre
la felicità nelle ricchezze, negli onori e nei piaceri del mondo.
MORTE,
RISURREZIONE, ASCENSIONE DI GESÙ

-
Dopo la morte, Gesù Cristo discese con l'anima agli Inferi; poi risuscitò,
riprendendo il suo corpo che era stato sepolto.
-
Gesù Cristo dopo la sua risurrezione salì al cielo, dove siede alla destra di
Dio Padre Onnipotente.
.
Ora Gesù Cristo non è solamente in Cielo, ma, come Dio, è in ogni luogo, e
come Dio-uomo è in cielo e nel santissimo Sacramento dell'altare.

-
Gesù Cristo tornerà visibilmente su questa terra alla fine del mondo per
giudicare i vivi ed i morti, ossia tutti gli uomini, buoni e cattivi.
-
Gesù Cristo per giudicarci non aspetterà fino alla fine del mondo, ma
giudicherà ciascuno subito dopo la morte.
-
Gesù Cristo ci giudicherà del bene e del male operati in vita, anche dei
pensieri e delle omissioni.
I
NOVISSIMI (ultime cose della vita dell'uomo)

-
Alla fine di questa vita ci attende la morte e il giudizio particolare.
-
Alla fine del mondo ci attende la risurrezione dei corpi e il giudizio
universale.
-
Allora il nostro corpo, per virtù di Dio, si ricomporrà e si riunirà
all'anima per partecipare, nella vita eterna, al premio o al castigo.
-
Vita eterna significa che il premio, come la pena, durerà in eterno, e che la
vista di Dio sarà la vera vita e la felicità dell'anima.
-
I Comandamenti di Dio o Decalogo sono le leggi morali che Dio, diede a Mosè sul
Monte Sinai, e che Gesù Cristo, perfezionò.
-
Il primo comandamento: Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori di
me, ci ordina di essere religiosi, cioè di credere in Dio, di amarlo, adorarlo
e servirlo.
-
Il primo comandamento ci proibisce l'empietà, la superstizione,
l'irreligiosità, l'eresia e l'ignoranza delle verità della fede.
-
Il secondo comandamento: Non nominare il nome di Dio invano, ci proibisce di
nominarlo senza rispetto, di bestemmiare, di far giuramenti falsi od illeciti.
-
Il secondo comandamento ci ordina di aver sempre riverenza per il nome santo di
Dio, e di adempiere i voti e le promesse giurate.
-
Il terzo comandamento: Ricordati di santificare le feste, ci ordina di onorare
Dio nei giorni di festa con atti di culto esterno, dei quali per i cristiani
l'essenziale è la S. Messa.
-
Il terzo comandamento ci proibisce nei giorni di festa le opere servili.
-
Si dicono opere servili i lavori manuali propri degli artigiani e degli operai.
-
Il quarto comandamento: Onora il padre e la madre, ci ordina di amare, di
rispettare, ubbidire ed assistere i nostri genitori.
-
Il quarto comandamento ci proibisce di offendere i nostri genitori e di
disubbidirli.
-
Il quinto comandamento: Non uccidere, ci proibisce l'omicidio, il suicidio, il
duello, i ferimenti, le percosse e le ingiurie.
-
Il quinto comandamento ci ordina di voler bene a tutti, anche ai nemici, e di
riparare il male corporale e spirituale fatto al prossimo.
-
Il sesto comandamento: Non commettere atti impuri, ci proibisce ogni impurità:
perciò le azioni, le parole, gli sguardi, i libri, le immagini, gli
spettacoli immorali.
-
Il sesto comandamento ci ordina di essere «santi nel corpo», portando il
massimo rispetto alla propria persona, come alle altre persone, templi dove Dio
abita con la presenza e con la grazia.
-
Il settimo comandamento: Non rubare, ci proibisce di danneggiare il prossimo
nella roba.
-
Il settimo comandamento ci ordina: 1) di restituire la roba rubata; 2)
di riparare i danni colpevolmente arrecati; 3) di pagare i debiti e la
giusta mercede agli operai.
- L'ottavo comandamento: Non dire falsa testimonianza, ci proibisce ogni falsità e il danno ingiusto all'altrui fama.
-
L'ottavo comandamento ci ordina di dire a tempo e luogo la verità, e di
interpretare in bene, possibilmente, le azioni del nostro prossimo.
-
Chi ha danneggiato il prossimo nel buon nome, accusandolo falsamente o
sparlandone, deve riparare, per quanto può, il danno arrecato.
-
Il nono comandamento: Non desiderare la donna d'altri, ci proibisce i pensieri e
i desideri cattivi.
-
Il nono comandamento ci ordina la perfetta purezza dell'anima e il massimo
rispetto, anche nell'intimo del cuore, per il santuario della famiglia.
-
Il decimo comandamento: Non desiderare la roba d'altri, ci proibisce l'avidità
sfrenata delle ricchezze, senza riguardo ai diritti e al.bene del prossimo.
-
Il decimo comandamento ci ordina di essere giusti e moderati nel desiderio di
migliorare la propria condizione, e di soffrire con pazienza le ristrettezze e
le altre miserie della vita.
-
Il peccato è un'offesa fatta a Dio disobbedendo alla sua legge. -
Il peccato è di due specie: originale e attuale.
-
Il peccato originale è il peccato che l'umanità commise in Adamo suo capo, e
che da Adamo ogni uomo contrae per naturale discendenza.
-
Tra i figli di Adamo fu preservata dal peccato originale solo Maria Santissima.
O
Il peccato originale si cancella solo col santo Battesimo.
-
Il peccato attuale è quello che si commette volontariamente da chi ha l'uso di
ragione.
-
Il peccato attuale si commette in quattro modi, cioè, in pensieri, in parole,
in opere, ed in omissioni.
-
Il peccato attuale è di due specie: mortale e veniale.
-
Il peccato mortale è una disobbedienza alla legge di Dio in cosa grave, fatta
con piena avvertenza e deliberato consenso.
-
Il peccato veniale è una disobbedienza alla legge di Dio in cosa leggera, o in
cosa grave, ma senza l'avvertenza e il consenso.
LE
VIRTÙ

