CATECHISMO DELLA PRIMA COMUNIONE E CRESIMA
EDIZIONI PAOLINE - CENTRO CATECHISTICO – ROMA 1957
Vergine
santissima, mia cara Mamma del cielo io accorro con gioia alla scuola del tuo
Figlio Gesù. Egli è mio Maestro e Signore. Lui solo ha parole di vita eterna.
Aiutami, o Madre mia cara, a capire bene i suoi insegnamenti e a metterli in
pratica, affinchè possa prepararmi meno indegnamente alla mia Prima Comunione e
ottenere in quel - giorno fortunato le grazie per tutta la mia vita.
Cara Mamma del cielo, io Ti ringrazio della tua amorosa assistenza durante questa lezione di catechismo. Fa' che io non dimentichi mai i bellissimi insegnamenti del mio Maestro Gesù, ma li tenga sempre vivi e scolpiti nel cuore. Aiutami, o Madre mia cara, a correggermi dei difetti e a profumare ogni giorno l'anima mia di belle virtù. Ottienimi che dal giorno della mia Prima Comunione io cominci una vita nuova, tutta pura e santa, che mi conduca fino al Cielo, ove sarò felice per sempre. Per ottenere questa grazia io mi impegno:
1.
di studiare con molta diligenza il catechismo;
2.
di recitare sempre le preghiere mattino e sera;
3.
di offrire ogni giorno a Gesù tanti piccoli fioretti e atti di amore.
Vergine
Madre, proteggimi tu,
prepara
il mio cuore a ricever Gesù.
Sciogliamo
un cantico di lode e amore, a Te, Dio Salvator;
con
ardente fe', dall'intimo del cuore T'adoriamo, divino Redentor!
Gloria
e onore a Gesù; cieli e terra, benedite il Signor.
Onore
e gloria a Te, Re della gloria, amor per sempre a Te, Dio dell'amor.
Quell'Ostia
sacrosanta in sé racchiude l'eterno Re dei re;
ivi
ascoso sta il Dio d'ogni virtude che, pietoso, in cibo a noi si die
Gloria
e onore ecc.
Nihil
obstat ex parte Plae hoc. S.
Pauli
Sac.
Thomas Dragone - Albani. 15
oct. 1957.
Imprimatur:
Tusculi, die 24 octobris 1957
+
Blasius Budelacci EP.

da
sapersi a memoria
1.
- SEGNO DELLA CROCE
Nel
nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Così sia.
2.
- VI ADORO (Al
mattino)
Vi adoro, mio Dio, e vi amo con tutto il cuore. Vi ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Vi offro le azioni della giornata: fate che siano tutte secondo la vostra santa volontà e per la maggiore gloria vostra. Preservatemi dal peccato e da ogni male. La grazia vostra sia sempre con me e con tutti i miei cari. Così sia.
3.
- VI ADORO
(Alla sera)
Vi
adoro, mio Dio, e vi amo con tutto il cuore. Vi ringrazio di avermi creato,
fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonatemi il male che oggi ho
commesso e se qualche bene ho compiuto, accettatelo. Custoditemi nel riposo e
liberatemi dai pericoli. La grazia vostra sia sempre con me e con tutti i miei
cari. Così sia.
4.
- CREDO
Io
credo in Dio Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra; e in Gesù
Cristo, suo unico Figliuolo nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito
Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì
e fu sepolto; discese all'inferno, il terzo giorno risuscitò da morte; salì al
cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là ha da venire a
giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa
cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione
della carne, la vita eterna. Amen.
5.
- PADRE NOSTRO
Padre
nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia
fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane
quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Così sia.
Pater noster qui es in coelis, sanctificetur nomen tuum, adveniat regnum tuum, fiat voluntas tua, sicut in coelo et in terra. Panem nostrum quotidianum da nobis hodie, et dimitte nobis debita nostra, sicut et nos dimittimus debitoribus nostris; et ne nos inducas in tentationem, sed libera nos a malo. Amen.
6.
- AVE MARIA
Ave,
o Maria, piena di grazia, il Signore è teco; tu sei benedetta fra le donne e
benedetto è il frutto del ventre tuo, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega
per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Così sia.
Ave
Maria,
gratia plena, Dominus tecum; benedetta tu in mulieribus, et benedictus
fructus ventris tui, Jesus. Sancta
Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae.
Amen.
7.
- GLORIA AL PADRE
Gloria
al Padre e al Figliuolo e allo Spirito Santo, come era nel principio, e ora, e
sempre, e nei secoli dei secoli. Così sia.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto, sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.
8.
- SALVE REGINA
Salve,
o Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A
te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangenti in
questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli
occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto
benedetto del ventre tuo. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Salve,
Regina,
mater misericordiae, vita, dulcedo et spes nostra salve. Ad
te clamamus, exules filii Hevae, ad te suspiramus gementes et fientes in hac
lacrymarum valle. Eja ergo,
avvocata nostra, illos tuos misericordes oculos ad nos converte. Et
Jesum, benedictum fructum ventris tui, nobis post hoc exsilium ostende. O
clemnns, o pia, o dulcis Virgo Maria.
9.
- ANGELO DI DIO
Angelo
di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti
fui affidato dalla pietà celeste. Così sia.
10.
- L'ETERNO RIPOSO
L'eterno
riposo, dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in
pace. Così sia.
Requiem
aeternam,
dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Requiescant
in pace. Amen.
11.
- ATTO DI FEDE
Mio
Dio, perchè siete Verità infallibile, credo fermamente tutto quello che voi
avete rivelato e la santa Chiesa ci propone a credere. Ed espressamente credo in
Voi, unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figliuolo e
Spirito Santo. E credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnato e morto per
noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna.
Conforme a questa Fede voglio sempre vivere. Signore, accrescete la mia fede.
12.
- ATTO DI SPERANZA
Mio
Dio, spero dalla bontà vostra, per le vostre promesse e per i meriti di Gesù
Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla
con le buone opere che io debbo e voglio fare. Signore, che io non resti confuso
in eterno.

13.
- ATTO DI CARITA'
Mio
Dio, vi amo con tutto il cuore sopra ogni cosa, perchè siete Bene infinito e
nostra eterna felicità; e per amor vostro amo il prossimo mio come me stesso
e perdono le offese ricevute. Signore, fate ch'io vi ami sempre più.
14.
- ATTO DI DOLORE
Mio
Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perchè peccando
ho meritato i vostri castighi e molto più perchè ho offeso Voi, infinitamente
buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col vostro santo aiuto
di non offendervi mai più e di fuggire le occasioni prossime del peccato.
Signore, misericordia, perdonatemi.
15.
- CONFITEOR
Confesso
a Dio onnipotente, alla beato Vergine Maria, a san Michele Arcangelo, a san
Giovanni Battista, ai santi Apostoli Pietro e Paolo, a tutti i Santi e a te, o
padre, che ho molto peccato in pensieri, in parole e in opere, per mia colpa,
per mia colpa, per mia grandissima colpa. Perciò supplico la beata Vergine
Maria, san Michele Arcangelo, san Giovanni Battista, i santi Apostoli Pietro e
Paolo, tutti i santi e te, o padre, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Confiteor Deo omnipotenti, beatae Mariae semper Virgini, beato Michaéli Archangelo, beato Joanni Baptistae, sanctis Apostolis Petro et. Paulo, omnibus sanctis et tibi, pater, quia peccavi nimis, cogitatione, verbo et opere: mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Ideo precor beatam Mariam semper Virginem, beatum Michaélem Archangelum, beatum Joannem Baptistam, sanctos Apostolos Petrum et Paulum, omnes Sanctos et te, pater, orare pro me ad Dominum Deum nostrum.
16.
- I DUE COMANDAMENTI DELLA CARITA'
1°
Amerai il Signore Dio tuo, con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con
tutta la tua mente.
