GIOVANI, LA MADONNA VI CHIAMA

"Per mezzo di Maria è cominciata la salvezza del mondo e ancora per mezzo di Lei dovrà essere con­dotta a termine" (Montfort).

"Abbiamo conosciuto e creduto all'amore". (1 Gv 4, 16)

 

INTRODUZIONE

Questo piccolo libro vuole parlarti di Maria, del bene che ti vuole, della cura materna che ha per te e nello stesso tempo vuole sollevare un po' il velo sul meraviglioso piano di Dio nella tua vita. Vedrai spiegarsi davanti a te l'amore col quale Egli l'ha disegnato, dandoti Gesù come Salvatore e Maria come Madre, perché ti sia vicina in ogni momento della tua vita, unendoti a Gesù, il frutto più grande e prezio­so che Maria vuole far crescere dentro di te.

Abbi fiducia in lei che ti conosce e non vuole altro che farti felice! Fatti condurre da lei fino al Cuore di Dio. Questa è la meta della Consacrazione a Maria.

Tu preparati rispondendo con amore e generosità al sì che lo Spirito Santo ti chiede perché la Vergine Maria possa condurti ad una unione sempre più profonda con Gesù.

In questo cammino di fede potrai farti aiutare da un sa­cerdote, da un catechista, chiedendo loro ulteriori spiega­zioni e approfondimenti, ma soprattutto sarà lei ad aiutarti, la tua Mamma Celeste, e ti parlerà al cuore.

Tu saprai riconoscere la sua voce se, liberandoti da tanti condizionamenti umani, avrai il coraggio di affidarti a lei con docilità e semplicità, certo che Maria vuole soltanto il tuo bene più grande e conosce la strada per condurti fin lì.

Leggi queste pagine senza fretta, allora, un capitolo al giorno, e poi fermati a pregare, a pensare, a meditare. Questi saranno momenti che daranno forza e significato al­la tua giornata.

La consacrazione, poi, darà alla tua vita il significato più vero e profondo e tu sarai felice di aver scoperto questo "se­greto di felicità".

Maria Chiara Carulli

 

PARTE PRIMA

MARIA NEL PROGETTO DI DIO: MEDIATRICE MATERNA DEL NOSTRO AMORE A GESÙ

Maria vuole trasformarti a po­co a poco nell'immagine di Gesù, perché Dio Padre guar­dandoti ritrovi in te i tratti del Figlio suo

Vieni, o Spirito Santo...

 

... vieni a noi in Maria!

 

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

(si recita ogni giorno prima della meditazione)

O Spirito Santo, pianta, innaffia e coltiva nell'anima mia l'amabile Maria, vero Albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutti di vita in ab­bondanza.

O Spirito Santo, donami una grande devozione e un filiale amore a Maria, tua divina Sposa; un to­tale abbandono al suo Cuore materno e un conti­nuo ricorso alla sua misericordia; affinché in Lei, vivente in me, Tu possa formare nell'anima mia Gesù Cristo, vivo e vero, nella sua grandezza e po­tenza, fino alla pienezza della sua perfezione. Amen.

 

1. DIO E’ AMORE FECONDO

Dio, il Creatore, l'Onnipotente, è amore e solo Amore. Ce lo ha rivelato Gesù.

Il nostro non è un Dio lontano, solitario, felice di contemplare se stesso e di ricevere l'ossequio e il servi­zio degli uomini. Dio, Uno e Trino, Padre, Figlio e Spirito Santo, già nella sua essenza è comunione. La sua grandezza e unicità sta proprio in questo.

Egli che nella Santissima Trinità era ed è unità di amore, ha voluto chiamare anche noi, ha voluto chia­mare anche te alla vita perché potessi essere felice, in­finitamente felice, amandolo.

La tua vita, allora, è un'invenzione di Dio che, per amore, non ha voluto fare a meno di te, ma ha voluto comunicare a te il suo spirito e ti ha voluto collabora­tore alla sua opera creatrice.

Tutto il mondo, con le sue più genuine bellezze: il cielo, la terra, il mare, le stelle, gli alberi, i fiori, i colo­ri, i profumi, li ha creati per te, per la tua gioia!

Egli ha pensato a te fin dalla creazione del mondo e il suo amore fecondo ti ricolma di beni ogni giorno. Te ne accorgi?

Ti accorgi di Dio che è sempre all'opera per te, che pensa a te, ti guida, ti sostiene, ti accompagna? Ma tut­to questo può farlo solo se tu glielo lasci fare. Per farti felice vuole che tu sia d'accordo, che gli dica di sì. Non deludere la sua attesa!

Anche oggi Dio aspetta la tua risposta, aspetta il tuo sì per prenderti per mano e condurti sulla via della sal­vezza. Passerai anche per strade sassose e dure, ma Egli non ti lascerà cadere. Il suo amore penserà a te, fin nei minimi particolari, perché ti conosce e sa cosa

tu hai nel cuore. Con questa certezza, inizia questo cammino che ti vuol portare a conoscere anche l'opera più grande e più bella di Dio, il suo capolavoro: Maria, la Mamma di Gesù, la tua Mamma!

L'amore fecondo di Dio ha pensato anche a questo. Sapeva che tu ne avevi bisogno per crescere, per cam­minare e poi per correre e per volare fino a Lui!

Così sii felice, particolarmente felice oggi, perché Dio ancora ti ripete: 'Io ti amo, tu sei prezioso per me e per questo ho voluto darti una Mamma che, insieme a me, si prenda cura di te, in ogni momento della tua vi­ta, se lo vuoi!"

 

Preghiera spontanea

Con le tue parole, così come ti detta il cuore, almeno per cinque minuti - magari seguendo lo schema indicato in appendice a pagina 94 - fermati a parlare con Dio per­ché si riveli a te e cominci a parlarti di Maria, te la fac­cia sentire vicina e ti dia il desiderio di amarla sempre di più e consacrarti a lei.

Se poi, specialmente all'inizio, pregare con le tue pa­role ti riesce un po' difcile, allora serviti pure di qual­che preghiera che già conosci o di qualcuna indicata alla fine di questo libro. L'importante, però, è che tu riesca a pregare col cuore, non solo con le labbra, cercando di non distrarti, ma immaginando - e non c'è immagina­zione più reale di questa! - che il Signore e la sua Mamma ti siano accanto e ti guardino, ti parlino con amore!

 

2. DIO CI HA CREATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA (Gn. 1, 26)

Tu sei da sempre nel cuore di Dio! Prima che tu fos­si intessuto nel seno di tua madre, Dio già ti conosce­va. Prima che tu aprissi gli occhi alla vita, Dio aveva già riempito il mondo di ogni bellezza, perché tu ne fossi felice e ti accorgessi di Lui, guardandolo.

Prima che esistesse anche un solo tuo giorno, Dio già ti guardava con tenerezza, con amore. Mentre nes­suno aveva visto ancora il colore dei tuoi occhi, dei tuoi capelli e nessuno aveva ancora goduto di un tuo sorriso, Dio ti ha amato di un amore eterno.

Nel suo pensiero, anche tu sei eterno. Tu vivi real­mente dal momento in cui il Signore ti ha amato, cioè da sempre. Poi sei venuto al mondo; i tuoi genitori, con il loro amore, collaborando con Dio Creatore, ti hanno accolto e hanno cominciato ad amarti.

Quanto amore, allora, ti avvolge da sempre! Ma tu non te ne accorgeresti, non sapresti viverlo, goderlo e ricambiarlo, se Dio non avesse posto in te, nella tua anima, il segno del divino. Tu perciò non sei uno qua­lunque, che passa sulla terra senza lasciarvi traccia, tu sei fatto a immagine e somiglianza di Dio! Che grande dignità è la tua!

È per questo che puoi riconoscerlo come tuo Padre, che puoi cogliere la sua presenza in tutto ciò che c'è di bello e di buono nel mondo e soprattutto dentro di te! È per questo che tu puoi dire di sì a Dio, perché gli assomigli: Lui vive in te e tu vivi in Lui, se il peccato non ha rotto questa comunione di grazia.

In tanti uomini questa somiglianza è nascosta, co­perta, sfigurata dal peccato, dal rifiuto, da una vita lontana da Dio e dai suoi comandamenti d'amore, ma quella Sua immagine che ha scolpito nell'anima di ogni uomo rimane sempre ed ha la forza di far nascere nel cuore dell'uomo una profonda nostalgia di Lui; an­che se non sempre, subito, sa dargli un nome.

Per questi fratelli che hanno smarrito la strada del­la felicità, prega anche tu. E il tuo amore per loro con­solerà anche il Cuore di Dio che soffre per ogni figlio lontano! Sì, perché tu, amando, vivi di Dio, vivi con Lui, vivi per lui e per gli altri e la tua vita si trasfigura!

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

3. DIO CI HA PREDESTINATI AD ESSERE I SUOI FIGLI (Ef. 1)

Dio non smette mai di sorprenderci! Se ci avesse ri­colmato di beni, se ci avesse dato la vita, se ci avesse insegnato ad amare, amandoci, forse questo ci sarebbe bastato.

Ma ha voluto fare di più! Non ci ha voluto solo ami­ci, ci ha fatti figli. Tu sei figlio di Dio e lo sei realmen­te! Tuo Padre è il Creatore, è il Re dell'Universo, è l'Onnipotente, è la Bontà infinita, è il Tutto! E tu sei suo figlio! Quello che è suo è tuo! Tu non hai bisogno di implorare, di mendicare, come un servo, l'aiuto di Dio, il suo amore, la sua misericordia, il suo perdono, il suo sostegno. È Dio stesso che sa ciò di cui tu hai bi­sogno perché è tuo Padre e ti conosce meglio di chiun­que altro.

È Lui che ti viene incontro. Tu puoi dirgli tutto, con tanta confidenza: ogni cosa che riempie il tuo cuore, ogni gioia, ogni pena, ogni dubbio, ogni speranza, è importante per Dio! Egli prende tutto sul serio, non sottovaluta nulla, presta attenzione ad ogni tuo grido, perché tu sei suo figlio e non può non amarti come se tu fossi l'unico al mondo. Sappi crederlo e lo speri­menterai.

Per farti eternamente felice ha dato per te il suo Figlio Gesù. Il peccato aveva chiuso per noi il Cielo, aveva spezzato il legame fra noi e Dio, ma Gesù si è fatto uomo per salvarci dal peccato e dalla morte e prepararci una eternità di gioia accanto al Padre. Non si è risparmiato, ha sofferto ogni dolore del corpo e dell'anima, ed ora, Risorto, è tornato in Cielo a prepa­rarci un posto. Ecco dove arriva l'amore del Signore che "ti ha amato e dato se stesso per te".

Questo amore eterno che ti avvolge da sempre non riveste di luce nuova tutto quello che sei e che fai? Non ti spinge a guardare con più speranza a tutto ciò che ti accade intorno e a dare un significato più profondo alla tua vita?

Sentiti amato e sarai più forte! Sentiti amato e avrai più coraggio, sentiti amato e sarai più felice, più capace di superare le difficoltà e più pronto a godere di ogni dono che Dio ti fa.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

4. MARIA, L'IMMACOLATA

I progetti di Dio sono sempre meravigliosi e supera­no ogni aspettativa umana. Tu non riuscirai mai a comprenderli: puoi solo ammirarli con uno stupore pieno di riconoscenza e di amore. Maria, la Vergine concepita senza peccato originale, l'Immacolata, crea­ta da Dio per essere la Madre di suo Figlio Gesù e, in Lui, di ognuno di noi, è il più bel capolavoro del Cielo e della Terra! È l'incanto di Dio che rivede in lei il suo progetto iniziale di creazione, è la sua consolazione, è il suo riposo, è la sua gioia e la sua più grande alleata nell'opera di salvezza. Maria è "il Paradiso di Dio" e, se impari a conoscerla di più e ad amarla con tutto te stesso, sarà anche per te, accanto a te, un'oasi di Paradiso mentre cammini per le strade della vita.

Quando tutto sembrava finito, quando il tremendo no di Adamo ed Eva aveva infranto l'opera creatrice di Dio, mentre il Male sembrava voler trionfare e impos­sessarsi per sempre dell'uomo, Dio ha promesso "la Donna", ha promesso Maria. Sarà lei che schiaccerà la testa al serpente perché da lei nascerà Colui che sarà, per sempre, il Vincitore del peccato e della morte!

Così, mentre l'umanità cadeva nel buio, Dio ha pro­messo una luce, ha ridato una speranza, ha promesso la vittoria. Maria Immacolata ridona al mondo la cer­tezza che il potere appartiene solo a Dio e che nulla può separare il Padre dai suoi figli.

La Madre di Gesù, allora, fin dai primi capitoli del­la Bibbia, si mostra anche a te come l'aurora della sal­vezza, come un arcobaleno di pace, come se l'immagi­ne più bella di ciò che anche tu tornerai ad essere: im­magine di Dio, segno della sua potenza che vince il

male e ridona la vita.

Accanto a Maria che vuol farti assomigliare a suo Figlio Gesù, che vuole insegnarti ad amarlo e vuole ri­velarti quanto ha fatto e continua a fare per te, tu non hai mai nulla da temere. L'inferno trema davanti a Maria, e tu con lei, sarai sempre più capace di vincere le tentazioni, di rifiutare il male, di schierarti dalla parte di Dio anche se questo potrà costarti.

L'Immacolata ti renderà vero testimone di Dio, for­merà in te un cuore di "figlio nel Figlio" e tu scoprirai, come mai prima, il volto misterioso e splendente di Dio Padre. È Lui che, per amore, ha voluto dare a te la stessa Madre che ha preparato per suo Figlio fin dall'eternità, per farti felice, solo per farti felice e darti la possibilità di trovare in Lui la tua vera gioia.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

5. LA FIGLIA PREDILETTA DEL PADRE

Quanta gioia ha dato Maria a Dio e di quante grazie Dio ha riempito questa sua splendida creatura! Maria è la "piena di grazia". È piena di Dio, non vive che per Lui, non ama niente e nessuno più di Lui, a Lui ha do­nato tutta se stessa, si è fatta docile strumento fra le sue mani, si è chinata con umiltà, per amore, ad ogni suo volere, ha detto sempre, liberamente, sì a Dio.

E questo suo libero sì ripetuto tante volte nella fe­de, dopo il primo pronunciato davanti all'Angelo, al momento dell'Annunciazione, ha riscattato il no di Adamo ed Eva, ha riparato ai tanti no che gli uomini hanno detto e continuano ancora a dire a Dio, ha por-

tato fra noi Gesù, il Liberatore, il Vincitore, e continua a farlo vivere nel cuore di tutti coloro che si affidano a lei per imparare ad amare di più.

Affidati a lei anche tu. Maria saprà insegnarti tante cose che non potresti mai leggere nei libri e che nes­sun maestro umano saprà mai comunicarti. Perché Lei, più di ogni altro, conosce Gesù, conosce il suo Cuore, comprende i suoi sentimenti, intuisce i suoi de­sideri e, in una intimità di amore, vuole comunicarli anche a te.

Maria conosce la volontà di Dio e vuole insegnarti ad amarla, a cercarla, in tutte le cose che fai, per vive­re da vero figlio del Padre. Vuole rivelarti il segreto della vera gioia che consiste nel fare prontamente la volontà di Dio, nel dirgli sì, sempre e solo sì, con gran­de libertà di cuore, perché Egli vuole sempre, solo il bene per te e per ognuno di noi.

Questo, forse, anche tu non sempre riesci a capirlo. Anche tu, a volte, vorresti che fosse Dio a fare la tua volontà! Oppure spesso non ti chiedi neppure: "Ma il Signore cosa vuole che io faccia?".

Affidati a Maria, allora: sarà lei a ricordartelo e a metterti nel cuore il grande desiderio di non volere al­tro se non ciò che Dio vuole, per te e per il mondo. Non pensare però che Dio voglia sempre tutto il con­trario di ciò che desideri tu!

Maria, se la prendi come Mamma anche tu, pian pia­no, con dolcezza, facendoti sperimentare una gioia mai provata, farà sì che il tuo cuore batta all'unisono col suo e con quello di Dio e tu, spontaneamente, farai la sua Volontà perché avrai in te gli stessi sentimenti di Gesù!

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

6. LA MADRE AMMIRABILE DEL FIGLIO E DEI FIGLI DI DIO

Maria ha un unico grande progetto, che poi è quello stesso di Dio: unire noi, creature, a Gesù, vero Dio e vero uomo, e renderci così, per mezzo di Lui, veri figli del Padre, eredi del Paradiso e di ogni bellezza, bontà e gioia che mai avranno fine.

A questo sei chiamato anche tu. Spesso, forse, non te ne accorgi, fai la tua vita di sempre, ti occupi di tante cose e ti accade pure di arrivare a sera senza aver parlato mai con Dio tuo Padre e con Maria tua Madre.

Eppure loro non ti hanno dimenticato, non ti han­no lasciato solo neppure per un momento. Tu non ci hai fatto caso, ma Maria, perché è così che il Signore vuole, ti ha accompagnato fin dal tuo risveglio, ha ispi­rato le tue buone azioni, ha sostenuto i tuoi ideali, ha dato forza ai tuoi sentimenti e pian piano, come fa ogni giorno, ti ha avvicinato a Gesù.

E’ questo il dolce compito di Maria: portarti a Gesù, aiutarti a conoscerlo di più, a seguire le sue orme, a rendere il tuo cuore sempre più simile al Suo.

Maria non desidera altro che fare di Gesù il centro della tua vita, la stella lucente alla quale tu volgi lo sguardo mentre cammini, la meta di ogni tuo passo e lo scopo di ogni tua azione. Vuole trasformarti a poco a poco nell'immagine di Lui perché Dio Padre guardan­doti ritrovi in te i tratti di suo Figlio e si rallegri per te.

Ecco perché è importante non camminare da solo, ma lasciarti guidare dalla Mamma, perché è lei stessa la via più facile e più bella per arrivare a Gesù.