-
Le virtù proprie del cristiano sono le virtù soprannaturali e specialmente la
fede, la speranza e l'amore o carità che si chiamano teologali o divine.
-
La fede è quella virtù soprannaturale per cui noi crediamo, sull'autorità di
Dio, ciò che egli ha rivelato e ci propone a credere per mezzo della Chiesa.
-
La speranza è quella virtù soprannaturale per cui noi confidiamo in Dio e da
lui aspettiamo la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla quaggiù con
le buone opere.
-
La carità è quella virtù soprannaturale per cui amiamo Dio per se stesso
sopra ogni cosa e il prossimo come noi stessi per amor di Dio.
-
Le principali virtù morali sono la religione che ci fa rendere a Dio il culto
dovuto e le quattro virtù cardinali che ci fanno onesti nel vivere. Queste
sono: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza.
-
I Sacramenti sono segni efficaci della grazia, istituiti da Gesù Cristo per
santificarci.
-
Per fare un Sacramento si richiedono tre cose: la materia, la forma e il
ministro, il quale abbia l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
-
Materia del Sacramento è l'elemento sensibile che si richiede per farlo, come
l'acqua nel battesimo.
-
Forma del Sacramento sono le parole che il ministro deve proferire nell'atto
stesso di applicare la materia.
-
Ministro del Sacramento è la persona capace che lo fa e lo conferisce, in nome
e per autorità di Gesù Cristo.
-
1 Sacramenti ci santificano: col darci la prima grazia santificante che
cancella il peccato; o coll'accrescerci quella grazia che già possediamo.
-
Ci danno la prima grazia il Battesimo e la Penitenza, che si chiamano Sacramenti
dei morti perché donano la vita della grazia alle anime morte per il peccato.
-
Ci accrescono la grazia, la Cresima o Confermazione, l'Eucaristia, l'Unzione
degli infermi, l'Ordine e il Matrimonio, che si chiamano Sacramenti dei vivi,
perché chi li riceve deve già vivere spiritualmente per la grazia di Dio.
-
Chi riceve un Sacramento dei vivi sapendo di non essere in grazia di Dio,
commette peccato gravissimo di sacrilegio, perché riceve indegnamente una cosa
sacra.
-
Per conservare la grazia dei Sacramenti dobbiamo corrispondere coll'azione
propria operando il bene e fuggendo il male.
-
1 Sacramenti si possono ricevere alcuni più volte, altri una volta sola.
-
Si ricevono una volta sola, il Battesimo, la Cresima e l'Ordine.
-
Il Battesimo, la Cresima e l'Ordine si ricevono una volta sola, perché
imprimono nell'anima un carattere permanente.
-
Il carattere è un segno distintivo, spirituale, che non si cancella mai.
-
Il Battesimo imprime nell'anima il carattere di Cristiano, la Cresima quello di
testimone di Gesù Cristo, l'Ordine quello di suo Ministro.