2°
Amerai il prossimo tuo come te stesso.
17.
- I DIECI COMANDAMENTI DI DIO O DECALOGO
Io
sono il Signore Dio tuo:
1°
Non avrai altro Dio fuori che me.
2°
Non nominare il nome di Dio invano.
3°
Ricordati di santificare le feste.
4°
Onora il padre e la madre.
5°
Non ammazzare.
6°
Non fornicare.
7°
Non rubare.
8°
Non dire falsa testimonianza.
9°
Non desiderare la donna d'altri.
10°
Non desiderare la roba d'altri.
18.
- I CINQUE PRECETTI GENERALI DELLA CHIESA
1°
Udir la messa la domenica e le altre feste comandate.
2°
Non mangiar carne nel venerdì e ne gli
altri giorni di astinenza e digiunare nei giorni prescritti.
3°
Confessarsi almeno una volta l'anno e comunicarsi almeno a Pasqua.
4°
Soccorrere alle necessità della Chiesa, contribuendo secondo le leggi o le
usanze.
5°
Non celebrare solennemente le nozze nei tempi proibiti.
19.
- I DUE MISTERI PRINCIPALI DELLA FEDE
1°
Unità e Trinità di Dio.
2°
Incarnazione, Passione e Morte del Nostro Signore Gesù Cristo.
20.
- I SETTE SACRAMENTI
1.
Battesimo; 2. Cresima; 3. Eucaristia; 4. Confessione; 5. Estrema Unzione; 6.
Ordine; 7. Matrimonio.
21.
- LE TRE VIRTU' TEOLOGALI
1. Fede; 2. Speranza; 3. Carità.
22.
- LE QUATTRO VIRTU' CARDINALI
1.
Prudenza; 2. Giustizia; 3. Fortezza; 4. Temperanza.
23.
- LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE
1.
Dar da mangiare agli affamati; 2. Dar da bere agli assetati; 3. Vestire gli
ignudi; 4. Alloggiare i pellegrini; 5. Visitare gli infermi; 6. Visitare i carcerati;
7. Seppellire i morti.
24.
- LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE .
1.
Consigliare i dubbiosi; 2. Insegnare agli ignoranti; 3. Ammonire i peccatori; 4.
Consolare gli afflitti; 5. Perdonare le offese; 6. Sopportare pazientemente
le persone moleste; 7. Pregare Iddio per i vivi e per i morti.
25.
- I SETTE DONI DELLO SPIRITO SANTO
1.
Sapienza; 2. Intelletto; 3. Consiglio; 4. Fortezza; 5. Scienza; 6. Pietà; 7.
Timor di Dio.

26.
- I SETTE VIZI CAPITALI
1.
Superbia; 2. Avarizia; 3. Lussuria; 4. Ira; 5. Gola; 6. Invidia; 7. Accidia.
27.
- I SEI PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO
1.
Disperazione della salute; 2. Presunzione di salvarsi senza merito; 3.
Impugnare la verità conosciuta; 4. Invidia della grazia altrui; 5. Ostinazione
nei peccati; 6. Impenitenza finale.
28.
- I QUATTRO PECCATI CHE GRIDANO VENDETTA AL COSPETTO DI DIO
1.
Omicidio volontario; 2. Peccato impuro contro natura; 3. Oppressione dei poveri;
4. Frode nella mercede agli operai.
29. - I QUATTRO NOVISSIMI
1.
LE GRANDEZZE DI DIO
Quante
cose belle vedi intorno à te. Il sole che illumina e riscalda; le stelle che
scintillano nel cielo; la terra così ricca di acque, di fiori, di frutti e di
animali... Chi ha creato tutte queste meraviglie? IDDIO! Iddio. grande, eterno,
buono, onnipotente. Egli volle che ci fosse la luce, il cielo, la terra,
l'universo. Disse una parola e tutto fu fatto.
1. Chi è Dio?
Dio
è l'essere perfettissimo, Creatore e Signore del cielo e della terra.
2. Dio è sempre stato?
Dio
è sempre stato e sempre sarà: Egli è l'Eterno.
3. Dio può far tutto?
Dio
può far tutto ciò che vuole: Egli è l'Onnipotente.
Fioretto.
- Osserva attentamente un fiore, o anche solo una fogliolina, e pensa così: -
Come dev'essere bello e grande il Signore, se così belle e perfette sono le
cose che Egli ha creato... Vorrei vederti, o mio Dio, per dirti che io Ti adoro
e Ti amo.
2.
DIO VEDE E SA TUTTO
Samuele
era un fanciullo buono e pio. La madre l'aveva condotto al Tempio e consacrato
al Signore. Una notte, mentre dormiva, udì una voce che lo chiamava: «
Samuele! Samuele! ». Pensando che fosse il Sommo Sacerdote a chiamarlo, corse
da lui. Ma non era il Sommo Sacerdote. Era Dio che lo chiamava. Samuele udì
la voce di Dio, ma non vide nessuno. Dio non si vede, perchè non ha corpo. Egli
è spirito purissimo, infinito, che riempie di sè tutto l'universo, che vede
e sa tutto.
4. Dio ha corpo come noi?
Dio
non ha corpo, ma è purissimo spirito.
5. Dov'è Dio?
Dio
è in celo, in terra e in ogni luogo: Egli e l'Immenso.
6. Dio sa tutto?
Dio
sa tutto, anche i nostri pensieri: Egli è l'Onnisciente.
Fioretto.
- Impara le seguenti strofe del Metastasio e ripetile più volte riflettendo
al significato delle parole: Ovunque il guardo io giro - Immenso Dio Ti vedo,
Nell'opre tue. t'ammiro - Ti riconosco in me. Il cielo, il mar, le sfere -
parlan del tuo potere: Tu sei per tutto, e noi - tutti viviamo in Te.
3.
DIO HA CREATO GLI ANGELI
Dio
non ha creato solo ciò che si vede. Ha creato pure la nostra anima che non si
vede, e ha popolato il cielo di ANGELI. Gli Angeli sono meravigliosamente belli,
intelligenti, senza corpo. E sono anche i custodi degli uomini.
Ogni
bimbo che nasce sulla terra è da Dio affidato alle cure di un Angelo che lo
difende dal nemico infernale e lo guida al cielo. Il nemico infernale è il
demonio. Una volta era anch'essa un angelo splendente, ma disubbidì a Dio e
perciò fu precipitato nell'inferno.
7. Chi sono gli angeli?
Gli
Angeli sono i ministri invisibili di Dio, ed anche nostri custodi, avendo Dio
affidato ciascun uomo ad uno di essi.
8. I demoni chi sono?
I
demoni sono angeli ribellatisi a Dio per superbia e precipitati nell'inferno, i
quali, per odio contro Dio, tentano l'uomo al male.
Fioretto.
- Pensa spesso al tuo Angelo custode, specialmente quando sei solo. Digli
che aspetti Gesù, e che ti aiuti a riceverlo bene. Recita spesso la preghiera: Angeli
e Santi - venite tutti quanti, preparate il mio cuore - a ricevere il Signore.
4.
DIO HA CREATO L'UOMO
Dopo
aver creato il mondo e gli Angeli, Dio creò l'UOMO. Il
primo uomo Dio lo chiamò Adamo che significa « fatto di terra », e la prima
donna Eva che vuol dire « madre dei viventi ». Com'erano belli Adamo ed Eva!
Belli nel corpo e belli specialmente nell'anima che rifletteva la luce e la
grazia di Dio.
Una volta creato il mondo, Iddio non lo abbandonò, ma continuò a governarlo e
ad averne cura. Egli ha cura di tutte le sue creature, perfino dell'erba dei
campi e degli uccelli dell'aria; ma veglia particolarmente sull'uomo, la
creatura delle sue predilezioni.