Se tu ti affidi a lei, il tuo cammino di fede sarà più spedito, supererai gli ostacoli con più facilità, non te­merai le tentazioni, ma le vincerai e ti scoprirai diver­so, più puro, più buono, più generoso, più attento, più fedele all'alleanza d'amore che Dio ha stretto con te.

Tu allora lavorerai con Maria, ti metterai alla sua scuola, testimonierai con la tua vita che è bello credere e vivere da cristiani autentici e coerenti.

Anche gli altri se ne accorgeranno e cominceranno a sentire anch'essi una profonda nostalgia di Dio. Desidereranno tornare a Lui. Tu allora sarai capace di parlare, specialmente con la vita e poi anche con le pa­role, di ciò che hai sperimentato e diventerai un apo­stolo nell'ambiente di cui vivi. È qui che vuole portarti Maria: a collaborare con lei per fare di Cristo il Cuore del mondo.

Preghiera spontanea, pagina 94.

 

7. LA MADRE NOSTRA

L'amore divino e l'amore creato si sono uniti a for­mare la più bella e la più grande creatura che la terra abbia mai visto, colei che ora è l'incanto di Dio e di tutti gli Angeli e i Santi. L'Immacolata, l'unica creatura preservata dal peccato originale, è per te l'immagine della purezza, dello splendore, della bellezza che Lei stessa vuole riprodurre nella tua anima.

Certo, in te, come in tutti gli uomini, il peccato ha lasciato dei segni. Spesso aspiri al bene, ma non sei capace di farlo, ti scopri egoista quando vorresti esse­re generoso, puntiglioso e vendicativo, quando vorre­sti saper perdonare, chiuso e orgoglioso, quando, almeno col desiderio, vorresti abbracciare il mondo in­tero.

Quante contraddizioni dentro di te! Anche la purez­za puoi vederla offuscata da pensieri, sguardi, letture che non sono degne di te. In certi momenti rischi pure di perderla se vai dietro alle tue passioni e non stringi forte la mano che l'Immacolata ti tende.

Ma non aver paura. Da soli è difficile salire, è dif­ficile cambiare, ma tu non sei solo. Maria al momen­to dell'Annunciazione, ha detto anche per te il suo Sì a Dio. Quel Sì generoso ha cambiato il corso della storia, ha portato Dio a farsi uomo e a morire e a ri­sorgere per te.

Da quel giorno tu non sei più lo stesso, se dici an­che tu il tuo sì, come Maria. Sì al progetto d'amore su di te, sì alla sua guida che giorno dopo giorno ti fa vi­vere della Parola che salva e che fa nuove tutte le co­se, anche te. Gesù ha inchiodato sul legno della croce tutti i tuoi peccati, ti ha dato la possibilità di pentirti e di essere perdonato, ti ha comunicato la sua forza per vincere le tue cattive tendenze e per tornare ad essere quello che sei: un figlio di Re! Sulla croce, poi, ti ha dato sua Madre, perché queste cose te le ricor­dasse con accento materno, perché si prendesse cura di te.

Maria è tua Madre perché Gesù te l'ha donata pri­ma di morire, era ciò che aveva di più prezioso e ha voluto condividerla con te. Non ne sei felice? La Mamma di Gesù è anche la tua Mamma: non stancarti mai di ripeterlo e di gioirne! E’ lei la tua forza e la tua guida sicura.

Maria è perciò anche la Madre della Chiesa fondata da suo Figlio, è la Madre di tutti coloro che si riconoscono salvati da Lui, di quel grande popolo in cammi­no sulla terra verso il Cielo, di cui fai parte anche tu. La Chiesa!

Ecco l'eredità che ti ha lasciato Gesù: senza di lei andresti errando, non avresti la Parola di Dio, non avresti il suo Perdono, non avresti l'Eucarestia e tutti gli altri Sacramenti, non avresti nulla e la tua préghie­ra farebbe fatica a raggiungere il Cuore di Dio. Maria, Madre della Chiesa, vuole farti così anche questo do­no: vuole fartela amare di un amore intenso, profondo, vuole renderti felice di appartenervi e pronto anche a dare la tua vita per essa!

Sì, hai bisogno di questa dolce Madre per essere davvero felice e libero come Dio ti vuole!

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

8. MARIA È IN NOI PER FARCI AMARE CRISTO COL SUO AMORE

Noi non siamo capaci di amare davvero. Spesso amiamo solo se siamo riamati, solo se l'altro è amabi­le, solo..... L'egoismo a volte è più forte dell'amore che invece richiede gratuità, donazione, fedeltà fino al sa­crificio.

Non è facile amare sempre, comunque e per primi. Siamo più disposti ad amare a tempo determinato, fin quando tutto va bene e solo se l'amore è ricambiato.

Ma il Signore non ama così ed è il suo modo di amare che vuole insegnarci. Questo compito di Maestra d'amore lo ha affidato a Maria: nessuna creatura ha amato e amerà mai Dio più di lei.

È per questo che, prendendo anche te come figlio, inizia subito ad insegnarti ad amare. Ti dice quali sono le caratteristiche dell'amore, ti fa fare esercizi d'amore nella tua vita di tutti i giorni, ti rende più sensibile, più attento, più capace di cogliere le sfumature che posso­no ferire o possono far gioire il Cuore di Gesù e il cuo­re di ogni uomo. Senza di lei, senza la sua cura dolce, premurosa, paziente, tu ameresti solo a modo tuo e questo, probabilmente, sarebbe troppo poco.

Gesù infatti non ti ama perché sei buono, ma per­ché Lui è buono, non ti salva perché tu sei giusto e lo meriti, ma perché Lui è misericordioso e ti perdona, non ti protegge, non ti aiuta, non ti cerca perché tu sei perfetto e ne hai il diritto, ma perché Lui ti ama sem­pre, in ogni caso per primo.

Maria vuole aiutarti ad amare così Dio e gli altri ed è disposta a comunicarti il suo amore perché tu possa amare col suo stesso cuore! È un mistero, ma tutto è possibile a chi ama!

Se tu la accetti, se la fai entrare nella tua vita, se ti metti nelle sue mani e ti lasci portare, se le lasci sce­gliere la strada migliore per te, se ti fidi di lei al punto di consacrarle la tua vita perché la offra a Gesù e al Padre, allora farai una meravigliosa scoperta: impare­rai ad amare davvero anche tu e l'amore trasformerà la tua vita e traboccherà intorno a te.

Tu comincerai ad amare il mondo così come lo ama il Signore, così come lo ama Maria: senza misura. Il tuo cuore comincerà a battere all'unisono con quello di Dio, allo stesso ritmo del Cuore della Mamma: è straordinario quello che può operare in te la Vergine Maria!

Allora non sarai più tiepido, indifferente, distacca­to: la vita divina crescerà dentro di te, proverai il gusto delle cose celesti, non potrai più fare a meno di prega­re, di adorare, di lodare, di ringraziare per te e per tut­ta l'umanità l'amore di Dio che ti ha dato una Mamma così che non desidera altro che farti eternamente feli­ce, ma non solo in Cielo, anche qui, ora, se le lasci fare miracoli d'amore per te...

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

9. MARIA È LA VIA FACILE, BREVE, PERFETTA E SICURA PER AMARE CON TUTTO IL CUORE

Traendo spunto dalle parole stesse di San Luigi Maria di Montfort, nel suo 'Trattato della vera devo­zione", vediamo che la consacrazione a Maria è una via facile, breve, perfetta e sicura per giungere all'unio­ne con Gesù ed in questo consiste la perfezione di ogni cristiano.

È una via facile aperta da Gesù stesso per venire a noi e sulla quale nessun ostacolo può impedirti di giungere a Lui. Certo, l'unione con Dio si può raggiun­gere anche per altre strade, ma con maggiori difficoltà, più difficili da superare.

Sulla strada di Maria, invece, si cammina più spedi­tamente e con tranquillità. Ma, è naturale, anche qui non mancano le lotte e gli ostacoli da vincere. Maria, però, si fa così vicina e presente accanto a te pronta a farti luce se sei nelle tenebre, ad illuminarti se ti trovi nel dubbio, a sostenerti in ogni difficoltà, che questa via per trovare Gesù, è certamente una via "di rose e di miele". Le croci non mancano, ma si portano con più facilità, con più merito e gloria.

Ciò che arresterebbe mille volte o farebbe cadere un altro, non ferma nemmeno una volta chi si affida a Maria, ma lo fa andare più avanti. Questa Madre buo­na, infatti, piena di grazia e di Spirito Santo, riveste le croci (le sofferenze, le prove) con la sua dolcezza ma­terna, con il suo puro amore e, da amare, le sa rendere dolci.

La consacrazione a Maria è la via via breve per tro­vare Gesù sia perché non ci si smarrisce, sia perché si cammina con più facilità e gioia e quindi più spedita­mente. Si avanza più in fretta in poco tempo di abban­dono e di dipendenza da Maria che in anni interi vis­suti a modo proprio, riponendo la fiducia solo in se stessi, perché "un uomo obbediente e sottomesso alla divina Maria canterà vittorie strepitose su tutti i suoi nemici". Questi tenteranno di impedirti il cammino, di . farti indietreggiare o cadere, ma con il sostegno,. l'alto e la guida di Maria, tu avanzerai senza rallentare e a passi di gigante andrai incontro a Gesù, sulla stessa strada, Maria, attraverso la quale Egli ha scelto di ve­nire nel mondo e di venire a te.

La consacrazione a Maria è la via perfetta per in­contrarsi e unirsi a Gesù perché Maria è la più perfetta e la più santa fra tutte le creature. Gesù, che è venuto a noi in modo perfetto, non ha voluto scegliere altra strada per questo suo grande e meraviglioso viaggio.

La consacrazione a Maria è la via sicura per unirsi intimamente a Gesù perché è una via sperimentata da secoli, è la via che ha formato i santi. Il compito di Maria è quello di condurci a Gesù Cristo, così come il compito di Gesù è quello di condurci al Padre. E una delle ragioni per cui così poche anime giungono alla pienezza dell'unione col Signore è che Maria non è ab­bastanza amata e non vive intensamente nei loro cuo­ri. Chi vuole avere il frutto della vita - Gesù - deve ave­re l'albero della vita che è Maria.

Perciò siine certo: quanto più guarderai a Maria nelle tue preghiere, contemplazioni e sofferenze, tanto più troverai vivo e operante accanto a te Gesù Cristo stesso! Egli infatti è sempre con Maria più ancora che nel cielo e in qualsiasi altra creatura dell'universo. (Crf. Trattato n. 152-1565).

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

PARTE SECONDA

ALLA SCUOLA DI MARIA: MODELLO DEL NOSTRO AMORE A CRISTO

A) NELLA VITA DI OGNI GIORNO (Misteri Gaudiosi)

B) NELLE PROVE DELLA VITA (Misteri Dolorosi)

 

10. IL BATTESIMO SACRAMENTO DELLA NOSTRA INCORPORAZIONE A CRISTO

Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita dello Spirito e la porta che apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e ri­generati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo, siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione.

È con la Pasqua che Cristo ha aperto a tutti gli uo­mini le fonti del Battesimo. Il Sangue e l'acqua sgorga­ti dal fianco trafitto di Gesù crocifisso sono i segni del, Battesimo e dell'Eucarestia, sacramenti della vita nuo­va. I battezzati sono "rivestiti di Cristo" e, mediante l'azione dello Spirito, il Battesimo è un lavacro che pu­rifica, santifica e giustifica. Essi diventano la luce del mondo, figli di Dio, nel Figlio Unigenito Gesù.

Diventato membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a se stesso, diviene una nuova creatura. La SS. Trinità gli dà la sua vita, la grazia santificante che lo rende capace di credere in Dio, di sperare in lui e di amarlo per mezzo delle virtù teologali (fede, spe­ranza e carità); gli dà la capacità di vivere e di agire sotto la mozione dello Spirito Santo per mezzo dei suoi doni (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scien­za, pietà e timor di Dio); gli permette di crescere nel be­ne per mezzo delle virtù morali. In questo modo tutto l'organismo della vita soprannaturale del cristiano ha la sua radice nel santo Battesimo.

Incorporato a Cristo per mezzo del Battesimo, il battezzato viene conformato a Cristo. Il Battesimo se­gna il cristiano con il sigillo spirituale indelebile (carattere) della sua appartenenza a Cristo. Questo sigillo non viene cancellato da alcun peccato, sebbene il pec­cato impedisca al Battesimo di portare frutti di salvez­za" (dal Catechismo della Chiesa Cattolica).

Vedi di quanta dignità e forza spirituale ti ha rive­stito il Battesimo? Ora tu sei "uno" con Cristo, se lo vuoi; se, con la tua vita, con la tua preghiera, con tutto ciò che sei, ripeti il tuo sì d'amore, quello che un gior­no, quando eri bambino, i tuoi genitori e i tuoi padrini hanno detto al Signore per te.

Per quella nuova nascita, con l'aiuto e la guida di Maria, tu ora sei capace di sentire l'amore di Dio per te, di riconoscere Gesù come tuo Signore e Salvatore e di amarlo con tutto il cuore, se lo desideri davvero e lo chiedi come il dono più prezioso e più grande.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

11. ANNUNCIAZIONE: L'AMORE DI MARIA ACCOGLIE E GENERA CRISTO

Dio, che è l'Onnipotente, avrebbe potuto salvarci da solo, ma, ha voluto aver bisogno del Sì prezioso di Maria. Volendo mandare nel mondo suo Figlio per li­berarci dalla morte e riaprirci le porte dell'eternità, chiuse dal peccato dei nostri progenitori, dopo aver preparato in lei "l'Arca d'oro della presenza di Cristo fra noi", creandola Immacolata, non le ha imposto la­sua Volontà. Dio ci lascia sempre liberi e ha lasciato li­bera anche Maria. Le ha fatto una proposta, ha atteso il suo sì.

La Vergine, all'annunzio dell'angelo, si è stupita.

Nella sua umiltà non avrebbe mai pensato di poter es­sere proprio lei la Madre dell'Atteso dalle genti, del Messia che doveva venire a liberare il mondo. Aveva già deciso di donare a Dio il suo amore verginale e quelle parole la lasciarono per un attimo perplessa.

Né si riempie di compiacimento e di orgoglio, al punto da rimanere confusa. No. Ci pensa, chiede qual­che breve spiegazione e poi, con la generosità più grande, dice quel Sì che ha cambiato il mondo e ha portato Gesù fra noi.

Maria vuole collaborare al piano divino di salvezza, intuisce che le costerà, ma non si tira indietro, non mette ostacoli, non chiede assicurazioni e garanzie. Si fida di Dio. E Dio si fida così tanto di lei da affidarle suo Figlio, il più grande tesoro dell'Universo.

Da quel momento, da quel Sì, tutto cambia. Gesù diventa uno di noi, si fa bambino e ci si fa talmente vi­cino che ora anche tu lo puoi immaginare camminare, correre, cantare, lavorare, studiare -come te. Niente, fuorché il peccato, lo distingue dalla vita di ogni uo­mo. Tutto ha voluto provare, tutto ha voluto soffrire, di tutto ha saputo gioire, perché tu lo sentissi davvero vicino a te, pronto a capirti e ad aiutarti in ogni cosa che vivi.

Maria gli è stata accanto, gli ha "insegnato" ad esse­re uomo. Lo ha fatto con discrezione, nel nascondi­mento, con umiltà, senza alzare la voce, rispettando e adorando il piano di Dio che si rivelava pian piano sot­to i suoi occhi. E ha sorretto Gesù da Betlemme fino al Calvario, condividendo tutto con lui, con una fede in­crollabile e tanta materna dolcezza.

Così vuol fare anche con te. Vuole insegnarti a cre­scere "in età e grazia, davanti a Dio e agli uomini".

Vuole restarti accanto per alimentare la tua fede, per renderti forte di fronte ai dubbi, alle delusioni, alle sconfitte e farti sperimentare che Dio è sempre più grande di tutto, ma vuole la tua collaborazione, per operare ancora nella vita tua e in quella di tutti gli uo­mini.

Maria allora sostiene i tuoi sì, quelli piccoli e quelli grandi di ogni giorno, i tuoi sì alla volontà di Dio, an­che quando non la comprendi subito tutta intera, au­menta la tua fiducia in lui, il tuo abbandono sereno a ciò che ti chiede e vuole fare con te. Insieme a lei Gesù stesso verrà ad abitare nel tuo cuore e tu non sarai mai più solo.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

12. VISITAZIONE: L'AMORE DI MARIA A CRISTO NELL'UMILE SERVIZIO

Quando si ama davvero non si può rimanere chiusi ad assaporare da soli la grandezza e la bellezza di ciò che si sta vivendo. Si sente forte il desiderio di comu­nicare anche agli altri la propria gioia. Quando si ama ci si accorge di chi ci sta vicino, si è più sensibili ai bi­sogni di ogni persona e si cerca di mettersi, con pron­tezza e gratuità, a servizio di ognuno.

Un esempio di squisita carità ce lo dà Maria. Guardala anche tu con ammirazione e amore mentre in fretta si mette in cammino verso le montagne di Giudea.

Appena dopo l'annuncio dell'angelo, mentre già Gesù cominciava a crescere dentro di lei e nessuno an­cora, nemmeno Giuseppe, il suo promesso sposo, sa­peva del grande miracolo che stava trasfigurando la sua vita, Maria viene a sapere che Elisabetta, sua cugi­na, già avanti negli anni è in attesa del suo primo figlio e che mancano solo tre mesi al momento del parto.

I viaggi allora non erano certo veloci e comodi co­me ora, non erano nemmeno sicuri per le bande di predoni sempre in agguato per assalire i viaggiatori che si spostavano da un posto all'altro della`Palestina a piedi o a dorso di cammelli o di asini.

