LA SACRA BIBBIA ILLUSTRATA E
RACCONTATA A BAMBINI E RAGAZZI

Quando
Gesù decise di incominciare a svolgere il compito per il quale era venuto sulla
terra, lasciò il suo villaggio di Nazaret e si trasferì a Cafarnao. A Nazaret
aveva trascorso tutta la vita come nascosto, senza che nessuno sapesse che
egli era il Figlio di Dio. Soltanto sua madre Maria lo sapeva. Andò dunque ad
abitare a Cafarnao, una città importante, che si trovava sulla sponda
occidentale del lago Tiberiade, o lago di Galilea. Là Gesù aveva trovato i
suoi primi discepoli, e li aveva scelti tra i pescatori: uno di loro, Simone,
che Gesù successivamente chiamò Pietro, lo aveva accolto nella sua casa. Da
Cafarnao, poi, Gesù girava a piedi con i suoi discepoli per i villaggi della
Galilea, ad annunciare il vangelo del regno. Vangelo, infatti, è una parola che
significa buona novella, o bella notizia: Gesù annunciava a tutti la bella
notizia che Dio è un padre che vuole un bene immenso agli uomini, e li vuole
felici con sé nel suo regno. Un giorno Gesù uscì da Cafarnao e si diresse
verso un monte. I suoi discepoli lo seguivano. Quando arrivò in cima, si
sedette, con i discepoli accanto a sé, e insegnò loro le
"beatitudini", cioè spiegò chi sarà beato nel regno dei cieli perché
fa ciò che il Signore approva. Disse dunque Gesù ai discepoli: «Beati coloro
che sono poveri di fronte a Dio, perché Dio offre loro il suo regno. «Beati
coloro che soffrono, perché Dio li consolerà. «Beati coloro che non sono
violenti, perché Dio darà loro la terra promessa, il paradiso. «Beati
coloro che con tutto il cuore desiderano ciò che Dio vuole, perché Dio li
esaudirà. «Beati coloro che hanno compassione degli altri, perché Dio avrà
compassione di loro. «Beati coloro che sono puri di cuore, perché vedranno Dio
«Beati coloro che si impegnano a diffondere la pace, perché Dio li accoglierà
come suoi figli. «Beati coloro che sono maltrattati perché cercano di fare la
volontà di Dio: Dio darà loro il suo regno. Rallegratevi se vi maltrattano
perché siete miei discepoli: Dio vi ha preparato una grande ricompensa!»
Talora Gesù saliva sulla barca con i suoi discepoli per attraversare il lago e
recarsi sull'altra riva. Ci fu una volta in cui, stanco per la faticosa
giornata, Gesù si distese sul fondo della barca, appoggiò la testa su un
cuscino e si addormentò. Era l'ora di sera, e il cielo era sereno.
All'improvviso, però, come capita sul lago di Galilea, si levò una grande
bufera. Le acque si agitarono. Le onde erano più alte della barca e gli
apostoli incominciarono ad avere paura. Quando l'acqua prese a rovesciarsi
dentro la barca, temettero proprio di affondare. Allora si avvicinarono a Gesù,
che continuava a dormire, e lo svegliarono dicendo: «Signore, salvaci!
Annegheremo tutti!» Gesù allora si alzò e disse verso il vento: «Taci!» E
all'acqua disse: «Placati!» D'improvviso la bufera cessò, e Gesù disse agli
apostoli: «Perché avete tanta paura? Non avete fede in me?» I discepoli si
guardarono l'un l'altro con espressioni di sorpresa e di meraviglia, e dicevano:
«Ma chi è, dunque, questo nostro Maestro, al quale anche i venti e le acque obbediscono?»
I discepoli cominciavano a capire. Dio ha creato i venti, le acque e tutto
quanto esiste, e tutto è sottomesso a lui. Se Gesù può comandare alle forze
della natura, vuol dire che ha la stessa autorità e la stessa potenza di Dio.