9. Chi ci ha creato?
Ci
ha creato Dio.
10. Chi furono i primi uomini?
I
primi uomini furono Adamo ed Eva.
11. Dio ha cura delle cose create?
Dio
ha cura e provvidenza delle cose create, e le conserva e dirige tutte al proprio
fine, con sapienza, bontà e giustizia infinita.
Fioretto.
- Recita bene il VI ADORO - Vi adoro, mio Dio, e vi amo con tutto
il cuore. Vi ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa
notte. Vi offro le azioni della giornata: fate che siano tutte secondo la vostra
santa volontà e per la maggiore gloria vostra. Preservatemi dal peccato e da
ogni male. La grazia vostra sia sempre con me e con tutti i miei cari. Così sia.
per ringraziare Dio che ti ha creato e ti conserva in vita.
5.
SIAMO CREATI PER IL CIELO
Dio
non ci ha creati per lasciarci sempre sulla terra. Ci ha creati per il Paradiso.
Sulla
terra siamo come in viaggio. Dall'alto dei cieli il Signore ci tende le braccia
e ci aspetta. E' vero che tra la terra e il cielo vi è una distanza immensa. Ma
noi arriveremo sicuramente a Dio, se cammineremo sulle orme della croce e ci
faremo accompagnare dalla Madonna. In altre parole, meriteremo di andare un
giorno con Lui e di starvi per sempre, se Lo ameremo sulla terra e Lo ubbidiremo
in tutto.
12. Per qual fine Dio ci ha creati?
Dio
ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita, e per goderlo poi
nell'altra in Paradiso.
13. Che cos'è il Paradiso?
Il
Paradiso è il godimento eterno di Dio, nostra felicità, e in Lui, di ogni
altro bene, senza alcun male.
Fioretto.
- Canta o recita la lode alla Madonna: Andrò a vederla un di - in Cielo,
patria mia, andrò a veder Maria - mia gioia e mio amor. Al Ciel, al Ciel, al
Ciel - andrò a vederla un dì.
6.
DIO PREMIA I BUONI E CASTIGA I CATTIVI
In
una delle sue apparizioni, la Madonna di Fatima mostrò ai tre pastorelli
l'inferno. Essi videro come un mare di fuoco, ove i demoni e le anime dei
dannati, simili a scintille infuocate, venivano trascinate in alto dalle
fiamme e lasciate ricadere giù da ogni parte, fra indicibili grida e lamenti di
disperazione. Dio
è giusto e darà a ognuno il premio o il castigo meritato.
14. Chi merita il Paradiso?
Merita
il Paradiso chi è buono, ossia chi ama e serve fedelmente Dio e muore nella sua
grazia.
15. I cattivi che non servono Dio e muoiono in peccato mortale che cosa meritano?
I
cattivi che non servono Dio e muoiono in peccato mortale meritano l'inferno.
16. Che cos'è l'inferno?
L'inferno
è il patimento eterno della privazione di Dio, nostra felicità, e del fuoco,
con ogni altro male senza alcun bene.
Fioretto.
- Quale sacrificio vuoi fare tu oggi per la conversione dei peccatori? Pensaci.
Impara la preghiera: • Gesù mio, perdonate le nostre colpe, preservateci dal
fuoco dell'inferno e portate in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose
della vostra misericordia •.
7.
IL MISTERO DELLA SANTISSIMA TRINITA'
E'
il mistero di un solo Dio in tre Persone: Padre, Figlio, Spirito Santo. E'
mistero tanto brande che la nostra mente non riesce a capirlo. Ma lo crediamo
perchè ce lo ha insegnato Gesù. La
figura rappresenta sant'Agostino. Egli passeggiava un giorno in riva al mare,
cercando di scrutare tale mistero. Improvvisamente vide un bimbo che trasportava
acqua. - Che fai? gli domandò. - Svuoto il mare portandone le acque in questa
buca. - Ma è impossibile! - Ed altrettanto impossibile è per la tua piccola
mente capire gli altissimi misteri di Dio! rispose. E disparve. Era un angelo.
17. Dio è uno solo?
Dio
è uno solo, ma in tre Persone uguali e distinte, che sono la santissima Trinità.
18. Come si chiamano le tre Persone della santissima Trinità?
Le
tre Persone della santissima Trinità si chiamano Padre, Figliuolo e Spirito
Santo.
19. Ogni Persona della santissima Trinità è Dio?
Sì,
ogni Persona della santissima Trinità è Dio.
Fioretto. - Gli Angeli adorano profondamente Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo esclamando: Santo, Santo, Santo! Anche tu, quando reciti il Gloria al Padre e al Figliuolo e allo Spirito Santo, come era nel principio, e ora, e sempre, e nei secoli dei secoli. Così sia.
china devotamente il capo.
8.
INCARNAZIONE DEL FIGLIO DI DIO
Dio
Padre ama talmente gli uomini, da mandare sulla terra, per salvarli, il suo
Figliuolo, la seconda Persona della santissima Trinità. Il Figlio di Dio si
incarna per opera dello Spirito Santo, diventa cioè bambino; nasce, cresce,
prega, lavora, soffre. Ma lui non è un bimbo come gli altri. Gli Angeli si
inchinano al Suo passaggio e l'inferno trema. Egli è Dio e uomo. Vero Dio come
il Padre e lo Spirito Santo, e vero uomo come noi.

20. Delle tre Persone della santissima Trinità si è incarnata e fatta uomo alcuna?
Delle
tre Persone della santissima Trinità si è incarnata e fatta uomo la seconda,
cioè il Figliuolo.
21. Il Figliuolo di Dio. facendosi uomo, cessò di essere Dio?
Il
Figliuolo di Dio, facendosi uomo, non cessò di essere Dio, ma, restando vero
Dio, cominciò ad essere anche vero uomo.
Fioretto.
- Gesù è il pane vivo disceso dal cielo... E' venuto sulla terra
per essere la salvezza e il cibo delle nostre anime. Vuoi fargli cosa gradita?
Oggi digli più volte, pianissimo e con grande amore: - Gesù mio, io ti amo!
Vieni presto nel mio cuore.
9.
IL PECCATO ORIGINALE
Adamo
ed Eva erano felici nel Paradiso terrestre. E lo sarebbero stati per sempre, se
avessero ubbidito a Dio. Ascoltarono invece il serpente infernale e mangiarono
il frutto proibito. Scacciati
dal paradiso terrestre, furono condannati, essi e tutti i loro discendenti, al
dolore e alla morte; soprattutto perdettero Dio e il Paradiso. Il peccato
commesso dai nostri progenitori si chiama « originale », perchè commesso
all'origine dell'umanità.
22. Che peccato fu quello di Adamo?
Il
peccato di Adamo fu un peccato grave di superbia e di disubbidienza.
23. Come si chiama il peccato a cui Adamo assoggettò gli uomini con la sua colpa?
Il
peccato a cui Adamo assoggettò gli uomini con la sua colpa, si chiama
originale.
24. Come si cancella il peccato originale?
Il
peccato originale si cancella col santo Battesimo.
Fioretto.
- Quante volte il demonio si accosta pure a te per suggerirti il male! Non
ascoltarlo. Invoca: Gesù, Maria, aiutatemi, soccorretemi, salvatemi!
10.
IL DIVIN SALVATORE
C'era
un pastore molto buono che amava teneramente le sue pecorelle. Ne aveva cento.
Una sera, riconducendole all'ovile, s'accorse che gliene mancava una. Non ebbe
più pace. Rifece il cammino, chiamò da ogni parte la pecorella smarrita.