Maria, proprio perché era alle prime settimane di quella straordinaria gravidanza e perché sarebbe dovu­ta partire da sola, pur unendosi ad una carovana, avrebbe potuto rimanersene tranquilla a casa. Elisabetta del resto, non l'aveva neppure chiamata e, in ogni caso, avrebbe senz'altro scusato e compreso la sua assenza.

Invece Maria parte e parte in fretta! Sì, perché è questa la caratteristica di chi ama. Non cerca scuse, non si adagia, ma si scopre le ali ai piedi! La carità ci spinge sempre più avanti, sempre fuori, lontano da ogni egoistica sicurezza, lontano da ogni comodo adat­tamento.

Ma Maria, col suo aiuto concreto, vuole portare ad Elisabetta un dono ben più grande: la presenza salvifi­ca di Gesù! E la cugina se ne accorge subito, appena la vede arrivare. Il figlio che porta nel grembo fa un bal­zo di gioia mentre lei, piena di Spirito Santo (nessun altro avrebbe potuto rivelarle il segreto di Maria!) gri­da di gioia: "A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?".

Maria allora esplode in un meraviglioso inno di lode e di ringraziamento a Dio che ha fatto in lei grandi cose. È il canto del Magnificat. Rileggilo, anzi, cantalo col cuore perché il Signore ha fatto grandi cose anche nella tua vita! Chiedi alla Vergine Maria di farti ricor­dare tutti i momenti nei quali, in modo- speciale, il Signore ti ha aiutato, protetto, consolato; chiedile di farti scoprire i doni piccoli e grandi coi quali ha allie­tato finora la tua vita...

E poi, per la grazia di questo mistero, chiedi alla Mamma Celeste di farti vivere una carità grande, con­creta, fatta di gesti e non solo di parole, chiedile di for­mare in te un cuore grande, capace di sentire i bisogni e le ansie del mondo e un forte desiderio di fare anche tu qualcosa per rendere più bella e più felice la vita di chi ti vive accanto e di chi, in un modo o nell'altro, Dio pone sulla tua strada.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

13. NASCITA A BETLEMME: L'AMORE DI MARIA A CRISTO POVERO

Maria, Madre del Re dell'universo, non ha amato altro che la povertà ed ha vissuto sempre come la gen­te povera di Nazareth, senza pretese, senza andare alla ricerca di privilegi e facilitazioni. Si è accontentata del poco che aveva, felice di possedere il Tutto che è Dio.

Così ha fatto anche Gesù che non ha scelto di na­scere in un palazzo riscaldato, munito di ogni confort, ma è nato in una stalla, riscaldato dalla presenza di qualche animale e soprattutto dall'amore e dalla fede di Maria e di Giuseppe. Anche così ha voluto essere vi­cino a tutti i poveri di ogni epoca, sperimentando la sofferenza e il bisogno e riscattando, assumendola in sé, il valore e la dignità della povertà.

"Per loro non c'era posto nell'albergo", per loro che erano poveri non si è trovato niente altro che una grot­ta e la prima culla di Gesù è stata una mangiatoia. Maria e Giuseppe però non si sono ribellati a questa scelta di Dio, ma l'hanno accolta come un altro dono, amandola fino in fondo e guardando sempre non alle apparenze, ma all'essenziale: Dio è grande e proprio per questo ha scelto di nascere e di vivere povero, per arricchirci non di cose che passano, ma di beni eterni.

La Vergine Maria, così, ha condiviso fin dal primo momento la povertà voluta dal Figlio ed ha amato Cristo povero, Cristo piccolo, bisognoso di tutto come ogni altro bambino, Cristo che nascondeva la sua grandezza e la sua potenza divina sotto l'immagine della povertà.

Ma i puri di cuore, i pastori e i magi, l'hanno rico­nosciuto lo stesso e si sono prostrati in adorazione da­vanti a lui! Gli angeli hanno cantato e le stelle hanno brillato di più, quella notte, facendo di quella povera grotta il luogo più sacro e più luminoso del mondo, non solo allora, ma fino ai nostri giorni.

Allora anche tu chiedi alla Vergine Maria di amare la povertà e i poveri, di renderti più capace di privarti non solo del tuo superfluo, ma anche di parte del ne­cessario, per alleviare la sofferenza di chi vive nella po­vertà, forse neppure tanto lontano da te.

Chiedi a Maria di non farti entrare nella spirale del consumismo, di liberarti dal desiderio di soddisfare tanti falsi bisogni, di volere sempre di più, di vivere in una società dell'usa e getta, che riesce ad appagarsi so­lo accumulando cose.

Stringi forte la mano della tua Mamma Celeste e guarda insieme a lei a Cristo povero che ama la po­vertà, ma ti chiede di fare il possibile' per sollevare quella degli altri. Sii grato a Dio per quello che hai, be­nedicilo per tanti suoi benefici, per ciò che non ti fa mancare nella tua vita di tutti i giorni, ma soprattutto, per l'intercessione di Maria, chiedigli di renderti ricco nel cuore: è questo che conta di più.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

14. PRESENTAZIONE: L'AMORE DI MARIA A CRISTO NEL DONO DI TUTTO

Secondo l'usanza degli Ebrei, quaranta giorni dopo la nascita, Maria e Giuseppe portano Gesù al Tempio per offrirlo al Signore, obbedienti alla Legge e sotto­metendosi ad un rito che per loro certo non sarebbe stato necessario, in quanto Gesù era sempre unito al Padre e continuava ad essere uno con Lui, anche dopo aver assunto la natura umana.

Ma quella cerimonia aveva per loro un significato ancora più profondo. Maria offriva al Padre il piccolo Gesù, quanto aveva di più caro, e con Lui offriva anco­ra tutta se stessa, per essere uno strumento prezioso e nascosto nell'opera della salvezza.

Al Tempio Maria ha ripetuto di nuovo il suo Sì a Dio con fiducia, con abbandono totale alla sua vo­lontà, con umiltà, senza fare domande su quello che sarebbe accaduto, su come sarebbero andate le cose per quel Figlio così speciale che teneva fra le braccia e per lei che con Lui condivideva la vita.

Maria, ancora una volta ha voluto donare tutto, fi­dandosi della Parola di Dio che tutto sa e che tutto porta a compimento, se noi lo lasciamo fare e non po­niamo ostacoli.

Non ha avuto paura e non ha chiesto ulteriori spie­gazioni neppure a Simeone che le ha fatto una profe­zia di grandezza e di dolore. Sì, il suo cuore avrà tre­mato, ma la sua anima è rimasta tranquilla e il suo amore per il Signore è cresciuto anche per questa "spada che le ha trafitto il cuore". Non si è tirata indie­tro, sapendo che le vie per le quali il Signore ci condu­ce sono sempre le migliori e su di esse non ci manca mai il suo aiuto e il suo sostegno.

Maria, al Tempio, ha offerto a Dio la sua vita e quella di Giuseppe, insieme al piccolo Gesù, e avrà detto con tutta l'anima che niente era più prezioso per lei che fare la Volontà del Padre, per amore, dovunque questa volontà l'avrebbe portata. Per questo Maria ci mostra come è ricco chi vive per Dio e con, Dio! "A chi ha Dio nulla manca, Dio solo basta" (S. Teresa).

Perciò anche tu non aver paura di offrire a Dio, at­traverso le mani di Maria, tutto quello che sei e tutto quella che hai. Lei ti sa custodire, ti sa aiutare, sa su­scitare in te i desideri più belli e gli ideali più grandi e ti sostiene in ogni tuo sì. Con lei nulla andrà perduto di tutto ciò che di buono e di bello tu hai.

Se invece vuoi fare da solo, allora ti sarà più diffici­le conservare puro il tuo cuore, dovrai lottare contro tante tentazioni, perché la natura umana è debole, pri­ma che la presenza e l'intervento di Dio e di Maria la fortifichino, insieme ai doni dello Spirito Santo.

Offri anche tu ciò che hai, sappi rinunciare per amore a certi modi di pensare e di fare che non rispecchiano il Vangelo, desidera liberarti da quei difetti e da quei peccati che ti rendono schiavo e ti impediscono di camminare speditamente, con la pace nel cuore; sappi privarti di qualcosa che ti sembra indispensabile e che forse è superfluo, a favore di chi ne ha bisogno.

Impara ad offrire, però, non solo le cose, ma anche il tuo tempo, la tua amicizia, la tua comprensione, il tuo sorriso a chiunque incontri: è in ogni persona che tu puoi amare Dio stesso! Offri pure ciò che ti pesa, le tue preoccupazioni, le tue sofferenze... Maria le por­terà fino al trono di Dio e le trasformerà in bene per te e per coloro che ami, per tutto il mondo.

Così niente di ciò che offri andrà perduto e tu sarai davvero ricco solo di ciò che hai saputo donare.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

15. RITROVAMENTO NEL TEMPIO: L'AMORE DI MARIA A CRISTO NELLA VOLONTÀ DI DIO

Dopo le feste di Pasqua, quando Gesù, invece di riu­nirsi ai suoi per tornare da Gerusalemme a Nazareth, si fermò nel Tempio a parlare delle cose di Dio con i dottori della Legge, Maria e Giuseppe, che lo cercaro­no per tre giorni, vissero uno dei momenti più duri della loro vita.

Cosa stava succedendo? Dio cambiava il suo dise­gno di salvezza e la vita del loro tesoro più grande? Come avrebbero potuto rassegnarsi a perderlo? Perciò tornano indietro e percorrono tutte le strade della città chiedendo di lui.

Alla fine lo ritrovano nel Tempio. Maria fa solo una domanda, anche a nome di Giuseppe, ma Gesù ri­sponde che deve occuparsi delle cose del Padre suo. Non aggiunge altro. Avrà capito Maria questa rispo­sta? O avrà dovuto dire ancora un sì, al buio, alla Volontà di Dio?

Probabilmente è stato proprio così ma questa volta ha insistito nel chiedere spiegazioni, e si è fidata di Dio. Ha ubbidito. Anche quando tutto è chiaro, certe volte è difficile accettare la volontà di Dio e tanto più lo è quando tante cose ci restano oscure e non riuscia­mo a comprendere perché Dio ci chieda una cosa, o ci faccia passare per una certa strada, o ci faccia incon­trare certe persone, certi ostacoli, lungo il cammino.

Ma il Signore sa che tutto concorre al nostro bene e che senza quel passo, senza quella pena, senza quel do­lore, non andremmo avanti o rischieremmo di perderci.

Allora, come Maria, insieme a lei, cerchiamo di tro­vare la nostra gioia solo nel fare ciò'che Dio ci chiede. "Nella sua Volontà è la nostra pace". Nella sua, e non nella nostra, come spesso pensiamo! In ogni cosa, in ogni momento della vita, Maria ci è accanto per aiu­tarci a conoscere, ad amare e a seguire la volontà di Dio che ci porta sempre e solo al bene e alla gioia vera.

Così anche tu non fare solo ciò che vuoi, chiedi consiglio a chi ti guida, chiedi una luce forte nella pre­ghiera, perché ti si riveli la Volontà di Dio e tu possa seguirla con gioia, con cuore di figlio che pone nel Padre tutta la sua fiducia.

Anche quando non riesce a vedere tutto chiaro, chi si sa amato comprende bene che presto vedrà la luce e che di ogni cosa si rivelerà il significato nascosto.

Non temere, allora, quando la Volontà di Dio ti ap­pare tanto diversa dalla tua. Non sempre è così, ma quando il Signore, che vede molto più lontano di te, ti chiede di percorrere una strada che tu non avresti scel­to, ti pone davanti delle scelte che avresti preferito non fare, quando ti chiede un sì che ti costa, non aspettare, fidati di Lui e va avanti.

Maria, la tua Mamma Celeste, ce l'hai vicina pro­prio per questo, per contare su di lei mentre cammini verso una sempre maggiore conoscenza di Dio e della sua Volontà nella tua vita. E più conoscerai Dio (que­sto è il dono più grande che Maria vuole farti!), più riuscirai a capire la sua Volontà nella tua vita e nella storia del mondo, più la amerai, più la desidererai, più sarai felice di compierla e in questo troverai la tua vera felicità sulla terra e nel Cielo.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

16. DEVOZIONI NON GRADITE A MARIA (cfr. Trattato n. 93-97 - Prima Parte)

Un falsario non altera, di solito, che l'oro e l'argento e rarissimamene gli altri metalli, perché non ne vale la pena. Così lo spirito maligno non falsifica tanto le altre devozioni quanto quelle a Gesù e a Maria, perché esse sono, tra le devozioni, ciò che è l'oro e l'argento fra i metalli. È imporantissimo perciò conoscere le false de­vozioni per evitarle e conoscere quella vera, per sce­glierla. È necessario conoscere qual'è la Vera Devozione alla Vergine Santa, la più perfetta, la più gradita a lei, la più gloriosa per il Signore e la più san­tificante per noi, per poterla preferire a tutte le altre.

Vi sono sette specie di falsi devoti e di false devozioni a Maria:

1- i devoti critici,

2 - i devoti scrupolosi,

3 - i devoti esteriori,

4 - i devoti presuntuosi,

5 - i devoti inco­stanti,

6 - i devoti ipocriti,

7 - i devoti interessati.

1- Abitualmente i devoti critici sono dotti orgoglio­si, spiriti presuntuosi che in fondo hanno una certa qual devozione alla Vergine Santa, ma criticano come contrarie al proprio gusto le pratiche di pietà che le persone semplici compiono spontaneamente e santa­mente in onore della Madonna.

Mettono in dubbio tutti i miracoli riferiti anche da autori degni di fede. Arrivano perfino ad accusare di idolatria chi prega davanti ad una statua della Madonna, come se adorasse il legno o la pietra e si vantano di non amare queste devozioni esteriori e di non andare dietro a tante storielle che si raccontano riguardo a Maria.

Questa specie di falsi devoti orgogliosi è molto peri­colosa perché col pretesto di distruggere gli abusi di devozione, ne allontanano da quella semplice e sponta­nea, tante persone.

2 - Le persone che credono di disonorare il Figlio onorando la Madre, sono i devoti scrupolosi. Non pos­sono tollerare che si dìano alla Vergine le giustissime lo­di datele dai santi Padri della Chiesa e da tutti i Santi. Vedono a malincuore che davanti ad un altare della Vergine santa stiano inginocchiate più persone che da­vanti al SS. Sacramento, come se le due cose fossero in­compatibili e come se coloro che pregano la Vergine santa non pregassero Gesù Cristo per mezzo di lei.

In ciò che questi devoti dicono può esserci qualcosa di giusto, ma se certi ragionamenti portano ad ostaco­lare la devozione a Maria, allora sono molto pericolosi perché sotto l'insidia di una devozione maggiore al Signore, c'è l'opera del maligno che vuole allontanarci da Lui perché sa che mai si onora di più Gesù Cristo come quando si onora di più la Vergine Maria.

La Santa Chiesa, con lo Spirito Santo, benedice pri­ma la Vergine e poi Gesù Cristo: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù". E questo non perché la Vergine santa sia più grande e più degna di onore di Gesù Cristo o uguale a lui - sarebbe una eresia affermarlo perché Maria è sempre una creatura, anche se è la più santa -, ma perché è necessario bene­dire prima Maria per benedire, amare e seguire in mo­do più perfetto Gesù.

3 - Le persone che fanno consistere tutta la loro de­vozione a Maria solamente in pratiche esterne, sono i devoti esteriori. Essi non hanno nessuna interiorità e quindi gustano soltanto l'aspetto esterno della devozio­ne alla Vergine santissima.

Recitano magari molti rosari, ma in fretta, più con le labbra che col cuore. Ascoltano molte Messe, ma senza attenzione, senza vera partecipazione. Prendono parte a processioni, a pellegrinaggi, ma senza devozio­ne. Si iscrivono a tante associazioni mariane, a tanti gruppi di preghiera, ma senza voler davvero cambiare la loro vita, né vincere le proprie passioni, né imitare le virtù della Vergine Maria.

Il mondo è pieno di questi falsi devoti. Tu cerca di non essere fra questi e se in qualche aspetto ti ritrovi anche tu in una o più di queste categorie, chiedi alla Vergine Maria di aiutarti ad uscirne e ad amarla e onorarla nel modo più vero e più bello, così come in terra e ora in Cielo la ama e la onora Gesù.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

17. DEVOZIONI NON GRADITE A MARIA (cfr. Trattato n. 97-104 - Seconda Parte)

4 - I devoti presuntuosi sono peccatori in balia del­le loro passioni e schiavi delle cose del mondo. Sotto il bel nome di cristiani e di devoti della Vergine nascon­dono o l'orgoglio, o l'avarizia, o l'impurità, o l'ubria­chezza, o la collera, o la bestemmia, o la maldicenza, o l'ingiustizia, ecc. Dormono tranquilli nelle loro cattive abitudini e nei loro peccati, senza forzarsi di correg­gersi, con il pretesto di essere devoti a Maria.

Sperano che Dio li perdonerà e che si salveranno anche senza merito perché conservano qualche devo­zione, certo superficiale alla Vergine. Dicono che Dio è buono e misericordioso e che non ci ha creati per dan­narci, che tutti peccano e che perciò il peccato non è poi una cosa così grave.

Ma niente è più diabolico di questa presunzione che fa parte di uno dei peccati contro lo Spirito Santo! Chi potrebbe dire poi con animo sincero di vo­ler bene e onorare la Vergine santa, se con il peccato colpisce, trafigge, mette in croce e oltraggia Gesù, suo Figlio?

La misericordia di Maria non può certo accondi­scendere al peccato e non può intercedere per coloro che non vogliono convertirsi. Crederlo è un errore.

Per essere devoti di Maria non bisogna essere già santi, ma bisogna volerlo diventare, col suo aiuto, ri­nunciando a satana e a tutte le sue seduzioni, combat­tendo il peccato e le cattive inclinazioni con la preghie­ra e il sacrificio, contando sul sostegno di Maria che non lo fa mai mancare.

