A tre anni e mezzo Paolo recita già le preghiere

Caro Padre Lorenzo, durante la sua omelia di domenica 27 dicembre a Calamandrana (AT), sono stata molto col­pita dall'accento da lei posto sull'esempio dato dalla Santa Famiglia del pregare insieme ed andare assieme al tem­pio, e sulla necessità anche per le famiglie di oggi di vivere as­sieme la fede, manifestando nel quotidiano l'essere cristiani.

Riflettendo su questo concetto, ho capito che in realtà i geni­tori non sono chiamati a fare cose complicatissime o difficilissi­me per dare questa testimonianza. Andare tutti assieme a Messa la domenica (papà, mamma, bimbi e, magari, quando possibile anche nonni e zii, come nel nostro caso) è il modo più semplice per farlo, anche se a volte costa un po' di fatica tenere i bimbi più piccoli quieti per tutto il tempo (ed i gridolini della mia nipotina di undici mesi durante la sua omelia ne sono la prova).

Mi permetto inoltre di segnalarle l'esempio dato da mio co­gnato Alessandro, che mentre accompagna il mio nipotino di tre anni e mezzo all'asilo, gli fa imparare le preghiere più semplici (ma anche le più belle): così oggi Paolo recita già l'Angelo di Dio, l'Ave Maria ed il Padre Nostro. Sì, forse non pronuncerà perfet­tamente tutte le parole (è ancora piccolino), ma non credo che il nostro Padre Celeste o la Madonna se ne abbiano a male. Anzi, credo proprio che questo sia un modo semplice e molto bello di testimonianza di vita cristiana da parte di una coppia di giovani genitori, oltre, ovviamente, a partecipare sempre alla Messa della domenica tutti assieme. Paola Venturino (Tratto da: “Madonna del Rosario”)