Finalmente la ritrovò in un burrone che, belava e tremava dallo spavento. La
liberò dalle spine, poi se la pose tutto contento sulle spalle e la riportò
all'ovile. Tu
hai capito. Quel pastore buono è Gesù. Le pecorelle siamo noi. Per salvarci,
Gesù si è fatto uomo ed è morto per noi. La parola GESU' significa «
Salvatore ».
25. Perchè il Figliuolo di Dio si fece uomo?
Il
Figliuolo di Dio si fece uomo per salvarci, cioè per redimerci dal peccato e
riacquistarci il Paradiso.
26. Come si chiama il Figliuolo di Dio fatto uomo?
Il
Figliuolo di Dio fatto uomo si chiama Gesù Cristo.
27. Chi è Gesù Cristo?
Gesù
Cristo è la seconda Persona della santissima Trinità, cioè il Figliuolo di
Dio fatto uomo.
Fioretto.
- Oggi cerca di consolare Gesù, che è tanto offeso dalle cattiverie degli
uomini, dicendo: Gesù mio, io ti amo! Converti i poveri peccatori.
11.
LA MAMMA DI GESU'
Come
tutti i bambini, così pure Gesù ebbe la sua mamma, la più bella e più santa
di tutte le mamme: la Vergine Maria. Da tutta l'eternità Iddio l'aveva eletta
ad essere la Madre del suo divin Figliuolo. Per questo la preservò da ogni
macchia di peccato, la creò tutta pura e immacolata, e ripiena della sua santa
grazia.
28. Da chi nacque Gesù Cristo?
Gesù
Cristo nacque da Maria sempre Vergine, la quale perciò si chiama ed è vera
Madre di Dio.
29. Tra i figli di Adamo fu preservato mai nessuno dal peccato originale?
Tra
i figli di Adamo fu preservata dal peccato originale solo Maria santissima.
30. San Giuseppe non fu padre di Gesù Cristo?
San
Giuseppe non fu padre vero di Gesù Cristo, ma padre putativo, come custode di
lui.
Fioretto.
- La recita del santo Rosario è l'omaggio più gradito alla Madonna. Impara i
misteri GAUDIOSI: 1) L'annunciazione dell'Angelo a Maria; 2) la visita, di Maria
a santa Elisabetta; 3) la nascita di Gesù nella capanna di Betlemme; 4) la
presentazione di Gesù Bambino al Tempio; 5) il ritrovamento di Gesù fra i
dottori.
12.
GESU’ NOSTRO MODELLO
La
figura ti presenta il Fanciullo Gesù nella sua casetta di Nazaret. Una casa
povera, ma piena di pace e di santità. La
Madonna e san Giuseppe sospendevano perfino il proprio lavoro, per ascoltare
con quali accenti il Fanciullo divino parlava del suo Padre celeste, o pregava.
Com'era bello vederlo compiere i suoi piccoli doveri! Sempre pronto
all'ubbidienza, servizievole, gentile e buono con tutti. Gli Angeli scendevano
a frotte dal cielo per imparare come si ama .e si serve Dio sulla terra.
31. Che fece Gesù Cristo nella sua vita terrena?
Gesù
Cristo nella sua vita terrena c'insegnò con l'esempio e con la parola a vivere
secondo Dio.
32. Per vivere secondo Dio che cosa dobbiamo fare?
Per
vivere secondo Dio, dobbiamo credere le verità rivelate da Lui e osservare i
suoi comandamenti, con l'aiuto della sua grazia, che si ottiene mediante i
sacramenti e l'orazione.
Fioretto.
- Tutti i fanciulli devono essere buoni come Gesù. Oggi sforzati di somigliargli
cercando di essere davvero molto buono con tutti e di ubbidire prontamente alla
mamma.
13.
GESU' MUORE PER NOI
Tutta
la vita di Gesù fu un continuo martirio. Soffrì da bambino il freddo, la
persecuzione, l'esilio. Da grande, durante i tre anni di vita pubblica, soffrì
la fame, la stanchezza, l'ingratitudine degli uomini. Era passato facendo del
bene, predicando a tutti il regno dei cieli. E gli uomini Lo ricompensarono con
il tradimento, la flagellazione, la morte di croce. Eppure dalle labbra del
Signore non uscì mai un lamento. Tutto Egli offrì al Padre suo per la nostra
salvezza.
33. Che fece Gesù Cristo per salvarci?
Gesù
Cristo per salvarci soddisfece per i nostri peccati patendo e sacrificando se
stesso sulla Croce, e c'insegnò a vivere secondo Dio.
34. Gesù Cristo morì come Dio o come uomo?
Gesù
Cristo morì come uomo, perchè come Dio non poteva nè patire nè morire.
Fioretto,
- Bacia con amore il Crocifisso e la sua Madre Addolorata che tanto hanno
sofferto per te, e impara i misteri DOLOROSI del santo Rosario: 1) L'orazione di
Gesù nell'orto; 2) la flagellazione di Gesù alla colonna; 3) la coronazione di
spine; 4) il viaggio al Calvario di Gesù carico della Croce; 5) la
crocifissione e morte di Gesù Cristo.
14.
IL « SEGNO DELLA CROCE
La
Croce è dappertutto: sui monti, sui campanili, sugli altari, sulle tombe...
Perchè? Una volta era molto disprezzata, poichè venivano condannati al
patibolo della croce solo i più grandi malfattori. Ma dopo che su di essa morì
Gesù, la Croce divenne per tutto il mondo il glorioso vessillo della vittoria e
della salvezza. Col
segno della Croce noi mostriamo davanti a tutti che siamo cristiani e che
crediamo ai due grandi misteri della nostra Fede: Unità e Trinità di Dio;
Incarnazione, Passione e Morte di Gesù Cristo.
35. Quali sono i misteri principali della Fede professati nel Credo?
I
misteri principali della Fede professati nel Credo sono due: l'Unità e Trinità
di Dio; l'Incarnazione, Passione e Morte del Nostro Signor Gesù Cristo.
36. I due misteri principali della Fede li professiamo ed esprimiamo anche in altra maniera?
Professiamo
ed esprimiamo i due misteri principali della Fede anche col segno della Croce.
Fioretto.
- Il tuo primo atto al mattino, appena svegliato, e il tuo ultimo atto: alla
sera prima di coricarti, dev'essere un bel segno di Croce.
15.
GESU' VIVO E GLORIOSO
Più
volte Gesù aveva predettola sua risurrezione da morte. Ma gli' Apostoli vi
credettero soltanto quando essi stessi lo videro risorto. La domenica di Pasqua,
dopo essere apparso alle Pie Donne e agli Apostoli, apparve pure a due discepoli
che andavano a Emmaus. Erano tristi per la morte del Signore. Un Pellegrino li
raggiunse e, dopo aver rimproverato la loro poca fede, si mise a spiegar loro le
cose di Dio. Incoraggiati, i due lo invitarono a cena. A tavola Egli benedì il
pane e lo spezzò... Allora Lo riconobbero. Ma Gesù era scomparso.
37. Dopo la morte che fu di Gesù Cristo?
Dopo
la morte, Gesù Cristo discese con l'anima al Limbo; poi risuscitò ripigliando
il suo corpo che era stato sepolto.
38. Che fece Gesù Cristo dopo la sua risurrezione?
Gesù
Cristo, dopo la sua risurrezione, rimase in terra quaranta giorni, poi salì al
cielo, ove siede alla destra di Dio Padre onnipotente.
Fioretto.
- Impara i misteri GLORIOSI che ci ricordano i trionfi di Gesù e della sua
Madre santissima: 1) La risurrezione di Gesù Cristo; 2) l'Ascensione di Gesù
al cielo; 3) la discesa dello Spirito Santo: 4) l'Assunzione di Maria; 5)
l'incoronazione di Maria Regina.
16.