5 - I devoti incostanti sono coloro che sono devoti alla Vergine santa soltanto ad intervalli e secondo momento. Ora sono fervorosi ed ora tiepidi, ora sem­brano pronti ad intraprendere qualsiasi cosa per dar­le lode e onore e, pochi istanti dopo, cambiano, si raffreddano. Oggi abbracciano ogni tipo di devozione alla Vergine e si uniscono a movimenti mariani, do­mani non ne osservano più lo spirito. Invece di cari­carsi di tante preghiere e pratiche di devozione, sa­rebbe meglio compierne poche ma con amore e fe­deltà.

6 - I devoti ipocriti nascondono i loro peccati e le loro cattive abitudini sotto il manto della devozione al­la Vergine fedele, per apparire agli occhi degli altri di­versi da quello che sono.

7 - I devoti interessati, infine, sono quelli che ricor­rono alla Vergine Maria solo per evitare pericoli, guari­re malattie o per ottenere un aiuto in qualche necessità. Senza questi bisogni, dimenticherebbero di pregare.

Queste persone che si fanno devote solo per otte­nere dei beni materiali, danno dolore alla Mamma Celeste perché, per il loro modo di fare, non si lascia­no aiutare efficacemente, rimangono ai margini della fede e non sperimentano la bellezza di amare Maria disinteressatamente, solo perché lei è la nostra Mamma! Poi verranno i suoi doni, ma saranno un di più per coloro che a Lei si rivolgono principalmente per amare, adorare e vivere sempre più profonda­mente Gesù.

Cerca ora di fare anche tu, serenamente, un esame di coscienza e guarda a come sei, nei confronti della Mamma Celeste. Fai parte di questi falsi devoti? Puoi cambiare, non temere! Maria non desidera altro che aiutarti a vivere la vera devozione e più di ogni altra

cosa vuole unirti sempre di più intimamente a Gesù. Chiediglielo con fiducia e sentirai nel tuo cuore una pace profonda e una nuova felicità.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

18. LA VERA DEVOZIONE A MARIA (cfr. Trattato 105-110)

La vera devozione è interiore, tenera, santa, costante, disinteressata.

1 - La vera devozione a Maria è interiore, parte cioé dalla mente e dal cuore, deriva dalla stima che si ha di lei, dall'alta idea che ci si forma della sua gran­dezza e dall'amore che le si vuole.

2 - La vera devozione a Maria è tenera, cioé piena di fiducia nella Vergine santa, di quella stessa fiducia che un bambino ha nella sua mamma. Essa spinge l'anima a ricorrere a lei in ogni necessità materiale e spirituale, con molta semplicità, fiducia e tenerezza, abitualmente, anche solo per manifestarle l'affetto e la confidenza, senza timore di importunare questa Madre buona o di dispiacere a Gesù, anzi, certi di dar­gli una gioia amando col cuore la Mamma che egli ci ha donato e che tanto ama.

3 - La vera devozione a Maria è santa, cioé conduce l'anima ad evitare il peccato e ad imitare le virtù della Vergine e in modo particolare l'umiltà profonda, la fe­de viva, l'obbedienza responsabile, la preghiera conti­nua, il sacrificio, la purezza, la carità, la pazienza, la dolcezza e la sapienza.

4 - La vera devozione a Maria è disinteressata: muove l'anima a non ricercare se stessa, ma Dio solo nella sua santa Madre e unicamente perché ella merita di essere onorata e amata, e Dio in lei.

San Luigi di Montfort scrive nel suo Trattato che è spinto a credere e a sperare che presto o tardi la Vergine Maria avrà moltissimi figli che la ameranno e si consacreranno a lei vivendo la vera devozione e così Gesù Cristo regnerà in tanti cuori.

Egli prevede che coloro che vorranno amare così la Vergine Maria, saranno tentati e troveranno ostacoli perché desistano da questa decisione: il maligno sa che ne guadagnerebbero tanto in grazia di Dio e in ogni bene! Ma il Santo avverte di non cedere e di aver co­raggio. Si formerà una schiera di anime amanti di Gesù e Maria, che sarà capace di combattere e di scon­figgere le seduzioni del nemico di Dio e degli uomini, specialmente in tempi difficili, quando la fede e l'amo­re dei credenti sembra affievolirsi o spegnersi.

Ecco perché sei chiamato anche tu ad unirti a que­sta schiera di vincitori nel bene, perché in un tempo in cui già si notano segni di indifferenza e di freddezza e anche di rifiuto aperto nei confronti di Dio e della sua Legge di amore, la Vergine Maria, vivendo e operando in te, ti renda strumento efficace, testimone coraggio­so, figlio fedele di Dio, seme di nuove benedizioni per tutto il mondo.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

19. GETSEMANI: MARIA VUOLE LIBERARCI DAL PECCATO PER RIVESTIRCI DI CRISTO (cfr. Trattato n. 79-80)

Nell'orto del Getsemani Gesù suda sangue e prega il Padre di dargli forza per affrontare tutti i dolori della sua Passione. C'era bisogno di una vittima così santa per liberarci dal potere del peccato e aprirci di nuovo la via per il Cielo.

I Vangeli non ci riferiscono che Maria fosse accanto a Gesù in questo momento di dolore. Egli aveva accan­to solo tre apostoli che, presi dalla tristezza e dal son­no, lo hanno lasciato solo, addormentandosi. Ma il cuore di Maria certamente vegliava e si univa al dolore del Figlio continuando a dire il suo sì per la nostra sal­vezza. Ella avrà sentito, anche da lontano, il richiamo di Dio ad unirsi alla Passione per essere la Correden­trice del genere umano. Al Getsemani, perciò, è inizia­ta anche la Passione della Vergine Maria.

Tutto questo era necessario perché in noi potesse morire "l'uomo vecchio" per far posto "all'uomo nuo­vo". Di solito anche le nostre migliori azioni sono mac­chiate dalle cattive inclinazioni che abbiamo in noi e risentono di questo anche quelle ispirate dalle più grandi virtù. È perciò importantissimo vuotarci di quanto in noi c'è di male, per arrivare alla perfetta unione con Gesù.

Maria ci aiuta, in primo luogo, a conoscere bene, con la luce dello Spirito Santo, le nostre cattive incli­nazioni, la nostra debolezza e incostanza nel bene. Quante volte prevalgono in noi l'orgoglio, l'induri­mento del cuore, le passioni come la superbia, l'ira, l'invidia...

Gesù allora, ci dona Maria perché possiamo dispor­ci a rinunciare a tutte queste cose, vuotandoci di tutto ciò che non piace al Signore. "Se il chicco di grano ca­duto a terrà non muore, rimane solo", non produce al­cun frutto.

Perciò anche tu lasciati rivestire da Maria "dell'uo­mó nuovo", lascia che lei, con dolcezza e amore, ti rin­novi nella mente e nel cuore e formi in te gli stessi sen­timenti di Gesù così che tu possa a poco a poco asso­migliargli sempre di più. È perché si compia anche nella tua vita questo rinnovamento che Gesù e Maria hanno tanto sofferto. Tu non sei più solo, in preda alle tentazioni e al peccato, ma hai una via di uscita per tornare ad essere così come sei davvero, in fondo all'anima abitata da Dio. Lasciati guidare allora, sii di­sposto a cambiare rotta, a scegliere ciò che scegliereb­be Gesù al tuo posto, in ogni cosa che ti si presenta, nella vita di ogni giorno.

La Vergine Maria non ti farà mancare il suo soste­gno, ti darà forza per volere, a tutti i costi, solo ciò che Dio vuole, per la tua felicità e per quella di tutti i tuoi fratelli. Perché se tu cambi, se vuoi essere migliore, tutto il mondo migliorerà: "Un anima che si eleva, ele­va il mondo".

Al Getsemani Gesù ha sofferto per darti questa pos­sibilità e Maria, rimanendoti accanto, vuole darti la forza per coglierla e farla fruttificare, in ogni momen­to. Come sempre, però, è importante il tuo libero e ge­neroso sì. Prega, e unendoti a Gesù e a Maria, dillo con amore e con gioia!

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

20. FLAGELLAZIONE: MARIA CI INSEGNA I MEZZI PER VINCERE NOI STESSI

Pilato non aveva trovato in Gesù alcuna colpa, ma, nel tentativo di calmare la folla che chiedeva la sua crocifissione, lo affida alle guardie per farlo flagellare. Così il Signore si piega sotto i colpi dei flagelli che gli lacerano la carne e il suo sangue cade copioso a ba­gnare la terra. Quel corpo puro, perfetto, viene sfigura­to dalle ferite. Ma Gesù accetta tutto per amore.

Maria l'avrà visto, confusa tra la folla? È certo che ha sentito la lacerazione di quei colpi anche sulla sua anima, perché chi ama condivide tutto, non si tira in-. dietro, non chiude gli occhi per non vedere, ma vuole prendere tutto su di sé, come per alleviare il dolore della persona amata.

Così ha fatto anche Maria, flagellata nel cuore, in­sieme a Gesù, per amore nostro. E quei colpi sono ser­viti a liberarci da tante passioni che ci legano alle cose della terra, che inquinano il nostro cuore, che offusca­no o uccidono la nostra purezza e ci rendono lontane, incomprensibili, le cose celesti.

Gesù sa quanto siano forti in noi queste forze natu­rali che devono essere incanalate e dominate, educate e purificate perché tutto in noi diventi una via all'unio­ne con Dio e niente ci separi da Lui.

Maria, allora, che conosce tutta la gravità di queste inclinazioni non buone, perché ne ha pagato anche lei il prezzo, soffrendo accanto a suo Figlio, pur di libe­rarne noi, vuole aiutarci a vincere e a tornare liberi davvero.

Ci vuole sostenere nella lotta, a volte molto dura, contro il nostro peccato e contro le tendenze impure che vorrebbero fare di noi degli uomini senz'anima, ma col corpo soltanto, desiderosi di saziarsi dei piaceri di un momento, dimentichi di ciò che ci attende e di quell'immagine pura e splendente che Dio ha impresso in noi creandoci a sua immagine e somiglianza.

Chiedi anche tu a Maria di farti conoscere ed usare i mezzi della salvezza per non cedere alle tentazioni e non giungere a peccare. Evita le occasioni di male, le compagnie che non ti aiutano ad essere migliore, che ostacolano la tua unione con Gesù. Nutriti spesso della grazia che sgorga dai Sacramenti. Leggi e medita la Parola di Dio e anche buoni libri, che possano soste­nerti nel cammino di fede aiutandoti a conoscere la grandezza dell'amore di Dio per te.

Serviti di ogni mezzo umano per salire e non per scendere, per ritrovare te stesso e non per lasciarti por­tare verso piaceri, verso mete che non sono degne di te e non potranno mai darti la felicità. Decidi un tempo per pregare, per servire i fratelli, per aiutare chi soffre e usa anche così il tuo tempo libero, rinunciando a vi­verlo solo per te stesso e per ciò che ti procura il piace­re di un momento. Tu sei fatto per cose più grandi!

Onora i tuo corpo fatto da Dio come un prodigio e reso tempio della sua Presenza in te. Non farlo schiavo delle passioni, ma amico e alleato nel bene, nel bello, nel rispetto del suo progetto d'amore su di te e di tutto ciò che ti fa godere nella tua dimensione umana.

Maria, la tua Mamma Celeste, ti suggerirà cosa fa­re, cosa scegliere: tu rimani in ascolto della sua voce che parla dentro al tuo cuore e sarai un vincitore, sempre!

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

21. CORONAZIONE DI SPINE: MARIA CI SOSTIENE SULLA VIA CHE PORTA ALL'UMILTÀ

Gesù, il Re dell'Universo, colui davanti al quale si piega ogni ginocchio in Cielo, in terra e sotto terra, ac­cetta l'umiliazione di essere incoronato di spine. Egli, sul cui capo poggia una magnifica corona di luce, di gloria e di maestà, non si sottrae alla decisione e allo scherno.

I soldati romani si fanno beffe di lui, lo rivestono di uno straccio color porpora, gli mettono in mano una canna, a simboleggiare lo scettro, e intrecciano una corona di spine conficcandogliela con forza sul capo, mentre il sangue comincia a colare sulla fronte, riem­pie gli occhi e ricopre il volto.

Ma non basta. Lo spintonano di qua e di là, gli dan­no schiaffi, gli sputano in faccia. Danno libero sfogo alla loro crudeltà, infieriscono su di lui, pur sapendo che non ha fatto nulla di male.

Anche per un colpevole questo comportamento sa­rebbe stato inumano. Ma Gesù non reagisce, accetta anche questo per noi, per liberarci dai peccati di su­perbia, di orgoglio, dalla nostra autosufficienza, dal nostro amor proprio, dal voler sempre essere onorati, stimati, ricercati, valorizzati, lodati , ossequiati...

Maria, ancora confusa tra quella folla inferocita, cosa avrà provato per questa nuova umiliazione e que­sta rinnovata sofferenza? Certamente avrà sentito le spine penetrare anche in lei e avrà sofferto con Gesù, nel corpo e nell'anima.

Ecco quanto è costata la nostra salvezza! Gesù si è lasciato umiliare e non ha aperto bocca, ancora e sempre, solo per amore nostro! Dovremmo tornare spesso a guardare l'immagine di Gesù coronato di spine quando vogliamo per noi e per i nostri solo onori, suc­cessi, lodi e stima. Quando non vogliamo accettare le umiliazioni di cui abbiamo bisogno per purificarci e diventare migliori, quando non vogliamo percorrere le vie difficili, sulle quali si presentano le sconfitte, le of­fese, le delusioni, i fallimenti, perciò ci ribelliamo e non vogliamo piegarci "sotto la potente mano di Dio perché ci esalti al momento opportuno".

È duro, è vero, e anche tu vorresti evitare tutto que­sto. Ma anche qui, non aver paura. Il Signore sa cosa è bene e non ti dà nulla che tu non possa sopportare, con il suo aiuto e con quello della Mamma Celeste.

Maria ti conosce e vuole insegnarti a diventare umi­le. Non usa metodi duri, lo fa con tenerezza, siine cer­to, e, se la lascerai fare, se avrai fiducia in lei, anche tu potrai sperimentare che anche in ciò che è difficile, anche nelle umiliazioni, tu sei più che vincitore, grazie a Colui che ti ama e ti amerà per sempre e il cui amore tu sentirai vivo e operante nella tua vita, come un do­no speciale di Maria.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

22. LA VIA DEL CALVARIO: MARIA CI INVITA A SEGUIRE GESÙ NEL NOSTRO DOVERE DI OGNI GIORNO

Dopo tanta sofferenza, Gesù viene caricato della croce e comincia il suo cammino verso il Calvario, luogo della crocifissione. La folla ha ottenuto ciò che vole­va e il Signore a fatica, coperto di sangue, di ferite, fra le grida di odio e di scherno della gente, abbandonato dai suoi, sperimenta la solitudine più cupa e l'ingrati­tudine più grande.

Solo Maria gli resta accanto, si fa spazio tra la folla, corre affannata per cercare di farsi vedere dal Figlio e di dirgli, almeno con gli occhi, che non è solo, che lei gli è vicina e, con lei, un piccolo numero di donne cha partecipano al suo dolore.

E arriva il momento in cui la Madre incontra il Figlio: si guardano, si sorridono fra le lacrime e questo è un silenzio che dice tutto.

Maria così riprende il cammino verso il Calvario: lei la croce non la porta sulle spalle, ma la porta nel cuore e, con Gesù, sente il tremendo peso del peccato del mondo, sente il gelo della cattiveria, della ferocia, dell'arroganza di tanti che hanno dimenticato il bene ricevuto e ora godono di questa apparente, irrimedia­bile sconfitta. Forse qualcuno l'avrà riconosciuta e avrà inveito anche contro di lei, la madre del condan­nato, ferita dalle parole di scherno, dalle offese, dalle bestemmie, rivolte pure a lei.

Ma ha continuato a salire, accanto a Gesù. La sua forza era l'amore! Maria è stata fedele fino in fondo al suo sì. Ha capito che Dio chiedeva anche a lei di dare la vita, insieme al Figlio, per farci rinascere alla vita nuova.

Anche a noi il Signore domanda di essere fedeli a ciò che ci chiede, al nostro dovere quotidiano, ai sì che gli abbiamo detto o dobbiamo dirgli ancora. Ci invita a non aver paura se la salita diventa faticosa, perché ciò che è importante costa sempre. Ma ci promette di essere Egli stesso il nostro Cireneo e di sollevarci con la presenza della Vergine Maria che non ci lascia mai soli. Quando il dovere ti pesa, quando vorresti lasciar stare, impegnarti di meno, quando sei tentato di sce­gliere le vie facili del disimpegno, della superficialità, dell'egoismo, quando anche il più piccolo sforzo ti sembra troppo e cerchi di tirarti indietro, invoca Maria, chiamala accanto a te e lasciati prendere per mano.

Lei è esperta nelle salite e addestrerà anche te, farà i tuoi passi agili come quelli dei cervi! Santificherà con la sua presenza e col suo amore ogni tuo passo, lo ren­derà prezioso e benedetto, ricco di frutti di bene e di fiori di gioia. È vero, da solo puoi non farcela a salire, ma con Maria non solo salirai sospinto da lei, ma im­parerai anche a volare, al di sopra di ogni difficoltà, perché nulla ti potrà fermare e tu, ad ogni passo, sco­prirai di essere più forte, più libero e più felice.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

23. CROCIFISSIONE: MARIA CI INSEGNA A MORIRE A NOI STESSI E VIVERE SOLO PER GESÙ

Dopo la lunga salita Gesù arriva sfinito al luogo del­la crocifissione: sta per portare a termine il compito che il Padre gli ha affidato e in mezzo a tanto dolore sente che l'amore per noi è davvero più forte di tutto!

Per noi è pronto a morire. Non condanna nessuno, non preannuncia duri castighi, ma perdona, scusa chi lo ha portato fin lì e lo inchioda sul legno della croce,

per farlo morire di una morte ignominiosa, riservata solo ai più grandi assassini, fuori della città santa di Gerusalemme.