Quell'esperienza che tanto aveva spaventato i discepoli, era servita a conoscere
meglio il loro Maestro e ad avere più fiducia in lui. Un'altra volta i
discepoli erano in barca senza Gesù. Si era levato un po' di vento, che aveva
mosso la superficie del lago. La barca prese ad ondeggiare. Intanto era scesa la
sera. I discepoli remavano faticosamente, cercando di accelerare il ritorno
a riva, ma la riva era ancora lontana. Gesù, che si trovava ad attenderli
sull'altra riva, vide i suoi discepoli in pericolo e volle aiutarli. Così si avviò
verso di loro camminando sull'acqua. Quando videro quella figura che camminava
sulle onde, gli apostoli si spaventarono. «Coraggio, sono io! Non temete!»
disse Gesù. «Signore, se sei davvero tu, comanda che io ti raggiunga e che
venga verso di te camminando sull'acqua!» gli disse Pietro. «Vieni!» gli
ordinò Gesù. Pietro scese dalla barca e cominciò a camminare sull'acqua. Ma
ben presto fu preso dalla paura e cominciò ad affondare. Allora implorò
l'aiuto di Gesù e gridò: «Signore, salvami!» Gesù lo raggiunse, lo prese
per mano e lo sollevò dicendo: «Perché non hai avuto fiducia in me?» Poi
insieme con Pietro Gesù salì sulla barca. A vedere ciò, gli altri discepoli
si inginocchiarono ed esclamarono: «Davvero tu sei il Figlio di Dio!» Marco
1; 4; Matteo 5; 8; 14
1
GESU’ NELLA SINAGOGA Marco
1
E’
sabato, giorno di festa per gli Ebrei. Nessuno lavora, perché quello è il
giorno della settimana completamente dedicato a Dio. Al mattino tutti si
recano nella sinagoga, la casa della preghiera. Là si legge la sacra scrittura,
cioè la Bibbia: per esempio i libri con gli insegnamenti di Mosè, o gli
scritti dei profeti. Poi, tra gli uomini presenti, chi vuole può spiegare e
commentare quello che è stato letto. Anche Gesù con alcuni discepoli va nella
sinagoga e dopo la lettura si alza per dare la spiegazione.
2
GESU’ E L’INDEMONIATO Marco
1
Un
giorno, nella sinagoga di Cafarnao, Gesù spiegava la sacra scrittura, cioè
la Bibbia, con sicurezza e autorità. La gente che ascoltava era meravigliata
del suo insegnamento. A un certo punto, però, il discorso di Gesù viene
interrotto. Un uomo, un pover'uomo di cui il demonio si era impadronito, si
mette a gridare: «Che fai qui, Gesù di Nazaret? Che vuoi da me? Sei forse venuto
a rovinarmi? Io so chi sei: tu sei il Santo mandato da Dio!» Gesù allora si
rivolge al demonio che era in quell'uomo, lo sgrida e gli dice: «Taci tu, ed
esci da quest'uomo!» A quelle parole il demonio tenta di ribellarsi, e
scuote e fa gridare il pover'uomo. Infine lo lascia e se ne va. L'uomo torna
tranquillo: è guarito! In tutti i presenti lo stupore aumenta, e quando
escono dalla sinagoga vanno a raccontare a tutti: «Abbiamo visto cose
straordinarie! Gesù insegna con autorità, non come i maestri della legge. Gesù
comanda anche agli spiriti maligni, ed essi gli obbediscono!» Ben presto queste
parole si diffondono in tutta la regione della Galilea, e tutti sentono
parlare di Gesù di Nazaret.
3
GESU’ GUARISCE LA SUOCERA DI PIETRO Marco
1
Nella
sinagoga di Cafarnao, un giorno di sabato, Gesù aveva spiegato la legge del
Signore e aveva guarito un pover'uomo di cui il demonio si era impadronito.
Ora Gesù esce dalla sinagoga e con i suoi discepoli va nella casa di Simone
Pietro, dove abita. La suocera di Simone Pietro è a letto con la febbre. Gesù
si avvicina alla donna, la prende per mano e la fa alzare. Subito la febbre
sparisce, la donna è guarita! Ella si mette allora a preparare il pranzo a
Gesù e agli altri discepoli.
4
GESU’ GUARISCE MOLTI MALATI Marco
1
Quando
il sole comincia a calare e non fa più così caldo, alla porta della casa di
Pietro a Cafarnao comincia a venire gente. La fama di quello che è accaduto
al mattino nella sinagoga, quando Gesù ha liberato un pover'uomo posseduto dal
demonio, si è sparsa, e molti vengono a cercare Gesù perché guarisca le
loro malattie, o portano i loro cari che non possono venire da soli. La gente
via via aumenta. Gesù non respinge nessuno. Impone le mani e guarisce
paralitici, ciechi e indemoniati.