GESU CRISTO RE E GIUDICE
Quaranta
giorni dopo la sua Risurrezione, Gesù ascese al cielo come un Re vittorioso, e
prese possesso del suo Regno eterno. Dal cielo Egli tornerà con grande gloria
alla fine del mondo. Verrà a giudicare tutti gli uomini buoni e cattivi. Prima
del giudizio universale, però, vi è il giudizio particolare. Subito dopo
morte, ogni anima compare davanti a Gesù Giudice per rendergli conto di tutto
il bene e il male operato in vita.
39. Gesù Cristo tornerà mai più visibilmente su questa terra?
Gesù
Cristo tornerà visibilmente su questa terra alla fine del mondo, per giudicare
i vivi e i morti, ossia tutti gli uomini buoni e cattivi.
40. Gesù Cristo per giudicarci aspetterà sino alla fine del mondo?
Gesù
Cristo per giudicarci non aspetterà sino alla fine del mondo, ma giudicherà
ciascuno subito dono la morte.
Fioretto. - Questa sera, prima di
andare a riposo, fa un attento esame di coscienza. Pensa così: - Se dovessi
comparire adesso davanti a Gesù, come mi troverei? Quali peccati commetto più
spesso? Quali doveri trascuro di più?... Recita
poi l'atto di dolore Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore
dei miei peccati, perchè peccando ho meritato i vostri castighi e molto più
perchè ho offeso Voi, infinitamente buono e degno di essere amato sopra
ogni cosa. Propongo col vostro santo aiuto di non offendervi mai più e di
fuggire le occasioni prossime del peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.
e
fa un serio proposito per l'avvenire. Ricorda: Chi si giudica, non sarà più
giudicato ..
17.
LA SALVEZZA ETERNA
L'uomo
è composto di anima e di corpo. Il
corpo muore. Ma... e l'anima? L'anima non muore. Essa continua a vivere anche
senza il corpo, perchè è spirituale. Per questo Gesù ci esorta ad avere la
massima cura dell'anima nostra. « Che giova all'auomo - dice Gesù - se
guadagnasse anche tutto il mondo e poi perdesse la sua anima? ». I santi hanno
fatto ogni sacrificio per salvare la loro anima. Così fecero san Luigi Gonzaga,
san Domenico Savio, santa Maria Goretti... E ora sono felici per sempre in
Cielo.
41. L'anima dell'uomo muore col corpo?
L'anima
dell'uomo non muore col corpo, ma vive in eterno, essendo spirituale.
42. Qual cura dobbiamo avere dell'anima?
Dell'anima
dobbiamo avere la massima cura, perchè solo salvando l'anima saremo
eternamente felici.
Fioretto.
- oggi fa almeno tre mortificazioni di gola per rendere sempre più forte
e bella la tua anima. Ripeti cinque volte la giaculatoria: «Dolce Cuor del mio
Gesù, fa ch'io t'ami sempre più - Dolce Cuore di Maria, siate la salvezza
dell'anima mia ».
18.
LA LEGGE DEL SIGNORE
Nella
figura vedi il fanciullo Gesù che sotto lo sguardo sorridente di Maria,
spiega i dieci Comandamenti della Legge di Dio ai suoi piccoli amici. Sai perchè
Iddio ha voluto darci i suoi Comandamenti? Perchè ognuno di noi sapesse con
tutta certezza ciò che deve fare per salvarsi l'anima, ed essere veramente
felice. Chi non ascolta la voce di Dio e disprezza la sua santa Legge, commette
quella brutta cosa che si chiama PECCATO. Il peccato offende il Signore e
dispiace tanto alla Madonna.
43. Che cosa sono i Comandamenti di Dio?
I
Comandamenti di Dio o Decàlogo sono le leggi morali che Dio, nel Vecchio
Testamento, diede a Mosè sul monte Sinai, e Gesù Cristo perfezionò nel Nuovo.
44. Che cos'è il peccato?
Il
peccato è un'offesa fatta a Dio, disobbedendo alla sua legge.
Fioretto.
- Ripassa i COMANDAMENTI DI DIO Io sono il Signore Dio tuo: 1° Non avrai
altro Dio fuori che me. 2° Non nominare il nome di Dio invano. 3° Ricordati di
santificare le feste. 4° Onora il padre e la madre. 5° Non ammazzare. 6° Non
fornicare. 7° Non rubare. 8° Non dire falsa testimonianza. 9° Non desiderare
la donna d'altri. 10° Non desiderare la roba d'altri
e
cerca di capire bene ciò che essi ordinano e ciò che proibiscono.
Recita
poi con tutto il cuore la seguente preghiera: - Signore Gesù, che hai detto: «Se
mi amate, osservate i miei Comandamenti», fa che io ti ubbidisca sempre.
19.
IL PECCATO ATTUALE
Che
orrore! Giuda conosceva bene Gesù, sapeva quanto Egli fosse buono e potente.
Eppure lo tradisce con un bacio! Giuda ha commesso un gravissimo peccato
attuale. Il
peccato col quale tutti nasciamo e che ci viene cancellato nel santo Battesimo,
si chiama originale. Il peccato invece che commettiamo noi, volontariamente,
coi nostri atti, si chiama attuale. Possiamo commettere peccati attuali coi
pensieri, con le parole, con le azioni, e anche con le omissioni, ossia
trascurando i nostri doveri.
45. Qual è il peccato attuale?
Il
peccato attuale è quello che si commette volontariamente da chi ha l'uso di
ragione.
46. In quanti modi si commette il peccato attuale?
Il
peccato attuale si commette in quattro modi, cioè in pensieri, in parole, in
opere e in omissioni.
Fioretto.
- Sulla tua lingua, il giorno della tua Prima Comunione, si poserà l'Ostia
santa e immacolata, Gesù. Fa attenzione, perciò, che essa non commetta peccati,
che dica solo cose pure e vere. Oggi nessuna bugia e nessuna parola brutta, a
qualunque costo!
20.
PECCATO MORTALE E VENIALE
Quante
volte si svolge in te questa stessa scena! Gesù bussa alla porta della tua
anima, perchè vuole stare con te e renderti felice... Ma ti si avvicina il
demonio e ti sussurra tante cose cattive... A chi darai ascolto? Lo sai. E'
peccato disubbidire a Dio. Se la disubbidienza è leggera, il peccato è
veniale, ma se è grave il peccato è mortale. Il peccato mortale dà la morte
all'anima, perchè scaccia via Gesù e fa posto al diavolo. Basta un solo
peccato mortale per meritare l'inferno.
47. Di quante specie è il peccato attuale?
Il
peccato attuale è di due specie: mortale e veniale.
48. Che cos'è il peccato mortale?
Il
peccato mortale è una disubbidienza alla legge di Dio in cosa grave, fatta con
piena avvertenza e deliberato consenso.
49. Che cos'è il peccato veniale?
Il
peccato veniale è una disubbidienza alla legge di Dio in cosa leggera, o anche
in cosa grave ma senza tutta l'avvertenza e il consenso.
Fioretto.
- Fa tuo il proposito di san Domenico Savio: la morte, ma non peccati. E prega
dal profondo del cuore: Gesù mio, fate che io sia vostro, sempre vostro,
tutto vostro!
21.
LA CHIESA SANTA DI GESU'
Prima
di salire al cielo Gesù domandò per tre volte a san Pietro: « Mi ami tu? »
San Pietro gli rispose: « Signore, tu lo sai che io ti amo ». E Gesù
gli ordinò: « Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle ». Gli
agnelli e le pecorelle di Gesù siamo noi, sono tutti i buoni cristiani, i quali
formano come un'unica grande famiglia che si chiama « Chiesa cattolica ». A
capo di tutta la Chiesa vi è il Papa. Il Papa è aiutato nella cura delle anime
dai Vescovi e dai Sacerdoti.