Maria lo raggiunge ai piedi della croce e non stacca i suoi occhi da quel volto, da quel corpo sfigurato dai colpi, dai chiodi e dalle ferite. "Il più bello tra i figli dell'uomo" è diventato uno "davanti al quale ci si co­pre la faccia". La Madre però lo guarda ancora: la sof­ferenza non ha velato la sua bellezza divina, e Gesù fis­sa gli occhi su di lei: è questa la sua unica consolazio­ne, in quelle ore che passano lente fino a quando la morte verrà a porre fine a tanto dolore.

L'apostolo Giovanni sorregge Maria, insieme a Maria Maddalena e a poche altre donne coraggiose che non hanno tradito l'amore di Gesù e gli sono rima­ste fedeli fino alla fine. Il Signore trova ancora la forza per dire qualche parola, per perdonare, e per darci il suo grande dono d'amore: "Ecco tua madre" - "Ecco tuo figlio".

Gesù ha affidato sua Madre a noi e noi a lei. Ci ha dato quanto aveva di più caro perché sapeva che ne avevamo bisogno per vivere uniti a Lui per sempre. Ci ha dato una Madre che conosce le nostre debolezze e vuole darci la sua forza, che conosce le nostre indeci­sioni, le nostre incertezze, e vuole darci la sua fede, che conosce tutto di noi e vuole darci tutto di lei e, so­prattutto, ciò che era e rimane il suo più grande teso­ro: Gesù stesso!

Ma per rinascere con Lui, dobbiamo anche morire, per lui, a tutto ciò che in noi costituisce un ostacolo all'azione di Dio e gli impedisce di salvarci. Spesso sce­gliamo vie che non sono le sue, ci ostiniamo a decidere da soli cosa è bene e cosa è male, senza ascoltare ciò

che il Signore ci dice attraverso la Sacra Scrittura e l'insegnamento della Chiesa.

Preferiamo conquistare solo i beni che si vedono e si toccano e dimentichiamo quelli, ben più grandi e reali, che invece si possono acquistare solo con la fede, la speranza e la carità; ci adagiamo in peccati non con­fessati, in difetti non corretti, in tendenze non combat­tute che sono un ostacolo alla vera vita che Gesù ci ha ridato, morendo per noi.

Bisogna dire di no a tutto ciò che ci allontana da Dio o ci impedisce di camminare più speditamente verso di Lui. È per questo che Gesù ci ha dato sua Madre, perché sa che può aiutarci più di ogni altro in questo cammino di conversione.

Se tu non sei riuscito ancora a dire certi no, se sei ancora troppo legato a te stesso al punto da non riusci­re ancora a dire il tuo sì totale a Dio, attraverso le ma­ni di Maria, allora prega ancora di più questa Mamma tenera e buona, che ti comprende e sa come sei fatto, che non ti giudica, ma vuole solo farti felice. Chiedile di aiutarti a dire i no necessari e il sì più grande e più bello: quello che ti unirà per sempre a Gesù e ti farà uno con lui. È questa la cosa che conta di più.

Tu lo capirai sempre meglio e consacrandoti a Maria scoprirai quanto significato dà alla vita il vivere non più solo per se stessi ma per Cristo e per tutto ciò che gli sta a cuore per la tua salvezza e per quella di ogni uomo.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

24. LA CONFESSIONE SACRAMENTO DI MORTE E DI VITA

Il Signore Gesù, medico delle nostre anime e dei nostri corpi, ha voluto che la sua Chiesa continuasse, nella forza dello Spirito Santo, la sua opera di guari­gione e di salvezza. Così, quelli che si accostano al sa­cramento della penitenza, ricevono la misericordia di Dio, il perdono delle offese fatte a lui e insieme si ri­conciliano con la Chiesa, alla quale hanno inflitto una ferita col peccato.

Questo sacramento è chiamato anche Confessione perché la confessione dei peccati davanti al sacerdote ne è un elemento essenziale. Attraverso di esso Dio concede il perdono, la pace e una rinnovata forza per vincere il peccato.

Dopo il Battesimo siamo rinati alla vita nuova, ma questa rinascita non ha soppresso la fragilità e la debo­lezza della nostra natura, né l'inclinazione al peccato, la quale rimane nei battezzati perché sostengano le lo­ro prove nel combattimento della vita cristiana, aiutati dalla grazia di Cristo e dall'azione materna della Vergine Maria.

È questo il combattimento della conversione in vi­sta della santità e della vita eterna alla quale il Signore non cessa mai di chiamarci. Questo appello alla con­versione e alla penitenza non riguarda anzitutto le opere esteriori, i digiuni e le mortificazioni, ma la con­versione del cuore, la penitenza interiore che porta poi a segni, a gesti visibili e ad opere di vita nuova.

Il cuore dell'uomo è pesante e indurito. Bisogna che Dio dia all'uomo un cuore nuovo. La conversione è perciò, innanzitutto, un'opera della grazia di Dio che fa ritornare a lui i nostri cuori (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica).

In quest'opera è prezioso l'intervento di Maria che non desidera altro che ricondurre al Padre tutti i suoi figli. Per questo suscita in noi i buoni propositi, i gran­di desideri, alimenta il nostro amore per lui e ci fa sen­tire il dolore di averlo offeso col peccato, di esserci al­lontanati da lui preferendogli altre cose.

Dio, attraverso la mediazione di Maria, ci comunica la forza per ricominciare, ci scopre la grandezza della sua misericordia, cura le ferite che ci ha procurato il peccato, consola il nostro cuore e rafforza la nostra fe­de e la nostra speranza.

Così, ogni volta che pecchiamo, se pentiti confessia­mo davanti al sacerdote ciò che abbiamo fatto contro Dio, contro noi stessi e contro gli altri, veniamo rige­nerati dal Sangue di Cristo morto e risorto per noi. La Confessione, quindi, sintetizza tutta l'opera salvifica di Gesù. Eliminarla significherebbe rendere vana l'Incarnazione, la Passione e la Morte coronata dalla Resurrezione, che Gesù ha voluto vivere per salvarci.

Se tu non ti confessi da molto tempo, non aspettare più: maria stessa ti vuole accompagnare a ricevere il perdono di Dio. Non fermarti davanti a considerazioni solo umane, non dire che ti vergogni, che ti basta dire i tuoi peccati direttamente a Dio: lui, per perdonarti, ha scelto un'altra via, quella della confessione sacramen­tale. Non sei tu che puoi dettare le condizioni per otte­nere il perdono, è Dio stesso che vuole perdonarti at­traverso l'opera del sacerdote che lo rappresenta.

Non essere superficiale al punto da dire che... "non sai che dire". Chiedi a Maria di aiutarti a fare un sere­no, fiducioso esame di coscienza e pregala di farti sen-

tire nel cuore il dolore di aver offeso Dio e per aver colpito così anche il suo cuore di Madre.

Poi proponiti seriamente di non peccare più, cer­cando di fuggire le occasioni di peccato: Maria ti aiu­terà e tu ti accorgerai della sua presenza viva accanto a te. Infine, come un figlio davanti al Padre che lo ama, manifesta tutti i peccati che ricordi, facendo poi la pe­nitenza che il sacerdote ti chiederà di compiere.

Allora ti sentirai davvero in pace, assaporerai la gioia di saperti perdonato e ti accorgerai che Dio stes­so viene ad abitare nel tuo cuore, facendo, pur nelle difficoltà di ogni giorno, della tua vita una festa che, se lo vorrai, non avrà mai fine.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

PARTE TERZA

VITA INTIMA CON LA MADRE

GIOIA DEL NOSTRO AMORE A GESÙ (Misteri Gloriosi)

 

25. RISURREZIONE: MARIA, MAESTRA DI SILENZIO E DI PREGHIERA

"Sfolgora il sole di Pasqua, risuona il cielo di canti, esulta di gioia la terra. Dagli abissi della morte Cristo ascende vittorioso insieme agli antichi padri. Accanto al sepolcro vuoto invano veglia il custode; il Signore è risorto! O Gesù, Re immortale, unisci alla tua vittoria i rinati nel battesimo. Irradia sulla tua Chiesa, pegno d'amore e di pace, la luce della tua Pasqua!" (dalla Liturgia).

Così canta la Chiesa al Cristo Risorto che, compien­do la promessa, ha vinto per sempre la morte. Con lui siamo risorti anche noi. La morte non può più tenerci prigionieri, è diventata solo un passaggio da questa vi­ta all'altra, quella eterna.

Possiamo immaginare la gioia di Maria nel mattino di Pasqua? Mentre il buio della morte e il freddo del sepolcro avvolgevano il corpo di Gesù, la grande fede di Maria restava salda, in attesa. Il suo cuore colmo di sofferenza, batteva ancora nella certezza che la resur­rezione avrebbe trasfigurato ogni cosa e avrebbe con­solato il dolore. La fede di Maria non si è spenta da­vanti a quel masso che chiudeva il sepolcro. È rimasta viva, pronta ad accogliere il Risorto!

E certamente sarà stata lei la prima a vederlo, la mattina di Pasqua, nell'intimità della sua casa. Gesù sarà andato da lei prima di farsi vedere dalle donne, vi­cino al sepolcro vuoto. L'avrà consolata e l'avrà ringra­ziata per aver partecipato così intimamente alla sua opera di salvezza.

E Maria cosa avrà detto? Forse gli avrà parlato di noi, di quel suo compito di Madre che aveva accolto sotto la croce e avrà chiesto a Gesù di vedere la resur­rezione di ogni figlio che ora più che mai sentiva suo. Poi avrà ripreso a vivere, come sempre e ancora di più, col cuore in alto, guardando alle cose celesti che avrebbe godute anche lei, insieme al Figlio, lassù... La Vergine Maria perciò ci insegna a non pensare solo e sempre alle cose della terra, anche se sono buone, e importanti, ma ad alzare lo sguardo e il cuore al Cielo per portare un po' di azzurro in mezzo alle cose di tut­ti i giorni.

Tutto ciò che viviamo assume un valore diverso, più vero se non lo vediamo solo come fine a se stesso, ma come mezzo per salire, per migliorarci, per unirci di più a Gesù fin da questa vita. Per riuscirci abbiamo bi­sogno di fermarci un po' ogni giorno, di respirare Dio nella preghiera e di lasciare che Egli dia al nostro tem­po il sapore dell'eterno. In questo vuole aiutarci Maria, nostra maestra di silenzio e di preghiera.

Anche tu non lasciarti prendere da tante cose, non lasciarti affollare la mente e il cuore da cose di poco valore che ti distraggono o ti allontanano dall'essenzia­le. Trova il tempo per pregare con calma, per parlare a Gesù come ad un amico che ti capisce e può e vuole aiutarti. Alza un po' più spesso gli occhi e guarda in al­to: tu sei fatto per lassù, tu risorgerai, non finirà tutto qui, te lo ha promesso Gesù!

Maria, testimone della Resurrezione di suo Figlio, vuole essere testimone anche della tua. Credici sempre e non lasciarti tentare da discorsi che non vengono da Dio e che vogliono farti credere che tutto finisce con la morte. No, dopo la morte, tutto comincia e tu lo ve­drai! Maria ti dona la sua fede per credere e per atten­dere il momento in cui tutto sarà svelato e finalmente anche tu, immerso in una gioia infinita, guarderai Gesù negli occhi!

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

26. ASCENSIONE: MARIA È LA VIA CHE TI PORTA LASSÙ

Dopo quaranta giorni dalla Resurrezione, Gesù la­scia la Madre, i suoi apostoli e tutti i discepoli e ascen­de al Cielo, torna dal Padre dal quale era venuto. La sua missione di salvezza è compiuta.

Ma Egli ormai non può più essere felice lontano da noi e ci promette che saremo con Lui, per sempre. In Cielo c'è un posto per noi, Gesù stesso è andato a prepa­rarlo e noi sappiamo che li si trova la nostra vera casa.

Ma, come i discepoli, se vogliamo raggiungerlo, non dobbiamo tenere solo per noi i doni di salvezza e di grazia che Gesù ci ha lasciato. Dobbiamo portarli agli altri, dobbiamo far conoscere il nostro Signore, le sue parole, le sue promesse, il suo amore per ogni uo­mo, la sua misericordia, la grandezza del suo perdono.

Tornando al Padre, Gesù ci manda per tutto il mon­do a parlare di lui più con la vita che con le parole, ci chiama ad essere testimoni della nostra fede, a dar ra­gione a tutti della nostra speranza e a vivere nella ca­rità e nell'unità.

Ai primi discepoli chi avrà insegnato tutte queste co­se? Chi avrà comunicato loro i desideri più profondi di Gesù e le sue ansie per il mondo? Certamente Colei che le conosceva meglio di tutti, Maria! E la Madre ha preparato gli apostoli a ricevere lo Spirito Santo, a far spa­zio nei nei loro cuori perché si riempissero solo di Lui. Maria ha parlato loro di tante verità che prima ave­vano potuto solo intuire e che ora brillavano nella loro mente e infiammavano il loro cuore. Maria ha fatto sentire a tutti il Cielo più vicino al punto che ognuno è stato poi pronto a dare anche la vita per amore di Dio e per occupare quel posto che Gesù era andato a pre­parare in Cielo.

La stessa cosa Maria vuole fare con noi se, come Giovanni, la prendiamo pure noi nella nostra casa, se cioè la facciamo entrare nella nostra vita, e anzi, la do­niamo a lei perché la modelli su quella di Gesù.

La Vergine Maria ci sarà accanto dovunque andre­mo, in ogni ambiente in cui, attraverso noi, vuole por­tare il suo Gesù. Rendiamoci disponibili a questa mis­sione perché tanti incontrino il Signore e siano salvi, perché nessun posto preparato per ogni creatura che lo riconosce e lo ama rimanga vuoto.

Anche tu, allora, alza più spesso lo sguardo là dove si trova il tuo posto: Maria vuole essere per te quella via facile che ti conduce al Cielo attraverso le cose semplici, buone, belle di cui riempie la tua vita e anche attraverso quelle difficoltà, quelle pene che non ti to­glie sempre davanti, ma che ti aiuta a superare.

Anche ciò che ti pesa ti aiuta a salire più in alto, se ti lasci guidare da Maria e in ogni momento della vita, con le lacrime agli occhi, o col sorriso sulle labbra, le dirai: "Mi fido di te, Mamma! Portami tu e io sarò sicuro di arrivare presto là dove Gesù da sempre ha preparato un posto anche per me, per farmi felice per sempre!".

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

27. L'EUCARISTIA: LA COMUNIONE CON MARIA

"Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mon­do", così ha detto Gesù ed è stato fedele alla sua pro­messa, come sempre. Per farlo ha "inventato" un dono, il più bello, il più grande, il più inconcepibile e miste­rioso, eppure il più reale e concreto: ci ha lasciato l'Eucarestia.

Sotto le apparenze del Pane e del Vino consacrato dal sacerdote, noi riceviamo Gesù vivo e vero. È un mistero d'amore che la mente umana non può capire, ma che la fede rischiara: per chi ama tutto è possibile e Gesù, per amore, ha saputo trovare un modo per non lasciarci mai soli!

Nel tabernacolo ci aspetta sempre, è pronto ad ascoltarci, a consigliarci, a sostenerci, a darci riposo e sollievo. Andiamo da Lui più spesso, riceviamolo più spesso in noi! Non trascuriamo questo dono così pre­zioso che solo i cristiani possiedono, non accostiamoci con superficialità e per abitudine a questo sacramento che è capace di trasfigurare la nostra vita, che ci fa uno con Dio, che lo fa vivere in noi e fa vivere noi in lui.

Non c'è niente di più grande di questo. Eppure quante volte rinunciamo a questo cibo, non apprez­ziamo e non adoriamo come dovremmo questo sacra­mento! L'Eucarestia è fonte e apice di tutta la vita cri­stiana. Nell'Eucarestia è racchiuso tutto il bene spiri­tuale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua.

Noi così ci uniamo già sulla terra alla liturgia del Cielo e anticipiamo la vita eterna, quando Dio sarà tut­to in tutti.

Con la Chiesa cantiamo anche noi: "Ti adoro con devozione, o Dio che ti nascondi, che sotto queste for­me veramente ti celi: a te il mio cuore si sottomette in­teramente, perché, nel contemplarti viene meno. La vi­sta, il tatto, il gusto si ingannano a tuo riguardo: sol­tanto alla Parola si crede con sicurezza: Credo a tutto ciò che disse il Figlio di Dio: nulla è più vero della sua Parola di verità".

Anche tu sei chiamato a credere a questo mistero che ti supera, a chinare la testa davanti a ciò che non puoi spiegare, ma che puoi comprendere: nulla è im­possibile a Dio e i suoi miracoli d'amore sono sempre verità e grazia. Se ti nutri di Cristo, questo per te è già un pegno della gloria futura che ti aspetta.

E quando ti accosti a ricevere Gesù, dì a Maria di prepararti a questo incontro, di preparare il tuo cuore ad accogliere il Signore che viene dentro di te e di pre­starti il suo cuore per ricevere Gesù così come lo rice­veva lei. Dille con confidenza che Gesù susciterà allora in te sentimenti di lode, di adorazione e di amore e co­sì, con la tua Mamma Celeste, tu potrai ricevere più de­gnamente Gesù unendoti a Lui, libero da tutto ciò che non è degno né di lui né di te, figlio amato di Maria.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

28. PENTECOSTE: MARIA, SPOSA DELLO SPIRITO SANTO E MADRE DELLA CHIESA

Raccolti nel Cenacolo, gli apostoli si sono messi alla scuola di Maria in attesa della discesa dello Spirito Santo promesso da Gesù.

Hanno ascoltato le sue parole, si sono lasciati gui-

dare da lei, le hanno chiesto tante cose per compren­dere meglio Gesù e la missione di evangelizzazione che Egli aveva loro affidato. Hanno guardato alla sua umiltà, al suo farsi piccola, ubbidiente, al suo essere nascosta eppure così presente in ogni momento della vita terrena del Signore. Hanno ripercorso con lei le tappe della storia della salvezza, hanno cercato di comprendere meglio e di vivere quel suo Sì che ha per­messo allo Spirito Santo di vivere e di operare in lei grandi cose. Una preparazione migliore non potevano farla!