5
DOV’E’ GESU’ Marco 1
E’
mattina: molta gente si affolla presso la casa di Pietro a Cafarnao, dove Gesù
abita. Tutti vogliono che Gesù guarisca le loro malattie, li liberi dagli
spiriti maligni. Pietro apre la porta e fa entrare questi uomini pieni di
speranza. Poi va a chiamare Gesù, ma il suo letto è vuoto. Dev'essere uscito
quando era ancora buio, se nessuno se ne è accorto. Dove sarà andato? Pietro e
gli altri discepoli riflettono un poco, poi capiscono: conoscono il loro
Maestro, e sanno dove devono andare a cercarlo. Pietro e i discepoli escono, e
vanno in un luogo solitario, su per la collina. E qui trovano Gesù, in ginocchio
in preghiera. Gesù è a colloquio con il Padre suo che sta nei cieli. Pietro
e i compagni lo chiamano: «Vieni! Tutti ti cercano!» Ma Gesù risponde: «Andiamo
nei villaggi vicini, in modo che possa portare il mio messaggio anche là. Per
questo infatti io sono venuto: devo occuparmi anche di loro!» E ricomincia così
un'altra giornata di Gesù. Egli si mette in viaggio per tutta la Galilea,
seguito dai discepoli, e predica nelle sinagoghe, guarisce i malati e
scaccia gli spiriti maligni.
6
CHI E’ IL PIU’ GRANDE? Matteo
18
Un
giorno i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli chiesero: «Chi è il più
grande nel regno dei cieli?» Gesù chiamò accanto a sé un bambino, lo mise in
mezzo a loro e disse: «Vi assicuro che se non cambierete e non diventerete
come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Chiunque diventerà piccolo
come questo bambino, quello sarà il più grande nel regno dei cieli, che è la
casa del Padre mio e Padre vostro». Aggiunse Gesù: «Io amo i bambini. Chi,
per amore mio, accoglie e ama un bimbo, accoglie e ama me».
7
L’UCCISIONE DI GIOVANNI BATTISTA Marco
6
Giovanni
Battista diceva a tutti quello che era giusto e quello che era sbagliato. E lo
diceva anche al re. Re della Galilea era a quel tempo Erode Antipa, figlio di
quell'Erode che aveva cercato di fare morire il bambino Gesù. Erode Antipa
aveva sposato Erodiade, la moglie di suo fratello, e ciò era male agli occhi
del Signore. Giovanni lo aveva più volte rimproverato per questo, ed
Erodiade aveva giurato di vendicarsi. Per questo Giovanni era stato messo in
prigione. Un giorno Erode aveva invitato a una festa i personaggi più importanti
del regno. A un certo punto della festa la figlia di Erodiade, una fanciulla
di nome Salomè, entrò nella sala e si mise a danzare. Danzava così bene, che
il re Erode le disse: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò!» Spinta
dalla madre, Salome' rispose: «Voglio che tu mi dia subito la testa di Giovanni
Battista». Erode si rattristò. Non avrebbe voluto fare uccidere Giovanni, ma
poiché aveva giurato davanti a tutti gli invitati, chiamò una guardia e le
ordinò di andare ad uccidere Giovanni Battista. Fu così che il coraggioso
profeta subì il martirio.