50. Che cos'è la Chiesa?
La
Chiesa è la società dei veri cristiani, cioè dei battezzati che professano la
fede e la dottrina di Gesù Cristo, partecipano ai suoi Sacramenti e ubbidiscono
ai Pastori stabiliti da Lui.
51. Da chi fu fondata la Chiesa?
La
Chiesa fu fondata da Gesù Cristo.
52. Chi è il Papa?
Il
Papa è il successore di san Pietro; quindi il capo visibile di tutta la Chiesa,
Vicario di Gesù Cristo, capo invisibile.
Fioretto.
- Fa il proposito di essere sempre un devoto figlio della Chiesa e di
osservarne con amore i PRECETTI: 1° Udir la messa la domenica e le altre feste
comandate. 2° Non mangiar carne nel venerdì e negli altri giorni di astinenza
e digiunare nei giorni prescritti. 3° Confessarsi almeno una volta l'anno e
comunicarsi almeno a Pasqua. 4° Soccorrere alle necessità della Chiesa,
contribuendo secondo le leggi o le usanze. 5° Non celebrare solennemente le nozze
nei tempi proibiti.
22.
LA GRAZIA E I SACRAMENTI
Per
essere salvi, noi dobbiamo rimanere sempre uniti a Gesù, come il tralcio è
unito alla vite. Gesù stesso ci ha spiegato questa grande e bella verità. Ha
detto: «Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me porta molto frutto,
perchè senza di me non potete far niente». Amando Gesù con tutto il cuore e
rimanendo a Lui uniti, noi diventiamo sempre più puri e santi perchè Egli, che
è Dio, ci comunica la sua stessa vita, la GRAZIA. Sai
in che modo Gesù ci comunica la sua santa grazia e ci santifica? Per mezzo
dei SACRAMENTI.
53. Che cos'è la grazia santificante?
La
grazia santificante è quel dono soprannaturale che ci rende santi, cioè
giusti, amici e figli adottivi di Dio, fratelli di Gesù Cristo ed eredi del
paradiso.
54. Che cosa sono i Sacramenti?
I
Sacramenti sono segni efficaci della grazia, istituiti da Gesù Cristo per
santificarci.
Fioretto.
- Non solo ricevendo i sacramenti, anche compiendo opere buone, tu accresci
la grazia di Dio in te. Oggi pensa a un atto di carità che farai nel giorno
della tua prima Comunione. Intanto recita la seguente giaculatoria: - Madre del
bell'amore, fa che io ami Gesù con tutto il cuore.

23.
IL CARATTERE
Il
fiero e splendido giovinetto che vedi nella figura, è simbolo dell’anima in
grazia, la quale, nel Battesimo e nella Cresima, viene come rivestita d'una
speciale divisa, propria dei cristiani e dei soldati di Gesù Cristo. Una terza
«speciale divisa» è riservata ai Sacerdoti, a coloro cioè che ricevono
l'Ordine sacro. Ecco perchè il Battesimo, la Cresima e l'Ordine si ricevono una
volta sola. Oltre che darci la grazia santificante, questi tre Sacramenti
imprimono nell'anima un segno speciale, detto CARATTERE che non si cancella più
e che consacra per sempre al servizio di Dio.
55. Che cos'è il carattere?
Il
carattere è un segno distintivo spirituale che non si cancella mai.
56. Quale carattere imprimono nell'anima il Battesimo, la Cresima e l'Ordine?
Il
Battesimo imprime nell'anima il carattere di cristiano; la Cresima quello di
soldato di Gesù Cristo; l'Ordine quello di suo ministro.
Fioretto.
- Anche la tua anima è rivestita della gloriosa divisa di Gesù. Devi essere
fiero di appartenere per sempre a Cristo Re e devi saper combattere per Lui.
Oggi, se sente parlare male della Religione, sappi difenderla con coraggio.
24.
IL SANTO BATTESIMO
Osserva
la figura. Mentre il sacerdote versa l'acqua sul capo del bambino, la sua anima
viene rivestita della fulgida veste della grazia. Prima era schiavo del demonio,
ora è figlio di Dio, fratello di Gesù Cristo e tempio dello Spirito Santo.Senza
Battesimo non è possibile entrare in Cielo. Ecco perchè, in caso di necessità,
chiunque può battezzare.
57. Che cos'è il Battesimo?
Il
Battesimo è il sacramento che ci fa cristiani, cioè seguaci di Gesù Cristo,
figli di Dio e membri della Chiesa.
58. Qual è la forma del Battesimo?
Forma
del Battesimo sono le parole « Io ti battezzo nel nome del Padre e del
Figliuolo e dello Spirito Santo ».
59. Chi è ministro del Battesimo?
Ministro
del Battesimo è, d'ordinario il Sacerdote, ma, in caso di necessità, può
essere chiunque, purchè abbia l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
Fioretto.
- Bacia il fonte battesimale per ringraziare il Signore d'averti dato il
sacramento del Battesimo; recita lì accanto il Credo e il Padre nostro.
25.
IL SACRAMENTO DELLA CRESIMA
Prima
della Pentecoste, gli Apostoli erano timidi e paurosi. Gesù promise loro di
mandare dal cielo lo Spirito Santo che li avrebbe trasformati. Difatti, dieci
giorni dopo l'Ascensione, lo Spirito Santo scese visibilmente su di loro, e li
riempì di indìcibile gioia e di fortezza. La Cresima è per ognuno di noi ciò
che fu la Pentecoste per gli Apostoli. E' il Sacramento che ci fortifica
spiritualmente, che ci rende perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo.
60. Che cos'è la Cresima o Confermazione?
La
Cresima o Confermazione è il sacramento che ci fa perfetti cristiani e soldati
di Gesù Cristo, e ce ne imprime il carattere.
61. In che modo la Cresima ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo?
La
Cresima ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo dandoci
l'abbondanza dello Spirito Santo, cioè della sua grazia e dei suoi doni.
Fioretto.
- Oggi pensa almeno tre volte allo Spirito Santo e ai suoi SETTE DONI che
riceverai nella Cresima: la sapienza che fa gustare le cose di Dio; l'intelletto
che aiuta a capirle; il consiglio che fa prendere buone decisioni; la
fortezza che fa superare le difficoltà; la scienza che fa conoscere
Dio attraverso il creato; la pietà che lo fa amare; il timor di Dio
che infonde orrore al peccato.
26.
COME SI RICEVE LA CRESIMA
Nella
Cresima si riceve lo Spirito Santo, che è Dio. Perciò bisogna accostarsi a
questo sacramento con molta divozione. Il Vescovo amministra la Cresima
invocando lo Spirito Santo e ungendo poi col sacro crisma la fronte di ognuno in
forma di croce. Il
sacramento della Cresima è detto pure Confermazione perchè conferma e rafforza
nel proposito di vivere da buoni cristiani.
62. Chi riceve la Cresima quali disposizioni deve avere?
Chi
riceve la Cresima deve essere in grazia di Dio e, se ha l'uso di ragione, deve
conoscere i misteri principali della Fede, e accostarsi al sacramento con
devozione.
63. Qual è la materia della Cresima?
Materia
della Cresima è il sacro crisma.
64. Qual è la forma della Cresima?
Forma
della Cresima sono le parole: « Io ti segno col segno della croce e ti confermo
col crisma della salute, nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito
Santo ».
65. Chi è ministro della Cresima?
Ministro
della Cresima è il Vescovo.
Fioretto.
- Oggi invoca spesso lo Spirito Santo: - Vieni, o Spirito Santo, riempi i
cuori dei tuoi fedeli, e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
27.