E Gesù lo sapeva: anche in vista di questo ha dato Maria come Madre alla Chiesa nascente. E quando lo Spirito Santo è sceso su ognuno, con Maria hanno adorato, ringraziato per questo grande dono che ha rinnovato la faccia della terra!

Sì, il Signore vuole aver bisogno dell'azione mater­na di Maria per formare i nostri cuori e per preparare anche noi a ricevere e poi a vivere i doni dello Spirito Santo. San Luigi Maria di Montfort dice: "Sono con­vinto che nessuno possa giungere ad un'intima unione col Signore Gesù e ad una perfetta fedeltà allo Spirito Santo senza una grandissima unione con la Vergine santa e un totale affidamento a lei".

E questo perché Maria ha ricevuto da Dio il grande compito di modellare i cuori, le anime dei credenti. Non potrebbe generarci alla vita come madre, né for­marci in Gesù Cristo, né mettere nel nostro cuore le sue virtù, né essere compagna indissolubile dello Spirito Santo in tutte le opere di grazia, se non avesse ricevuto questo compito, questa grazia singolare dall'Altissimo. Maria è perciò la Regina dei cuori ed è soprattutto nell'anima di chi crede che lei è onorata e glorificata insieme al Figlio, più che in tutte le cose vi­sibili.

Maria è necessaria anche per te. Non credere di po­terne fare a meno. Ti priveresti di tanta grazia e di tan­ta gioia e il tuo cammino di cristiano sarebbe più lento e più difficile. 1 doni di cui ti ha ricolmato lo Spirito Santo sarà lei a farli crescere dentro di te.

Tu allora non sarai mai un cristiano mediocre che non lascia il segno della sua fede, della sua speranza e della sua carità, ma crescerai in Cristo per l'azione di Maria in te.

Sentirai che la chiamata alla santità è anche per te: Maria te lo ripeterà con forza e farà in te grandi cose, tutte quelle che tu le lascerai fare, affidando a lei la tua vita, i tuoi desideri, tutto ciò che ti appartiene, insieme al tuo destino eterno: quello di vivere per sempre col Signore là dove è pronto un posto speciale per te.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

29. LA CRESIMA O CONFERMAZIONE MARIA CAMMINA CON NOI SULLE STRADE DEL MONDO

Ogni vita cresce, anche quella del cristiano: inco­mincia nel Battesimo, si sviluppa con l'Eucarestia, di­venta adulta e piena di forza nella Cresima. Lo Spirito Santo nella Cresima, detta anche Confermazione per­ché con essa confermiamo la nostra adesione a Dio fatta nel Battesimo, ci dà la forza di agire come Gesù e di essere suoi testimoni, cioè ci rende capaci di opera­re da cristiani adulti in ogni ambiente.

Inoltre lo Spirito Santo ci dà la forza necessaria per vincere i nostri difetti e per essere capaci di rinunciare al peccato in tutte le sue forme.

Sugli apostoli era sceso sotto forma di lingue di fuoco. Il fuoco purifica, dà forza, energia, luce; lo Spirito Santo vuole bruciare in noi tutto ciò che è im­perfetto e impuro. Ci arricchisce così di una forza spe­ciale per la lotta contro il peccato. Senza la Cresima saremmo più deboli, più paurosi, più indecisi, meno capaci di seguire Gesù e di vivere con forza, con gioia e con coerenza la sua Parola.

Diventiamo capaci, con la forza speciale dello Spirito, di collaborare con Cristo alla liberazione del mondo dal male. Gesù è sempre in lotta col male: scac­cia i demoni, guarisce i malati e sulla croce ha vinto per sempre il peccato e la morte.

Nella Cresima il Vescovo, tracciando sulla fronte il segno della Croce, indica che anche noi, da quel mo­mento, saremo uniti a Gesù e alla sua opera di reden­zione. Questo significa che nel Battesimo siamo stati "liberati" dal peccato originale e nella Cresima diven­tiamo "capaci di liberare" le spalle dei nostri fratelli da pesi, tristezze e ostacoli.

Il cresimato, poi, è uno che fa conoscere Gesù, che diffonde il suo lieto messaggio: il Vangelo, parlando, specialmente con la sua vita, con la forza dello Spirito Santo.

La Pentecoste ha segnato l'inizio della Chiesa e an­cora oggi la guida attraverso il Papa, i Vescovi e i sa­cerdoti. Egli guida anche ogni cristiano che, sotto la sua azione si riunisce con i fratelli di fede per ascoltare la Parola di Dio e per nutrirsi del Pane eucaristico.

Il giorno della Cresima è il giorno della Pentecoste in ognuno di noi. Allora riceviamo i doni dello Spirito Santo: lo Spirito di Sapienza, di Intelletto, di Consiglio, di Fortezza, di Scienza, di Pietà e di Timor di Dio. Così tutte le meraviglie che Gesù ha promesso a quelli che riceveranno il suo Spirito, da quel mo­mento cominciano a realizzarsi in noi, se noi diciamo liberamente il nostro sì all'azione dello Spirito Santo nella nostra vita.

Come con gli apostoli nel Cenacolo, Maria vuole aiutare anche te a ricevere lo Spirito Santo e a far sì che questo sacramento non resti lettera morta nella tua vita. Vuole aiutarti a preparare il terreno adatto a ricevere i doni perché essi dìano frutto per te e per il mondo. Non ti vuole lasciare nella tiepidezza, ma vuo­le infiammarti di Spirito Santo, lei che ne è la Sposa.

Perciò anche tu lasciati guidare da lei mettendoti nelle sue mani perché purifichi il tuo cuore e lo renda libero per l'azione di grazia dello Spirito santo. Chiedile di liberarti da tutti quegli ostacoli che forma­no ancora delle barriere all'irrompere della grazia in te, di darti il suo Cuore per desiderare ardentemente solo ciò che Dio vuole.

Allora sarai un testimone nel mondo e Maria cam­minerà con te, ti sosterrà nelle difficoltà e nelle lotte, ti darà coraggio e forza per stare sempre dalla parte di Dio, costi quel che costi... Tu camminerai sicuro per le strade del mondo e per tutti sarai un segno visibile dell'amore di Dio che va in cerca dei suoi figli per ri­portarli a sé per farli felici con la sua Parola che libera e non delude mai.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

30. ASSUNZIONE: NELLE TUE MANI, O MARIA, IL SIGNORE HA MESSO I TESORI DELLA SUA GRAZIA

"La Vergine Immacolata, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste col suo corpo e con la sua anima e dal Signore esaltata come la Regina dell'Universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Vincitore del peccato e del­la morte" (Concilio Vaticano II).

Sì, né il peccato né la morte hanno avuto potere sulla Madre di Dio, instancabile nella supplica per ognuno di noi e fiduciosa nella potenza della sua pre­ghiera. Il Signore l'ha ricolmata di ogni bene e non ha lasciato che il suo corpo fosse corrotto dalla morte. Poiché è Madre della Vita, Colui che ha abitato nel suo seno sempre vergine, l'ha trasferita, corpo ed anima, nella vita eterna. Quel corpo splendente di purezza e di santa innocenza, Dio l'ha portato fino al suo Trono.

In attesa dell'arrivo di tutti i credenti lassù, Maria, rivestita di gloria, è, ora più che mai, accanto a noi, ad indicarci la strada, ad accogliere le nostre preghiere, a intercedere per noi, a chiedere al Signore ogni grazia che sa esserci necessaria per poterla raggiungere lì, ac­canto a Gesù. È questa la sua più grande missione d'amore.

E perché potesse svolgere con più efficacia questo suo compito di Madre presso ognuno di noi, Dio le ha dato il potere di attingere ai tesori della sua Bontà e della sua Onnipotenza.

Oggi, e per tutta l'eternità, Maria continua a tender­ci la mano. Sta a noi stringerla forte per farci portare più vicini al Cuore di Dio. Attraverso le sue mani passano tutte le grazie che il Signore vuol farci, passano tutti i doni che chiediamo attraverso di lei, e ogni gra­zia che, pur non chiedendo, il suo amore di Madre sa darci per la nostra salvezza e la nostra gioia.

La consacrazione a Maria, l'affidare a, lei ciò che siamo e che abbiamo, ogni nostro desiderio e ogni pre­ghiera, mette le ali alle nostre invocazioni e permette loro di raggiungere più velocemente il Cielo. Come a Cana, Gesù non dice di no a sua Madre. Se perciò chiediamo a Maria di presentare le nostre suppliche al Signore, siamo certi che la risposta non si farà atten­dere a lungo.

S. Agostino scrive: "Tutta la Chiesa, tutto il corpo, tutte le membra devono seguire Cristo: rinneghino se stesse, cioè non presumano di sé, prendano la loro cro­ce, cioè sopportino il mondo, per amore di Cristo, qua­lunque cosa il mondo susciti contro di loro. Amino Colui che solo non delude, solo non sbaglia, solo non inganna: l'amino perché è vero ciò che promette. Ma poiché non lo dà subito, la fede vacilla. Tu però sii co­stante, perseverante, paziente, sopporta il rinvio e avrai portato la croce".

Chi può aiutarti a vivere così, giorno per giorno, a credere sempre e a vincere le tentazioni del disimpe­gno, della stanchezza, dell'egoismo e del dubbio? È certo: Maria, la tua Mamma Celeste! Lei non ti farà ri­manere a terra, se cadi, ti riporterà sulla strada giusta, se ne imbocchi una sbagliata, leggerà nel tuo cuore i tuoi bisogni più profondi e farà sì che nulla ti manchi sul tuo cammino.

Perciò rivolgiti a lei con fiducia e non dubitare mai: tu hai accanto a te la Regina dell'Universo che ti ama e che è tua Madre, che ti conosce e sa di cosa hai biso-

gno per vivere qui sulla terra e poi per sempre, in Cielo. Se ti affidi a lei farai una lunga strada sulla via della santità quotidiana, quella che non è fatta di cose straordinarie, ma di cose comuni fatte straordinaria­mente. Provaci, non tirarti indietro, e una gioia nuova comincerà a zampillare dal tuo cuore, diffondendosi intorno a te!

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

31. MARIA È INCORONATA REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA: TU SEI FIGLIO DI DIO E DI MARIA, SEI DI STIRPE REGALE!

Gesù, dopo aver assunto in Cielo sua Madre in ani­ma e corpo, come primizia dei redenti, la incorona Regina del Cielo e della Terra, glorificando in lei la creatura perfetta, modellata su Gesù, "primogenito di ogni creatura" (Col. 1,15).

Accanto a lei, Regina dell'Universo, siamo chiamati a giungere anche noi, suoi figli. "La Chiesa, alla quale tutti siamo chiamati in Cristo Gesù e nella quale, per mezzo della grazia di Dio, acquistiamo la santità, non avrà il suo compimento se non nella gloria del Cielo, quando verrà il tempo della restaurazione di tutte le cose (At 3,21) e quando con il genere umano anche tutto il mondo sarà unito in Cristo..." (L. G. n. 48).

Stimando dunque che "le sofferenze del tempo pre­sente non sono paragonabili alla gloria futura che si manifesterà in noi" (Rm 8,18), forti nella fede aspettia­mo "la beata speranza e la manifestazione gloriosa del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo" (Tt 2,13) che verrà "per essere glorificato nei suoi santi e ammi­rato in tutti quelli che avranno creduto" (2 Ts 1,10).

Anche noi un giorno saremo là, vedremo con i no­stri occhi ciò che. ora abbiamo creduto, sperato e ama­to nella fede. Là Dio stesso asciugherà ogni lacrima dai nostri volti, dimenticheremo ogni dolore, e vivre­mo per sempre in una felicità che ora non riusciamo nemmeno ad immaginare. Ecco che cosa ci aspetta.

Dio Padre ha voluto ridare ai suoi figli ciò che ave­vano perduto con il peccato e ha mandato a noi Gesù perché riaprisse a tutti coloro che credono in Lui nella sua morte e Resurrezione, le porte dell'eternità.

A Maria ha fatto ,il dono di gustare subito i frutti della Redenzione, ma lei, che è nostra vera Madre, non sarà completamente felice fino a quando non avrà con­dotto alla vita eterna ogni figlio che il Signore le ha af­fidato.

Per questo, se ci consacriamo a lei, noi possiamo sentire il Cielo più vicino! Anzi, per un dono speciale del suo amore, lei stessa porterà un po' di Cielo nella nostra vita di ogni giorno, ci farà gustare la pace profonda del cuore, quella che nulla può turbare, rafforzerà la nostra fede e la nostra speranza, ci aiu­terà ad amare e a perdonare, a vivere tutto per un fine più grande e più alto, liberandoci dalle schiavitù delle passioni, dei peccati e delle cose.

Con Maria accanto, ci accorgeremo davvero di non essere fatti solo per le cose di, quaggiù, anche se sono nobili e belle: sentiremo che la nostra vera pa­tria è nel Cielo, che noi siamo fatti per cose più gran­di, più luminose, per vivere esperienze inimmagina­bili ed eterne.

Noi siamo di stirpe regale, figli di Dio e di Maria. Non siamo creature da niente, destinate a scomparire, dopo un breve tempo di vita terrena. Ecco la grande verità che sperimenteremo, con l'aiuto di Maria!

E tu che qualche volta ti fermi a dare troppo valore alle cose che passano, che ti scoraggi davanti alle diffi­coltà, che senti nel cuore la paura della morte e di ciò che chiami "l'ignoto", riprendi coraggio, rivestiti di lu­ce, perché non sei abbandonato in balia di una forza oscura del destino, perché non sei legato alle cose che durano solo un istante, tu sei figlio di Dio e sei erede del Cielo!

L'eternità ti aspetta e tutto ciò che fai e che vivi, che speri e che soffri, che desideri e che godi, ha un senso. Lo scoprirai sempre meglio e infine lo vedrai!

Gesù ti ha dato sua Madre Maria perché ti aiuti in questo cammino dal tempo all'eternità e ti doni la cer­tezza che puoi trasformare in eterne le cose più buone e più belle che vivi ora, qui, se sei capace di metterle tutte, con fiducia e riconoscenza, nelle sue mani.

Lei le conserverà per te e le arricchirà di grazia per farne il tuo grande tesoro, quello che porterai fino al trono di Dio. Non sono solo parole queste: abbi fede, affidati a Maria e un giorno vedrai con i tuoi occhi le meraviglie che la tua Mamma Celeste prepara per te, per la tua gioia e per la gloria di Dio.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

32. IL ROSARIO: VERO COLLOQUIO CON LA VERGINE MARIA, MEZZO PREZIOSO PER CRESCERE NELL'AMORE VERSO GESÙ E VERSO GLI ALTRI

Accogli, come dirette proprio a te, queste parole di Papa Giovanni Paolo II: "Non ti stancare mai di cono­scere sempre di più la Madre di Dio e Madre nostra e non ti stancare soprattutto di imitarla nella sua comple­ta disponibilità alla Volontà di Dio, preoccupandoti di esserle gradito e di non rattristarla mai. Tu sai che è ne­cessario pregare e puoi farlo considerando e ricordando quello che Gesù ha fatto e sofferto per noi: i misteri del­la sua Infanzia,della sua Passione e Morte, della sua Resurrezione gloriosa. Recitando il Rosario tu segui l'ispirazione dello Spirito Santo che istruendoti interior­mente, ti porta ad imitare più da vicino Gesù facendoti pregare con Maria e, soprattutto, come Maria.

Il Rosario, infatti, è una grande preghiera contem­plativa, assai utile a tutti gli uomini di oggi, tutti presi da molte cose; è la preghiera propria di Maria e di tutti coloro che le vogliono bene.

Giustamente i misteri del Rosario sono paragonabili a delle finestre attraverso le quali puoi spingere e im­mergere lo sguardo sul "mondo di Dio". È solo da quel mondo, dall'esempio che Gesù ci ha lasciato, che puoi imparare ad essere forte nelle difficoltà, paziente nelle avversità e sicuro nelle tentazioni. La sicurezza di avere Gesù con te, mentre mediti col Rosario, ti deve rendere ardito nel chiedergli, per intercessione della Madonna, la pace e la giustizia per la Chiesa e per il mondo.

Io ti incoraggio, nella recita quotidiana del Rosario che è la mia preghiera prediletta. E ti incoraggio a far tue le virtù che riconosci nei Misteri che contempli.

Cerca di dire questa preghiera con i tuoi amici e so­prattutto con la tua famiglia, con gioia ed entusiasmo. Il Rosario è un vero colloquio con Maria, la nostra Mamma Celeste. Nel Rosario tu parli a lei perché in­terceda per te e per tutti presso il suo Figlio Gesù. È così che tu parli a Dio attraverso Maria!

Abituati a recitare il Rosario in questo modo. Non si tratta tanto di ripetere delle formule, quanto piutto­sto di parlare da persona viva a persona viva che, an­che se non vedi con gli occhi del corpo, puoi vedere, però, con gli occhi della fede. Il Rosario è un colloquio confidenziale con Maria, un parlarle pieno di fiducia e di abbandono. È un confidarle le tue pene, un manife­starle le tue speranze, un aprirle il cuore.

È un dichiararti a sua disposizione per tutto quello che Ella, a nome del suo Figlio, ti chiederà. Un pro­metterle fedeltà in ogni circostanza, anche la più dolo­rosa e difficile, sicuro della sua protezione, sicuro che, se glielo chiedi, lei ti otterrà sempre da Gesù tutte le grazie che ti sono necessarie.

Desidero ora farti ancora una raccomandazione: sii fedele all'incontro con Gesù Eucaristico, partecipando con gioia alla Messa domenicale e festiva: Gesù deside­ra essere in comunicazione con te. Da lui imparerai ad amare il prossimo, ad essere generoso con tutti, a cer­care momenti di solidarietà con chi soffre e ha biso­gno di te. Sii un valido apostolo,di Gesù per i tuoi ami­ci e anche per loro ripeti la tua preghiera a Maria.