-
II Battesimo è il Sacramento che ci fa cristiani, cioè seguaci di Gesù
Cristo, figli di Dio e membri della Chiesa.
-
Il Battesimo si dà versando l'acqua sul capo del battezzando e dicendo nello
stesso tempo le parole prescritte.
-
Le parole del Battesimo sono: Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e
dello Spirito Santo.
-
Ministro del Battesimo è, d'ordinario, il sacerdote, ma, in caso di necessità,
può essere chiunque, purché abbia intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.

-
La Confermazione o Cresima è il Sacramento che ci fa cristiani adulti e
testimoni di Gesù Cristo.
-
Ministro della Cresima è, ordinariamente, il Vescovo.
-
La Cresima ci fa perfetti cristiani e testimoni di Gesù Cristo, dandoci
l'abbondanza dello Spirito Santo, cioè della sua grazia e dei suoi doni, che ci
fanno vivere in modo pieno l'amore totale per Dio e l'amore verso i fratelli.
-
Chi riceve la Cresima deve essere in grazia di Dio, essere sufficientemente
istruito ed accostarsi al sacramento con devozione.

-
L'Eucaristia è il Sacramento che, sotto le apparenze del pane e del vino,
contiene realmente Corpo, Sangue, Anima e Divinità del nostro Signor Gesù
Cristo, per nutrimento delle anime.
-
Nell'Eucaristia c'è lo stesso Gesù Cristo che è in cielo e che nacque in
terra da Maria Vergine.
-
Il pane e il vino diventano Corpo e Sangue di Gesù al momento della
consacrazione nella Messa.
- Dopo la consacrazione non c'è più pane, né vino, ma restano solamente le specie o apparenze senza la sostanza.
-
Quando si rompe l'Ostia in più parti non si rompe il Corpo di Gesù Cristo, ma
solamente la specie del pane, e il Corpo del Signore rimane intero in ciascuna
parte.
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Gesù Cristo si trova in tutte le Ostie consacrate del mondo.

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Per fare una buona Comunione sono necessarie tre cose: 1) essere in
grazia di Dio; 2) sapere e pensare chi si va a ricevere; 3)
osservare il digiuno prescritto.
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Essere in grazia di Dio significa avere la coscienza monda da ogni peccato
mortale.
- Prima della Comunione si richiede l'astensione per un'ora da qualunque cibo o bevanda. L'acqua non rompe il digiuno. I malati possono prendere qualunque medicina senza limitazione di tempo.
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Vi è l'obbligo di ricevere la Comunione ogni anno a Pasqua, e in pericolo di
morte, come viatico.
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È cosa ottima ed utilissima comunicarsi spesso, anche tutti i giorni, purché
si faccia con le dovute disposizioni.

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La Santa Messa è il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù che, sotto le
specie del pane e del vino, si offre dal sacerdote a Dio sull'altare, in memoria
e rinnovazione del sacrificio della croce.
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Siamo obbligati a partecipare alla S. Messa la domenica e le altre feste
comandate.