LA SANTISSIMA EUCARISTIA
Quel
Gesù che con tanto amore ti prepari a ricevere nella santissima Eucaristia,
è il medesimo che nell'Ultima Cena prese tra le mani il pane, lo benedisse, lo
spezzò e lo diede ai suoi Apostoli dicendo: Prendete e mangiate: questo è il
mio Corpo. Preso poi il Calice col vino disse: Bevetene tutti: questo è il
calice del Sangue mio. Nel suo amore infinito e misericordioso Egli aveva
trovato il modo di rimanere sempre con noi e di darsi in cibo alle nostre anime.
66. Che cos'è l'Eucaristia?
L'Eucaristia
è il sacramento che, sotto le apparenze del pane e del vino, contiene realmente
Corpo, Sangue, Anima e Divinità del Nostro Signor Gesù Cristo per nutrimento
delle anime.
67. Qual è la materia dell'Eucaristia?
Materia
dell'Eucaristia è il pane di frumento e il vino di uva.
68. Qual è la forma dell'Eucaristia?
Forma
dell'Eucaristia sono le parole di Gesù Crista. « Questo è il Corpo mio;
questo è il Calice del Sangue mio... sparso per voi e per molti a remissione
dei peccati ».
Fioretto.
-Va a trovare Gesù in chiesa. E pregalo di venire presto nel tuo cuore.
28.
LA SANTA MESSA
Dopo
aver cambiato il pane e il vino nel suo Corpo e Sangue prezioso, Gesù diede
agli Apostoli e a tutti i loro successori il potere di fare altrettanto. Essi
ubbidiscono, e nella santa Messa, al momento della CONSACRAZIONE, ripetono ciò
che fece Gesù nell'Ultima Cena: cambiano l'ostia nel Corpo del Signore e il
vino nel Sangue di Lui. Così Gesù ritorna presente sull'altare e, come sul
Calvario, si offre vittima al Padre per la nostra salvezza, per mezzo del
Sacerdote.
69. Quando diventano Corpo e Sangue di Gesù il pane e il vino?
Il
pane e il vino diventano Corpo e Sangue di Gesù al momento della consacrazione
nella Messa.
70. Che cos'è la santa Messa?
La
santa Messa è il sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo che, sotto
le specie del pane e del vino, si offre dal sacerdote a Dio sull'altare, in
memoria e rinnovazione del sacrificio della Croce.
71. Siamo obbligati ad ascoltare la Messa?
Siamo
obbligati ad ascoltare la Messa la domenica e le altre feste comandate.
Fioretto.
- Durante la santa Messa, mentre il Sacerdote consacra l'ostia e il calice,
prega così: - Eterno Padre, io vi offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo
in sconto dei miei peccati e per i bisogni della santa Chiesa.
29.
LE SACRE SPECIE
Alla
consacrazione tutta la sostanza del pane e del vino si cambia nel Corpo e
Sangue del Signore. Del pane e del vino rimangono più solo le specie o
apparenze esterne, senza la sostanza. Quanti
miracoli ha fatto il Signore per confermare la nostra fede in questo divin
Sacramento! Nel 1453 un ladro aveva rubato molti Vasi sacri, tra cui un
Ostensorio con l'Ostia consacrata. Giunto a Torino, il mulo non volle più
camminare; il sacco si aprì e l'Ostensorio si levò in alto. Poi si aprì e
cadde a terra, mentre l'Ostia rimase in alto splendente come il sole. Accorsero
i fedeli e il Clero. Dopo molte preghiere, l'Ostia santa scese lentamente nel
calice.
72. Dopo la consacrazione non c'è più niente del pane e del vino?
Dopo
la consacrazione non c'è più nè pane nè vino, ma ne restano solamente le
specie o apparenze, senza la sostanza.
73. Quando si rompe l'Ostia in più parti, si rompe il Corpo di Gesù Cristo?
Quando
si rompe l'Ostia in più parti, non si rompe il Corpo di Gesù Cristo, ma
solamente le specie del pane; e il Corpo del Signore rimane intero in ciascuna
parte.
Fioretto.
- Cerca di conoscere tutti i Vasi sacri che servono per celebrare la santa
Messa e conservare la santissima Eucaristia.
30.
GESU' VIVE TRA NOI
La
santissima Eucaristia è la più grande « invenzione » dell'amore
onnipotente di Dio. Osserva la figura. Quel medesimo Gesù che nacque a Betlemme
da Maria Vergine, e che ora in cielo siede sul trono della sua gloria insieme
col Padre e con lo Spirito Santo, quello stesso Gesù, sta in mezzo a noi,
nell'Ostia consacrata. E in ogni parte del mondo, ci sono cuori che lo adorano e
lo amano.
74. Ora Gesù Cristo è solamente in cielo?
Ora
Gesù Cristo non è solamente in cielo, ma come Dio è in ogni luogo, e come Dio
e uomo è in cielo e nel santissimo Sacramento dell'altare.
75. Nell'Eucaristia c'è lo stesso Gesù Cristo che è in cielo e che nacque in terra da Maria Vergine?
Nell'Eucaristia
c'è lo stesso Gesù Cristo che è in cielo e che nacque in terra da Maria
Vergine.
76. Gesù Cristo si trova in tutte le Ostie consacrate del mondo?
Sì,
Gesù Cristo si trova in tutte le Ostie consacrate del mondo.
Fioretto.
- La genuflessione è un atto di adorazione a Gesù sacramentato. Abituati a
farla con molta divozione.
31.
LA SANTA COMUNIONE
Per
l'Ultima Cena Gesù volle un Cenacolo grande e bello. Poi, prima d'istituire
l'Eucaristia, s'inginocchiò davanti agli Apostoli e lavò loro i piedi. Questo
per farci comprendere con quale purezza, umiltà e amore dobbiamo accostarci a
Lui.
77. Quante cose sono necessarie per fare una buona Comunione?
Per
fare una buona Comunione sono necessarie tre cose:
1.
essere in grazia di Dio; 2. sapere e pensare chi si va a ricevere; 3. osservare
il digiuno eucaristico.
78. Che significa essere in grazia di Dio?
Essere
in grazia di Dio significa avere la coscienza monda da ogni peccato mortale.
79. In che cosa consiste il digiuno eucaristico?
Il
digiuno eucaristico consiste nell'astenersi per tre ore dai cibi solidi e dalle
bevande alcooliche, e per un'ora anche dalle bevande non alcooliche; le medicine
e l'acqua non rompono il digiuno.
Fioretto.
- Impara la seguente preghiera che ripeterai tre volte prima della Comunione:
- Signore, io non son degno che tu entri nell'anima mia, ma di' una sola parola.
e l'anima mia sarà guarita.
32.
COMUNIONI FREQUENTI E DEVOTA
Dice
Gesù: « Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Chi mangia di questo pane
vivrà in eterno ». Abbiamo bisogno di nutrirci spesso di Gesù per diventare
sempre più forti e puri. San
Luigi Gonzaga aveva compreso bene questo. E si struggeva dal desiderio di
ricevere presto il suo Signore. Per fortuna s'incontrò con san Carlo Borromeo
che decise di appagare la sua brama. Il santo fanciullo si comunicò con
l'ardore di un serafino e continuò poi a comunicarsi tutte le settimane.
80. C'è obbligo di ricevere la Comunione?
C'è
obbligo di ricevere la Comunione ogni anno a Pasqua e in pericolo di morte come
Viatico.
81. A qual età comincia l'obbligo della Comunione pasquale?
L'obbligo
della Comunione pasquale comincia, d'ordinario, circa i sette anni.
82. E' cosa buona e utile comunicarsi spesso?
E'
cosa ottima e utilissima comunicarsi spesso, anche tutti i giorni, purchè si
faccia sempre con le dovute disposizioni.
Fioretto.
- Oggi pensa alle grazie che vuoi chiedere a Gesù il giorno della prima
Comunione. Ripeti più volte: Ostia pura, Ostia santa, Ostia immacolata, vieni,
sostieni, purifica, santifica questa povera anima mia.
33.