8
IL RICCO E LA PECCATRICE Luca
7
Un
uomo ricco di nome Simone un giorno invitò Gesù a pranzo. Mentre erano a
tavola, entrò nella casa una donna che tutti conoscevano per i suoi molti
peccati. Teneva in mano un vasetto di profumo. Silenziosamente, la donna si
avvicinò a Gesù, si rannicchiò ai suoi piedi e si mise a piangere. Le sue
lacrime bagnavano i piedi del Maestro, ed ella li asciugava con i suoi capelli
e li cospargeva di profumo. Al vedere ciò, il padrone di casa pensò: «Dicono
che questo Gesù sia un profeta; ma si vede che non è vero, altrimenti saprebbe
che quella donna è una peccatrice e non si lascerebbe toccare da lei». Ma Gesù,
che legge anche il pensiero, gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». «Di'
pure, Maestro» rispose l'altro. E Gesù riprese: «Un tale aveva prestato
cinquecento denari a un uomo e cinquanta a un altro. Poiché essi non avevano
il mezzo di restituirglieli, condonò il debito a tutti e due. Chi dei due pensi
che lo amerà di più?» Simone rispose: «Suppongo, quello al quale ha
condonato di più». «Hai detto bene» disse Gesù. Poi, volgendosi verso la
donna, continuò: «Vedi questa donna? Tu non mi hai accolto in casa tua facendomi
lavare i piedi, come si usa fare con gli ospiti. Ella invece mi ha bagnato i
piedi con le sue lacrime, e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai
dato il bacio di saluto. Ella invece da quando sono entrato non ha smesso di
baciarmi i piedi. Tu non mi hai versato profumo sul capo. Ella invece mi ha
cosparso di profumo i piedi». Concluse Gesù: «Questa donna ha commesso molti
peccati, ma tutti le sono perdonati, perché con il suo comportamento ha
dimostrato di amarmi molto». E, rivolgendosi alla donna, le disse: «Io ti
perdono i tuoi peccati: va' in pace».
9
I FRATELLI DI GESU’ Marco
3
Un
giorno Gesù entrò in una casa e una gran folla gli si raccolse intorno. Giunse
allora la madre di Gesù con alcuni parenti, ma non riusciva ad entrare in casa
a causa della folla che stava intorno a Gesù. Qualcuno avverti Gesù: «Sono
arrivati tua madre e i tuoi parenti. Sono fuori e ti cercano». Gesù allora,
rivolto alla folla dei presenti, disse: «Vi assicuro che chi ascolta la parola
di Dio e la mette in pratica, è come se fosse mio fratello, o mia sorella, o
mia madre. Ed io li amo altrettanto».
10
IL FIGLIO DELLA VEDOVA Luca
7
Gesù
si recò un giorno in un villaggio chiamato Nain. Lo accompagnavano i suoi
discepoli, e una gran folla lo seguiva. Era ormai alle prime case del villaggio,
quando incontrò un funerale: sopra una portantina, come allora si usava,
era disteso il corpo di un ragazzo, unico figlio di sua madre, che era vedova.
La povera donna, rimasta sola, seguiva i portatori, ed erano con lei numerosi
compaesani. Vedendola, il Signore Gesù ne ebbe compassione e le disse: «Non
piangere!» Si avvicinò poi alla portantina, la toccò e così fece fermare i
portatori. Allora Gesù, rivolto al morto adagiato sulla portantina, disse: «Ragazzo,
dico a te, alzati!» A quelle parole il ragazzo si levò, si mise a sedere e
cominciò a parlare. Gesù lo prese per la mano e lo affidò alla madre. Di
fronte al miracolo strepitoso di un morto richiamato in vita, tutti i presenti
rimasero sbigottiti e si misero a lodare Dio dicendo: «Dio ha visitato il
suo popolo, mandando tra noi un grande profeta!» Essi non avevano ancora compreso
che Gesù non era soltanto un profeta: egli stesso era Dio!
11
LA COLLERA E LA PACE Matteo
5
Un
giorno Gesù diede questo insegnamento, a proposito di come si deve trattare
chi offende o fa del male. Disse: «Conoscete il comandamento che dice
"Non uccidere. Chi uccide un altro uomo sarà portato davanti al
giudice." Ma io vi dico che anche chi va in collera contro il suo prossimo
sarà portato davanti al tribunale di Dio. «Perciò, se stai portando un'offerta
all'altare di Dio e ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, va' a
fare pace con lui. Poi torna, e incomincia la tua preghiera».
12
LA PECORELLA SMARRITA Luca
15
Disse
Gesù un giorno: «Se un uomo ha cento pecore e ne perde una, non dice:
"Pazienza, me ne restano novantanove". Invece lascia le novantanove
al sicuro e parte alla ricerca di quella smarrita, finché non l'ha trovata. E
quando l'ha trovata, se la mette sulle spalle e torna a casa, poi chiama i
vicini e gli amici e dice: "Fate festa con me, perché ho ritrovato la mia
pecorella!" «Così nel regno dei cieli si fa gran festa per ogni peccatore
che ascolta l'invito di Dio, cambia vita e torna ad essere suo amico».