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La Penitenza o Confessione è il sacramento istituito da Gesù Cristo per
rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo.
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Per fare una buona confessione si richiedono cinque cose: 1) l'esame di
coscienza; 2) il dolore dei peccati; 3) il proponimento di non
commetterne più; 4) la confessione; 5) la riparazione o
penitenza.
- L'esame di coscienza si fa richiamando alla mente tutti i peccati commessi a cominciare dall'ultima confessione ben fatta.
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Il dolore o pentimento è il dispiacere e la detestazione del peccato commesso
uniti al proposito di non peccare più.
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È necessario aver dolore di tutti i peccati commessi, senza eccezione e
conviene averlo anche dei veniali.
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Il proponimento è la volontà risoluta di non commettere mai più peccati e di
fuggirne le occasioni.
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La Confessione è l'accusa dei peccati, fatta al sacerdote confessore per averne
l'assoluzione.
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Siamo obbligati a confessarci di tutti e singoli i peccati gravi che, con
l'esame di coscienza, sono presenti alla memoria. Anche per i peccati veniali è
molto utile il ricorso frequente a questo Sacramento.
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Chi per vergogna tacesse un peccato mortale, non farebbe una buona confessione,
ma commetterebbe un sacrilegio.
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Chi sa di non essersi confessato bene deve rifare le confessioni mal fatte e
accusarsi dei sacrilegi commessi.
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L'assoluzione è la sentenza con cui il sacerdote, in nome di Gesù Cristo,
rimette i peccati al penitente.
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La soddisfazione (o riparazione) o penitenza sacramentale, è l'opera imposta
dal confessore a castigo e a correzione del peccatore, e a sconto della pena
temporanea meritata peccando.
Nel
sacramento della Penitenza, i fedeli ricevono dalla misericordia di Dio il
perdono delle offese fatte a lui, e insieme si riconciliano con la Chiesa, che
è stata ferita dal loro peccato, ma che mediante la carità, l'esempio e la
preghiera coopera alla loro conversione.

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L'indulgenza è una remissione di pena temporanea dovuta per i peccati, che la
Chiesa concede sotto certe condizioni a chi è in grazia di Dio.
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L'indulgenza è di due specie: plenaria e parziale.
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Per acquistare le indulgenze si richiede di essere in stato di grazia e di
eseguire bene le opere prescritte.

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L'Unzione degli infermi è il sacramento istituito a sollievo spirituale e anche
corporale dei cristiani infermi.
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L'Ordine è il Sacramento che dà la potestà e la grazia di compiere le azioni
sacre riguardanti l'Eucaristia e la salute delle anime, e imprime il carattere
di ministri di Dio.

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Il matrimonio si contrae esprimendo il mutuo consenso davanti al parroco, o ad
un sacerdote delegato, e ad almeno due testimoni.
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Il matrimonio contratto in questa forma consegue in Italia anche gli effetti
civili, perché lo stato italiano riconosce tali effetti al sacramento del
matrimonio.
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Il matrimonio così celebrato ha la sua regolare trascrizione nei registri dello
stato civile, dietro semplice richiesta del parroco.
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Gli sposi cattolici non possono compiere il matrimonio civile né prima, né
dopo il matrimonio religioso; se osassero farlo, anche con l'intenzione di
celebrare in appresso il matrimonio
religioso,
sono dalla Chiesa considerati come pubblici peccatori.
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Gli sposi, nel contrarre il matrimonio, debbono essere in grazia di Dio,
altrimenti commettono un sacrilegio.

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La preghiera è una pia elevazione dell'anima a Dio. O La preghiera è di due
specie: mentale e vocale.
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La preghiera mentale è quella che si fa con la sola mente e col cuore.
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La preghiera vocale, detta più comunemente preghiera, è quella che si fa con
le parole accompagnate dalla mente e dal cuore.
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Si deve pregare riflettendo che stiamo alla presenza dell'infinita maestà di
Dio e. abbiamo bisogno della sua misericordia; perciò dobbiamo essere umili,
attenti e devoti.
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È necessario pregare e pregare spesso, perché Dio lo comanda e ordinariamente,
solo se si prega, Egli concede le grazie spirituali e temporali.
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Dobbiamo chiedere a Dio la gloria sua, e per noi la vita eterna e le grazie
anche temporali, come ci ha insegnato Gesù Cristo nel Padre nostro.
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Il Padre nostro è la preghiera insegnata e raccomandata da Gesù Cristo.
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Noi invochiamo la Madonna specialmente con l'Ave Maria, o Salutazione Angelica.
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Con 1'Ave Maria domandiamo alla Madonna la sua materna intercessione per noi in
vita e in morte.