La Vergine santa tenga sempre il suo sguardo su di te, ti custodisca nel tuo cammino, nella tua crescita umana e cristiana".

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

33. LA MEDAGLIA MIRACOLOSA: UN DONO SPECIALE DI MARIA, IDEATA DA LEI COME SEGNO DEL SUO AMORE PER NOI

La Medaglia Miracolosa è un dono che viene dal Cielo. Maria stessa l'ha voluta così, apparendo a Santa Caterina Labouré, a Parigi, nel 1830, e dicendo: " Fa' coniare una Medaglia su questo modello. Tutte le per­sone che la porteranno, riceveranno grandi grazie. Le grazie saranno ancora più grandi per coloro che la porteranno con fiducia".

Tutt'ora è la Medaglia di Maria più diffusa nel mon­do e universalmente viene chiamata "Miracolosa". Procuratela anche tu, insieme a qualche libro che ne illustri diffusamente la storia e il messaggio, perché è un mezzo prezioso per conoscere di più Maria, per amarla di più e per sperimentare l'efficacia della sua protezione e la fedeltà della sua promessa.

Questa Medaglia, nei vari simboli che presenta, è considerata anche "il Libro" della Madonna: su di essa possiamo leggere le più grandi verità della nostra fede. E ,questo perché nessun artista l'ha ideata, ma la Vergine stessa vi ha riassunto ciò che desidera invitar­ci a meditare e a non dimenticare ogni volta che la guardiamo.

La Medaglia ci svela ciò che Maria è in se stessa, ciò che è per noi e ciò che noi siamo chiamati ad esse­re per lei: ci "parla" della sua Maternità divina, della sua Regalità, del suo esserci Madre e Mediatrice di grazia, Corredentrice, cioè partecipe delle sofferenze del Figlio per la salvezza del mondo. La Medaglia, in ogni suo particolare ci ricorda quanto siamo amati da Gesù e da lei.

La Madonna perciò invita tutti, anche te, ad acco­gliere il suo dono e a portare la sua Medaglia, per tor­nare a Dio, per amarlo di più, per imparare sempre meglio a vivere il Vangelo. Certo, non è la Medaglia in sé che fa miracoli, ma è la fede nell'aiuto di Maria, nel­la sua potenza e bontà di Madre, nella sua intercessio­ne presso il Signore, che ci ottiene grazia su grazia.

L'Immacolata, per volere di Dio, è la tesoriera delle sue grazie e vuole farle scendere su di noi per rinnova­re i nostri cuori, per renderci più simili al Figlio, per formare in noi la Sua immagine, per modellarci secon­do il Suo Cuore.

La Medaglia perciò è un segno del suo amore per noi, della sua tenerezza, della- sua premura materna. È un segno che la risposta di fede di chi lo accoglie o di chi lo dona, rende efficace. È come una "fede" matri­moniale che esprime la fedeltà reciproca, è come la fo­to di una persona cara che suscita o risveglia tanti sen­timenti, sostiene tanti propositi e dona consolazione e pace.

La Medaglia Miracolosa, che la Chiesa annovera fra i "sacramentali" non è, perciò, un portafortuna, un amuleto. Portarla con questo spirito sarebbe disprez­zare il dono di Maria, colpire il suo Cuore che, invece, vuole, con essa, ricordarci la sua costante presenza ac­canto a noi e desidera richiamarci ad una vita di veri figli di Dio e figli suoi.

La Medaglia, soprattutto, è un segno esteriore della Consacrazione all'Immacolata. La Chiesa sa che abbia­mo anche bisogno di segni per alimentare la nostra fe­de, per suscitare il fervore e per alimentare la nostra preghiera. Sa che spesso abbiamo bisogno anche di ve­dere, di toccare, baciare un Crocifisso o una medaglia, per esprimere anche umanamente, con i gesti, il no­stro amore per Gesù e Maria.

È per questo che la Chiesa, riconoscendo le appari­zioni di Parigi e l'origine divina della Medaglia, ci invi­ta a portarla e ad essere apostoli di questa devozione che sta tanto a cuore a Maria Immacolata, Madre della Chiesa e Madre di ognuno di noi. Sì, perché portare la Medaglia ci aiuta ad avere un amore e una confidenza più grande nella Mamma Celeste che ce l'ha donata e a sperimentare che non c'è nessuno che portandola non sia testimone di grandi benefici.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

PARTE QUARTA

LA CONSACRAZIONE A MARIA, GLORIA ETERNA DEL NOSTRO AMORE A CRISTO

 

34. LA CONSACRAZIONE: "SONO TUTTO TUO, MADRE E TUTTO CIÒ CHE É MIO APPARTIENE A TE"

Tutta la nostra perfezione consiste nell'essere conformi, uniti e consacrati a Gesù Cristo. Perciò la devozione più perfetta è quella che ci unisce e consa­cra più perfettamente a lui. Ora, essendo Maria la creatura più simile a Gesù, la devozione a lei, la consa­crazione a Maria, ci renderà più uniti a Gesù e più to­talmente consacrati a Lui.

Questa consacrazione consiste nel darsi interamente alla Santissima Vergine, allo scopo di essere, per mezzo suo, interamente di Gesù Cristo. Bisogna darle il nostro corpo con tutti i suoi sensi, la nostra anima con tutte le sue facoltà, tutti i nostri beni presenti e futuri, i nostri beni spirituali, cioè i nostri meriti, le nostre virtù e le nostre opere buone passate, presenti e future.

Bisogna darle, mettendolo a sua disposizione, tutto quanto abbiamo nell'ordine della natura e della grazia e tutto quanto potremmo avere nell'ordine della natu­ra, della grazia o della gloria.

E questo senza alcuna riserva, senza pretendere o sperare altra ricompensa per la nostra offerta e il no­stro servizio che l'onore di appartenere a Gesù Cristo per mezzo di Maria e in Maria. In questo modo si offre a Gesù Cristo, nel modo più perfetto, cioè per le mani di sua Madre, tutto' quanto gli si può dare e molto di più che con tutte le altre forme di devozione.

In chi si consacra a Gesù per mezzo di Maria, tutto ciò che soffre, tutto ciò che pensa, dice e fa di bene appartiene a Maria e lei ne dispone secondo il volere del Figlio e a maggior gloria di Lui.

Questa consacrazione può considerarsi una perfetta rinnovazione delle promesse del proprio Battesimo perché con essa si rinuncia al male e ci si dà intera­mente al Signore attraverso Maria.

Gesù, nostro grande amico, si è dato a noi senza ri­serva, corpo e anima: "Mi ha conquistato interamente dandosi interamente a me" diceva San Bernardo.

Non è dunque per noi un dovere di giustizia, di ri­conoscenza e soprattutto di amore dargli tutto ciò che abbiamo e che siamo? Egli è stato generoso con noi, per primo: siamolo anche noi con Lui e allora speri­menteremo la sua generosità ancora di più, durante la nostra vita, la nostra morte e per tutta l'eternità (cfr. Trattato n. 120-138).

La Vergine Maria attende la tua Consacrazione per rivestirti dello spirito di Gesù, per farti assomigliare e per unirti a lui, fonte della tua felicità. Mettiti senza riserve nelle sue mani di Madre, e affidando tutto a lei, le apparterrai, sarai tutto suo, sarai felice davvero e non mancherai più di nulla e la tua gioia non avrà mai fine.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

35. LA CONSACRAZIONE: "O MADRE MIA, RIVESTIMI DI GESÙ CRISTO"

La consacrazione, personale, volontaria, deve scatu­rire dalla convinzione e dall'esperienza della materna intercessione di Maria per te, da un graduale e coscien­te approfondimento degli impegni del tuo Battesimo, dalla volontà di vivere la tua realtà di figlio di Dio e di realizzare il suo progetto che ti vuole, con Maria e co­me Maria, portatore di vita e di salvezza nel mondo.

La Consacrazione a Maria, intesa come dono totale di sé a Lei per essere sempre di più e sempre meglio uniti a Gesù, è stata la caratteristica della vita di molti santi, è approvata e raccomandata dalla Chiesa, conti­nua ad essere vissuta da moltissimi cristiani impegnati e viene testimoniata con grande convinzione da Papa Giovanni Paolo II che ha scelto come suo motto le pa­role "Totus tuus" - Tutto tuo!

Consacrarsi alla Madonna significa riconoscere la sua partecipazione unica alla santità di Dio e all'opera santificatrice di Cristo nello Spirito, mediante un coe­rente impegno di vita che include disponibilità assolu­ta, dono totale, servizio per amore, sintonia spirituale, in vista della realizzazione del Regno di Dio.

Consacrarsi a Maria è mettere con lei la propria esi­stenza a disposizione del Padre, perché è "entrare in una persona capace di riempire e perfezionare la vita". E questo include un insieme di atteggiamenti: servizio, disponibilità, apertura a Dio, all'umanità, alla storia e al momento presente per viverlo sempre con fede, spe­ranza e amore.

La Consacrazione è "il tentativo serio, meditato e concertato di realizzare il momento dell'eternità nel tempo, come un atto di amore" (K. Rahner).

Perciò preparati seriamente anche tu a questo mo­mento importante, a questa Consacrazione che Maria attende da te per rivestirti di Gesù e per unirti più strettamente a lui. L'efficacia della Consacrazione è in proporzione al tuo impegno con la preghiera, con l'ascolto, con la fiducia e l'abbandono in Lei.

Non dovrai fare niente di particolare o di troppo difficile: dovrai solo essere deciso a qualche sforzo per rientrare in te stesso, per individuare i tuoi difetti, per ringraziare di tanti benefici ricevuti e per voler essere migliore, ogni giorno.

Maria vuole aiutarti in questo e vuole farlo con te­nerezza e amore, vuole dare un orientamento nuovo e una caratteristica più generosa e più mariana alla tua vita. Ha inoltre qualcosa da dirti e qualcosa di straor­dinario da darti, qualcosa da domandarti, qualche missione da affidarti. Tu sii pronto, felice di risponder­le con sincerità e con prontezza: "Eccomi, voglio es­sere tutto tuo!".

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

36. LA CONSACRAZIONE: ESSERE STRUMENTI DI GRAZIA NELLE MANI DI MARIA

L'essenza di questa Consacrazione a Maria consiste nel cercare, per quanto ti è possibile, di vivere unito a Maria. Cerca di fare tutto per mezzo di Maria, con Maria, in Maria, per Maria e questo unicamente per fare tutto per mezzo di Gesù, con Gesù, in Gesù e per Gesù.

Lasciati guidare dallo spirito della tua Mamma Celeste, che è lo Spirito di Dio. Allora sarai felice per­ché lei vivrà in te comunicandoti la sua dolcezza e la sua fortezza, la sua umiltà e il suo coraggio, la sua pu­rezza e la sua fecondità.

Prima di ogni azione, rivolgiti a lei, chiedi la sua luce, il suo consiglio, la sua guida. Resta fra le sue mani come un liuto fra le abili mani di un musicista. Per far questo non ci vuole tanto: basta un istante, un solo pensiero della mente, un solo battito del cuore o una sola parola: "Sono tutto tuo, Mamma mia! Pensaci tu!".

Rinnova poi la tua offerta, la tua preghiera, anche in mezzo alle occupazioni, appena puoi. Più frequente­mente lo farai e più velocemente camminerai sulla strada della santità.

Guarda a Maria come al modello perfetto di ogni virtù e in ogni azione: chiediti come Maria la fece e co­me la farebbe se fosse al tuo posto. Fermati spesso a meditare la sua fede viva, la sua umiltà profonda, la sua purezza tutta divina.

Quando sei stanco, riposati in Lei, appoggiati a Lei con fiducia, rifugiati all'ombra della sua materna bontà. Perditi in lei, e non ti perderai mai, nutriti della sua grazia e della sua misericordia. Trova in Lei l'aiuto in ogni turbamento, in ogni timore e rimani al sicuro al suo fianco: niente ti potrà far male.

Per lei abbi il coraggio di parlare, quando senti che qualcuno la ignora o non la ama, difendila davanti a chi la offende e la ferisce con le parole o con le azioni, attira a lei, con la tua preghiera e con il tuo esempio, tanti cuori.

Pregala spesso e chiedile di darti il suo amore alla preghiera, raccogliti in lei quando vuoi sentire vicina la presenza di Gesù. Maria che l'ha portato dentro di sé, continua ad essere il tempio della sua presenza fra noi.

Rivolgiti a lei in ogni occasione: niente è troppo piccolo o troppo grande per lei: Maria, tua Madre, ti ascolta sempre e ha sempre pronto un aiuto e una con­solazione per te, secondo il tuo bisogno.

E cerca di fare tua anche questa preghiera: "Ti pre­go, Maria, guidami come e dove vuoi. Tu sei la mia Mamma e la mia Regina. Lavorami come più ti piace, fammi vivere del tuo spirito, comunicami i tuoi pen­sieri. Fa' piovere su di me i raggi delle tue grazie, pian­ta nel mio cuore la Croce del tuo Figlio Gesù e fa di me una fedele immagine di Lui. Solo allora, quando mi sarò dato tutto a te e vivrò in te e per te, sarò degno di essere tuo figlio e la mia vita potrà darti onore e gioia.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

37. LA TUA CONSACRAZIONE A GESÙ PER MEZZO DI MARIA

A questo punto, se lo desideri, se senti che lo, Spirito Santo parla al tuo cuore e che Maria vuole farti tutto suo per darti più completamente a Gesù e farlo vivere in te, confessati e, dopo aver ricevuto la Comunione durante la S. Messa, in privato o in gruppo (specialmente se questa cerimonia viene preparata e seguita da un sacerdote), fa' oggi stesso, o in occasione di una prossima festa mariana, la tua Consacrazione. Puoi usare la formula che vuoi o le parole che ti vengo­no dal cuore. Qui è indicata una libera versione della Consacrazione scritta da San Luigi di Montfort.

PREGHIERA DI CONSACRAZIONE

Gesù, Sapienza eterna e incarnata, io ti adoro nella gloria del Padre e nel seno della Vergine Maria, nella tua incarnazione. Ti ringrazio perché sei venuto al mondo, uomo tra gli uomini e servo del Padre, per liberarmi dalla schiavitù del peccato. Ti sono riconoscente perché sei vissuto nell'obbedienza d'amore a Maria, per rendermi tuo fedele discepolo. Purtroppo non ho sempre mantenuto le promesse e gli impegni del mio Battesimo. Non sono degno di essere chiamato figlio di Dio. Ricorro perciò all'intercessione potente di tua Madre, piena di misericordia, e col suo aiuto spero di ottenere il perdono dei peccati e l'unione costante ed intima con te, Gesù, Sapienza Incarnata.

Ti saluto, dunque, o Madre Immacolata, Tempio vivo di Dio: in te ha preso dimora l'eterna Sapienza, per ricevere l'adorazione degli angeli e degli uomini. Ti lodo, o Regina del Cielo e della terra: a te sono sottomesse tutte le creature. Ti benedico, rifugio sicuro dei peccatori: ognuno sperimenta la tua misericordia. Accogli ora tutto ciò che sono e tutto ciò che ho: io voglio consacrarmi totalmente a te.

ATTO DI CONSACRAZIONE PIÙ BREVE

(La PREGHIERA, se si preferisce, può incominciare qui) Consapevole della mia vocazione cristiana, io rinnovo oggi nelle tue mani, o Maria, gli impegni del mio Battesimo.

Rinuncio a satana, alle sue seduzioni, alle sue opere e mi consacro, per mezzo tuo, a Gesù Cristo, per portare con lui la mia croce nella fedeltà di ogni giorno alla Volontà del Padre. Alla presenza di tutta la Chiesa, ti riconosco per mia Madre e Regina.

Ti offro e consacro la mia vita e il valore delle mie opere buone,

passate, presenti e future.

Disponi di me e di quanto mi appartiene alla maggior gloria di Dio, nel tempo e nell'eternità. Accogli, Madre del Signore, questo mio dono e presentalo al tuo Figlio Gesù: Egli che mi ha redento con la tua collaborazione, riceva pure per mezzo tuo

il dono totale di me stesso.

Che io viva la mia Consacrazione per continuare in me l'obbedienza d'amore del tuo Figlia, dando una risposta viva alla missione che Dio ti ha affidato nella storia della salvezza.

Madre di Misericordia, ottienimi la vera sapienza di Dio e rendimi pienamente disponibile

alla tua azione materna in me. Vergine fedele, trasformami in un vero discepolo di Gesù. Con te, Madre e modello della mia vita, giungerò alla piena maturità di Cristo sulla terra e poi alla gloria del Cielo. Amen.

 

38. I MERAVIGLIOSI EFFETTI DELLA CONSACRAZIONE A MARIA

La Consacrazione a Maria produrrà nella tua vita meravigliosi effetti. Ti porterà ad una maggiore cono­scenza di te, a partecipare della fede stessa di Maria, ti arricchirà della grazia del vero amore, aumenterà la tua confidenza in Dio e in Maria, ti trasformerà in Cristo e ti aiuterà a ricercare sempre, in ogni cosa, la maggior gloria di Dio.

Conoscenza di te. Maria ti farà partecipare alla sua profonda umiltà, ti aiuterà a non farti una idea troppo alta di te, ad amare l'umiltà e a non umiliare mai nessuno.

Partecipazione alla fede di Maria. La tua fede sarà autentica e non ti farà preoccupare delle cose sen­sibili e straordinarie: sarà viva e animata dalla carità. Compirai le tue azioni per puro amore, sarai solido e irremovibile nella fede come una roccia, sarai stabile e costante in mezzo ad ogni tempesta.