13
UNA DONNA TOCCA IL MANTELLO DI GESU’ Marco
5
C'era
una donna che da dodici anni soffriva di perdite di sangue. Aveva cercato in
ogni modo di guarire. Si era rivolta a molti medici spendendo tutti i suoi
soldi, ma tutto era stato inutile. Un giorno ella sentì parlare di Gesù e
dei molti miracoli che faceva guarendo gli ammalati. Allora la donna pensò:
«Bisogna che vada da lui. Se riuscissi anche soltanto a toccargli il mantello,
sono sicura che guarirei». Andò a cercare Gesù, e lo trovò, come spesso
accadeva, circondato dalla folla, che lo pressava da ogni parte. A fatica, pian
piano la donna riuscì a passare attraverso la folla, fino a toccare il mantello
di Gesù. Subito la perdita di sangue cessò, ed ella si rese conto di essere improvvisamente
guarita. Gesù in quel momento si voltò e chiese: «Chi mi ha toccato?» I
discepoli osservarono: «Vedi che folla ti si stringe intorno! Come puoi chiedere
chi ti ha toccato?» Ma Gesù sapeva di quel tocco speciale, e quando la donna,
tutta timorosa, gli si inginocchiò davanti come a chiedere perdono del suo
gesto, egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata: va' in pace».
14
LA PERLA PREZIOSA Matteo
13;5
Un
giorno Gesù descrisse in questo modo il regno dei cieli: «Il regno dei cieli
è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose. Un giorno trova una
perla di grande valore: allora va a vendere tutto quello che possiede per
comprarla». Un'altra volta Gesù diede questo insegnamento: «Vi è stato detto
di non giurare il falso, e di mantenere quello che avete giurato. Ma io vi dico:
non dovete giurare mai. Dite semplicemente sì quando è sì, no quando è no.
Le parole dette in più vengono dal diavolo».
15
LA LEGGE DI DIO Matteo
5
Un
giorno Gesù disse: «Vi assicuro che fino a quando ci sarà il cielo e la
terra, ci sarà sempre la legge di Dio. Della legge di Dio non sarà abolita
nemmeno una parolina, Ànzi, nemmeno una virgola! «Perciò chi non osserva i
comandamenti della legge di Dio, anche il più piccolo, e insegna agli altri a
fare come lui, sarà il più piccolo nel regno di Dio. «Al contrario, chi mette
in pratica tutti i comandamenti della legge di Dio e li insegna agli altri, sarà
grande nel regno di Dio».
16
UNA MANDRIA DI PORCI NEL LAGO Matteo
8
Gesù
giunse un giorno nella regione dei Gadareni, e prima che entrasse in città
gli vennero incontro due uomini posseduti dai demoni. I due poveri disgraziati
erano molto agitati: i demoni li facevano agire come matti furiosi, tanto che
nessuno poteva più passare per quella strada, perché essi saltavano addosso a
tutti. Quando videro avvicinarsi Gesù, che era accompagnato dai suoi discepoli,
i demoni parlarono per bocca di quei due uomini e dissero: «Che cosa vuoi da
noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci?» Essi sapevano che Gesù
avrebbe guarito i due uomini, cacciando via da loro i diavoli. Poco lontano
c'era al pascolo una numerosa mandria di porci. Allora i demoni dissero a Gesù:
«Se ci scacci di qui, almeno mandaci in quella mandria». «Andate» disse loro
Gesù, ed essi uscirono dal corpo dei due uomini, entrarono in quello dei porci
e li spinsero a precipitarsi nel lago, dove morirono. I due uomini furono
guariti, mentre i mandriani corsero in città tutti meravigliati e
raccontarono a tutti il miracolo degli indemoniati e dei porci annegati nel
lago.