LA CONFESSIONE
Per
farci comprendere che Dio è Padre buono e perdona sempre il figlio pentito, Gesù
raccontò la bella parabola del figliuol prodigo. Un padre aveva due figli. Il
più giovane chiese la sua parte e andò lontano. Ma in breve consumò tutto e
moriva di fame, talmente che dovette fare il guardiano di porci. Allora rientrò
in sè e disse: tornerò dal padre mio e gli chiederò perdono. Così fece. Il
padre, che angosciato l'attendeva, lo strinse al cuore e gli fece grande
festa.
83. Che cos'è la Confessione?
La
Confessione è il sacramento istituito da Gesù Cristo per rimettere i peccati
commessi dopo il Battesimo.
84. Quante e quali cose si richiedono per fare una buona Confessione?
Per
fare una buona Confessione si richiedono cinque cose: 1. l'esame di coscienza;
2. il dolore dei peccati; 3. il proponimento di non commetterne più; 4.
l'accusa dei peccati; 5. la soddisfazione o penitenza.
85. Come si fa l'esame di coscienza?
L'esame
di coscienza si fa richiamando alla mente i peccati commessi, a cominciare
dall'ultima Confessione ben fatta.
Fioretto.
- Preparati fin d'ora alla Confessione. Cerca di ricordare con quali peccati
specialmente hai offeso Gesù.
34.
IL DOLORE DEI PECCATI
San
Pietro amava sinceramente il Signore. Eppure lo rinnegò tre volte. Mentre stava
ancora giurando « di non aver mai conosciuto quell'uomo », Gesù lo guardò.
Egli rientrò allora in se stesso, fuggì da quel luogo e, dice la tradizione,
andò a bussare piangendo alla casa di Maria. La Madonna ascoltò il suo
racconto e lo confortò, assicurandolo che il suo divin Figliuolo, vedendo il
suo dolore, lo aveva già perdonato. Per ottenere il perdono dei peccati è
necessario esserne pentiti e fare il serio proposito di non commetterli più.
86. Che cos'è il dolore?
Il
dolore o pentimento è quel dispiacere e odio dei peccati commessi, che ci fa
proporre di non più peccare.
87. E' necessario avere dolore di tutti i peccati commessi?
E'
necessario aver dolore di tutti i peccati mortali commessi, senza eccezione; e
conviene averlo anche dei veniali.
88. Che cos'è il proponimento?
Il
proponimento è la volontà risoluta di non commettere mai più peccati e di
fuggirne le occasioni.
Fioretto.
- Chiedi alla Madonna la grazia di pentirti sinceramente dei tuoi peccati e
di non commetterli mai più. Ripeti più volte la giaculatoria: Gesù mio, perdono
e misericordia! Cuore Immacolato e addolorato di Maria, pregate per noi!
35.
L'ACCUSA E IL PERDONO DEI PECCATI
Quando
ti inginocchi ai piedi del sacerdote per dirgli i peccati che hai fatto, è come
se ti inginocchiassi ai piedi stessi di Gesù. Osserva la figura. Mentre il
Sacerdote, vedendo le buone disposizioni di chi si confessa, alza la mano per
assolverlo, Gesù stesso purifica l'anima sua da ogni peccato. Oh, veramente
la Confessione è il sacramento della misericordia infinita del cuore di Gesù.
89. Che cos'è l'accusa dei peccati?
L'accusa
dei peccati è la manifestazione dei peccati fatta al sacerdote confessore, per
averne l'assoluzione.
90. Che cos'è l'assoluzione?
L'assoluzione
è la sentenza con cui il sacerdote, in nome di Gesù Cristo, rimette i peccati
al penitente.
91. Che cos'è la soddisfazione o penitenza sacramentale?
La
soddisfazione o penitenza sacramentale è l'opera buona imposta dal confessore
a castigo e a correzione del peccatore, e a sconto della pena temporanea
meritata peccando.
Fioretto.
- Sta lontano in questi giorni dai cattivi compagni. Non è anche per colpa
loro che hai commesso tanti peccati?
36.
BISOGNA CONFESSARSI BENE
Com'è
felice l'anima che si è confessata bene! E com'è felice il suo Angelo! Che
brutta confessione invece fa colui che non dice tutti i peccati gravi, e non
risponde con sincerità alle domande del confessore!Il
Sacerdote tiene il posto di Gesù, ed è pronto a morire piuttosto che dire
quanto ha saputo in Confessione. Se trovi difficile dire qualche peccato, dì
così al Confessore: « Ho un peccato che non so dire ». Ed egli, che è tanto
buono, ti aiuterà.
92. Di quali peccati siamo obbligati ad accusarci?
Siamo
obbligati ad accusarci di tutti i peccati mortali non ancora confessati o
confessati male; giova però confessare anche i veniali.
93. Chi per vergogna tacesse un peccato mortale farebbe una buona Confessione?
Chi
per vergogna tacesse un peccato mortale, non farebbe una buona Confessione, ma
commetterebbe un sacrilegio.
94. Che deve fare chi sa di non essersi confessato bene?
Chi
sa di non essersi confessato bene, deve rifare le Confessioni mal fatte e
accusarsi dei sacrilegi commessi.
Fioretto.
- Oggi recita una parte di Rosario - i misteri dolorosi - per ottenere dalla
Madonna la grazia di fare sempre delle buone e sante confessioni.
37.
ESTREMA UNZIONE - ORDINE – MATRIMONIO
Gesù
non dimentica chi soffre. Egli ha istituito per i malati gravi il sacramento
dell'Estrema Unzione. L'Unzione con l'Olio santo purifica dai peccati e
prepara l'anima all'eternità.
Altri due sacramenti ha istituito Gesù per il bene della società: l'Ordine che
ci dà santi sacerdoti, e il Matrimonio che dà agli sposi la grazia necessaria
per formare una nuova famiglia cristiana.
95. Che cos'è l'Estrema Unzione?
L'Estrema
Unzione, detta pure Olio santo, è il sacramento istituito a sollievo
spirituale e anche corporale dei cristiani gravemente infermi.
96. Che cos'è l'Ordine?
L'Ordine
è il sacramento che dà la potestà di compiere le azioni sacre riguardanti
l'Eucaristia e la salute delle anime, e imprime il carattere di ministri di Dio.
97. Che cos'è il Matrimonio?
Il
Matrimonio è il sacramento che unisce l'uomo e la donna indissolubilmente, e
dà loro la grazia di santamente convivere e di educare cristianamente i
figlioli.
Fioretto.
- Invita papà e mamma ad accostarsi con te alla Mensa di Gesù il giorno
della tua prima Comunione.
38.
DEVOZIONE ALLA MADONNA
Sai
qual è il segreto per conservarsi sempre buoni in vita e fare poi una morte
santa? Il segreto è « stare sempre vicino alla Madonna ». La Madonna è la
nostra Mamma del cielo: è Colei che ci dona Gesù e con Gesù tutte le grazie
di cui abbiamo bisogno. Ella ci ama teneramente, e vuole che anche noi
l'amiamo e che non lasciamo passare giorno senza rivolgerle il nostro saluto.
98. E necessario pregare?
E'
necessario pregare e pregare spesso, perchè Dio lo comanda, e, ordinariamente,
solo se si prega, Egli concede le grazie spirituali e temporali.
99. Con quale preghiera specialmente invochiamo noi la Madonna?
Noi
invochiamo la Madonna specialmente con l'Ave Maria o Salutazione angelica.
100. Che cosa domandiamo alla Madonna con l'Ave Maria?
Con
1'Ave Maria domandiamo alla Madonna la sua materna intercessione per noi in
vita e in morte.
Fioretto.
- Procurati una corona, o almeno una medaglia benedetta, e portala sempre
con te. La sera non andare mai a letto senza aver detto almeno un'Ave Maria.