Ave Maria dei ragazzi

Ave Maria piena di grazia

Mi piace chiamarti per nome e dirti: Ave! Ai tuoi tem­pi la gente si salutava così. E ti dico anche: Piena di­grazia. Sai? sembra un cognome. Maria Pienadigrazia vuol dire che Dio ti ha fatto tutta buona, immacolata, eccetera, senza neanche un piccolissimo peccato.

Invece, io non sono sempre buono, purtroppo. Ma è bello sapere che tu avevi un cuore tutto puro! E il Padre nostro ti vuole tanto bene che ti ha fatto mam­ma del suo figlio Gesù. Bisognerà davvero che per es­serti amico, io di peccati ne faccia più pochi possibile. Ci proverò, Maria. E per questo ti dirò spesso: Ave Maria piena di grazia.

 

Il Signore è con te

Tu abitavi in un bel paesino di Palestina e certo ti piacevano i fiori, i passeri, i bimbi. E venivano le tue amiche a trovarti. Ma io so che anche Dio veniva a farti visita, anzi abitava addirittura nel tuo cuore, per­ché eri tutta buona. E tu, con lui, stavi meglio che con tutti.

Vorrei ricordare di più che io sono un cristiano e an­che in me abita Dio come a casa tua. A me piace stare con mamma e papà e con gli amici e anche con il mio cane, quando ho voglia di giocare. Ma un po' più gen­tile con il buon Dio che sta in me potrei esserlo! Per favore, Maria ricordami che lui è anche sempre con me, ogni volta che ti dirò: Il  Signore è con te.

 

Tu sei benedetta tra le donne

Io so che di donne famose ce ne sono tante. Fanno le regine, le attrici del cinema e qualcuna fa anche il tenente poliziotto. Tu, Maria, non so se ai tuoi tempi eri famosa, forse il capo del governo non ti conosce­va, eppure Dio è venuto da te. Perciò sei diventata la più famosa di tutte.

Non eri ricca, tu non avevi tanti servi. Ma ti fidavi di Dio e gli volevi così bene che lui ti ha preferita a tutte. E adesso anche tu sei regina, ma comandi solo cose buone e le chiedi a Gesù che non ti dice mai di no. Così è accaduto a Cana, quando hai detto a Gesù che era finito il vino. E lui ha fatto diventare vino l'acqua per il pranzo di nozze! L'ha fatto per te. Nessuna don­na è importante come te? Io te lo dico convinto: Tu sei benedetta tra le donne.

 

... e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù

Abbiamo fatto molta festa una volta per il battesi­mo di un bimbo nato da poco. C'erano dolci, c'erano amici e nessuno ci sgridava.

Quando un bambino nuovo arriva nel mondo, è fe­sta. Ma che dono per tutti quando il tuo Gesù è nato! È Natale, la festa dei regali. Piangeva anche lui quan­do aveva fame, vero? Era allegro, sano e buonissimo. Chissà quante volte le tue amiche ti hanno detto: «Com'è bello il tuo bambino, Maria!».

Tu non rispondevi, ma pensavi piena di gioia che era figlio del Dio di tutti. Se l'avessero saputo, anche loro ti avrebbero detto come me: e benedetto è il frut­to del tuo seno, Gesù.

 

Santa Maria, Madre di Dio

Io so che ci sono santa Rita e santa Teresina e san­ta Maria Goretti. Di sante ce ne sono molte. Ma tu non sei solo una santa cosi: a te, proprio il Dio, che ha fatto tutto il mondo, ha detto tante volte per bocca di Gesù: «Ciao, mamma». «Mamma, posso far questo?». Sei una mamma importante tu. Però chissà quanto sei rimasta sbalordita, quando l'angelo è ve­nuto a dirti che Dio voleva farti mamma del suo Figlio! Mi piace pensare che anche Dio ha voluto una mam­ma, perché così lui e io ci somigliamo. Allora dico con gioia: Santa Maria Madre di Dio.

 

... prega per noi peccatori

Quando ho le scarpe slacciate oppure la faccia sporca, la mamma mi dice: «Vieni qui» e mi mette in ordine. Tu, Maria piena di grazia, sei anche la nostra mamma, perché Gesù è nostro fratello e cosi tu ci guardi per vedere se in noi tutto va bene.

Ma io, sai Maria mamma? ho capito una cosa. Tu vedi nel mio cuore anche quello che neppure mia mamma vede. E a te dispiace quando t'accorgi che sono cattivo. E allora dici a Gesù: «Aiuta questi pic­coli a essere buoni». Meno male che ci pensi tu. Fallo sempre, perché non è facile essere buoni! Te lo chie­do proprio di cuore: prega per noi peccatori...

 

...adesso

Sai Maria mamma? Io ho già fatto i capricci al mat­tino prima di alzarmi, alla sera prima di dormire e an­che a mezzogiorno e a merenda. Se voglio posso es­sere buono sempre, ma posso anche essere sempre cattivo. È meglio che tu dica a Gesù di aiutarmi in tut­ti i momenti, sempre, anche quando sarò grande. Fi­no alla fine della vita. Adesso vuol dire: oggi, domani, dopodomani, tra un anno, quando sarò grande...

Adesso vuol dire sempre. lo cercherò di ricordarlo e nei momenti difficili ti dirò piano piano: Maria mam­ma, aiutami, aiutami adesso...

 

... e nell'ora della nostra morte

Che strano. Tutti sanno quando sono nati e nessu­no sa quando morirà. Uno muore in un incidente stra­dale e un altro sul lavoro e un altro in ospedale. Fa paura morire? I grandi dicono di sì. E poi morire vuol dire che si va da Gesù a dire se siamo stati buoni. Bi­sogna essere pronti a rispondergli bene.

Tu, Maria mamma, con tanto dolore hai visto quan­do Gesù è morto sulla croce. Tu hai sentito quando ha detto al criminale crocifisso vicino a lui che lo per­donava e lo aspettava in paradiso. Allora si capisce che quando uno di noi muore, tu sei vicina vicina, per aiutarlo ad andare in casa di Gesù. E io te lo chiederò sempre: ... e nell'ora della nostra morte. Amen.

P. G. Viverra scj