17
FARE IL BENE IN SEGRETO Matteo
6
Un
giorno Gesù disse: «State attenti: non dovete fare il bene allo scopo di
essere visti e ammirati dagli altri, altrimenti non avrete alcuna ricompensa
dal Padre vostro che sta nei cieli. «Dunque, quando dai qualcosa ai poveri, non
farlo sapere a tutti; chi lo fa per essere lodato dalla gente, ha già ricevuto
la sua ricompensa. Invece, quando aiuti qualcuno, non farlo sapere neppure ai
tuoi amici. Dev'essere un segreto: e il Padre tuo, che vede anche ciò che è nascosto,
ti darà il premio».
18
IL GRANDE BANCHETTO Luca
14
Un
giorno Gesù raccontò questa parabola: «Un signore invitò molti suoi amici a
casa sua, e aveva preparato per loro un grande banchetto. Tutto era pronto,
quando gli invitati cominciarono a scusarsi. «"Ho comprato un campo e
devo andare a vederlo" disse uno. «Ho comprato cinque paia di buoi e devo
andarli a provare" disse un altro. «"Mi sono appena sposato, non
posso venire" disse un terzo. «Allora quel signore disse ai suoi servi:
"Andate per le piazze e le strade della città, e portate qui i poveri, i
ciechi e gli zoppi". «Quando poi gli dissero che c'era ancora posto, quel
signore aggiunse: "Cercatene altri, magari lungo le siepi. Voglio che la
mia casa sia piena. E vi assicuro che nessuno di coloro che hanno rifiutato
il mio invito gusterà la mia cena"». Con questa parabola Gesù ha voluto
parlare del paradiso, che è un luogo dove si fa festa come ad un grande
banchetto. Quel signore che ha imbandito il banchetto è Dio. Egli invita tutti,
ed è una grave responsabilità rifiutare il suo invito. Niente vale di più che
entrare a fare festa per sempre nella casa di Dio.
19
AMATE I VOSTRI NEMICI Matteo
5
Un
giorno Gesù diede questo meraviglioso insegnamento a proposito dei nemici, cioè di coloro che offendono o fanno del male agli altri.
Disse Gesù: «Non vendicatevi contro chi vi fa del male. Se qualcuno ti dà
uno schiaffo, tu presentagli l'altra guancia. Se uno vuol prenderti il
vestito, tu dagli anche il mantello. Amate i vostri nemici, pregate per loro.
In questo modo sarete figli del Padre vostro che è nei cieli. Egli infatti fa
sorgere il sole sui cattivi come sui buoni, e fa piovere su chi fa il bene e su
chi fa il male».
20
GESU’ RISUSCITA LA FIGLIA DI GIAIRO
Marco 5
Un
uomo di nome Giairo si avvicinò un giorno a Gesù e gli si gettò ai piedi
dicendo: «La mia bambina è in fin di vita. Vieni a imporle le mani, perché
guarisca e viva!» Gesù si mosse per andare con lui. Per via incontrarono un
servo di Giairo, che disse: «Non è più necessario disturbare il Maestro:
tua figlia è morta!» Giairo stava per scoppiare a piangere, ma Gesù gli
disse: «Non temere, continua solo ad avere fede!» Giunti alla casa di
Giairo, Gesù disse alla gente che piangeva: «Perché piangete? La fanciulla
non è morta, ma dorme!» Al sentirlo parlare così, i presenti rimasero
stupiti. Ma Gesù mandò fuori tutti, prese con sé il padre e la madre della
fanciulla e i suoi tre discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni, ed entrò nella
stanza dove avevano adagiato il corpo della ragazza morta. Gesù si avvicinò
a lei, le prese la mano e disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla,
te lo dico io, alzati!» Subito, a quelle parole, la fanciulla si alzò e si
mise a camminare. Aveva dodici anni, ed era ritornata in vita per opera di Gesù.
21
COME AGNELLI IN MEZZO AI LUPI… Matteo
10
Gesù
si spostava da un villaggio all'altro ad annunciare la buona novella, ma non
poteva giungere dappertutto. Mandò allora in alcuni villaggi i suoi
discepoli, dopo averli istruiti così: «Annunciate il regno di Dio, ma non
procuratevi monete d'oro o d'argento, o di rame per questo!» Disse ancora Gesù:
«Io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi: voi siate prudenti come i serpenti,
e semplici come le colombe. Ma non abbiate paura! Chi accoglie voi, accoglie
me. E chi accoglie me, accoglie il Padre che mi ha mandato!»