La tua fede sarà attiva e penetrante, come' una chia­ve misteriosa che ti darà la possibilità di entrare in tut­ti i misteri di Cristo, negli scopi ultimi dell'umanità e nel Cuore stesso di Dio. Avrai una fede coraggiosa che ti farà intraprendere e portare a termine grandi cose per Dio e per la salvezza delle anime, senza esitare, re­sistendo al diavolo e a tutti i nemici della salvezza.

La grazia del vero amore. La Vergine toglierà dal tuo cuore ogni scrupolo, ogni timore irragionevole, per farti vivere l'amore vero e sincero. Vedrai Dio come il Padre buono al quale cercherai di piacere, col quale parlerai con confidenza.

E se ti capiterà di offenderlo, sarai capace di pentir­ti e di tendergli umilmente la mano, con semplicità. Egli con amore ti rialzerà e tu riprenderai la strada verso di lui senza scoraggiarti, sperimentando in te una nuova forza per scegliere sempre il bene e vincere il male.

Confidenza in Dio e in Maria. La Madonna ti colmerà di una grande confidenza e di una grande fiducia in lei e in Dio perché non ti accosterai più da solo al Signore, ma sarà lei a condurti accanto a lui e a por­tartelo vicino.

E ciò che aumenterà maggiormente la tua fiducia in Maria sarà la certezza che tutto non sta più nelle tue mani, ma nelle sue, dal momento che le hai affida­to tutto quanto hai di buono per farglielo adoperare e custodire. E siccome Maria vuole solo il meglio per te, tu sarai sempre al sicuro, libero da affanni e da preoc­cupazioni.

Trasformazione in Cristo. Maria, in te, glorifi­cherà il Signore: il tuo spirito si rallegrerà in Dio per la salvezza. Tutto questo purché tu rimanga fedele alla tua Consacrazione: Maria infatti è l'albero di vita che porterà in te in suo frutto e il suo frutto è Gesù.

Con Maria, poi, si lavora alla luce del sole, si lavora in un luogo santo e si fatica poco! In lei non esiste not­te perché non vi è stato mai peccato né ombra alcuna. Maria è il luogo santo, il Santuario, il l'empio dove so­no formati e modellati i Santi.

Ricerca della maggior gloria di Dio. Se vivrai be­ne la tua Consacrazione a Gesù per mezzo di Maria, darai a lui tanta gloria perché farai tue le intenzioni stesse di Maria che sono così pure da dare a Dio, an­che con la più piccola azione, una infinità di gloria! (cfr. Trattato n. 215-218).

Perciò siine certo: è stato la Spirito Santo a gui­darti fin qui, ad aprirti questa strada e ad affidarti al­la Vergine Maria. Egli ti ha svelato questo segreto di felicità che è la Consacrazione per salvarti, per farti santo e felice in questa vita e nell'eternità. Vivi la gioia, allora, e ringrazia col cuore la SS. Trinità che ti

ha dato Maria come Madre, Maestra, Modello e Guida sicura.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

39. I CONSACRATI FORMANO L'ERA DELLO SPIRITO SANTO, GLI APOSTOLI DEGLI ULTIMI TEMPI

Se ti impegni a vivere la tua Consacrazione a Gesù per Maria e a rinnovarla spesso con generosità ed amore, la Vergine santa si comunicherà a te per glori­ficare il Signore e il suo spirito, in te, si rallegrerà in Dio, suo e tuo Salvatore. 'L'anima di Maria sia in cia­scuno per glorificare il Signore, lo spirito di Maria sia in ciascuno per esultare in Dio".

Quando verrà questo tempo benedetto, quando verrà questo tempo nel quale Maria regnerà in ogni cuore per donarlo al suo grande e unico Gesù? Quando le anime respireranno Maria come i corpi re­spirano l'aria? In quel tempo accadranno cose mirabi­li su questa povera terra, perché lo Spirito Santo vi troverà la sua cara Sposa come riprodotta nelle anime a lei consacrate e quindi scenderà su di loro con l'ab­bondanza e la pienezza dei suoi doni, in particolar mo­do con il dono della Sapienza, per operarvi meraviglie di grazie.

Quando verrà questo tempo felice, questo secolo di Maria, quando non poche anime elette che lei avrà ot­tenuto dall'Altissimo si immergeranno nell'abisso del suo Cuore e diventeranno copie viventi di Maria, per amare e glorificare Gesù Cristo? Questo tempo non giungerà se non quando sarà conosciuta e praticata la Vera devozione a Maria: "Perché venga il tuo regno, venga il regno di Maria (cfr. Trattato n. 217).

Per mezzo di Maria è cominciata la salvezza del mondo e ancora per mezzo di Maria dovrà essere con­dotta a termine. In questi tempi Maria va formandosi grandi santi che sorpasseranno in santità la maggior parte degli altri santi, quanto i cedri del Libano sovra­stano i piccoli arbusti.

Queste anime grandi, piene di grazia e di fervore, verranno scelte per opporsi ai nemici di Dio che incal­zano da ogni parte. Saranno devote alla Madonna in modo speciale, illuminate dalla sua luce, nutrite dal suo cibo, guidate dal suo spirito, sostenute dalla sua forza e custodite sotto la sua protezione, così da essere capaci di combattere con una mano e di edificare con l'altra.

Oggi Dio vuole che sua Madre sia più conosciuta, più onorata, più amata. Questo avverrà sicuramente se i consacrati a lei vivranno il vero spirito di questa de­vozione. Potranno allora fissare con la fede questa Stella del mare e, da lei guidati, giungeranno al porto sicuro, malgrado le tempeste.

Conosceranno le grandezze di questa Regina, sa­ranno tutti suoi, servendola per amore e gustando così -la sua materna dolcezza e la sua immensa bontà. La ameranno come veri figli e scopriranno la grandezza della sua misericordia e l'efficacia del suo aiuto.

Ricorreranno a lei in ogni cosa sapendola mediatri­ce potente presso Gesù, certi che è lei il mezzo più si­curo, più facile, più breve e più perfetto per arrivare a Cristo. Si abbandoneranno a Maria senza riserve e così saranno tutti del Signore. Ma chi saranno questi figli di Maria?

Saranno fuoco ardente: ministri del Signore capaci di diffondere ovunque l'amore divino. Saranno auten­tici apostoli per gli ultimi tempi: a loro il Signore darà la parola e la forza per compiere prodigi e per strap­pare grandi trofei ai nemici; vivranno senza oro né ar­gento e, ciò che più conta, senza preoccupazioni.

Saranno autentici discepoli di Cristo, incamminati sulle tracce della sua povertà, umiltà, liberi dalle sedu­zioni del mondo, senza affannarsi in niente.

Avranno in bocca la spada a due tagli della Parola di Dio, recheranno sulle spalle lo stendardo insangui­nato della croce, un crocifisso nella mano destra e una corona del Rosario nella sinistra, i santi nomi di Gesù e di Maria nel cuore; la modestia e la capacità di sacri­ficarsi saranno le caratteristiche della loro condotta.

Ecco i grandi uomini che arriveranno e saranno pre­parati, per ordine dell'Altissimo, da Maria, per rendere visibile fra noi il Regno di Dio (cfr. Trattato n. 47-59).

La tua Consacrazione veramente vissuta rende più vicino l'avvento dell'Era dello Spirito Santo. Molti se­gni, in tante parti del mondo e nel cuore stesso della Chiesa, ci fanno pensare che ormai questo tempo non sia più lontano. Prega più intensamente, allora, prega e vivi il tuo sì a Gesù per mezzo di Maria e quest'Era nuova non tarderà a trasformare la nostra terra.

Preghiera spontanea, vedi a fondo libro “appendice”.

 

40. LE SETTE REGOLE PER COLTIVARE L'ALBERO DELLA VITA, VIVERE CIOÈ PERFETTAMENTE LA CONSACRAZIONE

Se lo Spirito Santo ha piantato nella tua anima il vero Albero della Vita che è la Vergine Maria e la Consacrazione a Gesù attraverso di lei, allora non tra­scurare niente per coltivarlo affinché possa dare il suo frutto. Ecco le sette regole che dovrai osservare con costanza e amore:

1 - Quest'albero vuole rimanere all'aria aperta, sen­za alcun sostegno umano. Essendo divino, l'albero ri­chiede di essere libero da ogni condizionamento uma­no che potrebbe impedirgli di elevarsi fino a Dio. Perciò non fidarti troppo delle tue capacità puramente naturali e non porre la tua fiducia negli aiuti umani: ricorri a Maria e conta fermamente nel suo aiuto che sempre verrà.

2 - Siccome l'albero è vivo e destinato a produrre un frutto di vita, esige di essere coltivato e di svilup­parsi sotto il tuo vigile sguardo. Pensaci sempre e fan­ne oggetto della tua lode e del tuo ringraziamento a Dio e a Maria.

3 - Strappa i rovi che col tempo possono soffocare le sue radici e impedirgli di dare frutti. E questo signi­fica rinunciare ai piaceri inutili e ai trattenimenti vani, anche imponendoti un sacrificio, per conservare il rac­coglimento interiore e l'unione con Dio.

4 - Veglia affinché i bruchi non rechino danno all'Albero piantato nella tua anima. 1 bruchi sono l'amor proprio e l'amore alle comodità che non vanno d'accordo con l'amore a Gesù e a Maria. Essi tolgono all'albero la possibilità di dar frutti.

5 - Occorre poi che l'albero non sia avvicinato da animali feroci, i peccati. Essi fanno morire l'albero della vita al solo contatto. È bene però impedire che lo sfiori anche il loro alito, cioè il peccato veniale, perché anche questo è molto dannoso e indebolisce e intristi­sce quanto hai di più prezioso.

6 - Irriga continuamente l'albero divino con la fre­quenza ai Sacramenti, alla Messa, con la lettura e la meditazione della Parola di Dio e con la preghiera, al­trimenti esso smetterebbe di dar frutti, anche se ha co­minciato a darli.

7 - Non preoccuparti se il tuo albero viene investito o scosso dal vento, perché è necessario che il soffio della tentazione e della prova cerchi di farlo cadere a terra e la neve e il ghiaccio tenti di inaridirlo: questo lo renderà più forte. Se tu perseveri nel coltivarlo non avrai mai nulla da temere.

Se coltiverai così l'albero della vita che lo Spirito Santo ha piantato dentro di te, certamente in breve tempo crescerà tanto alto che gli uccelli del cielo si po­seranno su di esso e diventerà tanto perfetto che, al tempo opportuno, darà il frutto più grande e più pre­zioso: Gesù, Colui che è sempre stato e sempre sarà l'unico frutto di Maria.

Beata l'anima in cui è piantata Maria, l'Albero della Vita. Più beata ancora quella in cui crescerà e darà fio­ri. Ancora più beata quella in cui porterà frutto. Ma beatissima fra tutte quella che gusta e custodisce que­sto frutto per tutta la vita e per tutta l'eternità (cfr. Trattato n. 70-78).

 

APPENDICE

Dieci minuti con Maria e Gesù PREGA COME TI DETTA IL CUORE

Maria ti invita a passare con Lei, accanto a Gesù, ogni giorno, almeno dieci minuti in preghiera. Questi minuti, all'inizio di ogni giorno, sono il "segre­to" della vita cristiana e diventeranno il segreto della tua felicità.

Sei disposto allora a dedicare alla preghiera, senza tralasciarli mai, questi minuti della tua giornata?

Devi chiedere a Maria di aiutarti: la fedeltà a questo appuntamento sarà un suo dono. Prega con sincerità: "Mamma mia, aiutami ad incontrarmi ogni giorno con Gesù, a conoscerlo e ad amarlo di più. Ricordami tu che ogni giorno io ho un appuntamento con te ac­canto a Lui. Da qui trarrò la forza e la gioia per vivere pienamente la mia Consacrazione e per essere nel mon­do un gioioso testimone dell'amore di Dio e della tua te­nerezza di Madre".

Ecco come puoi trascorrere questi minuti preziosi: Trova un posto tranquillo, chiedi a Maria di li­berarti da pensieri e preoccupazioni, scegli di "godere" questi minuti importanti insieme a Maria, accanto a Colui che ti ama di un amore eterno, infinito, che è Onnipotente e che, insieme alla Vergine, si prende cu­ra di te come se tu fossi l'unico al mondo. Scegli con la volontà, più che col sentimento, deciso a rimanere fedele: è importante il tuo sì libero e generoso.

Predisponi il tuo cuore a questo incontro, met­tendoti alla presenza di Dio con umiltà e confidenza. maria ti aiuterà e ti rimarrà accanto.

Prendi il Vangelo e leggilo come davvero è: una lettera d'amore di Dio per te. Maria ti comunicherà la sua sapienza e ti aiuterà a comprendere e a meditare nel cuore ogni parola di vita. Dio vuole parlarti, vuole chiarire i tuoi dubbi, vuole darti la forza per andare anche controcorrente, per fare scelte audaci, per vivere una vita aperta a Lui e agli altri, nella sincerità e nella coerenza. Sii disponibile a lasciare che la Parola di Dio ti infiammi il cuore! Leggi anche consecutivamente il Vangelo, versetto dopo versetto, ma non correre; non fermarti a fare uno "studio biblico" sulle parole. Fermati là dove ti sembra che Dio faccia brillare quelle parole proprio per te e non temere di dare una risposta generosa al suo amore che ti parla.

* Poi comincia a pregare, così come ti detta il cuore. La tua Mamma Celeste ti ispirerà. Ringrazia per la notte trascorsa - per il nuovo giorno che comincia - loda Dio perché ti ha creato - ti ha salvato - ti ha dato per Madre la Vergine Maria - Prega e ringrazia per la tua famiglia - per i tuoi amici e anche per i tuoi nemici - Affida a Lui, per le mani di Maria, la tua giornata, i problemi, le preoccupazioni, le gioie e le speranze tue, dei tuoi cari e del mondo.

A questo punto non ti resta che ringraziare ancora per questo appuntamento importante. Come sot­to i raggi del sole, qualcosa certamente è cambiato in te, anche se tu non puoi accorgertene subito e tante cose cominceranno a cambiare anche intorno a te.

Col passare del tempo il tuo appuntamento giorna­liero con Maria e con Gesù durerà certamente più di dieci minuti, perché tu sentirai sempre di più il deside­rio di pregare, di amare e di far vivere in te Gesù, frut­to della presenza di Maria nella tua vita.

 

PREGHIERE DI CONSACRAZIONE A MARIA

MARIA, TU SEI MIA MADRE

Maria, tu sei mia Madre, io ti appartengo Maria, tu sei la mia Regina, io ti ubbidisco Maria, tu sei la mia Signora, io ti servo Maria, tu sei la mia Maestra, io ti ascolto Maria, tu sei il mio Modello, io ti guardo Maria, tu sei la mia Stella, io ti seguo. Maria, tu sei la mia Forza, io mi appoggio a Te Maria, tu sei la mia Forza, io combatto con Te Maria, tu sei la mia Casa, io mi rifugio in Te. In te voglio vivere, amare e morire per vivere eternamente con te e con Gesù. O Signore, io sono figlio della Madre tua e con lei voglio dirti ogni giorno: "Eccomi, sia fatto di me secondo la tua Parola" Amen.

 

CONSACRAZIONE DEL MONTFORT

Ave, o Maria, Figlia prediletta dell'Eterno Padre, Ave, o Maria, Madre ammirabile del Figlio di Dio, Ave, o Maria, Sposa Immacolata dello Spirito Santo,

Ave, o Maria, mia cara Madre, mia amabile Signora e potente Regina.

Ave, o Maria, mia gioia, mia gloria, cuore mio ed anima mia.

Tu sei tutta mia per misericordia ed io sono tutto tuo per giustizia; però non lo sono quanto dovrei e quanto Tu desideri; per questo Ti rinnovo la mia offerta come schiavo eterno, nulla riservan­do a me o a qualsiasi creatura.

Ti supplico, o mia Signora, se Tu scorgi in me qualcosa che ancora non ti appartiene, prenditelo e sii Tu assoluta Padrona di tutto.

Distruggi, sradica, annienta in me tutto ciò che dispiace a Dio; pianta e fa' crescere tutto ciò che a Te piace.

La luce della tua fede dissipi le tenebre del mio spirito; la tua umiltà profonda si sostituisca al mio orgoglio; la tua sublime contemplazione mi liberi dalle distrazioni della mia immaginazione vagante; la tua visione ininterrotta di Dio riempia la mia mente della tua presenza operante; l'incendio amoroso del tuo Cuore dilati ed infiammi il mio, così freddo ed insensibile; le tue virtù sublimi prendano il posto dei miei difetti; lo splendore del­la tua grazia adorni la mia anima e mi renda accet­to agli occhi di Dio.

Ti chiedo infine, o Maria mia amatissima, di darmi il tuo spirito per conoscere Gesù e quanto da me desidera; la tua anima per lodare e glorifica­re il Signore; il tuo cuore per amare Dio con puro ed ardente amore, come lo ami Tu.

Io non ti chiedo né visioni, né rivelazioni e neppure godimenti spirituali. Tua è la visione chiara di Dio; tuo il puro godimento in Lui; tua la gloria alla destra del Figlio tuo, nel Cielo; tuo il dominio sovrano sugli angeli, gli uomini e i demò­ni; tuo il potere di disporre a piacimento di tutti i beni di Dio.

Questa, o divina Maria, è la tua condizione cele­ste e il mio cuore di schiavo ne gioisce immensa­mente. Per me altro non chiedo se non quanto Tu avesti sulla terra: credere, senza gustare e vedere; soffrire con gioia, senza il conforto di alcuna crea­tura; morire costantemente a me stesso; lavorare senza posa per Te, fino alla morte, senza alcuna ri­compensa, come il più inutile dei tuoi schiavi.

La sola cosa che per pura misericordia Ti chie­do è questa: dire ad ogni istante te volte Amen: Amen a quanto hai fatto sulla terra Amen a quello che fai ora in Cielo, Amen a tutto ciò che fai nell'anima mia, perché sii Tu sola in me a glorificare pienamente Gesù, nel tempo e nell'eternità. Amen.