22
LA PARABOLA DEL SERVO SPIETATO Matteo
18
Un
giorno Pietro chiese a Gesù: «Tu dici che dobbiamo perdonare chi ci offende o
ci fa del male. Ma quante volte dovrò perdonare una stessa persona? Fino a
sette volte?» «Settanta volte sette, se necessario» rispose Gesù. E per
spiegare le sue parole narrò questa parabola: «Un re stava facendo i conti con
i suoi servi che amministravano i suoi beni. Arrivò un servo che gli doveva
una somma enorme, diecimila monete d'oro. Poiché questo servo non aveva da
pagare, il re - come si usava allora - diede ordine che' lui e i suoi familiari
fossero venduti come schiavi, in modo che con il ricavato si saldasse il
debito. Ma il servo si gettò ai piedi del re e gli disse: "Abbi pazienza
con me, e ti restituirò tutto!" «Il
re ebbe pietà di lui, lo lasciò andare e addirittura cancellò il suo debito,
cioè gli regalò la somma che gli doveva restituire. «Il servo uscì per la
via e incontrò un suo compagno che doveva pagargli una piccola somma, appena
cento denari. Quando lo vide gli si gettò addosso, lo prese per il collo,
glielo strinse come per soffocarlo e gli gridò: "Restituiscimi subito il
denaro che ti ho prestato!" «Il compagno cadde ai suoi piedi e lo
supplicò: "Abbi pazienza con me, e ti restituirò tutto!" Ma il servo
non volle sentire ragioni, e lo fece mettere in carcere. «Qualcuno andò a
riferire al re l'accaduto. Il re chiamò il servo e gli disse: "Tu sei un
uomo malvagio. Io ti ho cancellato quel tuo debito enorme. Dovevi anche tu avere
pietà del tuo compagno e cancellare il suo piccolo debito!" Poi il re
fece mettere il servo in prigione». Gesù aggiunse: «Così il Padre che è nei
cieli farà con voi, se non perdonerete di cuore chiunque vi fa del male e non
lo tratterete generosamente come un fratello».
23
GESU’ GUARISCE UN SORDOMUTO Marco
7
Gesù
si trovava in territorio straniero, nei dintorni della città fenicia di -
Sidone, quando gli condussero davanti un sordomuto, pregandolo di guarirlo. Gesù
allora prese in disparte il pover'uomo, gli pose le dita negli orecchi con la
saliva gli toccò la lingua, poi guardò verso il cielo, fece un sospiro e
disse: «Apriti!» Subito l'uomo guarì. Pieni di stupore i presenti presero - a
lodare Gesù dicendo: «Ha fatto bene ogni cosa! E straordinario! Fa udire i
sordi e fa parlare i muti!»
24
TU SEI PIETRO! Matteo 16
Gesù
era in cammino con i suoi discepoli nella regione di Cesarea. Cammin facendo,
egli chiese loro: «Che cosa pensa la gente del Figlio dell'uomo? Chi dicono
che egli sia?» Spesso Gesù chiamava se stesso così, Figlio dell'uomo, come già
il profeta Daniele aveva chiamato il misterioso personaggio apparso nella sua
visione. Alla domanda i discepoli risposero: «Qualcuno pensa che tu sia il
profeta Elia, altri il profeta Geremia, altri ancora uno degli antichi profeti,
tornato ora in vita». «E voi, chi dite che io sia?» chiese ancora Gesù. A
questa seconda domanda rispose Simone Pietro. Egli disse: «Tu sei il Cristo,
il Figlio del Dio vivente!» E Gesù disse: «Beato te, Simone, perché quello
che hai detto non l'hai capito da te, ma te l'ha rivelato il Padre mio che sta
nei cieli. E io ti dico: tu sei Pietro, e sulla pietra che sei tu costruirò la
mia Chiesa, e neppure il demonio riuscirà a distruggerla. A te darò le
chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che tu dichiarerai proibito in terra,
anche Dio lo considererà proibito, e tutto ciò che tu dichiarerai permesso, anche
Dio lo considererà permesso».
25
IL CIECO DI BETSAIDA Marco
8
Accompagnato
dai suoi discepoli Gesù giunse un giorno nella città di Betsaida. Là gli
condussero davanti un cieco, perché lo guarisse. Gesù lo prese in disparte,
gli mise un po’ di saliva sugli occhi, gli stese le mani sul capo e gli
chiese: «Vedi qualcosa?» «Vedo degli uomini» rispose. «Penso che siano
uomini, perché vedo come degli alberi che camminano». Gesù gli mise di nuovo
le mani sugli occhi, e il cieco guardò dritto davanti a sé: era guarito e
vedeva chiaramente e in distanza ogni cosa.
26
GLI OPERAI DELLA VIGNA Matteo 20
Un
giorno Gesù raccontò questa parabola: «Il regno dei cieli è simile al
padrone di una vigna, che di buon mattino andò in piazza ad assumere gli
operai, e li mandò a lavorare nella vigna dopo essersi accordato con loro
sulla paga: un danaro al giorno. «A mezza mattina il padrone assunse altri
operai, altri a mezzogiorno, altri ancora nel pomeriggio e infine alcuni
un'ora prima che facesse buio: e a tutti promise che avrebbe dato loro la giusta
paga. «Al termine della giornata di lavoro, il padrone diede la paga agli
operai, a cominciare dagli ultimi, quelli che avevano lavorato un'ora sola, ed
essi ricevettero un danaro ciascuno; e altrettanto diede via via a tutti gli
altri. «Quelli che avevano lavorato di più, e specialmente quelli assunti di
prima mattina, si misero a brontolare: "Ma come! Questi hanno lavorato
un'ora sola, e li compensi come noi che abbiamo faticato tutta la giornata,
sopportando il caldo?" «Il padrone però rispose: "Amici, non vi
faccio torto. Non ci siamo forse messi d'accordo per il compenso di un danaro?
E non ve l'ho forse dato? Se poi io voglio dare agli ultimi come a voi, non
posso fare ciò che voglio con le cose che mi appartengono? Siete forse invidiosi
perché io sono buono?"» Con questa parabola Gesù ha voluto dire che Dio
è giusto, e dà a ciascuno il premio promesso. Ma è anche buono, e
distribuisce i suoi doni come vuole. Gli operai della prima ora sono gli Ebrei,
chiamati per primi ad entrare nel regno di Dio. Via via poi sono venuti tutti
gli altri; quelli dell'ultima ora sono per esempio certi peccatori che si
mettono ad amare il Signore molto avanti nella loro vita, e il Signore
ugualmente poi li chiama con sé in paradiso.
27
GESU’ COME GIONA Matteo
12
Alcuni
uomini dissero un giorno a Gesù: «Maestro, facci vedere un miracolo». Essi
non credevano che Gesù fosse il Cristo annunciato dai profeti, e volevano
metterlo alla prova. Gesù lo sapeva bene. Per questo rispose: «Questi
peccatori pretendono un miracolo! Essi vedranno il segno del profeta Giona.
Come Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così io resterò
nella terra fino al terzo giorno». Con queste parole Gesù annunciava che la
prova più grande l'avrebbe data risorgendo dai morti il terzo giorno.
28
LA FEDE CHE SPOSTA LE MONTAGNE Matteo
17
Un giorno si avvicinò a Gesù un uomo che si gettò
in ginocchio davanti a lui e gli disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È
malato di epilessia,
e soffre molto. Quando ha una crisi, spesso cade nel fuoco o nell'acqua. L'ho
portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo». Portamelo qui»
gli disse Gesù. Quando ebbe davanti il ragazzo, Gesù parlò minacciosamente al
demonio che era in lui. Il demonio lo lasciò, e da quel momento il ragazzo
guari. Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, lo presero in disparte e gli
domandarono: «Perché noi non siamo stati capaci di scacciare quel demonio
e di guarire il ragazzo?» E Gesù
rispose: «Per la vostra poca fede. Vi dico in verità: se avrete tanta fede
quanto un granellino di senape, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là,
ed esso si sposterà. Nulla sarà impossibile per voi!» Poco dopo Gesù ripeté
ai suoi discepoli l'annuncio di quello che gli stava per accadere. Disse: «Presto
io sarò consegnato nelle mani dei miei nemici, che mi uccideranno. Ma il terzo
giorno risorgerò». A queste parole i discepoli si rattristarono.
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29
LA TRASFIGURAZIONE DI GESU’ Mattea
17